, 109: però si crede, che rifiuti quelle, / nella cui debile vita
tutto / sono alla patria mia: duoimi che solo / debile un fiato di non
è possibile rimediare a questo né fare che la mia salute debolissima non si rovini,
rovini, senza uscire di un luogo che ha dato origine al mal e 10
: etra fa un debole gesto che si solleva e ricade. montale, 1-85
tu se lo vuoi / questa debole vita che si lagna, / come la spugna
sera, e pervenuto all'albergo, che vi rimane di tutto il presentatovi innanzi quel
non sostenuto, uniforme, non lascia che un'impressione passeggera o debole. idem,
la ragione e l'esperienza fa vedere, che i sentimenti piacevoli sono assai più deboli
classe dei grandi proprietari, la sola che avesse importanza accanto all'immenso numero dei
di questo neuno ne dee pregare, che iddio ciò dimostri, perocché verrebbe da
, sì gli confortava, e dicea che fossero radicati, e fondati nella carità,
radicati, e fondati nella carità, cioè che non si movessero per ogni vento.
povero sano e forte nelle sue forze, che il ricco debile e rotto nella sua
volgar., 2-15: crediamo noi che i nostri cavalieri siano sì debili effeminati
debili effeminati e molli di animo, che non possano stare una invernata in campo
contro tanti nemici »; rispondevi, che tutti siamo debili e fragili a cadere per
: questo mi fa pensare... che li franzesi siano debili o vero freddi
ii-64: la disperazione dà fortezza a quelli che di natura son deboli. moneti,
commosso dalle materne esortazioni, debole piuttosto che ravveduto, finì col tradimento l'opera
alvaro, 14-76: vi sono persone che noi stessi condanniamo dentro di noi, vinti
attaccato a lui soltanto per interesse sperando che un giorno o l'altro, innamorato com'
lo corpo dice: a turbarne testo che t'odo dire: / nutrito so 'n
/ e '1 parlar nostro, che non ha valore / di ritrar tutto ciò
non ha valore / di ritrar tutto ciò che dice amore. cavalca, 11-20:
come fuss'io, / e còntale che 'l debile cor mio / ne va piangendo
petrarca, 60-3: l'arbor gentil che forte amai molt'anni, / mentre
vii-39: io piango, e sento ben che 'l cor si sface; / ed
, / o dio! nascoso sento che 'l riface / el mio destin: laonde
: laonde etterne fieno / le pene che mi disfano e rifanno. pulci, 15-1
. pulci, 15-1: donami grazia che nel giusto impero / a'tuoi pie'santi
/ al vischio, a'lacci di che 'l mondo è pieno; / non è
un baleno / arder nel primo foco che s'intoppa. castiglione, 68
tenuto oppresso in così continui travagli, che io non ho mai potuto pigliar spazio
pigliar spazio di ridurgli a termine, che il mio debil giu- dicio ne restasse
la natura dello uomo hanno tanta forza, che se non fussi altro rimedio che quello
, che se non fussi altro rimedio che quello che ciascuno fussi per fare da
se non fussi altro rimedio che quello che ciascuno fussi per fare da se medesimo
fare da se medesimo, pochissimi sono che non si corrom- pessino. chiabrera,
maestose e grandi a certi animi deboli che han paura de'morti. forteguerri,
forteguerri, 15-60: ma il demoniaccio, che sempre lavora, / gli guastò tanto
gli guastò tanto il debole cervello; / che ancor di nuovo a dio si fe'
mi servì in questo affare assai meglio che il mio debile e triviale giudizio.
carducci, 286: canzon mia, che dicesti? / troppo è gran vanto
. croce, i-1-54: è stato obiettato che... i contemplatori e
cuscini, eccitata dai recenti ricordi di lui che le svampavano nella mente troppo debole per
mente troppo debole per scacciare un'immagine che ritornava continuamente. moravia, viii-132:
, di coesione fra le varie forze che lo compongono (uno stato, un governo
governo); di scarsa autorità, che svolge esigua attività politica (un re
gli esploratori, accusatori, omicidiali, acciò che spaventino e facciano divenir gli omini pusillanimi
mantenere viva e gagliarda quella lega, che voi debili e servi manteneva. boterò
disunito sono... tanto deboli, che da sé soli non si possono mantenere
vicini. tasso, 1-84: però che dentro a una città commisto / popolo alberga
boccalini, i-151: sua maestà comanda che... vi ricordiate che siete prencipi
maestà comanda che... vi ricordiate che siete prencipi posticci, con un imperio
p. verri, i-15: un re che comandi a due milioni d'uomini sparsi
volte almeno più debole d'un re che comandi a venti milioni d'uomini sparsi
della cospirazione] la sfera tanto, che i deboli governi svizzeri la vedessero dappertutto,
. pascoli, i-170: logicamente quelli che repugnano a che la ricchezza sia di pochi
i-170: logicamente quelli che repugnano a che la ricchezza sia di pochi, devono
sia di pochi, devono repugnare a che i popoli più piccoli e più deboli siano
], avendo più d'uno re che le guidi e le governi, amazzano il
sono e'nemici nostri. è vero che, se la ragione vuole, essi sono
anche di solide basi culturali); che manca di efficacia, di potenza espressiva
debole, in grazia di una parte che gli convenga. lanzi, i-107:
parigi molto debole a danari, però che de'franchi 2000 perduti, a me
, un sistema di pensiero); che manca di energia espressiva, stentato,
a riveder quel viso lieto, / che piacer mi facea i sospiri e 'l pianto
4-555: ha voluto più tosto starsi che far certe coselline deboli e grette,
si burlò allora apollo del cieco, che co'deboli versi suoi fatti all'improvviso pretendesse
ne rimane così debole e meschina, che con qualche color di ragione furono chiamate altrettante
vantaggio di quel primo perspicace sguardo, che presenta l'espressione più naturale, di
quale io seppi fare, potrà intendere che un secolo privo di eloquenza, 0
lode per quanto sia giusta e leale, che 1 lettori danno alle frasi ingegnose.
beltà delle frasi, è segno evidente che gli affetti e le immagini sono deboli
-debole in una materia: di studente che in essa è privo di solide basi
essa è privo di solide basi, che la conosce male, che vi è
basi, che la conosce male, che vi è scarsamente fondato. soffici,
. soffici, ii-94: non già che in codesta materia [la storia]
storia] io fossi assolutamente più debole che nelle altre: potrei dire anzi il
discorso, di un sistema di pensiero che non convince, che non regge alla
sistema di pensiero che non convince, che non regge alla verifica logica.
anche ne sono fuori tutti quelli, che metton mano a fare, e non perseverano
a fare, e non perseverano, ovvero che fanno opere debili, e piccole.
1-103 (239): pur beato che io non son carcerato per qualche deboi
cosa, come il più delle volte par che avenga ai giovani. g.
] alla cognata della medesima sorta, che è debole presente: ella accetterà la buona
volontà, ché altro per ora non saprei che mandarmele. tasso, iv-292: ogni
debole conseguenza, rispetto al disegno principale che si erano proposto. testi, i-206
farnese di non poter fare l'opposizione che sarebbe stata necessaria, per aver sì
, per aver sì deboli forze, che non poteva né campeggiare in faccia al
: prossimano e iguale peccato è, che nelle scienzie certe uomo voglia accettare debole
uomo voglia accettare debole pruova, come che in quelle, che non sono così
debole pruova, come che in quelle, che non sono così certe, vada cercando
tuo primo detto; ma le mie, che gli son contrarie, non son però
122: ma questo è certissimo: che ogni religione ha avuti e suoi miracoli
avuti e suoi miracoli; in modo che della verità di una fede più che
che della verità di una fede più che di un'altra è debole pruova el miracolo
2-246: tiberia certa scusa debole trovò, che lo fece [il marito] più
si tacque al principio, e quei che tace / tacitamente acconsentir s'intende.
era tra noi troppo debole, sì che potesse domare e fecondare un dialetto ancor
riconosciuta debolezza filosofica del razzismo col fatto che ora si è riconosciuta debole filosoficamente anche la
in questo elaborato, io non son nominato che una volta, in sede di saluti
disidera, incominciare da'suoi principi, che sono per lo più deboli tutti e leggieri
siete spie, e siete venuti acciò che voi le cose più debili veggiate della
.., voi siete venuti a considerare che questa terra fosse isfornita.
e tranquille, / non sì profonde che i fondi sien persi, / tornan di
visi le postille / debili sì, che perla in bianca fronte / non vien men
pronte. magalotti, 9-2-5: non veggo che l'epiteto di 'debili 'dato
'debili 'dato da dante alle riflessioni che vengano dall'acqua, o da'vetri
occhi umidi affuma. galileo, 3-4-348: che volete che faccia quel debolissimo lume mescolato
. galileo, 3-4-348: che volete che faccia quel debolissimo lume mescolato con quei
raggi riflessi dalle palpebre? aggiunge quel che farebbe il lume di una torcia a quel
a quel dir non più si scalda / che soglia a debil sol quando, più
de le stelle remote e de'pianeti / che nel silenzio camminando vanno, / rompea
densa, / debole il raggio; ma che vai? la luce / dell'alma
ii-9-64: nessun altro dei precorrimenti storici che il meinecke passa in rassegna può reggere
.. sono lumi deboli e fuggevoli, che si combinano ecletticamente con idee diverse e
senza portarvi un calore durevole, tanto che pensando per un momento ai giorni passati
a palma. folengo, ii-70: leggesi che iacob, sendo in procinto / per
; / ma sfogar il desio, che mi tormenta. betussi, 1-125: chi
rendere molle ogni duro core... che il volto pallido, gli occhi lagrimosi
sì così debole, così timido, che jeanne capì tutto. d'annunzio,
annunzio, i-703: non mi sovviene che d'un infinito / silenzio, dove
il rumore sempre più debole del motore che si allontanava, come una speranza che
che si allontanava, come una speranza che si dilegua, finché tornò completo il
6-100: non fosse stato per la voce che pareva imbottita, rauca e debole insieme
sono quelle fornite d'accento secondario, che si può far sentire con meno o
non avviene come a loro là, che gli tramutano facendone quello che e'vogliono.
là, che gli tramutano facendone quello che e'vogliono. pro verbi
, i-918: la linea è così lunga che la pila non basta mai; la
corrente è variabilissima: ora forte forte, che unisce e confonde tutti i segni,
confonde tutti i segni, ora tanto debole che i segni non arrivano.
e cupa un debole moto formicolante, che a poco a poco si allarga in
[l'oggetto rotondo] si vedeva che pulsava alquanto, come fanno certe lampade elettriche
cammino senza trovar di poi altri contrasti che venti deboli, o somiglianti cose.
