storici). gramsci, 7-183: che un gruppo di finanzieri, che hanno
7-183: che un gruppo di finanzieri, che hanno interessi in un paese determinato possano
storico ', cioè è l'affermazione che * immediatamente come * occasione i fatti
esperto di problemi economici e finanziari, che svolge la propria attività alle dipendenze di
* economista ', voce nuova, colui che parla di economia, e specialmente della
mi convinsi esser lontani dal segno quelli che si discostano dagli evidenti principii degli economisti
economisti francesi. carducci, 359: quel che ne la pupilla / del figliuol tuo
/ del figliuol tuo gelò supremo pianto / che tu non rasciugasti, o madre triste
leggiadro e soave economista / a lei che ride con la rosea bocca / sentenze
. croce, ii-9-230: la soddisfazione che prova l'economista per la buona riuscita
(plur. m. -ci). che considera la realtà storica e in particolare
ne fece requisire la metà e avvertì che economizzassero sul resto. 2.
compiuto i trenta anni; il tempo che correva oggi comincia a volare; e fra
, 2-47: se mai foste di coloro che gettano a studiar le lingue il tempo
per l'ozio, economizzate almeno quello che destinereste al francese. boine, ii-151
domando se avrei potuto trovare una scuola che la valesse [la galera];
la valesse [la galera]; che desse quella definita idea di sicurezza che
; che desse quella definita idea di sicurezza che è come cadere in terra, che
che è come cadere in terra, che più giù di terra non si può
panzini, iv-213: « i puristi notano che accettando * economia 'per * risparmio
* risparmio ', non ne consegue che si debba accogliere anche 'economizzare ',
usato con parsimonia. 2. che accoglie l'evoluzione economica della società come
un leopoldo ranke era più fine storico che non un carlo marx. economizzatóre,
. (femm. -trice). che sa fare economia, che sa risparmiare con
). che sa fare economia, che sa risparmiare con avvedutezza.
in impianti termici con l'utilizzarne quantità che andrebbero altrimenti perdute. - anche:
». ecònomo, agg. che sa provvedere all'amministrazione dei propri beni
evitando le spese inutili o eccessive; che sa fare economia, risparmiatore, parsimonioso.
un bravo economo. sono venti anni che egli accumula gioie, ori, argenti per
mi diceva un toscano, è quel che raduna; economo, quel che risparmia.
è quel che raduna; economo, quel che risparmia. tozzi, iii-94: si
. d'azeglio, 2-55: ricordati che... quel capitale di forze che
che... quel capitale di forze che ci dà iddio, bisogna farlo durare
a confondere le idee, in modo che non si capisce mai se quello che
che non si capisce mai se quello che si vede è bisogno o vita stretta ed
popini, 20-221: beato l'economo che il padrone troverà intento a far ragione ai
proprietari sono i raccoglitori delle sostanze, che debbono ripartirsi a tutti, sono gli
economi della pubblica sussistenza, sono essi che danno l'eccitamento ai coltivatori. foscolo
o diocesi) vacante, in attesa che sia nominato o che ritorni il parroco
, in attesa che sia nominato o che ritorni il parroco (o il vescovo
. chiesa, 5-126: è ben ora che anche questa miserabile parrocchia di vico abbia
, ché en tale loco lasciò la città che retrovarea lo bosco et e contra,
et en tale loco lasciò 10 laco che noi retrovarea et e contra. lettere e
repubblica di firenze, 1-75: imperò che ogni nostro abbassamento è loro, et e
. biol. ciascuna delle varie forme che una specie vegetale può assumere secondo 11
, sf. filos. conflagrazione universale che, secondo la dottrina stoica, alla
, 67: non essersi fatta alcuna cosa che dalla necessità irreparabile non fosse stata espressa
una volontà, fate leggi chiare e stabili che la esprimano ai sudditi, vigilate specialmente
su'cardinali delegati, su gl'impiegati che spesso alla vostra volontà sostituiscono l'arbitrio
. varano, 40: rammenta quel che la mia voce espresse / a te
formularli. cesarotti, i-4: accadde che... esprimesse un voto sopra
amo, possiamo esprimere solamente un augurio: che i differenti progetti di sistemazione non involgariscano
vostra sorte, dal più lontano passato, che accorre con labbra sitibonde a dissetarsi a
.. non ne ho tuttavia contate che tre o quattro in tutta la vita,
della comune salute o gli studii, che in questa parte o in quella hanno gli
). esprimibile, agg. che può essere espresso, manifestato, fatto
un evento e l'altro non tolgono che un fatto storico o favoloso sia esprimibile
con tanta evidenza quel divino delirio diurno che aveva investito la nostra anima. cicognani
: non... era esprimibile quel che ella provava per mario; e a
mario; e a lui solo dirlo, che lo sapesse lui solo, non se
una cosa in lui intelligenza e bontà) che avrebbe capito da sé; forse di
da sé. 2. matem. che può essere indicato con un numero,
ordinare gli elementi dell'insieme in modo che risultino simili gli insieme che vengono a
in modo che risultino simili gli insieme che vengono a costituirsi. = voce dotta
femm. -trice). disus. che esprime, che manifesta, che fa conoscere
). disus. che esprime, che manifesta, che fa conoscere. dossi
. che esprime, che manifesta, che fa conoscere. dossi, 983:
palmieri, 112: vituperansi ancora l'arti che sono odiose agli uomini,..
con caldissime parole il giuramento della fedeltà che, pochi dì innanzi, avevano nella
c. borromeo, 1-70: non fate che abbia causa il salvatore nostro di esprobarvi
con grandissime parole ai lucchesi il rispetto, che alla cattedra di san pietro dovevano,
esprobratòrio), agg. ant. che rinfaccia, biasima, rimprovera; che giudica
che rinfaccia, biasima, rimprovera; che giudica con severa riprovazione. collenuccio
pericoloso del resto con quella sovraeccitazione che c'era in giro. si sarebbe contentato
, especialmente ai re ed alli prenzi che non hanno bene esprovati ei loro uomini che
che non hanno bene esprovati ei loro uomini che condizioni elli hanno; e perciò si
(ant. expugnàbile), agg. che può essere espugnato. - anche
fiorentin vergogna e scorno / espugnerà il castel che prima stato / sarà non espugnabile stimato
di egitto a iosia, dicendo: che è questo a me e a te,
e fatto ogni prova per espugnarlo, vedendo che impossibile era ottenerlo per forza, assediò
. machiavelli, 508: dogliamoci pertanto che ci assaltino, che ci espugnino le
508: dogliamoci pertanto che ci assaltino, che ci espugnino le terre, che ci
, che ci espugnino le terre, che ci ardino le case e guastino il
a far grande apparecchio, / sì che parigi possino espugnare. serdonati, 9-420
espugna la confusibil terra di gierico, che altro non vuol dire che la ribellante
di gierico, che altro non vuol dire che la ribellante carne. garzoni, 1
789: maraviglia pure è stata che in questa sola notte abbia avuto vigore
re avessi comandato ad uno suo servo che andassi contra li suoi inimici sotto la obbedienza
.. comandassi al servo del re che tornassi adrieto, per la qual tornata
inimici avessino a diventare vittoriosi, e che il servo non volessi obbedire,..
modo d'espro- bazione a agamennone, che egli avesse gli occhi canini, trattandolo
il ciel là dove esprome natura un fiume che d'alpestre vena potente surge.
da'giuristi si dice espromissore, cioè che non si obliga al debito ma ad
espromittènte, sm. dir. il terzo che, nell'espromissione, assume nei confronti
. espropriàbile, agg. che può essere espro priato.
egli usava per i contadini; salvo che nei riguardi dei verginesi s'è già visto
riguardi dei verginesi s'è già visto che volevano nient'altro che espropriare proprio lui.
è già visto che volevano nient'altro che espropriare proprio lui. silone, 5-149
. silone, 5-149: non credete che un giorno i grandi proprietari possano essere
alòsi per salvare quel po'di casa che don gesualdo voleva espropriargli. deledda,
beicari, 3-3-57: ma da poi che l'anima s'è totalmente espropriata da
deledda, iv-178: questa casa, che i dejas avevano acquistato pochi anni prima
piata fu pagata miseramente, ma quello che è peggio mi accorsi di recente che
che è peggio mi accorsi di recente che, sebbene l'esproprio fosse avvenuto una
ed espropriati della loro ricchezza di forza-lavoro che non siano gli operai dell'industria urbana
privato della proprietà di determinati suoi beni che vengono venduti per pagare, con il
amministrativo per mezzo del quale un bene che lo stato o altro ente pubblico ha
il caso d'espropriazione forzata, consideriamo che in quest'atto sono da distinguere due
la proprietà letteraria dispone... che i diritti d'autore possono acquistarsi dallo
e poi si toccava il petto per significare che aspettava l'espropriazione e il possesso del
cominciò a guardarla in una certa guisa che lasciava trapelare le sue ostili intenzioni.
