in grande secreto che egli aveva fatto un uovo. la
e * 1 sole er'alto già più che due ore, / e '1
377): avendone quel piacer preso che egli desiderava, per tornar nel suo
. vettori, 1-117: columella avvertisce che si ficchi loro dallato [alle piantine degli
dallato della vera discrezione per lo modo che decto t'ho. mazzini, ii-485
re d'italia, è parola d'uomo che trema e che maledice. -da parte
, è parola d'uomo che trema e che maledice. -da parte di, a
e in sicilia parecchi v'ha feudatari, che han tratti alle lor terre, or
quel capitano dalmato... ha detto che vi è un patto segreto d'alleanza
nazareth. svevo, 3-786: ricordo che tentai pure di correggerlo, dicendogli che
che tentai pure di correggerlo, dicendogli che quel provinciale da molti anni passava il suo
plur. * i dalmati '(popolo che abitava la dalmazia); cfr.
verticali rosse (dette davi), che arrivava fin sotto il ginocchio, munita
cavalca, 19-341: ora avvenne, che essendo egli passato di questa vita al
la dalmatica sua, cioè il vestimento che porta lo diacono all'altare, lo
aurea volgar., 390: alquanti baroni che li domandavano alcune preziose reliquie, diede
. vasari, iv-131: veramente che tutti e quattro meritano lode: ma ditemi
vestiti con le dalmatice da diaconi, che incoronano papa leone, sono eglino ritratti di
i polsi, si dee subito credere che quelle sieno dalmatiche e vesti di lusso,
e vesti di lusso, ma piuttosto che esse sieno tuniche comunali, credendo io
, credendo io con molta ragione, che quantunque le dalmatiche e le tuniche ordinarie
lunghezza delle maniche e ne i davi, che la loro differenza consistesse in altre cose
dalmatica ': tonaca con lunghe maniche, che solo portavano in roma gli uomini effeminati
i-335: inginocchiato innanzi la mummia cesarea, che quivi / in maestà seduta, vestia
(plur. m. -ci). che si riferisce alla dalmazia, proprio della
, a cui cresciute / son l'ugne che del po perse alle sponde. tommaseo
di puglia, le quali è incerta fama che da oltramarini albanesi e schiavoni e
, i-64: gli imperatori furono traiano, che fu spa- gnuolo,..
sm. medie. anomalia della vista che consiste nell'incapacità di distinguere il colore
nei sensi suoi, un curioso daltonismo che doveva portarlo [il bodoni] a
inglese john dalton (1766-1844), che descrisse questa anomalia del senso cromatico nel
quell'amante » / disse venusso « che cotanto t'ama; / ned i'non
so al mondo sì gran dama / che di lui dovess'esser rifusante: /
dama, né damigella sia isconsigliata, che egli non la consigli del suo diritto
d'inghilterra. anonimo, ix-825: dico che quel baron sì valoroso / amava per
dama / leggiadramente ornata a maraviglia / che di bellezza al sol tolgon la fama;
tutto con tanto applauso de'virtuosi, che gli accademici, riscaldati dalla bellezza di quelle
ma ogni giorno pubblicavano poesie tali che ne stupivano le muse stesse. f.
secondar la moda, non per bisogno che n'abbiano. goldoni, iv-219: non
. goldoni, iv-219: non è che ima donna onorata, e molto meno una
, abbia da tollerare tranquillamente i torti che dal marito gli vengon fatti,.
ma non però senza compagna andrai, / che fia giovane dama, ed altrui sposa
nulla: parlano male, mi pare che si vestano semplicemente, almeno le popolane
faldella, iii-59: fra le dame che mi sfarfallavano attorno nei miei primi anni,
belle, gialle e seriche, sembra che me ne ricordi una la quale amava
ne venivano, è vero, altre che vivevano nei grandi alberghi e passavano dentro
, erano dame distintissime ed eleganti e che, se mai, risaltavan per un
semplicità, di sobrietà nel vestire, e che
... si sentiva una voce che declamava, e che faceva sentire un
si sentiva una voce che declamava, e che faceva sentire un corpo giovane e nuovo
109: or chi non vede, che l'uso delle dicerie è stato un
pia emulazione una gran tasca al declamatore, che, tesa in cima ad una grossa
egli non rade volte più tosto declamatore che componitor di tragedie. bettinelli, i-142
nostri goffi e tristi declamatori: cioè che in francia e in inghilterra ogni creatura che
che in francia e in inghilterra ogni creatura che s'ha della dottrina in testa se
della licenza turbolenta, declama- trice, che incautamente affrontando ogni opinione tenta di svellerla
abilità tecniche, chiacchierone terribile, persuaso che al mondo non c'era uomo più furbo
trascuriamo la ricerca delle verità fondamentali che debbono metterci sulla via del nostro benessere.
b. croce, iii-27-95: colui che regnò allora sulle immaginazioni fu il byron
di eloquenza del mondo grecoromano, retore che compiva esercitazioni di oratoria; oratore,
di quei principali oratori o declamatori, che nelle pubbliche cirimonie in palagio nel cospetto
: declamatore [sia] quelli, che o per insegnare ad altri, o per
, 5-ii-318: non erro in dicendo che questa mutazion di stile ebbe origine dai
tiberio. cesarotti, i-328: cose tutte che non appartengono all'essenza del soggetto,
il trionfo sulla rovina di un'arte, che essi declamatoriamente perseguitano come un'invenzione ridicola
declamatorio. declamatòrio, agg. che si riferisce alla declamazione, che è
. che si riferisce alla declamazione, che è proprio all'arte oratoria (e
. salvini, 39-iv-59: dicesi ancora che demostene platone udisse; e degli altri,
udisse; e degli altri, quegli che non al puro stile declamatorio e scolastico attesero
, è nato dalla scuola declamatoria, che fu la tomba dell'eloquenza. tommaseo
leo- pardici. 2. che ha il carattere, le proprietà della declamazione
, 2-i-198: ma non può negarsi, che commentando essi ed esaggerando questa maggior perfezione
di collera, e quell'impeto declamatorio che mi teneva in vita. foscolo,
sudore; ma la connessione delle idee sì che fuggano la noia geometrica e la inesattezza
si disponeva a sorridere al tono declamatorio che aveva preso. landolfo, i-382:
antitesi: tendeva più verso l'arcadia che verso il seicento. carducci, iii-25-112
gusto, il vezzo di declamare (che comporta tendenza all'enfasi, alla vuota
sonora e modulata; il brano stesso che viene declamato. -declamazione musicale: l'
strumenti (flauti per lo più) che sostenevano di tanto in tanto l'intonazione
oratore. galdi, i-245: che diremo della declamazione e dell'arte di
dell'arte di rappresentare? confesso ingenuamente che bisogna molto studiar questa parte integrante del
tutta la fantasia: si potrebbe dire che l'esercita in generale. per esercitarla in
tiene sempre in tasca i 40 segni che esprimevano, secondo lui, tutte le
un'altra cosa, bella o brutta che si giudichi nella sua cerchia. soffici
cerchia. soffici, 11-79: so che per quanto esso [dramma] durò
un altro. cuoco, 2-ii-296: difatti che altro è mai la declamazione? è
, esclamazioni, declamazioni, invocazioni, che stordiscono gli orecchi, e trovan sordi
chiacchiere, declamazioni o ciance insipide che vorrebbero parere spiritose. gobetti, ii-225
, ma con declamazione contra li luterani, che privano la chiesa del commercio con dio
di far più evidente il periglio, che giornalmente si corre per questa mala strada
il carnovale, come usanza pemiziosa e che tragga al vizio. cesarotti, i-411
, i-411: non seppi veder senza pena che qualche violenta declamazione contro gli aristocrati desse
voglio lasciar di ammonire i romantici, che oramai si riposino da quelle vane decrepite
eloquenza latina, il principale esercizio pratico che veniva compiuto nella scuola per prepararsi all'
: è necessario, se voi volete che questa vostra esercitazione sia declamazione e non
esercitazione sia declamazione e non disputa, che voi vestiate quelle ragioni di belle parole.
lettore. pallavicino, 1-146: sì che annibaie, per esempio, stimi giocondo
eloquenza con le loro declamazioni, dicerie che essi componevano e davano a comporre ai giovani
qualche declamazioncèlla contro i poeti da raccolte che adulano sempre. = voce dotta,
declaratorio. -in partic.: sentenza che accerta 1'esistenza di una situazione di
: l'ingiusta declaratoria così parlava: che fossero scomunicati della scomunica maggiore i gentiluomini
in dipendenza del decreto del i° gennaio che si riferisce alla misura presa in occasione
declaratòrio, agg. dir. che serve a dichiarare, dichiarativo (bolle
. fece secretissimamente una bolla decretale declaratoria che il matrimonio fusse invalido. sarpi, iii-345
venirebbe ad aprir una porta per concludere che anco le parole dell'assoluzione siano declaratorie
della volontà delli contraenti, ma della dote che li assegna il re. giannone,
più gravi canonisti... insegnarono che anche nella sentenza di scomuniche declaratorie sia
emanò all'ufficio di polizia declaratorio decreto che i contravventori all'editto di polizia per ciascuno
agg. e sm. neol. che da una classe superiore è stato fatto
; fatto uscire dalla propria classe; che ha perduto nella società il posto che
che ha perduto nella società il posto che occupava; spostato; degradato, deprezzato
dai seminari,... sono quello che resta della vecchia società provinciale [calabrese
la mano. declinàbile, agg. che può essere declinato (in senso grammaticale
. ottimo, iii-306: e però che in esso sono le declinazioni delle parti
buommattei, 94: le parti che si variano si chiaman declinabili, e
variano si chiaman declinabili, e quelle che non si variano indeclinabili... le
sintassi]. 2. ant. che può essere piegato, deviato; mutabile.
lui; e perciò ama più iddio, che niuna altra cosa, perché egli è
chiavichia; e si è più alta che tutte l'altre stelle, e perciò
palmo; e sì si ciela inmantenente che l'àe fatto. plutarco volgar.,
al declinamento del dì, elli udì, che in quella ora ifiti era presso al
e mutazioni del loro stato civile, che seguirono dapoi che a questo principe piacque
del loro stato civile, che seguirono dapoi che a questo principe piacque di trasferire la
in quell'aperto golfo di noli, che scende con piacevole dichinaménto di rive. tommaseo-
. (disus. dechinante). che declina, che pende, che si
disus. dechinante). che declina, che pende, che si abbassa gradatamente;
). che declina, che pende, che si abbassa gradatamente; che volge,
pende, che si abbassa gradatamente; che volge, che va calando (verso
si abbassa gradatamente; che volge, che va calando (verso un punto determinato
calando (verso un punto determinato); che volge in basso. g
basso. galileo, 3-3-44: secondo che la luna si troverà nella parte del suo
ecclitica verso mezzogiorno, o nell'altra che declina verso tramontana. d. bartoli,
dalla freschezza di tutto quel verde nuovo che, indorato dal sole declinante, dilagava con
e soavi ultime bacche, / aspre more che febo declinante / più non matura.
più non matura. 3. che tende, che si avvicina (un colore
. 3. che tende, che si avvicina (un colore a un
tanè. 4. disus. che si discosta, che si allontana.
