, siccome di lei figliuolo, vidi che tal madre, già vecchia inferma e ridotta
popolo, perché il popolo ha bisogno che gli si assicuri con più equa retribuzione
patria, e devi tu stesso desiderare che questa miglior parte della eredità nostra non accenni
3. teol. e dir. dovere che i coniugi hanno reciprocamente fra di loro
423: -deh, non temer che giostrino, / che la lancia è
-deh, non temer che giostrino, / che la lancia è spuntata e trista e
conoscendo la gelosia del marito e giudicando che da altro non nasceva se non da
non nasceva se non da una dapocaggine che in lui era, perché nei servigi
, deliberò di pagarlo di quella moneta che egli meritava. sarpi, vi-3-6:
redemptor', dove lucio papa iii dice che chi è passato alle seconde nozze e
a credito; la somma stessa di denaro che il soggetto deve pagare. -aprire un
... quel poco debito, che ogni anno si paga una volta. velluti
grandi goditori, distrussono molto; di che essendo in così fatto stato, avendo
l'entrata ch'io ho; di che forte mi maraviglio. vangeli volgar.,
, i-34: e non avendo di che pagare, comandò il signore, che egli
di che pagare, comandò il signore, che egli e la mogliera, e'figliuoli
quel conto di mai rendamegli uno, che uno asino. s. degli arienti
arienti, 95: cognoscendo el notaro che arte, ingegno né astuzia che usasse
notaro che arte, ingegno né astuzia che usasse gli valeva a far che misser lorenzo
astuzia che usasse gli valeva a far che misser lorenzo gli rendesse li soi denari
: venuta la mattina, michele, che era più presto cattivo che dappoco,
, michele, che era più presto cattivo che dappoco, mandò un zanni a filippo
iii-71: e con chi diavol vuoi tu che gli abbia debito, che non ha
vuoi tu che gli abbia debito, che non ha tanto credito, che e'levasse
debito, che non ha tanto credito, che e'levasse un figlio dalla colonna?
, 1-102: chi fa debito, convien che paghi. goldoni, vii-363: al
da compromettersi. ci sono più debiti che ricchezze. c. gozzi, i-122:
de'dugento ducati, non era che una perdita da me fatta al giuoco della
verri, i-124: se la commedia, che noi uomini rappresentiamo su questo globo,
globo, non dovesse consistere in altro che nel profittare de'mali e delle debolezze altrui
lui avrebbero pur ragione tutti i curiali che rovinano i patrimoni, tutti que *
rovinano i patrimoni, tutti que * che contraggon debiti per fallire, tutti i ladri
me aperto un debito molto maggiore, credeva che io me ne sarei addossato il pagamento
colla moglie ammalata, con i figliuoli che nicchiavan di fame e non volevan dormire,
tasso, iii-139: questo aere, che vicendevolmente ci fa il giorno e la
, 1-195: cedano dunque le lagrime, che finalmente altro non sono che un naturale
lagrime, che finalmente altro non sono che un naturale sborso di tenerezze, co
mio carissimo, sciolgo prima il debito che ho alla tua cartolina e al bel
. consolidato. -debiti ereditari: quelli che gravano sull'asse ereditario e dei quali
ereditario e dei quali l'erede, che abbia accettato l'eredità senza beneficio d'
-debito fluttuante o ondeggiante: quello che, essendo destinato a far fronte a
di un 4 debito fluttuante ', che... è essenzialmente provvisorio, temporaneo
, esiste un altro debito, quello che chiamasi ondeggiante, di cui 11 ministro
somma di denaro persa al gioco, che il diritto sanziona parzialmente nel senso che
che il diritto sanziona parzialmente nel senso che il pagamento non è coercibile, ma
: confuso e umiliato ebbe a confessare che lasciava un debito di giuoco di mille fiorini
di giuoco di mille fiorini con tale che per giudizio universale lo aveva giuntato, avendo
2-80: tante se ne dicevano: che avesse ricoperto cariche importanti, gran dignitario
: i debiti dello stato, non ostante che le imposizioni s'aggravassero, tanto s'
imposizioni s'aggravassero, tanto s'ammontarono, che sommavano nel 1789 a meglio di cento
di cento milioni di lire piemontesi, che sono più di cento venti milioni di franchi
tempi moderni; esso risulta dai prestiti che prendono i governi, le cui rendite
e debito di valore: a seconda che l'ammontare della somma dovuta è stabilito
(sicché non si tiene conto del fatto che il valore intrinseco della moneta al momento
momento del pagamento sia diverso da quello che essa aveva al momento in cui il
debito di guerra: somma di denaro che lo stato sconfitto deve pagare a quello
verso dio; l'obbligo di riconoscenza che lega l'uomo a dio per i
pena del peccato; soddisfare gli obblighi che l'uomo ha verso dio. iacopone
fra giordano, 2-51: ecco cristo che... ti chiama, che ti
cristo che... ti chiama, che ti vuole curare e sanare, e
108: non vo'però, lettor, che tu ti smaghi / di buon proponimento
proponimento per udire / come dio vuol che 'l debito si paghi. cavalca,
i nostri peccati, e nostri misfatti che noi avemo cresciuti sopra nostre anime.
sopra nostre anime. marsili, i-28: che nostro signore v'abbi tutti conservati da
priegolo, conceda a tutti voi, che la lunghezza della vita sia con scemare
il debito, e accrescere il credito, che avete con lui. s. caterina
v-160: e dove si vidde mai, che colui che è stato offeso, pagasse
dove si vidde mai, che colui che è stato offeso, pagasse volontariamente la vita
, pagasse volontariamente la vita per colui che offende? solo nell'umile immacolato agnello la
nell'umile immacolato agnello la troviamo, che per noi malvagi debitori ha pagato quel
a noi il debito, signore, / che fatt'abbiam con teco veramente, /
è sodisfatto e consumato tutto il debito che aveva contratto la natura umana per il peccato
cade / il debito a scontar, che non s'oblia. cellini, 1-120 (
debito, né aprire quella celeste porta che per sua inobedienza aveva serrata, ecco
fogazzaro, 7-195: non s'intende che il debito verso dio e il debito verso
il bene. 6. ciò che è dovuto; il necessario. dante
: 4 suo esser tanto a quei che lei dà piace ', mostro che non
quei che lei dà piace ', mostro che non solamente questa donna è perfettissima ne
ma più che perfettissima in quanto riceve de la divina
frate, dicci un poco la causa che t'ha fatto indugiar più del debito
4-56: -cerca -diceano -andar dove conoschi / che l'opre tue non restino sepolte,
ne dica. sarpi, vi-2-119: che cosa è più onesta, necessaria e accommo-
così regolato il corpo della republica, che un membro non cresca più del debito
non cresca più del debito, sì che faccia il corpo mostruoso, e prendendo
a divedere troppo vistosamente. -ciò che spetta a ciascuno per giustizia; il
, iii-vi-10: ragionevolmente si puote credere che, sì come ciascuno maestro ama più la
maestro ama più la sua opera ottima che l'altre, così dio ama più la
dio ama più la persona umana ottima che tutte l'altre; e però che la
ottima che tutte l'altre; e però che la sua larghezza non si stringe da
lo suo amore al debito di colui che riceve, ma soperchia quello in dono
dobbiamo pure avere il debito nostro, chi che ce lo dia. 5.
io vi prego in cristo gesù, che voi non teniate occhio che sia fatta
cristo gesù, che voi non teniate occhio che sia fatta ingiustizia; ma con giustizia
grido, né anche cerchi amore, che non si ottiene; e, se vuole
propria dignità intera, rendendo non più che il debito a ciascheduno. bocchelli,
, i-51: a me anche, che lo merito quant'ogni altro, e n'
n'ho diritto, e so quel che chiedo: soltanto il debito e il giusto
pagherà per me, perché io non credo che avrò mai moneta che basti.
io non credo che avrò mai moneta che basti. -dar debito, mettere
pesaro. foscolo, xvi-15: risposero che il direttore dell'ufficio in milano l'avea
debito [l'involto], e che non era altrimenti franco. idem,
frigerio un'annotazione di mano in mano che riscuoterà. guerrazzi, ii-78: forniteci armi
, ii-78: forniteci armi e munizioni che ci difenderemo da noi: se il governo
3-214: paolo,... prima che pagasse il debito della morte, pervenne
guari il misero giovane... che infra le mentite lagrime della falsa moglie
michelangelo, i-49: pur mi quieta che il debito, c'all'ore / pagò
. franco, 2-69: non sai tu che i debiti de la morte, sono
te gli darò; e non sai tu che chi paga quel debito, paga tutti
segneri, iii-1-123: quei peccati, che si commettono per cagione della figliuola,
, ii-394: vola costà un epigramma che pungeva lei e gioberti, ed ella
debito per quanto io non ci avessi che fare. -uscir di debito:
-uscir di debito: pagare ciò che si deve ad altri; sdebitarsi.
