e simile al corno brunito, e che nel romperlo sia denso, al gusto mordace
mordace, e leggiermente costrettivo: e che brusciato, respira senza filmo di grato
3. per simil. sostanza che ha l'aspetto o la durezza dell'
mia donna ed abbia il naso / grande che le faccia ombra sino al mento;
la sua bocca sì capace vaso / che star vi possa ogni gran robba drento;
d'ebeno il cielo, / se non che già d'avorio / si facea l'
le spalle / de la povera negra, che le carni / d'ebano sconta che
che le carni / d'ebano sconta che le diede iddio. riccardi di lantosca
d'annunzio, i-566: odesi, poi che il gran clamore è spento, /
tenga. verga, 1-33: immaginiamoci che per un capriccio, una fantasia, un
, 3-70: non capisco... che cosa ci vadano raccontando certi romanzieri,
cosa ci vadano raccontando certi romanzieri, che i salotti mondani siano covi di corruzione
.. noi per esempio quant'è che frequentiamo la casa del nostro capufficio? ebbè
, 301: diletto anfrido; ebben, che fanno / codesti franchi? non dan
un'occhiata alle donne, dovette accorgersi che i suoi presentimenti non eran falsi.
onde, con quel tono d'interrogazione che va incontro a una trista risposta,
interlocutore, o a riprendere un discorso che sia stato bruscamente interrotto. serao,
soldi, nelle mani di qualcuno? sai che siamo alla fine di maggio? fra
: -sai -gli dice... che... in fondo don alessandro è
, cannucce, trafoglio, pruni, rovi che fanno le more, grassi pruni salvatichi
e grassa,... / che partorisca ognor vivace e verde / e
/ e la gramigna e 'l fien; che in essa spanda / ora i suoi
sono più tenere, ma non dà fiori che nel mese di luglio. pascoli,
a ciaschedun l'ebrezza, / non vo'che 'l ber per ciò nessun disami,
nessun disami, / se non se quello che la gente blezza. simintendi, 3-65
(169): quasi ogni volta che a grado l'era, infino allo inebriarsi
di fidanza nella costui ebbrezza prese, che non solamente avea preso ardire di menarsi
, 3-22: il sezaio bere è quello che più diletta a'bevitori, e che
che più diletta a'bevitori, e che dà perfezione all'ebriezza. straparola,
. esalavano un profumo così voluttuoso, che il pover uomo ne aveva un greve
ispregia. aretino, 1-105: secondo che udimmo da certi nostri istudianti, le ragioni
le ragioni e legali e naturali vogliono che il vizio del giuoco, appresso
. m. -ci). fisiol. che si riferisce, che è proprio dell'
. fisiol. che si riferisce, che è proprio dell'elettrotono. elettròtono
eccitabilità e della conduzione del nervo, che avvengono in un preparato neuromuscolare attraversato da
passaggio di una corrente elettrica nel mezzo che costituisce il loro ambiente. = voce
di rabarbaro, yelettuario di teriaca, che era composto di circa sessanta sostanze diverse
a starsene in letto e dar la voce che alquanto era indisposta; e per meglio
domandargli se non aveva avuto altro fine che di guadagnar con la vendita del suo elet-
medico fece cessare, ed ordinato, che le dessero quando risensava certi suoi elettuari
è più denso del mele), che si prepara di polveri, polpe,
fatta sua sposa per la fede diritta che t'ha donata. arrighetti, ii-1-2-156:
.. andando congiunte quelle virtù, che partecipi più dell'umano sotto titolo di
elettuàrio, questa tanto celebrata filosofia, che fa essere i principi, veri principi.
/ d'essere un sacro lampadario / che nel suo cuore chiude / come in un
eleusiniano, agg. stor. che partecipa alle feste eléusinie. savinio
plur. stor. antiche feste religiose che si celebravano in grecia in onore di
mania /... / voi che deste agli stupidi sempr'esca. pascoli,
pascoli, i-470: i bei fiori che assomigliano pur tanto al loro frutto eleusinio
eleusino, agg. proprio di eieusi, che si riferisce a eieusi (e in
e in particolare al culto di demetra che vi si celebrava; anche come attributo
stessa). -misteri eleusini: misteri che si svolgevano nell'antica grecia, a eieusi
ad impiegarsi ne'servigi della lor dea che prima non fussero e co 'l zolfo e
delle faci, per adombrare la vittoria che gli ateniesi avevano riportata contro 1 persiani
1 persiani. rovani, i-667: società che si vantava discendente persin dai vetusti bramini
propose un decreto aristide,... che di cinque in cinqu'anni si celebrassero
di piani: e posto ciò, a che vedersi un tale elevamento nelle sue parti
un tale elevamento nelle sue parti, che queste, a poco a poco salendo
9-203: la quinta cosa... che si richiede a contemplare, si è
, xxi-848: la superbia, secondo che dice santo agostino, è elevamento mortale
le disuguaglianze le divisioni le scosse, che ingrossarono a guerre civili e sedizioni sociali
anche per il socialismo il fatto storico che l'elevamento delle singole classi è per
: l'individuo perfeziona se stesso sempre che opera un atto di elevamento.
bibbia volgar., i-498: però che la spalla e lo petto e la
e lo petto e la grassa, che si ardono in su l'altare, elevarono
aosta di cesaree mura / ammantellata, che nel varco alpino / eleva sopra i
onore. boccaccio, v-196: sappi che questo mio vestimento, il quale.
quale... solamente vi pare che a coloro, che ad alcuno onore
. solamente vi pare che a coloro, che ad alcuno onore sono elevati, più
ad alcuno onore sono elevati, più che ad alcuni si convenga d'usare, non
all'amministrazione della giustizia ed alle cariche che lo suppongono. monti, ii-164:
. e. cecchi, 8-178: che traiano lo elevasse [plutarco] al consolato
[plutarco] al consolato, e che adriano lo avesse eletto governatore della grecia,
grecia, sono notizie di antichi eruditi che sempre rimasero incerte. comisso, 12-129
tutelari. gorani, xviii-3-500: a che tanti opulenti vescovati,...
... ed elevar idoli immaginari che impoveriscono lo stato? cattaneo, ii-1-272
basta toccarlo... e pensare che io, unendomi a te, pensava
bocchelli, 1-i-260: anche venusta sapeva che nei giorni scorsi in molti punti s'
e domare fontanazzi pericolosi, 'e che le golene erano invase. 4
quale ristorasse di continuo la perdita delle velocità che nasce dalle resistenze, dovrebbe il fiume
foscolo, vii-121: il danno peggiore che a noi possa fare la filosofia si
alvaro, 7-59: non esiste difetto che, alla lunga, in una società corrotta
, non diventi pregio, né vizio che la convenzione non riesca a elevare a
alvaro, 7-273: so d'un tale che cercò nella guerra d'africa il mezzo
pensata e soda maniera di critica, che avvezza a penetrare nell'intime ragioni dell'arte
medici, i-95: parendo molto conveniente che una cosa bella e lucente elevi la visione
ebbe di stipendio le 20 lire mensuali che aveva il suo antecessore, e solo assai
6 al io, ossia a quel livello che a mio giudizio occorre per mantenere l'
sventura, per essere piombata sulla città che dormiva, elevava il numero dei morti a
nobilissima pianta della gloriosa libertà veneziana più che molto penò a farsi tale quale
la vede il mondo; e quegli antichi che la piantarono, altro non gustarono di
piantarono, altro non gustarono di lei che fatiche e stenti per elevarla: ora
o sia negativa la quantità, ciò che risulta sarà sempre positivo. 10
di noi, e mostragli le piaghe che per lo suo amore sostenesti nel mondo
amore sostenesti nel mondo angoscioso, acciò che più tosto, per lo tuo pregare,
interra co'legami del corpo quella parte che si eleverebbe insino al cielo. galileo
sotto la tangente parallela all'orizzonte; che però ci appariscono le stelle orientali elevarsi
pananti, ii-12: non mi dispiace che oltre della gabbia / ove il chiuso pettier
peso a vostro modo, avertendo, che sia tal che le bilancie piccole del
modo, avertendo, che sia tal che le bilancie piccole del saggio attaccate al
carducci, iii-7-472: reggio fu degna che da queste mura si elevasse e prima
e tre o quattro delle gugliette sottili che s'elevano dalla facciata. palazzeschi,
galileo, 3-4-234: non ha per impossibile che tal volta possano elevarsi dalla terra esalazioni
ma tanto più sottili del consueto, che ascendano anco sopra la luna, e
contesa; e più non resta / di che garrir. tristi querele e pianto /
lice, né questo / gaudio superbo che in mio cor s'eleva, /
pisacane, iii-168: non havvi fortuna che non si elevi sulle altrui rovine. d'
elevarsi straordinarie apparizioni quando contemplo l'agnello che poppa o ascolto dall'ombra l'alveare sonoro
de amicis, i-190: prima ancora che echeggi lo squillo, un prolungato, universale
savonarola, 5-i-210: questo vuol dire che 'l profeta si va elevando su quanto
; però udì una voce drieto a sé che lo tirava indrieto. d. bartoli
generale del sentimento a quello gnoseologico, che è l'esatto concetto filosofico. g.
nobilitarsi. anguillara, 2-46: ciò che di ricco ha il ciel, la terra
e il mare, / chiedi figliuol, che non ti si contende: / ma
si contende: / ma questo, che detto hai, lascialo stare; / ch'
di qui dipende. / quel desio, che ti fa tanto elevare, / sol
mio giudicio, si può veder maggiore, che vedere uno d'infima miseria a stato
medico condotto, elevarsi ad un posto che gli desse agio di dedicarsi più intensamente
agio di dedicarsi più intensamente alla scienza che professa. pea, 7-598: anche dalla
differenza. comunque, tu corsini sei uno che ha voluto e saputo elevarsi senza tradire
lei, ma un interno convincimento gli dice che non gli anni misurano 1'esistenza,
attribuiscono a dio il tutto del bene che hanno ricevuto. firenzuola, 138: in
studiar molti libri, acciocché la scienza che da quelli apprendessero, non gli facesse
elevatézza, sf. qualità di ciò che è elevato; altezza, livello
di gente, che si affaccendavano. e. cecchi, 6-394
dall'onde, e si sarebbe detto che le prime filiere dei palmizi li accompagnasse
a cui le anime non pervengono salvo che per le filiere di assai dure esercitazioni
. settembrini, iv-642: una lettera che passa per le filiere dei comandanti dei vapori
, a volere entrare in quelle cose che dice. -per filiera: in
caro, i-120: non potendosi credere che egli abbia tanto giudizio che conosca quali
potendosi credere che egli abbia tanto giudizio che conosca quali sono [gli autori della
se stesso; anzi son d'openione che vi si compiacesse dentro fuor di modo,
fuor di modo, perché si vede che sono tirati molto per filiera. gioberti,
libro], confesso di buon grado che ve ne sono parecchi, i quali hanno
1-826: [le] donne filiere par che s'aspettino il fuso e la rocca
filare '. filifórme, agg. che ha forma di filo; che è
agg. che ha forma di filo; che è sottile come un filo.
