de i proprietari quella porzione di terra che per essi è sostanzialmente necessaria e che
che per essi è sostanzialmente necessaria e che all'incontro è superflua ed eccedente per
innanzi l'uscio e di soffermarsi tanto che basti all'evasione del cloruro eccedente.
buono in eccedente sovranità di perfezione e che schizzi in aria, non che brilli nel
perfezione e che schizzi in aria, non che brilli nel bicchiere,...
male. baldinucci, 7-79: dicono che la spesa di quel danno giu- gnesse
. onofri, 11-64: la gioia che agli occhi ella dà / ancora non sa
ancora non sa / l'altra gioia che nega lei stéssa / per quella eccedente beltà
stéssa / per quella eccedente beltà / che al mistero suo proprio ci appressa.
4. 'mus. intervallo eccedente: che supera la normale estensione. di
nella prima battuta, si può supporre che quella non sia musica del seicento.
6. sostant. cosa o quantità che eccede, che supera, che sopravanza
sostant. cosa o quantità che eccede, che supera, che sopravanza, che è
quantità che eccede, che supera, che sopravanza, che è in più.
, che supera, che sopravanza, che è in più. cecco d'ascoli
posseditore di un eccedente finanziario, ricorderete che ogni banda combatte per la causa di
si carica così eccedentemente di frutti, che si vede proprio che la sua interna
di frutti, che si vede proprio che la sua interna economia è sconcertata. bicchierai
fondo. 2. la quantità che supera (un dato limite).
impiego. -eccedenze attive: gli utili che si verificano in un'impresa all'infuori
grandissima, quanto ogn'altra grande grandissima che per l'eccedenza sua risvegli negli uomini
la fanciulla]... una vita che si poteva stringere in due mani,
.. in tanto ogni dovere eccedevano, che esse erano divenute importabili. s.
l'amore tuo verso di noi, che, essendo fatti nemici, tu hai data
eletto. machiavelli, 230: quell'altro che desidera troppo di essere temuto, ogni
diventa odioso. guicciardini, iii-176: riputandosi che i franzesi oltre nell'eccedergli di numero
forse contraddizione, e perciò è miracolo, che eccede le ragioni umane in chi le
, ii-328: 10 ben m'immaginava che per questa volta m'avreste perdonato di
gara... la produzione, avvenne che... si scoprì la triste
.. si scoprì la triste verità che la produzione eccedeva il consumo. oriani
attitudine di statua, animata da un sentimento che eccedeva la vita, e al quale
, 7-ii-153: e per questo seguita che il secondo monte, e il terzo e
, e il terzo e così gli altri che seguitano, non eccedano né siano ecceduti
, con quella stanchezza e floscezza, che in lucini pareva natura, la differenza
francesco delfino di francia suo primogenito, che aveva ecceduti appena i sedici anni. botta
questo nome, giovane inesperto, siccome quegli che appena aveva ecceduti i sedici anni.
cavalca, 18-69: non è dubbio che s. giovanni batista fece più astinenzia
, 1-218: può eziandio essere che questo nome [ercole] fusse soprannome
gentile al mondo un sole, / che la parte miglior di me possedè,
iii-387: o spietata beltà, mentre che moro / tu mi dài morte in guiderdon
. muratori, 5-ii-198: si conoscerà che i suoi ragionamenti [del marino] non
cerca d'eccedere né di volere quel che non si conviene a lei. frezzi
della gentil lippea tanto eccede, / che nulla paion l'altre a lei rispetto.
valore, / a la ferocia tua che tanto eccede / ne l'armi, io
boccalini, ii-226: molto più amava che altri peccasse nella pietà, che eccedesse
amava che altri peccasse nella pietà, che eccedesse nel rigore. marino, 4-39:
cor ristora, / un rilievo vi fa che non eccede, / e con divorzio
, non temete ch'io ecceda, e che mi abusi della vostra bontà. colletta
sesto e del quinto secolo. una linfa che non eccede o trabocca, ma sale
altri, e per questo non è prezzo che lo possa ricomperare. giov. cavalcanti
tanto tempo, e tanta spesa, che raro e difficilmente s'assaltano da quelli
difficilmente s'assaltano da quelli ancora, che di potenza eccedono e gran voglia avrebbono
. l. bellini, 5-2-17: che vidi mai nella sua regia immortale [
notomia]? vidi cose sì grandi, che è troppo malagevole cimento l'imprendere a
l'imprendere a ragionarne... che bontà, che innocenza, che religione,
ragionarne... che bontà, che innocenza, che religione, che santità,
. che bontà, che innocenza, che religione, che santità, che sapere
bontà, che innocenza, che religione, che santità, che sapere, che eccedimento
innocenza, che religione, che santità, che sapere, che eccedimento, che maestà
, che santità, che sapere, che eccedimento, che maestà, che ricchezza,
, che sapere, che eccedimento, che maestà, che ricchezza, e che
sapere, che eccedimento, che maestà, che ricchezza, e che vastità di dominio
che maestà, che ricchezza, e che vastità di dominio! ecceditóre, sm
(femm. -trice). ant. che eccede, che supera. imperiali
). ant. che eccede, che supera. imperiali, 2-5: oh
. caro, 5-37: diciamo adunque che la cosa che eccede sia quanto l'
, 5-37: diciamo adunque che la cosa che eccede sia quanto l'ecceduta, e
l'ecceduta, e da vantaggio. e che l'ecceduta sia quella, ch'è
, figure picciole, ma prontissime, e che mostrano aver lui profittato de'rami di
', e di grasso e fresco che ero, mi strussi in un 'fiat
fazzoletto in testa, le gambe stecchite che gli tremavano a verga dentro le mutande
ecco l'uomo ': sono le parole che nel vangelo di giovanni (19-5)
dotta, lat. mediev. haecceitas (che corrisponde all'aristotelico tó tósetu)
anche escellènte; superi, eccellentìssimo). che eccelle, che è superiore agli altri
, eccellentìssimo). che eccelle, che è superiore agli altri, che spicca
eccelle, che è superiore agli altri, che spicca sugli altri (persone, animali
eccellentissimi fatti di niccolò; conciossia cosa che dai futuri
venne avolta in un leggier zendado / che sopra una camicia ella si messe,
ogni genere di scrittura autori eccellenti, che non lasciano desiderare i più celebri delle
939: si passa poi a dichiarare che, essendo la canzone l'eccellentissimo di
... come ce ne son tante che non hanno molta dote. b.
, si fa dare dei concerti eccellenti, che ascolta in mezzo al suo gregge che
che ascolta in mezzo al suo gregge che non capisce nemmeno la musica delle campane
e poi battuta, riescono eccellentissime più che di qual altra carne si sia. b
amarina in sul susino, più tosto maglianese che altro, farà viscide palombine eccellentissime.
passò la scatola nel circolo degli astanti, che tutti fiutassero di quell'eccellente tabacco.
colò a fondo e il solito pescecane che quel giorno aveva un appetito eccellente,.
sfuggì negli occhi dell'eccellente fratello, che, nascondendo la faccia in un ipocrita
ciascheduno a quell'arte o quello esercizio che gli era assegnato, con molta osservanza onorando
con molta osservanza onorando e seguitando quelli che in tale esercizio o vero arte erano
sanctis, ii-15-240: abbiamo avuto ministri che non hanno potuto altrimenti tirare innanzi la
hanno potuto altrimenti tirare innanzi la vita che con abilissimi giuochi di scherma, nei
... il fior di calcina che si cava, quando è spenta e
mutabilità periodica degli offici: eccellentissimo provvedimento che in una democrazia rap presentativa
. foscolo, xiv-249: domani a che ora? piuttosto prima che dopo le
: domani a che ora? piuttosto prima che dopo le nove: il boschetto di
: i vecchi son sempre a lamentarsi che non possono dormire. ecco un'eccellente
amor più stretto e più eccellente / che dalla creatura al suo fattore. imitazione
a dio in questo eccellentissimo sacramento, che al proprio sentimento, o vero ad alcuno
4-2 (397): danti a ciaschedun che muore, secondo la quantità de'danari
, se così credono, e poscia coloro che in ciò alle loro parole dan fede
e clementissima e amatissima donna, i che volentier io vorrei potere / dimorare e condurre
6. sostant. persona o cosa che eccelle. dante, conv.,
gran fatto è nel- l'amistade, che 'l più eccellente si faccia pari al minore
ingrato coro, / sarà già mai che dal ciel vi si parca / che l'
mai che dal ciel vi si parca / che l'eccellente sotto al patriarca / morto
l'istoria; e particolarmente quelle che riguardano a l'ottimo ed a l'eccellentissimo
perticari, i-93: molto ci meravigliamo che ogni dì stampandosi e ristampandosi le opere
fra giordano, 2-298: pensate voi che sia forse altra gloria quella di dio
savonarola, iii-xxx: tutte le virtù che sono nelli effetti si truovano ancora nelle
fa discorrere contro il parer di coloro che non volevano che si ricevessero. gemelli
il parer di coloro che non volevano che si ricevessero. gemelli careri, 2-ii-169
a cavallo, con due trombettieri, che sonavano eccellentemente bene. foscolo, xv-
eccellentemente dall'altrui le cose eccellenti, che non è il fame del proprio.
l'una rota della biga / in che la santa chiesa si difese / e vinse
divise siete, così ancora [voglio che] per eccellenzia di costumi separate dall'altre
v-187: la letteratura greca, oltre che nella eccellenza degli originali non fu inferiore
davano materia di encomiarlo, come specchio che le sembravano della sua eccellenza interiore.
perché la vecchiaia concede più di bere che di mangiare, il nostro piovano fischiava
). petrarca, 337-4: quel che d'odore e di color vincea /
fatto innamorare / per mille alte escellenzie che tu mostri. tasso, i3-ii-339:
alla nostra memoria uno dei pochissimi italiani che all'eccellenza nelle lettere congiunsero la profondità
pascoli, i-718: non può dubitare che l'eccellenza in un'arte, come questa
ariosto, 27-13: vedendo la rotta che poteva / darsi in quel punto al populo
e mai erano a leopardi una triade che gli rappresentava l'eccellenza nella coltura italiana
era sbarazzato dai nomi di virtù sufficienti che gli uomini impongono a date eccellenze di particolari
più grandi fatti quando esegue energicamente ciò che maturamente ha pensato. fucini, 515
quei poli del piacere e del dolore, che appaiono in esso e mostrano l'attività
107: il medico... stimò che convenisse trasportarlo all'ospedale, dove,
, iii-192: i pochi utili atti, che un governo o un centro qualunque
loro apologia; sono innumerevoli i dannosi che la stampa debba energicamente attaccare. svevo,
, 2-462: protestò energicamente, tanto che il balli dovette chiedergli scusa di quel
, stanno di preferenza nei dialetti, che possedono una tavolozza più ricca e calda
possedono una tavolozza più ricca e calda che non le lingue illustri. panzini, iii-237
fanciulla! ha un corpo da ermafrodito che mi seduce. cicognani, 9-89: figura
in casa; e lavorava più lei che la donna di servizio. 2
donna di servizio. 2. che ha forza d'animo, fermezza di carattere
verità. de sanctis, ii-15-395: ciò che possiamo desiderare, è che ci sieno
: ciò che possiamo desiderare, è che ci sieno nel parlamento uomini ancora abbastanza
cuore, abbastanza energici di carattere, che prendano chiara posizione dirimpetto agli elettori.
