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vol. IV Pag.75 - Da DECEPTO a DECEZIONE (55 risultati)

urbanità insieme, e qual decenza nel rimproverare che anchise fa ad enea il suo trascorso

qualche risentimento la decadenza e il possesso che prendeva l'ignoranza sulla purità della nostra

sentimento, quel colorito leggiadramente modesto, che lo rendono tanto poeta singolare, quanto

intendesi per eleganza quel fior di decenza che essenzialmente si richiede a piacere altrui.

gruppo cassato. di reati che consistono nel compiere atti o nel- l'

o esposto al pubblico), che offendano il comune sentimento di costumatezza (

vista scritti, disegni o altri oggetti figurati che offendano il pubblico senso della decenza)

per ciò correggendo passare / tanto misura che possa disfare. donato degli albanzani, i-555

venere; nel vino, dicono, che spenga i suoi strali amore, quando li

, sf. medie. operazione chirurgica che consiste nella separazione del cervello dal midollo

. di decernere), agg. che sceglie, distingue, decide. genovesi

cecco d'ascoli, 2662: prego che intendi lo parlar beato, / che

che intendi lo parlar beato, / che il cuore umiliato mai non speme / chi

decerne. livio volgar., 2-258: che andiamo più cercando disputar questa cosa?

questa cosa? la battaglia sia quella che diffinisca ogni nostra differenza, e andiamone a

francia, e quine stette ad aspettare che li senatori decemessono ch'elli avesse lo

3-233: io ti commetto... che tu debbii fare e decemire dicto zorzo

quanto decerne / l'alto motor: colui che più ne volse, / or geme

le sue guerre, e ora più che mai, sta malissimo, perché il consiglio

. muratori, 7-iv-344: fu decreto che si spedissero per parte de'nobili e del

per l'amor suo verso i modenesi, che per decoro della propria casa, di

è cattivo; e l'avarizia non sa che si sia, -diceva, decernendosi con

po- stumio, e piacque a'padri che subito quando si potesse, salvi gli

decessione delli morienti e successione di quelli che avevano a morire. = voce dotta

nove giorni in quarantena; si teme che la morte sia rimasta negli occhi del

rimasta negli occhi del testimonio involontario e che ne porti in giro i germi.

forse la gran diceria de la fame che aveano patuta ne lo deserto, che li

che aveano patuta ne lo deserto, che li fece perdire. = deriv

seconno stato è più eletto, / che 'n migliorar fa tom perseverare; / ottimo

10 terzo sopra eletto, / omo che consuma en ben finare. / non

. cavalca, vii-247: non san quei che di sé son sì decetti, /

s'abonda, s'atristi con tema / che, s'è partito da cristo diletto

volontà saria decetta, e però dicono che alle volte, dal senso e dalla

volte, dal senso e dalla fantasia che male apprendesse, la volontà potrebbe ingannarsi.

, decetta dall'astuto mercatante, temette che 'l re non sopragiungesse, e contra

, xxv-2-275: -come vuoi tu che io pronostichi e antiveda chi tu cerchi

s'acquatta con decezióne / tra due che si congiungono, e che sieno /

/ tra due che si congiungono, e che sieno / prossimi in alcun grado di

incesto, / la qual non vuole che 'nsiem tali stieno. buti, i-180:

. buti, i-180: le compagne che à seco questo vizio 4 la gola'sono

la gola'sono: dece- zione, che sotto nome di necessità inganna; vilipensione:

di necessità inganna; vilipensione: però che fa l'uomo tenere vile; deformità,

vile; deformità, cioè sozzezza: che sozza cosa è a vedere lo goloso.

. agostino volgar., 1-3-133: che altro è se non scelleratezza delli iddìi,

i- 354: e'modi con che uno solo può rubarme al giuoco, chi

dadi. savonarola, 8-i-75: pensa ancora che tanto più potrebbe essere decetta [la

decezioni ei misse intra gli uomini, innanzi che venisse cristo con el lume della fede

diabolica decezióne ed opinione è credere, che per metterci paura, e non per

può avere decezióne. galileo, 1-1-164: che possano quei signori dubitare che nell'occhiale

1-1-164: che possano quei signori dubitare che nell'occhiale sia qualche inganno, panni

panni veramente mirabil cosa, perché so, che non mi negheranno, che il ritrovare

so, che non mi negheranno, che il ritrovare le decezioni e fallacie di

tale strumento dipende, ed in oltre che del medesimo strumento abbia fatte molte sperienze

specie di decezióne assai più falsa: che ti va ingannando con certe pellegrine metafore

va ingannando con certe pellegrine metafore, che ad udirle ti paion lodi e tosto ti

vol. IV Pag.76 - Da DECHIARARE a DECIDERE (58 risultati)

dal nome di a. g. bell che negli stati uniti è considerato l'inventore

d'appellagione, uomo singula- rissimo, che, desinato ch'aveva o cenato, gli

, gli proponeva in latino le cause che aveva, causa per causa. egli le

, 26-133: ruggier non vuol cessar fin che decisa / col re d'algier non

ii-335: alcuni di essi dicevano, che questa era lite da decidersi in roma

re. sarpi, vi-2-82: fu statuito che il concilio generale potrà decidere le cause

volentieri / io vengo al sacerdote, / che forse tal prodigio / deciderà nel petto

udienza dello stesso re od imperadore, che non si esentava dall'udirla e deciderla

loro dubbi, per decider le liti che insorger potevano nella scienza naturale, non ne

dell'indipendenza dell'america non è di quelle che si decidano per mezzo di argomenti;

cooperazione armata del piemonte in oriente, che la cosa era in massima decisa fra

bottega v'è di più un buon atlante che decide le questioni che nascono nelle nuove

un buon atlante che decide le questioni che nascono nelle nuove politiche. -assol

: tanto scaramucciando l'infestò un giorno che s'era in buon alloggiamento ritirato, che

che s'era in buon alloggiamento ritirato, che 'l trasse fuori a combattere,

tosto così fatta disputa ebbe fine, che quelli che aveano detto che -molte volte

fatta disputa ebbe fine, che quelli che aveano detto che -molte volte tra i

ebbe fine, che quelli che aveano detto che -molte volte tra i soldati e altre

soldati e altre persone nascendo differenze tali, che non con altro mezzo si possono decidere

non con altro mezzo si possono decidere che con la violenza delle armi -il duello

trepidi esseri attende il tocco della mano che lo beneficherà o pronerà. pavese,

. monti, ii-204: vi dico bene che non son quieto, e che noi

bene che non son quieto, e che noi sarò mai finché non mi abbiate sincerato

mi abbiate sincerato su questo punto, che decide della vostra amicizia. manzoni,

, nella stessa aspettazione d'una sentenza che decida della loro vita. c.

in cima e parlare al piccolo nume che decideva della sorte di tutta quella gente

sorte di tutta quella gente, ecco che vide il suo gramo libretto, già

. leopardi, i-553: bisogna osservare che quanto agli autori drammatici le cose vanno

infinite e diversissime sono le circostanze che decidono de'successi del teatro, massime

decise d'agire, avendo in considerazione che quanto più si prolongava la separazione della

né ch'io presuma di contradire a quel che per bolla pontificale fu espressamente deciso,

bolla pontificale fu espressamente deciso, cioè che senza distinzione e differenza alcuna tra di

tacerti la ragione della mia malinconia, che ti deve essere sembrata un po'strana.

? -si capisce! non sono come te che non sei buono a deciderti. gozzano

c'ero io, suo figlio, che mi chiamavo come il nonno ed ero destinato

deciso di restare sola, perché riteneva che questo fosse più adatto ad ima maestra.

2-1-152: niun de'tribunali ha podestà che decida e aggiudichi per sentenza; solo

,... il vostro aristotele, che, come è la vicissitudine de l'

notte. zeno, xxx-6-168: già che lo vuoi, decida / la tua,

luogo, stante il carattere più placido che ha tutto il resto del componimento.

qual sia maggior assurdità, quella d'immaginarsi che gli scrittori approvati abbiano esaurito tutti i

lasciar abortire le loro idee, piuttosto che servirsi d'un termine non registrato nelle

cicognani, 1-37: generalmente una donna che guarda insieme con la sarta i figurini

346: una società di sapienti, che deve coi suoi giudicati decidere della riputazione

regole, lascerà libere le passioni, permetterà che i più temerari e ignoranti, prendendo

allor, né oprarli ardisci / pria che su lor deciso abbian le nari / del

le giovanette abbagliate dai moderni protagora, che scriver voglion di tutto, benché tutto

mattino appresso a dirsi chiuso in stanza che bisognava essere calmi, che bisognava decidere

in stanza che bisognava essere calmi, che bisognava decidere. bocchelli, 1-i-232: pensaci

e trova in esso tanta felicità, che sta quasi per decidere non aver gli

decidere non aver gli uomini alcun bene che sia maggiore del sapere. parini,

: non si può così francamente decidere che fra gli scrittori non si trovi assai volte

donna e femmina. bocchelli, 3-82: che nelle caricature di de nada nipote non

entrasse nessuna tinta di borbonicità, oltre che una certa civetteria intellettuale, è una

certa civetteria intellettuale, è una cosa che non si potrebbe decidere. 8

dante, par., 4-53: dice che l'alma alla sua stella riede,

essere lunga: con ciò sia cosa che la vecchiezza medesima lunga non sia, ella

francesco di vannozzo, 272: fa'che la prece mia non sia decisa /

vol. IV Pag.809 - Da DISTINZIONISTICO a DISTOLTO (34 risultati)

: or non se può distor quel che è già fatto, / come sapeti,

: distolte le schiave dal mal uso in che le adoperavano i lor padroni e i

adoperavano i lor padroni e i sensali che ne facevano incetta per rivenderle altrove,

economia era troppo recente e parlante; che io non capiva come si volesse distogliermi dalla

nicchia dove io era e sviarmi dalla carriera che aveva battuto per cinque anni. alfieri

vuoi) quell'alta / vendetta giusta che alla patria oppressa / negar non può buon

senso di essere è così filiforme, che distogliere il capo basterebbe, pare,

dalla situazione in cui si trovano e che li tiene occupati). caro,

ricordarmi la sera di far la lettera che mi chiedeste; che ne fui distolto

di far la lettera che mi chiedeste; che ne fui distolto (mentre anco la

anco la scrivea) da monsignor lenzi, che si stette meco fino a gran pezzo

d'odio ripieno, / e tu speri che teco io mi conformi? monti,

resta / qui, se non io, che vegliando, pregando / con penitenti gemiti

t'implori / pietà dal cielo, e che distor ti possa / dal morir disperato

a distogliere dalle cose nostre i governi che più interesse avrebbero alla nostra libertà.

