spazio di giorni, graziosamente diede licenzia che ciascuno si tornasse a gli stati e
per la maggior parte in abati monacali, che dimoravano ne'loro monasteri, per lo
gioberti, 1-iii-529: fra questi savi, che presso i lor confratelli erano in voce
ecclesiologia, sf. parte della teologia che studia la chiesa in generale.
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'
-ci). che si riferisce, che è proprio dell'ecclesiologia. ecclesiòlogo,
da un nome o da un pronome (che in questo caso assume normalmente la forma
, per indicare una persona o cosa che sopraggiunge o appare subitamente, o per
, e disse: ecco l'uomo, che s'accorda al postutto d'essere vostro
: madonna, ecco la cruce, che la gente li adduce, / ove la
lonza leggera e presta molto, / che di pel macolato era coverta. petrarca,
io non vedo a ciò meglior riparo / che per la sorte fare esperimento. /
ventura. galileo, 3-1-101: ma che più altri discorsi? eccovi lassù la
discorsi? eccovi lassù la luna, che è più di mezza. manzoni, pr
de sanctis, ii-15-131: 10 credeva che, dopo il suo discorso, la discussione
esaurita, quand'eccomi il deputato toscanelli che la rinvigorisce di nuove forze. pea
queste terre sono diventate, da aride che erano, fertili, in virtù dell'
frutto de'miei studi di storia, che per sette anni allor venni dettando. leopardi
: sorella, le dissi, non ho che un pane e un letto. eccoti
3. riferito a un discorso che segue o precede, per introdurre,
quanto essa [la musica] pò, che già trasse un pesce a lassarsi cavalcar
arte e gl'ingegni / della sleal che il franco / valor sfida. manzoni,
la questione: enunciarla è lo stesso che scioglierla. de sanctis, 7-395:
2-139: dapprima il dottore ha detto che erano i reni, e poi che forse
detto che erano i reni, e poi che forse dipendeva dal sangue. ma.
di sì alti miracoli adornezza, / che tu dirai: 4 amor, segnor verace
/ ecco l'ancella tua; fa che ti piace '. cantari cavallereschi,
. cantari cavallereschi, 88: che comandi, maestro? eccoci qui / pronti
in atto contegnoso, al frate, che s'era subito alzato con gli altri;
dichiarativa (esplicita, spesso introdotta da che, o implicita) serve a sottolineare
battaglia. guittone, i-8-18: ecco che bona fine venuta è; perché non
di tribular iob nelle sue facultà, che lui aveva, e eccoti che mosse uno
facultà, che lui aveva, e eccoti che mosse uno diluvio di tribulazioni contra di
, 1-2 (i-23): ciò che piace al mio signor sia fatto; ecco
piace al mio signor sia fatto; ecco che di presente vado a metter ad essecuzione
/ ma ecco già l'avea presso che giunta, /... / quando
neppur detto di amarci... quello che si chiama amare... mi
più nessuno. / e solo a me che chiamo, ecco risponde / il pigolio
mobili / scender con lucid'orme / che mal può la dovizia / dell'ondeggiante
bibbia volgar., viii-379: ecco che lo dì verrà, acceso quasi come
potestà sopra tutte le cose di iob che tu possa torgliene e guastarle. manzoni,
ciglio. papini, 20-381: ecco che verrà il dì del signore,
venir sopra un ronzino / un messaggier che parea afflitto e stanco. tasso, 3-3
avesse condotti quel maladetto divertiglio, ecco che ne ritrovammo poco più o meno di
f. negri, 275: quando eccoti che [il ghiaccio] mi si ruppe
] mi si ruppe sotto così altimprovviso che precipitai nel fondo. alfieri, 1-245
acerbe piume, / se pure avvien che gli occhi al sonno io chiuda, /
... / e un eucalipto biondo che si tuffi / tra frusci e pazzi
voli / nella luce; / ed ecco che in un attimo / invisibili fili a
. -locuz. avverb. eccoti che non eccoti: al- rimprovviso, di
bianco. viani, 14-57: eccoti che non eccoti, lo scrivente vede apparire
-eccoci sul ritroso. - / che volete voi far di moglie giovane?
tra qualche fremito anche d'opposizione, che si faceva sentire qua e là,
alla giustizia, di far credere loro che le più grandi soddisfazioni stanno nel compiere
. d'annunzio, v-1-250: il male che ha devastato tanta parte della mia esistenza
devastato tanta parte della mia esistenza, che ha guastato tanta mia ricchezza, che
che ha guastato tanta mia ricchezza, che ha avvilito tanta mia passione,.
me. e. cecchi, 5-514: che lezione per gli altri che si affidano
5-514: che lezione per gli altri che si affidano a posticci, ricami, frivolezze
. tanto quest'animale è semplificato, che davvero non sembra più cosa di natura
vedere se non per l'invisibile. che ecco, che l'occhio ben vede le
non per l'invisibile. che ecco, che l'occhio ben vede le cose corporali
v'attese, fece tanto acquisto, che movendo di continuo dubbi e diffi- cultà
continuo dubbi e diffi- cultà al maestro che gl'insegnava, bene spesso lo confondeva.
fra giordano, 1-239: ecco dunque che non solamente non fue disfacitore, ma
non fue disfacitore, ma la chiesa, che già era disfatta, rifece, e
, v-1-7: ecco, s'un che famoso in terra visse, / de la
fama per morir non esce, / che sarà de la legge che 'l ciel
esce, / che sarà de la legge che 'l ciel fisse? boccaccio, dee
ecco, giannotto, a te piace che io divenga cristiano, e io sono disposto
. sarpi, vi-3-78: ecco adunque che il concilio non ha insegnato alle devote
. qual fosse il loro debito, che l'interprete di gersone desiderava. landolfi
. landolfi, 8-133: ecco, che cosa c'era di comune tra quel
). serao, i-930: - che avete, vitale? perché piangete?
: lasciati vedere... sai che non ci vedo quasi più...
signore, ragguarda noi, per ciò che siamo tutti il popolo tuo. s
? 13. ant. ecco che: anche se, quand'anche.
anche. boccaccio, i-177: ecco che quello che divisate venisse interamente fatto,
boccaccio, i-177: ecco che quello che divisate venisse interamente fatto, che avremmo
quello che divisate venisse interamente fatto, che avremmo noi adoperato? niente.
1-275: non vorrebbe il peccatore che iddio fosse, e non vorrebbe che iddio
peccatore che iddio fosse, e non vorrebbe che iddio avesse in odio il peccato
; ecco buona e santa donna che costei dee essere; ecco fede d'onesta
mi pareva! e peggio, che, essendo ella oggimai vecchia, dà molto
dossi, 371: egli è d'allora che tu cominciasti a trovarmi la buona riera
. -i). medie. condroma che si sviluppa sulla superficie esterna di un
disus. di sostanza, di farmaco che eccita le contrazioni dell'intestino crasso,
eccoprotici sono rimedii lassativi, o che purgano dolcemente, con mollificare od attenuare
, dal gr. èxxo- rrpamxóc 4 che promuove il passaggio delle feci *.
). medie. di malattia che non dipende dalle influenze am
della regione in cui si verifica, e che non si contagia in misura allarmante
(plur. m. -ci). che si riferisce all'esegesi dei testi
ecèbalo, agg. letter. che saetta lontano, valente nell'arco
voce dotta, gr. èxrjpóxo ^ 4 che lancia lontano '. ècfora,
ècfora, sf. archit. elemento che sporge, aggetto.
si- nodo, d'una pittura che vide sotto il portico d'un tempio,
. derivato carbossilico della tropina, che costituisce il nucleo chimico della cocaina
, agg. (eccheggiante). che suscita l'eco; che risuona per
eccheggiante). che suscita l'eco; che risuona per eco. - anche al
una cassetta con un fesso nel mezzo, che si vede nelle antiche statue d'apollo
il suono / della voce di dio, che primamente / generò l'universo, ed
mai non rabbellisce. 2. che manda l'eco; pieno di echi,
di grotta. -che rimbomba, che vibra cupamente (un metallo).
: ma voi prendete l'esca, si che l'amo / dell'antico avversaro a
. 3. materia secca, che, posta sulla pietra focaia, si
da un fungo essiccato e ridotto in strisce che venivano imbevute di una soluzione di salnitro
, 23: poscia diremo della miseria, che sostiene la creatura dopo la morte;
: batti, batti, batti tanto che tu fai apiccare la favilla all'esca:
. sannazaro, 2-65: pastor, che séte intorno al cantar nostro, /
, ii-147: sono ancora certi funghi che fanno l'esca, i quali in pezzi
bastoni, e si riducono stopposi, che vi s'attacca dentro il fuoco dalle
altra stanza più interna, per accertarsi che nessun ci sia. verga, ii-518
sull'esca, verde come lo zolfanello che aveva acceso. deledda, i-721:
seno l'acciarino e un fungo secco che le serviva d'esca. -per estens
esca. -per estens. qualsiasi materia che può facilmente accendersi e produrre fuoco.
insidie son ne la cava profonda, / che v'han scope e fascine in copia
antiche travatura, han distrutto, non che quella casa, tutto il rione.
il rione. -figur. ciò che eccita o alimenta una passione, un
lieta finestra, avventuroso loco, / che monstrar mi solea l'alto lavoro / dal
non si parte l'afflitt'alma, / che ne solea già dar riposo e calma
: vanno spiando gli animi gentili / che son dolce esca all'amoroso foco; /
questa m'accese in fiamma talmente, che mi bruggiò di sorte, che son dovenuto
, che mi bruggiò di sorte, che son dovenuto esca. marino, 1-137
], xxxi-113: se egli accaderà che il marito venga in sospizione di aver
quando riprese nome di amore, più che amore si poteva chiamare bufera voluttuosa,
amore si poteva chiamare bufera voluttuosa, che eccitava gli spiriti fieri del patrizio e
. leti, 5-ii-662: non dubito che gli spagnoli... non diano
sotto l'ombra d'un loro evangelio, che si fa sentire a suono di trombe
cuore di dar esca al fuoco, che già covava, ordinarono una descrizione generale dei
libertà di sorta, rendeva assolutamente impossibile che quella donna dèsse esca alla calunnia e
esca '(v. esca1), che si estese al fungo della vite.
