, né niuna cosa rimasa decisa fu che essi distesamente ridire non si facessero,
lo do deciso, / ben so che bindo a'riguardanti è riso. loredano,
ragazza meridionale. 2. che ha preso una decisione; risoluto, fermo
, fermo, franco, reciso; che rivela risolutezza, fermezza (atti,
è tutta per noi e più decisa che prima, e la vittoria coll'intero sterminio
ha una decisa antipatia per tutto ciò che annunzia un cuore sensitivo. giusti,
decisa, con un movimento dignitoso e che mai dimenticai, si rizzò e abbandonò
avuto un tremendo principio di raffreddore, che ora però sembra deciso a svanirsene con mio
7-151: parlò degli squadristi. disse che prima erano gente comandata e ben decisa
erano gente comandata e ben decisa, che sapevano quel che volevano: fare fortuna
e ben decisa, che sapevano quel che volevano: fare fortuna. pratolini,
. lanzi, i-92: fu allora che le scuole d'italia che (imitandosi
: fu allora che le scuole d'italia che (imitandosi fra loro, molto fra
non avendo nessunissimo impulso deciso, altro che alla continua malinconia. monti, i-138
di una dissimulazione così decisa e palpabile, che egli se ne accorga. romagnosi,
. leopardi, i-370: tanto è vero che lo straordinario è fonte di grazia,
lo straordinario è fonte di grazia, che gli uomini malvagi, purché la loro
., ii-245: è stato notato che bruno non ti offre un sistema concorde
ricordi di alberto, quelli cioè, che, primi, hanno un deciso profilo
la pancia: colori decisi, come quelli che hanno indosso le bimbe. e.
nericcia e sbavata di vento, parve che il mondo cercasse d'alzarsi in punta
v-15: altro non apparteneva agli efori, che esser arbitri e decisori di lor discordie
i letterati] lo stesso muftì, che suona gran decisore, e che aggiugne alle
muftì, che suona gran decisore, e che aggiugne alle leggi un decreto, quando
da decidere. decisòrio, agg. che ha facoltà di decidere.
. -giuramento decisorio: quello che una parte deferisce all'altra per farne
è già cosa nuova 'in iure 'che nello stesso luogo della lite o giudizio si
o giudizio si debba giudicare in ciò che riguarda 1'* ius 'o interesse decisorio
canti sopra le * stagioni ', che potevano propriamente credersi quattro poemetti di ossian
potevano propriamente credersi quattro poemetti di ossian che rinnova e riproduce se stesso. foscolo,
diventata proprietà de'censori e degli istrioni che la vanno mutilando correggendo, rifacendo,
, conc., i- 133: che importa che qui la tragedia sia tutta azione
., i- 133: che importa che qui la tragedia sia tutta azione,
era per la massima parte un coro? che importa che qua si declami, mentre
massima parte un coro? che importa che qua si declami, mentre là si cantava
scene culminanti, si scaldava così, che dopo rimaneva sfinito. d'annunzio,
il sentir declamar claudio essendo fanciullo ancor che per altro l'avesse per un mentecatto
. carli, xviii-3-448: io vorrei che mi si dimostrasse, senza declamare e
leopardi, 1058: adagio adagio, che siete in piazza e non mica in iscuola
, 1-43: ho riso di coloro che paiono di star sempre in iscena e declamare
: veramente quando io sento la gente che declama forte, ho l'abitudine di ritirarmi
mano al ritratto -è vero com'è vero che questa è mia madre. sbarbaro,
. bentivoglio, 5-i-238: non è dubbio che qualcuno di questi parlamentisti aveva declamato,
signor, quanto magnanim'ira / nell'eroe che vicino all'altro siede / a quel
contro qualunque innovazione, e si pretende che la lingua possa e debba rendersi in
, i-5: e i vecchi, che contro ogni novità e d'idee, e
forse non per altro il fanno, che per abborrimento alla fatica di cambiare.
poi, declamava contro que'suoi confratelli che, a loro rischio, prendevan le
gli uomini appassionati declamano contro i vizi che attribuiscono a certe persone 0 a classi
senza darsi il minimo pensiero di provare che quelle persone o quelle classi sociali sono ree
duello su la morte d'un uomo che fece trentatré duelli mi parrebbe irrispettoso,
parola veto] dai più con quell'orrore che l'avevano sentita declamare nei caffè,
convenientemente la frase musicale, di modo che la connessione dell'accentuazione metrica con quella
. declamativo, agg. ant. che si riferisce alla declamazione. calmeta
pascoli, i-34: anch'essi capivano che non bastano i versi a far poesia:
prima sillaba... declamato più che pronunciato, cantato più che declamato dalle
declamato più che pronunciato, cantato più che declamato dalle unisone voci di molti ragazzi
. borgese, 1-264: gli pareva che le riflessioni su eugenia e sul «
divino, più chiaro appariva, / per che l'occhio da presso noi sostenne,
la notte al divin lume, / che spargea scintillando il vólto fuori. campailla
volve e gira. 3. che riguarda dio o la sfera divina; che
che riguarda dio o la sfera divina; che si rivolge o si tributa a dio
in genere; degno di dio, che spetta a dio. 6uittone, i-3-230
guido da pisa, 2-28 »: acciò che le cose divine non vengano a mano
. bibbia volgar., v-497: colui che corregge se stesso non si contunde per
si contunde per dannazione; ma colui che si duole e affligge e se stesso corregge
della rovina d'una provincia, che vedere dispregiato il culto divino.
44-25: già aveva il più basso ciel che sempre acquista / del perder nostro
, al corno tolti i suoni; / che muto era restato, non che
che muto era restato, non che roco, / tosto ch'entrò 'l guerrier
e preconizzato con attributi divini; e che altro drappo può degnamente vestire un dio
, se non è lavoro di quell'ingegno che ha superato nel tessere le deità medesime
furono resi onori divini agli uomini robusti che dagli animali feroci e dagl'interni od
verga, ii-327: le figlie penitenti che si guardavano in cagnesco fra di loro
, tutti colle orecchie tese alle notizie che giungevano di fuori, al vento che
che giungevano di fuori, al vento che soffiava. -che rappresenta la divinità.
all'imagini divine. 4. che proviene, che deriva, che è causato
. 4. che proviene, che deriva, che è causato direttamente da
4. che proviene, che deriva, che è causato direttamente da dio; che
che è causato direttamente da dio; che risale per via diretta a dio;
risale per via diretta a dio; che richiede l'intervento di dio; di provenienza
] e speziai larga vina, / che 'n terra fai di bene onni fontana,
dio solo data la dottrina, / che per luce divina / lo re fiorino
conv., iv-v-13: chi dirà che fosse sanza divina inspirazione, fabrizio infinita
, chiedilo a questo / popolo afflitto, che tuttora il piange. d'azeglio,
questo sacro lamento, / in quel dì che un divino spavento / gli affannava il
, come effetto di una causa divina che esclude l'arbitrio, e l'esclude anche
lo concede, perché pel fatto stesso che lo concede, lo determina, limita
chiara nel pensiero ottenebrato, la fanciulla che era sua per decreto divino, e che
che era sua per decreto divino, e che un re gli aveva rubato. c
si comporta / con men disdegno, che quando è posposta / la divina scrittura,
, più degne, più riverende, che quelle della divina scrittura? speroni,
voi sete quel barbaro pien di giudizio che sempre foste, dolce conserva dee aver
ricordi soltanto delle vecchie e sante regole che i maestri dell'arte hanno insegnato.
. parini, 218: e che t'impose? d'avvertirne te stessa,
crin divini odori. 5. che si occupa della divinità, che mira a
5. che si occupa della divinità, che mira a indagarne il mistero. -scienza
cielo quieto risponde la scienza divina, che è teologia appellata. piccolomini, 1-6
scienze e delle discipline, in maniera che all'uno toccando la divina filosofia,
augusto, a cui dio più diede che a neuno altro, non restava d'
] divenne tanto maggiore de la reale che la reale da la sua cominciò a
dipendere, e quel nome di divino, che da lui fu rifiutato, fu dapoi
più di dio simigliante, manifesto è che questa vita è da dio più amata
. michelangelo, i-22: la beltà che tu vedi è ben da quella,
nasce da un animo rivolto a dio; che dimostra entusiasmo, aspirazione, tensione verso
aspirazione, tensione verso la divinità; che è segno di santità. s.
si riducono a doi geni: secondo che altri non mostrano che cecità, stupidità ed
geni: secondo che altri non mostrano che cecità, stupidità ed impeto irrazionale che
che cecità, stupidità ed impeto irrazionale che tende al ferino insensato; altri consisteno
dovegnono alcuni megliori, in fatto, che uomini ordinarii. botta, 4-324:
stessa divinità. -che unisce, che collega a dio. flaminio, 5
di tanta alterazione. 8. che prevede il futuro; divinatore. dante
ora... /... che la mente nostra, peregrina / più
: sognai, su la mattina, / che la pace scendeva a chi lavora.
su dal gargazzone. 9. che risulta superiore alla media degli uomini per
pensiero o per il forte animo, che rivela facoltà eccezionali (e ha spesso
per la maggiore adolescenza sua, poi che da la reale tutoria fu emancipata,
poeta. pulci, 28-16: nota che carlo magno era uom divino / e lungo
tra i boni antichi, nel tempo che fiorivano al mondo quegli animi gloriosi e
divini in ogni virtù e gli ingegni più che umani, trovavansi ancor molti sceleratissimi.
sul ragionar di miche- lagniolo buonarroti; che ne fu causa un disegno che io
buonarroti; che ne fu causa un disegno che io avevo fatto, ritratto da un
camino de la difficoltà, a fine che sii costretta la necessità a concedergli la palma
buonarroti. carducci, 183: oh che giovin divino, i se di nulla
, agli ariosti. 10. che appare superiore alla condizione umana, all'
per destino. alberti, 225: stimate che l'ombra nostra sia questa divina e
pon mente, giudica quanto, in che modo o perché noi adoperiamo e facciamo.
togliesse la speranza a tutti i posteri che alcun mai potesse ben imitar lui, volse
, si conservano gli scritti poco meno che divini del moral seneca. g.
non seppi, fuori del prodigio / che schiude la divina indifferenza: / era
levato. brancoli, ii-4: pena che possiamo superare soltanto con l'aiuto della
con l'aiuto della divina ragione, che ci spiega come il processo, per cui
farseli da sé. tutto concorreva alla trasfigurazione che avviene per la divina illusione.
forse è remota / dal rigor naturai che v'apre e gira. boccaccio,
canto d'arion venne il delfino / che, solcando costei il mar sovente /
a sé chiamò una stella divina / che s'avea fatta una grillanda in testa.