4. disus. che si discosta, che si allontana. parini, xiv-32:
prossimani. 5. figur. che volge al termine (un periodo storico
termine (un periodo storico); che si avvicina alla vecchiaia (una persona
salvini, 39-vi-122: così me, che ornai la declinante età spogliata del giovenile
un sentore di stanchezza. 6. che scema; che diminuisce, che vien meno
stanchezza. 6. che scema; che diminuisce, che vien meno; che
6. che scema; che diminuisce, che vien meno; che decade (da
che diminuisce, che vien meno; che decade (da uno stato di potenza,
di potenza, di fulgore); che sta perdendo forza, vigore; decrescente.
la fortuna allora prospera dell'imperatore, che quella declinante del re. settembrini [
dottrina fu comune tra i romani più che le altre, perché essi apprendendo filosofia
quando questa era già declinante, non ebbero che due dottrine a seguitare: o l'
terribile necessità, è la necessità, che non si lascia negare ed obliare se non
10-157: una vita come la veneziana, che molti dicono declinante e spenta, a
di luce declinante. 7. che è sul punto di battere in ritirata (
mai torni a veder lo dolce piano / che da vercelli a marcabò dichina. idem
si dichina in vèr ponente, / che con le maggior sirti si congiunge. boccaccio
: [era gita] nella valle / che tra l'un monte e l'altro
e folta così l'ombra declina, / che più non può raffigurar tra esse /
di questo parapetto si fa l'argine che a poco a poco vada declinando verso la
ecco declinar la nube ei vede / che 'l fior d'ogni bellezza in grembo serra
i miei giorni son come l'ombra che dichina, ed io son secco come l'
il monte ascen- dean dalla pianura / che lungo il tuo bel fiume, arno,
non declina, una superficie di terreno che vien grado grado scendendo. settembrini,
isoletta di ventotene, col suo paesello che scende declinando sino alla marina, e con
alto vagheggi regolatrice umile / il pian che largo al biondo arno dichina. linati
portali cariatidi vasi di fiori, e che, declinando gradatamente nell'illusione della prospettiva,
acqua densa di colore, più poltiglia che acqua. 4. figur.
considerare come accr. di doccio, che a sua volta si riconnetterebbe a doccia *
agg. e sm. e f. che insegna, che ammaestra; insegnante.
sm. e f. che insegna, che ammaestra; insegnante. alfieri
, i-2-33: s'immagina... che la dimostrazione sia come un irresistibile congegno
dimostrazione sia come un irresistibile congegno, che afferri il discente pel collo, e
lagna del clima, dell'aria pavese che non gli è propizia agli occhi: al
semplicemente, docenza): abilitazione (che si ot tiene attraverso concorso
giovani, da poco usciti dai policlinici, che parlavano un linguaggio difficile e possono vantare
montale, 3-257: un uomo calvo che fu bocciato due volte alla libera docenza di
questo suo bel trono. / la prima che novizi / doce schivar li vizi /
fidanza, docendo la iniquità, acciò che fuggano, ed elli li sègui- tino
. ariosto, 7-38: ma quella maga che sempre vicino / tenuto a bradamante avea
, / quella, dico io, che nella bella grotta / l'avea de la
... / ciascun dì vuol saper che fa, che dice, / e
/ ciascun dì vuol saper che fa, che dice, / e getta ciascun dì
xxv-1-114: tu, luzio, fa'che te ricordi ch'è verecundia alti optimi disci-
disci- puli ignorare le cose del preceptore che disce e doce le buone educazioni.
con malinconia / mi dava l'ozio che a lascivia doce. = voce
: * doceti', eretici i quali dicevano che il mistero dell'incarnazione del divin verbo
in apparenza, non in realtà, e che il corpo di gesù cristo era fantastico
gesù cristo era fantastico e ideale, che veramente non avea patito, né era
alcuni eutichiani o monofisiti, i quali asserivano che il corpo di gesù cristo era incorruttibile
sostanza di carne, allo stesso modo che semplici apparenze sarebbero state la vita,
docibile. beicari, 4-185: dett'ho che la mia man sia reprensibile / dirizzar
. (superi, docilissimo). che ha buone attitudini, che è ben
. che ha buone attitudini, che è ben disposto a imparare; che
che è ben disposto a imparare; che ha capacità e prontezza di apprendere.
ove l'autore propone la materia di che de'trattare, facendo li auditori docili
vergogna; e questo gli giovava più che le minacce o altro. g. m
. cecchi, i-241: chi è che non sappia che i comici, / che
i-241: chi è che non sappia che i comici, / che non pescon
che non sappia che i comici, / che non pescon affatto pei rigagnoli, /
varie vie entrare nella ragione della cosa che si desidera sapere. vico, 550:
acuto, elastico. 2. che si piega facilmente ai consigli, agli
agli avvertimenti, ai comandi altrui; che si lascia facilmente guidare dalla volontà e
. goldoni, iv-235: felice voi, che siete docile e virtuosa. milizia,
mano. rovani, i-475: era fama che [il chirurgo] sgomentasse gli amputandi
, no!... nemmeno io che l'ho fatto!...
!... ti rammenti, che figliuol d'oro?... docile
.., renderla meno docile a quelli che chiamami antecedenti e alle tradizioni forensi.
[i cavalli] tanto docili, che tutta la cavalleria dell'esercito sibaritano usava
più docile, obbediente e timoroso animale che sia. cari etti, 210: altri
città dall'elefanti femmine già domestiche, che, mandate per li boschi, nel loro
dell'appia via le docili puledre / che l'agii biga si traean con lieve
stato bene partire e degli asinelli, che li avrebbe voluti trottatori, ma docili.
casi suoi? - domandò una ragazza che aveva lingua men docile di tutte le
sentiva il disgusto. 3. che risponde prontamente e pienamente alla volontà,
in mano. leopardi, ii-128: che una lingua per ricca, varia, libera
accadere, se non in una lingua che non abbia carattere. de sanctis, lett
sussulto, docile. -letter. che dà il piacere dell'accordo perfetto con
tuo collo intorno avvolta, / farò che in dolci modi / consorte a me
d'annunzio, iii-2-1145: su le isolette che forma il ranuncolo in fiore, già
: « chi pur troppo può star sicura che mi piacerà sempre disperatamente, sei tu
sotto il lenzuolo docile, di lei che appoggiando il capo sul gomito gli parlava
dove sorgono emerocàli / simili agli asfodeli che illustrano i clivi dell'ade, / candidi
frezzi, iv-10-133: docilità è l'altra che risplende, / così chiamata, ovver
docilità, bella chiarezza di spirito, che apprende tutto con facilità, e disceme a
riceveva con docilità i salutari insegnamenti, che ogni giorno le si davano.
di animali. boccalini, ii-75: che la virtù... con avidità grande
chiaro testimonio ne rende la docilità, che si vede negli uccelli, nell'ap-
, nell'ap- prendere il vario canto che odono negli altri, e fino nel-
saccentezza, è virtù d'ammaestrare color che non sono ben savi. 3
fa l'auditore noto de la materia che de'trattare; e così acquista docilità,
. de marchi, ii-662: arabella, che aveva fin qui ascoltato con pazienza e
gli occhi, come se cominciasse a dubitare che si trattasse veramente di lei. moravia
quella docilità meccanica, fredda, impartecipe che traspariva dal tono della voce e persino
docilità superano i più assetiti e spiritosi che si ritruovino. 4. l'
la estrema docilità dei loro arti (che poi è la docilità estrema degli arti d'
marionetta)... fa sì che nel loro corpo, nella loro figura anzi
, non esistano mai aree morte, che non profittino cioè dello slancio, della
la pervade come nobile pensiero: docilità che fluisce tra gli ori e i gialli,
altrui. manzoni, 215: che un dottorone, per un'autorità conferitasi
se medesimo, dica: « lo pronunzio che queste cose non sono giuste; ergo
v'è altri in tutta la città che mostri paura. egli rimise docilmente in tasca
il marito e sottostanno al drudo, che par loro un cilicio; come talvolta,
obbedienza di cento macchine i n fila che, frenate, docilmente rallentano e vengono
con cura le numerose losanghe in rilievo che costellano il piatto girevole e il più delle
si curva docilmente, e le strade che si confondono nella sera, e
semioscura, mi davano un panico che mi pareva difficile sopportare. =
complesso dei saggi analitici di controllo, che si riferiscono in particolare ai materiali di
componenti a fine di valutare i prodotti che dalla scavazione di esso in grande si
. m. -ci). chim. che si riferisce alla docimasia chimica. -chimica
sf.): parte della chimica che studia i saggi analitici di controllo (
e principalmente di quella parte di essa che docimastica si appella, fiorito a quel segno
neri, 5: congiuge al profondo studio che ha fatto nella materia monetaria anco la
la natura e le proporzioni degli elementi che costituiscono una miniera. = voce dotta
metr. piede della metrica classica, che si presenta in due forme principali:
. chim. idrocarburo alifatico saturo, che si presenta come un solido cristallino bianco
. -ico. documentàbile, agg. che si può documentare, che si può
agg. che si può documentare, che si può provare con documenti.