. de marchi, i-872: i viali che tagliano questi eserciti di piante e si
di altissime erbe filiformi dove non entrano che i bracchi. sbarbaro, 5-53:
, sottilissime: l'ultima addirittura filiforme, che demarrava in velocità solo premere, tic
giovane con dei baffetti neri filiformi, che avevo già incontrato all'albergo a palermo.
stiamo morendo, anche nel refettorio. che sia adesso la volta del bibliotecario? va
e non vede neppure la propria ciotola che gli si raffredda davanti. cassola,
minuscolo. govoni, 7-28: sento che allora, sì, sarei felice / se
sì, sarei felice / se sapessi che cosa dice / l'allodola perduta nella nuvola
il verme cieco. 2. che è costituito da linee (un disegno,
linee, il capo da un cerchio che poggia sulla linea indicante il corpo.
colore perlaceo dall'orlo nero sottilissimo, che segna il meno possibile la tristezza del
senso di essere è così filiforme, che distogliere il capo basterebbe, pare, per
: 'polso... filiforme', quello che desta l'idea di un filo leggiero
un filo leggiero e debolmente vibrante, sì che i suoi movimenti sono appena percettibili.
, sf. lavoro di oreficeria, che si ottiene intrecciando e saldando sottili fili
,... si può dire che servissero di lane e di sete ai tessitori
e di gugliette traforate a filograna, che circonda tutto l'edificio. la cupola è
filograna. la cupola è un quadrato che ha un volto ottangolare e sostiene in
. negri, 2-696: gli aghi che frangiano i rami -più intensamente verdi quelli
di vetro, a ornamento di candelabri che vi rifrangono la loro luce. deledda,
iddio no; ma è anche vero, che il mondo ha lo svantaggio del vedersi
mondo ha lo svantaggio del vedersi, che egli è una tal filigrana, che
, che egli è una tal filigrana, che si rende difficile il concepirlo stato
peggio ancora non c'è tresca napoletana che non sia giunta alle orecchie sue,
convenzionale impresso sulle fibre della carta, che serve a indicare la marca di fabbrica
traspare in filigrana, per la pagina che sotto il dito volgente crepita o garrisce,
a tutto. brancoli, 3-17: ma che foglio è codesto? domandò luigi,
-forma costituita da fili d'ottone che serve a imprimere nella carta i segni
grossa quasi quant'un pugno, che ingrossava sempre, filogranata di sangue color
. 2. per simil. che presenta ornamenti archi- tettonici estremamente sottili e
tanti pensieri d'arte, milano, che alla vecchia montagna filigranata del suo duomo
filigranati. 3. figur. che è carico, adorno, coperto di
un fondo marino. 4. che contiene la filigrana (un foglio di carta
s. v.]: 'filigranato', che imita in qualche modo il lavoro della
e la collatura con la gelatina animale, che sostituì l'amido.
aria e di libertà, ed ecco che le rondinelle filinguellavano immemori delle angustie della
nel germano reale, quasi degli stessi, che si trovano nell'oca reale. a
fosser filunguelli. pananti, i-62: che mi han pigliato per un filunguello, /
2. figur. persona sciocca, che si può facilmente irretire e ingannare.
e scialate allegramente, / ché son cose che fermano la gente. / quando vedrete
. erba perenne della famiglia rosacee, che può raggiungere i 50 cm; ha
2-188: filipendula: ha molte foglie che da un picciuolo per ordine procedono come
d'indovini, aggiu- gnendo di sospettare che la profetessa non filippeggiasse. filippica,
nome fu poi dato alle 14 orazioni che cicerone scagliò contro m. antonio e
m. antonio e alle due orazioni che il tassoni scrisse contro la dominazione spagnola
bastano a far da sé una più che mediocre libraria. torricelli, 177:
verso. pananti, i-73: contro antonio che antonio non era, / ma un
il prete una filippica più fiera / che non fe'marco tullio cicerone. gioberti
carattere da donnicciuole isteriche, il quale fa che ci esaltiamo e ci abbattiamo per una
: sistema cronologico usato dagli antichi, che iniziava la numerazione degli anni a partire
regno di filippo asiadeo suo fratello, che veniva riguardato, come successore di lui
voce dotta dal nome di filippo asiadeo, che successe ad alessandro. filippino1,
filippino1, agg. e sm. che si riferisce, che è proprio delle
. e sm. che si riferisce, che è proprio delle isole filippine e dei
durante il salto da un giocatore, che, mantenendosi in aria con un colpo
filippino2, agg. e sm. che si riferisce a persona di nome filippo
ve n'è un quadro in firenze, che io riferii nella 4 descrizione 'di
, con molti altri sì toscani, che napolitani. carducci, ii- 6-13:
l'educazione delle fanciulle povere, e che, pur conducendo vita consacrata, mantiene
oratoriani. gigli, 117: propone che si facci a'confini di questo stato
settatori di ser ciappelletto da prato, che vengon a roma per ingannare i buoni provveditori
pagai il barbiero; ma d'alcuni filippini che 'l serenis simo duca di
(plur. m. -ci). che è proprio dei seguaci di luigi filippo
di luigi filippo re di francia; che è ordito, che è sostenuto dai fautori
di francia; che è ordito, che è sostenuto dai fautori di luigi filippo
anco de'greci e degli asiatici, che « filippi » e « dari »,
quaranta braccia di pizzi de'più belli che aver si possano, a mezzo filippo
filira, sf. ant. sottile membrana che si trova sotto la corteccia del tiglio
trova sotto la corteccia del tiglio e che anticamente venne usata come materiale su cui
cibi. muratori, 7-iv-199: penso che col nome di papiro venga indicata non la
. (plur. -i). operaio che nelle cave di pietra o di
limitatezza d'animo e di pensiero, che provoca il rifiuto di ogni idea e
a morte contro il filisteismo, una guerra che durò quanto la vita dell'autore.
rinfiocchettato, di filisteismo un po'brillo che piace alle signore, ai professori,
si può sempre pensare di correggerle senza che ci vada di mezzo la santità del
santità del nostro filisteismo, e la letteratura che le accusa non è mai del
. -trice). raro. che provoca irrigidimento mentale e rifiuto di ogni
lo più al plur.). che si riferisce, che è proprio dell'antico
.). che si riferisce, che è proprio dell'antico popolo che abitò
, che è proprio dell'antico popolo che abitò la zona costiera della siria meridionale,
opponendo resistenza armata agli ebrei; che appartiene a questa popolazione. -per antonomasia.
per non inviziarse, / e tanto mal che di lor non si narri. andrea
l'ebreo sansone / con la mascella che levò di terra, / scudi spezza,
, ed addosso a tutto 'l popolo che v'era dentro. alfieri, 1-640:
v-1-66: convinta come ogni buona filistea che la meglio cosa di questo mondo è
l'avere una « posizione », e che per farsela è necessario, a un
espressione di animo gretto e retrivo, che rivela idee limitate e retrograde. soffici
pregiudizi e usi e convenienze, senza che un giorno o l'altro si debba pagarne
. miner. rocce sedimentarie argillose, che appartengono agli scisti cristallini e derivano per
fillantina, sf. chim. glucoside che si presenta sotto forma di aghi incolori
, nella molecola, del magnesio, che si ottiene saponificando la clorofilla (e
filla col sufi. chim. -ina, che indica ammine o composti analoghi.
largo e depresso, protetto da ali che, nel loro insieme ricordano un'ampia foglia
figura delle foglie, e disposte in modo che sembrano foglie ambulanti. =
fiori piccoli, simile al leccio, che cresce in luoghi montani.
pur simili su'tralci di quella clematide che in toscana si chiama vitalba. targioni tozzetti
fillirina, sf. chim. glucoside che si trova nelle foglie e nella corteccia
neutro, della natura dei glucosidi, che si estrae dalla corteccia della 4 phyllirea
, sf. bot. specie di felce che cresce in luoghi umidi e ombrosi;
fillitìfero, agg. geol. che contiene fiditi. = voce dotta
. fillòbio, agg. zool. che vive sulle piante (un organismo)
carena, 2-67: 'fillobolia', voce che denota l'uso che avevano gli antichi
: 'fillobolia', voce che denota l'uso che avevano gli antichi di gettar de'fiori
, caratteristica di molti crostacei cecapodi, che ne hanno una doppia fila inserita sul
, sm. bot. ramo o fusto che ha assunto, per metamorfosi, la
bruno giallastro chiaro a macchie scure, che si trova sotto i sassi e la scorza
-tumore fillode: cistosarcoma della mammella, che istologicamente presenta neoformazioni en- docanalicolari epiteliali simili
in un tumore di varie dimensioni, che può produrre la deviazione del capezzolo e
dilatato e lami nare, che sostituisce la porzione laminare, per lo
; può essere posto trasversalmente al ramo che lo porta o passare per l'asse
filloemina, sf. chim. composto che si ricava dalla filloporfirina e ha comportamento
, per lo più gli insetti, che si nutrono di foglie. = voce
filloforato, agg. che è provvisto di fillofori, che è
. che è provvisto di fillofori, che è costituito da un filloforo. -filicali fittoforate'
. la rachide primaria della fronda, che presenta la struttura di un caule e
presenta la struttura di un caule e che si trova nelle felci arcaiche.
