questi fiammeggianti corpi son que'ambasciatori, che annunziano l'eccellenza de la gloria e maestà
giovanni della casa... disse che in quelle cose che arrivavano all'eccellenza del
.. disse che in quelle cose che arrivavano all'eccellenza del diletto, altri
non era padrone di se stesso, sì che potesse ricordarsi le regole del 'galateo
7-12: fermi la sua credenza più che in quanto l'occhio mira e la
: roma era condotta a tale destino che in quel tempo chiunque avesse qualche eccellenza
e la eccellenzia degli spiriti beati, che la mente nostra non è sufficiente.
. bartoli, 4-1-379: il popolo, che discorre da quel grosso materiale ch'egli
di curia. -anche: la persona che porta il titolo. g. villani
sua promissione fatte alla nostra eccellenza, che contra alla maestà nostra...
di liberalità, né di giudicio, che d'accarezzare un uomo simile. boccalini
titolo di « eccellenza »; di che così fattamente rimase stomacato il duca,
così fattamente rimase stomacato il duca, che... si partì dal collegio,
, e fu a trovar molti prencipi che godono il titolo dell'# eccellenza »
# eccellenza »; a'quali disse che dovevano far testa, e in modo
, e in modo alcuno non sopportare che un titolo tanto segnalato, dai medici
su'eccellenza / parlate a monsignore / che mandin qualcheduno al duca franco, /
al duca franco, / a supplicar che voglia / rendere il nostro vino.
gl'illustri ed illustrissimi più in italia che altrove senza alcun appoggio di privilegi principeschi
leopardi, 1073: eccellenza, tutti dicono che questi artifizi e queste frodi, sono
mezze altezze ve n'ha tale abbondanza, che per non scomparire noi siamo obbligati a
dato dei calci nel di dietro, quelli che ora gli davano dell'eccellenza, e
2-27: capisce bene, vostra eccellenza che io con una famiglia, così,
dico con due persone, e una terza che deve arrivare, e l'inverno che
che deve arrivare, e l'inverno che viene, e io non ho niente.
baldini, 3-100: in questi giorni che le loro eccellenze municipali gli spazzini han congiurato
, sono voluto andare a vedere in che stato si trovava questa via dei cappellari.
verace amico, cioè dio: però che solo dio può guardare l'animo tuo,
l'anima tua, e niuna persona vuole che pera. leonardo, 2-55: arai
è chiamato, sanza nulla addizione, però che esso è di tutti li altri comandamenti
: quando e'dice « ogni cosa che è scritto », s'intende della scrittura
perché questa è la più eccellente scrittura che si truovi. cesarotti, i-36: presso
sé nella voce arcana 'jehova', che dinota l'ente per eccellenza. carducci
poetica per eccellenza, né altra materia accogliea che d'amore. alvaro, 11-26:
di un popolo come quello napoletano, che passa per disordinato e tumultuoso per eccellenza
di excellère * eccellere '): ciò che sta in alto, che è superiore
): ciò che sta in alto, che è superiore, anche nel senso di
tosto le radice all'ellere: / che se col tempo e col poder s'aggravano
. ma tale appunto pare a me, che sia quella de'peccatori. che dissi
, che sia quella de'peccatori. che dissi, pare? e è certo,
. villani, 12-109: ti preghiamo, che gli occhi della tua eccelsitùdine a noi
sì piccolo bambolino, chiese ai signori che tanta crudeltà dalla loro eccelsitùdine non procedesse
, 318-3: al cader d'una pianta che si svelse / come quella che ferro
pianta che si svelse / come quella che ferro o vento sterpe, / spargendo a
con ben dritta misura ed intervallo, / che su diaspro rilucente e saldo / ferman
. pascoli, 1238: corre un'acqua che ha nome il rubicone, / un
il rubicone, / un fil d'acqua che scivola al pilone / d'un ponte
ma providenza piuttosto è detta, perciò che dalle cose basse costituta, di lungi
salamone ci edificoe lo tempio; non che iddio eccelso abiti in luogo fatto con mano
bibbia volgar., v-271: per che il signore eccelso, terribile: è re
né percossa / dell'eccelso signor, che t'ha più volte / di molte
debbo quelle per ogni ragione / servar più che gli eccelsi e venerandi / iddìi che
che gli eccelsi e venerandi / iddìi che or m'offendon. redi, 16-i-
se vengono i detti / da un'ombra che sia eccelsa o che sia santa
un'ombra che sia eccelsa o che sia santa, / oracolo si chiama.
nelli eccelsi. savonarola, iii-475: sappi che io guasterò gli eccelsi delli idoli loro
negli éccelsi la croce, tanto alta che sembra gli uomini debbanó stasera fissarla attoniti
larghezza / dell'etterno valor, poscia che tanti / speculi fatti s'ha in
tanti / speculi fatti s'ha in che si spezza, / uno manendo in sé
? conciò sia cosa ch'egli sia quel che giudica gli eccelsi. 3
. testi, ii- 106: or che ne l'alma innamorata i'sento / per
gli eccelsi / spirti del secol mio: che, non potendo / felice in terra
. giov. cavalcanti, 206: che speranza si può avere in costui,
speranza si può avere in costui, che cerca il disfacimento di coloro che sono stati
costui, che cerca il disfacimento di coloro che sono stati cagione di farlo eccelso,
esclusi di domandare a vinegia quella giustizia che quella eccelsa repubblica ministra con tanta sua
. maffei, xxx-6-44: eccelso re, che i miseri difendi, / e che
che i miseri difendi, / e che i decreti di clemenza adorni, /
era il nostro / presentimento: allor che a voi dinanzi / fummo chiamati, udir
ii-19-160: io prego strettamente codesta facoltà che voglia far pratiche presso l'eccelso ministero
a vostra eccellenza, e mi lusingo che il suo acume non abbia a disprezzarlo,
è d'eccelso e altiero. / or che farà questo tuo servo indegno?
: eppure è da questa miseria umana che sboccia in eccelso il fiore della umana perfezione
/ dell'eccelso demostene ha saputo / che, ancorché greca, l'altra tua
creativa. bocchelli, ii-80: egli, che v'era riuscito mediocre [nel giuoco
al passato, sostengono... che l'ottima qualità [del formaggio] è
formaggio] è oggi comune, ma che non si trovano più gli eccelsi esemplari
beltramelli, i-512: eccelso fu il baccano che seguì alla risposta del nobile polpetta e
alla risposta del nobile polpetta e ciò che disse la brigata non è decentemente riferibile
, e dall'accostamento e discostamento, che vicendevolmente facevan le sponde del vaso,
vicendevolmente facevan le sponde del vaso, che eccentricamente si rivolgeva. colletta, 2-i-106
. bini, 1-79: il pensiere, che agisce eccentricamente, non è quell'avvoltoio
nostro risorgimento; e anche quel non so che di eccentricismo anglo-americano che fu innestato o
quel non so che di eccentricismo anglo-americano che fu innestato o egli stesso innestò nel
astron. il rapporto fra la distanza che intercorre tra il centro dell'orbita ellittica
, dicendo con l'autorità di ticone che l'eccentricità di marte e di venere
e di venere sono altrimenti di quello che pose il copernico. leopardi, v-940
con un teodolite, provocato dal fatto che la proiezione delle linee di collimazione in
il centro d'attrazione della massa liquida che... deve sempre congiungersi col centro
di questa eccentricità, si potè riconoscere che l'attrazione dei ghiacci antartici era perfettamente
, i-363: fu da alcuni faceti detto che se li astrologò non sapendo le vere
', son detti dal littré neologismi che i francesi hanno preso dagli inglesi.
eccentricità folta fanta stica -alberi che vengon su a cavaturacciolo, treccie,
, era ima serie di eccentricità che giustificava con una parola sol
: ci sono poi le clienti che vogliono delle eccentricità, delle stravaganze, delle
eccentricissimo). fuori del centro, che non ha il medesimo centro (circoli
3-2-19: essendo l'eccentrico un cerchio che ben circonda la terra, ma non la
-matem. attributo di figure simili che, pur contenute una nell'altra,
stesso modo e per le stesse ragioni che il sangue scorre più lento e sottile
le due vie eccentriche, scelse l'intermedia che menava dritto ad arezzo. arila,
appartato, remoto 'da quel punto che si ha come la parte più importante di
la parte più importante di una città, che comunemente dicesi 'centro '. pirandello
de'popoli barbari: ottime in truppa che guerreggia senza ordinanze, pessime negli eserciti
alle superbe ed eccentriche cavalcate di amazzoni che s'incontrano a città del messico.
, il gusto dell'anomalia; si direbbe che le acque si propongano d'imitare materie
ed avvenne una volta, al tempo che le pecore entrano in calore, e vidi
entrano in calore, e vidi in sogno che i becchi, ed i montoni ch'
predicatori. serdonati, 10-147: quelli, che disiderano entrare in quell'ordine, prima
disiderano entrare in quell'ordine, prima che siano ricevuti, vanno due e tre
. gioberti, 1-iii-18-19: se stimate che questa ragione sia buona, non dovevate
, e così risposero a cesare, che erano prontissimi a intimare il concilio.
(59): io dico a quelli che sono fuori di matrimonio e alle vedove
si contengono entrino in matrimonio, però che meglio è questo che stare in fuoco
in matrimonio, però che meglio è questo che stare in fuoco. ricchi, xxv-1-177
con la figlia, ch'oramai / creggio che senta « tentationem camis ».
quando innanzi a noi intrato fue / che gli occhi miei si fero a lui seguaci
men di diece braccia; e veggendo che voi ve ne venavate e non mi
cosi punse / il suo cavallo, che i compagni giunse. b. davanzali,
si paragonasse ad altri, e vedrebbe che siccome era unica la sua gloria al
, così unico doveva essere il fine che a sé doveva proporre. -entrare
di prigione e della servitudine del dimonio che ci possedeva come suoi; e egli entrò
onde mi converrebbe supplicar piuttosto per essi che per altri. manzoni, 65: mallevador
pel conte, / né per altr'uom che sia, certo, io non entro;
casti, i-1-5: se in ciò che mio non è io mai non entro,
promessa per me, insieme con gli altri che intenderete, per quella somma di tre
tre per fino di cinque mila scudi che si piglieranno per questa provvisione. magalotti,
dunque onore, e fatelo a me, che non ho avuto riguardo a entrar sicurtà
3-204: eravi uno arbucello... che aveva le ramora basse e le foglie
entrar sotto il letto, vietandogli espressamente che e'non uscisse mai fuor di quivi
sogliono le navi difendersi dalle galee, che se gli sono abbordate ed entrate sotto
maria del sacro lume l'avevano persuaso che la madonna voleva sposarsi con lui.
