; eclissi lunare: oscuramento della luna che avviene quando essa si trova, totalmente
ha eclissi totale o parziale a seconda che l'astro appare oscurato completamente o solo
solo in parte; veclissi anulare, che è un caso particolare del- l'eclissi
difetto è in noi altri terreni, che, per l'interposizione de la luna
un poco d'ombra: non altramente che 'l sole da una eclisse, come
sole composto di esalazioni, e credè che le eclissi di quest'astro altro non
eclissi di quest'astro altro non fossero che il suo spegnersi. bocchelli, 12-78:
e anche l'ombra, l'oscurità che ne è l'effetto. dante,
par., 27-35: tale eclissi credo che 'n ciel fue, / quando patì
ii-188: eterno è il lume, / che diffonde virtù. da se medesma /
/ d'orrid'ombre / un'ecclisse che duri in eterno. muratori, 7-ii-11
cui è andata soggetta non ha servito che a raccenderla maggiormente. nievo, 707
] senza vederlo, senza voler pensare che la luce intorno a sé fosse luce
padre ma più sul volto delle persone che su quello delle cose intorno a lei.
stupida, quasi d'ebetu- dine, che rivelava l'eclisse momentaneo della vita interiore.
e si disperdesse, si può dubitare che abbia a riprincipiare dal nilo.
.. poi, quando hai annunziato che non stai bene, eclissi. pascoli,
de la trista, allora / credo che fu che 'l sol venne in eclisso,
trista, allora / credo che fu che 'l sol venne in eclisso, / ch'
, v-155: [invierò] qualcosa che non sia indegna del tuo giornale, la
tosto desio d'onor faralle eclisse, / che poc'altro che guerra al mondo dura
faralle eclisse, / che poc'altro che guerra al mondo dura, / e penuria
: e similmente è viziosa l'ecclissi, che suona diffetto, o mancamento, e
, e suole avvenire ogni volta, che nella clausola manca il verbo principale. bracciolini
alla terra: su questo cerchio (che forma con l'equatore celeste un angolo
in quelle parti del suo cerchio obliquo, che declinino dall'equinoziale verso settentrione. chiamasi
2-27: questa è impreteribile misura / che par non torca il conduttier del giorno
linea de l'eclittica lucente, / che al zodiaco la via parte egualmente. leopardi
di talete..., e credesi che egli scoprisse l'obliquità dell'ecclittica.
guardarsi intanto da qualsivoglia incontro di tentazione che potesse nel corso di questa eclittica cagionar
m. -ci). astron. che si riferisce all'eclissi, proprio dell'
saranno lontani fra loro i pleniluni ecclittici che avranno tali condizioni, tanto meno si potrà
tanto meno si potrà errare nella determinazione che si cerca. 2. ant
. maestro alberto, 82: poi che la stella dietro s'ha sospinta /
lo secondo [parallelo] è quello che si chiama tropico estivale: imperò che
quello che si chiama tropico estivale: imperò che quando lo sole è venuto per la
sole è venuto per la linea eclittica, che è sempre sotto il mezzo del zodiaco
questo parallelo, è lo maggiore dì che sia in tutto l'anno. varchi,
di tutti gli altri movimenti, è quegli che come capo regge e governa tutta la
ecclittica. -situato sull'eclittica; che si riferisce all'eclittica. d.
una cosa: appunto come le figure che gli astrolaghi e gli alchimisti adoprano a
. m. -ci). miner. che si riferisce alle eclogiti; che
che si riferisce alle eclogiti; che è formato da eclogiti. ecmèle
il suono della voce); che non si presta alla melodia.
della voce inapprezzabile o parlante, che non può somministrare melodia, per opposizione al
, a differenza di * emmelia ', che significa il suono del canto.
. medie. alterazione psichica, che consiste nella perdita dei ricordi recenti e
. m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio dell'
. medie. che si riferisce, che è proprio dell'ecmnesia. ecnèfia (
, dalle nuvole saettati quaggiù, e che volgon sozzopra le cose con i fiati
differisce l'ecnefìa dal tifone; cioè che quello è formato di aria nubilosa ed
non apporta calore alcuno. tanto il tifone che l'ecnefia sono venti brevissimi ma violentissimi
consiste in un urto di vento violento che pare lanciarsi da una nube.
f. le eco). fenomeno che consiste nella ripetizione di una voce o
di una voce o di un suono che, urtando contro una superficie riflettente,
: questo è quella voce d'ecco che risponde a ogna voce d'uomo o di
a ogna voce d'uomo o di femina che la chiami. crescenzi volgar.,
volgar., 9-94: varrone dice, che presso alla villa del signor si deono
rimbombi voce dell'ecco, imperocché si stima che questo le faccia fuggire. leonardo,
: a me pare giustissimo... che i genitori pensino all'esistenza della figliola
i genitori pensino all'esistenza della figliola che deve sposarsi. -lotta per resistenza o
dell'esistenza: il complesso delle difficoltà che individui e popoli devono affrontare per assicurarsi
croce, ii- 9-167: per quel che riguarda i flagelli che si chiamano naturali
9-167: per quel che riguarda i flagelli che si chiamano naturali, essi, agli
del naturalista, si dimostrano nient'altro che processi della terra che si riassetta coi
dimostrano nient'altro che processi della terra che si riassetta coi terremoti e si calma
, e della lotta per l'esistenza che si combatte tra le varie specie dei
tra le varie specie dei viventi e che porta, come si diceva una volta,
: complesso di valori o di merci che si trovano in cassa o in magazzino
5. con riferimento alle istituzioni che regolano la vita sociale, politica,
esistenza. monti, ii-325: panni che l'unità degli ingegni sia l'unico
umano e di quello stesso popolo dominante che l'aveva ingoiata, ed annullato da gran
, [l'italia] affrontò un impero che da secoli si fondava solamente sulla forza
. in senso concreto: persona o cosa che esiste; l'individuo, la società
al parapetto, guardando la striscia fosforescente che se gnava il battello,
scerpate esistenze: tutto schianta / l'ora che passa: viaggiano la cupola del
avendo già veduto come molte affezioni, che sono riputate qualità risedenti ne'soggetti esterni
esterni, non hanno veramente altra esistenza che in noi, e fuor di noi
e fuor di noi non sono altro che nomi, dico che inchino assai a
noi non sono altro che nomi, dico che inchino assai a credere che il calore
, dico che inchino assai a credere che il calore sia di questo genere. muratori
muratori, xi-201: il nulla, che non ha esistenza, non può produrre
stessa tendenza istintiva a differire il momento che pur si sapeva immancabile, in cui
svevo, 5 * 450: l'avvenimento che sconvolgeva la sua giovine esistenza lo aveva
? barilli, 1-173: l'artista che ha rotto le catene... lavora
, 6-27: c'era davvero di che avvelenare la esistenza d'un ragazzo a
lista dei candidati al consiglio comunale, che noi appoggiavamo, uscisse, da ogni
farebbero le ragazze a dannarsi resistenza, che sugo ci sarebbe incontrare il primo ed ascendere
questo il destino della società civile, che coloro che esercitano con gran fatica un
destino della società civile, che coloro che esercitano con gran fatica un mestiere necessario
una penosa esistenza, e non vivo che della speranza di poter un giorno redimere la
imbriani, 2-171: rassegnarmi alla esistenza che trascino adesso, non posso né so.
regione ha corso la mia esistenza -visto che non c'è altre parole da designarla?
tutto è è dovere d'ogni uomo che vive in società di procacciarsi colle proprie
procacciarsi colle proprie fatiche resistenza, principio che è il fonte di ogni morale pubblica
xiv). esistenziale, agg. che è in rapporto (come causa,
esistenziali. 2. filos. che si riferisce all'esistenzialità (e nel
esserci). -giudizio esistenziale: quello che si limita ad affermare o negare resistenza
lo scrittore della « stampa » trova che porre come problema esistenziale la fondazione dello
della filosofia idealista. 3. che è in rapporto con l'esistenzialismo filosofico
dell'esistenzialismo, era un'altra figura che il 'leonardo 'mi aveva rivelato e
crisi della gioventù del dopoguerra, quello che si definì genericamente l'esistenzialismo e che
che si definì genericamente l'esistenzialismo e che, effettivamente, è domandarsi lo scopo
domandarsi lo scopo dell'esistenza tra le minacce che turbano di continuo la coscienza e l'
plur. m. -i). che riguarda l'esistenzialismo; che segue la dottrina
). che riguarda l'esistenzialismo; che segue la dottrina e la morale dell'
di parlare di hegel e della repugnanza che per lui, sull'esempio di kierkegaard,
, ci fu qualcuno... che ebbe curiosità di aprire qualche volume di
filosofìa quasi della esperti di colei che ci ha data l'esistenza?
secondo i limai ti, è eterna; che le mettevano in evidenza il petto prepotente,
per virtù causale delle forze di natura più che mai. voleva imitare le ragazze esistenzialiste di
prigioni insegna ad ogni momento al detenuto che tentialiste (verso il 1940).