'n lei discerne un non so che divino. ariosto, ix-249: in
: -signore, saprestemi voi dire a che fine sia fatto un così pomposo apparato?
apparato? -per conto di una commedia che debbe recitarsi or ora. -chi l'ha
.. voi ritrovate più l'un giorno che l'altro con tanta felicità ne'suoi
, cosa indispensabile nella tragedia, e che sola genera l'energia, non si
l'energia, non si può esserlo che usando molti modi contratti, che oscuri
può esserlo che usando molti modi contratti, che oscuri non sono a chi sa le
: [ii] clima di genova, che a lei pare divino, e a
dolcissima, stupenda, divina lettera, che mi fece tanto bene. d'annunzio,
vicina, simile forse a quell'estatica attesa che nei sereni impàllida tutto l'occidente quand'
dev'essere bella la vita! si capisce che i poeti scrivano poemi interi per festeggiarla
rettangolo di carta lucida tutte le qualità che più amo in una donna. così
della divina. 12. che pare ricollegarsi a un mondo primordiale per
, iii-24-277: la fiamma e la luce che esce dalla conflagrazione e dalla incandescenza dei
dalla incandescenza dei vari elementi del popolo che si fondono in nazione. quella è
, e spalle candide sotto i capelli che portavano sciolti come si conveniva alla loro
(fragrante di pruina) / par che la terra il sogno ultimo esali. pirandello
locuz. -alla divina: con onori che si tributano a dio. b
potestà secolare. botta, 4-382: asserivano che... gli ecclesiastici godevano delle
non vuole, da un uomo inerme e che non rappresenta se non un diritto divino
diritto divino, senza agenti di questura che proteggano l'inerme mentre egli esercita il
* diritto divino '; se hanno voluto che 4 ogni potere 'significasse un tal
perché non c'è abuso di parole che gli uomini non possano fare. pisacane
[di dio], nullo, che non sia una abisso a cercare: e
a giovanni loro fratello per certe dovise che feciono tra loro. bisticci, 3-328:
parola; tutto feciono d'accordo, che persona ignuna non ne seppe nulla. baldinucci
quasi per divisa fra essa e 'l muro che le sorge sopra a piombo. cicognani
salviati, il quale m'à detto che, per ragioni di divise, è
de'colli, il podere e il villino che ima volta eran di quel setaiolo.
chiaro davanzali, ii-372: non voglio che pensiate ch'io diletto / vostro travaglio
voi final divisa: / ma voglio che t vostro cor si rassetti / d'amare
si rassetti / d'amare la donna, che avete prisa. boccaccio, vi-292:
, e lascial'ire, / a veder che dal- l'altre si divisa. buonarroti
/ dalla amicizia mia sol per martello / che, scorsa la val d'elsa in
4. veste di vari colori (che serve per riconoscere e distinguere una casata
questa beata dea nudritti a guisa / che sempre dei portar la sua divisa. dominici
da porto, 1-32: scegliendo quelli che sono al proposito, fanno che i
quelli che sono al proposito, fanno che i cornimi delle ville li vestano tutti di
di rosso; perciocché lo alviano vuole che sieno della sua divisa, ché tale
si disserra, è la divisa del servo che nell'inferriata si inquadra. baldini,
in divisa, mentre essa raccontava a tutti che suo figlio aveva preso il primo premio
acqua vibra della musichetta d'un grammofono che gli ufficiali si sono messi a suonare,
sarebbe partito tra poco. non sognava che la divisa. -uniforme scelta da
società, da un'organizzazione per coloro che vi aderiscono o imposta per contraddistinguere determinate
'onde deludere le trame degli aristocratici che, assoldando sotto tali divise i faziosi,
, 34 (595): monatti che entravan nelle case, monatti che n'uscivan
monatti che entravan nelle case, monatti che n'uscivan con un peso su le
annunzio, v-3-26: uomini vi sono, che pur ieri vestivano la divisa d'operaio
da giovinetto, alla esecuzione del ritratto che di guerrazzi fece il ciseri. brancoli
ser giovanni, lui: tutti coloro che la volevano per moglie, vennero nel
panno. pulci, 7-8: poi che l'arme sue s'ebbe cavate / la
divisa / si fe'su l'arme, che volea inferire / disperazione e voglia di
pallavicino, ii-457: avvenne un giorno che tal corriere fu veduto quivi dal governatore
, e senza verun di que'segnali che sono le divise del suo ufficio. vico
pubblicheremo col nome, o colla divisa che sceglierà l'autore. tommaseo, 3-i-37
non avevan pezzo d'arme intorno / che non fusse spezzato e sanguinoso: / e
d. bartoli, 2-2-132: non trovarono che condannare in esso, se non per
indugiato a prender una tal divisa, che da sì obbrobriosa generazione quanto il più
. goldoni, vii-459: voi, che tuttavia siete oppresso dalla divisa di reo
. grazzini, 74: io vo'che sappi in qual divisa / trattato io
parole, e i penser casti, / che nel cor giovenil natura mise. bembo
stigliani, iii-292: o maga egizia che sì audace e franca, / benché ravvolta
iii-374: neve natia de'fiori / che con leggiadro scherno / ne'tuoi puri
e tersi colla pelle del pulimento, che sembrano specchi. -figura. cennini
pietra distagliata di divise di que'ragion che vuoi, e ungere la detta pietra
fazio, ii-25-78: per gran servigi che genova e pisa / fenno a la
loro onore e qui t'avisa / che ciascheduno arcivescovo avesse / e'vescovadi sotto
, 1-118: nuove specie di protezione che prendono il nome di « permessi di
meo tal donna ho prisa, / che conoscenza tiella in suo podere, / e
culo alla divisa / a picca a que'che fan sì grosse risa / un vuoisi
coi fiocchetti in testa, / a che valete? soderini, iii-398: i fichi
verdi, essi bianchi detti turchi, come che venissero di costantinopoli. sassetti, 281
: era variata alla divisa la vesta che fece giacob a giuseppe. -separatamente;
, 186: concludendo, in effetto / che noi farem la vita alla divisa,
convenne, e girvi alla divisa; / che cappa avea civil, calzar di bosco
calzar di bosco / come face uom che di scappare avvisa. -fatto alla
/ nella proenza avea predicato, / che gesù cristo fu del tutto povero /
, i-72: io burnetto latino, / che vostro in ogne guisa / mi son
sessantamila fiorini d'oro; / promettendo, che quando fosse in pisa, / senz'
fallo n'arebbe altrettanti, / e che tutti eran suoi senza divisa. =
divisàia, sf. disus. operaia che fa le scrimi nature alle
. cavalca, i-44: dobbiamo sapere che la loro malizia [dei demoni]
dei demoni] è partita divisamente, che alcuni sono sopra 'l tentare d'
rug- gier, marfisa, / mostrò che carlo lo mandasse ancora, / come
distintamente. buti, 2-708: acciò che mellio si vegga quello che è ditto
2-708: acciò che mellio si vegga quello che è ditto, ne farò qui di
ne farò qui di sotto una figura, che mostri divisamente le suprascritte cose. leopardi
, se riescono all'incontrario, ti prevengo che ti sconfesserò, che magari ti dovrò
, ti prevengo che ti sconfesserò, che magari ti dovrò cacciar via dalla lega.
e la fine èe cotale divisamente: che nell'officio si considera quello che conviene
divisamente: che nell'officio si considera quello che conviene alla fine e nella fine si
alla fine e nella fine si considera quello che conviene all'officio. come noi dicemo
officio e lo fine è cotale divisamento, che nell'officio si considera quello che convene
, che nell'officio si considera quello che convene allo fine, e nello fine si
, e nello fine si considera quello che convene all'officio. cassiano volgar.,
monastero, ma ci è questo divisamento, che monastero è nome di diversorio, che
che monastero è nome di diversorio, che non significa neuna altra cosa se non
e le cagioni di tutte le cose che si travagliano per la terra. soderini
le piante istesse siano secondo i disegni che più aggradiscano, soddisfaccino e contentino coloro
più aggradiscano, soddisfaccino e contentino coloro che gli hanno a fare che sieno intendenti
contentino coloro che gli hanno a fare che sieno intendenti. -ornamento, fregio
strana e difforme, non altra- menti che se, di panno albagio e di scarlatto
., viii-21 (104): secondo che dichiara manifestamente il divisamento della generazione entro
il divisamento della generazione entro la bibbia che dice così: * adam generò set,
8-ii-275: le parti del conto, secondo che tullio c'insegna, sono sei.
