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vol. IV Pag.48 - Da DAZIONE a DEA (48 risultati)

di introdurre nel paese una sorta di merletti che si fabbricavano colà. gobetti, 1-68

alimentari. -dazio delle bollette: tassa che nel corso del xviii secolo veniva applicata

transito nel territorio delle diverse città o che vi soggiornavano per qualche tempo.

fra giordano, 1-99: permette iddio che nascono le brighe acciocché si puliscano i

: fu [servio tullio] il primo che mettesse imposte o dazii, ovvero censo

, del mulino o del sale, / che disperasse altrui com'or dispera; /

e questo era sì poco, / che a niuno non dolea né facea male.

debbe avere dua respetti: l'uno, che il sangue del loro principe antiquo si

né loro legge né loro dazii; talmente che in brevissimo tempo diventa, con loro

per bando publico, levati molti dazi che prima aveva imposti. boterò, i-144:

del vestire e delle tavole, il che si può fare in due maniere: l'

di dazi e di gravezze tanto grandi, che ne divenghino carissime. g. bentivoglio

di gabelle e di dazi nella forma che si costuma in ispagna, in italia

altra città, dove mi dicono / che i servitor dimandano denari / a chiunque

, 3-91: io mi accorsi ancora che que'bullettini dati al principe, per cui

dati al principe, per cui conveniva che tutti lasciassero qualche porzione di fatiche gratis

i tributi: non essendo questi altro che ima moneta, la quale il principe distribuisce

e furono commutati in dazi diretti, che rendevano quasi il doppio. settembrini,

della nazione, son tutti i dazi che la nazione paga, e chiunque ha

tutti pagano. nievo, 381: vogliamo che si apra il granaio della podesteria!

perché ve ne sono sì bestialmente elefantini che chi pigliasse il dazio delle cuoia ne

fermammo al dazio / di piacenza, trovai che m'aspettavano. t. alberti,

fuori delle mura per modo ordinandola, che i fanti occupassero tutti gli aditi degli

piede e tira: « ohe! che ci avete di contrabbando qua dentro? mezza

/ di costei [la lussuria], che la fa dell'uomo un porco,

solo così favorito dalla disgrazia, il solo che paghi ingratissimo dazio. tutti fummo creati

ancora quel bestione del conte mellerio? che cosa ha detto, eh?..

degli impacci: accollarsi brighe e fastidi che non ci toccano. beccuti, 1-45

a darle questa buona novella, e che si prepari sollecitamente alla dazion dell'anello

m. casaregi, 2-178: aggiungesi, che quando anche non si fusse portata la

in pagamento, bastava la prova, che nelle mani de'signori n. n.

, lette le lettere, ciascuna disse che a lei dovea esser data, assengnando ciascuna

quivi ciascun dio e dia, / che nel ciel fosse, tutti chiamati / vulcan

gloriose pompe e'fieri ludi / della città che 'l freno allenta e stringe / a'

i regni crudi / di quella dea che 'l terzo ciel dipinge, / e i

cui la santa pudicizia è sacrata: poi che la cosa a questo è ridotta e

, 5-94: ma la gelosa dea, che 'l fallo ascolta, / di quel

, / di quel suo disleal, che l'ha tradita, / tosto a le

ch'è desiderata da tutti e l'amore che si ritrova in tutte le cose,

dea venere ch'è signora di tutti e che si comunica a tutti. alfieri,

alle dee non dovette essere più impacciato che lucilio fra quelle dame. carducci,

cruenti / or bevi al nero fiume tu che, madido / di sudore, bevevi

cervo palpitante, / per la dea che t'amava / tessevi le corone. bacchelli

due dee, stavano ai lati della vetrata che dava sul secondo cortile, dove vedevo

eran le dèe delle piante, / che hanno i membri agli arbori congionti. bembo

ito? ariosto, 6-29: qual che tu sii, perdonami, -dicea / -o

88-188: concordia sì onno conceputo, / che 'n trono de lo 'mperio segga dia

e per elezion tonno elegiuto, / che rega e tenga tutta la bailìa. dante

vol. IV Pag.49 - Da DEALBAMENTO a DEAURATO (44 risultati)

, 5-i-163: fingerà un altro poeta che la fortuna, dea o donna potentissima e

, nel tristo / libro dell'uomo che si chiama istoria, / scritta con segni

di color di fuoco; / però che un giorno immansueta e bella / dea la

lugubri piani. bocchelli, 1-i-18: sentendo che i francesi entravano in italia, boldrini

virtuosa. guittone, 20-17: lei che 'n terra è dea / de bel tate

): parendogli oltre modo più bella che l'altre femine per addietro da lui

e berta quelle cose si metteva / tal che una dea a ciaschedun pareva. s

a quella ch'è dea, / che l'altre donne tene in dimino. mare

45: più v'amo, dea, che non faccio deo, / e sson

, / e sson più vostro assai che non son meo. tedaldi, 10-10 (

i'fo viaggio / dove dimora quella che è mia dea, / a cui quartodici

dri e tersi: / allora avreti quel che a voi con vene. ariosto,

proloquio l'ha saputo tirare a farsi dire che è inamorato, e chi è la

ottenne l'immediato deal- bamento e precipitato che faceva effervescenza con gli acidi.

: delli dotti molti mineranno, acciò che siano purgati ed eletti e dealbati di

. pres. di deambulare). che passeggia in su e in giù; che

che passeggia in su e in giù; che cammina lentamente; che girovaga.

in giù; che cammina lentamente; che girovaga. boriili, 2-314:

su questo selciato, in un ordine misterioso che non pareva casuale: alcuni accoccolati,

cavalca, 18-73: dice la scrittura, che [iddio] andava deambulando, cioè

. bibbia volgar., viii-39: ecco che io veggo quattro uomini sciolti, i

una sala, né omo alcuno si trovava che ardissi di parlarli. negri, 2-878

più folla; soltanto qualche coppia frettolosa che rincasava, e gruppi di uomini che deambulavano

che rincasava, e gruppi di uomini che deambulavano piano parlando ad alta voce.

impercepiti dal passante distratto e da quello che va de prescia, a ora d'agio

, conv., iv-vi-16: e però che aristotile cominciò a disputare andando in qua

dico, e li suoi compagni -peripatetici, che tanto vale quanto * deambulatori '.

, chiuso o porticato, che ha funzione di complemento e di ampio

. prolungamento delle navate laterali delle chiese che fiancheggia, al di là del transetto,

radiali). 3. agg. che si riferisce al passeggiare, che è

agg. che si riferisce al passeggiare, che è adatto al passeggiare; che si

, che è adatto al passeggiare; che si esercita camminando. — anche al

. arila, 139: 'deambulazione': o che bisogno abbiamo di questo latinismo lungo un

quelle deambulazioni per firenze notturna... che con l'assottigliarsi della comitiva scemasse anche

il numero degli scrittori e degli artisti che in quel momento contavano. soldati, 317

'. deamici siano, agg. che si riferisce, che è proprio dello

siano, agg. che si riferisce, che è proprio dello scrittore edmondo de amicis

deamidasi, sf. chim. enzima che catalizza la scissione delle ammidi in acidi

deaminasi, sf. chim. enzima che compie la deaminazione di vari composti.

, proporzione, distinzione e simili cose, che molto tengono della forma più che della

, che molto tengono della forma più che della materia. b. cavalcanti,

cavalcanti, 3-131: alessandro afrodiseo nota che la natura usa spesse volte un medesimo

. da de- (dal lat. dè che indica allontanamento e movimento dall'alto al

oro. cavalca, 1-86: vedete che noi, cristo crocifisso sempli

vol. IV Pag.542 - Da DIRITTO a DIRITTO (43 risultati)

e sì alta verso il cielo, che poi non senza dilettevol suono nella fonte

volgar., 5-31: l'abete, che volgarmente si chiama piella e larice,

57: come dunque una fiaccola, che a destra o a sinistra ch'ella

riversi e capovolga, mai non è che la punta della sua fiamma non si

e formare una specie di base allo zaino che andava ben pieno e rigido e dritto

volgar., iii-70: nella montata, che ionata si sforzava di fare per passare

75): levatisi tutti diritti e riguardando che ciò potesse essere, videro la dolente

10 starò dritto », / disse colui che non avea banchetto. f. negri

giogo / e la cresta fumante, / che alla sparsa ruina ancor minaccia. buzzati

mi / con la persona, avvegna che i pensieri / mi rimanessero e chinati

disuguali farebbero sull'occhio quella sensazione che fa a chi cammina un piede che

che fa a chi cammina un piede che va diritto e l'altro che zoppica.

un piede che va diritto e l'altro che zoppica. michelstaedter, 743: ci

volgar., x-70: tu chi se'che giudichi l'altrui servo? ch'egli

fino a rimanersi il guscio vuoto fuor che della zavorra, quanto ne bisognava a

onde da fianco li traboccavano, sì che miracolo era, che non andassero sotto.

traboccavano, sì che miracolo era, che non andassero sotto. 3.

: se la pianta sarà in luogo che sia presso al sole, cioè nel

, godendosi l'amata vista al meglio che poteva, della quale gran parte gli

... a me diritto, / che né per cicalar, ridere,

di fare fuoco alla mia artiglieria innanzi che egli giugnessi al mio diritto.

. -riferito a un movimento: che avviene in linea retta. fra

un vivo / raggio di luce che diritto incontra / i figli della grotta,

incontra / i figli della grotta, allor che al sole / escon dal buio

vino, 1-10: minutissimi pescetti che filano dritti dritti e a un

dante, conv., iii-v-9: credo che da roma a questo luogo, andando

manca, signore, e vada dritto che là troverà. dossi, 308: -sempre

colla punta della frusta la bianca strada che, dinanzi a loro, montava,

/ e mal diritto sale / colui che crede sé maggior che sia.

diritto sale / colui che crede sé maggior che sia. -che colpisce nel segno

nel momento da una premura e una simpatia che m'andarono diritte al cuore.

