e mente arrestandolo) in modo che una zona scerpellato che mangiava un
in modo che una zona scerpellato che mangiava un lungo rocchio di salsiccia
namento '. nel figurato più noti che nel proprio, ma sobborgo che
che nel proprio, ma sobborgo che pare / sempre / in una giornata /
. di passione, / in questa che fiorì sul mio balcone, / in decontaminazióne
radioattive. carica già dell'urlo che fra poco avrebbero gettato. che
dell'urlo che fra poco avrebbero gettato. che = deriv. da decontaminare.
trasto, s'è finalmente persuaso che deve farmi il deconto vallo bianco
coperta del libretto parlava con una voce che giorgio non aveva mai udito. di deconto
del viso decoramentale, agg. che serve come deco decomposti dalla
ripassava con la scopa razione, che ha funzione di ornamento (e ha
ma 5. fis. che risulta da movimenti differenti (un scherata
percussione, e quivi s'apparecchia nella forza che a lui dove predilige il barocco
decorare. 7. bot. che è più volte composto (come le
pres. di decorare), agg. che foglie di molte leguminose).
molte leguminose). adorna; che riveste di splendide grazie. =
parola di dio! ella è più ornata che non è la tua decompressióne, sf
, adornare; lenta diminuzione di pressione che accompagna abbellire. il passaggio dalle profondità
appunto camere di decompres pria che dalla tua lingua / esca colle parole,
. malattia da decompressione: ma / che il tuo volto reale / con più bel
ingl. rando quella città, che è la scuola di marte, con quelle
fabbriche sono il bello di di che più ornamento roma e vicenza. milizia
decompressóre, sm. meccan. dispositivo che selvaggi decorano le lor capanne,
...: le copertine all'uncinetto che decoravano le prodotti alimentari. spalliere venerande
2. ripartizione del traffico in modo che un sorge una chiesa dal perimetro poligonale
un sorge una chiesa dal perimetro poligonale che ha tut- luogo o una zona
intomo una scritta assai più lunga delle tante che = deriv. da decongestionare.
. piovene, 5-148: le viti, che decorano quasi tutto il eliminare o diminuire
stato di congestione. piemonte, più varie che in borgogna, a spalliera, a fe
inchiostro, incisioni e graffiti, nomi che parevano geroglifici, decoravano i banchi.
cesarotti, i-371: è questo carattere che fece guardar con venerazione e decorar col nome
rovani, i-297: ma poi s'accorse che ad ometterlo [quel brano] si
. baldini, i-16: una sera che andavamo decorando così di visioni la nova
il solo gioberti, nessuno di quelli che in italia si decorarono col nome di
de sanctis, ii-15-222: gruppi parlamentari che si decorano col nome di partiti.
statue, pitture, ecc.) che vi s'incorporino o vi si adattino stabilmente
, balconi, finestre e statue. statue che ne decorano la cima e i cui
leopardi, 1-15: -cos'è quella sporcizia che tenete attaccata al petto? -questo è
de amicis, i-269: il colonnello ordinò che l'indomani tutto il reggimento vestisse l'
non parliamo dei russi! le truppe che investono przemisl andrebbero decorate tutte, dall'
, ma chi le guida, decorato che sia, andrebbe fucilato per inettitudine.
medaglia puntata al petto: « vedo che siete stato anche decorato col nastro azzurro
nostri de quel tempo regimenti e populo che gli dovesse acceptare in figlioli e decorargli
, iii-156: quando studiasti cosmografia, che così dottamente parli? tasso, n-iii-1041
abbigliati con gusto e ben pettinati, che fumano sigari e usano di occhialetto,
fumano sigari e usano di occhialetto, che dottamente annoiano poco, ma chiacchierano anche
vasari, i-281: fu un miracolo grandissimo che quella età grossa ed inetta avesse forza
tutti i muscoli e le più sottili vene che in uman corpo scer- ner si possano
colecchi, roberto savarese, erano uomini che, anche se il loro contenuto non era
d'osteologia quanto i chirurghi nostrali, e che spesso dottamente ci storpiano.
d'uberto sì lo pregò e comendò che si partisse per firenze. chiaro davanzali,
ii-356: non vi so parlar mai che per carte. / e per esse
dispiaccia; tanto son temente, / che taccio ciò che dicere vorria. dante,
son temente, / che taccio ciò che dicere vorria. dante, 29-3:
, in cortesia, / cht ho dottanza che la donna mia / non vi faccia
; / la quarta, compagnia, che fè dolore; / la quinta appella l'
ha tanti serpenti e sì grandi, che gli uomeni vivano a grande dottanza,
. boiardo, 2-9-32: ranaldo, che non sa che sia dotanza, / prese
2-9-32: ranaldo, che non sa che sia dotanza, / prese una sedia,
sia dotanza, / prese una sedia, che è tutta d'or fino, /
pensare / ch'aggio tanta abbondanza / che solamente eo ne possa cantare. latini,
mia amistate; / ed eo, che ciò pensava, / de voi gioir
od è rubello, / o dottasi che '1 popol noi ne cacci? libro
di sydrac, 206: gente sono che non dottano uomo né bestia, e
, ii-23: canzon, i'credo che saranno alquanti / che daranno al tuo parlar
, i'credo che saranno alquanti / che daranno al tuo parlar difetto / per
se io non ci vorrò esser cacciato, che non mi convenga far di quello che
che non mi convenga far di quello che io altra volta feci, e alla
. pulci, 5-14: vedi il liona che tuttavia l'aspetta; / non è
dotti. cantari, 38: -fa'che lo nostro amor non si discacce!
sia volgare o dotta, / è che non l'abbia almen baciata un tratto
, / e tanto più d'amor che vince tutto; / perciò non dótto -c'
da gubbio, 100: non dotto intanto che iddio vi dona vita, considerando tanti
diversi e pieni di grandissimo ingegnio, che al tempo d'altro re potrebbono mettere
boccaccio, vi-231: il mio voler che fu ritroso, / or è tornato dritto
, e già non dotto, / che questi ben terren son veramente / que'che
che questi ben terren son veramente / que'che a'vizi ciascun mettono sotto.
e dottava molto del detto uberto, che non facesse contro a lui né contro
vi dotta e preza / udendo ciò che di voi si ragiona. bencivenni, 4-7
è alcuna cosa sì certa delle cose che l'uom dubita, che non sia più
delle cose che l'uom dubita, che non sia più certa cosa che le
dubita, che non sia più certa cosa che le cose dottate rimangono alcuna volta e
le cose dottate rimangono alcuna volta e che le più cose delle quali noi abbiamo
com'è forte innamorata; / la dote che m'ha data; / per lo
bot. varietà di fico domestico, che produce fioroni due volte l'anno; ha
coltivata nell'italia meridionale per i fioroni che si fanno seccare); il fiorone
e verdoni. magalotti, 1-144: dico che non mi trovo meno intrigato fra'barri
cile, gua- dalaxara e nata, che fra'fichi, tra gentili, dottati e
dottevoli molto, affermare certamente, cioè che dicano: così serà o così non
così serà o così non serà; perciò che parrebbe che ellino fussero di leggiero senno
o così non serà; perciò che parrebbe che ellino fussero di leggiero senno e di
: quando alcuno dotta vergogna, e che vuole conquistare onore, intraprende alcuna cosa
. m. -ci). scherz. che rende dotti. b.
. magalotti, 9-1-194: ogni volta che il sole ficcando i suoi raggi per
. in o di). -anche: che ha raggiunto un alto grado di civiltà
alto grado di civiltà, di cultura; che ha inveterate tradizioni di studi, di
. bibbia volgar., viii-95: quelli che saranno dotti, risplenderanno come lo splendore
: le quali [stanze] oltre che sono nella più bella parte di questa
ella m'ha cominciato a dire, che si può essere savio e dotto, senza
dati, accuratamente informato, documentato; che è frutto di lunghi studi, di ricerche
quale esposizione non si può negare certamente che non sia molto dotta e molto artificiosa.
parini, 508: o saggio amico, che corregger tenti / con dotte carte il
: 1 preti umanisti del secolo scorso che vi hanno abitato... hanno
storia. -figur. ant. che ha la virtù di suscitare e di
, 9-25: qui scesero a veder quella che stilla / dotto licor, sì celebre
d'alba è il primo generale straniero che in fiandra osteggia il principe d'orange
3. proprio delle persone colte, che si addice alle persone colte, in
suon de le forate canne, / che nate sono in mezzo a le chiare acque
in mezzo a le chiare acque, / che quaracchi oggi il vulgo errante chiama.
divolgato da più onorata e dotta bocca che la mia. aretino, ii-46: mandinsi
dottori, 1-38: checco roberti, che con dotti pianti / lodar poi gli
persino a dar l'esilio a vocaboli che... cadevano dal materno fonte latino
, iii-7-103: la letteratura dotta crede che la tradizione classica basti a sé sola
, 8-10: ricordo un povero ragazzo che non aveva potuto frequentare i dotti banchi delle
7-52: timpani e trombe e tutto ciò che quando / serra in campo le schiere
egli è conforto / debole il ripensar che di francese / vivanda dotta sotto il
il pondo geme. 4. che è valente nella sua arte in seguito
; esperto, provetto, pratico; che domina perfettamente una tecnica, un mezzo.
un mezzo. -per estens.: che conosce il mondo, che ha esperienza
estens.: che conosce il mondo, che ha esperienza della vita, che la
, che ha esperienza della vita, che la sa lunga; agguerrito, preparato
allora eziandio lo savio governatore non sa che si fare. cavalca, i-38:
proponetemi voi ciascuno come a padre quello che dubitate, ed io, perciocché per
mar a lui non noto, / ben che sen creda esser maestro e dotto.
dotto in fattorie et in far quitanze che non ero io quando andai nell'abbruzzo
si studia di piacere non per altro che per conquistare. leopardi, 29-20:
lunghe pruove accorto e dotto / di quel che sì l'affligge e di sé '1
orridi monti da la natura produtti, più che le coltivate piante, da dotte mani
segneri, i-49: uno statuario, che vede un tronco, passando per una
selva, se ne compiace, non perciò che il tronco è in se stesso,
tremolar. betteioni, vi-442: vo'che al volgo il dotto acciaro / faccia
il dotto acciaro / faccia fé, che i miei spasimi tiranni / non fur deliri
6. sm. persona colta, che si dedica agli studi delle varie scienze
3-431: fu amico di tutti i dotti che ebbe la sua età. equicola,
l'animo di teseo, prego i dotti che con modestia (se ciò si degnaranno
tommaso d'aquino con infinito numero di dotti che disputano sopra l'opere sue. torricelli
per essa ha imparato il mondo, che i secoli d'archimede e d'euclide furono
nome generale di dotti vanno anche coloro che oltre alle altre cognizioni sono specialmente dediti
di verità, quelli, laggiù laggiù, che sotto la pioggia eterna, maledetta,
accademia di torino, imparò le scienze che rendono abile a quello che là chiamano
le scienze che rendono abile a quello che là chiamano con ardita metafora armi dotte.
