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vol. IV Pag.92 - Da DECOMPRESSIONE a DECORARE (43 risultati)

e mente arrestandolo) in modo che una zona scerpellato che mangiava un

in modo che una zona scerpellato che mangiava un lungo rocchio di salsiccia

namento '. nel figurato più noti che nel proprio, ma sobborgo che

che nel proprio, ma sobborgo che pare / sempre / in una giornata /

. di passione, / in questa che fiorì sul mio balcone, / in decontaminazióne

radioattive. carica già dell'urlo che fra poco avrebbero gettato. che

dell'urlo che fra poco avrebbero gettato. che = deriv. da decontaminare.

trasto, s'è finalmente persuaso che deve farmi il deconto vallo bianco

coperta del libretto parlava con una voce che giorgio non aveva mai udito. di deconto

del viso decoramentale, agg. che serve come deco decomposti dalla

ripassava con la scopa razione, che ha funzione di ornamento (e ha

ma 5. fis. che risulta da movimenti differenti (un scherata

percussione, e quivi s'apparecchia nella forza che a lui dove predilige il barocco

decorare. 7. bot. che è più volte composto (come le

pres. di decorare), agg. che foglie di molte leguminose).

molte leguminose). adorna; che riveste di splendide grazie. =

parola di dio! ella è più ornata che non è la tua decompressióne, sf

, adornare; lenta diminuzione di pressione che accompagna abbellire. il passaggio dalle profondità

appunto camere di decompres pria che dalla tua lingua / esca colle parole,

. malattia da decompressione: ma / che il tuo volto reale / con più bel

ingl. rando quella città, che è la scuola di marte, con quelle

fabbriche sono il bello di di che più ornamento roma e vicenza. milizia

decompressóre, sm. meccan. dispositivo che selvaggi decorano le lor capanne,

...: le copertine all'uncinetto che decoravano le prodotti alimentari. spalliere venerande

2. ripartizione del traffico in modo che un sorge una chiesa dal perimetro poligonale

un sorge una chiesa dal perimetro poligonale che ha tut- luogo o una zona

intomo una scritta assai più lunga delle tante che = deriv. da decongestionare.

. piovene, 5-148: le viti, che decorano quasi tutto il eliminare o diminuire

stato di congestione. piemonte, più varie che in borgogna, a spalliera, a fe

inchiostro, incisioni e graffiti, nomi che parevano geroglifici, decoravano i banchi.

cesarotti, i-371: è questo carattere che fece guardar con venerazione e decorar col nome

rovani, i-297: ma poi s'accorse che ad ometterlo [quel brano] si

. baldini, i-16: una sera che andavamo decorando così di visioni la nova

il solo gioberti, nessuno di quelli che in italia si decorarono col nome di

de sanctis, ii-15-222: gruppi parlamentari che si decorano col nome di partiti.

statue, pitture, ecc.) che vi s'incorporino o vi si adattino stabilmente

, balconi, finestre e statue. statue che ne decorano la cima e i cui

leopardi, 1-15: -cos'è quella sporcizia che tenete attaccata al petto? -questo è

de amicis, i-269: il colonnello ordinò che l'indomani tutto il reggimento vestisse l'

non parliamo dei russi! le truppe che investono przemisl andrebbero decorate tutte, dall'

, ma chi le guida, decorato che sia, andrebbe fucilato per inettitudine.

medaglia puntata al petto: « vedo che siete stato anche decorato col nastro azzurro

nostri de quel tempo regimenti e populo che gli dovesse acceptare in figlioli e decorargli

vol. IV Pag.977 - Da DOTTA a DOTTAMENTE (6 risultati)

, iii-156: quando studiasti cosmografia, che così dottamente parli? tasso, n-iii-1041

abbigliati con gusto e ben pettinati, che fumano sigari e usano di occhialetto,

fumano sigari e usano di occhialetto, che dottamente annoiano poco, ma chiacchierano anche

vasari, i-281: fu un miracolo grandissimo che quella età grossa ed inetta avesse forza

tutti i muscoli e le più sottili vene che in uman corpo scer- ner si possano

colecchi, roberto savarese, erano uomini che, anche se il loro contenuto non era

vol. IV Pag.978 - Da DOTTAMENTO a DOTTO (58 risultati)

d'osteologia quanto i chirurghi nostrali, e che spesso dottamente ci storpiano.

d'uberto sì lo pregò e comendò che si partisse per firenze. chiaro davanzali,

ii-356: non vi so parlar mai che per carte. / e per esse

dispiaccia; tanto son temente, / che taccio ciò che dicere vorria. dante,

son temente, / che taccio ciò che dicere vorria. dante, 29-3:

, in cortesia, / cht ho dottanza che la donna mia / non vi faccia

; / la quarta, compagnia, che fè dolore; / la quinta appella l'

ha tanti serpenti e sì grandi, che gli uomeni vivano a grande dottanza,

. boiardo, 2-9-32: ranaldo, che non sa che sia dotanza, / prese

2-9-32: ranaldo, che non sa che sia dotanza, / prese una sedia,

sia dotanza, / prese una sedia, che è tutta d'or fino, /

pensare / ch'aggio tanta abbondanza / che solamente eo ne possa cantare. latini,

mia amistate; / ed eo, che ciò pensava, / de voi gioir

od è rubello, / o dottasi che '1 popol noi ne cacci? libro

di sydrac, 206: gente sono che non dottano uomo né bestia, e

, ii-23: canzon, i'credo che saranno alquanti / che daranno al tuo parlar

, i'credo che saranno alquanti / che daranno al tuo parlar difetto / per

se io non ci vorrò esser cacciato, che non mi convenga far di quello che

che non mi convenga far di quello che io altra volta feci, e alla

. pulci, 5-14: vedi il liona che tuttavia l'aspetta; / non è

dotti. cantari, 38: -fa'che lo nostro amor non si discacce!

sia volgare o dotta, / è che non l'abbia almen baciata un tratto

, / e tanto più d'amor che vince tutto; / perciò non dótto -c'

da gubbio, 100: non dotto intanto che iddio vi dona vita, considerando tanti

diversi e pieni di grandissimo ingegnio, che al tempo d'altro re potrebbono mettere

boccaccio, vi-231: il mio voler che fu ritroso, / or è tornato dritto

, e già non dotto, / che questi ben terren son veramente / que'che

che questi ben terren son veramente / que'che a'vizi ciascun mettono sotto.

e dottava molto del detto uberto, che non facesse contro a lui né contro

vi dotta e preza / udendo ciò che di voi si ragiona. bencivenni, 4-7

è alcuna cosa sì certa delle cose che l'uom dubita, che non sia più

delle cose che l'uom dubita, che non sia più certa cosa che le

dubita, che non sia più certa cosa che le cose dottate rimangono alcuna volta e

le cose dottate rimangono alcuna volta e che le più cose delle quali noi abbiamo

com'è forte innamorata; / la dote che m'ha data; / per lo

bot. varietà di fico domestico, che produce fioroni due volte l'anno; ha

coltivata nell'italia meridionale per i fioroni che si fanno seccare); il fiorone

e verdoni. magalotti, 1-144: dico che non mi trovo meno intrigato fra'barri

cile, gua- dalaxara e nata, che fra'fichi, tra gentili, dottati e

dottevoli molto, affermare certamente, cioè che dicano: così serà o così non

così serà o così non serà; perciò che parrebbe che ellino fussero di leggiero senno

o così non serà; perciò che parrebbe che ellino fussero di leggiero senno e di

: quando alcuno dotta vergogna, e che vuole conquistare onore, intraprende alcuna cosa

. m. -ci). scherz. che rende dotti. b.

. magalotti, 9-1-194: ogni volta che il sole ficcando i suoi raggi per

. in o di). -anche: che ha raggiunto un alto grado di civiltà

alto grado di civiltà, di cultura; che ha inveterate tradizioni di studi, di

. bibbia volgar., viii-95: quelli che saranno dotti, risplenderanno come lo splendore

: le quali [stanze] oltre che sono nella più bella parte di questa

ella m'ha cominciato a dire, che si può essere savio e dotto, senza

dati, accuratamente informato, documentato; che è frutto di lunghi studi, di ricerche

quale esposizione non si può negare certamente che non sia molto dotta e molto artificiosa.

parini, 508: o saggio amico, che corregger tenti / con dotte carte il

: 1 preti umanisti del secolo scorso che vi hanno abitato... hanno

storia. -figur. ant. che ha la virtù di suscitare e di

, 9-25: qui scesero a veder quella che stilla / dotto licor, sì celebre

d'alba è il primo generale straniero che in fiandra osteggia il principe d'orange

3. proprio delle persone colte, che si addice alle persone colte, in

vol. IV Pag.979 - Da DOTTORAGGINE a DOTTORARE (61 risultati)

suon de le forate canne, / che nate sono in mezzo a le chiare acque

in mezzo a le chiare acque, / che quaracchi oggi il vulgo errante chiama.

divolgato da più onorata e dotta bocca che la mia. aretino, ii-46: mandinsi

dottori, 1-38: checco roberti, che con dotti pianti / lodar poi gli

persino a dar l'esilio a vocaboli che... cadevano dal materno fonte latino

, iii-7-103: la letteratura dotta crede che la tradizione classica basti a sé sola

, 8-10: ricordo un povero ragazzo che non aveva potuto frequentare i dotti banchi delle

7-52: timpani e trombe e tutto ciò che quando / serra in campo le schiere

egli è conforto / debole il ripensar che di francese / vivanda dotta sotto il

il pondo geme. 4. che è valente nella sua arte in seguito

; esperto, provetto, pratico; che domina perfettamente una tecnica, un mezzo.

un mezzo. -per estens.: che conosce il mondo, che ha esperienza

estens.: che conosce il mondo, che ha esperienza della vita, che la

, che ha esperienza della vita, che la sa lunga; agguerrito, preparato

allora eziandio lo savio governatore non sa che si fare. cavalca, i-38:

proponetemi voi ciascuno come a padre quello che dubitate, ed io, perciocché per

mar a lui non noto, / ben che sen creda esser maestro e dotto.

dotto in fattorie et in far quitanze che non ero io quando andai nell'abbruzzo

si studia di piacere non per altro che per conquistare. leopardi, 29-20:

lunghe pruove accorto e dotto / di quel che sì l'affligge e di sé '1

orridi monti da la natura produtti, più che le coltivate piante, da dotte mani

segneri, i-49: uno statuario, che vede un tronco, passando per una

selva, se ne compiace, non perciò che il tronco è in se stesso,

tremolar. betteioni, vi-442: vo'che al volgo il dotto acciaro / faccia

il dotto acciaro / faccia fé, che i miei spasimi tiranni / non fur deliri

6. sm. persona colta, che si dedica agli studi delle varie scienze

3-431: fu amico di tutti i dotti che ebbe la sua età. equicola,

l'animo di teseo, prego i dotti che con modestia (se ciò si degnaranno

tommaso d'aquino con infinito numero di dotti che disputano sopra l'opere sue. torricelli

per essa ha imparato il mondo, che i secoli d'archimede e d'euclide furono

nome generale di dotti vanno anche coloro che oltre alle altre cognizioni sono specialmente dediti

di verità, quelli, laggiù laggiù, che sotto la pioggia eterna, maledetta,

accademia di torino, imparò le scienze che rendono abile a quello che là chiamano

le scienze che rendono abile a quello che là chiamano con ardita metafora armi dotte.