: al fulmine di quel * guai', che sapea certo che dalla bocca di cristo

quel * guai', che sapea certo che dalla bocca di cristo si scoccò a lui

arrivava un melancònico canto, di quelli che vanno al cuore diritto, perché ne

: uno sconto è concesso a quelli che colpiscono diritto al cuore provocando morte istantanea

istantanea. 4. diretto, che non devia dal percorso più breve e

e dirittissima via, e un'altra che sempre se ne dilunga (cioè quella che

che sempre se ne dilunga (cioè quella che va ne l'altra parte),

: moto retto dell'acqua è quello che dal fiume viene fatto con la via più

breve. ariosto, 3-63: tosto che spunti in ciel la prima luce, /

85: s'era fermato sulla strada diritta che di germania per la via di rems

la strada al difuori non andava diritta che per tutta la lunghezza del lazzeretto;

vostra fortuna dritto per la strada / che vi può dar, dopo la morte

vol. IV Pag.543 - Da DIRITTO a DIRITTO (59 risultati)

più corta sarebbe stata d'attraversarlo: che s'andava diritto alla casa di don

; /... / dirò che le mie genti sieno afflitte, / e

le mie genti sieno afflitte, / e che punite ornai sien tante pecche, /

ant. linea retta reale o immaginaria che rappresenta una distanza, una dimensione,

ch'è si alta la stella, che ciascheduna in suo diritto mostra in terra

per questo diritto / niente più, che sia da dir, dimora. boccaccio

volgar., 3-171: il regolo con che si pruova il diritto, non si

, non si può punto piegare, che non gli sia tolto la ragione del

o per debolezza del braccio o che si fosse cagione, la piaga non penetrò

. baldinucci, 9-vi- 106: pare che le laterali scale dovessero siccome oggi si

/ quand'io conobbi quella ripa intorno / che dritto di salita aveva manco, /

per la più diritta strada, / che io posso. lancia, iii-617:

vuoi fare accoglier biasimo a me, che sono tuo nimico, sì come tu vai

sarpi, iii-95: li spagnoli giudicavano che per la devozione che il populo dei

: li spagnoli giudicavano che per la devozione che il populo dei regni loro portava all'

6. agg. giusto, che conduce alla meta (una strada)

mi ritrovai per una selva oscura, / che la diritta via era smarrita. machiavelli

, nondimeno non deviarono dalla diritta via che li potesse condurre alla perfezione. bembo

, 1-3: e piace a quelli, che per contrada non usata caminano, qualora

chi loro la diritta insegni, sì che essi possano all'albergo senza errore, o

albergo senza errore, o forse prima che la notte gli sopragiunga, pervenire. bruno

cerchio degli occhiali, e sforzava le luminelle che cercavano invano la diritta via forando le

freno co i denti in quella guisa che sogliono i cavalli furiosi, la trasporta

chiave. michelstaedter, 480: voi che m'avete formata la coscienza, voi che

che m'avete formata la coscienza, voi che siete non solo la ragione materiale,

giusta. iacopone, 42-10: pregove che consiglite lo core meo tanto afflitto,

afflitto, / e la via me ensignite che possa tener lo dritto; / da

, / là dove terminava quella valle / che m'avea di paura il cor compunto

/ vestite già de'raggi del pianeta / che mena dritto altrui per ogni calle.

caro, 10-770: turno, poi che 'l nodoso e ben ferrato / suo frassino

dante, purg., 2-34: vedi che sdegna [l'angel] li argomenti

] li argomenti umani, / sì che remo non vuol né altro velo / che

che remo non vuol né altro velo / che l'ali sue tra liti sì lontani

questo diss'io diritto alla lumera / che pria m'avea parlato. savonarola, 6-7

. savonarola, 6-7: tu vedi che tutte le creature quanto sono più alte sono

ad altro,... / il che facendo voi, solo potrete vi /

il volto / in guisa d'uom che pur là suso aspire. graf, vi-1151

. ant. e dial. destro, che sta a destra (contrapposto a sinistro

non sappia la tua mano sinistra quello che fa la diritta. testi fiorentini, 180

lato deritto in su le coste, sì che per forza l'abatté della sella.

: bema- buccio accostatosi a lei, che vergognosamente stava, levàti colla man dritta

1-257: io non ho trovato che insegna portava la sua compagnia; so

. algarotti, 3-105: finalmente conosciuto che la via meno disagevole alla vittoria era

, appuntino / tanto al ladro diritto che al mancino? c. e. gadda

, la dritta, alla tasca della giacca che sta sull'anca. -sf. la

parte destra, come alla parte di ciò che è giusto, buono, eccellente)

). giamboni, 116: anzi che cristo dea la sentenza, si porrà

luna] per rascione di quello colore che noi avemo detto, e desegnaremole lo

lato, indugiano e fan pigra la fretta che gli sollecita il passo. novelle dell'

, / dove l'angel de dio so che ti expetta. panciatichi, 160:

. colletta, iv-210: la colonna che doveva attaccar rieti per la sinistra del

in oggi ancora, il suo seggio -seggio che nessun gli contrasta -alla diritta di rossini

de amicis, i-114: a misura che si procede, a sinistra e a dritta

chiusa valle era colma di sole, che sfavillava in alto, rotto dai denti

a destra (ed è la posizione che tocca per consuetudine ai personaggi di maggiore

intenzione di s. m. era, che in ogni modo i suoi ministri quando

una strada lungo quella parte di essa che si trova a destra di chi cammina

subito l'attasta / d'un dritto tal che par che dal ciel cada. bandello

attasta / d'un dritto tal che par che dal ciel cada. bandello, 1-59

vol. IV Pag.544 - Da DIRITTO a DIRITTO (58 risultati)

fare la medesima dichiarazione, e dire che il giorno in cui il ministero disertasse

9. archit. arco diritto: che ha la convessità rivolta verso l'alto

gola]... un membro, che da un aggetto tondo di sotto si

dal dritto ', cioè cerchio, che è l'equatore; * più o men

più dilungi o meno dall'equatore, che è diritto. 11. geom

retta. dante, iv-xm-15: vedemo che la torta linea con la diritta non

un punto ad un altro, talmente che e'non vi se ne possa tirare altro

: noi uomini senza alcuna dimostrazione veggiamo che un triangulo non può contenere in sé due

ogni trigono o diritto o acuto o abtuso che sia non può avere più che uno

abtuso che sia non può avere più che uno angulo obtuso. 12.

12. sm. in un oggetto che ha due facce o due capi,

due facce o due capi, quello che deve stare in vista (specie in

e abiti) o in alto, o che si vede per primo (perché posto

cui è impressa l'effìgie del sovrano che le ha fatte coniare o l'immagine

-in un foglio scritto, la pagina che deve essere letta per prima (e

su una sola faccia, è quella che reca il numero: più comunemente,

-tipogr. dritto: parte del foglio che va in macchina per primo (contrapposto

) ', anche l'insieme dei caratteri che servono a stamparla. leonardo,

. leonardo, 7-ii-200: le ombre che sono nelle foglie trasparenti, vedute da

da rovescio, sono quelle medesime ombre che sono dal dritto di esse foglie. vasari

voglio un dì trovare una foggia di cappe che non abbino né dritto né rovescio,

le più volte al buio, senza che io ho un occhio in modo impedito,

io ho un occhio in modo impedito, che non ne veggio punto. garzoni,

per una camera, fabbricato nel modo che si lavorano li panni di arazzo, e

e tanto mostrava l'opera dal dritto che dal rovescio. magalotti, 1-19:

: posso bene addurne d'altri vocaboli, che da rovescio ritengono gl'istessi significati che

che da rovescio ritengono gl'istessi significati che hanno da dritto. muratori, 7-ii-178

calza, quella parte di essa, che sta di fuori quando è calzata. il

tutto s'informa, e niente trova che vada per il suo dritto. pasolini,

soprannomato trappola, uomo finto, / che faceva ogni cosa di sghimbescio, / e

v.]: d'uomo strano, che non si sa come pigliarlo, diciamo

talmente perso / drieto a costei, che gli ha furato il core, / che

che gli ha furato il core, / che più non cerne il dritto dal riverso

, 602: piglia consiglio da coloro che so'sperti in queste cose, che sanno

che so'sperti in queste cose, che sanno il dritto e ri- vercio:

-figur. elemento positivo delle cose, che ne costituisce l'aspetto bello e allettante

13. agg. figur. disus. che discende dal primogenito, diretto (il

albero genealogico degli uzeda un ramo storto che avrebbe fatto concorrenza al diritto.

ne sviluppa le tendenze con più energia che non il poliziano e non lorenzo.

lorenzo. 14. figur. che agisce con risolutezza; pronto, deciso

: la croce e la vita cristiana, che pare a voi somma miseria, dio

felicità. questa è gran cosa. che sta'tu dunque a fare, cristiano?

confessava a piè del muro, assicurandogli che ad ogni modo quelle scale gli morrebbero

invece, per una pietà malintesa, che lo stesso fanciullo passi i bimbi suoi

demonio, di'all'istante cosa desideri che ti servo subito perché tu fili via

un fuso. bocchelli, 1-ii-531: che cosa ci sta a fare suo marito medico

niuna cosa può intervenire al savio uomo che lo faccia tristo; anzi sta diritto e

cagna, 1-124: il montanaro, che precedeva, filava diritto co'suoi garretti

francesco da barberino, 11: vero è che tanto onor segue del bene, /

tanto onor segue del bene, / che chi s'aprende a caminar diritto /

aprende a caminar diritto / tempo verrà che fitto / terrà suo cor per amor di

vir- tude / o d'ovre tali che riceve salute. dante, purg.,

g. gozzi, 3-1-350: posto che la virtù, come altri c'insegna,

è uomo d'andare cotanto diritto, che non metta il piede qua o di là

, i-23: gli uomini non pensano che alle cose del mondo: se pensassero

sui tren- tacinque anni, niente altro che affari e romanzi. -incline,

diritto a tramendue a fare il passo che vi s'è tocco più volte. pulci

loro favella [degli scrittori antichi] che appiana ogni timidezza, dilegua ogni oscuro,

vol. IV Pag.545 - Da DIRITTO a DIRITTO (69 risultati)

suoi sentimenti, le sue azioni); che esprime bontà e rettitudine. giamboni

cuore, quando ella il comprende, che quello che è diritto per natura non

quando ella il comprende, che quello che è diritto per natura non vede,

106: adonque effetto omo, che non soave già ama né dolcie,

accorda, si fa più vera virtù che l'altre intellettuali non sono. alfieri,

cuore / creder li può, non che pensarli. foscolo, iv-416: un

potente. carducci, iii-17-47: ciò che alla plebe poteva ancora parer vergogna,

era per la nobiltà distinzione: ciò che nella coscienza dritta di quella rimaneva ancora

anch'essi e lucentissimi, qualche cosa che rassicurava, che placava, qualche cosa

e lucentissimi, qualche cosa che rassicurava, che placava, qualche cosa di fraterno e

perché? caterina non aveva fatto altro che confermare il suo candore, la sua

volgar., i-299: questi, anzi che delle femmine abbino loro volere, dicono

aretino, 1-96: io son certo che tu sei persona diritta, e che fraternamente

certo che tu sei persona diritta, e che fraternamente hai divisa la facultade. serdonati