è menato innanzi rapidamente; il municipio che non mostra nessun segno di vita lascia
a te che questo servo avessi fatto prudentemente e che
te che questo servo avessi fatto prudentemente e che el barone... avessi poi
. giambullari, 52: dove, ancora che arnolfo e svembaldo lo perseguitassero [rodolfo
[rodolfo] poi quasi sempre mentre che e'vissero, non poterono mai espugnarlo
egli ritiratosi in luoghi tanto forti, che uno uomo suo ne teneva mille de'loro
squadre; / et ogni augel, che cade e che s'espugna, / dan
et ogni augel, che cade e che s'espugna, / dan per essequie al
padre. chiabrera, 525: io dico che se ercole non avesse espugnato l'idra
si mettono e'nemici ad espugnar coloro che sono ben fortificati. f. negri,
: ieri mi disse scherzando sua eccellenza che certamente io vo a morire in questo
esercito a espugnar con benivolenzia i cori, che forse per forza d'arme sariano stati
e per venderla. marino, vii-272: che cosa importa questo simbolo (direte voi
uscì sorridendo dal consiglio, ben sicuro che la necessità espugnerebbe ogni invidia ed ogni parere
parere contrario. carducci, iii-24-327: che la regina volesse proprio veder me,
ad una ad una, come persona che assiste per la prima volta ad un
3-150: a chi non era manifesto, che da loro. era stato cercato che
che da loro. era stato cercato che l'interregno si cominciasse, acciocché i
comizii venissero in potestà de'padri? e che questo, diceva egli, era stato
de le guerre e de le genti / che ti fian contra; e mostreratti il
spesso ho detto fra me stesso, che se 'l signor duca di mantova serenissimo
paleotti, l-n-294: verrà facilmente in cognizione che tal materia, non si può risolvere
intiera sanità. galileo, 3-1-142: che peccato che partigliene non fussero al tempo
sanità. galileo, 3-1-142: che peccato che partigliene non fussero al tempo di aristotile
. espugnativo, agg. ant. che vale a espugnare. baldi, 426
dardi / resistei lieve, e allor che scudo opporre / più saldo volli,
era e tardi; / perché amor, che fuggir deluso abborre, / s'annidò
, i-736: quella [bandiera] che su la torre sanguìnea de l'espugnata
dio, / dico bacco gentile, / che con sue liete e strepitose squadre /
forze in superar la contrarietà dell'alimento, che possiamo accrescerle con la preda, per
, città espugnata: la città assediata che non riesce a provvedere ai propri rifornimenti
sm. (femm. -trice). che espugna; che ha vinto e occupato
. -trice). che espugna; che ha vinto e occupato con la forza
fortezza, ecc.; conquistatore; che serve a espugnare (una macchina,
machiavelli, 133: demetrio, quel che fu chiamato espugnatore delle cittadi, aveva
espugna- trice de le mura, / che 'n sé novi argomenti ismen ripensa,
ha roma o macedonia eguale, / che carriaggi e salmerie conduce / con varie
torricelli, 207: io per me credo che l'unica intenzione de'popoli espugnatori fusse
espugnatori fusse l'impadronirsi di quegli adornamenti che rendevano una tal città [roma]
] la più bella e la più invidiabile che giammai fosse stata nella memoria de'secoli
. bocchelli, 9-229: dicono gli storici che dopo un assedio terribile, nel secolo
tempo espugnatrice: / arida invidia, che da lunge il sente, / gonfia
chiave della memoria..., pennello che dipigne l'imagine dell'intelletto, ariete
conosciuti. 2. figur. che obbliga a cedere, che piega al
. figur. che obbliga a cedere, che piega al proprio volere; che corrompe
, che piega al proprio volere; che corrompe, viola, seduce. varano
varano, 42: parte d'essi che il piè lassù rivolse, / paga
. espugnatòrio, agg. ant. che serve a espugnare. giulianélli
in tutte le sua cose la prudenza che usò fabio maximo contro annibaie, e
tenuta molto buona; ed è giudicato che nella difesa ed espugnazione delle terre,
l'avevan sempre detto, tal quale, che franco non avrebbe mai concesso il passaggio
quelli tre giorni del bai- rano, che non sono più, resta fornito tutto il
città con lumi e fuochi artificiali, che durano a giorno. -per estens.
e la fuga de'nimici, presso che ad una voce tutti gridavano ch'elli fossero
i ladroni, avendo fatto non so che grande espugnazione, carichi di roba a
oppugnazione di gagliarda né violenza più forte che quella di costoro. pallavicino, 7-68:
in memoria quell'insegnamento d'aristotile, che le dimostrazioni della geometria, quantunque elle
geometria, quantunque elle sien le più manifeste che abbia la scienza umana, non sono
atte per l'oratore, come quelle che sormontano, e però non prendono gl'intelletti
, riserbava la ricchezza, e quel che sempre significò la ricchezza, cioè l'espugnazione
com'altre a quei campioni, / che giudicò possenti a divertire / con l'armi
or son io da quegli stessi confini che il popolo romano già prescriveva a'miei
femm. -trice). ant. che espelle, scaccia; che respinge, allontana
ant. che espelle, scaccia; che respinge, allontana. -anche al
volgar., v-530: quivi si dimostra che la umiltà è osservativa delli divini comandamenti
per la sua morte è equale alla mutazione che esso fa nella espulsione del suo
forame di questa glandulosa sustanza, che da essa si innalza come una
per me sono abbastanza persuaso... che la gua- rigion de'mali venga per
separazioni ed espulsioni de'cattivi umori, nel che consistono le vere crisi. a.
. buonarroti il giovane, 9-343: che la speranza è pur cotal umore /
del rimanente, questa della satira, che è la forma letteraria della malvagità,
la comunità stessa o per un comportamento che urta contro le regole di essa. -in
spagnuolo. de luca, 1-1-62: che le nuove investiture siano state cagionate dalle
al comando, disse nel preambolo della legge che la espulsione de'frati era voluta dal
soffici, ii-41: esigeva... che tutti dessimo prova della massima alacrità e
) con cui la pubblica autorità dispone che uno straniero, resosi colpevole di determinati
gioberti, 1-iii-130: salvo un'espulsione cutanea che gli era piuttosto di sollievo che di
cutanea che gli era piuttosto di sollievo che di pregiudizio. clemente non era mai
infermo. dossi, 9: voglio dire che come vi sono le fisiche espulsioni,
). espulsivo, agg. che espelle, che è capace di espellere
espulsivo, agg. che espelle, che è capace di espellere, che provoca
, che è capace di espellere, che provoca l'espulsione delle sostanze nocive.
: la [potenzia] vegetativa è quella che vivifica lo corpo, crescelo e nutricalo
infine alla morte et incomincia da poi che il seme è concetto nel ventre della madre
.; la seconda, retentiva di quel che pillia; la terza, degestiva di
; la terza, degestiva di quel che ritiene; la quarta, distributiva del
490: a mandar fuori tutte quelle materie che sono ragù- nate in luogo donde elle
mezzo della virtù espulsiva, basta solamente che la natura se ne ricordi, a voler
e uccidono di gran lunga più infermi, che non farebbe la natura stessa del male
a schiuderlo di quinc'entro una virtù che a tal effetto è possentemente espulsiva,
. soffici, iv-619: l'ermelinda che è grassa con le gambe gonfie nelle calze
con le gambe gonfie nelle calze espulsive che appena si muove, aveva sceso il letto
espulsiva: sistema di emostasi preventiva, che consiste nel fasciare un arto per farne
farne uscire il sangue. 2. che respinge; capace di imprimere una spipta
giamboni, 8-i-no: l'acqua, che è fredda ed umida, fa la
fatte affezioni vertiginose non di rado accade che le materie espulse e per vomito o
con quel decreto s'averebbe fatto sì che tutte le città sarebbono piene di frati espulsi
te solo in alto mare sul piroscafo che porta « gli espulsi » lontani dalla
gli espulsi da nazione a nazione, che fanno professione di vita brada e di
carducci, ii-1-113: serbando i versi che vedrai espulsi ad altro luogo più opportuno
. (femm. espultrice). che espelle, scaccia, allontana. nardi
, potenza espultrice: forza, impulso che tende a eliminare dall'organismo materie nocive
. achillini, 319: talora avviene che il medicamento, per la debolezza della
4-2-532: la virtù espultrice è nell'acqua che dall'immersione della boccia venne scacciata.
di caricamento delle armi portatili a retrocarica che serve a espellere il bossolo dopo lo
punto espuntorio è messo sopra la lettera che va espunta. 2. in
uno scritto o da uno stampato ciò che si ritiene errato, inopportuno o sconveniente.
assol. menzini, 5-200: ecco che da'decreti espungo e rado. lami
viene dopo 'populonium ', si vede che 1'* in 'è espunto dal
i manoscritti. in quelle non ho trovato che un errore di grammatica da espungersi,
ortografia. b. croce, iii-25-245: che cosa premeva al censore di espungere dalla
coro? le intenzioni o allusioni politiche, che il manzoni vi aveva introdotte. serra
anche dei canti e dei versi, che secondo ogni probabilità sarebbero stati espunti dall'
, eliminare da un manoscritto quelle parole che si ritengono interpolate. carducci, iii-12-332
rendere agli immortali antichi di quel lume che avea da essi ricevuto, i luoghi oscuri
tuttociò ch'è francese o latino, ciò che rimarrebbe è tanto ancora diverso. b
: la loro speranza... che il partito liberale finisca con l'espungere
. rovani, ii-245: preghiamo coloro che operarono la barbara amputazione a porvi riparo
. gadda, 7-113: tra gli espunti che la parte « bene » cioè naturalmente
espuntorio, agg. -punto espuntorio: che indica espunzione. salvini, 30-2-19
punto espuntorio è messo sopra la lettera che va espunta. manni, i-213: questa
pandette, e nell'orosio mediceo-laurenziano, che dove tutti gli altri manoscritti hanno il
opere lo hanno di sopra alla lettera che ne va tolta. espunzióne,
quali nei manoscritti si indicavano le lettere che dovevano essere eliminate. manni
manni, i-213: mi maraviglio però che di tali espunzioni non ne abbia osservate
punti '. espurgatole, agg. che si può o si deve espurgare.
si possa. espurgando, agg. che deve essere espurgato. -indice dei libri
quello in cui sono elencate le correzioni che devono essere apportate ai libri proibiti,
, depurare, mondare; espellere ciò che ostruisce, ingombra o è nocivo al
nettare; sottoporre a purificazione ciò che è infetto. - anche assol.
gagliardo per digerire ed espurgare i tristi umori che raggravavano. buonarroti il giovane, 9-199
, 9-199: presso alla fonte, che nel centro è posta / della piazza,
terreo si precipita e si separa, che dovrebbe per via delle urine espurgarsi. l
i fuorusciti d'europa, ovvero falliti, che erano fuggiti in quel luogo, come
dar lo sfratto a un'altra, che è la peggior di tutte. -eliminare
in gran parte ed espurgati quei sospetti che si solevano aver dell'animo e della
o modificare quelle parole o quei passi che in un'opera sono ritenuti osceni o
ricordiamo ora, per regola generale, che, ad essempio dell'indice de'libri proibiti
editti in questa città più volte publicati, che si debbano rivedere tutti i libri per
tutti i libri per espurgarli da ogni menda che vi fosse. sarpi, ii-332:
non eccitar l'umor delle persone a dire che sia tralasciata cosa che meritasse, o
persone a dire che sia tralasciata cosa che meritasse, o mutata quella che non
cosa che meritasse, o mutata quella che non meritasse correzione. foscolo, xi-1-236
mosè, ma l'espurgavano di molte cose che essi dicevano esservi state aggiunte da'moderni
aretino, ii-116: fu tempo già che... un percuoter d'un
pulire '. espurgativo, agg. che favorisce l'evacuazione delle impurità nocive al
bencivenni, 5-204: non conviene che sieno attualmente fredde, e conviene che
che sieno attualmente fredde, e conviene che tu vi mescoli qualche espurgativo con essi
vi mescoli qualche espurgativo con essi, che ammorbidi lo sputo. 2.
