per grado infino a quella cosa, che per dio si puote amare. boccaccio,
crescenzi volgar., 5-12: quelle mele che son di troppa dolcezza, sono in
.. sia licito adoptare per obviare che la famiglia non diclini in solitudine et
per la natura delle cose umane, che comunemente declinano al peggio, è da temere
declinano al peggio, è da temere che quello che sarà in questo principio ordinato
peggio, è da temere che quello che sarà in questo principio ordinato imperfettamente,
a cuor eccelso / è declinar da quel che prima fue. o. rucellai,
1-1: gli è oggimai gran tempo da che io, secon- doché a più grave
età dechino, penso al vero frutto che si dee e può dagli studi. lanzi
, ii-1-19: è da ben due secoli che si vedono uomini i quali in europa
sarà così contristato e ferito dal colpo che non se ne riavrà e andrà a
riavrà e andrà a declinare nella disperazione che non fa nulla. negri, 1-45
7-36: né può né creder vuol che morto sia; / perché di sì grand'
l'amata beltade, / quasi sol che declina / di più sparger ardor par che
che declina / di più sparger ardor par che sia stanca. menzini, i-202:
. menzini, i-202: ahimè, che 'l sol dechina, / e la vermiglia
qualche tempo il diamante al sole, che già declinava verso ponente, gliel recai dentro
i-104: e tu, nell'ora che il tuo sol declina, / sentirai
: e come stella / di giove che in sereno aere declina, / pioveagli su
forse l'ultimo quarto della luna, che declinava, avviluppata nella caligine. gozzano,
... guardo il sole che declina / già lentamente sul mio cielo grigio
saba, 29: la luna è nata che le stelle in cielo / declinano.
, 7-168: porgevamo orecchio ai rumori, che seguitavano sereni senza spostarsi, e guardavamo
, / sicché talor dichina / tanto, che fa rovina. leonardo, 2-101:
di quel grande e fiero assalto, / che la fulminea spada avea sovente /
si dichina / uno spirto da ciel, che reca fede / come l'alto valor
ch'ella possiede / è oltre a quel che si conviene a nui. boccaccio,
tutto corso, / come lupo talor, che si dechina, / per fuggir del
travaglio, in tal conquasso, i che mi fa perder l'animo, e la
nome dichina / d'inaco fiume, che pare uno strale. sacchetti, vi-34:
. sacchetti, vi-34: elena poi che si sedea fra l'erba / chiamata fu
la spera a l'asciellett'avene, / che sormonta, guardandola 'n altura / e
al fin sopra un bel fiume / che con silenzio al mar va declinando,
sydrac, 249: non intendere mica che il sole si volge per se medesimo
una volontade, / nullo non v'è che da essa declini. bisticci, 3-142
declini. bisticci, 3-142: e bene che come giovane, alquanto colla licenza declinasse
da settentrione declinando a oriente fin tanto che lo istro si congionge. lorenzo de'
o fiumi o sassi o spine / far che dal corso il cor- ridor decline.
iii-121: sapeva [il pontefice] che i viniziani non declinerebbono dalla sua volontà.
e vigilanza di rimuovere tutte le cause che macchiar potessero la purità della sua moglie
le lascivie e vizii e quelle condizioni che la virilitade e gioventude apportan seco.
galileo, 3-1-190: quella [alterazione] che arrecherebbe a una linea retta lunga mille
e declinando dall'occasioni, fuggire più che fosse possibile l'ultimo esperimento. moneti,
perpendicolo. forteguerri, 5-4: fa che niun dal giusto mai decline.
erano appagate del mio ragionamento, e che bramavano essere guidate altrove, io declinai
a declinare verso levante, per guisa che volta le sue onde a scirocco.
, per poco ch'ella sia formata e che declini dalla primissima forma di società,
10-37: esso in tutto quello tempo che fu veduto in terra, e che gli
che fu veduto in terra, e che gli ebbe conversazione cogli uomini, giammai
: tornerommi a quel pagan supremo, / che verso creta quanto può declina, /
] il passo non mosso ancora, e che, declinando ora a questa, e
l'uno degli estremi di questo abito virtuoso che modestia è chiamato. davila, 721
a vizio ver declina: / a can che lecca cenere, / non gli fidar
studiosissimo delle voci e maniere antiche, e che per conseguenza bene spesso declina alle voci
, iv-78: e1 viso alquanto più lunghetto che tondo, di bella forma, con
: il suo colore non è quel bianco che declina al pallore, ma colorito di
, 1-627: il [cavallo] griso che va declinando al pardiglio, non pur
crescer di neve alpina / la man che ne le floride / dita lieve declina.
bibbia volgar., v-121: guàrdati che tu non declini alla iniquitade; certo
del corpo e le ricchezze. non che queste cose naturalmente siano peccato, ma
passioni del peccato; onde conviene, che l'uomo studiosamente se ne guardi.
, el signore lo conducerà con quelli che operano la iniquità, idest con 11
tarsia, ix-656: come il pensier che senza freno / nel verde fondo del
taglio delle spade combattendo, / / che quei giganti di statura magni / incominciaro a
niuna cosa più sostentava gli italiani, che già manifestamente declinavano, che 'l valore
italiani, che già manifestamente declinavano, che 'l valore del marchese. 14
vogliate declinare dopo le cose vane, che non vi faranno prò', e non vi
: venne uno messaggio a salomone, che ioab era declinato dopo adonia, e non
il pilota, fatto il punto, trovò che le bussole come l'altra volta declinavano
la prisca virtù quella gente declinando, che a'dì nostri avemo veduto l'imperio
4-1077: giudicando l'arciduca... che quanto più declinasse la lega, tanto
muratori, 5-iii-158: chi vorrà credere che sia andata dopo il secolo quindicesimo sempre
, 2-328: tanta era la opinione che del suo secolo nel fatto delle lettere io
suo luogo è a capo delle nazioni che sorgono, non alla coda delle nazioni
sorgono, non alla coda delle nazioni che da lungo sono e accennano a declinare.
. d'annunzio, iv-2-531: voi vedete che da per tutto le antiche regalità legittime
tutto le antiche regalità legittime declinano e che la folla sta per inghiottirle nei suoi gorghi
bisticci, 3-171: la sua autorità, che soleva avere, ogni dì declinava più
, 5-73: ha finto, acciò che m'allontane e cele / fin che l'
acciò che m'allontane e cele / fin che l'ira e il furor del re
: dopo nove mesi riebbi l'udito quasi che interamente; il quale ora per l'
nera, facendosi prendere tutta dalla luce che declinava. levi, 2-241: era passata
ora della stanchezza e del sonno, che salgono, come un diagramma curvo verso
adagiar dove la semente cada, / allor che 'l marzial mese declina. casti,
roma. carducci, ii-8-225: ora che il giorno declina, spasimo, deliro per
pascoli, n: in questa notte che non mai declina, / orate requie,
mia corsa per giungere all'acropoli prima che la subitanea concitazione orgiastica del tramonto d'
passa e declina, / in quest'autunno che incede / con lentezza indicibile, /
eleggesse l'amante di cinquanta anni, che utilità vorreste poi, che da quel
cinquanta anni, che utilità vorreste poi, che da quel tempo in là ella ne
d'invidia molta ir piena l'etade, che al suo occidente dechina. cesarotti,
battello. crudeli, 1-84: veggio che i pronti e lucidi / cavalli il sol
le fa l'umanità gravose, / che le dechina a quel, ch'in terra
m. villani, 1-67: il conte che avea provati i rimprocci de'soldati,
i rimprocci de'soldati, e il pericolo che correa con loro, dichinava le coma
ne l'adunco artiglio; / e quel che non dechina a'raggi ardenti / la
, 7-358: questo povero infante / che non ha dove il capo dechini,
come de'gesmini al fino / olezzare, che l'anima saetta, / per soavezza
o contrarie alla propria volontà, 0 che appaiono disdicevoli). giamboni, 67
un tempo a così utile docilità, che andavano lietamente gli uomini. 24
villanie, fuggendo, declinare e torre, che rispondendo vincere. bembo, 7-2-29:
, 7-2-29: non si può meglio fare che scansare e declinar le furie de'
avria declinato gran parte di quella invidia, che fu poi cagione della rovina sua.
son venuto / perché tu sappia, che mal si declina / quello che vuol
, che mal si declina / quello che vuol la volontà divina. tasso, 9-49
tasso, 9-49: l'intrepido soldan che 'l fero assalto / sente venir, no
al titolo del vocabolario, e decretarono che si chiamasse della lingua toscana. manzoni
locuzione * declinare ogni responsabilità ', che è tolta di peso dal francese, quando
questo suo sforzo di declinare le virtù che le erano naturali; questo suo disporsi
4-173: era necessario declinar la protestazione sì che paresse, non contro a lui fatta
bolognesi. rovani, i-587: il conte che vive ancora qui, ha fatto causa
sua figliuola. carducci, ii-5-156: sento che il governo del re ha voluto usarmi
tua piaceri dalle volontà bestievoli, imperò che ti faranno corrompere, e tosto venir meno
o d'avorio dolcemente incurvato per impedire che non vi si trattengano alcune bolle d'
si trova il sifone dolcemente incurvato per impedire che non vi si trattengano alcune bolle d'
luogo donde si passa è più stretto che repente, perché da ogni parte sale
si alza il terreno sì dolcemente, che appena si può dire che abbia del
dolcemente, che appena si può dire che abbia del montuoso. scrofani, xxiii-538:
, pervenni la sera a vicenza; che vale a dire, feci dolcemente 18 miglia
. dolcepiccante, agg. letter. che ha sapore gradevolmente frizzante. rolli
signora incominciò una predica colla voce dolcereccia che usava padre bonaventura quando, pigliandole fra
io, ieri, davanti la dolceria. che pena! quelle belle vetrine bianche,
dolcesonante, agg. letter. che risuona dolcemente, armonioso. menzini
: cetra dolcisonante, / e tal, che alzasse lungo dirce il suono, /
dolcesplendènte, agg. letter. che splende dolcemente, mitemente. valeri
lattughini * gallinetta ', 'gallinella che cresce spontanea nei luoghi erbosi dell'europa
dicotomo alto una ventina di centimetri, che reca in cima un'infiorescenza di minutissimi
primavera se ne raccolgono le foglie, che si mangiano in insalata. pasolini
pasolini, 60: le foglie della dolcetta che copre tiepida / l'argine sugli
grazia n'aggia l'onorato core / che m'ave addotto in sì dolcetta fiama.
