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vol. IV Pag.45 - Da DAVANTINO a DAVANZALE (69 risultati)

e quindi, fino all'età in che sono al presente, tutta al disteso

. manzoni, 34: chi è costui che, davanti all'etemo, / spunterà

pea, 7-17: era la prima volta che il vecchio si trovava davanti ad una

i-38-20: non mi gabate, amico, che parlare savreste davante a deo. guinizelli

: donna, deo mi dirà, che presumisti? / siando l'anima mia

piacente / di sì dolce intelletto, / che vi sarà diletto / davanti starle ognora

cui altra cura stringa e morda / che quella di colui che gli è davante.

e morda / che quella di colui che gli è davante. matazone da caligano,

sta raxone / devanti a cavaleri / che l'intende volunteri. boccaccio, dee

giovani, e le loro fanti, che eran quattro, davanti chiamarsi, e

è uno franco cavaliere, e però fa che domane, quando egli verrà fuora,

domane, quando egli verrà fuora, che tu t'abocchi con lui per modo

tu t'abocchi con lui per modo che tu lo meni davanti da me. cieco

scoprire avesse avuto aviso / lo scudo che già fu del negromante /..

più trovata in gola la voce per dirgli che venivamo per una visita alla suocera.

mi descriveva ima lotta vera e propria che dovette sostenere con una contadina. e

, / le squadre da le stelle, che son tante, / par che gli

, che son tante, / par che gli fuggan timide davante. 0. giustinian

accorta mi sparlo davante / presta più che non è saetta 0 dardo. monti

e vedi: il denso velo / che lo sguardo mortai tieni impedito / già

di nobili e di non nobili, che gli si paravano dinanzi. 6

è bella, non è la musica che cerca. cerca la sua soddisfazione davanti

della somma altezza nel cospetto di colui che per lei teneva il santo ufficio, e

. carducci, iii-23-281: è vero che non pochi in italia ignorano che la

è vero che non pochi in italia ignorano che la lingua francese d'avanti il secolo

8. locuz. congiunt. davanti che: innanziché, prima che.

. davanti che: innanziché, prima che. dante, 10-2: se lippo

, 10-2: se lippo amico se'tu che mi leggi, / davanti che proveggi

tu che mi leggi, / davanti che proveggi / a le parole che dir ti

davanti che proveggi / a le parole che dir ti prometto, / da parte

prometto, / da parte di colui che mi t'ha scritto / in tua balia

faccia, nostra credenza si è per quello che per molti savi si paria, che

che per molti savi si paria, che il fondamento, e principio di tale

tale cose in paradiso ordinato sia davanti che noi il pensiamo. sacchetti, vi-22

. sacchetti, vi-22: dunque davanti che bellezza mora, / acciò che la

davanti che bellezza mora, / acciò che la virtù lodar si possa, / d'

lodar si possa, / d'alquante donne che 'l gran giove onora / intendo

sua figliuola; il dì davanti, che a marito ne la mandasse, alcuni amici

e lui, scrivendoli per parte mia, che in ogni modo davanti che se ne

mia, che in ogni modo davanti che se ne alzi il capo, si compirà

davanti mandò a dire alla donna, che la seguente mattina l'attendesse a desinare.

quanto più chiaramente dante potesse dire, che il componere in volgare nei tempi suoi

siciliano; il qual nome credette, che ancora dopo lui dovesse durare; ma

tutta esattezza e distinzione, perché gli oggetti che sono su le prime linee sono i

sarti le due parti dei calzoni, che coprono l'una e l'altra coscia anteriormente

: entrai in quel punto nel giardino che fronteggiava la casa del ministro, tutto coltivato

quali doveano serrare così appunto la coscia che i davanti e i didietri vi s'

l'andata, l'enorme cocchio (che sta agli altri come l'elefante al somarello

e lo si attacca al di dietro che pel ritorno diventa il davanti. nievo,

e col fazzoletto scarlatto in capo, che si china per abbracciare un covone; formano

covone; formano un insieme di colori che innamora, ed un giusto insieme di

e sorrise a qualche cosa di lontano che lui solo vedeva. bocchelli, 1-ii-47:

unqua, soggiorno. -essere davanti ciò che era dietro: essere chiaro ciò che

che era dietro: essere chiaro ciò che prima era oscuro. dante, par

, par., 8-136: or quel che t'era dietro t'è davanti;

è davanti; / ma perché sappi che di te mi giova, / un corollario

mi giova, / un corollario voglio che t'ammanti. -pararsi davanti a

picciola cosa, discretissimi cittadini, quella che io intendo porvi davanti in questo giorno

l'aria gioiosa del trionfatore, visto che i miei compagni stavano lì lì per

« ma bravo! si vede che avete molto letto; fo i * miei

sei letterato, e riesci a sapere che qualche tuo confratello vuole attaccarti, piglia

. calvino, 2-192: non avevo che da prendermi la direzione dei poderi,

davanti quella vita regolata e pacifica, che nonostante i gran trambusti del trapasso

pulci, 9-62: e presto quel che fussi s'avisomo, / perché di

di lungi si vede il gigante, / che col battaglio veniva davante. = voce

davanzale... mettetelo su, che 'l davanzale è largo. c. bartoli

finestre, detta così per l'avanzare che fa, ed uscir fuora della facciata

, ii-131: la città... che a ponente / si prolunga sul macigno

frugoni, xxiv-911: i tuoi rigori, che mi portarono sul davanzal della tomba,

vol. IV Pag.46 - Da DAVANZO a DAVVERO (59 risultati)

simil. lastra di legno o di pietra che collega superiormente le colonne di una balaustrata

: i senesi lo dicono del paramento che cuopre dinanzi l'altare. = 3

, avv. più del necessario, più che a sufficienza, fin troppo; abbondantemente

giustino volgar., 650: rispose che il rendere delle grazie dal nimico è

lunge al foco senza affanno e cura / che gli presti il vicin quel ch'ha

maiz alla plebe, per far credere che ve ne fosse davanzo. fagiuoli, 1-1-134

13: io so, e 'ntendo / che tu sei tristo davanzo. baldovini,

-ci). di david; che appartiene o concerne david e i suoi salmi

. perrucci, 85: -e di che genti siete? / -della tribù di

davidica son tanti e poi tanti, che un pover uomo, quand'anco si sentisse

antico e del nuovo testamento, credo che se ne starebbe zitto come un olio,

tra il virgiliano e l'evangelico, che fu la prima opera civile del cristianesimo.

berni, 357: col medesimo dispiacere che voi ho sentita io la partita del

mio padrone, considerate tutte le cause che ne adducete voi, e qualch'una

, senonchè mi sia lecito di dirle che ha il torto ad esser in collera con

con monsignor tolomei, e di più che fa pregiudizio a se stessa ed al

a se stessa ed al buon nome che tiene, se non l'ama e non

superficie; anzi mi par più tosto che ella si imbrunisca. marino, i-47:

ogni mia diligenza pari al suo merito, che dir davantaggio non si può. goldoni

lui e a trattarlo con maggiore austerità che non faccio ora. manzoni, fermo e

fermo e lucia, 157: so che parlo d'un religioso, ma il padre

volgere la faccia in altra parte, sì che almeno la pitùita non sia da voi

. segni, 9-6: ciascuno invero presume che le leggi debbin provedere a questo:

davantaggio vietano all'oratore il dir cosa che sia fuor della causa. m.

adriani, i-23: e fu detto davvantaggio che celebrò in deio giuochi, e primo

vii-237: e potrei davantaggio conchiudere, che se quello talvolta vacilla, questo trema

. locuz. bastare davvantaggio: essere più che sufficiente. castelvetro, 206:

città, bastava davvantaggio, quello, che era stato detto infin'a qui.

, poiché intese da'messaggi quelle cose che metello facea, e insieme con ciò

, vi promett'io, davvero, / che tutti quanti pregheranno dio. goldoni,

il senso almeno, il tema di quelle che proferì davvero; ma la maniera con

già mi sento male per l'agitazione che mi produce il tuo silenzio in questa

basse era spuntata una fetta di luna che pareva una ferita di coltello e insanguinava

caporali, ii-70: io non so che mi dire: il caso è fiero

, è già tant'anni, un fratonzoletto che stava a una cappella sopra un monte

a'miei dì in quel dialetto, che mi sono riuscite ingegnose, vaghe e

incontrare sulla faccia del globo due religioni che evidentemente discendono da principii diversi, e

discendono da principii diversi, e pure che si somigliano cotanto. foscolo, xvi-518:

le umane cose: ma a me che ne duole nel midollo non posso riderne.

adombrato, con un viso così stravolto, che non ci sarebbero nemmen bisognati gli occhi

perpetua, per iscoprire a prima vista che gli era accaduto qualche cosa di straordinario

davvero, essenzialmente, malvagio colui, che, svincolandosi dagli amplessi d'una bella femmina

dagli amplessi d'una bella femmina, che, pago e riposato, può disprezzare le

rifiutare una qualunque richiesta dell'amico, che sia in poter suo il soddisfare. cicognani

accettare. pavese, 6-12: si capiva che quella sera non aveva cercato di fare

ma allora -pensava ginia -vuol proprio dire che racconta quelle cose a chiunque e che

che racconta quelle cose a chiunque e che è scema davvero. 3. in

vuole, per ignorante e goffo e che so io, ma per falso e aggiratore

non ti parrà forte davvero se ti dirò che essendosi francesco l'altro ieri recato in

: partirono sotto quella triste impressione, che non era fatta davvero per decidere due

ricordo di quel pianto infantile, ora che benedetta non tornerà più davvero, e

cambiamento si verificò di certo nel mese che seguì la serata, ma non potrei davvero

della bilancia diedero il tracollo definitivo né che cosa provocò questo tracollo.

dubbio, incredulità, meraviglia per ciò che si sente. manzoni, 316:

ad una voce, e grida / che, anco mendico e derelitto, il fido

/ degno è d'onor, più che il fellon tra gli agi / e gli

derelitto? giusti, 2-185: -taddeo, che dici, mi vesto di nero?

