ed in quest'acqua decantata, senza che in fondo avesse la poltiglia del pepe
pannolino o per istaccio finissimo feltrarle, che forse sopra lo stesso restate le uova
vaso per un giorno, cioè fino a che cadendo a fondo la parte terrea,
[i laghi] come grandi tini, che collocati tra i monti e il piano
operazioni in segreto, perché nessuno sospettasse che ella maneggiava tanto tesoro. -intr.
le canne d'un organo: la fumata che uno stormo si lasciò dietro impennandosi.
gioiosa dei due sessi; è la fantasia che si spreme come fervido mosto dai pigiati
4-51: non fu forse neppure uno sgarbo che mi persuase a star zitto tanti anni
decantarmi. alvaro, 11-34: la poesia che nacque dall'iniziativa di narrare e decantare
* beccuccio di orciolo '(voce che gli scrittori latini, come quintiliano, ritenevano
d'origine africana o spagnola, e che invece potrebbe essere celtica). cfr
la massima tanto decantata in roma, che convenga più perseguitar gli eretici che li infedeli
, che convenga più perseguitar gli eretici che li infedeli, essere ben accomodata al
fiamme. salvini, 41-364: lo che con molto maggior ragione al valoroso conte
rive sono meritamente fra le più decantate che si specchino nel reno. v'ha chi
un ragazzetto fissamente gelata / una dama che fu / bellezza decantata, / ma che
che fu / bellezza decantata, / ma che invecchia e comincia ad andar giù.
decantata astronomia de'cinesi non è in realtà che una chimera, il che sembra certamente
in realtà che una chimera, il che sembra certamente assai probabile. giusti,
probabile. giusti, 2-255: fatto che vi sarete un bravo letto / nell'animo
davanti a sé sul divanetto di cuoio che pareva messo come protesta contro la tanto
, entrata nell'anticamera, si accorse che queste sale tanto decantate in realtà non
16-iii-306: in quest'acqua decantata, senza che in fondo avesse la poltiglia del pepe
di densità minore) di una sostanza solida che vi è dispersa, ottenuta mediante la
. biringuccio, 1-248: allora dapoi che averete fatta l'acqua detta ben posare
3. figur. purificazione di ciò che di troppo esteriore, di eccessivo,
5-503: mi ritrovo talvolta a fantasticare che meraviglioso museo di scultura... si
principalmente decorativo e documentario. poi rifletto che di simili trasformazioni e decantazioni, effettuate
proprio attraverso quei misfatti, in quello che non era ancora un partito, avveniva
avveniva una decantazione, per cui quelli che davano ancora il nome e il colore
. decapètalo, agg. bot. che ha dieci petali (un fiore)
cavalca, iii-98: dico prima, che la mòrte di cristo fu vituperosa,
non uomini vili. onde veggiamo, che gli uomini di alcuno stato per meno
ne decapitò e iustiziò per ogni forma, che nella fine del suo officio lasciò sì
e sì guerita la nostra città, che si riposò molto bene per assai tempo.
e'mi bisogna a carlo ritornare / che vuol seguir della giustizia il ballo / e
i col cavalier per trarli di prigione / che la giustizia avesse esecuzione. giov.
tanto terrore della parte sua decapitato, che niuno si mosse, anzi ciascuno a gara
: prima ne fur decapitati molti / che riuscirò al paragon mal forti. guicciardini
alcuni della sua casa e della sua parte che lo animavano al principato; e perciò
volle giacere supino per fissare la mannaia che doveva decapitarlo e per riceverne il baleno
invitte. ojetti, iii-28: credo che giudichi tutta la penisola dalle sue puglie
, decapitano impassibili il pollame, dopo che un loro pari lo ha destramente strozzato
virtù sono quelli bandi e condennagioni, che il giudice in su la sedia della
in su la sedia della coscienzia giudica che si diano all'affetto dell'anima per
senza contradirsi: le sue scoperte astronomiche che detronizzando il sole decapitano le divinità della
bibbia, e il suo metodo sperimentale che emancipa la ragione da tutte le autorità
delle amazzoni era grande: tutte gridavano che si decapitasse il camino. paoletti,
vi sono in vari luoghi dei contadini, che fino del mese di luglio sfrondano le
le fratte per far volare gli uccelli che beccavano le more sanguigne, o a decapitare
devisato e per el troncato capo fece che 'l re comandò che dicto corpo fussi
troncato capo fece che 'l re comandò che dicto corpo fussi trasinato a sono de tromba
terra. sarpi, ii-234: con tutto che il numero nei paesi bassi, tra
e l'altro luoco in peggior stato che mai. frisi, xviii-3-343: le
: gli occhi fissi alla brace, che parevano occhi rossi, andava, per distrarsi
di cadaveri, le mani dei decapitati che brancicavano nell'ombra. pascoli, i-291
cadde decapitato, il morto sul moribondo, che parve un abbraccio. -anche di
, e certi colori gialli e rossi che gli fecero torcere gli occhi. buzzati
? situate solo sull'estremità, che è allargata e 2. per
decapitati e tagli crudi alle mazze spinose che gemono dalla mutilazione. e.
quanto grande il pericolo di quell'ordine che era stimato sacrosanto e inviolabile, se
nievo, 287: soltanto mi ricordo che giunta, al fine di gennaio del
, iv-2-833: il consiglio, ordinando che il maestro fosse provveduto di quanto abbisognava
, gli decretò la decapitazione nel caso che l'opera si dimostrasse impari all'orgoglio.
teste con tanta abilità e pulitezza, che malgrado il disagio nel quale venivo a
un foruncolo. 4. gioco enigmistico che consiste nel ricavare, con l'aferesi
e non hanno funzione locomotoria), che è ricoperto da un largo scudo;
. v.]: 'decapodi': vocabolo che si usa generalmente per dinotare quegli animali
si usa generalmente per dinotare quegli animali che hanno dieci piedi. in particolare poi
si chiama così un ordine di crustacei che racchiude tutte le specie che hanno dieci
di crustacei che racchiude tutte le specie che hanno dieci zampe. decarburazióne
fase del processo di affinazione dell'acciaio, che consiste nel ridurre il contenuto di carbonio
perticari, i-346: solo vogliamo che si sappia, come onesto da bologna
tamburo. sembrano tre trisillabi congiunti insieme che vanno a finire in una sillaba sola
, gianti dodecasillabi, i dondolanti ottonari, che avevano caratterizzati dalla presenza di dieci tentacoli
decapottabile. il rappresentante mi ha assicurato che d'inverno non c'entra neppure il più
scosso l'italia dal suo sonno, che avevano accompagnate le marcie delle legioni e
'. misura multipla dello stero, che consta di dieci steri; così detto perché
. archit. di tempio o portico che ha sulla facciata dieci colonne. milizia
operazione di fini- tura dei tessuti, che ha lo scopo di renderli irrestringibili a
fortezza è disprezzatrice di tutte le cose che si temono, disprezza, provoca e spezza
attutato e messo in non cale, che l'asia, divenuta dell'europa superba
né anco di certi insensati mussulmani, che si fanno un goffo pregio di passare per
i-454: non si pensi... che socrate fosse, come i filosofi cristiani
alla quale anzi non dava i confini ristretti che diamo noi. pirandello, 7-1318:
, implacabile derisore di tutti gli uomini che se ne innamoravano,... s'
. agostino volgar., 1-5-273: ciò che farà alli occhi delli uomini per apparere
ripresi studii trovavasi più contento, che se avesse ereditato dal padre ricchezze
grandi: ma pur tanto ereditò, che a lui disprezzatóre del molto avere
d'una nobile sua disprezzatura, / par che dica: « ornamenti, itene a
« ornamenti, itene a quelle / che per voi solo, e non per sé
nel costanzo trovavasi una certa disprezzatura, che semplice e graziosa parea, benché piuttosto
vicina alla prosa e all'argomentazione apparisse che all'ottima poesia. tommaseo [s.
b. davanzali, ii-93: mentre che queste cose da vespasiano e da'suoi
, immorale, dispotico, commediante, che si addestrava 4 à jouer du louis
louis xiv '-malgrado il suo immenso genio che doveva renderlo superiore a tutte codeste cianfrusaglie
: nessuna parola può essere più disprezzevole che quella che disse milone crotoniato, lo
parola può essere più disprezzevole che quella che disse milone crotoniato, lo quale,
campo esercitarsi, riguardandosi le braccia, dicesi che lagrimando disse: queste mie braccia son
disonore è un contrasegno del disprezzevole concetto che interiormente formiamo dell'altrui viltà. pallavicino
vuole appunto / far degli amanti quel che delle vesti; / molti averne, un
veggo nella vostra lettera il filosofico disprezzo che vuoisi avere delle miserabili censure d'un
una ciocchettina di neri capelli; cosa che dimostrava o dimenticanza o disprezzo della regola
dimostrava o dimenticanza o disprezzo della regola che prescriveva di tenerli sempre corti, da
si sentiva il cuore gonfio dal disprezzo che gettavano su di compare alfio, pel
di compare alfio, pel solo motivo che era povero, e non aveva nessuno
. cecchi, 8-40: per il disprezzo che subito espresse del proprio paese, e
byron locale. sbarbaro, 3-65: padre che muori tutti i giorni un poco,
c'hai portato / a tutto ciò che è piccolo e meschino, / io mi
. in senso concreto: atto o parola che indica disprezzo; dispetto, offesa,
. leopardi, i-643: l'uomo che ha perduto, o per viltà e
settembrini [luciano], iii-2-321: quei che, pensomi, non intendeva la lingua
i cittadini de'liberi comuni non ebbero che disprezzi e onte, considerandolo come una
raccontò il petrarca disprezzi tanto segnalati, che sopraffatto da un deliquio d'animo grandissimo,
/ e a lui mi volgo, che ora tienla in braccio. 3
dominio dispotico non si rammarica in vedere che l'italia si è ridotta ad essere il
per disprezzo. tasso, 2-32: pargli che vilipeso egli ne resti, / e
le pene. rosa, 73: so che la rabbia e il concepito affanno /
intatta, se molte scalcinature non mostrassero che vi furono tratte schioppettate, a prova
3-1-65: non ci è pericolo, che una moltitudine sì grande di filosofi accorti
fuori a un tratto tutte le donne che ci abitavano seminude nel ferragosto e la lor
, / ed una vision si disprigiona / che mi dormì nel cuor gran tempo ascosa
, 7-86: la chioma intanto, che 'n bei nodi involta / stringon con ricche
e delle voglie note; / sì che il pensier disprigionato e solo / batte per
lor figliuoli, poscia, al veder che da vero il p. valegnani era in
sole, * tempera '; sì che non risista co la disproporzione. machiavelli,
disproporzione. machiavelli, 66: quelli che dipoi vennono ad abitare vinegia non sono
stati molti, e di tanto numero che vi sia disproporzione da chi gli governa
disproporzione da chi gli governa a loro che sono governati. b. cavalcanti,
i quali sono troppo maggiori o minori che alla cosa non si conviene: come
composizione di prosa o di versi, che fusse ben mediocre, divina,
noioso odore et al gusto sciapita. dal che si può manifestamente conoscere quanta grande sia
tra la bassezza e la miseria, in che mi truovo, alla potenza e felicità
f. galiani, 3-159: poniamo che, mentre la disproporzione era in vigore
in argento. alfieri, v-2-792: aggiungo che se mai ci potessi pensare, non
onesto orgoglio d'aver cooperato ad impedire che le disproporzioni sociali rendessero un grande ingegno
un mortale si dee misurare dalla disproporzione che corre fra esso e il suo secolo,
disproporzionale, agg. disus. che non è proporzionale, che non risponde
disus. che non è proporzionale, che non risponde a valori di proporzione.
