comunità o istituzione interessata (in modo che in questo caso l'eletto rappresenti la
uomini dela compangnia per grande quantitade, che, quando si fae la elezione de'nuovi
eleggere, sopra il numero degli officiali che è usato di chiamare, sì sia
tribuni, non fece quattro elezioni di che quello si avesse a pentire. giannotti,
per le più fave, saria impossibile che li suffragii non si voltassino alle persone
della valle, 370: videro essi che, se bene le monarchie d'elezione venivano
e incoraggiscono i più comuni talenti sopportando che i suffragi degli elettori vengano insinuati da
chiamarmi di nuovo il vostro deputato: ciò che è per me la più ambita ricompensa
me la più ambita ricompensa de'gravi sacrifizi che costa la deputazione. d'annunzio,
televisivo, i riti e le cerimonie che seguivano l'elezione del nuovo papa.
, o per sostituire qualcuno di essi che è venuto a mancare per morte o
e procedesse a elezioni generali con un decreto che nel preambolo accennasse a nuovi urgenti doveri
sarebbero state le elezioni comunali e si diceva che si volesse far portare sindaco nella lista
quali giuliano non volle accettare, dicendo che stava con padrone il quale non aveva
, riesce poi male nel servigio, che toscanamente vale opera o fatto qualunque.
ele2ìonismo, sm. pratica politica che si avvale di un uso demagogico delle
per questa forma particolare di demagogia, che culmina nel cesarismo e nel bonapartismo coi
e si dividono in elfi della luce che sono amabili e gentili e in elfi neri
amabili e gentili e in elfi neri che sono brutti, piccoli e cattivi).
montale, 2-99: le fumate / morbide che risalgono una valle / d'elfi e
aria (una specie di gnomi), che operano ora a favore ora a danno
o il sole da lei tanto che cominci a potersi vedere, allora si
. m. -ci). letter. che si riferisce al sole; solare.
; solare. - in partic.: che dipende dal moto annuo apparente del sole
sole o il sole da lei tanto che cominci a potersi vedere, allora.
eliaco di una stella, altro non sono che la sua apparizione ed occultazione. d'
cistacee, comprendente circa cento specie che crescono nel mediterraneo e nelle americhe;
perenni della famiglia composte tubu- liflore, che crescono per lo più nell'america settentrionale
un eliantus (sai? quell'albero che cresce da per tutto, e puzza)
de'loro fiori e per la proprietà che hanno quelli di alcune sue specie di
leggi oscure, o di mantener quelle che potean esser lese. = voce dotta
ed è cilindrica o conica a seconda che l'elica si avvolge su un cilindro
della elica intorno al cilindro, che, per esser in ogni sua parte
parte simile a se stessa, par che si potesse annoverar tra le linee semplici
la linea elica,... che volgarmente addimandiamo il verme della vite.
a elica: dotato di elica, che funziona a elica. verga, i-375
al parapetto, guardando la striscia fosforescente che segnava il battello, e in cui
iv-2-870: imaginò di ritrovarsi nella lunga fusoliera che formava il corpo del suo congegno dedàlèo
ventilatore sul proprio tavolo, in modo che il giro veloce dell'elica dissipi il puzzo
cranio tondo, e il mentino così preciso che faceva ridere. govoni, 2-14:
indeiscenti: ala membranosa attaccata al pericarpo che serve al trasporto da parte del vento
madrevite. agnesi, 1-2-722: il che può ottenersi per mezzo del
-scala a elice: scala a chiocciola (che descrive una spirale attorno a un sostegno
. 4. anat. piega curvilinea che occupa la parte anteriore, superiore e
. montale, 2-19: precoce inverno che borea / abbrivi- disce...
venendo da tal plaga, / che ciascun giorno d'elice si copra, /
galileo, 4-1-366: le dissi che [la nuova stella] era in retta
ch'è per omor tanto gagliardo, / che que'che vide nel fiume lombardo /
per omor tanto gagliardo, / che que'che vide nel fiume lombardo / cader suo
; i ma frutto no, però che 'l contradice / natura, ch'ai
: è questo il nido, in che la mia fenice / mise l'aura te
te e le purpuree penne? / che sotto le sue ali il mio cor tenne
varchi, v-1013: ben canterò, che 'l pregatore e i preghi / tai sono
i preghi / tai sono e tanti che non pur del mio / petto elicer porrian
: misero! asciuga i fiumi, / che da sé il duolo elice: /
ma quanto temeraria anco felice, / che la tenera pianta alabastrina / punge in
nell'egro petto intera / la doglia che sospir tanti ne elice. monti, x-2-12
cetra elice / sì dolci suoni ancor, che la dannata / gente gli udendo si
et or dal fiume / l'erba che brama e 'n quelle parti abonda / de
: voglion tentar esperienza nova, / che dagli augei del ciel il vero elice.
fenice / il mirabil costume, / che di se stessa è genitrice e prole
stessa è genitrice e prole / allor che volontaria a'rai del sole / arde le
miniera uom saggio elìce / ciò, che resister può del tempo all'ira, /
gasteropodi prosobranchi dell'ordine archeo- gasteropodi, che vivono spesso sugli alberi in america centrale
, rendere manifesto, visibile (ciò che è occulto o latente, potenziale)
= dall'ingl. to elicit, che è dal lat. èlicère 4 fare uscir
savonarola, 8-i-74: e'filosofi dicono che la volontà dell'uomo muove le potenzie
', ma gli altri atti che chiamano « imperati » bene escano mediati
: resta ora da vedere ciò che appartiene alla sospension degli affetti chiamati
atto elicito dicesi comunemente la sola volizione che si consuma dentro nella volontà.
terizzato da basidi avvolti a spirale, che com prende specie parassite di
cui vhelicobasidium violaceum o purpureum, che pro voca il mal vinato
cristall. di asse di simmetria che opera ricoprimento per rotazione di un dato
aerogiro. elicoidale, agg. che si riferisce all'elica; a forma
altre vie sotterranee, certe gallerie elicoidali che potevano condurre piano piano su qualche cima
una linea (linea generatrice) qualsiasi che si muove di moto elicoidale intorno a
, purg., 29-40: or convien che elicona per me versi, / e
et appresso u'era la fonte castalio che si chiama 4 la fonte delle muse '
303: e puose elicona monte pel fonte che in quello è consecrato alle muse:
il fonte, il qual versa allora che eloquentemente si scrive in poesia. petrarca,
cui s'informa umana vita, / che per cosa mirabile s'addita / chi
, 1-2: o musa, tu che di caduchi allori / non circondi la fronte
i-45: sono già passati quattro mesi che apollo per gli otto del corrente fece intimar
tempo di pigliar spirito, ed a quello che dice ed a quello che ascolta,
a quello che dice ed a quello che ascolta, senza che s'interrompa l'ordine
ed a quello che ascolta, senza che s'interrompa l'ordine o la continuazione
potesse in alcune occasioni servire quest'artificio che chiamasi trillo ad esprimere o il canto
, avere per finimento, sopra quello che si vede, una punta ovvero piramide quadra
con la punta irta. -e sì che olinto sono mesi che brontola: «
irta. -e sì che olinto sono mesi che brontola: « quel finimento del franci
mangiato la vernice, ci son dei fondi che si staccano: qualcuno ci rimetterà i
: le parti de'finimenti sono quelle che noi dicemmo che communicano a tutto il muro
de'finimenti sono quelle che noi dicemmo che communicano a tutto il muro, cioè
le quali son misurate le quantità; che una è la lunghezza, l'altra
e'si è conosciuto e veduto espressamente che la natura ci si mostra maravigliosa.
collane e'più bei finimenti da donne che uom di modena. nomi, 2-41:
ciò, dona alla donna, / che la stava aspettando ancora in letto,
di corallo'. percoto, 406: sapeva che la cecilia aveva fissato di comparire in
all'orientale: or egli, al momento che si vestiva, le aveva fatto trovare
sua toeletta un bel finimento di corallo che completava in maniera veramente magnifica quel novello
fanno da fari, tanta gente quanto adesso che s'è tutti poveri.
. magalotti, 21-147: le tavole che non han fondo, quali sogliono essere
altri unguenti. baldelli, 3-336: in che maniera, oltra ciò, sian cacciati
oltre le livree e tant'altre spese che fecero di finimenti di case e d'
e nelle arti, s'intende tutto ciò che si mette in opera per arredare o
di pizzi all'ul- tima moda, che sarà incirca venti braccia. settembrini,
mi manderai il cappotto. io vedrò quel che sarà meglio a fare se rimanerlo come
di cinghie, funi e attrezzi vari che si adoperano per imbrigliare e guidare un
ne la sella non vi trovoro altro che li sua finimenti. caporali, ii-72:
finimenti, i grandi ventaglioni di piuma che innalzano intorno a lui i zorbazi,.
fare e a tagliar finimenti al cavallo che si vuol lasciar correre a suo capriccio
c'erano i finimenti da tiro appesi, che non mi stancavo mai di rimirare:
cui partivano le guide di cavestro, che passavano poi sulla groppa entro due anelli conficcati
i-394: bisogna masticare la briglia, che non s'era più puledri scapoli,
puledri scapoli, e adattarsi al finimento che s'erano messi addosso, lui e
la quale continuava a far figliuoli, che non pareva vero, e non si sapeva
pavese, 7-119: su uno stradone che si chiama la via cassia, c'era
via cassia, c'era un ciclista che aggiustava anche selle e finimenti.