. così, nel suo regno -o che ti par poco? -nessuno c'entrò,

l'ho visto e mi ha detto che ti aspetta, e si è preso la

vol. IV Pag.511 - Da DIPINGERE a DIPINGERE (29 risultati)

, 63-21: l'anima folle, che al suo mal s'ingegna, / com'

corsier, con quel leggiadro aspetto / che fai diana, quando non t'infigni,

capelli sparsi al vento, / sì che passi a veder ogni diletto. equicola

): era una di quelle persone che sono dificilissime a contentare; e se

s'abattono mai a vedere qualche cosa che piaccia loro, se la dipingono tanto eccellente

la dipingono tanto eccellente nel cervello, che mai più pensono di rivedere altra cosa

mai più pensono di rivedere altra cosa che piaccia loro. tasso, n-iii-549: ciò

piaccia loro. tasso, n-iii-549: ciò che dentro l'intelletto scrive o dipinge,

spinse; / ed al desio, che la ragione estinse, / vien che

, che la ragione estinse, / vien che gioie non vere ombri e dipinga.

ne ingombra / la giovinetta mente / che te, vegliando ancora, / la vaga

9-1 io: è da notare una favola che si dice e dipigne per dispetto degl'

sua vita per modo dipignere, / che il popol n'ebbe un tempo espettazione.

: tu me la dipingi tanto garbatamente, che quasi quasi mi hai fatto venir voglia

. redi, 16-vi-139: si crede che il gran visir donasse molte borse di

, e dipingesse la cosa più bella che non era. muratori, 5-i-131: perché

esser tenuta per vera, risponde egli che il verisimile è un mezzo efficace per

corpo, ma ancora quelli dell'anima, che è molto peggio; la povertà ignuda

ipocrisia, se medesima manifesta e fa che dagl'intendenti sia la virtù onorata e

la sua vita per modo dipignere, / che il popol n'ebbe un tempo espettazione

/ formando tal criatura incarnata, / che fa sparer quale velie davanti, /

mal maritata, a darla a gualtieri, che è giovane di buon parentado e di

si fe'rosso / de'due color, che fuor dimostra amore. bembo, 1-272

più grande amico e il miglior servitore che aveste mai; e sua signoria illustrissima,

letizia finta, tentava pur di fargli credere che guarirebbe. tansillo, 19: non

mi parran, né corte, / che né tor pon, né dar quel che

che né tor pon, né dar quel che m'han tolto. massini, iii-276

riso / di scherno e di disdegno, che dipinge / di gioia al giusto,

inf., 24-132: il peccator che 'ntese, non s'infinse, / ma

vol. IV Pag.512 - Da DIPINGERE a DIPINTO (72 risultati)

brigata, e specialmente le onestissime donne, che ne li visi de purpureo colore se

lei sente ricordare, / del vermiglio color che 'l matutino / sparge per l'

nel cor triema, e non sa che si faccia. tasso, 12-28: qui

compagno fattore, o vero discepolo, che a rendere la detta ragione non venisse,

consoli a le spese di colui che 'l domandasse. giov. cavalcanti, 393

. gozzi, i-12: si narrava che in quel libro molte dame e molti signori

de'più cospicui, massime di quelli che presiedevano allora al governo, erano dipinti

quella infelice ha dentro sé un carnefice che l'uccide, la troppo infocata sua

, la troppo infocata sua fantasia, che le dipinge in nero tutte le cose

punto sconfortato, e urlo contro quelli che dipingono tutto in nero. pratolini, 2-202

. pratolini, 2-202: i genitori che abitano in via del como sanno per istinto

abitano in via del como sanno per istinto che dipingere il peccato a fosche tinte,

di pennelli, eccellentissimi per quei prencipi che nelle urgenti occasioni loro sono forzati dipinger

263): io risposi... che se lui mi stuzzicava, io gli

io gli darei ben calci più forte che uno asino. costui riferì al cardinale

lasciami vedere quella vitella. ah? che dite? è da dipingere? è cosa

è cosa rara? eh, la vitella che ho io in questo paese non l'

labbra delicate: figura da scolpire, non che da dipingere. giocosa, 38:

38: gli anziani del paese raccontavano che anche quand'era giovane e bella da dipingere

.. non sono da dipingere? che sinfonia! 20. prov.

: l'uomo lascia trasparire nelle opere che compie il suo proprio animo, le

. domenichi, 2-163: diceva cosmo che si dimenticano prima cento benefici che una

cosmo che si dimenticano prima cento benefici che una ingiuria, e chi ingiuria non

chi ingiuria non perdona mai, e che ogni dipintor dipinge sé. g. m

volle avverare in se medesimo quel proverbio che dice, che ogni pittore dipigne se

se medesimo quel proverbio che dice, che ogni pittore dipigne se stesso.

p. fortini, iii-155: certo sì che se la segue dipegnare ogni giorno in

, o vero di sotto terra, che so io. 2. rifl.

inde se depigne / la fantasia, che mi spolpa e snerba, / fingendo cosa

immagine dipinta si comprende meglio la cosa che per vestigio; imperocché nella pintura io

, anzi grande perversità è questa, che i ministri e pastori della chiesa di cristo

più curano dell'immagine di dio dipinta che della vera. guido da pisa,

enea in cartagine, la prima cosa che fece, se n'andò al tempio,

lui [giotto] fatte si tniova che il visivo senso degli uomini vi prese

vi prese errore, quello credendo esser vero che era dipinto. leggenda di s.

ima- gine de la vergine maria, che era ine dipenta, parlò. lorenzo

cala / e vien l'ombre stremando che raccorcia; / dà loro proporzione e

al fuoco c'era dipinta una pentola che bolliva allegramente e mandava fuori una nuvola

e mandava fuori una nuvola di fumo che pareva fumo davvero. cicognani, 1-7

: tirò fuori dalla tasca una cosa che pareva una testa di qualche statuina,

qualche statuina, dipinta al naturale, che pareva una cosa di favola.

mio originale ritratto. 2. che è presente in effigie, che è ritratto

2. che è presente in effigie, che è ritratto. francesco da barberino,

: gratitudine ha nome / la donna che voi depinta vedete, / e viene a

depinta vedete, / e viene a voi che sete / finiti ne lo stato d'

domandò misericordia e perdonanza del grande fallo che commesso avea. p. fortini, iii-169

scongiuri..., per infino che mi disse che si faceva venire a sua

., per infino che mi disse che si faceva venire a sua posta in

: il berma ringraziate mio signore, / che fra tanto egli sol conosce il vero

sol conosce il vero / di me, che chi mi stima, è in grand'

: cominciò l'una a dire: « che pazzia è questa a credere che l'

« che pazzia è questa a credere che l'appetito nostro si sazi per via di

sazi per via di questi imbratti, che non hanno nè bascio né lingua né mani

se noi proviamo dolcezza co'dipinti, che faremo noi co'vivi?

giocando. fra giordano, 2-170: che letizia potrebbe avere colui che s'andasse

2-170: che letizia potrebbe avere colui che s'andasse a 'mpiccare, perché le

mangiare carte dipinte a biscie, dicendo, che di guelfo, per quel modo,

ozi miei / porser mille diletti allor che al fianco / m'era, parlando,

grande ed altissima, con un terrazzo che d'inverno metteva i brividi solo a

farisei: guai a voi ippocriti, che siete assomigliati a'monimenti dipinti di fuori

g. villani, 6-76: nota che 'l carroccio che menava il comune e

villani, 6-76: nota che 'l carroccio che menava il comune e popolo di firenze

. -quasi volessi dire: -o tepido, che di fuori se'imbiancato di belli costumi

guarniti, depenti di rosso di cremisi, che li mandava el papa. casti,

è un'insegna gentilizia o una madonna che potrebbe parere anche robbiana. d'annunzio

sorgono grandi scaffali a varii palchi, che contengono i tesori trovati nei sepolcri dell'

? 8. cosparso di sostanze che facciano risaltare 1 tratti o ravvivino i

da barberino, 14: io mi credo che più piaccia anco quella che non si

mi credo che più piaccia anco quella che non si sforza in aparire, con men

in aparire, con men bellezze, che l'altra, com'quelle che son dipinte

, che l'altra, com'quelle che son dipinte e non duran com'elle

o sì rispondono, se sono addomandate, che molto sarebbe meglio l'avere taciuto.

vol. IV Pag.513 - Da DIPINTO a DIPINTO (63 risultati)

per espresso, / benché sian molte che ciò fanno adesso. caro, 9-964:

e coi fiocchetti in testa, / a che valete? a gir così dipinti /

mia riva ebbi tal posta, / che solo il fiume mi facea distante, /

2-375: non vedi, oimè! che 'l bel viso, dipinto / di ligustri

colori salivano su la volta del cielo che tutto sereno mostrava quasi di schiudersi per

. nievo, 1-317: il villaggio, che sì bello appariva rimpetto al sole cadente

region delli angeli', cioè lo cielo che è regione deputata a li angeli; *

un prato di minutissima erba e verde tanto che quasi nera parea, dipinto tutto forse

quasi vago e purpureo giacinto, / che 'n verde prato, in piaggia aprica e

ai raggi del più bel pianeta, / che lo mantien degli onor suoi dipinto,

, 8-4-65: chi è colui, che fece il cielo adomo, / e tutto

da s. c., 35-1-4: che altro è femmina se non nimichevole amistà

, se con parole dipinte volessi persuadervi che la morte sia la curatrice de i

uccise mille filistei coi colpi / grandi, che dava con una mascella. tolomei,

arte nobile, o bella disciplina, che dipinta con le parole di toscana non

, 1-2-311: parendomi per esempio, che la fuga d'angelica fusse più vaga

fusse più vaga e più riccamente dipinta che quella d'erminia. c.

e falsità di tutte l'altre persone che campeggiano nel poema. parini, 275

de'regni in effetto, di quel che si finge un filosofico cervello nella vanità

l'oceano, o per l'alpi, che lo scorrervi sopra cogli occhi nelle dipinte

bandiere inanzi e molte dietro, / che di diverse insegne eran dipinte, / spiegate

si credevano d'aver certissima la vittoria, che portavano la sua effigie nelle bandiere dipinta

nelle regole con certe parole cubitali, che dicevano: 'restaura teur '.

e a ciò servì la corda, che appunto fu aggroppata e ravvolta, a formare

, a formare un nodo come quelli che gerione aveva dipinti sul dosso e sul

, mia speranza cara, / poi che dipinta per le man d'amore / se'

96-5: ma 'l bel viso leggiadro che depinto / porto nel petto, e

: il pensar dell'anima altro non è che un considerar l'oggetto che sta dipinto

non è che un considerar l'oggetto che sta dipinto nell'officina della fantasia,

, cioè un ritratto vivamente rappresentante ciò che si trova lungi da noi.

con elio, / più caldo assai che per parlar distinto. castiglione, 85:

dipinta si vedeva una gioconda ilarità, talmente che quella casa certo dir si poteva il

, non avevate quell'aria tetra, che ora è dipinta sul vostro volto.