di loro minore o maggiore ragione, che non aranno le parti multiplici o sumultiplici
quarta: si dice per il contrario che le proposte quantità sono disproporzionali.
. martini, 1-208: è da sapere che come il diametro della colonna deesi dividere
ruscelli, 1-9: dicendo le cose che dicono e parlando di quel che non
cose che dicono e parlando di quel che non sanno, e così disproporzionatamente e
disproporzionare), agg. disus. che manca di proporzione, che non è
disus. che manca di proporzione, che non è in proporzione; sproporzionato.
, 120: quanto si ingannono coloro che a ogni parola allegano e romani!
è tanto disproporzionato, quanto sarebbe volere che uno asino facessi el corso di uno cavallo
disproporzionato rispetto alla grecia, a quel che si fosse verbigrazia un duca di milano
e così lontane dal verisimile, non che dal vero, che non è mai
verisimile, non che dal vero, che non è mai stato poeta così iperbolico che
che non è mai stato poeta così iperbolico che l'abbia favoleggiate né immaginate tali.
. croce, 189: ti so dire che noi non siamo per riuscire troppo bene
mio figliuolaccio, il qual è più goffo che lungo e ogni giorno farà qualche disproposito
. baruffaldi, 62: io ridico / che l'usarlo a disproposito, / è
di non rifiutare alcun sito o terren che sia, tuttavia... molti
.. molti non despruovano il sabbione che sia mescolato con terra alquanto umida.
parlare, si tenne a grande maravillia che elli uccideva leoni e fiere salvatiche senza
valerio massimo volgar., i-251: conciofossecosa che spesse volte nella guerra, che fu
conciofossecosa che spesse volte nella guerra, che fu tra ottaviano ed antonio, questo
a via di virtù; ed acciò che non potesse essere stimato disprovveduto, tocca
veritade celare, ed occorrane quello peso che può te. d. bartoli,
gli nocque tesser quivi sì nuovo, che di quanto gli avvenne nulla il cogliesse
ché fia dispunto / in guisa tal, che, quanto egli ha già, punto
sempre ho più veduti / di quei che sou paruti / molto ordinati e saggi /
la qual cosa è non meno faticosa che utile. castelvetro, 262: nella disputa
de gli argomenti; e quello opera che si conosce ciò più chiaramente. boccalini,
si veggono consumar nelle dispute della religione, che nel filare. genovesi, 2-186:
dialettiche e metafisiche. in nessuna parte più che fra noi è forse diffusa la repugnanza
quale la parola è parola solo sul terreno che l'ha prodotta e a cui bisogna
chi difende una determinata tesi e altri che la impugnano (v. deputazione,
: è necessario, se voi volete che questa vostra esercitazione sia declamazione e non
esercitazione sia declamazione e non disputa, che voi vestiate quelle ragioni di belle parole
lontani i nomi di eristico e sofista che in quel campo volavano come insulti.
-libro (o parte di un libro) che riporta una disputa). b
vivace e animato, fra persone (che non condividono le medesime opinioni) circa
disputa: s'egli è meglio essere amato che temuto, o e converso. sarpi
de 'l libero arbitrio, come cosa che a nostri maestri teologi interamente si appartenga
e la crudel camificina insana, / che cagionaron dispute e dissidi / d'oscura
d'idioma in italia, è certo che le cose teatrali sono scritte, per quanto
leggi. fanfani, 37: da che mondo è mondo i letterati, e
mondo i letterati, e tutti quelli che fanno professione di metter nero su bianco
. comisso, 5-155: bisogna quindi che non tutti capiscano intorno a quale cifra si
del cieco fanciullo ode l'accusa, / che dice esser la verga a lui devuta
con le alabarde, mi fu mostro che [ecc.]. 5
gelli, i-14: io non voglio che tu t'affatichi più, ulisse,
mi comincieresti a entrare in quelle dispute che io sentiva già fare ne'portici d'atene
. guerrazzi, iii-123: la reverenza che io le devo grandissima non mi concede
machiavelli, 732: fu disputa, morto che fu el re carlo, che,
morto che fu el re carlo, che, per quel mancamento e defezione dalla corona
. redi, 16- viii-69: quello che egli medesimo diceva essere stato in disputa
159: volevano attaccare una disputa, che sarebbe durata un pezzo, se la
. bartolini, 1-53: pensai alle dispute che le belle sostengono con le sarte che
che le belle sostengono con le sarte che le vestono; pensai alla fatica di
: non ricerco altro da voi se non che col silenzio ponghiate fine alle dispute,
silenzio ponghiate fine alle dispute, come spero che siate per fare. tommaseo, i-373
mettono le cose più presto in disputa che in resoluzione. di costanzo, 1-417
indiscutibile. nido eritreo, i-105: che nelle monarchie non vi sia eguaglianza,
vita correspettiva, questo è un fatto che non ammette disputa né controversia.
essere venuto di ponente certo bonzo straniere che non più intesi misteri d'una nuova
annunziava: uomo di così gran sapere che solo stava in disputa a fronte di tutti
. (superi, disputabilissimo). che si può discutere; problematico; discutibile,
, chiamandole piuttosto pazze ed insipide, che disputabili. tommaseo [s. v
s. v.]: 'cosa che non è disputabile ', chiara da
chiara da sé, o tant'alta che sarebbe un profanarla il voler disputarci.
in italia, ciò vorrebbe dire soltanto che l'italia è, più di ogni
o, piuttosto, suscitatrice di dispute, che non francano la spesa dell'esame,
dio... circonda simigliantemente coloro che puramente si danno, e sanza disputaménto
fu fatta da li suoi auditori, che quello che da lui impreso et udito
fatta da li suoi auditori, che quello che da lui impreso et udito avieno stimavano
da lui impreso et udito avieno stimavano che fosse fellonìa recarlo in dubio di disputaménto
. di disputare), agg. che disputa, che discute. cicerone volgar
), agg. che disputa, che discute. cicerone volgar., i-m
, ii-282: dispute... che nutriscon l'ingegno e 'l sapere, e
. adriani, iii-324: a me pare che la gara e la gelosia di scriver
gara e la gelosia di scriver meglio che gli altri sia atto vile e da
, tutta quella turba di filosofanti, che fanno uscir lor scienza da'limiti suoi
del dormiente paese! 2. che provoca discussioni; sofistico, cavilloso,
disputante acutamente s'appartiene vedere non ciò che alcuno dica, ma ciò che da
non ciò che alcuno dica, ma ciò che da alcuno detto essere debba. savonarola
petizione di principio e presupposizione di quello che deve provare. moneti, 165:
quanto intende meno di verace onorevolezza) che non volendosi cedere il luogo, s'
b. croce, iii-25-79: i classici che gli odierni teorizzatori e disputanti preferiscono citare
di disputare delle scritture, né di ciò che dio abbia a fare, che a
ciò che dio abbia a fare, che a te non tiene niente; ché quando
ii-14-23: ridusse [ambrogio], che pria era pagano, / agustin,
disputando, a nostra fede, / che poi fu tal, come tu sai
della città si disputerà, io dirò che io sia di città libera ed egli
ed egli di tributaria; io dirò che io sia di città donna di tutto
assai quale sia più ambizioso, o quel che vuole mantenere o quel che vuole acquistare
o quel che vuole mantenere o quel che vuole acquistare. bruno, 3-45:
: non meno infelici ingegni son quei che anco di cose chiarissime vogliono disputare,
, facendo la maggior perdita di tempo che imaginar si possa; e quei che,
tempo che imaginar si possa; e quei che, per parer dotti e per altre
; ma cristo dio contra ipocriti, che sono i pessimi, disputò più che contra
che sono i pessimi, disputò più che contra ogni altro. segneri, iv-611
. segneri, iv-611: onde è che di tal debito anticamente non fu,
sua gran difficoltà, / con dir che chi ha principio, ha fin. leopardi
non sia, e se è, che cosa sia. -con significato attenuato
e parlare agevole a dire, a ciò che..., disputando in latino
, conv., iv-vi-15: però che aristotile cominciò a disputare andando in qua
e li suoi compagni -peripatetici, che tanto vale quanto * deambulatori '.
