gridavano dàgli dàgli dietro a gianni, che non aveva castrata di quelle sbracate lodi
sbracate lodi quella dotta fatica, e che aveva così delusa la sopraffina politica di
udirono a non molta distanza più voci che gridavano altaccor'uomo, al dàgli dàgli.
giordano, 2-217: se fosse ima torre che sempre fosse combattuta con le stanghe e
dalle; difficile cosa sarebbe e impossibile che questa torre non cadesse. boccaccio,
: e tali sono parimente alcune sensazioncelle che si vorrebbero esprimere in certi soggetti:
due, s'era ridotto a tale che ad ogni mosca che ronzasse intorno alla
ridotto a tale che ad ogni mosca che ronzasse intorno alla pisana sdilinquiva di paura
di sognare di avere un pendolo accanto che accelerasse continuamente le sue vibrazioni, ticchettando
tutti, dico, conchiùsero... che noi eravamo creati l'uno apposta per
dalle, me ne convìnsero tanto, che, diméntico affatto de'versi alla luna.
fine mi rassegnai e dissi alla mamma che sarei partito, questa volta sul serio,
un po'invecchiato, dall'ultima volta che l'avevano visto quei guerrieri. -invita
... ». ma dàlli! che poteva volere quella mite creatura? soffici
ancora persuaso: « lucro, ma che vuol dire lucro? ». « e
questo del suonare: vedi la gente che non vuole, e la tiri lo
resto non m'importa nulla di quel che può averle detto nino, - concluse
i lor travagli. ojetti, i-112: che, dài e dài, la sola
dài e dài, la sola cosa che conta è l'arte. =
, sm. nel linguaggio comune: ciò che si deve agli altri; debito.
ragioneria: la sezione della partita doppia che accoglie i valori rappresentanti entrate di cassa
così mai deve mettere cosa in avere che ancora quella medesima col suo amontare non
e di qua nasci poi al bilancio che del libro si fa, nel suo saldo
fa, nel suo saldo tanto convien che sia el dare quanto l'avere. poliziano
. galileo, 3-4-202: mi pare che al sarsi sia accaduto quello che accaderebbe
pare che al sarsi sia accaduto quello che accaderebbe ad un mercante, che nel
quello che accaderebbe ad un mercante, che nel riveder sopra i suoi libri lo
leggesse solamente le facce dell'avere, e che così si persuadesse di star bene ed
, perché il corrier sta già aspettando che lo disbrighi. d'azeglio, 1-336
rovani, i-66i: bisogna far sì che la giustizia e la moralità trovi un
2-49: hawi grandissima quantità di questi che sono servigiali a diverse faccende, e il
timore di esser presi per calunniatori dicendo che ci erano stati rubati quattrocento darici,
capo di falangi macedoni... che dopo la vittoria di arbela studii il guado
sf. parte interna del porto, che comprende un piccolo bacino con specchio d'
gravelone e il tesino e la torretta, che è dirimpetto alla darsina, in mano
torricelli, 136: 10 non nego che molti schiavi nella darsena del trionfai porto
: la immensa quantità di vascelli mercantili che ingombra tutta la spiaggia, le darsene
70: e rivedrò la darsena giuliva / che su dall'oleosa acqua stagnante / una
, 1-40: quei sacchi dello scroto, che si chiamano il darto. tramater [
particolare ed isolato a ciascun testicolo, e che fu così chiamata a motivo che si
e che fu così chiamata a motivo che si attiene strettamente ed immediatamente sotto la
-ci). proprio del darto, che si riferisce al darto. -tunica dartoica:
. -tunica dartoica: strato di darto che riveste le borse scrotali. dascìllidi
da§ianto, agg. bot. che ha il fiore peloso. =
corpo a forma di rombo, più largo che lungo; hanno il capo non distinto
dasicarpo, agg. bot. che ha il frutto peloso. = voce
tallo è dotato di una cellula assile che inferiormente produce rizoidi e superiormente verticilli a
da§ì metro, sm. strumento che serve a misurare le variazioni di densità
zool. genere di serpenti colubridi aglifi che vivono nelle zone tropicali; hanno colori