, buon ufficiale d'arma dotta, che, tali e tante guerre di quei
a te mi fece dotto, / che m'insegnassi questo tuo reame / e delle
pindemonte, 4-854: ma de'consigli che nutriamo in mente, / penelope non
feo dotta il banditor medonte, / che udia di fuori la consulta iniqua,
di docère * insegnare'): 'che ha imparato (studiando), dotto';
. doni, 364: io non voglio che la grandezza de miei passati mi essalti
dottore. dottorale, agg. che si riferisce, che è proprio di
dottorale, agg. che si riferisce, che è proprio di dottore; degno di
tassoni, vii-333: nell'ordine dottorale quelli che sono fatti da'principi deono precedere a
stesso, per l'eminenza della persona che conferisce la dignità. marino, vii-176
giurisconsulto contro l'impeto de'soldati armati che ltmperator severo perseguitavano, ripresse la loro
in segreto, con il godimento acre che danno ai fanciulli in guarigione le cose proibite
interessi suoi,... a che fine, con quale consiglio proporre un congresso
speciali e concludenti per questo caso, che il far io ciò che chiedete sarà confacente
questo caso, che il far io ciò che chiedete sarà confacente prima di tutto all'
, massa di dottori o di persone che si atteggiano a dottori.
. v.]. il dottorame, che a frotte esce dal chiuso delle
viii-736: -gran cosa! non si fa che criticare le azioni altrui, e non
(femm. -a). disus. che sostiene gli esami di dottorato; laureando
donne per li dottori del collegio, che l'havessero da approvare,...
] prescrisse... i doni, che i dottorandi dovean dare; ordinò che
che i dottorandi dovean dare; ordinò che l'esperienza, che dovea farsi dell'abilità
dare; ordinò che l'esperienza, che dovea farsi dell'abilità del dottorando,
, concedettono al nostro comune privilegio, che nella città di firenze si potesse dottorare e
della casa, 715: lodato iddio, che quel castrone è morto, / che
che quel castrone è morto, / che noi voleamo dottorare uguanno, / e
i soggetti, siano sudditi o stranieri, che sono dottorati fuori dal regno, devono
dossi, 211: una vecchia baffuta, che dà a prima vista del tu,
f. villani, i-414: quelli che s'hanno a dottorare in quell'arte
, porco e disvenevol matto, / che tu se''l cuoco, mio..
, v-818: giudicando... che il dottorarsi e specialmente in filosofia,
caro, i-121: costoro dicono che voi rinunziaste una volta al privilegio del
no? non sai tu, momo, che io non posso andare medicando se gli
335: il giudice... dimostra che egli sia giusto o che usi giustizia
. dimostra che egli sia giusto o che usi giustizia, e conviene che egli sia
o che usi giustizia, e conviene che egli sia dottorato o in civile o
avvocare, e ebbi più condizione assai che non si aspettava alla età mia,
mia, e al numero de'dottori che erano in firenze. bonfadio, i-78
: un greco dottorato in medicina, che sta ora presso il mio letto,
presso il mio letto, mi dice che i miei polsi non sono tranquilli. comisso
pel dottorato di cotesto signore, perché so che il tempo è corto ed io al
e non ho in cotesta congregazione parente che mi protegga. nomi, 12-46:
stare in compagnia di quei sonetti, / che in feste, in dottorati, in
è constrecto comprare li libri al figliolo che voglia conseguire la dignità de dolorato,
voglia conseguire la dignità de dolorato, che cusì non è a comprare l'arme per
savonarola, iv-3: perché cristo vuole che li sua predicatori abbino eccellente vittoria,
commendazione di tutta l'università di siena che in breve egli ottenne la laurea del
per il più quella autorità villanesca, che prima non ardivano mostrare, appresso per la
, appresso per la baldanza e presunzione che se gli aggiunge dalla riputazion di letterato
sono occupatissimo per l'esame dell'avvocatura che è un poco più serio di quello
: sono libero con due fogli, che dichiarano e il mio 'dottorato '
a analisi tecniche » di opere poetiche, che formano prediletto esercizio delle dissertazioni tedesche di
tedesche di dottorato, non fanno altro che abbassare l'opera poetica al grado di
senza esitazione... per domandarvi che vi compiacciate far conto della dottorazione sua
di molti nemici non avere menate mai che due legioni. bartolomeo da s. c
da villa, più ricco di ben paterni che di scienza, non ha gran tempo
gran bàtalo, dottor di medicine, secondo che egli medesimo diceva, ci ritornò.
latini. gelli, i-179: quello che sa meglio tirare una legge alle voglie
tasso, n-ii-437: le dignità nondimeno che si danno di dottore sogliono essere date
di dottore sogliono essere date a quelli che sono eccelenti ne la teologia e ne
si riducono a poco più di quelle che ho mandate e che ho scritte a
poco più di quelle che ho mandate e che ho scritte a v. s
tua cuoca l'impara, io vo'che anch'essa / possa il nome portar di
renderle omaggio, intervenendo a una conferenza che la illustre dottrice terrà intorno alla più
voti. bocchelli, 1-i-71: vedo che siete dottore: leggete le lettere anche
. giusti, 3-206: francesco domenico che non ha mai saputo un ette di furberie
di divinità non fanno quasi mai altro che istudiare di cognoscere il peccato. boccaccio
(297): i santi dottori tengono che a chi vuol divenir beato si
vuol divenir beato si convien fare la penitenzia che tu udirai. machiavelli, 1-iii-1390:
tutti li dottori della santa chiesa romana che il pontefice possa fallare, eccetto che
che il pontefice possa fallare, eccetto che nel determinare in cattedra le cose della fede
santo augustino e di santo ambrosio, che furono grandi dottori. dante, par
solo ai decretali / si studia, sì che pare a'lor vivagni. frezzi,
... /... quelli che refulsono in dottrina / in santa chiesa
eretici era grande contradizione, e alcuni dicevano che il padre non era equale al figliuolo
cantico 'te deum laudamus ', che già i dui santi dottori de la
: san tomaso e molti altri dottori affermano che quantunque le censure fossero giustissime, quando
con esperienza non riuscire da loro quel frutto che si desidera, e più tosto nuocere
si desidera, e più tosto nuocere che giovare, meglio sia il revocarle.
sono i santi dottori, quelli che amarono la verace manna, che ben s'
quelli che amarono la verace manna, che ben s'impinguarono, che si nutrirono
manna, che ben s'impinguarono, che si nutrirono della vera vivanda, di cui
moltiplicano quando, da quei personaggi gloriosi, che, aureolati ed in vesti fiammanti,
ad esdra, pontefice e dottore, che tollesse la legge di moisè, la qual
a'tesorieri di siria e di fenicia che tutto ciò che esdra, sacerdote, e
siria e di fenicia che tutto ciò che esdra, sacerdote, e dottor
, 3-4-239: il dottore non trovò che apporre alla risposta di cristo. papini,
una chiara impronta di sé negli ordinamenti che è chiamato a reggere; maestro,
, educatore, guida spirituale; persona che si sceglie come esempio. dante
12: in fra gli altri dicono che quello infervorato dello ispirito santo, tromba
, come fanciullo a scuola, / che tema del dottor la sferza sola. giraldi
: bene istà, marito mio, poi che, di dottore ch'eravate, e
metamorfosi faustiana. e niente di più naturale che fra il dottore improvvisato e l'impreparata
o cose sane, / in forma che, se per potenze umane / non si
, xv- 180: io credo che il malato abbia più bisogno della compagnia
della compagnia di chi l'ama, che dei veleni dello speziale e de'latinismi
arte, uno dei classici due vecchi che satireggiano la dottrina e la balordaggine pretenziosa
: così va bene. far manco debiti che si può. -il malan che vi
debiti che si può. -il malan che vi colga. non mi fate il dottore
colga. non mi fate il dottore, che perderò la pazienza. manzoni, 95
punto per punto, trovare in tutto che dire, fargli, per dir così,
dottore a ogni passo, è una cosa che, a lungo andare, è quasi
a lungo andare, è quasi impossibile che non lasci una certa impressione di presunzione
serao, i-922: -scusa, mi pare che non sia un imbecille: vuol molto
di casa. meglio un buon ciabattino che un cattivo dottore. 7.
inizi della carriera. -anche: saccente che affetta dottrina e gravità nonostante la poca
nelli, 7-3-1: ecco la dottorina che fa l'eco. baretti, 1-57:
'frusta letteraria 'fosse la prima cosa che m'esce dalla penna, gli è
esce dalla penna, gli è molto probabile che non farei ora altro mestiero che correre
probabile che non farei ora altro mestiero che correre in qua e in là per raccogliere
in là per raccogliere i vari giudizi che ne darebbe la gente. nicvo,
il numero di quei dottorelli da dozena, che mai fan casa da due solari,
, avendo i danari del re, più che la fama sua, cari, quanti
: c'era una volta un dottoricchio che non sarebbe stato degno neanche d'appiccicare un
dottoronzolo, uno sbarbatello,... che si dava l'aria di volerne sapere
casa e manomette: egli è meglio che io taccia per onore del viver cristiano
dottoruccio da quindici alla crazia, / che si cred'egli d'esser diventato?