9-405: è « storicamente documentabile » che in italia gli operai metallurgici sono all'avanguardia
del proletariato. documentale, agg. che si riferisce a documenti; costituito da
preme, signora, di documentare quello che io dico: io non 'bluffo'; io
iv-n-252: un giornale della parti- cella che ancora restava del partito d'azione volle contestare
del partito d'azione volle contestare quel che dico qui di questo episodio del congresso
amore altri di quei poemetti in prosa che documentano la mia anima di quei giorni
studioso o uno scienziato di tutto ciò che può servirgli nelle sue ricerche e nei
richiede il formarsi di condizioni e attitudini che nell'erudito, in quanto erudito,
di documentario. documentàrio, agg. che ha carattere di do cumento
carattere di do cumento; che ha fondamento o che si appoggia su
cumento; che ha fondamento o che si appoggia su documenti; che ha
o che si appoggia su documenti; che ha valore o intenzione di documento.
credito dietro presentazione di particolari documenti (che rappresentano, per lo più, merce
-valore documentario di un'opera letteraria: che consiste nell'offrire testimonianze su un'età
al cinematografo una di quelle proiezioni documentarie che ci fanno assistere in un tempo vertiginosamente
uomo politico. -che si riferisce, che è proprio della documentazione. bartolini,
del suo tempo (un artista), che è rivolto alla ricerca, all'esposizione
vita e alla società del loro tempo che non gli artisti superiori. alvaro,
anche nella nostra stampa un nuovo allevamento che degraderà il nostro pubblico; l'allevamento
, ecc. -cinem. film cortometraggio che si propone di fornire informazioni o di
scorso dovemmo premiare olimpia, tedesco, che non era un filme d'invenzione ma
apparso nei documentari cinematografici il giovane calabrese che si guadagna la vita andando nelle trattorie
e mangiando sassi di fronte ai clienti che consumano il loro pasto. moravia,
m. -ci). neol. che ha valore documentario. — che si riferisce
. che ha valore documentario. — che si riferisce a
. documentativo, agg. letter. che vale come documento, che contiene documenti
letter. che vale come documento, che contiene documenti. landolfi, 3-196:
; fondato su documenti. -anche: che presuppone una scrupolosa documentazione sui fatti riportati
: mandatemi subito il ricorso documentato, che stimate di dover presentare al cardinale consalvi,
v-1-497: non si tratta di un'opera che abbia pretese d'arte, ma semplicemente
39: pretendeva... l'arciduca che a segna e agli altri luoghi sì
festa si esce da queste distrazioni, che finiscono col diventare monotone, per organizzare
in quel modo tragico e insieme grottesco che a te parrà forse quasi incomprensibile, in
di menzogne e di azioni false, che sembrerebbero assurde e irreali se non fossero documentate
e tanto denaro. 2. che ha basato il proprio lavoro su una
su una buona e vasta documentazione; che ha lavorato su fonti attendibili, degne
nuova batteria da cucina. non credo perciò che lina possa far eccezione a questa regola
così un piacere assai superiore a quello che ci potrebbero dare alcune pagine di documentazione
influsso del francese ovvero del suffisso -zione, che sembra porgere l'idea della cosa in
porgere l'idea della cosa in atto piuttosto che in fatto. e. cecchi
è la più alta documentazione di ciò che fosse il « disegno » presso i
con flemmatici interrogatori, documentazioni scritte, che riescono a ingrandire mostruosamente le più lievi
chiarimenti sulla sua provenienza. è certo che la fotografia occorse al lamarra pel suo
lui liberarsi di quelle documentazioni d'un tempo che riteneva d'avere malamente vissuto.
, e originariamente, una scrittura) che consente di tramandare la memoria di un
modalità. -soprattutto: l'atto giuridico che si concreta in una scrittura.
oltre l'aver letto con diligenzia quello che trovai scritto, e li pubblici documenti
comuni de'passi non prima avvertiti, che servano di fondamento alla decisione di qualche
. è una delle più grosse, che insino a quell'età i documenti delle storie
più indietro di mio nonno, punto che fin ora non avevo potuto mai superare.
richiede il formarsi di condizioni e attitudini che nell'erudito, in quanto erudito,
scientifici del tempo concordano tutti nel dire che l'odore iniziale era di carne guasta
di carne guasta, ma sul profumo che in seguito i malati credevano di sentire
cardarelli, 1-138: fra i ricordi che affiorano / quale ossame sospetto / ritrovo
attestato, rilasciato dalla competente autorità, che serve a comprovare l'identità e determinate
, senza alcun documento tra le mani che comprovasse, non dico altro, la
. -documento contabile: qualsiasi scrittura che, in un'azienda, si riferisca
azienda, si riferisca a fatti amministrativi che hanno rilevanza contabile. -documenti di bordo
equipaggio, i passeggeri e il carico, che la legge prescrive siano, a cura
simili ai titoli di credito, ma che servono solo ad agevolare l'esercizio di
di pagamento nei contratti di compravendita, che prevede l'accettazione da parte del compratore
venditore all'atto della consegna dei documenti che rappresentano la merce. -documenti contro pagamento
di pagamento nei contratti di compravendita e che prevede l'obbligo, da parte del
venditore all'atto della consegna dei documenti che rappresentano la merce. -testimonianza di
un monumento, ecc.), che appartenendo a un dato ambiente o periodo
di qualche valore ha la sua idea che resta legata alla sua memoria, documento
di biasimo presso i posteri, un'idea che al tempo stesso segna un'epoca.
. nessun sfogo a tante scomposte energie che si sentiva fremere dentro, e di
fu contenta di questo ritratto tanto palese che è un documento prima che un monumento
ritratto tanto palese che è un documento prima che un monumento? soffici, v-2-674:
di poche scoperte archeologiche, al punto che questo singolare documento ha quasi offuscato il
di mosaico. -qualunque oggetto materiale che può essere usato (in originale o
da domani, questi manifesti sono nientemeno che documenti storici; ma se per caso
attestazione, indizio; fatto o oggetto che serve a provare, dimostrare, attestare
a guardarsi da questi pericoli, e che i privati più timidamente vi si mettino;
, ii-224: questa è la ragion che ricevuto / non entro il popol fu
) seguita per fini mondani, è credibile che trasporterà l'autore a qualche gran male
i-181: fu sturata un'altra bottiglia che era valido documento della bontà della cantina
odiata debolezza, cercava disperatamente un diversivo che non si lasciava trovare. -mezzo
soltanto è un documento razionale e perpetuo che, al pari di un grimaldello, può
. bibbia volgar., v-635: colui che ammaestra quello che dileggia i documenti de'
, v-635: colui che ammaestra quello che dileggia i documenti de'savii, fa ingiuria
apparirà a quanta instabilità, né altrimenti che uno mare concitato da'venti, siano sottoposte
. ricettario fiorentino, 1-1: tutto quello che intorno a questo si dirà, sarà
, i-765: rare volte suole avvenir che i discepoli dei maestri rari, se osservano
fosse stato eseguito il buon documento, che li morbi estremi vogliono estremi rimedii,
morale. lanzi, iii-237: vero è che, copiando e imitando fedelmente vecchie pitture
gravissimi documenti morali e civili è bene che tornino molte volte e sotto diversi abiti ad
io aveva fede come nell'infallibile segno che mi conduceva all'integrazione della mia effigie
voce dotta, lat. documentum 4 ciò che si insegna, insegnamento '; '
sf. neol. studio dei princìpi che regolano la documentazione intesa come raccolta e
(plur. -ci). neol. che si riferisce, che è proprio della
. neol. che si riferisce, che è proprio della documentologia. documentotèca,
. mascheroni, 2-183: la sfera che comprende il dodecaedro, cioè quel corpo
il dodecaedro, cioè quel corpo regolare che ha dodici faccie tutte pentagoni regolari,
: * dodecaedro ', corpo regolare, che ha dodici facce eguali pentagone, e
cime s'incontrano nel centro d'una sfera che si concepisce circoscrivere il solido; conseguentemente
. -in cristallografia: a indicare forme che ripetono lo schema del dodecaedro.
558: ingemmamene in forma dodecaedra, che è il corpo composto di superficie cinquangole.
dodecaedro 'a corpi ed a cristalli che hanno dodici facce triangolari, quadrangolari o
serie di dodici suoni diversi (quelli che compongono la scala cromatica fondamentale).
di una follia lucida esprimentesi in suoni che freddamente sconvolgevano la ragione. montale, 4-
-ci). neol. mus. che si riferisce, che è proprio della dodecafonia
. mus. che si riferisce, che è proprio della dodecafonia. bacchetti,
scender le scale a esecuzione compiuta, che se cotesto era il fato odierno della musica
: quel singolarissimo gruppo dedalico di chiese che è la basilica di s. stefano presenta
undicesima classe nella divisione di linneo, che comprende le piante fanerogame con fiori monoclini
le piante a dodici stami, e che riguardo ai pistilli si suddivide in sei
. idrocarburo della serie della paraffina, che si presenta come un liquido incolore,
sm. verso di dodici sillabe (che, nella metrica italiana, è propriamente
carducci, iii-24-223: a cotesta definizione che platone fece del bello, ora che
che platone fece del bello, ora che un deputato ce la ricanta in versi,
la ricanta in versi, avviene quel che all'elegie militari di tirteo nei duodecasillabi
i nereggianti dodecasillabi, i dondolanti ottonari, che avevano scosso l'italia dal suo sonno
avevano scosso l'italia dal suo sonno, che avevano accompagnate le marcie delle legioni e
agg. e sm. archit. edificio che ha dodici colonne sulla fronte.
campania, d'una bellezza divina, e che racchiudeva, secondo lui, la maestà
. chim. idrocarburo alifatico non saturo che si presenta come un liquido incolore,
. sistema dodecimale: sistema di numerazione che ha come base dodici (cfr.