4-151: e ancora quelli d'atena, che, guer- nito il passo delle termopili
: ma il commesso, alla vecchia che, per un movimento istintivo, si
tutto quel vetro intorno intorno in modo che lo spazio aperto all'entrata dell'aria
ebbe il tempo di percepire un tu che si trasformò in lei alla sua entrata,
la lascivia de'vizi, quel piede, che quasi nell'entrata del mondo avea già
so chi fusse il portinar cortese, / che ratto aprio e diedene l'andata.
e ragione non vede; ma colui che in giovinezza gli castiga, gli fae
appartiene la cura delli suoi; però che a loro ha più agevole e più acconcia
. carelli, 9: i'son colei che, senza frodo, l'entrata mostro
della detta impresa ebbe lieta entrata, che quasi sanza contasto conquistarono fra loro grande
: venne papa celestino, e ordinò che si cantassero salmi a l'entrata de la
ritenne un verso di quello (salmo) che si cantava tutto. mazzini, i-779
. mazzini, i-779: il danaro che ho sarà, ben inteso, a tua
). latini, xxviii-168: nota che dice « porta », cioè l'
cioè l'entrata della pistola, e che chiarisce le nomora cioè del mandante e
. pigliando quello cominciamento di geremia profeta che dice: 'quomodo sedet sola civitas '
'. e questo dico, acciò che altri non si meravigli perché io l'abbia
quasi come entrata de la nuova materia che appresso vene. muratori, 5-iv-100: gentilissima
all'entrata di dicembre, e ordinarono che anzi calen di gennaio dovessono uccidere li consoli
giamboni, 4-289: con ciò sia cosa che il die de'co- mizii, cioè
bene entrata: contributo in danaro che si pagava per essere ammesso in
apre una suite; pezzo per organo che, in una messa solenne, accompagna
sparire / e dimenticarmi, / ero sicuro che al momento scritto / non avrei perso
xviii, l'intervento di gruppi di personaggi che si esibivano, assumendo i modi propri
: le scenette comiche dialogate e recitate che i clowns recitano come intermezzi tra un
parti quantitative de la tragedia, quella che si chiama prologo... è la
e si ritrae, come una comparsa che ha sbagliato l'entrata. manzini, 12-74
scherzosa). sbarbaro, 1-186: che entrata fa il nonnino! rotti sulla
avversario. -nell'ippica, la somma che il proprietario di un cavallo deve pagare
1-271: altre castella fortissime alle frontiere che erano le chiavi dell'entrata del reame.
questo dragone fia il primo contrasto / che alla primiera entrata trovarai. f. d'
per una certa entrata per fianco, che non la troverebbe. b. davanzali
terra, con di mezzo la strada che da lecco conduce a bergamo. calandra
nata. bocchelli, 13-269: gente che aveva servito sù in rocca, e ne
stanze e i passaggi; operai, muratori che avevano lavorato alle opere di difesa,
, i punti accessibili, le fessure che potevano dar adito a introdursi.
stretta l'entrata: / ma puoi che dentro serai, lebbe t'è puoi
entrata. -il locale o i locali che in una casa d'abitazione o in
il complesso di locali e di impianti che servono all'accesso a edifici pubblici (
servono per luogo, ove stiano quelli che aspettano che 'l padrone esca di casa
luogo, ove stiano quelli che aspettano che 'l padrone esca di casa per salutarlo
la prima parte (oltra le loggie) che si offerisce a chi entra nella casa
d'entrata, a pie'delle scansie che sono in faccia alla porta. pavese
pavese, i-131: rocco spinse l'usciolo che si spalancò... nell'entrata
provento, guadagno, frutto, interesse che si ricava dal proprio patrimonio o dalla
al plur.): ogni movimento che produca un aumento di denaro; incasso;
uscita). -entrata effettiva: quella che si ha se il movimento produce un
testi fiorentini, 66: anche ordinaro che in sul libro del manicare si debbia
di lor terre grande entrata, / per che essi spendevan largamente. bisticci, 3-31
. bisticci, 3-31: mi duole bene che per non mi avere data l'entrata
bologna, voi m'avete condotto, che se io ho voluto vivere, m'è
è convenuto vendere delle più care cose che io avessi. cellini, 2-102 (
di costanzo, 1-107: è fama che dal dì prima del suo regno destinò
. leti, 5-ii-139: si trova che avesse fatto fabricare in roma costantino..
la più comune ed usitata è quella che procede dalle annue riproduzioni della terra.
canoni e simili, e tutto ciò che si dice fondi stabili. rovani,
rovani, ii-944: ti deve far piacere che anch'io posseda un capitale che dà
piacere che anch'io posseda un capitale che dà un'entrata sufficiente per vivere con
, di castagne, di noci, che piovevano dalla gente del paese, luisa non
un libro d'entrata e d'uscita? che sono gli andrea del sarto, i
scritto in dua luoghi. io mi credevo che fussino dua libri e questi mia frati
dua libri e questi mia frati mi dicono che è un medesimo libro tenuto alla
quelli ch'è sindacato e al giorno terminato che dee rendere suo conto, e sue
cosa riputarsi a entrata e credito quello che è debito, e gloriarsi di quello
è debito, e gloriarsi di quello che è da temere. manzoni, pr.
piccola cosa, o dei, se considerate che tutto l'onore, la gloria,
sia la loro origine e natura, che lo stato e gli altri enti pubblici si
entrate ordinarie ed entrate straordinarie a seconda che derivino da cause di carattere permanente,
patrimoniali o di diritto privato a seconda che derivino dai tributi (imposte, tasse,
imposte, tasse, ecc.) che lo stato impone, in forza del suo
, 1-538: in questo portarti sì che tu contenti i pubblicani, spezialmente avendo
, cioè quegli d'asia, pare che si richiegga ad una divina virtù,
: avendo intorno una turba di creditori che lo aspettavano e ritenevano, fra'quali
alla categoria delle imposte sugli scambi, che colpisce le entrate in denaro o con
e assegnata a'questori e maestri dell'entrate che la mettessero col tesoro del comune.
porto franco, non sarà mai cosa buona che questi stiano nella dogana, ove si
d'entrata: titolo nominativo non girabile che viene rilasciato dai magazzini generali o da
fattoria e gli ufìziali del re, che sono fattore, scrivani e altre gente che
che sono fattore, scrivani e altre gente che intervengono a risquoter diritti e licenze e
entrata della vela: il primo telo che compone la vela latina opportunamente tagliato e
crescenzio, 1-41: il primo ferzo che si taglia, è quello più picciolo
più picciolo e più vicino all'angolo che si lega al carro della antenna:
modo verrà il ferzo del filo, che è il più lungo di tutti, e
è il più lungo di tutti, e che si lega alla cima della penna,
201: quando pure si tossono tanto felici che mancassino di questo accusatore, sono nella
avere l'entrata facile al principe, che gli è impossibile che in essa esecuzione
al principe, che gli è impossibile che in essa esecuzione ei non rovinino.
senso nostro non sono già tutti quelli che hanno alcuna cosa di proprio...
..., ma bensì quelli che posseggono fondi perennemente fruttiferi e che secondo
quelli che posseggono fondi perennemente fruttiferi e che secondo il comun linguaggio si dicono
riaranno le loro possessioni detti fuoriusciti, che sono di valuta ad entrata...
libri delle vostre dogane: vedete quello che viene a entrata, degl'incensi che
che viene a entrata, degl'incensi che spedite per anzio o per brindis per
per commissione di mercanti idolatri: vedete quello che spedite per le medesime piazze per commissione
di concordia mandarono per lo loro consorto che già s'avea messo a entrata la
fa come uno maestro d'uno trafico, che dando al cassiere danari, glieli fa
, di poi vuole vedere in quello che gli ha spesi. guicciardini, 117:
timido mette a entrata tutti e pericoli che conosce che possono essere, e presuppone
mette a entrata tutti e pericoli che conosce che possono essere, e presuppone sempre el
22-179: fu fatta la prima cerca, che riuscì assai copiosa, e consegnata nelle
, dicendo, ch'egli non era uomo che vivesse d'entrata, ma di pura
porta. ungaretti, iv-58: allora fu che, entrato in san clemente, /
un sì bel privilegio, com'è, che eziandio gli entrati novellamente in quel regno
femm. -trice). ant. che entra, che penetra, si introduce
-trice). ant. che entra, che penetra, si introduce dentro. -
dar tristore: / maggio con- vien che povertà si porga / a lo ritomador,
fo ad telamonem in guidardone, enperzò che fo primo entratóre in troia.
troia. 2. figur. che si insinua, che penetra nell'animo,
2. figur. che si insinua, che penetra nell'animo, nella mente;
la morte e la rovina di quegli uomini che furono entratori di così mortale pericolo.
p. del rosso, 324: che non solamente gli fu vietato l'entratura
305: lo tùrino di maniera, che questi animali non v'abbino nessuna entratura.