: tu hai lasciato mezzo el testo che tu dovevi allegar tutto, e hai fatto
e hai fatto come chi disputa, che allega solo quella parte che fa per lui
disputa, che allega solo quella parte che fa per lui e lascia el resto.
di clemente v la validità dell'editto imperiale che spossessava roberto di napoli. michelstaedter,
teoria, né disputando per questa chiede che gli altri lo riconoscano come « il
qui a disputarmi teco. e voglioti pregare che tu mi rispondi alle quistioni ch'io
] quanto al suono de lo dittato, che a tanta materia non conviene essere
a la sentenza de le parole, che sottilmente argomentando e disputando procedono.
attento e minuzioso di tutti gli argomenti che militano prò o contro la deliberazione di
] alla sua verità, più somigliantemente che io posso, in iscrittura recandovi,
tardi dello errore suo, e conoscendo che qui bisognava combattere e non disputare,
non disputare, ragunata quella più gente che avere potette, si fece incontro a'
braccio. goldoni, viii-661: credete voi che questo sia un affare da spedire in
. baldini, i-548: sul più bello che disputavano, piuttosto accademicamente, sul contegno
disputavano, piuttosto accademicamente, sul contegno che la fratellanza repubblicana avrebbe dovuto assumere nelle
repubblicana avrebbe dovuto assumere nelle elezioni che si dicevano imminenti, la villa fu circondata
più alla dignità del popolo romano, che disputare con parole della ragione della pace
sagunto. machiavelli, 646: io so che tu disputasti assai con tuo padre;
; e per questo ti accusa, che non ha potuto oggi disporre a menarla.
10-44: pregammo il governatore della terra che non gli fosse grave introdurci a lui
introdurci a lui; ed egli allora disse che se eramo venuti per disputare, non
sala la voce del barone zacco, che disputava, alterato. cicognani, 13-38:
quando si trovano insieme, non facciano che disputare. -con la particella pronom
alvaro, 8-306: luglio è il mese che separa le persone. ci se ne
vii-68: signore iddio, vera cosa è che tu se'giusto, avvegna ch'io
io disputi teco:... per che la via delli empii e delli malvagi
, ed è bene a tutti quelli che sono prevaricatori e adò- perano malvagità?
frutto, ella è guasta per l'avarizia che è entrata nelle midolla delle ossa di
corazza e maglia / d'un colpo, che non fe'mai tale ettorre, /
101: mandò un centurione a dir loro che non disputassero con l'armi. d
io ho fatto a'miei dì tante faldelle che, avendosi a disputar questo caso alla
caso alla corte, gli è facil cosa che io dessi in un capestro. gemelli
insieme della miglior parte d'italia, che... dalle oltramontane, e
operazioni. ovvero ancora possiamo dire, che il disputare con dio non è altro,
è più senno di non sapere, che perdervi il tempo e la pace. a
; / e 'n più reami che non hai intesi / cercando andò degli
se tu disputerai ora dell'amistà quello che tu ne senti, e chente tu pensi
ne senti, e chente tu pensi che ella sia, e che ammaestramenti ne dai
tu pensi che ella sia, e che ammaestramenti ne dai intorno all'amistà.
, 5- i-97: perché molti dicono che le cose che ho dette non sono
i-97: perché molti dicono che le cose che ho dette non sono vere, io
, e dopo molte dispute fu risposto che mal volentieri s'obbligherebbe la città a
i franzesi. trissino, 1-6: ciò che apparerà difettoso e rozzo in questi ragionamenti
apparerà difettoso e rozzo in questi ragionamenti che 10 vi scrivo, non s'imputi
, non s'imputi a quegli uomini dotti che dottamente gli disputarono, ma piuttosto al
cose furono disputate intorno alla materia di che convenga fabbricare il teatro, intorno alla grandezza
, intorno alla grandezza e figura di che ha da essere. capponi, 2-336:
abitudine, e si maraviglieranno di noi che lo abbiamo studiato e disputato. b
le cagioni della parte sempre più larga che nella letteratura vengono prendendo le donne..
.., a me pare evidente che la cagione genuina debba riporsi nell'anzidetto
eravate triste, e il cuore mi disse che foste stata più soggiogata che sedotta.
mi disse che foste stata più soggiogata che sedotta... non ridevate più:
/ quante calamità, quanti stermini, / che coprono e desolano la terra / per
sensi ed in mezzo agli oggetti esterni che a vicenda si disputano la sua attenzione.
i-240: polidori era uno di quei ballerini che le signore si disputano coi sorrisi e
disputarono di stare vicino al loro amico che li avrebbe lasciati e fumarono tutte le
avrebbe lasciati e fumarono tutte le sigarette che avevano. sinisgalli, 6-233: furono gli
machiavelli, 11-1-56: io, ancora che fuori di prigione per ora, mi
è perciò l'italia settentrionale 11 terreno che bisogna disputare ad un invasore. piovene,
, [gl'istorici] si promettono che niuno disputi a loro il magistero sopra gli
conoscete per prova, e sapete esser quelli che, disputatovi a palmo a palmo il
te dinanzi / tra gli arnesi vedrai che l'arte aduna / per disputare a la
gambini, 4-164: chi può assicurarlo che prima delle olimpiadi si disputerà ancora una
disputano in se medesimi, e dicono che per onore di dio e utilitade della
questionai nel mio cuore, acciò che chiaramente io le sapessi, e tutto
disputando. firenzuola, 343: in mentre che acca- lognando costei, con una grandissima
, io mi accorsi... che questo giovane non era quello emo famoso ladrone
.. fra sé disputi oggi quel che domani dovrà mettersi a partito. -marin
ad una nave o ad una squadra che si ha in vista, cioè procurare di
xii). disputativo, agg. che riguarda il disputare, che procede per
agg. che riguarda il disputare, che procede per via di disputa. maestro
esempli; e la forma del trattare, che è il processo del libro, diviso
esaminato, studiato, trattato a fondo; che è oggetto di lunghe e animate dispute
non conoscon la cina sotto altro vocabolo che di cataio: della qual voce,
ma in miglior luogo, dirne quel che per debito si conviene. c. gozzi
molto suscettibili alla commozione sulle prime esposizioni che venivano fatte loro nelle lor case.
disputato articolo della 'rivista contemporanea 'che mi riguarda. 2. conteso
(e si dice di un bene che viene conquistato e difeso lottando contro avversari
figlio (dis- s'egli), che non vuol patire che si divida per metà
s'egli), che non vuol patire che si divida per metà, e lo
3-164: toma in mente bernal diaz che, ai tempi di cortés, sul
taglio 'e il cavolo concio, magari che torna a gola con fortore di zolfo
. baldelli, 3-164: io istimo bene che voi, se non vorrete più tosto
se non vorrete più tosto essere pertinace che disputatore giudicato, mi concederete che [
pertinace che disputatore giudicato, mi concederete che [ecc.]. pallavicino, ii-311
tanta fu la rabbia dei disputatori, che mancate le ragioni contesero a pugni.
cerchia francese. 2. agg. che riguarda la disputa; che tratta l'
. agg. che riguarda la disputa; che tratta l'arte del disputare.
disputare 4 disputare disputatòrio, agg. che si riferisce alla disputa; che ha
. che si riferisce alla disputa; che ha forma di disputa. bandello,
, 3-12 (ii-316): a ciò che voi sappiate come fu fatto quel conflitto
a cui bastava assai legger dottamente ciò che leggevano, e nei circoli disputatorii dimostrarsi
ad alcuna delle parti, ma ciò che ne dicea e pro- ponea, era
. cicerone volgar., 1-87: colui che ognora teme che la morte gli sopraggiunga
, 1-87: colui che ognora teme che la morte gli sopraggiunga, non può con
animo stare: della quale non pare che sì lunga disputazione abbisogni. clemente del
altresì ci possiamo, e sì ancora perciò che di poche cose a viene che una
perciò che di poche cose a viene che una prima e non molto considerata e con
delle lettere è più utile tesser vinto che il vincere. pallavicino, 1-52: vagliami
1-52: vagliami d'esempio ne'causali che ora sono tema della nostra disputazione.
partic.: discussione scolastica o accademica che si svolge, sotto la presidenza di un
rosmini, xxii-298: nelle questioni e disputazioni che hanno per iscopo di cercare la verità
mezzo stava dattorno et aspettavagli, estimando che soprastes- sino per le lunghe disputazioni che
che soprastes- sino per le lunghe disputazioni che essi avessino. pulci, 19-152:
dopo molte disputazioni e ragionamenti, voleva che le genti franzesi ritornassero nel contado di
ritornassero nel contado di pisa, e che si seguitasse di fare a quella città
a quella città una guerra guerriabile, che così la chiamano i franzesi. davila
lunghe disputazioni l'arcivescovo di burges propose che, poiché non si potevano accomodare a
si potevano accomodare a riconoscere un re che non fosse pubblicamente e certamente cattolico,
varie e lunghe disputazioni fu concluso, che non fosse prudente l'accettarla. 3
: aparecchiati a 'ntendere la dispu- tasione che segondo boesio m'ha fatta. dante,
nel quale sia terminata tutta la disputazione che fare s'intende al presente contra le
corona. monti, iii-264: lodo che avvezziate i vostri discepoli alla meditazione di
la povertà di così grande uomo; però che assai è manifesto quello che colui possedeo
; però che assai è manifesto quello che colui possedeo vivo, al quale,
la vera filosofia; non dico quella che si leva in alto con ali fallaci
leva in alto con ali fallaci e che si va avolgendo per cose vane con pomposa
le vane disputazioni de'filosofi, pensarsi che fosse grande stoltizia adorare iddio crocifisso.