, 2-72: collo aiuto di colui che può e sa tutte le cose, noi
dio e valorosa / la potenza, che cose ogne sostene, / ch'a monti
pittura, conciossiacosaché egli fosse il primo che desse vivacità a'volti, grazia a'capelli
dar finimento alla libertà, uopo è che lo statuto sottentri alle riforme per ogni
provvedimenti. serra, iii-169: quel che più mi sta a cuore, si
è di dar pulimento e finimento a quel che nella mia cultura ancora è rimasto di
i-282: vidi in sua fattura, / che ogne creatura / ch'avea cominciamento,
lo quale, / se sen parte, che viene a finimento; / così tanto
vale / lo tuo innamoramento, / che mi dà alegramento, / e sanz'esso
i quali rima- sono voti degli angioli che caddono in cielo, son presso che
che caddono in cielo, son presso che ripieni; e tutti che saranno ripieni,
son presso che ripieni; e tutti che saranno ripieni, dicie che allora sarà
; e tutti che saranno ripieni, dicie che allora sarà finimondo. macinghi strozzi,
pare essere mezza fuori di me: credo che noi siàno presso a finimondo. sì
noi siàno presso a finimondo. sì che è buono acconciarsi dell'anima e stare
gelli, ii-55: tu dì il vero che sono molti più i rei che non
vero che sono molti più i rei che non sono i buoni, e vanno ancor
, e vanno ancor crescendo tanto, che io per me dubito che noi non siam
tanto, che io per me dubito che noi non siam presso a finimondo.
230: io ho un altro novista che ha paura quanto voi e aspettando quest'anno
buon finimondo. ma già, ora che ci penso, non deve questo avvenire una
nel 1909... è vero che mancavano ancora, ai tempi di questa
non mi son mai incontrato in vedere che il globo terrestre con l'elemento dell'acqua
sì ch'io abbia potuto osservare quel che in questo piccol finimondo faceva la gragnuola e
/ l'arcipoggia e l'artimone, / che la nave se ne va / colà
quell'uomo va in alessandria d'egitto che, senza vapori e senza ferrovie, pareva
roteanti in dense e fragorose trombe, che all'urlo e al rombo facean tremare
morto. ojetti, i-321: che questa sparizione delle mosche sia il primo segnale
giovane, 9-663: passa gente, / che si dolgono a testa assassinati; /
dicono gli organisti, del rumore sinistro che le acque del chiese fanno nel loro
la chiesa; non si sentiva altro che singhiozzi..., le donne,
da non si dire, con la gente che si pigiava e urlava e protestava in
furibondo / con lei, con me che volli presentarla / a lei; non
e tra poco sarebbe entrata la messa che dura un finimondo. 6.
contorcersi, sradicarsi, in spasimi più che umani, fra schianti, scoppi di
e innaturale di un'alba di finimondo che non ce la faccia più a vincere la
nardi, 1-5-1: io sento pamfila che plora, / la casa di sospir
90: credom'io, per tanto, che noi siam quas'arrivati a finimondo.
bambini nati, acciocché io non argomentassi che voi foste costà venuti a finimondo
b. davanzali, i-349: donne infuriate che gridavano finimondo. settembrini [luciano]
mani addosso, e ti trascinasse, dicendo che sei un servo, che grida,
, dicendo che sei un servo, che grida, che finimondi faresti invocando cielo
sei un servo, che grida, che finimondi faresti invocando cielo e terra?
un rombazzo, un frastuono, un rovinìo che pareva il finimondo. checchi, ii-1036
tre che domandavano acqua si aggiunsero le grida di
il vento urlava e i tuoni rumoreggiavano che pareva il finimondo. stuparich, 5-13
scatenò uno di quei temporali di montagna che paiono il finimondo. -sino
sino al finimondo, / e non varrà che dimandiate pace. 7. acer
lor finito / per la vertù di sopra che ciò spira. intraprendente e loquace
vorrei in disgrazia maledetta... che vo'm'aveste per uno di que'finimondoni
nel popolo dell'andazzo di certo male, che per quanto apparisce egli è spezie
, 7-102: spesse volte spera l'avversario che la battaglia si possa avaccio finire.
ch'oltra non puote color discovrire / che 'l 'maginar vi si possa finire. cavalca
. cavalca, ii-219: quando viene che [il voto] non si può osservare
e pel sudore ansando, / tanto che truova a quella fonte orlando. ariosto,
quel gioco tosto, e molto inanzi / che non solea là dentro esser costume:
: -lassatemi / finir la finzion che io ho fatto. -seguita. /
stette cristo, /... / che ragion vuol ch'e'sia per tutto
sol pinto e predicato fra tormenti, / che lievi fur presso a'piacer seguenti,
: l'avventura cominciò qualche anno dopo che egli se n'era, finiti gli
se io non avessi avuto da sperare che i fuorusciti dovessino finir meco l'opera
i fuorusciti dovessino finir meco l'opera che io avevo cominciata. goldoni, viii-409:
. poche donne vi sono a parigi che non abbiano principiato ad apprendere qualche lingua
(412): non ho mai trovato che il signore abbia cominciato un miracolo senza
finito circa la metà, cosimo conobbe che, averlo a finire, vi perdeva
, 2-14 (328): inmentre che io davo ordine a queste cose, si
quali ne portono parecchi mesi. finiti che io gli ebbi, gli feci benissimo dorare
, 12-ii-270: mi par d'esser colui che fabbricava la casa in piazza, che
che fabbricava la casa in piazza, che non la poteva finire per la moltitudine
quella venere in coo tanto stupenda, che, avendo lasciata imperfetta, nessuno ardì
più occasione a quella sua polvere detta che lo consumi; e così si finisce
ch'egli faceva, e la grazia con che e'finiva i suoi lavori. baldinucci
usano i pittori questo termine per significare che l'opere loro, o di disegni o
con estrema delicatezza e diligenza, senza che né punto né poco si possan vedere
finiscono più le vesti e gli accessorii che il viso, perché chi si fa ritrarre
tanto faticarono l'uno e l'altro, che cristo- fano imparò a finire da stefano
, un pennello spedito e franco, che non sempre finisce; usava per gl'
usava per gl'ignoranti un pennello diligentissimo che fa veder terminata ogni parte, e
frego / in verso lui e, poi che mi fu chiaro, / con reverenza
detto; né prima le parole finii che io, né più né meno che
che io, né più né meno che la misera driope si sentì da sottile corteccia
fiamme. pulci, 3-22: mentre che più oltre volea dire, / sì fatta
sì fatta tenerezza gli abbondava, / che e'non potè le parole finire. grazzini
, ii-5-257: non è dunque necessario che tutte le parole e tutte le cose
tutte le parole e tutte le cose che dice dante si debbano intendere allegoricamente;
, cicale di fiesole, stridete / sin che il caldo vi frigge sul pendio;
: -sei proprio indegno dell'immenso bene che ti voglio... il cielo è
-sia ringraziato il cielo, vedo proprio che ci protegge, e tu sii benedetto,
mente, si dicono * masticar'le parole che parlino;... quelli che
che parlino;... quelli che per qualunque cagione, avendo cominciato le parole
assol. bisticci, 3-53: ordinorono che una mattina egli arrecasse questa istoria che
che una mattina egli arrecasse questa istoria che aveva finita alla maestà del re.
, v-26: voglio finire la canzona, che l'ò a buon porto. ariosto
altro canto il resto, / signor che tempo è ornai di finir questo. tasso
potrà tessere, né più a questo numero che a quello è obbligato. leopardi,
di giorni per arrivare a finire quella lettera che di sopra v'ho detto, e
, e farla copiare e mandarvela prima che partiate di costà. de sanctis, i-280
i-276: ancora vogliono quelli scrittori, che alla seguente etade sia conosciuto il nobile
contessa di campagna fu così finito: che tale donna fu nel suo comandamento troppo
di sottomettere sì con iniqua sentenzia colui che sottomesso era al suo arbitrio, e
dir si mandi / al re cristian che per finir le liti, /.
liti, /... / che contra un tuo guerrier tu gli
tuo guerrier tu gli domandi / che metta in campo uno dei suoi più arditi
simone ed a critone suoi vicini, che l'avevano fatto loro arbitro, che non
, che l'avevano fatto loro arbitro, che non può essere per quel giorno a
seduti negli aulici scanni, / a che i patti mentite e la pace? /
intenzione in questo negozio, e desiderare che si finisse in quella istessa ora.
fu rimesso all'aud. curini, che non finiva mai nulla. 4
mescevano a variar lo spettacolo i devoti che accorrono a processione di barche al vicino
terminando / come 'l cecere face, / che la morte gli piace, / feniscela
palagio in testa uno grande cantone, che subitamente morì. poliziano, orfeo,
potente e crudo il morso, / che ad un tratto finì la vita e 'l
gli spiriti sciolti han le lor vie / che portan del fatai ordine il pondo,
non ti abbandonerà, insino a tanto che tu avrai compiuto e finito tutto il lavorio
finitolo, questi religiosi desiderando sapere quello che avesse, lo domandarono quello che ebbe
quello che avesse, lo domandarono quello che ebbe quando sospirò. bembo, 5-34:
collo della sua moglie, la priega che gli finisca le pene, e ch'ella
e giurale per le paludi stigie, che costei mai più a lei non sarà
stile e 'n angosciose rime / prego che 'l pianto mio finisca morte. sannazaro,
venite tutti meco a pregar morte, / che, se esser può, finisca le
penso al martire, / amor, che tu mi dai, gravoso e forte,
loro oltraggio. delfino, 1-207: che il re mio padre era caduto oppresso
era caduto oppresso / d'infermità, che lunga si credea, / e che non
, che lunga si credea, / e che non era certo / se finirla dovesse
vii-464 (8-13): l'alma, che conosce 'l tristo tempo, /
tristo tempo, / clama la morte, che fenisca il corpo, / sì ch'
iii- 10): con più furor che mai toma assalirlo, / diliberato al
. croce, 2-58: molti altri che si sono intisichiti / e sul più suo
suo bel fiore è gionta cloto / che taglianadoli il stame gli ha finiti.
nella gola, poi gittollo a'soldati che lo finissero. botta, 4-401: atrocissimo
a parecchi caduti nelle mani del popolo che voleva finirli a ogni costo. de amicis
cui s'era ingelosita per non so che motivo, o la finiva o la
mi buttai ai piedi di andreuccio dicendogli che mi finisse. -di animali.
la capra] sia morsa dal lupo, che non sia mortale, perché allora conviene
come da uno tessitore; conciosia cosa che io ancora ordissi, diede fine alla
è tanto tempo, pover'uomo, che non lo vedo più, che mi struggo
, che non lo vedo più, che mi struggo di fargli mille carezze e
3-3-4: deh va', / prima che si finisca tutto il vino. tasso,
sì fatta da finir la cena, che me ne voglia far parte. pavese,
nieri, 67: il mi'omo, che prima mi voleva tanto bene, ora
il rimaso dell'orazione del legato fu che li romani... finissero il
ritrovossi in una selva oscura, / che nel mezzo avea un monte che finia /
/ che nel mezzo avea un monte che finia / la nuda cima in una
innumerabili mondi, perocché mondi esser quegli che noi chiamiamo stelle, e immensità,
, cui non v'ha veduta d'occhio che la raggiunga, perché non v'ha
raggiunga, perché non v'ha termine che la finisca, essere il cielo.
