Grande dizionario della lingua italiana

Prototipo edizione digitale

Risultati per: che Nuova ricerca

Numero di risultati: 1192291

vol. IV Pag.87 - Da DECLINATO a DECLINATORIO (41 risultati)

1-55: trattabile e benigna disciplina, / che vai per tutti i versi, e

, lasciare. marino, 14-25: che quando elessi una tal vita e quando

e fagli a dio ribelli / e fa che la sua legge ognun declina. rinaldo

ii-31: ché se farà cosa, che non sia declinare la giuridizione della chiesa,

sia declinare la giuridizione della chiesa, che sarà contento fare quello lui avessi fatto.

. della casa, 2-3-189: dicano che ci è un loro statuto vecchio che

dicano che ci è un loro statuto vecchio che bandisce di terre e lochi chimiche ricorre

signor mio e sposo, dante, / che co'tuoi perfettissimi latini / alluminavi ciascuno

latini / alluminavi ciascuno ignorante, / che ci sarà ornai che ben declini,

ignorante, / che ci sarà ornai che ben declini, / ché avanzasti prisciano e

ché avanzasti prisciano e donato, / che tra gli amanti miei fur de'più fini

firenzuola, 653: ma la rovina che vuo'dir tu, non è un

un dottor, ma una cosa, che si chiama rovina, che rovina,

una cosa, che si chiama rovina, che rovina, e vuol dire una gran

nano i nomi, o sostantivi o agghiettivi che siano, ciò è gli torcono e

4 ortus est ': e così simili che si declinano per li partecipii del tempo

: sapevo appena declinare i verbi e che cosa fosse sintassi, metrica, prosodia.

... con un 'cicerone 'che mano mano declinasse i riveriti nomi,

il nome ', è di quei gallicismi che più dispiacciono. viani, 14-321:

peggio; / legge non v'ha che per te si declini. 34.

andrea da barberino, 1-227: bene conosco che a voi tutti e'baroni del mondo

lei [femina straniera], acciò che il tuo cuore non si dichini a lei

commosso inimico. tanaglia, 1-194: che veggo in lei [l'ambizione] ognun

in lei [l'ambizione] ognun che si dichina / di raro si dilaccia di

, quelli uomini alla franciosa arebbono detto che io fussi stato peccatore. varchi,

25-7: ch'i'non vò, che si vanti questo succido, / ch'i'

popolo di tale preminenza levatagli non fece che un po'di scalpore: al senato

e dal donare, e dal dichinarsi, che e'facevano alla plebe, restarono ben

al declinare della età, gli accadde che a se medesimo non soddisfacesse. colletta,

tirata in prospettiva, per lo dichinare che fa. montale, 97: case

calato; piegato in giù, curvato; che va degradando. leonardo,

. verri, ii-122: l'alloro che gli cingea le calve tempia era alquanto

onta, declinàti / in un orrore che non è la notte. 4

setta antica fatti dall'apostolo san tommaso che venne qua a predicare, già declinati

: perché e'vede, questo uomo che fa qualche frutto o ha qualche fiore,

fa qualche frutto o ha qualche fiore, che tutto il mondo è pieno di vanità

il mondo è pieno di vanità e che ogni cosa buona è declinata, comincia

ad uno scontro. 7. che ha perduto forza, vigore; indebolito,

disus. atto a declinare, che declina. -ago declinatorio (anche sm.

altro [accidente] non si vedesse che quello dell'ago declinatorio, che portato intorno

vedesse che quello dell'ago declinatorio, che portato intorno alla terra più e più

vol. IV Pag.924 - Da DOMANDASSERA a DOMANI (43 risultati)

1-9-61: dimandato, alfin rispose / che 'l giorno avanti uscir d'alta foresta

generosamente rispondeva di sapere alcuni modi, ma che teneva per fermo potervene essere cento altri

un'altra camera, e mi sgridava che i fanciulli non debbono parlare se non

guidato, diceva: non doveva io immaginarmi che qual era il domandato, tal fosse

cunia difenda? boccaccio, i-33: poi che al mio consiglio non ti vuoi attenere

ultima sia a me di tutte quelle che fatte m'hai. tasso, 12-611:

un peso. 5. ant. che si vuol raggiungere (un determinato luogo

; là dove non passò molti giorni che egli arrivò alla dimandata città di furlì

sm. (femm. -tricé). che domanda, che interroga, che chiede

femm. -tricé). che domanda, che interroga, che chiede, che reclama

. che domanda, che interroga, che chiede, che reclama. bartolomeo

, che interroga, che chiede, che reclama. bartolomeo da s.

, se non era presta; / che se in un dì non prende o non

, ii-296: si finge uno indovino che risponda alla domanda d'un solo uomo

. b. croce, iii-26-211: immaginate che una di quelle leggiadre creature domandi:

di quelle leggiadre creature domandi: -di che cosa si occupano i filosofi? -risposta

.. la sagace domandita sapeva, che sotto il velame di tali dimandite s'

viso, mi domandò con un sospiro per che causa io gli domandasse di questo.

. latini, ii-150: ciò che scritto mando, / è cagion a

, / è cagion a dimando / che ti piaccia dittare / e me scritto mandare

proponetemi voi ciascuno come a padre quello che dubitate, ed io, perciocché per

tarmi e vigilar, mostrando / con che acceso voler la patria ascolta / quando

29: suo esser tanto a quei che lei dà piace, / che 'nfonde sempre

quei che lei dà piace, / che 'nfonde sempre in lei la sua vertute

, 38: così se avviene che alcun si getti / per via strabocchevole,

io ti do questa cosa fatta innanzi che sia domani questa otta. bembo, iv-589

dimani in questo campo armato, / che tu mi sia paruto oggi oratore,

diman l'alba novella, / vuo'che toste s'invii leggiera e presta. alfieri

destarvi, tornando infelici, / saprete che il forte sui vinti nemici / i

vinti nemici / i colpi sospese, che un patto troncò. leopardi, 25-7:

ti canteremo noi cipressi i cori / che vanno eterni fra la terra e il cielo

vi parlerò domani... promettetemi che voi aspetterete, che voi ascolterete. pavese

.. promettetemi che voi aspetterete, che voi ascolterete. pavese, 17: se

/ ched e's'affogh'anz'oggi che domane, / ché fa per lu'la

petrarca, vi-i- 642: quel che l'anima nostra preme e 'ngombra, /

avveggono. savonarola, iii-22: forse che e'[i figli] morranno inanzi a

i figli] morranno inanzi a te; che sai tu se e'morranno domani tutti

, padre molto reverendo: meglio oggi che domani. carducci, 603: oh,

carducci, 603: oh, quel che amai, quel che sognai, fu in

oh, quel che amai, quel che sognai, fu in vano; / e

, 8-376: e straordinaria l'idea che ogni goffaggine tua, ogni incertezza,

ogni incertezza, ogni rabbia -insomma tutto ciò che è negativo -può sempre domani, da

l'altra vendendo, appena s'avvidero che quasi al niente venuti furono. storia

vol. IV Pag.925 - Da DOMANI a DOMARE (64 risultati)

domane con un altro nella maniera che fanno i zappatori a giornate. d.

brani / del poverino; e dicon che fu giove / che 'l portò in

poverino; e dicon che fu giove / che 'l portò in cielo: io 'l

ii-249: quant'è bella giovinezza, / che si fugge tuttavia; / chi vuol

la diligenza, non sarai in città che dopo la mezzanotte e la mia partenza è

gertrude si svegliò col pensiero dell'esaminatore che doveva venire. [ediz.

gertrude si svegliò colla immaginazione dell'esaminatore che doveva venire. nievo, 1- 328

328: alla domane la era più rifinita che mai, e al giorno seguente peggiorò

1077: vi sovvien... / che tornando a l'obbrobrio la dimane /

volentieri il suo tempo per una causa che le pareva così giusta. bisognava fare

foresta, / e tanto cavalcai / che io mi ritrovai / una diman per

una dimane i sopra una sala, che d'oro e d'argento / era coperta

/ e doralice ringraziò il pastore, / che nel suo albergo l'avea fatto onore

. svevo, 1-248: andava persuadendosi che la dimane egli si sarebbe risvegliato all'amore

dimane egli si sarebbe risvegliato all'amore e che avrebbe anelato di rivedere annetta. soffici

soffici, iii-201: la prima cosa che facemmo la dimane appena usciti da quel

beatissimo e sicuro posseditore del suo, che sanza sollecitudine aspetta el domane. varchi

morte sì chiara alma, allora / che più viver dovea, ne spense, dunque

ne spense, dunque / chi fia che di diman l'altre assicure? dottori,

vestigi nelle moltitudini, le quali non sanno che vi è una verità dell'oggi e

, una novità incredibile, non fan che scambiarsi visite e darsi delle strette di mano

-a domani: formula di commiato, che implica un nuovo incontro per il giorno

girolamo volgar., i-30: ma quelli che questo ti promette, non ti promette

augusto, gerarca e consigliere nazionale, che, dall'oggi al domani, s'era

non pensate del dì di domane, che 'l dì di domane sarà sollecito a se

2-93 (462): io ti prometto che io contenterò te di sorte, che

che io contenterò te di sorte, che io ti farò maravigliare; e più ti

farò maravigliare; e più ti dico, che non voglio che e'passi il giorno

più ti dico, che non voglio che e'passi il giorno di domane.

tenuto. varchi, v-49: quegli che sanno trattenere con parole coloro di cui

mandarla più d'oggi in domani; / che chi promette, e poi non lo

intimato per domani a otto; sì che converrà ch'io parli co 'l

1-303: domani non ci sarà verso che io mi determini a dire: è di

401: oggi sto meglio, e spero che domani o domani l'altro potrò alzarmi

/ onde misure tai prender si deve / che non ci sieno attraversate e rotte.

me, domani a te: le disgrazie che capitano a noi possono, in un

a me se non fusse la divina grazia che mi conserva. giusti, i-96:

in una conigliera un coniglio domestico, che viene alle volte a darci spasso nell'

