Grande dizionario della lingua italiana

Prototipo edizione digitale

Risultati per: che Nuova ricerca

Numero di risultati: 1192291

vol. IV Pag.40 - Da DATO a DATOLITE (6 risultati)

, com'ei si fa, e che nelle sue cascine in capo all'anno se

saccenti, 1-1-170: canta d'amor, che due bell'alme unìo /..

fortuna. cartaio, xxi-n-967: dico che gli è un buon dato, un

per dato e fatto di colui, che mattamente adoperando non si rende atto a

si rende atto a ricevergli; non che l'aiutatore supremo... loro

voce dotta, lat. ddtum * ciò che è stato dato ', da dàre

vol. IV Pag.41 - Da DATORE a DATTERO (66 risultati)

che si presenta in masse granulari o in cristalli

, 144: anche dice iddio: quello che io ho dato a te dae a

te dae a me; e me, che sono fatto datore, arai guiderdonatore.

, non te veio, ma veio che m'hai en altro omo mutato: /

ché m'hai lo corpo enfrenato, che 'n tante bruttur m'ha sozata. fra

: questa letizia non può dare altro che utilitade, che rimane nel datore per

letizia non può dare altro che utilitade, che rimane nel datore per lo dare,

nel datore per lo dare, e che viene nel ricevitore per ricevere. simintendi

sia datore di mortali doni: e mentre che 'l tempo ti lascia, correggi il

arrighetto, 248: né quello che l'aperta mano diede, l'oncinuta rat-

almen luogotenente / per santa chiesa, che n'era datore. boccaccio, iv-29:

datore. boccaccio, iv-29: io dico che io allora più volte ringraziai la santa

spirito di voi, il quale vorria che ogni parola e ogni pensiero si voltasse

delle virtù e degli intelletti, confesso che mi faccio meno utile al mondo e men'

. tasso, n-ii-56: debbiam forse credere che, sì come la madre natura da

intelletto l'illustri tutte a guisa di sole che risplenda in diversi cristalli. magalotti,

, 22-187: finalmente si ricorderanno, che il datore ilare vive felice, e muor

fèr l'altre intorno / col favellar che i grati sensi esprime, / e l'

iv-2-451: veniva verso di noi quella che m'era stata rappresentata come la datrice

felice. manzoni, 38: il sol che schiude / dal pigro germe il fior

/ dal pigro germe il fior; / che lento poi sull'umili / erbe morrà

892: salve, o pia courmayeur, che l'ultimo riso d'italia / al

aspra come la giubba del leone, che mi sembrava fatta per nutrire le piante

è il luogo di riposo dei morti che sono sepolti nel suo seno, dall'altra

: d'accordo poi col bara- tono che del manchevole atteggiamento estetico o etico siano

e inteso la vostra buona disposizione: che ne ringrazio iddio, datore di tutti e

tutti i beni, sia quegli, che renda a v. s. illustrissima il

dat- tore di tutti i beni, che alia m. v. e lunga vita

le mie fatiche mi procacciano quel poco che mi basta per vivere. -datore

espressa in scrittura, si governano quegli che sono in una medesima città; e

plebe, il senato, ed altri che avevano autorità di constituire leggi. a.

nel calcio fiorentino, uno dei tre giocatori che formavano la quarta linea e componevano

-datore innanzi: uno dei quattro giocatori che formavano la terza linea; avevano il

gr azzini, 531: gli sconciator, che dopo lor succedino, / bisogna molto

/ bisogna molto avvertir nello scegli, / che tutti gli altri di fortezza eccedino;

per ciascuna banda, e prima uno che regga il lato, o vero corno della

muro, e poi gli altri due, che stiano nel mezzo. dopo questi facciano

quale non così tosto cadette in terra, che il valente cortigiano corse a pigliarlo,

scende, là veloci accorrano, / pria che il dator dall'altra parte prendala,

fuor dagli steccati ardito caccila. / che se lor venne il lor pensier fallito,

lesto in mano la mestola pigliò. / che belle date mai di quei signori /

mai di quei signori / si videro, che sempre competevano, / per esser tutti

. commerc. datore a riporto: colui che con effetto immediato, cioè a pronti

. -datore di una cambiale: colui che emette una cambiale a carico di un

datore universale: colui dattero che può donare il sangue a chiunque, a

ma può riceverlo solo da una persona che abbia il suo stesso gruppo sanguigno;

corre quest'altra spesa della senseria, che è circa un grosso per cento scudi.

carducci, ii-2-175: mamiani, per quel che à adoperato con me e con altri

dotta, lat. ddtór -oris * colui che dà ', da ddre. datorile

. datorile, agg. neol. che è proprio del datore di lavoro,

è proprio del datore di lavoro, che si riferisce al datore di lavoro.

cavalca, i-282: portavasi ciascuno alcuna cosa che mangiare per la quaresima, chi pani

nulla, ma erano contenti dell'erbe che trovavano per lo deserto. folgore da

e seme, / ed è chi scrive che, per chieder troppo, / li

dugento marinari; ma elle sono tali che portano bene cinquemila isporte di pepe,

, 120: ed ebbero cavoli crudi, che barlaam aveva lavorati, e posti,

, e posti, e pochi dattari, che aveva trovati nel diserto, e altre

5-23: ed è da sapere, che il frutto de'datteri non per li picciuoli

di questo frutto vedemo in ciò, che in una siliqua ovver guscio produce i

i quali sono, in quel modo che s'apre il guscio del papavero e del

qual a lui pareva forse più morbido che non fan questi pomposi letti agli uomini

non secchi, per il lungo viaggio che è fra noi e dove nascono. soderini

come lessi, in eccellenza buoni, che li rende delicatissimi. sempronio, 9-18

d'una perla,... caduto che è il fiore, appariscono di color

.. un certo dolce liquore, che si rappiglia, e divien granelloso come

. arrovesciò tanto i suoi rami, che venne quasi ad accostare alle labbra del

vol. IV Pag.463 - Da DIMENARE a DIMENARE (56 risultati)

con un'assa- porarle come d'uomo che ne godesse per gola. 4

maneg- geremo e dimerremo più volte, che ella sia quasi come cera. redi

scaldi in calderottino al fuoco, scaldato che è si levi subito da fuoco,

di trementina, dimenandola bene, fin che si unisca col detto olio. manzoni

98): lo trovò in cucina, che con un ginocchio sullo scalino del focolare

troppo è più grave la tempesta, che grava e strigne la nostra vita,

grava e strigne la nostra vita, che quella che crolla e dimena la nave.

strigne la nostra vita, che quella che crolla e dimena la nave. burchiello,

, / tu puoi ben dimenar, che non si crolla. boiardo, 1-6-28:

i-753: perché... un fanciullo che passava dimenò la scala, egli venne

venne in tanta collera,... che, sceso, gli corse dietro insino

patecchio, xxxv-1-587: la maior noia che me dimena / è l'ora che

che me dimena / è l'ora che mi manca 'l dinar. intelligenza, 250

e la deessa, / ed un poeta che gran duol dimena. 7

. chiaro davanzali, xvii-256-7: di che dimeno gioia ed alegranza, / rimembrando

e agitandola, quella parte della vittima che non veniva distrutta, ma che veniva

vittima che non veniva distrutta, ma che veniva usata per il sostentamento dei sacerdoti

prendi ancora dal paniere degli azzimi, che sarà davanti al signore, una fetta di

non leggiermente passano i quadrelli la cosa che si dimena, e dà alla percossa luogo

in sul destriere, / come un che fosse del cavalcar grosso. luca pulci

luca pulci, 1-12: io sento che nel corpo si dimena, / ch'

, 2-4-36: una donzella è quel che sopra appare, / ma quel che

quel che sopra appare, / ma quel che sotto l'acqua se dimena / tutto

vi si aggiunse una pessima cena, che da dovero mi fece dimenare tutta notte.

: dimenati / quanto pur sai; / che indarno, credilo, / scappar vorrai

, 964: anche nel piccolo tempo che [gli uccelli] soprasseggono in un

di qua e di là, e pare che sentano dolore, così si agitavano i

la clara guardando affannosamente la madre compagna che si dimenava forse con segreta compiacenza sulla

, tanto si divincolò e dimenò, che riuscì a liberarsi di chi lo opprimeva

idealità già la senti in alfieri, che si edifica essa il suo mondo e se

brancati, 3-176: abbandonato dall'odio che lo aveva fatto gridare e dimenarsi per

dài tali volte per lo letto, che tu fai dimenar ciò che ci è.

letto, che tu fai dimenar ciò che ci è. sacchetti, 166-38:

è. sacchetti, 166-38: sentì che si dimenava [il dente]; onde

porta a punto, la quale, giudicando che la non fussi molto forte, mi

masticata suol sanare; et i denti che si dimenano, masticandola similmente, rafferma et

: questa nostra vita non altrimenti sdrucciola che l'acqua d'un fiume; e le

favella. caro, 15-i-201: la voglia che m'è venuta di studiare è infinita

a dio piacerà ch'io abbia la libertà che desidero e qualche poco di soccorso dalla

f. doni, 2-143: so che quell'uscio m'ha fatto dimenare un

fatto dimenare un pezzo. io credo che sia più di sei mesi che questo uscio

io credo che sia più di sei mesi che questo uscio di dietro non s'è

non isdegna, ma hassi a grado: che non le può piacere quel dimenarsi al

396): e un gran dire che tanto i santi come i birboni gli abbiano

non date retta alla moltiplicità dei partiti, che si dimenano nei parlamenti: i partiti

partiti si ristringono a due; quello che si è aggrappato alla pentola...

alla pentola... e l'altro che spasima di supplantarlo. verga, 4-24

una mandra di lupi e aspettando forse che qualcuno di noi dimenasse la coda.

