egli non avesse niente di cuore, che potesse sofferire che a coloro soperchino le
avesse niente di cuore, che potesse sofferire che a coloro soperchino le ricchezze, le
., vi-613: edificheranno li deserti, che furono dal cominciamento del mondo.
terra del tiranno / folli son quei che vi stanno, / e se pur vi
anco all'impresa di scriver gli avertimenti necessari che si devono osservare da tutti i belli
si devono osservare da tutti i belli ingegni che sono desiderosi di edificar bene e leggiadramente
cuoco, 2-ii-245: han saputo più edificare che governare, e gli edifici han sopravvissuto
ad alcuno in ispezie d'al- cuno che edificasse o portasse alcun legno.
edificò merlino, il savio mago / che forse ricordare odi talotta. varchi,
una nave, come potrebbe far meglio che cominciare da'primi prin- cipii, ciò
. gozzi, 158: dappoi in qua che fu edificato il mondo, si quistiona
monti, iv-182: troverete il bonnet che mi avete commesso. teresina l'ha
fatto edificare a bella posta, e parmi che unendo la severità all'architettura alla grazia
1-150: maledice lo dì e la ora che quello reame fue edificato. s.
., i-48: ed io dico che tu se'pietro, e sopra questa pietra
, iv-104: pensino i principi, che 'l mondo sia stato edificato per misericordia,
tasso, 1-25: non edifica quei che vuol gl'imperi / su fondamenti fabricar
meglio è far poco con pace, che molto con turbolenza e scandali: altrimenti
, più si distrugge con una mano, che coll'altra non si edifica. romagnosi
filosofiche, o anteriori alla chiesa, o che si dichiarano indipendenti da essa; nelle
nelle quali non s'è fatto altro che edificare e distruggere, affermare e disdirsi.
, alla sua volta, lasciandole supporre che avesse indovinato dei gran segreti, permettendole
gran segreti, permettendole di edificare cento storie che non esistevano, sul fantastico addentellato che
che non esistevano, sul fantastico addentellato che ella stessa gli avea offerto. pascoli
offerto. pascoli, i-101: egli proclama che nella sua filosofia è un principio sul
presaga / sulla terribil daga, / che non udrà perdón. -provvedere;
legni, onde riposo impetro, / che m'hanno ai sonni edificato il letto,
edificato e santificato di lui, ché mentre che tu hai l'esemplo innanzi non pecchi
savonarola, 8-i-208: provate se quel che v'è detto è bene e se vi
: allora qual ch'è buono, cioè che vi edifica in bene, tenetelo e
è... uno di quei libri che parlano al cuore, e scritto con
e scritto con una semplicità così graziosa che da sé sola basterebbe a edificare anche senza
inglese in campagna è generalmente un essere che edifica la ragione e onora l'umanità
amen. caro, 15-i-216: trovai che voi l'avevate sì bene edificata di
avevate sì bene edificata di me, che per amore e per detto vostro non
. g. bentivoglio, 5-ii-288: il che ha edificato incredibilmente la corte e tutto
da pon- thenier,... che m'hanno edificato pel lusso d'esecuzione
savonarola, 5-i-6: non sai tu che el signore predicava a più persone,
se siano più gli ebrei del boccaccio che s'edifichino, o gli eretici che
che s'edifichino, o gli eretici che si confermino nelle loro fallacie. b.
il predicatore, non per comprendere ciò che egli dice, e che spesso è incomprensibile
comprendere ciò che egli dice, e che spesso è incomprensibile, ma per edificarsi
, ix-44: ogni uomo, adunque, che ode queste mie parole e fae quelle
. iacopone, 58-17: omo che 'n rena mobele fa granne edificata,
fine. 3. figur. che induce al bene. guidini, i-36
, 1-iv-123: da queste rassomiglianze consèguita che gli antichi e i santi sono gli
m. villani, 7-45: innanzi che la terra fosse murata, fu ripiena
s'innalza un antico tempio rovinato, che si vuole edificato dai cristiani nel v
: li invitava a sedere sul murello che limitava giro giro, sul davanti,
/ edificata di raggi, / tale che facile il nembo / vi passi coi
. monti, iv-387: un'opera che, edificata sulle dottrine di dante,
bene edificato, dicendo: io non veggo che dichino quelle cose che si dicono di
io non veggo che dichino quelle cose che si dicono di loro. beicari, 1-87
quale bene edificato ingegno si persuaderà o che pagolo vitelli ci abbi prestati danari o
pagolo vitelli ci abbi prestati danari o che la cagione dello averlo preso sia per non
pietà e religione, e ottimi costumi, che hanno in quel paese i cattolici,
hanno in quel paese i cattolici, che sono in gran numero. manzoni,
edificato. -male edificato: che ha ricevuto cattiva impressione, scandalizzato,
. bencivenni, 4-85: vuole ancora che alla chiesa sieno i capi coperti,
stare in modo edificato con l'animo, che, bisognando non essere, tu possa
quale è più o meno maravigliosa, secondo che più o meno è virtuoso colui che
che più o meno è virtuoso colui che ne è stato principio.
sm. (femm. -trice). che edifica, che fa sorgere, che
. -trice). che edifica, che fa sorgere, che fonda; costruttore,
che edifica, che fa sorgere, che fonda; costruttore, fondatore.
grossa ti do a governare più tosto che terra fatta con gente ordinata. buti
1-517: nella seconda nomina una femina che fu edificatrice della patria di virgilio. savonarola
non so se facesse loro più beneficio che danno. d'annunzio, iv-2-1278:
'. edificatòrio, agg. che si riferisce all'edificare, alla costruzione
ricchezze sue sopra città e castella, che sono effetti dell'arte edificatoria. c.
: è cosa pericolosa ogni parola, che non è edificatoria del prossimo. savonarola,
, ii-415: doveva aggiugner il nunzio che 'l pontefice non avea mai tralasciato d'applicare
, fu tenuto ciascuno di offerire quello che poteva secondo il suo stato. rinaldo
loro. vasari, ii-755: volle che s. maria del fiore fusse imbiancata di
3'i_379: acquisterete nella parola quella potenza che dà la favola al canto ispirato,
g. villani, 4-21: comandò che si comperasse castella e ville per cheunque
, 409: questi mercati giudico io che fussero cagione delle prime edificazioni che in
io che fussero cagione delle prime edificazioni che in quelli luoghi si facessero.
: onde, con ciò sia cosa che 'l dimostrare sia edificazione di scienza,
impossibile è a l'altre venire prima che a quella. ottimo, iii-740: per
, n'era molto lieta, sperando che gli gioverebbe a edificazione della sua mente
sua lode, e conforme al grado che tiene, tornando in edificazione de'sottoposti
denina, viii-194: tutte le religioni che non obbligano i frati a'lavori manuali
resto ti avverto per la tua edificazione che ebbi la nomina di colonello e che
che ebbi la nomina di colonello e che mi ritirerò con tutti gli onori della
della guerra. gentile, 3-276: che l'arte non possa avere un fine
e costruzioni annesse. -edificio ospitaliero: che fa parte di un ospedale. -edificio
di un ospedale. -edificio pubblico: che è sede di uffici pubblici o della
giamboni, 45: a colui che fonda e ferma la casa sua in
la piova, e fassi di quello che è edificato grandissima ruina. boccaccio,
le colonne di ferro costei / vide che l'edificio sosteneno. mariano da siena,
, iii-18: altro finor non vide / che... /... su
suo paese, alla casuccia... che comprerà, tornando ricco a'suoi monti
meraviglia ode richiederlesi un documento d'attestazione che la chiesa di s. giacomo di
suoi fratelli uno alto edificio, però che si vedesse dalla lunga, di pietra lavorata
dietro. viani, 4-40: dalla parte che l'edificio crematorio guardava le scarpate delle
ed obliassi / di prender legge da colui che giunse / pur ier di francia,
persone di giudizio / m'hanno giurato che voi sete bella; / benché sia alcun
sete bella; / benché sia alcun che in quanto all'edifizio / del naso faccia
grandi nevi (ch'erano allora) che non ponessono i'assedio intorno al castello.
in su'ceppi, et altri ferramenti che ci bisognano per edificii da potere combattere.
questa cosa è molto degna di riso, che i giovani ogni anno siano mandati nel
guido da pisa, 1-262: a che e perché questo edificio di questo cavallo
greci? chi ne fu maestro? che religione ha in sé? che vuole dire
? che religione ha in sé? che vuole dire? caro, 2-255:
dire? caro, 2-255: a che fine hanno / qui sì grande edificio i
. pitti, 1-16: ordinò e ferie che nelle nostre case
i re si estinguessero in roma, o che roma in brevissimo tempo divenisse debole e
[il violento fato ingordo] potrà far che, mentre voce e lingua / formin
, 282: andavo poi per la via che le alpi si erano estinte.
di tanto in tanto la scuotono dei singhiozzi che ella cerca di trattenere.