. moravia, ix-340: varii sfollati che, probabilmente, avevano passato la notte

dipinta in viso. 16. che è presente nel suo pieno rilievo, in

par., 17-39: la contingenza, che fuor del quaderno / della vostra matera

: non esce il sol giammai, che asperso e cinto / di sanguigni vapori

. boccalini, i-194: tutti quelli che intraprendono il nobilissimo carico di eternar con

posterità le azioni degli uomini segnalati, che perpetuamente debbino avere stampato nel cuore e

, ed impetrato, tinto, / sì che t'abbaglia il lume del mio detto

non scritto, almen dipinto, / che 'l te ne porti dentro a te

porti dentro a te per quello / che si reca il bordon di palma cinto.

, cioè, se non scritto, sì che s'intenda pienamente come si de'intendere

al meno scritto per sì fatto modo che s'intenda confusamente come fa la dipintura

nella fantasia. 18. che si atteggia e colora per causa di uno

o spirituale, di un sentimento; che ne reca visibilmente i segni e ne

ne prego amore, e quella sorda / che mi lassò de'suoi color depinto,

falce, e d'un color dipinta / che si dipinge ciascun suo consorte. tasso

'l ciglio / pulito e brun, tal che dipinto pare. pulci, 24-68:

e que'di lei a lui, / che stanno lor dipinti. pananti, i-47

iv-374: ti ringrazia delle robe, che sono buone e gli vanno dipinte. dossi

: indossava un vestito azzurro cupo, che pareva dipinto su la flessibile e formosa

forza e una schiettezza di colore, che pare dipinto. -anche: essere

caterina de'ricci, 450: la risposta che li date mi pare dipinta. annotazioni

in quel luogo 'disdegno '; voce che vi sta veramente dipinta, come si

con ragione dissero i santi padri, che quasi tutte le virtù de'gentili erano dipinte

1-201: a quelli di parer contrario e che si sentono dipinti troppo in nero.

in nero... vorrei però obbiettare che, almeno quanto all'arte, la

barberino, 1-286: gli disse quello che gli era intervenuto contro a uno cavaliere

gli era intervenuto contro a uno cavaliere che portava per insegna una nostra donna col capo

, non temere di dargli per quello che porta per arme, imperò che le dipinta

quello che porta per arme, imperò che le dipinta non sono iddio né nostra

difetto di tale eccellenza negli antichi dipinti che sonosi a'nostri tempi disotterrati, è un

vol. IV Pag.514 - Da DIPINTORE a DIPIPERIDILE (55 risultati)

mille accidenti. lanzi, i-78: pare che se ne servissero come di una vernice

alla umidità, e spargervi un certo che di diafano e di lucente. rovani,

ma, innanzi tutto, gli piace che nel suo dipinto si osservino certe nuove

giordano, 3-211: vedi tu il dipintore che dipigne? egli hae nella mente sua

? egli hae nella mente sua quello che egli dipigne: non così; ma

, e disse: -giotto, a che ora venendo di qua allo 'ncontro di

qua allo 'ncontro di noi un forestiere che mai veduto non t'avesse, credi

avesse, credi tu ch'egli credesse che tu fossi il miglior dipintor del

intendere la scultura, cioè il naturale, che ha il rilievo che per sé genera

il naturale, che ha il rilievo che per sé genera chiaro e scuro e scorto

alla imitazione: dissimile in questo, che l'uno imita con le parole, e

: quello per la maggiore parte cose che s'appresentano all'animo, e questo

e rifare e distornare il fatto senza che niuno del suo difetto s'accorga, ma

eseguirla per conformarla all'idea della perfezione, che in lui è vigorosa e chiara.

bracciolini, 1-13-27: la maestra natura, che disegna / talora il bello acciò non

eccellente dipintóra, / per avanzarsi più che l'altre volte / pingendo lui nel colorar

bocca e sì ben falla, / che invece d'arrossir gliel'incoralla. filicaia,

far la rassegna di tutti i pensieri che poi verremo colorando, come farebbe delle tornite

panzini, iii-180: la verità è che il re è come il sole,

dipintore dell'umana natura, vale più che desio di gloria il timore dell'infamia

assai nel rappresentare i caratteri del popolo, che riesca rappresentando i caratteri delle persone più

certi dipintoruzzi di code di sorici, che non sapendo che cosa sia dipintura, imitano

code di sorici, che non sapendo che cosa sia dipintura, imitano dipingendo le

è ombra, siccome la dipintura, che pare uomo e non è, siccome l'

, le dipinture e ogni altra cosa notabile che in quella era cominciò a ragguardare e

uno lione, uh! subito colui che tiene la parte a contrario, fa dipégnare

ora ti se'fatto cavaliere, poi che tu l'hai fatta la vendetta della dipentura

è di color sì accesa, / che tutto quel giardino illuminava. giraldi cinzio

, però ch'egli due anni innanzi che desse l'opera alla stampa, la

cancellati tutti i colori, e le fila che l'erano attorno hanno segata la tela

le poche virtù de'tempi tuoi, che la mente si trasporta in quelli. abba

intatta, se molte scalcinature non mostrassero che vi furono tratte schioppettate, a prova

tua casa avrà tal dipintura, / che dio verrà in te stanne sicura. dolce

: così puoi vedere... che le erbe e le foglie allegrano gli occhi

foglie allegrano gli occhi nella primavera e che le verdi dipinture, ovvero panni, come

il più sovrano maestro stato in dipintura che si trovasse al suo tempo,.

, 2-819: la scrittura dichiara mellio che la dipintura: imperò che ti dimostra

scrittura dichiara mellio che la dipintura: imperò che ti dimostra particolarmente lo suo intendimento co

intendeno, se la scrittura non v'è che 'l dichiari. caro, i-77:

certi dipintoruzzi di code di sorici, che non sapendo che cosa sia dipintura, imitano

code di sorici, che non sapendo che cosa sia dipintura, imitano dipiperidile

della dipintura, la qual non pretende che il finto sia stimato per vero;

finto sia stimato per vero; e che si rìnnuovi in noi la balordaggine di

e nella fabrica della casa, il patrone che le fa fare, e nella guerra

e nella guerra il principe o la republica che la fa. 4. illustrazione

quali la dipintura qui rappresenta co'geroglifici che spone in mostra al di sotto.

405: non ho trovato il miglior mezzo che aver tutte le cose del mondo per

, tenerle per una dipintura, creder che sieno fumo, e stare sempre d'un'

e stare sempre d'un'opi- nione che questo vivere sia una girandola e uno svolazzare

sorella. napoli signorelli, xix-4-615: che idee! che terribili pennellate! esse

napoli signorelli, xix-4-615: che idee! che terribili pennellate! esse risvegliano il fremito

è una fedele dipintura della confusione religiosa che a quel tempo era non pure in

sovra tutto, da un soffio febbrile che conceda apparenza di visioni liriche ancora alle

positivo, la vivace e sennata dipintura che il marchesi, valendosi di quegli aborti

453: or voi, messer giulian, che dentro avete / l'anima e 'l

vol. IV Pag.515 - Da DIPIRIDILE a DIPLOMA (30 risultati)

dipiridile, sm. chim. composto chimico che si ottiene per distillazione del picolinato di

forma sali complessi di color rosso intenso che tingono la seta e la lana in

, 306: 'dipiro ', nome che si dà ad un fossile che fu

nome che si dà ad un fossile che fu trovato da selièvre e gillet laumon sulla

'dipira', specie di pietra dura, che trovasi in piccioli prismi di color bianco-grigio

tipo procele, salvo l'ottava che è anficele, senza coste;

di forcella (> o <), che dai grammatici alessan drini,

dìplice, sm. elettr. dispositivo che consente la ricezione o la trasmissione simultanea

agg. bot. attributo di pianta che presenta evidente alternanza di generazione. =

di rettili fossili dell'ordine dinosauri, che vivevano sulle rive degli stagni e si

dal soffio di mostruosi diplodochi annusanti, che scorrevano via snodandosi, tra gli intrighi delle

simultanea di due suoni dalla laringe, che si verifica nel caso di caverne polmonari

'e -yevt)? 4 che genera '. diplogènesi, sf

nucleo cellulare. -anche di individuo che ha doppia serie di cromosomi.

diacisdodecaedro. 4. stor. mantello che si avvolgeva due volte intorno alla persona

-l8oc. per il n. 1 (che è il significato più recente),

tutto, e in roma il nome, che tuttavia lor diamo, parimente ottennero.

singolarmente per li passaporti, e indulti, che si conce- deano da presidi nelle provincie

, una tavoletta composta di due fogli, che si dava a coloro che erano ricevuti

fogli, che si dava a coloro che erano ricevuti cittadini romani. 2.