114: quell'altra non sapeva fare altro che dimenare tosso del mento. idem,

samminiato [petrarca], i-207: di che interviene che chiunque ha apparato a dipignere

], i-207: di che interviene che chiunque ha apparato a dipignere alcuna cosa

.. / et è si avezza, che mai non si stanca, /

dimeniam gioiosa, / sanza dir cosa mai che noi pensiamo. -dimenarsi con

con le mani e co'piedi, che l'ottennero. 16. prov.

coda si guadagna le spese: quel che si vuole bisogna guadagnarselo a fatica,

et attorno attorno dibattendolo lo raggirano tanto che si separi quel più grasso e denso da

vol. IV Pag.464 - Da DIMENATO a DIMENTICANZA (45 risultati)

di bocca e battere di denti pare che vogliano dire la ragione perché l'hanno

. machiavelli, 882: io intendo che il cardinale de'sode rini

, tanto purgata e dimenata dall'artefice, che non vi comparisce vacuo o pelo alcuno

2. relig. ant. che è stato offerto a dio secondo il

abbiamo le gambe arrugginite in modo, che innanzi che l'abbin ripreso il solito

gambe arrugginite in modo, che innanzi che l'abbin ripreso il solito dimenio ci

osservarono un frequente dimenio dei piedi, che i soldati di prima linea facevano gettandosi

con solo un dimenìo della coda, che rimase bassa. -battito (di

uccello dal suo particolar dimenio dell'ale che ei fa per l'aria.

/ -che è, bernardo? olà, che fai? / perché tanto imviperir?

materia. dimensionale, agg. che è relativo alle dimensioni; che fruisce

. che è relativo alle dimensioni; che fruisce di dimensioni. bruno,

: quando, se ben consideri, aviene che, come veramente è uno individuo infinito

6-32: il senso di quel viaggio che stava per finire si perfezionò nello smarrimento

fisiche in base alla conoscenza delle grandezze che vi intervengono, delle quali siano note

dimension. dimensionato, agg. che ha una particolare dimensione o dimensioni,

ha una particolare dimensione o dimensioni, che può essere misurato. ottimo

), sf. ciascuna delle misure che individuano e determinano l'estensione di un

. bruno, 3-303: non par che possa esser raggione comune a quella materia a

ripugna la quantità ad esser suggetto delle qualitadi che hanno l'essere nelle demensioni. galileo

; e perché le dimensioni non son più che queste tre; avendole egli, le

scultura; perocché la scultura imita ciò che ha tre dimensioni con tre dimensioni;

tre dimensioni; e la dipintura sa far che due dimensioni paiano tre dimensioni. baldinucci

'. secondo i geometri, è quello che non à parte, ovvero che non

quello che non à parte, ovvero che non à dimensione alcuna. milizia, ii-99

, e però suscettivo di tutte, che è la terza cosa, che usa la

tutte, che è la terza cosa, che usa la mente a fare il confronto

. tommaseo, 3- ii-82: quel che a'corpi è la misura, la qual

: non sarà qui inopportuno di rammentare che nella lingua nostra, e specialmente nel linguaggio

l'instabilità nel verso dell'asse, che a ogni più lieve causa drizza lo scafo

disio / di veder quella essenza in che si vede / come nostra natura

di venti anni, cioè dal dì che elena fu rapita al dì che a menelao

dì che elena fu rapita al dì che a menelao fu restituita. -durata

ha delle dimensioni e delle ragioni, che la ragione non conosce. montano, 119

quella dimensione del sospetto e dell'inquietudine che da molto tempo vi mancava. piovene

. dimensivo, agg. ant. che ha dimensioni, che può essere misurato

. ant. che ha dimensioni, che può essere misurato; materiale, corporeo.

fiorentino, iii-30: si è da sapere che 'l corpo della luna, nel quale

. dementare. dimenticàbile. agg. che può essere dimenticato. giordani, xiii-99

scuso lui de la fretta e spero che voi scuserete me de la dimenticaggine.

: una tale dimenticanza fu appunto quella che fece l'effetto. [ediz.

: una tale dimenticaggine fu appunto quella che fece l'effetto]. tommaseo-rigutini, 2304

ha più luogo leggerezza volontaria e distrazione che pare talvolta affettata. =

, sì e per sì fatto modo che colui che ama è allato a lo impazare

e per sì fatto modo che colui che ama è allato a lo impazare

vol. IV Pag.465 - Da DIMENTICANZA a DIMENTICARE (76 risultati)

: elli fece uno ordinamento popolesco, che alcuna menzione non si facesse delle cose

lo più è la larghezza dell'alveo che ha il fiume della dimenticanza. algarotti,

amore. foscolo, vii-11: se non che, oltre alle guerre e alle pesti

, oltre alle guerre e alle pesti che... distruggevano e abbandonavano alla

di riposo, in un assopimento, che non arrivava fino a uno stato di

intorno ad essi non c « sono che immagini incerte, inafferrabili, evanescenti, o

. 2. azione, comportamento che è conseguenza del dimenticarsi e rivela,

: e anche si dolga della dimenticanza, che sia intervenuta per negligenzia, o per

avere, e tanto gaudio smisurato, che ben ristora tutto l'altro gaudio perduto

/ acciocché la brigata non credesse / che per domentiganza ciò avvenisse. b. segni

altro; perché una tal dimenticanza par che sia un segno ancor di dispregio,

la strac- curataggine per non esser altro che un dispregio. tasso, n-ii-502:

una ciocchettina di neri capelli; cosa che dimostrava o dimenticanza o disprezzo della regola

dimostrava o dimenticanza o disprezzo della regola che prescriveva di tenerli sempre corti, da quando

già mi sento male per l'agitazione che mi produce il tuo silenzio in questa

l'uso di quella antica legge mostra che pur comunemente andasse a monte, e

derogato. ammirato, 1-156: di che certo non si può dir cosa più

cosa più vera; perché le cose di che non si tien conto da se medesime

molta ammirazione gli pareva... che quelle leggi, quegli ordini e quegli ottimi

quegli ordini e quegli ottimi instituti, che negli altri principati, dopo molto essersi rilassati

questa bella facoltà da principio, sembra che poi andasse in disuso, e in dimenticanza

rajberti, 2-117: osservate quel vecchietto che si strascina a stento col bastoncello:

quanto è necessario accennarle pel legamento, che hanno colle vicende letterarie. -mettere

, e non si confessava, e diceva che molto erano pazzi chi dicea i peccati

, potrai dire te essere dalla infermità che sostieni liberato. bembo, i-298:

. bembo, i-298: vi ricordo che io non mando a domenticanza i molti

strettissimo di ogni buon stoico, allora che vedeva la sua setta mandare in dimenticanza

in dimenticanza le fatiche e gli esercizi che giovano al ben essere corporale, e

e introdottone o recato in pregio innumerabili che abbattono il corpo in mille modi e scorciano

dimenticare, con il sufi, -anza (che indica l'astratto), secondo il

le cose terrene sentono, e quelle che debbono venire non credono, od hannole

povertà m'ha sì disamorato, / che s'i'scontro mie donna entro la via

. c., 1-653: le cose che tuttodì vediamo o udiamo, si dimenticano

, si dimenticano, e delle cose, che nella nostra gioventudine ci addivennono, spesse

: te, carissima donna, priego che dopo la mia morte me non dimentichi,

mia morte me non dimentichi, acciò che io di là vantar mi possa, che

che io di là vantar mi possa, che io di qua amato sia dalla più

qua amato sia dalla più bella donna che mai formata fosse dalla natura. poliziano

. poliziano, 2-24: da poi che m'ài scritta quella lettera,.

231: gli uomini sono tanto inquieti che, ogni poco di porta che si

tanto inquieti che, ogni poco di porta che si apra loro all'ambizione, dimenticano

all'ambizione, dimenticano subito ogni amore che gli avessero posto al principe per la umanità

, i-76: non mi dismenticherò già, che appresso de'toscani ancora certi pronomi dal

ma esprimerle poi non potei mai; / che com'era condotto al suo cospetto,

condotto al suo cospetto, / quel che pensato avea dimenticai. abati, 108

furore, per cui molte volte accade che l'uomo sia fuor di sé rapito,

per tutti i mezzi indiretti, dimenticandosi che la giustizia presto o tardi colpisce gli scellerati

italiano rammentare (e dimenticare), che si riferiscono piuttosto alla mente, e

, e il ricordare (e scordare) che si riferiscono piuttosto al cuore. comisso

quella estate, con una ragazza che non avevo mai dimenticato, sebbene anch'ella

le modelle più in gamba sono quelle che fanno ammattire il pittore. se non

muovi ogni tanto, lui si dimentica che posi e ti tratta come una serva.

i sassi bianchi i e viola, che i vecchi ortolani / caduto il sole dimenticano

. de jennaro, 32: te esortano che te debi pietosa degnare per tuo fedelissimo

degnare per tuo fedelissimo servo accettarme e che 'l tuo altero animo desmentiche l'ira

suo passato, è tutta attenta a quello che accade. -recipr. imbriani

siano assenti le preoccupazioni, i problemi che la realtà presenta). carducci,

da noi le cose, da pesanti che sono cercare di renderle leggere, un

morali volgar., 37: l'uomo che non imprende, dimentica. macinghi strozzi

strozzi, 38 (89): credo che la stanza di qua gli abbia fatto

di qua gli abbia fatto danno assai, che abbia più tosto dimenticato che apparato,

assai, che abbia più tosto dimenticato che apparato, eccetto che a giucare.

più tosto dimenticato che apparato, eccetto che a giucare. 3. abbandonare

figliuola; la mia casa fu quella che fu da guidotto rubata, e costei nel

, ed infino a qui creduto abbiamo che costei nella casa, che mi fu

creduto abbiamo che costei nella casa, che mi fu quel dì stesso arsa, ardesse

mia e recami il mio breviario, che mi ho domenticato sul scanno. settembrini,

a nessuno, se venivano, e rispondere che la padrona non era in casa.

