frate edo- madario prenda misto in prima che cominci a leggere, per la santa
, per la santa comunione, e che forse non li sia grave a sostenere
l'ore canoniche, cioè far l'uficio che gli ecclesiastici dicono di eddomadario. buonafede
(a tipo paranoico e allucinatorio) che si manifesta nei giovani per lo più
, i-238: odo con preoccupazione voci che volevo per sempre ignorare, scruto con
. m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio dell'
. medie. che si riferisce, che è proprio dell'ebefrenia; prodotto da
2. agg. e sm. che è affetto da ebefrenia. c.
, e siepe, e rete, che ricinge e assiepa e delimita l'imbecillità
atti soavi, / e se non che 'l suo lume a lo estremo ebe,
folengo, ii-181: non creder già che facciano dispetto / a'piedi lor le
ebe, / splendetter l'ombre infin che 'l dì rinacque / ch'apparve lor
o per natura o per la debilità che apporta la vecchiezza, tanto ebete e pigra
la vecchiezza, tanto ebete e pigra, che a voler ch'ell'operi bisogna che
che a voler ch'ell'operi bisogna che il moto, che fa in lei cosa
ch'ell'operi bisogna che il moto, che fa in lei cosa visibile, sia
ebete, quanto all'intelligenza, quegli che non può giungere a conoscere la verità
giungere a conoscere la verità di ciò che si tratta, se non gli si espongono
... se ancora non intendono che furono traditi due volte, e che
che furono traditi due volte, e che tosto e sempre lo saranno, sono
quando parlava di lamartine « questa gran chitarra che una repubblica ebete si pose in capo
dentro. palazzeschi, 4-189: dicevano che quella donna era un'insensata, che era
dicevano che quella donna era un'insensata, che era cretina, èbete, demente.
giusti, 2-89: guardi me, che so il mestiere, / e che faccio
, che so il mestiere, / e che faccio il mio dovere / propagando gli
anime volgari, tutte le abbiette consolazioni che offre una città agli ebeti, ai
occhi da ebete. 3. che nasce da idiozia o dimostra palesemente ottusità
uno sguardo ebete, smarrito su quella superficie che si stendeva a perdita di vista [
di riflessi fosforici; su quelle stelle che splendevano sulla sua testa. dossi,
attrazioni, e per persuadere la donna, che egli crede il suo mal genio,
non trova nulla di meglio a dirle che lo scrupolo piuttosto ebete del proprio futuro
. -che offusca la mente, che istupidisce. gatto, 1-47: spunta
e s'addormenta - / morbido desiderio che mi tenta, / ebete velo, la
a quel cavalletto, accanto a quella donna che mi avea riempita l'anima di tanta
di tanta luce e di tanti colori, che adesso attaccava i bottoni ai miei vestiti
parlare, la lingua era come una lumaca che sbavi e con lo stesso friggìo,
angoscioso, da quel cordoglio cupo, che minacciava di vanir nell'ebetismo, lo
. ebetòide, agg. medie. che rivela idiozia (1aspetto ebetòide).
così) di eloquenza e di poesia che quei padri proponevano a esempio di scrivere
italiano rimangono campioni dell'inoculazione d'ebetudine che praticavasi nel degenerato sangue latino.
specie di ravanello bianchiccio, niente altro che linfa stagnante... pareva promesso
iii- 26-71: si tolga l'illusione che l'umanità possa mai acquetarsi in una
nella scolastica, quando sembra ad alcuni che essa si accostasse a questa beatitudine,
essa si accostasse a questa beatitudine, che poi sarebbe un'ebetu- dine. bocchelli
, di mente inferma e mesta, / che toglie all'intelletto ogni valore.
di giorno in giorno all'ebetudine, che potrebbe essere anche una beatitudine. buzzati
parlando della ebetu- dine della mente, che poco differisce dalla tardità. 3
, il dolore cresceva; fino a che una specie di ebetùdine gli occupò il
rama, i-199: farò qui osservare che i primi cristiani furono chiamati ebioniti,
, dalla parola ebraica 4 ebion 'che significa indigente. = voce dotta
cuore umano al fuoco del melodramma; quello che oggi, decadutissimo, si chiama «
ebollisce stoltizia, ciò vuol dire: che per la vanità del cuore proferisce la
vane e stolte, come la pentola, che ha troppo fuoco, versa bollendo quel
ha troppo fuoco, versa bollendo quel che avea dentro. = voce dotta
dallo stato liquido allo stato aeriforme, che coinvolge tutta la massa del liquido.
molto fissa, di tal sorte, che mai per età non si corrompe,
: il sig. cadet-devaux ha dimostrato che colla semplice ebul- lizione delle ossa peste
tenere sollecitudini; ma tu devi credere che non ho più nulla;...
, ecc.); esaltazione affannosa che suscita un tumulto di impulsi ciechi,
e in tutto imo sfondo fideistico, che li tiene in ebollizione. -in
di chimere. -sensazione di calore che deriva da uno sforzo fisico.
, di corsa giù per la scesa che da saletta precipita alle caldine, sassosa
trovamo tale erba e tale cibo, che nutrica e aiuta uno animale, e
contra li nóce e falli male, secondo che 'l iusquiamo, che nutrica el tordo
male, secondo che 'l iusquiamo, che nutrica el tordo, e l'ebore le
circuir passo passo que'cinque portici, che correvan d'attomo alla famosa piscina di
(plur. m. -ci). che si riferisce, che appartiene agli ebrei
-ci). che si riferisce, che appartiene agli ebrei; che è proprio della
riferisce, che appartiene agli ebrei; che è proprio della cultura, delle istituzioni
istituzioni, dei costumi degli ebrei; che si usa dagli ebrei. guido
mosè] le lettere ebraiche, secondo che pone santo isidoro nel primo libro dell'eti-
dovevan faticare, a andar cercando quelli che maestri e dottori erano della ebraica legge
venuto in mente el più piacevol caso che mai si sentisse, e penzo che
che mai si sentisse, e penzo che ne prenderete piacere, solo sentendo una così
sigillarle nell'eternità. 2. che è scritto nella lingua degli ebrei.
di sé uno re angiolo dell'abisso, che aveva nome ebraico * abbadon', et
/ qual sia 'l mio nome, che più d'uno intassa, / scritto in
: mi ricordo d'uno di costoro che mi consigliava di cominciare a mangiare il
berni, 163: dice le cose che non par suo fatto; / sa
, sa ebraico; ma io / so che lo conoscete, e son un matto
ancora in gerusalemme una idea più compatta che non il gius quiritario a roma.
cristianesimo, secondo me, non era altro che una forma più moderna di ebraismo)
di roma,... fece sì che, non ostante gli editti de'nostri
regno inquisitori deputati da roma, e che sovente come delegati procedessero contro gl'imputati
della lingua ebrea, nello stesso modo che dicesi grecismo, latinismo, gallicismo e
fiamma, 1-81: sallo l'ebraismo che, quante volte lasciò la giustizia,
: l'ebraismo, fantoccio di nuvole che mille venti ingrandiscono. ebraista (
questi termini? e quanti vi sono che preferiscono la causa di cesare alla causa
savinio, 1-81: con tutte le simiglianze che un linguista potrebbe riscontrare fra l'italiano
(ant. ebrìo), agg. che appartiene al popolo o alla religione ebraica
al popolo o alla religione ebraica; che si riferisce, che è proprio degli
religione ebraica; che si riferisce, che è proprio degli ebrei. storia
e forte, / e quella greca che saltò nel mare / per morir netta e
. bianco da siena, 26: peggio che gente ebrea / el cristian popol oggi
l'ebreo sansone / con la mascella che levò di terra, / scudi spezza,
, 89: fazio, ch'è uomo che ha più titoli / eh'un calendario
costui, andrà seco; e so che e'm'ha / a far sudar ancor
scendere, trovo un pittore di parigi che sta ritraendo alla carnai maniera parigina una
di libri ebreo, tale orbecche, che gli procurava anche opere in più tomi
-o ebria. / -o fnalanno / che dio ti dia. varchi, 18-1-91:
18-1-91: alcuni sospettarono e sparsero, che un ebreo chiamato maestro abram, il
. la sua storia è un mistero che comincia coll'idillio del giardino delle delizie
buia carne d'ebrea. 2. che fa parte della lingua o della letteratura
, vi-163: ma io mi credo, che parole ebree / parrebbono a ciascun chiaro
a ciascun chiaro intelletto, / il dir che le ricchezze fosser ree. bisticci,
filosofia e in tutte le facultà, che in quella lingua, si potessino avere
in latino. cammelli, 69: quel che translatò in latino / d'ebreo la
: ma il benigno cielo, i che non volle lasciar vedovo il mondo, /
volle lasciar vedovo il mondo, / feo che dopo l'ebreo risurse il greco,
così [il fattore] mi tol ciò che mi dà il signore: / quando
nel legno di cam peggio che prima dell'uso viene triturato, ba
. medie. vomito sanguigno, che si ha in varie malattie (come l'
alcuni avvelenamenti (e il sangue che si versa e ri stagna
. m. -ci). medie. che è proprio del sangue. d'
. emàtico2, agg. chim. che si riferisce all'ematina. -acido ematico
per ossidazione dall'acido pirrolcarbonico, che si trova nella molecola dell'ematina.
con la forte dilatazione dei vasi capillari che circondano i gomitoli delle ghiandole sudoripare:
composto organico contenente ferro in combinazione complessa che si ottiene dall'emoglobina per azione di
acidi il giallo ed il rosso, che contiene dell'azoto, e che si è
rosso, che contiene dell'azoto, e che si è scoperta nel legno detto '
. m. -ci). chim. che si riferisce all'ematina. -acidi ematinici
). miner. sesquiossido di ferro, che cristallizza nel sistema romboedrico, talvolta in
: quella è la ottima pietra ematite, che è frangibile, di colore compiutamente di
l'ematite si conosce per certe vene rosse che ha, e per natura è facile
ossido di ferro rosso o nero, che trovasi in molte miniere di quel metallo
intagli in incavo, specialmente di quelli che detti sono abraxas e pietre abrassee.