. serdonati, 9-389: a quelli che portano mortale odio, gli fanno lietissima ciera

al primo grado, imperadore: / che lui convene / e li pertene /

tal fine e tal effetto, / che ogniom iudicherebbe per certanza / lui esser

bandiera col riprenderlo di alcune piccole cose, che da riprender mi parvero nelle sue opere

anima antica / di mirra scellerata, che divenne / al padre, fuor del dritto

: non è alcuno sì malvagio uomo che non volesse avere di dritto guadagno

volesse avere di dritto guadagno ciò che egli ha di rio. serdonati, 9-454

9-454: sarebbe stato grave peccato, che i loro diritti desideri fossero abbandonati,

diritta maniera di leggere, intender si dovria che il conte ercole dandini traduttor fosse del

non premano crescendo / il capo, o che mortali armi non sieno / cozzando ne'

a fare la volontà tua, per che sei tu iddio mio. menimi nella terra

il disleale giudice prende prezzo di coloro che averanno a fare con lui; per che

che averanno a fare con lui; per che gli adiviene che non può diritto giudicare

con lui; per che gli adiviene che non può diritto giudicare. a. pucci

, 27-8: come 'l bue cicilian che mugghiò prima / col pianto di colui,

, e ciò fu dritto, / che l'avea temperato con sua lima.

cerca di sapere / per altra pruova, che per arme, ancora / se sono

, / se dritto 0 torto è che sua figlia mora. marino, vi-25:

duce. padula, 284: chiedere che il nostro popolo abbia, come sarebbe

nostro popolo abbia, come sarebbe diritto che fosse, la lodevole vaghezza di sapere

c., 3-4-11: all'uomo, che a molte cose intende, non va

, non va mai sì diritto '1 dì che non gli divenga alcuno contrario, lo

per amico, la prowedenza di dio, che sa ogne cosa ed ogne cosa conosce

alcun tempo; / ringraziamolo adunque, che da noi, / in cosa dritta o

, / in cosa dritta o torta che ci avvenga, / non restiam di ricorrere

cosa / col primo mio marito, / che in ciel riposi in pace; /

6: or ti vói pregare / che tu ramenti a quel signor iocondo / come

una d'este chiavi falla, / che non si volga dritta per la toppa »

*. 18. figur. che giudica rettamente, che discerne il vero

18. figur. che giudica rettamente, che discerne il vero; acuto, sagace

, 128: rizzami su a te, che son caduto, / dell'universo re

si governano tutte le cose, secondo che richiede l'utile di colui, a

appartengono. muratori, 5-iv-14: resta ora che dichiamo due parole intorno alla diritta maniera

leopardi, i-1127: questo è ciò che forma le teste storte (quante sono le

storte (quante sono le dritte?) che non si persuadono co'più palpabili raziocinii

coscienza critica così diritta e decisa, che in quel tempo ci dee parere straordinaria

senso peggior.: astuto, scaltro, che non ha incertezze né scrupoli nella propria

siete una gran mana di dirittacci, che dio vi benedica, e ne guardi sempre

. goldoni, viii-822: gran dritto che è quell'agapito! ma io son più

lui. ha ancora da nascere colui che mi ha da far stare. manzoni,

: o penserete forse, dirittoni, / che per condurlo [il popolo] alle

. boiardo, 1-104: a me pare che grandemente sia discosto dal dritto e ottimo

ariosto, 22-49: come l'usanza (che non è più antiqua / di tre

se fu dritta o obliqua / cagion che i cavallier fece giurare. g

g. gozzi, 1-362: desidererei che mentre leggono, vi fosse chi facesse

le bontà e i difetti del libro che hanno sotto gli occhi, perché formassero diritto

della crusca, o dritta o torta che sia la lor pretenzione, si stimano

conv., i-xi-4: sì come colui che è cieco de li occhi sensibili va

de li occhi sensibili va sempre secondo che li altri il guidano, o

o male o bene, così colui che è cieco del lume de la discrezione

lo quale senza stupore di mente, che diritto vorrà giudicare, né porre si può

la commedia] non sa far altro che ridere; ed èssi inebriata sì fattamente

èssi inebriata sì fattamente di riso, che ridicola è divenuta: ma chi dritto

figur. ant. esatto, preciso, che riproduce fedelmente un modello. -in partic

mondo, specchio dirittissimo, sanza macula, che ci si può ispecchiare ogni gente.

vol. IV Pag.546 - Da DIRITTO a DIRITTO (58 risultati)

seguitato il diritto filo della istoria, che tutta depende da berengario secondo. d.

trovava ad ogni poco a dover negare quel che avea conceduto, e concedere quel che

che avea conceduto, e concedere quel che avea poc'anzi negato. muratori,

avendo fatto, la diritta conclusione era che li aveva esclusi. nievo, 789

la giunta del bene e del male che l'accompagneranno: sì perché già ne

spettatore di una trasformazione sociale e letteraria, che portava diritto alla rivoluzione. michelstaedter,

: signori padri conscritti, tutti quelli che vogliono consellio dritto donare de le cose

diritta è provare, / chi vuol, che qualche cosa più gli piaccia. b

la medicina et il male son dua che si fanno guerra: il paese è il

: il paese è il corpo nostro che ne patisce sempre. però il medicarsi il

patisce sempre. però il medicarsi il manco che si può è la diritta. serdonati

diritta. serdonati, 6-598: né lasciare che i sinistri ragionamenti de gli uomini gli

. fra giordano, 1-7: quello che tu appelli letizia, dovresti appellare tristizia

genti e di terre e di tesoro, che niuno signore che sia. burchiello,

e di tesoro, che niuno signore che sia. burchiello, 149: guarda come

tutto quanto sbalordito: / questo avvien che son marito; / questo è ben

/ ha dritta benvo- glienza, / che riceve crescenza / d'amor ogne fiata.

maria] è il diritto lucifero, che non oscurò, e non potè scurare.

salvi al porto di vita eterna coloro che dentro vi perseverranno, siccome veri e

58 (70): tutto questo che io v'ho contato, e gli costumi

, 3-4-306: io fortemente dubito, che voi abbiate preso con qualche equivocazione un pronunciato

abbiate preso con qualche equivocazione un pronunciato che è verissimo quando vien preso a suo diritto

questo giovine e del suo silenzio diciamo che può essere semplicità o fatuità, dritta

parole traslate, con espressioni e immagini che son false bensì a chi ne considera il

[della vipera] sono in tempo che ne vogliono uscire fuori, elli la rompono

sydrac, 77: quello calore che a l'anima dà la lena di dio

dritto pastore mercenario, perocché non tanto che esso tragga le pecorelle sue di mano

bembo, 2-47: bisogna... che... si consideri...

consideri... quella voce, che nome hae ad essere, come e per

nome hae ad essere, come e per che via ella essere possa più vaga,

, i-76: non mi dismenticherò già che appresso de'toscani ancora certi pronomi dal

. saiviali, ii-n-32: certe differenze che si consideran ne'concetti, alle quali

nomando retto, cioè diritto, quella voce che si riguarda come primiera. -diretto

-sm. dritto di poppa: robusta trave che si erge quasi verticalmente dalla parte posteriore

, dritta): lato della nave che si trova a destra di chi è

alla palla dalla stessa parte del braccio che impugna la racchetta la quale descrive una

, spiana un come architrave e cornice, che porta altrettanti angioli di getto quante son

.. rappresenta il punto verticale, che in cielo è immaginato a perpendicolo,

ciascuno. fagiuoli, 1-8-143: so che si volta il canto da man manca,

tassoni, vii-83: il medesimo corpo, che ripara la luce, ripara anche il

luce, ripara anche il calore, che non può ferire a diritto come succede

a diritto come succede medesimamente a quelli che si riscaldano al fuoco il verno

] di pura malignità, ed un colpo che non ferisce di rimbalzo, come io

ch'el mondo sia tondo, e che tutte cose che sono rinchiuse dentro da lui

sia tondo, e che tutte cose che sono rinchiuse dentro da lui, vi fossero

ritondamente; e fosse in tal maniera che l'una cosa intorniasse l'altra, e

da sé sì egualmente e sì a diritto che non toccasse più da una parte

non toccasse più da una parte che da l'altra. -figur.

