nell'antica grecia, il contadino che si indebitava verso il proprietario del fondo
ectesi, come chiamossi l'editto imperiale che pretendea decidere la controversia, e cominciata
. medie. malattia della pelle, che si manifesta con pustole interessanti l'intero
della cute, poi sostituite da croste che cadono lasciando un'ulcerazione più o
v.]: 'ectima'. esantema leggiero che comparisce improvvisamente e dura poco.
. 2. tipogr. punzone che serve per imprimere il segno grafico in
di sali di calcio, della membrana che circonda la cavità del corpo dei briozoi
). entom. di insetti parassiti che vivono all'esterno del corpo dell'ospite
bot. di insetti o di funghi che vivono all'esterno del corpo delle piante
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio di
-ci). che si riferisce, che è proprio di un ectofita. ectogènesi
plur. -i). animale parassita che sta all'esterno del corpo dell'ospite,
. m. -ci). medie. che presenta ectopia (un organo).
un organo). -gravidanza ectopica: che si svolge fuori dell'utero. ectoplacènta
nello spiritismo, materia con qualità speciali che emana dal corpo del medium in determinate
bauli, 9-547: non ci capacitava che quella messa in scena gli fosse dedicata
falsavano la trasparente nudità rendendola tutt'altro che procace: gli pareva di aver dinanzi un
di aver dinanzi un lattescente ectoplasma e che la scarsa luce traversasse il braccio diafano
m. -ci). biol. che si riferisce, che è proprio dell'ectoplasma
. biol. che si riferisce, che è proprio dell'ectoplasma; che ha
, che è proprio dell'ectoplasma; che ha l'aspetto, la consistenza dell'ectoplasma
ectoplasto, sm. biol. strato esterno che limita il protoplasma delle cellule.
al di fuori del cerchio di tentacoli che circonda la bocca. = voce dotta
sec. xix): 'parassita che vive all'esterno del corpo animale'; ingl
ribalderie de'lor dei, e la più che barbara crudeltà deh'ingiustissimo infierir che facevano
più che barbara crudeltà deh'ingiustissimo infierir che facevano contro alle innocenti vite e all'
esofago un finissimo ed accostevole lino, che ad un tempo s'in- troduceva nelle
bruciature, percosse, ecc.) che veniva inflitta col cavalletto. speroni
giaccian sulle molli piume assai più duramente che sugli eculei, teman ne'gemmati vasi
fitti in questo bell'impegno di voler che la favella materiale serva anzi d'invariabile
d'invariabile misura di concetti, e che le parole divengano, a vicenda,
capivo bene allora; e mi ricordo che quell'onest'uomo di mio padre stava proprio
di brente, xvi-100: eh! che la vostra cortesia non era nazionale soltanto
dal primo principio, da quella volta che messa insieme a stento la som- metta
dalla polizia. 2. che si propone di favorire e affrettare il
-movimento ecumenico: movimento religioso ed ecclesiale che promuove l'unità dei cristiani (sorto
-consiglio ecumenico delle chiese: organizzazione mondiale che raccoglie la quasi totalità delle chiese e
. -anche: l'atteggiamento spirituale che sta a base di tale azione.
plur. m. -i). che aderisce all'ecumenismo, che si occupa del
). che aderisce all'ecumenismo, che si occupa del movimento ecumenico.
.]: 'eczema'. specie di pustola che tramanda una materia molto ardente. fanzini
lazzaretto orientale per i milionari... che vi giacciono quanto son lunghi, sfiancati
orrendi per gli eczemi e le risipole con che il sole li ha sfigurati. vittorini
sfigurati. vittorini, 1-63: uno, che ha la faccia rosicchiata d'eczema,
eczematóso, agg. medie. che si riferisce, che è proprio di
. medie. che si riferisce, che è proprio di eczema; affetto da eczema
agg. (superi, edacissimo). che mangia, che divora. -al figur
, edacissimo). che mangia, che divora. -al figur.: che consuma
che divora. -al figur.: che consuma, che distrugge. libro delle
. -al figur.: che consuma, che distrugge. libro delle segrete cose delle
,... oh invidiosa vecchiaia, che co'vostri acutissimi e mordaci denti anco
corsini, 12-20: a face / che arde per sé, se viene esposta al
, i-171: ma sotto gli allori / che velan la fronte, / d'edaci
(ii-233): vi diffónderanno, fin che il mondo duri, da la
. m. -ci). bot. che si riferisce al suolo. -fattori edafici
condizioni fisiche e chimiche del terreno, che hanno influenza sullo sviluppo delle piante.
fisico, umidità, ecc.) che influenzano la vegetazione. = voce
invar. biol. complesso degli organismi che abitano entro il terreno (e comprende
ogni gloria si vedesse spento, / che l'ignorante vulgo ammirar fanno. =
del tessuto sottocutaneo, di breve durata, che spesso colpisce le estremità (articolazioni)
e la faccia; più gravi quelle che interessano le corde vocali. -edema maligno
. redi, 16-ix-49: quel tumore che edema comunemente si chiama da'medici,
, 3-582: da mio padre è certo che nell'ultimo istante lucido della sua vita
religiosa... ora però so anche che quel sentimento era il primo sintomo dell'
è l'edema molle e freddo / che cede al dito e resta là col cavo
comunemente 4 infezione carbonchiosa ': malattia che si sviluppa negli animali ed eccezionalmente nell'
. m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio dell'
. medie. che si riferisce, che è proprio dell'edema. c
non avrebbe meglio illustrato il soggetto, che la facoltà medica, dove non si
tumori edematici. 2. sostant. che patisce di edema. redi, 16-ix-51
. redi, 16-ix-51: nel caso che si propone d'uno edematico delle gambe
delle gambe, io sono di parere che questo male si sia cagionato nell'infrascritto
. medie. proprio dell'edema, che ha natura di edema. redi,
, 16-v-144: io per me credo, che questi così fatti tumori edematosi nelle gambe
sempre stato di opinione... che non sia mai cosa opportuna, anzi che
che non sia mai cosa opportuna, anzi che sia cosa dannosissima, lo applicare medicamenti
èden, sm. invar. nome che, nell'antico testamento, è dato
credere alla primordiale felicità edenica, alle voluttà che la comtemplazione istintiva e irrazionale del
tutto rotto. caro, 12-i-8: uno che, per avere il mio nome,
. alfieri, 6-58: o fostù che raggirò per dargliela? manzoni, pr.
s. c., 4-2-11: quelli che tengono lo mezzo, sono li beati
, 6: ve'tu le donne che sono in quel prato? / color son
par., 33-4: tu se'colei che l'umana natura / nobilitasti sì,
l'umana natura / nobilitasti sì, che 'l suo fattore / non dubitò di farsi
egli questo negasse, sicuramente gli dite che io sia stata quella che questo
sicuramente gli dite che io sia stata quella che questo v'abbia detto e siamevene
, 75: voi non sete quello che a'giovani modestissimi, come angioli,
modestissimi, come angioli, lor consiglia che vadano ad esporsi alli pericoli evidenti di
gridai a lui, / « qual che tu sii, od ombra od omo certo
, 24-52: i'mi son un che quando / amor mi spira, noto,
37-69: io son un di quei che 'l pianger giova. boccaccio,
): niuno altro sussidio rimase, che... la carità degli amici,
31-66: qualunque tu ti sia, che, per errore / di via o di
vegga ancor qual eri il giorno / che,... /...
simintendi, 3-216: non saremo domane quello che noi fummo, né quello che noi
quello che noi fummo, né quello che noi siamo. petrarca, 1-3: voi
: cominciò a buon'otta a dimostrare quello che aveva a essere. cellini, 1-23
: partito li dinari infra otto compagni che noi eramo, dato a me la parte
.. e crederà bearsi / in quel che fia. e. cecchi,
architettura è il preciso contrario di quel che l'architettura dovrebbe essere. -col pred
qual di lor due si fosse quella che più gli piacesse. frezzi, ii-10-22
ii-10-22: chi se'? gridai, che più cambi la vista / che acchi-
gridai, che più cambi la vista / che acchi- logo. ariosto, 6-30:
ariosto, 6-30: non restar però, che non risponda / chi tu ti sia
alquanto sgarbata. leopardi, 23-89: che vuol dir questa / solitudine immensa? ed
questa / solitudine immensa? ed io che sono? pascoli, 693: solo mi
, 6-52: a mie spese ridete, che fia 'l meglio. manzoni, pr
buon fu per me... / che riposar costui non ho lasciato. l
cosa qui di terra gli èe, / che saper quanti fur questi con quelle.
iii-1-968: taci, madre. so / che non m'ami, da quando ti
grande, la tremenda ironia della vita è che in qualunque momento possiamo essere sciocchi.
temono ciò: si preferisce esser carogne che imbecilli. -in forma di anacoluto
ariosto, 117: io sento ben che que'dolci ami, / ove all'esca
ermo colle, / e questa siepe, che da tanta parte / dell'ultimo orizzonte
, cadérla de l'altezze, / che male messe forano in teve mie bellezze
noi ci mettemmo per un bosco / che da nessun sentiero era segnato. petrarca
morte avemo. anonimo, ix-1077: mintri che vivo forria biasimato. pulci, 13-52
. francesco da barberino, ii-340: che sol da quelle, com'egli è
cacciò fu tessersi saputo per certo, che il cardinale veniva anche da quelle parti
rotte, non era detto per questo che sperasse qualcosa. -serve come ausiliare
, inf., 33-67: poscia che fummo al quarto dì venuti, / gaddo
volo, fu salita / più alta che non era assai in prima, / tanto
arco ch'è scoccato, il solco che ara / il flutto e si richiude!
fra giordano, 2-5: già è suto che questa casa è sì essuta cavata e
è sì essuta cavata e scantonata, che non ci è rimaso se non uno
322): se mai si risapesse che noi fossimo stati, noi saremmo a
, noi saremmo a quel medesimo pericolo che è aldobrandino. aretino, v-1-474:
v-1-474: né vi crediate... che una tanta limosina non sia suta grata
pur amar e non essere amato, / che, come sasso, duro son tornato
son tornato. pulci, 6-12: poi che cenato fu, re caradoro / in
contento: il suo amore era così disinteressato che gli sarebbe parso d'essere egoista a
): il domandò quanto tempo era che egli altra volta confessato si fosse. macinghi
: e sommi fatta a maggior pesci che a luigi. castiglione, 252: un
. de roberto, 21: assicurò che ella erasi confessata due giorni innanzi.
restarmi. ariosto, 43-162: e prima che con gli angeli beati / fossi lo
composti per tutti quei verbi intrans, che si coniugano con la particella pronom.
sonsi rallegrate. pulci, 22-38: ma che vai tardi tessersi pentuto? davila,
sovrumane del santo, si fu accorto che la sua guida non prendeva parte all'encomio
lor presa e lor vantaggio, / prima che sien tra lor battuti e punti.
