. moravia, ix-281: si convinse che, data la piccolezza ed elevatezza della
grado di prosperità, di benessere, che conferisce prestigio politico o sociale.
segneri, i-468: tanto è lo splendore che scorge ad un medesimo tempo in così
in tanta elevatezza, tentarono ora più che mai di scuotere affatto il giogo de'
ed uno degli ultimi per l'uso ridicolo che ne ha fatto. de sanctis,
loro elevatezza sovrannaturale e pel poco di pratico che vi si conteneva passarono quasi inosservate dal
stessa, si lottava con un accanimento che gli faceva sentire meglio l'elevatezza della
di quelle anime candide e amanti, che nella loro elevatezza morale, per grazia
boccaccio, iv-10: non so da che spirito mossa, gli occhi con debita
, catullo, properzio ed omero, che, cieco, con la testa elevata,
cantando versi, ha a'piedi uno che gli scrive. gilio, l-n-74:
l'una contro l'altra le ginocchia che erano abbandonate e in distanza, e
: orientato secondo un piano inclinato; che forma un angolo di tiro con il
, 4-1-115: cercare, data la forza che muove il peso insù a perpendicolo,
.. quale deve esser la forza che lo muova nel piano elevato; il che
che lo muova nel piano elevato; il che tenteremo noi di conseguire con aggressione diversa
. 2. alto sul suolo, che si trova a un livello alto,
si trova a un livello alto, che è posto in un luogo sopraelevato (
livello del mare); eminente; che si innalza, che si protende nello
; eminente; che si innalza, che si protende nello spazio, esteso in
dell'uomo e del suo corpo: che è di statura slanciata, che ha
: che è di statura slanciata, che ha un portamento eretto, fiero.
inverso il ciel mattamente elevati, / che fosse quivi quel rogo eminente. collenuccio
drento e animosamente domandai il giudice, che gonfiato, grosso e grasso, stava elevato
: per quanto riguarda l'attuale galleria che sbocca su un lato della piazza del duomo
elevato fastigio (specialmente dopo l'ultimo piano che la società impresaria e speculatrice vi sovrappose
croce. -rilevato, sporgente, che forma una gibbosità. crescenzi volgar.
i quali son lati e spessi, e che hanno alcun rossor nella parte di sopra
3. alto di tono; che risuona fortemente, chiaramente, acutamente.
qui l'arsis, qui il tesis, che sono il principio e il fine della
sillabe, quelle, secondo il rasi, che hanno 1 * 'ictus ',
, o quelle, secondo gli altri, che hanno l'accento grammaticale? de marchi
assorto in dio ed elevato, però che avea notabilmente la grazia della contemplazione,
orlando tutto consolato / del dolce fin che spinellone ha fatto, / e tutto
e tutto collo spirito elevato, / tanto che paul pareva al ciel ratto, /
, e non prevede il stento / che fortuna invidiosa gli apparecchia, / tanto
questo non può conseguir l'uomo, che è vestito di questa frale e caduca spoglia
mandò a dire ad un suo nemico che egli ormai non avea più che temere
suo nemico che egli ormai non avea più che temere da lui. 6
da lui. 6. che occupa un alto posto nella scala sociale;
verri, i-27: egli è vero ancora che il pennello di questo dipintore della natura
assai nel rappresentare i caratteri del popolo, che riesca rappresentando i caratteri delle persone più
elevate. leopardi, v-339: dopo che la filosofia, resa più commune tra
ambiente elevato. 7. che ha o mostra elevatezza, nobiltà, grande
persona). - anche: che si addice, che è proprio di persona
- anche: che si addice, che è proprio di persona nobile, dignitosa
maniere di esprimersi elevate e grandiose, che male si confanno con le cose di
foscolo, vii-185: da quelle opinioni che sembrano meno elevate e men pie ove non
e men pie ove non siano esaminate che per l'amor del vero e per la
elevati e mi dominava solo una febbre che toglievami sonno e riposo. soffici, iii-131
innanzi? perciò, quando potè capire che la bella clementina aveva degli ideali molto
nessun proposito con esattezza, si capisce che accarezzavano già per il nipote delle aspirazioni
molto elevate. 8. che ha dignità e gravità di tono; che
che ha dignità e gravità di tono; che riflette nobiltà, raffinatezza di pensiero;
millantarsi d'alcun pezzo d'elevata poesia che superi alcune parlate di tito, di
nei volti giovanili pieno e carnoso più che non solea raffaello; e, per osservazione
stessa natura si osserva in una prosa che senza esser poetica, sia però sublime,
culti è un abbraccio sempre più possente che lo spirito umano dà a tutte le cose
umano dà a tutte le cose materiali che lo circondano. serra, i-249: il
amata come me da persona tanto importante che dispone della vita del prossimo e premendo
vita ne estraggono delle rimunerazioni tanto elevate che rendono la vita tanto facile? bartolini
acquistare orione e, per cane bastardo che esso era, lo pagai un prezzo abbastanza
sm. (femm. -trice). che porta in alto, che eleva,
). che porta in alto, che eleva, che solleva. -anche al
porta in alto, che eleva, che solleva. -anche al figur.:
solleva. -anche al figur.: che nobilita, che innalza a una dignità.
al figur.: che nobilita, che innalza a una dignità. -anche
a una dignità. -anche: che incoraggia, che dà forza. bibbia
. -anche: che incoraggia, che dà forza. bibbia volgar.,
ironia. 2. anat. che determina, mediante una contrazione, il
anello chiuso su due o più tamburi, che
a intervalli regolari dei recipienti o tazze che penetrano inferiormente in un ser batoio contenente
ha in luogo di queste delle piattaforme che mantengono nel trasporto una posizione orizzontale.
la sagoma d'un elevatore a catena che portava su grandi secchi -credo - di
di polvere di ghisa. -operaio che manovra il montacarichi che trasporta il materiale
. -operaio che manovra il montacarichi che trasporta il materiale grezzo fino agli altifomi
raro. equilibratore. 5. meccanismo che ha la funzione di sollevare e di
anat. ant. muscolo elevatorio: che serve a compiere un moto di sollevamento.
di belvedere è più maestosa e imponente che minacciante;... lo sdegno si
statua in marmo di napoleone imperatore, che, generale repubblicano e fondator di repubbliche
nella somma elevazione della nostra felicitade, che la fortuna tentasse alcuno male, pregai
in alto per lo percuotersi, par che sieno del profondo gittate fuori da coloro
sieno del profondo gittate fuori da coloro che non veggiono la cagione della elevazione.
, 4-32: io mostrerò... che l'elevazione che succede dell'acque de'
mostrerò... che l'elevazione che succede dell'acque de'fiumi o per l'
o per l'unione d'altri fiumi, che sbocchino in essi, la qual suol
, è maggiore nelle parti più vicine che nelle più lontane. colletta, 2-i-470
]: al suono di quel campanellino che si suona all'altare, alla elevazione del
. fogazzaro, 5-241: fu lui che all'elevazione ritrasse, per rispetto,
dell'elevazione. tcechi, 2-100: davvero che l'organo in chiesa non lo sentiva
all'« elevazione » suonava così piano che non si capiva più se c'era
: 'andate a predicare '. senza che, qualora cristo benedisse, aver egli
e mezzo, ripigliammo il nostro cammino, che era per piccole collinette ed elevazioni.
408: stendendo dinanzi a sé il guardo che dalla elevazione dell'altare poteva trascorrere per
vetusta forza e santità, in un luogo che, di santità, ebbe sempre bisogno
, e lei era stata tanto nel peccato che non poteva stare troppo salda a queste
tanto diletto nell'esercizio del comando, sembra che si respiri aria sì pura in quella
il genio artistico disotto a essa coloro che ne pongono come qualità essenziale l'incoscienza
le quali nascono nella banda della foglia che riguarda la terra, e facilmente da
queste del salcio son situate in modo che hanno la loro elevazione dall'ima e
del consiglio, e tal quale era prima che questi afferrasse il potere, tal quale
: possono essere chiamate elevazioni, però che l'anima si leva a sua posta per
si leva a sua posta per la virtù che gli è donata da dio. 5
l'occhio de l'intellecto suo l'amore che aveva a'servi suoi. fioretti,
61: molto meglio si può credere che intendessi quando era unita con dio in questa
dio in questa elevazione di mente, che non sappiamo e possiamo ora dir noi
mie figlie come ora, benedico iddio che tali me le ha date e ne sento
consueta abondanza di vita e quella elevazione che dànno allo spirito gli atti spontanei di
grandezza, la quale non è altro che una elevazione e una maestà del parlare,
e l'elevazione dello stile nelle occasioni che richiedevanla. alfieri, v-2-393: scegliamo
il vero, e lasciarli tremare assai meno che gli altri. cicognani, 9-88:
ufficio era così contrario a tutto ciò che era elevazione. 8. ipp.