'. dodicènne, agg. che ha l'età di dodici anni.
. chiesa, 5-173: può darsi che qualche dodicenne così e così abbia di
, vi si scorge un uomo che, avendo la maggior predilezione per la
, ch'esser debbon dodicentinaia, / che come porci corrono allo imbratto?
dodicèsimo » agg. numer. ord. che occupa, in una serie, in
., i-195: la dodicesima cosa, che tu non gabbi lo tuo amico,
m. adriani, 4-3-5: venuto che fu al dodicesim'anno,...
larghezza del braccio di seta veneziano, che è braccia uno e un dodicesimo del
,... non debbono tollerare che venga loro scemata né di un sesto
più due (ed è il numero che segue l'undici). giamboni
principali da quattro parti del mondo diciano che soffiavano, ma l'età ch'è
in questa vita già stata tanto, che ne lo suo tempo lo cielo stellato
parti l'una d'un grado, si che quasi dal principio del suo anno nono
(72-4): tri gerarchie credemo che assista / a servir la magèsta una e
/ ed oltra costori dui vangelista, / che descri- vessen l'opera devina. petrarca
flusso e reflusso di quel mare, che spiaggia con il suo scemare tre o quattro
ore a crescere e sei scemando, che a gran pena potrebbe un uomo correndo
. botta, 5-124: questo fu, che il generale di francia, andando a
, i corpi de'quali fosser più che da un diece o dodici de'suoi
. cecchi, 247: la mi pregò che per dodici o quindici / giorni io
quasi sempre sull'argomento medesimo; e che sempre finivano con un ich liebe sie
rispondere arditamente a'detti del dimonio, che vuole impedire la salute vostra. machiavelli,
dio, con quella preziosa mano, che contenea dodeci anella in due dita, sembrava
dita, sembrava uno ricchissimo gioielliero, che ti cavava gli occhi ed il core
tasca. bocchelli, 10-125: disprezza quello che gli ho reso, risparmiandogli, come
poi venia solo il buon duce goffrido / che fe'l'impresa santa e'passi giusti
sian stati sedici per otto, / che sarà poi ch'italia e che lamagna /
, / che sarà poi ch'italia e che lamagna / con francia è unita,
'l populo anglo e scotto, / e che sei contra dodici saranno? varchi,
, 23-279: ma cotesti libri grandi che sono?... che, cotesto
grandi che sono?... che, cotesto tempo che voi vendete, e
?... che, cotesto tempo che voi vendete, e i dodici per
vendete, e i dodici per cento che, quasi bevendovi l'altrui sangue, ri-
principali sacerdoti. e disse loro, che mi volete dare, ed io ve lo
papini, 20-219: è questa la parabola che i dodici non eran capaci d'intendere
nel dodici la guerra dello 'mpero, / che fece a noi gran male. varchi
nel medesimo modo e colla medesima autorità che si solevano creare innanzi al dodici. g
? - un maschio. / -di che età? - finì vent'anni ai dodici
regolari], cioè dello otto facce, che è composto di otto triangoli di lati
loro, e del venti facce, che si fa di venti triangoli simili, e
triangoli simili, e del dodici facce, che si fa di dodici pentagoni che hanno
, che si fa di dodici pentagoni che hanno cinque lati per uno. 9
di dodici cittadini de'più da bene che fussero infra di loro; ai quali fu
ben governare la repubblica loro, acciò che in essa si vivesse in pace e con
santi di firenze e del contado, che furono più di dodicimila cristiani. garzoni,
... fu venduta vinti talenti che farebbono ora dodici mila scudi. fagiuoli,
dodicimillèsimo, agg. numer. ord. che occupa, in una serie, in
anne dato guccio s. xvm, che n'avemmo due dodicine di lino, a
per esemplo delle due costellazioni del cielo che si muovono circularmente intorno al perno del
del cielo, l'una più distante che l'altra nel polo artico, la
nel polo artico, la doppia circulazione che à finto di sopra che facessono di
la doppia circulazione che à finto di sopra che facessono di sopra le dette due dodicine
della moltitudine dell'armata de'cartaginesi, che di tante dodicine di migliaia d'uomini
di tante dodicine di migliaia d'uomini che si trovavano in siracusa, solamente tre
dodicino, agg. ant. che vale dodici denari. cronichetta d'
numism. moneta romana di rame, che valeva i tre quarti di un asse (
.. e d'un dodrante, che sono digiti 2240, si hanno quinarie 1824
, di castagno 0 di rovere, che è stata sottoposta all'opportuna curvatura.
cavalca, ii-270: la femmina, che è in parto, tocca certi vaselli
tu scommetti le doghe d'una botte che tu abbi contrassegnata prima, con facilità
prima, con facilità grandissima la riordini; che non l'avendo contrassegnata, è impossibile
: benché il vin fu di quel che in su le porte, / aspettando
, 16-ix-280: una botte di legno, che per molti e molti anni abbia conservato
molti anni abbia conservato l'aceto, e che di esso aceto totalmente si sieno inzuppate
cerchiata, un vino molto giovine, che brilla e gorgoglia e ribolle, e
gocciola di qua e di là, tanto che uno può assaggiarlo, e dire a
, e dire a un di presso che vino è. padula, 409: l'
padula, 409: l'olio poi che sgrondando a poco a poco dal torchio e
le doghe delle botti, tutto quello che si poteva salvare, e sua moglie
vigna le cannucce colle immagini dei santi che dovevano proteggerla, biascicando avemarie. d'
un moggio vecchissimo... / che non misura più perché non tiene /
, purg., 12-105: le scalee che si fero ad etade / ch'era
; / così s'allenta la ripa che cade / quivi ben ratta dall'altro girone
al tempo dell'autore, occorse, secondo che abbo sentito dire, che fu commesso
, secondo che abbo sentito dire, che fu commesso falsità in du'cose; cioè
sé tutto il sale, ovvero pecunia che di detto avanzamento perveniva. daniello,
blico, e trattone fuor una carta, che egli chiama doga, conciosia che i
, che egli chiama doga, conciosia che i libri in que'tempi non si facevano
marchi, i-869: il diavolo volle che un uncino dell'ancora andasse a conficcarsi
conficcarsi proprio nella grossa cintura di cuoio che serviva a mo'di doga alla botte
larghe doghe bianche e bigie, dicendo che quello era l'abito di santo elia profeta
guardate la bella fontana di giacomo della porta che è in piazza colonna, in linea
testa. guerrazzi, iii-146: ma che ha dato a rimettere le doghe al
cattive doghe da botte: a indicare che sono sempre in discordia. a.
industria delle genti abitatrici, di quello che fosse nella mezzana età. -terreno
cange). dogale, agg. che si riferisce al doge (di venezia
venezia); proprio del doge; che ricorda (nell'aspetto, nello splendore
pensare a un libro su giorgione senza che ci si riapra nella memoria lo spettacolo
(e veniva portata dai magistrati veneziani che accompagnavano il doge nell'ingresso al maggior
piedi, con le maniche strette, che veniva portata da patrizi e magistrati veneziani
fu scritto per gli otto al detto francesco che da genova ne mandasse dugento casse.
quella loro repu- blica a quelli cittadini che gran somma di danari ave- vono prestati
loro l'entrate della dogana e volle che, secondo i crediti, ciascuno, per
di quelle entrate participasse infino a tanto che dal comune fussero interamente sodisfatti.
ispedirmi da la doana non trovo amico che m'aiuti. carletti, 71: il
eredità; e se nel commercio, vuole che paghi in dogana diritti maggiori degl'imposti
. gozzano, 372: ecco un uomo che può giovarvi per i vostri guai con
-oh e'non parrà credibile, / che la dogana fidi a casa. -oh tu
o magazzino dove si scaricavano le merci che giungevano da altri stati o città,
325): soleva essere, e forse che ancora oggi è, una usanza in
, una usanza in tutte le terre marine che hanno porto, così fatta, che
che hanno porto, così fatta, che tutti i mercatanti che in quelle con
, così fatta, che tutti i mercatanti che in quelle con mercatantie càpitano, faccendole
portano. e quivi, dando a coloro che sopra ciò sono per iscritto tutta la
l. frescobaldi, 2-158: innanzi che noi entrassimo nella terra, andammo alla
dei mercanti e servizio de'popoli infiniti che in quella città, la quale è la
: incredibile è la quantità del danaro che mettono le tre città di tancua, canton
città di tancua, canton e nanquin che sono le principali dogane del regno.
per la via, / con dirle che quell'orrida bafana, / che già d'
con dirle che quell'orrida bafana, / che già d'un tozzo aveva carestia,
fortuna; da me non è restato, che io non l'abbia procurata. -oh
donna stupefatta de la smisurata faccenda, che le aveva empita la dogana fino a
dogana fino a la volta, ecco che si leva un romore per la terra,
serra serra. 2. imposta che si paga all'ufficio doganale per l'
, e tenendo da me quella signoria che a me piacerà, siccome loro signore,
signore, pagando quelle colte e dogane che sono usate. balducci pegolotti, i-161
grani 18 per oncia, e se quelli che compera è cittadino, paga fondacaggio e
degli albizzi, iii-27: in caso che genova avesse a rimanere sotto il duca
e ottenere per ogni modo possibile, che noi siamo liberi del conducere in su
ordini amministrativi, commerciali e civili, che miseramente e grettamente dividono le varie pro-
1-15: ancora ordinato e proveduto è che tutte le promesse e convegne, posture e
. terreno boschivo appartenente allo stato, che veniva dato in concessione o fida ai privati
, fida. cantini, 1-140: che il tempo dell'entrare il bestiame,
anno. idem, 1-8-119: si provede che... tutte quelle bandite dello
tutte quelle bandite dello stato di siena, che già solevano esser dogana e non bandite
come già erano), e sieno di che sorte o qualità si vogliano;.
si vogliano;... e che tutte le bestie minute e grosse d'ogni
minute e grosse d'ogni sorte, che fideranno in detta dogana, debbino filtrarvi.