, buon ufficiale d'arma dotta, che, tali e tante guerre di quei

a te mi fece dotto, / che m'insegnassi questo tuo reame / e delle

pindemonte, 4-854: ma de'consigli che nutriamo in mente, / penelope non

feo dotta il banditor medonte, / che udia di fuori la consulta iniqua,

di docère * insegnare'): 'che ha imparato (studiando), dotto';

. doni, 364: io non voglio che la grandezza de miei passati mi essalti

dottore. dottorale, agg. che si riferisce, che è proprio di

dottorale, agg. che si riferisce, che è proprio di dottore; degno di

tassoni, vii-333: nell'ordine dottorale quelli che sono fatti da'principi deono precedere a

stesso, per l'eminenza della persona che conferisce la dignità. marino, vii-176

giurisconsulto contro l'impeto de'soldati armati che ltmperator severo perseguitavano, ripresse la loro

in segreto, con il godimento acre che danno ai fanciulli in guarigione le cose proibite

interessi suoi,... a che fine, con quale consiglio proporre un congresso

speciali e concludenti per questo caso, che il far io ciò che chiedete sarà confacente

questo caso, che il far io ciò che chiedete sarà confacente prima di tutto all'

, massa di dottori o di persone che si atteggiano a dottori.

. v.]. il dottorame, che a frotte esce dal chiuso delle

viii-736: -gran cosa! non si fa che criticare le azioni altrui, e non

(femm. -a). disus. che sostiene gli esami di dottorato; laureando

donne per li dottori del collegio, che l'havessero da approvare,...

] prescrisse... i doni, che i dottorandi dovean dare; ordinò che

che i dottorandi dovean dare; ordinò che l'esperienza, che dovea farsi dell'abilità

dare; ordinò che l'esperienza, che dovea farsi dell'abilità del dottorando,

, concedettono al nostro comune privilegio, che nella città di firenze si potesse dottorare e

della casa, 715: lodato iddio, che quel castrone è morto, / che

che quel castrone è morto, / che noi voleamo dottorare uguanno, / e

i soggetti, siano sudditi o stranieri, che sono dottorati fuori dal regno, devono

vol. IV Pag.980 - Da DOTTORATICO a DOTTORE (70 risultati)

dossi, 211: una vecchia baffuta, che dà a prima vista del tu,

f. villani, i-414: quelli che s'hanno a dottorare in quell'arte

, porco e disvenevol matto, / che tu se''l cuoco, mio..

, v-818: giudicando... che il dottorarsi e specialmente in filosofia,

caro, i-121: costoro dicono che voi rinunziaste una volta al privilegio del

no? non sai tu, momo, che io non posso andare medicando se gli

335: il giudice... dimostra che egli sia giusto o che usi giustizia

. dimostra che egli sia giusto o che usi giustizia, e conviene che egli sia

o che usi giustizia, e conviene che egli sia dottorato o in civile o

avvocare, e ebbi più condizione assai che non si aspettava alla età mia,

mia, e al numero de'dottori che erano in firenze. bonfadio, i-78

: un greco dottorato in medicina, che sta ora presso il mio letto,

presso il mio letto, mi dice che i miei polsi non sono tranquilli. comisso

pel dottorato di cotesto signore, perché so che il tempo è corto ed io al

e non ho in cotesta congregazione parente che mi protegga. nomi, 12-46:

stare in compagnia di quei sonetti, / che in feste, in dottorati, in

è constrecto comprare li libri al figliolo che voglia conseguire la dignità de dolorato,

voglia conseguire la dignità de dolorato, che cusì non è a comprare l'arme per

savonarola, iv-3: perché cristo vuole che li sua predicatori abbino eccellente vittoria,

commendazione di tutta l'università di siena che in breve egli ottenne la laurea del

per il più quella autorità villanesca, che prima non ardivano mostrare, appresso per la

, appresso per la baldanza e presunzione che se gli aggiunge dalla riputazion di letterato

sono occupatissimo per l'esame dell'avvocatura che è un poco più serio di quello

: sono libero con due fogli, che dichiarano e il mio 'dottorato '

a analisi tecniche » di opere poetiche, che formano prediletto esercizio delle dissertazioni tedesche di

tedesche di dottorato, non fanno altro che abbassare l'opera poetica al grado di

senza esitazione... per domandarvi che vi compiacciate far conto della dottorazione sua

di molti nemici non avere menate mai che due legioni. bartolomeo da s. c

da villa, più ricco di ben paterni che di scienza, non ha gran tempo

gran bàtalo, dottor di medicine, secondo che egli medesimo diceva, ci ritornò.

latini. gelli, i-179: quello che sa meglio tirare una legge alle voglie

tasso, n-ii-437: le dignità nondimeno che si danno di dottore sogliono essere date

di dottore sogliono essere date a quelli che sono eccelenti ne la teologia e ne

si riducono a poco più di quelle che ho mandate e che ho scritte a

poco più di quelle che ho mandate e che ho scritte a v. s

tua cuoca l'impara, io vo'che anch'essa / possa il nome portar di

renderle omaggio, intervenendo a una conferenza che la illustre dottrice terrà intorno alla più

voti. bocchelli, 1-i-71: vedo che siete dottore: leggete le lettere anche

. giusti, 3-206: francesco domenico che non ha mai saputo un ette di furberie

di divinità non fanno quasi mai altro che istudiare di cognoscere il peccato. boccaccio

(297): i santi dottori tengono che a chi vuol divenir beato si

vuol divenir beato si convien fare la penitenzia che tu udirai. machiavelli, 1-iii-1390:

tutti li dottori della santa chiesa romana che il pontefice possa fallare, eccetto che

che il pontefice possa fallare, eccetto che nel determinare in cattedra le cose della fede

santo augustino e di santo ambrosio, che furono grandi dottori. dante, par

solo ai decretali / si studia, sì che pare a'lor vivagni. frezzi,

... /... quelli che refulsono in dottrina / in santa chiesa

eretici era grande contradizione, e alcuni dicevano che il padre non era equale al figliuolo

cantico 'te deum laudamus ', che già i dui santi dottori de la

: san tomaso e molti altri dottori affermano che quantunque le censure fossero giustissime, quando

con esperienza non riuscire da loro quel frutto che si desidera, e più tosto nuocere

si desidera, e più tosto nuocere che giovare, meglio sia il revocarle.

sono i santi dottori, quelli che amarono la verace manna, che ben s'

quelli che amarono la verace manna, che ben s'impinguarono, che si nutrirono

manna, che ben s'impinguarono, che si nutrirono della vera vivanda, di cui

moltiplicano quando, da quei personaggi gloriosi, che, aureolati ed in vesti fiammanti,

ad esdra, pontefice e dottore, che tollesse la legge di moisè, la qual

a'tesorieri di siria e di fenicia che tutto ciò che esdra, sacerdote, e

siria e di fenicia che tutto ciò che esdra, sacerdote, e dottor

, 3-4-239: il dottore non trovò che apporre alla risposta di cristo. papini,

una chiara impronta di sé negli ordinamenti che è chiamato a reggere; maestro,

, educatore, guida spirituale; persona che si sceglie come esempio. dante

12: in fra gli altri dicono che quello infervorato dello ispirito santo, tromba

, come fanciullo a scuola, / che tema del dottor la sferza sola. giraldi

: bene istà, marito mio, poi che, di dottore ch'eravate, e

metamorfosi faustiana. e niente di più naturale che fra il dottore improvvisato e l'impreparata

o cose sane, / in forma che, se per potenze umane / non si

, xv- 180: io credo che il malato abbia più bisogno della compagnia

della compagnia di chi l'ama, che dei veleni dello speziale e de'latinismi

arte, uno dei classici due vecchi che satireggiano la dottrina e la balordaggine pretenziosa

vol. IV Pag.981 - Da DOTTORE a DOTTRINA (59 risultati)

: così va bene. far manco debiti che si può. -il malan che vi

debiti che si può. -il malan che vi colga. non mi fate il dottore

colga. non mi fate il dottore, che perderò la pazienza. manzoni, 95

punto per punto, trovare in tutto che dire, fargli, per dir così,

dottore a ogni passo, è una cosa che, a lungo andare, è quasi

a lungo andare, è quasi impossibile che non lasci una certa impressione di presunzione

serao, i-922: -scusa, mi pare che non sia un imbecille: vuol molto

di casa. meglio un buon ciabattino che un cattivo dottore. 7.

inizi della carriera. -anche: saccente che affetta dottrina e gravità nonostante la poca

nelli, 7-3-1: ecco la dottorina che fa l'eco. baretti, 1-57:

'frusta letteraria 'fosse la prima cosa che m'esce dalla penna, gli è

esce dalla penna, gli è molto probabile che non farei ora altro mestiero che correre

probabile che non farei ora altro mestiero che correre in qua e in là per raccogliere

in là per raccogliere i vari giudizi che ne darebbe la gente. nicvo,

il numero di quei dottorelli da dozena, che mai fan casa da due solari,

, avendo i danari del re, più che la fama sua, cari, quanti

: c'era una volta un dottoricchio che non sarebbe stato degno neanche d'appiccicare un

dottoronzolo, uno sbarbatello,... che si dava l'aria di volerne sapere

casa e manomette: egli è meglio che io taccia per onore del viver cristiano

dottoruccio da quindici alla crazia, / che si cred'egli d'esser diventato?