. bernardino da siena, 865: dico che se egli il fa per reggiare la
, o per maritare fanciulle; dico che gli è lecito [fare la mercanzia]
ho veduto vestigio alcuno de la fiera che voi cercate: converrà ch'io la vada
. v.]: 'il giorno che si fa il debito non si va
i debiti son sempre più di quelli che si crede. -i debiti non si
bisogna addolorarsi troppo per qualche dispiacere che si ha. g. m.
vi dia tanti danari alla mano, che possiate satisfare a qualche vostro debituzzo antico
): venivo a saldar quel debitùccio che sapete. de roberto, 358: per
sregolati; io m'aspetto ogni giorno che scoppi qualche grosso debi- taccio di quel
soggetto passivo del rapporto obbligatorio; colui che ha il dovere di compiere una determinata
per agnolo da vergereto, cavallaro; che matteo è suo debitore. savonarola,
o cose del mondò, e, non che altro, al vestire stesso, non
de dinari, facendole debitrici di quel che prendono. sarpi, vi-2-244: quando
pagare, nel tempo stabilito, ciò che avea promesso, restava schiavo del creditore
a farvi pagar dalla sua moglie, che non è la debitora: e voi né
/ al calzolaro, oltre quel poi che ho, verso / il capitano, debito
, sì, ho capito. i denari che avesti lunedì, te li sei giuocati
resto. e divèrtiti alle piastrelle, che a pagare poi ci son io..
non siamo debitori alla carne, acciò che noi viviamo secondo la carne. livio
e fede e buon amore, / sì che rancore o froda non l'imbrutti.
siena, iii-228: la principale cosa che ella [la discrezione] faccia, è
discrezione] faccia, è questa: che, avendo veduto con lume discreto a cui
a cui ella è debitrice e quello che debbe rendere, subito il rende con
] sono debitore, sì per l'amore che sempre portato m'avete ed altresì per
accettano esser più debitori alla lor scrittura che alla filosofia e naturai raggione. pallavicino
muratori, 7-iii-104: il menagio crede che noi siamo debitori alla francia di tal
xviii3- 449: io non dirò mai che alla legge della esportazione sia l'inghilterra
della cresciuta, e d'una certa robustezza che andai acquistando a occhio vedente, ed
non ingenua, rifioritura di esaltazione religiosa, che è roba da ospedale quando non è
. pea, 7-423: gli pareva che lei lo guardasse male e lo odiasse,
, e non trovava una parola delicata che giustificasse la richiesta col suo stato d'
dio, se tu ben pensi, / che conosci suoi doni
. govoni, 699: era il disco che tu ascoltavi sempre / pallido d'emozione
ferroviaria consistente in una lamiera metallica discoidale che, posta in cima a un sostegno
le segnalazioni sono fatte da una lanterna che, girando insieme con la lamiera discoidale
mostra luce verde o rossa a seconda che la via sia libera o impedita).
palo. sembrava una cicogna di ferro che avesse chiuso tutt'a un tratto il becco
un fascio più luminoso come un occhio che si aprisse improvviso e violento, mentre il
di selce, di forma discoidale, che, opportunamente ritoccato, talvolta ai margini
fra un corpo vertebrale e l'altro, che permettono i vari movimenti della colonna vertebrale
i vari movimenti della colonna vertebrale e che smorzano, nello stesso tempo, gli urti
oftalmico: piccola e sottile placca medicamentosa che si introduce sotto le palpebre e si
il disco diafano di una piccola elica che gira. 14. disco orario:
14. disco orario: disco di cartone che serve a determinare il periodo di sosta
disco volante: aeromobile a forma discoidale che, nell'ultimo dopoguerra, sarebbe stato
lo schioppo, mirò al disco volante che era ormai un puntolino pallido in mezzo
elettromagnetico costituito da un disco metallico che, ruotando intorno a un asse in un
si succedono nello spettro solare puro e che, per una rotazione sufficientemente rapida,
indicata con un semplice o), che permette la selezione automatica in centrale e
disco metallico di 15-20 cm di diametro che si adatta alla testa a dividere delle macchine
a dividere delle macchine fresatrici universali e che reca su tante circonferenze concentriche, delle
notevole importanza nello sviluppo della televisione, che permette l'analisi e la sintesi delle
d'oriente rimpiattano i capelli attrecciati, che non debbono essere veduti. -scherz.
, di associazione, ecc.) che si porta all'occhiello. pratolini,
e caricandoli di partite con l'audacia che un giovane deve avere, ed anche un
, sì, in virtù del dischetto che porta all'occhiello della giacca. =
. e sm. disus. medie. che ha la virtù di sciogliere i
derivato dalla divisione del disco germinativo che, suddividendosi in cellule, si è
a. adimari, 2-8: quei che più alto e lontano la sospingevano [
carrettieri, i lottatori, i discoboli, che s'incoronavano in quelle loro arene.
, a fratelto, / il portalancia che sostiene l'asta / mìssile e il
conv., ii-ix-5: sì come quello che mira riceve la forma ne la pupilla
redi, 16-ii-66: il riso, che talor dolce discocca / del suo labbro
fulgidi coralli, / ha un non so che di più, che il cuor mi
un non so che di più, che il cuor mi tocca. 2
ittiol. ordine di pesci teleostei acantotterigi che hanno corpo fusiforme con minute squame e
una serie di coppie di laminette trasversali che, divaricandosi quando l'organo viene applicato
. zool. sottordine di anfibi anuri che hanno le dita provviste, alla loro
gasteropodi opistobranchi del sottordine nudi- branchi che comprende forme marine piccole spesso abissali con
zool. famiglia di anel- lidi oligocheti che comprende forme parassite di piccole dimensioni,
nell'arte classica, l'atleta che, prima del lancio, porta o tiene
stadio di sviluppo delle uova telolecitiche che si riscontra allorché nella discoblastula si
differenziano i foglietti germinativi, e che è dovuto all'attiva moltipli
cazione cellulare alla periferia del disco, che provoca un'estensione del materiale cellulare
suo viva di mie morta spoglia, / che, come serpe al sasso si
anfibi anuri, della famiglia discoglossidi, che per l'aspetto ricordano molto la rana
, ma depongono le uova isolate anzi che in ammassi. = voce dotta
(plur. m. -ci). che si riferisce alla discografia (industria,
(industria, casa discografica); che è inciso su disco. 2
. discuoiare. discoidale, agg. che ha forma di disco. 2.
estrema di segmentazione parziale dell'uovo che si manifesta nella regione del disco germinativo
manifesta nella regione del disco germinativo e che è tipica delle uova telolecitiche dei cordati
discòide (discoidèo), agg. che ha forma di disco. d'
discoide. discoidèo, agg. che ha forma di un disco; discoide
312: 4 discoideo', dicesi dei fiori che hanno la forma d'un disco.
. velluti, 57: poi che tornò da vignone, si riparò a
facile ad impinguarsi del succo avvelenato, che dal putrido concime del suo pessimo cultore
polizia e consistente nel ricercare le persone che conducevano vita disordinata e turbolenta per
5-13: era in lucca quest'ordine, che chiamavano discolato, e rappresentava l'antico
bartolini, ii-22: il vecchio intendeva dire che era per l'aria un discolato intiero
nostrale, propria; tanto è vero che l'usa, non registra, il fanfani
e di registrare alla rubrica loro quegli che discoleggiavano in un'altra a loro non
, v3- 625: io m'imaginavo che gli piacesse talvolta liberarsi dalla costrizione e
dove non c'erano altre vie d'uscita che la discoleria, la cattiveria, la
sorella mia, e'mi pare ancora che io sia quella che sono usata d'
e'mi pare ancora che io sia quella che sono usata d'essere, vedendomi questi
antica costruzione, il corso dei tavoloni che, correndo verticalmente da poppa a prua
: * discolato ', la parte superiore che ricigne la nave e le serve di
sf. ant. disunione di parti che devono stare collegate fra loro; sconnessione.
(ant. discolo), agg. che agisce senza rispetto delle norme etiche e
e la forza degli accidenti: conciò sia che già nella mia adolescenza io avessi veduto
quanto meglio potevano e sapevano, acciò che quegli fussero meglio disciplinati, o manco discoli
fussero meglio disciplinati, o manco discoli che fusse possibile. varchi, 18-2-138: si
.]. boterò, i-137: vuole che si obedisca a'prencipi discoli, nonché
simiglianti a quelle del figliuolo discolo, che finge al padre di volersi gittare da una
discoli » è voce greca, sùaxoxoi, che vale tutt'altro di quel che noi
, che vale tutt'altro di quel che noi la prendiamo. appresso i greci valea
. goldoni, iii-637: mi avete detto che eravate cattivo, ma conosco che siete
detto che eravate cattivo, ma conosco che siete pessimo. andate, collerico,
ma certi così discoli vi sono / che seguitano a far peggio di pria; /
roberti, x-160: certa volpetta discola, che avea di beltà il vanto, /
. rovani, ii-451: nel primo anno che il principe beauharnais fu installato viceré d'
quel sistema di vita discola e donnaiola che, grado grado, doveva poi addensargli
. (femm. -a). persona che conduce vita disordinata, al di fuori
: non mancando esempi di infinite republiche che aveano con la severità tenuto a freno
a freno i discoli, facea bisogno che l'insolenza dei sudditi veneziani, non
-se ve l'ha negata, saprà che non la meritate; siete un discolo
dicevano ch'era di famiglia onesta, che lavorava tutto il giorno e che solo alla
onesta, che lavorava tutto il giorno e che solo alla sera faceva un po'il
baretti, 1-2: chi è costui che viene così d'improvviso ad attaccare tutti
1-19: con un certo mio compagno che era loico e discolo come me,
. deledda, ii-216: non nego che sono stato un ragazzo discolo; scavalcavo
mettere un ragazzo ne'discoli (titolo che andrebbe mutato, perché quasi infamante)
giovanni dalle celle [crusca]: coloro che a ogni cosa si pongono al contrario
teneri e dé- scoli e impazienti, che per ogni leggerissima cosa ci accendiamo.
da qual pravo cogitamento procede e deriva che tu sei diventato discolo. -è egli qualche
ed a saper possente / mi movo acciò che, se ragion consente, / materia
amicis, i-25: [ii] discoletto che bruciò la scuola per andar coi compagni
depressione; né di risplendere, se non che nell'altrui discoloramento. =
. di discolorare), agg. che perde il colore, che impallidisce. -anche
agg. che perde il colore, che impallidisce. -anche al figur.:
impallidisce. -anche al figur.: che diviene languido, che svanisce (la
al figur.: che diviene languido, che svanisce (la memoria).
unqua grande abbondanza di novelle cose, che tolleno la rimembranza delle vecchie.
