più la tua testa leggera e fantastica, che non il tuo cuore; il quale
e tutto questo mi porta a credere che costoro si dian dattorno per istrapparmi in scritto
claudia, tanto mostrò dispiacere per quello che accadde, e tanto parve darsi dattorno affinché
desinare si era concluso con la figliola che s'era messa a piangere e la
era messa a piangere e la moglie che si dava dattorno per consolarla.
se non le compagnie di coloro, che stanno dattorno all'uomo iniquo, i quali
onde e'possin trarne frutto da quei che son loro dattorno. magalotti, 9-1-161
si vedrà dattorno te,... che qualcun altro. -levare, togliere
di ima persona fastidiosa, molesta o che non si può più sopportare. -levarsi
viso verso lei, le disse: o che tu mi dica volontariamente la cagione di
la cagione di questa tua maninconia, o che ti stia sicura che non mi ti
maninconia, o che ti stia sicura che non mi ti leverò dattorno. condivi,
chelagnolo ha mostrato mirabili forze in quei che si vogliono staccar quelle bisce dattorno.
, 1-82: ma l'uomo dabbene che avea il cuore largo e le forze ristrette
ché il crescioni voleva accopparla. dice che lo fa per levarsela dattorno.
'datura', genere di piante... che contiene molte specie esotiche, ed ima
ho bevuto un boccale di datura / che del delirio lucido ho già i fumi
scopolamina, carotina, ecc.) che si estrae dalle foglie dello stramonio (datura
bencivenni, 5-45: mescolando seco qualche cosa che appacifichi l'appetito al vomito, come
dauco chiamano alcuni daucio. quello, che nasce in creti, fa le fiondi
convenevole da mangiare del domestico, come che in ogni altra sua operazione sia egli
molte infermità, ma io trovo, che di poco trapassa le virtù del finocchio
i-370: il suddetto signore si burla, che [il baudiano] abbia maggiori virtù
quale in medicina s'usa il seme che ci proviene da candia e dall'egitto
aggia avante; / sì com'om che si crede / salvare per sua fede,
d'avanti a'primi suoi scopritori, che trasviati da una avventurosa tempesta, trovaronla
, vii-76: più essenziale è ancora che [il palazzo] abbia davanti una bella
e il tronco mozzato infitto nella terra, che getta acqua per un tubetto di ferro
tenuto piegato dalla parte del porcile, sì che si scorgesse il giallo del granoturco di
puoser silenzio al mio cupido ingegno, / che già nuove quistioni avea davante. petrarca
cagione del suo dolore, gli comandò che alla villa n'andasse. giusti,
sempre senza spauracchi davanti, come vuoi che faccia adesso a divezzarmici? soldati, 18
machiavelli, 834: una figura, che pareva viva, / era di marmo
marmo scolpita davante / sopra 'l grande arco che l'uscio copriva. ariosto, 12-78
qui si tacette; e fecemi sembiante / che fosse ad altro volta, per la
volta, per la rota / in che si mise com'era davante. petrarca
convene: / però di dir che non m'è bene in grato, /
ba- sciando, lei davante / istando che non sia disideroso. dante, inf
. tasso, 8-84: è fama che fu visto in volto crudo, / ed
a lui impetrasse di raccattare la mano che avea perduta. manzoni, pr.
porta c'era un crocchio di monelli, che il ragazzo di burgio, in qualità
grappolo bianco. quasimodo, 2-13: tu che passi, spinto da altri morti,
/ fermati un minuto a salutare / quella che non si dolse mai dell'uomo /
non si dolse mai dell'uomo / che qui rimane, odiato, coi suoi versi
, veras deu en ploranto, / che la toa ira no me sea davanto.
(56): ballata, i'vói che tu ritrovi amore, / e con lui
vade a madonna davante, / sì che la scusa mia, la qual tu
/ fuggo; ma non sì ratto che 'l desio / meco non venga. l
degenerato della bella dinastia degli eroi ribelli che mette capo a prometeo.
le molteplici bellicose materie su certi quaderni che si venivano trasmettendo dinasticamente di corso in
-ci). di una dinastia, che riguarda una dinastia. balbo,
facendo a quei tempi niente di meno che l'ultima guerra, a sentir la eterna
siena, 160: egli mi disse colui che m'ha illuminato, che io andasse
disse colui che m'ha illuminato, che io andasse alla fonte dinatatoria siloe,
andasse alla fonte dinatatoria siloe, e che io mi lavasse, e così ho fatto
succedere al mondo un fatto simile: che uno della mia età provasse invidia di
di quei bacetti. sarebbe lo stesso che invidiare a un pupo i suoi giocarelli,
e cappietti, dinderli e frenelli? / che te ne pare? allegri, 45
46: non era stata ella forse che lo addormentava, credo, col dolce suono
dante, purg., 11-105: che voce avrai tu più, se vecchia
scindi / da te la carne, che se fossi morto / anzi che tu
, che se fossi morto / anzi che tu lasciassi il 4 pappo 'e 'l
e 'l 4 dindi ', / pria che passin mill'anni? buti, 2-262
anni? buti, 2-262: « anzi che tu lasciassi il pappo e 'l dindi
: gherardo ventraia il rincalzoe: / quel che 'n pentola bolle ben lo saccio;
il quale prego oggi a rifarvi li dindi che averete speso. alfieri, 5-150:
quindi. pirandello, 8-479: non che stimasse cattivo quel bamboccione del signor martino
innamorerei della cognata. bocchelli, 5-154: che colpa, che colpa? ma,
bocchelli, 5-154: che colpa, che colpa? ma, per dindirindina! cambiamo
l'attenzione assidua, premurosa e tiranna che altre vecchie riservano al canarino nella gabbia
dòn, dindóne), sm. voce che imita il suono, ora acuto e
moneti, 35: ma sento già che tutti ad ascoltare / la predica del
pratolini, 3-60: il din-don della campana che si ripetè vanamente nella sera.
bebbio, e certi sciocchi, / che non più aveano udito quel dindone, /
elementi di pace (laghetto, rovine che sono divenute romantiche a un anno della
dindondàn (din don dan). voce che imita il suono a distesa di molte
campanelle suonate da certi can malfussi, che vanno in volta cercando lettere dalle genti
una figuretta di san pietro apostolo, che 'l gonfaloniere aveva a capo a letto
ch'avendo corrotto il mondo, fai che egli comporti impuniti i publici postribuli tuoi:
. plur. entom. formiche operaie che presentano mandibole molto sviluppate (e sono
sentivo già il profumo denso e dinervante che esalava dal viale dei tigli. dinervare
gran cose e ne l'estreme / colei che compagnia rompe e disnerba. ottimo,
: si lascia tenere in quella isola che dinerba li forti animi. s. agostino
, quando s'aspetta in isperanza quello, che ancora non si vede in fatto.
e come mai tanti artisti fanno figure che non possono reggersi in piedi un momento?
[amore], quella diservo / che sue moschette nel cor mi balestra,
, / la qual, poi che d'amar lei non disnervo, / m'
rallegri, / anzi perda 'l disio che mi notrica, / e poi del
ginocchia dinervate, sì è la femina che non beatifica il suo marito. valerio
per la continua guerra sì dinervato, che oramai non che offendere, ma pur difendere
guerra sì dinervato, che oramai non che offendere, ma pur difendere non si
mestieranti abili o sonnolenti, non fa che ripetere, da un mezzo secolo a questa
selvaggio (ma non è da escludere che si tratti di un cane rinselvatichito).
. -anche: parola o cenno che esprime rifiuto. buonarroti il giovane,
come per ricacciare in giù il nodo che le chiude la gola. moravia, ii-376
tempo di petrarca, e possiamo ricordare che le prime attrazioni amorose erano in noi
amorose erano in noi verso un oggetto che credevamo volentieri involto nei dinieghi.
al travaglio, ebber non meno ardire, che prontezza al mestiero dell'armi.
, comp. dal pref. dinitro- (che indica la presenza nella molecola di due
, comp. dal pref. dinitro- (che indica la presenza nella molecola di due
, comp. dal pref. dinitro- (che indica la presenza nella molecola di due
, comp. dal pref. dinitro- (che indica la presenza nella molecola di due
, comp. dal pref. dinitro- (che indica la presenza nella molecola di due
= comp. dal pref. dinitro- (che indica la presenza nella molecola di due
panchettaccia... tutta rattrappita daltartritide che le avea contorte le braccia, e sì
, e sì dinoccate le dita, che le s'erano stravolte a ritroso verso
man mi si dinocca, / mentre che nel cader mi raggavigno. bresciani, i-ii-
ove consideratala con ogni accuratezza, vide che niun osso era rotto, e niuna giuntura
ma sì doleasi d'una svoltura del piede che per la gran passione faceala guaire sì
, i-70: tu ugni il cavicciule / che t'ha a dinoccolar. varchi,
ho dato un cimbottolo in terra, che sono stata a manco di un pelo
. sacchetti, 75: colui, che pria si dinoccolò / mostrò il collo
. aretino, 8-289: - parti che uomini sieno uomini o che?
: - parti che uomini sieno uomini o che? -mi par che sieno il
uomini o che? -mi par che sieno il collo, che se gli dinoccoli
-mi par che sieno il collo, che se gli dinoccoli, e ponendosi in
di dinoccolare), agg. che ha le articolazioni spezzate. -ma oggi si
snodato, flessuoso (con anche un che di molle e abbandonato).