. 3. per estens. che rivela energie fisiche e morali non comuni
, 6-640: piccolino ma con un che di marziale nell'esile personcina impetto- rita
tempo in tempo un tal capo, che nessuna altra dottrina conoscendo, fuorché le
. fogazzaro, 1-138: mi parve che noi due... fossimo chiamati
.. soffre di una circolazione lenta, che soltanto un'energica politica può riattivare.
, opportune, felici, energiche, che si trovano negli altri dialetti. alfieri,
dantesco esteticamente è bello e nient'altro che bello: che poi la forza di volontà
bello e nient'altro che bello: che poi la forza di volontà di quel
di quel personaggio appaia sublime, o che sublime appaia per la somma genialità sua
per la somma genialità sua l'espressione che gli dà dante in comparazione di quella
altro meno energico poeta, sono cose che escono fuori affatto dalla considerazione estetica.
era una canzone disperata ed energica, che unita al vino parve commovente. -sostant
a molte altre del mecherino e duolsi che, invaghito poi dell'energico del buonarroti,
[la repubblica] que'dolci vizi che ne affrettarono la rovina e sono il bersaglio
xix-4-611: sommamente energica è la risposta che dà alla nutrice che le rappresenta di
è la risposta che dà alla nutrice che le rappresenta di trovarsi priva di ogni
una così energica protesta delle popolazioni, che annover ha potuto osare d'occupare il lauemburgo
manzoni, 230: lascia tranquilli noi che rei non siamo; / e le
, i-107: cercate... uomini che non s'arretrino davanti ad alcuna necessità
assai buono, docile e affettuoso. ciò che attendo ora con ansia è di veder
energiche esperienze egli potrebbe azzardare l'ipotesi che forse le due cose dovrebbero avere un
felice dunque l'autore di diciott'anni che seppe carpire la fama dalla bocca di una
, lungamente disgraziato, sperimentato ec. che spera veramente meno. svevo, 5-90:
adolescente su cui stonava l'ira energica che gli si manifestava e che faceva lampeggiare i
ira energica che gli si manifestava e che faceva lampeggiare i suoi occhi azzurri grandi
una gagliardìa inaudita. -rilevante, che fa spicco; che attira l'attenzione;
. -rilevante, che fa spicco; che attira l'attenzione; vistoso.
e vide una nuca energica, abbronzata che non gli parve neanche sua.
che un energico caustico. d'azeglio, 2-193
caustico. d'azeglio, 2-193: vorrei che facessi qualche cura seguita ed energica per
vino); spiritoso, inebriante, che dà alla testa. ojetti, iii-91
ojetti, iii-91: dal trattore non andava che pel pranzo; la colazione la faceva
vecchio ed energico. 7. che è in relazione di causa o di effetto
costituita da un nucleo e dal citoplasma che lo circonda subendone l'influenza fisiologica (
carattere, ma più portato all'energismo vitale che alla cultura dello spirito.
144: 'energizzare': veramente io credo che niuno più adopri questo mostruoso vocabolo.
boterò, 4-25: tra l'altre cose che hanno aiutato la conversione in questa città
via, visto fuggir dall'energumena, che rimase intieramente libera e sana. segneri
, iv-624: quei due famosi energumeni che furono prosciolti da cristo. roberti, iv-ni
composta / della grotta di trofonio, / che composi a bella posta / per deridere
. palazzeschi, i-109: cosa vuole che faccia una povera madre fra sette energumeni
. manzoni, 1043: una moltitudine che concorreva... per ascoltare oratori
l'uno e l'altro insieme, che davano spinta e indirizzo a tutto quel corpo
afferrato una ragazza, quella ragazza magretta che voi conoscete, e la riduceva uno
intermezzo alla imbecillità della lingua è occorso che nelle abiette parole la gravità delle sentenze
in quel luoco pareva significassero... che la regolazione non avesse rigore sopra le
autorità e la possanza, di modo che ne'suoi bisogni celeri non può così
ricci, 1-75: sono tanto incontinenti che non possono aspettare all'età matura il
le pigliano,... del che pare restano alcuni tanto enervati che mai
del che pare restano alcuni tanto enervati che mai possono tenerne figliuoli. boccalini, ii-146
. èneto, agg. letter. che riguarda la pafla- gonia, proveniente dalla
a dir il vero, non credo che per nessun conto dovesse o potesse
sf. invar. retor. figura retorica che consiste nel conferire alla parola e all'
. consiste questa figura in dinotare più che le parole non suonano, o quello
le parole non suonano, o quello che non si dice. fiamma, 1-513:
: gli oratori d'oggidì trattano quello che nell'orazione chiamano * figurato ',
4 4 rappresentazione vile ', che quasi solo serva per ridurre in memoria
in tutto il seguente un'ingegnosissima correzione che dice di gran cose mostrando di non
uomo ne restò così beffato e confuso che, prorotto in un'enfasi di cuore,
in un'enfasi di cuore, disse: che diavol sarà, è egli altro che
che diavol sarà, è egli altro che un po'di burro? pascoli,
: « dico, proferisco, e sentenzio che questo è l'olivares de'vini »
fila delle carrozze padronali, le pariglie magnifiche che incedevano con enfasi. -in enfasi
. bocchelli, 1-ii-352: uno, che peccava d'enfasi per natura,.
, con semplicità e vivacità, e che tu leggi intero d'un tratto come
calma calma calma: « io, piuttosto che andarmene, ammazzo prima i miei figli
nazionalismo fu una filosofia della storia ottimistica che parlò enfaticamente di stato forte, dimenticando
faceva brindisi alcuno a giuseppe mazzini, non che
, / pensier estatico, / saper più che gran grammatico, / andar più su
gran grammatico, / andar più su che dodici nembrotti, / questo è desso
di epilettico boreale. 2. che si abbandona all'enfasi; che si esprime
2. che si abbandona all'enfasi; che si esprime con eccessiva vivacità.
. croce, i-3-182: l'artista, che la rappresenta [la realtà] ingenuamente
-figur.: a indicare tutto ciò che (nell'apparenza o nella realtà,
nostra totale rinunzia alla tracotanza umana, che vuole innalzare masse di muratura, enfatiche
enfatici, ignoto) e non sapevi che cominciava un lungo viaggio. -eccessivamente
questo è un molto enfatico progresso, che converrebbe a una materia di più grande importanza
risa, così enfatico e perenne, che, oltre all'apprensione di qualche strappamento
qualche strappamento del diafragma, ho dubitato che i miei servitori potessero per carità legarmi
e condurmi al canto alla mela, che è la nostra piazza colonna, e
pesante e la pretenzione enfatica e figurata che si dà e si tiene per concettosità ed
quel tono sdegnoso e enfatico, che prende troppo spesso. fogazzaro,
enfatizzare), agg. letter. che conferisce enfasi, risalto, solennità.
xxxiii-123: è folle el malato, / che lo dolor de l'enfertà sua forte
temenza di morte / sostene, avante che sostener voglia / de medicina doglia. compagni
doglia. compagni, ii-222: medico che voi pregio aver bono / disponga la
necessaria, di sì chiara etimologia, che non so come la lingua senza di essa
in migliaia d'uomini nulla esser altro che grande enfiamento d'orecchi. -nel
qual tumore... non è altro che un certo tumore ed enfiamento della mente
ha fatti avvenire! e quel rettore che l'userà, darà a'suoi uomini materia
pres. di enfiare), agg. che gonfia. - anche al figur.
figur. torini, 362: non che per esso enfìante / insuperbiam, ma
redi, 16-ix-52: sono di parere che..., stagnando, [l'
settimo giorno era sicuro; vero è che in sette dì assai ne morivano.
bocca traila lingua e l'ugola, talmente che subito gli enfiò l'occhio destro.
: quando il licore è fresco, che l'uomo sia ferito da queste saette,
il corpo, e sì malamente viene offeso che in poco spazio arrabbiando muore. magalotti
all'ingrossamento del grembo e delle mammelle che si verifica nella gravidanza. bibbia volgar
onde il ventre s'enfierà in maniera che ella e altri si crederanno che ella
maniera che ella e altri si crederanno che ella sia gravida. 2.
