per la corazza di piastrine ossee che riveste il corpo, permet
, con zampe anteriori e posteriori presso che uguali; sono plantigradi, pentadattili,
, 18-11: no sa'tu, che in casa i padri / tutte son sante
hanno le mani / benedette? ma tosto che le n'escano / la santità si
ne formò l'astratto * dassaiézza ', che in istile familiare potrebbe usarsi.
molte e terribili e spaventose cose, che sentirete e vedrete stando nel mondo:
stando nel mondo: e dassézzo vo'che vi segnoreggi la morte, la quale
tal cura conviene e con tai pasti / che la piaga da sezzo si ricucia.
: 'piaga da sezzo': la piaga che ha fatto la lussuria nell'anima: la
, i-4-36: ecco i duo guidi che già fùr in prezzo, / onesto bolognese
bolognese, e i ciciliani, / che già fùr primi e quivi eran da sezzo
sezzo; / sennuccio e franceschi, che fùr sì umani / come ogni uom vide
di loreno per tanti messi sollecitato pareva che ultimamente preponesse una povera e certa quiete
datagli più cagioni di terminar la guerra che continovarla. monti, 16-958: in
la fede cristiana, per molti miracoli che iddio fece per lei in presenzia delle
: de'troiani il ver convien che dica / chi scrive istoria, e non
levare o porre; / sì che guiscardo rovinò al dassézzo, / che troppo
sì che guiscardo rovinò al dassézzo, / che troppo s'era a quel cadere
, 1-29: bisogna ch'io sappia sotto che data si ha a spedir la bolla
bolla. caro, 12-ii-327: la lettera che m'avete scritta, dopo la ricevuta
un mese dopo la data di essa, che m'ha fatto star molti giorni di
se pur fusse venuta la lettera, / che la chiegga per là, vedi di
) mostrala, / e di', che e's'è mutato di proposito, /
1678. redi, 16-vi-147: la lettera che v. signoria mi ha mandata,
4, assai rara, senza data, che par di poco posteriore al 1478.
presto non lo argomento già dai versi, che pur son elaborati, bensì dalla data
dalla data della di lei lettera, che non è che del giorno susseguente a quello
di lei lettera, che non è che del giorno susseguente a quello ove le inviai
passato: grida fresca; son quelle che fanno più paura ». mazzini, i-555
, dove non c'è di vero altro che le date, quando le date son
un tempo determinato; tanto è vero che diciamo 'date 'i tempi in
era scritto, come il solito, che non so quale associazione bandiva una lotteria di
cassola, 3-189: - dunque, che cosa volevate sapere? - mah,
fissata... e io credo che al più presto lo faranno in maggio-
. -data di cancello: limite estremo che i noleggiatori di una nave assegnano all'
mesi data *. è formola mercantile che si usa nelle cambiali, pagherò,
pagherò, ecc., ed indica che dee pagarsi appunto tanti giorni, un
lunga data, di vecchia data: che risale a molto tempo addietro, che dura
che risale a molto tempo addietro, che dura da molto tempo (un'amicizia
fresca data, di recente data: che dura da poco tempo. bicchierai,
pensarsi sopra di ciò, è indubitato che nel 1550 tre bagni... erano
questi bagni. pananti, i-340: e che difficoltà v'è adesso nata, /
nata, / mi dicon, ma che scrupolo vi viene? / siam pure
, od elettriche -richiedono spesso, oltre che disciplina mentale e morale, e preparazione
, si era attaccata al braccio del vittoni che a sua volta stringeva quello di gemma
cordialità era già tra quei due, che fossero amici di vecchia data.
di dare, dalla formula littera data che indicava il giorno e il luogo in
: « dal * datum 'latino, che si poneva in fondo alle epistole,
poneva in fondo alle epistole, e che la curia romana or mette in fondo a
i quali danari si diedero ne le spese che si fece per baldovino il die che
che si fece per baldovino il die che si supelio, a preti ed a fratti
a fratti ed a poveri per datta che si fece. machiavelli, 11-1-58:
machiavelli con poche parole, come quello che alla data della sua lettera non poteva
] nelle quali sono effigiati quei fantocci, che ne'giuochi di data sono le carte
'. dicesi anche di ciascuna volta che i giuocatori gittano la carta, ed anche
giuocate ciascuna volta. 3. colpo che si dà alla palla, tiro (nel
e lontano. fagiuoli, 3-2-267: che belle date mai di quei signori /
di quei signori / si videro, che sempre competevano, / per esser tutti i
, i trattati, le convenzionali, che passano tra 'l popolo e i pretendenti,
dignità ecclesiastiche va sempre scegliendo quelle persone che più nella chiesa hanno mostrato esemplarità di
data per pagare la gente sua, che montò presso a centomila fiorini.
: una parte [degli amici] vuole che io parli più modestamente, e questi
qualcuno sulla data: assecondarlo in ciò che ha detto. f. d'ambra
da dare. datàbile, agg. che si può datare, che può essere
, agg. che si può datare, che può essere fissato a una data più
caro amico, faccia dell'unita lettera quello che crede; l'ho datata con 15
; non il primo dell'altro, che voglio datare d'altrove. orioni, x-29-338
mantegna o stanga di noce, che datando dai tempi di catinat o di ven-
nel bel mondo datano precisamente dal giorno che la più pericolosa delle umane passioni [
, 2-781: un'iscrizione latina, che data da più secoli, è stata
rotoli di cenci, ritagli, scampoli che datano dalla nascita della famiglia, serbati
uno dei cinque uffici della curia romana che anticamente aveva la mansione di apporre la
sede, accertando l'idoneità di coloro che vi aspirano, compilando ed evadendo gli
aspirano, compilando ed evadendo gli atti che li conferiscono, dispensando eventualmente dalle condizioni
partita, 2-2-508: il resto delle entrate che al presente pervengono in essa camera
non poca molestia al pontefice, siccome quelli che per cuotevano gl'interessi della
, non solamente per questo, che io a così gran ministerio, come è
signor mio; ma ancora perciò che a voi è fatta in questo
ora, ma il datario mi dice stasera che prima che domenica non posso averla ove
ma il datario mi dice stasera che prima che domenica non posso averla ove io pensava
guicciardini, iv-237: il pontefice, poi che ebbe inteso il re avere occupato milano
allora le laude molto note / d'un che serviva al vicario di dio / in
vicario di dio / in certo officio che chiaman datario, / si pose a
dette in mano al datario, dicendogli che subito me lo spedissi. sarpi,
, gli voleva crescere, non che diminuire. = voce dotta,
e i numeri degli anni in modo tale che, facendo opportunamente ruotare i cilindri o
pass, di datare), agg. che è contrassegnato da una particolare data;
è contrassegnato da una particolare data; che ha una certa data (lettera,
. croce, i-4-116: è ovvio altresì che gli entia imaginationis, del pari che
che gli entia imaginationis, del pari che le « scelte » di fatti e lo
e l'astrarre è distinzione ideale, che opera solo nell'unità spirituale. e
solo [oro] ne colgono, che giù da'monti ne mena il dilavamento e
... dal dilavamento costante dei fluidi che circondano. targioni tozzetti, 12-8-121:
. targioni tozzetti, 12-8-121: io credo che... gli edilìzi suoi,
salvato quel suolo dai dilavamenti e scrostamenti che le acque piovane hanno cagionati nell'adiacente
), agg. e sm. che lava, che purga (un medicamento)
. e sm. che lava, che purga (un medicamento).
di un corpo con l'azione delle acque che scorrono sopra; portare via gli strati
dell'umore si dilava, e secondo che la china è maggiore o minore, così
meno; perché eglino hanno molte terre che l'acqua le dilava talmente, che,
terre che l'acqua le dilava talmente, che, se non vi si usa gran
. c. bartoli, 1-66: che per la continovazione assidua delle pioggie essi
le quali rigirando intorno, riceveranno tacque che verranno dal parapetto, acciocché non dilavino la
quelle di spagna... non so che diano altr'oro che alcune poche pagliuole
. non so che diano altr'oro che alcune poche pagliuole, che le piogge
diano altr'oro che alcune poche pagliuole, che le piogge dilavano da qualche montagna.
già ti prende oblìo dell'umil sabbia / che la macra dilava e delle azzurre /
macra dilava e delle azzurre / onde che il cigno savonese udirò. ojetti,
mi spiega il custode, a impedire che tacque piovane precipitando dilavino ancora e logorino
1-570: il sottile 'humus 'che gli alberi avevano creato nei secoli,
o frutte, o confezione, acciò che el vino non dilavassi lo stomaco. redi
poderosa idea di quella città sublime, che non quegli che dilavasse in molti volumi il
quella città sublime, che non quegli che dilavasse in molti volumi il significato d'
, onde del sangue, / di che vai sozzo, dilavar la gruma.
ombre delle fabbriche erano talmente dilavate, che poco si distinguevano. olina, 1-22:
languido smorto e senza forza, quasi che sia stata lavata, e portatone
, iii-1-267: se vuoi conoscere tu che viso hai, quando è calma, rimirati
nell'acqua, e vedrai non aver altro che un po'di pelle bianca dilavata;
po'di pelle bianca dilavata; nella quale che bellezza c'è, se non c'
po'dilavata, e in me nasce dubbio che fosse a disegno. gioberti, 1-ii-593
. carducci, ii-6-175: accettiamo quel che v'è di buono nei 4 promessi sposi
dello stile: respingiamo il convenzionalismo religioso che predomina ivi e negl'inni; respingiamo la
e dilavata del padre, al tempo che covava uova di papero. -sostant.
nel dilavato, segnatamente in certi metri che, non tenuti su, slabbrano da
come al lampo di pigro temporale / che illumina campagne dilavate. dilavazióne
. bartoli, 1-66: monte morello, che è sopra firenze, a'tempi de'
da dilavare. dilazionàbile, agg. che può essere dilazionato, differibile.
provvedimento in reiterate e lunghe proroghe, che l'esperienza ha dimostrato punto confacenti a
. cesarotti, i-294: è chiaro che quanto ci occupiamo nell'esercizio dello studio
. partirai questa sera insieme con lui e che dio vi accompagni! panzini, iv-195
dilazionatòrio, agg. neol. che tende a differire, a rimandare.