'e * barolato 'dicesi a seconda che al mosto del * dolcetto '
gagliardo si percuote co 'l mare maggiore, che...
le vivande con diversi sapori e, acciò che la soverchia dolcezza non venga a noia
. loredano, 1-11: quelle piante, che sono amarissime nelle foglie, hanno la
tremano: / intatti ancóra, poi che ad ebe l'intima / dolcezza lor consacrano
e brutto... è un arboro che produce frutto velenoso che mostra qualche dolcezza
è un arboro che produce frutto velenoso che mostra qualche dolcezza ne la scorza.
dispu tazioni de li filosofanti. sì che in picciol tempo, forse di trenta
a sentire de la sua dolcezza, che lo suo amore cacciava e distruggeva ogni altro
idem, purg., 2-114: 'amor che ne la mente mi ragiona '/
/ cominciò elli allor sì dolcemente, / che la dolcezza ancor dentro mi sona.
g. morelli, 271: come che questo ne'teneri anni ti paia un
, come verrai in perfetta età e che 'l tuo intelletto cominci a gustare la ragione
tanto diletto, tanta consolazione quanto di cosa che tu abbia. castiglione, 162:
, 162: invero rare volte interviene che chi non è assueto a scrivere, per
non è assueto a scrivere, per erudito che egli sia, possa mai conoscer perfettamente
questi tuoi verdi e florid'anni, / che frutto non ne colga, e mai
, di armonia, di teneri movimenti, che ne mettea l'anima in un'estasi
canti uditi da fanciullo; il core / che da voce domestica gl'impara, /
vista per un'improvvisa onda di gaudio che le irrigò i capelli con la dolcezza
regno di dio. quasi si dimentica ciò che si chiedeva: si vorrebbe soltanto goder
lei dolcezza piove, / vedi lume che 'l cielo in terra mostra! caro,
una dolcezza, e una maestà, che non si veggono nell'altre donne.
negli occhi. -riferito a ciò che è oggetto di sensazione uditiva (un
conv., i-vn-14: però sappia ciascuno che nulla cosa per legame musaico armonizzata si
armonia. e questa è la cagione per che li versi del salterio sono sanza dolcezza
par., 20-75: quale allodetta che 'n aere si spazia / prima cantando,
poi tace contenta / dell'ultima dolcezza che la sazia. boccaccio, dee.,
. con tanta dolcezza... che... pareva che tutte le gerarchie
... che... pareva che tutte le gerarchie degli angeli quivi fossero
sen già di fronde in fronde, / che per dolcezza il cor m'aveva tocco
la lingua, essersi riserbato alle voci che cominciano da vocale, apostrofandolo per più
ineffabile, comparato a tant'altri suoni che qui ti squarciano a tutt'ore le
. fogazzaro, 2-174: ella sosteneva che l'idioma tedesco è capace di una particolare
annunzio, i-672: il liquido stei che si rinnova / frangendosi ha tal suono
sole, / le dolcezze adorate / che dal grembo spirate / ponno quel tutto in
ponno quel tutto in noi, / che 'l sol, che l'aura e che
noi, / che 'l sol, che l'aura e che la pioggia in voi
che 'l sol, che l'aura e che la pioggia in voi. d'annunzio,
. -morbidezza (riferito a ciò che è oggetto di percezione tattile).
loro, e non mai quella tenera dolcezza che hanno le carni e le cose naturali
hanno le carni e le cose naturali che si piegano e fanno diversi movimenti.
lancellotti, 470: bene spesso avanti che siamo alla primavera ne spira una certa
: la dolcezza straordinaria della temperatura, che ha dominato in quest'inverno non solo
designare sia i dati fisici, sensibili, che li caratterizzano (luce, colori,
paesaggio) sia la suggestione emotiva, che ne viene, il senso di ilare
serenità, di pace, di tenerezza che ne spira. boccaccio, vi-275:
l'aere chiaro / ride per la dolcezza che 'l ciel move. caro, i-268
sì gioiosa stagione tutti festosi, ciò che sentivano e che vedevano, tutto contraffacevano
tutti festosi, ciò che sentivano e che vedevano, tutto contraffacevano. berchet,
: il prato deserto aveva non so che derelitta dolcezza, lungh'esse le mura della
. cosa dolce, piacevole, gradita, che dà (o promette) piacere,
ove piacer non trova. e io, che 'n voi troverebbi, sì come credo
non so questo avere figliuoli, adovardo, che piacere e che dolcezza e'si sia
figliuoli, adovardo, che piacere e che dolcezza e'si sia. poliziano, 151
/ quanto è più duro perdervi, che mai / non v'aver o provate o
fra l'altre dolcezze una flussione d'occhi che durò alquanto più del bisogno.
adopra ben le forze sue, / che l'un nell'altro non se ne infinga
, / ne vien tan- t'olio che tè una dolcezza / se del fattoio cavelle
la chiesa tutto alla vergine quell'ossequio che le può rendere;... le
. le accomuna quei termini astratti, che per altro competono solo a dio, di
tu? dove sei gita, / che qui sola di te la ricordanza / trovo
non lo desteremo / il soave malato che non ha / più la speranza della
). fra giordano, 3-246: che dolcezza dà all'anima, pensando i
all'anima, pensando i beni eternali che ne sono promessi e che noi aspettiamo
i beni eternali che ne sono promessi e che noi aspettiamo. dante, vita nuova
piacente a chi la mira, / che dà per gli occhi una dolcezza al
occhi una dolcezza al core, / che 'ntender no la può chi no la prova
savonarola, ii-252: e'fu uno monaco che, come sentiva dire maria, avea
, avea grandissima dolcezza, in tanto che una volta cadde di dolcezza in coro,
. castiglione, 85: né mai credo che in altro loco si gustasse quanta sia
altro loco si gustasse quanta sia la dolcezza che da una amata e cara compagnia deriva
lumi / una estranea dolcezza, / che lasciava nel fine / un non so che
che lasciava nel fine / un non so che d'amaro. s. maffei,
maffei, xxx-6-70: i'credo, / che morrò di dolcezza in abbracciarlo. tommaseo
, i-104: tu, nell'ora che il tuo sol declina, / sentirai nel
da ieri: una dolcezza indefinita / che vela un poco, sembra, le sventure
niuna cosa di dolcezza ferisce come quella che lasci. -l'eterna beatitudine.
, 3-38: o ben creato spirito, che a'rai / di vita eterna la
di vita eterna la dolcezza senti / che, non gustata, non s'intende
-pentimento (o pietà) sensibile, che genera forte emozione e turbamento anche esteriore
, né le lacrime; ma spero che voi l'averete. straparola, 1-1:
dolcezza / il cuor d'argea, che sé chiama felice, / mentre ha
il moro va in dolcezza, / che addormito è dal piacer. 8
pien d'onestate e di dolcezza, / che presso a que'd'amor leggiadri nidi
arco, / benché sia sorlan, sai che si spezza. guicciardini, ix-199:
sei come una lunga / cagna, che sempre tanta / dolcezza ha negli occhi,
usa risparmiare una persona quando si scopre che malgrado ogni cinismo, ogni hitlerismo,
ce ingegneremo, si possibile erit, che non lo intenda e si farà con più
lo intenda e si farà con più dolceza che potremo, perché conosciamo se ne altererebbe
. beccaria, ii-574: voglio creder che il picciol numero delle pezze rigettabili ritrovate
ombre di uomini e di donne, che parevano muoversi con una dolcezza misteriosa.
10. modo di dipingere o modellare che rifugge da crudezza di luci e di
.. farai in un medesimo componimento che vi siano cose di grande oscurità e
. pasolini, 30: l'espressione che sul pelo affiora / del quadro, come
! = dal lat. dulcitia (che sostituì nel lat. tardo forme classiche
ferro entrato nella carne un'oncia, che 'l porco cominciò a gridare. idem,
146-41: ben aremo de'migliacci! che mai di piccolo porco come quello non
di piccolo porco come quello non credo che tanta dolcia uscisse. = lat.
. dolciamarinorpellato, agg. raro. che è ricoperto di dolce per nascondere e
i bocconzoli / de'mediconzoli, / che vengon dati / dolciamarinorpellati / a i fanciulli
penser novo / de la mia donna che sovente in gioco / gira 'l tormento
piaghe. segneri, ii-285: questi che avete voi raccontati, sono patimenti sì
sì, ma gradevoli, ma gustosi; che però, se voi noi sapete,
intorno alla città non crescevano l'erbe che sono tanto buone per chi le ha
si raccoglieranno le memorie di questa opposizione che già viene trapassando nel dolce-amaro dei ricordi
). dolciàrio, agg. che si riferisce, che è proprio dei
dolciàrio, agg. che si riferisce, che è proprio dei dolci. -industria,
dei dolci. -industria, azienda dolciaria, che fabbrica dolci. e.
arte dolciaria della sicilia appartiene il yoghurt che qui si produce, dolcissimo, misto a
dolciastro. dolciastro, agg. che ha sapore (o anche odore)
così violento e amaro / un rigurgito vile che non salva / nemmeno il tuo ricordo
spiegazzato e sporco, di color celeste, che sapeva di un profumo dolciastro che aveva
, che sapeva di un profumo dolciastro che aveva sentito qualche volta, la domenica
sbocconcellato un liquido viscoso e dolciastro, che non sarà più né pur la feccia
aveva l'aria d'un prete spretato che continui a confessare senza licenza.