, 17: divisandosi gli semifon tesi, che 10 conte non sarebbe istato a bada
., 5-10 (94): quello che pietro si divisasse a sodisfacimento di tutti
fazione, ricordò a quegli suoi, che questa non era altro che una di quelle
quegli suoi, che questa non era altro che una di quelle cacce le quali molte
iv-83: dicesi abbia una spia riferito che l'inimico abbia divisato sorprendere nella ventura
nella ventura notte quel corpo di nostra truppa che guarda il monte. pindemonte, 3-213
. pindemonte, 3-213: io de'mali che l'avverso nume / divisava, m'
, e con le prore, / che fide mi seguian, fuggii per l'alto
vedere quell'è pa- raviso; / che no è altro se non deo devisare.
e amor via maggiormente / omo, che non seculare nel seculo stae / e
della terza filocolo non sapeva divisare di che colore il vestimento si fosse, ma a
: queste ed altre più degne cose, che per ora è bello il tacere,
., 33 (584): congetturando che doveva esser poco lontano dalla città.
mai lo meo viso / altra cosa che voi non devisoe. fazio, i-2-26:
: molto meglio saperà il dotto divisare ciò che si maneggia, e render le cagioni
si de'operare e non altrimenti, che non saperà l'ignorante. caro, 10-431
a tutto, e resta, / che a te dia libertà l'alta regina /
ai firmamenti, / per la zona che il sole annuo discorre i divisando le
ch'io non poria divisare lo bene / che nde nasce ed avene a chi à
recitando la storia d'ale- xandro, che disse nel suo cominciamento: -io diviserò
e conterò così alto convenente come di colui che acquistò il mondo tutto e miselo in
e gaio è lo mio core / che no''l savria co'lingua divisare. dante
dove la ruberìa avesse fatta, e conobbi che la tua casa era stata. boiardo
in dolce modo, / via più che la mia penna non divisa. redi,
della memoria, farò passaggio a divisarvi che può essere che vi sia qualch'albero che
farò passaggio a divisarvi che può essere che vi sia qualch'albero che generi de'
che può essere che vi sia qualch'albero che generi de'bruchi. botta, 4-153
ragioni. serra, ii-126: ma a che vo io particolarmente divisando tutte le erudizioni
divisando tutte le erudizioni e i riscontri che potrebbero essere agevolmente moltiplicati? 5.
di maniera la vita nostra quei pochi dì che noi facciam pensier dimorar quassù, che
che noi facciam pensier dimorar quassù, che noi la trapasseremmo non con minor sollazzo
noi la trapasseremmo non con minor sollazzo che si facessero coloro. pallavicino, 7-176
quali siano necessarie a formar quell'uno che fa il bello. 6.
uomo suole divisare d'un uomo, che non sappia il nome. marino,
70: certo io mi tengo / che tutti andrete in operar d'accordo / più
tutti andrete in operar d'accordo / più che non foste in divisar disgiunti.
, discernere. guittone, i-20-54: che ben, credo, savete vera moneta
da falsa, e, divizata, intendo che no 'l falso prendete ed iscuziate il
un forame così sottile e minuto, che l'occhio ignudo, e non armato
203: questo fiume divisava la provincia che ciesare guardava, dala provincia di roma
di questo dicitore dal parlare de'gramatici, che non curano d'ornare le parole.
divisati, né data tanta figura, che noi li potiamo bene conosciare. fra
differenti le specie e i ministeri de'legni che solcano il mare, altresì le professioni
, altresì le professioni e gli stati, che divisano le vite. idem, 40-ii-25
parte divisa da tal gente folle / che non pòn soferir d'amor lo costo.
: così divisata la camera nella foggia che inteso avete, l'avevano riservata, che
che inteso avete, l'avevano riservata, che niente si pareva. baldinucci, 9-i-ix
de'medesimi, il quale fu, che allora sarieno stati ottimamente a mio giudizio
omini stolti, /... / che cangia 'l cor e divisa gli volti.
sydrac, 206: altre genti sono, che si chiamano codardi, e sono vantatori
portando in braccio una di quelle cassette che tutto il giorno si veggono in parigi portare
usi ed arme e sopraveste, / fèr che le false insegne io divisassi.
, ed egli sì si divisa, impercioe che paia buono ree. calmeta, 100
i colori ad uno ad uno / quel che voglia ciascun significare. =
amor novellato, / e divisatamente, / che amore è, e dond'ha nascimento
latini, rettor., 109-25: poi che tullio avea contate le parti della diceria
vestir niccolò, e m. orazio, che saranno qui ora dove staremo tanto che
che saranno qui ora dove staremo tanto che la cecca ci dia il cenno. alfieri
4-153: divisatamente poscia a ciascuno, che già per militari imprese distinto si fosse
pallavicino, 7-213: vera cosa è che tutte le cautele da me divisate sarebbono scarse
muratori, 5-iii-182: quasi direbbe alcuno che non doveva sapere il nostro censore altrimenti
censore altrimenti pronunziare le italiane voci, che colla grazia suddetta e nella maniera divisata
ben diversa, anzi quanto il più che dir si possa dissomigliante e contraria, è
possa dissomigliante e contraria, è la vista che di sé danno quegli che incontro all'
la vista che di sé danno quegli che incontro all'altra vita viaggiano all'un
viaggiano all'un modo, e quegli che all'altro, de'due divisati dal
sollevato si ridurrebbe la prosa, non che la poesia de'franzesi medesimi, quando non
quando non fosse in altra maniera, che nella divisata dal dialogista, permesso ai
xxviii-332: lo cerchio de'dodici segnali che invirona tutto il mondo è divisato in quattro
peroché stanno in luogo molto divisato, che non vi si puote andare di state
per cosa del mondo, per l'aria che v'è sì corrotta che niuno forestiere
per l'aria che v'è sì corrotta che niuno forestiere vi può vivere per niuna
corte tanto divisata dal- l'altre, che que'della sua rispetto a que'dell'altre
messe alcune petruzze in bocca, acciò che esse alquanto la favella gli 'mpedissero,
alquanto la favella gli 'mpedissero, sì che egli a quella dalla moglie riconosciuto non
altra cosa sì del tutto esser divisato che esser da lei riconosciuto a niun partito
. bernardino da siena, 190: sai che cosa è varietà? so'questi vestiri
cecco d'ascoli, 665: l'arco che vedi in divisata luce / sempre si
o rosso e non mai divisato, che abbia sopratutto le poppe grandi come il
generazione, ordinando lo principio della schiatta che dee venire con grande deliberamento. manni,
a riguardo della varia divisata pronunzia, che di essi abbiamo. -fregiato
d'una sua roba molto divisata, / che sei carbonchi cugito s'avea / su
chermisi ed a traverso, quel cinto che domandavano il cesto, divisato di più colori
stati / sì ben divisati, / che tra li beati / sen può ragionare.
divisato di panni ed acconcio così attillatamente che... da chi non l'avesse
com'è dirittamente sfigurata / e quel che pare quand'ella s'ag- gruzza.
sì contraffatto e sì divisato viso, che chi conosciuto non l'avesse, vedendol da
veggendolo così contrafatto e divisato viso, che più di bestia che di umana creatura
divisato viso, che più di bestia che di umana creatura la sembianza teneva, ima-
creatura la sembianza teneva, ima- ginandosi che 'l demonio, o qualche fantasma egli si
divisati, e di fattezze sì contrafatte, che occhio non v'è che vi riscontri
contrafatte, che occhio non v'è che vi riscontri lineamenti d'umano sembiante.
sm. (femm. -trice). che progetta, che stabilisce, che decide
. -trice). che progetta, che stabilisce, che decide. fatti di
. che progetta, che stabilisce, che decide. fatti di cesare, 56
(ant. devisìbile), agg. che si può dividere. -numero divisibile
può dividere. -numero divisibile: che, diviso per un altro, dà
ed econ. cosa o bene divisibile: che può essere diviso in più parti senza
può essere diviso in più parti senza che il frazionamento ne alteri la funzione economico-
ne alteri la funzione economico- sociale e che il valore complessivo delle parti diventi inferiore
risponde accader tal cosa nell'intelletto, che la parola verbigrazia col senso dell'udito
. genovesi, 1-87: cose, che producono in noi sensazioni di estensione,
divisibile. divisionale, agg. che si riferisce, che è proprio di
divisionale, agg. che si riferisce, che è proprio di una divisione militare;
è proprio di una divisione militare; che fa parte di una divisione militare.
divisionaria. divisionàrio, agg. che si riferisce, che è proprio della
divisionàrio, agg. che si riferisce, che è proprio della divisione. -finanz.
, comprese quelle già in corso, che per un valore corrispondente a sei lire
anche divisionario, sm.): che comanda una divisione, che riveste il
.): che comanda una divisione, che riveste il grado di generale di divisione
feci trasportare per portarlo alla vettura, che mi attendeva. e. cecchi, 6-319
comando di quel vostro bravo generale divisionario che chiamavate, a riposo, babbo manno
affrica la terza parte e pochi furono che posono solamente asia e europa, e
posono solamente asia e europa, e che affrica è in europa. cassiano volgar.
midolle. savonarola, 8-i-297: io so che tu [signore] sei uno e
uno e indivisibile in sustanzia, e che ogn'altra cosa patisce divisione. vasari
indole piemontese. 2. ciò che serve a dividere, a separare, a
. rovani, i-69: per una callaia che era aperta nella siepe di divisione entrarono
accorgemmo d'un muricciolo di roccia, che... non poteva essere una divisione
, 2-146: nel crescere e discrescere che fa il legname per l'umido e secco
il raggio della luna, per ima divisione che era tra palazzo e palazzo penetrato allora
maestro alberto, 8: imparato hai con che profondità la speculativa con le sue parti
con le sue parti si consideri, con che ragione l'attiva con la sua divisione
i cardinali a creare papa uno di loro che erano nel conclave, si divisero i
varie parti: la quale divisione fé'che fu creato adriano. galileo, 3-4-214:
lontani. magalotti, 1-67: io crederei che si potesse fare la prima divisione generale
padiglione. passeroni, ii-17-121: ecco che la dolente e trista e amara /
passato tempo al presente ed a quello che dee venire. cassiano volgar.,
cassiano volgar., 1-24: or che potè egli più chiaramente diterminare che questa
: or che potè egli più chiaramente diterminare che questa divisione? ché disse che gli
diterminare che questa divisione? ché disse che gli uomini erano padri della nostra carne
della nostra carne, e fermamente dichiarò che iddio era padre delle anime, solamente
sonetto non divido in parti, però che la divisione non si fa se non per
: questa parte ha due divisioni: che in prima, cioè nel primo verso
dentro a me; poi narro quello che dicea l'una e l'altra diversitade.
i-23: se egli volesse dire, che in effetto ella lingua toscana fosse italiana
quelli antichi iurisconsulti fecero pur non so che divisioni, per amor del litigare. marino
una tastatura. beccaria, i-182: sembrami che la più utile forma che dar si
: sembrami che la più utile forma che dar si potrebbe alle novelle letterarie sarebbe.
la divisione e l'indice delle principali materie che vi si trattano. leopardi, 476
di nebbioline. -retor. partizione che l'oratore fa del proprio discorso in
la quale il dicitore ordina meglio ciò che intende dire, e rende all'uditore il
due dì precedenti inteso tre divisioni di quello che s'è potuto dire di questo maledetto
logica consistente nella distinzione di oggetti diversi che possono essere significati dal medesimo nome (
(si distingue perciò dalla partizione, che è scomposizione di un tutto nelle sue
di vederlo sciogliere con facilità i compiti che a lei parevano insolubili, le più
e nel comporre. -lineetta orizzontale brevissima che si colloca in fin di riga quando
-anche: la dottrina politica e costituzionale che ha elaborato e sostiene questo principio.
del potere è necessaria appunto per impedire che si abusi di una gran massa che
che si abusi di una gran massa che se ne abbia in mano.