. napoli signorelli, xix-4-630: suppongono che colle incursioni de'barbari tutta essa [
menti. alvaro, 10-14: le energie che di continuo vi giungono dalla provincia,
strage sì crudele, desolandola in guisa che si fece il conto esserne estinti più di
odo] il compianto eguale delle cicale che si estinguono nella stagione estinta.
estinse. guicciardini, i-104: era destinato che la progenie sua, travagliata da infiniti
nome di trao ai collaterali, ora che sta per estinguersi la linea mascolina. giocosa
giocosa, 19: al re premeva che non si estinguesse la bella razza degli
. sbarbaro, 5-137: è una razza che s'estingue; presto, dice,
presto, dice, dei pellirosse non resterà che la notizia nei trattati di etnografia.
pubblicato per città e castella, / che s'alcun la diffesa di lei piglia,
la diffesa di lei piglia, / e che l'estingua la calunnia fella / (
estingua la calunnia fella / (pur che sia nato di nobil famiglia) / l'
'). estinguibile, agg. che si può estinguere, spegnere.
vie meno estinguibile di tutti quelli, che s'accendono con qualsivoglia altra cosa.
genovesi, 1-154: quei vini, che fini sono e razzenti, i quali
evocatore. 3. figur. che può aver fine, cessare (una passione
mancò qualche abuso di novella autorità, che risvegliava gli spiriti di partito, non mai
paesi. 4. dir. che può essere interamente rimborsato (un debito
denina, ii-102: il primo visibile effetto che produsse in italia l'invasione e poi
sm. (femm. -trice). che estingue, che distrugge, che annienta
. -trice). che estingue, che distrugge, che annienta. machiavelli
. che estingue, che distrugge, che annienta. machiavelli, 282:
datrice. estintivo, agg. che ha forza di estinguere, di far
buti, 2-823: l'acqua di lete che è fiume di dimenti- cagione, estintivo
un riposo estintivo di vostre forze, che senta di pigro letargo. 2
letargo. 2. dir. che determina l'estinzione (di un rapporto
alcuno probabile, se non in caso che... di robbe 0 di
verificabile il termine della renunzia estintiva, che altri dicono abdi- cativa. botta,
abdi- cativa. botta, 4-1078: che le rinunzie da farsi da qualunque persona
le rinunzie da farsi da qualunque persona che volesse professare in qualunque religione...
, ii-695: l'infermo non risvegliavasi che a brevi e rapidi intervalli di conoscenza
ariosto, 33-5: quest'arte, con che i nostri antiqui ferino / mirande prove
era anche estinto il primo ardore, / che accese l'altro amore, a quel
, i-1-265: ho sentito grandissimo piacere che siano estinte le cause di turbazioni. marino
estinta in ciel non sei, / poi che di terra in ciel schiva fuggisti,
1-2: chi potrà affermare... che non sia estinto quel cuore ch'è
2-64: era estinto ogni amor delle arti che si consideravano come vilissimo mezzo di sostener
silen. 3. dir. che ha cessato (o è stato fatto cessare
o se non altro ti dovrò poco a che dare. carducci, iii-28-159: supplì
dell'università] colle piccole rendite sue che avrebbero dovuto essere impiegate ad altri uffici
dovuto essere impiegate ad altri uffici e che furono anzi impegnate in un debito non
vidi giammai gente sì pazza, / che si tagliano a pezzi, come cani,
a pezzi, come cani, / sì che già estinta è l'una e l'
... sorpreso come il geologo che si veda ad un tratto dinnanzi viva
in basso stato e quindi estinta, che abitò un tempo il palazzotto, i
perdea il vigore / medor col sangue che del petto usciva; / e già n'
vi ricordate, / e, s'avien che fia quando estinta io sia, /
/ può corpo estinto, e far che spiri e senta. testi, i-295:
qual più gradita al cielo / vittima offrir che il rio tiranno estinto? foscolo,
caro, 6-481: questa [turba] che toma, è de'meschini estinti /
toma, è de'meschini estinti / che né tomba, né lagrime, né polve
forti assai. jahier, 3-44: sa che la morte allora diventa dipartita, che
che la morte allora diventa dipartita, che il colpito dalla medesima assume il nome di
vostra cura sia /... / che quest'ossa, da voi amate un
cade estinto, / tra fiamme awien che nasca e in fiamme pera. manzoni,
canz., n-51: rosa gentil, che sotto il giorno estinto / fai l'
sostanza infiammata soffocando la fiamma), che al momento opportuno viene spruzzato fuori
ai pompieri di rivabassa non mancavano più che due cose: una pompa e un incendio
pompa e un incendio. non già che possedessero « estintori », « apparecchi antifumistici
no. ojetti, i-508: chi è che fischia? niente, è il sibilo
sibilo dell'aria compressa in un estintore che stanno provando. e. cecchi,
spegnimento (di incendi, di cose che ardono). buonarroti il giovane
ci arrecarono tanto nocumento e male, che non si potette medicare se non con
non con l'estinzione di queste, che si dicevano « zannette ». gioberti,
» dei principi, non è altrettanto che il dar del bugiardo a un breve
dell'estinzione del vital calore; essendo che l'estinzione del calor vitale non è
di questa discesa impeditissima, è quello che ci dà per effettuare l'estinzione dell'
gravina, 153: per l'intervallo che corse dall'estinzion dell'imperio ne'francesi
rivoluzione, avete bisogno della guerra, che sol colle sètte si produce; per
per sostenerla, avete bisogno della pace, che nasce dall'estinzione di ogni studio di
): diverso e opposto era il principio che dava agli imi e agli altri una
i-267: la morte non sarebbe altro che un'estinzione della forza vitale.
5-379: lei vorrebbe provare con questo che, fiaccandosi il corpo, si raffievolisce
raffievolisce anche l'anima, per dimostrar così che l'estinzione dell'uno importi l'estinzione
, 127: una storia non dura che nella cenere / e persistenza è solo
: cessazione del processo civile, senza che esso raggiunga la sua fine normale che
che esso raggiunga la sua fine normale che è la sentenza, cioè attraverso la
cinque annate,... costando che in italia la minor estinzione è di
, ii-21-184: occorre, di quello che hai ricavato, porre mille lire per l'
. astron. estinzione atmosferica: indebolimento che la luce degli astri subisce nel traversare
. sarpi, vi-2-102: la ragione che la chiesa per il suo dominio diretto
vendita, non è un * ius 'che possi essere acquistato, ma uno del
moravia, iii-184: per ogni vecchio che toma bambino bisogna che un bambino diventi
per ogni vecchio che toma bambino bisogna che un bambino diventi adolescente, un adolescente
uomo vecchio. altrimenti si formerebbero squilibri che in breve tempo provocherebbero l'estinzione della
stoppani, 1-450: egli non corre che la quarta delle sue fasi, la
estinzione 'o 'fase ischiana ', che appunto si dice fase, perché non
appunto si dice fase, perché non rappresenta che uno stato passeggierò del vulcano.
del moto: il complesso dei fenomeni che accompagnano o possono pròvocare
. medie. fenomeno di estinzione: scomparsapolveri che sempre apportano nocumento, e dilatando dell'
medie. ulcerazione cronica con edema che invade a mano a mano tutta
'. estirpàbile, agg. che si può estirpare. -al fìgur
estirpare. -al fìgur.: che si può eliminare (una tendenza na
v-1-514: un tale manierismo più che dalla materia e dalla fattura generale,
vero, di affettazione, ma che, appunto per il loro non
stati passionali hanno un loro chimismo deterministico che trasporta per gioco di causa- effetto a
pres. di estirpare), agg. che uccide, che stermina. cieco
), agg. che uccide, che stermina. cieco, 11-74: or
. vertenze private: come i cavadenti che estirpano i denti e li accomodano estirpandoli
giorno in giorno sempre più diveniva, che assai più tagliente scalpello ci volea che un
, che assai più tagliente scalpello ci volea che un passeggiere rincrescimento, a volernela estirpare
è la tenia di qualunque governo, che lo roderà irrimediabilmente se non arrivi a estirparne
: sentivo qualche volta come una mano che mi abbracciava lo stomaco e pareva volesse
dozzina di schianti ferini di tosse, che lo fecero strangugliare, paonazzo, ma
col seme di iacomo caldora suo padre, che avea quattordici anni servito tanto ostinatamente la
, e era stata la caggione, che non era venuta a servirla. vasari
di mantello e di riparo a coloro che cercavano di estirpare e di distruggere la
nido eritreo, i-129: non è vero che il rigore e la intensità delle pene
canaglia: ungili, estirpali costoro, che non vaglion qualcosa se non quando son
senza fine, / ma soffocarla senza che si spenga, / ma cangiarla in un
, / ma cangiarla in un male che ti torca / l'anima e non l'
cavalca, 1-68: massimamente vi prego che, secondo la sentenzia dell'apostolo,
vizio dobbiate sì vincere ed estirpare, che di dì e di notte sempre la
cogitazioni, ripensando e per certo tenendo che eziandìo del ridere, d'ogni lievità dee
7-ii-191: deh fa', signore, che tu venga come uno fuoco e che tu
, che tu venga come uno fuoco e che tu estirpi questa selva della chiesa tua
. equicola, 59: o invidia, che non solamente di mal dire e lacerar
l'elezione è determinata dall'armi, che perciò toma bene aver molti parenti,
hanno cercato d'estirpare questo costume, che ha il suo fondamento in ciò che
che ha il suo fondamento in ciò che alcuni uomini temono più che la morte.
in ciò che alcuni uomini temono più che la morte. manzoni, pr.
, 1 (12): per ciò che riguarda quel seme tanto pemizioso de'bravi
tanto pemizioso de'bravi, certo è che esso continuava a germogliare, il 22
stuparich, i-109: il « dovere » che tutta l'educazione avuta e la vita
badavano ormai più a estirpare il dolore che a guarire le malattie. -guarire
sua passata, ma più delle reliquie che rimangono: per estirpar le quali,
parte offesa, io esorto vostra signoria che attendi con ogni spirito, poiché ciò
poiché ciò si fa più facilmente innanzi che il male prenda piede e si abitui
progenie di lui si è estirpata. quelli che presero la via delle americhe son rimasti
papini, 20-607: fin dal giorno che un padrone più povero e possente li
sm. (femm. -trice). che estirpa. -al figur.: che
che estirpa. -al figur.: che uccide, che stermina, che annienta
. -al figur.: che uccide, che stermina, che annienta.
