di partecipare all'unica fonte di ricchezza che è il governo. gobetti, ii-13:
del drammaturgo norvegese [ibsen], che dice la sua parola ribelle ed austera a
2. relativo al decadentismo; che appartiene a quel movimento, che risente
; che appartiene a quel movimento, che risente della visione del mondo e del
bizzarra e fantasiosa. -sostant. ciò che è decadente; letteratura del decadentismo.
: noi leggiamo ancora quasi tutto ciò che si stampa a parigi; anche il decadente
anche il decadente. -figur. che ha gusto decadente; raffinato. panzini
critico, letterato in genere, artista che partecipa al decadentismo, o a movimenti
al decadentismo, o a movimenti letterari che in qualche modo vi si ricollegano.
, più genericamente: autore, artista che vive e opera in un periodo di decadenza
8-123: ogni civiltà ha i decadenti che merita; ma i risultati son quelli che
che merita; ma i risultati son quelli che sono, malgrado la qualità degli artisti
(intorno al 1885) la corrente letteraria che s'ispirò al verso di verlaine (
morte. -anche: le opere che tale movimento ha espresso; il gusto
tale movimento ha espresso; il gusto che lo ha accompagnato; gli atteggiamenti che
che lo ha accompagnato; gli atteggiamenti che ha determinato nel costume. cantoni,
all'onore del frullone l'uomo attempato che non arricci un po'il naso quando gli
sugli scudi il poeta od il romanziere che non si pieghino più o meno alla nuova
decadentismo » in arte, in poesia, che fu poi il grande tentativo di
). proprio del decadentismo; che si riferisce al decaden tismo
. deledda, ii-1079: le pareva che quel portoncino rimesso a nuovo per ingannare
tutt'uno con la decadenza del locale che fra qualche settimana si sarebbe riaperto rinnovato
, quanto in alcuni particolari quasi incredibili che parevano indicare una trascurataggine antica e ingiustificata
. sarpi, i-1-90: io credo che costì le cose siino in decadenza,
la famosa taverna detta della malvagia, che ora, per la decadenza de'tempi
ridusse a tanta bassezza e servitù, che impazienti di soffrire il giogo e la tirannide
4-223: dodone incominciava a lusingarsi / che i scrittoracci avesser decadenza; / ma il
avesser decadenza; / ma il mal, che aveano fatto, a ripurgarsi / non
agli altri esseri della natura; e che siccome questi hanno principio, accrescimento,
vii-33: ma dov'è un libro che discerne le vere cause della decadenza dell'
decadenza, ma non però a segno che un abile operaio non potesse cavarne di
un abile operaio non potesse cavarne di che vivere onestamente. d'azeglio, 1-255:
popolo è la stima esagerata per coloro che gli si offrono in spettacolo e lo
leopardi, ii-428: basti ora il dire che non si è mai per ancora veduto
sanctis, iii-137: mancò a lui quello che mancava da più secoli a tutti gli
da più secoli a tutti gli italiani e che rendeva insanabile la loro decadenza: la
poesia è un dono degli dèi, che essi fanno quando vogliono farlo. soffici
assottigliate e guaste dalle decadenze estreme, che popolano di esosi e misteriosi aspetti quest'
. e. cecchi, 6-112: innegabile che 'pierre'segna l'inizio della decadenza di
scolastica della letteratura latina, è quello che comprende gli ultimi due secoli dell'impero
umana natura, ma un non so che di alto e degno. leopardi, i-285
anzi veramente tutta sciocca. pare impossibile che tu dimentichi te stessa fino a cotesto
i-9: in ferrara quasi non passa giorno che non si sentano morti improvvise, oltre
sentano morti improvvise, oltre agli altri molti che muoiono per decadenza di male.
un certo periodo di tempo le facoltà che ne derivano, o ha perso i
aver pagato le imposte previste nelle lettere che la concedevano. 7. estinzione
. bacchelli, 1-ii-558: so bene che siete repubblicani, ma io lo sono
sono più di voi, io, che deputato alla costituente romana, proposi la
si pose il re francesco in pensiero che facendo riuscire la sentenza in favore della
da quella potenza e da quella dignità che in gran parte con lo splendore delle
, 2-71: io certamente non pretendo che tu decada un punto dalla tua virtù
cielo al cigno di venosa, / che ai poeti, e ai pittori aprì la
autorità più non si bada, / che con il vero il simulato implichi, /
il vero il simulato implichi, / e che dal- l'esser suo l'arte decada
ch'io tralascio, quei furono in fine che fecero decadere l'uso de'servi.
... ma egli è anche vero che ora sono decaduti da quel grado.
haller scritta a questo suo fratello avvisa che il partito di brune è decaduto,
di decadere in progresso; nel mentre che altri salgono a bel bello e anch'
godere degli agi della sua famiglia, che sin da quel tempo incominciava a decadere
della natura dell'uomo se si suppone che decada così facilmente dalla giustizia realmente acquistata
poco decadere e sconnettersi sul pendio fatale che la conduce alla rovina...;
le cedole venendo offerte con più frequenza che non vengano cercate, decadono di prezzo
tra i mezzi e gl'intenti, che la nuova scuola lasciò in retaggio ai suoi
805: ma la salute di questo, che si sperava dovesse ristabilirsi affatto nell'aria
. bocchelli, ii-226: è da sapersi che quando i mercati decadono, fanno come
non voglio abbandonare l'argomento senza affermare che l'uomo decade e involgarisce, si fa
anno fece fare una provista di grano che si pagò a carissimo prezzo; poi
sedici lire lo staio e non si vendeva che a undici, dodici lire. gioia
una merce decade in ragione de'succedanei che possono fare le di lei veci,
una fogna... ben altro che un canale in questo nostro mondo mortale
un caffè di lusso. ci accorgemmo che il locale era decaduto. -intristire
, 1-282: quelli [morari] finalmente che decadono, si testino avanti che germoglino
finalmente che decadono, si testino avanti che germoglino. -piegarsi. c
dominio, e tra gli altri, che non potessero mai i re di napoli e
successori procurare o accettar l'imperio; e che accettandolo, subito decadesse dall'utile dominio
sarpi, vi-2-111: statuiscono le leggi canoniche che l'en- fiteuta decada quando non avrà
una lunga scrittura con voti uniformi dichiararono che il re fosse decaduto dalla corona, e
il re fosse decaduto dalla corona, e che i sudditi non solo potessero, ma
, deputato di rennes, accetto alla parte che aveva fatto decadere il primo. cattaneo
d'opporsi il re di francia allegando che per appartenere a sé il diretto dominio e
scorrevano su le corde dell'arpa pareva che l'aria fiorisse intorno, decadendo il
-ci). proprio di decade, che si riferisce a una decade (nel senso
p. verri, i-144: pare che col tempo, a misura che son
: pare che col tempo, a misura che son venute meno le cose, sieno
diventate più ampollose le parole, e che gli uomini abbiano cercato di farsi una
ma sì abbattuto e avvilito nell'animo, che parve ivi tutt'altro; onde lo
di tale epurazione dei decorati, temo che sarebbe giocoforza * sdecorare 'e 'ridecorare
, agg. letter. e disus. che è libero da impegni, che non
. che è libero da impegni, che non lavora, che non è in
da impegni, che non lavora, che non è in faccende; disimpegnato.
quei disoperati in provincia i quali suppongono che lo sparare ai coccodrilli comporti assai merito
documentato: comp. da dis- (prefisso che indica allontanamento) e opercolo (v
disoppilare), agg. medie. che disoppila. libro delle segrete cose delle
: del rimanente, questa della satira, che è la forma letteraria della malvagità,
pilato da essa, come que'santi teòlogi che facevan precedere alle lor sottilissime meditazioni molte
la particella pronom. liberarsi da ciò che ostruisce, che intasa; deostruirsi.
. liberarsi da ciò che ostruisce, che intasa; deostruirsi. jovine, 5-287
don settimio, e avevano così stabilito che i suoi filtri interni si erano disoppilati e
. medie. atto a disoppilare, che ha potere di deostruire (un medicamento,
stomaco, e potentemente disoppilativa dei canali che scorrono per i corpi umani. pasta,
. pasta, 2-127: ne segue che i rimedi emmenagoghi e disoppi- lativi abbiano
(superi, disorbitantìssimo). disus. che esce dalla normalità; smisurato, enorme
lo vedrebbe cimabue, / giove, che tu n'hai fatto delle tue:
fatto delle tue: / da poi che fu creato l'universo, / un caso
ducati 46 ogni bar di libre 360, che è prezzo disorbitantìssimo e fuora d'ogni
per dire quanto tu sei fortunato, che riceverai anche una mercede per giunta a
se non sei del tutto disorbitante, che ti basti. disorbitanteménte, avv
. -anche in senso concreto: atto che esce dai limiti, dalla normalità; eccesso
6-iii-219: basti qui ora sol questo, che fra l'altre disorbitanze, che molte
, che fra l'altre disorbitanze, che molte e grandi vi sono...
quale metodo di amministrazione sì puro, che livellando tutti gl'individui della nazione alla protezione
magalotti, 21-15: ogni minimo errore che venga fatto nel lavorargli è abile a
azione di quella favola; non ostante che nel fine il poeta vada episodicamente disorbitando
), agg. uscito dall'orbita che abitualmente percorre (un astro).
sbarbaro, 1-242: l'obbligo, che si attribuisce, di onorarmi -e qualche
al peccato concorre una privagione di quello che dirizza al fine, cioè alla beatitudine
e scoppiano in disordinamenti tanto solenni, che la ragione commovesi all'abborrimento. papi,
rinculare. 4. ciò che viola un ordine, una regola: eccezione
di rotazione e di rivoluzione dei pianeti che si possa introdurre. -in partic
per cagione di romore o di disordinamento che fosse. 5. quantità disordinata
fatta meschianza [di rimedi] risultare che un confuso disordinamento di cose contrarie e
dante, conv., iv-vi-17: per che, tutto ricogliendo, è manifesto lo
è manifesto lo principale intento, cioè che l'autoritade del filosofo sommo..
