presero a volersi bene a segno, che di lì a due anni colle debite dispense
membra rende uno piacere non so di che armonia mirabile, e la buona disposizione
1 -intr. (45): o che la natura del malore noi patisse o
la natura del malore noi patisse o che la ignoranza de'medicanti...
medicanti... non conoscesse da che si movesse, e per conseguente debito
nascono molti con l'istessa quantità, che nascerà un mostro: tuttavia quella crescerà in
le debite risoluzioni tanto stavano perplessi, che nemmeno ne'casi repentini co'subiti e
ammalato. -che è proporzionato, che è giustamente ripartito. alberti,
si consegni qualche stabile per sostentare quelli che nasceranno, e così quella spesa la quale
facile e devitissima. 3. che si deve pagare; di cui si è
et ultra il faro, con questo che a le sue spese se l'acquistasse
sotto nome di ricognizione e d'elemosina, che per debito tributo gli danno, solo
acciò li bastino per pagar la dozzina che gli fa le spese. giannone, 2-i-201
controllati dell'elenco? 4. che corrisponde ai meriti e demeriti (e
il re] per alcun modo sostenere che un tal peccato senza debita punizione trapassasse
abitatori invocherò, né senza / speme che il satumide a tai misfatti / la debita
/ la debita mercé renda, e che inulto / scorra nel mio palagio il vostro
cattaneo, iii-1-3: di raro avviene che la scortesia degli stranieri consenta la debita
. carducci, iii-19-182: noi, che crediamo al diritto, alla giustizia,
giustizia, alla libertà, amiamo credere ancora che lipsia e waterloo facessero la vendetta del
facessero la vendetta del 18 brumaio, e che 11 regno e la caduta ingloriosa del
del grande zio. 5. che si addice, che si confà; adeguato
5. che si addice, che si confà; adeguato, adatto,
livio volgar., 5-72: dicesi, che veggendo di sotto a sé il campo
e all'antico consueto, vi dissi, che gli occulti e pubblici odii doveste dimenticare
e pubblici odii doveste dimenticare, e che voi tutti fuste d'uno animo e
imputare a me, ma imputalo a quelli che non t'hanno lasciato fare quel che
che non t'hanno lasciato fare quel che tu dovevi al tempo debito. machiavelli
[la fortuna favorevole] fabio, che fu ottimo ne'tempi debiti a sostenere
fanciulla la medesima / cura mi piglierei che del mio eurialo, / nutrendola,
purifica il sangue e gli spiriti acciò che possa meglio contemplare la mente, lor
fronte. magalotti, 24-211: il che mi fece allora riflettere, se il principio
non venisse principalmente da qualche sugo, che ai debiti tempi, sollevandosi infallibilmente dai
algarotti, 2-52: le passioni, che tanto ne fanno travedere, e ne mostrano
luogo, sono altrettanti mezzi 0 prismi che tra il vero si frappongono e l'occhio
cinque o sei compagnie di suonatori, che avevano preso posto alle debite distanze
quindicina di minuti appena e ad ora che tutti avrebbero ritenuto indebita al massimo grado
appariva disarmato, per riversargli tutto l'affetto che la cultura e la critica, affiorando
anche veggo risposta. ciò mi fa credere che differiscasi di rispondere per pigliarsi il debito
i mezzi possibili per ottenere la grazia che si è dimandata, e darmi poscia pieno
fac- cienda non lo stroppia, cioè che sia necessaria, come s'è la
: per comparire a l'amorosa bataglia più che potevano cum gran gloria, triunfo e
): venuto l'ora debita, che fu in sul tardi a ventidua ore,
tenpo debito partir! un fantino, / che di beleza lo simele non foe /
picolino. leonardo, 2-153: per che cagione qualche volta lui venga fori del
, 18-1-87: e pensando per avventura che l'operare iniquamente contra coloro i quali
i quali iniquamente operato avevano fusse non che lecita cosa, anzi debita...
, anzi debita..., ordinò che le sue genti di sotto milano ritirare
. giordani, vi-6: ma innanzi che di lui e delle sue cose io dica
delle sue cose io dica, debito è che moltissime grazie si rendano pubblicamente a voi
avemo ricevuto da loro tanto beneficio, che non possiamo meritarli del beneficio. m.
tirarlo a basso; / ma eravan, che debito lo scorge, / aiuto a
note al malmantile, 9-27: 'che debito lo scorge ', che vede o
: 'che debito lo scorge ', che vede o pronostica, ch'e'non
ch'e'non sarà più, cioè che gli converrà, ch'egli passi in
il debito della confessione in ciò, che dice 'dum irent ', andando a'
39: or non vedi tu che ogniuno mi percuote; e io gli ho
debito? pulci, 2-78: mi par che sia tuo debito, pagano, /
. ariosto 31-15: il buon destrier che tu m'hai tolto, / perché caro
tolto, / perché caro mi fu mentre che visse, / mi faria uscir del
interpretare... la non manco dotta che bella comedia del nostro dante, e
dante, e desiderando di sadisfare il più che io posso a tal debito, mi
debito del vero amico non dee altro riguardare che il giusto e l'onesto. tasso
a intervenire ad un solennissimo desinare, che si dava in sua casa a un
grande ospite mandarino, dimenticossi del digiunar che quel dì faceva in apparecchiarsi al battesimo
particolare quando s'accostano alcune solennità, che non sia chi lasci di fare le
simil motivo. monti, vi-131: direte che il debito de'colpevoli vuole che essi
direte che il debito de'colpevoli vuole che essi vengano a cercar prima in persona
ma dove la vergogna abbonda, bisogna che l'assolvente sia generoso. [sostituito
più per adempire interamente il suo obbligo, che per la persuasione che ce ne fosse
suo obbligo, che per la persuasione che ce ne fosse bisogno, insistette con le
per adempiere interamente al suo debito, che perché egli stimasse esser- vene bisogno,
doloroso rispetto il debito suo, disse che a qualunque ora chiamassero, tornerebbe.
la tolleranza. verga, 2-178: temeva che gli spiriti irrequieti del marito si risvegliassero
del marito si risvegliassero., e che egli stesso, combattendoli per debito d'
con lo scrupolo preciso dell'uomo, che soddisfa un debito della sua coscienza,
sua coscienza, verso un altro uomo, che egli ha giudicato, prima di averlo
collegio, finché accadde un episodio, che vi racconto per debito di sincerità.
firenzuola, 414: io non patirò che contro ad ogni debito di ragione voi condannate
seneca volgar., 2-63: tu alleghi che di debito io debbo sostenere il danno
te avuta ti commendiamo, e veggiamo che interamente hai fatto tuo debito. alberti
lettera suggella e manda il messo, / che non debba posar notte né giorno;
, 1-iii-608: ricorderò a questi mercatanti che faccino el debito loro, e io
stato d'urbino, il quale par che sia un refugio a tutti quelli che privi
par che sia un refugio a tutti quelli che privi di volontà di fare il debito
: assicurate intanto quella povera giovine, che finch'io vivrò non passerà mese ch'io
sapere, avanti te dia licenzia, che è quello che te induce da me partire
te dia licenzia, che è quello che te induce da me partire; e
e, se io ho facto cosa alcuna che te dispiaza o mancato del debito mio
gli disprezzano o mettono da canto, che può sdegnarsi o lamentarsi uno padrone se
uno padrone se e ministri, pure che non manchino al debito della fede e
onore, gli abandonano o pigliano quelli partiti che siano più a loro beneficio? g
così fattamente affezionati al nome mio, che più tosto posso dire che incorrino nel
mio, che più tosto posso dire che incorrino nel peccato dell'idolatria con l'
peccato dell'idolatria con l'adorarmi, che manchino del debito loro nell'onorarmi e
diavolo hae per usanza contra coloro, che discendono in questa pugna, d'ordinare
. g. bentivoglio, 5-i-90: che se poi le cose richiederanno che sua santità
5-i-90: che se poi le cose richiederanno che sua santità debba apertamente discendere nella causa
, si potranno fare allora le dimostrazioni che converranno dalla sua parte.
'l peggiore. monti, x-5-63: gran che! nullo si studia in sé discendere
nel mondo: di gesù cristo, che si fece uomo per salvare l'umanità
; ma quello re d'onni re, che discese di cielo in terra e di
discender piacque / u'la natura, che dal suo fattore / s'era allungata
sì grande signoria sopra il mondo, che niuno non poteva essere salvato sé il
terra. folengo, 11-66: fu sì che 'l re del ciel discese in terra
: incorrervi. carducci, iii-24-416: che l'onorevole bonghi discenda nello stesso errore
come l'adolescenzia è in venticinque anni che precede, montando, a la gioven-
la senettute, è in altrettanto tempo che succede a la gioventute. = voce
nei rozzi silos sotterranei il materiale, che i carrelli convogliano alle gabbie, e
nel discendimento nel limbo, cioè, che crediamo, che rimanendo lo corpo di
nel limbo, cioè, che crediamo, che rimanendo lo corpo di cristo nel sepolcro
quistione fece per essere certo di quello che l'evangelio dice circa la resurezione di lazzero
morti. anonimo, xxi-353: quelli che ène creatore umilmente venne in questo mondo a
vocabolario de'mali: e da'tanti che si cagionano per discendimento d'umori,
: non arebbe [raab] meritato che di sua generazione per discendimento fosse nato
o discendimento di tutte le cose, che si esercitano e governano in cielo.
verso la sera, molto si maravigliava che in sì poco corso di tempo,
la notte così tosto era passata, che veda il sole in quello emisperio nel
per lo salimento nel pianto; però che nella descensione di oro- naim li nimici
perrò l'ordine di questa discensione fa che el principio sie da peccati men gravi
se'mio figliuolo per descensione: imperò che io sono tuo terzo avo.
punto equinoziale e il punto dell'equatore che scende sotto l'orizzonte contemporaneamente a un
si dice retta o obliqua a seconda che si consideri la sfera retta o la
. discensivo, agg. disus. che discende, che tende a discendere.