, e vive, e ha fessure che mandano fuori la fiamma per molti luoghi;
-con riferimento ai verbi intransitivi, che esprimono un'azione che si esaurisce nel
verbi intransitivi, che esprimono un'azione che si esaurisce nel soggetto che la compie
un'azione che si esaurisce nel soggetto che la compie e non è suscettibile di passare
25-89: altri distinguono fra'verbi intransitivi che in loro medesimi finiscono l'azione, e
medesimi finiscono l'azione, e transitivi che in altrui la trasportano: e mostrano a'
: la imagine della * pena 'che nasce dalla * colpa antica ', imitata
[olao magno], 179: aviene che quell'acque così congelate tolgono la speranza
, e finirò loro ogni ragione, che v'avevano. testi fiorentini, 224:
mandati debbino, infra uno mese dal dì che saranno così consegnati, averli finiti e
loro per parte nostra; perché ogni volta che non gli finissimo infra uno mese,
attesero a finire a'mercanti gli schiavetti che avevano presi, e tutto quello che
che avevano presi, e tutto quello che aveva ricapito. leggi di toscana, 8-59
il peccatore per un solo peccato mortale che sì tosto passa quanto al diletto, o
suo reame... ma ciò mostra che facesse più per covidigia di moneta,
facesse più per covidigia di moneta, che per altra one- stitade, perocché gli
/ finito e quietato del tesoro / che dovia dar pe 'l padre, ch'era
. e censi,... che usati fussino di pagare. -cedere un
, 3-128: non volea l'arcivescovo antonino che le dote delle fanciulle, chi l'
, chi l'aveva a fare, facessi che, s'ella si morisse, il
capitale si perdessi; altrimenti non voleva che il contratto fusse lecito. il simile consigliava
contratto fusse lecito. il simile consigliava che chi aveva denari di monte, alla sua
donato ac- ciaiuoli lasciò per testamento, che i danari che aveva di monte,
ciaiuoli lasciò per testamento, che i danari che aveva di monte, si finissino.
re d'aragona di fare che carlo figliuolo di filippo di francia finirebe
è caduto nelle mani dell'usuraio, e che non n'ha niente ond'elli possa
e si riferisce ad atti o avvenimenti che di per sé tendono a una conclusione
e c'è anche una novità, che mercoledì sarà quaresima; che finiscono le
una novità, che mercoledì sarà quaresima; che finiscono le maschere. manzoni, 3
lì in quel frastuono e in quel baccano che pare un inferno, finisce la messa
in quei primi giorni di vacanza, che vi compensano, con la loro ineffabile
, 6-93: qualcuno degli altri, che ci trottava dietro, non capiva che
che ci trottava dietro, non capiva che cosa facessimo a una cert'ora, finito
poiché finisce il compimento loro, innanzi che sieno apparecchiati al cadere. settembrini,
son finiti, si mangia ogni cosa che si può avere, e si sta bene
. tolomei, i-69: ogni volta che una dizione finisce in vocale e l'
de'verbi della seconda e terza maniera, che soli son quelli che svariano; perocché
terza maniera, che soli son quelli che svariano; perocché quelli della prima finiscono
del primo libro, là o'elli disse che 'l suo libro finirebbe in politica,
alta scienzia e 'l più nobile officio che sia in terra. boccaccio, iii-4:
quasi sempre sull'argomento medesimo; e che sempre finivano
fila lungo le pareti, intavolavan polemiche che non finivano più, come se fossimo
a voi, / nobilissimi eroi, / che le nostre contese / d'ida e
rispetto ai suoi preti indigeni, concludendo che finalmente, giunta la decisione di roma,
: così languendo andò tanto attorno / che 'l sol calò e fu finito il
guadagnato tanto con questi dua cittadini, che gli bastava a ritornarsi a bologna a'
ariosto, 9-11: promettetemi, prima che finire / quest'altro mese prossimo si
: la mia figliola finiscono undici anni che è uscita di casa: si sposò
finita. ungaretti, ii-58: anima ignara che torni dall'acqua / e ridente ritrovi
... nel dclxii anno da che la cittade di roma fue fatta incominciò
gli uomini e le temine del mondo che sono vivi; perocché alla morte si finisce
orribile dire o pensare si può, che ricevere le fedite della dannazione e mai
». boccaccio, i-249: mentre che biancofiore queste parole tra sé tacita pregando
: non dite, come dicono alcuni che io abbi detto l'altro giorno, che
che io abbi detto l'altro giorno, che le tabulazioni sieno finite. ariosto,
.. s'io v'ho, che la morte / voi mi schivaste, grazie
a riferire, / o da dolermi che per voi non sia / oggi finita la
caro, 12-i-16: non posso credere che una amicizia quale ho vista tra voi
. giusti, i-479: sarebbe tempo che una volta per sempre finisse questo punzecchiarsi
hai oggi dalla morte / la pena che sarebbe oggi finita. de roberto,
. tutti stan fermi, e aspettano che finisca la crisi. pavese, 7-104:
sanctis, 7-42: la critica romantica sosteneva che il tempo del poema epico era finito
è finita: finita in letteratura, da che alessandro manzoni riprovò egli stesso il maggior
di essa, il romanzo storico; da che vincenzo gioberti, difensore a oltranza in
magna / di diversi animali, / che non so ben dir quali: / ma
e vuol lor morte dare, menim'allor che 'l doloroso aspetto, ch'io porto
spiriti vitali creò dio onnipotente. uno, che non è congiunto a carne. l'
non è congiunto a carne. l'altro che è congiunto a carne, ma non
finisce con la carne. lo terzo, che è congiunto a carne, e con
non sono degni di ricevere quella grazia che alla morte veramente si pentano. boccaccio
. (51): assai n'erano che nella strada publica o di dì o
doloroso rispetto il debito suo, disse che a qualunque ora chiamassero, tornerebbe.
, 120: ci sono dei cani / che finiscono marci in un fosso: la
il legnaggio della casa di soave, che fu in così grande potenzia d'impera-
pensiero e senso arcano quello di colui che dice: in me finisce. -spegnersi
da ciel te mandi angosciosa / saetta che te fenda e sia presta: / che
che te fenda e sia presta: / che se finisse tua vita noiosa, /
discreta aita / del fisico gentil, che s'accorse, / l'età sua in
finita. anonimo, ix-552: par che la vita mia / ornai debbia finire
bcltramelli, ii-332: povere quelle donne che hanno la disgrazia di innamorarsi di uomini
cavagli e lo scontrare degli scudi, che pareva che 'l mondo finisse. frezzi
e lo scontrare degli scudi, che pareva che 'l mondo finisse. frezzi, iv-15-133
iv-15-133: finito il temporale stato, / che 'l ciel produce, mentre sopra
è ogni effetto generato, / credo che verrà cristo un'altra volta,
un'altra volta, / e che ognun rivestirà sua carne, / quantunque sia
si parla più, e credo che per lui il mondo sarà presto finito.
344: ora vi caglia -di me, che v'ò fede, / prendendoven merzede
de te pria vogliosa, / poi che 'n sì dolorosa / parte deggio de ciò
il voler chiede, / quella vertù che natura mi diede / noi sosterria, però
. boccaccio, vi-260: la volontà, che d'amor le fe- rute / mi
, la barca se ne infuocava tanto che lo starvi dentro, struggendosi in sudore
tavola, facendoci sperare ad ogni momento che gottardo e placida sarebbero venuti a casa
venire. giusti, 2-160: sembra che quella mente sovrumana / prediligesse il gusto e
come fu visto alle nozze di cana / che sul più bello il vino era finito
, 698: finito, prima che la fame, il cibo, / mossero
mossero ancora per la via rupestre / che già scendeva. montale, 52: mio
le colonne ed i palazzi, ancor che di marmi e bronzi, col tempo finiscono
ordinata, e rovina e finisce prima che chi la fece. -smorzarsi (
l'aura; / e qualche pesta che finìa perduta / dietro le svolte: l'
testa, da matto o da donna, che fa un urlo lungo e finisce e
dita mi noverava le centinaia di mille lire che avevo fin qui preso; e non
. collodi, 18: tutti quelli che fanno codesto mestiere finiscono quasi sempre allo
62: siccome è provato provatissimo che nessuna donna sposa mai l'individuo che
che nessuna donna sposa mai l'individuo che ama di più, così tu, che
che ama di più, così tu, che sei di carne e pelle come le
, andrai a finire in un tizio che ti sarà antipatico. svevo, 3-819:
con un leggero gesto del capo, così che le mie labbra finirono sul collo.