, i-250: giunti noi al fiume, che v'era dilungi dieci miglia, enfiammo
si stirava sonnacchiosa tra i veli / che il vento tepido enfiava tra tacque brumose
, 82: lo mare enfiò sì forte che tonde toccaro le vettici di due altissimi
farsi lo cavamento delle compiute vigne innanzi che le gemme troppo enfino. pascoli, 370
pascoli, 370: il gran che il sole ora ha stremato e franto,
/ enfiasti unque lo scoglio, / sì che 'l tuo creatore / non amassi di
con cattivi desideri le menti di coloro che egli vede rendere splendore del lume di
della ricchezza e del fumo dell'onore del che nasca il vedersi certe donzelle appena compiuti i
nei loro cromo- con riferimento al gonfiore che accompagna somi in tumulto i discendenti
. leonardo, 2-340: questo feciono insin che la levità delli -irritarsi,
percioché il cadavero tutto era enfiato, più che molto disse: per quale mia colpa
stranamente enfiato. d'annunzio, villania che 'l presto giovanni gli avea mandato a dire
erba medica, ventri enfiò sì forte che per poco che non gli crepò lo cuore
ventri enfiò sì forte che per poco che non gli crepò lo cuore. enfiati,
.. per dare ad intendere la stoltizia che -intr. con la particella pronom
gorgogliava un frezzi, iii-2-75: -da che di questo -dissi -m'hai suon muto di
cancello. della vita e la salute che tu dài ad altri, te medesmo
iv-373: l'altro è l'eroe che da la guancia enfiata fiare ')
palagi emula il suono / di messagger che frettoloso arrive. giordani, fiore
,... se è che le genti dissero, ch'egli raccolse il
giordano, 1-65: vedete l'idropico, che car pare -sollevato, agitato
di denti procede da umore che discende dal cerebro, o scere
/ lanconia, manifestato è, che la faccia appare enfiata, e
rata, livida e enfiata, pensando che, se pure lei tornassi, capra.
/ l'enfiata scorza e appar innanzi che io me ne potessi servire. soderini,
diasi loro neri mostri membruti della lava pietrificata che d'ogni a bere tre bicchieri di
grinzose / fumante il volto e più che vampa acceso, / col naso ed enfiate
orioni, x-14-163: la lingua e sapienza che, vedendo che iddio co'suoi giudici impesempre
: la lingua e sapienza che, vedendo che iddio co'suoi giudici impesempre più enfiata
in vano, braccia... che hai fatto? pirandello, 6-547: lo
s. caterina da siena, iii-202: che nel giardino della santa chiesa voi ne
cioè li mali pastori e rettori, che attossicano e imputridiscono questo giardino. machiavelli
lo apparire superbo ed enfiato: il che non può essere più odioso a'popoli
veneni sparti? varano, 70: a che t'alzi cotanto, o enfiata polve
ognor hai vento al fianco, / che ti respinge a terra e ti dissolve?
di cristo, cioè ne'prelati, che non attendono ad altro che a delizie
ne'prelati, che non attendono ad altro che a delizie e stati e grandissime ricchezze
. gioberti, 1-ii-443: l'enfiato che è la parodia del sublime, e
parodia del sublime, e il manierato che è la caricatura del bello.
, 12-84: era una maniera d'infermità che non giaceva l'uomo tre dì,
la gente a morire di certo enfiato che venia con gran doglia e con repente
. firenzuola, 111: io mi credeva che fusse un qualche male enfiato; perciocché
mi dà alle volte tanto fastidio, che io vorrei inanzi non so io che.
, che io vorrei inanzi non so io che. grazzini, 184: or chi
, 16-iii-76: que'piccion grossi, che eran morti, non aveano enfiato né livido
fa sotto l'orecchio destro un enfiato che pareva tumore da dover venire a capo
, 5-21: quei lividi e quegli enfiati che son venuti in su le natiche ed
i loro enfiati, e vedrassi la puza che n'esce. = ¦ forma
e altri in altre parti del corpo, che quasi generalmente alcuna enfiatura singulare nel corpo
tutto il corpo con enfiatura sozzissima parea che occupasse. a. f.
mal disposto in letto. non già che il male sia grave o pericoloso, ma
mi fu ripetuta da tutti gli appestati che si scoprivano perché io toccassi le loro
è la vite meglio pervenire se incontanente che la terra è cavata, ovvero non lungamente
useremo i rimedii più lievi, acciò che quelle cose -che per discorrenti turbazioni in
volgar., 163: neuna cosa è che così costringa l'impeto de l'ira
, sotto enfiature e slanci e voli che tradiscono il vuoto e la velleità.
-vanità. fra giordano, 1-65: che cosa sono le ricchezze ed i beni
enfia. -con riferimento al gonfiore che accompagna la decomposizione dei cadaveri.
mortale contro le tue mani flosce / che mostrano l'enfiore / del mal cardìaco.
m. -ci). medie. che è caratteristico dell'enfisema, che è effetto
. che è caratteristico dell'enfisema, che è effetto di enfisema; sofferente di
ricordò un suo cavallino imbolsito, che tendeva le narici col solito sforzo
temporanea o a tempo: a seconda che essa è costituita per sempre o per
, vi-2-238: non è cosa nuova che gli ecclesiastici, per entrare nelli beni
divise in pezzi, secondo le donazioni che da'fedeli di volta in volta eransi fatte
sottodiacono, rettore di quel patrimonio, che essendone state domandate alcune in enfiteusi,
né dalla truppa né dai carabinieri, che tal questione si confonde con quella del tavoliere
. rosa, 81: perché vedendo che più d'un l'onora, / e
hanno facilmente esito e spaccio / le cose che dipinge, e che lavora, /
/ le cose che dipinge, e che lavora, / del faticar più non si
monti, ii-176: so per cosa indubitata che la casa pio spedisce persone della repubblica
redimibile per l'enfiteuta tutti i beni che possiede tanto nella cisalpina, che in
i beni che possiede tanto nella cisalpina, che in roma e napoli. einaudi,
» così la legge ecclesiastica come ciò che dall'enfiteuticario si paga al padrone del
onde il laudemio restò a significare egualmente ciò che il vassallo paga al signore e l'
. m. -ci). dir. che è proprio dell'enfiteusi, riguardante il
per le allegagioni enfiteutice, le quali pare che sieno assai chiare, liberamente gli sieno
fondi ai potenti ecclesiastici con patto segreto che gli stessi fossero conceduti con titolo enfiteutico
tozzetti, 12-2-265: si deve presumere che il terreno, di cui si fa la
fa la vendita, fosse enfiteutico, che allora si diceva impropriamente anche feudale. scola
, 3-159: soltanto gli spillatici, che sono... apporti di lato femminile
. m. -ci). medie. che ostruisce; che chiude i pori della
). medie. che ostruisce; che chiude i pori della pelle. tramatcr
: 'enfrattico'. aggiunto delle sostanze che otturano i pori della cute. =
dal gr. ipt- cppocxxixó? 'che ostruisce '; cfr. fr. emphractique
(plur. m. -ci). che è proprio, che è caratteristico dell'
-ci). che è proprio, che è caratteristico dell'engastrimismo. savinio,
voce di ùgola (« e ora che daremo ») e metà con voce
savinio, 75: si lasciò sfuggire che « sentiva dentro di sé una voce
'engastrimismo '. maniera di parlare che consiste nel dominare la voce in guisa che
che consiste nel dominare la voce in guisa che non sembri uscire dalla bocca, ma
ne'ginocchi / affaticata, un uom che s'inginocchia / rassembra. = voce
'. enìcolo, agg. che si occupa del vino. = voce
. ornit. genere di passeracei dentirostri che comprende la cutrettola dell'india e della
fori, con la conchiglia piccola, che si sviluppa da sinistra verso destra
enidro '. calcedonio rotondo od ovoide, che trovasi particolarmente sul pendio di certe colline
per una cavità del suo centro, che contiene una doccia d'acqua mobile.
dante, purg., 33-50: forse che la mia narrazion buia, / qual
tosto fièr li fatti le naiàde / che solveranno questo enigma forte / sanza danno di
cavalcanti, 2-283: bene è avvertire che l'allegoria che sia molto oscura diviene e
: bene è avvertire che l'allegoria che sia molto oscura diviene e si chiama
, come si legge in sofocle di quello che la sfinge propose ad edippo. marino
poesia l'ironia l'enimma, senza che nessuno prevalga, giuocano insieme a creare
a creare quella vaga attesa, quell'imprevisto che è la grazia ultima dell'apologo.
di non porgli così spesso insieme, che induca tale oscurità, che diventi il
insieme, che induca tale oscurità, che diventi il parlare un enigma; cioè tanto
parlare un enigma; cioè tanto oscuro, che invece della luce che dee dare alla
tanto oscuro, che invece della luce che dee dare alla favola, la faccia tenebrosa
, purché accorta- mente si faccia: che se fussero tutti traslati e finti e
chiarezza e leggiadria d'espressioni, tale che almeno i dotti possano comprendere i sensi
..., ella mi veniva dicendo che sapea purtroppo non poter essere in conto
seme / schiude a tiepido ciel alma che sente; / e serpeggiando in atomo
algarotti, 2-137: ecco il neutono che ha sciolto lo enimma, e in aiuto
di contradizioni, di spiegazioni di enigmi che dopo restano più oscuri di prima:
per le iniezioni. era la sola che sapesse, questo era il suo enigma
in questa anarchia di tutti i principii, che cosa divenne l'architettura? un giuoco
di lei in quella sera burrascosa, che diventò nella sua memoria, un enigma
16-232: è un mistero geologico, che non son riuscito a chiarire, quantunque
di gallarate e di somma mi dicano che tali enimmi non sono infrequenti nella nostra
enimma. quando di lui si è detto che appartiene al regno vegetale, si è
regno vegetale, si è detto tuttociò che di certo sul suo conto si sa.