. parini, 330: eh via, che gli è proprio un dottorone / in

, / e le sa tutte meglio che un nasone. nievo, 548: come

indegno; e in avvenire credi tu che la ci sarà? ». « che

che la ci sarà? ». « che cosa? ». « l'italia

« l'italia ». « oh, che dimanda da matti! sono forse un

: porzione dell'intestino di quell'uccello che in toscana si chiama dottore, in latino

'dottore ', anche quell'uccelletto che in toscana chiamasi 'basettino '.

, acciocché tu possa rispondere a qualcuno che volesse dottoreggiare e consigliare sconsigliatamente.

sia il genio del secolo, o che, ci vuole un poco di dottoreria.

dignitosamente, con l'eleganza di tratto che si addice a persona di cultura.

-chi). proprio dei dottori, che si addice ai dottori; che riguarda

dottori, che si addice ai dottori; che riguarda i dottori. -anche con significato

, conc., ii-376: senti tofino che scialacquo di dottoresche parole? che miope

tofino che scialacquo di dottoresche parole? che miope filosofia? bazzero, iv-103:

, colle ciarle dottoresche delle matrine incuffiate che tormentano i bimbi per l'esame di

-partecipando a 'sua dotto- rezza 'che angelo mazza mi scrisse una lettera tutta

mi scrisse una lettera tutta laudi più che il 'magnificat '. = deriv

visti con puttane, e non vorrebbero che si sapesse. a. f. doni

a dir dottori, sapete voi quello che m'aiuta che io non ne tocchi

dottori, sapete voi quello che m'aiuta che io non ne tocchi una rimestata di

tocchi una rimestata di parole, la coda che io ho fatta alla lor dottoria:

ch'egli è tra quella turba magna / che gli appostoli vede e'vangelisti. /

: signori padri conscritti, tutti quelli che vogliono consellio dritto donare de le cose dot-

gubbio, 99: santa corona, quegli che vogliono diritto giudicio dare delle cose dottose

pietade o amore. 2. che teme, timoroso, pauroso; pieno di

i'stava com'om dottoso, / da che meritatamente / non serve a chi l'

.. tenea sua gente il più che potè in un luogo dove s'erano attendati

di sé dottoso. 3. che ha in sé qualcosa di pauroso, che

che ha in sé qualcosa di pauroso, che ispira timore, da temere.

ha in sé alcuna cosa dottosa e che spaventa gli animi nostri. =

apprese e coordinate con lo studio, che formano la cultura di una persona e che

che formano la cultura di una persona e che hanno contribuito alla sua educazione; sapienza

i-217: dee solo quel giudizio accettare che porta con esso lui amore e maturità,

.. tutti quei motivi più forti, che da un uomo della sua dottrina e

, uomo di gran dottrina, e che il primo seppe dar rilievo ai dipinti

, 22-33: né mi diceva il cor che l'età verde / sarei dannato a

la dottrina spesso è una vana suppellettile che poco ci serve agli usi della vita,

/ in colpa s'è s'altrui che sé n'accusa. pulci, 10-100:

se sapete la dottrina / di quella terra che assedio ha sì forte; / chi

vol. IV Pag.982 - Da DOTTRINA a DOTTRINA (55 risultati)

che del scrimire ha la dottrina, / con

questo popol gratti sì la rogna, / che 'l non ge vai unguento o

cavalcar sopra quel di volterra, / che si teneva a parte ghibellina, / ed

ed a firenze subito tornare, / che luogo non v'avia altra dottrina.

dubitarne: e per l'avenire procurerò che l'una e l'altra sia senza riprensione

galileo, 3-4-316: qui, dove pare che il sarsi si apparecchi per produrre con

dottrina più salda migliore esplicazione delle difficoltà che si trattano, non vedo né che

che si trattano, non vedo né che venga apportato molto di nuovo, né di

alla realizzazione di un'idea di prosa che non lasciò affatto insensibile il carducci,

e specialmente il d'annunzio, e che venne perfino avvicinata a taluni modi di

di tutti gl'insigni uomini d'italia che fanno plauso e coraggio all'impresa,

sue dottrine gli pareva essere il primo toscano che mai fusse in italia. goldoni,

l'apprendimento di cognizioni e nozioni (che possono riferirsi sia al sapere in genere

teorie, di ipotesi sistematicamente organizzati, che costituiscono il fondamento di una filosofìa,

/ di servire a chiasenza / quella che più m'agenza, / e agio ritemenza

concilio il decto papa dannò il libello che l'abate ioacchino avea facto contra il

: quest'è tal punto, / che più savio di te fè già errante,

te fè già errante, / sì che per sua dottrina fè disgiunto / da l'

stava ad ascoltar come scoiaio, / che dal maestro prende la dottrina. s.

prestanti. bruno, 3-226: lascio che è faci! cosa ordinare la dottrina

secondo esempio viene insegnato al superiore con che carità e con qual dottrina debba far

, e poi dirò perché causa penso che nell'esperienza le percosse non facciano effetto

dovere, senza dovere non si ubbidisce che alla forza. botta, 4-142: il

botta, 4-142: il papa comandava che la sinodo statuisse la dottrina del peccato

viene con molto impeto combattuta da quelli che annunciano nuovi destini all'umanità. de

intelletti sani, / mirate la dottrina che s'asconde / sotto il velame de li

vostro cor sempre si scriva, / che non si de'nemico disdegnare. /

si de'nemico disdegnare. / di che sentite grossa disciplina: / chi non guata

chi non guata com va, conven che fugga; / udite, ch'anco è

di gennaio. frezzi, iii-1-17: da che convien che alla battaglia vada, /

frezzi, iii-1-17: da che convien che alla battaglia vada, / dammi fortezza e

dottrina / ch'io non sia preso e che vinto non cada. folengo, ii-216

move or con essempio, / fin che si desti in petto a lui quel tarlo

a v. s. r. ma che abbi correcta la ignoranzia mia...

ignoranzia mia... vedi vedi che nella magna imparasti pur qualche cosa.

varchi, 8-2-275: bene spesso quello che noi chiamiamo metodi ovvero abiti razionali,

, conv., iv-vi-16: tutti quelli che a questa setta si presero peripatetici sono

, iv-ix-13: con ciò sia cosa che 'l pescare sia sotto l'arte de la

questo dispendioso tributo, non si ha che a cercar prima con buona fede di

su filosofiche lance siano realmente quelle dottrine che per mezzo delle lingue dotte s'apprendono.

eri tenuta / da me, da me che la tua bocca muta / feci poi

o disciplina. -anche: gli studiosi che si sono occupati dei vari problemi relativi

nella dottrina, la storicità: rifiuto che non si spiega se non in quanto riflesso

/... / non bisogna che venga quel d'arpina, / quintiliano,

tempo in tempo un tal capo, che nessuna altra dottrina conoscendo, fuorché le

bene conquistato, sono i soli argomenti che fruttano. la discussione le opinioni,

opinioni, i sistemi emergono dai mali che soffre la società, e la dottrina

cicerone volgar., 1-535: dico che quelle cose che noi abbiamo acquistate,

., 1-535: dico che quelle cose che noi abbiamo acquistate, con quegli studi

. savonarola, 5-i-89: quelli adunque che saranno firmati nella verità di cristo,

firmati nella verità di cristo, e che non si volteranno ad ogni vento di dottrina

sarpi, vi-2-126: è dottrina commune che il principe per il ben publico può

dottrina mia, ho sentito un tale che la diceva. diceva: la civiltà

suoi discepoli, o contenuti nel testo che ne raccoglie i princìpi fondamentali. -in

la lezione o il ciclo di lezioni che si tengono per spiegare (per lo

vol. IV Pag.983 - Da DOTTRINABILE a DOTTRINALMENTE (57 risultati)

, 28-40: inghilterra con l'isole che bagna / l'oceano intra '1 carro

prima la trave dell'occhio suo, che la festuca di quello del prossimo,

così ben ammaestrati ne'precetti della fede, che tutti sapevano le solite orazioni, e

semplicità e ignoranza delle buone lettere, che non erano atti a comunicar la loro dottrina

persone. fortis, xxiii-459: dicesi che nel principio di questo secolo i morlacchi

una prigione d'un centinaio di fanciulli che stanno inginocchiati o seduti la maggior parte

nievo, 1-217: -non so che farvi se siete povero di spirito! -oh

farvi se siete povero di spirito! -oh che eresia! - sciamò una vecchia bavosa

eresia! - sciamò una vecchia bavosa che filava in un canto. -non è

un canto. -non è nella dottrina che si impara: « beati i poveri

. -anche: il complesso degli studiosi che si occupano del diritto o di un

vittorioso imperadore, di tutti detti de'savi che di cavalleria hanno data dottrina, là

più giusta stima misurare le forze nostre che non facciamo. cieco, 10-23; ma

/ quella vecchia porgendogli dottrina, / che fuoco e paglia innanzi si dipinse,

innanzi si dipinse, / e giudicò che la paglia vicina / al fuoco sempre

, distinguere dal- l'altre, acciò che, quantunque di tutte insiememente alcuna dottrina

, conv., iv-xv-13: quinci nasce che mai a dottrina non vegnono; credendo

: fu anticamente un filosofo eccellentissimo, che... nella sua scuola soleva tener

specchio, dove tutti quelli giovani, che di vicini e di lontani paesi venivano per

rovani, 11-775: figuratevi... che [quel prete] un bel giorno

a farmi la dottrinétta e pretendeva nientemeno che proibissi a'miei dozzinanti di cantar le

: in effetti questa aspirazione alla cultura che alle origini, in provincia, è uno

dottrinàbile, agg. ant. che può essere istruito, addottrinato, che

che può essere istruito, addottrinato, che è suscettibile di educazione.

iii-2-23: alcuna gente sono, che non s'inchinano sufficientemente a fuggire el male

costui finalmente (per dirlo in una maniera che non è mia) non sapev'altro

mia) non sapev'altro del dottrinàio che una zaffata di tattamelle. idem,

avete tessuta questa vo- str'opera, che s'aggirano più particolarmente su fatti..