* e dal suff. -orna, che indica in bot. e in biol.
'fillomanìa', malattia stenica delle piante, che consiste nell'eccessiva copia delle foglie, le
. defogliazione precoce di una pianta, che avviene patologicamente in seguito ad attacchi parassitari
gallecola, la quale depone le uova che danno origine ad altre gallecole e ad
. ojetti, ii-82: nelle vigne che ora si piantano in questi sabbioni, l'
cattive annate, e da quel flagello che ha distrutto in pochi anni molte vigne
traslato per indicare persona o cosa che reca lenta e irreparabile distruzione e ruina.
filo-. fillosserato, agg. che è stato danneggiato dalla fillossera (una
don mondo a grattare quel po'di zolfo che hanno lasciato nella miniera quelli là.
(plur. m. -ci). che è proprio della fillossera, che è
. che è proprio della fillossera, che è provocato dalla fillossera. gobetti,
ha ridotto a pascoli aridi le vigne che incominciavano a prendere grande importanza.
.) rispetto all'asse del ramo che li porta; può variare da una
di luce; a seconda della posizione che assumono rispetto alla spirale generatrice, che
che assumono rispetto alla spirale generatrice, che si descrive passando da una foglia a
m. -ci). bot. che concerne la fillotassi (indice fillotàttico).
genere di mammiferi roditori cricetidi cricetini, che hanno corpo snello, pelo morbido
formazioni di tipo fogliaceo sparse sulla cute che permettono loro di mimetizzarsi con la flora
. pirandello, 6-486: il sentimento che questo film in preparazione vorrà destare negli spettatori
filme 4 la signora di tutti 'che si dà all'excelsior posdimani sera.
cinema s'ispirano alcuni fatti di cronaca che si leggono nei giornali: ognuno dei protagonisti
piccola commedia quotidiana recita una sua parte che ricorda il film di ieri. moravia
. gozzano, 1095: nella concorrenza che la film fa al teatro non soffrono
la film fa al teatro non soffrono che gli elementi drammatici scadenti; i valori
differenze tra cinema e teatro per impedire che il film, degenerando in teatro,
. -film d'animazione: quello che si vale di oggetti inanimati, disegni
. filmàbile, agg. che può essere filmato, che è atto
, agg. che può essere filmato, che è atto a essere tradotto in immagini
il mondo; ed è ormai quasi certo che da un buon romanzo si ricava un
un gruppo di cinque o sei parallele che si agitino senza urtarsi, e all'ultimo
estratto del rizoma della felce maschio, che si presenta come polvere giallastra, con
: la parte di una trasmissione televisiva che proviene da riprese compiute e montate in
(plur. m. -ci). che è proprio dell'arte cinematografica o di
dell'arte cinematografica o di un film; che si adatta a un film (sceneggiatura
4-99: non manca il caso dello scrittore che provvede personalmente ai diversi usi e mette
(plur. m. -ci). che ha le caratteristiche di un film o
film o degli elementi tecnici e artistici che lo compongono (linguaggio, stile,
'. filmologia, sf. disciplina che studia i vari aspetti (pedagogici,
in cui si collezionano copie dei film che rivestono un particolare interesse per ragioni storiche
quasi beffava e stava mansueta, / che l'averì'tenuta un fil di liccio
quelle comporre tele più utili a'vestimenti che le salvatiche pelli. zanobi da strata
con voi, e quando voi sentite che io dico a voi fate un nodo
né i fili del canape cred'io che possano mai filarsi sì sottilmente, né
tirando un momento il filo del gomitolo che aveva in saccoccia. d'annunzio, iii-2-277
speme amore ordisce i nodi; / che d'altre fila ordir non li potea.
toccare un filo in queste cose, che non se ne tiri degli altri; e
, ix-677: è filo il desir mio che nell'ordire / si rompe, e
iv- 290: non so quel che debba avvenire di questo negozio simile al
intesta. bontempelli, 8-88: pareva che fili secreti lo legassero ai punti più
ancora un filo nell'antica trama / che spezzerà, forse, la morte.
di tutti e due stabilisse una corrente che andava dall'una all'altra creatura,
altra creatura, una specie di filo che si tendesse col rischio di spezzarsi dolcemente
, e per questo soprastò qui: che me ne sarei ita in villa;
, 6-512: le tre zitellone, che si tenevano in grembo tutte e tre quietamente
baldini, 3-127: perfino i questurini, che dove passano lasciano tanto nero, oggi
di una parte franze per non so che camorra pavonazza, e di un'altra parte
: filo metallico riscaldato da corrente elettrica che costituisce l'organo caratteristico di vari tipi
metallica di rame o di alluminio, che può essere o no dotato di rivestimento
a elica con passo di pochi centimetri che, montato in circuito chiuso tra pulegge
a terra in corrispondenza dei sostegni, che protegge la linea elettrica da sovratensioni di
fornito in vari stati di finitura, che trova largo impiego nella tecnica in genere
ecc. -fili monocristallini: monocristalli che si ottengono per debole sovraraffreddamento di una
come a spander selvaggio / si fa però che queto non dimora. mare amoroso,
li cavelli vostri son più biondi / che fila d'auro o che fior d'aulentino
più biondi / che fila d'auro o che fior d'aulentino. marco polo volgar
» lavorato con fila d'ariento sottilmente, che sono molto begli e ricchi. tavola
si faccia a modo d'una casa che abbia il tetto e le pareti di
acciar, ma con tal arte, / che saria stato ogni fatica invano / per
altro campanello o filo deferente continuo, che va a seppellirsi in terra, e
va a seppellirsi in terra, e che noi chiamiamo filo di salute. foscolo,
cuoio ricamato a filo d'oro, / che gorgiera dell'elmo eragli al mento,
per far loro comprendere in qualche maniera che cosa erano. de sanctis, 7-183:
quale è appeso un corpo pesante, che per legge di gravità si dispone verticalmente,
palco, e con un piombino, che pendesse da quello, lo lascerei liberamente
quello, lo lascerei liberamente distendere sino che arrivasse prossimo al pavimento. cicognani,
il filo di piombo raddrizza il muro che spancia. quasimodo, 4-25: contro
tutti i colori, e le fila che l'erano attorno hanno segata la tela
. d'annunzio, v-1-89: bisogna che io costringa il mio spirito a questa
sedemmo a un tavolo verde vicino alla finestra che dava sulla piazza, dove s'andava
loro incapacità e dato credito alla voce che li diceva altrettanti burattini mossi dai fili
li diceva altrettanti burattini mossi dai fili che il sindaco tirava a suo talento?
? cicognani, 1-104: aveva a che fare con un uomo, com'egli
esprimeva, metafisico: la categoria degli esseri che paiono i più difficili e sono i
. parini, giorno, i-183: tu che mostri altrui / come vibrar con maestrevol
lato al suol mesta la cetra, / che con le dolci fila tremolando / manda
oro, e tagliolli nelle fila, che si possano torcere colli primai colori sotto
come in dormiveglia, ancora il bambino che, incurante del gran sole giocava sul
tre lingue cotte, prendete un piatto che resista al fuoco e mettete nel fondo
-aeron. fili di comando: cavi metallici che servono a far muovere i timoni e
1-59: 'fili di comando'. quelli che servono a muovere i * timoni '
iii-1-586: via, via, che non è tempo / di far fila con
d'oro. stuparich, 5-288: pare che gli occhi gli stiano per cadere e
sfavillar due luci sante, / raggi, che quei del sol non son più belli
fu di queste fila d'oro / in che 'l mio pensier vago intricò tale.
carducci, ii-9-105: tante grazie di quel che è parte del caro capo, opera
filiforme. pea, 7-109: disteso che ebbe in seno alla carta un mazzetto
un mazzetto di fili di quel tabacco che pareva seta, si dette ad arrotolarla
ciascuno dei quattro cordoni di tessuto fibroso che si forma nei fagiolini in corrispondenza delle
ira e pensò con amarezza alle tante che s'erano sposate con americani.
americani. -ciascuna delle particelle filamentose che formano il tessuto (delle piante)
. soderini, ii-196: si cognosce che [il lino] è fatto,
: a ciascuna diede anella di paglia che parieno d'oro e dentrovi pietre che pariano
paglia che parieno d'oro e dentrovi pietre che pariano carissime e molte fila d'erba
pariano carissime e molte fila d'erba che parieno tessuti. libro di sydrac,
, 395: via fuori a pascolar, che così fresco / fil d'erba non
avere gioia / da un fil d'erba che trema / sul davanzale al soffio /
trema / sul davanzale al soffio / che viene non si sa / di dove.