sa. 4. figura o segno che serve a rappresentare un concetto astratto o
rappresentare un concetto astratto o un essere che non cade sotto la percezione dei sensi
di dio nello specchio della mente, mentre che tu se'nello enigmate, cioè nell'
non può, siccome le favole, che sono trovate per buono eseinpro ed ammae
: non è così mio servo moises, che in tutta casa mia è fedele;
le altre cose dir loro per enimma che lasciassero fuori il corpo e con lo spirito
la cosa così in enimma. lei sa che noi altre monache, ci piace di
». verga, 1-187: sembrava che ella si divertisse a punzecchiarmi a colpi
per via d'enimmi / e sembra che il tuo volto sia velato. serra,
gr. alviyù-a -aro? 4 ciò che non si fa intendere, parola oscura o
, 2-515: ma chi potrebbe insognarsi che quella luna enigmaticamente alludesse al nome della
con quanta prudenza viene egli adombrato, non che descritto? dove non particolareggia, ma
plur. m. -ci). che ha forma o carattere di enigma; che
che ha forma o carattere di enigma; che contiene enigmi; che riguarda gli enigmi
di enigma; che contiene enigmi; che riguarda gli enigmi; simbolico, allegorico
lastra in mano e lesse le parole che dentro vi erano intagliate. e ancora
dentro vi erano intagliate. e ancora che fossero enigmatice ed oscure, v'era perciò
oscure, v'era perciò non so che contra giudei. b. cavalcanti, 2-315
: il parlare oscuro et enigmatico, che sia ben formato, diletta per la
et oltre a questo per la metafora che v'interviene. l. salviati, ii-1-125
son da riporre. moneti, 302: che se il mio dir ti sembra stravagante
/ e dalla bocca uscir d'un che delira, / l'intenderai quando sarai ben
del tempio, più acute degli obelischi che ergonsi innanzi ai venerati piloni. bacchetti
raffigurata dal mosaicista con una forza pittorica che affronta, intiera e direttamente, la
i dotti per tener in loro le cose che sanno, o non le scrivono,
con maniere tanto enigmatiche e oscure, che fanno che gli ingegni si disperano a
maniere tanto enigmatiche e oscure, che fanno che gli ingegni si disperano a cavarne un'
cantando certa enigmatica canzone del petrarca, che, a quanto egli dice, intendeva
intendeva egli solo: « intendami chi può che m'intend'io ». de sanctis
da lucilio così agghiacciata, così enigmatica che per poco non la stracciai. d'annunzio
i caratteri pur medesimi si può dire che ritennessero talora dell'enigmatico. cesarotti,
mi sorprese il titolo del nuovo libro che ha un poco dell'enigmatico; ma se
la parola precisa, ma breve, che per la concisione e generalità sua tiene alquanto
'possa credere veraci le accuse tutte che egli intenta o fa intentare contra al figlio
violante m'appariva in un'attitudine enigmatica che poteva sembrar quasi ostile. negri, 2-655
: il « cambiamento del mondo » che forse ha più importanza in questo dopoguerra
e storia), manifestata da popoli che sono stati, quasi finora, muti e
: nella reggia di mantova non vedeva che un caos: in verità egli non
profumi enigmatici e perversi / come gemme e che han tutte le dolcezze / tutte le
nel suo nome, i velenosi ragni che danno il ballo di san vito.
scrivendo ad attico. né si ricorda che per quell'epistole sempre s'ingegna di enig-
misura l'intelligenza degli individui dalle risposte che sanno dare a una domanda improvvisa di
plur. m. -ci). che si riferisce agli enigmi, all'enigmistica.
giochi analoghi (e, a seconda che si serva di parole o di disegni,
tanto lattovare, quanto una noce, che si chiama magno enison, lo quale
(enneagonale), agg. geom. che ha la forma di un ennagono.
, sm. geom. figura piana che ha nove lati e nove angoli.
trovato sarà uno de'lati del poligono che far si voleva nel dato cerchio,
, o qualunque altro poligono regolare che sia proposto d'inscrivervi. baldinucci,
. iacopone, 81-24: amor, che sempre arde e i tuoi corai ennarde
ennarde, / fai le lor lingue darde che passa onne corato. = comp.
nome della consonante n e del segno che la rappresenta. m. frescobaldi
lettera,... le consonanti bisognerebbe che avessero accanto le vocali, bi,
, 3-146: l''enne ', che vien chiamata / da tutti gambalesta,
» mi seppi dire, e via via che li deponevo per terra tante enne rosse
contrapposizione a si o a volumus, che si scriveva anche uolumus, 4 vogliamo
giù, / la qual mandai né so che via si tenne, / io t'
si tenne, / io t'imprometto che 'nfra l'« u » e l'«
(2-3): per quel signor che 'n croce posto fu / sul monticel,
cu ». fazio, ii-7-90: però che non sta bene e mai s'avvenne
cappa due cappucci avere, / più che facciano insieme 1'* esse 'e 1'
più frequentate di notte, le mulatte che s'appoggiano alle inferriate e chiedono una
capo a piedi... col color che si fa con la polvere delle foglie
non so se conosciuta in italia, che i turchi chiamano 'hanà e fa
hanà e fa un color ranciato acceso che fa molto bella vista ». enneacòrdo
. galilei, 1-117: è d'avvertire che l'hyperhypate dell'enneacordo la nominarono nell'
e l'eneocordo l'avevano i greci, che tutti erano stromenti di molte corde.
, 419: fu inventore dell'enneadecateride, che noi diciamo aureo numero decennovale. baldinucci
perciò detto 4 enneadecaeteride ', e che dicesi ancora 4 ciclo ',
lunare o periodo di diciannove anni, che riconduce le nuove lune allo stesso giorno
(plur. m. -ci). che si ripete ogni nove anni (oppure
'...) non si diedero che 3 anni embolismici. tramater [
giorni ossia tre mesi: intercalazione che ai greci sembrò più comoda della
sembrò più comoda della pentaeteride, che alla fine del quarto anno aggiungeva
classe di piante fane rogame che hanno il fiore con nove stami (ed
del sistema botanico di linneo, che contiene le piante caratterizzate da fiori
da fiori ermafroditi con nove stami, e che suddividesi in tre sezioni, la
tre triadi, componenti una ennearchia, che doveva ricordare le nove muse.
di quattro piedi e mezzo; cesura che cade sulla metà del quinto piede.
cesura nel verso latino ed è quella che si fa nel nono mezzo piede, cioè
nono mezzo piede, cioè nella sillaba che segue il quarto piede. =
ennèo, agg. letter. che si riferisce, che è proprio di
agg. letter. che si riferisce, che è proprio di enna; siciliano.
: ma, se canti a colei / che pur pensosa è d'enna in acheronte
ennèsimo, agg. matem. che si riferisce alla lettera n, considerata
. 2. per estens. che occupa, in una numerazione o in
un solo spassionato desiderio: il desiderio che una qualunque delle due bandiere -oppure una
6-94: mi chiesi un'ennesima volta che vita poteva aver fatto pieretto prima di venire
plur. -i). filos. ciò che si forma nella mente, concetto.
(plur. m. -ci). che riguarda l'ennoema. 2
: 4 ennoia '. grecismo poco usitato che significa sentenza che si può palesare con
. grecismo poco usitato che significa sentenza che si può palesare con parole. (ennoia
non vai altro che pensiero). papini, 20-388: cre
deva [simon mago] che da dio vien l'ennoia e che questa
] che da dio vien l'ennoia e che questa è ora imprigionata negli esseri
incarnata in elena di tiro, una bagascia che io seguiva dappertutto.
.]: 'enodi', colonnette o pilastri che i greci e i romani innalzavano
dotta, dal gr. èvósiot; * che custodisce le vie '(comp
enòfilo, agg. amante del vino; che si occupa di enologia.
nel lievito e nei tessuti animali, che trasforma l'acido fosfoglicerico in acido fosfopiruvico
due isomeri trasformabili l'uno nell'altro che hanno origine dallo spostamento di un legame
enologìa, sf. ramo della scienza che studia i processi riguardanti la produzione,
il vino. -anche: industria e commercio che si occupa della produzione e della
una buona bottiglia d'un vino che oramai più che al l'
buona bottiglia d'un vino che oramai più che al l'enologia, può
il falerno d'orazio; un vino che fu spremuto dai grappoli nel vendemmiale
a 2500 su tutti i monti che mi si prestano. le colline
, i-112: e devo dire che io non m'intendo di enologia e non
(plur. m. -ci). che concerne l'enologia; che appartiene all'
). che concerne l'enologia; che appartiene all'enologia. calandra, 125
paoletti, 1-2-69: veramente pareami che ogni ragione favorisse questa operazione,
abbia fior di senno, vedrà che la ragione l'assiste; ed infatti ella
avveniva specialmente nel tempo delle vendemmie, che mio padre, buon agricoltore e
s'intende esprimere il buon prò che si fa altrui ed è lo stesso che
che si fa altrui ed è lo stesso che 4 in buon'ora '.