[non] faccia il dinoccolato col dire che è debole. baldovini, 2-87:
dinoccolato, e sì sconfitto, / che a fatica il meschin si regge dritto
uomo lungo lungo, con le giunture che non gli tenevano, come certi vecchi metri
loro per le strade perverse, sicuri che avrebbe rifiutato. 3. figur
come i tetrametri trocaici col fare dinoccolato che hanno ne'romanzi spagnuoli. dinoccolatura,
meccanica di tutti gli altri membri, che palpai ad uno ad uno, capii che
che palpai ad uno ad uno, capii che infatti agata non era più quell'essere
agata non era più quell'essere umano che mi era parso, ma una figura
elettrotecn. nei tubi termoelettronici, elettrodo che emette elettroni secondari. = voce dotta
. bot. divisione comprendente alghe unicellulari che sono importanti componenti del plancton marino o
i quali inglobano le sostanze solide, che vengono poi digerite; la riproduzione avviene
sviluppo minimo), e ornitischi, che per la struttura del bacino ricordano gli
dintornare), agg. ant. che gira tutt'intorno. buonarroti il giovane
il giovane, i-432: le statue, che sovra i dintomanti gradi tutte le spezie
fa tutto giorno delle medesime cose, che in diverse maniere sono atteggiate, dintornate
: maniera secca... di colui che dintoma seccamente, cioè senza alcuna morbidezza
si dispose mandare in terra uno spirito, che universalmente in ciascheduna arte ed in ogni
abile, operando per se solo a mostrare che cosa sia la perfezione dell'arte del
serra, iii-61: non ti pare che le figure dei prosatori italiani sian dintornate
di foglie, o con girare di quel che si vuole, e tutte le
ravvisare. 2. ant. che ha una determinata forma o contorno.
tutto circondato da gran quantità d'alberi, che, dintornati graziosamente, facevano di lor
a cui girano fittissimamente due persone, che paiono una persona sola confondendo, e
luce: -dintornate di quella nebbia, che è prodotta dalla sporgenza e dai frastagli
sporgenza e dai frastagli di ogni cosa che giri intorno a se stessa.
ardire al giovane di passar più innanzi che non era ragionevole, con certi modi
amistadi, neuna altra cosa lasciò loro che la terra, e quella dintorno assediò
, inf., 9-32: questa palude che 'l gran puzzo spira / cinge dintorno
guardava dintorno dove porre si potesse, che almeno addosso non gli nevicasse. capellano
magalotti, 7-15: ha dintorno boschi che la forniscono abbondantemente di legne e paesi
trista madre geva dentomo / se era alcum che l'arizzasse. bibbia volgar.,
perpetuamente inebbriato e assorto nel mondo fittizio che la sua propria parola gli ha creato dintorno
c., 18-3-11: a quelli che sono in fiore la turba degli amici dintorno
10 stetti in quella alquanto non altrimenti che la timida pecora dintorno a'chiusi ovili
ovili. savonarola, 5-ii-144: uno che sia soldato di quel signore, o che
che sia soldato di quel signore, o che porti la sua divisa, gli sta
. parini, xv-46: se non che a lei dintorno / le volubili grazie /
egli mogi mogi dintorno a sé coloro che avea chiamato a spettatori del proprio trionfo
leopardi, 223: da tutto quel che degli antichi ho letto / dintorno a
cogli occhi del cuore sguardare voi, che sete quello tesoro dintorno da quale tutta
tante sono e così varie le funzioni che il saggio vignaiolo debbe esercitare dintorno a
4. con valore aggettivale: che è nei pressi immediati, circonvicino.
i al tuo perpetuo canto, / allor che all'opre femminili intenta / sedevi.
. cavalcanti, 240: tutti i villani che dimoravano nelle circostanze del dintorno di pisa
contorno. cennini, 59: innanzi che profili così i dintorni, togli 11
i-148: quegli [disegni] poi che hanno le prime linee intorno intorno sono
, 92: egli fu il primo che ritrovò nella pittura le vere proporzioni,
quadro. pindemonte, ii-156: però che quanto a vivo esempio e vero /
cresce. giordani, ii-24: crederemo che tutta la pittura siano dintorni dolcemente sfumati
ancilla] è la sagace imitazione, / che, come il buon pittor, dipinge
potrebbero al più arrivare a comprendere, che ella è l'ombra di un uomo.
bellini, i-128: certi palloncini, / che soffiando si fan n'un certo unguento
di sapon tenero sì fini, / che il lor dintorno par fatto di vento.
vento. 7. opera, costruzione che ne circonda altre a scopo ornamentale.
quale due gran broccati si congiugnevano, che, ritraendosi gruppeggianti e piegosi ad annodarsi
siero filosofico, il principio che rende possibile il mondo e l'
o il garante di tutto ciò che di eccellente c'è al mondo
: onde nascesse questo pessimo errore, che, essendo uno dio e non più
. baldelli, 5-i-3: anassagora tiene openione che dio sia ima mente infinita, la
se fussero mondi infiniti o più che uno, massime sarebbono per questo, che
che uno, massime sarebbono per questo, che dio può farle o pur da dio
questo sia verissimo per tanto non séguita che sieno: perché, oltre la potenza
fecero le eresie; e alli uomini, che cercavano qual è il padre dio,
qual è il padre dio, altri dissero che dio era il serpente, altri la
d. bartoli, 2-2-229: rispose che quanto a dio, sì, egli v'
quel sì grandissimo e impareggiabile non so che, che da alcuni si crede. settembrini
grandissimo e impareggiabile non so che, che da alcuni si crede. settembrini,
. settembrini, 84: ogni cosa che l'uomo crede a sé superiore egli la
è l'eco dell'in- comprensibile, che parla dalle sue altezze silenziose. dio è
. ed è come un vento, che travolge tutta la natura: io lo odo
): li savi... pòsaro che entra tutte le sue significazioni [il
s'io gabbo, / sì prego dio che mi faccia morire. dante, conv
., iii-xiv-4: è da sapere che 'l primo agente, cioè dio, pinge
uno dio / solo ed eterno, che tutto il ciel move, / non moto
6-1-198: or seguiterebbe di vedere, che significa questo nome 'dio ', e
significa questo nome 'dio ', e che viene a dire. ma, come
si può dire di dio, quel che non è. onde ben posso dire:
ce. frezzi, ii-14-113: ben so che ogni cosa debbo amare / in quanto
* sed sic est ', che io non sono dio, ma uomo;
procedono da dio, le quali tu vedi che ogni giorno si vanno verificando. ariosto
di cui aveva sentito parlare, ma che, da gran tempo, non si curava
dio, sua mercé, tale, / che la nostra miseria non ti tange.
vorrei credere in dio per pregarlo. che non muoia. che non le accada
dio per pregarlo. che non muoia. che non le accada nulla. che tutto
. che non le accada nulla. che tutto ciò sia un sogno. -costruito
, dà origine a locuzioni, a forme che esprimono gli attributi di dio, secondo
lo cielo / deo creator, più che 'n nostri occhi 'l sole. francesco da
son perfette, / da cui nessuno è che possa fuggire, / c'ha'pien
simiglianza da li benefici di dio, che è universalissimo benefattore. idem, par
dio mi fei sì fermo, / che pur con cibi di liquor d'ulivi,
bene è quello / eterno dio, che tutti andiam cercando. ariosto, 17-1:
sion passato il segno, / acciò che la giustizia sua dimostri / uguale alla
necessario, con tutti quegli altri attributi che convengono a dio. metastasio, 1-7-356:
e portano frutto li alberi di vertù, che dio padre, ch'è il gran
(soprattutto il dio dei cristiani, che si qualifica come trinità). guido
grande dottore altissime lodi, dicendo: che s'elli avesse avuto la conoscenza del vero
del vero dio, elli era più che uomo, e meno che iddio. s
era più che uomo, e meno che iddio. s. caterina da siena
caterina da siena, i-159: però che egli è 'l dolce dio nostro, che
che egli è 'l dolce dio nostro, che tiene l'occhio suo sopra di noi
tuo dio, / non esser sì crudel che tu mi nieghi / ch'io seppelisca
nascono alcuni accompagnati da tante grazie, che par che non siano nati, ma che
accompagnati da tante grazie, che par che non siano nati, ma che un qualche
che par che non siano nati, ma che un qualche dio con le proprie mani
metastasio, 1-ii-637: gli mostrai / che, quando al vostro dio foste fedeli,
... / quel dio, che poi su tarmi tue tremende / a vittoria
vittoria. manzoni, 43: il dio che atterra e suscita, / che affanna
dio che atterra e suscita, / che affanna e che consola / sulla deserta coltrice
e suscita, / che affanna e che consola / sulla deserta coltrice / accanto
dio a lui estraneo e quasi despota che gli comandi e lo benefichi a capriccio,
capriccio, né aspira a un'immortalità che sarebbe insipido ozio; ma cerca quel
ozio; ma cerca quel dio, che ha in sé, e aspira a quell'
, e aspira a quell'attività, che è vita e morte insieme. alvaro,
dall'infanzia un dio con cui parla, che lo conduce e lo guida, lo
loredano, 1-32: non sanno forse, che la notte serve per la contemplazione,
la notte serve per la contemplazione, che i piaceri amorosi si partecipano la notte
amorosi si partecipano la notte, e che la fruizione degli dei non può godersi,
fruizione degli dei non può godersi, che la notte? rosa, 73: parlo
arte tua, della pittura, / che divenuta infame in mano a molti, /
la natura. -unito con sostantivi che denotano qualità sensibili o corporee, o
tu dèi / esser temuta da ciascun che legge / ciò che fu manifesto agli
esser temuta da ciascun che legge / ciò che fu manifesto agli occhi miei. idem
di tutti i volumi / del mondo che più ferve e più s'avviva /
: l'ira di dio terribil, che il superbo / rompe, e su l'
forma del servo umilemente prese, acciò che tammaiestramento dell'umilità fosse più migliore e
,... / ricorditi, che fece il peccar nostro / prender dio,
dio vivo e vero, di quel che sieno tutte le creature da lui lontane
, ch'era appresso dio, e che era l'istesso dio, per il quale
dio te mandòe san gabriello, / che t'aportòe 'l saluto bello / e anunziòe
t'aportòe 'l saluto bello / e anunziòe che de novello / er'de dio madre
politeiste, ciascuno degli esseri sovrumani, che governano una serie di fenomeni, una
rettor., 130-n: ma elli gridava che appena 1 dei di sopra potrebbero ornai
incarnato / lo dio d'amore; che mi porta e mena. giamboni,
crescendo la detta pistolenzia, dissero i preti che a'dei si facesse sacrificio di bellissimi
tanto vi sentìo gioia e dolzore / che dio d'amore -parvemi vedere. dante
. cavalcanti, 355: e'dicevano che quell'armata era proceduta dagli dii immortali
e a tutti i dèi, / che con miracoli apparenti e noti / mutassero in
grazzini, 4-251: fingono i poeti che gli dii, non potendo sofferire gli amorosi
, aminta, 3: chi crederia che sotto umane forme, / e sotto queste
picciol dio, bendato arderò, / che m'ha ferito 'l cor, tolto
tu servi un dio / ma quello infame che i gentili posero / a custodia degli
di làmpsaco. bontempelli, 8-57: -e che diavolo sei? -sono un dio.
