tutt'altro; onde lo storico di ciò che poi dipinse non diede conto. simile
compagno di vincenzio, chiamato schizzone, che prometteva la più lieta riuscita. beccaria
freddo calcolo delle scienze a cui par che si vogliano sottoposte tutte le grandi e
degli uomini grandi in letteratura mi avvisano che difficilissima è la gloria e scarsi gli
in decadenza, ma non però a segno che un abile operario non potesse cavarne di
un abile operario non potesse cavarne di che vivere onestamente. [ediz. 1827
sincero perché amava sincero, e diceva che la cagione del decadimento della chiesa universale
d'annunzio, iii-1-1181: mi sembra che l'immobilità dell'anima nel fuoco di
. savinio, 40: perché aspettare che cani, gatti, pappagalli muoiano di morte
orgoglio, paese più disposto a perseguitare che a compatire. balbo, i-97:
decadute, di signore senza titolo ma che davano il tono alla moda. svevo,
. il suo disprezzo era segno evidente che lo considerava decaduto. pirandello, 7-898:
umano al fuoco del melodramma; quello che oggi, decadutissimo, si chiama «
ella diceva quelle parole in un modo che dispiaceva a suo padre; il tono
bocciata a un esame, decaduta, che ha fatto fiasco e che non trova la
decaduta, che ha fatto fiasco e che non trova la sua strada. moravia
la fronte sbaldanzita ma ignara e sicura, che sfidano ogni ripulsa più ostica, e
sfidano ogni ripulsa più ostica, e che sono proprie del decaduto.
del decaduto. 2. che ha subito una degradazione spirituale, caduto
ciel, pareva un decaduto / spirito che pensasse al paradiso, / quando più pesa
guardava quel volto di giovine iddio decaduto che travagliavano così torbidamente gli affanni umani.
. 3. venuto meno, che ha perso splendore, che è diminuito
venuto meno, che ha perso splendore, che è diminuito d'intensità (un fenomeno
gli occupanti abusivi e ripulendo il quartiere che la circonda. -figur.
fu mercé. 5. che ha perso un diritto, una carica;
botta, 5-21: afferma ancora, che il governo dispotico non è governo legittimo
legittimo, ma abuso di governo, e che la nazione che ha formato il patto
di governo, e che la nazione che ha formato il patto sociale, è in
, 6- 186: ancora disse che la città, per avere stretto lega coi
decaèdro, sm. geom. poliedro che ha dieci facce piane. d'
dà questo nome a que'corpi cristallizzati che hanno dieci facce. = voce
decàgono, sm. geom. poligono piano che ha dieci angoli (e dieci lati
soderini, i-303: questo medesimo che abbiamo detto del pentagono debbiamo intendere dell'
. torricelli, ii-2-25: dico primieramente che il decagono al quadrato a, ha la
decagono al quadrato a, ha la proporzione che il perimetro del quadrato circoscritto al perimetro
perimetro del quadrato a; et anco che il decagono è medio proporzionale tra i
decagono 'si chiama pure un corpo che ha dieci angoli. nell'arte militare è
di una figura compresa da dieci lati, che formano dieci angoli capaci ciascuno di un
'decagramma', peso multiplo della gramma, che consta di dieci gramme. boccardo, 2-302
, 9-480: ora, con tutto quello che è successo, con la guerra,
le ossa fragili, non c'è che dire. decalcificati dalla nascita. è
nascita. è il risultato di generazioni che non hanno mai mangiato a sufficienza.
la pelle durante la concia dalla calce che vi è rimasta attaccata sotto forma di
consistente nella ripulitura della pelle dalla calce che vi è rimasta attaccata. =
nella semplice applicazione del foglio di carta che contiene l'immagine, leggermente bagnato,
cervello scenari e personaggi come tante decalcomanìe che qualunque lavaggio non avrebbe fatto altro che
che qualunque lavaggio non avrebbe fatto altro che colorire di più; a volerle scrostare
suo amico medico, dottor trivellati; che senza disperare l'ammalato di guarigione,
: io gli rispondo intanto in termini che non disperano. ma se suo padre
m'aluma d'amoroso foco, / che mi dispera e fammi pauroso. fazio,
del mulino o del sale, / che disperasse altrui com'or dispera. castiglione
loro son generati talor dall'odio e sdegno che gli dispera per le ingiurie e contumelie
gli dispera per le ingiurie e contumelie che son lor fatte per avarizia, superbia
è caso, non è fortuna quella che ci solleva, quella che ci abbassa
è fortuna quella che ci solleva, quella che ci abbassa, quella che ci perturba
, quella che ci abbassa, quella che ci perturba, quella che ci consola e
abbassa, quella che ci perturba, quella che ci consola e quella che ci dispera
, quella che ci consola e quella che ci dispera. fed. della valle,
non già di amarla in un modo che poteva diventare forsennato, ma di non
. martelli, 1-51: a me, che piangea la persa luce / come pietosa
da gli occhi l'importuno velo i che mi fea disperando cangiar pelo. fed.
, 331: ma il danno / che ci preme, talor ravviva e accende
il desio d'uscir da'mali, / che fa forte ogni vii, e disperando
tenebre o tempeste o altri tali, che strider fèro e desperaro il nilo.
iacopone, 50-36: como l'omo che è enfrenetecato, / al quale non
infermarono sì gravemente d'uno me- trito che erano disperati dai medici. baldi, 4-2-107
da un improvviso accidente: vero è che i medici non lo disperano. segneri,
disperato. fogazzaro, 1-129: pensa che mia madre lo vide poi portare a casa
da cartagine nunziato, il senato comandare che quella navale armata, la quale a gades
/ se non fosse lo conforto / che mi donaste in diporto. / ch'eo
xxiv-42: quelli è da pregiare / che d'un greve dan- naggio / si
di partirsi da noi, in maniera che mai noi rivedremmo. s. bernardino
restò senza un quattrino, di modo che cominciò a desperarsi, e maledire e
riparare. bruno, 3-176: bisognava che fusse un animo veramente eroico per non dismetter
e s'io mi disperai: / che nutrir non potea tanta speranza / da rivederlo
, e così desideroso della morte, che mi disperava per non poter morire.
povero 'ranocchio 'era più di là che di qua; sua madre piangeva e
come se il figliolo fosse di quelli che guadagnano dieci lire la settimana. comisso
. pavese, 6-40: era per questo che si disperava: perché sapeva di aver
perché sapeva di aver fatto una cosa ridicola che una donna alla sua età non doveva
invan cercava, perché non sapea / che e'si fosse per lei disperato.
sul disperare. maconi, vi-79: pregoti che solliciti che qualche risposta se n'abia
maconi, vi-79: pregoti che solliciti che qualche risposta se n'abia, perché egli
io non posso fare tutto dì quasi altro che rispondere alla gran sollicitudine che me ne
quasi altro che rispondere alla gran sollicitudine che me ne fa fare. firenzuola,
dell'orzo a macco, / sì che e'faceva colui disperare. aretino, iii-9
. aretino, iii-9: mi rido che lo faccio disperare, quando nel giurarmi che
che lo faccio disperare, quando nel giurarmi che nel mondo non ce n'è una
faccio vista di adirarmene, con dire che mi berteggia. tasso, iv-33:
non vogliate, signor costantino mio, che questa benedetta valigia mi faccia disperare,
, i-216: essendogli comandato dal re che gli manifestasse i consigli del senato, puose
pazienza insiememente fece il re disperare, che per mar- tirii nulla potea sapere da
anche col nome di dispetto), che ha come tema fisso il lamento disperato
sole caldo, com'elli è ora, che io ne'santi templi da noi visitati
. con disperazione, in modo disperato, che esprime sconforto, abbattimento morale; sconsolatamente
ancor si lagna? leopardi, 338: che penso? che farò? di chi
leopardi, 338: che penso? che farò? di chi mi lagno? /
? di chi mi lagno? / poi che seguir né ritener ti posso, /
padre e piansi disperatamente emettendo i singulti che poco prima avevo rimproverati a maria.
pertinacia. cavalca, ii-iio: poi che l'uomo si vede vituperato, fa
e precipitossi sì disperatamente a ogni male che nullo uomo potea credere che questi a
ogni male che nullo uomo potea credere che questi a bene mai ritornar potesse. garzoni
era appresso loro il rubbare cosa sì universale che tutti v'incappavano dentro disperatamente. g
ed agli altri ministri regii di spagna, che si dovessero mitigare verso di loro i
e ridurmi a violare disperatamente l'obbligo che mi corre di obbedirvi. foscolo,
, 28 (480): alcuni che, invase e spogliate le loro case dalla
fiume, perché dovrà fingere l'uomo che si annega... il fantoccio
sul parapetto; e pare proprio uno che vi si è arrampicato disperatamente.
d. bartoli, 2-2-269: il tornar che iddio fece quasi in istanti tutto in
): disperatamente un colpo mena / che, se non era l'elmo di mambrino
nel modo sopraddetto, un mercoledì alfine, che erano i diciannove di ottobre, giugnemmo
lor prova / col ferro io do che traditor vie meno / son, che
che traditor vie meno / son, che guerriero. foscolo. xiv-301: t'ho
fattamente commendando, sì disperatamente celebrando, che alla fin fine si stabilì l'opinione universale
dir più vero, l'universal errore, che il boccaccio in fatto di lingua e
. d'annunzio, iii-2-204: sembra che ogni parola non si formi se non
repressiva adottata dal comune e dei rinforzi che questo seguitava a chiedere disperatamente alla provincia
del peccare il più delle volte conviene che si forniscano in cruccio e in isdegno,
. desperato; superi, disperatissimo). che dispera, che è senza speranza,
, disperatissimo). che dispera, che è senza speranza, che non confida
dispera, che è senza speranza, che non confida più in qualcuno, in
più in qualcuno, in qualcosa; che non spera più di riuscire in un
intento, di conseguire uno scopo, che non se ne ritiene capace (spesso
della quiete mia dalle bellezze ed ornamenti che continuamente vedevo con gli occhi, pensavo
li medici disperati della impresa dettono commessione che io fussi contento e mi fussi dato
contento e mi fussi dato tutto quello che io domandavo. tasso, 13-64:
: fera no è sì strana, / che non fosse venuta pietosa; / e
, ché non ne pò mucciare, / che dega arcomparare la gente desperata. fra
, 7-i-220: sono certi prelati cattivi che si veggono in tanti peccati, che non
cattivi che si veggono in tanti peccati, che non credono salvarsi e sono desperati,
di sì dura e callosa coscienza, che possono fare che male che vogliono sfacciatamente
dura e callosa coscienza, che possono fare che male che vogliono sfacciatamente, senza vergogna
coscienza, che possono fare che male che vogliono sfacciatamente, senza vergogna e rimorso
partito gridando, chiamando il diavolo, che pareva un'anima disperata.