. nella seconda parte risponderò a'falsi che riguardano il dottrinàio più che altro.

a'falsi che riguardano il dottrinàio più che altro. dottrinale, agg. che

che altro. dottrinale, agg. che si riferisce, che è proprio della

dottrinale, agg. che si riferisce, che è proprio della dottrina o di una

della dottrina o di una dottrina; che è conforme alla dottrina; concernente il

sarpi, i-372: narrerò tutt'insieme quello che alli sacramenti aspetta, dove non occorre

g. bentivoglio, 5-i-243: quel che rispondono a ciò i sorbonisti è che

che rispondono a ciò i sorbonisti è che la facoltà teologica deve procedere con censura

autoritativa, come fanno i superiori ecclesiastici che hanno giurisdizione. cesarotti, ii-423:

bel mondo. leopardi, ii-65: sempre che usciamo dei termini dottrinali e insegnativi d'

papia e dottrinale. 2. che ha lo scopo di insegnare, di istruire

vii-322: e io soggiungo di più, che lo stesso crocifisso, sì come è

trovano. pallavicino, 5-100: queste similitudini che contengono paralogismi, sarebbon difetto ne'libri

il dottrinale e l'educativo, secondo che si vuole far conoscere la verità alla

ebbe la divina commedia tra noi altro che pallide imitazioni nella parte dottrinale e allegorica

lasciamo il « rendete a cesare quel che è di cesare »: passo non dottrinale

buommattei, 14: egli è ben vero che nelle bocche degli uomini si hanno le

il concetto del machiavelli è questo: che bisogna considerare le cose nella loro verità «

dall'esperienza ed osservate dall'intelletto; che era proprio il rovescio del sillogismo e

e in ultimo dettero la sistemazione dottrinale che ancora gli rimane, era opera di

/ col segno della croce, / che mi conceda tale / ch'io faccia un

la contrassero bene dalla teologia speculativa, che è la filosofia metafisica applicata alle cose divine

dottrinale alleghi l'usanza di raguscia, che manda le fanti avanti le madonne,

: in qual dottrinale avete voi apparato che chi difende si faccia giudice? =

. maffei, 6-161: or chi crederebbe che intralciamenti maggiori si riscontrino ancora nel fatto

parmenide, dov'e'favella più dottrinalmente che in verun altro luogo di sì eccelsa

eccelsa materia. lampredi, 4-164: magistrati che il sovrano medesimo ha costituiti per conservare

e. cecchi, 1-155: gli uomini che furon giovani a cambridge e ad oxford

paese; ch'è tutt'altra cosa che conoscerla dottrinalmente, benché magari non lo

vol. IV Pag.984 - Da DOTTRINAMENTO a DOTTRINEVOLE (47 risultati)

-per ciò che riguarda il contenuto di pensiero e di

dispenserò dal considerarlo in quella esterna vaghezza che nelle parole e nello stile consiste.

, l-n-361: perché, se bene sappiamo che la considerazione d'alcuni di essi in

, ma in abbracciarle insieme, secondo che torna a proposito del pittore. manzoni

559): citavano cent'altri autori che hanno trattato dottrinalmente, o parlato

polveri. b. croce, ii-9-140: che poi la filosofia non abbia altro ufficio

poi la filosofia non abbia altro ufficio che questo di « metodologia del pensiero storico

i-34: ma guardin in quel libro che contene / ciò ch'elle deon servare /

io scrissi e mando, / a lei che mel comandò, / ell'è cortese

cortese e mostrerallo a tutte / for quelle che da vizi son condutte, / ch'

), agg. e sostant. che insegna, che addottrina. bibbia volgar

. e sostant. che insegna, che addottrina. bibbia volgar., vi-109

natura vié, / leggi non fan che molti riminò; / l'uno con l'

apartié, / quest'è lo stil che voi non dottrinò. groto, 287:

, 1-36: erudito, ma un modo che l'erudizione sia per dottrinare il lettore

mone: favella molto più abile a dottrinare che 'l portico, l'accademia e il

il mio antico e famoso monte / che dottrinavan mie sorelle nove.

dottrinario. dottrinàrio, agg. che si fonda o si ispira a princìpi

princìpi astratti, estranei a ogni realtà; che si occupa esclusivamente di problemi teorici e

consorteria dottrinaria fiorentina del gabinetto vieusseux, che avea finito co 'l divenire insoffribile al

dei vecchi, come di gente candida che si era nutrita di credenze dottrinarie e

. cecchi, 9-23: intendo, che come la prima impronta del francescanesimo è

morta e risorta in tanti la speranza che la forza delle cose agisse in modo da

e a inserirsi seriamente e profondamente in ciò che s'usa chiamare (per dire che

che s'usa chiamare (per dire che purtroppo non è sola) la corrente

e stavano a sentire, si capiva che la storia non era il loro forte

delle polemiche, degli scritti della scuola che abbiamo studiata, di cui balbo è

posizione politica radicale rigorosamente coerente ai princìpi che la ispirano e si mantiene fedele a

apparteneva al 'partito dottrinario ', che professava idee moderate oscillanti tra il conservatorismo

espressive di concetti faziosi e barbarici, che dovremmo lasciare a chi gli ha inventati.

. congregazione dei dottrinari: congregazione religiosa che ebbe origine nel 1747 dalla fusione di

una corrente di pensiero o delle persone che vi aderiscono; l'atte

ripreso in italia durante il risorgimento, che sosteneva idee moderate, accogliendo anche alcune

veruna cosa dottrinatamente né convenevolmente, par che [la mente] vada qui come

per avventura di ritenere quelle cose in che ella si diletta, o dimorare in esse

, conv., iv-xv-13: quinci nasce che mai a dottrina non vegnono; credendo

ricorda d'essere in questo luogo venuto, che non ci abbia molti trovato, così

vive radice di vero perfetto, / che dottrinata la sua virtù pande. pascoli,

causati dall'imperfezione naturale della conoscenza umana che non è ancora sperta o dottrinata.

. castclvetro, 277: a volere che altri sia grazioso appresso un popolo, pogniamo

, pogniamo un'eccellente dottrinatore, bisogna che quel cotal popolo non sia tanto ignorante

non sia tanto ignorante di quella dottrina, che non conosca il valor suo; né

il valor suo; né tanto intendente, che si dia ad intendere di saperne a

giare), agg. e sostant. che dottrineggia. bersezio, 356:

. ove di suo capriccio dottrineggiando afferma che la « narrazion poetica » deve aver

aretino, iii-127: vostra saviezza pigli quel che vi potria intravvenire in buona parte

dottrinévole, agg. letter. scherz. che con tiene dottrina, dotto e maestrevole

vol. IV Pag.985 - Da DOTTRINEZZA a DOVE (75 risultati)

sacchetti, 72: credea a quel che vostra rima instuga, / aver risposto

/ in quel valerio, ove par che s'ardisca / contar ogni vertù sanza

guicciardini, iv-239: trentamila ducati che per il doario si pagavano alla reina

= deriv. dal fr. douaire, che è dal lat. mediev. dotar

o di moto a luogo ('in che luogo ') e, preceduto

, 7-90: il capo dello scaltrimento è che non si sappia dove l'oste dee

dove l'oste dee andare, né per che via. iacopone, 90-84: vedendo

dove la montagna giace, / sì che possibil sia l'andare in suso.

, 3-560: questo fu quel colpo che le trapassò il cuore, e fella rimanere

, e fella rimanere ismar- rita, che non sapeva dove ella si fosse. ariosto

dove raggiri? / sol volgo a quel che piace a'miei desiri. / dove

dove gli fermi poi? / in quel che piace ancora. rosa, 1-65:

fondate l'averci non prima e rivedere che a maggio. alfieri, 1-516: misera

. dove son io?... che debbo, / che far poss'io?

?... che debbo, / che far poss'io? leopardi, 22-138

tu? dove sei gita, / che qui sola di te la ricordanza / trovo

avere gioia / da un fil d'erba che trema / sul davanzale al soffio /

trema / sul davanzale al soffio / che viene non si sa / di dove non

, dov'è l'ingenua voce / che in corsa risuonando per le stanze /

/ della rondine quando vola alta / che esplora le regioni bianche della pioggia.

. moravia, viii-172: « credevamo che lei fosse andato a fare un bagno notturno

la sua vita alle sole sue gambe, che via gliela portarono salva, fuggendolo non

-raro. col valore di 'in che cosa '. pallavicino, 1-163:

vo prego, per merzé, che agio / e loco date me, du'

petrarca, 9-7: non pur quel che s'apre a noi di fòre, /

, il quale vuole accettare l'aiuto che esso vuol fare, subito soccorre là due

1-32 (87): nacque una occasione che io descriverò, dove corse la vita

sale, iii-238: d'emilia gentil che si morio / più non vedrò le belle

latini, xxviii-143: là dove dice che viveano come fiere intendo che mangiavano carne

dove dice che viveano come fiere intendo che mangiavano carne cruda, erbe crude e

, essere prese in senso meno assoluto che a primo guardo non paia.

