eleganza di tipo britannico,... che talvolta rasentava l'eccentrico e misterioso.
varchi, v-425: presupporremo ancora, che secondo aristotile non si danno né gli
3-4-187: dico bene al sarsi, che se ei si metterà a delineare il sole
eccentrico per la cometa, credo certo che se gli rappresenteranno tali esorbitanze e mostruosità
6. sf. artista di varietà, che esegue numeri vari. montano,
si chiamavano nei caffè concerto le cantanti che cambiavano costume dopo ogni pezzo.
. gxxevrpoc, comp. 6x * (che indica allontanamento) e xévxpov 'centro
ecce homo. eccepibile, agg. che si può eccepire, a cui
significato. pirandello, 7-313: se non che, eccependo questi due articoli, non
. baldini, i-362: sul discorso che tenne d'amico quella domenica mattina non
eccepire. calvino, 3-93: tu che hai sempre da eccepire sulle imprese degli
imprese degli altri, non puoi impedire che qualcuno trovi da ridire sulle tue.
, chiamata da'medici diabetica passione, che è uno orinare eccessivamente, più che
che è uno orinare eccessivamente, più che non si debbe. pino, l-i-iio:
. sarpi, iii-394: esser vero che vi sono delli preti e religiosi poveri;
da me la bellezza di quella mano che è amata eccessivamente; perché di necessità
tanto eccessivamente amava, sarebbe stato più che bastevole a risuscitarlo. 2.
escessivamente alla ragione diritta, cioè più che non si dee e non si conviene,
. cavalca, 21-251: però dunque che i santi ne parlano così eccessivamente senza
al tutto quel ch'è, mostrasi che quella gloria è ineffabile e eccellentissima.
, 237: brievemente tutte le cose, che sono scibili, che si possono sapere
le cose, che sono scibili, che si possono sapere, o che si sanno
scibili, che si possono sapere, o che si sanno naturalmente, o per esercizio
. per l'eccessività di quel malore che avevaio consumato. levi, 2-65: amava
eccessivo (escessivo), agg. che eccede la giusta misura, i termini
fine d'offendere altri, fece tanto che ne fu ripreso. lorenzo de'medici,
, i-15: per gli eccessivi favori che aveva da'fiorentini e da lui e per
dominio ecclesiastico. marino, vii-217: a che misera condizione ti ha condotto l'eccessivo
esser dovesse l'attrazion sua verso un corpicciuolo che le fosse dappresso. alfieri, 1-482
da casa sua un mensile non eccessivo che però gli basta perfettamente. alvaro,
ed era un nome eccessivo per una che voleva recitare. moravia, viii-55:
passavanti, 61: la terza condizione che dee avere questo dolore, si è
dee avere questo dolore, si è che de'esser eccessivo; cioè a dire
de'esser eccessivo; cioè a dire che de'esser grandissimo, in tanto che de'
che de'esser grandissimo, in tanto che de'avanzare ogn'altro dolore. s
di tanto strana et eccessiva bellezza, che chiunque li vedesse, giudicarebbe che la
, che chiunque li vedesse, giudicarebbe che la maestra natura vi si fusse con sommo
resistenza con un metodo e una tenacia che finiscono per dargli ragione. bocchelli,
d'azeglio, 4-ii-81: il medesimo errore che commise in italia il partito eccessivo venne
a cavallo e acconciamente armato de ciò che a tanto eccessivo fatto se rechiedeva,
bernardo:... conciosia cosa che sieno doi eccessivi, doi trapassamenti di
-anche in senso concreto: la parte che eccede, che sopravvanza. s
concreto: la parte che eccede, che sopravvanza. s. giovanni crisostomo
molti n'ho io già conosciuti, che, perduti c'hanno li lor cari figliuoli
eccessi e difetti non abbiamo altro nome che più e meno. galileo, 4-2-13
tutto è eccesso di fiducia nel momento che precede una rivoluzione. leopardi, v-
v- 148: eleggi piuttosto il difetto che l'eccesso, atteso che la giusta
piuttosto il difetto che l'eccesso, atteso che la giusta mediocrità suol potere più in
la giusta mediocrità suol potere più in quello che in questo. carducci, iii-24-449:
apatìa, e non se ne leva che per isvaghi e chiassate, procurati eccessi di
chiassate, procurati eccessi di morbosa vitalità che la frollano sempre più. svevo, 1-91
3-340: non volle l'onnipotente iddio che tanto nefando e scellerato excesso, ordinato
primo eccesso, / affrettò il mal che potea differire. guicciardini, ix-215: nessuno
. guicciardini, ix-215: nessuno eccesso che possino fare gli uomini è maggiore che essere
eccesso che possino fare gli uomini è maggiore che essere operatore di tórre la libertà della
al prato: / e favvi quegli eccessi che non mai / faria, vegghiando quel
non mai / faria, vegghiando quel che gli dà guai. rosa, 73:
oggi s'oscura / il più chiaro mestier che si professi. / parlo dell'arte
della pittura. parini, 437: poi che d'amor, di crudeltà, fùr
, attaccò e lasciò retaggio al secolo che gli venne dopo i languori del suo sentimento
30-5-6: il secondo modo è, che quando noi vediamo gli altrui eccessi,
scomunicato: in questo caso conviene, che vada a farsi prosciogliere al prelato, che
che vada a farsi prosciogliere al prelato, che lo scomunicò. boccaccio, vii-195:
/ domar sia vostra prova, / che tanto eccesso più non si commetta.
e chi arebbe però mai creduto / che d'una lebbra tanti ben nascessi?
sapendo dove dar del capo, poi che cose assai ebbe pensato sovra questo suo
ebbe pensato sovra questo suo enorme eccesso che fatto aveva, a la fine si
, io non so immaginarmi alcun caso che possa un così fatto eccesso bastevolmente scusare.
di un tale eccesso, e bisogna che consulti qualche teologo dell'arcivescovado. 3
alcun timor, cresceria tanto, / che faria stolto per lo troppo eccesso.
di quelle, cioè solamente quelle cose che sono più o manco calde,
tanto eccesso ch'io giungo a persuadermi che niuno presentemente possa ardire di amarti.
. rajberti, 2-169: quei lacerti che scattano e quasi si aggomitolano sulle braccia.
fiamma, 482: l'innamora tanto che viene all'estasi e all'eccesso men
all'eccesso men tale, che si chiama andare in ispirito. s.
loro forza e potere. ma poco andò che il poeta accostumato a certi eccessi di
dante, par., 19-45: colui che volse il sesto / a lo stremo
impresso / in tutto l'universo, che 'l suo verbo / non rimanesse in
infinito eccesso. buti, 3-543: cioè che 1'suo figliuolo, che si chiama
: cioè che 1'suo figliuolo, che si chiama verbo del padre, 4 non
eccedente ogni creatura in infinito; imperò che tutte le cose create sono avanzate dal
create sono avanzate dal verbo divino, che è increato con eccesso infinito: imperò
è increato con eccesso infinito: imperò che egli è iddio infinito, e le creature
pianga, et il mortale eccesso / che le fu vita. 7.
nel diritto pubblico secolo scorso, vizio che rende illegittimo un atto della pubblica autorità
legislativa), e consiste nel fatto che tale autorità neltemettere l'atto ha esercitato
neltemettere l'atto ha esercitato un potere che non le compete (in quanto attribuito
. -nel moderno diritto amministrativo, vizio che rende illegittimo un atto della pubblica amministrazione
pubblica amministrazione, e consiste nel fatto che essa, pur senza violare formalmente la
necessità) rende non punibile un atto che di per sé è reato. -eccesso
di un centesimo, ecc.: quelle che danno un valore superiore al valore reale
. chim. la quantità di un reattivo che supera quella teoricamente richiesta per una
questa grazia ebbe la donna nostra, che fu santificata con pochi, con joanni ed
, e celebri in eccesso, / che inalzati a imperar non diero ai segni.
rame e di argento, ed io che sono curioso fino all'eccesso, fatto
cavalca, 21-251: la quarta considerazione che ci mostra questa gloria, si è
si è considerare le parole dei santi che ne parlano; che vediamo che tutti ne
parole dei santi che ne parlano; che vediamo che tutti ne parlano in eccesso
santi che ne parlano; che vediamo che tutti ne parlano in eccesso e indeterminatamente
volgar., 5: acciocché niuno pensi che io questa parola dica per eccesso,
mia opinione, proverollo non altronde, che pe'comandamenti di cristo. -in
una lunga ebullizione esibì il precipitato, che formava l'oggetto della ricerca.
b. segni, 4-153: quei, che stimano tal virtù essere una sola,
volumi della sua biblioteca. a me che vado agli eccessi, come tu dici,
non desse in eccessi, il senato provvide che non si facessero dimostrazioni pubbliche d'allegrezza
eccessa, tanto superba,... che nel nome di gesù, con fede
gesù, con fede e amore ricevuto, che di subito non sia liberato d'ogni
tutte le altre cose, e quel che segue (e viene usato al termine
simili, al fine di omettere ciò che appare troppo lungo, troppo noto,
frati, e ogni altro cherico, che sanza sollecitudine fosse, e rimosso fosse
dico, et cetera, / sì che non tegna più le cose in zetera.
una cedola me rider farebbe, / che cominciasse: a chi presenterà / la presente
come vere goccie di stillicidio i più che perfetti, i soggiuntivi, gli imperativi
, eccetera. cassola, 4-71: e che gli dovevo dire? che trovavo immorale
: e che gli dovevo dire? che trovavo immorale che le donne facessero eccetera
gli dovevo dire? che trovavo immorale che le donne facessero eccetera? mi avrebbe
al pubblico la folla degli altri mille argomenti che egli enumera, accenna, tralascia per
s. bernardino da siena, 347: che se non hai la canna da misurare
, neutro plur. di cètèrum 4 che resta, restante '(e corrisponde al
questo scomunicamento sarà sopra tutti quelli che saranno a
ignorante, da quell'epilessia della massa che v'esprime, sotto un sole dardeggiarne
. m. -ci). medie. che soffre di epilessia. passavanti
mattioli [dioscoride], 760: coloro che guariscono del napello, diventano quasi sempre
d'un uomo 0 di una donna che siano o muti o epilettici o podagrosi,
ignorante e soggetta a molti sintomi, che componeva all'improvviso versi non dispregevoli.
