e. cecchi, 3-112: voglio sperare che non sia deceduto nessuno. bartolini,
: mentre dipingevo, pensavo a ciò che sarebbe accaduto, della mia esistenza,
dentro la rabbia contadina del deluso: che decede da lieta furia, di colpo,
rigatini-cappuccini, 187: il rigutini nota che il nome 'decesso 'è un
* deceduto 'per 'morto ', che neppure ha la difesa del latinismo.
: a vederli sbracciarsi a quel modo diresti che il deceduto non ebbe più fidi compagni
mesi dallo sbarco sul litorale; e che perciò enea aveva posto il nome di
si truova diceduto / lo pesce, che credendo prender l'esca / ed egli à
agg. (femm. -trice). che produce decelerazione, che diminuisce la velocità
-trice). che produce decelerazione, che diminuisce la velocità. = deriv
decelerazióne, sf. tecn. diminuzione che subisce nell'unità di tempo la velocità
. tecn. apparecchio atto a impedire che, durante la frenatura, un veicolo
ferroviario superi un determinato valore di decelerazione che potrebbe provocare 10 slittamento delle ruote.
. m. -4). stor. che si riferisce, che è proprio o
. stor. che si riferisce, che è proprio o che ricorda o si
si riferisce, che è proprio o che ricorda o si ispira al colpo di
., 2-12: la decepeda è misura che contiene dieci piei; e quadrata ne
(decenvirale), agg. stor. che si riferisce, che è proprio dei
. stor. che si riferisce, che è proprio dei decemviri, di un
. alfieri, 1-171: or, che non osa / la crudeltà decemvirale in
campo? botta, 4-484: considerarono, che scudo dei deboli contro i potenti,
decemviri. - anche: 11 tempo che durò tale magistratura. machiavelli, 113
). botta, 4-483: proposero che la cognizione delle cause criminali, sì
cognizione delle cause criminali, sì attive che passive, dei patrizi, al decemvirato
massimo volgar., i-601: conciofossecosa che il senato, ragguardati li libri di sibilla
sibilla per li decemviri, avesse ordinato che la statua di venus volgicuore fosse sacrata
venus volgicuore fosse sacrata, a ciò che più lievemente l'animo delle femine e
., i-116: li decemvirii, che così si chiamarono sempre questi dieci uomini
iv-118: esempio ci sia appio claudio, che con l'aver tentata la castità della
lodi meritano i decemviri di venezia, che ebbero un'autorità dittatoria perpetua per legge
: interrogata dal sanguinario decemviro, rispose che nulla intendeva perché era sorda. dunque,
). muratori, 7-i-153: dal che scorgiamo che il popolo delle ville fu
muratori, 7-i-153: dal che scorgiamo che il popolo delle ville fu diviso in
in centene o centurie di famiglie, e che le decene o decurie o decanie
tre, rende il numero trentesimo, che da s. luca si attribuisce a'
decene. decennale, agg. che si riferisce a un periodo di
un periodo di dieci anni, che comprende un periodo di dieci anni;
comprende un periodo di dieci anni; che dura dieci anni; che ricorre o
dieci anni; che dura dieci anni; che ricorre o si rinnova ogni dieci anni
del cisposo orazio... di lasciare che una decennale muffa fiorisca sui nostri lavori
, la disperazione e la lenta più che decennale morte del padre; la solitudine
... que'[pittori] che in esso decennale fiorirono. 4
, in prosa o in versi, che abbraccia un periodo di dieci anni.
alti accidenti e fatti furiosi, / che in dieci anni seguenti sono stati,
notare in ciaschedun decennale que'[pittori] che in esso decennale fiorirono. lanzi,
contro il vasari e il baldinucci, che tacessero questo artefice; le cui notizie non
notizie non poteva ignorare il primo, che tante volte fu a siena; né il
secondo, a cui furono comunicate prima che pubblicasse i suoi decennali.
contrarie alla vera virile prudenza mondana, che ne comanda di non acquistarsi fama di dissimulatori
l'udii motteggiare con sì vivace grazia che veramente le più celebri delle parole stoiche mi
ruvida e grossa. 2. che nasconde in sé, non manifesta, reprime
, il proprio vero essere); che falsa, travisa, nasconde la realtà
ardente come dianzi? il mio è tale che se tu non mi amassi più.
mostrò fare gran caso d'un suggerimento che tanto gli diede per 10 genio.
pubblico europeo disposto a non vedere in lui che un'altra vittima della prepotenza.
altra vittima della prepotenza. 3. che cela, copre (il vero intento,
parecchie forme dissimulatrici del bisogno filosofico, che procura aprirsi una via. = voce
. dissimolazióne), si. comportamento che mira a nascondere atteggiamenti, intenzioni,
una forma di finzione e di menzogna che sottrae al contatto leale con gli altri
1-747: simulazione è fingere vero quello che non è vero; dissimulazione è negare
è vero; dissimulazione è negare quello che è vero. castiglione, 295: assai
gentil modo di facezie è ancor quello che consiste in una certa dissimulazione, quando
di non sapere o di non curare quel che tu sai e stimi, come simulazione
cose come sono. si simula quello che non è, si dissimula quello che è
quello che non è, si dissimula quello che è. alfieri, v-2-395: il
ove la paura sua e la dissimulazione che n'è figlia, non gli vadano rammentando
è figlia, non gli vadano rammentando che si dèe pur nominare, almeno per la
di dissimulazione di mia madre, quella capacità che lei, nel suo linguaggio mondano chiamava
di non aver bisogno, era cagione che i legati e le provincie andassero adagio
adagio a servirlo, e il vietare che in roma non si parlasse di vespasiano
si parlasse di vespasiano non era altro che accrescer la fama. sarpi, 11-66
pieghevolezze, e simulazioni, e dissimulazioni che mi conveniva porre in opere per ispuntarla
. figura retorica consistente in un discorso che dice il contrario di quello che le parole
discorso che dice il contrario di quello che le parole significano (ed è simile
a l'opera di quello savio guerrero che combatte lo castello da uno lato per levare
dissimulare '. dissipàbile, agg. che si può dissipare, disperdere; che
che si può dissipare, disperdere; che è esposto alla dissipazione. galileo,
e nulla coerente come questa superficiale, che noi chiamiamo terra. mamiani, 1-294
chiamiamo terra. mamiani, 1-294: questo che fia? già langue il senso e
: « dissipabilità, qualità di ciò che può dissiparsi, svaporarsi, dispergersi »)
a'vivi la pazzia di credere, che da'ventri de'lupi e de'cani,
a. cocchi, 8-158: par che da niun altro rimedio possa così ragionevolmente
per nulla tanto dissipamento di facoltà, che di lieta vita e di grand'onori
luogo a que'perfidi dissipamenti sempre impuniti che nell'antico governo formavano un argomento a
di affetti non è possibile conservar quella che appellasi divozione. 4.
roberti, i-215: giova ricordarvi, che la modestia degli occhi, il freno della
dissipare), agg. ant. che dissipa, distrugge. -sostant. chi approfitta
, ii-124: dio dissiperà tossa di coloro che vogliono piacere agli uomini: cioè per
volgar.], 9-6: ecco che dopo la cacciata di questi apostoli la
balìa] a disperdere e discipare quel che noi vorremo sia più sotto nostra cura.
] non è aria né altra cosa che possa farla [la terra] rada disgregandola
senza lasciar la traccia, / sin che le ha in tutto dissipate e sparte.
distruggerla, né lasciarvi altro avanzo, che quanto basti a mettere orrore a chi resta
le genti e sopra li reami, acciò che tu possi cavare e distruggere e dissipare
fiumana, / così quel paladin, che è il fior di franza, / nel
de'amici, per tutti quei rispetti che possono occorrere nelli tempi seguenti; ma
tu se lo vuoi / questa debole vita che si lagna, / come la spugna
v-523: egli è tempo, signore, che adoperi; egli hanno dissipato la legge
ed acqua non è più efficace virtù che quella del sole, così nessun rimedio
a levare le lacrime e i sospiri che 'l lume degli occhi della donna mia.
, 196: non è già vero quello che è detto, che il calore
è già vero quello che è detto, che il calore del sole e 'l
in città centocinquanta colpi di cannone, che sebbene intendessero a scuotere col tuono l'
del vetro, dal suo smalto, che di dentro gli mancava, dalla tortezza delle
dai risalti di certi suoi angoli sbiechi, che di lor natura dissipavano, riflettevano,
le vere spezie delle cose, ritrassi che l'apparenze di questo castello erano lustre
stesso effetto d'accender l'esca. al che rispondesi, che la lisciatura de'corpi
l'esca. al che rispondesi, che la lisciatura de'corpi è principal fondamento
389: alcuni altri per la tribulazione che sopravvenne e dis- sipoe tutto lo sforzo
dis- sipoe tutto lo sforzo loro, che aveano messo per fare alcuna cosa,
messo per fare alcuna cosa, compresero che non era volontà di dio che quella
, compresero che non era volontà di dio che quella cosa fosse fatta. ariosto,
tornare in quella parte. / ma che gli vai? ch'ogni difesa e schermo
, 9-27-2-162: temè il santo padre, che i tanti e così svariati e grandi
d'annunzio, v-1-21: beati quelli che, aspettando e confidando, non dissiparono
tutti gl'iniqui, non solamente quegli che rubano i beni esteriori, ma eziandio
i beni esteriori, ma eziandio quelli che si sforzano di dissipare i beni della
dissipare in sul primo, ma non sì che smettesse gli studi, a lui necessario
, e mai nessuno / svegliossi dopo che seguio la fredda / pausa della sua vita
dissipare la densa nebbia dell'ignoranza, che da molti secoli le umane menti ingombrava
/ repentino cadendo alto decreto, / che quasi al vento foglie, / ogni
tuo naturale può soltanto dissiparlo ne'momenti che mi assale. imbriani, 2-18: così
riposatamente, i giornali della sera, che dovevano ribadire o dissipare i suoi sospetti.
paoletti, 1-2-128: aria... che non si è potuta dissipare per l'
peccheresti, e non dei discipare quello che tu dei dispensare nel servigio di dio
ariosto, 9-50: quei pochi beni che restati / m'eran, del viver mio
le cose de la sua casa in modo che le sue ricchezze da l'insolenza de'
60: quello [argento] che in vestimenti, galloni, drappi e
l'indicibile nostro lusso dissipa, è possibile che non giunga a settecento mila ducati?