. parini, 330: eh via, che gli è proprio un dottorone / in
, / e le sa tutte meglio che un nasone. nievo, 548: come
indegno; e in avvenire credi tu che la ci sarà? ». « che
che la ci sarà? ». « che cosa? ». « l'italia
« l'italia ». « oh, che dimanda da matti! sono forse un
: porzione dell'intestino di quell'uccello che in toscana si chiama dottore, in latino
'dottore ', anche quell'uccelletto che in toscana chiamasi 'basettino '.
, acciocché tu possa rispondere a qualcuno che volesse dottoreggiare e consigliare sconsigliatamente.
sia il genio del secolo, o che, ci vuole un poco di dottoreria.
dignitosamente, con l'eleganza di tratto che si addice a persona di cultura.
-chi). proprio dei dottori, che si addice ai dottori; che riguarda
dottori, che si addice ai dottori; che riguarda i dottori. -anche con significato
, conc., ii-376: senti tofino che scialacquo di dottoresche parole? che miope
tofino che scialacquo di dottoresche parole? che miope filosofia? bazzero, iv-103:
, colle ciarle dottoresche delle matrine incuffiate che tormentano i bimbi per l'esame di
-partecipando a 'sua dotto- rezza 'che angelo mazza mi scrisse una lettera tutta
mi scrisse una lettera tutta laudi più che il 'magnificat '. = deriv
visti con puttane, e non vorrebbero che si sapesse. a. f. doni
a dir dottori, sapete voi quello che m'aiuta che io non ne tocchi
dottori, sapete voi quello che m'aiuta che io non ne tocchi una rimestata di
tocchi una rimestata di parole, la coda che io ho fatta alla lor dottoria:
ch'egli è tra quella turba magna / che gli appostoli vede e'vangelisti. /
: signori padri conscritti, tutti quelli che vogliono consellio dritto donare de le cose dot-
gubbio, 99: santa corona, quegli che vogliono diritto giudicio dare delle cose dottose
pietade o amore. 2. che teme, timoroso, pauroso; pieno di
i'stava com'om dottoso, / da che meritatamente / non serve a chi l'
.. tenea sua gente il più che potè in un luogo dove s'erano attendati
di sé dottoso. 3. che ha in sé qualcosa di pauroso, che
che ha in sé qualcosa di pauroso, che ispira timore, da temere.
ha in sé alcuna cosa dottosa e che spaventa gli animi nostri. =
apprese e coordinate con lo studio, che formano la cultura di una persona e che
che formano la cultura di una persona e che hanno contribuito alla sua educazione; sapienza
i-217: dee solo quel giudizio accettare che porta con esso lui amore e maturità,
.. tutti quei motivi più forti, che da un uomo della sua dottrina e
, uomo di gran dottrina, e che il primo seppe dar rilievo ai dipinti
, 22-33: né mi diceva il cor che l'età verde / sarei dannato a
la dottrina spesso è una vana suppellettile che poco ci serve agli usi della vita,
/ in colpa s'è s'altrui che sé n'accusa. pulci, 10-100:
se sapete la dottrina / di quella terra che assedio ha sì forte; / chi
che del scrimire ha la dottrina, / con
questo popol gratti sì la rogna, / che 'l non ge vai unguento o
cavalcar sopra quel di volterra, / che si teneva a parte ghibellina, / ed
ed a firenze subito tornare, / che luogo non v'avia altra dottrina.
dubitarne: e per l'avenire procurerò che l'una e l'altra sia senza riprensione
galileo, 3-4-316: qui, dove pare che il sarsi si apparecchi per produrre con
dottrina più salda migliore esplicazione delle difficoltà che si trattano, non vedo né che
che si trattano, non vedo né che venga apportato molto di nuovo, né di
alla realizzazione di un'idea di prosa che non lasciò affatto insensibile il carducci,
e specialmente il d'annunzio, e che venne perfino avvicinata a taluni modi di
di tutti gl'insigni uomini d'italia che fanno plauso e coraggio all'impresa,
sue dottrine gli pareva essere il primo toscano che mai fusse in italia. goldoni,
l'apprendimento di cognizioni e nozioni (che possono riferirsi sia al sapere in genere
teorie, di ipotesi sistematicamente organizzati, che costituiscono il fondamento di una filosofìa,
/ di servire a chiasenza / quella che più m'agenza, / e agio ritemenza
concilio il decto papa dannò il libello che l'abate ioacchino avea facto contra il
: quest'è tal punto, / che più savio di te fè già errante,
te fè già errante, / sì che per sua dottrina fè disgiunto / da l'
stava ad ascoltar come scoiaio, / che dal maestro prende la dottrina. s.
prestanti. bruno, 3-226: lascio che è faci! cosa ordinare la dottrina
secondo esempio viene insegnato al superiore con che carità e con qual dottrina debba far
, e poi dirò perché causa penso che nell'esperienza le percosse non facciano effetto
dovere, senza dovere non si ubbidisce che alla forza. botta, 4-142: il
botta, 4-142: il papa comandava che la sinodo statuisse la dottrina del peccato
viene con molto impeto combattuta da quelli che annunciano nuovi destini all'umanità. de
intelletti sani, / mirate la dottrina che s'asconde / sotto il velame de li
vostro cor sempre si scriva, / che non si de'nemico disdegnare. /
si de'nemico disdegnare. / di che sentite grossa disciplina: / chi non guata
chi non guata com va, conven che fugga; / udite, ch'anco è
di gennaio. frezzi, iii-1-17: da che convien che alla battaglia vada, /
frezzi, iii-1-17: da che convien che alla battaglia vada, / dammi fortezza e
dottrina / ch'io non sia preso e che vinto non cada. folengo, ii-216
move or con essempio, / fin che si desti in petto a lui quel tarlo
a v. s. r. ma che abbi correcta la ignoranzia mia...
ignoranzia mia... vedi vedi che nella magna imparasti pur qualche cosa.
varchi, 8-2-275: bene spesso quello che noi chiamiamo metodi ovvero abiti razionali,
, conv., iv-vi-16: tutti quelli che a questa setta si presero peripatetici sono
, iv-ix-13: con ciò sia cosa che 'l pescare sia sotto l'arte de la
questo dispendioso tributo, non si ha che a cercar prima con buona fede di
su filosofiche lance siano realmente quelle dottrine che per mezzo delle lingue dotte s'apprendono.
eri tenuta / da me, da me che la tua bocca muta / feci poi
o disciplina. -anche: gli studiosi che si sono occupati dei vari problemi relativi
nella dottrina, la storicità: rifiuto che non si spiega se non in quanto riflesso
/... / non bisogna che venga quel d'arpina, / quintiliano,
tempo in tempo un tal capo, che nessuna altra dottrina conoscendo, fuorché le
bene conquistato, sono i soli argomenti che fruttano. la discussione le opinioni,
opinioni, i sistemi emergono dai mali che soffre la società, e la dottrina
cicerone volgar., 1-535: dico che quelle cose che noi abbiamo acquistate,
., 1-535: dico che quelle cose che noi abbiamo acquistate, con quegli studi
. savonarola, 5-i-89: quelli adunque che saranno firmati nella verità di cristo,
firmati nella verità di cristo, e che non si volteranno ad ogni vento di dottrina
sarpi, vi-2-126: è dottrina commune che il principe per il ben publico può
dottrina mia, ho sentito un tale che la diceva. diceva: la civiltà
suoi discepoli, o contenuti nel testo che ne raccoglie i princìpi fondamentali. -in
la lezione o il ciclo di lezioni che si tengono per spiegare (per lo
, 28-40: inghilterra con l'isole che bagna / l'oceano intra '1 carro
prima la trave dell'occhio suo, che la festuca di quello del prossimo,
così ben ammaestrati ne'precetti della fede, che tutti sapevano le solite orazioni, e
semplicità e ignoranza delle buone lettere, che non erano atti a comunicar la loro dottrina
persone. fortis, xxiii-459: dicesi che nel principio di questo secolo i morlacchi
una prigione d'un centinaio di fanciulli che stanno inginocchiati o seduti la maggior parte
nievo, 1-217: -non so che farvi se siete povero di spirito! -oh
farvi se siete povero di spirito! -oh che eresia! - sciamò una vecchia bavosa
eresia! - sciamò una vecchia bavosa che filava in un canto. -non è
un canto. -non è nella dottrina che si impara: « beati i poveri
. -anche: il complesso degli studiosi che si occupano del diritto o di un
vittorioso imperadore, di tutti detti de'savi che di cavalleria hanno data dottrina, là
più giusta stima misurare le forze nostre che non facciamo. cieco, 10-23; ma
/ quella vecchia porgendogli dottrina, / che fuoco e paglia innanzi si dipinse,
innanzi si dipinse, / e giudicò che la paglia vicina / al fuoco sempre
, distinguere dal- l'altre, acciò che, quantunque di tutte insiememente alcuna dottrina
, conv., iv-xv-13: quinci nasce che mai a dottrina non vegnono; credendo
: fu anticamente un filosofo eccellentissimo, che... nella sua scuola soleva tener
specchio, dove tutti quelli giovani, che di vicini e di lontani paesi venivano per
rovani, 11-775: figuratevi... che [quel prete] un bel giorno
a farmi la dottrinétta e pretendeva nientemeno che proibissi a'miei dozzinanti di cantar le
: in effetti questa aspirazione alla cultura che alle origini, in provincia, è uno
dottrinàbile, agg. ant. che può essere istruito, addottrinato, che
che può essere istruito, addottrinato, che è suscettibile di educazione.
iii-2-23: alcuna gente sono, che non s'inchinano sufficientemente a fuggire el male
costui finalmente (per dirlo in una maniera che non è mia) non sapev'altro
mia) non sapev'altro del dottrinàio che una zaffata di tattamelle. idem,
avete tessuta questa vo- str'opera, che s'aggirano più particolarmente su fatti..