. tarchetti, iv-46: bouvard pensò che il soggiorno d'una grande città lo

passai a respirare il vento di prua che distoglie ogni pensiero. -rifl.

deviso da tal giente folle, / che non pò soferir d'amor lo costo:

11-1: a guisa d'orso / che dal mel non sì tosto si distolga,

non sì tosto si distolga, / poi che gli n'è venuto odore al naso

: tal pemsero ancor sale, / che lo mate far sole / che blasmo usato

, / che lo mate far sole / che blasmo usato lo ne distoria. boccaccio

la volontade dell'uomo è sì libera, che forza di niuno, da quel che

che forza di niuno, da quel che ha pensato per fermo di fare noi

fece meno / volentier cosa, poi che fu distolto / di gir cercando il

gir cercando il bel viso sereno / che gli avea il cor di mezzo 11

fallace amore. bracciolini, iii-262: fin che tu non giungi ove t'accoglia /

molte seno, / non è diversion che ti distoglia. redi, 16-iii-205:

, 16-iii-205: a prima vista giudicai che fosse una viperetta; ma due considerazioni

: i principi,... che vogliono sottrarre da tanta vergogna se stessi

sempre loro tali onori, o mercedi, che interamente li distolgano dallo scrivere cose veramente

già feci sopra i primi rivi, / che il sommo giove di vita mi privi

, 340: colui è folte drudo che non si sa d'amar distorre, e

femm. -trice). letter. che distoglie, allontana, libera, esime (

vol. IV Pag.810 - Da DISTOMA a DISTORNARE (56 risultati)

si scorge distolto e impedito, per che che sia, dal rettamente vivere, allora

scorge distolto e impedito, per che che sia, dal rettamente vivere, allora

in ischiavitù, distolta da un'attitudine che è propria in lei, da un'

propria in lei, da un'arte che le diede la natura; pare una schiava

serdonati, 9-316: certa cosa è che non si trova al mondo alcuno efficace rimedio

di un genere di vermi intestini, che hanno per carattere un corpo oblungo con

le quali la più celebre è quella che trovasi nel fegato del montone, del

. 8tcrrop. o <; * che ha due bocche ', comp. da

e l'essenza del cerebro distillo / or che dal buio dell'età distombo / del

fischio fa continuamente, il fiato, / che penetra nell'intimo del cranio; /

d. bartoli, 16-1-61: avviene che vogliam dire o fare alcuna cosa che

che vogliam dire o fare alcuna cosa che non distuoni né da gli usi della chiesa

. verri, 1-66: io credo veramente che una distona- zione sia un minor male

un minor male nella repubblica, di quello che non lo sia un omicidio.

: alterazione del tono dei muscoli, che si verifica nelle malattie del sistema nervoso

azione e la decontrazione degli antagonisti, che impedisce la corretta esecuzione di un movimento

dell'una e dell'altra sezione, che dà luogo a vari fenomeni

del miglio cala di sé quella parte che sta perpendicolare sopra l'uscita di sotto

gli spigoli di quella regge sacra, / che di metallo son sonanti e forti,

le fu il buono / metello, per che poi rimase macra. tasso, 8-4-1049

tre sfere erranti, senza dubbio afferma / che quella, che fra l'altre in

, senza dubbio afferma / che quella, che fra l'altre in mezzo gira,

fuor trasse / la lingua come bue che 'l naso lecchi. landino,

. landino, 124: veggiamo che chi sente gran dolor distorce e'piedi.

dir parole sporche o far atti men che onesti, senza distorgersi il viso o la

ma lieto disse: -amico, a che venesti? garzoni, 1-479: non s'

dire manco parole sporche né far atti men che onesti, né distorcer troppo il viso

ii-539: colui del sacchetto bianco, che siede, distorce la bocca e trae fuori

pallade] gittò via la piva, di che era stata inventrice. bracciolini, 1-6-52

qualche prosperità, uno de'primi pensieri che gli nascono, è di avere a dividere

la sua gioia cogli amici, e che forse di maggior contento riesca la cosa

maggior contento riesca la cosa a loro che a lui; né gli sa venire in

; né gli sa venire in capo che debbano, all'annunzio del suo caso prospero

. michelstaedter, 558: gli domando che cos'ha, non risponde, si

si distorce dall'altra parte, non so che fare. brancati, 3-199: il

. boiardo, 3-6-35: amor, che ha del mio cor la briglia in

ha de lo intendimento sì distorto, / che quel che esser soleva, or più

intendimento sì distorto, / che quel che esser soleva, or più non sono.

7-i- 274: rispondono e'dottori che, se lei [èva] prima non

, ii-52: ma non sia discrezione che mi distorche, / finché io non segna

il peso di questa montagna di falsità che ha distorto il corso naturale della mia

, 8-ii-14: popolo mio, io vorrei che tu non distorcessi le parole che si

vorrei che tu non distorcessi le parole che si dicono. b. davanzali, ii-592

. davanzali, ii-592: è bene che i dogmi antichi sien dichiarati, limati,

. l. salviati, 11-34: ma che conto fanno essi dell'esempio del bembo

fanno essi dell'esempio del bembo, poi che, non meno le sue opere che

che, non meno le sue opere che quelle del boccaccio, nelle loro scritture

53: oh non parlare di costoro che sono qui, i quali esaggerando le

, del principio dell'oggettività storica, che viene distorto a giudizio di lode o

la voce contro i troppo grossi distorcimenti che ad altri faccia comodo di compiere del

. distordito, agg. ant. che ha perso la pienezza del suo vigore

marsilio ficino, 4-51: accade alle volte che alle persone letterate o per leggere o

/ ma ne le guerre più, che non distomi / alcun tanto ruggier,

non distomi / alcun tanto ruggier, che più non torni? varchi, v-964 (

luna / e le stelle potrà, che dal diritto / torcere un sol mio

, i-60: un riozzolo d'acqua che corra per un luogo dov'è passata

vol. IV Pag.811 - Da DISTORNATO a DISTORTO (65 risultati)

lo puote, e noi gastiga, sappiate che 10 padre pecca con esso lui,

. ariosto, 27-113: sacripante, che non ha contesa, / come ruggier,

ha contesa, / come ruggier, che possa distornarlo, / e che non ha

, che possa distornarlo, / e che non ha da far altro che questo

/ e che non ha da far altro che questo, / per torme vien di

dubitando il padre e la madre sua che l'amore, che conoscevano ch'egli portava

la madre sua che l'amore, che conoscevano ch'egli portava a dafne,

. tasso, 13-i-229: pensier, che mentre di formarmi tenti / l'amato

lavoro ornai cessa, e consenti / che 'l cor s'acqueti e 'l sonno

ritorni. marino, 285: non soffrir che sien fatte / d'altri cani che

che sien fatte / d'altri cani che miei pastura e gioco, / né da

i sentimenti di questo nostro corpo, che spesso distornano la mente e ingannano il

4-103: io fui commosso a segno, che dovetti ritirarmi nel cortile per distornare alquanto

arrapinandosi, per spiegare il fenomeno, che per la prima volta vedevano. pea,

a prendere contatto con il mondo, più che non avesse fatto finora: levarsi dalla

carducci, ii-1-201: ma in quel tempo che mi scrisse era impossibile mi distornassi dalla

tanto potente in tutto il mondo, che si possa distornare del suo danno,

sagia e cortise, / no credo che pensasse, / né distornasse -di ciò che

che pensasse, / né distornasse -di ciò che 'm'à impro- miso '.

alamanni, 6-18-88: tosto fia / che sarete prigione, ed ivi tanto /

potrete ristorarvi, e tanti giorni, / che non sarà mai più chi vi distomi

del manto al nido toma, / sì che s'altro accidente no 'l distoma,

ch'io potrò mai. ben è vero che in questo particolare del castelvetro io non

, essendo le cose tanto oltre, che non si possono più distornare. tasso

idea, l'esecuzion della quale, che non era di mediocre dispendio, da accidenti

sospettoso, come una mutria impacciata, che distornava la confidenza. 5.

col ferro nella botte per distornare il mercato che con essomeco hai conchiuso. della casa

casa, 678: s'egli avverrà che quel ch'io scrivo o detto / con

, i-222: satiro, io dubito che questo non sia uno stratagemma per distornar questo

/... / o penna, che descrive e poi distoma / quel che

che descrive e poi distoma / quel che man dotta adoma, / e 'n

e rifare e distornare il fatto senza che niuno del suo difetto s'accorga,

fuori il discorso delle aggiunte, con che ognuno si è fermato per timore che

che ognuno si è fermato per timore che la sua stampa senza le aggiunte potesse

iii-180: gregari e capi non vogliono che la vittoria, hanno unità di mire,

vi sono cagioni estranee alla causa italiana che distornano ed ammorzano l'impeto de'combattenti

(22-8): qualunche cosa, che desia e brama, / vegna in presente

, ma d'uno grande lignaggio, che avea nome piso. e ciò fu

fu la cagione del distorno, perciò che piso fu in ispagna mandato..

. casti, i-1-208: lo speziai che lui pensoso e muto / starsene vede,

due occhi tristi e timidi... che si torcevano sotto gli sguardi, come

mi presi al piede sinistro una distorsione che solamente ora mi permette di fare qualche

casa. cicognani, 1-180: o che t'àn detto? che sono ferito?