: questo a tutti dispiaceva, dicendo che esso non addimandava dimoranze e dilazioni, se
un tratto di no, ma pensò che fosse più al proposito con alcuna dilazion
prudentissima signoria co- noscie, in tempi che al presente siamo richieggono dob- biendosi venire
la morte sua, non avendo altro rimedio che la morte, era sì grande,
la morte, era sì grande, che ogni indugio e dilazione della morte,
indugio e dilazione della morte, ancora che piccolo, pareva insopportabile. ariosto,
, 30-44: l'animoso ruggier, che mostrar vuole / che con ragion la
l'animoso ruggier, che mostrar vuole / che con ragion la bella aquila porta,
: non rispondeva altro carlo se non che, come fusse arrivato in toscana, osserverebbe
osserverebbe loro le cose promesse, confortandogli che questa breve dilazione senza molestia tollerassino.
: guardate qual più vi piace, che ad uno de'due si ha venire
pur molto meglio il farla ad altri, che lo aspettar che altri la faccia a
farla ad altri, che lo aspettar che altri la faccia a te, non indugiate
, non indugiate, non differite; che la dilazione è sempre nociva, e nelle
por mano, anco a que'mali che non pativano dilazione. bracciolini,
per minor male / pigliar dilazion tanto che piove. marino, 8-69: ritardato
non poco. / bastiti di saper che mi disface / di reciproco amor scambievol
. carducci, iii-25-31: la legge che doveva opportunamente e utilmente ripartire tra il
poi tante andar di traverso, il meno che si può fare, a scanso di
. adriani, iv-424: ben persuase antipatro che non volesse riscuoter di presente i pattuiti
pagare, nel tempo stabilito, ciò che avea promesso, restava schiavo del creditore,
verga, 4-241: il canonico lupi che andò in nome del baronello a chiedere
gesualdo peggio di un muro: -a che giuoco giochiamo, canonico mio? svevo
svevo, 6-15: anche per la cambialetta che scade dopodomani, provveda! io non
parte libertà e dilazione di mente in quel che fa. 4. ant.
filippo di ser brunellesco, xv-552: voleva che l'occhio si ponessi da rovescio,
tenessi uno specchio piano al dirimpetto, che vi si veniva a specchiare dentro la dipintura
grassi di danari, ogni parentado faceano che a loro fosse di piacere.
con ogni instanzia e affezione la pregate che si degni e voglia sanza più dilazioni fare
con- vennesi adunque in questa sentenza: che senza dilazione fussino restituite a'fiorentini tutte
drento a l'onfemo; / che di star liviritta i'son contento, /
. dileggiàbile, agg. che merita di essere di sprezzato
è derisibile... chi dirà dunque che odiabile, dileggiabile, derisibile siasi
manifesta il disprezzo verso persone o cose che si ritengono indegne di stima e di
, 15-ii-402: eglino risposono similmente che avevano inteso, con certi altri
orecchi medesimi i dileggiamenti di tanti che si fan beffe del tuo modo di vivere
, 2-137: ogni uomo è tale, che soffre più volentieri il danno che
che soffre più volentieri il danno che il dileggiamento. pananti, i-198: io
bresciani, 1-i-240: que'nobili che non periano così cru delmente
agg. ant. e letter. che dileggia; che deride; sprezzante,
ant. e letter. che dileggia; che deride; sprezzante, beffardo. -
, una gran catastrofe, e tal che rende molto più degna d'invidia la
d'invidia la sorte di noè, che fu il dileggiato, che non de'malvagi
di noè, che fu il dileggiato, che non de'malvagi, che furono i
dileggiato, che non de'malvagi, che furono i dileggianti? tozzi, i-93:
lui, lui le facea festa, persino che la fosse riconciliata, e fosse lo
. frezzi, iii-12-17: però colui che, lusingando, treggia / con atti
così quando li miei fanciulli sono dileggiati che vogliono fare bene e sonsi dati a
scelerato pu- blico, perché questi par che meritino maggior castigo che tesser burlati.
perché questi par che meritino maggior castigo che tesser burlati. firenzuola, 124: quando
croce, 328: adesso conosciamo che è vero quello che avemo udito e
328: adesso conosciamo che è vero quello che avemo udito e molto mal te porti
delezi e smatti. menzini, ii-323: che maraviglia è poi, se con acerba
hanno lusingata per dileggiarmi, e l'affronto che è fatto a me, viene ad
timore o per riverenza, non si vede che osino render la pariglia ai levantini.
venuto tuo fratello a offendere e dileggiare quello che è sacro in me, la suprema
si- ione, 4-73: una folla che dileggiava derideva insultava se stessa.
e vile dileggiollo, e pensava superbamente in che modo gli potesse parlare protervamente. bibbia
volsesi a neri e sì gli disse: che dirà il doge, e la signoria
dileggiavano le vivande, ne la foggia che le dileggia un che non ha fame.
ne la foggia che le dileggia un che non ha fame. dolce, l-1-171
dolce, l-1-171: vogliono i giudiciosi che si dia al poema, e massimamente
una lunghezza mediocre; adducendo per ragione che, se una cosa animata è troppo
voi sete in grazia di lelia, che buon per voi! ma sì! voi
, 5-i-52: non potendosi adunque dire che la francia non abbia an- ch'essa
patito il naufragio comune, ragion vorrebbe che non si esaltasse cotanto la fortuna della
poesia franzese; e per lo contrario che non si dispregiasse o dileggiasse cotanto l'italiana
forteguerri, 1-40: libertà lieta, che dileggia e sprezza / tutti i legami
dobbiamo. foscolo, viii-162: la nazione che ostenta la boria del nome e non
opprimerla come orgogliosa e impaziente del giogo che si è meritato. d'azeglio,
il tutore, l'amante, lui che avrebbe dato tutto il sangue delle vene
ad essere spettatore di tutte le lusinghe che le offrivano a suo discapito, a
la fedeltà delle mogli, a sapere che l'uomo il quale le parlava all'
le parlava all'orecchio sottovoce le diceva che l'amava più del marito, il
disapprovare. savonarola, 7-i-114: ciò che gli altri fanno biasimano e dileggiano.
xxvi-1-163: chi domin sa: forse anche che motteggia: / forse fa per veder
: / forse fa per veder quel che l'uom dica: / forse non sa
e dileggiata fra le altre, l'opinione che dal mare venissero [le fontane naturali
essere noto insino a * suoi fontanieri che nascono dalle sole acque e nevi squagliate
il carducci dileggia certe opinioni e credenze che sono le mie, io, ammiratore di
, con ima volgarità antica e rudimentale che faceva sorridere tutto il gruppo dei cantori
vero; almeno di'ora a me, che è quella cosa la quale,
idem, vi-499: guai a te che fai preda; or tu medesimo non
medesimo non sarai rubato? e tu che dileggi, non sarai tu dileggiato?
, 1-340: troverete mille inganni, che la mente nostra con fallaci apparenze dileggiano
accusa, e parla lucchese, che chiamano il capo « zucca » dileggia-
» dileggia- tamente; e dice che mai non si stancò di lusingare; elli
ottimo, ii-441: fia bisogno che li frati e li religiosi interdichino loro
e divietino quello sfacciamento; e comandino che portino tali panni, ch'elle non mostrino
20-386: io ciò pria voglio, / che veder ciascun giorno opre sì indegne,
, una gran catastrofe, e tal che rende molto più degna d'invidia la
d'invidia la sorte di noè, che fu il dileggiato, che non de'malvagi
di noè, che fu il dileggiato, che non de'malvagi, che furono i
dileggiato, che non de'malvagi, che furono i dileggianti? 2.
. paruta, 4-1-55: se avviene che chi si mette al governo della repubblica
speranze dileggiato, non deve altri incolpare che se medesimo. dileggiato2 (
. sfrenato, scostumato, sviato, che non osserva le leggi, spregiudicato.
e dileggiate come sono le folli femine, che vanno col collo isteso e a capo
annotazioni sul decameron, 9: costui vorrebbe che valesse qui 'dilegiató ', e
cioè (come crediamo noi) quel che i romani dissono 'exlex 'e
fuor di via, disviato ', quasi che e'non sia * ligio 'o
: dicea una volta uno dileggiato, che volea mettere i frati nella prima schiera a
sm. (femm. -trice). che dileggia, che manifesta scherno; schernitore
. -trice). che dileggia, che manifesta scherno; schernitore. bibbia
, 5-124: di quelli abbiamo vergogna che stanno continuamente in su l'appuntare i
dalle quali parole si può raccorre, che quanto avea per avanti detto,.
avanti detto,... esaggerando, che anche napoli ebbe il suo ippocrate,
facete, più di sali poetici dileggiatori che di censure formali, che sono corse
poetici dileggiatori che di censure formali, che sono corse sull'andazzo goldoniano e chiarista;
vi s'eran fatto onore, sì che avevano il diritto di parlare prima e più
salvini, vii-550: un dileggiatorino, che dileggia,... cioè un
cioè un muffetto, un suggettino, che si piglia gusto di fare l'innamorato
: un dileggino, un dileggiatorino, che dileggia,... cioè un muffetto
. cioè un muffetto, un suggettino, che si piglia gusto di fare l'innamorato
ma (sì poco era il concetto, che egli avea formato di lui) a
i-262: 4 giovannone 'era il nome che gli davano, da più generazioni,
scempio di quelle fattezze e smentir la credenza che i dolori facciano incanutire.
disapprovazione vostra dunque cade su ciò, che avendo gl'inglesi una legge che punisce
ciò, che avendo gl'inglesi una legge che punisce chi ha due mogli, e
ha due mogli, e non avendone alcuna che punisca chi ne ha cinque, non
disprezzo e dileggio e quel noioso ribrezzo che ti piglia quando invece di ragioni ti
ritratti, a confronto delle maravigliose somiglianze che dava a'suoi la statuaria, lo scherzo
d'azeglio, 4-ii-304: la nazione che non sa uscir gloriosa dalla gran prova
/ all'inarrivabile gloria / al piacer che non so, / e immemore di me
i-590: quelle voleva lumachino, quelle che lo coprivano di dileggio, e sopra tutte
e di salute, di gaiezza, e che lo scherniva allegramente. -fare
beffarlo. colletta, i-300: giovine che di poco avea scorsi venticinque anni,
: non potei vincere l'impressione, che fossero così lieti e riconciliati tra loro
spettacolo di quella loro letizia della pena che m'ero data per essi.