lancia, iii-625: allora io comandai che mio padre togliesse li dii, però
: per li dii di sopra vi priego che abbiate misericordia di tante fatiche. boccaccio
de'loro altari, apritevi, e concedetemi che io veggia quel viso. cicerone volgar
per simil. e al figur. persona che si impone per le proprie doti,
o negative); personificazione di ciò che diventa oggetto di attaccamento eccezionale, eccessivo
ti chero, or m'aiuta, / che tu se'in terra il mi dio
d'oro e d'argento; / e che altro è da voi all'idolatre, /
, ii-29: a questo tale, che s'ha fatto dio il ventre, dice
: ad urbino, canzon, vo'che tu passi, / ché là è 'l
da parte; / e le parea veder che 'l dio di guerra / fosse ruggiero
destra o mio dardo, / disse, che dii mi siete, il vostro nume
. stampa, 40: almen, poi che m'è lunge / il mio terrestre
dio. segneri, i-206: tutto ciò che ciascuno costituisce a sé come fine ultimo
di cui qui si ragiona? è quel che il secolo si costituisce per dio:
ai lamenti, ai prieghi, / che indifferente al mal non conoscesse / altr'idolo
conoscesse / altr'idolo, altro dio che l'interesse. parini, iii-32: del
idolo. soffici, v-1-220: ora che era arrivato al suo intento si sentiva
era forse il prestigio naturale del forestiero che viene da lontano, e che è perciò
forestiero che viene da lontano, e che è perciò come un dio. moravia
b. croce, ii-9-350: il letterato che,... senza ispirazione e
scavare dentro per fare suscitare il dio che la ispiri. 7. locuz.
! gelli, iii-37: -io so che tu dirai che ella sia povera: ma
, iii-37: -io so che tu dirai che ella sia povera: ma del resto
firenze, tu non puoi trovar cosa che faccia più per te. -al nome di
: al nome di dio, ditemi quel che voi volete che io faccia. manzoni
dio, ditemi quel che voi volete che io faccia. manzoni, pr. sp
com'un giovan cavai grasso stallio, / che rotta la cavezza ne la stalla,
un po'di sole: speriamo che il tempo si rimetta. pavese,
i-38-20: non mi gabate, amico, che parlare savreste davante a deo.
43: feci sì nello scruttino del 1357 che vi rimase per priore, e così
di dio, promovendo sempre in ciò che ho potuto. bembo, i-13:
a ragioni conformi alla natura delle cose che si trattano per meglio mostrare, con l'
, con l'aiuto di dio, che intendiamo. foscolo, xv-177: in nome
sotto la scorta del vecchio preclaro / che le avea persuaso tutto il resto /
: « ma quale è il motivo principale che la induce a farsi monaca? »
2-203: avevamo appena battuto il grano, che venne un temporale di dio: spianò
per dio!: esclamazioni, invocazioni che esprimono lode, ringraziamento, o impazienza
tommaso di sasso, 2-6: deo, che folle natura -elio [amore] m'
ii-377: ai deo, merzé! che fia di me, amore? guittone,
petrarca, 132-2: s'amornon è, che dunque è quel ch'io sento?
s'egli è amor, per dio, che cosa e quale? boccaccio, dee
pampinea, per dio, guarda ciò che tu dichi; io conosco assai apertamente
io conosco assai apertamente niun'altra cosa che tutta buona dir potersi di qualunque s'
: per lo vero dio, / che gli è stranezza teco esser discreto.
e grandissimo! come è ei possibile / che sia or qui, che da ognun
possibile / che sia or qui, che da ognun pur (fissesi / che perì
, che da ognun pur (fissesi / che perì in mar? tasso, 1-27
ah non sia alcun, per dio, che sì graditi / doni in uso sì
non facciamo mai altro tutto giorno, che riderci della debolezza o della temerità degli altri
mi presti venti lire? -come vuoi che te le presti? non le ho.
la qual cosa dio non voglia, che dire si possa giamai di questa così prudente
: dio vi guardi, signor, che 'l viso orrendo / de l'orco agli
forza e potere di nuocervi; il che dio cessi, come io spero che
il che dio cessi, come io spero che sua divina maestà farà. varchi,
gli allieva; bisogna solo pregare dio che te la mandi buona. caro,
santa mano. segneri, ii-19: che credete? ch'io venga questa mattina.
salvi il mio nemico peggiore dagli strazi che ne ho patiti. nievo, 1-204:
ambiente mentale vuoto di leggi. dal che dio ci scampi e liberi! pirandello,
avere tanti riguardi per quel suo male. che se poi fosse morta di parto,
uomini sono già istati nel mondo, che volentieri... hanno udita o ricolta
ci sono tanti scompigli e tanti guai, che dio misericordia! -dio lodiamo
« dio laudamo » / ne la melode che là su si canta. m.
7-i-315: dio sa, io vorrei che loro [i frati di s. francesco
più in gloria di noi, e che ci avanzassino di spirito. machiavelli,
se sì tosto a voi ritorno; / che forse v'andavate imaginando / di non
desidero, e quanto mi duole il tardare che si fa. bottari, 5-131:
ci tiene in filo così strettamente intanto che dimora a genova, dio sa quanto
: giunti / sono dio sa da che lontana riva! -dio te lo
cattivella, la quale egli, ogni volta che bevuto avea troppo, conciava come dio
fec'io tutta la notte, / che fan per riscaldarsi i marinai.
, ché tu se'fatta come il signore che a me ti donò. ricchi,
, 6: ve'tu le donne che sono in quel prato? / color son
« è il nostro cardinale arcivescovo, che dio conservi ». pascoli, 325:
., 1-2: di tutti i beni che noi faremo e che noi diremo iddio
tutti i beni che noi faremo e che noi diremo iddio ci renderà guidardone. tommaseo
. ringraziamento de'poveri campagnuoli a'pietosi che danno lor l'elemosina... anco
anco i non poveri, d'altro che d'elemosina, dicono tuttavia a chi è
ringrazio e m'inchino davanti a voi e che dio ve ne renda merito.
. varchi, 24-12: magari dio, che io avessi pur la metà di quello
io avessi pur la metà di quello che aveva la più trista massara! g.
640): se la trovi, che dio voglia! quella buona agnese, salutala
. tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste? - eh, caro signore
eh, caro signore, piacesse a dio che si potesse. -fatto come dio
dio, e saranno lodati tutti quelli che giurano in lui. petrarca, iii-2-49
lui. petrarca, iii-2-49: pur che l'alma in dio si riconforte, /
riconforte, / e 'l cor, che 'n sé medesmo forse è lasso; /
'n sé medesmo forse è lasso; / che altro ch'un sospir breve è la
trar di pene. magalotti, ii-41: che nobili idee sull'essere tutto quello che
che nobili idee sull'essere tutto quello che fu fatto, stato prima che fosse fatto
tutto quello che fu fatto, stato prima che fosse fatto non altro che vita in
stato prima che fosse fatto non altro che vita in dio, e questa vita esser
, / e lasciam fare a dio, che farà bene, / come c'insegna
bembo, 11-88: lodato sia dio, che ho veduto l'opera del nostro m
iii-39: ma sarebb'egli mai quello che viene in qua, com'e'mi pare
, 1-81: ora lodato dio, che mi vedo fuori di tutte le mie
volgar., x-15: a voi che sete a roma, prontamente desidero annunziarvi
. malispini, 181: pregandolo che per dio gli traesse di servaggio
. dante, par., 22-83: che, quantunque la chiesa guarda, tutto
guarda, tutto / è della gente che per dio dimanda. boccaccio, dee
: comandò ad uno de'suoi famigliari che nella sua casa il menasse e gli facesse
volse, / mirabile a veder, che qui 'l soccorso. ser giovanni, 2-220
avvenne, come piacque a dio, che 'l principe figliuolo del re carlo con
comandar posso, io vel comando / che, fin che piaccia a dio restiate viva
io vel comando / che, fin che piaccia a dio restiate viva. tasso
viva. tasso, 13-ii-315: quel che di tre corone il crin circonda,
forte, 3-51: ma io ti prego che mi deggi dire, / se dio
se iddio ti vaglia, / per che cagion se'tu stato assalito? berni,
t'aiuti, dimmi, peregrino, / che cosa è quella che ti fa lagnare
peregrino, / che cosa è quella che ti fa lagnare? pirandello, 5-307:
animo... sia con dio; che s'io avessi la metà virtù,
s'io avessi la metà virtù, che dio m'ha prestato animo, e'mi
par., 10-140: ne l'ora che la sposa di dio surge / a
dio: monaco o sacerdote, persona che conduce vita santa, o anche di
signore iesù cristo, alli duodeci parentati che son in dispersione, salute. boccaccio,
smeraldi de'quali v'ha maggior montagne che monte morello, che rilucon di mezza
ha maggior montagne che monte morello, che rilucon di mezza notte, vatti con
vatti con dio! dicea ciascuno, che questa è delle gran novità che si
, che questa è delle gran novità che si vedesse mai. -viva dio
mai. -viva dio: esclamazione che manifesta contentezza, soddisfazione; anche,
da quanti pianta! ma viva dio, che la sorte di ritrovarla è finalmente,
mette sul lastrico un uomo a quarantanni che s'è tirato su per impiegato e non
tirato su per impiegato e non sa far che l'impiegato, è cosa, viva
8. prov. -a cesare quel che è di cesare, a dio quel
è di cesare, a dio quel che è di dio: v. cesare,
, par., 26-10: la donna che per questa dia / region ti conduce
, e l'arridente / ospitai genio che gl'ignoti astringe / di fraterna catena;
(diobolàrio), agg. stor. che vale appena due oboli. -al figur
. diocesano, agg. eccles. che si riferisce, che è proprio della
agg. eccles. che si riferisce, che è proprio della diocesi.