. sannazaro, 4-167: ma quel che 'l mio desir più desta ognora,
/ è la man bella e bianca, che da presso / il marmo avanza,
battaglia durò sin a quella ora / che spiegando pel mondo oscuro velo / tutte
come grige pesano le brume / su lutezia che il verno discolora. albertazzi, 553
desinare, dipinta a righe bianche e azzurre che il tempo non discolora.
nominanza è color d'erba, / che viene e va, e quei la discolora
morte, il più bel volto / che mai si vide. bembo, 1-166:
tinta la neve di quel volto, / che 'l mio sì spesso bagna e discolora
tasso, 13-i-272: quel vago pallor che discolora / le rose e i gigli del
. montale, 2-75: il sangue che ti nutre /... / è
nutre /... / è linfa che disegna le tue mani, / ti
ascosa / è rosa rugiadosa, / che all'alba si diletta / mossa da fresca
pruove: / e 'l pio cor, che no 'l rode e no 'l divora
/ come sovente aviene / a voi, che ne 'nvidiate / quando il nostro
10 ho discolorate colle bugie le opinioni che altri aveano delle buone persone.
della primavera esce acerba della terra, che trae delle sue radici; poi nel
acque e i rami / e tutto ciò che spira e che verdeggia / solo per
rami / e tutto ciò che spira e che verdeggia / solo per lei si discolora
, / e 'l grande atlante che 'l sostenta e folce, / de'tartarei
sbiancare. dante, 61-8: io che trafitto sono in ogni poro / del
sono in ogni poro / del prun che con sospir si medicina, / pur trovo
. boccaccio, vii-162: io, che per amor mi discoloro, / e
discoloro, / e cui disio più che speranza ingombra, / riposare non posso
l'erbe il frigido angue, / tal che ancor ozi il sangue / nel rimembrar
discolorare), agg. letter. che ha perduto il colore, privo del suo
crescenzi volgar., 6-24: sappi, che per lo troppo uso del cornino,
, ii-334: 'discolorato'dicesi un quadro che è mancante di colore, o anche
mancante di colore, o anche quello che lo ha perduto. pindemonte, 13-513
dottrina mancante. pallavicino, 7-26: tantosto che 'l senso cessa d'avvalorar con
un simulacro sì smontato e discolorato, che sembra quasi il cadavero di queiraltro dianzi
. ant. di titolo o di possesso che, al fatto già esistente, non
discolorato... alcuni vogliono, che si chiami discolorato ogni titolo di provisione
abbia per vacante, e per conseguenza che non si possa dire possessore, ma più
intruso: ed altri all'incontro vogliono, che tal'ef fetto non risulti
zanoja, 306: ma da che libertà, scosso il birreto, /
2. bot. di foglia che ha le due facce di colore differente
esplicherà le maraviglie d'esso fuoco, che annerisce le cose arse, essendo esso
di bel colore, quasi tutto ciò che tocca e lecca, discolorisce? 2
soderini, ii-121: ogni poco di vino che si metta nella pentola, che ha
vino che si metta nella pentola, che ha a cuocere il cavolo, lo difficulta
lo difficulta di maniera a ciò, che lo fa anco discolorire. = comp
), agg. disus. che ha perso il suo colore; sbiadito,
discolorito, misero e disciolto, / ciò che gli diè natura il tempo ha tolto
tutto per vedere questa donna, credendo che mi difendesse la sua veduta da questa
veduta da questa battaglia, dimenticando quello che per appropinquare a tanta gentilezza m'addi-
principal discolpa di romulo si noti, che non prese per sé se non sola
sua discolpa, quando apollo gli comandò che tacesse. moniglia, 1-1-69: taci
sappi, / per mia discolpa, che il rifiuto forte, / e il tuo
annunzio, iv-2-865: è orribile quel che fate, isabella: non ha alcuna scusa
quasi brutale. pirandello, 7-658: che avete a dire in vostra discolpa? piovene
sul punto di confessarvi il peccato, che forse vi parrà una inezia, ma che
che forse vi parrà una inezia, ma che ha perduto la mia vita, cercherò
scusassimo per causa dataci dalla persona, che si duole o ci discolpassimo sopra di
maganza; e per avventura rincontrato longino che uccise vocula, il salutarono co'lanciotti
promesso, e la sua venuta credeva che dovesse a bastanza con voi discolparmi.
, vi-2-6: reputano anche li dottori che sii d'anteporre l'opinione che serve a
dottori che sii d'anteporre l'opinione che serve a discolpare alcuno a quella che
che serve a discolpare alcuno a quella che lo incolpa. delfino, 1-278: e
/ rime avanti mi stan, quei, che le fèo, / dannar non posso
di disapprovabile stoichezza è quello di sapere che suo marito è calunniato presso al sovrano
umano » perché sia discolpato, quasi che pretenda di vederlo discolpato per forza d'
): voi volete, signora zia, che io rinovelli il più disperato e fiero
rinovelli il più disperato e fiero dolore che mai da me fosse sofferto e che
che mai da me fosse sofferto e che solo pensando mi discolpi e strugga.
disperato moro. metastasio, ii-267: che reo non sono; e che,
: che reo non sono; e che, se reo mi crede, / io
beneficio; l'onore di discolparmi. so che le altrui maligne riferte e le mie
da me. cantoni, 399: poniamo che si finisca tutti per non dire mai
non dire mai nulla pubblicamente, e che ci si accusi intanto di soppressione di
accusi intanto di soppressione di persona, che cosa diremo per discolparci? d'annunzio
discolparsi / d'aver disobbedito. / che te ne sembra? moravia, viii-228:
se non mi credi, questo vuol dire che tu vuoi potermi disprezzare a tutti i
, vuoi non essere convinta, vuoi che non possa discolparmi. -figur.
alighieri, 309: mostrandogli la colpa / che quivi [nel purgatorio] si discolpa
colpevole. piccolomini, 1-232: posseduto che l'uomo ha il vizio, quantunque
la loro discolpazione, approvare l'instanza che li vizi siano emendati.
/ questa fo mia mala sorte, / che me dusse a tal partita.
e sostant. ant. e letter. che siede a mensa, commensale.
, ma divien sì ardito, / che tutte le trae fuora de la mente.
434: a la mensa, come accade che, essendo qualche solacio per li discombenti
scusarsi però dal comun difetto, in che sono caduti tutti i pittori di questi
de'discumbenti assai diversamente da quegli, che veramente usavansi ne'conviti negli antichissimi tempi
. zool. gruppo di meduse (che costituisce un ordine di scifozoi),
ombrella discoidale da cui pende il manubrio che porta all'apice l'apertura boccale (
: il simile avviene con le cose, che noi mangiamo; se il nostro fermento
. tasso, ii-250: non vorrei che vostra signoria illu strissima si
discomodo, io molto volentieri ti direi ciò che a me pare che a la salute
ti direi ciò che a me pare che a la salute tua e del regno appartenga
, 4 (1788): il giovane che veramente l'amava, per non esserle
, per non esserle discomodo, credendosi che ciò, ch'ella detto le avea
trassi fuora [dall'acqua] anzi morto che vivo; poiché discomodo mi stava l'
de'discommodi della fuga è questo, che essa non conserva l'ordinanza. cantù,
voleva far capire all'altro i discomodi che venivano all'italia dallo starne fuori i
.). discompagnàbile, agg. che si può separare, separabile.
, disgiungere persone, oggetti, concetti che di solito sono o devono essere uniti
[caco] alla sua mortalitade, che per la necessità si ribellava contro a
selve e folti boschi pieno, / che la bell'adda press tnsubria bagna,
/ pan dio d'arcadia venne, poi che 'n vano / seguì siringa che d'
poi che 'n vano / seguì siringa che d'amor il seno, / superba e
l'orecche a'miei lamenti; / e che 'l caro saluto / non discompagni da
ii-643: non possiamo punto discompagnare quelli che nacquero gemelli in italia, si svilupparono e
essere per sé medesima fuggita, conciosia che nessuna cosa discompagni tanto e divida la
me son fatte già sì famigliari, che quasi mai alcuna di esse da me se
: il primo saggio dell'animo con che andava non solo apparecchiato a soffrir quanto
viaggio, ma aggiugnervi egli spontaneamente ciò che sta bene ad una vita apostolica,
discompagni da queste leggi quel filosofico accordo che le rende giuste ne'principi conseguenti e
ne'miei sospiri / chiamo, te che da noi ti discompagne, / e
la volontà: le quali, come che la potenza ne rappresentino, potenze anch'esse
esse s'appellano, e tanto manca che dalla sapienza si discompagnino, ch'elle
può essere discompagnata dal verisimile, però che tanto significa imitare, quanto far simile.
ed ammaestra / un suo levrier, che 'n ogni affar l'aiuta; / né
strofe. salvini, 39-v-90: così, che buono abbia a essere il pensiero,
è una rea discompagnatura, un discongiugnimento che pare non da soffrire. —
pallavicino, 10-i-90: l'affetto che tutti porteranno alla causa, la loro
,... faranno per avventura che essi [miei fogli] non discompariscano
tassoni, vii-129: non sarà mai vero che 'l freddo in maniera alcuna concorra alla
: imperoché la putredine non è altro che discomponimento e disgregazione, e questi due
rovesciamento non viene a discomporre quell'organizzazione che va sempre più aumentandosi in europa.
tassoni, vii-219: il pavone, spiegata che ha la ruota delle sue occhiute penne
moltitudine, e poco allora si può temere che gli ambiziosi o muovano le occulte fraudi
là rimedio, un galantuomo, / che volentieri anch'ei le differenze / suol
parenti. / -vaglia per quei che studiano (e son tanti) / di
vennero a discomporsi finalmente in maniera, che sopraffatti da uno squadrone più fresco di
discompose né in volto né in parole, che punto nulla sentissero dell'alterato.
talmente disgiunte tra loro e discomposte, che a piacere e beneplacito di chi le
possino ricomporsi e adattarsi in stato, che siano atte a potersi sbarrare.