tempo medesimo. idem, 1-9-8: quelli che fidavano 1 lor bestiami a dogana non
. nigra, vi-762: ogni garzone che passa di là / paga dogana e
divano). doganale, agg. che si riferisce alla dogana, che è
. che si riferisce alla dogana, che è proprio della dogana; che dipende o
, che è proprio della dogana; che dipende o è effettuato dalla dogana.
dalla dogana. -documento doganale: quello che deve accompagnare le navi per le pratiche
, 10-391: è un errore il credere che il regime doganale considerato come sorgente delle
legge confidata alla sorveglianza dei guardaboschi, che usano nella sila, e non,
per gli otto al detto francesco, che da genova ne mandasse dugento casse.
per tutta o per parte della mercatanzia che egli della dogana traesse. ariosto,
lor fur da questi publici / ladroni, che doganieri si chiamano. buonarroti il giovane
. buonarroti il giovane, 9-520: fa'che nell'ar- ristiarti a * contrabbandi,
chinò verso di loro la sua faccia che ardeva tra le due ali come illuminata dall'
; quindi minore la demoralizzazione de'commercianti che lo intraprendono,... minore
minore il numero degli eserciti doganieri che custodiscono i confini. dogare,
al collo, e troverai la soga / che 'l tien legato, o anima confusa
anima confusa, / e vedi lui che 'l gran petto ti doga.
francesco di vannozzo, ix-213: se no che fiordelise, / suor de la dogaressa
p. bardi, 1-4-19: iachemme, che berrebbe co'moscioni, / corre alla
. -sm. l'insieme delle doghe che compongono una botte o un tino.
di persone: molto posato, preciso, che ha i piedi per terra.
parte de gli uomini robusti, dicono, che stizzatosi un giorno col suo maestro
una di quelle cetere ben dogate, che s'usavano allora. marotta, 1-70:
usavano allora. marotta, 1-70: che uomo preciso, certo, dogato.
cinque [offensioni di dio] dissi che era superfluità; dove dissi di adamo
di [vestiti] dogati e intrappolati che voi usate. beicari, 3-2-257: lo
dei conti entra dunque nel dogado senza che il popolo si scateni o il patriarca s'
nemmeno era tolta, conciossiaché nella parte che concerne alla indipendenza venisse confermata, e
del duca alessandro corrispondesse piuttosto a dogato che a signoria, dovendo governare congiuntamente ai
(mi si conceda questa voce nostrale, che qui calza a capello), del
il carroccio loro e il loro potestà che era figliuolo del doge di venezia. g
sì accannato il gran mastino, / che dalla scala è sceso alquanto al chino.
guicciardini, vii-103: però a me pare che a questo punto abbino provisto meglio e'
questo punto abbino provisto meglio e'viniziani che facessi mai forse alcuna republica, con
è legato dagli ordini loro in modo che non è pericoloso alla libertà. giannotti,
i dogi la repubblica nel medesimo modo che avevano osservato i tribuni. parata, 4-1-397
. deliberarono tantosto di creare un principe che si chiamò duce, e poi doge
doge di questa suprema scena republicana, che cancellerà col sangue di molti prodi l'
ornarono del sovrano grado di doge; che tal mi giova di nominare il nostro gonfa
alessandro de'medici, il quale vollono che per l'avvenire si dovesse chiamare il
iv-2-127: chi de'nostri dogi, che 'n duro astro / passar l'eufrate,
è lo doge di peschiera, / che per ciascuna rivera / la sua bocca fa
negata l'entrata d'italia; conciossia cosa che i veneziani ne terranno le chiavi:
veneziani ne terranno le chiavi: senza che, ora che non le tengono,
terranno le chiavi: senza che, ora che non le tengono, mai già gli
gli alemanni non si sono valuti delle cose che posseggono, che sono di ragione dei
sono valuti delle cose che posseggono, che sono di ragione dei dogi d'osterlich.
. arrighetti, i-m-i-120: io non credo che quei buon'uomini all'antica, che
che quei buon'uomini all'antica, che lasciavano andare l'acqua alla china,
. m. -chi). ant. che si riferisce, che è proprio del
. ant. che si riferisce, che è proprio del doge (e, per
questo rimedio non può essere più ottimo, che tornare al vivere dogesco. doghettato
arde ima doglia, / com'om che ten lo foco / a lo suo seno
/ a lo suo seno ascuso, / che, quando più lo nvoglia, /
per dilettanze o ver per doglie / che alcuna virtù nostra comprenda / l'anima bene
461: le doglie mie alquanto più che l'usato m'hanno dato noia.
tempi, pieno di affanni causati dalla malattia che lo teneva maravigliosamente afflitto, perché era
nel mio petto alberga / fiera doglia, che 'l cor m'ange e divora.
marirtb, 1-10: però dal vel, che tesse or la mia tela / in
non fu doglia pari / a quella che mi strugge, e mi consuma. leopardi
di te stessa ti disdegna; / che senza sdegno ornai la doglia è stolta.
. verga, 3-49: le comari che sapevano delle chiacchiere fra padron 'ntoni
'ntoni e compare cipolla, dicevano che adesso bisognava farle passare la doglia,
ricordo la voce / com'era prima che fossimo / in doglia. incanutita s'è
solo, / con l'altissimo sogno che mi tiene, / e le anime,
petrarca, iv-2-129: chi de'nostri dogi che 'n duro astro / passar l'eufrate
: mirar la doglia de l'anno che muore, / le foglie ad una ad
, purg., 21-67: io, che son giaciuto a questa doglia / cinquecent'
disse, ch'io ceda? e che di troia / venga a signoreggiare italia
, par., 32-11: colei / che fu bisava al cantor che per doglia
: colei / che fu bisava al cantor che per doglia / del fallo disse '
2. plur. i dolori che precedono immediatamente e accompagnano il parto.
perché le doglie non la stringon tanto che la non fussi potuta venire. monti
: un giorno finalmente vennero a dirmi che mia moglie era stata assalita dalle doglie,
era stata assalita dalle doglie, e che corressi subito a casa. pratolini, 1-67
: facendosi gran querimonie per firenze, che noi spendavamo e nulla si faceva, tenendosi
tenendosi sopra ciò consiglio, io dissi che le nostre doglie non erano ragionevoli.
doglie: / saper vuoi tu quel che dolente il ciglio / ti farà sempre,
il ciglio / ti farà sempre, e che ogni ben ti toglie.
unghie incarnate, o per altre malore che si abbia ai piedi. 6
usando di dire quel trito proverbio, che chi ha moglie, ha pene e
, iii-21: brigida m'ha detto che ella cominciò sta notte avere qualche dogliuzza
offesa o incomodo, o di cosa che non risponda all'attesa o ai desideri)
dir espedito, / perché del danno che patito avea / era la fata logistilla rea
i-268: le sue furono piuttosto invettive che doglianze contro gli spagnuoli. marcello,
or lagrimosa / n'andarai da quel signor che m'ha in balìa / e tal
e tal doglianza mia / gli narra sì che a pietate il mova. dolce,
e alle doglianze, volendo il poeta dimostrare che insino il sole si rammaricasse della uccisione
254: va intorno il grido, / che per doglianza / piangon gli amanti.
maschio amplesso, sano come l'istinto, che la lasciava rotta e dolente d'una
m. trifone, rimaso molto men che mezzo per la morte del povero m.
suo nipote, vi ringrazia della doglianza che ne fate meco e con lui nelle
. dogliènte, agg. letter. che prova o dà dolore (fisico o
3-657: di ciò solo dogliente, che non ti fosse lecito esser pietoso.
solena sua greve doglienza, / intanto che la mira sta gioioso / credendo vincier lei
6-108: ritorna a tua scienza, / che vuol, quanto la cosa è più
, 22-1 (373): or che si dirà ancora d'andromaca sua moglie,
due muli zoppi, carichi di panni che pareano tinti in loto, dinanzi al
dinanzi al podestà, con la doglienza che ciascuno dee estimare. rinaldo degli albizzi
a dieci della balìa, per certi ragionamenti che 'l detto legato avea tenuto in roma
e gran lamento / col vecchio, che mostronne pentimento. balbo, 1-134: adunare
ben saldo, ma egli mi pare che voi ci abbiate tenuta entro feccia,
ché egli è tutto impiastricciato di non so che cosa sì secca, che io non
non so che cosa sì secca, che io non ne posso levar con l'unghie
orzo, o vi s'ordinino per modo che luna non tocchi l'altra, e
essendo ivi un doglio da vino, che essi avevano già vuotato, il quale era
il latte eran pieni, sileno gli risponde che, se volesse, ne potrebbe trincare
, viii-4: quell'ospite è gentil che tiene ascoso / ai molti bevitori /
mali, l'altro di beni, che stavano presso il trono di giove e
beni affidato dagli dèi agli uomini e che essi si lasciarono sfuggire, condannandosi all'
dei poeti gentili potè favoleggiare senza menzogna che avanti alla soglia di quel suo maggior
i beni e i mali, di maniera che si mesco- lavan per via prima di
del doglio avaro / giove, poi che perir gl'inganni e il sogno / della
e lo affidò all'uomo. l'uomo che era curioso volle vedere quel che ci
uomo che era curioso volle vedere quel che ci fosse dentro, scoperchiò il doglio e
papini, 105: 'ranniere': dogliétto che riceve e tiene il ranno che passa
dogliétto che riceve e tiene il ranno che passa dal colatoio. = lat
cominciò similemente, / lasciando star quel che parlar volea, / a pianger
piangea la cloe dogliosamente: -oimè! che m'impiccheranno il mio dafni. leopardi
i-228: dogliosamente certo comportavano li omini che quella pecunia, la quale dovea servire
dante, 27-6: lo doloroso amor che mi conduce / a fin di morte per
di morte per piacer di quella / che lo mio cor solea tener gioioso, /
e toglie ciascun dì la luce / che avean li occhi miei di tale stella,
occhi miei di tale stella, i che non credea di lei mai star doglioso.
indarno / a le piaghe mortali / che nel bel corpo tuo sì spesse veggio,
siate disposti de ligarve meco matrimonialmente, che quello de voi ch'acquisterà l'altro
el mio marito e signore, advegna imperò che col core tristo e doglioso ve pona
, 1-70: chi non sa dire che le sue lagrime sono pioggia e venti
giuochi d'amante, non men festoso che doglioso? tasso, 13-i-828: morrìa
miei danni? leopardi, 296: or che a l'occidente di sua vita /
questo suo divisamente. 2. che arreca dolore (fisico o morale),
, 4-156: spoglie dogliose, voi che mò fa l'anno, / mi foste
. cantù, 506: gli occhi che già solevano splendere di giuliva benevolenza,
neutro. guittone, i-36-72: o che dogliozo è, frate, vedere saggi,
vita, 99: fu domandato uno filosofo che vivere è con le femmine; rispose
le femmine; rispose: cattivo; però che, s'ella è ricca, è
hanno poi seco un maledetto cane, / che un ululo facea doglioso e cupo,
facea doglioso e cupo, / e che pareva che abbaiasse al lupo. negri
doglioso e cupo, / e che pareva che abbaiasse al lupo. negri, 2-694
bruno. 3. letter. che muove da animo addolorato (il pianto
(il pianto, un lamento); che manifesta dolore; che esprime lutto,
lamento); che manifesta dolore; che esprime lutto, cordoglio (il volto,
ch'io volga le dogliose rime, / che son seguaci de la mente afflitta.