. nella seconda parte risponderò a'falsi che riguardano il dottrinàio più che altro.
a'falsi che riguardano il dottrinàio più che altro. dottrinale, agg. che
che altro. dottrinale, agg. che si riferisce, che è proprio della
dottrinale, agg. che si riferisce, che è proprio della dottrina o di una
della dottrina o di una dottrina; che è conforme alla dottrina; concernente il
sarpi, i-372: narrerò tutt'insieme quello che alli sacramenti aspetta, dove non occorre
g. bentivoglio, 5-i-243: quel che rispondono a ciò i sorbonisti è che
che rispondono a ciò i sorbonisti è che la facoltà teologica deve procedere con censura
autoritativa, come fanno i superiori ecclesiastici che hanno giurisdizione. cesarotti, ii-423:
bel mondo. leopardi, ii-65: sempre che usciamo dei termini dottrinali e insegnativi d'
papia e dottrinale. 2. che ha lo scopo di insegnare, di istruire
vii-322: e io soggiungo di più, che lo stesso crocifisso, sì come è
trovano. pallavicino, 5-100: queste similitudini che contengono paralogismi, sarebbon difetto ne'libri
il dottrinale e l'educativo, secondo che si vuole far conoscere la verità alla
ebbe la divina commedia tra noi altro che pallide imitazioni nella parte dottrinale e allegorica
lasciamo il « rendete a cesare quel che è di cesare »: passo non dottrinale
buommattei, 14: egli è ben vero che nelle bocche degli uomini si hanno le
il concetto del machiavelli è questo: che bisogna considerare le cose nella loro verità «
dall'esperienza ed osservate dall'intelletto; che era proprio il rovescio del sillogismo e
e in ultimo dettero la sistemazione dottrinale che ancora gli rimane, era opera di
/ col segno della croce, / che mi conceda tale / ch'io faccia un
la contrassero bene dalla teologia speculativa, che è la filosofia metafisica applicata alle cose divine
dottrinale alleghi l'usanza di raguscia, che manda le fanti avanti le madonne,
: in qual dottrinale avete voi apparato che chi difende si faccia giudice? =
. maffei, 6-161: or chi crederebbe che intralciamenti maggiori si riscontrino ancora nel fatto
parmenide, dov'e'favella più dottrinalmente che in verun altro luogo di sì eccelsa
eccelsa materia. lampredi, 4-164: magistrati che il sovrano medesimo ha costituiti per conservare
e. cecchi, 1-155: gli uomini che furon giovani a cambridge e ad oxford
paese; ch'è tutt'altra cosa che conoscerla dottrinalmente, benché magari non lo
-per ciò che riguarda il contenuto di pensiero e di
dispenserò dal considerarlo in quella esterna vaghezza che nelle parole e nello stile consiste.
, l-n-361: perché, se bene sappiamo che la considerazione d'alcuni di essi in
, ma in abbracciarle insieme, secondo che torna a proposito del pittore. manzoni
559): citavano cent'altri autori che hanno trattato dottrinalmente, o parlato
polveri. b. croce, ii-9-140: che poi la filosofia non abbia altro ufficio
poi la filosofia non abbia altro ufficio che questo di « metodologia del pensiero storico
i-34: ma guardin in quel libro che contene / ciò ch'elle deon servare /
io scrissi e mando, / a lei che mel comandò, / ell'è cortese
cortese e mostrerallo a tutte / for quelle che da vizi son condutte, / ch'
), agg. e sostant. che insegna, che addottrina. bibbia volgar
. e sostant. che insegna, che addottrina. bibbia volgar., vi-109
natura vié, / leggi non fan che molti riminò; / l'uno con l'
apartié, / quest'è lo stil che voi non dottrinò. groto, 287:
, 1-36: erudito, ma un modo che l'erudizione sia per dottrinare il lettore
mone: favella molto più abile a dottrinare che 'l portico, l'accademia e il
il mio antico e famoso monte / che dottrinavan mie sorelle nove.
dottrinario. dottrinàrio, agg. che si fonda o si ispira a princìpi
princìpi astratti, estranei a ogni realtà; che si occupa esclusivamente di problemi teorici e
consorteria dottrinaria fiorentina del gabinetto vieusseux, che avea finito co 'l divenire insoffribile al
dei vecchi, come di gente candida che si era nutrita di credenze dottrinarie e
. cecchi, 9-23: intendo, che come la prima impronta del francescanesimo è
morta e risorta in tanti la speranza che la forza delle cose agisse in modo da
e a inserirsi seriamente e profondamente in ciò che s'usa chiamare (per dire che
che s'usa chiamare (per dire che purtroppo non è sola) la corrente
e stavano a sentire, si capiva che la storia non era il loro forte
delle polemiche, degli scritti della scuola che abbiamo studiata, di cui balbo è
posizione politica radicale rigorosamente coerente ai princìpi che la ispirano e si mantiene fedele a
apparteneva al 'partito dottrinario ', che professava idee moderate oscillanti tra il conservatorismo
espressive di concetti faziosi e barbarici, che dovremmo lasciare a chi gli ha inventati.
. congregazione dei dottrinari: congregazione religiosa che ebbe origine nel 1747 dalla fusione di
una corrente di pensiero o delle persone che vi aderiscono; l'atte
ripreso in italia durante il risorgimento, che sosteneva idee moderate, accogliendo anche alcune
veruna cosa dottrinatamente né convenevolmente, par che [la mente] vada qui come
per avventura di ritenere quelle cose in che ella si diletta, o dimorare in esse
, conv., iv-xv-13: quinci nasce che mai a dottrina non vegnono; credendo
ricorda d'essere in questo luogo venuto, che non ci abbia molti trovato, così
vive radice di vero perfetto, / che dottrinata la sua virtù pande. pascoli,
causati dall'imperfezione naturale della conoscenza umana che non è ancora sperta o dottrinata.
. castclvetro, 277: a volere che altri sia grazioso appresso un popolo, pogniamo
, pogniamo un'eccellente dottrinatore, bisogna che quel cotal popolo non sia tanto ignorante
non sia tanto ignorante di quella dottrina, che non conosca il valor suo; né
il valor suo; né tanto intendente, che si dia ad intendere di saperne a
giare), agg. e sostant. che dottrineggia. bersezio, 356:
. ove di suo capriccio dottrineggiando afferma che la « narrazion poetica » deve aver
aretino, iii-127: vostra saviezza pigli quel che vi potria intravvenire in buona parte
dottrinévole, agg. letter. scherz. che con tiene dottrina, dotto e maestrevole
sacchetti, 72: credea a quel che vostra rima instuga, / aver risposto
/ in quel valerio, ove par che s'ardisca / contar ogni vertù sanza
guicciardini, iv-239: trentamila ducati che per il doario si pagavano alla reina
= deriv. dal fr. douaire, che è dal lat. mediev. dotar
o di moto a luogo ('in che luogo ') e, preceduto
, 7-90: il capo dello scaltrimento è che non si sappia dove l'oste dee
dove l'oste dee andare, né per che via. iacopone, 90-84: vedendo
dove la montagna giace, / sì che possibil sia l'andare in suso.
, 3-560: questo fu quel colpo che le trapassò il cuore, e fella rimanere
, e fella rimanere ismar- rita, che non sapeva dove ella si fosse. ariosto
dove raggiri? / sol volgo a quel che piace a'miei desiri. / dove
dove gli fermi poi? / in quel che piace ancora. rosa, 1-65:
fondate l'averci non prima e rivedere che a maggio. alfieri, 1-516: misera
. dove son io?... che debbo, / che far poss'io?
?... che debbo, / che far poss'io? leopardi, 22-138
tu? dove sei gita, / che qui sola di te la ricordanza / trovo
avere gioia / da un fil d'erba che trema / sul davanzale al soffio /
trema / sul davanzale al soffio / che viene non si sa / di dove non
, dov'è l'ingenua voce / che in corsa risuonando per le stanze /
/ della rondine quando vola alta / che esplora le regioni bianche della pioggia.
. moravia, viii-172: « credevamo che lei fosse andato a fare un bagno notturno
la sua vita alle sole sue gambe, che via gliela portarono salva, fuggendolo non
-raro. col valore di 'in che cosa '. pallavicino, 1-163:
vo prego, per merzé, che agio / e loco date me, du'
petrarca, 9-7: non pur quel che s'apre a noi di fòre, /
, il quale vuole accettare l'aiuto che esso vuol fare, subito soccorre là due
1-32 (87): nacque una occasione che io descriverò, dove corse la vita
sale, iii-238: d'emilia gentil che si morio / più non vedrò le belle
latini, xxviii-143: là dove dice che viveano come fiere intendo che mangiavano carne
dove dice che viveano come fiere intendo che mangiavano carne cruda, erbe crude e
, essere prese in senso meno assoluto che a primo guardo non paia.