, 43-4-472: questi poi, se avveniva che dessero in qualche scorso di lingua o
non ancor ben soggiogata passione, raffreddati che erano, li chiamava davanti a sé,
non disconcertare in un subito quella concordia che con tanta difficoltà avevano stabilita, comandare
stabilita, comandare ai capitani della guardia che d'allora innanzi le chiavi dell'alloggiamento
sale, iv-217: di- rem dunque che si regga bene chi va a terra sì
chi va a terra sì agevolmente? che sia buona un'ordinanza, che ad un
? che sia buona un'ordinanza, che ad un tratto si disconcerta?
disarmonico. marino, vii-261: avviene che que'registri, i quali per se
e strepitoso rimbombo formerebbero più tosto muggito che suono, regolato e compartito in tuoni
e ben battuto, calò tanto soavemente che senza aprirsi e senza ruinarsi, si
, ii-502: la signora prencipessa vedendo che la presunzione del gioclaro era tale, cominciò
disconciamente a ridare et lo lasciò fare quel che voleva. casti, ii-6-108: coll'
/ scorgeasi smisurato alto colosso, / che sovra un masso in forma di cavallo
di battaglia: perocché quelle cose, che egli avea volute fare occulte, disconciamente
a chi domanda prima, e meno che acconciamente è conceduto a chi domanda dappoi.
ch'i'ebbi quel corpo mortale, / che vita e ogni stato mi disconcia /
discepoli suoi: non vogliate pensare, che io sia venuto a dislegare le leggi
più né meno la disconcerebbe, / che quel che presta a usura in sul pegno
meno la disconcerebbe, / che quel che presta a usura in sul pegno. speroni
è una potenzia de'malvagi costumi, che la malvagità de'pochi disconcino la innocenzia
disconcia ed annoiosa / è più, che mal ben sembri, o ben male
ragionamento de le disconce cose e sceleratezze che tutto il dì si fanno, io
si fanno, io mi fo ad intendere che il più de le volte elle procedano
disconci, perché non fan quasi altro che urtarsi fra di loro, overo che
altro che urtarsi fra di loro, overo che fanno percuoter le braccia insieme al tempo
insieme al tempo del freddo, overo che giocano alla mora con le dita facendo un
deforme; mal ridotto, mal concio, che è in cattivo stato. bartolomeo
, i-13: effetto dell'amore si è che 'l vero amadore di nessuna avarizia può
fa chiaro d'ador- nezze; quello che è di nazione basso, amore lo fa
. cornaro, 100: non avendo che bevere, essendo lo stomaco disconcio,
la camera di cinzia, ove trovai che l'uscio era stato aperto e il lume
sovra il letto postisi a sedere, che disseguale e disconcio, dava segno di ciò
e disconcio, dava segno di ciò che su v'era fatto. erasmo da valvasone
cader fu sì disconcio e strano / che se non era la benignitade / del vincitor
quelli. pindemonte, 9-433: quel, che rimosso avea, disconcio masso, /
ad altro, dessi ponere tutta cura che, se noi non le facciamo in tutto
in tutto acconciamente almeno sieno meno disconce che potiamo. -molto grave (un
garzoni, 1-374: non è però che ne gli autori d'essa non si
trovino molti disconci errori e infinite ripugnanze che la rendono sospetta al mondo.
approvata sarà la dottrina di quello maestro che acconcia nave fatta di legni disconci,
acconcia nave fatta di legni disconci, che di quello che di legni bene disposti la
di legni disconci, che di quello che di legni bene disposti la componesse.
il re di persia ad altro fine che di prepararsi sussidio quando nella patria gli
vorrei ancora allontanarmi tanto da casa, che ne venisse a succedere qualche disconcio ne'
questo si deve aver cura degli animali che dannificar possono. 2. disagio,
? 10 mi specchio nel gioielliere, che ancora che egli sia stato canonizzato per
10 mi specchio nel gioielliere, che ancora che egli sia stato canonizzato per pazzo,
gli è pur rimasto tanto di saviezza che non vuol esser chiamato cavaliere, perché
cavaliere, perché non giova ad altro che a mandarti a man dritta, che è
altro che a mandarti a man dritta, che è qualche volta un disconcio grande.
età oramai discreta ballare una certa danza che spingardo i lombardi domandano, nel qual ballo
29-65: o fosse la paura, o che pigliasse / tanto disconcio nel mutar pannello
nel mutar pannello, / o pur, che la giumenta traboccasse, / che non
, che la giumenta traboccasse, / che non posso affermar questo né quello;
né quello; / nel medesmo momento che si trasse / pannello in bocca e
. aretino, 8-17: io, che ero quasi incordata per il disconcio del
o dato tempo al tempo, che il signor francesco mi scrisse che arebbe
, che il signor francesco mi scrisse che arebbe avuto caro che quel negozio non fusse
francesco mi scrisse che arebbe avuto caro che quel negozio non fusse andato avanti.
. 2. di persona: che non ha concluso nulla, che non
: che non ha concluso nulla, che non ha portato a termine un affare;
], acciocché mostri all'uditore a che cosa deve attendere l'animo suo.
medie. alterazione congenita dello scheletro, che si presenta con larghe zone cartilaginee non
. tribù di molluschi sifonofori pneumatofori, che hanno corpo piatto, simile a zattera
\ disconfacènte, agg. ant. che non si addice, che non si
ant. che non si addice, che non si confà. imperiale,
. disconfacévole, agg. ant. che non si addice, che non si
ant. che non si addice, che non si confà; non adatto.
. marino, i-206: è vero che per molte circostanze sì del donatore,
o. rucellai, 2-7-6-103: il che non si disconfà molto dalla verità della
dalla verità della genesi, la quale dice che iddio creasse innanzi a ogni cosa la
carducci, iii-16-10: dai versi giovanili che un artista quale il parini non disconfessò
italia od in altre regioni quella politica, che noi dovremmo cercare su questi banchi innanzi
dio. pallavicino, i-378: disse che... non dovea disconfidarsi che
disse che... non dovea disconfidarsi che vi si conducessero finalmente i luterani,
timidi come scimie, disconfidati in modo che temono che l'aria porti lor via ciò
scimie, disconfidati in modo che temono che l'aria porti lor via ciò ch'egli
albizzi, iii-73: ancora non ci pare che fosse altro che utile, che al
ancora non ci pare che fosse altro che utile, che al santo padre venisse presto
pare che fosse altro che utile, che al santo padre venisse presto a notizia
in disconfidenza. 2. atto che deriva o dimostra diffidenza. pallavicino,
e non poterò fuggire, per ciò che 'l vento l'era contrario. intelligenza,
perché non confessano il merito di colui che diede paolo alla chiesa; mentre è
paolo alla chiesa; mentre è ver che « si stephanus non orasset »,
re, ch'io vi racconto, / che restò la provincia derelitta. =
fu nella discon- fittura, per ciò che era duca di senes, e fuggì de
era disconforme a tale accen- dimento, che come era caduta la falda del fuoco,
. ant. il disconfortare; intervento che si fa presso altri per scoraggiarlo,
vuole considerare il vero, e'troverà che confortamento e disconfortaménto sono solamente sopra quelle
e disconfortaménto sono solamente sopra quelle cose che già sono pervenute all'anima.
la vertute / de la gran gioia che la terza porta. romanzo di tristano,
disconfortato. cattaneo, iii-4-294: il che prova come non si operasse tanto per
: e se alcuno disconforta un altro che avea proposto di malfare, tanto che s'
che avea proposto di malfare, tanto che s'inde rimane, altressì viene lo
, i-91: dodici cose sono quelle, che ne disconfortano a seguire questo vizio [
mia volontà sarebbe di fare quelle cose che voi proponete, ma 'l cuore contradice e
e mi disconforta di fare quello di che ho piena voglia. firenzuola, 366
cose nascer ciascun giorno veggio, / che 'n dì di vita non mi disconforto
tempo celata la mia volontade, convenne che si partisse..., per che
che si partisse..., per che io, quasi sbigottito de la bella
, quasi sbigottito de la bella difesa che m'era venuta meno, assai me ne
, assai me ne disconfortai, più che io medesimo non avrei creduto dinanzi.
stati morti / per quella gioia, che 'l fiume e la valle / pianger
! e tu ti disconforti / di quel che rassicura il tristo calle? poliziano,
io facci le pietose essequie, / venga che può, ch'io non mi disconforto
d'avril più disiare / mi face che lo tempo trapassato, / serò a
tempo è stato torto, / par che dirizzi aguale; / per che parrà chi
/ par che dirizzi aguale; / per che parrà chi vale. rustico, vi-1-176
mia faccia / a rispetto di quel che dentro porto, / per un pensier che
che dentro porto, / per un pensier che par che mi disfaccia; / lo
porto, / per un pensier che par che mi disfaccia; / lo qual ragiona
confortava li suo'cavalieri per lo disconforto che elli aveano avuto della risposta delli dii
emenda / son pronto a far, che grato a te mi renda. campanella,
, i-169: anima mia, a che tanto disconforto? / forse temi perir tra
nella sola angustia e povertà di ciò che possedè, senza godere delle cose sperate
, situazione (e anche persona) che è causa di angoscia e sconforto.
. cieco, 14-50: ben vi dico che tebe non ebbe, / quando più
contarebbe e pianti e'disconforti, / che a parigi eran dentro alla cittate?
rettor., 45-30: adunque è provato che conforto né disconforto non possono essere materia
arsa lingua / scior non può, che distingua / o voce o prego sospiroso e
salvini, 39-v-90: così, che buono abbia a essere il pensiero,
è una rea discompagnatura, un discongiugniménto che pare non da soffrire.
bartoli, 9-27-1-113: non vede altro che con gli occhi del senso, quel che
che con gli occhi del senso, quel che di noi, trapassati e consunti nelle
nella commutazione telefonica automatica, l'operazione che, finita la comunicazione, interrompe il
disconnètto). letter. separare ciò che è unito, connesso, collegato; sconnettere
desconoscènte), agg. letter. che non conosce a fondo il bene o
fondo il bene o il male, che non ne ha chiara cognizione.
e om disconosciente è miserissimo tanto, che pur far vole sé bestia, e con
insensato e disconoscente! 2. che non prova riconoscenza per il bene ricevuto
prova riconoscenza per il bene ricevuto, che non sente gratitudine; ingrato. guittone
onore alcuno, u cor- tezia, che no 'l gradisca, e non pugni meritarlo
cortesemente! / e piacemi non men, che se me sorte / a vita amistà
, 396: la bestia mutola che parlerà significa le genti pagane disconoscienti,
parlerà significa le genti pagane disconoscienti, che si dovranno al figliuolo di dio convertire.
non siate tanto disconoscente; e preghianvi che per voi non manchi la buona usanza
donne tenuto caro, né pongon mente che 'l folle e disconoscente fa più disonor
noncurante a f. d. guerrazzi che volle pigliarsi pensiero di me, lascio
aver temenza, -corno l'altra genti / che tornano la lor discaunoscenza / a
'n discaunoscenza / tornato è amor, che fu lor mantenenza. 3.