/ disfatto di me sulle ossute / radici che sporgono e pungo / con fili di
due guerrieri arditi e disperati, / che non stiman la vita un fil de paglia
suo naturale [del ceppo], che subito s'è aperto facilmente. baruffaldi
xxx-1-68: verderognola è la scorza, / che in fila divisibili si stende / giù
vestite da un filo o canale, che per la sottigliezza non si poteva discemere.
del papa, 3-99: [suppongo] che il movimento de'muscoli non in altro
de'muscoli non in altro consista, che nello accorciarsi e nello allungarsi le fibre
, 1-118: le poche fila nervose, che vanno al cuore dai gangli o nodi
nodi dei nervi intercostali e de'vasi che scorrono a tutte le viscere, entrano fra
dei bachi: sostanza viscida e filiforme che i ragni o i bachi emettono dalla
: denominazione dei fili di seta che alcuni giovani individui di molte famiglie di
tele de'ragnateli con tal proporzione, che tredici once di quelle tenui fila ne diedero
di seta. lambruschini, 5-182: giova che le scope siano in dovuta quantità,
fenditura superficiale dell'unghia del cavallo, che non arreca inconvenienti alla deambulazione.
latini, i-973: ristora lo danno / che l'egitto sostene, / che mai
/ che l'egitto sostene, / che mai piova non vene. / così serva
portato dal fil dell'acqua rapido si che lo tirava quasi in fondo. guglielmini
alvaro, 8-200: i bragozzi a vela che corrono lungo il canale di comacchio sul
e. cecchi, 5-565: fanciulli che si bagnavano in uno dei canali del
intatti. montano, 368: basta che questi faccia un gran segno di croce
gran segno di croce perché un annegato che scende a fil d'acqua sia restituito
41: anche a te / non resta che cedere làsciati / trasportare secondo il filo
riprese il filo discendente. -linea che determina un dato spazio o superficie;
un dato spazio o superficie; tratto che forma la parte estrema di un oggetto
filo, come sono i cerchi, che hanno pure uno filo ed una parte.
quando l'aere è pregno, / sì che ritenga il fil che fa la zona
pregno, / sì che ritenga il fil che fa la zona. bontempelli, 8-200
il disegno della lanterna nella medesima diminuzione che fa tutta l'opera, che, battendo
medesima diminuzione che fa tutta l'opera, che, battendo le fila alla circonferenza,
rene, si moveva così dolcemente, che tu non avresti voluto veder altro.
de marchi, ii-59: si accorse che l'acqua l'aveva tutto inzuppato.
: sì destro et agii era, / che nel margine estremo trovò strada; /
il pontefice con l'esperienza ha conosciuto che le sue armi spirituali sono senza filo
morte nel filo di quest'arme / che ho nel pugno, com'è certa la
certa la vita / nella parola / che tu puoi dire ancora. soldati, 2-183
— rare il grasso del prosciutto che il prete teneva sospeso a mezz'aria
; per es. di quei versi che si reggono appena, quasi sul filo di
quasi sul filo di un rasoio: che a leggerli semplicemente sono un accozzo di
lama. / agli occhi sei barlume che vacilla, / al piede, teso ghiaccio
vacilla, / al piede, teso ghiaccio che s'incrina. gobetti, 1-i-859
ariosto, 12-83: fortuna l'aiutò, che 'l ferro crudo / in man d'
[pietra da olio] è questa pietra che usiamo per dare il filo a'rasoi
davanzali, ii-297: avversari ed emoli, che si tiravano con esso le spade di
, i-60: il guerriero, prima che con la spada di filo in publico
strada nel grano con la falce in filo che mordeva gli steli duri. 6
, purg., 24-66: li augei che veman lungo 'l nilo, / alcuna
primi due giorni di festa in filo che càpitano, mi ci metterò [a fare
fiancheggiato ricinto è di tale ampiezza, che vi girano molte fila di grosse piante
, fattole giù nel fondo, tal che ne scolava un grosso filo d'acqua.
ha così fine e candida la pelle, che un raggio di sole o un
d'annunzio, iv-1-646: la lingua, che era aderente al palato, si abbassava
e io intravedevo i fili del muco che si distendevano tra il palato e la
sbarbaro, 1-241: il filo di riso che gli scola sul mento, agli angoli
aveva lunga ed aggirevol vesta, / che scendendole in giù fra il seno e i
credette di scorgere un fil di luce che trapelava fra le stecche della persiana
la miniera e sembra una biscia lunghissima che lo fasci. pea, 7-404: si
. ungaretti, ii-101: la luce che ci punge / è un filo sempre più
, si fa un filo di nebbia che si dissolve in gocce grige nell'aria.
è il filo / delle speranze, che il mio petto ingombra, / se formato
la scena / un canoro elefante / che si trascina a pena / su le adipose
di un filo solo oltre la trama che mi prescrissero i fati, bensì perché aborro
propri », arrivandoci da tutt'altra via che la provinciale, attraverso una regione disabitata
due giovani ridono, un filo di riso che fa spicco, isolato nel silenzio della
sarpi, ii-114: a molti parve che fosse non nascondersi dietro ad un filo
possa fare al caso l'osservare che noi diciamo 'filo 'per * nulla
'per * nulla ', il che potrebbe derivare non da 'filum ',
sarpi, ii-223: dicendo chiaramente più tosto che partirsi un filo da questo debito (
partirsi un filo da questo debito (che così lo chiamava) voleva veder tutto
filo d'intorno, né di lasciar che altri ardisca di farlo, e di metterla
suoi contadini io chi sono. un filo che è un filo, lei non lo
. deledda, iv-837: ti giuro che non ho toccato un filo: non
si vide anch'egli quella speranza, che a debil filo attenevasi, di poter sciogliere
su un filo, su una facoltà che oggi è e domani può non essere.
bibbiena, 416: è bene verissimo che svizeri sono in facto grossi nel ducato
facto grossi nel ducato di milano e che franzesi ne stanno con grande filo.
quel piccolo filo de'miei verdi anni che querulo e nascoso scorreva verso l'oceano
collegio o a quelle vecchie / che a l'opere d'amor più non son
: v. ecc. za crederà che accortamente io abbi ancora voluto servare il
fattegli. caro, 15-ii-398: son sicuro che le cose andranno per il dritto filo
iii-166: mutò tutti li disegni suoi, che fu anco causa di far mutar il
interrotto il filo de'miei studii, che non posso accusar a v. s.
il filo della mia infelicità, più che della mia narrativa,...
cuoco, 1-72: rassomigliano i fanciulli che han perduto il filo della loro lezione e
filo de'pensieri, non so più concepire che confusamente. praga, 4-100: qui
sentirà, e c'è un fresco che consola. un sorso e riprendo il filo
alvaro, 15-28: aveva quell'atteggiamento che un uomo della stessa contrada indovina in
padre, del tuo caro frate / che mise teco roma nel buon filo.
, cioè condotti con quel filo con che si deve ordire un regolato poema che
che si deve ordire un regolato poema che meriti nome di eroico. giordani,
, vi 1-66: ognuno crederà facilmente che nel condurre i dodici libri della sua
filo,... è riuscito, che buon prò gli faccia, a mettere
1. -legame, vincolo, rapporto che pone in relazione o mantiene in rapporto
quelle, e l'ultimo filo che mi lega a te. ojetti, iii-63
. ojetti, iii-63: il commissario che c'è adesso è un galantuomo, ma
ti mando, amico, due poesie che sono / ultime voci d'uno sulla terra
terra, / legate a un filo che la guerra rompere / non può. sbarbaro
4-38: uno specchio collocato in modo che rifletta ai suoi occhi la strada,
occhi la strada, è l'unico filo che la unisce al mondo. moravia,
m. cecchi, 1-i-230: voi sapete che mio padre ha non solo rappiccato il
fattole molte ingiurie a sommossa de'mori che abitavono nella sua terra. leti,
terra. leti, 5-i-94: se vede che gli altri son più destri e più
filo / alla parca di lui, sì che non viva, / astolfo viene a
in man la fiera spada, / che troncò le mie gioie, accioché sotto
l'amore] è una nuova sensazione che si comunica a tutto il nostro essere,
anni cupi, gli anni del male, che rompono il filo della vita.
problemi; anche filo d'arianna (che è il gomitolo di filo col quale
laberinto il cieco passo, / sì che giamai non spero uscirne in vita. boiardo
il filo e rotta è quella fede / che era de lo errar mio conforto e
monti, valli e recessi, più che il laberinto di creta. chi sarà
di creta. chi sarà quello, che senza il filo ed altri preparativi vorrà
un gran servizio alla politica imbarazzata, che senza il filo d'una forzosa necessità
4-92: presto dalle sue risposte conobbe che era appunto la ginevra che cercava.
sue risposte conobbe che era appunto la ginevra che cercava. il filo era trovato;
: intanto vi ho posto il filo che potrà guidarvi nello studio delle rimanenti,
iv-3: una ironia beffarda del caso volle che il primo filo di questa storia,
scoprire... il filo da disbrogliare che finalmente ci metta / nel mezzo di
. le fila: ciascuno degli elementi che compongono un piano, un progetto,
posso / del filo a questa tela che si tesse. dovila, 300: il
de sanctis, 7-427: al tempo che comparve mazzini v'era una certa carboneria
questo banditismo occulto, presente dovunque, che stende le sue fila fin nelle città.
e varie tele / uopo mi son, che tutte ordire intendo, / lascio rinaldo
versi amplificano solamente il sentimento di quei che si cantano, e nulla aggiungono alla
filo di essa chiudersi ne'pochi versi che s'hanno a cantare. foscolo,
a dirittura... sì alle efficienti che alle finali cause de'viaggi. de
. de sanctis, 7-277: non già che gli manchi rigore di sintesi, all'
l'appunto ci fosse bisogno d'una persona che imbrogliasse un poco le fila facendone di
un'altra bella invenzion di lavoro, che chiamano di filo in grana, col quale
di spere, e di cassette, che paiono quelli scomiciamenti lavorati a punta d'ago
, con animali, e fiori, che non si può desiderar di vantaggio.
spada in mano, e dargli a capire che cosa è filo dritto, e che
che cosa è filo dritto, e che cosa è filo falso della detta spada.
detta spada. -alpin. la linea che congiunge i punti più alti di un
delle due estremità della lamina del pattino che poggia sulla superficie ghiacciata [filo interno
mediana della poppa. -vela in filo: che riceve il vento sull'orlo. vento
ruota, in fil di poppa: che soffia al centro della poppa. -
poppa. - vento in filo: che soffia parallelamente alla superficie della vela.