: 4 dasipoda ', genere d'insetti che offrono, fra gli altri caratteri,
essere di maggiore gravità e reverenza, che quelli di un facchino od altro vii
mia o al suo valore, temendo che la lode d'un misero potesse asperger
dignità. baldinucci, 1-42: ma già che parliamo di ritratti, uno n'era
in casa del maestro de'cittadini, che noi diremo il console, prima dignità
a dignità, ricchezze, fortune più splendide che meritate! manzoni, pr. sp
e complicata, e tanto più faticosa, che due mariti, spalleggiati da altre madri
. nievo, 16: un castello che chiudeva fra le sue mura due dignità
della sua celebrità militare. -persona che è autorità indiscussa in un campo determinato
pervenne a tanta grandezza e dignità, che da tutto il mondo ricevette in pace
. morelli, 317: il fine fu che tolsono a santa chiesa le due parti
santa chiesa le due parti di ciò che tenea, in brieve tempo. tra le
fratello [del marchese malespini], che lui con le sue terre crebbe le dignitadi
i-iii- 1069: lo effetto sia, che il vostro presente stato rimanga intatto e
stato rimanga intatto e illeso, e che... non vi sia diminuita dignità
dama,... elizabetta dico, che per titolo e dignità regia non è
si pose il re francesco in pensiero che facendo riuscire la sentenza in favore della
facilmente da quella potenza e da quella dignità che in gran parte con lo splendore delle
, ii-2: la quinta cosa, che debbe inducere l'uomo a ben guardare la
iddio. boccaccio, iii-6-71: il che teseo in somma dignitade / il si
maggiore degnitade e grazia di loro, che mai tossono li capovani. varchi, 18-2-69
vallano, foiano, marciano e quello che è sopra tutti gli altri di sito e
più semplici esser le favole della tragedia che quelle dell'epopeia. chiabrera, 566:
non deono alcuni sbandirsi per poco suono che s'abbiano, non dee né anco
dee né anco parer strano, né riprendersi che, componendo canzoni, le strofe si
scrivere, a qualità spesso accidentali, che innalzava a dignità di regola; la
, 4-108: all'infuori deile padrone, che per la loro prodigiosa attività vedeva innalzate
era la sua sempli- citade, / che non pensò che altro ne potesse / addivenir
sempli- citade, / che non pensò che altro ne potesse / addivenir, come
ne potesse / addivenir, come quella che rade / fiate, o forse mai niuna
poi come nascesse; / né sapea che quel tal congiugni- mento / fosse 'l
degli arbori e grandemente è appruovato quello che sotto terra si ritruova, il che
che sotto terra si ritruova, il che è più raro, e non tanto per
se pure i vescovi della gallia (il che non voleva credere) mancassero al debito
è finalmente la dignità della chioma, che avenga che una donna sia ornata di
la dignità della chioma, che avenga che una donna sia ornata di perle d'
. / pianga natura e arte / che più cosmo non han che canti e scriva
arte / che più cosmo non han che canti e scriva, / e mostri
edifìcii tra le valli ascosti, oltre a che sono del veder da lontano privati e
di prassi tele o di fidia, che salve da la malignità de'tempi ci sono
e recarono i fiorentini e'fiesolani. che si feciono cittadini in fiorenza, tutta la
qual disfero, e ogni dignitade, / che v'era, ne recarono a fiorenza
più ricco, e la maggior dignità che avesse vinegia a quel tempo. rosaio
narrato della dignità de'giusti, acciò che meglio cognosca la miseria de'dannati.
grande, grande, grande, / che da tutte le bande / vi s'arrivava
, e solamente quelle poche conclusioni, che, intesi i termini loro ci sono
latina scrivono, non biasimando già io che non si impari anche questa, o
come ho detto, consigliando e volendo che s'impari come necessaria e madre della nostra
latinamente l'avrebbe chiamata il vico), che reale è l'opera che si attua
), che reale è l'opera che si attua e non già la psicologia degli
e non già la psicologia degli individui che ne sono volenti o nolenti gli strumenti.
