errante: la figura leggendaria dell'ebreo che schernì cristo sulla via del calvario e
spinto da non so quale inquietudine fatale che rincalzava sempre dappertutto, non vedendo e
e non cercando altro dei diversi costumi che il lato peggiore. e. cecchi
, con intenzione genericamente deprecativa, più che ad esprimere una precisa qualifica razziale o
e la donna, quando si voteranno acciò che siano santificati, e vorranno essere esauditi
ransi dal vino e da ogni cosa che possa ebriare. -rifl. bere
un altro, ch'ha nome baccus, che tutta la sua vita usò in oltraggi
, così vuol poi durare; e quanto che nell'uomo l'ebriare stia male,
eserciti, dì di vendetta, acciò che pigli vendetta de'suoi nimici; lo
. - per estens.: che è in preda a profondo disordine mentale,
. bocchelli, 1-ii-596: dal freddo che le penetrava le ossa, dalla fame
mentale e di malessere fisico, che è provocato dall'uso eccessivo di bevande
prime e dilizie e lascivie ed ebrietadi che quasi ognindì era in sul cadere. albertano
dei ischifare lo consilio di coloro, che sono ebri, perciò che 'l secreto consiglio
coloro, che sono ebri, perciò che 'l secreto consiglio non possono celare.
., xxi-854: ebbrietade, secondo che dice santo agostino, è vile sepoltura
i-119: non è altro l'ebbrietà, che una spezie di pazzia, ma dove
sensi, quantunque ci sieno gli obbietti che li mettano in movimento. foscolo, iv-356
iv-356: una domenica intesi il parroco che sgridava i villani perché s'ubbriaca vano
163: si esprimeva con quell'accento che usa chiamar veridico, pur trovandosi in
: o popoli, o uomini terreni, che vi siete in tutto dati alla ebrietà
un'ebbrietà vertiginosa: era poco men che digiuno dalla mattina. 3.
; stato mentale esaltato, turbato, che è causato da violenta passione o da debolezza
mostra lo color del core, / che tramortendo, ovunque pò s'appoia; /
ebrietà del gran tremore / le pietre par che gridin: « moia, moia »
consopito dalla ebrietà de sensi l'animo che la ragione così adormentata lasciò la diritta
, è la giselda... ciò che costituisce la sua ricchezza è l'ebrietà
, con parecchie idee buone e giuste che han da passare prima o poi nella legislazione
fede distrutta e miserabile; come infermi che nella fievole ebrietà cagionata dallo sfinimento della
la vanità maschile producono ima ebrietà collettiva che moltiplica la forza fìsica.
; il quale senza bisogno favellava più che la cecca e mona menta. ora
al bisogno niente seppe né dire potè altro che accipite. 4. stato di
danno alla mente ed al cuore, che letizia è da credere che deano alla
cuore, che letizia è da credere che deano alla mente ed al cuore li eterni
una parte i lumi della filosofia, che circolino da per tutto: metti dall'
metti dall'altra una serie di abusi, che nasceranno certamente dall'ebrietà della prepotenza.
, a ciò ch'io dimentichi quelle cose che sono vane e terrene. carducci,
e terrene. carducci, iii-7-126: quel che nella mente italiana del savonarola era avanzato
/ con tale ebrietudin di piacere / che la dolcezza si tramuti in pianto:
montale, 1-101: o mio tronco che additi / in questa ebrietùdine tarda, /
(ebrofestante), agg. letter. che è in preda a una gioia sfrenata
. subito v'accorse; / tosto che della sua gentil presenza / l'ebri-
{ ebbrofestóso), agg. letter. che festeggia con gioia esultante, con letizia
, 16-i-12: altri cigni ebrifestosi, / che di lauro s'incoronino / ne'lor
lat. exultans). è manifesto che questa voce non è mai stata del
non era da registrarsi; oltre di che non è né bella né utile né spiegante
ebri gioióso, agg. letter. che esprime una gioia sfrenata, che
che esprime una gioia sfrenata, che mostra un'ebbra letizia. menzini
alcool presente nel sangue o usando reattivi che si decolorano per l'azione dell'alcool
(ebbrióso), agg. letter. che è dedito o inclina al
o inclina al vizio del bere; che ha contratto l'abitudine di ubriacarsi.
non sanno vincersi. 2. che è preda del vino; ubriaco.
lanzi, iii-239: un dei meglio conservati che ne vedessi, è in milano,
-che è proprio di persona ubriaca; che è segno di ubriachezza, che è
; che è segno di ubriachezza, che è provocato dal molto bere. buonaccorso
: poco a poco, nell'ebriosa caldana che i bicchieri bevuti gli venivan fumando su
sua danza selvaggia, orribile del sangue che zampillò dalle ferite, sulle quali infieriva
la bipenne affilata. 4. che provoca esaltazione o stordimento dei sensi;
provoca esaltazione o stordimento dei sensi; che dà un piacere, una voluttà sconvolgente;
decisa; e così credette fortebraccio, che commise l'errore di cacciarcisi, attratto
fis. parte della chimica fisica che studia l'innalzamento del punto di ebollizione
ebullioscòpio, sm. fis. apparecchio che serve per la misura del punto di
ognun s'asconde i zaccari, / che tal più pute che ebuli et abrotano
i zaccari, / che tal più pute che ebuli et abrotano / e par che
che ebuli et abrotano / e par che odore più che ambrosia e baccari.
abrotano / e par che odore più che ambrosia e baccari. ariosto, 23-135
tassoni, vii-180: gli ebuli, che hanno la scorza verde, hanno anco verdi
aumento della densità del tessuto osseo, che lo fa rassomigliare all'avorio (e
poeti essere appresso gl'inferi due porte, che l'una è eburnea, cioè d'
petrarca, 234-7: o letticiuol, che requie eri e conforto / in tanti
conforto / in tanti affanni, di che dogliose urne / ti bagna amor,
di vannozzo, ix-196: san ben che tu sei sola enguana, / con quelle
eburne, over di seta, / che paron latte con color di grana. lorenzo
rinnova l'esame con le sue dita ebume che le cure del canile non iscurano.
del titano perse e di asteria, che in origine significava la fase della luna
quindi una deità infernale, sotterranea, che presiedeva alle apparizioni, agli spettri,
miei voti alla divina / lampa, che ascolta il suon di mie querele, /
lunga più accetta a gli dei immortali, che non era un'ecatombe, ciò è
, 3-1-59: pittagora gran tempo avanti che e'ritrovasse la dimostrazione, per la
fece l'ecatumbe, si era assicurato che 'l quadrato del lato opposto all'angolo retto
di svenati augelli, / sacrificio più bel che l'ecatombe, / passere e galli
e colombe. monti, 1-133: che si rimandi la fatai donzella / non redenta
un ariete, un toro ed un verro che salta le scrofe, / quindi ritornane
di giornali, e quelli a vanvera, che cercano co'paroioni fare impressione nel pubblico
a. adimari, 2-97: nelle feste che si facevano in argo a giunone (
si facevano in argo a giunone (che si chiamavano ecatombee, da'sacrifizi di
. letter. dalle cento porte, che ha cento porte. d'annunzio
-ci). medie. di farmaco che stimola le contrazioni dell'utero, e
, 337: * ecbolico ', epiteto che si dà ai rimedi buoni per sollecitare
: 'ecbolico ': dicesi delle medicine che accelerano il parto o provocano l'aborto
'eccatartico ', epiteto dei medicamenti che purgano pei pori della pelle. carena,
eccatartico ', aggiunto dato ai medicamenti che purgano il corpo dalle materie impure pei
èx 'da 'e xoc&apxixóg 'che purga '); cfr. fr.
ancora l'uomo molto forte, che non gli lascia vedere la verità.
agg. ant. atto ad accecare, che acceca. savonarola, 5-ii-19
è maggiore: questo fa la superbia, che accieca più che tutti li altri peccati
fa la superbia, che accieca più che tutti li altri peccati. =
{ excedènte; superi, eccedentissimo). che eccede, che supera (per lo
, eccedentissimo). che eccede, che supera (per lo più con l'oggetto
di quanto pareva. 2. che sopravanza, che è in più.
. 2. che sopravanza, che è in più. denina, viii-224
mestruo, come si vede in molti che ogni mese mandano fuori sangue per quelle vene
mese mandano fuori sangue per quelle vene che i greci chiamano da questo effetto emorroide.
s'infiamma sul collo per certe emorroidi che si chiamano varici; bisogna romperle;
-figur. scherz.: a denotare cosa che rende le persone impacciate, imbarazzate,
fazio, v-17-23: e vo'che sappi che colui che giunge / l'
fazio, v-17-23: e vo'che sappi che colui che giunge / l'emorrois di
v-17-23: e vo'che sappi che colui che giunge / l'emorrois di subito si
emorroissa (emoroìssa), sf. donna che pa tisce flusso di sangue
, l-n-242: scrive eusebio nella sua istoria che in cesarea vi era la statua
vi era la statua della donna emoroissa, che già fu risanata dal salvatore,
, fatta in forma di donna che, gettatasi in terra alle ginocchia di quello
mattioli, 2-1523: in coloro che sono stati morsi dal- l'emorroo,
. m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio di
. medie. che si riferisce, che è proprio di emoscopia; fatto per
emosiderina in alcuni tessuti e in malattie che accelerano le distruzioni di globuli rossi.
linguaggio dei medici per significare la facilità che taluno ha di commuoversi, press'a
, di ragione, cioè delle qualità che il ragazzo e il giovane stima nell'uomo
'. emotivo, agg. che si riferisce all'emozione; dovuto a
all'emozione; dovuto a emozione, che provoca emozione. soffici, iii-100
videro [picasso e de chirico] che più l'arte aspira a suggestioni essenziali
rarefazione della materia, e più occorre che il tema sia naturale e imperioso: un
scrivere per me nasce da un'emozione che voglio comunicare, da un nucleo emotivo che
che voglio comunicare, da un nucleo emotivo che si trova nell'animo e da cui
conosco difetti organici, fisiologici o psichici che possano ragionevolmente giustificare il mio bando volontario
emotossina, sf. chim. tossina che provoca distruzione dei globuli rossi.
tratto tratto, colla pezzuola il sangue che gli fluiva dalla bocca, come suol
m. -ci). medie. che patisce emottisi. = voce dotta,
dal gr. at- jxo7rxoixó? 4 che sputa sangue '(cfr. emottisi)
emottisi). emozionale, agg. che si riferisce, che è proprio dell'
emozionale, agg. che si riferisce, che è proprio dell'emozione. pirandello
emozione. pirandello, 5-556: sapete che i muscoli da cui dipende 11 riso
(plur. m. -ci). che dipende dalle emozioni; che trae origine
). che dipende dalle emozioni; che trae origine dalle emozioni.