, xxx-5-273: chi sei tu, che con dogliose strida / vai sfogando tue pene
a ciò bastante è il pianto, ancor che un rio / m'esca tuttora dagli
unguenti e impiastri, perché era sicuro che non facevano nulla, neanche male.
tosto torranno i cristiani moglie da lunga che vicina; e più tosto comperranno un cavallo
; e più tosto comperranno un cavallo che meneranno doglioso gli erri dalla magna a roma
gli erri dalla magna a roma, che non comperranno quello del vicino, sentendolo perfetto
m. cecchi, 5-69: sai che le fanciulle fanno il peritoso e il
dogma anco pitagorico... è che i numeri, come più sono formali,
erudite, e i chiari esempli / che traggonti per mano, e fanti scorta
, v-247: taluni vanno missionari di dogmi che oggi si chiamano liberali, e dimostrando
albergati, 37: ben'avventurate genti, che si reggeranno da i maravigliosi dogmi di
o sociale inerente alla concezione cattolica, che è verità sancita dalla somma autorità docente
e dolcezza di spirito e tanta umanità che s'astengano dal giudicar temerariamente i dogmi
b. davanzati, 4-2-592: è bene che i dogmi antichi sien dichiarati, limati
, 3-4-511: voi medesimo scrivete e confessate che non sapreste contraddire a tutte le proposizioni
le proposizioni dello stesso eresiarca calvino, che è l'istesso che dire ch'anco in
eresiarca calvino, che è l'istesso che dire ch'anco in calvino sono dogmi
santo dal padre e dal figliuolo nel che i greci non convenivano. manzoni,
cecchi, 6-325: le due cose che marciano, nella confusione e paralisi odierna,
una di esse è la scienza, che ha rigorosamente costruito sulla tradizione sperimentale.
di cattivo cattolico, ma non intendo che riformare la chiesa nella parte umana,
gobetti, i-87: per il cattolico che resti al di qua del dissidio tra
mogli di greco dogma non fossero allevati che da cattolici. 4. figur
a l'uno o a l'altro che si scriva. cesarotti, i-314: trasportati
altre nazioni, e stabilirono per dogma che 'nelle lettere non v'è salute
de sanctis, i-118: tutto quello che gli esce dalla penna è un dogma,
: da un bene non poteva venirgli altro che un male. domma, questo,
-scherz. borgese, 1-136: che dovesse venire un maschio ed essere battezzato
secondo l'orario della nonna, erano dogmi che nessuno s'attentava a discutere. jahier
e non ha accettato il dogma di casa che le stoffe hanno due facce e si
: quanto meglio dunque sarebbe il dire che allora questa teologia acquisterà tutto il suo
contro la ostinazione degli eretici, parendoci che ad un animo pio debba essere bastevole il
figur. in modo perentorio, assoluto, che non ammette la critica e la discussione
b. croce, iv-n-69: i paradossi che, nelle convulsioni dell'ala sinistra della
plur. m. -ci). che concerne il dogma teologico (uno studio,
una trattazione, un'argomentazione); che ha carattere di dogma (un principio
, ma più tosto istorica, che pende dalla diligenza e testimonio di chi
si è spiccato dal trono l'espressa dichiarazione che « la riforma di abusi, i
-teologia dogmatica: parte della teologia che ha per oggetto lo studio teorico del
. giannone, 1-v-465: gli studi che a noi vennero più tardi, furono
: secondo la teologia cattolica, fatti che, pur non essendo contenuti espressamente nella
funebri e dedicatorie di edifici sacri) che forniscono testimonianze sulle credenze e i costumi
i costumi cristiani primitivi. 2. che si fonda, che deriva dal dogma (
. 2. che si fonda, che deriva dal dogma (un atteggiamento intellettuale
fra le forme di coraggio morale, che ci vuole per esporre una fede dogmatica
intelligenza. 3. figur. che professa un'idea con rigida intransigenza,
(come indebita o oltraggiosa verso ciò che si considera verità assoluta). -
a dritto e a rovescio, di ciò che non conosce abbastanza né può conoscere.
bellezza, ma alla nuova e critica, che ammette tanti modelli quante sono le opere
14-70: ci siamo seduti al tavolo che sapeva di resina e, dopo aver ordinato
bozzati, 4-41: era quasi dogmatico che l'abilità dei dottori andasse crescendo,
a giudizio della direzione, man mano che si scendeva. 5. filos
sostant., dogmatici): che ammettono la possibilità di una conoscenza certa
. salvini, 39-i-5: de'filosofi che sopra ogni questione arditamente davan sentenza,
salute metteranno nella cognizione di alcune idee che essi soli comprendono. d.
scientifico (specialmente nella medicina): che deduce una teoria da princìpi astratti e
la medicina e ridottola a tal perfezione che quasi più non si potrebbe desiderare.
de i dommatici, o sia galenici, che si chiamano razionali, non sta che
che si chiamano razionali, non sta che in supporre essere ragione una fallacissima
dogmatica giuridica). 6. che ha forma e tono asseverativo (in
: io qua tralascio quel genere dogmatico che, per mezzo di simboli a modo d'
: forma contemplativa e dommatica, anzi che discorsiva e dimostrativa, e propria della
. nella filosofia antica, posizione gnoseologica che affermava la possibilità di esprimere validi giudizi
sulle cose (in opposizione allo scetticismo, che la nega); nella filosofia kantiana
atteggiamento (opposto al criticismo), che tenta l'esplorazione razionale di sfere conoscitive
opposto al punto di vista dialettico, che porta a sostenere la verità e, reciprocamente
d'esser lette) si dice: conviene che ciascuno prenda il suo partito e si
, 7-122: questa aspirazione alla cultura che alle origini, in provincia, è
v.]: 'dogmatismo', teorica medica che presso gli antichi era il risultamento della
teoriche fisiche e cliniche alla medicina, e che riconosce per fondatore ippocrate. oggi consiste
della patologia e della terapeutica: ciò che costituisce gli aforismi e le massime generali nell'
. e sostant. (dommatizzante). che enuncia dogmi, che fa asserzioni
). che enuncia dogmi, che fa asserzioni categoriche, indiscuti
figur. garzoni, 1-90: che dirò della prosopeia che spendano alcuni
garzoni, 1-90: che dirò della prosopeia che spendano alcuni, tenendosi per idoli
e quella del maligno dogmatizzante, che è la più perfida e crudele.
in modo dogmatico, fare affermazioni pretendendo che siano riconosciute assoluta- mente vere e indiscutibili
di molti, li quali dogmatizzano dicendo che ciascuno si può salvare nella sua fede
da metrodoro ed altri non pochi dommatizzarono che affatto ai sogni creder doveasi. =
era tutt'afflitto il giorno stesso, / che un genovese gli l'avea rubata.
: * cane molosso ', lo stesso che i moderni chiamano 'dogo '(
di questa città. doh! fate che ella sia a sua gloria; fatela per
sia a sua gloria; fatela per modo che non ci sia peccato; fate che
che non ci sia peccato; fate che voi la facciate con divozione e con
1-18: doh, doh, ve'che bel mugolone che si muove per aria!
, doh, ve'che bel mugolone che si muove per aria! doimè,
150: doimè, mamma dolcie, temo che per li miei peccati cristo non mi
v-186: doimè! e'non par che noi vediamo lume; che la nuvola dell'
non par che noi vediamo lume; che la nuvola dell'amor proprio ci
: aggiugnendo, per dimostrazione delle cose che da loro ne'primi sacrifizi usate furono,
bibbia volgar., iii-330: comandò salomone che to- gliessono pietre grandi e pietre preziose
preziose per lo fondamento del tempio e che le quadrassero. le quali dolarono maestri
o sia messo nell'umido, sì che un cardine d'una porta scrivono aver germogliato
(superi. dolcissimo). che ha il particolare sapore proprio del mièle
, ma men potente e meno durevole, che quelle del primo tempo. macinghi strozzi
cocchi, o noci d'india, che... se ne fa molto conto
: niun aceto è più forte di quello che è stato vino dolcissimo. rajberti,
scorza ridotta in sansa, non resta che macinarle per fame farina dolce. viani
tu, quando tu hai il fanciullo che latta che elli è già grande, et
quando tu hai il fanciullo che latta che elli è già grande, et elli è
tu poni l'amaro col dolcie, che tu vi poni suso talvolta un poco
curandosi d'avere simili delicatezze, sì che nel loro cibo il dolce, il
altra qualità di sapore, non sanno che sia. sbarbaro, 1-252: a poco
noiozo a chi ben sano à gusto? che s'alcun v'è bono o alcun
, / questo ardente disio, / che mi fa lieto viver e scontento. d
acqua puoi tu bene cognoscere, cioè che la non esca di palude,..
non esca di palude,... che 'l suo colore sia lucente, il
., 1-41: lo pane, che si acquista con sudore, pare dolce
/ ove le belle membra / pose colei che sola a me par donna. marco
lingua benigna, la quale è più dolce che fiale di mele. dante, purg
purg., 27-115: quel dolce pome che per tanti rami / cercando va
3-132: o galatea, più bianca che la foglia del bianco ligustro, più fiorita
la foglia del bianco ligustro, più fiorita che 'l prato..., più
prato..., più dolce che l'uva matura. bibbia vólgar.,
., chi potrebbe credere o pensare che la tua dolce radice producesse sì amaro frutto
[campo] con quella diligenza, che io potrò, distenderommi, e, le
e di sua bocca uscièno / più che mèl dolci d'eloquenza i fiumi.
eloquenza i fiumi. -ant. che produce frutti di sapore dolce (un
salvatico. 3. riferito a ciò che è oggetto di percezione visiva: grato
, 30-26: come sole in viso che più trema, / così lo rimembrar del
capei d'oro a l'aura sparsi / che 'n mille dolci nodi gli avolgea.