digerite, presceglierannosi alle acquose e dolciastre che stuccano e risolvono. d'annunzio,
. da dolce1, col suff. -astro che conferisce senso peggiorativo (come 4 biancastro
alluminato ed anco voi, e più che mai mi ha à dichiarato che ciò che
e più che mai mi ha à dichiarato che ciò che si cerca di fuore da
che mai mi ha à dichiarato che ciò che si cerca di fuore da jesù dolciato
... maestro mio dolciato, sapere che egli non è ancora guari che in
sapere che egli non è ancora guari che in questa città fu un gran maestro in
fa ch'i'abbia provato / sì che mi faccia consumar d'amore. burchiello,
altri preteschi detti. giannone, 2-i-474: che ve ne pare, maestro mio dolciato
con sì dolciate e zuccherose maniere, che la lauretta riuscì in tutto a seconda dei
e castrati che dal seicento in qua hanno appuzzato e
. ricciardo da cortona, 93: che ha esso fatto a quelli giovanecti martiri
. antico strumento musicale a fiato, che aveva la forma di una piccola tromba
. dolcicanòro, agg. letter. che canta dolcemente. buonarroti il giovane,
mente quelle magnifiche scatole di frutta candita che fanno mostra di sé nelle vetrine dei
coprire la vera e propria torta, che sarebbe stata cotta il sabato mattina.
conoscevo tutto della strada, il dolciere che faceva i dolci cattivi, la verduraia piena
cattivi, la verduraia piena e rosea che pareva esilararsi della sua merce, della frutta
. di dolcificare), agg. che ha la capacità di dare il sapore dolce
2. medie. ant. che ha la proprietà di diminuire l'acidità
, v-92: se pur non vogliate dire che queste dita e questi organi, per
conducono, sieno mezzi meno naturali, che non son le viscere della terra e il
1294: il sorbo ed il ginepro che dolcificano l'involucro del seme perché il passero
. redi, 16-ix-203: si assicuri che con questo medicamento appoco appoco si dolcificano
a dolcificare la pelle, come si dice che sia virtù dell'acqua d'aprile.
canzone con dilettevoli suoni, acciocché mentre che l'udire si dolcifica con la soavitade del
, i-697: io pensavo, puerilmente, che in una congiuntura simile un vero santo
avvisò di raffigurar per arte quella dolcificazione che si fa di esse [acque dell'oceano
dei sali di calcio e di magnesio che vi sono contenuti (per renderla potabile o
agg. alquanto dolce, di sapore che tende al dolce. soderini, i-463
al dolce. soderini, i-463: che tutte sieno dolcigne al sapore, dan
simile in parte a quella della sposa che dopo molti anni ritrova in fondo al suo
): varietà di melo paradiso, che fa mele piccole e dolci (ed
.. vino, carne che ha il dolcino. 2.
.): varietà di melo paradiso che dà mele piccole e dolci (cfr
buongustaio. magalotti, 4-264: io che fui sempre, e sono un dolcin-
grazzini, 455: ogni cosa, che nasce e vive in terra, /
la vendono a quegli uomini dolcioni, che hanno voglia di comprarla. = deriv
cecchi, i-65: -i'son sicuro / che dio non manca a chi di lui
... -vostra mercé, / che vel mandasti dolcionescamente; / sì come
via gettato / dietro a'furfanti ciò che noi avevamo. = comp. di
dolzore, / e lo pesce poi che 'l piglia, sentene poco sapore; /
; / dentro trova un amarore, che gli è molto entossecato. cavalca,
come si versa il mele: cioè che anco ne rimane nel vasello alcuno dolciore.
serba traccia, quasi vaso di vetro che lavato e rilavato non serba color di
un confetto, e succhiava. sembrava che quel dolciore le rendesse l'anima serena
e non per amore; / ma da che m'hai, sì èmi gito /
/ lass'om, terren dolciore, / che del tuo criatore -non ti sovene.
e la lengua barbaglia e non sa che parlare: / dentro non pò celare tanto
, d'amorosa voglia, / e disse che donato m'avea 'l core:
tanto vi sentìo gioia e dolzore / che dio d'amore -parvemi vedere. laude di
figliuol, tardi mi par l'ora / che io sia in quell'aurora: /
, pien di letizia; / letizia che trascende ogni dolzore. bibbia volgar.,
bibbia volgar., v-748: quello che ha i beni di questo secolo alla larga
sapere né sentire il dolciore della gioia che verrà. petrarca, 191-13: che s'
gioia che verrà. petrarca, 191-13: che s'alcun vive / sol d'odore
ogni dolzor prive, / i'per che non de la vostra alma vista?
in tanto dolciore non può fare amore che mi sia alcuna cosa grave. alamanni,
e dolzore davami insieme cotal vista: dal che m'avvisai come per me pure stagione
amori, / il qual, poscia che fu la notte bruna, / del suo
lo suo dolzore ti dea grazia, che tu abbia gli occhi aperti in tale
gli occhi aperti in tale maniera, che tu possa avere conoscenza incontro al mio
, ii-7-108: scrisse due belle lettere, che parto / furon di sua politica perizia
, / tant'è il dolzore / che 'n quel pome regna. storia dei santi
governatori delle tenebre di questo secolo, che ci ingannano con dolzore delle cose temporali;
temporali; e pare a noi, che ci debbiano sempre durare. = provenz
. dolcipomìfero, agg. letter. che porta dolci pomi. - al figur
pomi. - al figur.: che ha graziose mammelle. menzini, iii-120
menzini, iii-120: il crin, che a cimodòce, alma tua stella,
tai parenti i cavi spechi, / che quindi al tempo poi più dolce mele /
esser condannato all'ignoranza non trova concetto che possa dulcire, non ragione che possa
trova concetto che possa dulcire, non ragione che possa sollevar l'animo afflitto, essendo
o anima mia, io ti prego che tu incominci ad ardere, incominci ad ingrassare
. dolcisonante, agg. letter. che manda gradevole armonia. menzini,
/ cetra dolcisonante, / e tal che alzasse lungo dirce il suono.
dolcisonìfero, agg. letter. che suona dolcemente. baruffaldi, ii-18:
dolcitudine venuti in sì grande smacco, che ogni scalzacane, ogni ciompo (oh che
che ogni scalzacane, ogni ciompo (oh che scandolo), se ne 'mpieva sino
in senso concreto: cosa o persona che allieta o lusinga dolcemente i sensi.
(i-787): la donna ancor che molto bene fosse pasciuta di dolcitudine,
letizia ci nuota drento con una giocondità che non si puote esprimere. caro,
né baci né abbracciamenti, né quel che fanno i montoni ed i becchi,
tresche, con certe altre dolcitudini, che vanno insieme, dove sono assai maggiori
giu- dicio mai non fu incredibile / che non passassi orfeo per dolcitudine / col
ii-212: la sensualità era ancora quello che rimaneva di vivo in questi poeti seicentisti
390: abbiate cura voi, gentiluomini, che nel mirar troppo fisamente poneste e meravigliose
quando, venuta la mercanzia, m'accorsi che dal cedro all'albero, o
v'era maggior differenza nell'odore che dalla ghianda di quercia a quella
, comperato per due mine da uno che promette dargli mangiare fichi secchi e dolciumi.
dolce cosa a vedere come cotesti uomini letterati che elessero la parte migliore, arrabattandosi intorno
una pazienza e con un dolciume, che avrebbero intenerito un artista e stuccato un
: dolciumi da giovinette del sacro cuore che la sua falsa enfasi ridi- coleggiava.
. da dolce, col sufi, -urne che ha valore spreg. e collettivo.
salva la rocca co'suo'confidati, / che 'nfino a venti dì tennero il solco
ora da una settimana tutto è neve che sotto un nebbioso dolco si squaglia e gocciola
a intenerirsi. / con neve intatta che rimase all'ombra / lo rinforzammo invano,
e il figliolino / n'esce, che va da sé, ma gronchio gronchio.
ma piano. e non sulla testina che l'ha dolca. e non l'alzate
l'ha dolca. e non l'alzate che ha tossa tenere. -tenero,
mi fu benigno e dolco, / che lucio fiacco e lucio cornelio / liguri e
vin dolco, in passo o mosto, che vi stieno ricoperte nei vasi pieni.
... nel legno amaro, che dulcuroe tacque amare. = voce dotta
caldi, avanti cominci a mettere, che suole farlo avanti assai talora, se
. (superi. dolentissimo). che fa male, che dà dolore fisico.
dolentissimo). che fa male, che dà dolore fisico. leonardo,
alte nella loro congiunzione, e la carne che resta sopra di loro sia abbondante di
più per una dolente rigidezza dell'osso che si attacca alla spina dorsale. d'annunzio
codeste mie cose. 2. che provoca pena, afflizione dell'animo;
provoca pena, afflizione dell'animo; che suscita angoscia; che porta con sé affanno
dell'animo; che suscita angoscia; che porta con sé affanno. g.
maestro alberto, 155: deh, or che giova tanti movimenti / d'odio destare
, 11-8-21: io non desidero altro che rivederli [quegli occhi]; e venir
/ il nido solo, oh! che dolente andare! bocchelli, 3-145: la
dolente e spiacente. 3. che patisce dolore fisico (il corpo o una
ch'uscisser di catena / in quel che s'appiattò miser li denti, /
violente, rozze e villane fregagioni, che lo stesso volgo fa sopra la parte
2-31: qui sono le fanciulle / che rinfrescarono i seni dolenti / nei fieni ronzanti
appetito per le dodici ore di vita che la giornata mi offriva. 4
giornata mi offriva. 4. che è in preda al dolore dell'animo;
oh come è virtuosa questa lacrima! che quando tu piagni bene i peccati tuoi
vedrai li antichi spiriti dolenti, / che la seconda morte ciascun grida. idem
il gioco della zara, / colui che perde si riman dolente, / repetendo le
guardava dintorno dove porre si potesse, che almeno addosso non gli nevicasse. poliziano,
: molta incontrò de la paurosa gente / che da le man d'orlando era fuggita
errore. tommaseo, i-399: badiamo che non si torni alle solite. lasciatemi
mar l'usato nido. 5. che manifesta pena, dolore, angoscia; che
che manifesta pena, dolore, angoscia; che rivela l'affanno, il travaglio fisico
, il travaglio fisico o spirituale; che deriva o accompagna un dolore del corpo
la qual passa spirito dolente; 1 che entra per li miei sì debilmente / ch'
ch'oltra non puote color discovrire / che il maginar vi si possa finire. dante
dolenti, al duro sasso, / che 'l mio caro tesoro in terra asconde.