'l gran dio degli eserciti lodate, / che, dove fasto uman troppo s'avanza
castelli, 1-10: osservasi ancora, che mentre il fiume principale è basso, sopravenendo
d'essa con un de'suoi rami che ora è il più debole, ma che
che ora è il più debole, ma che altre volte era il più frequentato.
leggieri d'un pizzico di polvere, che in un sì debil soffio, com'è
soffio, com'è quello dello spirar che morendo si fa, se la porta il
percossa tanto debole si può mai ritrovare che non faccia effetto in qualunque gagliardissimo resistente
di tutti i nostri asineschi moderni, che sempre s'affaccendano a fare i bravi
deboli e non mi piace aver a che fare con i timidi. -poco efficace
con i timidi. -poco efficace, che esercita scarso influsso, minore attrazione (
sì nelle massime o nella ragione, che nella pratica, di quello che facciano
ragione, che nella pratica, di quello che facciano molti degli odierni italiani, avendo
venuto agli anni di tale discrezione, che possa, e sappia, e possa
condotta di così nobile vasello, in che dio l'ha allogato e messo. giovanni
4-1-88: gli impubi son detti i fanciulli che hanno meno di quattordici anni finiti,
quattordici anni finiti, e la fanciulla meno che dodici;... e passati
gélli, ii-43: hoinmi da dolere, che essendo tu pervenuto all'età di discrezione
pervenuto all'età di discrezione, e veggendo che tu eri avviato in modo a guadagnare
eri avviato in modo a guadagnare, che avanzavi ogni anno buona quantità di danari
ogni anno buona quantità di danari, che tu non cominciasti a pensare ancora a
della discrezione, e al primo buon partito che mi capita per le mani, preparatevi
discrezione e sanza niuno troppo; ma che gastighiate i vostri corpi sì temperatamente che
che gastighiate i vostri corpi sì temperatamente che non vegnano meno quanto alla natura,
vegnano meno quanto alla natura, ma che muoiano quanto a'vizi. cavalca,
piacere. cieco, 17-83: pensa che davan mazzate da orbo / senza discrezion
cosa vuole avere discrezione e non tediare più che ci bisogni. castiglione, 72:
bisogni. castiglione, 72: ancora che 'l boccaccio fusse di gentil ingegno,
gentil ingegno, secondo quei tempi, e che in alcuna parte scrivesse con discrezione ed
è disposto a fame l'acquisto, solo che il prezzo stia ne'termini della ragione
per la nettezza delle poche idee elementari che propugna e per la stessa polemica che
che propugna e per la stessa polemica che l'accompagna e le apre la via
e le apre la via tra coloro che un po'di filosofia sì la vogliono,
ma con discrezione e mi sembra pure che ci ringraziassero. -per simil. e
attiene con lealtade, e più rende, che non promette. firenzuola, 483:
. firenzuola, 483: venuta l'ora che la bella giovane dormiva,..
212: trovammo l'aria temperatissima, pur che non si stesse, come dire,
la ferza del sole al mezzogiorno, che piomba senza una discrezione al mondo.
. magalotti, 1-71: vero è che a volerla distinguere, bisogna mettere odori
a volerla distinguere, bisogna mettere odori che abbiano un poco di discrezione, ricordandosi
abbiano un poco di discrezione, ricordandosi che finalmente non è altro che un poco d'
, ricordandosi che finalmente non è altro che un poco d'alito di terra.
in lui non alberga, né civiltà che si sia. p. fortini, ii-610
giorno vi voglio raccontare la poca discrezione che un giovine villano l'altro ieri ebbe de
altro ieri ebbe de la donna mentre che quel fatto faceva, e si come che
che quel fatto faceva, e si come che era villano così fu a la donna
non avervi scritte mai, s'esse sapessero che voi usate loro così bella discrezione.
disporre e a governare, dove riteneva che fosse suo dovere il farlo, sfuggì sempre
egoismo, io non m'accorsi mai che il loro affetto per me oltrepassasse i limiti
la tua discrezione era tanto grande! ricordi che ci fu un'epoca in cui io
restare sempre con te? fosti tu che me ne dissuadesti. pirandello, 7-154
e senza in parte neppur quella discrezione che può almeno attenuare il peccato. piovene
vostra discrezione e prudenza un segreto rammarico che assai mi tormenta. imbriani, 2-44
tormenta. imbriani, 2-44: sapeva che un secreto non è, mai, sicuramente
sacchetti, 219-45: brievemente disse, che a due beveraggi bisogna fiorini quattro di spezierie
del lago, e di quelli uffici che scrivi, del resto del danaio; come
avesti in commissione, così ti rispondiamo, che mettiamo questo nella tua discrezione. boterò
bentivoglio, 5-ii-57: io gli ho risposto che molte cose si rimettono alla discrezione degli
, 5-146: -posso chiedere al vescovo che non sia vietata la soglia della chiesa al
discrezione, / come ben certo so che saprai fare, / io morte non arò
passione. cellini, 626: fatto che sarà questo, si tira poi con
martello in verso le facce, di modo che osservando di scaldare la detta piastra quattro
nel far gli usci e le finestre, che posson servir tanto chiusi quanto aperti.
'l cavallo si può intendere gli uomini, che sono in grande stato di potenza e
da barberino, 1-35: guarda quello che tu fai. abbi discrezione del tuo padre
discrezione, / s'io dico più che non mi si conviene: / io ve
ho detto mille volte, fulvia, che tu non abbi né misericordia né discrezione di
misericordia né discrezione di nessuno, e che tu tragghi da tutti e in tutti i
e in tutti i modi tutto quello che tu puoi, se tu dovessi bene cavarne
difinire l'uno e l'altro, che sia puro e che sacrilego, e
e l'altro, che sia puro e che sacrilego, e mostrare per sua discrezione
sacrilego, e mostrare per sua discrezione che la cosa conviene avere altro nome che
che la cosa conviene avere altro nome che quello che dicono li avversarii. abate
cosa conviene avere altro nome che quello che dicono li avversarii. abate isaac volgar
cioè le discrezioni, e le variazioni, che sono nell'animo. benvenuto da imola
operazion loro, così chiamano amanti quelli che male hanno disposti gli affetti dell'animo
siderate cose e cercate, come quelli che gli han bene. varchi, v-53
varchi, v-53: si suol dire che fanno come la piena, la quale
, par., 32-41: e sappi che dal grado in giù che fiede /
: e sappi che dal grado in giù che fiede / a mezzo il tratto le
primo tempo, stabilito arbitrariamente da coloro che erano designati a fare il prestito stesso.
due giorni in circa, si conoscerà che sia riuscita troppo forte,...
/ dell'uom, ch'è animai che ha in sé ragione. nardi, i-423
ammirato, i-1-107: a me pare che... mutrone... per
. tommaseo, 3-ii-425: l'uomo che si dà agli uffizi pubblici, ha
lorenzo de'medici, ii-5: onde convien che doloroso cube, / lasciando il legno
il legno in discrezion dell'onda: / che par ch'ognor se lo inghiottisca e
de'viniziani,... e parendo che il pontefice, difeso solamente dalla maestà
e nella propria terra, quello di che tutte l'altre nazioni hanno a stare
universo, e sofferendo tutti i dolori che l'universo racchiude. pirandello, 7-218:
, 7-218: la previdenza! a che ti giova? si è sempre esposti,
non basta alloggiare a discrezione, / che voglion anco saccheggiar la terra. botta
collenuccio, 2 77: fu forza che a discrezione senza alcun patto si rendesse
, i-133: la rocca di gaeta, che era bene proveduta, combattuta leggiermente,
la terra a sua discrezione, pregandolo che non volesse mandargli a sacco. d.
, 15-2-69: ma, non men che dal nemico di fuori, combattuta dalla
3-105: marciò ad investir coczino, che il dì trenta se gli arrese a discrezione
anco ignominiosi, li rifiutò, giurando che prima di rendersi a discrezione, saprebbe far
: dico, quanto ai casi miei, che io ho avuti di molti tentatori,
, i-307: non si può pretendere che la nonna si arrenda a discrezione.
? » disse bruscamente perpetua. « che discrezione? tornate domani ». carducci
svevo, 6-400: è tanto evidente che mi pare ridicolo un uomo che vada
evidente che mi pare ridicolo un uomo che vada proclamando il suo bisogno di donne.
di più. bellincioni, ii-54: che la sare'de'frati discrezione, /
per virtù del proprio discernimento, ciò che altri dice o scrive in maniera poco
. pulci, 1-80: ma so che tu se'savio e 'ntendi e gusti,
tratto, ch'andiate in concistoro, / che vi sien congregati i cardinali, /
interpreta per discrezione, troppo ci sarebbe che fare e che dire. muratori,
discrezione, troppo ci sarebbe che fare e che dire. muratori, 5-iv-31: dicane
. monti, i-329: la menippea che vi mando è piena d'emendazioni e di
egli è, di tempestarmi. / o che discrezionaccia o svivagnato! =
discriminale, agg. ant. che serve a separare (in partic.
capelli). bracciolini, 1-15-10: che senza puntaruol discriminale / sì largo aperse
: la contessa di campagna fu domandata che cose può l'amanza dall'amante ricevere
e generalmente parlando tutti doni piccioli e che valere possono ad adornezza di corpo e ad
e ad allegrezza d'aspetto, e che dello amante li renda memoria.