, agg. disus. che discende, che tende a discendere. 0
0. rucellai, 2-1-8-225: secondo poi che la forza conferita al grave dal proiciente
, cioè quelle di mano in mano che superan col proprio discensivo momento la violenza
una parte temea el descenso per il porco che era apresso, da l'altra che
che era apresso, da l'altra che sopragiongendo la nocte non fussi cibo de
bassi. ottimo, ii-63: nota che 'l canto è mutazione di voce per
, agg. e sm. disus. che discende. buti, 1-62:
buti, 1-62: non pare cosa indegna che dio fosse cor tese ad
. discensóre2, sm. apparecchio che permette di far scendere oggetti (raramente
siamo sotto terra. -apparecchio che trasporta materiale dall'alto verso il basso
nella tecnica alpinistica, dispositivo ad attrito che serve a regolare la discesa col sistema
doppia ed è applicato a una cintura che si adatta al corpo. 3
nell'esplorazione dell'alta atmosfera, dispositivo che ha l'ufficio di paracadute, e serve
un rotore a due o tre pale che si aprono nel momento del distacco della
. discensòrio, agg. ant. che discende; che tende a discendere.
, agg. ant. che discende; che tende a discendere. leonardo,
dietro alla sua nascita: egli è necessario che se l'uscita delle distillazioni è di
uscita delle distillazioni è di sotto, che tale distillazione sia discensoria. biringuccio,
. imperato, i-23: noi diciamo che, per esser di natura vaporabile, [
= voce dotta, lat. dèscènsórius 'che è in discesa '(da dèscènsus
discente, e per quella via menarlo che più a lui sia lieve. idem,
cristianità di caifùn, e de'giudei, che ivi stesso abitavano. alfieri, i-193
pigliano le vacanze d'un mese anzi che di dieci giorni e quando bloccano le
cardarelli, 6-64: niente di più naturale che fra il dottore improvvisato e l'impreparata
. gramsci, 8-315: l'azione immediata che pertanto il proletariato deve svolgere..
de sanctis, ii-15-227: io credo che riducendo le spese al puro indispensabile,
, di discentrare), agg. che non è centrato; che è fuori posto
agg. che non è centrato; che è fuori posto. - anche al
, 7-31: oggi lo « spirituale » che si stacca dal « temporale » e
o vuoi discepolàggio, o vuoi compagnia, che ci doni grazia di darci pienamente
-alle estetiche, o meglio poetiche, che pongono l'accento sulla comunicazione responsabile anziché
più specifico, designando propriamente lo scolaro che corrisponde in modo particolare all'opera
, quanto con maggior disidèro da quegli che men sapevano di lui o da'suoi
, 2-98: tristo è quel discepolo che non avanza il suo maestro. castiglione
castiglione, 151: disse [cicerone] che i maestri avessero riguardo alla natura dei
non fare come i mal agricultori, che talor nel terreno che solamente è fruttifero
mal agricultori, che talor nel terreno che solamente è fruttifero per le vigne vogliano
2-13: il discepolo non è da più che 'l maestro, né 'l servidore da
maestro, né 'l servidore da più che 'l suo signore. basta al discepolo
presso platone nel simposio, mostra chiaramente che l'uomo non dee in una creatura
perticari, i-207: presto la gente che fu maestra può diventare discepola de'suoi
i maestri e discepoli correvano quei sorrisi che più di tutto attestano la bontà della
l'uscio un sospingersi tumultuoso di piccole teste che volevano sollevarsi le une su le altre
dinanzi alla maestra pallida pallida e scarna che i discepoli riconoscevano a pena.
è però grande il numero di coloro che veramente si possono dire suoi discepoli;
ha imparato ciascuno più o meno, secondo che ha saputo pigliare dall'opre fatte da
del giudicio e 'l premio della gloria che acquistò alcamene, già discepolo e imitatore,
. giordani, ii-79: so bene che in toscana e in roma que'valentissimi
nel popolo. -ant. giovane che lavora presso la bottega di un artigiano
disse: -io sono il maestro: che vuoli? marco polo volgar.,
loro l'invenzion della stampa, dicendo che primo autore ne fu lorenzo costoro,
, quivi nato e cresciuto, e che gio. fausto suo discepolo la portò
-figur. aretino, iv-1-122: che onor si fanno i colori vaghi,
onor si fanno i colori vaghi, che si consumano in dipingere frascariuole senza disegno?
lor gloria sta ne i tratti, con che gli distende miche- lagnolo, il quale
travaglio la natura e l'arte, che non sanno se gli sono maestre o discepole
conv., iv-vn-13: colui è morto che non si fè discepolo, che non
morto che non si fè discepolo, che non segue il maestro. cavalca, 19-288
i bonzi ancora, poiché s'accorsero, che... erano tolti loro i
e 'l romano, quanti v'avea che il potessero, tutti vennero a vederlo,
ripeti. de sanctis, 7-12: che cosa è una scuola? è la decomposizione
scuola? è la decomposizione di colui che essa piglia a modello. quegli è
bacchelli, 9-85: [si dice] che nei mille e mille pozzi e trafori
ha appreso un dato comportamento da qualcuno che si è proposto come modello.
veramente a questo vostro parlare si vede che siete stata discepola di esso bertoldo, dalla
cui bocca mai non uscì fuori parola che non fosse piena di sentenze. nievo
di negarle; e poi non convien tacere che le glorie del discepolo riverberavano in volto
.., maestra alle figlie in questo che ella chiamava « elementare riguardo che una
questo che ella chiamava « elementare riguardo che una donna deve a se stessa »
e assidui seguaci di gesù cristo (che furono anche gli immediati divulgatori della sua
e lasciando a loro la sua dottrina, che è questa scienza di cu'io parlo
monte, dove gesù aveva loro ordinato che andassero. e veggendolo sì l'adorarono
2-2-379: di nuovo colui gli dice, che era bene fare guardare il sepolcro,
bene fare guardare il sepolcro, acciò che i suoi discipuli noi portassino via,
discipuli noi portassino via, e dicessino che egli fusse resuscitato. l'aurora,
i discepoli del re de're, che colla parola conquistarono le nazioni e convertirono
xxv-1-114: e tu, luzio, fa'che te ricordi ch'è verecundia alli optimi
optimi discipuli ignorare le cose del preceptore che disce e doce le buone educazioni.
vece di considerante e discemente, cioè che disceme e che usa cautela. leopardi
considerante e discemente, cioè che disceme e che usa cautela. leopardi, ii-835:
italiano, spagnuolo (di cui par che almeno principalmente sia proprio) e francese
fa la nave ne l'acqua tempestosa, che quando è passata non si disceme la
la valle] e nebulosa / tanto che, per ficcar lo viso a fondo,
notte era sì buia e sì oscura che egli non poteva discemere ove s'andava
frutto: traendone la terra, acciò che 'l frutto rimanga netto. s. bernardino
vedere dentro ne l'acqua torba quello che v'è, tu noi potrai vedere di
tu noi potrai vedere di subito. sai che ti convien fare? convienti aspettare tanto
ti convien fare? convienti aspettare tanto che ella schiari. come ella sarà riposata
, tu la vederai chiara e bella, che ogni piccola cosa vi potrai discèmare.
discèmare. boiardo, 2-8-38: poi che fu gionto in su la terra piana /
su la terra piana / il conte, che a quel lume si governa, /
, / a poco a poco pur par che discema, / che quella era una
poco pur par che discema, / che quella era una porta al fin del sasso
entravali dentro un certo chiarore bigiccio, che si vedeano, ma non ben discerneano le
'l dispiacere a gli uomini in ciò che tocca a dio, noi cura più che
che tocca a dio, noi cura più che un giudicio d'una turba di ciechi
turba di ciechi * a nativitate ', che sentenziassero della bellezza che non veggono,
nativitate ', che sentenziassero della bellezza che non veggono, o della varietà de'
veggono, o della varietà de'colori che non discernono. bertola, 132: già
; già i tanti oggetti, di che sono esse fregiate e dipinte, altro più
e dipinte, altro più non apparivano che una confusa massa, con cui faceva pur
de'granchi il popol duro, / che quetamente e senza romorio / nella sua gravità
da un gran lume innaturale che emana dal tappetino verde prato davanti al
-ant. percepire (con altri sensi che non la vista). gelli
intende, se non talvolta quando ci pare che discema, non solamente il suono della
giovani cantare, ma non discemevano altro che un poco di armonia. achillini, ii-209
è sostanza composta, tomo a dire che dovrebbe o con l'occhio o col
cominciò a dolersi del medico e dir che non sentiva miglioramento alcuno, né discemea con
, né discemea con quello occhio più che se non l'avesse aùto in capo.
gli occhi sì lividi e gonfi, che quasi non discemeva. 2.
è quasi, il quale non sappia, che tutti questi nostri sentimenti, ciò sono
gli giuderi andavano a prendere cristo, acciò che li giuderi per errore non prendessono san
da giuda il segnale del bascio; imperò che giuda, come famigliare di loro,
86: esse non poterono vedere che uccello si fosse quello, perché con
tanta velocità se gli levò di vista, che non poterono discemere s'egli era o
esempio di su le mura di milano che guardano a settentrione, non lo discema
2-27: ma era tutto il giardino che odorava, e se cosimo ancora non
discernuta: non uno sia amato più che l'altro, se non colui il quale
, 1-58: misericordioso è colui, che a tutti dà, e non disceme
fa maggior pruova / di gran valor, che di gran crudeltade; / che non
, che di gran crudeltade; / che non disceme sesso, ordine, etade.
giamboni, 7-112: in quello die che i cavalieri debbono combattere, quello che
che i cavalieri debbono combattere, quello che elli sentano diligentemente si conviene cercare,
massimamente le populari persone sono orbate; però che, occupate dal principio de la loro
maestro alberto, 129: felice que'che la chiara fontana / del sommo ben dicemere
84): amichevolmente lo cominciò a pregare che egli lasciasse gli errori della fede giudaica
pòrto / al cuor quegli occhi, che sperar lo fanno: / questo fa
sperar lo fanno: / questo fa che consente al mio morire; / e come
van desire, / va drieto a quel che non disceme o vede. machiavelli,
eterna: / fortuna vuol così, che se n'abbella, / acciò che 'l
, che se n'abbella, / acciò che 'l suo poter più si discema.