è questa disputazione, massime per ciò che riguarda i varii e ripugnanti giudizi delle
o male o disagio del corpo, che tu vogli dire, nel suo tusculano,
degli argivi, riprendendo egli nabide, che esso teneva argo tradita dallo inganno di filocle
guglielmo disse la sua fantasia, / che combattuto avean con le persone, / or
combatton con bestie e con ginìa / che non hanno misura né ragione. botta
contro all'uomo la mia disputazione, acciò che per merito non mi debba contristare?
ponemmo fine alla nostra disputazione, crediamo che sia convenevole cosa di consecrare la sua eccellenza
varchi, 18-1-404: quello dunque di che si dubita e in disputazione rimane,
... diverso da 4 squalificare che è limitato all'accezione cavalleresca e a
è una certa manìa di novità, che non rifugge da nessun mezzo per riuscire
gonna e la trapunta / stola, che il sen chiudea gelosamente. 2
disquilibrare enormemente i beni, di quel che sia il diritto libero di testare e
mi sono un po'meravigliato nel vedere che il marangoni mi pone tra coloro che
che il marangoni mi pone tra coloro che non hanno fede nella « teoria della visibilità
visibilità », quando il vero è che questa teoria fu da me, primo,
lodata e commentata in italia, e che io non l'ho punto rifiutata,
ho soltanto corretta e integrata per impedire che essa si disquilibrasse verso il « formalismo »
ragione di armonia. ma il caso è che questo * disquilibrare ', sia transitivo
, lo stesso egualmente si farà per ciò che spetta all'abuso della libertà delle
i propugnatori della pace dovrebbero dimostrare che tutti gli interessi de'diversi popoli
: quando anceschi, con un sorriso che credeva di compiacenza ma ch'era piuttosto
disquisitone), agg. letter. che riguarda la disquisizione, che è proprio
letter. che riguarda la disquisizione, che è proprio del disquisitóre. soffici,
soffici, iv-125: nasceva un contrasto che lo stesso carattere disquisitorio e combattivo del
i grandi poeti creatori, certi della gloria che si sarebbero acquistata, e dotati d'
. b. croce, ii-1-40: che cosa valgono le disquisizioni sul nome preciso del
movimento d'anima ritratto dall'artista, che è un problema storico ben altrimenti importante
solo da risolvere per la comprensione estetica che si ricerca? gobetti, 1-164: queste
4-148: non viene in disquisizione quello che io mi facessi, ma quello che costoro
che io mi facessi, ma quello che costoro dovessero sofferire. -descrizione
tutti protestarono: non sarebbe mancato altro che, non potendo assistere alla rappresentazione,
: tutte queste disquisizioni, non sono che oziosità. comisso, 1-29: sigillò quietamente
altosonanti: di teoria gli bastava quel tanto che illuminasse la pratica. gramsci, 55
lunghe disquisizioni di un vecchio avvocato perugino che ne soffriva e si era fatto arrivare quattro
soderini, iii-57: nelle pine sono alcuni che avendo co 'l maglio fracassata una pina
usate, cioè quelle fatte avanti che il male [della peste] entrasse nella
entrasse nella città, e quelle che già appiccatovi l'hanno disradicato. pallavi
papa al ritorno del nunzio, dicendo che sarebbe stato un disradicare ogni semenza
una o più disrafie e dai disturbi che ne derivano. disragionaménto, sm.
la urbanità e le sociali leggi vogliono che si nascondano, quindi bisogna bere a
: disragion serebbe e tolto serebbe via che pagamento lì fusse, se i rei
, se i rei abitassen loco, che boni non pon pagare intra malvagi né
(e non punto a disragione) che non vi sia altro prezzo della vita
prezzo della vita de i re, che la gloria de'pericoli della guerra.
, xxv-41: ch'è più onta, che morte, da dottare / e portare
dottare / e portare disragion, più che dannaggio. = comp. da dis-con
barberino, 163: la badessa, tutto che disragionevole impresa avesse fatta,..
sì disragio nevolmente, parea che dio non volesse. = comp
di ciò ti assicuro io bene, / che non avrò fatica a farlo, perché
maestro alberto, i-29: molti sono che per troppa cupi- ditade molte cose accatteranno
in conseguenza gli aspetti loro, altrimenti che confusissimi e disregolati non si ritrove- rebbono
, 8-ii-407: se tu guardi bene coloro che sbeffano le cose della fede e non
le credano né v'aderiscano, vedrai che sono tutti uomini disregolati e quasi
un disregolato popolo. 3. che rivela sregolatezza, che deriva da indisciplina.
3. che rivela sregolatezza, che deriva da indisciplina. alberti, i-336
nefanda tirannide da altro procedute non sono che da la insaziabile libidine e disregolatissimo suo
.. ànno appena finito di proemizzare, che subito si sfrenano in disgressioni o inefficaci
dis- (dal gr. sua * che indica difficoltà) e da ritmo (v
bencivenni, 5-135: anco il reggimento che taglia via, il quale noi avemo
dubbio, e questo perché è possibile che esso disrompa e fracassi. campailla,
a la natura imparte / fermentazion, che genera, e corrompe: / i corpi
. pasta, 1-26: il sangue che spiccia da'vasi disrotti per la secondina
bencivenni, 5-135: è possibile che esso disrompa e fracassi, e poi
e poi per lo flusso della disrottura più che prima è timoroso. =
a disrubare, niuno si poteo trovare che nel cittadinesco pianto cercasse preda.
scarica disruptiva: scarica elettrica ad arco che ha luogo fra due conduttori quando la
cui si possono avvicinare i conduttori senza che avvenga la scarica. =
. fis. in aerodinamica, dispositivo che serve a influenzare il deflusso della corrente
farvi non so qual cerimonia, con che si disagravano cristiani. de luca,
poi * profano '; il che non vuol dire 'non sacro o non
. cesari, 3-1-296: non credo che alcun de'cristiani potesse lasciarsi essere presente
marina in tutto e per tutto, avvertendo che questo vetro sia desalato con la cazza
e uno ne l'acqua dolce, acciò che si dissalino e diventino morbidi. arici
fagioli], ne piglia quella quantità che vuol cuocere, e li mette a
, si accelera a tal segno, che si pensa di vedere lo scheletro- femmina
sguardo pacato, vuoto, dei feriti che stanno dissanguandosi. pavese, 3-117: era
lungo si dibattè sotto le falci, tanto che prima di cadere s'era già tutto
senti la dolcezza grave / dell'autunno che si dissangua lento, / e sei
malattia infiammatoria, con un'angina, che costrinse il medico a dissanguarmi.
. mazzini, ii-634: gli sconsigliati che dissanguavano, nel 1793, sistematicamente la
. cattaneo, ii-1-123: voi supponete che per fare un grande emporio commerciale a orzinuovi
, i-18: sono tentato di preferire che la mia città senza di me a poco
, non è saziato / in fin che non mi ha tutto dissanguato. foscolo
potrebbe camparsela molto agiatamente senza i viziacci che lo dissanguano. idem, 1-532: i
d'annunzio, iii-1-957: ma chi è che mi succhia, / chi è che
che mi succhia, / chi è che mi dissangua da vent'anni / senza tregua
soffici, v-2-177: non fa altro che imbrogliare e dissanguar la gente che gli
altro che imbrogliare e dissanguar la gente che gli capita sotto. -intr.
, agg. privato del sangue; che è senza sangue, che ha poco
sangue; che è senza sangue, che ha poco sangue, esangue, pallido,
pallida di un pallore muto e dissanguato che non si coloriva nemmeno sulle labbra.
conforto. 2. per estens. che ha subito forti perdite di vite umane
dello straniero inferocito, non chiese grazia che d'esser salva dalla ferocia della vicina
tanto dissanguata e impoverita di numero, che non si poteva pensare in tali momenti
nel grande silenzio chiaro della scala che svolgeva con una certa dignità i suoi
era la difesa elementare di un'aristocrazia che si sentiva morire dissanguata dalla madre patria
sfruttatore. savinio, 403: che peccato i « dissanguatori del popolo »
pelli nell'acqua per toglierne il sangue che vi si trova attaccato. =
dissanguinate da misteriosi amanti, di adolescenti che tornano dai collegi e dalle università.
vino diventa più dissapito, per la inimicizia che è tra loro.
fiore, 37-8: tu mi proposi che tu se * giurato / a questo
* giurato / a questo dio, che t'ha condotto a tale / ch'ogne
: [il signore] ben vedeva che d'ordinario le intiere eredità lasciate alla
dissapori, doglianze e liti, e che se si guadagna qualche cosa da un
e questo fu cagione del solo dissapore che sia mai nato tra loro. verga,
antonietta riscoppiavano subito nel pomeriggio. pareva che l'influenza benefica di clara arrivasse ad
bello; per cui tutte altre bellezze, che in prima erano così saporite e gioconde
guittone, i-3-407: se mi dite che grave è ciò seguire, grave
. genovesi, 1-124: voglio che tu sappi, che non le astratte
, 1-124: voglio che tu sappi, che non le astratte idee, né
delle parole quelle cose sono, che questo mondo ci fa conoscere,
mazzini, ii-78: v'ha più che il verso nel suo poema; e
: essi sono come la gente, che dissecca cadaveri. nicvo, 330:
di così violento affetto per quelle scienze che vado disseccando alla maniera dei notomisti?
stessi lo spirito creatore e unitario che move da quei lavori. oriani, x-27-11
: tutte le passioni anatomizzate, dissecate che se ne potrebbe comporre un museo.
sua mano, scoprendo nuovi muscoli, che altri, poco accurato nella dissecazióne, veniva
sosterrebbe grandissimo danno qualunque è quegli che non tenendo l'eguale modo, or
in tempo eguale accidenti simili a quelli che sono seguiti dopo. paoletti, 1-2-347
. paoletti, 1-2-347: voi ci ripetete che l'uva giunta alla sua perfezione è
perdita d'acqua sotto forma di vapore che un organismo vivente può subire per effetto
disus. anche diseccante). medie. che dissecca, che prosciuga; atto a
). medie. che dissecca, che prosciuga; atto a disseccare, a prosciugare
per solito termine medico, il quale significa che ha virtù di asciugare le parti impiagate
disecchi gli omori del corpo, è mistieri che si ristorino per gli cibi che l'
mistieri che si ristorino per gli cibi che l'uomo mangia. dante, conv.
collenuccio, 289: disseccò le paludi, che intorno erano a la città e l'
[domandò] qual potesse esser la cagione che l'aria della sera non fusse sana
algenti brume. goldoni, iii-357: temo che il parlar tanto v'abbia disseccata la
manzoni, 233: venne un'arsura / che diseccò ogni fonte ed ogni roggia.
