di quelle armature di ferro e di lacca che somiglian gusci di crostacei mostruosi e poi
zool. ruminante della famiglia cervidi, che può raggiungere l'altezza di quasi un
iii-n-36: qui selve e boschi son, che paion bruoli, / se vuoi cacciare
per dare mangiare a'girfalchi e a'falconi che tiene in muda. boccaccio, vi-299
un daino ch'avanti li giva, / che parea che volasse veramente. andrea da
avanti li giva, / che parea che volasse veramente. andrea da barberino, 222
barberino, 222 egli corre più forte che uno cervio o uno daino, ed ha
e dani, / uno decorno sol che aveva i crini. s. degli arienti
. degli arienti, 27: lui, che era giovene aprissimo e gagliardo, subito
e i capri isnelli e destri, / che sono in copia in quei luoghi campestri
securi i daini e i cervi, / che i cittadini, che tremanti stanno /
i cervi, / che i cittadini, che tremanti stanno / sotto la sferza dei
e fiero. cipriani, ii-1-248: quello che più stupì gli esploratori furono branchi di
daini, somiglianti alle gazzelle africane, che senza spaventarsi continuavano a pascolare, guardandoli
le brache dei cavalieri e pei guanti che se ne facevano e ch'erano morbidi
algarotti, 1-x-330: ella sa l'autorità che avevano grandissima quei preti, non meno
avevano grandissima quei preti, non meno che i daira altre volte nel giappone,
sulle sue proprietà, quantunque non sia che un matto miscuglio di ridicole fanciullaggini,
. percolo, 439: due dalie brillanti che si stringono in un bacio confondendo insieme
del botanico svedese a. dahl, che portò la pianta dal messico (1789
ragone, e rendési loro ogne cosa che doveano avere. petrarca, i-3-89: io
dal lato, / pura assai più che candida colomba. boccaccio, dee.,
della paglia ch'è qui dallato, che è il miglior luogo che ci sia,
dallato, che è il miglior luogo che ci sia, per ciò che non vi
miglior luogo che ci sia, per ciò che non vi bazzica mai persona. crescenzi
, 2-27: si dee attendere in che modo il vicino dallato abbia il suo campo
s. caterina da siena, v-31: che converrebbe fare al tiepido amatore di sé
modo, e nell'altro parimente, che la possiamo scrivere con diritta ragione,
il * lato 'una di quelle, che, per proprio uso della favella,
/ più non vedrò: sepolta anzi che estinta, / l'angelo della morte
la mia sepoltura, larga, alta che sia, / ch'i'stia ritto per
dal lato destro lasciate una finestra, / che le rondini vengano, portino la primavera
alcamo, 97: macara se dolesseti, che cadesse angosciato, / la giente ci
coperte di cuoia di leoni, sì che acqua né altra cosa non vi passa dallato
inghilterra, e per procaccio, / che 'l doge alberto ne facea dallato.
cavalca, ii-217: leggiamo d'uno che volle provare la moglie che si vantava
d'uno che volle provare la moglie che si vantava d'essere buona secretaria e dissegli
. decenario. decènne, agg. che ha dieci anni di età (una
di età (una persona); che dura da dieci anni (un oggetto)
diritti. 2. letter. che dura dieci anni o da dieci anni
dieci anni o da dieci anni; che abbraccia un periodo di dieci anni.
/ a disbramarsi la decenne sete, / che li altri sensi m'eran tutti spenti
eran tutti spenti. pallavicino, iii-317: che tra'concili generali, non ci avendo
entrò, e assonnato vi rimase, sì che notte egli chiama quel decenne errore,
notte egli chiama quel decenne errore, che cominciò col sonno e finì con un
. de luca, 1-13-2-40: pare che in pratica... si ricerchi la
rigorosa, con raguaglio del decennio, senza che si abbia ragione degli anni accidentali ed
veggio / di quell'ardire in te, che allor mostrasti / che innanzi a troia
ardire in te, che allor mostrasti / che innanzi a troia per le bianche braccia
,... quella nullaggine faccendiera che gravava con tutto il peso della vanità
quella spolpata frollaggine rimessa in ghingheri liberali che guastò, e guasta ancora, tra noi
, sì tutto il popolo italiano, che, entro un decennio, si addossò pesi
l'ozio, prolificarono, con quella, che, i francesi, nel decennio,
2. agg. ant. decennale, che dura dieci anni. maestro alberto,
(decennovale), agg. ant. che dura diciannove anni. -ciclo decennovennale:
garzoni, 1-110: l'aureo numero, che è detto ciclo lunare e dai nostri
nostri ciclo o circolo decennovennale è quello che si pone nel calendario e in ciascun mese
419: fu inventore dell'enneadecateride, che noi diciamo aureo numero decennovale. baldinucci,
. (superi, decentissimo). che è conforme al decoro, alla dignità,
, al pudore, alla convenienza; che ha in sé decoro e convenienza;
se sente forse d'alcun tradimento, / che inmantanente non si mova a dirlo /
mova a dirlo / a lui per modo che decente sia, / ché piccol tradimento
l'atto ad alcun poco decente, / che l'ebbero per maschio a prima mira
viii-402: permettetemi ch'io ripeta, che il modo di esporvi non è decente,
di esporvi non è decente, ma che voi meritate tutta la stima e tutte le
di desiderare. cesarotti, i-181: che una decente vivacità temperi i soggetti più
vivacità temperi i soggetti più seri, che nei più leggeri una riflessione fuggitiva,
così pochissimo nel tesoro del re, che quando morì ferdinando il cattolico appena si
da vestire a decente lutto i servi che dovevano accompagnare il cadavere. tommaseo-rigatini,
decenti. nievo, 1-222: fosse che mi apprezzassero della mia dabbenaggine o per
lavori, il certo si è, che presero a curarmi alquanto, ed ebbi un
vissuto in mezzo a quella miseria decente che stende una tinta grigia su tutti gli atti
. vergognose della inutile vita di lavoro che facevano, della profonda e decente miseria
facevano, della profonda e decente miseria che subivano, senza mormorare. d'annunzio,
finiva sempre sopra l'amore delle persone che àn toccato i cinquanta anni: e a
l'unione tra due del medesimo tempo che facciano a compatirsi: soltanto in codesto caso
, sberleffi. -di persona: che tiene un comportamento decoroso e dignitoso;
tiene un comportamento decoroso e dignitoso; che veste con proprietà e convenienza.
comica è il ghigno del secolo decimonono, che guarda con una curiosità poco riverente alla
panche, inginocchiate o sedute le donne che avevo visto fuori, e in mezzo a
guardando passare sul marciapiede tanta gente sconosciuta che cerca di essere decente e pulita,
cerca di essere decente e pulita, che cerca di avere una dignità, reggendosi
, reggendosi ancora su due gambe; che ancora crede alla dignità di essere uomini
povera casuccia l'alloggio il più decente che potesse, a quell'anima buona. d'
2. adatto; adeguato; sufficiente, che è quale si conviene; che è
, che è quale si conviene; che è nella misura conveniente alle legittime necessità
nella misura conveniente alle legittime necessità; che risponde alle esigenze medie, al gusto
della fortuna sieno giunti alla virtù, e che la virtù prenda que'suoi decenti ornamenti
virtù. caporali, ii-122: pensò, che a dimostrarle apertamente, / che più
, che a dimostrarle apertamente, / che più di un cielo ne circonda e
1-105: c'era anche mary che prendeva il tè con me, e
ed insignificanti, puliti e illeggibili, che nelle letterature anglosassoni, in tempi meno
di colpo nel guscio. tutto quello che potrete ottenere sarà un cenno di testa
nient'altro. 3. letter. che si addice, proporzionato, confacente;
giardino. segneri, 4: senza che però divenga mai meno attento a verun
dove pescare un marito decente a una ragazza che non aveva di dote altro che que'
ragazza che non aveva di dote altro che que'po'di soldi materni spesi nel
po'di soldi materni spesi nel villino che s'eran fabbricato sopra san gervasio?
carducci, 64: lenti, e che state? or s'alzino / come le
idem, ii-8-133: ho poi tanta idealità che un'altra donna, che non sia
tanta idealità che un'altra donna, che non sia tu, sia pur formosa e
il dispetto, e cominciò a dire che una ragazzetta non poteva dormire sul mulino,
una ragazzetta non poteva dormire sul mulino, che non era prudente né decente. moravia
e il collo nudi, e si disse che sarebbe stato più decente apparire a fausta
al raro, al bello; / fin che tu stessa gli apparisti al fine /
il popolo italiano ha un istintivo timore che quell'abito non sia suo.
da barberino, 131: pensi la gente che si truova in casa / d'esto
primo anno avere; e se ciò vede che dicen- temente / pòssa là fare,
e queste sono tali e tante, che alcune città colme di reliquie d'innumerabili
colme di reliquie d'innumerabili martiri, che restano poco decentemente conservate, possono venir
queste. giannone, 1-iv-616: ordinò che i preti dovessero andare in abito e
goldoni, vii-720: un padre, che non ha altri al mondo che questa
padre, che non ha altri al mondo che questa sola fanciulla, trovando da collocarla
. verri, i-348: quegli sventurati che nella prima età sanno presentarsi composti,
autore vivente. nievo, 672: credo che se potesse accasare decentemente l'aquilina non
un discorso occorre materia propria d'altro genere che di quello che il preso suggetto comprende
propria d'altro genere che di quello che il preso suggetto comprende, per esprimerla
m. -i). neol. che è favorevole al decentramento amministrativo. linati
regione circonvicina più o meno ampia (che si trova, tuttavia, compresa entro
e si distingue il decentramento autarchico, che si ha quando lo stato non assume
, dal decentramento gerarchico o burocratico, che si ha quando si attua un più
dicentramento di queste scòle, per modo che non rimangano sciolte dell'autorità ministeriale,
a un grosso centro abitato (invece che accentrato nel capoluogo); smistato (
combattuta solo da un risveglio economico, che crei nuovi quartieri decentrati.