dare a voi, ho voluto far vedere che io non voglio né dissipare i miei
bisogni materiali della vita si facevano sentire più che mai. quel pochissimo di cui potevo
aspetto posato aveva dissipato una piccola sostanza che gli era stata affidata, come egli diceva
della mia strada, ne avevo alcuni che erano stati per il mondo senza farci nessuna
s'impiega. carducci, iii-15-184: che doveva essere quell'italia dove un uomo
lordure? sbarbaro, 1-111: or avvenne che in quei dì divisassi di rendermi in
finché la società verrà composta da molti che lavorano e da pochi che dissipano,
da molti che lavorano e da pochi che dissipano, e nelle mani di questi pochi
di sovrano, i molti non saranno che vilissimi schiavi. 9. intr
: i soldati, i quali non sapeano che i nemici si fossero cessati dal combattere
cessati dal combattere, né conoscevano ciò che si volesse il loro imperadore, si gittarono
. machiavelli, 12: per cosa che si faccia o si provvegga, se non
sguardo a poco a poco raffigura / ciò che cela il vapor che l'aere
/ ciò che cela il vapor che l'aere stipa. caro, 9-1028:
mente girata non fossero più che saldamente conteste, si dissiperebbero tutte
resistere all'im peto, che con gran violenza le scaglierebbe in diverse
alfieri, i-192: pareami, a misura che mi si anda vano dissipando
illus'ion, ch'era più dolce / che perigliosa, dissiparsi a un tratto.
. monti, iv-138: ben ti dico che in mezzo a queste perplessità la fantasia
della lite, egli si rannuvolò peggio che mai. b. croce, ii-5-16
dissipato. tommaseo, 1-452: certo che a pio nono danari non mancano;
e ne fa miglior uso in carità generose che non vittorio emanuele, prodigo turpemente,
. carducci, iii-15-216: il tenentino, che, salvo qualche scontro con masnadieri nei
atto a dissipare. - anche: che ha virtù lassative (un medicamento).
2-308: * dissipativo ', che ha virtù di dissipare, e presso i
presso i medici è aggiunto di rimedio che ha virtù di sciogliere le ostruzioni,
la bella madre amore addita / l'ombra che ad or ad or sul crin ti
primo è ch'egli hae abbandonato me, che sono fonte d'acqua viva; e
scale tronche ed arieti incisi, / che di lor parve quasi un monte farsi.
a lui pertanto rivolgendomi dissi: a che ti lagni, carnefice de'romani, se
pagare la materia prima alquanto di più che i nazionali medesimi. 3
in aria disipate e sparse, / tosto che tratta questi amanti s'hanno / l'
amanti s'hanno / l'avida sete che gli accese et arse. boterò,
te nel patto del popolo, acciò che tu svegliassi la terra e possedessi le ereditadi
dissipate; queste saranno le altre città che ti saranno date, dissipate dal diavolo
allegre ricordanze di questo mese dissipato e scapato che passò al numero dei più impenitente e
conforti della religione. 5. che disperde le proprie facoltà intellettuali o spirituali
di concentrarsi, distratto, svagato; che si lascia attrarre da passatempi oziosi,
savonarola, 8-i-288: questi tali crudeli che hanno la mente dissipata, cioè corrotta e
maraviglia di coloro giustamente mi prende, che veggendo alcune storie, sozze, dissipate
. (femm. -trice). che sparge qua e là, che disperde
). che sparge qua e là, che disperde in parti diverse; che manda
, che disperde in parti diverse; che manda in rovina; distruttore; chi
anzi sono certissimo, signori cavalieri, che coloro con cui avete a combattere sono
deserta la terra. 2. che dissolve, che fa svanire, dileguare.
. 2. che dissolve, che fa svanire, dileguare. -anche al
dissipatrici della flatuosità. 3. che distrae, rende inattivo. 4.
. 4. sperperatore, dilapidatore; che profonde inconsideratamente, che spreca senza criterio
, dilapidatore; che profonde inconsideratamente, che spreca senza criterio (denaro, patrimonio
: come sarebbe a nominar forte uno che fosse audace, e liberale uno che fosse
che fosse audace, e liberale uno che fosse dissipatore. magalotti, 22-204:
, 3-i-356: il tempo è quella ricchezza che noi dissipatori abbiamo impegnata. de roberto
acqua per dissiparne l'energia cinetica (che si trasforma parzialmente in calore).
per me, e gemo per l'amore che si deve o smascherare o languire.
della frivolezza e della dissipazione in coloro che lo circondano, e l'aspetto comunque della
fra giordano, 1-231: or non credete che iddio n'addi- mandi ragione di questa
orgoglio. pascoli, ii-428: si noti che con gli avari son puniti i
mal tenere è il mal dare; e che quel mal dare non è dissipazione e
quel mal dare non è dissipazione e che quel mal tenere non è usura o
tenere non è usura o peggio: che sono, l'uno e l'altro,
più propriamente lo 4 svaporamento 'degli effluvii che traspirano da'fluidi spiritosi.
), da dissipare. si noti che il d'alberti e il tommaseo sotto
, 290: non farebbon gli argani che io non mi prezzassi e non mi
mi tenessi buon da dovero, udendo che le mie dissipi de invenzioni ristorano un
dove le fredde hanno del dissipito, che è il proprio dell'acqua perfetta.
: e nondimeno più al lor gusto che l'ottimo delle ulive. 2.
averlo buono ad averlo cattivo ognun sa che divario vi sia; et avendolo cattivo
, cioè non saputo, per dissipiente che non sa, non ha sapore. gioberti
scala del paradiso, 236: vidi che alcuni volontariamente voleano cadere e non poterono
poterono, li quali chiamai più miserabili che quelli che cadeano cotidianamente, quasi uomini
li quali chiamai più miserabili che quelli che cadeano cotidianamente, quasi uomini che poteano
quelli che cadeano cotidianamente, quasi uomini che poteano essere desiderati dalla dissua- vità del
.). dissociàbile, agg. che si può dissociare, che può essere
, agg. che si può dissociare, che può essere separato, diviso.
tommaseo, 3-i-376: queste sono le scosse che squarciano la terra italiana, e fanno
stessa contrada, la rendono dissociabile più che non facciano gli oceani l'una dall'
cadde sotto il braccio di alessandro, che invano tentò di dare unità a tante
dissociale, agg. letter. che non ha tendenza ad associarsi, a
. di dissociare), agg. che tende a dissociare, a separare, a
sciogliere, staccare, scompagnare (ciò che sta insieme o si pensa per solito
anche dei maligni e degli stupidi, che son i soli che mi posson confondere
e degli stupidi, che son i soli che mi posson confondere con codestoro. romagnosi
? gioberti, 1-ii-224: l'età che corre è positiva e dialettica...
: capitale e lavoro sono due termini che non si possono dissociare; l'uno
dissociare in lei i sentimenti, più che di solida stima, d'amore fortissimo e
pece. alvaro, 8-143: i fattori che dissociano la vita sono quelli economici.
chim. scindere un composto negli elementi che lo costituiscono. campailla, 323:
è vera scultura barocca in azione, che s'arroventa, si torce e conflagra
1866). dissociativo, agg. che tende a separare, a dividere,
e. cecchi, 5-43: bisogna riconoscere che il treno e l'automobile fecero e
ogni accidentalità. 2. psicol. che incoscientemente è rimosso dalla coscienza (una
prio ambiente o alla società; che si articola in nuclei e elementi separati
. romagnosi, 17-205: ardisco dire che in una società ove sopra ogn'altra
alvaro, 10-8: una società dissociata che non riesce a farsi i suoi luoghi di
riguardosa della collettività. 2. che ha perso la capacità di servirsi dei
« dissociato noètico ». 3. che non ha relazione con la coscienza,
non ha relazione con la coscienza, che è rimosso, eliminato dalla coscienza (un'
. moravia, xii-205: mi accorsi che soffrivo di questa insensibilità dissociata e infantile
questa insensibilità dissociata e infantile molto più che di qualsiasi compiaciuta perversità.
4. chim. scisso negli elementi che lo costituiscono o compongono (un composto
sm. (femm. -trice). che dissocia, che tende a dissociare.
. -trice). che dissocia, che tende a dissociare. tommaseo, 3-ii-256
, il dissociarsi; separazione di ciò che è o dovrebbe essere unito, associato
unito, associato; stato di ciò che è dissociato. mazzini, ii-270
quello stato di dissociazione e di diffidenza che ci affatica. pirandello, 8-204:
. -tensione di dissociazione: la pressione che è esercitata da un gas (liberato
dissociazione di un composto solido) e che risulta, in presenza del composto,
psichica: per freud, il processo che si produce quando il soggetto si sforza
il disgregarsi degli elementi della personalità unitaria che si riflette nel campo ideativo (dove
lavoro di preparazione principale del terreno, che si esegue (per mezzo di badili
grado, una gran giornata ai contadini che lavoravano al dissodamento, 30 soldi agli
nome, di fatto bisognosi di ciò che il latifondo non era riuscito a dare
pensa al zafferan piantare in loco / che 'l terren sia leggiere, e dissodando /
premio a'loro ministri di campagna, che dissodassero e scassassero de'terreni infruttiferi per
le macchie e talvolta erano intere brughiere che bruciavano. -frantumare, sciogliere.
terreni non presentano le provincie dell'enciclopedia che non furono ancor dissodati dagli scrittori d'
dissodando cervelli con la tenace fatica che quei contadini di corame e di pietra mette
. mamiani, 1-383: ma che può un terreno pingue mal dissodato?
. popini, 28-320: una rassegnazione che si vedeva più negli occhi che nei
rassegnazione che si vedeva più negli occhi che nei discorsi, e che non poteva venire
negli occhi che nei discorsi, e che non poteva venire nella sua anima non
, si propone d'avvelenare due galantuomini che gli dànno noia; a uno dà effettivamente
deledda, ii-254: fuochi di dissodatori che incendiavano le brughiere cominciavano a rosseggiare nello
testi fiorentini, 232: ispendemovi vie via che noi la conperamo lb. xvi
vii-464 (8-14): l'alma, che conosce * 1 tristo tempo,
tristo tempo, / clama la morte, che fenisca il corpo, / sì ch'
prendi vaghezza del mio lamentare, / che fa doler ogn'altro chi l'ascolta.