grazioso per altro, ma non guerriero, che niuna entratura alla gloria gli lasciò,
occhi addosso a lui come il giorno che vi aveva fatto entratura. jahier,
di firenze, 14: conciosia cosa che la via e l'entratura che dà
conciosia cosa che la via e l'entratura che dà il soccorso al cassero non sia
sicura per riparamento e difesa delle genti che soccorressono il cassero. b. de'
tragitto dal continente nella prima isoletta (che per cinque isolette si varca quest'entratura
della nostra storia, non c'eran che due entrature; una nel mezzo del
entrature; una nel mezzo del lato che guarda le mura della città, l'altra
prossimo futuro, e in tempo talmente congruo che si possin fare le loro entrature
. 4. ant. tassa che si pagava per diventare membro del collegio
arte, della quale sarà quello cotale che la condusse o conducerà per manzi,
consoli della det- t'arte dichiarare quello che meriti e vaglia la ragione dell'entratura
la merce rea con più vantaggio / che non gli lice; e quel seder
; e quel seder vi faccia / che, per possesso antico / e dovuta
da parte dell'accademia mi ha notificato che debbasi fare altri paga menti
menti; e né pur mi ricordo che verun articolo dello statuto imponga questo pagamento
5. sport. nell'ippica, somma che il proprietario di una scuderia deve pagare
23-253: non si chiamano amici cotesti, che a grande schiera picchiano la porta;
grande schiera picchiano la porta; cotesti, che sono divisi in prime e seconde entrature
e possiate far conoscere la commessione gagliarda che vi si dà sopra ciò,.
ai vecchi zii, ai quali parendo che non fusse cotal desiderio se non lodevole,
lodevole, dissero esser contenti, ma che sarebbe ben fatto che egli avesse portato
contenti, ma che sarebbe ben fatto che egli avesse portato seco qualche cosa di sua
seco qualche cosa di sua mano, che gli facesse entratura a que'signori ed agli
ch'egli avesse potuto consigliarsi con que'tali che per autori dell'opera sua volete altrui
prencipi si trovino tanto aspri ed austeri che si rendono quasi intrattabili. il che
che si rendono quasi intrattabili. il che avviene o perché sieno naturalmente fieri e
suo grado sì per la grande entratura, che aveva nei negozi pubblici del suo paese
suo paese. bresciani, 1-i-174: ciò che
naturali si erano certi suoi artifizii secreti che avevano del mirabile. soffici, iv-147:
e le gallerie d'arte moderna, che io ben conoscevo, e dove,
). bracciolini, 1-20-52: dice che l'entratura non è buona; /
/ chiaro, fresco e buon vin vo'che si legga, / e 'l testo
povertà m'ha sì disamorato, / che s'i'scontro mie donna entro la via
mi trovo entro la testa, / che mai più saldo in marmo non si scrisse
quale esalava denso fumo, indizio manifesto che la divinatrice era intenta ai consueti sacrifizi
sempre entro certe felci così folte e selvagge che montavano sopra la testa. landolfi,
crescimento del torrente, pareva a lei che la vacca calasse entro l'acqua sempre
(126): comandò a'fanti suoi che... to- gliessero que'fichi
. ser giovanni, i-37: fa'che la prima volta ch'e'ti dice più
. boiardo, 1-1-79: turlon, che ha forza oltra misura, / stretto di
trova entro in un fiume, / che nilo sì l'appella la scrittura.
sono in prima vita, / ancor che l'altra, sì andando, acquisti »
delle sue, stanze ad una finestra che guarda in divano. p. della
la pervade come nobile pensiero: docilità che fluisce tra gli ori e i gialli,
(244): non mi pare che questa sia ora da ciò, perciò che
che questa sia ora da ciò, perciò che il sole è alto, e dà
(fragrante di pruina) i par che la terra il sogno ultimo esali. panzini
entro la polpa di quelle pesche cotogne che sono gialline gialline. -d'entro,
: indica un movimento, una separazione che si manifesta dall'interno (cfr.
6-12: cesare fui e son giustiniano / che, per voler del primo amor ch'
un determinato periodo di tempo, prima che scada un termine fissato. - anche
amore, / entro in quel punto che lo suo valore / vi trasse a riguardar
(spesso in unione con altri avverbi che lo rafforzano, come là, qua,
ombrose piante spessa e di virgulti, / che come labirinto entro s'intrica / di
tasso, 8-74: nel cavo rame umor che bolle / per troppo foco, entro
, 1-85: mi trattenne un brusìo che usciva dal confessionale. misi l'orecchio
misi l'orecchio alla grata e capii che i peccati del mondo facevano là entro
sala, laove era la fede, che sedea in su una sedia molto maravigliosa e
dante, inf., 2-85: da che tu vuo'
come dell'acqua risplende lo volto di colui che vi guarda entro, così è manifesto
uomini per le loro parole a color che son savi. ser giovanni, i-270:
i-270: domandandolo, se era vero che egli fusse entrato là entro, rispose
entro, rispose di sì, ma che non aveva fatto cosa alcuna disonesta.
magalotti, 4-150: nell'acqua, che d'arancio il fior distilla, / dolci
). giamboni, 8-i-178: dicono che quello ispirito... fa l'
monte e poi tornare in entro secondo che 'l suo espiramento va entro e fuori
non lascia, / e 'l duol che truova in su li occhi rintoppo,
loredano, 1-145: s'è dunque vero che gli occhi co i soli sguardi abbiano
grande di piegare il nostro cuore, che faranno le labra, che portano per entro
nostro cuore, che faranno le labra, che portano per entro il veleno e che
che portano per entro il veleno e che congiongono l'anime? baretti, 2-89:
questo libercolo di trovarvi per entro altro che... comuni pensieri o insulsi
. è un fuoco di gioia. che strani colori! vi si vedono per entro
entro ombre nere, come di gente che danzi. bocchelli, 3-189: festoni di
d'entro: esprime un movimento, che si verifica dall'interno di un luogo,
per ivi si posano tutte le spezerie che vengono di là entro. boccaccio,
ed entrovi un vecchio dalla cera bronzina che guidava due puledri stornelli con mano tuttavia
andatosene, richiese i cherici di là entro che ad abraam dovessero dare il battesimo.
bariglione su uno desco con non so che cose da fare o lattovari o savori
molle, e davvi sì fatta entro, che 'l bariglione e 'l desco, con
bariglione e 'l desco, con ciò che v'era, andò per terra.
cadauna delle quali è ornata di raggi che vanno costantemente dal centro alla circonferenza.
considerata, e la temperatura assoluta che il corpo possiede all'inizio della trasformazione
. m. -ci). fis. che è proprio dell'entropia, che si
. che è proprio dell'entropia, che si riferisce all'entropia. -diagramma
sinisgalli, 6-40: non ci sono che due possibilità, simmetriche, di manifestazione
, sm. stor. ant. senatore che, nella roma repubblicana, dirigeva l'
livio volgar., 5-341: gli annunziassero che il senato più tosto voleva sostenere che
che il senato più tosto voleva sostenere che esso venisse a roma a fare li
roma a fare li nuovi maestrati, che q. minucio dalla guerra ancora intera
ancora intera fosse a ciò richiamato, o che si rincominciasse entroregno. =
di entusiasmare), agg. che desta entusiasmo. linati, 16-190
dei sogni, entusiasmanti perché nessuno capiva che erano sogni. -con valore iperbolico
ravvisa l'4 enthousiasmer 'de'francesi, che tanto spesso e facilmente per l'indole
tutto lo commuoveva, l'ultimo scritto che leggeva lo entusiasmava, e non aveva
. levi, 1-123: è ben naturale che i contadini dopo migliaia di anni di
tanta facilità d'indulgenza frizzante di spirito, che la contessina ne rimase addirittura entusiasmata.
a fianco una barcata di giovanottoni allegri che vociarono i soliti auguri, lei si slacciò
ispirazione divina, lo stato di esaltazione che essa produce (negli indovini, nei
i-34: empiran di quel furore medesimo che chiamano i greci entusiasmo, il qual furore
, il qual furore non è altro che una specie d'ispirazione celeste che illumina
altro che una specie d'ispirazione celeste che illumina l'anima razionevole e la empie
arte. poeti d'entusiasmo sono quelli che, da inspirazione divina eccitati, cantano
del furor poetico si ragiona, prova che la nazion de'poeti da un certo spirito
, come dall'entusiasmo, non meno che le sibille ed i sacerdoti de gli oracoli
sibille ed i sacerdoti de gli oracoli, che rendevano le risposte. rosa, 66
le risposte. rosa, 66: a che vantar, dal cielo gli entusiasmi,
5-i-303: certo ha pur da essere che il furore o sia entusiasmo poetico potrà
, 1-253: privi di quell'entusiasmo, che creatore e divino rende lo spirito.
.., voi non produrrete mai che opere le quali, senz'anima e senza
pascoli, i-506: la poesia non nasce che da ciò che i greci dicono £v&ouoiao
: la poesia non nasce che da ciò che i greci dicono £v&ouoiao [i.
. croce, ii-10-73: un tratto che già gli antichi notarono nel produrre poetico
entusiasmo, il furore, una forza che sorge nell'individuo o di lui si
p. verri, i-326: la filosofia che singolarmente dominò alla metà di questo secolo
cesarotti, ii-351: questo entusiasmo democratico che si diffonde, se non è prontamente
grandi cose agli uomini: e l'energia che esso desta, è stata sempre fatale
entusiasmo, e non gli restò altra risoluzione che quella d'udir tranquillamente ciò che a
risoluzione che quella d'udir tranquillamente ciò che a don rodrigo piacesse d'aggiungere.
è in un vero entusiasmo di vedere che il governo si metta finalmente in una
d'uomini i quali non avendo combattuto che per entusiasmo di gioventù,...
meravigliosa. verga, i-69: sentii che mi sarei trovato umile e basso dinanzi alla
fiducia e all'entusiasmo di quell'amore che non dividevo più. b. croce
soprano e il baritono, per magnifici che fossero e ben provvisti di tutti i mezzi
i mezzi, per bella e nobile che potesse essere la loro parte, ottenevano entusiasmi
per quella dimora romantica e diroccata, che, a rifletterci bene, mi pareva veramente
plur. m. -i). che prova entusiasmo (e lo manifesta, lo
: vivamente soddisfatto, molto lieto; che vive con slancio, con fiducia,
giovani, degli entusiasti, di quelli che ancora sperano e lavorano fiduciosi, e fiutano
e fiutano presto il nemico nel compagno che cede, in cui la fede si estingue
animo, da una profonda commozione; che denota entusiasmo. verga, 2-41:
la cui stretta non ricevemmo mai senza che ci nascesse dentro una punta di rimorso
risico di passar per entusiasta vo'dire che un * consiglio di educazione 'sarebbe il
educazione 'sarebbe il più insigne beneficio che aspettar potessero le nazioni dalla munificenza de'
i membri di alcune sètte religiose, che pretendevano di essere direttamente ispirate dallo spirito
: egli le mandò anche un giornaletto che parlava di lui entusiasticamente. pavese,
. pavese, 8-365: un luogo che ti piace... non va descritto
in modo netto e chiaro, la vita che conduce chi ci vive, chi ne
(plur. m. -ci). che ha entusiasmo, che prova entusiasmo.