: che uccide, che stermina, che annienta. ser giovanni, ii-144
mio? 2. figur. che fa cessare, che elimina (un male
2. figur. che fa cessare, che elimina (un male, un vizio
correrà alla s. v. vedendo che voi siate estirpatore de'vizi, e mostriate
vizi, e mostriate in effetto quello che desiderate. s. bernardino da siena,
munite in punta di piccoli vomeri, che, penetrando nel terreno, lo dividono
cominciansi i lavori di coltura in maremma, che nel dicembre e nel gennaio si ripulisce
piante, e l'estirpazione di quelle che sono vicine al ticino, può non essere
silone, 131: in continuazione lessi che i lavori di miglioramento, i nuovi
-agric. lavoro agricolo, che si esegue dopo taratura, per mezzo
, spifferò chiaro e tondo il solo rimedio che si potesse tentare: l'estirpazione del
un bel caso, un'operazione chirurgica che avrebbe fatto onore a chiunque. cicognani
tanta premura come l'an- giolella dopo che lo specialista ebbe compiuta la famosa estirpazione
2-187: si provocano a bella posta crisi che possono essere mortali, si tentano operazioni
possono essere mortali, si tentano operazioni che possono avere un esito funesto: una
i-17: si sforzavano di fargli conoscere che non simil pace, ma la guerra,
, l'estirpazion di quei capi, che nodrivano sì pessimi umori, poteant'apportar
ha timperio de'turchi inimico maggiore e che più desideri l'estirpazione e la bassezza
l'estirpazione e la bassezza di lui, che il sommo pontefice romano. davila,
d'epemone e dagli altri suoi favoriti che dominavano interamente il suo genio,..
premio), e dove siano animali che pelli, peli ed altro ci forniscono per
utili manifatture. bocchelli, 1-77: non che dubitare che il governo avesse il dovere
. bocchelli, 1-77: non che dubitare che il governo avesse il dovere politico di
il brigantaggio, sgaralli, vedendo quel che vedeva, udendo quel che udiva,
, vedendo quel che vedeva, udendo quel che udiva, la considerava un'impresa utile
. colletta, ii-192: è fama che la estirpazione del vaiuolo naturale per innesto
in fin dei conti, era meglio che non sapesse quanti morti fosse costata la
estirpazione del detto errore, e mostrano che cristo solo è dio. guicciardini,
i-205: apollo,... che sempre invigila all'estirpazione de'vizi più brutti
tribunali... ecco i provvedimenti che l'autore suggerisce. leopardi, i-727
quale ogni divinazione ammetteva ed insegnava fuori che testispicio, che era una conseguenza dell'
ammetteva ed insegnava fuori che testispicio, che era una conseguenza dell'adottata metempsicosi.
. raro. ant. aruspice (che prediceva tavvenire dall'ispezione delle viscere delle
: [questa] è taruspicina e quelli che questa esercitano e aruspidi e extipici vengono
.]: 'estispici *; ministri che ne'sacrifici etruschi, greci, romani
. estivale, agg. letter. che è proprio dell'estate, che avviene
. che è proprio dell'estate, che avviene d'estate; estivo. -solstizio
cerchio del celestiale segno del zodiaco, che già in quell'anno era entrato nel segno
2-91: lo trattato della spera dice che tra l'uno polo e l'altro sono
cerchi para- lelli; cioè equidistanti sì che 'l primo è intorno al polo artico
artico, e quello spazio dice virgilio che è la zona fredda che non s'abita
dice virgilio che è la zona fredda che non s'abita sotto per lo troppo
cerchio poi è un altro cerchio equidistante che si chiama tropico estivale. ottimo, ii-48
nei giorni più lunghi, dunque, che la fan torrida e potente di ardori estivali
pres. di estivare), agg. che passa testate in un determinato luogo;
savinio, 172: tempo molto non passò che gli altri intellettuali estivanti in versilia notarono
delle greggi e delle mandrie, che vengono trasferite, durante i mesi estivi
mammiferi) delle regioni desertiche tropicali, che durante i mesi estivi cadono in una
gialli appiombi / delle impudiche estività, che spasimano / di funerari amplessi / in
estivo, agg. dell'estate, che fa parte dell'estate; che è
, che fa parte dell'estate; che è proprio, caratteristico dell'estate.
le opere tue simili a quell'aria, che ne'tempi caldi tira gli uomini dai
simeoni, ix-347: pastor felice, che pei verdi campi / al sol estivo,
ombre, / pensier d'oro non hai che 'l cor t'ingom- bre, /
e densi / dal sol difenda il giovane che giace, / pur l'aria impressa
l'estiva face, / e quel che lega dolcemente i sensi / e sopisce i
gr., ii-708: fiammetta, / che nulla ancora avea de'geni inteso,
: il sole tramontava dietro i monti che si disegnavano con una vaga trasparenza violetta
tacciono le fontane un tempo vive, / che ridean tutte vive di zampilli. /
di zampilli. / non altro s'ode che il cantar dei grilli / eguale e
e tutto pepe. -figur. che è provocato dall'estate (sensazioni fisiche
foglie, e come un frutto appena maturo che dà a vederlo un senso di gioia
un'estiva inquietudine. -figur. che ha le caratteristiche, l'aspetto della
guatava ferocemente silenziosa. 2. che avviene d'estate (una cerimonia, un
una cerimonia, un evento); che si svolge, che ha luogo d'estate
evento); che si svolge, che ha luogo d'estate (una villeggiatura
- colonia estiva: colonia elioterapica, che offre ai bambini di famiglie non abbienti
o sei delle dieci o dodici lezioni che formavano tutta la sua piccola rendita.
speciali per la gioventù, di quelli che chiamano seminari, istituti con non so
un così fragile bene. 3. che si usa d'estate, adatto all'estate
, un abito, ecc.); che si addice all'estate (un regime
militi con camiciotti estivi di rigatino, che davano un aspetto molto dimesso e casalingo
, un luogo, ecc.); che si sceglie per trascorrervi i mesi caldi
, 1-350: allora si è, che,... per salvatichezza o per
invece siamo tuttavia incerti del soggiorno estivo che sceglieremo per la mia piccina ancora scossa
del circondario. 4. che vive d'estate; che appare d'estate
4. che vive d'estate; che appare d'estate (un animale)
infin quegli animaluzzi estivi dell'osterie, che fastidiosi, velocemente saltellano. g.
/ quieto stormire. 5. che viene d'estate (un cliente, un
la clientela estiva. 6. che è vestito con abiti leggeri, da estate
quando l'ebbi davanti estivo e abbronzato che quasi non lo conoscevo, l'ansia mi
uno straniero meno d'un incredibile cinese che, in spolverina da viaggio, gira sovraccarico
bot. legno estivo: il legno secondario che si costituisce verso la fine del periodo
primaverile. -pianta annua estiva: pianta che nasce in primavera, dà fiori e
autunno. 8. agric. nome che si dà all'acqua che si ha
agric. nome che si dà all'acqua che si ha il diritto di attingere nel
con cui, a roma, si annuncia che una casa è da affittare;
casa è da affittare; cartello che reca questa scritta.
, cose o idee da poco nominate o che si nomineranno in seguito):
rugieri d'amici, 1-16: e più che nulla gioia, ciò m'è viso,
ricco dono amore m'à donato, / che mi ne fa tuttora in gioia stare
fa tuttora in gioia stare, / che 'fra esti amanti m'à meritato. rinaldo
d'aquino, 113: a nuu'omo che sia / la mia voglia non diria
/ e sì le chiama merzide / che non degia più sofrire / ch'io patisca
selva selvaggia e aspra e forte / che nel pensier rinova la paura. petrarca,
nel bel nero e nel bianco / che mi scacciar di là dove amor corse,
, / novella, d'esta vita che m'addoglia, / furon radice, e
cor s'impronta esto penserò, / che mi pare veder, guardando in esso
, i'son contento, / pur che mi tragga fuor d'esto tormento. sannazaro
, le stelle il giorno, / pria che gli abeti e i faggi d'esta
valle / odan da la mia bocca altro che pianto. ariosto, 117: amor
e ch'io corra al bel lampo che mi strugge, / e segua chi mi
sai come si arrabatta està genìa, / che ambiziosa obliqua entra e penetra / e
mondo in se me- desmo e nulla che gioiozo prestasse mai, parva è la sua
d'avere / da la sua donna ciò che ne disia, / tra quel c'
gente innanzi ad esti, / sentendo, che 'n vercelli combat- tieno / i guelfi
non mi sento in tanto grado / che da morte o da te fugire i'possa
guisa / apparecchiati e proibiti insieme: / che la fame, infemal furia maggiore,
13-i-1133: la regina del mar, che 'n adria alberga, / e '
mio gran padre atlante, / atlante che col dorso il mondo estolle, / allorché
, i-5: come piuma / fosse che vento rigirando estolle / per lo tranquillo
una. / sentì il pensier, che sol nell'alma aduna / viril fortezza,
a tanto ardir l'estolse, / che 'l fe'ad opra salir, più che
che 'l fe'ad opra salir, più che communa. testi, i-20: la
la speranza omicida è de'mortali, / che fin al ciel n'estolle / perché
gran fattor pari la volle / pria che cedesse al tentator nemico; / tal ch'
va a finire la misera scienza di coloro che intieramente si sprofondano negli studi profani,
altier mormora e bolle / bacco, che forse bevitor mi crede / e la fronte
, 8-334: già sai tu ben che tra que'fidi e rari / figli miei
scelerità e quasi depositari delle rub- barie che fanno molti principi. caro, 6-1635:
ilio / più di questo gradito, né che tanto / de'latini avi suoi la
forza d'amore o tua virtude, / che rinnovella in sì celesti tempre / questo
e della pietà cristiana estolle gli uomini che già sono naturalmente grandi. 4.