(plur. m. -ci). che riguarda l'esistenzialismo. esistenzialità
la qualità, lo stato di quello che esiste... 'esistenza 'è
', la potenza dell'essere; quel che ancora non è. b.
dell'esistenzialità nell'atto giudicativo, oltre che per questo verbalismo, è stata stranamente
zzar e), agg. filos. che considera i concetti di essenza e di
strada a risolvere la seconda questione enunciata, che volge intorno al carattere da assegnare all'
un atto * sui generis ', che non trova riscontri negli altri atti di
di cui si parla, ossia della cosa che è data nella rappresentazione, anche quando
esistenziali zzar e), agg. che si riferisce a un giudizio nel quale
. croce, i-2-111: obiezioni come quella che è stata mossa al carattere concettuale e
e predicativo dell'esistenza con l'addurre che, se essa fosse predicato, bisognerebbe
, cioè a e l'esistenza, e che, nel pensare a, questo è
e perciò è privo di esistenzialità, predicato che esso acquista nell'atto stesso del giudizio
in generale nelle arti le figure d'animali che non esistono in natura. romagnosi,
di reale e di attivo fuori di noi che è la cagione eccitatrice delle nostre idee
. russo, i-259: tutto quello che esiste, esisterà per sempre: è infinito
esisterà per sempre: è infinito l'ostacolo che divide 1'esistenza dal nulla: dove
gioberti, 12-ii-202: quando si dice che 'iddio esiste', si vuol significare che
che 'iddio esiste', si vuol significare che iddio è la somma realtà in se
fonte di quella realtà finita e contingente che si rinviene nelle creature. nievo,
.. il tempo è una catena che si snoda dall'abisso del futuro, e
definitivo, non potendosi mai, per lungi che si vada, nuotare fuori dell'acqua
nuotare fuori dell'acqua o, per alto che si salga, volare fuori dell'aria
l'idea grande, bella, magnifica, che si porta a spasso nel cervello,
a un mecenate di niun conto, che mi hanno beneficato, ma non ammirerò né
trasporto per le virtù d'uno straniero che non sa né saprà mai s'io
, i-207: un sol uomo virtuoso che abbia esistito proverebbe il contrario. rovani
: l'accanito ardore / d'esistere che mi fa dire, così vecchio, /
fa dire, così vecchio, / che ho amato solo l'odio per la vita
cuore; forse / ti salva un amuleto che tu tieni / vicino alla matita delle
faraglioni si trovava una razza di lucertole che non esisteva in nessun altro luogo del
dato il nome di fantasmi: quelli che hanno già vissuto e quelli che ancora devono
quelli che hanno già vissuto e quelli che ancora devono vivere, e che nella
quelli che ancora devono vivere, e che nella maggior parte dei casi non riusciranno a
: la mia figliola finiscono undici anni che è uscita di casa: si sposò a
voleva esistere, entrare in quella celebrità che offuscava ogni altra, una celebrità da setta
del pensiero, della stampa, colui che non ha mezzi come esistere, che per
colui che non ha mezzi come esistere, che per ignoranza non pensa e non legge
; nessun de'quali può, non che esistere, nemmeno concepirsi, se non emanante
volontà generale; cosicché fa d'uopo o che non esista corpo politico, o che
che non esista corpo politico, o che esistendo abbia la volontà a se stesso
titolo d'isto- riografo d'un regno che più non esiste è titolo vano e
siamo ancora ima nazione, ma mostriamo che, se l'italia non esiste ancora
col presupposto d'una società attiva, che in sicilia non esiste, voglio dire una
esiste, voglio dire una società libera che ha combattuto e combatte liberamente la sua lotta
la vita. soldati, i-167: ciò che irrita e disgusta, nella moderna cucina
moderna cucina francese, è appunto l'industria che si trucca da artigianato, un artigianato
si trucca da artigianato, un artigianato che non esiste più. 4. trovarsi
dipinta un'assunzione di nostra donna, che ora odo esister in duomo,
e quelle facce... di che tipo sono? sono del tipo caucasico,
sono del tipo caucasico, il migliore che esista. de sanctis, 7-97: un
. de sanctis, 7-97: un caffè che tuttora esiste, il caffè della perla
le frasi antiche, fondate sopra usanze che più non esistono, possono tutto al più
risolutamente, e così a lungo, che ci fosse vicino a loro, tra loro
impugnato così risolutamente e così a lungo che esistesse presso a loro, fra loro,
cospirazioni mazziniane bolognesi non sonò mài esistite che nella testa pazza e birbesca di quel
sei esperiente in materia di felicità, saprai che quelli che dicono che la non esiste
materia di felicità, saprai che quelli che dicono che la non esiste nel mondo,
felicità, saprai che quelli che dicono che la non esiste nel mondo, esagerano.
, massime nel momento della loro preparazione che spesso avveniva con l'attiva partecipazione dei
... per noi non esiste che il cinematografo. 6. sostant.
conosciuta? de sanctis, 11-64: che vuol dire beatrice viva? forse l'
/ argentini suoi ciu così ploranti / che ti feriscono l'anima. pianti / che
che ti feriscono l'anima. pianti / che vengono dal fondo della vita, /
contemplavo, interdetto. ora, di ciò che avevo sin lì agognato, arrossivo.
per la nostra sensibilità, nello stesso modo che pieri s'annulla nell'oggi. g
rasserenare e illudere gli animi di coloro che la contemplino. -come è vero
la contemplino. -come è vero che esisto: a esprimere assoluta certezza,
. « ma davvero come è vero che esisto ». -cominciare a esistere
della vita. cicognani, 9-31: che sia stato prima del momento in cui
: non si potrebbono esistimare gli effetti che ella [la riputazione] fa.
quasi uscimo da le tombe / esistimando che gli angeli fidi / dicesser, come ha
esistimato. tasso, n-iii-604: protagora esistimò che potesse insieme esser vera la contradizione,
esser vera la contradizione, aristotele scrive che fermissimo principio è quello che sia impossibile
aristotele scrive che fermissimo principio è quello che sia impossibile l'istessa cosa essere e
costanza e dell'animo dei giovane, che come nulla esistima i cruciati. masuccio,
, non per dir mal d'altrui, che dio non voglia, che la maior
altrui, che dio non voglia, che la maior parte de'nostri frati non
intenzione, serlano da esser poco più che niente esistimati. savonarola, 5-
. savonarola, 5- 135: che cosa è, signore, questo figliuolo dell'
è, signore, questo figliuolo dell'uomo che tu lo hai tanto reputato? ma
tu lo hai tanto reputato? ma a che cognosco che dio lo abbia tanto esistimato
hai tanto reputato? ma a che cognosco che dio lo abbia tanto esistimato? machiavelli
[gli avari] da dio cosa che loro acquistano; e perché questa esistima-
bruno, 3-44: -dimmi, in che modo si potran corregger questi?.
di quella stolta opinione, a fin che si rendano uditori. 2.
venir a l'incontro un uomo, che non tanto abbia l'esistimazion di vera guida
pass, di esistere), agg. che è statò, che fu, che
, agg. che è statò, che fu, che visse; che ha cessato
che è statò, che fu, che visse; che ha cessato di essere
statò, che fu, che visse; che ha cessato di essere (e si
per lei, ma sempre esistita, che la prima gioventù, lungi dall'essere
esistite. esitàbile, agg. che può essere spacciato, venduto; messo
mercantile di quella girandola da vento, che si partì da venezia con quattro mila ducati
tanti prodotti esitabili in italia, e che tutto questo cambio riducevasi a'quattro barili
(esitabundo), agg. letter. che esita *; dubbioso, pieno
, una scelta); irresoluto, che non sa come agire, come comportarsi;
non sa come agire, come comportarsi; che indugia a fare qualcosa.
rimase esitante a librare se il concetto, che stava per esprimere, potesse riuscire di
, di luce. 2. che stenta a cominciare il discorso; che
. che stenta a cominciare il discorso; che pesa le parole; che parla con
discorso; che pesa le parole; che parla con circospezione; reticente.
domandò esitante: -cose... che sa lei... per sé,
domanda al conduttore una signora esitante, che tasta le proprie valigie senza decidersi a
decidersi a scendere. 3. che avanza stentatamente; che procede con movimento
3. che avanza stentatamente; che procede con movimento incerto, indeciso,
po'esitante, con tutto il cuore che ti batte agli occhi e sta per
e arditi, la timida bocca esitante, che avevano innamorato. moravia, 12-245:
il cuscino con una mano esitante « che dormi la notte!? ».
camosci. 4. figur. che stenta a realizzarsi, a manifestarsi.
celeste, -un celeste altomare, che vibra sulle pareti immacolate, - e
10 cerco di far durare il vinello che resta, quando si staccano dal campanile
,... è pe 'l rispetto che la maestà del popolo impone a cui
: il fanatismo è arrivato al punto che s'interrogavano i passanti se credessero o
del pensiero di fronte a quello sguardo che sembrava vedere troppo. -che rivela
. valeri, 3-350: la giovinetta che, davanti al mare, / splende,
o almeno più sottile, di quella che aveva lasciato supporre. piovene, 3-226
. plur. stor. gruppo di eutichiani che, dopo la definitiva condanna delle loro
del v secolo a quelli tra gli eutichiani che non sapevano se dovessero accettare o rigettare
o rigettare il concilio di calcedonia; che non erano uniti né a giovanni di antochia
di nestorio, né a s. cirillo che lo aveva condannato. esitanza
dirsi come fosse una nuvola l'oggetto che supponeva italia, sospirava d'affanno: -era
l'amico nostro non aveva ancor dato che qualche tenue saggio del suo ingegno e
dove sembra sempre chiedere scusa di quello che ha scritto. 2. difficoltà
; indugio e disagio a dire ciò che si vorrebbe. manzoni, fermo e
e lunga esitanza, si fa ad asserire che esso ad ogni modo porta opinione che
che esso ad ogni modo porta opinione che [i negri] si possano tener
esitanza... fu proprio ella che si fece incontro alla prigione. percoto
alla moglie pieno di quell'umile esitanza che provano le genti di campagna nell'entrare
pulite abitazioni,... pare che inghiottano un'amara medicina. dossi, 251
con leggera esitanza, scelse un biglietto, che lentamente aprì, incominciando dubbiosa a compitarci
appartamento la vecchia padrona di casa, che abitava nel piano inferiore. 4
, invocando l'aiuto del nostro buon rossi che era presente, e che vi rese
buon rossi che era presente, e che vi rese la giustizia che meritate.