8-99: sai... benissimo che neppur codesta fortuna stazionaria [nel gioco

[nel gioco] può durarti, e che a continuare d'un tal passo dovrai

basto primizio. castiglione, 468: quelli che domano i cavalli non gli vietano il

il correre e saltare, ma voglion che lo facciano a tempo e ad obedienzia del

della porta, 2-127: amor, che doma i leoni, le

mio rabbioso sdegno. delfino, 1-474: che se 'l domar gran mostri è gloria

. questo domare dice un non so che di docilità suscettibile di disciplina. foscolo,

il cuore mi si fendeva ogni volta che la povera zampa ferita sfiorava la sabbia

. è un cavallo di quindici anni che la frusta, il morso, le stanghe

cinque sensi opo t'è domare, / che la morte al core ho ministrata.

domi le deitadi del mare e colui che regge i lumi della terra. testi fiorentini

è 'l gallo più forte di te, che doma e gastiga x mogli, e

animi. petrarca, i-3-30: quella che 'l suo signor con breve coma / va

leone ebreo, 52: io ho inteso che 'l perfetto amore non può essere governato

ariosto, 37-111: or venuto è che gli ha spezzato il corno / di tanto

e sì le forze dome, / che gli puon far sin a'bambini scorno,

: questi superbi portamenti gai / convien che 'l tempo oscuri e cangi e dome

flagelli e scuriade per domarli, più che brande od aste, non men de'sciti

un'alma forte è impresa / ardua più che il domar cittadi e regni. parini

giunto in breve quel vecchio provocatore, che colle sue violenze avendo tratto un popolo mansueto

13-103: « spirto » diss'io « che per salir ti dome, / se

ti dome, / se tu se'quelli che mi rispondesti, / fammi ti contro

bibbia volgar., v-795: che fa la santa anima? si doma

fa la santa anima? si doma che esce del limbo, quando ella intende dolcemente

; e a questi non è modo che s'attutassino mai, se non si

6-446: dev'essere stata quella servacela che mettesti accanto a zia teresina a fare

vol. IV Pag.926 - Da DOMASCHINO a DOMATO (46 risultati)

toscana, l'altre domerebbe per modo che di tutto il farebbe libero signore.

, né pareva loro avere più nimici che dovessono fare loro paura. caro,

fossero state domate le repubbliche alemanne, che far si doveva degli stati che si fossero

, che far si doveva degli stati che si fossero conquistati. metastasio, 1-i-266

sé dintorno / schiera d'eroi, che nobil estro infiamma / d'apprender l'arte

, così per l'istessa via bisognava che fosse domata ancora ed estinta. settembrini

cent. 75-33: ed ogni uscito, che di fuor si doma, / potè

fiume per domare tanto più i gonfiamenti che in esso cagiona l'oceano. loredano

morte. baruffaldi, xxx-i-ii: se non che quando ti riesca poi / domar l'

uomo, quasi destriero non men docile che ardente a usi e di pace e di

con talipio, a domare le fiamme che già danzavano, sopra le assi della

aspri veneni, / donna gentil, che il tuo bel petto asconde; /

. monti, i-352: son venti giorni che mi trovo in letto, martire d'

martire d'una fiera flussione di capo, che mi ha tolto affatto l'udito,

mi ha tolto affatto l'udito, e che ancora non ho potuto domare né con

sembrò aver parlato a bocca piena o che lo sbadiglio non fosse domato del tutto

, 19-25: egli è ben ver che da un tempo in qua / le golpi

. tasso, 9-27: fra color che mostraro il cor più franco, /

io non fossi impedito da sasso i che la cervice mia superba doma, / onde

forse per accennar con finta voce, / che 'l liquor di leo troppo è feroce

[vino] mi riesce buono pur che s'osservi una regola contraria a quella

s'osservi una regola contraria a quella che corre nel paese dove nasce, cioè che

che corre nel paese dove nasce, cioè che si domi con molt'acqua.

i rami de'semi quando nascono, sì che la materia de'semi si consumi tutta

mi punge irrequieta / se non meglio che i versi evanescenti / domato avrei co

2-266: di questi cotali asinelli ingrassati che non sono domati e levano di calci,

calci, e sono senza freno dice che dicono: oh è altro iddio? simintendi

, se tu fuggi, se'più crudele che le non domate giovenche, più dura

le non domate giovenche, più dura che la vecchia quercia, più fallace che

che la vecchia quercia, più fallace che tonde. pulci, 14-48: quivi è

minacciosa incalza / or del flagcl, che sanguinoso ei ruota, / sì forte

« torna / prestino ». « sai che volerò! * « non correr /

altri domo. caro, 16-60: poi che dolce mia figlia / torna a noi

tanimo con la figura de l'uomo che frena il leone. campanella, i-235

domato, ogni calamità, per grave che sia, è tollerabile. de sanctis

solitaria tebaide, vi macerava, più che la carne domata, lo spirito tentato d'

, è un piacere anzi un'ambizione che in molti può più che quella del comando

un'ambizione che in molti può più che quella del comando in genere. carducci

corse / l'aure lombarde, allor che su 'l furore / d'ezzelin domo /

: l'igneo terribil aere, / che dentro il suol profondo / pasce i tremuoti

e dome, / io lo pregai che mi facesse chiaro / onde venia e qual

ancor domi dal vivere, e non sanno che cosa sia necessità. bruno, 3-574

da le lascivie e vizii e quelle condizioni che la virilitade e gioventude apportan seco.

altri pensieri ed altri conti: / che seco non aveva altri che un uomo,

conti: / che seco non aveva altri che un uomo, / e quello ancor

aveva trovato domato: come un cavallo che ha dimenticato l'istinto del galoppare sbrigliato

vol. IV Pag.927 - Da DOMATORE a DOMENICA (55 risultati)

: oggi corre il cinquantesimo sesto giorno che combatte col male, ed oggi finalmente sembra

meste ceneri / del padre mio, / che né molt'oro, / né glebe

baruffaldi, 146: scricchiolare è quel romore che fanno le scarpe nuove; e anco

magalotti, 4-151: sfatte / nell'acqua che d'arancio il fior distilla, /

la martella, e non la lascia che non sia duttile e trasparente, così

a me la strofa breve concedi, che balza, rilutta, / e freme domata

animale è più superbo al suo signore che lo cavallo; onde debitamente è già

venuto in proverbio ai domatori de'cavagli: che il cavallo in due modi fa male

verga o ferza / adopre il domator; che ciò gli face / sol per disperazion

giorno, iv-427: vedi giugner colui che di cavalli / invitto domator divide il

beveva come un tegolo. si diceva che fosse una domatrice, e che avesse il

diceva che fosse una domatrice, e che avesse il serraglio al chili. pirandello

frustandoli con la rabbia dei cento diavoli che gli ruggivano in corpo. deledda,

cavalli. 2. figur. che riduce a mitezza, che piega,

. figur. che riduce a mitezza, che piega, modera, frena (in

trissino, i-xxi: spero... che 'l tempo, domatore della invidia

utilità di queste nuove lettere manifesta, che esse da molti, che prima le avveranno

manifesta, che esse da molti, che prima le avveranno scacciate e vituperate,

della virtù. -che tempera, che raddolcisce. vallisneri, ii-473: essendo

domatore dei parti. 4. che padroneggia, che signoreggia (in partic.

. 4. che padroneggia, che signoreggia (in partic.: forze

: l'igneo terribil aere, / che dentro il suol profondo / pasce i tremuoti

. carducci, 1047: spezzato il pugno che vibrò l'audace / picca tra ghiaccio

scende soltanto e non ancora risale? che se avesse voluto per un suo fine

materia, anche potuto. -figur. che eccelle sopra gli altri, che supera

-figur. che eccelle sopra gli altri, che supera tutti (per bellezza o pregio

gobetti, 1-i-688: gli stessi uomini che hanno il temperamento del domatore democratico.

ogni istante dell'imprevisto. 5. che è atto a piegare il linguaggio, il

l'estetica della rima in dante, che è certo il più poderoso domatore del

una cos'a bec- china, / che, s'io non l'ho staser'o

o domattina, / daroll'a diveder che me ne duole. boccaccio, dee.

donatami per infino alla nostra partita, che intendo che sia domattina. pulci,

infino alla nostra partita, che intendo che sia domattina. pulci, 23-7:

, 23-7: per questa notte vo'che ci posiamo / e domattina insieme combattiamo

loro mi davano pure animo, dicendomi che 'l mio gran male si passerebbe.

: e lo zi meo guardando / ciò che io guardava, mormorò tranquillo: /

per lo più insetti o acari), che consiste in piccoli ripari, presenti per

sf. settimo giorno della settimana (che presso i popoli cristiani è consacrato al

di federigo imperadore, era un fabbro, che tutto tempo lavorava di sua arte e

al parer del giorno / venente, che domenica si chiama, / qual più

damigella o dama, / abbiane molte che li sien da torno. s. bernardino

le orecchie più aperte aver dovrebbeno, / che le taverne gli usci la domenica.

domenica; principal faccenda è quella, che nel dì della domenica c'è comandato che

che nel dì della domenica c'è comandato che facciamo, ch'è il lasciare li

andavamo perdendo sempre del giorno a causa che il sole ce si levava più tardi

un giorno; e quando essi dicevano che era domenica noi contavamo il sabbato.

fannulloni preferivano godersi all'osteria quella domenica che prometteva di durare anche il lunedì, e

, domenica dell * ulivo: quella che precede la domenica di pasqua. a

2-103: di sopra in sulla collina che va verso bettania, si è dove cristo

». -domenica di passione: quella che precede la domenica delle palme.

-domenica in a ibis: quella che segue la domenica di pasqua.

e principalmente l'ottava di pasqua, che noi chiamiamo domenica in albis. l.

lagrime, / e s'ima- gina che nel paradiso / ogni giorno sarà / domenica

baldini, i-157: in questi giorni che i paesi del fronte hanno tutte le

, 1-79: non è dalle tue tasche che si scuciono i quattrini, tu sei

vol. IV Pag.928 - Da DOMENICALE a DOMESTICAMENTE (53 risultati)

». domenicale1, agg. che si riferisce alla domenica, proprio della

alla domenica, proprio della domenica; che accade, che si fa nella domenica

proprio della domenica; che accade, che si fa nella domenica.