. torricelli, ii-4-17: il prodotto che si fa delle dignità delle parti di un
d'una linea segata, sarà il massimo che possa mai farsi, quando le parti
quando le parti avranno la medesima proporzione che hanno gli esponenti delle dignità.
antico console di francia in ancona, che dicevano alto dignitario dell'ordine. d'
compagni d'arme sono convenuti nella stanza che è attigua a quella ove sta cesare
. svevo, 6-600: io intendo che le persone che mi vogliono bene si
, 6-600: io intendo che le persone che mi vogliono bene si comportino dignitosamente,
comportino dignitosamente, non facciano dei servizi che le abbassano. voglio più naturalezza ed anche
morirà di fame si può essere sicuri che lo farà dignitosamente, senza dare fastidio
alfieri, 1-1214: volendole dar un titolo che dignitosamente spiegasse la cosa, ho intarsiata
(superi. dignitosissimo). che ha un vivo sentimento della propria dignità
cui aspetto era come un attestato di ciò che la fama diceva di lui: aperto
, umile, dignitoso, e qualcosa che indicava una mestizia rassegnata. mamiani,
. pieno di dignità, di decoro; che nasce da una severa coscienza di dignità
una severa coscienza di dignità morale, che è adeguato a quanto richiede il rispetto
ancora d'accusar sovente / il dipintor che non atteggi industre / l'agili membra
membra e il dignitoso busto, / o che con poca legge a la tua imago
1-786: vi piaccia, / quai che sian i suoi detti, udirlo in pieno
: non so perché adamo, anzi che presentarsi in aspetto dignitoso, esca con
. baciò la mano a don clemente che la ritrasse con un impeto di umiltà
di fedeltà a un ideale, piuttosto che dell'avvenire o dell'avvenire prossimo,
esigenza del nuovo e dell'intatto, che è una bellissima e dignitosissima cosa. silone
esteriore improntato alla dignitosa malinconia di gente che aveva perduto, senza sua colpa,
ubbidito a un proposito di reazione, che tuttavia a me non sembra approvabile,
accoglienza più pia alle parole dell'uomo che è uno dei più schietti deputati del
uno argomento dignitoso ed alto; nel che peccarono talvolta anche di gran maestri, quali
ariosto ebbero un pensare non men vasto che fantastico, e tasso ebbe un pensar dignitoso
, di un mio senso del contegno, che hanno del dignitoso. 4
del dignitoso. 4. che raggiunge un livello di sufficienza decorosa,
metodici, mancano generalmente di quel genio che fissa, incanta, trasporta.
pur sempre serie. 5. che è adeguato a un alto incarico o ufficio
o a un evento particolarmente importante; che reca onore; onorifico. fra
aspirare al dignitoso carattere di scrittore, che vale, come già dissi, di pubblico
son io tratto? 6. che ha un aspetto decente, decoroso (un
giacomo, ii-634: nel quartier vicaria, che è precisamente plebeo, il vasto potrebbe
3-21: sul crinale del monte illustre che va da piazza del quirinale a porta
fra giordano, 3-55: ben sapete, che iddio non ne diventò dignitoso per l'
: quell'altra più dignitosa per bellezze che per usare, e che ha più porti
dignitosa per bellezze che per usare, e che ha più porti ed è più ornata
quattro preziose cose di troppo grande virtude, che i suoi preziosi membri digocciolaro. leopardi
e in quelli dì infreddorono sì della gola che non faceano altro che tossire, tanto
sì della gola che non faceano altro che tossire, tanto che convenne facessono per più
non faceano altro che tossire, tanto che convenne facessono per più mesi collaretti foderati
, se vollono poter resistere al freddo che sosteneano per la levata gorgiera.
guardia della mal ragunata moneta uno infernale, che i poeti pagani appellaron « pluto »
tinta con lo scuro, a fine che il passaggio dall'uno all'altro venga
altro venga fatto con un tale digradamento che la pittura, anche a vista vicina
, sm. mus. didascalia musicale che prescrive un'esecuzione caratterizzata dal tendere verso
. di digradare), agg. che va abbassandosi a poco a poco, che
che va abbassandosi a poco a poco, che scende gradatamente; che è collocato in
a poco, che scende gradatamente; che è collocato in declivio, a livelli
è collocato in declivio, a livelli che via via vanno diminuendo di altezza.