. m. -ci). miner. che si presenta con la struttura e con
ematochimica, sf. branca dell'ematologia che studia la composizione chimica del sangue.
rosso (si distinguono vhaematococcus pluvialis che tinge in rosso il terreno e chlamydomonas
in rosso il terreno e chlamydomonas nivalis che dà origine alla cosiddetta neve rossa).
. m. -gi). zool. che si nutre del sangue di altri animali
sf. medie. stato di angoscia che insorge in taluni alla vista del sangue.
ematògeno, àgg. medie. che si serve del sistema circolatorio (la
me ne rammento solo due. quella che segue, mi pare dicesse, «
mi ricordo più. insomma un focolaio che prende contatto con un'arteriola polmonare e
azjxa -axoc 'sangue 'e -yewjc 'che genera '. ematografìa, sf.
. ematòide, agg. anat. che ha la consistenza o il colore
; ha lucentezza vitrea e colore rosso-bruno che si scurisce a contatto dell'aria;
ematologìa, sf. ramo della biologia che studia il sangue in tutti i suoi
di struttura e di funzionamento degli organi che lo producono. d'a
: * ematologia ', parte dell'anatomia che tratta del sangue.
abbondante formatosi nello spessore dei tessuti, che assume la forma di un tumore (
medie. emorragia del midollo spinale, che si produce in seguito a traumi e
su tre dita; di poco altro che di mosche si pasce; vive in italia
*, genere d'uccelli trampolieri, che si nudriscono specialmente di ostriche, distinti
midolle conferiscono al risotto, non più che il misuratissimo burro, una sobria untuosità:
, dal gr. aljxatottoiiqtixóf; * che produce sangue '; cfr. fr.
. chim. prodotto privo di ferro che si ottiene trattando l'ematina con acidi
(trasformazione dell'emoglobina in ossiemoglobina) che avviene nei capillari polmonari.
, sm. plur. zool. parassiti che si cibano del sangue (i protozoi
queste minugie indusse, o fu creduto che inducesse, qualche lacerazione nel collo
. zool. famiglia di pipistrelli insettivori che non presentano rivestimenti cutanei sul muso e
per 4 montar 'sopra altro veicolo che sulla barca, potrebbe chi volesse,
4 gettata ', coperta o no, che serve all'imbarco o allo sbarco:
o dalla prassi internazionale (per impedire che la nave porti notizie o merci
impara egualmente a maneggiare il remo, che il fucile; e così senza tanto
, iv-219: 'embargo', è quello che anticamente si chiamava 4 staggimento '.
. embatèrio, agg. stor. che accompagna l'avanzata (un canto,
onda? -sm. inno, che, nell'antica grecia, accompagnava la
poesia lirica, eroica e guerresca, che quasi eccita al ritmo militare. 4 l'
». embè, inter. che indica curiosità un po'spazientita: or
, 4 ombè ', toscanissimo, che vale 4 or bene'. paolieri, 274
genere di piante dicotiledoni della famiglia mirsinacee che si sviluppano in asia sotto forma di
. m. -ci). medie. che è caratterizzato dall'inizio dei fenomeni tanatologici
inizio dei fenomeni tanatologici (il periodo che precede la morte). = voce
, dal gr. 6jx3io <; 4 che è in vita '. embiòtteri,
rimanga intieramente sodisfatto, più mi piacerebbe che non si confondesse le favole con l'
19-295: ecco la bara alfin, che ben composte / con vari emblemi intorno
ornata e carca; / poiché sappiam che mai cattuna in queste / occasion de'
voluto un altro emblema. è indifferente che una rivoluzione abbia un emblema o un
o un altro, ma è necessario che abbia quello che il popolo intende e
altro, ma è necessario che abbia quello che il popolo intende e vuole. de
sanctis, ii-15-67: quei calabresi, che allora gridavano « morte » ai liberali,
cavalleresche, le armi e blasoni, che disse i « geroglifici
la sera, in cucina, dopo che si fu rifocillato, indicava l'emblema della
indicava l'emblema della falce e martello che ogni partigiano portava sul berretto disegnato con
camicia, e faceva intendere a segni che lui la pensava allo stesso modo.
. 2. figur. ciò che simbolicamente rappresenta un concetto, un sentimento
: certamente si può dir della palma che ella sia un vero ritratto e un
velo copria l'antico senno / la temperanza che de'turpi affetti / doma il poter
grazie eran l'emblema di tutto ciò che può formare e stringere i sociali rapporti
una barca abbandonata, -i due remi che le pendono dai fianchi imprimono nelle onde
nelle onde due solchi paralleli d'argento che si riempiono e si rinnovano senza sparire e
la giustizia a milano, non rimase che in istato d'emblema là dove sedeva
). emblemàtica, sf. dottrina che si occupava degli emblemi, o tendeva
teologia e la liturgia non meno che l'emblematica e la simbologia medioevali
per loro un qua dretto che esprimesse su per giù qual'era, emblematica
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio di
-ci). che si riferisce, che è proprio di emblema; che costituisce
riferisce, che è proprio di emblema; che costituisce un emblema. gigli
o grano, o farina, o strumento che serve a far pane. e.
5-172: entrati nello studio, notammo subito che sopra alla scrivania erano vari incartamenti con
-che è ornato di emblemi, che raffigura emblemi. casti, i-2-371
occupate da alte biblioteche di quercia, che separano l'una dall'altra bande di
bucranii. 2. figur. che rappresenta simbolicamente un concetto, un oggetto
propria novità morale. 3. che ha valore di norma per l'azione,
, come una di quelle isole improvvise che sorgono dall'oceano e non appariscono sopra tacque
in aspetto di guglia inacessibile senza approdo che pianeggi intorno ma con intorno solamente un
un orlo esiguo. 4. che è proprio di mosaico classico (cfr.
, 5-58: li emblici sono delle medicine che confortano lo stomaco, il cuore,
di un embolo dal lume dell'arteria, che ne è rimasta occlusa. =
embolia, sf. medie. processo morboso che si determina quando un corpo solido (
-embolia paradossa o crociata: embolia che si produce allorché, per la persistenza
vena cava inferiore si porta, invece che nel piccolo circolo, come accade per
embolismale, agg. stor. che ha avuto aggiunto un mese intercalare,
ha avuto aggiunto un mese intercalare, che ha tredici mesi (l'anno nella
dato alla prima di due lunazioni, che si trovino incluse nello spazio di uno stesso
prima si dirà embolismale, e l'altra che termina in fine del mese susseguente si
). stor. anno embolismico: che ha aggiunto un mese intercalare (nel
. f. giambullari, 5-146: perciò che tanno appresso di loro [degli ebrei
e commune: e chiamano embolismico quello che trascende ed avanza d'un mese intero
quali questo mese si aggiugne, e che però venivano ad essere di 13 mesi
del ciclo metonico di anni 19, che anco da questa nazione è stato abbracciato,
, agg. stor. mese intercalare, che, nell'antica grecia, si aggiungeva
data all'anno quella misura di giorni che a ciò fu stimata più convenevole. fu
un mese intercalare di 30 giorni, che dicesi con voce greca embolimeo, siccome
ne'quali questo mese si aggiugne, e che però venivano ad essere di 13 mesi
]: * embolo ', cilindretto che entrando nel cannone della siringa, la
6p. 3oxo <; 4 ciò che si introduce, che s'inserisce '(
; 4 ciò che si introduce, che s'inserisce '(da è|i. @dcxxco
liquido, costituito da gocce di grasso che si liberano nelle fratture (e le conseguenze
cuor della notte, metteva in guardia che la sepoltura, a ogni costo, doveva
. dal gr. sp. 3oxoc 'che si introduce': v. embolo1;
[j. 3oxo <; 'ciò che si inserisce, si intromette 'e
croce mezzo, un 2. che si sovrappongono parzialmente al modo color di
scaglie o laminette di metallo); che si compone di parti unite a mo'
hanno l'ali, ritrovandosene di quelli che hanno appena le radici di quelle.
a scanalature o marsigliese o piano: tegola che presenta la particolarità di avere ai lati
e alle estremità scanalature e listelli sporgenti che nella posa si imboccano fra loro a
c. bartoli, 1-93: dicono che un certo grimia di cipro, figliuolo
figliuolo d'un contadino, fu il primo che trovò il fare i tegoli, i
la nona parte della sua larghezza, che si chiama embrice. g. m.
alito? / -oimè! no, però che disfacendosi, / potrien la trave,
di terra cotta torte a doccia, che i toscani chiamano tegoli e tegolini.
dall'altra un poco più larghi, il che serve per poter sottoporre l'uno all'
poter sottoporre l'uno all'altro (il che si chiama imboccare) nel fare i
, perché scolino l'acqua piovana senza che possa penetrare per la copertura. g.