superi, escandescentìssimo). raro. che dà in escandescenze, che monta facilmente
raro. che dà in escandescenze, che monta facilmente in collera.
escandescènza, sf. collera subitanea che si manifesta con parole e gesti violenti
dice, e non senza escandescenza, che fa ogn'opera per mantenerla insieme con
li menò un pugno sì fatto, che, urtando in una colonna, si ruppe
gran collera, aveva renzo pensato di che profitto poteva esser per lui lo spavento di
escandescenza, renzo aveva egli avvertito di che profitto poteva essere per lui lo spavento
men degne di compassione e di scusa che le grida del tormentato e i delirii
, 4-i-289: all'apostrofe barocca / che con grande escandescenza / esalava dalla bocca
? bartolini, 5-189: mi pare che quei legali uomini avrebbero potuto far finta
finta di non udire la escandescenza: escandescenza che non voleva significare oltraggio a niente,
di fuorusciti; talché mai ne parla che non vadi da se stesso in grandissima escandescenza
, x-4- 334: due orbini che vennero a suonare... lo fecero
violenza. galileo, 5-216: parvi che il solitario pietro, per queste due
solitario pietro, per queste due parole che ha dette, dovesse andare in escandescenza
. medie. parte morta di tessuto che viene eliminata dai tessuti circostanti e sostituita
cicatrice (e si distingue dalla crosta che risulta invece dalla concrezione di sangue,
uscì più. muratori, iii-226: accade che i carboni facciano escara, o sia
facciano escara, o sia crosta dura, che impedisce l'ope- razion de i rimedi
]: 'escara', crosta nera, che si forma sopra la pelle, sopra la
217: oggi si diceva escarcerato atri, che ieri si dicea stare per la testa
. m. -ci). medie. che si riferisce all'escara, che produce
. che si riferisce all'escara, che produce l'escara. -medicamento escarotico:
produce l'escara. -medicamento escarotico: che applicato sulla parte malata produce necrosi dei
e non escartare amendue le carte, poi che è detto una volta « passo
. (plur. -ci). tassa che, nell'eco nomia feudale
(ora dazio), castaldatico (regalo che esigevano i gastaldi regi),
sappiend'ella ch'è già lungo tempo che quivi d'ogni parte della nostra terra concorrono
. la parte di un documento diplomatico che comprende le formule finali. =
sf. teol. parte della teologia che considera le fasi finali o estreme della vita
(plur. m. -ci). che concerne i destini finali dell'uomo e
b. croce, iii-22-155: la tendenza che si moveva nel fondo della filosofia idealistica
sm. (plur. -gi). che rivolge i propri studi e le proprie
universo. cardarelli, 1030: che udito e che vista deve avere il
cardarelli, 1030: che udito e che vista deve avere il professor gentile!
tagliente escatologo, un senso artato, che sarebbe quello della « dolce morte liberatrice »
a non poca illustrazione della storia si civile che artistica di queste provincie, com'è
nelle miniere d'oro e d'argento che o non esistevano o non si potevano escavare
dei filoni metallici, i due laghi che sono un risultato di tante acque che
che sono un risultato di tante acque che vi discendono da montagne appartenenti alla gran
alpi debbono certamente prometterci abbondanza di minerali che sarebbe in nostro potere di escavare.
pavimenti a musaico, mostrando, dico, che quella muraglia è opera posteriore degli esarchi
e di scultura, e di scultura che s'escava le gemme, caverai loro colli
de'figliuoli d'israel; e farai che quelle pietre sieno rinchiuse nell'oro e
sì come si vede dei grandissimi, che voti et escavati vivono, il pioppo,
sm. (femm. -trice). che scava, che fa o dirige lavori
. -trice). che scava, che fa o dirige lavori di scavo (valendosi
macchine). — in partic.: che esegue o dirige scavi archeologici.
scavo, e da una gru o trattore che gli trasmette la forza necessaria (e
., le quali si adoprerebbero subito che una pienetta, mezza piena o piena
corpi marini, anzi desistesse piante pietrose che vegetano nel mare e che si trovano
piante pietrose che vegetano nel mare e che si trovano infra la terra diseminati
o a qualche profondità sepolti, e che dalla coltura de'terreni o dall'esca
verse opere di un autore, che si pubblica a parte. targioni
: stolto sarebbe quello eschermidóre, che vedendosi venire lo colpo al capo, si
. bot. dial. nome che a seconda delle regioni in
iii-6: è ope- nione comune che il primo cibo degli uomini fossero
della necessità, e massimamente quelle che si cavano dal faggio e dall'
dall'eschio. garzoni, 1-798: quel che ha da far fuochi lunghi,
antichi romani... costituirono per coloro che in guerra avessero un cittadino salvato,
capo principale del popolo parigino, commettendogli che... facesse stare all'ordine tutti
cavalca, 11-12: conciò sia cosa che io mi sentissi stimolato a fare il
, e fare secondo ch'elli crede che sia el megliore. = deriv
e-rafforzativo. eschilèo, agg. che si riferisce, che è proprio di
eschilèo, agg. che si riferisce, che è proprio di eschilo, della sua
nell'espressione più immediata. 2. che imita eschilo, che si ispira a eschilo
. 2. che imita eschilo, che si ispira a eschilo, al suo
al suo stile, alla sua arte; che ne ricorda, ne evoca la grandezza
darei ragione a quello da ben uomo che mi dice scrivente secondo le tradizioni eschilee ed
con brevità eschilea: meglio morire di peste che di torture! b. croce,
cusa, -scoglio di marmo greco, che al nascer del sole brilla,
mamente i corpi di tutte le nazioni che circondano il circolo polare, come
. e sm. e femm. che appartiene alle popolazioni indigene che abitano le
femm. che appartiene alle popolazioni indigene che abitano le coste artiche dell'america e
esquimali ', popolo dell'america settentrionale che abita principalmente nella groenlandia, nel labrador,
mar polare. pirandello, 8-794: dicono che le donne esquimesi sono...
della preminenza morale della razza eschimese, che non lo suona. morante, 2-73:
foca di dio. 2. che si riferisce, che appartiene che è proprio
2. che si riferisce, che appartiene che è proprio dell'artide americana
2. che si riferisce, che appartiene che è proprio dell'artide americana e delle
dell'artide americana e delle popolazioni indigene che vi abitano. -cane eschimese-, razza
. m. -i). che appartiene alla razza eschimese. eschimotàggio,
eschinite, sf. miner. minerale che si trova nei monti urali, nei
titanato di cerio e di torio, che si presenta in cristalli prismatici pseudo-rombici.
della scoperta, di separare alcuni elementi che costituiscono questo minerale. èschio,
xxviii-280: e re die fare che nel suo reame abbia molti savi uomini,
e'v'abbia grande studio e che vi si legga en diverse escienze
legga en diverse escienze, acciò che 'l popolo ne sia meglio ensegnato, ché
me iova 'l cercare, poi che 'l m'hai esciliato. =
distaccare. tansillo, 4-131: parea che fusser da natura escise / nel natio
quella pietra la quale daniele profeta dice che, escisa d'un monte, senza
. di esclamare), agg. che esclama. -al figur.: sgargiante,
(un rosso così escla. mante che l'oro della croce vi riposa, quasi
poco singhiozzante, disse: io vi priego che non mi destiate del sonno. savonarola
maggiori capitani del campo esclamavano, dicendo che si dovea andar contra re piero.
esclamare vostra signoria; ma bisogna sapere che una è fissa eternamente in cucina.
, se una mosca le morde, o che si versi loro un vaso,
. carducci, iii-20-253: ora, o che il forte sia detto oppresso o vinto
detto oppresso o vinto dal vino, o che esclami ed esulti o giubili dal vino
ed esulti o giubili dal vino, o che sia inebriato, è, in fondo
bertuccione; e il del volesse / che lo stil de'pittori empio ed atroce /
: i cipressi dei casolari e dei cancelli che guardavano esclamando verso di noi.
allora bisognò dire e esclamare, e appena che si fece quella poca penitenzia e dio
ciascuno esclamasse, nondimeno per il timore che si aveva di quello esercito fu necessario
si aveva di quello esercito fu necessario che fusse accettata da ciascuno. aretino,
; e con voce orribile esclamava sì che impauriva l'aria et il vento. panigarola
, 151: solo una cosa par che ti dispiacci, / per cui cotanto la
diffidare di sé, e con altre cose che i vecchi san dire. viani,
viani, 4-17: mia madre, che chissà da quanto tempo tratteneva il pianto
pavese, 5-35: mentina era in letto che esclamava e il dottore il giorno prima
esclamava e il dottore il giorno prima che morisse le aveva detto che questo qui
giorno prima che morisse le aveva detto che questo qui non aveva le ossa buone
di poeta, forse in parte più che non si con venia: ma forse il
veggo e'poveri morire di fame e che le case de'ricchi sono piene del superfluo
accorge l'ambizione sola signoreggiare, bisogna che rompa il freno e il morso della
pulci, 25-167: poi si partì, che parve d'una fromba / quando il
fromba / quando il sasso esce, che per l'aria esclama. alvaro,
esclama, dunque, povero novellino, che tale eccelso principe con la sua morte ha
sua morte ha uccisa la iusticia, che con tanta integrità la facea ministrare. nardi
/ esclamerà con preghi al padre eterno / che doni a figli suoi, c'han
filosofia dei cortigiani, la necessarissima scienza che doveano apprender gli uomini tutti che non
scienza che doveano apprender gli uomini tutti che non voleano viver alla balorda. rosa,
fece, ond'io n'esclamo / che diceva l'offizio a un crocifisso.