4-11: questo pane è vivanda a diritto che ella spegne tutte le fami del mondo

morte si volteranno le cose. quel che era alla rovescia, si volterà alla

, i-316: ora dice l'autore, che questa maestra aragne non impuose tanti colori

più triangolare, chiuso fra il cornicione, che si stende in diritto, e l'

in diritto, e l'altro, che seguendo la figura della copertura, fa

un semicircolo, o due linee inclinate, che col cornicione formano un triangolo.

in dritto di me: 10 dico che 'l forfatto de la coniurazione sormonta a

1-i-502: biancifiore... vorresti tu che fiorio fosse qui teco ora in diritto

decorazione nei più piccoli venditori ambulanti, con che teatralità sono disposti ima dozzina di fichidindia

terse il bel raggio celeste, / sì che da lunge 11 lampo lor si vede

vol. IV Pag.547 - Da DIRITTO a DIRITTO (50 risultati)

mezzo, ma di fare per modo che usciali verso l'alto mare circuisse l'

per traverso e sottile per diritto; il che la fa più debole per avere poco

a me non credi, / sappi che 'l mondo nomina le cose / non per

nuocere a'tuoi nemici, e quello che per diritto non puoi, convien che

che per diritto non puoi, convien che per obliquo forniscili. boiardo, 2-18-46:

, / ma non ne tira alcun che fera mai. garzoni, 2-43: questi

garzoni, 2-43: questi sono cervelletti che vanno a vela a più potere, e

vanno a vela a più potere, e che sono colti dal garbino della gloria per

401: essa cinguetta / quel che udì altrove, e sé gentile e

traverso. giusti, 3-119: uno che scrivesse libero niente niente, o non

non poteva stampare una riga, o bisognava che si lasciasse cincischiare a diritto e a

traverso. carducci, 522: già che la metafora, regina / di nascita e

sola gentil, salda, divina / verità che sussista, / io ti vo'ballottar

di strofe belle e brutte, / che vadano a diritto ed a sghimbescio, /

do questo per consiglio e per ricordo, che tutti e'partiti che avete a pigliare

per ricordo, che tutti e'partiti che avete a pigliare nella vita vostra..

pavese, i-181: io gli raccontavo che una volta ero stato a caccia con un

, per dritto e per traverso, che un bel giorno nino mi disse: -

di cui l'uomo possa vantarsi meno che dell'ingegno. esso vien giù dritto

sm. prin cipio morale che regola i rapporti sociali secondo norme

di giustizia, perciò ch'ella è migliore che quella de'nemici, ne dà ferma

quel da esti il fe'far, che m'avea in ira / assai più là

m'avea in ira / assai più là che dritto non volea. bencivenni, 4-12

chiamare merzé, e domandare perdono, che per lo diritto della corte di giustizia

: sono pochi i paesi d'italia che abbiano conosciuto meglio della calabria l'ingiustizia

, a una spontanea intuizione di quello che, per loro, dovrebbe essere veramente

veramente lo stato: una volontà comune, che diventa legge. 2.

2. in senso concreto: ciò che è giusto, onesto, lecito,

: già lungiamente è stato ditto / che de lo bene de'l'omo meglio avere

masnada a corte e buon legisti / che chiar conoscan dal falso il diritto, /

mistiere, né le grande monete, che ispesso tornano il diritto al torto. longo

e loro legge e loro diritto, che fusse comune per tutti li borghesi de

all'intendimento de'testi, parendogli strano che alcuni avvocati vadan cercando talora l'autorità

l'autorità de'dottori in qui- stione che nel diritto si ritrova decisa. filangieri,

regnavano da per tutto, perché coloro che dovevano ubbidire alle leggi, erano più

leggi, erano più forti di colui che l'emanava. gioberti, i-90:

e fatto valere dagli organi o autorità che, in tale comunità, sono competenti

una formazione naturale della totalità sociale, che diventa qual'è col passare dall'indistinto

; e come la stessa consuetudine, che seguita a sorgere pure per inconscia spontaneità

dell'universo e sulla volontà di dio che di tale natura è creatore, o

umana, altro non è in sostanza che la gra di nd'artevivere degli uomini e

ed il diritto naturale avevano sempre voluto che il giudice naturale di un delitto sia

romana equità, come risponderemo noi all'invito che il legislatore ci fa di risalire alle

b. croce, i-3-395: che il diritto naturale sia nient'altro che

che il diritto naturale sia nient'altro che il diritto storico nuovo nella lotta del suo

(pratiche, tecnico-scientifiche e filosofiche) che studiano un dato ordinamento giuridico (storico

è sempre accompagnato da un agg. che lo specifica). pallavicino, 6-1-284

ciaschedun liceo, / con più dote che mai per avventura / non ebbe professor benché

5. ciascuna delle diverse posizioni favorevoli che le norme giuridiche creano nei riguardi di

stesso. -anche: il bene stesso che è oggetto di tutela. giamboni

vol. IV Pag.548 - Da DIRITTO a DIRITTO (53 risultati)

, fidandoci più dell'umanità di cesare che del nostro diritto. pallavicino, 6-1-296

come a presentazione di lui. il che egli avea rifiutato, parendogli che venisse

il che egli avea rifiutato, parendogli che venisse ad offendere i diritti del suo possesso

giorno, ii-585: ti fia grato colui che dritto vanta / d'impor novo cognome

società non si spoglia di alcun diritto che competere potrebbe all'uomo bastante a se

. sinisgalli, 6-120: gli steccati che separavano i secolari diritti di proprietà.

libertà: i vari tipi di attività che i cittadini possono liberamente esplicare, in

], ii-371: conveniva per forza che coloro che voleano vivere di loro diritto e

ii-371: conveniva per forza che coloro che voleano vivere di loro diritto e schifare

, 3-104: non diremo... che la libertà consista 4 nel poter fare

consista 4 nel poter fare tutto ciò che non nuoce ad altri '; ma

esercizio dei nostri diritti e doveri. oltre che la nozione che rigettiamo non è propria

e doveri. oltre che la nozione che rigettiamo non è propria, essa trae mostruose

conseguenze, sì nel diritto di difesa, che nella collisione dei diritti in caso di

diritti garantiti dallo statuto, sia per ciò che riguarda l'intervento della pubblica forza nelle

mandato dell'autorità competente, sia per ciò che riguarda l'arresto personale di cittadini,

mentre esercitavano il diritto di uomini liberi che si interessano alle cose del loro paese

autore', al prezzo o altra mercede che può ritrarsi dalle opere dell'ingegno.

lavoro, ma l'altro sommamente ingiusto, che alcuni potessero possedere più del bisognevole,

pretesa fondata su una norma giuridica, che un terzo tenga a proprio vantaggio un

civici: i vari tipi di prestazioni che le norme giuridiche costituzionali e amministrative impongono

sottrarsi allo strazio di suonatori e cantanti che abbiano comprato a contanti il diritto di

giuridica a un soggetto di compiere atti che creano o contribuiscono a creare norme giuridiche

creare norme giuridiche generali o particolari o che comunque producono determinati effetti giuridici; potestà

d'essi figliuoli. botta, 4-216: che queste cose siano conformi al diritto pubblico

: chi in buona fede può negare che i capitalisti e i proprietari sono i soli

è dato godere de'diritti politici, che la società è governata dalla gretta aristocrazia

ristretta oligarchia quasi per premiare la minoranza che aveva preparato l'unità e non complicare

gravida fra le mie braccia, ricordati che quello è frutto del nostro amore,

quello è frutto del nostro amore, che egli è sangue mio, ch'io ho

ecc.) e specialmente dal rapporto che intercorre fra il soggetto stesso e altri

parte e diritto in tutti beni, che sono nella magione. magalotti, 23-15:

: quel barbaro dritto di convenienza, che la ragion di stato ammette a'principi

se stesso quello di combatterle nei modi che stima più adatti, siano questi la diretta

diretta critica e polemica o il lasciare che si critichino e dissolvano da se stesse

. pavese, 4-199: disse soltanto che loro mi avevano sempre ben trattato e

dia a ciascuno suo diritto, e che non sia piegato né a destra né

potere per racquistare la ragione e il diritto che aveano perduto ne'comizii consolari. magalotti

frodò i suoi dritti: e quel, che indi ritrasse, / oro esecrando,

fisicamente, una opinione così desolata, che non avrebbe mai osato pretendere dalla moglie

estens. ant. e letter. ciò che a qualcuno spetta, è dovuto (

né stanchezza né sonno; e pria che rendi / suo dritto al mar, fiso

alamanni, 7-i-45: padre oceàn, che dal gelato arturo / vèr l'occidente

gallici fiumi il dritto prendi, / che in sorte dati a te suggetti furo.

entrar nella nostra confederazione, intendiamo quegli che si possono comprendere sotto il generai nome

i-80: quelli [vocaboli antichi] che sono ben dedotti, ben coniati, che

che sono ben dedotti, ben coniati, che rappresentano un'idea mancante d'altro segno

18-19: il diritto di autorità pubblica che le vecchie opinioni hanno, è fondato

. foscolo, vii-20: odo rispondere che la teologia legislatrice e la poesia storica

l'età per cui nacquero, e che le scienze essendosi rivendicato il diritto d'illuminare

la mente, alle arti letterarie non resta che l'ufficio di dilettarla. b.

mi sembra conforme al diritto naturale, che chi fa i pasticci se ne cibi;

rendendo la figura di due pere crinite che scendendo dal cappello, andassero a nascondersi

vol. IV Pag.549 - Da DIRITTORA a DIRITTURA (53 risultati)

quivi è lo camarlingo del gran sire, che riceve lo diritto della mercatanzia che si

, che riceve lo diritto della mercatanzia che si vende in su quel ponte; e

quel ponte; e sì vi dico che il diritto di quel ponte vale l'anno

per tutta o per parte della mercatanzia che egli della dogana traesse. archivio datini

capitano di pistoia, e fece il medesimo che aveva fatto a pescia, di non

e poscia a suo tempo riscuoter que'diritti che la pura consuetudine gli concede. roberti

pagare il gravame dei diritti di successione che pretende il governo. -ant. ufficio

volgar.], ii-372: egli convenne che gli uomini avessero signori di più maniere

uomini avessero signori di più maniere, secondo che l'uno fu eletto a diritto,

: agi piatanza de me peccatore, / che so stato en errore longo tempo passato

trarrò di prigion con questo patto, / che nel mio regno e'non faccia riparo

costei moglie s'appella, / più che furia infemal crudele e fella. v.

tra ragion ti porto amore: / quel che tu meco far devresti al dritto,

, 1-162: quel mulinetto non ha ora che una sola macina da polenta, ma

così finamente e a giustizia di peso che l'era salito a gran rinomanza. mastro

scrivere a diritto e per sì propie parole che sia inteso. idem, i-968:

bibbia volgar., v-751: colui che ama dirittura è apparecchiato tutto tempo a

, e a consigliare a diritto coloro che mestiero hanno di lui. libro di

di sapere, e non trovava uomo che ne gli sapesse dire; ma sidrach ne

a diritto e a ragione, di ciò che lo re domandò. albertano volgar.

a torto. -anche: senza curarsi che la propria condotta sia giusta o ingiusta

galileo, 3-1-284: io non posso credere che alcuno sia per dir tal cosa,

in quanto autorità, non fa altro che attestare: è ima ragione estrinseca al

: è ima ragione estrinseca al concetto che pronunzia: potrà farlo accettare a diritto

: a maggior diritto ancora doveva impedire che trascorressero nell'eccesso di schernire i riti

cattolici. leopardi, i-45: onde quello che si dice della duttilità derivante agli

chiedere ima seconda deliberazione su una legge che egli medesimo aveva dianzi dichiarato potere essere

così liscia, facile e naturale, che senza quei più solidi documenti...