/ fratelli ed altri in casa e per che 'l tene / ciascun maggior che vene
per che 'l tene / ciascun maggior che vene / mangia pan d'oro e lor
piombo a bere / questo decenza chere / che basti a lui che l'hanno per
decenza chere / che basti a lui che l'hanno per maggiore. tassoni, vii-456
quelle poche, e infelici azioni, che... si leggono [nell'iliade
ma della reputazione, e di quella che chiamiamo decenza, l'ebbe grandissimo.
il pospor fin la vita e ciò che un ha / a ciò che il giusto
e ciò che un ha / a ciò che il giusto e la decenza detta.
veder con qual pudor cert'opra, / che vuol natura, ei con lo zampin
scherzando... da ogni parola che offenda la decenza, senza la quale
. nievo, 52: è segno che tutti si rassegnano a pigliar le cose come
salvar la decenza colla furberia della gatta che copre di terra le proprie immondizia, carducci
saba, 1 -77: questo libro che a te dava conforto, / buon lettore
primi e * sapere ', ecco ciò che conta, anche se il perché della
onore, di orgoglio, di dovere che compete a chi è in una particolare condizione
di comparire grato a un principe, che l'aveva salvato dalle insidie del padre.
al corridoio, la meno luminosa, quella che molti scambiavano per il luogo di decenza
5-167: ho segnalato ad un custode che un luogo di decenza era sporco e
mia mente in quella parte pende / che non cadessi come gli altri persi, /
mezzo particolare all'autore si è: che ne'suoi quint'atti, per tutto dove
egli non ha mai fatto narrare ciò che potea presentarsi agli occhi, e che
che potea presentarsi agli occhi, e che, operato in palco dai soli personaggi
qual decenza o prudenza, domandato, che durante il tempo del compromesso, fosse
intendere ed è noioso a dire, che tanto gli uomini si affatichino a rappresentare
del proprio corpo; e non si curino che i propri concetti, le passioni,
creditori. piovene, 5-194: coloro che sono parzialmente impiegati hanno un reddito medio
, in una strada grigia, imbronciata, che voleva nascondere la sua miseria sotto la
ed abbellite. algarotti, 2-349: che verità, che affetto, che gravità
. algarotti, 2-349: che verità, che affetto, che gravità non v'ha
2-349: che verità, che affetto, che gravità non v'ha egli in tutto
2. tecn. oggetto o pezzo meccanico che serve a tenere a giusta distanza altri
(plur. m. -ci). che serve a misurare le distanze.
2. tecn. apparecchio con demoltiplica che serve a mantenere equidistanti i vagonetti degli
la favilla pura, / credo, però che più di lei s'invera.
intra sé dodici miglia, distano non più che otto miglia da troia. pindemonte
sin d'ilio ai campi, che dal suolo acheo, / come sentii narrar
da terra il ciel distà, che pari / spazio la terra e 'l
quanto si discorda / da terra il ciel che più alto festina. segneri,
può versargli se non sopra creature che distano da lui tutti infinita
, 16-v-358: fa di mestiere procurare, che la bile si renda più fluida e
renda più fluida e più piacevole, e che si distasino quei canali per li quali
vallisneri, ii-268: è sempre segno che l'utero è malaffetto o grommoso,
malaffetto o grommoso, ed è necessario che il medicante a quello tutti i suoi
te gì a, sf. macchina teatrale che serviva (nel teatro greco antico)
, aborti, atrofie, ecc.) che contraddicono l'esistenza di una finalità nella
m. -ci). biol. che si riferisce, che è proprio alla disteleologia
. biol. che si riferisce, che è proprio alla disteleologia. distelìa
. carattere di alcuni fenomeni biologici, che si presenta come contrario alle finalità della
. m. -ci). biol. che si riferisce, che è proprio alla
. biol. che si riferisce, che è proprio alla distelia. -caratteri distelici
proprio alla distelia. -caratteri distelici: che sono di danno per l'individuo che
: che sono di danno per l'individuo che 11 possiede. distemére, tr
giamboni, 8-i-no: sì come il temperamento che accorda le diversità di essi elementi,
. f. doni, ii-101: ben che la linea del cuore fusse grande e
vitale in principio essere stata forte, ma che in processo di tempo fusse mancata per
loro per modo sono in armonia, che se ne genera salute. 2.
del cielo dal settentrione al mezodie, sì che l'uno capo del clima tenesse al'
l'altro tenesse al settentrione, sì che ciascheduno avesse la sua parte del temperamento
distemperare), agg. disus. che distempera, diluente. l.
adiviene alcuna volta alle novelle piante, che per la grande distemperanza del caldo del
regno. / quinci la guerra nacque, che ancor dura, / tra gli elementi
ancor dura, / tra gli elementi, che n'ebbero a sdegno; / triema
complessione del cervello, per quelle ragioni che dichiarano i medici. redi, 16-ix-283
dal vivere ordinatamente, né si turba che per la distemperanza de'costumi.
v'entra gente maculata e 'mpura, / che sparse il sangue o distemprò veneno.
, per le parti alcaliche saline, che contengono, si sciolgono, e confondono così
morando, iii-230: il sol, che il gielo distemprò col raggio, /
coll'amore. bembo, 1-27: però che da l'ardore / l'umor che
che da l'ardore / l'umor che ven degli occhi mi difende / e,
ven degli occhi mi difende / e, che 'l gran pianto non distempre il core
distempre il core, / face la fiamma che l'asciuga e 'ncende. ariosto,
d'occhi nascosi distempràr quel gelo / che s'indurava al cor più che diamante
gelo / che s'indurava al cor più che diamante, / e di nemica ella
6: pitagora comandò a'suoi discepoli che né il cuore, né il cerebro
, né il cerebro divorassero, cioè che non fusse da loro con le fisse
dal proprio obiecto in forma d'uom che muora. tansillo, 123: bisognerà,
ai miei vani pensieri mi ritrovo, che quanto più mi attempo più mi distempro
subitanea dolcezza. il suo viso pare che si distemperi. negri, 1-667: ch'
in luce, ch'io non sia / che un barbaglio di gocciole nel sole,
distempera l'arco, o si rompe, che l'ha tirata. 3.
distempre, e tutti i lumi, / che portan pace a noi, raccenda il
; / ma questo amore è forza che distempre / il veder far del re sì
bartoli, 9-25-1-77: come un farnetico che delira per infocamento di celabro cagionatogli dalla
dalla febbre, così a voi la cupidità che vi si è accesa nel cuore,
arte trasformarsi i corpi, / o sia che in essi,... /
parte / il rozzo stil, sì che pietade il tempre. speroni, 1-3-182:
natura, si distemperava in maniera, che la città... la miglior parte
abitabile. anguillara, 15-104: ciò che sotto la luna si contiene, /
la luna si contiene, / convien che per rifarsi si distempre. foscolo,
. biringuccio, 1-119: la durezza che piglia il terzo corpo nasce perché si
rompe la qualità ollea- gina e viscosa che fa il nervo alli due metalli.
altri crederebbe ignorante un dottissimo sonatore, che, allentategli le corde e tutto distemperatogli
di quanto l'arte e l'abito, che pur tuttora vi sono, han 10
. cennini, 76: è una colla che è buona a incollar priete: e
altri. marino, 1-118: par che rotto o distemprato in gelo / voglia
bartolini, 1-96: in tutto lo scibile che io conosco non v'è scritta se
e discorde (dico io) bisogna che sia quell'anima, ch'alle compassio
padri è nominata peccato, in quella maniera che i medesimi umori del corpo distemperati sogliono
freddo e caldo di soperchio, perciò che esce di luogo temperato, cioè dal
cioè all'aria di questo mondo, che è sempre distemperata, quanto alla natura
bevitore. leone ebreo, iy: quelli che lassano la ragione del tutto, senza
a. f. doni, ii-43: che cosa fia adunque la infirmità? una
confusione distemperata, senza ordine o misura, che fa tutte le cose nostre andare in
delle schiere nemiche. 4. che non è accordato; scordato, stonato
anguillara, 10-57: raccordar vuol, pria che di novo cante, / la distemprata
: [le rozzissime pastorelle] tutto che non abbiano regola per temperare una cetera
ed egli sapesse così maestrevolmente ricercarle, che ne traesse una soave armonia e dotta.
cfr. tendere). allentare ciò che è teso. - anche rifl.
ix-183: distendi l'arco tuo sì che non esca / pinta per corda la saetta
per corda la saetta fore, / che per passare il core già messa hai.
: un riso così schietto e pacato che avresti detto ella si fosse tolta una
qualche bocca l'aspettativa di chi sa che. baldini, i-46: con quanto gusto
1-35 (i-441): ella gli rispose che era ita il giorno innanzi a distender
panni di bucato su l'altana e che non so come era caduta dui scalini per
li disfanno sopra le pietre nella maniera che si è detto disfarsi il caccao, e
un braccio, i nervi ottici, che si possono distendere, come se si stendesse
, come se si stendesse un fazzoletto che prima fusse ripiegato. parini, 340:
. caro, 1-649: la veste, che dianzi era succinta, / con tanta
cinge intorno una novella scorza, / che dal capo a le piante si distende
falce di venere inghirlandata d'una chioma che se le sparga e distenda intorno intorno
9-11: certo ben potemo noi dire che, dipoiché dio ebbe distesi i cieli,
persi indicibili moti / è la pioggia che fila giù bieca, / mentre senz'eco
i demoni,... scrivi che non è in ciò perfetta letizia.
. fatti di cesare, 162: coloro che questa discordia cominciaro, la compraranno,
, e non àrmo altro a fare che distendare loro teste, e ricevare lo taglio
regina distese la verga dell'oro, che avea in mano, facendo cenno che
, che avea in mano, facendo cenno che dovesseno tacere. a. pucci,
a mensa o tanto le distende / che gli suo piè sovra gli altrui monticchia.