. piovete, 5-182: di quelli che erano scesi a savona per finire neh'
: ma in quel medesmo punto, / che drizzò l'uno il colpo, /
so dir come, in modo / che, noi potendo ricovrar, mirtillo /
rajberti, 2-169: trattasi di un volume che rassomiglia a una grossissima coda da cavallo
e il nostro essere, per pensare che facessimo, dileguerebbe in un astratto mondo
... la quale finisce nella strada che va a s. maria ughi dalla
piano del foro comincia la grande scalèa che finisce all'atrio. manzini, n-142
ne sapeva quanto può saperne un cavallo che, galoppando, lo trova dove crede
, galoppando, lo trova dove crede che finiscano tutti i galoppi, all'orizzonte,
specchiato: sia nelle vie bagnate, che nei fiumi e nei fossi.
dice metaforicamente lingua ogni piccola montagnetta che, alzandosi alquanto dalla terra o dall'acqua
in una stretta punta, come si vede che finisce la lingua. milizia, ii-135
] aveano in fondo una traversa, che è quel che ora dicesi crociera, cioè
fondo una traversa, che è quel che ora dicesi crociera, cioè finivano in
eran dipinte certe figure lunghe, serpeggianti, che finivano in punta, e che nell'
, che finivano in punta, e che nell'intenzione dell'artista, e agli
una viola bor- dona con un manico che finisce in testa cornuta. pea,
questi poser silenzio al signor mio, / che per me vi pregava, ond'ei
in me quanto vorrei i l'amor che 'n voi finisce e 'n voi s'acquetai
, quella, benedetta, le pareva che ogni comandamento della figlia fosse finito.
, i-14-265: qual è cosa sì dura che grande e ferma voglia e sollicita e
effetto, ma la fine è lodata secondo che sèguita: santo paolo cominciò male e
volgar., 4-76: l'opere che cominciano colla ragione e finiscono colla sensualitade
colla sensualitade, sono simiglianti alla chimera che ha viso d'uomo e le membra
tutte le faccende del mondo spesso avviene che le cose le quali si cominciano da
passò alla muta, e credo anzi che il primo bacio fra gli sposi finisse
finalmente don blasco, col faccione sudato che luceva e il tricorno in capo.
non c'intendiamo. guardino gli iddìi che fossimo marito e moglie, come tu ne'
. pavese, 7-8: si diceva che con lui quella notte c'era stata
il prato senza nemmeno spettinarsi, e che andavano come due matti, erano sbronzi
fino al color del vino, innanzi che lo gusti [l'ametisto], finisce
foscolo, xvi-159: l'unica cosa buona che io faccia in pavia si è di
romano, uomo di sufficienti lettere, che finì prete secolare. carducci, iii-24-384
: strane pretensioni il romanzo sperimentale, che andrà a finire, né favola né scienza
nel deserto senza vie, non volevo che tu finissi azzoppato dalla durezza dell'occidente e
cicognani, 3-46: il ragazzetto stento che fin allora pareva dirazzasse, anziché finir
a scudisciate nel culo il destino, che l'aveva inzaccherata di quell'epiteto di
stette a finire di potare la vigna che un poco ve ne restava. andrea
sì poco venne l'ultima dopo la prima che a gran pena avevo finito di deciferare
gran pena avevo finito di deciferare la prima che arrivò l'altra. davila, 742
di passare la processione de'convalescenti: che momento! che crepacuore non trovarcela!
processione de'convalescenti: che momento! che crepacuore non trovarcela! tozzi, i-457
, e mostrò grande effetto; / che legger non finì la prima faccia, /
. davanzali, ii-12: anch'io ebbi che fare: or come s'udirà
fare: or come s'udirà che tu sii adottato, finirà il dire
tu sii adottato, finirà il dire che io son vecchio; difetto solo appostomi.
, iii-242: ascolta, mi par sentire che crizia viene; tiriamoci qua, a
a tempo finimo, rassettati un poco che la non s'acorga del fatto. alfieri
le proferì in quella maniera particolare, che par che voglia dire: ho finito
in quella maniera particolare, che par che voglia dire: ho finito. rajberti
finì con un risolino così specifico minchionatorio che mi penetrò fino al cuore. pascoli
, 412: si vuol finire, prima che si ceni. comisso, 15-44:
bini, i-270: orsù, è meglio che io finisca, e fin che m
meglio che io finisca, e fin che m. vulcano non trovassi poi qualche scempità
qui finisco, pregando la divina maestà che accompagni sempre vostra signoria, alla quale
col pregarla a volersi ricordare di me che fra qualche tempo sarò a giro per
chiamasi morire il finire d'essere quello che era prima. d. bartoli, 40-ii-17
vederla, tutto fuor della materia di che allora si ragionava, accennandola: questa,
. aretino, ii-82: tanti cavalieri che vi corteggiano, finiranno di conoscere (
conoscere (udendo gli altrui andari) di che qualità sia l'uomo che essi adorano
) di che qualità sia l'uomo che essi adorano. cellini, 1-44 (119
piacere. serdonati, 9-358: quello che finì di colmare l'allegrezza, un
: io mi son finito di certificare, che la soverchia, per così dire,
medicamenti è un vizio de'paesi più che degli uomini. magalotti, 21-140:
un cenno così in generale di quel poco che ci pare di poter osservare. muratori
). panigarola, 2-273: prima che finiamo d'andar tutti in ruina,
, con la tua gran pietà, che già, come tu vedi, siamo pur
. panciatichi, 30: è d'opinione che ella si finisse di far nera per
far nera per l'esequie di mecenate, che le voleva grandissimo bene. carducci,
gli emiliani... avvertivano inutilmente che fra gli indugi e le sguerguenze del
una certa nobile petulanza o fatuità gloriosa che non si aveva prima;...
, ii-492: facendo credere agli uomini che noi siamo intimamente persuasi che essi possedono
agli uomini che noi siamo intimamente persuasi che essi possedono qualche virtù che non hanno,
intimamente persuasi che essi possedono qualche virtù che non hanno, finiscono ad assumerla.
e finisce col ragionare: e pare che non serva ad altro che a scusare
e pare che non serva ad altro che a scusare alcuni, li quali, con
non fossero i fili degli spari / che le tirano ancora giù nel fieno. baldini
, xix-4-732: con ciò finì la cosa che furon filosofi anche anassagora colle sue omeomerie
zio crocifisso gli finiva sempre così, che gli facevano chinare il capo per forza
, a furia di ragionare ha finito che non ragiona più! pavese, 9-25:
stavolta berciammo tutti e quattro. finì che dalla cascina una voce furente ci gridò
a forza di respirare carbone, finisce che l'organismo s'intossica, e in qua-
altro mondo. -va a finire che, andrà a finire in: indica
andrà a finire in: indica tesito che probabilmente avrà un'azione o una situazione
questa ragazza... va a finire che si veste da uomo, corre le
passato, contrapponeva un'interpretazione benevola, che finiva in bellezza. -finire la
, situazioni spiacenti, circostanze noiose, che vanno troppo per le lunghe, e che
che vanno troppo per le lunghe, e che finalmente cessano (o si è riusciti
così rinaldo inverso lui si lancia, / che disioso di finir la festa, /
un fatto o una serie di circostanze che si trascini troppo per le lunghe.
una parola della fine '; e volendo che si chetino, 'far punto '
buona volta con la vita noiosa e ipocrita che aveva vissuto fino a quel momento!
... / chi fu colui che affermi esser tuo amico? manzoni, pr
una ventina di santi, senza curarmi che alcuno dei compagni si contorceva, e
. diventò in pochi minuti un nasone che non finiva mai. verga, ii-30:
aia, perduta in mezzo alla pianura che non finiva mai. nieri, 328:
su'ulive, due filze d'uccelli che non finivan mai: eran cinquantaquattro. pirandello
.. mi sono presa tutta la carne che manca a voi due. era infatti
a voi due. era infatti un donnone che non finiva mai. tozzi, i-169
: la campagna era d'un'ampiezza, che non finiva mai. pavese, 1-66
dolcezza di quell'ultimo dondolìo di campagna che non finiva mai di consumarsi tra le severe
pietre un momento prima così intrattabili e che ora avevano aperto la loro grana a
foscolo, xiv- 222: davvero che s'ei non la finisce io perderò la
pazienza. nieri, 40: sùbito che la su'donna fu grossa, lui
carletti, 75: per finirla dico che questo è uno de'più belli e
belli e de'più ricchi e abbondanti paesi che possegga il re di spagna,
sì gran montagna o duro smalto / che col tempo non gionga al suo finire.
i-2-43: non sono tanto debole di spirito che mi rincresca 11 finire, se ben
ben bisogna, adesso; ma certo è che non succederà se non cosa futura,
, 1-53: sensi, voi, ciò che godete / il finire ha per natura
; f... f ogni cosa che fu / si cangia in polve e
tocchi misurati e sonori della campana, che annunziava il finir del giorno.