, 2-5-356: gran fatto non fu che, essendo... mancato giovanni

e con un bel diploma / prova che lunga pezza era già valica / che

che lunga pezza era già valica / che fra'topi vigea la legge salica. guerrazzi

..., recando uno scartafaccio che andava mostrando a tutti quanti: ecco il

iii-327: io ho un fascio di diplomi che mi creano accademico qua e là per

qua e là per l'italia, e che lascerò in eredità ai posteri, ma

dell'istituto; con molta disinvoltura dicendo che questo mi può servire ad avere a

supplicato ad accettare il diploma di commendatore che egli da parte del governo mi offeriva.

pascarella, 2-19: sono venditori di armi che mostrano i diplomi d'onore avuto nella

istruzione secondaria e primaria) a coloro che hanno conseguito gradi accademici o compiuto un

vol. IV Pag.516 - Da DIPLOMAFILIA a DIPLOMATICO (53 risultati)

306: dicesi anche 'diploma'una patente che da alcuni collegi o università si dà a

alcuni collegi o università si dà a coloro che prendono un grado accademico. tommaseo,

3-i-436: a ciò gioverebbe lo stabilire che gli allievi d'esse scuole...

pubblici. rajberti, 2-17: ho detto che un'arte bisogna impararla, bene o

territorio. oriani, x-19-211: professionisti che lavorano nelle scuole alla conquista di un

credono d'aver da custodire un'arca santa che se i profani la toccano debban cader

di leva al coperchio dell'arca, che cosa ci troverebbero dentro? un diploma

alvaro, 11-116: nelle famiglie, che mandavano i figli agli studi, il problema

[uno studente] in una conversazione che il gòthe, di cui non

, fosse un asino... e che il prof. de sanctis gliene

tante tesi di diploma e di laurea, che, quasi ogni anno, gentili signorine

politicone con cautele di destrezza affettata più che leale. 'i semplici diplomateggiano '; i

furbi affettano semplicità. idem, 3-i-139: che la repubblica assodi in francia, non

sf. scienza sussidiaria della storia, che ha per oggetto lo studio e la critica

.. fare del diploma quell'uso che secondo le circostanze de'negozi e de'

. genovesi, 2-111: non dubito che la paleografia del padre monfo- cone,

'diplomatica', dicesi quella parte della politica che tratta del gius pubblico, che comprende

della politica che tratta del gius pubblico, che comprende la cognizione de'trattati fra diversi

lettera] ne ho data a persona che ha chiesti diplomaticamente i passaporti, e

ha chiesti diplomaticamente i passaporti, e che se non potrà toccare firenze, si gioverà

alla provenza è stata diplomaticamente funesta e che fu sempre con la provenza in strette relazioni

con francia ed inghilterra; l'accordo che tiene calmo diplomaticamente il mediterraneo è opera

obbligato per tutto il tempo della vita che mi rimane a soddisfare i doveri dilicatissimi

della discordia nelle antiche amicizie, anzi che mantenere diplomaticamente ima concordia che i sospetti

, anzi che mantenere diplomaticamente ima concordia che i sospetti reciprochi hanno già rotta una

reciprochi hanno già rotta una volta, e che la l'ho rotta tranquillamente o

si dice di quei manoscritti o documenti che sono copiati o stampati testualmente, senza

(plur. m. -ci). che concerne i diplomi, proprio dei diplomi

alto discenda quel modo di strumenti, che negl'inferiori secoli fu imitato poi ed abbracciato

. lampredi, 4-52: immensi trattati che si trovano raccolti nei corpi diplomatici compilati

, 2-132: quella parte della filologia che abbiamo chiamato « paleografia », si unisce

o cancelleresca. 3. che riguarda la diplomazia, proprio della diplomazia

interne dei singoli stati e intemazionali, che disciplinano la diplomazia e l'attività diplomatica

. casti, iii-285: alcuni affermano che avesse molto intendimento nelle cose diplomatiche,

molto intendimento nelle cose diplomatiche, altri che nulla sapesse e che si valesse molto

diplomatiche, altri che nulla sapesse e che si valesse molto a proposito della capacità

fu [il ministro] il primo che mi mettesse in capo ch'io dovrei tirarmi

, e giornalistiche, ma dal tempo che dalle chiacchiere forma le opinioni, e dalle

avrebbe infatti medicato il tormento delle ambizioni che avvelenavano il sangue di una famiglia di

se non ti dispiace ti darò le nuove che corrono, e sarò d'or innanzi

4. proprio degli agenti diplomatici, che si riferisce agli agenti diplomatici, formato

dice oggidì collettivamente di tutti i ministri che risiedono come ambasciatori, inviati, o

capitoli [del concordato] furono, che sua santità... manderebbe ai

siamo / d'un giuda in carica / che getti l'amo. de roberto,

. 5. per estens. che è caratteristico di chi appartiene alla carriera

, v-270: è colpa vostra che v'ostinate... a trattarvi tra

bocchelli, 4-71: è più facile dirlo che farlo, opinò con quella gelida ironia

opinò con quella gelida ironia diplomatica, che trae la sua forza dalla scipitezza protocollare

il primo dei moltissimi e più espliciti che ebbe poi a farmi in seguito.

se si fosse considerata quell'altra proprietà che ne'vecchi libri i diplomatici avvisarono,

diplomatico (in genere); funzionario che collabora con un agente diplomatico. giraud

fo parola; / tutti conoscono / che in quella scuola / secondo gli ordini /

, viii-257: del resto, il vantarsi che se noi ci fossimo governati più saviamente

vol. IV Pag.517 - Da DIPLOMATISTA a DIPNOSOFISTA (36 risultati)

una certa deformazione professionale del diplomatico, che lo portava a vedere « troppe »

del battaglione scolaresco percepisce alcun emolumento che lo rifaccia delle spese. 9

dei diplomi ', nel 1791 * che esplica incarichi diplomatici'); ingl.

. di diplomatizzare), agg. che viene a patti, che scende a compromessi

agg. che viene a patti, che scende a compromessi. mazzini, ii-369

per l'italia, patria nostra comune, che non tutti noi con due anni d'

sistemi di finanze; l'unica cosa che chiediamo è di godere di quella libertà

facesse primo perché gioverebbe alla educazione nazionale che parecchi fossero i condottieri. petruccelli della

acquetasi pure, grazie ad hoche, che diplomatizza, negozia, è tollerante e

le spalle: « il cavour? che cosa fece il cavour? niente altro che

che cosa fece il cavour? niente altro che diplomatizzare la rivoluzione ».

, di diplomare), agg. che ha ottenuto un diploma scolastico.

è quella sarta, come si chiama? che ha almeno sei o sette lavoranti.

altri stati; il complesso delle attività che gli agenti diplomatici svolgono nei rapporti internazionali

si vede dai documenti della diplomazia britannica, che la famosa fuga di pio ix.

ii-289: se vuoi gabbare la diplomazia, che campa sulle trappole, usa ingenuità:

nelle molte bugìe, nelle fandonie, che gli vendevo ad ogni momento. b.

due anni partecipato alacremente ai vari governi che si sono susseguiti, e ora è

trattato e tratta tutti i problemi particolari che si presentano nella vita politica italiana,

assumendo le sue responsabilità, senza dire che ha dato i suoi uomini ad alti posti

3-103: l'aspettativa più comune era che, finiti gli studi, entrassi in

, assai meno importante ed alta cosa che non le tragedie mie o le altrui.

, sf. medie. malformazione congenita che consiste in una fessura longitudinale del midollo

. zool. ordine di celenterati idrozoi che comprende tutte le forme in cui la

classe turbeilari, ordine tri- cladi, che si distinguono per il particolare sviluppo della

colori brillanti, di notevoli dimensioni, che abitano le foreste tropicali.

, agg. bot. attributo di pianta che si trova nella fase diploide, o

si trova nella fase diploide, o che in tutta l'ontogenesi è diploide.

selvatica), con foglie aromatiche, che si mangiano in insalata, e che

che si mangiano in insalata, e che è usata come astringente, antiscorbutica e

. genere di vermi trematodi parassiti, che vivono sulle branchie di molti pesci d'

plur. ittiol. ordine di pesci che abitano le acque dolci e, per diverse

(oggi rappresentato da pochissime specie) che hanno due modi di respirazione, acquatica

. filos. nome di antichi filosofi che filosofavano desinando. redi, 16-vi-178:

delle cene de'dipnosofisti, parendomi, che le suddette autorità provino a bastanza quello che

che le suddette autorità provino a bastanza quello che io aveva intenzione di provare. settembrini

vol. IV Pag.518 - Da DIPO a DIPORTO (42 risultati)

imitando platone, introduce dei letterati, che in un banchetto discutono sulle scienze e

in cerca delle so- sostanze vegetali, che sono il suo cibo. tramater

agg. fis. proprio del dipolo, che appartiene al dipolo. dipòlo

anco di quelle maggiori [monete] che pesavano due libbre l'una, dette 4du-

[i goti] contuttociò talmente, che riuscirono di costumi esemplari agli stessi italiani

: diportati versogli altri, come vorresti che gli altri si diportassero verso te. g

diportata da savia donna come io credea che tu fossi, per tale e tal

: donna graziella, in verità, più che da ospite si diportava da padrona:

la via, e quivi, poi che alquanto diportati si furono, l'ora

, 24: tutte quelle cose, che sono di fuori, desidero di vedere;

ch'io non languisca di dolore, comandate che quando io vorrò uscire fuori per me

uscire, e vederò di quelle cose che anco non vidi. poliziano, st

cuoio e rivestirvi della verde età, che già se n'è fuggita. groto,

piacque / altrui suo dolce suon, che fuor de tacque / spesso ignude traeva

ti sacci guardare / da quelle cerbie che tu or m'hai detto, / ed

malora via le lascia andare: / che sopra la mia fé io ti prometto /

sopra la mia fé io ti prometto / che di diana son, ch'a diportare

le verdi ripe, il sole, che purissimo gli feria, ricevendo, si diportavano

nella sua stanza con tal cattiveria, che la contessa finiva a congedarla come un pericoloso

lor man sparaveri tignire / deportando, / che per la rivera vignio oselando. intelligenza

gran reame del re amideo, / che a valenza è sire incoronato. carducci

confermarsi quant'ella porrà più, però che di costumi non può tropo avanzare;

avanzare; ma sì qui si guardi che non le conviene cotanto alteramente menar sua

membro onora l'altro e diporta, che siccome disse san paulo, noi dovemo portare

l'altro onore, e spezialmente a quelli che sono più grandi, e dovemo portare

sopportati, ciò sono i più fieboli, che de'savi e de'matti siamo debitori

, v-679: giustizia deve essere tale, che il giudice non deve niuno conoscere,

d'un buono e valente uomo, che fosse novello cavaliere, pregasse il padre e

padre e dicesse: io vi priego che voi mi guardiate e diportiate sì ch'io

, et in ciò intendiamo noi la innocenzia che noi dovemo guardare l'uno verso l'

dovemo guardare l'uno verso l'altro, che questo comandamento de'essere scolpito nel cuore

de'essere scolpito nel cuore di ciascuno, che tu non facci altrui quello che tu

, che tu non facci altrui quello che tu non vuoli che sia fatto a

non facci altrui quello che tu non vuoli che sia fatto a te.

diportévole, agg. letter. ant. che serve per svagarsi, per ricrearsi.