. -divisione verticale: attuata fra industrie che concorrono tutte alla lavorazione di un prodotto
. -divisione orizzontale: attuata fra industrie che usufruiscono di una stessa materia prima per
basterebbe la divisione del lavoro a far che gli spilli venissero formati con tanta rapidità
/ e giusto il popol suo, tanto che 'l giglio / non era ad asta
iii-12-145: quella [letteratura] intendo che al di sopra delle divisioni di scuole e
. de roberto, 2-59: quelli che ora denunziano l'accordo sono gli stessi
ora denunziano l'accordo sono gli stessi che prima imprecavano al bizantinismo delle divisioni.
, per quelle divisioni e quegli asti che intervengono fatalmente in tal genere di complicità
un bene o un complesso di beni che sono in comproprietà di più persone (
in comproprietà di più persone (o che comunque spettano a più persone),
di beni corrispondente alla quota di proprietà che egli ha sui beni comuni; il
giugurta. velluti, 143: veggendo che le spese soperchiavano l'entrate e'guadagni
la divisione io fo co'miei compagni che molto m'ocupa. machiavelli, 742:
cresciuta la necessità di guardarsi da quelli che macchinavano chi per una strada, chi per
sarà un bene politico, in quanto che dissipando i pingui patrimoni torna a dividerli
legittima, altrettanti legati superiori alla quota che loro spetterebbe per legge. levi,
sei vascelli inglesi fatta dalla flotta francese, che ha incontrata separatamente questa divisione nemica.
mi trovai al pizzo, due giorni dopo che la
gli alleati non vogliono credere a quel che diciamo. ci hanno offerto quattro divisioni,
machiavelli, 160: dico, adunque, che per il testo di livio si raccoglie
in cui possono essere raggruppate le squadre che partecipano a un torneo o a un
alfieri, v-2-840: questi son paesi che conterebbero degli uomini, ma non gli
è uomini, ma non hanno paese che li contenga. mazzini, i-690:
mazzini, i-690: diciamo a tutti che tutte divisioncelle sono appianate, che un
tutti che tutte divisioncelle sono appianate, che un nuovo decisivo periodo d'attività comincia per
. divisionismo, sm. movimento pittorico che, sorto in francia e in italia
; tale tecnica, partendo dal presupposto che le varie tonalità cromatiche percepite dall'
neglette o ignorate prima di lui, e che dovevan più tardi condurre...
. michelstaedter, 729: i pittori che non sanno che dire si affannano nella
, 729: i pittori che non sanno che dire si affannano nella virtuosità del colore
modo da formare una sorta di tessuto, che noi reputavamo pieno di potere espressivo e
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio del
-ci). che si riferisce, che è proprio del divisionismo. linati
paesaggi. divisivo, agg. che divide, che serve a dividere.
divisivo, agg. che divide, che serve a dividere. * -in filosofia
. piccolomini, i-25: di maniera che, discorsivo, in quanto divide l'animale
due o più parti uguali o presso che uguali; frazionato, smembrato, sminuzzato
maestro alberto, 196: la forza, che singuli comprende / e che dovide,
forza, che singuli comprende / e che dovide, e del doviso frutto / trae
alligna nella sabbia. -matem. che ha subito l'operazione della divisione (
sezione del po a lago scuro, che è di piedi quadrati 23560, divisa
divisa per quella del reno agli annegati, che è parimente di piedi quadri 1701,
piedi quadri 1701, non dà nel quoziente che 14, e qualche cosa di meno
e da ima sessantina di giovani, che divisi in sezioni passarono la notte esercitandosi.
33-20: poi la sua gente, che con mille torti / sembra tenere il
avvilito, battuto, disarmato e diviso, che si trovava in corpo una guardia et
una guardia et in capo una fortezza, che gli era di tanto maggiore spavento,
aprire a questi porta così patente, che tutti gli altri concorressero a volersi volen-
di stalli, divisi da spranghe di ferro che ne formano altrettante poltroncine. loria,
... è una pianta erbacea che manda un caule diviso in più steli.
: sonosi appena in lui precipitati, / che si riserra il diviso terreno.
il voi spiegaro / rapido sì, che nel girar le rote / diviso ne stridea
baglior d'elmetti / ne l'aér livida che da'moschetti / divisa stride.
. varano, 150: in men che scorre una sei volte in diece / divisa
senza interruzione, ma divisa collo scrivere che mi riesce meno gravoso. gioberti,
da sapere chi e quanti sono costoro che son chiamati a l'audienza mia. caporali
aggettivo con queste lineette (poco manca che le stesse parole non siano così divise
non può già mai, / pensando che diviso e lontan sono / da quella
noi tanto divise / quell'ombre, che veder più non potiersi, / novo
giovanni crisostomo volgar., 70: che diremo dell'uso o del frutto del
pace, / lo spirto, credo, che da lui diviso / tutto rider faccia
il quale è diviso dalla chiesa, tanto che andar vi si po d'intorno.
riusciva tanto più grato, quanto mi pareva che io la sollevassi alcun poco dalla sua
essendo stata così divisa dal suo innamorato, che pure si ostinava in dire di volerlo
primo era il patto) dormire divisi: che da questo reciproco rispetto, conducevole insieme
è in me / una radice amara / che non si può divellere. montale,
so / se ti conosco; so che mai diviso / fui da te. moravia
. e ci si poteva quasi illudere che quel parco di cui, qua e là
scendere a passeg- seggiarci tutte le volte che l'avessimo desiderato. -che ha
-che ha ottenuto la separazione legale; che vive separato dal coniuge. tolomei
tolomei, 2-158: non era ben che una così nobil coppia stesse tanto divisa
gli disse bruscamente: « è vero che lei si commuove? ».
pria difforme, / italia mia! che neghittosa, e quasi / te non tocchi
e divisa. giordani, iii-124: che se l'europa non fu sicura quando
. de sanctis, ii-15-80: che siamo stati finora? un popolo diviso in
ordine pur diviso assembra / l'altro che non vestì terrene membra.
membra. -spartito, che presenta la scriminatura (la chioma,
tasso, 9-14: ne l'ora che par che il mondo reste / fra
, 9-14: ne l'ora che par che il mondo reste / fra la notte
'l mio cuor così diviso, / che non sa da qual parte / muover
vitrei, divisa fra l'attenzione alle parole che udiva e qualche altro pensiero assai diverso
un verso solidale con la poetessa lombarda che dal rosso sociale delle prime poesie era
, / così arbori tutti: / vedi che son divisi / le natur'e li
essendo tra noi due niun'altra cosa che le mogli divisa, che noi quelle ancora
altra cosa che le mogli divisa, che noi quelle ancora comunichiamo. sassetti,
cristiani nuovi sono gli ultimi giudei, che elessero di rimanere qui e battezzarsi.
medesime come le scienze, in guisa che non è alcun altro nodo più saldo o
favellare. 11. contrastante, che non va d'accordo; rivale,
del tutto ala sua guisa, / né che fosse divisa. compagni, 2-8:
e fate pace tra voi, acciò che non vi trovi divisi. sacchetti, 264
in questa / divisa italia, un sol che la corona, i onde il vii
: capitani con sì divise voglie, che, rifiutando i conforti d'unione di
mezzo di trasporto come una dura necessità che pesa sopra tutti coloro che hanno per
dura necessità che pesa sopra tutti coloro che hanno per opinione di non tenere nella stalla
suoi ceti intellettuali e dirigenti, senza che perciò si formasse uno stato d'animo diviso
g. quirini, ix-9: amor, che m'ebbe già vinto e conquiso /
sentire in tanto di sua fede / che da ogn'altro penserò io sun diviso
sospiri, / quando in voi adiven che gli occhi giri, / per cui sola
agitazioni io procuro di vivere il poco che mi resta di vita nella solitudine diviso
allora più divisa dalla vita di quel che porti l'indole dell'istituto. -distratto
. savonarola, 5-i-310: tutti quelli che non amano cristo sono confusi, sanza
ogni altro alla fortuna è dunque quello che non ha divisa la sensibilità, e
sminuzzata intorno a vari oggetti, ma bensì che la spinge tutta cospirante verso un oggetto
dovesse, / quanto potesse, -far che stesse -in possa / onne cosa,
stesse -in possa / onne cosa, che per ragion è mossa. petrarca, i-3-165
. buonarroti il giovane, xx-x-71: che tu le dica ch'io sono in
è divisa: / torno a brunel, che ancor dietro ha marfisa. b.