presente, e che vi rese la giustizia che meritate. manzoni, 63: lieto
manzoni, 63: lieto son io che un tal consiglio io possa / darvi
: e pure tante e tante le volte che mi son ricordato di questo quadro,
ho sempre considerato per di tiziano, che vuol dire averne conservata un'idea cosi
, nulla più esitando intorno al fondamento che può farsi nella medaglia. goldoni,
tristo, di spaventevole; gli pareva che non avrebbe esitato, se fosse stato di
punto di compierlo la gravezza del sacrificio che gl'imponevano. d'annunzio, iii-2-197
in complimenti e ringraziamenti, mentre riflettevo che, accettando, avrei fatto attendere romualdi
, o epicarmo, se tu credi che allora sieno i ricchi più che i poveri
credi che allora sieno i ricchi più che i poveri; ma dettandomi la ragione
i poveri; ma dettandomi la ragione che anzi debba essere all'opposto, non esiterei
esiterei ad argomentare sulle tue traccie, che dove l'intera nazione dà la legge
275: acciocché vediate quanta sia la fiducia che io pongo nella vostra onestà, non
come 'alter ego 'nel congresso che si deve tenere in ferrara. manzoni
scalini del piedestallo certe cose sparse, che certamente non erano ciottoli, e se
propria veste, per i gemiti strani che mandava la seta. — figur.
ii-47: è oggi la prima volta / che le può aprire gli occhi,
, finalmente le propose: -vuoi che ti dica il tuo avvenire? comisso,
col cuore tra le mani, mi rispose che non vi era alcuno. vittorini,
landolfi, 2-159: -mi pare invece che siate voi ad andarle dietro - esitò
occhi a caso su di un grande specchio che gli stava di faccia: sembrò esitare
ponticello / esiguo, sopra il gorgo che stride: / il tuo profilo s'incide
le braccia / del tuo divino amico che t'afferra. cassola, i-12
e porge a mondino la mano, che il garzone stringe debolmente, esitando.
: or v'è sola una piuma, che all'invito / del vento esita,
10 stormo e mi cammina, / che si lusinga di un'offerta, incontro
/ sempre, e alla fuga; che dell'uomo - dice - / fido e
. onofri, ii-70: un passo che scandisce i tempi andanti / alle stagioni
in ogni petto, / è un passo che non esita in avanti, / ed
: domandategli così di secco in secco che animale sia quello che dorme accanto al leone
secco in secco che animale sia quello che dorme accanto al leone: un orsacchino
san marco, parendogli a ragione, che dovesse condurre verso l'interno della città
. galileo, 1-2-191: con- ghietturo che [quelle lenti] non siano per esitarsi
. rosselli, 153: segue alcuna volta che le robe che si dànno per corpo
153: segue alcuna volta che le robe che si dànno per corpo dello scrocchio dagli
a'passivi, sono di così mala qualità che non si trova la strada di esitarle
iii-22: -che qualità di panno è quello che vorrebbe esitare? -panno padovano, che
che vorrebbe esitare? -panno padovano, che vale quattordici lire il braccio. alfieri
me, non affrettarti fino a tanto che non lo richieda l'assoluto bisogno.
più abbandonata, seggono decrepiti e bambini che esibiscono per mercanzia un pugno di schegge
). saccenti, 1-1-4: voi che avete / di vera cortesia tanta abbondanza
in qualche modo il rigoglio di vita che le ferveva dentro, e che la
vita che le ferveva dentro, e che la presenza del 1 cadavere vivente 'di
dire ad esso sig. giuseppe, che io ho in mano danari a biscia per
suo conto per libri esitati, e che spero che si abbia a fame presto
per libri esitati, e che spero che si abbia a fame presto presto la
edizione. broggia, 151: è certo che la gente consumerebbe anzi il pan di
gente consumerebbe anzi il pan di piazza che il pan di casa. ed ecco
i-534: non abbiamo di nuovo altro che 1 arnaldo 'del niccolini, che
che 1 arnaldo 'del niccolini, che il governo ha proibito salvando la capra
cavoli secondo il solito, cioè appena saputo che le copie erano esitate. faldella,
gli avea fatto vedere tutti i ricordi che avea conservato di lui religiosamente. svevo
ridotti a sperare in una inconscia forza che ci sorga nell'intimo e agisca con
alla cui cima è il gallo vigile che non ha cantato la terza volta.
provenienza di un suono e la direzione che l'ascoltatore riconosce con indeterminatezza nell'audizione
. chim. alcool alifatico esavalente, che esiste in otto forme; è un composto
. m. -ci). chim. che si riferisce all'esite. -anidride esitica
all'esite. -anidride esitica: miscela che si ottiene per disidratazione di esiti;
). biringuccio, i-104: al che darete da canto alquanto d'esito acciò
darete da canto alquanto d'esito acciò che secondo che 'l piombo si va fondendo
canto alquanto d'esito acciò che secondo che 'l piombo si va fondendo possa uscire
al tetto danno esito a'venti, che meno diano noia alla fabrica. nannini
nel lago] ventiquattro gran fiumi, che scendono dalle montagne della norvegia, c'
un solo esito verso il mezo giorno, che si chiama trolena. soderini, iii-238
s'acconcino a uso di fogna, che possi avere il calo l'esito suo,
meglio. malvezzi, 2-34: mina che trova esito, svapora, non fa
luce e d'esito al fumo fa che resti nella sommità del 'cotta '.
possono in parte rientrar nelle vene, che metton capo in esso stomaco. malpighi
dove si osserva la sua valvola, che ammette l'esito. bicchierai, 130:
alcuni [occhi], nei quali par che quelle vie che danno esito ai spiriti
, nei quali par che quelle vie che danno esito ai spiriti siano tanto profonde,
esito ai spiriti siano tanto profonde, che per esse si vegga insino al core.
allo stato naturale, bisognerà credere, che la cagione consista o ne'ventricoli del
, 4-2-148: per la seconda intenzione che più particolarmente appartiene al medico, cioè
l'esito periodico e salutare, si crede che nel supposto che non vi sia nuova
salutare, si crede che nel supposto che non vi sia nuova gravidanza convenga molto
chiudere ogni esito all'amoroso fuoco, che quello... tanto s'accese.
, 4-41: gli è a proposito / che dia un'occhiata alla casa, e
, / ed ogni cosa; acciò che, bisognandoli / uscirne al buio,
dalle mura / trovano un esito i treni che l'orma / antica dei pastori urgono
farlo con tanta modestia e così cautamente che le parole prime tentino l'animo e
tanto ambiguamente la voluntà di lei, che le lassino modo ed un certo esito
di poter simulare di non conoscere, che que'ragionamenti importino amore.
ma quando il lusso non si mantiene che de'prodotti esterni, è sempre certa rovina
prima, perché aumenta l'esito, senza che nell'istesso tempo aumenti l'introito,
quella seta, filugelli, o altro, che saranno state appresso di lui, ed
suo potere arà avuto, provando quello che n'abbia fatto. g. m.
ha scacciato il re di fez, che è anco fuggito in spagna, portando
portando seco doi meliioni in giogie: però che, dio sa, quando riusciranno nel
buonarroti il giovane, 9-725: e vo'che voi... / mezzani intervenghiate
esito mercantile. rosa, 81: vedendo che più d'un l'onora, /
facilmente esito e spaccio / le cose che dipinge e che lavora, / del faticar
spaccio / le cose che dipinge e che lavora, / del faticar più non
pagare la materia prima alquanto di più che i nazionali medesimi. cantini, 1-15-10
è più quell'esito [dei rasi] che è stato per li tempi passati,
più considerevoli in tutte le altre direzioni che in quella di venezia. bocchelli, 13-785
comizie dovevano avere altro esito da quello che i pretori se ne promettevano. l.
guicciardini, io7: non sai tu che, a volere avanti l'esito esporre
: l'esito infelice di questa guerra, che doveva fare i fiorentini più saggi,
esito del loro animo; e conosciuto che volevano restare là e farvi casa, si
senza aspettar l'esito del duello, che pure sapeva a condizioni gravissime. pecchi,
vita, pure ho un sentimento dentro, che quasi mi fa sicuro che l'ora
dentro, che quasi mi fa sicuro che l'ora ch'io dico non sia lontana
non temrai tempesta né fortuna, / che vita e morte ognuna / secura ti
ognuna / secura ti verrae, / che non aspetterae / lo tuo esito pena /
tuo esito pena / né vita for che in ciò ch'allegro mena. g.
dopo la quale non si trova più che il coro canti; cioè l'esito è
. elemento fonetico, morfologico, lessicale che si riferisce allo stadio più recente di
legumi ed altre vetto vaglie che pervengano dalle loro massarie, senza pagar
forma. gioberti, ii-53: accade universalmente che quanto più un uomo e un instituto
508: è un allarmista, costui, che, se in tempi normali può nuocere
odii, alle occulte onde di voluttà che uno sguardo un gesto un passo generavano.
. alvaro, 10-187: si sa che in italia sopravvive tutto delle traversie del
il tristo esicio, / di quel che con sua morte tutti infàmavi. canteo,
, 232: ben si pò dir che 'l ciel ne sia propicio: / che
che 'l ciel ne sia propicio: / che non pur d'un, di tre,
essìcio. castiglione, 488: da che [dalla troppa libertà] procede la
seco porta al precipizio / quel piacer che lo sollecita, / e volando al proprio
a'suoi simili co'fatti. nel che è riposto l'esizio e l'infelicità sociale
bocchelli, 1-iii-651: intanto, quasi che la natura intendesse di rimediare e d'
. in senso concreto: persona o cosa che è causa di danno o rovina.
sit ». eslège, agg. che è senza legge, non riconosce alcuna
legge. - con valore attenuato: che non obbedisce a un ordine o a una
mostro di cronologia nella storia assiriaca; che nella vita d'un sol uomo, di
caldea portata a tanta grandezza d'imperio che nino vi fondò una grandissima monarchia.
. gioberti, 1-iii-560: conveniva dunque che fosse un patrizio, dirò così eslege
tutti i vincoli del galateo femminile, che andava, stava, dava ordini senza
b. croce, iv-12-36: l'illusione che gli sia lecito [all'uomo]
origine etica, presagio spaventoso della sanzione che verrà perseguendo l'eslege, se anche come
, / n'ò grande male che mi lanza, e fermami la grand'esmanza
l'occhio a vedire, / che possa empire la sua esmesuranza.