/ se non fosse lo conforto / che mi donaste in diporto, / ch'eo

/ credo lo vostro sia, / che nel mio petto stia / e abiti con

di far messione, / a ciò che sia conforto / lo tempo, ch'è

lo nostro fin diporto, / a ciò che di tornare aggie vo- glienza. libro

. libro di sydrac, 461: quelli che lo smeraldo porta sopra sé, più

favor, da te il diporto / che guarir puote mei piaghe profonde. machiavelli,

così venerande querele. allora vidi orazio che andava cercando vanamente il luogo della sacra

vol. IV Pag.519 - Da DIPOSCIA a DIPRESSO (43 risultati)

a diporto, / con altre cose che dirti porria. storia dei santi barlaam e

cieca », agevolmente / mirtillo crederà che non per lui, / ma per diporto

la regai gierusalem disgiunge, / ed uom che lento a suo diporto vada, /

, 16-i-26: su questa nave, / che tempre ha di cristallo, / e

gentil diporto. muratori, 5-i-4: che vogliano vietare a me l'entrar talvolta,

., ii-710: fiammetta, / che nulla ancora avea de'geni inteso, /

a diporto, in compagnia d'una che altra volta con loro era stata e tutti

e bella giovene. machiavelli, 7-5-39: che fusse qualche gentildonna o persona di gran

gentildonna o persona di gran lignaggio, che andasse a suo diporto, mi pensai

verri, ii-7: quindi se avveniva che per le tacite selve o lungo i flebili

, senz'altri testimoni de'miei pensieri che l'aura e gli augelli, la mente

un rosignolo, e vedemmo questo fanciullo che suonava. -anche di veicoli, che

che suonava. -anche di veicoli, che vengono usati per gite o per passeggio

: si incontrano di prima mattina contadine che, a piedi, si recano al mercato

, un guardaboschi, un ragazzo lacero che pascola un magro gregge,...

,... mai due carrozze che vadano a diporto per quella strada.

giannone, 2-i-148: avrebbero forse costoro voluto che io gli avessi trattenuti e dato diporto

esser vorria volentier morto / rispose ardito che gio'prendesse / come a lui piacesse

... gli fu detto, che messer jacopo sannazaro e antonio lelio erano

quattro galerie per quattro grate, / che cancelli han d'or fin, s'esce

questa legge, e prendervi quel diporto, che non è negato a verun plebeo.

bassa tutta a verande fiorite e ridenti che davano su bellissimi prati sereni, e

vedere ogni cosa di un colore solo, che era quello dei suoi cupi e angosciati

2. letter. e disus. ciò che determina diletto, provoca piacere; ciò

determina diletto, provoca piacere; ciò che è causa od occasione di svago o

così foss'io allor caduto morto, / che io da me partir ier la lasciai

. dolce, 1-3: nelle opere, che vi si promettono, si troveranno cose

grandissimo. tasso, 16-27: poi che volta a più severi uffici / lasciò

i suoi diporti, / i duo, che tra i cespugli eran celati, /

al cor dolce conforto, / allor che per la mente mi passate. anguillara

con decoro e con tranquillità, promettendo che a seconda dei diporti la pensione avrebbe

onore, e spezialmente a quelli che sono più grandi, e dovemo

. imbriani, 3-14: ti assicuro che quantunque [questi aneddoti sol pepe

e guardare con maggior simpatia, che non dieci fogli di stampa ingombri di periodi

dovrà in primo luogo risarcire il valore che ha frodato, dippiù deve restar privo di

sentimento di fare il bene, più che per se stessi, per la patria,

. croce, iii-27-96: lo chateaubriand, che in certi sentimenti morbosi era affine ai

. 3. sm. ciò che è in più, ciò che si aggiunge

. ciò che è in più, ciò che si aggiunge. -anche: il superfluo

: vi si sentiva a disagio, sentiva che era un dippiù, ormai un estraneo

sonno li portava via, e il padre che si affannava a mettere insieme la cena

, e quella peccatrice di vota maddalena, che a'piedi gli piangea, e quella

firenzuola, 89: io non dubito punto che, quando voi gli avrete assaporati,

vol. IV Pag.520 - Da DIPREZZAMENTO a DIRADARE (42 risultati)

vedeva a un dipresso, / innanzi che venissero alle prese, / la propor-

oziosi: quando non mi si voglia sostenere che il mondo non è stato a un

a un dipresso sempre lo stesso, e che la natura degli uomini e delle cose

97: gli chiese... in che modo i due ragazzi avevano potuto intendersi

. idrocarburo con due tripli legami, che si ottiene per azione della potassa su

voce dotta, comp. da dipropil- (che indica la presenza di due radicali propilici

voce dotta, comp. da dipropil- (che indica la presenza di due radicali propilici

voce dotta, dal gr. smpóoomoc 4 che ha doppio aspetto * (81-4 doppio

si gema. / la dipsa è un che fra gli altri si prezia / che

che fra gli altri si prezia / che, cui morde, con la sete uccide

una lassa enfiagione e tanto ardentissima sete che mai non si possono i pazienti saziar

. f. frugoni, xxiv-972: dopo che fu morso da quella dipsade, rimase

da quella dipsade, rimase cotanto sitibondo che non ebbe al suo morire dall'avara una

con cui inumidir le fauci arsicce, dopo che l'ingorda gli attinse tutto l'umore

ma il più terribile di tutti i rettili che l'arena nutrisce, è il dipsa

grande, simile ad una vipera, che s'avventa e morde e lascia un veleno

morde e lascia un veleno denso, che subito arreca dolori incessanti. tramater [s

, imperoché, con la ricciuta testa che produce egli, con ritorte spine nella

] meno providi e meno ingegnosi, che depongono l'uovo sopra o dentro il

della sola stessa midolla e dal sugo che dalle boccucce de'vasi rotti e lacerati

denominati, perché la cavità delle foglie che abbracciano lo stelo, raccoglie la pioggia

lo stelo, raccoglie la pioggia quasi che ne abbia sete. = voce dotta

dentatura sviluppata (e comprende alcuni generi che fanno vita terragnola e altri che fanno

generi che fanno vita terragnola e altri che fanno vita arboricola: per lo più

e alcooliche, in ingenti quantità, che si manifesta in accessi periodici, separati

dalle foglie pedato-palmate, e dal fatto che gli sporangi vi sono sparsi su tutta

. famiglia di piante dicotili dialipetale, che comprende alberi tipici dell'asia tropicale,

sono sviluppati in due o più ali che favoriscono il trasporto da parte del

di una coltura: sradicamento delle piante che risultino troppo fitte o troppo accostate,

di rendere più agevole lo sviluppo di quelle che restano. moravia, i-437

un sentiero, mentre non era in realtà che un diradamento casuale della vegetazione.

un leggero diradamento nelle tenebre appena annunzia che il sole è sull'orizzonte.

una parte, perché lo sviluppo di quelle che rimangono sia più agevole e fruttuoso)

troppo fitti su un albero perché quelli che restano maturino meglio. palladio

'l sugo dell'arbor si ristringa a quelli che rimagnono. crescenzi volgar., 2-21

. olino, 61: fatta che è la piantata, si deve, per

qualche prezioso metallo, chi dirada una selva che serve d'inciampo a'suoi passi,

una stabile guarnigione di soldati spagnoli, che..., sul finir dell'estate

ficcata una selva tale di virgole, che avanti di averla diradata a dovere, tanto

avanti di averla diradata a dovere, tanto che il senso comune trovi un viottolo da

a sterrare, a diradare i sassi, che in quel suolo par che faccian seme

sassi, che in quel suolo par che faccian seme. -rendere meno stretto

vol. IV Pag.521 - Da DIRADARE a DIRADARE (57 risultati)

le sbarre della griglia e le pietre che si sono convertite in calce e rimpiccolite

, dalle sbarre diradate, nel vuoto che sta sotto l'inferriata. -spargere

spargesi e dissipa e dirada / tacque sì che nel nilo il nil s'occulta,

lavora lo campo ch'era sodo, che 'l derada e 'nsollescelo collo lavorìo,

saranno anche diradati ii vostri figliuoli, che voi allevate ribaldelli; e aranno li

e aranno li buoni figliuoli il bene che da dio v'è stato promesso.

e dirada. giordani, iii-52: sappiamo che in brescia gli si affollarono intorno,

amore, lui accogliendoli sì benignamente, che niuno de * cortigiani si attentò a

ci voglion domare colla fame, e che la moria diradi la poveraglia! buzzati,

tasso, 1-8-82: poi come vento, che dirada e spinge / le nubi,

, e divien nube; e poi / che il sol co'raggi suoi ben lo

la quale,... allora che il lipsio fu giunto nel mezzo del

2-i-11: l'immensità di un orizzonte che non aveva limiti, ed in cui

in cui il contrasto dell'ombra della notte che si ritirava e della luce, ancora

ritirava e della luce, ancora incerta, che in taluni punti la fendeva, in

i-848: il raggio della candelaccia di sego che diradava di poco l'oscurità della stanza

, si rifranse nelle grosse e poche lagrime che lentamente calarono in quel punto sul volto

nel buio, fissava un punto preciso che, in tutta quell'estensione di sonno e

, dell'ignoranza, delle barbarie, che vengono vinte e dissolte dalla luce della

involta la cosa, fossero dense così che non potesse la ragion diradarle, non

visconte di verulamio, era l'astro brillante che, incominciando a diradare le tenebre di

mi diede molta consolazione, facendomi sperare che vogliate cooperar efficacemente a ristabilire il vostro

la fantasia, e prestandovi a tutto ciò che può diradarne le nuvole. alfieri,

a diradarti / la lunga notte in che languisci avvolta / un almo sole alfin

: diradate per qualche momento le tenebre che offuscano tutti i miei tristi pensieri,

un zinzino d'aceto -diradare le nebbie che avvòlgono prudentemente le orìgini antiche di molte

grandi non adopera mai una parola, che muova o diradi quei veli. 5

: ha signoril baldanza / lampo feroce, che ogni orror dirada. borsa, xix-4-732

equivoco..., ossia, che le altre storie s'innalzino alla generalità

può efficacemente diradare molti dei concetti oscuri che agiscono assiomaticamente sull'anima del mistico,

. salviali, ii-1-104: chi non sa che in ogni favella addiviene che ogni età

non sa che in ogni favella addiviene che ogni età favorisca spezialmente certi vocaboli e

leopardi, ii-11: né si dee credere che le lingue patrie di quelle nazioni,

andava insieme a sua madre. da che era sposa, aveva diradato sempre di più

: lasciava un figlio di quattordici anni che, o sarebbe stato inviato a roma presso

. moravia, xi-419: è meglio che diradi le telefonate, telefonami tutt'al

. parini, 498: folli, che da se stessi a sé formaro /

la speranza un sol momento, / che con verdissim'ali / venia da lunge diradando

conseguenze, quel detto di foscolo, che le discipline più utili ai mortali sono quelle

le discipline più utili ai mortali sono quelle che più diradano gli affanni e le noie

distanza della città quasi un cordone, che diradasse quanto si poteva tarrivo delli uomini

annientamento in cui era caduto, quasi che il mistero cupo e crudo di quella

si è quasi diradata fino al punto che le relazioni tra lei e le cose più

valle, 218: quasi peregrin, che 'n su la sera / miri nembo piovoso

a diradarsi; ed io attendeva tuttavia che fosse dispensata quella sì celebre acqua.

