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vol. V Pag.38 - Da EDEOLOGIA a EDIFICARE (45 risultati)

. m. -ci). medie. che concerne l'edeologia. édera

fusti legnosi, tortuosi, ramosissimi, che per mezzo di radici avventizie si abbarbicano

il frutto è una bacca nera, che matura nell'inverno; cresce sui muri

nebro, / poria 'l foco allentar che 'l cor tristo ange. poliziano,

ombra di quelle edre tenaci, / che l'olmo lian con più viti avvolto e

/ edra silvestre, od altr'erba che il succo / esaurisce dell'altrui cortecce,

addosso tali paramenti d'arabeschi e festoni che non si discerneva più il colore rossigno

di cotto. pascoli, 132: ora che il verno spoglia le foreste / e

giardino buio e angusto la folta edera che copriva il muro di cinta era piena

abrazzata col figliuolo, non altramente strecta che stia l'edera ad uno tronco d'

scozia e dell'inghilterra, come edera che si avviticchia ad un arbore eccelso e

[dioscoride], 440: parmi veramente che errino coloro che tolgono per l'asclepiade

440: parmi veramente che errino coloro che tolgono per l'asclepiade quell'erba che con

coloro che tolgono per l'asclepiade quell'erba che con frondi sì tonde e rade,

a lunga seben sottile fune, e che appresso a tutte le pubbliche strade con

. ederàceo, agg. che si riferisce, che è proprio

ederàceo, agg. che si riferisce, che è proprio dell'edera.

veramente in modo alcuno da dubitare che la elsine nominata cissampelos, ciò

xiooocpópo ^. ederifórme, agg. che ha forma simile alla foglia dell'edera

anat. terminazione ederiforme: particolari formazioni che si riscontrano nell'epidermide all'estremità di

. linati, 8-129: quei tronchi ederosi che corrono torno torno il loggiato come colonne

il più incantevole palazzo. 2. che ha aspetto di edera, rampicante.

, sf. chim. proteina vegetale, che si ottiene dai semi di canapa e

edìcola, sf. archit. piccola costruzione che, riproducendo in scala assai minore le

un'edicola racchiusa da pareti di vetro, che conteneva, sotto un tabernacolo, un

a vedere i contadini e i poverelli che vanno e vengono. = voce

pratolini, 10-167: non fa che leggere giornali nelle ore vuote,

., x-182: se alcuna cosa più che io non debbia mi son gloriato della

(24): benignamente non si dice che la raunanza di tanti mali fosse edificamento

di tanti mali fosse edificamento del bene che seguire dovea. 2. in

. (superi, edificantissimo). che edifica. -sostant.: muratore.

bibbia volgar., v-492: la pietra che gli edificanti re- proborono, è fatta

altre arti; imperoché in esse quello che vi è di necessità fare, dappoiché uno

tra le quali la principale è quella che si deve aver riguardo all'utile che ne

quella che si deve aver riguardo all'utile che ne risulta all'edificante ed al danno

ne risulta all'edificante ed al danno che ne risulta al vicino. 2

vicino. 2. figur. che dà il buon esempio, che induce

figur. che dà il buon esempio, che induce al bene; che suscita sentimenti

esempio, che induce al bene; che suscita sentimenti di pietà, di elevazione

di elevazione, di rispettosa ammirazione; che serve di modello, esemplare.

miracoli o d'altre opere edificanti, che ricavate dagli atti o dall'antica biografia

. de marchi, i-861: disse che la sua pietà era edificante e che a

che la sua pietà era edificante e che a servir messa non correva soltanto per

ponte reale. boccaccio, ii-220: prima che fiesol fosse edificata / di mura o

sovra i monti edificata una fortezza, che dal suo nome si dice monte alfonso

vol. V Pag.436 - Da ESTENSIVE a ESTENUARE (43 risultati)

5. agric. coltivazione estensiva: che si sviluppa su larghissime zone e mira

semine annuali alternate a riposo, lasciando che in parte la produzione derivi dall'opera

b. croce, iii-22-248: si calcolava che la produzione agraria che nel '96 era

: si calcolava che la produzione agraria che nel '96 era intorno ai cinque miliardi,

intorno ai sette, quantunque si avvertisse che essa ancora rimaneva più estensiva che intensiva.

avvertisse che essa ancora rimaneva più estensiva che intensiva. einaudi, 1-471: noi

gli individui. -grandezza estensiva: quella che rappresenta l'entità di un fenomeno (

7. urban. costruzioni estensive: quelle che hanno superficie coperta molto piccola rispetto

comparte. savonarola, 7-i-209: considerare che nella ostia, che è sì piccola,

7-i-209: considerare che nella ostia, che è sì piccola, vi sia un corpo

ed infinitamente estenso. -figur. che supera ogni limite per grandezza. zinano

maestra. 2. filos. che ha estensione, che ha la proprietà

2. filos. che ha estensione, che ha la proprietà di occupare una certa

aria estenso. varano, 106: che se tu pensassi quel ch'io penso,

ed estensa sua carità favellare, pare che sia superfluo. -per estenso: compiutamente

. fagiuoli, 3-3-325: voi, che bartolo e baldo per estenso / avete

agg. e sm. anat. muscolo che ha come azione principale il movimento di

dei muscoli. -attrezzo ginnastico che ha lo scopo di sviluppare il torace

torace e i muscoli delle braccia e che consiste in un dispositivo (con una o

capace di tendersi elasticamente in un modo che varia a seconda della forza impiegata da

monti, ii-59: tu sai finalmente che la sola speranza di essere nominato estensore dei

miei proventi, tu sai, dico, che questa sola speranza poteva confortare le mie

decreto dal suo estensore e relatore era che ogni sostituzione a un diritto radicalmente ingiusto

. si trovano imbarazzati tutte le volte che devono descrivere un mobile, anche una semplice

risultano delle verità incontrastabili, e rilevasi che l'estensore è un profondo filosofo ed

con una verità, con un giudizio che fanno molto onore al nobile estensore.

e da critiche, le quali mostrano che l'estensore sa che per essere romantico

le quali mostrano che l'estensore sa che per essere romantico non è necessario adottare

o di una rivista. -anche: giornalista che redige le notizie inviate dai corrispondenti esteri

; o qualunque altr'uomo in somma, che per le sue serve circostanze sia costretto

sue serve circostanze sia costretto a temere altro che la vergogna del male scrivere, o

del male scrivere, o a desiderare altro che il pregio e la fama della eccellenza

parve agli estensori del « conciliatore » che due cose fossero da farsi nella scelta

e stende o mette sulla carta quello che altri hanno risoluto... questa voce

orgoglio da me provati la prima volta che entrai con gli amici estensori nella stamperia

romane 'di eutropio (364) che finisce con la partizione dell'impero in

(superi, estenuantissimo). che estenua, sfinisce; deprimente, sfibrante

dell'impero sarebbesi ella dileguata, anzi che divenire fantasma pauroso e vampiro estenuante?

loro è una forma di sensualità morbosa che agisce come estenuante su nervi e cervelli.

cicerone volgar., 2-102: di che qualità sono quelle cose di licaone,

licaone, el quale estenuante l'egritudine disse che colei si moveva per cose piccole della

fanno poi una quaresima di cinquanta giorni che, per la molta astinenza, con la

estenua e gli affligge di tal maniera che né per quei dì, né per molti

vol. V Pag.437 - Da ESTENUATAMENTE a ESTENUATO (61 risultati)

contento non potendo passeggiare; e tu che a brescia ridevi di questa mia smania sappi

brescia ridevi di questa mia smania sappi, che avendo estenuata la testa né potendo stancare

vita esemplare, ma troppo rigida, che lo estenuerà. serao, i-615:

con un gran mucchio di capelli castani che pareva le tirassero la pelle dal volto

la estenuarono e la esasperarono al punto che ella più d'una volta tentò di

occhi azzurri si accendeva una luce affettuosa che ne cambiava il colore, come emanata

sulle altrui sciagure: altro colpo, che finisce di estenuare o precipitare lo stato

, 1-332: la distruzione dei boschi, che si va tutto giorno operando, è

è immensa... la francia, che compera all'estero per 150 milioni di

né alimento alcuno entra in noi, che questa giudiziosa credenziera [la lingua] non

naso, ma lasciandosi cadere la scagliola che teneva in mano, gli astanti credeano

teneva in mano, gli astanti credeano che avesse sminuito il naso, e il pren-

cipe, vedendo cadere la polve disse che tanto bastava, e avere egli a

5-ii-33: uno dotto, quando vede uno che è più dotto e più estimato,

, se ne rattrista perché gli pare che sia diminuzione della sua gloria e che li

che sia diminuzione della sua gloria e che li faccia male: questa si chiama

e perché l'odio cerca scacciare quello che reputa male, vuole estenuare quella eccellenzia

come per burla, mostrando di conoscere che ciò se le dica più presto per onorarla

ciò se le dica più presto per onorarla che perché così sia, estenuando i meriti

a cortesia di quel gentilomo le laudi che esso le darà. sarpi,

vi-3-15: soto in particolare, considerando che l'interdetto è stato trovato per conservare

per conservare l'autorità ecclesiastica, confessa che ne segue il contrario, poiché perciò viene

maggior industria lo scrivere sollevato e turgido che pedestre e smunto; né il satirico

e smunto; né il satirico, che ha l'ufficio di maestro, deve,

dei cattivi compagni, in quello estenuare che fanno la giustizia di dio ed il

crebbe cotanto la potenza de'monaci, che giunsero ad estenuare la giuri- sdizion de'

estenuarsi, producendo opere del bassano, che provano aver lui saputo quando volle far meglio

aver lui saputo quando volle far meglio che non soleva. foscolo, xi-2-566: gl'

de'tuoi desideri, per ingrandire quello che lo riguarda. carducci, iii-7-300: succedeva

a voi stessi, massima- mente, che per essersi i nemici estenuati, ed allargati

5-1-109: si conchiuse questo dal vedere che, non cibandoci, ci estenuiamo. longo

xviii-3-274: se non esistesse un'arte che rende la sanità dove l'equilibrio del

la sua sola e più intiera verità che poteva appassionatamente rivelarla. ella si dava

andò diminuendo [una stella], che non prima che in molti mesi si

[una stella], che non prima che in molti mesi si estenuò all'ultima

si sieno impoveriti et estenuati in modo che appena con maraviglia si poteva dire sopra

estenuò, intisichì: il veneto dittatore che la possedeva per dottrina e non per

abbandonare mia tristezza / sulla strada / che urta il vento forano / co'suoi

e spare; cara / tristezza al soffio che si estenua. betocchi, i-3:

estenuare. estenuativo, agg. che estenua, che ha la forza di

estenuativo, agg. che estenua, che ha la forza di estenuare, che

che ha la forza di estenuare, che assottiglia (il sangue, gli umori

quel poco avanzo di soldatesca spaventata, che s'era potuta adunare in roma, allora

però un tale orgasmo di muscoli, che mi venivano fatti allora degli sforzi

mi venivano fatti allora degli sforzi che non avrei mai potuti fare essendo in piena

