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vol. V Pag.4 - Da EBBRIETÀ a EBBRO (53 risultati)

euforia provocato dalla piena di un sentimento che assorbe intensamente riempiendo di slancio, di

una nobile melanconia, preso da un amore che avea per base la contemplazione del bello

per base la contemplazione del bello più che l'ebbrezza dei sensi, ringentilì la

un ardor tale di viver lieto, che prometteva a se stessa di disdirsi,

di disdirsi, di soffrir tutto, piuttosto che tornare all'ombra fredda e morta del

giorno in giorno era un senso nuovo che sorgeva in lei dai versi che leggeva

nuovo che sorgeva in lei dai versi che leggeva, dai tramonti che la facevano sospirare

dai versi che leggeva, dai tramonti che la facevano sospirare, un'esaltazione vaga

sottile, un turbamento misterioso e pudibondo che provava il bisogno di nascondere a tutti

mattine serene, vedendo il suo bifolco che già arava, gli avvenne di volere

sentiva molto spesso sicuro a priori di quel che i fatti gli avrebbero detto e non

ii-714: piegò il viso sulla mano che la nonna aveva messo fuori della coperta

ebbrezza le veniva da quel bacio più che dalla comunione stessa con dio. cassola

eccezionale in cui si trovavano. -ciò che, per dolcezza o bellezza, infonde

fu poi vinta con mezzi ingenti, che superarono di fatto i mezzi di cui

e con il pieno concorso di forze che non provenivano dall'ebbrezza di una terminologia

l'ebbrezza feroce degli uccisori del rossi, che santificano il pugnale, e che sotto

, che santificano il pugnale, e che sotto le finestre della vedova e de'figliuoli

, o energia, o libidine che fosse..., e di raggiungere

d'ebbrezza. -atto straordinario, che supera la comprensione umana; dono soprannaturale

riguardate ed intendete bene come 'l peccatore che dorme in peccato mortale, elli è

altresì come il rubaldo pergiuro ebbro, che ha tutto perduto nella taverna, ed

d'assenzio; perocché amare sono quelle cose che ella per amore di questa presente vita

le sue membra. tommaseo, 3-ii-68: che poi il secolo decimottavo avesse gran fede

poi spietato più per ebbrezza e paura che per meditata crudeltà, poi prono a ogni

suo silenzio, egli diceva le cose che soltanto le erbe, i vènti, le

con luci vivide e ombre profonde. che scacemi le piacesse, fu anche vero,

èbbrio), agg. che è in preda all'ebbrezza; che non

che è in preda all'ebbrezza; che non è più padrone di sé

è più padrone di sé, che ha la mente e i sensi confusi

vino. moravia, i-500: egli sapeva che l'amante beveva volentieri e che quando

sapeva che l'amante beveva volentieri e che quando era ebbra diventava più amabile.

, 2-53: l'ebro non sa quello che patisce: e colui ch'è inebriato

colui ch'è inebriato d'assenzio, quello che piglia è amaro, e nondimeno non

e nondimeno non sente l'amaritudine di che egli s'empie. savonarola, 5-ii-44:

savonarola, 5-ii-44: l'altra condizione che ha il fonte di iesù è che questa

che ha il fonte di iesù è che questa sua acqua inebria. la fa

questo medesimo avviene propriamente agli ebbri, che insino che non son posati que'fumi del

avviene propriamente agli ebbri, che insino che non son posati que'fumi del vino,

, 6: non v'ingannate, che per certo sappiate, che né fornicatori,

ingannate, che per certo sappiate, che né fornicatori, né idolatri, né

idolatri, né molli, cioè quelli che disonestamente palpano, o toccano, o

né ebbri, né maledici, cioè quegli che d'altrui maledicono, né rapaci possederanno

ammirato, 1-155: disse un savio che è cattivo segno della città che ha

savio che è cattivo segno della città che ha molti medici, perché mostra che gli

città che ha molti medici, perché mostra che gli uomini vi sieno ebbri e golosi

sieno ebbri e golosi. 2. che è segno di ubriachezza, che nasce dal

2. che è segno di ubriachezza, che nasce dal troppo bere; illogico,

vasari, i-559: nel vero uno che dorma non può imitarsi meglio, vedendosi

considerazione ed amore degli altri due figliuoli che lo ricuoprono, con bellissime attitudini. arici

levollo in piè, e dissegli: or che hai tu, messere panuzio? ed

non siamo possenti di tanta quantitade, che noi per forze il potessimo soperchiare.

ebro d'inusitata gioia ed anco pensando che gli conveniva correr la posta. berni,

vol. V Pag.5 - Da EBBROBIBACE a EBDOMADARIO (52 risultati)

del padre di non dover esser non che gastigato, ripreso, andava per le

stesso, la quale gli dia a credere che egli sia sommamente amabile, però gli

sia sommamente amabile, però gli persuada che ciascuno l'ami, così ti sarà

come appunto il dipingere sì vivamente il fuoco che 'l senso noi discerna per finto.

uscì. cattaneo, iii-4-117: convien dire che la casa di savoia fosse già ebra

vittorie, se si dava a sperare che tanti popoli e principi correrebbero ciecamente a

/ muto, è la muta luna che ti vive, / tiepida sulla lucchesia

-che è segno di violenta passione, che manifesta altesterno l'intensità di un sentimento

di pianto, e nel freddo chiarore che piovèvan le stelle, un giovane raffigurò

pianto, ma di là... che non sentisse / suo fratello, che

che non sentisse / suo fratello, che aveva alta la febbre. ojetti,

, mi penetrano a fondo, mi rivelano che la solitudine amara e il sacrifizio ebro

questo mondo, non sentono il male che eglino patiscono. varchi, v-179:

. varchi, v-179: chi crederà che dante chiamando i toscani pazzi, insensati,

voglia provare tante cose, e mostrare che niuna città di toscana ha bel parlare.

mi compiacevo, ma con non so che ripugnanza secreta, e dicevo in cuore

rettile [satana]. rettile? che dico? ne fece, nelle sue ebre

e con tale un corredo di deformità che andava crescendo grottescamente nei secoli. d'

e sono premuti e travolti nella moltitudine ebra che s'accalca intorno al tribuno per sollevarlo

oscenità, propositi cannibaleschi e buffoneschi, motti che eran coltellate. g. raimondi,

di zucchero. 4. che è interamente dominato da un desiderio sconvolgente

amorevolezza nel prender amorosamente piacer insieme, che egli si reputava esser il più felice

si reputava esser il più felice amante che fosse al mondo. tasso, 1-8-46

della rivoluzione inevitabile. — che è tutto inteso al piacere amoroso, che

che è tutto inteso al piacere amoroso, che è interamente assorto in voluttuosa contemplazione

in su l'età fiorita, / che tosto ogni mio senso ebro ne fue.

ebro del tuo languore niveo fulgente, che, del resto, mi rovina testa

, ora per la chiesa, secondo che la fiamma e l'impeto dello spirito il

. menzini, 5-199: elia, che giacque già sotto 'l ginebro, / se

tutto assorto ed ebro. 5. che provoca un senso di benessere, di esaltazione

: cade l'olmo atto a riparar che l'ebre / viti non giaccian sempre a

. ebbrobibace, agg. letter. che è proprio del bevitore ubriaco.

ii-211: o tu,... che qui resti, / col tuo canto

m. -ci). letter. che è esaltato e stravagante al punto da parer

ebbromordace, agg. letter. che è pungente e mordace e insieme esalta

. ebbroridènte, agg. letter. che ride di un sorriso da ebbro.

ebbrouberìfero, agg. letter. che provoca ubriachezza e reca insieme abbondanza e

/ tale avea prescritto canone: / che sul dorso alla grand'aquila / con

quale avea fatto dinanzi al portico, acciò che ogni dì fosse offerto sopra quello secondo

. gilio, l-11-56: i sette giorni che corsero ne la creazione del mondo e

sette ebdomode di daniello altro non significano che settemila anni che deve durare il mondo

daniello altro non significano che settemila anni che deve durare il mondo. garzoni,

, è un decorso di sette giorni, che perpetuamente ricorre in giro. tommaseo [

quanto alla limitazione sarda, giovi reflettere che questa si distribuisce sull'ebdomadale mercato di

nel trattato convenuto un corrispettivo di limitazione che dall'oltrepò si riceve 0 si dovrebbe

edotnadàrio), agg. letter. che capita una volta alla settimana; settimanale

condurre genti da luogo a luogo e che hanno quelle finestrelle a graticci. alfieri,

all'ingenua mania del vecchio ecclesiastico, che certo si sarebbe sentito disonorato di non

anche ebdomadario, sm.): che esce una volta alla settimana, settimanale.

coltura, un ebdomadario gli è più che sufficiente. -che appartiene a un

pagine ebdomadarie, si può star certi che non la rievocano nostalgia o pentimento dei

. 3. liturg. di religioso che ha un ufficio liturgico da compiere per

vol. V Pag.100 - Da ELICONIDI a ELIMINARE (57 risultati)

. chiabrera, 228: se ti cal che vaghi / ppr l'eliconie cime /

: tal nel lavacro immersa, / che fior, dall'eliconio / clivo cadendo,

elmo i liberi / crin su la man che gronda / contien fuori dell'onda.

gr. éxtxco ^ orco? 4 che ha occhi scintillanti elicoplano, sm.

elicoplano, sm. aeron. aerogiro che deriva la sua portanza da una o

elicòpode, agg. medie. che si riferisce, che è proprio dell'

agg. medie. che si riferisce, che è proprio dell'elicopodia. -andatura elicopode

sf. medie. movimento di circonduzione che nell'andatura paretico-spastica porta alternamente un piede

tenuto nel sangue di lumaca, che serve a trasportare l'ossigeno dall'organo

inanellate, spendenti lungo le spalle, che è propria delle razze del ceppo veddoide

gl'ingegneri e gl'impiegati, quelli che fabbricano... elicotteri, sciabole

l'elicriso col fior tutt'inaurato, / che sì fulgente e vago si vedeva /

sì fulgente e vago si vedeva / che gli occhi m'abbagliava in ogni lato.

sicione, ambracia et argo / fii mai che tal beltà pur parte ellida? grandi

il mobile sul piano c g, che lo sorregge, secondo la perpendicolare b

le parti delle due forze laterali, che si oppongono, perciò non si vogliono

sinistro effetto d'altre cause fisiche, che perturbano il buon uso della facoltà d'

michelstaedter, 823: una grande nave che riceve simultaneamente molte onde, che una

nave che riceve simultaneamente molte onde, che una elide l'effetto dell'altra, e

altra, e pesca a una profondità che non sente il moto delle onde,

una parola di fronte a un'altra che incominci pure con una vocale, per

... chiamato fu apostrofo, che in latino suona 4 aversio ', quasi

più astrusi, avvi chi osserva, che le prime persone dell'indicativo del verbo non

vocale. pascoli, i-623: è vero che una parola simile può perdere l'ultima

contrapponga questo timore a quel felice entusiasmo che lo porterebbe al grande, e la

avversari, di forze chimiche e meccaniche che tenderebbero ad elidersi o sopraffarsi; e

, avrebbe sortito un bene, come che di solito in questo mondo sublunare quel che

che di solito in questo mondo sublunare quel che v'è di buono esca da mali

v'è di buono esca da mali che si elidono fra loro. = voce

, agg. disus. e letter. che può essere eletto, che può essere

letter. che può essere eletto, che può essere prescelto. b.