. ottimo, ii-285: mostra per atti che all'anime, che sono in stato
mostra per atti che all'anime, che sono in stato di salvazione, molto dolga
più care e le più dilicate cose che gli altri antichi cittadini, e con questo
. guicciardini, vii-79: e1 ristrignere che aveva fatto lorenzo era stato più presto
era stato più presto circa el volere che e'cittadini ricognoscessino più stietta- mente da
mente da lui la loro riputazione, che circa el disordinare la giustizia o le
x-29-25: un turbamento disordinò molte coscienze che la tragedia regale aveva composto in così
giordano, 1-134: i peccati sono, che disordinano tutta l'anima, ma le
pascoli, ii-680: dante vuol insegnarci che il peccato originale disordinò primamente e principalmente
: prese così male la sua misura, che si precipitò nell'orchestra, dove ruppe
[il caffè], 37: sembrerebbemi che ciò, che disgusta il palato o
], 37: sembrerebbemi che ciò, che disgusta il palato o l'odorato,
con tanto impeto e tanta furia, che e'cominciaron a disordinarli di mala sorte
, sputando sassi e lanciotti più lontano che non arrivavano le frecce contrarie. tesauro,
. e osservare in modo questa parte, che ella non ti disordini. ariosto,
in modo lo disordina e sbarraglia, / che fa che d'una staffa il piè
lo disordina e sbarraglia, / che fa che d'una staffa il piè gli falla
di molto maggior importanza la prestezza, che la forza, perché...
genova. mazzini, i-680: cercate che, per fatto individuale, spariscano lo
la dimora è più atta a disordinarlo, che ad altro. -rendere vano.
botta, 5-169: rimaneva lusignano, che poteva ancor disordinare la vittoria, s'
guerrazzi, iv-227: o mirate un po'che mi bisognerà tenere in giorno i signori
mettevi un bestiai prete o monacone / che la sua regola ha disordinata. cieco
, 24-13: sol l'uomo è quel che disordina spesso / in se medesmo la
le battaglie, intantoché tutto il cuore parea che mi si struggesse e la carne si
le guerre non hanno el maggiore inimico che el parere a chi le comincia che le
che el parere a chi le comincia che le siano vinte; perché, ancora
le siano vinte; perché, ancora che le si mostrino faciliime e sicurissime, sono
: o quanto è dolorosa quell'anima che per tutto el tempo de la vita sua
la strada di là dal fiume, che corre tra il ponte e il monte,
disegno di mandare gente a genova, che il disegno fatto di strignere milano con
economicamente. guicciardini, 2-10-355: ancora che la decima del ricco getti più che
che la decima del ricco getti più che quella del povero, pure molto più si
il povero di pagare la sua decima che il ricco la sua. 10
. savonarola, 7-i-176: per ben che adam avessi el corpo e la parte
modo disposto e regolato la ragione, che non poteva disordinare nella carne e nel
. equicola, 27: conclude che amor lascivo e venereo non può esser
avessi, s'amalò di sorte, che la venne in una gravissima infermità, talché
. magalotti, 24-16: oltre alla religione che me lo vieta, il disordinare in
, 2-16: molti altri sono, che tanto troppo sentono l'avversità, che
che tanto troppo sentono l'avversità, che si disordinano in dolore, cadendo eziandio in
tal modo questo numero de'cittadini, che non v'entri chi è pericoloso a
. disordinàrio, agg. ant. che è contrario all'ordine naturale; disordinato
razione, è molto peggior soddomia che non sarebbe con maschio con altra
questo fiume. savonarola, iv-345: vedi che quando egli [il demonio] entra
per l'odio e per la invidia che 'l conduce. machiavelli, 357: debbe
, chi difende una terra, provvedere che tumultuariamente e disordinatamente non si faccia
faccia alcuna cosa, e tenere modi che in ogni accidente ciascuno sappia quello abbia
dea essere pontato né desegnato de stelle che non abia alcuna figura né alcuna similitudine
collenuccio, 171: così li todeschi che erano a la guardia di corradino.
diede una rotta alle genti cattoliche, che disordinatamente s'erano avanzate a combatterlo senza
... accorrevano disordinatamente più al bottino che alla guerra. fogazzaro, 5-39:
, il piano erano tanto disordinatamente ingombri che pareva esser passato per le due finestre
. landolfi, 3-35: quegli stessi animali che pigri si lasciavano cullare dalle onde,
: qualunque otta tu ami la cosa che non dei, sì se'tu in tenebre
è peccato, come fece sathanas, che la desiderò per propria virtù e da sé
1-1 (70): per ciò che 'l buono uomo, il quale già era
sì fanciullescamente e dissolutamente e disordinatamente, che vecchi e giovani di quella famiglia turbava
. cornaro, 57: né voglio che alcuno mi dica qui che si trovano di
né voglio che alcuno mi dica qui che si trovano di quelli che disordinatissimamente vivendo
dica qui che si trovano di quelli che disordinatissimamente vivendo, pervengono sani e
uscì de'suoi termini sì disordinatamente, che gran parte della città di firenze allagò.
quel sapere con qualche special perizia ciò che appartiene alle verità naturali... altera
alcuni tanto la mente... che fa loro concepire disordinatamente le verità che
che fa loro concepire disordinatamente le verità che oltrepassano la natura. 5.
fra giordano, 2-99: pare loro che le cose vadano così disordinatamente, e
. testi fiorentini, 47: ordiniamo che neuno di questa compagnia vada a luoghi
, di disordinare), agg. che si sviluppa o accade senza ordine, senza
a caso, in modo disorganico; che non risponde ad alcun ordine, non governato
egli era, fu fatto mondo, che vuol dire corpo ordinato, e ornato
accingono a cuor leggero senz'altro bagaglio che quello di poche disordinate letture e di
imola volgar., i-288: io dico che innanzi che la luce aggravi noi e
, i-288: io dico che innanzi che la luce aggravi noi e che maggiori turbe
innanzi che la luce aggravi noi e che maggiori turbe de'nimici ci chiudano le
de'nimici ci chiudano le vie, che noi usciamo di queste porti, e
sì valorosamente al furore dei barbari, che gli fece una, ed un'altra fiata
masse si spererebbero invano da'dorati eserciti che assorbono tanti tesori. viani, 14-396:
parlare disordinato la bocca tua; però che in quello è parola di peccato.
perturbato. muratori, 5-i-211: avviene che i parti fantastici de'poeti siano disordinati
, e non conformi alla natura, che, come dicemmo, si vuol perfezionare dai
scrivere con mente tranquilla; e temeva che la disordinata dicitura di quell'ultime parole
pauroso. praga, iv-11: sentivo che le sue idee, frutto di profonda cultura
disordinata dalla mania d'ammucchiare cose disparate che distruggono la semplicità campestre. botta,
fioca dissi. 3. che manca di buoni ordinamenti, di guida
dunque a risanar la piaga, / sì che 'l disordinato tuo collegio / non
alle nazioni civili. 4. che è privo di coordinazione nei movimenti,
5-254: i viaggiatori non sentivano più che il pestar disordinato dei sedici zoccoli sulle
: era il borbottamento di una pentola che per effetto di un incerto fuoco bolle
ubriaco, qualche cosa di incomprensibile, che si perdette nel chiasso generale. pavese,
, per darvi un bello esempio, che dal vostro volto vanno allo specchio, ne
l'introduzioni a'ragionamenti...) che, non patendo di vedergli sì travisati
con quelli dell'ambizione e della presunzione che aveva della sua attività, inoltrarsi a regolare
fosse posto. 8. che non è tenuto in ordine (un locale
fu sempre molto disordinata. 9. che eccede la giusta misura; eccessivo,
cure e dai pesi del governo, che ormai sapeva esser gravi e sproporzionati all'
fecondatrice. -straordinario, inconsueto, che è fuori della norma. cavalca
esempio di tutti li peccatori, per che non si disperino di alcuno disordinato peccato
e fu ben giudicato di dio, che l'orgoglio e superbia de'francesi fu punita
eseguire con ordine il proprio lavoro; che non sa disciplinarsi nel lavoro, negli affari
, perché vi giuro da vero amico che da un tempo in qua vivo con
disordinato. dossi, 932: colei che si era incaricata di essere sua moglie
primordi del suo matrimonio, disordinatissima tanto che egli finì per chiamarla « la sua cavallina
, 12-373: pietro non può essere che un capriccio... è un disordinato
disordinato, un inquieto. ora andreina che è già disordinata e inquieta da parte
posato, e più vecchio di lei, che sappia dirigerla e consigliarla.
-irrequieto. pavese, 8-52: che alla produzione di un'opera occorra il
indubitabile. ci sono però molte opere che sono nate senza quell'apparente cerchia ansiosa e
cerchia ansiosa e turbolenta e disordinata, che fa sorgere la grande arte.
di freni, di inibizioni morali; che è fuori dell'ordine morale, che è
; che è fuori dell'ordine morale, che è contrario alla ragione, alla giustizia
, e portato più da disordinato furore che da cagione ragionevole, s'avviò gridando
a sì fatta distinzione m'appiglio, che quella musica sola sia da riprendere, la
facilmente intendere con quanto guasto, con che disordinata coltura della gioventù, oggi da
e febbrile, per le disordinate pretese che l'hanno viziata. landolfi, 8-140
connotazione morale: libero, spontaneo, che rifiuta regole. -anche sostant.:
430: si diceva bene da molti, che il fine di quelle proposizioni era di
disordinate e vispe come una frotta di forosette che con un mazzetto sul seno e coll'
impeto disordinato, ima facilità trascurata, che riveli spontaneità di ispirazione. bontempelli,
7-41: non è più l'amore che le ho portato fino a ieri:
dante, conv., i-v-5: colui che è ordinato a l'altrui servigio dee
l'altrui servigio dee avere quelle disposizioni che sono a quello fine ordinate, sì
entramento, sì sedèo eziandio, acciò che con la lascivia della ebbrezza togliesse via il
disordinatrici, l'azione meravigliosa della provvidenza che vi lavora per entro la rigenerazione
disordine; stato, condizione di ciò che è in disordine; mancanza di retto
. -anche in senso concreto: atto che produce confusione, danno, disordine.