8. ipp. tipo di salto che il cavallo deve effettuare superando barriere precedute
(e vi sono ammessi solo cavalli che abbiano superato i sette anni).
ciascuno piè ha necessariamente quelle due cose che i greci chiamano arsi e tesi, cioè
serie di sette * tuoni ', che si succedono con un graduale aumento di elevazione
non una elevazione o abbassamento di voce che non siano calcolati. 11.
elevazione di un piano inclinato la perpendicolare che dal termine sublime di esso piano casca
ha chiamato fronte ogni cosa elevata, che si veda per diritto. s. maffei
diffini- zioni e da'princìpi generali, che sono astratti né fuor dell'intelletto per
le leggi, come fugacemente dicemmo, che regolano le società, non furono più
civile, come un maestoso fiume, che raccoglie nel suo placido corso i spumeggianti
-filosofia del diritto: parte della filosofia che ha per oggetto la riflessione sul diritto
facoltà legislativa e giudiziaria nemmeno a quelli che più grandeggiano nella carriera dell'eloquenza,
: parte della filosofia tendente a dimostrare che le forme naturali più complesse si sviluppano
alquanto diversa dalla precedente, è la scienza che ha preso nome di filosofia della natura
preso nome di filosofia della natura, e che si propone di costruire a priori,
storici, ma i concetti generali, che formano l'ordito delle scienze naturali.
della pratica: parte della filosofia crociana che tratta dell'attività rivolta a modificare il
nel carattere del pensiero antico non meno che medievale e del rinascimento. -filosofia della
della storia, sul modello di quella che era in pavia. manzoni, 348:
348: la filosofia della storia, che si manifesta così splendidamente nel primo di
la filosofìa della storia prova ad evidenza che l'umano istinto, come è sua natura
delle cose, senza riflettere sulle conseguenze che ne risultano, va soggetto ad un
-filosofia del linguaggio: parte della filosofia che considera il linguaggio come riflesso delle categorie
intorno alla lingua non sarebbe sorta ciò che si disse più particolarmente filosofia del linguaggio
teoria di adams] una filosofia empirica che dava agli uomini la possibilità di conquistarsi
rousseau, la sua « volontà generale » che mal rappresentava la volontà provvidenziale e la
., ii-xiv-14: lo cielo cristallino, che per primo mobile dinanzi è contato,
filosofia; ché morale filosofia, secondo che dice tommaso sopra lo secondo de l'etica
operazione della mente, questa considera quella che la mente opera ne'movimenti. pallavicino,
movimenti. pallavicino, 1-102: io che mi tengo dentro l'umile sfera della
quel vero de'costumi e delle azioni che, o buono o reo, dee
gli altri. manzoni, 105: di che tratta la filosofia morale? del dovere
: forse l'antica filosofia ha determinato che l'aria sia naturalmente e grave e
positivismo. fogazzaro, 4-184: vorrei che la filosofia positiva studiasse questi misteri.
studiasse questi misteri..., che comparasse fra loro l'emozione dello scienziato
comparasse fra loro l'emozione dello scienziato che scopre una importante verità, la emozione
bene. -filosofia pratica: filosofia che mira special- mente, se non esclusivamente
-filosofia prima: parte della filosofia che serve di fondamento alle altre; ontologia
, 14-37: la dottrina dell'intelligibile, che è in parte psicologica e in parte
filosofia prima. -filosofia razionalistica: che dà un'impostazione prevalentemente razionale ai vari
impostazione prevalentemente razionale ai vari problemi che affronta. b. croce, i-3-198
caro matteo..., insegna che tutto quello che noi pensiamo proviene dalle
.., insegna che tutto quello che noi pensiamo proviene dalle sensazioni, osservazioni
, occhio. -filosofia speculativa: che si fonda sull'attività dello spirito nella
filosofia del fatto. -filosofia sperimentale: che si fonda sull'esperienza, non su
bettinelli, i-i-x: dovrebbe ognuno persuadersi che v'ha una filosofia sperimentale in ogni
prestanti. tasso, 12-338: io raccolgo che si posson fare i dialogi nell'aritmetica
peraventura credeva eratostene, ripreso da strabone che difende omero da l'imputazioni,
3-277: non è... vero che i grandi proprietari siano dannosi allo stato
, un rituale di credenze e di usanze che pareva immutabile. 4.
., 30-3: un altro savio dice che filosofia è onestade di vita, studio
la perfetta virtude, e fallo più potente che paura o che dolore. giulio
fallo più potente che paura o che dolore. giulio strozzi, 11-82: gaspare
e cose simili, certo s'accorgerebbe che l'unico alfabeto e i soli caratteri con
libro dell'universo, non sono altro che quelle misere figure che vedete ne'geometrici
non sono altro che quelle misere figure che vedete ne'geometrici elementi. p. verri
in questi tempi la ragione stessa non fu che la serva del male. foscolo,
; ma con tutta questa filosofia vorrei che quanto di ciò accadesse in casa mia
e il suo sentimento, a meno che non accetti le comode e generiche definizioni
non accetti le comode e generiche definizioni che se ne sono date da gente estranea e
: alquanti filosofi... pongono che la filosofia stia in questa sustanzia,
la filosofia stia in questa sustanzia, che, quando l'uomo è punto d'alcuna
è punto d'alcuna aspra avversitade, che né 'l corpo senta i colpi, e
: ciò sono sette riali di santa vita che 'l verace salomone insegna a'suoi figliuoli
suoi figliuoli; cioè la verace filosofia che 'l maestro delli angeli insegna a'suoi discepoli
., 53: questo dunque conviene che sia lo stato dell'anima di colui lo
alcuna cosa della compunzione del cuore, che e libera e aliena da ogni perturbazione
intantoché per nullo modo senta quelle cose che in terra si fanno. tassoni,
, e questa è vera filosofia, che non consiste nella vanità delle parole,
vanità delle parole, ma nell'opere che si veggono e palpano col senso.
. cavalca, 11-47: uno che ebbe nome pior, uscendo di casa
de'servi di dio, promisse a dio che non vedrebbe nessuno suo parente.
aretino, 1-134: -non sai tu, che leggi le filosofie tradotte in lingua comune
comune del signor alessandro piccolo- mini, che l'un contrario, nel fatto degli elementi
, i-210: avviene di ciò quello che avviene di costoro che fanno professione di
avviene di ciò quello che avviene di costoro che fanno professione di essere eruditi: che
che fanno professione di essere eruditi: che in ogni cosa che compongono inculcano proverbi
di essere eruditi: che in ogni cosa che compongono inculcano proverbi, esempi, favole
invecchiate, dure, tralasciate, tale che fanno divenire la lor orazione come sabbia aridissima
la lor orazione come sabbia aridissima, che se vi ponessero tali cose con misura e
, nulla s'annichila; è un solo che non può mutarsi, un solo è
. cecchi, 2-23: sta il fatto che uno scrittore non è uno scrittore se
insegnamento. nardi, i-503: pare che... si convenga fare memoria
si convenga fare memoria di quelli prodigi che significarono i futuri danni, etemal- mente
quali, o causati o permessi che sieno dalla divina provvidenza, dopo l'
col desio, col zelo, / che s'ha d'intender dove a lei si
in uso: le sperienze e le osservazioni che la riguardano sono molte, e di
questa è nata l'arte e la scienza che si dice del commercio, la qual
la qual voce tutta quella scienza comprende che filosofia economica chiamiamo. lanzi, iv-
lecito dirlo, anche della pittorica filosofia, che tutta sta nel pensar profondo di ciascuna
, sono rami di una scienza unica, che noi chiamiamo enciclopedia e a cui gli
vitruvio, e introducendo quella filosofia architettonica che turbò di sottigliezze e astruserie le menti
e dannar le medesime dottrine, secondo che la pace o la stizza vi trasporta
deve morire. paolieri, 84: -basta che, ora che c'è da mantenere
, 84: -basta che, ora che c'è da mantenere questi due mangiapani di
bibbia volgar., x-269: guardate che altri non vi inganni per filosofia o
disincantata o serena o stoica rassegnazione, che nasce dal credere impossibile una reale trasformazione
ci risimo tanto di quella avventura, che dammeno non ci volle per ricordarne che
che dammeno non ci volle per ricordarne che ridere a grado si poteva. deledda,
; e si sopportano più facilmente le cose che non è dato cangiare. c.
tanto della distrazione quanto degli occulti pensieri che ne fossero in colpa, e, quasi
uomeni di filosafia, cioè di quella che fa conoscere gli uomeni alla vista.
gli episodi al badalone, / voi, che parlate per filosofia, / ma fate
parlate per filosofia, / ma fate che v'intendan le persone. caro, i-210
i-210: -non nasce mai sole, che non ci rechi qualche mutazione così dell'
medicina. il dolor mi penso io che sia nell'animo, come una ventosità nel
amanti hanno intra sé differenza, imperniò che da diversi movimenti prendono nascimento. tasso
voglio, teco filosoficamente ragionando, provarti che, se gli occhi de'mortali operano
gli occhi de'mortali operano con altro che con luce e con moto, si dee
con moto, si dee parimente concedere che 'l cielo operi ne le cose di qua
stato, lo isola dalle condizioni particolari che lo fanno essere il suo stato, e
religiosa, giudicava la religione piuttosto storicamente che filosoficamente. vittorini, 5-302: noi
né meno sa il nome, e che più filosoficamente viva. bar illi, 2-91
, xviii-291: parla esatto; arguto più che facondo; ha tratto patrizio, ma
andare a parigi, ho sempre creduto che le donne di francia fossero le più brutte
; e anche da lontano filosoficamente indovinava che se le medesime sono famose per lo spirito
vasari, i-703: chi non sa che nel situare gli edifizi bisogna filosoficamente schifare
, egli l'ha nei polpastrelli, che è anche più difficile dell'averla filosoficamente
filosoficando secondo naturale processo, non vedeano che una cosa potesse agere, ovvero fare
. c. bini, 1-289: pare che non avesse nelle vene neppure una goccia
tal quistione. io mi dubito bene che e'non sia stato fatto filosoficare doppo
fatto filosoficare doppo la morte, o che l'argomento in quel caso non fusse
p. fortini, iii-60: mi meravigliavo che tu non fusse su per le filosoficarie
vienne, andiamo un poco a spasso che forse ti passerà cotesta fantasia de la testa
; superi, raro filosoficissimo). che appartiene alla filosofia, che vi rientra
filosoficissimo). che appartiene alla filosofia, che vi rientra, che è della sua
alla filosofia, che vi rientra, che è della sua natura, che è trattato
rientra, che è della sua natura, che è trattato col metodo che le è
natura, che è trattato col metodo che le è proprio; che la riguarda,
col metodo che le è proprio; che la riguarda, che le è attinente
è proprio; che la riguarda, che le è attinente o relativo; che ne
che le è attinente o relativo; che ne deriva, che vi si fonda
attinente o relativo; che ne deriva, che vi si fonda. dante
bene e perfettamente reggere. oh miseri che al presente reggete! e oh miserissimi che
che al presente reggete! e oh miserissimi che retti siete! ché nulla filosofica autoritade
per filosofici argomenti / e per autorità che quinci scende / cotale amor convien che
che quinci scende / cotale amor convien che in me s'imprenti. s. atanasio
una fiata due filòsafi pagani, vedendo che antonio era uomo sanza lettera e parlava
trissino, i-20: costui hi il primo che cominciò a porre cose sottili, filosofiche
ingegno. bruno, 3-211: io credo che, oltre il studio de l'eloquenza
, v-2-419: i prìncipi... che vogliono sottrarre da tanta vergogna se stessi
sempre loro tali onori o mercedi, che interamente li distolgano dallo scrivere cose veramente
/... / tanto andò, che la notte a poco a poco / cedendo
a sciogliere problemi filosofici muovendo i concetti che le norme scientifiche insegnano, e come
. bernardino da siena, ii-332: uno che vive con vita filosofica mai si salva
ordinatamente, -tu ne allegheresti sì pochi, che tutti stariano in su questo pergamo.