v.]: 4 enorchide', pietra che ha tratto un tal nome dalla sua
dalla sua forma di testicolo. lo stesso che enor 4 chite
peri. enormissimo). che esce dalla norma, dalla regola
sono detti enormi tutti quelli peccati che inducono infamia civile. frezzi, ii-7-126:
/ stelle, sei tu queste forme / che esprimono il senso d'un tessere /
panorami l'enorme / tuo io, che non sei, / che assiduo ti crei
tuo io, che non sei, / che assiduo ti crei. montale, 46
te anch'io m'affacio alla voce / che irrompe nell'alba, all'enorme /
riferimento alle dimensioni di cose materiali: che eccede le proporzioni normali; straordinariamente grosso
, / dalla luce eterna, / che tutto il suo foco ha spremuto. pavese
uomo straricco, un commendatore di milano che aveva quella tenuta enorme e non ci
, iv-661: quale / fìnge colui che con la gobba enorme / e 'l
non ti fidare del liberto enorme / che porta in capo il gàlero di lupo
; mentre tutta la sua persona pareva che dovesse essere leggera come un pezzetto di
c. bentivoglio, 5-750: ecco che sen vien orribil angue, / nato dal
suolo, sacro orror del bosco, / che dispiegando le ritorte squamme, / del
al vostro sguardo / fur più belle che dori e galatea. pascoli, 703
andavano avanti e indietro, come galline che razzolano sull'aia, annusando, alzando
vallisneri, iii-21: ogni quattro gocciole che cadano (benché per altro spessissimo colà
ma la distanza è sì enorme, che non bisogna nemmeno pensarvi. manzoni,
brettagna] parecchie enormi fortune, sembra che per esse non diminuisca essenzialmente il bene
patagonia. d'annunzio, iii-2-311: e che faremmo / se tra le sabbie sirie
, ii-168: lo spettacolo dello sperpero enorme che si compieva in danno della sua borsa
: il dolore è nel petto, che mi sembra sfondato e ancora avido,
e ancora avido, pulsante di sangue che fugge e non ritorna, come da
sul mattino, turbini e stragi di foglie che fan capire quanta violenza costi la maturità
, nel quale aveva l'enorme fiducia che hanno gli incolti per i letterati. d'
: prima, pur nella timidità enorme che la legava e che negli ultimi anni di
nella timidità enorme che la legava e che negli ultimi anni di matrimonio le aveva
senso di libertà, c'era qualcuno che la muoveva, automaticamente: il marito
52: lo scritturale di un notaio che aveva finito allora di mangiare, fece
, 228: pare a melon che il tempo sia venuto / di non
vidua. castiglione, 344: quelle che, udendo narrare modi disonesti d'altre
non credere ed estimar quasi un mostro che una donna sia impudica, danno argumento
una donna sia impudica, danno argumento che, parendo lor quel diffetto tanto enorme
. quel magister non mi cale: poscia che in questa devia ed enorme etade,
viene attribuito non più ai miei pari che ad qualsivoglia barbitonsore, cer- done e
ecclesiastiche sono entrate certe male opinioni: che un enormissimo peccatore, che possi con
opinioni: che un enormissimo peccatore, che possi con qualsivoglia arte fuggire la scommunica
arte fuggire la scommunica, con tutto che ostinato nel peccato, sii in minor
nel peccato, sii in minor dannazione che un innocente scommuni- cato contro ragione.
c. dati, 3-99: bisogna dire che non c'è sproposito tanto enorme che
che non c'è sproposito tanto enorme che non possa sovvenire ad un religioso, e
non possa sovvenire ad un religioso, e che si possa temere d'averlo a sentire
, i-71: è questa la condizione che forma l'artifizio e il giuoco della
e il giuoco della macchina politica, e che rende sola legittimi gl'impegni civili,
rajberti, 2-129: ho fatto voto che una volta o l'altra...
, sarebbe la cosa sola al mondo che io amerei e stimerei. tecchi,
207: enormi veramente e degni, non che d'una, ma di mille morti
zaro, 1-430: schiaparelli mi scrive che la nuova opera si avvia bene,
nuova opera si avvia bene, ma che il lavoro è enorme. pirandello, 7-269
nel vedersi innanzi quei due fantasmi ansimanti, che non si reggono in piedi dopo l'
di morir mi schivaste troppo enorme; / che troppo saria enorme, se la fera
. caro, i-240: certo sì, che questo è caso enorme e compassionevole:
: lassate far a me, figliuola, che sarete consolata. de luca, 1-7-2-50
in fretta / questa enorme magìa, che a te ti ha 'tolto. muratori,
fede per spirito di partito, ne addiverrà che la giustizia e tutti i pubblici affari
: e non sarà vero ancor delle penitenze che a'peccatori... s'impongono
una soma così enorme e pesante, che al confessore stesso il suo cuor dice (
alberi, comminando pene tanto enormi, che fecero ridere quanti sfogavano il malanimo e
de cristo, ché non si trovarà che i perfidi giudei, quantunque con grandissima
li avesser mai fatto sì gran dispregio che a questo aguagliar si potesse. goldoni
, non altro negli spiriti s'imprimeva che il senso di un fatto atroce. carducci
7-152: e ormai un lamento comune che la vita sia vuota, e se
persone. svevo, 3-872: era enorme che mi si potesse dire una cosa simile
pos sibilità avere speso, che in questa maniera avere non fama
« curiosità » è il cipresso che la leggenda vuole piantato dal serafico in
dal serafico in persona, e che si vede a distanza enormeggiare fuor dei
12-10-184: la lunigiana altro non è che una pendice di montagna, la quale va
disquilibrare enormemente i beni, di quel che sia il diritto libero di testare e
l'impressione di renzo... fu che filippo s'era enormemente invecchiato come sotto
aria di indifferenza e di mondana superiorità che ben conoscevano. -sproporzionatamente. s
distribuisca sì in tutte le parti, che la conservino bella, che se fosse enormemente
le parti, che la conservino bella, che se fosse enormemente in una parte,
rispetto alle pochissime del principe ladislao, che gli era quivi in faccia a contendergli il
. gioberti, ii-46: non importa che l'egoismo trionfi, che l'amor patrio
non importa che l'egoismo trionfi, che l'amor patrio si estingua, che
, che l'amor patrio si estingua, che gli atei, gli epicurei, le
perduto costume moltiplichino..., che i suicidii, gli infanticidii e le altre
turbarsi deu'enormezza, capi da essa che quando fosse per giungere l'auspicata sorellina,
su pel capo, e poco mancò che non dessi fuori in qualche enor- mezza
. carducci, ii-10-253: e quel tanto che io ho sofferto mi scusa, se
di cruccio l'enormezza delle tasse che si portavano via tanta parte del
caldaia, per poter bollire delle pietre che poi cotte se ne caricavano delle barrocciate
cotte se ne caricavano delle barrocciate, che al ragazzo pareva spaventosa fucina. e
non era stipata; e credo diffìcile che, per la sua enormità, potrebbe
all'occupazione di alessandria, fece sì che ai tempi del mio onorevole predecessore furono
divampata. cicognani, i-95: sentì che il pianto era la debolezza del fanciullo
consolare della morte. ii gran parlare che si fa di necessità, di valore,
nudo e terrificante, e non è che una prova della sua enormità.
giordano [crusca]: le nefande enormità che da lui furono operate. guicciardini,
. guicciardini, i-104: era destinato che la progenie sua, travagliata da infiniti casi
, e la chiese con tanta premura che gli uditori dubitarono o che fosse
premura che gli uditori dubitarono o che fosse qualche laida enormità o pure volesse entrare
male parole mordergli, reputavano maggiore enormità che non istimano adesso l'offendere i genitori
374: stringe davvero il cuore il pensare che nel 1897... l'europa
e di ignoranza in fisiologia il deplorare che si è fatto dell'esistenza prosaica della donna
conclusioni a cui egli viene, certe frasi che adopra... sono enormità.
/ le temo, senza errar, più che un ladrone. / sebben vi
enosifóne, sm. tecn. strumento che serve a facilitare la decantazione del
. arici, ii-139: dopo che per tremoti e per la forza
enosigèo. 2. agg. che appartiene a nettuno. foscolo, gr
: l'enotera piramidale delle floride, che incomincia ad aprirsi sulla sera, si
a mezzo il mattino, e muore prima che il sole tocchi il meriggio.
tubi, e del refrigerante ricuperatore, che riporta il vino alla temperatura originale.
. enòtrio, agg. letter. che fa parte dell'enotria, che appartiene
. che fa parte dell'enotria, che appartiene all'enotria. monti,
subitaneo grido / d'incredibile fama, che dicea /... comparso all'improvviso
/ spieghi alla bora: / il gonfalone che dal lido etrusco / inalberavi e per
asia. pascoli, i-186: oh! che sogno fa il tuo gran mare!
fa il tuo gran mare! garibaldi che conduca in qualche terra del fuoco una
-che non ci armàn vecina, / che non oda 'l gridato -de lo suo mor-
(dal lat. incubus), che presuppone un anteriore * énco [v]
fenomeno caratteristico delle alpi dolomitiche, che al tramonto si colorano in rosa,
pensieri arditi / delle tue dolomiti / che s'incendian di rosa / nell'ora santa
santa dell'enrosadira, / alla sicilia che d'amor delira! = deriv
l'ense in mano, / indotto, che tu verberi prisciano. = voce
, non potemmo andar più innanzi, che fin ad una enseada, come dicono,
ensìfero, agg. letter. che porta la spada. cattaneo,
ensifero', epiteto preso dalle tre stelle che formano parte della costellazione d'orione, la
. ensifòrme, agg. bot. che ha la forma di spada (una
]: 'ensiforme', quella [foglia] che è larga, un po'spessa nel
, tagliente a'due margini, e che si restringe dalla base al vertice, il
ipocondrio sinistro vicino alla cartilagine ensiforme, che principia sotto l'estremità delle costole e
. ensisternale, agg. anat. che si riferisce, che è proprio dell'
agg. anat. che si riferisce, che è proprio dell'ensistemo. tramaler
secolo iv a. c. che scoprivano nei poemi di omero contraddizioni e
, dal gr. èvaxàx7j <; 4 che si oppone'(per la sua notevole
, sf. miner. gruppo di minerali che fa parte dei pirosseni rombici, costituito
contenuto termico o calore totale), che si può definire come la somma dell'
dal tubo staminale tramezzato internamente, che crescono nell'africa tropicale e producono un
faccia poi in mezzo della colonna quella giunta che greci chiamano entasi, acciocché riesca dolce
*. rigonfiamenti del fusto della colonna che forma una linea curva dolcissima. oietti,
ènte, sm. filos. ogni essere che realizza un'essenza; ciò che è
essere che realizza un'essenza; ciò che è, in uno qualsiasi dei significati
natura o reale o ontologico: l'essere che ha un'esistenza oggettiva (e può
- ente di ragione: l'essere che esiste soltanto nella mente che lo pensa
l'essere che esiste soltanto nella mente che lo pensa (e può avere fondamento
per quello ampio cerchio degli enti, che altra volta vi dichiarai. gelli, 15-ii-575
lo essere uno effetto universalissimo, e che si ritruova primieramente in tutte le cose
. bruno, 3-300: benché dichi che tutta quella moltitudine conviene in uno ente
era il potere / e l'amor, che tre vere / preminenze dell'essere io
., ii-567: la storia espone ciò che è di fatto: e ciò che
che è di fatto: e ciò che è di fatto è determinato con tutte le
, 2-i-62: il vero è ciò che esiste; il vero è l'ente.
