d'inchiesta] dà come cosa provata che le più numerose e spietate repressioni disciplinari,
severissime pene, la decimazione delle coorti che più s'erano agitate. 2
mondo per questa esagerata prosperità. -mezzi che si propongono per mitigarla. -la decimazione
, ii-2-18: è necessaria la ferma fiducia che elle [le cedole] possano venir
cornacchie è una città stipata sopra isolotti che si alzano pochi decimetri sul livello del
moltipli ed i sommoltipli hanno gli stessi nomi che quelli del metro, ma non hanno
centimetri. -doppio decimetro: riga centimetrata che misura lunghezze fino a 20 centimetri.
. decimino). antica imposta fiorentina che i contadini inurbati dovevano pagare per ottenere
la cittadinanza. - anche: tassa che i mezzadri pagavano all'erario, pari
. cantini, 1-1-81: atteso che... son suti descritti a gravezza
accettazione e descrizione non fu loro concesso- che perciò dovessero essere liberi o esenti dalla decimina
o esenti dalla decimina o teste che si pagono in contado,...
propri debbe pagare la metà della decimina che ha sopra i beni che lavora,
della decimina che ha sopra i beni che lavora, o sopra la testa. d'
: 'decimino '. quella tassa che pagano coloro che stanno su'poderi per
'. quella tassa che pagano coloro che stanno su'poderi per metà. dicesi
sm. numerale ordinale di dieci, che occupa, in una progressione, in una
: così sen giva; e non credo che fosse / lo decimo suo passo in
: la decimanona stoltizia è di quelli che [ecc.]. bibbia volgar.
, 193: l'anima è numero che se stesso muove in moto circulare, e
numero degli aspetti lunari col sole, che son sette, e la coniunzione è la
gli uomini. davila, 733: stabilirono che il giorno decimottavo di febbrario il duca
, 2-283: ora io non so che cosa ci porterà questo secolo decimonono, cominciato
questo secolo decimonono, cominciato male e che continua sempre peggio. 2. con
dante, conv., ii-v-12: dico che di tutti questi ordini si perderono alquanti
tutti questi ordini si perderono alquanti tosto che furono creati, forse in numero de
, 338: de'beni e frutti che cavi de la terra tu ne dài al
decima parte. savonarola, iii-37: che se voi sapessi la decima parte delle tabulazione
voi sapessi la decima parte delle tabulazione che hanno a venire, voi tremeresti e forse
: fece il senato uno editto, che ciascuno dovessi rappresentare in publico la decima
lontane. una decima parte di quello che noi si porta loro. 3
g. villani, 8-30: de'prigioni che vennero in genova de'pisani, quando
, quando furono lasciati, non erano vivi che appena il decimo. g. morelli
e la troveremo contenere punti 91, che sono 9 e un decimo; facendo,
facendo, come si è detto, che ogni decima vaglia uno. carletti,
contentò di avere il decimo delle facoltà che ciascuno aveva acquistato in quei paesi.
non è quella, di sicuro, che le dà il delirio. govoni, 750
faccia il decimo di guerra, ma che è egli dunque questo benedetto decimo di
un libero esame analitico (il solo che richiegga copia d'idee, e generi
manzini, 12-46: si sa bene che un complimento ha nove decimi d'esagerazione,
delle donne discreto e per conclusione posto che tutte quelle donne, che hanno ardire
per conclusione posto che tutte quelle donne, che hanno ardire e cuore e sanno modo
, v-742: o chi direbbe la differenza che è tra questi e * matto,
cecchi, 1-1-34: eh tu sei che decimo! andianne, andianne. idem,
con ago,... sì che quando la mariti non paia una decima e
paia una decima e non sia detto che venga del bosco. d'alberti [s
la decipula, ovvero la piedica, che non è altro a dire che il
, che non è altro a dire che il lacciuolo, si pone in tal modo
il lacciuolo, si pone in tal modo che l'uccello, ovvero la bestia,
l'uccello, ovvero la bestia, che passa, non vede se non l'esca
p. verri, i-305: ho osservato che le donne veramente accorte e di spirito
e di spirito... furono quelle che non solamente non contribuirono mai alla mormorazione
, anche nelle piccole cose, ma che anzi decisamente prendevano la difesa della persona
pavese, 8-108: ennesimo distacco. ciò che dipende da sé soli, basta volerlo
finita ogni cosa, né finirà sino a che io non abbia veduto il vice re
io non abbia veduto il vice re che è a monza. manzoni,
410: chi scrive protesta dunque, che il giudizio, che dall'attenta considerazione
scrive protesta dunque, che il giudizio, che dall'attenta considerazione de'fatti s'è
intorno al verbo * habitare ', che per virtù della sua formazione può essere
proprio, perché non comporta il significato che gli si attribuisce. dossi, 616
sonnaz. moravia, i-87: gli pareva che gemma, per le condizioni in cui
andasse sposata oppure lasciata stare; e che qualsiasi altro partito avrebbe condotto non già
sommo e universal intendimento di esse, che è il publico beneficio. sarpi, vi-3-18
sommo pontefice o nella chiesa e concilio che la rappresenta. davila, 137: avea
. davila, 137: avea sperato che il giorno della vigilia di natale avesse potuto
, i-xxxi: questo è un dubbio, che è caduto nella mente dello stesso autore
, con le quali la chiesa attesta che la morale confidatale da cristo è quella
cristo è quella, e non un'altra che si voglia fare adottare. pisacane,
isventurate ricchezze, quanti sono li aguati che vi sono posti, quante le dicisioni fatte
quante le pregioni e come forte, che apparecchiate e date vi sono! bisticci
giudice d'appellagione, uomo singularissimo, che, desinato ch'aveva o cenato,
cenato, gli proponeva in latino le cause che aveva, causa per causa. egli
sua determinazione. dissemi quello dottore, che le decisioni del signore in quelle cause,
quelle cause, erano di natura, che né bartolo né baldo, non farebbero decise
né baldo, non farebbero decise altrimenti che se le decidesse lui. sarpi, i-1-83
processi costrutti per sospetto di eresia, che si custodivano negli archivi. de sanctis,
da questi princìpi ne nasce dunque, che la massima influenza negli affari parte dalla
negli affari parte dalla cucina, e che da essa si spediscono come da prima origine
non volendo comunicare alla parte avversa disegni che non erano né incamminati, né assolutamente
niente di più difficile a questo mondo che di fare un matrimonio proprio come si vuole
alvaro, 9- 425: egli sapeva che non doveva protestare; lo sapeva istintivamente
non doveva protestare; lo sapeva istintivamente che i figli non bisogna rimproverarli troppo acerbamente
patito tanto, ho bisogno di qualcuno che mi voglia bene, altrimenti mi butto
si do vrebbe egli credere che l'idioma italiano fosse il più infelice
ma quella chiarezza e decisione d'idee che io aveva avuto più volte l'occasione
si fece posto ed arrivò alla prossima finestra che aperse. jovine, 2-175: ogni
d'impegno e di decisione quasi feroce che le divideva verticalmente la fronte.
dare, contra chi ponesse... che il lume fosse certe piccole decisioni,
il lume fosse certe piccole decisioni, che si spiccassino da'corpi lucidi.
.. credo simile a tutti quegli che si sentono da chi ne patisce così
poi v'è chi ha stampato decisivamente, che marcantonio non è corretto, e che
che marcantonio non è corretto, e che perciò non può essere, che raffaello
, e che perciò non può essere, che raffaello, come si dice, gli
di decisivo. decisivo, agg. che decide; risolutivo, determinante, definitivo
; risolutivo, determinante, definitivo; che qualifica in modo preciso; che condiziona
; che qualifica in modo preciso; che condiziona l'avvenire, lo sviluppo; che
che condiziona l'avvenire, lo sviluppo; che ha effetti indelebili. magalotti,
modestia così basso concetto di voi, che io non vi ho mai sentito pronunziar parola
io non vi ho mai sentito pronunziar parola che abbia del decisivo, ma propor sempre
leopardi, ii-132: ella è cosa più che certa e conosciuta che i popoli meridionali
è cosa più che certa e conosciuta che i popoli meridionali differiscono per tratti essenzialissimi
, 7-97: fu di quegli uomini che mentre la mediocrità mena rumore, non
, ma un colpo forse più decisivo che non si creda. verga, 2-298
qualcosa di decisivo. ma era così commosso che non trovava parola. serra, iii-224
io ti potrò dire soltanto: ricordati che questi sono anni decisivi. bocchelli,
scarse. comisso, 12-93: egli sosteneva che l'aviazione sarebbe stata l'arma decisiva
un certo gelo interno ebbe il presentimento che qualcosa di decisivo si compiva, e
poeta o un sentimentale, ma certo che questi mesi atroci sono la prova decisiva.
trovarono mai alli boemi esser stato concesso che nel concilio avessero voto decisivo. pallavicino
acque. bracciolini, iii-262: fin che tu non giungi ove t'accoglia /
nel molle seno, / non è diversion che ti distoglia. buonarroti il giovane,
reno. panzini, i-163: mi pareva che la diversione della strada sarebbe stata pure
guida... mi volle sembrare che questa frase, e il rincrescimento di non
, ma alle volte per secesso, il che se tentasse, chi non vede il
un'estrema cronaca sopra una classe aristocratica che in quei palazzi trovava la propria dimora
rivolgersi; applicazione, impegno in qualcosa che distrae da ciò che si deve fare;
impegno in qualcosa che distrae da ciò che si deve fare; svago, passatempo
loredano, 1-109: portò il caso che aleria, accompagnata dal marito, si
villa, per godere di quella stagione che, portando più frutti dell'altre, pare
, portando più frutti dell'altre, pare che con le sue compiacenze aduli maggiormente il
, la seguì, non senza speranza che gli ozi della villa gli concedessero quello
gli ozi della villa gli concedessero quello che gli contendevano le diversioni della città.