i-83: ben v'è più d'un che esclama / che non già menzognero /
v'è più d'un che esclama / che non già menzognero / debbesi dir parnaso
esclamato, e grido ancora, se non che la mia storia non si legga a
suo conoscente, e tratto tratto esclamava che la era davvero un'avventura romantica. pavese
di grande importanza procedeva spesso di sorte che, innanzi si sapessi la mente sua,
): al sentir tanti nomi di persone che conosceva, d'amici, di parenti
sorprendeva esclamare dentro di sé: « che bel pezzo d'òmo! ». sùbito
già spenti il mondo esclama, i quel che perder di vita, ebber di fama
a mezzo novembre / non giugne quel che tu d'ottobre fili'. leti, 5-iv-172
: esclama contro il lusso degl'italiani, che potendo bere il propio vino a buon
buon mercato, bevono quel di borgogna che costa sì caro. fogazzaro, 1-30:
, poi anche un pochino contro di te che pur troppo hai dovuto imparare ad averti
uno e dell'altro, non è dubbio che tutti non esclamino per rafaello.
iv-1-42: con la misericordia punisce ogniuno che esclama miserere. artale, iii-406:
esclamativa. esclamativo, agg. che si pronuncia con tono alto e concitato
alto e concitato (una parola); che esprime entusiasmo, stupore, sdegno,
poco oltre una splendida curiosità esclamativa, che tutt'al più arieggia alla vanità adorabile
un piroscafo. 2. gramm. che serve per tesclamazione (un suono articolato
voce è una parte d'orazione, che in grammatica si chiama interiezione esclamativa,
.: esclamativo): segno grafico che indica l'esclamazione:! carena
v.]: c'è degli uomini che dicono ogni cosa con enfasi e potrebbersi
-eruttava perennemente una fumacea nera nera, che metteva su buona parte del firmamento una
sciatta era pure innamorata del gaglioffone, che s'indragava nella salama, prendendo tempo
convertono il giuoco in tormento, caso che non ci si ripari con la modestia
sm. (femm. -trice). che esclama, che grida; declamatore.
. -trice). che esclama, che grida; declamatore. segneri, ii-421
,... né si curarono che altri mai l'alzasse per essi. beltramelli
tempi di amaro scetticismo, segno è che bene mi ero apposto. oggi potrei
: 'esclamatorio '. voce nuova, che di quando in quando qua e
e là fa capolino in certi scritti, che veramente a leggerli fanno scappare delle parole
scappare delle parole * esclamative ', che certamente non sono di lode.
core de giminiano cum tale fervore, che entrò nel monasterio de sancto salvatore.
ultime portate o evoluzioni della moda, che venivano annunziate da parte sua come a
suono articolato pronunciato con un tono concitato che manifesta la commozione dell'animo; grido
; que- st'altro ripeteva l'esclamazione che s'era sentita risonare agli orecchi.
raccontarsi; con esclamazioni fortemente giambiche, che sembrano ottonari battuti sulle nacchere. alvaro
nacchere. alvaro, 2-59: voleva che lo accompagnasse in chiesa dove credeva di
dove credeva di cantare e non faceva che un'esclamazione lunga e roca. cassola
assuero e del giusto mardocheo e di lavinia che lagri- mava, prorompe in questa esclamazione
prorompe in questa esclamazione: o imaginativa che ne rube, / òhi move te,
« perché? ». generica esclamazione che formulai non avendo il coraggio di rispondergli
il papa] con esclamazioni ardentissime lamentato che per la tardità degli aiuti promessigli tante
giovinetto riconosceva l'imagine d'astianatte, che troppo immaturamente era stato nell'incendio troiano
antichi romani, cioè di donne pagate, che con esclamazioni, con finte lagrime,
e dure erano l'esclamazioni contro coloro che troppo se la facevano con gli ebrei
una realtà tanto disforme dall'archetipo morale che ci è in mente, ima amara
di tiberio? « misero il popolo che sarà masticato da sì lente mascelle! »
». 4. retor. figura che ha come caratteristica la forma enfatica dell'
boccaccio, viii-3-95: segue adunque: « che sì ci sproni »; e questo
... '. è qui colore che si chiama esclamazione. torneano, 192
esclamazione, la quale parve a quintiliano che più tosto a i concetti appartenesse;
, vii-26: scrittori senz'altro capitale che molta fiducia nella lor lingua armoniosa.
, esclamazioni, declamazioni, invocazioni, che stordiscono gli orecchi, e trovan sordi
e d'imprecazione, o non hanno che un semplice punto, o talora l'hanno
d'esclamazione, dicevano tante cose, che la censura, avvistasene tardi, doveva
puntini e punti di esclamazione e parole che s'accavallano e righe che si confondono
e parole che s'accavallano e righe che si confondono e aste che serpeggiano per la
e righe che si confondono e aste che serpeggiano per la lunghezza d'un dito
tanti punti di esclamazione, in tante lodi che sembra non àbbiano, se non per
betocchi, 5-28: la dolce esclamazione che mi tocca / cavalca, iii-125: il
tauri nelle vacche de'popoli, acciò che li probati coll'argento escludano quelli. savonarola
sarpi, i-1-33: non non che la verecondia verginale, la riverenza de'numi
de'numi. posso intendere in che modo sii passato il contratto tra
il papa e la regina di napoli, che la maestà regia sii sulla squisitezza
esclamazione o esclamazioni: esclachire e pareva che dalla loro vita la donna compromet
alvaro, 7-282: a volte, qualcuno che s'era attardato ma non ci pensarono neppure
oscurità, dava un'esclamazione in quel davvero che i gesti degli uomini gli affari loro fossero
escluso. alvaro, 5-81: il fatto che non si confessasse, mazioni di meraviglia
di fuorusciti; talché mai ne parla che non vadi da sé ariosto, 9-29:
, stesso in grandissima escandescenza, e che contra loro / che si può dir che
grandissima escandescenza, e che contra loro / che si può dir che tuona e che balena
che contra loro / che si può dir che tuona e che balena. non facci
/ che si può dir che tuona e che balena. non facci molte esclamazioni.
di filadelfia fece una longa e grande esclamazione che li monti, iv-277: ideato
: in faccia tutti i vocaboli che vivi e vegeti e ben sonanti vagavano
sgraziatamente schiato d'accennare, non che d'esprimere la sua disappro
stati ancor tinti nel liquido d'oro che scorre sotto il vazione di ciò
scorre sotto il vazione di ciò che vedeva tutto il giorno: appena ne
il tricolore, a cui potranno che vessillo intorno = voce dotta,
. saremmo tra questi ultimi, proponendo solo che il bercanon. indulto con cui si
claustrum * chiostro '). che portava in sé, la buona donna;
lo e sm. stor. elettore che vota contro una deter sguardo
vota contro una deter sguardo che li esclude, nega sino 1'esistenza.
sua santità. ogni intelletto e ogni cosa che intendere si può. anopallavicino, ii-426
in maniera gli altri escludenti, che rimasero parte camtitudine e ricchezza di gloria
il dolor gran tempo cheto; / or che il muto silenzio terdire l'ingresso
in tutto escluse / dal petto mio, che il vecchio ardor cavalca, ii-220
sappia... la tua sinistra quel che fa 2-41: furono escluse [
f. giambullari, 59: comporteremo però che,... non ci escludendo
tutti i popoli cogniti, e la influenza che sola esclusa ne fu, perché
innamo dizi ed i vantaggi che ne risultano, e l'uso ragionevole
/ con le braccia frondose / che potrebbe farsene. d'annunzio, v-1-171:
a me concessa / proibivano al sol, che pur volea nera. alvaro,
senso non si può greci antichi, che barbaramente escludevano da'teatri mai escludere dal vivente
escludere dal vivente, questa * sensibilità 'che lo il loro più bell'omamento,
ri10- 562: non v'ha nazione che in tempo di pace abbia medio e preservativo
le superstizioni ficabile escludere le teorie storiografiche, che sono la protettive esclusero il tonno sardo
tonno sardo dai porti di francia. coscienza che la storia acquista di se medesima.
vita, alla dele, mortificante, che l'escludeva di camera come un
demerito lo alletta / a far che sia il fellon di vita escluso.
mira '; dov'è da sapere che di lassù dico, facendo relazione a
dico, facendo relazione a dio, che dinanzi è menzionato; e per questo si
e per questo si esclude le intelligenze che sono in essilio de la superna patria
e falsi dei, è da avvertire, che que'concetti si escludono da questa considerazione
corpo celeste intorno è sparso, / che perderebbe ogni altro lume e fora,
escludere dal catalogo di que'beni, che per se stessi vengono bramati, quella
. monti, i-394: non è vero che il poeta abbia fatta l'enumerazione di
precisamente dei rettili e dei pesci, che in niuna maniera vi sono compresi,
niuna maniera vi sono compresi, e che l'uomo solo ne sia escluso. leopardi
grandissimo incorono / duca d'alba, che quasi emulo ardisce / contender teco, e
flagellato, ma temi d'essere disredato, che per certo sappi che chi è escluso
essere disredato, che per certo sappi che chi è escluso da'flagelli, è escluso
guicciardini, ii-257: rimasono finalmente concordi che tra l'una e l'altra republica fusse
, n-ii-211: io per lo molto rispetto che porto a quel signore non l'escluderei
monti, ii-464: fra gli afflitti che sono stati esclusi dalla distinzione della legion
3-185: intanto ad onta delle schede stampate che avevano mirato a escluderci, resultammo eletti
. cicognani, 9-185: avevano esperimentato che c'è della gente per la quale
2-171: egli per me t'impone / che 'l germano crudel, che te dal
t'impone / che 'l germano crudel, che te dal regno / escluder tenta,
dall'italia, o frenata in quei termini che le si stabilissero per la pace.
): la corte di madrid, che voleva a ogni patto (abbiam detto
ripeterti il contenuto di quella lettera sappi che con tutti i miei 76 voti,
nondimeno per tutto questo non si esclude che dio non abbia prov- videnzia del tutto
, o verseggiatori di teoriche sociali, che escludete dall'ora presente ogni poesia che
, che escludete dall'ora presente ogni poesia che non sia la vostra, vale a
, 11-17: non escludo la parte che ha la pigrizia in alcune manifestazioni della
jovine, 71: era da escludersi che la morte potesse essere stata causata dalla
tutte l'altre eresie, raccoglie me, che di tutte sono acerbissimo nemico, dee
superate dalla cristiana in tutte quelle fattezze che formano sembianza di verità. la via
la via diritta sarà il produrre argomenti che mostrino la religione cristiana, non per
della mitologìa, e utile quel sistema che tende ad escluderla, non la direi
chiunque, per non provocare delle risa, che precederebbero, e impedirebbero ogni spiegazione.