: gli epileptici (per l'opinione che communemente s'aveva ch'essi patissero il
iv-2-234: un povero epilettico idiota, che tutti opprimevano e dileggiavano. papini, 20-180
e sì dogliosa e trista, / che deiopeia in vista / si crederria. de
una panca. 2. che riguarda l'epilessia; che è nota caratteristica
2. che riguarda l'epilessia; che è nota caratteristica o effetto dell'epilessia
reggersi in piedi e di moversi, che patisce il predetto signorino per qualche tempo
fallo pure; ma per me, vedi che ti dico, qui si tratta di
e una nazione non sa fare altro che del chiasso per un giorno o due,
giorno o due, oh allora * che importa vivere, / che giova amar?
allora * che importa vivere, / che giova amar? '. dossi,
smania di assolutismo esagitava quest'ultimo borbonide che la corruzione del sangue e la viltà
epilettifórme, agg. medie. che ha sintomi simili a quelli dell'epilessia
quelli dell'epilessia (una malattia); che soffre di malattia affine all'epilessia (
svevo, 6-176: egli disse che benché tutto ciò non provi un aggravamento
epilettògeno, agg. medie. che provoca l'epilessia; che influisce sulle
medie. che provoca l'epilessia; che influisce sulle manifestazioni epilettiche. - anche
nasco '. epilettòide, agg. che ha le apparenze dell'epilessia; che
che ha le apparenze dell'epilessia; che è affetto da leggera epilessia; che
che è affetto da leggera epilessia; che ha un'accentuata tendenza all'irascibilità,
. gramsci, 189: allora parve che fosse affetto da una grave malattia, una
. m. -ci). geogr. che appartiene all'epilimnio. = cfr
. m. -ci). bot. che vive sulle rocce (alga, lichene
; così denominate dal loro frutto, che è una lunghissima casella in forma di baccello
efficace parola in confirmazione di tutto quello che ha detto di sopra, e di
ha detto di sopra, e di che certo non pare che si possi dire più
, e di che certo non pare che si possi dire più: 'basta che
che si possi dire più: 'basta che la primiera è un bel gioco '
boccalini, i-247: furono di parere che, con quella maggior brevità che fosse stata
parere che, con quella maggior brevità che fosse stata possibile, si epilogassero tutte
epilogassero tutte le prammatiche antiche, e che con l'espressa annullazione delle vecchie si pubbli
ha epilogato in poche pagine assai cose che si leggono troppo diffusa- mente scritte in
ii-14-23: hegel aveva meditato una filosofia che dava fondo all'universo e chiudeva la
e anche i vizi e i difetti) che sono tipici della sua specie.
ebbe pensiero, in un sonetto, che la natura avesse epilogato nel volto della
donna tutte le bellezze del mondo, acciò che egli più miseramente ardesse d'amore.
amore. fontanella, iii-348: pietra che luminosa ardi tremante, / gemma d'impenetrabile
li quali [movimenti], secondo che nel libro de l'aggregazioni de le stelle
. bisaccioni, lx-3-103: pentesilea, che onora e stima la cavalleria di questo
proposta, non presumendosi di valer tanto che sola possa contro la bravura di un
segue, 0 xerse, e par che seco porte / di grecia a i danni
, nel suo pensier profondo, / che nelle pompe sue femmina vana 1 tutto
scorgea / un bellissimo infante, / che nel leggiadro viso / portava epilogato un
si troveranno epilogati nel prete catolico, che sarà forzato di porsi in luogo di
sm. (femm. -trice). che riepiloga, sunteggia, sintetizza; ricapitolatore
il caffè], 417: i vincoli che si sono posti da loro stessi,
.. la logica propria del filosofare che lo hegel aveva creata, la dialettica,
comprimeva e distorceva quel gran pensiero e che a lui veniva dalle tradizioni teologiche.
senza perderle di mira, a quelle che, sebbene sensibili, sono alquanto oscure
sensibili, sono alquanto oscure. -ragionamento che, come l'analogismo, ha per
di una serie di discorsi), che serve a riassumere e a concludere la
interpretazione,... è convenevole che nella fine del trattato, quasi per
uno epilogo, ricogliendo in brieve quello che di sopra lungamente è scritto, si ponga
sopra lungamente è scritto, si ponga quello che de'sogni si debbia...
voglio fare stamani uno epilogo delle cose che io v'ho predicato insino a qui
: tutte quante le specie di pene che ho mentovate si ritrovano raccolte nella mia
bellini, 5-266: dal lungo ragionamento che io ho avuto con voi della fabbrica de'
... io prendo motivo di credere che voi vi siate dati ad intendere che
che voi vi siate dati ad intendere che la descrizione di tal fabbrica sia già
del libro, il filosofo enuncia verità che noi vorremmo meditate da quanti oggi scambiano
con lui sotto un brieve epilogo prima che saturi el ventre. d. bartoli,
replicare le cose in brevità, di che longo discorso nella narrazione si fece.
nella quale si riduce a memoria quello che abbiamo detto, con accorta repetizione,
ii-1-470: parecchi signori napoletani e romani che avevano passato l'estate a livorno o
buffo e clamoroso d'una quieta sciagura che durava da lunghissimi anni. deledda,
, 635: di questa bella visione che cosa appare nella tragedia ibseniana? —
— lo dice pure l'autore, che intitola il suo lavoro appunto « epilogo
. 4. entità o modello che simboleggia, in grado eminente, le
panigarola, 2-393: chi non vede che quas un epilogo et una memoria dell'
campailla, 2-25: ma questo, che sì cupido rimiri, / di varie
combatto insieme ', comp. da ènl che indica aggiunta e p. dtx'o
, con lunghe piume ai fianchi, che possono distendersi a guisa di ventaglio,
, nome dato dagli antichi a diverse piante che non si elevano molto dalla terra.
. eaa? -avrò? (propriamente 'che ha la superficie nera '),
, così chiamavano gli ateniesi i sacrificii che ad ogni novilunio facevano alle loro divinità
da vasi questo nome ad una certa provvisione che distribuivasi a'servi ogni mese.
chim. isomeria tipica degli aldosi, che differiscono solamente per la configurazione sterica intorno
. epìmero1, agg. chim. che presenta epimeria. epimero2, sm.
. m. -ci). letter. che conosce o è conosciuto tardi; tardivo
dal gr. è7upr) &eta 'idea che viene dopo ', da è7up.
, di frumento, ec., che gli esattori delle contribuzioni esigevano pel trasporto
dell'ordine percomorfi affini ai serrameli, che comprende le cernie. = dal
: 'epinefelo ', genere di pesci che hanno gli occhi coperti da una membrana
. epinefròide, agg. medie. che si riferisce all'epinefroma. -tumore epinefròide
. medie. tumore delle capsule surrenali che può interessare tutto il sur- rene con
d'amiche, e se v'è versificatorello che abbia un po'di straccio di cicisbea
di pustole livide, rosse o biancastre che si sviluppano sulla pelle durante la notte
salvini, 39-iv-44: vorrebbe [sinesio] che si facessero libri dell'osservazioni de'sogni
, o vogliam dire giornali notturni, che contenessero di mano in mano i sogni
epinitto, agg. bot. che è di brevissima durata (un fiore
. anat. parte del tessuto connettivo che circonda i nervi; guaina lamellare.
epinicei ', così ancora fu costume che coloro i quali avessero ottenuta la vittoria
: nella messa, il 4 sanctus 'che cantasi dopo il4 prefatio 'è detto
epinicii / dell'uomo non coronato / che con salde redini intorno / all'orbe conduce
. mostruosità fetale caratterizzata da una fessura che interessa l'epigastro e l'ombelico;
epiontologìa, sf. parte della fitogeografia che si occupa della distribuzione dei vegetali nelle
(e si riferisce a quelle culture che conservano ancora manifestazioni proprie dei popoli del
, è una picciola erba, folta, che produce picciole fiondi. è utile bevuta
. epipètalo, agg. bot. che sta di fronte a un petalo (
(uno stame). -anche del fiore che ha tale caratteristica. o
d'ombra (contrapposto al batiplancton, che appartiene alla zona batipelagica, oltre i
per la formazione degli sporozoiti, o che, nell'asco dei funghi ascomiceti,
, sm. anat. piegatura peritonale che unisce e può anche ricoprire gli organi
-grande epiplo o epiplo gastrocolico: quello che dalla grande curvatura dello stomaco discende verso
sopra della milza con il legamento frenogastrico che si estende fino alla cupola del diaframma
sottilissimo, circondato da molte fasce pinguedinose che cuoprono altrettante arterie e vene unite insieme
, terzo epiploo; piegatura del peritoneo che rinviensi lungo la parte ascendente del colon
grande epi- ploo; piegatura del peritoneo che si attacca da una parte alla convessità
alla grande curvatura del ventricolo, e che discende più o meno in basso sopra
epiploogastroepatico piccolo epiploo; piegatura del peritoneo che si estende dalla scissura trasversale del fegato
plur. -ci). anat. epiplo che si estende dalla milza al ventricolo.
.]: * epiploogastrosplenicopiegatura del peritoneo che trovasi tra la faccia concava della milza
. m. -ci). anat. che appartiene all'epiplo. -arteria epiploica:
anat. ramo dell'arteria ci- liaca che interessa l'epiploo. tramater [
dell'epiplo, con ispessimento e aderenze che interessano specialmente il cieco e la parte
con febbre infiammatoria e dolore lancinante, che sentesi nella regione superiore e media dell'addomine
), sf. chirurg. operazione che consiste nella fissazione di un lembo di
dei crostacei, di forma lamellare, che si inserisce su uno dei due articoli
sm. anat. cartilagine del bacino che si trova dove si fondono le due cartilagini
(plur. m. -ci). che si riferisce all'epipube. epiro
. m. -ci). geol. che epiròta (epiròto), agg
plur. m. -i). che appartiene all'epiro; originario, abitante
anti- roma il foco, / quel che sprezzò de l'epirota i doni, /
(plur. m. -ci). che ha relazione con l'epiro o con
città. tommaseo, 3-ii-434: il ponte che pirro e varrone intendevano condurre dalle coste
o piano superiore nell'antica scena, che ne aveva fino a tre. tramater
, il quale conteneva tutte le macchine che servivano a cambiare le decorazioni.
