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vol. IV Pag.65 - Da DECADENTISMO a DECADERE (48 risultati)

di partecipare all'unica fonte di ricchezza che è il governo. gobetti, ii-13:

del drammaturgo norvegese [ibsen], che dice la sua parola ribelle ed austera a

2. relativo al decadentismo; che appartiene a quel movimento, che risente

; che appartiene a quel movimento, che risente della visione del mondo e del

bizzarra e fantasiosa. -sostant. ciò che è decadente; letteratura del decadentismo.

: noi leggiamo ancora quasi tutto ciò che si stampa a parigi; anche il decadente

anche il decadente. -figur. che ha gusto decadente; raffinato. panzini

critico, letterato in genere, artista che partecipa al decadentismo, o a movimenti

al decadentismo, o a movimenti letterari che in qualche modo vi si ricollegano.

, più genericamente: autore, artista che vive e opera in un periodo di decadenza

8-123: ogni civiltà ha i decadenti che merita; ma i risultati son quelli che

che merita; ma i risultati son quelli che sono, malgrado la qualità degli artisti

(intorno al 1885) la corrente letteraria che s'ispirò al verso di verlaine (

morte. -anche: le opere che tale movimento ha espresso; il gusto

tale movimento ha espresso; il gusto che lo ha accompagnato; gli atteggiamenti che

che lo ha accompagnato; gli atteggiamenti che ha determinato nel costume. cantoni,

all'onore del frullone l'uomo attempato che non arricci un po'il naso quando gli

sugli scudi il poeta od il romanziere che non si pieghino più o meno alla nuova

decadentismo » in arte, in poesia, che fu poi il grande tentativo di

). proprio del decadentismo; che si riferisce al decaden tismo

. deledda, ii-1079: le pareva che quel portoncino rimesso a nuovo per ingannare

tutt'uno con la decadenza del locale che fra qualche settimana si sarebbe riaperto rinnovato

, quanto in alcuni particolari quasi incredibili che parevano indicare una trascurataggine antica e ingiustificata

. sarpi, i-1-90: io credo che costì le cose siino in decadenza,

la famosa taverna detta della malvagia, che ora, per la decadenza de'tempi

ridusse a tanta bassezza e servitù, che impazienti di soffrire il giogo e la tirannide

4-223: dodone incominciava a lusingarsi / che i scrittoracci avesser decadenza; / ma il

avesser decadenza; / ma il mal, che aveano fatto, a ripurgarsi / non

agli altri esseri della natura; e che siccome questi hanno principio, accrescimento,

vii-33: ma dov'è un libro che discerne le vere cause della decadenza dell'

decadenza, ma non però a segno che un abile operaio non potesse cavarne di

un abile operaio non potesse cavarne di che vivere onestamente. d'azeglio, 1-255:

popolo è la stima esagerata per coloro che gli si offrono in spettacolo e lo

leopardi, ii-428: basti ora il dire che non si è mai per ancora veduto

sanctis, iii-137: mancò a lui quello che mancava da più secoli a tutti gli

da più secoli a tutti gli italiani e che rendeva insanabile la loro decadenza: la

poesia è un dono degli dèi, che essi fanno quando vogliono farlo. soffici

assottigliate e guaste dalle decadenze estreme, che popolano di esosi e misteriosi aspetti quest'

. e. cecchi, 6-112: innegabile che 'pierre'segna l'inizio della decadenza di

scolastica della letteratura latina, è quello che comprende gli ultimi due secoli dell'impero

umana natura, ma un non so che di alto e degno. leopardi, i-285

anzi veramente tutta sciocca. pare impossibile che tu dimentichi te stessa fino a cotesto

i-9: in ferrara quasi non passa giorno che non si sentano morti improvvise, oltre

sentano morti improvvise, oltre agli altri molti che muoiono per decadenza di male.

un certo periodo di tempo le facoltà che ne derivano, o ha perso i

aver pagato le imposte previste nelle lettere che la concedevano. 7. estinzione

. bacchelli, 1-ii-558: so bene che siete repubblicani, ma io lo sono

sono più di voi, io, che deputato alla costituente romana, proposi la

vol. IV Pag.66 - Da DECADI a DECADIMENTO (38 risultati)

si pose il re francesco in pensiero che facendo riuscire la sentenza in favore della

da quella potenza e da quella dignità che in gran parte con lo splendore delle

, 2-71: io certamente non pretendo che tu decada un punto dalla tua virtù

cielo al cigno di venosa, / che ai poeti, e ai pittori aprì la

autorità più non si bada, / che con il vero il simulato implichi, /

il vero il simulato implichi, / e che dal- l'esser suo l'arte decada

ch'io tralascio, quei furono in fine che fecero decadere l'uso de'servi.

... ma egli è anche vero che ora sono decaduti da quel grado.

haller scritta a questo suo fratello avvisa che il partito di brune è decaduto,

di decadere in progresso; nel mentre che altri salgono a bel bello e anch'

godere degli agi della sua famiglia, che sin da quel tempo incominciava a decadere

della natura dell'uomo se si suppone che decada così facilmente dalla giustizia realmente acquistata

poco decadere e sconnettersi sul pendio fatale che la conduce alla rovina...;

le cedole venendo offerte con più frequenza che non vengano cercate, decadono di prezzo

tra i mezzi e gl'intenti, che la nuova scuola lasciò in retaggio ai suoi

805: ma la salute di questo, che si sperava dovesse ristabilirsi affatto nell'aria

. bocchelli, ii-226: è da sapersi che quando i mercati decadono, fanno come

non voglio abbandonare l'argomento senza affermare che l'uomo decade e involgarisce, si fa

anno fece fare una provista di grano che si pagò a carissimo prezzo; poi

sedici lire lo staio e non si vendeva che a undici, dodici lire. gioia

una merce decade in ragione de'succedanei che possono fare le di lei veci,

una fogna... ben altro che un canale in questo nostro mondo mortale

un caffè di lusso. ci accorgemmo che il locale era decaduto. -intristire

, 1-282: quelli [morari] finalmente che decadono, si testino avanti che germoglino

finalmente che decadono, si testino avanti che germoglino. -piegarsi. c

dominio, e tra gli altri, che non potessero mai i re di napoli e

successori procurare o accettar l'imperio; e che accettandolo, subito decadesse dall'utile dominio

sarpi, vi-2-111: statuiscono le leggi canoniche che l'en- fiteuta decada quando non avrà

una lunga scrittura con voti uniformi dichiararono che il re fosse decaduto dalla corona, e

il re fosse decaduto dalla corona, e che i sudditi non solo potessero, ma

, deputato di rennes, accetto alla parte che aveva fatto decadere il primo. cattaneo

d'opporsi il re di francia allegando che per appartenere a sé il diretto dominio e

scorrevano su le corde dell'arpa pareva che l'aria fiorisse intorno, decadendo il

-ci). proprio di decade, che si riferisce a una decade (nel senso

p. verri, i-144: pare che col tempo, a misura che son

: pare che col tempo, a misura che son venute meno le cose, sieno

diventate più ampollose le parole, e che gli uomini abbiano cercato di farsi una

ma sì abbattuto e avvilito nell'animo, che parve ivi tutt'altro; onde lo

vol. IV Pag.705 - Da DISONOREVOLMENTE a DISORDINARE (47 risultati)

di tale epurazione dei decorati, temo che sarebbe giocoforza * sdecorare 'e 'ridecorare

, agg. letter. e disus. che è libero da impegni, che non

. che è libero da impegni, che non lavora, che non è in

da impegni, che non lavora, che non è in faccende; disimpegnato.

quei disoperati in provincia i quali suppongono che lo sparare ai coccodrilli comporti assai merito

documentato: comp. da dis- (prefisso che indica allontanamento) e opercolo (v

disoppilare), agg. medie. che disoppila. libro delle segrete cose delle

: del rimanente, questa della satira, che è la forma letteraria della malvagità,

pilato da essa, come que'santi teòlogi che facevan precedere alle lor sottilissime meditazioni molte

la particella pronom. liberarsi da ciò che ostruisce, che intasa; deostruirsi.

. liberarsi da ciò che ostruisce, che intasa; deostruirsi. jovine, 5-287

don settimio, e avevano così stabilito che i suoi filtri interni si erano disoppilati e

. medie. atto a disoppilare, che ha potere di deostruire (un medicamento,

stomaco, e potentemente disoppilativa dei canali che scorrono per i corpi umani. pasta,

. pasta, 2-127: ne segue che i rimedi emmenagoghi e disoppi- lativi abbiano

(superi, disorbitantìssimo). disus. che esce dalla normalità; smisurato, enorme

lo vedrebbe cimabue, / giove, che tu n'hai fatto delle tue:

fatto delle tue: / da poi che fu creato l'universo, / un caso

ducati 46 ogni bar di libre 360, che è prezzo disorbitantìssimo e fuora d'ogni

per dire quanto tu sei fortunato, che riceverai anche una mercede per giunta a

se non sei del tutto disorbitante, che ti basti. disorbitanteménte, avv

. -anche in senso concreto: atto che esce dai limiti, dalla normalità; eccesso

6-iii-219: basti qui ora sol questo, che fra l'altre disorbitanze, che molte

, che fra l'altre disorbitanze, che molte e grandi vi sono...

quale metodo di amministrazione sì puro, che livellando tutti gl'individui della nazione alla protezione

magalotti, 21-15: ogni minimo errore che venga fatto nel lavorargli è abile a

azione di quella favola; non ostante che nel fine il poeta vada episodicamente disorbitando

), agg. uscito dall'orbita che abitualmente percorre (un astro).

sbarbaro, 1-242: l'obbligo, che si attribuisce, di onorarmi -e qualche

al peccato concorre una privagione di quello che dirizza al fine, cioè alla beatitudine

e scoppiano in disordinamenti tanto solenni, che la ragione commovesi all'abborrimento. papi,

rinculare. 4. ciò che viola un ordine, una regola: eccezione

di rotazione e di rivoluzione dei pianeti che si possa introdurre. -in partic

per cagione di romore o di disordinamento che fosse. 5. quantità disordinata

fatta meschianza [di rimedi] risultare che un confuso disordinamento di cose contrarie e

dante, conv., iv-vi-17: per che, tutto ricogliendo, è manifesto lo

è manifesto lo principale intento, cioè che l'autoritade del filosofo sommo..