1-242: in nome della famiglia, che chiede a voi un po'di serenità

operai... /... che i panni / d'ogni giorno,

tutto questo col disprezzo e l'ostilità che loro di marina avevano per i villeggianti

. -abito domenicale, indumento domenicale: che si portano la domenica (o nei

i panni del golpe! non maraviglia che 'l golpe aveva i panni domenicali.

x-14-62: passano ronzini trotterellando, pedoni che ogni tanto abbassano gli occhi per guardarsi

della primavera. -giornale domenicale: che si pubblica la domenica. carducci,

dai primi tempi del cristianesimo), che serve a far conoscere in quale giorno

o cerchio solare, altro non è che il rivolgimento di 28 numeri overo anni

interpone un giorno, in tal modo che l'ordine di dette lettere si interrompe,

la scuola serale domenicale, pei soci che non sapevano leggere e scrivere.

, 100: mi ricordo il ragazzo paffuto che usciva dalla scuola domenicale.

. 2. figur. che riflette l'atmosfera della domenica e delle

amo la folla qui domenicale, / che in se stessa rigurgita, e se

c'era un'aria domenicale. sfaccendati che giocavano a biliardo ci guardarono. bernari

giusti, ii-473: una delle pesti che ci rode da cento lati, è

di non voler mostrare al pubblico altro che la parte scelta di noi. tutti vanno

a pubblicare la mia lettera e per dirle che ritornerò in avvenire al domenicale. cicognani

un distico italiano. 2. che è proprio del padrone, che si riferisce

2. che è proprio del padrone, che si riferisce al padrone. ottimo

rompono la domenical fidanza, cioè quella che 'l signore ha nel suddito. de luca

. de luca, 1-12-1-187: pare che la verità consista nella distinzione tra quella

2-38: fissata la quantità del vino che probabilmente possono rendere le dette viti,

per sé: con questo solo divario, che gli uomini la rice- veano sopra della

e il domenicane- simo, per ciò che riguarda i loro influssi sull'arte, sono

. domenicano1, agg. raro. che è proprio, che si riferisce alla

. raro. che è proprio, che si riferisce alla domenica; che si pubblica

, che si riferisce alla domenica; che si pubblica la domenica (un giornale

domenicano2 (dominicano), agg. che è proprio, che si riferisce a

, agg. che è proprio, che si riferisce a san domenico di guzmàn

domenicano (oltre il francescano), che assai propagò la predicazione, e ne

foscolo, viii-21: altri nondimeno asseriscono che oltre lo zelo papale, il frate

umane. d'annunzio, iv-2-519: pare che questa domenicana non abbia del mondo se

ve n'è un quadro in firenze, che io riferii nella 4 descrizione 'di

dicesi ancora volgarmente quella specie di anatra che più comunemente è detta 4 quattr'occhi

domenicante, agg. raro. persona che il giorno della domenica organizza gite o

domenichino1, sm. disus. servo che veniva assunto soltanto per la domenica e

): al marito si sforzava persuadere che il bene che faceva a li domenichini facesse

marito si sforzava persuadere che il bene che faceva a li domenichini facesse a'frati

mentre '. domesticàbile, agg. che si può addomesticare (un animale)

poter ragionare, gli disse la maraviglia che egli si faceva di lui e di buffalmacco

si faceva di lui e di buffalmacco, che, essendo poveri uomini, così lietamente

ii-7: in ciò m'arrise la sorte che, non senza invidia, domesticamente usassi

ore istraordinarie, e domesticamente domandava quello che facevano. bembo, 5-101: uomo

, 141: io credo potere affermare che gli spiriti siano; dico quella cosa che

che gli spiriti siano; dico quella cosa che noi chiamiamo spiriti, cioè di quelli

noi chiamiamo spiriti, cioè di quelli aerei che dimestica- mente parlano con le persone,

, perchè n'ho visto esperienza tale che mi pare esserne certissimo. tassoni, vii-245

: per levar l'ardire a quei che 'l conoscevano prima e solevano con esso

fantasia s'infervora a dipingermi la dolcezza che troverei in una vita domesticamente menata nella

vol. IV Pag.929 - Da DOMESTICARE a DOMESTICATO (66 risultati)

olao magno], 290: ancora che questa mostruosa bestia fosse da gli abitanti

simamente. gemelli careri, 1-iii-118: come che gli abitanti di questi casali sono la

con particolar cura, e non fanno che siano uccise: tanto che, divenute familiari

non fanno che siano uccise: tanto che, divenute familiari, si veg- giono

caldo, vestita cor un candido guarnelletto che non altromenti che un vero angelo pareva

cor un candido guarnelletto che non altromenti che un vero angelo pareva nato in mezzo

; ella gli diede pur tanta dote che la potria vestire. giunti, 25:

potria vestire. giunti, 25: desideravano che quel poco... venisse fatto

così domesticamente, e con più quiete che pompa, la quale riserbavano con più agio

molti di noi [leoni], che voi pigliate de'nostri fìgliuolini piccoli i

fìgliuolini piccoli i quali non sapendo quel che si facciano lasciandosi cibare da voi domesticamente

dell'animo e quella gagliardezza del corpo che si conviene alla specie loro. garzoni

, a domesticar gli animali selvaggi, che per natura loro fuggono il commercio umano

volgar., 2-8: ogni pianta dimestica che si lascia di cultivare divien salvatica,

viva forza di braccia macchioni e boscaglie che ingombravano inutilmente un immenso paese, e

secolo de'sua tempi, e quello che è successo, mai si vide millantare,

senno vostro e con queste buone cose che avete un poco dimesticato, voi il

non è alcun sì aspro battagliero / che costui non domestichi a la prima. machiavelli

affezionati alla casa de'medici con quelli che segnalatamente erano reputati amatori del presente governo

. botta, 4-91: aveva egli, che uomo di valore ed inframmettente era,

figur. petrarca, i-4-5: poscia che mia fortuna in forza altrui / m'

, / io, ch'era più salvatico che i cervi, / ratto domesticato fui

italiani sono una razza di animali, che sempre stanno con l'occhio aperto per uscirvi

aperto per uscirvi di mano, e che mai si domesticano sotto la servitù delli

, sì come lavorare di piatto, che vuole essere un poco mozzetto colle forviane,

poco in sulla pria proferitica, tanto che si dismestichi un poco. -rendere

lingua, ed anco in questo loco, che durerete una gran fatica a fare che

che durerete una gran fatica a fare che non germogli... ed è stata

dal petrarca) almeno da giardinieri, che sanno più del paese di toscana e

e dell'arte di questi nesti, che non ne sapete voi. tassoni,

per le storie di que'tempi, che la toscana, e firenze in particulare,

nostra prese una infinità di vocaboli, che poi a poco a poco si sono

poco si sono andati dimesticando in maniera che nostri son divenuti. -sistemare

li legati di andar ritenuti... che le cose fossero meglio domesticate.

malispini, 1-130: veggendo i fiorentini che per forza non la poteano avere [

vedendo tanto lei domesticarsi / con colui che, vivendo, in cor sempre ebbe

tal guisa con lui si dimesticò, che io ne nacqui. g. moretti,

fare questo, ti conviene ammaestrare lei che non si dimestichi troppo teco. bandello,

(i-211): si scusava, dicendo che già mai non aveva inteso che egli

dicendo che già mai non aveva inteso che egli fosse della donna innamorato; ché se

domesticato. garzoni, 1-224: fa che la donna ti tema; fa che non

fa che la donna ti tema; fa che non sia troppo lussuriosa, non la

, per averne buon servigio, bisogna che non si dimestichino troppo i padroni. botta

da sentire il bisogno di vedersi più ancora che di conoscersi. -figur

crudeltà di questo peccato, il quale quegli che più con lui si dimesticano e congiungono

diligente cura. carducci, iii-6-3: che al leopardi, dimesticatosi co'greci quasi

, non apparisse nelle rime del trecento quella che sola a lui pareva poesia, è

dimesticati [i passeri] a quella cuf&etta che li guardava dietro i vetri.

. machiavelli, 698: tu sai che a questi bagni va d'ogni qualità

qualità gente, e potrebbe venirvi uomo a che madonna lucrezia piacessi come a te,

madonna lucrezia piacessi come a te, che fussi ricco più di te, che

che fussi ricco più di te, che avessi più grazia di te; in modo

avessi più grazia di te; in modo che si porta pericolo di non durare questa

non durare questa fatica per altri, e che intervenga che la copia de'concorrenti la

questa fatica per altri, e che intervenga che la copia de'concorrenti la faccino più

de'concorrenti la faccino più dura, o che, dimesticandosi, la si volga ad

infamia] s'è dismesticata di sorte, che pure che abbia al volto la maschera

è dismesticata di sorte, che pure che abbia al volto la maschera dell'utile e

fra giordano, 3-156: vedete che cosa è l'avvezzamento da piccolo,

cosa è l'avvezzamento da piccolo, che non solamente l'uomo, ma de'leoni

intorno a la tomba giacendo, parea che con piacere maraviglioso ne ascoltasseno. nannini

sala fu veduto entrare un affricano, che con una piccola catena legato seco menava

menava un bellissimo leone, talmente domesticato che come un delizioso cagnolino faceva vezzi al

sono sì domesticati cogli uomini... che quasi non temono d'essere da noi

altri animali, se non forse quelli che sono dimesticati e usi a vivere cogli

nessuno o pochi fanno quello stesso giudizio che facciamo noi, dell'amenità e della

vol. IV Pag.930 - Da DOMESTICAZIONE a DOMESTICO (46 risultati)

domesticata, e se n'adorna / più che di sanità le membra e 'l corpo

. -più spesso al figur.: che ha familiarità (con un'arte, una

sono già di maniera dimesticati quei vocaboli che sono fatti proprii di quella lingua.

oringa volgar., xxi-1205: innanzi che lui v'abitasse [nella valle] non

piante coltivate, caratterizzata soprattutto dal fatto che le funzioni della nutrizione e della riproduzione

linati, 16-11: quel senso della misura che si nota nella sua prosa,.