... il mortale odio in che l'avevano: e ciò con avvilimenti
. = formato su dilegione, che deriv. dal lat. dèrisio -snis
nessun v'avea sergente né ragazzo / che beffe e strazio di lui non facesse
, i-761: considera non rimanere ornai più che il dileguamento di lieve nebbia, allo
. di dileguare), agg. che si dilegua, si dissolve, scompare.
occhi scorrendo, indi dilegua / quel che riman de la cimmeria nebbia. fabbroni
: i radi fanali a gas non poteano che dileguare fiocamente le tenebre; e nella
alighieri, 124: tutti altri fructi / che si convegnon tutti / al temperato sito
: non dire nel cuore tuo alotta che domenedio tuo t'avrà dileguato dinanzi quelle
questa terra, con ciò sia cosa che per le loro malizie sieno spente quelle nazioni
no mi piace qui... investigare che cagione 0 che infortunio così tra'nostri
... investigare che cagione 0 che infortunio così tra'nostri cittadini dilegui le grandissime
succedette siccità non mai udita, non che provata, che dileguò tutte l'erbe.
mai udita, non che provata, che dileguò tutte l'erbe. segneri, i-26
addosso per tutti 1 secoli, senza che mai ti dilegui, senza che mai ti
, senza che mai ti dilegui, senza che mai ti distrugga. parini, 261
261: tal prendete / cura di noi che i grandi esempii in terra / dileguate
3-i-243: all'antico scoraggiamento non si fa che aggiungere scoraggiamenti nuovi; aggiungere dubbii che
che aggiungere scoraggiamenti nuovi; aggiungere dubbii che dissolverebbero società eziandio fatte, e che
che dissolverebbero società eziandio fatte, e che delle nasciture dileguano gli elementi.
d'acciaio, e mi han detto che accendono il fuoco in distanza di 15
ciò io vi addimando in grazia speziale, che questo privilegio di tacere mi concediate,
col mio dire a dileguare il dolce gusto che dai vostri ragionamenti son per ricevere.
: ma per dileguar ogni dubbio, che potesse intorno alle predette cose ingombrarvi la
ferme, quantunque brievi, ragioni mostrarvi che l'amore né corporal né spiritual sostanza
di dover ancora dileguare una obbiezione, che non può quasi nebbia importuna non di
terrori della religione e dipingendo i premi che il cielo riserba all'uomo stanco della
dacché ha dileguato per tempo una illusione che già ci empieva di speranze mendaci.
sta'tranquilla per ora su me; che sto bene e studio di ottima lena
studio di ottima lena, poiché quel che mi stava più a cuore era il tuo
era il tuo corruccio, ed ora che sei stata così buona da dileguarlo subito,
quando fue dileguato ronciglione / co'porci che l'andavan seguitando, / cominciaro a uscir
a uscir fuora le persone, / che erano fuggite ispaventando. aretino, 9-258
essi hanno l'orazion de la pace che mi domandate, e non s'è trovata
con maggior diligenza, bench'io penso che ella sia dele- guata, poiché vede
ella sia dele- guata, poiché vede che la guerra l'ha scacciata di tutto
rea coscienza de gl'insidiosi accusatori, che glie l'avean presentata [l'adultera
sull'orme tue, pietoso eroe / che già pago di te ratto a traverso
dileguar dagli occhi / le dilettose immagini, che tanto / amai, che sempre infino
immagini, che tanto / amai, che sempre infino all'ora estrema / mi fieno
, tutti gli adoratori... che hanno vissuto in isperanza per qualche tempo,
fondo dileguava lontana, nel tempo istesso che l'immensa fiumana di lava sembrava accendersi
/ inquietante ambiguo diverso / da ciò che fu da ciò che dovrà essere. valeri
/ da ciò che fu da ciò che dovrà essere. valeri, 3 * 337
abbica. petrarca, 105-28: alcun è che risponde a chi no 'l chiama;
dileguarono [i cani] in maniera che più nastagio non gli potè vedere.
gran vantaggio nel corso, come colui che destro e leggierissimo era, preso un
notte, si dileguò dagli occhi di coloro che il seguitavano. de'mori, x-990
, e diedeglisi a conoscere, il che gli fu agevole, quantunque fosse annippo
: gli ebbri fantasmi della notte, che avevano bisogno del lume, della stearina
mattino. soffici, v-1-243: si direbbe che il modesto operaio decoratore di maioliche
nell'ottimo artista, il quale, piuttosto che mettersi in mostra nell'opera sua,
ama dileguarsi modestamente per non lasciar vedere che il suo sogno. bocchelli, ii-122
avendo da pagar l'esercito e temendo che si ammutinasse o almeno dileguasse,
era, non v'avea miglior modo che così svergognarlo, per farlo dileguar di quivi
7-404: perché tante migliaia di uomini che volevano divorare cielo e terra, dileguarono al
, tra gli spari della fanteria, che si disponeva a entrare nell'abitato colle
la quale tu donata m'avrai, che io mi dileguerò e andronne in parte
io mi dileguerò e andronne in parte che mai né a lui né a te in
i'mi dilegui, 1 luogo, che 'l traditor non mi persegui. cellini,
capo si partì di quivi, di modo che fui tutto tentato di andarmi con dio
carducci, iii-18-405: dispersi, quei che sopravanzarono alla mina, per gli esilii
in un angiporto, né seppi poi che fine facesse. 8. morire (
, m'importerà assai poco il conto che gli uomini saranno per fare de'miei libri
morremo, come ier morirò / quelli che amammo: via da le memorie,
fatica mia, / priegaia quanto puoi che ritornarsi / ornai le piaccia, o
/ ornai le piaccia, o comandar che via / da me l'anima deggia
anima deggia dileguarsi, / per ciò che dove ch'ella ne deggia ire, /
ella ne deggia ire, / me'che tal vita m'è troppo il morire.
, vi pare di tanta fadiga, che dite che v'anderete a dileguare se tosto
pare di tanta fadiga, che dite che v'anderete a dileguare se tosto io non
, 9-23-45: paiommi i fanciulli, che in più o men brieve spazio di
, perché dà valore alla vita, che si dilegua; l'addio è poetico
perché rinfresca nella memoria tutto un passato, che fugge. carducci, 283: con
in quella estate, con una ragazza che non avevo mai dimenticato, sebbene anch'
fr. colonna, 1-367: eumè che dileguando io me di- sfazio / che
che dileguando io me di- sfazio / che a mille lingue ragionando d'ella / lasso
, 11-8-21: io non desidero altro che rivederli [quegli occhi]; e venir
eran le sue voci ascoltate / da lui che non sapea dove s'andare, /
dal proprio obiecto in forma d'uom che muora. bembo, 1-105: sì dolce
sì dolce è quel concetto, / che la lingua noi segue, / e par
la lingua noi segue, / e par che si dilegue / lo cor nel cominciar
sulle aiuole infiorate, e i funebri rintocchi che commemorano i defunti dileguano verso il sole
commemorano i defunti dileguano verso il sole che tramonta. pascoli, 105: già
un suono d'organo in qualche chiesa, che nell'intrico delle strade e dei vicoli
purg., 14-134: fuggì come tuon che si dilegua, / se subito la
, si è dileguato in aria; quel che di poi siegue a dirsi, ancor
mezz'aria, nella tempesta delle grida che venivan di giù. verga, 4-59:
barroccio passò non lontano, e qualcuno che c'era sopra cantava: il canto si
. folengo, ii-150: dio vuole che sua pioggia si dilegue, / suo
della porta, 1-62: quel vento che minacciava tempesta, s'è dileguato in
alla pianura dileguar le nebbie, / che assise qua e là sembrano laghi.
vittorioso il sol spezza le nebbie, / che sgominate in lieve / falange si dileguano
occhio il viaggio lento e vorticoso fin che si dileguavano nell'aria. 12
d'annunzio, v-3-815: molto mi duole che l. stia poco bene. spero
l. stia poco bene. spero che, a quest'ora, ogni malessere sia
, 9-211: quello stato di svanimento, che era come se una gran nebbia gli
, e la corte è tornata, che pur uno non è rimasto di fuori.
felicissimamente si va alla giornata dileguando, che presto si sperava l'intera salute di
solitudini senza maggior guasti di qualche raffreddore che va già dileguandosi. svevo, 5-111:
nebbia prodotta nel suo cervello dalla cena che gli aveva pagata il povero antonio.