l'anima dal pensare a quell'oggetto che la fantasia sì vivamente ed ostinatamente le
e si rivolta infuriata contro quello stesso che in prima aveva blandito. savinio,
fatto prete, ma la sola dea che egli riconosce è la dea intelligenza.
attacco vero o simulato fatto in luogo che possa costringere il nemico a dividere e
). machiavelli, 611: giudicavono che ferrara non si potesse meglio soccorrere che
che ferrara non si potesse meglio soccorrere che con il fare una diversione gagliarda.
convenutosi secretamente con pagolo fregoso cardinale, che era già stato doge di genova,
potente di rimettergli dentro, solito a dire che con le prevenzioni e con le diversioni
minacciate o di città assediate mediante attacchi che costringano il nemico a distrarre le proprie
almeno una diversione fece intender a cesare che li occupatori di piacenza, terra di
di buonissima occasione per quelle diversioni, che altrui sanno fabricar i prencipi nemici.
più persone, per sviare un argomento che non si desidera affrontare; evento imprevisto
non si desidera affrontare; evento imprevisto che interviene a interrompere il corso dei pensieri
stato disgraziato col tempo. mi par che piova adesso ». a questa impreveduta
un piccolo imbarazzo in tutti. -non crede che possa essere stato gettato in mare?
naturale diversione l'amabile cavaliere martellini, che non perdeva di vista l'orologio
torneranno a guardarsi tra loro, più che mai imbalorditi, non riuscendo, per quanta
differente. -in senso concreto: ciò che distingue due o più cose fra di
individui (persone, animali, cose) che differiscono da altre della stessa specie per
queste cose discordanti, in tal maniera che tutte diversità ritornino in unità. ristoro
. e non ricevono diversitade per quella, che è semplicissima, ma per le secondarie
secondarie cagioni e per la materia in che discende. crescenzi volgar., 5-20:
leonardo, 2-96: non si ricordando che la natura varia le semenze secondo la
le semenze secondo la diversità delle cose che essa vole produrre al mondo. savonarola
d'altezza e di bassezza credo io che siano molte altre cause: tra le quali
cose. tasso, 12-409: appare dunque che la diversità dello stile nasce da la
spiegati. galileo, 3-4-129: è forza che costui creda, che la diversità e
3-4-129: è forza che costui creda, che la diversità e identità dello strumento consista
diversità e identità della materia; il che nei propositi di che si tratta è
materia; il che nei propositi di che si tratta è falsissimo. marino, i-245
edizioni emendare, rimutare e distornare quel che prima ha fatto, ciò non si può
le parole sdrucciole mischiate coll'altre, che portano sulla penultima e sull'ultima l'
la distinzione tra due facoltà logiche, che si dissero intelletto (o anche intelletto astratto
spesso, fin dal principio, quello che ci attrasse l'uno verso l'altro non
: panni... aver dimostrato, che il discostar l'occhio con tutta la
il sole, non faccia maggior diversità che il costituire l'occhio (lasciando la terra
quale diversità di sentenze si dimostra dunque che quella parola disse in persona delli uomini
l'antica e novella devozione e unitade che i segnori di ferrara, bologna e
]. guicciardini, i-4: persuadendosi che, per la diversità degli animi e antichi
i viniziani, fusse vano il temere che tra loro si facesse fondata congiunzione, si
fondata congiunzione, si riputava assai sicuro che gli aragonesi non sarebbono accompagnati da altri
da altri a tentare contro a lui quello che soli non erano bastanti a ottenere.
questi articoli,... disputando alcuni che il vescovato fosse ordine, e altri
il vescovato fosse ordine, e altri che sopra il presbiterato non aggiongesse altro che
che sopra il presbiterato non aggiongesse altro che giurisdizione. muratori, 5-iv-18: animosamente
quantunque di carattere differente da quel solo che loro è caro; onde poi nasce
e opposte,... non so che cosa abbia veduto in me che lo
so che cosa abbia veduto in me che lo conciliava nella nostra diversità.
boccalini, i-225: così essendo impossibile che corpo vivo si dia senza testa,
trovano, di necessità fa anco bisogno che due capi vi si vegghino.
ingegno né di propositi, con gente che dell'arte e della vita spirituale faceva
ed è tanto la diversità sua, che niuno può co lei. giov. cavalcanti
cavalcanti, 45: rimanendo gravati più che a loro non pareva si convenisse, facevano
alcuna diversità, domanda aiuto a quelli che sono tuoi conoscenti. dominici, 1-103
andrea da barberino, 1-4: mentre che questa realissima festa si faceva ad arganoro
diversivo, agg. disus. che ha la virtù di attrarre in altra
, 5-135: e1 reggimento diversivo, posto che allarghi la materia e multiplicala, nondimeno
a questo canchero, che gl'inimici miei chiamano diversivo cauterio,
alle parti interne. -milit. che serve come diversione (un movimento di
truppe). bocchelli, 10-177: che mandino tante forze per tornarsene in oltralpe
porre le foglie a quell'altezza, che si può credere necessaria all'intento desiderato
d'acqua, e sei paraporti, che si aprono in tempo delle piene.
una sola sarà da chiamarsi l'azione che canta l'ariosto nel suo poema, né
nel suo poema, né importerà, che anche a biserta si combattesse, poiché quello
la forza dell'opinione dei sudditi, che in una discordia politica può fare un
mente; svago, passatempo; espediente che vale a sviare un argomento che non
espediente che vale a sviare un argomento che non si vuole o non si è capaci
mie voluttà, io credo per altro che ciò non fosse che un piacevole diversivo,
credo per altro che ciò non fosse che un piacevole diversivo, poiché gli era
. (superi, diversissimo). che non è lo stesso, che è altra
. che non è lo stesso, che è altra cosa; che non somiglia
stesso, che è altra cosa; che non somiglia affatto; differente, dissimile,
diversa. pulci, 28-140: convien che varie cose al mondo sia, / come
una finta risposta; la quale dice che per questa raggione un corpo non si muove
ogni alterità, ogni differenza o dissimiglianza che distingue un ente dall'altro (e
diagonalmente o verticalmente da un trattino) che rappresenta la negazione del simbolo di uguaglianza
, 371: era molto diverso il desiderare che dal re fossero aggranditi i nipoti,
, vii-2 (206): è rascione che noi trovamo adoperate e fatte dal cielo
diversissime cose. sacchetti, 178-109: che è a vedere le giovenette che soleano andare
178-109: che è a vedere le giovenette che soleano andare con tanta onestà, avere
avere tanto levata la foggia al cappuccio che n'hanno fatto berretta, e imberrettate,
bartoli, 9-27-2-36: quindi è, che come vedevam poc'anzi portarsi i fiumi al
., ii-11-1: cominciando adunque, dico che la stella venere due fiate rivolta era
fiate rivolta era in quello suo cerchio che la fa parere serotina e matutina, secondo
le persone stesse fra di loro); che persegue altro scopo, che ha altra
); che persegue altro scopo, che ha altra intenzione, che si rivolge
scopo, che ha altra intenzione, che si rivolge ad altri interessi. guittone
/ con istinto a lei dato che la porti. petrarca, 29-36:
parla in diversa maniera: / tanto è che 'l caso a ciascuno è
disapprovare. pericoloso o no, le sembrava che una disgrazia sarebbe riuscita anche ridicola.
dove la donna era e'marinari, che più volte per perduti si tennero. giuseppe
[l'uomo] nega la provvidenza o che dio viva. leopardi, 1-134:
dio viva. leopardi, 1-134: che se il fato è diverso, e non
, i-188: bastivi per ora a sapere che di questi tre semplici principali si fanno
di fortuna. bonarelli, xxx-5-10: che legge è pur d'amore, / alternar
/ non ritardar cotanto / a gente che di là forse m'aspetta. dovila,
. c., 36-1-5: interviene talora che si genera figliuolo dissimigliante al padre;
anfione a chiuder tebe, / sì che dal fatto il dir non sia diverso
iv-36: in lei non debbo mai dubitare che la virtù sia discorde da la nobiltà
marina / ed ho sempre rubato ciò che spesi. machiavelli, 214: una
lor nazion più tosto venti / volean, che cento di diverse genti. accetto,
genti. accetto, iv-153: chiaro è che 'l viaggio per diversi paesi..
foscolo, sep., 227: me che i tempi e il desio d'onore /
armato oltraggio! / via la favella che diversa suona!
avea un vizio naturale di diversa fantasia, che sovente fra sonno dormendo si levava in
credo sia gigante sì diverso, / che non avesse di lui gran paura. lorenzo
discorde (dico io) bisogna che sia quell'anima, ch'alle compassionevoli
umana diverso è da reputarsi colui, che non prestando orecchie a quel suo divino
era mai entrato in conti, e che non mi avea mai fatto vedere in
, 1-170: l'inclito verso di colui che tacque / cantò fatali, ed il
fue sì diversa e aspra guerra, che quasi ogni dì, o de'due l'
gole caninamente latra / sopra la gente che quivi è sommersa. petrarca, 53-54:
statue ignude / ogni impresa crudel par che si tratti. / deh quanto diversi atti
pagolo ebbe a dire a nostra madre che questa sua balia era la più diversa femmina
la più diversa femmina e più bestiale che fusse mai, e ch'ella gli avea
ch'ella gli avea date tante busse che ancora ricordandosene gliene venia tanta ira che se
che ancora ricordandosene gliene venia tanta ira che se l'avesse avuta nelle mani farebbe
e d'urli alto frastuono, / che torse gli occhi esterrefatto e vinto.