, 1-107: disse loro... che prendessero de'luoghi nelle città, o
: venuto il san martino, con tutto che grandi fossero le confusioni di germania,
altra singolarità di quella bella vita: che, piena come fu d'attività, di
parte, ma ce n'ebbe tanta, che per un letterato di professione sarebbe bastato
240: credo... che in quell'epoca egli fosse professore di
non poter trovare ricchezza migliore dell'affetto che a lui portavano i suoi diocesani.
i suoi diocesani. -vescovo che ha giurisdizione spirituale sopra la diocesi.
dal papa in alcuna diocesi, che chi v'è mandato dal diocesano particolare.
dalle celle, 4-1-13: i religiosi, che sono diputati da'loro prelati ne'luoghi
esenti, si possono ordinare dal vescovo che vi truovano, avvegnaché non sieno nati
se pure e'c'è qualche prete che cerchi d'avere un beneficio, bisogna
, bisogna prima fare motto al tiranno che al vescovo di quella diocesi o al
a vostra signoria una sua orazion di due che egli ha fatte nella causa di alcuni
più rotondo, liscio, e mellifluo che fosse nella diocesi. d'annunzio,
. d'annunzio, v-2-257: sembrava che i fuochi dell'occaso rifiammeggiassero eccitati dai
[guiberto] parla dei santi, che alcune diogesi onoravano senza le dovute cautele
borghini, 4-372: dice [cicerone] che a quel governo erano state..
tre diocesi dell'asia,... che sarebbe, come noi diremmo, tre
amministrative in prefetture, diocesi e provincie che furon già convenienti al mondo romano,
gran diodarro e maliscalco regio, / e che di tutto 'l regno avea il governo
[r] vdddr, propr. 4 che porta il calamaio '. dìodo
ordine plettognati, col corpo ovale (che può gonfiarsi a pallone per ingestione d'
fesse, né ritagliate nel mezzo, sì che sembrano due soli denti » e tramater
di pesci stabilito nella divisione de'branchiostegi, che hanno le ossa delle mascelle non fesse
fesse né ritagliate nel mezzo, sì che sembrano due soli denti; il corpo suole
; non si distinguono da'tre- todoni che pel numero de'denti, avendo altronde quasi
. diofantèo, agg. matem. che si riferisce, che è proprio del
agg. matem. che si riferisce, che è proprio del matematico greco diofanto.
triangoli, rettangoli del genere di quelli che sono stati esaminati e risolti altre volte
(plur. m. -ci). che presenta il fenomeno del dioicismo (una
zarsi anche per semplice invecchiamento (il che ha importanza per le benzine di piroscissione
allo studio, e per non vedere cosa che gli faciesse peccare. =
. genere di uccelli palmipedi procellaridi, che comprende l'albatro. d'alberti
color nero, macchiato di alcuni punti, che dal bianco tendono al cenerino; perciò
ha delle suture e termina ad uncino che pare articolato; narici potenti, prominenti
è la volatrice (diomedea exulans), che vive fra i tropici e si pasce
'si disse quella porzione dell'apulia che toccò a diomede; e * diomedee '
uccelli diomedei, / al tempio suo, che fu già ricco e caro. landino
...; nacque la favola che sieno e'compagni di diomede trasmutati in
terminale, costituita da due lobi, che presentano il margine munito di lunghi denti
munito di lunghi denti acuminati, e che si chiudono l'uno sull'altro,
, 305: 'dionea', genere di piante che hanno la proprietà di afferrare ciò che
che hanno la proprietà di afferrare ciò che ad esse si avvicina. tramater [
, pianta erbacea annuale della carolina, che forma un genere nella decandria monoginia,
2. figur. amoroso, lascivo; che dà gioia, diletto. redi
nera con gocciole di colore rosso, che gli antichi credevano preservasse dall'ubriachezza.
aspetterai, credo, di udire da me che le feste dionisiache e le bacchiche erano
con danzatrici anche loro nude e putti che giocano. -sf. plur.
feste greche in onore di bacco, che furono anche dette * orgie ', e
felze lo spettacolo dionisiaco d'una città che s'incendia delirando. panzini, iii-78:
entusiasmo per la grandezza del momento storico che stavamo attraversando. govoni, 127:
/ rose superbe simili ad infanti / che si spec chiano in differenti pose.
di quella 'inversione dei valori 'che egli si proponeva: a simboleggiare l'
, in un momento di lucidità, che egli non avrebbe potuto in nessun modo
esuberante, l'ideale « dionisiaco » che gli era balenato sotto la grande quercia
, i-1-461: al romanticismo, oltre che allo schopenhauer, risalgono gli elementi di pensiero
. dyonisiaque. dionisiano, agg. che si riferisce, che è proprio di
dionisiano, agg. che si riferisce, che è proprio di dionigi il piccolo (
tesi a varie distanze con parti trasparenti che, regolando opportunamente l'illuminazione, dànno
di località, vista attraverso lenti, che, grazie alla mancanza di un definito
e sullo stato termico della minestra, che, avuto riguardo ai nostri fini limitatamente
. m. -ci). geol. che si riferisce, che è proprio delle
. geol. che si riferisce, che è proprio delle dioriti. stoppani
colore verde-cupo, composti di un minerale che si chiama 'amfibòlo '.
.]: * dior tosi'. operazione che consiste nel ridurre una frattura od una
studio proferisce un vocabolo od una sentenza che immediatamente ritratta, sostituendone un'altra più
un'altra più acconcia. lo stesso che 'correzione '. = voce
sommamente utile agl'indiani ed agli africani che ne fanno un pane nutritivo e leggero
stati liberati mediante cottura dai princìpi amari che contengono. = voce dotta,
tipo è l'altro dioscuro del nazionalismo integrale che gli stava a fianco: carlo maurras
della pentandria monoginia, famiglia delle rutacee, che hanno i fiorì col calice diviso in
dal gr. sioop. 0? 4 che spande profumo '(da sui 4
. bot. sezione della famiglia rutacee che comprende il genere diosma. = voce
è più mirabile tra tutte l'erbe che e litospermo. alcuni lo chiamano xexonichon.
e altri eraeleo. è erba, che produce le fiondi lunghe cinque oncie, e
dell'ossidazione della glicerina con ipobromito, che si presenta come un liquido sciropposo,
diòssido, sm. chim. composto chimico che contiene due atomi di ossigeno.
chim. derivato del glicol etilenico, che si presenta come liquido incoloro, abbastanza
dette da i due manichi o orecchi che avevano. milizia, ii-333: 4
e. gadda, 7-193: non sapremmo che rispondere al vecchio. egli, pacato
giordano, 5-83: mo'odi vero che saranno dioti. a. pucci, cent
v.]: 'diota'. lo stesso che 'idiota'; detto solamente per idiotismo e
sopra il dorso dello astrolabio un regolo che l'attraversa, il quale da gli arabi
, 4-1-442: m'incolpa il capra che io creda di potere senza diottra o
quadrante; ma chi gli ha detto che io nel misurare non mi serva di traguardi
di traguardi o di diottra, e che nel mostrar queste operazioni ai miei scolari
. ott. parte dell'ottica geometrica che si occupa dei fenomeni di rifrazione della
occupa dei fenomeni di rifrazione della luce che attraversa mezzi trasparenti a differente indice di
ancora di molta immaginazione, direi tuttavia che ci potesse essere anche qualche cosa di vero
telescopi, e ne costruì uno, che fu trovato assai cattivo. 2
: tra i varii utilissimi scritti, che si contengono nelle opere postume dell'ugenio,
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della
-ci). che si riferisce, che è proprio della diottrica. -sistema diottrico
diottrica. -sistema diottrico: sistema ottico che utilizza solo superfici rifrangenti (come le
angolo s b k,... che fa il raggio incidente colla perpendicolare,
neol. nei catarifrangenti, superficie sferica che limita ciascun blocchetto di vetro.
da una superficie piana o sferica, che, avendo densità e indice di rifrazione
dall'altro, producono nei raggi luminosi che li attraversano un cambiamento nella direzione di
. v.]: 'diottro', strumento che serve a mantener separate le aperture naturali
francesco da barberino, 364: ordinò che... la facessero depanare,
.. la facessero depanare, perciò che quella è una opera che faccen- dola
depanare, perciò che quella è una opera che faccen- dola si pare che si adoperi
una opera che faccen- dola si pare che si adoperi tutta la persona e specialmente
fece intendere, se viver voleva, che gli conveniva imparar a dipanare, e
gli conveniva imparar a dipanare, e che guardasse in un canto de la camera
grossone; / un'accia fa, che è una signoria; / dipana, annaspa
, qual cuce. beccaria, ii-589: che sia vietato a qualunque persona che lavori
: che sia vietato a qualunque persona che lavori all'incannatura o a dispanare le
fuggir non puote l'uomo quello / che la parca aggomitola e dipana. barilli,
, fitta dal labbro del cantante quella melodia che il cuore dipana via via. govoni
sopra due grandi cilindri a guisa d'aspo che la dipanano. verga, 3-79:
come un arcolaio, per dipanare le reti che non finivano più. de roberto,
delle barche incagliate dirugginano i denti, che dipanano le maglie di una lunga catena
gozzi, 376: a me pare che quando si ode a raccontare qualcosa di uno
a dipanare con diligenza, e, secondo che si trovano gl'intrighi e i viluppi
si affatica a dipanare quella scarmigliata matassa che il tempo fece dei guelfi e dei ghibellini
ghibellini. giusti, 2-304: o che credi, perdiavolo, / che io mi
: o che credi, perdiavolo, / che io mi ci balocchi? / che
che io mi ci balocchi? / che non vegga le borie /...