430: ben dir si po che gli occhi siano guida in amore,
una dolce luce rosea nel caro faccino, che mi sorride ancora alla fantasia del cuore
aveano un dolce tanto vivo, / che dir non póssi, ed io non lo
in quel bel volto s'era, / che vigor da le, e cruda ed
, e cruda ed acerbetta / par che minacci e minacciando alletta. -grato
bocca e con sì dolci note, / che fece me a me uscir di mente
giù..., / parrebbe nube che squarciata tuona. petrarca, 323-28:
di vari augelli e tant'altro diletto / che dal mondo m'avean tutto diviso.
essoloro, sempre quelle medesime canzoni dicendo che essi dicevano; alle quali tutti gli uccelli
., 46: la mia mente, che è di voglia accesa, / mi
sentir nel cor sì dolce sóno, / che il cominciato stil non abbandono, /
cominciato stil non abbandono, / ben che sia disequale a tanta empresa. tasso
, x-445: ma qual odo io più che d'umana voce / dolcissimo concento?
voce di lei, dolce e fine, che mi parlava, mi sembrò ima musica
, dan, ecc.; ma nota che una cosa aspra si scrive e pronuncia
della lingua [dei lapponi] è che essa non ha asprezze, né gutturali
con quella dolce favella della fanciulla toscana che somiglia a cinguettio d'uccelletto. vittorini
respirava a fondo l'aria rinfrescata, che aveva un odore ora dolce e ora salso
calzoni di fustagno quasi nuovi, gli pareva che fossero dolci e lisci come le mani
e lisci come le mani del babbo, che solevano accarezzargli i capelli, quantunque fossero
per la fronte / non di più colpo che soave vento. cantari cavallereschi, 98
, placide e felici / spiravan sì che un dì vennero a vista / delle affricane
di calma serena, di pace) che scaturisce dalla contemplazione della natura.
7-122: tristi fummo / nell'aere dolce che dal sol s'allegra. boccaccio,
. boccaccio, iii-2-3: nel dolce tempo che il ciel fa belle / le valli
l'ora più dolce di tutte, che il sole è scomparso e c'è quella
scomparso e c'è quella luce d'attesa che si riveli l'ignoto: la prima
mai torni a veder lo dolce piano / che da vercelli a marcabò dichina. gambata
stende tanto il suo girevol corno / che tra 'l suo giro il gran bosco
monti si rincorrono tra loro, / sin che sfumano in dolci ondeggiamenti / entro vapori
boscaglia della mesola. 6. che suscita una commozione piacevole, che dà
6. che suscita una commozione piacevole, che dà gioia, che diletta, rallegra
commozione piacevole, che dà gioia, che diletta, rallegra, ristora, conforta;
ricordo, un evento, anche ciò che, propriamente, è oggetto di percezione
, ii-383: oi dolze amore / che lo mio core / a tutte l'ore
manero / ch'io bene mi spero / che se lo impero / a me fosse
dolce color d'oriental zaffiro, / che s'accoglieva nel sereno aspetto / del mezzo
carne scosso, / sappia 'l mondo che dolce è la mia morte. boiardo,
: così piangendo e sospirando imparo / che la vita sparisce a guisa d'ombra,
lamenti. redi, 16-vi-83: l'assicuro che ancor io mi ricordo sempre della sua
il grappolo tardivo. saba, 199: che di te un ricordo / serbi,
/ serbi, sì dolce sì dolce, che il cuore / mi manchi pure nel
giordano, 2-150: siccome del villano che lavora nel campo, avvegnaché duri fatica
ma dolce per lo frutto e bene che n'attende. petrarca, 126-41:
dolce a'naviganti pare, / poi che fortuna li ha battuti intorno, /
osi oltra sua voglia / prenderne quel che, se ben grava in prima, /
fin le sarà caro e dolce / che l'abbi preso? metastasio, i-45:
ancor mi distilla / nel core il dolce che nacque da essa. petrarca, i-3-186
l'ultima gagliardia dell'ingegno umano, che altrui acquista la vera corona della lode
, al legger non appena quella cifra che il signor francesco aveva di suo pugno segnato
per contrario più dolce è ricevuto quello che con alcuno indugio è dato.
, v-72: questo dolce dolere voglio che continuamente cresca nella mente vostra. dolce
109: dolcissimo dolore, / che mi consumi e piaci, / come
., 3-6 (318): per che, cominciando con dolcissime parole a raumiliarla
a raumiliarla, tanto disse... che ella, vinta, con lui si
, affabile. 8. che tratta una materia dilettevole; che diverte
8. che tratta una materia dilettevole; che diverte garbatamente o, più spesso,
diverte garbatamente o, più spesso, che suscita gentile commozione (uno scrittore,
tanto fu dolce mio vocale spirto, / che, tolosano, a sé mi trasse
mio e de gli altri miei miglior che mai / rime d'amore usar dolci e
, la splendida, la grave forma, che è quella ch'è piena di dignità
esprimere affetti teneri e passioni amorose, che in molti de'suoi drammi ti viene a
cristianesimo, e neppure il savio « che tutto seppe », ma è il dolce
parola di dio con quel poco dolce che per mia bocca ella ha. manni
. -dolce stil nuovo: scuola poetica che rappresentò, nella lirica italiana delle origini
- diss'elli -il nodo / che 'l notaio e guittone e me ritenne /
di dante alighieri. 9. che muove da amorosa sollecitudine, da caldo
al tempo de'dolci sospiri, / a che e come concedette amore / che conosceste
a che e come concedette amore / che conosceste i dubbiosi disiri? pulci,
, 26: felice quel, regina, che pò dirti / un inno dolce,
martiri / da le vermiglie labbra più che rose, / lacrimando egli ancor,
dolci affetti il tutto espresse, / che quivi occhio non fu ch'asciutto stesse.
le donne sono di natura tanto dolci che, per duro stia un uomo,
spira, / ch'ammollì il cor che fu dur marmo inanti. monti,
10-5: o dolcissimo segnore, prego che si paziente: / lo nemico engannadore
pulci, 28-153: però tu, che per noi volgi la chiave, / deh
come un tempo / il dolce figlio che di me nutrivo, / si sente ingordo
, cortese, amoroso. -anche: che rifugge dalla violenza, conciliante, tollerante
la condotta, le parole); che rivela un'indole affettuosa e mite,
rivela un'indole affettuosa e mite, che esprime simpatia, benevolenza, affettuosa sollecitudine
la più dolze donna ed avenante / che mai amasse amante. latini, i-2013:
con dolzi moti e piani, / che venire ale mani. giamboni, 8-i-98
. giamboni, 8-i-98: l'imperadori che furono dopo costantino non furono sì dolci
/ di sì dolce intelletto, / che vi sarà diletto / davanti a starle
: davagli una pazienzia contra ogni ingiuria che gli fusse detta o fatta, e
ii-138: quei son beati ancor, che dolci e miti / fuggon nuocer altrir
dolce della terra. non vi è cosa che più mi piaccia della concordia e della
, i-705: erba immortale, o tu che il piede preme, / io so
preme, / io so d'un uomo che gittò nel mondo / un seme come
,... era poi più dolce che la sapa, e non solo credeva
approvava alle due parole tutto quello che gli era detto. redi, 16-iv-359:
solito, e fummo così dolci, che, credendole la moda, ce n'innamorammo
come il mio dolce edmondo, / sì che scendesse il pianto mio, gentile /
, nel pronunciarla, tutto il dolce che prima avea tentato di accumulare nella sua vivace
di molte maniere: imperocché sono alcuni che sono molto dolci e morbidi e altri
sono molto dolci e morbidi e altri che son meno. ariosto, sai.,
meglio con la man dolce si raffrena / che con forza il cavallo. cellini,
sbardellate braverie; e da poi veduto che lui dava in nonnulla, affatto disperatosi dalla
renitente, approvando più i mezzi dolci che le medicine aspre e precipitose. beccaria,
. beccaria, i-93: a misura che le pene divengono più dolci, la clemenza
il guerrazzi mi diceva... che questa non era la via da prendersi
non era la via da prendersi, che pigliandola così per le dolci, i malvagi
davanzali, i-65: l'altro fiume, che nell'orlo della gallia corre più largo
pietra appena sopra il livello dell'onda, che, gonfiandosi dolce, la ricopre a
verranno a degradar le figure; senza che veder non si potriano con quella distinzione
veder non si potriano con quella distinzione che si conviene; se sia troppo vicino,
la mia nave uscir di porto; per che, dirizzato l'artimone de la ragione
la mia cena. 14. che opera con delicatezza, con precauzione,
il tratto sì dolce e ligiero, / che seco trasse il zuffo tutto intiero.
candidissima gentile / di liscio cigno, che soave e lento / veleggia per la
una spada con dolce tagliare, / che ben podea securo cavalcare. -fuoco
quella sorte fa 'l più vigoroso fuoco che tutte l'altre sorte di legnie, avenga
l'altre sorte di legnie, avenga che e'si adopera legnie di ontano o di
, 1-798: quel [carbone] che ha da far fuochi dolci, ha da
dipinto o scolpito con tocco leggero, che accenna, che suggerisce appena l'immagine
con tocco leggero, che accenna, che suggerisce appena l'immagine, come in
-anche: leggermente arcuata od ondulata, che non presenta angoli né curve molto accentuate
, 7-i-166: se tu vuoi fare figura che mostri in sé leggiadria, devi far
dimostrazione di troppi muscoli, e quei pochi che al proposito farai dimostrare, falli dolci
colonna, più dolce e più grata che è possibile. vasari, i-488: e'
medesimo, benché fussero alquanto più dolci che le predette. sorte, l-1-284: volendo
ed insieme un poco di lacca, che fanno una ombra dolce, la quale volendo
7-60: era... un donnone che non finiva mai, ma aveva tuttavia
ed ai suggetti. 17. che si lavora facilmente (un materiale).