. viani, 19-186: sono due mesi che non ci siamo visti; gli si

1-14: invece, in una bianca polvere che dirada, una fila di casette allineate

po'di quella nebbiaccia di tristezza, che m'ha ingombra la mente a questi dì

. pavese, 8-147: l'acqua che trema si fa immobile, dirada,

, 1-298: quand'ecco, in men che non balena, / con non molti

di un cittadino conosciuto da lui, che l'aveva coraggiosamente arringata. g.

quella città, ne seguiva di necessità che la non si sarebbe mai corrotta:

egli se l'arrecasse per ingiuria, che cominciò a diradare a poco a poco

avvenente, / ricco, educato; e che non ha? qual mai / più

io tardava a scrivergli, quasi cercando che il carteggio si diradasse. tommaseo,

animo di lei s'addiede maria: che tra donne si frugano con un'occhiata:

più ci rimaneva a desinare i dì che andava a giornata. quando giovanni se

vol. IV Pag.522 - Da DIRADATAMELE a DIRADICATO (62 risultati)

gira pur, rigira e frulla / fin che il mosto sfuma e trulla, /

spiava avidamente se le righe di pioggia che solcavano lo spiraglio cominciassero a diradarsi. de

, 534: la tristezza del sacrifizio che le velava la fronte si diradò per

p. verri, 1-i-99: le anime che non sono volgari, considerano che la

anime che non sono volgari, considerano che la terra è la patria a tutti comune

terra è la patria a tutti comune; che gli uomini formano una famiglia che diradatamente

; che gli uomini formano una famiglia che diradatamente l'abita. = comp.

della sua tonsura e da'pochi crini bianchi che soli gli rimanevano diradati intorno alle tempie

, 9-30-62: a chi il vede par che prometta una sì grandissima adunanza di popolo

una sì grandissima adunanza di popolo; che poi quando v'è tutto, e

1-i-87: cominciò parte della popolazione, che stava diradata nelle terre, a domiciliarsi

serra, ii-155: vorremo noi inferirne che il dizionario ramorino sia estratto dal '

diradato e alleggerito della parte di lingua che non occorre nei ginnasi? 2

un tempo di tregua nella guerra incessante che l'uomo fa agli animali, le

tutto, almeno diverrebbero così diradate, che mancando il soggetto, mancherebbero i cacciatori

. manzoni, 290: dimenticasti / che ogni nostro travaglio è gioia a questa /

gioia a questa / italica genìa, che diradata / dagli avi nostri, che divisa

, che diradata / dagli avi nostri, che divisa in branchi, / noverata col

né dei compagni diradati. 3. che si sta dissolvendo; diventato meno denso,

l'aria, diradata per lo avvamparsi che in un attimo fece tutta la polvere del

, lo indovinò da quel po'di luce che le stecche delle finestre lasciavano trapelare nella

stanza. -anche dello sguardo: che non si ferma su nessun punto preciso

una leggera gomitata della madre l'avvertì che poteva rimettere negli occhi, pudicamente diradati

e il corpo rimane come uno albore, che è diradicato e gittato, che secca

, che è diradicato e gittato, che secca e diventa quasi nulla. boccaccio,

cavamento si dissipino e diradichino l'erbe che vi nascono [nel campo] e non

nel tuo campo? onde avviene adunque che vi son delle zizzanie? vuoi dunque che

che vi son delle zizzanie? vuoi dunque che andiamo e le cogliamo? ma egli

cogliamo? ma egli disse: no: che talora, cogliendo le zizzanie, non

, / e di ramosi antichi alber, che i venti / di mezza notte dall'

diradicati. pascoli, 1433: roveri molte che in alto frondeggiano, abeti ramosi /

delle sue sottilità, fece una strada che gli diradicò tutta la sua moschea.

tuo: diradica i cerchi, acciò che possi delle fellonie tue viver sicuro.

è diradicata, quando il figliuolo, che per le sue parole gli nasce,

son da voi le inique lance / che potevan offender gli inocenti, / e

g. capponi, i-116: certo è che allora ogni signoria di nobili può dirsi

allora ogni signoria di nobili può dirsi che fosse interamente diradicata, e i nuovi

, cadessi poi in infermità, né che perdessi le forze, avendosi diradicato ogni

corpo. sacchetti, 42-77: io credo che questa fosse permissione di dio, volendo

questa fosse permissione di dio, volendo che ciò avvenisse perché li cattivi fossono puniti

perché li cattivi fossono puniti, e che quella mala erba fosse diradicata per forma

quella mala erba fosse diradicata per forma che quella città ne rimanesse in migliore stato

bestiale consuetudine del giuoco de'sassi e che ne'giorni carnevaleschi s'usava di fare

tanto radicata per la sua antichità, che eziandio dai severi spaventevoli bandi de'magistrati

non s'era mai potuto reprimere, non che diradicare. bandello, 1-27 (1

chiavata questa falsa openione nel core, che non era possibile indi diradicarla. baldelli

e di sì gravi errori le riempirono, che di poi si è durata più fatica

ciò sia desiderabile, molto più importa che si diradichi la barbara e invecchiata e

col pretesto d'insegnarle il latino, che non impara, e non può imparare

vana superbia e la follia, / tu che rampogni, e altrui mostri il sentiero

iii-9-9: per diradicare le consuetudini paganesche che perduravano mescolate nei riti e nelle feste

, i-94: la stessa prima ora che pigliai il possesso del mio principato,

. carducci, ii-4-108: è bene che la monarchia si diradichi dalle sue rocce

del mio luogo natale, del suolo che è quasi una qualità di mia sostanza corporale

fra giordano, 2-291: è mestieri che tutto sia diradicato di terra quegli che

che tutto sia diradicato di terra quegli che volesse tradire lo 'mperio o per fatti

fatti, o per parole, o pur che 'l pensasse. cavalca, 11-48:

bibbia volgar., iv-677: non tanto che gli uomini muoiano, ma insino alle

insino alle bestie siano deradicati, acciò che niuno giammai ardisca di prevaricare i comandamenti

vedi tu tutto 'l giorno le persone che hanno alcuno in odio, per diradicarlo

, 1-173: deh fa', misser, che della vita il privi, / diradicai

caricò de'sua in modo tale, che 'l peso di detti frutti lo tirò diradicato

vol. IV Pag.523 - Da DIRADICATORE a DIRAMARE (52 risultati)

nell'orbe del suo scudo, / che su l'òmero leva la città / diradicata

padre tuo prima ucciderti con sue mani che consentire. diradicatóre, agg.

femm. -trice). ant. che sradica, elimina vizi, errori.

nefanda tirannide da altro procedute non sono che da la insaziabile libidine.

sì diragionano insieme e dicono: -in che maniera potremo noi fare sie che lo

: -in che maniera potremo noi fare sie che lo ree non sapia nostro convenentre?

rimanga nel poetico intelletto / ornai quel che per me non si diragna; / voi

per me non si diragna; / voi che portate amor dell'alte muse / sarete

primaria nel- l'idee secondarie, che è il diramaménto dell'uno nel diverso

: porto... opinione, che in molte città si faccian limosine,

basterebbono a sostener tutti i poveri, ma che si distribuiscano male: onde sembra difetto

: onde sembra difetto di elemosina quello che è errore nel diramaménto della elemosina.

pres. di diramare), agg. che si dirama. - anche al figur

tr. dividere in rami, fare che una pianta si divida e prolunghi in rami

, 16-1-73: un'antica [pianta] che assai giù fondo ha messe e in

tevere con diramarlo e torgli tacque de'fiumi che vi mettono, per assicurare la città

per assicurare la città dalle spesse inondazioni che la sommergevano. segneri, ii-464: anche

. segneri, ii-464: anche lasciassero che quell'argento, qual puro fiume reale,

usignuolo. montale, 3-59: prima ancora che il paterfamilias si fosse accasato diramando propaggini

pallavicino, 6-2-55: non si credeva che il re cristianissimo in tali strettezze avesse

coll'essere sempre piena di nuova gente che sopra veni va, dava di sé una

né informarmi se sia uscito il manifesto che si stava preparando per diramarlo in tutta

cominciò ad arrivare il bel mondo, che a genzano non aspettava per ballare il

burocratico tacciato di barbarie dai puristi, che però non sanno suggerire altra voce così