-ci). che ha entusiasmo, che prova entusiasmo. -anche: che denota
, che prova entusiasmo. -anche: che denota entusiasmo, che provoca entusiasmo,
. -anche: che denota entusiasmo, che provoca entusiasmo, appassionato, caloroso,
palatino fu tanto più irragionevole, quanto che il soldato provvisto di soldo anticipato viveva
del suo. magalotti, 9-2-49: oh che fiera cosa! che entusiastica maniera di
9-2-49: oh che fiera cosa! che entusiastica maniera di parlare! salvini, 24-
ammirazione e il trasporto, e fanno che gli uomini... ci strappino di
strappino di bocca quelle esclamazioni entusiastiche, che sono l'espressioni del bello. galeoni
gr. èvf) oumaotixó <; * che è trasportato dall'entusiasmo '(v
1-72: enucleatemi alcune ardue quistioni, che mi son * nuperrime 'suscitate nella
, 20-26: questo pare a me che potesse essere la sola estrusione o lo scacciamento
lo scacciamento scambievole degli elementi, cioè che un elemento più grave un più leggero
si fa vicina, concreta una vita che trascende la miopia degli uomini.
spiegare '(comp. da ex che indica privazione e dal tema di nuclèus
una cisti) nettamente circoscritto nei tessuti che lo circondano. d'annunzio, v-1-361
più acuta e la più spietata, che mi sega le costole a una a una
... sembra uno strumento affilato che ogni volta intraprenda la « enucleazione »
puosono la vigna come deserto, cioè che la desertoro, e scorticoro lo mio fico
, né più enudare la verità, che leggere a vostra beatitudine la commissione mi
esposizione vostra in enumerar tutte le cagioni che hanno costretto monsignore di belmonte desperarsi della
, iv-361: l'altra nota poi che mi appone l'illustrissimo impugnatore si è
mi appone l'illustrissimo impugnatore si è che quando enumero gli esercizi del cammino esteriore
, 1 (16): non già che mancassero le leggi e pene contro le
minuta prolissità. de sanctis, 7-193: che cosa sono tutte quelle bellezze singolari?
le alpi, i vulcani, come cose che non fanno impressione nel suo cervello,
: ella enumerava continuamente tra sé i dolori che costui le aveva fatto patire: i
amavo, chi amo, / ora che qui stretto, ridotto alle mie membra,
e le decidevano, conforme si legge che facesse già giulio cesare, augusto,
leggierezza, e per la niuna temenza che da loro può concepirsi, sono, per
... enumerate le merci di contrabbando che non si possono portare ai nemici.
. le [proposizioni] disgiuntive, che uniscono proposizioni semplici colle particelle 'o,
enumerate non se ne trova alcuna ommessa che possa stare tra esse. carducci,
, iv-512: nella enumerazione de * gradi che egli riconoscea tra'fedeli per più eminenti
: ora vediamo dall'enumerazione de'beni che ella produce, se v'è albero
se v'è albero sotto il sole, che possa venire in competenza con essa [
negli antichi precettori, ma nissun principio che ci guidi a scegliere opportunamente in mezzo
ii-543: nulla più lontano da lui che quelle narrazioni magre nude, in cui per
4. retor. figura retorica che consiste nel- l'enumerare una quantità di
per replicare le cose in brevità, di che longo discorso nella narrazione si fece.
l'enumerare gli individui o le specie che fanno parte di un concetto, allo
. énumeration. enunciabile, agg. che può essere enunciato. -anche sostant.
o neghiamo, e ciò vale a dire che non debbono lasciare uscita alcuna per altra
: in matematica, esporre l'assunto che si vuole dimostrare. garzoni, 1-384
i-416: la gloriosa sentenza rimembra, che bonifazio vili, quivi in alto trono
in alto trono rappresentato, allora enunziò, che creato pontefice dodici imbasciadori fiorentini da dodici
la questione: enunciarla è lo stesso che scioglierla. b. croce, ii-9-208
loro congetturavano sulla direzione dei colpi, che si facevano sempre più fitti, si scambiavano
di princivalle, quando lo smarazzacucco enunciò che nessuno avrebbe più neanche parlato ai boicottati
. pascoli, i-967: le vocali che si conservano intatte nelle sedi avanti l'
la lettera sinodica, non è altrimenti enunciata che col nome di moltitudine. b.
quando tu vedi [uno spirito] che... va sempre illuminando della fede
città per utile della chiesa, di'pure che gli è desso [lo spirito profetico
, totalmente 1 fuor della mia persona che m'è data. -figur.
di fonda; ma sibbene una enunciativa che dell'anno 1479 fanno i padroni avanti al
attenendoci alla semplice enunciativa dell'autore parrebbe che questi elementi dovessero o potessero servire per
trovare l'enunciativa di un atto, che fa uno di questa famiglia l'anno 1319
enunciativo. enunciativo, agg. che enuncia, che espone, che
enunciativo, agg. che enuncia, che espone, che narra (in
che enuncia, che espone, che narra (in relazione con la distinzione ari
, e attività poetica e retorica, che esprime la passione e i desideri)
). -gramm. proposizioni enunciative: che enunciano semplicemente un fatto come vero o
o falso (contrapposte alle proposizioni volitive che esprimono un'esortazione, un comando,
. pallavicino, 5-327: a quella guisa che ari stotile...
... distinse il parlare enunciativo, che s'aspetta al filosofo, dall'
al filosofo, dall'affettuoso, che è del poeta o dell'oratore.
capitale: oltre le proposizioni enunciative, che dicono il vero e il falso (
(logico), ve ne sono altre che non dicono né il vero né il
delle aspirazioni e dei desideri, e che sono perciò di pertinenza, non dell'
ad effetto l'enunciato divisamente non rimane che il saper nettamente le vostre savie intenzioni
di retto e di rettitudine altro non sono che l'equivalente di giusto e giustizia enunciati
magalotti, 22-204: voi vedete dunque, che questi fondi vennero sempre considerati come oblazioni
. come patrimonio de'poveri, secondo che sotto tutti questi nomi si trovano spessissime
al proprietario medesimo un viglietto autentico, che gli dà il diritto di riprendere o contrattare
affermazione di una verità matematica { tesi) che sussiste a determinate condizioni { ipotesi)
). manzoni, 879: suppongo che all'artista dimenticatore l'idea ritorna in
forma positiva e forma negativa per ribadire che l'enunciato è vero e il suo contrario
suo contrario è falso; dopo di che vien la volta dell'esempio. e.
tale singolarità da muovere il riso non che lo stupore. c. e.
. -anche in senso concreto: ciò che si enuncia, si afferma, si
universali, e facendo ennoncia- zione, che sono da sé, e secondo loro istesse
messa in giorno festivo. chi non sa che la sola enunciazione di questo precetto eccita
, ch'eo non veggio quello / che fare deggia enver ragion sì strana.
pancreatico ed enterico, come la pepsina che agisce sulle proteine, vamilasi o
lipasi, la proteasi, la cellulasi, che agiscono rispettivamente sull'amido, i grassi
sf. biol. branca della biochimica che studia gli enzimi. = voce dotta
, sf. medie. qualsiasi malattia che abbia origine da difetti enzimatici (come
meo / more spesso e più forte / che non faria di morte -naturale. fava
i-25-274: eo riccor laudo in ciò che non pò l'omo dispregiare tezore più che
che non pò l'omo dispregiare tezore più che tormento o vino o vivanda altra
. = dall'ingl. eocene, che insieme con miocene e pliocene fa parte
. geol. proprio dell'eocene; che concerne l'eocene. fracchia, 667
, 2-93: la voce dei tantali trampolieri che parlavano dal fondo dell'eocenico.
-ci). proprio degli eoli, che usava presso gli eoli (uno dei quattro
-digamma eolico: lettera dell'alfabeto greco che indicava un'aspirazione, così detta perché
crescendo ogni dì nuovi vocaboli, parve che e'vi mancasse alcune lettere; e così
aggiunsero il 4 digamma eolico ', che aveva forza di cp greco. leopardi
greco. leopardi, i-860: abbiamo veduto che l'antico v latino non era altro
l'antico v latino non era altro che il digamma eolico. -verso eolico
), proprio della poesia eolica, che fu soprattutto lirica monodica. g
dal vento. -depositi eolici: depositi che il vento forma abbandonando i detriti che
che il vento forma abbandonando i detriti che trasporta (come i loess, le dune
gr. odóxoc 4 mutevole, variabile, che ha riflessi cangianti, variopinto ',
viani, 13-426: facendo caso dei modi che i greci usavano, -dorico, ionico
angolo retto e diametralmente opposti, che riempita d'acqua e riscaldata fino a ebollizione
di metallo detta eolipile,... che contenendo dentro di sé dell'acqua,
per quel buco con grandissima velocità, che sembra un impetuoso vento. salvini,
si pongono al fuoco, e si osserva che prima di riscaldarsi non spirano vento alcuno
non spirano vento alcuno; ma subito che cominciano presso il fuoco a bollire,
la forza elastica del vapore d'acqua che, nelle mani di gerone d'alessandria non
deriv. dal greco atóxo? 4 che si muove incessantemente, mutevole, variabile
agenti naturali le fratture e scheggiature che si notano in queste selci.