; ma il barattiere, come colui che attento stava, fu presto e fuggì via
vulgo volle / notte chiamar quel sol che non comprende. della casa,
e tutti gli altri movimenti e gesti che può fare un sano. tasso,
commessure, veggonsi due lamette dentate, che paion appunto due seghe, le quali
com'egli se ne volesse servire, quasi che fossero due ali. pascoli, 976
femmine... scomunicate uccidono colui che distendea le mani. boccaccio, i-29
, i-29: onde se questo avviene, che essi in noi le lor mani vogliano
lagrime agli occhi delle medesime cose, che gli avevano domandate poco prima. allegri,
. gadda, 231: lasciamoli ora che vadino frammezzo i tram elettrici e che
che vadino frammezzo i tram elettrici e che ridottisi a proda di marciapiede con tutti
alcuno in questi bagni un temperato caldo che muova l'umido, ma ch'ei noi
pieno di pieghe, e sì grinzoso che non so se si potrà distendere.
con tanto belletto? almeno fussero sì avvedute che lo distendessero egualmente su le guance ché
, 659: ora io dico che e'se le debbe dare alla detta figura
sine ch'è caldo si distende meglio che 'l fredo. biringuccio, 1-19:
/ vidila abbatter molti gran guerrieri / che li distese tutti in sul sentieri. ariosto
colpo il caval- liero istrano, / che lo levò di sella e lo distese /
rovescio maneggiando il ferro, / che ogni vuoto, ogni solco, ogni erta
egual [il letame], dopo che inciso / col brumale suo dente avrallo il
colli coltivatissimi, coronati di viti, che da albero ad albero distendendosi, fanno
vallate, se bene i borghi, che si distendono come razzi, ne abbracciano fino
tranquillo. dossi, 48: stanzone che serviva un po'alla distribuzione de'premi
pilotta, colossale edificio costruito dai farnesi che distende la sua facciata sulla destra del
tutti a gara... doppo di che a tender agguati e a distender insidie
gli etiòpi e i mori, / che l'estremo tenean del lato manco, /
primi trenta o quaranta uomini delle compagnie che sopraggiungono e li distende da quella parte
tende in un verno così crudele, che se non si spianava il ghiaccio, non
sua signoria distese in tutte le regioni che sono sotto il sole, e per
fiorentini loro contado distendere, ordinarono, che qualunque castello o fortezza non ubbidisse,
più e 'l men de la virtute / che si distende per tutte lor parti.
me sento venire un tremore, / che per le membra distende sì forte /
giov. cavalcanti, 49: credete voi che... non sappiano quanto la
savonarola, iii-73: ha voluto dio che questo [flagello] sia prenunziato qua in
pioggia e di tempesta pregna, / che più che cieca notte si distende /
di tempesta pregna, / che più che cieca notte si distende / per tutto
/ per tutto 'l mondo, e par che 'l giorno spegna. varchi, v-10
si distende un'ampia / campagna, che del pianto è nominata. tasso,
, 5-112: quella torta scala / che di mezzo al cortil gli archi distende.
imaginazione in noi possente a distendersi tanto che adegui e veramente conosca quanta sia la
tanto quanto la tomba si distende, / che non per vista, ma per suono
distendin contra i figliuoli di quelli, che per loro colpa non hanno meritato, idio
1-136: da lui ho... che se s'ha abboccare co'niccolò,
ariosto, 10-76: finita la mostra che faceano, / alla marina se distenderanno
solcar l'oceano / son dai navili che nel porto stanno. caro, 9-1-166:
. bertola, 78: la strada che da questo villaggio conduce a magonza, offre
a molte miglia, e non è che di tre sole. leopardi, i-227:
e applicate questa osservazione specialmente a quello che è avvenuto a voi stesso nello studio della
lingua e dello stile, e vedrete che la lettura ha prodotto in voi lo
sarebbe la novella d'emilia distesa, che la compassione avuta dalle giovani donne a *
sassetti, 24: memorie... che si distendevano sino all'anno 1105.
., 11-6-4: se a colui, che non può portare molte cose, le
eletto in picciolino spazio / quel cardinal, che di sopra distesi. boccaccio, dee
50): domandollo allora l'ammiraglio che cosa a quello l'avesse condotto; a
la lingua tua, non gli distendere più che sia di bisogno. la spagna,
a turpino / e disse: -leggi che ciascun la 'ntenda. / -turpin la lesse
prima a suo dimino, / innanzi che a persona la distenda. alamanni,
è diversa da esse [dipinture] quella che chiamasi amplificazione, cioè il distendere con
addurre ragioni, quando sonovi i fatti che parlano chiaramente. -rappresentare, ritrarre.
, ritrarre. aretino, iv-1-122: che onor si fanno i colori vaghi,
onor si fanno i colori vaghi, che si consumano in dipingere frascariuole senza disegno?
lor gloria sta ne i tratti, con che gli distende miche- lagnolo. c.
: altri non si potrebbe immaginare, che da quei pochi monticelli di colori..
furono in donato molte laudabili condizioni, che chi avesse a scrivere la vita sua
voleva rispondere capo per capo a ciò che l'imperatore aveva detto. nievo,
: tucidide accennava con disdegno alle storie che si scrivono per riportare la palma nelle
gare di recitazione, o a quelle che si distendono in favole per gradire al volgo
scriverle. boccaccio, 8-115: solo che tanto tempo mi sia prestato, ch'
entrata de la grotta / parole assai, che di sua man distese / medoro
man distese / medoro avea, che parean scritte allotta. caro, 2-2-347
iii-25-64: la fantasia,... che nel distendere versi non gli arride benignissima
la questione riposa sopra una analisi, che avrebbe bisogno d'esser troppo sottilmente distesa
gli dette la morte, / tanto che tutto in terra si distese.
dentro la mano, mi comandò colui che gli occhi mi toccassi. serdonati, 10-75
tra le mie braccia come un gattino che ricerchi il calore. -allungarsi stirando
., 30-103: lume è là su che visibile face / lo creatore a quella
/ lo creatore a quella creatura / che solo in lui vedere ha la sua
in circular figura, / in tanto che la sua circunferenza / sarebbe al sol troppo
si distesero in una espressione di sonnolenza che li addolcì alquanto. pavese, i-46
alba s'era ormai distesa in tanta nebbia che vaporava stillando alla porta socchiusa.
: difficile, anzi è impossibile cosa che l'anima stia senza alcuno amore,
, nel quale si diletti; e similmente che la mente non si distenda
fusse tempo, crederei saperti mostrar minutamente che vita dovrebbe esser la tua, e
supplivano con dispogliare il paese al mancamento che aveano delle paghe. mazzini, i-78
.]. distendìbile, agg. che può essere disteso. magalotti, 19-50
ardente, sì robusto soffia, / che l'infocata distendibil pasta / in strana
1-32: ne'ragazzi segue manco lacerazione che negli altri, perché le parti,
fuori la pietra, sono più distendibili che negli adulti, ne'quali le membrane sono
volgar., 1-47: nel tempo, che iddio compunge il tuo cuore, datti
staccolla dal corpo dell'albero, tanto che in molti per lo soverchio distendimento spaccossi
fiorio, 55: se la vena che gli è compagna, e che con essa
vena che gli è compagna, e che con essa si congiugne, proceda o
, 1-i-13: tutte quelle regioni, che nel corso di 500 anni furono soggiogate
popolo romano, non con altro generai nome che sotto quello d'italia furon appellate.
. carducci, iii-25-255: dire poi che... giuseppe chiarini abbia potenza e
, sm. tecn. sorta di maglio che serve per ridurre in forme sottili il
ne chiamerem qualcun del refrettorio, / che faccia il distendio del parentorio. =
(distène), pietra dura, che trovasi d'ordinario sotto forma di prismi compressi
al loro officio, non ha dubbio che, raccogliendo se stesso, un uomo
sannazaro, 4-125: ovunque miro, par che '1 ciel sì ottenebre, /
ottenebre, / ché quel mio sol che l'altro mondo allumina, / è
rinaldo d'aquino, ii-158: vostr'amor che m'ha priso / a lo core
vidi ver'me gicchita proferenza, / che mi dis tenne tutto al suo comanno,
e distenne da sedici caporali de'maggiori che fossono in quella gente, e impedìo la
il prencipe dalle mani de'nemici, che lo distenevano nella rocca di sterlinga. tesauro
. bembo, 5-31: non ostante che la città fosse distenuta da grandissimi dispendii
offeso dal bere e dal mangiare, sì che divenghi rappreso (altri domandano questo male
, ix-5 (in): pure alquanti che si fanno chiamare monaci, la qual
.. era per me, oltre che una distensione dei nervi, un grato piacere
allentare '. distensivo, agg. che procura distensione, che conduce a un
distensivo, agg. che procura distensione, che conduce a un miglioramento di rapporti (
: tanto lo tenne distenuto, fine che per lo concilio fu facto nuova elezione
li scorpioni e li serpenti e la spada che punisce in disterminamento delli iniqui.
pascoli, ii-267: oltre i tre fiumi che si vedono tristi, sanguigni e gelati
in tre parti delltnfemo, è acheronte che distermina il vero inferno daltantinfemo.