, quando non restava altro da fare che diramare gli inviti, ecco, come

palpabili, e dei nudi / alberi che diramano pensieri. ungaretti, ii-128:

se rinforza / e la tempesta, che sfronda le piante / giù diramando fin

petto da prigion profonda, / sbuffando sì che tutto apre e fracassa, / dirama

ecco dirama / apollo un ramoscel, che in don vuol darlo / a un bel

vuol darlo / a un bel sonetto, che gran tempo il brama. manzoni,

fior scempio improviso; / ma ciò che il tempo usurperatti al viso / al nome

.). dividersi in rami, che si dipartono dal tronco: una pianta

come altrimenti la chiamano, seimo, che risguarda ponente, se ne sporge e distende

sporge e distende una gran falda, che fa penisola, e si dirama in quattro

esso [cuore] nasceva l'aorta, che poco dopo diramatasi in tre rami col

1-103: i quali nervi non sono che cordelle e canaletti, che dal cerebro

nervi non sono che cordelle e canaletti, che dal cerebro giù per tutto 'l corpo

interne sono distribuite ingegnosamente a due rampe che si uniscono in un ripiano, da

ambo i declivi di una catenella di monti che si dirama dagli aitai, scorrendo verso

brucato. onofri, n-68: albero che dirama o gemma chiusa / nella càpsula molle

un albero prezioso / entro la luce che s'arrosa. quasimodo, 125:

michelstaedter, 457: reprimo la ripugnanza che provo a questo sminuzzamento del pensiero,

diramare in mille piccoli bracci dell'unità ideale che mi sento dentro. 7

, 11-126: ma del regio troncon, che si dirama / il secondo germoglio ecco

si tratta de'fidecommissi antichi, e che la fameglia si sia molto diramata, sopra

forse questi da talun dirama, / che diedero alla chiesa, ond'ora è grassa

ora è grassa, / quella giogaia che sarebbe grama. f. grimaldi, xviii-5-586

cioè di quei fieri conti e valvassori che diramarono dai fraolini, venuti con gli

gli ottoni a impiantarsi nel breve territorio che sta fra lucca e la lunigiana,

indi si dirama / l'oblico cerchio che i pianeti porta, / per sodisfare al

porta, / per sodisfare al mondo che li chiama. buti, 3-310: 'si

in situazioni, condizioni, enti, che, derivando dal nucleo principale ne dipendono

vol. IV Pag.524 - Da DIRAMATA a DIRASPATRICE (34 risultati)

/ antidoto mirabile! / ei fu che per lo viso diramando, / con tra

ci aveva al mondo: l'una che adorava più numi; e questa per vari

sotto amendue gli emisperi: l'altra, che venerava un solo dio. segneri,

per una congiura scoperta in messina, che si diramava fino a palermo e a catania

catania. pagano, 1-284: avviene che le impressioni fatte nel ce- rebro pe'

più d'una nelle mani, si vede che quei pochi diverrebbero una perpetua oligarchia.

. cagnoli, vi-354: questa selvetta che natura impianta / nel pino, nell'allor

melodia si prolunga, si dirama in vibrazioni che rendon sonoro ciascun atomo del silenzio.

pare si tratti d'una grossa industria che si dirama anche all'estero. pioverle,

le piante, non ci capirono subito da che parte aizzarsi e restarono un po'sparpagliati

sul corso, il codazzo delle persone che lo seguivano si era con sua soddisfazione

da * ramata ', colpo sui rami che fa cader presi a un tratto dimoiti

un sì vario correre e serpeggiare, che ne ricercano e bagnano ogni sua parte.

si scaldano; e vi sono acquidocci che diramate le guidano e per tutti i

diramata / sul cuore della terra / che vive la sua triste vita stenta / di

allontanato, da quell'assoluta semplicità, che ei ritiene nella sua idea. s.

veggo in seguito quei ceti di uomini che vivono dei frutti della loro industria,

grato se vorrà intervenire a una modesta cena che terremo fra amici domani, mercoledì,

con pietre, estraemmo due lunghi pali, che erano poi due pinastri soltanto diramati

sm. (femm. -trice). che dirama, divulga (messaggi, notizie

in senso concreto: ciascuno dei rami che si staccano dal tronco principale di un

da quella grande diramazione di montagne, che, partendosi dal caucaso, divide per

prima diramazione importante della clementina è quella che mena a sasso-ferrato per s. quirico.

è ingombro dalle diramazioni delle alpi, che levano centinaia di creste. cantoni,

andare a terminare in qualche infelice diramazione che ora, deviata, quasi impaluda e

di corpi umani, come quelle anatomie che dimostravano il circolo del sangue o le

delle varie parti o sezioni o ramificazioni che derivano o si dipartono da un centro più

conc., ii-781: tutto prova che il nord dell'europa ebbe pure una simile

ebbe pure una simile società di sacerdoti che era forse una diramazione dei druidi medesimi

medesimi. leopardi, i-990: dalla teoria che abbiamo dato dei sinonimi si deducono alcune

... è il solo governo che possa ottenere... uniformità, contemporaneità

molte parti acciocché l'omore, che trae della terra, non si spanda

, dall'altro è dirapinato in forma che andare non vi si può. =

sf. agric. macchina agricola, che compie la diraspatura dell'uva; consiste in

vol. IV Pag.525 - Da DIRASPATURA a DIRE (89 risultati)

» », 3-46: il ragazzetto stento che fin allora pareva dirazzasse, anziché finir

delle mie veglie. ma poi? che è mai un uomo fuor degli affari?

dirazzati, uscirono di piemonte coloro, che portarono naturalmente insieme coi pregi dei loro

. dircèo, agg. letter. che si riferisce a dirce, che è

. che si riferisce a dirce, che è proprio di dirce. -per estens.

dolente / ciascuna domandò i re lemei / che era ciò. idem, vii-11:

dirceo furor, più non rammenta / che cose alte e sublimi, e altr'uom

, i-218: il solo io son che non mi feci male, / e detti

fece / per la viuzza, invece / che sotto a'nembi avvolgerti / su pel

alcamo, 98: macara se dolesseti, che cadesse angosciato, / la giente ci

più vituperose parole e la maggior villania che mai ad alcun ghiotton si dicesse. storia

fra michele, 21: io dirò ciò che mi verrà a bocca, di'tu

verrà a bocca, di'tu quello che dio t'ispira. firenzuola, 759:

detto dianzi a quella poveretta le crudeltà che tu le dicesti. b. cavalcanti,

in ogni parlare è necessario avere quello che si debbe dire, cioè le cose

cioè le cose, e quello con che elle si debbono esprimere, cioè le

pentita, sospirando, 1 queste parole che tu fingi ed orni / come a te

uso della loquela, quello le cose che parlando si esprimono; si può parlare dimolto

vi parlerò domani... promettetemi che voi aspetterete, che voi ascolterete. cardarelli

.. promettetemi che voi aspetterete, che voi ascolterete. cardarelli, 3-121:

, 3-60: quando taciamo non sappiam che dirci / ed apre degli abissi quel silenzio

senno vostro e con queste buone cose che avete un poco dimesticato, voi il potrete

iii-176: se c'è una donna che dica di no, guardala bene nel viso

michelstaedter, 47: egli deve vedere che se pur dicono di sì, tutta la

di sì, tutta la loro vita, che chiede il futuro, dice di no

rimproveri. nieri, 166: quello che aveva nel cuore l'aveva sulla lingua

il figlio del medico, e diceva che un giorno o l'altro voleva dirgliene

: egli è più agevole a dire, che a fare, l'avere soggiogata e

4-ii-420: -con quattro motupropri ^ / che si rimpasta il mondo? / -dicon di

antica e profonda negli italiani la persuasione che altro è il dire altro il fare,

altro è il dire altro il fare, che l'uom di lettere non scrive mai

uom di lettere non scrive mai quello che pensa. pavese, 4-251: conta quello

. pavese, 4-251: conta quello che si fa, non che si dice.

conta quello che si fa, non che si dice. -dire e fare

latini, rettor., 54-7: perciò che neente vale trovare, ordinare o aconciare

o dittare, sì dice tulio che è memoria. g. villani, 8-10

e appropriato modo, esser stimato maestro che, dicendo megliormente e meglio, farsi

dicesse davanti al tribunale, e conoscendo che egli parlava a giudici, che tale

conoscendo che egli parlava a giudici, che tale pronunzierebbono la sentenza, quale egli

dille 'dicea a la mia donna / che mi disseta con le dolci stille.

): quando lo grande signore, che cablai avea nome,... ebbe

me medesimo: potrà egli essere, che uno monte sì alto sia già da piccolo

cominciano a dire dentro di sé: che pretendono mai costoro con tanti vani schiammazzi

priso / in ver lo grande orgoglio / che voi, bella, mostrati, e

, i-248: tanto vi diragio / che troppo era gran festa / lo capei dela

vi dispiaccia; tanto son temente, / che taccio ciò che dicere vorria. dante

son temente, / che taccio ciò che dicere vorria. dante, inf.,

sforzami la tua chiara favella, / che mi fa sovvenir del mondo antico. idem

aùsi / a dir la sete, sì che l'uom ti mesca. cavalca,

mesca. cavalca, ii-150: essendogli detto che egli era eretico, disse arditamente che

che egli era eretico, disse arditamente che non era vero. petrarca, 354-14

scuopri il tuo disio: niuna cosa sarà che non s'adempia, solo che si

sarà che non s'adempia, solo che si possa. pulci, 6-66: are'

io fatto oltraggio o violenzia, / che tu sospiri sì? dimmel, donzella

per quello tua baldanza, / però che ciaschedun ch'or non ti crede, /

sveglia italia, dirrà certo, / che 'l mio consiglio fu giusto et aperto.

io la 'ntendo bene, mi pare che vogliate dire che voi amate più gli studi

bene, mi pare che vogliate dire che voi amate più gli studi e la

più gli studi e la libertà, che la servitù e gli fastidi della corte.