80): vi dirò una maraviglia che io avea dimenticata: che quando il

una maraviglia che io avea dimenticata: che quando il gran cane è in questo

tempo, e gli astronomi e incantatori fanno che 'l maltempo non viene in sul suo

sempre queste sentenze d'epicuro, più che degli altri filosofi, io il ti dico

convien tornare un poco a carlo, / che non si vuol però dimenticarlo. perticari

dimenticarlo. perticari, i-27: crederemo che dante avendo in mente di parlare de'suoi

ti giunga dell'evento, / quella che ti donò l'opra dedàlèa. ojetti

calligrafia china, minuta, rapida, che dimenticava i punti sugl'i e i tagli

vol. IV Pag.466 - Da DIMENTICATO a DIMENTICATOIO (59 risultati)

volgar., i-259: io ti prego che tu ti dimentichi la fellonia delli fratelli

ingiuriatori. boccaccio, iii-1-34: ben che forse l'iddii non ne saranno /

disponetevi a dimenticare e perdonare ogni ingiuria che fusse in tra voi; ed accordatevi

remissione... tuttavolta, poi che io ti veggo in tanta umiltà,

: chi perdona senza obliare non perdona che per metà. de roberto, 119

, padre mio e signore mio, che io me desmentighe mai la persona vostra

? maestro alberto, 129: felice que'che la chiara fontana / del sommo ben

., v-455: dismen- ticoronsi iddio che gli fece salvi. sacchetti, 31-112:

per non dimenticare me per altri, pare che quel lucantonio si sia partito. p

5-ii-293: non è già per questo che il capitano abbia da schivar tutti i

i figli, e non aveva più che un pensiero: di morire in pace.

: in verità, madre, il pensiero che mi hai abbandonata nell'ospizio e l'

volta recati,... più che mai strabocchevolmente spendevano. p. verri

fate dimenticare col vostro contegno la distanza che la fortuna ha posta fra esse [

squilibrio ora verso la mera sensibilità, che facilmente si perverte in impressionismo e psicologismo

psicologismo, ora verso l'astratto intelletto, che teorizza razionalisticamente e positivisticamente, e ignora

tanto cominciò a dimenticarsi con lui, che il misero cominciò a sentire tentazione e

e trovar... un'arte che ne insegnasse a dimenticarci. cesarotti,

a dimenticarci. cesarotti, i-227: che mai non s'addormenti, mai non si

addormenti, mai non si dimentichi, che non s'abbandoni a se stesso, che

che non s'abbandoni a se stesso, che non pecchi almeno nell'eccesso della

peccatori nello inferno, tutte le genti che si dimènticano di dio. storia di

siena, 33: non voglio però che mi dismentichi di dire a voi..

dismentichi di dire a voi... che voi siate e'ben trovati per mille

tutti i passati disaggi; né io arei che più desiderar in questa vita. tasso

bene, dunque, disse giove, che se gli dia da bere l'acqua di

bere l'acqua di lete, a fin che si dismentiche, ponendo in oblio la

celeste possessione, e rinasca un animale che non abbia né gambe né braccia.

tutto dimenticava per lo fino amore, che egli aveva di nostro signore gesù cristo.

., 21-2-5: non mi si dimentica che la 'nvidia sempre arde a dire male

, raro, diméntico, domenticato). che non è presente alla memoria, caduto

... consolarsi almeno pensando, che le stanche loro ossa avranno il compianto

vecchia barca / un canto lungo, che da te più sempre / s'allontanava sino

cardarelli, 1-41: un sigaro spento che pende / fra le tue labbra / come

aretino, 8-120: dimmi quelle cose che ti ricordi, che per la via

: dimmi quelle cose che ti ricordi, che per la via di esse misurerò le

). monti, vi-158: nel che lodo il suo senno; perché quella

, quando stende i suoi elenchi, che chiama saggi o storie. 4

saggi o storie. 4. che non è più in vigore, che non

. che non è più in vigore, che non è più stato fatto valere (

, mi farebbe maraviglia se non sapessi che v'ha una letteratura civile ed emancipatrice

civile ed emancipatrice de'popoli, e che dalla storia debbonsi appunto dedurre i documenti

dimenticati o abusati diritti. 5. che non è ricercato, ambito; che non

. che non è ricercato, ambito; che non è praticato, coltivato (un'

per errore (una cosa); che non è stato usato da lungo tempo,

). alfieri, 1-1205: credendomi che il manoscritto fosse una copia della ben

fra i libri dimenticati, come cosa che mi riusciva inutile affatto. monti, x-3-

sempre pronte, e non aspettano altro che ci si accorga di loro. buzzali,

l'altare di san gancillo rimase più che mai dimenticato e deserto. pavese,

col mio passato. mi sento peggio che straniero, peggio che dimenticato, peggio

mi sento peggio che straniero, peggio che dimenticato, peggio che giudicato, peggio

straniero, peggio che dimenticato, peggio che giudicato, peggio che morto: mi sento

dimenticato, peggio che giudicato, peggio che morto: mi sento come se avessi

serra, i-400: guardo questa terra che porta il colore disseccato dell'inverno.

alvaro, 9-265: roma è una città che dei giorni pare dimenticata, abbandonata,

, morta, né più né meno che paimira o pompei. 9.

pompei. 9. disus. che non ricorda, dimentico. sannazaro,

de'suoi greggi giaceva, non altrimente che se una pietra o un tronco stato

fratelli. pallavicino, 9-98: voglio sperare che mentre egli dimenticato di se stesso pensa

vol. IV Pag.467 - Da DIMENTICATORE a DIMESSO (67 risultati)

giannotti, 2-2-422: la quale voi vedrete che io non ho messa nel dimenticatoio.

, 19-100: vedi chi era quel, che / m'ha rubata di casa la

la mia vesta! / ti ricordo (che tu non lo mettessi / nel dimenticatoio

non lo mettessi / nel dimenticatoio) che cotesta / vesta, che tu hai

nel dimenticatoio) che cotesta / vesta, che tu hai 'ndosso, è la

levare di sotto terra le moltissime virtù che non ho posseduto mai,..

far mettere nel dimenticatorio la iniqua guerra che mi dichiararono in vita, e sottrarsi

troppo crudele, abbastanza spensierato per lasciar che ogni amore caschi nel dimenticatoio appena ha

femm. -trice). raro. che dimentica. manzoni, 879:

. manzoni, 879: suppongo che all'artista dimenticatóre l'idea ritorna in

medesimo della supposizione. 2. che fa dimenticare. alberti, 1-i-118:

alberti, 1-i-118: bene adunque dicono che 'l sonno è dolce dimenticatóre d'ogni

dimenticare. dimentichévole, agg. che dimentica con facilità, incline alla dimenticanza

, 1-39: pone [l'autore] che li apparve uno, lo quale non

per mostrare l'effetto della paura, che fa l'uomo oblivioso e dimentichevole.

(plur. m. -chi). che ha poca memoria, che non tiene

-chi). che ha poca memoria, che non tiene a mente, che dimentica

, che non tiene a mente, che dimentica con facilità (per 10 più

10 più accompagnato dalla prep. di che regge l'oggetto della dimenticanza);

volgar., x-411: ma quello che guardarà nella legge della perfetta libertà,

1-30: de'adunque sempre imparare, perciò che non è alcuna persona che sappia tucte

, perciò che non è alcuna persona che sappia tucte le cose. e inperciò che

che sappia tucte le cose. e inperciò che l'uomo è dimentico. boccaccio,

: non t'ho io più volte detto che tu sei una domentica et mai ti

non si deve esser dimentichi di quel che già furono i mori ed i saraceni

, dimentica del sole. 2. che non tiene conto, che non considera

2. che non tiene conto, che non considera importante; noncurante, trascurato

doni ricevuti d'alcuna femmina, poi che un'altra ne vede, incontanente desidera

comando dell'esercito per gratitudine dell'imperadore che il credea incapace di fellonia, divenne

impareggiabili opere della gentilità non sapevan fare che figure gotiche senza proporzione, senza morbidezza

, da volerti indurre ad amarmi più che i tuoi doveri non te lo permettano.

. leopardi, i-1203: è noto che l'uomo giudica sempre più o meno

o meno gli altri da se stesso; che per quanto sia filosofo e pratico del

, dimentiche di civetteria. 3. che non si rende perfettamente conto di un

un fatto, di una situazione; che non è presente a se stesso;

magioni antichissime e restaurate a nuovo, che non le vedi sino ai merli a causa

sino ai merli a causa della foschìa che le avvolge, sembran più chiuse e dimentiche

età. 4. ant. che ha la mente sconvolta, pazzo.

non foste tanto dimenticone, vi ricordereste che nella vita del lasca... ci

frottola... onde non dica che io sia un dimenticone. = deriv

, ci si raccorda or la generosità che sprezza, or la mansuetudine che sopporta.

generosità che sprezza, or la mansuetudine che sopporta. = deverb. da dimenticare

quel rispetto e con quella riverenza che gli si conveniva parlare in quel luogo,

in quel luogo, dimentiva tutti quei che ardivano di dire ch'egli...

mentiscono il vulgare aforismo, 'che due re non capeno in una seggia

monte fu lecito il dir con fidanza che a sua età essi non ne avevano

, i genovesi per sospetto di quello che avvenne oltre l'avere scritto in scusazione

, 570: è dunque da farsi che la nostra poesia volgare possa rappresentarsi ancora

possa rappresentarsi ancora agli ingegni comunali, che s'ascoltino dimessamente pensieri non alti né

la quale chiedeva dimessamente al suo dio che la liberasse dalle angustie di quell'assedio

dalle angustie di quell'assedio, già che l'avea resa forte agli assalti di quel

minore, non avrei sentito il colpo che sentii leggendo la dimessióne chiesta da lui

: qualche contemporaneo di manzoni si meravigliò che un poeta che aveva cominciato in tono

di manzoni si meravigliò che un poeta che aveva cominciato in tono altamente lirico,

era di bellissimo noce, massiccia, che aveva attraversato tre secoli e serbava lucida

serbava lucida e lustra, più fresca che mai, l'eleganza opulenta degli intagli

rovine d'italia, si riconosce facilmente che l'appartata dimessità assai cauta e parsimoniosa

parsimoniosa delle provincie marchigiane è proprio ciò che ha potuto così ben serbarvi viva fino

. mascardi, i-iv: ma quei che piangono con le mani dimesse sono coloro

coloro, a'quali ella tolle ciò che aveva prima donato, onde però rea

, almen demessi, per la vergogna che mi sento venire dal core insin nel

soldato, il volto? e di che temi? / che potè un contra

volto? e di che temi? / che potè un contra cento? marino,

, i-16: evvi di sua virtute uom che si vante? / prenda miglior consiglio

il cielo adori. parini, xx-26: che fia? tu arrossi? e dubbia

guardo atterrato ed incerto, / con che stassi un mendico sofferto / per mercede

giare è sì dimesso e soave, che ancor quando uno è

vol. IV Pag.468 - Da DIMESSO a DIMESSO (41 risultati)