. croce, iii-32-299: può darsi anche che questo popolo eligendo non sia per essere

nessuno dei popoli europei, ma uno che la natura tiene ancora nei suoi limiti

agg. ant. e letter. che elegge, che presceglie. dante,

. e letter. che elegge, che presceglie. dante, conv.,

iv-canzone, 86: questo è, secondo che l'etica dice, / un abito

. questa sentenzia è vera; cioè che l'animo gentile, cioè virtuoso, che

che l'animo gentile, cioè virtuoso, che abbi abito eligente, non può fare

abbi abito eligente, non può fare che non ami la cosa bella. eligere

chiesa, è amore eligente sanamente quelle cose che aiutano in dio, da quelle che

che aiutano in dio, da quelle che ne impediscono. bruno, 3-499:

magistrati civili gentili, erano riputati presso che infedeli o almeno cattivi cristiani.

e montuosi, buona a mangiare, che sa di finocchio. = voce pisana

vostre. idem, 149: quelli vero che sono alquanto tinti di lectere vorrebbono udire

elemento. eliminàbile, agg. che può essere eliminato, che può essere

agg. che può essere eliminato, che può essere escluso, rimovibile.

poesia tanto poco è superflua ed eliminabile che, senza di essa, non sorge il

momento meno sgradevole. 2. che può essere tolto di mezzo, soppresso.

adducendo, m'appagavano in modo, che m'era avviso di sentirmi pur allora

decomposto il bello, ha eliminato ciò che è proprio di esso, ed ha

. ghislanzoni, ii-1-261: gli studenti che portassero barba o mustacchi rischiavano compromettere il

grazia di quel briciolo di lievito divino che non si riesce mai ad eliminare. levi

vi vedevano [nel problema meridionale] che una triste eredità storica, una tradizione di

, una tradizione di borbonica servitù, che una democrazia liberale avrebbe un po'per

vindice / spada d'un prode, che i malvagi elimina. svevo, 5-369:

elimina. svevo, 5-369: compresi che se mi fossi accostato a quella, madre

m'avrebbe eliminato rapidamente con qualche fulmine che sta anch'esso sempre a sua disposizione

vol. V Pag.101 - Da ELIMINATO a ELIOMIO (39 risultati)

di sogno... mi pareva che anna vedesse il mio proposito di eliminarla.

le equazioni, nelle quali l'incognita che si vuole eliminare sia a qualunque grado

i punti di differenza e di concordanza che per alcuni anni eliminati od aggiunti tra

ucciso. bocchelli, 11-65: quel che vi si vede e vi si sente,

di campionato. eliminatòrio, agg. che serve a eliminare. 2.

anche eliminatoria, sf.): che serve a operare una selezione fra i

del mondo folle ed insensato è colui che aspira ad una speculativa perfezione. l'

posso qui a meno di non osservare che questo processo... d'eliminazione,

rimase un gruppo credente nella libertà, che chiamossi per eccellenza liberale. 'michelstaedter,

lui, « forcaiuolo », rispose che la forca è uno strumento politico,

, non i macelli e le eliminazioni, che sono strumenti della pazzia sanguinaria. cassola

, 1-188: -mario è un elemento che va eliminato, -e lo disse con tale

, -e lo disse con tale durezza che fausto per un momento ebbe il timore che

che fausto per un momento ebbe il timore che l'altro parlasse proprio di eliminazione fisica

3. filos. operazione che si compie per scoprire e determinare i

muto. dolce, xxv-2-244: che bisogna fare, adunque? oportet riputarsi

, iv-316: sino dal 1868 si sapeva che v'era nel sole un elemento che

che v'era nel sole un elemento che dava uno spettro speciale e caratteristico,

in proporzioni variabili, su una base che si può dire costante, formata da

centro del sole (contrapposto a geocentrico, che è ogni riferimento al centro della terra

dirsi geocentrici, a differenza degli eliocentrici, che sono i medesimi veduti dal sole,

m. -ci). meteor. che si riferisce all'eliofanografo. eliofanògrafo,

eliofanògrafo, sm. meteor. strumento che segna il numero di ore durante le

m. -ci). meteor. che si riferisce all'eliofanometria. eliofanòmetro,

, agg. bot. attributo di pianta che non sopporta la luce diretta del sole

. v.]: 'eliofobo': colui che ha l'eliofobia. = voce dotta

assai simile a quella della porporina) che si distinguono per una buona resistenza alla

. ffrioq 4 sole 'e -yevfa * che genera '. eliografìa,

analogo alla cianografia, con la differenza che le carte sensibili sviluppate dànno un tratto

color seppia su fondo chiaro (anzi che bianco su fondo azzurro).

. m. -ci). industr. che si ottiene con l'eliografia.

eliografia. 2. astron. che si riferisce alla posizione di un punto

). industr. operaio o tecnico che si occupa di riproduzioni eliografiche.

di uno specchio regolato a mano, che deviava i raggi solari nella direzione della

comisso, 7-19: gli feci osservare che non era possibile che una linea telefonica

gli feci osservare che non era possibile che una linea telefonica potesse rimanere ininterrottamente intatta

papini, iv-778: è notevole il fatto che nella prima metà, cioè nell'opera

. m. -ci). fis. che si riferisce al magnetismo solare.

. m. -ci). astron. che si riferisce all'eliometro. eliòmetro

vol. V Pag.102 - Da ELIONE a ELISIO (40 risultati)

. m. -ci). astron. che permette la visione diretta del sole.

porcellana, con quattro o cinque rami che stanno diritti dalla radice, rossigni,

serie di vetri piani e diversamente colorati che hanno la funzione di indebolire la luce

2. topogr. segnale o punto brillante che utilizza, riflessi, i raggi del

. m. -ci). fis. che si riferisce all'eliostato. =

), sm. fis. apparecchio che, ricevendo i raggi solari in direzione

la posizione dello specchio, in modo che i raggi riflessi abbiano sempre la direzione

dire, nel cannocchiale, di maniera che il movimento diurno continuato di un astro

4 sole 'e oxaxó? 'che sta nell'aria'; cfr. fr.

. m. -ci). biol. che si riferisce all'eliotattismo. eliotattismo

, iv-218: 'elioterapia', metodo di cura che consiste nell'esporre ai raggi solari le

. m. -ci). medie. che concerne l'elioterapia. -colonia elioterapica:

. m. -ci). archit. che si riferisce alla ricezione di energia per

. m. -ci). tipogr. che è proprio, che si riferisce all'

. tipogr. che è proprio, che si riferisce all'eliotipia. eliotròpico

. m. -ci). bot. che è proprio dell'eliotropismo.

ciclico; si ottiene dal safrolo, che mediante alcali si trasforma in isosadrolo e

; si presenta in cristalli giallini lucenti che si oscurano alla luce del sole e

genere di piante della famiglia borraginacee, che comprende erbe annue e perenni. la

blu-viola, profumatissimi, con fioritura presso che ininterrotta, abbondante in primavera.

landino [plinio], 36-10: dicono che mescolando questa pietra [l'eliotropio]

maraviglia dell'eliotropio, il quale, ancora che sia nugolo, si gira insieme con

amor novo elitropio anch'io, / che seguirò fin ne l'occaso il sole

, i- 1003: del bel color che l'elitropio tigne / sottilissima benda indi

sanguigne. la cagione del nome è che messa in vaso d'acqua con reflessione

reflessione sanguigna muta lo splendore del sole che a quella viene, e massime quello

dentro quando il sole oscura la luna che gli entra sotto. 3.

(per indicare la proprietà del girasole che si volge verso il sole, e

verso il sole, e della gemma che riflette la luce del sole). anche

aeron. velivolo di carattere sperimentale, che ha le ali fisse come l'aeroplano

fiore a capolino bianco e roseo, che conserva il colore anche da secco;

del pappo. elisabettiano, agg. che si riferisce, che appartiene al periodo

elisabettiano, agg. che si riferisce, che appartiene al periodo del regno di elisabetta

anticipatore di cinquan tanni, che egli pose nel riproporre all'intelligenza con

perdura nella visione di tutti coloro che scrivono, anche per la più materiale necessità

] in uno loco di riposo, che si chiama eliso, ove vide le anime

/ v'è qualche illustre spirito, / che d'ado- rarti è degno. foscolo

era venuto / ad innestar il cespo ei che più ch'altri / libò il mèl

poeti conservano nell'elisio gli stessi gusti che avevano in terra. d'annunzio, i-52

il cerulo / sguardo girasti ver'me, che parvemi / ne li occhi e ne

vol. V Pag.103 - Da ELISIONE a ELITROPIA (50 risultati)

i-109: le coscie ritonde / guardavati, che elisii / prometteano di gioie. linati

colori. cardarelli, 3-21: il cimitero che sorge sopra la tomba di polifemo è

e la necropoli più antica e maggiore che lo circonda un dolce limbo, un

volto, il gesto d'una / vita che non è un'altra ma se stessa

. 2. agg. letter. che si riferisce, che è proprio del

agg. letter. che si riferisce, che è proprio del soggiorno dei beati;