, quasi deserti, alte montagne, / che, digradanti al piè, più mollemente
471: nei villaggi giogosi era ragionevole che le platee dei nuovi edifizi si spianassero
né magre, ma di quel giusto mezzo che appaga l'occhio, digradanti mollemente,
, quasi fossero fusi nel bronzo medesimo che ricopriva le tre cupole digradanti di san
di san simeone. 2. che diminuisce a poco a poco di intensità,
a poco a poco di intensità, che va gradatamente diminuendo di tono, che
che va gradatamente diminuendo di tono, che via via si smorza (i suoni
cennini, 1-50: poi di quello che ne trai, fanne tre ragioni di
tommaseo, i-292: non è parola che valga a rendere le tinte, con sì
nubi e la forma dei colli, che o soli, o appoggiati l'uno
migliori cittadini, lo stesso malatesta accennando che voleva parlare, si placò a mano
maria vittoria, anche via ospedale, che col loro lieve declivio e colle loro luci
chi descrive la serie infinita delle fibre che vanno l'una confondendosi nell'altra? chi
filo. michelstaedter, 120: il pittore che dipinge un viale ha nell'occhio e
digradanti. 3. figur. che si diffonde sottilmente, che sfuma con
. figur. che si diffonde sottilmente, che sfuma con dolcezza (un sentimento)
baldini, 3-35: una bellezza, che non s'intende che a passeggiarla,
: una bellezza, che non s'intende che a passeggiarla, fatta com'è di
: un passo allegro, ecco quel che ci mette, e la voglia di
un conio di ferro ovvero d'osso, che digradi infino al taglio dall'una parte
275: son disposti / quei fori sì che de'maggiori allato / i minori per
l'ala soffermi a'poggi lieti / che digradano al mar da l'apennino / bianchi
194: sull'uscio incominciava la strada che digradava a valle con cento giri prudenti
, stende un velo / sui monti che digradano nei monti, / si perde.
, ed i più nobili agli altri, che sono secondo loro, e così viene
città, soggiace a una fu, che la domina come capo. succedono a queste
. succedono a queste le ceu, che sono città alquanto minori, tutte in numero
e rebecca, iudit e colei / che fu bisava al cantor che per doglia /
colei / che fu bisava al cantor che per doglia / del fallo disse '
1 -77: m'affisso nel pietrisco / che verso te digrada / fino alla ripa
te digrada / fino alla ripa acclive che ti sovrasta. 4. andare
luce, i colori, anche oggetti che abbiano tinte varie e vive).
trapassava sì dolcemente dall'una nell'altra, che gli occhi de'riguardanti non se n'
75: è una melodia strana, che turba, che scuote: sale, ondeggia
una melodia strana, che turba, che scuote: sale, ondeggia, sale
è questo canto, una ricca armonia che dal misterioso e dal fantastico va digradando
di passioni, di stati d'animo che vanno a poco a poco diminuendo di
lussuria all'avarizia un digradare di pietà che risponde, è vero, non solo
, v-220: l'orme di coloro, che la reina degli angeli seguitarono, sono
hanno il cammino smarrito né vorrebbero già che fosse loro insegnato. buti, 3-163:
uomo nato nella cittade già ricca e che godea in delicatezze. bandello, 1-26 (
nobile, vertuoso ed onestamente ricco, che era stato col re federico di ragona
ragona per maggiordomo. e perché parve che digradasse, le gridarono la crociata a dosso
dosso, e mai non cessarono fin che insieme col marito ed alcuni figliuoli l'
/ per sostener chi v'ama, che non cada. cebà, 18-27: potrai
cebà, 18-27: potrai tu fuggir, che non ti cada / su la testa
bartoli, 1-7-21: naturalmente avviene, che le cose di qua giù, quanto
ruppe le dolci ragioni / un alber che trovammo in mezza strada, / con pomi
vuole la ragione del monte tondo, che sempre in su digrada ed assottilia.