, sgombrato da impurità o da ciò che è nocivo; pulito a fondo, nettato
nettato; sottoposto a purificazione (ciò che è infetto); spurgato.
orridi monti dalla natura produtti, più che le coltivate piante, da dotte mani espurgate
. paleotti, l-n-128: come terra che bene espurgata e custodita produce felice messe
ma inculta e derelitta non rende altro che ortiche e spine. g. del papa
, i-198: si trovò il canale che viene da bellavista molto espurgato. muratori
l'acqua delle fibre vegetali si calcola che possa considerarsi completamente espurgata nel giro di
mano di persone di chiesa, e che aveva molta similitudine con l'inquisizione.
sm. (femm. -trice). che espurga, purifica, monda. -
giatnbullari, 5-172: dal cognome saga, che significa sacerdote ed espurgatóre, come avete
o cella, e l'altre robe che ne avessero bisogno. espurgatòrio, agg
c. dati, i-in-i-171: che meraviglia dunque che l'uova fossero consacrate
. dati, i-in-i-171: che meraviglia dunque che l'uova fossero consacrate a bacco,
fossero consacrate a bacco,... che si adoprassero ne'sacrifici espurgatori e funebri
padri antichi della chiesa. 2. che tende all'espurgazione di testi. -indice
espurgazione di testi. -indice espurgatorio: che contiene l'elenco delle correzioni ai libri
o locale adibito alla purificazione di ciò che è infetto. muratori, iii-77:
l'espurgare; purificazione di ciò che è infetto; spurgo, evacuazione, flus
cominciò ad avere quelle espurgazioni sanguigne, che regolarmente ogni mese sogliono aver le donne
dopo una legittima espurgazion delle medesime, che si dee fare prima d'introdurle in
in città centocinquanta colpi di cannone, che sebbene intendessero a scuotere col tuono l'
uomini, e fatta prima questa cotale espurgazione che noi abbiamo detta, la quale si
imitazione d'azione virtuosa perfetta, e che abbia grandezza con parlar suave separatamente in
ciascheduna sua specie nelle parti di coloro che van negociando: conducendo l'espurgazione degli
nei lavori di espurgazione si presenti alcun che di nuovo a rettificare o a confermare quel
di nuovo a rettificare o a confermare quel che già si fa intorno all'acquedotto romano
mettersi a passare in rassegna i libri che la chiesa condannò e le espurgazioni che
che la chiesa condannò e le espurgazioni che ne ordinò, è non solo ripetere
cose ben note, ma anche tali che non presentano nessun interesse storico.
l'equilibrio..., sono parole che si usano spesso in traslato..
disquilibrio, esquilibrio, sono parole tutte che si usano spesso in traslato...
mancava di quell'elemento arbitrario di trascendenza che... ha tanto favorito l'
esquilibrare. esquilino, agg. che si riferisce, che è proprio dell'
esquilino, agg. che si riferisce, che è proprio dell'antico monte esquilino a
. femm. plur. esquiliae, che in età repubblicana designò le alture del
.. scrisse a'padri coscritti quello che egli s'apparecchiò di fare. =
, padre e figliuolo forzoni accolti, che i più be'pregi dell'una e dell'
2-15: la ragione della dottrina richiede che le cose esquisitamente si determinino, sì
le cose esquisitamente si determinino, sì che si distingua ben quello che a ciascuna
, sì che si distingua ben quello che a ciascuna è proprio e principale. galileo
numero, ma infino a un certo che. sarpi, iii-174: addusse l'esempio
l'esempio delli tempi passati, osservando che inanzi tutti li canoni e decreti umani
v. borghini, 6-iii-20: mostrammo già che si disse municipio ogni terra e città
gli eserciti de gli stranieri, come che, esquisitamente parlando, queste fusser proprie
della porta, 1-26: a che proposito far le budella cin
accioché peniamo tutto un giorno fin che il cibo si rassetti, si prepari e
episodi, è forse un voler più oltra che non si conviene a la lor natura
conviene a la lor natura, e che non si può dar loro.
, 1-10: ma la locuzione di coloro che son venuti dipoi, all'opere di
vulgar poesia..., è tale che ciascuno, meritamente ammirandolo, confessa in
ritrovarsi raccolte tutte le più pregiate doti che ne'latini, e ne'greci si hanno
sparse. menzini, iii-320: mi rallegro che ella si scosti dalla volgare schiera e
maravigliare. algarotti, 1-143: i pittori che dopo i buonarroti e i vinci sostennero
ogli, od ungersi a non so che fine. 3. precisione,
comodo di far tali osservazioni coll'esquisitezza che sarebbe stata di bisogno. tassoni, vii-149
: a me non si fa verisimile che 'l mare in que'paesi, se non
paesi, se non fa un diluvio che cuopra ogni cosa, possa infettar tutte
possa infettar tutte tacque: né quelli che con esquisitezza hanno descritta la navigazione di
contro di me la sentenza, prima che sieno state esposte le mie ragioni.
così bello, chiaro e lucente, che gioisce, e si rallegra la vista
esquisito, odorifero, e delicato, che è giuoco forza gustarlo con tutto il nostro
della lirica italiana, altro non ebbe che incensi ne'tempi addietro, attendendo gl'
, attendendo gl'interpreti suoi a tutt'altro che a fame ben gustare quell'esquisito sapore
sapore o a farci osservare que'mancamenti che possono scoprirsi nelle opere di lui.
cavano ancora quei politici da un olio che vendono, più volte stato sperimentato esquisitissimo
si riceve utilità e s'acquista diletto, che se negligentemente e senza certo ingegno ciascuna
sita tirannide è più opposta al regno che non sono gli altri due modi della
elocuzione ne'vari argomenti; di modo che l'ammiravano i commensali. gioberti, 12-i-
iii-6- 97: ad altri invece parrebbe che quel faticoso ed esquisito lavorio dello stile
fu alquanto esquisito e fastidioso, tal che non solamente con gran diligenza si tosava
così scipione asiatico e manilio volsco, che vinsono l'asia, vi hanno sottoposto
il davanzati nella prosa è appunto quello che il caro nella poesia; traduttore che
quello che il caro nella poesia; traduttore che per esquisito artifizio vi sembra originale parlandovi
, venir nudi, / ove natura vuol che sien vestiti. -che ha
, 1-87: spirito di sentir la comedia che mi dite aver fatto, essendo voi
. alberti, 143: li figliuoli che nascono al re, se sono di
un sol luogo da balie esquisite, che sono ritrovate fuori dal serraglio.
in un punto più il caso, che in tanto tempo non aveva fatto la esquisita
olao magno], 308: i meli che si ricolgono dopo il solstizio, sono
dopo il solstizio, sono tanto salubri, che non solamente per sanità si pongono nel
mettergli nelle confezzioni e medicine elettissime, che là i medici con somma diligenzia ne
pena grandissima, e pertanto di quelle che si chiamano stridi iuris, cioè che
che si chiamano stridi iuris, cioè che ricercano esquisita e rigorosa interpretazione. stelliola,
stelliola, i-71: e io intendo che l'arte nell'aggiustamento de'canoni celesti
nella esquisitissima giustizia de'tribunali criminali, che non dubitarono di comparir avanti i giudici
. collenuccio, 189: essendo fama che 'l voleva renun- ziare al papato,
inesperto e inetto al governo, ovvero che pur per coscienza dubitasse di non
pericoloso officio salvar l'anima, ovvero che pur alcuni maligni con arte esquisita a questo
il sollecitavano, il re carlo operò che 'l transferisse la corte a napoli.
sottilissimi, e esquisiti sono gli artifici che s'usano nelle corti. tasso, ii-14
aver bene qui, se 'l desideri, che tesser uomo da bene.