nei filosofici anni. 3. che ha fondamenti o intenti logici, scientifici
lo più come astratti e arbitrari); che è trattato con spirito scientifico, che
che è trattato con spirito scientifico, che rivela questo spirito; scientifico, razionale
dare un'occhiata filosofica all'epoca più singolare che mai avesse l'italia. p.
egli comincia dal provare... che questo secolo è * filosofico '. cesarotti
cesarotti, i-63: il francesismo, che sembra il gusto predominante del secolo,
l'un dopo l'altro, piuttosto che l'un nell'altro intrecciarli, e con
un certo tuono familiare o filosofico, che repugnano ugualmente alla sintassi indiretta. a
carducci, iii-20-309: in quelle forme che il parini aveva alla sua volta già
prese dal chiabrera rinnovandole e col lavoro che tenea dell'aspra cesellatura oraziana foggiandole,
dell'aspra cesellatura oraziana foggiandole, sì che riuscissero ricettacolo degno al nuovo spirito caldo
chiara, noi possiamo fondatamente credere, che chiara non è appunto perché fatta da
la poteva fare. -ant. che si riferisce alla grammatica logica. aretino
, 1-325: non v'è ingegno poetico che nella rima, e più assai nella
ottava, valga a scansare il vizio che galileo con evidentissima e filosofica voce chiama
anco oscura per cagion della sentenza, che non è sempre popolare, ma spesso
de'regni in effetto, di quel che si finge un filosofico cervello nella vanità
l'oceano, o per l'alpi, che lo corrervi sopra cogli occhi nelle dipinte
il giovine s'era stupito assai accorgendosi che a certe sue uscite filosofiche (allora
le chiamavan così), buttate là più che altro alla sbadata, il pretino abboccava
il pretino abboccava. 6. che appartiene ai filosofi (anche a un singolo
anche a un singolo filosofo), che li riguarda; che è proprio,
filosofo), che li riguarda; che è proprio, caratteristico, degno dei
per lo molto utile e gusto, che da lui ricevono l'orecchie purgate filosofiche,
, 4-132: vidi 'l maestro di color che sanno / seder tra filosofica famiglia.
-che ha natura o spirito di filosofo, che filosofa; filosofo. - anche:
innalzò a formare l'eroe filosofico, che comandi con piacere alle passioni. carducci
da quel filosofico chilo; -pare che la cecilia ti mantenga miserello ad abiti!
braccia un po'discoste. 8. che mostra saggezza, sapienza; saggio.
alcuno accusa / il mio buon padre, che cavalli e cani / amò soverchiamente.
con filosofica rassegnazione. 9. che appartiene agli alchimisti o alla loro arte
spargirica, è così utile... che sarìa quasi impossibile senza il mezzo del
. magalotti, 1-273: non meno che tra l'argento vivo e le filosofiche
ma non ne colse altro frutto, che le tanto diffamate imposture della pietra filosofica,
poter gir tutto infangato e brutto / e che a la filosofica vivesse. baldinucci,
questi teneva più a comodo de'suoi che di se stesso; e ne'servigi,
prima di tutto del filosofismo enciclopedico, che prima altrove, poi in italia viene ogni
7-259: cani chiamo, o francesi, che è lo stesso, i gelati
stesso, i gelati filosofisti, che da null'altro son mossi,
. m. -ci). letter. che ha i difetti propri del filosofismo
ha i difetti propri del filosofismo; che è inficiato, turbato da filosofismo
. croce, ii-7-284: è un errore che corre largamente attraverso le scienze empiriche,
largamente attraverso le scienze empiriche, e che nelle sue manifestazioni più intense ha prodotto
, ridotto nell'ambito di una cultura che si regge su fondamenti filosofici, razionali;
filosofico. bocchelli, 12-52: che i congiurati ritenessero, col ri
offrendo la prova e la garanzia che essi col sopprimere il tiranno non miravano
distruggere l'opera, questa fu una distinzione che ba stava a dimostrare non
ant. filòsafo), sm. uomo che per professione o interesse non passeggero attende
filosofo se non ama la sapienzia tanto che elli intralasci tutte altre cose e dia
giamboni, xxviii-245: e'filosofi dicono che, secondo il corso della natura,
, 4-2-3: fu sentenzia de'filosafi che le virtù debbono essere temperate, e se
, 25 (89): dico che [amore] lo vidi venire; onde
; onde, con ciò sia cosa che venire dica moto locale, e localmente mobile
filosofo, sia solamente corpo, appare che io ponga amore essere corpo. idem,
nacque poi, ciascuno studioso in sapienza che fosse 'amatore di sapienza 'chiamato
né si dee chiamare vero filosofo colui che è amico di sapienza per utilitade,
medici e quasi tutti li religiosi, che non per sapere studiano ma per acquistare
livro della politica prova per quatro ragioni che l'uomo non die usare con femmina
la sua bontà, ma per le cause che dependono l'una dall'altra hanno detto
dependono l'una dall'altra hanno detto che gli è un primo motore, e
gli è un primo motore, e che quello è dio. guicciardini, vii-35:
: se el primo obietto di coloro che hanno retto legittimamente le città, se
principale fatica de'filosofi e di tutti quegli che hanno scritto del vivere civile, è
, è stata di mettervi quella instituzione che produca le virtù ed eccellenzia di ingegno
, cioè della sapienza amatore, dicendo che solo dio era sa piente
chiamava sofia, cioè sapienza, quella che oggi si dice filosofia; e quelli che
che oggi si dice filosofia; e quelli che faceano d'essa professione furon chiamati sofi
137: quanto poi alla moltitudine, che si gloria d'aver filosofi dal canto
aver filosofi dal canto suo, vorrei che consideri, che per tanto che sono
dal canto suo, vorrei che consideri, che per tanto che sono que'filosofi conformi
vorrei che consideri, che per tanto che sono que'filosofi conformi al volgo, han
; e per quel ch'appartiene a voi che vi fate sotto la bandiera d'aristotele
la bandiera d'aristotele, vi dono aviso che non vi dovete gloriare, quasi intendessivo
non vi dovete gloriare, quasi intendessivo quel che intese aristotele, e penetrassivo quel che
che intese aristotele, e penetrassivo quel che penetrò aristotele. galileo, 3-1-12:
un filosofo peripatetico, al quale pareva che niuna cosa ostasse maggiormente per l'intelligenza
maggiormente per l'intelligenza del vero, che la fama acquistata nelle interpretazioni aristoteliche.
suol adoperarsi per significare tutti quegli uomini che trattano questioni filosofiche, insegnino poi la
in senso stretto e proprio non conviene che a quelli che trattano quelle questioni con
stretto e proprio non conviene che a quelli che trattano quelle questioni con diritto ragionamento conducente
. montano, 85: si rammaricava assai che le sue letture lo avessero lasciato del
digiuno di filosofia: poiché era certo che in qualche filosofo erano già reperibili tutte
filosofo erano già reperibili tutte le osservazioni che egli doveva laboriosamente tentar di comporre,
sistema. pavese, 8-99: quei filosofi che credono all'assoluto logico della verità,
verità, non hanno mai avuto a che discorrere a ferri corti con una donna.
rispose. -filosofo morale: filosofo che studia l'attività pratica dell'uomo,
quel solo esser vero filosofo morale, che voi esser bono. tasso, n-iii-961:
di scienze naturali. -anche: persona che sa cogliere la verità sostanziale delle cose
guido cavalcanti] fu uno de'migliori loici che avesse il mondo e ottimo filosofo naturale
di messere cavalcante / dei cavalcanti, che essere si dice / un de'migliori
e perfino di popolani e contadini, che pensano e parlano savio e posseggono con
sicurezza le verità sostanziali, di quelli che un tempo erano chiamati « filosofi naturali »
». -filosofo sperimentale: filosofo che fonda le proprie dottrine sui dati dell'
trasmetto le osservazioni; giudicatele; pensate che voi siete cesarotti, e ch'io
cesarotti, e ch'io sono un giovane che dee prepararsi con questa sua prima fatica
.], i-5: alquanti savi che si studiano a richiedere e cercare di queste
richiedere e cercare di queste tre cose che son dette di filosofia, cioè a dire
tutta la campana, per la ragion ordinaria che non ammette, come dicono i filosofi
verità della rappresentazione. conciossiaché a coloro che gli stessi affetti in sé non riconoscono
quelle del petrarca sembrino invenzioni sottili più che vere, ed esagerazioni pompose più che
che vere, ed esagerazioni pompose più che naturali; e particolarmente a'fisici e democratici
uomini può esercitare l'officio di magistrato che la natura gli conferì dandogli talenti per
ch'io vorrei principalmente conseguire, si è che gli scrittori italiani possano esser filosofi,
, inventivi e accomodati al tempo, che in somma è quanto dire scrittori e
, 7: nella solennità della festa che lo re faceva, avvenne che v'erano
della festa che lo re faceva, avvenne che v'erano cinque baroni, i quali
sé, dimandava ciascuno di quelli filosafi che dicessero chente dovesse essere lo suo figliuolo
del medesimo contro le idee dei filosofi che, trasmutatesi in fatti, minacciavano resterminio
messer santo dionigio, quel grande filosofo, che fu di scepolo di santo
voi non aspettavi ». mio padre, che era vero filosafo, stava passeggiando e
, stava passeggiando e disse: « quello che idio mi dà, sempre m'è
caro ». 5. persona che ha esperienza del mondo, e in
, mandava articoli in sua lode ai giornalisti che affettava disprezzare. b. croce,
-agitatevi pure, io conosco la molla che vi fa danzare, e vi guardo
. -ecco la ragione del senso tutt'altro che sublime preso dalla parola « filosofo »
» in taluni usi di linguaggio, che qui non giova andare raccogliendo e ricordando.