: appresso de'romani si può credere che fosse in uso il proprio calcio fiorentino;
. medie. infiammazione del tessuto connettivo che sta fra la sclera e la congiuntiva.
. episcopale, agg. eccles. che appartiene al vescovo; che riguarda la
eccles. che appartiene al vescovo; che riguarda la sua dignità, il suo
sua dignità, il suo ufficio; che dipende dalla sua giurisdizione. fra
poi la potestà episcopale; ma nota che non è però maggiore autorità quella d'
però maggiore autorità quella d'uno vescovo che quella d'uno prete, quanto al
e posto nella chiesa per le differenzie che possono nascere nel corpo mistico della chiesa
la ragione canonica e de li casi che molto spesso accadeno. serdonati, 9-510:
gentile, in una causa episcopale commandò che la chiesa di samosata si desse a
chiesa di samosata si desse a colui che 'l pontefice romano nominasse. denina,
. bocchelli, 13-365: ed ecco che in guido, secondo di questo nome
giammai sì grande e potente, come dapoi che il romano pontefice esercita sopra di esso
bembo, 5-44: piaceva al senato che a m. gabriele boldu..
. si dovesse conferire il primo canonicato, che nella chiesa episcopale di padova vacasse.
patria e aspettavo, per risponderle, che si avvicinasse l'epoca del suo giubileo episcopale
pio ix come vescovo di spoleto, che ricorreva alla fine di maggio del '77
la scomunica, con questo perciò, che gli convenne pagare, oltre le spese de
. maffei, 9: non è lingua che basti ad esprimere quello che in sì
è lingua che basti ad esprimere quello che in sì frequenti pellegrinaggi e visite episcopali
occorsero tre mesi. 2. che è riservato ai vescovi come insegna della
a'piedi del quale era un angioletto che teneva la sua mitria episcopale. cagna
bene di tentare se si potesse ottenere che gli abbati portassero * in divinis 'la
3. agg. e sostant. che appartiene a una chiesa protestante episcopale;
generica della chiesa ufficiale anglicana, che comprende le chiese d'inghilterra, di scozia
soverchie lor rendite e contro l'autorità che s'hanno acquistata; ma, per quel
s'hanno acquistata; ma, per quel che ne ho io udito dire, ciò
dalleo pubblicò il suo primo libro, che ha per titolo: « de usu patrum
. 4. per estens. che è dotato di qualità e prerogative che
che è dotato di qualità e prerogative che richiamano (per lo più in tono
, coraggioso (o, anche, che ha un rapporto con le sue insegne:
quelli grassi, sdraiati, episcopali, che nei dialoghi della vita indicano soddisfatta conclusione
rasentava villa falconeri cui l'enorme bougainvillea che faceva straripare oltre il cancello le proprie
. episcopaliano, agg. eccles. che è proprio delle chiese protestanti in cui
residenza del vescovo, vedal presbiterianismo, che lo affida a un gruppo scovado.
di gra dal congregazionalismo, che lo affida a un gruppo nito rosso
canonizzato, fu uniti d'america, che ripone l'autorità suprema dedicata nell'episcopio una
, cacciato dello episcopato constantinopo- mentre che stette in roma, de'suoi discepoli alcuni
s. paolo i su che vi pareva debito dell'ufficio episcopale, mostraste
e con quelle di 4 episcopi ', che vale 4 sopran- l'episcopato.
, funzionario manal posto del santo, che decorava le torri di famiglia, monsignore
dov'è la ecclesia de santo cesari, che fo antiquo = voce dotta,
ufficio. episèpalo, agg. bot. che sta di fronte a undi un vescovo.
vescovo. sepalo (lo stame); che cresce sul sepalo. garzoni, 1-361
garzoni, 1-361: questi cronisti sono quelli che descri = voce dotta, lat.
diepisillogismo, sm. log. sillogismo che si nastie, i regni, i
piovene, 5-448: il lungo episcopato, che ancora oggi premesse è la conclusione
im sillogismo, e quello che ha per sua conclusione la detta
detta pulso sia all'edilizia civile che all'edilizia ecclesiastica. premessa, prosillogismo.
50: la decima [figura], che è la sineresi, gioberti, i-208
gioberti, i-208: l'episcopato si ricordi che la sua divina detta altrimenti episinalèfa
di più fogge. perché o si che ne sono investiti volgono ai principi l'ossequio
consol'ultimo dogma dell'infallibilità pontificia, che annulla nante come è dir 4 belva '
vocali namente alla concessione dello statuto, che doveva ren che trovansi in
statuto, che doveva ren che trovansi in mezzo di una parola, si
(plur. m. -ci). che riguarda cfr. isidoro, 7-12-11:
, gr. èrctauv ^ euxó? 4 che compone ', sul davanti.
(plur. m. -ci). che è in rapporto con l'episcopio o
. fioretti, 2-3-116: pare a me che il 40 coro del 'pastor fido
fioretti, 2-5-408: era questa opinione, che si dovesse più tosto esser traduttore d'
più tosto esser traduttore d'una storia che favoleggiatore sopra una storia,..
di necessario. tasso, i-181: che il poema sia episodiaco, non mi dà
non mi dà gran noia; oltre che non si chiama favola episodiaca quella nella quale
nove condizioni, le quali sono, che sia una, che sia compita, che
quali sono, che sia una, che sia compita, che sia grande, che
che sia una, che sia compita, che sia grande, che sia bene episodiata
che sia compita, che sia grande, che sia bene episodiata,...
sia bene episodiata,... che sia gioiosa e che sia varia.
,... che sia gioiosa e che sia varia. episodicaménte, avv
b. fioretti, 2-4-7: non ostante che nel fine il poeta vada episodicamente disorbitando
-ci). ricco di episodi; che si sviluppa per via di episodi (un'
; posciaché episodica dichiara [aristotile] che sia quella nella quale l'un dopo l'
della donna gentile. 2. che è in relazione con l'episodio; che
che è in relazione con l'episodio; che ha natura o forma di episodio.
contribuiscono ad arricchirla in ambidue i generi che la compongono. alfieri, 1-1070:
severità. 3. per estens. che ha carattere contingente, occasionale, superficiale
il punto della questione) non han che far nulla? alfieri, i-69: io
autore della vita del metastasio ha bene osservato che pecca contro le regole, contro il
l'amore episodico, languido, molle, che regna oggidì sopra la scena. di
, conc., iii-146: la forza che deriva alla causa della buona filosofia in
si tratta di una episodica ribellione, che subito si fa conformista. episòdio
boccalini, ii-314: tre giorni sono accadde che un virtuoso, molto dottamente ragionando di
, nel quale talmente si diffuse, che, avendolo fornito, nel ritornar poi che
che, avendolo fornito, nel ritornar poi che con l'ingegno fece a casa,
sortisce diversi nomi;... tuttociò che s'apporta fuori del proposito principale può
andar questo e non entriamo in episodio che riuscirebbe d'assai più lungo che non il
episodio che riuscirebbe d'assai più lungo che non il fatto principale. manzoni,
innanzi un episodio, cioè una descrizione che sarìa parsa sterminata anche a ovidio come
parsa sterminata anche a ovidio come quella che prende 52 ottave. serra, i-132:
de'quali si dirà più disotto: che son quegli per cagion de'quali nelle
s'ha bisogno d'assai istrioni, che invero l'azione stessa della favola senza episodi
i canti tutti overo interi dei cori, che così lo diffinisce aristotele: cioè,
cori cantano più volte, e tutto quello che è tra l'un coro e l'
alcuna volta l'episodio per quelle cose che sono accennate nel tempo dell'azione, ma
, ma in luogo distante, e che si fanno raccontare da qualche persona o
'e di 'commedia ', secondo che trattavano argomenti gravi o scherzevoli, cose
gli episodi al badalone, / voi, che parlate per filosofia; / ma fate
parlate per filosofia; / ma fate che v'intendan le persone. tasso, 12-364
cominciare e servirsi delle cose passate, che dovrebbono essere principio, per episodio mezzano
episodi. le regole più severe vorrebbero che questi fossero come strumenti dell'azion principale
; né vi è spettacolo tanto straziante che il delicato sentire dell'autore non rattemperi
esempio, l'episodio della madre lombarda che compone ella stessa nel funebre carro la sua
d'alcune sedie sulla pedana da musica che formava palcoscenico, e d'un
. i troppi episodi vengono intromessi / che nuocono all'azione principale. guerrazzi,
, tenuta ordinariamente in secondo piano, che serve a dare risalto alla figura o
ha da essere un legame sì fatto che non si possa togliere una sola figura
si possa togliere una sola figura senza che la macchina cada o se ne risenta.
d'azeglio, 2-86: costanza desidera che le faccia un quadro di fiori;
zinco dorato rococò, dai romagnano, che metterò come episodio. de marchi,
l'attesa, m'assorbo nelle comici che, a mo'd'una viacrucis, corrono
si era limitato a tre piccole unità, che con la pazza bandiera sull'albero tentavano
piccoli fatti ignorati, giusti, di quelli che si sentono veri anche a non averli
alla figliuola gli episodii scolastici delle lezioni che dava, le bizze delle scolare,
d'annunzio, v-3-235: mi stupivo che un viso di tanta vecchiaia, lavato
.]: 'episodio *, pensiero accessorio che si fa entrare in una fuga.
': dall'agg. è7reioó8io? * che è introdotto in più, estraneo al
estesa della parete superiore dell'uretra, che può essere accompagnata da ectopia del canale
m. -ci). medie. che soffre di epispadia. epispàstico,
. m. -ci). medie. che provoca sulla pelle irritazione o vescicolazione
o locale, il quale una volta che sia in contatto colla pelle vi produce
, i segni delle suppurazioni di tanti vescicanti che vi aveva applicati con la pomata epispastica
gr. è7rio7ra- otixó? 'che attrae ', da inianàoì 'attraggo '
. epistaminale, agg. bot. che si sviluppa sullo stame. =
v.]: * epistasi', nome che dassi a quella sostanza che nuota sopra
, nome che dassi a quella sostanza che nuota sopra dell'orma, per opposizione all'
.]: 'epistati ', uffiziali che tenevansi dietro l'esercito ordinato in
. m. -ci). medie. che è soggetto all'epistassi.