/ gloria e dolore! / fin che ristretta sotto l'equatore / dietro i richiami

/ femina, un uomo, / che ritti in mezzo a'ruderi de'monti,

deliquio. alvaro, 2-179: si ricordò che in quello stesso luogo dove aveva

l-n-502: dipingendo imagini de'santi, che furono astinentissimi e macerati da digiuni e

altiero. marino, 16-145: melidonio, che da gli anni il fianco / rotto

alfieri, 2: vuota insalubre region, che stato / tu vai nomando, aridi

uccellino, simile a un canario, che, trasportato dal vento, non trovò

vento, non trovò altro ricovero, che sulle corde del galeone. procurò il

arici, i-24x: avverrà ancor, che subita magrezza / coglia nel verno all'

/ coglia nel verno all'agna, che dal figlio / estenuata, a sostener

volgar., 3-1 io: il danno che incogliesse alla repubblica allora svigorita non doversi

ma a ragione delle forze estenuate, che non potevano più sofferir cosa che punto

, che non potevano più sofferir cosa che punto le menomasse. varchi, v-804:

la natura fa i versi così estenuati che pare ch'abbiano patito dieci anni la

, questa tua visione / dimostra, che la testa hai indebolita, / e

, o la forma arcaica delle colonne che paion stanche; l'effetto è singolare e

vol. V Pag.438 - Da ESTENUAZIONE a ESTERIORE (65 risultati)

si passa per li terrori e attrizioni, che non sono né opere buone né novi

sono arrivati all'ultima estenuazione, e che non sono altro che pelle e ossa

estenuazione, e che non sono altro che pelle e ossa. caro, 3-1-51

i-236: sì come lo stomaco, che non digerisce il cibo e noi distribuisce,

stesso ancora, così il prencipe, che divora e tira a sé le facoltà de'

, l'anima; le forme rimasero ciò che senza anima sono le forme. serao

fino all'estenuazione, una guardia municipale che voleva loro assegnare una contravvenzione. stuparich

, e a cagionare gli altri effetti che da tale giornaliera estenuazione dipendano. piovene

quel vecchio sud non sa più offrire che immagini di estenuazione. 4. abbassamento

: dicono... tante novelle, che con tutto che sappiano che sia nonnulla

. tante novelle, che con tutto che sappiano che sia nonnulla, pur tengono le

novelle, che con tutto che sappiano che sia nonnulla, pur tengono le cose loro

ciò dal romanticismo del nostro secolo: che questo, movendo dalla considerazione della vita nell'

, fu termine d'una età anzi che principio di arte nuova, fu estenuazione

a volte di riconoscere perfino in coloro che sono venuti dopo. 5.

retor. figura (opposta all 'iperbole) che ha 10 scopo di attenuare, mitigare

esclamazione] è contraria la estenuazione; che nel greco potria chiamarsi 'tapinosis '

sf. chim. enzima (idrolasi) che catalizza la scissione di un estere in

, sm. chim. etere composto, che risulta dalla sostituzione di uno o più

far reagire un acido con un alcool così che ne risulti un estere.

sf. chim. processo di reazione che determina la formazione di un estere;

esterificare. esterióre, agg. che si trova nella parte più esterna (

di un territorio, ecc.); che è esterno (rispetto al termine a

al termine a cui è riferito); che viene da fuori (una forza,

comandato a'popoli esteriori della regione, che una parte ad aristobilo, un'altra al

e dilatandola far quindi apparire agli occhi ciò che vi stava coperto. f. negri

nido eritreo, i-101: l'esperienza insegna che l'opinioni si difendono con maggiore energia

maggiore energia ed impegno quando sono proprie che quando ci vengono suggerite da altri o

delle quote alte e dell'oltrenube, che nulla può vincere e che si vede,

dell'oltrenube, che nulla può vincere e che si vede, si sente cogli occhi

, dividendo l'italia in vari stati che un patto comune unisca nella politica esteriore

non ha fondamento. -ant. che si applica dall'esterno (un medicamento)

simili. 2. figur. che si può cogliere dall'esterno o mediante

simbolo di una realtà spirituale); che si manifesta visibilmente, che si estrinseca

); che si manifesta visibilmente, che si estrinseca (un comportamento, un'

gruppo politico, ecc.); che viene ostentato (un motivo, un

metti, ma falsamente, non solamente che colui, al quale avea udito di

dovesse avere detto il vero, ma che troppo più ch'egli detto non avea ne

sensi. savonarola, 8-i-50: sappi che dio parla alcuna volta con voce esteriore,

sa e non ha messo in opera ciò che sa, da quello che oltra

ciò che sa, da quello che oltra il sapere ha più volte messe le

operazione esteriore dell'amicizia, dico, che la propriissima sua operazione non è altro,

la propriissima sua operazione non è altro, che il conversare, e il communicar nel

: la critica, quella coscienza esteriore che ci avverte de'nostri difetti tenuti nascosti

difetti tenuti nascosti dall'amor proprio, e che, ammonendo con urbanità, sarebbe il

? de sanctis, ii-95: pare che quegli uomini non avessero tempo di pensare

pensare e non di sentire, e che tutta la loro vita fosse esteriore,

. fogazzaro, 5-220: lei, che trasporti esteriori di tenerezza non ne aveva

esteriore. papini, 6-83: la storia che aveva letto quell'uomo era la narrazione

. palazzeschi, 4-177: avresti detto che per non alterare l'armonia della persona

avidi pure fissandoti. 3. che è estraneo alla sfera dello spirito, del

). - in senso religioso: che non tocca 0 che non proviene dall'

senso religioso: che non tocca 0 che non proviene dall'anima (un male,

: il complesso di realtà o di oggetti che l'uomo considera fuori di sé.

tutti gl'iniqui, non solamente quegli che rubano i beni esteriori, ma eziandio

i beni esteriori, ma eziandio quelli che si sforzano di dissipare 1 beni della

beccaria, i-184: i piaceri, che immediatamente ci sono fomiti dagli oggetti esteriori

suppliscono per se stessi al pronto passaggio che fa l'essere sensibile dal conseguimento al

figlio, nomato narciso, / e dato che fuor l'ebbe, andar le piacque

, andar le piacque / a quel che l'occhio esteriore ha scuro, /

. tasso, u-ii-21: e colui che fa le navi suol operar meglio non solo

degli organi esteriori. 4. che non va oltre l'apparenza; che si

. che non va oltre l'apparenza; che si limita al rispetto delle forme (

una legalità, ecc.); che si manifesta con atti esterni (un

[crusca]: culto interiore è quello che si fa a dio collo 'ntelletto e

vol. V Pag.439 - Da ESTERIORISMO a ESTERIORIZZARE (62 risultati)

esteriore corporale, anzi si deve credere che l'adorazione esteriore sia effetto dell'interiore.

essa perder di vista tanti altri articoli che risguardano il culto esteriore delle chiese.

più esteriori stavolta e più di convenienza che di convinzione, e m'ebbi ancora,

esteriore, dei piemontesi e liguri, che è desiderio di occultare la ricchezza all'estraneo

agli sguardi indiscreti. -figur. che non penetra il nucleo centrale, di

impedire le deviazioni conveniva, anzitutto, che la storiografia, congiungendosi con una migliore

ella aveva veduto via via soltanto quello che era alla superficie, l'esterno delle persone

delle sensazioni fuggitive. — figur. che non conosce l'interiorità spirituale (un

è interiore e sostanziale, perché fondasi più che in altro nel sentimento.

sentimento. 5. ant. che è soggetto a stimoli e a impressioni

l'apprensiva è mossa da'sensi esteriori che sono cinque. lorenzo de'medici, i-48

occhi intendere l'operazione dell'animo nostro, che opera mediante gli occhi. p.

1-61: egli adduce quella passione, che comunemente si chiama estasi o rapto,

d'eterna gloria / raggio mirar sì che non venga meno. 6.

non venga meno. 6. che riguarda la forma, lo stile (di

non pertanto a un povero scrittore, che, tutto intento essendo al massiccio del ragionar

suo abito esteriore forme diverse da quella che si parla anche dai più gentili.

scrivere, a qualità spesso accidentali, che innalzava a dignità di regola; la

nostro, con quella divozione, non che a te si converrebbe, ma con

te si converrebbe, ma con quella che dalla imperfezione della nostra natura si può,

vegniamo a baciare l'effigie e l'ombra che ci rappresenta la salute nostra. v

d'abbandonar al capriccio dei privati quello che spetta alla bellezza pubblica. -disus

bellezza pubblica. -disus. territorio che circonda una città, un luogo,

dignità non ha mutato in lui altro che l'esteriore. f. corsini,

sua religione; gran segreto per cattivarsi coloro che si governano con l'esteriore. cesarotti

, la ragion sola non fe'guadagno che d'un vassallaggio più specioso, e

, ii-26: il male si è che l'italia non è degna, per dio

quel ch'è peggio, la libertà che ci vien data costa tanto, ed è

ed è accompagnata da tanti ruffiani, che il suo esteriore è quello non d'

: non so però se il lusso che sfoggiano nelle contrade corrisponda al lusso interno

un grande esteriore, e non hanno che un baule in casa. alvaro, 7-95

l'esteriore dello stile non abbia difetti che saltano grandissimamente all'occhio e disgustano.

, realtà esterna (rispetto all'uomo che la sente fuori di sé). -relig

di sé). -relig. ciò che è estraneo allo spirito, alla coscienza.