/ di questa gente in auge / che arruffa dipanando? pirandello, iii-153:
linati, 25-53: per tutto il tempo che il fratello stette là davanti a lui
della sua riprovazione, egli rimase più che mai fermo e deciso a difendere i diritti
è un groviglio di sentimenti anche contraddittori che non trovano la via di essere dipanati
delle parentele veniva dipanato dai più vecchi che si compiacevano di questa funzione di cronisti.
con avidità. fagiuoli, 1-4-180: che avete perduto l'appetito?...
appetito?... mi pare che voi siate ribaldoni assai bene, e dipaniate
32: sgorga lucendo un ventilato ardore / che sugli alberi fondi s'ingorga / e
/ la realtà -l'irreale qualcosa / che faceva eterna quella sera. = dal
libero. savinio, 1-42: fino che il collo non s'è dipaniato dalla
carena, 1-286: 'dipanino ', che anche dicono 'anima 'e *
'e * fondello ', nomi che si danno a quel vilupetto di foglio
universali, o i particolari danni, che caggiono con dolorosi rammarichi addosso alla spezie
garbo, segreta, non intesa, che assetta come le cose hanno a stare,
partire / da voi li sguardi, che languire mi fanno, / e poi lo
dissono: noi ti preghiamo, francesco, che tu ci dia in questa dipartenza qualche
all'ultimo l'istoria si ridusse, / che 'l pastor fe'portar la gemma inante
: né dolente meno della dipartenza pare che fosse la donna. -figur.
di tristizia, fatta la dipartenza? che se ella per volontario arbitrio ritener non
, e miseri gli uomini fa fuggendo; che è la fuggitrice altro che un indizio
fuggendo; che è la fuggitrice altro che un indizio di futura miseria? antonio
santo francesco a morte, a modo che quel santo patriarca iacob, e standogli
è in punto di morte, sì che non gli manca altro che lo spirare
morte, sì che non gli manca altro che lo spirare, se potesse riscuotersi e
i sensi e la favella, allora che direbbe 1'anima al suo corpo prima
sono le dipartenze, e quelle massimamente che con alcuna disiata notte e lamentata e
dipartenze amare e i tristi omei, / che già passaro tra marito e moglie.
dipartenza è stata una cosa amara più che le frittelle, e più singhiozzosa che 'l
più che le frittelle, e più singhiozzosa che 'l barletto scemo, e più ramaricosa
'l barletto scemo, e più ramaricosa che la vecchia inferma, e più lacrimevole
la vecchia inferma, e più lacrimevole che l'aria quest'anno. sassetti, 230
230: io ho un altro novista che ha paura quanto voi; e aspettando
mento (amministrativo); che si riferisce a un dipartimento; che
che si riferisce a un dipartimento; che agisce nell'ambito di un dipartimento (
monti, iv-58: ho acconsentito che mi venga pagato in ancona un credito
, delle quali... ho disposto che dal ricevitore dipartimentale del metauro sia fatto
parlò con molto sdegno di quella opposizione che alcuni facevano al chiamare in difesa della
luogo a que'perfidi dissipamenti sempre impuniti che nell'antico governo formavano un argomento a
tutta la francia in ottanta tre provincie che chiamò dipartimenti. l'aurora, i-178:
., ii-725: avete voi alcun esempio che qualche imperatore abbia rivocato qualche legge o
periodici popolari, i-260: siate certi che i più tra loro [gli stranieri
ii-103: non è poco il dire che, per ottanta pagine circa, un libro
, per ottanta pagine circa, un libro che i bibliotecari metteranno sempre nel dipartimento della
ufficiali, e dove trovasi raccolto tuttociò che appartiene allo armamento delle navi da guerra
. cantari cavallereschi, 194: quel che gli ha detto carlo gli contava:
degli altri pomi antico, è miglior che fresco, per la risoluzione e dipartimento
viii-1-246: la morte non è altro che la separazione dell'anima dal corpo, la
.. dopo cotale dipartimento, colui che prima era uomo, non è poi più
felice di pietà di figliuolo! per che vegno io più oltre parlando con voi,
, e parlando fo dimoranza a'venti che surgono? nientemeno andromaca, trista e
lo re lo fatto hae ordinato, che all'altra sia dato, che sua madre
ordinato, che all'altra sia dato, che sua madre era veramente, e perciò
, ed eravamo in parte, / che là dove pareami prima rotto, / pur
rotto, / pur come un fesso che muro diparte, / vidi una porta,
; ma per la ragione del mare, che è in terra per lo mezo,
, egli le diparte in tre parti, che si chiamano tre contrade, sanza l'
pietre trasparente e tanto chiare, / che oltra di quello il bel giardino appare
ad un bellissimo pergolato di viti, che largo e ombroso per lo mezzo in
sua parte: / fere in tal loco che l'omo non spera, / passa
santus, santus, santus deo / che 'n la vergine venisti, / salva e
: il qual pianto la donna prima credette che da dolore di dover da sé dipartire
scritte carte. anguillara, 1-6: quel che ha cura di tutte le cose,
mi mostrò l'amato obietto, / che, misera, da me lo dipartio,
lungo quel regno, dà volta, sì che torce a levante, e costeggia la
lupa] per ogni villa, / fin che l'avrà rimessa nello 'nfemo, /
. petrarca, 50-63: misero me! che volli, / quando primier sì fiso
parole non arebbe potuto fare tanto, che così subitamente quelli uomini fussino dipar
dalla prudenza. dolce, xxv-2-263: poi che la ventura ci ha raccongiunti insieme un'
insieme un'altra volta, non aspettiamo che la disgrazia ci diparta più. marino,
in un medesmo punto, / quando coppia che s'ama amor diparte, / aver
, xxx-5-302: seguendo un mio desir che mi diparte / da tutto 'l mondo
onorate, come l'amore del loco natio che scalda tutti gli uomini. guerrazzi,
. bencivenni, 1-108: il calore che è nel vino, vuole la grossa
materia dipartire. -separare due persone che lottano. tasso, 6-50: un
., i-26: santo agostino disse che di tali sono che hanno assai oro e
santo agostino disse che di tali sono che hanno assai oro e ariento dentro le
, 18-1 (336): ettore, che s'avvidde del colpo vegnente dallo steso
. inf., 4-75: o tu che onori scienza ed arte, / questi
chi son, c'hanno cotanta onranza / che dal modo degli altri li diparte?
: chi è, vivaldo mio, che tanto stime / se stesso, o ponga
il ver così da parte, / che creda, essendo in terra, a chi
cristo. alfieri, v-2-403: dico che ai tempi nostri la parola principe importa
parola principe importa: 'colui, che può ciò che vuole, e vuole ciò
importa: 'colui, che può ciò che vuole, e vuole ciò che più
ciò che vuole, e vuole ciò che più gli piace; né del suo operare
piè solo un corpo di monte, che, nel salire, si smembra, e
, bassi, e più tosto colline, che monti, parte messe a coltura,
26-91: mi diparti'da circe, che sottrasse / me più d'un anno
iv-244 (123-13): ma poi che non m'intese 'l mio signore, /
astolfo tanto di ciò s'infiammava, / che in qua ed in là come un
. chiabrera, 347: pria che tu diparta, ecco ritorno / a te
al tuo cor pietoso / chiedo quella mercé che in ogni tempo / altrui comparti,
ogni tempo / altrui comparti, e che già meco usasti. loredano, 1-117
dipartirono con promessa di ritrovarsi ogni volta che epidoro avesse veduto un pannolino pendere da
foscolo, xviii-194: benché io desideri che voi non vi dipartiate da me in
mia anima più s'inclinò verso colei che stava per dipartirsi. cardarelli, 3-106:
: ma quando vien la ghiaccia, / che non par che li piaccia, /
la ghiaccia, / che non par che li piaccia, / da noi fuge [
per lo modo parecchio / a quel che scende, e tanto si diparte / dal
, 14-53: tal rondine talor, che veggia l'angue / guastarle il nido e
/ merzé cherendo inver l'amorusa / che falso non mi degia teniri, /
. re enzo, 2-36: core, che non ti smembri? / esci di
. boiardo, 2-7-1: turpin, che dal ver non se diparte, /
. ariosto, 33-128: ma prima che più inanzi io lo conduca, / per
mi dipartir dal mio costume, / poi che da tutti i lati ho pieno il
magistrati soggetti anch'essi alle stesse leggi che amministrano, e che sono pronte a punirli
alle stesse leggi che amministrano, e che sono pronte a punirli anch'essi,
botta, 4-545: la francia voleva che i principi si dipartissero del tutto dall'
, di tre in tre mesi, senza che, in tutto questo tempo, il
poner toa speranza; / fa quii ben che tu può'fare / della tua grande
e spugne affatto secche per quel niente che vi portarono, poscia inzuppatisi, empiutisi
d'oro e d'ogni bene fin che vi stettero, al dipartirsene son premuti fino
uscirne l'ultima stilla del più roso danaio che s'abbiano; ch'è un tornarli
dipartimmo, l'animo nobile amoroso, che è di buona, e pia,
li ho trovati all'estremità del fiume che di qui si diparte. bocchelli,
. moravia, ii-295: il corridoio che si dipartiva dall'anticamera era...