7-105: l'acqua era buia assai più che persa; / e noi, in
, il rodano crebbe sì disordinatamente, che uscì de'suoi termini. andrea da
, porse l'orecchio dov'era colui che l'aveva percosso, e, sentendo allo
lui, e diegli un colpo sì diverso che gli ruppe telmo. boiardo, 1-10-43
il crido della gente dolorosa, / che d'una e da altra parte hanno a
. gozzi, 1-267: non è male che la gioventù si avvezzi a stentare qualche
il vento; / il fiero vento che dovea cessare / nascendo il giorno,
l'animo, nel carattere); che non si sente normale; estraneo alla
1-178: era ormai una tosca diversa che parlava, senza più illusioni, ma soltanto
quel diverso verde e la diversa luce che ne traspariva e il diverso silenzio,
diverse dimande. viani, 13-487: appena che aveva scantonato il muro di cinta della
domandai una copia di tutti i versi che vi mandai di diversi contra di lui,
qua da molti. marino, vii-268: che cosa si fusse questa pito, diversamente
n'è stato scritto: vogliono alcuni che questa fusse una dea, il cui
mesi da diversi, ne trovo alcune che... meritano d'aver luogo in
mani dietro la schiena, non tutti sanno che me ne intendo - mi dicono dei
non di te t'incresca, / che per indiligenza e poca cura / gusti
, avea il suo gergo; dal che, liti strappa-capegli con chi, pur dell'
iacopone, 64-12: li cantatori iubilatori / che tengo lo coro, / so tangeli
lo coro, / so tangeli santi, che fanno li canti / al dever- soro
dever- soro / denante '1 fantino, che '1 verbo divino / ce veio encarnato
nascendo non ebbe luogo nel diversorio, che era quasi come una stalla, anzi fu
xviii- 10 (231): avvegnadio che molti non sogliono fare divisamente tra cenobio
, ma ci è questo divisamente, che monastero è nome di diversorio, che non
che monastero è nome di diversorio, che non significa neuna altra cosa se non
porta, 1-245: io suspico certo che tu sarai entrato dentro qualche diversorio e
1-iv-418: è come un viandante, che ora cammina, or fa sosta, or
, qual si è questo universo sidereo, che si dilata fuggendo nello spazio e nel
,... non si può dire che non abbiano unità di soggiorno, poiché
asilo ', da déversórius * che fa da alloggio '(deriv. da
, o ad altro non potea riuscire che a un diversorio estetico per i * turisti
. (superi, divertentissimo). che diverte, che offre, procura diletto
superi, divertentissimo). che diverte, che offre, procura diletto, piacere,
diletto, piacere, interesse, svago; che interessa piacevolmente. -in partic.:
interessa piacevolmente. -in partic.: che sa divertire gli altri, spiritoso,
: l'erede, giovine scapestrato, che in tutto quell'edifizio non trovava che ci
che in tutto quell'edifizio non trovava che ci fosse nulla di divertente, era
un uomo molto divertente. è naturale che adesso io sia preoccupato dall'affare più
era di già nell'aria la primavera che le invitava a andar, le domeniche,
e fa le onde in certe rapide che sono divertentissime da passare a nuoto.
ricco di diverti menti, che offre occasioni di svago. carducci
sm. letter. viottolo, sentiero che si allontana dalla strada principale. -
avesse condotti quel maladetto divertiglio, ecco che ne ritrovammo poco più o meno di
lo stessissimo, / medesimissimo, / che fè ripetere / quel coro armonico /
altissime / l'antico prologo: / fin che tien scettro reale / carnevale, /
tien scettro reale / carnevale, / che ogni tristo umor dissecca: / a far
diverticolo, o vogliamo dir traversa, che da val di fine, scavalcando i
, 143: noi, molto più severi che gli antichi, imponendo a noi stessi
fuor dalle parzialità, mettersi su la via che senza diverticoli e fosse conduca alle '
berni, 212: la pittura, non che altro, innamora gli animi dei riguardanti
figure, i diverticuli, gli strani passatempi che in esse si truovano. galileo,
segneri, i-141: non vedi tu che, quando ancora l'hai domo,
diverticoli, affine di scansar la fatica che tu gl'imponi? passerotti, i-22-32
diverticoli, / e ritorniamo, il che dovea far prima, / a cicerone.
qual maggior providenza può desiderare chi scrive che... il veder messe in fatti
3. anat. alterazione anatomica, che può essere di natura congenita o acquisita
essere di natura congenita o acquisita e che consiste nella formazione di una cavità anormale
2-175: dicesi ancora no ogni volta, che dopo lei [particella non] si
nel qual verso è alcun'altra volta, che ella così si dice quando la segue
lo medesimo divertimento della n ultima, che vi si fa. segneri, i-502
non trascorrere al presente dalla proposizione in che noi ci troviamo, molto malagevole a
, molto malagevole a sporsi, e che non ammette divertimento troppo lungo.
, quegli arbori, que'paesaggi, che il vulgo dipinge nello scudo delle imprese
deu'intellettò. 2. ciò che distrae o distoghe l'attenzione da un
fatto errore potrebbe dirsi divertimento poco meno che necessario per gl'ingegni de'giovani assottigliati
, sì per gli spettacoli pubblici, che per le molte private feste e varietà
e divertimenti vani della nostra fantasia, che nulla c'instruiscono del presente, e nulla
s'incontreranno più grandi difficoltà per riconoscere che l'arte stessa tende insomma a una
col divenire, alla fine, null'altro che un divertimento. -godimento, piacere
-godimento, piacere, diletto, gioia che derivano da ciò che diverte o distrae
diletto, gioia che derivano da ciò che diverte o distrae. segneri, ii-208
. carducci, iii-24-428: quel bastardo borbone che tirava del fucile ai muratori su i
di tutto di fausto almirante, deirammirazione che suscitava con le sue trovate...
... del « divertimento » che provavano tutti standolo a sentire. -iron
cercare cogli spioncini; e la carta che rimane e cresce ogni giorno più perde
la bagatella del 55 per cento. pensate che bel divertimento ha da essere tutto il
riprendere il mio vecchio violino, quello che mio padre mi tolse dalle mani per dannarmi
pane ai miei figliuoli. -persona che fa divertire. - anche: zimbello.
e convinto in tutti quei discorsi, che lasciandolo dire era un divertimento. 4
sontuosi divertimenti gastronomici della nostra letteratura, che pure ne ha tanti di memorabili.
e ottantesimo nel porto di tide, che è luogo nel più intimo seno di
divertire il guardo da certe tele, che paiono colorite con le tinte de'carrozzieri.
nardi, i-327: tra gli altri provvedimenti che si fecero in quel tempo per istrignere
.. è di tal sorte costituito che vi si possa resistere con pochi a molti
diversione, giusta le regole dei medici, che di colà dove gli umori concorrono,
-tener lontano, stornare, impedire che qualcosa possa verificarsi o giungere a effetto
pericolo, una minaccia, un fatto che si ritiene dannoso per sé o per
passione della mente sia efficace in modo che diverta o intermetta le operazioni naturali dell'
ogni modo decte squadre perché, non che con altro, con la fama dello ingrossamento
questo campo si potria divertere ogni altro disegno che facessino li inimici. cellini, 1-71
questo, entrai in altri ragionamenti, tanto che io divertissi quella vergognia che lui aveva
, tanto che io divertissi quella vergognia che lui aveva dimostrato. b.
molte udienze diede agli oratori dell'asia che disputavano qual città dovergli edificare il tempio
, i-1-255: ho sentito grandissimo piacere che sia stato trovato temperamento per divertire le
sagredo, 1-65: il pontefice, che bramava divertirla [la pace], offerì
xviii3- 658: furono divertite quelle intraprese che potevano determinare i maggiori incrementi di questo
, » scappò fuori don rodrigo, che voleva sempre più divertire la disputa dai due
contendenti, « animo, a voi, che, per dar ragione a tutti,
, oltre li uffici fatti, consegnarono che, per esser la cosa tanto innanzi,
m. ricci, 1-53: quelli che ad altre cose il discorso divertono, ed
la cosa amata, è un arboro che produce frutto velenoso che mostra qualche dolcezza
è un arboro che produce frutto velenoso che mostra qualche dolcezza ne la scorza.
segneri, i-80: non è vero, che molti l'entrate stesse del signore divertono
il papa, come principe prudentissimo, che stimava più il bene universale de'cristiani,
più il bene universale de'cristiani, che 'l particolare delltmperador balduino, voleva più
più tosto 1'amicizia di quello, che possedeva l'imperio, e potea sovvenire
esercito cristiano nel riacquisto di terrasanta, che divertirsi dall'aiuto de'cristiani e da
divertirsi più volte in francia, bisognò che vedesse poi declinare dalla parte regia sommamente
novembre del cinquantuno, si può dire che noi lasciò; ma con l'arte de'
farsi a prendere un posto sì eminente che dominava e batteva tutto il giappone. sagredo
scettro farà... quelle proposizioni, che si renderan più confacevoli al proprio genio
15: li peripatetici come possono negare che le ricchezze non divertino l'animo da
al re cattolico per divertirlo dallo abboccamento che si trattava col re di francia,
trattava col re di francia, dubitando che tra essi non si facesse maggiore congiunzione
1-120 (277): quello invisibile, che mi aveva divertito dal volermi ammazzare,
orgoglione presso ciascheduno è sì formidabile, che non è chi ardisca divertirlo dalla richiesta.
l'anima dal pensare a quell'oggetto, che la fantasia sì vivamente ed ostinatamente le
cotesto trambusto rimoveva, dissipava qualcosa, che sarebbe stata troppo orribile e trista;
vengo addosso con questa prolissa pappolata anzi che lettera, per tentare di divertire quell'umore
, per tentare di divertire quell'umore che ora è in voi: vale a dire
fagiuoli, 3-2- 263: quel che valse più d'ogni piacere, / e
quattro anni, paffuto e roseo, che n'era rapito all'ultimo piacere.
di divertir la conversazione. -lodatevi, che avete ragione di farlo.