: noi ci eramo imaginato... che voi non potessi ancor voi, e
voi non potessi ancor voi, e che avessi bisogno d'aiuti come me.
volere, quando reggono un verbo intransitivo che abbia l'ausiliare essere. boccaccio,
venuto ', e simili. il che si fa ogni volta che il verbo,
. il che si fa ogni volta che il verbo, che si pon senza termine
si fa ogni volta che il verbo, che si pon senza termine, può sciogliersi
senza termine, può sciogliersi nella voce che partecipa di verbo e di nome,
quella voce * andare ', che si può dire 'se io fossi andato
si deve aver riguardo a quello 'nfinito che l'accompagna, e s'e'sarà di
, / funo perduti a morti, / che non amaro quant'eo, né sì
stipiti fracassati. segneri, ii-40: che mai tu non hai fatto per maltrattarmi?
. guicciardini, ix-207: io dico che in questa città non è cittadino alcuno che
che in questa città non è cittadino alcuno che abbia ricevuto tanti benefici da'medici quanto
da'medici quanto ha lui; nessuno che della ruina loro abbia perduto più che lui
che della ruina loro abbia perduto più che lui; nessuno che del ritorno e
abbia perduto più che lui; nessuno che del ritorno e grandezza loro fussi per guadagnare
] col bronzo accennatomi, non dubito che non sia per essere applauditissima la
: l'uomo promette troppo spesso più che non sia per mantenere. carducci,
dolore immobile come a traverso un cristallo che fosse per rompersi. bacchelli, i-243:
fu pessima, e più volte credetti che il battello fosse per andare a picco.
far dall'oriente, o da quel luogo che guarda 1 nemici; e se toste
così nel pianto / come fa donna che in parturir sia. petrarca, i-1-32:
fui in esser di quegli uno / che per sua man di vita eran divisi.
giamboni, 7-124: ancora è da guardare che la schiera tua, spezialmente dal lato
no è da dir gioane a tal che nocie, / né d'appellare legista omo
la sua follia le fu sì presso / che molto poco tempo a volger era.
. machiavelli, 440: pensarono che fusse piuttosto da placare i sudditi loro
i sudditi loro con la pace, che farsegli nimici con la guerra. ariosto,
306): la roba e i quattrini che renzo aveva lasciati a casa, vedremo
corte non è da poter studiare: che... i corteggiamenti e le
appressarsi agli occhi miei / la luce che da lunge gli abbarbaglia. boccaccio, dee
selvaggia e aspra e forte, / che nel pensier rinnova la paura. a.
custodi ingannar fia cosa lieve, / che sogliono dormir come marmotte: / ma
il quinto anno volgea dal dì funesto / che io posi il mio figliuol nel sacro
/ quando, per mille ingegni, che molesto / fora a contarvi, alcun mi
grazia e forza da fare quelle cose che a vui sciano a plaxere. compagni,
i cerchi, in terra (quelli che non erano cavalieri), l'una parte
di dio sono a provvedere sempre quelli che temono. boccaccio, dee.,
3-1 (274): io mi credo che le suore sien tutte a dormire.
roma, xxviii-393: e romulus, che avea occiso lo fratre, molto meno l'
pericolo loro e di questa ciptà, dicendoli che a voler salvare la ciptà..
l'artista non attribuisca all'arte un valore che non può avere: crei pensando che
che non può avere: crei pensando che il creare non è altro che la sua
crei pensando che il creare non è altro che la sua maniera d'essere.
bisogna stare a dura, / da che non è chi vi scomunicare. dante,
., 21-42: cosa non è che sanza / ordine senta la religione /
la religione / della montagna, o che sia fuor d'usanza. petrarca,
provai ben chiunque / è 'nfin a qui che d'arnor parli o scriva. boccaccio
: saranno per avventura alcune di voi che diranno che io abbia nello scriver queste
per avventura alcune di voi che diranno che io abbia nello scriver queste novelle troppa
da voi, né fia vaghezza alcuna / che 'l mova mai. sarpi, i-1-217
di questo, dove esposi tutto quello che passava in queste regioni in discorsi,
perché, in fatti, non abbiamo altro che una oziosissima pace. manzoni, pr
sp., i- (2i): che c'entro io? son io che
che c'entro io? son io che voglio maritarmi? carducci, 515: son
? carducci, 515: son io che il cielo abbraccio, o da l'interno
vittorini, 3-118: non è la morte che viene, come la gente dice.
come la gente dice. siamo noi che ci andiamo. -in rapporto con
vieta / la reverenza delle somme chiavi / che tu tenesti nella vita lieta, /
(24): la domandò come fosse che ella quivi in quella barca così soletta
è? tu pari così alterato. -ecci che tu m'hai mandato a casa non
m'hai mandato a casa non so che cuoco, che mi ha mezzo mandato
mandato a casa non so che cuoco, che mi ha mezzo mandato sossopra tutta la
il tuo legno esposto a tonda / fìa che guidi a buon porto aura seconda.
padri. alvaro, 7-34: è che in quell'età non si ha un'esatta
vasto, infinito, e non si capisce che ne occorra tanto a compiere un lavoro
. dante, iv-xxi-12: quindi è che chiamati sono doni di spirito santo.
. lollio, xxvii-4-11: di qui è che ora dubito forte che le mie parole
di qui è che ora dubito forte che le mie parole con egual sentimento da
nelli, iii-31: di qui è che i padri tanto si dilettano nel vedersi ricopiati
a distanza, intendiamoci, non c'era che lui! -con valore temporale.
, il detto dì 14 di marzo, che scoprimmo l'isola di santa elena.
elena. lanzi, i-109: fu allora che gli intagliatori, gelosi che altri non
fu allora che gli intagliatori, gelosi che altri non sottentrasse alla gloria loro, più
. carducci, 887: quant'è che aspetto! la ferocia bianca / strussemi il
, 7-196: fu in quei giorni che vidi le due sorelle vestite di nero,
. pavese, 4-229: è adesso che comincia la guerra, quella vera, dei
dicono, tutti fanno. -non è che io non voglia: 10 voglio.
io non credo, reverende donne, che niuna cosa sia, quantunque sia grave e
, quantunque sia grave e dubbiosa, che a far non ardisca chi ferventemente ama.
: già mai non fu né fia / che dove regna amor virtù non sia.
e1 non sarebbi sì indurato core / che non si fusse mosso a compassione /
non abbomina questa azione, non è però che non ne senta affanno. marino,
affanno. marino, 4-215: chi fia che non t'appelli ingiusta e fiera,
ingiusta e fiera, / se tu, che seminando infra la gente 1 a tutte
magalotti, 1-94: ècci egli italiano che assaggi la prima volta la birra e non
torre un altro marito, e fosse, che potesse. petrarca, 168-12: or
. petrarca, 168-12: or sia che pò: già sol io non invecchio,
: / ben temo il viver breve che si avanza. boccaccio, dee.,
questo orrido cominciamento vi fia non altramenti che a'camminanti una montagna aspra ed erta
. ariosto, 41-44: sia quel che vuol, non potrà ad atto indegno /
185: -egli ha consumato ciò che egli aveva. -ogni cosa? -ogni
. marino, 10-36: afferma alcun che d'altra cosa densa / sia. tra
occupar venga il reflesso. / il che se fusse pur, com'altri pensa,
i-174: oh, gli dissi, che siate il ben venuto. 24
partecipano contemporaneamente molte persone, ad avvenimenti che si susseguano con ritmo rapido e incalzante
nella schiera di coloro i quali si rammaricavano che oggimai liberi non meriterebbero. ariosto,
era il diletto mio qual d'uom che, lento, / in giaciglio di fiori
talora, in correlazione) con verbi che esprimono sola apparenza. -anche sostant.
e quanto posso in onni guiza, che piacci'a noi de fatto seculo longiare
conv., i-xi-ii: molti sono che amano più d'essere tenuti maestri che
che amano più d'essere tenuti maestri che d'essere, e per fuggir lo contrario
botta, 4-448: il parere piuttosto che tesser buono piaceva. b. croce,
le nostre faccende del giorno, importanti che queste siano o a noi sembrino
piede, a ben essere fece tutto quello che... era certo non poter
rinferraiolo e m'accosto verso il cancello che va nel cortile, del quale,
per entrare in casa. -che che sia: v. checchessia. -che
: v. checchessia. -che è che?: v. che2, n.
, n. 4. -che è che è, che che è: v.