certe cagioni; tutti gli altri, secondo che si convertono, così sieno. valerio
lo steccato fu acceso e poco meno che il campo non fu preso. gherardi,
e saputo ogni cosa, il giudicò che fosse pubicamente in sulla piazza di palermo
più da gli avisi e da'romori che dall'armi. d. battoli, 4-2-6
. battoli, 4-2-6: un tiranno che tolse e diede a chi e ciò che
che tolse e diede a chi e ciò che volle; 'fino a digradare e diporre
dire a me, e domandare in che modo io sia stato digradato, che
che modo io sia stato digradato, che avendo già con tanta pompa portate le cose
bocchelli, 1ii- 327: cecilia, che non sapeva scrivere né leggere, per
la luce nella rappresentazione pittorica in modo che diminuiscano gradatamente di intensità e di
. giordani, v-10: que'medesimi che in lui desiderarono più dignità ed eleganza
ed eleganza di stile, confessano però che la semplicità delle composizioni, la verità
unir bene i colori e i lumi: che più propriamente si dice 'sfumare '
sfumante di colore digradato in modo, che lo scuro sia dolcemente confuso col '
pittori di quel modo di dipingere, che lascia una incertezza nella terminazione del contorno
corpi in iscorcio, non hanno altra regola che il giudicio dell'occhio. baldinucci,
già aveva fatte opere maravigliose e tali, che avevan messo in gran pensiero e gelosia
cose lontane, di tanta dolcezza, che a proporzione della lontananza vanno dolcemente perdendosi
, ii-227: la grazia ha delle illustrazioni che rischiarano l'intelletto, ha delle ispirazioni
rischiarano l'intelletto, ha delle ispirazioni che toccano il cuore: colle prime digrada
, 165: e sopra quella strada / che i pianeti digrada / in quelle fette
anima mia bada, / più che in altro compiuti e perfetti; / anzi
mi fa seguitar quella donna, / che di valore più ch'altro s'indonna.
sanz'altro tenore: / se non che orlando da lui se digrada. =
, di digradare), agg. che diminuisce di grado in grado, disposto per
in grado, disposto per gradi; che si abbassa gradatamente. buti,
buti, 1-96: finge l'autore che questo fiume [acheronte] vada in
e conseguente ancora tutti li altri cerchi che sono dentro da esso digradati. moniglia
sì discreta maniera digradati i sederi, che da gli ultimi luoghi come dai primi
lingua è posto l'assaggiare, imperò che l'uomo odora più da lunge che
imperò che l'uomo odora più da lunge che non può assaggiare. nelle mani e
membri è disposto il toccare; imperò che l'assaggiare della bocca e della lingua
bocca e della lingua è più aguto che 'l toccamento delle mani; e così
secondo ch'hanno più virtù l'uno che l'altro. 3. che
che l'altro. 3. che diminuisce di proporzione per effetto della prospettiva
prospettiva (nella rappresentazione pittorica); che si attenua, sfumato (un colore,
tirata in prospettiva, per lo dichinare che fa. milizia, ii-301: i
male distribuiti, o male digradati, fanno che l'occhio si aggira incerto sulle diverse
: è comune a tutti i principi che le loro saette cadano talora a voto;
saette cadano talora a voto; e che i digradati giustamente come ribelli da uno,
segneri, 3-360: tra quei che mancarono si scopersero ferdinando trusses, fratello
: crederanno di leggieri... che molti bramino la nostra specie digradata.
come scala. accolti, 1-18: dico che se dal punto o tireremo una retta
linea 01 parallela al piano ab, che ne i termini aiob rimarrà la digradazione
e la scambievole corrispondenza e riflessi con che si guardavano fianco per fianco e 'l
'l partimento e la digradazione delle distanze che avean fra sé, riuscirono una macchina
di mano in mano più altre montagne che lontanissime appariscono. 2. diminuzione
, 1-34: quai colori vi sono che possano eguagliare i biondi e lucidi capegli
lucidi capegli, e quei vivi raggi che ne risultano? ma veggansi, e
delle tinte, si fa risplendere quello che in sé non ha tanto che il
quello che in sé non ha tanto che il faccia. tommaseo, 7-173: questa
può dar sentenza / del disvario dovere / che in lor dee contenere.