. pea, 7-672: l'armonia, che dall'incudine si dipartiva riempiendo la nera
rimase, e cominciò quest'arte / che tu discemi, con tanto diletto,
discemi, con tanto diletto, / che mai da circuir non si diparte. petrarca
sommo bene, / non alcun mal, che solo il tempo mesce, / e
sprigiona [borea] dalle pelli, che al suo dipartire sgonfiano, e giacciono
da noi; e a noi non resta che la sua gloria e il sublime compiacimento
l'altro si dipartì da platone o parve che sene dipartisse. monti, v-145:
vien quirino / da sì vii padre che si rende a marte. 18
). ariosto, 8-76: poi che la luce è dipartita, / riman
tra boschi la smarrita agnella, / che dal pastor sperando essere udita, /
in quella alamanni, 4-1-126: poi che 'l sol dipartia, la bella mano
gioia, noia e dolor meo, / che punto fortunal, lasso, fue quello
dipartir, crudel mia morte, / che doblo mal tornò tutto meo bello! testi
ch'almen di notte suol tornar colei / che non ha schifo le tue bianche chiome
posta, / e gli altri tutti che tu vederai. pulci, 7-82: ulivier
: ulivier gli perdona volentieri, / che del suo dipartir troppo è contento,
prati, i-279: eri tu, che assistevi ultimo all'ore / d'ogni mio
opera de'vostri ragionamenti è di tal natura che non s'estingue al dipartir della sua
cagione. fiacchi, 228: par che più ridente / tomi la luce al dipartir
lei felice, o dipartir beato: / che 'n quella età né sua miseria scerse
piace a dio, padre celesto, / che d'esto mondo te diparta ornai.
ornai. l. salviati, 11-5: che sconcia cosa è la nostra, se
uomini fine, e unico intendimento, che di questa fallace vita ci dipartiamo. giusti
di questo fatto solenne, dell'uomo che si diparte dalla vita. = forma
servitore. petrarca, 37-5: però che dopo l'empia dipartita, / che dal
però che dopo l'empia dipartita, / che dal dolce mio bene / feci,
lontan mi tiene, / altro non è che morte il viver mio. chiabrera,
anni così: la dipartita, / non che vietarti, agevolarti io penso ».
, ii-30: sia pur dunque vero che la pittura e la scultura...
.. abbiano cercato dapprima null'altro che ristoro agli affanni e al mesto desiderare
questo silenzio in mezzo alla vallea / che ancor vi resta, e molto le sa
visitatore, l'afa, la preoccupazione che destava in lui la strana dipartita dell'
la lenta e ineluttabile dipartita, ciò che v'era di latente bontà nell'anima sua
soccorso a l'ora estrema, / che verrà morte a trarrai fuor di vita /
? marino, vii-366: la prima voce che in croce gli uscisse di bocca fu
figliuoli avrei cercato di fare in modo che m'amassero meno per risparmiare loro più
ungaretti, ix-16: gli sono più che alla mia stessa vita / attaccato [
ritiro mio / d'un roseo raggio, che par dirmi: addio. c
: il cantico d'oltremare, quello che già risonò nella foresta alla dipartita di primavera
c., 229: bene è vero che allora la parte de'grandi per cagione
dalla testa / una foglia inaridita, / che, dal ramo dipartita, / lenta
bencivenni, 4-31: la prima cosa che richiede onestà si è timore, la
della croce, 1-72: cotale pontefice convenia che fosse fatto per noi; il qual
. dependènte; superi, dipendentissimo). che deriva, per effetto naturale o per
dipendente. tasso, 12-370: tutto ciò che della guerra di troia si dice,
d'achille, ed in somma come episodi che la gloria d'achille e la grandezza
e men dipendente dall'umana industria, che la dottrina. alfieri, 1-1216: e
, 1-1216: e non sarà facile che io chiarissimamente mi spieghi per tutti, trattandosi
paion errori dipendenti da sviste materiali piuttosto che da falso giudizio. -sostant
di lucrezia, dalla quale nacque, che non può dirsi propriamente azione separata.
separata. algarotti, 1-506: vuole che le satire e le epistole facciano corpo
d'un barbiere, né saranno lette che da qualche bastardo cruscante fuori della porta
presso alcuni scemar la forza delle ragioni che io andrò ricercando il riflettere come io abbia
dipendente dall'abito e dall'esercizio ec. che intermettendolo, i più grandi ingegni illanguidiscono
grandi ingegni illanguidiscono. 3. che dipende dalla volontà o dalla decisione di
volontà o dalla decisione di qualcuno; che è in potere di qualcuno. monti
. slataper, 2- 457: oggi che sono calmo tutto mi par più facile,
. moravia, viii-78: pensai dunque che i motivi potevano essere di due specie:
da me. 4. gramm. che dipende (una proposizione); subordinato
); subordinato. -ant. che deriva da un altro (un sostantivo,
state concesse esenzioni, dove più ampie che nell'imperio, dove più ristrette,
potenti. de sanctis, 7-319: quello che allora per noi era il programma più
abbiamo fatto, è de'giornali clericali che non ardiscono maledire all'italia né volerla dipendente
patronato del papa. -figur. che è in balìa (della fortuna).
dalla fortuna. 6. che è sottoposto, nello svolgimento di un'
autorità e al volere di altri; che dimostra spirito di sottomissione verso un superiore
, si sforzò di persuadere a lautrech che, essendo quegli che reggevano in siena
persuadere a lautrech che, essendo quegli che reggevano in siena dependenti da cesare, era
, ii-ii-410: noi abbiamo già detto che alcune dignità sono congiunte con la podestà
la podestà, altre non sono, e che la podestà alcuna volta è dipendente e
g. bentivoglio, 5-i-337: disse che finalmente quest'azione non si faceva,
se ne fa dipendente, oltre alla libertà che perde, espone la sua vita ad
suoi dipendenti. michelstaedter, 675: che cosa significa per te suddito, un
d'annunzio, v-3-13: non sa che, in navi armate come oggi sono,
: io non so a chi dispiaccia più che a me la ambizione, la avarizia
e ancora perché sono vizi sì contrari che non possono stare insieme se non in
dependenti suoi, e per quegli ancora che qualunque d'essi nominasse. tassoni, ix-377
. tassoni, ix-377: non so che v'intendiate per confederati, perché i prencipi
. 7. sm. persona che, per ragioni di lavoro, per
, per l'ufficio o l'impiego che ricopre o per il grado che le
impiego che ricopre o per il grado che le compete, dipende dall'autorità di
i suoi poeti e prosatori salariati, che, sècondo il bisogno, egli scioglie e
piccollo. 10. ant. che ha origine, che discende. -anche
10. ant. che ha origine, che discende. -anche di animali.
domestichi. 11. ant. che è goduto in esclusiva, che spetta
ant. che è goduto in esclusiva, che spetta esclusivamente a qualcuno (un diritto
15: non cl assolvevano già del dritto che si deve alli contrattatori del negozio di
, dependente della corona di portogallo, che si paga nella detta isola di capo
capo verde sedeci scudi per ciaschedun schiavo che si cava dal paese. dipendenteménte
manzoni, 344: bisogna pur riconoscere che gli uomini non possono essere uguali,
, come: « dipendentemente da ciò che è stato detto, si conclude, ecc
tal caso dirai semplicemente: « da ciò che è stato detto... ».
i-282: circa questo vizio è da sapere che, in ciascuna generazione di cose,
ciascuna generazione di cose, quella è pessima che corrompe il suo principio; però che
che corrompe il suo principio; però che dal principio seguono tutte le dependenze
: se lo principio è corrotto, seguesi che le conseguenze sieno corrotte. savonarola,
stesso. tasso, n-iii-582: io dico che del mondo ancora si fanno diversi contrasti
per tutta l'università degli effetti, che possono avere in natura dependenza da movimenti
eleboro, / ma divina quintessenza, / che da bacco ha dipendenza, / donatrice
) / donatrice d'allegria, / che dà lume e dà consiglio. manzoni,
consiglio. manzoni, 115: il filosofo che ha data alla morale razionale la forma
applicabile,... è anche quello che... ha dimostrata la deficienza
ordinariamente dall'ignoranza della relazione e dipendenza che hanno gli effetti particolari colle cause generali
logica dei concetti empirici (o almeno quella che a me par vera e ho propugnata
'), all'opposto della teoria che prima aveva corso, dimostra la posteriorità
in dipendenza del decreto del i° gennaio che si riferisce alla misura presa in occasione
l'altro solo con una certa dipendenza che hanno avuto insieme per rispetto della materia
quella dependenza e conformità d'effetti, che voi dite. tasso, 12-600: ed
35: ora è necessario osservar più minutamente che oltre alle simiglianze ci sono altri infiniti
alvaro, 11-190: una riforma agraria che non limiti la sua azione a soddisfare
,... dovrebbe tenere presente che il fatto fondamentale è la solidarietà,
estens.: l'insieme delle parole che derivano. berni, 213: né
: quel nome [di fiorenze] che dicono questi dotti immaginatori e investigatori di
dependenzia di tutte queste parole dal verbo che era poco di sopra. cesarotti, i-60
stato assai meglio per tutte le lingue che non regnasse in esse tanta varietà capricciosa
la grandezza e la dependenzia mia e di che le- gnaggio nata sia, certamente per
certamente per debito di conscienzia alcun'altra che me non farete badessa. v. borghini
: svetonio,... vedendo perawentura che mentre regnò la casa giulia con la
la casa giulia con la dipendenza sua, che fu fino a galba, non si
abbia dependenzia dal consiglio grande, bisogna che sia eletto da lui. tasso,
introduzione del matrimonio de'preti si farebbe che tutti voltassero l'affetto e amor loro
patria, onde cesserebbe la dependenzia stretta che l'ordine clericale ha con la sede apostolica
nata e nudrita in fiandra, e che... prometteva una più assoluta dipendenza
povera dalla gente ricca e ignorante, che non a moltiplicare e ad accrescere le arti
giovanotti vivessimo in perfetta armonia, e che l'aio non più a me che ad
e che l'aio non più a me che ad essi cagionasse il minimo fastidio,
dipendenza [dal principe], fate che tutti credano alla libertà dei vescovi,
da lei, ferruccio provava la spinta che ci trae ad abbandonarci nei momenti della
maggiore e dal minore, due persone che avevano assorbite tutte le qualità di intraprendenza
avevano assorbite tutte le qualità di intraprendenza che erano state disponibili per la famiglia lineili.