. bertola, 51: è fama che i tralci renani sieno stati trasportati al
trasportati al capo di buonasperanza, e che quelli del lea- tico provengano dal capo
carducci, ii-7-256: per questa settimana, che ora è su 'l finire,
ammalò: un corso di febbracce tifoidee che lasciarono il ragazzo abbattuto. = cfr
qual per avventura era molto migliore intenditore che novellatore, inteso il motto, e
mise mano in altre novelle, e quella che cominciata avea e mal seguita, senza
con sì gran terrore degli altri, che la festa senza finita si terminò.
d'essere spero / vostro servente tanto che avrò vita. monte, ii-382: l'
donare al mio cor vita, / che si mor sospirando, / e inaverato è
, / e inaverato è sì, che poco stando / serà la sua finita.
volessi fare, / ti priego almen che, quando la mia vita / verrà
mia vita / verrà a morte, che poco più stare / potrà, che le
, che poco più stare / potrà, che le converrà far partita / di questo
mondo, e 'l corpo abbandonare, / che la mia amante veggia mia finita,
mia amante veggia mia finita, / e che la morte mia non le sia gioia
le sia gioia, / almen, poi che la vita mia l'è noia.
d'un sì fatto vino, / che 'nebriata sta sempr'assetita; / e poi
per regola è stato determinato delle parole che la vocale perdono nella finita. idem,
è in i... par che vengan nomati nel numero del più d'uno
di paglia il finimento del cappello, il che fanno riducendo la treccia a poche fila
spese / chi si voi sia e di che condizione. / ma, non vi
30-14: ma quegli è saggio, che nel grado monta / mezzanamente, né
, né mai non fa salto / che disinor gli tomi a la finita.
porta, / ch ^ giuraria ciascun che fusse morta. -far aver a
, / regnando 'n vita - più che morte dura. -fare la finita
è l'umana gente sì smarrita, / che largamente questo mondo piglia / come non
sf. filos. condizione di un ente che ha o raggiunge il suo pieno compimento
in atto, e denota imperfezione, eccetto che in dio; e il finito,
; e perciò è grandemente mestieri che cospirino tutte a qualche essenza comune ed
finitézza, sf. condizione di ciò che è finito, portato a compimento
finito, portato a compimento, che è giunto alla massima perfezione; raffinatezza
, ii-98: tutte le immense fatiche che un perfetto scrittore deve spendere per dare
., i-49: la poesia, che prima pensava e descriveva, ora narra e
sua beltà, patinata di una noncuranza che poteva sembrare superba a chi la conoscesse
2. filos. condizione di ciò che è limitato (nel tempo, nello
ontologica, cioè così propria dell'ente, che non si può da essolui distaccare senza
non si può da essolui distaccare senza che se ne perda l'identità.
. croce, ii-5-122: è intrisecamente inconcepibile che nella rappresentazione artistica possa mai affermarsi il
io replicatamente tocco questi punti di stato che mi paiono essenziali, come mi paiono
è la finitezza dello stato? quella che ha negato le necessità (e allora sarebbe
la città dei cadaveri) o quella che ha accordato le necessità (e sarebbe
regni e ne i remoti, / che a gara concorrean da vario lido / a
finitime, un numero opportuno di soci che possano cooperar con valore alle lor fatiche.
venendo i franciosi verso roma, coloro che, per rimediare allo impeto de'volsci ed
: in tali pitture dee almen sospettarsi che sian opere fatte nello stato da pittori finitimi
alcioneo... tempo ben fu che con lor danno tutti i finitimi li sentirono
sentirono. tasso, n-ii-417: dapoi che le città furon moltiplicate, così tra'
sollevata dei loro finitimi di oltrereno, che alla positiva indole e alla mezza temperatura
quando non erano mutilazioni studiate a impedire che potessero riprendere le armi. la guerra
incommodi per molti sassi e molta sabbia che menano, pronti a disseccarsi dopo che
che menano, pronti a disseccarsi dopo che hanno compiuta la devastazione de'campi finitimi.
.. e l'acqua non peggiore che sul finitimo litorale. carducci, 912:
maestoso, con la sua grande ombrella verde che si stendeva a proteggere il finitimo caseggiato
è questa una legge inevitabile dell'umanità che l'uomo il più grande partecipi almeno del
ii-150: la caina punisce un peccato che è sì superbia, ma è finitimo
finitismo, sm. filos. dottrina che afferma la finità del mondo, in
è, esce con migliore corso: imperò che ascendente esce allora producibile di tutti i
virgine et entra in libra: imperò che allora è descendente e finitivo di tutti
stato della questione', a determinare quello che uno abbia fatto. 3.
in quanto è più determinante o determinato che gli altri... 'finitive congiunzioni'
= voce dotta, lat. finitìvus * che spiega ', 1 finale '(
un'altra non meno importante impresa, che è pur quella della conservazione del nostro
. bentivoglio, 4-1470: né molto andò che la piattaforma rimase completamente finita, e
409: e quel vocabolario della crusca che non vuol uscir fuora? e pure
e pure non si ha da far altro che la lettera dedicatoria e certi pochi di
uomini imperiti e indotti veggiamo alcuni suggelli che non sono ancora perfettamente scolpiti, e
una nostra donna finita. un'altra quasi che 'n profilo. cellini, 734:
con estrema delicatezza e diligenza, senza che né punto né poco si possan vedere i
, iii-23: un quadro finito, che ha da esser visto da lungi, sarebbe
di veduta. un piccol quadro, che si ha da veder da vicino, ha
ha da esser finito, perché quel che si accosta sotto l'occhio non ha
additano di lui alcuni quadretti finitissimi, che han sapore di quattrocento. pananti,
. / ch'emblema! dice, che bella iscrizione! / che contorni finiti,
dice, che bella iscrizione! / che contorni finiti, che lavoro! dossi
bella iscrizione! / che contorni finiti, che lavoro! dossi, 476: questo
uno scrittore, dalle sue prefazioni, che meglio si chiame- rebber poscritti, profezie
finiscono più le vesti e gli accessorii che il viso, perché chi si fa
-marchio, segno di finito: quello che garantisce la perfetta lavorazione e finitura di
di far marchiare le pannine, dopo che sono perfezionate, col marchio che dicesi
, dopo che sono perfezionate, col marchio che dicesi 'di finito ', o
« per quella pace / ch'io credo che per voi tutti s'aspetti, /
dove la montagna giace, / sì che possibil sia l'andare in suso; /
dello stato di milano non sa ognuno che dopo averlo carlo quinto restituito a francesco
per linea finita di quella casa, e che egli lo ritenne per sé, e
per capo di linea finita, provare che sia fatto il caso con prova concludente
e questa non si dà ogni volta che vi sia la contraria possibilità. leggi,
non si deono ammettere al becco prima che elle abbino un anno finito, et esso
. d'ambra, xxi-11-40: -quant'è che voi perdesti questa figliuola?..
5-i-108: fa loro sapere la divina sapienza che i suoi giusti né pur son toccati
giusti né pur son toccati dalla morte e che scioccamente si stima finito il corso della
medesimo... per ciascun giorno che converrà star fuori del tribunale, quantunque
.. scorse la vita esausta prima che adempiuta,... scorse la vita
la vita finita, sempre, prima che cominciata. -svolto fino al termine
annunzio, v-3-16: si può quasi dire che, appena varata una nave, il
infinito, / e pianto vero: che troppo era caro / carlo a ciascuno.
sent'omo, corno paga el ben che ci è, finito di grandessa, di
già quasi finita per la grave egretudine che me minazza de vicina morte. lottini
/ dal * pathos 'ideale, / che riduceste a clinica la vita / e
finito perché volli incominciar troppe cose e che non son più nulla perché volli esser
uomo finito; come si rimprovera uno che vigliaccamente s'imbranca nel volgare gregge)
volgar., i-202: incontanente comandoe che l'armi li fossero recate, de le
estremi de la sua vita fece sì che la republica non perìe. bartolini, 1-76
in mezzo a quel nugolo di preti che facevano la corte a francesco, fratello
). giamboni, 117: che agguaglio puote essere dalla cosa finita a
puote essere dalla cosa finita a quella che non ha fine, dalla cosa piccola alla
male sent'omo, corno paga el ben che ci è, finito di grandessa,
al padre suo e placare l'ira che veniva sopra dell'uomo. pulci, 26-35
pigra s'infìgne / l'alma, pensando che alla gloria eterna / finite passion non
certamente è quella distinzion de filosofi, che l'appetito nostro è di due sorti,
l'altro infinito e smisurato. ogni volta che l'uomo desidera qualche cosa non per
individui si presenta l'eccellenza infinita, che in quelli che sono numerabili e finiti
l'eccellenza infinita, che in quelli che sono numerabili e finiti. campanella, i-94
differenza tra noi e dio, dicendo che noi siamo finiti e non infiniti, carcerati
niente qualche cosa, dicono i filosofi che una forza finita non è bastante;
forza finita non è bastante; conviene che sia infinita. rosmini, 2-144:
altre monadi finite, in un rapporto che non è per lei, ma per la
, è collaboratore dell'umanità; un uomo che non è tutto chiuso e finito in
montale, 1-68: sul muro grafito / che adombra i sedili rari / l'arco
all'altro visibili. 10. che è destinato a cessare, che ha durata
10. che è destinato a cessare, che ha durata limitata (un periodo di
finita, / ché ne guadagni vita che non pò mai finare. maestro alberto,
fortune, o uom, leggiere, / che discorrenti son? credi al finito /
son? credi al finito / ben, che a fuggir ha gambe di levriere?
sono piccole e finite. la fadiga che è passata, noi non l'abbiamo,
venire, non l'abbiamo, però che non siamo sicuri di avere il tempo.
i-29: ciascuna cosa mortale, ancora che bella ed eccellentissima, di necessità muore.
ogni dolore ed a mostrare agli uomini che le cose mortali si debbono amare come cose
del mondo, overo della divinità, che è come anima de l'anima, la
: per noi si concepisce una cosa che giovi solo per finita misura di tempo.
precetto a tutti li capitani... che al tocco delle ventitré ore avessero
una cosa singulare ha questa libraria, che non si trova se non in questa;
se non in questa; e questo è che di tutti gli scrittori così sacri come
vi manca una carta dell'opere loro che non vi sia finita; che none intervenne
loro che non vi sia finita; che none intervenne più a ignuna delle altre
intervenne più a ignuna delle altre, che tutte hanno parte dell'opere d'uno scrit
in atto e denota imperfezione, eccetto che in dio; e il finito,
al numero della popolazione tanto in città che in campagna; ma vi saranno poi
. foscolo, xvii-137: non dirò già che il volto della matildinina sia perfettamente finito
retto dalla prep. di. che ha portato a termine un'opera;
ha portato a termine un'opera; che è giunto al punto di provocare 0
accendere e fece strada per un àndito che alle pareti gocciolava d'umido.
a lotto di lire trecento, sì che tu se'finito di tutte lire mcc.