.., gli apparve essere tutto quello che la madre concedeva: nella casa abitata

me d'ira e d'orgoglio, / che in atti et in parole a voi

non ardivano d'alzare gli occhi, non che di contrastare ai vincitori. giraldi cinzio

[l'uomo contrito] se non che favellare con termini dimessissimi. scalvini, vi-77

dimessa e dallo zoccolo senza ferro, che per le strade di tripoli sembra bonariamente che

che per le strade di tripoli sembra bonariamente che strascichino le ciabatte, come una frotta

e dogliosa pareva dicesse di saperlo quel che volevano fargli. -sostant. tommaseo

leggere ne'libri sacri... che dio questi e quelle 'confringet ';

. figur. di aspetto non appariscente, che passa inosservato (una persona, per

, ed usasse abito più tosto di monaca che di reina, si scoperse nondimeno agli

agli occhi del giovane tanto bella, che gli parve... non ne avere

così ritirato ed in maniera sì dimessa, che si conosca che non per ostentazione,

maniera sì dimessa, che si conosca che non per ostentazione, ma per questo solo

vista durante la giornata, più dimessa che mai, priva anche di quegli straccetti ch'

, 10-5 (2188): ove giunto che fu, eustazia nel dimesso abito,

, eustazia nel dimesso abito, in che ella si ritrovava, co'capelli giù

. landolfi, 3-218: il potere che ha provveduto a inscenare il dimesso dram-

lutto... conobbe un gentiluomo che per età, indole, nome, facoltà

semplice, piano. -negli autori antichi che seguono la precettistica classica, indica quello

, o tenue, o comico) che meno si scosta dal linguaggio quotidiano.

sono le vie dello stile, con che al ragionare si perviene, dette grave

stil dimesso, mezzano e venusto, che nel maestoso ed eroico, si possono

tacer ti loda in suon più egregio / che non farian mie'carmi aspri e dimessi

/ dimessa ella qui siede / e par che afflitta lagnisi / che 11 volto mio

siede / e par che afflitta lagnisi / che 11 volto mio non vede. manzoni

non vede. manzoni, io: quei che la galilea dimessa donna / trasse dal

carrozza, piccoli, stretti / a lei che stava bianca e dimessa / tra lo

-raro. riferito a cose: che esprime mestizia. lalli, 6-108:

poi gente con dimessa guancia, / che di vivere al mondo infastidite / da loro

così demesso, timido ed umile, che leggendo i fatti e le grandezze di cesare

a dar regola alla voce, secondo che più oppor tuno gli pareva, ed

nelle gravi riposata. segneri, iii-2-209: che sarà di noi, se il vento

sorga sì debole, sì dimesso, che non ecceda la qualità di puro aiuto ordinario

quell'uomo, accanto a lui, che si lamentava con un tono dimesso,

careri, 2-i-249: certe persone, che in una mezzana fortuna essendo, paion

fedeli di francia ed ai sudditi propri, che obbedissero, ed ogni più cortese

676: l'umil cetra mia roca, che voi / udir chiedete, già dimessa

xl-202: chi più di noi, che abitiamo questa patria, motivo abbiamo di

è, se la cosa lasciata, di che il voto era stato fatto.

ii-592: potrebbe forse convenire una dichiarazione che chi accordasse il benservito a qualche dimesso

e cominciarono a buttarci sopra i malati che spedivano via: alcuni arrestati, altri

vol. IV Pag.469 - Da DIMESTICAMENTE a DIMETILETERE (44 risultati)

doni, 11-11-27: quella [melodia] che va dal grave all'acuto, o

spesso; la familiarità, la confidenza che ne deriva. -avere, tenere dimestichezza

, 145: intrati in diversi ragionamenti che durorno circa meza ora, vedendo la comatre

nata una certa domestichezza ed un'affezione che malagevolmente si potrebbe distorre. t.

. foscolo, v-61: or avvenne che i due viaggiatori,... osservando

osservando la nostra dimestichezza s'avvisarono naturalmente che noi fossimo marito e moglie almeno.

noi prendemmo tale domestichezza con lui, che gli andavamo tra i piedi quando zappava

francesco, e singu- lare amore, che per niuno modo da lui si voleva partire

schernire, usa lusinghevole dimestichezza, infino che con intollerabile dolore confonda costoro, cui

204: molti gentiluomini giovani trovansi, che le feste ballano tutto 'l dì nel

e saltare...; e par che quella domestichezza abbia in sé una certa

gli avesse uditi sempre e raccolti, e che di principe fattosi molte volte privato,

. in senso concreto: atto o parola che esprime benevolenza, cortesia; complimento,

francesco da barberino, 62: giunta che fia in magione, / si condo

fia in magione, / si condo che da presso o lungi viene, / faccia

; / dimestichezza cortese alle donne / che truova di là entro. boccaccio, dee

: né le fece forse quella dimestichezza che era usato di fare. leggende di

leggende di santi, 3-60: pensomi che volesse messer gesù fare ancora dimestichezze a

esercitianci a poco insieme, e a ciò che fortuna non ci truovi sforniti, pigliamo

troppa domestichezza mi ti sei fatto quasi che un individuo con questo corpo e con

avere tanta domestichezza cogli scrittori greci, che le maniere e per così dire le

co'versi suoi, da'quali si pare che poca dimestichezza e'dovesse aver co 'l

con le messi e le vendemmie, che gli sorrideva come condizione adatta a lui

con la città e di sbottonata disinvoltura che i tipi più odiosi sanno prendere una

modi da far creder di sé quello che forse non è. p. verri,

e spiacevoli colle famiglie de'cittadini, che per non uscire di loro case e masserizie

, 3-2 (1911): nobile, che vedeva che vano era ciò che egli

1911): nobile, che vedeva che vano era ciò che egli facea per condurre

, che vedeva che vano era ciò che egli facea per condurre al fine da lui

con timea sua moglie tal dimestichezza, che ne ingravidò. a. verri, ii-60

ii-60: la dignità de'costumi vieta che si palesino gli effetti delle colpevoli dimestichezze

donna e neanche al matrimonio l'importanza che la generalità degli uomini suol dare a quella

esatti e riscontrabili, da far temere che fosse vero anche il peggio.

[dei leoni] fia il gramo / che li domava con dimestichezza. torini,

umana dimestichezza, essendo in sua libertà, che dalla legge impostali dalla natura si partisse

volgar., 2-13: è manifesto che 'l letame sia una di quelle cose,

sol guardo s'è trovato stato cagione che 'l signore prese odio capitale contro chi

senza servitù, non con altra compagnia che d'una gatta, che per maggior mia

altra compagnia che d'una gatta, che per maggior mia disgrazia si trova esser

mia disgrazia si trova esser soriana, che vuol dir di nessuna domestichezza.

nelle loro camere. guerrazzi, iv-318: che capestreria è cotesta di tenervi con tanta

solubile in acqua, alcole ed etere che si trova nella salamoia delle acciughe e

e nei prodotti di putrefazione dei pesci e che si ottiene nella reazione dell'ammoniaca alcoo-

bruno, solubile in alcole ed etere, che si ottiene in autoclave, insieme con

vol. IV Pag.470 - Da DIMETILFTALATO a DIMETTERE (59 risultati)

chim. estere metilico dell'acido ftalico che si presenta come liquido incoloro, non

solubile in acqua, solubile in alcole e che si ottiene per esterificazione dell'anidride ftalica

(plur. m. -ci). che ha due misure, fornito di due

successione di due metri o misure (che equivale a una successione di quattro piedi

cogli intieri, o cogli intieri soli che avessero le rime, fosse tutta composta

le rime, fosse tutta composta, che avrebbe fatto appresso i greci e i

iscrizione di lucio scipione figlio di barbato che risale al finire del v secolo di

trimetri e dimetri iam- bici, distico che l'autore predilesse: dopo l'espressione

un verso, nella metrica classica); che imita il ritmo del dimetro (un

iambo sì trimetro, come dimetro, che appelliamo sdrucciolo, più difficile, e

. carducci, iii-15-33: può darsi che i settenari del chiabrera, ch'egli

da sé: ma è un fatto che vennero molto dopo quelli del ronsard.

dimettere2), agg. ant. che tralascia, che trascura. - anche al

agg. ant. che tralascia, che trascura. - anche al figur.

anche più nemic'om demettendo, / che sovre onni tu'don mertevil tegno. fra

boccaccio, i-533: a me parrebbe che a lui come innocente si dovesse ogni cosa

folengo, ii-210: spera, figliuol, che le tue mende, quante ne celi

. flaminio, 25: il signor insegnò che dicessimo ogni volta che oravamo: «

il signor insegnò che dicessimo ogni volta che oravamo: « dimetti a noi i debiti

di questi guadi: / o che dio solo per sua cortesia / dimesso avesse

sua cortesia / dimesso avesse, 0 che l'uom per sé isso / avesse sodisfatto

veder quelle anime ancora un poco più che non fece]. 3.