giordano, 1-16: i savii filosofi credettero che nella natura non fosse nulla cosa di
6-1-162: in un altro modo trovo che molti, non dico pagani, ma cristiani
dii, non per errore d'intelletto, che reputino che per verità siano molti dii
non per errore d'intelletto, che reputino che per verità siano molti dii, ma
per disordinazione d'affetto in ciò, che tanto amano alcuna creatura che quasi ne
in ciò, che tanto amano alcuna creatura che quasi ne fanno uno loro dio.
sarpi, iii-296: dicevano li vescovi che il privilegio è sempre con detrimento e disordinazione
con detrimento e disordinazione della legge; che la revocazione è una cosa favorabile,
provvedimenti, la quale produsse una disordinazione che non potè più reggersi a felice riu-
sia ne'suoi disordini ordinato, e che 'l tormento di quell'anime ree, adempiendo
rapacità ed ingordigia maggiore di quella, che entrato il borbone in roma per saccheggiarla
i-293: a ponente è l'orto, che avrà allora avuto certamente un più vago
avrà allora avuto certamente un più vago disordine che i giardini moderni, e altre piante
i giardini moderni, e altre piante che i giuggioli e i fichi d'adesso
mondo, dinanzi al disordine dell'essere ora che dio non v'è più. levi
: rivedo nella memoria qualche casupola nera che ora specchia nel lago le sue gale di
zotica arricchita, qualche gaia palazzina elegante che ora decade in un silenzioso disordine.
/ vie più spaventa la città; che cade / nel proprio sangue orribilmente involta
uomini ha regnato il disordine gravissimo, che tanto domina di presente. segneri,
. nievo, 53: io che portai da natura un temperamento meno che
che portai da natura un temperamento meno che tiepido, dovetti forse a questa circostanza di
questa circostanza di andar esente dal disordine che deriva nel nostro stato morale dalla precocità
ricordo... han fatto sì che a poco a poco chi viene a soggiornarvi
così eloquenti, insomma avvedutezze così squisite che sembrano effetti, se lice il dirlo,
il disordine e il cattivo gusto, che guastino irrimediabilmente questi libri: essi soffrono
quantunque assai gravi, i maggiori disordini che sieno entrati nella composizione delle arie.
dispersione. machiavelli, 363: colui che seguita con disordine il nimico poi ch'
egli è rotto, non vuole fare altro che diventare, di vittorioso, perdente.
drento animosamente e con impeto sì furioso che i nimici, non potendo altrimenti unirsi,
gli archibugieri di briquemaut e di piles che gli costrinse con grandissimo disordine a ritirarsi.
, confuse, consunte, quel disordine che in corfù già sente di turchesco e carovaniero
ed era quel disordine sì bello / che superava ogni ornamento, ogni arte. algarotti
. -in senso concreto: particolare che, in un tutto, crea disarmonia
sinistra, di partito d'azione, che nel parlamento cerebrino affermano rattazzescamente un sacco
tutti i disordini, tutti i rumori sospetti che, trascorsa una certa ora, possono
, non l'attribuiscono a quello errore che gli ha prodotti, e così, non
nello errore o di fare loro quello che non sanno o di lasciarsi governare dagli
più onorata sarebbe stata abbracciar l'impresa che seppe pigliar il sempre glorioso prencipe andrea
qual era prima, è lo stesso che voler condannare lo stato a perpetua debolezza
. hanno anche autorità di darle in che tempo si pare; e poco importa
tempo si pare; e poco importa che talora ne succedano de'disordini gravissimi.
negli offici postali, temo, dissi, che quelle lettere sieno andate tutte in mala
d'annunzio, v-3-13: non sa che, in navi armate come oggi sono,
interessante per le pubbliche e private ragioni, che non è maraviglia che sia uno de'
private ragioni, che non è maraviglia che sia uno de'più triviali soggetti
di discorso nelle nazioni che hanno la mala sorte di provarlo.
ordine, di una regola; ciò che altera il normale corso dei fenomeni naturali:
terra] siano ordinate, nondimanco non resta che qualche volta non faccino qualche disordine.
. doni, 3-89: dicono alcuni che l'hanno veduto, esserci degli uomini
; onde per vietar il disordine, che potrebbe seguirne, lo corroborano, occorrendo
inammissibile, innaturale. ebbene, pensate che io ho vissuto fino ad oggi in
se credessimo impossibile il disordine di mente che strascina mirra alla disperazione, 10 spettacolo
pratica poi si veggono sorgere gli ostacoli che generano disordine, codardia, illusione,
della mania come si sente il turbine che s'approssima. deledda, i-239: banna
. deledda, i-239: banna capiva bene che cosa significava quell'accento, e il
cosa significava quell'accento, e il dubbio che la cucitrice avesse con qualche notizia o
apparendo improvvisamente, coi capelli di seppia che stillavano ombre nere sul collo, le
], 2-16: è da sapere che 'l disordine de'minori si può rifrenare
, per essere di materia corruttibile, ancora che mai facessino disordini, bisogna manchino.
ammalò [l'uomo] per non so che disordeni che fece, non già per
uomo] per non so che disordeni che fece, non già per la troppa fatica
una gioventù eccessiva. pavese, 4-272: che la smettessimo di andare a donne.
. savonarola, iv-60: non solamente che non volete dar mangiare a'poveri,
mangiare a'poveri, ma voi avete caro che e'venga qualche disordine, acciò che
che e'venga qualche disordine, acciò che voi possiate dannare questo governo. machiavelli
sarà [il principe] più pietoso che quelli e'quali, per troppa pietà,
, lasciono seguire e'disordini, di che ne nasca occisioni o rapine. sarpi,
121: il principe ha da curare che non succeda qualche disordine, che sarebbe
curare che non succeda qualche disordine, che sarebbe estremo, quando con levar li beni
a'laici seguisse in loro tanta povertà che fossero sforzati a 'fare de facto
a 'fare de facto 'la provisione che il principe avesse mancato di fare in
e con gli altri, c'eran coloro che avevano fatto disegno sopra un disordine più
paese qualche luogo più pericoloso l'uno che l'altro, ma universalmente tutto el
cagione di questo disor dine che molti cavalieri e gentiluomini di catalogna tengono
bisticci, 3-465: fu tanto il tumulto che facevano con le parole, e con
, e con istropicciare i piedi, quegli che la volevano, che agnolo non poteva
piedi, quegli che la volevano, che agnolo non poteva parlare; istette fermo
. 13. figur. evento che cade in un momento non opportuno (
machiavelli, 9: rispondo... che non si debbe mai lasciar seguire un
cose sue a punto, cioè in modo che fussino sanza uno minimo disordine o scrupolo
serve a provvedere a tutti i disordini che possono avvenire in casa. buonarroti il
convien. accetto, iv-155: presupposto che nella condizion della vita mortale possano succeder
mortale possano succeder molti difetti, segue che gravi disordini siano al mondo quando,
sposato il signor leonardo quel giorno medesimo che io mi sono in carta obbligata.
carta obbligata. vari disordini sono nati, che non sarebbero succeduti. leopardi, ii-145
riuscire ad impedirlo perfettamente, o a far che impeditolo, la macchina cammini bene e
arienti, 400: se quella intelligenzia, che da l'oriente a l'occidente volge
« non aver paura, vii poltrone, che io non ti vo'far degnio delle
la virtù, e ringrazia'iddio, che per sua vera virtute non aveva voluto che
che per sua vera virtute non aveva voluto che io facessi un tale disordine. sarpi
assegnati a camminar inanzi la croce, vedendo che dopo quella seguivano li vescovi, e
loro luoco tra sé e li cardinali che lo precedevano. baruffaldi, i-91:
baruffaldi, i-91: questo brindisi, che scocca / dal mio labbro / non è
, i-594: spendeva più di quello che guadagnava e... trovavasi in qualche
di danari. fagiuoli, xi-8: scorgendo che voi non siete all'ordine, /
adriani, 1-i-277: fra i disordini, che nel governo di firenze si conoscevano,
dannoso a chi meno poteva, e che generava nei cittadini maggiori molte nimicizie.
provveduto a tutti gli abusi e disordeni che si commettono nella collazione de'benefìci e
maggior disordine... di quello che un figlio che trovisi beni fede- commissari
.. di quello che un figlio che trovisi beni fede- commissari possa impunemente defraudar
, ii-235: egli stesso non sapeva che dar ragione a quanti storici e a quanti
concussioni, i disordini d'ogni maniera che avvennero di quel tempo in roma.
contumacia de'procuratori è tanto male addotta, che (secondo mi dice) ha poca
marchi, ii-63: il pianelli capì che era l'ora di tornare a casa e
fuoco dal canto suo sugli assalitori, che si ritrassero in disordine. giusti,
, / dire in disordine / quel che vien viene. levi, 2-86: in
di firenze, 23-176: noi sentiamo che per te si tiene la guardia di
avete avuto a fare ima spesa tale, che v'ha messo in disordine e dato
. ariosto, 27-20: domandando vien che cosa è questa / che le squadre
domandando vien che cosa è questa / che le squadre in disordine gli ha messo.
distruggerla, né lasciarvi altro avanzo, che quanto basti a mettere orrore a chi
40-1 (iii-288): ch'un disordin che nasca ne fa cento. g.
cecchi, 1-40: egli è ben vero che un disordine / ne fa cento.
e vera causa di infiniti disordinetti, che accascavano di giorno in giorno. galileo
mio caro, / et a'disordinaci che voi fate, / guardate pur che non
disordinaci che voi fate, / guardate pur che non vi costi caro. arrighetti,
ma osservando i loro andamenti, trovai, che facevano tanti disordinaci, che mi fu
trovai, che facevano tanti disordinaci, che mi fu facile il pronosticare, che
che mi fu facile il pronosticare, che in poco tempo e'darebbono in un trent'
. arila, 169: « il dire che le 'carte sono in disordine ',
orecchi. -al figur.: che mostra di non intendere, duro d'
era travagliata da un processo di trasformazione che sembrava disorganamento. = deriv. da
(plur. m. -ci). che manca di organicità, di sistematicità;
io mi avessi conosciuto fra i tanti che avvicinavo in quel tempo; strano,
esteriorità bizzarre, come per il temperamento che aveva alcunché di inafferrabile e disorganico.
disorganismo, sm. insieme di elementi che tendono a dissociarsi o a entrare in
9-326: l'unione sindacale è un disorganismo che non riesce a uscire dallo stadio gelatinoso
concezione del mondo propria dei piccoli borghesi che non sono diventati capitalisti. = comp
presente coll'idea dell'ottimo futuro non è che sostituire a un male tollerabile un male
, metro disdegnato oggigiorno dagli arabescanti, che co'loro versi sciolti e liberi,
e liberi, e co'versi pur che non tornano, disorganizzano la poesia,
. soldani, 1-55: dimmi, che male è al fin, se si trastulla
... il lamento della materia che, già abbandonata, disorganizzandosi, emette
, si sentono in balìa di ciò che è fuori della loro potenza, di ciò
è fuori della loro potenza, di ciò che non sanno. = comp.