, 1-129: conteneva [la provisione] che s'intendesse finito del salario che avea
] che s'intendesse finito del salario che avea avuto per mesi quattro. diario
perfetto l'ottonario, sì come quello che si compone dal quaternario duplicato, onde
a ciò dal ternario e dal quinario, che sono 1 primi fra'numeri impari.
: parlando delle quantità discrete, parmi che tra le finite e l'infinite vi
vi sia un terzo medio termine, che è il rispondere ad ogni segnato numero
rispondere ad ogni segnato numero; sì che domandato nel presente proposito, se le
né finite né infinite, ma tante che rispondono ad ogni segnato numero. torricelli
riconoscendosi da'matematici moderni un non so che di mezzo tra la quantità finita ed il
la quantità finita ed il nulla, che nomasi infinitamente piccolo, potrebbe dire taluno
nomasi infinitamente piccolo, potrebbe dire taluno che l'unità divisa per lo infinito non divenga
: i differenziali dell'equazioni finite, che con le accennate regole del differenziare si trovano
la cui mancanza è molto più spessa che nell'infinito adiviene, comeché molto più
comeché molto più facile a sottintendersi questa che quella. tommaseo [s. v.
: 'modi finiti del verbo', quelli che indicano la persona, il numero e il
trecento versi finiti in parola monosillaba, che sono miracolosi e divini.
16. sm. filos. ciò che ha un termine nello spazio, principio
). torini, 323: or che comparazione è dallo infinito al finito?
finito? neuno fu mai o fia che 'l potesse o possa vedere, né
'l sapesse o sappia mai dire; però che tanto è la disa- guaglianza che v'
però che tanto è la disa- guaglianza che v'è, che comparazione non vi si
la disa- guaglianza che v'è, che comparazione non vi si può porre.
finito proporzione alcuna, quel corpo, che infinito si supponga, alle parti sue
finito ed infinito, bisognarà al fine che il grave infinito non si muova;
, non si muove tanto velocemente, che non si trove gravità finita, che nel
che non si trove gravità finita, che nel medesimo tempo, per il medesimo
progresso. galileo, 3-4-336: credo che per la vista, senso sopra tutti
. gioberti, 1-iii-295: l'intervallo che divide il finito dall'infinito è pure infinito
presso i pensatori greci. -ciò che è definito, determinato, attuato (
atto, e denota imperfezione, eccetto che in dio; e il finito perfezione.
atti solamente ad esprimere un semplice rapporto che prende norma dall'unità che si assume
semplice rapporto che prende norma dall'unità che si assume o ci piace di assumere
lor combriccola: se punto / si accorge che io lo cerchi, ella è finita
. veduto o creduto di vedere che i liberali battevano in ritirata e tacevano
: le schioppettate fioccarono. peppa, che tremava solo per lui, se lo vide
, se lo vide tornare ferito, che si strascinava appena, e si buttava carponi
-77: io, se nulla sospettassi che la gente ha l'occhio alla mia
mi dia la tua parola d'onore che tutto è finito fra te e lei.
. fogazzaro, 1-20: i pochi che strepitavano, veduto che i molti
1-20: i pochi che strepitavano, veduto che i molti
imbarazzante, a questioni e discussioni che si trascinano troppo per le lunghe.
neve si fa lo stesso giuoco; / che tuoni sul primo diacciasi le dita
/ poi quel gran gelo par che manchi un poco, / e sempre più
. viani, 14-190: narrano le storie che la duchessa maria luisa, stanca
gabinetto al re sardo per dirgli che qualora, la mattina del 4, il
era ancora disposto ad essere mite, credendo che la moglie la facesse finita.
piangeva come una bimba. diceva che non mi capiva e che le davo i
diceva che non mi capiva e che le davo i brividi. per farla finita
qui il ragionamento, / acciò prima che il dì mi sopraggiunga, / io possa
a chi ci annoia colle sue importunità, che anche si dice 'finitela, finiamola'
non era finita. giulianella diceva che gli avevano tro vato dei
finita, il più importante veniva adesso, che si dovevano fare tutta la casilina
. (femm. -trice). che finisce; che porta a termine, a
. -trice). che finisce; che porta a termine, a compimento,
esecutore, artefice. - anche: che interrompe. guittone, i-115:
. silvestro, 31: io voglio che voi, giudei, sappiate e impariate che
che voi, giudei, sappiate e impariate che 'l nostro signor iesu cristo si fu
sorite. -operaio finitore: quello che (in sartoria, in edilizia,
. 2. ant. linea che delimita l'angolo visuale; orizzonte.
orizzonte 'cioè su per quel cerchio che divide l'uno emi- sferio dall'altro
altro, il qual si chiama orizzonte (che tanto vuol dire quanto * finitore del
altro vale od importa il nome orizonte, che termi natore o finitore,
, overo finitore, è un cerchio che divide la mezza sfera inferiore della superiore,
sfera inferiore della superiore, e fa che noi non vediamo né più né meno che
che noi non vediamo né più né meno che mezzo il cielo. galileo, 3-3-22
voce dotta, lat. finitor -6ris 'che finisce, che determina ', anche
lat. finitor -6ris 'che finisce, che determina ', anche * orizzonte '
finitrice, sf. tecn. macchina che serve per spianare, pressare e lisciare
di finitura: in edilizia, quelli che completano la struttura dell'edificio (come
-finitura superficiale: in meccanica, operazione che elimina le irregolarità superficiali dei pezzi lavorati
. v.]: 'finitura', lavoro che richiedesi per ben finire un'opera.
è costata quanto voi diceste e voleste che costasse:... fucinata, martellata
, 2-61: un settore dell'amministrazione che fa capo al reverendo mattia cuselli è
comode finiture e dei più signorili ornamenti che possedesse in casa? -plur.
la finizione d'un lavoro '(quel che manca a compierlo, e in questo
senso differisce da 'finitura ', che più spesso intendesi di lavori più pregiati)
agg. e sm. della finlandia; che appartiene, etnicamente o politicamente, alla
erki kekknonen, un pittore finlandese, che era poi riuscito a trascinarlo sino a
. m. -ci). etnol. che ap partiene al tipo umano
famiglia di lingue del settentrione d'europa, che com prende il lappone,
papini, 6-254: è inutile dire che non so il finnico. = deriv
. 2. zool. che appartiene a una delle razze equine nordiche
tende un ente rispetto all'azione che sta compiendo o alla condizione in cui si
., 18-137: quella [gente] che l'affanno non sofferse / fino
; / per certo non voi che stei in quisto pagese. s. degli
abiate paura,... però, che fine a domane o forsi fino
l'immagino la più bella opera che si possi leggere a questi tempi, e
la più necessaria per l'eresia che corre in queste cose de la
ed uno spron quasi mi punge / sì che, se dendo, più
, se dendo, più che mai son lunge / da trovar pace o
, 1-401: la prima occhiata che, tornando in sé, ella rivolse a
briele, diceva tante cose che io non potrei dichiararvene la metà
: lascia... / che [i morti] alla mensa tomo tomo
fiumi disseccati. pavese, 7-37: lasciò che parlassi. guardava il fumo e
lo sciolse [telmo] / che fra duo ponti la vita gli tolse.
capitani debbiano procu rare sì che si faccia uno ciero buono e orrevole,
1-231: ond'io ringrazio amore / che m'ebbe poco men fin da le fasce
per un certo indomito istinto naturale, che non per acquistate nozioni. manzoni,
da principio, il fico e tape che non potevano né scendere né risalire. d'
. soldati, i-90: mi ricordo che fino da piccolo, e posso dire fino
1-252: ricordo come fino ieri, che fummo a dì 24 di marzo 1460,
dante, inf., 20-78: tosto che l'acqua a correr mette co,
guido gli diè sì grande el colpo, che fino all'arme di maglia ruppe,
gargozzo de la gola, in tanto che non andò gozzia a male. ariosto,
redi, 16-viii-362: non ostante però che noi siamo immersi nelle cacce fino alla
un gatto professore in ghiottornia, / che a rubar cominciò fin dalla cuna,
cominciò fin dalla cuna, / e che a rapire un boccon buono avria /
d'azeglio, 2-42: ho supposto che gli avrebbe seccato si dovesse dire che
che gli avrebbe seccato si dovesse dire che, per ottener ragione, fosse necessario
segue, e solo / magnanimo colui / che sé schernendo o gli altri, astuto
spalle dei facchini arabi, dalle cave che stan rimpiattate tra l'estremo limite fuori
d'alessandria e il principio del deserto che si estende in libia. quasimodo, 1-44
ordinatameli. tavola ritonda, 1-129: che 'l sangue andava fin la terra.