, 1-4-169: mostrò essere falso quello che virgilio platonicamente pare che dicesse, nelli campi

essere falso quello che virgilio platonicamente pare che dicesse, nelli campi elisi mandate l'

in quello luogo, ove egli intende che sieno le sedie de'beati. cammelli,

rose avventurate, o rose, mentre / che in man vi tegno, so ben

in man vi tegno, so ben che sol parvi / dai campi elisi aver

ombra felice andrà pei campi, / che lento bagna e taciturno lete / da

questi luoghi [flegrei] più elisii che infernali, e forse la vicinanza dei demoni

l'agg. elysius 4 elisio, che appartiene all'eliso * (elysii -órum

parola davanti alla vocale iniziale della parola che segue, per evitare l'iato (

libro delle sue questioni non fa altro, che scambiare elisione con collisione, e si

o 4 dello 'mperadore ', pare che elida l'e 4 la elezione '.

vangelo 'e 4 pistola ', pare che siano venuti dall'elisione dell'4 evangelo

, ii-614: si potrebbe però dire che 4 iutum 'è fatto da 4

tua versione da heine v'ha 506 versi che per la posizione delle parole e degli

, ii-9-233: l'evento storico, che vien fuori per cooperazione, composizione ed

. elisiti). miscela degli alchimisti, che versata sui metalli avrebbe dovuto trasformarli in

più tardi, preparazione farmaceutica liquida, che godette di grande reputazione per la presunta

malattie (elisir di lunga vita: che avrebbe avuto la proprietà miracolosa di prolungare

achillini, 320: qui io conchiudo che tutti gli ori potabili e tutti gli elisiri

ori potabili e tutti gli elisiri chimici, che si prendano per altro che per irritativo

chimici, che si prendano per altro che per irritativo, siano dannosissimi al nostro

fresche, formaggio fresco e pane, che mi fecero l'effetto di un elisir di

aloe. redi, 16-iv-359: bisogna che sia un vero ciurmatore e di quei

ed in ambiente temperato, o piuttosto caldo che freddo, ha fatto adoprare l'elixir

per simil. e al figur. cosa che conforta, che rincuora; la parte

al figur. cosa che conforta, che rincuora; la parte migliore, la parte

questa mia fatica fatidica ho spremuto quasi che tutto il midollo del mio ingegno attento

. averebbe a essere anzi la feccia, che l'elisire della materia, e come

una copia del « socrate », che ti sarà un mirabile elixir contro la malinconia

qui [dal nord]. è qui che si mettono a bollire le serpi e

e se ne cavano elisiri di teorie che hanno carattere d'incantagioni e di narcotici

in lui miglior effetto / di quel, che fa talor nelle persone /..

parola davanti alla vocale iniziale della parola che segue o che precede).

alla vocale iniziale della parola che segue o che precede). leopardi,

o facilitata, più presso gli uni che presso gli altri. eliso2,

', nome dato al prolungamento del peritoneo che accompagna il testicolo quando oltrepassa l'anello

inguinale per passare nello scroto, e che gli forma una guaina speciale.

porteratti uno spirto una erbetta, / che può far questo, e non pure eutropia

periodici popolari, i-167: come l'elitropia che solo dimanda la luce, né si

dimanda la luce, né si volge che a quel verso dal quale viene essa

viene essa, l'affetto non vede che una sola cosa nel mondo, e

mondo, e chi lo sente non ha che un sospiro nel petto, che un

ha che un sospiro nel petto, che un petto, che un pensiero nell'anima

nel petto, che un petto, che un pensiero nell'anima. 2

vol. V Pag.104 - Da ELITROPIO a ELLADICO (73 risultati)

nuzze sanguigne... e dice che per virtù del pianeto di marte si

questa virtù in fra l'altre, che chiunque l'ha addosso il rende invisibile,

ha addosso il rende invisibile, sì che bene è pietra da ladri. landino,

nel libro 4 de mirabilibus mundi 'che entropia è petra la quale si trova

sole... scrivono adunque i magi che ugnendo tale pietra col sugo di tal

consacrandola con legitimi prieghi, l'uomo che la porta diventa invisibile. intelligenza,

elitropia v'è, cara margherita, / che in cipri ed in africa si cria

cipri ed in africa si cria; / che fa l'uom sano ed allungali vita

.. / util si crede a colui che fura; / similemente voglio che tu

colui che fura; / similemente voglio che tu sappia / che 'l sangue stringe

/ similemente voglio che tu sappia / che 'l sangue stringe a l'uom per

pietra di troppo gran virtù, per ciò che qualunque persona la porta sopra di sé

. ariosto, vi-507: -meglio sarà che mi mandi invisibile. / -trovar bisognerebbe una

d'armi immensa copia; / il precida che s'ebbe l'elitropia / per isfuggir

'quanto la 4 gemma * (che nella credenza popolare vennero a confondersi)

degnò di volermi donare / quella, che dio non ebb'altro che fare,

/ quella, che dio non ebb'altro che fare, / quando la fece,

xxviii-539: elle gli contarono la quistione che intra loro era e chiederli la mela

chiederli la mela dell'oro e disser che la desse a quella che a lui

oro e disser che la desse a quella che a lui fosse aviso che più degna

a quella che a lui fosse aviso che più degna ne fosse. petrarca, 37-116

donna nostra vedi, / credo ben che tu credi / ch'ella ti porgerà la

avvien, siccome empio amor vuole, / che io più mi doglia, meno

. bembo, 211: ha 'ella', che voce del primo caso è similmente 'lei'

gli rende conto pienamente / dal giorno che mandato fu da lei / a domandar

] sono, oltre io e tu, che parimente si danno all'un genere e

dì, concedi, o cara, / che la tua destra io tocchi. ed

sbagliata, di non aver fatto altro che insegnarle delle turpitudini. -può

messer gualtieri di calatagirona, e disse che per dio soccorresse messina, che s'

disse che per dio soccorresse messina, che s'ella si perdesse, tutta l'isola

86): le divine cose, chenti che elle si fossero,...

e sicura pianta di vera libertà, che non teme l'orgoglio de'venti de'

parte t'ho a dire nulla, però che ti scriverà ella. machiavelli, 12-100

machiavelli, 12-100: -che dice ella? che vuole ella? -pregami che io non

ella? che vuole ella? -pregami che io non tolga clizia per donna. marino

per donna. marino, vii-284: che diremo delle cose insensibili ed inanimate?

delle cose insensibili ed inanimate? anzi che diremo delle pietre stesse? non par

diremo delle pietre stesse? non par che della melodia godano anch'elle? p.

valle, 1-112: importunandola il marito che l'amava, per saper che cosa

il marito che l'amava, per saper che cosa avesse, confessato ella liberamente il

sola i templi tuoi ma quella / che il genovese divinò, nutrica / i tuoi

settembrini, iv-240: povera figlia, che pena mi fa ella! dossi,

, 46: non era stata ella forse che proibiva al bambino di trastullarsi co'figlioletti

suol venir d'oriente inanzi al sole / che s'accompagna volentier con ella, /

mano. redi, 16-ii-n: vide che l'uomo, assuefatto a quelle / bellezze

è delle cose belle / destin, che o le sian guaste / o non si

carducci, 16: i'ho veduto amor che la servia [la giovinetta] /

per salute ad ella / l'alma ferita che dal cor si svia. -nelle

. petrarca, i-3-173: so di che poco canape s'allaccia / un'anima

mie, elle son tante le beffe che gli uomini vi fanno... che

che gli uomini vi fanno... che, quando alcuna volta avviene che donna

. che, quando alcuna volta avviene che donna niuna al marito ne faccia, voi

. savonarola, 8-i-7: tu vuoi che qualche constellazione produca questi effetti nelle cose

pittori gli dimostrano con tutti i moti, che sono infiniti, con la fazione di

fazione di tutte le membra, per sottilissime che elle siano. tassoni, ix-355:

delle terre del monferrato, non riguardando che elle fossero d'un nipote della regina

9-64: non gli aveva dimostrato mai che ciò ch'ella faceva fosse superiore alle

). bembo, 10-vii-134: sempre che vostra signoria si vorrà valere di quel

signoria si vorrà valere di quel poco che io sono, ella il faccia ad

. baldinucci, 26- 445: sappia che il luogo che ella mi ha fatto dichiarare

26- 445: sappia che il luogo che ella mi ha fatto dichiarare, è

ha fatto dichiarare, è quello appunto che io aveva assai studiato prima di venire

, vorrà degnarsi d'una risposta, tanto che io non dubiti dell'arrivo di questa

perpetua, mescendo. « lei sa che questo le rimette sempre lo stomaco »

disse perpetua, mescendo. « ella sa che questo le racconcia sempre lo stomaco »

gli è ordinato questa notte in modo che di quello che ci disdice potrebbe ancor

questa notte in modo che di quello che ci disdice potrebbe ancor pregar noi.

il caffè], 39: sino a che non sarà dimostrato che una lingua sia

: sino a che non sarà dimostrato che una lingua sia giunta all'ultima sua perfezione

ella è un'ingiusta schiavitù il pretendere che non s'osi arricchirla e migliorarla.

foscolo, xiv-60: ella è vergogna che nella patria di beccaria, ridivenuta libera,

132: ella è cosa più che certa e conosciuta che i popoli meridionali

ella è cosa più che certa e conosciuta che i popoli meridionali differiscono per tratti essenzialissimi

vol. V Pag.105 - Da ELLAGICO a ELLENIZZATO (50 risultati)

nome della consonante l e del segno che la rappresenta. anonimo, ix-453:

o, u ma le consonanti bisognerebbe che avessero accanto le vocali bi, ci

si ficca / al nuzial sollazzo, / che parve giusto, che arrivasse un pazzo

sollazzo, / che parve giusto, che arrivasse un pazzo. pirandello, 5-71:

: stendendo la carta sul tavolinetto tondo che stava davanti al canapè, scrisse con

le, elle le, apponti quel che egli è: come modo di preporre un

incomprensione. sassetti, 335: sì che il fatto mio mi pare come di

mio mi pare come di quello indovinello che dice: petto sopra petto...