a scaglia di pesce: fermato il numero che ne bisogna, ne va fatte le
: poi venne la volta dell'acqua, che non osservando regola né misura si rovesciò
marin. forte legatura di grosso cavo, che, in una nave pronta per il
3. entom. laminetta chitinosa che ricopre e protegge l'addome degli insetti
nascosto. firenzuola, 487: sì che, biondo mio, pensa a'casi
di non intendere, e intendeva, sospettò che qual- ch'uno di casa scoprisse qualche
diede a imperversare, e stava tutto dì che la pareva arrabbiata. -suonare
cassa da morto] anche lo zoppino che sonava a messa cogli embrici, non me
embrici, non me la farò io che ho casa di mio e pago le tasse
da imber -bris 4 pioggia '(che cade a dirotto). cfr. isidoro
baldini, i-552: una solida armatura, che ha qualche cosa d'un'antica macchina
buonarroti il giovane, 9-762: bisogna che costui sia buona testa, / reggere
canale a foggia di gronda o di doccia che raccogliesse le acque che sdrucciolano per la
o di doccia che raccogliesse le acque che sdrucciolano per la volta, e le unisse
un tubo o in un canale embriciato che le portasse all'esterno. d'annunzio
delle statue belle. 2. che si sovrappone parzialmente l'una all'altra
, scaglie, ecc.); che è composto o è fornito di parti
da quali vogliono potersi contare gli anni che vissero. idem, iii-402: si applica
scaglie curve, simili agli embrici, che coprono o la parte superiore o l'inferiore
stolici e sistolici fra di loro per modo che la grande e la piccola pausa risultano
2. bot. elemento di forme diverse che, nelle fanerogame, aderisce con un'
sf. biol. parte della biologia che studia lo sviluppo e la differenziazione dell'embrione
, 1-414: penso un'ipotesi d'embriogenià che spieghi la generazione del maschio e della
la virtualità individuale di esso nell'attitudine che ha lo spirito a ripigliare e ricompor
a ripigliare e ricompor l'organismo; attitudine che spicca maravigliosamente in tutto il corso dell'
. m. -ci). biol. che si riferisce all'embriogenià. tommaseo
sf. anat. parte dell'anatomia che si occupa specificamente della descrizione del feto
sf. biol. parte della biologia che studia lo sviluppo dell'essere vivente a cominciare
dalla cellula primordiale attraverso tutte le trasformazioni che l'embrione subisce perché giunga a costituirsi
né si può dappertutto dare un capo che sia mano mano eleggibile, e non far
. m. -ci). biol. che si riferisce, che è proprio dell'
. biol. che si riferisce, che è proprio dell'embriologia; ricavato dall'
.]: embriologo... scienziato che tratta della embriogenià. embriòma,
. biol. proprio dell'embrione, che si riferisce all'embrione. -sviluppo embrionale
, poi ovale) della vescicola blastodermica che si
. -sacco embrionale'. la macrospora feconda che si origina nell'ovulo delle piante fanerogame
del neonato] così meschino, poco più che embrionale. savinio, 10-348: matto
, anche le sue membra); che presenta tratti spiccata- mente infantili (un
dei negretti embrionali, in camicia, che scappano tra i binari morti. moravia,
di mostruoso infante. 3. che è in germe; appena abbozzato, non
: se volessi parlare degnamente del sudiciume che ho ammirato in alcune di quelle locande
di annetta unicamente per la descrizione faceta che gliene aveva fatta macario, alfonso pensò
gliene aveva fatta macario, alfonso pensò che, poiché ella fino ad allora ne aveva
stato anche più embrionale del suo e che ne aveva parlato per soddisfare alla vanità
). embrionato, agg. che contiene un embrione (un uovo)
un embrione (un uovo); che è contenuto nell'embrione; incorporato.
'embrionato ', aggiunto dello zolfo che non è ancora sprigionato da un corpo;
si può dire d'altri corpi minerali che non sono per ancora svolti, e
vallisneri, iii-605: non vidi l'ora che spuntasse l'alba, bramoso..
ii-473: ebbe l'embrione, anzi che fosse uomo, molte generazioni, e molte
cui essere si richieggono più cose, che all'essere della pianta solamente, o dell'
, 5-i-367: tu vedi nel seme che vi è la virtù generativa, poi comincia
bruno, 3-267: non vedete voi che quello che era seme si fa erba
, 3-267: non vedete voi che quello che era seme si fa erba, e
si fa erba, e da quello che era erba si fa spica, da che
che era erba si fa spica, da che era spica si fa pane, da
così dire, di questi vermi, che abitano nel fiele, e che tali col
vermi, che abitano nel fiele, e che tali col crescere, e col perfezionarsi
corpo bruto ed informe dell'animale prima che la natura gli abbia impressa con lineamenti
-bot. l'abbozzo di piantina che, nelle fanerogame, si sviluppa dalla
anni) in uno stato di vita latente che gli permette di resistere a condizioni ambientali
nome il primo stadio dello sporofito, che prosegue senza interruzione il suo sviluppo.
i-27: quella parte essenziale del seme che dicesi cuoricino o embrione. -ant.
marino, vii-385: il primo parto che distinto fusse dalla massa di quel rozo
dalla massa di quel rozo embrione, che chiudeva in sé i semi degli elementi
albergo di già di quell'infelice abitante che nulla s'appellava, fu certamente il cielo
una cosa da cui non si può traere che un'idea molto indeterminata ed oscura dell'
leonardo del riccio, 1-85: pare che sia l'infingimento, per prenderne un
era dimostrata incapace di un'espressione politica che valorizzasse le forze individuali.
2-406: v'è già in embrione quel che poi ho conosciuto meglio sul modo di
giusti, ii-475: di cento lavori che getterai sulla carta nel lasso della vita
sud sono ancora in embrione le attività che potrebbero attrarre i giovani, senza richiedere
. 4. figur. persona che ha appena iniziato lo sviluppo della propria
spiacendo anche quell'embrione di re, che gl'impediva di sedersi sul trono egli
dal suo essere per la corruzione, o che nella sua rozzezza non è giunto ancora
so se tra quella legione di medici che mi sperò e tambussò e pesò, colui
mi sperò e tambussò e pesò, colui che disse, che -aperto e frugato
tambussò e pesò, colui che disse, che -aperto e frugato sul tavolaccio anatomico
degli altri, ma l'apparenza è che, non rado, quando la morte quotidiana
(plur. m. -ci). che appartiene, che è proprio dell'embrione
. -ci). che appartiene, che è proprio dell'embrione. a
a. cocchi, 5-2-97: che la materia prolifica, animata per la
o sperabile dai popoli più gentili, che non si trovi dementato e schizzato a guisa
, recando alla perfezione attuale ciò che si trova presso il magno poeta nello
. medie. il complesso delle affezioni che determinano malformazioni nel feto durante il suo
nei primi tre mesi di gravidanza, che determina nel neonato cataratta, sordità,
m. -ci). medie. che si riferisce all'embriotomia. embriòtrofo
embriotomia. embriòtrofo, agg. che nutre l'embrione attraverso un meccanismo di
un meccanismo di fagocitosi (le sostanze che filtrano attraverso la placenta).
bencivenni, 5-131: le cose che si debbano usare di fuori sono unzioni
si debbono comporre dallo speziale, allora che si hanno ad operare, e sono:
sm. biol. composto chimico organico che è presente nell'emoglobina come rappresentante del
fossile (nel catrame, nella frazione che bolle fra il 170° e 1800)
alto mio signor, mi désti esempio / che sol del peccator voglia l'emenda,
. n. franco, 2-80: presupposto che quanto ho detto si mettesse per la
portano più due palmi de i vostri disordeni che diece canne di tutti gli altri.
, anche in quell'opere sì ben condotte che fecero stupire il mondo, soleva con
ii-13: eccovi una delle parecchie cose che ho preparate in emenda della cantica bassvil-
liana. cattaneo, iii-4-5: i discorsi che mi si facevano, erano tanto strani
a circostanze cotanto sfigurate e capovolte, che era forza tacermi; poiché non poteva
censurando con maligne emende / il ben che di goder si vieta a lei, /
compagnoni, i-31: se accada giammai che alcuna non regga all'esperimento, non
. bandello, 1-34 (i-430): che si può dire del sagramento che egli
: che si può dire del sagramento che egli le diede a giurare? codesto
codesto fallo non si emenderebbe con emenda che ima- ginar da uomo si possa,
macchia si lavarebbe con tutta l'acqua che l'adda dal lago de la città di
altra emenda non chiede / dall'offensor che pentimento e fede. pindemonte, 22-68
bronzo, / quel vóto riempir, che ne'tuoi beni / gozzovigliando aprimmo.
: vennero anco littere dall'imperatore, che si contentava che non fosse posta inquisizione,
littere dall'imperatore, che si contentava che non fosse posta inquisizione, perdonava alla
, perdonava alla città, eccettuati diciannove che nominava, e uno che averebbe scoperto
eccettuati diciannove che nominava, e uno che averebbe scoperto a tempo, pagando quella
nondimeno centomila scudi per emenda; condizioni che per necessità furono ricevute. giannone,
il diritto de'romani i soli magistrati, che hanno il pieno territorio, potevano condennare
augusto cesare pubblicò la legge giulia, che condannava i colpevoli alla emenda, allo
tal scorno e tal emenda, / che di sì bel, che di sì altier
, / che di sì bel, che di sì altier corsero, / levatagli l'
da emendare. emendàbile, agg. che può essere corretto, suscettibile di correzione
i più gravi; e son tali che, fatto lo errore, sono manco emendabili
corretto ogni cosa, e perché si veggia che non ho tralasciato cosa alcuna inemendata,
dell'uomo tanto studiata e sudata, che non sia correggibile ed emendabile. pattavicino
emendabile. pattavicino, 11-86: lascio ciò che appartiene alla lingua,...
verso i torti emendabili dei governanti, che nella rigidezza a loro riguardo, quando la
, non emendabile. 2. che può emendarsi, disposto a correggersi.
. segneri, i-73: considera, che qualor pecchi così, perché vuoi peccare
si deve alcuna volta rallegrare di ciò che di tutti i suoi misfatti elio può venire
volgar., 253: per questo che essi accettaron più l'emendamento che emendò eu-
questo che essi accettaron più l'emendamento che emendò eu- menio nelli sacramenti, che
che emendò eu- menio nelli sacramenti, che non lo aveva ordinato egli.
. carducci, ii-6-78: dovevo dire che certi luoghi non arridevano; ma non
... hammi inviato due odi che mi son parute degne d'esser porte
, sostitutivo, aggiuntivo: a seconda che esso tende ad abolire (senza sostituirlo
] è un collegio di buoni ragazzi, che vogliono, come i loro mandanti,
loro mandanti, più figurare e divertirsi che lavorare: onde venti giorni di discorsi ed
imbriani, 3-22: non so più che legge si discutesse e che emendamento si
non so più che legge si discutesse e che emendamento si proponesse. -modifica
un'altra legge; la legge stessa che ne modifica una precedente. -legge costituzionale
modifica una precedente. -legge costituzionale che modifica, senza toccarne l'essenziale,
lastri, i-146: il proporre, ciò che riguarda il meccanico emendamento, i mezzi
di terra o sostanze minerali diverse, che il suolo non contiene in bastevole quantità.