, i-375: chiama tiranno il vento che mugghia e rugghia, sì, e abbatte
cecchi, 5-273: un respiro venefico che contamina e dissecca, che imbianca e
respiro venefico che contamina e dissecca, che imbianca e fa crollare gli alberi d'
da ogni acqua salsa, o in che regna alcuna nitrositade; perocché riscalda,
corpo. seneca volgar., 3-110: che abbiam noi a fare di questi bagni
si ammogliano i figliuoli, lo svagarsi che fanno in mille amorazzi, gli smugne
, gli smugne e disecca per modo, che ancor'acerbi per l'età, già
. cesarotti, ii-400: spero poi che al di lei arrivo in padova l'
sospiri, in lagrime, in amori, che tutto era spasimo, e parea sfogamento
lana] e a disseccar disponi / dove che sia; purché rimondo il sito /
si era disseccata, come una pianta che abbia ricercato invano il sole. piovene
: quella foglia di erba tanto eccellente, che domandano betle..., è
meditazione, si vive più lungo spazio che nella libertà. milizia, iii-447:
giamboni, 7-8: tutte le nazioni che più s'approssimano al cielo per troppo
al cielo per troppo caldo disseccate dicesi che sono più savie, ma hanno meno
sodo. leopardi, 889: narrano che un fierissimo vento, levatosi mentre che
che un fierissimo vento, levatosi mentre che l'islandese parlava, lo stese a terra
mazzini, ii-182: non v'è potenza che valga a risuscitare, a riaprire una
: pietà? volete piangere su me / che non piango? di', padre,
di', padre, a questa plebe / che il fonte delle lacrime è dissecco /
4-305: studiai la barriera di colline che mi attendeva. erano bianche e disseccate dal
detta asti- nenzia era diseccato e purificato che quasi tutte le giunture dell'ossa sotto
bartoli, 16-5-109: passavan più giorni, che non prendeva alcun cibo, o tenutolo
per lungo consumamento, svenuta tanto, che sembrava un cadavero. pindemonte, ii-61
i-178: e un sibilo non so che dica / roco tra le tue mani
più facilmente scriver belle poesie d'immaginazione che di sentimento, perché quella si può
come quella dell'avarizia all'avaro; che quanto più bee, per la diseccazióne
quanto più bee, per la diseccazióne che fa il vino per la sua natura
calida, e per la vaporositade de'fumi che montano al celabro, tanto più asciuga
, ii-284: [erodoto] afferma espressamente che, secondo la tradizione egizia, esso
stato anticamente coperto dalle acque, e che il tempo della disseccazione non era molto
, di disselciare), agg. che ha il selciato disfatto o rotto (una
da mille anni in qua non potea che passeggiare per le viuzze sudice e disselciate
l'iddia vermiglia de le barricate, / che, inerme ed indomabile, / per
. machiavelli, 6-2-302: e quelli che si fuggimo mezzi sopra i loro cavalli
buona, / quell'avere un ronzin, che disellato / aspetti, e fermo stia
leggieri et solla dinanzi alla stalla, che non si calpesti o guasti, ma
pomposo, lasciava d'essere quell'orgoglioso che dianzi. disselvare, tr.
(5-14): -madonna, unque altro che voi non mi piace. / -
universo; e per questo, ciò che ella aveva sparso e disseminato in varie parti
gastighi sieno più dalle mani del caso che della giustizia disseminati fra la moltitudine de'
contentava dei semi di cocomero secchi, che spilluzzicava colle braccia fuori del parapetto,
guardare in giù la pioggia di bucce che si disseminavano in platea. luzi,
marino, i-119: i miei nemici, che non han potuto tèrmi l'onore con
l'una e l'altra col disseminare che nel mio poema della 'cuccagna 'abbia
disseminate lo scandalo fra que'pochi italiani che consacrano i loro giorni e il loro
propalarsi. paruta, 383: ciò che sopra modo afflisse l'animo de'veneziani
ogni bene, furono le voci, che cominciavano a disseminarsi per l'armata, che
che cominciavano a disseminarsi per l'armata, che gli spagnuoli non si trovassero aver pane
spagnuoli non si trovassero aver pane, salvo che per brevissimo tempo. dottori, 1-91
1-iv-343: l'eresia di lutero, che sparsa per la germania minacciava l'altre
la campagna, -è dawero uno spettacolo che meraviglia e atterrisce. calvino, n
della seta tagliata mostrarsi molto più oscuro che quel della non tagliata, mediante le
brancoli, 3-105: la camera, che abitava, era larga e luminosa,
anco alla credulità delli mediocri e quelli che, desiderando partire, averebbono voluto che fosse
che, desiderando partire, averebbono voluto che fosse stato vero. boccalini, iii-297
plebei. muratori, 7-iv-235: ma sappi che tale impostura fu ne'vecchi tempi disseminata
. (femm. -trice). che dissemina, che sparge, che diffonde.
. -trice). che dissemina, che sparge, che diffonde. giannone,
. che dissemina, che sparge, che diffonde. giannone, i-71: l'
', dicesi per lo più di colui che predica, che spaccia false dottrine in
per lo più di colui che predica, che spaccia false dottrine in materia di religione
strada alla disseminazione delle nove dottrine, che con tanto detrimento dell'autorità pontifìcia hanno
da una disseminazione sparsa dal noncio, che con la seconda avesse avuto ordine,
... i raffi (ami) che l'eriofila (scantium) aggancia al
1-22: quando nato fossi toscano, anzi che seguitare quella, mi vorrei disfiorentinare e
mi vorrei disfiorentinare e distoscanare alla guisa che già fecero il cesano e il tolomei,
salvini, 39-vi-93: il malnato interesse, che ci dissenna e ci disumana. alfieri
un turbine di pensieri e d'angosce che mi dissennava. d'annunzio, iii-2-329:
puglia, invaso dagli angiovini di provenza che martino v vi ebbe chiamati, invaso
alla pubblica dissennattezza, non dicono già che il loro cedere sia propriamente 'cedere'.
: sono altresì come uomo dissennato, che stracciasse la gonnella altrui e a se medesimo
madonna, 70: stando sopra un ponte che è sopra l'acqua ed è molto
savio solo in questo, di pur volere che seco morissero e seco andasser sotterra in
sotterra in perpetua oblivione le altrettanto empie che disennate fantasie del suo cervello. pindemonte
: un antagonismo dissennato sorse tra quei che dicevano: « sia libera la nazione,
giudice fra tutti noi, » e quei che si costringevano in un circolo vizioso.
d'amor si riscaldasse, / sì che tutto disensasse / con ardor di serafino
bibbia volgar., vi-128: a coloro che in loro vita vi- vettono disensatamente e
hai tu sì ingiusta e sfacciata audacia, che tu faccia contro le sacre e bene
ii-484: non solamente scelerato sarebbe colui che vedendo venire un sì sicuro flagello il
, dir si può ben di lui che e'sia nelle tenebre dell'ignoranza e
e'sia nelle tenebre dell'ignoranza e che, di ingegno vivo, del tutto si
la religione, chi potrà mai credere che dissensati ella rendesse e quasi privi di
rendesse e quasi privi di ragione coloro che in essa ponean fede? [sostituito
, così dicendo, più a me stesso che a quei due dissensati. ma non
guerra grande in firenze tra'cittadini, che mai più non era stata: e
. gemelli careri, 1-v-296: per quel che s'attiene all'abito, ciascheduno ordine
altro. goldoni, iv-196: -ma che mai gli avete fatto? -niente;
1-449: ei spesso a me narrò che interne / dissension di questo regno a
fuga / l'avean costretto; e che soverchia possa / d'alto nemico il
1-260: riaprirai di nuovo quei processi che assordavano i nostri tribunali nelle dissensioni tra
nievo, 361: giovandosi delle dissensioni che inacerbivano sempre più in casa provedoni,
legati,... parendo loro che il dissenso di nazione sì riguardevole per
era necessario anche il mio assenso e che non credeva ch'io avessi la imprudente
con modestia affettata, le dirò quel che sento, come semplice sentimento e non
perché giovanni aveva bisogno dell'aria aperta che all'altro era proibita. il dissenso
dileguò quando si levò un po'di vento che indusse anche giovanni di restare con noi
introdurre nel paese una sorta di merletti che si fabbricavano colà. bernari, 5-
e pochi tiepidi applausi suscitò l'oratore che osò accennare al socialismo. 2.
di nullità del contratto consistente nel fatto che i contraenti, in seguito a un malinteso
agg. ant. non consentaneo, che si differenzia da altri, dissimile, discordante
verso bucolico, e dal greco autore che imitare si propose... fu dissentaneo
infettiva propria dei paesi caldi, che ha per base un'infiammazione dell'intestino
per la quale non fece altri medicamenti che di pigliare alcune cose astringenti. alfieri
a capo di arrestarmi una orribile dissenteria; che per i primi 18 giorni mi diede
v-1-591: tanti fanti sono venuti, tanti che stavano immobili nella trincea...
vedesi al paragone: quando per uno che arricchisca, cento impoveriscono. menzini,
ii-426: l'epidemia o dissenteria tragica che s'impadronì de'nostri giovani poeti,
m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio della
). medie. che si riferisce, che è proprio della dissenteria.
e discordia de l'ordine del senato che per sua colpa, né per questo
in molti punti affatto opposto a quello che esce, per dir così, dalle più
storie moderne... a quelli che desiderassero conoscere le ragioni di questi dissentimenti
: è tanto « sollevazione » che « posizione », tanto differenza
differenza d'opinioni, dissentimento, che stato d'opinioni, dottrina.
cioè giudica: e dal diritto che sente, in nulla dissente, cioè non
441: eccovi, disse, signora, che i nostri avversari cominciano a rompersi
s'afferma come opinione nel punto che s'afferma come differenza. si
e di gesticolare, si vedeva che berardo aveva cessato ogni resistenza.
bisticci, 3-274: disse maravigliarsi assai che una tanta signoria ne'fatti dissentisse da
tanta signoria ne'fatti dissentisse da quello che aveva promesso. pallavicino, 7-96:
d'israele, o in altri pochissimi uomini che non dissentivan da esso, e però
tal maniera la morte mi piglia / che assalisce subitanamente, / che l'alma
mi piglia / che assalisce subitanamente, / che l'alma non consente / per nulla
dissenziènte (disenziènte), agg. che dissente, che non consente, che
), agg. che dissente, che non consente, che è in disaccordo.
che dissente, che non consente, che è in disaccordo. botta,
ebrei] le interdizioni civili nell'atto che venivano abrogate per tutte le altre sètte
con modestia affettata, le dirò quel che sento, come semplice sentimento e non altro
d'arti. -sostant. persona che è in disaccordo (e, in
(e, in partic., che proclama apertamente il proprio dissenso con l'
: 'dissenziente ', nome generale che in inghilterra si dà alle diverse sette,
a quello della chiesa anglicana, ma che tutte sono tollerate nel regno dalle leggi
ammirato, i-170: è cosa inconveniente che l'armonia dissentisca, e che sia
inconveniente che l'armonia dissentisca, e che sia di cose dissenzienti, mentre dissentiscono
tura del sole, considerando il termine che dissepara la parte illuminata dai raggi
altra quivi di sotto n'apparve, che la finale confettura portava. d'annunzio,
distinto. vasari, 2-1474: fonti che gettavano acqua e vino disseparati. gioberti
0. rucellai, 2-1-8-243: che la materia sola sia infinita, già
infinita, già s'è provato; che e'non si potrebbon veder mutazioni,
dissepiménto, sm. fisiol. setto che divide le cavità di un organo.
gran lode e fecelo disoppellire. e trovò che tutto era tornato alla terra, salvo
tutto era tornato alla terra, salvo che tossa e la lingua. vita di
-in senso generale: liberare da cosa che ricopre; estrarre. manni, 14
è stata quivi una venere disseppellita, che, qualor la fama ci racconti il vero
fave; se ne accorsero i meschini che pativano la fame, e tosto a disseppellire
auro, / portò sì gran tesauro / che a pareggiare, non che a vincer
tesauro / che a pareggiare, non che a vincer, basti / quel che tu
non che a vincer, basti / quel che tu dall'eussino a noi recasti?