. e allora quanto era l'onore che si acquistava con quest'atto rimarcabile,

ad eseguirlo. monti, ii-138: che anzi, rapporto a me, questa mattina

me, questa mattina stessa alessandri voleva che il direttorio mi dimettesse, al che

voleva che il direttorio mi dimettesse, al che si è opposto lamberti, dicendo che

che si è opposto lamberti, dicendo che non vede in me colpa, e

non vede in me colpa, e che per conseguenza non poteva contro coscienza dar

fatto del maestro [di una bottega-scuola] che non rilascia il libretto, dimette l'

carta grama e pelosetta, mi preammonì che nel corso del '55 sarei stato dimesso:

: tut'è doglie in affatto 1 che per amor mi fuoro, / con aiegro

cellini, 2-68 (420): certo che benvenuto fu in cotesta arte senza pari

in cotesta arte senza pari: ma ora che lui l'ha dimessa, 10 credo

lui l'ha dimessa, 10 credo che * 1 fare uno anellino come voi vorresti

ebrezza, dimesso il primo orgoglio, che accadde? sbarbaro, 1-280: meno

meno il cipresso impassibile, e i pioppi che si dànno a conoscere pel bianco dei

lieta è divenuta mestissima; ché oltre che molte donne hanno dimesso il loro superbo

caro, 2-831: l'armi, che di gran tempo avea dimesse, / addur

un po'di lana da questo giacchetto che ho dimesso. bartolini, 15-256: la

costa; / più m'incalcia, che seguscio la fera, / che 'n piano

incalcia, che seguscio la fera, / che 'n piano non la dimette né 'n

e romiti e co tali persone, che non trassinano le cose del mondo, che

che non trassinano le cose del mondo, che non gli può fare ispergiurare, e

delle febbri, 1-21: manifesto è che molte fiate nelle febbri sopravvengono fortissimi accidenti

accidenti in tale maniera ch'è bisogno che sia dimessa la febbre e inteso all'accidente

t'invia, al mio segnore, / che sia comandatore / di ciò ch'ho

). latini, i-1908: cosa che tu promette, / non vo che

cosa che tu promette, / non vo che la dimette. g. villani,

cent., 43-88: i * vo'che mi prometta, / s'i'ti

/ s'i'ti fo papa, che tu mi farai / sei grazie, che

che tu mi farai / sei grazie, che niuna si dimetta. -evitare

per conservare la sanità, 1-1: ecco che ti scrivo a te, amico carissimo

/ dimette a voi, mondani, che corrotta / la mente avete in fugitive

lampredi, lv-435: l'uomo onesto che vede il male e non può ripararlo

, si dimette spontaneamente con la speranza che ad altri felicemente riesca quello che in

speranza che ad altri felicemente riesca quello che in alcuna maniera egli non può ottenere

monti, ii-114: è parere di tutti che dovendo anche sussistere separato il ministero dell'

. giusti, iii-205: l'annunzio che il ministero s'è dimesso, è stato

punto con un atto della volontà l'uomo che vive da forte può segnare volontariamente la

vol. IV Pag.471 - Da DIMETTERE a DIMIDIATO (49 risultati)

anonimo senese, xxviii-499: lassa gattiva, che voglio io, che voglio disfare lo

lassa gattiva, che voglio io, che voglio disfare lo mio onore e voglio perdare

5-1-188: avvicinatosi, fece lor segno che le vele dimettessero; ma quelli non

delle torri,... pare che gli dovessero dimettere gli antichi più tosto

più tosto per l'uso della pugna che per quello delle torri. giordani,

in piedi; nell'aspetto d'uomo che assai patì, ma dai dolori non vinto

bibbia volgar., v-736: l'uomo che si tiene in vita dolente cade leggermente

: l'altro, con cui pareva che la prepotenza in persona si fosse umiliata

prepotenza in persona si fosse umiliata, che la braverìa fosse venuta, per dir così

: l'altro, con cui pareva che la prepotenza in persona si fosse umiliata

prepotenza in persona si fosse umiliata, che la braverìa fosse venuta, per così

, ognora divenendo più vile, intanto che la sua vita, quasi non fosse

, agg. e sm. ant. che condona, che perdona; che rimette

sm. ant. che condona, che perdona; che rimette (i debiti)

. che condona, che perdona; che rimette (i debiti).

i-289: la traduzione inaffettata in quello che ho detto, si può chiamare un dimezzamento

il percosse nella virtude delle sue forze, che 'l suo corpo dimezzò in due parti

ha fatto dir ieri il sor prini, che la casa gli era richiesta tutta,

saetta parve aver dimezzato il campanile e che questo fosse precipitato sulla piazza impietrata.

cavalca, 19-451: pregoti ancora, che tu non... seguiti quelle

non... seguiti quelle matrone che parlano per vezzi e reggimenti, stringendo

morto. giocosa, 93: sanno che la montagna è tale che bisogna affrontarla con

: sanno che la montagna è tale che bisogna affrontarla con tutte le vive attività

attività della mente e del corpo e sanno che una notte bianca non scema loro un'

gozzano, 267: lavori magnifici, ma che m'attirano sotto questo cielo soltanto.

agostino scrittore di cose d'arte, e che s'era dimezzato tra il procaccini e

». soderini, iv-81: questo che s'è detto è il vero modo di

tirare un vento del diavolo -la terra che volava in aria, gli alberi dimezzati

aria, gli alberi dimezzati, solchi che si aprivano all'improvviso. svevo,

antonio da ferrara, ix-135: tal è che porta indosso gli ermelini / e de

condanna vasi... chi dicesse che in una specie si pigli solamente la cena

pigli solamente la cena dimezzata, sì che non si riceva il vero e legittimo sacramento

può chi di veleno è tocco) / che dimezzato il frutto alfin n'avrai,

/ se pur tal merce alcun fia che mai cerchi. beccaria, i-534: non

tommaseo, 3-i-331: non mi restando che i frutti del mio ingegno dimezzati dalla

stagione in cui io non abbia di che sdigiunare i miei figliuoli. d'annunzio,

era ormai quasi dimezzato, da quaranta che erano in principio, gli animali essendosi

conosciuti; né quello stesso dimezzato dominio che abbiamo di essi, giova ad altro

abbiamo di essi, giova ad altro che a svegliarci nell'animo nobiltà e giocondità

possa portare in robba o su robbe che fossero dimezzate, cioè di scia- mito

mito semplice o di più sciamiti, o che fossero di scia- mito e di lana

. grandi, ii-7-113: sentono dire che la velocità ne'gravi cadenti cresce in

acqua corrente in vari canali, credendo che debba farsi più veloce il suo corso

femm. -trice). raro. che dimezza, che spezza. -anche al

). raro. che dimezza, che spezza. -anche al figur.

, e dimezzatrice potente d'ogni anima che non sia di tempra ferrea davvero.

era usato di dire il profeta, che poco dinanzi era morto, q

, 3-171: quel toro... che troviamo... or intero,

b. croce, ii-8-267: la poesia che è nei frammenti

vol. IV Pag.472 - Da DIMIDIAZIONE a DIMINUIRE (50 risultati)

ora noti di menandro e che si sentiva già nel cosiddetto « dimidiato

. astron. ant. luna dimidiata: che presenta illuminata una metà della superficie rivolta

detta menoide o falcata o comiculata, il che è due volte, la prima crescendo

parti sessanta; la quinta dimidiata, il che è pur due volte, quando dista

dell'acqua ricercava una sterminata velocità, che secondo i geometri sta in proporzione dimidiata

e per poter l'esercito levare / vuol che obbligata sia questa città / ottantamila scudi

. dal pref. di [s] che indica separazione, e dall'agg.

., vi-11 (76): ecco che io ti manderò il male addosso,

piange ha dur core / o ver che mattezza el dimina), / membrando ch'

chiaro davanzati, xvii- 217-56: quella che mi dimina / e fami gir gaudente,

a quella ch'è dea, / che l'altre donne tene in dimino. monte

dimino. monte, ii-400: altro che voi non pò far me gioioso, /

me gioioso, / lo grande pregio che avete in dimino / farà ver me lo

, 3-87: deliberarono... che tutte le bestie pazze... fussero

nel corso del pezzo di musica, significa che bisogna passare gradatamente dal forte al piano

sostituisce non di rado due linee convergenti che si estendono a tutto il passo di

cui si vuol scemar la forza, e che vanno a terminare in punta, le

, agg. raro. figur. che scende, che digrada. onofri,

raro. figur. che scende, che digrada. onofri, 11-73: dal

in fiori. diminuìbile, agg. che si può diminuire, piccolomini, 2-4-1

. giov. cavalcanti, 48: non che desiderino il diminuiménto delle vostre ricchezze,

sono autori ed inventori, e quelli che sempre ciò desiderano e cercano. della

castigano. varchi, 22-52: tutto quello che si dice essere imperfetto, si dice

mostra anzi propensione al loro diminui- mento che non all'accrescimento loro. denina, iii-58

, iii-58: non avesse fatto altro che eseguire con diminuiménto di pena la sentenza

., 10-3 (416): ciò che della fama di natan udiva diminuiménto della

accompagnato da un complemento di limitazione, che circoscrive l'azione del verbo, riferendola

(421): alla quale non che io diminuissi gli anni suoi, ma io

g. morelli, 188: questo voglio che sia solo esempro delle donne che hanno

voglio che sia solo esempro delle donne che hanno marito, che mai, com'è

esempro delle donne che hanno marito, che mai, com'è detto, diminuiscano

3-4-138: somiglia il sarsi quello, che volendo comprare una pezza di raso o d'

poiché quando vedono la folla di quelli che impegnano al monte, diminuiscono la somma

i muri ancora si averà considerazione, che si deono diminuire secondo che si inalzano.

considerazione, che si deono diminuire secondo che si inalzano. -snellire.

casimiro nero, di quella bella lana fina che fa le pieghe così larghe e si

a questo fatto la maraviglia, però che quello ch'a un altro parrebbe folle

: la infidelità dello iniquo uomo, che non ama né spera in me, a

né spera in me, a colui che è fedele a me non diminuisce né la

la fede né la speranza in colui che l'ha conceputa in sé per amore

papini, 6-201: la nostra anima che è in formazione e ricca di tutte le

potata, strangolata dagli uomini seri e duri che credono d'esser chissà chi perché hanno

peggio trattavano i nostri rettori e cittadini che v'erano per 10 comune di firenze

da imola volgar., i-22: quelli che voleva signoreggiando gloriarsi, certamente meno veniva

vivendo lo compagno della sua signoria, che gliele diminuiva. varchi, 18-1-163: non

continuo diminuendo l'autorità e la potenza, che a poco a poco con l'esser

sopportar più a lungo la dittatura bizantina che ogni giorno più lo diminuisce di forza,

3-408: era tanta la sua ricchezza, che a roma mandò danari assai, a

, 5-iii- 130: l'obbligazione che tutti hanno di ben sapere la loro

occhi dei miei compaesani e si diceva che spendevo i denari per divertirmi. piovene

vol. IV Pag.473 - Da DIMINUITIVO a DIMINUITO (66 risultati)

è la più assurda bestemmia; pretendere che tutti lo sentano è diminuirlo e non

passavanti, 85: l'altro modo, che la confessione diminuisce e scema la pena

erubescenzia, cioè per la vergogna, che s'ha nella confessione, del proprio

da un vivo dolore nel vedere la cervia che grondava sangue; strappò alcune erbe,

moravia, ix-297: noi non sapevamo che dire perché, quando c'è un dolore

fatta da lui, proponendo il bene che n'è seguito, et adonesti l'

et adonesti l'azione sua, mostrando che ella è conforme a quello che si

mostrando che ella è conforme a quello che si suole e si conviene fare in simili

il re nel voler diminuire quei mali, che di tanto avanzano la relazione che se

, che di tanto avanzano la relazione che se n'invia. segneri, i-142:

assai cincischiata del purista anicio bonucci, che, per quanto tale, non riesce

una bibliotechina, come dicevano i fiorentini che diminuiscono tutto, di classici.

o fredde: l'azione sì del calore che del freddo s'esercita sulla lingua e

sul velo palatino con tal forza, che diminuisce notabilmente il senso che deve farci

forza, che diminuisce notabilmente il senso che deve farci distinguere la bevanda.