, e di una domesticità notevole, che indica l'indole buona degli abitanti.

grandiosi... dicono i nostri giornali che si è trattato di manifestazioni addomesticate,

e non esitiamo a crederlo, dato che gli scioperi sono cessati... pacificamente

come dimora del gruppo familiare); che appartiene alla casa; che si usa

); che appartiene alla casa; che si usa o si produce in casa;

casa; casalingo. -anche: che concerne la famiglia (nei suoi aspetti

di istituzione sociale, di entità economica che possiede, produce, consuma dei beni

una vicinanza: altrimenti molti difetti sosterrebbe che sarebbero impedimento di felicitade. boccaccio,

grandi tanto diligentemente e rigidamente resse, che 'l ministro suo sopra le vivande avendo

vivande avendo dato altro pane affi convitati, che a sé, esso lo fece mettere

: ammunì molte volte piero de'medici che... volesse più tosto seguitare

: io son di parere... che queste suddette acque termali producano gli stessi

termali producano gli stessi effetti tanto allora che son bevute con molti incomodi alla propria

molti incomodi alla propria sorgente quanto allora che son bevute nella propria casa, con le

morte, sono veramente le sole cose che meritino d'esser considerate dall'uomo, quando

carattere come le virtù domestiche, aggiunse che, secondo il suo giudizio, egli

denzia di francia e di spagna, che, come cose domestiche, toccano li

domestiche, toccano li prìncipi più intrinsecamente che le pubbliche. manzoni, 204:

patria sua, come se queste 'esigessero che frequentemente usar si dovesse ingiustizia '.

certa tendenza patriarcale delle nostre popolazioni fa che più persone si serbino unite in un

umile marmorino. -lingua domestica: che si apprende in famiglia e si parla

l'una propria e naturale e domestica, che è la volgare, istrana e non

istrana e non naturale l'altra, che è la latina. pascoli, i-717

i-717: dal medesimo però è verisimile che imparasse anche il greco; seppure questa

: v. schiavo. 2. che rivela o vuole stabilire con l'interlocutore

terzo dì affi quindici giorni, però che il re infra questo tempo non afatica

la reina di consiglio o ragionar d'altro che di farla dimestica, la reina no

prender ogni giorno più sicurtade, sì che al quindecimo giorno ella sia quasi nel

. castiglione, 492: direi ancor che [il principe] compagnar dovesse con la

fretta, presente la mia teresa, che ti saluta e t'aspetta a un domestico

-ant. con valore peggior.: che si concede eccessiva libertà, sfrontato.

domani alla dimestica, e così mi credo che voi crediate ch'io non vi parlarò

crediate ch'io non vi parlarò altro che a vostro utile. ariosto, vi-369

. ariosto, vi-369: a tempo che si cena o desina, / arrivando improvviso

tutti indifferentemente si affratellava, se non che molto più alla domestica, e con modi

di più stretta famigliarità usava con quegli che stavano peggio nell'anima. carducci,

domestica da cui non conosco, io che non mi prendo né mi presi mai confidenze

[ecc.]. 3. che si rivolge a persone familiari; che si

. che si rivolge a persone familiari; che si usa fra gl'intimi (una

oggimai... pervenuta a tale che non pure a gli semplici ragionamenti e rac-

vol. IV Pag.931 - Da DOMESTICO a DOMESTICO (56 risultati)

amorevolmente portato [con voi], che oltre le domestiche dimostrazioni mi sono infimo

5. ant. e letter. che è in familiarità, in confidenza con

più lato, comprendente non solo coloro che sono legati da vincoli di parentela,

, le persone del seguito e quelli che frequentano la casa). guittone

guittone, i-14-221: mogliere vostre, che... bene doveano demorare in-e-le

tuoi in due parole, per ciò che ella è molto mia domestica.

: questo è costume degli amanti, che 'l suo amore celare non possono, ma

, 1-13 (48): inanzi che lui andassi a roma, spesso andavamo

mi trasse in disparte e mi disse che mio padre era terribilmente in collera,

mio padre era terribilmente in collera, che non mi faceva degno della sua presenza.

donne e figliuoli, abitano dentro quello che è presso alla prima porta. spolverini,

la crusca e i triti grani, / che a'domestici sono ed a'famigli,

da due domestici, marito e moglie, che i più mal appaiati non avevamo mai

flavia scendeva in strada accompagnata dalla domestica che si teneva umilmente un passo indietro.

[s. a. r.] che possano tenere due servitori o domestici;

servitori o domestici;... e che gli altri ufiziali, dal maggiore all'

* oggi è riserbata a quel soldato che è addetto al servizio di un uffiziale

la cura delle armi. 6. che appartiene alla stessa comunità etnica, politica

opposto a straniero, esotico); che concerne la comunità dei cittadini, civile,

a serse... prima che nel suo cospetto venisse, a la lingua

persiana s'ausoe, a ciò che la laude acquistata con fatica porgesse

nostra originaria sarà passata ad altre letterature che prepareranno l'europa nuova; la nostra

grande quantità. egli hanno tanto oro che non si potrebbe credere. livio volgar.

figur. guittone, i-14-117: o che peccato grande, e desnaturata e laida

non vede, / da poi che gli nimici ha ne la terra. /

dottrine, opere). -anche: che non ha più nulla di raro, di

le communi e le domestiche e quelle che assai spesso ci si parano davanti non

voi non sapete punto più di quello che voi sappiate dell'essenza del movente le

stelle in giro, eccettuatone il nome che a questa è stato posto e fatto

familiare e domestico per la frequente esperienza che mille volte il giorno ne veggiamo. magalotti

luoghi, oggetti, parole); che reca i segni della vita familiare, intimo

via, un locale pubblico); che rivela abitudini semplici, casalinghe, senza

tenermi sempre a quella [maniera] che mi pareva la più vera, la più

, e si potrebbe dire tepida, che difficilmente hanno le case d'affitto. c

spirito, a mano a mano che m'abituavo all'odore, fra quella sup

al mattino è domestica, come ima chiesa che accoglie i fedeli più poveri e

8. ant. e letter. che si riscontra con frequenza, usuale;

accidenti non meno domestici degli amanti, che sien dell'aere i venti e le pioggie

ripetendo i pianti e le querele / che pur troppo domestiche le furo, / tornò

o domestici e natii di quella lingua che gli parla, o vi son trasportati

dannevolissima adulazione non mancò in alcun tempo che non fosse dimestichissima e gratissima a'signori e

: il filosofo quella vaghezza di parlare, che nell'oratore si ricerca, non disidera

non disidera, ma quelle parole solamente che con più semplice e dimestico modo portano al

alla mano, pareva di non trovarci nulla che non fosse già prima nel senso comune

: essi discorrevano servendosi del dialetto, che rendeva le parole più familiari e ogni

machiavelli, 711: e'sono molte cose che, discosto, paiano terribile, insopportabile

divisione. pallavicino, 1-104: vorrei che 'l padre antonio, come domestico nella

antonio, come domestico nella sovrana scienza che rintraccia le cagioni altissime di tutte le

11. riferito a un animale: che vive con l'uomo, da cui

altre materie utili. -per estens.: che ama la compagnia dell'uomo; che

che ama la compagnia dell'uomo; che si lascia avvicinare dall'uomo senza temerlo

essi, e hanno forza due cotanti che gli altri. boccaccio, dee.,

la soprastante pistolenzia, non altramente aspettargli che se senza tema o dimestichi fossero divenuti

1-850: narra d'un occa domestica tanto che... nel bagno et in

vi si possono allevare animali domestici, che si ritrovano nel restante del mondo,

uomini, poiché non v'ha di che nodrirli, non vi crescendo né pur

vol. IV Pag.932 - Da DOMEVOLE a DOMICILIO (51 risultati)

che ne ho fatte, non sono mai arrivati

piccolo da una femina della contrada, che avea nome silvia. nannini [olao

domestico consegna al padrone la preda, che fa alla campagna, et ha per

e sempre piace. -ant. che appartiene ad animale domestico. bencivenni,

bencivenni, i-m: tutte le carni che uomo usa, o elle sono dimestiche

da imola volgar., ii-188: innanzi che la italia s'accompagnasse insieme con tra

, porta noccioli e semi giovanni buondelmonti che se ne toma con questa armata.

-sm. ant. il virgulto che viene innestato sulla pianta selvatica, marza

.., senza tagliamento del rampollo che s'innesta, levare il bucciuolo e il

al modo predetto: e quando pare che sia appreso, taglisi lo stipite ovver

bucciuolo, imperciocché la sommità ovvero vetta che vi si lascia, più fortemente attrae

padula, 344: nei poderi, che, stante la loro poco distanza dal dimestico

è necessario ancora... dopo che queste [coppette] si saranno staccate,

(da domus 'casa '): che appartiene alla casa; familiare, personale

alla casa; familiare, personale; che è del proprio paese; anche come

domévole, agg. ant. che può sottoporsi alla disciplina, che può

. che può sottoporsi alla disciplina, che può piegarsi all'educazione; domabile.

buti, 1-34: aggiugne che l'ora del tempo e la dolce

del tempo il giudizio della ragione, che illumina la mente, come il sole il

; e per la dolce stagione, che è la primavera, la sua giovanezza

, di colore bianco o grigio, che si trova in masse reniformi e botroidali,

1803-89). domiciliare1, agg. che è proprio, che si riferisce al

domiciliare1, agg. che è proprio, che si riferisce al domicilio. -visita domiciliare

di sbirraglia e di fiscalità, un che di mezzo fra l'angheria e l'

in quanto ella non discendeva da gente che dell'inviolabilità domiciliare e della legge ha

per tutti », ma da gente che la casa e il diritto se li difendeva

non possono escludere dalla cittadinanza ima famiglia che quantunque per pochi anni e per accidenti

sostiene. pirandello, iii-171: spero che lei non penserà di domiciliarsi qua,

pirandello, 7-511: il demonio, che gli s'è domiciliato da tant'anni

da domicilio. domiciliàrio, agg. che è proprio, che si riferisce al

domiciliàrio, agg. che è proprio, che si riferisce al domicilio. papi

: rivocossi il decreto del 26 marzo, che vietava il far visite domiciliane in tempo

giorno visite domiciliane. 2. che ha il domicilio, che abita in un

2. che ha il domicilio, che abita in un determinato luogo.

dirsi legitimamente contratto il domicilio, e che veramente quella persona possa dirsi domiciliaria e

potersi comporre la differenza col dire; che il nostro pittore fosse originario, o cittadino

essere notificati gli atti diretti a colui che si vale di tale domiclio.