. di emozionare), agg. che suscita emozioni, che commuove, che
, agg. che suscita emozioni, che commuove, che appassiona, che eccita
. che suscita emozioni, che commuove, che appassiona, che eccita.
, che commuove, che appassiona, che eccita. viani, 4-184:
incruente, è quello d'un forsennato che da un'altissima rupe si butta in
a mente intera: e non passava giorno che non la ripetesse, accendendosi di ammirazione
, di emozionare), agg. che è in preda a un'emozione (o
e fatto dire del loro autore emozionato che egli soltanto li poteva raggiungere e penetrare con
. levi, 2-286: l'uomo che doveva espatriare era emozionato, e, a
, e, a quegli scoppi, che gli erano parsi esplosioni, e allo sbandare
provocata da stimoli interni o esterni, che mutano improvvisamente l'equilibrio della coscienza;
p. verri, i-182: conviene dunque che l'oggetto che si sceglie per rendere
, i-182: conviene dunque che l'oggetto che si sceglie per rendere ridicolo, sia
capace di eccitare in noi quella emozione che chiamasi invidia. alfieri, i-57:
: or io per me posso bravamente asserire che l'anima mia non è sicura di
sconfiggere neppure la minima delle triste emozioni che le muovono guerra, se non suono
rigatini-cappuccini, 69: ripeterò col tommaseo che di queste 'emozioni 'ce n'è
ma, per converso, non hanno che vedere con l'estetica quando sono intese
l'emozione, pauroso quasi di quello che avrei veduto. e. cecchi,
« pagana » e classica, non significa che venisse a mancare il sentimento religioso,
venisse a mancare il sentimento religioso, e che l'emozione cristiana perdesse di sincerità e
1-iii-202: tumultuarono a segno di minacciare che avrebbero aperte le porte al nemico. il
s. v.]: polvere aromatica che spargesi sopra una parte del corpo
, iv-66: o spergiurato giove, che fanno le folgori tue? ove ora le
persuasono i signori dodici di siena, che... a giovanni colombini e a
v'ha setta dunque, non uomo, che neghi tesser di dio sotto qualsivoglia concetto
o con poca prudenza governati, o che la parte loro gli è negato empiamente.
: né minor maraviglia ci dee parere che ugo... diventasse così di
piumose; volano riuniti in sciami, che sembrano danzare nell'aria; sono predatori
dentro nel petto empiema, cioè marcia, che s'accoglie nel petto dentro.
pleuritide, o una pe- ripneumonia, che va a terminare in un empiema. campania
m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio dell'empiema
. medie. che si riferisce, che è proprio dell'empiema. = voce
, vi-17: io vidi sotto il sole che nel luogo della ragione stava empietade,
iniquitade. m. villani, 8-82: che tanta ingiustizia, tanta empietà e crudeltà
e non conformarmi all'usanza di quelle che sanno ingannare il mondo con le ippocrisie
non diventano mercanzia, e il prezzo che elle si vendono è misura dell'empietà
venduta. alfieri, 1-163: il dì che te fingevi / umile per superbia;
): costui da una sua finestrina che dominava un cortiletto di quel quartiere, avendo
girandolar lì per ozio, allettato anzi che atterrito dai pericoli e dall'empietà dell'
: con patto espresso perdonando a quegli che privassero la città di fiorenza, sua cara
delfino, 1-512: non voler, che più dica, / che acerbo mi
non voler, che più dica, / che acerbo mi sarebbe / più il narrar
l'empietà della mia sorte, / che la vicina inevitabil morte. 3
le malvagità de'nostri padri, però che aviamo peccato a dio. giovio, 1-38
, / e adoperarle sol quando conosce / che sarebbe empietà l'usar clemenza. baretti
era abbattuta a uno di que'polacchi che imbevuti delle empietà francesi del secolo passato
malispini, 1-17: questi fu quegli che pose il presidio di quegli d'
.. gravissimo peccato d'empiezza quegli che quando manda alcuna orazione a dio subitamente
subitamente si dilegua dinanzi come da persona che non oda, e non veggia seguitando il
dire ì'empiezza e l'altre bestemmie che nascono per la sicur- tade e per
finalmente a quel sommo dell'empiezza, che parve abominabile anche a'gentili. alfieri
ha di noiarmi maggior allegrezza, / che non ha l'occhio, che 'n
/ che non ha l'occhio, che 'n ciel vede deo. / vedete ben
., 17-19: dell'empiezza di lei che mutò forma / nell'uccel ch'a
mostrare i ghibellini maggiore empiezza: per cagione che i guelfi faceano di loro molto capo
commessa contra la madre, dicendo, che innanzi si poteva la detta crudeltade chiamare
si poteva la detta crudeltade chiamare empiezza che vendetta. malvezzi, 2-7: fu
per esser tanto nutritivo, par che generi da per sé una certa empiezza.
: il reflusso dell'aqua marina, che i navicellai chiamano * empifondo della luna '
alzamento regolare del flusso del mare, che si dice * empifondo della luna '.
giovane, 9-204: -ma legumi, / che fan grand'empimento per la plebe?
agg. (superi, empissimo). che non è pio, che manca del
). che non è pio, che manca del senso del dovere concepito come
giamboni, 137: non è cosa sconvenevole che gli eretici sieno chiamati empi, imperò
gli eretici sieno chiamati empi, imperò che per lo errore della mala dottrina sono
le ville circunstanti / dall'empio cólto che 'l mondo sedusse. bibbia volgar.
oweramente contraddicono con perversi costumi a quella che essi fedelmente credono. scala del paradiso,
paradiso, 26: empio è quegli che per natura è razionale e mortale,
conto tuo, per conto di quelli che veggiono; perché quelli che son tenuti
conto di quelli che veggiono; perché quelli che son tenuti empi, dallo universale sono
lor gli affetti umani, / vide goffredo che scacciar desia / de la santa città
g. gozzi, 1-390: quegli che non ha alcuna religione, non può
alcuna religione, non può essere altro che empio; e che il bayle fosse tale
può essere altro che empio; e che il bayle fosse tale, evidentemente si
dirgli: 10 vengo / senza aspettar che tu mi chiami; il posto /
tu mi chiami; il posto / che m'assegnasti, era diffidi troppo; /
t devi perdonarmi. io sono quello che di solito si chiama un uomo empio »
si chiama un uomo empio ». « che cosa vuol dire empio? ».
vizii empii e rei, / tanto che scoppia. boccaccio, iv-180: l'empio
quasi tutte le città e terre della chiesa che egli aveva nel suo dominio, facendo
fraude, e mal nutrito inganno, / che torse il mondo al culto iniquo ed
empio! galileo, 3-4-512: è forza che diciate di tenere veramente, sinceramente e
tenere veramente, sinceramente e interamente, che raffermare che la cometa è un puro simulacro
, sinceramente e interamente, che raffermare che la cometa è un puro simulacro, e
la cometa è un puro simulacro, e che il moto nel riscaldante è causa di
bettinelli, i-114: tutti i libri che restano nel suo fondaco e non gli danno
non consumato della pubertà anelante e furiante, che per la prima volta mi diede in
dante, par., 17-64: quel che più ti graverà le spalle / sarà
tu cadrai in questa valle; / che tutta ingrata, tutta matta ed empia
te. petrarca, i-2-12: poi che seppi chi eran, più securo / m'
? cattaneo, ii-1-25: non già che i rettori di quella nazione siano uomini
e di sospetto: / ad ogni sterpo che passando tocca, / esser si crede
al collo / de i rami, che le furo albergo, e scampo. delfino
, ii-634: si vedeva ne'soldati che li guidavano una fierezza terribile, empissima e
a. maffei, vi-458: poi che madre pietosa alla tua prole / ti gridano
sopra il suo seggio il santo vecchio, che non dovessero risorgere costumi così empi da
quelle rovine. -per simil. che produce effetti dolorosi, crudeli.
volgo gravato dal nome latino, / che un'empia vittoria conquise e tien chino /
conquise e tien chino / sul suol che i trionfi degli avi portò. ungaretti,
? sercambi, iii-114: lo re che ciò vede sta cheto coh'animo empio
s'appella tra la gente, / che gli vede tener modi sì empi. fr
femina. tasso, 2-1: ismen che al suon de'mormoranti carmi / sin
la sua greggia da tanti scorticamenti, che servirsi di essi per una ricca ma
/ dicea, la tomba, anzi che l'empio letto / del tiranno m'accoglia
, 37-5: dopo l'empia dipartita / che dal dolce mio bene / feci,
e'fu pur vera / quell'empia che di te novella udii, / che
empia che di te novella udii, / che col ferro finisti i giorni tuoi?