. pianta del genere cuscuta, che nasce sulla stebe. mattioli [
], 633: quello [epitimo] che nasce nella stebe e che saghe nella
epitimo] che nasce nella stebe e che saghe nella timbra, dal che l'uno
stebe e che saghe nella timbra, dal che l'uno si chiama epistebe e l'
. il qual modo di parlare dimostra che come saghe l'epitimbro nella timbra,
garzoni, 1-187: sotto l'erbe che nascono sopra altre erbe o sopra arbori si
(un ragionamento, una scienza); che procede dall'universale al particolare, dalla
m. -ci). filos. che ha il suo centro nella conoscenza.
sf. filos. ramo della gnoseologia che si occupa dell'indagine critica dei princìpi
, si distingue dalla conoscenza volgare, che è constatazione e si interessa del fatto
fatto, e dalla conoscenza filosofica, che è spiegazione e si interessa dell'universale
]... a una speciale disciplina che prese il nome di epistemologia o di
m. -ci). filos. che si riferisce, che è proprio dell'epistemologia
. filos. che si riferisce, che è proprio dell'epistemologia. b
studiare, posso intendere parecchie cose: che ti vuoi approfondire in qualche tema specializzato
vuoi approfondire in qualche tema specializzato o che vuoi acquistare l'« abito scientifico » cioè
generale e della scienza epistemologica (senti che parole pedanti)! epistemologo, sm
. -ci). filos. che ha il suo centro nella conoscenza e
l'epistilio alto s'appoggia, / che folce del cenacolo il soffitto. algarotti,
epistilio, o sia l'architrave, che è pure un altro pezzo d'albero,
trave posta orizzontalmente sulle teste di quelle che sono ritte in piedi; e sull'
: ai posteri indolenti / non rimase, che dritta una colonna, / reggente in
ionico elegante o 'l maestoso / ordine vago che insegnò corinto, / curvo il retto
v'è, ch'audit'ho dire / che nell'isola nasce di corinto; /
imagini come lo specchio. la esperienzia che sia questa e che mettendola in acqua
. la esperienzia che sia questa e che mettendola in acqua bollita di subito la
per lo più di carattere familiare, che serve per comunicare con persone lontane (
cicerone volgar., 1-541: quello che è proprio ufficio dell'epistola è che colui
quello che è proprio ufficio dell'epistola è che colui a cui si scrive, di
impresso il nome di cristo nel cuore, che spesso spesso lo ricordava; e in
lo ricordava; e in cento epistole, che delle sue ho letto, (delle
ardentemente e però confessa nelle sue epistole che dalla sua bocca escono fiamme, e
dalla sua bocca escono fiamme, e che i dolci mormorii hanno pieno il cielo e
i-1-46: l'epistola al re dicono che contiene due eresie: l'una che
che contiene due eresie: l'una che non sia bene far guerra agli eretici;
bene far guerra agli eretici; l'altra che non sia bene procedere con severità di
tutta quella valanga di epistole inedite, che gli casca addosso ogni mattina. d'
piene di fuoco eterno, con frasi impetuose che danno all'amatrice deliquii di tenerezza e
addirittura impressionante. -epistola dedicatoria: scritto che talora si premette a un'opera letteraria
], ii-35: se tu vuoi che... questa epistola abbi luogo di
... il gentilissimo navaiero nella epistola che si legge innanzi al terenzio di aldo
doni, ii-149: la cagione per che io son restato non è stata altra se
fogli stampati o con una epistola dedicatoria che vi lodasse per amator de'virtuosi.
la lettera è scritta; il plico che la contiene; il libro che la riporta
plico che la contiene; il libro che la riporta. bibbia volgar.,
disonore degli latini e di tutti coloro che usono lo suo alfabeto, [l'autore
. caporali, ii-102: si dice che appiccate fur l'altro ieri / due ritrovate
: restando nella rapsodomanzìa napoleonica, penso che mi ci voleva su quella epistola fresca
gli uomini. dico di voi, che siete manifestati, e siete la epistola
, 7-75: io mi glorierò stamane che voi siate la epistola di cristo,
regola né legge particolare, eccetto orazio che ne diede alcuni tocchi in quella satira
alcuni tocchi in quella satira od epistola che la vogliam chiamare, alla quale si
scrivo. gigli, 139: il gigli che autor credesi / della famosa epistola /
autor credesi / della famosa epistola / che dal bonucci scrissesi / a un aretino monaco
aretino monaco, / epistola veridica / che palesa i disordini / del romano collegio
3. relig. scrittura ispirata, che fa parte del nuovo testamento; ha
me ne fossi pentito, vedendo io che questa epistola vi contristò a tempo,
honne allegrezza di quello contristamento; imperò che siete contristati a penitenza. ottimo, i-282
degli altri so'vangeli: con tutto che non siano vangeli, non dànno però
4. liturg. parte della messa che precede il vangelo, e consiste in
i vangeli, e gli officii, che fa, sono pur d'orazione ed ammaestramento
il vangelo, come per preparare i fedeli che meglio attendano alle parole di gesù cristo
lettura chiamasi 4 epistola ', anco che non sia di loro, ma de'
libri del vecchio testamento: quasi lettera che la tradizione manda a noi, e perché
del colletto e col tono d'un prete che canti l'epistola ricominciò: -questi libri
bruno. ceracchini, 1-1-210: compiuto che avrà di incensarlo [l'altare],
un fresco di poca importanza nella cappella che sta dal lato dell'epistola.
sagrata epistola s'ordina il maggiore tribuno che di tutta l'oste è signore. malispini
li ufficiali vestiti di rosato, acciò che conducessero lui e tutti quelli che erano della
acciò che conducessero lui e tutti quelli che erano della sua compagnia, e andassero
dicendo in una epistola alli africani, che non bisogna innovare le tradizioni antiche,
consegnarle a'posteri con quella fede con che le abbiam ricevute da'padri. sarpi
erano ne'primi tempi chiamate quelle lettere che i vescovi delle sedi maggiori scrivevano a'
maggiori scrivevano a'padri della chiesa, che gli richiedevano di qualche parere intorno alla
chiesa. mazzini, ii-853: la predicazione che aveva... gettato colle crociate
ben composta. baretti, 3-245: e che diremo del vostro aver aizzata madama la
gioberti, 1-ii-211: qual fu la causa che li fe'risentire? forse le lettere
li fe'risentire? forse le lettere che m'inviaste? oh se le fossero state
lei uno dei più infaticabili epistolai che siano stati dai tempi d'aldo manuzio
buon'anima. epistolare, agg. che riguarda le lettere; adatto, conveniente
scrive per ozio è un lusso epistolare che non fa per me. rovani, i-796
consuetudine epistolare. 2. che si svolge per mezzo di lettere.
cesarotti, ii-426: spiacemi però di sentire che nella vostra intermittenza nel commercio epistolare abbia
nelle corrispondenze epistolari, originata dalla fiducia che pongo nell'indulgenza de'miei amici.
, iii-51: il colloquio epistolare, che si fa colla penna, è molto men
molto men vivo, spontaneo, efficace che il dialogo a voce, e cade facilmente
: sei anni d'amore epistolare: che allegria! cicognani, 13-248: al
di lettera. -romanzo epistolare: quello che è in forma di lettere scritte
di diario epistolare, intellettuale, ciò che ti pare. cerca di esser precisa,
precisa, e di scrivere meno parole che puoi. 4. paleogr.
. foscolo, xvii-122: e in che università, o congrega di dotti,
pregare a dar alla stampa -un libro che procurerà tanto onore all'autore -tanto piacere
lettori -che l'autore non può aver fatto che benissimo'? giusti, iii-353: tra
un cassetto un epistolario d'amore, che va dalla prima dichiarazione fin al giorno
/ epistolari d'amore. -volume che contiene le lettere scritte da un personaggio
carte, come a dire molte lettere che potevano servire alla stampa dell'epistolario,
? carducci, ii-10-288: creda, che per un epistolario non c'è metodo
non c'è metodo migliore di distribuzione che il cronologico. dossi, 76:
non scritto a disegno, perché di tale che fieramente sentiva. d'annunzio, v-3-77
i taccuini e gli epistolari di quelli che furono direttamente impegnati, diffidiamo istintivamente delle
e del rispondere breve oggi. credi che non so come riparare a tanta faccenda di
parnaso tutti corsero al rumore, e trovarono che i pedanti, gli epistolari e i
terzo avevano attaccato così brutta baruffa, che più che molto si pensò a spartirla
attaccato così brutta baruffa, che più che molto si pensò a spartirla.
/ più del sorriso '. credi, che non parlo del silenzio epistolario mio.
epistoleggiare recava una pesantezza e una diligenza che ci fa stupire. carducci, iì-14-115:
, iì-14-115: e l'estrema sinistra che epistoleggia? e i socialisti prò e contro
? e la vile volgarità dei trasformisti affaristi che trionfa? = deriv.
. epistolografia, sf. genere letterario che riguarda la corrispondenza epistolare sia privata
ridotto ad un'epistolografia convenzionale e ciò che è il peggio del convenzionalismo, ad
(plur. m. -ci). che si riferisce all'epistolografia (come genere
carducci, ii-6-300: bisogna anzi che scriva a cento: se avessi tempo
di perugia; onde congetturare si possa che ancor questi è degno di storia. carducci
storia. carducci, ii-8-163: digli che io veggo sempre con molto piacere e con
fatti così dottamente ed elegantemente, ma che sono un tardo epistolografo: prima o poi
-i). entom. piastra chitinosa che limita la parete anteriore della bocca negli
. m. -ci). bot. che ha gli stomi solamente nella parte superiore
epistomio volubile, forato, / tal che l'adito or serra, ora lo schiude
. v.]: epistrategi', titolo che augusto diede ad alcuni ufficiali per lo
cecco d'ascoli, 3233: epistrite è che luce e franca il cuore / e
[tommaseo]: epistrite, pietra che nasce nel mare, è lampeggiante e rubiconda
2. biol. proprietà, che hanno i cloroplasti, di disporsi entro
m. -ci). anat. che si riferisce all'epistrofeo. epìstrofo
, dal gr. inloxpoepot; 4 che si volge '(cfr. epistrofe)
fra giordano [crusca]: a che giovano all'anima dannata gli epitaffi delle
. cicerone volgar., 2-12: che significano 1 sepolcri fatti per lungo ricordo
1 sepolcri fatti per lungo ricordo, che ancora gli epitaffi e i titoli delle
titoli delle egregie opere fatte, se non che noi consideriamo alle cose future? pulci
tenera madre, con tutto il resto che potrà servire ancora per il tuo epitaffio.