credete a me, bel dolcie amico, che dov'è più di grandessa, è

. bisticci, 3-166: erano molti che, di quello lo dovevano lodare,

cominciò a fondarle dove a lui parve che più le ricercasse o il sito de'

castiglione, 250: non dee tomo che si sente in qualche parte manco diffidarse

speranza di giungere a bon grado, avvenga che non possa conseguir quella suprema e perfetta

direttamente mira il legislatore, e non quello che per accidente segue. lancellotti, 223

a dove noi eravamo, per vedere che questo dir volesse. tasso, 5-52

. marino, ii-35: loderei assaissimo che v. s. passasse buona parte di

e lucia, 368: l'animo che è liberato da una grande sventura, è

-rar. con funzione di soggetto: il che, la qual cosa. testi

a quello onore ch'a lui parea che si convenisse. e com'elli avea aquistata

cavalca, 19-198: spesse volte avviene che quegli alli quali dio concede e dona

doni e grazie e virtudi, lassa che abbiano alcun difetto, acciocché lo loro

e tanto più ancora quanto egli mi pare che niuna persona, la quale abbia alcun

come noi abbiamo, ci sia rimasa altri che noi. b. cavalcanti, 2-48

nella cenere. dove dava ad intendere che la sua penitenza e era di fuoco

58: dove non voglio tralasciar di dire che il petrarca tiene che la perdita della

tralasciar di dire che il petrarca tiene che la perdita della memoria non sia effetto

1-93: dove però è da considerare che gli antichi finsero i panni bagnati, e

pozzo comune, doveva esser la gora che gira le mura del recinto, bassa

persona, e non si poteva vedere che egli avesse niuna di sua simiglianza di

niuna di sua simiglianza di prima, che dov'era livido, e dov'era stracciato

, dove più e dove meno, secondo che il fiume o più o meno la

dove più e dove men tempo, secondo che il numero de'professori e delle notizie

d'interpreti, né cesserà forse mai che i giudici deferiscano, dove più,

greco. -locuz. avverb. dove che sia (scritto anche dovechessia),

): non potremo noi trovar modo che costui si lavasse un poco, dove che

che costui si lavasse un poco, dove che sia, che egli non putisse così

lavasse un poco, dove che sia, che egli non putisse così fieramente? bembo

se a me sarà imposto cosa, che un molto studio possa asseguire con quelle

molto studio possa asseguire con quelle forze che sono in me, nel vero picciole,

per ancora non provate, potrà essere che io non sarò il più disutile servo che

che io non sarò il più disutile servo che ella abbia dove che sia. castiglione

più disutile servo che ella abbia dove che sia. castiglione, 205: altri,

di spada o di lottare, secondo che più si dilettano. imbriani, 2-171:

(anche nella locuz. ant. dove che). boccaccio, dee.,

la nostra grazia, vogliamo e comandiamo che si guardi, dove che egli vada,

e comandiamo che si guardi, dove che egli vada, onde che egli tomi

, dove che egli vada, onde che egli tomi, che egli oda o vegga

vada, onde che egli tomi, che egli oda o vegga, niuna novella,

o vegga, niuna novella, altro che lieta, ci rechi di fuori. pulci

sventura, / non c'è cor che non batta per te. alvaro, 7-58

personaggio di sé, oltre a quello che di noi fa la gente, è

dell'uomo di troppo vecchia civiltà, che dove si volta vede la sua storia

vol. IV Pag.986 - Da DOVECCHÉ a DOVERE (63 risultati)

e nella locuz. ant. dove che (meno frequentemente scritta doveché, dovecché

12-16: dove i cittadini aveano speranza che per lo suo reggimento si scemasse le

cavalcanti, 142: io conosco che io mi appresso agli ultimi giorni delta

piccolomini, 139: loro son quegli che, se una giovine ha in sé qualche

conoscere e far conoscere ad altri, dove che gli altri non ve la conosceranno o

, santi, dove non era poco che fossero cristiani. a. verri [il

egli prende più di mira la virtù che il vizio, essendo questo alle volte

alle volte sì grande e sì deforme, che non puossi renderlo ridicolo, dovecché l'

, vale a dire così imitati, che si considerino nella poesia, doveché nella realtà

il lembo delta giacca all'ingegnere, che credette ad un borseggio, dove si trattava

cotesto alle scole deggiamo, polidoro; che di vessiche e loffe stipan l'uomo

a non altro gioventù dovria farsi destra che a fracche indossare, l'ugne polire,

, qualora, quando, nel caso che. bartolomeo da s. c.

i-intr. (66): quando questo che io dico vi piaccia (ché disposta

infino all'ora del vespro quello faccia che più gli piace. bisticci, 3-455:

. ben si vede il tutt'altro discorrerne che ci bisogna. monti, x-3-526:

monti, x-3-526: pur, dove avvenga che funesto nembo / turbi il sereno

eran sicuri: già s'era saputo che i lanzichenecchi vi s'arrampicavano come gatti

): la duchessa... disse che molto le piacea, sì veramente dove

sì veramente dove in guisa si facesse che il duca mai non risapesse che essa a

facesse che il duca mai non risapesse che essa a questo avesse consentito.

valore causale: perché, dal momento che, siccome. boccaccio, dee.

, 4-121: agli altri dopo, che sconcio e brutto volto avevono, e

in tutto quanto il corpo, diceva che dove la natura aveva mancato, essi si

laudato. castiglione, 138: ancor che avessero riverenzia all'anti- quità, non

semplice congiunzione copulativa (anche: dove che). cavalca, 19-380: il

donato il padiglione. / dove, poi che rimase la donzella / ch'esser dovea

, 1-34 (94): mi richiese che io gli guardassi la casa sua;

gli guardassi la casa sua; dove che a questa maggiore occasione mi pregò,

a questa maggiore occasione mi pregò, che io facessi cinquanta compagni per guardia di

per guardia di detta casa, e che io fussi loro guida. -con

. -con valore consecutivo: così che. ser giovanni, i-183: questo

giovanni, i-183: questo suo figliuolo, che aveva nome ricciardo, si diede a

. -ma anche con riferimento preciso (che però si lascia indeterminato). dante

volessimo pur fuggire, manifesta cosa è che non ci è il dove. storia

= lat. de ubi (che venne sostituendo il semplice ubi da cui

essere se è unito a un verbo che richiede come ausiliare essere', di regola,

: è meglio pagare e poco avere, che molto avere e sempre dovere. verga

cassola, 2-300: l'unica cosa che aveva da fare era di passare ogni tanto

a vedere se gli pagavano le cinquecento lire che ancora gli erano dovute. -figur

visse virgilio, assentirei un sole / più che non deggio al mio riuscir di bando

di tanta reverenza in vista, / che più non dee a padre alcun figliuolo.

alcun figliuolo. ariosto, 9-1: che non può far d'un cor ch'abbia

levar del petto / la tanta fé che debbe al suo signore? tasso,

la vostra generosità, e su la gratitudine che voi mi dovete per la gentile conoscenza

di tutto » cominciò il conte « che coloro i quali mi fanno l'onore

e d'opera d'inchiostro; / né che poco io vi dia da imputar sono

vi dia da imputar sono, / che quanto io posso dar, tutto vi

fortuna farò uscirmi dalla memoria il molto che vi debbo. lambruschini, 2-396:

, 2-396: all'osservanza di questa che si può chiamare la legge del nostro

, l'ideologia, devono tutto quello che hanno di certo e luminoso; come a

traviamento da quésta norma, devono quello che ancora conservano di tenebroso e di convenzionale

come a quello a cui devo più che ad ogni altro. 3.

hai viso d'averlo rubato / più tosto che d'averlo combattuto. ariosto, 3-1

al mio signor si debbe, / che canta gli avi onde l'origine ebbe.

greci a procurar l'aiuto, / che già più d'una volta a noi promesso

cieco fanciullo ode l'accusa, / che dice esser la verga a lui devuta.

3-1-59: fer [i romani] che al morir fosser dovuti / nove giorni

, 6-133: io forse oggi gusto quello che nessuno di voi è in grado di

grado di gustare, perché voi credete che tutto vi sia semplicemente dovuto.

. aretino, 9-215: da quello che si deveva al suo domestico vivere in

rovine a te non debbe, / che di giano da prima apristi il tempio!

più alta civiltà del popolo stesso, che a sapienza di governo. pavese,

vol. IV Pag.987 - Da DOVERE a DOVERE (73 risultati)

dobbiamo al cadavere imbrattato. -a che cosa debbo il piacere (sottint. della

ma perché sta in piedi? e a che debbo il piacere? -al

l'ora fatale è giunta, / che 'l viver di clorinda al suo fin deve

qui l'alme beate, / però che per fatai legge di stelle / quante già

terza debbia andare al lavorio, e che mestiere fare le convenga. guittone,

11-120: rinaldo pure orlando ritoccava / che si dovessi con ogni suplicio / uccider

con ogni suplicio / uccider gan, che così meritava. castiglione, 80: non

imposto carico alle mie forze disequale, che a me averlo accettato. cellini,

360): quando io farò le cose che debbe fare uno uomo da bene,

monti, i-292: non sarà mai possibile che io vi ringrazi, quanto debbo,

, quanto debbo, di tutto il bene che mi avete fatto. de sanctis,

: se dunque debbo dire tutto quello che penso, ed il debbo ad un mio

suo libro rispetto al contenuto non mi pare che abbia un gran valore. alvaro,

gran valore. alvaro, 7-16: dicono che la società futura sarà in prevalenza una

di vecchi... dicono pure che i giovani dovranno essere allevati all'idea di

cui mi sottopongo a questo destino, che è nella mia natura. -in formule

non dovemo giudicare mai altrui; pognamo che tu gli veggia fare un peccato, eziandìo

7-i-56: chi tiene... che la scomunica vale,... tiene

la scomunica vale,... tiene che io non debbi predicare questa dottrina.

documenti datini, 306: furono d'accordo che tutti i denari che si pigliassono nella

furono d'accordo che tutti i denari che si pigliassono nella detta loro bottega si doves-

per livre diciotto d'imperiali mezani, che demmo loro. vangeli volgar., i-33

e fu a lui menato uno servo che li dovea dare diecimila talenti.

i-31: e più dovere meriti quello che più beni ha fatti, che quello che

quello che più beni ha fatti, che quello che ne fece meno, è cosa

che più beni ha fatti, che quello che ne fece meno, è cosa molto

-prov. ant. chi f a quello che non deve, gvinterviene quello che non

quello che non deve, gvinterviene quello che non crede: a indicare che la

quello che non crede: a indicare che la punizione meritata coglie il colpevole quandomeno

il più delle volte chi fa quello che non dee, gl'interviene quello ch'e'