. 2. decomposto (o che ha iniziato il processo di decomposizione)
. de roberto, 353: forse che a saper dissolto il matrimonio, la
tradizioni legate a una civiltà dissolta, che nessuno ama più. 3.
, ed anche il tono, lontanamente, che fin dagli anni andati prendevan le parole
lotta. dissolùbile, agg. che si può dissolvere; atto a sciogliersi
: onde, non avendo parte, che talmente effluisca dal gran corpo che non refluisca
, che talmente effluisca dal gran corpo che non refluisca di nuovo in quello,
refluisca di nuovo in quello, aviene che sia eterno, benché sia dissolubile.
] ristesse sempre, e di permanenza che supera le memorie di tutti i secoli
altro giorno. imperato, i-19: diciamo che sono altre di esse [materie]
fosse, ricongiungerle. 2. che può annullarsi (un patto, un legame
un patto, un legame); che può abrogarsi (una legge).
tuttavia fedele alla sua amica, e che i frutti ottenuti da questo amore formeranno
3. corruttibile, caduco; che ha la proprietà di disfarsi.
, 245: platone dice nel timeo che 'l sommo dio, parlando con gli celesti
; ma perché è brutta cosa lassar che il bello si dissolva, per mia
indissolubili, perché maggior son mie forze che vostra fragilità ». marino, vii-392:
marino, vii-392: queste immense volte che ci cuoprono non di contrarii (che
che ci cuoprono non di contrarii (che perciò forano di lor natura dissolubili) ma
l'essere dissolubile; proprietà di ciò che può essere sciolto. - anche al figur
: cosa ordinaria, dice egli, che chi è vivuto dissolutamente a fidanza della
ii-163: leggiamo d'un santo padre, che vedendo ridere dissolutamente un giovane,.
m. adriani, vi-192: rispose che sedessero e non alzassero sì la voce
. cavalca, 18-312: dobbiamo sapere che chi di quest'opera vuol piacer a
: viddi in lui particolarmente un ottimo senso che egli ha nell'opinione che l'eresia
ottimo senso che egli ha nell'opinione che l'eresia in questo regno...
in tutti i vizi della dissolutezza, che gli assicuri, invilire i loro sudditi
l'amabilità ai veneziani, non nega che in quella città la dissolutezza de'costumi
ed abbandonati nel gusto della vittoria prima che avessero finito di conseguirla, s'erano immersi
grido... contro quell'uomo che adulò per più anni le libidini di
anni le libidini di quella donna, che si fe'ministro pagato delle sue dissolutezze,
fe'ministro pagato delle sue dissolutezze, che sposò i suoi danari. dossi, 122
non nei vizi, nella sobrietà anzi che nelle dissolutezze. 3. modo bizzarro
3. modo bizzarro di scrivere (che comporta l'abbandono del controllo stilistico)
e confortativa. 2. che provoca logoramento, rovina, distruzione.
malattia è una lenta affezione agl'intestini che attacca pure il fegato; accompagnata da
lì metti detta destillazione con tanta acqua che pareggi l'ambra;... e
. ricettario fiorentino, 288: mentre che bolle, aggiugni la ragia e l'ammoniaco
: l'esercito regio, più tosto diviso che dissoluto, ad ogni occasione era facilmente
e in turbarsi e in truffare, che non dava vista di mai dover venire
conoscer fa qual duolo ha conceputo, / che troliolo facesse, nabissando / se stesso
le dolenti braccia. 3. che patisce il processo della decomposizione. -
de sanctis, 11-380: il poeta che vive in epoche critiche e filosofiche,
: mettere a negghienza di sapere quello che li altri sentono di lui, non solamente
1 -intr. (57): non che le solute persone, ma ancora le
, xxxi-133: avertiscano ancora le madri che i suoi figliuoli non sieno dissoluti nel
sieno dissoluti nel troppo ridere, e che non siano nel parlare insolenti e temerarii
. m. cecchi, 44: e che credete voi? questi che invecchiano /
: e che credete voi? questi che invecchiano / senza tor moglie, per lo
al proprio disordine, lasciava la moglie che di poco gli sopravvisse, e quattro
nel quale l'uomo s'è comunicato, che non è in altro tempo. s
volgar., 4-137: dissoluti a ciò che la carne richiede, sanza riverenza o
minutamente in dir cose troppo note, come che 'l nostro cortegian non debba far profession
-sostant. boccaccio, v-52: ancora che forse paia atto di dissoluta ciò che
che forse paia atto di dissoluta ciò che feci,... vel pur dirò
5. che è causa o segno di dissolutezza (un
a votare le celle, acciocché non abbiano che dare, e l'adomamento delle cortine
dite la vita infame e dissoluta / che fanno tanti roboan moderni; / la giustizia
. palmieri, xv-356: volesse iddio che i suoi libri vulgari [del boccaccio]
volgar., vi-170: guai a coloro che sono dissoluti di cuore, e che
che sono dissoluti di cuore, e che non credono a dio; però non fieno
siena, ii-20: queste sono battaglie che vengono; le quali non fanno però danno
volgar., i-138: gli uomini, che si rallegrano di pazienza e di fatica
pazienza e di fatica, non vollero che s'impigrissero e diventassero dissoluti li tenacissimi
sé, e le anime di gente che giacciono a terra rilevare a stato di virtù
giusta ragione quest'allegrezza, tale pur che non sia dissoluta e immoderata e che non
pur che non sia dissoluta e immoderata e che non passi i termini dell'onesto.
dissoluta, è necessaria cosa a dirsi che nell'età di polibio non era ancor
; credendo quelle voci graziose essere, che ridicole sono, e le imbellettate vaghe,
, di rendersi altrui non men maraviglioso che formidabile. pallavicino, 10-1-128: questa
sm. (femm. -trice). che ha la capacità di sciogliere, di
. congelata per virtù dell'aria, che per natura è calda e umida, condizioni
corpo. 2. figur. che tende a screditare, a demolire (
dolendosi. piovano arlotto, 279: che cosa è morte. et- terno sonno
corruzione de'corpi,... cosa che non si può fuggire, peregrinazione incerta
, 79: ne li quattro elementi, che son causa de la generazione di tutt'
da intendere altrettanti gradi d'odio, che son cagioni de la lor dissoluzione e corruzione
, come l'amido, parte purissima, che si spreme dal grano, ch'è
. foscolo, xv-139: la piaga che gli impedisce il piede manda solo umori acquei
una creatura malata dal più feroce male che possa devastare una carne vivente. non
granitura perfetta, d'uno splendore pallido che vinceva il riflesso delle perle, non poteva
crescenzi volgar., 3-7: il pane che temperatamente ha formento e sale, ben
, i fiori amari dell'olmo, che prima nascono, disiderosamente appetendo, fanno
più di venti case, sanza quelle che si disfeciono per ispegnerlo con grande danno
guardava col suo occhio velato un mondo che aveva iniziato la sua guerra di dissoluzione
umano con levar tante angherie, il che era nondimeno la dissoluzione dell'imperio,
dell'imperio, togliendoli i frutti, con che si sostentava. de giuliani, xviii-3-696
santo: chi legge intenda: quelli che allora sono in giudea, fuggano a'monti
annunzio, iii-1-370: non v'è dunque che morte e dissoluzione irrimediabile laggiù? levi
levi, 1-168: con gli occhi che mi bruciavano, lasciavo passare le ore,
apparisce molto disonesto, con ciò sia cosa che il detto viaggio sia in dissoluzione delli
dall'ozio alla dissoluzione, di modo che, sebbene cofl- tinuavano i medesimi esercizi
cleopatra, l'ebrietà di sardanapalo, che consistono solamente in mere dissoluzioni della gola.
i-i 76: giova la clemenza, che non paia dissoluzione. garzoni, 1-95:
da questo eterogeneo miscuglio può ben vedersi che l'impero russo, anziché avere in sé
, ne ha uno di dissoluzione, e che una gran parte di que'popoli divisi
, essendo contenuti più colla forza deu'armi che con quella di comuni interessi, lo
di copiare dalle altre nazioni tutto ciò che si trova combinabile colla temperanza e semplicità
; il vizioso, il deforme, che mena alla dissoluzione de'corpi politici,
parziale di quell'impero, una dissoluzione che fu avviata sostanzialmente nel '48. alvaro
sistema, culturale, religioso o politico, che va perdendo la sua validità; involuzione
; e sono i suoi cultori medesimi che la distruggono quando la concepiscono come priva
gramsci, iv-81: esisteva allora la paura che a napoli fosse possibile una restaurazione borbonica
statale unitario. levi, 2-188: che cosa troverete? un polverio indistinto:
co'suoi soggetti, non dirai tu che questi sia un tiranno? giordani,
sostenere sì abominevole obbrobrio dell'arti; che arruffianando lascivie riempiano con imagini di mostruose
dissoluzioni, ovvero parole oziose, o che muovano a riso, per eternai chiusura
una cugina di lei, li dimostrarono che la dissoluzione del matrimonio sarebbe facile.
sesto anatematismo del matrimonio restarono admirati molti che fosse posto per articolo di fede la
. gianni, xviii-3-1078: io temo che si rompano i legami di fiducia e di
prodigi del vizio, è un fenomeno consolante che non lascia ancora disperare della natura umana
3-iii-467: chi potrebbe numerare le cause che tolgono a questo patto la speranza di
a vincoli più possibili, e le occasioni che porgerebbe ai potentati d'europa di discordare
dissoluzione della lega molta cura, quasi che non fossero per se stessi bastanti a dare
pensieri, riputò bene prevenire le occasioni che potessero farlo ricader di novo. foscolo,
le astrazioni dal concreto sono nella metafisica ciò che è la dissoluzione dei composti nella chimica
parti minutissime, natanti in un fluido che tingono, e la natura di esse
., ii-36: il gaz illuminante che si decompone si fa traversare in un vaso
un solido in un liquido, senza che succeda azione chimica, e per '
solido in un liquido per azione chimica che questo vi eserciti sopra. -temperatura critica
-temperatura critica di dissoluzione: quella che produce la perfetta miscibilità di due liquidi
. -in senso concreto: la materia che ha subito il processo di dissoluzione.
e fuori di lui, in quel giorno che sembrava notte. 9.