. rebora, 15: l'ora che giunge e dilegua. quasimodo, 38:
, 4-122: considerate poscia il tempo, che non pure se ne fugge e vola
ma si dilegua e sparisce via più che fulgore o baleno, ingannando i ciechi e
si dilegua e fugge, / come ciel che si strugge. lancellotti, 1:
strugge. lancellotti, 1: velocemente più che batter d'occhio, più che baleno
più che batter d'occhio, più che baleno, più che il nostro medesimo
d'occhio, più che baleno, più che il nostro medesimo pensamento [il tempo
belle giornate, le belle giornate, che sono veramente belle. calandra, 32
. bembo, 2-20: ora non che poeti si truovino che scrivano provenzalmente,
2-20: ora non che poeti si truovino che scrivano provenzalmente, ma la lingua medesima
ma la lingua medesima è poco meno che sparita e dileguata della contrada. chiabrera,
per opra tua dileguerà lo sdegno, / che ogni alma infiamma ed ogni petto indura
le dame di milano... goderanno che quella parte d'italia doppo tant'anni
, la guarenzia della virtù; ma che peccato che un mal di testa, un
guarenzia della virtù; ma che peccato che un mal di testa, un bicchier di
il timore, non v'era fanciullo che avesse sopportato un sopruso. r.
e il nostro essere, per pensare che facessimo, dileguerebbe in un astratto mondo
e più soffro e più sento / che soffrirei; se ascolto / il mio vaneggiamento
/ poi non so come, pare / che l'anima lo segua / oltre il
. pavese, 8-301: pare impossibile che anche una sola favilla di bontà,
. pulci, 17-38: questo sospetto fa che mi persegua / e cerchi quanto e'
me non si dilegua, / convien che finalmente sia essaudita. michelangelo, i-134:
dilegua. aretino, 1-43: tosto che uno si pone a dormire, i pensieri
gli dileguano dalla mente con maggior furia che i ricchi non discacciano i poveri.
ragionate si dilegua l'oppenion di coloro che vogliono ce- crope egizio aver portato le
e tutte le mie passioni non cospirano che a renderti a'miei occhi più bella e
; si spande un senso del reale che oggi domina sotto il nome di scuola
vedendo dileguarsi anche le ultime illusioni, che aveva collocate sul fratello. d'annunzio,
i-37: è tutto un mondo nuovo che si apre: un mondo instabile e misterioso
nascono improvvisamente o si dileguano, senza che se ne possa assegnar bene la ragione
un attimo; ma quando vide i compagni che stavano nel chiostro ad aspettarlo, subito
, non dilegua dalla mente nulla di ciò che faccia, di buono o di men
disperdendo all'infinito quella parte di noi che non può ritornare. alvaro, 9-156:
alvaro, 9-156: forse quel fatto che le pareva tanto importante e che le tornò
fatto che le pareva tanto importante e che le tornò alla mente per alcuni giorni
, 107: non c'è uomo che giunga a lasciare una traccia / su costei
in un mattino, e non resta che lei. -con la particella pronom
, e sovvenir ti debbe / (che la memoria in te non si dilegua)
occaso. pallavicino, 1-546: poco va che lor si dilegua dalla mente ciò che
che lor si dilegua dalla mente ciò che hanno recitato o pensato. d'annunzio,
sono dileguate dalla vostra memoria le parole che seguono, io ve le rimemoro. serra
boccalini, ii-168: que'muri, che parevano già eterni, ora come materia
splendide apparenze. eterno è il lume / che diffonde virtù. p. verri,
il principal fine di quella rovinosa spensieratezza che fa dileguare i patrimoni anche più vasti
toscana tutto è così eccessivamente caro, che benché io mi restringa, come soglio
, / se paura o vergogna aven che 'l segua. ariosto, 22-14: tutta
, 22-14: tutta quella traccia / che fin qui avea seguita, si dilegua;
qui avea seguita, si dilegua; / che più né rabican né 'l ladro vede
si disperde al vento, / paglia che si dilegua in un momento, / fumo
dilegua in un momento, / fumo che via sen va sciolto in vapore, /
. fucini, 734: il grande edifizio che egli credeva d'aver costruito su basi
aver costruito su basi incrollabili non era che una bolla di sapone che si dileguò in
non era che una bolla di sapone che si dileguò in un attimo. cardarelli
. cardarelli, 3-22: via via che l'aria entrava nella tomba, il
non lasciando alla fine su quel giaciglio che una vaghissima traccia della sua millenaria presenza
. levi, 1-135: il cane, che era ormai gigantesco, grande come una
al fuoco delli occhi suoi dileguarsi, che tenera neve si dilegui al sole.
sì grosso, e v'indura tanto, che regge al peso dei cavalli e de'
vostra sillaba è perduta meco non meno che l'argento vivo quando un gran fuoco di
intestino, e forma come dei nodi che poi si dileguano. pavese, 4-101:
di rami e chinarvisi a lungo ottenendo che il gas del carbone dileguasse, sotto
segneri, i-34: come sarebbe possibile che tu non ti dileguassi in amaro pianto?
guerrazzi, 9- i-91: le stelle che poche a malincuore comparvero sul firmamento,
aria aprica / mi fere il sol che tra lontani monti, / dopo il
, / cadendo si dilegua, e par che dica / che la beata gioventù
si dilegua, e par che dica / che la beata gioventù vien meno.
al giorno ancor di domani, / poi che ne'cieli lontani / sarà dileguato il
vu, come ognora si dileguano, che l'accento si porta innanzi, le
vero i glottologi portano esempi a provare che, essendosi dileguata o affievolita in essi la
dileguati ve dell'anima, sono quelle che vengono da se stesse.
. verri, ii-116: è fama però che quando vedesti dileguata dall'aspetto degli uomini
1-iii-431: persino certi monumenti antichissimi, che si credevano distrutti, 0 dileguati dalla
ampiezza e signoria d'eloquenza compose, che ad un torrente per le nevi dileguate
provincia infettata da un tossico sì mortale che... gli uomini nello spazio di
pallavicino, 1-228: se questi più rado che gli altri sbagliano, ecco dileguato l'
mi par dell'uccellino / se mai che sì; deh vienlo mazzicando: / non
/ in dileguo. grazzini, 4-174: che spirito o non spirito! la mia
non giovarci l'essere licenziati, da che siamo ritenuti alle 'nsegne, e sotto altro
/ non pur non guadagnato, / che forza gli è d'andarsene in dileguo.
una gente nequitosa e audace, / che gli armenti divorami e le gregge,
gesuitismo innocente vi è così connaturato, che se andasse in dileguo e se ne
se ne perdesse il seme, io credo che sareste capace di farlo risuscitare.
. forma di di mostrazione che pone un'alternativa fra due (ed
la conseguenza, affermativa o negativa, che si vuol dimostrare (e perché raggiunga
scopo, la duplice o molteplice alternativa che lo costituisce deve esaurire tutti i casi
complexio ': e questa è tale, che ella ha due membra, che sono
, che ella ha due membra, che sono opposte tra loro, ciascuno de
e così convinciamo l'avversario. di che darò esempio. s'io ti sono
: ma trattando di dilemmi massimi, e che necessariamente debbono stare o in questo modo
diritto, se non quello della forza, che dia la podestà ad un giudice di
conclusione contraria all'avversario, per modo che preso poi tutt'insieme, non gli
due dita aperte a un dilemma mentale che gli inchiodava il cervello, o con
, o con una smania rabbiosa nelle gambe che lo faceva correre senza scopo in mezzo
10-12: come presterà giuramento, lui che non crede in dio? stretto dal dilemma
questo ti ho voluto dire per rammentarti che io non ti piantai dinanzi al dilemma:
un giorno, spaventata da un'emicrania che le durò poche ore, dinanzi a
era limitato a tre piccole unità, che con la pazza bandiera sull'albero tentavano
difendeva le sue tesi, e aggiungeva che fra non molto anche noi, e molti
non trovar più un partito o un movimento che rispondesse alle nostre idee.
ii-814: un'infinità di dilemmi d'arte che, fra tanto, quell'eccellente uomo
non potè sorpassare senza risposta quel dilemma che già dalla mattina gli torturava il cervello.
nostra, lo ha dato la radio che rende il mondo d'ora in ora
cui si svolgono, come a dilemmi che toccano la vita di tutti e che
che toccano la vita di tutti e che tutti finiscono con l'ingegnarsi a risolvere.
. m. -ci). filos. che si riferisce al dilemma.
xxiv-990: gli altercanti parean infuriati caproni che insieme cozzassero; tanto più che s'avanzavano
caproni che insieme cozzassero; tanto più che s'avanzavano talvolta con gli argomenti cornuti
dilenquita quella cittade per un segnore, che la teneva assidiata, e tormentava.
dileticamento risveglia una delle più larghe ebbrezze che dormano nella carcassa umana. 2
un francesco, d'un benedetto, che incontanente tutti ignudi correvano chi ad attuffarsi
pass avanti, 270: pognamo che alcuna persona sogni di fare grande risa
al generare, ed è questa, che quando la femmina il desidera e diletta,
anche quest'altra voce 'diliticare ', che per lo moderno solleticare se ne servirono
guardatevi... da quei cibi, che per l'arte, che vi ha di
quei cibi, che per l'arte, che vi ha di saporitamente condirli, lusingano
palato e diletican la gola per modo che invogliano di mangiare senza aver fame.
, quale si è il pan duro, che non diletica un satollo ogni ben indolciata
non sopraccarico di spezie e di aromi che diletichino il suo palato; le cose più
, tu ci hai oggi tanto dileticate, che niuna meritamente più di te si dee
dee ramaricare. sacchetti, 159: che se tu mangi agrume / tu la ingangheri
falso piacere di quel- l'opere sventurate che l'avesser condotto a necessità d'un
con un nonsoché d'iso- crateo, che diletica soavissimamente. la sua esattezza,
tali lusinghe dile tica, che, potendo all'appetito la vigorosa età dell'
i-727: quindi il vescovo arguiva che la concupiscenza, né pur quando tenta e
solletico. passavanti, 270: pognamo che alcuna persona sogni di fare grande
ch'altri avesse,... o che la persona temesse molto il diletico.
in modo sì patetico i quel che per lui già profugo e ramingo / fe'
fe'plancio, ch'io, che pure ho del poetico, / di poterlo
non avrebbero a verun patto consentito che cessasse cotesto voluttuoso tormento. =
. e letter. atto a dilettare; che produce un godimento materiale, un
, ii-117: vide dunque la femmina, che l'albero era buono a mangiare,
in uno più delectabile sito assai più che el precedente. savonarola, 8-i-180: le
ebreo, 27: manifesta cosa è che l'amor de * maritati è delettàbile
dilettabile, appetisce e ama solamente quello che gli è presente. 2.
gli è presente. 2. che procura un appagamento delle facoltà superiori dell'
amore è più delettàbile a nostra natura che altra cosa. trattato del ben vivere,
solazo e piacere di qualimche vorà e che se deietterà de legerla,..