l'empia e violenta mia fortuna, / che privo m'ha di sì dolce speranza
5-69: atteso ha l'empia sorte che zerbino, / fratei di lei, nel
/ viver gli spense. 7. che alberga persone empie, malvage (un
, 10-4: « o virtù somma, che per gli empi giri / mi volvi
cuore / creder li può, non che pensarli. manzoni, 34: dormi,
23-5-4: or chente pianto pensi tu che sarà allora, e chente tristizia, quando
, ii-45: or come miri a quelli che ti disprezzano, e taci e permetti
ti disprezzano, e taci e permetti che l'empio conculchi quello che è più
e permetti che l'empio conculchi quello che è più giusto di lui? bibbia volgar
guarini, 55: misero aminta, che da lei fu poscia / e sprezzato
il gioir. tommaseo, i-385: quel che più gli doleva, si era vedere
aveva degli empi quel concetto spaventoso, che se ne ha nei seminari. pascoli
.) la massima quantità di ciò che esso può contenere; colmare, stipare
romana comunalmente. fra giordano, 1-62: che giova pur mettere in sacco rotto?
il primo tratto la cassetta nel modo che di sopra è figurata, e n'
empire i busti di tanta bambagia, che ne rimane la più contrafatta cosa del
parini, 296: ecco sileno, che di vin s'empieo / l'irsuta barba
tanto in tanto / l'asin, che sol di sua vecchiezza è reo. manzoni
novembre] e di poi, infìnattanto che la terra diventi ghiacciata, si dee
baldi, xxx-13-7: curasi ancor, che dove legno a legno / l'arte non
/ empia, e chiuda così, che indarno chieggia, / benché tutte le
cavalca, 19-457: molte persone, che sono in abito religioso...
le aspettava un lor legnetto / fin che la vela empiesse agevol óra; /
empiere tutta siia bastanza, / però che tu se'solo suo maiore. bambagiuoli,
la martella, e non la lascia che non sia duttile e trasparente, così come
ventiquattr'ore, con tutti quei dispiaceri che gli empivano 10 stomaco. d'annunzio
, 28-406: son presso a seimila anni che il sole empie ogni dì questo emispero
, a chi la testa, / tal che di morti empieva la foresta. tasso
bottari, 5-102: non fece altro che dipingere, talché ha empito de'suoi quadri
smesse. baldini, 4-94: i manifesti che empiono di grido tutte le pareti vuote
, produrre suoni o voci 0 rumori che si diffondono per tutto lo spazio circostante
verri, i-43: dorilla nondimeno credendo che aspettando i fiori ella in quell'atto
forsennate, udiste? / torma tonduta che per giorni e notti / empiste di
burrascoso fragore, mi pare di capire che nessuno si degna di voltare in su la
empiè il core di dolcezza, pensando che non solo non era sola la mia
indignazione. marino, 4-92: quel che più tempie il cor di meraviglia /
tempie il cor di meraviglia / è che negletto è qui quanto si gode. /
aura odorosa, /... / che di gioia e dolor mi ha l'
vago dell'arme e degli amori, / che in età della nostra assai men trista
, 13-84: il licenziamento di quello che aveva creduto di fare il faceto con
terrore, ben più di castighi, che di fatto non eccedevano la regola e consuetudine
ecco la balia imbocca il bambino, che ella nutrica: gli piglia i piedi:
maniere ne i gesti, per fin che la natura nel moltiplicargli i giorni tempie de
, sboffi, impunture, imbottiture, che ne solcano la massa e l'empiono
, 5-12: tacquero tutti, badando che le forchette non frugassero nei piatti,
: alla fine empiuto il gran fornimento che domandava, sotto il cui adempimento si scusava
. anguillara, 1-73: so ben che non bisogna ch'io vi essorti / (
empir la volontà di dio, / che vuol che tutti gli uomini sian morti
la volontà di dio, / che vuol che tutti gli uomini sian morti / sotto
ha natura sì malvagia e ria, / che mai non empie la bramosa voglia,
/ e dopo 'l pasto ha più fame che pria. petrarca, i-1-73: ma
, e 'n prima del maggiore, / che così vita e libertà ne spoglia.
, da ogn'altra diferente: / che, senza nominar marito o moglie, /
e nessuna sorte, al parer mio, che agguagli le nostre, e non le
fino a qui ne ho trovata alcuna che émpia il gusto, se non l'ananas
dissipazioni, viaggi, amori, cavalli, che non gli empivano però la vita.
, 2-101 (481): in mentre che il duca lo vedeva, e'mi
lo vedeva, e'mi fu detto che e'se ne sattisfaceva molto poco; e
: sandrino con la sua furberia so che tirerà a fine ciò che ha da fare
furberia so che tirerà a fine ciò che ha da fare con giubilea e quanto
da dire col medico, e son certo che per empire il medico e metterli le
prima degli abbondevoli campi si potè trarre che quella, per matrimoniale legge congiuntasi seco
me generò con più altre sorelle, tanto che il numero empiemmo delle figliuole di pierio
, 2-51: due parti sono quelle che fanno bella ogni scrittura, la gravità
la piacevolezza; e le cose poi, che empiono e compiono queste due parti,
: vergine o donna... / che 'l terzo lustro empiesse, ed oltre
guarda di mangiare troppo: mangia tanto che la natura ti sostegna, e con appitito
modo ti dolga il corpo, né che ti aggravi il soperchio cibo, perché ti
sacro / del qual chi assaggia convien pur che s'empia, / se di laurata
io avesse tempia / bagnata del licor che è dolce e acro, / lo mio
. savonarola, 7-ii-78: e1 dracone che mangia la terra, significa la avarizia
boccalini, iii-48: gli schiavi, che per vent'anni in galera sono stati pasciuti
grande eroe all'indifferenza d'un asino che seguita a empirsi d'erba nel prato
, iii-57: di lei si diceva anche che, beona inveterata, s'empiesse,
144 (200): hanno alberi, che tagliano gli rami, e quelli gocciolano
e quelli gocciolano, e quella acqua che ne cade è vino; ed em-
piesene tra dì e notte un gran coppo che sta appiccato al troncone, ed è
né stagione novella, né altra virtù che la sua a fare germinare la terra,
li uccelli, e li altri effetti che suole far primavera. vettori, 1-66:
d'allegrezza / la mente mia, che di sé fa letizia / perché può sostener
sé fa letizia / perché può sostener che non si spezza. s. caterina da
doloroso solletico, della sbadigliante nervosità grinzosa che penetra e titilla irritante dopo una notte
strade si empivano del frullo degli stacci che le mani scure facevano girare sulle tavole delle
, 2-163: si vede tutto 'l dì che molti di costoro, di cui lo
di questo modo di procedere ha cagionato che que'stati, ove ella regna, talmente
una infinita farragine di nuove leggi, che gli uomini vivono in essi in una
. pascoli, 370: il gran che il sole ora ha stremato e franto
ungaretti, i-42: conosco una città / che ogni giorno s'empie di sole /
m. villani, 4-7: avvenne che in quella giornata continovando la processione il
le fa copiose / di prole tal che 'n bene ogn'altro avanza; / poi
con parole: esprimere parole e concetti che sembrano voler dire gran cose e colmano
gran cose e colmano di soddisfazione, ma che in realtà sono vuoti e ampollosi.
, per la povertà loro, crediamo noi che il senato romano facesse, come si
figliuole? in quanto a me credo, che non ci sia memoria, se non
se non di scipione e di non so che altro al più che fosse sì povero
di non so che altro al più che fosse sì povero. e pure seneca s'
degnamente il benvenuto della superba agli stranieri che vi giungono. ingiusta sorte, un
, però vuota la gola acciò che empia la borsa. compagni, 2-34:
minor volontà d'empiersi il corpo, che avesse ribi di vestirlo. aretino,
. aretino, 1-157: il mangiare fin che basta, è differente dallo impirsi il
39: figuriamoci se può aver dimenticato che tutti gli anni l'illustrissima [contessa
, in questo tumul iace / un che a sua posta e con gesti e con
veniva incontro arrancando e nuto mi disse che avevo un bel fegato a empirgli la testa
. guicciardini, 133: non sai tu che qualunque così aspetta pascersi s'empie di
alcuno vuol mostrare a chicchessia di conoscere che quelle cose, le quali egli s'
le brache. questo detto esprime, che quei tritoni facevano gran paura a chi gli
paura a chi gli vedeva, non che veramente se gli empiessero i calzoni.
. soldati, iii-62: ricordandosi che ancora due ore e mezzo lo separavano
a guardare con un ghigno di commiserazione che mi dà afa e mal di mare.
francesco, sono alcuni di natura, che non l'empirebbe arno: come simile a
in modo, e nel canale, / che non l'empierebbe amo colla piena.
), costituito di pura luce (che è luce intellettuale, resa ancora più viva
dall'amore per il vero bene, che genera eterna letizia).
quello cielo empirò sì alto è quel che trova, / che non ne pò dar
alto è quel che trova, / che non ne pò dar prova, né con
. savonarola, 8-i-260: dovete notare che dio creò il mondo spirituale, cioè gli
col cielo empireo e il mondo corporale che noi giù vediamo con gli altri cieli
al contemplar de gli alti ingegni / che misurar de gli astri i giri e 'l
detto è il cielo empireo, immobile e che tutto move, centro dell'universo.
l'empireo cielo, dove l'uomo che sentì nell'essere suo l'inerte vegetar della
b. croce, ii-14-125: la sollecitudine che portava a collocare il pensiero in un
siamo calma. formiamo di noi l'empireo che non rota intorno a niente: è
cicognani, 1-225: un lavoro meccanico che gli permetteva di mantenere l'anima sua
. 2. agg. letter. che si riferisce, che è proprio dell'
agg. letter. che si riferisce, che è proprio dell'empireo. attribuito
attribuito a dante, 2-162: quella luce che il suo corso gira / sempre al
38: il buon poeta ebreo scrisse che i cieli / narran del gran fattor
fattor la gloria vera, / e che quella suprema empirea spera / mostra quant'
di capire! / in questo esprimersi che rende / alla luce, come materia empirea
empirea, / la nostra confusione, che distende / in caste superfici i nostri
altre hanno voci di organi sonanti, / che suon ch'empireo e non terren si
spirante empirei odor tomba felice, / che a le salme incorrotte oscura il vanto.