oramai per mille prove accorte le persone che la fine degli avari è morir disperato,
un'altra vita ha la speranza: / che muoia disperato! pavese, 8-69:
dal pubblico nella sua vera atmosfera, che è il mondo chiuso, disperato e
sempre sulla terra. 2. che è in preda alla disperazione, ridotto
reso furioso dalla disperazione, furibondo; che non vede più alcuna possibilità, nessun
appigliarsi. giamboni, 7-132: coloro che rinchiusi sono, avvegnaché per novero siano
iguali a'nemici, perché disperati sono che non possono fare altro. petrarca, i-2-182
egeria;... / e quella che la penna da man destra, /
era troppo più innamorato di costei, che tu ora non se'di quella de'
crudeltà andò sì la mia sciagura, che io un dì con questo stocco,
: io son orlando, e poi che gli è in piacere / di carlo,
e mi duole sino a l'anima che ci venni giovane, e me ne andrò
, / prence, ti mostri allor che in me condanni / un zelo che fomenta
allor che in me condanni / un zelo che fomenta / del popolo il favor per
pegno. leopardi, iii-272: vedi che io disperatissimo come sono, tuttavia mi
povero, disperato dai debiti, e che il campo avrebbe cominciato a rendere l'
: l'altrier, pensando al mal che in seno io porto, / ahi disperato
., sto per dire quasi quasi che mi proverei anco a fare all'amore!
, coll'uniforme addosso, e'potrebbe darsi che un cencio di disperata la potessi trovare
di cattivi costumi; deciso a tutto, che non teme nulla (sapendo di non
condizioni di estremo bisogno. -anche: che dispera di migliorare le proprie condizioni economiche
20-60: orlando disse a can, che domandava, / ch'eran di persia
condennati, rovinati, e disperati, che poco peggio possono stare di quello che si
che poco peggio possono stare di quello che si stanno. boccalini, ii-109:
pene non ha poi servito ad altro che a rendere la gente più disperata,
indole efferata e disperata, anche più che per lucro e profitto dei delitti, non
, i-327: qual ragione vuole ch'essi che hanno inventata l'arrabbiata e disperata politica
me, sieno tenuti sacrosanti, io che solo l'ho pubblicata, un ribaldo
pregio nelle epistole del conte duranti, che manca alle satire di messer lodovico. levi
più da temere l'uomo disperato, che 'l disperato cavallo. baretti, 1-204:
cavallo. baretti, 1-204: il diletto che ne dà mi pare che sia un
il diletto che ne dà mi pare che sia un po'parente di quello che
pare che sia un po'parente di quello che proviamo nel vedere certi belli, ma
. per estens. e al figur. che provoca disperazione, che lascia sgomenti,
al figur. che provoca disperazione, che lascia sgomenti, desolati; che non è
, che lascia sgomenti, desolati; che non è o non è più sostenuto
ottener non puoi l'affetto: / dunque che giova un disperato amore? bonarelli,
affetti. mazzini, i-105: ricordo che l'ultima sensazione ch'io m'ebbi
disperata / di non aver goduto altro che avanzi / trafugati ed odiosi, e ancora
disperata rassegnazione, con entusiasmo piuttosto cinico che espansivo, quasi con freddezza.
quasi con freddezza. -letter. che si mostra tanto desolato da lasciare sgomenti
un giallo pallido, rotti dalle fiumare che portano i monti a valle, magnifici
-figur. letter. difficile, che scoraggia. tecchi, 11-12: vicino
da un'angoscia eccessiva. 9. che è provocato dalla disperazione; che esprime
9. che è provocato dalla disperazione; che esprime, rivela disperazione, profondo turbamento
vedrai li antichi spiriti dolenti, / che la seconda morte ciascun grida. boccaccio
gesto disperato, si strappò la gorgierina che la soffocava, con un'onda di
nello sguardo un luccicore così disperato, che torà ne ebbe un fremito. alvaro,
: era una canzone disperata ed energica, che unita al vino parve commovente. piovene
cavalcanti, iv-73 (35_13): vén che m'uccide un sottil penserò / che
che m'uccide un sottil penserò / che par che dica ch'i'mai no la
uccide un sottil penserò / che par che dica ch'i'mai no la veggia:
/ questo è tormento disperato e fero / che strugge e dòle, e incende ed
vuo'ch'io rinnovelli / disperato dolor che 'l cor mi preme / già pur
di non entrare in tanti pericoli a che sono suggette le guerre, ed ancora delle
disperata povertà, tutto giorno si consigliava che guerra non si pigliasse. g. b
allora la gioia, o poscia / che desto io fui, la disperata angoscia?
cooperato a farlo conoscere a tutti quelli che non avevano una disperata naturale incompatibilità con
lasciar da disperata rabbia / opprimer sì che l'inferno t'ingoi. de sanctis
sopra coteste linee, rigide e'sembra che tutto abbia a scivolare. bocchelli,
, ma d'una bellezza disperata, che non si poteva, che forse non voleva
disperata, che non si poteva, che forse non voleva nemmeno esser guardata né
la gente rincalcia, / e par che tagli dell'erba del prato, / da
giocondissimo imperadore, le città d'italia che oggidì sicure vivono sotto la felice tua fortuna
riposano sotto il tuo buono governo: che se dubitassero entrar sotto tiranno, subito
, / botte menando tanto desperate / che sibillar faceva durindana. berni, 25-5
1-1: molto magnanimo è il motivo che induce questo vegeto e robusto vecchio a
guerra ai tanti goti e vandali, che dal gelato settentrione dell'ignoranza sono venuti
7-253: ma contro le cose solide che credono ristare ferme in eterno il tempo
su se medesima, colla disperata lotta che la aveva resa possibile. 12
in tanto il passaggio delle solite ombre che correvano all'impazzata, in un affaccendarsi
e frenetica come quella di una cagna che senta nelle mani di un veterinario l'odore
di un veterinario l'odore delle code che i figli non hanno più.
durezza] un vizio tanto disperato / che più non si può dir; però che
che più non si può dir; però che vede / il danno suo e non
. giov. cavalcanti, 398: che colpa, o dove ci puoi apporre,
colpa, o dove ci puoi apporre, che noi meritiamo sì disperate ingiurie? busini
giocatore disperato. 14. che non lascia speranza o possibilità di essere
di essere portato a buon termine; che non lascia via d'uscita; che è
che non lascia via d'uscita; che è intrapreso come estrema risorsa (quindi
quindi: rischioso, audace); che non offre molte speranze di successo;
, inutile); irrimediabilmente perduto; che è in grave pericolo, in condizioni difficili
grave pericolo, in condizioni difficili; che è ridotto a mal partito; di estremo
): l'anima fugge, però che non crede / che nel gravoso mal eh
fugge, però che non crede / che nel gravoso mal eh ed i'sostegno
alcuna speranza di merzede. / vedi a che disperato punto i'vegno! petrarca,
i'vegno! petrarca, 130-2: poi che 'l camin m'è chiuso di mercede
potrebbe dare del vostro amore quel frutto che ora pare disperato. giov. cavalcanti,
non è mai alcuna cosa sì desperata che non vi sia qualche via da poterne
l'uom talvolta e giova, / che cosa cara e disperata trova. di costanzo
la venuta di messer giorgio non vorrei che fosse disperata. boccalini, i-168: la
: dopo tanti tentativi... pare che si dovrebbe dar la cosa per disperata
: l'inglese non riguarda il duello che come l'ultimo e disperato rimedio dell'
congiura. rajberti, 2-26: oh, che tema esausto e disperato, una gita
, lampeggiando di minaccia nel mortale sudore che le riga le gote. cicognani, 3-221
e immortale fiamma. 15. che non dà speranza di guarigione, che
. che non dà speranza di guarigione, che è incurabile, che è in imminente
di guarigione, che è incurabile, che è in imminente pericolo di
vita, che è dato per spacciato (una malattia,
stato di salute, una persona); che non offre molte speranze di riuscire
vi piaccia la vostra infermitate; che malatìa che piace è disperata. bibbia volgar
la vostra infermitate; che malatìa che piace è disperata. bibbia volgar.,
per dispe rato, soggiungendo che in quella notte sarebbe morto del
fu richiamato il primo medico; egli dichiarò che lo stato del bambino era gravissimo
ed arai qui trovato / la morte che tu cerchi tuttavia. ariosto, 6-5
come aviene a un disperato spesso, / che da lontan brama e disia la morte
la morte, / e l'odia poi che se la vede appresso. cellini,
non mi date più affanno di quello che mi abbia; se non che io vi
di quello che mi abbia; se non che io vi farò vedere che cosa sa
se non che io vi farò vedere che cosa sa fare un disperato. guarini,
dal tiranno, per la commodità grande che l'ignoranza del popolo dava agli ambiziosi
mi son formalizzata. / quel poco che avevate, l'avete scialacquato, / e
allude a un viaggio di dante, che attraversi l'inferno proclamando d'esser salvo
: oggi sono io come un disperato che abbia preso un narcotico e si svegli
ariosto, 21-65: il disperato, poi che vede certa / la morte sua,
. aretino, 1-158: è meglio giuocarlo che git- tarlo. ecco là in piazza
un addio per sempre a questo mestiere, che a confessione di tutti quei che parlano
, che a confessione di tutti quei che parlano schiettamente e lo provano, è
23 (382): dico che costui è un appaltatore di delitti,
appaltatore di delitti, un disperato, che tiene corrispondenza co'disperati più furiosi.