collodi, 17: il grillo, che era paziente e filosofo,...
mondo. 6. agg. che filosofa, che coltiva la filosofia;
6. agg. che filosofa, che coltiva la filosofia; dedito o portato
statua non ispalanca la bocca: par che sospiri profondamente. dunque lo scultore è
, e pare come diretto da socrate, che maneggiò anche lo scalpello, e seppe
carattere dell'uom filosofo, e dopo che, astretto dalla necessità, non ricusai
cricca, avea il suo gergo; dal che, liti strappacapegli con chi, pur
2-281: niuno, se non se alcuno che voglia far querele senza motivo, o
m. franco, 1-132: tu sai che non è consueto / trattar filosofia a
filosofimi di cappa e spada, / che abbia castità / giurata ad aristotil. mascardi
mascardi, 462: certi filosofini, che puzzano ancor tale di latte grammaticale,
è tutta la gravità d'uomo serio che parla a gente culta e che suppone,
serio che parla a gente culta e che suppone, almeno per gran parte,
iii-25-77: non c'è bisogno neppure che io mi difenda della taccia che benevolmente
neppure che io mi difenda della taccia che benevolmente mi si dà da filosofetti e articolisti
costui la vita sua, e pensando che lo stare come filosofaccio, sporco e
civetta. / né il fatidico augel crediam che sia / di quei filosofacci rabbuffati /
sia / di quei filosofacci rabbuffati / che fan consister la filosofia / nell'aspro
aspro dir, ne'modi screanzati, / che non hanno né manico né verso,
. pallavicino, 1-209: può aspettarsi che un giorno venga nel nostro clima qualche
da'posteri derider per forsennati quei filosofimi che oggidì s'ammirano da noi per oracoli
io non son come quei filosofimi / che su d'ogni soggetto e d'ogni tema
; / e non mi piaccion quei dottori che / voglion sapere il perché del perché
vedi uomo vicino a morte querelarsi, che costui non era * filosofo ', ma
', amante de'beni corporei più che d'altri. = voce dotta,
sercambi, ii-345: ae filozomia che non è lucido né chiaro in
. l. salviati, 19-84: oh che mira bile / giudizio!
. alfieri, 9-43: non che dio 'l padre e il cristo, i
, 3-20 (ii-370): quelli poi che con la donna erano accordati dicevano le
del mondo, aggiungendo tuttavia a ciò che veduto avevano. parabosco, 1-21: per
: io ho tante volte sentito dire che il morire è così gran pena e così
di spavento. a me pare egli che tutte siano baie e filostoccole da narrar
ali con venature e margini pelosi, che si sviluppano nella corteccia di alcuni alberi
]: * filotea *, voce greca che significa amante di dio, ed è
]: 'filotea ', nome che francesco di sales, anima eletta ed eletto
anime e di donne e d'uomini che le somiglino. < x>ixóxeo <; '
le somiglino. < x>ixóxeo <; 'che ama dio e ne è amato'.
]: 'filotecnico'e * filotennico ', che ama e s'adopera per l'incremento
. abbiamo società filotecniche; e gioverebbe che più ce ne fosse, e più
. carducci, ii-5-211: non so che abbia a fare un povero filologo, come
se fossimo nei tempi beati di quella che il giordani chiamava 'filoteria ', una
tal guerra di testi e di citazioni, che per la durata e l'accanimento
. collenuccio, 1-47: coloro che senza elezione alcuna ad ogni uomo
nobile istituzione adulterano; e coloro che tal segno per sé cercano e
, comprendente in europa la philotrypesis caricete che si sviluppa insieme con la blastophaga psenes
con la blastophaga psenes (l'imenottero che provoca la caprificazione nelle urne del caprifico
filoviàrio, agg. neol. che si riferisce alla filovia: linea,
). filtràbile, agg. che può essere filtrato, che può filtrare
, agg. che può essere filtrato, che può filtrare. -virus filtrabile: in
-virus filtrabile: in batteriologia, quello che ha la possibilità di attraversare pareti con
, iv-263: 'filtrabile': (microrganismo) che passa attraverso il filtro. sono conosciuti
sono conosciuti dei microrganismi (ultravirus) che possono attraversare i filtri più fitti.
pres. di filtrare), agg. che filtra, che fa filtrare. -
), agg. che filtra, che fa filtrare. - crogiolo filtrante: crogiolo
. -acque filtranti: masse d'acqua che si muovono attraverso materiali permeabili sia naturali
-per estens.: compiere un'operazione che permetta di separare una fase solida da
aggiugnea l'acqua fangosa e puzzolente, che dai più forti stomachi non poteasi sorbire
dai più forti stomachi non poteasi sorbire che con un panno in bocca, affinché venisse
filtrando l'aria collabora a un'industria che richiede aria pura. 2. lasciar
, / gemiti tintinnii disordinati gridi / che li orchestra li filtra e li raffina
un sistema di vétri appannati e istoriati che filtrano solo immagini false e ombre incerte di
testi più austeri della nostra letteratura, che attraverso una semplice esposizione gli riusciva di
, 8-270: il personaggio solito (che non è un costruttore di segni) non
filtrando l'ambiente attraverso il personaggio, che è l'unico modo non pacchiano di
borsieri, cono., ii-632: pare che non si possa stare a vivere senza
l'uso giornaliero di alcuni fluidi, che lusingano la nostra sensualità, e filtrano spesso
un po'd'acquerugiola fina e diaccia, che filtrava i brividi nell'ossa, e
ossa, e a guardarla si sarebbe detto che fosse bigia come il cielo e piagnucolosa
, iii-15-391: è anche da credere che i volumi del muratori filtrassero neu'anime
la notizia in sé, giunta al ragazzo che aveva dovuto filtrarla da un fitto giuoco
stenti e la fatica. quale felicità vuoi che attinga a radici che non sanno più
quale felicità vuoi che attinga a radici che non sanno più filtrare dalla vita tutti
più filtrare dalla vita tutti i piaceri che vi sono sparsi? 4.
qualità, la qualità dell'umore, che innaffia i capelli, e le cipolle,
vapor acre d'orrida tristizia, / che sale e fuma, e misto a l'
fossa, donde filtra concime nei prati che attorniano la casa. ojetti, i-153:
/ ai nostri estuari, ai fiumi / che risale in profondo, sotto la piena
piedi vicino alla tenda, sentivo il freddo che filtrava e mi pareva di esser fuori
un pellegrino così porta a porta, che anche i suoi sogni filtrassero dalle fessure
la pioggia, sarà prima una goccia che batterà sul pavimento, poi le assi marciranno
calore naturale di que'raggi del sole che filtrano pe'vetri, cresce, come
ii-8-156: né pure un raggio di sole che filtrasse a quando a quando fra le
pirandello, 7-116: al tenue barlume che filtrava dalle imposte, gli parve di
scemere qualcosa, come un'ombra, che si moveva sul letto, strisciando,
sentiva malato ancora, d'un male che non è febbre, ma che filtra come
male che non è febbre, ma che filtra come una febbre ghiacciata nelle midolle
finché traboccava. pecchi, 11-203: dopo che sono rimasto solo e ho rinunziato al
, 5-496: niuna cosa, per minima che fosse, trapelare, o, per
parole stesse, filtrare potesse, senza che la polizia la sapesse. mazzini, i-116
', ispirato dalla filosofia pythagorica, che, secondo lui, era filtrata in
, nonostante le idee « moderne » che filtrano nelle città e rendono cos rischiosa
questo oglio, quando non vogliamo dire che essa superficie venghi mollificata e distaccata dalla
3-193: -è quella lì l'acqua che si beve noi in città? - chiese
i-257: dobbiamo capire, così, che il vino, travasato e filtrato più volte
frementi e immoti, comprende il fascino che egli ebbe sugli uomini... e
entrata, ostacoli removibili non da forze improvvise che vengano dall'esterno, ma che pazientemente
improvvise che vengano dall'esterno, ma che pazientemente, dentro filtrate, dall'interno
. -filtrato pelagico: residuo di microrganismi che deriva dalla filtrazione di una colonna d'
fora de ogni mensura exanime obstupefacto, che quasi filtrato me arbitrava.
sm. (femm. -trice). che filtra; persona addetta alla filtrazione.
quale la ragione, insieme col corpo che crescendo si perfeziona 0 si corrompe,
,... non si offriva che il latino, il latino per la filtrazione
o postuma di tutti i buoni, che lo hanno aiutato nella miseria; -virtuosità
romanticheria di uomini e di cani, ma che pur lascia nell'anima una filtrazione di
vasta costruzione -romanzi, penso -ed ecco che ritroviamo in essa, attraverso un intrico di
costituito da una materia porosa o permeabile che permette il passaggio di un liquido o
. -filtro a vuoto: apparecchiatura filtrante che permette di accrescere la velocità di filtrazione
una depressione al di sotto della superficie che funge da filtro. -filtro elettrostatico:
filtro. -filtro elettrostatico: campo elettrostatico che attrae delle minute particelle solide, usato
circuito elettrico dotato di particolari caratteristiche, che rendono possibile il passaggio di correnti elettriche
. -filtro di livellamento: filtro elettrico che impedisce o riduce al minimo il passaggio
del cannello) di un rotolino poroso che attenua gli effetti della nicotina. -filtro
nicotina. -filtro dell'aria: quello che, applicato al carburatore del motore a
ultimo filtro è arnese più di credenza, che di cucina, ma qui si
effetto, in riguardo a'liquidi, che uno staccio o un burat- tello nelle
ii-437: in milano non ci siete che voi che sapete fare un caffè buono.