1-180: o che t'àn detto? che sono ferito? ma no non è

veemente distorsione dei fianchi, sembrava indicare che quel pericolo o assalto non le era ingrato

terrà più lontano li uomini dalla improbitade che il sentire che non v'è neuna

li uomini dalla improbitade che il sentire che non v'è neuna differenzia tra li

fondamentale il cronologicamente remoto, a quello che è logicamente semplice quello che è bensì

, a quello che è logicamente semplice quello che è bensì materialmente piccolo, ma non

e quello dei decoratori, non sono che distorsioni e profanazioni del « manuelino »

ad abusi, distorsioni e ciurmerie, che in questa sede non debbono riguardarci.

delle rane ci dev'essere qualche stecca che noi non riusciamo ad avvertire. ci

indebita. pirandello, iii-151: so che c'era anche un forte ammanco -distorsione

4. meccan. stato di equilibrio elastico che si stabilisce in un corpo solido inciso

5. metall. distorsione reticolare: quella che si produce nel reticolo cristallino dei metalli

ottico. 7. acust. alterazione che un suono subisce quando viene riprodotto;

più nella trasmissione delle correnti elettroacustiche che azionano i riproduttori acustici. 8.

acustici. 8. elettrotecn. alterazione che un segnale subisce lungo la via di

proprio, quell'uscita si dee fuggire, che non corretta, parola, e distortamente

1-2-280: non è... maraviglia che il senso nella prima apparenza distortamente giudichi

nella presente causa; però sarà bene che veggiamo se ci è modo di correggerlo

. (superi, distortissimo). che non segue una linea retta, che

che non segue una linea retta, che ha forma irregolare; storto, contorto,

. [crusca]: come credi che 'l coraggio ch'è in tante luogora fedito

, / dell'albero nostro, / che s'innestò con altri e altri rami /

vol. IV Pag.812 - Da DISTOSCANARE a DISTRARRE (44 risultati)

cupidità e la voglia della gloria, che gli uomini la vanno cercando per vie

via distorta rapiscano quello delle chiese e che è de'poveri di cristo. michelangelo,

672: i'm'accorsi, / che gloria promettendo, angoscia e scomi / dà

intelletto. bracciolini, 1-1-49: però che mi fu dato in sorte / il

, 8-21: quella specie di feritoie che sono le viette strette, spesso distorte per

distorte vie prendere tra i monti, che la finanza non li cogliesse.

, ii-453: dice il lombardelle, che gli spiacerebbe che la cagion di questo fosse

dice il lombardelle, che gli spiacerebbe che la cagion di questo fosse lo stil

cui sono. 4. figur. che è fuori del retto cammino, che

. che è fuori del retto cammino, che è male indirizzato: errato, erroneo

guardati... / da quel che tratta pace / e trattando ti porta /

solo di un altro distorto affetto, che nella volontà medesima tiene il suo albergo

e la filosofia, non è però che di molto distorti giudizi non si sentissero

letto, e passò le due ore che lo separavano dall'alba, abbandonandosi al

mi vorrei disfiorentinare e distoscanare alla guisa che già fecero 11 cesano e il tolomei

pian piano / un'altra donna, che fu altera e bella, / in vesta

di breme, xvi-114: sembrami che già ne fu presa testé in italia

ben sufficiente vendetta, con quelle traduzioni che fatte se ne sono. oh! quelle

ne sono. oh! quelle sì che richiedesi una sibilla onde intenderle e « distradurle

ant. di distrarre), agg. che esercita forze in direzioni opposte, che

che esercita forze in direzioni opposte, che tira in parti diverse. bembo

, lacerati. galileo, 3-1-292: ma che ha da fare tal movimento con quel

diverse? 2. figur. che distrae, divaga l'attenzione, rivolge

a fondo un sogno, è chiaro che quell'indagine è superflua e distraente per

. distraìbile, agg. disus. che ha la proprietà di poter essere diviso

ella averebbe a essere anzi la feccia che l'elisire della materia, e,

galileo, 3-1-267: potrebbe anco essere che... si rare- facesser tutti

ambienti, e in particolar l'aria, che è sommamente distraibile. magalotti, vii-385

e più capace di ricever il calore che l'acquarzente, è però meno distraibile di

acquarzente. 3. psicol. che è soggetto a distrazioni. = deriv

a cercare delle intenzioni dell'anima, che sono dentro. 2. distrazione

papi, 2-1-81: instituì un comitato che fu detto de'rapporti, composto di

riserbando a sé la conoscenza di quelle che potessero alla cosa pubblica importare, e

algarotti, 1-iv-281: non voleva che niuna cosa fosse in sé tanto astrusa

cosa fosse in sé tanto astrusa, che il suo ingegno non valesse a distralciarla

; / e la morte di quella che mi piacque / seppi negli occhi suoi

de'premi giusti, / letto, che spesso in l'amoroso assalto / mosso,

far forza alla superficie della nave, che non si faccia similmente a tutta la

labriola, iii-60: dapprima i tentativi che fa [il cane] di spezzare

catena, di allungare il corpo il più che possa, di distrarre le membra in

5-182: credevano utile qualunque movimento insurrezionale che valesse a distrarre anche una menoma parte

e percotendo colla nave all'isole lucopine, che sono di la da banda, infami

egli meno a proseguir la guerra diffìcile che a farsi un imperio facile, [

era il potere emanato da quella creatura bella che io non sapevo distrarre i miei occhi

vol. IV Pag.813 - Da DISTRATTAMENTE a DISTRATTILE (55 risultati)

, 21: la frangia dei capelli che ti vela / la fronte puerile, tu

, similissimo a que'fiumi vaghi, che non hanno né sponda, né gran

sponda, né gran pendenza, e che nello stesso tempo trovano certi rigagnoli aperti

vita apostolica di cristo osservò, però che, distratte in tutto le cose temporali

, distratte in tutto le cose temporali che avere potè, le diede a'poveri,

vendute. tasso, 12-600: perciò che la poesia fu tirata in diverse parti e

non deve entrarvi per nulla; è vero che la sua dote è nelle mani di

opportuno distrarre alcuna parte di quel capitale che ha il suo scopo prefisso e appena

estetico sull'opera d'arte non ha che vedere con quello sulla moralità dell'artista

maestro alberto, 37: ma perciò che gran tumulto d'affetti t'ha posseduto

leopardi, i-1036: conviene... che le dette facoltà e le dette passioni

cavalca, 11-70: ricordati di quello che maria sostenne nel diserto, quando ella

servo di dio. narra la storia che per questo peccato ella fu percossa di

solite adulazioni della corte di fargli credere che la perdita della battaglia fosse seguita per la

carducci, ii-18-116: tutto l'aiuto che il governo diè alla società fu distrarre il

mi hanno talmente distratto dal mio paese che quando vi sono tornato per qualche giorno

iii-24-183: scrisse, o scrive, romanzi che distraggono gli sbadigli delle cameriere così sentimentali

la moltiplicità delle figure: è impossibile che una non distragga l'altra, e che

che una non distragga l'altra, e che l'interesse del tutto insieme non ne

. davila, 85: molti giudicarono che tenendo nell'anima sua la fede di

la fede di calvino, o veramente quella che chiamano della confessione augustana, si distraesse

anima] impura, perché ogni volta che la pone affetto come a fine a quelle

pone affetto come a fine a quelle cose che non sono il suo fine, la

impura, per mescolarsi con quelle cose che non sono di sua natura, cioè che

che non sono di sua natura, cioè che la distraggano da quel fine a che

che la distraggano da quel fine a che di sua natura ella è ordinata.

, o pure un salmo, che sappiamo, come suol dirsi, a memoria

. croce, iii-22-219: il crispi, che aveva distratto le menti e gli animi

, se posso, i dolorosi pensieri che mi assediano, mi risolva di andare

una donna tutta presa in una passione che aveva distratto ogni altro senso.

soggetto. manzoni, 159: è vero che il prete, il quale faccia il

sentito, e con piacere ho sentito, che tu leggi: è una buona occupazione

d'un bicchiere, il diamante puro che una volta trovammo. e sempre, pensando

sbarbaro, 4-68: ingrati! i bisogni che deploriamo, i vizi che condanniamo sono

! i bisogni che deploriamo, i vizi che condanniamo sono poi essi che ci distraggono

i vizi che condanniamo sono poi essi che ci distraggono dal vuoto. -ingannare

. distogliere la propria attenzione e lasciare che il pensiero si rivolga ad altro; estraniarsi

(per lo più momentaneamente) da ciò che si sta pensando o facendo; distogliersi

detto; non pensare più a ciò che procura molestia, fastidio o dolore;

e tenetela così dinanzi a me; che non voglio distrarmi a veder persona.

in questa singolare e rara notizia, che a'tempi nostri abbiamo del nuovo mondo già

del nuovo mondo già a noi non che ignoto, ma quasi non immaginato. d

: si distraggono dal penoso pensare a quel che sarà di loro fra poco, e

capitava di distrarsi a scuola, lasciando che le voci dei professori girassero in tondo,

, come quella di un grammofono rotto che ripete indefinitivamente la stessa frase.

distrarsi. foscolo, xiv-219: spero che stamattina, non essendo uscita, andrai un

di sfogare la mia irritazione, l'ira che mi viene dal difetto dell'ideale,

per distrazione; senza badare a ciò che si fa, con scarsa o punta

ch'egli doveva solvere varcando il confine che è tra la vita e la morte

6-273: una fotografia in formato gabinetto che rappresenta l'illustre uomo a nove anni,

di un capo-classe, ci annunzia chiaramente che quel bambino aspetta soltanto un po'di

di distratto. distrattile, agg. che ha la proprietà di dilatarsi.

l. bellini, v-201: io penso che pochi composti siano in natura, che

che pochi composti siano in natura, che non siano contrattili e distrattili; e sopra

2. bot. del filetto dello stame che tiene lontane le due caselle dell'antera

vol. IV Pag.814 - Da DISTRATTIVO a DISTRAZIONE (61 risultati)

distrattivo, agg. che serve a distrarre la mente, lo

d'aver le membra molto distratte, cosa che in infinito debilita le forze di così

disporle in una estensione maggiore di quella che occupava mentre stavano continuate e congiunte,

teme... /... che natura apra repente / le terrestri caverne

dovila, 195: per sicura speranza che separati e distratti dal consorzio e dalla

regno. pallavicino, ii-169: di che questi s'era crucciato con sospettare che

che questi s'era crucciato con sospettare che que'principi... cercassero impedimenti alla

pria si genera il sonno, allor che l'alma / per le membra è distratta

. g. del papa, 5-86: che la neve sia acqua, egli è

lèi liquefazione: la quale dimostra altresì che ella è molto rada e distratta colle

ad occupare un luogo molto minore di quello che occupava quando era in forma di neve

in varie parti distratta, pareva, che in italia non avessero a sorgere pericolosi

favori de'potentati forestieri era più potente che l'altre. g. bentivoglio, 4-25

in modo e combattuto dalle fazioni, che non poteva essere più disordinato né più confuso

ragione è distratta, e però senza che dall'anima esca la grazia, agevolmente

di tutto, ognuno / occupato dall'attimo che passa, / distratto dal suo vizio

tassoni, vii-289: le lettere, oltre che tengono occupato l'animo e distratta la

. leopardi, i-474: quindi segue che il più felice possibile, è il

. 4. assorto in pensieri che distolgono dalla realtà; impegnato in un'