4. -che è che è, che che è: v. che2, n
. -che è che è, che che è: v. che2, n.
n. 4. -che è, che non è; che fu, che non
-che è, che non è; che fu, che non fu: all'improvviso
, che non è; che fu, che non fu: all'improvviso, quando
ogni tanto si scorrucciano, e poi, che è e che non è, saltan
scorrucciano, e poi, che è e che non è, saltan fuori a volersi
nievo, 1-353: ed ora, che fu, che non fu, un gregge
: ed ora, che fu, che non fu, un gregge confuso d'anfibie
la moderna grado. -chi che sia, che si sia, chi che
grado. -chi che sia, che si sia, chi che si sia:
che sia, che si sia, chi che si sia: v. chicchessia.
l'animo, spezialmente se della battaglia che debbe essere, tale ragione si redde
, si disia e geme / quel che l'inesorabil morte fura: / e 'n
. albertano volgar., 5: avvegna che non si possa la lingua domare compiutamente
uomo, almeno si dee costringere acciò che sia verace e non bugiarda, secondo
bugiarda, secondo la parola di domenedio che dice: sia la parola vostra:
-essercene più del bisogno, più che bisogni: sovrabbondare; risultare superfluo,
brina, vestito così, c'era più che non bisognasse per intirizzir davvero. idem
e il braciere. -esserci di che, non c'è di che: v
-esserci di che, non c'è di che: v. che2, n. 2
: di chi si comporta in modo che nessuno possa fare assegnamento su di lui
. m. cecchi, 19: -a che attende? -a consumar, a spendere
; / a siena è stato non so che, e in somma, / egli
-esserci sotto qualcosa: si dice di cosa che non appare chiara, corretta, onesta
parve la proposta e l'insistenza, che pensò doverci esser sotto qualche cosa.
landolfi, 2-46: finirono col concluderne che qualcosa di misterioso doveva esserci sotto.
io sia come gli ebrei, / che non han terra ferma o patria alcuna,
ebrei ', vuol dire non aver luogo che sia suo proprio. -essere
come se lo assetteranno. so bene che giampaulo e li amici suoi faranno ogni cosa
facile dimostrare in due frasi, al modo che si dimostra, che furon miracolosi,
, al modo che si dimostra, che furon miracolosi, o che non furon niente
si dimostra, che furon miracolosi, o che non furon niente. -essere 0
e i tali / sono di razza che di forca è degna. pananti, i-187
uva, a gara con la farfalla che deliba il suo prato di fiori.
furono acconci co'romani, fue mestiere che catelina uscisse fuora con tutti i suoi
tutti i spergiuri e tutti i giuri che non sono necessità. dante, purg
., 11-27: e qui è uopo che ben si distingua. bibbia volgar.
: più offerisce lo popolo, che non è di bisogno. petrarca, iii-1-87
: costui il fece molto bene, per che il castaido a far fare certe bisogne
il castaido a far fare certe bisogne che gli eran luogo più giorni vel tenne
/... a quello intenta / che a lor vita è mestier, di
settembrini, iv-96: non è bisogno che io ti scriva. nievo, 1-19
feci, occorrono alle volte / pensier che prima non s'aveano in petto:
; or l'aggio, e spero / che mi potrà succeder di leggiero.
impossibilità ridi- cule e tante virtù, che socrate e catone e tutti i filosofi
caro, 12-i-27: ci siamo risoluti che 'l carafulla vi sia per niente a petto
., 16 (285): facce che... i giudei della '
ci son per nulla. -qual che sia si sia: v. che3,
che3, n. 3. -quando che sia, dove che sia, come che
3. -quando che sia, dove che sia, come che sia: v
che sia, dove che sia, come che sia: v. che1, n
. per essere, non aveva bevuto che un solo bicchier di vino. idem [
]: quel ragazzo è così disobbediente che mi fa marcire. per essere,
-quel che è stato è stato: non pensiamoci
e tutto a monte, e quel che è stato è stato. manzoni,
: non lo gridi, perché già quel che è stato è stato. carducci,
. carducci, ii-6-251: ora tutto quello che è stato è stato, e non
più vero nulla. -sarà quel che sarà, sarà ciò che dio vuole:
-sarà quel che sarà, sarà ciò che dio vuole: avvenga ciò che dio
ciò che dio vuole: avvenga ciò che dio dispone, accada ciò che deve
avvenga ciò che dio dispone, accada ciò che deve accadere (e può esprimere sia
sp., 24 (409): che non venisse anche curiosità a monsignore di
mia parrocchia! oh! sarà quel che sarà. carducci, 501: dicon
venga anche il diluvio; / sarà quel che sarà. valeri, 1-23: basta
; lasciamo andare. / e sarà quel che sarà. / ma mi dite,
7-9: o sia grazia del ciel, che l'umiltade / d'innocente pastor salvi
pastor salvi e sublime; / o che, siccome il folgore non cade /
mondo, lei m'intende, o per che altro si fosse, la voleva maritare
crescimento del torrente, pareva a lei che la vacca calasse entro l'acqua sempre
sempre più. carducci, iii-28-288: vorrei che il mio ringraziamento e la significazione del
e la buona reputazione dipendono, più che dai meriti personali, dalle ricchezze che
che dai meriti personali, dalle ricchezze che si possiedono. buommattei, i-m-2-107:
, / caro al potere, / dice che l'essere / sta nell'avere.
questo secolo / vano e banchiere / che più dell'essere / conta il parere /
il parere / quel gusto cinico / che avea ciascuno / di farsi povero, /
sm. filos. condizione di ciò che è o può essere, che esiste o
di ciò che è o può essere, che esiste o può esistere; 1'esistenza
par., 24-73: le profonde cose che mi lar- giscon qui la lor parvenza
là giù son sì ascose, / che tesser lor v'è in sola credenza,
1-8: il rimedio è questo: che noi stiamo nella cella del cognoscimento di
noi; ricognoscendo tessere, e ogni grazia che è posta sopra tessere, da lui
. varchi, 22-71: tutto quello che manca del bene, manca ancora dell'
/ atto è diffusion d'esser, che farsi / fuor della prima essenza non
non consente. rosmini, xxvii-102: che cosa è poi t 'essere '
sussiste. leopardi, 20-122: so che natura è sorda, / che miserar non
so che natura è sorda, / che miserar non sa. / che non
, / che miserar non sa. / che non del ben sollecita / fu
quindi nella scienza, perché è quello che è in sé assolutamente immediato; tutti
io voglio adagiarmi / in un tedio che duri infinito. govoni, 2-93: forza
: forza dell'universo in espansione / che dall'atomo cieco / gonfia e spinge
l'annullamento dell'essere, ma più che il semplice essere... non
. non sono due esseri: tessere che è tessere, e tessere che è il
: tessere che è tessere, e tessere che è il non essere; ma è
il non essere; ma è tessere che è il non essere; è non
sarebbe contradizione. la contradizione è, che sono uno essere, lo stesso essere
la contradizione, ripeto, è tessere che è il non essere. gentile,
forse la felicità è più nel contemplare che nell'agire; più nel non essere o
non essere o nella finzione dell'essere che nell'essere; e tessere, necessariamente,
, né il non essere (tessere che è non essere: che diviene),
(tessere che è non essere: che diviene), ma è tessere,
diviene), ma è tessere, che si è posto; che è là;
tessere, che si è posto; che è là; che ci è: tessere
si è posto; che è là; che ci è: tessere determinato. io
, conv., iii-xi-18: poi che è veduto come la primaia e vera
via di senso, è simile a colui che volesse veder con gli occhi la sustanza
ché non s'annullin, ma di quel che furo / in altro essere e vita
stessa, con diverse inflessioni della voce che andavano a ricercare la donna nelle più
nostra senza perdere sua divinità, non che perdendo il suo essere, si convertisse
significato è l'idea d'un essere che l'uomo crede a sé superiore per qualche
e il primo essere superiore fu quello che fece paura a l'uomo.
di zeus, dio unico ed essere che trascende tutte le creature. -stor.
fu congiugnitore de li miei generanti, che con esso parlavano, sì come 'l fuoco
fuoco è disponitore del ferro al fabbro che fa lo coltello; per che manifesto
al fabbro che fa lo coltello; per che manifesto è lui essere concorso a la
fiori portava e frutti e foglia; / che de la mia doglia / ancor ti
loredano, 1-28: tutte le cose, che hanno senso e che non hanno senso
le cose, che hanno senso e che non hanno senso, hanno amore. chi
stato amore. leopardi, 969: pare che tessere delle cose abbia per suo proprio
rimanere attaccato a quella parte di essere che ancora conserva e abbandonare tutte le altre
novellino, 6 (177): sappiate che egli era savio uomo del suo essere
: posi mente a questa fanciulla; che mi parve ch'eli'avesse una bella persona
di disonesta vita, prosontuoso molto più che al suo essere non apparteneva. ariosto
apparteneva. ariosto, 39-61: poi che fu all'esser primo ritornato / orlando
all'esser primo ritornato / orlando più che mai saggio e virile, / d'amor
l'onore, la roba e tessere che, insieme con questi, avevo
mio parere, o padri, / che quanto il nostro dittatore invitto / chiede or
sua gloria a roma, / ma che di roma tesser, la possanza, /
. ristoro, xxviii-986: vedemo stelle che non se detenga l'una da l'
il padiglione] nello più bell'essere che sia in questa prateria. cantelmo,
questa autorità più non si bada / che con il vero il simulato implichi, /
il vero il simulato implichi, / e che dall'esser suo l'arte decada.
le sue mura oggi non presentano alte sguardo che un monte di rovine coperte di spini
sia acquisite, di un individuo; ciò che ne costituisce l'identità. francesco
vogli conoscere l'essere d'una persona, che tu non sia istato al suo nasciere
, e conosciere grande partita di quello che sarà di lei, piglia te suo diritto
saturno. alamanni, 6-2-75: l'altro che forse ancor n'avea desio, /
il vero, / dicendo: poi che cerchi tesser mio, / io son nutrito
sapere intieramente le mie qualità, cioè che famiglia tengo, quanti anni mi trovo
6. in senso concreto: tutto ciò che esiste realmente; ente, creatura.
creatura. bruno, 3-281: quello che è tutto che può essere, è uno
bruno, 3-281: quello che è tutto che può essere, è uno, il
, scorge nell'uomo, al pari che negli altri esseri animati, il fine comune
dei cinque nostri limitatissimi sensi. ecco che, a volte, in condizioni anormali,
ciascuna / con istinto a lei dato che la porti. cesarotti, i-362: ella
bene, / nasce il piacer maggiore / che per te mar dell'essere si trova
irraggia una cuna / -la barca / che, alzando il fanal di fortuna, /
solo di fronte agli altri uomini, che come lui vivono soli e selvaggi senza
vivono soli e selvaggi senza la parola che veli e turbi l'unità dell'essere.