annulla. leopardi, ii-14: da quello che altrove ho detto e provato, che
che altrove ho detto e provato, che il piacere non è mai presente, ma
, ma sempre solamente futuro, segue che propriamente parlando, il piacere è un
non degli enti particolari né della materia che entra a comporli. gentile, 3-15
: il puro non ente, cioè quello che è privazione d'ogni ente e che
che è privazione d'ogni ente e che non ha essere nessuno, e in
ha essere nessuno, e in somma che è veramente e semplicemente nulla, non
contrario, cioè il puro ente, che è dio, per la sua infinita perfezione
a qualche essere, la privazione, che quanto a sé si è non ente,
danno al nirvana una significazione positiva, che... ha molta convenienza col «
sistema di platone, col suo ente che ha implicito il non-ente, con la
il non-ente, con la sua fermezza che ha implicito il movimento, come a
. bruno, 3-298: tutto quel che è (cominciando da l'ente summo
ente eterno, se non quel solo che è ente necessario per essenza: né questo
necessario per essenza: né questo è altro che dio. vico, 391: di
, perché è la sola cosa, che sia per propria natura, e non
altra. idem, 10-i-297: io suppongo che questa proposizione: 4 l'ente crea
gioberti è l'aver voluto rendere filosofico ciò che i santi padri avevano affidato alla fede
e del destino degli uomini, sosteneva che l'ente supremo ha tutto ben predisposto
-stor. ente supremo: l'essere astratto che nel 1794 robespierre propose al culto dei
radunarsi in un tempio, e giurare che rispetteranno le citate leggi, implorando le
caso mai contribuiscan a far guerra e che vogliano asservire ed opprimere a chiunque si
3. in senso generico: ciò che è, ciò che esiste; essere
senso generico: ciò che è, ciò che esiste; essere creato; il mondo
tutto l'ente, cioè tutte le cose che sono, qualunche e dovunche siano,
, iperbole degli occhi, / fa che in punti d'arene un perù fiocchi,
le sue età, come ogni ente che vive, cresce ed invecchia. tommaseo,
, iv-41: la goccia di rugiada che discende dal cielo a collocarsi nel calice
via verso di lui, nel vasto universo che l'ha creato? porgiamo attenzione a
, non posso io recarmi a credere che... di que'numi bugiardi e
etnici furono ascritti nel cielo, ma che più tosto volessero sotto cotal nome intendere
beate, quelle menti oltracelesti e divine, che noi, da più chiara e distinta
. un ente pieno di idee, che, talora più e talora meno, fanno
: oh qual vergogna... / che il retto, il vero, il
forse in cor non sieda! / che ale spiegar di cherubino e volo /
non debbo né morire, né trovar cosa che m'appaghi, ch'io divenga un
b. croce, iv-12-140: avvenne che il « popolo » del mazzini fosse
venuto fuori dal socialismo o comunismo, che l'apostolo italiano non accettava perché vi
non accettava perché vi sentiva il materialismo che a lui ripugnava e contro cui non
pure, per quanto rattenuta ella sia, che alle volte vada scoppiando.
circostanza. sassetti, 201: prima che divenire a tanto freddo, quanto si
da'valorosi poeti, quantunque ei sappia che ciò non è veramente accaduto, ma sol
trovandole di gran lunga inferiori, non che agli enti immaginari ch'io mi era
e sublime. leopardi, i-142: ora che questa [la vendetta] si è
altri, e procacciarsi odii e nimicizie che son cose reali, per la causa di
non moltiplichiamo enti senza necessità, il che cagionerà confusione e disgusto. d'azeglio,
avrà spenti i due enti parassiti, che di sopra o di sotto rodono le
europeo aveva sancito nel congresso di vienna che quell'ente irrazionale, parte tedesco e
, parte tedesco e parte slavo, che si chiama confederazione germanica, si distendesse
bernari, 7-222: sia suo suocero che suo marito sono due emeriti professionisti, noti
-ente direttivo: istituzione o centro sociale che detiene parte del potere (giuridico, politico
giuridico, politico, economico), che partecipa alla guida e al controllo della
. pirandello, iii-268: la prevengo che si minaccia di portare la protesta agli
istituzione od organismo giuridico pubblico (sia che abbia propria personalità giuridica, sia che
che abbia propria personalità giuridica, sia che faccia parte di una più complessa persona
non è diversamente disposto dalle leggi speciali che li riguardano. -ente pubblico,
e. cecchi, 3-172: osservai che ciò non riguardava me, ma l'
, ma l'ente pubblico, americano, che aveva richiesto e compensato le mie prestazioni
diritto pubblico. -ente locale: ente che esercita le sue funzioni su una parte
(in contrapposto a ente nazionale, che esercita le sue funzioni su tutto il
pensiero di gratitudine per gli enti locali che conservarono questa sede di studi, predestinata,
vogliamo provare a « scriverlo » piuttosto che a « disegnarlo », servendoci delle lettere
a. cocchi, 4-1-46: pare che meriti considerazione se non convenisse anche l'
-in senso concreto: l'essere che ha raggiunto il più alto grado del
, certe idee, certi numeri, che non si veggono, non
s'intendono, e peggio, che non sono. tasso, 11-ii-28:
di loro come altre volte due scolastici che da quattr'ore disputassero sull'entelechia.
ella significa il finimento, l'atto che rende compiuto, la perfezione, ecc.
michelstaedter, 212: l'essere finito, che è attuale in un soggetto, è
, ordine toracostei, sottordine lofobranchi, che si trova nei mari dell'europa settentrionale
). filos. l'essere che può venire considerato come principio dell'atto
rosmini, 2-27: gli entiprincipio sono quelli che si concepiscono come senzienti: tale è
del moto peristaltico degl'intestini, inversione che cagiona l'invaginamento di questi organi ed
. m. -ci). medie. che riguarda l'intestino o, in genere
s. v.]: 'enterico', che concerne o ha relazione cogl'intestini.
v.]: 'enterite', lo stesso che 4 enteri- tide '. 4 enteritide
biol. famiglia di batteri eubatteriali, che hanno forma di bastoncino (e hanno
enterocele item e rotti e e'malori che impigliano. d'alberti [s. v
rilassamento della parte inferiore del peritoneo, che allora attraversa l'anello del muscolo obliquo
. m. -ci). medie. che riguarda l'enterocele. 2.
enterocistocèle, sf. medie. ernia che interessa la vescica e una porzione dell'
consistente nell'ablazione della ve scica, che viene sostituita da tratti intestinali (e
-figur. papini, 28-196: quelli che dispensano a una docile clientela i loro
, tuttoggi aperta, la quale insegna che i più amorosi son i più furiosi e
i più amorosi son i più furiosi e che non è capace d'amare chi non
enterocolite, sf. medie. malattia che si manifesta con dolori colici e remissione
tua cartolina del 24, la raccomandazione che mi fai di 4 essere di buon
esclusi i teleostei e i ciclostomi) che nel citoplasma contengono granuli cromaffini.
m. -ci). medie. che è comune all'intestino e al fegato.