-avere il proprio diritto: ottenere che siano soddisfatte le proprie legittime pretese.

della plebe, colorando l'appello con dire che non poteva avere contra greci il suo

nel mio dritto legalmente, e ti prometto che disputerò il terreno, non a palmi

, ii- 515: voglio ritenere che il signor tognino suo suocero sia veramente

attraverso un disco parlante, le ragioni che potevano essere addotto per attenuare la vergognosa

bibbia volgar., v-756: quello che con diritto s'affatica e lavora e

e lavora e acquista e guadagna ciò che gli bisogna, il guarda meglio che

che gli bisogna, il guarda meglio che non fa colui che il toglie e invola

il guarda meglio che non fa colui che il toglie e invola; che gli

fa colui che il toglie e invola; che gli pare che non costi nulla.

toglie e invola; che gli pare che non costi nulla. -di bene

di fame a tirare innanzi così. a che sei tu buona? senti, di

linguaggio giuridico, riferita a un effetto che si verifica quando si producano le condizioni

di fatto previste dalla legge, senza che sia necessario un apposito atto del soggetto

p. verri, i-14: la nazione che ha il commercio attivo preponderante si rende

di diritto, di fatto, delle nazioni che hanno il commercio meno in vigore del

: è falso adunque in diritto quello che asserisce il galiani. botta, 4-530

.: riferito a una situazione particolare che, fuori di ogni sistema normativo,

5-37: spesse volte si pensa l'uomo che il legno sia diritto innanzi che '1

uomo che il legno sia diritto innanzi che '1 pruovi colla dirittura del regolo:

arbori, e però è da studiare, che non sien torti, e non abbiano

. leonardo, 7-ii-186: l'asta che sarà fatta di quella parte dell'albero

è più volta a tramontana, sarà quella che meno che le altre si piegherà,

volta a tramontana, sarà quella che meno che le altre si piegherà, e più

. vettori, 1-138: columella giudica che lo spazio fra gli ordini nel terren

vol. IV Pag.550 - Da DIRITTURA a DIRITTURA (53 risultati)

. vasari, iii-19: era un fregio che rigirava intorno intorno alla cornice, ed

la prora alla dirittura dove pareva loro che egli [il sole] uscisse dell'

1-195: maggior argomento cerchiamo per dimostrare che i gradi del caldo e del freddo

contro una fortuna di vento da terra che li risospinse più dentro al mare.

73: quello spazio o largura che si fa di qua o di là da'

facevano qualche rezo alle vampe del sole, che in queste larghe e aperte diritture sferza

vi giuro, ricciardi, per quell'amore che ci congiunge in santa legge d'amicizia

congiunge in santa legge d'amicizia, che non ho mai lasciato ordinario senza scrivervi

. leonardo, 2-70: se volli che una trave o altra dirittura non si

: e così la dirittura corregge quello che l'occhio appruova prima senza difetto.

automobilismo, di ippica, ecc.) che si svolge in linea retta. -per

estens.: tracciato di un percorso che è in linea retta. cicognani,

di me. però, non può essere che un corridore isolato; l'è appena

pratolini, 2-316: ora, più che mai, occorre far presto. che i

più che mai, occorre far presto. che i dieci cavalli del motore diventino tanti

e nell'operare; coscienza di ciò che è conforme alla norma morale; rettitudine,

.], ii-291: tutti quelli che voglion consigliare dirittamente, e dare buon

dirittura / ad amore pietanza, / che parta mia natura, / da sì

contra il diavolo e contra ogni uomo che misfacesse al diritto. li due tagli ci

longa provedenza li sta bene, / e che impromette non venga mancante. pietro de'

giannotto, gl'incominciò forte ad increscere che l'anima d'un così valente e

avere la intenzione pura sanza la curiosità, che non pone cura di volere piacere ad

. goldoni, iv-581: non sapete che sono l'esempio della fedeltà? e

tuo grado, convincer io ti posso / che in me non era ogni virtù mentita

era ogni virtù mentita, / e che può unirsi al comandar drittura. de

feci la scelta con tale dirittura, che tutti la trovarono giusta. carducci,

dirittura e legittimità della mia condotta, che, la sera stessa,...

laidezza. guittone, ii-228: dirittura voi che no schifare / deggi'om pena portare

, 20-121: l'altra, per grazia che da sì profonda / fontana stilla,

da sì profonda / fontana stilla, che mai creatura / non pinse l'occhio

dirittura, / fugga dall'ira, sì che dismisura / di mal giudizio non gli

viltà o per fuggir brighe, quello che per buona dirittura se li conviene. chiabrera

8-ii- 222: non c'è dubbio che la divina provvidenza regge il tutto,

valor veracemente / è più degno di me che isposata / li sii, e questo

questo vede tutta gente; / ché posto che vittoria a me donata / fosse l'

1-11: siccome disse santo agostino, che per un peccato son perdute molte diritture

latini, i-1-287: con veritade posso dire che per dirittura fare e per misericordia avere

a barlaam morto] tutte le diritture che uomo de'fare a corpo di cristiano

vescovato di coira soggiaciono i gri- gioni che si dividono in tre leghe, le quali

passavanti, 136: la seconda cosa, che concorre al peccato, è il difetto

dirittura, cioè della diritta ragione, che ha a dirizzare l'operazione e gli atti

più conto alcuno d'altri libri, che di quelli i quali ammaestrano a dirittura

dicean, fra carità sì nova / che ci usano costor gatta ci cova.

: merzé non trova in vo'ciò che fatico, / né par che amor per

vo'ciò che fatico, / né par che amor per me possa drittura / sor

11: ora come l'uomo, che adopera bene, e virtuosamente vive,

guidardone e premio; così l'uomo, che adopera male, e viziosamente vive,

non però a buona dirittura, si vuole che platone abbia corrotta la purità de'socratici

diligentemente con la dirittura delle bilance, che non sia scemato di legittimo peso. giraldi

lo figuravo un vero amico, di quelli che indovinano l'anima, anche quando tace

il labbro balbetta il contrario di ciò che vorrebbe. de marchi, i-530: entrò

: musica, la sesta melodia, / che suona e canta con gran dirittura.

la feciono bandire, e nel bando dire che i fiorentini potessono colle persone e colle

vol. IV Pag.551 - Da DIRITTURIERE a DIRO (43 risultati)

, denari due per livra di quello che domandasse. statuto del potestà della città

, i-398: l'unaè la strada, che traversa tutta la città, di drittura

di drittura,... tale, che non so in qual città d'italia

quella banda il conte / si pose, che guardava a dirittura / verso occidente.

contrade in grazia d'una euritmia melensa che mette nella linea retta ogni specie di

nel detto anno sentendo la congiura, / che fer per rubellarsi i ferraresi / da

come carlo è in spagna, / che vanno in quella volta in dirittura.

leopardi, 1059: viene avanti imo che porta un cappello in cima a una

cariche di quella polvere proprio inglese, che, a sentirlo, pareva gli fosse

muovesi per quella [linea retta], che è alla dirittura del moto che ha

, che è alla dirittura del moto che ha fatto la pietra con la canna

da prima sorpreso da uno ascesso, che si aprì... nella regione lombare

cristo 'morto, una nostra donna, che piagneva, e due putti in aria

non molto col grosso, e dispose che il ponte si costruisse in dirittura della

fucile. gelli, iv-5: da coloro che a dirittura sanno dar giudizio degl'

commedia per componimento pieno di tanta difficultà che per poco si crederia. lippi,

il suo sapere ho pur anche detto che non è poco, quantunque mi paia

dizionari istorici ed altri moderni libri, anzi che pescato a dirittura ne'libri antichi.

persona di re santo e giusto, alcun che di diabolico; quasi come un minosse

di diabolico; quasi come un minosse, che minaccia i malvagi: finché non si

malati, o in dirittura dell'aria che venga dalla camera stessa. -per

una sola o poche virtù rivolgermi, che l'altre rigirandosi intorno, non mostrino

, buone squadre e regoli, con che livellare e rimettere in dirittura le cose

. compagni, ii-217: reie che orrato pregio aver disia / sia prode

giudicherà il diritturiere giudice, e poscia che 'l giudicamento sarà fatto, nulla potrà

meno negativo nel comportamento o nelle opere che deriva da un impulso del genere;

senza consiglio (peggiorativo d'indirizzo, che vale avviamento a qual si sia affare

svoltare. cantoni, 215: buono che in quella mi sovvenne del giardino che

buono che in quella mi sovvenne del giardino che è lì a due passi, o

a dargli il nuovo dirizzone, lui che in definitiva, tra noi ragazzi,

veda la cit. del tramater, che pensa al peggiorativo d'indirizzo.

rimirare gli arenarii diri / o altri che facesser alcun gioco. firenzuola,

miserando / strazio di tebe, allor che da'cadmei / solchi emerse di prodi un

febbre e l'angoscia e la dira / che locato il suo trono ha sul ferètro

, o morte, il dolce suon, che dira / tigre molcer poteva, a'

brèune / caterve pugnante com'aquila / che s'avventa su 'l diro dragone.