, occupato improvvisamente da un'attenzione (che distoglie da interessi più importanti e necessari

il cuor suo nelle cose terrene, e che mangia la terra col serpente, e

0 fammi sordo, amore: / che distratto in più sensi (oimè)

cento passi tra viandanti radi e distratti che si dirigevano a piedi verso la periferia

incontrò la gente più fitta e le automobili che tagliavano 1 crocicchi come saette.

distratto qualcuno: tenerlo occupato in modo che non pensi a ciò che lo preoccupa

in modo che non pensi a ciò che lo preoccupa o lo addolora.

allegro e distratto. 5. che vaga altrove col pensiero e non fa

fa caso a quanto accade intorno; che è abitualmente afflitto da distrazioni; che

che è abitualmente afflitto da distrazioni; che è sopra pensiero, disattento.

p. verri, i-315: il partito che vi consiglio, cara figlia, è

, è di mostrarvi distratta ogni volta che vi si tiene un discorso equivoco,

se continua, con introdurre un discorso che tolga quell'idea. beccaria, i-176:

, x-2-54: lo spirto parea quei che distratto / guata un oggetto e in

è mio uso - / non so che cosette rimuginavo distratto. b. croce,

qualche differenza tra i due oggetti, che paiono gli stessi al non conoscitore e

egli tentò di evadere: in un momento che i carabinieri erano distratti, si buttò

. 6. per estens. che presta una superficiale attenzione, che esprime

. che presta una superficiale attenzione, che esprime un affrettato e occasionale interesse;

quando essa arrischiava timidamente qualche parola, che non fosse per cosa necessaria, o non

è tanto interessante, quanto la presente che si svolge innanzi agli occhi distratti del pubblico

: -ho trovato un vin vecchio sincero che le farà bene. bontempelli, 7-155:

, 7-155: remo non ha fatto che apparizioni sempre più distratte. piovene,

lo stesso sorriso distratto e nebbioso, che già conoscevo in attilio. -porgere

qualcosa: ascoltare con poca attenzione ciò che viene detto. de roberto, 157

caro, 3-1-254: io la prego che, così per la giustizia come per compassione

giustizia come per compassione di questi poveretti che sono distraziati da loro, si degni

-anche in senso concreto: tutto ciò che distrae, che distoglie, che rende

senso concreto: tutto ciò che distrae, che distoglie, che rende svagata e fugace

ciò che distrae, che distoglie, che rende svagata e fugace l'attenzione;

orazione o nell'officio divino, dico che sarebbe buono di dichiarargli se tu l'

hai nella memoria, per lo grande danno che li feciono. lorenzo de'medici,

perché hanno molte distrazioni e molte faccende che li ottenebrano l'intelletto. fiamma, 1-52

ben disposto? non può esser stato che una distrazione; vediamo un poco. monti

sì poco, può ben avere di che occuparvi di mille altre cagioni. manzoni

; ma non c'è da meravigliarsi che uno sia distratto facilmente da ciò che

che uno sia distratto facilmente da ciò che non ha davvero nell'animo. guerrazzi,

di questa lunga distrazione, ma spero che non vorrà essere troppo severo verso di me

essere troppo severo verso di me, e che me la caverò con una passata di

, iii-7-259: non è corruzione cotesta che derivi dalle distrazioni di un amanuense letterario

, 9-265: roma è una città che dei giorni pare dimenticata, abbandonata,

, morta, né più né meno che paimira o pompei. in uno di

vol. IV Pag.815 - Da DISTRECCIARE a DISTRETTO (51 risultati)

tasso, 12-681: l'iperbaton, che si può dir distrazione o interponimento

, passatempo, divertimento; piacevole occupazione che distrae la mente e l'animo dalle

avversione a'litigi, e dio guardi che nelle ore disoccupate da quelli non avessi

vi-120: l'unica distrazione alla noia che mi assedia è l'andar lavorando intorno

d'una cara distrazione dalle brighe incessanti che mi tira addosso il mio 4 affisso

4 affisso 'di letterato in titolo, che portai sempre a dispetto, e che

che portai sempre a dispetto, e che mi diviene di giorno in giorno più

comisso, 14-10: questa stessa malinconia che lo aveva tenuto appartato dalle comuni distrazioni

distrazione: essere in condizione di spirito che favorisce la distensione, lo svago,

-il difensore con procura può chiedere che il giudice, nella stessa sentenza in

gli onorari non riscossi e le spese che dichiara di avere anticipate. -figur.

delle parti, non avendo altro ufficio che quello che tocca alla sua operazione,

, non avendo altro ufficio che quello che tocca alla sua operazione, opererebbe il

levar ogni distrazione alle forze di cesare che la sosteneva. baldini, 7-159: guerre

se vi sia occorso il veder le maniere che tengono gli artefici in condur l'oro

dolorosa. -medie. brusco stiramento che subiscono i legamenti di un'articolazione,

i legamenti di un'articolazione, senza che avvengano cambiamenti nei rapporti permanenti delle

io, poveretto..., e che altro mi permetto di fare,

distrette mie braccia ti danno, / che fìar pur somiglianti a quelle d'anno

aire sospeso mal suo grado, sì che li convenne serrare la lena de la gola

muovare per la distretta del fianco, sì che cadde strangosciato. 2

2. passo angusto, strettura che rende difficile il passaggio. - anche

eletta madre pia / del benedetto frutto che in distretta / del ventre tuo si pose

distretta: trovarsi in uno spazio angusto che comprime e stringe. giamboni, 8-i-117

dibottamento dell'aere e delle vene dell'acque che sono a distretta là dentro, faccia

faccia tremare e movere tutta la terra che v'è d'intorno e li difìcii che

che v'è d'intorno e li difìcii che vi sono sopra. 3

amore], / non sì disposto, che m'avesse acchiuso / ch'eo non

ornai discendo al suo primo grado e dico che, s'ella sarà figlia d'imperadore

suggetti e tal fu in armi, / che più province mise in mia distretta.

latini, rettor., 120-25: intendi che dice « fatti » quelli che noi

intendi che dice « fatti » quelli che noi facemo non per distretta di legge o

voce di presso sonò: « forse / che di sedere in pria avrai distretta!

! ». daniello, 261: forse che tu averai prima distretta, cioè bisogno

9-118: assediando la città per modo che a grande distretta e necessitade di vittuaglia

. bibbia volgar., v-770: ciò che l'uomo possa fare non lo può

puro / dirittamente, e giuro / che pisa aver non può maggior distretta.

distretta. bembo, 5-1-96: quelli che con lui in essa erano, e

: sul suo viso non ho colto che un increspamento di contrarietà; e anch'

è durato più dell'espressione di distretta che si produce sul viso del piccino spiccato

cose di questo mondo più distrettamente che non portano i costumi di coloro tra'

, vi-60: orazio, sebbene conceda che si narri lo scempio fatto da medea

da medea ne'figliuoli, distrettamente vieta che si mostri a vedere nel teatro.

/ amor distrettamente, / ben so che doblamente / varrian vostre beliesse. mostacci

mi convene trovare / distrettamente, sì che sia celato, / perché l'openione

fina, / così distrettamente inamorato / che mai in altro lato / amor non mi

serazano, v-99-19: sicom omo distretto che non potè fugire, / convenelo seguire l'

voglia, / mi tene amore afritto che mi face servire. paolo zoppo,

portò sovra 'l colmo dell'arco / che dal quarto al quinto argine è tragetto.

ten distretto. -che avvince, che attrae (un sentimento, un desiderio

: non posso già mai considerare / che l'amor alto sia, / se non

vol. IV Pag.816 - Da DISTRETTO a DISTRETTO (55 risultati)

che li nostri nemici non ci possino inchiudere da

e di questi cotali vediamo noi ora che sono ancora rimase torme ne'distretti cenobi

savonarola, 7-ii-268: il mio core che era distretto in un poco di terra

/ per cupidigia di costà distretti, / che 'l giardin dello 'mperio sia diserto

barberino, 14: anzi confesso che non rider mai viene da crudele o

valerio massimo volgar., i-567: di che industria fu temistocle, il quale,

il tengono sempre in paura, o che non gli vengano meno, o che

che non gli vengano meno, o che non gli siano tolte. moscoli, vii-626

la mente mia tanto destretta, / che morir temo. boccaccio, dee.,

bene, o solo mio riposo, / che 'l mio cuor tien distretto. savonarola

savonarola, 5-ii-155: questo vói dire che questo dolce iesù, questo cedro suavissimo,

1-32: catellina veggendosi così distretto e che non potea schifare la battaglia, si mise

germania il più gran lirico... che per me abbiano i tedeschi.

prigioniero. anonimo, ix-1057: quisti che stago nello focu / e stao a

destritti in quisto locu / per ciò che se scallaro inna lussura. chiabrera,

calcando con mano. -figur. che si possiede profondamente (una dottrina,

], 5-7: spesse volte quello che noi ci crediamo dirittamente adoperare, saper non

. scala del paradiso, 503: guardati che non sii distretto esquisitore ed esattore delle

? -figur. acuto, pungente, che ferisce (un motto, una parola

/ corno la più distretta enamorata / che mai fosse aprovata. neri de'visdomini

francesco da barberino, 19: guardi che non prenda, fuor che da'suoi

19: guardi che non prenda, fuor che da'suoi distretti, ghirlanda alcuna o

distretti, ghirlanda alcuna o simili gioiette, che poi per ciò, s'a

distretto di sanguinitade con questa gloriosa, che nullo più presso l'era. boccaccio