/ son postergati per disconoscenza, / che fa seccar la fonte di pietate.
disconoscenza, cioè a volere più stato che non si conviene, credendo che a lui
più stato che non si conviene, credendo che a lui si convenga ogni cosa.
degli animali, xxviii-301: lucifero, che era lo più bello e lo più savio
più bello e lo più savio angelo che dio creasse, sì regnà in lui la
divenne d'adamo e di tutti quelli che peccano. salvini, 39-iii-159: quanto bene
bene e avvisatamente fecero i persiani, che all'ingratitudine posero pena, e il
ii-12-15: sarei dolentissimo se in questa che è necessaria affermazione della mia conscienza alcuno
: legge data appunto a tal fine, che si sapessero ad uno ad uno i
sapessero ad uno ad uno i peccati, che erano ornai passati in disconoscenza.
/ e vie più disconosci / l'ovre che fanno quei ch'hanno la grazia.
disconobbe. monti, v-229: coloro che disconoscono la comune illustre lingua d'italia si
non più cercare la compagnia d'uomo che mi disconosce. tarchetti, iv-49: se
di superbia, ed è ragionevole credere che siano puniti senza mezzo. de roberto,
sì bene m'allegravo talvolta sì selvaggiamente che m'accadde di trapassare i limiti delle
: rivoluzioni senza evoluzioni sono invece quelle che la libertà non ispira e di cui si
è già segnalato il carattere, e che, di conseguenza, disconoscono le età
sono piaciuti, e se è possibile che in alcune opinioni particolari non ci accordiamo
loro, ci è impossibile disconoscere, che que'due lavori sono ciò che di meglio
, che que'due lavori sono ciò che di meglio si è scritto in questa
pisacane, iii-114: la prima verità che non può disconoscersi, senza negare l'evidenza
senza negare quaranta secoli di storia, è che la ragione economica, nella società,
colpa troppo frequente lasciarsi abbagliare a quel che appare di fuori e in servizio della
i nervi, nondimeno non potè disconoscere che quella stoccata aveva un fondo di ragione
civile, 233: il figlio nato prima che siano trascorsi centottanta giorni dalla celebrazione del
per certo disconsentimento era loro piaciuto che si divi- disconoscimènto, sm.
e contraffacimento interno e volontario di ciò che nell'intelletto ha da prima necessariamente ricevuto
processuale con cui il marito di una donna che ha avuto un figlio impugna la presunzione
di paternità stabilita dalla legge, allegando che esso è stato concepito fuori del matrimonio
, disconosciutamente, trovò suoi sergenti, che molto l'amavano, ma non lo
agg. non riconosciuto, ignorato; che rimane fuori della conoscenza; che nasconde
; che rimane fuori della conoscenza; che nasconde la propria identità.
., i-643: né si convenia, che alla chiarissima schiatta si mescolassero disconosciute sozzure
per me ciascuna forma un segno / che svelava un mistero: quasi un muto /
eroe] con la sua verità disconosciuta che profondamente custodita nella terra si risolleverà domani
intento. salvini, 10-3-160: che se quelle vorrai,... per
ciò tu vagli a fare; ciò adunque che tu puoi studia di fare, ed
s. agostino volgar., 1-5-186: che altro è la paura e la tristizia
tristizia, se non il disconsentimento delle cose che non vogliamo? pallavicino, i-587:
, il quale io dissi di sopra che fu fatto dagli regoluzzi, dessono
, dessono i tesauri, e che si terminassono i confini del reame
, 1-5-186: quando disconsentiamo da quello che non vorremmo che ci avvenisse, cotale volontà
quando disconsentiamo da quello che non vorremmo che ci avvenisse, cotale volontà è paura
è paura; e quando disconsentiamo da quello che ci interviene, non volendo noi,
fama, e quella medesima invidia, che conturbava gli altri, conturbava e occupava
disconsentire), agg. ant. che non consente, non consenziente.
pallavicino, i-492: di che gl'imperiali mostrarono d'ingelosire, quasi
imperiali mostrarono d'ingelosire, quasi argomentandone che quell'infestazione de'turchi non avvenisse loro
: avemo fino a qui detto di che cose si convien consigliare e disconsigliare.
bracciolini, 1-7-11: il mio bisogno è che qualcuno / nell'inferno per me discenda
la sospension della mente (contro a ciò che santa teresa in tanti luoghi o disconsiglia
o disconsiglia o deride o rimprovera più che può), ma non la possiede.
prati, ii-193: i * so che il saper troppo in terra è male,
andrea da grosseto, xxviii-205: molti son che si conturbano e affligonsi tanto 'nde l'
l'aversità e ne la tabulazione, che per lo duolo non hanno da sé consiglio
e tanto si contristano e si disconsigliano che vengono tal fiata di male in peggio
dare è, ma diligentemente; però che molti ànno sparti li patrimonii loro disconsigliatamente,
privo di idee, di pensieri su ciò che si deve fare; pieno, nella
, dove dama o damigella sia disconsigliata, che elli non la consigli di suo diritto
per dio, gien- tile uomo, che tu abbia piatade e misericordia di questa
mai, quella della superstizione è stimata che di gran lunga più impedisca le operazioni
gradita e nominata / con sua virtù che tutto il mondo onora. fed.
sconsolatamente. mamiani, 1-119: pria che il tetro / grave coperchio sovra lor
? fazio, ii-32: o roma più che mai disconsolata. boiardo, 3-3-24
dama ignuda e scapigliata, / che era legata con catene al sasso, /
, or quello si fece tanto innanzi, che pose le braccia al collo alla
la sente, / e vede che ella va senza compagna / disconsolata tortora
dar quella intera soddisfazione a'loro vassalli che converrebbe nell'opere, debbono almeno ingegnarsi
: trovarono in pisa l'imperatore, che per avere deposto gli anziani e messo
aretino, 8-53: egli non è quello che altri si crede, non per questa
ha invidia di esso, e da che viene il vostro discontentarvene? goldoni, vii-
(1-1095): tutto il mondo sa che la tua ostinazione è cagion del male
de la discontentezza sua, di maniera che noi siamo in odio a chiunque la
: dato al ruffiano il prezzo con che la giovane comperata egli aveva, perché non
10-ii-100: tra'quali non è nuovo che intervengano talora delle controversie e delle discontentezze.
senso concreto: fatto, evento triste, che dà scontentezza e dolore. giraldi
ha ritornato a mente una discontentezza perpetua che avvenne ad una giovane. =
cornaro, 121: non posso credere che iddio abbia a bene che il suo
posso credere che iddio abbia a bene che il suo uomo, il quale tanto ama
/ come donna discontenta / della vita che vivea. bartolini, 5-38: temono che
che vivea. bartolini, 5-38: temono che il morto periodare...,
turbava oltre a modo, di quelle che gli dispiacevono. a. f. doni
per giungere al contento e non s'accorge che sempre il discontento lo seguita. b
galileo, 4-2-341: quel corpo che discontinua gli altri corpi è discontinuo:
estranei o sottraendone uno o più elementi che la costituiscono. montecuccoli, 2-396:
tal voto ed apertura fra mezzo, che gran danno succedere ne poteva.
recare una calunnia, un rapporto, che divida uno dall'altro, e discontinui
mantiene tra noi il seminario di quegli artisti che... abbiano poi virtù di
cosa porse ad alcuni sconcia opinione, che venissero [gli avoltoi] a noi da
4-2-327: d'un monte di miglio, che è un aggregato di parti discontinuate,
leonardo, 7-ii-206: farai infra le piante che sono negli argini delle strade le loro
discontinuata. 4. figur. che espone in modo discontinuo. speroni,
questa è una delle divine narrazioni, che mai si scrivesse, breve, chiara,
ragionamento, entrando di uno in altro, che non pare cosa imitabile. galileo,
stella, il quale con uno strumento che più e più l'accrescesse, più e
danno luogo a una superficie di discontinuità che genera fenomeni meteorologici diversi. 4.