13-i-656: vile ed indegno è ciò che miro / a me d'intorno o ch'
gli occhi ove è impossibile discemere il sentimento che la occupa. pratolini, 9-634:
lo tuo me'penso e discemo / che tu mi segui, e io sarò tua
nacque divisione intra gli etoli: però che parte di loro diceva che al re
etoli: però che parte di loro diceva che al re antioco era da obbedire e
70-43: tutte le cose, di che 'l mondo è adomo, / uscir buone
del mastro eterno; / ma me, che così a dentro non discemo, /
non discemo, / abbaglia il bel che mi si mostra intorno. folengo,
discemo e quanto parmi / spirar la mente che mi detta i carmi, / né
profezia discemesse e cognoscesse chi era quelli che gli porgeva il bere. maestro alberto,
buon sapore, / per il qual vuoi che ciascun ti discema, / fonte e
. equicola, 99: mi persuado che si sia perduta la proprietà di molti vocaboli
intendere senza qualche fatica d'intelletto, che ha da sgombrare quelle artifiziose tenebre, se
un senso, un pensiero, in quelli che l'affliggevano al patibolo coll'animo e
occhi, sarebbe stata invidia della morte che vi faceva colui. 5.
perde la conoscenza delle cose, sì che appena puote discemere bene da male. guittone
cameade vidi in suo'studi sì desto / che, parlando egli, il vero e
e... egli era bisogno che esse si discemessono nel consiglio degli etoli.
discemere se gli è utile o no quello che gli è comandato dal suo maggiore;
uno specchio sì terso e fedele, con che il ritraggono sì al vivo, che
che il ritraggono sì al vivo, che il volto del vero dah'imagine sua
.. di discernere, nell'arte che è stata già prodotta, il bello dal
. / donde ci dà contezza, / che sempre il meglio apprezza, /
sì rotto a un sasso resta, / che 'l piè non si disceme da la
con cui si disceme l'acqua, che sgorga per sua natura, da quella che
che sgorga per sua natura, da quella che... vien cacciata per artificio
/ discemete i sorpresi; e a quei che mesti / vergognosi vedrete da codesto /
dite ch'è tempo ancor, che i re son vivi. b. croce
, par., 1-78: la rota che tu sempiterni / desiderato, a sé
sé mi fece atteso / con l'armonia che temperi e discemi. boccaccio, v-14
, discemendo in tal ordine tutti quelli che lo addomandavano. bocchelli, 13-192:
ordinare, con una prontezza e capacità che stupivano tutti, a cominciar dal padre
delle donne discreto e per conclusione posto che tutte quelle donne, che hanno ardire
per conclusione posto che tutte quelle donne, che hanno ardire e cuore e sanno modo
2-23-51: questa è quella giornata / che sempre al mondo vi può fare onore
fare onore: / or questa è quella che ho sempre espettata / per discemer qual
: il senato... rispose, che in così difficile materia, e
quella era, non sapea discemere quello che fosse il migliore. muratori, 7-ii-288
campagnini ebbero col senato consiglio dove discemessero che ciò si facesse: fu decretato che
che ciò si facesse: fu decretato che secondo che a roma si discemesse.
si facesse: fu decretato che secondo che a roma si discemesse. 9
orlando entrarono in lucerna, / secondo che la storia me discema. tasso,
dante, conv., i-vm-5: per che li savi dicono che la faccia del
, i-vm-5: per che li savi dicono che la faccia del dono dee essere simigliante
quella del ricevitore, cioè a dire che si convegna con lui, e che sia
dire che si convegna con lui, e che sia utile: e in quello è
quello è detta pronta liberalitade di colui che così diceme donando. petrarca, i-3-124:
io discemo bene, / questo signor, che tutto 'l mondo sforza, / teme
cosa verissima che non sempre gli uomini savi discemono o
si raggiustano mai benissimo, e tutto quello che non nasce intero di getto, si
, ben presto ci si doveva accorgere che non stavano insieme. — sostant.
un picciolo discemare, tuttavia pur conosco che 'l parlare e ragionare e lo seri-
le sante virtù, si conviene alle persone che esse virtù usano. =
discernévole, agg. ant. che si può discernere, apprezzabile, notevole
ricchezze abbondi non mi faticherò, però che è aperto giunone a quelle non potere
): si dee, più qui che in niuna altra cosa, pigliare la ragione
, agg. ant. e letter. che si può discernere o distinguere con la
sensibile. -al figur.: che si può comprendere; distinguibile. magalotti
rimane più discernibile, di quel, che la dolcezza dell'acqua d'un povero
del mare ridottovi patente al senso quel che voi giudicaste poc'anzi ideale e sol
facoltà di rappresentarlo, ma bisogna inoltre che ne abbia l'idea evidente, e
fatto, l'errore artistico, per lieve che sia, discernibile nelle opere di arte
discernibile nelle opere di arte, dairirrazionale che i critici credono a torto di vedervi
in quel buio stava, più presentita che discernibile, la massa dell'argentaro.
. ago crinale delle femmine romane, che serviva a separare i capelli, o piuttosto
giudizio, criterio; acume critico; valutazione che porta a una scelta.
questo discernimento per questi quattro divisati modi che abbiamo detti. giov. cavalcanti,
sono forse il motivo principale e comune che determina a dir male del prossimo?
acume ossia del discernimento... che è prosaico ma severo, che è
.. che è prosaico ma severo, che è duro e penoso ma proficuo.
discrezione. magalotti, 24-114: so che egli, come pieno di buon senso
parti perché resti segnata ima supplica, che si può dire porta da tutte le
trattare, lo fa con tanto sgarbo, che il fatto suo è una miseria.
queste cosuccie lasciatevi dirigere dal vostro papà che non manca di un certo discernimento.
d'altronde, nulla di men saggio che sperare nella saggezza dei savi chiamati a
, 8-i-197: fa pietà il vedere, che senza discernimento di tempi, di luoghi
, 1-134: mi disse solo quello che speravo di udire, e ch'io accettavo
le quali noi portiamo, son quelle corone che si dànno solamente a'vergini e alle
tutte le cose fate con diligenza; però che appo il nostro signore iddio non è
doni. manzoni, 39: te che i preghi ascolti e le querele, /
vidde una gran folta, / ma che sia in mezzo non pò discemire.
ella vorrà adoperare la virtù ragionevole, che così chiara e discemitiva iddio benedetto le
da questa sua azione, si direbbe che egli non possedesse affatto la facoltà discemitiva
(femm. -trice). disus. che vede distintamente, che conosce con chiarezza
. disus. che vede distintamente, che conosce con chiarezza, che opera distinzioni
distintamente, che conosce con chiarezza, che opera distinzioni e scelte esatte.
l'uomo essere sanza peccati mortali, che non ne sarà netto: e spezialmente
netto: e spezialmente di quelli, che sono occulti nel cuore, ne'desideri,
ragione e giustizia, da quelle persone che mi beatificano in questo stato che sono
persone che mi beatificano in questo stato che sono, nel quale sono viziosamente vivuta,
immortale muratori impiegò lunghe e tutt'altro che materiali fatiche nel raccogliere e nel vagliare
ciò una erudizione accurata paziente discernitrice, che sappia misurarsi. \ discèrno
glien cale [al pellicano], / che lo suo lato fino al cor discerpe
/ dovrebbe discerpar vostra possanza, / non che muoverle voi sì maladette. ariosto,
/ non v'ha da temer altro che ti noccia, / se forse il fragil
discerveila in mille congetture, nelle ore che lo separano dall'invito e mentre aspetta
veis. tocci, 1-94: quel che non sono stati capaci di fare gli uomini
i più discervellati, i più pazzi che sien mai stati al mondo. alfieri
2-26: durante la discesa ci sembra che la terra vada man mano solidificandosi e
di questa discesa impeditissima, è quello che si dà per effettuare l'estinzione dell'impeto
nel tumulto dei mannelli e della polvere che si diffonde nell'aria, mentre la
cofano, si apriva un burrone, che le ruote, sibilando nella discesa, sforbiciavano
tanto bello sentire l'ansare del treno che sale la gaentina e il rotolare di quello
all'italia una discesa imperiale. ma prima che l'effettuasse, morì carlo ii d'
tenersi di sopra sì lontano, / che fosse acre la discesa et erta.
su sapri, gli influenti tra i moderati che finallora s'erano tenuti in riserbo,
519): in tutto ii tempo che stette in quell'asilo, non se ne
pietrischi, ogni ben di dio, che schizzava, rimbalzava, strideva sotto le ruote
pirandello, 7-575: estraneo tra tanti estranei che andavano per quella via in discesa.
: una molestissima discesa negli occhi, che da quaranta e più giorni in qua
signorie e istato delle dignità mondane, che come sono in maggiore colmo, hanno
pieno d'entusiasmo, di fede, che infiamma tutti, produce miracoli, spinge al
fase del volo precedente l'atterraggio, che consiste in una traiettoria più o meno
a un sostegno, in modo tale che una volta che si sia calato egli
, in modo tale che una volta che si sia calato egli la possa ricuperare
medie. discesa lattea: secrezione lattea che si manifesta nelle mammelle della puerpera 24-48
puerpera 24-48 ore dopo il parto e che talvolta è accompagnata da un piccolo rialzo
discesa d'aereo: parte dell'antenna che collega l'aereo propriamente detto all'apparecchio
-nel calcio, azione d'attacco che, per mezzo di opportuni passaggi fra
2. nel ciclismo, corridore che si è dimostrato particolarmente abile nei percorsi
(644): il fatto sta che... si trovò alla riva dell'
1827 (646): fatto sta che... si trovò disceso all'adda
, non mi riusciva di vedere altro che miseria, discesa verso la bassura del
serve essere offeso. 2. che ha tratto origine, che deriva per stirpe
2. che ha tratto origine, che deriva per stirpe da qualcuno.