, di disorganizzare), agg. che si presenta scisso nei suoi elementi,
il giovane, 9-52: spesso è, che gli infermi innamorati /...
. / usiam metter fra quelli, / che son di mente disorganizzati. mazzini,
nella brutale rivelazione di un mistero, che nessuno amore aveva abbellito, che nessuna
, che nessuno amore aveva abbellito, che nessuna benedizione aveva santificato, ma nel
attività o profonda alterazione degli elementi che compongono un organismo; perturbazione, sconvolgimento
, 2-152: è vero... che molte volte la non diremo disorganizzazione,
perdere le usanze orientali, introducendone altre che con quelle contrastino. baldini
baldini, 4-196: si direbbe che anche questo del frac sia un mezzo
, nella servilità e nella intellettuale disperazione che caratterizzano il momento attuale. baldini,
più di noi, e si può dire che fu da quel giorno che cominciammo a
si può dire che fu da quel giorno che cominciammo a dire piano piano addio alla
disorientamento incominciò a girare per la casa che doveva diventare la sua.
il forte contrasto fra i terribili versi che mi suonavano ancora nella mente, e le
, 4 macro ', mefistofelico, che disorienta la donna come una coppa di 4
'. negri, 2-395: ciò che disorientava, e addirittura stordiva la signora
guadagnandosela a furia di quelle calcolate scortesie che disorientano. = dal fr. désorienter
, di disorientare), agg. che ha perso l'orientamento, la direzione;
perso l'orientamento, la direzione; che ha smarrito la via. d'
, 6-36: le migliaia di fanti che s'incantavano dalle trincee a guardarlo, lo
delle ginestre ». 3. che ha smarrito la capacità di giudicare o
-ti prego di non venirmi a raccontare che piove, perché ho l'ombrello aperto
o disorientata da tutti questi avvenimenti, che cadono come tante tegole dai tetti,
, intersecando giri inediti e disorientati, che registrassero e facessero affiorare quei movimenti rivelatori
mira e vagheggia insino a tanto / che dele ricche veste si disoma.
e maddalena, 27: ho speranza che tornerai in drieto scapigliata e disomata di
circonspetti della dignità o viltà delle cose che tu vuoi figurare; cioè che 11
delle cose che tu vuoi figurare; cioè che 11 re sia di barba, aria
... erano sì bianchi, che parevano uno specchio fra quelle [erbe]
guittone, i-25-258: nulla cosa, mai che bonità, è da pregiare ed amare
né da odiare, e dezorrare, che visio. s. bernardo volgar.,
. bernardo volgar., 8-4: colui che regnava in cielo sopra gli altri
diletto parvo e laido, e dezorrato, che merta ettemal tristisia, in grande,
in grande, e orrato e bello, che gaudio segue ettemale. idem, xxvii-7
'o 'del'... anzi che 'l nome della schiatta, paia mostrar del
la descendenza, o accidente disorrevole, che principio desse a quel titolo. vallisneri,
verità... e l'utile principale che ne può ricavare l'arte nostra,
: fecesi il coro, e le cappelle che vengono in sulla via del palagio,
via del palagio, e il tetto: che prima era la badìa più a dietro
in cotesta città e tanto ingegno, che tra gli altri tuoi servi non sarò
. averani, 1-55: altri dissero che la fortuna, ministra della divina volontà,
volontà, in questo adopera come coloro che i tesori non nelle ornate camere.
. fioretti, 1-2-20: potrem conietturare che altrettanto riesca insipido e villano il vestire
disorsato, agg. scherz. che è corrotto nella sua natura di orso
pertanto, cieco ancora, ve desorta che non debbiate amare la femina, percioché è
cose presenti, in provedere le cose che deno e possono avenire, e ricordarsi
onofri, 11-227: la mente che, in ciascuno, opere intesse /
si cadenza / ritmo di creatura / che il cuor suo disoscura. -rifl
vapor, qual nube oscura, / che s'accende nell'aria e luce acquista,
di nessun dei nostri fu detto ciò che il vinet disse del quinault...
bruma / non tempra, onde verrà che sperar possa / refrigerio al bollor che
che sperar possa / refrigerio al bollor che mi disossa, / né cal di ciò
dolcitudini prova congionto il fier rasoio, che lo scortica e lo spolpa e giunge fino
le dita] fossero disossate, a che ci varrebbon di forza? che fermezza avrebbono
a che ci varrebbon di forza? che fermezza avrebbono ne'lavori? e che
che fermezza avrebbono ne'lavori? e che grazia a riguardarle? tozzi, i-542:
concepir contrasta / la donna, allor che del consorte a gara / il diletto
un zero. la maggior singolarità è che un braccio della madonna è disossato.
ha fatto una donna arrovesciata sul letto che non si spiega. è svenuta? è
sonetto disteso -dimostra una cosa sola: che né sonetto né poesia futuristica andavano scritti.
), agg. chim. * che ha la capacità di disossidare (una
. 2. sm. sostanza che opportunamente aggiunta a una massa di metallo
il tenore di ossigeno in un prodotto che ne contiene. tramater [s
: « 'disossidazione ', lo stesso che 'desossidazione ': disossigenazione »;
di disostruire), agg. che ha tintestino libero, che va agevolmente
. che ha tintestino libero, che va agevolmente di corpo.
molti fiaschi d'acqua del tettuccio che ci ho bevuti sopra, ora per la
disottano, agg. ant. che sta di sotto, sottostante, inferiore
cominciò dalle legioni ventunesima e quinta, che seco trassero la prima e la ventesima.
gioberti, i-157: lo scisma morale che divide i soprani dai disottani nel civile
la mente, e a intender quello che poco fa m'accennaste. = comp
... gli restava a desiderare che il ritrovarsi a far giornata, e rimaner
di sarticolato. -anche: che ha un arto slogato; storpio,
disovolato ', dicesi dell'osso, allora che è uscito dall'uovolo, ossia incassatura
, / qual verme al dispaccar pesca che baca. -intr. con la
salvini, 12-8-616: non altrimenti / che se affatto la terra dispaccandosi, /
. redi, 16-viii-174: io so che dove si tratta di far la giustizia
livio volgar., 5-222: ricondotti che fossero in italia i romani eserciti,
sarebbe dispacciata di filippo la grecia, che scambierebbe, durando in ischiavitù, un
déttogli, come per parte sua, che dicesse l'ambasciata a quei governatori, che
che dicesse l'ambasciata a quei governatori, che sarebbe ben dispacciato. 4
giorno pur la sorte volse, / che gli convenne a maioalto andare, / né
sgombrarsi. bertola, xxii-777: senti che strepito di ferree ruote! / flagel
/ flagel continuo l'aria percote: / che fia? dispacciasi la via davante /
basto né alla fatica né all'opera che qui è bisogno. 6.
tra'corata, / tra'milza, che per fiel più non ammale, / e
. machiavelli, 10-18: abbiamo lettere che significano quella maestà essere caldissima per farci
i mori dispacciavano buona parte de'navili che mandavano alla mecca. -licenziare,
; e in dispacciarli, disse loro che lo scusassero appresso gli altri. 8
governo informa un altro governo delle decisioni che ha preso o che intende prendere (
altro governo delle decisioni che ha preso o che intende prendere (e, per l'
due dispacci spedendosi, non si poteva credere che una cosa d'importanza tanto somma fosse
la spedizione de'biglietti e dispacci, che nella città si dirizzano a'capi de'
a madrid, per cui si ordinava, che carlo emanuele assolutamente disarmasse. cattaneo,
stanza della cifra trovo il capitano settimani che m'accaparra subito e mi mette con
il dispaccio di questo giorno, sicuri che quello che si dice adesso un poco
di questo giorno, sicuri che quello che si dice adesso un poco più diffusamente
questi si riguadagnerà in parlare degli altri che rimangono. fagiuoli, 1-2-132: questa
questa è la staffetta del conte, che viene: v'ha dato alcun viglietto
magalotti, 9-1-101: dichiarando l'istanze, che più volte m'avete fatte di diverse
(anche soltanto dispaccio): comunicazione che avviene per mezzo del telegrafo; foglio
brignole presentò un dispaccio da torino, che chiedeva il soccorso della francia. mazzini,
mazzini, ii-624: il dispaccio telegrafico che doveva avvertire i nostri della partenza e
marchi, ii-1067: giacomo colle mani che fuggivano ruppe il dispaccio, lo scorse
impaccio / han del bucato, e che ne fan la lista? / anche
dalla casa della contrattazione dell'indie, che risiede in siviglia, secondo l'uso
dispaccio universale: in spagna, ufficio che tratta gli affari esteri. giannone,
negozio ', anche * ufficio 'che tratta gli affari, anche la * concessione
', il * permesso 'che si dà (cfr. dispaccio1).