), agg. e sm. che discrimina, che separa, che distingue
agg. e sm. che discrimina, che separa, che distingue.
sm. che discrimina, che separa, che distingue. gentile, 3-155
altra esperienza d'altri disumani dolori, che certi fatti bruti, materia, necessità
2. dir. raro. che toglie il carattere di illiceità a un
. azione o fatto o stato che toglie o diminuisce la responsabilità del crimine.
fidanzata era rapita dal seno della madre, che con simulata paura dovea stringersela al seno
braccia entro la casa dello sposo, che col coltello le discriminava i capelli.
i loro pensieri, non è cosa che s'abbia gran fatto dell'arduo; ma
se non quando le condizioni psicologiche, che rendevano possibili codeste antitesi, sono state
: con angioletti lo accompagnammo dal console che era mio amico e lo convinse ad andare
come un punto discriminativo, il più chiaro che le sia stato dato di raccapezzare nel
femm. -trice). disus. che discrimina, che separa. 2
). disus. che discrimina, che separa. 2. tecn.
, candida e serena: l'altezza (che si intende dal principio della discriminatura insino
fa un pettine ad un crine, / che rabbuffato sia: molto vi vuole /
gli si riconosceva ancora la discriminatura, che forse quella donna gli faceva ogni mattina,
aiuto ed io intervenivo con un grosso urlo che tagliava ogni questione. ma era una
giacinti faceva l'amore allo stesso modo che mangiava; avidità, senza discriminazione, senza
nella legislazione razziale fascista, provvedimento ministeriale che stabiliva la non applicazione di talune disposizioni
. volevano scommettere? la discriminazione, che lui disprezzava tanto, per avere 11
: estromessa l'inghilterra dalla discussione, che cosa si spera dal piano? la costituzione
e la seconda classe dei treni, che rende più accessibile la seconda classe,
processo di selezione, prevalentemente organica, che permette di cogliere le differenze fra vari
: ricerca per le scienze il discrimine che segnando la più pura corrisponda a quello che
che segnando la più pura corrisponda a quello che segna fra i piaceri la gioia incontaminata
. bruno, 3-517: ora più che mai mi accorgo che picciolissimo errore nel principio
: ora più che mai mi accorgo che picciolissimo errore nel principio causa massima differenza
. medie. edemi discrinici: quelli che talvolta si riscontrano in alcune malattie delle
malattie del genere 'cachessia 'che producono un colore non naturale e
, o di subito freddo, che rade volte addiviene che sono ingannate, e
freddo, che rade volte addiviene che sono ingannate, e da gocciole
e buona cenere tiepida, e più calda che tiepida gittar sopra loro, discrollando
vaso e le pecchie, sì che quelle con mano non tocchi.
229: al fine, quando conosciamo che la donna amata, accesa di nuovo
voglio baratare anche il farsetto, / però che questo è rotto e discucito.
dischiuso. -per simil. che si espande liberamente, che esce da
-per simil. che si espande liberamente, che esce da un intrico di rami (
le falde di pendice incolta, / che 'l tagliente badil discuoia e scherca, /
e molta fu la gioia / che portò a quel signor nel suo ritorno;
a quel signor nel suo ritorno; / che ben si raccordava de la noia
si raccordava de la noia / che gli avea tolta de l'arpie
d'intorno. / ma poi che la grossezza gli discuoia / di
gli discuoia / di quello umor che già gli tolse il giorno, / e
già gli tolse il giorno, / e che gli rende la vista di prima
valerio massimo volgar., i-507: però che la sua cittade per la maggior parte
sua gente trasportoe in africa, a ciò che paura per paura, e forza per
anima divota a dio, e ciò che si dice del diletto gesù rumina e discuoti
61: l'unione delle acque piovane, che scolano dalle pianure ne'fossi, e
pianure, e per lo più manufatti, che vanno a terminare o in fiumi
: renderò ragione e discuserommi di quello che questi m'accusano: e poi incominciando ad
. girolamo volgar., 1-22: tu che giudichi altrui, tu non ti puoi
i buboni pestilenziali. la prima, che si chiama per discussione e che non
, che si chiama per discussione e che non so se fosse meglio appellar derivazione,
di una questione compiuto da più persone che, esprimendo pareri contrastanti, vagliano e
: ma essendo interessi publici, dico che se parlassimo da filosofi, che ho sempre
dico che se parlassimo da filosofi, che ho sempre sentito che in queste discussioni
parlassimo da filosofi, che ho sempre sentito che in queste discussioni propongono l'onesto a
più chi si discosta dalla onestà, che chi si discosta dalla utilità. bruno
, 3-51: mercoledì ad otto giorni, che sarà de le ceneri, sarete convitato
gentilomini e dotti personaggi, a fin che, dopo mangiare, si faccia discussione
sempre più concordi al principio della discussione che alla fine. cattaneo, iii-4-14: divenne
manifestazioni indeterminate di quel sentimento nazionale, che dopo molti sforzi trovò la sua forma
artistico, alla discussione de'principii, che testimoniano vivo in un popolo il culto
frapposti da gruppi sociali e da alleanze che la chiesa stringeva con le forze della
artistiche. -discussione parlamentare: dibattito che si tiene in parlamento per approvare o
[crusca]: prudentemente finse l'autore che la discussione di questo dubbio, che
che la discussione di questo dubbio, che è filosofico, fosse di beatrice.
riscuoti ancora te medesimo, a ciò che tu sappi quello che ti manca, a
medesimo, a ciò che tu sappi quello che ti manca, a ciò che,
quello che ti manca, a ciò che, in quella discussione e disaminazione la quale
è ora tempo di disputar teco, perciò che la discussione e giudicio di ciò che
che la discussione e giudicio di ciò che detto di me e fatto hai, rimetto
. gramsci, 248: io credo che la mamma e genia e tutti gli
s'era messo neanche in discussione) che egli avrebbe fatto casa comune con esse
esse. alvaro, 7-122: è strano che questo paese tutto politico, e inutilmente
i suoi titoli più pertinenti e i soli che non siano messi in discussione: quelli
: ora la voce di colui, che ci ammonisce, è mansueta; ma
; ma la giustizia del giudice, che dee venire, sarà distretta e rigida
e tanto questo è certo, cioè, che eziandio ogni minimo comandamento verrà in discussione
in discussione, quanto egli è certo che colui che scrisse il libro è colui medesimo
, quanto egli è certo che colui che scrisse il libro è colui medesimo che
che scrisse il libro è colui medesimo che giudica. guicciardini, iii-158: veniva quasi
, ma ancora come si potesse vietare che non vi entrasse il soccorso dei franzesi
, v-3-94: dette luogo a una discussioncèlla che sarebbe andata un po'per le lunghe
discussivo1, agg. medie. ant. che ha la proprietà di sciogliere e dissipare
agg. ant. atto a discutere; che possiede il metodo del ragionamento.
lungo meditato e discusso. 2. che è oggetto di discussione, che suscita
2. che è oggetto di discussione, che suscita pareri discordi; che provoca riserve
discussione, che suscita pareri discordi; che provoca riserve morali (una persona,
, senza approfondita indagine, l'opinione che stefano fosse di temperamento molto altezzoso,
meriti intellettuali e per la sua fortuna che tutti ritenevano immensa. questo fatto suscitava
immensa. questo fatto suscitava, più che i meriti intellettuali severamente discussi, adeguato
pres. di discutere), agg. che discute, che dibatte.
), agg. che discute, che dibatte. b. croce,
piuttosto il partito liberale, suonava: che esso è ima * classe discutente ',
cioè tra momenti di un unico atto, che è la volontà o azione, sia
in qualche parte coagulato o stagnante, il che i medici dicono discutere. =
si risolvere così ad un tratto in quello che v. s. prudentissime avevono più
, e conferito e discusso tutto quello che per allora parve conveniente, partirono a dì
. dovila, 730: ma intanto che nel consiglio si trattano e si discutono
europa lavorato, investigato e discusso, che posta ogni materia, in pieno lume
: come tanti altri uomini d'affari credeva che le cose si possono discutere a questo
, 4-151: dalle testimonianze orali sembra che tutto si sia svolto in una stessa sera
... per cui dobbiamo pensare che si discusse tre sere di seguito non
imbriani, 3-22: non so più che legge si discutesse e che emendamento si
so più che legge si discutesse e che emendamento si proponesse. oriani, 1-8:
suo esordio al circolo, una sera che l'assemblea discuteva intorno ai trattati di commercio
6-234: puoi credermi una coscienza semplice che dopo commessa un'azione, quale azione!
settembrini, 1-31: mi ricordo con che ansia allora s'aspettava e si leggeva
aspettava e si leggeva i giornali, con che caldezza si discuteva, con quali speranze
uscio c'era un crocchio di gente che discuteva colla faccia accesa. svevo,
ribatte, discutono, deviano e infine senza che nessuno ne sappia il perché arrivano ai
barilli, 2-107: per un agnello che vale una piastra i grossi negozianti stan
opinioni. bigiaretti, 8-98: vedo che non si può discutere con te.
sono coteste verità della massima evidenza, che sembra inutile discuterle ed il pensare diversamente
è forse il più importante fatto nuovo che sia stato introdotto nella pratica sociale.
eccellenza il vescovo, essendo stato informato che è stata discussa da alcuni, anche
entrare negli ordini sacri, ha deciso che questa monacazione sia ritardata di un mese
grandi divertimenti, mentre era una signora che poteva mandare ogni mattina la cuoca al
2-1-152: niun de'tribunali ha podestà che decida e aggiudichi per sentenza: solo ad
causa capitale. si trattava di un facchino che per gelosia aveva ucciso il suo rivale
). discutìbile, agg. che può essere oggetto di discussioni, che
che può essere oggetto di discussioni, che può suscitare pareri discordi; opinabile.