. ottimo, ii-285: mostra per atti che all'anime, che sono in stato

mostra per atti che all'anime, che sono in stato di salvazione, molto dolga

più care e le più dilicate cose che gli altri antichi cittadini, e con questo

. guicciardini, vii-79: e1 ristrignere che aveva fatto lorenzo era stato più presto

era stato più presto circa el volere che e'cittadini ricognoscessino più stietta- mente da

mente da lui la loro riputazione, che circa el disordinare la giustizia o le

x-29-25: un turbamento disordinò molte coscienze che la tragedia regale aveva composto in così

giordano, 1-134: i peccati sono, che disordinano tutta l'anima, ma le

pascoli, ii-680: dante vuol insegnarci che il peccato originale disordinò primamente e principalmente

: prese così male la sua misura, che si precipitò nell'orchestra, dove ruppe

vol. IV Pag.706 - Da DISORDINARIARE a DISORDINATO (59 risultati)

[il caffè], 37: sembrerebbemi che ciò, che disgusta il palato o

], 37: sembrerebbemi che ciò, che disgusta il palato o l'odorato,

con tanto impeto e tanta furia, che e'cominciaron a disordinarli di mala sorte

, sputando sassi e lanciotti più lontano che non arrivavano le frecce contrarie. tesauro,

. e osservare in modo questa parte, che ella non ti disordini. ariosto,

in modo lo disordina e sbarraglia, / che fa che d'una staffa il piè

lo disordina e sbarraglia, / che fa che d'una staffa il piè gli falla

di molto maggior importanza la prestezza, che la forza, perché...

genova. mazzini, i-680: cercate che, per fatto individuale, spariscano lo

la dimora è più atta a disordinarlo, che ad altro. -rendere vano.

botta, 5-169: rimaneva lusignano, che poteva ancor disordinare la vittoria, s'

guerrazzi, iv-227: o mirate un po'che mi bisognerà tenere in giorno i signori

mettevi un bestiai prete o monacone / che la sua regola ha disordinata. cieco

, 24-13: sol l'uomo è quel che disordina spesso / in se medesmo la

le battaglie, intantoché tutto il cuore parea che mi si struggesse e la carne si

le guerre non hanno el maggiore inimico che el parere a chi le comincia che le

che el parere a chi le comincia che le siano vinte; perché, ancora

le siano vinte; perché, ancora che le si mostrino faciliime e sicurissime, sono

: o quanto è dolorosa quell'anima che per tutto el tempo de la vita sua

la strada di là dal fiume, che corre tra il ponte e il monte,

disegno di mandare gente a genova, che il disegno fatto di strignere milano con

economicamente. guicciardini, 2-10-355: ancora che la decima del ricco getti più che

che la decima del ricco getti più che quella del povero, pure molto più si

il povero di pagare la sua decima che il ricco la sua. 10

. savonarola, 7-i-176: per ben che adam avessi el corpo e la parte

modo disposto e regolato la ragione, che non poteva disordinare nella carne e nel

. equicola, 27: conclude che amor lascivo e venereo non può esser

avessi, s'amalò di sorte, che la venne in una gravissima infermità, talché

. magalotti, 24-16: oltre alla religione che me lo vieta, il disordinare in

, 2-16: molti altri sono, che tanto troppo sentono l'avversità, che

che tanto troppo sentono l'avversità, che si disordinano in dolore, cadendo eziandio in

tal modo questo numero de'cittadini, che non v'entri chi è pericoloso a

. disordinàrio, agg. ant. che è contrario all'ordine naturale; disordinato

razione, è molto peggior soddomia che non sarebbe con maschio con altra

questo fiume. savonarola, iv-345: vedi che quando egli [il demonio] entra

per l'odio e per la invidia che 'l conduce. machiavelli, 357: debbe

, chi difende una terra, provvedere che tumultuariamente e disordinatamente non si faccia

faccia alcuna cosa, e tenere modi che in ogni accidente ciascuno sappia quello abbia

dea essere pontato né desegnato de stelle che non abia alcuna figura né alcuna similitudine

collenuccio, 171: così li todeschi che erano a la guardia di corradino.

diede una rotta alle genti cattoliche, che disordinatamente s'erano avanzate a combatterlo senza

... accorrevano disordinatamente più al bottino che alla guerra. fogazzaro, 5-39:

, il piano erano tanto disordinatamente ingombri che pareva esser passato per le due finestre

. landolfi, 3-35: quegli stessi animali che pigri si lasciavano cullare dalle onde,

: qualunque otta tu ami la cosa che non dei, sì se'tu in tenebre

è peccato, come fece sathanas, che la desiderò per propria virtù e da sé

1-1 (70): per ciò che 'l buono uomo, il quale già era

sì fanciullescamente e dissolutamente e disordinatamente, che vecchi e giovani di quella famiglia turbava

. cornaro, 57: né voglio che alcuno mi dica qui che si trovano di

né voglio che alcuno mi dica qui che si trovano di quelli che disordinatissimamente vivendo

dica qui che si trovano di quelli che disordinatissimamente vivendo, pervengono sani e

uscì de'suoi termini sì disordinatamente, che gran parte della città di firenze allagò.

quel sapere con qualche special perizia ciò che appartiene alle verità naturali... altera

alcuni tanto la mente... che fa loro concepire disordinatamente le verità che

che fa loro concepire disordinatamente le verità che oltrepassano la natura. 5.

fra giordano, 2-99: pare loro che le cose vadano così disordinatamente, e

. testi fiorentini, 47: ordiniamo che neuno di questa compagnia vada a luoghi

, di disordinare), agg. che si sviluppa o accade senza ordine, senza

a caso, in modo disorganico; che non risponde ad alcun ordine, non governato

vol. IV Pag.707 - Da DISORDINATO a DISORDINATO (45 risultati)

egli era, fu fatto mondo, che vuol dire corpo ordinato, e ornato

accingono a cuor leggero senz'altro bagaglio che quello di poche disordinate letture e di

imola volgar., i-288: io dico che innanzi che la luce aggravi noi e

, i-288: io dico che innanzi che la luce aggravi noi e che maggiori turbe

innanzi che la luce aggravi noi e che maggiori turbe de'nimici ci chiudano le

de'nimici ci chiudano le vie, che noi usciamo di queste porti, e

sì valorosamente al furore dei barbari, che gli fece una, ed un'altra fiata

masse si spererebbero invano da'dorati eserciti che assorbono tanti tesori. viani, 14-396:

parlare disordinato la bocca tua; però che in quello è parola di peccato.

perturbato. muratori, 5-i-211: avviene che i parti fantastici de'poeti siano disordinati

, e non conformi alla natura, che, come dicemmo, si vuol perfezionare dai

scrivere con mente tranquilla; e temeva che la disordinata dicitura di quell'ultime parole

pauroso. praga, iv-11: sentivo che le sue idee, frutto di profonda cultura

disordinata dalla mania d'ammucchiare cose disparate che distruggono la semplicità campestre. botta,

fioca dissi. 3. che manca di buoni ordinamenti, di guida

dunque a risanar la piaga, / sì che 'l disordinato tuo collegio / non

alle nazioni civili. 4. che è privo di coordinazione nei movimenti,

5-254: i viaggiatori non sentivano più che il pestar disordinato dei sedici zoccoli sulle

: era il borbottamento di una pentola che per effetto di un incerto fuoco bolle

ubriaco, qualche cosa di incomprensibile, che si perdette nel chiasso generale. pavese,

, per darvi un bello esempio, che dal vostro volto vanno allo specchio, ne

l'introduzioni a'ragionamenti...) che, non patendo di vedergli sì travisati

con quelli dell'ambizione e della presunzione che aveva della sua attività, inoltrarsi a regolare

fosse posto. 8. che non è tenuto in ordine (un locale

fu sempre molto disordinata. 9. che eccede la giusta misura; eccessivo,

cure e dai pesi del governo, che ormai sapeva esser gravi e sproporzionati all'

fecondatrice. -straordinario, inconsueto, che è fuori della norma. cavalca

esempio di tutti li peccatori, per che non si disperino di alcuno disordinato peccato

e fu ben giudicato di dio, che l'orgoglio e superbia de'francesi fu punita

eseguire con ordine il proprio lavoro; che non sa disciplinarsi nel lavoro, negli affari

, perché vi giuro da vero amico che da un tempo in qua vivo con

disordinato. dossi, 932: colei che si era incaricata di essere sua moglie

primordi del suo matrimonio, disordinatissima tanto che egli finì per chiamarla « la sua cavallina

, 12-373: pietro non può essere che un capriccio... è un disordinato

disordinato, un inquieto. ora andreina che è già disordinata e inquieta da parte

posato, e più vecchio di lei, che sappia dirigerla e consigliarla.

-irrequieto. pavese, 8-52: che alla produzione di un'opera occorra il

indubitabile. ci sono però molte opere che sono nate senza quell'apparente cerchia ansiosa e

cerchia ansiosa e turbolenta e disordinata, che fa sorgere la grande arte.

di freni, di inibizioni morali; che è fuori dell'ordine morale, che è

; che è fuori dell'ordine morale, che è contrario alla ragione, alla giustizia

, e portato più da disordinato furore che da cagione ragionevole, s'avviò gridando

a sì fatta distinzione m'appiglio, che quella musica sola sia da riprendere, la

facilmente intendere con quanto guasto, con che disordinata coltura della gioventù, oggi da

e febbrile, per le disordinate pretese che l'hanno viziata. landolfi, 8-140

vol. IV Pag.708 - Da DISORDINATORE a DISORDINE (56 risultati)

connotazione morale: libero, spontaneo, che rifiuta regole. -anche sostant.:

430: si diceva bene da molti, che il fine di quelle proposizioni era di

disordinate e vispe come una frotta di forosette che con un mazzetto sul seno e coll'

impeto disordinato, ima facilità trascurata, che riveli spontaneità di ispirazione. bontempelli,

7-41: non è più l'amore che le ho portato fino a ieri:

dante, conv., i-v-5: colui che è ordinato a l'altrui servigio dee

l'altrui servigio dee avere quelle disposizioni che sono a quello fine ordinate, sì

entramento, sì sedèo eziandio, acciò che con la lascivia della ebbrezza togliesse via il

disordinatrici, l'azione meravigliosa della provvidenza che vi lavora per entro la rigenerazione

disordine; stato, condizione di ciò che è in disordine; mancanza di retto

. -anche in senso concreto: atto che produce confusione, danno, disordine.