. anche discontìnovo), agg. che non ha continuità; che è formato da
agg. che non ha continuità; che è formato da parti disgiunte, separate
formato da parti disgiunte, separate; che è interrotto in qualche punto, che
che è interrotto in qualche punto, che non è compatto, uniforme; frammentario
, v- 315: alcuni pongono che tale corpo sia mescolato d'elementi o
f. doni, ii-101: ben che la linea del cuore fusse grande e grossa
in principio essere stata forte, ma che in processo di tempo fusse mancata per
si può muovere una parte sola senza che si muovano l'altre, è discontinuato
unica realtà è, invece, quella storia che si suol chiamare discontinua, frammentaria,
definitiva, la storia come lavoro originale, che le menti filosofiche e critiche vengono di
più pura / sovranità del sole, che le insinua / nel grembo i propri
: nell'evoluzione potenziale (predeterminata) che coesiste contemporaneamente in un tempo e riempie
: gli individui. 2. che si verifica a intervalli di tempo irregolari;
ingenuo e vero concetto della realtà, che si ha nel percepire puro. e.
cecchi, 8- 220: sul vento che dal monte soffiava nella nostra direzione,
loria, 5-125: quella individuale intimità che ci permette di essere discontinui, e magari
contraddizione. 4. matem. che non è definito in certi intervalli,
paragonano a coppia a coppia talmente, che niuno mai de'termini conseguenti d'una proporzione
proporzione serva d'antecedente all'altra simile che le consegue. 5. sm
5. sm. filos. ciò che è privo di continuità spaziale o temporale
più oltre l'ardimento delle integrazioni, che sono sempre un ardimento, e così,
degli occhi mi discontra; / sì che io seguo mio vago coraggio. =
contrario il nome dell'avarizia è quello che più disconviene ad ogni re,
, o chi regge, imperò che l'avarizia è fondamento di tutti i
di tutti i mali, e quando che sia disconvenevole generalmente ad ogni uomo,
. lottini, 49: par maraviglia che il medesimo giudice nelle medesime cose abbia
medesime cose abbia tanta diversità di parere, che quando giudica di se stesso gli paia
non dico men cattivo, ma più che buono; e quando giudica gli altri
. saiviali, 9-197: il ragionamento che fa ghismonda non è punto disconvenevole.
a la bassezza comica per la disonesta cosa che si rappresenta, disconvenevole sempre a l'
, 2-2-267: del consiglio suo, che tutto era disconvenevole, il p.
valse; ché il fuggire, oltre che viltà d'animo vergognosa, era confessarsi colpevole
a'piedi del vostro padrone, solo che a voi sembri che questo segno di riverenza
padrone, solo che a voi sembri che questo segno di riverenza non sia disconvenevole
c., 12 7: gli pareva che fosse disconvenevole e contra sua ragione s'
servi. tolomei, 2-32: penso che sia disconvenevole alla mia natura il pormi in
in quel fastidio e 'n quella servitù che mi dipingete, mentre m'allettate con
cosa certo sarebbe, e disconvenevole, che in una fabrica molto grande fossero sale
a sì fatta distinzione m'appiglio, che quella musica sola sia da riprendere,
senza mutamento questo antico edilìzio, secondo che avea forma regolare, e non disconvenevole
[dioscoride], 137: il licio che volgarmente si tiene oggi nelle speziane,
assai nelle sembianze sue disconvenevole da quello che qui ne scrive dioscoride. imperoché 'l
; né prima cominciai a leggerlo, che stomacommi l'affettatissima e storta imitazion del
rancide voci ed a gramaticali errori, che facean loro un non discon- venevol corteggio
, quegli occhi magri e vivi, che sempre par che gettin fuoco; guarda quello
magri e vivi, che sempre par che gettin fuoco; guarda quello andar posato
fuoco; guarda quello andar posato, che voltosi donde vuole, e'dimostra gravità.
: non bisogna però spronar cotanto pegaso che smoderatamente si perda il cammino, con
, ella andrebbe per quei moti per che vanno gli elementi... ma
si dà a'servi virtù morale, in che saranno mai essi differenti da'liberi?
loro, ne conseguita un disconvenevole, che è l'affermare una tal cosa di
una tal cosa di chi è uomo e che partecipa di ragione. = comp.
altra bruttezza imitano il civile piacevole, che imiti la scimia le maniere dell'uomo
gli animi a riso non per altro che per la disconvenevolezza ch'ella ha con
tasso, n-ii-510: io non credo che fosse disdicevole ch'ella gli parlasse,
gli parlasse, s'egli è così vicino che acconciamente possa farlo: e voi eravate
con- vien dire) in altra figura che di ruota fabricato, con somma disconvenevolezza
e corpo senza luogo si desse: al che per gli angoli elevati e girati attorno
arringare i suoi ragazzi con quella gravità che un consolo parlava in senato.
con tutti lamentandosi di me. il che certo mi spiacque forte, sì perch'
come si fa oggidì troppo più spesso che io non vorrei, a beneficio dei
, alla buona venienzia e par che stian senza però star male.
. buti, 3-32: quello che secondo sé è conveniente a la natura
e'danno giudizio solamente di quelle cose che sono disconvenienti allo strumento. vasari, ii-621
potendo far que'frutti e così presto, che l'anima e la volontà ed il
età son cose ridicule; e parmi che ad uno institutor della vita e costumi
. d'annunzio, iv-2-528: piuttosto che rinunziare al privilegio e prendere un'attitudine
disconveniente al vostro orgoglio legittimo, piuttosto che apparire il superstite di voi medesimo, vi
non vi è meno disconveniente e posticcio che la scozzese o la furlana.
castiglione, 253: non è ancor disconveniente che un omo che si senta valere in
non è ancor disconveniente che un omo che si senta valere in una cosa, cerchi
quella, e medesimamente nasconda le parti che gli paian poco laudevoli, il tutto però
manni, i-38: tempo è ornai che all'ultimo degli elementi ci condu- chiamo
raccolta diamante,... credo che andremmo d'accordo. -sostant.
come non troppo pellegrina né tanto straordinaria che degeneri in * disconveniente ', affettato ec
. sarpi, vi-3-79: l'opposizione che si fa all'interprete in questo capo
concilio. bertola, xix-4-822: il lepido che nasce da un ingegnoso e improvviso accoppiamento
qualsivoglia questa soma, ma per quelli, che possono portarla, come il nolano;
: piangeva sua dura sorte con dire che disconvenientemente moriva in compagnia di focione.
vedesi pertanto la disconvenienza e la convenienza che ha anassagora con democrito. varchi,
perché solamente si ride di quelle cose che hanno in sé discon- 2.
b. cavalcanti, 2-166: gli esempi che fussino di cose molto vecchie potremo chiamare
conviene, non vi sarebbe maggior disconvenienza che uno morisse cantando che recitando dei versi
sarebbe maggior disconvenienza che uno morisse cantando che recitando dei versi. 3. manchevolezza
; e procurando giusta mia possa, che almeno sconosciuta non resti la disconvenienza di
(come si dice) il mastino che dorme; e voler briga con chi si
figliuoli s'alcun viene / a quel che disconviene. boiardo, 2-15-37: essendo grande
disconviene. equicola, 2: quel che a loro è stato lecito, a me
a me credo non disconvenga: ben che d'ingegno e di letteratura non mi agguagli
. boterò, i-236: io direi che l'accumulare non disconviene fino a tanto che
che l'accumulare non disconviene fino a tanto che la mercanzia e 'l traffico farà il
, pare a me, ad evidenza, che non punto disconviene ad un ecclesiastico lo
carducci, iii-25-9: a platone poi pareva che non disconvenisse ai filosofi il disputare su
cor mi sgombra / tosto il pensar che disconviensi a schiavo / tamar cose non
a dispetto, segue quel disio, / che in tutto a mia salute disconvegna.
costume discreto del resto e parco, che non disconviene alla usata modestia dello scrittore
gentil pianta in arido terreno / par che si disconvenga, e però lieta / naturalmente
lecito un tal suo proprio modo, che alla piana e schietta isposizione dell'istoria
mica quelle esorbitanze e quelle presunzioni, che passano un mezzo mondo di là dal
: avrà messo nella prosa quel poetico che non se le disconvenga. 3.
disconviene al gran santo di siena, che non disprezzò lettere e civiltà anche quando
ben vaneggia et erra / chi crede che depor lo volesse io; / se rinaldo
. bentivoglio, 5-i-245: non mi pare che disconvenga di fargli avere il breve di
, 15-66: quello ingrato popolo maligno che discese di fiesole ab antico, / e
santo pianga, / e tonorata man che da noi s'ama, / si sfrondi
, e non vivono senza: / che se la prima cagion, d'onde
composte e congiunte insieme con tal ordine che non disconvenga il finto dal vero,
se questo è parlar da un luterano che volesse concordare con la chiesa romana solo
e da'ferraresi e da'bolognesi, che in ciò poco disconvengono tra di loro.
potessero esser vere regole di poesia quelle che si oppongono al buono e grande effetto
e opera pratica, sembra difficile disconvenire che, se si prende, dall'un
, dall'un lato, tutto quello che gli uomini pensano e, dall'altro,
e, dall'altro, tutto quello che essi fanno, non debba esservi e
. = dal port. desconversdvel, che nel cinquecento aveva anche il significato di
genovesi, i-xxviii: comincio a comprendere che questo presente stato nostro non ci sia
). falconi, 1-2: fare che la mattina tutti e'suoi uomini alla
più coperto; nuovamente manifesto; che mostra la sua vera identità; non
, purg., 1-128: io, che fui accorto di sua arte, /
mi fece tutto discoverto / quel color che l'inferno mi nascose. idem, par
dello sposo veggono in faccia discoperta con gaudio che dire non si può. leonardo,
può. leonardo, 2-146: la calcina che sta sopra essi legni si dividerà da
essi legni si dividerà da l'altra calcina che veste i muri, e apparirà fessure
percoto, 279: per lo stradale che da gorizia mette a udine due magnifici
4-102: beato sarà... quelli che sanza neuna nubila, sanza neuna scurità
ferri e freno. 2. che emerge dalle acque, asciutto (il suolo
: in questa costa di mare, che tutta è di sasso, come ho detto
come ho detto, in quella porzione che resta ogni giorno due volte coperta e
ebreo, 126: in delos isola (che è il discoperto della terra, che
che è il discoperto della terra, che nel principio non era grande, posta a
de tacque) apparirono prima, però che per la scopertura de l'acqua, l'
loco al fine, / siccome quel che né di sassi aspro era, / né
iacopone, 32-18: tal vene corno medeco che sia bene assendito; / da puoi
aver li loro difetti per modo, che ne la prima faccia non paiono,
; e possono avere quelli sì, che del tutto sono discoperti, sì che
che del tutto sono discoperti, sì che apertamente ne la prima faccia si conosce
ipocrisia, se medesima manifesta e fa che dagl'intendenti sia la virtù onorata e non
: all'aria aperta, senza un tetto che ripari. a questa maniera è
: il mio fine non tende ad altro che al mantenimento di questa grande impresa.
più al sereno e al discoperto, che in camera o al fuoco. arici,
, e più ancora dai fanghi, che restano al discoperto nella stagione più calda
guidiccioni, 2-2-427: dice questo sergente che il signor antonio d'aragona mandava cinquecento
11-88: di lei si narra, che a sue furie in preda, / rompesse
. placenta a forma di disco (che si trova nei roditori, nei chirotteri,
discoplacentale, agg. e sm. che si riferisce ad animali provvisti di discoplacènta
crescenzi volgar., 1-5: colui che elegge luoghi abitabili... dee
impurissima gente. bicchierai, 140: crede che le paludi salse, nelle quali segue
cittadini mal contenti,... che volevano consegnare ai francesi la porta s
ogni cura, d'ogni pensiero, che gli amici debbono far l'uno all'altro
nuovi e maravigliosi discoprimenti nel cielo, che pur doveano esser grati agli amatori della
grati agli amatori della vera filosofia; che tosto si sollevaron per mille bande insediatori
di altri paesi ancora, a misura che la somiglianza dei geni e degli studi
dell'accademia tutti i nuovi discoprimenti, che in essa si facevano. genovesi, 2-198
: anche nelle scienze sperimentali ed osservative che versano intorno ai fenomeni, la cognizione
. coprire). liberare da ciò che nasconde alla vista, da ciò che occulta
che nasconde alla vista, da ciò che occulta; togliere ciò che serve a
da ciò che occulta; togliere ciò che serve a coprire, levare la copertura.