, parlato, / parlanno esmesurato de che sente calore. = da smisurato
xxviii-283: perciò gli uccide, acciò che i savi nonne esmuovano el popolo contra
idem, xxviii-283: dond'elli aviene che 'l popolo non s'osa raunare né
. esox -ocis (anche isox): che indicava un pesce del reno (il
. bot. attributo di fungo ascomicete che manca di un ricettacolo distinto, e
esocervicite, sf. medie. cervicite che si ma nifesta con 1'
còxoixo?, propriamente 4 che dorme fuori '. esocèto (
ittiol. ant. pesce volante che va identificato con il pesce rondi
. è ^ còxoito?, propriamente 4 che dorme fuori '; cfr. fr
, dal nome del genere esox, che è il lat. esox -ocis 4 luccio
, sm. letter. l'attore che recitava l'esodio. salvini, 6-125
. geol. il complesso delle azioni che dall'esterno della terra ne modificano l'
il secondo libro dell'antico testamento, che contiene la storia dell'uscita degli israeliti
dopo la quale non si trova più che il coro canti; cioè, l'esito
ci conducono all'ultimo termine dell'azione che si ha tolta ad imitare il poeta.
. comanini, l-m-345: io voglio che consideriamo tutte le parti di questo poema
di questo poema, non le quante, che sono il prologo, l'episodio,
e 'l coro, ma le quali, che sono la favola, i costumi,
(esofàgèo), agg. anat. che si riferisce *, che è proprio
anat. che si riferisce *, che è proprio dell'esofago. -arterie esofagee:
2-130: il tratto del gàstrico che già era stato resecato dal duodeno,
di fibre muscolari longitudinali e trasversali, che con le loro contrazioni spingono il bolo
propiamente appo i greci quella parte, che essi medesimi chiamano ancora esofago, cioè
varie cartilagini. redi, 16-i-8: allor che per le fauci e per l'esofago
esofago è un cannel continuato, / che da le fauci all'an vario si stende
esofago un finissimo ed accostevole lino, che ad un tempo s'introduceva nelle nari.
una scarica scoppiettante di bolle d'aria che gli rimontavano dall'esofago.
fra l'esofago e il digiuno, che si esegue dopo l'asportazione dello stomaco
). medie. attributo della sonda che serve alla registrazione grafica dei movimenti dell'
sf. medie. rammollimento dell'esofago che avviene nel cadavere per il rigurgito postmortale
. medie. spasmo dell'esofago, che si manifesta con disfagia e talora con
o dall'esterno del collo a seconda che si voglia operare un restringimento oppure l'
oculare, dovuta a un processo morboso che tende a farlo fuoriuscire dall'orbita.
dotta, gr. è£ó
che ha gli occhi sporgenti ', comp
. esògamo, agg. etnol. che pratica l'esogamia. eso gènesi,
origine esògeno, agg. geol. che nasce dal di fuori. -agenti
fuori. -agenti esogeni: quelli che agiscono sulla superficie della terra, per
2. bot. attributo di organo che trae origine dalla regione esterna, superficiale
è£co 4 fuori 'e -yevfa 4 che genera \ e so gètto, sm
della nostra ignoranza per fare a quelle voci che non volete usar voi, per esser
: degna è di riflessione la veste che ha il pastore sopra la tunica, la
in tutto si uniforma all'esomide, che era veste corta, che finiva poco
all'esomide, che era veste corta, che finiva poco sotto le spalle ed avea
e adusto, audace e scaltro; che porta la berretta dalle gronde pendule e
buti, ii-563: l'autore àe finto che forese dica così: 4 deh,
e parla forese a dante pregandolo ancora che si li manifesti. =
. esomórfo, agg. geol. che è dovuto a esomorfismo. esomosìa,
. letter. e disus. che straripa, che trabocca. -anche
letter. e disus. che straripa, che trabocca. -anche per simil.
addiviene, per troppa mondana felicità, che noi gonfiamo e diventiamo superbi, e
, 434: i rivi, che ne ricevono le torbide, esondano, scialano
foga di amorosi sensi e pensieri, che suscitati da essi [eroi] ad essi
, sm. chim. chetone alifatico, che si presenta come un liquido incolore,
marchi, i-796: quando potè capire che la bella clementina aveva degli ideali molto
1-iii-421: non era di quei preti che in odio al governo degli « usurpatori »
noi lo esoneriamo: e poi in che e come egli dimostra essere più sapiente
104: signori, io credo che sia stato ben fatto di esonerare la
, la lettera nella quale mi si avviserà che sono stato esonerato dall'ufficio sin qui
esonerata da ogni obbligo, per accidenti che durante la visita potessero capitarvi. gramsci
un recentissimo libro del michels è ripetuto che la media dei contadini calabresi, anche
cinelli, 2-333: chi s'accorgerebbe che c'è la guerra? uomini ce
con cui si dispensa; gli effetti che esso produce; la situazione giuridica in
a loro; e tutti quei posti insomma che assicuravano il servizio sedentario e l'esonero
di guerra. cassola, 6-72: scommetto che è sempre a casa. mi domando
avere l'esonero... dice che ha un vizio al cuore.
. m. -ci). chim. che si riferisce che è proprio dell'esone
). chim. che si riferisce che è proprio dell'esone. -acido esonico:
di esopo, simile a esopo, che si ispira a esopo o alle sue favole
come nelle favole esopiche, s'immagini che « arbores loquantur non tantum ferae »
tantum ferae ». pancrazi, 2-8: che se il lettore si divertisse lui a
., 4-315: i masesili sono genti che confinano co'mauri, e riguardano exopposito
cartagine. 2. agg. che è davanti, che sta di fronte,
2. agg. che è davanti, che sta di fronte, dirimpetto.
scintille de fuoco, causate per ciò che de tri dì inanti era stata la festa
lomazzi, 507: or questi passi che tra noi disvèrgono / non son già
agg. letter. e disus. che si può indurre con preghiere, che si
che si può indurre con preghiere, che si può intenerire, commuovere; arrendevole
, commuovere; arrendevole, clemente; che si può scongiurare (un avvenimento infausto)
se la iracundia è implacabile, e che tosto non si mitiga, questa è somma
è ancora quella di dacmone pittore, che nelle sue tavole potevi riconoscere esservi l'
magalotti, 23-70: voglio inferire, che se mi riducete il mondo a un governo
un governo popolare di cause seconde (che in tal caso diventerebbono prime, ma
, a rincontro dell'obbietto umano, che... si mostra pieghevole,
fa parlare enrico troppo diversamente da quello che dante pur vorrebbe. =
fede a vostri piedi ferventemente esso- rando che vi piaccia volermi consiglio e aiuto dare.
molte preci e lacrime esorato e pregato che pe'suoi meriti dovesse operare che l'altissimo
pregato che pe'suoi meriti dovesse operare che l'altissimo iddio gli rendessi la sanità
udrà il lamento mio l'onnipossente / che del fulmine gode, e ad esorarlo /
s. alessio, v-29-108: ma poe che tantu non potte stare / che lu
poe che tantu non potte stare / che lu voleva puro exorare, / femina li
, / femina li fece fermare / che em tutta roma noe avea pare.
). letter. e disus. che prega caldamente, che invoca; supplichevole
e disus. che prega caldamente, che invoca; supplichevole. carducci
. (superi, esorbitantissimo). che eccede i limiti del giusto, del
, 455: il carpigna, che aveva già depravato l'intelletto dalla esorbitante
finocchi o sermenti secchi o frasconi o vimini che vi sien posti sopra, ché ciò
opinione. boccalini, iii-253: quello che riduceva i popoli all'estrema disperazione era che
che riduceva i popoli all'estrema disperazione era che alle bruttissime ed esorbitantissime angherie avevano trovato
patria coh'impedirle quella effusione della parola che è necessaria alla libertà. pirandello,
dimenando le gambette esili di rannocchia, che il pancione esorbitante gli faceva tener sempre
: in quei tempi gli eretici, fuor che pochi montanisti, erano gnostici che usavano
fuor che pochi montanisti, erano gnostici che usavano stravaganti bat- tesmi, per le
bat- tesmi, per le esorbitantissime opinioni che avevano della divinità e della persona
, iii-324: si è veduto, che ancor oggi ogni esorbitantissima setta ha avuto
stimatori è stato più esorbitante, quello che nello stimare l'altezza d'un monte s'
ingannò di cento braccia, o quello che nello stimare il peso di un giovenco
l'ora d'opprimerli. 2. che esorbita, che va oltre il proprio limite
opprimerli. 2. che esorbita, che va oltre il proprio limite, che
che va oltre il proprio limite, che si discosta eccessivamente (con il costrutto
, 3-18: essa era un'anima, che usciva in cerca di tutti i misteriosi
comprar le sole gioie per una giovane che si marita. galileo, 1-1-263: la
, 9-2-189: una frescura... che per dame, quelle particolarmente di complessione
loro medesimi pareva così esorbitantemente ricca, che pel timore che da un giorno all'altro
così esorbitantemente ricca, che pel timore che da un giorno all'altro loro potesse
, fanno. savonarola, 8-i-91: molti che vedendo che li buoni e virtuosi uomini
. savonarola, 8-i-91: molti che vedendo che li buoni e virtuosi uomini non erano
per questa esor- bitanzia dover dire o che dio fusse ingiusto o che lui non
dover dire o che dio fusse ingiusto o che lui non avesse provvidenzia delle cose umane
: non ci veggo per ora altro freno che questo delle più fave, el quale
questo tanto odioso modo di procedere, che li spagnuoli usano in italia, del
: alcuni professori sono giunti a credere che molto migliore senno sarebbe di abituare i
principio a quella precisione del quattrocento, che a certa esorbitanza introdotta nei tempi posteriori
it., ii-396: alfieri, che ne'primi entusiasmi avea cantata la liberazione
forza... ell'è sì grande che ella avanza ogni misura, non ha
ha termine di quantità, non ha numero che l'esprima... vi paion
tali strutture e composizioni di cerchi, che i moti secondo quelle calcolati rispondano alle
poco curandosi di ammetter qualche esorbitanza, che in fatto per altri rispetti avesse del
giovanni della casa... disse che, in quelle cose che arrivavano all'eccellenza
. disse che, in quelle cose che arrivavano all'eccellenza del diletto, altri
non era padrone di se stesso, si che potesse ricordarsi le regole del * galateo
le regole del * galateo 'e che nel carnevale era lecito esorbitare. galileo
galileo, 4-4-243: concludo... che li due stimatori abbiano egualmente esorbitato,
uno mille e l'altro dicci quello che realmente vai cento. lanzi, ii-337:
, ii-337: si formò una maniera che pende al secco; cosa che gli fa
maniera che pende al secco; cosa che gli fa onore in un tempo,
868: ha mai esorbitato dai poteri che gli sono stati attribuiti? pesci,
. e. gadda, 5-11: esorbitavano che la vita è lotta, e in
tacciando i pianeti e gli elementi quasi che alterati esorbitino, né manchino co'loro
se stesso, tutto immedesimato nel pensiero che il mondo sarebbe finito quando quella notte
. [tommaseo]: e per ciò che gli stoici si attribuiscono la loica,
e. gadda, 6-14: le pareva che la inadempiuta sua maternità potesse giustificare qualche
ti comando per dio vivo e vero che ti parti di questo luoco. =
anche essorcismo), sm. scongiuro che, mediante particolari formule e gesti,
f. giambullari, 425: ma poi che gli uomini del paese fatti cristiani dispregiarono
esorcismi e sante orazioni cacciatone quel demonio che soleva parlare nello idolo, lo costrinse.