« signori, lo re alchin mi pare che faccia con ira il suo parlare,

io, per mio consiglio, giudicherei che fussino campati e tenuti in distretto

campati e tenuti in distretto tanto che almonte tornasse, e a lui siano dati

o se pur dando sicurtà, come costoro che mi pregano per lui m'instano,

perché foss'ella / tanto crudel, che ponesse in distretto / cotanti cavalier.

con loro tre navi, in una isola che è d'oltre venegia, verso ungaria

iacopone, 21-16: lo segnor, che è staterà, responne a questo ditto

tomay, la qual città co'distretti che ne dipendono fa un separato governo d'

* biarmia 'da 'biar ', che così in svezzese sono denominati quei distretti

uno ad altro distretto, i generi che vengono esportati e quelli che vengono introdotti

i generi che vengono esportati e quelli che vengono introdotti. mazzini, ii-47: percorrendo

la gavetta? baldini, i-17: che tipo, quei reggimenti di « milizia mobile

... lo ragguaglian di quel che succede: uno nella region della vista;

distretti e comunità: un capo amministratore, che chiamarono intendente..., attendeva

del * distretto ', oggi circondario, che concentrava in sé abusivamente tutt'i poteri

piccolo educandato tenuto da sette suore francesi che insegnavano un po'di lingua, di

arezzo, o nel distretto, / che voi, dolze amor, siate, /

, dolze amor, siate, / mando che vi deggiate / per ciò ch'ho

distretto di melano. perch'io consiglio, che non li si mandi. g.

detto, / la rotta fu, che d'allegrezza rase / firenze col contado

none a cittadini, o quegli che sono sotto sua giuridizione: e però essendo

il distretto comprende la città e castella che ubbidiscono alla signoria di firenze. g

. capponi, i-228: i nuovi acquisti che la repubblica in molti anni aveva fatti

. -in partic.: il tributo che i sudditi dovevano al signore feudale in

immunità dal morire; né la povertà, che non tien che lasciar di spoglio a

; né la povertà, che non tien che lasciar di spoglio a quella generai esattrice

dal giro di quell'acciaio arrotato, che inchiude nel suo gran distretto l'orbe

era del paese esperto, / però che mai non fu per quel distretto. ariosto

. ariosto, 33-106: si dice che 'l soldan, re de l'egitto,

di quei del distretto, può accadere che i medesimi, benché sani, benché

vivano delle lor fatiche, in quanto che ne mancano loro le occasioni e i

vol. IV Pag.817 - Da DISTRETTUALE a DISTRIBUIRE (39 risultati)

. distrittuale), agg. stor. che è proprio del distretto, che abita

. che è proprio del distretto, che abita nel distretto, che appartiene alla

distretto, che abita nel distretto, che appartiene alla popolazione del distretto (nel

e'loro fedeli e terre, e che in ogni atto e fazione dovessono fare al

-che fa parte del distretto, che è annesso al distretto (un territorio

loro sudditi. 2. ammin. che si riferisce, che è proprio del

2. ammin. che si riferisce, che è proprio del distretto; preposto alla

distrettuali. colletta, iii-26: ciò che il decurionato per la comunità, era

ricevitore distrettuale, diede avviso ai congiurati che il governo conosceva ogni cosa e stava per

. di distribuire), agg. che distribuisce, che dispensa, assegna, elargisce

), agg. che distribuisce, che dispensa, assegna, elargisce. -

, 2-261: questi non è altri, che donde è il principio dell'azione,

a ciascuno la propria parte 0 ciò che si ritiene spettante). giamboni

: si debbono certi fedeli uomini eleggere che tra quegli della cittade la detta vivanda temperatamente

480: si provvide... che quello che aveva cento fiorini di valsente

: si provvide... che quello che aveva cento fiorini di valsente ne avesse

belle si concedeano in matrimonio a coloro che maggior somma di danaio per ottenerle offerivano:

uno: ogni monaco aveva preso nientemeno che quattromila onze. alvaro, 12-119:

, per reclamare una cucchiaiata di più che il cuciniere distribuiva diligentemente in parti uguali

era quivi raccolta; e non sapendosi che altro fare, si cominciò a parlare del

nel suo distribuire va dietro a quello che si dice d'uno per publica voce

conosce altrimenti; o per presunzione o opinione che si ha di lui.

si puote distribuire in tutti tempi; che si puote fare qui- stione, ch'

una cosa, chi un'altra sì che di subito fu distribuito. s. atanasio

possessione avea il governo, essa conveniva che la ragion rivedesse, e i frutti

; questi talmente congiunge le notizie, che l'una pare naturalmente unita coll'altra

. tommaseo, 3-ii-373: verrà forse stagione che e giornali e altri libri in tutte

e una rete di stamperie, meglio che di strade ferrate, distribuirà equabilmente i

della gente verso il banco di andreuccio che distribuiva rinfreschi gridando il prezzo ad alta

distribuendo per ischerzo agli amici dei pugni che avrebbero accoppato un bue. pirandello, 7-112

avire, / vadane a la bontate che l'ha a destribuire. cavalca,

a tutti così dolce, di veder che c'è chi sta peggio. levi,

di breme, cotte., ii-203: che terreno da fecondare! quanta somma di

l'acqua dell'adige è così verde che sembra trasportar lei tutte le gemme e

pendenza nei canali e letti de'fiumi, che è di non la distribuire ugualmente per

estratto a scena per scena di quel che diranno e faranno. lambruschini, 2-120

cambi. rajberti, 2-165: quell'ogiva che domina da cima a fondo; quei

cima a fondo; quei quattro pilastroni che ne collegano i giganteschi piani, quasi

croce i-1-123: se si dice talora che uno scrittore ha inventate una nuova tecnica

vol. IV Pag.818 - Da DISTRIBUITO a DISTRIBUTORE (63 risultati)

botta, 4-183: le genti spagnuole, che erano in ordine, si distribuirono alle

fanciullo come l'uomo adulto ritenga quello che legge, è che ci sia una idea

adulto ritenga quello che legge, è che ci sia una idea ben chiara come

2-2: ho da supplicarvi... che consentiate ancora che il tempo, che

supplicarvi... che consentiate ancora che il tempo, che m'avanza allo scrivere

che consentiate ancora che il tempo, che m'avanza allo scrivere, sia distribuito

posseditor faccia più ricchi / di sé, che se da pochi è posseduto? aretino

, perché non avevano in corpo altro che tre pagnotte di pane di munizione, distribuite

sessanta palchi divisi in quattro ordini, che sono distribuiti tra i grandi dell'impero

distribuita al merito produce l'istesso effetto che la rugiada su i fiori. g.

diverse parti della terra, fecero sì che la formazione delle lingue presso le nazioni primitive

[il dottore] aveva capito sùbito che lì ci stavano dei forestieri: perfino dal

iii-206: non avendo nello esercito più che sei o settemila fanti, perché gli altri

: è ben miserabile quella pretesa politica che insegna a conservare le ricchezze nelle mani

disegualmente distribuite le ricchezze, tutto ciò che tende a diminuire la diseguaglianza è un

certi tali ordini e certe tali relazioni che provengono dalla loro natura, si chiamano mondo

v'è margine; la puntualità è più che un dovere. distributi vaménte

distribuzione, dando a ciascuno la parte che spetta. fra giordano [

. leopardi, i-1007: facciamo conto che la scienza politica da machiavello in poi

distributivo. distributivo, agg. che concerne la distribuzione, l'equa ripartizione

equa ripartizione e assegnazione di beni; che serve a distribuire; che deve essere distribuito

beni; che serve a distribuire; che deve essere distribuito, dispensato.

. bocchelli, 1-iii-205: curiosa poi che in tale egoismo egli raggiungesse una sorta di

-teol. giustizia distributiva: quella di dio che, dà a ciascuno ciò che gli

dio che, dà a ciascuno ciò che gli conviene secondo la propria natura e

gli conviene secondo la propria natura e che è manifesta dall'ordine che regna nell'

propria natura e che è manifesta dall'ordine che regna nell'universo. - per simil

ciascuno secondo 11 posto e la dignità che tiene, secondo il rendimento o secondo

dante, conv., iv-xi-6: dico che la loro [delle divizie] imperfezione

tre parti, cioè in giustizia vendicativa, che sta in punire; in giustizia commutativa

in punire; in giustizia commutativa, che sta in non ingannare e e satisfare

li debiti; ed in giustizia distributiva, che sta in distribuire il bene ed il

onore e vergogna a ciascheduno, secondo che è degno. gelli, i-179: la

, osservando quella parità e quel contraccambio che ricerca la civiltà e il pacifico vivere insieme

n-ii-537: tuttavolta la pace non pare che tanto s'appartenga a questa spezie di

è detta correttiva, la quale non so che partecipi d'alcuna divisione. pallavicino,

1-32: il secondo editto fu, che la felicità promessaci dalla grazia non soggiacesse

giustizia distributiva. 2. gramm. che indica una proprietà comune a tutti gli

una proprietà comune a tutti gli elementi che costituiscono un gruppo o una classe e

costituiscono un gruppo o una classe e che è propria di ciascuno (un aggettivo

anche distributivo, sm.): quelli che indicano che un numero è valido per

sm.): quelli che indicano che un numero è valido per più serie o

, 106: ma il distributivo par che sia sempre sustantivo, e non mai aggiuntivo

ma quella parola, tutte, pareva che denotasse un significato distributivo, e non collettivo

derivazione, l'integrazione, ecc.) che applicate a una somma di funzioni danno

. (femm. -trice). che distribuisce, che dispensa, elargisce,

femm. -trice). che distribuisce, che dispensa, elargisce, offre; che

che dispensa, elargisce, offre; che assegna, conferisce, provvede; che

che assegna, conferisce, provvede; che ha l'ufficio di distribuire, che è

che ha l'ufficio di distribuire, che è addetto alla distribuzione. - anche

dante, conv., iv-xxvn-18: mostra che esso fosse giusto, quando dice che

che esso fosse giusto, quando dice che esso fu partitore a nuovo popolo e

de'poveri, siccome distributore di quello che dio v'ha dato. guicciardini, vii-101

onori e degnità, eccetti quegli pochi che, come si dirà, ne sarà

regia, suol fare ogni anno ai cavalieri che frequentano la famosa conversazion della sua casa