sempre in se stessa divisa, e che dipende fin da'nemici. tommaseo, 3-i-55
: l'acre fluir dei minuti / che vita distrugge e ricrea, / mentre
fr. sassetti, 21: un'arme che ha lo scudo diviso per la lunghezza
lunghezza, e la parte del campo, che è su la mano destra, è
tabernacolo secondo 'l diviso d'esso, che t'è stato mostrato nel monte.
per comune o per diviso: però che chi ama la guerra non ama la pace
trenta, fra'commissari e spie, che tutti, in commune e in diviso
le membra, cioè le particolari nature che ne compongono il corpo. -per non
. bonichi, 95: dell'altro che resta / ciascun possegga il suo per
pasture, e l'altre commodità, che si lasciavano al publico per non diviso
nuda nelle braccia la vostra vedovotta, che alle sante guagnele è un fonfone da
diviso della reina, e così statuiron che fosse. alamanni, x-1025: la vecchia
, la quale a lui era diviso che gli fosse molto cara. lancellotti,
: rassembrano i vecchi alla condizione di quelli che, sciolto il legno de'remi in
oggetti amati, e è loro diviso che la nave stia ferma e si parta
divisóre, agg. e sm. che divide, che separa. -al
agg. e sm. che divide, che separa. -al figur.:
separa. -al figur.: che suscita discordie. m. adriani,
l'eufrate divisor del mondo, / che i bei cristalli suoi rompendo piange. parini
uno dei termini della divisione, quello che rappresenta il numero di parti uguali nelle
massa nel quadrato della velocità, per modo che non v'abbia alcun divisore. agnesi
adunque ogni qual volta la frazione è tale che il numeratore e denominatore sieno ambi divisibili
ambi divisibili per una stessa quantità (che in questi casi si chiama il loro comun
daranno la frazione ridotta; ma avvertasi, che se il comune divisore non è il
. beccaria, i-105: né conservano che alcune poche idee comuni, come più
questo comune divisore nelle varie idee, che gli uomini si formano del- 1'*
civile per il tasso unitario di interesse, che si adopera per semplificare i calcoli relativi
la regola generale pei commercianti è perciò che si trova l'interesse durante un numero dato
, e dividendo il prodotto pel rapporto che esiste fra 36, 500 ed il
fra 36, 500 ed il numero che esprime il saggio dell'interesse, cioè
. elettr. divisore di tensione: dispositivo che ha lo scopo di suddividere la tensione
meccan. divisore universale: meccanismo che serve a imprimere a un pezzo rotazioni di
tessuto: il peso di filato greggio che occorre per ottenere un metro lineare del
pagine fuse con uno stesso modello e che devono stamparsi separate. = voce dotta
'. divisòrio, agg. che serve a dividere, a separare.
carattere nazionalista dell'impresa di fiume, che, se trovava aderenze nei re- pubblicani
i finestrini chiusi e il vetro divisorio che ci separava dal guidatore e dal marinaio
: è un altro gittare di sorte, che si chiama sorte divisoria, e questa
umana non si può determinar quel tanto che s'ha da fare, perché questo procede
dell'uomo. -sostant. ciò che serve a dividere, a separare;
del corpo cavernoso, e coll'altra che comprende tutto questo corpo al di fuori
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio del
-ci). che si riferisce, che è proprio del divismo. migliorini [
, agg. ant. e letter. che è proprio di una divinità pagana
, santa genitrice. 2. che è proprio di dio; divino, soprannaturale
splendori giù in quest'ombre, / che di sì dura vita ornai mi sgombre
e diva, / puot'esser ver che sia da te sbandita / su in ciel
sbandita / su in ciel quella pietà che mi dea aita / e 'l cor nel
occhi apriva? tasso, 11-7: voi che le fulgenti squadre / del ciel movete
; / o divo, e te, che de la diva fronte / la monda
849: è l'ora soave che il sol morituro saluta / le torri e
diva, / sol con quell'atto che l'effetto importa, / vede allegra
privata de l'unico suo figliuolo, che dovea de la sua ve- chieza essere
campanella, i-73: più i maschi che le femmine dio merca / con ta'
sul resto di europa. 5. che rivela un altissimo grado di perfezione (
volse, con un canto tanto divo / che la mia fantasia noi mi ridice.
tanto dilettevole e., alto, * che la mia fantasia'... non me
un aspetto tanto grato e divo, / che, benché liber fosse, in un
. ariosto, 32-38: perché non fai che fra tue illustri e dive / virtù
diffonde e vola / un odore di santo che consola. manzoni, 26: de
. carducci, 688: pan l'eterno che su l'erme alture / a quell'
mortale / la bella scaltra voce, / che per dolcezza noce / e mena a
agusto, / a dirizzare il mondo che si pende, / che caduto se n'
il mondo che si pende, / che caduto se n'è giustizia e 'l giusto
, 1-3: divo si dee essere colui che morendo si crede esser fatto iddio,
raggio, né diva bellezza, ancor che toscani favellando usino divo in vece di
6-1193: questi, questi è colui che tante volte / t'è già promesso,
non la casa e i bastioni fino a che splenderà il * divo sole '.
divo achille, l'ànimo sereno / che sa, non devi a te celare il
erbette nuove, / parte dormendo, fin che '1 giorno ar rivi, / parte
tempo, ch'era quivi, / che questo orlando fosse ebbe palese / per alcun
fosse ebbe palese / per alcun segno che dai vecchi divi / su nel terrestre paradiso
superuomo. alamanni, 4-2-200: pur che 'l cristallo puro /... /
vecchio melomane, ricorse alla politica, che le parve buona, di spaventare coll'idea
divi, le cui paghe erano maggiori che in tutte le altre nazioni.
dalle celle, 4-2-12-1: fare si può che sanza vizio di cupidità o
ant. scherz. voragine, gorgo che inghiotte, che attira a sé,
. voragine, gorgo che inghiotte, che attira a sé, che risucchia.
inghiotte, che attira a sé, che risucchia. tesauro, 4-467: solo
vuota voragine, anzi una divoragine, che quanto più si pasce degli oggetti,
le mie pecore sono disperse, però che non ci fu pastore; e sono fatte
, xxii-3 (275): primieramente dico che 'l vizio della gola, cioè del
della nascosta preda. giannotti, 2-1-130: che altra crudeltà e che altro divoramento si
, 2-1-130: che altra crudeltà e che altro divoramento si può immaginare maggiore,
altro divoramento si può immaginare maggiore, che suscitare guerra contra la patria, per la
pres. di divorare), agg. che divora con avidità, vorace.
divoranti bestie non potranno nuocere alli corpi che hanno a resurgere. alamanni, 16-64
: il barbaro, alla prima repulsa che n'ebbe, sconfidato di mai poterli divolgere
: tanto altri 1 gran pensieri con che le dissensioni de'primi re della cristianità
inglese, divolsero la mente del papa che la cina andò in oblivione. gioberti,
alle lunghe e replicate e caldissime istanze che gli fecero i suoi colleghi e papa
di farsi e di patire, anzi che mai consentire a divolgersi dalla sua religione
fuor divolta, e stia aperto, / che mai, col forte, se n'
d. bartoli, 40-iii-212: quel che nulla valse al marito di lei,
nulla valse al marito di lei, che morì idolatro, giovò ad un altro della
divorante. 2. figur. che tutto consuma, distrugge, annienta;
e la divoranza sono eguali, posto che a un fine conduce il troppo digiunare
à tenuto usanza / deio leone, che tiene corte, / chi gli è in
chi gli è in colpa caduto, / che l'ucide e divora. dante,
abbaiando agugna, / e si racqueta poi che 'l pasto morde, / ché solo
(250): ambrogiuolo il dì medesimo che legato fu al palo e unto di
] morto, cotto e divorato, / che non eri ancor frollo per un mese
attorno / ai due cani lo gitta, che famelici / subito 10 divorano. saba
. moravia, ix-358: le quattro capre che avevo liberato già mordevano e divoravano le
-se'tu di questi sciocchi ancora tu che credi che santo antonio abbia a insalare
di questi sciocchi ancora tu che credi che santo antonio abbia a insalare carne?
la sua famiglia? tu sa'bene che colassù non si bee e non si mangia
gaglioffi col t nel petto, sono quelli che divorano, e dan- noci a credere
presto. della porta, xxi-n-411: che dispiacer si trova uguale a quello che
: che dispiacer si trova uguale a quello che di trovarsi in ima tavola abondante e
essi / se quell'avide bocche / che mangiaro il mio corpo, e quelle lingue
il mio corpo, e quelle lingue / che leccaro 11 mio sangue, / come
sì, certo; e non faceva che dirgli delle cosette tenere ed amorose, ed
egli mangiava, o piuttosto divorava, che pareva fosse digiuno da quattro giorni.
tommaseo, 3-i-279: cotesto non fa che di questo girolamo i suoi coetanei non possano
un falò o una braciuola, secondo che la gli gira, di carolare o
brano composto di versetti, come di gente che non abbia forza di allargare il suo
, 575: spiro mi guardò ancora, che se la sua occhiata non mi divorò
mandarmi via e m'ha tolto tutto quello che avevo. lo divorerei vivo con il
dico divorare psicologicamente, moralmente, quasi che il mondo cominciasse con la nuova vita
il mondo cominciasse con la nuova vita che egli ci ha dato. -per
un dopo l'altro per quel procelloso mare che ogni cosa assorbe e devora. p
questo solo / t'invidian le città che assorbe il mare, / o divora il
mare, / o divora il terren, che pianger puoi / la tua caduta,
: incontanente del fuoco uscì una vampa che li devorò. bibbia volgar., vi-465
« de voratore », cioè il diavolo che divora l'anime e che ancora insegna
il diavolo che divora l'anime e che ancora insegna agli altri devorare. celimi,
forze naturali, e diviene molle in modo che il niello che ha la maggior parte
diviene molle in modo che il niello che ha la maggior parte di piombo, quel
del mar le torbide onde, / che altiere e d'ira gonfie / correr
campagna allagata, il fiume torbido e gonfio che divorava le rive. serao, i-955
suo padre, accanto a sua cognata che tradiva suo fratello, fra un fiato di
suo fratello, fra un fiato di corruzione che divorava l'ingenuità dei suoi sedici anni
la prima volta l'impressione delle cose che decadono, del tempo che divora, degli
delle cose che decadono, del tempo che divora, degli elementi nemici.