è vile, cioè non gentile, che disceso di buoni è malvagio, ma
principi discesi dall'antica famiglia detronizzata, che giacevano nelle profonde carceri del palazzo,
angelo raziele consolato con quella rivelazione, che la colpa originale discesa da lui sarebbe
maestro alberto, 8: imparato hai con che profondità la speculativa con le sue parti
con le sue parti si consideri, con che ragione l'attiva con la sua divisione
, riducendo a'discesi di romulo ciò che i cicropidi feciono al mondo singulare.
, cent., 1-15: atalante, che fu de'suoi discesi / quinto,
delle lingue moderne, delle barbariche e ciò che più conta della latina.
di passaporto rilasciato dal vescovo al sacerdote che si assenta dalla propria diocesi,
), agg. e sm. che discute (per lo più in modo cavilloso
non mi stupii certamente del facile moralismo che la vanità delle anime delicate esercita volentieri
quella dilezione infame di noi medesimi, che ha le sue adorazioni e i suoi vizi
par., 30-46: come subito lampo che discetti / li spiriti visivi, sì
discetti / li spiriti visivi, sì che priva dall'atto l'occhio di più
asserzione di uno di codesti discettatori: che bisogna estendere alla storia letteraria il metodo
bisogna estendere alla storia letteraria il metodo che si applica alle altre storie. c.
più disceptazione, perché dicemo al marchese che questo si riserbasse a dietro, per
all'accettare come storiche tutte le discettazioni che platone immagina avvenute fra socrate e i
roberto, 273: poiché don cono sosteneva che di scettazione non equivaleva a
vi] abitano per le grandi freddure che vi sono per la disceveranza del sole
: lo quarto stato si è di quelli che sono stati in matrimonio, ma la
39-ii-81: col disceverarsi delle cose, che non s'uniscono, più s'uniscono le
. dischernévole, agg. ant. che attira lo scherno. dante
nuova, 15 (63): poscia che tu pervieni a così dischemevole vista quando
è tutto dischemito e disservito da quelli che signore lo chiamano. = da
, per dischiararvi sopra la quistione, che s'è levata. bibbia volgar.
bibbia volgar., vi-261: coloro che dischiarano me [sapienza], averanno
siena, iv-26: così mi pare che faccia questo dimonio incarnato, il quale
e con forma santa; cioè parendo che ella [la lettera] venga da uomo
si va dischiarando di mano in mano che lo stato civile se gli appressa.
degli albanzani, ii-115: gli pareva che tutti quegli, i quali così leggermente si
valerio massimo volgar., i-250: però che tu, menata dal tribuno del popolo
3-i-32: il perder la casta, che noi potremmo chiamar col villani, essere dischiattato
, di dischiattare), agg. che ha perso le qualità e le virtù della
pirandello, 7-695: ha poi soggiunto che, per il momento, sì,
», dice, non vi ha trovato che sole lire cinquanta. -intr.
fece il forziere a due suoi, che appunto il giorno innanti della villa erano
sopra le spalle caricare, ed impose loro che al vescovado facendosi dare strada dal popolo
: qui comincia a parlare delli effetti che fanno esse ierarchie... una
. leonardo, 2-343: quell'omo che per l'ordinario la tira indirieto [
[la mia cassa], fia quello che la vota, col tirare una corda
la vota, col tirare una corda che la dischiava. 3. sradicare
. landino, 330: dimostra che lo intervallo del tempo non fu più
lo intervallo del tempo non fu più che possare un quadrello overo saetta in sul balestro
inchiodare ', ma an che di 4 chiudere con chiave '.
dubitare: / qualcun si troverà / che ti dischiaverà. = comp. da
in depositi d'acqua per le radici che vi crescono e vi si sviluppano.
: genere di piante esoti che,... contraddistinte da un calice
, xlix-145: oh cotal donna pera / che sua biltà dischiera / da naturai bontà
. caro, 12-174: dàmmi che 'l corpo atterri, e la corazza
sì grave e sì solenne, / che l'osso dischiodò, recise i nervi,
la compagna dischiodata venne in tanta collera che la prese per la gola, onde vomitò
la gola, onde vomitò quel poco che avea mangiato. bazzero, iv-92: il
tien la fuga ritardata, / allor che anco dormendo a tal bisogno / sarìa lor
combattuta / esistenza / assomiglia: / che mai intristisce / o si disfà. /
dischiomano / le sue ali; / sì che sembra sperduta
intrecciate un canape ritorto: / opra però che ognuna si dischiome. bracciolini, 2-25-38
figur. roberti, ix-56: mentre che il pennecchio lento in giuso / si
incapacità di localizzare con precisione gli stimoli che vengono dal tatto (anche se la
un varco più o meno grande, che consenta di passare o di vedere liberamente
/ è cristallina porta in oriente, / che per costume innanzi aprir si suole,
per costume innanzi aprir si suole, che si dischiuda l'uscio al dì nascente
note aggiunge di sì rio spavento / che le porte infernal tutte dischiude, / e
; ed avevo la bacchetta fedele / che dove percuote dischiude. -disserrare.
accendeva; i clamori crescevano; fin che mungià, avanzandosi, a capo scoperto,
colmo, cantava il bel distico rituale che nei conviti della terra d'abruzzi suol dischiudere
, 10-25: era la prima volta che il prete giovane prendeva la parola. e
al sorriso timido, quasi spaurito, che aveva dischiuso la bocca serrata e sottile
vide un guizzo, nelle pupille chiare, che non riuscì a capire.
, le gelosie del balcone dirimpetto, che sotto l'urto, si erano dischiuse,
dischiuse, rompendo la catena del ferro che le teneva unite. negri, 2-40:
tuo capo: / era l'insegna tua che a facil vento / il grembo dischiudea
golfo di fiume e vidi ancora il mare che avevo lasciato a trieste.
poco a disgiungersi in tavoloni galleggianti, che alcuna viuzza pure dischiudevano a chi si
, 70: segui / il cammin che la fede a te dischiuse / fra gli
siccome la ricchezza dello stato altro non è che l'aggregato delle ricchezze private,.
la via a queste è lo stesso che dischiuderla alla povertà commune. mamiani,
mamiani, 1 -77: non guari andò che agli evangeli santi / tutte le vie
, per pagare una esperienza come quella che a lui doveva concludere un periodo della
ii-9-52: quell'intimo e sacro seno, che non s'è dischiuso mai al languido
fecondità, diventa un'olla di strega che esala fumi venefici, i quali annebbiano
plurali divini del tuo corpo, i che si dischiuda e palpiti al tuo lume.
la mia virtù tanto confusa, / che la voce si mosse, e pria si
si mosse, e pria si spense / che da gli organi suoi fosse dischiusa.
dischiuso, / vidi gente per esso che piangea, / giacendo a terra tutta
cuore. russo, i-293: il primo che stabilì la permanenza della proprietà delle cose
più, amorosi; ma senza amore che li dettasse. arici, i-348: ma
in basso / un limpido ruscel, che la pietosa / storia d'una fanciulla
1-239: simile a fior gentile / che al sol nato discosto / smorte fogliette
in verdi sfavillìi / i succhi sotterranei, che germogli / nuovi dischiuderanno dai restii /
/ nodi ossuti dei rami, / che sognano fogliami. -intr. con
, e si erano dischiusi senza che io me ne avvedessi. pratolini,
un albero fiorito, egli non aveva che da porre lo sguardo ed allungare la mano
, par., 24-100: la prova che 'l ver mi dischiude / son l'
/ son l'opere seguite, a che natura / non scaldò ferro mai né
anch'ella il cor, son certo / che no 'l potrà. gioberti, 1-66
il connettivo sottocutaneo poco prima anemizzato, che ulteriori incisioni dischiudono fino a lasciar dilatare
lo stridore più roco, del carro che va, / ha dischiuso nel cielo che
che va, / ha dischiuso nel cielo che pesa in alto / una riga lontana
: sì, padre. quest'orizzonte che mi si dischiude agli occhi è tanto vasto
si dischiude agli occhi è tanto vasto che non ho più l'audacia di piangere le
alberto, ch'egli è d'allora che tu cominciasti a trovarmi la buona ciera.
considerava in lui il depositario della virtù che sul tronco secolare di sua stirpe erasi dischiusa
rugginosa dell'itala natura, / veggiam che tanto e tale / è il clamor de'
/ è il clamor de'sepolti e che gli eroi / dimenticati il suol quasi dischiude
, 14-138: ma chi s'avvede che i vivi suggelli / d'ogni bellezza più
. carducci, iii-24-163: così avvenne che io non fossi premiato della mia operosità
il solo compagno; / il solo che trova dischiusa ogni porta / davanti al
, coi serrami infranti, / l'aquile che predavano lontano. -per estens
pareva di andare in cerca d'uno che mi rassomigliasse pur essendo di me più bello
, attraverso apparenze semplici come le favole che nella mia più remota infanzia m'
dischiuso crolla lieve il detto antichissimo, che « ogni uomo è re ».
è re ». 3. che presenta l'ingresso libero o consente di
libero o consente di essere percorso; che offre alla vista il suo aspetto interno
nazionale... un'opinione parziale il che è vizio oggi frequente nelle assemblee e
oggi frequente nelle assemblee e nei giornali, che diventano per tal modo un'arena dischiusa
senno pubblico. carducci, 414: che importa se l'onta più, meno,
mi sentii dischiuso / all'universo, che d'un tratto invase / l'essere mio
suo dischiuso petto il primo suono / che improntò delle sue melodie chiare / la
di riso altrui si addita / uom che per sé del vulgo esce e si
di rossor soffusa. 8. che presenta un'apertura, una fenditura.
miei occhi; / tra nubi una nube che si sfiocchi / basta anch'essa al
pascoli, i-72: io penso che nella sua vita accadesse...