tassoni, viii-2-125: il re, che è tutto pietà, tutto bontà.
ma dipendenza ed amicizia, e sa che, non volendo altro, non gli
, non gli negheranno mai quella riverenza che conviene alla grandezza di un tal
fortis, xxiii-463: la venerazione, che ànno pe'ministri del signore, è
condotta di emilia negli ultimi tempi nulla che facesse pensare alla presenza di un altro
soggezione o dependenza continuorono insino a tanto che i successi delle cose non dettono loro
ungheria, apparteneva quella falda di terra-ferma che dava nido e ricovero agli empi uscocchi
un'autorità lontana. 8. rapporto che anticamente intercorreva fra un patrono, un
e all'assistenza da parte del signore che servivano, rispettavano e onoravano; clientela
entrare furtivamente in firenze; massime poi che fu avvisato essere stato creato gonfaloniere di giustizia
essere stato creato gonfaloniere di giustizia, che era capo del magistrato supremo, bernardo
, per le dependenze vecchie, credeva che avessino inclinazione alla sua grandezza. della
quanto servizio del re sia avere la comodità che possono dare gli stati della chiesa,
gli stati della chiesa, con le dipendenze che pure abbiamo noi per li parentadi e
ragioni di lavoro, per l'ufficio che si ricopre o per il grado che si
ufficio che si ricopre o per il grado che si ha, dall'autorità di qualcuno
il sig. pasti a far in maniera che il sig. manzoni si cavi di
in quanto alla dipendenza, le dico che se il fratello si lamentasse in questo
il tenente e i tre sotto- tenenti che erano alle sue dipendenze, tutti di alcuni
il primo sulla fittizia dipendenza e autorità che conferisce la mercede pagata e ricevuta,
secondo sulla non meno fittizia obbligazione morale che impone il vincolo matrimoniale.
vasari nella vita del carpaccio ha notato che in padova lavorò molte cose niccolò moreto,
o non sia, e se è, che cosa sia. e. cecchi,
negri, 2-704: la stessa locanda, che fa angolo sullo spiazzo, e,
pensare alle dipendenze d'una vecchia masseria che s'accresca e trasformi. buzzati,
. -inconscia posizione di non autonomia infantile che si manifesta nel nevrotico adulto di fronte
se niuna cosa mancasse, non altrimenti che se la sua fama o la
... e tutte altre cose che dipendono dalla paura. lorenzo de'medici,
necessario confessare tutta la vita umana, che da queste cose depende, essere una
essa. michelangelo, i-238: o che l'immaginato e fiero ardore / dipenda
aretino, 1-19: è ben vero che, nello occorrerci d'alcun sinistro, la
materia non è secondo le addentali disposizioni che dependono da la forma materiale. delfino
stile più o meno, è cosa che dipende bensì anche da regole, ma
da me intorno ad un molestissimo prurito che egli aveva nella guancia sinistra, quale io
pelliccili. goldoni, viii-1095: da che mai dipende questo suo turbamento, questo
, iii-863: i medici mi hanno assicurato che il male non è niente, che
che il male non è niente, che i miei visceri sono sanissimi, e
i miei visceri sono sanissimi, e che tutto dipende da una straordinaria ed estrema
giudizi dipendono dalla poca chiarezza circa quello che l'artista ha fatto, dalla mancanza di
dio tutelare e generoso sopra la terra che lavora. cassola, 1-308: si
, 1-308: si rendeva nitidamente conto che in quel momento avrebbe dovuto prendere una
. leopardi, 1-12: sta a vedere che da oggi in poi la giustizia e
vita degli uomini e tutte le azione egregie che si fanno in questo mondo inferiore.
io insino ad ora, disse ella, che non mi pigliando voi per moglie,
pigliando voi per moglie, quando pure vogliate che la liberazion di mio fratello da ciò
di quel formidabil punto, del passare, che morendo si fa, da questa all'
fa, da questa all'altra vita, che da esso dipende tutto il bene e
tutto il bene e tutto il male che l'anima v'incontrerà. gemelli careri
grandezza della sua immagine congiunta col giudizio che si forma della distanza di esso: cosicché
patria. nievo, 4-137: una mattina che il porta- lettere mi porse un piego
svevo, 5-35: lo stesso fatto che anche se il peccato fosse dichiarato lecito,
lecito, si peccherebbe ora meno sovente che in epoche anteriori, prova che tutto
sovente che in epoche anteriori, prova che tutto dipendeva da quello che si può e
, prova che tutto dipendeva da quello che si può e si deve. pea
... - dipende dall'articolo che si vende. 3. essere
, ix-166: ma quando io veggo che tu sei percosso si può dire nel tuo
nel tuo proprio, ed in quello che depende dalla patria tua, non posso credere
dalla patria tua, non posso credere che el dispiacere tuo non sia infinito. davila
e di tutte le prerogative ed autorità che sogliono dependere da quello [ufficio].
altre cose naturali; ma pur quelle che dipendono dal libero arbitrio, sapere non possono
guicciardini, 141: non sai tu che da noi e dalla patria nostra ha
il tuo sposo tarquinio, / sappi che la sua vita e la sua morte /
disposta a fare per voi tutto quello che da me può dipendere. p. verri
senza testimoni l'inferocire come vuole; che questo non è un mezzo per avere
... ho ragione a volere che ci stii tu; e ciò con tanto
con tanto maggior fondamento, in quanto che dipenda proprio da te volerci stare. alvaro
recalcitrasse. jovine, 2-193: sentiva che ormai tutto quello che gli succedeva non
, 2-193: sentiva che ormai tutto quello che gli succedeva non dipendeva dalla sua volontà
o per voi o per uno che dependa in tutto da voi, non è
tasso, 4-66: util gli fia / che ne l'imperio di damasco regni /
col favore del pontefice occupò molti luoghi che dipendevano dall'imperio, e da lui furono
: il lavoro ci darà le arti che ci mancano, ci renderà indipendenti da quelle
a cinquantanni, signore dei numerosi feudi che dipendevano dalla baronia di trezza. moravia
il tedesco puntò il mitra e disse che doveva fare una perquisizione e noialtri,
doveva fare una perquisizione e noialtri, che in certo senso dipendiamo dai tedeschi,
g. bentivoglio, 4-146: supposto che il re fosse stato libero da tali sospetti
e lo fu specialmente tra'filosofi antichi, che il sapiente non si debba curare,
nella presenza o nell'assenza delle cose che dipendono dalla fortuna, quali ch'elle
di fuori, ma solo in quelle che dipendono interamente e sempre dipenderanno da lui
significava per lei dipendere da una realtà che ti possiede, da qualcuno che ti
una realtà che ti possiede, da qualcuno che ti istruisce e ti guida, che
che ti istruisce e ti guida, che ti richiede e ti dona, e venendo
nell'ordine dell'universo dio ha ordinato che una creatura dependa dall'altra, e non
, se per condurre l'opera loro bisogna che preghino, ovvero possono forzare. gelli
forzare. gelli, ii-78: certamente che 'l dependere da se stesso è una cosa
ed ubbidendogli però sempre, come quegli che tengono in terra il luogo di dio.
da la volontà di cotesti signori in guisa che la
classi; né è libero il contadino che dipende dal proprietario, non è libero il
proprietario, non è libero il cliente che resta sottomesso al patrono, non è libero
o no, come un giovanotto annoiato che non dipende da nessuno e ha la
oltre. pavese, i-403: fin che fui debole e dipesi da lei [mia
goldoni, viii-517: non è sì facile che io vi presti fede. e sarebbe
mio nonno, dipendiamo tutti dal poco che guadagna mio fratello euclide a riparare biciclette
segneri, ii-393: non può avvenire che i benefici ecclesiastici vengano da taluno distribuiti
, son sempre di quel sentimento: che se non è qualche cosa di rado,
l. salviati, ii-1-43: il verbo che depende da lui [dal * comeché
: primitivi son tutti quelli [nomi] che non dipendon da niun'altra voce.
la natura. / mira quel cercio che più li è congiunto; / e sappi
li è congiunto; / e sappi che 'l suo muovere è si tosto / per
, vii-215: nulla adunque bisogna conchiudere che possa mancare a dio, posciaché.
machiavelli, 7-8-5: tutte le cose che dagli uomini in questo mondo si posseggono
tasso, iv-38: ma perché io stimo che tutte le grazie dipendano da quella di
, xviii-3-254: il giudicare altro non sarà che un interpretare letteralmente la legge. il
legge. il cittadino saprà non solo che ei dipende dalla sola legge, ma saprà
e in mano prende / la fune che da l'àncora depende. arici, ii-255
/ di vivide rose ravvolta corona, / che sovr'al suo capo dall'alto abbandona
bergamotto, cubebe, ecc.), che costituisce la modificazione inattiva del limo-
dipeptidasi, sf. chim. enzima che ha la proprietà di scindere i dipeptidi
dipeptide, con il sufi, -osi (che indica gli enzimi). dipèptide
dipèptide, sf. chim. peptide che risulta dalla condensazione di due sole molecole
. bibbiena, 221: mi dissono che, a posta mia, fuor della
dipètalo, agg. bot. che ha due petali. tramater [
di fiore o co rolla che ha due petali. = voce dotta
medie. in teratologia, di feto che ha una sola testa e un solo tronco
plur. zool. famiglia di tenie che è caratterizzata dal fatto di possedere un
, 3-2x1: vedi tu il dipintore che dipigne? egli hae nella mente sua
? egli hae nella mente sua quello che egli dipigne: non così; ma in
fece fare una magione, la più bella che giamai fosse veduta, e fecela tutta
ebbe uno ingegno di tanta eccellenzia, che niuna cosa dà la natura, madre di
e operatrice col continuo girar de'cieli, che egli con lo stile e con la
non dipignesse sì simile a quella, che non simile, anzi più tosto dessa
più tosto dessa paresse, in tanto che molte volte nelle cose da lui fatte
nelle cose da lui fatte si truova che il visivo senso degli uomini vi prese errore
prese errore, quello credendo esser vero che era dipinto. cennini, 18:
, 18: quest'è un'arte che si chiama dipignere, che conviene avere
è un'arte che si chiama dipignere, che conviene avere fantasia e operazione di mano
con la mano, dando a dimostrare quello che non è, sia. s.