. cavalca, 18-120: pogniamo dunque che la chiesa comandi che l'uomo si confessi
: pogniamo dunque che la chiesa comandi che l'uomo si confessi almeno una volta
volta l'anno, non esclude però che l'uomo che più n'ha bisogno
anno, non esclude però che l'uomo che più n'ha bisogno, più spesso
el diavolo si sforza con tutti li modi che 'l può di escludere el bene.
sono i parlari in modo esclusi, / che 'l silenzio, ove cantano i salteri
cose pubbliche, dà luogo tra quegli che hanno qualche parità e similitudine tra loro
non vi sia impedimento di peccato mortale che l'escluda. torricelli, 185: le
geometriche ritrovate una volta sola, subito che sono scoperte, escludono le contraddizioni,
muratori, 5-ii-282: egli è certo che l'unità dell'eroe non esclude la compagnia
manzoni, 4: non più che un desco / a tre piedi e di
puro una conca / ed una toga che m'escluda il freddo, / sia pur
colle, / e questa siepe, che da tanta parte / dell'ultimo orizzonte
: m'accolse con quell'alterezza principesca che non esclude l'affabilità. bontempelli, 7-42
, 13-153: la legge, mentre proibiva che fosse fatto schiavo un battezzato, escludeva
fosse fatto schiavo un battezzato, escludeva che il battesimo rendesse libero uno schiavo,
, se non lo liberava il padrone che l'aveva acquistato o al quale fosse nato
ciascheduno discapiti e vantaggi reciproci, beni che si escludono, e mali che si compensano
beni che si escludono, e mali che si compensano. beccaria, i-234:
napoleone e libertà politica sono due cose che si escludevano allora e si escludono oggi.
... un esemplare dell'edizione che si sta eseguendo in milano delle opere
delle opere mie, di quelle cioè che si licenzieranno dalla censura, la quale
. machiavelli, 1-iii-877: le difficultà che lui moveva erono, volere cinquecento fanti
cinquecento fanti, come tu sai, il che si è escluso in tutto, e
: quand'egli finalmente rispose proponendomi condizioni che io gli avevo escluse a priori,
grata e amorevole dimestichezza. ma dico bene che è prudenza non parlare se non per
esclusi di domandare a vinegia quella giustizia che quella eccelsa repubblica ministra con tanta sua
, xiv-243: 11 tuo silenzio pare che in faccia alla conversazione m'abbia escluso
, 71122: per diminuire questa superiorità che nicolina aveva su loro incontestabile, appena
aiutava, escludendosi spontaneamente « dal gioco che ha per posta il maschio e i
son tirate da 400 e 500 persone, che vi adoperano buone gomene, ligate a
bartolommeo cavalcanti alla corte del cristianissimo, che vedesse di ritrarre quello che quivi quanto
cristianissimo, che vedesse di ritrarre quello che quivi quanto all'inchiusione ed esclusione de'
francia era stato ricevuto sì dal senato, che da tutti i nobili di san pietro
domandandone l'esclusione dai negoziati, il che difficultò di molto la conclusione. carducci
tutti; il giorno dopo sei tu che ammetti e introduci. moravia, i-679:
il senso di esclusione e di gelosia che lo mordeva ogni volta che lei,
e di gelosia che lo mordeva ogni volta che lei, con intonazione assoluta e quasi
croce, i-2-246: c'è gente che ingenuamente immagina di potere intendere le cose
g. bentivoglio, 5-i-197: son più che mai persuasi ch'egli fosse a parte
consigli d'ancre e di quelli particolarmente che si presero intorno all'esclusióne loro dal
, i movimenti caratteristici, vuol dire che manca anche la passione e la vita
anche la passione e la vita, che non può stare senza esclusioni, senza
trovai risolutissimo all'esclusione, affermando tutti che couré non era a proposito né per le
la corte; tenendosi per certo, che l'esclusione fattagli da'franzesi gli abbia
ii-317: mi restringerò dunque a dire che riguardo ai professori dell'arte salutare che
che riguardo ai professori dell'arte salutare che l'unica e solida ragione che può militare
salutare che l'unica e solida ragione che può militare in favore della eleggibilità nei
in favore della eleggibilità nei convocati si è che dipendendo da quelli l'ammissione e l'
ferma l'esclusione della pace e veggo che vostra signoria ne ha pronosticato precisa- mente
dall'esclusione della maggior parte degli elementi che vi concorrono e da una semplificazione che
che vi concorrono e da una semplificazione che diverrebbe miseria, ma bensì dall'uniformità
lega offensiva e difensiva per gli stati che rimangono ancora in fiandra alla casa d'
atto, ma propriamente quella esclusione di azione che deve certamente derivare dalla 'efficacia '
come quello di pirrone, e quello che fa quasi il carattere del nostro secolo
sequela di problemi e correlative teorie, che avevano a loro presupposto quel preteso carattere.
qualunque diritto di preferenza o di esclusione che possa a taluno competere per legge o in
la fantasia del mio abito. disse che a roma era più facile vestirsi. disse
più termini disparati, contrari o contraddittori che si elidono a vicenda. genovesi
vaglia, richieggonsi due cose. i° che l'enumerazione sia intera, cioè che
che l'enumerazione sia intera, cioè che non si ometta parte nessuna. 20 che
che non si ometta parte nessuna. 20 che l'esclusione sia certa e indubitata.
una dee convenire all'ente. di che viene il principio dell'esclusione del medio
. -argomentazione per esclusione: quella che ha per oggetto due proposizioni disgiuntive di
sempre per fondamento una disgiuntiva bimembre, che può ricevere questa forma: 'il tale
od ha avuto per causa una di queste che si enumerano, o nessuna'. tommaseo
conducesi l'altrui mente a quell'una che s'intende affermare come meglio accettabile.
da numeri quantici ordinatamente uguali, così che due stati ottenuti per scambio di due
eccettuando. sarpi, i-1-256: pare che il duca di savoia pretenda il marchesato
tello del morto, allegando il costume che quello stato passi anco nelle femmine.
suo bell'agio poteva andarsene. ancor che al despauterio tanto chiara esclusione avesse data
animo. cesarotti, ii-293: oso temere che questa asserzione sia un po'gratuita.
esempi di depravazione. a me sembra che ve ne siano anche di felici, ma
ipotesi possibili, per giungere a quella che si ritiene più valida. gioia
sì frammiste le une alle altre, che non si può riuscire a verificarne le relative
sua nuova e decorosa opera dagli elementi che la vita aveva in me medesimo accumulati
campagna, fuori degli occhi della polizia che non si accorse di niente.
, 13: piacqueli sopra tutto l'esclusiva che si diè in comune a'passatempi di
dar l'esclusiva a tutte quelle sperienze che potessero far con tra di loro.
al collegio dei cardinali riunito in conclave che non era gradita l'elezione di un
piovene, 5-268: vera o falsa che sia, la credenza della porta murata
sia, la credenza della porta murata che ogni casa teneva in esclusiva per morti
di una determinata attività; il diritto che in tal modo acquista l'altro contraente
della vita italiana, a un ideale che si matura negli animi di tutto il popolo
averti in esclusiva non mi può far che piacere. = deriv. da
. leopardi, ii-383: sono moltissimi che amano, predicano, promuovono, ed esercitano
conservazione, forzati a rifar quelle leggi che avèvano rotte ed a rispettarle. deledda
mostruosa: il cosiddetto amore esclusivamente spirituale che celava, secondo lui, sotto la
letti in tutta italia; ed è ciò che da molti s'intende per lingua italiana
compagnoni, i-48: pensano... che l'uomo abbia di certe cose un
abbia di certe cose un tale dominio che l'uso delle medesime appartenga tutto immobilmente
l'uomo, la parola è quella che unisce l'uomo individuo a tutta l'umanità
, nella piccola trattoria continuò a pretendere che gli venisse riservata una tavola esclusivamente per
non ci volea manco di tutto quello che è stato scritto agitato e fatto nella metà
, se vuoisi, per renderci quel che è stromento primo d'ogni letteratura nazionale,
: 'esclusive ', lo stesso che * esclusivamente '; ma non si usa
* esclusivamente '; ma non si usa che nelle locuzioni in cui si designa un
. -anche: indirizzo politico o economico che favorisce la formazione e la conservazione di
2. modo di essere, condizione che assorbe interamente la persona e impedisce e
-i). propenso all'esclusivismo; che dimostra esclusivismo. michelstaedter, 438:
. invece sono più aristocratici, esclusivisti che gli aristocratici... gli operai
2. politica doganale esclusivista: quella che, in base ad accordi preferenziali,
3. agg. e sostant. che gode di un'esclusiva. = deriv
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'
-ci). che si riferisce, che è proprio dell'esclusivismo o di chi
quell'errore perseverantemente e tirannicamente esclusivistico, che si chiama dagli ignari gelosia.