in milano non ci siete che voi che sapete fare un caffè buono. dopo
sapete fare un caffè buono. dopo che hanno inventato tante macchinette e filtri e diavolerie
, non c'è più quell'aroma che si sentiva ai nostri tempi. d'
violenti rinnovatori la trovo nella convinzione superba che l'apparente monotonia e severità del mezzo,
apparente monotonia e severità del mezzo, che ormai possiedo, sia ancora per essere il
-per estens. qualsiasi tessuto cellulare che, negli animali o nei vegetali,
sia d'un'incamiciatura di felpa, che serve alla medesima come filtro. 0
dei filtri... malpighi credette che l'interna scabrosità facesse l'uffizio delle valvole
uffizio delle valvole; ma ray dimostrò che non vi sono valvole e che il
ray dimostrò che non vi sono valvole e che il sugo refluisce da ambe le parti
-in partic. filtro acustico: apparecchio che permette il passaggio di onde sonore soltanto
. -in partic.: sostanza trasparente che ha la proprietà di assorbire radiazioni luminose
in fotografia, uno speciale filtro ottico che si usa quando si vuole diminuire la
luminose a cui è sensibile il materiale che dev'essere impressionato. -filtro a polarizzazione:
. -per estens.: qualsiasi ostacolo che riesca ad attutire effetti acustici o luminosi.
ne deriva i sorridenti ed acri / fumi che ti compongono il domani. calvino,
calcio, compito dei giocatori di centro-campo che consiste nell'osta- colare gli avversari in
di feltro (dal francone * filtir, che aveva dato feutre nel fr. ant
). nel tardo lat. filtra, che una glossa spiega con centones (lat
gli ministrava teneramente certo filtro di farmacia che lo guarì per sempre da'suoi amori
n'era impedita da un giovine trivigiano che mi chiedeva un filtro per una sua
maga, / se beve a l'aura che la fa contenta, / anche in
. carducci, iii-14-85: e ora che dire del 'furioso'?...
dire del 'furioso'?... che anche orlando dia come una somiglianza del popolo
toglie, il filtro di bellezza / che adesso bevi come bevi il vento? gozzano
di pace, filtro di non so che frutto / e di non so che fiore
so che frutto / e di non so che fiore, / il filtro che dismemora
so che fiore, / il filtro che dismemora di tutto? govoni, 9-48:
le piante annegate / negli acquitrini / che san tanto di fame e di freddo
, 1-137: rammento l'acre filtro che porgeste / allo smarrito adolescente, o
filtro3, sm. medie. incavatura che dal sottosetto nasale scende al margine del
seno superfiziale nel mezzo superiore delle labbra, che soggiace immediatamente al setto delle narici.
è nel mezzo superiore delle labbra e che soggiace immediatamente al setto delle narici.
deriv. dal lat. valùculum 'cosa che avvolge ', con cambio della consonante
fie necessario gli raccoglia / e ordinar che vadino a infrascare / in ginestre,
firugelli. segneri, i-206: la mutazione che dovrà farsi nell'universale risurrezione de'giusti
.. vien espressa col filugello, che di verme diventa farfalla ornata di mille
italia nel secolo dodicesimo, si dice che due monaci persiani, dimorati lungo tempo
a costantinopoli. lorenzi, 1-85: che dirò de l'avomio, i di cui
l'industre filuggel cotanto onora, / allor che tesse fra i dorati stami / a
stami / a se stesso la tomba anzi che mora? pascoli, 936: come
gelsi, le notti di vento, esce che è ancor buio dalla casa vicina una
/ dormono alfin la grossa i filugelli / che tu tenesti, nel tuo seno,
. bartoli, 3-157: bachi filugelli, che lavorano i bozzoli della seta. vallisncri
, iii-378: bozzolo è lo stesso che bozza, cioè un tumore; ma gli
voglia / muri da far perfeta foglia / che sia ruveda, grossa e dura,
/ per vermi da folli- selli / che fina seta faccian quelli, / tuoi la
seta faccian quelli, / tuoi la mora che sia ben nera, / e
possa estrarre. muratori, 9-134: aggiungasi che si danno paesi di mirabil industria forniti
dell'arte della seta, 2-12: che nessuno... possa vendere, barattare
in altro modo dare o concedere, ancor che in prestanza, in deposito, o
rovani, ii-761: il primo giorno che vestì quell'abito, e che..
giorno che vestì quell'abito, e che... infilò i guanti bianchi
la sua gioia fu una di quelle che non comprende umana idea. de marchi,
il portico stava poi a veder quello che ne doveva succedere. d. sestini,
colle su'ulive, due filze d'uccelli che non finivan mai: eran cinquantaquattro.
di quelle filze una gran soma, / che in italia, si chiamano corone.
si chiamano corone. / i doni che suol dar chi vien da roma /
nostri a voi, signore, / bisogneria che fusser di voi degni / o per
. serdonati, 9-137: ordinò per divozione che fosse posto nel convento di s.
: supplico la s. v. che degni... farmi anco due filze
due filze di coralli belli, ma che i coralli non siano né troppo grandi,
va scegliendo / il bel dal brutto che quella confonde. -ciocca di capelli
rincalzò dietro le orecchie le filze di capelli che gli erano cadute sulle tempie.
.) intrecciate intorno a una fune, che si distende in varie forme, per
ornamentale. - anche: la fune che fa da supporto. varchi, v-786
, v-786: io addobbai mai il tempio che t'è sì caro, coprendolo dirazzarne
, oppure legati insieme mediante una funicella che passa attraverso una doppia perforatura marginale.
di molta commendazione, la qual fu che ogni notaio, oltra il dover tenere
, a modo di quelle filze di ricette che fanno gli speziali. saccenti, 1-2-89
e scricca e simonaccio, / quei che tanto rubò quanto riscosse. botta, 6-i-76
, sfilando un polizzino da una filza che teneva sotto mano, diceva: -ecco,
perle elette. giovio, 1-36: dico che quella del signor ottaviano fregoso alla guerra
l'esastico, chiamato can marino, che ha sei ordini di filze di granelli
nella spiga, detto orzo mondo, che quasi da sé gli casca 11 granello
ballar resta in disparte / tersicore, che diva è di quell'arte. f.
riferimento a concetti astratti, a eventi che si susseguono l'uno all'altro. -anche
come vedete, vi sono sì molti vocaboli che non si truovano nel petrarca. cacciate
proverbi senza soggetto continuato, di quelle che gli antichi chiamavano frottole. muratori,
della fatica, altro d'ordinario non amano che quelle filze eterne di citazioni d'autori
di bestemmie in latino. è cosa non che impossibile, assurda. giusti, i-255
, i-255: raccozzando quelle poche idee che m'erano passate per la mente con altre
passate per la mente con altre accessorie che vennero dopo, seguitai giù giù la filza
, non hanno mica avuto tutto quello che occorre! -e giù una filza di cose
occorre! -e giù una filza di cose che doveva procurare alle sue figliole. palazzeschi
e averne rivogata una filza a uno che se le meritava, un amico si
. alvaro, 13-290: sapevo già che ella leggeva qualcuno dei libri proibiti,
separati da intervalli uguali, ma i punti che sono da una parte corrispondono agl'intervalli
sono da una parte corrispondono agl'intervalli che sono dall'altra. usasi specialmente a
cucito a punti radi e lenti, che si fa solo per tenere al loro posto
loro posto i pezzi di un vestimento che si sta facendo, per poi cucirgli
solo la piegatura fermata coi punti, che ordinariamente si fa nei vestiti da piedi
.. ripasserò le copie delle altre che furono... preparate per la stampa
, ininterrottamente. moniglia, 1-i-47: che suntuose nozze! / si fan gli sposi
in una filza il dirà al confessoro che non saprà da qual lato se l'abbia
. marino, i-242: è vero che voi fra gli altri amici ordinari avete
la lancia nel petto giugnea, / tal che di drieto riesce la nappa, /
. benzoni, 1-6: non predammo altro che... cavallette secche al sole
.. cavallette secche al sole, che per portarle alle loro case quella gente
, ii-45: qual cosa più agevole che appiccare insieme e mettere in filza una decina
,... onde avere il vanto che il popolo esca dalla chiesa gridando:
popolo esca dalla chiesa gridando: o che gran teologo! non ho capito nulla
! non ho capito nulla: o che gran teologo. 9. dimin
una striscia di stoffa in modo che il tessuto sia a piccoli tratti ora
entom. famiglia di insetti emitteri, che hanno lunghe antenne con il primo articolo
phymatodes testaceus e il phymatodes lividus, che si sviluppano nel legno tagliato non scortecciato
e a queste ligava spine pungente azò che quando i andavano che ie ferisse en
ligava spine pungente azò che quando i andavano che ie ferisse en le gambe et ai
en le gambe et ai pede, azò che i se recordasse di comandamenti de dio
di gran maturo, con un motto che girava le barde e fimbrie della sopravvesta
nello stendardo. reina, ì-15: che ti giova portar le fimbrie di color celeste
quel monaco, del quale gli era detto che non potea stare in orazione. masuccio
, ii-83: voi, signor mio, che avete in tanti lochi ricamata la sopraveste
gran prete pigolando: -o papa, che armeggi? d'annunzio, iii-2-72: porta
, iii-2-72: porta una tunica molle che scende fino ai piedi calzati di porpora,
tacita rimirando alcuno de i discepoli, che si rilegava i piedi con le fimbrie
piedi con le fimbrie di quel cuoio che difende le piante de i piedi dalle
: l'estratto uovo a carpir, che in lei trabocca, / le fimbrie sue
branche ', o 'bocche ', che sono come pinzette che stringono fortemente:
bocche ', che sono come pinzette che stringono fortemente: coda lunga a un
acceso entro il miser petto tanto fuoco, che più sopportar noi posso. firenzuola,
furia cimbra / surse alle spalle, che descrisse a penna / il nocchier vecchio
a penna / il nocchier vecchio, che del mal gehenna / fece opre tal ch'
fimbriae): di etimo incerto, che gli antichi lessicografi collegavano con fibra.