? campailla, 4-59: così talor, che vegeta adunanza / erge le cime in
ant. attitudine a dilettare; cosa che procura diletto, conforto, comodità.
e dello spirito; cosa o azione che reca piacere, divertimento, svago, conforto
/ in gran diletamento / con quella che m'amava, / bionda, viso
, ma procurando spezialmente questo, cioè che sciolti dal giogo de'più antichi abbiano
e andare garabullando, e operare quello che piace a loro. leggenda aurea volgar.
volgar., 646: i santi che hanno riempimento de la grazia, non possono
: forse costì si fanno delle maschere, che per ventura per vostro dilettamento vi piaceranno
giamboni, 4-264: tutte le cose, che non s'appartengono a dilettamento di lussuria
ignoranza, o per lascivia, a concederti che stando in questo pensiero non ti venga
1-95: sapea bene lo ingegnoso uomo che 'l male dilettamento fa gli uomini feminaccioli
firenzuola, 55: non si accorgono che dal suo calore non si trae altro
dilettamento o dolcezza di gola? però che la speranza di tutte queste cose era tolta
paesi di coleon e di faside, che essere volati e venuti a corrompere la
, 9: e quale è colui che non sappia, o non abbia almeno più
.. gravida di quel dilettamento e giovevolezza che sono tenute di renderci tutte le buone
così salvatichi come domestichi, e tanto quelli che rendon frutto, quanto gli sterili dell'
forza della imitazione, e nel dilettamento che di questa gradevole illusione gli uomini prendono
] fiume vivo del delettamento, / che lavi ogni fetore e dai conforto / e
anonimo, xxi-343: dolce canto più che mele... fanno li santi per
fanno li santi per amore e dilettamento che hanno, vedendo quello bellissimo volto di
. bianco da siena, 28: voi che spregiate li dilettamenti / delle virtù divine
.. e questo è quel frutto che procedette e nacque dal sagrato ventre della
. (superi. dilettantlssimó). che procura diletto, letizia, godimento;
simile, se niuna anima ci è che sia consolata, starebbe a udire senza
mangiare e senza bere. 2. che ama, che predilige, che prova piacere
bere. 2. che ama, che predilige, che prova piacere in qualche
2. che ama, che predilige, che prova piacere in qualche cosa. -
diletto, dicevano: « benedetto quello che la dilettazione abita in lui »;
cosa medesima col dilettante e con quel che 'l diletta. salvini, 6-68:
coloro all'osteria del paesetto; uno che si mettesse sull'uscio, a osservar
mettesse sull'uscio, a osservar ciò che accadesse nella strada,... gli
,... gli altri due che stessero dentro a giocare e a bere,
con cui sono condotte, si richiede persona che sia della professione e non puro dilettante
, iv-8: giacché tutti i comici che girano per lo mondo non trovano disutile
bene alla distribuzione delle parti * da che dipende l'esito fortunato della rappresentazione e il
signori una altra compagnia di dilettanti, che vi recitavano pure il « saul »
egli credeva unico. avendo egli saputo che un dilettante ne possedeva un altro,
, gli disse, e non voglio che ve ne siano due. manzoni, pr
tenuto, e con ragione, per più che un dilettante. d'azeglio, 1-481
dilettante, egli fu cliente di qualcuno che in regina coeli attende l'ora di
un dilettante discreto: ma non credo che né io né altri abbia perduto al cambio
si soggiunga convinta di non essere altro che una dilettante in tutte; si rifiuta
si conveniva, per una tacita gara che i coltivatori dilettanti avevano indetto fra di
tissimo d'ogni forma d'amena dottrina, che la venere di tiziano, siccome la
gli si domandino ragioni; non spampanerà che sciocchezza. manzoni, pr. sp
): contenti i dilettanti di cavalleria, che vedevano un affare terminarsi lodevolmente. verga
. algarotti, 1-144: è necessario che il pittore s'imprima fortemente nell'animo
pittore s'imprima fortemente nell'animo, che niuno è miglior giudice dell'arte sua
pagare un nummo d'argento... che ora sarebbe pagato ventimila zecchini da un
è d'una leggerezza esilarante: quel che si domina dalle balze, non vestite
si domina dalle balze, non vestite che da poche ginestre, è quanto di
padrone; ma nel veder poi con che garbo il giovine aveva preso lo strumento,
un vigore e con una maestria, più che da dilettante. collodi, 611:
. collodi, 611: ogni volta che gli capita la palla al balzo,
ladro volgare: è piuttosto un dilettante che promette bene! carducci, ii-10-91:
, vii-300: è un dilettante, / che vorrebbe imparar il minuetto. fogazzaro,
agg. e sostant. sport. atleta che pratica 10 sport per puro diletto e
reazione e la moderna civiltà, lotta che non permetteva più di riguardare 11 mondo
(plur. m. -chi). che pro pende al dilettantismo;
pro pende al dilettantismo; che si comporta da dilettante.
, ma come una gran signora dilettantesca che si degnasse di far partecipare qualche sua
della propria eleganza. 2. che è proprio del dilettante; che deriva
2. che è proprio del dilettante; che deriva dal dilettantismo e ne possiede le
non era l'epoca dei pellegrinaggi, che han luogo special- mente nel mese di
così, perché nel mondo bisognava pure che uno, anche se à tanto da
e di dilettantesco. 3. che sa di leggerezza, di faciloneria (il
. croce, iii-25-357: è buon segno che per il massimo dei poeti stranieri -e
da un'idea dilettantesca, più risibile che grave in apparenza. gobetti, 1-49:
. gobetti, 1-49: nulla esclude che anche l'industria si svolga liberisti- camente
italiano, rivolgendolo alla sua funzione naturale che è l'industrializzazione dell'economia agraria.
la scienza a buon mercato, quella che si fa chiaccherando, fondandosi sulle parole del
: dove è stata mai abbattuta la verità che socrate fornì agli uomini col dare risalto
, la gente non domanda di meglio che chiudersi nella « parte » che gli
meglio che chiudersi nella « parte » che gli compete, e tutti hanno una portentosa
da quel giudizio tutto estetico e soggettivo che ha reso falsa e inutile gran parte
, e da quel dilettantismo a salti che s'è voluto con leggerezza inescusabile portare anche
oriani, x-20-79: dilettantismo, null'altro che dilettantismo. una piccola fiera della vanità
dal punto di vista dell'onestà piuttosto che dell'intelligenza 5. sport.
montale, 3-233: non sono io che mi degno di ridestarla [annabella]
. -ci). da dilettante; che sa di superficialità, di faciloneria.
faciloneria. 2. sport. che si riferisce agli atleti dilettanti; compiuto
il provare diletto; sentimento o sensazione che si prova di fronte a un bene
amore meo, la fera dubitanza / che aggio... / che l'amorosa
/ che aggio... / che l'amorosa nostra delettanza / vo'faccia
uom di giorno in giorno / s'accorge che la sua virtute avanza. passavanti,
argomenti del savio e accorto reggimento, che... sanza riparo sì si rompe
, xxi-651: ecco, signore mio, che li tuoi santi fioriscono dinanzi da te
fu vinto. / gli empi no, che con fiera dilettanza / pascean gli sguardi
lui nel paradiso della dilettanza, acciò che quello operasse e custodisse quello.
custodisse quello. 2. ciò che procura diletto (persona, cosa,
ragioni, cercano più studiosamente le dilettanze che non su momenti ma su lunghi spazii della
della vita si diffondano, e quelle che in potestà dell'animo più che in
e quelle che in potestà dell'animo più che in arbitrio del caso rimangano. mamiani
rimangano. mamiani, 1-29: or di che giostre parli e di famosi / paladini
fortuna. bibbia volgar., x-288: che voi v'astegnate dalla fornicazione; che
che voi v'astegnate dalla fornicazione; che ciascuno sappia possedere il suo vasello in
io mostri tal viso vano, / che voi, bella, conoscete; / e
e perderanno credanza / del falso dire che fano. bianco da siena, 71:
grato (e si dice di cosa che procura un godimento ai sensi o all'im-
barberino, i-347: ma noi credo che veglio / di senno non diletta in mutar
, /... / e compagnia che vi diletta e piaccia. simintendi,
! or mi diletta e piace / quel che più mi dispiacque. boccaccio, dee
più a dilettar gli occhi degl'ignoranti che a compiacer allo 'ntelletto de'savi dipignendo
falsa: ma dilettami ch'io spero che sarà sempiterna la memoria dell'amistà ch'i'
è il stato della sazietà: ma quello che ne deletta, è il moto da
comandare... altrui tanto diletta, che con la sazietà cresce l'appetito.
perpetua mente con que'ristori che dilettan la gola. parini, giorno,
e l'aura, e il vento / che il bel tenor de le bramate voci
: effetto lagrimevole dell'ira divina, che quanto dilettavano saffo le vaghissime forme del
, 116: non è una forza misteriosa che ti scuote l'anima, ma una
scuote l'anima, ma una bella faccia che diletta l'immaginazione. bacchelli, 6-152
trattata duramente... e di quel che nel matrimonio la dilettava troppo, facesse
troppo, facesse quel tanto di penitenza che bastava e ch'egli intanto le prescriveva.