. soderini, iii-666: l'olio che sappia di rancido s'emenderà con cacciarvi
emendisi / la trascorrente piega, / che troppo al guardo cupido / la
-rifl. soderini, iii-529: quelli che sono di razza di fare pere dure
non glielo posso dire; fatto sta che diana cacciatrice non gli avria desiderati più
rammendare. garzoni, 1-735: tessute che sono [le tele], si danno
valerio massimo volgar., i-266: comandò che fosse emendato il verso ne le tavole
animo di teseo, prego i dotti, che con modestia (se ciò si degnaranno
de l'emendare è così fatta, che lieva così del cattivo come del buono.
emendar la vostra monca dimostrazione, dissi che vi manca il dato, cioè la determinazione
: propose la nomina d'una giunta che esaminasse ed emendasse le relazioni parlamentari,
, prima della loro divulgazione: sì che non ne ricevesse offesa la dignità della
troverò conforme ad un più esatto computo che ne fecero i migliori astronomi e più
; e se alcuno difetto i fosse, che sono certo che egli ne ha,
difetto i fosse, che sono certo che egli ne ha, la discrezione di coloro
egli ne ha, la discrezione di coloro che leggeranno, sì l'emendi, che
che leggeranno, sì l'emendi, che infino a ora io mi tengo alla loro
si può incorrere, sono dannosissimi quelli che nelle fondafnenta si commettono; perché portano
doni, i-31: volessero gli dei che il voler sapere la vita de'buoni
io, / molto a quella pietà, che sì da lungi / ti trasse ad
non può la lieta / nonadecima età più che potesse / la decima o la nona
passate sono troppo più agevoli a riprendere che ad emendare. sacchetti, 181-54:
] agevolmente, e balestra in parte che nessuno il crede, e 'l suo male
veggio, ed emendarlo spero, / che son del cieco laberinto fuore. tasso
. d'annunzio, iii-1-641: ma che egli sia mio et io tutta sua
et io tutta sua, / e che emendate sien tutte le cose / mal fatte
proposto differirvi i libelli di vegezio flavio che trattano della cavalleria, i quali senza
modo per vizio di scrittori corrotto, che della litteratura sua neuno intendimento se ne
tenuto in guisa di non cadere, che in alcune parti avemo anzi eletto di
anzi eletto di lasciarle difettose o manchevoli, che d'emen- darle o di riempierle senza
emendare benissimo i luoghi errati ed oscuri che abbondano nel volgare. fanzini, i-833
questo emendiate gli errori di quelle copie che vanno attorno. giannone, 65: alle
aggiunse di dover rivedere i fogli, secondo che uscivano dal torchio ed emendargli dagli errori
iii-67: la supplico quanto so e posso che se ella fa eseguire l'altra edizione
quanto al greco ad un correttore speziale che emendi gli errori, i quali anche
si cruccia il nostro signore del peccatore che sua vita non vuole emendare, e
. savonarola, 8-1-62: e1 padre che permette al figliuolo peccare fa peccato ancora
permettere, in quanto e'può, che facci male. nannini [olao magno]
magno], 184: a coloro che hanno promesso d'emendar e mutar vita,
de'cieli, / vindici del gran dio che con noi vince, / purga,
e non poteva sopperire a scrivere quello che frate ambrogio traduceva d'uno onoratissimo istile
per mezzo il viso scende, / che non truova l'invidia ove l'emende.
(ii-436): non istà bene che un secolare non sacro emendi le persone
. mi dà la burla col dirmi che io legga ed emendi con severità più
io legga ed emendi con severità più che da critico, e che io faccia da
severità più che da critico, e che io faccia da severissimo accademico della crusca
mi sia lecito emendare il corio, che riferisce questa vittoria all'anno 1323.
cavalca, ii-109: bene è vero che in certi casi l'uomo può dire
., 3-9: io sento e conosco che un dì dopo l'altro, non
emenda, è scritto nel vangelo / che maggior festa fa d'un solo,
d'un solo, iddio, / che di novantanove altri su in cielo. machiavelli
775: dante mio, io voglio che tu t'emendi e che tu consideri
, io voglio che tu t'emendi e che tu consideri meglio il parlar fiorentino e
e la tua opera, e vedrai che se alcuno s'arà da vergognare, sarà
arà da vergognare, sarà piuttosto firenze che tu. grazzini, 4-552: voi sappiate
4-552: voi sappiate, amerigo, che il peccare è cosa umana, l'emendarsi
, vi-3-218: la dottrina cattolica è che cristo nostro signore abbia dato alli ministri
cuoco, 2-i-100: mancava, tra coloro che reggevano e coloro che ubbidivano, un
, tra coloro che reggevano e coloro che ubbidivano, un mezzo per intendersi, per
socrate... fu forse cagione che si emendassero al tempo suo non poche
, 2-i-112: ora emendava una legge, che ai tempi suoi non si sarebbe mai
trinci, 1-19: assicurando ognuno, che con questo modo di piantare si viene molto
a emendare e correggere i difetti, che per loro stesse hanno le medesime uve
5-1-27: è la grammatica un'arte, che consiste in parlare e scrivere emendatamente.
emendato. emendativo, agg. che ha lo scopo e la capacità di
aritmetiche. -sostant. ciò che serve a correggere, a modificare.
fece ordinare una bellissima libreria; e volle che vi fussino libri in ogni facultà,
e fuori d'italia; e molti che ne si trovavano, li fece iscrivere
non guardando a spesa ignuna, pure che fossero belli ed emendati. bandello, 2-36
alcuni luoghi di man vostra emendata, che ancor fanciullo ne la consacrazione de la
della casa, 778: procurerò, che dovendosi ella stampare, [l'istoria
giannone, 210: fu d'uopo che io... lo facessi stradare
o troppo col rasoio scarnata, o che sia emendata da più bande.
.], 19-19: noi dobbiamo dire che quello non vegga i buoni uomini dentro
da siena, iv-8: mostrando nelle parole che fossero emendati della colpa commessa.
emendata,... vorrà dire che la lancetta celeste nel barometro della pubblica morale
: costoro ebbono dagli istorici più lode che bernardino fungai, emendato ma arido artefice.
, 6-iv-29: furono tali queste leggi, che oppresso il regno e l'autorità tutta
allegri, 5-23: mettete a entrata, che ogni e qualunque volta che io mi
entrata, che ogni e qualunque volta che io mi penso di far cosa che abbia
volta che io mi penso di far cosa che abbia del com- prendonico, mi servo
sm. (femm. -trice). che provvede a correggere, a perfezionare;
conviene ordinatamente procedere alle differenti parti che forman l'opera, per mettervi quella mano
. carducci, iii-6-439: io dubito che... le si facesse ammirare oltre
quella imagine di lirica affannosa e strepitante che ebbe
, iii-ioi: l'emendatore forse non avvertì che di un girolamo da treviso vi ha
verso 204 del libro iii tre versi che furono trovati 'extra paginam in mundo
rammendatore. garzoni, 1-735: tessute che sono, si danno a rivedere,
emendatori. 2. figur. che invita o induce alla correzione degli errori
e facoltadi umane, / e menti che fur mai, sono e saranno, /
cose. il proprio petto / esplorar che ti vai? materia al canto / non
cercar dentro te. 3. che espia (una colpa), ripara (
vo'. 4. dir. che è incaricato dell'emendamento di leggi,
correggere \ emendatòrio, agg. che ha la capacità di emendare.
s. agostino [gherardini]: colei che, essendo ammonita secretamente, non si
questo, almeno pregatelo da mia parte che co 'l parer di qualche medico vi
, o di qualche cosa più notabile che dican de'nobili; e le continui così
così bene con l'altre cose, che non si conosca l'emendatura.
marinari, oltre agli altri due notabilissimi usi che ne trarremo in terra ferma, l'
d'assai maggior maraviglia; parendomi strano che un intelletto come il suo possa credere
un intelletto come il suo possa credere che alcuno scrittore di opera lunga debba mai
dire il famoso testamento di virgilio, che condannò la sua eneide alle fiamme perché
opera. alberti, i-2-244: agiugni che della emendazione degli amici arai utilità,
. perticati, i-99: l'arte che si chiama critica diremo che debba usare le
l'arte che si chiama critica diremo che debba usare le sue ragioni in que'
le sue ragioni in que'luoghi in che sì chiare e non contrastabili e certe
contrastabili e certe sono le emendazioni, che la ragione di subito le segua,
, dico, in forse dieci giorni da che vado ripassando e spiegazzando tra le mie
della restituzione dell'equinozio. teneva egli che dovesse ridursi al ventesimo primo di marzo
del concilio niceno... ultimamente appare che buona fosse la sua considerazione, poiché
1610 di noi cattolici è l'istesso che il dì 28 di dicembre del 1609 di
s. maffei, 5-142: coloro che, vinti dalle ragioni, per impegno non
superlativa erudizione vediamo già svilupparsi quella critica che sta ancora nelle basse regioni dell'emendazione
carducci, iii-12-60: nelle spiegazioni parmi che talvolta il signor zambrini s'induca troppo facilmente
a scusare per modi dittici e figurati quelle che forse sono mancanze del codice, e
., iv-578; pensiamo... che gli flagelli del signore siano avvenuti a
perdizione. boccaccio, viii-1-119: intendo che se alcuna cosa meno avvedutamente o per
mi venisse detta, la quale fosse meno che conforme alla cattolica verità, che per
meno che conforme alla cattolica verità, che per non detta sia, e da
5-183: due sono quelle [cose] che sono utilissime alla instituzione o emendazione della
1-41: vedi i tuoi peccati, che ancor vivono; vedi la poca emendazione che
che ancor vivono; vedi la poca emendazione che tu hai fatto, specialmente in questo
. caterina da siena, iv-9: fate che subito corriate a lui con vera umiltà
. collenuccio, 128: non ostante che da la parte di federico ogni emendazione
ogni emendazione umilmente si offerisse di quello che ragionevolmente potesse essere imputato,..