.. come un cataclisma intimo, che la spezzò in due. tra le
fu forse una lenta corrosione, piuttosto che un improvviso schianto. = voce
, 3-196: voglio dir brevemente, che vi farò udir parole, che non bisogna
, che vi farò udir parole, che non bisogna disciferarle come poste in distillazione
tempi di polibio, il qual dice che tampoco i più eruditi non li potevano
ella mi soccorra cintura o altro che cinge i fianchi. -per estens.:
e succinta / tardò dal corso sì che d'altri vinta / l'antica /
/ non prima il sen discinse, / che correndo dal fonte / con le cupide
, agg. cieco, 4-60: poi che costei fu satisfatta in parte, /
, un delfino ed un core, che disciferató vuol dire: amo del fino
ed i pensieri in caldeo, vuole che le sue fantasie si distendino in
c. rinuccini, ix-259: fa che il tuo cor sia discisso / da'
40-355: or chi sarà... che la fratellevole unione voglia discindere, e
quel dolce vincolo di cristiana carità, che universalmente... ci lega?
lega? pascoli, i-157: raccontano che si facesse portare solo in luoghi solinghi
solinghi, dove scendeva e passeggiava: per che cosa se non per ascoltare ciò che
che cosa se non per ascoltare ciò che gli avrebbero sussurrato le creature de'suoi
dell'argonauta e dell'amàzone; / poi che il suo padre, sopra tutti gli
, 32-43: beato se', grifon, che non discindi / col becco d'esto
esto legno dolce al gusto, / poscia che mal si torce il ventre quindi.
d'alberti, 311: 'discinesia', difficoltà che provasi a muovere qualche parte affetta.
.. essa rinchiude sette generi, che sono: il mutismo, l'afonia,
già tante fiamme erano sparte, / che mongibel ne rimarrebbe estinto. b.
anco il discinse / d'altri legami che 'l tenieno stretto / legato in sulle
petto. alfieri, i-173: e a che ti serve di esserti nell'accademia degli
disporre o scomporre le vesti in modo che appaia nuda una parte del corpo.
. d. bartoli, 4-4-439: cornandone che si traesse di dosso i panni,
la condurrebbono... ella, che già in susanna avea non solamente veduto
in susanna avea non solamente veduto quel che aspettare, ma preso esempio di quel
aspettare, ma preso esempio di quel che far dovesse, corsa con le mani a
anch'egli sì lo stringe, / che a veder quella lotta era un diletto.
averebbe giù sospinto, / per forza che in lui sia né per orgoglio, /
gettato a l'erba, / ancor che tal percossa fosse acerba. 8
iii-428: dissegli: dicete a lui, che non si glorii cinto, cioè ben
non si glorii cinto, cioè ben che sia potente e fornito di uomini d'
privato della cintura (o di altro che tenga strette al corpo le vesti)
, 121: tale comandamento impose: che in obscura carcere fussi reclusa e da lei
ogni adminiculo da potersi offendere. per il che discinta ed ogni altra cosa da occidersi
la cura de vigilanti custodi, sotto potestà che omo né donna non li parlasse.
, così chiamavansi presso i romani coloro che non portavano cintura. ne'primi tempi
della dissolutezza. 2. che ha le vesti slacciate, disordinate, scomposte
di dolor colonna, / sente l'oraggio che cade dal volto; / l'altra
/ e gli amanti pungea quella stagione / che per usanza a lagrimar gli appella.
, e sciolte avea le chiome, / che la donzella salutò per nome. fed
nell'uso de'vestimenti, come quello che sempre andava discinto, o così
, o così mal cinto, che siila l'additava per cosa sospettosa.
confusa, veggendosi d'improvviso un uomo che la mirava così discinta. manzoni,
complemento diretto indicante la parte del corpo che è lasciata scoperta dalle vesti (secondo
scoperta dalle vesti (secondo una costruzione che nella grammatica latina è detta accusativo alla
candido velo. 3. di vestito che, per essere slacciato o scomposto,
/ dall'intessuto canape nascosa, / che a celar pronta ell'era allor che spinta
/ che a celar pronta ell'era allor che spinta / dalle fresche aure in quella
copre le grazie un trasparente velo / che delle aurette a grado erra discinto.
incollate al corpo. -con costruzione che ricorda la costruzione latina dell'accusativo alla
rinfiammato albergo il piè raggiro, / che discinta le chiome e sciolta il manto
vantaggio i chiari fatti egregi, / che all'uom discinto di terrena veste / serban
più serrata cogli aiuti della lingua latina che fu mamma e nutrice ».
. discioglìbile, agg. disus. che si può disciogliere; scomporre.
dell'umore lo stringe e la tardità fa che non pensino a doversi già mai disciòrre
saldo / de l'altra, con che segue il re sobrino. -disciogliere le
bella calma, / miserrima, / che discior ti fe'da riva, / tornerà
orrendo / opprimi la gente, / che credula al placido / tuo volto mal
: due o tre funzionari grossi, che in quell'ora matura agli alti gradi
e trassei per la selva, / tanto che sol di lei mi fece scudo /
cavalca, 19-437: odano le parole che disse cristo, quando mandò i discepoli
. (338): assai manifestamente veggiamo che, poi che i buoi per alcuna
: assai manifestamente veggiamo che, poi che i buoi per alcuna parte del giorno hanno
ariosto, 32-62: come nave, che vento da la riva / o qualch'altro
boccalini, i-346: incontinente comandò apollo che quel reo fosse disciolto e liberato,
sentenziando nella causa di lui, disse che lo giudicava e dichiarava innocente. davila,
innanzi. e sm. disus. che discioglie; dissolvente, solvente. s.
disciogliente. 2. figur. che annulla, rescinde (un contratto,
). ranza, lv-214: ciò che impedisce il fine del matrimonio, o
sciogliere). disgiungere, districare ciò che è legato; disfare, sciogliere;
ignara istrutti, / penelope trovammo, che la bella / disciogliea tela ingannatrice.
1-81: tante sono le sue chiome che, quando le discioglie, ella non
: prima cangerai volto e capelli, / che 'l nodo di ch'io parlo
rebelli. castiglione, 391: quello legame che stringe tutto 'l mondo per lo sangue
sangue e per amar naturalmente ciascun quello che ha produtto si discio- glieria. della
. della casa, 684: lasso, che di tal laccio amor mi strinse,
mi strinse, / ch'a snodarlo conven che si discioglia / lo stame, con
fallo inestricabile il nodo loro, conciosia cosa che tuo piacer: tu disciogliesti /
corse al suo nido, disciolse la campana che chiamava al fuoco e, alla disperata
7-109: lei, disciolta una borsa, che aveva lì a portata di mano,
quella nazione) quasi per catena sino a che con l'uccidere un nimico non si
: era un orso fra lor, che l'uom già tenne / per suo piacer
chi si discioglie da nodo serrato / che impediva alla vena di scorrere.
) / s'arrende al maggior dì, che già discioglie / dal ghiaccio i fiumi
mio career terreno anche disciorme, / prego che del camin, ch'è men fallace
men mal morir libero e sciolto / che legato e prigion. -lieve ristoro / a
grave mal: ma pur consentirai / che siam disciolti. manzoni, 81:
i segni / sentendo di quel dì che l'uom discioglie, / lei,.
può impedire di scorgere tale ufficio catartico che la storiografia adempie al pari della poesia,
, mi ha sì fortemente legato, che io non spero potermi mai più da lei
si disciorrìa. slataper, 2-41: lascia che parli. la mia vita si discioglie
elio si prese sì forte di lei che poi non si poteo discioglier mai.
, par., 3-117: ma poi che pur al mondo fu rivolta / contra
, e pur cresce 'l desio / che da te sia dal proprio amor disciolto
tale insieme legarono una forte amistà, che di poi neanco per morte potè esser
, 1-56: l'abbomi- nevol nodo che lui stringe / ai nemici di tebe,
calore giova raccomandare ai moderni scrittori tragici che si disciolgano una volta da questo pregiudizio
ariosto, 45-84: né veggo ricompensa che mai questa / obligazion ch'io t'
: sana tu pure argante, acciò che poi / il tuo liberator sia spinto
al quale non avrebbe potuto resistere, che l'avrebbe colta e disciolta. moravia,
dee dare all'animo, sì veramente che in tutto non si disciolga, ma
discorre nel cuore suo una fonte, che rampolla diletto, e disciolgonsi le membra
e quello assedio tanto si disciolse, / che praga potea aver di molte cose /
praga potea aver di molte cose / che fossino alla vita bisognose. tasso,
il core / di laerte il figliuol, che tal si dolse / nel secreto dell'
alma: « ahi me infelice! / che di me sarà ornai? *.
paradiso, 383: non è niuna cosa che tanto discioglia l'amore e rechi lo
dura poi [l'incantesimo]? -sin che disciolgasi / in casa. l.