: rimane un'unica quistione discutibile: che cosa sono gl'istituti tecnici? sono essi
appoggiava a una certa sua ingenua teoria: che un vescovo, se era stato eletto
anche sotto quest'aspetto. 2. che può dare adito a critiche, a riserve
senso, e preziosità di materia, tutto che a volte compromessa da discutibili spavalderie.
mondo. soffici, v-2-462: ho voluto che restasse sempre un poco a mia disposizione
sempre un poco a mia disposizione; che non dimenticasse mai che io avevo un
mia disposizione; che non dimenticasse mai che io avevo un diritto su lei, facendole
lasciarci intravedere neppure la discutibilità della ragione che vèstono. discutitóre, sm. letter
spesso tutti insieme per l'assembramento, che non tanto li ascoltava, quanto pareva
attender dai discorsi il segnale di far qualcosa che discorsi soltanto non sarebbe stato.
. e sm. medie. ant. che ha la proprietà di sciogliere e dissipare
/ queste otto cose aspetta, / che fan disdar se bene attendi alcuno.
di casa nostra, di questo scandalo che mostra che tu reggi il regno come la
nostra, di questo scandalo che mostra che tu reggi il regno come la famiglia.
, 43: se l'uomo conoscesse a che è buono, non disperderebbe le sue
, spesso a danno di quella causa che vuole e non sa difendere, e
non cadere, per li molti pericoli che possono essere in queste alie, di
sovente dan- naggio e nocciono a quelli che gli hanno,... ché in
. di disdegnare), agg. che mostra sdegno, ira; riluttante. -anche
. simintendi, 3-70: terreo che soleva portare a casa gli orsi vivi
: non vivo in disperanza / ancor che mi diffidi / la vostra disdegnanza. mazzeo
grande affare troppo altera; / però che 'l meo servire non mi pora aiutare /
iv-64 (26-3): i'prego voi che di dolor parlate / che per virtute
i'prego voi che di dolor parlate / che per virtute di nòva pietate / non
figlio, / umile e alta più che creatura, / termine fisso d'ettemo
d'ettemo consiglio, / tu se'colei che l'umana natura / nobilitasti sì,
l'umana natura / nobilitasti sì, che 'l suo fattore / non disdegnò di farsi
picciolissima serva tornata, e peggio, che disdegnata sono dal mio signore, e
/ sembiante io sì m'appago / che non disdegno signoria d'ancella. chiabrera
lunga mia vita, e s'io, che tanto il bramo, / devo al
tuo ritornar tardi, / non disdegnar che tuo fedel mi dica / nell'alma italia
dica / nell'alma italia, e che ne'patrii alberghi / sì nobil pregio i
ii-306: era uno di quegli insegnanti che disdegnano la loro professione e fanno lezione
con scrupolo, come a lasciare intendere che saprebbero far di meglio. -intr
giamboni, 4-248: questi cotali, che sono campati, forse che si disdegneranno
cotali, che sono campati, forse che si disdegneranno di confessare, e diranno che
che si disdegneranno di confessare, e diranno che annibaie, avvegnaché fosse vincitore, si
e dando luogo alle cose, si provò che per paura fuggisse? angiolieri, 138-11
lo su'senn'a tal condotto / che non ha neun sì picciol vicino, /
non ha neun sì picciol vicino, / che non si disdegnasse farli motto. simintendi
se noi non potemo fare quelle cose che guastano la pietà e la stimazion nostra
la vergogna, e generalmente tutte quelle cose che son contra buoni costumi...
. ariosto, 8-7: voltasi a quel che vien sì a piè gagliardo; /
ch'una bacchetta, / quella con che ubidire al cane insegna: / ruggier
morte, villania fai e peccato, / che sì m'hai desdegnato, / perché
16-10): ma la mort'è che si disdegna entrare / in loco sì vilissimo
mercé chiede. chiari, 61: che tu sia egual con tutti ambizion disdegna.
silenzio tante di quelle dolci cose, che sono così dolci e così vere, tanto
poco giovare e nuocer molto; / che 'l tentar qualche volta idio disdegna.
: l'altesse / son duresse, / che voi dimostrate; / e feresse /
. petrarca, 5-12: se non che forse apollo si disdegna / ch'a parlar
; / se 'l lassi, dicon, che non sia punito, / amico di
, maiestà degna, / non sarai, che si fa re è vero, /
e di te stessa ti disdegna; / che senza sdegno ornai la doglia è
cecco d'ascoli, 2042: amor che non comincia in ferme stelle / tosto
, metro disdegnato oggigiorno dagli arabescanti, che co'loro versi sciolti e liberi,
e liberi, e co'versi pur che non tornano, disorganizzano la poesia,
. raro. 'chi disdegna, che ha a disdegno. l.
. disdegnévole, agg. ant. che suscita disprezzo, fastidio; nauseante.
giamboni, 64: l'uomo, che è bene satollo, rende di
(verso persone o fatti o situazioni che si ritengono offensive o comunque indegne della
de lo su'disdegno / sì feramente che distrugge 'l core. francesco da barberino
maritaggio, no era cavaliere nel paese che la bella volesse vedere per disdegno del
del marito. dante, 59-19: dico che bel disdegno / sarebbe in donna,
/ sì ferito 'l meo core, / che se voi non l'a'tate e'
amante in stil vulgare scrivo / quando che amor mi fa defunto e vivo, /
non dico iniqua o fella, / che 'l me'saria di fore, / s'
un pontefice non iscompiglia tutta la lega che abbiamo con tra? un poco di gelosia
nel suo proposito, la resistenza inflessibile che si crede disonorata nel cedere, il disdegno
violante m'appariva in un'attitudine enigmatica che poteva sembrar quasi ostile, infondendomi ima
specie di malessere non dissimile a quello che dànno i presentimenti funesti. serra, iii-282
nel potente regno / e sopra quello che ricchezza cole / priva sua vita col
chiabrera, 87: il buon nocchiero / che più volte ha tratto il legno /
, 26-113: tu vuogli udir quant'è che dio mi pose / nell'eccelso giardino
, è dopo tanti amari, / che per disdegno il gusto si dilegua.
l'accusato] è contra li maggiori che sono più degni di noi, ciò è
vi-94: libertà ti piacque / poi che tua servitù s'ebbe in disdegno.
in disdegno. / volesti esser fellon pria che negletto. d'annunzio, v-2-329:
volle giacere supino per fisare la mannaia che doveva decapitarlo e per riceverne il baleno
sue pupille invitte, io son certo che di sopra al baleno egli vide con gli
e in male talento di coloro medesmo che lo allesserò, in ciò che ciascuno sperava
medesmo che lo allesserò, in ciò che ciascuno sperava suo bene u'elli trovasseno
disdegno e disgrazia del nostro signore; che sarìa la nostra total disfazione.
noioso, over non degno, / che tanto èv'a desdegno? -essere
/ domanda, figlia mia, ciò che tu voi; / per no pentirme
per no pentirme 10 voglio iurare / che averai la grazia da noi; / se
mi ha mosso a grande disdegno ciò che mi scrivi di questo ingrato.
salii per questo in tal disdegno / che sempre mai da poi gli ho fatto
lui di sì poco valore, / che de la sua vertù non è possente
vertù non è possente; / sì che si parte disdegnosamente. boccaccio, ii-5-8
): rise rinaldo disdegnosamente, / che troppo ben di ciò parso non gli era
serpente. filicaia, 2-1-132: febo, che al suo crin ghirlanda suole / far
della popolazione non s'interessa di ciò che ella freddamente o disdegnosamente chiama politica,
freddamente o disdegnosamente chiama politica, e che dovrebb'esser l'onore e l'interesse
di disdegnoso. disdegnóso, agg. che ha sdegno, che mostra ira;
disdegnóso, agg. che ha sdegno, che mostra ira; incline, facile allo
desdegnoso. cieco, 4-19: mentre che costui quivi soggiorna, / l'ardito conte
/... i begli occhi, che cieco / e disdegnoso il sole /
uomini servili e gli abietti e quelli che non aspirano a gli onori non sono
, 264: tu prega intanto / che si ritrovi sacrificio grato / al disdegnoso
s'accalca / intorno al giusto; che deriso, e stretto / da funi
al contrasto, disdegnoso e crudo come quegli che ha certo meditato castigo in suo potere
è stato assai sull'ali, / che sanza veder logoro o uccello / fa dire
a cui non manchi il cibo, / che suol rapire il pre- dator volante.
il cielo, / né avvampa il fulmin che spaventa i rei. arici, ii-320
al valor fuggenti. 2. che respinge da sè tutto ciò che non reputa
2. che respinge da sè tutto ciò che non reputa degno o crede disonorevole;
non reputa degno o crede disonorevole; che è chiuso alteramente nel sentimento della propria
in nostra lingua diciamo altiero e disdegnoso colui che per excellenzia d'animo non riguarda né
a cose vile né quelle degne, sì che dimostra una certa schifeltà generosa e sanza
donna amorosa ancor m'aggrada, / che 'n vista vada altera e disdegnosa, /
disdegnoso; / ma simil vita intendo che portava / ogni antico filosofo; e fra
nobiltà sì altiera e disdegnosa divenuta, che né egli né cosa che gli piacesse
divenuta, che né egli né cosa che gli piacesse le piaceva. idem, viii-1-45
veggio in atto disdegnosa, / par che il cor si disfaccia. ariosto, 1-58
la fresca e matutina rosa, / che, tardando, stagion perder potria.
a donna non si può far cosa / che più soave e più piacevol sia,
soave e più piacevol sia, / ancor che se ne mostri disdegnosa, / e
conversare dimostrati umano e trattabile, che è cosa che piace a tutti; non
e trattabile, che è cosa che piace a tutti; non duro, non
; non duro, non disdegnoso, che non lo possono patire appena gli schiavi.
d'annunzio, iii-1-614: per quel che so, pareva solitario / e un
., iii-xv-19: dove è da sapere che al principio essa filosofia pareva a me
a monsignor della casa, io non giurerei che fosse di lui; tanto è differente
differente questo placido stile dal suo, che ordinariamente ha dell'aspro e del disdegnoso.
e del disdegnoso. 3. che muove da animo sprezzante, che nasce
3. che muove da animo sprezzante, che nasce da sdegno (un atto,
modo di comportarsi, ecc.); che testimonia l'in- timo sdegno (il
: li atti disdegnosi e feri / che ne la donna mia / sono appariti m'
: la vostra disdegnosa gentilezza, / che pone in sé ogni nobil calere,
far dolere, / madonna, avegna che contro me sia; / però ch'a
me non puote esser gravezza / quel che si mòve dal vostro volere. m.
ariosto, 1-60: re sacripante, che non può patire / che quel con l'
sacripante, che non può patire / che quel con l'importuno suo sentiero /
, anzi a cagione della disdegnosa superiorità che manifestava negli atteggiamenti, nelle parole e
natura, il carattere divino; fare che non sia più dio. malvezzi,
malvezzi, iv-271: si può dire anche che egli è un disdeificare iddio e deificare
posta la rimessa de'novanta ducatoni che v. s. ha insino a qui
vecchia disdentata e brutta, immaginossi che ella fosse la morte.