.; elle le, apponti quel che egli è. èlle, v

ella all'elleboro nero, credo veramente che la nasca copiosa nel contado di gorizia

volgar., 2-21: noi vediamo che la pianta posta allato all'elleboro ovvero

elleboro nero si chiama melampodio: perciò che si dice che melampo pastore di capre fu

chiama melampodio: perciò che si dice che melampo pastore di capre fu il primo

melampo pastore di capre fu il primo che purgò e sanò con esso le figliuole di

sale, / d'elleboro più degna che d'alloro. alfieri, 6-229: eh

in cerca d'ellèboro nero, / che il senno renda a questa creatura! bacchelli

s'era studiata di fare un giardino che fosse sempre fiorito naturalmente, e al

anche l'elleboro dal triste fiore, che chiamano rose di natale. =

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio degli

-ci). che si riferisce, che è proprio degli elleni, dell'ellade (

nella grecia un certo numero di città che aveano formato lega1'fra di loro.

e gli seppe educare con tanto amore che quasi non sentirono d'aver cangiato paese.

greci e degli indiani, la parentela che unisce la teogonia bramina alla teogonia ellenica.

teogonia ellenica. -sostant. ciò che è greco. carducci, iii-20-77:

tra il virgiliano e l'evangelico, che fu la prima opera civile del cristianesimo nelle

spade / vedrem se il mondo ha lauri che sfrondi il nostro allori ellenismo,

ellenismo, sm. il periodo storico che (riferendosi all'area mediterranea) va

(31 a. c.) e che rappresenta l'istante di fusione della civiltà

arte, la letteratura, il pensiero che in questo periodo fiorirono, l'influsso che

che in questo periodo fiorirono, l'influsso che esercitarono, l'imitazione che se ne

l'influsso che esercitarono, l'imitazione che se ne fece e se ne fa

... un enciclopedista dell'ellenismo, che non credeva più agli dei della patria

più agli dei della patria né poteva supporre che un dio vero esistesse. bacchelli,

sua straripante animazione, combinate con quel che vi costruì l'urbanistica classicheggiante degli architetti

bacchelli, 3-50: si vuol dire che troia è veramente esistita perché il buon

-plur. stor. i settanta che tradussero la bibbia in greco. -gli

ebrei sparsi fra i popoli greci e che parlavano la lingua greca (cfr. ellenistico

d'alberti, 342: 'ellenista', nome che presso gli antichi indicava ad un tempo

gli ebrei d'alessandria, gli ebrei che parlavano la lingua dei settanta, gli ebrei

la lingua dei settanta, gli ebrei che aderivano al partito greco, ed i greci

aderivano al partito greco, ed i greci che abbracciavano il giudaismo. 2

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'

-ci). che si riferisce, che è proprio dell'ellenismo; ispirato dalla

lottatori: il più trito repertorio ellenistico che va a gran tiratura sulle cartoline illustrate

pavese, 8-27: la nuova maniera che io credevo di avere attuato -l'im-

]: * ellenìstico '. linguaggio che parlavano i giudei fuori della giudea,

i giudei fuori della giudea, e che non era greco puro, ma mischiato

. di ellenizzare), agg. che si ispira allo stile, ai costumi ellenici

carducci, iii-12-92: tutto il male che può pensarsi dell'ecerinide,..

: belle amazzoni stravaganti e sovrani più che stravaganti; un insieme romantico, ellenizzante

vol. V Pag.106 - Da ELLENIZZAZIONE a ELLITTICO (52 risultati)

cultura precedente che urtasse con la nuova d'ac

, x-8-152: alessandro è il primo straniero che inizia la ellenizzazióne del mondo,

avendo intorno tutta la grecia, che gli comunica la propria anima, ma alla

spirito alessandrino non resta di vivo che questi copti. = cfr.

tosto la gioia e lo dolore, che imantanente credono e discredono ciò ch'elle

dee., 3-1 (271): che è uomo a star con femine?

non sanno delle sette volte le sei quello che elle si vogliono elleno stesse. savonarola

', in bocca del popolo più che nelle scritture, come dante ne ponesse

nella mente di chiunque l'intende, che elleno non hanno in se stesse.

forse due miglia, non era impresa che elleno avessero voluta arrischiare quel giorno]

dintorno / di tanti eroi le immagini / che furo elleni un giorno? berchet,

berchet, 18: egli è il sol che fra bellici eventi / rallegrava agli elléni

, iii- 30-320: spirto gentil, che tenti? ornai l'altero / sogno

volume /... / bellissima però che ancor l'elleno / apollo canti nel

la sorte di tutti gli elleni bisognosi che il vento migratorio aveva spinto dalle rive

sì bon amore, / com'alboro che d'ellera è sorpriso. dante,

tagliate tosto la radice all'ellere: / che se col tempo e col poder s'

ho notizia d'un'erba, / che bollita con elera e con ruta / ad

di grata sorpresa una specie di grotta che vi è nascosta, fatta di legname

fatta di legname avvolto artificialmente di ellere che paion vive. praga, vi-886:

foschi siti. pascoli, 215: ciò che non era, là di lì,

non era, là di lì, che un mucchio / di verghe dalla lunga

più soda s'abbarbicava alle radici serpigne che sbucavano dalle esplosioni della terra. montale

di edera (v.), senza che ne risulti chiara l'evoluzione fonetica.

piana, delimitata da una curva chiusa che è luogo dei punti di un piano

generatrice. -per anal.: oggetto che ha per contorno un'ellisse; traiettoria

non coincidenti..., quasi che egli abbia malamente asseguita l'etimologia di

alla base, né posta subcontrariamente, che perciò non sarà un cerchio) chia-

, 105: l'eterea gravità, che induce in essi / forza possente a

corso, / e l'impulso natio, che gli astri erranti / fatto solo signor

rozze e monotone note dello strumento, che suonasi da un valente nel mestiere.

ora ellissi, or quadrato, a misura che la danza si anima. graf,

come se incorporasse nelle strutture i cavi che descrivendo una mezza ellissi, lo trattenevano

sopra punti egualmente distanti: direi quasi che prendono la figura d'elissi, cosicché venga

forza attraente e regolatrice del moto, che è l'interesse. c. e.

i materni e le quadrature di keplero che perseguono nella vacuità degli spazi senza senso

: nella scienza delle costruzioni, problema che studia il comportamento di solidi elastici piani

dove l'uso permette di tralasciarle senza che per questo il significato rimanga oscuro.

alla figura ellipsi o tralascia- mento, che dir vogliamo. corticelli, 227: usitatissima

ellissoidale (elissoidale), agg. che ha forma di ellissoide.

fare a tempo a scrivere tutto ciò che vorrei produce il risultato che finisco per

scrivere tutto ciò che vorrei produce il risultato che finisco per scrivere ellitticamente, per accenni

, per accenni, innestando i pensieri che germinano al momento della scritturazione nell'abbozzo

: ma come mai può egli figurarsi che, se le orbite dei pianeti fossero anche

galileo, 3-4-187: chiamansi linee regolari quelle che, avendo la lor descrizione una,

o iperboliche; il più probabile però è che siano ellitiche. gozzano, 944:

alle vostre lune. gloriose lune, che, correndo l'ellittica della gloria,

nere. le bocche de'polmoni, che difficilmente si veggono, nella parte inferiore

ellittica di pietra chiara e i guidoni che s'irraggiano dal monumento di marco aurelio

m. -ci). gramm. che concerne l'ellissi, che presenta ellissi (

gramm. che concerne l'ellissi, che presenta ellissi (una frase)

ellissi (una frase); che usa spesso l'ellissi (uno stile)

vol. V Pag.107 - Da ELLO a ELMO (44 risultati)

carducci, iii-12-60: nelle spiegazioni parmi che talvolta... s'induca troppo

scusare per modi dittici e figurati quelle che forse sono mancanze del codice. levi,

, / ch'è poco quel, che non mi piace, tritico.

e la martella, e non la lascia che non sia duttile e trasparente, così

di sasso, 2-6: amor, che m'à donato -a donna amare; /

solo un'ura. / deo, che folle natura -elio m'aprese! novellino,

giovani dissero: -elli t'ingannano, perciò che i regni non si tengono per parole

giamboni, 7-112: in quello die che i cavalieri debbono combattere, quello che

che i cavalieri debbono combattere, quello che elli sentano diligentemente si conviene cercare.

pistoia, e i citadin perversi / che perduto hanno sì dolce vicino; /

gito. bembo, 209: dico che sono degli altri, che in vece di

: dico che sono degli altri, che in vece di nome si pongono;

sì come si pone 'elli *, che è tale nel primo caso, come

è tale nel primo caso, come che 1 elio 'alle volte si legga dagli

dante, purg., 27-138: mentre che vegnan lieti gli occhi belli / che

che vegnan lieti gli occhi belli / che lacrimando a te venir mi fenno, /

par vie maggior foco acceso in elio, che quel ch'avea lasciato in mongibello.

dal vòltore è roso / tanto, che poco n'è rimaso d'elio?

tutti i pesci, eccettuandone lo ellope, che, corno raccontano, seconda il vento

, 142: infiniti fur quei che ci pescorno / l'obolo di palete

furia pieno; / giunse al cimier che 'n su l'elmetto avea / e

d'elmetti / ne l'aér livida che da'moschetti / divisa stride. d'

ideale in un elmetto di ferro liscio che nel morione cesellato da benvenuto. locchi

, 1-3: non è punto da dubitare che gli antichi usarono di portar cimieri,

, 11-6: scrivemo iersera in campo che vi lasciassino e'centocinquanta uomini d'arme

al lor soldo, oltre le genti che avevano, il duca d'urbino con

.]: 'elmintagogi ', epiteto che si dà a'medicamenti buoni per iscacciare

verme intestinale 'e dycoyó? * che conduce fuori, che espelle '.

e dycoyó? * che conduce fuori, che espelle '. elminti, sm.

adulti) nell'uomo o negli animali, che dà luogo a disturbi di vario carattere

rame) usata per distruggere i vermi che infestano acque o terreni. =

, dal tema di caedère * uccidere 'che diventa -cidère nei composti).

elmintologìa, sf. parte della zoologia che studia i vermi parassiti. tramater

]: 'elmintologia', parte della zoologia che tratta della storia naturale de'vermi.