2. proprio di chi è spietato; che nasce da un animo crudele; che

che nasce da un animo crudele; che è segno di ferocia, che manifesta

crudele; che è segno di ferocia, che manifesta ferocia. poliziano, 1-441

diro e tossicato il morso, / che ad un tempo finì la vita e 'l

/ con tenebrosa potestate e dira / che data, com'ogni altra, è sol

a questo è poco, / pensando che tra morti e tra martìri / corse alla

/... / ma per pregarti che tu fugga l'ira / di questa

vol. IV Pag.552 - Da DIROCCAMENTO a DIROCCATO (41 risultati)

suo covile. fiamma, 186: or che 'l cane, e 'l leon,

fiato lor fiamma sì dira, / che di lei par che preda il mondo resti

dira, / che di lei par che preda il mondo resti. manzoni, 9

onorate / sacre a la patria, che di sangue diro / ne spruzzar le mine

il diro augello. 3. che provoca accoramento, amarezza; triste,

man presenti / paion que'giorni allor che dalla dira / obblivione antica ergean la chioma

/... / in servitù che pur giova e s'ammira / cresciuto a'

4. locuz. -diro occhio: occhio che guarda un evento doloroso, crudele.

fazio, ii-54: poi te recorda che de l'ampio giro / de l'

quando un tratto è cominciato, infino che tutto il riempimento fra le due palificate non

serve di gradevole contrapposto al diroccamento che gli sovrasta. diroccante (part

. di diroccare), agg. che precipita, che cade a terra rovinosamente.

), agg. che precipita, che cade a terra rovinosamente. botta,

pace da certaldo, 54: stabilirono che... si dovesse in tutto

romor folgore in rocca / o mina, che sco- tendo i muri interi / o

neri, 12-86: ed ecco, che con mine e con fornelli / si diroccan

dovea esserlo il tre- muoto, quello che fendeva i monti e ne diroccava le

monti e ne diroccava le cime, che apriva abissi spaventevoli sotto ai piedi degli

spaventevoli sotto ai piedi degli uomini, che facea scomparire in un istante le messi e

la dirocca! / benedetta, non vedi che s'allarga / la fenditura, là

sì dolce e ligiero, / che seco trasse il zuffo tutto intiero. diodati

11: quest'uomo miscredente, che non ebbe ribrezzo di struggere l'anima

, 7288: col voler diroccare ciò che sta sopra... e stabilire

corsero a rendere omaggio a quel trono che avrebbero dovuto diroccare. borgese, 1-319

a combinare quella « vox populi * che a suo modo di vedere doveva diroccare

e dibattimenti così spessi e gagliardi, che scoscesero e si diroccarono le montagne.

dell'esecrato bando! boine, ii-118: che se la tua casa si dirocca improvvisa

in rovina come i muri delle fasce che diroccano a ogni pioggia. -di

voi si è alzata una macchina, che si è poi diroccata sulle mie spalle.

ad ombra di dubio o di timore che quindi possa oggidì smoversi non che cadere

timore che quindi possa oggidì smoversi non che cadere o diroccarsi la fabrica della chiesa.

, i-511: il colpevole sentì confusamente che l'edificio della sua difesa diroccava da

(v.), con il prefisso che indica separazione, abolizione. diroccato

1803): la scellerata, dappoi che si fu col drudo buona pezza sollazzata,

nel giardino, e indi fuggirsi di modo che il gentiluomo il potesse vedere, ma

ma nel co- verchio aperta, / che parea da tremoto o turbin fiero / pel

una dama ignuda e scapigliata, / che era legata con catene al sasso,

e mezzo, e formano un ovale che ha il maggior diametro dall'est all'

odo fra'sassi diroccati fremere, / che il tempo aduna. carducci, iii-n-56:

, iii-n-56: notasi una cascata, che da stretta gola si precipita con gran

. figur. letter. di persona: che mostra i segni della decadenza fisica (

vol. IV Pag.553 - Da DIROCCATORE a DIROMPERE (42 risultati)

scipata, diroccata, sorda, tanto che per farla sentire bisognerà parlarle dentro un corno

fiume. ottimo, ii-438: dice che dalla giustizia di dio viene cotale proprietade

lasciato addietro, ed in quella acqua che diroccia, che li fa così magri

, ed in quella acqua che diroccia, che li fa così magri. v.

. leopardi, v-661: un torrente che dirocciando da una montagna caschi in un

, di una gran colonna di aqua, che dirocciava lontan lontano, alla calma,

spande insino al vivagno dell'aspro cinghio che diroccia a filo sopra il torrente del

/ sino a quell'orlo di mondo che ne strabilia. = deriv.

(v.), con il prefisso che denota allontanamento, distacco.

mare ondeggiante, circondato da quegli scogli che pareano dirocciati monti. 2. formato

. di dirompere), agg. che dirompe, che spezza, che distrugge entro

), agg. che dirompe, che spezza, che distrugge entro un determinato

. che dirompe, che spezza, che distrugge entro un determinato raggio di azione

umanitaria, / la granata dirompente / che smantella le case ad una ad una,

e di falasco. 3. che cade con impeto, a torrenti, scrosciante

,... diguazzando, corre più che può verso la villa.

villa. 4. bot. che si scinde (un frutto secco bi- o

maciulla. ottimo, i-582: dice che lucifero divorava e consumava da ogni bocca

li greci sono dentro alla cittade, che tagliano, uccidono e di- ronpono,

, e va dinanzi / al pungolo che pur lo affretta e preme. guerrazzi

, 5-90: c'era un fico che con le sue radici minacciava di dirompere la

/ invade la natura senza luce / che per pioggia e per nebbia si dissolve

4-9: l'agnello... negò che non dirompea il suo beveraggio, né

, dirompila. testi, i-227: rio che stagna in palude / tra fetid'erbe

un po'le braccia muovi, / che te le faccia muovere un randello,

le dure schiene d'asino, che a caso / sotto l'umana pelle

di cesare, 173: la cagione fu che li cavalli che avevano presa la fresca

173: la cagione fu che li cavalli che avevano presa la fresca erba et ora

sempre vivo in guerra; / vero è che, quando regno in maggior pompe,

dilombavasi [il figlio prodigo] nello scuotere che tutto dì faceva dalle querce le ghiande

i-1-339: guardate... le nuvole che percorrono il cielo, guardate un ruscello

percorrono il cielo, guardate un ruscello che si dirompe sui sassi, guardate il

dirompe sui sassi, guardate il ghiaccio che si cristalizza sui vetri disegnando forme di

. magalotti, 21-24: via via che premuti sono [i liquori],

per ogni verso e sparpagliansi, a guisa che noi veggiamo tacque da ogni minimo bruscolo

noi veggiamo tacque da ogni minimo bruscolo che sopra vi caggia dirompersi, e ritirandosi

: l'oriente è come il panteismo, che 10 informa e signoreggia; il quale

contentano d'una volta sola, pur che si tenga per alquanto spazio ferma sopra

l'orecchio quella gamba così distesa, tanto che si dirompa, come si accostuma di

orecchie grandi perché le tenghino basse, che tirando si dirompe loro 11 ceppo dell'

mia testa / eletrizzata esausta come corda / che si dirompe. -crepare, scoppiare

iddio ti pona in maledizione, acciò che tu sia esempio di tutti nel popolo suo

vol. IV Pag.554 - Da DIROMPIMENTO a DIROTTARE (57 risultati)

guerrazzi, 6-324: egli corre presentissimo pericolo che i sagri, dirompendosi in pezzi,

tore saggio e nobile, conchiusero in generale che egli è primavera di chi se ne

avesse tenuti, perocché tanto aveano speso, che premendo loro borse niente vi si potea

9-30-278: a guisa d'una barchetta, che a due piccoli remi in mano a

fedita fu quella nell'animo di colui, che parve che, studiosamente ricercando li sensi

quella nell'animo di colui, che parve che, studiosamente ricercando li sensi, sì

acerbità di nuocere in quello, in che più s'era dilettato. -aprirsi

e borbotta e romoreggia e tuona: fin che posato appena britannico in mezzo al foro

strano, non solo dice al cielo che si stupisca, ma dice ancora alle cataratte

ma dice ancora alle cataratte del cielo che si dirompano, e lascin pure, come

, perché si dirompa a far quello che pare al di là di sua portata

al di là di sua portata, che pare infattibile. de amicis, i-336:

un po'alla vita del soldato, che non sai ancora cosa sia, lasciatelo

, 5-246: aspetto con desiderio grande, che 'l mio franchino dirompa; e

si ricordi di farmi parte di quello che scriverà: e che l'illustrissimo signore renato

parte di quello che scriverà: e che l'illustrissimo signore renato passi di qua

dove non c'era mai un'unica fibra che non rendesse prima, e da sola

, e da sola, tutti gli affetti che stavano per diromperle dalle labbra, quel

aquilonari l'uccello, da tutti conosciuto, che si chiama cucco, nunzio della desiderata

chiama cucco, nunzio della desiderata allegrezza, che a principio di maggio comincia a dirompere

dirompevasi in amarissima lamentazione, in tanto che non sarebbe sì fatto petto di ferro

sarebbe sì fatto petto di ferro, che non si spezzasse e non si movesse a

in un di quei pianti queti, che spingono a parlare i sospiri, tosto che

che spingono a parlare i sospiri, tosto che si veggono in disdetta. d.

giobbe mai sì diruppe in quegli schiocchi lamenti che noi facciamo. mamiani, 1-275:

non appena il caso ebbi ascoltato / che fra gioia e dolor diruppi in pianto;

inarrestabile. calvino, 1-393: capiva che non sarebbe riuscito a dirle nulla di

sarebbe riuscito a dirle nulla di quel che era stata per lui quella notte, che

che era stata per lui quella notte, che già sentiva svanire, come ogni perfetta

un grande pelago, in tale guisa che non vi si può allora passare se

vallisneri, iii-21: non restando visibili che le più alte cime delle medesime, sentendosi

sentendosi intanto un cupo mugito interno, che non nasceva che dal dirompimento delle acque

un cupo mugito interno, che non nasceva che dal dirompimento delle acque e dell'aria

dal dirompimento delle acque e dell'aria, che colà dentro urtavano e sé da sé

per guarirlo degli strangoglioni, / fa'che grilli e lueerte e sorci inghiotta.

vista dell'altra quattro giorni, e avanti che noi scoprissimo l'isola della madera,

in mano a spiare il fondo in che erano: e in tanto la galeotta,

nel 1474: * strada, cammino che si apre rompendo gli ostacoli '),

cose si sarebbe potuto correggere qualche difetto che urtava la delicatezza, il comodo

il meglio. mettete lì dentro un fanciullo che tocca a tutto, e voi

volte si ricordava d'aver negato cristo, che spezialmente intervenia quando udiva cantare il gallo

occhi suoi parean fatti due gronde / che fosson d'acqua molto doviziose, /

magalotti, 21-18: abbiamo noi trovato che quando regnano venti meridionali, allora il

e lampi spaventevoli; e così minutamente che serve solo a fare un fango insopportabile.