casa, desiderando d'esperimentar infatti quello che in parole aveva udito dire: fece
] fondò per quegl'ignoranti e balordi che, « data opera » per lo mezzo
o gelate furono non men da'principi che da'sommi pontefici ammesse e commendate,
, perch'io sono un diavoletto, che non temo essorcismi: fate conto che
che non temo essorcismi: fate conto che quel folletto che vi va per casa la
essorcismi: fate conto che quel folletto che vi va per casa la notte sia lo
allaccia in senato la zimarra, / che d'elleboro ha d'uopo e d'esorcismo
esorcismo; / tal vi tuona, che il callo ha della marra. d'annunzio
, iv-2-1231: pensavo ai porci demoniaci che sogliono abitare in quella specie d'artisti
demoni fanno noto alli uomini di quello che è avvenire in più modi; come
supposta la verità evangelica... che i corpi umani sian da demonii maligni
, e da loro quel castigo e flagello che la lor pertinacia et iniquità contra dio
io vegga d'accordar quel prete forastiere che dicono essere esorcista e lo meni costà
conosciuto persona timorata di dio ed esorcista, che quasi ogni malore, e certamente tutti
/ devi, falso esorcista, tu che fosti / còmplice della frode quando il
di quelle divinità scadute. -chierico che ha ricevuto il terzo ordine minore della
volte e san piero le disse che se credesse in cristo che la figliuola sua
disse che se credesse in cristo che la figliuola sua sarebbe immantinente liberata.
loro esercitato, essendosi introdotto per uso che da soli sacerdoti siano li spiritati scongiurati
/ 10 tiene in vita fino a che riceva / le reliquie e consacri 11
terzo degli ordini minori della chiesa, che dà l'autorità di esorcizzare: esorcistato
. cavalca, 6-i-487: dobbiamo sapere che sono sette ordini, cioè sacerdozio,
. terzo degli ordini minori sacri, che conferisce l'autorità di esorcizzare.
. -ci). proprio dell'esorcismo; che serve a esorcizzare (parole, gesti
mente così obnubilata, avrebbe avvertito un che di morboso nella collettività concorrente, e si
collettività concorrente, e si sarebbe ricordato che la magia e la negromanzia africana,
la sacerdotessa] exorcizoe tutte quelle cose che al pio amore fusseron impedimento. boterò
sua morte, una persona spiritata, che si essorcizzava non so se in parigi
circostanti, fate intendere a i gesuiti, che fas- siba, re del giapone,
uom inspiritato e poi scongiurare il demonio che si parta, benedicendo et essorcizando tutte
, benedicendo et essorcizando tutte quelle cose che s'applicano a gli obsessi. d.
e risposero con somma ignoranza, il che fece dire ad un cortigiano di richelieu
fece dire ad un cortigiano di richelieu che il demonio non aveva studiato al di là
fosse un vero accesso di frenesia, che ce n'era abbastanza cagioni, si mise
dagli stregoni. beveva filtri d'erbe, che non lo guarivano. calvino, 2-56
indemoniato!... non c'è che esorcizzarlo! che aspettate, voi,
.. non c'è che esorcizzarlo! che aspettate, voi, dico a voi
.. ad un suo servidore comandò che con un grosso bastone severamente esorcizzasse quel
bastone severamente esorcizzasse quel temerario, e che di corpo li cavasse il diavolo grande
, 5- 274: questo mondo che vuole esorcizzare la storia con condanne a
, iii-407: a quel tempo erano alcuni che esorcizzavano e cacciavano e'demonii. forteguerri
198: massime in oggi, che col crin posticcio / a esorcizzare i
, 727: a esorcizzare il demonio che nel sangue ti avvampa, ci vuol ben
un satana un po'viziato; fin che lo esorcizzi col vin santo, e'
e dei suoi scrittori di politica professava che i rapporti intemazionali sono retti unicamente dalla
dalla forza, affermava apertamente una verità che tutte le menti serie e si può dire
sono innumerevoli ed aperte ai mansueti. -e che devo fare? -esorcizzate la violenza.
efficacemente questo negozio, conforme all'altra che vi scrissi. = voce dotta
, di esorcizzare), agg. che è stato sottoposto a esorcismi. -anche
volle gittar l'àrte, / però che ne iacea gran conscienzia, / e non
la sua efficacia esorcizzatrice non poteva esserne che rafforzata. -chierico, che ha
esserne che rafforzata. -chierico, che ha ricevuto il terzo ordine sacro minore
preti ed i vescovi, a fine che in tal guisa ciascuno di grado in grado
gli alberi basta aver sol nominati / che fan gli scettri all'indiche corone.
ii-53: tu sola mitigasti la discordia / che fu tra dio e l'omo e
fu tra dio e l'omo e che cagione / sei d'ogne bene, che
che cagione / sei d'ogne bene, che qua giù se esordia.
pres. di esordire), agg. che comincia, che è agli inizi (
), agg. che comincia, che è agli inizi (di una carriera artistica
, è per i giovani esordienti quel che per i non intelligenti un museo di
pirandello, 5-275: le poche lire che le avveniva di guadagnare di tanto in
quella sua voce dolente raccontava novelli quel che da giovane gli era costata una scappata
potente di quella fiducia in se stesso che a uno scrittore esordiente non è meno
inoltre, il raffronto tra il poco, che, in giovinezza, uno è riuscito
parlare per pistola, cioè per alcuna lettera che tu mandassi, in prima dei porre
similitudine, e poi la narrazione, cioè che quel tu manderai a dire, e
l'animo dell'uditore all'altre parole che sono a dire; la quale cosa
464: usai di quelle esordia / che son più commendate, e poi mi
a dar regola alla voce, secondo che più opportuno gli pareva, ed a
133: quando lo si rampognava d'alcun che, egli non rispondeva quasi mai;
nella strozza e due occhi così biechi che la predica di solito non procedeva oltre
arte composto, gli alleati affermarono, che uomini perversi avevan fatto il pensiero di
promette tornar, [l'invenzione] pria che di sella / già smonti il sol
era una risata polemica, imbarazzante, che aveva un esordio e una conclusione,
per misericordia / l'agnel di dio che le peccata leva. / pur * agnus
farti essordio o proemio, però che teco io mi credo di poter dire ogni
. gomena, 39-96: giulio sapendo che bisogna corre / in amor, quando
il popolare recitativo dell'* aida 'che comincia colle parole: « se quel
le mie esordia, / valentino, che, quanto a lui bisogna, / ben
il suo esordio al circolo, una sera che l'assemblea discuteva intorno ai trattati di
, 10-190: malgrado il successo enorme che le accolse al loro esordio sulle scene,
morto il dogio d'osterich, eletto che fu a re della magna e stato suo
in cristallo / raggio resplende sì, che dal venire / all'esser tutto non
cioè senza differenzia nello incominciare: imperò che ogni cosa venne ad essere co la
; la quale vuol essere esordita, che almeno operi l'una di queste tre
fiorì gual- done monaco di corbeia, che esordiva la vita di s. an-
botto con un miracolo; perché si vocifera che mastro gionata beccafichi sia nato, e
con uno di quei proemi pindarici, che a bella prima non si comprende dove
casa. 11 fatti del novantotto! che momenti, che ore! ».
fatti del novantotto! che momenti, che ore! ». 3.
il ritratto di qualche soldato fantastico, che ha la testa voltata di faccia e due
voltata di faccia e due piedi, che camminano ognuno per conto proprio. fogazzaro,
: il dottor frontini era un giovine che aveva esordito in una grande città ove però
. bartolini, 5-254: uno scrittore che aveva esordito con un libro il quale ebbe
per la propulsione di macchine aeree, che utilizza come comburente l'aria atmosferica;
da una o e per dimostrare quello che posson le influenzie de cieli più di quelle
o vero esomazioni e colori finge che e gradi de beati in vita eterna sieno
beati in vita eterna sieno distinti rettorici, che i latini, imitando i greci, chiamavan
è bella [la metafora], che l'una e l'altra lingua hai exornata
ella ha più del naturale, quegli che fanno il parlare non basso, anzi che
che fanno il parlare non basso, anzi che lo vanno che qualunque altra esomazione.