: il concetto dantesco, lo spirito che alita per entro al suo mondo, è
. se fosse dato indovinare, direi che il * sultano 'sentiva mescolati al
iii-32-312: grandemente lo impensieriva la dissoluzione che il vico compieva della personalità di omero
distruzione, collegate ambedue tra sé di maniera che ciascheduna serve continuamente all'altra, ed
conservazione del mondo; il quale sempre che cessasse o l'una o l'altra
e a comprimere lo spirito della licenza, che, abbandonata a tutto il suo impeto
per el ridere e per le dissoluzioni che soleva fare il popolo in quel giorno
. di dissolvere), agg. che ha il potere di dissolvere; che scioglie
che ha il potere di dissolvere; che scioglie, che decompone, che stempera
il potere di dissolvere; che scioglie, che decompone, che stempera.
; che scioglie, che decompone, che stempera. crescenzi volgar.,
le febbri di qualunque spezie non sono che miniature e passi verso una pestilenza,
forza, non col freddo fissante, che più non v'era, ma con l'
era, ma con l'umido dissolvente, che indivisibilmente seco portavano. oriani, x-8-67
sacco contrattile, provvisto di glandole, che segregano un liquido dissolvente.
alla vita. baruffaci, xxx-1-100: che sebben l'acqua rinovar non puossi,
turbamento e senza perdite, de'cambiamenti che l'osservatore esatto può apprezzare. tramater [
corpo solido. 3. figur. che ha un'influenza disgregatrice sui valori intellettuali
, col preporre alle guardie nazionali capi che si fossero mostrati alla prova nei combattimenti
di marzo, in luogo di quelli che si erano nominati per libidine di setta
nemmanco la musica. sul barbaglio di note che compongono un accordo suonato da una banda
il bisogno d'un altro piacere, oltre che d'uccidere: d'una voluttà dissolvente
bensì tenuto il governo temporale per quello che è realmente, cioè un anacronismo, un
'. nel traslato morale e politico, che taluni usano, può sapere d'esotico
: quantunque anco l'italia abbia uomini che facciano bene l'uffizio di 'dissolventi '
un dissolvente della nazione. 4. che scompare gradatamente alla vista, evanescente.
le vele della flotta sciolte al vento che le gonfia. montale, 4-115:
solido (o gassoso) in modo che ne risulti un nuovo liquido omogeneo;
, 45: havin una [pietra] che ha nome medo, / ed è
: s'il sasso dur calcina, / che tacque poi il dissolvon 'n un momento
fuoco per la parte sua non sia altro che movendosi penetrare colla sua massima sottilità tutti
ricevono la libertà da qualche ingrediente, che le stesse materie dissolve e stritola.
per dispartimento, si dissolve, chiaro è che l'animale muore e che più animale
chiaro è che l'animale muore e che più animale non è. crescenzi volgar.
crescenzi volgar., 1-4: quello che si cuoce in essa [acqua],
vapore ventoso pieno di spirito, subito che trova l'esito per la involuzione e
in sen vi tiene / sì caramente strette che l'umore / che in vita vi
/ sì caramente strette che l'umore / che in vita vi mantiene / col celeste
del papa, 3-66: chi non vede che, dissolvendosi le stesse molecole, si
onda natia, / tutto in lui che si aduna estranio corpo / calcareo si dissolve
fiori alle spogliate piante, / poi che d'attena s'eran dipartute / le greche
fra giordano, 5-366: tutte le cose che per freddo s'uniscono e indurano,
. ad usanza di saette-folgori, ciò che percuotono, o rompere o dissolvere sono
non mossono le carni delli corruttibili animali che andavano insieme, né dissolvettono quello che
che andavano insieme, né dissolvettono quello che di lieve si disfae sì come il
fur chiuse le membra / di ta'che non saranno senza fama / se l'universo
tutto questo universo, cieli ed elementi che stanno uniti per una virtù che gli
elementi che stanno uniti per una virtù che gli collega insieme, e se dio togliessi
o altro corpo integrale del mondo: sì che... ei si dissolva in
.. ei si dissolva in maniera che di sé non lasci vestigio alcuno. menzini
qual minuta polve / esser vedrai quel che ti fea contento; / che ratto si
vedrai quel che ti fea contento; / che ratto si dilegua e si dissolve,
nulla, salvava, uniche realtà, quelle che chiamava illusioni, la bellezza e l'
a tela d'infelice aracne, / che ne la sua testura a pena involve
e frange. marino, 10-268: ecco che gorghi già di foco e polve /
concavo e forato, / scoccando sì che i legni apre e dissolve / con fiero
a raccogliersi, e a dissolvere il cerchio che aveva teso intorno a vicenza, e
, 1-86: io non veggo in che modo egli [l'arco intero]
., 16-38: con quella fascia / che la morte dissolve, men vo suso
se mi dissolve / il foco, che m'è dentro occulto gioco, / arso
, 1 23: campion che fosti domator flagello / di morte, che
che fosti domator flagello / di morte, che pur tutti urta e dissolve, /
anima. bembo, 1-54: oimè che [le mie membra] doverebbono più
pascere oggimai della mia morte quel duro cuore che vuole che io di così penosa vita
mia morte quel duro cuore che vuole che io di così penosa vita pasca il mio
come dianzi. tarchetti, iv-60: che è egli questo rispetto ipocrita e vano
è egli questo rispetto ipocrita e vano che ci trae silenziosi e dimessi dinanzi a
dimessi dinanzi a un mucchio di polvere che si dissolve? boine, ii-158:
torbide dell'anima, come d'un cadavere che si dissolva... nella putrida
: la moglie di giove si duole che semele è gravida del seme del grande giove
? e chi dal peso, / che cotanto mi grava, or mi dissolve?
lo stuol de'credenti: / come frana che il tempo dissolve / per le chine
per le chine di giogo nival, / che per clivi rotando s'ingrossa, /
castiglionchio, 161: aggiunse uno codicillo che monna margherita avesse a dissolvere i suoi
dissolvere l'oscura nebbia, il re, che sopra l'alta montagna dimorava,.
, 8-4-375: ma solo il sol, che l'orizzonte ascende, / anzi,
lontane. govoni, 2-2: fa'che una fredda raffica non spiumi / l'organo
dice, è il nodo della carità che tiene legate insieme le anime nostre:
tommaseo, 3-ii-420: il sospetto è che, seminato tra uomo e uomo, dissolve
io disio, dissolvere, / fin che di me fia polvere / con fedeltà proclamerò
non meno ad inviar il concilio, che ai modi di dissolverlo quando fosse incominciato
sessioni senza venire a conclusione, di modo che molti giudicavano, come da principio aveano
giudicavano, come da principio aveano pronosticato, che la conferenza si dovesse dissolvere senza alcun
se noi alcuna altra guida non prendiamo che la nostra, che questa compagnia non si
guida non prendiamo che la nostra, che questa compagnia non si dissolva troppo più
pratica della pace; ed in caso che l'abboccamento si dissolva, come si crede
vincitore. tasso, 20-47: vedea che 'l duce perso / le più ristrette squadre
, iv-274: per levare tutte l'occasioni che potessino interromperla operò che il duca d'
tutte l'occasioni che potessino interromperla operò che il duca d'albania dissolvesse, dai
: l'una e l'altra parte dubitava che consumando il tempo sarebbero mancati i denari
milano... col solo esercito, che sfiduciato del suo capitano cominciava a dissolversi
, firenze, fare una unione che li cattivi non la possino dissolvere, e
li cattivi non la possino dissolvere, e che in quella e'buoni possino far bene
quella e'buoni possino far bene e che non siano costretti a far male.