2-92: anzi queste cotali opere, che sappiamo che assai sono leggieri, intanto
anzi queste cotali opere, che sappiamo che assai sono leggieri, intanto estolle e
leggieri, intanto estolle e magnifica, che diffinisce e dice per lo suo evangelio
e dice per lo suo evangelio, che riputa fatto a sé quello che nelle
evangelio, che riputa fatto a sé quello che nelle dette opere abbiamo fatto a qualunque
una donna famosa al secol nostro, / che per se stessa sé dall'altre estolle
stessa sé dall'altre estolle, / tanto che manca ogni penna, ogni inchiostro.
del duca borso. garzoni, 2-81: che maggior pazzia si può trovar di questa
pazzia si può trovar di questa, che contender contra la scienza, estoglier l'
difender l'inonesto? baldi, i-24: che non può il ventre ingordo e non
marino, 12-275: quest'or, che fitte tanto ha le radici / ne'petti
radici / ne'petti umani, e che tu tanto estolli, / è, se
, dell'errante volgo / folle schiamazzo, che con falso nome / anche le colpe
aspra sorte e del depresso loco / che natura ci diè. per questo il tergo
tergo / vigliaccamente rivolgesti al lume / che il fe'palese: e, fuggitivo
, e solo / magnanimo colui / che sé schernendo o gli altri, astuto o
vasari, i-621: si può dir certo che gli antichi non andarono mai tanto alto
messono a un rischio tanto grande, che eglino volessino combattere col cielo, come
dosi ella estollere in tant'altezza, che i monti intorno a fiorenza paiono simili
monti, 6-676: come destriero, che di largo cibo / ne'presepi pasciuto
sulla rossa torra di donati benti, che s'estolle al cielo dal cerchio delle mura
e fin al ciel s'estolle: / che forse buona parte anch'io n'avrei
intorno a i vostri colli / fate che il novo plauso al ciel s'estolli.
fiamma, e sì s'estolle: / che qual se mai ribolle / etna di
gran faville / divampa il mar, non che campagne, e ville; / tal
ii-113: date lode al signor, che far vi volle / del suo valòr
fatichereste invano. forteguerri, 20-26: che sebbene sprezzò di serpedonte / le nozze
e viva andar sotterra volle, / piuttosto che con esso ornar la fronte / di
estolle / sì la mia speme, che il timor sormonte. donnone, 204:
donnone, 204: donde si conosce che il genere umano che non può dubbiarsi
donde si conosce che il genere umano che non può dubbiarsi non essersi veduto in
augusto, non ebbe di sé altro concetto che di vita mortale e di regno terreno
nella sua idea, dissolverebbe se medesima, che solo nella lotta contro il male ha
per la qual tanto ti vai estollendo / che un altro orlando al mondo esser ti
mille scorze v'ha cerchiate, / che non vien fuor quel che dentro vi
/ che non vien fuor quel che dentro vi bolle, / con gran facilitade
s'alza e s'estolle, / che voi l'avete in odio; e tal
e tal condanna / vostro rigor, che amor per lui v'affanna. foscolo,
'(comp. da ex che indica movimento dal basso verso l'alto,
ant. extòlto). ant. che si è allontanato. de jennaro,
. (estorquinte). letter. che estorce. -sostant. chi sottrae o
e. gadda, 9-381: aveva capito che cos'era il capitale: e come
] minore odio contro alla città, sdegnato che dimenticata di tanti benefici si fusse così
non è come quella de gli altri che sia estorta o usurpata indebitamente. boccalini
prencipi poco virtuosi avendo estorti que'premi che solo si deono alla virtù degli uomini
una sentenza favorevole da codesto consiglio, che ne sta in oggi il sig. marchese
padrone contro di loro; nessuno maltrattamento che loro non si possa fare impunemente, nessuna
possa fare impunemente, nessuna azione, che da essi possa non solo pretendersi con
quella casa una grande quantità di provviste che avevano estorto con la forza ai contadini
alma la ferita cusì forte, / che li tolle deo e i santi e l'
e gli beni gli so estorte, che nulla parte i sia dato. cattaneo,
pregato sua maestà a non voler permettere che sia fatta violenza nelle rinunzie delle sue
. i. nelli, 7-3-16: che direbbero lor signori, se si potesse provare
direbbero lor signori, se si potesse provare che il sig. cintio avesse estorto a
, xviii-3-852: la francia avrebbe bisogno che tornasse un clotario a liberarla da quei castighi
tornasse un clotario a liberarla da quei castighi che essi chiamano * lettres de cachet '
essi chiamano * lettres de cachet ', che un favorito maligno estorquisce facilmente al principe
: allegava... non esser giusto che l'assemblea rappresentatrice della intera francia fusse
nei parlamenti, e per far sì che la volontà del popolo non sia estorta
contro questo male è il far sì che nei parlamenti vi entrino i migliori uomini
ne fossi stato persuaso di già, che la giustizia è più rea dei delitti e
delitti e ne studiò di peggiori lei che non i banditi di strada. -figur
da me composti per la morte di una che non solo estorse questi sonetti da me
dagli occhi di tutti gli uomini e donne che di lei ebbono alcuna notizia.
estorcano le parole in altro senso che le non sono dette; e vanno dicendo
le non sono dette; e vanno dicendo che per questo io vengo avere rimosso
questo io vengo avere rimosso quello che di già prima avevo detto.
. -trice). ant. che suole impadronirsi, illegalmente e con la
, sf. abuso, angheria, che consiste nel privare taluno illegittimamente, mediante
. sacchetti, 100-37: e però conviene che il predicatore sia sì discreto, che
che il predicatore sia sì discreto, che se predica a una gente in una
a una gente in una terra, che sieno ricchi per usure, molto li riprenda
e più volte materne amonizione; non che di quello si emendassi, ma de male
odio e malivolenzia contro la prefata donna che nocte e dì pensava come dinanzi da
iv-41: quelle genti... che condotte a'soldi suoi, dopo avergli fatto
voi non mi negherete, spero, che una delle più brutte e sacrileghe violenze che
che una delle più brutte e sacrileghe violenze che altri possa esercitare verso il capo della
... l'eccesso della gola, che quasi alcuno atto non ci si fa
nelle cose publiche, né nelle private che a mangiare o a bere non riesca.
vennero parimente di là di tali assassini, che gareggiarono co'precedenti nelle estorsioni, ne'
, ii-235: egli stesso non sapeva che dar ragione a quanti storici e a
concussioni, i disordini d'ogni maniera che avvennero di quel tempo in roma.
. delittuoso comportamento del pubblico ufficiale, che, abusando delle sue qualità o delle
, 4-19: officiali chenti ch'elli siano che fanno le grandi rapine e imposte e
e per le estorsioni e rapine continue che fanno li suoi governatori. sarpi,
di potestà nelli prelati. si sa che nacque dalle indiscrete estorsioni di danari e
, agg. e sm. raro. che non gode diritto di cittadinanza; apolide
; apolide. -per estens.: che è privo di fissa dimora, profugo.
boccaccio, v-135: ma, però che la non durante fortuna, quanto
chiusa la larga mano, allora che meglio si pensava di stare, le sue
estorsóre, sm. raro. che commette estorsioni. de nicola, 103
, 103: questa sera mi giunge notizia che siano stati tolti dal provisorio come estorsori
savonarola, iv-445: io ti domando che vuol dire che tutte le profezie
iv-445: io ti domando che vuol dire che tutte le profezie si verificano in
si verificano in lui [cristo] e che tutte gli deservano, non dico
la frode, o con altri mezzi che forzano la volontà individuale (una confessione
« estorta » non vuol dire altro che una cosa che è tolta ad uno a
non vuol dire altro che una cosa che è tolta ad uno a suo dispetto.
i grandi d'un europeo senato, che, animati più da forza di non estorte
più da forza di non estorte divizie, che da soccorsi d'una pietà collegata,
, 5-ii-401: hanno pubblicato per tutto che quello è un ordine estorto, e che
che quello è un ordine estorto, e che le religiose non ne devono far conto
essi far un regalo alla sposa, che dal canto suo corrisponde con presentuzzi l'
a promuovere e a mantener l'opinione che regnava intorno ad essa. soffici, iii-349
. soffici, iii-349: vedevi quella che, eseguita la stessa manovra, si accomodava
iii-66: e questa allegoria, a volere che la sia buona, bisogna..
sia buona, bisogna... che la non sia molto estorta e stiracchiata.
estorto. vi trapela l'inferocita adorazione che i giovani hanno per la vita, quando
idem, 10-46: ma so finalmente che il giubilo di lui, in quello sfavillare
un moto a luogo oltre a ciò che si considera come limite; oltre,
tansillo, 7: se torme belle, che 'l piè vostro imprime / per la
fortuna, amica e destra, / tal che l'estreme agguaglino le prime, /
mi avete molto satisfatto, di sorte che mi par cosa soverchia d'apportar quell'
raggioni salvaticine con le quali vuol dimostrar che estra il cielo non sia corpo infinito,
non sia corpo infinito, come quella che dice: « ogni corpo che è in
come quella che dice: « ogni corpo che è in loco è sensibile: ma
oltre lo infinito essere non è cosa che sia, non avendo estra né oltra.
estracarcere, dove tra otto custodi che ci guardavano, rimanemmo in piedi un'
si sono arresi come semplici disertori che domandano di essere estradati, e hanno ottenuto
, sm. fisiol. ormone follicolare che ha parte nel determinare la comparsa dei
estradossato, volta estradossata: che lascia visibile e mette in evidenza la
estradòsso, sm. archit. superficie, che delimita esternamente un arco o una volta
: si disputa parimenti se sia necessario che gli estraenti siano ritrovati in fragante, opure
gli estraenti siano ritrovati in fragante, opure che si possa provare in altro modo l'
. etere metilico del pa- raallilfenolo, che è il principale costituente dell'essenza di
estragone] e dal sufi, -olo che indica relazione con una sostanza oleosa.
composte tubuliflore [artemisia dracunculus), che ha fusto glabro, eretto e ramoso,
). estraibile, agg. che può essere estratto. estraistòrico, v
. estrale, agg. biol. che si riferisce all'estro venereo
estralinco, agg. estraneo alla lirica, che non riguarda la lirica.