credete a me, bel dolcie amico, che dov'è più di grandessa, è
. bisticci, 3-166: erano molti che, di quello lo dovevano lodare,
cominciò a fondarle dove a lui parve che più le ricercasse o il sito de'
castiglione, 250: non dee tomo che si sente in qualche parte manco diffidarse
speranza di giungere a bon grado, avvenga che non possa conseguir quella suprema e perfetta
direttamente mira il legislatore, e non quello che per accidente segue. lancellotti, 223
a dove noi eravamo, per vedere che questo dir volesse. tasso, 5-52
. marino, ii-35: loderei assaissimo che v. s. passasse buona parte di
e lucia, 368: l'animo che è liberato da una grande sventura, è
-rar. con funzione di soggetto: il che, la qual cosa. testi
a quello onore ch'a lui parea che si convenisse. e com'elli avea aquistata
cavalca, 19-198: spesse volte avviene che quegli alli quali dio concede e dona
doni e grazie e virtudi, lassa che abbiano alcun difetto, acciocché lo loro
e tanto più ancora quanto egli mi pare che niuna persona, la quale abbia alcun
come noi abbiamo, ci sia rimasa altri che noi. b. cavalcanti, 2-48
nella cenere. dove dava ad intendere che la sua penitenza e era di fuoco
58: dove non voglio tralasciar di dire che il petrarca tiene che la perdita della
tralasciar di dire che il petrarca tiene che la perdita della memoria non sia effetto
1-93: dove però è da considerare che gli antichi finsero i panni bagnati, e
pozzo comune, doveva esser la gora che gira le mura del recinto, bassa
persona, e non si poteva vedere che egli avesse niuna di sua simiglianza di
niuna di sua simiglianza di prima, che dov'era livido, e dov'era stracciato
, dove più e dove meno, secondo che il fiume o più o meno la
dove più e dove men tempo, secondo che il numero de'professori e delle notizie
d'interpreti, né cesserà forse mai che i giudici deferiscano, dove più,
greco. -locuz. avverb. dove che sia (scritto anche dovechessia),
): non potremo noi trovar modo che costui si lavasse un poco, dove che
che costui si lavasse un poco, dove che sia, che egli non putisse così
lavasse un poco, dove che sia, che egli non putisse così fieramente? bembo
se a me sarà imposto cosa, che un molto studio possa asseguire con quelle
molto studio possa asseguire con quelle forze che sono in me, nel vero picciole,
per ancora non provate, potrà essere che io non sarò il più disutile servo che
che io non sarò il più disutile servo che ella abbia dove che sia. castiglione
più disutile servo che ella abbia dove che sia. castiglione, 205: altri,
di spada o di lottare, secondo che più si dilettano. imbriani, 2-171:
(anche nella locuz. ant. dove che). boccaccio, dee.,
la nostra grazia, vogliamo e comandiamo che si guardi, dove che egli vada,
e comandiamo che si guardi, dove che egli vada, onde che egli tomi
, dove che egli vada, onde che egli tomi, che egli oda o vegga
vada, onde che egli tomi, che egli oda o vegga, niuna novella,
o vegga, niuna novella, altro che lieta, ci rechi di fuori. pulci
sventura, / non c'è cor che non batta per te. alvaro, 7-58
personaggio di sé, oltre a quello che di noi fa la gente, è
dell'uomo di troppo vecchia civiltà, che dove si volta vede la sua storia
e nella locuz. ant. dove che (meno frequentemente scritta doveché, dovecché
12-16: dove i cittadini aveano speranza che per lo suo reggimento si scemasse le
cavalcanti, 142: io conosco che io mi appresso agli ultimi giorni delta
piccolomini, 139: loro son quegli che, se una giovine ha in sé qualche
conoscere e far conoscere ad altri, dove che gli altri non ve la conosceranno o
, santi, dove non era poco che fossero cristiani. a. verri [il
egli prende più di mira la virtù che il vizio, essendo questo alle volte
alle volte sì grande e sì deforme, che non puossi renderlo ridicolo, dovecché l'
, vale a dire così imitati, che si considerino nella poesia, doveché nella realtà
il lembo delta giacca all'ingegnere, che credette ad un borseggio, dove si trattava
cotesto alle scole deggiamo, polidoro; che di vessiche e loffe stipan l'uomo
a non altro gioventù dovria farsi destra che a fracche indossare, l'ugne polire,
, qualora, quando, nel caso che. bartolomeo da s. c.
i-intr. (66): quando questo che io dico vi piaccia (ché disposta
infino all'ora del vespro quello faccia che più gli piace. bisticci, 3-455:
. ben si vede il tutt'altro discorrerne che ci bisogna. monti, x-3-526:
monti, x-3-526: pur, dove avvenga che funesto nembo / turbi il sereno
eran sicuri: già s'era saputo che i lanzichenecchi vi s'arrampicavano come gatti
): la duchessa... disse che molto le piacea, sì veramente dove
sì veramente dove in guisa si facesse che il duca mai non risapesse che essa a
facesse che il duca mai non risapesse che essa a questo avesse consentito.
valore causale: perché, dal momento che, siccome. boccaccio, dee.
, 4-121: agli altri dopo, che sconcio e brutto volto avevono, e
in tutto quanto il corpo, diceva che dove la natura aveva mancato, essi si
laudato. castiglione, 138: ancor che avessero riverenzia all'anti- quità, non
semplice congiunzione copulativa (anche: dove che). cavalca, 19-380: il
donato il padiglione. / dove, poi che rimase la donzella / ch'esser dovea
, 1-34 (94): mi richiese che io gli guardassi la casa sua;
gli guardassi la casa sua; dove che a questa maggiore occasione mi pregò,
a questa maggiore occasione mi pregò, che io facessi cinquanta compagni per guardia di
per guardia di detta casa, e che io fussi loro guida. -con
. -con valore consecutivo: così che. ser giovanni, i-183: questo
giovanni, i-183: questo suo figliuolo, che aveva nome ricciardo, si diede a
. -ma anche con riferimento preciso (che però si lascia indeterminato). dante
volessimo pur fuggire, manifesta cosa è che non ci è il dove. storia
= lat. de ubi (che venne sostituendo il semplice ubi da cui
essere se è unito a un verbo che richiede come ausiliare essere', di regola,
: è meglio pagare e poco avere, che molto avere e sempre dovere. verga
cassola, 2-300: l'unica cosa che aveva da fare era di passare ogni tanto
a vedere se gli pagavano le cinquecento lire che ancora gli erano dovute. -figur
visse virgilio, assentirei un sole / più che non deggio al mio riuscir di bando
di tanta reverenza in vista, / che più non dee a padre alcun figliuolo.
alcun figliuolo. ariosto, 9-1: che non può far d'un cor ch'abbia
levar del petto / la tanta fé che debbe al suo signore? tasso,
la vostra generosità, e su la gratitudine che voi mi dovete per la gentile conoscenza
di tutto » cominciò il conte « che coloro i quali mi fanno l'onore
e d'opera d'inchiostro; / né che poco io vi dia da imputar sono
vi dia da imputar sono, / che quanto io posso dar, tutto vi
fortuna farò uscirmi dalla memoria il molto che vi debbo. lambruschini, 2-396:
, 2-396: all'osservanza di questa che si può chiamare la legge del nostro
, l'ideologia, devono tutto quello che hanno di certo e luminoso; come a
traviamento da quésta norma, devono quello che ancora conservano di tenebroso e di convenzionale
come a quello a cui devo più che ad ogni altro. 3.
hai viso d'averlo rubato / più tosto che d'averlo combattuto. ariosto, 3-1
al mio signor si debbe, / che canta gli avi onde l'origine ebbe.
greci a procurar l'aiuto, / che già più d'una volta a noi promesso
cieco fanciullo ode l'accusa, / che dice esser la verga a lui devuta.
3-1-59: fer [i romani] che al morir fosser dovuti / nove giorni
, 6-133: io forse oggi gusto quello che nessuno di voi è in grado di
grado di gustare, perché voi credete che tutto vi sia semplicemente dovuto.
. aretino, 9-215: da quello che si deveva al suo domestico vivere in
rovine a te non debbe, / che di giano da prima apristi il tempio!
più alta civiltà del popolo stesso, che a sapienza di governo. pavese,
dobbiamo al cadavere imbrattato. -a che cosa debbo il piacere (sottint. della
ma perché sta in piedi? e a che debbo il piacere? -al
l'ora fatale è giunta, / che 'l viver di clorinda al suo fin deve
qui l'alme beate, / però che per fatai legge di stelle / quante già
terza debbia andare al lavorio, e che mestiere fare le convenga. guittone,
11-120: rinaldo pure orlando ritoccava / che si dovessi con ogni suplicio / uccider
con ogni suplicio / uccider gan, che così meritava. castiglione, 80: non
imposto carico alle mie forze disequale, che a me averlo accettato. cellini,
360): quando io farò le cose che debbe fare uno uomo da bene,
monti, i-292: non sarà mai possibile che io vi ringrazi, quanto debbo,
, quanto debbo, di tutto il bene che mi avete fatto. de sanctis,
: se dunque debbo dire tutto quello che penso, ed il debbo ad un mio
suo libro rispetto al contenuto non mi pare che abbia un gran valore. alvaro,
gran valore. alvaro, 7-16: dicono che la società futura sarà in prevalenza una
di vecchi... dicono pure che i giovani dovranno essere allevati all'idea di
cui mi sottopongo a questo destino, che è nella mia natura. -in formule
non dovemo giudicare mai altrui; pognamo che tu gli veggia fare un peccato, eziandìo
7-i-56: chi tiene... che la scomunica vale,... tiene
la scomunica vale,... tiene che io non debbi predicare questa dottrina.
documenti datini, 306: furono d'accordo che tutti i denari che si pigliassono nella
furono d'accordo che tutti i denari che si pigliassono nella detta loro bottega si doves-
per livre diciotto d'imperiali mezani, che demmo loro. vangeli volgar., i-33
e fu a lui menato uno servo che li dovea dare diecimila talenti.