le cose; e condanni anco colui che non deve essere punito, e distermini
disterminàre * separare con limiti ', che traduce il gr. 8iop££eiv. disterminare2
: diede luogo a queste cose colui che disterminava. ottimo, i-65: elli disterminò
disterminò tutti li errori, in tanto che pare ch'elli ritorni li secoli dell'oro
di sepultura, quanto più acconciamente questo, che l'esiliato si dirà che levato venga
questo, che l'esiliato si dirà che levato venga dalla terra, o * disterrato
ma avendo noi il verbo 'dissotterrare 'che il medesimo vale, io non dubito
il medesimo vale, io non dubito che 'l marini lo stesso verbo usato qui
, agg. liberato dalla terra (che lo ricopre); dissotterrato. -
capaci di dare un'idea dello spirito che aveva regnato. disterrato2 (part
la precauzione di mandare via tutti coloro che stavano detenuti nei castelli, come desterrati e
distesa e continovata, ac- caderebbe che a ciaschedun riguardante la parte sua di
porpora e oro una distesa di monumenti che paiono fatti per un popolo di eterni giovani
greve e lento per la distesa del bestiame che scendeva al torrente, dei muggiti gravi
d'automobili: quelle degli operai, che fra poco avranno finito il lavoro. soldati
. a concorrere in futuro alle spese che si richiederanno per essi lavori, e
si richiederanno per essi lavori, e che si faranno sotto firenze, dentro il
fece quella distesa: e separò tacque che son disotto alla distesa, da quelle
son disotto alla distesa, da quelle che son disopra d'essa. e così fu
un esercito d'indiani così numeroso e che tanta distesa di paese occupava, che
che tanta distesa di paese occupava, che non si vedeva dove andasse a terminare
buonarroti... forse non volle che la scala avesse tanta distesa quanta ne ha
, 7-104: mi messi, in tanto che s. a. stava scrivendo,
tovaglia, guardavano l'immensa distesa di mare che imbruniva. pascoli, 318: un
2-65: là nella corusca / distesa che s'inarca verso i colli, / il
un po'più distesamente questo fatto, che io non soglio, e tutto insieme
delle segnature: in legatoria, operazione che consiste nel disporre in ordine progressivo su
, 9-2-199: monsignor di pola, che si trova ora a parma, se ne
dargli le cose ad intendere tacitamente, che specificare alla distesa le cose. poliziano,
toccando o numerando in breve, non che di raccontare alla distesa le disonestà nefande
agramante ariva a la battaglia, / che caccia e cristiani alla distesa, / come
lava. nievo, 2-141: ora che ho nulla a fare e che posso
: ora che ho nulla a fare e che posso prendere le mie misure, scrivo
le mie misure, scrivo giù alla distesa che non finirei mai più! bocchelli,
ti darò una polvere sì fatta, / che quando il tuo leon l'avrà presa
77: udite il rullo a distesa / che verso una meta risuona, / verso
, / verso una fata morgana / che bacia vicino chi l'ama? pancrazi,
. cennini, 1-78: ancora secondo che usavano gli antichi può fare, cioè
ariosto, vi-341: -io ti domando che m'insegni ero- strato. / -a
i poeti greci alla distesa non crediate che sia facile né meno ai dotti.
de'tamburelli e dalla canzone a distesa che accompagnava, languida e sensuale, le
le parecchie gomitate e certi spintoni frequenti che si distribuivano i ballerini. d'annunzio,
campana del popolo di firenze... che nullo maestro l'avea saputa farla sonare
de'medici, ii-179: come campana che a distesa suona, / poi c'
la bilicò [la campana] di maniera che due la potevano muovere, e,
suonare a distesa, con i ragazzi che si davano il cambio attorno alle corde.
= deriv. da disteso. si noti che l'impiego più antico è in funzione
, i-439: a bocca distesamente, che meglio assai si fa che per le lettere
distesamente, che meglio assai si fa che per le lettere, aviserò di tutto
a darmene alcun ragguaglio, il più distesamente che vi permetteranno i vostri gravi e continui
, 116: dai pascoli al lago che guarda / distesamente le rive, / nei
acque è sì difficile a cavalcare, che chi disegna d'andare distesamente a trovargli,
vantaggi..., non cerca altro che avventurarsi con grandissimo e quasi certissimo pericolo
. cieco, 20-70: quel salvo sarà che non sostiene / che in sé dimori
quel salvo sarà che non sostiene / che in sé dimori alcun cattivo zelo, /
sé dimori alcun cattivo zelo, / e che perseverando se ne viene / distesamente per
boiardo, 2-30-58: l'un più che l'altro a gran fretta venia / a
: le distese braccia potresti pensare che fusseno veri rami, e non fallare
lavorare in tela..., che prima ti conviene mettere il telaio bene
le foglie, dico, / scrive ciò che prevede, e ne la grotta /
. redi, 16-v-106: può avvenire che le fibre della tunica nervosa, rigonfiate
. pirandello, iii-472: il cristo, che s'era schiodato da sé, li
46: già per disporsi ella non ha che questa / ornai distesa notte. d'
, dice lo signore iddio, però che nella mano forte e collo braccio disteso e
1-23-40: tanto è già su, che le tremanti cime / afferrar può con
sdraiata tra le frasche, col sole che la macchiava tutta dell'ombra delle foglie,
/ del tuo sangue e la mano che distesa / alzi alla fronte a schermo
. boccaccio, v-84: ma pognamo che tu divenghi vecchia: che diverrai?
ma pognamo che tu divenghi vecchia: che diverrai? pensi tu che le guance ora
vecchia: che diverrai? pensi tu che le guance ora distese, divenute allora
quale si genera la carne, a cagione che e'si distilla mediante il fuoco,
distesa / è la fronte signorile, / che al difuor mostra e palesa / la
1-i-117: i pallidi insegna l'esperienza / che han la cute finissima e distesa.
, non inanellato, sciolto (chioma, che possono essere prese per una sola, vastamente
e distesa cappellatura, gridò al cocchiere che si fermasse. alvaro, 5-37: il
: elle [le pecore] sono tali che appena possono atomeare e distesi uveri colle
/ l'infamia di creti era distesa / che fu concetta ne la falsa vacca.
dadi e tavolier li pono, / per che al sole stien tutti distesi. boccaccio
0 sasso: / egli è pur uom che dorme in quella valle, / disteso
il babbo lungo disteso nell'aia, che si teneva il ginocchio colle due mani
montale, 1-39: un gruppo di abitati che distesi / allo sguardo sul fianco d'
: ci sono d'estate / pomeriggi che fino le piazze son vuote, distese /
son vuote, distese / sotto il sole che sta per calare. -morto
pien come si duole, / poi che si vede pallido e disteso, / la
ne mandò distesi al piano, 1 che ne fu il ciel de la pietà commosso
8-8: e in quel luogo dicono, che nasce il cocomero di smisurata lunghezza disteso
occhio la si guardava, quasi temendo che tolta non gli fusse. b. davanzali
punte. galileo, 3-4-184: dal che si è preso gagliarda conghiet- tura,
udì più ruggito di leoni, / che stanchi alfine di vegliar, col muso
in mannelli. 6. che si estende su una determinata superficie,
si estende su una determinata superficie, che occupa un determinato spazio (un luogo
determinato spazio (un luogo); che si estende fino a un dato punto.
forse quattro eran gli abitatori, / che facevano stanza nel paese, / giù nelle
nelle piagge de'monti minori, / che son a piè de'gran poggi distese.
4-119: si chiamano provincie vallone quelle che sono distese verso la frontiera di francia
verso la frontiera di francia, e che in qualche parte sono voltate ancora verso
1-23: talino mi portò sul mercato, che era disteso davanti ai portici.
disteso per la moltitudine di gente, che termino non aveva. dovila, 427
boccaccio, iv-io: non so da che spirito mossa, gli occhi con debita
già lunga e distesa, / bisogna che tu faccia il bello 'mbusto.
volgar., 9-8: il cavallo che ha la groppa lunga e ampia, e
e tanche lunghe e distese, e che sia più alto di dietro che dinanzi,
, e che sia più alto di dietro che dinanzi, si trova, secondo i
cammino. sbarbaro, 1-274: non capivo che voleva da me quella gentile premura;
angustiava il disteso silenzio, quasi domanda che attendesse risposta. -allungato.
volgar., 11-47: il cavallo, che ha distesi i garretti e le falci
acceso / della fiamma del sol, che pioggia o fiume / lago non fece
distesissime scarpe si sfuggono tutti que'danni che dalla soprabbondanza del- l'acque sogliono provenire
acque sogliono provenire. forteguerri, 24-4: che andiamo ai pirenei io son d'avviso
, falbe. quasimodo, 100: mani che rinascono: / mani conserte o palma
il tenore] a dar sfogo al dispetto che lo rodeva e a passare il tempo
mandarli i capitoli distesi, massime quelli che fanno per loro, e li possono mandare
segneri, 3-103: volle il farnese che le addotte ragioni gli fossero consegnate distese
v-1-1125: questo documento, disteso in termini che non potrebbero essere tollerati neppure dalla più
le filattere tue / in dir ciò che fai tue. dante, par.,
: tu dubbi, e hai voler che si ricerna / in sì aperta e 'n
la vita sua più distesa, legga quella che ha fatta maffeo vegio in latino.
la piacevolezza non consiste in motti, che per lo più sono brievi; ma nel
uno stile così disteso ed unito, che fa pochissimo effetto. foscolo, 1-325:
. foscolo, 1-325: vero è che l'ottava è forse l'unico metro che
che l'ottava è forse l'unico metro che possa convenire alla narrazione distesa ed ornata
salvini, v-379: [giustiniano] decretò che ogni voce si scrivesse distesa, per
convenevol statura. saccenti, 1-2-96: certo che il criminale ha più riprese, /
n'andava e sì distesa, / che quella in corso lodata camilla / fatica arebbe
intelligente. -sillogismo disteso: che si svolge per tutte le proposizioni che
che si svolge per tutte le proposizioni che lo costituiscono. piccolo-mini, i-26:
sillogismi dunque distesi assoluti, od assertivi che vogliamo dire, i quali, avendo in
concedute, fanno da quelle nascer la conclusione che si cerca, in tre diverse maniere
v'è un'altra non meno leggiadra, che grave e artificiosa maniera di canzoni,
l. sdiviati, ii-1-150: addiviene che [l'u ed i liquidi]
55: distesi dittongi son quelli, che fanno sentire amendue le vocali in maniera
. scritto contenente norme relative a cose che si debbono fare o dire; ragguagli intorno
: qui bisogna imbrattar parecchie carte / che un disteso cotal vuol esser lungo,
de la terra smisurato alunno, / che tien disteso di campagna quanto / un giogo
manchino infinite cose, niuna di quelle che restano si vede mutata del suo proprio
/ fu 'l conte orlando, quel che tanto puote. boiardo, 1-6-61:
la giunta del bene o del male che l'accompagneranno: sì perché già ne
e dell'alto secolo, raro è che il piacer si abbia di vedere a
velocemente. iacopone, 73-40: puoi che lo 'ntelletto è preso / da la
capitano generale o della signoria del comune che lo ha assoldato (un comandante di
407: dovea passare il conte alberigo, che allora era con noi a soldo disteso
baldinucci, 9-xiii-5: perché in una relazione che fu scritta dal dottore jacopo cicognini,
ancora si da notizia di diversi virtuosi che ebbero parte nella festa, non ho
2-131: è chiarissimo, in quelli che trattarono della bellezza femminile per incidenza o
ella per ingannare colla speranza quei personaggi, che la chiedevano in moglie,..