: io sono un essere senza termine che contengo in me ciò che può essere,
senza termine che contengo in me ciò che può essere, e la mia essenza
. viani, 4-141: gli esseri che passavano di sul ciglio diretti alla concimaia
da un naufragio, per gli arti che avevano impeciati al troncone. -personaggio
: chi sei tu, invisibile èssere, che sempre a me scendi per la scala
] sorvegliati da esseri terribilmente potenti e che vogliono il loro male. non fanno
il certo, volevo io dire, è che esistono almeno due specie degli esseri cui
dato il nome di fantasmi: quelli che hanno già vissuto e quelli che ancora
quelli che hanno già vissuto e quelli che ancora devono vivere. -con riferimento a
scandalo sulle prime, o paziente lettore, che del colloquio io mi prenda la parte
essere e nutrimento e dottrina, sì che esso non paia ingrato. maestro alberto,
avuto tessere e vita dal padre, che ricevere da te il ben starci in
ma essere in effetto la più insana che imaginare si possa. baruffaldi, 97
da un dito d'olio in cima, che gli mantiene tessere. d. bartoli
. bartoli, 21-26: l'istinto, che in essi [animali] vale per
naturali, li porta a mantenersi tesser che hanno. -dare tessere: chiamare
27: suo esser tanto a quei che lei dà piace, / che 'nfonde sempre
quei che lei dà piace, / che 'nfonde sempre in lei la sua vertute
, 320: con ciò sia cosa che il tuo padre e la tua madre a
fo spesso qui con un altro, che m'ha dato tessere, dopo il padre
. pallavicino, 7-188: chi dubita che l'amore in genere non sia ottimo
ottimo affetto? anzi egli è quello che dà tessere e il buono a tutti
, ed in fresco ed a tempera, che oggi non sono in essere, per
.. ci era vescovo specioso, che ne sono ancora le scritture in essere
altri ancora più malvagi vendono le cose che non sono in essere, cioè le
e i silenzii, a prezzo, perciò che, sì come pochi di loro parlano
donsi le rovine del castello della brima, che era in essere anche tanno del signore
una gran posta, e per l'imprese che sono in essere in toscana, e
in essere in toscana, e per quelle che si potrebbono disegnare altrove. paoletti,
di migliaia di barili di vino più che ella non dà di presente, non tanto
presente, non tanto per le coltivazioni che potessero farsi, quanto per quelle che sono
che potessero farsi, quanto per quelle che sono in essere. -essere pronto
in essere, con quelle poche annotazioni che si saranno fatte infino altera o da
in essere: come il vaso di terra che si rompe, che è senza rimedio
vaso di terra che si rompe, che è senza rimedio tal natura. serristori,
conc., ii-165: ma a che servono il libero esercizio dell'industria, ed
sia in perpetua morte dannata, che quivi posta perde di beatamente essere,
l'antico male; e quello altresì che lungamente è cresciuto, lungamente in essere
disegno, restino in essere i materiali che avrò raccolto. -sostenere, conservare
, 3-1-167: quando io vi abbia dimostrato che '1 mezzo non ha che fare nella
abbia dimostrato che '1 mezzo non ha che fare nella continuazion del moto de'proietti
nella continuazion del moto de'proietti dopo che son separati dal proiciente, lascerete voi
zialità promesso al legato... che quel forte sarebbe stato lasciato in essere
. b. tedaldi, 1-23: subito che l'uva lugliola è venuta in essere
lugliola è venuta in essere, e che è matura, colta che tu l'hai
essere, e che è matura, colta che tu l'hai, fa'subito potare
: n'era sicurissima. quell'esserino che man mano le si maturava in grembo,
e guardo e interrogo quell'esserino / che non mi parla. -vezzegg.
pirandello, 5-716: tra i singhiozzi pensò che non aveva dato mai, mai tutto
mai tutto il suo cuore a quell'esseruccio che se n'andava, ch'era vissuto
, l-1-123: costui alcibiade ritrasse a tal che li suoi soldati, riguardando
suoi soldati, riguardando nel ritratto, che sì bene ra- presentava l'esserità del
ralmente in certo grado di essiccamento, che lo riduca allo stato di semicoibente.
. (raro anche essicante). che ha la facoltà di assorbire, di
16-iv-363: una sola cosa dirò, che se v. s. si mette in
ed in dieta essiccante, io temerei che sempre più crescesse e s'augumentasse la
: 'essicante liquore o altro composto che si mesce a'colori nel dipingere, affinché
dell'escavazioni delle fosse di scolo, che sono i mezzi più idonei per essiccare i
com'era... non produceva che un po'di càrice acerba, che
che un po'di càrice acerba, che finanche le pecore rifiutavano. vi rischio su
e picciole per lo più, si direbbe che il sale della marina le ha essicate
egineta scrive, la cenere del leccio che abbi servito nei vasi del vino essere vee
1-83: non sapeva nulla di quel che succedeva al paese, perché n'era partito
un casolare in mezzo al bosco, che serviva, d'autunno, a essiccare
consumata, essiccata, quella piccola particella che natura gli avea dato. serra, iii-5
, iii-5: in tutto il tempo che l'ho avuta a maestro, lei ha
, come a certi alberi annosi, che essiccato il vecchio fusto, ne spunta
dalle barbe, per cui la pianta che pareva prossima a spegnersi si rifà e ringiovanisce
un mucchio d'orzo per il pane che la povera malata non era riuscita in tempo
dossi, 414: io, dal giardino che sovrastava alla tortuosa strada, tenevo alto
strada, tenevo alto e agitavo i fiori che, ultimi, essa m'avea donati
ultimi, essa m'avea donati e che non dovevano mai, nell'anima mia
della politica si erano essicate, e quelle che fecondavano altrove le società non penetravano in
13-250: se... cerco che cosa possa rendere loro non dico amabile
amabile, ma sopportabile, la vita, che cosa abbian sostituito agli aiuti che a
, che cosa abbian sostituito agli aiuti che a noi venivano da sorgenti, nell'istinto
sorgenti, nell'istinto dello spirito, che in loro si son essiccate, da co
essiccativo, agg. e sm. che ha la proprietà o la capacità
cura è porre la medicina essiccativa e che incarna. milizia, ii-362: *
questo nome si dà a quegli oli che maggiormente convengono ai pittori perché più prontamente
la terra arida ed essiccata, e che poco o nulla traspira. piovene,
attraversandolo, una schiuma di bollicine, che portano lo zolfo a galla. questa
questa schiuma, una specie di panna gialla che la spatola porta via, essiccata diventa
, siete spietata! voi non sapete che da lungo tempo in me la fonte vera
apprende, dopo un lunghissimo rigirìo, che, fiori, simili a quegli essiccati che
che, fiori, simili a quegli essiccati che noi cercavamo di rinfrescare, venivan su
essiccatòio, sm. apparecchio o impianto che serve a eliminare più o meno completamente
al primo [piano], in quella che fu la sala ed ha ora il
in rovere massiccia, testimone del tempo che l'oliva si torchiava a braccia. bocchelli
fornace chiusa simile ad un budello, che il tabacco attraversa in 45 minuti.
femm. -trice). letter. che rende secco, che essicca. testi
. letter. che rende secco, che essicca. testi, i-246: non
essiccazione e alla raccolta dei residui salini che si trovano nelle vasche di raccolta delle
-nel linguaggio tecnico e scientifico: operazione che ha per scopo di eliminare l'acqua
un tempo generalmente lungo, in modo che il contenuto di acqua, sotto l'
è consolidare e seccare essi con quello che è di mezzana essiccazione senza troppa mordicazione
dichiara aristotile nel quarto della 'meteora', che la coagulazione o vero rappigliamento, è una
rendeva quindici chili di prodotto utile, che insaccato veniva spedito a trieste.
un terreno ', dicesi quella bonificazione che si fa per mezzo di fossi, che
che si fa per mezzo di fossi, che di frigido lo rendono asciutto.
grave stato di denutrizione del lattante, che si manifesta nell'atrepsia. = voce
nomi] dagl'usitati: come uno che nominò oxacptrrjv quel che coi remi guida
usitati: come uno che nominò oxacptrrjv quel che coi remi guida la scafa; e
; e aristotile, essissimo, d'un che sia solo. p. segni,
. = superi, di esso, che traduce il gr. ocùtctt) <;
ésso, pron. dimostrativo (che assume il valore di pron. pers
intrare / per gli occhi miei, che sì piccioli sone? / e nel
mio core come potè stare, / che nentr'esso la porto la- onque i'
si sforza di dire o di fare sì che l'uditore sia benivolo verso lui,
uditore sia benivolo verso lui, cioè che li piaccia esso e 'l suo parlamento
veder perché omo s'appelli / colui che vive sol per pascer gola, /
vive sol per pascer gola, / che vie più fa la calandra e la pola
ci dà tributo / di frutto alcun che noi prendiam con esso, / ma quel
noi prendiam con esso, / ma quel che prende om tal perdiamo et esso.