i-31: e più dovere meriti quello che più beni ha fatti, che quello che
quello che più beni ha fatti, che quello che ne fece meno, è cosa
che più beni ha fatti, che quello che ne fece meno, è cosa molto
-prov. ant. chi f a quello che non deve, gvinterviene quello che non
quello che non deve, gvinterviene quello che non crede: a indicare che la
quello che non crede: a indicare che la punizione meritata coglie il colpevole quandomeno
il più delle volte chi fa quello che non dee, gl'interviene quello ch'e'
4-433: egli è ben vero il proverbio che per tutto si dice: chi fa
tutto si dice: chi fa quel che non debbe, gl'intervien quel che non
quel che non debbe, gl'intervien quel che non crede. 10 non doveva mai
13: troppo è villana credanza / che donna degia incominzare. iacopone, 10-11:
monno usare: / * da poi che sera'envecchiato tu te porrai confessare: /
e la familiaritade dare a meno, acciò che 'l nome suo sia ricevuto, ma
g. bentivoglio, 4-146: supposto che il re fosse stato libero da tali sospetti
. questo basta per dare a credere che un ragazzo così dispettoso non sarebbe nemmeno
, e debaia tanto ben dichiarare, che ella sia atta a dichiarare la mente,
oscurarla. machiavelli, 269: gli uomini che vogliono fare una cosa, deono prima
non al re agramante, ad obligarsi / che tratto sia de l'incantata gabbia,
incantata gabbia, / t'insegnerò il remedio che de'usarsi. muratori, 5-i-139:
funzione naturale o sociale, i doveri che particolari mansioni professionali comportano, per adeguarsi
si deono infra loro mischiare; cioè che chi posa dee poi operare, e
madre di famiglia] ancora aver cura che tutti i frumenti ch'in casa sono
, 9-4: l'idea loro era che la donna dev'essere beila, deve piacere
l'eccitazione, l'afrore della vita che è libertà, godimento e possesso.
d'antica dipintura: debbo credere, che ne fussero state adorne da'fedeli ne'secoli
debba. leopardi, iii-272: quelli che non hanno esperienza di sciagure, o motivi
come una bella cosa, e stimano che ciascheduno pensi o debba pensare quello che
che ciascheduno pensi o debba pensare quello che fanno essi in quel tempo. pavese,
. corrugò la fronte. -sei tu che non l'hai voluta -disse. -gliel'
bruno, 3-381: perché doviamo affirmar questo che, posto, mena seco tanti inconvenienti
quindi, rispetto al futuro, la certezza che esso avvenga). -anche in costrutti
i popoli cogniti, e la influenza che debbono aver necessariamente sopra la poesia.
pianti. carducci, ii-10-58: 10 che ho visto, or son due mesi,
quanta pietà!, comprendo lo strazio che nel pericolo dee avere una madre.
si piglia in mano la fisarmonica, che pare chiunque debba saperla sonare.
dovre'io ben riconoscere alcuni, / che furo immondi di cotesti mali. bandello,
, ii-126: oramai avrebbe dovuto imparare che nell'inferno non vi è luogo di
luogo di redenzione. leopardi, 30-85: che se nel vero, / com'io
, chi però mai potrebbe, / quel che pur si dovrebbe, / desiar de'
1-90: pure, dovea prevedere, che un legame di tal fatta non potrebbe
dee così intendere, ma debbasi intendere che egli diede il movimento. dante,
conv., ii-1-2: si vuol sapere che le scritture si possono intendere e deonsi
. cavalcanti, 2-16: dico adunque che sotto 'l genere consultativo mi pare che si
adunque che sotto 'l genere consultativo mi pare che si debbano porre queste spezie. caporali
quasi in conserto / il silatro, sonnifero che ha fatto / tener il fuchsio in
tassoni, vii-146: dicesi... che la parte più rimota dal cielo ha
; adunque il centro del mondo, che è la parte più rimota da lui,
: né si dee negare al poeta, che dipinge colle parole, quel che si
, che dipinge colle parole, quel che si concede a chi dipinge coi colori
[spina] deve considerarsi etrusco-greca più che etrusca.
usata a volte per attenuare un'ammissione che si teme possa stupire, sconcertare,
: nel vestirvi non abbiate poi premura che tutto sia esattamente compassato; vestitevi anzi
esattamente compassato; vestitevi anzi in modo che chi vi osserva non conosca lo studio
nievo, 90: deggio anche confessare che tra la cucina di fratta ed il
ancora, devo dire, delle volte che pranzai di acquolina in bocca.
come ipotesi possibile o irreale un fatto che si potrebbe legittimamente sperare o pretendere che
che si potrebbe legittimamente sperare o pretendere che accada (in forza di un patto
esprime la constatazione del divario fra ciò che sarebbe stato giusto, opportuno, logico
stato giusto, opportuno, logico, ragionevole che accadesse e ciò che accadde in realtà
logico, ragionevole che accadesse e ciò che accadde in realtà. dante, inf
lettera di ieri se si può inferire che il papà ti ha dipinto a colori un
po'troppo squallidi, non appare tuttavia che la tua salute vada come dovrebbe.
. aretino, iii-206: ma da che ci son pur femmina nata /.
, dirlo a dio padre, / che non potevi; e ti lasciasse; e
la guarisse dio quella tua vena / che ci si ruppe nel tuo cuore,
subito a, gridarmi: « ricordati veh che per sabbato deve esser fatto! »
, di disperarsi, ma bisogna pure che uno si faccia una ragione...
. carducci, ii-10-84: non dirmi che ti fa male da per tutto.
ciò non deve essere. pensa ciò che sei, ciò che devi. fatti
essere. pensa ciò che sei, ciò che devi. fatti forza, ti dico
a ginocchi ho pregato il padre, che / mel lasciasse finire... /
: a questa gente dobbiamo fare un dispetto che se lo ricordino per tutta la vita
pavese, 4-252: io le dissi che, comunque si faccia, i bambini
, i bambini non sanno decidere e che mandarli o non mandarli al catechismo è
una scelta... ma cate disse che doveva esser possibile spiegare a un bambino
. guittone, xix-73: a voi che siete ora in fiorenza, dico /
siete ora in fiorenza, dico / che ciò ch'è divenuto par v'adagia;
mostrare / le spade lor, con che v'àn fesso i visi, / e
e figli aucisi; / e piacemi che lor degiate dare /... de
43): ma non voglio perciò che questo di più avanti leggere vi spaventi,
ii - pref.: quindi è che al tutto mi son dovuto...
... astener da quelle ragioni che, a mirar bene, sono più vivaci
, a mirar bene, sono più vivaci che sode. alfieri, 8-124: oh
alfieri, 8-124: oh me infelice! che quanto più t'amo / di vero
tanto più deggio / negarmi sempre ciò che sempre io bramo. manzoni, 42:
! / oh dolente per sempre colui / che da lunge, dal labbro d'altrui
un uomo straniero le udrà! / che a'suoi figli narrandole un giorno, /
l'animo, spezialmente se della battaglia che debbe essere, tale ragione si redde
qua da picciol tempo / di quel che prato, non ch'altri, t'agogna
tempo: / così foss'ei, da che pur esser dee. idem, inf
inf., 27-109: padre, da che tu mi lavi / di quel peccato
se fama mortai morendo cresce, / che spegner si devea in breve, veggio
già fatte tante cose invano, / che questi pochi passi ancor vo'spendere; /
affretta il tempo / ed il sol, che i mortali ornai richiama / là giuso
iii-1-25: somiglia a quel tintinnìo fuggitivo che s'ode a traverso le stanze quiete
.. a vomitare e a gemere che pareva dovesse spirare lì sotto quella pioggerella
pareva non dovesse mai terminare, e che sul nostro suolo non sarebbero apparsi più né
questi loro proponimenti erano sì ben fermi, che non se ne dimoverebbono, eziandio se
, 9-19: e io ti dico che, proprio, stasera, finché tu non
a sottolineare la gravità di un fatto che non si vorrebbe accadesse o fosse accaduto
dezo sempre servire al vostro aspetto / che me destruge l'alma e 'l cor ognora
come io mi sento straziar l'anima che debbo udire tanti dolori. imbriani, 1-174
[gente] se, più devota che non sole, / col tedesco furor la
certo suono spesso / d'una voce, che par che inalzi sue, / poi
spesso / d'una voce, che par che inalzi sue, / poi si raccheti
a parigi di nuovo ritornava, / pensando che tardar dovesse poco / di capitare il
: ella ne menò seco / una bambina che doveva avere / circa a duoi anni
] ch'io non veggo, e che denno essere colpe dell'arte mia giovinetta
credo, - e non discredo / che la mia venuta / dea placire, -ed
, 139: madonna, io mi pensai che 'l star absente / da voi non
bel sguardo soave, / venia talor, che già solea sovente. d.
a doverne loro avvenire forse anche peggio che sol essere discacciati del regno. fortis
ricevere il pranzo da un uomo, che non m'avea veduto giammai, né poteva
tante cose avviate ho un'ode, che, se la traggo a fine, dovria
tu vuo'ch'io rinovelli / disperato dolor che 'l cor mi preme / già pur
le mie parole esser dèn seme / che frutti infamia al traditor ch'i'rodo
376): son di quegli ancora che, più dispettosamente che saviamente parlando, hanno
di quegli ancora che, più dispettosamente che saviamente parlando, hanno detto che io
dispettosamente che saviamente parlando, hanno detto che io farei più discretamente a pensare dond'io
pensare dond'io dovessi aver del pane che dietro a queste frasche andarmi pascendo di
temendo l'ultima ruina, / crede che nulla ormai resister deggia / al feroce
ormai resister deggia / al feroce turcan che s'avvicina. leopardi, 15-16: quanto
dolse e duol: né mi credea / che risaper tu lo dovessi; e questo
cozzanti fra loro, la natura non vuole che sieno messi fuori come due soldati armati
contro l'altro, ma in guisa che, mentre uno si annunzia, l'altro
« non è ruggier costui, / che col cor sempre, et or con gli
non veggio e non conosco lui, / che mai veder o mai conoscer deggio?
allibita in cerca d'un qualche cosa che non sapeva nemmeno lei cosa dovesse essere
(195): dovete dunque sapere che nella nostra città fu già un ricchissimo
ghieri. savonarola, 8-i-260: dovete notare che dio creò il mondo spirituale, cioè
col cielo empireo e il mondo corporale che noi giù vediamo con gli altri cieli
cogli uomini. aretino, 1-2: acciò che tu non corra mai più a maravigliarti
sapere ch'a pena il sole, che pratica con tutte le comunanze del mondo
tutte le comunanze del mondo, sa che quel che sanno fino le scarpe nostre:
comunanze del mondo, sa che quel che sanno fino le scarpe nostre: e
(52): dovete dunque sapere che, in quel convento, c'era un
. moravia, 12-257: deve sapere che una decina di anni fa...
famiglia. -in frasi interrogative retoriche: che devo fare? che dobbiamo fare?
interrogative retoriche: che devo fare? che dobbiamo fare? che dovevo fare?,
devo fare? che dobbiamo fare? che dovevo fare?, ecc. guittone
, 43-5: adonqua, lasso me, che fare deo? chiaro davanzati, ii-328
ho; che deggio fare? / piangere o sospirare /
compiuta racquistare. petrarca, i-1-157: che debb'io dir? in un passo men
degio lamentare? d'aragona, ix-337: che far (lassa) degg'io?