terminare, prima di risolversi; e che il giorno tessendo, la notte poi
costante e superiore a quello delle sostanze che la compongono. = voce dotta
dal gr. 8óo- ttjxtoi; 'che fonde con difficoltà '(da suo-che indica
, gagliofone non so come mi tengo che non vi cavo gli occhi,..
occhi,... ma sapiate che io voglio distiacciarvi il capo et con le
sf. medie. anomalia congenita, che consiste nella distribuzione delle ciglia in due
.]: 'distichiasi ', malattia che consiste nell'esservi sul margine libero delle
costituito da una coppia di versi, che, nella metrica classica, era rappresentato
giovio, 1-5: fausto maddalena romano disse che il motto si verificò per l'ultima
all'esca e l'amo, e dice che la bellezza senza la grazia deletta solamente
di un autore o di un articolo che si pone all'inizio di un pezzo,
. menzini, ii-219: lascia, che si tapini un ragazzetto, / s'
2. ant. varietà di orzo che porta le cariossidi su due file.
d'orzo di grandezza notabile, a tal che mesticato col grano fa buon pane per
. 2. figur. ciò che viene infuso, instillato (idee,
iesu veniva nella vergine maria, dico che l'umanità di iesu mandava quello distillamento.
. di distillare), agg. che lascia cadere gocce di liquido, stillante,
un tacito castel. 2. che stilla, che goccia; che cade lentamente
. 2. che stilla, che goccia; che cade lentamente, a
2. che stilla, che goccia; che cade lentamente, a goccia a goccia
, ii-139: per questa rennovazione, che dio fa nelle creature continuamente ne nasceva
l'altra, sì come le nugole che vengono a noi per l'acqua.
parti non volatili da quelle volatili (che vengono condensate per raffreddamento); ottenere
quando tu distilli le rose rosse, che se ne fa tanto fine acque, non
vedi tu quante cose si conviene, prima che l'acqua venga distillata? leonardo,
a forza del fuoco, traesi dalle materie che si distillano. porro lambertenghi, conc
: gli aromi del cedro, più che dar forza nelle fantasie alle immagini deliranti
don settimio, e avevano così stabilito che i suoi filtri interni si erano disoppilati e
date fuoco galiardo e possente, tanto che ne cacciate tutti gli spiriti, e gli
e gli fate rendere a l'acqua che distillaste prima. c. battoli, 1-384
di rena di fiume, di modo che l'acqua penetri per la rena sottilissima.
burchiello, 173: la femina, che del tempo è pupilla, / le
brutta allor si tien leggiadra, / mentre che giovinezza il fior distilla.
et ode e vede / pur lei, che l'arse già sì dolcemente / et
sacrifici a te renderò li voti miei, che hanno distillato le labbra mie. leone
distillare di quelle le bellezze spirituali, che sono le vere amabili, e l'amore
benedico, non potendone più di gente che distilla romanzi da romanzi. b.
. fazio, v-2-8: ma fa che dia riposo alquanto ai sensi / e
parole distilla / dove te truovi, poi che fra te pensi. sacchetti, 57
banti, 8-49: a sta a vedere che mi metto a piangere dalla contentezza »
li vostri e miei disegni, / che dovria colorir, cancella e guasta /
, cancella e guasta / sì, che vai poco a distillar gl'ingegni. garzoni
. garzoni, 2-90: quindi è che fra'lambicchi e ampolle [gli alchimisti]
lambicandosi il cervello di continuo, a che modo possino trarsi dalle miserie, e divenire
, di scultori, di dipintori, che distillarono lor vita negli studi e nelle
l'acque / giù per le gote che 'l dolor distilla. bibbia volgar.
e da le gote / movel pietà, che lagrime distille. tasso, 13-i-1130:
a le driadi amiche / ciò che di me vedesti; / e se i
! ma l'angoscioso pianto, / che distillando ognor questi occhi vanno, /
minuta cada / la freschissima rugiada / che l'aurora distillò. perticati, i-40
violetta esso distilla qualche goccia di nettare che è il compenso al messaggiero d'amore e
foco e fiamma: / lagrime l'altra che 'l dolor distilla, / per li
volgar., 124: la dolcezza, che uscia di gesù come fiale di mele
, / ch'amor mi fece, che distilla foco, / io vi farei per
odi, dolce terilla, / odi ciò che distilla / arte d'ape dorata /
. menzini, i-113: ben più, che avere aperto / col brando ignudo alla
ignudo alla germania il petto, / che ancor distilla, e 'l sangue suo diffonde
colori, e manca della fragranza soave che la rosa diffonde e distilla dalle sue foglie
mi distilla / nel core il dolce che nacque da essa. petrarca, 55-8
a mille a mille, / conven che 'l duol per gli occhi si distille /
], pure dicendogli di non pianger tanto che il cervello si ti disfaccia nella memoria
memoria e distilli per le nare, che già vedi che àrai il naso torto.
per le nare, che già vedi che àrai il naso torto. della casa,
dolcezza altronde in me destille; / che da'begli occhi, on- d'escon
on- d'escon le faville, / che sole hanno vigor ceneri farmi. tasso
ara alcuni grani della più eletta gomma che distilla dagli alberi di citerà, la quale
quei la distillò nel mio cor pria / che fu sommo cantor del sommo duce.
: men dolce è quel liquore / che suggono da'fiori l'api ingegnose, /
l'api ingegnose, / di quel che ne le rose / de le labbra al
scende / fredda e sì chiara, che par che distille. crescenzi volgar.,
fredda e sì chiara, che par che distille. crescenzi volgar., 2-8:
calidità del fuoco, si leva dalla materia che si distilla, ed ascende alla superior
magalotti, 20-53: quell'umore, che geme e distilla perenne- mente nel granel
penetra di tal sorta l'umidità, che fino i marmi in sudore si distillano
ecco già tutta repente / la montagna che sfavilla, / ed in foco si distilla
rigor de'metalli ancor sepolti / diverso umor che si rapprende e informa / stalattite metallica
, i-92: se spegne il foco che mia vita ardiva / il fonte che
che mia vita ardiva / il fonte che per gli occhi miei distilla, / pria
per gli occhi miei distilla, / pria che l'ardor che dentro mi sfavilla /
miei distilla, / pria che l'ardor che dentro mi sfavilla / aggia del corpo
mine / giù distillano i fonti, / che a ristorar son pronti / queste campagne
., 7-67: la divina bontà, che da sé speme / ogni livore,
, ardendo in sé, sfavilla / sì che dispiega le bellezze etteme. / ciò
dispiega le bellezze etteme. / ciò che da lei sanza mezzo distilla / non
alberto, 127: ma vuo'tu che noi percotiamo insieme per congiunzione queste ragioni?
dove la. gran favilla / nacque che fece lume a galieno, / per
è proprio dentro di noi qualche cosa che si distacca dai nervi, che si distilla
cosa che si distacca dai nervi, che si distilla dal sangue, che non
, che si distilla dal sangue, che non si sa bene dove sia, un
l'elmo tratto s'avea, si, che rampilla / vedutol d'abbracciarlo si distilla
disfà la nebbia; / né so che far mi debbia. poliziano, 2-10:
de l'ardor mio, / cagion che tutto in pianto mi distille, / che
che tutto in pianto mi distille, / che con quella tua falsa, empia dolcezza
pena inusitata e nova, / e par che mi distempri
o. rucellai, 8-34: il che ne vien dimostrato chiaro dagli eccessi dell'
persone religiose e negli uomini santi, che si distillano in lacrime di compunzione.
rivo: / mirando sé, conven che si destille / quella sua rabbia.
si dedusse l'unità del peso, che si chiamò * grammo '. soffici,
storta: non se ne cava nulla che valda una goccia d'innocenza. bartolini
, come una specie di distillato, che si dà agtinfermi, o a vecchi,
mille trappole,... tanto fece che incorse nel bando da madrid e dovette
baldini, i-797: questi bravi impiegati, che si contano sulle dita d'una mano
, di fiori e d'erbe aromatiche che il gran sole di calabria tira a
verità. gemelli careri, 2-ii-377: voi che siete tutta moderazione, tutta avvenenza,
su verso la montagna, siamo nella zona che è quasi un distillato delle marche.