, sm. medie. sostanza ormonica che si trova nelle prime porzioni dell'intestino;
(plur. m. -ci). che riguarda l'enterologia. enteromalacìa,
m. -ci). medie. che ha rappòrto con gli intestini e con il
di pinel, a cagione delle ulcerazioni che trovansi sulla membrana mucosa degl'intestini gracili
amplificazione del lume dell'intestino stenotico, che si ottiene spaccando il punto ristretto sul
di animali, appartenenti agli emicordati, che vivono nascosti nelle sabbie marine, per
a forma di clava; l'acqua che ha servito per la respirazione fuoriesce poi
. m. -ci). zool. che riguarda gli enterozoi. enterozòo,
entitèrmine). filos. l'essere che può venire considerato come oggetto dell'atto
, 2-27: gli enti termine sono quelli che non si concepiscono come senzienti: tale
(plur. m. -ci). che ha rapporto con il concetto di ente
di ente. -sillogismo entico: quello che si fonda sul paragone fra l'entità
: l'entificazione naturalistica e insieme più che naturalistica si ravvisa negli « atomi » di
retorico fondato più sopra verisimiglianze e probabilità che sopra certezze, usato più a scopo
certezze, usato più a scopo persuasivo che a scopo dimostrativo (in aristotele);
esercita in quelle col lume della fede, che non fa tutta la sapienza umana con
latini interpreti d'aristotele dichiarano essere tale che in quella manca una delle proposizioni del
, o sia la minore, talmente che, dove il sillogismo ha due proposizioni
è differente dal periodo in questo: che il periodo è un certo composto di
periodo è un certo composto di parole che si rigirano, d'onde e'prende il
, i-161: dall'audaci inchieste / che di qua dall'avel non han risposta
han risposta, / tempo è ben che si tolga, e d'entimemi /
: -questo entimema essi formolarono: ignari che la negazione della filosofia astratta e antistorica
1-321: pur troppo io m'aveggio che quegli argomenti di bellezza lo convinsero e quegli
entimemi di luce non ebbero più chiaro conseguente che la sua morte. malvezzi, 2-296
m. -ci). filos. che appartiene all'entimema; che ha la forma
filos. che appartiene all'entimema; che ha la forma di entimema (un
di entimema (un ragionamento); che si serve dell'entimema (un filosofo
. segni, 9-8: è manifesto che chi troverà donde e come egli faccia,
veramente entimemàtico: costui, dico, che saprà scorger circa che materie sia l'entimema
, dico, che saprà scorger circa che materie sia l'entimema, e saprà
sorte) quando serba più tosto la forza che l'apparenza dell'entimema, non avendo
aristotele chiamò « proposizione entimematica » quella che sembrando unica, comprende tuttavia un entimema
ente ', ma non men la franzese che l'italiana sono discese dal tedesco 4
discese dal tedesco 4 einthun ', che significa in latino 4 immittere, inserere
ossia accentuata convessità dell'endoderma, che si verifica nell'embrione di taluni mammiferi
entità, sf. filos. ciò che costituisce l'essenza di un ente;
cioè hanno lo esser loro tanto debole che sono stati alcuni che hanno detto che
loro tanto debole che sono stati alcuni che hanno detto che non sono. campanella
debole che sono stati alcuni che hanno detto che non sono. campanella, i-201:
non sono. campanella, i-201: che la virtù venga dall'entità, che
che la virtù venga dall'entità, che sono valore, senno e amore, e
volendo essere sempre, e distruggere quel che l'impedisce l'essere in qualche modo
: per voler salvare quel principio fisico che dal nulla non si fa nulla,
eterna, e la definiscono con termini che distruggono l'entità delle cose. genovesi,
. genovesi, 2-79: la falsità che si oppone a questa verità è l'errore
quantità negativa, né il mal naturale, che (di prima sorgente) è necessario
manzoni, 839: nulla può fare che una bella figura umana, ideata da uno
metafisica dualistica { di uno spiritualismo astratto che ha per termine correlativo la materia come entità
2. in senso generico: tutto ciò che esiste o può esistere; essere (
l'uomo produce, togliendolo agli individui che lo spirito del mondo di volta in volta
ma sempre più come una realtà materiale che come un'entità sociale e spirituale suscitatrice
e delle azioni umane, la meccanica che li rende così alti o così travagliati o
era tanto novizio come negli altri; atteso che piuttosto precedendo l'età che aspettandola,
; atteso che piuttosto precedendo l'età che aspettandola, io fin da anni addietro
botta, 5-153: si lamentava, che garreau e saliceti, comissari del direttorio
. onofri, 11-177: o uomo, che fatuo sognasti / per te l'entità
l'eterno creato / è d'uopo che ormai ti sovrasti / col peso irreale /
male. palazzeschi, i-207: l'uomo che tutti avrebbero voluto in corte d'assise
entità dei preparativi i genitori avevano capito che partiva definitivamente. -quantità ragguardevole
studiosi, invece di credere, oltre che alle cifre, ai propri occhi, cerchino
e riposo, e foggiano entità fittizie, che non sono né rappresentazioni né concetti,
entità giuridica, può lo stato vietando che molte persone esercitino diritti civili come se
; ma non può distruggere il diritto che hanno le persone come a lor piace
su i corpi ognora accinte, / che lor figura cangiano e colore / ed
entitativo, agg. filos. disus. che ha rapporto con l'ente o con
né bontà, né malizia morale (che di questa si parla, non dell'entitativa
. complesso degli organismi detti entobionti, che vivono dentro il corpo di altri organismi
entobiónte, sm. biol. organismo che fa parte dell'entobio. entoblasto
gasteropodi proso- branchi dell'ordine mesogasteropodi, che vivono parassitariamente sulle oloturie. =
entodiscale, agg. bot. che sta all'interno del disco,
dante, purg., 10-128: di che l'animo vostro in alto galla,
177: è proprio detto entòmata gli vermi che fanno la seta, imperò che prima
vermi che fanno la seta, imperò che prima sono d'una spezie e figura,
così assomiglia l'auttore gli uomini superbi, che si cambiano d'uomo in demonio,
. daniello, 301: dimanda poi di che e perché ne andiam noi sì superbi
ento- mata ', animali imperfetti, che sono tutti i vermi, le api
e in fin quasi cento gambucce, che tutte insieme sì a tempo, sì
diffondo '. entomocòro, agg. che riguarda l'entomo- coria: pianta entomocora
formichiere. 3. bot. funghi che vivono a spese dei bruchi, come
anelli di peli sul tubo corallino, che trattengono gli insetti; di stami a bilanciere
insetti; di stami a bilanciere, che si sfregano automaticamente sul dorso degli insetti
degli insetti; di masse polliniche, che si distaccano in blocco appiccicandosi agli insetti
cui più noto l'entomognathus brevis, che scava gallerie nel terreno e ne maschera
insetto fossile. -anche: pietra che ha la forma di insetto. tramater
entomolithe. entomologia, sf. scienza che si occupa dello studio degli insetti.
raggi. moravia, iii-155: oltre che dalla ignoranza in entomologia, cesarino derivò
cesarino derivò la propria confusione dal fatto che, pur nella metamorfosi, le proporzioni umane
(plur. m. -ci). che riguarda l'entomologia. govoni
(plur. m. -i). che studia gli insetti; entomologo.
. m. -gi). che si dedica all'entomologia, studioso di entomologia
di lettere ad una donna tutta la poesia che emana dai lepidotteri. montale, 3-273
. zool. sottoclasse di crostacei, che comprende tutte le svariatissime specie inferiori,
cioè coperti di un testo più corneo che calcareo o membranoso. = voce dotta
. entomozòo, agg. zool. che vive nell'interno degli insetti (un
di crostacei isopodi del sottordine epicardi, che nello stato adulto vivono parassitariamente nella
v.]: 4 entozoario'. animale che vive abitualmente nell'intemo d'altro
, sf. ramo delle scienze naturali che studia gli entozoi. tramater [s
]: 'entozoologìa'. trattato degli animali che vivono ne'corpi di altri animali.
. pietra, non meglio identificata, che avrebbe avuto il potere di emettere acqua
aria, e sopra sé così condensa / che par che dentro nasca, chi la
e sopra sé così condensa / che par che dentro nasca, chi la mira.
. sbarbaro, 1-108: l'involto che mi diede tanto sospetto, credo ormai
tanto sospetto, credo ormai di sapere che conteneva. budella davvero: entràglie pel
tra'corata, / tra'milza, che per fiel più non animale, / e
gli vedesse / lo 'ntragno eh! che parole discrete! terenzi, lviii
. menzini, 5-228: odi con che faconda e larga vena / ei favella del
lascia le varie sete, / filli, che pingi di trapunto adorno, / e
furto. manzoni, 291: che parli / or tu d'astolfo e di
: topo raro a'suoi dì, che di profondi / pensieri e di dottrina era
mani, e, con la mano che lo tiene, si batte rinvoltino sul dorso
convito, veramente di tutti i polli che in casa si coceranno volei le penne
, nell'entra- mento della quale narra che abitavano due serocchic.
buti, 1-27: è da notare che il termine di questa valle si è
da vitare il mal desiderio, perciò che la morte per me'l'entramento della
vivo dell'opera, con tanto ingegno, che, richiusi, e suggellati come ben
leibnitz e il suo interprete wolfio, che asserisce le animette di tutti quanti gli
animette di tutti quanti gli uomini, che furono, che sono e che saranno,
quanti gli uomini, che furono, che sono e che saranno, essere state
uomini, che furono, che sono e che saranno, essere state coi loro corpi
assalto. giamboni, 4-523: da che la cittade di roma fue fatta anni
: vendi questo secolo per l'altro che dee venire e guadagnerai l'uno e
l'uno e l'altro, perciò che questo secolo è quasi come un ponte
senesi, 3: anco ordeniamo, che 'l nuovo rettore sia tenuto infra xv dì
amore. -modo di ottenere ciò che si vuole, di farsi strada,
pres. di entrare), agg. che entra, che penetra, che s'
), agg. che entra, che penetra, che s'interna. capellano
. che entra, che penetra, che s'interna. capellano volgar.,
a'cavalli o per superfluità d'umori cattivi che son nelle vene, o per ventosità
complicati ed entranti l'uno nell'altro, che nel discorrimento della zuffa venivano i due
: la linea curva è una linea che incontra delle altre, si mescola con esse
entranti. 2. figur. che si intromette, si immischia a ogni
, si immischia a ogni occasione, che sa farsi avanti; invadente; persuasivo
; persuasivo, convincente, accattivante; che si impiccia degli affari altrui.
viniziano ancora, persona molto entrante, che nella città dove abita non permette che
che nella città dove abita non permette che sia fatta cosa alcuna notabile senza suo
sicuri ed entranti. 3. che sta per cominciare, che è all'inizio
3. che sta per cominciare, che è all'inizio (una stagione,
la settimana entrante. 4. che ha appena assunto una carica, preso
(mese, anno, ecc. che sta per cominciare. monti, iv-246
187: al bagniare, si guardi che l'aqua no gli entri dentro dagli orechi
7-i-248: fatevi innanzi, sacerdoti, che non volete che noi predichiamo: el
innanzi, sacerdoti, che non volete che noi predichiamo: el nostro principale intento
di predicare, e se non volete che noi predichiamo e che noi diamo l'acqua
se non volete che noi predichiamo e che noi diamo l'acqua alle pecorelle,
acostatose a la moglie per rescaldarse, che dormiva, lei, sentendolo gelato, se
7-23: ruggiero entrò ne'profumati lini / che pareano di man d'aracne usciti,
e sacrifici al lido / fer poi che coronati entràro in porto. p. verri
villano entrando nella città prova quella gioia che sente il cittadino ad uscirne. manzoni,
sono brevissime, perché non si ricevono che persone alla portata di entrar subito;
assai vi sono più leale amante / che l'ermellino a la sua bianchezza; /
l'ermellino a la sua bianchezza; / che, anzi che vollia entrar nel fango
la sua bianchezza; / che, anzi che vollia entrar nel fango, / si
a roma, e quivi, poi che alcun dì dimorati furono, l'abate con
mi faceva accorger del disagio / a che voi stavate. -a disagio io, /
e con certi pantaloni incartape- coriti, che gli torcevano le gambe come quelle dei cavallerizzi
entrare prigione, e di starvi sino che avesse giustificato tutto quello che aveva detto.
starvi sino che avesse giustificato tutto quello che aveva detto. -ant. prendere
tutto. sarpi, i-1-256: pare che il duca di savoia pretenda il marchesato di
fratello del morto, allegando il costume che quello stato passi anco nelle femmine:
, 417: i più accaniti assicuravano che teneva anzi 11 sacco all'onorevole,
, 107: or non era di bisogno che cristo patisse morte e passione in questo
in nome piuttosto di poco discreto, che di rimaner in quel di malcreato.