occhi la trave / e pur m'avveggio che 'l tempo lavora, / ch'a
la primiera aurora / di secol nuovo, che in duo ratti sorsi / già tra
iacopone, 75-1: fugo la croce che me devura, / la sua calura non
portare. moschi, ix-189: altro che co'lui [amore] starmi alla
con festa / in lode di costei che mi divora. bianco da siena, 51
nel mio petto alberga / fiera doglia, che 'l cor m'ange e divora.
petto in ogni loco / la bella fiamma che vi cresce ognora. foscolo, iv-300
aggiunga l'ostinata nera orrenda barbara malinconia che mi lima e mi divora, e
pozzo,... per la sete che la divorava. d'annunzio, iii-i-
dentro nel ventre, come sette serpenti che lor rimordevano e divoravano dal di dentro
la biada della terra tua, d'insino che caggi a terra e venghi meno.
i-236: sì come lo stomaco, che non digerisce il cibo e noi distribuisce,
ancora, così il pren- cipe, che divora e tira a sé le facoltà de'
iv-166: orrendi mostri son que'potenti che divorano la sostanza di chi lor soggiace
. verga, 2-235: ogni volta che scriveva alla sua famiglia gli toccava mentire
de'pretesti per farsi mandare del denaro che era divorato prima ancora che arrivasse.
del denaro che era divorato prima ancora che arrivasse. 5. spogliare,
ànno il giardino, / da poi che venne nela lor ballia. m. villani
e divorando con ferro e fuoco ciò che innanzi gli si parava. machiavelli,
guerra d'ungheria, il quale, devorato che avesse quel regno, era per avventarsi
... è un mantice continuo che soffia in cuor de'potenti, incitandoli
sydrac, 523: quelli falsi che per le loro male opere divoreranno lo
divorerà voi. tasso, 8-70: questo che divorò, pestifero angue, / il
e tentar di fuggire la nuvola nera, che a mano a mano divorava oscurando il
1-6: di sei destrier, viepiù che neve bianchi, / che col corso divoran
, viepiù che neve bianchi, / che col corso divoran la salaria. forteguerri
forteguerri, 28-75: sopra un gran falco che l'aria divora. manzoni, 300
rapidamente ma con attenzione, cogliendo ciò che è importante ed essenziale (un libro
io sto, e divoro / tanto, che quanti libri tiene il mondo / non
avevano una stiva di libri proibiti, che lui divorava di nascosto alla madre;
di nascosto alla madre; tanto leggeva che era diventato del colore della cera.
olga -le disse a denti stretti ossinski che, allungati i gomiti sulla tavola fra
stare in parata per divertire i nibbiacci che passano, i quali divoran coll'occhio
, i quali divoran coll'occhio ciò che non posson col becco. monti,
pallidi, della campagna e del mare, che tante volte aveva divorato con gli occhi
tutti i fiumi del mio orgoglio, che mi soffocavano, finché non li ho sentiti
cantari cavallereschi, 198: non è nessun che temesse una mora / i saracini e
sendo que'mille tutti preparati, / che di tal gita ciascun si divora, /
tal gita ciascun si divora, / prima che questi a cavai sien montati. l
il viso e 'l pelo, / a che mi mena il trapassar de l'ore
non sogliono e non possono recar benefizio che a pochi felici ingegni, i quali
dira fame a tanto / vi condurrà, che fino anco le mense / divorerete.
da ponte, xxiii-40: aveva appetito che avrebbe divorato i sassi. pananti, i-145
e dico al cavalier del dente, / che avrebbe divorata una parete: / voi
giusti, i-355: arrivo a tavola che divorerei le forchette. govoni, 3-57
. baldini, 3-67: via via che avanzavo, le stuoie che mascheravano la
: via via che avanzavo, le stuoie che mascheravano la strada, parte cadevano,
della sincera luce d'amor divino, che ci può deificare e farci comandare a
d'annunzio, iii-1-247: hai l'aria che avevi certe volte uscendo da un periodo
da imola volgar., i-14: poi che latino ebbe udito che quella moltitudine erano
i-14: poi che latino ebbe udito che quella moltitudine erano troiani, e che enea
udito che quella moltitudine erano troiani, e che enea figliuolo d'anchisse era loro duca
figliuolo d'anchisse era loro duca, e che erano scacciati dalla loro patria guasta e
nel viso emaciato, divorato dalla barba che vi cresceva in disordine, un fulgore
fanciulli non sapevano ancora e i vecchi che non ricordavano più ridevano in coro alla
divorate, le lingue orientali apprese, che in oggi la vostra autorità avesse a
sm. (femm. -trice). che mangia con ingordigia, con voracità;
mangia con ingordigia, con voracità; che sbrana, che dilania. -assol.
, con voracità; che sbrana, che dilania. -assol.: gran mangiatore,
83: li venne uno gatto nero, che volse porre l'artiglia ne la scudella
la scudella per tórli un pezzo de casio che gli era dentro. il che despiacendo
casio che gli era dentro. il che despiacendo un puoco a frate gu- glielmone
,... egli mancò poco che io non affogassi. tasso, 8-6-1022:
. magalotti, 1-66: la nazione che strabone... chiama divoratrice d'
signor lanzavecchia è ancora quel buon figliuolo che mangiava i miei pasticci ai tempi della
di dolci. -che inghiotte, che attira nella cavità, nel gorgo;
attira nella cavità, nel gorgo; che assorbe, che risucchia. a.
, nel gorgo; che assorbe, che risucchia. a. verri, i-221
corpi umani. 2. figur. che logora, che consuma, che deteriora,
2. figur. che logora, che consuma, che deteriora, che distrugge
figur. che logora, che consuma, che deteriora, che distrugge riducendo in polvere
, che consuma, che deteriora, che distrugge riducendo in polvere, che devasta
, che distrugge riducendo in polvere, che devasta, che disgrega. lapo
riducendo in polvere, che devasta, che disgrega. lapo gianni, iv-110 (
sanità. tasso, 13-34: or qui che vaglion tarmi? / ne le fauci
la vasta carica di grandine divoratrice, che crebbe tre braccia sul greto del fiume
sul greto del fiume. 3. che tormenta, che angoscia, che affligge,
fiume. 3. che tormenta, che angoscia, che affligge, che angustia
3. che tormenta, che angoscia, che affligge, che angustia dominando tanimo (
, che angoscia, che affligge, che angustia dominando tanimo (un pensiero,
lodava più una lieta capanna per sicurtade che trista magione per li pensieri e sollicitudini
giogo di buoi di più agevole difensione che toste e tarme e la cavaleria carica
qualunque divieto e pena sì della chiesa che dei principi secolari contra di questi divoratori
testimonio. e in tanto cresce, che desidera la morte del prossimo suo. e
la morte del prossimo suo. e quelli che debbe amare come sé, egli n'
ladro insaziabile. 6. che copre rapidamente un lungo percorso, che
che copre rapidamente un lungo percorso, che fa continui viaggi. baldini, 5-67
peccati. ottimo, i-204: dice che chiaro procede sua ragione, e bene
, cioè inferno, e li peccatori che vi sono dentro. 3.
, e ogni devorazione e maledizione, che puote intervenire a uomo, interverrà al
cattanea, per la cui predigalitade tu di'che quasi tutto il regno è divorato;
divorare. divorziale, agg. che concerne il divorzio. alfieri,
. alfieri, 1-122: seppi che il marito avea proseguito il processo divorziale
. di divorziare), agg. che divorzia; che vuole il divorzio. -anche
), agg. che divorzia; che vuole il divorzio. -anche sostant.
di cercar di divorziare. cecchina rispose che, essendo religiosa e cattolica, non
marito aveva un amico, giulio, che era scapolo e solo e aveva un appartamento
: la necessità si divorzia dall'interesse che le assegna una ricchissima dote. c.
furon la coscienza e il puntiglio, che mi fecero divorziare colla fede. la
ma a stringere sempre di più il legame che fu fecondo per tutte e due.
ignominiosamente (consulta il talmud) solo che avessimo lasciato affreddare la zuppa ai cari
, i-711: sono inopportune quelle tendenze che spingessero il governo a divorziare per subito
'ncarichi i fichi son sì amorosi / che, per seccargli, a fender ti fan
ma riguardare al troppo stare al sole / che del morbido molto gli divorza.
divorziare), agg. dir. che ha ottenuto, mediante divorzio, lo
tua donna di sempre. lo sai che è come s'io fossi libera. lui
: mosè... fu il primo che trovò il divorzio, come si legge
da filare per farsi le vesti, che si presuppone sapersi ella lavorare. potrebbe
rado. botta, 5-462: si lamentava che nel codice civile di francia, introdotto
l'altra [questione] del divorzio, che non attecchì le altre volte in cui
cui fu proposto, sicché si direbbe che il costume italiano non ne senta il bisogno
la legge sul divorzio: una donna che ha il marito condannato può tornare libera
halli, 3-105: ora (e che non può far l'etate antica?)
cioè dopo un lungo divorzio, al re che accidentalmente, e per tutt'altro,
me fece intendere per uno suo parente che più non si andasse in casa, perché
più dare la figliuola... di che non valendo niuna bona parola né excusazione
... né passarono molti giorni che lei se maritò. 2. dir
una sentenza ecclesiastica, fra due persone che prima vivevano come coniugi, sia che
che prima vivevano come coniugi, sia che essa lasci sopravvivere il vincolo coniugale (
coniugale (separazione pessonale), sia che essa lo sciolga (dichiarazione di nullità
e consumazione del nuovo matrimonio, altro che la venuta di cesare borgia. sarpi
de'momenti, o sia delle forze, che hanno tra loro le acque del
né dubitava, per l'autorità grande che avevano il re ed egli nel pontefice,
bartoli, 4-2-14: eran già dicesette anni che aveva fatto divorzio dalla sua moglie,
ti calse / de la mia servitù, che spirto è chiuso / in quelle membra
ancora, per affari della galleria, che finalmente fa divorzio dal senato, e si
/ padri, figli e mariti, che sì amiamo, / aspro e lungo
, iv-1-30: io nel divorzio, che faccio da la italia, forse per sempre
le aver lasciato testimonio de l'amore che io vi porto. menzinì, iii-128:
cecchi, i-238: tu non mi negherai che il buon vino / faccia il buon
vino / faccia il buon sangue; domin che tu sia / così divozionato e spigolistra
/ fatto da un'ora in qua, che tu mel nieghi! = deriv
considerazioni; perch'io ho osservato, che tutti i migliori intelletti, a cui le
fra qualche tempo se ne sono in guisa che in alcuna città la cosa si è
siano rese ancora al nostro governo, che... non ha mai compromesso con
rendere comune, accessibile a tutti ciò che era privilegio di una ristretta cerchia di
. mandò a lui per saper in che parte e sopra quali saracini andasse.