. ricci, i-49: e conciosia cosa che quei che molto si danno all'esteriore

, i-49: e conciosia cosa che quei che molto si danno all'esteriore tengono manco

? si cambia. è impossibile pensare che chi ha perduto la lente di comunicazione

sarpi, vi-2-213: i teologhi dicono che il giudicio ingiusto può bene nell'esteriore

gl'idoli. e ben vero, che nell'esteriore appariscono tre diverse sette.

exterior -óris, comparativo di extérus 'che sta fuori'; cfr. fr. extérieur

. esteriorità, sf. ciò che appare ai sensi; aspetto fisico;

di una cosa; espressione, atto, che rivela un sentimento. segneri

io mi avessi conosciuto fra i tanti che avvicinavo in quel tempo; strano, sì

di esteriorità bizzarre, come per il temperamento che aveva alcunché di inafferrabile e disorganico.

2. figur. apparenza, parvenza che non rivela l'intima essenza della realtà

nasce l'accordo fra l'esteriorità e quel che è dentro. pascoli, i-951:

ogni altra esteriorità. deledda, iv-692: che ne sai che io non parli appunto

deledda, iv-692: che ne sai che io non parli appunto per esperienza, per

pure io vissuto e peccato, e che i miei insegnamenti non ti vengano dati

dolore? ma l'altro non capiva che l'esteriorità della parola. cicognani,

cultura, di una forma poetica, che non penetra l'essenza di ciò a cui

di ciò a cui si riferisce o che prescinde dal contenuto; superficialità (in

e anche in una descrizione letteraria), che non presenta vera interiorità o autentica adesione

sentite vibrare mai una corda del core che sente la natura, o dell'immaginazione che

che sente la natura, o dell'immaginazione che spinta dall'affetto crea un'immagine nuova

sensualità, nella superficialità, nell'aridità che un'istruzione pedantescamente negativa e una meretricia

: non ci voleva proprio nulla di meglio che il confronto della secolare credulità, dell'

-tendenza a rivolgersi agli elementi esterni piuttosto che alle individualità di personaggi (in un'

tutto con sì grande esteriorità di religione che gli spagnuoli non poterono contenersi dal guardarsi

2-114: erano dunque necessari dei riti, che fossero l'esteriorità dell'animo e potessero

1-476: si trova non di rado che il nostro modo d'intendere la fede e

complesso degli oggetti o dei fatti, che sono sentiti come estranei alla coscienza.

vol. V Pag.440 - Da ESTERIORIZZATO a ESTERMINARE (58 risultati)

gramsci, 4-60: il canone critico che tutto lo sviluppo storico è documento di

sviluppo storico è documento di se stesso che il presente illumina e giustifica il passato

spirito prosegue ininterrotto il lavoro creativo, che critica e rinnova tutte le forme esteriorizzate

il genio individuale sono la dinamica, che la sostiene e la trasforma.

2-108: in realtà la macchina non è che l'attuazione di un nostro procedimento mentale

al di fuori della coscienza le manifestazioni che i sensi vi hanno provocate, considerandole

sensibilità: presunta percezione di stimoli, che gli organi sensoriali non ricevono. 3

: tutti i corpi, dich'io, che vedono il giorno, è certo ch'

xviii-3-382: vi è il castello, che nella parte interiore è quello dei visconti,

ariosto scese col suo fido servitore pesciatino che gli portava le valigie, è rimasta

bruno, 3-231: causa chiami quella che concorre alla produzione delle cose esteriormente,

3. figur. fuori del soggetto che agisce, nel mondo esteriore.

piccolomini, 1-61: se noi vogliamo che non si possa dir l'uomo felice,

l'uomo felice, se non mentre che in atto opera esteriormente, sarà di mestieri

in atto opera esteriormente, sarà di mestieri che... operi nel modo detto

, non dico quanti siano li effetti che si causono in noi ma li segni che

che si causono in noi ma li segni che esteriormente si mostrano, manifestamente conoscerebbe quasi

manso, 1-122: conseguentemente eziandio, che 'l bel corpo, che di bell'anima

conseguentemente eziandio, che 'l bel corpo, che di bell'anima dee esser albergo,

statua non ispalanca la bocca: par che sospiri profondamente... qui è esteriormente

; ma a guisa del mare, che dagli uragani più veementi non è

uragani più veementi non è agitato che nella superficie, e internamente è in

mercato a sette lire un tipo di coltello che, esteriormente uguale, era sempre costato

come ogni volta, le rare volte che il sentimento anche esteriormente la sopraffaceva,

imitazione di cristo, i-13-4: quei che solo esteriormente fugge le tentazioni, e

non può essere nella mente del cristiano che una demenza irreligiosa. negri, 2-132

, al pari dell'altre centomila coppie che sfregano spalla contro spalla fin ad averne

bentivoglio, 4-818: procuravano di far credere che riuscirebbono meglio nell'altre prove le barche

altre prove le barche di fuoco, che non erano riuscite nella passata. che la

che non erano riuscite nella passata. che la gran nave essendo anche essa di

iacopone, 44-41: la settima orazione, che ne campi dagli mali / de le

mali / de le colpe e dei peccati che ne fo rede 'nfemali, / e

'nfemali, / e de'mali estermenali che sto iù en quella fornace:

quella fornace: / onne cosa che despiace loco se sta cumulata.

[di gerusalemme], benché fosse tale che spaventò quegli stessi che lo eseguirono,

benché fosse tale che spaventò quegli stessi che lo eseguirono, si può dire che fu

stessi che lo eseguirono, si può dire che fu senza fallo un colpo leggiero,

leggiero, a paragone dell'abbandonamento interiore che ha fatto dio della sinagoga medesima.

esterminare), agg. ant. che stermina, distrugge. somma de'vizi

li giudei, li quali non deliberava che fusseno degni di sepoltura, ma avea deliberato

voi, iddìi, chiamo in testimoni che io sarò quelli che ester- mineroe e

, chiamo in testimoni che io sarò quelli che ester- mineroe e abbatterne lucio tarquinio superbo

altri suoi pessimi fatti questo aggiunse, che coloro i quali erano stati e dal

il re] intorno a sé tutti coloro che le contumelie fatte alle spose e alle

non avendo riguardo più a una cosa che a un'altra! cebà, 17-41:

voluto udire, sarà dato tutto quello che dio ha promesso. castiglione, 460

460: ordinò [giove] una legge che tutti quelli che erano senza giustizia e

[giove] una legge che tutti quelli che erano senza giustizia e vergogna, fossero

19-416: abbiamo biasimate ed esterminate quelle che in verità non vogliono essere vergini, ma

medicei or maggiori e or minori, dice che quella principalmente mi estermina.

gli dèi pregano a giunte mani / che la esternimi [la gelosia] al

[la gelosia] al tutto e che la spenga. guicciardini, iv-173: fece

culto di cristo, in moschee; che secondo l'uso loro, esterminati tutti i

maometto. segneri, ii-402: vide che pure questo maledetto peccato dovea rimaner su

dovea rimaner su la terra, dappoi che tanto egli aveva operato ad esterminarlo dal

del regno. botta, 4-275: che le resignazioni in favore fossero in tutto

sempre inquieto e diviso popolo napoletano, che non briganti, non partigiani, non

certi dèi delle genti: ma son demoni che menano a perdizione i ciechi da'quali

vol. V Pag.441 - Da ESTERMINATO a ESTERMINIO (50 risultati)

/ disposto ha già quel dio, che 'l ciel governa, / fecondar il terren

ed esterminata dalla fame e dal ferro che cercare alcuna via di soccorrerla. g

disordine, siccome non porta a meno che a tutta distruggere in brieve la società

fetente; / è la puzza esterminata, che conturba molta gente. prati, ii-42

gente. prati, ii-42: oh, che rumor di torme / pel campo esterminato

scala del paradiso, 293: quegli che è adulatore, è ministro del demonio

tore fuori della dritta via, secondo che dice il profeta. tesauro, 2-ii-215

gran felicità di questa casa regale, che dopo il corso di mille anni, in

: effetto d'ima conquista esterminatrice, che l'abbeverò di sangue. gioberti,

gli tolse il favore dell'opinione, che a dispetto di ogni studio e di ogni

. savonarola, iv-411: orsù, che s'acquista per far quello ch'i'

v'ho detto della comunione? prima, che quando passerà lo esterminatóre per lo egitto

morti, come non furono morti quelli che avevano segnato l'uscio col sangue dell'

rivelata a'suoi aderenti una calda pratica che bolliva in segreto fra l'uno e

. esterminévole, agg. ant. che stermina, distrugge; che può fare

ant. che stermina, distrugge; che può fare grandi distruzioni. l

domenico del mutolo e gli altri che sono in quella nominati, e con esso

se fusse da riuscire, ci pare che sarebbe d'acquistare sanza esterminio degli uomini

castello è pieno de'confidenti del re, che quando ben soccedesse che l'occidessi,

del re, che quando ben soccedesse che l'occidessi, verrebbono subito a far

a cesare, ma a quella congregazione che chiamano concilio. marino, vii-524: ben

cura. menzini, iii-103: e che vi pare della crudeltà de'veleni, quali

si vedeva e non si udiva più che... un ricoverarsi nelle chiese

la contessina. -attila è la nemesis, che purifica con l'esterminio l'umanità.

uomo così amico di se medesimo, che volentieri aspirerebbe ah'esterminio dell'universo per

: alla signoria di vinegia ricorderete, che per questi trattati della pace ci pare

riducere più il nimico a volerla, che esse con ogni potenzia intendano alle sue

sue offese, e acquistare delle cose che possiede, e non ritardare alcuna cosa

possiede, e non ritardare alcuna cosa che far si possa in suo esterminio e

de'forestieri, sentivano con dispiacere incredibile che una tanta città, sedia sì inveterata

né al grado di cotante donne, che si condussero amando a lo esterminio,

si condussero amando a lo esterminio, che mi conduco io certo, che di volontà

, che mi conduco io certo, che di volontà e di fortezza non gli

non può essere tollerata da quel legislatore che vuol chiudere tutte le porte alla vigilante tirannia

tutte le porte alla vigilante tirannia, che lusinga col bene momentaneo e colla felicità di

in sistema; ma in sistema appunto che conduceva le scuole pie al totale esterminio

forze del medesimo contro le idee dei filosofi che, trasmutatesi in fatti, minacciavano resterminio

i ricchi, e invece non amava che i poveri; invocava l'esterminio dei potenti

poveri; invocava l'esterminio dei potenti, che facevano soffrire, e appena li vedesse

a tanto esterminio di vivanda venne, che una maria, avendo un solo figliuolo

un solo figliuolo e non avendo di che nutricare sé, né lui, colui

borghini, 6-iv-22: veg- ghiamo, che anche nei tempi de'longobardi ella [firenze

terra con ogni sollecitudine, né altro bramando che il tuo ultimo esterminio. redi,

., vi-85: iddio creoe, acciò che fussono, tutte le cose; e

dallo stesso dio, e però spero che ei debba riuscire manna di salute.