; la varietà stessa di tante stampe, che nascono e muoiono il dì medesimo a
, e con piacere ho sentito, che tu leggi: è una buona occupazione,
la tristezza m'assalì così vivamente, che tutto a un tratto mi risolvei a venir
della gente verso il banco di andreuccio che distribuiva rinfreschi gridando il prezzo ad alta
divertircisi anche lei, e segue quelli che la picchiano finché non la mandano via.
del parrino, troverebbe per tutto, quello che noi abbiam trovato in varie parti,
orsola e ci sarà sempre la lingua che si diverte a mettere male. negri
palazzo sacchetti. landolfi, 3-13: che ne dite di quel timido ragazzo che v'
: che ne dite di quel timido ragazzo che v'adorava in silenzio, da voi
). goldoni, viii-842: voi che mi avete gettata la chiave per dispetto
a caso, e senz'altro disegno che di divertirsi a spese della filosofia.
si tratta di un umorista senza lavoro che vuol divertirsi a mie spese ».
ed è per lo più un invito che le persone anziane rivolgono ai giovani).
giusti, 2-186: rispose veneranda: -o che volete, / caspiteretta; che non
-o che volete, / caspiteretta; che non si diverta? / lo compatisco;
, senza impegnarvisi ed evitando ogni responsabilità che potrebbe derivarne). moravia, 12-255
sorrise. « non vorrà mica dirmi che a ventotto anni la sua fidanzata non si
divertirti, no? è stato un destino che rimanesse incinta. 5. intr
tamesi, per ritrovar un battello, che ne conducesse verso il palazzo. vico
.. e divertisce oltre le solite vie che menavano al granaio del padre di sua
sanctis, 12-8: ben posso dire che sia più facile che il sole diverta
: ben posso dire che sia più facile che il sole diverta dal suo corso che
che il sole diverta dal suo corso che tu dal cammino del bene.
, 1-903: mentre volgo tra me, che a dir non merto / di sì
. guicciardini, vii-55: vero è che la natura umana è molto fragile, in
natura umana è molto fragile, in modo che per leggiere occasione diverte dalla via diritta
n'arguì uno, ch'aveva predicato che la stella apparsa a i magi avea
magi avea forma d'un putto picciolo e che la vergine madre ogni giorno sette volte
e imperfetta. caro, i-116: vedete che la forma è diversa, e con
e con « le » di più, che non bisognava; la qual particella,
, o con sue altre virtù, dii che ciascuno vero pittore debbe esser guarnito.
ragioni, ma, col materiale uomo, che costui era, discorrere alla grossa,
divertito per alcune sue bisogne dalla via che mena più diritto da napoli a roma
castello..., nell'atto che il re fece abbassandosi per abbracciar uno
, 8-27: voglio, di più, che questo zucchero stesso, quantunque innocente e
richieggono maggior semplicità di favella; però che, essendo elle bisognose d'intelletto non
in ciò i più minuti caratteri, che deono scriversi in carta pura, non colorita
ortes, 52: non restava altro riparo che permutare quella tranquillità in uno stato di
quella tranquillità in uno stato di occupazione, che tenesse il corpo e la mente divertita
il corpo e la mente divertita dagli eccessi che ognuno avrebbe attirato in se stesso.
in se stesso. 3. che si diverte, che dimostra di divertirsi,
3. che si diverte, che dimostra di divertirsi, ricreato; piacevolmente
strade formicolavano di gente, povera gente che sfollava a dormire magari nei prati, portandosi
, i-403: egli si rimira il livornese che gestisce, spara e sobbalza, con
e il sorriso affettuoso e lievemente divertito che le irraggiava dagli angoli della bocca verso
. manzoni, 850: non pare che il patriziato romano... avrebbe
papini, 8-265: c'è un mestiere che non farò mai... quello
quello dello scrittore buffone... che scrive per divertir la gente..
la gente... è inutile che cotesti pubblici divertitori parlino di bellezza e
da di-con valore privativo e vestire) che nel lat. mediev. significa
arte della lana, 486: di poi che è vagliata e spelata [la lana
a dì a uomini salariati a ciò che la divettono cioè tragonne se vi fusse certi
lettere, /... / a che gli ha atteso insino a ora,
alberi, altri sbatacchiati e sbucciati, che miseramente abbiosciano, altri divettati ed impediti
ant. divézzo). far sì che qualcuno perda un'abitudine (e in
una donna fiorentina avea una sua figliuola che molto volentieri portava il cappuccio e sforzavasi
san bernardo vive da trent'anni un uomo che la solitudine invernale divezza ogni anno dall'
. bocchelli, 13-247: si può dire che non ridevano d'altro; eppoi,
il bisogno, massime a quelle piante che si voglino divezzare dall'acqua o non dargliene
un modo di comportarsi o di agire che era divenuto consueto; tralasciare la consuetudine
pur poi mi son divezo, / tal che mai più me l'accocca. machiavelli
s'è divezzata da quel raggirato parlare che usò il boccaccio e che ad esempio di
raggirato parlare che usò il boccaccio e che ad esempio di lui seguirono il bembo
, egli, il 'pagano 'che amava san francesco, alla sua povertà e
e non se ne divezzò più, sì che nuda era la cameretta in cui morì
, come fanno / le fanciulluzze; che pensa che ella / ci nacque, si
fanno / le fanciulluzze; che pensa che ella / ci nacque, si può dire
nacque, si può dire, ieri: che / è egli, ch'io la
. segneri, iii-3-299: quella balia che, per divezzare il bambino, s'intride
con avidità e con fiducia la poppa che l'ha dolcemente alimentato fino allora; ma
tu, quando tu hai il fanciullo che latta che elli è già grande, et
quando tu hai il fanciullo che latta che elli è già grande, et elli è
e tu poni tamaro col dolcie, che tu vi poni suso talvolta un poco
nazioni,... di balbettanti che erano, divenuti fanti, dalla loquela
aiolini, 3-151: io lo dissi che cercavo una donna per andarci a letto assieme
... fece delle obbiezioni, che capii finte, a causa della mia
della mia poca età. poi disse che lei stessa mi avrebbe volentieri divezzato.
. (anche sincopato divézzo). che ha perso un'abitudine, che ha
. che ha perso un'abitudine, che ha smesso un modo, che fu consueto
, che ha smesso un modo, che fu consueto, di comportarsi, di
verità sono da tanto tempo divezzato dai prelati che non so se adoperi i titoli che
che non so se adoperi i titoli che si convengono... che si
i titoli che si convengono... che si usano. pirandello, 7-1011:
al servizio di dio] prima dedicato che partorito, e poi divezzo con le proprie
hanno autori adolescenti ed imberbi, così credo che verria il tempo in cui ci sarebbero
altrimenti noi diciamo cuccioli, da'cagnuoli che sono covati dalla madre, e non
di linee e la bruschezza di movimenti che sono dei cuccioli. divezzatura, sf
prego t'è 'n grato, / che tu prend'un partito comunale; / e
, e non per male, / pur che tu prendi, facci diviato / ch'
grazzini, 4-422: tosto, udito che tu mi domandavi, lasciai il giuoco in
quel popolo leggiero, querulo, incontentabile che noi siamo. calandra, 1-114:
tanto col gesto e con la voce, che filippo v'andò diviato e quasi in
in quella casa non ci fosse altri che lei. 2. immediato,
poi dissi, ho questa compagnia / che vuol fare una lieve merendina; / dateci
; / dateci qualche cosa; ma che sia / diviato. 3.
a tante note del numero dividendo, che almeno possa una volta contenersi in esso
e commerciali, chiamasi dividendo la quota che spetta ai singoli interessati, sia per rapporto
possibili, iniqui. soldati, i-211: che dividendo hanno dato, quest'anno,
. di dividere), agg. che divide, che separa, che spartisce.
), agg. che divide, che separa, che spartisce. -anche sostant
. che divide, che separa, che spartisce. -anche sostant.
rimettersi il vincolo del fidecommisso, e fare che ciascuno abbia la sua porzione libera.
patto accordato tra essi fratelli dividenti, che tutte le strade pubbliche... dovessero
tutto in parti uguali, o presso che uguali; frazionare, spezzettare, sminuzzare.