, 49-11: ma s'ella è donna che porti anco vetta, / sì
voce chiamò alessandro e gli disse che appresso a lui si coricasse:
. bembo, 2-184: mio fratello, che pensato avea di tenerli seco a
senza molte disdette, di fare ciò che esso volea si con tentarono
del secolo xv: è un rispetto che ha per tema la dichiarazione di rottura
nei sopra arrecati, così troverà qualcosa che li arieggia anche di più, salvo la
, per disdette della sua, e che l'amava molto, la si ritolse per
se la disdetta è tanto vergognosa, che per quella altri vituperato ne rimane,
cosa falsa o fatto cosa mala, che io disdicendomi mi abbia a tirare addosso
monti, x-2-53: qual uomo io stava che a scusar s'affretta / involontaria offesa
offesa, e più coll'atto / che col disdirsi umil fa sua disdetta. gioberti
p. sagrini a una solenne disdetta che egli s'impegnò a farla. a chi
guerzoni, ii-1095: ad ogni nuova disdetta che la realtà dava alle sue dottrine,
sue dottrine, ad ogni nuovo disinganno che la società in generale o l'italia in
così aperta disdetta alla dottrina marxistica, che la libertà non è un concetto borghese
, 35-23: la parte di colui, che fece quello, / per aver pace
fatti nuovamente con noi si contiene, che questa notificazione e disdetta si faccia quando
duca di milano. galileo, 1-1-336: che nella scritta di fittanza si contenga che
che nella scritta di fittanza si contenga che non si disdicendo sei mesi avanti,
, ed il fine non è lontano più che mesi tre. lastri, 1-4-65:
guerrazzi, i-271: se mai avvenga che nel casamento dove abiti con la tua
. pea, 1-219: si seppe che intanto prendeva alloggio nel casone al borgo
-facoltà, diritto di entrambe le parti che hanno contratto un accordo di disdirlo senza
virtù della disdetta, fino a tanto che la si disdica. -disus.
-disus. l'intervallo di tempo convenuto che deve intercorrere fra la decisione di disdire
convenzione o patto o contratto e l'effetto che ne deriva; termine, tempo stabilito
dalla fortezza del suo esilio il frutto che alla fine ritranno i costanti dalla disdetta
, / ch'a far più ben, che mal mi trovo adatto. vasari,
tasso, n-ii-491: -che cosa direm noi che sia detta o disdetta, signor annibaie
di cagioni accidentali per le quali crediamo che così un favor di fortuna dietro l'
brusco moto di contrarietà: « ma che disdetta!... oh, poveretto
sola in casa; la madre, che faceva la fruttarola, la mattina andava
. beccari, xxx-4-295: non credo che di me satiro alcuno / viva infelice più
quella fede e con quella divozione, che avemmo fatto sempre e che non resteremo
quella divozione, che avemmo fatto sempre e che non resteremo di fare ancora per l'
l'avvenire, non ostante la disdetta che avemo con la maestà sua. corani,
), agg. e sm. che ha ricevuto la disdetta. bocchelli,
bocchelli, 1-iii-611: allora le chiese perdono che si fosse innamorata d'un disdettato.
disdetti in esso. 2. che è stato dichiarato sciolto (un contratto,
sassetti, 161: sapevo fino di settembre che la nostra compagnia era disdetta, o
4. sostant. ant. ciò che viene detto in contraddizione con quanto si
e lodo, il gran disdetto, / che l'indurato affetto al fine ha vinto
in lancillotto in altri tempi, / che al padre la rendeo, contro al disdetto
contro al disdetto / di quei, che la voleano, avari ed empi. giraldi
, e ricercata da gentilissimi giovani, che per moglie la volevano, faceva nondimeno
a tutti non altrimenti chiaro disdetto, che se monaca fosse stata. tasso,
te faremo povero e bretto, / sì che no ti rimarrà casa né tetto »
di alcuno obiecto, / vedreste quel che cum la penna exarro / exceptione andar
desdetto / certo fu il mio, che stretto m'ebbe avinto; / ma da
ma da tanti mal cinto fui, che un dito / mover non era ardito.
e disdiapason, cioè è quintadecima, che si chiama quadrupla. comanini, l-m-370:
. comanini, l-m-370: pitagora vide che dal diatesseron e dal diapente nasceva il diapason
porzion tripla cavò il diapason diapente, che è la duodecima; questi con la
formati con tal proporzione fra di loro, che toccati risonassero il diatesseron e 'l diapente
superi, disdicevolìssimo), agg. che non si addice, che non conviene;
agg. che non si addice, che non conviene; sconveniente; che contrasta
, che non conviene; sconveniente; che contrasta con la correttezza, con la
, non sappiendo da se medesimo, che penitenza gli si dovesse ingiungere; chiese
minuti, ciottoli minuti spiccati o massi che si possono romper bene, non sono alle
io dico ode a faone, ben so che altri asseriscono dedicata ad una fanciulla da
disdicevole delirio. leopardi, 241: che che avvenga, il disdicevol patto /
disdicevole delirio. leopardi, 241: che che avvenga, il disdicevol patto / che
che avvenga, il disdicevol patto / che tutti offender sembra i dominanti / combatterà
così disdicevole alla qualità della sua bellezza, che io ne soffrivo come di una disarmonia
se sono fortunato » diceva al fratello che andava puntualmente a visitarlo, malgrado il
istruzione. -sostant. ciò che non si addice, ciò che non
. ciò che non si addice, ciò che non si adatta e non va bene
addurre in questo luogo, oltre quello che si leggeva nella prima edizione, l'
, e ch'era nato a'tempi che poteva molto ben conoscere il dicevole e il
., talora ne scopriremo alcune che non saran formate secondo il buon gusto;
antico e di recente,... che gli scrittori viventi... non
ha punto del difficile il creder che ci fosse spazio per lei a prostrarsi
tre vertù, o grazie, particolari, che sono, o le potremo noi
non in tutto disdicevolmente chiamar le cagioni che fanno essere una città felice e beata
femm. -trice). ant. che disdice, che contraddice. fra giordano
). ant. che disdice, che contraddice. fra giordano [crusca]
: cfr. dire). negare ciò che si è detto, dire cose contrarie
, dire cose contrarie o diverse da ciò che si era detto prima; smentire di
assol. doria, 1-51: che non è donna, che sia tanto bella
, 1-51: che non è donna, che sia tanto bella, / che,
, che sia tanto bella, / che, s'ella mostra vista e gronda fella
ella mostra vista e gronda fella, / che non disdica. bonagiunta, 11-312:
fra giordano, 1-125: noi veggiamo che chi si intacca pur il dito, o
farai dire e disdire a uno ciò che tu vorrai. non addiviene questo a'
noi disdico. pulci, 15-31: inanzi che da me facci partita, / io
partita, / io ti farò disdir quel che tu hai detto. caro, 12-i-
volta non volerla: ma scritta che l'abbiamo, va di'che
ma scritta che l'abbiamo, va di'che possiamo non averla scritta, o
dalla stessa mano, direste quasi che l'autore porti invidia a se stesso,
invidia a se stesso, e che, quando noi alcuna volta ci sentiamo inchinati
e leggera dell'amare una donna che è donna. e ti sfugge
affermazioni altrui; dire di no, che non è vero; contraddire alle parole di
offendendo a la veritade, quando quello che non è non si confessa, e questo
vi-n-209 (3-8): or disdì poi che non se'misliale. paolo da certaldo
, 121: essendoli letto il processo che si scusasse, e'non disdisse alcuna
17-54: e'non posson disdire / che non sian di rinaldo e di sua gesta
quella stessa vita... può essere che sien fatti nascere, ed io non
3-ii-345: c'è egli de'giornali che fanno ridere in sul serio, e nel
conferisce non poco alla originalità nell'imitazione che niuno può disdire al poliziano. viani
ringagliardire e disdire gli ottant'anni, che lo hanno reso bianco come lo statuario
fa'a tutti buona cera, / fa'che mai disdica posta: / ma di
disdica posta: / ma di quel che non ti costa / fanne ogn'un
andare. 3. rifiutare ciò che viene chiesto, respingere una domanda;
ben mi de'meritare / l'amor che mi disdisse tale amanza. fra giordano
fra giordano, 1-122: uno, che sia ben amico d'uno signore,
quale lo dio disse: eleggi, che neuna cosa ti sarà disdetta: e acciò
neuna cosa ti sarà disdetta: e acciò che tu 'l credi maggiormente, gl'
, 24-3: se l'onorata fronde, che prescrive / l'ira del ciel quando
non m'avesse disdetta la corona / che suole ornar chi poetando scrive, /
cospetto del re venuta, di grazia chiese che la sua infermità gli mostrasse. il
torre donna vedova per moglie, però che mai no la potrai saziare; e
la potrai saziare; e ogni volta che le disdirai cosa ch'ella ti chieggia,
ebbe barone di sì alto stato, che osasse disdire il santo battesimo. firenzuola,
battesimo. firenzuola, 53: io che non sapeva né devea disdirli cosa che
io che non sapeva né devea disdirli cosa che in piacer li fusse, ne fui
io non ti ho mai disdetto cosa che tu mi domandassi. guerrazzi, i-71:
le congiunture: uno di quegli uomini che son tutti di un pezzo, arcigni
[amore], quella diservo / che sue moschette nel cor mi balestra, /
balestra, / la qual, poi che d'amar lei non disnervo, / m'
rallegri, / anzi perda 'l disio che mi notrica, / e poi del
, e londra, pietroburgo, amsterdam, che disdicono il papa e per conseguente cristo
sua chiesa, si lasciarono abbacinar più che mai da cotesto fattucchiero di cagliostro.