1-22: vi sono certi pochi disperati, che non credono in nulla. collodi,
un quattrinaio come te, un uomo che ora ha dei capitali e dimoiti. verga
; ma no, erano certi disperati che si vedeva lontano un miglio che avevano
certi disperati che si vedeva lontano un miglio che avevano bisogno di sistemarsi. -come
l'ira le guerriere abbaglia, / che fan da disperate la battaglia. berni,
da disperato, e ora in questo punto che noi parliamo, è in una biscazza
biscazza a perdere i poveri miei denari che mi costano tanti sudori. baretti, 1-377
127: compito ciò, raggiunse ciriaco, che tirava giù colpi da disperato. pratolini
luogo è stimato difficilissimo, e quasi che disperato, da ottavio ferrari,..
condizioni in cui si trova, stimando che nulla possa essergli di giovamento; non
giovamento; non continuare più in ciò che si sta facendo, reputandolo inutile e
disperata, di pioggia e di grandine, che assalivano la terra. -alla disperata
, o alla più disperata siate certo che una cattedra vi toccherà conforme al vostro
dar abitazione a tutto il gran mondo che qui s'aspetta. -avere del
baretti, 2-403: trattandosi di giovani che mostrano voglia di studiare e ambizione di
mia. caporali, i-64: dicon che un dì, trovandosi macchiato / il saio
, ne pigliò tanta passione, / che certo era per dar nel disperato,
ad accrescere le quantità, sperando pure che la mala fortuna si cambiasse in buona.
lippi, 1-28: col brando, che taglia, com'ei cuce, /
': ciò si dice de'ferri, che non tagliano; perché non essendo capaci
, entrati in grandissimo timore, si risolverono che bisognava giuocare del disperato.
e smarrita, non sapendo ella stessa che far si devesse, per disperata, chiamava
, ii-427: quando ripenso la fatica che ci ha durato, e quel che
che ci ha durato, e quel che ne risulta, ogni voglia che avevo di
quel che ne risulta, ogni voglia che avevo di valutare più minutamente l'importanza
galileo, 1-1-93: quei primari medesimi, che erano stati acerbissimi impugnatori, e contrari
mia dottrina contro a qualunque filosofo, che ardisse di impugnarla. 21.
, uno di quei mascalzoni di città che per un bicchierin d'assenzio stilettano un
ma, a stuzzicare il lizio, che gusto c'era? disperatonaccio come lui e
sfiducia; il non sapere più a che partito volgersi, non trovar più via
re tornato con tanto dolore e despirazione, che più volte fu per darese un cortello
/ lui cerca di piacer, lei che dispiaccia. caro, i-196: vi ricordo
dispiaccia. caro, i-196: vi ricordo che la pazienza senza speranza negli innamorati diventa
disugualità de'beni nasce, signori, che il ricco è ingiurioso al povero,
fuori di me; non so quel che mi voglia. s'accrescono i miei timori
lascierebbero gli uomini alla disperazione delle passioni che ogni bisogno eccita necessariamente. leopardi,
disperazione. ungaretti, iv-13: disperazione che incessante aumenta / la vita non mi è
/ arrestata in fondo alla gola, / che una roccia di gridi. alvaro,
gridi. alvaro, 7-48: la disperazione che provoca la natura nei suoi travagli è
v-1-667: gli uomini malati, non so che fioche e roche disperazioni avvolte in una
senza colore, avanzi insepolti della fatica che scava i polmoni. -per
a patti / con la disperazione / che gli offre il domani con tutte 1
sufficiente; ma essendo io ancor più forte che la mia disperazione, levai la speranza
la speranza mia in ver colui, che la lingua aperse a'mutoli. scala del
incominciato a scriverti un letterone mostruoso, che ho dovuto stracciare per disperazione di poter mai
. sentimento, opposto alla speranza, che nasce dal ritenere (erroneamente) che dio
che nasce dal ritenere (erroneamente) che dio non voglia salvarci, perdonandoci i
grazia (ed è peccato grave, che offende l'infinita misericordia di dio)
, a disperazione: fare in modo che qualcuno, o anche la coscienza stessa
. bibbia volgar., v-722: quello che cade in disperazione non potrebbe fare maggiore
peccato, né più crucciare iddio, che alcuna volta uno prova alcuno santo uomo
passavanti, 42: il quarto impedimento, che ritrae altrui dalla penitenza, è la
di dio; l'altro si è che altri si dispera di se medesimo,
tradimento fatto da giuda e la disperazione che lo fece impiccarsi, non ordinarono però
fece impiccarsi, non ordinarono però mai che i benedetti o mandati da lui venissero,
a ribenedirse. sarpi, i-314: esclamavano che sarebbe grand'assurdità se dio non facesse
se dio non facesse differenza da uno che vive naturalmente con onestà ad uno immerso
in ogni vizio... adducevano che san tomaso anco fosse stato di questa
fosse stato di questa opinione, e che altrimenti dicendo, si metteva l'uomo
si è disperazione dell'anima infelice. colui che batte gli occhi, fabbrica cose inique
da imola volgar., ii-238: imperò che avendo, nella desperazione delle cose,
paura, tanto temette la morte, che 'l veleno, ch'aveva bevuto,
infelice prosperità a disegni ed a speranze che hanno ridotto questo povero stato nella disperazione
hanno ridotto questo povero stato nella disperazione che vedete. foscolo, iv-415: allora
alla disperazione: ei si compiace mostrare che dal gioco del lotto ricavi la entrata più
. -atto, gesto disperato, che non offre speranze di buona riuscita.
congiunture. goldoni, vii-450: fin che sono amanti, oimei, pianti,
avevo suggerito, e voi invece non fate che tornar daccapo colle vostre disperazioni e col
la disperazione e la brama della morte che ponga fine al tormento.
. 6. persona o cosa che fa disperare, che procura dispiacere,
. persona o cosa che fa disperare, che procura dispiacere, fastidio, difficoltà.
un qualche libro di verbi ex professo che ne coniugasse in tutti i suoi tempi
quantità. giusti, ii-503: non credo che sapesse levar le gambe, perché la
, perché la catasta di quelli scartafacci che ho lasciati là riesce una disperazione anco per
qualità d'arte pura e inimitabile, che saranno sempre la disperazione di tutti gli
di mediocrità. 7. profondo pessimismo che investe tutta quanta la realtà o parte
disiderio di potere uccidere quel pastore, che si mise a disperazione a passare [
]. storie pistoiesi, 1-40: anzi che noi c'arrendiamo per morti, mettianci
: io vado in disperazione, e quello che può succedere non si sa.
5-43: sono certi casi alle volte, che occorrono alle persone, per li quali
alle persone, per li quali avviene che l'uomo dall'acerbità de'successi commosso
, precipitosamente cade in tanta disperazione, che, perso l'intelletto e il senno,
a qualcuno: fargli perdere la fiducia che in essa aveva, fargli dubitare,
/ pensanno la perfezione de la vita tua che è stata. -dare in
. negri, 97: poi se vede che quello indiscreto troppo continua ad affliggerlo,
ebbe di quel povero cristiano, / che non si dessi alla disperazione. manzoni
e oscurarsi, sentiva avvicinarsi il momento che non avrebbe più testa, se non quanto
disperazione. nieri, 338: -lo sai che quand'un omo è alla disperazione,
43-2-195: al trovarvela [la croce] che i saraceni fecero la mattina, furono
la cosa mi riuscì così bene, che io gettai in disperazione l'antagonista,
. goldoni, iv-574: le dirò che, in caso di disperazione, si
disperazione, si fidi di me, che mi basterà l'animo di farle sposare il
a tal disperazion ne trasse, / che per buon patto avria mio padre tolto /
per buon patto avria mio padre tolto / che moglie e serva ancor me gli lasciasse
8-3: reggeva a tutti i danni che lor facevano i fiorentini, anzi gli
. boterò, i-151: non conviene che, fabricandosi cose tali per trattenimento de'
: il precipitarono in tanta disperazione, che, confessatosi reo, e degno d'
nuova morte di didone, subitamente considera che le reine possono innamorarsi, perder l'onore
se credessimo impossibile il disordine di mente che strascina mirra alla disperazione, lo spettacolo
bini, 105: ci fu un momento che io credetti che tu, stanca e
ci fu un momento che io credetti che tu, stanca e noiata di me,
di ghiaccio, di frane e di pantani che metteva alla disperazione; ma egli non
/ ancor la memoria all'incendio, che era luce, / alla disperazione, fervida
/ come la speranza, al pianto che ha / il sapore carnale della voluttà
insofferenza. petrarca, iii-1-159: poi che deposto il pianto e la paura /
e noti bene il motto, / che per disperazion l'uom s'assicura. castiglione
non aveva voluto vendere il grano mentre che era caro, vedendo che poi s'era
grano mentre che era caro, vedendo che poi s'era molto avvilito, per
dipingere m'avea così inaridito il cervello, che non avea più un pensiero al mondo
: la guerra la faceva ormai più che altro per disperazione, ben sapendo che
che altro per disperazione, ben sapendo che più nessuno l'aspettava a casa.
indurre qualcuno in una situazione disperatissima, che non offre via d'uscita. valerio
non solamente terribile a li uomini, ma che costringea lo dio del mare con legami
dierono al consolo, addomandando per grazia, che quelli ch'erano scampati dalla destruzione delle
il nimico in ultima disperazione; a che ebbe riguardo cesare combattendo co'tedeschi.
riunirgli e fargli amici colla città, che oltraggiandogli come nimici, condurgli all'ultima
postutto in su la disperagione venne, che sozzo patto fare con quelli di numanzia fue
albanzani, ii-585: in parlamento predicava che cesare era venuto in disperagione e che elio
che cesare era venuto in disperagione e che elio non si fidava di combattere.
x-807: vinto dalla passione amorosa, che troppo fieramente lo tormentava, quasi in
: vennero in sì fatta disperazione, che non sopportando la luce e lo spirito,
di se medesimo, si deliberò, che s'egli non potea goder di silvia
poesia popolare, analogo al rispetto, che ha come contenuto l'amore senza speranza
e sm. chim. di sostanza che si aggiunge a un mezzo sospendente per
2. ott. di strumento che provoca dispersione. disperdènza, sf.