giordano, 1-16: i savii filosofi credettero che nella natura non fosse nulla cosa di

6-1-162: in un altro modo trovo che molti, non dico pagani, ma cristiani

dii, non per errore d'intelletto, che reputino che per verità siano molti dii

non per errore d'intelletto, che reputino che per verità siano molti dii, ma

per disordinazione d'affetto in ciò, che tanto amano alcuna creatura che quasi ne

in ciò, che tanto amano alcuna creatura che quasi ne fanno uno loro dio.

sarpi, iii-296: dicevano li vescovi che il privilegio è sempre con detrimento e disordinazione

con detrimento e disordinazione della legge; che la revocazione è una cosa favorabile,

provvedimenti, la quale produsse una disordinazione che non potè più reggersi a felice riu-

sia ne'suoi disordini ordinato, e che 'l tormento di quell'anime ree, adempiendo

rapacità ed ingordigia maggiore di quella, che entrato il borbone in roma per saccheggiarla

i-293: a ponente è l'orto, che avrà allora avuto certamente un più vago

avrà allora avuto certamente un più vago disordine che i giardini moderni, e altre piante

i giardini moderni, e altre piante che i giuggioli e i fichi d'adesso

mondo, dinanzi al disordine dell'essere ora che dio non v'è più. levi

: rivedo nella memoria qualche casupola nera che ora specchia nel lago le sue gale di

zotica arricchita, qualche gaia palazzina elegante che ora decade in un silenzioso disordine.

/ vie più spaventa la città; che cade / nel proprio sangue orribilmente involta

uomini ha regnato il disordine gravissimo, che tanto domina di presente. segneri,

. nievo, 53: io che portai da natura un temperamento meno che

che portai da natura un temperamento meno che tiepido, dovetti forse a questa circostanza di

questa circostanza di andar esente dal disordine che deriva nel nostro stato morale dalla precocità

ricordo... han fatto sì che a poco a poco chi viene a soggiornarvi

così eloquenti, insomma avvedutezze così squisite che sembrano effetti, se lice il dirlo,

il disordine e il cattivo gusto, che guastino irrimediabilmente questi libri: essi soffrono

quantunque assai gravi, i maggiori disordini che sieno entrati nella composizione delle arie.

dispersione. machiavelli, 363: colui che seguita con disordine il nimico poi ch'

egli è rotto, non vuole fare altro che diventare, di vittorioso, perdente.

drento animosamente e con impeto sì furioso che i nimici, non potendo altrimenti unirsi,

gli archibugieri di briquemaut e di piles che gli costrinse con grandissimo disordine a ritirarsi.

, confuse, consunte, quel disordine che in corfù già sente di turchesco e carovaniero

ed era quel disordine sì bello / che superava ogni ornamento, ogni arte. algarotti

. -in senso concreto: particolare che, in un tutto, crea disarmonia

sinistra, di partito d'azione, che nel parlamento cerebrino affermano rattazzescamente un sacco

tutti i disordini, tutti i rumori sospetti che, trascorsa una certa ora, possono

, non l'attribuiscono a quello errore che gli ha prodotti, e così, non

nello errore o di fare loro quello che non sanno o di lasciarsi governare dagli

più onorata sarebbe stata abbracciar l'impresa che seppe pigliar il sempre glorioso prencipe andrea

qual era prima, è lo stesso che voler condannare lo stato a perpetua debolezza

. hanno anche autorità di darle in che tempo si pare; e poco importa

tempo si pare; e poco importa che talora ne succedano de'disordini gravissimi.

negli offici postali, temo, dissi, che quelle lettere sieno andate tutte in mala

d'annunzio, v-3-13: non sa che, in navi armate come oggi sono,

interessante per le pubbliche e private ragioni, che non è maraviglia che sia uno de'

private ragioni, che non è maraviglia che sia uno de'più triviali soggetti

vol. IV Pag.709 - Da DISORDINE a DISORDINE (66 risultati)

di discorso nelle nazioni che hanno la mala sorte di provarlo.

ordine, di una regola; ciò che altera il normale corso dei fenomeni naturali:

terra] siano ordinate, nondimanco non resta che qualche volta non faccino qualche disordine.

. doni, 3-89: dicono alcuni che l'hanno veduto, esserci degli uomini

; onde per vietar il disordine, che potrebbe seguirne, lo corroborano, occorrendo

inammissibile, innaturale. ebbene, pensate che io ho vissuto fino ad oggi in

se credessimo impossibile il disordine di mente che strascina mirra alla disperazione, 10 spettacolo

pratica poi si veggono sorgere gli ostacoli che generano disordine, codardia, illusione,

della mania come si sente il turbine che s'approssima. deledda, i-239: banna

. deledda, i-239: banna capiva bene che cosa significava quell'accento, e il

cosa significava quell'accento, e il dubbio che la cucitrice avesse con qualche notizia o

apparendo improvvisamente, coi capelli di seppia che stillavano ombre nere sul collo, le

], 2-16: è da sapere che 'l disordine de'minori si può rifrenare

, per essere di materia corruttibile, ancora che mai facessino disordini, bisogna manchino.

ammalò [l'uomo] per non so che disordeni che fece, non già per

uomo] per non so che disordeni che fece, non già per la troppa fatica

una gioventù eccessiva. pavese, 4-272: che la smettessimo di andare a donne.

. savonarola, iv-60: non solamente che non volete dar mangiare a'poveri,

mangiare a'poveri, ma voi avete caro che e'venga qualche disordine, acciò che

che e'venga qualche disordine, acciò che voi possiate dannare questo governo. machiavelli

sarà [il principe] più pietoso che quelli e'quali, per troppa pietà,

, lasciono seguire e'disordini, di che ne nasca occisioni o rapine. sarpi,

121: il principe ha da curare che non succeda qualche disordine, che sarebbe

curare che non succeda qualche disordine, che sarebbe estremo, quando con levar li beni

a'laici seguisse in loro tanta povertà che fossero sforzati a 'fare de facto

a 'fare de facto 'la provisione che il principe avesse mancato di fare in

e con gli altri, c'eran coloro che avevano fatto disegno sopra un disordine più

paese qualche luogo più pericoloso l'uno che l'altro, ma universalmente tutto el

cagione di questo disor dine che molti cavalieri e gentiluomini di catalogna tengono

bisticci, 3-465: fu tanto il tumulto che facevano con le parole, e con

, e con istropicciare i piedi, quegli che la volevano, che agnolo non poteva

piedi, quegli che la volevano, che agnolo non poteva parlare; istette fermo

. 13. figur. evento che cade in un momento non opportuno (

machiavelli, 9: rispondo... che non si debbe mai lasciar seguire un

cose sue a punto, cioè in modo che fussino sanza uno minimo disordine o scrupolo

serve a provvedere a tutti i disordini che possono avvenire in casa. buonarroti il

convien. accetto, iv-155: presupposto che nella condizion della vita mortale possano succeder

mortale possano succeder molti difetti, segue che gravi disordini siano al mondo quando,

sposato il signor leonardo quel giorno medesimo che io mi sono in carta obbligata.

carta obbligata. vari disordini sono nati, che non sarebbero succeduti. leopardi, ii-145

riuscire ad impedirlo perfettamente, o a far che impeditolo, la macchina cammini bene e

arienti, 400: se quella intelligenzia, che da l'oriente a l'occidente volge

« non aver paura, vii poltrone, che io non ti vo'far degnio delle

la virtù, e ringrazia'iddio, che per sua vera virtute non aveva voluto che

che per sua vera virtute non aveva voluto che io facessi un tale disordine. sarpi

assegnati a camminar inanzi la croce, vedendo che dopo quella seguivano li vescovi, e

loro luoco tra sé e li cardinali che lo precedevano. baruffaldi, i-91:

baruffaldi, i-91: questo brindisi, che scocca / dal mio labbro / non è

, i-594: spendeva più di quello che guadagnava e... trovavasi in qualche

di danari. fagiuoli, xi-8: scorgendo che voi non siete all'ordine, /

adriani, 1-i-277: fra i disordini, che nel governo di firenze si conoscevano,

dannoso a chi meno poteva, e che generava nei cittadini maggiori molte nimicizie.

provveduto a tutti gli abusi e disordeni che si commettono nella collazione de'benefìci e

maggior disordine... di quello che un figlio che trovisi beni fede- commissari

.. di quello che un figlio che trovisi beni fede- commissari possa impunemente defraudar

, ii-235: egli stesso non sapeva che dar ragione a quanti storici e a quanti

concussioni, i disordini d'ogni maniera che avvennero di quel tempo in roma.

contumacia de'procuratori è tanto male addotta, che (secondo mi dice) ha poca

marchi, ii-63: il pianelli capì che era l'ora di tornare a casa e

fuoco dal canto suo sugli assalitori, che si ritrassero in disordine. giusti,

, / dire in disordine / quel che vien viene. levi, 2-86: in

di firenze, 23-176: noi sentiamo che per te si tiene la guardia di

avete avuto a fare ima spesa tale, che v'ha messo in disordine e dato

. ariosto, 27-20: domandando vien che cosa è questa / che le squadre

domandando vien che cosa è questa / che le squadre in disordine gli ha messo.

distruggerla, né lasciarvi altro avanzo, che quanto basti a mettere orrore a chi

vol. IV Pag.710 - Da DISORECCHIATO a DISORIENTATO (48 risultati)

40-1 (iii-288): ch'un disordin che nasca ne fa cento. g.

cecchi, 1-40: egli è ben vero che un disordine / ne fa cento.

e vera causa di infiniti disordinetti, che accascavano di giorno in giorno. galileo

mio caro, / et a'disordinaci che voi fate, / guardate pur che non

disordinaci che voi fate, / guardate pur che non vi costi caro. arrighetti,

ma osservando i loro andamenti, trovai, che facevano tanti disordinaci, che mi fu

trovai, che facevano tanti disordinaci, che mi fu facile il pronosticare, che

che mi fu facile il pronosticare, che in poco tempo e'darebbono in un trent'

. arila, 169: « il dire che le 'carte sono in disordine ',

orecchi. -al figur.: che mostra di non intendere, duro d'

era travagliata da un processo di trasformazione che sembrava disorganamento. = deriv. da

(plur. m. -ci). che manca di organicità, di sistematicità;

io mi avessi conosciuto fra i tanti che avvicinavo in quel tempo; strano,

esteriorità bizzarre, come per il temperamento che aveva alcunché di inafferrabile e disorganico.

disorganismo, sm. insieme di elementi che tendono a dissociarsi o a entrare in

9-326: l'unione sindacale è un disorganismo che non riesce a uscire dallo stadio gelatinoso

concezione del mondo propria dei piccoli borghesi che non sono diventati capitalisti. = comp

presente coll'idea dell'ottimo futuro non è che sostituire a un male tollerabile un male

, metro disdegnato oggigiorno dagli arabescanti, che co'loro versi sciolti e liberi,

e liberi, e co'versi pur che non tornano, disorganizzano la poesia,

. soldani, 1-55: dimmi, che male è al fin, se si trastulla

... il lamento della materia che, già abbandonata, disorganizzandosi, emette

, si sentono in balìa di ciò che è fuori della loro potenza, di ciò

è fuori della loro potenza, di ciò che non sanno. = comp.