venir meno. bisticci, 3-496: dubito che il mescolare loro le cose divine,
, e con quelle commettervi de'mancamenti che vi commessono, fussi cagione che le cose
mancamenti che vi commessono, fussi cagione che le cose avessino il fine che ebbono
cagione che le cose avessino il fine che ebbono; pigliando tra i primi dell'una
altra il sacratissimo corpo di cristo, innanzi che il caso fussi, e quello dividessino
ne pigliassi uno pezzo, a fine che quello fussi per fede, che sarebbono una
fine che quello fussi per fede, che sarebbono una medesima cosa e non ingannerebbono
: all'artifìzio delle bombarde s'aggiugne ancora che ne fanno alcune di pezzi e dividendole
un monte, a la fanciulla impera / che prenda a separar seme da seme /
tace, e d'ubbidir diffida, / che rassegnato cumulo mirando, / non sa
a caso, e allora non si fa che dividerlo e suddividerlo fino a'suoi primi
suddividerlo fino a'suoi primi elementi; il che è una divisione puramente materiale; ovvero
avevano fatto un gran banchetto nel bosco che durò tutto il giorno. -rifl
parti: astati, principi, triari, che nell'ordine di battaglia formavano tre linee
di battaglia formavano tre linee, e veliti che, distribuiti fra le radità degli ordini
. montecuccoli, 1-130: viene avviso che il turena vuol cercare d'introdurre tre convoi
qualcheduno riesca di entrare, perché l'armata che vuole impedirlo dovendo dividersi non sa qual
forte. dottori, 182: fu allor che si divisero le genti / in popoli
. alvaro, 8-143: i fattori che dissociano la vita sono quelli economici. sotto
dante, conv., iii-v-12: credo che questo cerchio... dividerebbe questa
e ascoltando leggiermente udivano e intendevano ciò che ser ciappelletto al frate diceva. machiavelli
parlare, roano, uscire di bocca che questi tre re in questo accordo si dividereb-
. bembo, 1-10: fresca acqua, che del monte usciva cadendo e di lei
monte usciva cadendo e di lei, che guari alta non era dal ter
reno, in un canalin di marmo che 'l pratello divideva scendendo, soavemente si
era aliena coll'animo dal comportare o che si dividesse il regno o che pervenisse
o che si dividesse il regno o che pervenisse a principe forastiero. trivulzio,
trivulzio, iii-239: un muro sol che due magion divide / forma tra sassi
altri per rifabbricare quel muro sconcissimo, che divide la piazza del castello dalla piazza
questa terra di sangue ora intrisa, / che natura dall'altre ha divisa / e
141: chiamati i manovali, ordinò che buttassero giù i muri e dividessero stanze
savinio, 2-121: ritornò sul pianerottolo che divideva la scala in due rami. levi
, cominciava una profonda cicatrice verticale, che scendeva fino alla bocca, dividendo,
distintamente sava o la savia tutto ciò che di lei si truova tra la sava fiume
in fattori. trissino, i-44: che la quantità discreta poi (come quantità
x + a 4x + a 4h, che divisa per x + h ci dà
conta poco e può perfin accadere, che, senza volerlo, così per disperazione,
sia 60 braccia. et ora finghiamo che una delle dette parti si capovolga, cioè
delle dette parti si capovolga, cioè che l'arco che è una delle metà si
si capovolga, cioè che l'arco che è una delle metà si congiunga con la
], ella non v'è altrimenti che come il diametro al quadrato che taglia e
altrimenti che come il diametro al quadrato che taglia e divide, né si commisurano
/ diceva: « e'non è buon che innanzi vada, / ché questa spada
giorno si trovò con mezz'orecchio, / che un certo manigoldo biscaglino / glielo divise
tutte le vene e riaperto la ferita che li aveva divisi, nelle sue due
: non è altro [la bellezza] che un cada- vero dissimulato dal favor dell'
vero dissimulato dal favor dell'età, che ancor si sostiene nel riscontro di quelle
riscontro di quelle parti e di que'colori che han da dividersi e cedere alla forza
, e divide ed apre l'aria che sta di sotto al centro della sua gravità
ix-1039: allora sì gran voce mise / che 'l vel del tempio se devise
nel medesimo momento di tempo il canapo che teneva l'ancora di verso mezzo dì,
grosso, si strappò: allora quei che erano rimasti nella nave, veggendo le bande
, veggendo le bande aperte, e che 'l corpo si divideva con grande apritura,
ad appiccare alle botti e casse, che uscivano del fondo, e si gittarono
fatti di cesare, 82: uno fuoco che ardeva di lungo tempo in su uno
in su uno altare d'una deessa che aveva nome vesta, si divise in
del fiume,... per impedire che i nemici non potessero in quel luogo
a potare e disporre le viti in maniera che queste altresì si dividano e vadano facendo
a poco a poco altrettanti rami, che sieno di numero corrispondente a quelli degli
terra si divisero in cento lingue serpentine che s'unirono nelle vie deserte tra il
improvviso gioco di luci e di sibili che diedero una vita infernale, balenante alle
]. firenzuola, 45: poi che noi semo sei, e vogliamo star
voglio dividere il giorno in modo, che ogni nostra opera proceda per sei. sassetti
, 317: avete pertanto da sapere che ci si divide tanno in tre stagioni
tu misuri il futuro, il principio / che non rimane, dividi con lenta /
simintendi, 3-215: or non vedi tu che tanno si divide in quattro parti,
-con riferimento a un intervallo di tempo che debba trascorrere o sia trascorso prima o
. impazienti / attendean questo dì, che me per poco / dividesse da te.
sue monache da quella cacciata crudele, che violava la loro anima e gittava i
serra, i-204: è già tanto che dura questo giorno. mi pare che
tanto che dura questo giorno. mi pare che ore e ore e lunghissime mi dividano
e lunghissime mi dividano dalla prima alba che mi svegliò, improvvisa e squallida, attraverso
vada a passare questi ultimi otto giorni che ci dividono dalle nozze, in casa dei
azzurra, e questa villa sull'appennino, che era l'acquisto più recente e forse
esempli; e la forma del trattare, che è il processo del libro, diviso
vedere e disaminare gli uomini e persone che posseggono e governono; secondo, quello
credeva spiegarli in questo foglio / allor che col pensier l'opra divisi. varchi,
sonetto si divide in due parti; che ne la prima parte saluto e domando
risponsione, ne la seconda significo a che si dee rispondere. -regolare il
. cavalcanti, 2-266: egli è necessario che il parlare nostro abbia qualche cosa che
che il parlare nostro abbia qualche cosa che lo divida e lo posi: perché,
d. battoli, 31-11: le consonanti che divise rendono in nostra lingua suono diverso
in nostra lingua suono diverso da quello che hanno unite, non si dividono.
la parola non si può compiere, e che dividerla in sillabe fa di mestieri,
: come in questa parola pietate, che è di tre sillabe, dividendo quel
, inf., 5-135: questi, che mai da me non fia diviso,
mio cor venisti / per un soave sguardo che facisti / da'tuoi begli occhi che
che facisti / da'tuoi begli occhi che mi mirar fiso, / sì che
occhi che mi mirar fiso, / sì che zamai da te non fia diviso,
fatta è la luce. e iddio vide che la luce era buona, e sì
458: non arei mai potuto istimare che l'avere idio doviso da me il
cavalca, 19-38: di quel monte che sta sopra il suo monastero, si
8-43: de'quali infiniti sono, che cacciano chi 'l padre, chi il figliuolo
nasconde e stipa / quell'acerbo dolor che il cor gli incide. ariosto, 13-14
l'altra la terra, e gli animi che per lunga consuetudine e per eguali costumi
distanza, riscontrandosi quasi partiti da'corpi che si divisero. pindemonte, 1-39:
cominciando da oggi, proprio da oggi che hai avuto questa bella ispirazione di venirmi a
-separare due persone o due gruppi che stanno litigando, o che sono passati
due gruppi che stanno litigando, o che sono passati a vie di fatto.
di mano, / e così il me'che seppe gli divise. fagiuoli,
[petrarca], ii-112: imperò che, se la donna sozza impazza d'amore
voi state male, e ritenete sul serio che dipenda dalla mancanza della moglie, beati
e vi accade di mettervi in capo che abbia colpa lei, che rimedio avete
mettervi in capo che abbia colpa lei, che rimedio avete? dividervi? far divorzio
negri, 2-338: dividendosi dal marito che la tradiva, alla propria vita d'
« finis », nello stesso modo che si appone la marca da bollo a un
arzo, 1-36: è vero o no che anche voi... sì,
, la chiesa... ammette che due che si sono sposati possono anche
la chiesa... ammette che due che si sono sposati possono anche dividersi,
vinto, /... / che 'l core da lo petto / pare che
che 'l core da lo petto / pare che mi sia diviso. guittone, 135-2
fui in esser di quegli uno / che per sua man di vita eran divisi.
, 10-3 (421): tolga iddio che così cara cosa come la vostra vita
come la vostra vita è, non che io da voi dividendola, la prenda
un crudo stridor sì forte mise / che telda quasi da vita divise. ariosto
/ nel primo assalto il primo; che la botta, / rotto l'usbergo,
da lor diviso. delfino, 1-48: che da me la divida / quel fatai
divida / quel fatai varco oscuro, / che ripassar non lice: /..
conosceva i suoi limiti, le barriere che la dividevano da un mondo cui non poteva
se ne potesse, fu bisogno e convenevole che gli fusse mostrato tanto amore dal creatore
creatura. fazio, ii-41: deh, che pur fò i'qui? ché non
mi divido / da questo mondo peggio che veleno? valerio massimo volgar.,
, contenendo con le palpebre il sogno che pareva volesse da me dividersi per fluire
innanzi mi si mise, / pregando stazio che venisse retro, / che pria per
pregando stazio che venisse retro, / che pria per lunga strada ci divise. m
l'una parte dall'altra il più che si potè, nel detto porto cercarono per
vero dio, giesù nazareno, / che sulla croce ti lasciasti occidere, / da
entrando / tanto urtò, tanto ròse, che l'esperio / dal sicolo terreno alfin
rapidamente percorre le strade della città, che lo dividono dalla sua bella, dove
le madri dei soldati morti da quelli che hanno dovuto comandare ai soldati d'andare
han più quel color vivido, / poi che 'l mio sol nascose i raggi lucidi
fronti giovanili tanto copiose di capelli, che ne rimaneano occupate le sembianze. questi
, un tantino effeminato, dalla scriminatura che divideva i capelli nel mezzo del capo
, e con i cavalli massimamente, che stretti e serrati insieme cominciarono a penetrargli,
e serrati insieme cominciarono a penetrargli, che per forza al fine gli divisero, e
tante parti, e tanto disgiunte, che e'non poterono mai più ristringersi.
); assegnare a ciascuno la porzione che gli spetta. fra giordano, 1-100
fra giordano, 1-100: tutti quelli che si convertiano, incontanente vendevano tutte le
, iii-11-5: con ciò sia cosa che ciascuno effetto ritegna de la natura de
divina natura in alcun modo: non che la divina natura sia divisa e comunicata
quelle è partecipata per lo modo quasi che la natura del sole è partecipata ne
sommo pontefice ed alcuni altri divoti doni, che aveva portato seco di roma. pascoli
lunga sperienza ha fatto conoscere ai prencipi che la gran macchina del sicuramente regnare tutta
i cardinali a creare papa uno di loro che erano nel conclave, si divisero i
varie parti: la quale divisione fe'che fu creato adriano. -dare o
testi fiorentini, 19: gli altri denari che canparo si divisero catuno la parte loro
, giorno, i-162: il villan sartor che, non ben pago / d'aver
sui campi cruenti / d'un volgo disperso che nome non ha. palazzeschi, 7-14
'l vero fin di tutti / è che 'l signor gli goda e gli divida [
loro, e così anche i profitti che si ritraggono dal bestiame. giusti,
3-98: il contadino del suo è raro che patisca della carestia, perché è quello
patisca della carestia, perché è quello che sa far fruttare la terra più che
che sa far fruttare la terra più che ogni altro, e non avendo da dividere
baroni i reami e le provincie, che avea conquistate, e ammonivali e confortavali
t'ho dati, e però io voglio che i detti uffici si dividano. ariosto
e parte / l'incerto animo suo, che non ha posa. delfino, 1-418
doveva produrre maggiore e più vivo effetto, che il divider tutta l'azione fra pochi
con tanti intrighi e garbugli attorno, che non so come dividermi in tante parti.