. per esempio, il dittongo latino ae che si legge e, oppure il dittongo
e, oppure il dittongo francese au che si pronunzia o. la voce è
digramma, prolungazione delle parole » (che è definizione assai impro pria
bel modo ogni altro. intanto parrà che tu abbia a fare il carnasciale,
dalla carne macellata; levare il grasso che affiora dal brodo di carne; sgrassare
m. cecchi, 1-i-82: in verità che la pentola è grassa / da digrassarla
: raschiare da esse ogni residuo carnoso che vi era rimasto attaccato. -digrassare le
. angiolini, 248: ogni pezza che esce dall'edifizio che chiaman mulino,
248: ogni pezza che esce dall'edifizio che chiaman mulino, i tessitori la portano
per digrassare, faceva astinenze e sforzi che non li avrebbe fatti per più degna
sgrassato. redi, 16-ix-174: vorrei che ella pigliasse la mattina a buon'ora
. viani, 14-326: il cappello che teneva in mano aveva nel fondello un
frutta o di checchessia con quei mezzi che si usano nell'arte del digrassatore.
teria, riprende li predicatori che esceno fuora della sacra scrittura.
superfluamente. sarpi, iii-174: occorse che nella congregazione delli 17 marzo uno delli
dal principale suo intento... che nel tesser le laudi di quello non consuma
bisogno di dar fuora certa roba, che ho sullo stomaco contro la presunzione del
di molti economisti, di quella scuola che romagnosi chiamava * scuola del ventre '
valore perduto tutta quella parte di spese che non si scialacqua in grossa agiatezza.
digredendo, a proposito della mano di lei che scorreva sui tasti di un gravicembalo,
, 8-188: è per tutti acquisito che non si deve più digredire. 2
punto astronomico. galileo, 3-4-186: che vuol fare il sarsi del moto intorno
la cometa digredita 90 gr., bisogna che di necessità sia la da.
un tratto più o meno lungo dalla strada che si deve fare, dal cammino intrapreso
proprio discorso per parlare di altri temi che in qualche parte e modo a esso
, conv., ii-vm-7: ma però che de la immortalità de l'anima è
puoi esser contenta / di questa digression che non ti tocca, mercé del
tocca, mercé del popol tuo che si argomenta. ottimo, ii-87:
: è uno modo rettorico delli parlanti che rallargano la materia, chiamato digressione.
una certa determinata grandezza...: che s'egli vorrà pure schivare questa dismisura
lassare le digressioni e gli altri ornamenti che sono necessari al poema e quasi ne'
, e non a sproposito alla cosa di che si scrive, né troppo lontane,
. moneti, 40: un bel caso che in mente or mi sovviene, /
narrarvi, e sia per digressione, / che al proposito nostro appunto viene. muratori
: non bisogna però spronar cotanto pegaso che smoderatamente si perda il cammino, con
», cioè dei nomi degli acquirenti che ne facevano fede, e da lunghe
, i-3-4-48: la digressione della cometa, che fu in torno a sessanta
maggior di questa di venere, che è intorno a quarantotto. piazzi, 1-40
sole, saranno per ora il più sicuro che possa im piegarsi.
col tempo illuminare e giovare a qualcuno che professi quest'arte. pascoli, i-34
pascoli, i-34: già orazio ammoniva che non bastavano le descrizioncelle, le digressioncelle
marino, i-142: io, per quel che da v. s. mi fu scritto
in tal sospetto ch'egli non sia colui che va sparlando del fatto mio con
del fatto mio con sì poca modestia, che non solo non l'ho voluto
possonsi digressivamente persuadere e consigliare cose che, di proposito dette, non entrereb
di digressivo. digressivo, agg. che contiene digressioni; che ha il carattere
digressivo, agg. che contiene digressioni; che ha il carattere o la funzione di
aneddoti, esempi. 2. che ama le digressioni, che tende a fare
2. che ama le digressioni, che tende a fare digressioni (nel discorso
vi esorto, con breve digrèsso, / che circa a ciò vogliate provvedere / saviamente
eleggendo per signore / quel di voi che vi pare esser migliore. ariosto,
migliore. ariosto, 23-38: ciò che di questo avvenne, altrove è piano
altrove è piano. / turpin, che tutta questa istoria dice, / fa qui
fate ricordare con questo dire una cosa che fin qui ho per dubbiosa auta.