morire, a me conviene far quello che il mio signor mi comanda. pulci,
a pena il fanciulletto ignudo, / che si riguarda il sesso, e poi s'
... / non c'è cor che non batta per te. de roberto
/ tornando al pentolin con tal tenore / che 'n pochi dì sottiglian lor le gote
dir: * nessun maggior dolore / che ricordarsi del tempo felice / nella miseria '
col corno, / e suona quel che chiama, quanto puote, / ché
piacenza son passate le cose manco male che non si credeva, a'pagamenti de'
e le fiscelle rotte, / per mostrar che dolente era ogni cosa. panzini,
e dolenti colori, avea un non so che d'abbandono. baldini, 7-45:
scherano febbraio, ma si sente benissimo che la stagione oramai ce l'ha fatta
patetici (un genere letterario); che esprime sentimenti di dolore, di strazio
volta / umani affetti, or prego che accompagni / la dolente sampogna a pianger
l'elegia dolente ed egra, / che dal riso e dal gioco si asconde
-anche di regioni, paesi: che ha scarse risorse economiche, povero,
proprio nelle sue zone più dolenti e che sono costate la più forte fatica,
sono costate la più forte fatica, che sono il risultato d'una lotta secolare contro
tuo'dolenti modi / e però vo'che m'odi, / ch'egli è proverbio
è proverbio antico ed è comune / che chi serve a comune / a neuno
'l senno in così fatto modo, / che avete creduto a un dolente / e
bibbia volgar., v-736: l'uomo che si tiene in vita dolente cade leggermente
. petrarca, 282-2: alma felice, che sovente torni / a consolar le mie
notti dolenti / con gli occhi tuoi, che morte non ha spenti, /.
10-5 (434): quello ti concederò che forse alcuno altro non farebbe; inducendomi
ne favelli? / facciolo, ch'ognuno che qui d'intorno sente, / pianga
appreste. goldoni, viii-1012: a che mi serve questo resto di vita misera
. parini, 390: o povertà, che dal natio soggiorno / fai le dolenti
sì, infelice perché possedo un cuore che mi rende la vita tempestosa e dolente
dolente. sestini, vi-180: oh! che dolenti giorni i per me conduce il
i per me conduce il sole; / che notti eterne e sole / vengono in
, pensando lo mio danno, / che sto da tutte gioie ognor diviso
romore grande: ohisè, dolente sé, che il porco gli era stato imbolato.
3-1-155: quando sarà quella felice ora che io ti vegga? dolente a me,
io ti vegga? dolente a me, che il mio sbandimento è prolungato! masuccio
! masuccio, 8: io dolente, che tutto ogge me ho faticato e non
fianco! oimè la schiena! / oh che fiera caduta! 7. sostant
spirti mei ornai sono sì venti / che solo in morte una salute miro. albertano
ogni stormento dilettoso e caro / comanda che si suoni, e 'n ciò l'avvisa
. monti, x-1-137: di tutto che vedesti annunzio apporta / alle dolenti.
dolenti. gioberti, 1-iv-555: credevate che le vostre iniquità non sarebbero venute in
non sarebbero venute in luce, e che le lacrime dei dolenti non avrebbero trovato
: quando il dì se n'andava pareva che dolentemente la si lamentasse. segneri,
arie di tempi assai lontani, / voi che in qualche
a la genti -non consenti i né che parli, né che dolenti.
consenti i né che parli, né che dolenti. = deriv. da
grande lamento e la grande dolenza che regna in noi, ci potrebbe mettere a
tu hai l'arsura e 'l capo che ti dole. petrarca, 233-11: dal
mio destr'occhio venne / il mal che mi diletta, e non mi dole.
le doleva sì forte la testa, che pareva che le si spezzasse. 5.
sì forte la testa, che pareva che le si spezzasse. 5. degli a
l'usato se sentiva. lei rispondeva che alquanto li parea dolere li fianchi e le
35-70: tua villania / non vo'che men cortese far mi possa, /
, / ch'io non ti dica che tu torni, pria / che sul duro
ti dica che tu torni, pria / che sul duro terren ti doglian tossa.
tu m'assicuri, sultano mio, che in quel tuo serraglio io m'avrei la
la lingua a forza di acqua colonia, che mi calmava per pochi minuti e poi
aceto i suoi poveri piedi / confortate, che forse le doranno. cicognani, 13-158
come avesse colpa: / ché la pena che tom à indegnamente / assai più dole
(43-1): amor, poi che del mio mal non vi dole, /
/ più siete inver'di me fòro che fèra. novellino, 199: giunto ipocras
dio senti i peccati e dolgonti, che prima non gli sentivi e non te ne
inf., 24-133: più mi duol che tu m'hai colto / ne la
la miseria dove tu mi vedi, / che quando fui de l'altra vita tolto
. con tanta fama di prudenza, né che tanto alla sua patria dolesse. tasso
duole non essere in età più fresca, che certamente non potrei contenermi di passar li
duole si vada porre ad un mestiero che quasi necessariamente disumana e incrudelisce chi lo
aperto nemico. a me sol duole / che, se a fuggiasca gente il tergo
cardarelli, 1-139: è la vita che duole, il passato, / non
, il passato, / non te che amai bambina / e che ritrovo donna,
non te che amai bambina / e che ritrovo donna, / pure se quel
ritrovo donna, / pure se quel che adesso / torno a provare è amore /
: vuole / sua madre. ahimè! che voglia, quella voglia / di mamma
alcamo, 96: macara se dolesseti, che cadesse angosciato, / la giente ci
, 23 (80): io dico che ne lo nono giorno, sentendome dolere
bel garzon si dole e geme / sì che la vera dea ne langue insieme.
in letto,... e dice che si duol tutta. sinisgalli, 9-67
hai fatta sì gran guerra, / che m'hai tolta madonna, ond'io
si legge nel vangelio di cristo, che quando egli vide piangere santa maria maddalena
santa maria maddalena e le altre persone, che vennero con lei al monimento di lazzaro
, / ed eo a colui la dono che del suo peccato dole, / non
peccato dole, / non a quel che peccar sòie, ch'eo non facci
/ -che ha'tu, cristian, che sì ti duoi? pulci, 20-7:
quivi trovò certi pastor pagani, / che si doleano d'una lor sciagura. machiavelli
(268): divotissimamente 10 pregavo che gli piacessi di accettarmi innel suo regno;
di accettarmi innel suo regno; e che se bene io m'ero dolto parendomi questa
dolse e duol: né mi credea / che risaper tu lo dovessi; e questo
carducci, 579: orba madre, che doleasi in vano, / da un
commesse, certamente: un galantuomo bisogna che se ne dolga. sbarbaro, 2-50
vita, / una macchina io stesso che obbedisce, / come il carro e
il misero pulcin presso alla chioccia, / che di sua inavvertenza poi si duole,
, venuto a sera / del viver che daranno a te le stelle, /
del tuo costume / non ti dorrai; che di natura è frutto / ogni vostra
profondo e folto il profumo dei frutti che si struggono di maturità e di dolcezza sul
maturità e di dolcezza sul ramo curvo che si duole! alvaro, 9-219: la
ch'eo lo faccia per arti, / che voi ve ne dolite. malispini,
non men ch'all'altro, pier, che con lui canta, / onde puglia
e dolfonsi colli loro amici della villania che il re di troia avea lor fatta.
duolsi di voi, la quale egli dice che ha con altro uomo trovata in adulterio
sacchetti, 34-133: il calonaco, che s'era ito a dolere al cardinale,
era ito a dolere al cardinale, e che avea così bene apparecchiato, convenne si
non mi doglio, / quanto d'amor che questo vi comporte; / anzi di
vendetta, e, per un cenno che non sia fatto a lor modo, vogliono
poi lungamente. quasimodo, 2-13: tu che passi, spinto da altri morti,
fermati un minuto a salutare / quella che non si dolse mai dell'uomo /
non si dolse mai dell'uomo / che qui rimane, odiato, coi suoi versi
mi parea stesse bene; anzi mi parea che si dolesse del salvatico abergo ch'io
., 6-204: truovi marito e modo che si tolga / di casa una sorella
, e un'altra appresso, / e che l'eredità non se ne dolga.
di vostra doglia, ma di voi che dolete, tutto non degnio. guido da
dolore. bisticci, 3-346: dicendo che tutta italia dovrebbe dolersi della morte d'
dovrebbe dolersi della morte d'uno uomo che non c'era il simile. lorenzo
i-18: tu ti dorrai meco vedendo che le donne si risguar- dano piuttosto come
dano piuttosto come strumenti fisici d'un bisogno che come compagne d'uguale diritto.
, v-72: questo dolce dolere voglio che continuamente cresca nella mente vostra. dolce
non dolere il borsellino: di cose che non importa, in cui non ci
percosse ognun numera e misura, / che ben giudica i colpi a chi non duole
figliuola], a paragone della perdita che ne avete fatta, non è nulla.
duole il borsellino. -toccare il punto che duole: l'argomento che sta più
-toccare il punto che duole: l'argomento che sta più a cuore, quello che
che sta più a cuore, quello che provoca le reazioni più immediate e intense
del sentimento o della suscettibilità (e che si cerca di tener nascosto).
venne a questa parte, / mostrò che l'avea tocco dove e'duole. varchi
cose, o mettere materia in campo che egli desiderava e aveva caro di sapere.