... insieme con due fanciulli che suonano imo il liuto e l'altro la

'uno strumento, altro non è che passeggiare sopra le corde di quello colle dita

unghia, penna o cose simili, che si dice ancora arpeggiare. 8

in processo di tempo si diminuì in guisa che sol di sé nella mente m'ha

m'ha al presente lasciato quel piacere, che egli è usato di porgere a chi

la virtù né l'ardire in colui che desidera e vuole acquistare virtù, ma debbe

: erano già diminuite le vettovaglie talmente che la gente cominciava a patire molto de'

, 3-95: è da credere, che, discostandosi più l'orizonte, sempre

con questa diminuzione de l'orizonte notate che ne si viene ad aggiongere la confusa

ad aggiongere la confusa vista di quello che è oltre il già compreso orizonte. galileo

la tardità, non è egli ragionevole, che si faccia più presto trapasso dai

presto trapasso dai dieci gradi agli undici, che dai dieci ai dodici? baldinucci,

diminuisce; è una luce o un fuoco che è sempre quella luce e quel fuoco

6-9: non ci dicevi... che l'irritabilità di tuo marito s'era

cielo rannuvolato... mi fece sperare che il caldo degli altri giorni fosse finalmente

, 8-154: non c'è orrore che diminuisca soffrendolo bestialmente; bisogna invece guardarlo

giustizia e mansuetudine, e trattati talmente che sotto loro non era pisa diminuita né

da un tempo in qua, mi par che abbia diminuito assai di reputazione. monti

e delle zone d'operazione fa sì che un esercito diminuisce di forza a misura che

che un esercito diminuisce di forza a misura che si allontana dalle sue frontiere. negri

sotto quel cielo insanguinato e quelle fiamme che lentamente diminuivano d'altezza e d'intensità

dalla valle una nebbiarella fina e gelata, che pareva tagliasse il viso.

. bibbia volgar., vi-291: che vita è quella che si diminuisce per

., vi-291: che vita è quella che si diminuisce per lo vino? boccaccio

): amichevolmente lo cominciò a pregare che egli lasciasse gli errori della fede giudaica

, 315: il forbito oro, che in ciaschedun corno [della luna] veniva

: diminuendosi sempre il numero delli cittadini che attendono e servono al governo civile,

civile,... era necessario che le cose publiche si andassero sommamente diminuendo

diminuendo. milizia, ii-121: a misura che il gusto diminuì, il dorico crebbe

, 1-11: si deve osservare, che quanto più i muri ascendono e s'inalzano

tanto più si diminuiscono: però quelli che nascono sopra terra, saranno più sottili

diminuendo a uso di piramide, tanto che 'l piano della cima era di larghezza un

e diminuendo a proporzione sfuggissino; il che prima si andava facendo a caso.

, cioè alcuni quadri sfondati, che a poco a poco diminui

bibbia volgar., vi-226: colui che diminuisce nel suo cuore pensa cose vane

g. morelli, 102: credo che comunemente, già fa cinquanta anni, del

imitazione di cristo, iv-2-6: certo che la carità di cristo mai non è diminuita

tanto a riguardare il numero delle pagine che gli restava da voltare, quasi avesse

i confederati, i quali, non ostante che fossero tanto diminuiti di forza e d'

una diga di cuscini, benedetto, che sembrava diminuito di statura, rispondeva più

di statura, rispondeva più col sorriso che colla voce fievole alle frequenti domande del

diminuite negli estremi con ugnie più lunghe che larghe. milizia, iii-127: [l'

men male è tesser un poco diminuito che ecceder la ragione voi misura in grandezza.

a fronte a fronte, / convien che abbia carità compiuta, / se ben ha'

vecchio. e dipoi, veggendo ancora che ella ha diminuita la vista, ricorre

piuttosto potremmo con giusta ragione gloriarci, che senza l'opera nostra sarebbe in esse

. algarotti, 1-89: oltre al diminuirsi che fa negli oggetti la grandezza, secondo

fa negli oggetti la grandezza, secondo che dall'occhio si allontanano, vedesi ancora

ii-18-280: ho avuto una tale infreddatura che ieri stetti tutto il giorno a letto

; era ira, era rancore per noi che pur non avevamo alcuna colpa. pareva

pur non avevamo alcuna colpa. pareva che avessimo noi incaricato il ladro del furto

vol. IV Pag.474 - Da DIMINUIZIONE a DIMINUZIONE (55 risultati)

a sforzare certe qualità di evidenza, che nell'arte istintiva ed ignara toccano, collo

dignità. cavalca, i-84: voi che dite che l'anima procede dalla divina

cavalca, i-84: voi che dite che l'anima procede dalla divina fontana,

alla divina natura, della quale confessate che è immagine. bibbia volgar.,

virtù piccola della vera umiltà è quella che tutti questi lacci rompe e fracassa;

ella sta in altro modo, e che il fine corrisponde... al principio

. al principio e al mezzo, e che il poeta osserva l'ordine ch'egli

, ella acquisterebbe novo peccato mortale, che la manderebbe a dannazione; non servando

approvare, le superflue rimuovere, quelle che fussino diminuite supplire, e le false

, un boccafresca in ca- tedra, che dia trattenimento con favole, con motti,

diminuito, e pare trovato o da persone che paia loro mill'anni espedirsi delle consulte

con la deliberazione fatta più per approvarla che per consigliarla. -ant. insufficiente.

, 40-48: orlando è con lui, che diminuto / poco inanzi di senno aveva

aveva il capo. -ant. che presenta imperfezioni o malformazioni congenite, mostruoso

mostruoso e diminuito. -ant. che è venuto meno, che è stato sottratto

-ant. che è venuto meno, che è stato sottratto. paoletti, 1-1-268

livio volgar., 4-80: so che ardito vi pare il consiglio, ma

sicurissimi. 5. mus. che applica la tecnica della diminuzione (un

galigai, 1-13: numero diminuito è quello che le sue parti giunte fanno meno che

che le sue parti giunte fanno meno che 'l numero: come è 8 che

meno che 'l numero: come è 8 che a mezzo, quarto, ottavo aggiunto

mezzo, quarto, ottavo aggiunto fanno 7 che è meno di 8; però è

, le quali accozzate insieme fanno sette, che secondo costoro è numero difettivo, ovvero

termine di prospettiva; ed è quella che con giusta regola è ridotta in prospettiva

parte di superficie o di corpo, che dal suo perfetto grado, ed essere,

, è ridotta al diminuito, secondo che dall'occhio è vista in minore o maggior

si dicono tanto * mar- mocchini 'che 'marmottini '. = comp

(ant. diminuitivo), agg. che diminuisce, che tende a diminuire.

), agg. che diminuisce, che tende a diminuire. leonardo,

la prospettiva diminuitiva ci dimostra per ragione che le cose quanto più s'allontanano da

non mortifera però, ma (secondo che ella affermava) mitigativa e diminutiva della

e talvolta anco nelle braccia; ciò che è in diminutivo quello stesso che accade

; ciò che è in diminutivo quello stesso che accade quando si scarica la bottiglia di

regola con l'aggiuntadi particolari suffissi, che indicano una diminuzione quantitativa del significato e

quest'acqua « fiu- micello », che è diminutivo di « fiume ». lorenzo

qui avviene, per mio avviso, che alcuni nomi diminutivi si prendano anche in

in senso di assolutamente peggiorativi; o che per altro l'accorgimento di chi ode

la quale alla ricchezza delle parole, che è già grande, quella può aggiungere

ferro..., ogni volta che mi awien di percorrere qualcuno dei nostri pomposi

meschino. de sanctis, 7-216: che diventa l'epopea manzoniana? diventa gesù

esiguo. aretino, 8-348: costui che io ti dico s'innamorò di una

cosettina, non per ciò sì diminutiva, che non si trovasse in letto, una

, 1-3: il numero diminutivo è quello che, raccolte le sue parti, fa

diminuzione è quell'opera di natura, che fa menomare l'uomo o altra cosa,

boccaccio, viii-2-6: è il vero che l'uomo impallidisce per l'una delle tre

, n-iil-935: solo è vero quel che mai non si muta né si varia né

fanno le fondamenta a scarpa, cioè che tanto più decrescano, quanto più s'inalzano

s'inalzano; in modo però, che tanto da una parte sia lasciato, quanto

al mezo di quel di sotto: il che si deve osservare anco nelle diminuzioni de'

fiorentini, 242: i quali legati voglio che sieno pagati interamente e sanza diminuzione.

più certa e sicura, come quella che niente fa a caso, ma il

il disegno della lanterna nella medesima diminuzione che fa tutta l'opera. -ant

, nel principio di qualcuna più acconciamente che d'un'altra, è ricevuta nella

è loro gravamento la dignità, in che erano poste. savonarola, 5-ii-33: uno

: uno dotto, quando vede uno che è più dotto e più estimato,

vol. IV Pag.475 - Da DIMISSIONALE a DIMISSIONE (54 risultati)

se ne rattrista perché gli pare che sia diminuzione della sua gloria e che

che sia diminuzione della sua gloria e che li faccia male. equicola, 201:

possa consolare. guicciardini, iv-345: che maggiore infamia può egli avere, che più

che maggiore infamia può egli avere, che più diminuzione di onore, che essere

, che più diminuzione di onore, che essere costretto a perdonare a francesco sforza

qualche leggera diminuzione de'miei mali so che la filosofia può cagionarla. balbo, i-189

, 7-55: bisogna aggiungere la diminuzione che della dignità umana, e addirittura della stessa

. acciainoli, 1-2-113: e parendo che questo tale avesse procurato la separazione di

loro città, venne tanto sdegno agli aretini che disfecero le case degli libertini, donde

iii-14: alla signoria di vinegia ricorderete che per questi trattati della pace ci pare sommamente

per riducere più il nimico a volerla, che esse con ogni potenzia intendano alle sue

sue offese, e acquistare delle cose che possiede, e non ritardare alcuna cosa che

che possiede, e non ritardare alcuna cosa che far si possa in suo esterminio e

, 103: non poteva fare cosa che fussi in diminuzione dello stato; come sarebbe

possono essere abolite e represse, senza che l'autorità di chi regna possa soffrire

padre, ordinario, ignorante, feroce lottatore che dava risalto alla mia debolezza.

a riabbonire con se stesso l'uomo che un momento fa si prodigava alla morte.