è un portato del senso egualitario gallo-romano che si manifesta in mezzo all'ordine feudale
e tanto il brando innalza, / che con la punta ne la gola colse,
sole. cicognani, 3-177: arrivavano che già sulla campagna stordita la gran luce
disciogliesse. boine, ii-173: le idee che gli avevan dato organismo s'eran come
36-40: ai meridional tiepidi venti, / che spirano dal mare il fiato caldo,
e i torrenti / e il ghiaccio che pur dianzi era sì saldo. tasso
o si dismalta, / la colla, che non vuole esser divisa. marino,
quelle nevi disciogliersi e precipitare a torrenti che innondavano il piano. pecchio, conc.
mi doglio, / quanto d'amor che questo vi comporte; / anzi di me
. morando, iii-230: il sol, che il gielo distemprò col raggio, /
la poesia si esercita più a comporre, che a disciogliere, versa più intorno alle
, versa più intorno alle somiglianze, che alle differenze degli oggetti. a.
carducci, 363: evviva la vigna / che parti raccoglie, / che il gelo
vigna / che parti raccoglie, / che il gelo discioglie / di barbare età.
pio / tuo cuore è l'onda che discioglie il gelo? boine, ii-48:
l'altro diretto a siena; ma pare che si sia disciolto lungo la strada.
certe ragioni, quella medesima natura, che l'ha accresciuto, lo discioglie. benvenuto
nave, nella quale ella era portata, che, quasi per caso fortuito, rompessono
si leva in alto, mentre quello che vi rimane si raguna in sembianza d'una
una piccola nuvoletta la quale, secondo che l'ambra va raffreddandosi, si discioglie
corazzini, 3-39: l'anima poi che nell'audaci voglie / si disfece con gli
delle case / col treno in corsa / che discioglieva i luoghi a me più grati
fazio, i-ii-59: qual piange sì che vuole e non può dire, /
. redi, 16-i-31: questo liquore, che sdrucciola al core, / o come
1-57: un orrido deserto / par che la cinga, e il cor le si
. c., 18-3-14: amistà, che per dono si giugne, sospeso il
, i-232: io disidero in prima che la terra m'inghiottisca,...
la terra m'inghiottisca,... che io te, o castità, corrompa
magnanima / di quaranta fiorini, e che faccia opera / che si disciolga questo
quaranta fiorini, e che faccia opera / che si disciolga questo sponsalizio. b.
donagione. tasso, 13-69: quei che seguir clotareo ed ademaro / e gli
e polve, / poiché la fede che a color giuraro / ha disciolto colei che
che a color giuraro / ha disciolto colei che tutto solve, / già trattano di
non v'avrà più caso di fortuna che la disciolga. cuoco, 2-ii-169: l'
. ha rotto e disfatto li ribelli che erano in caramania, e quelli di napoli
23-13: uno de'primi effetti, a che il mostrò, fu di- sciorsi per
cose accidentali e poco durevoli, e che non lasciano ne'più deboli alcun rancore
saluti fragorosi, e strette di mano che slogano il braccio. 16.
: allora si discioglierà la potente congiura che vi è stata ordita contro e la germania
bartoli, 12-2-16: disciolto l'assedio che chiudeva parigi, il cardinal gaetano non
quivi, / non potrà conseguire / che l'anime congiunte sian disciolte. boiardo
più d'uno anno ciascuna ora, / che arivi dove angelica dimora. michelangelo,
, 21-69: rispose il cavallier, che ricordargli / sol vuol che da gabrina
il cavallier, che ricordargli / sol vuol che da gabrina si disciolga / prima ch'
maniere di cose acide, come quelle che fondono il sangue, e lo necessitano
parini, xx-102: così, poi che da gli animi / ogni pudor disciolse,
amarti, ahi troppo grama, / fa che, disciolto il mio terrestre pondo,
/ sbocchi in te la mia morte, che già t'ama. boine, ii-140
guerrier non è infamia sopra quella / che, quando cerchi un suo nimico, prenda
un suo nimico, prenda / compagno che l'aiuti e che 'l difenda. caro
prenda / compagno che l'aiuti e che 'l difenda. caro, i-310: dopo
molto affanno, non venendo lor fatto quel che cercavano, trafelando e sospirando si disciolsero
disciolsero. bruno, 3-330: considerate che l'intelletto, volendo liberarse e disci orse
cose molto diverse il presupporre ciò di che si contende, quando si adducon le
stione pende più d'albitrio della femmina che da speziale comandamento d'amore. cieco
bever troppo. ariosto, 46-57: poi che non c'è ruggier, che la
poi che non c'è ruggier, che la contesa / de la moglier fra sé
discioglia; /... / io che gli son sorella, questa impresa /
immantinente / è il problema, fratei, che tu proponi. alfieri, i-206:
. aspetta forse l'edipo fatale / che disciolga l'enigma sovrumano. -rivelare
cominciate parole, disciolga con lingua quello che 'l cuore ha pensato, per tal
. soderini, iv-107: [converrebbe che] fosse anco, come s'è
disciorre le spalle e alleggerirsi dinanzi, che non s'aggraverebbero poi sì tosto alla fatica
di mio figlio, un grido selvaggio, che disciolse immediatamente la mia rigidità.
, / un riso disciogliete, / che come meraviglia ei noi rimiri. baruffaldi,
a la folta / turba del lido, che vicin l'ascolta. guerrazzi, 6-21
s'impiuma la terra al mattino / che respirando discioglie un beato / vortice fresco di
d'acerbo tiro / col pianto, che per gli occhi ognor discioglio.
disciogliévole, agg. disus. che si può disciogliere. - anche al
perché ci ha sì poco da dubitare che l'anime sieno immortali, a petto a
a tutti quanti i professori delle scienze che sciolgano gli argomenti che contro la verità
professori delle scienze che sciolgano gli argomenti che contro la verità s'oppongono, poiché
stimolo d'onore non la rattiene, vedendo che in ogni modo facciolo, o no
creduto. pallavicino, i-835: lascierebbono che i vescovi italiani... domandassero
gravezza il raccoglimento; donde avviene, che quando si prepara la pioggia e s'
conquiste germaniche e più sempre nell'anarchia che seguì al discioglimento della monarchia carlovingia,
dal feudalismo, si rivolse a ciò che v'era di generoso e umano nella casta
risposta del segretario, e troverrete, che con quel discioglimento, che motteggiate,
e troverrete, che con quel discioglimento, che motteggiate, non lo difende del non
tal quesito dobbiamo prima investigare, in che consista quella tersezza, che negli stili è
, in che consista quella tersezza, che negli stili è nominata eleganza. 3
erasi però formata una maniera vaga, e che dava altrui molto nell'occhio.
6-ii-1: non vi ha dubbio alcuno, che l'impetuoso e contumace discioglimento di ventre
sm. (femm. -trice). che discioglie, che dissolve, che liquefa
. -trice). che discioglie, che dissolve, che liquefa. -per lo
. che discioglie, che dissolve, che liquefa. -per lo più al figur
-per lo più al figur.: che risolve, che interpreta; che annulla
più al figur.: che risolve, che interpreta; che annulla, scioglie un
.: che risolve, che interpreta; che annulla, scioglie un patto, un
stretto a pagar quelle trenta vesti, che nel convito nuziale egli avea promesse a'
celebre suo problema; sapete voi ciò che fece per ritrovarle? salvini, 24-286:
anche più rovinoso, malgrado i disordini che trascina seco, per avere un mezzo discioglitore
beltramelli, i-678: la folle gaiezza che avevano ridestato le sue parole, finì
un legame); liberato da ciò che tiene avvinto; slegato, messo in
inghilfredi, 5-30: a tal son miso che fugendo caccio / e sono arieto com'
m'acorre di voi lo sembiante, / che l'om disciolto ten legato a laccio
tu vedrai anteo / presso di qui che parla ed è disciolto. poliziano, st
menzini, i-155: altri con man, che a neve s'assimiglia, /
parini, iv-15: i crin, che in rete accolti / lunga stagione fòro,
fuori, disciolte, tutte quelle piumoline che poi si mettono a svolare e a sparpagliarsi
bianchezza, / lievi come respiro, che passavano via, / sfiorando nevi e
c., 229: bene è vero che allora la parte de'grandi per cagione
, / disciolta di quel velo / che qui fece ombra al fior de gli anni
sanza causa saria unita, anzi saria segno che dio la volesse adiutare. ma poi
dio la volesse adiutare. ma poi che è tutta disciolta..., credi
è tutta disciolta..., credi che ancora questo non è sanza causa.
angeli concordi / tosto in aria s'udir che l'alma uscio; / la qual
: valore e orgoglio, / quei che disciolti il debellar fia poco, / spesso
arma, e così grave, / che l'aggressor ne pavé. d'annunzio,
già disciolta in tre corpi, e che uno scende in italia, un altro
savonarola, 7-i-304: egli è vero che 'l testo non ha luogo quando in
non solo mi paion uguali a coloro che illustrarono il quarto decimo, ma gli
, ma gli stimo appena inferiori a quelli che rendon così rinomata l'età di augusto
affrontando la difficoltà degli adruccioli rimati, che il chiabrera avea lasciato disciolti.
, e di quel fren disciolto / che già teneste voi soave e dolce,
/ beato è chi l'ottien, che d'ogni biasimo / sola è disciolta,
sopratutto nel modo di esporre, un che d'indefinibile, di non completamente disciolto
di non completamente disciolto e libero, che faceva pensare ad un impedimento lontano e
/ tosto 11 dubbio disciolto, / che serastre dicea, mostrar le stelle.
ottava, la quale pare a me che raccolga le due doti diverse di quella dell'
/ sovra una pietra il capo, che il suo volto / impallidì ad un tratto
potessero parlare,... testimonierebbero terrori che lo spinsero in farmacia o dal dottore
dì così alla disciolta, nel ritirarsi che faceva la sera in camera, sentiva
fazio, v-n-41: dèi sapere / che macometto fu forte disciolto / in ciascun
e disciolti. segneri, ii-422: fino che vive quel parroco trascurato, fui per
quel parroco trascurato, fui per dir che egli [il vescovo] segue a peccare
disciolto ne'sospiri il core, / che di pietade al trono / giunge con ali
stranissimo l'aspetto di quell'orrido mare che parea piuttosto una terra scompaginata e disciolta
i-256: la piccola società di amici che ha scritto questi fogli è disciolta;
da principio queste bande non saranno state che avanzi di eserciti disciolti, specialmente stranieri
/ scoperta dal marito, e quel che è il peggio / di tutto tutto il
da l'acqua, non è altro che vaghi e dispersi atomi. paoli,
foco, a tormentarle intesa; / sin che 'l bel, ch'ai suo
tanto / sia forte il lagrimar, che al fin dal ciglio / esca tutto
discolorito, misero e disciolto, / ciò che gli diè natura il tempo ha tolto
, 33: sia benedetto il tempo, che disciolto / dirieto a questa età venne
più vago, / mostrando già quel che venir dovea. castiglione, 127: vedete
. a comparazion d'un altro, che paia che non vi pensi e stia a
comparazion d'un altro, che paia che non vi pensi e stia a cavallo così
terreno raro e disciolto, di maniera che, a ben disaminare la cosa,
la cosa, non è da negare che l'acqua vi caschi quasi da un catino
è uno... ornamento, che si appella 'disciolto', il quale ha luogo
. castiglione, 115: voglio che egli [il cortegiano] sia di
, marciando e maneggiandosi, una discioltura che incanta e una vispezza da ballerini.