: mai stanca di se stessa; e che non verrà mai rinnegata, disdetta da
gentil, s'i'la riguardo, / che per vertù de lo su'novo sguardo
vede imbastito lo suo dardo, / ciò che promette, a morte mi dò tardo
e ne sparga la polvere, sì che non se ne truovi grano. dove noi
pel tuo amore, almeno pel mio che tu sapevi, e che non mi
almeno pel mio che tu sapevi, e che non mi fu disdetto, io credo
associazioni. panzini, iii-148: penso che dovrò disdire al mobiliere la ordinazione del
ritornò a aden per sciogliere il contratto che lo legava alla casa e darsi tutto agli
5-153: si trattava d'una gran tela che un ricco setaiolo aveva disdetto, perdendoci
disdire l'invito ad assistere alle nozze che i suoi agenti avevano comunicato in ogni
stanza della villa. 6. dichiarare che si intende porre fine o risolvere in
, ecc. galileo, 2-1-336: che nella scritta [di fittanza] si contenga
scritta [di fittanza] si contenga che, non si disdicendo sei mesi avanti,
: il attuario... crede che gli possa essere disdetto il fitto. carducci
sarto volpini le scriveva... che egli non avrebbe potuto sposarla che di
. che egli non avrebbe potuto sposarla che di là ad un anno. un suo
/ quando natura mi chiese a colui / che volle, donne, accompagnarmi a vui
pisa, 1-247: la regina considerando che, se questo gli disdiceva, era impedimento
... ad ingegno li respose dicendoli che era acconcia d'esser sua moglie ma
affrenar la mente ardita, / a quel che giustamente si disdice, / or presto
. 1-3 (89): per ciò che già e di dio e della verità
con pace di color sia detto / che le comparizion van mendicando) / siccome ebbi
il desinar, ma son nature / che han fame qualche volta per dispetto. sbarra
, ed ambe / le orecchie, che drizzate avea da prima, / cader lasciò
disdetto. gioberti, i-245: coloro che impugnano la realtà di un diritto,
la facoltà di camminare, e al pargolo che vagisce, la potenza di ragionare e
memoria facea gire / ad una vita che ne fu disdetta. 8.
in compagnia e 'l signor d'inghilterra / che molto gli ha questa impresa disdetto,
gli ha questa impresa disdetto, / che con orlando non debbi far guerra.
far guerra. botta, 4-475: non che la natura catilinaria disdicesse, se ne
poliziano, st., 2-35: ma che puote a fortuna esser disdetto, /
messer conte, mercié, / piacciavi che me desdica, per dio. novellino,
e dire: -molto sono dolente, che m'avete cambiato a ghedino, e,
mio giudizio, prima eleggerà di morire che disdirsi già mai, ed accrescerà menzogne
lucia, 218: quando però la suora che aveva ciarlato divenne complice, si studiò
di disdirsi, e di farle credere che il sospetto era ingiurioso e stolto, e
scuola fiorente alla quale partecipai le impressioni che produceva in me questo romanticismo. lo
la colpa sulla doppiezza dei padri, che dopo tante promesse, all'ultimo momento
: il re cattivamente si disdisse, che elli li potea donare il bisanto.
: il lione priega ciascuno di per sé che parta, e ognuno si disdice di
487: io, fratello, che fui nata ne l'egitto, quando io
de'conti, 1-105: non sai che al tuo disio ragion disdice? boiardo,
tanto amico e tanto puoi in me, che non posso disdire ai prieghi tuoi.
. straparola, 3-2: il soldano, che disdire all'amata donna non voleva,
adriani, vi-68: aria creduto ciascuno che non arebbe bruto giammai disdetto a cotale
: può scrivere ad esso carlo antonio, che disdica a coloro che lo richieggono di
carlo antonio, che disdica a coloro che lo richieggono di andare a recitare. bonarelli
xxx-5-29: or simuli chi può, che la mia lingua / non sa disdire
, 4-210: fu anche accordato, che maurizio disdicesse ad ogni lega, che
che maurizio disdicesse ad ogni lega, che avesse col re di francia. =
d'aver mercé ormai / d'un fante che m'adura; / e saccio che
che m'adura; / e saccio che tortura -per me sostene / e gran
pene. -l'un cor mi dice / che si disdice, -e l'altro mi
drietro..., in tal modo che 'l gombo s'asconderà e non si
(116): più alle donne che agli uomini il molto parlare e lungo
vidi con quello m'è detto, che il viso non è di questi begli
disdetto offerire a que'numi altro pasto che l'ambrosia. baldinucci, 9-vi-126:
, 9-vi-126: or qui è da notarsi che non disdice in modo alcuno, che
che non disdice in modo alcuno, che la sala in sì fatta guisa ordinata
, non solo per ragione della necessità che a tanto costrinse l'inventore, quanto
l'inventore, quanto per gli esempi che aviamo di ciò in altre nobilissime fabbriche
contesa; e più non resta / di che garrir. tristi querele e pianto /
famigliari su le lagune di venezia, che gli erano rimaste in fondo alla memoria
, v-1-491: fu lui a dirmi che sentendosi il cuore ancor pieno d'amore
ai suoi personaggi giovani le parole amorose che non osava più pronunziare in persona propria
, 5-12: non si disdiceva nemmeno che la bocca rossa cupo le si fosse
e con tanti vezzi, che si sarìa disdetto se fusse figliuolo del
i-299: fileta... veggendo che 'l fiato senza alcuno intoppo correva, in
'ntonò sì forte e con tanto spirito, che al petto di qualunque robusto giovine si
indi m'assido a mensa, / non che frugai, presso che nuda, e
, / non che frugai, presso che nuda, e quale / non disdirla d'
onore / sem biante alcun che di pietate sia. = dal
, sm. enol. operazione enologica che permette di togliere ai vini l'eccessiva
(mediante raggiunta di nuovo mosto, che consente la riattivazione della fermentazione).
chiabrera, 95: bella guancia che disdori / gli almi onori, /
disdori / gli almi onori, / che sul viso ha l'alma aurora.
1-128: in cambio di pigliare il poco che si sa de'barri dell'indie e
sa de'barri dell'indie e il poco che vagliono sul luogo, per un disdoro
le puzzan meno assai le mie latrine / che non le tue questure, edilità,
città, e forse del paese, che, dopo gli eccitamenti dati a noi
tutti i paggi hanno potuto vedere. che disdoro! bocchelli, ii-153: egli
ennio fra lor molto si rise, / che non avendo un straccio da mutarsi,
. ritmo cassinese, xxxv-1-12: poi che 'n tale desduttu state, quale
state, quale bita menate? / che bibande mandicate? giacomo da lentini,
alcuna da'tua benvoglienza, / non vo'che l'ami sol per lo disdutto /
e de'diletti de'cinque sensi; che quando l'uomo li pensa e figura e
1-22: quando nato fossi toscano, anzi che seguitare quella [lingua], mi
disfiorentinare e di- stoscanare alla guisa, che già fecero il cesano e il tolomei,
natura il crea, viene amore, / che gli entra poi nel core, /
chi da ciò disduce, / anzi che la sua grazia infonda in esso, /
ebreo. gramsci, 4-168: che... la nascita di uno spirito
: allora celestina rise, d'un riso che poteva sembrare anche sardonico e malvagio.
la pazzia e la ridicolezza di ciò che aveva fatto e detto. bontempelli,
non s'intendeva niente. eli credendo che fosse ebbra, disse a lei:
b. croce, iv-ii-io: che cosa faranno -si domandava lo scrittore -
scrittore - codesti milioni di uomini dopo che per più anni saranno stati metodicamente diseducati
.). diseducativo, agg. che diseduca, che ha l'effetto di
diseducativo, agg. che diseduca, che ha l'effetto di diseducare.