più facile piangere e lamentarsi insieme, che gioire: il riso è esclusività per sua
in qualsiasi campo delle attività umane, che pone chi la possiede al di sopra
anni prima e divenuta esclusività dei parrucchieri che furono gli ultimi a staccarsene. sbarbaro
ultimi a staccarsene. sbarbaro, 5-70: che lotta sotterranea per accaparrarsi il pesce migliore
rispetto ad alcune cose, il predicato che s'afferma del subietto ha semplicemente la relazione
1818). esclusivo » agg. che è propenso a escludere e allontanare
senso reale sia in senso figurato); che è causa o effetto o condizione di
. cocchi, 1-19: molto meno credo che convenga trattare come universali ed esclusive tra
. manzoni, 288: 'drudo', che aveva la stessa significazione, ed è
esclusivo del gruppo familiare con tutte le qualità che questo gruppo richiede, fino al fanatismo
, fino al fanatismo. 2. che è riservato a una sola persona fisica
, doti, proprietà morali); che è protetto dal diritto di esclusività (un
dell'arte, della tecnica); che è difeso da brevetto (un ritrovato,
. lamberti, 19: interessava al governo che alcune arti esclusive non si portassero negli
più di ogni altra l'arte vetraria, che gelosamente custo- divasi e che era uno
vetraria, che gelosamente custo- divasi e che era uno dei più considerabili rami della
serao, i-1098: nulla di più pittoresco che la strada di santa lucia, di
entusiasti a seguirlo sono stati quegli studiosi che una volta si facevano un dovere di
esclusivo affar loro. 3. che ritiene valide soltanto le proprie opinioni,
con intransigenza quelli altrui come errati; che giudica troppo parzialmente. gazzetta nazionale genovese
genovese, lv-113: sento dire ancora che non era permesso agli * ignobili 'amatori
esclusiva politica, bastava il dire nazione che parlasse lingua diversa, per intendere nazione
concetto di patria così esclusivo e temporalesco che si poteva ancora sentirci qualche cosa del
furor comunale. 4. che appartiene, che compete, che si rivolge
4. che appartiene, che compete, che si rivolge a un
. che appartiene, che compete, che si rivolge a un solo individuo,
, i-208: ma non basta al pregiudizio che si ammiri il suo idolo; vuol
si ammiri il suo idolo; vuol che si adori con un culto esclusivo e
troppo esclusiva, ned io sono il solo che la meriti. leopardi, i-1040:
. leopardi, i-1040: la tenacità che i greci ebbero sempre per le cose
le cose loro, e l'amore esclusivo che portarono e portano alla loro nazione,
fin da bambino, aveva votato agli oggetti che possedeva un sentimento geloso ed esclusivo che
che possedeva un sentimento geloso ed esclusivo che, del resto, come avviene,
l'unità di luogo è nata dal fatto che la più parte delle tragedie greche imitano
in un sol luogo, e dalla idea che il teatro greco sia un esemplare perpetuo
velatamente composte sono: i° le esclusive, che attribuiscono il predicato a quel solo subietto
le comparative. -metodo esclusivo: che procede per via di esclusione.
di chi io vivessi con più autorità che escluso, e con men sospetto che
autorità che escluso, e con men sospetto che nudo, e con più riguardo della
251: hai elezione di fare quello che ti pare, senza essere escluso totalmente del
termini di grand'amarezza gli altri del consiglio che ne restavano esclusi. carducci, 55
mercato. jovine, 2-106: don matteo che era escluso questa volta dalla faccenda fiutava
concetti astratti. bembo, 1-229: che l'ardir suo conosco e l'antico uso
, la quale in ogni modo convien che resti esclusa. leopardi, i-458: vedendosi
stessi padri, / e de le madri che dogliose grida / ne facean da le
formano un sì piccol numero nella umanità che appena è sensibile. leopardi, i-1030
i-1030: non si persuaderanno mai interamente che la moralità non esista più, e sia
altri. marino, i-no: coloro che sono nell'inferno sono esclusi totalmente dalla
l'uomo e la donna per modo, che la forza al primo e la grazia
ebbe in mano il pacco delle cambiali che gli erano toccate, senza neppur vedere
della eredità col. titolo della dote, che altro era se non riconoscere il loro
di uomo di toga escluso da'consigli che già chiamavano della guerra, era mancato
; tragrande così il numero di quelli che chiamavano esclusi, e che bene si direbbero
di quelli che chiamavano esclusi, e che bene si direbbero 'ammoniti ',
membri onorari, e mi giova sperare che sua maestà non vi metterà fra gli
in francia si usa, / ricordati che adesso in spagna sei, / dove tal
e snervatissime egloghe aggiungendovi l'allegoria, che i retori antichi, invece, volevano esclusa
assodare e fondare questo disegno, procurò che si rinnovasse la tante volte esclusa pratica
di patto naturale con me medesimo, che non dovesse passar mattino senza spese piccole
meco? svevo, 6-384: è escluso che essa ch'è tanto fiera a te
avvenire e allora voglio essere ben sicura che tu sia preparato.
, ii-412: per quel giorno era escluso che potessi andarci [in città],
, ii-850: creda pure, contessa, che forano è una dura necessità, come
piano di sopra; ma non è escluso che un uccellino possa arrivare anche più in
dell'anno mille, non è escluso che ci ripropongano la dittatura con una formula
derarsi il vicendevole amore, a cui pare che si accostassero eziandio gli stoici. magalotti
deve estendere la significazione cosi rigorosamente, che debba abbracciare tutti affatto gli individui,
, nessuna esclusa, leggevano passando ciò che stava scritto a gesso e a carbone
leopardi, i-192: esclusi quei piaceri che ho annoverati poco sopra, i quali
ma solamente o principalmente per questo, che l'uomo desidera illimitatamente il piacere.
mangiano in cucina, escluso la domenica che apparecchiano nel salotto. 8
fece far molte proferte, / acciò che men gl'incresca il star rinchiusa. /
. scala del paradiso, 139: che dici, o frate? preghiamotene,
frate? preghiamotene, dilloci, acciò che cognosciamo in che dovemo essere noi,
, dilloci, acciò che cognosciamo in che dovemo essere noi, però che il
in che dovemo essere noi, però che il tuo tempo è eschiuso, e non
/ io sono uno gatto lupesco, / che a catuno vo dando un esco,
felice da massa, xliii-296: tace iesù che di parlar è norma / e lo
parola non escocca, / tace colui che la lingua riforma / e senza lui ogni
. escogitàbile, agg. letter. che può essere escogitato; pensabile;
sarebb'egli mai caduto in pensiero che fosse escogitabile da mente umana una fantasia,
mondo folle ed insensato è colui che aspira ad una speculativa perfezione. l'ottimo
escogitabile forma, viene dal mettere che fa il suo criterio in un incognito.
collenuccio, 155: manfredi, che già avea premeditato e proposto farsi re
i-270: la navigazione, invenzione maggiore che abbia saputo escogitare e che possa esercitar
invenzione maggiore che abbia saputo escogitare e che possa esercitar l'ingegno umano, talmente
lo rendeva picciolo [il mondo], che gli aromati delle molucche, ancor che
che gli aromati delle molucche, ancor che lontani per più di quindici miglia,
agl'italiani nondimeno, per la copia grande che ne hanno, paiono nati ne'giardini
parallelismo di questa inclinazione voi sapete, che fin ora non è stata escogitata ragione
dovrà [la republica] rimuovere quelli ostacoli che possono impedire la popolazione, ma deve
ancora favorire ed escogitare tutti quei mezzi che possono essere e che sono efficaci ad
escogitare tutti quei mezzi che possono essere e che sono efficaci ad ampliarla ed accrescerla.
espediente. moravia, i-70: il malumore che gli inspirarono queste attenzioni quasi coniugali si
attenzioni quasi coniugali si raddoppiò quando vide che la donna, per riceverlo degnamente,
2. meditare attentamente su ciò che si è appreso, su ciò che
che si è appreso, su ciò che si è in procinto di fare; investigare
: dirò io questa inusitata visione, che in me non s'atrova atomo che non
che in me non s'atrova atomo che non tremi et ardi excogitandola. machiavelli
l'esatto, e tanto 'l perfetto, che nessuno di loro fu mai potuto mettersi
magalotti, 1-191: sempre io avrò che dire, e voi che rispondere,
sempre io avrò che dire, e voi che rispondere, non essendo possibile fuori delle
né una prova di essa così convincente, che non lasci luogo ad alcuna opposizione.
nido eritreo, i-124: tutto ciò che hanno saputo escogitare i metafisici tanto antichi
hanno saputo escogitare i metafisici tanto antichi che moderni, tutto si legge nei libri scritti
propongono soltanto di escogitare ipotesi e moduli che possano dare una rappresentazione approssimativa e una
'fanfulla ', ha superato tutto quello che in questo genere seppero escogitare i cervelli
ingegnose situazioni e le curiose particolarità, che i lirici marinisti avevano escogitate per lodare
maggiore di quel d'un ente, che esista necessariamente per se medesimo nell'eternità.
viene ributtata la vana calonnia di quelli che la chia mano invenzione umana
quale non ordinò la confessione, ma bene che quella fosse eseguita almeno una volta
lettere di nessuno dei tanti palpiti che quella bonifica gli era costata e di nessuno
. boccalini, i-90: soggiunse tacito che quello ch'egli avea detto era il sugo
volere di popolo, ma cosa eterna, che regge il mondo universo. carducci,
ma si può essere ugualmente sicuri, che, pur con tutti i rimedii eroici escogitati
punivano il padre, gastigavano e'precettori che non li corressoro in tempo. -questo
sm. (femm. -trice). che escogita, che inventa. salvini
. -trice). che escogita, che inventa. salvini, 41-494: le
in se medesimo la propria caricatura, che è l'escogitazione dei sofismi. c
immaginazione, invenzione, scoperta '(che si fa pensando): da excogitàre
(esculèo), agg. ant. che si riferisce, che è proprio dell'
. ant. che si riferisce, che è proprio dell'escolo. simintendi,
volgar., 2-8: imperciò allora quello che si lieva in alto, sopra
altra spezie, la quale è l'arbore che si chiama esculo. fr.
o eschio o ischio, tanto è openione che vadi sotto con le radici,
= voce dotta, lat. aescùlus, che l'etimologia popolare riconnetteva a '
al papa, ordinò ne'regni suoi, che si facesse grand'apparato d'armata,
gli ambasciatori dei ga- ramanti, genti che sbigottite della morte di tacfarinata, ed
di spagna ringraziò il censore degli avvisi che le aveva dati, e in sua esculpa-
nella compagnia de'libelli infami senza proposito che offendono l'onore della povera ricci.
bocchelli, 1-iii-611: quand'egli annunciò che intendeva di escomiatare tutti quei suoi dipendenti
intendeva di escomiatare tutti quei suoi dipendenti che non si impegnassero a rompere ogni rapporto
caso nostro? -decideranno i magistrati, sempre che si mantengano gli escomi ai contadini
verginesi, e l'escomio, che fu la conseguenza del loro rifiuto.
giannone, 1-iv-429: volle, che della legittima lasciata a d.