. perdere). separare più persone che stanno unite fra di loro, costringendole a
primi e a mia parte, / sì che per due fiate li dispersi. g
. g. villani, 6-24: quegli che furono colla chiesa contro a lui,
, e egli fece tutto il contradio; che tutti gli disperse, o per morte
grande, e gli disperse sì fattamente che pochi tornarono nella pollonia. caro,
nembi e turbi / così rabbiosi, che sommersi in parte / e dispersi n'ha
due in tutta la mia vita, che le sventure mi hanno allontanati e dispersi
mi hanno allontanati e dispersi, e che hanno divisi sempre con me i piaceri
i piaceri e i dolori, e che mi hanno amato, e che mi
, e che mi hanno amato, e che mi amano ancora benché lontani di tante
. verga, 3-13: le burrasche che avevano disperso di qua e di là
colà di cigni una dozzina, / che pria disperse l'aquila griffagna. foscolo,
di paese lontano e raccomandandoli al cielo che poi quanto più prestamente li porti ove rechino
disperda. pascoli, 132: ora che il verno spoglia le foreste / e le
: è... pensiero prevalente che non si devano disperdere le industrie nel territorio
le condizioni ambientali sono contrarie, ma che si devano accentrare in grossi nuclei,
. cavalca, ii-259: l'anima che anderà per consiglio agl'indovini ed incantatori
2. spargere qua e là senza che rimanga traccia. -anche al figur.
tasso, 8-7-684: aura non è, che di vapor terreno / fumante e grave
bonarelli, xxx-5-100: si, ma che prò? quando i sospiri miei /
aria sparsi gli disperde il vento / pria che giungan al seno a cui gl'invio
avrei? monti, x-3-296: giorni beati che in solingo asilo / senza nube passai
ascoltare i grilli e tutte le indefinibili musiche che l'ombra stellata delle sere estive suscita
securamente andar puoi contro questa / turba che se ne vien sopra di noi / e
né potè sostener l'impeto franco, / che gli ordini disperde, e co'destrieri
417: erano essi ammolliti que'franchi che dispersero i longobardi? balbo, ii-191:
una mia voglia / dopo tante, che 'l vento ode e disperde. tasso,
provocano gli estremi della sua forza, che sa disperdere le nebbie, liquefare le
nuvole, e forse d'un vapore più che vile fabricare una stella che sappia rapire
vapore più che vile fabricare una stella che sappia rapire gli occhi e i giudizii di
sola società e la conversazione scambievole, che civilizzando e istruendo l'uomo, e
, fuggendo come un pazzo, quello che ora provo per questa ignominia! comisso
! comisso, 14-117: disperse il silenzio che stava per diffondersi tra i convitati con
lo scoppio della prima bottiglia di spumante che aveva messo in tavola egli stesso anticipandone
frutta, ma insieme portava un freddo che faceva rabbrividire. 5. dissipare
, 29-130: tra'ne la brigata in che disperse / caccia d'ascian la vigna
franco, 2-50: dubito... che mentre con un mio dialogo, mi
farmi beffe del chimerizzare d'alcuni, che disperdono le lor fatiche per aver fama,
io ancora non venga a disperdere quelle che vo spendendo per
toscani, 235: è meglio perdere, che disperdere. de sanctis, 7-312:
e cacciò via tutti i nimici, che distruggeano e voleano rovinare la casa di
da barberino, 1-41: o credi tu che il padre mio re ago- lante si
braccia non pure a'senatori e cavalieri, che hanno qualche parte e cura della repubblica
ma a tutto il po- polazo; che due i più disonesti, dappochi e scialacquanti
, 9-57: quella [la fortuna] che, qual fumo o polve,
sarpi, i-1-75: veggono nelle scritture che l'avvenimento del signore disperderà quella tirannide
fu allora disperso e rubato ogni cosa che apparteneva agl'inglesi; non altrimenti che
che apparteneva agl'inglesi; non altrimenti che in una fortuna di mare è sommerso uno
quel ne'fianchi ferì sì profondo, / che le sue forze tutte gli disperse.
perdere. guittone, xxiv-31: omo che 'n disperanza / si getta per doglienza
. bocchelli, 10-20: così, tanno che donato passò a milano di guarigione e
è del fanciullo quando è creato, che i legamenti sono le cagioni di fare
sangue; e molte altre cose sono che fanno disperdere il corpo. s
. bernardino da siena, 454: sai che dice alissandro? dice che ogni volta
: sai che dice alissandro? dice che ogni volta che la donna usa col marito
dice alissandro? dice che ogni volta che la donna usa col marito e 'l
conceputo figlio, e per questo dice che sempre peccano mortalmente. straparola, 3-3:
(ii-516): ogni altra donna, che disperda in qual modo si sia,
, e molte fiate più, prima che riavere si possa, ed in quel
tanta doglia il cor trafitto, / che gravida disperse ed abortivi / partorì duo
è un'affrettare l'omicidio il proibire che l'uomo nasca. — anche di
soderini, iv-113: dicono ancora alcuni che se una cavalla gravida sia tocca da
cavalla gravida sia tocca da una donna che abbi i suoi mesi, si disperderà
. lanzi, 1-17: i pittori che ho nominato prima di lui poco eb-
meno si disperda [l'orzo] che ponendolo in monticelli, e agevolmente [
-figur. manzoni, no: ciò che l'illustre autore ha nominalmente riunito sotto
con molto mio affanno vidi le cose che la fortuna o la necessità già trapose tra
già trapose tra lei e me affine che l'incomparabile piacer, che io prendea in
me affine che l'incomparabile piacer, che io prendea in amarla, si dileguasse
parlare, il qual, sùbito uscita che è la voce, si disperde, son
disperde, son forse tollerabili alcune cose che non sono nello scrivere. fiamma,
si disperde al vento, / paglia che si dilegua in un momento, / fumo
si dilegua in un momento, / fumo che via sen va sciolto in vapore,
tolomei, 2-101: così io vedendo che delle mie lettere non toma segno alcuno
parole si disperdevano senza arrivare alle orecchie che le agognavano. 13. distrarsi
la parola, bensì le dita affilate che gliela indicàvano. soldati, 97: non
disperdimento de'vostri begli onori, fate che la gloriosa emenda di più matura
segneri, iii-3-56: ragnatele vilissime, che ad un soffio della morte andranno in
211: della quantità dei tempi che fu in questa città e nel distretto
iscrizioni votive a varie deità consecrate, che a dispetto di tanto disperdimento vi s'
774: pochi e scompagnati documenti autentici che son rimasti di quell'epoca di confusione
v-1-469: al sentimento vivace e profondo che oggi mi solleva contro i dispregiatori e
latina è forse estranea la virtù conservatrice che contro l'ingiuria barbarica accumulò nei nostri
dante, purg., 3-2: avvegna che la subitana fuga / dispergesse color per
dispergono. leopardi, 314: allor che poni / tu sotto il giogo i tuoi
ix-505: ah, com'esser può mai che non disperga / la tua fredd'ombra
. dottori, 112: sofferirai che spenga / la nostra gloria il fier nemico
la fiamma vorace i patrii campi? / che disperga le polveri di mille / anime
di discordia acerba e ria, / che la mia dolce terra, alma natia,
col non far altro ad ogni ora che mescere. g. averani, ii-82:
e gli disperge, anzi s'alza che s'abbassi l'argento vivo?
, confidandosi, con un numero di volontari che il secondavano, di dare addosso ai
ti costituisco sopra questa generazione, acciò che tu divelga e distrugga e guasti e
ogni disdegno / in quel legno / che fidossi all'altrui fede; / lo travolga
pure arrivasse a disperger gli animali (che né meno ne viene d'assoluta necessità
febo arder, l'opra, in che tanto / sudar gli achivi, dispergesti.