687: guerra di esterminio! è supponibile che il grande stato maggiore tedesco abbia stabilito

di una volontà, chiamarono a dio che la sua gioventù non fosse data in

: vedendo il servo d'iddio giovanni, che le persone di quella terra non temevano

comandamenti, vide in ispirito il flagello che iddio aveva loro apparecchiato; però che

flagello che iddio aveva loro apparecchiato; però che più di diedi anni innanzi profetò loro

vol. V Pag.442 - Da ESTERMINOSO a ESTERNO (54 risultati)

scala del paradiso, 460: tu che vuogli andare a stare dinanzi a dio

iv- 514: potete voi dinegare che dal difetto della parola divina non provenga

decoro esternamente della mia persona è più che salvo. 2. dal lato

drammatico, non legato con gli affetti che lo produssero; esce quindi in forma

presenta alla memoria, con le osservazioni che aggiunge l'uomo nuovo. 4

tr. (estèrno). manifestare ciò che sta nelpanimo: sentimenti, entusiasmi,

, non poteva accordar a me ciò che aveva per massima negato ad altri. d'

di avere radicalmente distrutti i dubbi, che tu mi esternasti la prima volta su questo

206: * esternare ', barbarismo che ingemma gli scritti e i discorsi di molti

puro istinto, non riuscendo ad esternare che i pochi e impacciati moti del suo spirito

una volontà di coordinazione e di approfondimento che conduce risolutamente la sua pittura nella sfera

? cassola, 4-28: anna capiva che avrebbe dovuto dir qualcosa; ma non

governo ha bisogno dei lumi della nazione che per mezzo delle assemblee li abbia raccolti

li abbia raccolti dalla cognizione dei bisogni che vengono esternati dalle petizioni degli individui e

dalle petizioni degli individui e dalle classi che giornalmente gli provano. bertola, 88

della natura] alcuni contrasti di una specie che non è fatta per tutti gli occhi

monti, ii-175: dicesi per cosa certa che il piemonte diverrà francese diviso in tre

francese diviso in tre dipartimenti, e che le comuni abbiano tutte esternato il loro voto

, ed egli così poco si esterna, che lo spettatore non gli legge profondamente nell'

questo punto, perché, senza timore che i signori acquaviva abbiano a comparire ingrati

comparire ingrati, possa distorli da un pensiero che non potrebbe effettuarsi senza qualche dispendio.

. d'annunzio, iii-1-1210: e che mai mancò perché l'impulso si esternasse

. esternativo, agg. letter. che esterna, spiega, informa; espressivo

ieri per lettera del 31 ci fu, che a li 4 di questo si doveva

degli alunni esterni di un collegio, che seguono il corso di studi non vivendo

a dare una firma non considerata, e che non sarebbe mai il vero, discusso

errore iniziale nella critica mossagli, e che consiste nel fermarsi su particolari immagini e

, romantici o convenzionali, senza considerare che tutto ciò è l'estemità del berchet

(ant. extèrno), agg. che è fuori, che appare al di

, agg. che è fuori, che appare al di fuori, che è visibile

, che appare al di fuori, che è visibile dal di fuori. folengo

spirante odore. bruno, 3-107: lascio che, essendo la terra un animale,

esterne, eventilate dà l'aria; che per altri membri, che son gli più

aria; che per altri membri, che son gli più di numero e di grandezza

de'membri del corpo dell'animale, che è strumento dell'udito; che però dicesi

, che è strumento dell'udito; che però dicesi organo delle discipline, senza

le giudica. alfieri, i-35: il che praticavasi allora per mezzo di certe funi

mezzo di certe funi maneggiate da gente che stava sulla sommità della voragine esterna.

un conticino piegato in quattro) -vedrai che pomposa figura farà sul corso la tua

quell'ora. 2. che si manifesta, che si attua con mezzi

2. che si manifesta, che si attua con mezzi e atti sensibili

attua con mezzi e atti sensibili; che si ripercuote all'esterno in modo da

suo purgato e mondo / rende così, che col sembiante esterno / prende ed alletta

220: ben s'assimiglia a fiore / che tosto langue e more, / chi

; né pochi erano gli ana- batisti che s'erano mescolati coi luterani nella parte

lusingando se stessa, davasi a credere che il silenzio fosse rispetto, e quella

i-337: interpetri veraci / del cuor, che in parte interna / ascoso sta,

1-15: le donne non sono altro che automati, a'quali non è permesso

forma, alle salvatiche giovenche e puledre, che, mugghiando e nitrendo d'amorosa rabbia

fisico esterno di quel mio capo, che alla terra quando riarsa dal sole si

non giudicar tanto gli altri da ciò che è il loro grado usuale e esterno

caso molto più poveramente e meno felicemente che in altri. comisso, 12-33:

culto divino si dice vulgarmente per venerazione che si fa a dio con atti interni

una tendenza, superstiziosa insieme e mondana, che li porta a confidare nelle nude pratiche

vol. V Pag.443 - Da ESTERNO a ESTERNO (71 risultati)

3. che proviene di fuori, che opera dal di

3. che proviene di fuori, che opera dal di fuori, estrinseco (

., 1-211: inanimato è tutto ciò che è agitato da impulso esterno. baldi

: appendi il sasso in guisa tal che possa / girarsi a suo voler, né

molesta. galileo, 3-4-365: è verissimo che qualunque illuminazione, o propria o esterna

in animo al torricelli... che il sostenersi nel voto l'argento vivo

pianeti. tasso, ii-286: colui che è perfetto non si muove ad operare

esterno comando. -con riferimento a cause che sono mosse da fattori estranei al soggetto

cagioni interne od esterne fatte, inoltre che col volto, con li gesti e con

folengo, ii-137: -beati -dice -quei che volontaria / non han pur questa

n-ii-75: sovvienimi molte fiate aver udito che l'onore è il maggiore de'beni

l'esprimono per mezzo del vero con far che le parole sieno un verace e puro

ritratto di quelle verità e ragioni interne che l'intelletto nostro... ha scoperte

dello spirito quel semplice ed esterno diletto che è quello della vista; benché forse

alla coscienza (in contrapposizione a ciò che le è proprio). -bene esterno (

di tre sorti beni si trovano, che possono appartenere all'uomo; quei dell'

animo, quei del corpo, e quei che esterni si chiamano, posti per la

delizie di questi beni esterni, dubito che troppo difficile ci tornerà timprimervi la forma

, dio primieramente non può voler quelli che, se potesse volerli, ciò pregiudicherebbe

4-14: ma questo motore immateriale, che da noi si chiama intelletto o mente

, cioè d'organi materiali, che avvisassero la mente degl'infiniti oggetti esterni

cose esterne... non sono che sue [dell'uomo] modificazioni determinate

agenti esterni. gioberti, 3-18: ma che sarebbe questa voce, se non l'

non l'intuito mentale di un tipo che riscontrandosi coll'oggetto esterno ti avviserebbe della

essere circondato come d'una atmosfera particolare che m'iso lasse dal mondo

questo: non più cercar fuori ma lasciare che parli, col suo ritmo che solo

lasciare che parli, col suo ritmo che solo conta, la vita intima. è

maturità dei ricordi. 6. che è rivolto alle cose esteriori, al mondo

. gioberti, 3-19: lascio stare che l'osservazione esterna e gli esperimenti si

più veri dei corpi e dei movimenti che li cagionavano. tuttavia non ac

tuttavia non ac cadeva mai che la mia attenzione esterna si interrompesse o

storia interna, o una storia esterna che si fa interna. 7.

necessaria conseguenza una verità non osservata, che la lingua in capo a qualche secolo,

de sanctis, petr., 14: che cosa è la critica esterna o formale

dei vizi, infatti non ha avuto mai che un concetto esterno e generico, come

concetto esterno e generico, come si sa che ci sono 1 leoni e le pantere

variarlo, le sue emozioni gli bastavano quelle che erano, tutte esterne, di vanità

e di sufficienza. 8. che si trova (o accade, o proviene

alle cure familiari. 9. che è posto fuori, che è in posizione

9. che è posto fuori, che è in posizione eccentrica, decentrata;

posizione eccentrica, decentrata; periferico; che si trova all'aperto. saba,

dilagar di zucche. 10. che si applica sulle parti esteriori del corpo

. -per uso esterno: dei medicinali che vanno adoperati sulle parti esterne del corpo

: de'fatti delle terre e fortezze che si tengono in riviera di genova vi dicemmo

dicemmo quello avessi a seguire, e che facessi ogni insistenzia che a noi rimangano

a seguire, e che facessi ogni insistenzia che a noi rimangano, e a chi

campofregoso o altri di nazione genovese; sì che non pensassono, in gente esterna la

pontefici, re, cardinali e vescovi che sono suti in italia, ora faremo

leo, 154: ma s'avviene che mia voce unque non stanchi / fin ch'

fuori li travagli de'nemici esterni, che molto maggiori se ne eccitavano in casa dalle

alberti, 88: quelle [donne] che sono tenute in luogo di belle,

. de roberto, 350: affermava che la lega dei buoni era necessaria per

esterno grue. -per estens. che è proprio o caratteristico di territori o

caratteristico di territori o popoli stranieri; che proviene dall'estero; che si riferisce

stranieri; che proviene dall'estero; che si riferisce alle relazioni con paesi stranieri

ragione di riferire con quelle parole medesime che furono date e nuncupate. guicciardini, vii-

mai una lingua esterna, in modo che ella si possegga bene, come la

è più atta a sciorre la religione, che dove esterni riti di religione son ricevuti

, 50: fu detto lietamente che la nostra inclita cità li soi celesti

quale fu più pericoloso per guerre esterne che per movimenti di italia. di costanzo,

se non vi fosse una continua esperienza che insegna essere ella sempre accompagnata da gravi

civili, ed esterne turbolenze * cagione che li stati sien sempre debilitati. tommaseo,

,... amarono con quel vigore che già resistettero senza odiare. papini,

ariosto, cinque canti, 4-6: o che faccia del busto il capo esterno,

busto il capo esterno, / o che sparga cervella, o che triti ossa,

, / o che sparga cervella, o che triti ossa, / convien che uccida

o che triti ossa, / convien che uccida sempre ogni percossa. idem, cinque

, 16-viii-70: si riderà di coloro che hanno tenuto quell'opinione che dal fiore

riderà di coloro che hanno tenuto quell'opinione che dal fiore trapassi il seme nel frutto

fiore trapassi il seme nel frutto, quasi che il fiore non sia esterno al medesimo

mondo e da una dialettica nostra, di che il motore tale è potuto discendere:

vol. V Pag.444 - Da ESTERNO a ESTERO (55 risultati)

amabile di continentia, 97: il che si demostra per effecto ne li esterni

ne li esterni giorni et al presente più che mai. bembo, iii-374: né

geom. punto esterno a un insieme: che fa parte di un intorno di cui

. -proprietà esterna di una figura: che non può essere messa in evidenza senza

. -retta esterna a una circonferenza: che non ha punti in comune con essa

esterno di un triangolo o poligono: che si ottiene prolungando uno dei lati oltre

: vettoriale. -angoli alterni esterni: che si trovano fuori delle rette parallele.