, prezzo di ventisette corpi di decisioni, che costui s'avea presi.
galiani, 3-402: la totalità del dazio che si percepisce in oggi sulla tiratura delle
mi par gravosissimo, ed io penso che per ora non convenga sbassarlo: operazione
per ora non convenga sbassarlo: operazione che toccherebbe o allarmerebbe gl'interessati negli arredamenti
sono gli avversari nostri sì astuti, che saperebbeno ben fare chiose affi canoni, in
ben fare chiose affi canoni, in modo che troverriano la soluzione a'nostri argumenti contro
... ottenne dal governatore, che a nome del duca di milano governava
duca di milano governava quella città, che in conformità de rescommunica facesse un severissimo
. boccaccio, viii-2-93: direm noi che per questa ignoranza, che è ignoranza
direm noi che per questa ignoranza, che è ignoranza 4 facti ', questo cotal
predetto papa gregorio, per la sequela che pareva a esso che avesse con lo
per la sequela che pareva a esso che avesse con lo imperatore, e'morì
, re e ogn'altro principe, che concederanno luoco per duello tra cristiani,
non solo assolvea dal giuramento quelli, che aveano giurato, ma dava per escomunicati
, ma dava per escomunicati tutti quelli che l'ubbidivano e che lo tenevano per
escomunicati tutti quelli che l'ubbidivano e che lo tenevano per rè.
rè. 2. figur. che è estraneo alla verità del cristianesimo,
timoteo, guarda il deposito della grazia che è in te, e schifa le escomunicate
; / una rascion gli è commesa, che non dega preterire: / la scienzia
dal predetto papa gregorio, per la sequela che pareva a esso che avesse con lo
per la sequela che pareva a esso che avesse con lo imperatore, e'morì nella
le preghiere dei signori et i comandamenti che fecero loro i cardinali per parte del
papa sotto pena d'escomunica- zione, che facessero pace, che, come piacque a
escomunica- zione, che facessero pace, che, come piacque a messer domenedio,
, i-51: ero ridotto a quello che, essendo ad un medesimo tempo nell'
la morte. savonarola, 8-ii-204: notare che, avendosi a rinnovare la chiesa,
surrettizie; ma non temete di quelle che non sono vere. sarpi, i-2-23:
, ma fuggirà dinanzi a loro; imperciò che è insozzato e fatto immondo di peccato
. / e correte a chiamare qualcuno / che l'escongiura- zione gli porti.
figur. privare completamente qualcuno di ciò che possiede. giannone, 1-v-371: i
'. escoriativo, agg. che produce escoriazioni. mattioli [dioscoride
. scorticato più o meno leggermente; che ha la pelle lesa, spaccata,
confortare e corroborare le interne morici, che dimostrano di essere esulcerate ed escoriate.
a cinque presentemente non si scorge altro che una semplice escoriazione, con sottilissimi forami.
e dalla febbre lenta forse ancora permanente che il male presente deve considerarsi una specie
. della porta, i-13: l'acqua che vien per tubi di piombo,.
crudele infermità d'escoriazione ed arenella, che incessantemente gli dava acerbissime punture e tormenti.
papini, 8-316: simili a capellute maddalene che traggon dall'ampolle balsami e unguenti per
targioni pozzetti, 12-7-359: non credo che [l'albero] rincarai e cicatrizzi
): per ogni oncia di carne che ho addosso, / e'ho ben cento
di tristizia, / né non so che si sia a dir letizia: / così
4-289: prescrisse il galateo... che il ben creato...,
sputare '. escrementale, agg. che si riferisce, che è proprio di
escrementale, agg. che si riferisce, che è proprio di escrementi. - anche
escrementali del loro stomaco. -ant. che emana dall'epidermide (peli, capelli,
cozione. 2. figur. che si riferisce a passioni e bisogni bassissimi
annunzio, v-1-970: il salmista lucano, che infiora di citazioni peregrine i suoi componimenti
starnazzanti marmocchi; e voli di colombi che l'escrementan varian su lui luce ed ombra
(ant. escrementìccio), agg. che proviene da escrementi, che appartiene a
agg. che proviene da escrementi, che appartiene a escrementi, che si riferisce
escrementi, che appartiene a escrementi, che si riferisce agli escrementi; che ha
, che si riferisce agli escrementi; che ha l'aspetto di escremento.
parte fetida escrementizia, è forza confessare che nel suo temperamento fosse un calore ed
segneri, i-378: nella purgazion generale che si farà di tutti gli elementi,.
eterogeneo al fine acre licore, / che da i vasi escretor poi ricevuto, /
fuore. guerrazzi, ii-355: allo scarabeo che rotola nelle sue zampine la palla escrementizia
pare di essere glorioso quanto carlo magno che stringe nelle mani il globo del mondo
vecchi, è perché quell'umore escrementìccio, che produce i peli, secondo che l'
, che produce i peli, secondo che l'età va crescendo dopo un tal segno
bianco. 2. figur. che deriva daltavvilimento e dall'abiezione umana.
ed energetico delle cellule dell'organismo, che viene eliminato in vari modi. -in
lasciano andar male nulla per negligenza, che possa servire a qualche cosa; degli
16-v- 101: gli escrementi, che nel tempo dei dolori si veggono uscire
medicamento ceffalico per lo più starnutatorio, che purga la testa da gli escrementi viziosi.
, verdi, e non dissimili da deposizioni che si possono fare dagli umori in altre
, dic'egli [plutarco], 0 che accusa di poca mondezza gli asini e
cornacchia. jovine, 5-437: ragazzi che studiavano i manuali d'igiene e andavano
rifiuto del ricambio dell'organismo vegetale, che emerge in varie forme alla superficie della
sono fra gli arbori degli evacuati, che sono sterili, come le canne e le
, e certi corpicciuoli teneri e cenericci che si veggono intorno alle barbe degli sterpi
tronco e nelle rame più grosse dell'albero che le produce, uscendo fuora come esce
1-163: perché non bramando essi altro che gli escrementi vili della fortuna, ne
, ne dovevano aver caparra con timmondezze che contaminassero il corpo, per renderlo all'
alle mani, il minor male era che fossero senza disprezzo deposti o messi in
un canto; giacché non pochi eran quelli che quali fetidi escrementi in orrore li avevano
braccia laboriose non si può avere altrimenti che dando loro da sussistere mentre si trovano
: l'italia de'moderati è così marcia che produce di cotesti bei funghi. altro
produce di cotesti bei funghi. altro che sangue di martiri inaffiò la terra dei
: tutti gli uomini hanno un cancro che li rode, un escremento giornaliero, un
ant. il residuo utile del cibo ingerito che si trasforma, secondo antiche concezioni fisiologiche
seme, per generare i figliuoli, che son le spezie. pallavicino, 7-164:
il corpo nostro piglia dall'alimento quel che bisogna per il suo ristoro. ciò
bisogna per il suo ristoro. ciò che di più gli si ministra, convertesi in
le solite vacuazioni; e quella parte che ne rimane è ingombro molesto e materia
della decima parte de'suoi problemi disse che ne gli altri animali avea la natura
parte dell'escremento del capo; il che nell'uomo non avea fatto. lancellotti
non darammi mai veruno ad intendere, che non solessero [i romani] tagliarsi via
romani] tagliarsi via quegli escrementi, che non deposti recano non solamente tanta bruttezza
in tale altezza, e tanta, / che si fa conca da tabacco un vile
soderini, iii-88: le cose superflue che agli arbori impediscono la generazione sono da
terra, un frutto d'albero, che nasce nel mare. genovesi, 1-69:
c. bartoli, 1-386: quel fiume che arà cattive sponde, arà ancora il
tronconi o delle pietre o delle machine che se li attraverseranno. soderini, iii-365
da quegli arbori certe granelle o coccole che si fanno bollire nell'acqua fintanto che
che si fanno bollire nell'acqua fintanto che le si sfracellino, e ben pestate in
si lavano nell'acqua, dibattendo tanto che se ne cavi quella robaccia d'escrementi che
che se ne cavi quella robaccia d'escrementi che hanno. boterò, 1-11: gli
, un pezzo d'oro in bocca, che poi cavato resta asperso d'argento vivo
egli si cava rosseggiano per il minio che è quasi un escremento delle sue miniere
guerra. sinisgalli, 6-125: pensavo che gli architetti barocchi erano riusciti da quella
sentenze ad ogni virgola, ma sentenze che riescono appunto sputi, cioè freddi escrementi
è ella forse una pubblica cloaca, che ogni razza d'uominacci s'abbia il diritto
con queste carogne d'arcadi foiosi, che veggono me da per tutto, quando io
4 separare \ escrementóso, agg. che contiene scorie, impurità, rifiuti da
, impurità, rifiuti da eliminare; che non è assimilabile dall'organismo animale;
non è assimilabile dall'organismo animale; che produce escrementi, scorie. ricettario
1-317: quale stupore è mai questo che adamo ed èva potessero accumulare anch'essi
: ci sono anche oggi mandre infettate che mi rinnovano al passaggio il brivido di
caporetto e mi rammentano quelle d'allora che « avevano tutte insieme un colore escremen-
. papini, 20-524: l'oro che cade dall'orificio escremenziale di satana.
satana. escrescènte, agg. che cresce in modo anormale sulla superficie esterna
natura morbosa; tumore di varia natura che si sviluppa specialmente sulla pelle o sulle
fronte al figliuolo di color nero, che subito la madre gli stacca con i denti
16-ix-n: quell'altra sorte di tumoretti, che pur nelle palpebre sogliono ancor nascere,
una certa escrescenza callosa e vellutata, che nel tempo del loro estro amoroso si
brandimarte velenosamente, alludendo all'escrescenza carnosa che il membro dell'areopago di marsiglia aveva
la sconfinata distesa degradante verso il villaggio che si accumulava, come una escrescenza, ai
del mondo. -parte del corpo animale che sporge rispetto al resto (testa,
quella testa è piutosto una escrescenza, che vera testa. pignotti, xxii-639: cominciò
, ella dicea; / non è che un'escrescenza ed un impaccio; / la
testa piatta parevano due escrescenze di vetro che fossero per gonfiarsi smisuratamente. idem,
. -per eufemismo: le corna che contraddistinguono il marito o l'amante tradito
. -elemento morboso, parassitario, che si sviluppa da una preesistente entità senza
una preesistente entità senza alcun altro effetto che di danneggiarla; aggiunta superflua, spesso
. baretti, 1-199: noi vediamo che non solo i postumi discorsi del bellini
discorsi del bellini furono escrescenze, anzi che frutti del suo ingegno, ma vediamo
del suo ingegno, ma vediamo eziandio che l'autor loro diventò uomo di bassa
di svolgersi e crescere, altri si figura che siano accrescimenti le escrescenze e i tumori
uomini avranno messo l'animo in pace che i grattacieli furono una morbosa escrescenza,
quelle filamenta, da quelle escrescenze fungose che impediscono e soffocano più d'una volta
per estens. bot. tumore, rigonfiamento che si genera sugli organi e sulla superficie
rimondano da quelle minute escrescenze o barbuzze che gettano intorno a guisa di peli.
nuova razza [di zucche], che propriamente bemocoluta dovrebbe chiamarsi, tanto sono
, né sì poca la irradiazione, che non ve ne avanzi soprabbon- dantemente più
ne avanzi soprabbon- dantemente più di quello che basterebbe per adeguare la scabrosità delle escrescenze
la scabrosità delle escrescenze di alcune rupi, che in qualche parte soverchiassero le eminenze disposte
tutto sforacchiato e irto di taglienti escrescenze che gli ferivano i piedi.