per la estramissióne de'razi visivi, che incontrino l'obbietto visibile; o pure
e l'inimicizia della natura, invece che adescando la natura... con
panteistiche, le quali lasciano il tempo che trovano, facendosela passare in larghissime varietà
esser bella, anzi ci si doveva augurare che fosse anonima, squallida, che si
augurare che fosse anonima, squallida, che si confondesse con i più anonimi edifici
realtà, dall'ambiente, dall'attività che si vede svolgersi intorno; il sentire
cicognani, 6-27: non c'era che quel coscritto con la faccia da bambino
quel coscritto con la faccia da bambino che apparisse assente; e la sua estraneità
e sentire; come non si trattasse che d'espellere un rumore, con un violento
delle due buone donne il semplice pasto che avevan preparato. soddisfece in gran parte
dissipò così la triste impressione di estraneità che sebbene senza volerlo aveva prodotto al suo
non riuscire a scrollare quella estraneità, che tanto più gli appariva ostinata e pervicace
una specie di nausea dolorosa al pensiero che la nostra intimità fosse, senza perché,
può essere antipatico uno straniero ossia qualcuno che non si conosce. quanto dire che
che non si conosce. quanto dire che alla idea della antipatia si aggiunge quella
divisione tra l'operaio e il suo lavoro che egli esegue con estraneità, per forza
e il cui prodotto è un oggetto che si distacca dal suo produttore ed appartiene
lontananza. moravia, xiii-184: ora che ci ripensava, lo colpiva soprattutto il
il senso forte e preciso di estraneità che aveva provato per forse due o tre
, luoghi, ecc.); che si riferisce, che è proprio di
ecc.); che si riferisce, che è proprio di popolo o terra stranieri
e alla novella / stagion, qual fia che spunti, o fronda, o fiore
o fronda, o fiore, / che da sanguigno umore / vita non prenda
parini, 359: ma tu ben sai che tonda d'aganippe i in noi desta
aganippe i in noi desta furor, che poi ne porta / imaginando per estran
. cuoco, 1-204: una corte che da oggi in avanti riguarda la nazione
in quel dì / chi v'ha detto che sterile, eterno / sarìa il lutto
buzzati, 1-298: nulla è più difficile che morire in un paese estraneo ed ignoto
ad edom: sopra tre peccati, cioè che tu hai peccato in te e contra
convertirei: ma sopra il quarto, cioè che tu hai peccato
i-643: affrontate colla spada l'estranio che vi attraversa il sentiero dei vostri campi;
è destino per lui [odisseo], che riveda i suoi cari e che torni
, che riveda i suoi cari e che torni / alla ben fatta sua casa,
è cosa nuova né estranea a quelli che hanno esperimento nella vita di dio;
24 (425): le cose poi che allora avevan sentite da quella bocca,
, un ambiente, ecc.); che non ha più alcun legame sentimentale o
giri le disgiunte penne, / così che inerme in quell'estrania mèta / non
savinio, 249: sono molti anni che nivasio dolcemare non viene a firenze.
familiarità, di conoscenza con la persona che parla o di cui si parla.
l'altra accavallata, agito leggermente il piede che mi sembra quasi appesantirsi di quella terra
. soldati, iii-53: si capisce che, piegando il capo sotto la foga
sentisse quasi quell'intervento di persona estranea che è necessario al vero piacere, e
ii-18: non dobbiamo però tanto fidarci che i vermi contagiosi di un animale non possano
amici o famigliari, come sono quelli che si trovano negl'intestini di tutti, o
iii-7-85: forse lasserai erede estrano, / che non vorresti, e forse sarà alcuno
non vorresti, e forse sarà alcuno / che dir potrai: -ho conservato invano.
fa parte di una comunità; persona che si conosce superficialmente, che si incontra
; persona che si conosce superficialmente, che si incontra casualmente. -anche: cerchia
dobbiamo più amare il buono estraneo, che 'l parente rio. s. giovanni crisostomo
medesimo ci dimostra del figliuol prodigo; che figliuolo, dice l'evangelio, che era
che figliuolo, dice l'evangelio, che era, e non estraneo, e
termini i meriti grandissimi d'agrippa, che posero in necessità augusto o d'ammazzarlo
l'imperio meritato da lui, allora che augusto avesse voluto e fusse stato sforzato
estraneo metta a pericolo la vita, che uno che, non dico spenda, ma
a pericolo la vita, che uno che, non dico spenda, ma rischi per
svevo, 3-658: stavo per dirle che non potevo rassegnarmi di divenire un estraneo per
di divenire un estraneo per ada e che per ciò mi contentavo di divenirle cognato.
gelosia. alfieri, i-109: il che dà campo di aprirsi la porta di
non essere di troppo sulla terra, e che guai, guai all'estraneo, il
di non essere a casa propria, sentiva che il figliuolo non era più suo.
un sonno tanto profondo da non avvertire che un estraneo era penetrato nella sua camera.
, non dubitate, padre mio dolce, che più eziandio che mai mi truovo conversare
padre mio dolce, che più eziandio che mai mi truovo conversare con voi e con
la strada c'è, con la gente che vi passa, i rumori della vita
vita degli altri, estranea ma presente, che frastorna, interrompe; intralcia, contraria
labili di lei, superstiti a giorni che credemmo eterni e a noi fatti estranei come
irrisorio era talmente estraneo al nostro lavoro che sembrava una stregoneria. 4. discordante
è dalla verità, conceder puossi / che seguir vizio sia al salvar sano.
del suo animo a tutte le cose, che avrebbe conciliato ad sé non solo lo
cuore dovrebbe essere sgombro da ogni desiderio che il quadrato dell'ipotenusa fosse eguale al quadrato
quadrato dei cateti, affinché dir potessimo che la conchiusione del geometra sia stata vera
di passaggio quanto sia inconsistente la distinzione che alcuni credono di poter fare tra la morale
.. e i dommi del vangelo, che dicono opposti alla ragione; come se
odio, il disprezzo non vi stanno che di nome; sono sentimenti estranei al candore
corpo. -m'è venuto da uno che sentii sempre estraneo a me. e
non partecipare, non avere niente a che fare, non contribuire. -anche:
, 1-20: succede a lei quello che avvenne alle piante tropicali sorprese nelle terre
nelle terre polari dal raffreddamento terrestre, che la vegetazione fu sospesa, e rimasero né
questo, quantunque un dottore sottile voglia che non fu estraneo un moto dell'orgoglio
un moto dell'orgoglio, al pensare che l'anima sua fosse tenuta in pregio
12-214: aveva seguito altri nobili, che si erano arruolati per non trovarsi alla
arguto piacer guardano all'uomo, / che li invoca e li teme. de sanctis
, iii-31: ugolino è il traditore che la divina giustizia ha attaccato a quel
; ma è insieme l'uomo offeso che vi aggiunge di suo l'odio e la
estranea e indifferente a quella bella natura che l'aveva fatta andare in estasi di ammirazione
in cospetto del mare a baluardi di rena che l'onda più labile spiana. pecchi
, a una spontanea intuizione di quello che, per loro, dovrebbe essere veramente
veramente lo stato: una volontà comune, che diventa legge. 7.
diventa legge. 7. che non è a proposito, che è fuori
7. che non è a proposito, che è fuori luogo; diverso, lontano
per li figliuoli di core '. vedete che stranio parlare par questo; ma come
sotto l'enfiteotica,... sì che resta estranea dal presente titolo. cesarotti
quello, quantunque ciò non si scorga che nel progresso. manzoni, pr.
si potrebbe ovviare generalmente a tanti sconcerti che vi succedono con nominarvi un regio
direttore che invigilasse perché non s'insegnassero massime perniciose
monti, iii-336: quel giorno stesso che foscolo mi scrisse un biglietto amichevole,
: sono inclinato a credere... che molte specialità dei nostri favellari moderni,
e dalle altre vecchie lingue pelasgiche, che dagl'innesti teutonici. cattaneo, ii-2-165
umile impiego, estraneo alla letteratura, che servi letterati. -che non riguarda
se stessi o i propri interessi; che non tocca personalmente (un avvenimento,
(un avvenimento, un problema); che non provoca reazioni, che non presenta
); che non provoca reazioni, che non presenta nessuna emozione o interesse;
non parlo de'contrasti, delle difficoltà che incontrava [donna prassede] nel maneggio
cicognani, 3-106: fin nelle cose che egli era avvezzo a considerar le più inerti
tempo. ricordarsi di quel giovane italiano che entra nella stanza di una donna, fa
e angeliche. pavese, 4-9: sapeva che dappertutto è paese, e le occhiate
il mare mutevole. -letter. che non appartiene alla propria natura, snaturato
così lungo l'amate rive andai, / che volendo parlar, cantava sempre, /
7-70: fece l'annel palese ancor che quanto / di beltà alcina avea, tutto
. marino, 263: non raccontò che 'l figlio / vestita avesse già la spoglia
la spoglia estrana, / ma sol che i cani ingordi / lacerato l'aveano.
lacerato l'aveano. 8. che penetra dall'esterno nell'organismo anighelo /
apprese, / per gloria male; che ha natura diversa dal corpo, dalla
(un impulso, una forza); che si sovrappone dall'esterno.
buono, temperato e chiaro, e che sostanza estranea non si mischi con lui,
alcuni mesi in qua io ho osservato che anco l'acqua di pisa diventa albiccia
. né saprei dame la colpa ad altro che a qualche estraneo e non solito mischiamento
non solito mischiamento di cose terrestri, che abbia cominciato invisibilmente a trapelare colà dove
tutti animali: invasione di atomi estranei che o dilatano o contraggono o succiano o
. buzzati, 3-250: pareva anzi che il rumore, estraneo, come un confuso
sembrava provenisse da una fonte più lontana che quella delle musiche. -figur.
quella delle musiche. -figur. che si impone, che preme dal di
-figur. che si impone, che preme dal di fuori; che si
, che preme dal di fuori; che si introduce dal di fuori nell'animo.
interesse a decidere piuttosto in una guisa che in un'altra, è soggetto ad errore
errore. tarchetti, iv-30: prima che avessi saputo risolvermi a formulare una domanda
imponderabili, davanti alle quali non possiamo che inchinarci e rassegnarci. landolfi, 8-182
il capo a certe bestie con altro che con acqua calda. tasso, aminta
lumi / un'estranea dolcezza, / che lasciava nel fine / un non so che
che lasciava nel fine / un non so che d'amaro. marino, 16-220:
luce su nel cielo appare, / che a riguardar sol quella / tragge il
/ mondo amante si accorse, / che a vagheggiarle accorse. forteguerri, 9-90
girando il mattino, s'erano avveduti che tirava un'aria estrania, inusitata:
volti, una esaltazione, una risolutezza che aveva abbattuta la loro che veniva in
una risolutezza che aveva abbattuta la loro che veniva in gran parte dall'abitudine di
fino all'immaginazione di un episodio finale che gli scuoteva via dai sensi quella stanchezza
siriaca con caratteri grandi e aggraziati, che derivò dalla scrittura aramaica.
straniero. anonimo, ix-552: par che la vita mia / ornai debbia finire
in voragini misteriose. pavese, i-208: che carlotta soffrisse d'amore per me,
baldini, i-660: è questa la solitudine che cercate? tutta la gran fatica dei
intendere il suono dilettoso delle ruote celesti che si volgevano, e voi vi contentereste
credeva di essersi estraniato per viltà, e che gli pareva, ora, irrimediabilmente perduto
. vittorini, 5-263: marx non esclude che vi sia il pericolo, pur in
: gli scrittori del 'leonardo * reputano che bisogni proporsi grandi cose: per es.
es- send'io aiutato né favorito più che ordinariamente dal- l'immensità delle tue grazie
più confidare nella grandezza della tua misericordia, che temere della severità della tua giustizia.