vestimenti rosati, non meno caramente fimbriati che i primi, la vede. fr
d'arìento. baruffaldi, i-138: che han che fare / e le attaliche,
. baruffaldi, i-138: che han che fare / e le attaliche, e
2. che si presenta in forma di frangia, che
che si presenta in forma di frangia, che termina in una frangia (un tessuto
è molto angusta, e la superiore che è più ampia s'apre separatamente,
'). fimìcolo, agg. che vive nello sterco (animale o
li fediti enfiano; del quale alcuni dicono che questa trafiggitura ha nome « boam »
le sommitati, e'i picciol rami / che quinci sono e quindi apra e disgiunga
sono e quindi apra e disgiunga / per che in mezzo di lor risurga il germe
erasmo da valvasone, 4-132: fa'che tu miri ancor ciascuna fera / quel che
che tu miri ancor ciascuna fera / quel che da l'alvo grave in terra mande
e urbano bruciò un pezzo di giornale che si era portato e illuminò la grande
sempre sia macchiata. alamanni, 5-5-84: che in pochi passi / possa il saggio
tanti uomini e donne / accorda, che sien teco a quest'impresa. parini,
malvagi / ammorba l'aria lenta, / che a stagnar si rimase / tra le
aie, dalle prode, dal fimo / che vaporando sente la state, / voi
caravanserraglio deserto, e dove non sia rimasto che tanfo e sudore, di fimo e
dove vedono macerarsi l'ultime foglie autunnali che divengono fimo prolifico per le loro radici
è dura / vostra vita mortai, che 'l fangoe 'l fimo / più che la
che 'l fangoe 'l fimo / più che la gloria e 'l ciel per voi si
. anat. restringimento eccessivo del prepuzio che può essere d'ostacolo ai rapporti sessuali
. m. -ci), anat. che concerne la fimosi; che è affetto
anat. che concerne la fimosi; che è affetto da fimosi. -anche come
idem, 121: die alzare la faza che è verso la corte in fina a
da quasi tutte le potenzie d'italia che finaché viva io nessuno lo possa stampare
da fin \ o \, a e che. finadóra, avv. disus
. la relazione dei vulcani estinti, che finadóra in tutti i miei viaggi mi
. finale1, agg. che viene per ultimo in ordine di tempo
per ultimo in ordine di tempo; che segna il compimento di un'azione, il
ite dinanzi. salvini, 22-87: che chiedendo / le nozze, né altrove
/ le finali sue voci, / pria che dell'almo suon l'aura abbia priva
l'aura abbia priva, / candido cigno che cantando muore. g. capponi,
, 3-10: di mobilia non resta che qualche tavola fuori posto, come urtata
speranza. -esame finale: quello che si sostiene al termine di ogni anno
queste ricchezze terrene, de'avere grande timore che idio non gliele dea e lasci avere
la salute: la perseveranza finale, che ti fa salvo. bocchelli, 1-i-362:
-che avverrà alla fine della vita; che porrà termine all'esistenza. guittone
11 signore mi ha tanto colmato, che temo non abbia a privarmi del merito
immaginazione raccapricciata ed esterrefatta, è quello che ci vien minacciato dal crollo finale e totale
nei suoi discorsi svagati, era un che di sospeso, come se tutti quei giorni
del mondo; apocalittico. -anche: che durerà senza fine; eterno. bartolomeo
mente appressandosi a scrivere la sentenzia, che la divina giustizia con molta misericordia mandò
voi ornai, o valorosissimi giovani, dappoi che nelle vostre mani la finale mia salute
i-3-62: solo il giudizio finale, che si faccia nella valle di giosafatte o
darsi la pena di giudicare un mondo che si consideri terminato? -ant.
in finale prigione. 2. che costituisce la parte conclusiva e culminante (
sempre la stessa armonia e rima, che dovesse esser cantata in acòompagnamento ai giri
alla domenica, tutte quelle patriarcali famiglie che uscivano dalle messe dalle tante chiese intorno,
domenica. jahier, 72: lui che non sapeva accozzar tre parole, come
positivi e con ciò fosse cosa che venuto alla finale etade, nel
vedrai da te quello infermitade, che per usanza il ricercava, morie. stuparich
ricercava, morie. stuparich, che si può fare e quello che non si
che si può fare e quello che non si può fare ».
le molte vein giorno all'ebetudine, che potrebbe essere anche una -per simil.
lat. fimus 1 letame '(propriamente che qualcuno di noi mettesse la finale energia nel
né era impossibile il fatto che egli, come razzo finale del
s. al prof. isola stesso, che egli facesse una finale nuova d'
al suo volume. 3. che viene per ultimo nello spazio; che
. che viene per ultimo nello spazio; che segna il termine di una linea,
altra simile partizione. 4. che riguarda lo scopo a cui si mira,
tende o si è destinati, poggetto che si desidera e si cerca di conquistare.
obedito e creduto, sì come colui che solo considera l'ultimo fine di tutti li
volte, la nostra privata opinione è che il dilettevole sia più utile che l'
è che il dilettevole sia più utile che l'utile. serra, iii-136: son
serra, iii-136: son tre anni, che se non togli qualche breve quarto d'
-filos. causa o cagione finale: quella che muove l'agente a operare; il
perché io era certo,... che ella era in cielo. albertano volgar
volgar., 123: conciò sia cosa che io t'abbia mostrato e la cagione
ora la cagione finale, cioè a che fine tu dei parlare. sia adunque
cagione del detto tuo, cioè quello che si dee seguitare delle tue parole, o
finale per la efficiente è un errore che ritardò i progressi della fisica. quantunque
è in sé finito. 5. che riguarda un atto irremovibile della volontà,
quando finite fieno le nostre novelle, che tu sopr'essa dèi sentenzia finale.
confessato, furono per finale sentenzia condannati che publicamente fussero loro i membri genitali tagliati
rinaldo con ogni termine, ma in modo che crederei dover nella sua risposta venire la
finali, nelle quali nessuno, per valoroso che sia, li è potuto passare avanti
finale. pascoli, i-603: può essere che in qualche liceo gli esercizi siano stati
stava premuto contro la porta, aspettando che matteo desse il colpo finale.
. guicciardini, vii-125: le provisione vorrei che avessino poi la perfezione finale in consiglio
consiglio grande, con quelli modi medesimi che si fa ora, cioè per via di
. carducci, ii-18-155: faccio voti che ella dia il lavoro finale su albertino.
o consonante o sillaba finale: quella che forma la desinenza. muratori, 5-iii-181
si pronunziano, non può propriamente dirsi che l'accento sieda nella penultima. idem
. salvini, 30-2-121: mi diceva che bisognava far sentire le finali, tanto
le finali, tanto nel recitare, che nel cantare. algarotti, 1-249:
le parole. pascoli, i-398: a che quel discorso così fuor del consueto,
a saltelloni, quelle consonanze di finali che sembrano prese ai cuculi e agli assiuoli
colpire. -accento finale: quello che cade sull'ultima sillaba di una parola
poniamo. -proposizione finale: quella che indica il fine a cui tende l'
. retto da affinché, acciocché, che, ecc.). -nelle
= voce dotta, lat. finàlis 'che concerne i confini, estremo '(
in corrispondenza del gr. téxeiog, che cicerone lasciava ancora in greco: a
furia ancora me sorprese, / che prologo e finale ebbi a comporre. pananti
-non legata -da un recitativo qualunque che non s'ascolta. tramater [
.]: 'finale', pezzo di musica che chiude un atto dell'opera o
scena, qua e là, pare che sia buona... il finale dell'
in vita mia: e la sola cosa che mi sostiene è l'idea che siamo
cosa che mi sostiene è l'idea che siamo alla stretta del finale. pea,
, o qualcun altro di quei pii pasticci che le vecchie zitelle combinano con le monache
41-193: in que'tempi oltremirabile si è che la chiusa o finale del medesimo [
: questa è sopra tutto per dirti che il finale... deve esser cambiato
, fatto a fiorami o altrimenti, che s'infila o si conficca al bastone cui
finali a piramide allungata, di quelli che di solito si mettono agli ingressi dei
annienta se stessa nello spasimo di un finale che brucia e travolge ».
i 'fiori ', ecc., che si mettono in fine delle pagine stampate
viani, 13-147: il segno manifesto che plinio pittore mantenne il silenzio invocato quasi
angosciosamente da giovanni pascoli è nel fatto che il poeta scrisse i * canti del risorgimento
casa in campagna, o di fregi che ricordavano vagamente le code dei topi.
640: e i finali degli atti? che cosa ti pare del finalóne dell'atto
fase conclusiva di qualsiasi competizione o gara che si svolga attraverso prove eliminatorie (dette
parte finale di uno spettacolo di rivista che precede immediatamente il gran finale (e
canzonetta tradizionale, breve conclusione a effetto che consiste per lo più nella ripetizione variata
finalismo, sm. filos. dottrina che afferma la causalità del fine, considerato
ii-251: il finalismo è contradditorio. ciò che si fa di poi da sé (
il farsi da sé naturale delle cose che il finalismo si differenzia dall'occasionalismo)
si differenzia dall'occasionalismo), asserisce che è per una predisposizione...
di pangloss e sfocia in un finalismo che qui non è solo un pio desiderio
supplementare tra due giocatori o due squadre che abbiano superato la finale a pari merito
a pari merito. -anche: finale che riveste un particolare interesse (cfr. finale3
l'errore dei finalisti sta in ciò, che la consonanza tra dati precedenti e un
cosa di iperfisico; a qualche cosa che sia al di fuori degli stessi distinti
. sport. il concorrente o la squadra che, dopo aver superato le eliminatorie,
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio del
-ci). che si riferisce, che è proprio del finalismo e dei finalisti.
e fatali e degli intendimenti e ragioni che la mente vi scuopre. né mai
vita eterna », importando quello di dio che ne è il principio, si può
principio, si può dire a questo ragguaglio che essa è il supremo scopo dell'uomo
canto degli oggetti, imperocché il riso che nasce da un contrapposto disarmonico e inaspettato,
disarmonico e inaspettato, e il fine che suppone un concerto nei mezzi ordinati a
, inspirandosi abilmente più al senso artistico che alla finalità religiosa, rilevò tutti i
vadis? '] e si rammaricò che non l'avesse scritta un italiano.