: diminuzione è quella opera di natura che fa apiccolare uno uomo od altra cosa:

nella altezza a lei concessa; subito che 'n quello sommo, che può, è

concessa; subito che 'n quello sommo, che può, è pervenuta, comincia la

e per lo illanguidimento dell'amor proprio che va di pari colla quasi diminuzione e

dal collo in giuso, senza niuna diminuzione che natura dia a corpo umano: e

spedale de'matti... affine che in essi con l'abbondanza di tutte le

tutte le cose necessarie fossero curati quei che dalla divina giustizia col severo castigo della

come è la mitigazione dell'ira, che vuol che si diminuisca il fallo.

è la mitigazione dell'ira, che vuol che si diminuisca il fallo. b.

dal maggio all'ottobre non furono acque che rigassono la terra. 9. ant

molta diminuzione, e camminare divisa prima che potesse restare unita, ciò dava gran

, e privilegio di civiltà, il che chiamavano con voce lor propria i legisti

mandato del collegio di lugo avete dimostrato: che... in italia seguire quei

seguire quei grandi esempi, amare un'arte che fu gloria della nazione, amarla quanto

o sonar quelle diminuzioni forti e replicate, che mostrano più arte che dolcezza. marcello

e replicate, che mostrano più arte che dolcezza. marcello, 87: non dipenderà

voce pullo? -credo io, che ella venga per diminuzione da * puro '

dimissionàrio, agg. ammin. che si è dimesso; che ha presentato

ammin. che si è dimesso; che ha presentato le proprie dimissioni volontarie,

ha presentato le proprie dimissioni volontarie, che è destinatario del provvedimento di dimissioni d'

paesi parlamentari, anche di ministero) che ha dato le sue dimissioni. levi,

. levi, 2-165: l'avvenimento che vi si stava svolgendo era importante,

, 7-871: ma non creda oh, che non sia afflitto. tutt'altro.

jona chiese le dimissioni da esecutore, che furono dal governo accettate.

di voi alto grida una nazione, che ha il dritto di essere sentita e rispettata

gioberti s'è dimesso. dio sa che nuova voltata c'è lì sotto.

reazione; e ciò rende le elezioni più che dubbie. settembrini, 1-187: stamane

la mia dimissione: e ti prometto che nella mia vita non accetterò più mai

a mailer e, liberamente esponendo le ragioni che a quell'atto lo costringevano, avrebbe

! saba, 3-83: non posso che obbedire agli ordini che mi vengono dalla

3-83: non posso che obbedire agli ordini che mi vengono dalla corte di vienna.

dimissione spontanea onora sempre un magistrato, che non fece per viltade il gran rifiuto

rifiuto; ma stimolato da quel puro patriottismo che gli fa più desiderare la prosperità della

fa più desiderare la prosperità della patria, che il proprio splendore ed il proprio interesse

di pubblico impiego nei confronti dell'impiegato che si è venuto a trovare in una

da parte di un ecclesiastico all'ufl&cio che ricopre. -anche: espulsione di un

prevista dal vigente codice penale militare) che consisteva nella destituzione di un militare dal

vol. IV Pag.476 - Da DIMISSORIALE a DIMORA (60 risultati)

sarpi, ii-365: grand'assurdità sarebbe che si pagas sero alle cancellerie

sudditi per pigliare l'ordine da quel vescovo che da essi prelati si deputerà.

dimissòrio, agg. eccles. che concede licenza. -lettere dimissorie:

competente dimette un ordinando, consentendo che la sua ordinazione venga fatta da un altro

a'loro religiosi. botta, 4-166: che i capitoli delle chiese, vacante il

, 4-217: ordinava la sinodo, che nissuno potesse essere ordinato senza le dimissorie

suo ordinario. 2. lettera che l'ordinario rilascia a un suo suddito

: servivano anche in parte all'effetto che fanno a'nostri tempi quelle che si chiamano

effetto che fanno a'nostri tempi quelle che si chiamano dimissorie; ciò era che

che si chiamano dimissorie; ciò era che i vescovi, con questo testimonio e

agg. ant. misurato, che ha una particolare misura. bencivenni

dimettere. dimodoché (dimodo che), cong. consecutiva. di

, cong. consecutiva. di maniera che, cosicché. machiavelli, 893

le dimenticai [le lettere], dimodo che parendomi fatica a riscriverle, ve le

allo intento suo, fece tanto che con preghi e con danari corroppe la

careri, 1-iv-310: li pesci, che giocano e che confondono il colore della tavola

: li pesci, che giocano e che confondono il colore della tavola con quella

tavola o dentro la barca; dimodo che senza travaglio alcuno il pescatore si vede

censure non arrivavano agli orecchi del padrone che accompagnate dal racconto delle risa che se

padrone che accompagnate dal racconto delle risa che se n'eran fatte; dimodoché riuscivano

giubba troppo corta e troppo piccola dimodo che i fianchi, il petto e i

= comp. da di, modo e che. dimòia, sf. fango

anemoni metton la testa fuori delle zolle credendo che sia aprile. e. cecchi

]: 'dimoiare '. lo struggersi che fa la neve. pascoli, 55

55: trovano [i passeri] te che scivoli, che sbalzi, / rondine

[i passeri] te che scivoli, che sbalzi, / rondine, e canti

-scilp - della neve, il giorno che dimoia. cicognani, 2-178: quando

volte sento dentro il cranio come qualcosa che dimoia. viani, 4-46: dopo una

. targioni tozzetti, 12-5-379: tagliata che è stata da pochi anni in qua

la bocca ghiacciata chiedeva qualcosa di tepido che dimoiasse il gelo. 3.

nell'acqua i panni lini avanti che si mettano in bucato. =

uno mercenario e come il buono asinelio che porta la soma, e fa bene,

dio! come mi guatano / costor! che fo? b. davanzali,

soffici, v-2-72: noi povera gente, che non s'ha che poco grano,

noi povera gente, che non s'ha che poco grano, si fa dimolto assegnamento

2-27: non poteano comportar di vedere che un uomo di suprema autorità paresse nel

è il primo mobile / regolator, che manca in dimoltissimi. carducci,

supplire col lampo dell'intuizione a quel che può mancargli, da tenere a scuola dimoiti

in italia e fuori. -gran che; molte cose. l. bellini

fagiuoli, 3-1-305: per mostrar certi che dall'a al ronne / hanno

arte assai; sentiamo in noi che potrebbesi fare dimolto; e a

e a talun di noi pare che si sia fatto abbastanza. d'annunzio,

: e me lo dice con quella voce che vien dal l'arsione.

4. locuz. so io dimoltol: che ne so io? giusti, 2-258

-gli rispose quello, / - che fo l'oste alle birbe del paese?

dimora. boccaccio, iv-44: ma poi che così ebbe fatto più volte, vedendo

così ebbe fatto più volte, vedendo che più lunga non poteva essere con voi

più spesso e più sicuramente si davano che con altre, volentieri sempre in sollazzevoli

città di avignone, e per lo scisma che al ritorno de'pontefici succedette in italia

ritorno de'pontefici succedette in italia, che nelle città sottoposte alla chiesa..

almeno una diversione fece intender a cesare che li occupatori di piacenza, terra di

16-vi-81: non mi giunge nuovo, che parigi vi paia bello; più bello

di vivere; e pur troppo temo che non potrò mai più stare lungamente a

fatta / la mente mia d'allora / che tu quivi prendesti a far dimora!

risguarda un tempo illimitato. così diremo che la terra è soggiorno al cristiano,

terra è soggiorno al cristiano, ma che la sua dimora è in cielo. nievo

in paradiso il castello di nicastro, che è il più bello, il più

la notte una volta: e la demora che 'l sole ne fa sopra l'orizonte

il tropico di capricorno, all'ora che a noi ci causa l'autunno e

pregio, beltà e valore, / che fanno lor dimura, / da ella non

vol. IV Pag.477 - Da DIMORATONE a DIMORANZA (53 risultati)

co'miei diletti ancor dimora, / che, benché tornin teco in compagnia,

tornin teco in compagnia, / mentre che veste il sol di luce il mondo,

limi, dove ronca / lo carrarese che di sotto alberga, / ebbe tra

sacchetti, vi-22: d'alquante donne che 'l gran giove onora / intendo di cantar

di cantar con dolce mossa, / che nell'alta fiorenza fan dimora. tasso

casti, ii-2-2: tempo già fu che delli regni eoi / famosa capitai fu caracora

qualunque la sua dimora -non poteva dire che a lui si appartenesse l'autorità venutagli

disposizione. tozzi, iv-173: era vero che ghìsola si faceva spedire le lettere a

a ripoli; ma non poteva darsi che avesse cambiato dimora soltanto da pochi giorni

nella impossibilità di fissarsi su un elemento che manca loro continuamente di sotto,.

grotta in quel d'alghero o di teulada che fosse! -per simil.