filo di poppa, e sì furiosa che, come poscia mi scrissero sembravano volare
come poscia mi scrissero sembravano volare anzi che navigare. guerrazzi, 1-80: il
in tal caso si dice anche del vento che è * in filo '. allora
. -navigare in filo: in modo che le vele ricevano il vento da una
» investì il * carlo ', che, serrato di vele, corse in filo
d'ogni intorno d'altissime rupi, che paiono sfaldate a filo. d'azeglio,
il cofano, si apriva un burrone, che le ruote, sibilando nella discesa,
[luciano], iii-2-44: credete che sia indizio della verità dei principii una dimostrazione
, 5-2: questa è la via ritta che non piega a destra né a
alberi con ordine a uno filo, però che così piantati più sono vaghi a
vi-167: la botte venne calando intanto che non ne venia se non a filo a
. pirandello, 7-378: quell'esserino che man mano le si maturava in grembo,
, iii-1-66: ti presenta un giovane che avendo appresa la costoro scienza, trae a
trae a filo di ragionamento la conseguenza che egli può battere suo padre, e
padre, e lo batte, e dimostra che fa bene. palazzeschi, 3-33:
. baldini, 3-281: non potei scorgere che un gruppettino di figure stamparsi sul fondo
giorno aspettan con molta paura, / e che quella infelice terra vada / a sangue
, ii-15- 109: bene intendete che non si può, così all'improvviso,
moravia, xi-445: non aveva previsto che diventassero addirittura amiconi, inseparabili, legati
n. franco, 6-25: ecco che ora mi sopragiunge nuova staffetta e narrandomi
, v-2-538: fummo anzi noi che colle nostre incursioni oltre il fronte
abbor dato un giovane giornalista che le dava filo da torcere.
filo a cercare di massimo d'azeglio che mi conduca da lei e dal manzoni.
quarantotti gambini, 4-180: possibile che... egli non potesse fare nulla
/ la gravosa mia vita, / che s'altri non l'aita, / ella
ben com'è sottile / il filo a che si tien la mia speranza. giov
pace] non dovendo disciorsi affatto senza che vi rimanesse alcun filo di pontificio rappresentante
di sangue dal petto vennero ad avvisarmi che la sanità ne'mortali è appiccata ad un
si tiene a un filo, e bisogna che aduli la moltitudine da cui teme di
gran risata ruppe il fil di refe che la teneva ancora sospesa, e scrosciò
è appesa a un filo tanto tenue che basta poco a romperlo. emanuelli, 1-20
un filo di debolezza o di coraggio che si può facilmente spezzare. -essere
. idem, 1-582: don camillo che s'affidava tutto nella speranza di ottenere
conforto, cadde in tal melanconia, che lo ridusse in breve a fil di
levi, 1-174: egli immaginò subito che quelle frasi tronche e quei numeri
con riferimento alla sottile colonna di fumo che esce da una lampada quando la provvista
, 18-6: se 'l vecchio / sa che voi siate partito in su 'l fare
mette mai vino in tavola che buon sia: qual dà di ponta,
mille singhiozzi e da le abondanti lagrime che a filo a filo cadevano impedito,
una rischiosa spavalderia, assaporando il pericolo che egli rasentava filo filo in quella narrazione
, 24-15: non mi piacciono que'padri che vogliono vederla sottilmente fil filo coi figliuoli
. m. cecchi, 1-1-73: il che vien ridetto dalla balia / fil filo
fil filo l'utilità a'nuovi casi che domandavano la ragione. -in filo
, ii-198: trovami pur la ruffa, che a lo spender non posso mancare,
non posso mancare, ché sai ben che si dice che gli amanti legano la
mancare, ché sai ben che si dice che gli amanti legano la borsa con un
san pier trovassimo a cammino, / che sia spogliato e messo a fil di
una città per forza, non pensate che perdonino a età né a sesso.
fuoco e sangue, sin a tanto che restino morti. lalli, 2-81:
5-371: il castello del carmine, che domandava i patti, fu preso per assalto
favore el bentivoglio, el facile adito che potriano avere per via di lucca affi
vostri, etc., fanno credere che la impresa abbi ad essere contro di voi
riconosco l'invidia e 'l mal animo che mi portate; e perché non sono
chiariva ben essersi avuto per filo quello che con le buone non si sarebbe ottenuto
, 78: non ci era modo che potessi / staccarmelo d'attomo; anzi per
proposito. bibbiena, 304: il che s. s. tà interpreta esser facto
abate isaac volgar., 1-82: che necessità è di spriemere per filo tutte
: non m'impegno però a sostenere che queste notizie che io descrivo siano raccontate
m'impegno però a sostenere che queste notizie che io descrivo siano raccontate per filo e
per segno le stramberie della notte, che raccontate diventavano più assurde. bocchelli,
per segno tutte queste cose per mostrarti che ho speso il puro necessario.
a giacer, per me'barbare, / che stieno a filo. -stracciare
, ii-i5-290: appunto perciò è necessario che l'opposizione parlamentare stringa le sue fila e
ci tiene in filo così strettamente intanto che dimora a genova, dio sa quanto
il maestro, sbarrava una bocca, che prego dio di non incontrare a pranzo
è sempre la persona più indifesa quella che subisce le conseguenze più gravi di un
riga taglia le filuzza di quella larghezza che vuoi fare i fregi. p. fortini
quali alcune non dissomigliano delle noci, che han dentro certi filucci lanuginosi,
han dentro certi filucci lanuginosi, che possono servire ancora essi alle lucerne
, 6-116: fossi al suo sole zolla che germoglia / il filuzzo dell'erba
41: una grossa formica, che vada sempre e sempre, ed entri nel
». filoamericano, agg. che nutre simpatie politiche per gli stati uniti
, anche in francia, la convinzione che i contrasti politici (e nazionali) siano
. croce, iv-12-455: in quella concordia che la lotta richiedeva, io vidi profilarsi
richiedeva, io vidi profilarsi, tra coloro che ci erano prossimi per la qualità della
della loro cultura, un nuovo partito che pretendeva congiungere filoliberalismo e filobolscevismo, '
il filo, mandò un lampo viola che mise in risalto il grande spazio vuoto
mise in risalto il grande spazio vuoto che aveva per base tutta la larghezza del tevere
tricicli, dalle gomme / dei filobus che ansando ai semafori scendono soffici in una pressione
possiede questa filo calia, che veramente può dirsi figliuola del giudizio, ha
ragionamento e fattura, un non so che di pellegrino, di gentile, di nobile
così è pur detta la pulitezza, che tanto contribuisce alla sanità del corpo e la
[o maria] l'odore, / che t'avìe filocatta, / che di te
, / che t'avìe filocatta, / che di te era nato, / per
nato, / per lo divino amore / che in se t'avìe tratta, /
(plur. m. -ci). che nutre o dimostra simpatia per il
filocinése agg. e sm. neol. che nel conflitto ideologico e politico tra l'
dall'università al quale egli apparteneva e che io conoscevo, e i parecchi di
conoscevo, e i parecchi di essi che si volsero al comunismo o al filocomunismo
o al filocomunismo, e il gramsci che vi primeggiava, e il gobetti,
e il gobetti, e una visita che io feci al loro giornale comunistico,
.. studiai le malattie locali, che allora non erano ancora il filocomunismo dei
: 'filocremati', così diceansi que'sofisti che vendevano a prezzo eccessivo le loro lezioni
filodemocristiano, agg. e sm. che manifesta simpatie per il partito politico della
. genere di piante della famiglia aracee che comprende arbusti o alberi di solito rampicanti
filodiffusióne, sf. trasmissione di programmi che avviene mediante radioonde convogliate in fili conduttori
la fìladossia è dunque quella forza secreta che sempre combattendo contro le verità ne rende
. filodòsso2, agg. ant. che brama la gloria; che desidera la
ant. che brama la gloria; che desidera la fama. pallavicino, 7-273
a vista degli uomini a lor notizia, che di dio solo, non ti riputare
ti riputare sanato. qui si adatta ciò che argutamente rimproverò quel satirico a chi non
paolina nei * nostri buoni villici 'che doveva recitare, da filodrammatica, al
maestranza aveva costituito una piccola filodrammatica, che era « la risorsa della cittadinanza nelle
». 4. agg. che è composto da attori dilettanti (una
(una compagnia, una società); che rappresenta opere recitate da dilettanti di arte
in origine questo teatro non aveva accolto che opere, poi sul principio del secolo era
dilettanti. 5. figur. che è falso, insincero, artefatto, improvvisato
fondo, avevo calcolato sull'effetto: che non mancò. gramsci, 7-9: questo
italia, ad esso è legato ciò che agli stranieri appare essere un istrionismo italiano
. genere di serpenti co- lubridi che è diffuso nell'america meridionale;
una sua specie è il serpente più meridionale che si conosca raggiungendo l'eccezionale latitudine
ap partenente alla famiglia thomisidae che comprende un centinaio di specie delle regioni
insieme delle correnti e delle tendenze politiche che mostrano propensione e simpatia per il fascismo
plur. m. -i). che manifesta simpatia per il fascismo.
gobetti, 1-i-631: bonomi dichiara sciocca leggenda che egli abbia armato i fascisti fra il
comitato di guerra con pronti avvisi, che si calavano dall'alto rapidamente, avvolti
. entom. genere di insetti ditteri che comprende specie con larve fillofaghe per 10
pratolini, 4-73: sovente matilde, che malgrado tutto non aveva potuto abbandonare come
zool. famiglia di vermi platelminti trematodi che hanno l'estremità orale circondata da una
tempo, il primo e principale ammaestramento che i patrioti studiosi del vico trassero dal
critica di quel giacobinismo e di quel filogallismo che avevano fatto così cattiva prova negli avvenimenti
(plur. m. -ci). che si riferisce alla filogenesi, che
che si riferisce alla filogenesi, che riguarda la filo genesi.
egli si era lasciato andare nel modo che si è visto. = voce dotta
sottofamiglia di anellidi policheti della famiglia serpulidi che comprende il genere filograna, i cui
(plur. m. -ci). che ama la cultura greca, filelleno
. croce, iv-12-455: in quella concordia che la lotta richiedeva, io vidi profilarsi
richiedeva, io vidi profilarsi, tra coloro che ci erano prossimi per la qualità della
della loro cultura, un nuovo partito che pretendeva congiungere filoliberalismo e filobolscevismo, 4
darne notizia o avviso a noi, che subito protestammo perché lo giudicammo incoerente e
il titolo di filologo poiché taluno ammonisce che il gobbo leopardi verseggiava filologicamente, e
. filologìa, sf. disciplina che, mediante la critica testuale, si
correttamente testi o documenti letterari; dottrina che studia l'origine e la struttura di
, linguistica. -filologia classica: quella che si occupa dell'interpretazione di testi greci
greci e latini. -filologia comparata: quella che studia i rapporti fra differenti lingue.
differenti lingue. -filologia germanica: quella che studia le origini e le strutture delle
lingue germaniche. -filologia romanza: quella che studia le origini delle lingue neolatine.
manzoni, 394: è noto che quello che ci rimane dell'opera di
manzoni, 394: è noto che quello che ci rimane dell'opera di festo:
eloquenza svolge e compie per dottrina ciò che del volgare era toccato nel convivio per
proporzionato di v. sig. che impiega tutt'i suoi studi nella filologia.