2 (43): e però che soprastare a le passioni e atti di tanta
esso corsero insieme, e vinse ipomenes però che venere li donò tre pomi d'oro
, 21: la frangia dei capelli che ti vela / la fronte puerile, tu
le vestimenta la fanno più ammirare che essa medesima. leopardi, ii-124: l'
l'4 eneida * del caro, che quantunque non sia poema primitivo, pure
di poema eroico in questa lingua, che ancora non n'era creduta capace,
qual esso fu lo malo cristiano / che mi furò la grasta / del bassilico mio
selemontano? firenzuola, 631: poi che questi vostri innamorati non ve l'hanno
d'una canzona, né di cosa che da veder sia, io ve ne ho
pananti, i-70: questo è il rispetto che dovrebbe aversi / per un uora,
dovrebbe aversi / per un uora, che vai più esso in un dito /
vai più esso in un dito / che il vostro corpo riunito? manzoni, pr
giudizio comune pesa più gravemente sulla povertà che sulla disonestà. la povertà va insensibilmente
: ov'è leggie, o evangelio, che pur leggete e predicate altrui? e
predicate altrui? e d'essi siete, che dicon seguire scrittura? soderini, iii-398
, iii-398: sono i fichi poponi che hanno la gonnella alla divisa distinti con verghe
verdi, essi bianchi detti turchi, come che venissero di costantinopoli. -con
rinovasse / come cervo in vecchieze, / che toma in sua belleze: / s'
/ s'esso mi ritrovasse, / forse che rinovato piaceria / là onde ogne ben
senza turbarsi dell'enormezza, capì da essa che quando fosse per giungere l'auspicata sorellina
re d'ispagna. guittone, i-1-133: che sapiensa è anche per esti beni picciuli
27): sovenendomi di molte perversità che avengono a chi vive; essendo con
essendo con manco di esse perversità, che io sia mai stato insino a questa
costringere essi regolari, sia detto, che il vescovo lo faccia non d'autorità
aria di consigliare, indirizzare, non che il comune, esso pietro bemardone al
al meglio e per il meglio, non che del comune, di lui.
come se i ribaldi credessero... che il partirsi di notte gli avesse a
avesse a torre degli occhi di colui che è essa luce. redi, 16-v-40:
dall'umidore ignoto si formavano le fantasie che m'erano compagne, sebbene labili com'
m'hai perduta! io son essa, che lutto, / madre, a la
perfezione molti sono privati per diverse cagioni, che dentro a l'uomo e di fuori
alla barca, e niuna altra persona che questa giovane vi vide; la quale
giovane vi vide; la quale essalei che forte dormiva, chiamò molte volte. bisticci
ariosto, 26-86: la priega poi che le piaccia non solo / lasciar quella
quella battaglia o differire, / ma che voglia in aiuto del figliuolo / del
non ha forza d'ipse, sì che col genere femminile debba farsene 4 essa
aggiunta per una cotal vaghezza o forza che par ch'ella dia. per ciò non
in inghilterra,... speriamo che tali nostri sentimenti, verranno presi in
1-186: se crede, costei, che intenda farmi frate io, e biascicare
bisogna essere unito, se tu vorrai che dio sia con esso teco. parabosco,
7-214: verissimo: è un pezzo, che non ricevete miei comandi, ma non
miei comandi, ma non è già vero che abbiate debiti con esso meco, essendovi
fiorentini, e con esso la discordia, che non l'ardirono a soccorrere quando si
rason ch'un prevede apparado / quando che 'l vuol orar la maiestade / sé
era vermiglia; / l'altr'eran due che s'ag- giungieano a questa / sovr'
. d'annunzio, i-632: sì che possiamo noi recar lungh'essi / i lidi
fatto come ti pare el meglio; avvisandoti che, essofatto ch'i'ho l'avviso
miner. varietà rossa di grossularia, che viene usata come gemma e si trova
dal numero de'proemi, quando disse che aristotile soleva usar proemi ne'libri comuni
imperciocché veniva con queste parole ad accennare che ne'libri più sottili e più esquisiti,
aristotele medesimo, il qual scrisse opere che chiamò acroamatiche, ed alcun'altre che
che chiamò acroamatiche, ed alcun'altre che chiamò esoteriche. pallavicino, 8-28: e
[grazia e leggiadria] per avventura, che nel suo primo, e non corrotto
212: e'vuol mostrare, che i filosofi di tutti i secoli si
buddismo la parte essoterica dalla acroamatica, che è quanto dire la religione popolare dalla
: le differenze di cultura nel pubblico che gustava la poesia volgare, la divisione in
6-274: quei pochi ciuffi di peli arricciati che si contorsero sul mento del dottor rego
plur. raro. gli essoterici: coloro che erano ammessi anche se non iniziati all'
, nome di que'discepoli di pitagora che rimanevano nella parte esteriore della scuola,
deriv. da g£cù * fuori 'che si fa in pubblico, che si può
fuori 'che si fa in pubblico, che si può divulgare'; cfr.
, 4-308: la crosta psichica non è che l'emulsione o la « fonduta »
o la « fonduta » di tutto ciò che -tradotto in parole o in immagini -
. essudativo, agg. medie. che si riferisce, che è proprio di
agg. medie. che si riferisce, che è proprio di essudato, di essudazione
. essudatìzio, agg. medie. che ha il carattere dell'essudato.
fluido costituito dal prodotto dell'essudazione, che si forma per azione del processo infiammatorio
sierosa, ora mucosa, ora purulenta, che geme e trapela al livello di una
più eletti. 2. materiale che filtrando attraverso le pareti di cellule viventi
, sf. medie. il passaggio, che avviene nel corso di processi infiammatori,
capillari, di liquido del plasma sanguigno che insieme ai prodotti di disgregazione dei globuli
: 'essudazione', smovimento di un fluido che abbandona la sua sede naturale in un corpo
di èssere), agg. ant. che è stato; che è passato,
. ant. che è stato; che è passato, trascorso. ottimo
autore rende attento l'auditore in ciò che dice, sé dovere trattare molte notabili
dimostrare di quale etade li peccati, che in forma di fiume discendono in inferno:
nord. -anche: il vento che spira da questo punto (greco levante
e il sud. -anche: il vento che spira da questo punto (euro,
, 1-5-5: di due venti contrari che vi fanno, l'uno caldissimo, l'
. caproni, 103: il tuo viso che brucia nella sera / senza rossore,
più generico: qualsiasi regione o territorio che si trovi geograficamente a oriente. b
ventata del nord »: del nord che, moralmente e politicamente, non è lecito
. fis. effetto est-ovest: nella fisica che studia i raggi cosmici, la differente
cosmici, la differente intensità delle particelle che provengono da est e da ovest.
volgar., xxviii-267: perciò appare che quelli che prima estabilì ed ordenò le città
, xxviii-267: perciò appare che quelli che prima estabilì ed ordenò le città, fu
fu fattore di grandissimi beni, e che per ciò fuoro estabilite. bianco da
sola può dire: aventurata fui, / che nel principio fui estabilita / et ordinatà
nel principio fui estabilita / et ordinatà che amasse lui. = deriv.
senza diritto a pretendere altro, quali che siano le difficoltà incontrate nell'esecuzione del
glio », cioè la quota d'affitto che doveva esser pagata in natura, sul
però dura la potenza o la speranza, che vi possano esser degli altri maschi da
degli altri maschi da procrearsi dalle temine, che vi fossero dall'istessa discendenza, overo
voce dotta, lat. exstàns -antis 'che sta in fuori, rilevato »,
nella oscurità mi fa estare / con que'che morti so'amando 'l mondo: /
tu scampi, per amor ti priego / che mia sorella e tua donna aldabella /
pàleotti, l-n-290: lasciando da parte che tanti santi padri greci e latini con
e rapito com'è da un oggetto che ne assorbe e ne incatena l'attenzione
da cortona volgar., xxi-746: dinanzi che fusse pienamente a questa santa la somma
sparti. buti, 2-356: estasi, che è elevamento di mente da ogni operazione
[i sentimenti] come 'l sonno, che è mezza morte? -l'estasi,
, causata da l'amorosa meditazione, che è più di mezza morte. equicola,
: egli adduce a quella passione, che comunemente si chiama * estasi 'o
caro, 15-iii-74: tenendo per fermo che non il favor d'apolline, o d'
le abbia talmente ingombrato il petto, che, pieno di divinità, dopo una
anima da i sensi e dalle cose sensibili che son fuori di noi, per contemplare
tranquila dello spirito, rivelano quelle verità che diverranno la meditazione, la consolazione e la
, sono doni di dio e beatitudini che non potete intendere! 2.
una sensazione o commozione intensissima e ineffabile che li esalta e nella quale la coscienza
. savonarola, iv-78: il terzo effetto che fa l'amore è che fa venire
terzo effetto che fa l'amore è che fa venire l'uomo in estasi; cioè
fa venire l'uomo in estasi; cioè che lo fa uscire fuora di sé e
la virtù di catone era ima estasi che lo portava alla difesa dell'onesto e del
caro dalla cognizione della mia privazione, che riprende fuor di proposito il piacevole errore
, non meno sorprendente per l'ampiezza che per la vaghezza sua inesprimibilissima. milizia
occupano delle ore voluttuosamente, per poco che l'animo e l'imma- ginazione sieno
/ come un guscio di noce / che sembrava suonare il campanello. pavese, 8-384
di casa, sino alla finestra della vecchia che tesse. -vaneggiamento, sogno,
della porta, 1-246: io suspico certo che tu sarai entrato dentro qualche diversorio e
, 3-176: in quei giorni sapemmo che gino era morto nel carcere, consunto
estasi e dai digiuni. -incanto che emana dalla natura, dalle cose in
/ è il tuo magico volto, che traspare / d'una luce d'arcangelo,
immagine, avvenimento, ecc.) che determina uno stato di vivo fervore e
estasi il portò coll'anima tutto altrove che dove al presente si trovava col corpo
dalla quale non differisce se non in ciò che i veri catalettici non hanno alcun sentimento
e niente si ricordano di tutto quello che è avvenuto nel tempo del parossismo del
molto viva e si ricordano di ciò che loro è avvenuto. 4.