mio piego alla posta ho poi inteso che questa sera al tardi la principessa di
123: uno bosco v'aveva sì spesso che 'l sole non vi poteva entrare
altro si tenea sì stretto, / che non saria tra lor l'aere entrato.
cuccia ci entrava, non si sa da che parte, un odore nuovo, un
spalancato le finestre; la luce, che non era più abituata ad entrare,
piantano e ne intrecciano i rami, che non si può discemere quale sia la cima
ciascun tronco, né lasciano tanto di spazio che vi entri la mano. verga,
, i-17-94: in questo parve a me che in me entrasse / il sonno,
in me entrasse / il sonno, che ristora e che riposa / a'mortali le
/ il sonno, che ristora e che riposa / a'mortali le membra stanche
a folte boscaglie ampia caverna, / che in vasta crepatura e nella pancia /
., 17 (19): sappiate che 'l mare che io v'ho contato
19): sappiate che 'l mare che io v'ho contato si chiama lo mare
in mare il picciolo più presto rio che fiumicello chiamato sebeto. bertola, 72
polle, / in quel contorno, che fa dir: qui piove!
le viti non posson ricever maggior danno che a entrarvi a'detti tempi.
angulo all'altro gagliardissimamente, e far che l'entri bene. tasso, 10-66
mano di cimabue nel chiostro allato alla porta che entra in chiesa in un cantone una
-astron.: con riferimento ai pianeti che nella loro orbita passano sotto un determinato
lucente, e marte stare celato tanto che rapparve da l'altra parte lucente de
filocolo ordinati rinnovò, e quelli comandò che si facessero ciascuno anno, entrante il
, cavalier, ti diremo, / acciò che non la imputi villania, / perché
e noi ci staremo contenti dei guadagni che ne proverranno ai commerci dell'unione;
questa legge fu confermata da'padri però che grande quantità di pecunia n'entrava in
quantità di pecunia n'entrava in comune che allora fu molto povero ed esausto. broggia
stato non entra quel peculio di più, che po- trebb'entrare. 2.
si portarono via a braccetto altrettante ragazze che avevan cantato l'inno trionfale di non so
cantato l'inno trionfale di non so che cosa. -partecipare a una recita,
artisti della compagnia, e precisamente quelli che entrano nella commedia nuova. soldati,
, 2-418: sono già due mesi che non gli riesce di entrare in un
libro di sidrach, 48: anzi che peccassono vidono idio in paradiso. lo
parlò alla femmina, e la ingannò; che, si tosto com'ella fu nata
scherma la disassuefazione fa nascer tempi, che non che una botta, vi entrerebbe
disassuefazione fa nascer tempi, che non che una botta, vi entrerebbe un carro
: il locale stesso è sì angusto, che non potrebbe capirne una folla, -e
entrarvi ci vogliono certi dati requisiti, che non son comuni. e. cecchi,
passeggiata. avete indugiato tanto a venire, che mi c'è entrato di scrivere.
posso entrare... ella vuole che io eseguisca questo disegno di fabbrica;
messer eurialo, /... / che, com'io, pur quell'anno entrava
ho veduto praticare quest'uso a tali che puzzano d'arroganza, mi ricusai di
7-104: non so chi possa ancora sostenere che le donne siano l'elemento passivo della
elemento passivo della società. sono esse che colmano le differenze, che salgono le scale
sono esse che colmano le differenze, che salgono le scale più difficili, che
che salgono le scale più difficili, che varcano le soglie più difese. sono esse
varcano le soglie più difese. sono esse che hanno uniformato l'aspetto delle città,
generazioni. soldati, iii-171: « che classe fai? ». « entro
115: ella neppure sospettava le passioni che dividevano quella famiglia, il giorno che vi
che dividevano quella famiglia, il giorno che vi era entrata come in un'altra
x-25-29: in fondo il divorzio non è che una insubordinazione dell'individuo alla famiglia,
. guicciardini, i-139: feceno instanza che i fiorentini e il duca di ferrara
, credendosi con quello molto meglio, che senza quello, valere. ariosto,
ma il piè gli falla, / che per la coscia offesa era impotente.
, 2-5: i signori furono questi, che entrorono a dì 15 d'ottobre 1301
261): a questo tempo, che argo entrò nella signoria, correa anni
. macinghi strozzi, 1-150: maisì, che s'ha avere licenza com'entra di
prima entrato piero nella amministrazione della republica che, con consiglio direttamente contrario a'consigli
, i- 262: sembra nondimeno che temistocle ben tosto e con certo giovenile
: turiddu tanto disse e tanto fece che entrò camparo da massaro cola, e
: a questo mondo non c'è che l'impiegato che stia bene...
questo mondo non c'è che l'impiegato che stia bene..., entra
la mente / una giovane entrata, che m'ha preso, / e hagli un
, 4-6 (430): di che assai dolore e inestimabile sentiva, e per
si destò; e desta, come che lieta fosse veggendo che non così era
e desta, come che lieta fosse veggendo che non così era come sognato avea,
i favori ch'ella gli faceva furono cagione che il dottore entrasse in sospetto. sassetti
l'acqua diceva un'infinità di cose che entravano in me come una persuasione. sbarbaro
, entra nei miei pensieri, folata che forza un'imposta. soldati, i-220:
, conv., ii-xii-4: e awegna che duro mi fosse ne la prima entrare
midolle e alle vene de'sacramenti divini che sono nella scrittura; perciocché questo non
(578): « non dubiti; che già non fo conto di fermarmi qui
« ah! sia ringraziato il cielo, che la v'è entrata! ».
. michelstaedter, 423: è vero che basta che un concetto nuovo entri in
michelstaedter, 423: è vero che basta che un concetto nuovo entri in testa e
un concetto nuovo entri in testa e che venga digerito bene, apre poi nuovi
infanzia e l'adolescenza entrano nei concetti che dominano la vita. banti, 6-89
viso fermo e serio di una straniera che rispetta gli usi altrui, ma senza entrarci
ripetuto l'autore delle 'confessioni ', che fu citato anche da almirante: *
. boccalini, i-257: pubblicamente disse che i letterati attendessero agli studi loro e
i letterati attendessero agli studi loro e che lasciassero andare la ragion di stato,
16-vi-m: v. s. consideri ella che è presente, se dopo qualche giornata
: esse esagerano e falsano due principii che pur debbono giustamente entrare nella critica e
, perché amano il bene comune più che sé e stanno contenti ognuno al luogo
sua e delli suoi magistrati su l'autorità che ha per consuetudine immemorabile,..
iii-860: con tutta verità le dico che non ne ho, e che deliberatamente mi
le dico che non ne ho, e che deliberatamente mi sono astenuto dal fame [
messe altrui, e concorrere con quelli che oggi ne fanno professione. verga, 3-32
un saccentino, un uomo, / che entrasse per tutto. -avere a che
che entrasse per tutto. -avere a che fare. castiglione, 359: i
come sfondo quella bellezza naturale e prospettica che ne è quasi l'aria e il
. pirandello, 5-524: -scusi, ma che c'entro io, signora mia?
morlacchi. buzzati, 3-271: niente esclude che berto non ci entrasse per niente e
berto non ci entrasse per niente e che tutto fosse dovuto al caso.
e però nell'animo mio fermai che tu non dovessi, uomo d'età
entrare in giudicio col servo tuo, però che non sarà giustificato nel tuo cospetto ogni
entrare nelle risa per sì fatta forma, che quasi rispondere non poteano. giov.
paesi. ariosto, 15-94: sì che prima ch'entrassero in viaggio, /
ch'entrassero in viaggio, / ciò che lor bisognò, fecion raccorre. lorenzino,
raccorre. lorenzino, 248: quel che mi aveva fatto entrare in questa credenza erano
un tal determinato grado di velocità, prima che entrare in un minore. marino,
cresciuta, e d'una certa robustezza che andai acquistando a occhio vedente, ed
: ci sono due o tre persone che pare vogliano entrare in trattative. nievo
dopo la sua caduta, questa terra, che allora fioriva, entrò nella più triste
e di tutte quelle altre arti e discipline che la sua ampiezza in sé contiene.
cesarea per quali li commetteva di procurare che per allora non si entri nei dogmi,
ricca, e per lo grande debito in che entrò per riscattarle [certe possessioni]
b. croce, i-4-37: coloro che entrano nell'impegno di creare una nuova
e de la paglia, / e quel che dé valer, sì vaia; / e
ad alcuna di quelle; per ciò che volere dire tutto non ne basterebbe l'
8-i-18: va', confessati, e fa'che tu sia confessato innanzi che entriamo nella
e fa'che tu sia confessato innanzi che entriamo nella prossima quaresima. b
fagiuoli di sorana e spediscimeli nella settimana che entra. -aver compiuto un determinato anno
dar donna al tuo figliuol. -di che dimandi? / ch'è ancora un fanciul
l'uso vuol di quelle parti, / che del regno l'erede / in quell'
se la faceva più con loro due che coi pivelli dell'età sua, ossia quelli
della pietra; e dicesti loro, che entrassero e possedessero la terra, sopra
di rienzo, 92: allora sospettò stefano che avesse entrato la porta. folengo,
forse ancor entraste, / leggete acciò che 'n voi non si dimostre / segno
hallo il destin condotto, / colui che a pena cinque giorni ed otto /
entrò le vie del core, / che niuno al par di te sentio d'amore
uomo da comporre e stampare un'opera che mandata all'incontro a vostra signoria entrasse bastevole
rincompenso, né da porre insieme parole che giunte in una lettera venissero degne grazie
allo entrar del palazzo, dimandando ciò che facesse la signora duchessa, aveva inteso
la signora duchessa, aveva inteso di che sorte era il gioco di quella sera.
, e con buono apparato di vettovaglie, che conducesse il re, il quale diede
scalogna, la maledizione: per indicare che qualcosa ha avuto cattivo o sfortunato esito
romagnosi, 11-43: non v'ha dubbio che le vere leggi economiche...
se passo mentalmente in rassegna il materiale che deve entrare a far parte della storia