: d'intorno alla grazia testamentaria, che ella ultimamente gli fece. sarpi, i-89
si confessava nella chiesa romana esser alcune cose che meritavano emendazione, alle quali cesare prometteva
meritavano emendazione, alle quali cesare prometteva che sarebbe provveduto. a. cocchi, 4-2-207
non impossibile,... io crederei che per abitazioni di tali famiglie fossero per
l'emendo a santa chiesa, secondo che 'l papa e suoi frati li volsero
haementaria offìcialis, la haementaria ghiliani, che è velenosa), fornite di robusta
della vista per cui non si vede che in pieno giorno. l'opposto vizio è
4 emeralopia ', lesione della vista che consiste a non poter distinguere gli oggetti che
che consiste a non poter distinguere gli oggetti che quando sono illuminati dal sole, e
'àx [aó!;] 4 che non vede 'e tlmót; 4
. di emergere), agg. che esce o sporge dalle acque, che viene
che esce o sporge dalle acque, che viene a galla; affiorante. -anche
a galla; affiorante. -anche: che si leva sul livello del mare (
fradici. 2. per estens. che esce da un luogo chiuso o profondo
da un luogo chiuso o profondo; che si alza nello spazio; che appare
profondo; che si alza nello spazio; che appare allo sguardo; che sporge,
spazio; che appare allo sguardo; che sporge, spicca, risalta. pascarella
terre. 3. figur. che deriva come naturale conseguenza; che succede
. che deriva come naturale conseguenza; che succede, che accade in modo per
come naturale conseguenza; che succede, che accade in modo per lo più inopinato
per lo più inopinato e imprevisto; che si manifesta; che risulta; che
e imprevisto; che si manifesta; che risulta; che appare certo, chiaro,
che si manifesta; che risulta; che appare certo, chiaro, evidente.
fece portare, / l'iddii pregando che negli emergenti / casi dovesser lor pietosi
la presente professione di fede per ciò che riguarda questi primari e principali articoli,
: faceva anco nascere sempre novi emergenti che tenessero le cose in sospeso. davila,
, prudenti, valorosi e, quel che più importa, intelligenti della professione.
questo emergente uno de'primi e principali che consigliarono l'elezione di cosimo. [
giustizia, a render conto di ciò che accadeva. [ediz. 1827 (269
buon sentimento risveglia in noi tutto ciò che vi resta di buono -così l'amor platonico
emergere; l'essere emerso; ciò che emerge. -ma soprattutto al fìgur.:
anzi una densa nebbia sopra quelle emergenze che rendono dubbioso il potere. davila,
oscure, e con l'emergenze delle occasioni che potevano nascere alla giornata, procurato nascosamente
potevano nascere alla giornata, procurato nascosamente che a poco a poco ottenessero in gran parte
. vittorini, 4-442: i capannelli che si formano fuori da un caffè in
in grado di avere lo zelo che debbon mostrare. alvaro, 13-312:
di molte piante carnivore, le verruche che si trovano su molti fusti).
punto di uscita, dal raggio rifratto che esce da una superficie che separa due
raggio rifratto che esce da una superficie che separa due mezzi trasparenti aventi determinati e
fiume, ch'era tanto grande, / che mai verun maggior fu visto altrove.
... / questa grand'acqua, che qui ritto emerge, / per tutto
dispande. magalotti, 21-66: subito che tali vescichette emergono dall'aceto, urtando
tremiti per le code e i dorsi che vi si snodavano dentro, affiorando. c
e talvolta la metà; gli altri, che giungono vivi, sono posti in terra
, tirandone alcuni de'nobili o qualcun altro che con indirizzo di parenti, o per
balze e per burroni / pindaro, che con furia entro i più cupi / lanciasi
poco a poco dai tavolini emersero coppie che ballavano tenendosi stretto, nella penombra.
par., 24-121: la grazia, che donnea / con la tua mente,
dovea, / sì ch'io approvo ciò che fuori emerse. ariosto, 3-11:
1-85: di tanto in tanto pareva che quella mano impugnasse la bacchetta e facesse
: nelle pene e varie e diverse / che 'n questa vita abbrancan ciascheduno /
fallò chi le spelonche aperse, / che già molt'anni erano state chiuse; /
lumi. menzini, ii-278: so che dici a te stesso: e quando emergo
arte. carducci, 505: da tossa che in quei campi la repubblica disperse /
prudenza gli affari appartenenti monte sansovino, che alla giornata emergono e che possono emergere al
sansovino, che alla giornata emergono e che possono emergere al suo foro ecclesiastico,
tanta virtù fra belle donne emerga, / che può dare opra a carte et ad
97: quella pietà sì ardente, / che da voi par ch'ad or ad
la virtude emerse, / qual astro che splendor nell'ombre acquista. manzoni,
era emerso; e i primi erano che due donne avevan visto il piazza toccar
lui emergere un'espressione atletica e guerresca che dovevano avere reso brillante la sua giovinezza
. foscolo, xvi-531: io reputo che, ove egli attenda 'totis viribus '
rajberti, 2-135: guai all'opera che è privativa di pochi, e che deve
opera che è privativa di pochi, e che deve emergere da un mare di commenti
del trecento, nel quattrocento non veggono che densa barbarie e recrudescenza di vecchiezza e
contabile emergeva come un di quei massi che in mezzo alla corrente servono a farla
8-240: quelle situazioni e quei tipi che a poco a poco ti sono emersi
dall'acqua in parte. dalla nave che si solleva di mano in mano che
che si solleva di mano in mano che getta o sbarca il carico, o che
che getta o sbarca il carico, o che s'alleggerisce pel consumo di provvigioni,
, 494: morire, sì; ma che si viva ancora /... /
emèrito, agg. stor. soldato romano che, avendo degnamente compiuto il servizio militare
gli emeriti spendeano in questa i soldi che aveano guadagnati. nardi, 2-52:
non vogliono ubbidire. 2. che, pur non esercitando più un determinato
gli onori. -professore emerito: titolo che viene attribuito dal ministero al professore universitario
di giuoco di mille fiorini con tale che per giudizio universale lo aveva giuntato,
per la maggior parte di briganti emeriti che fanno la guerra al governo per poterla
, ma l'emerito giubbone da gala che indossava pareva tagliato per un gigante.
altezza del citiso, e molti tengono che sia il citiso sal- vatico, somigliandolo
. v.]: 'emero', frutice che sale su gli alberi e che si
frutice che sale su gli alberi e che si coltiva a spalliera ne'giardini per
foglioline, ovate e retuse nell'apice, che per ornamento coltivasi ne'giardini, perché
plinio], 240: né vive più che un giorno. il perché è chiamato
caverne ne rinascon di novi, tanto che la maggior parte de l'invernata se
. 2. figur. persona che vive alla giornata. tramater [s
: * emerobio '. così dicesi colui che, non curandosi del domani, vive
fjp. e- pó3io <; * che vive un sol giorno '(da ^
di piante monocotiledoni della famiglia gigliacee, che comprende quindici specie (di cui due
vago fusto / del giacinto emerocallide, / che novello fè qui tanto rumore, /
, dove sorgono emerocàli / simili agli asfodeli che illustrano i clivi dell'ade, /
.]: un emerodromo non correva che un giorno; dopo il quale consegnava ad
: 'emersione'. il ritornare a galla che fa un solido immerso a forza in un
e scuote / al lampo e 'l tuon che rinfiamma e percuote, / da l'
, al breve anelito del lampo / che la scopriva, con le pure braccia
annunzio, v-3-478: da prima io penso che non convenga distinguere con premii e con
con encomii i nuotatori, perché penso che maestri facili nell'esercitare il nuoto debbano
divergenti, o l'irraggiare calore, che fanno i corpi a qualunque temperatura, da
al venuto di là, per altra via che la loro, in altra condizione che
che la loro, in altra condizione che la loro, con quell'alito che essi
condizione che la loro, con quell'alito che essi emisero là per sempre.
. giusti, iii-279: lo spurgo che era bianco viscido e spumoso, sono
viscido e spumoso, sono tre giorni che viene macchiato di sangue, segnatamente il
macchiato di sangue, segnatamente il primo che emetto la mattina; e sì che
primo che emetto la mattina; e sì che la notte non tosso mai.
i filari di viti, il bren che sussultava emettendo una nuova raffica.
gocciola, atomo di un'infinita divinità che tutte le creature emette e riassorbe col
: io vi dico, o agricoltori, che non mai abbastanza tenace e folta e
manifestare. carducci, ii-10-76: sento che la mia testa è vuota, sento
ch'io penso pensieri di stoppa. forse che, emettendo questi pensieri nello scritto,
nello scritto, faccio come quei saltimbanchi che si cavano dalla bocca stoppa e stoppa
si cavano dalla bocca stoppa e stoppa che brucia. 2. con riferimento
suoni articolati (e anche inarticolati) che l'uomo produce, specialmente per esprimere
lunghi, così tremuli, così fiochi che parevano il finimondo. dossi, 349:
il maestro, sbarrava una bocca, che prego dio di non incontrare a pranzo,
padre e piansi disperatamente emettendo i singulti che poco prima avevo rimproverati a maria.
era... il lamento della materia che, già abbandonata, disorganizzandosi, emette
della disperazione del cane quando si avvede che è morto il padrone. moravia,
meno delle molecole emesse da un occhio che guardi o di quelle costitutive del pensiero
con periodi interminabili, emessi così rapidamente che il senso ne sfuggiva. landolfi, 3-180
per proprio conto da sei istituti; che non potranno eccedere in questa circolazione il triplo
popolo non andava lontano dal vero stimando che il tutto fosser commedie di inimicizie finte
. carducci, iii-26-84: a noi, che delle idee generose non sorridiamo, basta
delle idee generose non sorridiamo, basta che la scienza comprovi la possibilità delle proposizioni
. m. -ci). medie. che è atto a provocare il vomito;
è atto a provocare il vomito; che fa rigettare. bencivenni [crusca]
alla fine, proruppe: -e allora che? quel tartaro... come
buon emetico, un rimedio eroico, che so io. popini, 6-40: mi
ch'egli avesse preso l'ultima pillola che avrebbe prodotto senz'altro la morte.
figur. magalotti, 23-336: concludiamo che dato che i miracoli fossero buoni a
magalotti, 23-336: concludiamo che dato che i miracoli fossero buoni a persuadere il
, 2244: di scritto o discorso che non solo stucchi ma disgusti, dicesi
da tordo, il casacchino color cilesto che ricopriva la svaporante gracilità di una personcina
vomito '. emetizzante, agg. che causa il vomito. -tosse emetizzante
: quella, violenta e intermittente, che si ha in certe affezióni toraciche, in
m. -ci). farmac. che ha contemporaneamente effetto vomitivo e purgativo.