, lavori pubblici, non ha fatto che favorire gruppi coalizzati di speculatori, nell'

produttori di benessere. -agg. che ripartisce, eroga in varie parti,

la distribuzione dell'energia elettrica); che provvede all'erogazione, alla distribuzione (

giornali: azienda commerciale o commerciante grossista che provvede alla distribuzione delle pubblicazioni periodiche fra

cinematografico: azienda commerciale o anche commerciante che cura la distribuzione dei film ai cinematografi

carità. -nelle biblioteche, impiegato che distribuisce libri o riviste ai lettori che

che distribuisce libri o riviste ai lettori che ne hanno fatto richiesta. tommaseo,

: raccomando al consigliere zamagna il pizzarda che chiede essere creato distributore di libri alla

vol. IV Pag.819 - Da DISTRIBUZIONE a DISTRICARE (41 risultati)

3. tecn. l'organo che nelle macchine a fluido (motori idraulici

fluido stesso. -distributore automatico: apparecchio che, posto in azione mediante l'introduzione

e ai motoveicoli transitanti sulla strada, che consta essenzialmente di un serbatoio interrato,

l'asfalto, del resto, è quel che c'è di più vecchio in africa

-distributore tipografico: parte della linotype che durante la composizione distribuisce le matrici dei

-per estens.: la cosa stessa che si distribuisce; elemosina, donazione,

volgar., ii-192: avverrà questo, che, venendo l'anno del giubileo,

i-144: capitani beneficati da lui nella distribuzione che fece di quasi tutte le terre e

. boterò, i-147: tutti quei che in roma aspirarono al regno, tentarono

regolamenti. foscolo, xv-327: spero che il mio servo tornando dalla distribuzione,

, cioè a dire di ciascun giorno, che ciò è la cuti- diana distribuzione che

che ciò è la cuti- diana distribuzione che dio dona a'suoi calonaci ciascuno giorno

dio dona a'suoi calonaci ciascuno giorno che fanno suo servizio. pallavicino, iii-141:

distinzione di numero, e tal singularità che tu intendereste forse; ma che è

tal singularità che tu intendereste forse; ma che è complicante e comprendente.

-disus. fascicolo, dispensa (che si distribuisce agli abbonati, agli acquirenti

e collettivo: il complesso degli attori che partecipano alla realizzazione di un film.

, iv-8: giacché tutti i comici che girano per lo mondo non trovano disutile

bene alla distribuzione delle parti, da che dipende l'esito fortunato della rappresen

madre o da una fantesca, ciò che costituiva in casa tutto un problema

: a lui come a platonico piace che, essendo l'anime razionali nel numero

nel numero delle cose divine, è necessario che altre siano alla perfezione ne i primi

distribuzione, il maggior numero di danari che fosse ne'pieghi. tassoni, vii-342

proverete difficoltà ad ammetter per vero quel che dell'aria e sua distribuzione per i

partito rivoluzionario deve fondarsi sulle forze più che sugli uffici e la distribuzione geografica delle

bologna, 1-79: è una sentenzia, che si chiama distribuzione, la quale ha

. varchi, v-443: delle sentenze che sono: distribuzione, licenza, frequentazione

, v-500: l'architettura non è altro che ordinazione e disposizione ed una bella spezie

delle terme de'romani, per quello che alle opportunità del l'uso

ricchezza prodotta si ripartisce tra i fattori che a essa hanno concorso (cioè tra

più abitualmente, del relativo valore monetario che con la sua partecipazione ha contribuito a

, i-37: ritorniamo a ragionare sul lusso che ha per oggetto le manifatture straniere,

per oggetto le manifatture straniere, quello cioè che suppone un superfluo nella nazione ed una

e distribuzione economica, e sui bisogni che quelle forme esprimevano e tutelavano, e

esprimevano e tutelavano, e sugli altri che impedivano o reprimevano. gramsci, 9-68

e famiglie di corpi organici marini, fenomeno che si ripete in più luoghi della francia

organi mediante il quale in una macchina che funziona per effetto di un fluido motore

'. districàbile, agg. che può essere districato. piovene, 5-144

). gioberti, 9-i-2-322: a che tanta fretta? perché non aspettare che

che tanta fretta? perché non aspettare che il nodo intralciato delle cose di europa

in grembo tegna / ne l'atto, che stringendola nel pugno, / la sporge

vol. IV Pag.820 - Da DISTRICATAMENTE a DISTRINGERE (53 risultati)

verga, ii-109: quei bei capelli lunghi che facevano l'onda... essa

bianca di marmo, la liberavo dalle lumache che vi si erano attaccate, districavo le

fichi brugiotti] seccata incruoia di maniera che mal si può districare con i denti

spine or s'intrica, / così che a distrigarla è gran fatica. d'

7-237: le hanno dato a intendere che, se per caso le sbatte in

, il pipistrello ha nelle ali non so che viscosità, per cui non è più

nevi son tanto alte e tanto spesse che coloro che portano le some, o

tanto alte e tanto spesse che coloro che portano le some, o vadano da

lalli, 5-192: un passaporto, acciò che i legni suoi / guidi per mar

divisioni si procede, con ciò sia cosa che grande e alta opera sia per le

da li autori poco cercata, e che lungo convegna essere lo trattato e sottile,

distrigare lo testo perfettamente secondo la sentenza che esso porta. ottimo, ii-323:

... avea districata la soma, che io li avea posta, solvendo il

l'avviluppi e distrighi in quel modo che da altri prima sia stato annodato e

. lanzi, 1-1-322: quella critica che sola distriga questioni disparatissime,..

disparatissime,... non è che un'arte perfettrice di ogni dottrina.

quanto gli basta a distrigare qualche fatto, che, per quanto sia irrilevante per sé

, 7-516: bisognava districare le voci che avevano generato le singole tasse. boine,

vivo sentire e la vita? ecco che tu vivi e non sai, ecco che

che tu vivi e non sai, ecco che dentro come un ricco terreno il cuore

. d'annunzio, v-1-511: pare che di continuo qualcuno cerchi di ritrovare quel

e di tirarlo, in quel modo che io poverella m'affanno a ritrovare il bandolo

: vedete, padre francesco, in che ginepraio si sono avviluppati i vostri fratelli

avviluppati i vostri fratelli! e voi che farete per districameli? d'annunzio,

ariosto, 46-31: ben mi duol che celar t'abbi voluto / da me

t'abbi voluto / da me, che sai s'io ti son vero amico,

ch'io ti son sì tenuto / che mai dal nodo tuo non mi districo,

: mi erano stati tesi tanti lacci, che im- possibil era che io non restassi

tanti lacci, che im- possibil era che io non restassi colto a qualcuno, dal

. per distrigarmi, mi sono impegnato più che mai. foscolo, xviii-215: ora

mai. foscolo, xviii-215: ora che mi sono distrigato di questi spini economici

ch'io mi rallegri dell'elegante liceo che avete aperto in firenze. manzoni, pr

, a distrigare le nostre offensioni, che sono scritte nella carta del libro del giudice

. iacopone, 14-26: l'avarizia che ha 'l passaio, entra a posseder

più sarebbe convenuta ad un monarca, che ad un vassallo. salvini, v-521

là con varie ritorte, in maniera che uno non possa scappare. parini,

la mano, ella con voce / che intera a'denti non sonò, profferse

profferse / al giovinetto la cara parola / che gli amanti conforta. pindemonte, 22-91

nome e l'effetto / del mal, che sì distretto / m'ave a sé

distretto / m'ave a sé, che posar posso neente. g. cavalcanti,

mia, / ch'altro non chiama che lei né disia. sennuccio del bene,

pietà di lei vedesse / in alcun che intendesse, / nel suo cantar, come

petrarca, 199-x: o bella man, che mi distringi 'l core / e 'n

vòle, / man d'avorio, che i cor distringe e fura, /.

dismisura si distringe; / questo è quello che pinge districato (part. pass

tesser giamboni, 50: coloro che sono poveri d'avere... sono

suo ben districata e sciolta, / che una rete non formi spregiati e

altrui se ne ricavi poi, che buona merce. in su i

gran pena lo distringe e cerchia, / che disimpegnato. non rispira in vita d'

piova / a sua alcuna gente sono, che promettono e poi si ripentono posta per

i-65: li apolloniati non si penterono, che conciofossecosa rovani, ii-352: quando il

... ripregarono quelli d'epidamnia che dessero loro aiutorio. cominciarono più seriamente

dessero loro aiutorio. cominciarono più seriamente che mai la loro consulta. caro, 16-7

vol. IV Pag.821 - Da DISTRINGIMENTO a DISTRUGGERE (54 risultati)

molto m'appiccio e destregno, / che paga che '1 mondo ho lassato.

appiccio e destregno, / che paga che '1 mondo ho lassato. 3

sì tutto dentro solido e massiccio, che distrettegli le vie della gola, pare

distrettegli le vie della gola, pare che ansi come affannato. -costringere in

ch'elli non volle perdonare a colui che li dovea dare, lui il segnore rappellò

d'aquino, 114: vostr'amor, che m'à priso / a lo core

da'mali, e le sue labbra, che non dicano bugie. 5

se così non comanda la legge, che l'uomo ami padre e madre e suoi

e doluti ò quazi artini, amore che porto essi me distringendo. chiaro davanzali,

xvii-752-10: ma solamente amore ne 'ncolpate / che tutto mi distringie a ciò volere.

valerio massimo volgar., i-510: però che tutti li tribi de'villani, giudicando

tutti li tribi de'villani, giudicando che da lui era loro rimproverata la povertà

incrèscati di me, signor possente / che l'alto ciel distrigni, / de la

afflitta e distretta di vit- tuaglia, che s'arrenderono liberamente alla chiesa. ant

., xviii-7 (230): quelli che, scostandosi dal distrigniménto del cenobio dimorano

di dì e di notte nelle opere diurne che non fanno coloro che abitano ne'cenobi

nelle opere diurne che non fanno coloro che abitano ne'cenobi, ma non con

., xxii-6 (277): comprendendo che questa cagione non era di questo frate

distringimento ched e'poteo, cioè che mai non fosse veruno il quale in suo

1-2: s. gregorio disse degli felloni che non temono lo distringimento della dirittura

del cuore nella considerazione de'beni che eglino fanno ora:..

più temerebbono i loro mali, che eglino non goderebbono del bene imperfetto.

pass, di distringère), che nei digesta significa * difficoltà ',

organismo o di parte di esso, che si manifesta con diminuzione della massa e

alterazione anatomica e funzionale dei muscoli, che aumenta progressivamente e ha esito letale;

. m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio della

. medie. che si riferisce, che è proprio della distrofia; sofferente di

. dìstrofo1, agg. medie. che soffre di distrofia; che ha difficoltà

medie. che soffre di distrofia; che ha difficoltà nella nutrizione. 2

componimento in due strofe; ovvero ode che ha due versi per ogni strofa.

versi superiori ai così detti alessandrini, che sono distrofi e più inerti e tenui

. (ant. anche distruggiènte). che distrugge, che annienta, che manda

anche distruggiènte). che distrugge, che annienta, che manda in rovina.