1-56: lo copersono con tanti fiori, che di lui niente si vedeva. ed
una in quel tempo alzò il velo che su la fronte le pendeva ed alquanto discoverse
a quel nembo armata, / con che lucenti e spaventosi lampi / il gran gorgone
assise, discoperse il sangue / immortai, che scorrea dalla ferita. d'annunzio,
: si indugiavano al frangente, lasciando che tonda lambisse o coprisse o discoprisse l'
in modo verso la parte di fuori, che non solamente l'una non poteva difendere
le strade, per cagione delle violenze che si commettevano dai soldati contro gli abitatori
arricchirsi con le monete e gli oggetti che avrebbe sicuramente rinvenuti. -per estens.
sua forma definitiva; inaugurare togliendo ciò che è servito a coprire o a proteggere
disegno e di colorito, a tale che, credendosi comunemente, poi che ella
tale che, credendosi comunemente, poi che ella fu discoverta, che ella fosse opera
, poi che ella fu discoverta, che ella fosse opera di gior- gione,
acque, di neve, ecc.) che lo ricopriva. dante, par.
e gran quistioni: percioch'esopo disse che la caribdi, assorbendo il mare, aveva
/ poi si rissò il mantel suo, che 'l velo / li fece discovrir,
/ non altrimenti impallidì il suo viso / che quel che la fortuna vede in nave
altrimenti impallidì il suo viso / che quel che la fortuna vede in nave. /
un riso / ritornò viva, tal che al suo splendore / conobbi tutto il
suo splendore / conobbi tutto il bel che è in paradiso. aretino, 9-9:
ali disgombravono con esse i veli, che si attraversavano al sentiero, che doveva far
, che si attraversavano al sentiero, che doveva far l'angelo; e discoperto
buono spazio di azzurro puro, ecco che si apre il paradiso. b. tasso
: come suol talor ceruleo velo, / che gran teatro ricoprendo adombri, / quinci
/... ed una loggia / che mi discopra la varia natura / e
barboni, ii-1-930: a mano a mano che ci avvicinavamo, il monte che domina
mano che ci avvicinavamo, il monte che domina l'isoletta mi discopriva i suoi fianchi
. pea, 7-107: il soffregare che fa quel tremolìo della carne, stacca la
, cono., iv-xn-9: e che altro cotidianamente pericola e uccide le cittadi
di costanzo, 78: non avverrà che 'l mondo più mi stime, i
mondo più mi stime, i anzi che 'l paragon discopra e mostri / qual sieno
lato, e fattosi innanzi tra'primi, che gli erano intorno per ammazzarlo,
oddi, xxi-11-225: io credo che i tuoi ragionamenti fian tali, che
che i tuoi ragionamenti fian tali, che mi ti abbiano a discoprire più tosto per
abbiano a discoprire più tosto per ostinato che per ragionevole. tasso, 11-iii-658: [
volgari nondimeno egli non ricercò altro onore che la grazia de la sua donna,
/ mal nel pensier raccoglie le sembianze / che la luce discopre...,
v-3-358: più grande scrittore è dunque colui che sa discoprire, disviluppare, estrarre un
, 9-66: a guisa d'uom che 'n dubbio si raccerta, / e che
che 'n dubbio si raccerta, / e che muta in conforto sua paura, /
in conforto sua paura, / poi che la verità li è discoperta, / mi
io. cavalca, i-46: ecco che ora non mi può vietare il parlare
conoscevano il loro amico, ma timorosi che da un momento all'altro, nell'
sonetti e canzoni, 7-7: avegna ben che n'ho sì poco fiato, /
un'oca, e parea viva; / che il famoso pittor la fè d'argento
pallavicino, 7-107: non fu impossibile che un fanciullo spartano si lasciasse rodere un
, o micillo: non far discoprire che siamo qui. bartolini, 1-155:
riferisce esser solito [socrate] ridire che la natura avea errato a non fare ne
de gli uomini alcune finestre: acciò che si discoprissero i nostri sensi come siamo
: così di naviganti audace stuolo, / che mova a ricercar estranio lido, /
, 1-44: sì come discopre più uno che sia alto, di quello che fa
uno che sia alto, di quello che fa uno che stia più al basso,
sia alto, di quello che fa uno che stia più al basso, così meglio
stando sopra de'cavallieri, di quello che si fa stando sopra de'balloardi e
le folte chiome delle pinete arciducali, che di qui si discoprono, a quando
, inf., 29-128: niccolò, che la costuma ricca / del garofano prima
leonardo, 2-65: chiaro potiamo comprendere che tutti quelli li quali si trovano assediati,
trovano assediati, usano tutti quelli modi che siano atti a discoprire li occulti inganni
/ alle riprensioni e alle calunnie, / che da'lor detrattori e da'maledici /
e discoprir gli errori de'medesimi, / che riprendevan loro. sassetti, 418:
terre, stati e regni, si vede che potette molto la sua diligenzia. carletti
natura] pare gli abbia imposto necessità che con ragionamento e con altri modi comunichi
, 1-396: sarà forza, che, quando accade, che con alcuna
sarà forza, che, quando accade, che con alcuna persona possiamo aver confidenzia,
allontanan poi: / sol resta amor che spira fiamma e tosco. torricelli, 197
.. erano tanto popolate nel tempo che furono discoperte dal colombo, e ora restano
i lidi ispani / tifi novelli, che alle terre, e al mondo / do-
terre, e nuovi mondi, / e che a sì eccelsi eroi, riserba il
parti, ancor minute, del bello che quivi è sparso, e distinguerlo dalle
tempi il numero e la dose degl'ingredienti che la compongono. p. verri,
i-434: dacché l'esperienza fa vedere che nell'inghilterra e nella prussia i delitti si
delitti si discoprono e si puniscono, che la giustizia si esercita e la società
e si mostravano sorpresi della perspicacia singolare che in lui discoprivano. nievo, 79:
in lui discoprivano. nievo, 79: che faceva egli mai durante quelle assenze?
mai durante quelle assenze? ecco quello che il dottor spe- randio s'incaponiva di
., 2-116: ti prego e conforto che deliberi la plebe dalli debiti, e
deliberi la plebe dalli debiti, e che discopra quelli che hanno involato l'oro
plebe dalli debiti, e che discopra quelli che hanno involato l'oro del comune.
. papi, 1-1-12: chiese finalmente che quel processo si avesse a mandare innanzi per
, e star a udire / ciò che seco ragiona, e a l'improvviso /
pianger dirottamente. guarini, 314: ma che farò? s'io mi discuopro,
equicola, 53: pigliate in buona parte che chi ama sia lento a discoprirsi:
, o contrario, per mal fare che il veggiate. goldoni, iii-161:
in voi mi si discopre / tal che mi tra'del cor ogni altra gioia
le rose e i fiori / nella stagione che il ciel copre la terra / di
verde, / dall'alba, pria che si discopra il giorno, / fino all'
il giorno, / fino all'ultimo dì che gira 11 sole, / e non
a disciplina. caro, 3-660: allor che da vicino / scorgerai la sicilia,
seco portando il testimonio occulto, / che ognor crescendo, ognor si discopria.
acque. carducci, 435: tu che segui pe'i gran mar la stella /
segui pe'i gran mar la stella / che al penn si discovria. panzini,
: ad un certo punto m'accorsi che il sole andava perdendo nell'intensa sua luce
a conoscere (o rendere noto) ciò che si intendeva tenere segreto. baruffaldi
discopritivo, agg. disus. che è atto o capace di fare
tempo in cui essa abbondò di scrittori, che miglioravano, dichiaravano, abbellivano gli
misericordioso..., rifugio di quelli che sono innocentemente tribolati, discopritore e
vostro anello confermato avete una verità che già discoprì in bologna una gentil
presso i fenici, primi discopritori del vantaggio che gli astri arrecar potevano alla navigazione
e più interior novatore e discopritore che non i romantici. discoraggiaménto,
di discoraggiare), agg. che toglie coraggio, che abbatte moralmente.
agg. che toglie coraggio, che abbatte moralmente. salvini, 16-154:
. [crusca]: aggiugni molte cose che 'l discoraggino e 'l disconfortino.
pallavicino, 7-127: posto ciò, avvien che discoraggi molti dall'inchiesta della felicità celestiale
, corte., ii-533: è naturale che nel perù la splendida ricchezza dell'inca
del popolo, incoraggiassero quelle arti di lusso che contentano il gusto e il capriccio dell'
a vedire: / ché di ciò nasce che mi disco- raia, / non adovegna
con la sostituzione del prefisso dis-, che ha valore negativo. discoraggiato (
della morte di due suoi fratelli, che dinanzi a lui giacieno morti, che
che dinanzi a lui giacieno morti, che appena si potea tenere in piedi.