. 3-29: ti darei ad intendere che non siamo fratelli,... né
me è commune con voi, acciò che, se biasmo a venir me ne ha
tutte in quell'unico suo signore, che insieme era redentore di lui, insieme
. parini, giorno, i-278: sai che compagna / con cui divider possa il
monti, v-437: la costanza, che divide meco i medesimi sentimenti, vi saluta
persone, le cose, i concetti che hanno uno o più caratteri comuni;
. latini, i-494: ma sacce che 'n due guise / lo fattor le
d'ascoli, 4: la forma intelligibil che divide / noi da'animali. maestro
sole in uno medesimo luogo, quello che prima si secca, è l'acqua
po. trissino, i-3: avemo veduto che cosa sia lingua, e che cosa
veduto che cosa sia lingua, e che cosa sia genere, specie e individuo;
l'egloga dalla satira la qualità dei versi che si facciano il soggetto o le persone
enti creati o increati, cioè tutto ciò che fu, è o sarà nella natura
i-345: io non posso scompagnare quel che si pensa da quel che si fa
scompagnare quel che si pensa da quel che si fa, né posso dividere la ragione
il pensabile tra quella parte dell'essere che si può dire sia lo stesso uomo
uomo, in generale, e quella parte che costituisce il resto del pensabile, l'
levi, 2-190: non è senza motivo che si cerca di dividere il mondo in
, se dividendo bene stimo, i che 'l mal che s'ama è del prossimo
bene stimo, i che 'l mal che s'ama è del prossimo; ed esso
contradire, sono molto simili al modo che noi usiamo di parlar ordinario. foscolo,
gli uni la ragione era non la facoltà che distingue, divide, analizza; poiché
una facoltà apposta, la quale riconoscesse che ciò che è nella natura è anche nello
apposta, la quale riconoscesse che ciò che è nella natura è anche nello spirito
natura è anche nello spirito, e che le leggi dello spirito sono le leggi medesime
. pasolini, 3-9: lello e uno che abitava al lotto secondo, lì accanto
7-39: la cosa della cavalleria, secondo che dice vergilio, è in due parti
prima parte si divide in due: che ne la prima si pongono le oppinioni altrui
lingue; le quai come i fiumi che dalla cima dell'appennino fanno divorzio e
mai con un taglio così netto, che ogni parte abbia soltanto dell'una o dall'
le buone madri e le altre: che diremo, per eufemismo, non oneste.
s. bernardo dice, più crudeli che i soldati di pilato, quelli, i
altra maladizione di guelfa e ghibellina parte, che l'una e l'altra hanno guasta
[gli ottimati] farebbono tutti quelli mali che fa la tirannide e forse più
presto la città, e de'beni che fa el tiranno non ne farebbono nessuno.
propongo od altra gloria, scrivendone, che quella che mi darà l'intimo sentimento
altra gloria, scrivendone, che quella che mi darà l'intimo sentimento d'aver
a calmare quell'incertezza e quelle oscillazioni che dividono su un oggetto sì importante la
il rosi- gnuolo: / iddio, che ha fatto il mondo e se lo guarda
non di te si compiace, uomo, che a un'esca / -ahi, troppo
, troppo irrecusabile! -dividi / noi che abbiamo la casa in siepe o in
: non dunque senza ragione si dice che l'anima è privata d'ogni bene quando
: essi [i romani] sapeano che bisognava dividere per poter sicuramente regnare.
non copia e simbolo d'idee, che né abbiamo, né possiamo avere,
abbiamo, né possiamo avere, e che spaventano, e perciò dividono, mentre bisogna
. giusti, 2-224: quest'odio che mai non avvicina / il popolo lombardo
contemplar questi ordini si mise, / che li nomò e distinse com'io.
2-23: a queste parole il popolo, che di sua natura non ha alcuna fermezza
divise in contrarie volontadi, volendo pure che 'l detto cavallo, ch'era fatto contra
o più, non deono quelli, che sono d'una, stimar subito, come
di aristobolo... e così iudico che queste cose sieno: né chi me
feriti, ch'erano ritornati dalla battaglia, che essa era stata divisa dalla sopravvegnente notte
, / e come et ogni volta che vorrai. nardi, 5: si sforzavano
chetti, iii-169: bettina chiuse la camera che aveva diviso col marito, e s'
avvicinava sempre più alla condizione dell'innamorato che non osa pronunciare la prima parola.
quando mi fece di sé pauroso, / che mi guardar com'io fosse noioso:
com'io fosse noioso: / allora dico che il cor si divise. cicerchia,
le dolorose punte, / poco men che 'l cuor non se le divise. pulci
morte e strascinate, / e'par che 'l cuor pel mezzo si divida.
finisce qui: / nelle cure meschine che dividono / l'anima che non sa
cure meschine che dividono / l'anima che non sa più dare un grido.
piedi, e 'l viso, / che m'avean sì da me stesso diviso,
... / poca polvere son, che nulla sente. alfieri, 8-20:
femm. -trice). ant. che divide, divisore. fiori di filosofi
, 5-2-11: volle la divina bontà che noi cavassimo dall'officine dell'ingegnera anatomia
di strumenti dividitori. 2. che taglia, che spezza, che squarcia.
. 2. che taglia, che spezza, che squarcia. - anche
2. che taglia, che spezza, che squarcia. - anche al figur.
però mi sono in abominazione tutti quegli che cercano figliuoli spirituali;... volere
sé presuntuosi e a sé più vivendo che al sommo bene, dividitori di dio,
diaspri, cioè questa polvere di smeriglio che sega pietre sì dure. 3
pietre sì dure. 3. che distribuisce; che assegna a ciascuno la
. 3. che distribuisce; che assegna a ciascuno la sua parte.
: maestro, di'al fratello mio, che divida meco la eredità. ed egli
, a la quale s'appigliano coloro che sono caduti dal vero amore quasi d'uno
..; et altri sono individui, che non si possono ottenere né possedere se
il comandamento, perché l'uomo imparasse che differenza è tra il bene dell'ubbidienza
vi-1-2 (181): chi ne devetasse che noi non considerassimo e non conoscessimo l'
conoscessimo l'operazioni del cielo, devetarebbe che noi non dovessimo conòsciare e considerare l'
han le vigne farien tal guadagno / che non si darien lagno / se 'l
e fenne una da venti, / che poco stette, ch'ella fu divieta.
amortarlo / o dive- tarlo al più che si potesse. sercambi, 257: lo
sercambi, 257: lo podestà, che crepa d'invidia che vede che altri si
lo podestà, che crepa d'invidia che vede che altri si prende piacere ora
, che crepa d'invidia che vede che altri si prende piacere ora a un
, 55-19: io non pensai, / che ciò, che non divieta la natura
io non pensai, / che ciò, che non divieta la natura, / vietar
: vanni, lunge da loro, / che danno a peso d'oro / un
/ salvo un motto latino, / che ti divieta il vino. dotti,
xxxiv-1087: confiscò al regno le diligenze che moltiplicavano le comunicazioni; gli divietò la
; gli divietò la banca della seta che favoriva il commercio. periodici popolari, ii-367
periodici popolari, ii-367: io credo che voi vogliate andare a venezia ed a roma
dichiarare addirittura la guerra alle due potenze che ce lo divietano? e credereste di
pannuccio del bagno, xxxv-1-307: le terre che son tante perdute, / non già
app., 21-6: il riso che divieta / turbarsi l'aria, e quella
l'aria, e quella faccia lieta / che umil farebbe ogni fera superba. g
: quel ch'averria a un nocchier che si trovasse / lontano in mar, e
vedesse negre et oscurarsi il giorno; / che mentre a divietar s'apparecchiasse / di
se pur questa greca cotanto ti piace che tu difficilmente la possi lasciare, chi ti
la possi lasciare, chi ti divieta che teco ne le spedizioni non la meni?
banchetto della vita; e rovesciate coloro che vi divietan l'accesso »: e
vi-239: meglio è morbidamente riprendere, che con ira, e non divietare colui che
che con ira, e non divietare colui che si confessa nella orazione. ottimo,
quale tu divieti ed odi coloro, che di necessitade debbono essere tuoi consorti; non
], 2-50: i discepoli sgridavano coloro che gli presentavano. e iesu, veduto
divietare e rimuovere si faccia quello cotale che non vuole pagare. -esentare,
giamboni, 7-183: per fermo dobbiamo sapere che l'umana condizione le cagioni del cielo
non ringraziò con tanta reverenza / quel che la prese e che la mise al
tanta reverenza / quel che la prese e che la mise al ballo. rinaldo degli
a richiesta del creditore... che domandasse,... divietare..
calimala, 235: ordinato è che se nelle questioni o piati che tossono
ordinato è che se nelle questioni o piati che tossono dinanzi a'consoli...
partic.: provvedimento di un'autorità che proibisce (per lo più sotto comminatoria
tolomei, 2-208: se non vuole che si dica mal di loro, dunque danno
loro, dunque danno chiaramente ad intendere che se ne può dire;...