divinità da cui traevano origine, che era l'eone perfetto, costituiva
sm. medie. deviazione sessuale psichica che si manifesta con l'abitudine di vestirsi
del ponente, umilemente col guiderdone che al segnore si redde, gli eoi
: al tuo signor riferir puoi / che la mia stirpe vien dal lito ispano,
crine avvolta / d'alto monarca, che lampeggia e brilla / sparsa di gemme
a me dolci compagni, / o che degl'indi estremi io vaghi a 'l lito
aumento numerico dei globuli bianchi del sangue che hanno affinità con l'eosina (in
biol. globulo bianco del sangue che ha particolare affinità per l'eosina
/ e mette tanto in epa, / che talora ne crepa. dante, inf
, 30-112: l'un di lor, che si recò a noia / forse tesser
. della casa, 603: perciò che, se tu arai da dire l'una
queste due, dirai piuttosto il ventre che l'epa. baldi, i-32: non
epa. baldi, i-32: non sai che l'epa d'esca e vin ripiena
poiché pieno ha l'epe, / vuol che di fame altri si muoia e crepe
vitello]; / ma ben so dirti che gli ha pieno il gozo: /
gozo: / io ti so dir che gli ha stivata l'epa / in un
/ in un campo di gran tanto che crepa. ariosto, 34-46: perché del
in esso con tanta rabbia e veleno che e lo sdruce, e lo squarcia,
... ch'egli fu il primo che si rivolgessa a ricercare la natura delle
. m. -ci). filos. che si riferisce all'epagoge; induttivo.
quella costanza ed evidenza di affermazioni, che risulta dall'esaurire tutte le comuni accettazioni
sf. retor. figura retorica, che consiste nel riprendere, dopo un inciso
tutte l'ambiguità ed usar quella figura che da'greci si dice epanalepsi: ne
o la medesima parola, dove temiamo che l'uditore per lunghezza non se ne
medesima congiunzione in quelle parti dell'orazione che dopo lungo spazio si soggiungono. p
segni, 1-82: epanalissi non è altro che ripigliar la medesima congiunzione in quelle parti
in quelle parti de'fa- vellari, che conghiuggono, dopo qualche lunghezza. =
. retor. relativo all'epanalessi; che forma un'epanalessi. epànodo,
, sm. retor. figura retorica, che consiste nel riprendere con spiegazioni e particolari
epatalgìa, sf. medie. dolore che si avverte alla regione del fegato.
; terribilissima nelle vene del mesenterio, che a mano a mano serpendo si condurrà all'
primo grado, ed è erba, che cresce ne'luoghi acquidosi, e spezialmente
, la quale ha molte foglie, che si stringono alla terra è alle pietre:
presenta sempre una spiccata dorsoventralità, sia che sia costituito da una lamina, sia
sia costituito da una lamina, sia che abbia aspetto cormoide, con fusto e
, con fusto e foghe; la capsula che contiene le spore si apre in quattro
spore si apre in quattro valve anzi che per un opercolo; il protonema è ridotto
laminare porta sulla superficie ventrale rizoidi unicellulari che servono per fissarlo al terreno e per
per pro- paguli, gruppi di cellule che si staccano e riproducono il tallo,
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio del
-ci). che si riferisce, che è proprio del fegato. -ascesso epatico:
v. cirrosi. -febbre epatica: quella che si ha in casi di ascesso del
del fegato. -arteria epatica: quella che irrora il fegato. -dotto epatico:
fegato. -dotto epatico: il canale che raccoglie la bile proveniente dai due dotti
pieni di rimedii contra tutte le infirmità che noiar ti possono, lo spasimo,
tiene sempre in paura il sollecito, che non se gli abbruci il fegato, onde
estate mai vino, conserva le faville, che lo riscaldano, dell'ipocondria epatica.
dell'epatico botta. -ant. che serve contro le malattie del fegato (
epatica: vena principale del braccio (che si diceva corrispondesse al fegato).
: il vin d'un anno ti parrà che mostri di lunghissima etade, se un'
: il secondo [aloè] è quello che è chiamato volgarmente epatico. soderini,
d'una sorte [della scilla] che ha la foglia grossa ed umorosa come l'
in chiromanzia, la linea della mano che dal polso va verso il dito mignolo.
sf. bot. parte della botanica che studia le epatiche. = voce dotta
ecc. dossi, 539: medici che deste un nome scientifico all'ombre della
epatobiliare, agg. neol. medie. che riguarda il fegato e le vie biliari
(plur. -ci). anat. che si riferisce al fegato e all'intestino
. neol. medie. operazione chirurgica che consiste nel mettere in contatto i canalicoli
. degenerazione epatolenticolare: malattia del fegato che ha carattere familiare, ed è caratterizzata
, sf. neol. medie. tossina che provoca alterazioni più o meno gravi nelle
epatòtropo, agg. neol. medie. che viene eliminato attraverso il fegato (una
epatta, sf. cronol. numero che indica l'età della luna al primo
, i-iii: l'epatta non è altro che un numero d'undeci giorni, ché
1-325: altro non è l'epatta che il numero de'giorni con che l'anno
epatta che il numero de'giorni con che l'anno solare commune di giorni 365
della luna di giorni 354, sì che in questo tempo di giorni 365 entra 12
12 volte il sole e la luna, che contiene 354 giorni, ore 4 e
epatta di un anno altro non significa che l'età della luna nel principio di
di gennaio, cioè il tempo, che è corso dall'ultimo novilunio precedente fino
comprendente specie molto belle e vistose, che tessono tele verticali e regolari fra i
, sf. anat. membrana neuro-epiteliale che tappezza le pareti delle cavità ventricolari del
ependimale, agg. anat. che si riferisce, che è proprio dell'
agg. anat. che si riferisce, che è proprio dell'ependima.
o di un gruppo di suoni) che non ha riferimento con l'etimologia.
garzoni, 1-272: così l'epentesis che nel mezo della parola aggionge lettera o
: la terza [figura], che è l'epentesi, è aggiungimento di lettera
lanzi, 1-1-103: ma i gramatici che quelle medesime scorrezioni videro addottate da'buoni
: nella parola 4 eisdem ', che qui è caso retto per 4 idem '
. m. -ci). retor. che costituisce epentesi; che è inserito per
. retor. che costituisce epentesi; che è inserito per epentesi (un suono
per epentesi (un suono); che deriva per epentesi. = voce
. pesce commestibile dell'ordine clupeiformi, che vive nei mari freddi: è di
epesegèli, sf. retor. esplicazione che si aggiunge per miglior chiarimento a una
una frase o a un periodo che pure ha in sé un senso compiuto
. m. -ci). retor. che spiega, dichiarativo, esplicativo (sviluppando
2. gramm. genitivo epesegetico: quello che determina con una specificazione particolare il
. epiassiale, agg. biol. che è situato dorsalmente rispetto all'asse principale
epibiòsi, sf. strato di organismi viventi che copre il fondo del mare.
). bot. di pianta parassita che si sviluppa all'esterno dell'ospite.
epiblasto, sm. bot. piccola scaglia che si trova sul fusticino dell'embrione di
con l'autorità dello stesso aristotile, che si possa poetizar epicamente sopra azione storica
mongolica: consiste in una piega cutanea che dalla radice del naso raggiunge le palpebre
l'angolo interno dell'occhio, il che dà al viso aspetto mongoloide.
gr. ènl 4 sopra ') che indica sovrapposizione, e dal gr. xdv&o
. zool. sottordine di crostacei isopodi che comprende numerose specie parassite di altri crostacei
, ovvero epicarpi que'topici rimedi, che vengono ai carpi delle mani applicati.
., ènl 4 sopra ') che indica ripetizione, aggiunta, e da catechine
-ci). proprio dell'epicedio; che ha i caratteri dell'epicedio. epicèdio
epicèdio, sm. canto funebre greco, che in origine veniva eseguito, in forma
l'ufficio pio, / donne, che sul calvario ite dogliose: / prefiche lagrimose
vantavasi di aver composto diecimila versi, e che de'giorni suoi non uom chiaro era
di buona famiglia ita a marito, che egli non avesse onorevolmente proseguito gli uni
benefaciendo ». tale fu l'epicedio che la chiesa apostolica fece al risuscitato quando
: -4 epicoenum * quel [genere] che non distingue l'un sexo da l'
4 comune [genere] ', che traduce il gr. ètiixotvov [yévo?
terrestre, uscita da un terremoto, che ha il suo epicentro nel lazio,
pensavano, anzi ne erano sicuri, che fosse una ex-puttana... dàtasi,
melampus (detto volgarmente impala), che vive nell'africa orientale e meridionale:
in partic. come virtù del giudice che deve interpretare la legge).
disposizione. nomi, 15-60: fece che si restassero intagliate / le leggi in bronzo
autori della retorica variamente. alcuni volendo che egli importi ragione, alcuni altri argomento
e'si fa, cioè materia probabile, che per altro. rosmini, xxii-259:
proposizioni, l'argomentazione composta di più che tre proposizioni riceve il nome di epicherema
presente si tratta, è una speretta che per se medesima in esso cielo si volge
epicicli, circoli uniti a quello, che fu detto deferente, perché porta l'
creder lo mondo in suo periclo / che la bella ciprigna il folle amore / raggiasse
movimenti eccentrici noi intendiamo quei moti circolari che abbracciano la terra, ma si fanno
, ma si fanno circa altro centro che quel di lei, e per moti
lei, e per moti epicicli quelli che si fanno in cerchi che non includon
epicicli quelli che si fanno in cerchi che non includon la terra.