17. locuz. -alunno esterno: che frequenta i corsi di studi in un

. serao, i-951: dalla porta che dava sulla scala,... venivano

porta opposta, piccola e socchiusa, che dava sul convitto, comparivano le convittrici,

. cesarotti, ii-415: sì tosto che si mette il piede fuori della soglia [

passi aere nel chiuso, / e quel che dentro si stipò, n'esali.

: sarà forse un terzo di secolo che io leggo gazzette e gazzettini: e

. estèrno2, sm. ciò che è fuori; la parte esterna di

dietro quella porticina c'era un sottotetto che dall'esterno non si distingueva.

. rovani, ii-161: ella aspettò che la casa fosse tutta nella più profonda

»? vittorini, 5-38: taluni credono che un soggetto movimentato e ricco di fatti

una qualità, ecc.; ciò che non fa parte dell'intimità, ciò che

che non fa parte dell'intimità, ciò che rimane esteriore. rosa, 27

pura apparenza di libertà, ben sapendo che gli uomini contentansi dell'esterno delle cose

di quanto possa l'esterno e quello che cade sotto i sensi per ornare l'

, tu non hai visto o conosciuto che l'esterno: la tua anima femminile non

giannone, iii-125: la nuova religione che cristo lasciò in terra e la sua

lasciò in terra e la sua chiesa che fondò, della quale egli se ne

e perciò l'intento del fondatore fu che s'abolissero tutti i riti e cerimonie

bruno, 3-310: non sei tu quello che, sempre parlando del novo essere delle

la materia, e mai fuste udito dire che per opera d'efficiente vengano da l'

d'efficiente vengano da l'esterno, ma che quello le riscuota da dentro? govoni

veduto gli alberi, la vena / che si stacca dal cuore sepolto nella carne?

8-139: l'astuzia della famiglia è che concilia l'egoismo col bisogno di versarsi

galli. -per estens. ciò che viene da paesi stranieri. levi,

e di uguali sventure, e quello che di esterno è passato su di lei

tasso, i-167: desidero... che non significhi... ad alcuno.

[a dio], non è poco che gli parlino da lontano ad uso di

baseball, giocatore della squadra in difesa che prende posizione sull'area del campo da

dalla casa-base. -nella pallacanestro, giocatore che, sia in difesa sia in attacco

esterno1. èstero1, agg. che è di un altro paese; forestiero,

cittadini quanti erano in prima gli operai che in paesi esteri vivevano colle manifatture comperate

1-85: tra le tante potenze estere che vantavano un titolo su quel regno, ogni

titolo su quel regno, ogni gara che sorgeva tra'cittadini, vi era un estero

sorgeva tra'cittadini, vi era un estero che vi prendeva parte: talora gli esteri

dello stato: ciò non può aversi che a misura che il prezzo interno è

: ciò non può aversi che a misura che il prezzo interno è minore del prezzo

estero. alfieri, v-2-419: dicesi che il gran voltaire nella sua gioventù avesse

tener buoni i produttori di molte arti, che la sùbita concorrenza estera dimostrò disadatti nella

, ii-15-208: dobbiamo fare in modo che la modestia della nostra politica estera sia

, degli esteri): il ministero che, in uno stato, è ufficialmente

. d'azeglio, 2-361: quello che temevo è accaduto. stamane mi son visto

, è voce usatissima oggi, tanto che un nostro ministero se ne serve nel suo

ministero se ne serve nel suo titolo, che italianamente potrebbe essere * ministero degli effari

», e parla invece dell'azione importante che c'è da esercitare nel ministero dell'

essi la republica ancora per i dazi che esigge. manzoni, pr. sp.

non distrutta, anzi accresciuta da'rimedi che ne sospesero temporariamente gli effetti, e

: è contrario alla rivalutazione della lira che non gli converrebbe perché riceve il suo

fallimento del successore, il quale pare che speculasse clandestinamente in divisa estera e

vol. V Pag.445 - Da ESTERO a ESTESAMENTE (46 risultati)

-che si trova, che si svolge in un paese straniero.

= voce dotta, lat. extèrus * che sta di fuori deriv. da extra

: e 'l re, per prò vedere che non si facesse mai più raccolta di

, fe'buttare bando per tutto, che tutti gli esteri fra certo termine dovessero

società fanno onore agli italiani infelici, che si sono guadagnata la stima e de'

po'di sprezzatura anche nell'ammirazione, che è come la condizione indispensabile delle civiltà

, 4-96: qual'hawi amistate maggiore, che di fratello a fratello? e qual

giusto, né il complesso dei mezzi che si debbono impiegare. tommaseo, 1-325

della loro vita a un'impresa -uomini che dichiarino doversi sempre cospirare allo scopo, senza

viaggiando all'estero, un gran signore che si rispetti farà sempre cosa nobile e prudentissima

brancoli, 3-233: il guaio fu che giovanni gorgone, nel maggio del 1895

era stata all'estero ma non conservava che brani confusi di nazioni disparate e il

di nazioni disparate e il giovane credeva che a quella ignoranza corrispondesse candore di anima

viaggi per mare e, un giorno che mi trovavo all'estero, fui lì lì

: settore della redazione di un giornale che si occupa delle informazioni dell'estero.

esterocettivo, agg. medie. che riguarda le sensazioni cutanee tattili,

'e da [re] ceptor 1 che riceve '. esterofilia, sf.

ammirazione ed entusiasmo eccessivi per tutto ciò che proviene dall'estero, accompagnati dalla tendenza

, accompagnati dalla tendenza a svalutare ciò che è nazionale. marinetti, 1-275

neol. chi ammira eccessivamente tutto ciò che proviene dall'estero, svalutando ciò che

che proviene dall'estero, svalutando ciò che è nazionale. marinetti, i-195

marinetti, i-195: il patriota che avendo preso a schiaffi un esterofilo denigratore

e quasi esasperata esaltazione di tutto ciò che è straniero a discapito di ciò che

che è straniero a discapito di ciò che è nazionale. gramsci, 6-169

loco / l'esterrefatta subito famiglia, / che vede appresso e d'ogn'intomo il

e d'ogn'intomo il fuoco, / che, mentre le tenea gravi le ciglia

famiglia '. ma perché gli parve che questa voce più espressa- mente che quell'

parve che questa voce più espressa- mente che quell'altra ponesse quel subito terrore innanzi

piè fugge ciascuna, / dove le par che sia l'aria più bruna. tasso

lungo tratto / nube vidi tremenda che coperse / il germanico cielo esterefatto. arici

di stupito terrore (lo sguardo); che nasce da una profonda paura, da

immaginazione raccapricciata ed esterrefatta, è quello che ci vien minacciato dal crollo finale e

/ un gruppo strano, e parie che s'abbassi / in atto di sbarbar

con violenza, / di terra, cosa che fa resistenza. pisacane, iii-61:

saranno in numero assai minore di quello che voi ne spegnete coi lunghi tormenti della

: restai solo di nuovo, più che immobile, esterrefatto con quella lettera orribile

presto; però vi erano tante correzioni che violet ne fu esterefatta. tentò decifrarle

loro commenti sui personaggi e le visite che io ricevevo. comisso, 5-334: esterrefatti

il volto, lo sguardo); che nasce da profonda meraviglia, da intenso

). panzini, iii-113: ma che cosa videro sotto la pergola le mie

anche tu, tevere fatale, / ora che notte già turbata scorre; /

già turbata scorre; / ora che persistente / e come a stento erotto

anime dan nate, e che a simili pene era dannata l'anima del

e cessata la visione rimase sì compunto, che tornato in firenze tutto suo patrimonio della

. estersivo, agg. ant. che ha virtù purificante o asciugante.

più estesamente malefico. bocchelli, 12-31: che nel mondo degli schiavi ci fossero scambi

vol. V Pag.446 - Da ESTESIA a ESTESO (70 risultati)

non dire lo sprezzo manifesto, in che per tutto l'impero chinese si

d'ogni culto, e di quelli stessi che direb- bonsi culti nazionali, che sono

stessi che direb- bonsi culti nazionali, che sono vari, e ve n'ha di

imperiale. leopardi, i-549: per poco che si osservi facilmente si scuopre che tutte

poco che si osservi facilmente si scuopre che tutte le lingue colte, da principio

le diverse mutazioni e partigiani e sette, che dappoi ch'e'detti due popoli furono

.], 15-56: ma io voglio che noi espo- gnamo un poco più estesamente

gnamo un poco più estesamente il testo, che disse di sopra dell'uomo iniquo.

sf. medie. parte dell'anatomia che studia gli organi sensorii. « =

sf. medie. insieme dei metodi che si impiegano per valutare il grado di

. (superi. estesissimo). che si estende, che occupa un certo

estesissimo). che si estende, che occupa un certo spazio.

e pareva deforme solo causa quell'occhio che batteva una strada non sua. avevo

comisso, 15-119: -ecco, la villa che ci attende. -disse, e con

la mano indicò il giallo di una parete che spuntava tra grandi alberi di un giardino

-che ha la proprietà dell'estensione; che occupa spazio. algarotti, 2-143

è dato soltanto di potere francamente asserire che i corpi sono cose estese e impenetrabili.