3-313: in quella medesima quistione, che si facea estraordinariamente per comandamento del senato
, e fare tutte quelle cose che si possano fare per avere danari.
vita; ma più ancora temeva che estraordinariamente i particulari nemici lo facessero
. pagano, 1-333: i criminalisti dicono che il prossimo soccorso [al delitto
delitto] sia da punire ugualmente che il delitto; laddove il remoto esser debbe
agg. ant. e letter. che è inconsueto rispetto al normale svolgersi delle
convenzioni stabilite e all'uso comune; che non rientra in quelle che vengono considerate
comune; che non rientra in quelle che vengono considerate le caratteristiche abituali e consuete
di pregare di esserne proveduto da altri che la indegnità di provedeme con modi estraordinari
stato ricevuto se non con quella guardia che gli era stata permessa. bruno,
. bruno, 3-496: vorrei sapere che fantasma, che inaudito mostro, che
, 3-496: vorrei sapere che fantasma, che inaudito mostro, che uomo eteroclito,
che fantasma, che inaudito mostro, che uomo eteroclito, che cervello estraordinario è
inaudito mostro, che uomo eteroclito, che cervello estraordinario è questo. sarpi,
questo. sarpi, i-387: chi vorrà che dio supplisca con la sua onnipotenza in
onnipotenza in tanta frequenza, e vorrà che con rimedi estraordinari provegga alle cose quotidiane,
cose quotidiane, più tosto farà credere che dio per sua provvidenza
abbia provvisto che simil accidenti non possino occorrere.
pa rere nel trattato, che farò de'vermi estraordinari del nostro
straordinario. guicciardini, 2-1-41: bisogna che il principe abbia animo a usare questi
compagnia considerasse la necessità degli affari, che erano tali, che per esser costretto
degli affari, che erano tali, che per esser costretto di ricorrere all'estraordinario,
costretto di ricorrere all'estraordinario, bisognava che lasciasse l'ordinario. -che spicca
di quelle bene avventurate viole, bisognava che qualche nuova cagione ed estraordinaria potenzia le
questa tua furia è estraordinaria. quello che non si farà oggi, si farà domani
di uno principe... bisogna che sia di estraordinaria sufficienza, e di questi
ben vuo'pregarvi, per l'amore che vi porto, che se io rimango sodisfatto
per l'amore che vi porto, che se io rimango sodisfatto di voi,
nulla ascosi mai de i miei pensieri, che non usiate meco estraordinaria secretezza di alcuni
di alcuni vostri o affetti o disegni che a molti son palesi, né dobbiate poi
come ancora si farà a tutti i libri che vengono dalle contrade del tevere, e
una certa sorpresa dinanzi a quella donna che non aveva poi nulla d'estraordinario.
da imola volgar., i-146: però che la città che spesse volte contra li
, i-146: però che la città che spesse volte contra li popoli vicini aveva fatto
: si rimettono di nuovo con ordinarsi che nella causa intervengano altri giudici destinandogli sua
straordinario. -per estens.: persona che viene temporaneamente incaricata di svolgere particolari
, 1-224: [orsino riferì] che riceverebbe un'estraordinario, per giustificare la
nelle carceri ristretto. 3. che ha carattere di eccezionalità, ed è
un'entrata, ecc.); che è corrisposto oltre il normale salario,
re. tolomei, 2-207: ne'tempi che 'l duca d'atene tirannoggiava fiorenza,
come estraordinarie. -lavoro estraordinario: che si compie oltre il lavoro obbligatorio e
truppe scelte fornite dai popoli alleati, che, in battaglia, erano schierate ai
livio volgar., 6-490: comandò che egli con loro della porta estraordinaria uscisse
una rivoltella a tamburo. « guardate che sparo sul cavallo! ». «
tante delizie, di tante pompe, che in qualunque condizione di facoltà tu sia
tu sia, se bene apprezzi ciò che possiedi, puoi riputarti un re grande
, / degni d'aver, più che le tratte, i tratti. milizia,
. milizia, ii-59: nerone, che vi avea tratta la sua origine, vi
il tuo affare presso testi, ma assicurati che la cassa è arida quanto una selce
è arida quanto una selce, dopo specialmente che berthier ne ha estratti tutti in una
franchi. carducci, ii-5-251: bada che dalla biblioteca del comune non si possono
la pala e il sottogola, si capiva che andavano a sterrare rifugi, a estrarre
gurdulù tutto ricoperto di terra, prima che morisse soffocato. -sguainare. cesarotti
, 323: nell'ore del riflusso sapendo che restano scoperti i sassi, ai quali
gli rese negligenti, scioperanti e quasi che stupidi ed insensati, non avendo questi
ed insensati, non avendo questi regni che come tante lor inesauste borse, né badando
tante lor inesauste borse, né badando che ad estraricchire e cumular tesori.
lasciò dentro;... e coloro che egli n'estrasse, si fuoro li
boccalini, i-132: supplicava sua maestà che gli piacesse di comandare che quella disonorata
sua maestà che gli piacesse di comandare che quella disonorata fosse estratta da quel luogo,
galileo, 4-12-19: la mole dell'acqua che s'alza nell'immersion del solido,
alza nell'immersion del solido, o che s'abbassa nell'estrarlo, non è
è uguale a tutta la mole del solido che si trova demersa o estratta. testi
/ cor di lucrezia il ferro, che ancor stringo. pascarella, 2-331:
tabacco. silone, 4-30: egli ordinò che i tre ostaggi, due commercianti milanesi
i-122: questa miniera è di tal natura che per istraeme il ferro e ridurlo a
: più nobile adunque sarà l'artefice che dalle miniere della terra estrae l'oro
oro e l'argento,... che il pittore. targioni tozzetti, 12-4-83
qualunque siasi il particolare processo di lavacro che viene seguito, riesce pur sempre impossibile estrarre
pecora o capra volendo estrarre il butiro che vi è dentro, fa che sia
butiro che vi è dentro, fa che sia fresca e ponla in un mortaio di
trovarsi cosa sì arida o sciapita, che per via di fuoco non si possa
4-226: qual dell'arsa terra odor che aggrada, / trae nembo estivo che
che aggrada, / trae nembo estivo che dal ciel partissi, / tal estragga vapor
porpora. baldini, i-801: le essenze che non si prestano ad essere estratte per
cioè una meliceride, ovvero ateromata, che appresso i medici si chiamano tumori freddi
avessero ad estraggeme da quella parte, che secondo l'occasione fosse più opportuna, sodisfatto
altre ragionevoli imposizioni; vietano quelle cose che possano estraere il danaro de'loro paesi
de'loro paesi, e permettono quelle, che ve lo possono introdurre. rosa,
fe'dire a certi ambasciatori, / che chiedeano d'estrar non so che grano,
/ che chiedeano d'estrar non so che grano, / ch'ei non volea
grano, / ch'ei non volea che il grano uscisse fuori, / ma che
che il grano uscisse fuori, / ma che in quel cambio avria loro concessa /
e le gabelle sopra i frutti della terra che si estraessero. broggia, 193:
svantaggioso alla piazza o sia allo stato che ha fatta la mutazione, estraggono dal
medesimo con loro utilità la moneta vecchia, che contiene più valor intrinseco della nuova.
trecento doppie d'oro di spagna, che attese le severe perquisizioni che si fanno
di spagna, che attese le severe perquisizioni che si fanno alle dogane di frontiera all'
stato veneziano con una universale gravezza, che niuno prelato di qual sia dignità escludesse
o almeno permesse e non dannabili, quelle che da altri erano condannate per empie e
condannate per empie e superstiziose; il che avvenne parimente parlando della parola di dio
l'uffizio di camarlingo suddetto, vogliamo che d'avanti e nell'adunanza del consiglio
altrove, dove si deve ed è consueto che si faccino tali amministratori con estrarsi delle
con riferimento all'estrazione a sorte, che si usava negli antichi eserciti, dei
. vanno ad estrarre il numero, che fanno pietà... e non sono
re. pea, 3-80: il numero che hanno estratto alla leva militare non conta
sarpi, ii-198: tra le cose che disegnava il pontefice in particolare, era
di estrarre, dalla massa dei soldati che si sono sottomessi, alcune colonne mobili
2-4: tutte le storie d'enea, che sono scritte in questo libro infino alla
. sarpi, i-238: fu preso ordine che nelle materie da trattarsi per decidere ponti
... spero... che il nostro ottimo carlini mi sarà cortese,
piacque veramente un lungo brano della cronaca che posi in nota, e tradussi col
. col fine di estrame ogni passo che avesse del filosofico. jovine, 161:
cui tentavano di estrarre poche ordinate formule che simboleggiassero l'inestricabile moltitudine delle loro nozioni
è la macchina elettrica e diversi amorini che la pongono in moto e ne estraggono le
... ella mi veniva dicendo che sapea purtroppo non poter essere in conto nessuno
storia sembra imitare il processo dell'arte, che per estrarre il tipo è sempre costretta
amata come me da persona tanto importante che dispone della vita del prossimo e premendo
vita ne estraggono delle rimunerazioni tanto elevate che rendono la vita tanto facile? bocchelli,
fogazzaro, 4-86: ne estrassi a stento che la casa vicina apparteneva ai fratelli yves
pascoli, i-811: a me pare che aristotele abbia l'aria d'interpretare,
estrame il suo nocciolo di verità, piuttosto che di riferire una vera tradizione. pirandello
im pressioni e i ricordi che il cugino e il marito di liliana
dei libri medici presi per tuo fratello che ho fatto estrarre dal mio conto col
delle caldaie a vapore marino l'acqua che incomincia a saturarsi di sale marino,
, compendiatore. giordani, xi-14: che gli estratti fossero per disteso copiati può
per disteso copiati può anche argomentarsi considerando che a quello portato dal mai a facce
; giri, ecc. per segno che l'estrattista voleva puntualmente copiare dall'autore
partic.: industria estrattiva: quella che si interessa della coltivazione delle miniere.