, i-v-76: alcuni orientalisti dottissimi pretendono che la religione sachia sia fondata nell'ateismo
di stile. carducci, ii-18-156: che le scuole di magistero nelle facoltà di
-per estens. il complesso di discipline che si propone la conoscenza e la ricostruzione
stendermi di più, ma l'accerto che io conto fra le pochissime felicità della mia
personalmente l'autore di questa storia, che farà epoca negli annali della filosofia applicata
idealistica generò un forte impulso critico, che pur non dette in filologia classica i
. il complesso di studi e di ricerche che, fondandosi sull'esame di testi,
.: quella parte della critica artistica che tende mediante questi metodi di indagine alla
unica dell'erudizione la formano i monumenti che a noi son pervenuti dall'antichità:
sapere era proprietà riservata ad alcuni pochi che di tanto in tanto ne facevano parte
in cui io non trovava altro studio piacevole che la pura e secca filologia, che
che la pura e secca filologia, che ad altri par noiosissima. bocchelli,
. bocchelli, 6-386: -non nego che mi sembrino dementi e blasfeme, e
mi sembrino dementi e blasfeme, e che scavino davvero un abisso, ma non le
sue carte geografiche e la sua filologia che non spiega nulla ». vittorini,
di impedire per il resto dei tempi che gli uomini leggano come ragazzi.
scuola filologica; l'insieme degli studiosi che la rappresentano e vi aderiscono. carducci
si fa per vero tanto ampio, che a percorrerlo in breve tutto e utilmente
7-93: non è per filologicale senatoconsulto che possono venir fatti al poeta i due versi
al poeta i due versi: 'questi che mai da me non fia diviso,
gioberti, i-158: la dottrina che ammette una varietà originale di razze,
in macerata non ci saranno le biblioteche che in firenze e in bologna. ma
concezione meccanicamente fatalista della tragedia greca, che ha fatto a lungo le spese sia
sia di quella, filologicamente armatissima, che non ha esatta cura di pensieri etici
iii-22-91: in quel tempo, per quel che riguarda gli studi storici, si fondarono
(plur. m. -ci). che è proprio della filologia; che è
. che è proprio della filologia; che è attinente o pertinente alla filologia;
è attinente o pertinente alla filologia; che riguarda la filologia (un metodo,
proporzionato di v. s. che impiega tutt'i suoi studi nella filologia.
, iii-288: però tutto quello, che potrà osservare o filosofico, o filologico
, o filologico, o gramaticale, o che so io, l'avrò carissimo.
filologica, per cui molti nomi, che nel grado positivo sono di genere femminino
, almeno in quella parte di rime che spetta al secolo decimoterzo, basti ricordare
spetta al secolo decimoterzo, basti ricordare che codici di esso secolo contenenti vere e
(uno studio, un'analisi); che è concepito, scritto e composto secondo
una prefazione, una nota); che contiene articoli di filologia (una rivista
. -apparato filologico: apparato critico, che fornisce le varianti di un testo.
et il vossio nell'etimologico, vogliono che fusse chiamato 'cisium ', quasi
alfieri, 1-1207: non avendo inteso che nessun dotto di lipsia avesse finora mostrato
lettori. carducci, ii-6-295: badate che d'inedito c'è poco; ma.
vigo... se il vigo intendesse che gatta ho preso a pelare,
almeno un poco. 2. che è proprio, caratteristico dello studioso di
, un modo di pensare); che spetta, conviene, o compete al filologo
* buono 'e * buona 'che bastano a rivelare un povero ingegno, un
alla realizzazione di un'idea di prosa che non lasciò affatto insensibile il carducci,
volute, le riprese eleganti del ditirambo che lo fa celebre gli costarono anni e
. croce, ii-2-22: è indubitabile che il materiale e lo stimolo al suo nuovo
e prese a correre verso il cascinale che distava un trecento passi.
trecento passi. 3. che è costituito, composto da filologi (un
: in vero questo circolo filologico, che oggi s'inaugura, dall'università deriva
deriva e nell'università ricade, come seme che nato di selva in selva germina.
sperare, anzi tenere per fermo, che ella vuol concedere alla facoltà filologica di
, mi son detto: -molti immagineranno che, nel formare questo tipo psicologico,
da questo o quello dei filologi, che vengo criticando; ma la vera materia
gioberti, 1-v-76: né si dica che i soli filologi sono in grado di
plur. m. -ci). che si fonda, che si avvale del
). che si fonda, che si avvale del metodo filologico. -in partic
metodo filologico. -in partic.: che si avvale di un metodo meramente storicistico.
distinguere le forme illegittime di essa, quelle che io chiamai « pseudostorie »; e
« pseudostorie »; e ne pone due che anch'io distinsi e qualificai, la
; sebbene ne abbia dimenticata una, che io altresì qualificai e che è quella filologistica
una, che io altresì qualificai e che è quella filologistica, consistente nella dignificazione
: un tedesco filologo, di quelli / che mostran che il legnaggio e l'idioma
filologo, di quelli / che mostran che il legnaggio e l'idioma / tedesco e
/ anzi un solo in principip, e che fu roma / germanica città, con
e con un bel diploma / prova che lunga pezza era già valica / che
che lunga pezza era già valica / che fra'topi vigea la legge salica. de
filologi un drappello, / di que'saputi che cotanto strazio / fan degli autori dell'
dite di « overtura »? -gli dico che è una parola ridicola e che i
dico che è una parola ridicola e che i filologi studiano la lingua ma non la
, conc., ii-744: com'è che, avendo erroneamente supposto alcuni filologi de'
erroneamente supposto alcuni filologi de'secoli scorsi che aristotile comandi la notissima regola delle due
dispetto della critica, la quale dimostrò che il filosofo greco non pensò mai a prescriverla
non pensò mai a prescriverla, e che i greci non se la sognarono mai,
, e a dispetto della ragione che la dimostra dannosa e fondata su false idee
: notava un filologo mio amico, che se è vero che ottavia, udendo
filologo mio amico, che se è vero che ottavia, udendo virgilio leggere il sesto
presa da uno svenimento, è credibile che le accadesse ciò, non tanto per
i gramatici, istorici, critici, che son occupati d'intorno alla cognizione delle lingue
cronologia, e di ogni altra cosa che si attenga alla vita dell'uomo nel
3. figur. persona pedante e noiosa che crede di possedere grande saggezza.
(siam già verso la fine) qualcosa che suscita pena. 4. spreg
signor bertini, quanto per certi filologastri che oggigiorno ci vengon su come funghi da
è tutta la gravità d'uomo serio che parla a gente culta e che suppone,
serio che parla a gente culta e che suppone, almeno per gran parte,
l. martelli, 1-17: filomena, che cantar solia / in quelle valli or
filomele e di tutti gli augelli canori, che stanno muti e muti un pezzo,
di pandione, re di atene, che gli dèi avrebbero mutata in rondine (secondo
plur. zool. vermi nematodi vivipari che vivono nel tessuto connettivo dei vertebrati;
papini, 28-250: se quella che gli uomini chiaman ragione li ha
immane distruggimento di quelle stesse cose che amano -vita, ricchezza, civiltà -
ricchezza, civiltà - è segno che quella pretesa ragione è mera pazzia e ch'
ch'è invece ragionevole seguire ciò che i pazzi del mondo nominan pazzia
'filonauta', amatore della nautica. titolo che pigliano coloro i quali, senza esser marini
, 1-166: tina, quel panno che tu m'hai tessuto / è floscio sì
tu m'hai tessuto / è floscio sì che al tasto non si sente, /
grande, / sul tabi stretto sì che i foricela. carena, 1-288: *
carena, 1-288: * filondente ', che alcuni anche chiamano 'canavaccio ',
nevas 'francese: dimentiche o schife che in italiano si dice 'filondente'o 'filindente'
sterili; ma la migliore è quella che si cava tra quella pietra azzurra che
che si cava tra quella pietra azzurra che chiamiamo communemente lapiz la- zuli, tra
, 12-i-8: non si parla d'altro che di cave, di vene, di
'coria terrae 'gli strati o panconi che s'incontrano nel cavare i pozzi.
o palchi differenti di pietre e terre che compongono i monti primari, e della
e della parola 'strato 'per quelli che compongono l'ammasso orizzontale delle colline.
3: il fianco di questo monte, che guarda il levante è formato di vasti
, 1-34: un ruzzone di monte che nasconde nel sottosuolo un filone di
. guglidmini, 57: il corso che hanno i fiumi per li loro alvei
tutti i luoghi uniforme, e si osserva che la maggiore velocità cammina, regolarmente,
seconda della maggior profondità, in maniera che dove il fondo è più basso,
'filone '... ne'fiumi che sono distesi in linea retta, trovasi
il filone nel mezzo, ma in quelli che descrivono linee curve, s'accosta ora
due parti, una delle quali, che è la più attiva, si chiama volgarmente
dell'acqua, e questa è quella parte che propriamente e sensibilmente con velocità corre.
fiume cammini ad esse parallelo, e più che sia possibile in mezzo all'una ed
rovani, 113: il servo cosacco, che aveva guadagnato fiumi e lottato cento volte
e di risucchi avidi e astiosi, che segnavano il margine fra le acque vive
orologio, il pensiero del tempo, che è prezioso, e quello di fare uggia
di fare uggia ai colleghi, credo che mi metterebbe una spranga alla bocca. jovine
: arriva un gruppo di uomini in corsa che tentano di aggiungersi al grappolo di coda
le dànno una spinta in un fianco che la fa traballare; sulla strada entra
baldini, i-540: il marecchia, che nel primo tratto ha un letto amplissimo
, i-552: c'è un poeta che abbia cantato la propria moglie senza far
gentile, bergson, sorel, tutti che mi dettero, chi più chi meno
filone centrale della storia del mio tempo che stava facendo se stessa. pavese, 8-182
di pensieri, di stati concettuali, che di per sé, meccanicamente, segna
l'italia ritrovava un filone di pensiero, che da lei era partito per andare a
saputo... discemere infine in quel che a noi sembra caos, i filoni
le vene dei metalli diversi, quel che è portato della razza, e quelli che
che è portato della razza, e quelli che sono elementi derivati dall'ambiente.
il bellico imprimendo col pollice il segno che i fornai fanno nei filoni del pane.