: l'acqua destillata, per odorosa che sia, sempre ha seco qualche graveolenza
vento. 2. agg. che riguarda la distillazione (una tecnica,
una tecnica, un'arte); che serve a distillare (un apparecchio)
insegna francamente e senza alcun dubbio, che l'acqua del mare non si può
vetro è così utile... che saria quasi impossibile senza il mezzo del vetro
parlando del gas illuminante, intendesi quello che dal fornello distillatorio in cui è prodotto
non trovarsi cosa sì arida o sciapita che per via di fuoco non si possa
: il cui veleno somiglia a quello che si serba da certi vecchi distillatori e dro-
. nievo, 456: gli è vero che quella mano era così paffutella così morbida
e perfetta da far uscir di capo che la appartenesse ad una cittadina; molte imperatrici
di uomini, i quali, anzi che d'animali ragionevoli, meritano talvolta il titolo
una tale altezza, dice lui, che non la posson raggiungere neppur col pensiero
d'annunzio, v-3-453: io, che come te sono aviatore e marinaio,
1-476: la distillazione non è altro che una eduzione per via di calore della
, contrariando a voi stesso, direte che il caldo cava dall'acqua le parti
. baldini, i-801: le essenze che non si prestano ad essere estratte per distillazione
, 3-196: vi farò udir pardi, che non bisogna disciferarle come poste in distillazione
farne come una distillazione, e farvi vedere che tra tanti ingredienti velenosi vi è uno
-anche, in senso concreto: ciò che stilla, che gocciola. lorenzo
in senso concreto: ciò che stilla, che gocciola. lorenzo de'medici,
, l'altra la distillazione dell'umidità che fa il cervello. soderini, iii-19
: aromatiche medicine ed altre cose odorose che dagli arbori si traggono di quei paesi [
. tasso, iv-211: tacerò ancora che la medesima distillazione [della pituita] o
9-81: ché, s'egli awien che 'l capo / si custodisca mal, mal
rasciughi, / distillazion ne piove, / che può far infermar tutte le membra.
antichi, cioè da una linfa troppo fluida che nelle glandule delle fauci particolarmente si separi
dicesi da'medici la caduta degli umori che si crede volgarmente scender dal capo e
un valore alle ceneri ed alle vinacce che tra noi si buttano. linati,
cuore stretto da quel senso di pena che dànno i macelli. = deriv
dìstilo, sm. archit. tempio che ha sulla facciata due colonne collocate dinanzi
. m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio della
. medie. che si riferisce, che è proprio della distimia. distillare e
. di distinguere), agg. che distingue, che fa differenza. - anche
), agg. che distingue, che fa differenza. - anche sostant.
. agostino volgar., 1-8-208: or che vuol dire questo, se non la
molle diè la lingua al gusto, / che distingue i sapori. galileo, 3-4-233
unico ben, ma grande, / che riman fra'disastri agl'infelici, / è
: andavo dicendo a tutti... che io ero una canaglia, e,
25-89: altri distinguono fra'verbi intransitivi che in loro medesimi finiscono l'azione e
loro medesimi finiscono l'azione e transitivi che in altrui la trasportano. carducci, iii-
pavese, 8-156: i giovani non sanno che gli altri sono altri, maturo è
caggio, / ed oso d'affermar che mal distinse / e pose fuor del vero
). de sancìis, iii-170: che cosa era la scienza? era l'
scienza? era l'intelletto già adulto che acquistava coscienza della sua autonomia, e
: essi vivono immersi in un mondo che si continua senza determinazioni, dove l'
'; / e qui è uopo che ben si distingua. cecco d'ascoli,
guicciardini, 149: però una città che nuovamente esca della tirannide, non ha mai
v. riccati, 218: lasciate che per me un'altra dimostrazione vi si
; e prima d'esporvela vi avverto che distinguiate sempre i tre casi. ginanni,
vogliasi per morte violenta, io accorderolla; che se per morte ordinaria ciò anche s'
, 13-123: non era disposto non che a refutarla [la conclusione], neanche
di stati né di persone, / però che generai si puote adurre / a tutte
si puote adurre / a tutte quelle che ermo in tale stare. dante,
. capellano volgar., i-49: dicesti che amore non disceme ischiatta, ma tutti
, ma tutti quelli isforza ad amare che si truovano acconci a portare arme d'amore
arme d'amore: e così di'che li amanti similmente non debbono distinguere.
patrizii dai plebei, e, pur che fusse invitato, avria fatto a flusso,
usano di fare le donnicciole, non che i brandini. delfino, 1-414:
. tasso, 13-ii-59: chi fia che più l'onori, o più distingua?
avrai saputo dai giornali... che il re mi distinse cortesemente. bacchelli,
gli piaceva [a giuda] di persuadersi che con quel detto il maestro, dicendolo
il signor capitano, herr hauptmann, che comandava i lavori del ponte, lo distinse
ponte, lo distinse, e imparò che era stato pontiere nelle armate imperiali.
, ii-xiv-7: la galassia non è altro che moltitudine di stelle fisse in quella parte
fisse in quella parte, tanto picciole che distinguere di qua giù non le potemo.
potemo. galileo, 3-4-335: pare che [il tatto] principalmente risegga nelle palme
, liscio, molle e duro, che con altre parti del corpo non così bene
magalotti, 24-118: un vino fumoso, che il sapor della fravola non si distingue
lettera stessa è scritta attraverso un velo che appena mi lascia distinguere ciò che scrivo.
velo che appena mi lascia distinguere ciò che scrivo. manzoni, pr. sp
viso. pavese, 6-129: via via che i versanti mi si allargavano ai piedi
; ma un momento dopo lo sorpresi che abbassava sull'occhio la palpebra a distinguermi
maggiormente nel suo amore arde, infine che diviene a pensare le fazioni di quella e
conviene. caro, i-124: dite che l'avete fatto mal volentieri: distinguete
. lalli, 2-3-29: l'ibero che 'l suo error chiaro distinse, / di
da voi mi sia distinto, / che nel mio cor gran tempo già dimora,
hai potuto leggerla? io sono in dubbio che tu giunga a distinguere la mia grottesca
si divide in quattro parti, secondo che quattro cose sono in esso narrate;
sono in esso narrate; e però che sono di sopra ragionate, non m'in-
la canzona una compiuta azione di colui che detta parole armonizzate e atte al canto,
distinguere [tra gli insetti] coloro che stanno nelle acque salse da que'che stanno
coloro che stanno nelle acque salse da que'che stanno nelle acque dolci. cesarotti,
generi di opere, è stato naturalissimo che uno servisse un altro, per esempio
. sacchetti, 343: non è che 'l lauro il valore destingua, /
per consonante leggere si potrebbe (tal che la vera pronunzia si turberebbe),
ristoro a'dì perduti un sasso / che distingua le mie dalle infinite / ossa che
che distingua le mie dalle infinite / ossa che in terra e in mar semina morte
? manzoni, 73: vedi i figli che
distinguer con nomi di scherno / quei che andranno ad uccidere un dì. carducci,
contento a distinguere con un asterisco quei sonetti che al mio gusto non rendono il sapore
di milano, mancando di titoli nobiliari che li distinguessero, anche per dare ima
i-216: oggidì è cosa molto ordinaria che un uomo veramente singolare e grande si distingua
): la virtù primieramente noi, che tutti nascemmo e nasciamo iguali, ne distinse
iguali, ne distinse; e quegli che di lei maggior parte avevano e adoperavano
a ping-pong. e subito, col dinamismo che lo distingueva, tirò fuori la rete
-rifl. alvaro, 7-16: ciò che in noi è migliore è del padre.
tolomei, i-101: le differenze, che sono tra le terre di toscana nel
nel parlar loro, non son tali che debbiano fare in guisa alcuna lingua nuova
guisa alcuna lingua nuova, in tanto che sia quella da questa distinta, come
la rivoluzione] è passiva, convien che i rivoluzionari si uniscano al popolo,
popolo, e, per unirvisi, convien che si distinguano il meno che sia possibile
, convien che si distinguano il meno che sia possibile. de sanctis, 7-378:
tendenza a distinguersi dagli altri uomini, che sembrerebbe aver qualcosa di duro e di
linee, maestra della superficie, quella che distingue i lumi, che finge l'ombre
, quella che distingue i lumi, che finge l'ombre. dottori, 93
così alla perfezion d'una dipintura richiedesi che le dette figure sieno con somma proporzion
proporzion disegnate... e che i colori sieno anche essi propri per
volte si rimane confuso nella volgare schiera taluno che, altrimenti indirizzato, era forse per
carducci, ii-7-110: si poteva credere che cotesto sciagurato, per essersi voluto troppo
, iv-3-55: tucidide vid'io, che ben distingue / i tempi e'luoghi e
e l'opere leggiadre / e di che sangue qual campo s'impingue. boccaccio,
si ricreano, / sperando in questi che a salvar li vanno. /
impedisce intempestiva / de'pagani e de'suoi che soprarriva. marino, ii-46: monsignor
pietra / d'atto sì vivo, che 'l dolor distingua / e desti mille
di quelli si incominciò a favellare, che, distinguendo le mie parole, il numero
. foscolo, xiv-363: mi piacerebbe che tu avessi sulle ginocchia o in una
1'* ortis ', e fa'sì che il pittore faccia delle lettere maiu- scolette
scolette nelle pagine, per cui distingua che hai uno di questi due libri.
ne la faccia di costei appariscano cose che mostrano de'piaceri di paradiso ';
, x-134: per certo, quelle cose che son senza anima, sì danno voce
senza anima, sì danno voce, secondo che son li instru- menti che suonano,
, secondo che son li instru- menti che suonano, la tibia, ower la citara
medesimi, se non distinguono quegli versi che cantano, non sa l'uomo che
che cantano, non sa l'uomo che dicano, né ch'egli cantano. tasso
l'arsa lingua / scior non può, che distingua / o voce o prego
, i-60: il musico, prima che con alta e chiara voce il canto distingua
, 2-331: alcuno non si può lamentare che dal cominciamento di quest'opera insino a
una e l'altra riva del fiume, che gruppano insieme;... navi
gruppano insieme;... navi che cogli alberi e colle loro sventolanti banderuole
i miei fogliolini; e del libro che vi dicevo, la divisione sarebbe questa:
fazio, i-8-24: dal nilo è bello che qui mi comince, / che vien
bello che qui mi comince, / che vien dal mezzodì per molte lingue / e
lo mezzo suo valle interposta, / che lei distingue, e l'un da l'
, 343: un gol- fetto, che tanto s'inoltra in terra; che arriva
, che tanto s'inoltra in terra; che arriva a terminare in distanza d'un
moschetto dall'alpi o giogo di monti che distinguono la norvegia dalla svezia. baruffaci,
, xxx-1-85: questo è 'l tempo che 'l buon cultor distingua / e scevri
sospettar 'vicino a 'natura ', che non fosse creduto 'natura 'accusativo
* sospettar 'e * natura ', che le distingue. 16. ant.
petrarca, 9-1: quando 'l pianeta che distingue l'ore / ad albergar col tauro
, / cade vertù da rinfiammate coma / che veste 11 mondo di novel colore.