, intesa come intuizione, secondo il concetto che ho esposto, avendo negato di fronte

costruzione del nostro intelletto, non sa che cosa farsi del parallelismo, della sostanza

di grande estensione, ampio, vasto; che si estende in larghezza o in lunghezza

ha da rassomigliar a quei savi principi che amano di avere uno stato non tanto

, xviii-3-391: il ponte di rialto che atraversa canal grande e comunica colla città

. fogazzaro, 5-144: non ammetteva che il brasile fosse più esteso dell'impero

non i lupi, non i cinghiali che vogliono ampie brughiere o selve estese

tasca. 3. figur. che abbraccia una grande quantità di nozioni;

de'nostri climi, specialmente teatrali, che sono soltanto guardati come sorgenti noncurabili d'

estesi tali effetti della poesia, volevano che essa deva scegliere de'soggetti che.

volevano che essa deva scegliere de'soggetti che... siano insieme di quelli per

assai estesa del mondo. 4. che ha una capacità molto grande di compiere

? sfogasi egli adunque con quelle espressioni che gli vengon dettate dal magnifico sentimento d'

trova il punto di contatto, io spero che l'affare avrà esito non infelice.

condorcet attribuisce a jussieu una memoria estesissima che poteva abbracciare immensi oggetti. foscolo,

estese la natura ha formate tutte le facoltà che costituiscono l'individuo più perfetto della specie

: il popolo piemontese ha veramente mostrato che « le génie c'est le non sens

sens »: e non avrei creduto che questo genio l'avesse così esteso. serra

qualche cosa di solido se ben tenue che corre come un rivolo tepido e frizzante la

ed è molto più ricco e più esteso che non quella povera idea che se ne

più esteso che non quella povera idea che se ne riflette nello spirito.

riflette nello spirito. 5. che è presente, che è diffuso in un

5. che è presente, che è diffuso in un vasto ambito;

è diffuso in un vasto ambito; che abbraccia o interessa molte persone (o

: quelli non sapevan più difendere ciò che avean guadagnato colla coltivazione di un suolo

più quel sentimento variabile, indeciso, estesissimo che si sviluppa nella prima giovinezza, ma

giovinezza, ma è una nuova sensazione che si comunica a tutto il nostro essere,

candidature serie: l'avvocato vazza, che aveva un'estesissima clientela e si presentava

il sole, / vederl'assai più che l'usato acceso: / perch'io con

sua luce estesa e brillante, come quella che gli si spandeva intorno, e gli

a. cocchi, 4-1-63: non par che si possa dubitare... che

che si possa dubitare... che sia reumatismo del più fisso e più esteso

alla regione ombilicare costantemente. 6. che ha uno svolgimento ampio e diffuso (uno

manzoni, 435: ecco, che, per un progresso naturale delle scienze

trattato 'era e diverso e più esteso che lo stampato e co 'l nome del

mente sue. 7. che è applicato o che è allargato a comprendere

7. che è applicato o che è allargato a comprendere un maggior numero

savonarola, iii-297: e'fichi, che significano li religiosi, sono ancora tutti

non hanno più le foglie larghe, che significano la carità, la quale debba essere

e così savia..., che non può farsi a meno di ripeterla

: sono d'accordo col signor colombi che intendo essere conservatore, la cui circolare vorrei

. banti, 6-107: era sicura che l'assolo dell'oboe, così esteso e

immaginato per lei. 10. che possiede un ampio registro (una voce)

le note più acute della voce più estesa che, al dire degli esperti, allora

. 11. sm. corpo che occupa una parte dello spazio o che

che occupa una parte dello spazio o che ha la proprietà di estendersi nello spazio

rosmini, 2-81: giova... che distinguiamo l'estensione dall'esteso. per

intendiamo il medesimo 4 che spazio considerato indipendentemente da'corpi; e

per 4 esteso 'noi intendiamo il corpo che occupa una parte dello spazio, ovvero

idem, xxii-290: altri vogliono cavarne che lo spazio è composto di piccoli estesi

baretti, 3-341: vuoisi nondimeno dagli abitanti che la valle di lucerna s'abbia un'

alfieri, i-43: so bene, che se io avessi avuto al fianco una

avessi avuto al fianco una qualche persona che avesse conosciuto il cuor dell'uomo

vol. V Pag.447 - Da ESTESSO a ESTETICAMENTE (57 risultati)

di tipo asciutto o amabile, che si produce nella zona di montefiascone e

, iii-338: di que'fuggers fu colui che morì ubriaco a montefiascone per aver tanto

ombra è il sepolcro dell'ecclesiastico tedesco che a montefiascone morì per aver bevuto troppo

serietà, contro la malinconia della terra che lo ha prodotto. * = secondo

= secondo la tradizione questa è la scritta che l'assaggiatore, che precedeva il vescovo

è la scritta che l'assaggiatore, che precedeva il vescovo fugger in viaggio per

celebre, severo, pieno dell'idea che si faceva della musica e di sé

nessuno, neppure i letterati esteti e stiliti che non occorre affatto richiamare al mondo e

arrivò a sessant'anni era ancora bella che quell'esteta di ugo foscolo non disdegnò

moravia, ii-356: per tutti coloro che mi conoscevano superficialmente io ero, prima

mi conoscevano superficialmente io ero, prima che incontrassi leda, quello che si chiama

ero, prima che incontrassi leda, quello che si chiama tuttora e forse per poco

una norma di vita e di comportamento che lo conduce a un superiore dilettantismo intellettuale

una caricatura, su la quale par che si piaccia di calcare la sua lieve

volte l'esteta è un presuntuoso qualsiasi, che si distingue a certe preziosità del vestire

, consumati dall'amore per la bellezza che ne tortura i sensi, hanno le

= voce dotta, gr. alo-otjtfa 4 che sente, che percepisce ', dal

, gr. alo-otjtfa 4 che sente, che percepisce ', dal aio ^ <

, sf. filos. parte della filosofia che si occupa della definizione dell'essenza e

male esposta una parte, questo, non che esser caduto, vive, prospera,

. gioberti, 3-3: la scienza che tratta del 4 bello ', detta da

se stessa, non esiste più; ciò che esiste, è la forma. carducci

l'anima; le forme rimasero ciò che senza anima sono le forme. e mentre

ora si trova a mano a mano che impoetico è ciò che la morale riconosce

a mano a mano che impoetico è ciò che la morale riconosce cattivo e ciò che

che la morale riconosce cattivo e ciò che l'estetica proclama brutto. b

e dalla storia, assegnandole una sfera che è bensì teoretica ma non è logica

teoretica ma non è logica o storica che si dica: la sfera della fantasia.

reale. -estetica edonistica: quella che fa risiedere il valore artistico nel piacere

. croce, ii-5-12: la dottrina, che definisce l'arte come il piacevole,

carducci, ii-7-110: è anco vero che... lo scarabelli che faceva

vero che... lo scarabelli che faceva l'estetica non era al posto suo

, iv-12-222: poiché tra le parecchie cose che mi è occorso di fare nella mia

è stata una filosofia del linguaggio, che ho chiamato estetica, mi permetto di interloquire

mi permetto di interloquire in una questione che un articolo del * risorgimento liberale '

temùcoli un poco fastidiosi e zanzare, che potranno costituir quasi il nòcciolo o il

di superuomini, lirica debole, sonora, che un grande ingegno ammalato cantò non ha

, rimane chiaroveggenza negli uomini di stato che sentono la necessità del dimani. pascoli

l'estetica della rima in dante, che è certo il più poderoso domatore del

stoi -alle estetiche, o meglio poetiche, che pongono l'accento sulla comunicazione responsabile anziché

quasi l'artificiosità, di ogni estetica che ha guidato il nostro gusto, così travagliato

rileggere di quella vecchia e minuta critica che non ha po'poi a vergognarsi troppo

iii-488: l'estetica non è altro che un'aggiunta di osservazioni e di discussioni,

di frasi più colorite, a una esposizione che potrebbe anche farne a meno. e

, 306: oh v'assicuro io che da quell'istante e per parecchio

s. maria ad agnone è questa, che vi si trovano tutte le femmine più

1-149: oggi non c'è nulla che sia più distinto, che più si confaccia

c'è nulla che sia più distinto, che più si confaccia alla salute, che

che più si confaccia alla salute, che doni di più all'estetica delle persone,

muta un'anima ed un buon gusto che molte attrici drammatiche le potevano invidiare.

si trovò così a suo agio, che gli venne uno scrupolo e rimorso d'

intento e anelante, solo a quel che accadeva giù, dove i cristiani morivano meglio

sensibile ', dall'agg. odofbjtixóc * che ha la facoltà di sentire, di

punto di vista estetico; per ciò che riguarda l'estetica; secondo il giudizio

: questa mancanza di teleologia, non che nuocere esteticamente al poema, contrasegna il suo

. carducci, ii-7-76: adoriamo quel che è esteticamente bello nella vita dei greci

parla dei suoi amici, capisco a che cosa è occupata la gente privilegiata:

vol. V Pag.448 - Da ESTETICISMO a ESTETISMO (58 risultati)

poteva mirare a dipingere esteticamente quel secolo che era lordo di tutte le brutture?