(plur. m. -ci). che concerne l'elmintologia. elmintòlogo,

); nel medioevo ebbe forma presso che sferica in modo da proteggere tutto il capo

201: cadevano le saette spesso sì che le creste degli elmi e li pomi de

tasso, 2-38: la tigre, che su telmo ha per cimiero, / tutti

mira signora, armate genti, / che vengon di colà: vedi il baleno /

bracieux, cavaliere del conte di blois, che irruppe solo in una torre: dissero

irruppe solo in una torre: dissero che aveva in capo un elmo a guisa

sciabole; è uno squadrone di cavalleria che s'avanza; si vedono luccicare i primi

veggendo tanti franceschi scoperti. / e che partir non potea senza duolo, /

non potea senza duolo, / o che 'n battaglia non provasse telmo / contro

vol. V Pag.108 - Da ELMUTO a ELOGIOGRAFO (45 risultati)

bibbia volgar., x-291: noi, che siamo figliuoli del dì, siamo temperati

spirito a uccidere ogni propria volontà, che a loro s'appressasse. onofri, 11-205

in te, votato alla milizia / che, in non visibili armi, àgita

/ guarniti di finissimi merletti, / che tal'elmo conviensi a tal battaglia.

. elocutòrio, agg. disus. che concerne l'elocuzione. b

2-25: prima si conviene trovare quello che si debbe dire, e questa parte hanno

avere le parole, e tutto quello che ah'esprimere i nostri concetti appartiene:

la qual parte se bene e'pare che sia compresa dall'invenzione, l'hanno nondimeno

stile: perché non essendo quella altro che accoppiamento di parole, e non essend'altro

, e non essend'altro le parole che imagini ed imitatrici de'concetti, che seguono

parole che imagini ed imitatrici de'concetti, che seguono la natura loro, si viene

dello stile, non essendo quello altro che quel composto che risulta da'concetti e

non essendo quello altro che quel composto che risulta da'concetti e da le voci

, anzi perfettamente ignorato, tutto quello che, per dirlo con frase propia de'

alla elocuzione. cuoco, 2-87: che s'insegna colle rettoriche ordinarie? l'*

.. 1'* elocuzione ', quasi che la forza intrinseca, principale dello stile

sanctis, 11-450: si reputa comunemente che lo stile sia la veste del pensiero

il disordine e il cattivo gusto, che guastino irremediabilmente questi libri: essi soffrono

suo ritmo in qualcosa di ben più segreto che non le voci delle cose: quasi

. tasso, 12-380: non nego io che ciascuno idioma non abbia alcune cose proprie

abbia alcune cose proprie di lui, però che alcune elocuzioni veggiamo così proprie d'una

elocuzioni veggiamo così proprie d'una lingua che 'n altra favella dicevolmente non possono essere

53-25: « e già è detto che è elocutio, cioè apparecchiamento di parole

cioè apparecchiamento di parole e di sentenzie che facciano la diceria piacevole et ordinata di

con rami sottili e piccole foglie, che cresce spontaneamente nelle paludi e nelle acque

nome generico delle varie specie di piante che allignano nei terreni paludosi. = voce

carnivori viver- riformi della famiglia icneumoni, che vivono nelle regioni tropicali dell'africa.

, come il cuoco dell'osteria vicina, che si lamenta soltanto del violino dell'accusato

del seminario, il quale non fa che elogiare il prevenuto. pirandello, 7-732

elogio. elogiativo, agg. che esprime elogio, appro vazione

di propaganda nell'ambiente letterario, ciò che è chiamato di solito un successo di

la sua premura si volge a mostrare che i personaggi, dei quali parla, erano

di cuore buono... accadde perciò che i suoi elogiati si affratellino e confondano

mondezzaio) non manca il funebre elogiatore che col singulto nel naso e le lagrime sovra

le lagrime sovra gli occhi, piange che si sìeno, a forza di studio e

a un'opera letteraria o scientifica, che ne illustra i pregi. sarpi

, i-2-19: l'elogio del re, che vostra signoria mi mandò, lo voglio

, 7-190: il dramma di catone che si uccide per la libertà perduta è

la libertà perduta è il solo suicidio che percuota di reverenza l'antichità e i

lasciamo a parte per ora quegli elogi che potrebbero offendere la vostra modestia. a.

. qui si loda più la bontà, che il sapere. pananti, ii-166:

, ii-166: è un freddo elogio quello che si fa dello spirito delle donne;

annunzio, i-952: tra li elogi che salivano / a la sua chiara bellezza /

: il loquace epitaffio era costui, / che su le fredde e contumaci porte /

sm. ant. autore di pubblicazioni che illustrano i pregi di opere d'arte,

vol. V Pag.109 - Da ELOGIOSO a ELOQUENZA (52 risultati)

piene e luminose, più si farà sentire che l'opera merita il nome di bella

persona sia un doppierò, appresso dice che in ciascheduno specchio apparirà lo lume del

sua orbita. -anche: massima differenza che si verifica fra la longitudine celeste di

verno. il conciliatore, ii-156: che intende il sig. conte filiasi

in astronomia vuol dire tutt'altro che distanza. elongazione è l'arco proiettato sull'

agg. (superi, eloquentissimo). che ha eloquenza, che si esprime

). che ha eloquenza, che si esprime con facilità, con

esperto / e più tosto eloquente, / che parli chiaramente, / che colui /

, / che parli chiaramente, / che colui / che parla altrui / vie più

parli chiaramente, / che colui / che parla altrui / vie più sottil ma

e savio ch'egli era, e vedendo che quella femmina dubitava e credeva ch'egli

le disse: credimi sicuramente, femmina, che verrò. boccaccio, v-124: tra

38-19: l'im perator che non meno eloquente / era, che fosse

perator che non meno eloquente / era, che fosse valoroso e saggio, / molto

avesse né dottrina né bontà, il che però non può avvenire, secondo la

ne'rostri eloquentissimo oratore, / ciò che 'l tuo gran silenzio in me risona.

riprendeva, anzi lodava ed amava, che gli scrittori ragionassero molto di se medesimi

molto di se medesimi: perché diceva che in questo, sono quasi sempre e

, quasi ci litigavamo per sapere quello che avremmo mangiato. -per estens.

avremmo mangiato. -per estens. che commuove, che persuade, efficace (

-per estens. che commuove, che persuade, efficace (un discorso,

d'eloquenti fogli / serie a vergar, che al rodano, al lemano, /

e naturale quell'accenno alla deformità, che tutti conoscono di carlo! verga,

tut- t'altra donna, una donna che gli chiudeva in bocca le perorazioni più

lasciavano freddare la minestra pei lunghi racconti che avevan da fare, per gli sfoghi

i congiurati l'eloquenti ferite del dicitore che le rigorose scuri del console. cuoco,

ardita mano. sarpi, vi-2-16: del che non solo la mia lengua, ma

quantunque diserto, non era di quegli eloquenti che nel piacer del parlare perdono i sensi

questa cognizione o scienza sarà così possente che non mancheranno parole a l'eloquente d'

sopra lo studio delle lingue antiche, che forniscono i principali modelli all'eloquente,

nievo, 692: con- vien dire che avessi scritta sulla mia fronte un'assai

a quella distanza, tutto il dolore che aveva nell'anima. buzzati, 5-44:

e scendevano pochissimi, segno abbastanza eloquente che la produzione era nulla o quasi.

., 1-2-185: né anche quello che così eloquentemente grida in questa disputa- zione

di popolo. savonarola, iv-156: isaia che fu di stirpe regia parla eloquentemente;

di stirpe regia parla eloquentemente; ieremia che fu mediocre parla più tondamente. castiglione

più tondamente. castiglione, 354: altre che han trattato le cause, ed accusato

, dei perdigiorno d'ogni sorta, che spesseggiavano, non senza spie frammischiate,

i parladori savi e guemiti di senno, che per loro si reggeano le cittadi e

pazienza di q. ortensio, che nelli suoi tempi fu ornamento della romana

figliuolo. alberti, ii-235: dicono che dell'eloquenza una parte governa la republica,

de la romana eloquenza, quelli filosofi che del deversi sprezzare la gloria scrissero,

, cioè dal bene ed ornatamente parlare, che i latini chiamano elocuzione; e chi

latini chiamano elocuzione; e chi non sa che le medesime cose dette con diverse parole

tasso, 12-400: né è vero che la virtù dell'eloquenza, così oratoria

in dire magni 2. che esprime con chiarezza ed efficacia (con

, in cui s'asconde miro, / che musica, pittura ed eloquenza / leggiadramente

trionfo poetico. temperate, in guisa / che accoppiano col nuovo il grande marino,

tue qui leggi, o dori. pienza che parla, e la sapienza è l'aggregato

occhio, e gli dà quel muto favellare che suole essere più scopo non è di dare

dica... la lingua troppo armoniosa che chiama a cercare eloquente / senza cui

consiste con la sollecitudine trepida e consolata che brilla negli in gran parte nell'appianare le

vol. V Pag.110 - Da ELOQUIO a ELUCUBRARE (38 risultati)

la quale ora favella per me, che spesse volte ha favellato per voi. m

... 1... che 'l nobile ingegno che dal cielo / per

1... che 'l nobile ingegno che dal cielo / per grazia tien de

incostri. bisticci, 3-359: pareva che vi fusse drento la eloquenza di tullio e

tante, non tanto scagliarsi in amplificarle, che paiano venir da passione, o da

de'pili, / e l'eloquenza più che mèl soave / di sua bocca fluiva

posero [nell'università] sette nuove che io qui diviserò... di eloquenza

). tasso, 4-85: ciò che lingua esprimer ben non puote, /

fiume. d'azeglio, 1-217: che abbondanza, che verità, che brio d'

azeglio, 1-217: che abbondanza, che verità, che brio d'immagini,

1-217: che abbondanza, che verità, che brio d'immagini, di descrizioni,

brio d'immagini, di descrizioni, che ispirazione dello stile, che fiume d'eloquenza

di descrizioni, che ispirazione dello stile, che fiume d'eloquenza! nievo, 457

eloquenza sì soavi fiumi; / che pur il rimembrar par mi consumi. frezzi

, iv-9-45: quell'altro è quel che fece il bel volume, / tito livio

e di sua bocca uscièno / più che mèl dolci d'eloquenza i fiumi. parini

ne- storre, / facondo sì, che di sua bocca usciéno / più che

, che di sua bocca usciéno / più che mel dolci d'eloquenza i rivi.