? giordani, xii-33: il mai, che tante incognite scritture ha diseppellite, ha
, proprio color d'ossa dissepolte, ciò che più turba sono... le
nei sigilli e sulle lamine d'oro che cuoprivano gli scheletri dissepolti a micene,
estratto di sotterra, liberato da ciò che lo ricopre, dal luogo ove sta rinchiuso
mentre stavano sotterra, rispondevano le cose che ho riferite, e ciascuno terminava col dire
: guardava con occhio astioso ogni mano che ardiva toccare le belle membra, i
visto le città dissepolte, dai pavimenti vuoti che paion lasciati in secco dal mare con
di metter mano al riparo di alcuni abiti che, dissepolti, bastava lasciarglieli cinque o
in una proposizione presa a caso, che con mirabil franchezza m'andava esponendo [da
, xv-474: egli ed io faremo che il giornale non taccia, né degli opuscoli
leopardi, v-592: chi non crederebbe che noi fossimo tornati ai tempi del petrarca
tornati ai tempi del petrarca, e che le opere di omero,.
sm. (femm. -trice). che disseppellisce, esumatore. - anche al
il grande disseppellitore del passato, colui che trovò una roma più antica di tutte
(dissèrro). aprire, schiudere ciò che era chiuso, serrato.
ben si crede in ferma opinione / che sia il demonio, per farlo morire.
chiuse, come faria uno, che fosse uscito di essa. tasso, 6-78
pace. parzanese, vi-229: a che disserri il calice ed aspetti, / o
risponde nostradamo senza disserrare gli occhi, che tiene chiusi per altre due ore.
inf., 13-60: io son colui che tenni ambo le chiavi / del cor
chiavi / del cor di federigo, e che le volsi, / serrando e disserrando
serrando e disserrando, sì soavi / che dal secreto suo quasi ogn'uom tolsi
sai; però son due le chiavi / che 'l mio antecessor non ebbe care.
quanto beata è l'amorosa chiave / che apre e dissera l'anima zentile /
assai di quella man di gielo / che disserra del sol le porte aurate, /
è tra noi critica penna, / che puote al vero disserrarti il ciglio. alfieri
così violento d'attimo in attimo, che non m'era possibile disserrar le labbra.
/ simili a questa vorticose scale / che i ciechi abitator guidan sotterra. alfieri
7-14: veggendo ciò il conte, che non poteano diserrare il popolo, volse
, disserra / le tenebre seconde / che ingombrano la terra. 4.
squarciare. boiardo, 1-4-65: par che si batta un ferro alla fucina;
giustizia di qua punge / quell'attila che fu flagello in terra / e pirro e
ed in ettemo munge / le lagrime che col bollor diserra / a rinier da
boccaccio, vii-162: gli uccelli più che l'usato allegrarsi, / quando fuori eoi
cateratta, e schizza a costoro ciò che avea beùto. savonarola, 13:
vide mai dal ciel cadere il foco / che con sì orrendo suon giove disserra,
... / s'ima- gini che tal, poi che cadendo / toccò la
s'ima- gini che tal, poi che cadendo / toccò la terra, il paladino
torna e par tesi da noi, / che cosa arete qui da veder poi?
del mondo e d'ogni corda, / che vario suon disserra, / tesa in
. pindemonte, 239: con le voci che magiche disserri / dal labbro, ed
/ le memorie dei lunghi dolori / con che cristo redense la terra. leopardi,
. leopardi, 5-27: vano dirai quel che disserra e scote / della virtù nativa
: « diserro », / infin che può frappare; / ma el non vorria
diserrino gli arcani della natura, e che dietro a questi abbia la ragione tarpate
18-44: per ogni botta almanco, che disserra, / cader fa sempre un cavalliero
, / distrugge qualitate viziosa / sì che nel male l'uomo non disserra /
cristo e 'l santissimo dono; colui che non si disserra tutto, si serra,
: quanta ne porto al ciel, che chiude e serra, / e sì cupidamente
. martelli, 1-20: pur converrà che si diserri il core / e s'appalesi
che doveano, quando che sia, rompersi o
che doveano, quando che sia, rompersi o diserrarsi quelle porte
voi, sempre, come della intensa gioia che in noi crepitava veggendo disserrarsi il chiusino
disserra [o amore] / quel che lega al tuo furore. -liberarsi
: la natura dell'asino è questa: che quando molti ne sono insieme, dando
2- 231: alma gentil, più che mai fosse in terra / accetta salutifera
por le mani a'crini / e crede che costui il cappello aspetti; / rinaldo
nube si diserra / per dilatarsi sì che non vi cape, / e fuor di
me, veggendo quella spada scinta / che fece al segnor mio sì lunga guerra
carlo, tanto nota al mondo, / che l'inferno dinuovo si disserra / a'
x-3-248: bocca dond'esce il riso che penétra / dentro i cuori, e
gruppo adosso sì fiero e periculoso, che per argomento marinaresco non possendose a quello
/ e '1 giogo di che tever si diserra. buonarroti il giovane,
sassata, / onde quel fiumicel che si disserra / nell'elsa, poi si
sbaragliato. giamboni, 233: vedendo che la ischiera sua era diserrata e aperta
sm. (femm. -trice). che disserra. - anche al figur.
. di dissertare), agg. che disserta, che ama fare dissertazioni.
), agg. che disserta, che ama fare dissertazioni. soffici, v-1-181
fare dissertazioni. soffici, v-1-181: che impressione potevano fargli oramai...
, morente la patria, sulla luce che veniva o non veniva dall'ombelico.
leggiadro e soave economista / a lei che ride con la rosea bocca / sentenze
scocca. soffici, v-2-54: coloro che dissertavano sulla letteratura erano meri declamatori,
acca della lingua tedesca, francamente decide che « regna in essa una monotona prolissità
sin fanciullina della madre, provvide meglio che da matrigna la fiammetta diac- ceto;
ma rimandati puramente e semplicemente a studiare che cosa il linguaggio sia.
'. dissertatòrio, agg. che è proprio della dis sertazione
; grave ed erudito. - anche: che ha 1 modi e lo stile
1 modi e lo stile della dissertazione, che ha la funzione della dissertazione.
, a una lettera, a tutto quello che io avessi voluto. baretti, 3-64
leggiadro nella sua storica dissertazione, tanto che l'avrei avuto molto caro per compagno
molto caro per compagno di viaggio, che più corrente e più chiaro favellatore non
non son come quei filosofimi, / che su d'ogni soggetto e d'ogni
de sanctis, i-38: ti deve dire che luisa amò giacomo, perché lo sapeva
, 16-47: qui c'è un giovinotto che, picchiando con una bacchetta sopra una
di loro una lunga dissertazione per dimostrare che la carestia era una baggianata incredibile.
con un soprassalto di voce così brusco che priscilla ne restò spaventata. e lui,
fratello ha subito felicemente gli esami speciali che gli restavano. lunedì o martedì farà
analisi tecniche » di opere poetiche, che formano prediletto esercizio delle dissertazioni tedesche di
tedesche di dottorato, non fanno altro che abbassare l'opera poetica al grado di
(desservènte), agg. ant. che presta servizio, officiante. sarpi
sarpi, iii-339: [stabilirono] che per li titoli d'onor che si
] che per li titoli d'onor che si danno ai protonotari, conti palatini,
guittone, i-14-106: come nessuno serve che per intensione d'aver merito, non
de'omo sì bene provedere alcuno omo che deservito credendo essere apresso. idem,
peccato fo, se io offendo colui che non mi diservì mai e non mi
e non mi fece mai danno, che quegli che mi fa danno e male
non mi fece mai danno, che quegli che mi fa danno e male. bibbia
disposta a lasciare il più misero corpo che viva, sì com'io veggio, meco
co'buoni fatti, diservi lui nel modo che te. bandello, 2-54 (ii-201
. ella disse non avere deservito nessuno che sapesse né datogli nocumento. berni,
non è al mondo vergogna maggiore / che richieder colui ch'hai disservito. marini,
esito così miserando potesse migliorarsi almen tanto che non disservisse la patria e la fede.