uomo da bene. -iron. che conosce ogni sottigliezza, ogni finezza di
. cavalcanti, 2-3: l'arte, che i nostri tempi è sì esquisita del
principio. tassoni, iv-2-29: e quello che mi fa credere che oggidì quest'arte
: e quello che mi fa credere che oggidì quest'arte [della pescagione]
sia più esquisita, è il veder che gli antichi facevano stima delle seppie,
1-263: rispetto a marte, si troverà che verso le sue quadrature col sole dee
100-8: il tiepolo geografo esquisito, / che sa del mondo ogni forma, ogni
ed usciti qui da un pittor francese che non ha passato di molto la mediocrità a
suo con l'aureo corno: / che venuto era un medico esquisito, /
per amore di niuna altra cosa [che di dio], si truova che li
[che di dio], si truova che li uomini abbino patito diversi ed esquisiti
: onde le disse in sustanza, che quando ella volesse rinegar cristo, la
per moglie...; quando che no,... le farebbe patire
squisitezza. caro, 5-16: avviene che quelli entimemi che non sono propriamente rettorici
caro, 5-16: avviene che quelli entimemi che non sono propriamente rettorici, sono oscuri
oscuri a gli auditori; e coloro che gli usano, quanto più entrano ne tesquisito
manifesta l'artifìcio del poeta, sì che vi si ricerca un non so che
che vi si ricerca un non so che d'esatto e d'esquisito. leopardi,
leopardi, iii-65: tutti hanno che dire del suo stile che ha troppo dell'
hanno che dire del suo stile che ha troppo dell'esquisito, al che
stile che ha troppo dell'esquisito, al che egli risponde modestamente che lo stile
, al che egli risponde modestamente che lo stile del cinquecento è un
: molti esquisitori domandarebbono qui: che parlarono costoro che l'autore dice che il
domandarebbono qui: che parlarono costoro che l'autore dice che il tacere è
che parlarono costoro che l'autore dice che il tacere è bello? ai
bello? ai quali si può rispondere convenientemente che parlarono della poesia. f.
del paradiso, 503: guardati che non sii distretto esqui- sitore ed
. caro, i-97: ma che mi giova d'avervi allegati questi
sopra l'esquisizioni dello inferno finge che stesse due notti et uno dì
s (s) e del segno che la rappresenta. m. frescobaldi
'e t * enne ', / che non seguisse dietro dal gigante, /
ad esse / attorcigliata yesse, / che credetter fischiasse, / non che complimentasse.
, / che credetter fischiasse, / non che complimentasse. 2. per simil.
. per simil. per indicare tutto ciò che ricorda le forme ricurve e serpeggianti della
ecco una tesse » candida di strada che va al molino. moravia, i-587:
asfalto nero della strada descriveva un esse che pareva il guizzo di un rettile che
che pareva il guizzo di un rettile che cercasse con ogni sua forza di fuggire.
-e scava nella campagna i suoi ghirigori che somigliano all't esse » di un
tenersi dentro alla divina vollia ': dice che la forma della beatitudine è essere
d'iddio, e non volere altro che vollia iddio. daniello, 506
pretto latino infinito di * sum ', che i greci usano a modo di
'. essedàrio, sm. soldato che combatte sul- l'esseda.
. erano costoro uomini sopra carrette, che lanciando per ogni parte, onde passavano,
esempio. essendoché (essèndo che), cong. ant. e letter
e letter. per il fatto che, poiché, giacché. castiglione
, 215: e di questo credo veramente che sia difficile dar regola alcuna,.
dar regola alcuna,... essendo che tra tutti gli omini del mondo non
omini del mondo non si trovano dui, che siano d'animo totalmente simili. caro
ch'io n'ho sentito: essendo che 'l dissimularlo potesse parer segno d'animo non
. tassoni, viii-1-51: è vero che il boia uccide gli uomini legati e
codardo né ignominioso per questo, essendo che non va per duellare con quelli che
che non va per duellare con quelli che uccide, ma per levarli del mondo,
i pori della pelle, come dicessero che per sedersi c'è fior di cadrèghe.
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio degli
-ci). che si riferisce, che è proprio degli esseni e della loro dottrina
e il 70 d. c., che costituì il terzo partito religioso accanto a
religioso accanto a sadducei e maccabei e che ebbe la sua sede dapprima a gerusalemme
vennero anche gli esseni..., che fu una setta de'filosofi ebrei la
dovila, 274: sapersi né che il duca di guisa né alcuno de'
pres. di essere), agg. che è, che esiste. rosmini
), agg. che è, che esiste. rosmini, xxii-123: l'
afferma non altro della cosa giudicata salvo che la sua esistenza, il verbo significa
senza cui non può essere) quello che è, distinguendosi così dagli enti che
che è, distinguendosi così dagli enti che appartengono ad altri generi e ad altre
ma per le qualità e le operazioni che gli sono proprie; principio comune a
e non ha una essenza con quello che 'l porta, avvegna che più sia connaturato
con quello che 'l porta, avvegna che più sia connaturato ad esso che li
avvegna che più sia connaturato ad esso che li altri. maestro alberto, 146:
alberto, 146: poco dinanzi imparasti che ogni cosa che sia una essenzia quella medesima
: poco dinanzi imparasti che ogni cosa che sia una essenzia quella medesima uni- tade
ch'ella è; e non è possibile che cresca in molte essenze. tasso,
via di senso, è simile a colui che volesse veder con gli occhi la sustanza
sia elementare ed implicita, è necessario che presentino la cosa così determinata e segnata
presentino la cosa così determinata e segnata che non si possa confondere con alcun'altra
. 4° 4 differenza specifica ', che è ciò che comprende la specie più
4 differenza specifica ', che è ciò che comprende la specie più del genere:
'. 50 4 proprio ', che è ciò che comprende di necessario l'individuo
4 proprio ', che è ciò che comprende di necessario l'individuo più della
integrale '. 6° 4 accidente ', che è ciò che comprende di non necessario
4 accidente ', che è ciò che comprende di non necessario l'individuo più
accidentale '. 70 4 reale ', che esce dal novero delle idee ed è
diventa un 4 predicabile dialettico ', che si predica d'un 4 subietto dialettico'
'. -essenza complessa: quella che risulta da due o più esseri
stelle] sono chiamate4 pliades ', che non si dilunga l'una dall'altra,
sacrificio: l'una è quella / di che si fa; l'altr'è la
essenza di un discorso consiste nelle cose che si dicono, e le parole altro non
, e le parole altro non sono che i mezzi coi quali vien significato il discorso
mostrare l'importanza e la ragionevolezza di ciò che forma la sua essenza. tommaseo [
la sostanza del libro, ma quel che se ne estrae o può estrarre; il
meglio o anche il peggio; o che sia, o che paia tale. d'
il peggio; o che sia, o che paia tale. d'annunzio, 1-677:
, / ecco prendi di me quel che tu puoi. / io prendo tutto:
/ la dolcezza, e poi, / che più mi piace, la tua essenza
. fra giordano, 3-177: credere che iddio sia in trini- tade, in
non si può dir il ver gioir che s'have / in contemplando la divina
in contemplando la divina essenza, / che vuol che tre persone in un inchiave /
la divina essenza, / che vuol che tre persone in un inchiave / una
l'istessa cagione chi loda la divinità, che vince tutte l'altre nature, l'
, 4-27: alte reine, / che nate appena industre man superna / fatò
di non cercarlo il dio, dato che voleva esser ignoto per essenza sua.
3 (45): già eran quasi che atterzate l'ore / del tempo che
che atterzate l'ore / del tempo che onne stella n'è lucente, / quando
strussero, tacque abondaro di tal guisa che crebbe sì lo fiume, che montò
tal guisa che crebbe sì lo fiume, che montò sopra l'arco e perdé sua
gelati, / con quel misto sapor che ne trabocca. campailla, 1-2-74:
fatto in un momento di preoccupazione, che gli tolga di conoscerne la reale essenza
gravità. d'annunzio, iv-2-411: pensavo che troppe altre anime sotto la prova di
turbò con tal do- glienza, / che com'è detto, morì finalmente. /
bambagiuoli, 22: lo gran tesor, che avanza ogni valore, / è la
. in senso concreto: persona o cosa che realmente esiste; ente; natura umana
/ a conoscenza ed usanza di quello / che vuo'saver far bello / ed a
il cielo, fra tacque superiori, che sono tessenzie intellettuali, le quali sono le
: chi dunque risguarda ne tessempio, che non è unione, ma unità sovra ogni
dunque e ti parran più presso al nulla che all'essere, più presso alla morte
: rimaneva quell'essenza preziosa e labile che è una donna. -con riferimento
realtà. maestro alberto, 170: che se così in cerchio rivolgendo / il
permagnendo, / partite dal lor fonte, che le lega, / mancano, e
soperchio ama la sua essenza, / che tien ferma credenza / di mettersi securo ad
finita / la vita mia, se non che a quel loco / veracemente spero che
che a quel loco / veracemente spero che reddita / ancor farò, con essenza
i-17: il mondo nasce per ognun che nasce al mondo. e in ciò è
o fanciullo! e vecchissimo è il mondo che tu vedi nuovamente! boine, ii-123
ciotoli duri come a sentire ad affermare che era, che lui e le cose,
come a sentire ad affermare che era, che lui e le cose, lui e
eran nell'essenza senza mutamenti), che la sua umanità viva, pulsava e voleva
però costretti a contentarsi più del nome che dell'essenza del comando sopra quei popoli
casti, 10-79: governo instituì, che in apparenza / inver poteasi dir repubblicano
repubblicano, / in tal guisa però, che nell'essenza / il supremo poter fosse
. d'annunzio, v-3-72: ecco che, per virtù d'un prodigio operato sopra
viso pallidissimo, tagliato da due occhi che parevano incastrati e d'una qualche essenza
. degli albizzi, i-260: uno feudo che si chiama micali, messer benedetto lo
micali, messer benedetto lo comperò da uno che si chiama arrigo d'abruzo a tempo
balsamo. berni, 260: coloro che si beccano el cervello dietro all'archimia
beccano el cervello dietro all'archimia, che possono, senza tanto stentare a stillare
sinistro un astuccetto d'oro bislungo, che avea dentro le spugnette delle essenze.