* vomito 'e xa&ocpnxó? 'che purifica '(da xdc&apai? 'purificazione
sf. medie. parte della medicina che studia le cause e i rimedi del vomito
, 344: 'emetologiaparte della medicina che tratta degli emetici. = voce dotta
quella quantità di rendite o di obbligazioni che, al corso delle medesime, è sufficiente
meria... non emise altro decreto che il seguente. d'azeglio, 4-i-141
azeglio, 4-i-141: sarebbe strano lagnarsi che la censura dalle mani d'un solo
un solo fosse passata in mano di molti che disputino delle convenienze, delle proibizioni ne'
terrifiche bolle di scomunica e di maledizione che i papi emettevano nel medioevo.
, abbenché opposte, giustificabili, secondo che si riguardano in lui i mezzi o il
. svevo, 3-600: restava acquisito che il decreto in questione era stato pubblicato
affare. mai egli emise la supposizione che se avessi visto quel decreto avrei potuto
iii-255: l'aria geniale e professorale che poi si dava emettendo di tra la
il genio civile aveva emesso il parere che convenisse soprassedere, spendere i fondi altrove e
uomo, od ermafrodito, cioè uomo che ha del maschio e della femmina.
gimnosperme per la forma caratteristica dell'involucro che avvolge ma non racchiude completamente l'ovulo
ditteri, per distinguerle dalle acefale, che hanno il capo molto ridotto, e
molto ridotto, e dalle eucefale, che l'hanno molto sviluppato).
1885). polisaccaridi di riserva che idrolizzandosi pro emianòpsico, agg
. m. -ci). medie. che si ducono glucosio, altri esosi
, e spesso riferisce altemianopsia; che soffre di emianopsia. anche le
eunuco, semibruto. che comprende piccoli animali lunghi da 15
bot. carat ascomiceti, che comprende le endomicetali e le terizzato dalla disposizione
fra le rovine dell'indietro fo che s'alzi da un lato, ma
o anche le ossa). tribuna che vogliamo dire, ornata di nicchie, colla
. medie. sindrome nervosa -luogo o edificio che ha la forma di un caratterizzata dalla
occaso un solitario e chiuso / emiciclo, che squallido secondo alcuni, anche le
e produce basidiospore in numero presso che qualche cosa del tempio. soffici
lette dell'emiciclo per separare uomini che con tanto disissimi all'agricoltura. barba e
concava rivolta a nita del cuore, che appare rudimentale. nord (inventato da beroso
. m. -ci). biol. che nella sua architettura, vitruvio. b.
un quadro e fatto inclinato si vuole che l'abbia trovato beroso caldeo...
fr. martini, 1-237: le cappelle che hanno il tondo, = voce
.). disposizione a emiciclo è quella che dio comanda, perché le estreme possano
far. ^ [xtxùxxiovemicèfalo, agg. che manca di una parte ed ¦ fjfxixóxxot;
emicicloidale e per lo più a volta che termina la chiesa dietro il maggior altare
mezzo rotondo, inventato da archita, e che doveva servire per ritrovare le medie proporzionali
affini ai cordati a causa del diverticolo che presenta la faringe. = voce dotta
limitata a una metà del capo, che si manifesta di solito per accessi e
fede. dunque sarete contento travagliar meno che si può. garzoni, 1-158: i
rimedii contra tutte le in firmi tà che noiar ti possono, lo spasimo, l'
... l'emicrania più ostinata che mai volle fare il suo corso delle ventiquat-
fermento, e de le polvi / che roder gli potrien la molle cute, /
. cfr. isidoro (12-5-13), che registra un derivato: « hemicranius
. m. -ci). medie. che si riferisce all'emicrania; sofferente
. m. -i). raro. che causa emicrania. a.
ed emicranista, se vuoi, ma che, almeno, conosce la stima e gusta
emicriptòfìta, sf. bot. pianta perenne che ha le gemme, poste a livello
cioè terrestri, marine, fangose, quelle che vivono in acqua dolce. alcuni greci
particolare, in forma di granuli, che si estrae dalla tartaruga, in ispecie
di corsa (presso i greci) che era metà del « lungo corso »,
emiedrìa, sf. cristall. operazione che consiste nel ricavare geometricamente alcune forme
. m. -ci). cristall. che ha i caratteri dell'emiedria; derivato
partic., si riferisce al cristallo che possiede solo la metà delle facce
possiede solo la metà delle facce che si possono ricavare con tutti gli elementi
de'sensi sono aboliti, non avendovi che gl'indizii apparenti superficialmente alla faccia;
indizii apparenti superficialmente alla faccia; ma che però conservano la cassa cerebrale ed il
. emifacciale, agg. medie. che riguarda metà della faccia. =
zool. sottofamiglia di carnivori viverriformi, che vive nell'asia sudorientale, nel borneo
emiglossite, sf. medie. infiammazione che colpisce una sola metà della lingua.
emigoniàrio, agg. bot. che ha solo una parte degli organi trasformabili
fuggitive / spedì truppe il mogol, che gl'emigranti / sforzasser colle lor persuasive
all'esempio dei vecchi emigranti francesi, che dividendosi dalla libertà nascente della loro patria
145. 764 è la cifra totale, che comprende gli emigranti clandestini di sole cinque
emigranti, lodovico dovè racimolare i pochi soldi che gli restavano e farsi avanzare la differenza
dal console. -anche agg. che emigra, che espatria. pellico,
-anche agg. che emigra, che espatria. pellico, cono.,
awentura volentieri a un cangiamento di situazione che niuno in europa oserebbe tentare fuorché spinto
muoiono di pellagra su 'l grasso suolo che pasce gli ozi ed i vizi di
si fanno briganti su le vaste distese che i titolari abbandonano al magro pascolo alla
proprietari, senza nessuna responsabilità politica, che nel 1925 emigrarono in francia perché intolleranti
partic., di stormi di uccelli che si spostano da un continente all'altro
altro al mutare delle stagioni, di greggi che vanno o tornano dall'alpeggio).
nel grande labe- rinto / di pietra che costrussero gli uomini. govoni, 843:
: è uno stormo d'aironi alto che passa / coi suoi lugubri gridi nella
giordani, vii-48: troppo è vero che agli stranieri debbano parere isterilite oggidì in
i cui frutti hanno sapore e sugo che a noi non si confà. carducci,
ancora, nelle cifre, le loro menti che per qualche minuto avevano emigrato in un
bianca dormì nel letto del signor merti che per intanto dovette emigrare dalla stanza di
sicurezza, all'estero o a beni che cambiano proprietario, ecc. de
ma a riempire qualche buco della vecchia nave che faceva acqua da tutte le parti.
pass, di emigrare), agg. che si è trasferito dal paese di origine
lanzi, i-390: né molto andò che il vóto lasciato in città dagli artefici emigrati
era ricordato... del padre che emigrato nelle americhe non ritornò più.
lv-484: 'emigrato'. il francese, che ha abbandonata la sua patria perché voleva
, è uno scellerato. il veneziano, che, sdegnando il giogo dell'austria,
un povero signor caduto al basso, / che nulla non ha più che lo distingua
, / che nulla non ha più che lo distingua, / se vuol tirarsi innanzi
vuol tirarsi innanzi passo passo / bisogna che si serva della lingua; / un povero
... quella fiducia nell'avvenire, che abbandona così tardi gli emigrati politici.
lo rividi a torino. un caffè che tuttora esiste, il caffè della perla,
e friulane. emigratòrio, agg. che riguarda l'emigrazione. gramsci, 9-352
caso contrario. -emigrazione interna: quella che si effettua tra una regione e l'
stato. -emigrazione periodica o stagionale: che si ripete, per una durata relativamente
: non è dunque la scarsezza de'matrimoni che più frequentemente forma la spopolazione, ma
d'una terra inzuppata di lacrime, che spopolano quelle provincie. foscolo, viii-244:
ora in un'altra isola della grecia secondo che la repubblica li reponeva agli uffici non
e da grosse paghe, faceva sì che non ne mancasse ancora a quelli che
che non ne mancasse ancora a quelli che rimanevano in paese. boccardo, 1-732:
1-732: l'emigrazione è un fatto che, come fatto, non è né un
un bene né un male; ma che diventa l'uno o l'altro, a
l'altro, a seconda delle cagioni che la promuovono, dei modi coi quali si
coi quali si compie, degli effetti che produce. ungaretti, iv-56: ora
produce. ungaretti, iv-56: ora che prova un popolo / dopo gli strappi dell'
, 1002: basterà, per ciò che riguarda la nobiltà, rammentar qui il fatto
, emigrazione, emigrati '. sono vocaboli che tutti portano seco gravissimo delitto in senso
questo fatto e i consapevoli delle querele che pubblicamente io feci all'esecutore di quel-
piena allora di quelli fra i perseguitati che aveano potuto sottrarsi alla mannaia. l'
uomini veramente eminenti del nostro paese, che vengono chiamati qui. montano, 373:
. emilaterale, agg. medie. che concerne metà del lato di un organo
. malformazione congenita dell'arto superiore, che si verifica quando l'arto è privo
insetti a metamorfosi incompleta (eterometaboli) che nello stadio adulto vivono in un ambiente
. metamorfosi incompleta (propria degli insetti che non presentano lo stadio di ninfosi,
sm. cristall. fenomeno dei cristalli che si presentano diversamente alle loro due estremità
emimòrfo, agg. cristall. che presenta i caratteri delpemimorfismo, di forma
emina di vino, e così vogliono che si lavino i denti, che si dimenano
così vogliono che si lavino i denti, che si dimenano. de roberto, 178
vino, il fondatore dell'ordine prescriveva che un'emina al giorno dovesse bastare.