i-289: si potesse dire più presto ammunizione che volontà di partirsi dalla lega, perché
non è in somma vizio al mondo che più le corti guasti, che più
mondo che più le corti guasti, che più dissolva il vincolo de le sante compagnie
vincolo de le sante compagnie, né che più rovini i signori, come è il
. pisacane, 1-6: come impedire che l'esercito formasse setta senza dissolvere l'
l'occasione di tali amicizie, voglio dire che cessando l'utile e la dilettazione,
la dilettazione, finiscono e dissolvensi l'amicizie che da quelle nascono. guicciardini, 2-3-68
i signori della lega, a fine che questa unione si dissolvessi. dovila, 265
, e dipoi confermare per sentenza, che giovanni era per natura frigido e impotente al
coito. sarpi, vi-3-51: insegnava che si potesse dissolvere il matrimonio per causa
aggionta dell'anatema, dannando chi dicesse che per l'adulterio si dissolva il vincolo
adulterio si dissolva il vincolo, e che l'un coniugato, vivendo l'altro,
ma io dissolverò 'l forte legame / in che ti stringon li pensier sottili. bibbia
cose passate, ed estima di quelle che sono a venire; egli sae le malizie
, e dissolvendosi agevolmente tutti li dubbi che intorno a quella possono occorrere, sarà
quella possono occorrere, sarà cosa chiara che tali definizioni sono benissimo assegnate. delfino
delfino, 1-132: a te, che sì bel lume, alma sì dotta,
e chi nega non ha altro dovere che... di dissolvere gli argomenti
disse a l. pe- tillio, che egli quelli libri gittasse nel fuoco. capponi
non richiedersi alla certezza d'una sentenza che tutte le opposizioni contra di lei si dissolvano
, non essere opera per quanto perfetta che non s'andasse dissolvendo per la critica,
l'autore consentisse a tutti i censori che volessero tolto via il luogo che a
censori che volessero tolto via il luogo che a loro piaccia meno. b. croce
a se stesso quello di combatterle nei modi che stima più adatti, siano questi la
diretta critica e polemica o il lasciare che si critichino e dissolvano da se stesse nell'
(i-7): rai che, s'io m'accorgo, / tant'
cose; se alcuna cagione non fosse, che dissolvesse la quietudine. s. caterina
: egli è somma eterna dolcezza, che dissolve ogni amaritudine. de sanctis,
roma convenzionale delle platee e dei panchi che spiega capponi non àquile, soffia potente vita
fenditure delle pàlpebre quel suo sguardo lento che dissolve ogni coraggio ostile. bilenchi,
. bilenchi, 292: l'uomo che piangeva, i ragazzi, i giovanotti,
, con una brez- zolina fresca fresca che sfiorava i capelli ed allargava i polmoni
si trovava tanto flessibili, e leggieri che, piuttosto di camminare, parèa di
politica europea mutava indirizzo, gli ideali che l'avevano guidata sin allora si dissolvevano
da quanto fervore di mente pensi tu che procedessono queste faville, anzi carboni desolatori
galoppante brama, / nelle mie ossa che si gelano il sasso, / nell'
può far resistenza, non contrasto: che si dissolve al suo foco, che si
che si dissolve al suo foco, che si dilegua al suo lume e che
che si dilegua al suo lume e che sparisce incontanente a l'apparire del suo divino
volgar., vi-430: urlate, però che il dì del signore è presso;
dì del signore è presso; però che lo guasto verrà da dio. e però
pigro, alcuno impedimento intorno alle cose che occorrono da fare. leopardi, 7-84:
carducci, ii-8-31: seguita a piovere che è un piacere; e non ci si
per il vigo, con questo tempo che mi annebbia tutte le idee, che mi
tempo che mi annebbia tutte le idee, che mi dissolve i nervi. d'annunzio
si perde, agitata da un tremito che la dissolve. -intr. con
cuoco, 2-ii-162: eviterai quella dissipazione che ne'tempi di pace dissolve le città
gloria di vita eterna non va quella che si dissolve in balli ed in canti ed
, iv-7-2: piangi ed abbi dolore che tu sia ancora così carnale e mondano
solone. berchet, 21: mentre ostenta che il negro si assolva, / in
rinegherà [questa fede] un popolo che, fatto superiore ai mezzi intelletti d'una
superiore ai mezzi intelletti d'una classe che dovrebbe guidare e dissolve, assale, nell'
nell'inerzia comune, colla sola arme che l'austria non può rapire al cittadino
doveva, alla fine, dissolvere quel che aveva fondato. -intr. con
si dissolve. davila, 362: sapevano che quelli i quali alloggiavano in città,
, né volevano con l'espulsione loro che le proprie forze si dissolvessero. giordani,
giordani, i-2-88: in un secolo che... aborrisce le ingiuste superbie,
molto ben considerato dalli ministri di francia che questo sarebbe stato un dissolvere totalmente le
animo sospeso, oscuramente, al pensiero che il confidarsi soltanto con l'aria bastasse a
, 4-622: pigliava una ferma speranza che dovesse ben presto dissolversi questa macchina preparata
, iii-26-323: tra le parecchie cose che si sono dissolte in italia negli ultimi anni
[terreni] quello è migliore, che a fatica si taglia, e quello che
che a fatica si taglia, e quello che bagnato non si dissolve in fango.
smorto, si fa un filo di nebbia che si dissolve in gocce grige nell'aria
an tiche / presenze, che qui gravano, per legge / morta,
rimpicciolì, entrò nella luce abbagliante che il sole span deva sulla
perdendo ogni resistenza solida. son cataste che sprofondano e si dissolvono adagio adagio.
e leggiere, e non più nel dolore che medesimamente nella voluttà, per la quale
gesù, come si può tenere la creatura che non si disfaccia e dissolva per te
e tratta super sidera / all'invisibil fuoco che m'ha cotta, / nel qual
caterina da siena, iv-241: quasi pareva che dio lassasse fare, per una giustizia
la vita mia non si poteva dissolvere altro che in pianto, temendo del grande male
in pianto, temendo del grande male che pareva che fusse per venire. -turbarsi
, temendo del grande male che pareva che fusse per venire. -turbarsi (l'
sia usato questo lattovario di galieno, che vale alla freddezza dello stomaco, e
crescenzi volgar., 1-4: l'acqua che è molto calda dissolve la colica,
magno], no: se alcuno, che non vi sia avvezzo va là suso
una oppilazione de'meati della gola, che si suol dissolvere con bere cervogia, mescolata
9-24-2-52: lunghe e rigorose diete più che d'anacoreti nell'eremo, per dissolvere
e domare l'ostinazion de gli umori che ci si compigliano nelle giunture e ci
le congiunzioni, quasi nodi e legami che la ritengano, acciò che non si dissolva
e legami che la ritengano, acciò che non si dissolva a guisa di scopa
, rompe ogni artificio di quel meccanismo che dicevasi « forma letteraria », s'
'). dissolvìbile, agg. che può dissolversi; caduco, mortale.
nega zione: 4 ciò che è semplice è non dissolvibile, l'anima
delle macchie solari, non resta però che alcune loro affezioni, come il luogo,
per sé e per gli altri, che travolgeva tutto il suo essere e in
soavissimo dissolvimento di tutto l'essere, che solo le puerpere conoscono. 4
teorie. carducci, iii-24-66: so che del mio lavoro poetico rimarrà a pena
orrore; anzi, per la conscienza che ho di quello che fu e sarà
, per la conscienza che ho di quello che fu e sarà grande, guardo tranquillo
b. croce, iii-26-329: i fatti che ho sommariamente descritti sono appunto quel dissolvimento
sm. (femm. -trice). che dissolve; che produce soluzione, disgregamento
. -trice). che dissolve; che produce soluzione, disgregamento, liquefazione.
causa dissolvitrice. 2. figur. che indebolisce, che stanca, che prostra
2. figur. che indebolisce, che stanca, che prostra; devastatore.
figur. che indebolisce, che stanca, che prostra; devastatore. torini,
dalla furia dissolvitrice. 3. che provoca disordine, corruzione, smarrimento,
socialismo marxistico veniva a riempire il vuoto che vaneggiava nel pensiero e negli ideali italiani
4. che allontana mali (sia fisici sia morali)
. disonante; superi, dissonantissimo). che pro duce un suono sgradevole
dissonanti. 2. mus. che forma una dissonanza (a qualificare un
* 335: io di me posso accertare che nel mio primo udir musiche (il
nel mio primo udir musiche (il che molto tardi incominciai) io trovava affatto
usi tate combinazioni successive di tuoni, che ora mi paiono armoniche, e nell'udirle
e di uomini con dei rusticani stormenti, che faceano una dissonante ma piacevole e ridicola
i-173: parlo di molti individui che sono tra noi, e parlo di
parlo di nazioni, come dei turchi che hanno una musica che a noi par
, come dei turchi che hanno una musica che a noi par dissonantissima e disarmonica.
] un'aria in dissonanti accenti, / che s'ho bene in memoria / cominciava
ha ben dissonante, anima sorda, / che dal concento uni versai discorda. gravina
animi stemperati e dissonanti, tanto lacera coloro che danno a guidare il senso alla ragione
refrange e dissipa. 5. che non è in armonia, che non è
5. che non è in armonia, che non è in accordo concettuale o grammaticale
, secondo l'uso de'giovani, che spingono troppo innanzi le massime della loro scuola
forma? credete ch'essa sia un abito che si possa applicare ad ogni specie di
ad ogni specie di contenuto? credete che il cervello debba avere in sé poetiche e
sé poetiche e repertori preconcetti, e che ad ogni materiale, comunque dissonanti,
precetti / apprese, ma quei sol, che dal vangelo / non furon dissonanti od
dissonanza, sf. unione di suoni che non s'accordano e producono un effetto
frezzi, iv-22-120: canto, che tanto quel di quaggiù avanza, /
tanto quel di quaggiù avanza, / che, poi che io toma'al mondo diserto
quaggiù avanza, / che, poi che io toma'al mondo diserto, / ogni
fina, la dolcissima sinfonia d'idillio che la natura pe'suoi innumeri pispigli di
ch'uscì di tuono... che fa il correttor della musica? lo scaccia
sospensione, di instabilità, di provvisorietà che attende una risoluzione, dovuta al fatto
attende una risoluzione, dovuta al fatto che i suoni che li compongono restano nettamente
risoluzione, dovuta al fatto che i suoni che li compongono restano nettamente distinti (ed
di consonanza); intervallo o accordo che possiede tale capacità. vasari, i-159
gli orecchi restano offesi da una musica che fa strepito o dissonanza o durezza,.
avventura assegnare assai congrua ragione onde avvenga che di essi suoni differenti di tuono alcune coppie
altre ci feriscano con grandissima molestia; che è il cercare la ragione delle consonanze più
l'ingegno musico studia solamente il bello che è ne'suoni, ne'canti,
ne'numeri, e in somma tutto ciò che porta seco armonia e diletta l'udito
fuggendo esso la dissonanza e tutto quel che non è armonioso. g. b.
ingegnosa sprezzatura da fare risultare l'effetto che i maestri di musica ottengono dalle dissonanze
strumento ritmo, mi fu così viva che non soltanto mi creò le corde assenti
al numero della regola aggiunse altre corde che l'ardire delle mie imaginazioni conobbe e tentò
lingue sempre adattate al temperamento delle nazioni che le parlano; sì nella maggiore o
, ii-1-162: è pure strano a pensare che uomini di tanto senno e d'avvedimento
tanti altri finissimi dicitori, sentissero la dissonanza che si sente oggi tra * gorgo '
ma anche, a volte, suggestiva) che ne deriva. panciatichi, 126
indirizzo. bottari, 1-101: il che produce un altro sconcerto e un'altra enorme
dissonanza nella navata principale, ed è che i primi due archi presso all'altare
altare maggiore sono più grandi de'rimanenti che seguono in giù verso la porta. cesarotti
: indusse que'critici a immaginare, che un'opera così piena di dissonanze non
; fa dire con linguaggio antico idee che si movono in un mondo tutto diverso
, iii-25-354: qualche incidentale dissonanza, che si avverte in alcuna delle pagine raccolte
nella seconda parte, viene da ciò, che egli era costretto a chiudere le sue
, pervasa tuttavia da un soffio lirico che non affatica, e da una continua
una tecnica [quella di donatello] che conosce le più brutali dissonanze e sprezzature
nelle composizioni letterarie, trasgressione delle norme che regolano il buon gusto, 1'armonìa
quelle dissonanze delle sillabe non buone, che, come avesse udita una soave armonia
l'ordine, né vi lascerebbe altro che dissonanze e confusioni. segneri, iii-1-280
iv-17: in tanta dissonanza di linguaggi, che si odono fra tanti milioni d'uomini
, 4-35: io non cerco / che dissonanze, alfeo, / qualcosa di più
di voci in questo coro della chiesa, che è il colmo delle miserie nostre?