: sentirsi invadere da uno straordinario godimento che riempie di sé ogni facoltà e incanta
assente. cavalca, iv-52: mentre che gli famigliar! della casa apparecchiavano per
, 235: costui morì, e colui che l'aveva confessato ebe una cotale visione
., 903: uno monaco innanzi che fosse trovato l'ordine de'predicatori, levato
inginocchiata e con le mani giunte, che pregava il figliuolo suo per l'umana
generazione. beicari, 6-98: innanzi che l'abate teodosio andasse a vita solitaria
fatto in estasi, vide, secondo che dicea, un uomo, la bellezza del
, ii-147: ewi una s. cecilia che da un coro in cielo d'angeli
si vede nella sua testa quella astrazione che si vede nel vivo di coloro che sono
astrazione che si vede nel vivo di coloro che sono in estasi. baretti, 3-268
, e, ardisco dirlo, non cedo che a voi nel vivo trasporto per quegl'
là, di fronte a quella statua che vedeva in barlume, cadde in estasi
24-40: io non so farmi a credere che fra gl'innumerabili beneficii che ne han
a credere che fra gl'innumerabili beneficii che ne han ricevuti, altro ve ne
han ricevuti, altro ve ne sia che più ne rapisca in estasi di stupore la
piovano arlotto, 62: piovano, che avete voi questa sera che voi istate
piovano, che avete voi questa sera che voi istate così in èstesi? che mi
sera che voi istate così in èstesi? che mi pare impossibile e contro a vostro
estasiare), agg. letter. che manda in estasi, in visibilio; che
che manda in estasi, in visibilio; che lascia trasognati; entusiasmante, stupefacente.
questi capolavori erratici fu così estasiante, che la gente non esitava ad attribuirla a
allontanare da sé la dolcezza della mattinata, che gli pareva sempre più soave; e
coltello in mano, pensava a cose che lo estasiavano. brancati, 3-224: il
, entusiasmarsi. cesarotti, ii-379: che il mondo insensato, sempre disposto a
a guardare le fotografie di quel furfante che con tanta disinvoltura le aveva ridotte in
sul pelo del suo cilindro bianco, che non era mai stato così liscio.
: fischio al mio cane barone, che mi precede a grandi balzi, estasiato
occhi). pea, 7-381: che occhi! e che modo di guardarla!
pea, 7-381: che occhi! e che modo di guardarla! così debbono essere
e letter. assorto nell'estasi, che si trova in uno stato di estasi.
, [dante] si diletta di quella che nasce dal vigor dell'ingegno e dell'
panzini, iv-234: 'estatatura', voce regionale che indicò il * passar l'estate '
. -in meteor.: il periodo che va dal i° giugno al 31 agosto
guittone, i-29-23: come albore che fruttifica certo tempo in istate e
(41): non suole essere usanza che, andando verso la state,
de la formica faticosa e 'ndustre, / che '1 vitto onde si pasca al
noi stessi, e un coraggio, che nascono dalla facilità e libertà di agire
nascono dalla facilità e libertà di agire che noi proviamo allora per la benignità dell'aria
i miei gerani / più non hanno che i becchi di gru. d'annunzio,
scogli, splende, / è furia che s'ostina, è l'implacabile, /
da papaveri fiammanti e non si vede altro che il cielo della prima està già sbiancato
di san martino... si direbbe che la decadenza del tardo autunno si risenta
così soavi / nuda le aeree membra che riga il tuo sangue d'oro /
di un paio di scarpe da estate che in città si logorano facilmente. settembrini,
volpe. ariosto, 15-7: malabuferso che la regione / tien di fizan sotto continua
smesso di parlare, ora non udivano che il fischio dell'estate percorrere di cespuglio
però così come tu dì el verno che verrà la state e si rinoverà el mondo
presente ogni bene secco nella chiesa, diresti che la si ha a reno vare.
ha a reno vare... e che poi verrà la sua estate e manderà
. v. franco, 303: oh che divino angelico sembiante, / quel vostro
/ forma d'autunno, assai più che d'estate, / varia vestite assai da
conduce il lioncel dal nido bianco, / che muta parte da la state al verno
là guardava estaticamente per tutto il tempo che gli esercizii duravano. beltramelli, iii-254
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'
-ci). che si riferisce, che è proprio dell'estasi; derivato da uno
più persone. ottimo, ii-268: dice che li parve una visione « estatica »
« estatica ». chiosa uno qui, che « estatica » viene a dire,
ma è allienata d'alcuna revelazione, che la tira ed occupa sì tutta,
la tira ed occupa sì tutta, che altra operazione, né possanza v'opera.
stare in nella soavità chiara del pascimento che riceve l'anima nello stato della tua
immagini sopra immagini, come bolle d'acqua che gonfiano e sgonfiano, e l'universo
a questa luce interiore, di modo che il « suono di mille tube »
non concepibile dal pensiero dell'uomo, che a lui si congiunge solo nella mistica pérdizione
famoso genio di socrate favellano, provano che l'animo di lui purissimo e tanto
. segneri, 11-20: una teresa, che vide di voi non altfo che le
, che vide di voi non altfo che le vostre mani, mi dice ch'ella
arici, ii-214: lei quella che, al volgere / temuto degli anni,
rapito giovanni. bocchelli, 13-495: io che da più mesi lo vedo piangere,
penitenza e meditazione, vi so dire che non c'è tebaide dove santi romiti
estatico. -per simil. che è rappresentato in uno stato di estasi
, l'una estatica, l'altra che con un cuore ardente in mano si
quelle figure, o contorte o estatiche, che un'arte ormai tramontata vi colorì con
-che ha perso la coscienza di sé, che ha subito uno stordimento (una persona
ingegno, componendo un fummo detto xian, che fatto in una camera, rende tutte
ed immobili, per poter rubare frattanto quello che vi è dentro. i. neri
rapito in una sensazione o commozione intensissima che sopraffà la coscienza isolandola in uno stato
bacio... pioveva... che importa! manzoni, pr. sp
a considerare di chi era quel viso che aveva veduto burbero, poi commosso,
di contadini estatici, e di monelli che si specchiavano facendo boccacce nella vernice luccicante
. svevo, 1-280: cenò con lui che stava a guardarla estatico, meravigliato di
e battaglie, il suo uditorio da attento che era, diventava improvvisamente estatico, avvinto
un pensiero, in una fantasia; che esprime un atteggiamento di contemplativo distacco dalla
190: sai quale oggetto allor me, che sovente / nelle passate portentose etadi /
? fogazzaro, 5-437: ester temeva che diventasse ridicolo e non gli permetteva, quando
miei occhi estatici i mirti parevano roghi che ardessero con una fiamma verde: e
. alvaro, 8-241: nelle feste che cominciano di primavera, i serpenti appena
ii-8: si narra pur di pomponio leto che, vivendo in roma, ed ampiamente
grandezza con tanto senso di dolce ammirazione, che talvolta fu veduto piangere alla presenza delle
pranzo, e un sonno estatico, che non cangerebbe con una ugual durata di godimenti
deponga i rai, come si finge che facesse il sole, qualor volea parlar con
calma fissità, quasi estatica, ciò che prima si contorceva nella sua furia dominatrice
di silenzio, di un'atmosfera irreale che pare isoli la realtà fuori dal tempo
, simile forse a quell'estatica attesa che nei sereni impàllida tutto l'occidente quand'
in tutti i punti del mondo estatico che splende e raggia intorno a noi,
intorno a noi, evoca anche ciò che di qui non si vede,
ruppe l'aria estatica della valle, che raccolse l'eco multipla degli spari,
voce dotta, gr. èxotcmxóc; * che è fuori dai propri sensi ',
, agg. ornit. di quegli uccelli che si cacciano appena aperta la caccia.
denominazione data dai cacciatori a quell'uccello che durante l'estate si ferma in italia
ferma in italia e la lascia prima che la stagione abbia termine. =
. iacopone, 33-12: amor che non è iusto, da deo è
reprovato: / parlanno va d'amore che sia de grann'estato. idem
petezione / a la segnoria, che degan fare: / ché ciascheuna voi la
, sf. particolare categoria di iscrizione che si compie nei libri fondiari, e
si compie nei libri fondiari, e che consiste nella cancellazione incondizionata (purché giustificata
dai necessari documenti) di un diritto che un soggetto aveva su un determinato immobile
casti, 5-75: poiché il sorcio awisàr che il re venia / quel dotto a
, 1-2-ni si duole... che le rimaste [rime] siano o tessute
parlava con una voce concitata ma sommessa che, nelle sue intenzioni, doveva persuadere
: scrivo solamente un verso per dirle che ho ricevuto la sua estemporanea poesia gentilissima.
egli certamente si è nel canto estemporaneo, che noi appelliamo all'improvviso. a.