. marsilio ficino, 4-62: quello che disecca tanto il naturale umore, è
, conv., iv-vn-13: quelli morrà che non ebbe disciplina,...
è a dire: colui è morto, che non si fé'discepolo, che non
, che non si fé'discepolo, che non segue lo maestro. f. villani
strangolar serpenti /... / acciò che, dopo tanta disciplina, / tu
. beccaria, i-260: la fatica che noi siamo forzati di fare incatena l'
disciplina, l'istruzione e l'esercizio, che, disgiunte, sono lente, ingrate
del guarino. serra, ii-331: uno che non conoscesse gli antecedenti di oriani,
intorno la ferrata zampa / de'superbi corsier che irrequieti / ne'grand'atrii sospigne,
ardito auriga. 2. ciò che si insegna o si impara: dottrina,
poi non ho coltivate le poetiche discipline che a puro ristoro. pulci, 12-82:
/ subito fece per arte apparire / quel che bisogna con sua disciplina. machiavelli,
di essa; perché quella è sola arte che si espetta a chi comanda. tasso
a tal disciplina inclinata e lo studio che con diligente attenzione vi fece, non
scienza o disciplina / tanto volgar, che da se stessa informi / non sudato
[intercorre] tra la filosofia, che è la vera scienza, e le
: l'istesso platone nel filebo pronunzia che tutte le discipline son vili senza le matematiche
abitator di quella [città], / che di molte arte ha in sé la
né mancano veri ed amplissimi testimonii, che ancor vivono, della sua pru- denzia
: e quindi apprender dee l'uom che comandi / quant'ha mestier di disciplina
e apprenda del sito disciplina, / che 'l teatro, che voi par che si
disciplina, / che 'l teatro, che voi par che si serri / calcate
/ che 'l teatro, che voi par che si serri / calcate e pinze,
: ci è stato caro il confessare, che l'ordine, questa disciplina della libertà
volgar., 11-29: l'orto che a temperata aria soggiace e umor di
. cesarotti, ii-318: son certo che i ragionatori vedranno che il mio oggetto
: son certo che i ragionatori vedranno che il mio oggetto fu anzi quello di stabilir
vita in terra, secondo l'umanità che prese, fu disciplina, e regola de'
della giustizia così è da tenere, che la riverenza della sua disciplina non doventi
in alcuna mai più valse la fortuna che le buone e sancte discipline del vivere
, da ogn'altra diferente: / che, senza nominar marito o moglie, /
il suo superiore, ma con un viso che tradiva la sua dissimulazione. forteguerri,
entra in un gran chiuso, / che i penitenti d'iside racchiude. /
obbedienza cieca, alla disciplina: cose che sulle prime l'avevano quasi soffocato.
più rigida, ma salutare disciplina, che da un canto include una delle spiacevolezze
il soldato; e buon soldato chiamo colui che obe- disce con valore. g.
valore. g. bentivoglio, 4-212: che vuol dire questo dare l'armi,
le squadre vittoriose con tal disciplina, che le sostanze e le vite vostre furono
villa, ignaro / d'ogni virtù che da saper deriva, / fin la
a. verri, ii-214: ma che? potea forse un popolo magnanimo qual
a gesti: interprete comune l'orologio, che regolava tutto, anche i passi e
a cui si appartiene e all'autorità che lo governa), o in obbedienza
ma considerate equivalenti alle norme morali) che pongono il bene dell'uomo nel superamento
sociale a cui si appartiene e all'autorità che lo governa). bibbia volgar
., vi-203: or chi giustificheràe colui che pecca nell'anima sua? chi onorerà
pecca nell'anima sua? chi onorerà colui che disonora l'anima sua? il povero
il timor suo; ed è alcuno che è onorato per la ricchezza sua.
, 3-212: disciplina è quella virtù, che vien prima nei giovanetti, e [
, e [platone] soggiunge di poi che il retto ammaestramento circa i piaceri ed
modi, per ima pacatezza imperturbabile, che si sarebbe attribuita a una felicità straordinaria
continuato e permanente tra governanti e governati che realizza una volontà collettiva? non certo
dei dettagli, di non essere altro che strumenti docili a una voce, era la
., 3-20: alcuni altri sono, che quando debbono parlare dinanzi a gente triema
disciplina. castiglione, 121: quelli che da natura hanno tanto solamente, che
che da natura hanno tanto solamente, che son atti a poter esser aggraziati aggiungendovi fatica
miei prim'anni io volli divenire quel che sono. e, con più vigile disciplina
, oggi mi sforzo di divenir quel che sono. deledda, i-988: sembrava triste
da un suo pensiero segreto: cosa che però non le impediva di eseguire con
., 21-2-5: non mi si dimentica che la 'nvidia sempre arde a dire male
il mondo la sua natura, sì veramente che nulla truovi contra la nostra disciplina:
bocca si getti in tale modo, che non possa essere verisimile quello che si
, che non possa essere verisimile quello che si dice. bibbia volgar., vi-88
essere poteva, i cittadini nuovi, che di poco lasciata la zappa erano trascorsi nella
[l'oratore] in quel modo, che io ho dichiarato nell'altre spezie del
, 2-23: quale assiduità paziente, che amorosa tenacia! e una civile disciplina.
: può la disciplina nella guerra più che il furore. tasso, 1-64: alla
minuto e continuo sacrificio di sé, che si chiama la disciplina. de sanctis,
it., ii-71: non è che agl'italiani manchi il valore; anzi ne'
alunni. tommaseo, 3-i-104: quelli che in francia chiamano aggregati all'università,
infinite vie e differente, / e quel che si ricerca, solo è uno:
ti nascondi, o console metello, che nella guerra contro giugurta sendoti fatti restituire
de'padri e degli avoli nostri, che essi vietassero di fare li sacrificii estranei
. e ogni disciplina di sacrificare, fuori che quella che fosse secondo il costume romano
disciplina di sacrificare, fuori che quella che fosse secondo il costume romano, annullassero.
: pertanto in così eccelse meditazioni concedetemi che io segua la disciplina de'pitagorici alunni
: monastero è nome di diversorio, che non significa neuna altra cosa se non
, castica, e tutti fragiella quelli che riceve a figliuoli ». unde dicie:
e corressi 11 figliuoli vostri, però che non ricevettono la disciplina e la mia
cavalcar sopra quel di volterra, / che si teneva a parte ghibellina, / ed
io t'ho data disciplina, pensa quella che io farò e che battiture serebbono quelle
disciplina, pensa quella che io farò e che battiture serebbono quelle che da me averai
io farò e che battiture serebbono quelle che da me averai, se da quinci
e non venire meno sotto la disciplina che dio t'ha posta; tanto che
che dio t'ha posta; tanto che sia venuta l'ora tua. pulci,
costumi..., noi veggiamo nondimeno che la natura istessa ce ne castiga con
]: * discipline penali ', che comprendono e la pena de'misfatti e
o l'educazione della sventura, beato colui che di buon'ora l'ha prese,
, corte di disciplina: organo collegiale che, in ciascun ramo della pubblica amministrazione
cinghie 0 fili di metallo intrecciati) che serviva a percuotere (ed era usato
la notte del venerdì santo, quando che drieto al crocifisso si conciano male con la
ii-293: vedde fra le altre quattro che andavono per quelle vie a jesu con
, ma subito pigliava di quel sangue che usciva dalle suo piaghe e lo spruzzava
, giorno, i-933: de'superbi corsier che, irrequieti / ne'grand'atrii sospigne
quella madonna, digiuni, cilizi, discipline che levavano il pelo. -il percuotere
sì fortemente da cristo del fervore, che fu una meraviglia. beicari, 1-46
tocco di fervore sì fortemente da cristo, che non dormì in tutta la notte quasi
131: per le molte discipline che si dava, e per i gran
dava, e per i gran digiuni che faceva sovente,... [gli
luccicava] in modo la pelle, che in su duo gotelline rosse che egli aveva
pelle, che in su duo gotelline rosse che egli aveva vi si fusse su potuto
una crudel disciplina, e tanto, che ne aspergeva del sangue i panni.
passavanti, 6o- ecco che io sono sempre apparecchiato a ricevere disciplina
loro fra 'l capo e 'l collo altro che colla disciplina di prete taddeo, ch'
di maddaloni, v-473-2: tucte quelle che voleno fare chesta sancta penetencia et entrare
nelle compagnie de'secolari battenti; però che sempre da esse fratemite di disciplina fu
vedere gli eremi e monasteri rupestri, che l'ascesi e la mistica dei monaci d'
è tal disciplena / sotto 'l ciel che d'aver moglie. ariosto, 6-49:
il grembo della natura, e scoprire ciò che sia vero nelle tradizioni, ed ornar
potere la molesta infermità de'miei occhi, che in quel punto gemevano sotto la dolorosa
: nel passare per bologna ho saputo che il magistrato delle acque ha emanato delle
obbligandoli a vendere in tempo determinato quelle che possedevano; richiamò in vigore a carico
disciplina ecclesiastica e più inclinate a vita lasciva che religiosa. buonafede, 1-ii-144: esser
da discipùlus (v. discepolo), che gli antichi hanno considerato affine a discère
della scuola e l'ambiente militare, che il cristianesimo ha esteso a sensi ascetici
ma dai comandamenti degli altri nuclei, che tendevano a scaricarsi in essa degli elementi
i miei affetti] del cristiano, che a voi padre della umiltà non disdegnano
confessarsi, affine di esser corretti, sol che siano disciplinabili, o castigati una volta
poi la proprietà della sua natura, che è esser razionale e disciplinabile, e
savonarola, iii-358: altri animali sono che hanno memoria e audito e sono disciplinabili
sono disciplinabili [le foche], che con la voce e co'l gesto salutano
rispondono. 3. ant. che si può (o si deve) insegnare
, e particolarmente di fiorenza, e vedrà che tutti naturalmente intesi seranno; se non
naturalmente intesi seranno; se non quelle cose che sono da disciplinabile dottrina accompagnate.
ma orazione disciplinale? 2. che si conviene a un penitente (e si
e si diceva in particolare della veste che indossavano gli iscritti alle compagnie di disciplina
disciplinati di firenze, 6: incontanente che sarà passato di questa vita,..
gli mandino la vesta disciplinale, con che era usato nella vita sua fare penitenzia
nel disciplinaménto degl'ingegni incontrarsi maggiori difficoltà che in quello degli animi. carducci,
cosa degna di memoria, se non che ebbe principio l'ordine de'disciplinanti.