, 399: in quella [cannella] che si coglie nel canarà, si conosce
edizioni hanno avuto tanto di dispaccio, che chiunque ha voluto o tradurne o
colonna, 1-156: qual fii qua giù che la ragion tua dica, /
). letter. disunire ciò che forma un paio; spaiare, scompagnare.
contrari. ariosto, 29-23: acciò che paia / che mie parole al vento
ariosto, 29-23: acciò che paia / che mie parole al vento non ho mosse
vento non ho mosse, / quella che 'l ver da la bugia dispaia,
da la bugia dispaia, / e che può dotte far le genti grosse, /
buti, 1-206: l'avaro dice che tiene, e il prodigo che gitta
avaro dice che tiene, e il prodigo che gitta; e così si dispaiono,
., 30-52: la grave idropesì, che sì dispaia / le membra con l'
dispaia / le membra con l'omor che mal converte, / che 'l viso
con l'omor che mal converte, / che 'l viso non risponde alla ventraia.
196: la grave idro- pesia, che sì dispaia, cioè che fa sì dispari
pesia, che sì dispaia, cioè che fa sì dispari e sì sproporzionate le
sproporzionate le membra, con l'umor che mal converte, cioè con l'umor
mal converte, cioè con l'umor che si converte in mala parte. dante,
uno innanzi altro prendendo la scala / che per artezza i salitor dispaia. menzini
. menzini, 5-116: vedrai, che dal sermon l'opre dispaia / questo
. gioberti, 1-21: quella previdenza che varia e dispaia le sue fatture, affinché
spaiato, scompagnato. -al figur.: che non è di pari condizione, di
coppia dispaiata, l'ignoranza di ciò che ei fa; ma si scopre pel
e secchi si adombra più tosto, acciò che nel sole non inaridisca.
benigne. / « bevesti il latte che non è mezz'ora! / uva e
; / se prendi, tanto abbracci, che non te ne removi, / e
dimande: / -questa grand'acqua, che qui ritto emerge, / per tutto il
padre suo. pagano, 1-264: pare che, conoscendo, [lo spirito]
volgar., 1-40: ancor l'uomo che dicie parole d'inganno usinghevili a tamico
dispandere a dio le mani, tu che tutto dì molesti e frati tuoi, che
che tutto dì molesti e frati tuoi, che combatti la pace c la unanimità e
tutto giorno vedete ne'giovani, che sempre dispandono le ricchezze per altri
tommaseo]: bisognerà ch'io sia quello che dispantani l'asino.
della trap pola, e che poi ci ritoglie dalla trappola, per giuocare
disparare2, tr. ant. dimenticare ciò che si è imparato, disimparare.
m. cecchi, 1-2-402: tu pensi che 10 abbia studiato /..
studiato /... il vannino, che / insegna a disparare. pallavicino
pallavicino, 7-82: quindi avvenire che quella parte di mondo quasi rimbambita
mondo quasi rimbambita vada disparando ciò che in nanzi sapeva.
. sannazaro, 4-286: finito che fo il mangiare, se disparò
noi prenderà il suo disparatamente, però che non dee ricevere confusi ossequi un merito
disparato; diversità, disparità; atto che eccede la norma, eccesso, smoderatezza
, ma fanno quelle disparatezze e dilasciamenti che far si possono in fol- goratezza.
vengono nella mente dell'uomo queste combinazioni che son sì prodigiose per la disparatezza incongiugnibile
prodigiose per la disparatezza incongiugnibile delle cose che le compongono. gioberti, 1-iv-132:
è tolta via dalla medesimezza interna, che ti mostra l'unità della forza produttiva sotto
(superi, disparatissimo). che non ha somiglianza o relazione con
diversa origine o natura o carattere; che comprende in sé elementi differenti e contraddittori
in sé elementi differenti e contraddittori; che ha contraria direzione. segneri, i-580
.. forse per una di quelle simpatie che attirano i caratteri disparati, gli spiriti
. 2. filos. che non è confrontabile; del tutto diverso
l'acquitrino, ma così disparato, che quella poca umidità che scaturiva non
disparato, che quella poca umidità che scaturiva non poteva radunarsi, perdendosi, per
molti. firenzuola, 406: che egli era parecchi e disparecchi giorni
egli era parecchi e disparecchi giorni che egli non gli aveva mai veduti.
. di disparire), agg. che scompare, sparisce, svanisce; fugace.
fantasima disparente; era il vicino suo che voleva fargli paura. disparènza { disparèrnia
, e così debilitata non vede: imperò che la virtù unita può quello, che
che la virtù unita può quello, che non può la virtù segregata; e
la virtù segregata; e così mostra che li sparisse la detta visione delli agnoli
agnoli e della luce. * per che '; cioè per la qual cosa,
'nulla vedere'; cioè imperò che io nulla vedeva. = deriv
bonagiunta, ii-298: la beltà, che mantene, / se pare in nulla
] fa disparere ogn'altra luce, / che, laove apar vostro angelico viso,
vòle / ché la più bella donna è che si trove, / ed infra tal
de'medici, ii-299: vuoisi ben che conosciate / quel che al viso si conviene
: vuoisi ben che conosciate / quel che al viso si conviene, / ché
tal cosa a te sta bene, / che a quell'altra ne dispare. castiglione
cogli intieri, o cogli intieri soli che avessero le rime,
altrui; e se pur non dicono quello che ci piace, deesi non di meno
stato mai dispareri se non minimi, che uno che non fussi stato appassionato se
dispareri se non minimi, che uno che non fussi stato appassionato se ne sarebbe
nutrivano fra loro questi dispareri, acciò che, occupati quelli cittadini in quelle loro differenzie
non potrei esprimere con parole la molestia che io sento del disparere che è nato
la molestia che io sento del disparere che è nato fra il clarissimo quirini e voi
. boccalini, iii-251: volevano le leggi che tutte le controversie, tutte le liti
, tutte le liti, tutti i dispareri che nascevano tra gli uomini fossero di loro
la urbanità e le sociali leggi vogliono che si nascondano: quindi bisogna bere a sorso
ma il fracasso era forse più grande che se ci fosse stato disparere. tramater
per vizio, offre ima nozione dispregiativa, che non è in 'disparere'. dossi
dispareri!) ma certamente fu detto che in ciascuno di noi esistono parecchie individualità
ciascuno di noi esistono parecchie individualità e che si vive, successivamente più di una
guicciardini, 1-16: per altra via intendo che il re di scozia è in qualche
sapranno un giorno, perch'io farò che tutto si sappia. = comp.
8ucm<4peuvo <; * male accoppiato, che ha infelice connubio '. dispàrgere
ii-94: comanda ad eleazar... che tolga li turiboli di mezzo del fuoco
il fuoco d'ogni parte; perciò che sono santificati per mano di peccatori.
mondizia e la semplicità del cuore umano che in ciò che li suoi servi si partono
semplicità del cuore umano che in ciò che li suoi servi si partono dalle operazioni
, fece assediar barga, / di che i fiorentini eran felici; / e perché
hai la podestà del mare, e che tranquilli il suo movimento, levati su
su ed aiutami, e dispargi la gente che vuole battaglia, e vinci con la
a ferirla con i suoi raggi; che senz'altro s'intenderà che tutte le piante
suoi raggi; che senz'altro s'intenderà che tutte le piante, le erbe e
aurea volgar., 578: racconta giuseppo che per lo peccato di santo jacopo giusto
volgar., ii-366: nerone pensava che nullo fosse lo frutto delle ricchezze e della
il numero dispari è più atto al matrimonio che 'l numero pari; tra tutti i
, 506: gli aritmetici dicono, che il numero dispare è maschio e 'l numero
6-317: un giuoco di dadi, che consisteva neu'indovinare il tratto, se pari
conv., ii-xm-18: pittagora, secondo che dice aristotile nel primo de la fisica
latini, rettor., 114-6: perciò che le qualitadi delle cause sono tanto diverse
cause sono tanto diverse, si convene che li exordii siano diversi e dispari e
lume / da ogni mie costume, / che meco ardendo, non ardin del pari
de gli aspri colpi, pari, / che si posero i ferri ambi alla testa
in arme et in virtù dispari, / che l'un via passa, e l'
hanno di stabilità, sono migliori le perpetue che le temporali,... le
... le pari di condizioni che le dispari. pallavicino, 1-64:
studiosi prendere a dimostrare una conclusione più che un'altra. forteguerri, ii-222: vi
tuttavia son tanto dispari stante l'opinione, che si può anche asserire che egli non
opinione, che si può anche asserire che egli non abbia nemici. guerrazzi, iv-
uguali. carducci, iii-7-24: dicemmo che nelle nuove poesie i primi versi sono
sono i più brevi: ma poi avviene che si colleghino insieme due versi di egual
gran donna un'altra tanto bella, / che mi fur gli atti suoi a mirar
vedete il duca là di benevento, / che con numer dispar vien loro a fronte
ha il coltello pel manico senza nessuno che glielo contrasti e lo tenga in cervello
). zena, 128: lui che nei suoi momenti dispari faceva tremare l'
giraldi cinzio, ii-55: quantunque si dica che la favola fu rappresentata con tibie pari
sinistre, ciò non vuole significare altro che il suono col quale si distinguevano gli
sotto il pondo / simile a quel che talvolta si sogna, / di- sparmente
: andavano disparimente angosciate, cioè secondo che più o meno erano essute superbe
luminare / dispare -per lo gran sprendor che rende. dante, vita nuova, 9
forse per dar luogo altrui secondo / che presso avea, disparve per lo foco,
sol ritrovare angelica gli resta, / che gli appar e dispar come baleno.
par dell'alma. parini, 218: che t'impose? / d'awertirne te
in quell'aria fumosa e spessa senza che nessuno se ne accorgesse, disparvero lungo
, in ghiottita dal rombo che adesso gli torturava le orecchie.
santa grondò nella piletta dalle sue dita che ce l'avevano attinta. carducci,
: egli disparve. e alcuno disse che con lui sparve la nostra giovinezza.
, agg. letter. e disus. che scompare, che si dilegua.