). epicicloidale, agg. che ha forma di epicicloide.
un punto connesso rigidamente a un cerchio che rotoli senza strisciare sopra un altro cerchio
grandi, ii-3-182: una strana curva, che è una concoide circolare di eutocio,
una concoide circolare di eutocio, e che si dimostra essere una epicicloide.
gr. ènl 4 sopra ') che indica ripetizione, aggiunta, e da cinconidina
gr. ènl 4 sopra ') che indica ripetizione, aggiunta, e da cinconina
ma non senza avvertire... che quella liricità era, nel tempo stesso,
epicito, sm. biol. pellicola che avvolge il corpo delle gregarine.
e. gadda, 6-52: apparve chiaro che... le gioie della contessa
un fatto o di un personaggio, che vengono ad acquisire caratteri eroici.
epiciz- zazione fanfaronesca del delinquente diavolo » che la deteriore letteratura da edicole e più
della grecia antica per cui la donna che fosse l'unica superstite di una famiglia
già legata da un precedente matrimonio, che pertanto veniva sciolto).
le oblata e operare la transustanziazione (che, secondo la dottrina delle chiese orientali
gr. ènl 4 sopra ') che indica ripetizione o aggiunta, e da cloridrina
(plur. m. -ci). che narra, celebrandole, le gesta degli
della critica retorica, il genere poetico che comprende tali opere); eroico.
più semplici esser le favole della tragedia che quelle dell'epo- peia. garzoni,
: altro non è l'epico poema che una storia in versi, laonde richiede
tra di loro, è appunto ciò che nel poema epico si riguarda come la cosa
tromba epica, e invece non fate che gonfiar le guancie. alvaro, 8-208:
bassorilievo medievale, seduto a un banco, che svolge il suo libro: è il
svolge il suo libro: è il virgilio che non ha ancora imbracciato la tromba epica
con tale una pienezza grave ed elegante che ben si conviene al fare solenne dell'epica
(sottint. poema): poema che tratta gesta e imprese eroiche. l
. l. salviati, 9-129: che ritorniate a dir cento volte che l'
: che ritorniate a dir cento volte che l'orlando furioso ha molte imperfezioni come epico
ritorneremo a risponder sempre il medesimo, che tra epico e romanzo non ha divario
convenienza d'imitar l'illustri in genere, che è fra l'epico e 'l tragico
il medesimo illustre; quello, dico, che... è fondato..
parrebbe più confacevole ad una picciola canzone che ad un epico lungo. 4.
epico lungo. 4. agg. che coltiva il genere epico (un poeta)
. tasso, 12-358: l'azioni, che devono venire sotto l'artificio dell'epico
ed illustri. questa condizione è quella che costituisce la natura dell'epopeia. pallavicino
. proprio, caratteristico della poesia epica; che si riferisce alla poesia epica (il
genio, dallo sviluppo di una forza che arieggia il soprannaturale. pascoli, 1550:
forza guerriera, di sfida valorosa; che evoca vicende di lotta ed eroismo (
8-134: non avevo naturalmente altro pensiero che di ritornare a sanremo o dove mai
- vedete epico birbo! 7. che ha il senso della lotta, che interpreta
. che ha il senso della lotta, che interpreta la realtà in termini di conflitto
la realtà in termini di conflitto eroico; che tende a trasfigurare il dato reale in
quasi in cerca d'un ritrattista epico che almeno sulla tela li facesse eroi. e
487: [era] un buon diavolo che... soleva andare un po'
epicondilalgìa, sf. medie. dolore che si manifesta nella superficie mediale interna del
esagerato dei muscoli epicondiloidei dell'omero, che viene attribuita a lesioni tendineo-periostee e si
del gomito) ed è malattia rara, che colpisce soprattutto giocatori di tennis, schermidori
epicòndilo, sm. anat. sporgenza che sormonta dal lato esterno dell'omero la
. epicondiloidèo, agg. medie. che si riferisce, che e proprio dell'
. medie. che si riferisce, che e proprio dell'epicondilo. epicòno,
. epicontinentale, agg. geogr. che poggia sulla piattaforma continentale (con riferimento
sf. bot. tipo di disseminazione che avviene a opera di animali che inconsciamente
disseminazione che avviene a opera di animali che inconsciamente diffondono i disseminuli rimasti attaccati
. epicòrio, agg. letter. che è del posto, indigeno. =
. epicòro, agg. bot. che presenta epicoria. epicorollino, agg
epicorollino, agg. bot. che è in parte cresciuto insieme con il
.]: chiamasi cura per epicrasi quella che si fa per via di rimedi alternati
redi, 16-ix-146: sarei di parere, che nello stato presente questo signore cominciasse di
). redi, 16-v-445: lodo che la signora si purghi e si ripurghi
papa, 1-1-91: non approverei altro che il rabarbaro,... avvertendo però
garzoni, x-451: questa è la causa che tante sorti di saltazioni sono da gli
medie. parte dell'insegnamento clinico che studia i casi sottoposti ad autopsia;
. m. -ci). medie. che si riferisce all'epicrisi. -considerazioni epicritiche
all'epicrisi. -considerazioni epicritiche: quelle che conchiudono un'autopsia, o, più genericamente
clinica. -sensibilità epicritica: quella che permette una fine discriminazione delle sensazioni cutanee
caratterizzato da macchie pigmentarie brune della cute che non presentino rilevatezza né sfaldamento, come
, 45: come è costume di que'che ardente mente amano, con
croce, i-3-215: l'epicuraico farinata, che si erge diritto sul suo letto rovente
letto rovente, o l'empio capaneo, che bestemmia giove sotto la pioggia di fuoco
punitrice, ottengono da noi quella stima che neghiamo alle anime triste di coloro che
che neghiamo alle anime triste di coloro che visser senza infamia e senza lode.
, iii-13-117: quand'altri sfrena sì, che troppo cura, / perché con dilicanza
a me sono tenuto per un filosofacelo che piglia epicureamente le donne per quello che
che piglia epicureamente le donne per quello che sono. = comp. di
epicureggiare), agg. letter. che segue la dottrina di epicuro; che
che segue la dottrina di epicuro; che vive dissolutamente. - anche sostant.
è formato da un numero infinito di atomi che, urtandosi e congiungendosi nello spazio,
». carducci, ii-7-76: adoriamo quel che è esteticamente bello nella vita dei greci
2. per estens. concezione che considera la vita come destinata esclusivamente alla
una lieve tendenza all'epicureismo, che gli andava come un guanto.
epicureismo dell'intel letto, che stemprava la storia in biografie, l'economia
. epicùrio, epicuro), agg. che deriva da epicuro, che riguarda
. che deriva da epicuro, che riguarda l'epicureismo. gelli,
farinata] la opinione epicurea nella forma che faceva epicuro, cioè digiunando per avere
estremi partiti della filosofia; lo stoico che imponeva per legge sacra ad ogni cittadino
della sua patria; e l'epicureo che riponeva la beatitudine possibile in questa misera
porto, 1-151: solo il trapolino, che era profondissimo filosofo e teneva alquanto dell'
filosofo e teneva alquanto dell'epicureo, pareva che non accettasse con tanta riverenza né con
gli altri facevano. 2. che segue la dottrina e la morale di epicuro
, 1-169: ciascuno quello si elegga che gli pare il meglio, siccome fecero
curo, il quale fu ogni altra cosa che epicureo, scrisse quei versi tanto falsi
e opinioni; gli altri più bassi, che confessano l'immortalità dell'anima, sono
professava epicureo, forse per ischerzo più che da senno. ma condannava epicuro.
fuoron più maniere di filosofi: alcuni dissero che la beatitudine dell'uomo era in mangiare
conv., iv-vi-12: di questi, che da epicuro sono epicurei nominati, fu
6-9 (127): per ciò che egli alquanto tenea della oppinione degli epicuri,
, si diceva tra la gente volgare che queste sue speculazioni eran solo in cercare
eran solo in cercare se trovar si potesse che iddio non fosse. seneca volgar.
raccontare qui la canzone degli epicuri, che dicono che non è inferno, né
qui la canzone degli epicuri, che dicono che non è inferno, né pene d'
, e avete que'due maggior beni che s'abbino in questa vita, a
bernardino da siena, 506: quelli che so'scritti al soldo del diavolo,
altri hanno avuta diversa oppinione, dicendo che la beatitudine consiste nel delettabile: e
2-ii-300: l'epicureo corruppe la morale, che non fu salvata dallo stoico. b
. b. croce, ii-2-286: oltre che nelle sue letture, egli [il
». 3. per estens. che persegue esclusivamente i piaceri materiali, senza
darsi affatto pensiero della vita futura; che è dedito ai godimenti sensuali, specie
su, l'epicureo sambuco, / che pel corpo ingrossar l'anima perde, /
quanto son cristiano nel resto, in quel che non è contrario al cristianesimo vo'essere
tempi ha talmente ingentilito i costumi, che noi siamo epicurei persino nella virtù. carducci
spero nel senso buono ed autentico, che pongono cioè la rettitudine nel dire la
5-148: formavamo una confraternita epicurea, che s'aiutava a vicenda nello sfruttamento della
quasi vita epicura tenne, non facendo che mai fusse altra vita. g
e vivendo lussuriosamente, e non pareva che curasse né dio né santi. burchiello
di grazia, essaminando il terzo argomento che suol farsi contro alla felicità epicurea.
i-328: perché non abbiate a dire che la mia immaginazione è sempre truce e
d. bartoli, 26-37: i tanti che lo si accolgono in casa, vivendo
/ con epicuro tutti suoi seguaci, / che l'anima col corpo morta fanno »
. nativo o abitante di epidauro; che si riferisce a epidauro (la città
epi- daurii regni / fama già fu che di prometeo il foco / che scorre
già fu che di prometeo il foco / che scorre a l'uom le membra.
-sf. plur. epidaurie: feste che si celebravano in atene, al principio
, sf. medie. malattia infettiva che colpisce molte persone in una stessa regione
è arsenical, rammenta ornai / ciò che a te dell'arsenico spiegai. muratori
, iii-2: non è affatto improbabile che... la peste sia un'epidemia
. la peste sia un'epidemia stabile, che vada mantenendosi in giro pel mondo e
italiani per * epidèmia 'non intendono altro che un morbo diffuso tra gli uomini d'
grande. pirandello, 5-64: si sapeva che i due santi procedevano per via quasi
, con l'inesorabilità d'una falce che mieta un campo di frumento. c
gagge ordinati / più zolfi e piombi che non ha l'archimia, / e sassi
lavorati, / ch'eran cose mortai più che epidimia. d'azeglio, 2-332:
: tutte le rivoluzioni hanno un ciclo che devono percorrere: sono come le epidemie.