. c. croce, 57: che ingiuria, che dispiacere v'ho fatto io

croce, 57: che ingiuria, che dispiacere v'ho fatto io, ditelo

non v'affogate tanto, cagne rabbiose che siete. melosio, iii-281: bocca,

chi sei? conca gemmata, / che celi nel tuo sen perle ed argenti.

a dirle il suo amore, e che le voleva bene da un pezzo.

petalo di fiore o un filo d'erba che galleggi tenero e dica la primavera.

estrema unzione. levi, 1-14: dissi che ero dottore, ma da molti anni

per dio, abate zozima; sai che io ti pregai che non mi facessi dire

zozima; sai che io ti pregai che non mi facessi dire. boccaccio, dee

peccato si saprà bene; ma sii certo che il tuo, se tu noi dirai

non crediate ve voglia aver decto ciò che feci mai, e poi non me vogliate

cessa di essere giovani quando si capisce che dire un dolore lascia il tempo che

che dire un dolore lascia il tempo che trova. -assol. aprire il proprio

reclamare aiuto da chi sa; illudendosi che vi sia qualcuno che sappia.

chi sa; illudendosi che vi sia qualcuno che sappia. -esporre, riferire,

/ di quella gentil donsella: / di'che cansa / la speranza i se da

mai di tutti il nome dirti, / che non uomini pur, ma dèi gran

(6): impuosegli l'ambasciata che volea che dicessero. bisticci, 3-475:

): impuosegli l'ambasciata che volea che dicessero. bisticci, 3-475: era

: era di sì buono giudicio, che subito che gli era detta una cosa

era di sì buono giudicio, che subito che gli era detta una cosa, l'

una cosa, l'aveva prima intesa che gli fussi detta. ariosto,

altre laude sue dette mi fórno, / che pria che ad una ad una fuor

sue dette mi fórno, / che pria che ad una ad una fuor sian spinte

ad una fuor sian spinte, / temo che tutto non ci basti un giorno.

xxi-11-261: io per ora, innanzi che desini, voglio entrar da flamminia e dirle

tutti i pensieri, tutti i sentimenti che l'avevan portata ad affrontare la nonna

al momento in cui s'era convinta che maria non aveva più vita. cicognani,

, 3-54: la fece sedere. lasciò che dicesse a suo agio quanto aveva da

converrà chè tu ti nomi, / o che

vol. IV Pag.526 - Da DIRE a DIRE (90 risultati)

d'andarsene, « io non so quel che lei voglia dire ». leopardi,

dico, seguitando, ch'assai prima / che noi fossimo al piè de l'alta

(44): dico adunque, che già erano gli anni della fruttifera incarnazione

morelli, 89: dico in prima che 'l mugello è il più bello paese che

che 'l mugello è il più bello paese che abbia il nostro contado. boiardo,

ad amor pur fu perdente / colui che vinse tutte l'altre cose: / dico

piace una, dico, non brutta, che si conosca chiaramente non aver cosa alcuna

non admette oltre nel conseglio, eccetto che persone ch'hanno in capo la neve.

e non fo conto di pochi insensati che facevano festa degli austriaci credendo d'uscire

, i-102: ed io vi dico che dovete avanzare, dovete gettare le illusioni,

allo stesso modo, dico tutti quelli che non partecipano attivamente al sistema.

madonna fa dimora- mento. / dille che mi perdoni / s'aggio fallato in dire

qual tanta vaghezza al cor mi dava / che 'nverso il mio signor mi mossi a

rampicanti stanno al muro i figli / che al lor nido con un grido solo

vita nostra? diciamo 60 anni, che de'mille l'uno non ci vengono:

no ripricchiamo quello si sare'potuto fare, che non si fece: diciamo sia tutto

a testimonio circa la verità di ciò che si afferma). dante, purg

dicci, ché 'l sai: di che sapore è l'oro? savonarola, 5-i-20

dimmi, savio, come intendi tu che sia uno angelo? è egli quadro,

, viii-745: ditemi in grazia. che cosa ha comprato da voi il signor evaristo

iii-1-7: ma è vero -dite - che l'altro fu ucciso nelle braccia di donna

una chiesa uno cavallo o altra cosa che non sia sagrata. dice l'una

a dicere dinanzi in questa opera, che neuno disperi di potere fare quello che

che neuno disperi di potere fare quello che è fatto per altra stagione. guinizelli,

canoscenza / dicess'om per ventura / che vèn più da natura / direbbe fallamento.

attitudini sono da natura, dunque a che bisogna ammaestramento e studio? dante,

, i-11-4: per levare un dubbio che qui surge, dico che peggio sta biasimare

un dubbio che qui surge, dico che peggio sta biasimare che lodare, avvegna

qui surge, dico che peggio sta biasimare che lodare, avvegna che l'uno e

peggio sta biasimare che lodare, avvegna che l'uno e l'altro non sia da

cor sottragge / a quel dolce penser che 'n vita il tene. boccaccio, dee

4 -intr. (376): per che assai manifestamente posso comprendere quello esser vero

assai manifestamente posso comprendere quello esser vero che sogliono i savi dire, che sola

esser vero che sogliono i savi dire, che sola la miseria è senza invidia nelle

non trascendendo el senso, dissono che non era cosa alcuna fuori di queste

era cosa alcuna fuori di queste corporali che si vedono e negorono totalmente essere spiriti

/ ch'i'non farei per me quel che per voi. vettori, 1-96:

potrebbemi qui forse dire alcuno: poi che tu lodi tanto e predichi questo tuo modo

predichi questo tuo modo,... che non ce lo insegni tu oramai.

mio saver n'at- tigne, / che fosti in ceppi ed in catene avinto /

femine maligne. muratori, 5-i-102: quello che diciamo delle azioni, avvien pur de'

: « dico, proferisco, e sentenzio che questo è l'olivares de'vini »

». d'annunzio, v-3-208: dico che l'elemento del mio dio è il

della sua carriera d'una cosa più che di tutto si diceva soddisfatto: d'

per la sua parte contribuito a dimostrare che la tonaca dei frati non è sempre la

dei babbei. alvaro, 7-16: dicono che la società futura sarà in prevalenza una

di vecchi... dicono pure che i giovani dovranno essere allevati all'idea di

amore? / ditelmi, donne, che 'l mi dice il core, / perch'

specchio fiamma di doppierò / vede colui che se n'alluma retro, / prima

se n'alluma retro, / prima che l'abbia in vista o in pensiero,

è [il messia] delli belli uomini che fusse mai veduto, tanto è bene

mai veduto, tanto è bene complessionato, che tutti i suoi membri e gesti gridano

la schernitrice de'disegni umani, / che le vittorie alfin sono sue prede. alfieri

dovendo spesso, anzi quasi sempre dir cose che non sono né immagini, né descrizioni

pensieri alle volte morali, od altri che nella vita quasi familiare occorrono tutto dì

ci compiacciamo di quelle [persone] che dicono al nostro cuore più che non mostrano

persone] che dicono al nostro cuore più che non mostrano. leopardi, 11-43:

aria aprica / mi fere il sol che tra lontani monti, / dopo il giorno

/ cadendo si dilegua, e par che dica / che la beata gioventù vien

si dilegua, e par che dica / che la beata gioventù vien meno. de

condizione; una di quelle sentenze morali che si appiccano come vien viene e non

dolore sempre recente; ma è un pezzo che lei ha perduto la madre? c

pavese, 4-291: gridai a certe donne che voltavano il fieno in un prato,

alla valle. gridai di no, che la mia strada era attraverso le colline.

è [la virtù], secondo che 1'* etica 'dice, / un

o alto inperatore, / reguarda bene quelo che voi fare, / e non voler

vuoisi servire insino agli animali, / che qualche volta merito si rende, /

ben mi dicesti /... / che arrogarsi non deve alcuno in terra /

vi dico in chiesa; perché quel che s'è fatto l'altra volta, non

fermar, se quella noi ti dice / che lume fia tra il vero e lo

cosa ad altro segno / vi priego che mandiate, com diraggio. capellano volgar

volgar., i-5: è da vedere che cosa è amore, onde sia detto

. sarpi, vi-2-22: l'opinione, che fa stimare più la scommunica che il

, che fa stimare più la scommunica che il peccato, non solo è falsa,

detto tutto: conobbi di più, che dalle cose recentemente dettemi si potevano dilucidar

conv., iii- xi-18: poi che è veduto come la primaia e vera filosofia

io ti richeggio /... / che tu mi meni là dov'or dicesti,

trovo scritta / in mezzo 'l cor, che sì spesso rincorro, / co la

: e'famosi uomini sono stati tanti, che non sarebbe da dirlo in brieve parole

3-418: ricordossi di tutti i libri che v'erano drento, e tutti gli

mia, ma quella cetra / con che tu [apollo] dopo i gigantei furori

: questi ingegni elevati e spiriti generosi che lui ha detto, non sa- rebbono

la poesia è tutta da estrarre dal nucleo che ho detto. 13.

è seguire e mettere in opera quello che le leggi dicono. idem, inf.

e io al duca: « dilli che non mucci, / e domanda che

dilli che non mucci, / e domanda che colpa qua giù 'l pinse ».

virtù, tu mi di'verità, che ài podere sopra tutte le cose, sì

(138): chiamalo e digli che qua se ne venga al fuoco. bisticci

com'egli v'era, gli fece dire che l'andasse a visitare. speroni,

. speroni, 118: non dico però che

vol. IV Pag.527 - Da DIRE a DIRE (23 risultati)

, né bergamasco; ma voglio bene che, di tutte le lingue d'italia,

settembrini, iv-75: digli a raffaele che comprasse due chiavette da orologio, che

che comprasse due chiavette da orologio, che vadano bene al suo. pascoli, 676

e delle scuderie... dite che chiudano le botteghe. chiudete tutto!

papini, 28-31: ho fatto quel che diceva la legge; ho battuto un

: ma quando iscrive ratto, diresti che non fussi di suo'mano. poliziano,

, ii-1142: a lui diresti, / che l'ali del suo piè concesse ancora

la squilla dà segno / della festa che viene; / ed a quel suon

/ ed a quel suon diresti / che il cor si riconforta. de sanctis,

sconsolati di bellezza e d'idealità: direbbesi che manchi nelle generazioni crescenti la conscienza nazionale

alvaro, 7-47: ultimamente ci vogliono dire che nelle avventure di pinocchio abbia soprasseduto una

mia madre stessa. anzi si direbbe che lo cerchi. 15. determinare

minutamente la disposizion del resto, secondo che mi ricerca, marino, 9-137:

, 9-137: sì chiaro è quel color che gli ha dipinti. / che s'

color che gli ha dipinti. / che s'egli avien che 'n essi il guardo

dipinti. / che s'egli avien che 'n essi il guardo giri, / non

, / non sa il pensier, che dubbio alterna ed erra, / dir se

., iv-vm-14: morte dice privazione, che non può essere se non nel subietto

senno; / dissi: « questo che dice? e che risponde / quell'altro

: « questo che dice? e che risponde / quell'altro foco? ».

nulla differente dagli altri in ogni penalità che non dica colpa. -voler dire:

iv-vi-3: qui è prima da vedere che questo vocabulo vuol dire però che qui

vedere che questo vocabulo vuol dire però che qui è maggiore mestiere di saperlo. boccaccio