7. tecn. pietra lunga che viene collocata nel centro dell'apertura della
* filone ', dicesi a quella pietra che resta in mezzo alla bocca della fornace
in mezzo alla bocca della fornace, e che fiancheggia i caldatori. 8
leopardi, iii-755: le prove delle 'annotazioni'che formano l'ultima parte del volume,
venirvi felicissimamente. lorini, 106: vorrei che trovassimo il più facile e sicuro modo
profondo quaranta e cinquanta passa, sì che arrivi a livello delle acque sortive;
arrivi a livello delle acque sortive; che sarà opera facile, trovandosi il sasso
(ii-408): deliberato tra loro ciò che era da fare, diedero del rimanente
il carico a costui, conoscendolo uomo che per cosa ridicola che sentisse, se
, conoscendolo uomo che per cosa ridicola che sentisse, se non voleva, di
(femm. -a) gerg. persona che cerca, con maniere insinuanti e
di far agire gli altri in modo che gliene venga utile e vantaggio; furbacchione
furbacchione. -ant. anche: ladro che agisce con destrezza e astuzia; mariolo.
se m. va giù a dire che il colonnello ha fatto delle difficoltà, so
colonnello ha fatto delle difficoltà, so io che bella nota è presso sua eccellenza,
presso sua eccellenza, e i bei ricami che sapranno farci quei 'filoni 'camorristi
. tendenza e sentimenti propri di coloro che amano e promuovono le novità (in
. filoniano, agg. miner. che è proprio dei filoni, che è
. che è proprio dei filoni, che è in relazione con essi. -roccia filoniana
essi. -roccia filoniana: materiali vulcanici che vengono spinti, anziché in superficie,
bencivenni, 5-69: atanasia grande, che vale alla doglia del fegato,.
, tutto è frale e caduco bene, che aver pare per sua natura ancora esso
. filopàtride, agg. letter. che ama la patria; patriota.
padre, poiché i nostri giurisconsulti dicono che * nuptiae patrem demonstrant e se questi
se questi gli avrete per curialetti, sappiate che lo stesso dice l'imperador giustiniano;
= comp. da filo e -podio, che è tratto da pseudopodio (v.
(plur. -i). letter. che ama i propri concittadini; patriota.
a ogni pregiudizio e dir francamente ciò che deve farsi per conseguire la generale felicità
, comprendente specie con larve anoiche, che vivono nelle acque rapide di montagna dove
. nel tennis, è il caso che si dà quando la palla tocca la rete
fulvo, originaria dell'estremo oriente, che fu impor tata per la
plur. m. -i). che ha simpatia per gli ebrei, che è
che ha simpatia per gli ebrei, che è loro amico. g.
g. bassani, 3-223: e chissà che perfino il segretario federale non se ne
(plur. m. -ci). che è proprio dei filosemiti o del filosemitismo
agli israeliti », sostiene la convenienza che gli ebrei partecipino alla vita civile e
d'ombra filosi. 2. che ha fibre grosse e dure (la carne
: mario missiroli ha ragione di scriverci che il suo « filosocialismo muove da presupposti
voce tende a perdere la connotazione negativa che aveva generalmente nel passato).
... / vivi con dio da che se'data a dio. gherardi,
gherardi, iii-32: io non mi credea che le donne fiorentine fossono filosofe morali e
fossono filosofe morali e naturali, né che avessono la rettorica e la loica così pronta
: peggio è la signora ottavia, che sa la lingua francese ed è tanto gran
lingua francese ed è tanto gran filosofa che oggimai non crede più se non alla natura
, 6-22: di giovanile non hanno che il gergo corrente dell'attuale beffa borghese,
filosofo. filosofàbile, agg. che può essere trattato con metodo filosofico;
può essere trattato con metodo filosofico; che può essere considerato filosoficamente.
di filosofi dappoco; insieme di persone che la pretendono a filosofi.
avere lo stipendio a qualche dottore, che leggesse di voi in catedra, che altro
, che leggesse di voi in catedra, che altro sarebbe, che frenetichi filosofali;
in catedra, che altro sarebbe, che frenetichi filosofali; ma io veggo che bisogna
, che frenetichi filosofali; ma io veggo che bisogna salariare la sapienza vostra, che
che bisogna salariare la sapienza vostra, che sola ella sa favellare di se stessa
l cinico restio a frangere quel biscotto, che mi fea risovvenir il masticato nella barca
filosofale -sono i benpensanti, e color che non fur mai vivi - il prossimo bene
certamente incolpabile negli uomini alla filosofale, che qualora si metton dentro a'loro studi,
metton dentro a'loro studi, par che rinunzino tutto il genere umano. idem,
nebbie, tutta acconciò al dosso di socrate che ne fu il principal personaggio; e
. 2. proprio degli alchimisti, che si riferisce agli alchimisti. -solo nella
nella locuz. pietra filosofale: pietra che, secondo credenze medievali, avrebbe avuto
scoperta o fabbricazione lavorarono gli alchimisti, che ne fecero lo scopo principale della loro
trovare il magistero della pietra filosofale, che v'impoveriscono eziandio de'ricchissimi fino alla
con sì viva espettazione del ben avvenire, che per lei nulla sentono il mal presente
filosofale. gioberti, 1-iv-458: credete forse che quando io parlai delle vostre ricchezze,
. v.]: dice il brantóme che i re, per virtù di qualche
: cercare l'impossibile, proporsi scopi che non si possono conseguire. giusti,
5. maffei, 6-34: falso è che altri per venire ingiuriato perda la buona
per venire ingiuriato perda la buona opinione che prima avea; di che per rendersi
la buona opinione che prima avea; di che per rendersi persuaso, un modo usar
. di filosofare), agg. che si dedica all'attività filosofica, che segue
che si dedica all'attività filosofica, che segue 11 metodo filosofico: filosofico;
, 61: afferma [bembo] che non si può osservar modo in amore,
si può osservar modo in amore, che si vede i filosofanti studiosi andar di notte
iii-138: sola fenice de l'anima, che le ho dedicata, è tessa,
primo sacerdozio e lo introdusse in quella che allora spuntava. giusti, 2-52:
altri pensatori, e anche quegli stessi che non sapevano direttamente distrigarsi dal problema insolubile
1-49 (i-570): vi dico che per ora non voglio che entriamo ne
: vi dico che per ora non voglio che entriamo ne le scole dei filosofanti,
non posso grandemente non maravigliarmi di ciò che dite, perciocché mi pare che contradiciate
ciò che dite, perciocché mi pare che contradiciate non meno a tutti i filosofanti
meno a tutti i filosofanti in universale che in ispecieltà a platone, il quale
vera la openione di certi filosofanti, che l'anima nostra puote molto operare negli altri
venuta la vana credenza della affascinazione; che sì, che sì, che
vana credenza della affascinazione; che sì, che sì, che io vi constrignerei
che sì, che sì, che io vi constrignerei a pensare di me,
. cuoco, 2-i-15: devi sapere che qui la filosofia non è privativa degli uomini
: alcuni scritterelli di quegli anni, che ho raccolti in un opuscolo di occasione
leone ebreo, 181: ti dirò, che la luce del sole non è corpo
bassi filosofanti credono, anzi non è altro che ornerà de la luce intellettuale. allegri
ingegno, è materia più tosto da filosofanti che da miei pari. magalotti, 1-274
secolo, volli creder anch'io, che l'infelicità del mondo fosse opera dei
, ch'egli ricorda, non fanno che aggiugnere un novo lume alle riflessioni proposte.
spoglia non confessa ai quattro venti, che ti ha spogliato, ma né manco
sai tu chi è il ladro? quegli che si è lasciato rubare; così vero
lasciato rubare; così vero questo, che uno dei loro filosofanti ha spiattellato chiaro
antèllo. baretti, 1-335: so che predicherei al deserto, predicando alla turba
mi è sembrato egli essere null'altro / che un pazzo malinconico. gli è cima
ché io voglio innanzi profondare voi, che voi profondiate me. dante, par
petrarca], 11-86: quegli filosafi, che hanno filosofato più sottilmente, non mettono
né l'ariento; ma gli altri, che hanno detto più grossamente, mettono l'
dell'anima. savonarola, 8-i-351: vorrei che stamane noi andassimo filosofando, e trovare
noi andassimo filosofando, e trovare le cause che possino fare e produrre questi effetti,
fare e produrre questi effetti, e voglio che noi le andiamo investigando sopra le parole
molto, ed èssi ritrovati di quegli, che, per poter più liberamente filosofare,
insazietà grande proviamo / espressamente, allor che l'intelletto / divin, filosofando,
mi piacete, e molto vi lodo; che, sì come non séte cossi plebeio
con gli lor modi di filosofare volse che fussero a fatto dispreggiate. marino, 365
essi non dovean avere tutte quelle cognizioni che oggi voi avete, se è vero
oggi voi avete, se è vero che il gusto di filosofare non sia tra voi
, 6-105: a niuno parrà dubbioso che filosofandosi con semplicità e secondo gli assiomi
affermare assolutamente e senza bisogno di prova che noi sentiamo e patiamo. b.