, i-16: non si può quasi dire che in tal caso siano digrassi accessorii,
, 1-9: il divergere dei simili, che inizialmente produce i diversi, dee,
come i capi di un asse mobile, che s'impemi nel mezzo neutrale di un
onorandissimi gentiluomini e voi generose donne, che a questo re, ecc. =
carducci, ii-7-173: una lettera che ti rende e rap presenta
rap presenta tutta, e che io riscaldo e ricolorisco con i toni
di digrignare), agg. che digrigna i denti (un animale, e
della gatta, incostricciato e digrignante che parea un teschio. panzini, iii-521:
digrignante e contorto. 2. che lascia vedere i denti (la bocca,
rise; ma di un riso digrignante, che lasciava vedere i denti feroci come quelli
. papini, 20-468: la muta digrignante che lo circonda ha sulla bocca la
denti, / con occhi bieci e più che brada rossi. berni, ori.
(iv-307): come? non vedi che i denti digrigna [una serpe]
digrigna [una serpe], / che paion fatti a posta a spiccar nasi
carducci, 1043: la lupa, che tetra / digrigna i bianchi denti,
la testa / d'un vecchio lupo, che ti scaldi, e i denti /
luca pulci, 4-67: come can, che in catena digrigna, / gli fecion
1-392: arriva il povero tutto cencioso che domanda la limosina, fa scattar la
/ ma i ben limati denti, / che forse stritolar più d'una vita,
tutte le forme e di tutte le età che ruotavano sulle zampe curve e raggiate,
di ferocia più o meno impotente, che suscita, più che timore, disgusto
o meno impotente, che suscita, più che timore, disgusto od orrore).
quel demon lo facea disperare; / però che i denti digrignava e ride. boiardo
, 2-26-9: -come? non vedi che e denti digrigna? - / disse il
/ disse il barone - e tu vói che 10 la basi? / ed ha
ed ha una guardatura sì maligna, / che de la vista io mi spavento quasi
in lor tenersi a freno, / che ad alta voce con bavose canne /
ancor un altro, buono a niente che sei, » disse la madre, digrignando
mio, è mio; ti dico che è mio. levi, 1-65: dal
, installato là tra i morti, che gli vietava il passaggio. 11 vecchio
ed egli a me: « non vo'che tu paventi; / lasciali digrignar pure
2-45: se ridi pari un diavol che digrigna. landino, 138: digrignare
digrignare significa storcere el volto in forma che la bocca s'apra e mostra e
s'apra e mostra e denti. il che significa o dolersi in sé o adirarsi
dannati vorrebbono al fine mordere quella mano che gli flagella, essi [i bestemmia-
] peggior de'dannati, digrignare contro quella che gli benefica. nievo, 3-150:
volume, per cui gloria dir basti, che contro d'esso tutti i moderni eretici
, 5 (75): vecchi che perdute le zanne, parevan sempre pronti,
rassegnazione) e poi ci si accorge che si è sofferto e basta. che la
accorge che si è sofferto e basta. che la sofferenza non ha servito a noi
della voce, irritarono da vantaggio curio, che digrignò fra i denti: -orsù;
e la sardigna / e vinci belzabù, che ti disgrigna. s. bernardino da
: guardati dal pestilente diavolo, acciò che elli non truovi mai una ora in
truovi mai una ora in te, che elli ti digrigni. -sai quando elli ti
tu fai poi in fine tanto male, che elli ti conduce a dannazione e pena
machiavelli, 716: io voglio che tu ti storca el viso, che tu
voglio che tu ti storca el viso, che tu apra, aguzzi o digrigni la
le volpi digrignando il muso, / che già li par cacciarsi in ventre quello
, 771: darengli tanto da mangiare, che ristori la perdita del desinare di stamattina
e quel povero peniculo dovette digrignare, che non lo chiamarono a nulla. lippi,
10-11: fa comandare a'barbereschi / che lo menin [il cavallo] 'n un
i denti, per non aver altro in che adoperargli. pasolini, 1-267: immerse
le galline, per il freddo improvviso che sentiva, digrignando i denti.
sacchetti, 34-85: messer francesco vede che non lo può cacciar fuori, eziandio
amicis, i-36: mise un grido che gli uscì tronco e rauco fra i denti
, 4-233: sarà inutile il dire che questi modi sprezzanti fecero ribollire il sangue
uscito di que'primi digrossamenti di studi che avviano le genti alle dottrine maggiori.