. e disus. che scompare, che si dilegua. salvini, 39-iii-178
parte vinta e sì piccola della parte che vinceva, era segno quanta fosse la disparità
machiavelli, 289: occorre... che uno uomo animoso sarà sopra imo cavallo
vile sopra uno animoso; donde conviene che queste di- sparitadi d'animo facciano disordine
, nel quale si pone gran cura, che non vi sia gran disparità di anni
un pezzo di figliuola grande e rotonda che è l'ammirazione del vicinato. ma
ricchi, erano allora disparità incalcolabili, che toccavano le più comuni occasioni, la
soffici, i-28: debbo dir tuttavia che tali disparità sostanziali tra mio padre e
di dispensa), consistente nel fatto che uno dei due sposi non è battezzato
scomparsa. fra giordano, 99: che i corpi, ne'quali [gli angioli
mi parto, / tant'è lo godimento che dentro / v'è disparto. malispini
plutarco volgar., 255: comandò che accendessero molti fuochi di qua e
e cuopre la spiga del frumento sì che, disparte agguardando, lo frumento non pare
questo caso, ti può meglio consigliare che tu medesimo. tasso, aminta,
e dille all'orecchio... ma che nessun senta, né sospetti di nulla
di nulla, ve'... dille che ho da parlarle. leopardi, 11-12:
veglia a dire le secrete / quel che spento fu in sacrato per le mani d'
. d'annunzio, iii-1-1140: sapevo che sarebbe venuta l'ora dell'elezione pel
dell'elezione pel tuo sangue giovine e che io sarei rimasto in disparte. saba
disparte. saba, 535: la dolcezza che opponi ingenuo al male / fa la
ma il ciuffo / di capelli, che un po'butti in disparte, / d'
più promise in disparte a'fiorentini, che gli sovverrebbe di quarantamila ducati. b.
prelevato e messo in disparte i risparmi che senza alcun disappunto avrebbe potuto fare sul
. bocchelli, 2-143: fausto sentì che era finito il tempo dell'abbondanza. ma
/ piango. verga, 1-237: che cosa vogliono da me? mi guardano a
; mi tengono in disparte... che cosa è accaduto?...
io l'ho specie con giulio, che è responsabile di tutti i nostri affari
tutto, è mio fratello. è vero che s'è sempre tenuto in disparte,
s'è sempre tenuto in disparte, che non m'ha mai voluto aiutare, che
che non m'ha mai voluto aiutare, che non è mai stato buono a far
, ii-619: lo domando a te, che per un mal inteso orgoglio..
non come nel passato, ma più che nelle altre terre del sud.
periglioso foco m'hai condotto, / che né fiore né frutto / per me non
, / per la virtù di dio che n'à potenza, / e ciò confermo
per dispartiménto, si dissolve, chiaro è che l'animale muore e che più animale
chiaro è che l'animale muore e che più animale non è. cicerone volgar.
altro si scioglie e divide, chiaro è che egli muore. 2. partenza
: da poi ch'ala natura / parve che fosse l'ora / del mio dispartimento
giacomino pugliese, xxxv-1-146: villana morte, che non ha'pietanza, / disparti amore
rompe, separa o disparte, / convien che grave offesa egli commetta.
frumento. questa cagione confortò cesare, che dispartisse le sue legioni nello inverno in
[epistole], 387: onde poi che david ebbe detto dell'uomo giusto ch'
dispartì e diede a'poveri, soggiunse che la sua giustizia restava in eterno.
, 3-362: né si storce l'acqua che libera cade dalla canna, perché la
in alta rupe accesa fiamma, / che i cavernosi monti apre e disparte, /
ciglione quel terreno rilevato sopra la fossa, che sovrasta al campo o che serve per
fossa, che sovrasta al campo o che serve per dispartire un campo dall'altro
da questo mar si parte / lo mar che non disparte, / là v'è
a chi vuole incominciare questo bene, che in prima disparta la mente da ogni
[peccatori] a dispartire da dio quegli che gli sono in grazia. s.
. boiardo, 1-2-65: astolfo, che di dietro l'ha ascoltato, /
stella matutina è tanto piena, / che ogn'altra intorno a lei se è dispartita
cuore sempre gioia e pace, sì che indi mai non si dispartono. -morire
digressione. pallavicino, 1-55: parrebbemi che il dispartirci da così bella e ricca
. frezzi, i-10-27: sappi prima che forza né arte / al regno di
io chiamai figura non tutto quello, che si disparte dalla prima formazion della lingua
tutte le cittadi con il comandamento, che incontanente ciascheduna gittasse in terra le
voi alcun proprio 0 naturai bene, che nelle cose di fuori e da voi dispartite
più sarà debole a sostenere il peso che s'elle fossero non dispartite. graf
la grazia e felicità neh'anime di coloro che son degni di vederlo.
, 9-507: ma se ventura lor, che 'n disventura / s'attribuì nella
traeva là, delle querele, / che il foro ne sentia, le pene
da strata [tommaseo]: come che fosse dispartita per luoghi, nientemeno ella
hanno sopra di loro un preposto: che è detto centesimo. e questi istanno
separatamente. maestro alberto, 63: che se per natura son belli [i beni
i beni], questo a te che appartiene? ché questi per sé, dalle
volgar., i-180: conciosia cosa che fossero dispartiti, la paura del signore assalì
hanno il riposo della mente; cioè che dentro alla mente loro sono del tutto
la cagna] è molto buona. il che se è, non pongo pure in
lacciuo'], m. ercole, che ora il bembo da dante e dal petrarca
due ultime lettere niuna disparutezza si vede che genera, e per aventura direbbe alcuno,
, e per aventura direbbe alcuno, che vi si giugne e accresce vaghezza così facendo
, però, più, dì ', che significa giorno, ed altre tali,
disparutezza. marino, i-33: or ecco che pur finalmente, quali si sieno,
a santo iacopo, questa sentenza, che a dispavento degli altri cristiani,
ritirarsi circondata dai carabini avrebbe avuto che fare a tornare salva nel campo
. di dispendere), agg. che spende con larghezza, prodigo. chiaro
/ dispendesse o donasse, / non sì che fol- legiasse, / ben lo si
senese, v-200-42: sapi, iacomo, che noi semo in grande dispesa e in
facenda, a cagione de la guerra che noi avemo con fiorenza: e sapi che
che noi avemo con fiorenza: e sapi che a noi pur coviene avere de'denari
buccio di ranallo, v-577-145: la riccheze che avea / tucta la despendea / in
villani, 7-7: il giorno dinanzi che giungessono appiè di benivento, per necessità
boiardo, 1-12-6: molta ricchezza, de che egli abondava, / dispendea tutta
, altresì come s'egli udisse iddio che 'l chiamasse e dicesse: vieni a
di ciò ch'io t'ho dato; che ne facea chiese o badie, e
7-1312: non c'era neanche da dire che la nuora si dispendiasse per lei
nuora si dispendiasse per lei, che pure aveva ceduto in vita al
raccominciamento delle molina molto maggiori di quello che io arei per me estimato. ariosto
una corte fastosa, e a quelli che richiederebbe la cura dell'intero popolo cristiano.
codici,... di solennità religiose che essi facevano celebrare a tutto loro dispendio
boccalini, i-39: il menante, che molto rimase maravigliato del dispendio di quei
quale egli ha particolarissima servitù, disse che nelle altre corti di signori principalissimi egli aveva
la solida concavità dell'orbe lunare, che non è al mondo, movendosi in giro
scacciamo. cesarotti, ii-296: vorrei che come nel vino, ella fosse altrettanto
tenacità, per non dire avarizia, che teme di fame il più picciolo dispendio.
3-46: ora, chi me farà sicuro che, facendo io tanto dispendio di tempo
a la massima parte suole accadere, che, in luogo d'aver comprata la
, vi sarebbe superfluità e ridondanza, che fastidio produrrebbe e stanchezza, e dispendio
, di preoccupazioni e anche di spese che richiede la realizzazione di un'opera,
4: fuggìo cesare dinanzi alli officiali che 'l cacciavano di casa in casa, et
con prego di quelle vergini monache, che luccio lo dimise. g.
albertano volgar., 15: non volemo che la larghezza nostra sia dannosa a niuno
nostra sia dannosa a niuno, né quello che si dà ad uno s'applichi al
altro. boccaccio, v-61: poi che il greco fuoco d'ogni cosa arsibile ebbe
me non toma né bene né presso che bene,... non essendo sotto
, 22 (375): cure che potrebbero forse indur concetto d'una virtù
fosse in piedi questa biblioteca ambrosiana, che federigo ideò con sì animosa lentezza,
non vi attuti lo dispendio / la lepre che vi fa grattar le tempie. boccaccio
. (superi, dispendiosissimo). che richiede grave spesa, spreco di denaro,
1-449: le lunghe e dispendiosissime guerre che poterono sostenere, pare che abbiano istrutto
dispendiosissime guerre che poterono sostenere, pare che abbiano istrutto l'universale, anzi convinto
, anzi convinto oggimai intorno alla messe che si raccoglie ricchissima dal coltivare il commercio
* dispendioso alquanto, e più molto che poco '. * amoretti dispendiosetti '
1-17: quegli è buon dispenditóre, che nulla non ritiene a suo uopo.
i-2-18: ma tanto perdere ò odio, che pur dizìo traire: non già saiette
, ma ferme e pungiente molto, che lo scudo vostro, ch'è quasi di
dispensa di essi verrà tolta a coloro che se gli appropriano, e commessa a
la idea assoluta e generale di checchessia che si dà, senza relazione a chi riceve
e a proporzione o misura su quel che si dà. 2. ant.
. ant. in senso concreto: ciò che si dispensa, assegnazione; parte,
dante, purg., 27-72: pria che 'n tutte le sue parti immense /
per il vitto, e tanto poca che appena si possono sostentare. datila,
... possono essere indizi meglio che economici, storici. tommaseo-rigutini, 2107
pochi, e se distribuisconsi a soscrittori che pagano di mano in mano, le
giusti, ii-461: per l'edizione che preparate delle opere di foscolo, tenete conto
in camera di gesuina durante le visite che faceva alla signora. -a dispense
-a dispense: di un'opera che si pubblica a puntate successive.