, da non pochi cervelli ingarbugliati, che la filosofia debba servire alla pratica, col
, ricette, responsi e consigli: il che sarebbe piuttosto disservirla e disturbarla con chiacchiere
, a cui più servo / mostra che li diservo. cavalca, 19-374: poi
li diservo. cavalca, 19-374: poi che del celeste desiderio fu l'animo suo
uomo cieco e stolto senza neuno lume, che egli avvilisca tanto se medesimo per disservire
da barberino, 1-286: turpino gli rispose che per quello avere tagliato il cimiere
non debbono sopportar pur l'ombra, non che l'apparecchio d'un minimo pericolo dello
repubblica. 2. neol. che funziona male (un servizio pubblico)
male (un servizio pubblico); che è mal servito (un quartiere, un
), sm. letter. atto che riesce di pregiudizio ad altri; cattivo
connessa l'idea di un'operazione ostile che si sostituisce a un dovere di servizio,
o il non. esser sì tosto servito che ad un altro non fa un rilevato
caro, 3-3-191: vostra eccellenza, che è prudente, può molto ben vedere il
può molto ben vedere il poco profitto che può fare alle cose di sua maestà,
maestà, e a riscontro il diservizio che ne le può risultare. leopardi, v-
fu di gran lunga minore di quel che s'immaginò e si credette da coloro
s'immaginò e si credette da coloro che se ne impaurivano, e quasi trascurabile a
uno gentile uomo d'altra città, che fosse loro podestà per uno anno.
al cattivo servizio delle ferrovie nel tempo che esse, dall'esercizio privato, passarono
distanza da lei, e nella discussione che seguì tra i passeggeri, con le
in quell'ora agli uffici, capitò che tutti prendessero parte al discorso.
vediamo ancora questo per espe- rienzia, che dove è uno capo buono solo, la
e poi si ricorre alle esecuzioni, che costano nuove spese, si depaupera sempre
infine si formano arretrati e non valori che dissestano le misure dell'erario. alfieri
un rispetto, uno scrupolo dell'arte che gli dissestò il patrimonio vistoso.
regalucci per la ragazza, il tempo che perdeva. 2. figur.
alfieri, 7-162: è tornato un freddo che mi ha dissestato. d'azeglio,
gravida di mio fratello enrico e l'impressione che ricevette da quest'annunzio fu una delle
da quest'annunzio fu una delle cagioni che dissestarono la sua salute e la resero
cose dissestano molto e son la cagione che io non le scrivo quanto vorrei.
sai straccio; a questo dissestando, che appunto in quel tempo d'una tale
dissestate da una mano sconosciuta potevasi dire che l'ariosto solo colla noncurante sua ironia
addirittura. 2. figur. che è in dissesto economico (una persona
). foscolo, xviii-164: veggo che mi converrà andare a venezia, e
ad impiegare un dato numero di operai che altrimenti costituirebbero focolai di inquietudine sociale?
, d'attività, richiesti dalle mansioni che la figlia le aveva affidate. bocchelli,
pres. di dissetare), agg. che toglie la sete. baldini
di amarussi] per gli ateniesi ciò che per i romani è l'acqua acetosa:
ci offre pane e formaggio e vino leggero che nella giornata afosa ci disseta. d'
11 fiume era quivi così largo e lento che somigliava quasi uno stagno; e una
le foglie lucide esalando un'umida fragranza che pareva posseder la virtù di dissetare. comisso
, vi-459: ecco il nappo di fel che mi disseta, / il pan che
che mi disseta, / il pan che m'alimenta, e passo passo / mi
del riposo,... una sorgente che la disseti nel deserto vasto e senza
, 3-158: si dissetò a una fontana che era dopo la porta: un'acqua
: un'acqua fresca, saporita e leggiera che parve quasi sollevarlo dal suolo.
mascardi, 1-357: quel ferro, che s'era veduto dissetarsi nelle vene de'
. arici, i-25: buono è che un arginello intorno levi / del giovine
intorno levi / del giovine pedal, che di bacile / in guisa, arresti la
fondo al vallone un filo d'acqua che serviva a dissetare la terra. sinisgalli,
dille 'dicea, alla mia donna / che mi disseta con le dolci stille.
guarini, 225: vindice dea, che la privata colpa / con pubblico flagello
/ a dissetar quella giustizia ardente / che del ben nostro ha sete. a.
in trambusto, / perché il dì che 'l consoli verrà! / e beato
del tempo in questa fresca luce / che alfine mi disseta / come quel sorso
solo, / con l'altissimo sogno che mi tiene, / e le anime,
muratori, 5-iii-106: confesso anch'io che la lirica non può trovar fonte migliore
1-112: non sono egoisti questi cuori che hanno sete di dio, ossia d'amore
si disseterà / l'anima mia, che è in punto di perire? fracchia,
pass, di dissetare), agg. che si è levato la sete.
abati, 361: la pietà, che quagiù gli egri sovviene, / d'
campo al vapor lieve è pari, / che dal suol dissetato in alto poggia,
: un'opposizione a quel famoso olimpismo che a parer di qualcuno somiglia parecchio,
po'borghese, satollo e dissetato, che tranquillamente si sdraia, nel pomeriggio,
). raro. chi disseta, che toglie la sete. - anche al figur
papini, 20-553: l'eterno dissetatóre che spense tante volte la sete altrui e
lascia nel mondo una fonte di vita che non si asciugherà mai... ha
. r. cocchi, 1-117: che il cuore sia un muscolo è così manifesto
cuore sia un muscolo è così manifesto, che ipocrate lo può aver detto senza essere
l'assoluto è inattingibile non ci resta che divertirsi colle dissociazioni e le dissezioni e
o tribali la stoppa e la crusca che formano le adorate prominenze. =
sezionare '. dissidènte, agg. che dissente, che è in disaccordo;
dissidènte, agg. che dissente, che è in disaccordo; che si trova
dissente, che è in disaccordo; che si trova in contrasto; che è in
; che si trova in contrasto; che è in una condizione di rivalità
sarpi, ii-12: mostrò confusioni in che era l'inghilterra sotto un re fanciullo
dei grandi vantaggi, sopratutto economici, che sarebbero stati determinati dalla venuta di d'
dalla serbia, e la dalmazia, che li convinse a offrire al poeta tutti
2. agg. e sm. che non è d'accordo su uno o
, iii- 24-70: il curioso è che di mutabilità d'opinioni e volta- bilità
. -plur. relig. protestanti inglesi che storicamente non si conformarono agli articoli di
mutuo insegnamento, e quelle della domenica che gratuitamente si tengono da tutti i dissidenti
valdesi. idem, 5-462: rimproverava che in un paese cattolico, quale si
proporzione fra le popolazioni dissidenti a quelle che professano la religione greca ortodossa, viene
di due settimi, vale a dire che contro sette greci ortodossi ne esistono due
a molte antinomie e dissidenze intestine, che al sembiante paiono fondatissime. guerrazzi,
la grammatica più efficacemente didattica è quella che, non dissidendo dalla grammatica condotta secondo
seguiva la forza prepotente d'un esercito che la campana a stormo avea dato alla fuga
invece della naturale concordia tra le verità che quelle parole esprimono, gli pareva di vedere
.. la scienza poi, non che comporre il dissidio e dissipare l'oscurità
. carducci, 688: pan l'eterno che su l'erme alture / a quell'
. gobetti, i-87: per il cattolico che resti al di qua del dissidio tra
poeti] scrivono più tosto degli accidenti che lor sono occorsi, che di natura
tosto degli accidenti che lor sono occorsi, che di natura d'amore, raccontando timori
. monti, v-280: vi dico che malgrado di tutti i dissidi insorti tra
. togliere, levare i sigilli (che chiudono una lettera, un plico);
); aprire rompendo i sigilli (che assicurano la chiusura di oggetti che si
(che assicurano la chiusura di oggetti che si possono aprire). sozzini
matrone] cotanto stavan lontane dal vino, che fu fatta morir di fame una matrona
avendo / per maestro, e 'l libro che dio scrisse, quando / compose il
, v-2-88: asia, asia, tu che porti le ceneri dei tempi come semenze
dei tempi come semenze innumerabili, tu che in te serbi tutte le paure e tutte
della vita, tu che sul tuo segreto abbassi le tue palpebre
! o buona / clemenza di lassù che dissigilli / la gonfia nube su la
mastice], e vi si tenga infinattanto che liquefatta la cera si dissigilli.
morto orrido regno / della neve, che intatta vi si affalda, / né per
propri luoghi. magalotti, 7-158: ma che direte, che essendo il clima di
magalotti, 7-158: ma che direte, che essendo il clima di pisa così simbolo
superi, dissimigliantìssimo e dissomigliantìssimo). che non è simile, che non rassomiglia
). che non è simile, che non rassomiglia; diverso, dissimile (
costumi). -anche di cose: che differisce fortemente (nell'apparenza, nella
questi troiani e questa altra gente, che detta è, poiché in una città s'
. maestro alberto, 167: imperciò che, quando alcuni sostener cose inique da'
quando le piante s'innestano in quelle che sono dissimiglianti ad esse, allignano e fruttificano
, 2-21: così le favelle, come che tutte volgari si chiamino, pure tra
non fu e mai non sarà, ancora che durasse il mondo eterno, un viso
bellissime, allorché si prendono da cose che paiono affatto dissomiglianti fra loro. s
vedo veramente canova; e mirabil è che tutti due somigliantissimi all'originale, sono tra
arte si può chiamare la poesia, che hanno certi strumenti uguali, ma dissimigliantissimo
vuole se non scoprire all'anima ciò che ella ha in sé e non sa di
tra i segni della vita particolare quelli che più appaiono dissimiglianti dai comuni.