, di domiciliare2), agg. che ha il proprio domicilio, che abita in

. che ha il proprio domicilio, che abita in un dato luogo.

, si tiene da molti meno pittore che l'ulivelli; è però più considerato,

. 3. cambiale domiciliata: che va pagata al domicilio di un terzo

elesse per suo domicilio, come quella che gli pareva più atta a sopportare chi

le strade praticate là dentro. quella che, a gomiti e a giravolte,

o anzi a crescerla, il pensare che lui elesse come nobilissimo domicilio la sapienza.

volgar., 1-80: dicono gli uomini che lisandro di lacedemonia, del quale poco

feci menzione, era usato di dire che lacedemonia era un onestissimo domicilio della vecchiezza

: se mignon fosse morta era più che certo che l'ultimo domicilio di lui,

mignon fosse morta era più che certo che l'ultimo domicilio di lui, povero

tanti sovvenimenti gratuiti alla gioventù studiosa, che tale stabilimento di già si annovera fra

al circolo, starà l'edificio quadrangolo che avanza dell'atterrato castello. né si è

di opportunità a parecchi usi civili: tale che all'* augusto napoleone » parve non

vol. IV Pag.933 - Da DOMIFICARE a DOMINANTE (52 risultati)

-alloggio dato a persone che prestano un determinato servizio, che svolgono

persone che prestano un determinato servizio, che svolgono un determinato ufficio (in base

ospitalità. muratori, 7-v-191: da che si disciolse il vincolo della mensa e

suoi monaci professavano non men teologia, che filosofia, ed erano istruttissimi di lettere

. foscolo, xiv-205: duoimi solo che dopo tanti anni di domicilio nella repubblica

loro nomi, ma solo un'epigrafe, che ripeteranno su di un biglietto sigillato,

, dei carri, dei poveri morti che escono quasi tutti di lì per

cicerone volgar., 1-89: mentre che noi siamo rinchiusi in questa congiunzione del

. ad apparire alquanto diverse da quelle che appaiono di presente. leopardi, 901:

con quello del marito, del genitore che esercita la patria potestà o del tutore)

. -domicilio speciale o elettivo: quello che una persona può (e, in

dell'applicazione delle imposte e dei rapporti che ne derivano con l'ammini- strazione finanziaria

36: non fu egli il primo che venne a città, né il padre suo

de luca, 1-3-2-194: non si dubita che, presupposto il domicilio legittimamente contratto,

nello stato di sei anni, che... debbano partire da tutti i

sempre il suo domicilio, sapeva la sorte che inevitabilmente le sarebbe toccata. pavese,

gli do il libretto e gli dico che mi denunci anche il domicilio.

-franco domicilio: clausola commerciale, significante che il prezzo pattuito include le spese di

familiare realizzata per conto di un imprenditore che fornisce la materia prima e che stabilisce

imprenditore che fornisce la materia prima e che stabilisce come il prodotto deve essere lavorato

molto onorati, et avevano molti giovani che apprendevano loro dottrina, e di tutte questioni

. pavese, 4-70: la sera che sto a domicilio e non ho che

che sto a domicilio e non ho che fare. = voce dotta, lat

. dominàbile, agg. che può essere dominato (e per lo

. di dominare), agg. che domina; che esercita il dominio, il

), agg. che domina; che esercita il dominio, il potere,

potere, il comando su altri; che governa, regnante. cicerone,

camu- gliano, con perdere quello che già da tanto tempo, per

e di quello stesso popolo dominante che l'aveva ingoiata, ed annullato da gran

pura forza coercitiva, ciò appunto significa che le grandi masse si sono staccate dalle ideologie

per darsi in preda a que'vizi che son i più vili. manzoni,

. pallavicino, ii-481: non ignorava che due beni principali richieggono i sudditi dalla

la giustizia. leopardi, 241: che che avvenga, il disdicevol patto /

giustizia. leopardi, 241: che che avvenga, il disdicevol patto / che

che avvenga, il disdicevol patto / che tutti offender sembra i dominanti / combatterà

innanti. popini, 20-481: non sognano che di spazzar via i dominanti forestieri.

padrone. segneri, i-137: ma che ha da fare l'essere in una casa

. per estens. e al figur. che predomina, che prevale, che ha

. e al figur. che predomina, che prevale, che ha il sopravvento su

. che predomina, che prevale, che ha il sopravvento su altri; che gode

, che ha il sopravvento su altri; che gode di maggior seguito, di più

maggior seguito, di più vasta adesione; che occupa di continuo e totalmente la mente

822: un esempio curioso della tirannia, che un'opinion dominante esercita spesso sulla parola

dominante. -che ha maggior valore, che riveste maggior importanza. m.

oltre agli altri un suo detto: che tutti gli uomini sono governati da dio;

'i4, e a luglio diede frutto, che in un carattere dominante e fatale si

e fatale si riconosce: nel fatto che quell'ignoranza, dall'una all'altra

, anche riconoscersi e disperare, fuor che arrestarsi sulla china d'un precipizio,

propria volontà, la propria personalità; che prevale per autorità, per qualità intellettuali

è uomo di spirito dominante, e che non si può compatir cogli altri. pallavicino

quei paesi, per le prerogative particolari che godeva. lanzi, iii-294: saria

parte: il tutto è sempre cosa che dà diletto. più studiato è nei

vol. IV Pag.934 - Da DOMINANZA a DOMINARE (41 risultati)

quadri a olio, che sparse per la dominante e per lo stato

pesci, simile a una smisurata cornucopia che riversasse intorno per le rive l'abondanza

la dominante: genova. 3. che sovrasta il luogo, la zona circostante,

libero su tutta la zona circostante, che vede intorno e lontano (lo sguardo)

da cerreto guidi a dianella, e conclude che queste terre son magre d'acque correnti

. -che ha gran risalto, che campeggia con imponenza, con maestosità,

campeggia con imponenza, con maestosità, che fa spicco. bottari, 5-109:

: tanto incarnò il suo pensiero, che quella figura dominante nel quadro, piena

. genet. caratteri dominanti: i caratteri che si manifestano da soli negli ibridi,

si manifestano da soli negli ibridi, cioè che in seguito a incrocio impediscono la comparsa

nella fotografia a colori, il colore che nel negativo appare predominante in tutte le

geogr. in fitogeografia, di una specie che in un popolamento vegetale rivela una maggiore

espansione. -venti dominanti: quei venti che durante l'anno prevalgono per la loro

paio di camicie, specialmente il contrabbasso, che nell'orchestrina limitata, deve sostenere quasi

in qualche modo da mim- nermo quello che era il motivo dominante delle sue poesie

.]: 'dominante'. dicesi della corda che è d'una quinta più alta dell'

: quando arrivò al fortissimo do bemol che ritarda sul si bemol della dominante e

-figur.: per indicare tutto ciò che rappresenta la caratteristica, la qualità prevalente

, 496: a gustare il dolcissimo ozio che dovreb- b'essere la nota dominante della

è o fu mai così stolto, che ceda spontaneamente a uno o a molti

partito formano piccolo numero tra i volumi che portano il nome di storie, perché forte

grandi e piccine o di spiritose invenzioni che si dicano, l'azione pratica o politica

853: o preti, ma è assurdo che dòmini sul tutto inumano ed amorfo /

inumano ed amorfo / quell'essere antropomorfo che hanno creato gli uomini! -ant.

315: amano tanto la libertà, che né vogliono essi dominare ad alcuno, né

potenza loro era per questo maggiore, che siffatta magistratura prendevasi a vita. de

davila, 233: [non tollerava che] s'arrogassero l'imperio di quella fazione

essa domini sopra le altre più ristrette e che non hanno tant'abbondanza...

gobetti, 1-50: le classi medie che dominano nell'italia moderna non hanno mai

alcunché, nella sua stessa perdizione, che la faceva grandeggiare. -esercitare senza

: fino a ieri è l'arte naturalista che più ha dominato. 3

: ma... quell'ogiva che domina da cima a fondo; quei

cima a fondo; quei quattro pilastroni che ne collegano i giganteschi piani, quasi

alle barbe a nutrire il calor naturale, che quivi si ritira fuggendo il freddo,

fuggendo il freddo, suo nimico, che domina. baruffaci, xxx-1-14: sappi

domina. baruffaci, xxx-1-14: sappi che 'l sole è padre universale / e

uomini ha regnato 11 disordine gravissimo, che tanto domina di presente e che piaccia

, che tanto domina di presente e che piaccia alla maestà di dio che anco non

e che piaccia alla maestà di dio che anco non sia per regnare nell'avvenire

così nell'uno e nell'altro campo che sembravano deserti. alfieri, i-15: quell'

accademismo letterario e l'intellettualismo filosofico, che avevano dominato nell'età illuministica. pavese

vol. IV Pag.935 - Da DOMINARE a DOMINARE (51 risultati)

a vicenda; / un insieme di mali che, immani, dominano sopra di noi

per astuzia lo monno dominare: / che ordene l'un anno, l'altro el

'l monno non è cavallo, che se lasse enfrenare, / che 'l

cavallo, che se lasse enfrenare, / che 'l possi cavalcare secondo el tuo volire

: costui sarà quella divina stella / che farà lume all'universo tutto, /

agli affetti, e vi ricordi, / che siete nati a dominare i regni.