, 16-74: qual fu mai, da che si vide il sole, / di

più vaga e più serena aurora, / che nata a pena e non vermiglia ancora

/ e come anco n'avien, ciò che non suole / de gli altri lumi

e non sei pur fuora, / che 'l tuo titone indietro ti rivuole.

pensieri di donna clelia, avrebbe sospettato che in quella testa, ora così ardente e

tristezza de la bara senza pianto / che procede per l'ultime dimore! cardarelli

la terra faticosa, / la terra che patisti oltre la morte. 4

menti], saremmo di loro più degni che noi non siamo. leopardi, 10-75

petto, cui scaldar tanto solea, / che di beltade amor vi fea dimora.

e. gadda, 2-24: ogni volta che scorgiamo il fumo e poi i bruni

/ d'amore più durare / mal che mi fa a durare / la dimora

guido delle colonne, 4-5: ancor che l'aigua per lo foco lassi /

/ anzi averria senza lunga dimura / che lo foco astutassi, / o che l'

/ che lo foco astutassi, / o che l'aigua seccassi; / ma per

la notte pietosamente il chiamava e pregava che ne venisse, e alcuna volta con

e gran tempo se caza / quel che fortuna concede in un'ora. boiardo,

ancora: / se li volete, a che più far dimora? tasso, 20-74

: / convien ch'oggi si vinca o che si mora. testi, ii-136:

cui spera soccorso italia oppressa, / a che bada? a che tarda? a

, / a che bada? a che tarda? a che più cessa? /

bada? a che tarda? a che più cessa? / nostre perdite son le

messaggero, / non aspettato ornai, che la dimora / sua lunga aveane sgombro

e per i molti razzi di fuoco che apparivano intorno a quella. 9.

suo partir, ma la dimora / fa che qui meco il ciel sospira e

: fece commandamento / senza demoramento / che omne omo che ricco era /

senza demoramento / che omne omo che ricco era / tenga cotal manera, /

ricco era / tenga cotal manera, / che degia allu templu gire / ciascuno ad

santi padri conoscitori e discernitori delle cose che sono nell'anima, determinare e dissero

sono nell'anima, determinare e dissero che altro è l'assalimento che si fa all'

e dissero che altro è l'assalimento che si fa all'anima delle laide representazioni

è il combattimento, ed altro è quello che si chiama passione dell'anima.

. di dimorare), agg. che dimora, che abita (in un luogo

), agg. che dimora, che abita (in un luogo).

via non d'altra larghezza di quella che noi, qui dimoranti, diritta mena al

era di verno, e offerseli ciò che li volesse dimandare: chieseli, ch'elli

in città, a considerare finito quello che invece giace nei sedimenti dell'animo popolare.

. 2. sostant. persona che è presente a una manifestazione (una

dimoranti della gran sala, non meno che alla chiara voce di biancofiore, piena di

alle mie nozze. 3. che sta in compagnia di qualcuno; che si

. che sta in compagnia di qualcuno; che si intrattiene con una persona.

a quella cittade feciono poca dimoranza, che come più tosto poterono, si mossono

loro cavalli, e con le cose che bisogniano a gienerale oste. boccaccio, v-130

vol. IV Pag.478 - Da DIMORANZA a DIMORARE (77 risultati)

: diana ne può far testimonianza / che sempre seco ha fatto dimoranza. boiardo,

, 18-1-126: né si debbe dubitare che la dimoranza che fece in firenze il

né si debbe dubitare che la dimoranza che fece in firenze il duca, fu

in firenze il duca, fu cagione che roma non si difese. tasso, 14-43

dante, 16-5: madonna, quel signor che voi portate / ne gli occhi,

portate / ne gli occhi, tal che vince ogni possanza, / mi dona sicu-

, / mi dona sicu- ranza / che voi sarete amica di pietate; / però

voi sarete amica di pietate; / però che là dov'ei fa dimoranza, /

in essi mali, non è bisogno che tu dichiari essi peccati ricordati, se

essi presero per loro dimoranza le parti che sono d'intorno al fiume alin. ottimo

, sì scoperta d'ogni parte, che indi vedea liberamente il cielo.

gola, / e fecemi sembianza / che sanza dimoranza / volesse visitare / e li

fate dimoranza neuna in fuggire, acciò che non ci colga qui la vendetta di dio

bembo, 5- 108: perciò che ogni cosa di dì in dì più dura

in alcuno pensamento o operazione viziosa, che a fare la piccola dimoranza, e

ovvero viziosa dilettazione corporale ovvero mentale, che non è a dilettarsene per poco spazio

è il parlare della mente con quella cosa che c'è apparita, o vero che

che c'è apparita, o vero che sia con inchinazione viziosa o no.

/ saravi mispre- scianza, / poi che potenza avete / in poca dimoranza /

, come sono lunghe le tue dimoranze più che essere non sogliono. cassiano volgar.

dal nostro sforzo un'altra volta prima che noi l'abbiamo ritrovata.

vita. bonagiunta, xxxv-i-26r: credo che non feràe / lontana dimoransa / lo

lontana dimoransa / lo core meo, che tanta pena dura. c. ghiberti,

/ con gran merzede tuttora cherendo / che non vi grevi lunga dimoranza.

di tristizia, fatta la dipartenza? che se ella per volontario arbitrio ritener non

, e miseri gli uomini fa fuggendo; che è la fuggitrice altro che un indizio

fuggendo; che è la fuggitrice altro che un indizio di futura miseria?

. cavalca, i-94: ei rispondea che non poteva più stare, dicendo che

che non poteva più stare, dicendo che come il pesce tratto dell'acqua non può

vivo in sulla rena, così il monaco che fa dimoranza coi secolari. maestro alberto

sono da curare in questo modo, che facciano dimoranza quieta, e abbiano tutte

quieta, e abbiano tutte quelle cose che hanno ad inducere allegrezza, sì come

ottimo, iii-647: apertamente si dichiara che li angeli furono creati buoni e dopo

furono creati buoni e dopo la creazione che elli caddero e fu ivi alcuna dimoranzuola

paisi. giamboni, 7-8: non credo che si possa dubitare che all'arme più

: non credo che si possa dubitare che all'arme più acconcio non sia il popolo

all'arme più acconcio non sia il popolo che dimora nella villa. novellino, 96

d'uno anno ciascuna ora, / che arivi dove angelica dimora. machiavelli,

: il castello è più ricco assai che forte, / ove dimora d'etiopia il

niuna altra cosa più era rimasto meravigliato, che di veder quei nobili medesimi, che

che di veder quei nobili medesimi, che tanto si compiacevano de'piaceri, delle

di animo governar le cose pubbliche, che altrui sembravano e uomini di vita molto

volgar., 1-7: anco si dice che nel diserto dimora la lievore e la

del levante, per la buona pastura che v'è. crescenzi volgar.,

uno di quei cani lussuosi e preziosi che spesso dimorano, quasi a contrasto,

ed amorosa denance da voi, / che non rasona del cor che tormenta. boccaccio

, / che non rasona del cor che tormenta. boccaccio, i-526: il

della casa, 651: felice te, che spento hai la tua sete! /

1-295: i superbi intelletti, / che vantan dimorar nel seno a giove,

la passione della gloria degenera sì fattamente che di amore diventa libidine, dimorano talvolta

io sempre ho pensato... che sia verissima quella sentenza di platone,

sentenza di platone, la quale giudica che il bello e il buono dimorino dentro

le cose in lega assai stretta, e che dove l'uno apparisce, l'altro

dimorare. giusto de'conti, ii-46: che cascar possa fin dal fondamento / la

dimora, / purché sia salva lei, che io bramo e chieggio. d

essa dimorano. goldoni, viii-829: so che è un signore di garbo, che

che è un signore di garbo, che si è maritato che è poco; so

di garbo, che si è maritato che è poco; so che dimora in

si è maritato che è poco; so che dimora in questa casa, e mi

clericalis volgar., xxviii-260: e'disse che non volea dimorare co-llui da che gli

disse che non volea dimorare co-llui da che gli era intervenuta sì gran disaventura che

che gli era intervenuta sì gran disaventura che no gli era rimaso neente. boccaccio,

, o di pietà nemico, o più che altro pessimo panfilo il quale ora me

donna dimori, maladetto sia il giorno che io prima ti vidi, e l'ora

benignamente e feceli grandissimo onore, pregandolo che alquanti giorni a piacere seco dimorasse.

], 1-116: siavi il forestiere, che dimorerà con voi, come uno di

con voi, come uno di voi che sia natio del paese. giusti,

. giusti, i-230: non voglio che creda che io mi sia dimenticato di

, i-230: non voglio che creda che io mi sia dimenticato di lei e

in casa sua per tutto il tempo che ho dimorato seco. -per estens

leggenda aurea volgar., 209: secondamente che i pesci s'elli stanno nel secco

stanno nel secco muoiono, così li monaci che stanno troppo fuori di cella, ovvero

stanno troppo fuori di cella, ovvero che dimorano con li secolari, sì si

io volentieri, e tu, fra tanto che con essa dimoro, rimanti nel giardino

alquanto. bembo, ii-42: acciò che ne abbiate ancora il mio testimonio,

altro diporto più volentieri trapassava quelle ore che gli avanzavano dalle publiche cure, che

che gli avanzavano dalle publiche cure, che in dimorandosi col signor don garzia. bonarelli

vol. IV Pag.479 - Da DIMORATA a DIMORAZIONE (17 risultati)

del diavolo e sono del diavolo degni coloro che, a sua somiglianza, dimorano nel

compiuta donzella, xxxv-1-434: a la stagion che 'l mondo foglia e fiora /.

ho perduta tutta mia baldanza, / che si movea d'amoroso tesoro: /

ond'io pover dimoro, / in guisa che di dir mi ven dottanza. busone

. mal dimorare in siena della provesione che dal padre donata gli era,.

femina sempre dimorando, / sardanapalo, che mai non fu vivo. sermini,

savia, cogli occhi lagrimosi lo pregò che tornasse più presto che potesse, e con

lagrimosi lo pregò che tornasse più presto che potesse, e con molti savi atti

e con molti savi atti gli dimostrò che molto ascaro le paresse dimorar senza lui

paresse dimorar senza lui questi tre di che diceva stare. sannazaro, 7-1 io:

e quivi, con que'paterni ammaestramenti che seppe, le chiese la sua volontà;

piuttosto volersi così sempre dimorare sola, che in compagnia contraria a'suoi costumi.

avea vietato a lui e a giasone che non dovessono dimorare nell'isola di troia

, né nel porto, perciocché egli temea che non gli facessono alcuna noia alla città

vi sarebbono dimorati, se non fosse che per lo soperchio caldo e disagio vi si

leggesi nella vita de'santi padri, che fu uno monaco, il quale dimorato lungo

molte virtudi, non avea quella umiltà, che avere dovea coll'altre grandi virtudi.