più il divieto fatto della lor volontà che non fanno le male parole d'altri
. caro, 4-527: se tu, che di fenicia sei venuta, / siedi
anderò a caccia volentieri! -segnale che indica la proibizione. barilli, 2-208
. caro, 7-1183: quinci è che dal tempio / e da le selve a
se non la moneta de'quattrini, che tutte le monete d'argento si fondeano e
a moneta, sì si ordinò divieto che niuno non traesse della città e contado
fiorini secento, per divieto di grano che avea tratto contro agl'ordini e statuti
galiani, 3-259: quando la vendita, che un regno fa delle merci sue natie
introdurre nel paese una sorta di merletti che si fabbricavano colà, e di cui la
forte di senno civile, il divieto che l'austriaco esercita nei conclavi, si
caro, 3-155: scandaloso mi si proponeva che fosse, sapendo che le donne hanno
mi si proponeva che fosse, sapendo che le donne hanno la più parte, o
, ma la disubbidienza a un divieto che proibiva appunto all'uomo di procurarsi e
e la loro storia è quella stessa che narra il primo, tragico formarsi, in
ogni divieto della decenza, di quelle che le donne dedicano alle donne, scie
e formidabile or si stima, / faran che 'l generoso entro a i divieti /
e qual grazia o divieto / fa che queste dan volta, e quelle approdano?
fra via non ritrova altro divieto / che quel d'un fiume trapassante e cheto
/ delle coppie furtive senza volto / che van spegnendo lucciole coi baci. bocchelli
, 4-157: la storia moderna sostiene che le colonne d'èrcole ebbero origine da una
, purg., 10-36: l'angel che venne in terra col decreto / de
de la molt'anni lacrimata pace, / che aperse 'l ciel dal suo lungo
consorte. è translazione de magistrati, che si distribuiscono nelle republiche: dove quando
calimala, 3-234: procurino... che cotali contra- facienti siano in divieto delle
statuto della parte guelfa, 18: che catuno camarlingo, lo quale da qui inanzi
agli altri cittadini di godere quegli ufici che dà la città. longo, xviii-3-243
non riteniamo questo divieto un danno, dato che non abbiamo spese superflue. botta,
non utilità. cantini, 1-311: che non si devono lasciar passare alle porte
, ma n'ebbi divieto da matilde, che non intendeva perdere, dal suo posto
ch'avessono comperate cose contra divieto, che fossono portate a lui. caro, 10-16
è da me già proibito e fermo / che non deggian gli ausoni incontro a'teucri
a'teucri / sorgere a l'armi? che discordia è questa? / contro al
prona stagion ne i dì più tardi / che le rose sfiorirò e i laureti,
a te, scandian, faro gentil che ardi / ne l'immensa al pensiero epica
e. cecchi, 3-133: si capisce che... alla plebe, purché
, poco importi ci sia un sacerdote che ministri, o un semplice guardiano, una
semplice guardiano, una don- nuccia, che all'alba spalanca la porta e spolvera i
g. villani, 12-47: fece divieto che lane né vittuaglia né suo navilio né
né vittuaglia né suo navilio né altro che partisse di suo paese non arrivasse in
pellegrin, fuggite adrieto, / però che in qua si va contro a divieto »
lei uno sfogo sincero, ho pensato che fosse mio dovere infor- marvene passando sopra
difficoltà. ariosto, 7-21: il che agli amanti fu commodo grande / di
motense, lx-2-61: diviluppatasi dalla cognata, che col aver dato... felicemente
strinse potenza con atto / tal vime, che già mai non si divima. buti
agg. ant. proprio di dio; che appartiene alla sfera divina, che concerne
; che appartiene alla sfera divina, che concerne l'ordine divino; che viene
, che concerne l'ordine divino; che viene, che è voluto da dio:
l'ordine divino; che viene, che è voluto da dio: divino.
-che è rivolto a dio, che si occupa di dio, che riguarda
, che si occupa di dio, che riguarda dio (o la beatitudine celeste)
nulla nuova inspirazione è da dio, che non abbi il suo principio in timore,
è nuova luce soperchiante de'gradi potenziali che truova nella mente... essere non
. bernardino da siena, 37: secondo che dicono i dottori, maria fu dotata
mandati da'farisei a pigliar cristo, che a una parola sola tutti gli convinse,
... e'non fu mai uomo che parlassi così divinamente come costui. aretino
ix-65: mirate il cielo, allor che apre ogni stella / il fatai lume e
è serena / e chiara sì, che il giorno men riluce, / e vedrete
conversa in quella / beata bianca via che a dio conduce. paruta, 2-1-448
boccaccio, v-217: è il vero che da questa loro così subita sapienza e
ad esse rispondere. -nel modo che spetta, che è dovuto a dio.
. -nel modo che spetta, che è dovuto a dio. d'annunzio
presentendo il grande turbamento e il dolore che avrebbe provocato una tale rivelazione in quell'
delicata. levi, 2-312: credo che il calabrese e io fossimo i soli a
; incantevolmente, stupendamente; in modo che pare sovrumano, soprannaturale, sublime.
questo cartone fu la prima bella opera che michelagniolo mostrò delle maravigliose sue virtù,
e lo fece a gara con uno altro che lo faceva; con lionardo da vinci
: si vedono alla giornata medici eccellenti che di raro guariscono infermi, e altri
cantava divinamente. svevo, 1-152: sa che lei dovrebbe ora trovarsi divinamente in casa
sonava, e più beveva; così che era costretto a mettere in pegno il
, xxviii-193: non inchierere per divinamente che intenda dio fare, ché senza te delibera
fare, ché senza te delibera quello che di te dispone. -segno premonitore
divinare), agg. letter. che prevede, presago. d'annunzio,
livio volgar., 1-81: io divisai che tu tagliassi quella pietra con un rasoio
rasoio. prendi il rasoio, fa ciò che i tuoi uccelli divinano. l'indovino
xxx-4-50: ahi troppo il divinai; / che pace ferma poi non ci fu mai
sarpi, i-1-97: io vado divinando che anco le cose di clèves termineranno in
il tafanar di certa critica, quella che presume di divinar il sesso dell'agnello
. boiardo, 1-1-17: re balugante, che in viso il guardava, / e
43-60: così venia rinaldo ricordando / quel che già il suo cugin detto gli avea
de le future cose divinando, / che spesso conferir seco solea. sarpi, i-1-233
: ma perché ben spesso si vede che dio rivolta in bene le cose incomode
rivolta in bene le cose incomode e che le desiderate tornano in male, voglio
voglio sperar nella maestà sua divina, che farà terminare a buon fine e queste
sola i templi tuoi, ma quella / che il genovese divinò, nutrica / i
novella della tua malattia..., che io ho divi nata e
, secondo le intenzioni della provvidenza, che a me tocca divinare. de
: la patria nostra è quest'italia che il pensiero di dante divinò, e che
che il pensiero di dante divinò, e che i nostri padri ci diedero a costo
molti,... attaccava una polchettina che in segno di gioia produceva scandalo e
può, se non divinando, dire che avessero cognizione de'sacramenti per votarsi.
vivaci per indurmi a trascrivere le liste che io soltanto potevo decifrare o divinare,
, i-15: dice [l'autore] che la prima di quelle aurelia si domandava
prima di quelle aurelia si domandava, che al paro col rutilante oro contendeva di
da bruno, acquistavano certezza, come ciò che si vede e si tocca. fogazzaro
verso l'astro, come un cieco che porgesse il viso avido al divinato splendore
potatura così divinata alla misura altrui, che egli, il cavaliere, l'artista
vi dico, a voi divinatori, / che questo fatto non fia già coverto.
diceva avere colloquio con un spirito, che l'aveva a morire in fiorentino.
,... contra li preti che si maritavano, contra quelli che non si
preti che si maritavano, contra quelli che non si confessavano e comunicavano, contra
i-700: ragazze senza dote, studenti che hanno dovuto interrompere gli studi, nobili che
che hanno dovuto interrompere gli studi, nobili che hanno avuto dei rovesci di fortuna sentono
interprete. piovano arlotto, 277: che cosa è la luna. -porpora del
divinatòrio, agg. letter. che riguarda la divinazione, proprio degli
e divinazioni e astrologie divinatorie, scuopri che tutti sono inganni, e taglia via e
una bacinella e la consegnò a europa che la reggesse con le due mani in modo
adopera a sapere certe cose occulte, o che debbono venire: e allora si chiama
amici delle superstizioni e scienze divinatorie, che non vi è azione, che non
, che non vi è azione, che non facciano con l'ora stabilita dagli
mezzo di frecce, e par verosimile che avesser notizia eziandio dell'astrologia genetliaca.
qualche stupendo segreto. 2. che è proprio di profeta, di chiaroveggente,
, fantastico. garzoni, 1-392: che l'anima... abbia una forza
ii-608: si compiace de'nuovi clienti che gli reca ogni giorno la fama divinatoria
: insiste sulla qualità propria del bachofen, che era la virtù a divinatoria »,
dell'ingegno filologico e disciplinato, e che tuttavia può, essa sola, generare
, essa sola, generare idee, che nel grembo della filologia non nascerebbero.
la tua vittoria. 3. che mira a indovinare, vagamente intuitivo.
col solo aiuto della interpunzione, ciò che avanza dall'antico scritto. 4
e divinazioni e astrologie divinatorie, scuopri che tutti sono inganni, e taglia via
da dio, così i sogni dice che vengono da gli angeli. sarpi,
greci ne fu detta « teologia », che vuol dire « scienza del parlar degli
: voi ricordate la storia di giuseppe che, per avere una scusa di fare
che la divinazione profetica da tutti debba esser
di divi nazione, sì che potrei anche pigliare un granchio, ma
responsabilità di quei sogni di ragazza che s'erano involati. b. croce,
arno e fernando ebbe la divinazione che avrebbe vinto il cavallo mon- talcino
da divinare. divincolàbile, agg. che può essere torto o piegato per ogni
astenderò in darne alcuna regola, pure che le sieno facili e grate, con vari
con sì strani divincolamenti di vita, che io ne disgrado le bisce. govoni,
. di divincolare), agg. che si divincola, si contorce, si dibatte
condottiero [del treno], / che àlacre, in piedi, scrutavi la lunga
serpentelli. govoni, 1-230: vento che scendi a rapina / dal turrito temporale,
temporale, / con le foglie gementi che macini / con le divincolanti cime che
che macini / con le divincolanti cime che stronchi, / snida e sradicami a sangue
l. bellini, i-59: ed ecco che a un tratto il riso si fa
pervenuto non si sa donde, né che, né come, e pervenutovi le scontorce
scoppiettare a una foggia, ch'e'pare che dentro di esse all'arrivarvi del riso
ginetta una monelleria contegnosa, rattenuta, che pure a volte le divincolava tutto il
ripercosse ajolfo di sì gran forza, che ajolfo si divincolò come serpente, perché
, ii-152: do! come credete voi che il papa ne sia mai contento,
il papa ne sia mai contento, che ancora non ode mai ricordare braccio,
ancora non ode mai ricordare braccio, che non si tinga, e che non si
braccio, che non si tinga, e che non si divincoli come una serpe?