per aridi (o anche per liquidi) che variava fra 1 29 circa e 1
emina2, sf. chim. composto chimico che si ottiene facendo reagire a caldo
agg. (superi, eminentissimo). che supera in altezza i luoghi o le
del monte, vicini alle poche onde che, tra falerno e veseo, stanche mettono
, sopra a una sedia, colui che li faceva menare, così legati alla
inel più eminente luogo del castello, che si domanda da l'agniolo a punto
un baldacchino eminente sopra la sua tenda, che si scorge per tutti e'soldati.
inalza! fontanella, iii-365: a che, dunque, innalzar tetti eminenti,
il miglior. 2. figur. che emerge, che eccelle per pregio,
2. figur. che emerge, che eccelle per pregio, perfezione, valore
alta, più bella e più eminente / che mai formasse il gran signore in terra
: egli vede all'ima, quella che più in sé estima eminente, i capelli
levi in su, / quella sublimità che è eminente / ed alta più che
sublimità che è eminente / ed alta più che alcun altra virtù. leone ebreo,
cose intellettuali non si truova manco amore che negl'inferiori anzi più eminente e di maggior
udii raccontar un caso degno di compassione che il mio da me tanto amato e dai
genero. galileo, 3-4-336: credo che per la vista, senso sopra tutti gli
né la sublime poesia di que'pochi che custodiscono la riputazione degli stati e dei principi
nell'alta parte della ròcca, acciò che fosse eminente e manifesto segno dell'aiuto
le secche latenti, / ma sol colui che, ciò che vuol, può fare
, / ma sol colui che, ciò che vuol, può fare. savonarola,
, iv- 187: la prego che in quella città, dove vostra signoria
si ammettono in modo alcuno le giustificazioni che egli dà del suo differire, e
rappresentargli i pericoli o de'mali eminenti che soprastano. rosa, 1-119: per eminente
. rosa, 1-119: per eminente che sia il vostro sdegno e la rabbia contro
croce, i-1-54: è stato obiettato che gli uomini d'azione, gli uomini
poscia al segno della medesima escrescenza, che è il medesimo già osservato nella visita
: la parola * dare 'fui certo che non poteva offender nessuno: e doveva
. villani, i-411: di statura più che mezzana, ma alquanto chinato..
agli altri. savonarola, 5-256: diciamo che tutte le perfezioni che si trovano nelle
5-256: diciamo che tutte le perfezioni che si trovano nelle creature sono in dio
nell'aritmetica e geometria di euclide, che nelle pratiche degli agrimensori. pallavicino,
ridotte a oro. non significano poi altro che di non posseder veramente quel pregio,
del quale sono necessarie solamente a coloro che le professano. rosmini, xxvii-164: la
: la visione del verbo importa bensì che si percepisca ciò che è 'formalmente
verbo importa bensì che si percepisca ciò che è 'formalmente 'nel verbo, ma
formalmente 'nel verbo, ma non ciò che ci sta * eminentemente ', come
e solidissima non meno della terra, di che mi è argomento assai chiaro tesser la
restava secca qualche eminenza nelle paludi, che vi si miravano piantate capanne dalla gente
[il tumore]... che un'eminenza fuor di natura, di qualche
l'articolazione del ginocchio non vuol essere che accennata con un'eminenza dolce e unita
lumi e così l'ombre e spezialmente che le sue picture delle tavole avessino eminenzia
sporgenza sul margine anteriore dell'osso iliaco che dà inserzione alla benderella omonima. -eminenza
e savere, voi sapete bene la risposta che ci cade. boterò, 5-39:
stanza, zelo e valore di quelli che s'affaticarono in una impresa di tanta
tal colmo di eminenza erano arrivate, che più non avevano bisogno delle lodi umane
giordani, xiv-17: dimostra l'oratore che in nessun altro fu tanta eminenza di perfezione
nel primo piano dei problemi politici quello che, in ragione della sua eminenza, fu
/ atto e diffusion d'esser, che farsi / fuor della prima essenza non
un povero abate io mi rammento, / che dicea spesso: io diverrò eminenza;
« è il nostro cardinale arcivescovo, che dio conservi ». palazzeschi, 7- ^
5-200: io non trovai di meglio che accompagnare il sor luigino da un'eminenza
. croce, ii-5-304: la favilla che si dilata in fiamma nei momenti e negli
dilata in fiamma nei momenti e negli spiriti che per eminenza si dicono poetici.
del poggio ha qualche emi- nenzuola, che non gli toglie in distanza l'aspetto di
d. bartoli, 10-204: quello che io ne sappia, niun di quanti
, potenziale, eminenziale, e somiglianti che si usano nelle scuole. = voce
all'audienza del caimecan in tempo, che egli si ritrovava inchiodato dalla gotta.
aliquota, come 3 contiene 2, che lo contiene una volta tutto a punto
di più la metà, cioè 1, che è parte aliquota di 2, tale
* hp, ióaio£, parola greca, che tanto importa, quanto appresso di noi
salvatico indomabile del genere de'cavalli e che nella sua struttura tiene del cavallo e
e 7rd: peuvo <; 'che giace accanto, sposa '. emipelàgico
o da sabbie verdi o calcaree, che occupano i fondi oceanici. = voce
. cocchi, 8-220: non è maraviglia che elle riescano [le nostre acque]
solo. targioni tozzetti, 5-136: parmi che in tal caso la midolla spinale sarebbe
necessariamente restata tanto schiacciata e lacerata, che ne dovesse seguire una fatale emiplegia,
metà del corpo, ed è uno stato che succede ordinariamente all'apoplessia. carducci,
, 70: emyr, cioè duca, che governa quel paese per il sultano.
e quello più generale di wàli, che appo noi suonerebbe preposto, e si
emisapròfìta, sf. bot. pianta verde che vive in parte a spese di sostanza
gli eccessi convulsivi e le turbe affettive che derivano dall'epilessia). = voce
. -ci). di emisfero, che ha forma di emisfero. bruno
. bruno, 3-96: tanto che, quanto più se strenge l'angolo
la stessa midollar bianca sostanza, / che da l'ottico nervo in forma strana /
di bacco e di fileno / quel che là vedi concavo emispero. melosio,
. melosio, iii-281: occhi, che vi dirò? bruni emisferi, / che
che vi dirò? bruni emisferi, / che date all'ombre un gemino oriente.
conduce copia / di nebbia tal, che, s'altro non la sturba, /
/ mostrò nel suo mirabil magistero, / che criò questo e quell'altro emispero.
: tu notte, et voi tenebre, che sotterra / nasceste eterne giù nell'altro
. ariosto, 34-55: pur credi che non senza alto misterio / venuto sei
lo orizonte è un altro cerchio, che segando per il traverso tutta la palla
esposto alla vista della luna quella metà che è verso il sole è luminosa,
l'emispero. leopardi, 10-18: che angoscia era la tua fra quel pensiero
noia ogni contento? / quel pensier che nel dì, che lusinghiero / ti si
/ quel pensier che nel dì, che lusinghiero / ti si offeriva nella notte
il nostro pianeta per mezzo, sì che la terra per fuggirlo lasciò un gran vuoto
se, leggendo i giornali, apprendeva che un attentato era stato commesso nell'altro
altro emisfero, si guardava intorno meravigliato che non ci fossero lì pronti i gendarmi ad
non latrate, o cani, / sì che d'infamia non si scuopra il vero
celeste. -emisfero celeste boreale: quello che contiene il polo nord celeste. -emisfero
celeste. -emisfero celeste australe: quello che contiene il polo sud celeste.
giunto / ch'è opposito a quel che la gran secca / coverchia, e
cui colmo consunto, / fu l'uom che nacque e visse senza pecca. cecco
scoli, 259: se possibil fusse che un vivente affondasse / da questa superficie là
questa superficie là di sota / sì che lo emisperio lo mirasse, / essendo sì
l'uno e l'altro è una linea che si chiama orizzonte, la quale termina
la quale termina la nostra vista, che da indi in giù non possiamo vedere.
al nostro e giunge all'orizzonte, che è confine fra l'uno e l'
questo « periplo d'africa » che i battelli della libera trie
libera trie -raro. ciò che serve a mandar fuori, a stina
gioberti, 1-iv-166: chi non sa che la pupilla è non 4.
cerebellare: ciascuna delle due masse sferoidi che, divise nella linea mediana del lobo
(divise da una profonda incisura longitudinale che si affonda fino al corpo calloso)
affonda fino al corpo calloso), che costituiscono il cervello. vallisneri,
emisfero opposto a quella metà del corpo, che ha perduto il senso o il moto
emisferoidale, agg. matem. che ha forma di mezza sfera.
. la metà di uno sferoide; che ha forma simile a quella di uno
. matem. attributo di matrice quadrata che coincide con l'opposta della sua trasposta
. bot. natura di un ovario che nella metà inferiore è sincarpico e nella
. m. -ci). bot. che presenta emismearpia (un ovario).