: come non s'avrebbe a temere che nell'escrescenze più impetuose il flusso e riflusso
po di ferrara rialzato, ne segue che resta privo affatto dell'acque del po grande
di 4 sterlett '[pesci] che non era dal fiume lontano. baretti,
2-30: isola piccola, più di rena che di terra, il cui suolo tanto
il livello dell'acqua s'innalzava, che talora restava sotto all'escrescenze del mare.
tutta roma l'accidenti del tevere, che, escrescendo oltremodo la notte dopo a'xx
. escretivo, agg. ant. che concerne l'escrezione, che ha efficacia
ant. che concerne l'escrezione, che ha efficacia per l'escrezione. =
(femm. -trice). anat. che serve per l'escrezione; escretorio.
; escretorio. -apparato escretore: quello che, nell'uomo e negli animali,
l'eterogeneo al fine acre licore, / che da i vasi escretor poi ricevuto,
. escretòrio, agg. anat. che serve all'escrezione, che vale a
anat. che serve all'escrezione, che vale a evacuare dal corpo i materiali
sm.): insieme di condotti che, collegati fra di loro in gran
del tatto freddo e de'sudori colliquativi che dànno a divedere un gran dilagamento de'
un dato diametro, versano il mucco che si trasforma in epidermide. -figur.
si trasforma in epidermide. -figur. che è atto a raccogliere e a separare
e a separare dalforganismo sociale gli elementi che potrebbero danneggiarlo, corromperlo. carli
. vasi escretori delle piante: condotti che sono destinati a riversare all'esterno le
: se non volessimo... affermare che il sugo dell'aglio, dopo avere
col mezzo d'alcuni vasi particolari, che escretori addimandati sono, si trasfonde fuori
, intestini, ecc.) che hanno la funzione di depurare il
5-24: quella [acrimonia] che si sparse per i polmoni...
2-24: la quantità di cose che avvengono in un'ora, la quantità degli
serose, livide, e mordaci escrezioni, che da sette mesi in qua hanno cominciato
, / ché a'miei mia vita più che morte increbbe. boccalini, iii-24
sollecite cure. sannazaro, 8-121: or che vi dirò io de la cauta grue
pietra, farsi le notturne escubie; però che dai nostri assalti non vivea, ancora
, agg. ant. e letter. che veglia, che fa la guardia,
. e letter. che veglia, che fa la guardia, che vigila.
veglia, che fa la guardia, che vigila. boccaccio, v-116: e
avea dati segnali del venuto giorno; per che io, sanza più al sonno tornare
più al sonno tornare, pregando gli dii che vere le vedute cose facessero, mi
2. sm. stor. sentinella che, nell'esercito romano, faceva i
alunno, 55: excubitore si dice colui che vegghia, e che fa la guardia
si dice colui che vegghia, e che fa la guardia. = voce dotta
scrittori di quella di latona, che aveva in braccio apollo e diana suoi figliuoli
, 30-86: io non vo'che i bicchieri di bacco mi rendano
l'elixir de'filosofi in testa, che gli fa parere esculapii col capo d'oro
qui... collocar sublime auriga / che di serpente i piè nel carro ascose
agg. letter. proprio di esculàpio, che si riferisce a esculàpio in quanto dio
sani! / il qual dice om che tornerebbe in vita / con erbe i lacerati
xxiii-477: le radiche ed erbe esculente, che trovansi pe'boschi o pelle campagne
simile ad una canna a tre coste, che nella parte presso le radici si
. -acido esculetinico: acido aromatico che si ottiene dall'esculetina per ebollizione con
di balia, 6-98: vorremo che si mandassi più fanti che si può ne'
vorremo che si mandassi più fanti che si può ne'luoghi più sospetti
sospetti... e dove intendessino che fussi più opportuno ad obviare le
più opportuno ad obviare le escursioni che tutto dì fanno questi nostri nimici
più religiosa e più pia, che dalle ladre mani e sanguinolenti, e dalle
una regione in cui si è stranieri e che si desidera conoscere bene; passeggiata compiuta
luogo. pananti, ii-232: vorreste che mi levassi di buon mattino, e
mi levassi di buon mattino, e che partecipassi alla gioia dei nostri amici e delle
uno di noi veniva incaricato di descrivere quello che s'era veduto... affinché
: ci avevano, ora, avvertiti che in quella regione non avremmo trovato ricetto,
casa, tinti, stinti e ritinti, che mo- stravan tutte le corde, e
foscolo, xi-1-134: non si creda che noi ricorriamo ad escursioni storiche per l'
. esercitazione continuata di reparti mobili militari che si spostano quasi giornalmente da una località
punto, linea, superficie: il punto che è posto come quello che non ha
il punto che è posto come quello che non ha parti; la linea come l'
romana, primo saggio degli studi storici che condussero più tardi al 'diritto universale
sua escusa dicendo essere insufficente e indegno che dio per lui dovessi fare miracoli.
, 26-6: -si giusta è questa escusa che m'opponi, - / disse il
opponi, - / disse il guerrier - che contradir non posso. * = deverb
. escusàbile, agg. disus. che può o deve essere scusato, che
che può o deve essere scusato, che merita il perdono; scusabile.
6-1-325: sia per te escusàbile il male che fatto abbiamo. boccaccio, viii-2-93:
michele, 58: tutti i cristiani che difendono le predette decretali peccano mortalmente,
escusàbile. guicciardini, 2-10-100: persuadendomi che tanto sia proceduto da errore, che se
che tanto sia proceduto da errore, che se non è onorevole, ha pure
1-953: essendo maggior vergogna ad uno che è già dotto, overo che ha
uno che è già dotto, overo che ha potuto imparare l'errare, che ad
che ha potuto imparare l'errare, che ad uno che impari, perché è
potuto imparare l'errare, che ad uno che impari, perché è escusàbile l'errore
sono escusabili di perdere la virtù, che è molto più preziosa che la vita,
la virtù, che è molto più preziosa che la vita, lasciandosi prendere all'ami
la vita, lasciandosi prendere all'ami che li beni e la vanità del mondo
escusabili, ed è già gran tempo che quella maniera di scrivere fu abbando nata
escusare), agg. ant. che scusa, che discolpa. 5
agg. ant. che scusa, che discolpa. 5. agostino volgar
escusanti, dice, le cogitazioni nel dì che giudicherà iddio li secreti delli uomini.
volendo far torto alla memoria di un uomo che potè avere le sue virtù, e
. guittone, i-13-65: che faite, che? chi puote escuzare
guittone, i-13-65: che faite, che? chi puote escuzare sé? dante
di se medesimo a parlare, acciò che sotto pretesto di consolazione escusasse la perpetuale
silio, mostrando quello essere ingiusto, poi che altro escusatore non si levava. benvenuto
medesimi, e quasi per vergogna dicendo che male volentieri direbbono cosa che dispiacesse a
vergogna dicendo che male volentieri direbbono cosa che dispiacesse a tulio. collenuccio,
collenuccio, 159: benché quelli che lo escusano dicono che lo fece per
159: benché quelli che lo escusano dicono che lo fece per vendetta. bembo,
de quali principi ordinò il senato, che gli ambasciatori suoi escusassero la republica di
chi tentò d'escu- sarlo con dire che toccò liberamente non il fondo del cristianesimo
del cristianesimo, ma certi punti, che alcuni confondono col cristianesimo stesso.
peccato fatto per ignoranzia sia più leggiero che quel ch'è fatto per malizia; nondimeno
; nondimeno perché al tutto non credo che molte ignoranzie escusino el peccato, d'
el peccato, d'ogni cosa per che io avesse offeso, io ne dico
grado, / né sesso v'ha, che il rio delitto escusi / del non
degne; le due altre, awegna che l'una più, sono degne di biasimo
asa mandò messaggi per tutto giuda dicendo che niuna persona fosse escusata. savonarola,
, io ben l'escuso; / che troppo era la cosa differente / tra un
strano un mio pensiero. io direi che le lacrime siano latte delle pupille.
cavalca, iii-144: parla contro ad alquanti che non sanno, perché non vogliono,
un savio: doppiamente pecca quegli, che a malizia non sa quello, che
che a malizia non sa quello, che dee sapere. bibbia volgar., x-16
sempiterna di dio è sì manifesta, che non si possono escusare. s.
citati, eglino furono escusati per le colonie che avevano assegnate, le quali renderono testimonianza
, l-n-303: li manda insieme alcuni versi che escusino questa pittima. -addurre
., x-18: o tu uomo che giudichi altrui, come ti potrai tu escusare
ti potrai tu escusare? in quello che tu giudichi altrui, condanni te medesimo,
medesimo, perché tu fai quello medesimo che tu giudichi in alcuno. savonarola,
non ti escusi tu: meglio è che il varco / tu schiuda intero alla tua
ciò ch'io non scrivo qui le parole che seguitano a quelle allegate, escusomene,
seguitano a quelle allegate, escusomene, però che lo intendimento mio non fue dal principio
mio non fue dal principio di scrivere altro che per volgare. poliziano, st.