, per esempio, frequentare la scuola, che già da tempo gli sembrava assurda,
. carducci, ii-14-198: non so che relazione ci sia tra i frak e
interruppe questa volta l'altro compagnone, che non aveva parlato fin allora, « ma
cattaneo, iii-4-51: il primo servigio che un consiglio di guerra doveva rendere, era
s'alcun bene appare, / veggio che toma a gran mal finalmente. novellino,
e cuopre la spiga del frumento sì che, disparte agguardando, lo frumento non
perché non mi ne porte, / da che portar finalmente mi dei? pulci,
avanzavamo. ariosto, 1-71: poi che gran pezzo al caso intervenuto / ebbe
trovò da una femina abbattuto, / che pensandovi più, più dolor sente. tasso
pentita. monti, x-3-286: quante belle che il core / non armàr di rigore
finalemente e tutte avenantezze, / ben so che troveragio in voi pietanza, / per
tentar l'assedio finalmente, / poi che pigliar non lo potea altrimente. guarini,
destino, pure dovevo usarle il riguardo che un buon cavaliere quale son io,
quale son io, deve tributare alla donna che lo ama. boine, i-114:
all'accidente tutta, sta gente sciocca che ci scoccia. -fino all'ultimo,
creda già potere / finalmente tenere / che a ciò per soverchianza non mi mova
merzede / allor di me 'l signor che questo vede. piccolomini, 1-205:
temperato, prima debbiam fuggire la intemperanzia che la insensibilità, per esser quella maggior
i parlari in modo esclusi, / che 'l silenzio, ove cantano i salteri,
contro de i figliuoli, bisogna credere che siano più che rei, che meritano più
figliuoli, bisogna credere che siano più che rei, che meritano più di mille
credere che siano più che rei, che meritano più di mille volte la morte
mia madre, venendomi incontro, mi disse che mio padre era occupato nella stanza di
ch'io avessi dettato, quantunque fingiamo che mi fosse venuto ben fatto come una
eritreo. magalotti, 1-71: vero è che a volerla distinguere, bisogna mettere odori
a volerla distinguere, bisogna mettere odori che abbiano un poco di discrezione, ricordandosi
abbiano un poco di discrezione, ricordandosi che finalmente non è altro che un poco
, ricordandosi che finalmente non è altro che un poco d'alito di terra. monti
e del suo eroe improvvisatore: nel che ognun vede che io aspiro poi finalmente
eroe improvvisatore: nel che ognun vede che io aspiro poi finalmente ad una ben
con grazia; ma non si può negare che si riduca finalmente in poca cosa.
loro. guicciardini, ix-207: io dico che in questa città non è cittadino alcuno
in questa città non è cittadino alcuno che abbia ricevuto tanti benefici da'medici quanto
benefici da'medici quanto ha lui; nessuno che della ruina loro abbia perduto più che
che della ruina loro abbia perduto più che lui; nessuno che del ritorno e
loro abbia perduto più che lui; nessuno che del ritorno e grandezza loro fussi per
finalmente a chi s'abbia a credere che per molte ragione dispiaccia più la vita
... con tutto ciò pur volete che '1 telescopio non le mostri senza raggi
raggi. parini, 558: voi vedrete che il p. bandiera, o
per la grammatica medesima, non merita che le opere sue sien da proporsi alla gioventù
gioventù. fogazzaro, 4-15: credo che le dicerie sparse prima d'al- lora
, poco felice, di smentirle; che la vanità l'abbia indotta a sceglier uno
la vanità l'abbia indotta a sceglier uno che scriveva versi di cui la gente e
e i giornali qualche volta parlavano; che finalmente eli'avesse una certa curiosità intellettuale
del tramonto nell'acconciatura di mia madre che si applicava dietro, con pudica cautela
onore e prode non chiere tomo, che solamente volendone gaudio avere. passavanti,
143: l'amore della propria volontade, che parte l'anima da dio e dalle
. leone ebreo, 159: dicono che ad ogni orbe sono appropriate due intelligenzie
il quale il motore, cioè tinteliigenzia che anima il cielo, muove il suo
unitamente ancor essi hanno un fine, che è di mantenere la loro specie, e
provocano la generazione e la conseguiscono, il che è quello che in loro disidera la
la conseguiscono, il che è quello che in loro disidera la natura finalmente.
dante, conv., ii-xii-4: avvegna che duro mi fosse ne la prima entrare
xv-182: sono ricaduto con la febbre che assume finalmente un carattere deciso; ho
quell'occhio. carducci, iii-19-23: ora che roma toma finalmente all'italia, perché
pietà, dove si ascolta / l'uomo che è solo con sé. montale,
punto morto del mondo, l'anello che non tiene, / il filo da disbrogliare
non tiene, / il filo da disbrogliare che finalmente ci metta / nel mezzo di
leggo in un libro... che il lichene non è una crittogama.
danze siano in tal guisa disposte, che abbiano ad uscire prima li maggiori, poi
minori, finalmente i più piccoli, che non dovranno ecceder tre anni. serao
le mitragliatrici, fra quei visi di sardi che guardavano il cortile con una certa curiosità
in gran parte dell'estero, piuttosto che di arrestarne la riproduzione con impedirne la
. foscolo, 1-364: spesso que'nomi che conferiscono a uno splendido esametro, si
doveste voi finanche dire s'io voleva che presentaste i miei rispetti a miss jane!
! dossi, 539: medici che deste un nome scientifico all'ombre della
tutti, dico, offro il presente volume che parla de'fatti vostri. =
92: a me talvolta pareva financo che, poiché c'era un grandissimo menar-
spese pubbliche. -finanza ordinaria: quella che riguarda le entrate e le spese ordinarie
spese ordinarie; finanza straordinaria: quella che deve far fronte a spese straordinarie ricorrendo
era preposto altamministrazione delle entrate regie, che in francia dicono sopra le finanze.
stato dell'erario e dell'entrate pubbliche, che chiamano volgarmente le finanze. g.
li-6-127: la maggior parte di questi che si arricchiscono sono quei ministri che maneggiano
questi che si arricchiscono sono quei ministri che maneggiano le finanze. magalotti, 24-11:
al verde; imposte gravi e, che è peggio, senza neppure il conforto
. bocchelli, 10-54: senza considerare che a forza di segar le gambe dei
cattaneo, iii-3-102: con ciò è curioso che avessero già visto nel sale uno strumento
accorgimento dei più accorti arrivava a meravigliarsi che, da quanto pareva permesso sperare e
goldoni, vii-726: non sapete voi, che il padre di madamigella costanza è quell'
quell'austero, selvatico monsieur riccardo, che s'arricchì col mezzo delle finanze, e
finanze, e non conosce altro idolo che l'interesse? 2. ramo
2. ramo dell'amministrazione statale che si occupa delle entrate e delle spese
il supremo sopra tutti gli altri ufficiali che sono impiegati intorno alle cose fiscali,
stato fisico della nostra industria, del male che ne proveniva... dagli abusi
un re da un povero importuno, / che richiedea nelle finanze un posto: /
spettano all'intendente di finanza i poteri che il codice di procedura attribuisce al pretore
osservanza del limite del massimo della pena che il pretore può infliggere. -ministro
, li-1-297: è più ministro di finanza che di guerra. papi, 1-1-143:
, se largamente non le somministrava con che proseguire i suoi dispendi. cuoco,
1-51: il ministro della guerra distruggeva ciò che faceva il ministro delle finanze, e
, e quello delle finanze distruggeva ciò che faceva il ministro della guerra. bocchelli,
consiglio; quello delle finanze attestò sospirando che quel gabelliere era manutengolo dei contrabbandieri.
indipendente. ojetti, ii-283: danaro che il ministero... trova di rado
ha sede. carducci, iii-25-112: che puzzo freschiccio di vernice da per tutto
infilata dallo sguardo severo deltillustre statista, che, ritto sul suo basamento, dava
la finanza e devo visitare tutto ciò che entra nel regno. abbasso i vostri
regno. abbasso i vostri fagotti. che cos'è questo involto? tommaseo,
e quel saluto m'è caro più che saluto di conte. percoto, 375:
v-3-809: non so perché, imagino che il suolo di salso produca guardie di finanza
da queste parti. 3. scienza che studia i princìpi logici, le norme
, della grande finanza: categoria sociale che comprende i grandi imprenditori, i capitalisti
d'annunzio, v-1-1076: ornai tutti sanno che la questione di fiume è una questione
montano, 155: un giorno ella, che per saperlo giovane di notaio lo riteneva
appigliarono alla massima del diritto civile, che chi non può pagare colla borsa deve
corte di nimisi, de la finanza che li scali ebbono per lana tratta del reame
sempre intrigati e obbligati con l'usure, che loro chiamano finanze. =
». finanziabile, agg. che può essere finanziato. = deriv
soccorso e per le cooperative agricole cristiane che aveva fondato nel- l'amiatino. e
impresa per onorare un suo figlio pittore che gli era morto. = deriv
si danno così a divedere più scempii che empii. boccardo, 1-892: la bancarotta
ne vado. soldati, 2-165: più che affetto, sembrava una forma di rispetto
di finanziario. finanziàrio, agg. che riguarda la finanza. -in
. -in partic.: che si verifica, o può verificarsi,
ogni legge, oltre alle angustie finanziarie che lo rendevano inquietissimo e di mal umore
contro la francia,... che fu poi la sorgente di tutte le sue
. d'azeglio, 4-iii-378: convien ricordarsi che il nuovo governo della nuova italia ha
di mali imminenti, degli ordini finanziari che l'europa sospinta dai falsi economisti adottò
cavour, vii- 505: confesserò che ho dovuto preoccuparmi moltissimo della questione finanziaria
come risolvere l'intricato problema in modo che riuscisse più vantaggioso alle finanze dello stato
presto un posticino, un'occupazione quale che sia, tanto insomma, che mi dia
quale che sia, tanto insomma, che mi dia da vivere. palazzeschi,
informò qua e là, e seppe che i prezzi eran cresciuti davvero, per
dello slancio finanziario e industriale europeo, che in quegli anni fra il '30 e il
a parlare caloro- camente di non so che vasta combinazione finanziaria. -amministrazione finanziaria
complicatissima parte del governo d'un paese, che ha per oggetto l'allibramento, il
. gobetti, 1-167: è naturale che sia stato proprio gio- litti..