. che distrugge, che annienta, che manda in rovina. busone da

bisogna per conservare le cose prima prevedere che da sé a sé quelle non si

quelle non si guastino, poi guardalle che da altri non fossino magagnate o destructe

uno a l'altro incarco, / che a pena ostar si puote a la lor

si puote a la lor guerra, / che non distrugga il mar, l'aere

torricelli, 148: non par possibile che gli elementi vadano al centro, primieramente

dire distruggerla, né lasciarvi altro avanzo che quanto basti a mettere orrore a chi

nell'universo mondo un granello di sabbia che si distrugga. -bruciare, incenerire

, 1-291: questi sono mali fuochi, che ardono e distruggono l'anime e le

fiamma avea distretto intanto / tutto quel che vulcan strugger potea, / e già

vulcan v'appicchi il foco, / che di cenere vii coprendo i campi /

seme. cattaneo, iii-4-294: credevano che fossero colà i tugurii di paglia o

o le case di legno della russia, che il foco potesse distruggere fino alle fondamenta

luogo perché v'erano tali depositi di petrolio che se si fossero incendiati avrebbero distrutto la

distruggeranno e la terra con tutte le cose che sono in essa bruceranno.

per far posto ai nuovi, tanto più che questi sono quasi sempre ripetizioni di quelli

legate con un nastro e qualche santino che non osava distruggere. -decomporre.

è più sollecita una coppia di mosche che una coppia di leoni. -intr

atlante, la testa del quale par che tocchi il cielo, disgombrare dalla sua fronte

come in egitto; e la ragione che venga in quel tempo, in queste

allora si distruggono le nevi delle montagne che mandano le acque in abbondanza. targioni

vol. IV Pag.822 - Da DISTRUGGERE a DISTRUGGERE (53 risultati)

mandaro in costantinopoli a giustiniano imperadore, che gli dovesse liberare da'goti. bibbia

., viii-472: comandò alcimo, che fossono distrutte le mura della santa casa

i-28-2: dal principio mio al dì che fue / cartagine distrutta, eran già iti

carducci, ii-18-181: accennano al pericolo che si distruggano la porta galleria e i

temporale scatenatosi subito dopo il mio arrivo che distrusse ponti, fece straripare fiumi.

fiumi. bramati, ii-39: narrò che s'era recato, solo, nella

case, distruggere molti bei giardini, che sono d'intorno alla terra, sì nel

i9 legne e per cavarne danari, ora che ogni cosa era consunta, si avevano

. verri, i-91: le piantagioni che altre volte v'erano di cacaotieri nella

, 93: forse voi non sapete che la grandine ha distrutto i raccolti della

a valle, e voi siete i soli che potete sollevare tante famiglie dalla fame?

empio panico al verno adduce, / sin che dal fondo lo distrugga. comisso,

senza avere pietà in tanto, che quasi il nome degli equi fu distrutto

: la mattina nella levata dell'aurora che distruggie le tenebre del viso della terra,

... brundisbergo confortò i suoi cavalieri che prendessono l'armi. marino, 15-8

ch'aperta in oriente / rimane infin che sien l'ombre distrutte.

, se il gran fuoco di legna che scoppiettava presso i tamburi non avesse distrutto

, 7-34: questo ragionamento, / so che saranno parole da sera, / che

che saranno parole da sera, / che come fummo ne le porta il vento

lo v liquido dopo ciascuna consonante, che addolcisce con quel distruggersi e liquefarsi tutta

. milizia, iii-29: egli conoscerà che certi colori si distruggono e altri s'invigoriscono

fece destrugere una generazione de iudei, che erano tenuti molti boni. frezzi,

, 15-93: quel macometto, che per noi s'adora, / distrugga questa

basta forse / paventarne il furor, che ancor fia d'uopo / a la nostr'

. promettendo in terra / a popoli che un'onda / di mar commosso, un

petrarca, i-2-146: ivi 'l vanoamador che la sua propia / bellezza desiando fu distrutto

sol per troppo averne copia, / che divenne un bel fior senz'alcun frutto

sacchetti, 112: distrutto sia ciascun che segue marte, / perché distrugge il ben

« distruggati macone / e giupiter, che regge il grande impero ». ariosto,

: piova fiamma dal cielo, / che mi distrugga e arda. / in qual

?... ne dispone sin che è uomo; ma tosto che la morte

dispone sin che è uomo; ma tosto che la morte ha distrutto l'uomo,

morte ha distrutto l'uomo, e che i due principi che componevano l'uomo

l'uomo, e che i due principi che componevano l'uomo si sono separati,

quelle rapide marce, di quelle posizioni che senza distruggere annullavano affatto l'azione del

dossi, 19: eppure era destino che il dolore fisico e le pozioni non dovessero

bibbia volgar., x-164: or sapemo che la nostra magione terrena di questa nostra

e tutto il marin gregge, / che distruggon non sol pecore e buoi, /

e sopragiunta le era una terzana febbre che molto la distruggeva. aretino, 1-105:

è la sanità, e saper i mali che quella distruggono, per potergli cacciare e

alla quale, il peso degli anni che frange la vita non aveva pur anco distrutto

drappi di dosso, e quasi secondo che uomo ch'è fuor di senno tutto

dolore. bocchelli, 13-495: io che da più mesi lo vedo piangere,

penitenza e meditazione, vi so dire che non c'è tebaide dove santi romiti si

la forza della mia preghiera, / che la donna, ch'un tempo amò costui

] anco quelle sode e fatticce, che dopo cinque o sei anni non si sa

fu distrutta / la rabbia fiorentina, che superba / fu a quel tempo sì

9-12): signor, volete voi che si distrugga / la traditrice lèpore marina

? / qui fa mestier altre arme, che di fuga. tasso, 1-6-58:

di carlo la peggio, / e che distrutti i paladini sieno. monti,

. monti, iii-82: certo è che questo grande e formidabile fantasima della potenza

s'appresentano i veneziani, e'genovesi che guerreggiano crudelmente fra di loro per distruggersi

rovina (e si riferisce ad azioni che compromettono gravemente il prestigio di uno stato

vol. IV Pag.823 - Da DISTRUGGERE a DISTRUGGERE (68 risultati)

operar non gli è nocivo, / avvegna che sia 'l mondo indi distrutto.

. libro di sydrac, 18: che di'tu del mio idio? dico *

ch'egli è malvagio; e è dimonio che v'à legato, voi e la

solan fé perder prova, / femina fu che già l'uomo distrusse. savonarola,

. savonarola, iii-192: o tu che di'che sono de'difetti in questo

savonarola, iii-192: o tu che di'che sono de'difetti in questo consiglio,

de'difetti in questo consiglio, parti che questi sieno inconvenienti e da distruggere una

, 2-1-170: giustamente si può dire che l'ambizione de'grandi cercasse destruggere quella

repubblica, ed il desiderio della libertà che era nel popolo la mantenesse. campanella,

male ci dispone e distrugge tutto quello che fabbrica la legislatura, senza la quale

trovato altro mezzo di corregger la vita che distruggerla, facendola riguardar come un nulla

silenzio della folla è come un vortice che m'attira e m'aggira, è come

m'aggira, è come un gorgo che sugge e distrugge la mia vita. bocchelli

presenza della nuova moglie, della donna che aveva fatto tanto soffrire la sua mamma,

aveva fatto tanto soffrire la sua mamma, che aveva distrutto la sua famiglia, ella

tanto feciono i fiorentini e'lucchesi, che molti loro contadini distrussono, tenendoli sanza

distrussono, tenendoli sanza paga; però che erano poveri, e con venia loro di

sì è venuto in comovaglia per lo trebuto che dee ricevere di x anni, e

... gente di campagna, gente che hanno fatto la casa colle loro mani

ii-161: molto strano parve... che alla nobiltà francese così fermamente fosse stato

fermamente fosse stato dato a credere che l'esercizio delle armi, il quale ordinariamente

, più nobile fosse di quella mercatura che la casa empie d'oro. dovila,

plebe. goldoni, viii-1090: non son che quattr'anni, che vostro padre è

: non son che quattr'anni, che vostro padre è mancato di vita; egli

: tanto valse il non pagare, che talora fu distrutto il risparmio, e si

de lo su'disdegno / sì feramente che distrugge 'l core. dante,

trarca, 56-1: se col cieco desir che 'l cor distrugge / contando l'

vii-278: era tale e tanto l'amore che per lei mi distruggeva le viscere

andare a festa. forteguerri, 20-129: che se per sorte la sapeva tutta

8-104: è accaduto a molti che un amore li ha distrutti e

mente e lo core, / sì che tutta per voi mi distruggo e disfaccio.

ben chi si distrugge / per beltà che non l'ascolta. rovani, ii-332:

al foco cera / e sto com'on che non si pò sentire.