. 2. farmac. ant. che ha potere dissolvente, emolliente (un'
mondificativa. 3. chim. che è estratto da vegetali (un'essenza)
.. cinque classi dallo spirito o aroma che gli accompagna, dicendo, spirito rettore
, 4-2-18: la mole dell'acqua che si alza nell'immergere un prisma o
un prisma o cilindro solido, o che s'abbassa nell'estrarlo, è minore
infinita varietà degli usi e delle applicazioni che ricevono le sostanze estratte dal seno della
seno della terra, agevole è il convincersi che, senza la escavazione delle miniere,
polizze, o siano cedole, e che uno alla volta di quelli così estratti sia
, 1-ii-146: se da quell'urna che le sorti move / esce il 49 primo
coll'ambo, coll'estratto, e angela che annotava i numeri, il suo da
i-703: li vedi in piazza, che è una piazza immensa fatta apposta per
avrò condotto. berni, 342: vorrei che mi mandaste una copia di tutte le
sativa (ora san filippo), che nacque ivi. leopardi, iii-738: la
vi saranno i luoghi del galileo, che senza essere né fisici né matematici,
trecento una vita di cicerone estratta nulladimeno che dal co- mento del boccaccio alla '
quel monte andavano quelli a studiare, che attendevano d'essere filosofi.
. [tommaseo]: furo costoro, che uscirò d'egitto, ben seicento milia
erbe, / e fame estratto, che giovi a'cervelli / di tanti ch'io
dal carattere un poco più corrente capirai che la mano è quasi guarita, miracolo
chiamerò debitore ad un chirurgo plebeo, che mi consigliò i bagni nell'acqua mista con
scritto, impiego l'estratto peptoniz- zato che è utile anche col riso. savinio,
, 30-514: una reina d'egitto, che tutta e sempre sul godersi il puro
ha per ven- tidue anni, da che è reina, atteso a distillar il fiore
f. frugoni, xxiv-927: questi sorbilioni che dicono sempre: « melius est virtù
iii-26: ogni tempo ha la celebrità che si merita: nel suo essa non poteva
: nel suo essa non poteva venire che da un'azione che fosse, per così
non poteva venire che da un'azione che fosse, per così dire, l'estratto
e un quintemetto degli errori o avertimenti che per noi si saranno veduti, senza
per il cardinale ed uno extratto di quella che vostra signoria ha scritta a me,
un balen colui da lato / un libro che pareva un calepino; / e subito
compendiare tutte le cose visibili e palpabili che un libro di storia naturale contiene.
al suo collegio per discutere di blondel, che egli conosceva, non trascurate questo particolare
non trascurate questo particolare, negli estratti che servono agli studenti di teologia per esercizio di
autorizzato, delle parti essenziali (o che interessano per determinati fini) di un
amministrativo, ecc.); il documento che contiene tale riproduzione. -estratto autentico:
. -estratto autentico: quando il funzionario che lo ha redatto certifica la conformità di
ha redatto certifica la conformità di ciò che in esso è riprodotto con il documento
, i-117: è costume di questi regni che di tutte le patenti che i magistrati
questi regni che di tutte le patenti che i magistrati danno, lasciano un estratto
processo contro il maresciallo d'angrè, che gli piacque assaissimo. manzoni, 774:
corredarle d'un estratto del processo, che, come a reo costituito, gli fu
ingiustizie commesse a favore di qualcuno, che, essendo già proprietario di altre terre
aveva ottenuto un'assegnazione maggiore di quella che gli spettasse. -disus. la parte
il riporto del debito o del credito che ne risulta. boccardo, 1-575:
1-575: i conti correnti sono i rilievi che si fanno, sul libro mastro,
. 4. ciascuno degli scritti che, inseriti in una rivista o in
più segnate con lettere dell'alfabeto, che vengon fuori dei fogli dei libri. tommaseo
segnate con qualche lettera dell'alfabeto, che vengono fuori de'fogli manoscritti, libri di
, / per lo veloce estracto / tanto che l'ha disfacto. 8.
, 2-66: entrato nella prima farmacia che mi capitò di vedere, dimando se
dar qualche notizia più particolare a quei che parlano in estratto, senza conoscere il
iii-102: diedero carico all'ambasciator ferrier che in congregazione delli medesimi vescovi si racco-
; ed è sì caratteristico nella conclusione, che conviene pur dime qualche parola e dame
7: gli estrattori, e quelli che tenteranno d'estrarre dalli stati di s.
generale del sale, 86: parendo che gl'introduttori del sai forestiero sieno di
del sai forestiero sieno di maggior pregiudizio che non sono gli estrattori dell'olio.
le polizze solite a farsi da quelli che si avvicinano con grascie a'confini,
estrattori. 2. neol. che estrae, che ha la funzione di
2. neol. che estrae, che ha la funzione di estrarre; incaricato
di estratti. -tecn. apparecchio che serve per togliere di sotto la pressa
il pezzo lavorato. -balist. dispositivo che estrae i bossoli dei proiettili dei fucili
estravagante1 (extravagante), agg. che non è compreso in una raccolta ufficiale
una raccolta ufficiale o in una raccolta che, comunque, ha assunto valore storico
testi legislativi, come le costituzioni imperiali che originariamente non facevano parte del corpus juris
la nuova legge 'ad reprimendum ', che è riposta fra le estravaganti, o
estravagante * unam sanctam 'dice benissimo che la potestà temporale, quando erra, deve
sotto la medesima legge vengono altri canoni che si chiamano clementine ed estravaganti. giannone
titolo * de episcopali iudicio ', che fu collocato in luogo sospetto, cioè nell'
teodosio ed arcadio, colla quale pare che si dia a'vescovi la cognizione delle cause
, ii-17-26: ne discorrerò in certi studi che vo facendo di rime antiche extravaganti per
estravagante2 (extravagante), agg. che si allontana dalla via ordinaria; che
che si allontana dalla via ordinaria; che si scosta dalla norma comune, dall'
/ in materia di casi estravaganti, / che loro in varii luoghi erano occorsi,
e continue col duca di modena, che dopo aver fatto pagare col capestro a ciro
a parte a parte a dilucidar quello che si li domanda; e se farà qualche
. calmeta, 35: ben sai che qualche volta fare una estra
ma il luogo e il tempo siano quelli che ti consiglino. guicciardini, vii-132
consiglino. guicciardini, vii-132: credo bene che sempre sia fatto doge uno de'
verbigrazia uno de'quattro o sei che meritano più, perché non è
più, perché non è verisimile che in una cosa di tanto momento si faccia
questo, le pa reva che la inadempiuta sua maternità potesse giusti
poesie po polari antiche, che in quegli anni di estravagazioni anarchiche,
[i veleni] sono la cagione che, estravasandosi gl'umori e mettendosi in
uovacine sono porzioncelle del sugo estravasato, che formando piccole gocciole, per essere egualmente
dolore forse proviene da una notabile estravasione che si è formata nel cranio. per rendere
dolore forse proviene da una notabile estravasione che si è formata nel cranio. per
galileo, 4-2-19: la mole dell'acqua che s'alza nel- l'immersion del solido
... a quella parte solamente che nell'immersione resta sotto il primo livello
calcoli intorno a quella quantità d'acque che di mano in mano uscir dee dal naviglio
di derivazione, ed intorno a quella residua che decorrerà nel canale, anche dopo l'
... ma in quella guisa istessa che tro- vansi molto copiosamente sparsi nel seno
iii-22-201: l'estrazione del ferro, che nel 1886-90 era stata di 269.
si ricavano uno o più degli elementi che la compongono. a. cocchi,
a. cocchi, 4-1-76: pare che quelle violente convulsioni sieno l'effetto non
giovine mamma verranno fatte estrazioni di sangue, che a dosi minime e regolari s'inietterà
non riuscito di estrazione del dente, che m'ha messo per 405 giorni in una
più ricche per l'estrazione delle opere che delle materie, come, per esempio,
, per esempio, de'velluti, che delle sete,... delle corde
sete,... delle corde, che del canape. sarpi, vi-1-83:
modo costerà tanto poco il condurvele, che il guadagno sarà tuttavia assai considerabile.
acciocché intorno alla licenza d'estrazione, di che vi pregai lo scorso ordinario, sieno
difficoltà, vi accludo l'attestato provante che i quadri, di cui domandasi libera
appunto i cinque numeri giocati da stefanino, che quando li vide l'ebbero a far
sollevarsi, ripeteva l'estrazione, fintanto che le sopravveniva un consolante « verrà »
sua sorella, due biglietti d'una lotteria che sarebbe stata sorteggiata oggi, alle cinque
estratto per primo '. non dico che sieno parole da disapprovarsi affatto. gli
[il giardino] altresì molto, / che non ci veggo venir se non gente
vile estrazione e di minimo valore, che può considerarsi eguale a zero in grazia
: certi moderati, se sorpresi nei momenti che la natura loro dilaghi, oh come
raimondi, 3-151: vera poesia, che nei limiti impostisi, di « poesia
rustica, almeno a giudicare dalla madre che capitò una volta alla villa e per poco
la scambiai per una di quelle contadine che vanno in giro con il cestello delle
: impiastro del figliuolo di zaccaria, che ammorbida la durezza e la nodosità delle giunture
addolcisce il petto e lo polmone, che è duro a cacciar fuora le materie.