, / ch'è posto all'uom che peccato non faccia. napoli signorelli, xix-

roberto, 2-36: le facoltà naturali che sapeva di possedere: una forte memoria,

potenza di esprimere nella parola tutto quello che alla parola, come per se stante e

suggestionato dalla presenza fisica della fanciulla più che dal suo eloquio. 2.

a coppa o a disco, che crescono sui legni in decomposizione.

forse dal lat. tardo helpis, che glossa il gr. louxlq 'specie di

si avventa al brando / del centurion che a guardia stavvi; in terra /

cosa quasi mai semele travenuta, che ponendose la ponta de la spata per

giurò allora il duca... che quando carlo li direbbe, mai a persona

d'oro, / con magistero tal che perde il pregio / de la ricca

èlson, sf. sport. presa che si effettua nella lotta infilando l'avanbraccio

. bruno, 3-292: volendo elucidare che cosa fosse la prima materia, prende

elucidàrio, sm. disus. libro che istruisce spiegando; dizionario, glossario.

, facili però e intelligibili, in modo che per intenderle non vi sia bisogno dell'

dall'ermeneutica tradizionale, per tutto ciò che riguarda i principii vivi ed essenziali della

. di elucubrare), agg. che elucubra, che elabora con cura e assiduità

), agg. che elucubra, che elabora con cura e assiduità, che

che elabora con cura e assiduità, che medita intensamente. -anche con intenzione ironica

sulle colonne delle gazzette, quanto a coloro che privata- mente ho ammirato elucubranti sul grandioso

e difese dall'altra... crediamo che in qualche caso, dovendosi parlare in

vol. V Pag.111 - Da ELUCUBRATO a ELZEVIRO (38 risultati)

4-1-388: primieramente egli asserisce e ammette che questo strumento geometrico o aritmetico è parto

elucubrato. cattaneo, iii-1-300: noi che consideriamo questo volume come il preludio d'

, paziente (e anche l'opera che ne risulta). -con intenzione iron

cui anela, va fantasticando dietro certi sistemi che ad esprimerli farebbero ridere. carducci,

e sociali elucubrazioni dei « grandi » che da lontano si stanno, purtroppo, occupando

contro li suoi soggetti d'austria, che mi fa credere non esserci forze,

: spero di avere a farvi vedere che, per eludere le vostre obiezioni, non

non volendo comunicare alla parte avversa disegni che non erano né incamminati, né assolutamente

il passo. jovine, 122: sentivo che voleva eludere il mio desiderio di confidenza

ripiene di distrazioni diverse, di allettamenti che si eludevano scambievolmente. 2.

sé racolto avea tanta vaghezza, / che dal dorso pendendo oltra profusa, /

paese s'apre secca fauce sul mare; che ne elude la sete spruzzandolo di schiume

come chi è in fallo (apparenze che lui aveva preso per eludere se medesimo

ecco m'elude, / e la carola che lenta disegna / alterna rapidissima, e

1-ii-321: quel soprin tendente che soprintendeva all'elusione delle leggi, riusciva

pavese, 8-162: è naturale che la donna... abbia svilup

elusivo. elusivo, agg. che tende a eludere. fil.

: rifaceva, per quelle poche che non ricordava, dieci e dieci do

qualcosa di fisso, ma il volto elusivo che ha per me la stessa realtà

si appartiene... il far sì che li giudizi non diventino elusorii, che

che li giudizi non diventino elusorii, che i rei non sfuggano la pena,

i rei non sfuggano la pena, che gli arrestati sian custoditi. = voce

. eluviale, agg. geol. che si riferisce, che è proprio dell'

agg. geol. che si riferisce, che è proprio dell'eluvio. elùvio

di rocce disgre gate, che si accumulano sulla superficie, dove le

bot. famiglia di funghi ascomiceti, che comprende funghi per lo più crescenti sul

veleno emolitico [acido elvellico), che, però, si scioglie nell'acqua bollente

, dal nome del genere hélvélla, che è al lat. class, helvella,

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'

-ci). che si riferisce, che è proprio dell'elvezia o degli elvezi.

elzeviriano, agg. tipogr. che si riferisce, che è proprio degli

. tipogr. che si riferisce, che è proprio degli elzevier. -caratteri elzeviriani:

aggraziato, fusi appositamente per le edizioni che si pubblicavano nelle officine dagli elzevier.

. e sm. tipogr. carattere che, nello stile, nella foggia dell'occhio

. carducci, iii-23-237: i bimbi che nacquero in quell'anno non han per anche

anno non han per anche pubblicato, che io sappia, le loro disillusioni in elzevir

miei gusti, con la ingenuità d'uno che non saprà mai distinguere una « a

gli eleganti elzeviri, e le lettere miniate che da dante in poi ridono sulle carte

vol. V Pag.112 - Da EMACATE a EMANARE (52 risultati)

movimento, anzi a neppur reggersi altrimenti che sulle grucce. c. mei

unico possibil mezzo in tutta la natura che dilunghi questo tanto temuto emaciarsi e disfarsi.

annunzio, iv-2-437: volti emaciati e spiritali che escono soli dai fondi misteriosi dei quadri

in una tal sorta di male, che, oltre all'emaciazione del corpo e

. redi, 16-ix-119: emaciazióne, che di giorno in giorno va pigliando piede,

giorno. oriani, x-5-298: si conosceva che aveva pianto. i suoi begli occhi

volto una commovente fisonomia di malata, che strinse il cuore del conte.

[dioscoride], 721: veggiamo, che da gli antichi furono le agate nominate

come a suo luogo si dirà, che però è stata chiamata con diversi nomi

. salvini, 41-321: dio volesse che l'esempio del tassoni...

-ghi). medie. di sostanza che promuove il flusso sanguigno mestruale. -

a 4 sangue 'e aycùyòq 4 che fa uscir fuori, che espelle ';

aycùyòq 4 che fa uscir fuori, che espelle '; cfr. fr. hémagogne

emale, agg. anat. che si riferisce al sistema circolatorio o al

il complesso formato dalle due emapofisi, che sporgendo ventralmente dalle vertebre tipiche (

emali: nome dato alle emapofisi, che, partendo dal corpo delle vertebre del

: l'insieme delle lacune assorbenti, che, negli echinodermi, sono distribuite sulla

superficie dell'intestino e delle lacune distributrici che raggiungono i diversi organi, recandovi un

. (ant. emanènte). che emana, che si sprigiona; che

ant. emanènte). che emana, che si sprigiona; che scorre; che

che emana, che si sprigiona; che scorre; che esala. leone

che si sprigiona; che scorre; che esala. leone ebreo, 384

l'arbore fruttifero sempre è più bello che 'l sterile, e tacque emananti e correnti

emananti e correnti fuora sono più degne che le raccolte e ritenute in le sue vi-

suo cratere un leggiero odore di quella pianta che volgarmente si chiama zafferano. carducci,

e pioppi la riva d'un fiume che vien di lontano emanando dall'urna di

stenebrata appena da un gran lume innaturale che emana dal tappetino verde prato davanti al

si volse e non distinse sulle prime che una vaga macchia biancastra, un fortore

172: tanto e siffatto è il terrore che emana da cotesto dipinto, che chiunque

terrore che emana da cotesto dipinto, che chiunque lo contempli, mosso dalla evidenza

, quale da una rivelazione improvvisa e che m'empiva l'animo di gioia e

1-182: era svanito il fascino sottile che emanava dalle sue mani grassocce, dalle

avendo... trattato di quella satira che avanti le opere di livio nella romana

, richiede la ragione dell'instituito ragionamento che della satira d'ennio in questo luogo

in questo luogo dichiamo, e dell'altre che da quella... pare che

che da quella... pare che emanassero. alfieri, 1-1250: qual

quelle degli animali ci danno a divedere che in esso esiste un principio pur differente,

: la vera forinola dell'emanatismo, che risponde letteralmente all'ordine dei concetti,

è perciò la preallegata, ma bensì quella che venne da noi espressa nella tavola sovrascritta

; nessun de'quali può, non che esistere, nemmeno concepirsi, se non

generale; cosicché fa d'uopo o che non esista corpo politico, o che esistendo

che non esista corpo politico, o che esistendo abbia la volontà a se stesso

. pascoli, i-171: l'università che emana dallo stato, e dallo stato è

parlare di democrazia socialistica fra una moltitudine che sconosce ancora il proprio diritto al lavoro

proprio diritto al lavoro e il potere che da tale diritto emana, parve una beffa

. calvino, 2-174: del re che li aveva banditi parlavano con un accento

li aveva banditi parlavano con un accento che era insieme d'avversione fanatica e di

. guerrazzi, 5-106: e'pare che i letterati e chi li bazzica emanino

vide sotto di sé il bosco vecchio che emanava magiche ombre. -figur.

2-19: dal sistema adunque d'orfeo, che fu poi proprio e di ferecide e

di firenze, 133-116: aggiugnesi ancora che questo interdetto è emanato da sua santità

l'ordine generale di sua maestà è che non si ammettono volontarii al quartier generale,

vol. V Pag.113 - Da EMANATISMO a EMANCIPARE (59 risultati)

assurda domanda lasciando sperare che le altre sarebbero state esaudite. gramsci

o religiosa (contrapposta a creazionismo) che considera tutti gli esseri dell'universo come

via, secondo una scala gerarchica discendente che giunge fino alla materia, totale privazione

, 1-115: egli non è difficile riconoscere che la materia non esiste se non in

verbo creatore nei campi del creato, che giovanni descrive nel proemio del suo evangelio

e un peggioramento successivo dell'essere divino, che uscendo da se stesso e abbandonando il

. proprio della dottrina dell'emanazione; che si riferisce all'emanatismo.

antichi, e nei seguenti non si mostra che di riverbero. b. croce

schopenhauer fa la satira di coloro, che, in luogo di una filosofia,

emanativo, agg. filos. che è tipico dell'ema- natismo;

è tipico dell'ema- natismo; che procede o deriva per emanazione.

parole quelle nuove inflessioni e piegature, che sono necessarie ad esprimerle, ed emanate

occhi azzurri si accendeva una luce affettuosa che ne cambiava il colore, come emanata

: né l'inquisizione di spagna permette che si promulghi l'indice proibitorio emanato dalla

botta, 4-452: provvedevano ancora, che fossero nulle le dispense sopra le cause matrimoniali

femm. -trice). filos. che produce per emanazione. gioberti,

infinite sfere, o vogliam dire una sfera che in infinite grandezze si andrà ampliando.

sono, possono per avventura farci congetturare che non siano i pianeti che una emanazione

farci congetturare che non siano i pianeti che una emanazione del sole medesimo. manzoni

paludi. leopardi, v-737: stabilito che gli astri influiscono sulla terra e sulla

terra e sulla natura, si credè che influissero ancora sull'uomo, il quale

ancora sull'uomo, il quale stimavasi che fosse per ogni parte come circondatato dalle

calmissimo, mentre scalavamo il ripido sentiero che gira da sinistra di chi sale,

investiva anche noi di emanazioni solforose, che affaticano il respiro. 2.