. baruffaldi, 7: ben si sa che per trattare, come debbesi, un
cavaliere, un uomo come si deve, che metterà a posto tutti. pavese,
in proposizioni (subordinate o principali) che esprimono un comando, un consiglio,
4-374: addomandò da gneo pompeio proconsole che gli facesse iscrivere legioni, e che in
che gli facesse iscrivere legioni, e che in aiuto gli le dovesse mandare.
): pregòli per parte di tutte che con puro e fratellevole animo a tenere loro
: una lettera dal signore niccolò: che si faccia uno comandamento generale agli uomini
piè e cavallo del detto signore, che a pena delle forche debino andare a
242: or da parte di quel che fa la festa / priega chi sta a
la festa / priega chi sta a veder che tacer debbia. sarpi, i-19:
ingiurie, ammonisce esso martino e quelli che lo defendono, che debbiano desister da
martino e quelli che lo defendono, che debbiano desister da quelli errori, cessar
messina; / mandavi esto cantare, / che vi degia membrare -del suo amore.
/ là dove desiderio era attendato, / che dovessin partir co'lor drappelli. muzio
dovermi impiccar per la gola: / poi che la povertà mi ten a scola,
, 2-246: non si debbe credere che tanti uomini, e tra quegli molti accortissimi
, eseguire, esplicare alcunché ': tanto che assunse valore di futuro perifrastico.
. devire), sm. azione che soddisfa a un obbligo morale o giuridico;
un obbligo morale o giuridico; ciò che la norma morale o giuridica impone di
, e l'obbligo morale e giuridico che deriva dalle particolari condizioni in cui una
doveri (del cittadino), che costituiscono il « patto sociale » (
, par., 9-48: tosto fia che padova al palude / can- gerà l'
al palude / can- gerà l'acqua che vicenza bagna, / per essere al dover
e frati, e ogni altro cherico, che sanza sollecitudine fosse, e rimosso fosse
non ne portare teco fuori della vigna imperciò che faresti contro al dovere. bembo,
in questo caso v'avete a imaginare che dove veggia di non violare il dovere
lottini, 100: il dovere vuole che l'amico s'ingegni di porgere aiuto
porgere aiuto all'altro amico nel tempo che egli ne ha maggior bisogno, il
maggior bisogno, il quale è allora che egli si trova in mala fortuna.
. /... ùdiste mai / che fosse più fallace / il moro infido
diritto non sono nella loro realtà se non che modificazioni della libertà di fatto dell'uomo
di delicatezza il non oppormi a un viaggio che tu credevi necessario a riparare le nostre
4 ben essere'materiale? è questione che debbo mettere in chiaro prima d'andare
il sentimento del dovere, ma a che patto? da solo, il sentimento del
artista ha i suoi doveri come l'uomo che pensa ed agisce: da questi suoi
2. ant. ciò che è necessario fare per ottenere un certo
pur quanto vói, popul pisano, / che per la libertà facto ha'il dovere
fornito. -ant. obbligo, che deriva dalle circostanze, di seguire un
non s'acquieta al dovere, dubito che la manderanno a fiorenza.
; disposizione conveniente, ordine opportuno che risponde a determinate intenzioni o esigenze (
in due mesi non sarà tanto grande che stia bene;... a tale
stia bene;... a tale che facendo la sua testa in medaglia in
disordine cadute,... ordinò che ogni cosa a suo dovere ritornasse, e
cosa a suo dovere ritornasse, e quello che era trascorso, in meglio si riformasse
redi, 16-vi-181: gli escrementi, che vengono fuora da qualche giorno in qua,
non voglio; / e ben m'accorgo che 'l dever si varca, / onde
/ e poi m'accorgo, ahimè, che troppo errando / folle, d'ogni
nientedimeno co'genovesi si prese quella composizione che si potè avere migliore, e a'
cose. 5. ant. ciò che spetta di diritto, che legittimamente compete
ant. ciò che spetta di diritto, che legittimamente compete a qualcuno. rinaldo
, iii-444: veggo questi fornai, che qua vendono il pane, pur si dolgono
, 13 (38): veggo che da filippo non hai mai auto il tuo
il tuo dovere; hogli scritto che non ha fatto bene, e che ti
scritto che non ha fatto bene, e che ti provvegga di tuo dovere più presto
gran fatto, anzi per lui giudicherei che fosse reso al merito il suo dovere
-fare il dovere a qualcuno: dargli ciò che gli spetta di diritto (in specie
in specie del denaro), ciò che si merita; trattarlo come si conviene.
1-16 (52): un giorno occorse che, essendo appoggiato alla bottega di uno
parte mi bravava: al cui io risposi che, se loro avessimo fatto il dovere
, io arei detto di loro quel che si dice degli uomini buoni e da bene
in sul muso, e fu giudicato che le facesse il dovere. -stare
se stesso, diceva: per certo che ora mi starebbe bene e mi farebbe
starebbe bene e mi farebbe il dovere che ella lo facessi da dovero. lippi,
uscì dal nidio: / e dicendo che in ciò gli sta il dovere / e
del diamante, comandatomi da sua eccellenza che io ne domandassi pregio, quale mi
sola parola, al quale io dissi che dugento scudi era il suo pregio a punto
punto. a questo sua eccellenzia disse che gli pareva che io non fussi niente
questo sua eccellenzia disse che gli pareva che io non fussi niente iscosto dal dovere
, ove battere / potessi in uno che facessi compera / per il dover d'un
dover d'un diamante bellissimo, / che un gentiluomo amico mio vuol vendere?
il suo dovere alla giustizia colla morte, che è tutto insieme quel che può dare
morte, che è tutto insieme quel che può dare un vivo.
parve un dì, a quest'uomo, che gaspare in non goldoni, viii-1210
poco a rendere i miei so che trascurasse il suo servigio, e nel pagò
. madama, ho fiacco, che mi pare il vero delitto capitale dell'autore
l'uscio, a guardare le stelle che luccicavano più del do 177
galli, di ossequio ', più che altro nella maniera 'fare i suoi /
molti si dolevano dicendomi: e'mi dispiace che nostra, i doveri del nin
di piacer più tosto, rispos'io, che me abbi offeso senza ragione, scuola
, le lezioni da preparare a casa. che con il dovere. rigatini [in
dicono i compiti, le cose di scuola che a uno scolaro senza motivo,
sono assegnati dal maestro, e che egli deve fare a casa.
della città reputiamo fuora d'ogni dovere, che dà dell'ignorante perché non l'avete
o vero: * secondo l'obbligo che vi córre '. leopardi, i-32:
come si fa spessamente, comandò a colui che incantava tersi spiegare a dovere.
c'erano]... che crescesse il prezzo fuori d'ogni dovere.
e norma tua i mestieri non che 'l vostro magagnin, oltra il dovere,
e se poi parli di difficile, sai che ti dico, tolse una coltre
poema da lungo tempo celebre... che sovra un boccaccio, iii-1-17:
diaristi di viaggio ce n'è di quelli che de attene in un nomato
contento in questo caso ella si rimariti piuttosto che s'ella istesse vedova;.
mi muovo a questa impresa che mi duole. cesarotti, i-76:
cosa inop solo gli uomini che per dovere, per professione o per
, sentono il vantaggio di aver un vocabolo che a. pucci, cent.
, 177: questo è ben dovere / che chi dura una devozione illimitata: questa
io non ti vo'tenere una causa che s'abbraccia per entusiasmo o per dovere.
dispetto e con isdegno; / ma vo'che ti bontempelli, 7-88: rapidamente uniformò
uniformò le parole alla rassegni, che è dovere, / al mio cugin famoso
iii-197: in cotal mezzo è di dover che per dovere di ospite: - che
che per dovere di ospite: - che cosa fa lei ora? prenda
, e non mi può andar per fantasia che voi abbiate mente; più di quanto
di quanto sarebbe desiderabile. registrato molti autori che sono in poca considerazione boccaccio,
boccaccio, vii-5: io lo so, che 'n me di me fidando / e manco
, 3-1-100: bisogna far parallelo più che 'l dovere, infra e lacciuoli sparsi /
. g. sacchetti, ix-154: poi che da giorno, e non con la luna
se la necessità della defensione de'peccati sopra che lo facciate aspettare. a. verri [
di gloriarmi, ha fatta l'orazione dovere che abbiano scettro, corona e trono, è
scettro, corona e trono, è quello che mia più lunga che il dovere.
, è quello che mia più lunga che il dovere. ariosto, 3-72: le
1-293: è vero, pur troppo! che il fondatore d'una repubblica deve essere
tuoi benefici, e pel tuo genio che sovrasta tutti gli altri dell'età nostra
il proprio dovere: adempiere gli obblighi che la propria condizione comporta (in partic
, 26-12: le creature ho create, che te degano servire; / e come
al suo piacere / e sarò sempre che mia vita dura, / facendo lealmente il
, mandare a dire a'tuoi compagni che qui venissero a cenare. da porto,
1-46: per cagione delle gare, che sono tra i soldati dei viniziani,
contra i francesi; e molti gentiluomini che vorranno fare il loro dovere vi morranno
2-ii-49: non meno i semplici soldati che i migliori uficiali adempierono per tutte le
ci vuol forza di volontà e persuasione che il dovere si deve adempiere non perché
. leopardi, iii-221: mi nega quello che qualunque padre in qualunque luogo si fa
un dovere di concedere a que'figli che mostrano un solo barlume d'ingegno.