parlare non basso, anzi che lo vanno che qualunque altra esomazione. esornando,
del nostro linguaggio, e siamo sicuri che il lettore cello], deriv. da
vorrà perdonarcela in vista della passione che ci anima (purtroppo le belle parole
osservi v. s. questo periodetto che mi viene adesso in genere esornativo. salvini
e decorativa. -per estens. che ha la funzione di celebrare, di
pedagogica, della poesia: tale l'impressione che lasciano gli scritti estetici del meier.
a ornare. -epiteto esornativo: aggettivo che accompagna costante- mente una persona o un
serra, i-199: trovo una serie presso che infinita di frasi esornative e di aggettivi
frasi esornative e di aggettivi non meno pittoreschi che infingardi. = voce dotta
(femm. -trice). letter. che è volto ad abbellire e a ornare
dal duca di buckingam con non altra iscrizione che quella del solo suo nome; che
che quella del solo suo nome; che giudicò il signor pope a qualunque
per molti tempi. ed esortasti loro, che tornassero alla legge tua. leggenda di
nel signore gesù cristo le suore, che si guardino da ogni superbia. bisticci,
ed exortovi, quanto so e posso, che vi piaccia pregare iddio per me,
questo (ch'avrei torto) / che vi lasciate amar... / sol
egli, con quelle più efficaci persuasioni che seppe, essortarla che non si volesse avvelenare
più efficaci persuasioni che seppe, essortarla che non si volesse avvelenare. tasso,
. pascoli, 1387: quivi esortavo che noi si fuggisse con rapidi piedi:
, se ci vedremo, del libro che vuoi fare, al quale io ti esorto
ad essortarci l'un l'altro, già che le nostre stelle ci han rotte le
s'era levato un venticello fresco, che pareva esortasse gli alberi esausti a far buon
consigliamo altrui a qualche cosa, sì che non si può dubitare che l'esortazioni
cosa, sì che non si può dubitare che l'esortazioni debbano esser poste sotto questo
agg. atto a esortare, * che tende ed è diretto a esortare. -discorso
, v-1-970: il salmista lucano, che infiora di citazioni peregrine i suoi componimenti
stessi con molti altri a fare quello che noi comandiamo: come, corriamo,
.. afifir- mando e attestando, che dal suo canto non sia mai per
al beneficio della cristianità, e per quello che potrà fame da se stesso, e
sm. (femm. -trice). che esorta, che ammonisce, che incita
femm. -trice). che esorta, che ammonisce, che incita a fare o
. che esorta, che ammonisce, che incita a fare o a dire qualcosa.
a suggerirmi le più strambe idee: che l'umanità avesse bisogno di me,
esortatorie 10 stimolarono, non permettesse, che la sua patria fosse preda di uomini
g. bentivoglio, 5-ii-132: dissi che avrei presentato... altrettanti *
2-195: tutti quegli... che scrivono ai loro amici orazioni esortatorie, bella
l'opera di giano della bella: che anzi nella esortatoria a cola di rienzo
di roma per cosa alcuna voleva consentire che il suo pastore lungi dalla cittade si partisse
a scrivere le storie e le novità che a'nostri tempi avverranno, pensai la
1-100: sol questo voglio aggiugnere, che, se i precettori con ammaestramenti,
: il signore e la signora gentilissima che tiravano per la cavezza l'asinella, restia
, come si vede per più sua opere che lasciò; e massime in dua esortazioni
di forza. leopardi, i-452: parole che sallustio... mette in bocca
a rendervi conto di tutto quell'ozio che, in gran parte, a vostra amorevole
pontefice. cantoni, 172: ti giuro che margherita è ritornata in casa tua per
per amore della vostra figliuola, e che lo fece ad esortazione mia. 4
esser più facile il cacciar chi fugge che il sostener chi assale,...
la biblia o contra lutero? o pure che io la informi di qualche bella esortiva
perché s'usa dar animo non a quei che ne son lontani, ma a quei
ne son lontani, ma a quei che al palio son vicini. =
non si scorge, se non poi che è per molti gradi lontana dal sole.
sm. chim. gruppo di emicellulose che, sottoposte a idrolisi, dànno origine per
esoso2 col sufi. chim. -ano, che indica la classe degli idrocarburi saturi.
. m. -ci). zool. che è proprio, che si riferisce all'
. zool. che è proprio, che si riferisce all'esoscheletro. esoschèletro,
minerali, per lo più calcarei, che lo rendono durissimo; la materia è secreta
. m. -ci). geogr. che si riferisce, che è proprio dell'
. geogr. che si riferisce, che è proprio dell'esosfera; che avviene
riferisce, che è proprio dell'esosfera; che avviene nell'esosfera (un fenomeno)
dal sufi, chim. -osio, che indica carboidrato, ed è adattamento del
, i-ii- 110: ma quel che l'infatuazione classicheggiante, l'imitazione retorica
esosmòsi, sf. fis. osmosi che avviene verso l'esterno. - anche
. m. -ci). fis. che si riferisce, che è proprio dell'
. fis. che si riferisce, che è proprio dell'esosmosi. esòso1 (
. (superi. esosissimo). che si fa malvolere, che si fa
esosissimo). che si fa malvolere, che si fa odiare per i suoi modi
arebbono aùto tale salvocondotto, per cagione che coloro erano molto esosi ed erano sua
mortali. guicciardini, i-14: ma quel che più angustiava l'animo suo era il
.. per molte insolite esazioni di danari che avea fatte. sarpi, vi-2-22
, vi-2-22: né debbe alcun credere che la scommunica separata dal peccato sii una cosa
una cosa peggiore del peccato, e che renda l'uomo più esoso a dio
: quando era caduto l'esoso regime che ci schiacciava, quando l'italia tutta
ficolesso. -in partic.: che è inviso al principe, che è
.: che è inviso al principe, che è in disgrazia dello stato.
, e massime moisè, poteva comprendere che portava grande pericolo. b. davanzali
visto e in disgrazia dello stato che regge, che non ha cagioni di punirlo
disgrazia dello stato che regge, che non ha cagioni di punirlo; ma non
28-84: questa guerra fu più laboriosa / che alcuna altra, per gli uomini strani
casti, 292: la musica, che ha origine celeste, i ed è
guisa tal voi la rendeste, / che in vostre mani è divenuta esosa.
era esosa a roma, e quest'era che il concilio fosse superiore al papa.
questa specie di folgore corale, ecco che torna a opprimermi. montano, 319
319: la politica esosa e cieca che l'austria praticava verso i propri sudditi
ed il sospetto erano tanto grandi, che non solamente quelle nuove finte non si
, suo marito. 3. che fa richieste eccessive, esagerate; che
. che fa richieste eccessive, esagerate; che si rende odioso per l'avidità che
che si rende odioso per l'avidità che dimostra; avaro, gretto; che
che dimostra; avaro, gretto; che vende a prezzi troppo alti. de
agli altri esosi speculatori di mestiere, che non mirano che a guadagnare presto.
esosi speculatori di mestiere, che non mirano che a guadagnare presto. deledda, iii-134
al « gabellato », imprenditore affittuario che affittava a sua volta a prezzi esosi e
di lucro. albertazzi, 584: che vita la sua in quegli anni!.
differenti li sacerdoti dagli altri esser più che mai necessario ora che li protestanti li
altri esser più che mai necessario ora che li protestanti li hanno messi in esoso
s'impregnano di tal mala impressione, che, spiacendogli una figura, una mano
, lo pigliano in esoso di maniera che mai più se compiaceno nell'opere sue.
mediano della membrana di alcune spore, che risulta chiti- nizzato e più ispessito degli
(plur. m. -ci). che non appartiene alla tradizione storica (con
. ipertrofia parziale circoscritta delle ossa, che può essere cartilaginea oppure di tessuto fibroso
-esostosi cartilaginee multiple: affezione ossea ereditaria che si manifesta dalla nascita e si sviluppa
costituita da tumefazioni simmetriche di diversa grandezza che sorgono in corrispondenza delle ossa lunghe e
. bot. disus. protuberanza legnosa che si sviluppa sul tronco o sui rami di
azione di funghi parassiti o di ferite che ne impediscono il normale sviluppo.
esostra è detta il ponte... che della torre nel muro incontanente si mena
stanze (tipici i crittogamici) che agiscono dal l'esterno del
(plur. m. -ci). che è proprio delle antiche dottrine filosofiche
-libri esoterici: i libri aristotelici che per il loro ca rattere
buonafede, 1-ii-212: e'vuol mostrare che i filosofi di tutti i secoli si
dottrine e lezioni di que'filosofi greci che non comunicavano a tutti i discepoli tutta
nonché le differenze di cultura nel pubblico che gustava la poesia volgare, la divisione
. 2. per estens. che si riferisce, che è proprio di
. per estens. che si riferisce, che è proprio di quelle dottrine o concezioni
soltanto a un ristretto numero di iniziati che ne riescono a penetrare i segreti;
ne riescono a penetrare i segreti; che può essere compreso o praticato dai soli
ma viene rivelata, sciogliendola dai misteri che la circondano, soltanto a pochi
l'essoterismo è come una maschera artificiosa che occulta ed esprime ad un tempo le native
esprime ad un tempo le native fattezze che cuopre; le occulta, perché le travisa
. v.]: il gioberti, che non sapeva di greco e sfoggiava grecismi
. m. -ci). chim. che avviene con produzione di calore (con
o nucleare). -composti esotermici: composti che si formano, per processi esotermici e
quanto maggiore è la quantità di calore che si sviluppa durante la loro formazione.