. f. rucellai, 62: qui che siamo nel principio della savoia si comincia
. xvii), secondo la testimonianza che ne fanno i nostri lessicografi del secolo scorso
. (superi, distinguibilissimo). che si può avvertire sensibilmente. -in partic
avvertire sensibilmente. -in partic.: che si può discernere colla vista; visibile.
notte, il solo segno di vita che scorgessi intorno. 2. che si
vita che scorgessi intorno. 2. che si può distinguere, riconoscere come diverso
nell'altro. tozzi, iii-401: quelli che riescono a lavorare sono subito distinguibili in
briosi insulsi e cattivi. 3. che si può dividere o ripartire in due o
perelli, ii-90: le acque, che infettano questa pianura, son distinguibili in
. segneri, iv-319: errori, che sempre può partorire ogni novità di linguaggio
ogni novità di linguaggio in quelle materie che, come sagre, han da ritenere
, retto e riconosciuto in sottili distinzioni che si praticano senza dirle, senza imposizioni,
. -trice). ant. che distingue; che ha la proprietà di distinguere
. ant. che distingue; che ha la proprietà di distinguere, di
, petr., 27: qual maraviglia che, posta questa base e dato l'
assoluto? gramsci, 9-392: senza che il partito avesse... un metodo
... un metodo da affermare che non sia quello vieto e logoro della più
una distinta degli oggetti rubati; e che la mattina dopo la portasse al commissariato.
72): amico, negrigenzia è più che danno, / però che disonor drieto
è più che danno, / però che disonor drieto si trae: / e ciascadun
mente il sae, / e spizialmente quei che sego l'ànno. boccaccio, dee
veduta avea e udita, e conosciuto che a sé più che ad altra persona
udita, e conosciuto che a sé più che ad altra persona che vi fosse queste
a sé più che ad altra persona che vi fosse queste cose toccavano. gelli,
così tra il sonno e la veglia che quella venerabile imagine mi articolasse distinta- mente
distinta- mente queste non poche parole, che io qui fedelmente registro. manzoni
formando ima volta d'un verde tanto oscuro che in alcuni punti l'acqua era bruna
la scrittura], e per fare che la possi tutte le italiche voci bene
da ciascheduno il guadagno d'ogni bene che gli fu commesso. passavanti, 73
girolamo da siena, xxi-283: bene che tutti li doni divinamente donati sieno doni
doni dello spirito santo, perché l'anima che questi doni riceve e venerabilmente conserva,
ammirato, 1-551: detto prima quel che faceano i romani, mostrerò poi quel
faceano i romani, mostrerò poi quel che più distintamente desidererei che facessero i nostri
mostrerò poi quel che più distintamente desidererei che facessero i nostri. cesarotti, ii-130
. cesarotti, ii-130: non può negarsi che non si trovi qualche uniformità nelle comparazioni
ma questo difetto non è più suo che degli altri più antichi poeti, e
, iii-9-245: nel nominare gl'italiani che poetarono in provenzale giova distintamente notare le
distintamente. anguillara, 14-107: la maga che sa dir distintamente / i gradi de
passione...: ma tutto quello che compartito era distinta- mente a molti,
: l'ultima delle sei provincie romane che lungo il danubio fronteggiasse germania antica,
distintamente sava o la savia tutto ciò che di lei si truova tra la sava fiume
distintamente illustran l'alme, / e che non tutte in pregio egual son pari.
, come tra gli onori di coloro che avean tre figliuoli, uno era di
di distintivo. distintivo, agg. che serve a distinguere, a rendere specifico
bernardino da siena, 491: dissi, che chi portava insegna distintiva di parti o
per alcun modo, non era altro che 'l diavolo adorare. saccenti, 1-2-113
più appariscente di tutte le spose, che possono un tantino. soffici, v-1-247
sarsi confida tanto nel senso della vista, che stima impossibil cosa restar ingannato tuttavolta che
che stima impossibil cosa restar ingannato tuttavolta che si possa far parallelo tra un oggetto
ha quello onde il signore ha voluto che i suoi discepoli, cioè i cristiani
... giammai non fu più pura che allorquando le sublimi dignità della chiesa non
sublimi dignità della chiesa non si conoscevano che al distintivo di una più particolare umiltà.
umiltà. foscolo, v-91: panni che i precisi e invariabili distintivi del nazionale
carattere si ravvisino più in queste minuzie che ne'gravissimi affari di stato. leopardi,
di qualunque azione, opinione, o come che sia manifestazione di vita.
antica legge de'bavaresi troviamo de'servi che portarono questo distintivo. botta, 4-345
erano per lo più gente fanatica, che portavano per distintivo una croce rossa.
vanità. e a me pare impossibile che non siano (massimamente per le fanciulle
cinture e altre simili * decorazioni 'con che in certe scuole si solevano, e
era il distintivo peculiare di quei professori che, oltre il grado del magisterio,
. d'azeglio, 1-175: dirò solo che la mia idea di rapire questi antenati
antenati parve talmente nuova a tutti, che la scappata venne perdonata, ed a quella
. 4. marin. bandiera che indica il servizio a cui la nave
emblema, il colore, la sigla che indicano a quale società di navigazione appartiene
: nello sport velico, il numero che ogni imbarcazione da regata internazionale deve portare
dell'aeromobile: gruppo di cinque lettere che vengono tracciate su ogni aeromobile allo scopo
, inf., 18-9: quel cinghio che rimane, adunque, è tondo /
ducte. gelli, 15-i-530: quella potenza che i filosofi chiamano 'fantasia'o vero
ammirato, 1-59: dice bene, che la falange macedonica era immobile, cioè
era altro, secondo intendo io, che picche, ma la romana era più distinta
mar, terre e fiume, / che qui paion distinti in tante guise. montecuccoli
, e dentro appaiono distinte in iscompartimenti che dicono: « storia epica -storia filosofica
, era edificato in alto per modo che si ascendeva a quello per quindici gradi
distinti per cinque e cinque, sì che il quinto grado era largo, e
racconti e di ciarle e di domande, che distinto in più giorni e in più
buste, dovrà sfamare la lunga voglia che è in me della tua conversazione.
luci, di note di colore, che ravvivano l'aspetto delle cose);
tra'poli del mondo / galassia sì, che fa dubbiar ben saggi. idem,
e sì vari segni si mostrava ornato, che tutto vago, ben pareva da buono
ariosto, 23-100: giunse ad un rivo che parea cristallo, / ne le cui
, iii-2-117: il suo lungo pallio, che avvolgendogli di sotto alle ascelle su per
nella casa d'un vecchio venerando, che l'esperienza della città vicina congiunge alla
se'la prima fralli re superbi, / che pieghi alla ragion l'altera fronte,
abitavano in egitto, comandò iddio, che avessero alcun segno distinto dagli altri, e
con gli quali affermate... che l'atto non è distinto dalla potenza.
, / non dagli altri distinto, / che nel vigor del senno e della mano
mari, da fiumi e da montagne più che alcuna altra parte del mondo, ella
, distinti, vestiti dagli avvenimenti, che ad ognuno di essi danno un carattere
bossina, la dalmazia e la istria che all'ora non erano distinte per questi nomi
: nel pensiero crociano, nesso particolare che intercorre fra le varie forme dello spirito
e si configura come distinzione fra valori che si implicano e si presuppongono reciprocamente,
implicano e si presuppongono reciprocamente, anzi che come opposizione, risolta poi nell'unità
dio vi vede in separato tutto ciò che vuol vedervi, e non più;.
', sebbene non siano limitati quelli che si giacciono nel verbo * indistinti '.
croce, i-3-404: la logica deduce che il concetto è sintesi di sé e
dell'universale e dell'individuale, e che però la filosofia deve sboccare nella storia e
3-i-436: a ciò gioverebbe lo stabilire che gli allievi d'esse scuole in certi dì
esperti, qualcuno da voi distinto, che soprintenda ad ogni uffizio men grato.
essere la distinta, provien dall'amore: che importerebbe a lei che il signor fulgenzio
dall'amore: che importerebbe a lei che il signor fulgenzio facesse la corte alla cognata
sente / un indistinto gemito dolente; / che poi distinto in voci: -ahi troppo
questa [nella lingua] oltre l'uso che possiede del parlare è collocata la sede
dei cantanti] dimezzar le parole: tanto che, se uno non ha dinanzi gli
, ii-i53: per poco che mi corra la mano sulle costole, me
, appena distinti; è una vecchierella che entra nella chiesuola lì daccanto. ungaretti
distinta / quella voce d'anima / che non seppi difendere quaggiù. calvino,
quaggiù. calvino, 1-43: fu allora che dall'altro versante rimbalzò l'eco delle
ultimo parlar mal fu sentito: / che noi potè distinto proferire. fontanella, iii-35t
peregrino volante, alato mostro, / che discepolo apprese, accorto e bello, /
precisa da differenziarsi nettamente dalle altre e che sono l'unico oggetto di conoscenza certa
19: ite... / che più vi tengo a bada? assai distinto
intenerì; mi fe'veder distinto / che vero è l'amor tuo, che l'
/ che vero è l'amor tuo, che l'odio è finto. leopardi,
. leopardi, i-506: di rado avviene che la gioia ancorché grande e straordinaria,
attoniti e quasi senza senso, e che la sua grandezza ne renda impossibile il
questa prima impressione indeterminata, lontana, che il pittore afferma nella macchia, e'
dalla sensazione, impressione o commozione, che era detta conoscenza oscura. serra,
storia della filosofia non ha fatto altro che riprendere i dubbi e i bisogni della coscienza
ingegno. e'non è mai possibile, che in quel luogo così strepitoso..