svariate forme ridetto fino alla noia, che l'uomo non comprende la natura e
, ii-1-882: della mia vita; io che non volli più viverla; io che
che non volli più viverla; io che ne soffrii fino alla disperazione, scusa
mi pare di vivere almeno nel racconto che tu ne farai. serra, ii-447:
, fino al punto di scordare quasi, che in quello stesso giorno si era sposato
vallate, se bene i borghi, che si distendono come razzi, ne
alvaro, 7-13: la donna, quella che porta fino a un quintale di peso
cong. composte con valore temporale. -fin che, v. finché; fino che
che, v. finché; fino che, v. finoché; fin tanto che
che, v. finoché; fin tanto che, v. fintantoché; in fin
, v. fintantoché; in fin che, v. infinché; per fino
, v. infinché; per fino che, v. perfino. bianco da
di caminare / per fino a tanto che ti sarà detto: / entra nel gaudio
morendo mi disse queste parole: fino a che noi fummo poveri, mi ti concesse
: scrisse tosto a suo padre, che, quanto gli era caro il servigio di
. foscolo, xiv-94: fino a che mi concedano i tempi di riprendere la
contaminate in ogni loro parte tutte quelle che saranno anteriori al 1801, e che
che saranno anteriori al 1801, e che non avranno in fronte questo rifiuto. pascoli
: pensando ad archilocho, si direbbe che egli abbia piegato, fino a che
che egli abbia piegato, fino a che si potè, la cantica derivata da un
annunzio, iii-1-138: ah, colui che nasconde, che dissimula, che soffoca,
: ah, colui che nasconde, che dissimula, che soffoca, colui mentisce
colui che nasconde, che dissimula, che soffoca, colui mentisce dinanzi alla vita
2-220: l'umanità non è altro che un carico di materia che viaggia vertiginosamente
non è altro che un carico di materia che viaggia vertiginosamente fino a che non si
di materia che viaggia vertiginosamente fino a che non si scarica in qualche luogo.
luogo. -ant. con elisione di che: finché. 6. ant
tanto più il credetti quanto più intendeva che governavate fino a i sogni di sua eccellenza
della villa, ignaro / d'ogni virtù che da saper deriva, / fin la
: ci sono d'estate / pomeriggi che fino le piazze son vuote, distese,
, distese, / sotto il sole che sta per calare. = adattamento
d'erba detta oggi anche finocchiana, che nasce in luoghi alpestri. =
forma delle foglie e l'odore, che cresce in zone montane. salvini
salvini, 6-35: bacche tre, una che ha la ferula o finocchiella nella destra
. qualità particolare di mela, che ha un sapore simile a quello del finocchio
lastri, ii-175: la mela che da molti si stima la più
stima la più perfetta è quella che si chiama finocchiétta, e con altro
chi è quel, finocchin mio, che possa / lodarti daddovero? g. m
-in partic.: la guaina fogliare, che viene consumata come ortaggio; il seme
sidrac, 485: anche è un'erba che somiglia al finocchio, e ha i
delle donne, i-5: la medicina che si dee dare, si è gerapigra;
non già più / de biscotella, che è senza fenocchi. maestro martino,
del finocchio del più dolce e migliore che tu possi avere. s.
arme, e i gambi de'finocchi che in quel paese sono altissimi, impedivano
un poco a considerare noi serpi, che ciascheduna di noi, quando ei ne
e così scaccia / quell'infelice umor che gli occhi appanna. bracciolini, 1-1-43
gentil su certe piagge erbose, / che disponea per dilettarne l'occhio / dei
, 402: ad agosto, impomato che si è il terreno, sopra una
. -finocchio alpino: erba perenne, che cresce nelle zone montane, le cui
) con frutti dal sapore forte, che si trova solo nella zona mediterranea.
(foeniculum capillaceum, varietà azoricum) che produce germogli bulbosi, carnosi, dolci
bulbosi, carnosi, dolci e teneri che si consumano come ortaggi; dai frutti
(foeniculum capillaceum, varietà sativum) che ha frutti lunghi anche io mm,
romano, ed è seme d'un'erba che per simile nome è chiamata. getti
accresce l'umor naturale in quella maniera che farebbe il latte a chi lo digestisse
: sottospecie spontanea (foeniculum capillaceum) che si trova specialmente nei luoghi aridi,
, 1-189: l'erbe di coltura, che si vedono per i campi coltivati e
. -finocchio marino: erba perenne che cresce sulle coste rocciose; ha foglie
; ha foglie azzurrognole, spesse, che si usano come i capperi; i frutti
per tutta toscana, finocchio marino; come che in altri luoghi d'italia, dove
, erba corda detta da columella, che si semina quasi tardia. boterò,
1-186: insieme ci saranno quell'erbe che nascono ne liti e scogli del mare
6-88: il peucedano è un'erba che per altro nome s'appella finocchio porcino,
poliziano, 125: perch'e'sa che onore e gloria brami i e stimi
core. straparola, 1-2: cassandrino, che veduta la cosa essere molto pericolosa e
cosa essere molto pericolosa e importar altro che finocchi, disse al pretore: io
. m. cecchi, 1-2-43: or che vo'siate sazio / di noi,
, mona finocchia: credi ch'io voglia che tutto il vicinato senta i miei fatti
branca diè tal d'una mazza / che ben vi sta urna'dicer finocchio. pratolini
: aspettare la fine del pranzo (che anticamente era il momento in cui si
mil- l'anni; per dio, che tu se'troppo disonesto! -dare
g. m. cecchi, 1-2-22: che mi serve mio padre, o il
de jennaro, 95: altri so che comprende / ch'io son creato e
sua santità, e diede avvertimento agli altri che non debbano spezzar le parole per lettere
caro, i-203: voglio, di quel che tu hai rub- bato, la parte
/ per via de la coperta / che in un altro castello mi fu data.
finocchio. - / io lo pregai che alquanto rimanessi; / e fumo tanto efficaci
tanto efficaci i mia preghi, / che convenne a mia voglia conscendessi. -non
finoché (finoaché, finacché, fino che), cong. finché.
, 83: non lodare l'amico fino che tu non l'ài provato. ottimo
affina, finoché sono a quella lega, che sospende nel paradiso. andrea da barberino
. andrea da barberino, 1-235: cornandogli che si facesse incontro a quella gente ch'
ch'egli non entrasse in battaglia fino che troiano non isfiniva la sua battaglia,
18-1-271: [cesare] fece loro sapere che non volevan, finoché i suoi ritornati
i suoi ritornati tutti non fossero, che nessuno degli ambasciadori si partisse. i.
non vi ritorna più potente e più assoluto che mai. davila, 18: ricercava
ma un prudente e assiduo governo fino che dall'età fosse alquanto confermata la sua
al giovane remota e irraggiungibile, fino che a poco a poco egli non ha
giustapposizione da fino2, { a), che. finòggi (fin òggi)
. periodici popolari, i-743: dovete convenire che questa sia stata la migliore elezione che
che questa sia stata la migliore elezione che si sia fatta finoggi. b.
339: oramai lo mio core, che stava in gran pensieri, / finora per
per voi, dolce donna mia, che dì e notte penava. gambara, ix-273
dunque, e tal dolcezza sento, / che quante mai da la fortuna offese /
sapere se l'occhio vostro scorge quello che finora non ha mai conosciuto altr'uomo
, 29-61: né tu finor giammai quel che tu stessa / inspirasti alcun tempo al
rotonde, a forma di trottola, che hanno un colore dorato.
iii-536: le [pere] finore, che così diconsi rappresentando il color d'
: liquido dolciastro, quasi incolore, che si ricava dalla distillazione dei frutti di
dalla distillazione dei frutti di finocchio e che varia col variare della qualità del finocchio
casa... ha da procurare che la dispensa sia ben fornita di tutte le
oppo nendosi ad ogni caso che ella potesse partorire, e se
il caro arisi. luzi, 1-20: che speri, che ti riprometti,
. luzi, 1-20: che speri, che ti riprometti, amica, /
, sf. contegno, comportamento, atto che è frutto di simulazione, di
grosso, e così tondo, / che io non conoscesse che io ero / da
tondo, / che io non conoscesse che io ero / da lui gonfiato?
parabosco, 5-6: io son sicuro che ella non ha male alcuno,.
una finta. lancellotti, 341: acciò che non s'avesse da dubitare che questa
acciò che non s'avesse da dubitare che questa fosse una finta e si chiarisse del
chiarisse del vero il mondo, volsero che figliasse in una piazza pubblica di palermo
posta. lippi, 3-40: altri, che fugge anch'ei simil burrasca, /
e con quest'arte / costor, che usan la tazza e non la targa,
bacco e non a marte, / che non fa sangue, ma vuol che si
/ che non fa sangue, ma vuol che si sparga; / d'uno stesso
più spedito, scansava destramente il ragazzo che, al solito, fa la cavalleria,
, e intanto, con uno sguardo che tocca terra e risale come il volo
, spia se venga giù la quindicenne che scenderà compunta, rosa e celeste come una
i miei occhi se era proprio vero che lui non le voleva bene, come
. campana, i-133: conobbe alle circostanze che ciò era una finta per mettere spavento
fu una finta, io non so più che mi dire. soffici, v-2-539:
3. sport. azione o mossa che viene abilmente simulata per disorientare l'avversario
-finta di corpo: nel pugilato, quella che consiste nel costringere l'antagonista a eseguire
, scoprendo in tal modo il punto che si desidera colpire; nel calcio (e
calcio (e nella pallacanestro) quella che serve a sbilanciare l'avversario per poterlo
d'armi e lo stesso barconi non potè che ammirare, come mi confessò più tardi
, una magnifica finta di massimo, che pochi maestri, tanto della scuola napoletana
di finte come un giocatore di calcio che vuole superare un avversario. -in
parava la finta al petto, prima che potesse rimettersi in difesa, gli sparì nelle
4. striscia di tessuto o di panno che si sovrappone e ricopre i bottoni o
. « qui si fa un gallone che copra l'occhiellatura e dietro si aggeggia una
carena, 1-362: * finta ', che anche dicono * finta coda ',
corta capellatura. è superfluo il dire che il colore della finta debbe essere al
riguardo neppure al rossetto e alle finte che costavano cinquanta lire al paio.