, di disorganizzare), agg. che si presenta scisso nei suoi elementi,

il giovane, 9-52: spesso è, che gli infermi innamorati /...

. / usiam metter fra quelli, / che son di mente disorganizzati. mazzini,

nella brutale rivelazione di un mistero, che nessuno amore aveva abbellito, che nessuna

, che nessuno amore aveva abbellito, che nessuna benedizione aveva santificato, ma nel

attività o profonda alterazione degli elementi che compongono un organismo; perturbazione, sconvolgimento

, 2-152: è vero... che molte volte la non diremo disorganizzazione,

perdere le usanze orientali, introducendone altre che con quelle contrastino. baldini

baldini, 4-196: si direbbe che anche questo del frac sia un mezzo

, nella servilità e nella intellettuale disperazione che caratterizzano il momento attuale. baldini,

più di noi, e si può dire che fu da quel giorno che cominciammo a

si può dire che fu da quel giorno che cominciammo a dire piano piano addio alla

disorientamento incominciò a girare per la casa che doveva diventare la sua.

il forte contrasto fra i terribili versi che mi suonavano ancora nella mente, e le

, 4 macro ', mefistofelico, che disorienta la donna come una coppa di 4

'. negri, 2-395: ciò che disorientava, e addirittura stordiva la signora

guadagnandosela a furia di quelle calcolate scortesie che disorientano. = dal fr. désorienter

, di disorientare), agg. che ha perso l'orientamento, la direzione;

perso l'orientamento, la direzione; che ha smarrito la via. d'

, 6-36: le migliaia di fanti che s'incantavano dalle trincee a guardarlo, lo

delle ginestre ». 3. che ha smarrito la capacità di giudicare o

-ti prego di non venirmi a raccontare che piove, perché ho l'ombrello aperto

o disorientata da tutti questi avvenimenti, che cadono come tante tegole dai tetti,

, intersecando giri inediti e disorientati, che registrassero e facessero affiorare quei movimenti rivelatori

vol. IV Pag.711 - Da DISORLARE a DISOSSATO (35 risultati)

mira e vagheggia insino a tanto / che dele ricche veste si disoma.

e maddalena, 27: ho speranza che tornerai in drieto scapigliata e disomata di

circonspetti della dignità o viltà delle cose che tu vuoi figurare; cioè che 11

delle cose che tu vuoi figurare; cioè che 11 re sia di barba, aria

... erano sì bianchi, che parevano uno specchio fra quelle [erbe]

guittone, i-25-258: nulla cosa, mai che bonità, è da pregiare ed amare

né da odiare, e dezorrare, che visio. s. bernardo volgar.,

. bernardo volgar., 8-4: colui che regnava in cielo sopra gli altri

diletto parvo e laido, e dezorrato, che merta ettemal tristisia, in grande,

in grande, e orrato e bello, che gaudio segue ettemale. idem, xxvii-7

'o 'del'... anzi che 'l nome della schiatta, paia mostrar del

la descendenza, o accidente disorrevole, che principio desse a quel titolo. vallisneri,

verità... e l'utile principale che ne può ricavare l'arte nostra,

: fecesi il coro, e le cappelle che vengono in sulla via del palagio,

via del palagio, e il tetto: che prima era la badìa più a dietro

in cotesta città e tanto ingegno, che tra gli altri tuoi servi non sarò

. averani, 1-55: altri dissero che la fortuna, ministra della divina volontà,

volontà, in questo adopera come coloro che i tesori non nelle ornate camere.

. fioretti, 1-2-20: potrem conietturare che altrettanto riesca insipido e villano il vestire

disorsato, agg. scherz. che è corrotto nella sua natura di orso

pertanto, cieco ancora, ve desorta che non debbiate amare la femina, percioché è

cose presenti, in provedere le cose che deno e possono avenire, e ricordarsi

onofri, 11-227: la mente che, in ciascuno, opere intesse /

si cadenza / ritmo di creatura / che il cuor suo disoscura. -rifl

vapor, qual nube oscura, / che s'accende nell'aria e luce acquista,

di nessun dei nostri fu detto ciò che il vinet disse del quinault...

bruma / non tempra, onde verrà che sperar possa / refrigerio al bollor che

che sperar possa / refrigerio al bollor che mi disossa, / né cal di ciò

dolcitudini prova congionto il fier rasoio, che lo scortica e lo spolpa e giunge fino

le dita] fossero disossate, a che ci varrebbon di forza? che fermezza avrebbono

a che ci varrebbon di forza? che fermezza avrebbono ne'lavori? e che

che fermezza avrebbono ne'lavori? e che grazia a riguardarle? tozzi, i-542:

concepir contrasta / la donna, allor che del consorte a gara / il diletto

un zero. la maggior singolarità è che un braccio della madonna è disossato.

ha fatto una donna arrovesciata sul letto che non si spiega. è svenuta? è

vol. IV Pag.712 - Da DISOSSIDANTE a DISPACCIO (50 risultati)

sonetto disteso -dimostra una cosa sola: che né sonetto né poesia futuristica andavano scritti.

), agg. chim. * che ha la capacità di disossidare (una

. 2. sm. sostanza che opportunamente aggiunta a una massa di metallo

il tenore di ossigeno in un prodotto che ne contiene. tramater [s

: « 'disossidazione ', lo stesso che 'desossidazione ': disossigenazione »;

di disostruire), agg. che ha tintestino libero, che va agevolmente

. che ha tintestino libero, che va agevolmente di corpo.

molti fiaschi d'acqua del tettuccio che ci ho bevuti sopra, ora per la

disottano, agg. ant. che sta di sotto, sottostante, inferiore

cominciò dalle legioni ventunesima e quinta, che seco trassero la prima e la ventesima.

gioberti, i-157: lo scisma morale che divide i soprani dai disottani nel civile

la mente, e a intender quello che poco fa m'accennaste. = comp

... gli restava a desiderare che il ritrovarsi a far giornata, e rimaner

di sarticolato. -anche: che ha un arto slogato; storpio,

disovolato ', dicesi dell'osso, allora che è uscito dall'uovolo, ossia incassatura

, / qual verme al dispaccar pesca che baca. -intr. con la

salvini, 12-8-616: non altrimenti / che se affatto la terra dispaccandosi, /

. redi, 16-viii-174: io so che dove si tratta di far la giustizia

livio volgar., 5-222: ricondotti che fossero in italia i romani eserciti,

sarebbe dispacciata di filippo la grecia, che scambierebbe, durando in ischiavitù, un

déttogli, come per parte sua, che dicesse l'ambasciata a quei governatori, che

che dicesse l'ambasciata a quei governatori, che sarebbe ben dispacciato. 4

giorno pur la sorte volse, / che gli convenne a maioalto andare, / né

sgombrarsi. bertola, xxii-777: senti che strepito di ferree ruote! / flagel

/ flagel continuo l'aria percote: / che fia? dispacciasi la via davante /

basto né alla fatica né all'opera che qui è bisogno. 6.

tra'corata, / tra'milza, che per fiel più non ammale, / e

. machiavelli, 10-18: abbiamo lettere che significano quella maestà essere caldissima per farci

i mori dispacciavano buona parte de'navili che mandavano alla mecca. -licenziare,

; e in dispacciarli, disse loro che lo scusassero appresso gli altri. 8

governo informa un altro governo delle decisioni che ha preso o che intende prendere (

altro governo delle decisioni che ha preso o che intende prendere (e, per l'

due dispacci spedendosi, non si poteva credere che una cosa d'importanza tanto somma fosse

la spedizione de'biglietti e dispacci, che nella città si dirizzano a'capi de'

a madrid, per cui si ordinava, che carlo emanuele assolutamente disarmasse. cattaneo,

stanza della cifra trovo il capitano settimani che m'accaparra subito e mi mette con

il dispaccio di questo giorno, sicuri che quello che si dice adesso un poco

di questo giorno, sicuri che quello che si dice adesso un poco più diffusamente

questi si riguadagnerà in parlare degli altri che rimangono. fagiuoli, 1-2-132: questa

questa è la staffetta del conte, che viene: v'ha dato alcun viglietto

magalotti, 9-1-101: dichiarando l'istanze, che più volte m'avete fatte di diverse

(anche soltanto dispaccio): comunicazione che avviene per mezzo del telegrafo; foglio

brignole presentò un dispaccio da torino, che chiedeva il soccorso della francia. mazzini,

mazzini, ii-624: il dispaccio telegrafico che doveva avvertire i nostri della partenza e

marchi, ii-1067: giacomo colle mani che fuggivano ruppe il dispaccio, lo scorse

impaccio / han del bucato, e che ne fan la lista? / anche

dalla casa della contrattazione dell'indie, che risiede in siviglia, secondo l'uso

dispaccio universale: in spagna, ufficio che tratta gli affari esteri. giannone,

negozio ', anche * ufficio 'che tratta gli affari, anche la * concessione

', il * permesso 'che si dà (cfr. dispaccio1).

vol. IV Pag.713 - Da DISPACCIO a DISPARERE (68 risultati)

, 399: in quella [cannella] che si coglie nel canarà, si conosce

edizioni hanno avuto tanto di dispaccio, che chiunque ha voluto o tradurne o

colonna, 1-156: qual fii qua giù che la ragion tua dica, /

). letter. disunire ciò che forma un paio; spaiare, scompagnare.

contrari. ariosto, 29-23: acciò che paia / che mie parole al vento

ariosto, 29-23: acciò che paia / che mie parole al vento non ho mosse

vento non ho mosse, / quella che 'l ver da la bugia dispaia,

da la bugia dispaia, / e che può dotte far le genti grosse, /

buti, 1-206: l'avaro dice che tiene, e il prodigo che gitta

avaro dice che tiene, e il prodigo che gitta; e così si dispaiono,

., 30-52: la grave idropesì, che sì dispaia / le membra con l'

dispaia / le membra con l'omor che mal converte, / che 'l viso

con l'omor che mal converte, / che 'l viso non risponde alla ventraia.