: empirea cosa / fassi il piacer che la rapìa, divino / il suo sospiro
intemerata amante / d'un angiol più che d'un mortai s'estima. =
. caratteristico odore prodotto da materie organiche che bruciano. = voce dotta, gr
dotta, gr. èptiópsupa 'carbone acceso che si lascia covare sotto la cenere '
m. -ci). chim. che ha odore bruciante (ed è caratteristico delle
ha un odore empireumatico sì nauseoso, che a molti intollerabile riesce. cattaneo,
tribunale è quell'organo del corpaccio sociale che deve difendere resistenza o non è niente
empiricamente, sono licheni tutte le macchie che si notano su pietre e tronchi.
. di empiricizzare), agg. che tende a empiricizzare. b.
questi importanti concetti non cava il frutto che poteva, e nel corso della trattazione
. croce, iii-26-40: l'autore stima che il sostanziale della dottrina vichiana e la
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'
-ci). che si riferisce, che è proprio dell'esperienza, dell'attività pratica
dell'esperienza, dell'attività pratica; che non è in relazione con presupposti teorici
partic., nel linguaggio filosofico: che si riferisce all'empirismo; sperimentale (
è proprio della filosofia kantiana); che può essere messo a prova o verificato
(in contrapposizione a metafisico); che si fonda sui dati immediati e grezzi
si regge per certe massime empiriche, che variano a ogni istante. de sanctis,
lett. it., ii-417: posto che la storia non sia una successione empirica
iv-2-254: una femmina del volgo, che faceva professione di magia e di medicina empirica
di equilibrio, alla azione empirica più che alle risonanze ideali. -sostant.
empiristica. cuoco, 2-ii-8: o che si abusi... de'sensi,
abusi... de'sensi, o che si abusi della ragione, il male
abusi della ragione, il male, che ne viene, è sempre gravissimo e
il vero. l'empirico non ha che sensazioni, lo scettico non crede neanche
iii secolo a. c., che, opponendosi a ogni indirizzo di ricerca
esercitata su casi particolari e l'esperienza che da essa se ne trae come gli unici
fu la prima, ed è quella che appresso il volgo tuttavia conserva qualche credito
esperienza de'rimedi fondati, altri metodici, che considerano la sola sostanza de'morbi,
dalla podagra? gli empirici vi promettono che fra pochi giorni ballerete la polka al mabille
vannetti, xix-4-761: mirate un poco a che giugne la ragione e la chimica a'
di sistematicità; approssimato, superficiale; che si affida, neltagire e nel congetturare
a opinioni suffragate dalla pratica spicciola piuttosto che a no zioni scientificamente e criticamente stabilite
empirico, la legge emerge così chiara che nulla più. carducci, iii-19-73: morì
: morì quintino sella; e quelli che l'avevano sentenziato e schernito per empirico
il regresso, perché sta di fatto che si toma a categorie e a tentativi
ti confesso non avere mai saputo giusto quello che doveva credere, ovvero discredere: per
sì un accortissimo uomo d'affari, che aveva saputo interessare alla grand'impresa della
3. chim. formula empirica: quella che indica la natura e il numero degli
la natura e il numero degli atomi che costituiscono un determinato composto chimico senza,
essi sono tra loro collegati (e che è indicato, invece, dalla formula
. gioberti, iii-254: il problema che oggi si dee proporre la filosofia italiana
. indirizzo critico dell'empirismo ottocentesco (che ebbe come maggiori rappresentanti r.
strutture logico-concettuali della scienza per cogliere quelli che sono gli elementi genuini dell'esperienza,
genuini dell'esperienza, le sensazioni, che la ragione scientifica elaborerebbe per fini non
: sono alcuni poemi sacri, non che alcune raccolte di sentenze, miste d'opinioni
; sebbene i miseri resti del druidismo che vivevano d'empirismo a roma dessero la
cosa anche di più, senza di che non riuscirebbe quella altro che a
di che non riuscirebbe quella altro che a sterile empirismo. faldella, 4-190:
in tutto lo stato persone istruite e che si scostino da quel manovale empirismo che
che si scostino da quel manovale empirismo che fino ad ora ha curato gli animali i
: ma saranno utili tutti i precetti che si daranno per la lue, in cui
3. filos. l'indirizzo filosofico che fa appello all'esperienza come criterio o
della verità o almeno della verità che è accessibile all'uomo, e dal riconoscimento
accessibile all'uomo, e dal riconoscimento che ogni verità può e deve esser messa a
messi in contrasto, e una filosofia che versi nella metodologia suole ricevere taccia di
-i). seguace dell'empirismo, che segue i metodi dell'empirismo.
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'
-ci). che si riferisce, che è proprio dell'empirismo o degli empiristi.
. -anche in senso concreto: ciò che fa impeto; flusso violento, impetuoso.
crebbe in tanta abbondanza d'acqua, che prima onde si muove scendendo dell'alpi
empito il trebbia, e me, che ci ha avuti ammazzare. filicaia, 2-1-188
tanto empito sopra il ponte di valenza che lo mandò tutto in fracasso. pascoli
le fiumane / di primavera, l'émpito che romba / al ringorgo dei porti,
5-9: allora certo possiamo noi dire che dentro da loro siano raccolti grandi empiti
rivolgimenti a costume dell'acque, che allagano: i quali empiti discorrono sopra il
le guerre amaro ed empio, / che l'umane allegrezze suol cangiare. settata,
con tanto empito e vigore gli confuse, che dopo aver d'essi fatta strage infinita
aver d'essi fatta strage infinita, scorgendo che non erano in tutto spenti, ricominciando
bene prostrate e quasi deserte, prima che l'empito del settentrione le tempestasse.
te faran sentire témpito de la carca che portano. 4. figur.
empito della disperazione mista co 'l furore che nasce in grembo al danno, fece
de'suoi più fedeli... che fossero ambidue imprigionati. loredano, 1-115
epi- doro con tutti i favori possibili che quei risentimenti erano empiti d'onestà,
le voci umane con l'interiezioni, che sono voci articolate all'èmpito di passioni violente
e compatibile si è questa disgrazia, che l'impeccabile siccità degli altri. guerrazzi,
vizio o peccato, ma di soli quelli che vengono da un naturale émpito, da
così violento d'attimo in attimo, che non m'era possibile disserrar le labbra
del cuor sopra la gialla / piena che spoglia i campi. pratolini, 2-519:
dapprima, di raggiungere quell'armonia domestica che le garantisse un avvenire di pace,
l'émpito per la falsa accusa, che quel mutolo racquistò la perduta favella.
di quattro gambe, delle più vili che si trovino. 6. forza
, mediante l'empito del dire, che singolarmente rifulse in lui. d'annunzio,
empito, risucchio e scia quelle creste che i marinai chiaman scazzaburelli. =
fuoco col conforto del vento a tramontana che traeva forte, che in quello giorno
vento a tramontana che traeva forte, che in quello giorno arse le case degli abati
entrare nel tempio di dio, insino tanto che siano consumate le sette piaghe de'
baldi, 556: i sotto archi, che sostengono le volte delle scale,
empiti di rosoni. forteguerri, i-250: che m'im porta felice esser
. biringuccio, 1-81: avertendovi appresso che tempi toio over gitto sempre vuol più
over gitto sempre vuol più presto esser grande che piccolo. = dal lat. tardo
sm. (femm. -trice). che empie, che riempie.
. -trice). che empie, che riempie. 2. ant.
riempie. 2. ant. che adempie. dante, conv.,
dante, conv., i-vii-n: che non fosse stato lo latino empitóre del
empitóre del comandamento del suo signore, e che ne fosse stato soperchiatore, leggermente si
1-23: sono gli empitori certi legni, che empiscono quell'angolo di dentro alla rota
. disus. l'empire; la cosa che empie. caro, 12-i-252
... a tener più conto che non fate, d'un testone, quale
caro, i-222: saria ben bella che, per empire il corpo della padrona
et più si stima » è empitura, che non ben si lega con le precedenti
, de lo scrivere in borra, che così chiamo l'empitura di quelle lettere le
[la e] non fosse altro che una cotal empitura, non per bisogno
secondo il dir di que'tempi, che n'ebbero di molte altre.
ebbero di molte altre. -persona che non serve a un determinato scopo,
(come solea sempre dire) ad altro che a far da empitura, dove sarebbe
, dove sarebbe peggio non aver niuno che aver lui. 3. mus.
dice] la quarta non esser altro che un'empitura, uno spazio vano, un'
spazio vano, un'allungamento da far che la quinta possa giungere all'ottava.
. m. -ci). ant. che si riferisce, che è proprio
ant. che si riferisce, che è proprio di impiastro. ricettario
: ma ha però questo di più, che tiene in sé virtù emplastica.
miner. solfobismutito di rame, che si presenta in prismetti rombici striati, grigio
sola specie, vempleurum ensatum, che è un arbusto con foglie lineari
. sporgenza alquanto vo luminosa che si trova fra le due unghie dell'ultimo
articolo delle zampe dell'ape operaia e che serve per camminare sopra superfici levigate
= voce dotta, gr. èurróstog 'che sta tra i piedi ',
], 13-12: quella [carta] che si chiama emporetica non è buona per
: la bibula, e emporetica, che allo scrivere è inutile, e che serve
che allo scrivere è inutile, e che serve solo all'inviluppare la carta e
. le minime stille d'olio, che in virtù della precedente agitazione vanno qua
manda fuori la città di berghen, che è il principal emporio di tutto il
germania nel presente stato di cose quello che era altre volte ausburgo; voglio dire temporio
temporio delle merci indiane o orientali che ora trasportano in europa gl'inglesi e
, iii-1-154: quel vasto movimento, che partiva ad un tempo da tutte le
a bordo e da quanti avevano a che fare con lui negli empori marittimi.
-anche: negozio di normali dimensioni, che vende a poco prezzo prodotti vari.