: ma per sì destro e gentil modo che il discordare non generi dissonanza, e
ma in caso di dissonanza, verrà tempo che ci metteremo amendue perfettamente all'unisono.
, eccesso. gilio, l-n-19: che convenienza sarà quella d'un pittore se
facene, contra il precetto di orazio, che le colombe partorissero i serpenti, le
tosto quelle pitture saranno regolate dal capriccio che da la ragione de le cose naturali
a sé stesso riso e vergogna, che onore e laude. tassoni, vii-28:
, chiamandola cielo, non può tenere che 'l fuoco sia umido: essendoché vi sareb-
aria, l'acqua e il fuoco, che è una dissonanza a sentire. di
stonare. giraldi, 1-1-1-295: forse che il mantenimento della virtù, delle scienze
m'abandona di veder franco a ciò che mi disoglia / s'amor, ch'a
battoli, 9-29- 1-47: per molto che gli oriuoli dissuonino in fra loro, non
fra loro, non però mai avverrà che l'un mostri l'ora del mezzodì,
il filosofo] una cotale dimostrazione: che lo feto, nel principio della sua generazione
dissuona. garzoni, 4-66: il che non dissona da quel detto di aristofane,
non dissona da quel detto di aristofane, che simili uomini dispetti e umili chiama col
sopra tutto pio, non è verisimile che in questo pensiero dissonasse. malvezzi,
crede impulso superiore alla ragione ciò che è senso, quasi che muovano nello stesso
ciò che è senso, quasi che muovano nello stesso modo i sensi e
per mancamento alla parte inferiore tutto ciò che dissuona con la superiore. lambruschini, 2-114
né deve dissuonare dalla cosa significata, che è interiore e spirituale: ma invece
con rumori dissonevoli sì spaventò li cavalli che le carrette tiravano, che subitamente,
li cavalli che le carrette tiravano, che subitamente, sì come isfrenati, con incerto
, 11-25: s'accostò al vecchio che da gran tempo russava, con uno scossone
si disonna / per lo spirto visivo che ricorre / allo splendor che va di
lo spirto visivo che ricorre / allo splendor che va di gonna in gonna, /
in gonna, / e lo svegliato ciò che vede aborre, / sì nescia è
nescia è la subita vigilia / fin che la stimativa non soccorre. landino,
dante]... simile ad uno che dissonna: cioè si sveglia a un
annidato durevolmente il riso, il riso che dissonna ed abbrevia le dure giornate,
disonnano, ed altre divengono da quel che erano. = • comp. da
acuto, senza suon di lira / questo che commemora la gioventù defunta.
d. battoli, 10-119: il rispondere che fanno non è in virtù dell'unisono
i. riccati, 4-148: il transito che fassi dal consono al dissono, non
fra le dissonanze è un non so che di mezzo fra le consonanze imperfette e le
dissonanze, portando seco un non so che di flebile, che null'ha in
seco un non so che di flebile, che null'ha in sé stesso dell'aspro
faccia ai consoni ed ai dissoni, che vicendevolmente per esso comma mutino spezie.
dotta, lat. dissónus * discordante, che stona ': comp. da dis-con
bennes e il suo coperto panteismo, che, condannato nel sinodo di parigi del 1210
monte gherizim. si credeva dai samaritani che un tal disotterramento sarebbe stato il preludio
, ii-192: diede materia d'indignazione che martino bucero e paulo fagio, morti
/ ch'e'la dissotterrò, per che putìa. 2. estrarre di
mentre le tre croci si dissotterrano, che non è possibile migliorarlo. g. de'
d'adriano furono pur dissotterrate, quando che fosse, le due colossali statue egizie di
, 1-181: chi trovasse una mistura che avesse per sempre tutta la bellezza, tutta
. pascoli, i-761: a me pare che essi formino come una abbondevole e conservata
supellet- tile d'una casa antica, che si sia disotterrata a pompei. bocchelli
davanzali, ii-120: altri spregiando le robe che davan lor nelle mani, cercavano col
24-113: l'abate strozzi mi scrive che aveva dissotterrato molti scartafacci intarlati della sua
parer dentro quelle medesime fracide eresie, che già tanti secoli prima furono udite,
morte di questo valentuomo, le mogli che menò, la figliuolanza che lasciò, e
le mogli che menò, la figliuolanza che lasciò, e altre simili erudizioni.
, ii-133: han guardato addietro ne'tempi che furono, hanno rimescolata la polvere delle
centenari si vanno a dissotterrare de'morti che furono vivi così così. de amicis
certuni sono andati a dissotterrare non so che cugine lontane, di cui forse non sapean
amicis, i-699: era una cosa che faceva doppia pena, così lontano dalla patria
le antipatie di famiglia, sentire con che parole diabolicamente ingegnose si mordevano l'un
pavese, 8-41: voglio dissotterrare la compiacenza che un tempo provavo nell'awilimento morale a
valerio massimo volgar., 1-86: conciofossecosa che... elli avesse fatto sepellire
. elli avesse fatto sepellire uno corpo che giacea disoter- rato, amonito la seguente
. ser giovanni, ii-154: mentre che il valent'uomo diceva queste parole,
viso, maninconosa disse: marito mio, che cosa strana vi è egli intervenuto?
nievo, 461: vecchi cadaveri appena disotterrati che aspettano un solo buffo d'aria per
polvere, macerie dovunque, i fiumi che traboccavano, le acque torbide di detriti
alberi abbattuti, sfrondati, sepolti vivi che chiamavano, morti dissotterrati resi informi mucchi
: ogni cartapecora dissotterrata nei tanti archivi che affliggono le città civili soffoca un canto
dimenticarsi. salvini, 16-647: che di me, che ho buon cuor,
salvini, 16-647: che di me, che ho buon cuor, tu ti ricordi
e 4 disovvenire '. dice più che il 4 non sovvenire ', meno
il 4 non sovvenire ', meno che 'dimenticare'e che 'scordare'attivo; e s'
sovvenire ', meno che 'dimenticare'e che 'scordare'attivo; e s'accosta al
, si ruba, prostituisce ognuno ciò che può, si fa tutto il male possibile
[tommaseo]: lo timore molto più che la forza delle ragioni lo dissuase da
aquila,... non ostante che molti il dissuadessino per dubbio di anto-
attende, / né voi udir alcun che 'l dissuada. ariosto, 27-96:
non credo ch'ei sia di quei peripatetici che dissuadono i lor discepoli dallo studio delle
dallo studio delle matematiche, come quelle che depravano il discorso e lo rendono meno
detto prima di farlo, perché son sicuro che avreste fatto il possibile per dissuadermi.
, 36: la giovane pensò che anche lelio aveva cercato da principio di
il tralcio, ma poi la certezza che i rami non avrebbero potuto sostenerlo lo
era tenuto, o in alcuna cosa che fosse da orare o nel senato o appo
con il compì, oggetto di ciò che si vuole interdire o evitare e il
: già cominciava ad essere popolare colui che aveva dissuaso la legge de'campi. collenuccio
a dietro. segneri, 5-113: quei che non amano tanto bene, han pigliato
di dissuadere una mission sì vicina, che metta in moto di nuovo la città
[tommaseo]: non vi è dissuasione che possa distorgli da questo vizio. b
si divide in suasione e dissuasione, che tali sono i nomi latini, i quali
dirò consigliare e sconsigliare: perciòchè quegli che o privatamente 0 publicamente consultano, o
ma due cose lo ritennero; la notte che soprastava, e le dissuasioni d'alcuni
185: avendo ben pensate tutte le ragioni che persuadevano e dissuadevano il dare principio al
non vedeva ragione di momento, se non che, quando fosse aperto, egli fosse
fosse ricercato di lasciarlo così, sino che cessassero gl'impedimenti della guerra de'turchi,
sempre ne'cavallereschi volumi potè molto più che tutti i correttivi delle dissuasioni e dei
di dissuasioni. tommaseo, 3-iii-134: so che il bene bramato da lei, non
non dipende da lei solo in tutto; che dissuasioni indirette tuttoché non oblique, e
bolognesi ai quali si era rivolto, e che gli allegarono la condizione d'incredibile scompiglio
dissuasóre, agg. e sm. che dissuade, che sconsiglia. tommaseo
agg. e sm. che dissuade, che sconsiglia. tommaseo [s.
un solo dissuasóre ha più autorità talvolta che dieci esortatori. = voce registr.
nel tramater. dissuasòrio, agg. che si propone o ha per fine di
leopardi, ii-746: l'uomo che ha molta capacità e quindi facilità,
genti di quello regno dissuete alla guerra che egli ingannò più facilmente trenta migliara d'
ingannò più facilmente trenta migliara d'ateniesi che un uomo solo di lacedemonia. leopardi,
: il proposito finale... pareva che ora gli facesse ritrovare nelle sensazioni un
scarlatta a pieghe del tipo di quella che copre il volto santo di lucca,
il volto santo di lucca, e che dà l'immagine d'un costume dissueto,
costoro [gli ungheri], ancora che e'paresse pur verisimile che, per la
, ancora che e'paresse pur verisimile che, per la lunga dissuetudine, avessero
in parte quella crudeltà bestiale ed immensa che gli ie'sempre vaghi del sangue. bruno
sangue. bruno, 3-105: quello che dice, lo dice per una fede e
e per una consuetudine, e quello che niega, lo niega per una dissuetudine
mancarmi... per l'età che s'avanza, e per la dissuetudine
la stima di quella lingua possente, che in luoghi assai del distretto di sebenico
veniva opportunissimo a far ripigliare un'usanza che, per puntiglio, potea facilmente andare
il terreno intorno alle barbe con far semente che lo dissughino. -intr.
. tommaseo, 7-405: que'libri che mi rammentano l'imitazione; quelle seggiole
mi rammentano l'imitazione; quelle seggiole che simboleggiano la forza d'inerzia; quelle
la forza d'inerzia; quelle finestre che invidiano l'aria ed il sole,
quell'arte meschina, senza rimembranze altro che secca- ginose, la qual vi fa
soave creatura, era lei, quella che mi corrompeva, che mi dissugava, che
lei, quella che mi corrompeva, che mi dissugava, che soffocava il mio
che mi corrompeva, che mi dissugava, che soffocava il mio genio.