196: la grave idro- pesia, che sì dispaia, cioè che fa sì dispari

pesia, che sì dispaia, cioè che fa sì dispari e sì sproporzionate le

sproporzionate le membra, con l'umor che mal converte, cioè con l'umor

mal converte, cioè con l'umor che si converte in mala parte. dante,

uno innanzi altro prendendo la scala / che per artezza i salitor dispaia. menzini

. menzini, 5-116: vedrai, che dal sermon l'opre dispaia / questo

. gioberti, 1-21: quella previdenza che varia e dispaia le sue fatture, affinché

spaiato, scompagnato. -al figur.: che non è di pari condizione, di

coppia dispaiata, l'ignoranza di ciò che ei fa; ma si scopre pel

e secchi si adombra più tosto, acciò che nel sole non inaridisca.

benigne. / « bevesti il latte che non è mezz'ora! / uva e

; / se prendi, tanto abbracci, che non te ne removi, / e

dimande: / -questa grand'acqua, che qui ritto emerge, / per tutto il

padre suo. pagano, 1-264: pare che, conoscendo, [lo spirito]

volgar., 1-40: ancor l'uomo che dicie parole d'inganno usinghevili a tamico

dispandere a dio le mani, tu che tutto dì molesti e frati tuoi, che

che tutto dì molesti e frati tuoi, che combatti la pace c la unanimità e

tutto giorno vedete ne'giovani, che sempre dispandono le ricchezze per altri

tommaseo]: bisognerà ch'io sia quello che dispantani l'asino.

della trap pola, e che poi ci ritoglie dalla trappola, per giuocare

disparare2, tr. ant. dimenticare ciò che si è imparato, disimparare.

m. cecchi, 1-2-402: tu pensi che 10 abbia studiato /..

studiato /... il vannino, che / insegna a disparare. pallavicino

pallavicino, 7-82: quindi avvenire che quella parte di mondo quasi rimbambita

mondo quasi rimbambita vada disparando ciò che in nanzi sapeva.

. sannazaro, 4-286: finito che fo il mangiare, se disparò

noi prenderà il suo disparatamente, però che non dee ricevere confusi ossequi un merito

disparato; diversità, disparità; atto che eccede la norma, eccesso, smoderatezza

, ma fanno quelle disparatezze e dilasciamenti che far si possono in fol- goratezza.

vengono nella mente dell'uomo queste combinazioni che son sì prodigiose per la disparatezza incongiugnibile

prodigiose per la disparatezza incongiugnibile delle cose che le compongono. gioberti, 1-iv-132:

è tolta via dalla medesimezza interna, che ti mostra l'unità della forza produttiva sotto

(superi, disparatissimo). che non ha somiglianza o relazione con

diversa origine o natura o carattere; che comprende in sé elementi differenti e contraddittori

in sé elementi differenti e contraddittori; che ha contraria direzione. segneri, i-580

.. forse per una di quelle simpatie che attirano i caratteri disparati, gli spiriti

. 2. filos. che non è confrontabile; del tutto diverso

l'acquitrino, ma così disparato, che quella poca umidità che scaturiva non

disparato, che quella poca umidità che scaturiva non poteva radunarsi, perdendosi, per

molti. firenzuola, 406: che egli era parecchi e disparecchi giorni

egli era parecchi e disparecchi giorni che egli non gli aveva mai veduti.

. di disparire), agg. che scompare, sparisce, svanisce; fugace.

fantasima disparente; era il vicino suo che voleva fargli paura. disparènza { disparèrnia

, e così debilitata non vede: imperò che la virtù unita può quello, che

che la virtù unita può quello, che non può la virtù segregata; e

la virtù segregata; e così mostra che li sparisse la detta visione delli agnoli

agnoli e della luce. * per che '; cioè per la qual cosa,

'nulla vedere'; cioè imperò che io nulla vedeva. = deriv

bonagiunta, ii-298: la beltà, che mantene, / se pare in nulla

] fa disparere ogn'altra luce, / che, laove apar vostro angelico viso,

vòle / ché la più bella donna è che si trove, / ed infra tal

de'medici, ii-299: vuoisi ben che conosciate / quel che al viso si conviene

: vuoisi ben che conosciate / quel che al viso si conviene, / ché

tal cosa a te sta bene, / che a quell'altra ne dispare. castiglione

cogli intieri, o cogli intieri soli che avessero le rime,

vol. IV Pag.714 - Da DISPARERE a DISPARIRE (56 risultati)

altrui; e se pur non dicono quello che ci piace, deesi non di meno

stato mai dispareri se non minimi, che uno che non fussi stato appassionato se

dispareri se non minimi, che uno che non fussi stato appassionato se ne sarebbe

nutrivano fra loro questi dispareri, acciò che, occupati quelli cittadini in quelle loro differenzie

non potrei esprimere con parole la molestia che io sento del disparere che è nato

la molestia che io sento del disparere che è nato fra il clarissimo quirini e voi

. boccalini, iii-251: volevano le leggi che tutte le controversie, tutte le liti

, tutte le liti, tutti i dispareri che nascevano tra gli uomini fossero di loro

la urbanità e le sociali leggi vogliono che si nascondano: quindi bisogna bere a sorso

ma il fracasso era forse più grande che se ci fosse stato disparere. tramater

per vizio, offre ima nozione dispregiativa, che non è in 'disparere'. dossi

dispareri!) ma certamente fu detto che in ciascuno di noi esistono parecchie individualità

ciascuno di noi esistono parecchie individualità e che si vive, successivamente più di una

guicciardini, 1-16: per altra via intendo che il re di scozia è in qualche

sapranno un giorno, perch'io farò che tutto si sappia. = comp.

8ucm<4peuvo <; * male accoppiato, che ha infelice connubio '. dispàrgere

ii-94: comanda ad eleazar... che tolga li turiboli di mezzo del fuoco

il fuoco d'ogni parte; perciò che sono santificati per mano di peccatori.

mondizia e la semplicità del cuore umano che in ciò che li suoi servi si partono

semplicità del cuore umano che in ciò che li suoi servi si partono dalle operazioni

, fece assediar barga, / di che i fiorentini eran felici; / e perché

hai la podestà del mare, e che tranquilli il suo movimento, levati su

su ed aiutami, e dispargi la gente che vuole battaglia, e vinci con la

a ferirla con i suoi raggi; che senz'altro s'intenderà che tutte le piante

suoi raggi; che senz'altro s'intenderà che tutte le piante, le erbe e

aurea volgar., 578: racconta giuseppo che per lo peccato di santo jacopo giusto

volgar., ii-366: nerone pensava che nullo fosse lo frutto delle ricchezze e della

il numero dispari è più atto al matrimonio che 'l numero pari; tra tutti i

, 506: gli aritmetici dicono, che il numero dispare è maschio e 'l numero

6-317: un giuoco di dadi, che consisteva neu'indovinare il tratto, se pari

conv., ii-xm-18: pittagora, secondo che dice aristotile nel primo de la fisica

latini, rettor., 114-6: perciò che le qualitadi delle cause sono tanto diverse

cause sono tanto diverse, si convene che li exordii siano diversi e dispari e

lume / da ogni mie costume, / che meco ardendo, non ardin del pari

de gli aspri colpi, pari, / che si posero i ferri ambi alla testa

in arme et in virtù dispari, / che l'un via passa, e l'

hanno di stabilità, sono migliori le perpetue che le temporali,... le

... le pari di condizioni che le dispari. pallavicino, 1-64:

studiosi prendere a dimostrare una conclusione più che un'altra. forteguerri, ii-222: vi

tuttavia son tanto dispari stante l'opinione, che si può anche asserire che egli non

opinione, che si può anche asserire che egli non abbia nemici. guerrazzi, iv-

uguali. carducci, iii-7-24: dicemmo che nelle nuove poesie i primi versi sono

sono i più brevi: ma poi avviene che si colleghino insieme due versi di egual

gran donna un'altra tanto bella, / che mi fur gli atti suoi a mirar

vedete il duca là di benevento, / che con numer dispar vien loro a fronte

ha il coltello pel manico senza nessuno che glielo contrasti e lo tenga in cervello

). zena, 128: lui che nei suoi momenti dispari faceva tremare l'

giraldi cinzio, ii-55: quantunque si dica che la favola fu rappresentata con tibie pari

sinistre, ciò non vuole significare altro che il suono col quale si distinguevano gli

sotto il pondo / simile a quel che talvolta si sogna, / di- sparmente

: andavano disparimente angosciate, cioè secondo che più o meno erano essute superbe

luminare / dispare -per lo gran sprendor che rende. dante, vita nuova, 9

forse per dar luogo altrui secondo / che presso avea, disparve per lo foco,

sol ritrovare angelica gli resta, / che gli appar e dispar come baleno.

par dell'alma. parini, 218: che t'impose? / d'awertirne te

in quell'aria fumosa e spessa senza che nessuno se ne accorgesse, disparvero lungo

vol. IV Pag.715 - Da DISPARISCENTE a DISPARTIMENTO (40 risultati)

, in ghiottita dal rombo che adesso gli torturava le orecchie.

santa grondò nella piletta dalle sue dita che ce l'avevano attinta. carducci,

: egli disparve. e alcuno disse che con lui sparve la nostra giovinezza.

, agg. letter. e disus. che scompare, che si dilegua.