59: non potendo egli... che questa buona fusse persuadersi, giudicando che
che questa buona fusse persuadersi, giudicando che con finta di santità lo volesse ingannare
si attacca fuoco ne'borghi, e mentre che quei di dentro corrono fuori per ispegnerlo
forteguerri, 5-87: ma il cane, che provò l'acqua bollita, / fugge
: ancor così faccio io, / che, per dar fede a ciarle, fui
, come sta, saper desio: / che il cercar di saper quel, che
che il cercar di saper quel, che saputo / accresce duolo, non m'è
e lasciavano cadere certe polverine invisibili, che chi ci metteva il piede sopra poi,
carità! bocchelli, 5-142: lo trovò che aveva finito di far colazione e faceva
bice mostrò le palme aperte: « vuoi che ti faccia una carezza? scommetto che
che ti faccia una carezza? scommetto che da lei la gradiresti anche così,
maliziosamente ». enrico guardò anna, che fece finta di nulla. -per
, per secondare la sua fissazione, che la moglie non fosse più quella,
nievo, 1-164: fate al prossimo quello che vorreste fatto a voi stesso,
a mostrare di non comprendere il male che la nipote fa; e questa
i'fo sì fintamente ogne mio fatto / che proteusso, che già si solea /
ogne mio fatto / che proteusso, che già si solea / mutare in tutto ciò
vostro, se voleste antepor lei, che v'ama forse fintamente, e di certo
insieme con molti, a questa, che v'adora solo, e da vero.
. sarpi, ii-345: degli eretici che sono in luoco di libertà, nessun l'
di libertà, nessun l'accetta; quelli che sono in luochi dove l'inquisizione ha
guerra, non fu ai senesi restituita che fintamente, ed in siena stessa una
a cavallo..., prima che altri si potessero avvedere di questa sua
dalle genti e forze di arnolfo, che e'non ebbe di che temersi.
arnolfo, che e'non ebbe di che temersi. 2. simulatamente, per
a combattere fintamente tra loro, dimostrando che fossero in discordia i tedeschi con gli
682: quattro di que * giovani, che altre volte si erano per la città
fingere d'ammazzarsi, ed il primo che si vide di loro uscì con una
stati passionali hanno un loro chimismo deterministico che trasporta per gioco di causa-effetto a situazioni
soli a'quali può veramente promettersi quel che sol fintamente pronosticò il brunetti all'ingegno
b. croce, ii-5-36: sembra che non ci sia altro scampo che rifugiarsi
sembra che non ci sia altro scampo che rifugiarsi nell'ipotesi di un mistero, il
un misterioso parallelismo psicofisico: il primo che è a sua volta un parallelismo fintamente
parallelismo fintamente superato; il secondo, che è un matrimonio celebrato nel lontano dei
calma fintamente amara: « si vede che non ti piaccio »; e nello stesso
ii-159): ora per narrarvi l'istoria che v'ho promesso, vi dico che
che v'ho promesso, vi dico che in milano fu, ed ancora forse
(plur. m. -chi). che è copiato dall'antico (un mobile
dall'antico (un mobile); che riproduce una foggia, uno stile antico
fintantoché (finattantoché, fin tanto che, fintanto che, finattanto che)
finattantoché, fin tanto che, fintanto che, finattanto che), cong. per
tanto che, fintanto che, finattanto che), cong. per indicare l'
vii-84: ballata, assai mi duole / che a me non lice di metterti in
di metterti in canto; / tu sai che 'l mio cor vole / vivere con
pianto / così farò fin tanto / che 'l foco di mia vita giugna al verde
alcune rendite stato promesso e assegnato finattanto che la causa sua di ragione si giudicasse.
ragionamenti, seppure abbiamo a ragionare fintanto che venga l'ora di desinare, o veramente
venga l'ora di desinare, o veramente che il mare si faccia che possiamo a'
o veramente che il mare si faccia che possiamo a'nostri piaceri comodamente andare.
uovo maggiore. goldoni, iv-104: fintanto che don alonso manda le chiavi del suo
i-i-ii7: il purgatorio altro non è che un loco / ove espiar si suol colpa
insomma da far forza; fintanto almeno che altri non venga, e con lumi eguali
v-470: già è cosa manifesta e notissima che i romantici si sforzano di sviare il
romantici si sforzano di sviare il più che possono la poesia dal commercio coi sensi
alle idee. tommaseo, 3-iii-163: finattanto che questo tempo non giunga, attenghiamoci all'
l'eufrate. giusti, 3-156: volle che la compagna fosse ordinata per via di
chi ha vista quella carta mi dice che, primo capitolo, ingiungeva di eleggersi
, ingiungeva di eleggersi a capo quello che avesse più ingegno e tutti lo favoreggiassero
è stata già raccolta da qualche persona buona che la custodirà fintanto che questo scompiglio non
qualche persona buona che la custodirà fintanto che questo scompiglio non sarà scemato. bonsanti
o] 2 { a) tanto e che. fintare, intr. eseguire una
2. l'insieme di erbe ornamentali che vengono aggiunte a un mazzo di fiori
1-57: * finteria ', quella verzura che si ag giunge ad un
un greppo, a guardare quelle due carrozze che arrancavano su per la salita.
fintino, sm. posticcio di capelli che le donne applicavano un tempo sulla
facciamo e mostriamo noi medesimi, secondo che servi di dio,... in
la fresca e mattutina rosa, / che, tardando, stagion perder potria.
a l'incauto figliastro persuade, / che per suo ben l'occulto tosco pigli
ed eccellente / maestra di menzogne, che mentite / parolette e speranze e finti
tale de'gesuiti è la natura, / che per finta virtù non hanno uguali.
m'intenerì; mi fe'veder distinto / che vero è l'amor tuo, che
che vero è l'amor tuo, che l'odio è finto. alfieri, 1-232
cara / l'ira aperta mi fia che il finto affetto. manzoni, 88
; siamo in un campo almeno / che anch'io conosco. verga, 2-179:
con una di quelle strette di mano che armonizzavano col suo viso aperto e leale
acuto osservatore, emilio s'accorse benissimo che tutti quei dubbi erano finti, e
tutti quei dubbi erano finti, e che la vecchia doveva sapere che angiolina non
finti, e che la vecchia doveva sapere che angiolina non sarebbe venuta tanto presto.
dei due fosse finto. 2. che non corrisponde a verità; inventato (
speme si condusse, / ch'ambi credesson che 'l compagno fusse. m. adriani
quanto alle favole finte dagli altri, che 'l padre lo diseredò, e la madre
vita senz'onore del figliuolo, par che sieno menzogne. serdonati, 9-436:
5 -prcf.: io protesto primieramente, che in questa mia istoria non v'ha
in questa mia istoria non v'ha cosa che sia finta, benché per le sue
congiura, non mancarono di quelli, che favola finta a posta dai veneziani la
finta risposta; la quale dice, che per questa raggione un corpo non si
di natura diverso. -filos. che è privo di valore universale; astratto
epperò non sono onnirappresentativi. 4. che è stato attribuito arbitrariamente, fittizio (
il nome esser finto, e potere esser che sotto di da due vecchie zitelle coi
; era un anagramma, veddi che si risolveva in orazio non pagava quasi
: altre volte fintissimo). che è frutto di simulazione e di
piccolo fermazione, ecc.); che è ostentato artificiosaconvento del cairo mi aveva
io era raccomandato come prete cattolico, che mi recava con finto nome a kartùm.
. -che è soltanto nominale, che non è effettivo (una carica,
un capitano di una delle due nave che quell'anno avevano a partire, egli
disegnata usurpazione. 5. che avviene solamente per esercitazione o per gioco
cui mi accesi; / valor, che in alto aggiunge, / benché in finte
con finti e scarsi / colpi veder che mastri son del giuoco. cattaneo, iii-
strategico non si potrebbe tut- talpiù dare che alle loro finte fughe. 6
loro finte fughe. 6. che inganna, che simula; menzognero, ingannatore
. 6. che inganna, che simula; menzognero, ingannatore (una
desiar cortese. ariosto, 4-2: che de'far di ruggier la bella amica /
sangue d'una persona non men taccagna che finta. a. a dimari, 3-84
vera o finta. goldoni, iv-515: che ha da importare a me, che
che ha da importare a me, che il mio. padrone si lasci ingannare
veritier non sei, / dorrammi men che il non essermi arreso / a tuo pregare
1-220: chi fa all'amore è raro che non sia costretto ogni momento a dire
, 5-285: il più lontano sospetto che l'uomo da lei amato avesse potuto
ascoltare e riascoltare la madre, quasi che avesse ancora l'età di bamboleggiare, gli
veramente / da pigliar colle molle! che un somaro / possa col cuor ingravidar
d'aver a battere ad altre porte che alla mia. -che contiene menzogne
pregandovi a dar quel credito a lettere finte che elle meritano, cioè nullo, e
meritano, cioè nullo, e facendovi certo che la vita di nostro fratello è tutto
nostro fratello è tutto il contrario di quello che a voi è stato scritto. m
finte, e non meriti i riguardi che non hai avuti per me.
avuti per me. 7. che mostra ad arte di essere ciò che non
. che mostra ad arte di essere ciò che non è, per trarre in inganno
da un sostantivo o da un aggettivo che specifica l'oggetto della finzione).
i finti amici a lato, / che mostran tutti una medesma fede. tasso
fasto. sarpi, i-386: uno, che si senti con imperfetta disposizione e sia
imperfetta disposizione e sia per battezzarsi, che ansietà doverà aver che forsi il prete
per battezzarsi, che ansietà doverà aver che forsi il prete non sia un finto cristiano
tonto, domandò: « e per che fare? ». 8. che
che fare? ». 8. che è formato o costituito da materiali non
berretta de'fiocchi di penne colorite, che rassomigliano a due coma; in alcuni
vetro, in altri de'fiori finti, che comprano alle marine. collodi, 511
piramide di finti ceri a luce elettrica che sorgevano come le canne di un organo
: una valigia di cuoio finto, che egli credeva vero, conteneva la sua