contaminati dai vizi, protesse i riformatori che cacciarono gli antipapi eletti dai berengari,

ix-343: negli animi nobili non credo che sieno ancora svaniti affatto quelli spiriti generosi che

che sieno ancora svaniti affatto quelli spiriti generosi che già dominomo il mondo. menzini,

dominomo il mondo. menzini, i-7: che spesso di pallor l'oro si tinge

dominar la reggia; / e quel che la fenicia ostro dipinge, / per vergogna

fiammeggia. leopardi, i-19: voglio dire che un uomo tanto meno o tanto più

mercatanzie. giannone, 2-i-314: niun è che non conosca la gran differenza che intercede

è che non conosca la gran differenza che intercede tra il dominare e 'l possedere

ebbe il merito di capire contro corrente che la produzione in serie americana avrebbe dominato

ci restano invece gli scarti, coloro che non sanno far nulla, i difettosi nel

cornaro, 80: i sapienti dissero che l'uomo savio domina le stelle. garzoni

quando i detti pianeti dominano e in che segno si trovino, perché le cose superiori

segno d'esserlo, quando quello lo sia che domina le stelle. -per simil

sì inperiava. epicuro, 58: che giova a me tesser d'infinitissimo / gregge

dominava; era una specie di fascino che subivo vicino a lui; sentivo che

fascino che subivo vicino a lui; sentivo che le sue idee, frutto di profonda

più, non mi ricordo. dicevo che volevo esser dominata. pavese, 5-117:

pavese, 5-117: ho capito anche che non erano in gamba,...

sua parola, voltava le spalle ai colleghi che parlavano a loro volta, riprendendo l'

. cieco, 7-70: io voglio che al presente tu mi nomini / qual

d'uomo è al mondo tanto franca / che in questa parte la femmina domini.

tasso, 12-384: le cose poi che da l'usanza dependono, come la

, come piace a l'usanza, che oggi vive e che domina il mondo,

l'usanza, che oggi vive e che domina il mondo, si devono accomodare

. bontempelli, 7-49: questa donna, che dominò per alcuni anni in certo modo

leggenda. serra, i-258: coloro che ci dominavano ieri sono diventati oggi oggetto di

dovila, 579: occupò un altro colle che dominava a cavaliere il fiume. gemelli

rumore, sale sulla cima del monte che dominava il campo di battaglia, ove vede

186): costui, da una finestrina che dominava un cortiletto di quel quartiere,

suoi pozzi e delle sue cime aguzze che dominiamo a fatica. pratolini, 2-329

. parini, 210: dagl'intervalli che s'aprono fra un albero e l'

del semicircolo ergiamo un gran colonnato, che sarà l'atrio deltesedra; dal quale

, quello scalone lungo e diritto, che ha i suoi dugento gradini tutti sconnessi

galileo, 4-1-148: fa di bisogno che abbiamo altri corpi di difesa, li

il guardo / d'esperto cavalier, che già su lei / medita nel suo cor

d'improvviso intese provenire dall'interno voci che risuonavano come dentro a una grotta.

: fuggendo sempre quegli spazii et aperture che sieno troppo dominati dai venti. cattaneo,

964: lo stile onnilaterale e onnipotente che rovani cercava ne'precedenti suoi scritti si

, 1-30: il vecchio verdi, che era costruito alla maniera semplice e sdegnosa

le colpe senza odiare i colpevoli, quasi che dominassero i loro affetti. s.

sa por freno / a quei desir, che quasi venti ognora / van dibattendo il

/ d'incontrar, finché vive, altro che pianto. a. verri, i-43

sua sorella, potè nascondere quel violento pensiero che le aveva fatti spargere i fiori con

, 32 (557): un'attrattiva che dominasse le volontà. d'annunzio,

parole, ascoltate come in un delirio che faticosamente riuscivo a dominare.

vol. IV Pag.936 - Da DOMINARE a DOMINATORE (49 risultati)

, quantunque per esperienza sia giornalmente manifesto che quel potente dio che tutto vince,

sia giornalmente manifesto che quel potente dio che tutto vince, è vinto dal tempo.

stette a udire con attenzione le istruzioni che gli venivano impartite. moravia, viii-112

moravia, viii-112: ella certamente credette che volessi ucciderla perché cacciò un gemito di

denaro domina la condizione sociale assai più che in città, e dove per il deperimento

convenute, liberato dal timore, affetto che lo dominava molto,... ebbe

leopardi, iii-842: tra le considerazioni che tutto il giorno sto facendo sopra il

mi dà gran pena l'immagi- narmi che ella certamente finora non avrà fatto nessuno

per allontanare un poco la mente dal pensiero che la domina e la tormenta. d'

-si confuse per sempre nel sogno violento che la dominava? bocchelli, 2-30: lo

e discreta proporzione in tutte cose che è l'essenza fondamentale di esso bello,

stravaganza senza forma e senza misura che domina le rappresentazioni medioevali. alvaro

sentore di mandra e di coabitazione che dominava il paese. = voce

sua difinitiva sentenzia ebe a dare, / che '1 corbo giovane deva avere presto

di dominarex. dominativo, agg. che è proprio, che si riferisce alla

dominativo, agg. che è proprio, che si riferisce alla potestà e autorità di

. razzi, 3-245: bisogna, che la prima [comunità] sia regolata

al servo. -per estens. che impone le proprie idee, le proprie

, 138: in questo senso, diciamo che gli usurpatori mirano a stendere la loro

: dominatori dominati, consiglieri di regno che i regnanti avrebbero voluto ridurre a istrumenti

: i loro istrumenti sono l'arabah, che è una vescica dominata da una corda

corde. 3. figur. che si lascia vincere, prendere; sopraffatto;

istinti, da sentimenti, ecc. che prevalgono su altri). fagiuoli,

passione, paion giuste molte cose, che poi veramente non sono. c.

: quel uomo di senno potrà negarmi che ci sieno dei mortali di talento e d'

arresta alle cervella ed al sangue, che entrano come immagini confuse nella sua visione

da un promontorio dell'istesso nome, che s'avanza in mare. linati, 19-96

al viandante di godersi la vista di como che da quell'altura si scopre in tutta

, dominata dall'avventuroso scenario dei colli che le si dispiegano alle spalle. piovene

vecchio, antica abitazione dei marchesi, che è nella sommità dei monti, fortissimo

di lentisco delle più grandi e rigogliose, che si trovino in luoghi caldi e non

dapprima calde e irruenti dominate dallo scirocco che veniva dalla piana di puglia, poi

sm. (femm. -trice). che domina, che sottomette alla propria potestà

. -trice). che domina, che sottomette alla propria potestà di padrone,

di padrone, al proprio dominio; che esercita il potere, il comando (

di portarsi per modo co'sua sudditi che sia amato e riverito. machiavelli,

provincia dominatrice, i popoli stranieri, che ad inondar la vennero, cominciarono a

rendersi conto di non esser più altro che padroni esosi e sopraffacenti.

regnanti. giordani, xii-60: imaginiamo che avesse veduto in quell'augusto concilio di

gemelli careri, 2-ii-436: l'autorità che... aveano gl'imperadori di

, offrendomi vittima facile a ogni offeso che volesse vendicarsi e ottenerne guiderdone dalla setta

quinto carro, tirato da cavalli alati, che avevano forma di grifi, aveva sopra

a te null'altro / dominator fuor che te stesso è dato. foscolo, 1-295

terra: ma esse non sono che regine detronate, le quali non sanno

pericolose dominatrici del mondo; stiamo attenti che non usurpino la tirannia le false.

tirannia le false. 2. che impone agli altri la propria volontà,

di carattere, la propria personalità; che tende per natura a imporsi, a prevalere

propri fini, uomini e cose; che ha l'abitudine del comando. c

secondo commissario di bordo, il comandante che, certo, aveva, con il suo

vol. IV Pag.937 - Da DOMINAZIONE a DOMINE (74 risultati)

marito ed ai figli si capiva subito che la dominatrice assoluta della casa era lei

alle opere di quei superbi dominatori della pagina che, sia pure a prezzo di una

michelstaedter, 313: come il maldestro che vuol smuovere una pietra, che ignaro

maldestro che vuol smuovere una pietra, che ignaro della volontà di questa, non

. 3. per estens. che prevale, predominante; che si fa

per estens. che prevale, predominante; che si fa valere come norma superiore o

). botta, 4-29: avvisando che due potenze contrastantisi ed in bilico più

suoi interessi ed alla sicurità sua, che una sola non contrastata e dominatrice di

originali. -che è capitale, che costituisce il centro più importante di una

al filosofismo seduttore del secolo, convengo che stieno bene nei grandi paesi, nelle

università letterarie. -che impegna, che occupa totalmente l'animo e la mente

(un sentimento, un pensiero); che si impone all'attenzione, alla coscienza

fino ad ora comune opinione è stata che le regole e i precetti non formino né

passione degna del teatro, ma bisogna che sia tragico, appassionato, furioso,

; /... / pensier che innanzi a me sì spesso torni. d'

del paesaggio..., oggetti che si ostinano a far parte del mio panorama

, xiv-315: questa ira, furia dominatrice che mi perseguita, ha ceduto ai riguardi

e schernisce. -che avvince, che affascina, che attrae a sé irresistibilmente

-che avvince, che affascina, che attrae a sé irresistibilmente. negri

chiarissimi e dominatori: occhi di santa che ha quasi interamente compiuto il cammino terrestre

cammino terrestre. 4. che sovrasta la zona circostante; che si

4. che sovrasta la zona circostante; che si erge con imponenza e maestosità al

maestosità al di sopra di tutto ciò che lo circonda (un edificio, un

aerea e splendida d'oro la guglia che sostiene la vergine; e questa,

calma fissità, quasi estatica, ciò che prima si contorceva nella sua furia dominatrice

una società, di un gruppo, che consente di influire sull'esercizio del potere

ii-212: il divider da un uomo, che per qualche tempo abbia gustata la dolcezza

dominazione, cosa molto più è spaventevole che la separazion dell'anima dal corpo.

gemelli careri, 2-ii-437: io giudico che ciò non debba tornare a lei [firenze

firenze] in maggiore biasimo di quello che fusse a roma la dominazione di cesare

xviii-3-382: vi è il castello, che nella parte interiore è quello dei visconti,

ma la dominazione per le idee, che è quanto dire per la virtù, la

dicto comuno; pregando la vostra dominazione che voi la nostra podesteria voglia recevere scicomo

alla vostra dominazion piacerà, mi stimo che insieme con quello degnerete eziandio me accettare

nella voce, per cui gelsomino sentì che egli era tutto nella di lui volontà.

astrazione non vinceva ancora il senso convulso che aveva di frequente dominazioni d'incubo e

forse scoperta più amara all'orgoglio, che l'accorgersi d'essere stato, per troppa

, 7-19: le cose del mare, che erano la sicurezza di quelle dominazioni lontane

la decadenza dell'imperio romano, diviso che fu quel gran corpo in varie dominazioni

secoli la vasta dominazione come spaziosa palude che nella calma si corrompe. confalonieri,

primitivo de'libri celti, è probabile che ne rimanessero traccie nelle parti più lontane

gerarchia (secondo la classificazione dello pseudo-aeropagita che fonda la distinzione degli angeli sul posto

presso avete stato, / pregate lui che per grazia mi doni / eh'i'

non avrebbe creduto, veggendol venire, che egli fosse stato attratto da dovero?

d. bartoli, 31-218: domine, che fan qui, e per tutto 'l

, tanti bruscoli di virgole, altro che volarvi molestamente negli occhi, a far

volarvi molestamente negli occhi, a far che peniate leggendo con essere tante, più che

che peniate leggendo con essere tante, più che non ve ne fosse veruna?]