, ix-2io: sol col seguir quel che diletta / in questa vita, d'ogni
vittorioso di prode e numeroso esercito, che di pochi e deboli inimici. torricelli,
trova, / o è sol virtù quel che diletta e giova. bertela,
più diletta ancora una unione di colori che si confacciano tra loro, e sfumati il
[i giornalisti] il peggiore dei vizi che guasta la parte femminina di casa tua
guittone, i-10-175: manifesto è intra voi che quella che parlare e vedere omo deletta
: manifesto è intra voi che quella che parlare e vedere omo deletta, non deletta
salvatiche canne: mida era presente, però che forse lo dilettava lo dolce verso.
poetando e studiando di mescolarvi rettorichi colori, che non dilettino gli orecchi, e non
tutte le più belle e sante leggi che per conservazione del commercio umano abbiamo con
portate,... quella mi pare che sia la più nobile, la più
la più degna di essere osservata continuamente che ne comanda e insegna giovare e dilettare
dilettato tutti il suo bel discorso, che veramente non si può far d'avvan-
... altra cosa non sono che canti musicali, il cui concento non
rapisce. carletti, 104: li scritti che di ciò avevo messo copiosamente insieme si
tutti li mia beni di fortuna, che l'averli ora mi sarebbono carissimi per potere
diletta l'intelletto; e il buono, che ha da essere sposato con questo vero
/ mal cauto da le insidie / che de'tuoi vezzi la natura ordì. alfieri
mente, alle arti letterarie non resta che l'ufficio di dilettarla. de sanctis,
. bacchelli, 13-48: col patto che... suonasse per dilettare pica
già da deiettare e bel dire ciò che delettozo appellan tali. boccaccio, iii-2:
per la materia della quale parla, che è d'amore, e sì per coloro
e sì per coloro de'quali dice, che nobili giovani furono e di reai sangue
latino volgare e per rima, acciò che più dilettasse,... disiderando di
a li esempli de li stranieri, acciò che mescolati con li nostri, dilettino per
varietade. bembo, ii-55: conciossiacosa che da scriver sono gli avenimenti di molti
ben ritrarre e dipingere nelle carte sì che e giovare e dilettar possano. b
: il parlare oscuro et enigmatico, che sia ben formato, diletta per la medesima
et oltre a questo per la metafora, che v'interviene. tasso, i-65:
i-318: la poetica... bisogna che di tutte queste parti sia condita,
. mi pare preferibile all'altra, che la commedia è quella « che purga
, che la commedia è quella « che purga l'animo col riso ». cesarotti
, ed accendere il cuore del pari che la fantasia: ecco le sensazioni in
però tenendo la mente al savio proposito che l'antichità ordinatrice de'teatri ebbe di
di ammaestrare il popolo dilettando, crediamo che sia da severamente sbandire tutto ciò di
sia da severamente sbandire tutto ciò di che l'attenzione si turba. leopardi,
... la tragedia fa quel che deve fare ogni poesia: procura piacere,
piagge volgere e imboccare / assai credo che deggia dilettare / libero core e van d'
., 1-443: dimmi, catilina, che è oggimai, che ti possa
catilina, che è oggimai, che ti possa dilettare nella città di roma,
, il quale non ti tema, o che non t'inodii? pulci, 18-118
, perché portan seco risposte contrarie a quello che l'omo aspetta d'udire, e
piaceri ove s'essercita, e ciò che a l'età infantile e fanciullesca sta
, sarebbe di biasimo ad un giovine che in quello si volesse essercitare. dolce,
avviso d'un amico mi diletta, / che dice: sozio, i dì caniculari
di vedere come... ciò che prima gli era argomento di trastullo gli divenisse
insipido, e come vieppiù volgendosi a cose che potessero dilettarlo sempre meno dilettose le trovasse
dire, oltre alle cose già dette, che... sappia con una certa
a festa e riso, di sorte che, senza venir mai a fastidio
algarotti, 1-258: cotesto ballo, che tanto pur diletta, non è poi altro
, a considerarlo in se medesimo, che un capriolare sino all'ultimo sfinimento,
all'ultimo sfinimento, un saltar disonesto che non dovrebbe mai aver l'applauso delle
: per ora non ho altro negozio che mi diletti più, che trastullarmi
ho altro negozio che mi diletti più, che trastullarmi con le lettere. boccalini
far dimenticare a'romani la libertà, che alloramai non potevano forse più riacquistare, li
cose dilettano: ma alcune dilettano quegli che sono consueti, alcun'altre subito che
che sono consueti, alcun'altre subito che noi cominciamo ad esercitarle ci sono gioconde
aver piacere (riferito sempre a oggetti che arrecano gioia e godimento). guittone
, non deiettate el mondo né quello che nel mondo è. monte, ii-397:
ii-397: io non diletto mai cosa che sia, / se non solo la vostra
chiaro davanzati, ii-372: non voglio che pensiate ch'io diletto / vostro travaglio o
e sì fera portare, / ch'ognun che non è pietra, / da ciò
, / per lo gran pianto et aspero che fanno. s. caterina da
può ritenere né dilettare né pensare, che del diletto suo che egli ama.
dilettare né pensare, che del diletto suo che egli ama. 5. intr.
far festa (con riferimento a oggetti che offrono un godimento ai sensi).
cum lui vogliendomi deiettare, / un dubbio che me misi ad avire / a vui
suoni degli angioli e de'santi, che non cessano di lodare il signore.
(107): sì come uomo che si dilettava di vedere i valenti uomini
2-1: un cavalier... / che di cazare molto se deletava; /
deletava; / aveva un bon livriero, che molto l'amava. pulci, 28-123
sogliono, el più delle volte, coloro che desiderano acquistare grazia appresso uno principe,
principe, farsegli incontro con quelle cose che infra le loro abbino più care, o
esplicato qualunque sia, ma massime in uno che complica tutti colori. ne delettamo nella
ima singulare, ma in una complicante che resulta da l'armonia di molte.
zeno, xxx-6-106: costei / mi par che si diletti di burlare: / perché
. foscolo, vii-281: col poco che gli rimase accendea la sua pipa,
.. la bestialità tipica di coloro che dante leggeva in aristotile dilettarsi di carni
pastore. lancellotti, 519: morte che furono, corruppero l'aria con un fetore
un fetore intolerabile di maniera tale, che né corvi, né le cornacchie, né
né gli altri uccelli di rapina, e che sogliono dilettarsi de'cadaveri, lo potettero
viziosa dilettazione corporale, ovvero mentale, che non è a dilettarsene per poco spazio.
circulo intende di punire li peccatori, che eccedettono l'ordine del mangiare, o
vivande. pulci, 5-62: tu credevi che le sbarre / non ti tenessim,
ti tenessim, mascalzon di strada; / che si diletta di truffe e di giarre
truffe e di giarre, / così convien che finalmente vada. s. degli
co'rapitori delle vergini e con coloro che disprezzando la santità delle nozze si dilettavano
tormentare, opprimere colla sua presenza coloro che non poteva uccidere ancora. rovani,
feroce passatempo [la tortura], che si faceva portar la cioccolata, già lo
, ch'io innamorai / di quella che dilettasi di guai / darmi, ed ogn'
71: risponde frate ginepro, come persona che si dilettava della propria confusione. collenuccio
percosse e del sangue facevano in modo che la misera francia colle proprie mani si
paolo zoppo, v-245-10: sicome ausgiello che per gran frescura / si dilletta in
frescura / si dilletta in dolzi versi che li piace. crescenzi volgar.,
] di lago, ovvero di stagno che sia lotosa, meglio sarà per quella tinche
cosa ridicula, benché qualche volta paia che egli si diletti, tra gli altri suoi
lorenzino, 78: e'par che la fortuna sempre si diletti di fare venire
venire voglia agli uomini di quelle cose che son più difficili a ottenersi. rovani
in alcuna ambasciata, fa... che tu parli e dichi le tue parole
parole con nuovi vocaboli e intendenti, però che molto se ne diletta la gente.
per la sua molta virtù, conoscendo che può amare cortese donna virtuoso spirito, senza
perfezion dell'universo... è che in diverse parti della materia tutte
si deletta e si compiace l'intelletto, che mai si stanca suscitando tutte sorte di
forme da la materia, come par che voglia ancora empedocle. vico, 263:
era giovinetto di leggere storie e poesia, che da dieci anni in su..
z'altro lavoro, / de'frutti che la terra per sé rende, / e
bene ci vuole [iddio], che fa operare cose maravigliose, perché in
, 2-72: l'arme, di che ti sei dilettato, misero garzone, ti
riguardanti mostrarsi,... uopo fia che con le vostre dolcissime parole e bellissime
della casa, 589: sicuramente coloro che si dilettano di usare cirimonie assai fuora
caro, 4-526: se tu, che di fenicia sei venuta, / siedi
, 367: sono alcuni tra loro, che si dilettano d'aver qualche pezzo d'
tanto di sfoggiare si dilettano, / che sopra i muri mettano, / scambio
di san giuseppe i padri del convento, che per il giorno del santo vi fanno
di dipingere i fatti nostri, confortati che io spero essere in luogo salvo venuto
, dove il sole al vespro par che caggia, / è tingitana e questa con
è ignaro / il sommo giove, che l'aria serena, / e il tutto
particolare impegno dell'animo, in attività che procurano piacere, sollievo, svago;
della donna, e più in ozio che in fatica d'arme. guido da pisa
, 1-331: se la città, che t'è fatata, intendi di fare,
e giudicano una cosa: e quelli che si dànno alla repubblica, e quelli
si dànno alla repubblica, e quelli che si dilettano nella dottrina e conoscimento delle
conoscimento delle cose... sentono che la vita non vale nulla sanza l'
di ritrar sempre le miglior cose che trovar puoi per mano fatte di gran
. rosaio della vita, 54: dice che in fra gli uomini di diversi costumi
, o praticando con diverse persone che di lettere si dilettino, ragionar con
ragionar con esse di tutto quello di che altri non si è potuto risolvere da
me mi diletto / più del suon che del canto. vico, 234: non
: una è la moglie d'un gabelliere che sta lì dirimpetto... l'
tra gli altri, cavaliere de'migliori / che si diletta del dire parole / per
pirandello, 7-464: nel poco tempo che la professione gli lasciava libero, si era
sarmenti, viviradici, propagini fanno, che ciascuno con meraviglia si diletta. palladio
si diletta; la cosa, di che ella è segno; come l'uliva essere
ni saziamo. giacomino pugliese, ii-129: che 'n altra donna già non diletto /
non diletto / se non in voi, che siete gioia mia. guittone, i-3-399
, i-3-399: catuno deletta in quello che è da lui amato. deletta giusto in
, / e tra'mi d'ira, che mi fa pensare; / e se
misericordia de'pupilli e delle vedove; però che ogni ipocrita è malvagio e ciascuna bocca
s'tu voi star san, fa'ciò che ti diletta. bibbia volgar.,
, 3-22: il sezaio bere è quello che più diletta ai bevitori, e che
che più diletta ai bevitori, e che dà perfezione all'ebriezza. cieco, 1-34
. giraldi cinzio, i-210: quelle cose che molto piacciono, e molto dilettano ai
troppa gran copia, invece del piacere che ci dovrebbono dare, ci danno fastidio
giudicio, la scelta, la varietà, che a noi toscani non regolati dalla natura
mi diletta / assai di pianger più che di parlare, / sì m'ha
alberto, 3: con ciò sia che questa nostra momentanea e transitoria vita (
): in- crèscati del cor, che giace morto / del colpo de la tua
de la tua dolce saetta, / che fabricata fu di quel piacere, / nel
, / drizzo il mio corso inanzi che fortuna / nel vostro dolce qualche amaro
di gente eletta e degna, / che vuol che vada ove più gli dilette.