per false la- crimette, / di che bagnan del talamo le soglie / dirottamente?

tassoni, 9-56: il buon roman, che la tempesta sente, / getta lo

dirottamente gridavano, per- cioché si credevano che iddio fosse lontano e non udisse altrimenti

iddio fosse lontano e non udisse altrimenti che esprimendosi le preghiere col suono. monti,

. monti, v-224: quando avverrà che mi presentiate ai vostri amici, essi

dormire, astutamente tagliò le redini della briglia che il servente teneva in mano. redi

con dolorose punture stuzzicandolo, faccia sì che il sangue al cuore dirottamente ritornando lo

dello starnuto per la titillazione o vellicazione che fa colle particole volatili nelle parti nervose

. foscolo, vii-127: poiché s'accorsero che quelle verità non si ristavano nella sola

il governo, vanissimo e ignorante, annunciò che il nemico... era fuggito

col signor denina quand'egli mi dirà che non v'è da diventare dirottamente dotto

come dal segno d'un indice furioso che imponga silenzio. -senza sosta,

porto, vigilando coi forgoli e le fiocine che il mostro non s'approssimasse alla carena

vol. IV Pag.555 - Da DIROTTO a DIROTTO (45 risultati)

ho un po'smarrito le nozioni sacrosante, che d'altronde mi hanno sempre intrigato,

dalla morte, oltrepassare / l'arco chiuso che conosco. -figur. allontanarsi dalla

. (ant. derótto). che è reso molle, cedevole, che ha

. che è reso molle, cedevole, che ha perso consistenza (un materiale)

perso consistenza (un materiale); che ha le membra peste, contuse,

frate] era tutto dirotto, però che quando cadde in terra, il battaglio uscendogli

anno e mezzo era sì dirotta, che poco meno tutte le membra avea perdute per

ariosto, 28-90: l'infermo, che dirotto e stanco / di febbre ardente,

si sente affatto dirotti i fianchi, che tu sei migliore della povertà.

testi fiorentini, 182: poi mentre che 'l tempo delle triegue durò, pensaro

mura dirotte, vien fatto di pensare che la distruzione ha innalzate quelle strutture perfette

snervati nell'intestino duodeno per quel ribollimento che vi fanno il sugo acido del pancreas

enfiato e dirotto delle fresche battiture, che l'usuriere novellamente gli avea date.

; le dirotte olive, / senza che la corrente onda le asterga, / commette

: ad adunare lo popolo comandò dio che fosse sempice suono di trombette e non

guscio vetusto / del corpo, che geme dirotte / preghiere, e sia faro

ch'è da mettere d'oro, che sia ben dirotta; e lasciala stillare

, v-1-669: c'è un non so che più vibrato, più dirotto, più

più nervoso in quei primi soggetti, che le linee calme, i piani tranquilli,

dorsali fantastiche. 4. che cade in gran copia e con subitanea

e con subitanea e impetuosa violenza; che viene a rovesci, a catinelle;

venne al tempo di noè; / che almeno in casa il creditor starà.

, cadde una pioggia tanto dirotta, che le più piccole fosse doventarono torrenti.

l'atroce novella, / qual bronzo che a stormo dirotto martella, / dagli

ultimo giornale. -che annuncia o che porta pioggie scroscianti, a rovesci (

improvvisamente una fortuna di vento sì furioso, che mise tutto il mare in iscompiglio:

e diè in una tempesta sì dirotta che il misero legno a poco più non ci

profondissima voragine, con tanto fracasso che s'ode tre leghe di lontano, e

si scopre lo spolvero e 'l fumo che fa l'acqua dirotta, stracciata e

. pulci, 11-80: astolfo, pio che si vide condotto / presso alle

pianti / chiamano il lor macon che nulla sente. belo, xxv-1-155: io

sente. belo, xxv-1-155: io, che dinanzi al l'uscio della

in sì feroce / piena crescean che al fin, contro sua voglia

altimprowiso sopra un accampamento di damara, che si diedero a dirotta fuga. bartolini,

(per la gran quantità dei carrettoni che... le calpestano). monti

questo da me la virtù della carità che dando consiglio al desiderio dell'uno e

il dirotto pericolo dello scrivere, a ciò che al primo s'aggiugnesse l'autorità appo

. gozzi, 174: credo che sempre sia stata al mondo l'usanza del

e scogli. 7. figur. che ha molta pratica, familiarità, dimestichezza

perché disperata. gioberti, 1-i-396: coloro che furono più dirotti nelle empie dottrine,

, iv-129: a quelli [puledri] che nascono di padri e madri naturali di

padri e madri naturali di portante, che così conviene eleggergli per avere i figli

così conviene eleggergli per avere i figli che gli sien somiglianti, tosto che siano

figli che gli sien somiglianti, tosto che siano nati e rasciutti dal parto, per

dal parto, per levare l'occasione che non abbino ad avere il portante dirotto,

vol. IV Pag.556 - Da DIROVINAMENTO a DIROZZARE (51 risultati)

scrittura ha sì forte costrutto, / che non la porrìa entennere chi non ne fosse

potenno prò fare. 9. che ostenta loquacità, verbosità; lungo nel

, né il rotolar dei furgoni imbottiti che portavan via, imballati con cura e

a voci più alte,... che trovandosi fra., il mare infuriato

/ dell'aureo scettro al tempestar, che tutta / gli fa la schiena rubiconda.

fuggivo delirante come se fuggissi il cuore che sanguinava dirotto. 11. locuz.

-dirotto in lacrime, in pianto: che si strugge in pianto, che piange disperatamente

pianto: che si strugge in pianto, che piange disperatamente. valerio massimo volgar.

per lo non pensato vedimento del duca che giacea. poi dirotto nelle lagrime disse:

disse: « o imperadore, awegna che io non sia stato vergognosa cagione della

della tua morte, ampoi, a ciò che quello medesimo fallo non rimanga senza punimento

». vasari, i-741: in coloro che sotterrano s. stefano fece attitudini sì

teste sì afflitte e dirotte nel pianto, che e'non è appena possibile di guardarle

perocché piangeva sì a dirotto e singhiottendo che non poteva avere voce. tesauro, 2-448

, 1343: gli rispose ora tètide, che lagrimava a dirotto. piovene, 1-105

, 1 (16): non già che mancassero leggi e pene contro le violenze

. 1827 (14): non già che mancassero leggi e pene contra le violenze

]. linati, 16-45: fatto è che a milano ce n'è [di

perseguire celeremente le reliquie di un esercito che non più si ritirava, ma fuggiva alla

e per le promissioni degli infallibili iddìi, che la presente guerra non si puote prolungare

puote prolungare per lungo tempo, e che la cittade di troia non sia distrutta e

ma sono sollevate in alti, acciò che facciamo maggiore istoscio. bartolomeo da s

da'miei inimici sono sì maltrattato, farò che lo incendio e il fuoco mio si

una grande montagna, ed è sì dirivinata che niuna persona vi puote suso andare se

suso andare se non per un modo: che a questa montagna pendono catene di

pendono catene di ferro, sì ordinate che gli uomini vi possono montare suso.

dal bosco, senza niun dirozzamento non che pulitura. magalotti, 23-268: creò

si può dir ch'elle siano altro che un dirozzamento o sbozzatura con qualche buona

gli altri detti sopra, tutti quanti pare che sieno stati trovati per princìpi e dirozzamenti

iv-2-120: aristotele, tra i primi dirozzamenti che gli parvero necessarii da insegnare ai fanciulli

difficili], se non presso le nazioni che hanno o hanno avuto relazione tra loro

. russo, i-367: si pensa che tolleranza già esista qualora si schivi la

latina] poi per l'autorità somma che diedero al latino classico, qui ed

venne al dirozzarle alquanto, perché quelle che non legavano, legassono. fiorio,

toglierne via la scaglia, si dice che si dirozza. targioni tozzetti, 12-1-

: dovevano riescire piuttosto come pietre, che ognuno aveva scavate e dirozzate.

a smaltare; e dirozzalo tanto, che le dette setole divegnano morbidissime morbidissime.

. linati, 16-233: fatto è che fin dal secolo scorso, e anche

nostro maestro è un nuovo pesce, che non gli pare che noi abbiamo tanto

un nuovo pesce, che non gli pare che noi abbiamo tanto a fare a digrossare

tanto a fare a digrossare l'ariento, che ci mena di contado contadini a dirozzare

e dirozzare un certo modello di ballerino che è qua. abati, 190:

i figli. segneri, i-390: considera che quando anche gli altri sovrani legislatori s'

. g. gozzi, 506: almen che fosse, avestù procacciato a quegli sciagurati

qualche ingegnoso e valente abitatore di quassù che gli dirozzasse, che togliesse loro di

abitatore di quassù che gli dirozzasse, che togliesse loro di dosso quelle scaglie de'

i-239: dirozzando gli uomini si fa più che nutrirli; si dà loro il potere

era esausto. carducci, iii-14-106: che l'amore su la fiorentina bocca dell'

. giulianelli, 1-30: tutti quelli che fin qui ho io nominati, non

, non avevano propriamente altro fatto, che dirozzare l'arte dell'intagliare. de

in italia; ma quanto al greco, che è la lingua più nobile e più

vol. IV Pag.557 - Da DIROZZATO a DIRUPANTE (51 risultati)

necessario che vi dirozziate in grecia. d * azeglio

. tassoni, iv-1-101: egli parrebbe che si avesse a terminare quella lite in

madre [la natura] accorgendosi, che sì fatti abbozzi di generazioni mostruose non

, il quale sia ancor più imperfetto che se dirozzato solamente. 2. figur

dirozzato solamente. 2. figur. che ha ricevuto la prima educazione, i

, udendo gli aringatori, e quel che il popolo ne sentiva, poteva da se

, 2-2-131: [era] non che sol dirozzato, ma più che lievamente sperto

] non che sol dirozzato, ma più che lievamente sperto nella lingua e scrittura cinese

contadino un po'dirozzato... che uno adatto rozzo ed ignorante. alfieri,

lettori o uditori del poeta non sono altro che persone dirozzate e, qual più qual