. viani, 13-486: era allora che gli raffiorava invariabilmente alla memoria un epitaffio
raffiorava invariabilmente alla memoria un epitaffio, che aveva letto e ritenuto a memoria in un
reca in calce una iscrizione del '6o che depreca la pacifica tirannia sopra esaltata.
bronzo (o anche la tela) che porta l'iscrizione. boccaccio, iii-9-31
: il loquace epitaffio era costui, / che su le fredde e contumaci porte /
fatto veder la « selva », che per la morte del nostro vertuosis- simo
. caro, 12-i-300: i sonetti che m'avete mandati si sono sparsi per tutto
l'estremo de gli uffici funerali, che è l'epitafio. monti, ii-370:
e voi le avrete tutte le volte che si tratterà di epitaffi. guerrazzi, 6-359
posso volerti bene di più di quel che ti voglio. -ah bugiardo più d'un
: maniera nata dall'eccesso delle lodi che sopra al merito, e talora anche contro
un epitaffio. io vorrei dimenticarlo e che tutti lo dimenticassero. ojetti, i-202
. ojetti, i-202: sai quel che m'ha detto monsignor di bisogno sulla
: governano ordigni più snelli / che il tèndine equino / ma possenti
(plur. m. -ci). che si riferisce all'epitalamio; nuziale (
m. -ci). anat. che appartiene all'epitalamo, che è in
anat. che appartiene all'epitalamo, che è in rapporto con l'epitalamo.
tolomei, 2-100: la somma è che poi che voi avete onorate le nozze d'
2-100: la somma è che poi che voi avete onorate le nozze d'olimpia discrivendole
, una qualche simil cosa sarà cagione che voi ne sarete più glorioso, ella
i-13: conviene anche la loda negli epitalami che per le nozze si fanno. marino
coro di pudiche vergini con alcuni cantici, che epita- lamii si chiamavano, cioè versi
363: ho visto epitalamii sì villani / che starien meglio, il ciel me lo
me lo perdoni, / ne le nozze che fan tra loro i cani. alfieri
-con riferimento alla cantica di salomone che celebra la mistica unione di cristo con la
lamenti di geremia,... che altro sono che versi musicali?
,... che altro sono che versi musicali? -per estens.
maritate? -lo dovrebbe sapere, lei che ha provato prima di me...
epitalamio in prosa le solite poetiche domande che sogliono fare le donne, specialmente le
, a mano ed a stampa, che aveva preceduto, accompagnato, seguito le
concenti, quei letabondi e giocondissimi epitalamii che ad onor suo si fanno. foscolo,
! '. così incomincia l'epitalamio, che la povera andromaca cantò dinanzi al simulacro
a tanta / festa de l'universo / che in ogni aprii l'epitalamio canta /
: non avrei mai potuto allora imaginarmi che quella mia personificazione un giorno..
, e la dimandano essi protasi, che non vuol dir altro che la proposizione,
essi protasi, che non vuol dir altro che la proposizione, cioè che questa parte
dir altro che la proposizione, cioè che questa parte propone quello di che si ha
cioè che questa parte propone quello di che si ha a trattare in tutta la
in tutta la favola, di modo che desta nello spettatore grata attenzione. a
e le passioni e le insidie, che col corso loro pervengono al sommo di quell'
concordia, ne nasce una triade, che nella poesia teatrale degli antichi vien doppiamente
quelle intrecciature di tre componimenti scenici, che trilogie si appellano. carducci, iii-14-44
e con sospensione continua, è l'epitasi che sta tutta ne'due diversi disegni che
che sta tutta ne'due diversi disegni che sul matrimonio con polimnesta hanno fatto erostrato
che non si opporrebbe a quella del furioso la
esacoralli o madreporari; gruppo di ossicine che si trovano disposte in serie longitudinali nella
. epiteliale, agg. anat. che si riferisce, che è proprio dell'
agg. anat. che si riferisce, che è proprio dell'epitelio.
, 286: non oso guardare per tema che il mio sguardo abbia a rimanere invischiato
dai vasi sanguiferi del connettivo sottostante, che riveste la superficie esterna o tappezza le cavità
cilindrico o prismatico semplice, a seconda che le sue cellule sono appiattite ed estese,
può inoltre essere fornito di ciglia vibratili che servono a espellere sostanze estranee o a
-epitelio sensoriale: trasmette alle fibre nervose che vi fanno capo l'eccitamento prodotto dagli
stimoli esterni. -epitelio trasformato: quello che ha subito una trasformazione sostanziale (come
', strato sottile d'epidermide, che cuopre le parti sprovviste del derma propriamente
) 'capezzolo '(per la pelle che lo ricopre); cfr. fr
e più o meno compresse reciprocamente, che si producono nel corso di un'infiammazione,
. m. -ci). biol. che provoca la distruzione del tessuto epiteliale.
neoplasma). tumore, spesso maligno, che si forma dal tessuto dell'epitelio.
affetto da epitelioma (una persona); che appartiene o si riferisce all'epitelioma (
m. -ci). medie. che soffre di epitelioma, che è predisposto
medie. che soffre di epitelioma, che è predisposto alvepitelioma. -tipo epiteliopàtico:
epiteliale (diversamente dal tipo brevilineo, che va più soggetto alle malattie del tessuto
. (femm. -trice). che protegge l'epitelio. -vitamina epitelioprotettrice:
a gli arabi gli impiastri son quegli che i greci chiamano malagmi, cataplasmi ed
: 'epitema', qualunque rimedio topico, che s'applica all'esterno del corpo, toltone
dotta, dal gr. ènlrtìiioi 'ciò che sta sopra '(comp.
ma fu bene un lepido spettacolo ciò che nido eritreo, o sia giovanni vittorio de'
pres. di epitetare), agg. che fa largo uso (o abuso)
di epiteti. monti, 1-27: che razza di scrivere è il vostro, caro
non mediocre seccaggine, cioè di quella che le viene dal suo perpetuo epitetare.
non isbaglio, gli epiteti sono quelli che meglio svelano l'animo, le circostanze,
galera le andava cangiando sino dal dì che partì per la russia; le armi
epitetati come divini sono sottentrati altri, che senza essere tanto in voga ci hanno
. ling. relativo all'epitesi, che costituisce epitesi. -in senso generico:
nell'antecedente classe al n. 469 che il 'th 'iniziale è epitettico,
'th 'iniziale è epitettico, o che equivale ad aspirazione almeno ne'verbi e
articolo. 2. gramm. che riguarda l'epiteto. = voce dotta
epitetismo, sm. retor. figura che consiste nella modificazione di un concetto importante
. -anche: sostantivo o locuzione attributiva che si aggiunge a un nome per meglio
viii-1-212: per mostrare più degna colei che il chiamò, le pone tre epiteti.
ebbe di vantaggio, se no ne che al suo nome era aggiunto 'inventore
nome era aggiunto 'inventore ', che non era a quello di lorenzo di barto-
* appositum ', è uno aggiunto che si dà al nome sustantivo per più evidente
, i-133: ad altro oggi non par che il mondo guardi; / che a
par che il mondo guardi; / che a farsi il nome ornar sul chiuso
l'epiteto, o 'l nome aggiunto che vogliam dirlo. sarpi, vi-3-245: questi
al papa epiteti divini; per il che nelle sudette opere scritte da loro dicono che
che nelle sudette opere scritte da loro dicono che il papa è un sole di giustizia
sole di giustizia, lume della religione, che rappresenta immediate la infinità di dio.
con cui spiegano bensì la stessa cosa che può spiegarsi dalla prosa, ma in
foscolo, xvi- 348: a che prò gl'innumerabili epiteti, vizio sì caro
passo di corsa, dispensando epiteti, che, usciti fuori alla ventura nel caldo
, esprimono il vago ed il confuso che è nel suo animo. d'annunzio,
ii-102: non sapeva parlare con doroteo che in un tono artificioso, snobistico,
e viceversa - ciò è come dire che erano letterati anche loro. -sf
, / e così sublimipeta, / che al paragon del ragionarne piangono / della
mai, sanga, li più convenienti epiteti che date loro. gelli, i-192:
, e di molte altre qualità, che tutte significano poco sapere ed imperfetto giudizio
, vi-1-72: si giustificò abon- dantemente che nelle prediche aveano inveito contro la republica
compagnia della lesina, ii-60: diranno forse che siamo volubili, vane e incostanti?
ci sono stati dati tante volte, che ci hanno fatto diventar cornacchie di torre
fatto lo scherno continuo dei compagni, che mi denominavano col gentilissimo titolo di carogna
mamme con una proprietà di epiteti, che rivelano uno studio profondo sulle miserie intime
38 (671): venne a sapere che s'era detto da più d'uno
: « avete veduto quella bella bagiana che c'è venuta? ». l'epiteto
definire il suo interlocutore, non fece che gonfiar le gote, mettendo un lungo mormorio
. epitimbro). bot. erba che cresce sopra la timbra; cuscuta minore.
fiorentino, ii-23: quello [epitimo] che comunemente s'usa è l'epitimbra,
], 633: l'epitimbro, che nasce sopra alla timbra, solve similmente,
garzoni, 1-187: sotto l'erbe che nascono sopra altre erbe o sopra arbori
2. medie. meccanismo psichico semicosciente che, attraverso uno stato di malattia o di
. m. -ci). medie. che è in rapporto con l'epitimia (
), sm. bot. cuscuta che cresce sul timo; tarpigna. bencivenni
plinio], 570: alcuni dicono che lo epitimo sanza radice ha similitudine di
alla cuscuta, o vero la cuscuta che nasce in sul timo, et a quello
fiore del timo più duro, e che è simile alla satureia. produce alcuni capitelli
epitimo è avvolgimento o volucchio o cuscuta che si voglia dire del timo; così la
del timo prossimo, e legasi sì attorno che ne piglia nutrimento dalle radici del timo
garzoni, 1-187: sotto l'erbe che nascono sopra altre erbe o sopra arbori si
. m. -ci). anat. che riguarda o costituisce l'epitimpano. -recesso
parte superiore della cassa del timpano, che contiene la testa del martello e il
. m. -chi). biol. che appartiene o si riferisce all'epitochia.