correre in cerca di qualche essenza spiritosa che valesse a farlo rinvenire. d'annunzio,
. / c'era un profumo forte che inebbri ava i sensi. piovene,
idee, una sottile essenza di vecchiaia che faceva raggrinzar l'anima. cicognani,
mi pareva talvolta d'essere una dea che porgesse all'inesperto suo innamorato il calice
ricchi aromi / adorno, sei tu che sciogli / i canti delle giovinette /
.. per questo lato è convenuto che debbano esalare essenza di rose. de marchi
5-120: c'era un formaggio salato che evidentemente ricordava troppo da vicino l'odore
crudele sospetto ch'io non sia altro che una macchina cerebrale... che ha
altro che una macchina cerebrale... che ha bisogno di combustibili e di essenze
di combustibili e di essenze per lavorare e che non son 10 a pensare e a
10 a pensare e a sognare ma che il caffè, il thè, il vino
territorio. - anche: 11 legno che se ne ricava. boccardo, 2-79
essenze di legni. oltre a quelli che servono all'economia domestica ed industriale come
ed industriale come combustibile, ed a quelli che si adoperano nelle costruzioni propriamente dette,
i legni più fini e preziosi, che servono all'ebanisteria, all'incisione,
vii-508 (52-1): se tu pensi che deo t'ha dato essenza / e
t'ha dato essenza / e molti beni che non meritasti, / e come quisti
tutta l'opera dell'avolo non ha che fare, di sua essenza e per intendimento
erano suggette. messer giovanni ri- spuose che le leggi de'iuriconsulti erano sottoposte alla
. tasso, i-62: io so che 'l modo servato da me in questo
poema, se bene, per quel che me ne paia, non è punto
ma però in cose, secondo me, che non sono de l'esistenza de l'
, senza aggiu- gnervi o scemarne cosa che sia d'essenza. romagnosi, 17-247
o di non volere se non ciò che la mente dapprima conosce aggradevole e disaggradevole
v-2-395: se il caso pure volesse che il bene di quell'uno fosse ad un
non altro... / fuor che infelice, in qualsivoglia tempo, / e
, e per legge / universa!, che terra e cielo abbraccia, / ogni
; bastarne adunque per la presente chiarirve che la essenzia... in me
agg. (superi, essenzialissimo). che appartiene all'essenza o natura di un
un ente sia reale sia ideale; che la determina o ne rappresenta l'elemento
, conv., iii-xi-7: ma però che l'essenziali passioni sono comuni a tutti
353: non sarà il maschio più perfetto che la femina quanto alla sustanzia sua formale
formale... e quello in che l'uno dall'altro son differenti è cosa
nostre anime, nelle potenzie essenziali e che le constitui- scono anime, sono tutte
convenienza loro,... ma che era essenziale alla dignità episcopale e datagli
o sia intelletto ed intendimento umano, che è la facoltà primaria e più essenziale delle
individuali, essenziali o accidentali all'essere che crede. settembrini, 16: il moto
rideva... di quei filosofi che, dopo aver spogliato iddio dei suoi
al solito, le ultime parole (che, secondo le regole, sono poi le
la parte essenziale è nel medesimo luogo che 'l suo tutto. gir aldi cinzio,
. gir aldi cinzio, ii-46: ancora che le favole non si possano mutare,
parti essenziali, alterarla come pare a lui che meglio convenga. milizia, ii-i:
vasti e molteplici non erano ormai più che apparenza mentre un tempo erano state parti
quale dà all'uomo la sua grazia che l'unisce con seco, e la grazia
e la grazia è uno essere magno che dio dà all'uomo, che lo unisce
magno che dio dà all'uomo, che lo unisce con dio. castiglione,
doppia anima, l'una corporea e tenebrosa che chiamano vita, e che per la
e tenebrosa che chiamano vita, e che per la natura sua inchina al male,
società. -che esiste concretamente; che riguarda l'esistenza; reale, effettivo
a ciascheduno delle loro parti così logiche che rettoriche. alvaro, 7-174: la
vita altamente qualificata, ciò che risponderebbe al suo ingegno e alla
nella bontà essenziale di quelle generazioni che ci pre cedettero.
spirito angelico è in tal maniera immortale che può morire, e in tal maniera mortale
può morire, e in tal maniera mortale che non può morire: perocché può perdere
pallavicino, 7-314: per intendimento di che si vuol ricordare che la sperata beatitudine
per intendimento di che si vuol ricordare che la sperata beatitudine contien due parti; l'
dilezione; l'altra dicesi accidentale, che appartiene al godimento d'alcuni obbietti creati
per dilettarti più de'suoni e de'canti che dello essenziale, più al suono dello
essenziale, più al suono dello strumento che alla virtù dell'ufi- cio. manni
cose ha fatte dio nella vita corporale che non sono essenziali, ma sono a piacere
, ma non essenziali; perché dicono che solamente servono a disporre l'animo de'loro
. serra, ii-183: un uomo che parla, non può perdersi in troppe fioriture
troppe fioriture; cerca di dire quello che preme ai suoi ascoltatori, senza curar
, così come può, con le parole che prime gli vengono alla bocca, sorvolando
alla bocca, sorvolando su tutto ciò che non gli pare essenziale. slataper,
sulla terrazza di miramar? ti dicevo che tu avevi bisogno di uno che non
dicevo che tu avevi bisogno di uno che non ti coccolasse, cioè d'uno che
che non ti coccolasse, cioè d'uno che ti stimasse veramente. e questa stima
prudente e politico poiché egli non esigeva che l'essenziale. foscolo, xiv-367: si
. foscolo, xiv-367: si vede che io sono a veglia e che io sono
vede che io sono a veglia e che io sono pieno di chiacchiere: torniamo
da te il giorno e l'ora che tu avrai decretato. [sostituito da]
confessore... le aveva detto che finché avesse creduto all'efficacia dei sacramenti
, 6-117: i contadini non sanno che cosa è benzina. falce e zappa
questo punto essenzialissimo, tanto fecero, che il papa si contentò che in roma
fecero, che il papa si contentò che in roma non fosse fatto atto alcuno.
presente per antidoto a medicare i mali che andavano velenosamente a ferire le più
denina, iii-63: il vantaggio essenziale che giuditta potea portare a lottario, era
nievo, 2-166: di pari passo che alle scarpe, ma con minor urgenza,
frutto dalla sua acutezza, ha lasciato che quelle parole essenziali, che aveva detto,
ha lasciato che quelle parole essenziali, che aveva detto, si confondessero nel tumulto
...: l'essenziale è che sia innanzi tutto una forma. carducci,
'corriere'non mi oppone se non, che nella mia, com'egli dice, discolpa
, di avere un lavoro assicurato, che gli permettesse di guardare con tranquillità all'
ricomponevo interiormente l'ora di vita essenziale che aveva prodotto la morte di pantea;
calabria un più essenziale vigore speculativo; che potè manifestarsi in filosofi come il campanella
(un discorso). -anche: che si esprime con estrema concisione, che
che si esprime con estrema concisione, che non indulge a nulla di ozioso.
essenziale uniforme: pensionari decrepiti -quand'è che non sono stati così? tutti lo
scabro ed essenziale / siccome i ciottoli che tu volvi, / mangiati dalla salsedine.
a trovare un'eloquenza essenziale, la sola che quelle menti erano in grado di capire
. stuparich, 3-68: via via che prove e vicende avevano solcato il suo animo
ridotto all'essenziale: come una terra magra che, ben coltivata, dà pochi ma
lui non distinta, conseguenza, cioè che per la formazione di un libello sia
degli ipocondri. 8. chim. che è stato (o può essere) distillato
dalle piante. campania, 7-51: che cosa il foco opra nel legno? asciutto
di tempi assai lontani, / voi che nel fondo de le vuote fiale / lasciaste
lasciaste la dolcezza essenziale, / così che par che un spirito n'emani / (
dolcezza essenziale, / così che par che un spirito n'emani / (forse
vani, / profumi, ai tempi che non sono più. baldini, i-801:
possano salire questi prodotti quando si pensi che da cento chilogrammi d'olio essenziale non
due chili d'essenza concreta. ma che dire della qualità del profumo così ottenuto?
9. miner. minerale essenziale: quello che entra nella composizione di una roccia e
. ogni posizione filosofica la quale sostenga che gli esseri individuali, le cose concrete
essenzialità, sf. condizione di ciò che è essenziale, necessario, insostituibile.
dee piuttosto vilipendere la grazia della locuzione che la essenzialità del decoro umano. sanleolini
perduto il credibile e 'l verisimile, che distrugge in tutto l'essenzialità del poeta
, i-229: si era trincierato nel dire che l'enorme concorso popolare veduto alle sue
tu vedi come mal si apponessero quei critici che... la dissero epopea non
dico « albero » non intendo altro che questa e questa mia determinazione sensuale o d'
espressione, concisione estrema dello stile, che tende alla traduzione immediata e totale dell'
pensiero non consistono in una parola, che, astratta dal complesso, diventa semplice
individuale; ma l'atto della distinzione (che è insieme unione) tra soggetto e
e nell'altro il pensiero essenzializza ciò che pensa. 2. in senso generico
anima] non sei essenzialmente più che una, da cui tutti questi tre suggetti
possibile, e dev'essere meno dura che si possa. romagnosi, 18-223:
... di giovare il più essenzialmente che si può agli uomini. longo,
, xviii-3-255: perché può talvolta accadere che un giudice abbia... particolare interesse
delle parti, importa essenzialmente alla libertà civile che la parte diffidente possa volerlo escluso dal
sono ancora vivo oggi, è evidente che il mio organismo non vi soffriva essenzialmente.
dell'alleanza cooperativa, grande organismo economico che si rivelò capace di sostenere la concorrenza
uno degli ascoltanti rifletté a sangue freddo che il sig. x aveva esteso le
classi- cistiche a varie massime ed opinioni che non sono essenzialmente contenute nella stretta e
essenziale. essenzièro, agg. che si riferisce, che è proprio della
essenzièro, agg. che si riferisce, che è proprio della produzione delle essenze.
uso antico, dialettale, letterario, che ricorrono nei testi citati. ind.
vedere, / per quella onnipotenzia, che colui / etemal- mente mi farà gaudere
la eloquenzia sua hanno formato un cortegiano che mai non fu né forse po essere
caterina de'ricci, 155: qra, che siamo presso a 19 ore, comincio
tutte raccolte qui palme beate, / però che per fatai legge di stelle / quante
o ne son state, / quelle che nacquer già mill'anni, e quelle /
nacquer già mill'anni, e quelle / che nasceran ne la futura etate, /
. '/ (rammenta il ritornello che dal buio / ti giunse una mattina)
più nulla, / ma meno morte, che non esser più. sbarbaro, 1-114
terra. montale, 53: ora dire che non ci sei più è dire solo
non ci sei più è dire solo che sei entrato in un ordine diverso.
sì una e sì trina / che sòffera congiunto * sono 'ed 1 este
, fòste, furono (fòro, colui che è mi ha mandato a voi. bencivenni
ch'elli è quello ch'elli è; che elli è veracemente sanza vanitade stabilemente
fine, sempre fue e sempre sarà che elli non ha veruno (sieno
, 6-9 (127): per ciò che fóssero; condiz. pres.