: è sempre meglio fare da sé che affidarsi ad altri. i. nelli
i. nelli, 8-1-16: colui che far ben vuole, a far per mano
. -chi non dà di quello che duole, non riceve quello che vuole
quello che duole, non riceve quello che vuole: senza fatiche e impegno non si
però dice bene uno proverbio mondano, che dice: chi non dà di quello che
che dice: chi non dà di quello che i duole, non riceve quel che
che i duole, non riceve quel che vuole. -firenze non si muove
n. 15. -non scherzare che dolga: non si deve scherzare in
motteggiar del vero, e non ischerzar che dolga. -quando il capo duole
bianco da siena, 40: l'asprezza che [cristo] sostenne / per far
terra diventa rugginoso e guastasi. il che manifestamente vediamo noi in questi fagiuoli turcheschi
dolicocèfalo, agg. anat. che presenta dolicocefalia. fanzini,
frontali e dalla secrezione vischiosa e aromatica che viene secreta dalle operaie.
cranio dolicocefalo. -anche: di animali che hanno il corpo lungo e slanciato.
dolicostilo, agg. bot. di fiore che ha lo stilo lungo.
mutilato / abbandonato in questa dolina / che ha il languore / di un circo /
e quasi neppur più il pesce rèmora che stava attaccato come non fosse fatto suo
tunicati marini (detti anche ciclomiari), che vivono nelle acque profonde dei mari caldi
caratterizzati dal fatto di avere i muscoli che circondano il
-mandatemi a diri; / voi che martiri -per me sofferite, / ben vi
tempo aspettare e prendere conforto, / sì che lo mal no tanto rincresca.
coniata nel 1805 dagli archeologi (che presunsero di trarla da due parole bretoni:
1-29: avea fatto il giuramento / che mai né a viso aperto né con dolo
da uno dei contraenti sono stati tali che, senza di essi, l'altra parte
omissione) e previsione dell'evento dannoso che eventualmente consegue (ed è la più
reato; in contrapposizione a colpa, che è l'altra forma, meno grave dell'
stata una fraude e un dolo, che merita altro che la pena ordinaria.
fraude e un dolo, che merita altro che la pena ordinaria. casaregi, 1-102
,... trovatolo in dolo, che noi credeva, gastigarlo con esilio,
, 1-i-109: non vedeva altra luce che ricorrere al raguseo, ma gli ripugnava,
coll'acido nitrico; per lo che vien detta lenta da haiiy, e qualche
così predominanti nelle alpi camiche, che oggi queste si distinguono (almeno
. m. -ci). miner. che si riferisce, che è proprio della
. miner. che si riferisce, che è proprio della dolomia.
bagno, di mare, a varazze, che non ne discendesse o non ne uscisse
. = fr. dolomite, nome che il de saussure nel 1792 diede al
gratet de dolomieu (1750-1801), che per primo la distinse dalla calcite.
. m. -ci). miner. che si riferisce, che è proprio della
. miner. che si riferisce, che è proprio della dolomite; fatto di
volgar., 6-80: polissenida, poi che senza alcuno dubbio si vide per la
compressione o alla percussione di una parte che, normalmente, non dà dolore alcuno
pres. di dolorare), agg. che sente dolore fisico, tormentato da sofferenze
del corpo, di un organo: che dà dolore, che fa male, dolente
un organo: che dà dolore, che fa male, dolente. ojetli
interno camposanto / più affollato di quello / che s'apre in mezzo al campo di
, dolorante, arreso, ed era lì che sentiva male, lo disse come un
, lo disse come un bambino, piatendo che lo slegassero, che avrebbe tenuto la
bambino, piatendo che lo slegassero, che avrebbe tenuto la bocca chiusa, mai
tepore, con la veduta dei giardini che avevano principiato a intristire -gli alberi steccuti
di qualificare la sua sventura quale la massima che sia mai toccata ad una donna.
tramandare / l'angoscia l'allegrezza: che bisogna / essere folli per essere chiari.
/ la mia dolze speranza, / che fammi doloranza - unque obbriare. =
1207: sentissi gravissimamente dolorare, sì che mandava grandi strida, e chiamava san cosma
: -che farà in questo momento? che pensa? che dice? civinini, 7-170
in questo momento? che pensa? che dice? civinini, 7-170: si era
verso] amaro e spaventevole, in tanto che io mi turai gli orecchi. e
gli orecchi. e cantato, ovvero dolorato che esso [uccello] ebbe, ed
pindemonte, 210: spesse volte per due che, non so come, / si
, / per un meschin vocabolo, che fitto / tra fibra e fibra rimaner s'
così travaglia un cerebro e dolora, / che vede ognun, quanto gli costa il
gli occhi mi doloravano e non scorgevo che una macchia opaca sulla lastra di
ed aspettando insino a vespro, veggendo che non tornava, inco- minciossi a dolorare
, inco- minciossi a dolorare e affliggere che lo suo orso non tornava, lo
altro dì finì la sua vita, che m'ha dolorato grandemente. aleardi,
la casone de la vostra tristezza, diceti che l'è uno di vostri malati di
. bembo, 1-212: sogno, che dolcemente m'hai furato / a morte
o mamma mia, ecco le scorte / che en una notte hai guadagnato: /
male fisico. — dolore nevralgico: che segue il decorso di un nervo. -dolore
di un nervo. -dolore parossistico: che si manifesta con crisi interrotte da periodi
/ e non reman sentenza, si non che te oc- cida / l'amor,
, conv., iv-vi-12: veggendo che ciascuno animale, tosto che nato
veggendo che ciascuno animale, tosto che nato è, quasi da natura dirizzato nel
da natura dirizzato nel debito fine, che fugge dolore e domanda allegrezza, quelli [
ma in vano si faticava; per che da grave dolor vinto, venendo meno,
in grappolo molti acini assaggioe, tanto che facendo una assaggiatila di quasi tutti i grappoli
grappoli, ebbe fatto sì grande corpacciata che quasi per lo 'nfiamento del dolore
tempo talmente tutti i membri gli impedirono che né stare in piedi né moversi potea.
veruna sorte. tasso, 1-57: colpo che ad un sol noccia unqua non scende
dolore di testa, e con le membra che mi parevano morte. manzoni, pr
il nonno rizzandosi su a stento pei dolori che gli mangiavano la schiena. -va a
gli mangiavano la schiena. -va a dormire che è meglio. levi, 1-199:
. levi, 1-199: non restava che calmare i suoi dolori con qualche iniezione
pugno nello stomaco, forte, così che lui gemette dal dolore. -con riferimento
bibbia volgar., v-758: ciascuno uomo che in dio crede, deve essere tuttavia
, 41-43: crederò ben, tu che ti vedi in preda / di quel dragon
vedi in preda / di quel dragon che l'anime devora, / che brami teco
dragon che l'anime devora, / che brami teco nel dolore eterno / tutto
8-216: qualche volta viene 11 sospetto che la morte -l'inferno -consisterà ancora del
il fluire del sangue in un corpo che non morirà più. -anche di animali
né mai vi fu opera o ingegno che quindi ne lo potesse spiccare.
intensa e duratura afflizione dell'anima, che prova chi soffre in conseguenza di desideri
, / la lingua il dice sì che par dolzore. chiaro davanzali, ii-325:
di dolore, / molti son vivi, che serebber morti. g. cavalcanti,
, misera e cattiva, / poscia che vide polissena morta, / e del suo
: giurale per le paludi stigie, che costei mai più a lei non sarà cagione
baldi, i-iii: non è dolor che col girar de gli anni / non
noi una dose di dolore non sofferto che ci si ripresenta senza ragione e senza scopo
-il segno esterno, l'indizio che mostra di fuori l'afflizione, l'
mostrando grande dolore ne la faccia di cioè che avenuto era, consigliare fortemente che la
cioè che avenuto era, consigliare fortemente che la vendetta si facesse immantenente. dante
le strida e i dolori / dell'anime che son nel mondo cieco. guarini,
70: quale più certo / segno che il suo dolor? quanto s'affanna /
era in quel dolore un non so che di pacato e di profondo, che attestava
so che di pacato e di profondo, che attestava un'anima tutta consapevole e presente
affetto, di dolore e di disperazione che dalla tenerezza e dalla pietà mi sentii
ix-237: ahimè dolore! / pensando che un sì bel gentil signore / convenga conversar
14: el mio dolore, che già io solevo avere della perdizione delle
spesso vinse / dolor de gl'infelici / che il bisogno sospinse / a por le
o per arte. leopardi, 15-68: che se una volta sola / dolor ti
mio tesor; / vedete quel dolor che 'l cor me crieva! d. bartoli
ignoti a'tuoi pensier terreni, / che sovra quanto a mortai donna lece / ella
): o vergine santissima! voi che avete patito tanti dolori,...
lo vostro peccato,... che patiate fame e sete e freddo e caldo
tormentare. guittone, i-24-13: 0 che gioioso e glorioso asenpro ch'è in dolore
conti, 1-68: o luci belle, che nel mio dolore / sete contro al
il dolore e sì mortale, / che l'usato conforto ornai non vale, /
, / donna, al mio cor che si consuma e tace. preti, iii-175
i-12: mi pare... che senza aver idea nessuna di quello che
che senza aver idea nessuna di quello che fosse la morte, pure la desiderava come
se non basta è distruzione del colpevole che ha offeso, e può anche offendere l'
. carducci, iii-4-187: il dolore che le regge agguaglia / a le capanne.
alla mia vita. / ma del dolore che quaggiù dispensa / la tua celeste provvidenza
/ a me risparmia il reo dolor che pensa. d'annunzio, v-1-710:
7-98: il dolore è tal cosa che più d'ogni altra porta l'uomo a
dimostra la dignità suprema dell'uomo, che è quella di meditare il dolore,
il concetto ispiratore di quei sistemi filosofici che, come il pessimismo e l'esistenzialismo
9-47: arcano è tutto, / fuor che il nostro dolor. negletta prole /
guerrazzi, 6-7: il dolore, che sopravive ai sepolcri, il dolore, che
che sopravive ai sepolcri, il dolore, che apre e serra le porte della vita
porte della vita, il dolore, che regge la misura del tempo...