croce, ii-14-282: rimpiangeva [peirce] che hegel non fosse stato educato in un
stato educato in un laboratorio fisico invece che nel seminario teologico (lascio di decidere quale
agg. (femm. -trice). che diseduca, diseducativo. einaudi,
sono comunque contrario, per tutto ciò che si pone sul terreno dell'arte in
una cultura precedente; educazione cattiva, che tende a produrre risultati negativi. -anche
carducci, iii-25-317: parecchi signori, che si spacciano per rappresentare più direttamente gli
sono lasciati a ciarlare e scrivere più che non si convenga in frangente di guerra
la società romana prima dei nuovi fenomeni che sono cresciuti come su un terreno naturale
dimostrazione con linee di quelle cose, che prima l'uomo coll'animo si aveva concepite
, e nell'idea immaginate; al che s'avvezza la mano con lunga pratica
giamboni, 6-91: è un'altra sentenzia che s'appella disegnamento, la quale ha
tasso, n-ii-55: imitando il pittore che ritorna a colorire quelle parti che prima
pittore che ritorna a colorire quelle parti che prima aveva designate, consideriam più minutamente
temperino, alle dita, all'inchiostro che adoperava. bartolini, 17-117: forse i
i due amanti sono scomparsi, / che io disegnai in una sera d'agosto
, 6-6 (119): evvi tale che ha l'uno occhio più grosso che
che ha l'uno occhio più grosso che l'altro e ancora chi l'un più
e ancora chi l'un più giù che l'altro, sì come sogliono essere i
altro, sì come sogliono essere i visi che fanno da prima i fanciulli che apparano
visi che fanno da prima i fanciulli che apparano a disegnare. cennini, 21:
disegnare. cennini, 21: fa'che quando disegni abbi la luce temperata, e
dove manco scuro con manco linee; tanto che e'si viene a lasciare la carta
dispiacciuto il non saper disegnare (lo che voi ragionevolmente dite, far di mestieri
ora in veggendo di certe cose, che, per mio avviso, fanno invidia alle
fanno invidia alle più belle fabbriche, che siano eziandio in roma. de marchi,
v-2-582: nessuno interpreterà le figure misteriose che il sangue disegna sprizzando contro la roccia
fortezza con tutte le nobiltà e fortezze che seppono divisare. ariosto, 15-96:
ariosto, 15-96: quivi lo trovan che disegna a fronte / del calife d'
la pittura]... oltra che in sé nobilissima e degna sia, si
onde più presto vanno imitando il dissegno che dissegnino veramente il sito loro. galileo,
maggior soddisfazione e meraviglia insieme, voglio che voi stesso la disegniate [la struttura
: diceva la brunetta sventurata: / 0 che colpa ho di quel che fe'natura
/ 0 che colpa ho di quel che fe'natura, / e s'io non
10 mi sarei per modo disegnata, / che sculto noi farebbe 0 dipintura ».
terra di cartagine, ficcati i pali terminali che la disegnavano, la notte da'lupi
: nel disegnare 1 fondamenti, bisogna che tu ti ricordi che i primi princìpi
1 fondamenti, bisogna che tu ti ricordi che i primi princìpi delle mura ed i
princìpi delle mura ed i zoccoli, che e'chiamano fondamenti, debbon essere una
debbon essere una determinata parte più larghi che 11 muro da farsi. m.
le labbra di assunta disegnano, più che non dicano, le parole che l'altra
più che non dicano, le parole che l'altra ha già dette sul suo
curva grande sopra la catena dell'antilibano che chiudeva l'orizzonte, poi mosse in
11-146: nel ciclo di calore intenso / che il sangue ci disegna in quanto membra
senso / d'angeli e mondi, che a noi corpo sembra i d'un
abis- sinia canoni addirittura opposti a quelli che la governano in europa; le gambe
europa; le gambe debbono muoversi il meno che possono, il torso invece disegnarsi e
la pelle i muscoli e i tendini che invigorivano i pollici. deledda, ii-580
: ii sole tramontava dietro i monti che si disegnavano con una vaga trasparenza violetta
piccola testa si disegnava nella curva dell'ala che pendeva in riposo dall'òmero. papini
radi fanali a gas non po- teano che dileguare fiocamente le tenebre; e nella grande
/ l'ombre disegna di quel pin che tende / cruccioso al suolo informe i rami
i-772: la chiarezza del cielo era tale che il bastimento vi disegnava netti i suoi
. montale, 2-75: il sangue che ti nutre /... / è
nutre /... / è linfa che disegna le tue mani, / ti
, 13: il loco chiamarono brundusio, che in lingua messapica... significa
* capo di cervo ', però che la città con li suoi porti, figura
i-631: fu in una di queste soste che una donna sui trent'anni, piccola
pavese, 6-18: raccontava del pittore che non stava mai fermo e le chiedeva
, e le rombole disegnare, credo che di soperchio sarebbe, perché per l'
purg., 32-68: come pintor che con essemplo pinga, / disegnerei com'
addormentai; / ma qual vuol sia che l'assonnar ben finga. fazio, i-5-10
io son, prendo tal parte, / che del mal che inventai piango e mi
prendo tal parte, / che del mal che inventai piango e mi sdegno. monti
sdegno. monti, iv-404: la tela che mi disegni del tuo discorso è bellissima
, iii-51: mi dirai poi quel che penseresti di una serie di sonetti che
che penseresti di una serie di sonetti che come questo, che è il primo,
serie di sonetti che come questo, che è il primo, pur senza avere grandi
pur senza avere grandi meriti di quella che si suol dire originalità, cercassero di
, ii-466: quasi tutti gli antichi che scrissero di politica..., la
bologna, 1-100: è una sentenzia, che si appella disegnare, la quale ha
miseria. chi la può disegnare maggiore? che i tiranni medesimi non sanno né possono
tanto maggiormente nel suo amore arde, infine che diviene a pensare le fazioni di quella
talora cose tanto vive e perfette, che malamente le può colorire ed esprimer la mano
sotto gli occhi vivo quel tempo, che nella mente è fatto eterno. b.
d'idillio. betocchi, 5-54: con che disegni / fallaci, se pur nati
montale, 33: anche una piuma che vola può disegnare / la tua figura
/ la tua figura, o il raggio che gioca a rimpiattino / tra i mobili
banti, 6-48: tali le azioni che a poco a poco si districavano dal
, iii-7-195: l'idea di ciò che è oggi l'università si disegnò e compiè
. d'annunzio, iv-2-1060: bastava che qualcuno si accostasse a me, che
che qualcuno si accostasse a me, che la più vaga delle simpatie si disegnasse,
in quella smisurata e incomprensibile maestà, che ella si possa disegnare che sia composta in
maestà, che ella si possa disegnare che sia composta in simiglianza d'uomo,
in simiglianza d'uomo, come quella che è una natura senza corpo, e
, ma a lontani, e a quelli che verrà di poi, però disegnano che
che verrà di poi, però disegnano che de gli studi loro nascano frutti utili
[i nemici] così numerosi, che il signore di monluc per aver forze da
non poteva inviare quel numero di soldatesca che prima si era disegnato alla volta di
, 1-37 (101): disegnando quel che io potessi fare contra di lui,
ai presuntuosi], cioè queste fantasie che gli hanno, e dicano: -lassa pure
: -lassa pure fare a me, che io ho bene disegnato il caso mio.
lo stato loro, edificare fortezze, che sieno la briglia e il freno di quelli
sieno la briglia e il freno di quelli che disegnassino fare loro contro, e avere
man vittoriosa in fretta; / ma poi che 'l viso mira il colpo arresta,
vendetta. guicciardini, vii-3: ancora che non s'avessi speranza alcuna che quello
ancora che non s'avessi speranza alcuna che quello che si pensa o si disegna potessi
non s'avessi speranza alcuna che quello che si pensa o si disegna potessi mai
succedere, non si può dire se non che meriti di essere laudato chi applica l'
. tasso, 10-43: forza è pur che duri, ancor che venga / l'
forza è pur che duri, ancor che venga / l'oste d'egitto il dì
: sisto v... pare impossibile che in cinque anni eseguisse tant'eroiche imprese
[il soggiorno] assai più lungo che non avea disegnato. carducci, iii-7-79
il mio consiglio valesse, io vorrei che tu andassi per ora a bocca d'arno
iniziarono subito le scaramuccie di parole insignificanti che precedono le grandi battaglie verbali. fu
è sua opinione / con linea corda che 'l testieoi manco / si leghi stretto,
bentivoglio, 4-802: oltre a'vascelli armati che infestavano il ponte, disegnaronsi alcune barche
disegnarsi, al giungere di una superba bionda che era venuta a prendere un ragazzetto pallido
il battaglio con molta tempesta, / che 'l capo inverso gli orecchi pigliava,
dice una cosa a sommo studio, che par sciocca, e pur tende a quel
sciocca, e pur tende a quel fine che esso disegna e con quella s'aiuta
luogo dove sotterrato l'aveano, le disse che più noi chiamasse né l'aspettasse,
uscio. pallavicino, 6-1-43: pregò fabio che in breve scritto gli disegnasse le strade
. muratori, 5-iv-201: essendo vero che una certa luce si raccoglie dalla neve
neve percossa dal sole, potrà dirsi che qui solamente si vuol disegnare quel risalto
qui solamente si vuol disegnare quel risalto che faceano i capelli di costei sul candor
siccome il bello si denomina dalla impressione che l'anima ne risente, così non
ne risente, così non viene disegnato che con espressioni di quantità. -ant
una mente, con maturi avvisi / quel che dell'oste in prò tornar dovesse,
e se mi dite, amico, che m'insegna / tal, che vi parla
, che m'insegna / tal, che vi parla e poi vi fere a segna
210: anco i presagi / parvero disegnar che un giorno fora / del mio favore
, x-3-102: morto è il mio vate che molt'anni avante / disegnò nella grotta
nacque un agnello con due teste, che divariato sguardo l'una dall'altra faceva a'
d'essa morte dolorosa, / o che 'n esser d'un garzon è figurata,
d'un garzon è figurata, / desegna che 'n lei già esser non osa /
lo padre delle ricchezze, e quello che la sua città, la corte, i
, 249: il conte sapeva che lo disegnavano con questo soprannome, ma
e dell'animo in quella sapiente semplicità che è compagna del grande, e sdegnosa
la qual fugge ogni troppo, / che tiene in mano el fren della misura,
misura, / fate, signor, che sia del vostro groppo / e 'n voi
. pallavicino, 6-1-77: il vescovado che il pontefice disegnò al chigi fu nicastro
ordine in fretta al nibbio stesso, che disponesse tutto secondo aveva detto egidio,
detto egidio, e andasse con due altri che gli nominò, alla spedizione. [
ordine in fretta al nibbio stesso, che disponesse tutto secondo quell'intesa, e
, e andasse egli, con due altri che disegnò, alla spedizione],
. volle nondimeno finire di dare gli ordini che avea principiati a disegnare.
preghi divoto pur'eolo e giunone / che ritenghin là su la pioggia e '1 vento
di qua s'ha ire, e sia che vuole. g. bargigli, 56:
senza portarli a compimento. -colorire ciò che altri ha disegnato: portare a termine
ha disegnato: portare a termine progetti che altri ha lasciato sospeso. firenzuola,
disegni! algarotti, 1-235: ma ora che le due gemelle poesia e musica vanno
, se, avendo uno a colorire quello che ha disegnato un altro, i colori
disegnando sopra i danari del prete, mostrò che il delitto fosse degno d'un notabilissimo
-egli tiene un famiglio, solo per guardia che nessuno entri in casa. -o se
maggiore bestia e il più solenne pazzo che sia al mondo. = lat
spandano [que'rospi] su tutti quelli che, a caso o disegnatamente, disapprovano
disegnativo, agg. ant. che concerne l'arte del disegno.
ragioni adunque si muove aristotele a volere che la disciplina disegnativa fusse tra quelle che
che la disciplina disegnativa fusse tra quelle che a uomo nobile si convenissero.