, mai. machiavelli, 667: che domine ho io stamani intorno all'occhi

occhi? e'mi pare avere e'bagliori che non mi lasciono vedere lume; e

orechi suoi dilicati e piedi in modo che vi entrassi sì gran machina di falsissimo

a torto? giannotti, 2-2-260: che domine sarà mai! per avere ricevuto quattro

. m. cecchi, 94: disse che voi non potevate torla, / e

voi non potevate torla, / e che voi non l'areste, e lo sapeva

areste, e lo sapeva, / e che a luogo e tempo il mostrerebbe;

luogo e tempo il mostrerebbe; / che domin volev'ella dir? g. razzi

. razzi, 6-44: ecco mogliama che esce di casa. dove domine va

va costei sì a buon'ora, che starà ancora un'ora a dirsi vespro?

dirsi vespro? groto, 124: che diavolo, volsi dir, che domine fate

124: che diavolo, volsi dir, che domine fate voi così neghittoso? così

, 24-272: poffare il mondo; che domine ha egli a esser con queste

, 2-i-316: come domine può stare che il pesce non muoia fuor dall'acqua,

pescheria? saccenti, 1-1-176: ma che domin dich'io? son pur balordo!

, 2-32: io non so tu che domine ingarbugli. — per indicare

il dispiacere per un fatto avvenuto: che peccato, che rabbia. firenzuola,

un fatto avvenuto: che peccato, che rabbia. firenzuola, 659: ah

firenzuola, 659: ah domin, che 'l fratello non gnene avesse detto una

-che domine di cosa è?: che razza, -che sorta di cosa è

mai? firenzuola, 50: e che domin di cosa fu quella...

domin di cosa fu quella... che vi potè muovere a meraviglia? de'

? de'mori, x-947: bestie che domine di pensiero è il vostro? levatemivi

levatemivi d'intorno. — che pur domine: che neppure dio (per

— che pur domine: che neppure dio (per indicare la gravità

157: la buona monaca, per fama che 'l fattor non se n'andasse senz'

vol. IV Pag.938 - Da DOMINE a DOMINIO (66 risultati)

sé, gne ne fece un romor, che pur domine. -dotnin se

-dotnin se: forse, forse che, dio sa se, chi sa

davanzali, ii-445: ma come è ciò che cose per natura sì valenti vagliano sì

sì valenti vagliano sì poc'oro? da che radice dipende che una cosa vaglia tanto

poc'oro? da che radice dipende che una cosa vaglia tanto più dell'altre,

tanto più dell'altre, più tosto che tanto; o tant'oro più tosto che

che tanto; o tant'oro più tosto che cotanto? domin se ella fusse questa

lingua cortigiana chiama costui? conciò sia cosa che parlare cortigiano è quello che s'usa

sia cosa che parlare cortigiano è quello che s'usa nelle corti, e le corti

m'è tornar dunque, e far che vengano. / -dove? -qui in casa

insieme col domine ». il prete disse che gli era molto caro. pulci,

i denti e battergli insieme. il che veggendo il domine e fermamente credendo esser

non far disegno: / domine, che tu entri io non son degno / per

al parere delle genti via più sottani che gli altri. panfilo volgar., xxviii-200

, xxviii-200: 'quamvis 'domenedeo che lo omo sea descazado fora de la soa

: alla quale [gioia], acciò che compiuta fosse, volle domeneddio, abbondantissimo

iv-233: voi, donne, si vuol che facciate la vostra riforma, ma messer

/ ch'hai qui gabbato il boia che a la forca / t'aspettava col diavolo

diè. boine, i-168: oh bellezza che fa dominici dio ad ogni istante,

colli. bocchelli, 1-i-518: bisognerebbe che s'avverasse il detto che domineddio apre

: bisognerebbe che s'avverasse il detto che domineddio apre ai bambini l'intendimento di

apre ai bambini l'intendimento di quel che nasconde ai sapienti. -come

, 87: sono molte e molti matti che sono ingannati, che fanno altri domenedii

e molti matti che sono ingannati, che fanno altri domenedii, come facevano i

fannogli anche la moglie. e dicono che sono l'iddii terreni, che guardano

e dicono che sono l'iddii terreni, che guardano tutti i loro beni terreni.

! ». -scherz. persona che si arroga ogni potere, padreterno.

grazzini, 4-127: può far domenedio che tu non volessi stanotte sbucar mai fuor

e dio. dominicale, agg. che è proprio, che si rife

dominicale, agg. che è proprio, che si rife risce al padrone

rompono la dominicale fidanza, cioè quella che 'l signore ha nel suddito; però

soddisfazione. 2. dir. che spetta, che è attribuito al proprietario.

2. dir. che spetta, che è attribuito al proprietario. — parte

la parte del reddito di un bene immobile che per legge spetta al proprietario o che

che per legge spetta al proprietario o che, nelle discipline economico-finanziarie, viene imputato

in contrapposto alle altre parti del reddito che spettano ad altri soggetti che concorrono a

del reddito che spettano ad altri soggetti che concorrono a produrlo, come l'affittuario,

: assicurando intanto l'e. v. che del tormento ecclesiastico non n'è uscito

non n'è uscito fuori granello, e che dai livellari è stato venduto per essente

diffusa, per la quale si diceva che parte dominicale ruba sui conti quel che

diceva che parte dominicale ruba sui conti quel che parte colonica ruba sui raccolti.

, cioè - « ma libera da lui che sì la sprona ». =

: poi si stabilir tre dittadori, / che sovr'al consolato ebber dominio; /

i-9: pensava di voler dominio maggiore che a lui non si conveniva. alberti,

voi mi aggiustate fede e conoscete ciò che richiede il tempo presente, eleggete uniti

2-i-316: di fatto le storie c'istruiscono che più nazioni ebbero dominio di mare,

vogliono rompersi, o perdere il dominio che hanno, ma sanno in che modo

dominio che hanno, ma sanno in che modo convenga procedere: alcune donne non amano

a quella ch'è dea. / che l'altre donne tene in dimino / de

latino. boiardo, 1-25-7: dico che ogni metallo ha in suo domino /

il dominio ha dato / di me, che forse è più ch'altri non crede

ma per aver libertà e fuggir quel dominio che gli omini si hanno vendicato sopra esse

: fra l'altro, il lazzarol, che ha saporita / non men la polpa

ha saporita / non men la polpa che la guancia rossa, / giocator da

tre dadi per la vita, / vizio che ha tanto in lui dominio e possa

in lui dominio e possa, / che cercai pur, quanto ti pare e piace

, quanto ti pare e piace, / che sempre in sen gli troverai tre ossa

. muratori, 5-iv-22: la comparazione che qui s'adopera, è felicemente espressa

signore, / venne il rito gentil che a'freddi sposi / le tenebre concede,

trovavano la strada chiusa da un muro che s'erano lasciati alzare dietro le spalle,

stato così, non è stato così che interrottamente, sotto il dominio o l'oppressione

o l'oppressione di tante cose esteriori che mi hanno vinto. quasimodo, 2-50

: non dirò, se lo chiedi, che l'amore per aci / fu più

per aci / fu più dell'odio che portavo all'altro: fu uguale. /

baldini, 3-43: adesso mi pare che ci mancherebbe proprio un nulla per potermi

volle veder subito teodora, la basilissa che appare dal mosaico bizantino

vol. IV Pag.939 - Da DOMINIO a DOMINIO (58 risultati)

ii-269: or se voi stimate ciò in che foste valenti, lo sforzare le membra

, 2-151: « ah, tu credi che sia questo, proprio questo? »

il dominio dei propri gesti e fa quello che la signora vuole. -tornare in

rumarci festino, / non piacque a dio che a lor dimino / potessin dir di

. giacomino pugliese, 191: poi che m'ài al tuo dimino, /

piglia di me tal vengianza, / che 'l libro di giacomino / lo dica

. cecchi, 81: eimè! che bene ho io? che si può avere

eimè! che bene ho io? che si può avere / meglio ch'aver

, ch'altro / far non san, che allevar chioccie e pulcini.

per volerseli dar in aderenza; e che il commessario avea risposto, che non

; e che il commessario avea risposto, che non avea commessione di pigliar in aderenzia

aderenzia, ma in dominio; sì che andassino a vinegia. 3. potere

punto di vista della potestà di comando che lo caratterizza); governo, forma

la carica, la posizione o funzione che attribuisce a un soggetto il diritto di

fatto, nell'ambito della società, che consente di controllare o determinare l'esercizio

di pisa, dispuoseno alla loro salvezza che si facesse forte la cittadella e alquante fortezze

intenzione / all'imperator greco costantino, / che gliele domandava, per leone, /

tu, polonia, t'ergi, / che, mentre 'l morto re di pianto

altri 10 scettro trasporte, / dubbiosa che non sia quel saggio e forte.

de'suoi popoli. testi, ii-203: che se al dominio lor soggetti alfine /

europa. botta, 5-366: sapeva che i domimi dei francesi massimamente in italia

felice. mazzini, i-216: credono sempre che sarebbe bene unir l'italia, sottrarla

da una vasta società segreta, che faceva ricorso a mezzi terroristici. cardarelli,

. trattato di pace, v-204-24: che tucti li pisani che verranno in tucta

pace, v-204-24: che tucti li pisani che verranno in tucta la terra de affrichia

tutti gli stati, tutti e'domimi che hanno avuto e hanno imperio sopra gli uomini

parini, 428: tempo fu già che i mari, i fiumi e l'alpi

terre / vivea contento del primier domino / che a lui natura o altrui piacer donava

arici, ii-166: nell'ampio sen che si dilunga ed apre / a la

, viene principalmente dalla mancanza di circostanze che ne premovano la diffusione e il dominio.

della demenza; facile trapasso, però che buio fitto ingombri il limite estremo,

pensiero e in ogni suo atto, che alla fine, io stupivo...