(o il sommario di esse) che il docente universitario tiene durante l'anno
universitario tiene durante l'anno accademico e che si pubblica durante il corso o alla
canapè, e, amaramente, deliberò che avrebbe passato quel tempo studiando i paragrafi
pandolfini, 1-131: solo quelle chiavi, che s'adoperano a tutte l'ore,
ripor vivande o cose per la gola / che lui non mangi prima che sia a
gola / che lui non mangi prima che sia a mensa. machiavelli, 722:
.. lo menai in una dispensa che io ho in sulla sala, dove era
le dispense dove si ripongono le cose che concernono al mangiare, e si preparano
portarle in tavola nei vasi e stoviglie che quivi et in cucina si tengono, adattinsi
2. l'insieme delle persone che, in una casa patrizia o in
roberti, i-252: le religiose, che hanno chiostro stabile, hanno stabile la
e però non è difficile ad avvenire che senza personal genio scambievole debbano aver comune
settimana si mandava a i commissari, che lo distribuissero. 4. per estens
alimentare. cieco, 16-51: mentre che color sedeano a mensa, / fllomerse
fece una dispensa / di tutto quel che gli facea mestiere. d'azeglio,
uscìa con la civetta; / e poi che tutta la frugai dispensa / m'era
/ alle siepi chiedea acerba mensa / più che ciambelle e pinocchiati accetta. moretti,
per soddisfare un suo desiderio la signora che dirige la dispensa dovrebbe levarsi magari a
seppe attendere senza muoversi i parecchi minuti che costui ci mise a rispondere. «
un biglietto per udine! ». « che classe? ». non ci
cangiata la pelle; un dispensino, che mille odori sapeva e tutti eccellenti.
provvista 'da distribuire, il luogo che la contiene). dispènsa3, sf
e, in partic., quella che autorizza a contrarre un matrimonio che sarebbe
quella che autorizza a contrarre un matrimonio che sarebbe vietato dalle norme canoniche riguardanti certi
impedimenti [dispensa matrimoniale) o quella che scioglie un religioso dagli obblighi contratti con
di madama cassandra, la quale sanno che è vera mogliere, come di madama camilla
mogliere, come di madama camilla, che con tutte le dispense del mondo non ponno
le dispense del mondo non ponno negare che non fosse svergognatissima concubina, facendosi il
matrimoni tra certo genere di persone, che parevano superflue e difficili da osservare,.
era bia- smato da molti come cosa che rallentasse il nervo della disciplina. beccaria
a chiedere dispensa, / perché colei che non fu tocca tomi / alla sua madre
da un obbligo, da un atto che il costume renderebbe doveroso; esenzione,
3. letter. deroga a ciò che è stato già decretato, sospensione di
divina). delfino, 1-305: che, benché sian le gioie vostre doni
deverb. da dispensare2 1 esonerare '(che nel passato si alternava con la forma
dispensàbile, agg. letter. che può essere dispensato, di cui si
. libro di prediche, 18: che è questo che io odo di te?
di prediche, 18: che è questo che io odo di te? rendimi ragione
giuridica). pallavicino, iii-317: che le constituzioni fatte da'concili non cadessero
. di dispensare), agg. che dispensa; che libera da un obbligo,
), agg. che dispensa; che libera da un obbligo, da un
un dovere, da un impedimento, che concede la dispensa. - anche sostant
giamboni, 3-19: i beni temporali che tu hai, non gli tenere come
dispensar si vuole: / e far che ciascuno abbi la suo parte. ariosto,
miro / i ricchi doni e tanti / che 'l ciel dispensa in voi sì largamente
287: appena furono dispensate le carte, che ad una delle dame venne subito in
milizia, ii-9: è quest'accordo che presiede principalmente alla scelta degli ornati: li
vedendola dispensare a tutti quell'amorevolezza, che dapprincipio avea creduto essersi risvegliata nel cuore
a corso vittorio! -grida l'uomo che dispensa l'edizione notturna del giornale.
il ventre lor dispensa, / tal che gli è forza d'atturare i nasi.
passo di corsa, dispensando epiteti, che, usciti fuori alla ventura nel caldo e
scrivere, esprimono il vago ed il confuso che è nel suo animo. moretti,
. moretti, 37: o poggiolini, che fai tu? che pensi? /
: o poggiolini, che fai tu? che pensi? / forse tu vivi in
assol. giamboni, 4-504: acciò che neuno pensi che per vano avvenimento questo
giamboni, 4-504: acciò che neuno pensi che per vano avvenimento questo sia fatto,
la vendetta / fia testimonio al ver che la dispensa. cavalca, i-192: dispensa
1-71: domeneddio dispensa con coloro, che abitano nell'eremo, e fagli degni di
per ricompensa de le nostre pene: / che come signor giusto e padre pio,
monti, iii-288: né dubito punto che volendo egli dispensare le paterne affezioni secondo
condotta di stefano da quella di orazio, che tutti mi descrivono con assai cattivi colori
mia vita. / ma del dolore che quaggiù dispensa / la tua celeste provvidenza
/ a me risparmia il reo dolor che pensa. 3. conferire,
dispensar sagramenti... sono esercizi che presuppongono di avere acquistata una perfezione assai
, alquanto pensa / all'alma virgo che credie posarsi, / e a la fuga
pensier dispensa, / d'aver di ciò che si fa testimonio. v. franco
voi deve un loco esser lodato, / che dia al mio spirto posa e ricompensa
361: non essendo persona così vile che non abbia facoltà di vivere e di
alla dubbia fé di mano illustre / che mal dispensa il ricco suo tesoro.
sei pur quel ch'erra, / che dispensando vai le tue giornate / senza
il primo giorno a una badia / che buona parte del suo aver dispensa /
adorno / le donne e i cavallier che vanno attorno. guicciardini, vii-9:
quanto mal si pensa / dall'uom! che mentre più s'allegra e cionca,
in piacer dispensa, / e crede che la morte stia a dormire; / giusto
leopardi, ii-54: è pur doloroso che i filosofi e le persone che cercano di
doloroso che i filosofi e le persone che cercano di essere utili o altumanità o
o nello spiantare un abuso quel tempo che avrebbono potuto dispensare nell'inse- gnéure o
/ al rosso, al mantovan, che a me qui venghino, / che dispensar
che a me qui venghino, / che dispensar m. voglio in diverse opere
: dispensare in modo i colori, che i chiari venissero nelle prime figure, ed
i più oscuri di mano in quelle che andavano più lontane. soderini, i-
142: il bene edificare avverrà sempre che sieno dispensate bene e messe ai luoghi
cose presenti, in provedere le cose che deno e possono avenire, e ricordarsi
ch'ogni stagion dispensa, / ciò che dona la terra o manda il mare.
abbandonò la carne, / sazio di quel che l'orticel dispensa. baldinucci,
una gran soma delle più aggradevoli cose che secondo le stagioni dispensavano quei suoi poderi.
obbligo di tenere un determinato comportamento (che il costume renderebbe doveroso e necessario)
anche, autorizzare a tenere un comportamento che sarebbe vietato; stabilire, permettere (
trattò con costanza sirocchia del re guglielmo che era monaca e d'età d'anni 50
santa chiesa in ciò dispensa, / che par contra lo ver ch'i't'ho
cagione della decta guerra, fedelmente dispensò che tucte fussono rendute. boccaccio, dee
505): voleva procacciar col papa che con lui dispensasse che un'altra donna prender
procacciar col papa che con lui dispensasse che un'altra donna prender potesse e lasciar
pur amor gli promette o dispensa / che pensi ad altro, questo più l'
. ariosto, 46-43: non vo'che la tua morte mi dispensi, / che
che la tua morte mi dispensi, / che possi, sciolto ch'ella avrà i
sciolto ch'ella avrà i legami / che son del matrimonio ora fra voi, /
(i-392): vi dico che la nazione germanica gli porse [al papa
al papa] una supplicazione, che essendo per tutta la magna la festa
dì facendosi di molte feste, che tutti supplicavano che egli degnasse dispensare
di molte feste, che tutti supplicavano che egli degnasse dispensare con tutta la
dispensare con tutta la nazione, che se bene il giorno di san
san martino veniva in venerdì o sabbato, che si potesse mangiar de la carne
, in questo tempo si dispensano, non che ogni dì mangino più d'una volta
mi dispenso dall'esaminar più oltre quegli che arrivo a comprendervi e ad ammirarvi io.
, viii-559: non posso dispensarmi dal dirvi che siete un ingrato, ma se volete
, ma se volete andare, andate, che il cielo vi benedica. leopardi,
fatto, il solo modo di scontarlo che avevi. 2. disus. annullare
. caro, 3-1-54: ora si desidera che vostra signoria dispensi li quattro restanti [
] per sostentamento di quelli pochi giorni che il padre ha da vivere. manzoni
firenze, 3-38: se statuti vi sono che stringano e difficul- tino questo fatto,
fate si dispensino e allarghino per forma che questo al tutto compiutamente si faccia; se
ci dispiacerebbe. savonarola, 5-ii-137: nota che quando el giuramento fussi di cosa lecita
dovere di baciar tutti i conoscenti nazionali, che giungono alla loro casa; dopo questo
, 2-ii-299: lo supplicava... che tolto il sequestro di quei feudi e
a tutte le forinole del processo, quasi che si potesse dispensare alla forinola senza dispensare
). dispensariale, agg. che riguarda un dispensario. dispensàrio
previdenza e da altri enti), che provvede alla cura gratuita o semigratuita degli
dispensare l'oftalmia ', laddove e'sembra che invece si sia voluto dire che ivi
sembra che invece si sia voluto dire che ivi si curano le malattie degli occhi!