: non sospettavano i ginevrini... che quel principale emporio della fede protestante fosse
emptìzio, agg. raro. comprato, che proviene da acquisto. de luca
, 1-1-238: il venditore del feudo comprato che li giuristi dicono emptizio. giannone,
luciano], iii-2-179: si dee credere che l'empusa, che si trasfigurava in
si dee credere che l'empusa, che si trasfigurava in mille forme, sia stato
facendole morire; il fungo produce conidi che a maturità vengono lanciati a distanza e
. grosso uccello dell'ordine casuari, che per l'aspetto ricorda lo struzzo;
tre dita, piume di colore bruno-scuro che rivestono anche una parte del collo,
alla emulazione, conseguita però di necessità che le virtù sieno emulate, e tutti
sieno emulate, e tutti quegli altri beni che posson giovare ad altrui e che posson
beni che posson giovare ad altrui e che posson far benefizio... di qui
emulati; e'son, dico, quegli che questi e simili beni hanno già posseduto
già posseduto. varchi, v-590: quegli che emulassero i vizi e s'ingegnassero d'
, o trasportati dalla consuetudine: conciosia che niuno mai non elegga il male come
questo tuo simulacro animato e spirante, che in tutte l'azzioni sue mostra non solo
un simile o maggior piacere di quello che hanno conseguito gli scrittori emulati. cesa-
ed alzare palagio magnifico e più sicuro che la reggia dal vesuvio...
bini, 1-70: trista è la potenza che può emulare dio nel distruggere, e
dinanzi alle file dei bandisti, pareva che emulassero gesticolazioni, mulinelli ed altre bravure
con fremito tal sorgi turbato, / che talora emular l'onda tua brava / può
e tacque / treman cui non dispiacque / che già nel ciel tu l'emuli.
medici cospirava il rimanente dei cittadini, che distribuiti allora in varie comunità di contrade
ragione volle tenersi, e specialmente allora che altri vi fusse a parte. metastasio
quasi incredibile e maravigliosa ad ognuno, che non solamente francia e spagna, che
che non solamente francia e spagna, che sempre emulavano l'una alla grandezza dell'
, trattando queste minuzie con un impegno che emulava al grande scultore. 2
'. emulativo, agg. che tende a emulare. 2.
come modello da uguagliare, da superare; che è oggetto di emulazione.
simile, o maggior piacere di quello che hanno conseguito gli scrittori emulati. s
tutte emulata, piuttosto per dappocaggine, che per impotenza. g. capponi,
sm. (femm. -trice). che emula, che compete con altri.
. -trice). che emula, che compete con altri. -anche al figur.
al suo oro di coppella quel fango che vi rinvengono i nostri avversarii? =
. varchi, v-590: l'emulazione, che alcuni chiamano contenzione e alcuni immitazione,
e alcuni immitazione, è quel dolore che nasce, quando noi vedemo che alcuni,
dolore che nasce, quando noi vedemo che alcuni, e massima- mente nostri pari
mente nostri pari, hanno quei beni che non avemo noi. b.
la quale senza dubbio è uno sprone che fortemente punge e incita non già i
generosi a procacciare a loro stessi quello che in altri veggendo conoscono a loro stessi
, se non trapassare, le persone che sono adomate di virtuose e lodevoli condizioni.
; perciocché i beni spirituali son tali che si possono posseder insieme da molti,
, 39-v-5: l'emulazione vorrebbe avere ciò che altri possiede, e che ella apprende
avere ciò che altri possiede, e che ella apprende come bene, col non
, 3-96: la nonna, convinta che l'emulazione sia utile se tenuta in
se tenuta in limiti giusti, e che il miraggio d'un piccolo premio concorra
., i-120: queste parole parvono che fussino saetta; sì perturbarono erode,
instanza esser richiede: / e l'emulazion che 'n lor si desta, / più
fiero e solitario contegno le piccole maldicenze che alcune basse emulazioni e avversioni politiche avevano
meritare quel bene, ma esserne indegno però che è cattivo. questa tristizia non è
santa. segneri, i-154: considera che per dilezione s'intende qui quell'amore
per dilezione s'intende qui quell'amore che tu devi portare a dio; per emulazione
quel desiderio, il qual devi avere che l'amino ancora gli altri. 4
hanno l'emulazione i giovani e quegli che hanno grande animo. e ancora coloro che
che hanno grande animo. e ancora coloro che hanno di quei beni che sono degni
ancora coloro che hanno di quei beni che sono degni d'uomini onoratissimi: in
cose simiglianti; perché tutti questi, che simili beni posseggono, come che a lor
, che simili beni posseggono, come che a lor soli s'appartenesse esser buoni
beni hanno emulazione, come a cosa che alli buoni s'appartenga. -avere emulazione
emulare al dispregiare. però è di necessità che chi è di tal fatta che egli
necessità che chi è di tal fatta che egli abbia, dico, in emulazione alcuno
in emulazione alcuno, o all'incontro che da alcuno sia avuto in emulazione,
da alcuno sia avuto in emulazione, che costui, cioè, sia dispregiatore di quegli
. di emulgere), agg. che emulge, che purifica. -anat. che
), agg. che emulge, che purifica. -anat. che porta il
che emulge, che purifica. -anat. che porta il sangue ai reni (vene
redi, 16-viii-402: bisognerebbe altresì procurare che quel siero... fosse riassorbito e
renali del tronco maestro dell'arteria magna, che anticamente dicevansi emulgenti, può essere prodotta
: sarebbevi per avventura luogo a dire che la naturai secchezza della radice che l'ha
dire che la naturai secchezza della radice che l'ha per
l'umido della terra, e incorporato che lo si abbia, già più non
possa esser ritolto; se vero è ciò che altri ha scritto, presso alla bocca
suga l'umore, avervi una valvola che ne chiude la porta al ritorno.
menzini, 5-117: se 'l mal che mi preme apro e divulgo, /
apro e divulgo, / il mal che in fin lo guarirebbe un soldo, /
. (femm. -a). che emula, che si sforza di uguagliare o
. -a). che emula, che si sforza di uguagliare o di superare
villani, 12-109: awegnadio... che la maestà reale la circonvenzione degli emuli
ch'è tua la grillanda / e che l'emula tua perdé la 'nchiesta.
l'emulo s'ingegna d'essere tale che e'possa conseguire quei beni; l'
quei beni; l'invidioso fa quello che ei può acciocché il prossimo non gli
se non fosse stato armato d'una più che netta coscienza, sarebbe restato sommerso nel
del giudicio e 'l premio della gloria che acquistò alcamene, già discepolo e imitatore
emula comune brutte e difettose quelle parti che in sé credeva perfette. alvaro,
.. dal male stesso, tutto che d'alcuna bontà non capevole, trae
tal per ogni intorno / luce spargea, che già la notte bruna / in tutto
rive del po, emulo di quello che il tevere un giorno e i rinomati
eterno. 2. agg. che procede da desiderio di emulazione, che
che procede da desiderio di emulazione, che tende all'emulazione. tasso, 17-82
arser per te le più lodate genti / che italia chiuda. prati, 1-148:
gare, / troverai contra te que'che tuoi fùro. carducci, 87: altera
.. perché ne levi tu quello che segue, importuna e superba e emula della
senso peggiorativo). cfr. isidoro (che ripete la definizione di servio),
la proprietà di scindere i glucidi, che fanno parte dei materiali di riserva delle
'. emulsionàbile, agg. che si può emulsionare. pratolini,
la miscela d'olio emulsionàbile ed acqua che raffredda e lubrifica la fresa.
emulsionare), agg. chim. che favorisce la formazione e la stabilità di
oleoso, cremoso o vischioso, ciò che conferisce una certa densità al miscuglio stesso
redi, 16-v-441: loderei sommamente, che il nobilissimo signore usasse alcuni piccolissimi clistieri
. manetti, 1-58: quel vitto che parteciperà della natura di emulsione o di
.. il pane altro non è che un'emulsione di farina preparata e resa
, 152: non c'era parente che... non mi costringesse alle più
-figur. baldini, 3-85: quello che è successo in questi quattro anni,
trasparente elettro [la gelatina] / che del candido argento il vaso indora, /
animai non vile al gusto / congelato liquor che bacco emunse; / e per farlo
miglior gli odor vi giunse, / che trasse vincitor da l'indo adusto. campailla
le canne avola emunge / sugo, che si condensa in dolce sale. roberti,
s'incrosta e si candisce, / che crudo verno ostil lor non più nuoce
in tronco le diseguali masse d'acqua, che l'irrigazione vien successivamente emungendo. rovani
. rovani, i-22: la natura che il volle destinato ad una vita lunga,
, / ricorsi a detto ordigno, che avea aggiunto / uno stantuffo valido e
e possente, / il qual, sin che ogni spirto fu consunto, / non
ch'è una quintessenza delle cose, / che qua e là s'emugne, trafficate
cattaneo, iii-4-261: i cinquanta milioni, che il ladrone nemico potè tosto emungere ai
. ariosto, 3-27: costui sarà che per giusta cagione / ai superbi roman
guarini, 166: una sola fiata / che nel tergo l'afferri / con le
/ né di gloria lo sproh sente, che 'l punge! / forse un dì
, x-3-364: tremoto ti pigli, che congiunga / al continente le disgiunte rive
continente le disgiunte rive, / sì che francia l'orgoglio alfin t'emunga. carducci
l'altro di dolcezza privo, / che d'ogni amor le lasciò il cor sì
, / ch'indi ebbe lui più che le serpi a schivo. monti, x-i-
l'infinito amore / di quei mi valse che morì per nui. arici, ii-385
una materia emunta e svuotata dallo spirito che v'era infuso e che ora segue la
dallo spirito che v'era infuso e che ora segue la sua legge. 2
dal naso emunto, dalla orrenda strage che mena questa infame malattia sul corpo umano
: ecco gli emunti, i sudati, che avanzano: ansimano, gocciano, logori
emungitóre), agg. e sm. che emunge, emuntorio. 2
si raccolgono le acque di scolo (che poi defluiscono nel tratto successivo, detto
sm. fisiol. ciascuno degli apparati che eliminano dall'organismo i prodotti di rifiuto
bencivenni, 5-109: chiamo particulare purgazione, che è per parte di quello membro nel
i] luoghi del nostro corpo, che gli antichi medici ed anatomici chiamavano emuntori
umori infetti. muratori, 3-183: che i buboni possano essere una separazione fatta
quel borro adusto e crostoso non fosse che l'emuntorio della salsa, cioè il
o caso del nome diversi da quelli che la regola grammaticale richiede (è detta
ch'ei parla così per quella figura che il linacro, diligentissimo grammatico moderno,
2-120: qui usa il poeta una figura che si chiama enallage, che piglia il
una figura che si chiama enallage, che piglia il numero del più per significare
nei fatti linguistici, sentenziando deviazioni quelli che loro non sembravano riducibili a forma logica
). eruzione di tipo esantematoso, che colpisce le mucose ed è visibile in
. m. -ci). chim. che è in rapporto con l'enantina
enantioemiedrìa, sf. cristall. emiedria che dà luogo a forme semplici senza centro
, agg. e sm. chim. che si presenta in forme enantiomorfe; isomero
enantiomòrfo, agg. scient. di forme che presentano enantiomorfismo. 2.