ma il dolore? non sentite voi che una nube di dolore è su le
, ma è un dolore terrestre, che sta per sempre nelle cose, cristo non
fanti, / e rasemprati tanti, / che si ruppe la bolla, / e
nuova, 12 (54): poi che la mia beatitudine mi fue negata,
negata, mi giunse tanto dolore, che, partito me da le genti, in
, a chi conoscimento ha, che è d'avere il tempo perduto. s
de'figliuoli, essere creato uno pontefice che sarebbe perniciosissimo a italia e a tutta
displicenza per le cose occorse, soggiunse che non si dovrebbe procedere col papa con
di facellette ardenti, / e spesso avien che l'un l'altro saetti; /
petti. monti, ii-415: non sento che il dolore di vedervi di nuovo allontanata
nuovo allontanata da me, nel momento che il mio cuore s'inebbriava della contentezza di
fa mi accorgevo a volte con dolore che la mìa mente era un gran magazzino d'
; ora l'ingombro della infinita roba che ho ingoiato da ragazzo è digerito o
. passavanti, 58: la seconda condizione che dee avere questo dolore, si è
dee avere questo dolore, si è che sia continuo: non si dee intendere
iii-49: poiché questa è la cagione che ci ha fatto smarrire dio per grazia;
1-29: entra èva in scena nel punto che adamo, abbattuto dal dolore e dall'
avvenimento, circostanza, cosa, persona che è causa di sofferenza. giamboni,
, 5-121: nessun maggior dolore / che ricordarsi del tempo felice / nella miseria.
; eziandio fu dolore a'parenti suoi che 'l conoscevano e a'vicini, al maestro
di lento / sangue rigato il giovane / che dal crudo cinghiale ucciso fu. manzoni
imbrogli della qualità e della forza di quelli che abbiam raccontato; non ce ne furono
amore / a una crocetta d'oro / che s'apre, sul mio cuore.
. / io l'amo perché so / che croce fu dolore, / e assai
vedrai te somigliante a quella inferma / che non può trovar posa in su le
la costanza è la dea, / che addolcir fa tutti i dolori umani: /
183: godi, vicenza mia, / che il gritti a fin sì glorioso or
a. verri, i-i3o: mauna fonte che mormora, gli uccelli che garriscono,
mauna fonte che mormora, gli uccelli che garriscono, il mare che sia placido.
gli uccelli che garriscono, il mare che sia placido... e più
né schermo alcuno ho dal dolor, che scuro / m'è l'avvenire,
e tutto quanto io scemo / è tal che sogno e fola / fa parer la
vii-228: guai a me misero! però che iddio aggiunse dolore al mio dolore;
per gli fiorentini e per tutti coloro che teneano alla parte della chiesa. beicari
dolore. ariosto, 1-71: poi che gran pezzo al caso intervenuto / ebbe pensato
trovò da una femina abbattuto, / che pensandovi più, più dolor sente. s
. / la quarta, compagnia, che fè dolore; / la quinta appella
dentro del mio cuore, apertamente conosceresti che la fune che ti ha fin'ora tenute
cuore, apertamente conosceresti che la fune che ti ha fin'ora tenute legate le mani
legate le mani, e il capestro che ti ha circondato il collo, non hanno
ricordo. egli aveva spiato quell'organismo che si disfaceva senza produrre dolori, febbri,
dei dolori; la volta a esempio che mi disfeci delle medaglie e dei nastrini
dei nastrini di guerra per darli a qualcuno che ci teneva. -darsi, abbandonarsi
sì si diede a tanto dolore, che di duolo sì si morio. boccaccio,
sì per la presura del figliuolo, e che la fortuna gli era fatta così avversa
: e marta si dava tanto dolore che la sua infermità pur cresceva. calvino
levarvi inanzi la luce; levatevi dopo che arete seduto, voi che mangiate il
; levatevi dopo che arete seduto, voi che mangiate il pane del dolore. pulci
63-1 (v-157): volse dio che da mille strazi e stenti, /
domo [l'uomo]; / e che il pan del dolor il qual mangiasse
difficoltà. bartolini, 4-202: supposi che, per farsi gioco di me,
vuo'ch'io rinnovelli / disperato dolor che 'l cor mi preme / già pur pensando
ne favelli. metastasio, i-31: che giova / rinnovar co'sospiri il tuo
mio arresto, ecco rinnovellati quei dolori che amareggiarono la nostra prima gioventù.
le supplicazioni di questo salmo profetico, che rammentano così davvicino l'uomo di dolori
56: più vale un pan con amore che un cappone con dolore. ibidem,
': dicesi proverbialmente a significare sia che la natura ci ha dotati di tanta
reggere anche alle maggiori avversità, sia che il dolore provato in qualche gravissima sventura
provato in qualche gravissima sventura fu tale che ne saremmo dovuti morire.
do- loretti alle spalle e al collo che si fanno maggiormente sentire nello stare giacente
'). dolorìfero, agg. che arreca dolore. segneri, i-624:
(plur. m. -ci). che provoca dolore. redi, 16-iv-54
, 16-iv-54: mi parve... che in questi due corpi 0 muscoli falcati
corpi 0 muscoli falcati risedesse, più che in verun'altra parte, la virtù
, s'incontra nei discorsi quel dolorismo, che è divenuto un abito mentale di parte
di accidenti, di deformità congenite, che spesso gli abitanti ci spalancano davanti agli
savinio, 120: sua madre dice che quando « quel discolo » la fa
, e quanto a suo padre dice che gli viene una crisi di fegato.
di fegato. stupidi! doloristi! che bisogno hanno i suoi genitori d'inquietarsi
. m. -ci). neol. che riguarda il dolorismo, che è proprio
neol. che riguarda il dolorismo, che è proprio del dolorista.
donna... vidde il marito che tutto malcontento si partiva e dolorosamente se
un sol male, per altro comportabile, che hanno, incappano per lo più dolorosamente
umana, vera fauce della desolazione, che pareva screpolarsi dolorosamente a ogni sforzo della
. bocchelli, 3-102: l'orecchio che gli fischiava dolorosamente. 2.
avesse colpa: / ché la pena che tom à indegnamente / assai più dole dolorosamente
nuova, 7 (47): pensando che se de la sua partita io non
'l martiro / -lasso! - però che dolorosamente / sento contro mia voglia / raccoglier
del sezza'sospiro / entro 'n quel cor che i belli occhi ferirò / quando li
ben debbe pianger dolorosamente, / più che dolersi, l'amoroso core / di questa
lei in un medesimo fuoco morire, che dopo la sua morte dolorosamente vivendo stentare.
pestilenziosa fortuna dalla nostra afflitta città, che così dolorosamente ci abbranca. p. fortini
la quale prestato gli aveva el duolo che preso gli era per la veduta vergognia
muoiono dolorosamente disingannati d'un raggiante fantasma che quanto più s'avvicina, tanto meno risplende
e provava per esse dolorosamente l'invidia che, da principio, aveva creduto di
. deledda, i-61: erano sogni che lo turbavano e lo eccitavano dolorosamente,
petrarca], ii-304: il barbagianni che stride sì dolorosamente ti dae noia. jovine
vociando come ossessi: rincorrevano un cane che guaiva dolorosamente. levi, 1-168:
lambertazzi e geremei, xxxv-1-853: sì che, s'in bologna lassòn niente / roba
giustezza e la grandiosità del disegno, che si ammira nelle sue rovine, ne fanno
; parevano invischiati nelle mani del curato che li deponeva davanti a don matteo dolorosamente
publio e gneo cornelli vostri imperadori presso che più dolorosamente a noi, che a
imperadori presso che più dolorosamente a noi, che a voi, perirono. giordani,
morte! bontempelli, 20-29: ogni volta che un uomo, anche nel più ozioso
ozioso vagabondaggio, prende a destra piuttosto che a sinistra, può produrre una incalcolabile
occhi di lei espresse ima dolorosità tale che la signora lucia, abbassando il capo
agg. (superi, dolorosissimo). che è tormentato da dolori fisici (e
tutti i discepoli i piedi / lavar, che eran dolorosi e fredi. libro della
occhi... ha le gote, che fra l'uno male e l'altro
. manzoni, 37: spose, che desta il subito / balzar del pondo
mio fianco caldo. 2. che provoca penose sensazioni fisiche; tormentoso,
dante, inf., 17-53: poi che nel viso a certi li occhi porsi
79): il garzoncello infermò; di che la madre dolorosa molto, come colei
la madre dolorosa molto, come colei che più non n'avea e lui amava
13: quel dio d'amor, che mi donò favilla / accesa al cor,
m'ha sì spento ogni vista / che la mia luce dolorosa e trista /
e trista / guarda pur cosa, che fuoco distilla. caro, 4-603: enea
cuore ostinossi. chiabrera, 204: e che? dunque lagri- moso, / doloroso
. soffici, v-1-517: un bambino che iersera s'addormentò tra i balocchi e
attributi della madonna; 1 * immagine che la rappresenta (cfr. dolore).
a giovanni l'eredità più cara e sacra che lasciava sulla terra: la vergine dolorosa
la vergine madre diventava la madre dolorosa che, vestita di nero, tendeva al cielo
il corpo fu deposto sul grembo della dolorosa che lo aveva partorito. 4
aveva partorito. 4. che turba profondamente tanimo, che affligge crudelmente
4. che turba profondamente tanimo, che affligge crudelmente; angoscioso, tormentoso (
tormentoso (un sentimento o un fatto che susciti nello spirito impressioni penose o provochi
guittone, ii-210: ahi, deo, che dolorosa / ragione aggio de dire.
i tant'è forte e angosciosa, / che certo a gran pena / aggio tanto
pena / aggio tanto de lena, / che for de bocca la favella. lapo
dolorosi colpi e li martìri, / che soffrirò 'n quel punto i mie'disiri,
. dante, 27-1: lo doloroso amor che mi conduce / a fin di morte
più resistenzia alle lacrime e a sudori che gittano li servi di dio per voi
li servi di dio per voi, che dal capo a'piedi ve ne lavereste.