, a due piani, col balcone che sporge in fuori nel centro della costruzione
nei villaggi operai in america, ciò che dà a certe strade sul mare da noi
(plur. m. -ci). che proviene, che è importato, che
m. -ci). che proviene, che è importato, che è proprio o
che proviene, che è importato, che è proprio o si riferisce a luoghi,
uso, un oggetto, ecc.; che, spesso, per la novità,
lelio strabone fu il primo tra i romani che racchiudesse in brindizi tutte le sorti d'
terrestri o marini, indigeni od esotici, che si
. tommaseo, 3-ii-129: io assentirei che fosse indirizzata una voce non tanto di
desiderio e di confidente preghiera a coloro che... di modi francesi e di
magnifica bocca e con un accento appena esotico che lo faceva sembrare ancora più melodioso.
il gallizzato tartaro è un miscuglio, / che i galli quasi ribramar mi face.
giusti, 2-224: e mi stupisco che in quelle cotenne, / in que'fantocci
assai compunta. -letter. che ha il gusto delle cose forestiere.
/ di pace, filtro di non so che frutto / e di non so che
che frutto / e di non so che fiore, / il filtro che dismemora di
non so che fiore, / il filtro che dismemora di tutto? -che richiama
(e per lo più orientali); che evoca inconsuete suggestioni; che è posto
); che evoca inconsuete suggestioni; che è posto al di fuori di una
dei suoi discorsi e quello speciale odore che esalava da tutta la persona, un
irregolari, gli eroi di un'avventura che si svolge in una dimensione lontana, esotica
letteratura. -sostant. tutto ciò che ha relazione con quanto appartiene a paesi
ribobolo. 2. di piante che non sono originarie di un luogo,
[dioscoride], 156: quelli, che intessono i mirti ne i giardini,
. magalotti, 7-50: m'aspetto, che una volta, che mi bisogni chiedervi
m'aspetto, che una volta, che mi bisogni chiedervi, per cultura di qualche
: esotico principalmente s'applica alle piante che non crescono naturalmente in europa, ma
il salotto ed il gabinetto da studio che vi era contiguo. comisso, 15-94
pugna, furono sempre in italia piante esotiche che non misero radice. carducci, iii-7-41
un poco esotica d'un figliuolo, che talora, chi potesse vedere, sarà tutto
sf. esagerata predilezione per tutto ciò che è esotico. d'alberti, 358
sia nell'arte, di tutto ciò che appartiene a paesi stranieri e lontani (
giorni » e questo esotismo di immagini che ti ha sperduta fra le genti della
di poche scoperte archeologiche, al punto che questo singolare documento ha quasi offuscato il
a una parola di un certo significato che è proprio di altre lingue; barbarismo,
agg. e sm. e f. che predilige ciò che è esotico.
. e f. che predilige ciò che è esotico. = deriv. da
dotta da particolari germi patogeni che, se posta in circolo, ha
strozzi, 24 (59): piacemi che sia tornato a salvamento della persona,
tornato a salvamento della persona, e che attenda a uscire di noie con dare
ch'egli abbonda tanto in eloquenzia, che non espande le sue parole, anzi
basta. savonarola, 43: e fa'che sia fervente / a far la mia
/ a far la mia dimanda, / che sua dolcezza espanda / sopra el mio
sì tetro / vapor d'abisso, che le menti offese / e traviolle.
queste nelle campagne, e dei vizi che vi nascono pel fermento sperperare il fracido
umanità. d'annunzio, v-3-11: che cosa ha voluto, oltre le opere
dì espandetti le mie mani al popolo che non credea, anzi mi dicea incontra.
dì espandetti le mani mie al popolo che non mi credea e che mi contradicea.
mie al popolo che non mi credea e che mi contradicea. arici, ii-152:
acciocché possa esser preso questo leocorno conviene che una vergine, cioè la sapienza di dio
ogni vincolo, ognuno espande il poter che in sé chiude. -confidare,
verso sera, spinto dal sentimento cristiano che gli ispirava il suo povero amico,
bacchelli, 6-488: il bel sole, che ispirava a giannina il bisogno d'espander
esser quella di ugual numero di parole che il diffinito, negaremo che sia vera diffini-
di parole che il diffinito, negaremo che sia vera diffini- zione, dovendo sempre
giunge a quella parte essenziale del seme che dicesi cuoricino. monti, x-3-447: da
/ d'alta clemenza un raggio, / che i mesti padri esilara. romagnosi,
: sembra ed è la filosofia d'uno che attualmente sente egli stesso, osserva,
osserva, soffre ed esulta, e che vuol propagare ciò che sente in altrui per
esulta, e che vuol propagare ciò che sente in altrui per interno bisogno,
d'amore, con tenerezze infantili, che si espandevano in canzoni selvagge gridate a
lampada rossa in forma di cuore, che palpitava da un'oscurità lievemente misteriosa, per
sua calma espandersi in amore per gesù che era stato così buono con lui.
carducci, iii-13-167: leonello fu dunque, che creò quella, se mi sia lecito
- espandimento lavico: deposito vulcanico che si forma in seguito alla fuoruscita di mate
). espansìbile, agg. che ha la proprietà di espandersi (un
. volta, 2-iii-80: egli riconosce che il suo alcohol, nello stato di
si veggono tuttavia accidenti simili a quelli che tra di noi chiamiamo generazioni e corruzioni
più indietro quegli argini di ritiro, che negli anni addietro, con tanto dispendio
gli uomini dell'altezza delle sponde, che si richiede per provedere al- l'espansioni
iv-2-826: ella era come quei giardinieri che con le cesoie dànno una forma artificiale
. carducci, ii-8-265: io, che non brillo certamente per larghe aderenze e
questi incomodi sono più sensibili nei muscoli che muovono il capo sopra il collo, in
. rovani, 11-66: quei pontefici che gli diedero la massima espansione [al
facilità di manovra, nella nuova barca, che ella può girare descrivendo un circolo di
teoria dell'espansione dell'universo: teoria che si fonda sulla teoria della relatività e
2-93: forza dell'universo in espansione / che dall'atomo cieco / gonfia e spinge
. geol. teoria dell'espansione: teoria che spiega l'origine dei corrugamenti orogenetici attribuendoli
a dilatazioni delle masse sedimentarie, che hanno formato depositi sul fondo delle geosinclinali
teorie, credenze, ecc.) che va acquistando un consenso sempre più largo
è religione chiusa, senza espansione, che divide per immenso spazio dio dall'uomo
347: v'è anche a riflettere che la risposta è fredda fredda come chi
, 7-558: sono tante sentenze affilate che vengon su schiette e forti sol di se
medesime. poi, quel non so che di gelato e di condensato si comincia
contro quei maledetti bigotti ipocriti furfanti vili che son capaci di queste azioni da assassini
. moravia, v-98: mi pareva che baciasse un'altra persona, tanto poco io
plur. m. -i). che tende all'espansionismo., che è fautore
. che tende all'espansionismo., che è fautore di una politica di espansionismo
, gli espansionisti pretendevano la rivincita, che i socialisti, i repubblicani, i
: l'esempio inglese e americano insegnano che solo con un proletariato agguerrito e cosciente
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'
-ci). che si riferisce, che è proprio dell'espansionismo. espansività
potente espansività, dall'altra una natura che ha bisogno di farsi una razza con
.. naturalone e pazza- rellone, che porta su 'l piatto de'suoi versi in
: alla nostra espansività piuttosto chiassosa pareva che quella gente macerata dah'internamento e scampata
poco ad opporre la sua antica certezza che le cose dovesser finire appunto com'erano
espansivo, agg. che ha la proprietà di espandersi; che
che ha la proprietà di espandersi; che tende, a dilatarsi, a diffondersi,
nostra mente hanno una forza espansiva, che se tu non ristringi, e metti in
e metti in equilibrio con altri oggetti che producono altri desideri, essi s'impadroniscono
tuo cervello. cattaneo, iii-1-39: ma che cosa è l'efficacia d'un ferro
, 3-12: tralci di rose espansive che si sporgono dall'uno all'altro giardino
: egualmente erculei erano i quattro facchini che con cinghie e bestemmie avevano portato il pianoforte
. -sostant. ant. farmaco che ha la capacità di dilatare l'apparato
molte febbri maligne da sali agri, che sciolgono la compage del sangue, osservandosi
espansivi. 2. figur. che tende ad allargare la propria influenza,
avanzare. -che si riferisce, che è proprio dell'espansione politica ed economica
venne meno, rimase l'arte, tanto che il libro italiano era allora ciò che
che il libro italiano era allora ciò che è oggi il francese. 3
oggi il francese. 3. che manifesta apertamente, con spontaneità di modi
e di espressione i propri sentimenti; che esprime con calda cordialità i propri affetti
amici. de marchi, i-780: ciò che è accaduto alla kàthchen o caterina barlausen
so essere espansivo né esprimere tutto quello che sento di commozione e d'affetto.