4-20: alcuna profezia divulgata fu, che costanza sua scrocchia in distruzione e ruina
donde veniva questa opinione del po- pulo che il messia avessi a venire secreto? veniva
venire secreto? veniva dalli cattivi, che toglievano certi testi oscuri e male intesi
cianciatori, perché, divol- gando quel che si dee tener secreto, il discrediteranno
credette allora la maggior parte degli uomini che [il re] fosse morto di veleno
1-13: lo stampatore insiste perché coloro che hanno notizie da far conoscere, vogliano.
b. croce, ii-12-129: il rimprovero che, secondo l'antico aneddoto greco,
aneddoto greco, le muse fecero al filosofo che voleva « divulgarle », apparendo a
dall'im- peradore lodovico pio; documento che dal tomasio nel quarto libro delltstoria sanese
orazio,... di lasciare che una decennale muffa fiorisca sui nostri lavori
settembre. pulci, 25-93: poi che fu la pace divulgata, / per siragozza
, / fugga la mia presenza, / che immantenente azzufferassi meco. 3.
la mia scola, / e da colei che fu nel mondo sola. abate isaac
: tu sei tu pure quel medesimo che in tanti luoghi de'tuoi poemi divulgasti
cosi smisuratamente più forte della ragione, che ancorché depressa e indebolita oltre a ogni
in fiandra vi fu un bell'ingegno, che per buscare quattrini si fece divulgare per
191-139: così si divolgò la cosa che altro non si dicea. benvenuto da
24: ho sentito un gran dispiacere che quell'amico si sia lasciato uscir di
negozio; e perché si porta pericolo che si divolghi ogni giorno più, è necessario
per tutti i porti dell'oriente si divulgò che, per la benedizione avuta dal p
leopardi, iii- 105: delle copie che restano del secondo eneide, essendone esitate
, la prego quanto so e posso che affinché non sia affatto inutile la stampa,
la stampa, voglia fare in modo che si spargano, senza tener conto di quella
, senza tener conto di quella bagatella che potrebbe portare il valore, e però anche
di più dolore l'infamia della causa che il rigore della sentenza, se già per
divulgato. divulgativo, agg. che mira a divulgare nozioni scientifiche, tecniche
a un artista o al suo stile: che traduce in forma piana, facile,
viii-1-29: esse conobbero... che le costoro perpetue operazioni sarebbero ancora dopo
il mondo le fanno conoscere a coloro che non le vider giammai. beicari,
città e contado di siena; in modo che le monache del sopradetto monasterio, pel
f. doni, i-io: potrebbe essere che io dicesse alcune cose non così divulgate
studi dipende sempre da una massima nuova; che, divolgata e adottata nelle scuole,
generale rivoluzione d'idee e prepara al secolo che succede un teatro nuovo. manzoni,
parigi. ci sono / varie miscee che mi paion bizzarre, / un ventaglio
in questo mondo, ch'io credevo che ogni divulgata cosa a te fussi per nova
mori, x-951: è divolgato proverbio che chi si diletta di far frode,
. d'annunzio, iii-2- 1099: che conoscete voi dell'eroismo se non le imagini
, viii-639: pregoti, o re, che, conosciuta ciascuna di queste cose,
(femm. -trice). che divulga, diffonde, fa conoscere (
tasso, iii-219: io mi vo imaginando che subito che la fama, divolgatrice de
iii-219: io mi vo imaginando che subito che la fama, divolgatrice de le buone
divulgatori de'libri, replicò... che dovessero eseguir la sentenzia del papa e
sentenzia del papa e dell'imperatore; che i libri si abbruciassero e fossero puniti li
la divulga trice della grande poesia, quella che doveva incarnare nella sua persona mutevole le
stranieri? 3. ant. che celebra, che esalta. bandello,
3. ant. che celebra, che esalta. bandello, 2-24 (i-8qi
io aspetto la ricompensa di quel dispiacere che mi ha portato la divolgazione de l'opere
: il cioni mi manda la risposta che il becchi fece alla sua lettera intorno
, 5-452: mi ricordo certe figure che erano in voga, anni addietro,
ii-201: ormai non aveva più fiducia che una sola parola, pronunciata a bassa
tecniche, di dottrine, di ideologie che divengono in tal modo accessibili a un
pubblico assai più vasto della cerchia intellettuale che le ha elaborate (e può essere
soprattutto, a certa superficialità e approssimazione che a volte vi si riscontra).
volgar., i-89: et allora udì che colui era la crudele morte di cicilia
morte di cicilia e d'italia, e che quando elli fosse sciolto di quelli legami
fosse accaduto. le spighe dei campi, che pur sentivano sul collo le carezze del
di orifizi muniti di anelli sfinterici, che ne provoca la lacerazione rendendone così la
la lor muraglia e quelle palafitte / che oggi mai han più anni del dixitte
237: -oh, questa è una cosa che la sanno tutti i nostri pecorari lassù
chiari, ii-92: ecco diziffrato l'enigma che il conte fristano nella sua lettera indicato
gusto e fondazioni di nuovi canoni, che l'indole accademica e dizionariesca della letteratura
. dizionàrio, sm. opera che raccoglie, accompagnate da una definizione,
giambullari, 5-234: è egli però vero che tutte queste voci siano aramee? certissimo
certissimo, gli risposi io. e che se ne mostra? mi soggiunse egli.
: i dizionari stessi caldei ed ebrei che si trovano oggi stampati. fiamma,
ich liebe sie »; e trovai che significavano « io amo voi ». tramater
4 vocabolista 'non si applica propriamente che a puri 4 dizionarii 'di parole.
schietti del popolo da quelli degli scrittori, che sono sovente come di lingua morta.
quale sta conceputa la storia ideal eterna che ne dia le storie in tempo di
. gozzi, 1-113: le prime parole che noi tutti impariamo... ci
altre volte, tutte quelle vivaci espressioni che danno il colore ed i muscoli ad un
belle fu dato quel dizionarietto mitologico, che dalla seconda edizione in poi accompagnò le
luogo provare..., ciò che non fa il dizionarista, che il lusso
ciò che non fa il dizionarista, che il lusso veramente arricchisca colui che fa
, che il lusso veramente arricchisca colui che fa lusso. dizióne1, sf
inquisizione della moltitudine ed identità delle lettere che entrano in essa sillaba sopra la quale
sopra la quale casca la rima, par che sia condizione propria della dizione in quanto
io ho stimato bene di non tenermi che quelle [varianti] che inducono variazione
di non tenermi che quelle [varianti] che inducono variazione nella sentenza o che migliorano
] che inducono variazione nella sentenza o che migliorano la dizione. carducci, iii-18-15
, non intende di quel propio di che al presente favelliamo noi.
di un'opera letteraria, quello cioè che concerne la scelta e disposizione delle parole
. foscolo, xi-2-316: raramente avviene che chi scrive moltissimo possa alla fretta aggiungere
senso artistico, si riflette in ciò che si usa dir forma, nella dizione,
i-1302: così pure accade nel latino, che i più antichi [scrittori] sono
incanto. ojetti, ii-435: vorrebbe che questi giovani, di popolo i più,
da un rispetto dell'arabesco scenico, che si intendevano meglio sapendo che cotesta attrice
scenico, che si intendevano meglio sapendo che cotesta attrice proveniva dalla danza.
per l'uso di voci e frasi che, sebbene intese, non sono però
e frasi non sono per lo più altro che dizioni e locuzioni antiche, andate,
e locuzioni antiche, andate, fuor che ne'poemi, in disuso. carducci
disuso. carducci, ii-18-290: vorrei che si notassero le dizioni dell'uso fiorentino
le dizioni dell'uso fiorentino e nuove che [l'alfieri] introdusse nella prosa
] introdusse nella prosa, e quelle che errò, e i neologismi e francesismi.