, 572: io ora dovrei provarvi che il ciò fare sia senza biasimo; ed
epitomare. boccalini, i-197: comandiamo che per l'avvenire ad alcuno non sia
e questa istoria o vita o sermon che ci fate della opinion del peretto sia
(plur. m. -ci). che ha forma di epitome, di compendio
suo epitomatore, parlando di commodo, che combatteva da gladiatore, scrive secondo l'
, xxvii-9-28: di tal vanità niuno è che con maggior dottrina e con più verace
dilungo e con più bell'ordine, che il dottissimo savonarola nella sua epitome della
contenuto, e di far ciò in modo che la somma di sei soli articoli corrisponda
. con riferimento a persona o cosa che racchiude in sé, come in sintesi,
(e in questo senso si dice che l'uomo è l'epitome dell'universo)
ultima è così nana e rattoppata, che non sembra corpo, ma epitome d'un
idee e dei modi da un presupposto centrale che è a sua volta silloge ed epitome
questa mia fatica fatidica ho spremuto quasi che tutto il midollo del mio ingegno attento
freccia; nella catapulta era il canale che riceveva la saetta. = voce
affine alla stola del rito latino, che cinge il collo e viene fermata dal cingolo
il collo e viene fermata dal cingolo che stringe i fianchi. = voce dotta
. v.]: 'epitrito', numero che contiene un altro numero e la terza
epitròclea, sf. anat. sporgenza che sormonta al lato mediale dell'omero
dal gr. èttitpóxaxo? 'che scorre sopra '(comp. da ini
intento, concede all'avversario ciò che potrebbe negare. 2. raccolta
i greci moderni era un giudice arbitro che all'amichevole decideva le quistioni tra le
epitubercolare, agg. medie. che si riferisce all'epitubercolosi. - infiltrazione
. processo di infiltrazione infiammatoria non specifica che si sviluppa nel polmone intorno a un
: disseminazione zoocora nella quale i disseminuli che si sono attaccati al corpo degli animali
agg. e sm. zool. organismo che vive sopra un animale.
. m. -ci). veter. che deriva dall'epizoozia; che ha forma
veter. che deriva dall'epizoozia; che ha forma di epizoozia. -aborto
s'attacca gli interi greggi, il che sovente dichiara esser epizootica o epidemica.
veter. diffusione di una malattia che colpisce contemporanea mente un gran
nella descrizione della epizoozia, su quei vitelli che muoiono a torme per le praterie liete
nel gregge artistico, oltr'alpi, che nemmanco i quadretti senza pretensione, chiamati
ginamento / ne'pianeti si vede / che per lato procede, / per cui
tempo riguardevole per qualche insigne avvenimento, che a ciascun popolo è piaciuto di scierre
all'analisi e allo sviluppo degli elementi che formano e definiscono un'invenzione. romagnosi
avevano spontaneamente ceduto di onore alla francia che tutte le dispregiava. landolfi, 3-214
uomo (in relazione con un evento che vi porta una modificazione profonda, una
ecc.); lo spazio di tempo che intercorre fra due date convenzionali (e
intercorre fra due date convenzionali (e che ordinariamente si distingue da quelli che lo
e che ordinariamente si distingue da quelli che lo precedono o che lo seguono per
distingue da quelli che lo precedono o che lo seguono per differenze più o meno
38: per coloro... che fossero disposti a visitare questo paese, e
, io mi sono proposto di fare ciò che farebbe alcuno il quale, conducendoci a
sua epoca. si può anzi dire che a lavarsene affatto sia impossibile. carducci
-con la specificazione attributiva: periodo storico che reca l'impronta di un personaggio importante
di artisti, dei quali si può dire che furono più grandi del tempo cresciuto con
b. croce, i-4-77: un fatto che sembri meramente cattivo, un'epoca che
che sembri meramente cattivo, un'epoca che sembri di mera decadenza, non può
mera decadenza, non può essere altro che un fatto non istorico, vale a dire
cose. proverbi toscani, 398: che significa questa parola 4 epoca di transizione
questa parola 4 epoca di transizione 'che ci ronza tanto spesso agli orecchi?
tenca, 1-85: s'è tanto ripetuto che la nostra è epoca di transizione.
antonello, o sia le date, che ivi pose alle sue pitture, cominciano
, nel 1490. non par credibile che solo dopo 24 anni di dimora in venezia
iii-812: con bunsen restai d'accordo che a bologna egli avrebbe saputo il luogo dove
: esco da un'epoca di seccature, che dura, si può dire, dal
data da epoca assai remota a quella che percorre il nostro racconto. praga,
. praga, iv-10: durante le passeggiate che in un'epoca anteriore usavo far molto
con lui, avevo osservato con meraviglia che la sua faccia si copriva come di
se la ci fosse, tanto più che si va sulla falsariga francese. d'
, v-2-476: fu la prima volta che mi si rivelò in confuso quel terrore
confuso quel terrore della lesione improvvisa, che in certe epoche della mia vita m'
felice epoca, e specialmente alla veneta, che ne profittò sopra tutte, e,
, il sentire dell'epoca, quel sentire che trovava ogni mezzo lecito a conseguire il
, naturalmente, portavo ai vecchi il rispetto che l'epoca imponeva. d'annunzio,
questione d'un certo equilibrio. non certo che le grandi epoche scrivano in dialetto.
ii-76: alcuni geologi... supposero che la forza di cristallizzazione, che all'
supposero che la forza di cristallizzazione, che all'epoca della formazione primitiva si era
primitiva si era dimostrata attivissima, sembrava che avesse perduta della sua energia nelle formazioni
atto causante) o successiva per modo, che al principio di ogni epoca cosmica si
terreno e di storia della terra, che ha il ricordo di un cosmo operante
dei geli delle epoche remote, degli oceani che lambivano le cime dei monti e ritirandosi
i cinesi] d'ogni pianeta quel che chiamano il moto mezzano. manfredi,
con sottrarre a questa longitudine quel moto che le conviene nello spazio compreso fra l'
una somma, di fruire dell'interesse che ne dipende, dal momento in cui essa
fra le quali alcune non saranno pagabili che alla fine dell'anno, prendo per
la fine dell'anno, e suppongo che le somme del conto siano tutte da ricevere
parte. egli forma epoca nuova, che sarà eterna, nella eloquenza cristiana.
ed al suo regno, le sole istituzioni che, conformi allo spirito dell'epoca,
cosa di grande importanza si dice familiarmente che 4 farà epoca ', che 4 è
dice familiarmente che 4 farà epoca ', che 4 è da far epoca nella storia'
v.]: per celia può dirsi che un avvenimento 4 fa epoca 'nella
epoca 'nella vita d'un uomo, che un uomo 4 fa epoca 'nella
luminosi, ma non è di quelli che, a guisa di statue storiche, segnano
: mi pare una delle pochissime pubblicazioni che, per usare una frase di moda,
sf. filos. sospensione del giudizio che distingue l'atteggiamento degli scettici antichi,
pallavicino, 1-211: quindi io inferisco che non è vero star costoro [gli
mondo. montale, 6-273: penso che / sia ora di sospendere la tanto /
sospensione / d'ogni inganno mondano; che sia tempo / di spiegare le vele e
melodie del poeta [di anacreonte] che era ionico come archilocho, per ricorrere
plur. m. -ci). che ha il metro, il ritmo dell'
epòdo, sm. verso o colon che conclude un periodo metrico. -in senso
a un componimento poetico in tale metro, che fu usato prevalentemente per satire e invettive
ho trovato di grande consolazione ne'guai che hanno esercitata la raminga mia gioventù. carducci
perà nell'amico del popolo un non so che fra trenodia ed epodo, fra elegia
non è ancora la sua poesia, che egli sognava già molti anni addietro errando
: non ci vuol molto ad accorgersi che l'epodo oraziano è modello insuperato.
delle cronache forlivesi di leone cobelli, che andavo preparando di su 'l manoscritto a
. chiabrera, 559: io dirowi che però quivi è la strofe e l'
2-21: gli espositori... dicono che mentre questi lirici componimenti si cantavano,
chi ballava al medesimo suono; e che la strofe si diceva, allora che
che la strofe si diceva, allora che i saltanti si movevano dalla destra alla sinistra
per vaghezza del ballo, o per che ripigliassero fiato. salvini, 41-177: egli
coll'epodo, cioè col sopraccanto, che dà alle strofe pomposo e nobile finimento
: nell'ultimo inno, l'unico che sarà in metro rimato, e a strofi
delle virtù e dei vizi dei poeti che la maneggiarono. leopardi, i-815: il
alla duplice strofe. 3. verso che, in un componimento poetico, viene
gr. èrcóysoo? (platone) 4 che contiene un intero più un ottavo '
giannone, i-83: ond'è che a ragione omero rappresenti giove con tutto
corto, diviso in due parti, che le femmine greche portavano sugli omeri.
f. baldelli, 1-317: la veste che copriva il petto era cinta da fascie
lamella (detta epitrichio o teloderma) che in un determinato momento della vita fetale
nostro pensiero. egli è della società che vi ha chiamati qui a udire le
e ossa. 2. magistrato che dava il proprio nome all'anno (
inghilterra. 4. paese o città che estende il proprio nome alla regione circostante
voce dotta, dal gr. èttcóvopioc * che dà il nome ', 4 che
che dà il nome ', 4 che conferisce la denominazione ', comp. da
epico. -epopea tradizionale: poesia eroica che elabora, riducendoli a unità, canti
unità, canti e racconti e leggende che si sono formati attraverso una secolare tradizione
. - epopea riflessa: poesia epica che è opera di un poeta solo,
è opera di un poeta solo, che elabora e sistema organica- mente in un
'l vieta), e dirsi tutto ciò che parve per introduzion de la favola,
il quale non abbia i suoi poeti che tutto il dì scrivono rime ed epopee e
. fioretti, 2-5-31: se afferma che la epopeia si possa comporre in prosa,
d'un grado più elevato di quello che possa mai fare la semplice e sincera
. carducci, iii-20-399: tutti sanno che sia l'epopea: primitiva o letteraria,
. b. croce, iii-25-342: che cosa è in effetto l'epopea? è
? è la proiezione fantastica di quel che noi desideriamo e vogliamo e amiamo in
epopea, gli apostoli pietro e paolo che scendono dal cielo colle spade impugnate.