, 5-28: né temo io già che 'l fior della speranza / vento d'invidia
d'ogni male; / verme, che fila e tesse opra sì frale, /
fila e tesse opra sì frale, / che l'aura e 'l fumo la disperge
41-14): così vo- less'iddio che di tal dono / ripien v'avessi,
peggiore cosa, né più abominevole, che colui ch'è posto per guardia,
conosce il granello dalla loppa e dalla pula che vola e si disperge, e quello
il giordan corrente e vago, / che, due stagni passando, il corso
leopardi, 976: perciocché noi veggiamo che anco il sole si ruota dintorno al
si dee credere delle stelle, segue che l'uno e le altre in corso
altre in corso di tempo debbano non meno che i pianeti venire in dissoluzione, e
disperser così) 'inique teste, / che di sotto a i pesanti aspri macigni /
. magalotti, 21-66: ma subito che tali vescichette emergono dall'aceto urtando nell'aria
tanta virtù fra belle donne emerga, / che può dare opra a carte e ad
: per alcun non si creda / che 'l mio cantar sopra l'inachia cetra /
consiglio / fermo, determinato, / che tanto sangue si disperga e cada, /
venuto a incidere con disperdere, che ha finito col sostituirlo. dispergiménto,
buti, 3-207: iddio permisse che della morte iniusta di cristo facesse vendetta
scala del paradiso, 293: quegli che è adulatore, è ministro del demonio,
traitore fuori della dritta via, secondo che dice il profeta. baldi, ii-19:
382: il gran dispergo / d'imagini che fè leone isauro. = deverb
* dispermatico ', epiteto delle piante che non producono che due grani o due sementi
, epiteto delle piante che non producono che due grani o due sementi. =
penetrazione di due spermatozoi nell'uovo, che dà origine nella maggior parte dei casi
figura mitotica anormale (è un fenomeno che raramente si verifica in natura ed è
dispèrmo, agg. bot. che ha due semi (un frutto,
, epiteto di quella specie di pericarpio che contiene soltanto due semi. = voce
]: gli è un dispero a aver che fare con gli innamorati! -che dispero
, per lo mondo, personale, che la ereditale divisione. boterò, i-240:
il senso della terra nutrice, della terra che prolifica messi a dispersione d'occhio tutte
; ma nella midolla è più crudele che ogni crudeltà: nimico d'ogni onestà
delle sostanze; e talora di quelle che son patrimonio di cristo, elemosina de'
gran parte la dispersione di quei pregiudizi che avvilivano le anime dei nostri antichi e li
vicini. carducci, ii-6-41: non sanno che una lettera, non d'interessi o
ed ogn'altra cosa a traverso sia che vuole. p. della valle,
la robba era già andata in dispersione, che non sapeva come poterla ritrovare. milizia
. 3. condizione di ciò che è disperso, sparpagliato qua e là
più al figur.: a indicare ciò che manca di coesione, di saldi vincoli
lasciandomi i vostri cari saluti: 11 che in tanto mutamento di cose, in tanta
era il principato o monarcato assoluto, che veniva sempre più togliendo via la medievale
signor iesu cristo, alle dodici tribù che son nella dispersione, salute. giannone,
infra loro: dove andrebbe costui, che dice che non lo troveremo? come andrebbe
: dove andrebbe costui, che dice che non lo troveremo? come andrebbe egli in
quella dispersione ed indecisione di forze, che abbiamo notato nel petrarca. alvaro,
rallentarsi della volontà; la condizione psichica che ne è l'effetto; difetto di organicità
nulla, o per ionizzazione del mezzo fluido che circonda il conduttore). 8
relazione alla lunghezza d'onda del raggio che l'attraversa): è sfruttato particolarmente
verde. -dispersione atmosferica: quella che la luce degli astri subisce a causa
. dispersivo, agg. ott. che ha l'attitudine alla dispersione della luce
totale. 2. figur. che tende alla dispersione, o la favorisce
). -riferito a beni materiali: che facilita lo spreco, che è causa di
materiali: che facilita lo spreco, che è causa di consumo inutile.
esempio han tolto / l'altre, che in varie cose son disperse. bandello,
massimamente chi s'avviene con gli arabi, che per tutto sono dispersi. bruno,
da l'acqua, non è altro che vaghi e dispersi atomi. marino,
i capelli): anche nella costruzione che riproduce il cosiddetto accusativo alla greca.
greca. chiabrera, 1-i-411: altro che voti ognor non fan le spose /
7: ho volute quelle [novelle] che erano già disperse congregare.
: la virtù unita è più forte, che quando ella è dispersa. d.
dunque, e tornino a pace quelli che sono divisi e dispersi, e temano gli
i-9: un popolo non si forma che dalla riunione di varie e disperse tribù.
, estendete la vostra collettività; fate che nessuno vi manchi. 4. spinto
suo ambiente, dalla sua sede; che si è smarrito, che vaga incerto.
sede; che si è smarrito, che vaga incerto. -anche sostant. e
giamboni, 7-141: molte volte interviene che la schiera messa in caccia e dispersa
saviamente seguitata, vince ed uccide coloro che hanno vinto. petrarca, 42-13:
el signore..., venisse imo che pigliassi firenze e dicapitassi molti grandi cittadini
firenze e dicapitassi molti grandi cittadini e che mandassi dispersi qua e là molti del
, 20-47: vedea [goffredo] che il duce perso / le più ristrette
ristrette squadre apre e dissolve / sì che 'l suo stuolo ornai n'andria disperso
al piano il bufolo disperso, / che salta fra la macchia e sosta e guata
, stella randagia, astro disperso, / che forse cerchi, nel tuo folle andare
cuore dei poeti. -figur. che è smarrito nell'errore o nel dubbio
disperse senza pastore. -figur. che non è pienamente inserito nel suo gruppo
pienamente inserito nel suo gruppo sociale, che non può essere ordinato e classificato negli
beltramelli, i-279: chi ero? che avevo fatto fino a quel giorno?
ero un disperso. -figur. che si svolge prolisso e disordinato (il
, nel quale il senso, via via che l'occhio vi legge, riesce e
riesce e attratto e disperso, quasi che vorticato. 5. disfatto,
disperse / da l'aspra pioggia in che l'altrui pietate / ne tien piangendo
più niuno, ragiono con la morte che sotto varie imagini mi scorre dinanzi. fed
: ahi! verrà vento mai, / che disperso se 'n porti orror e tema
. abortito. segneri, iv-76: che effetti non pruova una madre gravida pregiudiziali
prole, però dispersa, di quello che potessero tutti i lumi... a
: invan cercate / altro uccisor, che bruto. monti, iii-109: non ho
iii-109: non ho mai ricevutola lettera che dite d'avermi scritta. forse è venuta
scritta. forse è venuta nel tempo che io mi trovava in francia, o in
gli aiuti, i benefizi, i beni che mi faccio cedere dal comune in cambio
faccio cedere dal comune in cambio del danaro che gli fornisco, fruttano, vivono,
afferma. -in partic.: che si perde nell'aria fino a non
quello che avevi fatto e che avevi confessato in un'
quello che avevi fatto e che avevi confessato in un'ora frezzi, i-8-85
ho tanto tormento: / amor non vuol che a lui io 11. chim
11. chim. fase dispersa: sostanza che, divisapiù resista. / se mai il
suono di banda. -figur. che non raggiunge lo scopo, vano,
in: ah mal disperso canto, / che in celebrar tuo vanto / fuor di
- anche sm.: esule. - che si è allontanato senza dare più notizie
. dante, 57-75: io, che ascolto nel parlar divino / consolarsi e
/ così alti dispersi, / l'essilio che m'è dato, onor mi tegno
caro, i-248: non sono io quella che, per esser vostra moglie, non
belliche o di una catastrofe, senza che si sia potuto ritrovare il suo cadavere
2-617: il disperso in guerra, colui che non era né vivo né morto,
incapacità di raggiungere risultati apprezzabili); che induce alla dispersione (di tempo,
turbine. serra, iii-99: tu vedi che tutto quello che di letture, di
iii-99: tu vedi che tutto quello che di letture, di fatiche, di tentativi
insomma un lavoro disperso e diverso, che voleva grande attività e prontezza. moravia
/ l'amico tuo carducci non fa che bestemmiare. serao, i-649: il sonno
riusciva d'incon- trame lo sguardo, che ancora vagava come disperso in un diverso
da una malinconia, da uno scoramento che gli dava una gran voglia di tornare a
del polo. -isolato, che echeggia nel silenzio (un canto,
-figur. isolato nel tempo, che non si ripete, eccezionale.
pass, di perdere: forma analogica che si alterna alla forma regolare perduto):
fra i due participi è favorita, oltre che dall'omofonia, anche dalla coincidenza quasi
conduttori in collegamento fra di loro, che, negli connesso con un elettrometro che
che, negli connesso con un elettrometro che, in alcune camere di ionizzazione,
, 268: eterni fonti... che vi mostraste in lingue dispertite.
firenze elesse ambasciadori e fue loro comandato che prendessero la paga dal camarlingo per la
, v-200-40: sapi, iacomo, che noi semo in grande dispesa e in
facenda, a cagione de la guerra che noi avemo con fiorenza. detto d'amore
avrai ad oste / folle-larghezza mala, / che scioglierà la mala / e farà gran
stenti in far dispesa; / però che non è impresa molto grande / in
de parole. ariosto, 43-145: poi che più in alto il sole il camin
ad alcuno principe valoroso e potente, che a sue dispese togliesse l'impresa di liberare
, i-69: di vero tutti i tesori che in tutta la sua vita raccolse di
onor fatto, quanto quella picciola dispesetta che egli fece in mantenere nel suo napoletano
dunque, le gioie e null'altro che gioie. = da appesantire con
, a mala stagione venite, che il vostro tesoro è dispeso. de jennaro
puote i ben dispesi influssi / non che il germano industre. dispesti are
maestro alberto, 136: tu cernerai che tal signor dispetta / i malvagi tiranni
abbominati. botta, 4-279: spesso interveniva che i figliuoli legittimi fossero dispettati come bastardi
. orioni, x-7-122: il clero che lo aveva sempre dispettato, vendicando sopra di
, 58: i novecento anni che adamo vivette significano impianti di terra,
fuggire. canigiani, 1-99: guarda che da costei non si'afflitto, /
persona, fassi adunque qui in quel che si può, bestemmiandolo, dispettandolo,
: il dispettare è uno impedimento, che noi facciamo de le voglie altrui,
ivi mai non si va a visitar chi che sia, quasi a maniera di sorpresa
: marte il fa, perché dispettò, che li fu tolto il patrocinio. leopardi
fabricio senza piangere e dispettare, da che un terzo di quella è indice de'
terzo di quella è indice de'danni che il tempo ci ha fatto, e un
e un altro terzo, de'servigi che non ci ha fatto. =
dispettata dal padre, disse a lui: che poss'io fare che ti piaccia?
disse a lui: che poss'io fare che ti piaccia? 2.
p. verri, 2-ii-136: mi pare che il duca faccia male a mostrarsi dispettato
da'più dispregiato, con ciò sia che la dignità non possa fare da esser riveriti
bibbia volgar., vi-116: avvenga che l'acqua disertasse la terra, ancora
sono essi [argomenti] veramente quelli che meritassero un dispettevol silenzio. = *
iscandalo, e in dispetto / più che un sordido ebreo fuora del ghetto. c
matrice: ma, apertala, si constatava che n'erano già stati tutti spiccati,
già stati tutti spiccati, per il che, con dispitto, la bustina veniva
pur mi rispondi, o uomo, che molti sono li perfetti che danno ciò
o uomo, che molti sono li perfetti che danno ciò che hanno per dio,
molti sono li perfetti che danno ciò che hanno per dio, e vengono a povertà
vengono a povertà e dispetto, dicoti che in verità pochi sono questi. 2
l'acque / giù per le gote che '1 dolor distilla, / quando di
in galea, e, per dispetto che non avieno trovato el tesoro, lo portarono
ii-371: in mezzo ai dispetti, che mi cagionano le imposture de'miei detrattori
ho esultato delle dimostrazioni d'onore, che avete qui ricevute, e in grazia di
era in lui una punta di dispetto che suoi ufficiali intelligenti si fossero accordati di
orare e di piagnere verso dio, infino che non impetriamo venia e misericordia de'peccati
di briga, se la volontà di colui che ubbidisce non v'è, menoma il
non v'è, menoma il merito che dee avere per la ubbidienza. dante,
dio in disdegno, e poco par che il pregi; / ma...