* dispensario ', nel significato comune che ha, non diverso da 4 ambulatorio '
luogo, aggiunto al nome l'aggettivo che lo qualifica, dove si osservano e
mal di capo e di stomaco, che curano con le iniezioni del dispensario e coi
cuoco, 2-160: non è vergognoso, che la sola facoltà medica di napoli non
? diciamo non abbia, perché quello che ha, è antichissimo; vi mancano
istesso è sopraccaricato di antichissime ricette, che una medicina più ragionevole più non riconosce
(dal verbo to dispens), che appare la prima volta nel 1699.
dispensativamente sono lasciati da dio, acciò che per quelli minimi vizii...
dispensativo, agg. disus. che serve a dispensare, atto a elargire
lampredi, lv-443: quindi è che dopo aver brigato un impiego più o
aver imparato a memoria certi formulari, che a guisa di magico carme aveano la
semplice cittadino aveva ima comoda sussistenza senza che il bisogno lo spronasse all'industria e
ch'era anche stato con lui, che unquanche noi vide giacere in letto o
13: posso dire con ferma veritate che esso figliuolo di dio altissimo padre, per
cantate divina e per amore senza misura che ha esso dio alla razionevole creatura,.
oscuri e persi, / gli accesi torchi che vi furon strutti. buonarroti il giovane
. -son talmente dispensati, / che nessun dispiacerà. -scherz. palazzeschi
v. martelli, 2-2: parendomi che quell'ora, o ch'io vi
, xviii-3-744: siccome a tutti i cristiani che aspirano alla vita eterna indistintamente è prescritta
sì miracolosamente crebbe nelle mani della dispensatrice che per ciascuna fu copiosa parte. s.
lode o di biasimo ai meritevoli, che si convertiranno in premio, ovvero in
o d'argento, / o di gemme che mandi estraneo mare, / ma tesori
cattolica è tanto diffusa quanto la società divina che ne è guardiana, interprete e dispensatrice
parenti, sugli amici, su coloro che direttamente o indirettamente ne vivono.
iusto dispensatore iddio dell'umana generazione volle che si morisse il nemico pagano. novellino,
quelli ch'è sommo dispensatore, sì che tra tutte le mogli e l'amiche che
che tra tutte le mogli e l'amiche che erano tante, non ebbe se non
, piaciuto fosse al dispensatore de l'universo che la cagione de la mia scusa mai
venture dispensatrici, quale è or quella che indestinò prima la dolce necessità de'miei amori
e questi fu infamato al signore, che aveva distrutti i beni suoi. fra giordano
11-95: gli venne in tanta grazia che 'l fece quasi provveditore e dispensatore di
(2089): saprai adunque, che mi ha lasciato dispensatore di cinquecento scudi,
di cinquecento scudi, quel mercatante, che, poco ha, è morto, come
come tu sai, ed io voglio che siano tuoi. sarpi, vi-3-131: altro
tuoi. sarpi, vi-3-131: altro è che il padre di famiglia, patron assoluto
le preponga un dispensatore, o veramente che dica a lei che se lo elegga
dispensatore, o veramente che dica a lei che se lo elegga, con tale e
8-1-88: se tu stimasse, uomo, che tu sei ministro in questa vita e
in questa vita e dispensatore della roba che tu hai e ch'ella non è
e ch'ella non è tua e che te l'ha data dio perché tu la
cavalcanti, 2-243: aggiungasi ancora, che 'l giudice è un dispensatore e distributore
dispensatore e distributore del giusto, e che a lui si conviene...
lui si conviene... quel che veramente è giusto dal falso e apparente
qual dispensatore fedele, disporne in altro che in ciò che tomi a gloria del
fedele, disporne in altro che in ciò che tomi a gloria del suo padrone.
, xxx-1-70: l'attento cultor, che a tempo mosse / gli acquidotti a
grande rispetto pei dispensatori delle pioggie, che sono colmi di doni a profusione.
legge, nasce la dispensa: non che il dispensatore possi in caso alcuno liberar
dispensatore possi in caso alcuno liberar quello che è obbligato. = cfr.
dispensatòrio, sm. disus. codice che prescriveva ai farmacisti le regole della loro
arila, 169: lasciamo stare 'dispensario', che non abbiamo, per 'dispensatorio '
abbiamo, per 'dispensatorio ', che è in lingua. = deriv.
dimonii è tutto il contrario, salvo che nella dispensazione delle pene. m. villani
e liberale vien giudicato, sono beni che a suo piacere dà e toglie la fortuna
chiesa pieno de'meriti di tutti quelli che ne hanno abbondanzia per loro propri.
. leopardi, ii-383: sono moltissimi che amano, predicano, promuovono, ed esercitano
giordano, 2-120: egli è ben vero che anticamente fuor concedute più mogli: questo
ch'ella il potesse far vivare più che fusse la dispensazione di dio. ottimo,
da imputare più tosto per miracolo, che per naturale operazione. s. bernardino da
gioco, e forse poco meno travagliato che la primiera? e puossi fare nelle
: è una meravigliosa dispensazione della natura che la terra settentrionale si coltivi altramente,
secoli è stato occulto in dio, che ha create tutte le cose per iesu cristo
i danni e 'l guasto lagrime- vole che portò adamo all'umana natura, non pur
la casa, e ancora per le consolazioni che di lei si deono aspettar nelle infermità
quando debbono scriversi al ruolo, quello che ha ima tale dispensazione a sé confidata,
chi dicendo cose nuove fa anche quello che è proprio della istoria. l.
maniere di periodi usati dal boccaccio, credo che intendiate la legatura e la composizione,
la legatura e la composizione, sì che se ne cavi una ferma regola dal
alla possibilità di colui ch'edifica, però che in altro modo si fan gli edificii
dispensatore] disse infra se medesimo: che farò io da che 'l signore mi
infra se medesimo: che farò io da che 'l signore mi toglie la dispensaria?
signore mi toglie la dispensaria? imperò che io non so cavare, e vergognomi
una fata è chiamata morgana, / che fatta ha dio dispensiera de l'oro.
gioberti, ii-65: il sacerdozio, che in origine fu depositario e dispensiere universale
; / e vorrebbe, e vorrà, che la su'nuora / faccia la balia
: il pane e molti / cibi recò che allora in serbo avea, / la
dandogli del tu e facendogli subito capire che le loro funzioni erano ben diverse e
eseguiti da quel custode e dispensiere invisibile che ero io. ant. amministratore
ncellotti, 395: io tengo che per lo più sieno buonissimi e fedelissimi
tempo antico e i loro atti, / che solo in ben fero ogni lor dispenso
conseguenza di mancanza di forza negli organi che servono alla concozione degli alimenti. dossi
oh quanti dolori di capo non sono che babbi o mariti noiosi! oh quante dispepsìe
! oh quante dispepsìe ostinate non sono che rimorsi indomabili! gramsci, 136: da
. m. -ci). medie. che si riferisce alla dispepsia, che ha
. che si riferisce alla dispepsia, che ha rapporto con la dispepsia; che
che ha rapporto con la dispepsia; che è affetto da dispepsia. -anche sostant
di sollaccio. alfieri, 87: che diavol fate voi, madonna nera; /
disperare. disperàbile, agg. che è posto fuori d'ogni speranza (
(un fine, uno scopo), che non dà luogo a speranza, irrimediabile
speranza, irrimediabile (una malattia); che fa disperare, sconforta, disanima (
, 3-iii-278: questo tanto, per poco che sia, se ci appare come un
volgar., i-156: disse ancora che, se niuno di questi fuggendo tornasse
un distruggimento e a un disperamento, che non ha fine? -per disperamento
. di disperare), agg. che dispera, che non ha o non ha
), agg. che dispera, che non ha o non ha più speranza,
ha o non ha più speranza, che ha perso la speranza in qualcuno o in
dal non saper dove volgersi, né a che nuovo partito oramai più appigliarsi: e
senza / anfora. 2. che fa disperare, che riduce alla disperazione;
2. che fa disperare, che riduce alla disperazione; che non lascia
disperare, che riduce alla disperazione; che non lascia o non promette alcuna speranza
lascia o non promette alcuna speranza, che riempie di sconforto, che scoraggia o
speranza, che riempie di sconforto, che scoraggia o sgomenta per quanto esprime o
condurmi; con un'evidenza tanto disperante che forse finalmente m'avrebbe data la pace
cardarelli, 1-138: fra i ricordi che affiorano / quale ossame sospetto / ritrovo
, 1-25: infilavano ciecamente ogni via che si spalancava alla cantonata, preoccupati di
2-183: non c'era nulla, nulla che lo potesse confortare in qualche modo.
buio, disperante. 3. che esprime disperazione; che è provocato dalla
3. che esprime disperazione; che è provocato dalla disperazione (una parola
frase di maria. 4. che nega ogni speranza (informandosi a un
: non vivo in disperanza / ancor che mi diffidi / la vostra disdegnanza. arrigo
d'omo ch'è 'n disperanza, / che non à in sé membranza / d'
poca speranza, secondo chi parla, che viene da vinegia. m.
disperanza. -figur. vastità immensa, che sgomenta, incute timore, paura.
d'amarezza era in me, / che divinamente sentiva / i preludii della notte
: sestus ha quella sovrana cosa, che mostra la grandezza della beata vita, e
misere sentirò / lo colpo tal, che disperar perdono. petrarca, 189-14:
. serra, iii-167: dopo di che non mi resta altro che far voti di
: dopo di che non mi resta altro che far voti di buon augurio per il
fatti di cesare, 130: quelli che v'erano dentro [nella nave]
di loro salvezza: difendevansi lo meglio che potevano. s. bonaventura volgar.,
cosa facci questo fundamento: cioè, che tutta la tua speranza e la tua voluntà
lorenzo de'medici, 1-66: ancora che qualche volta questa beatitudine in confuso si
poter aver da lei mai cosa men che onesta. moravia, xi-405: poi quando
vele ed antenne, eccelsa nave, / che... / sdrusciti i fianchi
mizericordia è tutto el magior regno / che bono aggia o non bono unde fidare
18-77: si legge di lui, che, essendo una fiata infermato e gravemente,
. chiaro davanzali, ii-372: non voglio che pensiate ch'io diletto / vostro travaglio
sempre sollecita oltremodo a potere acconciamene3 sapere che di lui fosse che non veniva.
potere acconciamene3 sapere che di lui fosse che non veniva. bembo, 1-22:
del tutto / non disperar: più che il dolor, lo sdegno / favella in
, ii-33: uguale a un mare che irrequieto e blando / da lungi porga e
: chi fa tesoro in terra conviene che sia disperato da dio, perocché non si