. torini, 339: vedete, che erode, considerando che non ha peccato
339: vedete, che erode, considerando che non ha peccato, l'ha rimandato
molte volte benedisse il figliuolo e confortollo che si desse a vertù. targioni tozzetti,
il reggimento de'nove, monterotondo, che non voleva ubbidire al reggimento de'dodici,
(con gli stessi significati), che però ha influito per i sensi registrati
filos. norma della ragione, imperativo che comanda un'azione per se stessa oggettivamente
nasce il concetto comune del dovere: che esprime, rispetto alla persona singola,
carducci, ii-10-255: potrebbe darsi che io non fossi in città:
fossi in città: potrebbe darsi che fossi doverosamente trat tenuto altrove
tenuto altrove in quell'ora che tu arrivi. bocchelli, 1-
durare. doveróso, agg. che costituisce o è ritenuto un dovere;
costituisce o è ritenuto un dovere; che è di dovere; reso necessario dalle
convenienza, di scusa ecc., che sono più doverose e necessarie. note al
clero poi... non oppose altro che argomenti prima, e quindi proteste;
i filari, bisogna avvertire... che abbiano un doveroso declive per lo scolo
(ivi compreso quello di tal cagnetta che ricorre in tal luogo), e rispettandone
veggio per me passo né guado / che mi valesse al male ond'ho diviza.
e d'ira ho tal dovizia, / che ben ne posso vender e donare.
sia tra l'ombre gran letizia, / che palemon, cui io molto amo,
amorosa tristizia, / possedendo elli ciò che più disia; / pensando ancora ch'
cortesia. pulci, 25-266: guarda che qui tu non resti poi giunto, /
non resti poi giunto, / però che c'è de'cattivi dovizia. berni,
, questo sì ce n'è più dovizia che di creanza in tinello. pallavicino,
disonorata, difformata, avvilita. mostreremo che la dovizia de'codici, di cui menano
nulla vale senza il gran codice della critica che essi mai non conobbero. d'annunzio
, una ricchezza strabocchevole di capelli, che le tiravano la testa indietro, pel peso
, i-3-34: no è più iniqua cosa che amar moneta; e chi ama divisie
/ sorvenendo devizia / e abondanza, che pasce e che reface / tutte affamate
devizia / e abondanza, che pasce e che reface / tutte affamate genti, /
gaudenti, / giucundando e laudando esso che 'l face. novellino, 85 (146
sardegna. e là li lasciaro, che v'era dovizia; ed in genova cessò
posson gentilezza dar né tórre, / però che vili son da lor natura. niccolò
53-9): l'ava- rezza, che ti dà divicie, / e la soperba
dà divicie, / e la soperba, che per lor te tira, / faran
quali dicono essere meglio carestia di piazza che dovizia di casa, mi pare solo vero
3-iii-289: questo spazio di paese conveniva che fosse non già un grande impero, acciocché
gli effetti del vero: e bastava che tanta ne fosse la fertilità da nutrire
annoiate delle belle, sul banco: mani che paiono assaporare al tatto quei lussi e
dovizia, addorno con tutte le bellezze che io sapevo al mondo. baldi,
mondo. baldi, i-128: so che la povertà fugge coloro / cui ricchi
dove il sole è ancóra un dio che ride, / sopr'altri sette monti un'
sdegnate, / ma stringavi pietate, / che pria vi strinse for mertar eo nente
, conv., iv-xxi-6: per che io voglio dire come l'apostolo: «
palazzeschi, 3-18: certe dovizie naturali che le donne dovrebbero, se non celare
la prima volta lo ringraziai della vita che m'aveva dato, del modo che
vita che m'aveva dato, del modo che m'aveva composto intorno, e di
composto intorno, e di tutte le dovizie che ci offriva. -situazione piacevole
. / -no, è una grazia che la manda dio. -ricchezza e
poter prontamente spenderne or una or altra che sieno di pari valuta, cioè atte
scudi, ampia divizia, / né miri che lo svizzero e il tedesco, /
sotto le nevi, senza erba né fronda che mi attestasse le sue passate dovizie.
c'era in tutti i visi un che di giocondo, quasi di già un'esilara-
prima » grecia era una terra feracissima, che tra foreste ombrose, ubertosi campi e
statue piene di grazia e di femminile seduzione che sul limitare del giardino, dirimpetto ai
vita di gaudente con gli amici, che allora me ne ritrovai averne a dovizia.
: in gran necessità vivea di ciò che messer lo monaco, come misericordioso, gran
seno... facendone più carestia, che non ne fanno dovizia alcune, le
fanno dovizia alcune, le quali par che le vogliano gittar via col farle saltar
100: della moglie è più dovizia, che de'polli. ibidem, 162:
quello luogo ebbono doviziosamente tutte quelle cose che a loro utilemente bisognava. andrea da
porco, di cervo e cignale, che s'insala ancora co 'l pelo, copertandolo
posto solatìo, maestoso, imperioso, che passeggia dentro il cuore
gli affanni, era l'unico prodotto che il luogo desse doviziosamente e che poteva
prodotto che il luogo desse doviziosamente e che poteva essere convertito convenientemente in denaro.
penitenzia per lo male e per le pene che noi ne schifiamo, ma per lo
e per la gloria di vita eterna che iddio ne 'mpromette, quando saremo con lui
occhi suoi parean fatti due gronde, / che fosson d'acqua molto doviziose, /
. sacchetti, 36-2: firenze, che sempre di nuovi uomeni è stata doviziosa.
187: cercate la provincia di romagna, che, secondo il proverbio, è doviziosa
di quello non voleste rallegrarci, di che hanno i vostri compagni le loro ascoltatrici rallegrate
compagni le loro ascoltatrici rallegrate e di che tuttavia sentiamo che sete abondevole e dovizioso
ascoltatrici rallegrate e di che tuttavia sentiamo che sete abondevole e dovizioso ancor voi.
pittorica talmente doviziosa non sia proprio ciò che scoraggia gli artisti locali dall'impegnarsi a
o valori (una parola); che possiede un lessico molto vario e ricco
rimosso da quell'opera raccattato, ciò che vi rimarrebbe di proprio la renderebbe e
del nome, salvo il genere, che è più dovizioso, comecché egli comprende
cui tutto s'intende, quella lingua che nell'apparente sua povertà dice tutto ciò
nell'apparente sua povertà dice tutto ciò che bisogna, mentre le lingue * doviziose '
fiere eccellente e assai sovrano, / che chiaman d'oro, lampeggiante in chiome
dossi, 483: non vedono il buono che in compagnia del vecchio,..
del vecchio,... senza pensare che i nascituri saranno, per esperienza,
se i primi due o tre mantelli che se ne cavano [da una pezza di
(frappata e scelta la più bella che trovasse, ne levò tanta che facesse
bella che trovasse, ne levò tanta che facesse un diviziosa vesta. piccolomini, 70
e doviziose, ma non però tanto che la persona ne rimanga troppo scommo- data
così nel vestire: cappello con piuma, che slarghi la giurisdizione della testa senza pregiudizio
magnificamente incortinato sia questo gran padiglione azzurro che ci si spiega di sopra? come
mirabili riccami compassata sia questa doviziosa tapezzaria che ci si spande d'intorno? di che
che ci si spande d'intorno? di che nobili lavori dipinto sia questo vaghissimo tetto
nobili lavori dipinto sia questo vaghissimo tetto che fa coperchio e cupola al palagio del
genova è la città d'italia che ha il maggior numero di case dall'esterno
. g. averani, iii-69: credo che, se non in tutte, almeno
e comodo. bartolini, ii-152: osservai che non erano più fuochi, doviziosi,
tempo ricco di roma. erano fuochi che venivano lanciati con parsimonia, ad uno ad
facoltoso, ricco, agiato, danaroso, che possiede un considerevole patrimonio, che gode
, che possiede un considerevole patrimonio, che gode di una cospicua rendita (una
ix-1066: vede tu, divizioso, / che pense avere lunga vita! da porto
roberti, vi-49: per un dovizioso, che spenda, non v'ha segnale di
, non v'ha segnale di onore che gli sia negato. suoi sono non solamente
allontana! alla fantasia di quello stesso che se ne parte volontariamente, tratto dalla speranza
tornerebbe allora indietro, se non pensasse che, un giorno, tornerà dovizioso. nievo
ragazza doviziosa. dossi 46: pare che l'aureo trìpode basti a creare l'
notisi bene, da parte di gente che non ha da sperare (né spera
risorse economiche e di attività commerciali; che gode di un elevato benessere (un
monti, iii-265: avendo io forti sospetti che il patrimonio di quella famiglia, tuttoché
lui raddoppia. marino, 335: ciò che si produce / per pianure e per
parola col papa, a cui parve che in tutto stessero al piacere del re
di dio, e contemplare di lui, che andare discorrendo qua e là, o
con più finitezza che non il falegname. pavese, 6-297:
certi ebanisti, padre e figlio, che prima della guerra lavoravano a palazzo reale e
bocchelli, 9-350: c'è il caso che la inamidata fatuità del dottrinario e del
chim. sostanza dura di color nero che si ottiene riscaldando a temperatura elevata (
telefoni, trovai e chiamai il numero che cercavo... attraverso il cieco
zampilla cantando sia laudata la sua pietà che consola i deserti! vi moltiplicano, invece
, invece, gli scorpioni di ebanite che si cibano di terra; e le vipere
vipere tinte d'inchiostro di china, che si nutron di scorpioni. =
hanno molto del legno ebano, di che si fanno calamari. guido delle colonne
, 132: lo ebeno elettissimo è quello che nasce in etiopia, nero, senza