eletta e degna, / che vuol che vada ove più gli dilette. parini,
: a noi diletta il poterci confidare che i nostri, i quali soffersero in
morale, più efferata delle materiali, che affermano inflitte, ne'tempi andati,
sano / l'opra della prim'arte, che n'assembra / i volti e gli
quello sentimento, dico della carne, che non solamente non li tocca veruno dilettare
e grieve pondo. grazzini, 4-187: che arte 0 non arte? che ci
: che arte 0 non arte? che ci avete stracco con quest'arte! l'
orecchio, / cenno ai compagni fea, che ogni legame / fossemi rotto. bacchelli
8-53: non ce pense, misera, che per van deiettato / lo cor s'
sm. (femm. -trice). che arreca diletto ai sensi o allo spirito
la cognizione dilettatrice è il fine intero che ci contenta. segneri, iv-401: ella
assecondandone il genio, gli suggeriscono cose che non son giuste ma sono grate.
imperocché allora deono essere meno i maschi che le femmine: ma se a dilettazione,
dilettazione, più bello è il maschio che la femmina. ottimo, iii-630:
iii-630: se uno di molle complessione, che naturalmente è abituato a scienza ed a
sensitive, è da essere più biasimato che uno che fosse abituato nel mezzo grado o
è da essere più biasimato che uno che fosse abituato nel mezzo grado o nell'infimo
o per conoscere bene quella tale cosa che si guarda, o per grande dilettazione che
che si guarda, o per grande dilettazione che si
l'appetito animale è mosso dalla delettazione che sente nella cosa che gli è utile
mosso dalla delettazione che sente nella cosa che gli è utile o dilettevole. gelli,
le delettazioni ch'e'trovono in quelle che son buone, le seguono e le
il dispiacere ch'e'trovono in quelle che sono loro nocive, le fuggono. bruno
ogni delettazione non veggiamo consistere in altro che in certo transito, camino e moto
filosofia notarono non altro essere la dilettazione che particolare movimento, sia negli organi del corpo
organi del corpo, sia in quella che chiamiamo imaginativa, da esterni impulsi generato
le divenne ostentazione, dilettazione maniaca, che cercava le ragioni, e poi i
intellettuali e affettive dell'uomo; gioia che riempie l'animo. giamboni,
è la dilettazione; dunque è mestiero che questa dilettazione sia nell'anima sensibile.
. dante, conv., iii-viii-11: che è ridere se non una corruscazione de
ne la cosa posseduta non è altro che il gaudio e dilettazione che si ha
è altro che il gaudio e dilettazione che si ha per la fruizione de la cosa
fruizione de la cosa amata, e che è fine e termine del moto del desiderio
1-6: a'bel- l'ingegni nondimeno che verranno forse averò agevolata la strada di
util gusto, quella virtuosa dilettazione, che sommamente avendo desiderato, non ho saputo né
raccomandazione della bellezza, bene spesso accade che esso non rechi dilettazion veruna al nostro
, petr., 114: è certo che in tutte le sue poesie c'è
poesie c'è il medesimo lustro, ma che non tutte producono la stessa dilettazione estetica
essa e con essa deiettandosi, secondo che richiede la virtude e la ragione e non
virtude e la ragione e non secondo che concupisce l'animo e la sensualità umana della
: dio volessi... che io potessi così fare gustare alle carità
, come io credo farli intendere la delettazione che conseguitano dalla lezione delle scritture sacre essere
grande di questi pensieri in dio, che io non mi ricordavo più di nessuno dispiacere
non mi ricordavo più di nessuno dispiacere che mai io per l'adietro avessi auto.
quali in paradiso succedono tre premii: che sono la visione aperta, la possessione sicura
e con maggior dilettazione incomparabilmente, che con gli occhi corporei. -dilettazione
. -dilettazione vincente: l'attrattiva che la grazia divina eserciterebbe in modo irresistibile
quella pazienza per la necessità della guerra, che si suole portare per la dilettazione
molto affabili e legiadri de la persona, che l'imperatore e tutti li baroni e
e delectazione. machiavelli, 777: ancora che il fine d'una commedia sia proporre
farlo è con certa urbanità e termini che muovino riso, acciò che gli uomini
urbanità e termini che muovino riso, acciò che gli uomini, correndo a quella delettazione
delettazione, gustino poi l'esemplo utile che vi è sotto. serdonati, 10-9:
stupore di sua maestà, quando intese che tant'oltre era passata la sciocchezza degli
era passata la sciocchezza degli uomini, che chiamavano giuoco quella cosa nella quale tanto
tanto crudelmente si fa daddovero, e che dilettazione, trastullo e passatempo stimavano il
stimavano il metter in compromesso quel danaro che si acquista con tanti sudori. s
un simile spettacolo tutte le volte che potesse servirgli, straziando qualcuno, non
potesse servirgli, straziando qualcuno, non che per vendetta e punizione, non che a
non che per vendetta e punizione, non che a strumento esemplare, anche per gusto
nel contrario, della quale bisogno è che seguiti pentere e vergognare. dante,
il tempo non si racconciò, prima che essi l'ultime dilettazioni d'amor conosciute
e d'una vecchia e vieta concubina, che della tua casa, e de'tuoi
suo adiuto e per sua dilettazione, che donna non importa che cosa molle. muratori
sua dilettazione, che donna non importa che cosa molle. muratori, 5-iii-
a misurare la travagliosa e portentosa opera che si compiva per organi usati al piacere
, una colpa orribile la dilettazione sensuale, che aveva per fine se stessa. bocchelli
in alcuno pensamento o operazione viziosa, che a fare la piccola dimoranza, e
viziosa dilettazione corporale, ovvero mentale, che non è a dilettarsene per poco spazio
i-265: la necessità non ha legge, che voi dire cristo che chi pecca per
ha legge, che voi dire cristo che chi pecca per bisogno non è tanto peccato
bisogno non è tanto peccato quanto quello che pecca per dilettasione, per malisia, per
col nome di dilettazione morosa, cioè che si ferma, con qualche assenso, nel
1-ii-250: le accoglieva con un'avidità che aveva del morboso; ascoltava con dilettazione
concreto: cosa, persona o azione che procura diletto. crescenzi volgar.,
avea gustata, dispregiava e ricusava, che tanto era acceso del vero amore di
acceso del vero amore di cristo, che eziandìo che se lo avessi messo in
del vero amore di cristo, che eziandìo che se lo avessi messo in delle fiamme
diletto, dicevano: « benedetto quello che la dilettazione abita in lui »;
cosa medesima col dilettante e con quel che 'l diletta. giannotti, 2-2-215:
canigiani, 1-19: benevolenza è quella che s'accosta / dal lato dritto con
come fa anche la dilettazione, / che si sforza nell'opere piacere.
io ho delettazione in te, voglio che tu ne porti uno corollario, cioè
mantello sopra li altri drappi, che rende « altri » più orrevole. capellano
confesso bene ch'io ho bella moglie e che l'amo con tutta dilettazione maritale.
9. ant. simpatia per coloro che eccellono nelle arti, nelle lettere,
competenza e gusto artistico proprio dell'amatore che raccoglie quadri, monete, medaglie,
fosse diffusa in tanti... che ne fanno numerose e preziose raccolte.
': ma qui non puoi pretendere che incoraggino a sterline le tue dilettazioni negli esercizi
giordano, 125: gli angioli, che avevano tutte le cose dilettevoli, sì
assiduamente compagna non manco alle cose gravi che alle dilettevoli. beccari, xxx-4-343:
muratori, 4-186: già s'è veduto che le idee delle cose sensibili, riconosciute
o di quelle impressioni del senso che più tengono dello spirituale o possono tenerne
unire futile al dilettevole: fare cosa che sia nello stesso tempo piacevole e vantaggiosa
dilettevole. muratori, 5-ii-295: potrebbe mostrarsi che al poema eroico non disdicono talvolta descrizioni
talvolta descrizioni galanti ed amene; e che in ciò torquato si tenne lungi dagli
. leopardi, iii-862: così avviene che il dilettevole mi pare utile sopra tutti gli
dire della proprietà. 2. che risulta gradito alla vista; leggiadro,
i-7 (13): lo cielo pare che sia ordinato e storiato de figure d'
e dilettevol fonti / con rivi più che di cristallo tersi. beccari, xxx-4-242:
ma renduti ancor dilettevoli a vedere, non che solamente sicuri, per le forti sponde
solamente sicuri, per le forti sponde che ne riparano gli orli. g.
quelle piume, e da tutto ciò che è lieve su una donna.
lingua benigna, la quale è più dolce che fiale di mele. testi fiorentini,
, 292: la musica, che ha origine celeste, / ed è sì
guisa tal voi la rendeste, / che in vostre mani è divenuta esosa; /
e leggiadria, / e non si sa che diavol ella sia. alfieri, i-70
c., 11-8-5: usanza umana è che le svariate cose danno dilettevole sapore,
le nobili vivande, fastidio fa ogni cosa che sazia. torini, 263: la
odori. 3. ant. che procura il piacere carnale; seducente.
or fia dunque nullo sì stolto, che per vedere ed avere una notte un
, et il lascivo non esser altro che fuoco nascosto, grata ferita, veleno che
che fuoco nascosto, grata ferita, veleno che piace, dolce amaritudine, dilettevol morbo
privo di giudicio, sì forsennato, che per goder d'un sogno, quantunque esser
quale era una fontana, disse colui che portava li cibi: « ecco dilettevol
ariosto, 18-139: ben si può dir che sia di vener bella / il luogo
/ il luogo dilettevole e giocondo; / che v'è ogni donna affatto, ogni
tutti quegli ornamenti e tutte quelle commodità che sono possibili per rendere questo suo luogo
erano più dilettevoli a comprendere collo sguardo che a misurare col passo.