è cagione d'amore, segno è che sono amici di dio quelli che sono
è che sono amici di dio quelli che sono scherniti da'nemici di dio. cieco
d'esser congiunto al heine? altro che dissomiglianza! io credo, so e sento
castorini, questo padre di paolo, che colpiva per la sua estrema dissomiglianza dagli
alla somiglianza delle tre voci, dico che in essa tuttavia una dissomiglianza v'ha
la morale dall'altro si è, che la prima è capace d'assai più chiara
assai più chiara e più comune evidenza che l'altre due. foscolo, xvii-217:
altri caratteri dell'ajace, e vedrai che tranne ajace ed ulisse, i quali sono
settembrini, 104: ci vuol altro che il microscopio a discoprire le cagioni di questo
fenomeno, e le somiglianze e dissomiglianze che sono tra il cervello dell'uomo e
e similitudine sua; onde, mentre che qui si vive, apressisi a lui
vive, apressisi a lui il più che si può per similitudine, dal quale solamente
è tenuta gran dissimigliansa, / ancor che 'l senno vegna da bologna, / traier
. -indice quadratico di dissomiglianza: quello che risulta dalla media quadratica delle differenze fra
quali alcune non dissomigliano delle noci, che han dentro certi filucci lanuginosi, che
, che han dentro certi filucci lanuginosi, che possono servire ancora essi alle lucerne.
ix-43: quanto alla generazione degli animali pare che il suo sistema [di empedocle]
oramai porre in esecuzione quello, in che già egli si era convenuto col valegnani
io non posso dir quali, / che son sì divisati, / e sì dissomigliati
divisata e dissimigliata dall'essere di colui che la dice, tutte le genti se
è di diversa ragione, sono quelle che non hanno né il medesimo nome del loro
diffinizione. bruno, 3-107: lascio che, essendo la terra un animale e per
esterne e ventilate da l'aria; che per altri membri, che son gli più
l'aria; che per altri membri, che son gli più di numero e di
. neol. ling. fenomeno linguistico che consiste nell'alterazione o anche nella soppressione
il decomporsi delle cellule negli organismi, che provoca la formazione di materiali di rifiuto
dissimilissimo, letter. dissimìllimo). che non ha caratteri simili (ad altri
xxn-5: così questo naturale appetito, che de la divina grazia surge, dal
quasi si mostra non dissimile a quello che pur da natura nudamente viene. idem,
una manca, / di sua nobilità convien che caggia. / solo il peccato è
. / solo il peccato è quel che la disfranca, / e falla dissimile
in età sino anni novanta, si maravigliava che cagion così facesse e'greci, tutti
dissimil troppo ai portamenti gai, / che verdi, gialli, persi, azzurri e
lume / da ogni mie costume, / che meco ardendo, non ardin del pari
: perché quale infamia potrebbe essere maggiore che, tollerando pazientemente tante ingiurie, mostrarci
: dissimili in natura chiamo io quei corpi che di spezie e di essenzie diverse sono
xxx-5-324: dolce forza d'amor, che 'l tutto movi / e le cose dissimili
fui! quanto dissimile / da quel che tanto ardore, / che sì beato errore
/ da quel che tanto ardore, / che sì beato errore / nutrii nell'alma
[luciano], iii-1-261: e che diremo, o bacco? che son fratelli
e che diremo, o bacco? che son fratelli nati d'una madre amore
, iii-1-5: ché con ciò sia cosa che intra dissimili amistà essere non possa,
: finalmente esser vero il proverbio, che dei dissimili è sempre infedele la compagnia
da quello, qualche altro paese, che anche sia tenuto fruttuoso. =
quella, una proporzione essere intra loro che la dissimilitudine a similitudine quasi reduca.
dissimilitudine divise quelli tre, ciò era che priamo era in etade prodotto e quelli due
. boiardo, 1-273: credo io che abbi lui alle cose mie che molto dissaguaglianza
io che abbi lui alle cose mie che molto dissaguaglianza e dissimilitudine hanno alle sue
tra loro e il boccaccio tanta dissimilitudine che pare ch'abbino voluto farsi simili ad
abbino voluto farsi simili ad ogn'altro che a lui. galileo, 3-1-109:
e i corpi celesti, mi par che necessariamente concluda una grandissima dissimilitudine tra di
riconosce il campanella e confessa il fatto che l'uomo è volto per natura assai più
più a notare le similitudini delle cose che non le loro dissimilitudini. =
: quella per cui le pieghe, che formano un complesso montuoso, non si
. dissimmetrizzato, agg. raro. che manca di simmetria. c
dissimmetrizzata da indecifrabili anomalie, mi avverte che gli ufficiali devono essere degli ufficiali. primo
. di dissimulare), agg. che non manifesta il proprio intimo essere,
non manifesta il proprio intimo essere, che non si apre alla confidenza, chiuso
, 41-102: niuno andava a lui, che consolato e insieme ammaestrato non si partisse
si partisse, ammaestrato dalla dottrina, che egli dissimulantemente ancora, e per ac
, intenzioni, propositi, ecc. che si ritiene utile non far conoscere ad
44: dissimulando e coprendo la malizia che nell'animo loro avevano conceputo. angelo
alcuno tempo la impazienzia e la ira che aveva già conceputa nell'anima contra di loro
: seppe tanto dissimulare l'animo suo, che gli orsini medesimi, mediante el signor
, sapere dissimulare le male sati- sfazione che hai di altri, quando el fare così
: la republica non ha maggior nemici che gli spagnoli e preti; il che essendo
nemici che gli spagnoli e preti; il che essendo palese, non si può dissimulare
parlate quanto / basta a dissimular quel che riposto / avrete dentro al cor.
proprio cor gli affetti, / non che seguir, né pur spiegar ne lice.
spiegar ne lice. / spiegar? che dico? né accennar: tacerli, /
attività prodigiosa ma intermittente d'uno spirito che conflagrava a sbalzi, e prorompeva poi
per dissimulare certi lagrimoni grossi e lucenti che scorrevano e scorrevano per le guance.
per la via ma non si dissimulava che la sua tranquillità veniva dal sapere che
che la sua tranquillità veniva dal sapere che nessuno dei passanti poteva ancora essere a
: ben si può dire ingrato / quei che riceve il ben, dissimulando. cavalca
dissimulando e mostrando di non vedere quel che veggiono, tomanvi spesso con istrepito,
, sicché quel monaco si possa avvedere che i loro propositi si son avveduti della
non vedere. tasso, 16-57: che dissimulo io più? l'uomo spietato
pace chi dissimula con l'onesto fine che dico, tollerando, tacendo, aspettando,
in un certo modo anche delle cose che non ha. metastasio, ii-156:
, fargli querela ancora / d'un'offesa che mai creder non puote / dimenticata,
alcuno non riceva in sé scandalo, che in questo modo si dieno insegnamenti del
del dissimolare, basterà dir loro, che di dio istesso fu scritto, che
che di dio istesso fu scritto, che egli dissimola i peccati degli uomini perché si
iv-150: non essendo altro il dissimulare che un velo composto di tenebre oneste e di
oneste e di rispetti violenti, da che non si forma il falso, ma si
conosciamo bene l'arte del dissimulare, che è il fondamento del vivere civile.
, per lo più opposta a ciò che in realtà si intende fare, per
compagni, 1-18: il gran beccaio che si chiamava il pecora, uomo di
e quelle delle due sue figliuole, acciò che perdonasse iddio a colui. equicola,
, 12-ii-188: conosco, per le ragioni che voi dite, che queste cose s'
per le ragioni che voi dite, che queste cose s'hanno a fuggire, l'
dinanzi agli occhi, con isperanza forse che la sua dissimulazione abbia negli altri a
a quel de la gioconda / ebe, che nobil premio / al magnanimo alcide è
in ciel; / né il guardo, che dissimula / quanto in altrui prevale.
declamasse ch'egli guastò il costume, che spogliò di fede e pudicizia la donna
di fede e pudicizia la donna, che degrada l'amore, che attenta alla famiglia
donna, che degrada l'amore, che attenta alla famiglia, quegli dimenticherebbe o
viani, 19-534: or vi dirò che chi governa una nave deve ignorare molte
cattive azioni, anche difetti, peccati che non si vogliono giudicare).
boccalini, ii-42: tutte le offese che o si dissimulano per prudenza o
tardo. metastasio, i-250: sappi che ad arte / dell'onor mio dissimulai
un po'amaramente, mali e difetti, che del resto è pericolo d'ora innanzi
dal naturale, si dovrìa curare ancora che la faccia o altra parte del corpo
più grave o punto alterata da quella che la natura in quella età gli ha
, o naturali, o accidentali, che molto la deformassero, né questi s'avriano
secondo il mio giudicio, assai meglio che il tasso non ha fatto, imitati
, 5-iv-31: l'arte oratoria, non che l'amatoria, accortamente sa dissimulare ciò
l'amatoria, accortamente sa dissimulare ciò che può nuocere all'intento suo, attenendosi
all'intento suo, attenendosi a ciò solamente che può giovarle. bertola, xix-4-823:
novità di suoni poteva parere a taluno che dissimulasse un'abbondanza di vecchi motivi e
v-2-710: per sollevare una figura più che un'altra una scatola di maiolica mi
gli occhi gli caddero sopra una tenda che a destra del vestibolo dissimulava un uscio.
villani, 11-137: i pisani parendo loro che la detta richiesta fosse opera dissimulata apposta
aiutarsi con gli abiti, ma dissimulatamente più che sia possibile, e tenendosi delicata e
, sono preparati vari supplizi contra quelli che d'altro non sono colpevoli se non
contra il cardinale legato, parendo loro che dissimulata- mente egli e la chiesa avessono
maestà. leopardi, ii-393: coloro che oggi si sforzano di scrivere in buon
pregio e un dovere di non farlo che dissimulatamente, fingendosi il più che possono ignoranti
farlo che dissimulatamente, fingendosi il più che possono ignoranti di quanto gli antichi ignoravano
, propositi, ecc.); che non manifesta il proprio intimo e vero
, dicendo: -o glicerio mia, che fai tu? perché vai tu a morire
, tu ritogli a volo me dalla turba che d'ossequio avaro (interessato) pasce
2. nascosto, celato, che non appare, non si scopre,
dire, e visto per isperienza, che le ingiurie dissimulate si vendicano più facilmente
le ingiurie dissimulate si vendicano più facilmente che quelle che scoperte si portano nella fronte
dissimulate si vendicano più facilmente che quelle che scoperte si portano nella fronte. buonarroti
i-433: certi salvatici gradi e massosi che con arte rustica e dissimulata parevano aprire
con lodi grandi, ma dissimulate in modo che non offendano la modestia del sig.
esperti delle umane perturbazioni agevolmente riconobbero ciò che ornai era tanto manifesto quanto mal dissimulato
variamente espressa o dissimulata, molte cose che teoricamente ricercavo, le avevo già ottenute.
g. villani, 8-50: veggendo che altro non potea, messer carlo sanza
, i-1-233: a roma hanno imparato che la opposizione e contenzione non giova loro
, il negozio giuridico o il contratto che le parti hanno nascostamente, ma effettivamente
. (femm. -trice). che è solito dissimulare, che finge con abilità
). che è solito dissimulare, che finge con abilità; persona di natura
tutti; ma degli eccellenti dissimulatori, che sono stati e sono, non si ha