. 2. in pittura: che concerne il disegno e i valori lineari
cromatismo orientale senese. -per estens. che si può rappresentare col disegno, che
che si può rappresentare col disegno, che consiste in puri valori lineari. e
vi sono in giro disegnati certi caratteri che dinotano tutti li venti principali per dimostrazione
alla perfezion d'una dipintura non basta che le figure sieno immaginate con novità e con
tela in qualche maniera; ma richiedesi che le dette figure sieno con somma proporzion
indicava l'emblema della falce e martello che ogni partigiano portava sul berretto disegnato con
camicia, e faceva intendere a segni che lui la pensava allo stesso modo.
veder prima disegnata, o almeno schizzata che intagliata; perché dubito che 'l groppo
almeno schizzata che intagliata; perché dubito che 'l groppo non faccia bel vedere,
contra i sabini. 3. che presenta disegni sulla sua superficie; coperto
disegno, e un lume piccolo dal lato che disegni, cioè al- l'avenante;
disegnato, e ima candela dal lato che disegni. 4. figur.
disegni. 4. figur. che ha una data forma o contorno.
parole non si cava altro se non che la cometa (intendo il capo e la
(125): la più perfetta figura che sia e la più nobele e che
che sia e la più nobele e che se convene mellio desegnata per tenere tutta
, quasi esuberante, tutta mediterranea, che sotto le vesti lo svela ad ogni
ombra). -per estens.: che appare con forte risalto, che spicca,
: che appare con forte risalto, che spicca, si staglia sullo sfondo.
g. gozzi, 1-17: mentre che si stava occupata in tal pensiero,
i-590: quando mi dico italia quel che mi viene subito in mente...
mente... è la linea che circoscrive le sue baie azzurre, il disegnato
degli appennini l'allegra famiglia delle colline che s'affacciano una dietro l'altra.
o. rucellai, 8-18: certo è che non arrivino così ben disegnati e così
7-118: la concezione fondamentale non è che una scena idillica, ove comparisce quella
nostre conversazioni è quello di una città che mantiene la propria indole intellettuale con schietto
s. antonino, 2-71: e non che matteo, disegnato nell'uomo, perché
foscolo, xv-186: vincenzo monti, che non so come diavolo faccia a fare
i-39: essendo la guerra non prima che per tanno prossimo disegnata, ricusava ciscuno
persone tanto incontinenti negli appetiti proprii, che ogni disegnata cosa l'hanno per fatta
: costretto a giacere per grave malattia che lo assalì, diede fine a'suoi giorni
civili. -ordinato, regolato; che avviene, che si manifesta secondo una
-ordinato, regolato; che avviene, che si manifesta secondo una norma, un'
altro che un'ebra consecrazione all'ignoto, qui non
consecrazione all'ignoto, qui non altro che una nuda devozione alla morte. borgese,
a tumultuare, / con una vicenda che dapprima mi parve sregolata, / e poi
riconobbi disegnata da un entusiastico ritmo / che pareva creare un'architettura celeste.
] nel mezzo della pompa del popolo che la seguitava, arrivarono al disegnato luogo.
tombe di hervey ch'io allora comprenderò che tu verrai alle nove passate al luogo
, 99: allora fu prima addomandato che dovesse dare sua sentenzia decio giunio sfilano.
.. non era de'disegnati, che sapevano il secreto di quello che s'
, che sapevano il secreto di quello che s'avea a fare. b. segni
. -trice). esperto di disegno; che professa l'arte del disegno.
... fu sì gran disegnatore che non tanto che tutti gli orefici si
fu sì gran disegnatore che non tanto che tutti gli orefici si servivano dei sua
i quali erano di tanta eccellenzia, che ancora molti scultori e pittori, io
, disegnatore di molto pregio, quello stesso che fece il ritratto a massimo d'azeglio
quel medesimo francesco di giorgio sanese, che, secondo lui, fu architetto di questo
per l'invenzione di nuovi distegni, che, cattivando il gusto del pubblico, introducono
butta tutta la colpa addosso al disegnatore che deve preparare la copertina. negri,
i-186: era una ragazza niente male, che veniva da milano, dove lavorava in
genere. 3. letter. che concerne l'arte del disegno. b
. 4. figur. ant. che rappresenta simbolica- mente. marino,
verissimo, come vostra signoria dice, che essi siino li disegnatori nelle mozioni di
disegnatòrio { disegnatóio), agg. che serve a disegnare. menzini,
il disegnatoio dal lavoro, fino a tanto che egli non si sia prima risoluto.
solo per tentare l'animo di quel che gli sovviene, perciò si chiamano schizzi
, 2-286: l'ingegni sottili sono quelli che cogno- sceno le proprie dipinture e disegnature
segni, 11-81: chi si consiglia pare che cerchi d'una cosa, e che
che cerchi d'una cosa, e che la risolva nel modo detto, non altrimenti
risolva nel modo detto, non altrimenti che avviene nella disegnazióne delle linee. 2
penna); disegno per volumi (che rappresenta, oltre il contorno, anche
prima [parte della prospettiva], che sol si estende ne'lineamenti e termini de'
: il vero disegno non è altra cosa che l'ombra del rilievo, di modo
l'ombra del rilievo, di modo che il rilievo viene a essere il padre
. vasari, i-147: si può conchiudere che esso disegno altro non sia che una
conchiudere che esso disegno altro non sia che una apparente espressione e dichiarazione del concetto
una apparente espressione e dichiarazione del concetto che si ha nell'animo, e di
ha nell'animo, e di quello che altri si è nella mente immaginato e fabbricato
a linee semplici nei primi numeri, che poi avanzando si allargano e si accartocciano
. pavese, 6-18: poi le chiese che quadro facevano. -nessun quadro. mi
italia in somma pensano... che dai greci e latini si debbano non copiare
punta prende / de l'accia, che già domina la cruna; / tira il
; e così ben gli stende, / che non manca il disegno in parte alcuna
fu un disegno di fiori in terra, che i franzesi chiamano 'parterre ',
ad altre digressioni sull'astrografia, asserendo che una nottata di plenilunio, -stellato fitto
maestri col disegno a'suoi congiunti, che facessono edificare la fortezza secondo il disegno
di sicilia non si parte, / che manda a trovar porfidi e alabastri.
[impresa] le piace, fate che mandi per m. francesco sal- viati
quale la metterà in disegno con più grazia che altri ch'io conosca, facendogliene fare
si fa la facciata secondo il disegno che segue in forma grande. non ho
avere potuto farlo intagliare a tempo, che si potesse stampare. galileo, 4-4-220
componimento di linee e d'ombre, che dimostra quello che s'ha da colorire
linee e d'ombre, che dimostra quello che s'ha da colorire o in altro
modo mettere in opera; e quello ancora che rappresenta l'opere fatte. algarotti,
architettonica una più larga borsa di quel che si fosse quella del re di sardegna
parigi. boccardo, 1-669: la legislazione che trasforma in proprietà individuale l'invenzione d'
16-50: ella mi spiegò... che desiderava farmi eseguire disegni per le sue
a pena giunto / era in cartago, che davanti enea / si vide, intento
tasso, n-iii- 897: concedasi dunque che siano l'idee e le forme quasi
intreccio di linee, movimento di masse che presenta una certa
sui tizzoni anneriti, alle fantastiche figure che assume la legna carbonizzandosi. serra,
i-39: ecco accoppiamenti di parole, che dovrebber creare indicibile effetto, e riescono
in fine sciocchi, come i disegni che l'umidore ombreggia sui muri. alvaro
intorno a lei quel cerchiò di magia che si forma intorno alle danzatrici di razza.
partir l'anno in dodici disegni, / che 'l sol ruotando forma in altretanti /
arco, e il gusto delle iscrizioni che vi lessi, mi tornò a mente in
più belle braccia, il più bel collo che io abbia mai visto, rotondi,
un certo disegno, e disposizion di case che facciano fortezza da se medesime in luogo
, 14-19: la prima cosa di quelle che si dicono sarà questa, che avendo
quelle che si dicono sarà questa, che avendo noi per nostro esempio quel mirabil
la mano alla formazione di quello a che per tanta sua gloria il destinava.
l'altra da un medesimo fonte, che è il bon disegno, nasce. vasari
, i-80: dico, adunque, che la scultura e la pittura per il
vero sono sorelle, nate di un padre che è il disegno, in un sol
ond'esse prendono / quel non so che, che chiamasi il bel tuono / e
prendono / quel non so che, che chiamasi il bel tuono / e i
soavi costumi e gli usi apprendono, / che oman lo spirto e il sesso amabil
poteva ben darsi questo lusso lui, che in gioventù aveva studiato molto disegno e
rimetto a gli uomini di disegno, che ne potranno comporre uno a lor modo,
... sono degne d'ammirazione non che di lode, così per la vaghezza
contornata ogni figura, o altra cosa che si voglia rappresentare. moneti, 3:
somigliantissima a quella parte della pittura che ricava dal naturale..., ma
dal naturale..., ma che prò aver buon disegno, color fini,
sì proprio di tal luogo, che a niun altro se non per ingannevole fingimento
. firenzuola, 561: in guisa che nessun movimento, nessuna azione sia senza