191: era uno di quei contadini che vogliono far capire di essere bastantemente dirozzati

capire di essere bastantemente dirozzati, e che però non omettono mai né un dettaglio

apprezzamento. bocchelli, 13-322: quel che da voi... ha appreso di

tassoni, vii-483: potrebbe alcun dire che trecento anni sono la nostra lingua fosse

la nostra lingua fosse già dirozzata, e che per opera de'nominati valentuomini ella fosse

dirozzata e ben disposta al ratto, / che fa dell'alme una gentil bellezza,

sottigliezze, alle interpretazioni d'ingegno, che in tanta inopia di libri e di

s'hanno molti indizi... che dimostrano esservi state altre epoche in cui

femm. -tricé). letter. che rende meno rozzo, che ingentilisce.

letter. che rende meno rozzo, che ingentilisce. tommaseo [s.

lesina nel ventre delle persone, senza che se n'avvedessero. = voce espressiva

tommaseo-rigutini, 1805: se vorrò dire che qualche reagente, disossidando il ferro,

toglie la ruggine, io non dirò che il ferro s'è dirugginato, o diruggina

s'è dirugginato, o diruggina; ma che rimane srugginito o srugginisce...

l'azione dell'uomo ben si dirà che diruggina il metallo. cantil, 193:

i-33-10: quella madre io non son, che se ha una figlia, / la

/ la qual per sua disgrazia è men che bella, / aguzzando su lei ben

udiasi un certo dirugginar di denti, che valea una filippica di demostene. dossi

e cantatine per l'imperatore d'austria, che viene giù dal cielo come giove con

delle barche incagliate dirugginano i denti, che dipanano le maglie di una lunga catena.

femm. -trice). raro. che toglie dal ferro la ruggine. -per

'parigina vitupera dell'italia, e che, tranne qualche maestro di musica e

, tutto v'era ignoranza, e che fino alla russia aveva di che farla vergognare

e che fino alla russia aveva di che farla vergognare: ciò nel 1765.

dirugginio, sm. stridore acuto che fa il ferro quando viene raschiato per

ferro. carducci, iii-24-26: che cosa di quelle scene pensassero gli spiriti

plutei medicei, imaginavo e credo fossero essi che digrignassero i denti per dispetto e invidia

paolieri, 14: una maledetta sveglia che m'ero fatta prestare, scandiva i

i secondi con un dirugginìo tale di girarrosto che m'impedì assolutamente di pigliar sonno.

11 petto, le quali da principio credeva che, arrotandosi insieme, facessero quel dirugginìo

, arrotandosi insieme, facessero quel dirugginìo che noi chiamiamo suono. govoni, 2-73

imo squillo di trombe e di campane che non ristavano dal martellare giorno e notte

città. -sostant. lo stridore che fa il ferro quando viene raschiato dalla

e imperiali dirugginivano quella parte di te che era stata più assente fino a quel

sempre più divagarmi dai funesti pensieri, che mi cagionavano le circostanze, volli disrugginirmi

104): questi in quello tempo che li greci diruinarono troia, con duro assedio

togliendo a molti altri il nome, che per la detta costa diruinano.

si pongano radici di gramigna verde, che fa più forti ripe. baldi,

552: con questa muraglia e riempimento che abbiamo detto, si oppose al dirupamento della

ii-145: sendo entrati tra due alpi, che l'una era presso all'altra uno

impraticabili per ispessi dirupamenti o per acque che v'impaludano. negri, 2-452: paesaggio

vol. IV Pag.558 - Da DIRUPARE a DIRUPINATO (46 risultati)

oh neghittoso ed orbo / quirin, che lasci la tua sacra lupa / dar

/ dar le poppe ad un mostro che la strupa, / oh tu scaccia

e sotto una frana di sassi, che i montanari dirupavano dalle imminenti balze.

, ma come pecore rimase senza pastore, che per tema de chi le assale si

: non finì d'urlare queste parole, che alpinolo, dirupatogli addosso, in men

strepito dell'armi medesime de'cavalieri, che tutta la valle faceva risonare. guido

caro, 10-728: qual fiero leone / che, veduto nel pian da lunge un

oimè, ferma i tuoi passi, / che non t'involin l'aureo sparso crine

mine, / et io fossi cagion che dirupassi / per aspri scogli e fra pungenti

33: il carro fu trattenuto dalli arbori che non dirupò in fondo. magalotti,

/... s'awien giammai che si dirupi / la neve, che pendente

giammai che si dirupi / la neve, che pendente ognor minaccia / del precipizio suo

tua lancia / li scompigliasti sì, che più di cento / dirupar ne facei di

, come manchi in questa plaga / che ti presente e senza te consuma:

, e rifarle nuove, non aspettando che da sé si dirupino per vecchiezza.

, 90: io quegli fui / che nel conflitto eccelso / in aquilone entrando

. segneri, 10-213: per la paura che quelle mura posticce, dirupando a un

d'una grande fantasia turbolenta e ansiosa che la morte abbia interrotta, freddata quasi

, di quelle specie di scoscendimenti sassosi che dirupano a valle, è la casa di

dirupano formandosi un pendio,... che supponiamo sia la massima inclinazione tra tutte

dirupare. manfredi, 4-5-448: veggiamo che le arene ed altri simili corpi,

ci accenderà l'anima / in tanto che il giorno dirupa? = comp

, per sua volontà vada, dando vista che per avvenimento incontrato gli sia. vasari

delle terre non sia sì piano, che faccia stagno, né alto né dirupato,

stagno, né alto né dirupato, sì che rovini e scorra giù. andrea da

, 1-80: cavalcando per una strada che egli trovò giunse sotto una caverna d'ima

: il scaglione è tanto diruppato, / che non che alcun destrier possa salire,

è tanto diruppato, / che non che alcun destrier possa salire, / ma non

la natura ha fatto imo fossato dirupato che piglia tutto il traverso d'uno piano insino

colle. foscolo, iv-409: mi parea che salissero e scendessero dalle vie più dirupate

montagna le ombre di tutti que'toscani che si erano uccisi. carducci, ii-10-53

. rovinato, demolito, abbattuto; che va in rovina, diroccato. giov

giov. cavalcanti, 210: credete voi che bernardino abbia preso l'eredità della morte

tanto disfacimento delle loro terre, che non si vide se non le dirupate fondamenta

ebbe infrante le gambe; altro servo che dormiva in una delle dirupate stanze,

morte più dolorosa, e più lunga, che ella senta lungo tempo il tormento,

muoia. 4. figur. che è particolarmente rozzo, grossolano, primitivo

per mancanza di passaggi e di gradazione che vien dall'arte. 5.

chiuso di macchie, e sì profondo che gli si calava il magnare per una

ti conterrai dentro ai termini di quel che è richiesto alla tua persona, tu serberai

appena ho io varcato un colle, che non guari dopo mi si presenta una

tempo tutta quella parte del monte, che dovrebbe essere sostenuta dal suo pedale,

dovrebbe essere sostenuta dal suo pedale, che roso si è dirupinato, è cascato.

ch'è molto maggiore fatica lo scendere che non è il salire, considerando le

il salire, considerando le grandissime dirupinate che sono al detto monte. = forma

terra da vigna non sia piano, che vi si stagni entro l'acqua; e

vol. IV Pag.559 - Da DIRUPISTI a DISABITARE (36 risultati)

e dirupinati sulla cui schiena non crescono che ginestre, erbacce e a malapena qualche

. 2. per estens. che è in rovina, diroccato. soffici

infamatori, invidiosi, plebei, / che del dir mal d'altrui mai son satolli

miserere mei; / poi dentro son peggior che quei giudei / che dissono a pilato

dentro son peggior che quei giudei / che dissono a pilato: « tolli, tolli

dirò poi ser del ciullo ciullo, / che tu se'come l'asin fra gli

cadere, quando vede quelli dirupi, che non si vede il fondo, che

che non si vede il fondo, che pare che vadano in nabisso. libro di

si vede il fondo, che pare che vadano in nabisso. libro di sydrac,

, là ove è sì grandi dinipi, che niuno vi puote andare per nullo ingegno

querce ispida schiena, / e par che regga il debil fianco appena / quella

terribili venti, insieme col povero mulo che mi portava. monti, x-3-191:

profondandosi fino a un aspro alveo biancastro che pur nella sua aridità minacciava le rovinose

, 3-129: quanta paura avrebbe quelli che sta in peccato, s'egli conoscesse lo

, s'egli conoscesse lo stato suo? che se quella funicella si rompe, egli

un lume ch'io scorgo da lontano e che non posso raggiungere mai.

ed arse e desolate tutte, / che pietra sopra pietra non rimase. gemelli

. berchet, 280: le tue torri che da lunge / solean essere vedute /

dirùte poco a poco / senz'alcun che le ripari. carducci, 857: le

: kruger, leone male superstite, / che fai?... /

disabban donare un povero infelice che non si è levato altro che

povero infelice che non si è levato altro che la voglia del lavorare.

guittone, 43-11: bene veggio che di partir potenza / darmi potete,

d. bartoli, 17-2-3: ragion vuole che io ne mostri... quello

intrinseco della sua anima: il pensiero che si diede, e la cura che pose

che si diede, e la cura che pose, non solamente nel mantenerlasi immaculata

eziandio leggermente disabbellire, ma renderla il più che far potesse accettevole e grata a gli

io ti potrei additar molte donne, che hanno forme belle, ma le disabbelliscono

alcuna volta e'voi mostrare / cosa che lei conosce e sae, / ch'è

sae, / ch'è laida sì, che troppo li dispare; / che amendar

, che troppo li dispare; / che amendar ne porà, se vorrae. /

, conv., ii-vn-12: dice che non è da guardare ne li occhi di

li occhi di questa donna per persona che tema angoscia di sospiri. ed è

ne allontana! alla fantasia di quello stesso che se ne parte volontariamente, tratto dalla

d'impurità ne'quaranta anni e dieci mesi che visse. de sanctis, 11-56:

, agg. (disabigliato). che ha un vestito di casa, che