. savinio, 67: non lasciate che i vostri figli crescano all'ombra di
e dettelo al proconsolo, con questo, che questo libro non si dissuggellasse, se
adirato meco come un diavolo, dicendo che le sua lettere che gli scrive a piombino
diavolo, dicendo che le sua lettere che gli scrive a piombino, e che sono
lettere che gli scrive a piombino, e che sono scritte a lui, li sono
dissuggellate alcune bottiglie di vecchia vernaccia, che colà chiaman vin santo, cioncando.
il plico, dava lettura di quel foglio che racchiudeva le ultime volontà del defunto.
di cui l'esempio è così giusto, che e'non abbisogna altro per dissuggellarci gli
e levarci dalla folle preoccupazione di stima che la fortuna di certi pittori ha stabilita
iii-2-276: è l'amore quello che importa, e non l'aver merito
letizia d'una sorgente d'amore inesausta che sgorga dentro di te: sta a te
, / ma sia disuggellata, acciò che [la figliuola di cambio] leggerla /
76: voi mi farete favore, che però ve la mando disugel- lata [
. disuria. distaccàbile, agg. che può essere distaccato. b
: la morte è una pura maturità, che farebbe cadere soavemente il pomo dall'albero
il pomo dall'albero, se non che questo pomo è così intralciato fra i rami
intralciato fra i rami delle tante passioni che lo soffogano, che se ne rende poi
delle tante passioni che lo soffogano, che se ne rende poi talvolta molto penoso
breve tempo disfattibili, tutte quelle parti che ne fossero dipartite, e riunirle fra
con essi composti, nella medesima maniera che fra di loro e con essi composti,
. r. cocchi, 1-94: suppongono che possano facilitare... il distaccamento
suo distaccamento. goldoni, iv-116: che fiero distaccamento per me fia questo!
fiero distaccamento per me fia questo! che immagine d'orrore m'infonde nell'anima
di giovanni il cuore del padre suo, che ogni altro disegno concepito avea, che
che ogni altro disegno concepito avea, che quello di simil distaccamento. fabbroni,
certa idea di perfezione per tutto ciò che conduceva a un pensamento speculativo; quindi
3. milit. reparto di truppa che, occasionalmente o permanentemente, sta in
2-80: del qual esercito non era altro che un piccolo distaccamento quello che aveva combattuto
era altro che un piccolo distaccamento quello che aveva combattuto con francesco de lugo.
colonnello del reggimento a presidiare un luogo che non possa esser difeso da'quartieri occupati
, quanto un corpo di gente scelta che staccato dal rimanente esercito opera per diversione.
simil. segneri, iv-5: salvo che il medesimo fine, il qual mi
il qual mi propongo della maggior brevità che mi sia possibile, mi obbliga a
. di distaccare), agg. che distacca, che ha la proprietà di separare
), agg. che distacca, che ha la proprietà di separare.
l. bellini, 5-2-233: che condizioni dovrà aver lo strumento distaccante,
). rimuovere con forza un oggetto che era attaccato; disgiungere, staccare (
mi risolvo distaccar dell'amato ginepro altro che fronde. caro, 9-471: la sua
9-471: la sua spada, / che di man di licàone guarnito / avea d'
viaggio d'aver de'raggi, sta certa che me li distaccherò per benino, e
meglio l'ombra di un uomo, che distaccava le brónzee lèttere di una iscrizione
la tirano con le mani in modo che tutta intiera se gli distacca dal corpo.
2-56: credeasi comunamente ne'tempi addietro che dalla superficie dei corpi traspirassero del continuo,
chirurgo mi diede una buona nuova; che il pezzo d'osso si muoveva. è
: mirar la doglia de l'anno che muore, / le foglie ad una ad
distaccarsi e cadere come un masso pesante che si sprofonda e non si troverà più.
frutto). soderini, iii-275: che le radici non sieno lor noiate col
il seme del caffè diventa sterile poco dopo che è distaccato dall'albero. bertola,
: cresce l'effetto tuttavia pel ricevere che fa il bambino colla destra alcune frutta
fa il bambino colla destra alcune frutta che s. giuseppe distacca da un albero con
più un pelo del manto delle donne che diece paia di buoi. forteguerri, 2-35
, 23: parlando ogni volta che veniva a lui in presenza o del
o del duca o del cardinale, che un momento non se gli distaccavano dal
e di tanti stenti, da non pensare che finalmente una volta avrebbero dovuto distaccarsene.
comisso, 15-10: vi sono madri che non vogliono convincersi che il figlio si
vi sono madri che non vogliono convincersi che il figlio si è ormai distaccato dal
della porta, 2-258: non so che farmi, son rovinato del tutto;
tutto; m'ha posto in un garbuglio che non so come distaccarmene.
dominio ecclesiastico e darle a guardia di tale che... sia anche capace di
pallavicino, 1-443: vero si è che talvolta questo sol ricordo della morte non
, dal ballo, da tutti i divertimenti che questo mondaccio chiama onestissimi, ma che
che questo mondaccio chiama onestissimi, ma che per vero finiscono col mandare, come
prowiene... dalla concupiscenza, che, distaccandosi malvolentieri dagli oggetti amati,
oggetti amati, crede per vero tuttociò che le agevolerebbe il poter ritenerli. f
e nella società si framischia (al che lo sforzano i bisogni della vita),
8-no: nelle cose sessuali mi pare che l'uomo soddisfacendosi si tranquillizza e distacca
: quelle specie, molte o poche che siano, fluiscono l'una nell'altra,
forme intermedie graduali, anzi continue, che rendono evidente l'arbitrarietà del taglio netto che
che rendono evidente l'arbitrarietà del taglio netto che si compie nel fatto reale quando si
a principio principio fu nome comune, che poscia si distaccò. foscolo, xi-1-102
di federigo assomiglia al provenzale romanzo, che si suddivideva in molti dialetti, alcuni
dialetti, alcuni de'quali simili al francese che si parla a marsiglia,..
mentre gli altri non si distaccavano gran che dall'italiano che si parla pure oggi dagli
non si distaccavano gran che dall'italiano che si parla pure oggi dagli abitanti di
simili: arte bella e rara, che richiede studio grande delle differenti densità dell'
spesso un certo chiaro o azzurro, che se non tanto si unisce colle figure,
intieramente que- st'altro [serventese] che nel memoriale precede al dato qui innanzi
. l. salviati, 6-54: coloro che in quell'età volubilissima si ritruovano,
duca d'aremberg con diciottomila uomini, che si è appostato dietro al nemico a dommitzch
. soffici, v-3-111: dei soldati che distaccavamo in ricognizione alcuni si smarrivano e
maresciallo ci voleva distaccare pure noi. che si scherza? noi siamo della forza
loro ghigno è così tormentosamente affascinante, che non riesco a distaccarne gli occhi.
tappezzeria marcia e la sgolatezza delle quadrelle che si spostano sotto i piedi, e lo
faldella, 3-235: quell'assemblea, che si era raccolta alla spicciolata, quasi
si era raccolta alla spicciolata, quasi che ciascun gruppo dei convenuti avesse voluto ostentare
ordinariamente sono, a chi li possiede, che a qualsivoglia robusto corpo sarebbeno le braccia
a qualsivoglia robusto corpo sarebbeno le braccia che egli avesse distaccate dal busto. g
i-59: caddero nello stesso errore, che il mondo fosse animato... e
il mondo fosse animato... e che l'anime nostre fossero particelle dell'anima
si distinguono indipendenti, distaccati dal segno che li divide.
non ti so dire altro se non che mi piace; difetti d'arte non veggo
un dall'altro, cosa anche questa che riesce assai strana sulle prime a vedere
due spazi d'oriente ed occidente, che non è ingombrato da quei palagi distaccati
, da uficiali e da artefici, che servono al palagio imperiale. milizia, ii-237
era distaccatissimo dalla roba, e credeva che ognuno in ciò fosse simile a sé stesso
quanto è necessità materiale -ed era quello che lo affascinava -non passarle mai neppur per
anche da quello della gola e preferivano che li godesse la povera gente. baldini
. -che rivela astrazione dalla realtà; che è indizio di grande riservatezza o indifferenza
indizio di grande riservatezza o indifferenza (che può giungere fino a presunzione e alterigia:
stato d'animo distaccato e superiore del professore che spieghi agli alunni come i fulmini non
, e sopra tutto io prenderei cura che, distaccati, i vocaboli non significassero
come una strombazzata, diciam così, con che si abbiano a riempire d'avanzo e
paolucci un s. romualdo, figura che par distaccata dal suo fondo. gobetti
. bocchelli, 1-ii-145: il sergente che comandava il dazio della guarda, solimani
anzi stipendiati regolarmente. -per estens. che svolge una funzione sussidiaria (scuola,
un poco per l'altro tuo tacco / che spesso sbirciavo temendone, per non dubbi
disinserzione della placenta dalla parete uterina, che ha luogo nel parto e può verificarsi
placenta, o altra mutazione ignota, che determina il parto. ojetti, i-32
distacco della pittura: operazione di restauro che si compie asportando dal tergo della superficie
distruzione di quei dipinti, pare agli intendenti che sarebbe da tentare il distacco in pezzi
i-25: egli intese di far comprendere che, laddove nel combaciamento l'elettricità eccessiva del
. d'azeglio, 2-172: le cose che mi hai detto partendo...