campana, 177: il vecchio castello che ride sereno sull'alto / la valle
dove si snoda l'azzurro fiume / che rotto e muggente a tratti canta epopea /
dotato di regole e norme proprie, che comprende le composizioni di carattere epico.
tragedia, la commedia, e quelle che si cantano con la cetera e con
. -l'insieme dei canti eroici che sono parte del patrimonio letterario o culturale
i-82: eppure non ci fu epopea latina che avesse per soggetto le cose latine.
nazionale. pirandello, 7-765: o che le epopee, le vere epopee come la
. m. -ci). ant. che ha i caratteri dell'epopea; epico
di molte favole. 2. che è autore di componimenti epici (un
tutte queste ed ogni altra imitazione che alcuno facesse o in versi tri
epopèio, agg. ant. che ha le caratteristiche del genere epico
l'altro tragico. 2. che compone poemi epici (un poeta).
priamo... certo è, che lo epopeio descriverà lui e narrerà di tal
nazioni e le stirpi al cristianesimo cattolico, che è l'epoptea finale dei misteri religiosi
, senza abbandonare ogni altro pensamento, che quello non sia, e intorno
. adriani, v-239: scrisse agli ateniesi che al suo arrivo voleva esser accettato nella
nella religiosa compagnia de'misteri, e che gli fusser subito mostrate tutte le cirimonie
prime lungo tempo. -per estens. che ha carattere misterico; che viene rivelato
-per estens. che ha carattere misterico; che viene rivelato solo agli iniziati (una
antichi. 2. filos. che appartiene alle dottrine aristoteliche espresse esclusivamente per
adriani, iv-216: e ci si mostra che alessandro non solo apprendesse la scienza morale
uomini acroamatice e epoptice, cioè sì oscure che hanno bisogno di maestro, e che
che hanno bisogno di maestro, e che s'intendono in ultimo dopo lungo studio
voce dotta, gr. èrro7mx6i; 4 che concerne gl'iniziati '(cfr.
/ l'ombra del mietitore / indicibile che innanzi / agli epopti mieteva / la
/ scende l'epos d'omero, che va fiume divino / popolato di cigni pe
stato serbato) e in costumanze villaresche che ravvicina a quelle che erano vive ancora
in costumanze villaresche che ravvicina a quelle che erano vive ancora ai suoi giorni nella
gadda, 10-150: furono appunto questi dati che egli cominciò, poco a poco,
fornito di caratteristiche e norme proprie, che comprende i componimenti epici. b
), col sufi. chim. -ide che indica somiglianza o derivazione.
. m. -ci). chim. che indica la presenza di un atomo di
presenza di un atomo di ossigeno, che fa da ponte tra due atomi di carbonio
catena, -resine epossidiche: resine sintetiche che derivano dalla policonden- sazione deirepicloridrina con alcole
marin. grosso paranco di prora, che serve per issare l'ancora; cappone
2. ciascuno dei due spuntoni, che, nelle navi rostrate, erano posti
la figura di prua. non ha che il rostro / a tre punte e le
turbata? epperché? perché forse vedea che insegnava a un maestro? = comp
gacia. baine, i-37: dicono tutti che siamo dei « pazzi ».
favore a'saracini, epperò, avuto che ebbe enrico la vittoria,..
per sé non può dare alle cose, che son generate da lei, se non
lei, se non l'anima vegetativa che è quella che hanno le piante;
se non l'anima vegetativa che è quella che hanno le piante; né può condurle
senza il maschio; epperò la natura che non fa cosa alcuna invano, non
un individuo isolato, cioè avulso dalla realtà che lo genera e che egli genera,
avulso dalla realtà che lo genera e che egli genera, sarebbe qualcosa di astratto
, per esser bella, non bisogna che sia fatta così! svevo, 3-675:
, eccetera? -talvolta non indica che il monotono ripetersi di una situazione.
. carducci, iii-8-378: non ammetto che abbiasi a gridare inferiore a una rozza
e piccini, erano tanti eppoi tanti, che finirono per sommergere anche la scrupolosità geografica
, 10-224: quand'anche, sappia che io la seguirei, la cercherei dappertutto
la cercherei dappertutto. eppoi non sente che è tardi? moravia, 12-211:
sai; odio la vanagloria. io che narro, del resto, più non mi
ch'è narrato. cade in comune ciò che passò. ma eppoi? non
l'opera in musica al decoro, che non permetteva loro le gallerie o il lubbione
per sentire i cantanti di oggi, loro che ricor- davan la patti e tamagno?
accoppiarsi. bracciolini, 1-4-45: io, che di vent'anni, o costì intorno
, e gode in sacrificare a quegl'idoli che ha adorati mentre era tra le fasce
e piansi: eppur, felice te che al vento / non vedesti cader che gli
te che al vento / non vedesti cader che gli aquiloni! alvaro, 7-28:
l'aria di poter cogliere tutto quello che si può cogliere in questo mondo,
un solo momento di quella gioia segreta che provavamo noi nascondendo a tutti un nostro
. in somma oggidì, non occorre che i letterati vadano con isperanza a guadagnar
, e molto meno debbono sperare quelli che ne son fuoro. pirandello, iii-122:
. pirandello, iii-122: eppure! che la mia diffidenza m'abbia reso insensato
lo hanno), non è possibile che anche la vita di un bambino di oggi
l'omega e l'altre lettere greche che molto necessarie io stimava nella favella italiana
. chim. solfato eptaidrato di magnesio che si presenta in cristalli monoclini o
. chim. idrocarburo paraffi- nico, che si trova nel catrame distillato del carbon
eptafonìa, sf. mus. sistema armonico che si vale di scale di sette suoni
ordine di piante della classe ettandria, che rinchiude tutte quelle che hanno i fiori
classe ettandria, che rinchiude tutte quelle che hanno i fiori con sette pistilli,
schiosa, dotata di acuto odore, che trova impiego come solvente della cellulosa,
', numero degli atomi di carbonio che vi sono contenuti. eptàgono e deriv
, sm. letter. opera letteraria che, sul modello del decameron del boccaccio
2. riunione di cavalieri e di dame che si ritrovano insieme e raccontano novelle (
classe di piante del sistema linneo, che comprende le fanerogame con fiori ermafroditi a
quella a catena normale: liquido oleoso che emana uno sgradevole odore.
tiensi per fatto indubitato e certo / che venuto quell'anno in roma fosse / etululfo
etululfo, figliuol di quell'egberto / che in inghilterra l'eptarchia distrusse.
eptasìllabo [ettasìllabo), agg. che ha sette sillabe, settenario (un
endecasillabo a la canzone tragica, volendo che tutte le stanze siano tessute d'endecasillabi
le stanze siano tessute d'endecasillabi o che almeno gli endecasillabi superino di numero gli
e i pentasillabi, de'quali concede che possa essere uno solamente. a. a
, 2-23: ora noi, per che l'italia non ha tanta copia di misure
sua gloria di poeta non ci resta che la testimonianza di dante e il primo
ad esempio delle canzoni di stile tragico che cominciano da un verso eptasillabo. idem
eptavalènte, agg. chim. che ha sette valenze che può combinarsi con
. chim. che ha sette valenze che può combinarsi con sette atomi di un elemento
fra i quali quello a catena lineare, che è un liquido incolore, non solubile
eptèro, agg. stor. che ha sette ordini di remi (una
sf. chim. ammina primaria alifatica che si presenta sotto forma di liquido incolore
eptile, sm. chim. radicale alchilico che si può ricavare dall'eptano. -acetato
m. -ci). chim. che contiene il radicale eptile. -alcole eptilico
incolore, dotato di gradevole profumo, che si può mescolare con acqua, etere
). -etere eptilico-etilico: etere misto che si presenta come liquido oleoso, con piacevole
a catena lineare è un liquido incolore che può mescolarsi con l'etere e con
; si conoscono svariati aldo-e cheto-eptosi, che si possono ritrovare in alcuni vegetali o
lampredi, 2-38: il quale insegnamento [che vi è un essere supremo] congiunto
della morale. -figur. la festa che attende i giusti in paradiso. pagliaresi
idest in domo; ch'io voglio che tu ci vadia per ogni modo quando
piccolo tumore per lo più fibrosarcomatoso, che si sviluppa dall'alvo dentario e vieoe
appunto « del ricco epulone » (che negò al povero lazzaro le briciole della
-per estensione: persona ricca ed egoista, che sperpera i propri beni senza mostrar pietà
evangelio di ieri di quel ricco epulone che era nello inferno e non potette avere
come una gocciola di quell'acqua celeste che desiderava l'epu- lone quando si consumava
eterno. rosa, 61: dite che ognor degli epuloni al soglio / i lazzeri
« volete restar servito? », complimento che il contadino di lombardia, e chi
di veder lazzaro agonizzante di fame, che chiede agli epuloni le briciole della mensa
le briciole della mensa e non ottiene che scherno e ripulse. papini, 20-273
sono, a paragone di questi poveri, che sciagurati indigenti. -per simil.
per raccattare a'suoi piedi i minuzzoli che egli, epulone e trimalcione dei lacchezzi e
mia disgrazia io sono più omerista e dantista che oraziano. 3. uomo
loredano, 1-135: sono più gli amanti che gli epuloni; dunque si vede apertamente
maggior lode, il resistere a gli amori che alle vivande. moneti, 14:
ii-483: era stato da'letterati osservato che petronio cavaliere e cortigiano, epicureo e
e cortigiano, epicureo e scrittore, che ognora dipinge cene e conviti, che
che ognora dipinge cene e conviti, che satireggia epuloni e parassiti, trae il più
prima e meglio: la gotta. dicono che è la penitenza degli epuloni e delle
. bartolini, 16-260: alipio, che, da parte sua, effettivamente non aveva
, di intelligenza, sufficienti per capire che io non sono un gaudente, un
[crusca]: quei sordidi epulonacci, che insaziabilmente divorerebbono un mondo intero.