, dominio. -anche: il territorio che a tale giurisdizione è soggetto.
non mancassero soldati, vietò per pubblico bando che nessuno della dizione fiorentina potesse senza licenza
. pallavicino, ii-438: disperava egli che 'l zelante quantunque amorevole zio dovesse smemorar
pontefice eziandio come incivilitore, nel modo che i pretori dell'antica roma esprimevano ed esercitavano
298: item statuimo... che qualunque sottoposto de la decta arte,
tenuti per saramento di farsi rendere li zeccoli che de la pezza si trarrà, senza
, già fatto musico, / altro che 'l do, re, mi. /
re, mi, fa, sol, che son le note / di musica,
» di un 4 fa 'acuto che giungeva oltre la statua del generale,
un do ribattuto in contrattempo, più che pianissimo. -scala di do maggiore:
. -scala di do maggiore: quella che ha il do naturale come tonica e
do naturale come tonica e i semitoni che cadono fra il terzo e il quarto
. -scala di do minore: quella che ha il do naturale come tonica, ma
). soldati, iii-180: forse che l'incanto degli accordi di do maggiore
incanto della particola bianca sulla patèna? che cosa si guadagnava a non credere nell'
— do di petto: il più acuto che possa emettere il tenore. savinio
grasse espettorazioni, il do di petto che si prova sottovoce, turandosi l'orecchio
. doni (1594- 1657), che l'avrebbe ricavato dalla prima sillaba del proprio
, e hacci di quegli nel popolo nostro che il tengon di quattragio. pulci,
. cecchi, 1-i-128: credi tu / che non ci sieno, e più di
più di sei, di questi, / che vestono di bruco e di doagio,
di bruco e di doagio, / che di notte e di dì anco a quattr'
molle, a vestirlene una di duagio lionato che trovò ivi apprestata. -anche:
parte in cose ceremoniali... che il luoco delle sessioni do
, 1-439: il detto don arrigo, che era venuto ricco di tunisi, prestò
., 2-9 (250): comandò che ciò che d'ambrogiuolo stato era fosse
(250): comandò che ciò che d'ambrogiuolo stato era fosse alla donna donato
stato era fosse alla donna donato; che non era sì poco che oltre a diecimilia
donato; che non era sì poco che oltre a diecimilia dobbre non valesse.
, sarebbe ciò lo stesso per lui che il possederne uno pieno di paglia.
dirò la verità; è un cameriere, che dà quattro dobble al giorno. beccaria
bocchelli, 4-145: il pescespada, che si comprometteva come un pazzo e un
5-5: or lo comprendo, / che senza doble è falso l'argomento.
/ amor distrettamente, / ben so che dottamente / varrian vostre beliesse. guittone
: pensa di cherer securamente / ciò che credi che sia di tua ragione, /
di cherer securamente / ciò che credi che sia di tua ragione, / ch'eo
, i-14-91: ma mal ragion pensate, che dobbra cierto l'onta e 'l fallo
né tu il sai, / però che non ti vedi, quando vai, /
desire / a ogni volger d'occhio che tu fai. niccolò del rosso, vii-485
(25-2): la bella donna che nel cor mi sède, / lasso,
, 10-150: circa un'ora prima che il morto si cavi di casa,.
francia, fatta di lino e bambagia, che è il cotone filato. si dice
, noia e dolor meo, / che punto fortunal, lasso, fue quello /
, crudel mia morte, / che doblo mal tornò tutto meo bello!
numism. moneta d'oro spagnola che valeva due doble, coniata a partire
rovani, i-661: bisogna far sì che la giustizia e la moralità trovi un
malispini, 1-41: ordinarono e consigliarono che... un altro de'nobili
, picciol canale ove corre l'acqua che si dà al molino. g. villani
, o siano rami di acqua, che in esse da più parti influiscono.
dei tetti per raccogliere le acque piovane che scendono dalle falde; gronda, grondaia
beicari, i-141: ordinò... che una doccia del tetto piovesse occultamente nella
persone. soderini, i-135: conviene che questi lavori... sieno..
... secchi affatto, avanti che vi si cacci dentro [nella cisterna]
cacci dentro [nella cisterna] l'acqua che si raccoglie dai tetti...
si raccoglie dai tetti... che entra nelle doccie e poi nei doccioni
entra nelle doccie e poi nei doccioni che calano per i muri. baldinucci, 53
scendevano dal tetto della cappella di faccia che non aveva doccia. -bocca di
: doccione. -anche: tubo discendente che conduce a terra l'acqua raccolta nella grondaia
acque, di farle cadere con doccie che sportino infuora, in lato che chi entra
doccie che sportino infuora, in lato che chi entra nello edifizio non si bagni
b. galiani, 1-125: nelle gole che sono sopra i gocciolatoi a'fianchi de'
delle teste di leoni distribuite in modo, che primieramente ne vengano alcune a dirittura sopra
in eguali distanze fra loro, in modo che corrispondano alle docce di mezzo. padula
lungi alla scoscesa antica roccia, / che sempre mira disdegnosa flora, / a piè
flora, / a piè del fonte che stillando irrora / cecero, ond'ebbe il
gitta lo stagno nell'una delle teste che sie fonduto, e va tirando la rasiera
va tirando la rasiera pianamente in modo che giunga insino da piè della doccia, ed
suo viso, uscendo tuttavia il sangue, che parea una doccia. l. frescobaldi
orto un grandissimo pedale di fico, che ve n'ha un grande ramo e
molte ferite; e gittava tanto sangue che ognuna di per sé pareva una doccia di
, intr. (1772): oltre che tessere queste ree donne come una doccia
tessere queste ree donne come una doccia che accolga tutte le brutture, non può
valliva: valle con fianchi quasi verticali che si uniscono al fondo con un profilo
lambicco. ristoro, 6-7: vuole che l'acqua si faccia nel monte, nel
si faccia nel monte, nel modo che si fae l'acqua rosata delle rose nella
alcuni strumenti, spezie di scarpelli, che dal principio sono alquanto larghi, e
di questi strumenti si servon coloro, che lavorano legname, per allargare i buchi
per entro i medesimi allo stesso modo che si fa de'succhielli, et insieme far
[di guide] è di quelle che sono alquanto cave e scanalate...
tiepida (naturale, o anche minerale) che si fa cadere sul corpo o su
si debbono comporre dallo speziale, all'ora che si hanno adoperare, e sono l'
medici. mattioli, 2-1370: coloro che tolgono la doccia dell'acqua di questo bagno
a'bagni, e dopo molti accidenti che m'hanno impedito fino a ora, a
con replicate doccie scottantissime si fece tanto, che finalmente iersera a qualche ora di notte
meglio. bicchierai, 60: lo spazio che è intercetto fra la fuga dei bagnetti
detta, è occupato dalle docce pubbliche, che pure vi sono distinte per gli uomini
, 7-278: ordinai... che mi si chiamasse un medico per farmi
energia. barilli, 2-182: un inglese che si lava dalla testa alle piante con
vedrai quanta gente ci verrà. dice che farà le cose in grande, con gli
, doccia): notizia o fatto che spegne gli entusiasmi, annulla progetti,
ardito, ella gli lanciò delle parole brusche che fecero su lui l'effetto di una
un dì nel pozzo, / vo'che si mescia, o che si beva a
, / vo'che si mescia, o che si beva a doccia. menzini,
doccia; / e s'io gli dico che tè posatura, / cotin no 'l
qual antidoto ci vuole / per fare che la doccia piu non cole.
docciare (v.), piuttosto che deriv. direttamente da doccia1. docciàio
doccia1. docciàio, sm. artigiano che fabbrica grondaie di latta e le mette
carena, 1-200: 'docciaio', colui che fa le doccie di latta, che
che fa le doccie di latta, che anche dicesi lattaio, trombaio.
docciare), agg. ant. che cade, che scorre abbondantemente (un corso
agg. ant. che cade, che scorre abbondantemente (un corso d'acqua
: piangano... tutte le cose che tu facesti colle tue mani, che
che tu facesti colle tue mani, che le veggo confitte il sul legno della
confitte il sul legno della croce, che le veggo docciare di sangue infino in
, 28: stagneratti il naso, che cotanto / di liquido cimurro ognor ti
altra dottrina antica e rancia / e dice che al dolore il freno impone / la
a far la spia, / mentre che sul groppon l'acqua gli doccia. a
la ragione... del giovamento che apportar può il versare o 4 docciare '
d'annunzio, v-2-234: « ma che ha? ma che ha? » borbottava
: « ma che ha? ma che ha? » borbottava il censore osservandomi.
in verso il cielo, andò tanto alto che egli scoperse careggi, e docciando poi
a doccia. -anche al figur.: che ha perso ogni entusiasmo, ogni slancio
, di così stretta meschinità borghese, che io me ne sento docciato e infradiciato
voi se ne può uscire altro concetto che molle. c. mei, 262:
di ghiaccio, di frane e di pantani che metteva alla disperazione; ma egli non
m. franco, 1-140: ogn'acqua che s'accoglie / di fossi, docci
nelli recipienti overo nel doccio o docci che la condu- chino a uno o più
iii-154: da un doccio, il solo che è per quella strada, vecchio e
nella scanalatura della roccia, in modo che ci si poteva bere come a una
resi tanto familiari ai miei condiscepoli, che parevan loro saltellare di dito in dito quasi
: 4 doccionata ': serie dei doccioni che formano un condotto; canale formato da
per alcun condotto menare, bisogno è che si meni per condotto murato, 0
: forse vien l'acqua; ma che prò del venire, se, turato a
mezza strada il condotto, la ritiene che non ci giunga? o disgiunte le
e i pignoncelli a ingoiar ne'canali che lo conducono sopra 1 rotoni de'filatoi
doccione per la defluenza dell'acque pantanose che scolano dai greppi. -per simil
queste gorgiere, o doccioni da cesso, che vogliamo dire. redi, 16-v-118:
un doccione. -tubo discendente che convoglia a terra l'acqua che viene
discendente che convoglia a terra l'acqua che viene raccolta dalla grondaia. d'annunzio
di latta, da cannelle di piombo che soffiano un tanfo di cavoli e di
era più grondaia o doccione della casa che non fosse stato fuso a fabbricar modelli
pezzi lo fan l'acute zanne, / che al ventre pe'doccion van delle canne
o di canaletto di varia forma, che conclude le gronde sporgendo dalla parte del
vengono scaricate liberamente il più lontano che sia possibile dall'edificio le acque piovane
diamante grande come il sole, / che da tre leghe occhio fissar non può
3. alpin. canalone quasi verticale, che si apre sul fianco della montagna (