2-24: leconte de lisle sentenziava sommariamente che gli espansivi, i sentimentali, gli agnelli
nato artista. mancò a lui quello che a metastasio, gli mancò un mondo
; le è negata l'ipocrisia, che è frutto di complicata intelligenza.
manifestazioni d'affetto, di cordialità; che muove da uno spontaneo impulso di simpatia
e lo sento dalla stretta di mano che mi dà con espansiva insolita effusione.
espansivi. -che ispira simpatia, che induce alla familiarità. palazzeschi, i-775
per la testa; ma tu sai che l'amore è forse la sola delle grandi
è forse la sola delle grandi passioni che sia 'espansiva'. bocchelli, 3-122: non
espansiva, alacre. -figur. che permette il libero sviluppo e la libera
pass, di espandere), agg. che si è allargato; spiegato, steso
casa di re, ascoltate; però che a voi è dirizzato lo giudicio, e
nell'undicesimo [giorno] i polsi, che nel principio erano esili e frequenti,
in mano più allargato tra altri monti che si spiegano, a uno a uno,
mano in mano più espanso tra altri monti che si spiegano ad uno ad uno allo
universo del cosmo, sorvolando sul fatto che perciò gli occorreva intanto d'esser distrutto
carne. 2. fis. che si è dilatato (una sostanza aeriforme,
, sm. radiotecn. dispositivo automatico che regola l'intensità dell'impedenza nei circuiti
, e tutta la mia forza non è che una suggestione letteraria, un senso di
stanche e gittate a giacere, come pecore che non hanno pastore. = da
. equicola, 353: a quel che segue de gli spagnuoli prefazione altrimente non
. espasimato, agg. ant. che procura angoscioso struggimento, affanno (un
24 (60): altro espasso vo'che pigli che delle duo lettere, che
60): altro espasso vo'che pigli che delle duo lettere, che non te
che pigli che delle duo lettere, che non te le vo'mandare, acciò non
vedessi di mandarle per man sicura, che solo tu l'avessi. =
pass, di espatriare), agg. che ha lasciato il territorio della patria;
essere immediatamente assorbita non pure dalla società che li accoglieva ma addirittura dal suolo.
più di un'ora quando una gazzella che avevo comprato in somalia, saltò per
, especialmente ai re ed alli prenzi che non hanno bene esprovati ei loro uomini che
che non hanno bene esprovati ei loro uomini che condizioni elli hanno. =
c'è parso ragguagliarvi di tutto quello che è successo di qua,..
cose, e possiate darla, secondo che vi parrà espediente e alla maestà del
tentò le potenze de la lega, che comunemente li dessino cento mila ducati di
: non basta l'aver cognizion di quello che è lecito ed espediente; il che
che è lecito ed espediente; il che ne insegna il giudicio e 'l consiglio.
del nome! berchet, 67: so che mi si può apporre la stolidità di
quando, se il compierla era quello che più mi premeva, la prosa era il
più espediente. -sostant. ciò che conviene, è opportuno. sarpi,
sarpi, i-52: [replicò] che se ben egli non aveva nissun ordine
quella materia, non dovessero però pensare che non avesse autorità di trattarne secondo l'
dignità, ma lassa fare a dio che te le darà lui, quando sarà espediente
15-i- 400: il filosofo disse che, se bene il filosofare era cosa
combattere l'esercito de'principi, ora che afflitto e diminuito dalle perdite e dalle
l'accademia dei sillografi reputa essere espedientissimo che gli uomini si rimuovano dai negozi della
rimuovano dai negozi della vita il più che si possa, e che a poco
il più che si possa, e che a poco a poco dieno luogo, sottentrando
stato espediente alla originalità delle letterature europee che nulla rimanesse nulla si ritrovasse dell'antichità
balia, 10-75: non sappiamo quello che arà deliberato dipoi cotesta illustrissima signoria,
dipoi cotesta illustrissima signoria, circa quello che pareva a noi espedientissimo, quando li
della republica nel giudicare li ecclesiastici è che ella ne ha ricevuto la potestà da
e l'ha esercitata, in quello che li è parso espediente per il ben commune
a me medesimo almeno in questo, che vostra signoria reverendissima sappia quanto iniquamente mi
, con dimandargli se e'reputava espediente che se gli creasse successore. carducci,
carducci, ii-14-109: non credo espediente che tu venga per quello che sai.
credo espediente che tu venga per quello che sai. espediènte2, sm.
poi, in progresso di tempo, secondo che conducono la occasione o la necessità.
è buono espediente a difendersene, subito che è fatto lo instrumento o la scrittura
pericolo, / trova tosto un espediente / che per certo ha del ridicolo. p
una mancanza di rispetto verso la donna che è presente; e siccome ho accennato che
che è presente; e siccome ho accennato che l'uomo ripara, se vuole,
uomo ripara, se vuole, i torti che riceve, e la donna noi può
donna noi può, così l'espediente che la prudenza insegna ad una donna è
una donna è il mostrare di non accorgersi che le si manchi di rispetto. fabbroni
di numerose famiglie, i premi dotali che gratuitamente si distribuiscono, furono gli espedienti
gratuitamente si distribuiscono, furono gli espedienti che si adoprarono, ma che in vano si
gli espedienti che si adoprarono, ma che in vano si cre- deron valevoli per
dà tanto coraggio, sì signore, che ho un espediente da suggerirle, il quale
: cominciando da napoli, molto più che da roma, la mitologia torna a
g. bentivoglio, 5-1-57: dubitavamo veramente che neanche questo partito dovesse piacere, perché
dovesse piacere, perché insomma si conosceva che questi ministri non volevano espedienti, ma
ma di fatto la privazione di quella prerogativa che questo carico ha goduta fin'ora.
alla iettatura, era incrollabile nell'opinione che il colera fosse un malefizio, un espediente
espedienti e furberie, noti a coloro che avevano il compito di vigilarli, ma
ed ero obbligato a usar sempre espedienti che mi sembravano, a forza di abitudine,
: ultimamente avea elletto questo espediente: che la vicaria di camporeggiano eleggesse cinquanta omini
prego vostre signorie piglino tale espediente, che queste cavalle si restituischino. aretino,
: è men fatica a fare un uomo che non è una bombarda: ma da
non è una bombarda: ma da che avete preso sì ottimo espediente, spacciamoci
lettere è così smisurata ed ingorda, che molti (e potrei dir tutti) hanno
: in ogni occasione siate sempre certi che il mio pensiero primo e solo sarete
e solo sarete sempre voi; e che cercherò tutte le vie di mantenere la
mia vita solamente per voi; e che tutti gli espedienti che prendo e prenderò
voi; e che tutti gli espedienti che prendo e prenderò mirano a conservarmi per voi
5-i-83: il duca mi disse di più che avea proposto al cardinale per espediente l'
per espediente l'andare a roma e che s'era offerto d'aiutarlo con danari,
proporre quell'espediente; ed era lui che aveva imparato ad imitare le firme.
corte., i-74: avveniva di consueto che un innocente, condannato tuttavia alle fiamme
, 772: per respingere il vero che ricompariva ogni momento, in mille forme,
azeglio, 1-261: non era possibile proprio che avessi di che vestirmi e supplire a
non era possibile proprio che avessi di che vestirmi e supplire a molte altre necessità;
in un mazzo; né ritrovo migliore espediente che lasciargli scrivacchiare e crepare a posta loro
colui, non aveva trovato miglior espediente che di parlargliene spesso. tommaseo, 3-i-80
tal fine raccogliere gli elementi dell'arte che già ci sono, ma inoperosi e dispersi
spero ancora di trovare qualche buon espediente, che faccia al caso nostro. montano,
. carducci, iii-19-16: questa italia che vivacchia giorno per giorno di espedienti,
per giorno di espedienti, questa italia che non crede in nulla né meno in
nascondere a se stesso e agli altri che viveva di espedienti, si faceva passare
. ora come tu espedisca vittorioso quello che è a fare, attende, io
., 3-1 (61): acciò che a te ed a me sia più agevole
importantissime, avendo quasi expedito quello per che era venuto, gli venne una nuova commessione
i patti de la tregua, terminando / che quella in ogni modo loco avesse,
in ogni modo loco avesse, / acciò che l'aer non si corrompesse. machiavelli
guerra, ed in ogni altra fazione che con arme s'avessi ad espedire,
sa meglio espedir, meglio disporre / quel che conven? non è intricato nodo /
conven? non è intricato nodo / che l'alto ingegno suo non sappia sciorre
giorno a cercare se mai per avventura quelli che erano stati per innanzi nell'ufficio,
-rifl. sciogliersi (da cosa che dia impaccio). -per lo più
: pur si torce e dibatte sì, che viene / ad espedirsi col braccio migliore
, e pare trovato o da persone che paia loro mill'anni espedirsi delle consulte
giù con la deliberazione fatta più per approvarla che per consigliarla. domenichi, 2-180:
come in criminale e una sola volta che lo attore si abbocchi col reo alla presenza
racco- mandin la causa tua, che, vincere / dovendo, brevemente la
; / e se tu hai torto, che la diferischino / e giorni e mesi
liti si espedivano, né sì tosto che al reo paressero acerbe, né sì tardi
al reo paressero acerbe, né sì tardi che all'attor sembrassero guaste. sarpi,
alle volte era di breve risoluzione, sì che in un consesso si espediva; alle
. guicciardini, 2-6-127: la tardità che usano costoro ordinariamente ne'loro spacci,
loro spacci, e le molte occupazioni che hanno avute,... è
,... è stato causa che circa due mesi sono, non hanno
mesi sono, non hanno espedito, che si sia saputo, per italia. domenichi
assunto di questo, non ti dubitare che presto te lo caverò da tomo; lassa
; lassa pur fare a me, che s'elle [le donne] ti parlano
or per gl'incantati spirti, / prima che nati sien, ci sono avante,
veder quando abbia da espedirti; / che non basta una notte a cose tante.
tante. speroni, 1-5-22: ancora che questi ambasciadori paiano esser venuti a espedir
cesello. fiamma, 1-272: perché prima che io passi più oltre, egli è
il concilio si fosse espedito dalle materie che allora trattava. -esimersi, dispensarsi
braccia e spalle / de le turbe che male erano preste / ad espedire e sgombrar
fur da questi publici / ladroni, che doganieri si chiamano, / da li
da li quai, né per patente che avessino, / né perché testimonii producessino
, / né perché testimonii producessino / che le robe eran del duca, possibile
/ fu d'espedirle mai, fin che non ebbeno / pagato interamente tutto il
ultimo d'april l'arme espedisca, / che 'l ca- vallier che la pugna domanda
espedisca, / che 'l ca- vallier che la pugna domanda, / non vuol ch'
ariosto, 1-2-540: non posso credere che quel libraro non li abbia espediti tutti
saldo per lo cappuccio) gli diceva che egli per lui aveva promesso dicendo:
dicendo: non mi hai tu promesso, che subito mi espediresti. 9
el dubioso periglio, / e a ioseppe che dormiva disse / che di tornare a
e a ioseppe che dormiva disse / che di tornare a casa ei espedisse.
, guardare. mamiani, 1-353: che se più lunge a voi l'occhio espediva
, iv-1-34: poi mosso da non so che, gli commisi che vi pregasse in
da non so che, gli commisi che vi pregasse in mio nome che voi facessi
commisi che vi pregasse in mio nome che voi facessi sì che da sua beatitudine