più composto il mite amore de'due che parevano, più rispettosi e più impacciati di
suoi figliuoli. pea, 11-38: che fatica il distacco: il saluto impacciato a
/ singhiozzavano forte, salutando / diligenze che andavano al confine. cardarelli,
1-85: quel fatale e prescritto momento / che ci diremo addio / è già in
, 1-8: ma è questa la terra che dobbiamo coltivare: / quando si sia
: il distacco mi ha fatto sentire che veramente mi siete carissima. praga,
, i-145: quell'abbandono del corpo parvemi che mirabilmente indicasse il distacco dalle cose di
e caparbio senso del suo merito, che si rivela anche nel fondamentale distacco dalle faccende
io dunque, o signori, credo che in sul principio il distacco dell'estrema sinistra
dell'estrema sinistra è stato qualche cosa che si prestava a questo disegno di maggioranza
sentimento d'indifferenza, d'imperturbabilità (che può denotare equanimità, ma più spesso
consumarsi e trasparire sempre più a ciò che solo lo palesava vivente: un interno
in una tale lontananza dalla realtà, che non riconoscevo più gli oggetti circostanti,
p. verri, i-170: io so che il mio cuore è commosso allorquando una
mezzi tuoni,... senza che ne'passaggi d'una voce all'altra vi
ancor bella signora e la bambina, che promette di divenire bellissima. gozzano, 246
islamitica si fa più intenso via via che si sale verso il nord. alvaro,
quarantotti gambini, 4-169: due ragazzi che non toccavano neanche la ventina, avevano
distàchio, agg. bot. che porta due spighe. d'alberti,
a que'culmi i quali non portano che due spighe. tramater [s
ed è nome specifico delle altre piante che hanno lo stesso carattere. = voce
.]: 'distagliare', separare e quel che i matematici dicono * intersecare '.
cerchi si distagliano per li due punti che son li poli del cerchio ch'è
pietra distagliata di divise di que'ragion che vuoi, e ungere la detta pietra
, e correrà dalla pila allo 'mbuto, che è il sommo del cannone che sta
, che è il sommo del cannone che sta nel fondo della distagliatura.
distale, agg. anat. che è situato nella parte più lontana
voce dotta, dal gr. suos-àvaroc * che produce una dura morte '(suo-con
iii-141: io, trovato radicchio, ordinarò che l'amico sia qui al tocco de
sia qui al tocco de le otto: che, trovando la porta distangata, verrà
. (superi. distantissimo). che si trova a una determinata distanza da
, prima si morria di fame / che liber'uomo l'un recasse ai denti.
egli alloggiava nell'abitazione del castello, che è in sito assai distante dal più frequentato
. landolfi, 8-58: aveva la fronte che gli uomini di cuore prediligono: ampia
non sia contradia e impedisca la digestion che si fa per lo sole. ariosto
ornate / si dice esser damasco, che distante / siede a ierusalem sette giornate,
, / non men giocondo il verno che l'estate. testi, i-211: va
tornando poco distante da quel palazzo lucernari che ancor si fabbrica. nieri, 174
/ dal presente il venturo, / che lassù non è già tra nebbie involto.
un figlio maschio. 3. che giunge di lontano (una voce, un
i-55: quella sera, nell'ora che ricominciava distante il martellio alle inferriate,
bernardino si collò dalla prigione nel tempo che le tenebre ci tolgono la luce,
i-83: non sono i contrari quelli che non possono stare insieme a un medesimo
tempo, in un medesimo suggetto, e che sotto un medesimo genere sono distantissimi?
/ sposa a soffrir condannasi / quel che non soffre amante. de sanctis, 7-53
relazioni con gli eguali e gli inferiori; che non concede confidenza o familiarità; spiritualmente
di mio padre, e sentire quello che pensa. invece è stato sempre al
si truffava: gli si recitavano versi che lui non capiva, ma che puzzavano
versi che lui non capiva, ma che puzzavano, distante mille miglia, di letteratura
voci de'nomi dalla prima origine mutati, che non solamente i remoti e lontani paesi
interprete rispondere. anguulara, 8-287: che quelle son cinque isole, che vedi,
8-287: che quelle son cinque isole, che vedi, / ma la distanza il
: qual maggior contento può mai desiderarsi, che favellare in simil distanza con gli amici
per ritirarsi ed aspettare in qualche distanza che la porta si aprisse. d'annunzio,
annunzio, v-1-383: o fantasia, che dei tempi e delle distanze fai il tuo
bindo di ciotte, ix-118: quella virtù che 'l terzo cielo infonde / ne'cuor
'l terzo cielo infonde / ne'cuor che nascon sotto la sua stella, / servo
/ servo mi fe'di quella / che ne'begli occhi porta la mia pace;
catena elettrica, un filo di seta, che conduce da un cuore ad un altro
stesso. -in senso concreto: spazio che separa fra di loro luoghi, oggetti
oggetti, persone; lunghezza della retta che congiunge due punti determinati. boccaccio,
ella fu crucciosa oltre modo, pensando che... per lunga distanzia al suo
xxiii-521: di là passammo avanti ragusi che potemmo da una diretta distanza comodamente osservare
poca distanza, a motivo de'geloni che ho ai piedi e che mi infastidiscono
motivo de'geloni che ho ai piedi e che mi infastidiscono assai. cipriani, ii-1-249
rami di un'antica quercia, altri sotto che stavano mangiando le ghiande. fogazzaro,
nativa delle distanze l'aiutava a capire in che punto della città era la nuova rovina
almeno,... e conviene che le querce non abbiano minor distanza,
della nostra, nere sopra la scìa che biancheggia e a quando a quando arde
un campo d'arbitrio a tutti coloro che prevalersi vogliono delle notizie statistiche. de
rispose: sacra corona, non fa bisogno che io mi distenda in parole in dar
i-186: le sètte antiche di coloro che, forse per la distanza in cui
condannati misurano con assoluta lucidezza la distanza che li divide dalla morte, fatta di
di cose reali o di concetti astratti che si distaccano più o meno notevolmente da
ma pure serviranno a lui, acciò che sappiamo la distanza di servire a me e
terre. boccaccio, v-181: bene so che dal confortare all'operare ha grande distanza
fra un cardinale ed il papa, che fra un bottegaio ed un privato gentiluomo.
lume bastevole da vedere l'immensa distanza che v'è da uno imitatore a un creatore
61: gli uzeda gli fecero intendere che, quantunque falliti, essi non avrebbero
non avesse colmato coi quattrini la distanza che la separava da un discendente dei viceré
è un circolo di dame e credo che osservino il rango della distanza. de sanctis
più! questo è il motivo funebre che penetra come tossico nelle brevi gioie della vita
eran taciuti entrambi in uno di quei silenzi che aprono e svelano fra gli animi distanze
: la lunghezza del segmento di retta che li congiunge. -distanza fra un punto
-distanza fra due rette sghembe: quella che si trova fra i due punti in
terreno: lunghezza dell'arco di geodetica che congiunge le proiezioni di due punti sull'
misure, distanze, qualità e condizioni che si ricerca a ima piena e perfetta
9. astron. lo spazio apparente che si trova fra due astri; l'
radiotelegrafici. bruno, 3-34: conoscemo che non è ch'un cielo, un'eterea
3-4-128: qual più bella cosa, che il determinar le distanze de'pianeti,
né si sapeva quante, di quello che ora che si sa essere di tante
si sapeva quante, di quello che ora che si sa essere di tante precise migliaia
e quello si dimostrerà più propinquo, che si vedrà in aria più sottile. bruno
da, tra ed in quelle cose che son più vicine, ma da un certo
le cose più giuste nella minor distanza che nella maggiore, bisogna concludere che 'l
distanza che nella maggiore, bisogna concludere che 'l telescopio non solamente non è fallace,
grandezza della sua immagine congiunta col giudizio che si forma della distanza di esso. leopardi
, 3-16: se nel ritrare vi par che i colori non rispondano perfettamente al vivo
il difetto è provenuto da questo, che il pittore non ha possuto essaminar il
il ritratto con que'spacii e distanze, che soglion prendere i maestri de l'arte
novità d'immaginare e di disporre, che da altri non pare attinta. vigoroso è
sito delle figure di un quadro, secondo che appariscono più discoste da chi le guarda
distanzia a detto centro, quella parte che più se l'avvi- sina dà più
sono regolate colla legge di emanazione, che segue la ragione diretta delle masse ed
, 2-11: così riesce vero tutto quello che dicono gli scrittori antichi delle proprie specie
l'uno e l'altro. cosa che, per non essere stata intesa da
, i-164: per musica intendo quello che chiamano altri melodia, cioè un dato stile
soffici, v-3-12: se noi sapessimo da che distanza gli austriaci sparano e qual è
(o di rispetto): quella che la legge impone di osservare, nei rapporti
la vittoria grazie alla propria resistenza fisica che si prolunga nel tempo. -ipp
-ipp. palo di distanza: quello che negli ippodromi veniva innalzato a cento metri
finale. 19. aeron. spazio che intercorre fra i singoli velivoli di una
affacciò a guardare le altre due caravelle che a distanza seguivano. -dopo un
la sua vita non le parve altro che una lunga alternativa di lavoro e di
i suoi giudizi politici sono di persona che guarda gli eventi d'oggi a distanza
facilità. bartolini, 5-168: vidi che il pittore si apprestava a cavar fuori
si apprestava a cavar fuori certi quadri che si riconoscevano per artiglieria pittorica retorica rivistaiola
delfino, 1-42: taccia il licèo, che niega / all'agente la forza /
nebbia, ombre, sensali e mercanti che passano in distanza. -con distacco
l'una contro l'altra le ginocchia che erano abbandonate e in distanza, e piegai
in parigi gli omnibus servono al bisogno che ha moltissima gente di accorciare le distanze di
... verdi, il colosso che non conosce distanze, muove a passi
: adesso bisognava contare con le guardie che conoscevano bene il puttini, e saperne stare
e a folleggiare, e quell'amante che la teneva a distanza, e che
amante che la teneva a distanza, e che cercava vx dell'amore, le rendeva
). distanziale, agg. che si riferisce alla distanza. -spazio distanziale
della volta, non c'era altro rimedio che il famoso « piedritto », o
sta la sua superiorità, il coefficiente primo che lo distanzia e lo diversifica dalla massa
e le era facile calcolare il tempo che distanzia l'autunno dall'inverno.
. negri, 2-776: naturale che, quando i suonatori lasciano la «
vista, lo ritrovarono forse più distanziato che ravvicinato. 2. che si
distanziato che ravvicinato. 2. che si trova a una certa distanza (nello
spazio o anche nel tempo); che è posto o si muove con un
musica. 3. sport. che cede all'avversario (in una gara
del traguardo; distaccato. -ipp. che durante la corsa incorre in qualche infrazione
sm. (femm. -tricé). che distanzia, allontana, separa.