: fu detto al profeta geremia: ecco che io t'ho posto sopra le genti

meglio è far poco con pace, che molto con turbolenza e scandali: altrimenti,

più si distrugge con una mano, che coll'altra non si edifica. muratori

: quella condizione generale dell'intelletto umano, che lo fa essere più attivo nel distruggere

lo fa essere più attivo nel distruggere, che neh'edificare. de sanctis, lett

ii-79: è un uomo [machiavelli] che pensa e sente, distrugge e crea

. baldi, i-24: il vecchiarei che fugge / i porfidi e i metalli

: l'acre fluir dei minuti / che vita distrugge e ricrea. 13

dante, purg., 16-70: voi che vivete ogne cagion recate / pur suso

distruggere i fondamenti de la amicizia, che sono le virtù, è quasi un gittare

: sebben l'uomo ottenne precisamente quello che il serpente aveva promesso ad èva,

civile penetrò nelle case distruggendo tutto ciò che v'è di sacro e santo. de

, l'umana fede di tutti costoro che sono gli onesti e che lavorano giorno

di tutti costoro che sono gli onesti e che lavorano giorno per giorno pazienti.

non può sminuirsi nello spirito come quella che n'è la sostanza, la quale

è la sostanza, la quale diciamo che non può distrarsi. pavese, 8-33

passato e si distruggono abitudini interiori, che... nulla per ora sostituisce

quasi sepelir vivi quelli [vocabuli] che durano già molti seculi e col scudo

vede come ella è comune di coloro che la parlano, e non particolare di

parlano, e non particolare di alcuno che vi sia. eglino con l'uso la

milizia, ii-329: ogni parte accessoria che si fa troppo rimarcare, mette in

proposizione. pavese, 8-172: l'artista che non analizza e non distrugge continuamente la

, rott'è quella 'ncugge / che solean fabbricar le dolce rime, / e

ii -canzone, 27: trova contraro tal che lo distrugge / l'umi 1 penserò

lo distrugge / l'umi 1 penserò, che parlar mi sole / d'un'an-

mi sole / d'un'an- gela che 'n cielo è coronata. s. caterina

talmente il riprovare col provare congiunto, che non pare che la cosa sia mai

riprovare col provare congiunto, che non pare che la cosa sia mai sufficientemente provata se

cosa sia mai sufficientemente provata se quello che se gli oppone non è riprovato e

. manzoni, 169: l'impressione che, per l'onore della verità e della

sopra tutto di distruggere, è quella che può nascere contro i precetti della chiesa

di avere radicalmente distrutti i dubbi, che tu mi esternasti la prima volta su

proposito. michelstaedter, 296: sia che difendano il diritto d'esistenza di ciò che

che difendano il diritto d'esistenza di ciò che danno per vero e finito solo perché

essi vi si son fermati, sia che s'affermino distruggendo la verità altrui, in

vol. IV Pag.824 - Da DISTRUGGIBILE a DISTRUGGITORE (59 risultati)

bibbia volgar., x-462: quello che fa il peccato, è del diavolo,

il peccato, è del diavolo, però che il diavolo dal cominciamento fece peccato.

gran diplomatico contemporaneo ebbe già a dire che l'italia è una 4 espressione geografica

tutto dissolto e tutti dispersi, una raffica che distruggesse un lungo e faticoso lavoro,

bibbia volgar., x-29: però che se quelli che sono della legge sono

., x-29: però che se quelli che sono della legge sono redi, dunque

quale era prima disordinata e quasi distrutta che cominciata. davila, 329: concludeva

concludeva con il suo solito assioma, che la lega non si poteva dal re più

meno distruggerebbe la bolla di bonifacio ix che la parte del senato. botta,

i-57: effetto di questa giustizia si è che i nostri diritti non debbano mai distruggere

in- fernal famiglia, / dal dì che fu la sua magìa distrutta, /

e restò brutta / sua madre sì che si morse le mani, / e

non avendo tanto potere da distruggere l'incantesimo che la sussio aveva fatto, pensò bene

fame su l'erboso lido, / che sol l'umanità del figlio ingombra,

per nostro merto. campanella, i-201: che la virtù venga dall'entità, che

che la virtù venga dall'entità, che sono valore, senno e amore, e

ente volendo essere sempre, e distruggere quel che l'impedisce l'essere in qualche modo

. delfino, 1-514: vivi, che il tempo ogni dolor distrugge. / ma

il florido aspetto del giovane, considerava che il recente caso distruggeva i timori di parricidio

. rovani, i-432: ma ciò che veramente ci fa intolleranti e fremebondi per

infesta combinazione della scrittura teatrale del tenore che cambiò la sede della malattia, senza distruggerla

, quel marchio indelebile della natura, che né l'arte, né il cuore,

antico uomo fu similmente crocifisso, acciò che si distrugga il corpo del peccato e che

che si distrugga il corpo del peccato e che più oltre non serviamo al peccato.

difetto, ignoranzia, e ogni negligenzia che fusse nell'anima. rota, ix-678

sasso / distruggi e rompi al cor che cieco e lasso / langue pur troppo e

, 146: pace promette a noi; che sia distrutta / dal castigo la colpa

cicerchia, 1-222: omè, a che sono io condutta, / poiché m'

affetto delle cose terrene e diventa spiccato che non cura niente. a. verri,

punto, ch'io innamorai / di quella che dilettasi di guai / darmi ed ogn'

'). distruggibile, agg. che può essere distrutto (cfr.

lettera senese, v-202-150: e sapi che ne la cità di siena sono posti

tasso, iv-104: pensino i principi che 'l mondo sia stato edificato per misericordia

la misericordia; ed imiteranno iddio, che fu l'architetto di questo mirabile magistero,

contrada e cavare dalla terra tutto quello che essa può dare, dove più sarebbe

— in senso concreto: ciò che provoca distruzione, rovina (e può

franco isolier condotto a morte, / il che certo sarà distruggimento / di marsilio e

allato / con gli altri regi, che l'accompagnaro / a quel distruggimento dispietato

. varchi, 18-1-151: [credono] che l'obbligazioni fatte già per utilità e

l'ima dell'altra con ferma opinione che tale distruggimento appo dio acquisti merito. muratori

e l'agio de le male opere che non erano neiente castigate tornano a periculo

petrarca], 178: io ti dico che gran parte di ciò si può convertire

distruggimento, perché spesse volte quelle cose che dilettano l'animo, l'offendono.

a un distruggimento e a un disperamento che non ha fine? 5.

infermità, magro e consunto, sì che le ossa gli spuntavano dalla pelle.

. distruggitivo, agg. disus. che ha il potere di distruggere, che

che ha il potere di distruggere, che tende a distruggere. -anche al figur

, religiosa, scientifica, letteraria, che non sia solo distruggiti va, ma introduca

sm. (femm. -trice). che guasta, distrugge, annienta; che

che guasta, distrugge, annienta; che porta la devastazione, la rovina,

d'un segnor mi pose, / che m'avea generato d'un ribaldo, /

: or ch'è questi così terribile che risplende di tanto splendore?...

quell'ampia oscurità guizzano fiamme minacciose, che possono levare in incendio distruggitore. d'annunzio

. bocchelli, 9-370: mi parve insomma che in toscana la guerra, la maledetta

distruggitrice,... fosse più che mai illecita e stupida. -che

. -che rovina la salute, che stronca la resistenza fisica. pallavicino

passioni tormentatrici e distruggitrici dell'uomo; che la vita degli studiosi suol essere, se

sua nativa forza distruggitori. 2. che è causa di rovina finanziaria; sper-

giamboni, 8-ii-187: distruggitore è quello che giuoca a'dadi, e spende in

vol. IV Pag.825 - Da DISTRUIRE a DISTRUTTO (36 risultati)

dispende ciò ch'egli ha, che non ne rimane memoria. capellano volgar

capellano volgar., ii-13: dicolti perciò che tu non sia distruggitore del tuo;

non poteva aver luogo poi, per assurda che fosse, e distruggitrice della industria,

della pubblica fortuna? 3. che provoca la perdita della potenza, dell'autorità

né l'ambizione né la cupidigia e che vi sia sbandita la superbia e il lusso

questo principe, per la nuova disposizione che diede all'imperio, fu riputato più tosto

fu riputato più tosto distruggitore dell'antico che facitore d'un nuovo. alfieri, 1-304

distruggitore della sua patria. 4. che distrugge i beni morali, i valori dello

persecutore. -anche in senso generico: che esercita un'influenza essenzialmente negativa; che

che esercita un'influenza essenzialmente negativa; che svolge un'azione demolitrice, corrosiva,

della nostra opera, e più sanguinoso che la battaglia medesima, ancora vive. pulci

queiringordo divoratore del tempo... so che ciascuno intende ch'io ragiono dell'ozio

per tutto vedrai la saggia natura, che ripara alle sue rovine. leopardi, 32-177

lato, assidua, intenta / dal dì che nasce; e l'affatica e stanca

è la fantasia tua creatrice e distruggitrice che lavora su'tuoi nervi, e, ti

incontrano deserte rovine di castelli normanni, che abbandonati all'opera distruggitrice del tempo cadono

5. anche con connotazione positiva: che porge un efficace rimedio a mali fisici

rimedio a mali fisici o morali; che corregge un errore. dante, vita

malvagi consigli del corpo e d'ogni altezza che si leva in superbia e contro

(disus. destruttìbile), agg. che può venire distrutto. - anche

argomentazioni; o anco di cose corporali che si dileguano affatto, e quasi si

ant. anche destruttivo), agg. che tende a distruggere, che è atto

agg. che tende a distruggere, che è atto a demolire, a devastare

tassoni, vii-12: non vale eziandio quello che hanno detto alcuni altri, che 'l

quello che hanno detto alcuni altri, che 'l calore del cielo sia vivifico e

come in arabia e ne'diserti, che sono sotto la torrida, e nella

nella paglia, e nell'esca, che sono accese dal sol lione, e

la grazia delle figure: e peccato che debba servire ad un uso così pericoloso

» egli mi dice. « sono certo che non ci sarà più, almeno nelle

distruttive. con i mezzi di distruzione che l'umanità possiede è un'avventura vietata »

avventura vietata ». 2. che provoca, favorisce, affretta la perdita

di futuro male è in lui spenta; che s'elli ve n'avesse punto,

, nato per la beatitudine eterna, che la memoria della morte, ch'è

di quella. 3. figur. che mina alla base un ordinamento legislativo,

2-1- 289: io non credo che alcuno possa dubitare che tra le cose

: io non credo che alcuno possa dubitare che tra le cose le quali sono destruttive