. villani, 9-81: è vero che grande tesoro trasse da'cherici delle terre
grande tesoro trasse da'cherici delle terre che gli erano suggetti, i quali con molti
: ma a chi ne spia / dirò che mille da voi ne sostegno. ariosto
donna non si fa maggior dispetto / che quando o vecchia o brutta le vien
indegni? goldoni, vii-433: un cavalier che mi visita, favorisce me cou'incomodarsi
tribolato, ramingo, a un giovine che dispetti, almeno, non ve n'
ariosto, 5-60: o dio, che disse e fece poi che sola /
o dio, che disse e fece poi che sola / si ritrovò nel suo fidato
, come ho a fare io, che ho poco o nulla, è un dispetto
dice quando uno si piglia spasso di quello che comunemente sarebbe dispetto a ciascuno.
l'espressione del viso e il comportamento che lo rivelano. bartolomeo di castel
, l'ha fatto con tal dispetto che ha urtato nella spalla della signora giacinta
. pea, 7-69: il guadagno che potremmo dargli noi è troppo poco,
quei sudici tavolini. e chi sa che avanzo di mangiare ci darebbe e con quale
iddio lo mandava, per quella via che egli credeva fuggire. g.
a dispetto di te io so ciò che tu gli dicesti. s. bernardino
hanno appresso quel secondo marte / (ben che i nimici al mio dispetto lodo)
imperadore amorevolmente non consentiva a consegnargli ciò che giustamente se li aspettava, che egli
ciò che giustamente se li aspettava, che egli a forza e per suo dispetto
loro, a la fine, tutto quello che vogliono. marino, i-223: la
marino, i-223: la mia fatica spero che viverà a dispetto di coloro che vorrebbono
spero che viverà a dispetto di coloro che vorrebbono se non ammazzarla almeno sepelirla.
, a dispetto marcio della natura, che la musica sia una parte, e
, appartiene oggi piuttosto al sistema meridionale che al settentrionale. l. gualdo, iv-70
, i-171: lo spirto corporeo, che 'l calore / ne'bruti e pur negli
mio 'affisso'di letterato in titolo, che portai sempre a dispetto, e che mi
, che portai sempre a dispetto, e che mi diviene di giorno in giorno più
a dispetto di tutto il mondo, che le donne abbino a comandare altre- tanto
, 4-520: al dispetto di dio, che se noi non siamo pagati, noi
ai loro piedi un di quei cani che sembrano fagotti di pelo schizzoso, con un
dispetto, avendo forse avuto per male che io mi ve ne sia doluta, per
ve ne sia doluta, per ogni volta che passar vi solea, credo che poscia
volta che passar vi solea, credo che poscia vi sia passato sette. boiardo,
uccider bireno in mio dispetto; / che d'altro sì doler non mi potrei.
. goldoni, viii-469: oh sì, che non s'incomodi, perché già lo
campo da signore per dispetto a quelli che mi vorrebbero vedere a mendicare.
per dispetto un'aria sì sottile, che par che mi si fenda la testa.
un'aria sì sottile, che par che mi si fenda la testa.
miei maggior mi fer sì arrogante, / che, non pensando alla comune madre,
, 16-ii-54: quel falso amor, che di lascivia nato / le magnanime imprese
aveva in dispetto il basso stato a che era in italia l'arte dello imprimere
piccole virtù umane, tanto è vero che hanno sempre tenuto in dispetto i tranquilli
. palazzeschi, ii-328: mi sembra che la stanza grondi, e che le
mi sembra che la stanza grondi, e che le ombre piangano insincere, e abbiano
, e abbiano in dispetto la luce che fa risplendere le loro false lacrime.
se l'abbia a dispetto, / che io sono, padre mio, determinato /
, 7-137: i carri con quattro ruote che si appellano falcati... furo
. moneti, io: né di quei che di carne buon sapore / pittagorici nuovi
-fare dispetto: fare deliberatamente cosa che si sa essere sgradita a una persona
/ dispetto fanno i pargoletti amori, / che da la maestà de gli otto lustri
le fecero dispetto, tanto la vita che evocavano era ricca e irraggiungibile.
e a neente, se noi diremo che sono uomini nescii sanza arte e sanza
tu conti la proprietà di lui, che il metta in invidia o in dispetto degli
dispetto, dicendo con meraviglia, da che inferno avessero cavato così brutto demonio.
., ii-91: e dicendo quelli che vedeva lo sepolcro rotto, anibaie recoe ad
cominciò a recarselo in dispetto, come quello che fusse cagione e della guerra e delle
, 231: com'esser può che quel leggiadro aspetto / voglie e pensier
e pensier così crudi ricopra, / che 'l servir umil prendano in dispetto?
] in dispetto, se tu mostri che tuo aversario sia vizioso, senza senno
, quando elli vede fare bene; che elli vuole tutta via essere migliore di tutti
padroni, e poi della gente? che miseria è questa? -che vuo'tu
redi, 16-vi-193: questa volta bisognerà che ella lo confessi a suo marcio dispettàccio
povera, inferma e dispetta, sì che il mondo non la vuole, non è
non la vuole, non è gran fatto che la si dia a servire a dio
, 2-11-17: già vince eraclio, che terrà la croce, / trionfando di
di noi gregge dispetto, / fin che non sorga un uom che ci raduni.
, / fin che non sorga un uom che ci raduni. pascoli, 980:
trapassa avanti et or ritorna, / mostrando che 'l partir te sia dispetto.
a voi, signor dibo- naire, che grasia e onore tanto fatto m'avete,
l'infermità della sua natività, stimando, che non si convenisse a dio tanta bassezza
non giova niente; ma ogni cosa che si fa con carità, posto che sia
cosa che si fa con carità, posto che sia piccola e dispetta, tutta diventa
fra giordano, 1-73: ben vero che non dovemo essere troppo dispetti, né
riferito all'abito o al contegno: che rivela umiltà, austera modestia, spirito di
gran diletto / e 'n gener più che gli altri vin si vende; / l'
altri vin si vende; / l'assai che poco vai mi par dispetto.
fece beffe e disse: io credeva, che fosse un uomo da bene e d'
alcuna apparenza, ma egli non pare che egli abbia figura e somiglianza d'uomo,
furia e di sospetto / atamante teban che uccise i figli, / quivi parea
nelle parole ingiuriose e dispette; in modo che come già vinti e stracchi l'
, 6-53: mandò per gli mercanti pisani che allora erano franchi e molto innanzi al
re,... e domandogli che città era tra'cristiani quella fiorenza che
che città era tra'cristiani quella fiorenza che faceva i detti fiorini. rispuonsono i
: sono nostri arabi fra terra; che tanto viene a dire come nostri montanari.
4-intr. (376): più dispettosamente che saviamente parlando, hanno detto che io
dispettosamente che saviamente parlando, hanno detto che io farei più discretamente a pensare dond'
pensare dond'io dovessi aver del pane che dietro a queste frasche andarmi pascendo di
217: alcuni... par che non godano d'altro che d'essere molesti
. par che non godano d'altro che d'essere molesti e fastidiosi a guisa
. bentivoglio, 4-1151: fu creduto che per non corrispondere alle speranze la preda
« e allora? » diss'io che stava in piedi, levandomi con due mani
nel sorriso amaro, e nelle calde lagrime che ella asciugava dispettosamente prima ancora che spuntassero
lagrime che ella asciugava dispettosamente prima ancora che spuntassero sull'orbita. moravia, v-372
, va alle forche, un diavolo che ti porti '. -sdegnosamente.
quel poco di compunto e di religioso che aveva avuto sinora. = deriv
., 14-47: chi è quel grande che non par che curi / lo 'ncendio
chi è quel grande che non par che curi / lo 'ncendio e giace dispettoso e
e giace dispettoso e torto, / sì che la pioggia non par che 'l maturi
/ sì che la pioggia non par che 'l maturi? boccaccio, ii-8-31:
annoverare / gli avoli lor, si credon che vantaggio / deggiano aver dall'altre nell'
dall'altre nell'amare, / e pensan che costume sia oltraggio, / torcere il
, iii-138: aviene alcuna volta, che quello che noi di scrivere ci proponiamo
iii-138: aviene alcuna volta, che quello che noi di scrivere ci proponiamo, isprimere
inferno. 2. ant. che è oggetto di disprezzo, spregiato;
tanto disprezzamento in questi tempi ridotta, che abbi lasciato in preda il reame a poca
signor, non ammirar l'abito tristo / che 'nnanzi a tutti ci fa dispettose.