, fòra), sa-tra la gente volgare che queste sue speculazioni eran rémmo (sariamo
solo in cercare se trovar si potesse che iddio non fosse. bono,
). trovarsi nella condizione di ciò che esiste o può esistere, in atto o
come sostanza o come accidente, e che può conseguentemente essere percepito dall'intelletto (
tuttavia / ch'io sono più 'namorato / che null'altro omo che sia. fava
più 'namorato / che null'altro omo che sia. fava, xxviii-12: per quello
: per quello ch'ell'è usanza che quelle cose che l'orno desidra essere,
ch'ell'è usanza che quelle cose che l'orno desidra essere, ha paura e
desidra essere, ha paura e dubita che nu scia, né posso avere certa alegreza
lo 'ncomenzamento, e trovamo en prima che 'l mondo è; e potaremmo adomandare perch'
, i-xm-3: onde con ciò sia cosa che due perfezioni abbia l'uomo, una
: così vedi le cose contingenti / anzi che sieno in sé, mirando il punto
presenti. simintendi, 1-4: prima che fosse il mare e la terra e
, e quella una esser ferma / sì che, come solea, più non s'
terra e il cielo: / spiriti forse che furon, che sono / e che
cielo: / spiriti forse che furon, che sono / e che saranno? d'
che furon, che sono / e che saranno? d'annunzio, i-703: poi
. gozzano, 133: non amo che le cose / che potevano essere e
133: non amo che le cose / che potevano essere e non sono / state
, beicari, 5-80: colui che è si chiama il nome mio, /
, 6-199: questo nome [secondo che riferiscono alcuni gramatici ebrei], è
e di quella del futuro; per il che propriamente suona: colui il quale fu
oggetto del credere. ma dio è colui che è e nessun altro essere esiste al
erano appo gli antichi tra'pedoni certi che si chiamavano ferentari, cioè genti scariche
coro in coro / al punto fisso che li tiene alli ubi, / e terrà
., con suoni e con quelli piaceri che aver potevano si dimoravano. libri di
: guardando una vigna dal basso, che sale verso il cielo, sembra d'essere
adagiato, seduto. giornata essenzialmente femminile che prendeva rilievo quando da l'uno / de'
uno / de'duo i più belli occhi che mai furo, boccaccio, dee.,
dolor turbato e scuro, / mosse vertù che quale era, non si ritenne di correre
sovra esso [carro] è galatea che 'l fren corregge. ariosto, 41-46:
con molti gentilomini, un d'essi dapoi che ebbe mangiato tutto un minestro, disse
fumo al convito le vivande tutte / che si potevon dare in quel paese,
1-29 (78): lo pregavo che lui fusi contento di pigliare una certa
pigliare una certa buona quantità di scudi che erano in una cassetta quivi vicina al
. pananti, ii-95: il reverendo, che vedea la fame, / risponde:
: mise insieme un piatto delle vivande che eran sulla tavola. leopardi, 22-66:
ozi miei / porser mille diletti allor che al fianco / m'era, parlando,
rivinto tutte le provincie e le terre che di qua da mare avea conquistate,
se non si furono certe fortissime castella, che furono nelle montagne di cicilia; le
mezzo o lontana da gli estremi, par che la faccia più sicura, e che
che la faccia più sicura, e che ella segga quasi regina circondata dal paese
vejo, e vi passa un rivo che è poi lo stesso fiumicello risonante nella gola
(18): questa è la provincia che alessandro grande non potè passare, perché
, par., 19-63: ben che da la proda veggia il fondo, /
carducci, iii-19-15: se fosse vero che le anime degli uomini grandi sopravvivono al
del loro essere luminoso; io credo che là giuseppe mazzini si sarà già incontrato
giamboni, 185: movemmo e cavalcammo tanto che fummo a uno prato, là dove
romanzo di tristano, xxviii-574: poi che fuerono ne lo palagio e lo ree
lo palagio e lo ree sì comanda che incontanente siano messe le tavole. castiglione
con uno de'giovani chiamato giovan barrada, che solo veniva meco; e piacque a
. di darmi alle mani non so che cordovaglia, e con quella mi accostai alla
e ce ne vidi di tanto grandi che vi si potrebbero installare duecento paia di
al frangente. parve a un tratto / che l'assillo pungesse lo stallone / e
di montieri, v-48-8: tutti quell'omini che a questo breve iurano sì iurano di
lo priore non potesse essere alle cose che occorrono di fare, debbia commettere la
: gradarne si fue nanti bonus, che est aguale episcopus de pistoria, et
firenze, 22: vogliamo e comandianti che subito tu vada a cortona, e per
signore, e dopo le salutazioni fa che tu il conforti di questi fatti di castiglione
voler alzare detta sua casa; di che siamo a'capitani di parte. 6
(e concorre a formare certe locuzioni che ordinariamente corrispondono a forme verbali di significato
de li uomini lo maggior numero, sì che in ozio di speculazione esser non possono
alcuno altro così fatto giuoco, a che sare'io? come potre'io star
pericolo: si potria ancora scoprire più che non ho fatto; non sono a
mezzo. ariosto, 11-16: truova dui che sono / a gran battaglia in poca
era in dovere di avvertire mio fratello che la salute di quella persona non ispirava inquietudini
innocenza nella sua fresca età, / che per i fiori caduti fu in pena la
fava, xxviii-11: multe cose ènno quelle che te dénno avere inducto a scienza
scienza imprendere: li nostro maiore che formo de grandi meriti, le nostre richeze
stati né di persone, / però che generai si puote adurre / a
puote adurre / a tutte quelle che enno in tale stare. dante, vita
: era di sì nobilissima vertù, che nulla volta sof ferse che
che nulla volta sof ferse che amore mi reggesse sanza lo fedele consiglio
/ più tosto a me, che quella d'entro impetro. cavalca, iv-7
noi saremmo a quel medesimo pericolo che è aldobran dino. giov
giov. cavalcanti, 53: vi dissi che gli occulti e pub blici
blici odii doveste dimenticare, e che voi tutti fuste d'uno animo
ogni vigor sì vota, / che di tenersi in piè non ha balìa;
non ha balìa; / ben che di quella forza ch'esser nota / vi
f. d'ambra, 4-12: tosto che un dice d'essere / in
. cecchi, 70: -in che abito son? - di pellegrini. manzoni
. nievo, 1-220: convien dire che fossi di buon naturale poiché non mi venne
, 13-97: non ho parlato sì, che tu non posse / ben veder ch'
posse / ben veder ch'el fu re che chiese senno / acciò che re sufficiente
fu re che chiese senno / acciò che re sufficiente fosse: / non per sapere
/ non per sapere il numero in che enno / li moto di qua su,
le quali acque, se nel tempo che 'l grano è in latte e incomincia
si facci questo quando sono in fiori, che allora faran nocimento troppo le pioggie.
molte cambiali erano in scadenza, e che so io ancora. -trovarsi esposto
non lunge da marsiglia fè tal naufragio che già ebbe a rimanere il fanciullo tra
, 185-11: onn'è bon giustizia, che dea rendendo / a dio, a
onde voi dovete tutti credere e sapere che, se non fosse l'aiuto de'
non fosse l'aiuto de'santi, che nullo si potrebbe difendere dalla pugna del
., 30-138: qual è colui che suo dannaggio sogna, / che,
è colui che suo dannaggio sogna, / che, sognando, desidera sognare, /
sognando, desidera sognare, / sì che quel ch'è, come non fosse
il mondo. ugurgieri, i-578: mentre che queste cose erano, ecco li pastori
erano, ecco li pastori troiani, che con grida grande menavano in fretta uno
l'audaci imprese 10 canto, / che furo al tempo che passaro i mori /
10 canto, / che furo al tempo che passaro i mori / d'africa 11
sentii mai così forte / la tristezza che tu solo diffondi /... /
stanza... ». fu più che una nausea, mi si disciolsero le
o impersonale. giamboni, 7-98: che sarà se la terra non sarà tenace,
ii-377: ai deo, merzé! che fia di me, amore? / ch'
dante, inf., 2-121: dunque che è? perché, perché restai?