, gli usciva dalla bocca alcuna cosa che fosse nel dominio del solito e del comune

l'effetto della sopraddetta confessione si era che cristo, in quanto uomo mortale e viatore

, 2-95: né volevano dimostrare altro che una congiunzion d'animo e una egual

vi-2-8: li giurisconsulti difiniscono il dominio che sia una facultà di usare la cosa quanto

del mandante, per mezzo del commissionario che l'ha comprate per ordine del mercante.

proprietà] è instituita con tal condizione che il dominio ne sia innalienabile, si chiama

l'arco della finestra, non vedeva che i muri grigi del cortile dagli angoli

di polverose ragnatele, da'buchi neri che a notte diventavano case di nottole. d'

finito con l'avere le sue arti che non sono più quelle d'un tempo;

desto levare e riporre / di quello che il signore avea in domino, / ed

(di natura politica ed economica) che il signore (imperatore, papa, principe

in feudo a un vassallo, o che, in forma più generale, il

territorio del suo stato e sui beni che in esso si trovavano (ed era detto

, se non per conto del diretto dominio che avessino sopra alcuno, né si estendendo

. sarpi, vi-2-102: la ragione che la chiesa per il suo dominio diretto

vendita, non è un * ius 'che possi essere acquistato, ma uno del

di libero dominio del possessore, ma che questo ne abbia solamente il dominio utile

enfiteusi o di livello, in maniera che il dominio diretto sia d'un altre

1395: ove si voglia significare quel che chiamano diritto eminente del principe e l'

del principe e l'àmbito dello stato che egli governa, s'ha a dire *

il secondo: * quello di colui che, dietro il consenso del direttario,

mostra di volerne lui essere più padrone che non è dio? questo è un

demanio. cinelli, 1-337: seppero che si mormorava molto, che si diceva

1-337: seppero che si mormorava molto, che si diceva che ormai quell'acqua era

si mormorava molto, che si diceva che ormai quell'acqua era di dominio pubblico.

cultura non appartenevano più ai due personaggi che si chiamavano autore ed editore, ma

vol. IV Pag.940 - Da DOMINO a DON (40 risultati)

baruffaldi, xxx-1-15: questi giganti, che fann'ombra ogni ora, / anzi

, / anzi questi papaveri superbi, / che le bas- s'erbe e i teneri

. beltramelli, ii-687: nel giorno che seguì, per mutato dominio di vènti

di un feudo o di una signoria che si trovano nell'armeria della famiglia che

che si trovano nell'armeria della famiglia che li possiede. 8. stor.

possiede. 8. stor. tributo che, nel medioevo, i sudditi erano

dello spazio i cui punti sono tali che in ogni loro intorno cadono sempre dei

u domini di for di mon- tieli che contra 'l comune di montieli debia essere né

! simplicitas foeminae. ove vuoi tu che io venga, buona femina? -voglio che

che io venga, buona femina? -voglio che vegnate alla padrona mia. -di chi

chiari, 1-iii-54: quella varietà di colori che spicca sì vagamente ne'dominò e ne'

vestimenti di quelle tan- t'altre maschere che rappresentano in quella piazza uno spettacolo così

ognuno prende baldanza di dir quelle cose che forse ha portate gran tempo ascose nel

, a cui è succeduta la bautta, che è poco diversa da quella. tommaseo

o no al bavero, un cappuccio che scende sulle gote e si raggiunge d'ogni

si raggiunge d'ogni parte alla maschera che copre il viso. -egli era in dominò

di quei dominò di tela lucida fina che così degnamente rappresentano una cappa da becchino

francia chiamata quella nota specie di cappa che nei balli mascherati si indossa per occultare

* domino 'indica la persona stessa che ne è vestita. baldini, 5-83:

pontificale. 2. la persona che indossa il domino. tommaseo [s

sm. invar. gioco da tavolo che si fa generalmente con ventotto rettan- goletti

sono senza punti); il giocatore che comincia la partita posa sul tavolo il

continua nella stessa maniera e vince colui che rimane con tessere di più bassi punti

]: 'budo'. sorta di giuoco che si fa con piccoli quadrelli d'osso

ora e in qualunque occasione, fin che non aveva più il becco d'un quattrino

, sf. miner. roccia effusiva, che appartiene alla famiglia delle trachiti alcali-calciche,

torrite, e grevi ponti, / che l'onda indarno in suo furor martella /

sdegno e dolore / fu più l'avemo che la terra amico. cattaneo, iii-1-244

e fonda / l'ora d'estate che disanima. = voce dotta, lat

parti d'indi estreme, / n'altra che longa etate o il tempo erose,

sollevando in tra le mani / vasi che rendean suon come timballi, /

desio, / ma dico tanto ben, che nel meo domo / con voi sovente

/ arbore con dolze pomo, / che sempre sta florissima. trattalo del ben

in questi versi profe- rere / quel che si voglia intender per li nomi / di

intender per li nomi / di quei che fan la dritta via vedere / di questo

/ volse cercar e gustar sì vivendo / che sapesse de'morti tutti i domi.

firenze, fu già un prete, che aveva nome don placido, il quale

placido, il quale per certo impaccio che gli fu dato, si deliberò d'

dpxf), e ha la medesima significazione che * senior 'fra'latini; onde

co 'l nome di « don », che vale quanto 'signore ». sergardi

vol. IV Pag.941 - Da DON a DONARE (48 risultati)

. 2. la persona stessa che porta il titolo. proverbi toscani,

quante cose, ma mai e poi mai che una notte si sarebbe trovata qui sul

don. donàbile, agg. che può essere donato. = voce

, dal nome del genere donax, che deriva dal gr. 8óva£ -ocxoc; *

me figliuola con quel po'di donamentùccio che ghi arà fatto so'ma'. donante

), agg. e sostant. che dona. libro di sydrac, 355

771: la donazione non può comprendere che i beni presenti del donante. donare1

ahi malestrui e malnati,... che furate e occupate l'altrui ragioni;

., 2-9 (250): donolle che in gioie e che in vasellamenti d'

250): donolle che in gioie e che in vasellamenti d'oro e d'ariento

vasellamenti d'oro e d'ariento e che in denari, quello che valse meglio

ariento e che in denari, quello che valse meglio d'altre diecemilia dobbre. bisticci

bellissima collana di diamanti e d'una pistola che sua maestà gli ha donata con le

a un uomo vecchio, del sangue, che parlerà per bene, convien donar qualche

la sola « missiva » d'amore che ella ricevesse, e la custodì gelosamente

di guerra, et ora penso / che non v'ho mai donato un fiore.

alegro e vivo più gioiuso, / che m'à donato a quella c'à per

prendere isotta per mia moglie, dappoi che ghedin lo m'ha promesso di donarmi

e d'opera d'inchiostro; / né che poco io vi dia da imputar sono

io vi dia da imputar sono / che quanto io posso dar, tutto vi dono

gli hai donato anzi gettato via la neutralità che lui voleva comperare da te. tasso

da i lidi ispani / novelli, che alla terra e al mondo / doneran nuove

con quel piacer lo rendo, / che donato l'avrei. carducci, iii-12-145

offro in pegno al tuo fato, che ti scampi. -iron.

: troppo sarebbe larga la bigoncia / che ricevesse il sangue ferrarese, / e stanco

pesasse a oncia a oncia, / che donerà questo prete cortese, / per

tedaldi, 43-7 (76): colui che dona ed a chi è donato,

a madonna francesca /... che tanto / se ne diletta; et ella

lei dipendere... da qualcuno che ti istruisce e ti guida, che ti

qualcuno che ti istruisce e ti guida, che ti richiede e ti dona.

lo fante. latini, i-1418: che dare tostamente / è donar doppiamente.

, 5-9 (78): acciò che egli l'amor di lei acquistar potesse

vi paiono ancora operazioni di cavaliero quelle che fa il liberale donando, e 'l

/ stan le porte di filli, io che far deggio, / per non morir

vergogna era rifiutare una cosa: vero è che su 'l modo di acquistare non

eran poi tanti gli scrupoli, pur che poi si donasse largamente. cor azzini,

di dono (ed era una formula che serviva a nascondere l'accettazione di interesse

vanni; donò e benedise interamente eoe che c'avea dato. testamento di un usuraio

, sanza domandarli loro, per li tenpi che gli ci aveano sopratenuti oltre la promesione

gli ci aveano sopratenuti oltre la promesione che mi aveano fatta quando li prestai loro

4-21: da gio vacchino gli fu risposto che, per aver tutta la sua roba

li ecclesiastici perciò cosa alcuna di quello che li viene lasciato o do

nato, poiché ne ricevono il prezio che equivale allo stabile. de luca,

al marito, quando la donazione sia tale che il donatore s'impoverisca. cattaneo,

della vigna, 127: vostro amor è che mi tene in disiro / e donami

angiolieri, 147-6: fortuna è quella che scende e che monta, / ed a

: fortuna è quella che scende e che monta, / ed a cui dona ed

sacchetti, 79: l'amor, che voi mostrate sì cocente, / o