(plur. m. -ci). che si riferisce al bello, che concerne

. che si riferisce al bello, che concerne l'arte; che è artisticamente

al bello, che concerne l'arte; che è artisticamente riuscito, che presenta un

arte; che è artisticamente riuscito, che presenta un valore d'arte (e

, corte., ii-249: ecco ciò che si chiama effetti estetici della virtù.

dipinse il suo secolo non con altri colori che con quelli della satira, che è

colori che con quelli della satira, che è la pittura estetica del male.

ed effetto, ora, è stimolo, che accende la fantasia e le apre il

poetico; ora, è impressione, che l'immagine suscita nel poeta o nel lettore

tra le mani certe figurine di cera che modellava, sgambettanti e gesticolanti in un

nella loro incipiente nudità; e pareva che l'autore badasse a non farsele sfuggire

estetico o morale. 2. che si riferisce o è proprio dell'estetica e

è proprio dell'estetica e dei problemi che le sono connessi; che riguarda l'

dei problemi che le sono connessi; che riguarda l'estetica. e.

in francia ed in germania, non meno che in italia ed in inghilterra, accompagnano

, accompagnano la ristorazione e gli anni che la prepararono. b. croce, ii-5-33

nell'intuizione, della quale si può ripetere che il sentimento senza l'immagine è cieco

un'opera di poesia. 3. che obbedisce ai criteri o ai princìpi dell'estetica

di un'opera d'arte); che tende a dare un giudizio dell'opera

d'arte in termini di valore, che opera secondo una teoria filosofica dell'arte

un critico). -giudizio estetico: che riguarda il valore d'arte dell'opera.

carducci, iii-27-151: le son cattive abitudini che mi rimasero appiccicate da certi contatti,

, ii-8-160: il giudizio estetico, che si forma in virtù delle categorie mentali

» e « scrive italiano », che del resto è il criterio estetico ancora

4. volto al bello; che percepisce il bello; che è inteso

al bello; che percepisce il bello; che è inteso a cogliere l'aspetto artistico

magnosi] sono: i° il piacere che a noi viene da un cotal senso

della esecuzione. è come una bastonata che più fa dolore quanto meglio si applica

: ma in un modo così magistrale, che tra mille dipinti arcidimenticati, questo che

che tra mille dipinti arcidimenticati, questo che cordialmente mi dispiacque non mi scapperà più

contadini, e so- vrattutto di quello che rimane selvaggio nell'uomo; la contemplazione

della nuda necessità. 5. che tende ad attuare risultati artistici; che

che tende ad attuare risultati artistici; che vuole creare il bello; volto a ottenere

artistici. de sanctis, 9-108: che farà rodomonte? prodezze? no:

era stata accompagnata dalla grande illusione, che rispondeva non pure alle esigenze del mio

8-41: non voglio dissotterrare la compiacenza che un tempo provavo nell'avvilimento morale a

carriera da genio. 6. che nasce dalla fruizione artistica; suscitato dal

la bellezza e provare quel puro piacere che dicesi godimento estetico. carducci, iii-15-80

, iii-15-80: delle odi si può dire che non escono del modulo pariniano a cui

dal l'incesso maestoso, il tigre che, flessuoso ed armato, sta per

civiltà tramontate, di monumenti della storia che si vorrebbero rinnovare, di innocenze perdute

, di fedi sepolte. 7. che concerne l'aspetto esteriore, l'apparenza,

mido l'aveva fatto, senza vederne altro che le spese. moravia, xiii-123:

carducci, ii-7-192: per te, che sei un cuore e una mente e

mente e una forma estetica, vedi pure che ho fatto tre poesie che, ideali

vedi pure che ho fatto tre poesie che, ideali insieme e naturali, sono forse

, scorreva ima certa protervia salace, che non dispiaceva agli uomini poco estetici e

d'uno di que'colori cosidetti estetici che si trovano ne'quadri del divino autunno

dante gabriele rossetti. 11. che concerne la conoscenza sensibile. rosmini,

due oggetti nella sua percezione intellettiva, che sono i° il sentimento corporeo (extrasoggettivo

d'estetica. -in partic.: critico che segue i princìpi e i criteri dell'

tipo la base della poesia, ciò che la distingue dalla pura scienza e dalla

non tutti comunali. leggila, e vedrai che v'è qualcosa di estetico goethiano.

degli scrittori di quella rivista per ciò che essi chiamano il « rinascente esteticume »

dello spirito o del gusto, che, considerando i valori estetici come i

: 'estetismo', scuola artistica e letteraria che muove da millais, hunt, rossetti,

schietta espressione a quelle cose dell'amore che di solito o si tacciono o si velano

vol. V Pag.449 - Da ESTETISTA a ESTIMATIVO (67 risultati)

-in senso concreto: elemento o aspetto che in un'opera d'arte (o

esteriore, a una raffinatezza più apparente che reale. bontempelli, 19-214: sarebbe

ma occorrerebbe prima deportare tutti i pescatori che l'abitano. e. cecchi,

uffici. 2. tendenza critica che nell'opera d'arte considera primari i

quella dottrina, opinione o tendenza, che afferma inutili e anzi dannose le conosceùze

naturale, e per così dire endemico, che non sempre significa legame cosciente con le

, l'atto logico, ed esclude che sia intuizione, come si vuole dagli

-ci). improntato a estetismo; che si basa su una valutazione superficiale e

b. croce, 98: le forme che ho sommariamente descritte sono forme di critica

dire, in verità, di altre forme che innalzano le loro bandiere e si combattono

di « critica storica », e che io chiedo il permesso di battezzare invece,

. di estetizzare), agg. che segue l'estetismo, che si atteggia a

agg. che segue l'estetismo, che si atteggia a esteta. b

un elogio del brigantaggio, come pare che sia diventato di moda, da qualche tempo

di politici in malafede. 2. che si riferisce, che è proprio dell'estetismo

. 2. che si riferisce, che è proprio dell'estetismo, che si

, che è proprio dell'estetismo, che si conforma ai criteri dell'estetismo; nato

lo più con intenzione spreg.: che ostenta una vuota e pretenziosa raffinatezza esteriore

una vuota e pretenziosa raffinatezza esteriore; che cura un'eleganza esagerata di modi,

modi, gusti, comportamenti, espressioni; che si risolve nella ricerca di vani preziosismi

. croce, i-2-10: gli estetizzanti affermano che la verità è nella contemplazione estetica e

sono un estetizzante, ossia non credo che basti la bellezza alla giustificazione dell'uomo

da giovane, io coltivai questo pensiero che convenisse « estetizzare » la trattazione di

a lei: non fare estima, / che ogni zuffa che hai fatta, è

fare estima, / che ogni zuffa che hai fatta, è stata un scherzo.

ma principale / sia la bontà: che non vi essendo questa, / né molto

lo vide fer- raù cadere, / che solea amarlo e avere in molta estima,

di lui sol via più dolere, / che di mill'altri che periron prima.

più dolere, / che di mill'altri che periron prima. tassso, 1-8-108:

, agg. ant. e letter. che si può stimare, da tenere

celebrowi un battesimo di diciotto, più che per lo numero, estimabili per la qualità

, estimabili per la qualità delle persone che furono. carducci, ii-7-202: il locale

stimare '. estimale, agg. che è proprio dell'estimo, pertinente all'

dire. una zucca rataia, / che benché tanto grande e tanto grossa / sì

ha di se stessa estimamento, / che, se tu l'apri, non v'

: fae sì grande laude fare / che omo no lo pòtera estimare. latini,

estimare. latini, xxviii-148: anzi che metta le mani a farla [la casa

cosa, questo sarà sì grande dolore, che non si poterebbe estimare. dante,

molti tanto di suo ingegno presuntuosi, che credono col suo intelletto poter misurare tutte

le cose, estimando tutto vero quello che a loro pare, falso quello che a

quello che a loro pare, falso quello che a loro non pare. idem,

similmente ragionar d'un geloso, estimando che ciò che si fa loro delle loro donne

d'un geloso, estimando che ciò che si fa loro delle loro donne, e

fatto. boiardo, 2-15-52: mentre che tra quei fior così iacea, /

esti- massono più la milizia a piede che a cavallo. ariosto, 31-2:

, lo ingegno / guida così, che lui la patria estimi. alfieri, 1-841

io assai lo estimo; / e che nuli'uomo avrà mia destra al mondo,

fugge, / per invidia non già, che non mi tiene / maggior di sé

... non è il medesimo che amarne la rozzezza e la violenza.

quei ch'adopera ed estima, / che sempre par che 'nnanzi si proveggia, /

ed estima, / che sempre par che 'nnanzi si proveggia, / così, levando

intemerata amante / d'un angiol più che d'un mortai s'estima. g.

oro. cavalca, i-127: la vigna che, innanzi che vi entrassero, fu

, i-127: la vigna che, innanzi che vi entrassero, fu estimata cento lagene

.. accrebbe tanto desiderio di esso, che una ora mille le pareva di averlo

si venderono. monti, x-2-7: colei che gl'intelletti apre e sublima / e

lustrare grandissimo, nel quale, secondo che l'estimativa mi porse, vedere mi

veduta. castiglione, 270: vedete che bona estimativa avea questo abbate. magalotti

la facoltà propria dell'anima intellettiva, che le permette di giudicare e di elaborare

2-384: tre potenzie hae l'anima nostra che serveno a lo intelletto, le quali

, 140: la estimativa ha questa forza che volgendosi alla imaginativa e trovandovi dentro riposte

quelle trae una cosa ancora più incorporea che non sono le imagini; la quale e

e estimativa sua, perché ogni bestia che lui vede gli è rappresentata manco forte

quale trae e cava di quelle cose che ha veduto il senso alcune intenzioni. varchi

uomini secondo la diversità di quella virtù che si chiama ne gli uomini cogitativa, e

estimativo. estimativo, agg. che ha la facoltà di ben giudicare

momento sopra di ciò ingannata da quel che presupponeva.

vol. V Pag.450 - Da ESTIMATO a ESTIMO (58 risultati)

-amore estimativo: che procede da estimazione, da esatta valutatone

, i-ii-n: villania fa chi loda o che biasima dinanzi al viso alcuno, perché

uomini della civiltà greca e romana, che ne fecero tutt'uno con la nuova

livio, volgar., 1-383: dicesi che assai gli giovò la memoria de'grandi

: uno dotto, quando vede uno che è più dotto e più « stimato,

, se ne rattrista perché gli pare che sia diminuzione della sua gloria.

. castiglione, 237: vorrei adunque che 'l nostro corte- giano...

estimati e nobili e conosciuti per boni, che con gli ignobili. 3.

con gli ignobili. 3. che ha ricevuto un valore di stima, un

1-1-141: la più vera distinzione si crede che sia che la proibizione abbracci solamente il

la più vera distinzione si crede che sia che la proibizione abbracci solamente il caso quando

sm. (femm. -trice). che stima, che giudica, che valuta

femm. -trice). che stima, che giudica, che valuta rettamente, esattamente

). che stima, che giudica, che valuta rettamente, esattamente.