, 1: amor mi beffo, or che sarà di me? boccaccio, dee
riposatasi... del buono uomo domandò che ne fosse. pagliaresi, xliii-175:
ariosto, 42-30: cento messi a cercar che di lei fusse / av'ea mandato
531): dal riscontro d'altre date che ci paiono, come abbiam detto,
come abbiam detto, più esatte, risulta che fu, prima della pubblicazione della grida
, 5-47: guarda, agata, che se si fosse mostrata premurosa, diresti
se si fosse mostrata premurosa, diresti che è interessata al mio testamento: siccome si
siccome si è mostrata disinteressata, dici che è per via del tempo che le
, dici che è per via del tempo che le prende il suo ufficiale. vedi
dal digiuno... è scusato colui che si viene meno per la debilezza del
legittime. caro, 2-1-79: penso che vi sia lettere ancora del padre. segneri
rinaldo d'aquino, ii-142: l'amor che mi disdisse tale amanza, / più
/ più mi fue a piacimento; / che li occhi per guardare / mi fecero
giusto signore quanto gli erano in dispiacere quelli che da questa povera congregazione s'erano dipartiti
machiavelli, 169: onde ne nasce che gli acquisti sono a danno, non
ma anche per i vari particolari prodotti che quello ci somministra; e per questo motivo
, 14 (254): di che aiuto gli potesse essere il fiasco, in
cella con inferriate esuberanti e retoriche piuttosto che una che assomigli apparentemente a una camera
inferriate esuberanti e retoriche piuttosto che una che assomigli apparentemente a una camera normale.
si batte, / ora è una vampa che spacca il cervello. carducci, 430
mare, c'era uno scintillio iridescente che pareva il sole fosse passato da poco
giamboni, 7-108: molti anni sono che all'oste dintorno non è usato di
son frustato / di tutti i vizi che sofia avere; / non m'è rimasto
., 8-1: era già l'ora che volge il disio / ai navicanti e
3-377: sono circa a anni trentacinque che il mio marito fu cacciato da firenze
mio marito fu cacciato da firenze, che fu nel trentaquattro. b. giambullari,
pure v'ho recato una insalata / che ve la colsen ieri i mia fanciugli
. pananti, ii-152: quant'è che non vi siete confessato? manzoni,
nostro paese. non è maraviglia dunque che gioberti rimandasse il movimento politico a tempo
anima passata / e tu volontà nuova che mi chiami, / tempo è forse d'
di saggezza. tecchi, 10-156: « che ore saranno? » diceva lei,
su la nona; io mi credo che le suore sien tutte a dormire.
2-446: era ne l'ora / che nel primo riposo hanno i mortali /
, 6-ii-135: era nella stagione, / che impallidir le chiome / si veggon delle
piante, e gli augelletti, / che van fuggendo il gelo, / passar di
donna e mia stea per l'amor che ella ti porta, e ora da capo
d'agobbio, e fu il primo che fosse per sei mesi, che innanzi
il primo che fosse per sei mesi, che innanzi erano le podestati per uno anno
.. lo fecero spacciato, dicendo che lo facesser confessare, ché ve ne
(con riferimento a periodi di tempo che devono ancora passare, a pericoli incombenti,
e giunse in genova in quelli tempi che 'l tractato dicto si scoperse; e
dicto si scoperse; e pogo fu che non vi perdeo la vita. crusca [
mezzogiorno? c'è un quarto? -vedo che c'è poco alle due, e
[bibbia], 1-426: dal dì che 'l re m'ordinò per esser lor
re artaserse fino all'anno trentaduesimo, che son dodici anni, io ed i miei
se ne va per lui solo ogni volta che mangia »... « ma
trova [diamanti e rubini] costà più che qua, e vi sono a miglior
: l'altrui bene / a te che fia, se 'l tuo metti in oblio
? / ella non, ma colui che gli governa. - / questo ch'è
egli: e quando le fussino vere, che m'è? g. m
, e tu pazzo altrettanto, / che v'andasti. - e che è a
, / che v'andasti. - e che è a me? 10 ho a
, e di quelle cose fare, che all'abitazioni son necessarie. 15
luce fu. nieri, 40: sùbito che la su'donna fu grossa, lui
non viddi mai fare bene ad altri, che a un nostro uno storcimento. carducci,
usanza fue menare a battaglia i cavalieri che poco cibo hanno preso, acciocché,
e lo petto e la grassa, che si ardono in su l'altare,.
in questo sarà legge perpetua, secondo che iddio hae comandato. boccaccio, dee.
): soleva essere, e forse che ancora oggi è, una usanza in
una usanza in tutte le terre marine che hanno porto, così fatta, che
marine che hanno porto, così fatta, che tutti i mercatanti che in quelle con
così fatta, che tutti i mercatanti che in quelle con mercatantie càpitano, faccendole
gherardi, xv-955: ricordare vi voglio che a voi piacere sia qui questa sera
sia qui questa sera cenare, imperò che costume fiorentino si èe in questi tempi
966: da napoli ci è che vi aspettano el re ferrando d'ora
5: intenso melanconico desiderio per ciò che fu. pascoli, ii-1526: richiamato
felicità ornai perduta, a tutto quello che fu e non è. -con uso
del figliuolo o figliuola, usasi a denotare che esso padre o essa madre sono morti
differenza, la somiglianza o la dissomiglianza che esiste tra due termini di paragone,
lentini, 51: altr'è lo viso che lo divisare. giacomino pugliese, ii-123
, / come fua in quella dia che si n'andao / madonna, d'esta
sospetto non così fosse come era, cioè che la donna lui inebriasse per poter poi
: tu sei veramente come il vento che... ora soffia di sopra,
ora di dietro. pananti, i-135: che c'è da me al poeta ciabattino
anima nostra, come del corpo, che vi sono stagioni nelle quali patisce di
pers.: stare soli, agire che sbavi e con lo stesso friggìo, e
2-14: quand'è così, aspetta; che anch'io l. salviati,
e della prep. o deltavv. che l'accompagna. -es ant
, i-14-39: no è a vostra terra che figura di esserle favorevole, sostenerla
savonarola, 7-i-24: noi diciamo che cristo è dal nostro. credeame
credeame la gente revocare, / amici che me foro, d'esta ottonaio
ottonaio, 1-17: ma il ciel, che può aiutare / col dolce via
(83): addomando... che le possessioni tempo ha mostro /
le possessioni tempo ha mostro / che egli è dal nostro, e che ha
/ che egli è dal nostro, e che ha in odio de'miei figliuoli
villani, 7-54: quelli / che desiderano male a'poverelli. b. davanzali
questo colore èe a'pomi fessano che la verità è dal nostro. serdonati,
. serdonati, 1-5: noi che pendono al dilettevole arbore, o vero al
regno è a 2-125: trovò che il maggiore e il miglior numero era
in suo doa me di produrre ciò che del poetare e del filosofare di minio;
terre, acciainoli, 1-2-35: mentre che durò in quella terra per chelle fini che
che durò in quella terra per chelle fini che tebe monstrai, pergoardi foro, che
fini che tebe monstrai, pergoardi foro, che la presidenza del re, elessero in
le possette. placito di teano, che fusse al governo degli aretini. v-4-1:
v-4-1: chella terra, per chelle fini che bobe mostrai, -trovarsi rivolto,
acciainoli, 1-2-213: rimasero d'accordo che cremona del re di castello.
, e gli nel e tutte che duca / per molte. boccaccio
d'un solo / ben so che devo, e 'l bramo. manzoni,
26 (454): che metta il cuore in pace, e ch'
fatalità, il ritmo incalzante, che fu degli eventi, e la forza
doverebbeno difendere e conservare, non che disonestarsi tumultuosa delle parole in cui
gadda, non è ad altra che a questa qui, la quale in vero
128: cesare è « certo » che le gallie devono esser di roma se
anche al figur. con l'arte che occorreva perché le lenze non s'aggrovi
iacopone, 23-2: omo, pensa da che simo e de che gliassero.
omo, pensa da che simo e de che gliassero. pare che luciano non
e de che gliassero. pare che luciano non fosse ancora al caso
ancora al caso fommo e a che gimo, / ed en che retomarimo ora
e a che gimo, / ed en che retomarimo ora mìt- di dirigere in
è del parentado / de l'angel rio che mento / de la mia 'namoranza,
, i-3-65: und'è a voi battaglia che nel batista / mutò il primo padrone;
; ond'e'per e lite, che da vostra cupidità. fra giordano, 3-211
farà trista. boccaccio, elementi di che son fatti? e i cieli? d'
fu messer tebaldo, il quale, secondo che gliuolo, or si distende / la
me delle due case si fosse, dico che esso fu ne'suoi tempisolo è l'aiuto
28-127: era di grecia, di che la sustanza de'fiori è dal sottile acquoso
anzi buonarroti il giovane, 10-877: tu che se'suo vicino, formidabile in figura
, formidabile in figura de'fiori, che in grossezza de'frutti. e 'nsieme seco
regno è da dio, ed egli / che la bita tua zia, moglie è di
moglie è di beco / suo cugin, che ha dato questo ad arrigo. tasso
per cui / alvaro, 7-16: ciò che in noi è migliore è del padre;
è del padre; di mostrò ciò che potea la lingua nostra, / o pregio
ed ad essere uno de'da che contasse miglior pittori teatro a ciascuno
è da ognuno il saperlo città sono, che per la sua opera o de'suoi passati
fare, dovendosi acconciar le parole sì fattamente che il meritassero, voi estimo che siate di
sì fattamente che il meritassero, voi estimo che siate di quelli. giannotti, principe
in essa, renza verso lui, che volontà di dirgli in ciò che abbia è
lui, che volontà di dirgli in ciò che abbia è bene che non tiri il salario
di dirgli in ciò che abbia è bene che non tiri il salario. diodati [bibbia
della sua città,... vide che a voler esser quasi dai pensieri degli
/ è quest'audacia tenace ligure, / che pacità; servire a un determinato scopo
odi me eloquenzia, e intendi quello che io dico. lo tuo trattato sarà di
lo pecato este / voler tal donna che sposa non gli ène. / e gli
compagni, 1-4: alcuni, pensando ciò che ne poteva avvenire, fumo con alcuni
g. bentivoglio, 6-4-123: soggiunse che, prima di passar più innanzi, desiderava
. non avrai paura di loro; imperciò che iddio tuo signore sarà teco, il
2-2-16-330: troppo sarebbe se tutto quanto quello che non si prova, e di
dilettamento. slataper, 2-182: certo che io non ho vissuto cotidianamente con voi,
io non ho vissuto cotidianamente con voi, che dunque io vi posso capire ma
dove egli menar la voleva, acciò che quivi più ad agio e con men sospetto
lorenzo de'medici, i-40: quel che paressi allora, amor, tu il sai
, amor, tu il sai, / che con lei sempre fusti in compagnia:
assai. ariosto, 26-128: ancor che 'l libro suo seco non sia, /
suo seco non sia, / con che fermare il sole era possente. manzoni,
4-332: fuligno, questa è altra zucca che da pesci; qui dentro è del
mandò bando, a pena della vita, che ogni contadino, con marra e pala
rimondare. caro, 9-3-241: spero che a quest'ora v. e. sarà
, 1-118: né pur le creature che son fore / d'intelligenza, quest'
legge e di costumi fuora, / che quei segreti agli occhi altrui riveli.