. e disus. che scompare, che si dilegua. salvini, 39-iii-178

parte vinta e sì piccola della parte che vinceva, era segno quanta fosse la disparità

machiavelli, 289: occorre... che uno uomo animoso sarà sopra imo cavallo

vile sopra uno animoso; donde conviene che queste di- sparitadi d'animo facciano disordine

, nel quale si pone gran cura, che non vi sia gran disparità di anni

un pezzo di figliuola grande e rotonda che è l'ammirazione del vicinato. ma

ricchi, erano allora disparità incalcolabili, che toccavano le più comuni occasioni, la

soffici, i-28: debbo dir tuttavia che tali disparità sostanziali tra mio padre e

di dispensa), consistente nel fatto che uno dei due sposi non è battezzato

scomparsa. fra giordano, 99: che i corpi, ne'quali [gli angioli

mi parto, / tant'è lo godimento che dentro / v'è disparto. malispini

plutarco volgar., 255: comandò che accendessero molti fuochi di qua e

e cuopre la spiga del frumento sì che, disparte agguardando, lo frumento non pare

questo caso, ti può meglio consigliare che tu medesimo. tasso, aminta,

e dille all'orecchio... ma che nessun senta, né sospetti di nulla

di nulla, ve'... dille che ho da parlarle. leopardi, 11-12:

veglia a dire le secrete / quel che spento fu in sacrato per le mani d'

. d'annunzio, iii-1-1140: sapevo che sarebbe venuta l'ora dell'elezione pel

dell'elezione pel tuo sangue giovine e che io sarei rimasto in disparte. saba

disparte. saba, 535: la dolcezza che opponi ingenuo al male / fa la

ma il ciuffo / di capelli, che un po'butti in disparte, / d'

più promise in disparte a'fiorentini, che gli sovverrebbe di quarantamila ducati. b.

prelevato e messo in disparte i risparmi che senza alcun disappunto avrebbe potuto fare sul

. bocchelli, 2-143: fausto sentì che era finito il tempo dell'abbondanza. ma

/ piango. verga, 1-237: che cosa vogliono da me? mi guardano a

; mi tengono in disparte... che cosa è accaduto?...

io l'ho specie con giulio, che è responsabile di tutti i nostri affari

tutto, è mio fratello. è vero che s'è sempre tenuto in disparte,

s'è sempre tenuto in disparte, che non m'ha mai voluto aiutare, che

che non m'ha mai voluto aiutare, che non è mai stato buono a far

, ii-619: lo domando a te, che per un mal inteso orgoglio..

non come nel passato, ma più che nelle altre terre del sud.

periglioso foco m'hai condotto, / che né fiore né frutto / per me non

, / per la virtù di dio che n'à potenza, / e ciò confermo

per dispartiménto, si dissolve, chiaro è che l'animale muore e che più animale

chiaro è che l'animale muore e che più animale non è. cicerone volgar.

vol. IV Pag.716 - Da DISPARTIRE a DISPAVENTARE (38 risultati)

altro si scioglie e divide, chiaro è che egli muore. 2. partenza

: da poi ch'ala natura / parve che fosse l'ora / del mio dispartimento

giacomino pugliese, xxxv-1-146: villana morte, che non ha'pietanza, / disparti amore

rompe, separa o disparte, / convien che grave offesa egli commetta.

frumento. questa cagione confortò cesare, che dispartisse le sue legioni nello inverno in

[epistole], 387: onde poi che david ebbe detto dell'uomo giusto ch'

dispartì e diede a'poveri, soggiunse che la sua giustizia restava in eterno.

, 3-362: né si storce l'acqua che libera cade dalla canna, perché la

in alta rupe accesa fiamma, / che i cavernosi monti apre e disparte, /

ciglione quel terreno rilevato sopra la fossa, che sovrasta al campo o che serve per

fossa, che sovrasta al campo o che serve per dispartire un campo dall'altro

da questo mar si parte / lo mar che non disparte, / là v'è

a chi vuole incominciare questo bene, che in prima disparta la mente da ogni

[peccatori] a dispartire da dio quegli che gli sono in grazia. s.

. boiardo, 1-2-65: astolfo, che di dietro l'ha ascoltato, /

stella matutina è tanto piena, / che ogn'altra intorno a lei se è dispartita

cuore sempre gioia e pace, sì che indi mai non si dispartono. -morire

digressione. pallavicino, 1-55: parrebbemi che il dispartirci da così bella e ricca

. frezzi, i-10-27: sappi prima che forza né arte / al regno di

io chiamai figura non tutto quello, che si disparte dalla prima formazion della lingua

tutte le cittadi con il comandamento, che incontanente ciascheduna gittasse in terra le

voi alcun proprio 0 naturai bene, che nelle cose di fuori e da voi dispartite

più sarà debole a sostenere il peso che s'elle fossero non dispartite. graf

la grazia e felicità neh'anime di coloro che son degni di vederlo.

, 9-507: ma se ventura lor, che 'n disventura / s'attribuì nella

traeva là, delle querele, / che il foro ne sentia, le pene

da strata [tommaseo]: come che fosse dispartita per luoghi, nientemeno ella

hanno sopra di loro un preposto: che è detto centesimo. e questi istanno

separatamente. maestro alberto, 63: che se per natura son belli [i beni

i beni], questo a te che appartiene? ché questi per sé, dalle

volgar., i-180: conciosia cosa che fossero dispartiti, la paura del signore assalì

hanno il riposo della mente; cioè che dentro alla mente loro sono del tutto

la cagna] è molto buona. il che se è, non pongo pure in

lacciuo'], m. ercole, che ora il bembo da dante e dal petrarca

due ultime lettere niuna disparutezza si vede che genera, e per aventura direbbe alcuno,

, e per aventura direbbe alcuno, che vi si giugne e accresce vaghezza così facendo

, però, più, dì ', che significa giorno, ed altre tali,

disparutezza. marino, i-33: or ecco che pur finalmente, quali si sieno,

vol. IV Pag.717 - Da DISPAVENTO a DISPENNARE (41 risultati)

a santo iacopo, questa sentenza, che a dispavento degli altri cristiani,

ritirarsi circondata dai carabini avrebbe avuto che fare a tornare salva nel campo

. di dispendere), agg. che spende con larghezza, prodigo. chiaro

/ dispendesse o donasse, / non sì che fol- legiasse, / ben lo si

senese, v-200-42: sapi, iacomo, che noi semo in grande dispesa e in

facenda, a cagione de la guerra che noi avemo con fiorenza: e sapi che

che noi avemo con fiorenza: e sapi che a noi pur coviene avere de'denari

buccio di ranallo, v-577-145: la riccheze che avea / tucta la despendea / in

villani, 7-7: il giorno dinanzi che giungessono appiè di benivento, per necessità

boiardo, 1-12-6: molta ricchezza, de che egli abondava, / dispendea tutta

, altresì come s'egli udisse iddio che 'l chiamasse e dicesse: vieni a

di ciò ch'io t'ho dato; che ne facea chiese o badie, e

7-1312: non c'era neanche da dire che la nuora si dispendiasse per lei

nuora si dispendiasse per lei, che pure aveva ceduto in vita al

raccominciamento delle molina molto maggiori di quello che io arei per me estimato. ariosto

una corte fastosa, e a quelli che richiederebbe la cura dell'intero popolo cristiano.

codici,... di solennità religiose che essi facevano celebrare a tutto loro dispendio

boccalini, i-39: il menante, che molto rimase maravigliato del dispendio di quei

quale egli ha particolarissima servitù, disse che nelle altre corti di signori principalissimi egli aveva

la solida concavità dell'orbe lunare, che non è al mondo, movendosi in giro

scacciamo. cesarotti, ii-296: vorrei che come nel vino, ella fosse altrettanto

tenacità, per non dire avarizia, che teme di fame il più picciolo dispendio.

3-46: ora, chi me farà sicuro che, facendo io tanto dispendio di tempo

a la massima parte suole accadere, che, in luogo d'aver comprata la

, vi sarebbe superfluità e ridondanza, che fastidio produrrebbe e stanchezza, e dispendio

, di preoccupazioni e anche di spese che richiede la realizzazione di un'opera,

4: fuggìo cesare dinanzi alli officiali che 'l cacciavano di casa in casa, et

con prego di quelle vergini monache, che luccio lo dimise. g.

albertano volgar., 15: non volemo che la larghezza nostra sia dannosa a niuno

nostra sia dannosa a niuno, né quello che si dà ad uno s'applichi al

altro. boccaccio, v-61: poi che il greco fuoco d'ogni cosa arsibile ebbe

me non toma né bene né presso che bene,... non essendo sotto

, 22 (375): cure che potrebbero forse indur concetto d'una virtù

fosse in piedi questa biblioteca ambrosiana, che federigo ideò con sì animosa lentezza,

non vi attuti lo dispendio / la lepre che vi fa grattar le tempie. boccaccio

. (superi, dispendiosissimo). che richiede grave spesa, spreco di denaro,

1-449: le lunghe e dispendiosissime guerre che poterono sostenere, pare che abbiano istrutto

dispendiosissime guerre che poterono sostenere, pare che abbiano istrutto l'universale, anzi convinto

, anzi convinto oggimai intorno alla messe che si raccoglie ricchissima dal coltivare il commercio

* dispendioso alquanto, e più molto che poco '. * amoretti dispendiosetti '

1-17: quegli è buon dispenditóre, che nulla non ritiene a suo uopo.

vol. IV Pag.718 - Da DISPENNATO a DISPENSA (45 risultati)

i-2-18: ma tanto perdere ò odio, che pur dizìo traire: non già saiette

, ma ferme e pungiente molto, che lo scudo vostro, ch'è quasi di

dispensa di essi verrà tolta a coloro che se gli appropriano, e commessa a

la idea assoluta e generale di checchessia che si dà, senza relazione a chi riceve

e a proporzione o misura su quel che si dà. 2. ant.

. ant. in senso concreto: ciò che si dispensa, assegnazione; parte,

dante, purg., 27-72: pria che 'n tutte le sue parti immense /

per il vitto, e tanto poca che appena si possono sostentare. datila,

... possono essere indizi meglio che economici, storici. tommaseo-rigutini, 2107

pochi, e se distribuisconsi a soscrittori che pagano di mano in mano, le

giusti, ii-461: per l'edizione che preparate delle opere di foscolo, tenete conto

in camera di gesuina durante le visite che faceva alla signora. -a dispense

-a dispense: di un'opera che si pubblica a puntate successive.