] si schianta ancorché sia dura più che 'l porfido, e riesce a lavorarla
a lavorarla più dolce e men faticosa che il porfido. a. neri,
carena, 1-263: 'carbone dolce', quello che è fatto di quel legno che chiamasi
quello che è fatto di quel legno che chiamasi dolce, cioè più leggiero e più
simili. questo carbone produce minor calore che il carbon forte. -terra dolce
giamboni, 8-i-181: dee l'uomo guardare che la terra sia dolce e generosa,
la terra sia dolce e generosa, che del colore non caggia. crescenzi volgar
sua natura dolce e delicata, e che si sfarini lavorandola, e smaltisca l'acqua
i-35: colli beati e placidi / che il vago èupili mio / cingete con
boschi di mandorli, con quella strada che si curva dolce per farvi arrivare la
sostituiti ora da una bella via provinciale che sviluppandosi in dolci curve per le forre del
prolungando la linea ab in d, che l'angolo acuto cbd è quello che determina
, che l'angolo acuto cbd è quello che determina la deviazione della linea cb dalla
, e in partic. al sangue: che non contiene, o contiene in scarsa
ancora stasare bene e spurare i canali che scorrono per esso fegato, e liberarli dalla
fegato, e liberarli dalla gruma interna che gli rende ostrutti, ed in somma fa
irritante e tormentatore nel sangue suo, che ha perduto quel dolce balsamico o quell'
quel dolce balsamico o quell'oleoso volatile che dovrebbe tenerlo addolcito. -figur. sangue
. sassetti, in: le robe che e'ci conducessero, sarebbero cagione di
. una qualità di melo; il frutto che produce (v. dolcigno, n
, per distinguerla dalla propria s, che si pronunzia in * rosa ',
si pronunzia in * rosa ', che deriva da * rodere '. 24
. 24. mus. annotazione musicale che prescrive di eseguire piano e con delicatezza
dice, avendo sentito fino in sevilla che il negozio tra i contrattatori e 'l re
buongusto, e pari all'autore di teatro che voglia lasciare il pubblico colla bocca dolce
pubblico colla bocca dolce, il potere che ha provveduto a inscenare il dimesso drammucolo
cecchi, 1-2-17: l'ultima / cosa che ha dato la man dolce a fabio
man dolce a fabio, / fu che il soldato, oltre che provveduta,
, / fu che il soldato, oltre che provveduta, la tiene / in casa
al vento, la quale era anzi che no un poco dolce di sale, godeva
chi simula attitudini, capacità o convinzioni che in realtà non possiede (a es
665: doloroso equivoco, questo qui, che in tempi di ribollimenti politici ha fatto
stiava giovane? -sì, e per che farne? / -i bisogni di casa,
colle minacce, gli furono addosso per forma che gli bisognò sputar dolce, per non
hanno fatto fallita due o tre poste che mi tenevano a bocca dolce, e non
come a riempitori de la corte, che tu arai, e pigliati piacere di
e mostrai il viso al mio dolcione che / gli pareva un bel che di trovar
dolcione che / gli pareva un bel che di trovar moglie. = dall'
goloso desidera e ama il dolce innanzi che il mangi, fin che di quello sia
dolce innanzi che il mangi, fin che di quello sia sazio. fagiuoli,
sibbene. monti, i-9: credo che lei avrà ricevuta dalla santona la cesta
al palato e grevi allo stomaco, ma che sono la delizia della folla napoletana e
sono la delizia della folla napoletana e che vanno in provincia, ogni festa,
. cassola, 1-23: il padre disse che bisognava festeggiare l'avvenimento; la mamma
a'ragionamenti piacevoli,... che appunto vengono ad essere le frutta più saporite
discordia di fame e di servitù, che per poco si fallò, che il popolo
servitù, che per poco si fallò, che il popolo non tornò sotto signoria
e doni. redi, 16-iv-359: bisogna che sia un vero ciurmatore e di quei
di tutti m'hanno invaso di tanta tenerezza che già suc- cresce il foco che m'
tenerezza che già suc- cresce il foco che m'avevano acceso negli inflammabondi precordi.
a corde, con cassa trapezoidale, che si suonava con due plettri metallici (
, v-148: tanto mena le braccia colui che suona il dolcemele o il dabbudà,
il dolcemele o il dabbudà, quanto colui che suona gli organi. buonarroti il giovane
seder vi pon di suoni, / che 'l conserto agguagliar potea de'cieli:
poliziano, 122: per quel brieve tempo che ti resta / usalo, donna,
inganna dolcemente. marino, 3-80: quel che lega dolcemente i sensi / e sopisce
in ogni loco / la bella fiamma che vi cresce ognora. manzoni, pr
con avidità e con fiducia la poppa che l'ha dolcemente alimentato fino allora. carducci
rider ne l'anima una soave malinconia che mi tinge in rosa questa mia solitudine e
febbre in modo e maniera tale, che... l'atterrò a fatto,
giovinezza doma; e dolcemente, / più che sperato io non avrei, dal laccio
sol tutti. milizia, xix-4-1066: che morbidezza di forme! passano dolcemente da
dolcemente / e meglio si vagheggia allor che scende, / passato 'l mezzo dì
vasari, i-152: formi le figure che hanno ad essere fiere con movenza e
movenza e con gagliardia, e sfugga quelle che sono lontane dalle prime con l'ombre
mai accoppiarsi e unirsi così dolcemente, che non restino i lor confini taglienti, e
cose lontane, di tanta dolcezza, che a proporzione della lontananza, vanno dolcemente
dante, purg., 2-113: 'amor che ne la mente mi ragiona '/
/ cominciò elli allor sì dolcemente, / che la dolcezza ancor dentro mi sona.
petrarca, 10-10: e 'l rosignuol che dolcemente all'ombra / tutte le notti
2-125: la serena sì dolcemente canta, che addormenta i marinari. l. martelli
in rima / de l'alta fronde che nel cor mi nacque / ne l'
, e ode un suono intanto / che dolcissimamente si diffonde. muratori, 5-iv-78
belli, un'armonia insolita di verseggiare che empie dolcemente l'orecchio. leopardi,
» domandò la barbarina così dolcemente, che somigliava un flautino svampato. fucini,
ingegnano quel colto e fiorito parlare, che la natura gli ha dinegato, con
4: nella comunione l'anima pare che più dolcemente si strenga fra sé e
baciami dolcemente... / ahi! che la debil vita / recidi, e
prego dolcissimamente da parte di cristo crocifisso che voi siate obediente alla volontà di dio
9-168: s'infermò di flusso, che a poco a poco lo consumò, sicché
verno pensare, quando riprendiamo altrui, che noi potremo cadere in quelli peccati o in
: non so chi sia, ma so che non è solo: / domandai tu
non è solo: / domandai tu che più li t'avvicini, / e dolcemente
t'avvicini, / e dolcemente, sì che parli, acco'lo. fioretti,
fu la pietà del miserabile origene, che stimò l'eternità de'dannati doversi interpretare
, fece gridare per tutto suo reame che tutta mala gente si dovesse partire. guicciardini
l'altre violenzie, ma si tollerava che e'nostri cittadini o questi tirannelli di
[l'ambasciatore francese] soggionse però che il papa parla dolcemente e propone che si
però che il papa parla dolcemente e propone che si sospendine le leggi, che esso
propone che si sospendine le leggi, che esso ancora sospenderà le censure.
davanzali, ii-135: altri credevano in segreto che per invidia tardasse la fortuna al fratello
per invidia tardasse la fortuna al fratello, che minor d'età, nello stato privato
. altri la pigliavano più dolcemente: che quest'uomo buono abborrisse le crudeltà e 'l
. bibbia volgar., v-795: che fa la santa anima?...
e lo portava vicino a una capra che pascolava a un mucchio d'erba fresca
ascoltava un servo ch'avea nome samai, che li dicea villania e laidura quantunque sapea
., 5-19: dice nobilmente palladio, che questo arbore [l'ulivo] ama
accorti pretesti e abili accorgimenti, così che altri non si avveda di essere offeso
misono voce in pisa ed in lucca che la pace era ferma tra loro e m
più dolcemente ricogliere una grande imposta, che aveano fatta in pisa ed in lucca
in pisa ed in lucca, dicendo che per gli patti della pace doveano al
e chi era grande, mi pare che rimanga. iddio li tenga d'accordo
iddio li tenga d'accordo, e che ci governino bene. g. m.
.. /... quel che sia quell'arte / dello incantare, e
quell'arte / dello incantare, e a che cosa vaglia / oggidì più, che
che cosa vaglia / oggidì più, che a trarre il danaio / di borsa dolcemente
, raro, straordinario e maravi- glioso che... ne'versi cagiona stupore,
.. sussurra dolcemente il motivo della purezza che persiste in ogni più cupo peccato,
in ogni più cupo peccato, dell'idillio che redime ogni tragedia. -a
velluti, 163: veggendo ciò, e che venia in disgrazia a'cittadini, dolcemente