a uno lione, uh! subito colui che tiene la parte a contrario, fa
se... aveti denari, diceti che voi avevi dodeci ducati d'oro,
. michelangelo, 206: io rispondo che si dipinge col cervello, e non con
in dua modi: l'uno è quello che immita con tutti i colori quel che
che immita con tutti i colori quel che la stessa natura dimostra; l'altro si
dimostra; l'altro si è quello che si domanda dipingere di chiaro e scuro.
di romagnuolo con tanti schichirinbicoli da tomo che non li saprebbe depìngiare un dipintore.
cambio di studiare non faceva mai altro che imbrattare con fantocci i libri suoi e
gli oggetti; con questa differenza, che il dipintore quasi altro non può dipingere
altro non può dipingere se non quel che si può vedere..., ma
il poeta può dipingere ancor le cose che non cadono sotto il senso. algarotti,
cielo. svevo, 5-297: fu là che io un poco risi di lui,
fuggire altri disordini, è necessario, che si faccia in tempo, che il detto
necessario, che si faccia in tempo, che il detto intonaco sia fresco. idem
fa mescolando i colori coll'olio, che si cava dalle noci, o dal seme
fra di loro più facilmente, dal che ne nasce la sopraddetta morbidezza. idem
, il tasso e l'ariosto, che dai greci e latini si debbano non
idem, par., 18-109: quei che dipinge lì non ha chi 'l guidi
. idem, 3-529: « quel che dipinge lì »: cioè colui che fa
quel che dipinge lì »: cioè colui che fa sì fatte immagini in quello luogo
, 237: tutti i gigli che 'l terren dipinge / moiano in erba,
e secchi l'amaranto / con quel che nel suo fior il nome pinge.
parte il dolce loco, / e che natura sia ch'ivi dipinga. e.
trasforma in materia d'arte. fa che il sole veramente dipinga, sulle pietre
; e tutti mi dicono questo medesimo che conforta la vista, ma non ne
, xviii-251: va bene, egregiamente, che abbiate presa la casa: tre camere
. pancrazi, 2-227: un tale che aveva un asino lo fece dipingere tutto
delle case, o chiedergli chi era che le dipingeva. 4. colorare
a dominar la reggia; / e quel che la fenicia ostro dipinge, / per
di rosso, arrossare (il sangue che sgorga da una ferita). petrarca
/ de le belle contrade, / di che nulla pietà par che vi stringa,
, / di che nulla pietà par che vi stringa, / che fan qui tante
pietà par che vi stringa, / che fan qui tante pellegrine spade? /
la chiara nube; / ma quel che squallor livido dipinge, / è di poco
orti fontanosi, dove / quella gentil che zeffiro innamora / serba i meglio odorati
sostanze (creme, ciprie e simili) che ne ravvivino i colori naturali o ne
ma non come fanno le donne, che la bellezza, che iddio l'ha
fanno le donne, che la bellezza, che iddio l'ha data, o bella
e dipingonsi, e disfanno la bellezza che ha data loro iddio. boccaccio,
dosi,... spesse volte avvenne che, non guardandomene 10 e baciandola,
95: è bruttissima usanza, e vedrai che durerà poco, e non mi par
durerà poco, e non mi par che per niente una gentildonna abbia a dipingersi
* grande e grossa mi faccia dio, che bianca e rossa mi farò io'.
ritinte, magari sono serie; mentre altre che non si dipingono, non civettano e
selva su le pendici di queste carte che non sui gioghi de'monti, quando,
via ride tra le ninfe etteme / che dipingon lo ciel per tutti 1 seni
vidi sopra migliaia di lucerne / un sol che tutte quante l'accendea, / come
par., 27-29: di quel color che per lo sole avverso / nube dipigne
pompe e'fieri ludi / della città che 'l freno allenta e stringe / a'
e i regni crudi / di quella dea che 'l terzo ciel dipinge, /
, fraghe odorate, / o l'aurora che 'l dì ne 'ngemma e inaura,
i-58: il poeta è l'arpa che un soffio anima, è la lastra che
che un soffio anima, è la lastra che un raggio dipinge. brancati, 3-1
, sembravano addirittura nere intorno agli strappi che il cielo turchino dipingeva di sé.
l'occaso e l'orto / par che s'adomi a prova e si dipinga /
per lo più con rapidi tratti, che mostrino efficacemente una persona nel suo intimo
... / ma leggi ezechiel, che li dipigne / come li vide dalla
e star seco non volse, / che sol ne mostrò 'l ciel, poi sei
ride e 'l mostri, / amor, che 'n prima la mia lingua sciolse,
paolo da certaldo, 48: sempre quello che tu dei manifestare co la boce tua
: ella sicuramente è quella gran donna che voi avete e al mondo più d'una
è dubbio alcuno, uditori virtuosissimi, che l'intenzione del petrarca non fu altro
fu altro, in questi suoi trionfi, che il dimostrare et in certo modo dipignere
umana; non essendo altro i poeti che pittori che parlano e rappresentano dinanzi agli
non essendo altro i poeti che pittori che parlano e rappresentano dinanzi agli occhi nostri
li dipingono, perché è cosa ormai nota che non si può fidare di conservare li
un core; / ma se stimi che cresca / veduto mal, dipingimi parlando /
vero proprio della poesia è tutto quello che nei tre mondi o regni della natura
non so abbastanza stimare quest'uomo raro, che il primo ha osato pensare ad un
capo. pananti, ii-33: io che ho girato, ed ho con gli occhi
dipinger la gran caccia vi potrei / che alle volpi si fa nell'inghilterra, /
volpi si fa nell'inghilterra, / e che al camoscio, e alle aquile grifagne
, eccitare le immaginazioni vere e vive che eccita un quadro. manzoni, pr.
: cos'hai fatto? ma le pareva che sarebbe un prendersela col cielo: tanto
un prendersela col cielo: tanto più che lucia tornava a dipinger co'più rivi
perfettamente delineata e ombreggiata, e i costumi che egli dipinge sono del genere, per
fino al punto di scordare quasi, che in quello stesso giorno si era sposato e
questo quadretto di famiglia per far capire che razza di carattere fosse marcella.
, diciamolo, grazie alla poca importanza che si dava allora a celare le fragilità
cose de'principi, oneste e disoneste, che egli avesse dipinto: ma i più
p. verri, i-279: cesare, che esattamente conosceva la cabala e che al
, che esattamente conosceva la cabala e che al ritorno del suo viaggio inutilmente aveva
lievi sfumature; e tuttavia si sente che quella non è la vera storia,
ariosto, 791: prego vostra excellenzia che ad instanzia di alcuno che venisse a
vostra excellenzia che ad instanzia di alcuno che venisse a quella per volerglilo dipingere per
dipingere per uno omo contrario a quello che gli è, non si muova a commettere
gli è, non si muova a commettere che non si esequisca quanto voi di lui
aldi cinzio, ii-138: gli istrioni che hanno a rappresentare i satiri devono essere
dipinge plinio e solino e gli altri autori che di ciò hanno scritto, con fede
. goldoni, viii-323: può essere che nel trattarlo lo trovi più amabile di
trattarlo lo trovi più amabile di quello che voi me lo dipingete. a. verri
lombardia. pea, 7-520: capì che lo avevano dipinto come un essere losco
costole, la lingua a spirale come quella che si dipinge ai draghi.
considera tuttavia nel suo amante nuli'altro che un infelice perseguitato, che tale egli
nuli'altro che un infelice perseguitato, che tale egli ha saputo dipingersi con tutti i
dipingersi con tutti i più bei colori che una seducente eloquenza abbia giammai saputo somministrare
, 4-20: l'angoscia delle genti / che son qua giù, nel viso mi
, nel viso mi dipigne / quella pietà che tu per tema senti. arrighetta,
. tassoni, vii-96: la fantasia, che è potenza dell'anima sensitiva, si
l'avrebbe detto chiaramente quello dei due che dipingeva ancora un sentimento]. pascoli
man dipinge, / indi non so che candido. una fronte / bianca di sfinge
giusti, 3-54: fu tanto lo stupore che gli si dipinse sul viso, che
che gli si dipinse sul viso, che tutti lo notammo, e cominciammo,
samminiato [petrarca], i-207: di che interviene che chiunque ha apparato a dipignere
], i-207: di che interviene che chiunque ha apparato a dipignere alcuna cosa
riputato scrittore. varchi, v-26: quello che dicono degli elefanti, non si chiama
la mia man dipinse / note, che forse alma gentil gradiva. fed. della
e bramosa di vedere / la man che vi dipinse! romagnosi, 17-272:
! romagnosi, 17-272: è noto che dipingendo con certe norme matematiche su di
matematiche su di un quadro alcune figure che rassembrano piuttosto informi macchie che bruttano la
alcune figure che rassembrano piuttosto informi macchie che bruttano la tela o il legno,
legno,... se avvenga che loro si opponga un certo specchio cilindrico,
un fiore e di altre vaghe produzioni che rallegrano la nostra vista. alvaro,
quel lato / ha le due zone, che la nostra attinge. / in questo
serrato. / il vestigio vedrai, che vi dipinge / il carro mio, che
che vi dipinge / il carro mio, che per tutto è segnato.
quale e il quanto della viva stella / che là su vince, come qua giù
'l desio come la vista / che l'alto imaginar nel cor dipinge,
, i-246: quel giorno adunque, che nel cor dipinse / quell'amorosa man