galileo, 3-4-220: come quella serpe che lacerata e pesta, non sendo rimasti più
, x-3-245: vedi sotto la zolla che l'implica / divincolarsi il bue, che
che l'implica / divincolarsi il bue, che pigro e lento / isviluppa le gran
: renzo si divincola, grida: « che tradimento è questo? a un galantuomo
mota di molti secoli, come serpentaccio che gli è passata sul corpo una ruota,
arbusti si divincolavano ridendo nel vento trionfante che saltava sopra il valloncello, sibilava giù
, 7-85: un omino molto piccolo che rasentava la parete trotterellando e divincolandosi al
una disposizione... del sentimento, che, appena posata sulla carta, subito
e raggira molto, ma in sostanza quello che da lui si trae si è che
che da lui si trae si è che... da tutti i luoghi onde
autori, e pogniamo fossero anche cento, che v'abbisogneranno ne'prossimi tre anni.
, tanto si divincolò e dimenò, che riuscì a liberarsi di chi lo opprimeva e
, 141: ella ben sa / che l'uomo in questo mondo e ancor la
/ ripiegandolo, / divincolandolo e meglio che anguilla / facendolo guizzar. -intr
un colpo orrendo, infuriato, / che durlindana fa divincolare: / ed era grossa
chinossi / l'astuto a tempo sì che sopra al capo / gli trapassò divincolando il
, di quegli scalpiti generosi del verso che si divincola come un pulledro di gran
. viani, 19-73: chi vuoi che se ne giovi di te? non vedi
ne giovi di te? non vedi che sei in furore di corrompimento, che la
che sei in furore di corrompimento, che la sifilide ti ha scalciato i denti
volte alla baracca, ma felina, tigre che si rivolta al domatore.
: chi non antepone a ima grassona che va come le anatre una graziosa mingherlina che
che va come le anatre una graziosa mingherlina che si divincola come uno scudiscio?
raccontare gli atti gravi e 'l divincolare che faceano colle persone, e coi vari
e coi vari movimenti delle braccia, che piegavano alle volte fino a terra.
al muro, davano l'idea di gente che avesse le gambe divincolate alle nodella.
divinilacetilène, sm. chim. idrocarburo che si presenta sotto forma di liquido oleoso
divinilètere, sm. chim. composto che si presenta sotto forma di liquido mobile
. divinilo quo, agg. che parla divinamente. getti, 15-i-241
cosa peccare è proprio di divinità anzi che d'umanità. libro di sydrac,
umanità di cristo era congiunta alla divinità, che è essa vita perfettissima, però la
, ii-46: vi è una femmina che volendo fisamente guardare verso cristo, e
mortali sofferire la luce della sua divinità che con i raggi par che percuota quella
sua divinità che con i raggi par che percuota quella figura, si mette la
agli occhi, tanto bene espressa, che è una maraviglia. sarpi, ii-117:
. sarpi, ii-117: chi negherà che nell'eucaristia si contenga vera, reai e
essa testimoniano il sentimento grave e continuo che avevano del fato e delle sue leggi
2. figur. qualità di ciò che è divino; eccellenza, maestria insuperabile
sono riposati e liberi, veggiono le cose che debbono avvenire. equicola, 41:
avvenire. equicola, 41: il che non si conseguisce se non per divinità
. per gustar quella divinità ch'io credo che nella musica sentivano pitagora e socrate.
. loredano, 1-38: vantano i medici che la loro scienza sia ripiena di divinità
né la popolarità del primo * orlando 'che servì di modello, giovarono a contrastare
contrastare un unico grado dell'immensa preeminenza che il secondo 'orlando 'ottenne per
d'una città, posso dire che quella mi ha dato sopra ogni altra l'
/ ritorna in tal concordia, / che io per lor ritegno / lo mondo
di sopra, e per quella divinità che conosce se io dico vero, che abbi
divinità che conosce se io dico vero, che abbi pietade delle mie grandi fatiche.
72: abbiamo esemplo della divinità, che, per diventare domestico, prese carne
domestico, prese carne umana, acciò che l'uomo non lo riputasse troppo.
il peccato in spirito santo è quello che è contra la divinità. domenichi, 1-1
, 1-1: egli è da credere che 'l mondo, e tutto questo, che
che 'l mondo, e tutto questo, che per altro nome ci è piaciuto chiamar
alato, il dio compagnevole, il dio che uccise argos e che trovò la lira
, il dio che uccise argos e che trovò la lira. montale, 1-14:
si vede / in ogni ombra umana che si allontana / qualche disturbata divinità.
. e al fìgur. persona o cosa che si adora. -anche: persona di
silenzio ha offerto il sacrifizio alle due divinità che stanno sopra l'azione: alla fede
di divinità. 4. scienza che riguarda le cose divine e religiose;
scrittura, e le forti parole, che vi sono. m. villani, 3-106
di divinizzare... la donna che hanno per casa. ungaretti, xi-229
una gemina volontà quale era in cristo, che lo governa, cuore ricolmo di tutti
. monti, x-2-115: verrà tempo che una nuova mitologia, divinizzando le vostre
linguaggio, e maledicono nei contemporanei, quello che hanno divinizzato e divinizzano allo stesso tempo
operare alla forma loro, non v'è che opporre, anzi v'è assai che
che opporre, anzi v'è assai che lodare, perché quasi si divinizzano. rosmini
gli orecchi d'antigono epitropo, disse che la sua fortuna alessandrizzava; non potete
voi della vostra, molto più acconciamente, che divinizza? = adattamento del fr.
cosa eccellente, e molto utile, che anche noi diciamo 'divina '. bocchelli
: il mito della dea della giovinezza, che conforta e premia le fatiche del divinizzato
. cesarotti, i-312: queste idee che, per dir così, ri- umanavano
? carducci, iii-13-172: il poeta che canta amori e morte della fanciulla divinizzata
parte il sentimento spirituale, e sublime che coloriva i sogni delle mie notti,
tanto fu prezzata la bionda chioma, che callimaco per una poetica, per dir così
. leopardi, iii-818: quella 'divinizzazione'che vi fa del manzoni, mi è
non è punto consolante né inebriante ricordare che quei pensatori mentre preparavano la moderna divinizzazione
esercito di stelle ', ma quelli che son simili a'congiunti insieme dalla verità
(ant. devino), agg. che è proprio di dio, che appartiene
. che è proprio di dio, che appartiene a dio; che si riferisce a
dio, che appartiene a dio; che si riferisce a dio. laiini,
conv., iii-n-14: quella anima che tutte queste potenze comprende, e è
a guisa di sempiterna intelligenzia; però che l'anima è tanto in quella sovrana
sovrana potenza nobilitata e dinudata da materia, che la divina luce, come in angelo
: l'antica e la novella / proposizione che sì ti conchiude, / perché l'
leggi e costumi, e di tutto quello che appartiene alla buona ordinazione e disciplina della
. galileo, 3-4-512: è forza che diciate di tenere veramente, sinceramente e
tenere veramente, sinceramente e interamente, che 1'affermare che la cometa è un
sinceramente e interamente, che 1'affermare che la cometa è un puro simulacro,
cometa è un puro simulacro, e che il moto nel riscaldante è causa di
tanta chiarezza e sublimità di stile poetico, che possono ancora i meno intendenti comprendere la
stimavano gli antichi le cose nostre, che non davano ai desideri divini, o alle
, o alle divine operazioni altri fini che i nostri, mettevano i dei in
ha nome vesta / si divise, che 'n su l'altare ardea. / i
feste, ninfe e dame, / che par di ciel disceso il divin coro.
di quelle mense. 2. che ha natura, essenza di dio, di
essenza di dio, di divinità; che partecipa della divinità. cecco d'ascoli
che gli punge il fianco. boccaccio, iv-186
« o giusto iddio divino, / che grazia è questa, ch'io t'ho
alti concetti. alfieri, 1-705: non che virtù co'suoi divini raggi / via
malgrado il loro sangue divino e reale che pur di quando in quando cantava,
vidi ch'ei riguardo avesse / al divin che n'eterna e che ne bea.
avesse / al divin che n'eterna e che ne bea. tasso, 13-iv-420:
. / ma chi piange? e che piange? alme pietose, / pensate meco
, / pensate meco: è l'uom che duolsi e piange. / ma l'
. / ma l'uomo è dio, che 'l suo divino ascose / nel suo
divino ascose / nel suo mortai, che s'addolora ed ange. campanella,
ed ange. campanella, 1-25: che l'ignoranza misera e proterva, / chi
immaginazione degli uomini avea più del divino che dell'umano. leopardi, iii-393:
leopardi, iii-393: ti dico in genere che una donna né col canto né con
uomo quanto col ballo: il quale pare che comunichi alle sue forme un non so
comunichi alle sue forme un non so che di divino, ed al suo corpo
suo corpo una forza, una facoltà più che umana. de sanctis, lett.
: il concetto dantesco, lo spirito che alita per entro al suo mondo, è
ciascuna parte di quello nono cielo, che è immediato a quello, d'essere
quello si rivolve con tanto desiderio, che la sua velocitade è quasi incomprensibile. ottimo
si rivolge con tanto desiderio, che la sua velocità è quasi incomprensibile.
incomprensibile. manzoni, ii-1-64: quei che siede sui cerchi divini, / e