2. chim. di composti che presentano enantiomorfismo. = voce dotta,
* enantiosemìa in linguistica, il fatto che una parola presenti nei suoi svolgimenti storici
enantiotropìa, sf. cristall. proprietà che hanno due forme cristalline della stessa sostanza
. enantiòtropo, agg. cristall. che presenta enantiotropia (una forma cristallina,
, 297: fra l'altre accuse con che quel generoso poema argomentano di biasimare,
poema argomentano di biasimare, una si è che 'l tasso non si vale dell'enargia
, è il pregio più distinto e che la poesia possa vantare. =
(cfr. èvapy /)? * che si rende visibile, evidente ')
. miner. solfoarseniato di rame, che si presenta in cristalli rombici di color
musica frigia e la lidia, e quella che di queste è mescolata, sono più
ne le canzoni, sì come in quelle che possono commover gli animi e quasi trarli
(un intervallo). -anche: che produce suoni minori di un semitono (
meno la potremo nominare enarmonica, essendo che non divide il semituono maggiore in due
semituono maggiore in due diesis, il che è ufficio della vera corda enarmonica.
suono, seguono poi i tre generi con che ogni canto si stesse, cioè lo
i-282: aiuteranno i cantori in modo che con poca difficoltà potranno proferire gl'intervalli
8-i-74: non si conosce... che l'orecchie indotte del volgo si rallegrano
cambiamento enarmonico): convenzione grafica che si serve della trasformazione di una nota
. èvapfzóvioi; * armonico, armonioso, che ha un accordo perfetto '.
v. galilei, i-50: da che furono indotti [gli antichi musici]
e offersesi di fare tutte quelle cose che nella petizione erano pienamente enarrate. dolce,
dolce, xxv-2-275: -come vuoi tu che io pronostichi e antiveda chi tu cerchi
boccaccio, intieramente borghese e pedestre, che enarra i nomi e le famiglie di
altro, enarrativo o enunciativo, che i greci exegetico o apan- geltico dicono
che la metteremo in fine del volume, a
editori, ha da essere enarrativa delle materie che il mio maestro di pittura...
mi conduceva al suo non è quasi altro che becco, mentre la cassa per l'encesaran
o vuoi discepolaggio, o vuoi compagnia, che ci doni grazia di darci pienamente il
agevole a dire. garzoni, 1-86: che cosa è più picciola (dice il
di persio poeta) quanto il carbonchio? che cosa più angusta del diamante? salvini
di un organo; emergenza del caule che ha dato origine ai microfilli nello sviluppo
: 'encàntide', escrescenza di carne, che si forma all'angolo interno dell'occhio,
all'angolo interno dell'occhio, e che sovente va accompagnata da un colamento involontario
: 'encarpo'. ornato dipinto o scolpito che rappresenta un intreccio di fiondi, di fiori
, 6-78: contr'alle morici enfiate e che non gittano, si faccia encatisma,
encausto. domenichi, i-mo: truovasi che anticamente furono due modi di dipignere nella
cera e in avorio, insino a che si cominciarono a dipignere le navi.
mirai. domenichi, 1-1106: dicesi ancora che panfilo... non solamente dipinse
pittura encaustica, o sia di quella che gli antichi greci e romani conducevano col
quelle colossali e sterminate 'vignette 'che sono gli encaustici od affreschi di guglielmo
all'encausto le intere camere; siccome quella che per la sua villa di monza fece
,... e si è trovato che le più vecchie, solite ad avere
grandi occhi neri. 2. tecnica che sfrutta le proprietà di un impasto di
. m. -ci). anat. che si riferisce all'encefalo.
del carnevale,... bisognava che la moglie fosse stata assalita, per lo
dai medici, a qualche collega ritardatario che incontravano per via: -frenesia, frenesia
più chiari esempi di questa malattia sociale, che potrebbe chiamarsi l'encefalite delle nazioni.
. m. -ci). medie. che è connesso, che è in relazione
. medie. che è connesso, che è in relazione con l'encefalite.
, classe sporozoi, ordine microsporidi, che provocherebbe casi di encefalite grave nei conigli
sf. medie. tecnica radiologica, che consiste nell'introduzione di aria o di
altro mezzo gassoso nelle cavità endocerebrali dopo che si è estratta una quantità corrispondente di
: « encefalografia, parte dell'anatomia che descrive il cervello »; cfr.
. medie. simile a encefalo, che ha l'aspetto di encefalo (un tumore
coralloidi in forma di fungo ondeggiante, che s'approssima al cervello di nettuno.
, sf. medie. processo morboso che interessa tutto l'asse cerebrospinale con focolai
encènia, sf. stor. festa ebraica che si celebrava in memoria della riconsacrazione del
del tempio fatta da salomone e quella che fece zorobabele dopo il ritorno dalla cattività »
dal gr. èyxei- ptsiov 'che si tiene in mano '(da xe£p
miracolo a roma si esamina assai meglio che un fenomeno fisico a cambrigia o a
spirito di sacrifizio ', il 'dovere che ne incombe'. sinisgalli, 6-82:
di coordinazione e subordinazione entro un sistema che le comprenda; il sistema stesso.
antichi si ritrovano notati per celebri, che la struttura di essi nomarono enciclopedia, quasi
i-82: più d'alto pregio, di che l'uom si sia, / cosa
filosofo / colle ragion della geografia, / che terra e mare / con tutto quel
terra e mare / con tutto quel che in lor si può trovare, / e
sapere umano consapevole, ed è quello che costituisce l'enciclopedia delle scienze, non
età pre147 — cedenti, che delle cose dell'arte trattavano solo in quanto
-enciclopedia giuridica o del diritto: materia che serve di introduzione generale allo studio del
, in senso più ristretto: opera che raccoglie, per lo più secondo l'
483: era umanamente impossibile, non che studiare, ma neppur leggere tutta quella
ma neppur leggere tutta quella carta stampata che pioveva al palazzo, le opere in
lessi molte enciclopedie mediche, e appresi che le persone, nate da genitori affetti
. persona di grande dottrina; opera che riflette con fedeltà e integralmente gli aspetti
sapere, autori di que'celebrati volumi che tanto si trovano lineati, postillati e trascritti
scrissi da studente in lode d'un libro che trattava i più disparati argomenti:.
cultura *; il suo spirito illuministico, che si ispirava prevalentemente all'empirismo, non
, ii-649: in francia si riconosce che 1'* enciclopedia 'pubblicata primamente col
tema, vi dico senza esagerazione, che a mettere insieme tutta la grande opera
giunta anche le opere di voltaire, che stampò da 60 a 70 grossi volumi,
darebbero tanta carta scritta da equivalere a quella che occuperebbe l'intera raccolta degli annunzii parigini
(plur. m. -ci). che si riferisce, che si ispira all'
-ci). che si riferisce, che si ispira all'enciclopedia; che ne
riferisce, che si ispira all'enciclopedia; che ne ha il carattere; che riflette
; che ne ha il carattere; che riflette una cultura vasta e completa
buon senso e lo spirito, due qualità che valgono per qualunque canizie accademica e per
al vedere, ciò non basta a costoro che lo vogliono [l'averani] la
un'asinità enciclopedica. -di giornale che accoglie articoli che riflettono la cultura nella
. -di giornale che accoglie articoli che riflettono la cultura nella sua completezza e
invero non acuti, ma spessi, che mi sono stati dati da vari giornalisti,
i-41: sarà un mese e forse più che il nostro signor abate zorzi mi trasmise
della letteratura, e per l'enciclopedico che ora è d'uso, sicché ciascuna nazione
ciascuna nazione vuol conoscere più a fondo che può le lingue, letterature e costumi
uguaglianza di riputazione. 2. che ha vivo interesse a ogni ramo del sapere
interesse a ogni ramo del sapere, che è in grado di comprendere ogni aspetto
: sarebbe bene una cosa assai vergognosa che io, il quale per mio essenziale dovere
di questo passo deve giungere un giorno che i bambocci di dodici anni saranno laureati
in firenze, sarà difficile trovare molte persone che intendano la scuola formativa e combattano l'
o dell'enciclopedismo, ma del modo che si tiene nell'una o nell'altro
grande epoca di questa lotta è quella che si chiama dell'4 aufklàrung ', del
qui gli enciclopedisti, i quali credettero che per formare un prospetto enciclopedico sia d'
2. stor. scrittore del periodo illuministico che collaborò all''enciclopedia 'francese.
enciclopedisti come d'una società di persone che studia poco, se ne eccettui d'
un po'diverso dal manzoniano in questo, che teneva assai, come anche il manzoni
, ed era anzi enciclopedista e liberale che medievale e cattolico. b. croce
dello svolgimento. 3. agg. che si ispira alla dottrina dell " enciclopedia
alla dottrina dell " enciclopedia ', che ne deriva direttamente, che ne è
', che ne deriva direttamente, che ne è influenzato. oriani,
dotta, dal gr. gyxup-oc, * che ha succo '. encisti,
. m. -ci). medie. che ha rapporto con l'encisti.
chiamano encistici tutti i tumori ed ascessi che sono inviluppati da una membrana. tramater
. m. -ci). gramm. che si appoggia nella pronuncia, alla precedente
-anche enclitica, sf.: particella che presenta enclisi. tolomei, i-73
il quale nelle sue 'enclitice ', che sono come affisse, fa inchinare l'
stor. piccolo reliquario di forme diverse che i cristiani portavano al collo nei tempi
amuleto da portarsi sul seno), che rimonta al secondo o terzo secolo dell'era
, dal gr. èyxóx7uoi; 'che sta sul seno * (comp. di
imbriani, 3-91: si può coscienziosamente asserire che il quadro merita ogni elogio; e
, ch'io non ho visto, ma che tu mi hai tanto esaltato e che
che tu mi hai tanto esaltato e che mi sembra encomiabilissimo sull'incisione di ciccio
del marito morto e del compito duro che la sorte le aveva affidato ma che
duro che la sorte le aveva affidato ma che lei assolveva in modo veramente encomiabile.
consigliato sopprimendo la pubblicazione di una stampa che poteva singolarmente pregiudicare a chi si voleva
mettere in campo l'autorità di quelli che sono stati encomiasti del gran demostene.