(o il sommario di esse) che il docente universitario tiene durante l'anno

universitario tiene durante l'anno accademico e che si pubblica durante il corso o alla

canapè, e, amaramente, deliberò che avrebbe passato quel tempo studiando i paragrafi

pandolfini, 1-131: solo quelle chiavi, che s'adoperano a tutte l'ore,

ripor vivande o cose per la gola / che lui non mangi prima che sia a

gola / che lui non mangi prima che sia a mensa. machiavelli, 722:

.. lo menai in una dispensa che io ho in sulla sala, dove era

le dispense dove si ripongono le cose che concernono al mangiare, e si preparano

portarle in tavola nei vasi e stoviglie che quivi et in cucina si tengono, adattinsi

2. l'insieme delle persone che, in una casa patrizia o in

roberti, i-252: le religiose, che hanno chiostro stabile, hanno stabile la

e però non è difficile ad avvenire che senza personal genio scambievole debbano aver comune

settimana si mandava a i commissari, che lo distribuissero. 4. per estens

alimentare. cieco, 16-51: mentre che color sedeano a mensa, / fllomerse

fece una dispensa / di tutto quel che gli facea mestiere. d'azeglio,

uscìa con la civetta; / e poi che tutta la frugai dispensa / m'era

/ alle siepi chiedea acerba mensa / più che ciambelle e pinocchiati accetta. moretti,

per soddisfare un suo desiderio la signora che dirige la dispensa dovrebbe levarsi magari a

seppe attendere senza muoversi i parecchi minuti che costui ci mise a rispondere. «

un biglietto per udine! ». « che classe? ». non ci

cangiata la pelle; un dispensino, che mille odori sapeva e tutti eccellenti.

provvista 'da distribuire, il luogo che la contiene). dispènsa3, sf

e, in partic., quella che autorizza a contrarre un matrimonio che sarebbe

quella che autorizza a contrarre un matrimonio che sarebbe vietato dalle norme canoniche riguardanti certi

impedimenti [dispensa matrimoniale) o quella che scioglie un religioso dagli obblighi contratti con

di madama cassandra, la quale sanno che è vera mogliere, come di madama camilla

mogliere, come di madama camilla, che con tutte le dispense del mondo non ponno

le dispense del mondo non ponno negare che non fosse svergognatissima concubina, facendosi il

matrimoni tra certo genere di persone, che parevano superflue e difficili da osservare,.

era bia- smato da molti come cosa che rallentasse il nervo della disciplina. beccaria

a chiedere dispensa, / perché colei che non fu tocca tomi / alla sua madre

da un obbligo, da un atto che il costume renderebbe doveroso; esenzione,

vol. IV Pag.719 - Da DISPENSA a DISPENSARE (65 risultati)

3. letter. deroga a ciò che è stato già decretato, sospensione di

divina). delfino, 1-305: che, benché sian le gioie vostre doni

deverb. da dispensare2 1 esonerare '(che nel passato si alternava con la forma

dispensàbile, agg. letter. che può essere dispensato, di cui si

. libro di prediche, 18: che è questo che io odo di te?

di prediche, 18: che è questo che io odo di te? rendimi ragione

giuridica). pallavicino, iii-317: che le constituzioni fatte da'concili non cadessero

. di dispensare), agg. che dispensa; che libera da un obbligo,

), agg. che dispensa; che libera da un obbligo, da un

un dovere, da un impedimento, che concede la dispensa. - anche sostant

giamboni, 3-19: i beni temporali che tu hai, non gli tenere come

dispensar si vuole: / e far che ciascuno abbi la suo parte. ariosto,

miro / i ricchi doni e tanti / che 'l ciel dispensa in voi sì largamente

287: appena furono dispensate le carte, che ad una delle dame venne subito in

milizia, ii-9: è quest'accordo che presiede principalmente alla scelta degli ornati: li

vedendola dispensare a tutti quell'amorevolezza, che dapprincipio avea creduto essersi risvegliata nel cuore

a corso vittorio! -grida l'uomo che dispensa l'edizione notturna del giornale.

il ventre lor dispensa, / tal che gli è forza d'atturare i nasi.

passo di corsa, dispensando epiteti, che, usciti fuori alla ventura nel caldo e

scrivere, esprimono il vago ed il confuso che è nel suo animo. moretti,

. moretti, 37: o poggiolini, che fai tu? che pensi? /

: o poggiolini, che fai tu? che pensi? / forse tu vivi in

assol. giamboni, 4-504: acciò che neuno pensi che per vano avvenimento questo

giamboni, 4-504: acciò che neuno pensi che per vano avvenimento questo sia fatto,

la vendetta / fia testimonio al ver che la dispensa. cavalca, i-192: dispensa

1-71: domeneddio dispensa con coloro, che abitano nell'eremo, e fagli degni di

per ricompensa de le nostre pene: / che come signor giusto e padre pio,

monti, iii-288: né dubito punto che volendo egli dispensare le paterne affezioni secondo

condotta di stefano da quella di orazio, che tutti mi descrivono con assai cattivi colori

mia vita. / ma del dolore che quaggiù dispensa / la tua celeste provvidenza

/ a me risparmia il reo dolor che pensa. 3. conferire,

dispensar sagramenti... sono esercizi che presuppongono di avere acquistata una perfezione assai

, alquanto pensa / all'alma virgo che credie posarsi, / e a la fuga

pensier dispensa, / d'aver di ciò che si fa testimonio. v. franco

voi deve un loco esser lodato, / che dia al mio spirto posa e ricompensa

361: non essendo persona così vile che non abbia facoltà di vivere e di

alla dubbia fé di mano illustre / che mal dispensa il ricco suo tesoro.

sei pur quel ch'erra, / che dispensando vai le tue giornate / senza

il primo giorno a una badia / che buona parte del suo aver dispensa /

adorno / le donne e i cavallier che vanno attorno. guicciardini, vii-9:

quanto mal si pensa / dall'uom! che mentre più s'allegra e cionca,

in piacer dispensa, / e crede che la morte stia a dormire; / giusto

leopardi, ii-54: è pur doloroso che i filosofi e le persone che cercano di

doloroso che i filosofi e le persone che cercano di essere utili o altumanità o

o nello spiantare un abuso quel tempo che avrebbono potuto dispensare nell'inse- gnéure o

/ al rosso, al mantovan, che a me qui venghino, / che dispensar

che a me qui venghino, / che dispensar m. voglio in diverse opere

: dispensare in modo i colori, che i chiari venissero nelle prime figure, ed

i più oscuri di mano in quelle che andavano più lontane. soderini, i-

142: il bene edificare avverrà sempre che sieno dispensate bene e messe ai luoghi

cose presenti, in provedere le cose che deno e possono avenire, e ricordarsi

ch'ogni stagion dispensa, / ciò che dona la terra o manda il mare.

abbandonò la carne, / sazio di quel che l'orticel dispensa. baldinucci,

una gran soma delle più aggradevoli cose che secondo le stagioni dispensavano quei suoi poderi.

obbligo di tenere un determinato comportamento (che il costume renderebbe doveroso e necessario)

anche, autorizzare a tenere un comportamento che sarebbe vietato; stabilire, permettere (

trattò con costanza sirocchia del re guglielmo che era monaca e d'età d'anni 50

santa chiesa in ciò dispensa, / che par contra lo ver ch'i't'ho

cagione della decta guerra, fedelmente dispensò che tucte fussono rendute. boccaccio, dee

505): voleva procacciar col papa che con lui dispensasse che un'altra donna prender

procacciar col papa che con lui dispensasse che un'altra donna prender potesse e lasciar

pur amor gli promette o dispensa / che pensi ad altro, questo più l'

. ariosto, 46-43: non vo'che la tua morte mi dispensi, / che

che la tua morte mi dispensi, / che possi, sciolto ch'ella avrà i

sciolto ch'ella avrà i legami / che son del matrimonio ora fra voi, /

vol. IV Pag.720 - Da DISPENSARIALE a DISPENSATORE (52 risultati)

(i-392): vi dico che la nazione germanica gli porse [al papa

al papa] una supplicazione, che essendo per tutta la magna la festa

dì facendosi di molte feste, che tutti supplicavano che egli degnasse dispensare

di molte feste, che tutti supplicavano che egli degnasse dispensare con tutta la

dispensare con tutta la nazione, che se bene il giorno di san

san martino veniva in venerdì o sabbato, che si potesse mangiar de la carne

, in questo tempo si dispensano, non che ogni dì mangino più d'una volta

mi dispenso dall'esaminar più oltre quegli che arrivo a comprendervi e ad ammirarvi io.

, viii-559: non posso dispensarmi dal dirvi che siete un ingrato, ma se volete

, ma se volete andare, andate, che il cielo vi benedica. leopardi,

fatto, il solo modo di scontarlo che avevi. 2. disus. annullare

. caro, 3-1-54: ora si desidera che vostra signoria dispensi li quattro restanti [

] per sostentamento di quelli pochi giorni che il padre ha da vivere. manzoni

firenze, 3-38: se statuti vi sono che stringano e difficul- tino questo fatto,

fate si dispensino e allarghino per forma che questo al tutto compiutamente si faccia; se

ci dispiacerebbe. savonarola, 5-ii-137: nota che quando el giuramento fussi di cosa lecita

dovere di baciar tutti i conoscenti nazionali, che giungono alla loro casa; dopo questo

, 2-ii-299: lo supplicava... che tolto il sequestro di quei feudi e

a tutte le forinole del processo, quasi che si potesse dispensare alla forinola senza dispensare

). dispensariale, agg. che riguarda un dispensario. dispensàrio

previdenza e da altri enti), che provvede alla cura gratuita o semigratuita degli

dispensare l'oftalmia ', laddove e'sembra che invece si sia voluto dire che ivi

sembra che invece si sia voluto dire che ivi si curano le malattie degli occhi!