. 2. figur. ciò che deriva da un sentimento, da un'

concreto: atto, organo, istituzione che è espressione di determinate realtà politico-sociali.

principi e gli altri uomini; e queste che paiono emanazioni aeree della maestà, non

non lasciano di pigliare un non so che di corpo nella reverenza de'sudditi.

beccaria, i-93: è un far credere che potendosi perdonare, le condanne non perdonate

perdonate sieno piuttosto violenze della forza, che emanazioni della giustizia. compagnoni, i-75:

. berchet, io7: da poi che giovanni herder in germania cominciò, un

non avendo l'inchiesta alcun carattere speciale che la possa far considerare come emanazione di

di deferire la nomina di sette deputati che debbono comporre la commissione d'inchiesta al

bestiale, appare nelle facce di quegli uomini che hanno mangiato e bevuto, che hanno

uomini che hanno mangiato e bevuto, che hanno raggiunto l'unico scopo della loro

della loro impurità mi ferisce così acutamente che io credo di venir meno. gramsci

dalla necessità dell'effetto rispetto alla causa che lo produce; dalla continuità fra causa ed

altresì l'amicizia e la personal conoscenza che in molte parti del globo ho avuta ed

avevano tanto alta idea della natura umana che la stimavano poco inferiore alla divina,

: le loro proprietà fisiche sono presso che eguali, mentre sono del tutto diverse

nei suoi confronti alla potestà stessa (che durava fino alla morte del capofamiglia).

vi- verebbono e morirebbono non men beate che felici, ché essendo la lor vecchiezza

dì perversata dal disturbo e dal cordoglio che al corpo ed a l'anima danno essi

difficultà per fuggirle, si emanceppava colui che pigliava il fiammato, e colei che

colui che pigliava il fiammato, e colei che a flamine s'impalmava. sarpi,

di rossano diceva non esser la relazione che è tra il marito e moglie,

il marito e moglie, ma quella che tra padre e figlio; e al figlio

iv-448: ma quando pur voglia concedersi che la divinità avesse, per così dire

maria, basti dir per gloria d'essa che le ubbidì, come se le fosse

di famiglia di accettare qualunque carica, che il popolo o il governo gli offerisse:

prencipe filiberto non dico altro se non che, per godere la sua castiglia, gli

casi, totalmente, a un minorenne che ha raggiunto una certa età (per

sottoponendolo ad apposita curatela (a meno che sia autorizzato a esercitare il commercio).

di nuovo, alla prima. il figliolo che s'emancipava; che, prendendo moglie

prima. il figliolo che s'emancipava; che, prendendo moglie, voleva conoscere -e

farsi cittadini di qualche repubblica, con che venivano ad essere quasi emancipati. guerrazzi,

, riprese curio; o come va che emancipate i neri e poi comprate i bianchi

fortuna del suo schiavo, assentendo a che lèmula s'unisse in matrimonio servile con

per la maggiore adolescenza sua, poi che da la reale tutoria fu emancipata,

vol. V Pag.114 - Da EMANCIPATO a EMARGINARE (43 risultati)

letteratura le idee, e sentimenti che dovrebbero informare ogni discorso. gioberti,

. oriani, x-8-49: l'industrialismo, che aveva inventato lo schiavo per salvare il

. pascoli, i-299: una rivoluzione che emancipa il lavoro senza abolire la libertà,

ima rivoluzione fatta con non altre armi che quelle, appunto, del lavoro.

per li esercizi de'desideri celestiali, acciò che per esse ti dieno nel futuro quietissimo

emanci- parmi perché mi manca la felicità che mi avete promesso. g. capponi

varie nazioni..., di balbettanti che erano, divenuti fanti, dalla loquela

e letter. emanceppató). dir. che ha acquistato la piena indipendenza giuridica per

nel diritto romano e medievale); che ha ottenuto l'emancipazione (nel diritto

dalle celle, 4-2-41: i figliuoli, che sono nella podestà del padre, vel

legittimazioni non erano permesse; è da dubitare che le donne succedessero. 2

discendenti degli emancipati di sette secoli addietro che, come anteriormente al tramutamento dei servi

legami, da obblighi, da impegni, che agisce in piena indipendenza, assumendo iniziative

. -anche, con significato negativo: che assume atteggiamenti di ostentata indipendenza, di

ci vuole un appoggio, il principe, che vuole riscuotersi dall'ignobile predominio dei faziosi

faziosi, non ha altro ripiego, che quello di appuntellarsi al senno dei veri ottimati

, cioè di quel ceto medio, che nato, cresciuto, emanceppató di conserva

, non si curava delle cose ardite che gli uomini dicevano a lei stessa.

come grandi opposizioni non si ebbe più che il sobrio scalmanio degli spiriti liberi; qualche

sm. (femm. -trice). che emancipa; fautore dell'emancipazione, delle

,... fra gli stati che conservano ancora la schiavitù e gli ardenti emancipatori

quella guerra emancipatrice, non s'indirizzava che ai lombardo-veneti. pascoli, i-466:

di schiavi? 2. che libera dalla soggezione a vincoli, a

, a legami, a influssi; che svincola da schemi, da preconcetti.

può essere legittimo o illegittimo, secondo che nei due casi la facoltà emanceppata riconosce

,... come ancora in quello che dice v. s. della emancipazione

non erano permesse; è da dubitare che le donne succedessero. pea, 7-476

da ragazzo, metteva al passivo quello che allora gli era sembrato conquista.

schiavitù dei negri, alla pazza opinione che derivassero da cam ec. ed alla loro

, iii-21-317: candaleone era de'magistrati che nel 1256 promossero ed attuarono l'emancipazione

discorso e lesse l'atto di emancipazione che noi non comprendemmo affatto. « siete liberi

! potete andare, potete fare ciò che meglio vi aggrada ». bocchelli,

scolastica, e la libertà filosofica, che furono, non già prodotte, come si

era tenuta. -anche: il movimento che intende promuovere tale liberazione. berchet,

la così detta emancipazione della donna, che altro erano in fondo se non una

una sdegnosa mascheratura del bisogno fisiologico, che urlava sotto? -per estens

cittadini, mediante l'abolizione delle leggi che, limitando la loro capacità di diritto

. genere di piante della famiglia amarillidacee che comprende circa sessanta specie dell'africa:

una ricca ombrella di fiori rossi, che si coltiva nei giardini.

. ciascuna delle due lamine ossee, che partendosi dalla regione caudale delle vertebre tipiche

poco v'era per lo innanzi conosciuto che lo chiamavano il fànfani, il vocabolario

. gramsci, 8-7: non crediamo che l'intemazionale... per risorgere

... per risorgere sia necessario che ricominci a emarginar pratiche o a

vol. V Pag.115 - Da EMARGINATO a EMATOLOGO (12 risultati)

lingue anche l'italiana, sovente avveniva che il comandante mandasse indietro i loro rapporti

indietro i loro rapporti sottolineando ed emarginando che non gli piaceva il doppio genitivo o l'

nel margine '. non occorre dire che è una bruttura, presa al fr

fr. émarginé. 2. che ha i margini ben marcati, ben segnati

attrazione, di curiosità e di spavento che possono suscitare, in noi dalla vista

. (femm. -trice). che emargina, che annota i documenti e le

. -trice). che emargina, che annota i documenti e le pratiche.

di uomini interi, non emasculati, che seguivano senza rimorsi la legge stessa della

quella emasculata qualità dell'uomo, anzi che all'uomo stesso. emasculatóre,

. (femm. -trice). che evira; castratore. - al figur.

pene e delle ghiandole sessuali maschili, che viene praticata chirurgicamente in caso di tumori

emateìna, sf. chim. sostanza colorante che risulta per ossidazione, anche all'aria

vol. V Pag.1055 - Da FINTO a FINTO (74 risultati)

stirata. -che è imitato, che non è autentico (uno stile nei

stile nei mobili, ecc.); che è stato falsificato, falso (un

ebollizione, certi chimici e certi ingegneri che aggrottano i sopraccigli, e scrutano le

e di lapidi spezzate, non trovammo che i tavoli e una quantità di camerieri

.. contro a'franzesi, acciò che e'fussino più pronti alla difesa

, ma preservato nelle cronache de'contemporanei che l'udirono il discorso del doge predecessore di

del trecento. 9. che sostituisce una parte del corpo, posticcio,

giorno per farsi crescere subito i baffi che non aveva, e se ne metteva dei

7-1144: quell'occhio, quell'occhio che gli aveva incusso tanto terrore, era

. a1me. no la baronessa, che va sempre a spasso con gli ufficiali,

è andata da un dottore americano, che sta a firenze. ha speso una somma

un volto, un aspetto); che avviene con travesti- menti (un incontro

i volti finti. 11. che è riflesso (un'immagine, ecc.

in uno specchio e mirasse le carezze che fanno a quelle imagini finte dentro lo specchio

sole ella non sarebbe, io dico che anco del capo seguirebbe l'istesso.