3. letter. riferito a persona: che prova dispetto, stizza, malcontento;
pieno di iroso rammarico. -anche: che è di malumore, imbronciato. chiaro
e l'irrito lavoro / il contadin, che dispettoso e tristo / sveglie l'arbor
finestretta alta due vasi di basilico, che parvero discender di lassù per riempirmi del
pinsono fuori; e forse per dolore che messer pietro n'ebbe s'avacciò la sua
è... la scarsezza de'matrimoni che più frequentemente forma la spopolazione, ma
lanzi, v-260: uomo dispettoso, che nel corpo torto e deforme portava espressa al
se'schiva e ritrosa. 5. che mostra dispetto, contrarietà, malcontento astioso
oltre ad ogni altra nazione invidiosi. il che si comprende ne'nostri aspetti turbati,
dispettosi, come o veggiamo o udiamo che alcuno abbia alcun bene. tasso,
fronte, e scosse il capo così che le chiome disciolte ondeggiarono su'candidi omeri
nel persistere gl'interrogatori, se non che da principio 11 « niente » veniva
contro l'armi di spagna i deputati che vi intervennero, s'esagerava da loro
[concluse] con una punta dispettosa, che certe eleganze lui non era nato a
felice. carducci, ii-8-126: ora, che mi si profferisce d'illuminarmi per richiamarmi
sentiero della saggezza, non mi resta che una meraviglia un po'dispettosa del vedere
e cameriera. 6. che gode nel fare dispetti, malevolo, maligno
: non comprendevo il linguaggio del cepperello che scoppietta dispettoso, o brontola fiammeggiando.
8. figur. letter. che muove a dispetto; che non asseconda
. letter. che muove a dispetto; che non asseconda un'intenzione, che non
; che non asseconda un'intenzione, che non risponde bene a uno scopo o
dispettosa e dura / d'alcun villan, che da basso si lieve. buonaccorso da
casco. piovano arlotto, 216: considera che consolazione ha uno che concia pelle o
216: considera che consolazione ha uno che concia pelle o uno calzolaio o uno beccaio
o uno beccaio e molti altri artigiani che hanno odori dispettosi in bottega. canti
ellera al piede: perché ubbidiscono a ciò che tu vuoi e vengon presto: pochi
una rastiatura d'un piatto d'argento, che una cannonata. a. verri,
: non c'è cosa più dispettosa che l'essere arrestato in un movimento vivo
. frezzi, iii-2-39: quasi vessica che di vento s'empie, / così
disse:... questo dispezzamento che tu fai fare non è buono.
cristo possente alla sua morte, / che prese adamo e dispezzò le porte. fatti
300: quinto di bossius disse che cesare fece uno altro testamento al tempo
altro testamento al tempo di pompeio, che fu dispezzato (e ciò fu innanzi
. (superi, dispiacentissimo). che dispiace, che ispira molestia, fastidio
superi, dispiacentissimo). che dispiace, che ispira molestia, fastidio; che reca
, che ispira molestia, fastidio; che reca dolore, che suscita scontento
molestia, fastidio; che reca dolore, che suscita scontento; spiacevole, sgradevole
a dio? iacopone, 43-320: voglio che conosca la falsanza, / e ià
chi vuol gioir d'amore / convien che sappia i suo'comandamenti. / ver è
adriani, i-271: non restava loro altro che, abbandonata la patria, imbarcar tutti
al popolo, il quale faceva conto che non bisognasse più curarsi di vincere,
orecchia; / è dispiacente sì, che a lei appena / la morte in displicenzia
displicenzia s'apparecchia. 2. che prova dispiacere, rincrescimento, imbarazzo;
. carducci, ii-18-108: sono dispiacentissimo che doveri e impegni, ritenendomi qui,
salutare... la vostra nobile isola che io amo ed ammiro. capuana,
più alta tassa pagata in precedenza (che il comune di firenze imponeva ai propri
onesti da poterlo gravare in qualcosa più che il povero,... e si
dispiacente1 (per l'arbitrarietà e l'esosità che resero questa tassa molto impopolare).
-anche in senso concreto: ciò che è causa di dispiacere (il malumore,
, conv., iii-viii-6: però che potrebbe alcuno aver domandato dove questo mirabile
materia di fare in dispiacenza del re, che avea chiesti quattro cardinali, per le
ad intendere di possedere più di quel che possiede, facilmente, quando sarà conosciuta
non posso vederlo per la gran dispiacenza che sento in riconoscervi molti errori con impossibilità
244: non potè nascondere la dispiacenza che avea del mio ritorno. goldoni,
iacopone, 63-9: argoméntate a clamare che 'l segnor te deia dare / onne
. -anche in senso concreto: ciò che è causa di disgusto, di ripugnanza.
poter mi turba, / com'om che pinge e sturba / e puro li dispiace
e puro li dispiace / lo pingere che face e si riprende, / ché non
vivo / sì forte mi dispiace, / che non mi lassa in posa in nessun
; / sì mi stringe disio, / che non posso aver pace, / e
e, dispiaciuti, partire da coloro che per essi eran da me odiati. petrarca
mi dispiacque; / la qual temo che 'n pianto si resolve, / se
; e, se io non avessi temuto che dispiaciuto vi fosse, per certo io
io non so a chi dispiaccia più che a me la ambizione, la avarizia
. / ma chi t'accerta ancor che non sia tale? davila, 377:
è restato morto, come se mi dicessero che ha perduto al gioco. parini,
. parini, giorno, iii-107: fai che a lei presente / non osin dispiacer
, 1-1-122: si abolì la legge marziale che dispiaceva alla plebe. manzoni, pr
sp., 1 (13): che i due descritti di sopra stessero ivi
era cosa troppo evidente; ma quel che più dispiacque a don abbondio fu il
dover accorgersi, per certi atti, che l'aspettato era lui. svevo, 3-590
di mio padre, giacché lui prevedeva che, al suo ritorno, egli non potrebbe
della creatura e altri simili disagi, che invece alle madri non dispiacciono. pavese
pavese, 8-217: mi sono accorto sovente che ciò che scoprirò valere e importare di
8-217: mi sono accorto sovente che ciò che scoprirò valere e importare di più,
parte. boccalini, i-41: disse che il prezzo non gli dispiaceva. leopardi
leopardi, iii-94: a voi succede quello che succederà a me se mai vedrò il
e fors'anche mi piacerà quest'eremo che ora abborro. c. boito, iv-109
casa mezzo diroccata per trovare un oggetto che possa non dispiacerti. landolfi, 8-68
, 8-68: neppure sembra ella gradire che io mi ascolti parlare; almeno,
temeva più el non satisfare a lui che el dispiacere a qualunche cittadino, e sapevi
el dispiacere a qualunche cittadino, e sapevi che aresti chi ti difenderebbe, quando per
berni, 51: dispiacciono a qualch'uno che non ci è avvezzo; / come
/ come suol dispiacere il caviale, / che pare schifa cosa per un pezzo.
745: ché chi non dole uom sa che sia gioco / ma chi dispiacie sente
, 1-389: queste ragioni io desidero che tu le comprenda bene, acciocché tu
, dispiacerti a disamarmi, e dire che voglio sacrificare e me e te e
: ci penserà lui a fare sì che suo zio non si dispiaccia della mia
contenti lasci i miei desiri, / pur che ben desiando i'mi consume, /
i'mi consume, / né le dispiaccia che per lei sospiri. rinaldo degli albizzi
a difesa degli stati e con le condizioni che in simili cose si soglion fare.
non ascenda, / non ti dispiaccia che 'l tuo stato intenda. s. caterina
nella lettera di v. s. che il figlio del sig....
, 3-i-235: dell'arcivescovo mi dispiace che si sia imbrodolato in banchetti politici. giusti
le udienze, dica a suo fratello che gli scriverò in giornata. cassola, 1-12
anna dispiaceva dar noia; dispiaceva soprattutto che la gente si occupasse di lei.
a lui [al cielo) vien che dispiaccia / ch'altri impugni la fé de'
mercatanzia hanno in bottega, in modo che doverrebbono venderla la metà più.
, né sì tosto gustai la dolcezza che l'amaro che sotto v'era involto
tosto gustai la dolcezza che l'amaro che sotto v'era involto, m'infettò
infettò la bocca, di molto più dispiacere che il diletto non era stato. bruno
. bruno, 3-1 io: mi par che la terra, essendo animata, deve
chiabrera, 565: perché ho detto che il dispiacere da voi sentito in alcuni versi
dalle passioni. la forza d'animo che mantiene questa libertà, è senza dubbio
verità, indipendente dal piacere o dal dispiacere che ne può venire al senso.
di profonda delusione, di molestia (che nasce dalle contrarietà della vita, dalla
. -anche in senso concreto: ciò che è causa di mortificazione, di offesa
avanti m'ucciderei ch'io facessi cosa che disonore o dispiacere vi fosse. l.
sventurata poveretta, / come dicemmo, che s'era fuggita / da quei giganti,
qualche sesto a questo poco del dispiacere che tu hai con el duca. grazzini,
hanno fatto vecchia i pensieri e dispiaceri che gli anni. accetto, iv-152: il
signor padre, vi domando perdono dei dispiaceri che finora vi ho dato. alfieri,
vece del solo dispiacere e danno primitivo che aveva di aver perso il mio,
i dispiaceri, tutti quegli umori cattivi che doveva averci accumulati sullo stomaco, le
, l'ha in tanto odio e dispiacere che... darebbe mille vite corporali
e a dispiacere / or l'odia sì che non la può vedere.
amarlo di buon cuore; secondo fare quello che si creda che gli piaccia; l'
; secondo fare quello che si creda che gli piaccia; l'altra si è guardarsi
l'altra si è guardarsi da quello che si crede che gli stia in dispiacere,
è guardarsi da quello che si crede che gli stia in dispiacere, ovvero che gli
crede che gli stia in dispiacere, ovvero che gli sia danno. piovano arlotto,
obligo di sua professione, non sa quel che sieno ricchezze. -essere di
, 8-7 (279): per ciò che ella [la nigro- manzia] è
dispiacer di dio, io avea giurato che mai né per me né per altrui adoperarla
2-27: intemerate, intatte / fa'che sian queste membra, e non volere /
: pinabello mandò a dire all'ostiere che lo mettesse in luogo ch'egli lo
son favole »; a ciò rispondo che ce ne saranno forse alcune, ma nella
. (superi, dispiacevolìssimo). che produce nausea, disgusto; sgradevole ai
. cennini, 41: alcun son che la triano [la lacca] con orina
, o acido, o acerbo, che per se stesso è dispiacevole, e pure
con tale velocità, con tanto seguito, che sveglia nella nostra sala di legno e
cinque canti, i-43: pallido più che bosso, e magro e afflitto, /
despiacevole moglie. tasso, ii-129: che 'l mio poema piaccia, mi piace;
'l dispiacevole. 2. che dispiace, che arreca dispiacere; che
. 2. che dispiace, che arreca dispiacere; che riesce sgradito;
. che dispiace, che arreca dispiacere; che riesce sgradito; che ispira molestia,
arreca dispiacere; che riesce sgradito; che ispira molestia, fastidio, che suscita
sgradito; che ispira molestia, fastidio, che suscita scontento. guittone, i-16-15
tasso, iii-139: estimò assai meglio, che 'l tempo de la morte fosse a
maniera acuta, e diversamente da quello che potrebbe cader in mente ad altrui,
ii-251: nessuno più dispiacevole di quelli che voglion sempre aver la ragione. manzoni,
io (188): non potè fare che a lucia non ne rimanesse uno stupore
. serra, ii-431: pareva anche che la dispiacevol compagnia dei pensieri filologici fosse
a non lasciarci mai. 3. che prova dispiacere, triste, addolorato,
concreto: atto, parola, comportamento che è causa di dispiacere, che riesce
comportamento che è causa di dispiacere, che riesce oltraggioso. cellini, 1-105
il primo a cicalare tanto dispiacevolmente, che io non lo potevo stare a udire.