è stata fallace, / nel tempo che si mòre / m'ha fatto perder
gherardi, xv-956: bene voi priego che, cenato voi avete, vi piaccia venire
da altri oziosi ammirata, tollerata più che non confortata e ricercata dall'universale.
ricercata dall'universale. 7. che gode delle comodità procurate dall'agiatezza,
dal buon senso e dalla ragione, che possa immaginarsi. 8. atto
: della detta quistione si puote rispondere che l'operazione della virtude sia malagevole nel
v-589: laudate il signore, per che egli è buono il salmo; al dio
.. ma con più molle armonia che per una via placida e piena di flebile
de gli scacchi e de gli altri che si fanno con alcuna fatica. alfieri
alfieri, v-2-643: quella stanchezza, che nascer potrebbe da ima commozione troppo viva
assai più dilettevole e più fruttifera cosa che non quella languidezza che nasce da interrompimento
più fruttifera cosa che non quella languidezza che nasce da interrompimento di passione e da
. tommaseo, 3-ii-105: fu vaticinato che... per apice di beatitudine
agevole! come dilettevole! 9. che appaga il desiderio di conoscere; che
. che appaga il desiderio di conoscere; che soddisfa la curiosità; interessante, avvincente
el tedio de la mente, acciò che 'l dì de le feste, per non
. bembo, 1-9: io direi che fosse ben fatto... che noi
direi che fosse ben fatto... che noi passassimo nel giardino, e quivi
, io (1813): fu conchiuso che il seguente giorno dopo desinare si ragionasse
.. bisogna sempre dare ad intendere che lo studio è dilettevolissimo, tanto da
anche uno scrittore, un autore: che è quindi capace di appagare il senso
: poco dilettevole è veramente quel poema che non ha seco quelle maraviglie che tanto muovono
poema che non ha seco quelle maraviglie che tanto muovono non solo l'animo de
ma la più utile, come quella che, cogliendo le cime e i fiori di
scemò quel sacro ribrezzo ai modi stranieri, che formava la salvaguardia della pudicizia del toscanesimo
dilettevole e garbato e acuto ed arguto che non i direttori del- 1'* opinione
dilettevoli nella conversazione e perciò amabili coloro che hanno una certa destrezza e attitudine a
e sopportare qualche faceto e arguto motto che sia detto contra a loro. della
casa, 550: con ciò sia cosa che le nostre maniere sieno allora dilettevoli,
lusinghevoli, dissolute e di detrazione, che gli fussero dette; e attenda a udire
quale il principe degli apostoli disse che si dovesse amare, dicendo:
verso « e lui, e tanta che appena m'avanza caio marcello, buono e
20-35: ma lo sposo fedel, che di lei teme, / corre in soccorso
qualche pregio, e così qualche bene che attualmente sia nella persona diletta. spolverini
fosse in pianto. 2. che è amato con un senso di tenera e
solidarietà e munificenza (come nell'amore che discende da dio alle creature, dai
(eletta / la vedovella mia, che molto amai, / quanto in bene
più soletta. cavalca, 19-31: mentre che così molto afflitto e con dolore tacito
esse: or hai tu nulla novità che mi pari più doloroso che non suoli?
tu nulla novità che mi pari più doloroso che non suoli? petrarca, 28-5:
; / e all'empietà mostrasti, / che arriva e fere, allor che men
/ che arriva e fere, allor che men s'aspetta, / giustissima vendetta.
giovinetta: ancor possiede / l'arte che apprese nell'orrenda scuola / d'origlia
questa [l'avarizia] tant'oltre che... anche al mio fidato
per parlare un poco con voi, che siete il mio gregge (elettissimo, in
questa santa festa ». 3. che è amato con sentimenti di riconoscenza,
stima, rispetto (come nell'amore che sale dalle creature al creatore, dal
bene. petrarca, 40-11: però che mi manca a fornir l'opra /
boiardo, non gli andrà certo a dire che io non lo ammiro.
ii -canzone, 60: allor ti priego che ti riconforte, / dicendo lor,
nell'opera del signore sempre, sapendo che la vostra fatica non è vana appo
quelle cose, popolo mio diletto, che quaggiù a noi mortali avvengono,.
... con consentimento si dèe pensare che avvenire debbano e con volontà dell'altissimo
e ch'io era assai più vostra che di me stessa? conoscerete le mie pene
o mia diletta flora, / or che largo e cortese amor tra noi /
dir cominciò: diletti miei, / che garbugli vegg'io? che pensier matti?
miei, / che garbugli vegg'io? che pensier matti? / che proceder tra
io? che pensier matti? / che proceder tra voi da cani e gatti?
: mio dilettissimo giordani. come volete che io non conosca l'amicizia leggendo le
mio arresto, ecco rinnovellati quei dolori che amareggiarono la nostra prima gioventù. carducci
gioventù. carducci, ii-9-283: felice te che non capisci tante cose e non conosci
non capisci tante cose e non conosci che le apparenti. tutto, « eletta
crisostomo volgar., 2-39: se avviene che 'l padre perda il caro suo
i fructi de la sua bontade, adziò che disgraziatamente contra la sua lege non faciamo
« eletta mia novella sposa, / prima che 'l sol s'asconda entro a
. cicognani, 6-194: capisco, senza che nessuno mi dica nulla, che la
senza che nessuno mi dica nulla, che la vecchia rivede nell'amica la propria
mai accorto di pensare e sentire, che il defunto fosse davvero là dentro.
il suo intrinseco valore, per ciò che rappresenta e ricorda, per le fatiche
, per le fatiche e i sacrifici che costa. dante, par.,
caramente: e questo è quello strale / che l'arco de l'esilio pria saetta
: rettor del cielo, io chieggio / che la pietà che ti condusse in terra
cielo, io chieggio / che la pietà che ti condusse in terra / ti volga
ben ti prometto... / che se mai sottrarremo al giogo indegno /
d'annunzio, iv-2-854: ora accadde che il suo amico sopraggiungesse mentre ella raccoglieva
non voleva mai separarsi, le imagini che avevano per lei un potere di sogno
materiale o spirituale) per il piacere che offre, per l'utilità che procura
piacere che offre, per l'utilità che procura (ma può avere anche valore negativo
la stanza / a l'alma, che mi prega pur ch'i'mora. caro
taneo, i-1-89: vuole che il suo cadavere, imbalsamato...
ritratti e scene della piccola vita parigina che in nulla differivano dagli esercizi diletti alla
cristo, e nella cena si mostrò che stava più presso a cristo allato.
allato. cavalca, 19-417: considera che tu sei molto maggiore e migliore di
erbetta. marino, 10-122: quella che con ragion belle e soavi, / loda
essorta, / è la diletta mia, che da la bocca / mentre che versa
, che da la bocca / mentre che versa il mèl l'aculeo scocca. metastasio
all'esule mendico / porta i sospiri che la madre pia, / o la diletta
e se lo strinse al petto, dicendo che quella era la sua diletta, e
de'tuoi diletti / e sana il colpo che mia vita sface. savonarola, 5-i-13
dell'anima: dio, considerato nei rapporti che ha con la chiesa e con 1'
dante, par., 11-31: però che andasse ver lo suo diletto / la
non può ritenere né dilettare né pensare, che del diletto suo che egli ama,
né pensare, che del diletto suo che egli ama, e l'amore ineffabile che
che egli ama, e l'amore ineffabile che egli vede che egli ha a lui
e l'amore ineffabile che egli vede che egli ha a lui e a tutta l'
il tuo diletto è di natura tale, che non vuole che tu riceva altri che
è di natura tale, che non vuole che tu riceva altri che lui; imperocché
che non vuole che tu riceva altri che lui; imperocché egli solo vuole il cuore
sì fa molto gran romure, / che sia preso el malfatture, siane fatte gran
'(comp. da dis-, che dà l'idea di 'separare, sceverare'
delètto), sm. emozione piacevole che nasce dal possesso di un bene capace di
, conv., iv-vi-12: veggendo che ciascuno animale, tosto che nato è,
: veggendo che ciascuno animale, tosto che nato è, quasi da natura dirizzato
da natura dirizzato nel debito fine, che fugge dolore e domanda allegrezza, quelli
, cioè diletto sanza dolore. e però che tra 'l diletto e lo
lo dolore non ponea mezzo alcuno, dicea che 'voluptade 'non era altro
'voluptade 'non era altro che * non dolore libro di sydrac
45: se noi guardiamo bene tutto ciò che idio fece, sì ci è
boccaccio, 1-88: io sono certa che come tu in molti e varii
, 2-106: da'savi è così definito che questo sia diletto, quando alcuno usa
fior, serpi le doglie, / che attoscan le lor erbe. galeazzo di tarsia
le cose, l'utile non è che il mezzo. tommaseo-rigatini, 2729:
mai di per sé i tristi sensi che l'altro [il piacere]. saba
.: soddisfazione del gusto; piacere che accompagna le funzioni della nutrizione; sazietà
funzioni della nutrizione; sazietà e benessere che si prova quando si sono placati gli
42: mangiano con più fastidio e nausea che diletto e piacere. marino, 2-44
16-v-168: lo pregava a man giunte che gli facesse la grazia di fargli il collo
collo lungo come una grue, acciò che il buon vino vi gorgogliasse, e nello
dolce color d'oriental zaffiro, / che s'accoglieva nel sereno aspetto / del mezzo