migliore un corpo, escludendone tutti coloro che ne sono indegni '...
servile tirocinio di quelle gerusalemmi e commedie che avevano tanto felicemente epurate.
b. croce, iv-n-46: il fine che bisogna proporsi anche in quest'opera che
che bisogna proporsi anche in quest'opera che ora ci spetta, è unicamente di fare
dalla partecipazione attiva alla vita pubblica coloro che sono pericolosi per l'assetto della libertà
giornale è essenzialmente moderno. la lingua che in fondo non è se non un dialetto
). operaio o tecnico, che, nell'industrie alimentari e chimiche,
del prodotto. 2. figur. che purifica, che migliora (la società)
2. figur. che purifica, che migliora (la società). gobetti
mondiale. 4. tecn. apparecchio che ha la funzione di purificare gas o
bagaglio e dai libri, di ogni traccia che potesse compromettere altri, don paolo ebbe
partic.: l'insieme dei provvedimenti che, dopo la seconda guerra mondiale,
b. croce, iv-n-45: apprendo che si stanno studiando le norme per una
superi, equabilissimo). letter. che non varia, che non muta nei propri
. letter. che non varia, che non muta nei propri modi, nel
, nel proprio svolgimento; regolare; che non presenta eccessi né squilibri, che
che non presenta eccessi né squilibri, che segue il giusto mezzo, normale; che
che segue il giusto mezzo, normale; che non si lascia turbare, equilibrato.
agevole, equabile e regolare di quelle che diconsi comunemente le funzioni animali. salvini
: si dee... avvertire che l'incanto della fantasia, forza assai più
distacchi soverchio dal di lei lume, che, benché equabile e sereno, è tuttavia
già trascorsi due giorni e due notti che il legno scorreva con equabile viaggio sull'
svolga. -che è sempre uguale, che non ha notevoli differenze di tono,
sparso d'un lume equabile d'immaginazione che talora si cangia in un lampo focoso
la resistenza del mezzo a tal grandezza, che bilanciandosi fra loro levano il più accelerarsi
riccati, 2-497: abbiamo a presupporre che nell'impercettibile viaggio il corpo progredisca con
nell'animo un'impressione analoga a quella che il moto de'fluidi eccita ordinariamente in
: né sia chi mi opponga, dicendo che questa tale irradiazione dee essere intorno intorno
la parte illuminata di essa luna, e che perciò sendo essa potente a rimuovere le
con equabil legge... volle che alcuni fossero pasciuti e comandati...
fossero pasciuti e comandati... e che alcuni altri, come pastori e maestri
, cioè della felicità di tutti quegl'individui che gli sono soggetti. gioia, 1-i-226
soggetti. gioia, 1-i-226: le primogeniture che uniscono i beni d'una famiglia sulla
presentano un lotto di felicità minore che l'equabile riparto di essi sopra tutti
famiglia. 4. ant. che si può assomigliare, paragonabile. dante
dell'animo vostro et il buon giudicio che fate di voi medesimo, ringraziando dio
voi medesimo, ringraziando dio di ciò che vi è successo,...
,... non posso fare che non mi rallegri con voi. salvini,
lanzi, iv-92: credeva in oltre che il coreggio riscaldasse o col fuoco o al
e si spandessero con certa equabilità, che gli fa parer fusi piuttosto che posati
, che gli fa parer fusi piuttosto che posati. cattaneo, i-1-79: i diversi
svolgersi tutti con quella pienezza ed equabilità che assicura il trionfo dell'incivilimento.
di catacresi, di mille figure di dizione che rendono poetica la lingua della prosa,
, sicurezza ed equabilità e gravità di passo che s'ammira nelle prose latina e greca
, né di materia sì grave, che la renitenza del mezzo... non
non raffreni la sua accelerazione, e che nella continuazion del moto non lo riduca
intenderà ancora molte cose delle livree, che constano di più colori, come era il
tale irradiazione può allargarsi tante miglia, che venga ad unire le parti illuminate coll'
coll'altre sue circonvicine, di maniera che tante e sì grandi disegualità si pareggino
siccome omero dipinse la natura delle cose, che fluisce equabilmente e sta sempre di un
modo, così anche dipinse i costumi che patiscono alterazione e sono soggetti a mutamento
. genovesi, 1-186: la forza, che fa gravi i corpi, non opera
segneri, iii-2-27: viaggio così notabile che se una gran pietra, cadendo equabilmente
131: non si può supporre, che equabilmente viaggiando il mobile penetri, nel primo
, conc., ii-353: credo che il lettore troverà grato d'intendere come
troverà grato d'intendere come un orologio che camminasse equabilmente dovrebbe ne'differenti giorni dell'
in tutte le parti del convento, che non ne andarono senza né il refettorio
composto da induttori, condensatori e resistori che si inserisce in un circuito amplificatore a
correggere gli effetti della distorsione di ampiezza che interviene nella trasmissione del suono o delle
ottenuta eliminando gli elementi e le tendenze che appaiono superiori o inferiori alla normalità.
di oppormi al tuo parere, poiché veggo che questo è il governo più giusto,
ii-907: vogliono un sistema di tributi che, lasciando inviolabile da ogni diretta o
necessario alla vita, graviti equamente su ciò che varca quel limite. gozzano, 507
al mondo? ebbene, giurassi, giurassi che mi sarei occupato personalmente per definire ogni
(ant. equànimó), agg. che è giusto, imparziale, equilibrato nei
giamboni, 8-ii-23: equanimo si è quegli che non vuole troppo, anzi tiene lo
esempio di moderazione. 2. che nasce da un animo sereno e imparziale
ed il giudizio retto, / altro che fibbie, che monili e buccole /
giudizio retto, / altro che fibbie, che monili e buccole / anella e picchiapetto
qualche cauto provvedimento, vegga il mondo che ciò si è fatto senza livor, senza
sapienti d'istoria universale dovettero esser quelli che racchiudevano nel loro seno maggior varietà di
d'ascoli, 320: due cerchi sono che, intersetti insieme, / equante e
, 3-3-388: egli cerca di dimostrare che le macchie [del sole] non
cassini, 2-15: per imitare ciò che tolomeo aveva fatto per gli altri pianeti
ugurgieri, 51: quale è quelli che potesse parlando manifestare e dire l'occisioni
manifestare e dire l'occisioni, o che potesse equare le lagrime alle fatighe?
: cum tal splendore [scrisse] che è iudicato lui avere equato la tuba del
[virgilio] se vivea, forse che 'l suo troiano / col petto equato avria
cioè uguali, cioè a dire, che non è lucente più o meno in uno
lucente più o meno in uno luogo che in uno altro. canteo, 306:
1-44: fe'[giove] che quei monti equati affa pianura / fur di
geogr. circonferenza massima della terra, che ne viene divisa nei due emisferi boreale
secondo che più e meno il paese s'accosta verso
i poli. leopardi, 975: sappiamo che la terra, a cagione del suo
/ gloria e dolore! / fin che ristretta sotto l'equatore / dietro i richiami
. cassola, 15: quindi saprai che l'assetate genti / poste a l'arso
. -equatore magnetico terrestre: linea che congiunge tutti i punti della superficie terrestre
è nulla. -equatore termico: linea che congiunge tutti i punti della superficie terrestre
annuale è massima rispetto alle analoghe temperature che si hanno per tutta la superficie terrestre
: circonferenza massima della sfera celeste, che giace sullo stesso piano dell'equatore terrestre
per comparazione a li suoi poli, però che ha più movimento e più attualitade e
forma, e più tocca di quello che è sopra sé, e per consequente
. idem, purg., 4-80: che 'l mezzo cerchio del moto superno,
mezzo cerchio del moto superno, / che si chiama equatore in alcun'arte,
equatore in alcun'arte, / e che sempre riman tra il sole e il verno
: fetonte la facciata altera vede, / che sotto a l'equator guarda a l'
, 8-ii-307: il maggior cerchio, che 'n due parti eguali / seca per
, perch'egli adegua, / allor che il sol vi giunge, il giorno e
piazzi, 1-25: conosciute le stelle che sono nella via del sole, e stabilita
. 3. biol. zona che corrisponde al diametro maggiore del fuso della
-in embriologia, circonferenza massima dell'uovo che presenta i due poli animale e vegetativo
, i-462: bellezza epigrammatica e mordace, che già navigava cogli anni verso l'equatore
ritratto ha traversato senza avvedersene l'equatore che divide il razionale dall'irrazionale, il
, lat. mediev. aequatór -bris 'che rende uguali [i giorni e le
sm. (femm. -trice). che uguaglia, che pareggia. gioberti
. -trice). che uguaglia, che pareggia. gioberti, 1-ii-419: ogni
natura di essi, a mano a mano che dilungandosi dalla linea equa trice del mezzo
etimologica del lat. aequdtor -óris 4 che uguaglia '(da aequàre 1 uguagliare '
. equatoriale, agg. geogr. che si riferisce all'equatore terrestre. -che
-che è vicino all'equatore, che è situato nei pressi dell'equatore (una
: è il tepore di serra calda che dura eterno su questa faccia equatoriale della
anche nella notte si formano certe nuvole che i venti equatoriali disperdono innanzi che arrivino
nuvole che i venti equatoriali disperdono innanzi che arrivino al mattino. e. cecchi,
). 2. astron. che si riferisce all'equatore celeste. -coordinate
coordinate celesti. -piano equatoriale: piano che passa per il centro della terra ed
equatoriale e la macchina parallattica non sono che compendi dell'equatoriale. 3.
equatoriale e la macchina parallattica non sono che compendi dell'equatoriale. landolfi, 3-44
: quella delle due divisioni meiotiche, che spartisce equamente i cromosomi fra i
i due nuclei figli, in modo che entrambi ricevano un cromatidio di provenienza paterna
necessariamente soddisfatta qualunque sia il significato numerico che si voglia attribuire alle lettere in essa