ve fusse enn omo mentre ci vive, che sapiensia è anche per esti beni picciuli
puote essere in nostro al- bitrio quello che l'uomo si voglia favellare. boccaccio,
, 10-9 (485): certissimo sono che, quanto in te sarà, che
che, quanto in te sarà, che questo che tu mi prometti, avverrà.
quanto in te sarà, che questo che tu mi prometti, avverrà. machiavelli,
lo do a te nelle mani; pensa che la quiete del tuo signore è in
povero don carlo faceva veramente tutto quello che era in lui per conquistami le buone
a quel cattivo coro / delli angeli che non furon ribelli / né fur fedeli a
poi dove si conduce una meschinella, che non ha persona che per lei sia
conduce una meschinella, che non ha persona che per lei sia! diodati [bibbia
lippi, 12-45: qui non è nessun che per te sia. pascoli, 779
è per me; non ho paura; che mi possono mai fare gli uomini?
allesso? alvaro, 7-224: « che cosa vorreste ascoltare più di frequente alla
ghigo fosse, / ser cerbiolin, che l'hai tanto lodato, / per
uno santo padre domandato da uno frate che opere dovesse fare, rispuose così:
caro, 12-i-156: questa sarà per dirvi che io son vivo, e che quei
dirvi che io son vivo, e che quei che scrive son io, e non
io son vivo, e che quei che scrive son io, e non un altro
a voi, o compagni, provvedere che imperadore non si faccia da scelerati. pallavicino
ch'è solo nell'uomo, e che solo è l'uomo. pindemonte, 199
: il regno / è pel felice che ai concordi impera. pascoli, 503:
, 4-12: questi sfaccendati si stupivano che tutti i giorni stefano se ne andasse
se non fusse per richiamo d'avere che l'un omo dovesse dare a l'altro
desse,... non siano tenuti che non si possano richiamare a corte se
, 4-intr. (376): per che assai manifestamente posso comprendere quello esser vero
assai manifestamente posso comprendere quello esser vero che sogliono i savi dire, che sola la
vero che sogliono i savi dire, che sola la miseria è senza invidia nelle
giacomino pugliese, 182: lo dolce amor che fui / infra no'dui -non falli
, i-164: facciamo patto, acciò che sia testimonianza tra te e me.
vasto mar bagna ed abbraccia, / che teco, italia mia, d'onor
, 8-89: ma poi ripenso, infra che orrendi guai, / fora il mio
omo u domini di for di montieli che contra 'l comune di montieli debia essere.
solenne lega in difensione degli stati, eccetto che contro a braccio per niuno modo essere
(325): dando a coloro, che sopra ciò sono, per iscritto tutta
. cavalcanti, iv-74 (36-14): che mi sarebbe angoscia, / dopo
. petrarca, 366-104: quel che non potea / far altri, è nulla
di pregio le spezierie loro: il che era danno gravissimo a quella città. parini
cor azzini, 3-9: so / che croce fu dolore, / e assai ne
è quasi un giudice di mezzo, che parla in persona di molti.
magistrato, ch'e'dicevano arcondi, che sarebbe a noi principi o rettori. annotazioni
senza voler briga. scgneri, i-169: che cosa è * ambulare'nelle divine scritture
da un aggettivo qualificativo, a indicare che il soggetto possiede le qualità espresse dall'
: amor si de'celare / perzò che più fine ène / ca nulla gioi ch'
'nnamorato son di vue / assai più che non fue -tristan d'isolda. guittone
bontà divina ha sì gran braccia / che prende ciò che si rivolge a lei
ha sì gran braccia / che prende ciò che si rivolge a lei. fiore,
/ e molte buone sante gloriose / che fuor divote e ben religiose. petrarca
, et duolsi il core, / che frutto più di lor coglier non pensa.
digiun breve ristoro, / con cibi che del ciel foran ben degni, / entra
, ond'io / prevenga il mal che irrimediabil fòra. leopardi, 19-126: della
dagli occhi / le dilettose immagini, che tanto / amai, che sempre infino
dilettose immagini, che tanto / amai, che sempre infino all'ora estrema / mi
di francia, / nel mar nostro che vide san luigi / armato della croce
m'è, o sommo giove / che fosti in terra per noi crucifisso, /
di sua natura poderoso a germinare: e che, s'egli è possibile, sia
dissi ch'era pieno d'osterie, che dappertutto sj trovava ricovero. pratolini,
risento la gravanza, contene la gioi che fue presenti, / parte da pena la
., 1-125: ché quello imperador che là su regna, / perch'io fui
la sua legge, / non vuol che in sua città per me si vegna.
volgar., 2-48: tu fosti consenziente che ti fussono cavati gli occhi. ariosto
26-128: libro... / con che fermare il sole era possente. guicciardini
giudicarono d'aver tanti seguaci nella città che fossero bastanti a sollevarla. niccolini, ii-17
moni- sterio venne a lui e domandarogli che dovesse essere sopra loro. caro,
, e 'l buon sergesto, / che fur dal padre enea nel suo partire /
a bada, aspettar tempo, / tanto che alcun dei duci ai quàli è sopra
, xxviii-383: acilles disse alli greci che tutti torsero sopre a troilus. caro,
nostri. cesarotti, ii-109: ma che? m'inganno? / fillano,
rendite e'beni de'prelati e'cherici che erano sotto sua tirannia. egidio romano volgar
le terre e le città e i reami che sono estati sotto un buono signore el
più in pace e più en concordia che quelle che sono estate a comune.
pace e più en concordia che quelle che sono estate a comune. -essere
v. tardi. 19. indica che il concetto espresso dal predicato nominale conviene
amor m'a sì allumato / di foco che m'abraccia, / ch'eo fora
2-5 (161): mia madre, che gentil donna fu e allora era vedova
e allora era vedova, fu quella che più l'amò. cellini, 1-12 (
et uno alla sala del papa. immentre che gli stetteno in piè, fumo la
magalotti, 20-17: il suco, che se ne spreme, ch'è il vino
sua follia le fu sì presso, / che molto poco tempo a volger era.
ora di terza, disse: -io credo che sia ben fatto che noi diamo stalla
: -io credo che sia ben fatto che noi diamo stalla a queste bestie. della
viso bello e 'l capo sano, / che sete solo il caffo e l'eccellenza
: io non fuivi sì luntano / che meo amore v'ubriasse. dante, inf
mala luce / le cose » disse « che ne son lontano ». petrarca,
me molto discosto, / e vo'che di tua bocca anco tu 'l dica
e in un altro ne siete più lontano che 'l gennaio dalle more.
annoiarlo. caro, 4-587: tosto che di morte il freddo gelo / l'anima
avrà disgiunta, / passo non moverai, che l'ombra mia / non ti sia
0. rucellai, 3-56: sentendo che ce ne sia una [delle tragedie]
30 (512): « oh che storia! » borbottava alle donne, in
borbottava alle donne, in un momento che non c'era nessuno d'intorno.
e amorevole offizio merita altra ricompensa, che di nude e semplici parole? che se
che di nude e semplici parole? che se bene a la gentilezza vostra è
più tosto... l'util vostro che 'l suo commodo proprio. intanto
pur giugnemmo dentro all'alte fosse / che vallan quella terra sconsolata: / le mura
sconsolata: / le mura mi parean che ferro fosse. ariosto, 46-84: oro
: non è il mondan romore altro che un fiato / di vento, ch'or
, 1-88: foco è l'aura che spira agli alti poggi, /..
poesia volteggia: / eco di tromba che si perde a valle / è la potenza
e vennero... / passando sì che in breve erano un nastro / bianco
: ecco la chiesa. e surse ella che ignoti / servi morian tra la romana
servi morian tra la romana plebe / quei che fùr poscia 1 polentani. sbarbaro,
. sbarbaro, 1-70: oh le vite che abbiamo vissuto! eravamo, per momenti
ragazza seria al banco; il contabile che viene a forbire le lenti sulla soglia del
sulla soglia del fondaco; la vecchia che ritira il soldo nel luogo pubblico.
del bene, ix-51: è gente che si tene onore e pregio / il ben
si tene onore e pregio / il ben che loro awien per avventura; / onde
/ onde con poca cura / mi par che questi menin lo lor vita: /
opera gradita. ariosto, 1-19: che quando ancor tu m'abbi morto
però tua la bella donna fia, / che, mentre noi tardian, se ne
tua e ti empì di sì dolci speranze che mai non vennero. manzoni, pr
me la forza necessaria per far ciò che prescrivono. d'annunzio, ii-31:
delle figliole erano state e erano prima che loro, sue. -col pred.
, come ti muti! / vedi che già non se'né due né uno.
ch'io volga le dogliose rime, / che son seguaci de la mente afflitta.
, 36: non fu egli il primo che venne a città. alfieri, v-2-550
è (così pur noi fosse!) che prima ed ultima volta fia questa,
d'annunzio, ii-932: o tu che primo fosti ai primi agguati.
porre. petrarca, 116-7: ciò che non è lei, / già per antica
, 7-7 (194): credendo esso che io fossi te, m'ha con