, conv., iii-xm-2: le intelligenze che sono in essilio de la superna patria
.. filosofare non possono, però che amore in loro è del tutto spento,
filosofar da parte, massimamente con voi che sete sommo filosofo, avendo noi tale
aver vi veggo; io pregherò il cielo che vi dia occasion di poter venire a
vanzali, ii-598: quel desiderio naturale che hanno tutti gli uomini di sapere,
pazzie, per mantenimento della propria opinione, che il cedere a qualunque necessaria dimostrazione o
di poche idee del moderno loro filosofare, che essi hanno pure a modo loro stravolte
e recatele a parer altro da quel che esser debbono. leopardi, 32-210: oh
età ch'or si volge! e che sicuro / filosofar, che sapienza, o
volge! e che sicuro / filosofar, che sapienza, o gino, / in
a filosofia, a quel concreto filosofare che è tutto il filosofare e che si fa
filosofare che è tutto il filosofare e che si fa giudicando, cioè secondo categorie
licenzia di poeti / molto dilungi a quel che ragion crede. pulci, 27-40:
. firenzuola, 433: a cagione che niuno riprenda lo impeto della mia giusta
giusta indignazione, dicendo: « ecco che noi patiremo adesso che uno asino vada
: « ecco che noi patiremo adesso che uno asino vada filosofando! », però
deralli? galileo, 1-1-154: io stimo che bene filosoferemo referendo la causa della scintillazione
della scintillazione delle stelle fisse al vibrare che elle fanno dello splendore proprio e nativo.
quando voglio cominciar tali discorsi, pare che si accorgano avanti e trovano una scusa
solo a filosofare con un cameriere vecchio che conosce la mia ragione. foscolo,
avendo lievemente amato non n'avrà sentita che la felicità. oriani, x-25-
, 13-151: gli veniva da pensare che è pure una grande stravaganza e stoltezza
! la forza del fulmine! vedete che cos'è la vita! siamo attaccati a
si narra di re o di loro ministri che per qualche rivolgimento erano deposti, e
e chiusi in monastero, si dice che erano mandati a « filosofare »; ossia
pentito d'averla più stimata di quel che debbe un uomo il qual voglia filosofar più
il qual voglia filosofar più co'fatti che con le parole. giacomelli, 1-24:
avea costui finito di parlare, che un altro gli contraddisse: « importuno e
7. prov. è più facile filosofare che laconizzare: è più facile dare esempi
è più facile dare esempi con le parole che coi fatti. proverbi toscani,
221: 4 è più facile filosofare, che laconizzare '. è proverbio dell'antichità
. è proverbio dell'antichità, e vale che li predicare ad altri è più facile
l'ostinata incredulità di certi filosofastri, che per far troppo del saccente danno nell'
, xxiv-993: i sofisti moderni, che sono filosofastri campanuti, altro non han che
che sono filosofastri campanuti, altro non han che rimbombo; son cembali della gioventù,
rimbombo; son cembali della gioventù, che la fan saltare disadatta al lor tuono
da un filosofastro, il quale volea che tutte le sue genti stessero in continui
ne scende / filosofastri a iosa, che un po'leggere / sapean lassù. settembrini
, iii-1-117: voi ci tornerete domani, che vi venderemo... gl'ignoranti
, politico e militare, il più nefasto che fosse mai, per la sciagura d'
filosofare), agg. ant. che è conforme ai princìpi della filosofia; che
che è conforme ai princìpi della filosofia; che
altra parte una scienza di carattere filosofico che possa trattare del « bello ».
e lumeggiare tutti gl'innumeri concetti pseudoestetici che vi pompeggiano nei trattati di estetica.
..: a una psicologia, che, liberati quei concetti dagli indebiti filosofeg-
. di filosofeggiare), agg. che filosofeggia, che si atteggia a filosofo.
), agg. che filosofeggia, che si atteggia a filosofo. soffici,
mestiere di uomo. 2. che ha apparenza o pretese filosofiche. levi
violenza insolita in lui così calmo, che protestò contro i ragionamenti filosofeggianti che l'
, che protestò contro i ragionamenti filosofeggianti che l'amelia, vedendolo stordito e pensieroso,
pericolo del mare a zenone un di che tutte le sue cose erano andate in fondo
il vero, e tutti gli altri che filosofeggiano sono sciocchi? 2.
fantasticare (ma sempre intorno ad argomenti che tocchino in certo modo l'intima essenza
, « pensa quanto sarebbe più semplice che io mi buttassi giù da questo parapetto
, 1ii- 206: si può concepire che un uomo consenta di lambiccarsi il cervello
o di filosofema, e si riconosce che essa è, invece, opera pratica.
aretino, iii-69: chi sa che tu non discorra filosofe scamente
. pirandello, 7-274: sarà che io mi trovo in corpo un
dire? fi... filosofesco, che magari a lei potrà sembrare strambo
sussiego. aretino, ii-13: -voglio che andiamo a vedere con che fronte egli
ii-13: -voglio che andiamo a vedere con che fronte egli comparisce a sposarla. -dubiti
fronte egli comparisce a sposarla. -dubiti tu che non faccia cotal cerimonia a la filosofesca
sf. spreg. e scherz. donna che pretende o si sforza di filosofare
pretende o si sforza di filosofare, che si dà arie o assume atteggiamenti
1-375: pensate se v'era mai caso che se lo sognasse [questo sistema]
col dosso della stessa mano, tanto che tutte due quasi ad un tempo sentirono le
filosofessa / dottorata coll'alloro, / che si compra a peso d'oro, /
a te, e non alla ippocondriaca filosofessa che comincia finalmente a moralizzare. settembrini [
di tenere al loro soldo uomini istruiti che le accompagnino presso alla lettiga; e
loro un'altra galanteria se si dice che sono dottoresse, e filosofesse, e poetesse
filosofesse, e poetesse, poco meno che saffo. c. boito, 191:
per ora, minuto per minuto, che credo di conoscermi a fondo e di potermi
, 0 delle ragazzacce impertinenti e sportive che non si peritavano ad affibbiar manrovesci con
per esempio della vita mia una filosofessa che vive, mangia, bee e veste panni
più ampia, sublime e penetrativa mente che mai discendesse ad illuminare la terra,
alla qualità napoletana di quei grammatici, che rifuggivano dal pericolo di un facile e
per modo il dialogo e la disputa, che soccombano con rossore il cappellano ignorante il
missionario fanatico il monaco illuso, e che trionfino con galanteria la miledi filosofessa il
sul trono di pietroburgo più forse ancora che su quel di berlino; questa fu senza
; questa fu senza dubbio la ragione che mi fé'pur tanto dispregiare quei popoli.
filosofìa, sf. attività conoscitiva che tende a risolvere in sistemi coerenti i
radice di cui crescono tutte le scienze che uomo puote sapere, così come una fontana
iii-xi-6: filosofia non è altro che amistanza a sapienza, o vero a sapere
10 quale massimamente è in dio, però che in lui è somma sapienza e sommo
sapienza e sommo amore e sommo atto; che non può essere altrove, se non
filosofia de la divina essenza, però che in esso non può essere cosa a la
dante e cogli altri poeti, con tulio che t'insegnerà parlare perfettamente, con aristotile
t'insegnerà parlare perfettamente, con aristotile che ti insegnerà filosofìa: conoscerai la ragione
filosofia reale, la quale è quella che tratta delle cose, si ridivide medesimamente
amico della filosofia: cioè di quella che finora si è chiamata filosofia. pur
determinare il valore di questa parola tosto che contemplammo l'unità della sapienza, di
pisacane, iii-12: la filosofia è quella che esamina, compara, ragiona sulle condizioni
sui rapporti sociali, onde discemere ciò che si nasconde sotto l'apparente calma,
presenta in concetti chiari e distinti quello che vagamente ed universalmente è sentito. faldella,
rammentar fia tempo / i novi sofi che la gallia e l'alpe / esecrando persegue
359: o vieni, filosofia! tu che guardando le cose e gli avvenimenti fuori
essenza e non nella loro relatività -tu che trovi a tutto una scusa e nulla
e nulla ti fa stupore; filosofia, che hai fatto ricca la povertà di epicuro
e la teologia. egli volle mostrare che non si contradicevano, pur che la
mostrare che non si contradicevano, pur che la seconda movesse la prima e questa dirizzasse
sicché mi pareva essere troppo più dotto che non fui mai. settembrini [luciano]
fini. fogazzaro, i-96: ho paura che la filosofia di schopenhauer spenga desiderii e
lecito considerare la filosofia medievale, secondo che un tempo si è usato, quasi episodio
idealistica generò un forte impulso critico, che pur non dette in filologia classica i
tedesca, s'era messo, secondo che la sua natura portava, dietro quella
schopenhauer e buddha, mi fece pensare che una filosofia dell'annientamento per ascesi era
mio spirito. 2. disciplina che ha per oggetto lé varie manifestazioni dell'
uomo eccellentissimo di tutte scienze, e che più dichiarò le sacre scritture che uomo che
, e che più dichiarò le sacre scritture che uomo che fosse da santo agostino in
che più dichiarò le sacre scritture che uomo che fosse da santo agostino in qua.
qua. passavanti, 35: leggesi che a parigi fu uno maestro, che si
che a parigi fu uno maestro, che si chiamava ser lò, il quale
migliori fu anticamente un filosofo eccellentissimo, che, leggendo pubblicamente, insegnava filosofia.
lezioni di filosofia, anzi più per trattenimento che per apprendere; e così visse fino
dottore in filosofia e in filologia? che brutti nomacci! pirandello, 6-461:
con passione così intensa e viva, che, rimasi a lungo perplesso, se
ai registri... ci informa che di aristotele sono state vendute mille copie in
all'anno. si dovrebbe dunque supporre che alcuni insegnanti di filosofia si accontentino anch'
. cuoco, 1-96: si è creduto che la rivoluzione francese fosse l'opera della
mentre la filosofia aveva fatto poco men che guastarla. tommaseo, i-362: sul
questo nome comprendo non men l'etica che la politica e l'economica) apporta