, iii-n-194: escusandosi del gran lodare che avea fatto, cola parla sempre di
agg. letter. atto a scusare, che può scusare, che può mostrare la
a scusare, che può scusare, che può mostrare la non colpevolezza di qualcuno
. disus. scusato, perdonato; che ha ottenuto la remissione di un peccato
onore da te ingrandito, è accusato che ti volle uccidere nella sua casa.
frustato / di tutti i vizi, che solìa avere, / non m'è rimaso
, 51 (119): piacemi che m'abbiate per escusata degli errori io alle
per essermene ancora dimenticato, e vorrei che m'aveste per escusato. carducci,
femm. -trice). ant. che scusa, che prende le difese di qualcuno
). ant. che scusa, che prende le difese di qualcuno di fronte
di se medesimo a parlare, acciò che sotto pretesto di consolazione escusasse la perpetuale
silio, mostrando quello essere ingiusto, poi che altro escusatore non si levava. giannone
. escusatòrio, agg. ant. che vale a scusare o a
. boccaccio, viii-3-228: percioché quello, che seguir dee, pare all'autor medesimo
autor medesimo una cosa incredibile, avanti che a scriverlo pervenga, con parole escusatorie
de'dieci escusatoria a pregar sua santità che sospendesse la scomunica. 2.
giustificazione del proprio comportamento, di ciò che si è fatto o si farà;
giannozzo compose a sua petizione un libro che lo intitolò 'apologia che vuole dire
un libro che lo intitolò 'apologia che vuole dire excusazione. s. degli arienti
216: tanto ne avemo ragionato, che ne sariano fatti doi libri; ma "
mi vale escusazióne, dirò pur fin che a voi paia ch'io abbia satisfatto
, 10-19 (i-265): vero è che ier dal padre galafrone / al re
esaminar li mandati ed escusazioni di quelli che pretendevano impedimenti per non andar al concilio.
da certe fallacissime escusazioni de'romanzieri, che protestano, se è impura la carta
. / con chi sente quel foco, che sento io, / non convien fare
depressione de li malvagi uomini d'italia che commendano lo volgare altrui e lo proprio
volgare altrui e lo proprio dispregiano, dico che la loro mossa viene da cinque abominevoli
ha voluto dimostrare in questo uomo, che non era del popolo di dio,
di dio, uno indizio a ciascheduno che non possa avere esalazione di non potersi
, 15-ii-615: non vi sarà grave comportare che in escusazióne e scarico mio io dica
dii; forse ad escusazióne de'mortali, che senza prò di resistenza vanno sempre rapiti
acque emergeva la ninfa bellissima. così che a sua escusazióne, e di altrui,
, più la forza e la necessità che altro obbietto a quello la indussero.
voluto scrivendo usare le parole del boccaccio che più non s'usano in toscana,
tanto quanto n'ha il potere, e che alcuna penitenza non fa in questo secolo
penitenza non fa in questo secolo; che hae promesso la morte non avere nullo
torno nell'error della disubidienza e mina quello che ha da far senza via alcuna di
beni. -beneficio di escussione: diritto che in certi casi compete a un debitore solidale
[rezasco], 2-41: occorrendo che il creditore voglia fare l'escussione delli
dell'escussione de'beni dei banditi, che si faccia ancora contro i beni de'
procedura civile, 1944: il fideiussore, che sia convenuto dal creditore e intenda valersi
; ed io ne so ragionare, che sono escussa d'ogni consolazione.
di amor sì forte ponto, / che ogni mio cruccio gli parrà uno scherzo.
per lasciarlo totalmente escusso, / gl'impose che dovesse chiuder l'usso. beccaria,
gli eredi non commercianti di coloro che sono soggetti alla giurisdizione dei tribunali di com
. questi eredi non possono mai essere escussi che sopra i loro beni. panzini
. fazio, v-27-413: voglio ancor che per certo ti fidi / ch'una pietra
ch'è tutta lor gloria, / che execontàliton nomar già vidi. landino [
agg. (superi, esecrabilissimo). che merita esecrazione; degno di grave condanna
/ l'essecrabile eccesso io persuada; / che la dolce mia patria, orfana e
: ah péra lo spietato / genitor che primiero / tentò, di ferro armato
ed in alcune circostanze, sarà tollerabile che si venda l'ingegno, è cosa
quanto più un'azione somiglia a quella che potrebbe intraprendere il partito, tanto più essa
, 11-86: quanto allorché ivi intesi che per decreto del senato io come esecrabile
morte. alfieri, 6-271: suppongo / che qui si parla contro l'esecrabile /
quel dì fu pieno d'allegrezza, che poco innanti era stato molto esecrabile, doloroso
con silenzio comportò l'amore, mentre che nel principio fu uguale alle sue forze
uguale alle sue forze; ma poi che le midolle dall'esecrabil fuoco accese la
coprire la colpa ignominiosa, è fama che i nostri antichi progenitori prendessero l'abito
abito da una ficaia. pianta esecrabile, che col suo tetro e ruvido infrascamento fu
ruvido infrascamento fu simbolo della criminosa reità che offende la deità. varano, 1-334:
per sempre. cattaneo, iii-2-211: che valeva all'austria tessersi fatta esecrabile al
leti, 6-i-74: li giuramenti esecrabili che aveva il re fatto alla bolena di
loro passioni. carducci, ii-3-345: ma che noi italiani siamo condannati a non aver
ecco / trascorso un esecrabile scirocco, / che con torbida vampa in sulle viti /
sarebbe allora definibilissima: « una donna che recita anche fuori della scena ». genere
ecclesiastico: chi si tura le orecchie che non oda la legge, la sua orazione
arroganza il repugnarvi. 5. che contiene un'imprecazione, una maledizione.
i sacerdoti cantando gli esecrabili versi, che essi questo farebbono con giuramento li strinsero
di esecrazione, abominevole, detestabile; che deve essere considerato con profondo orrore;
, delittuoso; contaminato, impuro, che merita la maledizione divina.
quella essecranda maledizione, dimostrando le villanie che semei raccolse contra david. boccalini,
acquistare per se medesimo poi quella sovranità che ora faceva comparire esosa ed esecranda.
concetto giusto in sé e filosofico, che il poeta vuole esaltare, un nome esecrando
la perversità, la depravazione non sono che uno slancio forsennato nell'illusione di ritrovare,
equilibrio dell'essere. ma ho detto che era buona, terribilmente; d'ima
al fresco. 2. che offende volontariamente la divinità con gesti o
cristo crocifìsso, di scultura famosa, che in alto era collocata, la tirarono
del medesimo vomitate le più orribili bestemmie che si fossero intese mai da bocca infernale
diventato ambiguo, come « sacro », che vale anche « esecrando ».
». 3. sostant. ciò che deve essere esecrato. pallavicino, 1-391
62: il elencato, appropriatosi quel che meglio toma- vagli dell'antica cultura,
rammentar fia tempo / i novi sofi che la gallia e l'alpe / esecrando
di ritrovarsi con le stesse preziose persone che, si badasse solo al proprio comodo e
segneri, ii-39: a suo dispetto convien che in faccia di tutto il mondo apparisca
il mondo apparisca per sì diverso da quel che dava ad intendersi, esecrato da tutti
iii-7-14: sembra, per esempio, che quel senso profondo della così detta letteratura
, esecrate e maledette fino a tanto che erano in piede. 2. intensamente
, considerato con astio e ira; che si cerca di fuggire o di respingere
, e l'esecrata rupe, / che indi volonne, e che del sangue amato
rupe, / che indi volonne, e che del sangue amato / bagnò l'arene
ieri sera, quando sono tornato e che non ti ho trovata più, sentendomi
ho provato un tal dolore al cuore che ho creduto di morire. de roberto,
ai rappresentanti dell'esecrato borbone la voce che ormai lo condanna. michelstaedter, 405:
bocchelli, 13-356: gli statuti prescrivevano che i lebbrosi fossero cercati e stanati in ogni
altari... rimangono esecrati, che è quanto dire inabili al sacrificio della messa
sm. (femm. -trice). che esecra, che riprova, che detesta
. -trice). che esecra, che riprova, che detesta. oliva,
. che esecra, che riprova, che detesta. oliva, i-2-423: numerosissimi
esecratòrio, agg. ant. che contiene esecrazione. segneri, iii-1-82:
... in tre specie; che sono di assertorio, di promissorio e
di sé qualora non si compia ciò che si è giurato di fare. -più
non mangiare, né bere, fin che non l'abbiano ucciso. cesarotti, i-423
ucciso. cesarotti, i-423: meglio che contro i tiranni sarà sfogato il nostro zelo
le meretrici. -formula di maledizione che consacra la vittima all'ira divina.
facevano imprecazioni ed esecrazioni sulla vittima, che non si considerava già come cosa buona
, v-226: compresi più da timore, che da un trasporto secreto verso quell'essere
un trasporto secreto verso quell'essere, che non si può conoscere senza amare,
nostri avi fecero di quel culto, che appaga sì abbondantemente i cuori ragionevoli e
[di dio] furono... che cammillo... in roma trionfando
.. in roma trionfando tornasse; e che alcibiade, lungo trastullo stato della fortuna
con tante esecrazione da atene cacciato, che egli in quella poi, con troppe
. g. bentivoglio, 4-240: pubblicata che fu la proposta, fremendone i popoli
lamenti, doglienze ed esecrazioni contro quei che l'avevano suggerita, e contro il governatore
avevano suggerita, e contro il governatore che l'aveva fatta. monti, iv-362:
per sostenere le maledizioni e le esecrazioni che piovongli d'ogni parte sopra la testa.
disprezzo, la forinola d'esecrazione, che non sia stata adoperata a un tal uso
qual è il popolo d'europa, che non sia stato qualche volta, e
universale esecrazione: atteggiamento di severissima condanna che la società intera assume nei confronti di
: io non voglio far sentir altro che un pochissimo di quel tanto che sant'ambrogio
altro che un pochissimo di quel tanto che sant'ambrogio scrisse in esecrazione della più
sant'ambrogio scrisse in esecrazione della più che barbara crudeltà di quell'empio. cesarotti