in genere, ma non distinto: che se esso lo conoscesse distinto, tutti
li volgari conoscerebbe, perché non è ragione che l'uno più che l'altro conoscesse
non è ragione che l'uno più che l'altro conoscesse. boccaccio, iii-6-39:
boccaccio, iii-6-39: eravi ancor ciò che per erse fece; / e altre opere
dentro è di muri inestricabil cinto / che mille torce in sé confusi giri,
ve 'l darò distinto, / sì che nessun error fia che v'aggiri. marino
, / sì che nessun error fia che v'aggiri. marino, i-285:
con elio, / più caldo assai che per parlar distinto. s. bargagli,
ottimamente [è] raffigurato, senza che più distinto ve ne discuopra il propio
punta insino alla sommità del petto, che è l'osso forcolare, si fa la
, 1-232: questo è quello suono che congiunto per disguali intervalli, ma pure per
: poi non passa molto tempo, che cominciamo ad avere moto distinto di membra,
cominciamo ad avere moto distinto di membra, che con qualche aiuto cominciamo a caminare.
leggenda aurea volgar., 5: acciò che l'ordine del tempo distinto da la
, e confidando insieme ne'pregi distinti che adornavano la fanciulla così ingiustamente da lui
eritreo, i-103: fra tutti i doni che la natura ha concessi all'uomo,
diletto ed utilità. -molto deferente; che esprime particolare rispetto e stima: oggi
è a coltivare accinto / giusto desir che ha tua virtù per seme, / vada
condotta. carducci, ii-4-8: così che, mandandoti io, come fo
elevato, privilegiato (una classe); che rivela all'aspetto, all'abito,
una foggia di vestire). -anche: che rivela una nobiltà naturale (un gesto
, e a qualche ingegno straordinario, che si fa strada a traverso dell'oscurità
oscurità del suo grado, ma procurate che il calzolaro si contenti della lesina,
alfabeto. dossi, 519: ve'che figura distinta! che aria signorile!
, 519: ve'che figura distinta! che aria signorile! panzini, iii-13:
perché il figlio si vergognava di dire che suo padre era un bottegaio. comisso,
mani era tutto una proporzione di forza che garantiva il gesto largo e distinto della vogata
è ricalcato sul fr. distinct (che assunse questo valore nel sec. xvii)
femm. -trice). ant. che distingue. bruno, 3-233:
] è chiamato distintore, come quello che mai si stanca nel- l'esplicare le
l'altra cosa. 2. che divide, che separa. f.
. 2. che divide, che separa. f. negri, 199
di gradi, / sia pur qual vuole che vedova rimane. dante, conv.
lo secondo [inconveniente] si è che 'n nulla cosa fuori de li uomini questa
distinzione alcuna dalle cose oneste a quelle che oneste non sono. bisticci, 3-183:
, precisione, e non può rappresentare che un contenuto ben determinato e ne'suoi momenti
determinato e ne'suoi momenti successivi più che nella sua unità. boine, ii-148:
un valore conoscitivo immediato rispetto alla filosofìa che lo deve mediare: nella sua funzione di
distinguere non può intendere la fondamentale unità che sta alla base di tutte le distinzioni
argomentazione è valida (ed è procedimento che deriva dalla dialettica scolastica). cavalca
la notte, ch'io gli ricordassi che le congiure non son lecite, sappi che
che le congiure non son lecite, sappi che san tommaso fa questa distinzione: o
san tommaso fa questa distinzione: o che il tiranno i popoli sei sono addossato
i popoli sei sono addossato; o che a forza, in un tratto, a
e con distinzioni e con tutte quelle arti che insegna la logica. galileo, 3-4-314
d'altre chiacchiere, ch'io l'assicuro che invece di sostenere un errore ne commetterà
e di quelle distinzioni e di quei cavilli che danno ai meridionali un'espressione ghiotta,
esattezza e distinzione, perché gli oggetti che sono su le prime linee sono i più
stolti bene a basso, / che sanza distinzione afferma e nega. guicciardini,
guardata intrinsicamente, era più lontana dalla virtù che dal vizio. inclinazione alla gloria
gloria ma più presto con impeto che con consiglio, liberalità ma inconsiderata e
, v-53: si suol dire che fanno come la piena, la quale si
i-391: il governo è disposto per modo che un certo numero di cittadini scelti
un ponte con pietre di macigno, che poi fu chiamato (a distinzione degli
fu chiamato (a distinzione degli altri che poi si feciono) il ponte vecchio.
per distinzione dalla nielle... che distrugge affatto il granello. 2
b. davanzali, ii-592: è bene che i dogmi antichi sien dichiarati, limati
, osservando le quali il maestro, che comunica le verità per via di segni
segni, ordinariamente per la parola, ottiene che sieno ricevute dal discepolo colla maggior possibile
giudizi dipendono dalla poca chiarezza circa quello che l'artista ha fatto, dalla mancanza
da quella congiunzione ne nascono come satiri che dal mezzo in basso sono bertucce, e
, e nella loro vera distanza, senza che la vicina apparisca lontana e la lontana
un'ampiezza sì vasta di paese, che voi ed io unitamente perderemo la distinzione
unitamente perderemo la distinzione di quelle cose che in essa si contengono. algarotti,
il punto della distanza [prospettica] senza che veder non si. potriano con quella
veder non si. potriano con quella distinzione che si conviene; se sia troppo vicino
la varietà de'fiori simile alla distinzione che fanno le stelle nel cielo sereno,
sereno, si dà quella proprietà quasi che può avere il prato, cioè l'
in cristallo / raggio resplende sì, che dal venire / all'esser tutto non
trinità altra distinzione reale, se non che il padre non è da persona, ma
diffuso negli artigiani delle città a segno che nei giorni di domenica non v'è quasi
, 8-360: la nostra crisi è che non crediamo più alla distinzione tra cose
giron per varie differenze / le distinzion che dentro da sé hanno / dispongono a
vii-261: donde per vostra fé credete che [l'inventore della lira] prendesse l'
, co a me pare, / che en tre destenzione è ordenata. dante,
ore le ore del dì temporali, che sono in ciascuno die dodici. bibbia
: questa è la distinzione del peso, che vinti oboli farà imo siclo; e
, 2-162: certo non è dubbio che la povertà e la ricchezza son nate
la rapacità ed ambizione de gli uomini, che da ordine di natura alcuno. tasso
. de sanctis, 7-255: bisogna che ciascuno stia al posto che gli è stato
7-255: bisogna che ciascuno stia al posto che gli è stato assegnato e le distinzioni
, vi trovate contro un'ingiustizia, che cosa farete? carducci, iii-12
, senza niuna distinzion fare, comandava che così fosse arsa quella donna che dal
comandava che così fosse arsa quella donna che dal marito fosse con alcuno suo amante
amante trovata in adulterio, come quella che per denari con qualunque altro uomo stata
castiglione, io7: confermo ben ciò che voi dite della felicità di quelli che nascon
che voi dite della felicità di quelli che nascon dotati dei beni dell'animo e
quando essa arrischiava timidamente qualche parola, che non fosse per cosa necessaria, o
distratto, o sprezzante, o severo. che se, non potendo più soffrire una
. -in senso concreto: gli atti che la manifestano. -anche: trattamento di
distinzione e senza quella precedenza de'cattolici che si era osservata per lo passato.
156): noi potremmo anche asserire che fosse il feudatario di quel paese.
d'una grandissima autorità; e pensò che lì, meglio che altrove, la sua
autorità; e pensò che lì, meglio che altrove, la sua figlia sarebbe trattata
con quelle distinzioni e con quelle finezze che potessero allettarla a scegliere quel monastero per
faresti male. 8. ciò che serve a distinguere, a rendere riconoscibile
giustacuore. a. verri, i-20: che farò... con una mano
con una mano dall'altra così diversa, che la sua bellezza medesima sembra deformità,
qualità personali o per la posizione sociale che occupa; autorità e prestigio che ne
sociale che occupa; autorità e prestigio che ne derivano. magalotti, 24-282:
ragazzo, non stimava niente la distinzione che gl'influiva un posto
giapponesi si piegano in un certo modo che quasi toccano con le spalle a terra
ha sortito di più dalla nascita quelle distinzioni che lo rendono a lui notabilmente superiore.
, una certa sceltezza di maniere, che gl'imprimeva sul volto pallido non so
cert'aria di qualità e di distinzione che le faceva parere decadute da una condizione
essere riconosciuta un'alterità fra oggetti quali che siano; nella dottrina tomistica, le distinzioni
accrebbe successivamente (si volle da alcuni che le distinzioni fossero sette), finché
cartesio stabilì tre sole distinzioni: reale (che intercede fra due o più sostanze)
. rosmini, xxii-19: ne'libri che noi abbiamo sotto il titolo di metafisici
un'innumerevole serie di distinzioni concettuali, che costituiscon appunto dirò così la parte materiale
intesa da cartesio in poi), che appartiene specificamente all'evidenza razionale.
-nel pensiero crociano, relazione particolare che sussiste fra le diverse forme dello spirito
anch'io fui dell'avviso... che hegel non avesse giustificato la dialettica,
il momento precedente a quello dialettico e che è fonda- mentale, la distinzione,
distinzioncèlla. vallisneri, iii-262: fate che traslatino [i filosofi] in lingua
distinzioncelle,... non troverete che parole vote, senza sugo, senza senso
e io deriva dal fr. distinction (che assunse questo significato nel sec. xvii
, l'artefice la distira in modo che si dilata più che l'altre,
la distira in modo che si dilata più che l'altre, e con tale artificio
un distirar lungo, fra quei capelli che aveva disciolti, d'un pettine largo,
di grande quantità di secreto tiroideo, che può verificarsi negli affetti dal morbo di
sibile per qualunque alterazione materna o fetale che ostacoli il compimento del parto naturale.
.]: distocia. parto difficile che richiede i soccorsi dell'arte. =
. m. -ci). medie. che non si svolge in modo fisiologicamente normale