4-433: egli è ben vero il proverbio che per tutto si dice: chi fa

tutto si dice: chi fa quel che non debbe, gl'intervien quel che non

quel che non debbe, gl'intervien quel che non crede. 10 non doveva mai

13: troppo è villana credanza / che donna degia incominzare. iacopone, 10-11:

monno usare: / * da poi che sera'envecchiato tu te porrai confessare: /

e la familiaritade dare a meno, acciò che 'l nome suo sia ricevuto, ma

g. bentivoglio, 4-146: supposto che il re fosse stato libero da tali sospetti

. questo basta per dare a credere che un ragazzo così dispettoso non sarebbe nemmeno

, e debaia tanto ben dichiarare, che ella sia atta a dichiarare la mente,

oscurarla. machiavelli, 269: gli uomini che vogliono fare una cosa, deono prima

non al re agramante, ad obligarsi / che tratto sia de l'incantata gabbia,

incantata gabbia, / t'insegnerò il remedio che de'usarsi. muratori, 5-i-139:

funzione naturale o sociale, i doveri che particolari mansioni professionali comportano, per adeguarsi

si deono infra loro mischiare; cioè che chi posa dee poi operare, e

madre di famiglia] ancora aver cura che tutti i frumenti ch'in casa sono

, 9-4: l'idea loro era che la donna dev'essere beila, deve piacere

l'eccitazione, l'afrore della vita che è libertà, godimento e possesso.

d'antica dipintura: debbo credere, che ne fussero state adorne da'fedeli ne'secoli

debba. leopardi, iii-272: quelli che non hanno esperienza di sciagure, o motivi

come una bella cosa, e stimano che ciascheduno pensi o debba pensare quello che

che ciascheduno pensi o debba pensare quello che fanno essi in quel tempo. pavese,

. corrugò la fronte. -sei tu che non l'hai voluta -disse. -gliel'

bruno, 3-381: perché doviamo affirmar questo che, posto, mena seco tanti inconvenienti

quindi, rispetto al futuro, la certezza che esso avvenga). -anche in costrutti

i popoli cogniti, e la influenza che debbono aver necessariamente sopra la poesia.

pianti. carducci, ii-10-58: 10 che ho visto, or son due mesi,

quanta pietà!, comprendo lo strazio che nel pericolo dee avere una madre.

si piglia in mano la fisarmonica, che pare chiunque debba saperla sonare.

dovre'io ben riconoscere alcuni, / che furo immondi di cotesti mali. bandello,

, ii-126: oramai avrebbe dovuto imparare che nell'inferno non vi è luogo di

luogo di redenzione. leopardi, 30-85: che se nel vero, / com'io

, chi però mai potrebbe, / quel che pur si dovrebbe, / desiar de'

1-90: pure, dovea prevedere, che un legame di tal fatta non potrebbe

dee così intendere, ma debbasi intendere che egli diede il movimento. dante,

conv., ii-1-2: si vuol sapere che le scritture si possono intendere e deonsi

. cavalcanti, 2-16: dico adunque che sotto 'l genere consultativo mi pare che si

adunque che sotto 'l genere consultativo mi pare che si debbano porre queste spezie. caporali

quasi in conserto / il silatro, sonnifero che ha fatto / tener il fuchsio in

tassoni, vii-146: dicesi... che la parte più rimota dal cielo ha

; adunque il centro del mondo, che è la parte più rimota da lui,

: né si dee negare al poeta, che dipinge colle parole, quel che si

, che dipinge colle parole, quel che si concede a chi dipinge coi colori

[spina] deve considerarsi etrusco-greca più che etrusca.

vol. IV Pag.988 - Da DOVERE a DOVERE (91 risultati)

usata a volte per attenuare un'ammissione che si teme possa stupire, sconcertare,

: nel vestirvi non abbiate poi premura che tutto sia esattamente compassato; vestitevi anzi

esattamente compassato; vestitevi anzi in modo che chi vi osserva non conosca lo studio

nievo, 90: deggio anche confessare che tra la cucina di fratta ed il

ancora, devo dire, delle volte che pranzai di acquolina in bocca.

come ipotesi possibile o irreale un fatto che si potrebbe legittimamente sperare o pretendere che

che si potrebbe legittimamente sperare o pretendere che accada (in forza di un patto

esprime la constatazione del divario fra ciò che sarebbe stato giusto, opportuno, logico

stato giusto, opportuno, logico, ragionevole che accadesse e ciò che accadde in realtà

logico, ragionevole che accadesse e ciò che accadde in realtà. dante, inf

lettera di ieri se si può inferire che il papà ti ha dipinto a colori un

po'troppo squallidi, non appare tuttavia che la tua salute vada come dovrebbe.

. aretino, iii-206: ma da che ci son pur femmina nata /.

, dirlo a dio padre, / che non potevi; e ti lasciasse; e

la guarisse dio quella tua vena / che ci si ruppe nel tuo cuore,

subito a, gridarmi: « ricordati veh che per sabbato deve esser fatto! »

, di disperarsi, ma bisogna pure che uno si faccia una ragione...

. carducci, ii-10-84: non dirmi che ti fa male da per tutto.

ciò non deve essere. pensa ciò che sei, ciò che devi. fatti

essere. pensa ciò che sei, ciò che devi. fatti forza, ti dico

a ginocchi ho pregato il padre, che / mel lasciasse finire... /

: a questa gente dobbiamo fare un dispetto che se lo ricordino per tutta la vita

pavese, 4-252: io le dissi che, comunque si faccia, i bambini

, i bambini non sanno decidere e che mandarli o non mandarli al catechismo è

una scelta... ma cate disse che doveva esser possibile spiegare a un bambino

. guittone, xix-73: a voi che siete ora in fiorenza, dico /

siete ora in fiorenza, dico / che ciò ch'è divenuto par v'adagia;

mostrare / le spade lor, con che v'àn fesso i visi, / e

e figli aucisi; / e piacemi che lor degiate dare /... de

43): ma non voglio perciò che questo di più avanti leggere vi spaventi,

ii - pref.: quindi è che al tutto mi son dovuto...

... astener da quelle ragioni che, a mirar bene, sono più vivaci

, a mirar bene, sono più vivaci che sode. alfieri, 8-124: oh

alfieri, 8-124: oh me infelice! che quanto più t'amo / di vero

tanto più deggio / negarmi sempre ciò che sempre io bramo. manzoni, 42:

! / oh dolente per sempre colui / che da lunge, dal labbro d'altrui

un uomo straniero le udrà! / che a'suoi figli narrandole un giorno, /

l'animo, spezialmente se della battaglia che debbe essere, tale ragione si redde

qua da picciol tempo / di quel che prato, non ch'altri, t'agogna

tempo: / così foss'ei, da che pur esser dee. idem, inf

inf., 27-109: padre, da che tu mi lavi / di quel peccato

se fama mortai morendo cresce, / che spegner si devea in breve, veggio

già fatte tante cose invano, / che questi pochi passi ancor vo'spendere; /

affretta il tempo / ed il sol, che i mortali ornai richiama / là giuso

iii-1-25: somiglia a quel tintinnìo fuggitivo che s'ode a traverso le stanze quiete

.. a vomitare e a gemere che pareva dovesse spirare lì sotto quella pioggerella

pareva non dovesse mai terminare, e che sul nostro suolo non sarebbero apparsi più né

questi loro proponimenti erano sì ben fermi, che non se ne dimoverebbono, eziandio se

, 9-19: e io ti dico che, proprio, stasera, finché tu non

a sottolineare la gravità di un fatto che non si vorrebbe accadesse o fosse accaduto

dezo sempre servire al vostro aspetto / che me destruge l'alma e 'l cor ognora

come io mi sento straziar l'anima che debbo udire tanti dolori. imbriani, 1-174

[gente] se, più devota che non sole, / col tedesco furor la

certo suono spesso / d'una voce, che par che inalzi sue, / poi

spesso / d'una voce, che par che inalzi sue, / poi si raccheti

a parigi di nuovo ritornava, / pensando che tardar dovesse poco / di capitare il

: ella ne menò seco / una bambina che doveva avere / circa a duoi anni

] ch'io non veggo, e che denno essere colpe dell'arte mia giovinetta

credo, - e non discredo / che la mia venuta / dea placire, -ed

, 139: madonna, io mi pensai che 'l star absente / da voi non

bel sguardo soave, / venia talor, che già solea sovente. d.

a doverne loro avvenire forse anche peggio che sol essere discacciati del regno. fortis

ricevere il pranzo da un uomo, che non m'avea veduto giammai, né poteva

tante cose avviate ho un'ode, che, se la traggo a fine, dovria

tu vuo'ch'io rinovelli / disperato dolor che 'l cor mi preme / già pur

le mie parole esser dèn seme / che frutti infamia al traditor ch'i'rodo

376): son di quegli ancora che, più dispettosamente che saviamente parlando, hanno

di quegli ancora che, più dispettosamente che saviamente parlando, hanno detto che io

dispettosamente che saviamente parlando, hanno detto che io farei più discretamente a pensare dond'io

pensare dond'io dovessi aver del pane che dietro a queste frasche andarmi pascendo di

temendo l'ultima ruina, / crede che nulla ormai resister deggia / al feroce

ormai resister deggia / al feroce turcan che s'avvicina. leopardi, 15-16: quanto

dolse e duol: né mi credea / che risaper tu lo dovessi; e questo

cozzanti fra loro, la natura non vuole che sieno messi fuori come due soldati armati

contro l'altro, ma in guisa che, mentre uno si annunzia, l'altro

« non è ruggier costui, / che col cor sempre, et or con gli

non veggio e non conosco lui, / che mai veder o mai conoscer deggio?

allibita in cerca d'un qualche cosa che non sapeva nemmeno lei cosa dovesse essere

(195): dovete dunque sapere che nella nostra città fu già un ricchissimo

ghieri. savonarola, 8-i-260: dovete notare che dio creò il mondo spirituale, cioè

col cielo empireo e il mondo corporale che noi giù vediamo con gli altri cieli

cogli uomini. aretino, 1-2: acciò che tu non corra mai più a maravigliarti

sapere ch'a pena il sole, che pratica con tutte le comunanze del mondo

tutte le comunanze del mondo, sa che quel che sanno fino le scarpe nostre:

comunanze del mondo, sa che quel che sanno fino le scarpe nostre: e

(52): dovete dunque sapere che, in quel convento, c'era un

. moravia, 12-257: deve sapere che una decina di anni fa...

famiglia. -in frasi interrogative retoriche: che devo fare? che dobbiamo fare?

interrogative retoriche: che devo fare? che dobbiamo fare? che dovevo fare?,

devo fare? che dobbiamo fare? che dovevo fare?, ecc. guittone

, 43-5: adonqua, lasso me, che fare deo? chiaro davanzati, ii-328

vol. IV Pag.989 - Da DOVERE a DOVERE (75 risultati)

ho; che deggio fare? / piangere o sospirare /

compiuta racquistare. petrarca, i-1-157: che debb'io dir? in un passo men

degio lamentare? d'aragona, ix-337: che far (lassa) degg'io?