capo a'piedi ve ne lavereste. che se voi le spregiaste, e l'ansietati
e l'ansietati dolci e dolorosi desiderii che per voi sono offerti da loro, molta
volgar., 2-39: se avviene che 'l padre perda il caro suo figliuolo
ricordi. -misteri dolorosi: quelli che, nel rosario, ricordano la passione
baldinucci, 2-4-197: nel primo, che fu una palma, rappresentò i misteri
rappresentò i misteri gaudiosi; nel secondo, che fu uno spino, i dolorosi;
spino, i dolorosi; nel terzo, che fu un rosaio finto d'oro,
più qual meno degno, niente vieta che dei diversi generi di poesia altro abbia per
il brutto. 5. che esprime esternamente l'afflizione, il rimorso
afflizione, il rimorso, il terrore che tormenta l'animo; che suscita compassione
, il terrore che tormenta l'animo; che suscita compassione; pietoso, straziante (
, cominciò a fare il più doloroso lamento che mai facesse femina. l. martelli
marino, 4-79: per risguardar chi sia che si consuma / in note pur sì
uscir con faccia dolorosa / uom, che gli occhi volgea sovente all'etra, /
veder se finita era la pioggia / che cadde il giorno in così dura foggia
doloroso rispetto il debito suo, disse che a qualunque ora chiamassero, tornerebbe.
un'eco di tedio risponde / doloroso, che spasimo pare. verga, 4-51:
al casello. saba, 81: che succede di te, della tua vita,
è alessandro, e dionisio fero / che fe'cicilia aver dolorosi anni. guido da
so chi tiene i modi, / che tenuti io ho nel tempo doloroso.
): dite a palamides... che li piaccia di venire qua, a
petrarca, 101-1: lasso, ben so che dolorose prede / di noi fa quella
ch'a nullo uom perdona, / e che rapidamente n'abandona / il mondo,
la nave ed ammazzarono tutta la gente che vi andava sopra. monti, x3-
, inf., 5-16: o tu che vieni al doloroso ospizio, /.
nella valle dolorosa / piu: l'anime che son di fama note. tedaldi,
, 35-14 (68): o uom che vivi assai in questo mondo, /
se'confesso né contrito, / sì che dal gran nimico maledetto / subitamente tu sarai
visitando i luoghi santi di quella strada che chiamano 'dolorosa ', perché per
dolorosa '... nessun dubbio che quella fosse la via veramente percorsa da
porti e foci e liti dal vento secco che vapora la dolorosa povertade. idem,
, misera e cattiva, / poscia che vide polissena morta, / e del suo
maniera la innamorata donna continuando, avvenne che il doloroso marito si venne accorgendo che
avvenne che il doloroso marito si venne accorgendo che ella, nel confortare lui a bere
non beveva però essa mai; di che egli prese sospetto non così fosse come era
non così fosse come era, cioè che la donna lui inevriasse per poter poi fare
seneca volgar., 2-66: innanzi che prolungasse tanta dolorosa vita diterminò d'ucciderlo
il crido della gente dolorosa, / che d'una e da altra parte hanno a
getti, iii- 49: io dubito che queste non sieno per me un paio di
situazione dolorosa, difficile per due consorti che s'amano! alfieri, 1-775: oh
: le triviali ambizioni d'uomini mediocri, che si credon genii, avranno la dolorosa
: se ci fu atto di doloroso dovere che si potesse chiamare sacrificio, fu quello
sacrificio, fu quello imposto ai bersaglieri, che dovettero tirare sui loro fratelli. carducci
: desidero tanto di vederti massimamente ora che sei triste e dolorosa; e ho
; e ho la dolce superbia di credere che riuscirei pure un poco a confortarti.
ad una scena dolorosa, perché mi pareva che quel padre, che io so tanto
perché mi pareva che quel padre, che io so tanto amoroso, fosse venuto per
, 3-84: oh dolorosa a me, che tardi mi sono avveduta. la spagna
romani con dolorosa vittoria, per modo che i detti due consoli con venti a
, / e fasse omo sì reo, che inferno ha redetate. tedaldi, vi-n-290
, vi-n-290 (34-13): odi quel che 'ncontra a'niquitosi: / essendo
quel tempo, e fu macometto, / che profeta s'infinse al male acquisto.
domine, fallo tristo: ubriaco doloroso che non si vergogna! sacchetti, 85-62
85-62: oh quanti sono li dolorosi mariti che fanno cattive mogli! leggenda dei santi
della valle, 89: ohimè, che dici! e io che sento! è
ohimè, che dici! e io che sento! è vera, / tristi,
9-2-95: i buoni [figliuoli] aspettano che il padre muoia, i cattivi lo
., 8-7 (286): da che diavol (togliendo via cotesto tuo
steranno riempiendolo di crespe) se'tu più che qualunque altra dolorosetta fante? brusoni
mallevadori. beccaria, ii-19: uno che volesse fallire dolosamente potrebbe intendersela con un
e senza molte preoccupazioni, a ciò che sia teco il parlare suo e la voce
: non si era nascosta fin qui, che potesse essere levato il dubbio sulla dolosità
). dolóso, agg. che concerne il dolo; che si determina
, agg. che concerne il dolo; che si determina da un sentimento di dolo
dolo (un comportamento illecito); che si caratterizza per una volontà di dolo
contro i fallimenti dolosi, tanto inacerbite che leggo nelle prammatiche, raccapricciando, la
. palazzeschi, ii-430: si esclude che le vecchie custodi possano avere parte dolosa
la leggenda, certo non vera, che in alcuni periodi prato abbia fiammeggiato di
compagnie di assicurazione. 2. che si comporta con dolo (una persona)
con dolo (una persona); che è colpevole di un reato doloso.
. la quale, dicendo a placida che l'aspectasse un poco, ché tosto tornarebbe
87: il credito tuo oltre di che, / se così tenue credituzzo egli è
. bibbia volgar., viii-304: coloro che rimarranno del popolo d'israel non faranno
dolosa astuzia / è indifferente per colui che regna; / e debbe in tutte l'
l'opre aver per duce / ciò che l'intento ad ottener conduce. imbriani
terra, / sparviero e gatto, che mi dan gran duolo, / e la
, 120: la mia sensualità se dolta che cristo tanto abbi possuto in me
. doni, iii-88: l'altra specie che dicono * chorauli ', 0 *
domare. domàbile, agg. che può essere domato, che è
, agg. che può essere domato, che è facile a essere domato.
a essere domato. -al figur.: che può essere soggiogato, sottomesso, piegato
cocchier; temi le rote, / che già più volte le tue membra in giro
moderni al contrario sono così domabili, che certo niun popolo meridionale 10 è altrettanto
, divina schiatta, / vie più che a noi mortali il ciel concesse / domabile
midollo entro al cerèbro, / sì che breve lavor basta a stamparvi / novelle
: non maraviglio di quella domanda / che voi fatto l'avete, / però che
che voi fatto l'avete, / però che lume siete / di tutte quelle ch'
sanza vostra domanda io vi confesso / che questo è corpo uman che voi vedete
confesso / che questo è corpo uman che voi vedete. frezzi, iv-2-105: elia
dimande: / -questa grand'acqua, che qui ritto emerge, / per tutto
: non v'è fastidio più grande che l'essere interrogati da persone oziose,
l'essere interrogati da persone oziose, che v'interrompono nei vostri pensieri, accumulan domande
, tornano a chieder di nuovo quello che avete già detto, e vi fanno altra
verga, 3-144: [donna rosolina] che gli conosceva il debole lasciava il coperchio
, sicché infine 11 poveretto dovette dire che c'era il sigillo della confessione.
, 1-53: dove tutto non era / che disperata certezza / tu hai fatto domande
concluso. alvaro, 7-157: e raro che vi sia una catarsi nello spettatore di
spettatore di cinema, quel fenomeno cioè che in un istante, di fronte alla conclusione
scolari. bontempelli, 20-9: ricordo che il quaderno di una delle materie meno
sorge il vocìo cadenzato di una scolaresca che risponde al coro delle domande d'un
vi-1-174 (37-4): eo credo ben che mova a tua dimanda. dante
la miseria de l'avaro mida, / che seguì a la sua dimanda ingorda,
/ per la qual sempre con- vien che si rida. boccaccio, dee.,
tu vago della mia vita, per che sentendolati domandare, acciò che tu non
, per che sentendolati domandare, acciò che tu non fossi solo colui che senza la
acciò che tu non fossi solo colui che senza la sua dimanda di qui si
, quelle iustificando con le ragioni evidentissime che ci sono; nulla omettete utile a questo
piero de'medici e le dimande intollerabili che si faceano di danari, carlo scopertamente il
/ la domanda è di te, ma che poss'io, / s'egli osta
leggi di toscana, 8-8: che la domanda che secondo detta provvisione far
di toscana, 8-8: che la domanda che secondo detta provvisione far si può per
detta provvisione far si può per quelli che insino a qui sono stati tocchi,
dunque 1'elezione spetta alla direzione, fate che borgno scriva e mandi una domanda quanto
la non si lusinghi: c'è gente che ha titoli e diritti più di lei
devo io scrivere adesso; mi dissero che tanto non l'avrei fatta secondo tutte
partic.: quantità di una merce che viene richiesta sul mercato a un determinato
effettivi. -prezzo di domanda: prezzo che l'individuo è disposto a pagare in
acquirenti e in ragione inversa della quantità che ne esiste sul mercato. carletti,
fornisce una dimanda, e ognuno resterà convinto che l'incoraggiamento dato all'industria inglese dagli
pirandello, 7-104: questo, per dirvi che, data in commercio una minore domanda
minore domanda,... è possibile che il proprietario coltivatore rallenti la produzione per
donato degli albanzani, ii-181: comandato che egli presentassono molti statichi, consentì alle
, agg. (1dimandante). che domanda. - anche sostant.
vagliono le preci ad impetrare quelle cose che esso previde sé dovere concedere alli domandanti
le chiederei s'ella mai scerne / che di me si ricorda la mia dèa.