ritirare dalla zuffa con tanto disordine, che discorò i suoi, ed accrebbe animo
del ben pubblico e del giusto, / che a queste scioccherie non penso un pelo
iniziativa. boccaccio, iii-8-129: poscia che vider preso palemone, / e ameto
volgar., 6-98: si dice, che il rafano è nimico alle viti,
nimico alle viti, e dicesi, che se vi si pianta presso, per discor-
. (ant. descordante). che discorda, che dissente, che non
ant. descordante). che discorda, che dissente, che non è d'accordo
. che discorda, che dissente, che non è d'accordo; che è di
, che non è d'accordo; che è di parer contrario; dissenziente.
penserà più al proprio e particolare, che al comune e pubblico bene, la libertà
le arriviamo a spiegare. 2. che è in contrasto, contrastante, opposto,
accordare queste cose discordanti, in tal maniera che tutte diversità ritornino in unità. canzonette
m'aprenda / ned a cui m'arenda che n'gioia m'avanti. dante,
vero per infertade de l'anima, che di troppo disio era passionata. boccaccio
, 4-intr. (382): quegli che queste cose così non essere state dicono
essere state dicono, avrei molto caro che essi recassero gli originali, li quali,
originali, li quali, se a quel che io scrivo discordanti fossero, giusta direi
propinqua morte, ma la passione, che, per li disordinati movimenti delli umori nel
fermo. bisticci, 3-263: disse che, s'eglino avevano a fare ambasciadore
avevano a fare ambasciadore a genova, che togliessino messer giannozzo sopra di lui,
, o filone, questi effetti, che la cognizione di me in te produce;
ch'accumula, perché, per quel che s'intende, è molto discordante la
dissimile alla sua pianta, ne avviene che il più delle volte [la ragione
sentimenti discordanti di gioia o d'angoscia che palesa sul volto, sono suscitati in
sofferse. b. davanzali, i-13: che altro rimedio alla discordante patria che reggerla
: che altro rimedio alla discordante patria che reggerla uno? 3. diverso
, conv., i-v-9: se coloro che partiron d'esta vita già sono mille
per tanto discordante risposta piacque a loro, che lo vecchio erennio fosse menato alli esserciti
distanzia a detto centro, quella parte che più se l'awisina dà più carico
., 1-378: il grido primamente significò che fine dovesse avere quella battaglia: perocché
e basso, or quella, / che più sembrava discordante corda. tassoni,
vicine. leopardi, i-1262: onde avviene che gli scritti moderni tradotti, per esempio
latino, suonano tutt'altro da quello che intendono, e ne segue un effetto
-la ragione della nota discordante nell'inno che la scienza meriterebbe, alla fine del
5-133: lo stesso romanzo di manzoni, che al getto gli era uscito di mano
per quella seconda mano di lingua italiana che gli fu data. piovene, 5-408:
un canto; dapprima rotto, discordante, che non si capiva che cos'era.
, discordante, che non si capiva che cos'era. 5. ant
, 9-85: « la maggior valle in che l'acqua si spanda » / incominciaro
parole / « fuor di quel mar che la terra inghirlanda, / tra'discordanti liti
contra 'l sole / tanto sen va, che fa meridiano / là dove l'orizzonte
. simintendi, 1-64: ne'fiumi, che hanno acquistate discordanti ripe, stanno sicuri
., i-43: meglio è a te che nella tua anima si pacifichi l'unità
, la quale è in te, che se tu pacificassi i discordanti colla tua dottrina
lor animi, quasi inchinando più ad una che ad un'altra parte di discordanti.
il medesimo, grazie al cielo, che vivere discordemente. = comp. di
. latini, i-823: che la lor discordanza / ritorni in igua-
. e in ciò s'intende assai che questa canzone considera questa donna secondo la
secondo la veritade, per la discordanza che ha con quella. libro di sydrac
com'egli viveranno, non faranno altro che male, e disamore e discordanza mettere infra
iii-416: il vizio altro non è che disagguaglianza e discordanza di costumi, veggendo
trattenere i moti e gli affetti de'popoli che rimanevano a lui soggetti, bramando che
che rimanevano a lui soggetti, bramando che proseguisse per la toscana. leopardi,
, di proporzione (fra gli elementi che compongono un corpo); dissonanza
di voci sì dolorosa a sentire, che quel seraglio pareva l'inferno delle bestie.
... è quella piacevole discordanza che apparisce fra l'una e l'altra
altra cosa rappresentata, in modo tale, che insieme col variar delle parti, si
'discordanza '. sconvenienza delle parti che non concordano tra di loro. dicesi
anche dei colori, e di tutto quello che non è in perfetta armonia coll'argomento
, iv-24: invariabili rimanendosi gli oggetti che la parola chiama a nome, si
, ii-372: soprattutto sentivo con precisione che mi faceva difetto il ritmo, quel
dico, regolare e armonioso della prosa che ne sorregge lo sviluppo...:
verità, fu cagione della voce, che corse. 4. geol. sovrapposizione
discordasse, / servirò tanto l'amor che mi trasse / a voi, mia donna
voi, mia donna, amare, / che mi farò pregiare / forse per lui
dalla fede della divina origine e divinitade che dopo la sua morte, di lui
, 5-ii-153: 10 dico ancora io che questo testo parla di cristo e conveniamo
, ma discordiamo in quest'altro: che tu dì'che egli ha a venire e
in quest'altro: che tu dì'che egli ha a venire e noi diciamo
egli ha a venire e noi diciamo che egli è venuto. caro, 11-732:
4-183: sempre sono tardi i negozi che si debbono risolver da molti. o
. leopardi, ii-342: è certissimo che gli uomini discorrendo o con- ghietturando per
potrebbe numerare... le occasioni che [questo patto] porgerebbe ai potentati
tutt'uno, e, quando par che ne discordino, vuol dire che sul primo
quando par che ne discordino, vuol dire che sul primo è sorto o sta sorgendo
motivi soprannaturali di precetti ugualmente soprannaturali, che confessa eccellenti... allora non
fra giordano, 115: la discordia, che nasce da scienzia, si concede,
da scienzia, si concede, fuori che dove tocca fede, dalla quale in
si discorda / da terra il ciel che più alto festina. b. davanzali,
tuono. a. verri, ii-380: che modestia di parole, sciamò bruto,
scarlatto, e la tabacchiera di bosso che aveva sempre tra mano discordavano un poco
fama all'orecchie, / come allor che 'l collegio si discorda, / e vansi
carducci, ii-1-38: e non sapete voi che 1 nostri antichi, quando le leggi
non è mai tanto valore di dire che non dubiti e ritema quando le parole
conv., iv-11-4: dico che l'apparenza de la veritade si discordava.
statuti intra lor variamente discordano, sì che appo altri sarà giudicata la cosa degna di
e calculare, risponde precisamente a quello che apparir deve, quando le macchie sien
un lontano sospetto, a parer mio, che possano essere del manzoni: troppo essenzialmente
non ricevendo per alcuno tempo disordine di che si discordino, sempre durano e sono
ben dissonante, anima sorda, / che dal concento universal discorda. g. b
è difficile, se non impossibile, che qualche cosa non discordi. goldoni, iv-702
unire in se medesimo queste tre massime, che in tanti e tanti discordano, forma
/ col misero orgoglio d'un tempo che fu. onofri, 113: nutrì ogni
onofri, 113: nutrì ogni desiderio che discorda / col sospiro pacifico dell'erba.
tempo, e d'intonare le figure che per altri motivi discordano. moravia,
abitatori discordò in sì fatta maniera, che non che i vassali da'padroni, ma
in sì fatta maniera, che non che i vassali da'padroni, ma l'
dissentirono. tasso, 13-i-991: or che rea febbre, come pallid'ombra /
volere al mattino discordare / il matrimon che facea 'l traditore. 7.
più discorde gridio -come d'un'orchestra che provasse gli istrumenti per discordarli - le
negli scrittori di storia, non senza però che il loro discordare non mi gravasse.
fu men bello dell'accordarsi, il discordarsi che fecero una volta, e vincerla il
, 1-212: il sonoro, più che 'l discordato favellare agevolmente si scolpisce nella
. galileo, 3-3-398: voglio sperar che queste novità mi abbiano mirabilmente a servire
messe, e discordato / mormora il rivo che non è più argento. [sostituito
femm. -trice). ant. che fomenta discordie. trattali antichi, 117
(superi, raro discordissimo). che non è concorde, che dissente; che
). che non è concorde, che dissente; che provoca o patisce
che non è concorde, che dissente; che provoca o patisce uno stato di
è sinonimo efficace e anche elecome uno che guardi / le etichette multicolori sui bagagli
similemente al fummo delli 'n- censi / che v'era imaginato, li occhi e 'l
8-i-141: erano discordi in questo: che gli amici di iob credevano solo che
che gli amici di iob credevano solo che in questa vita presente dio premiasse il
d'esser discorde di giudicio da colui che io imitava; la qual cosa,
, /... / prima che mai di non discorde voglia / noi co'
cura in armonia comporre, / e far che il senso alla ragion s'accordi.
l'europa l'auspice bontade, / che i nodi de la pace e de l'
mi tiene ancora / il desir caldo che nel core io porto, / e
speme di ammorzar col pianto / quella, che tra'miei figli arde, funesta /
litigi. pavese, 2-238: ciò che è prezioso in fondo a noi sarà
? / onde, perfido, awien che t'è sì caro / il discorde voler
quella stimando sol perfetta legge, / che de'sensi sfrenati il fren corregge.
di quella cantica inducono facilmente il sospetto che l'animo del poeta non fosse discorde
poeta non fosse discorde poi tanto da ciò che sonavano le sue parole. lambruschini,
cadere. carducci, iii-6-228: il riso che nasce da un contrapposto disarmonico e inaspettato
disarmonico e inaspettato, e il fine che suppone un concerto nei mezzi ordinati a conseguirlo
composita geologia; e nella sua psicologia che riesce a fondere e saldare i principi
/ così or paventa ed or desia che tocchi / a pieno il colpo. testi