3-33: questo famoso signore avendo bramato che il banchetto fosse semplice dimostrazione della stima
. giornalistico. montano, 305: che questa propensione delle donne sia attiva oggi
grazioso estemporaneo. 2. che parla o scrive con facilità affidandosi all'
scrive con facilità affidandosi all'improvvisazione; che esegue in fretta; improvvisatore. buonafede
buonafede, 1-i-143: rade volte avviene, che si scriva molto, presto e bene
, tenendo sulle ginocchia il piccolo berte che gli chinava melanconicamente la testina sul petto
io medesimo al diligente facchino, / che nella notte rinchiodasse la mia felicità con
ciabattino. viani, 14-57: eccoti che non eccoti, lo scrivente vede apparire
cui, non visto, fece il cenno che fanno le guardie ai quadrivi quando il
piovene, 5-333: non è vero che la bellezza di napoli sia estemporanea, improvvisa
1-260: credenza invalsa presso di noi che questi affanni estemporanei, come capogiri, convulsioni
di piatte. 5. che è fuori del tempo. gioberti,
monelli, 2-166: essendo stato stabilito che la mia vita estemporanea presso i romani
alcuna traccia,... era logico che io non dovessi avere né moglie né
come non avrei fatto opera o impresa che rimanesse nelle conseguenze o nei ricordi
. di estèndere), agg. che estende; che ha la proprietà di estendere
), agg. che estende; che ha la proprietà di estendere, di
. tassoni, vii-104: averroè tenne che nella carne fosse una virtù estendente,
bencivenni [crusca]: se quello che si truova ne'forami delle vene sarà
di tanta quantitade e di tanta moltitudine che le vene estenda ed enfi. acciaiuoli,
con la fede e con l'amore che portano a dio e alla santa trinità.
: egli solo [idio] è quello che estende e ristringe e cieli come una
né altrimenti influiscono in questo terrestre centro che nella sua idea ab eterno stabili.
aldi cinzio, inir., 1761: che amore è questo di che pare a
1761: che amore è questo di che pare a voi che si ragioni? ditelci
è questo di che pare a voi che si ragioni? ditelci, perché la
s'io forse non m'inganno), che comprende tutte le cose amabili. tasso
onde vincitrici in modo estende, / che si può dir tutto l'egitto è
. sono state a mio credere quelle che hanno rinterrata la spiaggia del mare,
le arcate disdicono per i loro gran piloni che impediscono la vista e restringono lo spazio
, estendete la vostra collettività; fate che nessuno vi manchi. b. croce,
. sarpi, vi-1-27: egli ritrova che la republica ha eccesso la giurisdizione concessagli
, 1-55: io non dico già che questa monarchia s'abbia a estendere insino alla
i tibetani ed i tartari precisamente ciò che è tra i cattolici il papa: egli
viii- 142: tu sei, che di ragione il dolce freno / sul forte
sul forte russo estendi; / tu che del chiaro lusitan nel seno / l'antico
della violenza, soldato della parte trionfante che finisce in guerra civile col terrore dentro
di comando dal corpo proprio alle cose che lo circondano...! 3
oltre estese l'autorità sua, che secondo il suo parere si accrescevano le
fosse fatta la esbor- sazione, voleva che fossero liberati dalle pene del purgatorio.
davila, 409: rispose il pontefice, che il breve era concesso per le cose
era concesso per le cose passate, ma che non si poteva estendere a peccati futuri
eccoglielo qui acchiuso. questo non parla che di lei sola, ma viva tranquilla
di lei sola, ma viva tranquilla che prima di s. pietro, in tutto
io son certo di farle ottenere l'ampliazione che lo estenda per il signor padre ed
, una dopo l'altra, alle potenze che mostravano'di non curarsene troppo. bocchelli
severa indagine di francesco, fino a che la vocazione di lei non l'ebbe
vocazione di lei non l'ebbe convinto che fosse simile alla propria, imponendogli di
s. c., 22-3-7: guardatevi che 'l peccato delle poche non estendiate a
per me, per non demeritar il titolo che voi mi date di tollerante, estenderò
deve estendere la significazione così rigorosamente, che debba abbracciare tutti affatto gli individui,
niuno escluso. leopardi, i-678: quello che ho detto qui sopra dell'ardire,
insurrezione. imbriani, 3-13: quel che il proverbio italiano raccomanda dell'amico:
dei suoi affari e formato un gruzzoletto che circolava tra persone di maggior levatura,
per tutti gli uomini, disprezzo forse che derivava dalla sua segreta e fondamentale modestia
, de'viaggi e del commercio, che dà energia agli spiriti ed estende le
: comunque sia, è certo però che la massima di un governo repubblicano debbe
venuta ai popoli del settentrione dobbiamo quello che si fa oggi a più estendere la
, / gli fu la morte amara più che 'l fele. parini, 392:
fele. parini, 392: poi che la gran teresa i serti frali / sciolse
, 322: quel granello di arena, che agita il vento, è corpo inorganico
le mani, procurava di prendere e impedire che non andassero. bibbia volgar.,
al bisognoso, quando gli chiede, che gli faccia bene. tasso, torrismondo,
cielo. savonarola, 5-363: dico bene che quando sarà bisogno, io ho tanta
io ho tanta fede nel nostro salvatore, che gli provvederà: lui estenderà il braccio
il braccio suo e darà altre cose che queste. ariosto, 19-98: dei duo
miglior guerrier lode lor danno, / che sien tra quanto il mar sua braccia
. albertazzi, 486: rivedo roveni che, impassibile, seduto accanto a moser
tua mano e toccalo, cioè percuoti ciò che possiede, e vederai poi se egli
berni, 152: questa è la storia che qui solo s'accenna; / la
accenna; / la lettera è minuta che si nota; / da poi s'estenderà
di troncare molte teste ad un'idra che soffiava veleno da tante parti. tommaseo
inno allorché uscì. costei si dice che estenda il * monitore napoletano '.
riappariva in oriente la dubbiosa aurora, che a poco a poco si estendeva nel
cherubini si estendeano venti cubiti, sì che l'una ala avea cinque cubiti e toccava
si scriverà per uno j lungo, che si estenda di sotto dalla riga, e
vien l'in- culta pianta, / che senza altrui lavor s'estende al cielo.
famiglia numerosa in tutto quel ben di dio che si estendeva dinanzi ai loro occhi,
spalle dei facchini arabi, dalle cave che stan rimpiattate tra l'estremo limite fuori del
d'alessandria e il principio del deserto che si estende in libia. palazzeschi,
estende la città tutta lumi, la città che è un teatro. buzzati, 4-9
: più sovente mi tormenta il dubbio che questo confine non esista, che il regno
dubbio che questo confine non esista, che il regno si estenda senza limite alcuno
regno si estenda senza limite alcuno e che, per quanto io avanzi, mai
. savonarola, iii-87: dissiti ancora che avendo lui [dio] virtù infinita
[dio] virtù infinita si pruova che con la sua virtù tocca ed estendesi
sua virtù tocca ed estendesi più discosto che ogni altra virtù. epicuro, 41:
? se la comprendi, vorrai tu stimare che la tua apprensione si estenda più che
che la tua apprensione si estenda più che la potenza divina? malvezzi, iv-261
: la malinconia... è quella che produce gli eroi, perciocché, confinando
: lo spirito geometrico è imo spirito che si diffonde su tutte le scienze e su
e le perfeziona e le adorna in guisa che, in quella nazione dove più esso
perfette nel loro genere tutte le cose che vi si fanno. perticari, i-198
si estende l'abitazione di quegli uomini che universalmente la intendono e la favellano.
le cose, gli avvenimenti, i fatti che s'estendono in uno spazio vasto che
che s'estendono in uno spazio vasto che tocca il cuore e la mente e
e raggiungono il fondo e il muro che si chiama natura. 12. essere
terre caddero in potere degli etruschi, che si estesero verso il po, fondarono
né per lungo, né per largo, che uno giacendopiù premeva d'estendersi e d'impiantarsi
tanto oltre. tempo che insegno l'italiano che mi piace d'avere
. tempo che insegno l'italiano che mi piace d'avere un sarpi
poi... /... che progressivamente nuovi oggetti; definire appropriatamente,
amore] sopra il prossimo vostro, che è quella cosa che è più amata da
prossimo vostro, che è quella cosa che è più amata da dio: e così
prossimo. savonarola, 6-202: nota che la carità non è carità, se non
merita il delitto, senza guardare a grazia che gli abbia fatto vostra excellenzia, perché
estende in questo né in altri assassinamenti che mi è stato detto che questo moro
altri assassinamenti che mi è stato detto che questo moro insieme con li fratelli hanno fatto
tasso, i-109: avete inteso quel che significa propriamente soluzione per machina, e
soluzione per machina, e fino a che termine questo termine si può estendere.
2-444: la significazione soverchio ampia, che a molte nozioni s'estende, non
beni di porto... può darsi che il sequestro si estenda, ma la
rendite; ma si estenderà a ciò che tocca più da vicino l'essenza stessa dell'
della patria protettore, / anzi quel padre che gli dà la vita. savonarola,
questa è la dottrina di cristo, che dio ha mandata in terra...
mandata in terra... tu vederai che ella si estenderà forte, e non
, ma lei butterà per terra ogni uomo che gli vorrà contradire. machiavelli, 389
vicini o le strade e le piazze publiche che assegnano certi termini oltra i quali non
all'accordo s'intrometteva: conciossiaché dubitava che l'ambizione del cardinale di roano non si
l'autorità di ritenere li peccati, che è la stessa che quella di rimetterli,
ritenere li peccati, che è la stessa che quella di rimetterli, si estenderà a
, vi-118: non è sempre da supporre che tali pestilenze facessero grande strage dovunque estendevansi
questi affaracci di puntiglio, per poco che vadano in lungo, s'estendono, si
d'azeglio, 1-228: la felicità che la rivoluzione portava alla spagna non destava
sorta nel seno delle società segrete, che non s'estese, né poteva estendersi al
s'è accresciuta di tante nuove scoperte, che appena basta l'attività dello spirito a
soldati, 35: pensai... che il suo esibizionismo, altro effetto di
s'estende, / io, misera, che 'n lui tutti i miei studi,
poste, essendo lunge, / conven che disiando agghiacci e sudi. tasso, iv-217
non mi resta altra speranza, se non che la liberalità di cotesti signori s'estenda
astringer a far simile errore, / che ben m'avveggo ove il tuo cor
livello. savonarola, 8-i-27: bisogna che diciamo che l'intelletto umano si può
savonarola, 8-i-27: bisogna che diciamo che l'intelletto umano si può estendere più
umano si può estendere più in là che le sue forze per virtù divina,
a tal furor s'estende, / che né a monte né a rio né a
via, né grandine raffrena / l'odio che dietro al predator la mena. b
umano s'estende solamente a quelle cose che noi possiamo fare. carletti, 250
fare. carletti, 250: la istruzione che avevano da'loro padroni e mercanti.