materie. boiardo, 2-20-51: so che seti sì benigna e pia / che,
so che seti sì benigna e pia / che, a benché estremamente aggia fallito,
aggia fallito, / perdonarete a quel che per folìa / contro de lo amor
e poco onesti modi suoi, di che egli estremissimamente si scandalizzò. v. franco
nevicato,... onde io, che desiderava d'andarvi estrema- mente, la
pioggia e cose simili, per disgusto che ne aveva non fu mai possibile che
disgusto che ne aveva non fu mai possibile che potessi chiuder gli occhi a dormire.
leopardi, i-358: del resto osservate che il cristianesimo limita estrema- mente l'esercizio
berni, 7: fra gli altri spassi che aveano in letto / n'era uno
n'era uno estremamente singolare, / che, voltati con gli occhi verso il
dell'uomo in quel tempo, cioè cominciata che è la morte, sono moribondi,
è la morte, sono moribondi, che è quanto dire estremamente attenuati di forze
i-91: la baronessa fu estremamente sorpresa che quel pezzo di uomo, il quale non
ho provata quella sorta di blanda felicità che sempre mi dà l'abitare fra gente
fra gente estremamente semplice e povera, che si contenta, senza pretese. buzzaii
grido estremamente acuto,... che perforava il cranio. 2.
desiderando più tosto di morir di ferro che di fuoco, sforzandosi estremamente, all'
rivolta ad oggetti estremamente lontani da quelli che cerca il raziocinio, cioè l'intelletto
[olao magno], 90: ancor che gli altri non volessero che i loro
: ancor che gli altri non volessero che i loro prigioni restassero estremamente ignudi,
restassero estremamente ignudi, egli nondimeno voleva che i suoi prigioni fossero del tutto spogliati
del tutto spogliati, non si curando che si vedessero le parti vergognose. lanzi
iddio, tant'estremo di misericordia, che per usare la forza del tuo valore
estremò. guicciardini, iii-136: le gravezze che si pongono ne costringono ima grandissima parte
spavento io mi regga questo mio individuo, che mi divide l'anima e 'l cuore
tra un albero e un'altro è tale che se ne maraviglia chiunque in tal atto
vede; però crescerà tal maraviglia allora che, dopo di uno di questi più
matem. con riferimento a una funzione che sia in correlazione con un punto massimo
il tuo estremismo, bruno mio, che tu credi sia nuovo, cammina con le
(plur. m. -i). che, nei problemi politici e sociali,
passata qui in napoli, nascerebbe l'equivoco che quella risoluzione e quel proclama fossero una
stanchi della guerra aderivano a questi partiti che si presentavano a conquistare il potere a
19-52: le sopra dette osservazioni concludono che non vi sono qualità maschili...
donne più delle qualità opposte. il che ci avvicina parecchio alla tesi enunciata.
una tesi estremista: vuol proclamare addirittura che non esistono, né come categoria,
né individualmente, i dongiovanni; e che non sono mai esistiti. gramsci,
... parecchi estremisti e comunisti, che, ad ogni parola del mio discorso
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio deirestremismo
-ci). che si riferisce, che è proprio deirestremismo o degli estremisti;
è proprio deirestremismo o degli estremisti; che è incline all'estremismo. estremità (
l'estremità d'un'altra ripa / che facevan gran pietre rotte in cerchio / venimmo
. savonarola, 5-ii-176: io mi rallegro che gli ha a venire qualcosa in terra
gli ha a venire qualcosa in terra che iubilerà tutto il cielo e insino alla
loire panni de'più belli e forti che possan vedersi;... in amendue
di fermarsi nel mezzo, è necessità che oscilli da un'estremità all'altra. manzoni
, posti quasi nelle estremità, bisogna che con la ragion sappiano correggere i vicii
con la ragion sappiano correggere i vicii che la natura porge. carducci, iii-6-483
della opinion letteraria una seconda fazione, che s'intitola da sé dei novatori.
uno stato. -anche: la popolazione che vi abita. bibbia volgar.,
volgar. [tommaseo]: voi che siete nella istremità della terra, ricordatevi di
. denina, iii-192: questa rotta che ottone ii toccò in calabria, di poco
ii toccò in calabria, di poco fallò che non cagionasse in un'altra estremità d'
le loro stagioni, avranno naturalmente concluso che la figura della terra è rotonda,
figura della terra è rotonda, e che eglino abitano in una delle sue estremità.
gli ami se li fanno d'un stecco che ha un ramoscello laterale solamente, aguzzandolo
di cono più sottile del restante, che lascia luogo al misuratore di sottrarre colle
di due dittali di ima forma convessa, che rende incerto il confine della misura.
inseguiva pei prati le mille farfallette di che va ricca la nostra primavera. verga
. deledda, i-488: gli pareva che don predu fosse anche lui triste, quasi
estremità pendeva una corda. -la linea che circoscrive una superficie; circonferenza, perimetro
lucentissimi divenuti, per li solari raggi che molto loro avvicinandosi li ferieno. galileo
estremità di lor tavole, notando ne'margini che al di là erano secche arene o
estremità del tavolo. -la superficie che circoscrive un volume; piano, strato
v-88: io, né più né meno che la misera driope si sentì da sottile
de la proporzione dell'ombra grande più che la sua cagione nasce perché il lume
nasce perché il lume, sendo minore che l'obietto, non pò essere
. borghini, i-267: quando si dice che il colore è estremità, s'intende
il colore è estremità, s'intende che è nell'estremo della cosa, o
in ciascheduno lato delle sommitadi, acciò che in uno ródano. boccaccio, v-40
cinture, salir suso con tanta pietà che non si può dire. d
16: sciolse un largo velo, che le cingeva i delicati lombi, il
un palpitare di core sì forte, che veramente, s'io noi desiderasse,
, s'io noi desiderasse, temerei che la dolente anima se ne volesse di
unquanco; / e dell'ira, che in lui sì fe'perfetta, / rendè
[l'insetto] ostinandosi a credere che essi sono ben capaci di springare anche
di springare anche sul liquido, ma che intanto qualcosina attaccata alle estremità gl'impicci
, e per l'altra estremità, che è più grossa, termina al fine del
, qualora gli potea venire in sorte che, al mutar d'una tavola o
121: solamente l'estremità della coda, che è negra, mai non si muta
. bellini, 5-165: quelle cose che noi chiamiamo noci del piede sono l'estremità
io, quasi non sap- piendo a che io fossi menato, e fidandomi ne la
sono alcuni altri tanto perversissimamente ostinati, che, bene che a questa estremità pervenuti
tanto perversissimamente ostinati, che, bene che a questa estremità pervenuti si veggiano,
et exultate,... però che il santo padre, papa urbano sexto
estremità di marzo o di gennaio, innanzi che la sua gemma cominci a lagrimare.
. vasari, iii-417: per il che gli artefici stupiti ed ammirati resto- rono
involarti almen tanta parte del cielo, che per l'estremità della tua misericordia mi
altra estremità della spen mira, / che ha quattro spezie, e contra pietà vera
9. condizione di tutto ciò che supera i limiti della normalità (e
un raffronto con un secondo termine, che può essere simile o contrario).
men male è tesser un poco diminuito che ecceder la ragione voi misura in grandezza.
. lottini, 83: a volere che si chiami republica, bisogna pigliare l'
governi, e mescolandogli insieme, fare che si riducono a certa mediocrità. agostini
ii-70: non posso rattemperarmi già io, che... non rappresenti ad essi
i-407: ma si potrebbe anche dire che i tempi sono mutati, e che fu
dire che i tempi sono mutati, e che fu allora un eccesso cagionato dalla estremità
): non c'è bisogno di dire che federigo non ristringeva le sue cure a
di non temerlo punto, a meno che egli non giungesse alle ultime estremità.
giordano, 158: ben potrebbe iddio fare che tu non potresti peccare; ma non
; ma non vuole sforzare l'albitrio che t'ha dato. ma insino a quello
natura portavano [i romani eserciti] che un poco di farina per uno con alquanto
alquanto lardo... tolga dio che voi in sì fatta estremità venuto siate
voi in sì fatta estremità venuto siate che quello che coloro facevano, colla vostra
sì fatta estremità venuto siate che quello che coloro facevano, colla vostra famiglia si
il paladin di tanta dignitate, / che non facea di morir più parola!
di perdere la libertà. ma iddio che sempre in simili estremità ha di quella
venne a tanta estremitade un giorno, / che n'andò quasi al suo nimico in
adunche ha fede diventa ostinato in quello che crede, e procede al cammino suo
cosa, e sì eri sprovveduto, che avevi a levar campo ogni dì per vettovagliare
discordia è ne la anima di quel che sia ne la generazione. -log
questo se noi non usassimo un mezzo che con l'una e con l'altra estremità
cadetti, 81: di così aviene che la vela sta sempre da una banda
prora poppa, navicando con ogni vento secondo che li fa de bisogno, pigliandolo nel
fa de bisogno, pigliandolo nel modo che si ritrovano senza voltare la barchetta,
un asilo, non vi si sarebbe cacciato che quando avesse avuto i birri alle spalle
asilo, egli non vi si sarebbe gittato che all'estremità]. -andare sulle
par, signor unico,... che voi andiate troppo in su le estremità
questi, in vece dei reliquarii, che il padre, in estremità povero, non
: perocché noi vediamo tanta larghezza, che essendo noi peregrini, questa parola incarnata
solamente l'antica grossezza de li astrologò che fossero pur otto cieli, de li
, de li quali lo estremo, e che contenesse tutto, fosse quello dove le
, cioè la spera ottava; e che di fuori da esso non fosse altro alcuno
l'estreme parti degli vostri vestiti, acciò che agevolmente non si rompano. poliziano,
ix-615: crescono tonde in lui sì che l'estreme / sponde risonan lungi. marino