vero. 12. figur. che è meramente apparente; che è solamente

. figur. che è meramente apparente; che è solamente esteriore. - anche sostant

catena, / odia quel finto ben che sembra caro, / e di lui e

la possanza, senno e amore, che ci toglie i danni venuti da finta

donde è nata la pugna cieca, che ci facciamo male l'un l'altro senza

perché. loredano, 1-213: voi, che adorando una bellezza finta, / credete

il vostro inganno / in quest'urna che chiude elena estinta. gemelli careri,

/ quel bel di patria nome, che nel petto, / invan mi avvampa,

altra leggiadria, / sola véra beltà panni che sia. 13. che non è

beltà panni che sia. 13. che non è o non pare vero e naturale

: calvo, ma d'una calvizie che pareva finta, come se egli stesso si

fu quella la nostra prima firenze, che all'incirca durò fino a tutta la prima

capitale, con una facciata del duomo che per verità sembra finta, con l'antico

di ferraccio. 14. che è frutto della fantasia o dell'imma-

della fantasia o dell'imma- ginazione; che deriva da una libera invenzione artistica.

diffonde del suo bel valore / nel cor che ad amar quello in tutto è vólto

dentro al tristo cor soggiorna, / che l'immagine finta al tutto strugge /

. giraldi cinzio, i-7: coloro che si sono dati a scriver romanzi, trattano

poeta l'avviluppi e distrighi in quel modo che da altri prima sia stato annodato e

. campanella, i-9: poeti, che cantate / finti eroi, infami ardor,

per accennar con finta voce, / che 'l liquor di lieo troppo è feroce,

o la storia non ci fa sapere che questi re finti non sieno mai stati

1-1-37: questa è la donna, che m'ha qui condotto, / donna finta

. riccati, 9: quanto a'personaggi che dialogizzando favellano, non altro dirò,

favellano, non altro dirò, se non che ho amato meglio di partirmi dall'esempio

. alfieri, 8-349: io, che del ponte egregio (al mondo solo)

. sinisgalli, 6-251: potrei dirti che la pittura, la bella pittura che

che la pittura, la bella pittura che mi piace è tutta finta, tutta arbitraria

composte e congiunte insieme con tal ordine che non disconvenga il finto dal vero, quanto

le arti debbono persuadere e far credere che il finto sia reale. b. croce

finto, la storia dalla favola, che per lui fanno tutt'uno.

tutela. al capitale non tocca più che se fosse finto: colto al suo cospetto

al suo cospetto da paralisi: tantalo che arretra da ciò che ha a mano.

da paralisi: tantalo che arretra da ciò che ha a mano. -ipotetico,

55: le matematiche sono le uniche scienze che inducono il vero umano...

i loro elementi, fanno il vero che insegnano. -esempio finto: quello

insegnano. -esempio finto: quello che si introduce ipoteticamente per dimostrare le possibili

esempi finti senza favola siano il più che si può noti e simili. 15

e simili. 15. retor. che è stato creato per la prima volta

segni, 9-196: nome finto è quello che da certi non essendo detto in quel

, nondimanco è posto dal poeta: che certi se ne ritrova di simile maniera;

caro, i-26: o non sapete che... è lor concesso..

ammettere anco di quelle [voci] che non si sono mai più scritte?

talvolta? ammirato, i-240: aristotile dice che ogni nome ovvero è propio, o

12-635: fatto o finto è quel nome che, non essendo mai stato usato da

94: or noi di questa voce che par finta da suono, non possiamo addurre

finta da suono, non possiamo addurre altro che l'autorità de'libri antichi.

i quali reputano gran bel dicitore colui che scrive così rozamente senz'arte, secondo che

che scrive così rozamente senz'arte, secondo che gli viene in bocca, a punto

volgare. 16. teatr. che è rappresentato teatralmente (un personaggio,

, una passione, una scena); che è presupposto dal dramma (un'azione

stesse / ammirerà in altrui, / che tutto il mondo riconosce in lui.

lui. monti, vi-423: oh voi che avete per un vago errore / dolce

favoloso il pianto? 17. che è foggiato o rappresentato mediante le arti

. ariosto, 10-96: creduto avria che fosse statua finta, / o d'alabastro

vero è vivo / quel- l'adon che leggiadro in sen si posa / alla diva

, stigliani, 2-36: marmo, che finto sei / a immagin di costei

lento / sangue rigato il giovane / che dal crudo cinghiale ucciso fu. manzoni

lo stesso, se bene le figure, che i suoi antecessori avevan finte e lavorate

vol. V Pag.1056 - Da FINTONE a FINZIONE (53 risultati)

naturalmente aperto, ma quello dicesi vano finto che ha dietro a sé un muro.

.. il colore dà l'illusione che quei merli non sieno finti ma appariscano

come l'ombra gettata da una rocca che gli sia di contro. bocchelli, 3-18

maestra della finta soffitta. 18. che è composto, formato per arte magica.

fintoricciuto, agg. letter. che ha riccioli ottenuti artificialmente con messa

ad affacciarsi alla finestra ogni volta che c'ero io, e a

ballava. col grammofono e tutte quelle donne che mi portava in casa..

, però era fin troppo evidente che vi s'erano introdotti i ladri. anche

alla luce, e discoperta la fraude che se ne stava coperta sotto al manto della

gozzi, i-251: una scola di finzione che [i comici] hanno sino da

sicurezza di sé, e la disinvoltura che la facevano pronta tra gente diversa,

azione, discorso, atteggiamento o comportamento che deriva da simulazione ed è deliberatamente in

: hati tu inteso da te, che questa è una finzione? ariosto, 1-51

non però disegna de l'affanno / che lo distrugge alleggierir chi l'ama,

1-52 (135): quello che più mi doleva, e che fu causa

quello che più mi doleva, e che fu causa di farmi smar

della natura mia, si era che talvolta il mondo non avessi pensato che io

che talvolta il mondo non avessi pensato che io avessi fatto quella finzione di

. panciatichi, 317: è vero, che la festa del santo natale fa

a vizio ver declina: / a can che lecca cenere, / non gli fidar

(102): « io non so che rispondere a queste vostre ragioni, »

, » diceva: « ma vedo che, per far questa cosa, come

ma non respira se non nelle finzioni che le nascono dentro, e ognuna in

d'un valore nella persona sociale, che gli si tien sempre davanti agli occhi

tien sempre davanti agli occhi come quella che egli [il bimbo] debba, imitando

dare animo a'martiri, fino a che gli venne comoda opportunità di scoprire in

collodi, 633: c'è chi dice che il gerente responsabile [del giornale]

romana... niuno oggidì c'è che non la riconosca per una finzione de'

i quali lo negarono, e tennero che non fosse cosa alcuna, ma che questo

che non fosse cosa alcuna, ma che questo nome tempo fosse una chimera e

concreto: cerimonia, funzione o procedimento che è valido solo in apparenza. g

carducci, iii-9-326: quei rimatori nostrani che nel secolo decimoterzo rappresentarono la finzione cavalleresca

dare a vedere all'altro la macerazione che aveva da quella catena non trascinata più

, in quella finzione di libertà, che volevano darsi. papini, 20-457: lo

esclusa. -ant. creatura magica, che è opera d'incanto. ariosto,

11-70: se volete sentire e scorgere di che diletto e onore possa alla nostra patria

è pura verità nei milioni di martiri che ha la chiesa militante. romagnosi,

è piuttosto una finzione della nostra mente che una posizione reale delle umane congregazioni.

degli uomini, sono anzi un abuso che uno sfogo della mente. -convenzione.

una finzione, perché non avviene mai che la quantità del metallo corrisponda veramente alla

e, vincitore, volò nell'etere, che è il più alto del cielo.

spettri di tutto loro capriccio; il che li scusa non poco, essendo la finzione

mia incredulità. quando mai i poeti, che si nutrono di finzioni, hanno potuto

806: illuso e risospinto / più che dal proprio istinto / dalla finzion dell'arte

/ gli dia quella medesima credenza / che si suol dare a finzioni e a fole

figure e modi leggiadri di dire, che arrecan tanta dolcezza e diletto a gli

misteri. loredano, 1-125: concludo dunque che sono incompatibili amore e virtù, perché

amore e virtù, perché la prima cosa che perdono gli amanti è l'intelletto.

verità dalle finzioni de'poeti, perché colui che preferì venere si privò de i favori

, dannate infine e flagellate tanti abusi funesti che tutta guastano la bellezza della vostra lingua

gran cose. leopardi, ii-181: pare che questa verità fosse nota ai più antichi

una delle principali e capitali fra quelle che essi, forse come pericolose a sapersi

nievo, 542: vi posso assicurare che quel personaggio non è una grottesca finzione

vol. V Pag.1057 - Da FINZIONISMO a FINZIONISTA (24 risultati)

è inconveniente; inconveniente dunque sarebbe ancora che la finzione o verità de l'argomento

paurosa espressa nell'atto d'un guerriero che, sollevato a mezzo il coperchio d'una

g. gozzi, 52: questi che tu vedi, sono gli spettatori,

vedi, sono gli spettatori, coloro che... stanno ad aspettare la rappresentazione

stanno ad aspettare la rappresentazione. quelli che la faranno, si chiamano i recitanti,

, ii- 299: guarda, papà che piange 1 se è tutta una finzione!

! d'annunzio, iv-2-578: ciò che più faceva grave la sua pena era

tra quel sentimento agitato e l'ansietà che s'impadroniva di lei nell'atto di

gli uomini. esso è niente altro che il saltare antico, l'antico fuggire,

darvi, e non può a meno; che co testa mi pare una finzione da

, prescindendo da certi caratteri o aspetti che in realtà essa possiede), disciplina

come se essa fosse diversa da quella che è in realtà, cioè come se

le leggi] sulla menzogna, su quelle che chiamano finzioni legali. b. croce

. croce, i-3-345: si è proposto che il giudice crei volta per volta la

..., per lo meno, che sgombri le finzioni giuridiche e giudichi secondo

. pananti, 1-73: contro antonio che antonio non era, / ma un

il prete una filippica più fiera / che non fe'marco tullio cicerone. viani

14-358: penso se questo viandante sciamannato che arranca verso l'alpe di san pellegrino,

de'suoi soldati, cui doveva far finzione che così ricercasse il servigio di dar loro

filos. teoria sostenuta dal vaihinger, che si propone di dimostrare che tutti i

vaihinger, che si propone di dimostrare che tutti i concetti, le categorie,

. da finzione e dal sufi, -ismo che indica l'astratto; cfr. ted

concetto, il primo dei quali afferma che il concetto è atto conoscitivo ed esclude che

che il concetto è atto conoscitivo ed esclude che sia meramente pratico, come si pretende