. baruffaldi, 7: ben si sa che per trattare, come debbesi, un

cavaliere, un uomo come si deve, che metterà a posto tutti. pavese,

in proposizioni (subordinate o principali) che esprimono un comando, un consiglio,

4-374: addomandò da gneo pompeio proconsole che gli facesse iscrivere legioni, e che in

che gli facesse iscrivere legioni, e che in aiuto gli le dovesse mandare.

): pregòli per parte di tutte che con puro e fratellevole animo a tenere loro

: una lettera dal signore niccolò: che si faccia uno comandamento generale agli uomini

piè e cavallo del detto signore, che a pena delle forche debino andare a

242: or da parte di quel che fa la festa / priega chi sta a

la festa / priega chi sta a veder che tacer debbia. sarpi, i-19:

ingiurie, ammonisce esso martino e quelli che lo defendono, che debbiano desister da

martino e quelli che lo defendono, che debbiano desister da quelli errori, cessar

messina; / mandavi esto cantare, / che vi degia membrare -del suo amore.

/ là dove desiderio era attendato, / che dovessin partir co'lor drappelli. muzio

dovermi impiccar per la gola: / poi che la povertà mi ten a scola,

, 2-246: non si debbe credere che tanti uomini, e tra quegli molti accortissimi

, eseguire, esplicare alcunché ': tanto che assunse valore di futuro perifrastico.

. devire), sm. azione che soddisfa a un obbligo morale o giuridico;

un obbligo morale o giuridico; ciò che la norma morale o giuridica impone di

, e l'obbligo morale e giuridico che deriva dalle particolari condizioni in cui una

doveri (del cittadino), che costituiscono il « patto sociale » (

, par., 9-48: tosto fia che padova al palude / can- gerà l'

al palude / can- gerà l'acqua che vicenza bagna, / per essere al dover

e frati, e ogni altro cherico, che sanza sollecitudine fosse, e rimosso fosse

non ne portare teco fuori della vigna imperciò che faresti contro al dovere. bembo,

in questo caso v'avete a imaginare che dove veggia di non violare il dovere

lottini, 100: il dovere vuole che l'amico s'ingegni di porgere aiuto

porgere aiuto all'altro amico nel tempo che egli ne ha maggior bisogno, il

maggior bisogno, il quale è allora che egli si trova in mala fortuna.

. /... ùdiste mai / che fosse più fallace / il moro infido

diritto non sono nella loro realtà se non che modificazioni della libertà di fatto dell'uomo

di delicatezza il non oppormi a un viaggio che tu credevi necessario a riparare le nostre

4 ben essere'materiale? è questione che debbo mettere in chiaro prima d'andare

il sentimento del dovere, ma a che patto? da solo, il sentimento del

artista ha i suoi doveri come l'uomo che pensa ed agisce: da questi suoi

2. ant. ciò che è necessario fare per ottenere un certo

pur quanto vói, popul pisano, / che per la libertà facto ha'il dovere

fornito. -ant. obbligo, che deriva dalle circostanze, di seguire un

non s'acquieta al dovere, dubito che la manderanno a fiorenza.

; disposizione conveniente, ordine opportuno che risponde a determinate intenzioni o esigenze (

in due mesi non sarà tanto grande che stia bene;... a tale

stia bene;... a tale che facendo la sua testa in medaglia in

disordine cadute,... ordinò che ogni cosa a suo dovere ritornasse, e

cosa a suo dovere ritornasse, e quello che era trascorso, in meglio si riformasse

redi, 16-vi-181: gli escrementi, che vengono fuora da qualche giorno in qua,

non voglio; / e ben m'accorgo che 'l dever si varca, / onde

/ e poi m'accorgo, ahimè, che troppo errando / folle, d'ogni

nientedimeno co'genovesi si prese quella composizione che si potè avere migliore, e a'

cose. 5. ant. ciò che spetta di diritto, che legittimamente compete

ant. ciò che spetta di diritto, che legittimamente compete a qualcuno. rinaldo

, iii-444: veggo questi fornai, che qua vendono il pane, pur si dolgono

, 13 (38): veggo che da filippo non hai mai auto il tuo

il tuo dovere; hogli scritto che non ha fatto bene, e che ti

scritto che non ha fatto bene, e che ti provvegga di tuo dovere più presto

gran fatto, anzi per lui giudicherei che fosse reso al merito il suo dovere

-fare il dovere a qualcuno: dargli ciò che gli spetta di diritto (in specie

in specie del denaro), ciò che si merita; trattarlo come si conviene.

1-16 (52): un giorno occorse che, essendo appoggiato alla bottega di uno

parte mi bravava: al cui io risposi che, se loro avessimo fatto il dovere

, io arei detto di loro quel che si dice degli uomini buoni e da bene

in sul muso, e fu giudicato che le facesse il dovere. -stare

se stesso, diceva: per certo che ora mi starebbe bene e mi farebbe

starebbe bene e mi farebbe il dovere che ella lo facessi da dovero. lippi,

uscì dal nidio: / e dicendo che in ciò gli sta il dovere / e

del diamante, comandatomi da sua eccellenza che io ne domandassi pregio, quale mi

sola parola, al quale io dissi che dugento scudi era il suo pregio a punto

punto. a questo sua eccellenzia disse che gli pareva che io non fussi niente

questo sua eccellenzia disse che gli pareva che io non fussi niente iscosto dal dovere

, ove battere / potessi in uno che facessi compera / per il dover d'un

dover d'un diamante bellissimo, / che un gentiluomo amico mio vuol vendere?

il suo dovere alla giustizia colla morte, che è tutto insieme quel che può dare

morte, che è tutto insieme quel che può dare un vivo.

vol. IV Pag.990 - Da DOVERE a DOVERESSERE (56 risultati)

parve un dì, a quest'uomo, che gaspare in non goldoni, viii-1210

poco a rendere i miei so che trascurasse il suo servigio, e nel pagò

. madama, ho fiacco, che mi pare il vero delitto capitale dell'autore

l'uscio, a guardare le stelle che luccicavano più del do 177

galli, di ossequio ', più che altro nella maniera 'fare i suoi /

molti si dolevano dicendomi: e'mi dispiace che nostra, i doveri del nin

di piacer più tosto, rispos'io, che me abbi offeso senza ragione, scuola

, le lezioni da preparare a casa. che con il dovere. rigatini [in

dicono i compiti, le cose di scuola che a uno scolaro senza motivo,

sono assegnati dal maestro, e che egli deve fare a casa.

della città reputiamo fuora d'ogni dovere, che dà dell'ignorante perché non l'avete

o vero: * secondo l'obbligo che vi córre '. leopardi, i-32:

come si fa spessamente, comandò a colui che incantava tersi spiegare a dovere.

c'erano]... che crescesse il prezzo fuori d'ogni dovere.

e norma tua i mestieri non che 'l vostro magagnin, oltra il dovere,

e se poi parli di difficile, sai che ti dico, tolse una coltre

poema da lungo tempo celebre... che sovra un boccaccio, iii-1-17:

diaristi di viaggio ce n'è di quelli che de attene in un nomato

contento in questo caso ella si rimariti piuttosto che s'ella istesse vedova;.

mi muovo a questa impresa che mi duole. cesarotti, i-76:

cosa inop solo gli uomini che per dovere, per professione o per

, sentono il vantaggio di aver un vocabolo che a. pucci, cent.

, 177: questo è ben dovere / che chi dura una devozione illimitata: questa

io non ti vo'tenere una causa che s'abbraccia per entusiasmo o per dovere.

dispetto e con isdegno; / ma vo'che ti bontempelli, 7-88: rapidamente uniformò

uniformò le parole alla rassegni, che è dovere, / al mio cugin famoso

iii-197: in cotal mezzo è di dover che per dovere di ospite: - che

che per dovere di ospite: - che cosa fa lei ora? prenda

, e non mi può andar per fantasia che voi abbiate mente; più di quanto

di quanto sarebbe desiderabile. registrato molti autori che sono in poca considerazione boccaccio,

boccaccio, vii-5: io lo so, che 'n me di me fidando / e manco

, 3-1-100: bisogna far parallelo più che 'l dovere, infra e lacciuoli sparsi /

. g. sacchetti, ix-154: poi che da giorno, e non con la luna

se la necessità della defensione de'peccati sopra che lo facciate aspettare. a. verri [

di gloriarmi, ha fatta l'orazione dovere che abbiano scettro, corona e trono, è

scettro, corona e trono, è quello che mia più lunga che il dovere.

, è quello che mia più lunga che il dovere. ariosto, 3-72: le

1-293: è vero, pur troppo! che il fondatore d'una repubblica deve essere

tuoi benefici, e pel tuo genio che sovrasta tutti gli altri dell'età nostra

il proprio dovere: adempiere gli obblighi che la propria condizione comporta (in partic

, 26-12: le creature ho create, che te degano servire; / e come

al suo piacere / e sarò sempre che mia vita dura, / facendo lealmente il

, mandare a dire a'tuoi compagni che qui venissero a cenare. da porto,

1-46: per cagione delle gare, che sono tra i soldati dei viniziani,

contra i francesi; e molti gentiluomini che vorranno fare il loro dovere vi morranno

2-ii-49: non meno i semplici soldati che i migliori uficiali adempierono per tutte le

ci vuol forza di volontà e persuasione che il dovere si deve adempiere non perché

. leopardi, iii-221: mi nega quello che qualunque padre in qualunque luogo si fa

un dovere di concedere a que'figli che mostrano un solo barlume d'ingegno.