. posso fare per v. riverenza, che essere un veridico encomiaste del suo merito
virtù, e delle abilità singulari ed eminenti che ella possiede. lanzi, iii-216:
vorrebbe. gioberti, 1-ii-12: il che mi fa sperare che anch'io potrò essere
1-ii-12: il che mi fa sperare che anch'io potrò essere un giorno annoverato
deve invidiare siffatta ricchezza, il giornalista che... maledice col proprio destino la
(plur. m. -ci). che ha carattere di encomio, che
che ha carattere di encomio, che serve a encomiare; che esprime elogio
encomio, che serve a encomiare; che esprime elogio, calda approvazione, plauso
dice- vansi] quelli [inni] che lodavano qualche virtù insigne e particolare.
, per mancamento di esercizio, quello che nella rettorica non molto prima aveva imparato
: è caduta ad un tratto l'ammirazione che, in tutto il mondo, si
, di encomiare), agg. che è oggetto di encomio, di lode.
. giusti, ii-417: bisognerebbe che qualcuno ne scrivesse venti o trenta pagine
modo di spingere innanzi se stesso piuttosto che l'encomiato. carducci, iii-12-211: sia
l'encomiato. carducci, iii-12-211: sia che il poeta stesso disperasse e s'infastidisse
del poema] al pugnale del bandini che luccicò terribile fra l'encomiato e l'
femm. -trice). letter. che encomia, che tributa elogi, lodi;
). letter. che encomia, che tributa elogi, lodi; che celebra
encomia, che tributa elogi, lodi; che celebra virtù, meriti, qualità,
ogni tumulto trovare un encomiatore... che lo spacciasse per un nume ito a
italiana voi non vi sareste naturalmente aspettato che io mi sarei uno de'più caldi
a banco con tacito, e pare che in tacito e'sapesse leggere con più alti
e'sapesse leggere con più alti spiriti che non quell'altro mercante fiorentino encomiatore di
encomiènda, sf. stor. concessione che veniva assegnata per concorso ai soldati nell'
, overo baronie de'casali d'indiani, che si dànno per concorso a'soldati che
che si dànno per concorso a'soldati che han servito in india. =
questi encomienderi o baroni i tributi che dovriano pagarsi al re, cioè dieci
5-55: è la lode un parlare, che dichiara la grandezza de la vertù.
nel primo volume de le poesie vorrei che si publicassero gli amori; nel secondo,
tra quali fu simonide il melico, che compose un encomio degno della loro prodezza.
ha detto il signor don emma- nuele che l'altro dì in tavola pubblica mi fece
avvenne finalmente, per mia sventura, che conobbi colei dove io feci l'infelice
/ e scioglie all'urna un cantico / che forse non morrà. nievo, 87
, v-3-478: da prima io penso che non convenga 'distinguere 'con premii
con encomii i nuotatori, perché penso che maestri facili nell'esercitare il nuoto debbano essere
deriv. dall'agg. èyxójxiot; 'che si canta in una festa ',
. encondrale, agg. anat. che è compreso entro 11 tessuto cartilagineo.
. -i). medie. condroma che si forma nello spessore di un osso.
medie. incontinenza delle feci nel bambino che è in età di dominarsi.
. m. -ci). stor. che è proprio, che si riferisce altencratismo
. stor. che è proprio, che si riferisce altencratismo. -anche sostant.
sarpi, i-389: san basilio attesta che in roma non si rebattezzavano li novaziani
, di derivazione neoplatonica e gnostica, che professava l'astensione dalla carne e dal
famiglia di crinoidi fossili dell'ordine inadunata che compare e si limita al triassico europeo
ove se ne sono trovati; facendo conoscere che la loro giacitura ordinaria è nei terreni
la qual constituzione di corde ebbe, secondo che piace a tolomeo, spaccio di sistema
m. -ci). metr. che ha forma di endecasillabo. baldini,
luogo! '. -scherz. che si riferisce, che ha attinenza con
-scherz. che si riferisce, che ha attinenza con la composizione di endecasillabi
in posizione libera a eccezione dell'ultimo che cade sempre sulla decima sillaba (ed
dalle rime. -endecasillabo catulliano: quello che riproduce il ritmo del falecio, verso
. tolomei, 2-10: mi par che questi versi endecasillabi usati da dante, e
nel tempo stesso mi veniva evidentemente dimostrato che noi italiani non avendo altro verso che
dimostrato che noi italiani non avendo altro verso che l'endecasillabo per ogni componimento eroico,
un fraseggiare di brevità e di forza, che venissero a distinguere assolutamente il verso sciolto
ogni altro verso sciolto e rimato sì epico che lirico. foscolo, 1-330: la
verso endecasillabo è quando l'accento, che cade naturalmente nella sesta, si urta immediatamente
immediatamente in un altro accento, sì che la voce nell'atto di far pausa
esce un doppio rimbombo, un settenario che entra rumorosamente in un quinario. pascoli
metodicamente, monotonicamente, come mi par che dovrebbe? d'annunzio, v-3-321: due
si faccia non pure dalla materia di che essi parlano; ma dalla differenza della
dalla differenza della testura de i versi, che son appresso gli romani endecasillabi, saffici
endecasillabi; narrerò lo fatto in modo che la presente e la futura etade non
cosa in tutta la lingua romana, che quello endecasillabo di catullo? caro,
territorio, di una malattia da infezione che ricompare pe riodicamente e sporadicamente
rimangono scarse possibilità di creare, ma che reagisce allo scandaglio. 2.
2. bot. e zool. che si trova esclusivamente su un determinato territorio
trova esclusivamente su un determinato territorio, che lo caratterizza, che ne determina l'
determinato territorio, che lo caratterizza, che ne determina l'aspetto (botanico o zooio-
tutti i punti del globo, nell'atto che altre non trovansi che in un modo
, nell'atto che altre non trovansi che in un modo endemico in talune località,
, 2-341: le apoplessie forti, che repentinamente fanno comparire l'uomo morto,
la grande quantità [di grano] che il comune n'avea procurato d'avere,
credere,... se non quello che ora chiamiamo magazzino, dove si conservano
egli è una pietà a vedere tali uomini che farebbero meraviglia, chi nel foro,
il concorso della gente e la fede che gli era data, cominciò a detestare i
veggi amo anche spesso molti mercatanti, che, poiché sono rotti in mare ed hanno
concedendo egli per danari o per amistà che si potesse fare endica, molti comperandole
grasce. nomi, 12-88: vorrei che noi facemmo una certa endica / dalla qual
]: si confidano in una endicuzza che fanno. = voce dotta, lat
e guardie, che non esca né grano né altre biade
fuor del dominio, sotto le pene che negli ordini si contengono, e che
che negli ordini si contengono, e che i mercati sieno liberi, e non asassinati
dagli 'ndicaioli. nardi, 61: ma che cosa nefanda è ella, che spurio
ma che cosa nefanda è ella, che spurio melio, a cui era più convenevole
era più convenevole desiderare il tribunato che sperarlo: un ricco endicaiuolo di frumenti,
letizi, 1-80: chi sono coloro che sono per firenze, ch'abbiano comprato
. tose. uovo di marmo o vero che si lascia nel nido come segno di
, anche un semplice guscio di esso, che si lascia nel nido, per segno
per segno alle galline, e quasi invito che lì, e non altrove, facciano
uovo. 3. uccello vivo che nelle uccellande serve ad attirare gli altri
1-331: gli endici,... che sono nelle gabbie, appena sentono i
volgar., 6-42: l'endivia, che per altro nome si chiama lattuga
: si pigli innanzi le dodeci ore da che comincia el male overo doglia con on
dare ogni mattina nell'aurora, non so che elettuarii, mescolati con acqua di endivia
cronica della parete interna delle arterie, che causa lentamente il restringimento e l'occlusione
. -ci). medie. che si insedia nelle pareti interne delle arterie
. endobasale, agg. biol. che ha funzione cinetica nel nucleo di molti
(plur. m. -ci). che si sviluppa all'interno dell'organismo di
endocanalicolare, sm. medie. che si trova o si sviluppa all'
sm. anat. sottile membrana endoteliale che tappezza le cavità del cuore e le
sf. medie. infiammazione dell'endocardio che insorge frequentemente come complicazione del reumatismo articolare
. m. -ci). bot. che si riferisce all'endocarpio; che si
. che si riferisce all'endocarpio; che si svolge all'interno del frutto (
entocèle), sm. biol. spazio che intercorre fra due mesenteri o fra due
. endoclorofìlliano, agg. bot. che è all'interno di un cloroplasto.
encondrale. -os- sifìcazione endocondrale: quella che si origina da centri di ossificazione collocati
endocorìa, sf. bot. disseminazione che avviene per mezzo del trasporto dei semi
. endocòro, agg. bot. che avviene per mezzo dell'endocoria.