(emispèreo), agg. ant. che ha forma d'emisfero.
di quel ch'or m'accorgo / che fu 'l zaffiro l'emispereo velo, /
(dovuta all'ifomicete hemispora stellata) che presenta nelle regioni cutanea o viscerale sintomi
di mantova, si vedrà quanto prema che si provveda energicamente, per tranquillizzare,
(fiume, canale, ecc.) che scarica le acque di un lago o
collettore generale. -in partic.: fiume che esce da un lago (ed è
io quel luogo destinato, dove tu vuoi che l'acqua arrivi, d'onde l'
non trovarono modo di aprirvi un emissario che ricevesse le acque del lago di como
cattaneo, iii-1-19: gli arabi vogliono che questi due fiumi, e un altro ancora
parte del seno trasverso o laterale, che esce dal cranio attraverso il foro condiloideo
. — emissario occipitale: piccola vena che dal confluente dei seni o da uno
mitigare o scacciare tante migliaia di vermini, che addolcire, lavare e portar fuora per
di simili negoziati da certi piccoli emissari che non diano negli occhi: un mercante,
, ii-15-294: già siamo giunti al punto che il governo è esso che fa le
al punto che il governo è esso che fa le elezioni, mandando diretta- mente
volte, emissari di camere del lavoro che volevano persuadere i nostri della convenienza che
che volevano persuadere i nostri della convenienza che avevano a mettere su una sezione di
a mettere su una sezione di quello che loro erano. 2. ipp.
gli ebrei usavano la cerimonia del capro emissario che caricavano dei peccati di tutto il popolo
lagarde, e ricordatomi delle tante lettere che m'intercettava, l'avrei scelto per caprone
pettegoli. guerrazzi, 9-i-340: il re che sappia il suo mestiere raddoppia le forze
eccles. caper èmissàrius: il caprone che si è accollate tutte le iniquità d'israele
la missione di quello sì abominevole, che nella legge di moisè era proibito che alcuna
che nella legge di moisè era proibito che alcuna femina, la quale questa emissione
ad una emissione di sangue, non che ad una morte violenta. carducci,
.. di quelli [peccati] che dopo l'ingresso del monasterio avea fatto innanzi
. 2. fis. fenomeno fìsico che ha sede in un corpo e che
che ha sede in un corpo e che dà origine a un flusso di energia
egli la emissione della luce) immaginò che i raggi lanciati dal sole tornassero a
: l'istituto bancario di diritto pubblico che ha in ciascun paese il diritto esclusivo
in circolazione un assegno bancario, senza che presso la banca trattaria sia disponibile la
, corte., ii-599: il vantaggio che ne viene al commercio ed all'industria
, di mandati, di cambiali, che tutto giorno si ascolta. cattaneo,
infatti, esiziale non meno alla finanza che all'economia pubblica, il regime confuso
incostanti e ineguali di mano in mano che il bisogno della stampa lo richiedeva,
bisogno della stampa lo richiedeva, sì che in fin di vent'anni ciascun socio
1811. emissivo, agg. che riguarda l'emissione, che può emettere
, agg. che riguarda l'emissione, che può emettere. = =
fiamma, 456: si duole, che la copia e '1 numero quasi infinito
tesauro, 2-77: di rado accaderà che tu non trovi qualche emistichio assai calzante
tu non trovi qualche emistichio assai calzante che avrà un duplicato pregio di autorità e leggiadria
è chiuso in giro sì angusto, che di necessità egli dee ricadere se non sopra
localizzato in una metà del corpo, che si riscontra negli arti paralitici in certi
tozzctti, 11-2-511: l'emitriteo, che tanto spesso era epidemico nell'antica roma,
] \ emittènte, agg. che emette, che manda fuori; che
emittènte, agg. che emette, che manda fuori; che fa un'emissione
che emette, che manda fuori; che fa un'emissione (un istituto di credito
emissione (un istituto di credito); che trasmette (una stazione radio).
2. sf. radiotecn. apparecchio che genera onde elettromagnetiche per la trasmissione di
sul letto e ha soggiunto: « che importa? », rassegnato nella sua grande
lettera dell'alfabeto) e del segno che la rappresenta. dante, purg
buommattei, 29: le consonanti bisognerebbe che avessero accanto le vocali bi, ci
, 8-21: torniamo a ferraù, che sta vicino / di principiare i mali
e presi, / vincendo terra più che sei maremme. ariosto, cinque canti,
ebbe per tanti secoli governo, / che 'l tempo si potria segnar con l'emme
emme, / e quali credea ognun che fosse eterno. emmèle, agg
commedia, mi sembri di avere dimenticato che con ciascuna di esse va una specie di
plur. m. -ghi). che provoca le mestruazioni. - anche sostant.
quella salubre separazione uterina, è manifesto che si deve loro attribuire una tal facoltà
; 4 mestruo 'e àyoìyói; 4 che fa uscire '; cfr.
(< emmetròpico) agg. medie. che presenta emmetropia. panzini, iv-220
, attributo di occhio, voce greca che vale 4 occhio nel mezzo ', cioè
è precisamente su la retina, così che vede distinti gli oggetti a gran distanza,
miner. tellurio naturale di ferro, che si presenta in scaglie di color gialloverde
emoagglutinina, sf. medie. anticorpo che determina l'agglutinazione dei globuli rossi.
da emoblasto e dal sufi, -orna che nel linguaggio medico indica 4 tumore '.
. biol. cromoproteide contenente rame, che funziona da emoglobina nel sangue di certi
delle condizioni del sangue e della circolazione che si verifica nella crisi emoclasica, con abbassamento
m. -ci). biol. che si riferisce, che è proprio dell'emoclasia
. biol. che si riferisce, che è proprio dell'emoclasia. -crisi
minor proporzione da sostanza proteica, che si scorge nel sangue esaminato con
-ci). medie. che concerne la determinazione dell'emo
globina. -esame emocromocitomètrico: che de termina il contenuto in
. sostanza cristallizzabile di color rosso ciliegia che si ottiene trattando l'emoglobina con agenti
-aro? 4 colore 'e -yevvjc 4 che genera ', da ytyvopai 4 genero
sf. medie. stato morboso costituzionale che si manifesta con spiccata tendenza alle emorragie
m. -ci). medie. che concerne l'emofilia. 2.
. emòfilo, agg. biol. che ha affinità per l'emoglobina (un
biol. pigmento ematico privo di ferro che si trova nella pelle e nelle fibrocellule
, sf. medie. diatesi emorragipara che colpisce soprattutto il sesso femminile, e
, iv-221: 'emoglobina', sostanza organica che costituisce la parte essenziale dei globuli rossi del
parossistica, e l'accesso (oltre che dall'emissione di un'orina color rosso-scuro)
m. -ci). medie. che si riferisce all'emoglobinuria. -febbre emoglobinurica:
. famiglia di protozoi sporozoi comprendente specie che vivono come parassite nel sangue di vertebrati
sangue (5-10 cc. per volta) che si pratica durante l'intermestruo per influire
. tu more cutaneo congenito che si può considerare come un linfangioma
. m. -ci). biol. che si riferisce all'emolinfa. -ghiandole emolinfatiche
di potere distruttore dei globuli rossi, che si formano introducendo sangue eterogeneo in un
. m. -ci). biol. che concerne l'emolisi, che è capace
biol. che concerne l'emolisi, che è capace di provocare la distruzione dei
. emolliènte, agg. farmac. che è atto ad ammollire i tessuti del
animale (ed è attributo di sostanze che agiscono come protettivi sulle mucose e ne
riso, di patate, ecc., che formano masse gelatinose bollendo con acqua)
di fieno: tali emollienti della linfa che genera l'isterismo, riescono, qualche volta
ottenere dalla generosità di vostra altezza tanto che possa farlo andare innanzi, senza intacco
, senza intacco dei capitali; al che crede che potesse bastare un emolumento di quei
intacco dei capitali; al che crede che potesse bastare un emolumento di quei quaranta
mi rispose con esultanza; e significandomi che il medesimo impiego, i medesimi emolumenti
subito. tommaseo, 3-ii-424: nessuno dirà che tutti coloro a'quali in quest'isole
isole furono dati onori ed emolumenti maggiori che a lui, ne fossero veramente più
i numerari hanno uno certo emolumento, che monta l'anno ducati trecento. nardi
anno ducati trecento. nardi, i-52: che i fiorentini per tutto il suo reame
quei benefizi e privilegi e emu- lumenti che hanno i propri franzesi, come se nati
per sostentazione della republica le gravezze grande che si pagano, è molto onesto che
che si pagano, è molto onesto che siano aiutati con quegli emolumenti che sono
onesto che siano aiutati con quegli emolumenti che sono propri della republica. boterò,
. botta, 4-271: fu statuito che chiunque usurpasse beni ragioni o emolumenti delle
alterazioni, se non quel ceto d'uomini che a guisa di presidio mercantile era appostato
: furono anche fatti officiali d'accatto, che accattassero fiorini centomila da'cittadini e dagli
egli doveva far creditori, e rimborsare coloro che prestati gli avevano, pagandone loro gli
in questo amore, seguiremo costantemente ciò che ci promette più onore agli studi, più
medie. diffusione degli ormoni ipofisari, che sarebbero convogliati ai centri ipotalamici attraverso un
genere di sanguisughe dell'ordine gnatobdellidi, che vivono nelle acque stagnanti dell'europa meridionale
e delle piastrine); gli organi che ne hanno il compito (midollo rosso
varietà di immunizzazione contro malattie infettive, che consiste nell'iniettare, per via intramuscolare
stessa malattia o dei genitori di lui che abbiano sofferto (anche a distanza di
. m. -ci). medie. che sputa sangue. redi,
sangue, s'eccita questo sputo, che emoptoico da'greci viene chiamato.
. alp. otm) ixó? 4 che sputa sangue ', comp. da
- emorragia interna: stravaso di sangue che non viene all'esterno, ma resta
di quelle emorragie di sangue dalle narici che m'avevano prima ben quattro volte ridotto all'
lo più si fanno in tutti que'siti che sono di tessitura floscia e delicata,
ebbi un'emorragia forte al naso, che mi abbatté un poco, e mi
anche meccanicamente, in quella posizione, che una novella emorragia, certamente mortale, sopravvenisse
capitali investiti all'estero, di persone che si allontanano dal luogo natale per trasferirsi
. m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio dell'
. medie. che si riferisce, che è proprio dell'emorragia. -diatesi emorragica
). biol. attributo degli organi che provvedono emorrogia, v. emorragia.
emorroidale, agg. medie. che si riferisce alle emorroidi. -arterie emorroidali
ed incurabili, non per altra ragione che della soppressione... di qualche
il nome di emorroidi aperte a quelle che fluiscono, e di cieche a quelle che
che fluiscono, e di cieche a quelle che non colano, e che non consistono
cieche a quelle che non colano, e che non consistono che nella gonfiezza de'vasi
non colano, e che non consistono che nella gonfiezza de'vasi emorroidali. =
emorroidario, agg. medie. che riguarda le emorroidi, provocato dalle emorroidi