: le crisi finanziarie e i fallimenti, che si abbatterono sulla gran bretagna intorno al
dossi, 509: ei non prevede che tómboli finanziari e getta incerti valori con
la mia compassione, essa mi raccontò che la disgrazia finanziaria della sua famiglia aveva
finanziario: l'avevan data a questo che era il figliolo unico del rivenditore di
sua impresa finì con un disastro finanziario che lo ridusse a terra. 2
ridusse a terra. 2. che consiste in valori monetari, azionari,
posseditore di un eccedente finanziario, ricorderete che ogni banda combatte per la causa di
dalle altre le diverse fonti finanziarie, che esigono una differente amministrazione. serao,
, se non proprio la ricchezza, che non gli pareva possibile, almeno tutti
, almeno tutti quei maggiori profitti finanziarii che si potevano cavare speculando sulla fama di
capacità finanziarie delle famiglie. 3. che tratta argomenti riguardanti la finanza (un
è giunto rattazzi a questo fine, che si è costituito capo della sinistra, che
che si è costituito capo della sinistra, che pronunzierà un gran discorso finanziario-politico. carducci
di una trasmissione radiofonica o televisiva) che riporta le informazioni riguardanti la finanza,
carducci, ii-18-277: di'a giulio che alla camera oggi ci sarà la esposizione
fon. minghetti fece l'esposizione finanziaria, che, con frase non più molto fresca
-matematica finanziaria: ramo delle scienze matematiche che studia la teoria della capitalizzazione. -diritto
-diritto finanziario: ramo del diritto pubblico che abbraccia le norme che regolano fattività dello
del diritto pubblico che abbraccia le norme che regolano fattività dello stato e degli enti
materia di finanza. 4. che è molto esperto circa i problemi riguardanti
circa i problemi riguardanti la finanza; che tratta affari di alta finanza (una
commissione finanziaria ', giunta di persone che trattano cose attenenti alle pubbliche finanze.
da un inflessibile senso dell'onore, che vige nel mondo finanziario, negli affari di
finanziaria o di partecipazione: organismo economico che, senza impegnarsi in ima diretta attività
sm. (femm. -trice). che finanzia, che sostiene finanziariamente; sovven-
. -trice). che finanzia, che sostiene finanziariamente; sovven- zionatore.
14-72: la ghenga cinematografica delle donne che accalappiano i grossi agricoltori pugliesi o conciatori
dei casi realizza il quinto di quello che ha speso e se ne toma scornato
, affidandola a un gruppo di finanziatori che sicuro di non avere concorrenti faceva proseguire
ampia, greve, antica finanziera, che esalava un odore acuto di naftalina.
govoni, 9-7: tra i sarcasmi / che ogni mossa solleva nella folla / con
, non si potrebbe dare di meglio che farla così da moderatore dirigente, fra
i finanzieri si studiano di migliorare ciò che essi maneggiano per la sola pratica e per
a questa tua profetica favella, / che l'uno o l'altro accaderà, secondo
avverato, ch'ei fusse miglior banchiere che finanziere, cioè più adatto a maneggiar le
cioè più adatto a maneggiar le ricchezze che a crearle. b. croce, iii-27-144
]: 'finanzieri 'anche le guardie che debbono vegliare che alle porte e alle
'anche le guardie che debbono vegliare che alle porte e alle dogane non accadano
porta. d'annunzio, iv-2-11: che bel vestito da finanziere, con le
e interessata la regia camera co'finanzieri, che in certo modo faceva di bisogno anche
, quindi, credo io, nacque che questo si dicesse 'finanze ',
li-3-229: dimostra il re l'affetto che gli porta lasciandogli esercitare il carico di finanziere
]: * finanziere ', nome che si dà in generale a'ministri delle finanze
. finanzièra, agg. disus. che riguarda la finanza; finanziario, economico
a distinzione della pura moneta di rame che propriamente non chiamasi erosa. romagnosi,
, 1-iv-455: ora chi vorrà credere che i tristi si servano gratis et amore nel
secolo decimonono? in un secolo, che gli amatori del progresso chiamano elegantemente
2. fiscale. -bollo finanzierò: tributo che lo stato riscuote mediante la tassa di
3. tip. carattere finanzierò: quello che imita la scrittura (e fu inciso
lo meo cor sente / la gioi che mai non fina. cavalca, iii-209:
pianto va al pianto dell'inferno, che mai non fina. giovanni da fécamp
li cherubini e li serafini, con voci che non fìnano, gridano dicendo: sanctus
faba, xxviii-n: unde te pregemo che, se tu no è'sufficiente al
al dicto onore, in questo tempo, che fina al die che tu di'intrare
questo tempo, che fina al die che tu di'intrare, in tale modo te
intrare, in tale modo te studia, che ne- guno defecto se trove in te
/ quanto io l'alumi, / convien che si costumi. c. ghiberti
, 1-32: oi, dolze amore, che consiglio avragio / s'io fino e
lo seconno stato è più eletto, / che 'n migliorar fa l'om perseverare;
lo terzo sopra eletto, / omo che consuma en ben finare. cino, iv-193
ch'aggia mercé de lo suo cor che fina. anonimo, ix-978: morte villana
/ io, bumetto latino, / che nessun giorno fino / d'avere gioia
per tornare / di dì a casa, che mai non finai / ch'i'son
gli ingannati, xxi-1-179: ella, che ebbe pietà di me, non finò mai
a parlar seco e con altre acciò che io, in questo tempo, che nascosta
acciò che io, in questo tempo, che nascosta dopo quelle tende mi stava,
vederlo e l'orecchie d'udirlo; che era il maggior desiderio ch'io avesse
6-9: non tengo amor già quel che fina male, / ma volontà villana
dolce, avara notte, / a che pur tardi, a che non fini il
/ a che pur tardi, a che non fini il giorno, / col qual
fece prendere e ricomperare tutti gl'italiani che prestavano in suo reame, e fargli finare
questa fiera l'ottanta e cinque lire che ci debbono dare per compimento di ciento
dare per compimento di ciento lire, che finàro con noi di darci.
in ogni treseto vinti marchi, infino che saremo pagati. 8. locuz
dicevan di te tal vitupero, / che fina l'aria. tramater [s.
.]: dicesi per esagerazione 4 che una cosa fina l'aria'; quasi voglia
l'aria'; quasi voglia dirsi o che finisce l'aria o che supera la quantità
dirsi o che finisce l'aria o che supera la quantità dell'aria.
ininterrottamente. giamboni, 8-i-144: secondo che 'l firmamento gira tuttavia sanza finare,
, 24-149: non è nel monno tempo che piaccia, i e questa traccia non
tu hai parlato, / se tu vuo'che si'eletto, / fa ch'i'sie
. finattantoché [fin a tanto che), cong. finché, fintantoché
del luogo suo, fin a tanto che io non ho la mia novella finita
finita. segneri, ii-136: intimò che, fatto isacio prigione, fusse consegnato
io di quest'opinione, fino a tanto che mi capitò alle mani un antico dialogo
204: ma fino a tanto che ci sta sul collo, / sorga all'
giustapposizione da fino2, a, tanto e che. filiazióne, sf. disus
pubblici debbono compilare un qualche specchietto che risguarda un conto 0 qualunque altra
di conti le finche sono quelle che contengono distinte le lire da'centesimi '.
risposte, sfogliava i libricini fino a che scopriva e decifrava l'annotazione fatta in
verificatori, spuntatori, -intuire, i principii che presie dettero alla formazione della
classe burocratica. finché [fin che), cong. fino a che,
fin che), cong. fino a che, fino a tanto che,
a che, fino a tanto che, fin quando, fino a quando (
(regge una prop. temporale che assegna un rapporto di anteriorità a
, / prego di tutto core / che non vi sia gravoso, / s'i'
/ mi possa consigliare / con omo che mi pare / ver'me intero amico.
l'una appresso de l'altra, fin che 'l ramo / vede a la terra
aggio a soffrir anco, / fin che mi sani 'l cor colei che 'l morse
fin che mi sani 'l cor colei che 'l morse, /... /
dà lor grazia e dignità, fin che, dall'invidioso morso del tempo a poco
morte. tausilio, 186: da che si desta in oriente il sole / finché
/ finché si corca, e da che lascia il mondo / in guardia de le
/ il tuo braccio lo strai, che poscia fitto / ululando portai finch'a quel
a piombare a rovesci e non cessava che verso l'alba. jahier, 86:
bifolco truove / il più grasso terren, che meno abbonde / d'umor soverchio,
colle umile, / la piaggia aprica che più guarde il sole, / il secco
, ma l'aquosa valle / fin che più caldo sol non vesta il tauro
conobbe e non si dolse, / che finch'uopo non fu giacquer soppresse,
serpe ascosa in agghiacciata falda, / che non prende vigor se non si scalda.
. verga, 3-16: certo è che 'ntoni salutò la sara colla mano, ed
e fissare negli occhi / ogni volto che passa e restare la stessa.
. reggente di forma negativa, indica che quanto è espresso dalla reggente si avvererà
castiglione, 128: questo medesimo diffetto panni che abbia il nostro fra serafino, di
le mani dalla tavola, almen fin che in tutto non ne sono levate ancora
: / e poi chiamami a te, che verrò lieto. monti, x-3-137:
i-23: tutti si accaniscono dietro lo sciagurato che sopra l'autobus ruba i portafogli.
2. mentre, nel tempo che, per tutto il tempo che (
tempo che, per tutto il tempo che (e indica un rapporto di identità di
: null'om pò mal pensar fin che la vede. marco polo volgar.,
71 (94): questo temur che dee regnare tiene tutta la maniera del suo
/ lo glorioso tuo fratei cantiamo, / che di nuovo trofeo rende giulio / el
114: la liberiate apprezza, / fin che perduta ancor non l'ha, il
mio col suo ritorno / non è che la speranza egra confidi. casti, 200
, dolce fratello della morte, / che dalla vita per un po'ci affranchi
rilasci tosto in sua balìa / come gatto che gioca col gomitolo; / di te
vita della mia sorella e un segno / che son vissuto anch'io finché non lasci
lavorano un po'i muratori, / fin che dura il mattino. -in