* dispensario ', nel significato comune che ha, non diverso da 4 ambulatorio '

luogo, aggiunto al nome l'aggettivo che lo qualifica, dove si osservano e

mal di capo e di stomaco, che curano con le iniezioni del dispensario e coi

cuoco, 2-160: non è vergognoso, che la sola facoltà medica di napoli non

? diciamo non abbia, perché quello che ha, è antichissimo; vi mancano

istesso è sopraccaricato di antichissime ricette, che una medicina più ragionevole più non riconosce

(dal verbo to dispens), che appare la prima volta nel 1699.

dispensativamente sono lasciati da dio, acciò che per quelli minimi vizii...

dispensativo, agg. disus. che serve a dispensare, atto a elargire

lampredi, lv-443: quindi è che dopo aver brigato un impiego più o

aver imparato a memoria certi formulari, che a guisa di magico carme aveano la

semplice cittadino aveva ima comoda sussistenza senza che il bisogno lo spronasse all'industria e

ch'era anche stato con lui, che unquanche noi vide giacere in letto o

13: posso dire con ferma veritate che esso figliuolo di dio altissimo padre, per

cantate divina e per amore senza misura che ha esso dio alla razionevole creatura,.

oscuri e persi, / gli accesi torchi che vi furon strutti. buonarroti il giovane

. -son talmente dispensati, / che nessun dispiacerà. -scherz. palazzeschi

v. martelli, 2-2: parendomi che quell'ora, o ch'io vi

, xviii-3-744: siccome a tutti i cristiani che aspirano alla vita eterna indistintamente è prescritta

sì miracolosamente crebbe nelle mani della dispensatrice che per ciascuna fu copiosa parte. s.

lode o di biasimo ai meritevoli, che si convertiranno in premio, ovvero in

o d'argento, / o di gemme che mandi estraneo mare, / ma tesori

cattolica è tanto diffusa quanto la società divina che ne è guardiana, interprete e dispensatrice

parenti, sugli amici, su coloro che direttamente o indirettamente ne vivono.

iusto dispensatore iddio dell'umana generazione volle che si morisse il nemico pagano. novellino,

quelli ch'è sommo dispensatore, sì che tra tutte le mogli e l'amiche che

che tra tutte le mogli e l'amiche che erano tante, non ebbe se non

, piaciuto fosse al dispensatore de l'universo che la cagione de la mia scusa mai

venture dispensatrici, quale è or quella che indestinò prima la dolce necessità de'miei amori

vol. IV Pag.721 - Da DISPENSATORE a DISPENSO (51 risultati)

e questi fu infamato al signore, che aveva distrutti i beni suoi. fra giordano

11-95: gli venne in tanta grazia che 'l fece quasi provveditore e dispensatore di

(2089): saprai adunque, che mi ha lasciato dispensatore di cinquecento scudi,

di cinquecento scudi, quel mercatante, che, poco ha, è morto, come

come tu sai, ed io voglio che siano tuoi. sarpi, vi-3-131: altro

tuoi. sarpi, vi-3-131: altro è che il padre di famiglia, patron assoluto

le preponga un dispensatore, o veramente che dica a lei che se lo elegga

dispensatore, o veramente che dica a lei che se lo elegga, con tale e

8-1-88: se tu stimasse, uomo, che tu sei ministro in questa vita e

in questa vita e dispensatore della roba che tu hai e ch'ella non è

e ch'ella non è tua e che te l'ha data dio perché tu la

cavalcanti, 2-243: aggiungasi ancora, che 'l giudice è un dispensatore e distributore

dispensatore e distributore del giusto, e che a lui si conviene...

lui si conviene... quel che veramente è giusto dal falso e apparente

qual dispensatore fedele, disporne in altro che in ciò che tomi a gloria del

fedele, disporne in altro che in ciò che tomi a gloria del suo padrone.

, xxx-1-70: l'attento cultor, che a tempo mosse / gli acquidotti a

grande rispetto pei dispensatori delle pioggie, che sono colmi di doni a profusione.

legge, nasce la dispensa: non che il dispensatore possi in caso alcuno liberar

dispensatore possi in caso alcuno liberar quello che è obbligato. = cfr.

dispensatòrio, sm. disus. codice che prescriveva ai farmacisti le regole della loro

arila, 169: lasciamo stare 'dispensario', che non abbiamo, per 'dispensatorio '

abbiamo, per 'dispensatorio ', che è in lingua. = deriv.

dimonii è tutto il contrario, salvo che nella dispensazione delle pene. m. villani

e liberale vien giudicato, sono beni che a suo piacere dà e toglie la fortuna

chiesa pieno de'meriti di tutti quelli che ne hanno abbondanzia per loro propri.

. leopardi, ii-383: sono moltissimi che amano, predicano, promuovono, ed esercitano

giordano, 2-120: egli è ben vero che anticamente fuor concedute più mogli: questo

ch'ella il potesse far vivare più che fusse la dispensazione di dio. ottimo,

da imputare più tosto per miracolo, che per naturale operazione. s. bernardino da

gioco, e forse poco meno travagliato che la primiera? e puossi fare nelle

: è una meravigliosa dispensazione della natura che la terra settentrionale si coltivi altramente,

secoli è stato occulto in dio, che ha create tutte le cose per iesu cristo

i danni e 'l guasto lagrime- vole che portò adamo all'umana natura, non pur

la casa, e ancora per le consolazioni che di lei si deono aspettar nelle infermità

quando debbono scriversi al ruolo, quello che ha ima tale dispensazione a sé confidata,

chi dicendo cose nuove fa anche quello che è proprio della istoria. l.

maniere di periodi usati dal boccaccio, credo che intendiate la legatura e la composizione,

la legatura e la composizione, sì che se ne cavi una ferma regola dal

alla possibilità di colui ch'edifica, però che in altro modo si fan gli edificii

dispensatore] disse infra se medesimo: che farò io da che 'l signore mi

infra se medesimo: che farò io da che 'l signore mi toglie la dispensaria?

signore mi toglie la dispensaria? imperò che io non so cavare, e vergognomi

una fata è chiamata morgana, / che fatta ha dio dispensiera de l'oro.

gioberti, ii-65: il sacerdozio, che in origine fu depositario e dispensiere universale

; / e vorrebbe, e vorrà, che la su'nuora / faccia la balia

: il pane e molti / cibi recò che allora in serbo avea, / la

dandogli del tu e facendogli subito capire che le loro funzioni erano ben diverse e

eseguiti da quel custode e dispensiere invisibile che ero io. ant. amministratore

ncellotti, 395: io tengo che per lo più sieno buonissimi e fedelissimi

tempo antico e i loro atti, / che solo in ben fero ogni lor dispenso

vol. IV Pag.722 - Da DISPENTO a DISPERARE (52 risultati)

conseguenza di mancanza di forza negli organi che servono alla concozione degli alimenti. dossi

oh quanti dolori di capo non sono che babbi o mariti noiosi! oh quante dispepsìe

! oh quante dispepsìe ostinate non sono che rimorsi indomabili! gramsci, 136: da

. m. -ci). medie. che si riferisce alla dispepsia, che ha

. che si riferisce alla dispepsia, che ha rapporto con la dispepsia; che

che ha rapporto con la dispepsia; che è affetto da dispepsia. -anche sostant

di sollaccio. alfieri, 87: che diavol fate voi, madonna nera; /

disperare. disperàbile, agg. che è posto fuori d'ogni speranza (

(un fine, uno scopo), che non dà luogo a speranza, irrimediabile

speranza, irrimediabile (una malattia); che fa disperare, sconforta, disanima (

, 3-iii-278: questo tanto, per poco che sia, se ci appare come un

volgar., i-156: disse ancora che, se niuno di questi fuggendo tornasse

un distruggimento e a un disperamento, che non ha fine? -per disperamento

. di disperare), agg. che dispera, che non ha o non ha

), agg. che dispera, che non ha o non ha più speranza,

ha o non ha più speranza, che ha perso la speranza in qualcuno o in

dal non saper dove volgersi, né a che nuovo partito oramai più appigliarsi: e

senza / anfora. 2. che fa disperare, che riduce alla disperazione;

2. che fa disperare, che riduce alla disperazione; che non lascia

disperare, che riduce alla disperazione; che non lascia o non promette alcuna speranza

lascia o non promette alcuna speranza, che riempie di sconforto, che scoraggia o

speranza, che riempie di sconforto, che scoraggia o sgomenta per quanto esprime o

condurmi; con un'evidenza tanto disperante che forse finalmente m'avrebbe data la pace

cardarelli, 1-138: fra i ricordi che affiorano / quale ossame sospetto / ritrovo

, 1-25: infilavano ciecamente ogni via che si spalancava alla cantonata, preoccupati di

2-183: non c'era nulla, nulla che lo potesse confortare in qualche modo.

buio, disperante. 3. che esprime disperazione; che è provocato dalla

3. che esprime disperazione; che è provocato dalla disperazione (una parola

frase di maria. 4. che nega ogni speranza (informandosi a un

: non vivo in disperanza / ancor che mi diffidi / la vostra disdegnanza. arrigo

d'omo ch'è 'n disperanza, / che non à in sé membranza / d'

poca speranza, secondo chi parla, che viene da vinegia. m.

disperanza. -figur. vastità immensa, che sgomenta, incute timore, paura.

d'amarezza era in me, / che divinamente sentiva / i preludii della notte

: sestus ha quella sovrana cosa, che mostra la grandezza della beata vita, e

misere sentirò / lo colpo tal, che disperar perdono. petrarca, 189-14:

. serra, iii-167: dopo di che non mi resta altro che far voti di

: dopo di che non mi resta altro che far voti di buon augurio per il

fatti di cesare, 130: quelli che v'erano dentro [nella nave]

di loro salvezza: difendevansi lo meglio che potevano. s. bonaventura volgar.,

cosa facci questo fundamento: cioè, che tutta la tua speranza e la tua voluntà

lorenzo de'medici, 1-66: ancora che qualche volta questa beatitudine in confuso si

poter aver da lei mai cosa men che onesta. moravia, xi-405: poi quando

vele ed antenne, eccelsa nave, / che... / sdrusciti i fianchi

mizericordia è tutto el magior regno / che bono aggia o non bono unde fidare

18-77: si legge di lui, che, essendo una fiata infermato e gravemente,

. chiaro davanzali, ii-372: non voglio che pensiate ch'io diletto / vostro travaglio

sempre sollecita oltremodo a potere acconciamene3 sapere che di lui fosse che non veniva.

potere acconciamene3 sapere che di lui fosse che non veniva. bembo, 1-22:

del tutto / non disperar: più che il dolor, lo sdegno / favella in

, ii-33: uguale a un mare che irrequieto e blando / da lungi porga e

: chi fa tesoro in terra conviene che sia disperato da dio, perocché non si