. caro, 12-ii-10: il centauro, che cercate per disciplinar nell'arme il vostro
lunga canna di forzato archibuso, sì che si possa farvi giusta carriera a dirit
dispersi si uniscono a un capo, che ha saputo persuaderli, unirli e poi
] dall'imperio esser disciplinato, di modo che, per conchiudere in breve, fia
esempi di ogni tempo e luogo, che niuna dominazione può mai, non che
che niuna dominazione può mai, non che durare, aver principio, se non dove
in un sistema vasto... che... disciplini l'intera classe lavoratrice
fur da quel braccio / disciplinati, che per tutto ancora / con maraviglia e con
, ii-281: la furberia, non che la fame, e anzi un crudele istinto
anzi un crudele istinto di prepotenza, che guida i topi nelle loro guerre e conquiste
cui viene assoggettata e disciplinata, non che la natura, anche la paura.
dell'anima, facendogli pagare quella condennagione che gli è posta per la divina giustizia
stava alle messe, né mai falliva che alle laude che cantavano i secolari esso
messe, né mai falliva che alle laude che cantavano i secolari esso non fosse,
: portava tanto odio a se stesso, che oltre al disciplinarsi giornalmente, e stare
la processione al modo usato, e che niuno possa andare fuore disciprinando iniuno tempo
intanto nel regno quel- l'intimo fermento che poi scoppiò col moto del '20, ed
filosofo e lo storico, e colui che si è filosoficamente e storicamente educato e disciplinato
, avverte senz'altro e distingue quella che è l'ora del conoscere e quella
è l'ora del conoscere e quella che è l'ora del fare. gentile,
l'amore, questa veemente e possente forza che pare si sprigioni dalle viscere della natura
cuoco, 1-66: perché non si aspetta che queste truppe si disciplinino?..
fretta si ha dunque di vincere, che non si ha cura neanche di render sicura
: chi fosse di giovenile età, e che mal si dilettasse di leggere assai,
disciplina '. disciplinare2, agg. che concerne la disciplina (come norma di
al regolamento di disciplina e le sanzioni che il regolamento stesso prevede contro i trasgressori
. piccolomini, 1-404: perciò che tre grandissimi benefizi dona il padre a'
dona il padre a'figliuoli, e che il principe a'sudditi non può dare
: rifuggono dalle punizioni per il disgusto che hanno della goffaggine delle punizioni disciplinari in
guerra. 2. raro. che consiste nell'osservanza mera — 608 —
disciplinativo, quanti sono i padri di famiglia che consentono ancora a darvi i loro figli
ant. e dial. desciplinató). che ha appreso a vivere rettamente, a
lo conosca. guarini, 301: oh che disciplinata gioventù! o che morigerati discepoli
: oh che disciplinata gioventù! o che morigerati discepoli! più dei socratici pazienti
del sacerdozio: due cose differentissime e che debbono essere disgiunte nei tempi disciplinati.
, 1-184: rappresentatevi signori academici, che le lagrime sono figliuole de gli occhi,
, ove non si professa altra dottrina che d'innamorare. faldella, 3-189:
difendersi dal protestantesimo, non credeva necessari che i nuovi pretoriani desciplinati da sant'ignazio
a quei ritrovamenti 0 « scoperte » che con molta lode sono compiute da uomini
manno, vii-264: so ancora (ciò che è più degno di stupore) molti
) molti uccelletti esservi stati sì fatti, che non per dottrina di maestro né per
-disus. esperto, competente, pratico; che ha conoscenza specifica. bandello,
principio cavalleresco e l'ecclesiastico in quello che aveva di formale e di disciplinare.
disciplinare. 3. raro. che vale come norma di comportamento, che
che vale come norma di comportamento, che promuove un atteggiamento pratico (ma non
una certa ribellione, più di costume che di pensiero, alla banalità positivistica.
disciplinàrio, agg. ant. raro. che concerne l'uso della disciplina e le
stimoli nell'atto disciplinario, siamo certe che, senza altro ritegno, porria giuso
giuo- catori disciplinati nel giuoco: però che il capo dell'anno resulta in una
somma di perdita. -disus. che è colto, istruito. s.
di sì ameno e disciplinato ingegno, che da chiunque conversava seco, poteva ragionevolmente
, 1-1-264: è cosa troppo vergognosa che in un popolo culto e ben disciplinato
debba vedersi mancante di maestri, egualmente che di scolari. leopardi, i-1464:
scolari. leopardi, i-1464: credo che la detta osservazione possa essere di qualche
sapere certezza ne le cose, secondo che ne la loro natura di certezza si
delli mia faticosi e disciplinati studi, che io mi prometto di guadagnarmi la palma
regolare e disciplinata fino a quella minuzia che non permette di movere un dito senza
: si veggono profilarsi dentro a quella che sembrerebbe fantasia barbara, inconscia, i segni
ii-457: il boite, un fiume che è di color grigio-verde anche lui e
, 1-23 (64): in mentre che papa clemente desinava, sonammo quelli disciplinati
sonammo quelli disciplinati mottetti in modo, che il papa ebbe a dire non avere
dal dirizzamento di quella disciplinata regola; però che non hanno certo veruno segnale lo quale
(con maggiore insistenza sulla perizia tecnica che sulla docilità al comando).
non sono disciplinati, perch'è tanto che non ebbono guerra che, delli uomini
perch'è tanto che non ebbono guerra che, delli uomini che vivono oggi,
non ebbono guerra che, delli uomini che vivono oggi, non è chi mai abbi
f. giambullari, 25: la gente che ci vien contro, e di chi
(un individuo o un gruppo); che denota rispetto della disciplina, assuefazione all'
sanctis, 7-262: credettero... che nel secolo xix fosse utile ciò che
che nel secolo xix fosse utile ciò che avea prodotto tanto bene ne'primi tempi
cristianesimo, predicare un complesso d'idee che valessero a mitigare i costumi, a rendere
croce, iii-27-256: la stessa devozione che il bismarck professava all'autorità monarchica era
di sudditi..., il mezzo che gli bisognava e che non sarebbe fallito
, il mezzo che gli bisognava e che non sarebbe fallito allo scopo. barilli,
fallito allo scopo. barilli, 2-210: che la miseria sia brutta anche a londra
, la parte sua, la funzione che gli spetta. forse per questa coscienza
le masse d'oggi sono più disciplinate che mai. -rar. anche di
posto freno a'pensier loro; acciò che non iscorrano, ma stiano stretti nel
i-791: mi stupì assai il fatto che il nostro autista, che pure aveva
assai il fatto che il nostro autista, che pure aveva i faggi del volante pieni
femm. -trice). letter. che regola, dirige, assoggetta a disciplina.
a disciplina. -per estens.: che imprime un nuovo indirizzo (a una
9-135: i comunisti non possono volere che il sindacato perda della sua energia disciplinatrice
in fin qui tra per lo ingegno che ài avuto sottile e buono e disciplinevile,
disciplinevile, e tra per l'arte che t'à ammaestrato. = deriv
, e ritornò come prima, tuffato che si fu nel fiume pattolo, che
che si fu nel fiume pattolo, che quindi fu detto avere le arene d'oro
detta appunto di lancio del disco), che anticamente era fatta di pietra o di
piastre di ottone regolate da un dispositivo che permette di determinare il peso dell'attrezzo
il peso dell'attrezzo, a seconda che il lancio sia effettuato da un uomo
, loro stessi girano intorno e mentre che sonando e'vogliono rappresentare scilla e'si
, il pugilato, [giuochi] che più pregiati erano dagli antichi. baldi
baldi, ii-46: tu sai pure / che quando noi talor giochiamo insieme / a
al salto, / non coroniam colui che non combatte, / ma sol chi
usato dagli antichi per servizio di coloro che attendevano agli esercizi della lotta e del disco
posa ad una fresca fonte, / che beano acqua i vecchi, e i giovani
dischi preziosi di porfido e di serpentino che ingemmano la casa dei dario inclinata come
sul nero. gozzano, 777: che sia, come va fatto / il dono
sia, come va fatto / il dono che vorresti, / ti spiegherò con questi
con dei dischi di vetro tanto spessi che gli occhi ci appannavano sotto.
. carena, 1-125: 'mostra', che alcuni con inutile gallicismo dicono quadrante,
è stato con arguta osservazion notato, che l'estremità della coda, il capo delle
di saturno, secondo l'ugenio, che è stato il primo osservatore dello sbattimento
è stato il primo osservatore dello sbattimento che fa di quando in quando sulla fascia luminosa
suo curvo obbliquo giro / gli astri che allo scorpion segnan le terga, /
su la duna, mi fa segno che il disco è apparso... filo
luna di grossezza straordinaria... che si sgonfia, accendendosi man mano come
adesivo: espansione apicale del viticcio. che aderisce strettamente al substrato. -disco dei
tubuliflore, parte centrale con margine circolare che reca i fiori tubulosi. -disco
tubulosi. -disco fiorale: modificazione che si manifesta nel ricettacolo di alcuni fiori
sintetiche) o anche di metallo, che reca inciso il solco sul quale la puntina
montale, 96: se la forza / che guida il disco di già inciso fosse