ampio circuito, altro non gli rimane che stanchezza ed ammirazione. -figur.
arte, perché di due sorti solamente panni che se ne trovino: delle quali l'
la brevità di qualunque sup- plicio, che oltre la morte non si estende. g
età o la mia io veggo chiaro che dentro un definito tempo essi o
antonietta riscoppiavano subito nel pomeriggio. pareva che l'influenza benefica di clara arrivasse ad
m'estenderò a narrare i diversi interpretamenti che facevano le brigate, i quali spesse
sarpi, vi-6-173: dimostrò il duca che molto grato gli fosse stato l'onore
: non si creda però il leggitore che con questo mio prolisso estendermi sulla chiarezza,
di metastasio, io voglia far capire che il suo poetico merito consista solamente in
estendermi su molte di quelle particolarità, che, sapute, contribuir potranno allo studio dell'
ii-6-47: né egli ha quegli studi speciali che si convengono per giudicare il poliziano filologo
tendère 4 tendere estendìbile, agg. che può estendersi. - anche al figur
: queste 6 ali figurano 6 estendimenti che feciono lo intelletto e la ragione delli evangelisti
con ciò sia cosa, adunque, che l'amore faccia l'anima più appressare a
sm. (femm. -trice). che estende; che amplia, che accresce
. -trice). che estende; che amplia, che accresce. balbo,
. che estende; che amplia, che accresce. balbo, i-41: i
de'diritti popolani. 2. che diffonde. balbo, i-77: un
leone ebreo, 344: del modo che 'l sole participa la sua lucida
estenso. estensibile, agg. che si può estendere, allar
modo assai brutto. 2. che può durare fino a un determinato periodo
è usato nel significato di 4 che può estendersi 'ed è rife
estensibile ad un anno ': che può avere fino a un anno di durata
, e perciò una universale validità, che il kant non percorse con lo sguardo.
estensi grafo, sm. tecn. apparecchio che misura per registrazione le variazioni di lunghezza
sm. tecn. apparecchio di misura che, mediante lettura, indica variazioni di
. bartoli, 1-266-29: se le parti che si usano intorno alle forme sono linee
dicono dunque bene coloro i quali affermano che e'non si truova difetto alcuno.
difetto alcuno... più detestabile che il mescolare insieme 0 angoli o linee
insieme 0 angoli o linee o superficie che non sieno e di numero e di
. galileo, 4-3-29: qui voglio che notiate come, risolvendo e dividendo una linea
disporle in una estensione maggiore di quella che occupava mentre stavano continuate e congiunte,
due linee poste nel medesimo piano, che in qualunque parte della loro estensione conservano
, 6-67: considerazioni sopra i nuvoli che ricuoprono il cielo della toscana: loro diverse
la maggior parte riflesse, e non hanno che il valore delle mezze tinte, e
proteggere questo commercio, non si avvide che la situazione e l'estensione del suo
leggero soffio di vento, di quelli che non mancano quasi mai tra i boschi
precisò l'estensione della proprietà, e confidò che aveva moglie condiscendente cogli umili oltre quanto
amare, sulfuree, nitrose e acide, che, tra di loro mischiate, cagionano
. slataper, 2-242: una opera oltre che artistica morale, cioè frutto di vittoria
estensione, ma intensione, tensione piena che solo nel culmine o nei culmini scoppi
: vi ha qualche motivo di credere che la troppa frequenza ed estensione di rovinose
frequenza ed estensione di rovinose grandini, che proviamo oggigiorno in toscana, si debba
commercio, lucrativo, tanto in america che nell'indie orientali. botta, 4-270:
moravia, i-36: il gran silenzio che giungeva dall'esterno dava una idea della
non era qui suscettibile di quella estensione che si sarebbe richiesta per sviluppare gli alti
drammatica, è necessaria una immagine centrale che rimanga fissa nella mente del lettore
noia. carducci, ii-1-99: s'intende che l'operetta sarà di poca estensione,
: moltissimi poi furono i putti, che egli scolpì, de'quali faremo un breve
più con vigore ed estensione tutto ciò che può migliorare o perfezionare il governo politico
il luogo di trattarla con l'estensione che merita. de sanctis, 7-
splendida, vede l'idea solo dall'aspetto che 10 ha attirato. 6.
di un concetto, numero di oggetti che sono pensati attraverso il concetto.
, e sfugge piuttosto quel piegare piazzoso che piacque al maestro. cesarotti, i-185
risale più in là dell'illustre frank, che ne è 11 vero, il solo
, il solo fondatore, perché è quello che primo le ha dato tutta la sua
., ii-427: ho creduto specialmente che rendendo evidente e più sensibile a tutti
cristiana rivela infatti molti attributi di dio che passano affatto e si oppongono all'idea
passano affatto e si oppongono all'idea che noi abbiamo dell'estensione del possibile. mazzini
, 7-246: è stato bene osservato che il secolo xvm era superficiale; ma si
. baldini, 6-113: solo ora che il poveraccio se n'è ito conosco appieno
9-35: l'estensione della ripugnanza, che le aveva impedito il sentimento della maternità
libero. gramsci, 91: credo che essi [i fioretti di s. francesco
24-341: fate pertanto sospendere la parte che risguarda tutta questa faccenda, convenendovi sapere
la sua esatta estensione, assicurandovi io che, letta che l'averete, non vi
estensione, assicurandovi io che, letta che l'averete, non vi resterà quesito
capacità. cicognani, 13-246: nostra madre che tu non ài potuto conoscere in tutta
della sua intelligenza e della sua bontà che formavano un solo splendore,..
orientali d'un'estensione così ampia, che si appropria a qualsivoglia istrumento. muratori
sono e più numerose, di personalità che in cotesto clima storico avevano vissuto.
7-52: l'angiola maria è una novella che per estensione può chiamarsi un romanzo.
vedere se si trovasse un giovinetto, che abbia fatto i suoi studi, e sappia
, soffiava nel fuoco di quel partito che noi chiamavamo « nero » e lo era
tanto rischio, di tanta estensione, che bisogna esser cervelli oziosi, per occuparsi
, obbligando gli studenti a coltivare quella che hanno scelta senza omissione né estensione qualunque
: non è l'intensione della pena, che fa il maggior effetto sull'animo umano
secoli: il monumento sorse, ben altro che di marmo pario: voi lo sapete
, redazione. sarpi, i-212: che forma s'averà da usare nella estensione
questo nostro giornale. ma debbo dirvi che l'estensione del medesimo, essendo passata sotto
sotto la direzione d'un animale, che niente intende e trincia di tutto,
. carducci, ii-5-296: sarebbe però necessario che ella si compiacesse di condursi in bologna
strumento; l'insieme dei registri sonori che una voce umana o uno strumento possono
, cioè dalle qualità d'essa voce che piacciono naturalmente agli orecchi umani, tutte
ragione stessa delle cose; ma quello che subito mi colpì fu la straordinaria sonorità
della mia voce e la melodiosa estensione che acquistava echeggiando nel roscido fondo.
[piacere] ci si toglie, che la misurata loro [cioè, delle dita
intervallo sonoro compreso fra i due suoni che lo costituiscono. g. b.
baldini, 3-34: lirica frugoniana, che si fida tutta al suo rombo,
per mantenere in estensione sonora una commozione che non troverebbe le vie d'andar più profonda
stesso asse e i cui estremi, che non sono a immediato contatto, tendono
varietà nella sua estensione ed attrazione, che nessun altro muscolo che sia nell'uomo.
ed attrazione, che nessun altro muscolo che sia nell'uomo. idem, 7-i-
, 7-i- 177: li muscoli che muovono il maggior fucile del braccio nell'
sillabe. carducci, iii-8-19: quel che il piede per le sillabe, era
vale come due semicrome, a quel modo che nel verso metrico una sillaba lunga equivale
gagliarda ed efficace cagione, dico, che se bene ella intensivamente ha un moto
ha un moto dell'aere più veloce, che non ha la gravità della stessa voce
ha la gravità della stessa voce, che nondimeno estensivamente dura più il suono del
extènsivé. estensivo, agg. che estende; che tende ad allargare un
estensivo, agg. che estende; che tende ad allargare un uso, un
boterò, i-223: ma, prima che passare innanzi, diciamo che l'ampliazione
, prima che passare innanzi, diciamo che l'ampliazione è di due sorti: intensiva
, il criterio estensivo è più tollerabile che nel catalogo d'altri. montano,
dispersi va presa in senso piuttosto estensivo che letterale. -scherz. soldati,
2. dir. interpretazione estensiva: che dà alla legge una portata più ampia
3. filos. giudizio estensivo: quello che aggiunge al concetto del soggetto un predicato
con l'analisi. -quanto estensivo: che si estende, che si perpetua tendendo
-quanto estensivo: che si estende, che si perpetua tendendo all'infinito.
alcuni teologi, i quali, oltre che concedeno la infinità estensiva con la quale
formale della circoscrizione, donde l'illimitato che è una specie d'infinità estensiva o
spazio, tempo). 4. che si estende nel tempo, che dura nel
4. che si estende nel tempo, che dura nel tempo. equicola,
, 218: a me pare potermi persuadere che nella voluttà intensiva si diletta più l'