. torini, 339: vedete, che erode, considerando che non ha peccato

339: vedete, che erode, considerando che non ha peccato, l'ha rimandato

molte volte benedisse il figliuolo e confortollo che si desse a vertù. targioni tozzetti,

il reggimento de'nove, monterotondo, che non voleva ubbidire al reggimento de'dodici,

(con gli stessi significati), che però ha influito per i sensi registrati

filos. norma della ragione, imperativo che comanda un'azione per se stessa oggettivamente

nasce il concetto comune del dovere: che esprime, rispetto alla persona singola,

vol. IV Pag.991 - Da DOVEROSAMENTE a DOVIZIOSAMENTE (55 risultati)

carducci, ii-10-255: potrebbe darsi che io non fossi in città:

fossi in città: potrebbe darsi che fossi doverosamente trat tenuto altrove

tenuto altrove in quell'ora che tu arrivi. bocchelli, 1-

durare. doveróso, agg. che costituisce o è ritenuto un dovere;

costituisce o è ritenuto un dovere; che è di dovere; reso necessario dalle

convenienza, di scusa ecc., che sono più doverose e necessarie. note al

clero poi... non oppose altro che argomenti prima, e quindi proteste;

i filari, bisogna avvertire... che abbiano un doveroso declive per lo scolo

(ivi compreso quello di tal cagnetta che ricorre in tal luogo), e rispettandone

veggio per me passo né guado / che mi valesse al male ond'ho diviza.

e d'ira ho tal dovizia, / che ben ne posso vender e donare.

sia tra l'ombre gran letizia, / che palemon, cui io molto amo,

amorosa tristizia, / possedendo elli ciò che più disia; / pensando ancora ch'

cortesia. pulci, 25-266: guarda che qui tu non resti poi giunto, /

non resti poi giunto, / però che c'è de'cattivi dovizia. berni,

, questo sì ce n'è più dovizia che di creanza in tinello. pallavicino,

disonorata, difformata, avvilita. mostreremo che la dovizia de'codici, di cui menano

nulla vale senza il gran codice della critica che essi mai non conobbero. d'annunzio

, una ricchezza strabocchevole di capelli, che le tiravano la testa indietro, pel peso

, i-3-34: no è più iniqua cosa che amar moneta; e chi ama divisie

/ sorvenendo devizia / e abondanza, che pasce e che reface / tutte affamate

devizia / e abondanza, che pasce e che reface / tutte affamate genti, /

gaudenti, / giucundando e laudando esso che 'l face. novellino, 85 (146

sardegna. e là li lasciaro, che v'era dovizia; ed in genova cessò

posson gentilezza dar né tórre, / però che vili son da lor natura. niccolò

53-9): l'ava- rezza, che ti dà divicie, / e la soperba

dà divicie, / e la soperba, che per lor te tira, / faran

quali dicono essere meglio carestia di piazza che dovizia di casa, mi pare solo vero

3-iii-289: questo spazio di paese conveniva che fosse non già un grande impero, acciocché

gli effetti del vero: e bastava che tanta ne fosse la fertilità da nutrire

annoiate delle belle, sul banco: mani che paiono assaporare al tatto quei lussi e

dovizia, addorno con tutte le bellezze che io sapevo al mondo. baldi,

mondo. baldi, i-128: so che la povertà fugge coloro / cui ricchi

dove il sole è ancóra un dio che ride, / sopr'altri sette monti un'

sdegnate, / ma stringavi pietate, / che pria vi strinse for mertar eo nente

, conv., iv-xxi-6: per che io voglio dire come l'apostolo: «

palazzeschi, 3-18: certe dovizie naturali che le donne dovrebbero, se non celare

la prima volta lo ringraziai della vita che m'aveva dato, del modo che

vita che m'aveva dato, del modo che m'aveva composto intorno, e di

composto intorno, e di tutte le dovizie che ci offriva. -situazione piacevole

. / -no, è una grazia che la manda dio. -ricchezza e

poter prontamente spenderne or una or altra che sieno di pari valuta, cioè atte

scudi, ampia divizia, / né miri che lo svizzero e il tedesco, /

sotto le nevi, senza erba né fronda che mi attestasse le sue passate dovizie.

c'era in tutti i visi un che di giocondo, quasi di già un'esilara-

prima » grecia era una terra feracissima, che tra foreste ombrose, ubertosi campi e

statue piene di grazia e di femminile seduzione che sul limitare del giardino, dirimpetto ai

vita di gaudente con gli amici, che allora me ne ritrovai averne a dovizia.

: in gran necessità vivea di ciò che messer lo monaco, come misericordioso, gran

seno... facendone più carestia, che non ne fanno dovizia alcune, le

fanno dovizia alcune, le quali par che le vogliano gittar via col farle saltar

100: della moglie è più dovizia, che de'polli. ibidem, 162:

quello luogo ebbono doviziosamente tutte quelle cose che a loro utilemente bisognava. andrea da

porco, di cervo e cignale, che s'insala ancora co 'l pelo, copertandolo

posto solatìo, maestoso, imperioso, che passeggia dentro il cuore

vol. IV Pag.992 - Da DOVIZIOSO a DOVUNQUE (46 risultati)

gli affanni, era l'unico prodotto che il luogo desse doviziosamente e che poteva

prodotto che il luogo desse doviziosamente e che poteva essere convertito convenientemente in denaro.

penitenzia per lo male e per le pene che noi ne schifiamo, ma per lo

e per la gloria di vita eterna che iddio ne 'mpromette, quando saremo con lui

occhi suoi parean fatti due gronde, / che fosson d'acqua molto doviziose, /

. sacchetti, 36-2: firenze, che sempre di nuovi uomeni è stata doviziosa.

187: cercate la provincia di romagna, che, secondo il proverbio, è doviziosa

di quello non voleste rallegrarci, di che hanno i vostri compagni le loro ascoltatrici rallegrate

compagni le loro ascoltatrici rallegrate e di che tuttavia sentiamo che sete abondevole e dovizioso

ascoltatrici rallegrate e di che tuttavia sentiamo che sete abondevole e dovizioso ancor voi.

pittorica talmente doviziosa non sia proprio ciò che scoraggia gli artisti locali dall'impegnarsi a

o valori (una parola); che possiede un lessico molto vario e ricco

rimosso da quell'opera raccattato, ciò che vi rimarrebbe di proprio la renderebbe e

del nome, salvo il genere, che è più dovizioso, comecché egli comprende

cui tutto s'intende, quella lingua che nell'apparente sua povertà dice tutto ciò

nell'apparente sua povertà dice tutto ciò che bisogna, mentre le lingue * doviziose '

fiere eccellente e assai sovrano, / che chiaman d'oro, lampeggiante in chiome

dossi, 483: non vedono il buono che in compagnia del vecchio,..

del vecchio,... senza pensare che i nascituri saranno, per esperienza,

se i primi due o tre mantelli che se ne cavano [da una pezza di

(frappata e scelta la più bella che trovasse, ne levò tanta che facesse

bella che trovasse, ne levò tanta che facesse un diviziosa vesta. piccolomini, 70

e doviziose, ma non però tanto che la persona ne rimanga troppo scommo- data

così nel vestire: cappello con piuma, che slarghi la giurisdizione della testa senza pregiudizio

magnificamente incortinato sia questo gran padiglione azzurro che ci si spiega di sopra? come

mirabili riccami compassata sia questa doviziosa tapezzaria che ci si spande d'intorno? di che

che ci si spande d'intorno? di che nobili lavori dipinto sia questo vaghissimo tetto

nobili lavori dipinto sia questo vaghissimo tetto che fa coperchio e cupola al palagio del

genova è la città d'italia che ha il maggior numero di case dall'esterno

. g. averani, iii-69: credo che, se non in tutte, almeno

e comodo. bartolini, ii-152: osservai che non erano più fuochi, doviziosi,

tempo ricco di roma. erano fuochi che venivano lanciati con parsimonia, ad uno ad

facoltoso, ricco, agiato, danaroso, che possiede un considerevole patrimonio, che gode

, che possiede un considerevole patrimonio, che gode di una cospicua rendita (una

ix-1066: vede tu, divizioso, / che pense avere lunga vita! da porto

roberti, vi-49: per un dovizioso, che spenda, non v'ha segnale di

, non v'ha segnale di onore che gli sia negato. suoi sono non solamente

allontana! alla fantasia di quello stesso che se ne parte volontariamente, tratto dalla speranza

tornerebbe allora indietro, se non pensasse che, un giorno, tornerà dovizioso. nievo

ragazza doviziosa. dossi 46: pare che l'aureo trìpode basti a creare l'

notisi bene, da parte di gente che non ha da sperare (né spera

risorse economiche e di attività commerciali; che gode di un elevato benessere (un

monti, iii-265: avendo io forti sospetti che il patrimonio di quella famiglia, tuttoché

lui raddoppia. marino, 335: ciò che si produce / per pianure e per

parola col papa, a cui parve che in tutto stessero al piacere del re

di dio, e contemplare di lui, che andare discorrendo qua e là, o

vol. V Pag.3 - Da EBANISTERIA a EBBREZZA (10 risultati)

con più finitezza che non il falegname. pavese, 6-297:

certi ebanisti, padre e figlio, che prima della guerra lavoravano a palazzo reale e

bocchelli, 9-350: c'è il caso che la inamidata fatuità del dottrinario e del

chim. sostanza dura di color nero che si ottiene riscaldando a temperatura elevata (

telefoni, trovai e chiamai il numero che cercavo... attraverso il cieco

zampilla cantando sia laudata la sua pietà che consola i deserti! vi moltiplicano, invece

, invece, gli scorpioni di ebanite che si cibano di terra; e le vipere

vipere tinte d'inchiostro di china, che si nutron di scorpioni. =

hanno molto del legno ebano, di che si fanno calamari. guido delle colonne

, 132: lo ebeno elettissimo è quello che nasce in etiopia, nero, senza