82: il buon frate domandante, che prima aveva premeditato il modo di mettere
domandanti, o gli abbisognosi d'altro, che di schietta e sublime gloria?
/ ed ella mi rispose dolcemente / che sola sola per lo bosco già.
così colà dove si puote / ciò che si vuole; e più non dimandare.
la strada nell'osteria; parlo con quelli che passono, dimando delle nuove de'paesi
causa principale conosce anche delle domande riconvenzionali che dipendono dal titolo dedotto in giudizio dall'
in giudizio dall'attore o da quello che già appartiene alla causa come mezzo di
buon responso e del parlar piagente, / che 'nteramente -m'avete appagato / ed
. goldoni, vii-556: arei desiderato che foste contento di parigi; non so se
il perchè della vita, un'anima che molto aveva pensato. verga, i-72:
, ma qualche anima caritatevole troverò, che me ne darà. d'annunzio, iii-1-875
, 1-45: non domandarci la formula che mondi possa aprirti, / sì qualche
desto solo oggi possiamo dirti, / ciò che non siamo, ciò che non vogliamo
/ ciò che non siamo, ciò che non vogliamo. moravia, viii-8: con
stato tutto quel tempo. rispondo leggermente che ho avuto un incidente. -a
7-253: domando io se un uomo che comincia ad avere nozioni morali, fin
m'ebbe dimandato di tutte le cose, che avete udito di sopra, si rifece
? iacopone, 65- ni: sposa che me demande, ammire lo gran fatto,
purg., 14-28: l'ombra, che di ciò domandata ora / si sdebitò
vi priego, padre mio buono, che così puntualmente d'ogni cosa mi domandiate
vii-85: non siate più avari a me che sia stato 10 a voi: io
se i padri avean nemici. al che subito il ricci, che affatto niuno
nemici. al che subito il ricci, che affatto niuno. [sostituito da]
de'più savi e forse troverai qualcuno che ti risolva cotesto dubbio.
; per lo qual suono il populo comprese che da'signori era domandato.
3. chiedere ad altri cose che si desidera possedere o di cui si
pensa quanto te dona ed a te che demanda, / però che non commanda più
a te che demanda, / però che non commanda più che non possi fare
demanda, / però che non commanda più che non possi fare. dante, conv
g. villani, 9-285: tutto ciò che seppono domandare a'fiorentini ebbono, salvo
seppono domandare a'fiorentini ebbono, salvo che domandava moneta il detto messer filippo,
candida rosa mia, rendime pace, / che mercé ti dimando in gienochione. castiglione
il dominio di firenze dimandava, allegando che, per esservi entrato in quel modo
14-25: come esser può, dicea, che grazia i'neghi / che da voi
dicea, che grazia i'neghi / che da voi si dimanda e si desia?
di senso, è simile a colui che volesse veder con gli occhi la sustanza e
-misericordia. / -chi sei tu, che domandi 'l mio soccorso? g.
eccellentissimo mio signore e padrone mi comanda che io debba domandare e porre pregio alla
si esibisce la decima parte di quello che viene domandato. d'azeglio, 2-141
, al quale avevo domandato settecento scudi, che vuol dire quasi quattromila franchi, me
carrozze da nolo: ma il meno che domandano, per andare e venire,
: allora... quanto credete che possiamo domandare? -richiedere (una
moglie non ha il veglio, / che gli assessini ha messi nel cammino, /
ma ero una bambina, non pensavo che a giocare, e ridevo.
ha noia e par forzato, / sì che non guaire ha de mertar onore.
simile al cuore perduto come il sole che vuole entrare, e tutti i giorni
guarda, tutto / è della gente che per dio dimanda; / non di parenti
, 1-3-187: pareva ancora gran cosa che diece migliaia di poverelli malati, che
che diece migliaia di poverelli malati, che per dio dimandavano, potesser vivere delle elemosine
vostra bonità grande demando in voi procacci che l'amor mio si'acolto in vostra grasia
albertano volgar., 12: però che tu, signore, non abbandonasti unqua
, signore, non abbandonasti unqua coloro che ti domandano. leggenda della beata umiltà
, iv-vi-ii: ciascuno animale, tosto che nato è, quasi da natura dirizzato
tanto vago e piacevole con tutti i diletti che saprai domandare. d. bartoli,
19-48: in lor vece adunò portoghesi che domandavano la compagnia: e ventisette in
in numero, d'età più oltre che giovani e senza neppure un primo dirozzamento
possono ragionevolmente domandare in un'opera, che ad essi non pretende.
a fare di molte più minute masserizie che domandan le case, over conducimento delle case
, conv., iv-vi-7: e però che tutte l'umane operazioni domandano uno fine
uomo, lo maestro e l'artefice che quello ne dimostra e considera, massimamente
., i-53: uomo de'fare quello che sua natura e ordine dimanda. giraldi
: delle altre parti ne ragioneremo secondo che ne dimanderà il corso dell'opera.
dopo si formarono le particelle... che conservano col nome questa eterna proprietà:
proprietà: di andar innanzi a'nomi che le domandano ed a'verbi co'quali
pensiero e paziente di tutte quelle minuzie che seco porta qualunque economico regolamento. leopardi
vorrei molestarvi colle parole. ma parendomi che la vostra elegantissima e cordialissima domandi pure
del mondo in tal modo si dava, che da tutti era domandata peccatrice. leonardo
. leonardo, 7-ii-136: ai lumi che penetrano infra i corpi vicini l'uno all'
l'uno all'altro accade il medesimo che ai lumi che penetrano per le finestre
altro accade il medesimo che ai lumi che penetrano per le finestre o porte delle
lumi particolari. ariosto, 35-64: che costui senza fede lo domande, /
domande, / o possa domandar uomo che sia, / non sa veder né
infinita lode ne la astrologia, di modo che commu- nemente da tutti per eccellenzia si
9-19: domando io beni intrinsechi quegli che sono nell'animo e nel corpo, e
/ insidiator di mia verginitate, / che tu dimandi amante, ed io nimico.
muratori, 5-i- 83: scorgiamo che tutti si riducono a quel buon gusto
tutti si riducono a quel buon gusto che dimandiamo universale, come a quello che si
che dimandiamo universale, come a quello che si diffonde per gli componimenti di chiunque
tempo venne a firenze uno iscul- tore che si domandava piero torrigiani, il quale veniva
vii-106: fornito d'edificare la machina maravigliosa che mondo si dimanda, nel bel mezzo
. viviani, 1-64: quel rialto che greto o piaggione o renaio si dimanda.
4-46: cavalcava un giannetto, il migliore che fosse mai, e nell'andarmene passai
andarmene passai sotto le finestre di lei, che si domandava ginevra, e benissimo atteggiavo
dimandano), sfere di lanùgine, che appena soffiarci su, te ne rimane a
l'una con l'altra s'ama, che nobilitate sempre la dimanda, e filosofia
., 5-9 (80): udendo che monna giovanna il domandava alla porta,
3-39: tal sarà il suo valor, che signor lui / domanderanno i populi a
iddio. goldoni, iv-40: ho che fare; perdoni, son domandata.
441: i servi di casa pisani, che la stavano aspettando, mossero a dimandare
mossero a dimandare il conte padrone, che accorse tosto a riceverla.
albertano volgar., 94: disse seneca che adirarsi col potente è domandar pericolo.
. boiardo, 2-15-37: ma poi che la battaglia me domande, / tra noi
apparve quello nell'ospidale di milano, che dimandava forestieri a sé dicendo di volergli
. ugurgieri, i-577: noi pensammo che si fossero partiti e col vento avessono
. 29-93: « latin siam noi, che tu vedi sì guasti / qui ambedue
; / « ma tu chi se'che di noi dimandasti? ». pulci,
, e domandando de'prezzi, trovammo che non ci riusciva l'incetta di tanto
strada; ma dimanderonne a costoro, che il ciel mi fa incontrare a proposito.
proposito. leopardi, iii-837: intendo che, pochi giorni sono, tu dimandasti
angiolina? -angiolina! -chiamò una donna che nel frattempo s'era avanzata dal fondo del
sempre, a ogni incontro di qualcuno che potesse venire da quelle parti. 10
parti. 10. locuz. -di che domandi?: a esprimere sorpresa,
/ dar donna al tuo figliuol -di che dimandi? / ch'è ancora un fanciul
dico perché non dobbiamo fare in modo che vada il meglio possibile? moravia,
si lieva la seconda volta più furioso che la prima, e va a una porta
elli diventò non è da domandare, però che parea un corpo morto che tremasse,
, però che parea un corpo morto che tremasse, e s'avvisò essere dal re
tornato in piemonte quel ranza. le cose che diceva e che stampava, non son
ranza. le cose che diceva e che stampava, non son da domandare.
molta brama di sapere, non vorrei che tanto timido fosse il discepolo, che
che tanto timido fosse il discepolo, che spesso non richiedesse il maestro delle ragioni dell'
. / l'ascoltar domandato, / viepiù che domandando / altri tanto il primo / tuo
machiavelli, 720: io non vorrei che noi pigliassimo un granchio, che fussi qualche
vorrei che noi pigliassimo un granchio, che fussi qualche vecchio debole o infermiccio;
qualche vecchio debole o infermiccio; e che questo giuoco si avessi a rifare domandasséra
a menarne la ca- siera, / che venga a far laggiù certe faccende, che
che venga a far laggiù certe faccende, che s'hanno a far nanzi domandasséra.
però mi promette, o signori miei, che innanzi a dima- nisera, ch'è
? g. gozzi, 256: secondo che richiede la tragedia e la commedia,
, agg. atto a domandare, che serve a domandare, interrogativo.
.. interrogativo, o domandativo, che con linea sopra capo altresì, ma tortuosa
santo padre, domandato da un frate che opere dovesse fare, rispuose così:
): grande vergogna sarebbe a colui che rimasse cose sotto vesta di figura o di