9-131: è una fama, quella, che si diffonde come un'epidemia, e
lugubre e basso / pare un'epidemia che ci accompagni. alvaro, 10-75:
tempo del carbon fossile o legno, che si trova in quelle colline dentro alcuni strati
di febbre maligna per lo più mortale, che nei libri di medicina è descritta sotto
quale, quantunque sia morbo piuttosto epidemico che contagioso, aveva cagionato un gran terrore
mite dell'epidemico, e sì benigno, che dopo otto giorni restarono perfettamente guariti.
un'abitudine, una moda); che si ripete a più o meno regolari
c. gozzi, i-130: aggiungasi che l'epidemico genio della poesia, impossessato
pensare e al riflettere universale un non so che di romanzesco. cesarotti, i-392:
, i-474: sovente sospetta assai irragionevolmente che l'indolenza sia un male epidemico fra
di spartire i grulli dai sani di mente che, ecco, ti scoppia fra questi
strangolati, la più antica notizia è quella che si trova nel libro che va sotto
è quella che si trova nel libro che va sotto nome di quinto degli epidemici
di diana. propensione, moda che si diffonde largamente e rapidamente; avvenimento
rapidamente; avvenimento, fenomeno, circostanza che si ripete con grande frequenza.
da guarirsi, è vero, ma almen che conoscano il male. baretti, 1-312
popolaresco da quelle epidemie di capriccio, che talora infettano tutto un paese.
animo soave e d'indole gioviale, che aveva notizia della epidemia poetica della mia
ii-426: l'epidemia o dissenteria tragica che s'impadronì de'nostri giovani poeti,
carabinieri, buttate giù armi. a che prò'? lo sa iddio. v'è
s. v.]: di errore che, quasi morbo intellettuale, si vada
ferri. sbarbaro, 4-18: leggevamo quel che capitava, libri innocenti e proibiti alla
e è7rt87j|i. o <; 'che dimora in un paese, che si diffonde
; 'che dimora in un paese, che si diffonde e si contagia (una
o per contagio diffusa; ma, intanto che i medici affermano i loro dubbi,
(plur. m. -ci). che ha natura di epidemia; che si
. che ha natura di epidemia; che si diffonde rapidamente e largamente; contagioso
epidemiche, attaccaticcie ed eruttive, non sono che gradi in argo in onore di giunone
felice arrivo d'un amico o parente che per molto tempo avesse viaggiato lungi dalla
sf. medie. ramo della medicina che si occupa dell'origine e dello sviluppo
m. -ci). medie. che si riferisce all'epidemiologia. epidemiòlogo,
. epidèndro, agg. bot. che cresce sugli alberi; parassita dei vegetali
piante della famiglia or- chidacee parassite, che crescono di solito sugli alberi, con
, e leggiermente colorita dal sangue che cuopre il tessuto delicato dell'epiderme.
l'epiderme di un tal albero, che è appianato e levigato a forza di scure
epidemia e dal suff. medico -orna che indica i tumori. epidermatoplàstica,
, fastidi, sdegni, avare concessioni che epidermicamente riescono dolcissime, e legano il
nascere e covano un rabbioso rancore, che si esprime in disistima e desiderio tenace
m. -ci). anat. che appartiene all'epidermide, che riguarda l'
anat. che appartiene all'epidermide, che riguarda l'epidermide. de
elaborazione di cheratina o sostanza cornea, che produce peli, penne, unghie, corna
sopra la pelle, sopra la cute, che in termine di medicina cuticola s'appella
perché nacque senza la pelle esteriore, che i medici chiamano 'epidermide '.
labbra, ma quella si volse, più che risentita. palazzeschi, i-515: le
membrana esterna, sottile e quasi diafana, che copre tutte le parti della pianta ad
cui io credo fermissimamente, penso ancora che il loro interno sia popolato di vasti
con un astioso sorriso; a meno che, quando aveva i nervi, non
cioè la sua alterità, la qualità che lo accomuna ai piaceri degli altri.
di funghi filiformi, o ifomiceti, che vegetano nell'epider mide provocandovi
eruzioni cutanee. -epidermofito marginato: quello che si rinviene nelle squame deu'eczema marginato
sf. chim. parte della fibrina che costituisce l'epiderma. tommaseo [s
: 'epidermósa', quella parte della fibrina che è insolubile nell'acido cloridrico allungato.
acido cloridrico allungato. è pure quella che costituisce l'epidermide e la materia cornea
risultante dall'associazione, in parti presso che uguali, di plagioclasi e di uralite
. epididimàrio, agg. anat. che è proprio dell'epididimo, che appartiene
. che è proprio dell'epididimo, che appartiene all'epididimo. epididimectomìa, sf
anat. organo di forma allungata, che si trova al di sopra del testicolo
ilo ghiandolare, e di una coda che si prolunga nel dotto deferente.
essi epididimi al solito non sono altro che un lunghissimo e bianchissimo canale aggomitolato e
aggomitolato e ravvolto in vari giri, che va a sgorgare poi con rilevante papilla
vasi spermatici del maschio non sono altro che due canali racchiusi dentro a certe membrane
] quella sorte di favella è dicevole, che con la voce greca, ma ricevuta
peregrini, xxvi-150: pongo per nono che l'epidittico [componimento] o sofistico,
: * epidittico ', discorso che tende a mostrare la verità delle cose
ferro e calcio, mono- clino, che si presenta in numerose varietà, di
, conosciuta da non molto tempo, che si presenta sotto varie forme, e
), dal gr. tnlso-zoq * che ha ricevuto un'aggiunta ', agg.
alla base del prisma dei cristalli, che ha un lato più lungo degli altri
dal gr. è7r£8po|jto <; 'che corre sopra '(da ènl 1 sopra
epidurale, agg. anat. che sta al di sopra e all'esterno
spinale e la parete dello speco vertebrale che la contiene. = deriv.
, 4-412: fue questo quello die, che noi serviamo per epifania, cioè apparizione
mostramento del sacramento del corpus domini, che significa la passione di cristo. fra
, 94: vigilia della santissima epifania, che la chiesa ci rappresenta il venire che
che la chiesa ci rappresenta il venire che faciono li santi magi a adorare il
4 apparizione ', di 4 divinità che si mostra -rappresentazione figurativa dell'adorazione
lanzi, 1-68: nel palazzo riccardi, che fu già reggia del principe, è
sue viscere d'oro in bionde infanzie / che rincorrono il vento lungo il prato.
ambedue come le pagine del libro epifànico che ora la fanciulla serrava nella sua mano
i gentili quelle feste a cui credevano che intervenissero gl'iddìi, ed assistessero a'
. filos. e psicol. fenomeno che si aggiunge a un complesso fenomenico noto
.]: 4 epifenomeno ', sintomo che sopraggiunge nel corso d'una malattia,
, agg. e sm. bot. che nasce e si sviluppa sulle foglie degli
, aggiunto di una sezione di funghi che crescono sulle foglie di diverse piante..
cangiamento nella inferior parte della fronda, che si ricuopre di certi mucchi o linee
. epifisàrio, agg. anat. che si riferisce, che è proprio dell'
agg. anat. che si riferisce, che è proprio dell'epifisi. -cartilagine epifisaria
. -cartilagine epifisaria: sottile strato cartilagineo che unisce l'epifisi alla diafisi. -distacco
del fianco] ha tre processi, che piuttosto chiamar si possono epifisi: il
e rotondo fatto d'un'ap- pendice che s'incastra nell'acetabolo o concavità dell'osso
dal corpo per mezzo d'una cartilagine che si annulla coll'avanzare degli anni.
endocrina è tuttora controversa, ma pare che la sua insufficienza, prima del compimento
tipo necrotico o distrofico di alcune ossa che causa anormalità o ritardi nell'ossificazione.
, non paras sitarla, che cresce sopra un'altra pianta, di cui
. m. -ci). bot. che riguarda le epifite. 2
le epifite. 2. che è causato da epifitia (con riferimento
. arboricolo (con riferimento a vegetali che non radicano nel terreno).
epifìeòde, agg. bot. che nasce e cresce sulla corteccia delle piante
da loro, come ancora da'latini, che poi da essi l'ebbero. tasso
così la chiamano i greci) par che avanzi tutte le altre figure e somiglia
. non intendendo un mio lacchè inglese, che non parlava una parola d'italiano,
epifonema. -tant'è, bisogna confessare che la nostra lingua è la più bella
il monsignore a guisa d'epifonema, « che i popoli ignoranti sono più facili a
plur. m. -ci). che assume la funzione dell'epifonema; solenne
icore mordace; ma ho inteso dire che era più di un mese che ne pativa
dire che era più di un mese che ne pativa. tramater [s. v
'... è malattia dell'occhio che consiste in un continuo scolo di lagrime
lagrime, prodotto o da stimolo estraneo che ne aumenta la secrezione o da compressione ed
[plinio], 28-14: vogliono che si faccia empiastro di cacio tenero a
. disus. e letter. frutta che si servono alla seconda mensa. tramater
noci, ecc., ossia delle frutta che si portano alla seconda mensa.
epifragma... è una membrana che lega i denti del peristoma. tramater [
de'muschi, ossia sottile membrana transversale che, nei politrici, parte dal peri-
'. convenzioni tra nazioni diverse, che presso i greci inserivansi ne'trattati d'alleanza
. èutycciloq 4 nubile ', perciò 4 che ha possibilità di sposare ')
. m. -ci). biol. che si riferisce all'epigamia. -teoria epigamica
. -ci). medie. che si riferisce all'epigastralgia. epigàstrico
. m. -ci). anat. che si riferisce, che è proprio
anat. che si riferisce, che è proprio dell'epigastrio; che ha
riferisce, che è proprio dell'epigastrio; che ha rapporto con l'epigastrio;
: toccò vivamente la regione epigastrica che tradì uno spasimo acuto. c. e
. regione del l'addome che occupa il terzo medio superiore, fra
superiore, fra le due perpendicolari che passano sul mezzo del l'
l'arcata femorale e la linea orizzontale che passa sotto le false coste.
l'arco grande od inferiore del ventricolo, che ha quasi la figura d'una
dezza e grossezza in diversi corpi, e che chiamasi anche epiploo, rete,
uovo in seguito alla comparsa di elementi che prima non esistevano; sviluppo graduale di
: sembra a qualche critico... che come storici siano... da
... da considerare solo quei fatti che rappresentano un'epigenesi, ossia una nuova
civiltà. 2. medie. sintomo che si sovrappone ad altri senza mutare la
epigenesi ', dicesi anche qualunque sintomo che sopravviene nel corso di una malattia senza
. m. -ci). biol. che si riferisce all'epigenesi.