. m. -ci). anat. che si riferisce alla cavità del cranio.
endocrànio, sm. medie. meninge dura che avvolge la massa encefalica e che si
dura che avvolge la massa encefalica e che si può consi derare come la meninge
endocrànio, con il suff. medico -ite che indica infiammazione. endòcrino,
endòcrino, agg. medie. che versa diretta- mente nel sangue i prodotti
endocrinoiatrìa, sf. medie. scienza che studia il funzionamento delle ghiandole a secrezione
, sf. medie. malattia endocrina che presenta complicazioni di ordine psi
sf. medie. malattia endocrina che presenta complicazioni al sistema neurovegetativo.
. m. -ci). bot. che riguarda l'endoderma; che appartiene
. che riguarda l'endoderma; che appartiene all'endo derma.
. sistema di rice zione che si serve di un tubo elettronico a triodo
. geol. il complesso dei fenomeni che modificano l'aspetto della crosta terrestre operando
-gì). entom. di parassita che si nutre di un insetto vivente.
. anat. parte interna della faringe che delimita la cavità faringea. = voce
, o anche parassita o simbionte, che vive nell'interno di un organismo vegetale
. m. -ci). bot. che vive all'interno dell'ospite e si
, sf. medie. processo infiammatorio che interessa la tunica intima di una vena.
biol. l'insieme delle strutture chitinose che si diramano nel torace di alcuni crostacei
m. -ci). etnol. che appartiene all'endogamia, che riguarda l'
etnol. che appartiene all'endogamia, che riguarda l'endogamia. =
. endògamo, agg. etnol. che pratica l'endogamia. endogastrite, sf
di riproduzione cellulare per scissione multipla, che si riscontra in alcuni microrganismi; le
. endògeno, agg. biol. che deriva dall'interno dell'organismo, che
che deriva dall'interno dell'organismo, che nasce all'interno di un organo (
. e geogr. di fenomeno o forza che ha sede nella regione più profonda della
profonda della terra. -fenomeni endogeni: che hanno origine nella crosta terrestre (come
m. -ci). anat. che riguarda l'endolinfa. eneolìtico, agg
. m. -ci). bot. che ha il tallo piantato sulla roccia (
. endòmero, agg. biol. che dà origine all'endoderma (il blastomero
sf. medie. infiammazione della mucosa che riveste la cavità dell'utero. =
ascomiceti endomicetali saprofiti o der- matofiti, che hanno una riproduzione simile a quella dei
, sm. anat. tessuto connettivo che riveste ogni fibra muscolare e penetra all'interno
roccia già assestata su un altro strato che per un movimento tellurico viene a contatto
. -i). entom. parassita che vive nelle cavità interne o si insedia
sm. zool. parte di membrana che, nei pipistrelli, unisce il quinto dito
, sf. fisiol. riproduzione partenogenetica che si verifica nelle larve degli afidi.
. m. -ci). bot. che si riferisce alla cavità pleurica, che
che si riferisce alla cavità pleurica, che vi ha sede. endopodite, sm
m. -ci). medie. che ha relazione con l'interno della prostata.
. endorachidèo, agg. anat. che si trova all'interno del rachide;
si trova all'interno del rachide; che si riferisce all'interno del rachide.
m. -ci). geogr. che non ha sbocco al mare; le cui
endosalpinge, sf. anat. cavità che contiene le salpingi. = voce
endosellare, agg. anat. che ha sede al l'interno
endosmòmetro, sm. fis. apparecchio che calcola l'entità dei fenomeni di endosmosi
'e mecata sopra ramandola, e che riveste la superficie interna = voce dotta,
endospòra, sf. bot. spora che si origina e ha sede all'interno
cibo ingoiati, e da cellule ciliate che, col loro movimento, sospingono il
endòstio, sm. anat. tessuto connettivo che tappezza le intercapedini ossee e costituisce la
. endoteliale, agg. anat. che appartiene all'endotelio. endotelifórme, agg
. endotelifórme, agg. anat. che è morfologicamente simile a elementi endoteliali (
cellule appiattite, con contorni poligonali, che riveste la superfìcie interna dei vasi sanguigni
endoteliòide, agg. anat. che ha caratteri simili all'endotelio, che
che ha caratteri simili all'endotelio, che ha origine dall'endotelio (una cellula
. -i). medie. neoplasma che si origina dall'endotelio delle sierose
, in uso in patologia vegetale, che consiste nell'iniettare sostanze capaci di combattere
. m. -ci). chim. che avviene con assorbimento di calore (una
. m. -ci). anat. che si riferisce all'orecchio (un elemento
. m. -ci). bot. che penetra nella corteccia delle radici (una
. m. -ci). bot. che ha un percorso interno all'uovo (
. m. -ci). anat. che si riferisce all'interno dell'occhio
ossa endoturbi nali: ossa che, nei mammiferi, delimitano le conche
endoungueale, agg. zool. che concerne la parte interna dello zoccolo (
. endouterino, agg. anat. che è contenuto nell'utero. - anche
(plur. m. -ci). che avviene per mezzo di semi emessi
alifatico non saturo della serie etilenica, che si ottiene per distillazione nel vuoto dell'
enea figura / sembianza della dea, che della mente / fu concetta di giove
. m. -ci). paletn. che è caratterizzato da un primo rudimentale uso
riferimento a un periodo della preistoria, che si considera come un aspetto finale del
) medie. disus. materia biancastra che intorbida le orine di certi malati.
'. energètica, sf. scienza che studia l'energia, le sue manifestazioni
quando era dentro i legami rinchiuso, che da quelli libero e sciolto. muratori
scoppiare la vela per lo gran vento che tutt'ora l'empie e l'investe.
consolerà energeticamente non solo delle insipide critiche che mi vengono rivolte in riviste ed in
energie (sia fisiche sia morali); che riguarda l'energia. -fonti energetiche:
. -bilancio energetico: computo dell'energia che è causa o effetto di un determinato
2-25: non è il solo uovo che fa un uomo, ma una forza
. croce, iv-12-143: un ingegno che seppe suscitare visioni apocalittiche e foggiare motti
aveva mantenuto in un continuo stato energetico che adesso superava gli anni e li rendeva focosi
. filos. neol. sistema cosmologico che considera l'energia (e non la materia
, sensibili, vivono poco, oltre che vivere male, perché sperperano troppa energia
: e diedero perciò quel tanto di meno che la dipendenza e il timore andavano ogni
sobbarcarsi a quel noioso metodico lavoro manuale che si richiede a diventar pianisti. de
, mi gonfiarono il cuore e capii che bastava un soprassalto d'energia, un
dell'indignazione, qualità istintive, anelli che ci legano all'animalità. carducci, iii-
aspetto vigoroso, florido, robusto (che è indizio di benessere fisico e di
5-16: la canizie conferiva tuttavia un che di giovanile energia al suo volto asciutto,
ridotta un'energia, un'intelligenza, che avevano brillato nel mondo degli affari e
corpi inutilmente belli, come un tesoro che giace sepolto con la sua ganga,
a te, popolo! vediamo quel che sai fare! bontempelli, 20-63:
espansione. alvaro, 10-14: le energie che di continuo vi giungono dalla provincia,
tiene, seguitando demetrio fa- lereo, che la energia e la efficace rappresentazione delle
. e altri tali non mi pare che abbiano quella forza ed energia, per dir
così, né anco quella proprietà e grandezza che * bravare'. tasso, 12-401:
bravare'. tasso, 12-401: stando che lo stile sia un istru- mento co
co 'l quale imita il poeta quelle cose che d'imitare si ha proposte, necessaria
parole pone innanzi a gli occhi la cosa che pare altrui non di udirla, ma
... è opera dell'energia che gli mostra in operazione, o dell'
mostra in operazione, o dell'energia che gli dipinge con evidenza. baretti, 3-399
la poesia, la gli sarebbe riuscita più che bene, a giudicarne dalla sua bella
stile così composta,... che in verità ben pochi canti noi conosciamo in
la energia dei ridicoli e delle passioni che dovevano rappresentare. c. bini, 81
alla specie ed all'energia de'moventi che si riscontrano nel mondo esteriore. orioni
-in partic.: la grandezza fisica che esprime tale capacità. michelini,
ii-76: la forza di cristallizzazione, che all'epoca della formazione primitiva si era
primitiva si era dimostrata attivissima, sembrava che avesse perduta della sua energia nelle formazioni
onde 1 singoli fatti sarebbero nient'altro che forme varie di etere e di energia
principio determinante (contrapposto a materia, che è principio determinabile o potenziale).
, cioè quello i° di una energia che costituisce 1'esistenza, 20 di un
1'esistenza, 20 di un ente che l'ha in sé questa energia, 30
, e di escludere da sé quello che l'è contrario... questa energia
, 10-292: come fai a dire che ti piace il mio gusto della vita,
aspetto di renzo divenne così minaccioso, che don abbondio non potè più nemmen supporre
p. verri, i-5: gli europei che si stabiliscono in quelle contrade vestono quasi
monti, ii-80: voi siete di quelli che misurate il fatto del successo. perché
, de'viaggi e del commercio, che dà energia agli spiriti ed estende le
d'energia, leggermente reagisce sugli oggetti che colpiscono i sensi. serao, i-984:
, col suo andare dinoccolato, quasi che il torpore estivo gli togliesse ogni energìa
e cominciava a noverare i passi ', che non è semplicemente 1 jam certe navigat
. pascoli, i-913: bisognerebbe ammettere che l'arsi non si poteva pronunziare energicamente
cui l'arsi cadesse in altra sillaba che quella accentata). pirandello, 7-150
il pensiero si dibatte e pei rischi che corre. baldini, 3-211: la
. cesarotti ^ ii-441: l'affetto che gli portate così energicamente espresso può bastargli
così energicamente esprimere alcuna passione quanto colui che la porta nell'animo. mazzini,