, 1-346: di cesare posso dire, che nullo uomo è sì sottile e stretto

prudenti estimatori era stato così grave, che giovanni mocenigo, ambasciatore di venezia,

gloria. leopardi, 917: concedasi che i futuri, in quanto saranno liberi dall'

più diritti estimatori delle cose nostre, che non sono i contemporanei. d'annunzio,

dall'inquietudine. 2. che nutre stima, ammirazione (per cose

, 4-1-392: è pericolo... che 'l troppo rispetto e riverenza che gli

. che 'l troppo rispetto e riverenza che gli portano tutti [a un principe]

al rappresentarli una dismisura maggiori di quel che in verità sono. cesarotti, i-439

: conta più amici del suo carattere, che estimatori de'suoi talenti. carducci,

profonde e illuminate. 3. che stima il valore (di terre, di

. estimatòrio, agg. dir. che concerne la stima del valore di un

). -giuramento estimatorio: quello che il giudice deferisce all'attore per determinare

quando tu pensi ad alcuna cosa, che non sai se s'è così o no

nella quale mortalità, considerando la moltitudine che allora vivea, in comparazione di coloro che

che allora vivea, in comparazione di coloro che erano in vita al tempo del generale

, assai più ne morirono in questa che in quello, secondo la estimazione di

fusse, si lascia in estimazione di quelli che possono pensare qual doveva essere l'ornato

nardi, ii-118: per le fortificazioni che di fuora facevano i nimici, e per

fuora facevano i nimici, e per quelle che facevano dentro i fiorentini, era una

. croce, ii-5-324: i generi che si sono andati formando in seno della critica

, v-12 (60): così giudicando che quelli stimoli della concupiscenza non si confacciano

della concupiscenza non si confacciano alla estimazione che è avuta di loro, né a quello

a dio e a cose soprannaturali, che sono assai di maggiore estimazione che le

, che sono assai di maggiore estimazione che le cose naturali. guicciardini, ii-133

, 5-iii-25: io non oserò punto dire che nella repubblica de'morti poeti la maggior

parte di loro fosse viziosa, e che i vizi de'professori servissero a dar poco

bastantemente ricompensato, se di questi denari, che onoratamente gli ho procurati, se ne

ritirata per non passare da seduttore presso colui che gli era stato largo d'estimazione,

comprendere né per vista, per ciò che oscurissimo di nuvoli e di buia notte

bibbia volgar., i-587: l'uomo che farà alcuno voto a dio, e

dovuto. pallavicino, 7-7: so che voi non prendete gloria d'altro sangue

voi non prendete gloria d'altro sangue che di quello onde foste lavato dal salvatore;

; né avete in estimazione altra dottrina che la sapienza de'santi. gazola,

cui essi tenevano tanto in estimazione, fa che casualmente loro capiti in casa quella vecchiarella

: l'oste veramente rispose alla estimazione che facevano di lui. -essere in

: piantavano all'intorno grandissimi arbori, che vi erano nel seguente tempo in grandissima

(compiuta secondo determinati criteri, che possono essere diversi a seconda dell'oggetto

testimoni segreti e vicini, stimando ciò che ciascuno avea di stabile e di mobile e

terreno dirinpetto da tortora per l'estimo che fuoro stimate, cioè lbr. 1500.

cancellieri, 6-245: fu ancora determinato che si assegnasse una simile valutazione o stima sopra

talenti. monti, i-155: io so che per far l'estimo dei beni della

, descrizione, stima e disegno, che fassi, per pubblica autorità e con metodo

stabilita sull'estimo della rendita prediale, che sovente si desume da antiche e ineguali

cittadini. nardi, 405: quei che detti compagni latini provassero esser stati descritti

vol. V Pag.451 - Da ESTIMO a ESTINGUERE (56 risultati)

: o lavoratori, benedetti siate voi che lavorate queste vigne; e maledetto sia

12-82: al fortificamento di cerreto intendiamo che 'l comune del colle della pietra contribuisca

botteghe nuove, e diventino maestri, che in tal caso si raddoppino gli estimi

rigoroso in ammettere al governo quelli, che sono arrivati all'estimo destinato per le leggi

e della morte di cristo farà bisogno che ne rendano ragione. strinati, 108

s'è dimostrato già... che avendo il prezzo dell'oro e dell'argento

variato di molto in europa, e che risulta da un estimo generale che ne

e che risulta da un estimo generale che ne fanno le nazioni di commercio, e

ne fanno le nazioni di commercio, e che questo estimo dipendendo dall'abbondanza delle miniere

metalli, ne conseguita, senza dubbio, che secondo queste incidenze naturali de'metalli debba

tassazione. nardi, 14: compiuto che fu il censo, il quale aveva

ad estimo, fece comandamento... che tutti 1 cittadini romani...

cantini, 1-30-289: per riparo alle fraudi che sono commesse sull'occasione delle denunzie a

sull'occasione delle denunzie a gabella, che sono tenuti di fare del vino raccolto

dette immunità ed esenzione per quelli beni che... avessino acquistati da alcuna

: i fratelli tanto si dilungarono, che le condussero nell'alto mare e calata giù

il vento aveva estinto il lumicino, che ardeva dinanzi al quadro della madonna.

1-128: egro di febre io son, che gelid'onda / di fresco rivo o

fulmine. foscolo, 1-75: e a che miri? ad estinguere la fiamma /

estinse i chiari e luminosi rai / che uscian dal petto adorno di vertute /

da sé alcuni lumi e proprietà particulari che la fanno rilucere non solo come la

... ma come il sole, che tanto le avanza di luce che le

, che tanto le avanza di luce che le estingue. delfino, 1-141:

il ciel non ha, / pria che 'l tuo lume un maggior lume estingua

potrà quel sonno / lo sguardo estinguer che dagli occhi uscio. mazzini, ii-334:

la sacra scintilla di quel pianeta eterno che scese ad infervorarmi quand'io vagiva in

sino al tavolino per estinguere quest'arsura che mi consuma le viscere. mi pareva di

più rabbiosa sete, / tu non avrai che l'acqua / del fuggente miraggio.

). castiglione, 121: secondo che col laudarci molto questa qualità a tutti

digiuna / pasce la sete sì, non che l'estingua, / anzi perché più

coglier l'uve attenderò; ma quelle / che ne la bocca tua matura amore.

ne'tesor sono gli avari, / che con brame immortali / senza estinguerle mai

cultura, un ebdomadario gli è più che sufficiente. -intr. con la

delle materie ne'letterati anzi si accende che punto si estingua la sete che perpetua

accende che punto si estingua la sete che perpetua hanno di sapere. 4

medesimo è molto forte, e maggiore che niuno amore d'inimico né di figliuolo

te sospira; / e sua fama che spira / in molte parti ancor per la

ancor per la tua lingua / prega che non estingua. boiardo, canz.,

canz., 118: quel desir che tenea mia voglia incesa, / è da

iv-39: né verrà tempo mai / che 'l tuo bel nome estingua,

dispietata e dura / la spada, che suoi colpi non misura, / quanto or

misura, / quanto or a me, che 'n un sol chiuder d'occhi

, 1-354: già era giunta l'ora che il calor della giovane la fredda e

, 1-106: l'allontanarsi dall'oggetto che s'ama non estingue l'amore,

, così per l'istessa via bisognava che fosse domata ancora ed estinta. giannone

con alcuni miei amici in napoli, che m'avrebbe nominato, non sapendo che

che m'avrebbe nominato, non sapendo che il consiglio pensava d'estinguer la piazza,

, ii-401: ora chi può negare che tutti i debiti non sian comuni al

mallevadore in un grado stesso? tanto che, quando il principal non gli estingua con

di estinguere questo piccolo debito al momento che vi verrà presentata una mia lettera d'avviso

, iii-24-37: 1 debiti, anzi che estinguere, dilagarono. una mattina d'

quai le trierterie dolorose, / il dì che arcita fu da'fati estinto, /

clio dipinse / l'orribile cinghiai, che adone estinse. pallavicino, 1-11: bramerà

adone estinse. pallavicino, 1-11: bramerà che la dottrina avesse una sola testa per

del palazzo d'un tale gran personaggio che fu a un tratto estinto con tutti

ah, non lo sai, buffone, che se ti afferro con queste mani,

vol. V Pag.452 - Da ESTINGUIBILE a ESTINTO (24 risultati)

che cesare approvasse il concilio lateranense. caro,

. sarpi, i-2-34: è gran cosa che li gesuiti, buoni osservatori de tutti

li precetti di tacito, non pensino che tentar di estinguere un libro è darli credito

: nella mia limitata esperienza, pensavo che forse sarebbe stato più conveniente estinguere la

guari, dopo l'universale rivolgimento, che tutti gli estinse, essi cominciano una

cuopre alcuna volta il fuoco, / che con sì grave incendio poscia avampa,

sì grave incendio poscia avampa, / che non si estingue, e a pena se

, ix-446: fa sì come stella / che con l'ardente crin fiammeggia e splende

. sarpi, i-1-263: desidererei più tosto che non li fosse risposto ed egli fosse

di materia. boccalini, i-165: affine che in essi [poeti] quella intensa

[poeti] quella intensa e perpetua brama che nella povertà hanno di sempre imparare non

accendere per leggiere cagioni temerariamente una fiamma che non si sarebbe per avventura estinta senza

. s. maffei, xxx-6-8: sai che appena fui re, ch'esterne guerre

, 5-16: questi giovani inglesi, che viaggiano, diss'ella, sono per lo

lo più discoli, e libertini, che in un giorno si accendono e si estinguono

. cuoco, 2-i-198: quello, che è male, non è già che manchino

, che è male, non è già che manchino leggi nuove, ma bensì che

che manchino leggi nuove, ma bensì che si estingua il rispetto per le antiche.

estinguersi in me, ma io spero che non si estinguerà in te l'amicizia.

grato oltremodo e riconoscente delle esibizioni amorose che mi fai nell'ultima tua; né mai

ii-7-257: un saluto soltanto, prima che si estinguano gli ultimi raggi del sole,

3-214: mantengono in vita un lucignolo che preferirebbe estinguersi per mancanza d'olio.

estinguendosi a poco a poco, sin che la vita scompare del tutto. soffici,

giudico ch'egli era necessario, o che i re si estinguessero in roma, o