(plur. m. -ci). che si riferisce all'epigenia. -giacimento epigenetico
minerali e con processo diverso da quello che ha dato origine alla roccia. -valle
alla roccia. -valle epigenetica: quella che ebbe origine per progressiva erosione dei sedimenti
. 2. geol. fenomeno che ha luogo quando le acque d'infiltrazione
epigèo1, agg. bot. che sta fuori del terreno (con riferimento
complesso dei gruppi zoologici formati da animali che vivono sulla superficie del suolo.
, dal gr. iniyeio? 4 che sta, che vive sulla terra '(
. iniyeio? 4 che sta, che vive sulla terra '(comp. da
[epiginio), agg. bot. che è caratte rizzato (il
stami sono congiunti col pistillo in modo che sembrano posti al di sopra di esso
. m. -ci). anat. che si riferisce all'epiglottide. tramater
. v.]: epiglottico ', che ha connessione 4 coll'
; ha la forma di una linguetta che, quasi verticale nella posizione di riposo
chiudere l'apertura della laringe e impedire che particelle di cibi o bevande penetrino nel
epigloto... è un certo membro che so- prastà alla trachea, quasi per
si bee, nulla vi passi, eccetto che essa aria. 0. rucellai,
cartilagini, oltre i muscoli... che insieme coll'osso ioide, colla varietà
cibo in tal saliva, / da poi che ben l'han triturato i denti,
dall'epiglotte, della quale i volatili che ho osservato sono privi. targioni tozzetti,
, neppure nel caso... che l'epiglottide degli annegati fosse abbassata e
principale. 2. zool. che è dotato di mandibola superiore più lunga
: 'epigonato', osso largo e rotondo che cuopre l'articolazione del ginocchio, detto anche
: 4 epigonàtide '. lo stesso che 4 epigonato *. 2.
2. stor. veste degli antichi greci che arrivava al ginocchio. = voce
di strumento musicale degli antichi greci, che si crede avesse quaranta corde. =
. ciascuno dei figli dei sette principi che combatterono contro tebe. tramater [s
vennero denominati i figli de'sette eroi che, tranne adrasto, perirono innanzi a
di polinice. pavese, 8-50: che la poesia nasca dalla privazione, lo
privazione, lo appoggia anche il fatto che la poesia greca sugli eroi si compie
, x-7-279: l'audace statista, che aveva arrischiato la spedizione di crimea,
crimea, non sospettò forse, morendo, che i suoi epigoni sarebbero costretti a ritentarne
nome romano. 4. imitatore che si limita a rielaborare le idee,
. pascoli, i-55: i nomi che essi dicono e vantano, sono, sempre
, i-244: a tutt'altro ho pensato che a far l'epi- grafaio,
intitolato * epigrafi epigrafai epigrafisti *, che la * cronaca bizantina 'produsse il 31
odio per le epigrafi e delle noie ineffabili che mi recano quelli che me ne chiedono
delle noie ineffabili che mi recano quelli che me ne chiedono e della mia, s'
) su mazzini: fame una terza, che resta scolpita nel tempio di dante,
per me. gnoli, 41: padri che da lo squallido / oblìo de'monumenti
. porta scolpita in fronte una epigrafe che la indica o tosto o tardi la
dell'arte, mostra gli stadi progressivi che esse rappresentano di consunzione interna, e
. alfieri, 7-253: sa ella che mi voglio dolere molto di quel maledetto
foscolo, v-357: pare a me che l'epigrafe abbia ad annunziare quasi lampo
per epigrafe quelle parole del purgatorio, che il poeta grida ai lettori, perché
aguzzino gli occhi al vero: dicendo loro che il velo è qui tanto sottile che
che il velo è qui tanto sottile che si fa leggero il trapassarvi per entro
epigrafe, per far capire ai moderati che invano essi speravano la mia pacificazione politica
all'epigrafe del prologo, non vorrei che gli odierni studenti di latino, sviati
, sentenza, iscrizione, citazione) che presenta qualche somiglianza con l'epigrafe vera
per molti secoli alzerà finalmente un edilìzio che potrà avere per epigrafe * licurgo vendicato '
7-497: vi leggerò un suo periodo che è come un'epigrafe la quale riassume i
leggera, così vana,... che a volerla riassumere, ben vi si
con un'epigrafe graffita sulla porta: che chi s'attardava in quell'aria al tramontar
. epigrafìa, sf. scienza che si occupa dello studio delle epigrafi antiche
ma intere scienze si trovano, di che né i vecchi conobbero, né il
ltdraulica. giusti, 2-120: oggi che a miseri / nomi ha giovato / la
non solo perché non c'era una cosa che m'annoiasse di più, ma perché
carducci, iii-21-173: niuna memoria avanza che esistesse in bologna un tempio a giove
tutta la epigrafia romana è a dimostrare che di tempii a giove statore non ne
tempii a giove statore non ne sorse che uno né altrove che in roma,
statore non ne sorse che uno né altrove che in roma, e questo per una
corpus inscriptionum italicarum * pari a quello che il mommsen fece per l'epigrafia latina.
suoi discendenti non ebbero scultori, che dell'arte loro sapes sero
(plur. m. -ci). che si riferisce alle epigrafi; che è
. che si riferisce alle epigrafi; che è adatto alle epigrafi; caratteristico dell'
hanno [certe iscrizioni] più difetti che bellezze; voci non di fine latinità,
\ 2. per estens. che si ispira allo stile delle epigrafi (
immortali non ha sempre ornato i messaggi che, di buona grazia, ci siamo
, archeologi, topografi e geografi, che ordinarono nel secolo decimosettimo le prime e
ad epigrafisti di altra vocazione e intenzione che la mia, non deve esser
ch'in lui non restò dramma / che non fosse odio, rabbia, ira e
li colma, come certi altri divini che io ho letti de'vostri. nannini,
io ripongo tutti gli emblemi dottrinali, che con immagini simboliche... insegnano qualche
noi la davamo al fuoco, essendo certi che ne avrebbe più danno fatto che onore
certi che ne avrebbe più danno fatto che onore. alfieri, i-175: io con
da tutte le condizioni; e questo che è più, vengono intesi più di qual-
, i-667: il piccolo epigramma, che in origine era un'iscrizione funebre e votiva
.. scrive brevi prose e poesie, che mi ha recitato a tavola, ispirandosi
[del porcellio], vada nel palazzo che fu del famoso conte gasparo vimercato e
, epigramme assai de le sue, che dimostrano la vivacità del suo ingegno.
.: discorso, frase, aforisma che esprime un concetto arguto e peregrino,
greco marnilo ad infiammarsi di lei, sì che e'la prese per moglie, che
che e'la prese per moglie, che non fece la sua bellezza. caporali,
si trova al mondo così fino, / che resti meglio a i colpi di un
. marino, 7-187: s'egli avien che talor d'ira s'infiammi, /
tosto tela o filza d'epigrammi, che un epico poema, volendo significare che essa
che un epico poema, volendo significare che essa è piena d'acutezze e di
1-8: andrebbe dunque errato chi credesse che noi riponghiamo la critica in un continuo scoppiettar
un breve giro di parole è quello che lo caratterizza. giusti, 4-i-43: ligii
di epigrammi da levare il pelo, che non risparmiavano né vivi né morti.
dell'epigramma: la parte conclusiva (che è la più velenosa). sarpi
xxv-2-220: non soleva prima passar giorno che tu non mi mostrassi qualche dettato o
, ii-516: non salta fuori epigrammùccio che non sia subito battezzato col mio nome
tacito nel libro 17 è anzi tragica che istoria: ed elio è affettato ed arguto
epigrammatàrio, agg. e sm. che scrive epigrammi, epigrammista.
f. baldelli, 5-180: il che fu affermato dal poeta epi- grammatario.
camente faceta, non è quella che più faccia ridere. = comp
(plur. m. -ci). che appartiene all'epigramma, che ha
. che appartiene all'epigramma, che ha le caratteri stiche dell'
signorelli, xix-4-633: sonetti epigrammatici più che pindarici. galeoni napione, xix4- 675
-sostant. berchet, xvi-279: che meraviglia se presso del parigino ingentilito quel
ingentilito quel poeta sarà più bene accolto che più penderà all'epigrammatico?
vivace, parlatore facilissimo, per poco che s'agitasse una questione...
gramsci, 135: la sola critica che lady astor muove al trattamento fatto ai
trattamento fatto ai bambini è questa: che i russi sono talmente 7 —
ansiosi di tener puliti i bambini, che non lasciano loro neanche il tempo di
dà forma troppo epigrammatica, potrebbesi dire che epigrammatizza; e così fa il d'
. epigrammatografìa, sf. scienza che si occupa delle iscrizioni antiche; disciplina
si occupa delle iscrizioni antiche; disciplina che insegna l'arte di scrivere epigrammi.
e delle amorose ninfe pensieri sì ricercati, che paiono usciti dalle scuole de'presenti declamatori
in un sistema di specchi o prismi che proiettano sul preparato il flusso di una
fra i quali si esercita una forza che li preme l'uno contro l'altro,
limite: tipo particolare di attrito, che si produce quando le superfici dei corpi
. guerrazzi, 6-192: è fama che, essendo spirato il suo zio paterno
m. -ci). anat. che sta sopra la laringe. =
, sf. stor. composizione poetica che si cantava per scongiurare le pestilenze.
. v.]: 'epilèmia', poemi che si cantavano quando infieriva la peste o
de'greci, nel quale imitavano ciò che si fa nel premere le uve.
fu negromante, e gravato d'infermitade che si chiama epilesia. crescenzi volgar.,
di rimedii contra tutte le infirmi tà che nominar si possono, lo spasimo,
non essere un accidente d'epilessia, che tessersi gettata alle parti esterne. a
. verri, i-246: coloro altresì che sono soggetti a epilepsia, tabe scrofulare
.. è preso da un delirio che non si può definire, da quella or