. -anche in senso concreto: ciò che è causa di dispiacere; inimicizia,
a fuggire il dispiacimento della povertà, che la invidia della ricchezza. s.
. caterina da siena, iii-12: voglio che in ogni cosa giudichiate la volontà di
. nardi, i-211: dissimulando il dispiacimento che avevano, [i fiorentini] attendevano
a far provvedimento per far l'effetto che fecero, sotto colore di rifornire il
, di dispiacere1), agg. che prova dispiacere, rammarico; dolente, contrariato
, rammarico; dolente, contrariato; che riceve un grave disappunto. settembrini
manzini, 8-166: lo sguardo d'una che non si lascia respingere, che
che non si lascia respingere, che non si lascia distogliere, e insiste
: del dispianamento di quella sentenzia che dice: io mi diletto nella legge di
secondo l'anima, e di quello che seguita. = deriv. da
2-94: tolli la tua ancona e quel che sia mettuto d'oro. dispianala in
. io parlo per similitudine, perciò che quelli che veggiono non veggiano e coloro che
parlo per similitudine, perciò che quelli che veggiono non veggiano e coloro che odono
che quelli che veggiono non veggiano e coloro che odono non odano e non intendano.
dello re tractabero, e delle quistioni che dispianò allo re botozo, re di levante
tutti i miei lontana, / il che per certo ti dovria dar pena / se
dar pena / se vero è quel che il tuo parlar dispiana. 3
: una percossa toccò sì villana, / che parve una civetta stramazzata; / alzò
v. franco, 339: se non che in guisa rilevata stassi [la pianura
colli, un minor colle, / che 'ntomo a lor si dispiani e s'abbassi
di- spianatori de'sogni) bugiardi coloro che lui infamarono. dispianazióne, sf.
libro di prediche, 76: colui che va detraendo al prossimo suo, sarà
.. con ciò sia cosa che la natura di solitudine ciò richieggia; e
boiardo, 1-1-80: turlon, che ha forza oltra misura, / stretto
fra alcuni alberi una scala a piuoli che avea dovuto servire all'ortolano dei frati
dante, purg., 15-66: però che tu rificchi / la mente pur alle
/ il solito splendor: ma par che ombrato / ad or ad or da nuvolo
da nuvolo importuno, / per quei che hanno a morire ei prenda il bruno.
separarsi, disgiungersi liberandosi da ciò che trattiene o impaccia, districarsi. cieco
. caro, 9-2-37: a persuaderlo che si ritirasse, e a mostrarli,
si ritirasse, e a mostrarli, che poteva far con onor suo, e con
idem, 9-1-283: parla molto risoluto che 'l duca manca de l'onor di
più beati della mia vita, sì che ancora non so trovare la via di
.. / rompe ruvida scorza al suon che prega / l'aura che dalle labbra
al suon che prega / l'aura che dalle labbra si dispicca. / già son
orecchio, e dispiccherassi [la pietra che è nell'orecchio]. anguillara,
, 6-81: ella un marito avea che con la cetra / i sassi dispicar
). anguillara, 2-10: par che nel terzo fregio si dispicchi / un
fregio si dispicchi / un viticcio, che va con varii giri. -elevarsi
aerea e splendida d'oro la guglia che sostiene la vergine; e questa, se
su pel pendio una corsa di faggi che assaliva il monte a gran furia fin quasi
sceso dalle forche mai non cessa, / che di sua mano il dispiccante impicca.
, e così il domo di pisa, che mostra il campanile per sé, dispiccato
-anche rifl. menzini, 5-257: che fa il signor, che ornai non si
, 5-257: che fa il signor, che ornai non si dispiccia / da questa
si dispiccia / da questa turba, che udienza attende? = voce formata su
spazio. pallavicino, 1-51: sapete che per dispiegar una invoglia è mestiere avanti
dilatandola far quindi apparire agli occhi ciò che vi stava coperto. così avviene dell'esplicazione
stava coperto. così avviene dell'esplicazione che si fa ne'discorsi, la quale appunto
. disten dere ciò che era piegato; stirare, spianare in
dilatandola far quindi apparire agli occhi ciò che vi stava coperto. goldoni, vii-811:
una lettera al mio genitore? spiacemi che è sigillata... ma no
voluto, per dare passata alla emozione che gl'imbragiava la gota, arrischiarsi a delle
. c. bentivoglio, 5-749: ecco che sen vien orribil angue, / nato
suolo, sacro orror del bosco, / che dispiegando le ritorte squamme, / del
testa. tasso, 17-44: sai che molti de'maggior campioni / che dispieghin
: sai che molti de'maggior campioni / che dispieghin la croce io fèi prigioni.
. chiabrera, 88: deh, che sperano i mortali, / dalle reti /
? dottori, 1-231: tutta la gente che miran mandava / obbediva a manfredi barisone
sol novello, / deh! concedete che le vele ai venti / meco pereo dispieghi
/ e un vel sovr'essa dispiegar che largo / per le spalle cadeva e
dell'ara con la maestrìa del pescatore che gitta il giacchio a tondo.
olocausto, o sommo dio, / che al ciel supplisca e al desiderio mio
seno. soldani, 1-49: or che 'l giorno e la notte in egual libra
quella un sasso afferra, / poi fa che contra orfeo dispieghin l'ale. magno
archita finge di legno una colomba, che spinta da contrapesi dispiega l'ali.
né star chiusa in chiuso orrore: / che ver me dispieghi l'ali, /
., 7-66: la divina bontà, che da sé speme / ogni livore,
, ardendo in sé, sfavilla / sì che dispiega le bellezze etteme. buti,
eterne, cioè le sue belle cose che ab eterno esemplarmente sono state nella sua
perché a te porga il desiato avorio / che de le amate forme impresso ride,
le amate forme impresso ride, / o che il pennel cortese ivi dispieghi / palme
ond'abbia / tacito pasco, allor che te non vede. carducci, 359:
nano, ed arieggiante più il mandrillo che l'uomo, potè ai suoi bei
chiabrera, 4-2-68: sovra lui, che gli ha l'amico estinto / del
giustizia d'amore, hai pur voluto / che questa propria lingua innanzi a lei /
dispiegare in parte la speranza di vendetta che le rimane nella persona dell'amato oreste da
tutta la forza di quel ferace ingegno che ne'suoi scritti trasfonde. -esprimere
la dispiega nel cielo delle arti, che l'arte dei pennelli. b. croce
, perché l'uomo conosce solo ciò che fa, non ha ancora dispiegato tutta
bisogni, non si nieghi / a me che contra voi mai non offesi; /
il nodo. baldi, 59: poi che al nocchier già dispiegata avemo / l'
tutta la mira e l'intento, conchiuderò che oggetto di questa fatica si è mostrar
: non si dovrebbe dispiegar la forza che per obbligare quei popoli a divenire umani.
niccolini, 1-5-17: in quel castello, che su lui si chiuse, / il
era con tutti i capelli sciolti così che quando si chinava per mondare certe piante,
monti fanno così fronte al mezzodì, che il tolgono alle rive inferiori. arici
/ si dispiega e quel suol, che benedetto / certo fra quante il cielo
arco dell'orizzonte, la barriera montagnosa che circonda la conca del fucino. piovene,
o gloria della gente umana, / che acqua è questa che qui si dispiega /
umana, / che acqua è questa che qui si dispiega / da un principio
sé lontana? buti, 2-823: 'che acqua è questa... che
che acqua è questa... che... qui', cioè in questo
, 3-860: 'sì... che 'l sommo piacer', che è iddio,
... che 'l sommo piacer', che è iddio, 'si li dispieghi',
8-46: non v'è quasi alcun che non rammente, / narrando al dano,
natura del cuore umano vi rinviene di che pascere le sue osservazioni tanto più utilmente
sue osservazioni tanto più utilmente, quanto che i fenomeni interni della nostra natura si
forza negli animi di que'rari individui che sovrastano agli altri per eccellenza di mente
lamartine] non è una totalità organica che si dispiega a mano a mano secondo
impedire le deviazioni conveniva, anzitutto, che la storiografia, congiungendosi con una migliore
nuovo stile, anzi di nuovi stili, che nel secol xvii si vennero dispiegando
fa rimanere ne le carni quel non so che di soave, che esce de panni
quel non so che di soave, che esce de panni lini di bucato, pure
.. l'oscuro senso di sofferenza che è sempre contenuto e come implicito negli elementi
d'addurre altro testimonio in prova loro che il discoprirsi la faccia. o questo nelle
luoghi tenuti dai galli mi credo io che la parola latina uscisse rattratta e scorciata
certo ben fece amore dispietanza, / che di voi, donna altera, / m'
mille mercé all'amoroso bene / che dispietò ver'me con orgoglianza.
in senso concreto: atto, comportamento che è contrario alla pietà, alla devozione