, ii-1-265: per la qual cosa quel che dietro a questa materia s'è considerato
(digròsso). togliere via ciò che è di troppo, ridurre a dimensioni
nostro maestro è un nuovo pesce, che non gli pare che noi abbiamo tanto a
nuovo pesce, che non gli pare che noi abbiamo tanto a fare a digrossare
a fare a digrossare l'ariento, che ci mena di contado contadini a dirozzare
raschia, e costà si cambia, tanto che a poco a poco le opere degli
e guardando fra certi ferramenti, con che digrossava e intagliava quelli crocifissi, non vidde
vidde ferro esser a lui più adatto che un'ascia. garzoni, 1-905:
prima mano alla forma d'un lavoro che poi si deve compire; è levar via
: dipoi di- cemo... che questo tempo, in che per avventura ancora
... che questo tempo, in che per avventura ancora sperano, potria loro
se non saldare,... il che si poteva fare in uno giorno.
, venne sì digrossando questo pratese, che era uno grandissimo manicatore, che rado poi
, che era uno grandissimo manicatore, che rado poi volle mangiare col volpe,
perticari, i-203: e tacito, che aveva lette le cose antichissime de'germani,
le cose antichissime de'germani, racconta che i poeti n'aveano disgrossate le lingue.
2-46: e digrossando mia ragione truovo che a dì 1 di gennaio 1392, quando
rimasi, a me restava di vero ciò che io avea f. 800 o circa
so mi digrosato i'su le lane che ogimai none sarei iganato e poi ò presa
, v-72: scrittori... che più dovevano alla natura che all'arte,
... che più dovevano alla natura che all'arte, come furono catone ed
algarotti, 1-49: a un giovane che s'era messo a copiar cose di un
sguardo: « sono un povero cristo, che fatico a digrossarmi ».
prati. soffici, v-2-296: tutto quello che poteron distinguere, in imo sbattimento sinistro
cuore del monte. 2. che ha avuto la prima forma (un lavoro
rifinite. -anche di persona: che ha i tratti grossolani, rozzi.
tempi belli el sole è a mezzodì, che di nessuna altra età del dì,
alighieri, 158: ma digrossato tolgasi / che tanto tempo volgasi / ciascuna [stella
. 2. industr. operaio che, nell'industria siderurgica, è addetto
è addetto alla sorveglianza dei treni sbozzatori che, durante la laminazione, dànno una
, ma in digrosso, si stimò che morissono in questo tempo più di quattro
scartafacci infami e altre pedanterie non meno triste che sciocche. g. c. croce
c. croce, 26: quei, che per aver tratto in digrosso / la
: dirò solamente così in digrosso, che in parecchie cose, se non in tutte
quel verso, ch'egli chiama isolato e che io chiamerei più tosto impiccato, che
che io chiamerei più tosto impiccato, che non m'è mai piaciuto. vallisneri,
piaciuto. vallisneri, iii-293: bisogna che in que'beati tempi facessero molto al
. rovani, i-458: è probabile che il conte... non sapesse nulla
. varchi, v-802: chi crede che occidere alcuno per danari sia circostanza,
al digrosso s'ingannino, da ciò che verrò dicendo lo potrà facilmente comprendere.
economia pubblica... ha scoperto che sminuzzare i lavori, è un perfezionare quelli
. di digrumare), agg. che rumina. soffici, iii-32:
sassetti, 285: l'altro idolo che stava nella cappella opposta a questa,
opposta a questa, è una vacca che giace in atto di digrumare, con
stavano [le vitelline] digrumando quello che avevono mangiato. note al malmantile, 1-
433: digrumare è il masticare che fanno le bestie dal piè fesso,
fanno le bestie dal piè fesso, che si dice anche ruminare. pananti, iii-102
cammello] in una specie di sacco, che ha sotto il collo, l'orzo
, l'orzo e i panetti di farina che gli son dati il giorno della partenza
/ gialli e ritti come stecchi, / che sembrano di legno, / che mostrano
/ che sembrano di legno, / che mostrano lo scheletro, / e grondando
a. casotti, 1-1-64: vedendo poi che il desinare indugia, / e che
che il desinare indugia, / e che non c'è di digrumar disegno, /
man cento balocchi, / e fa'che co'dentin sempre digrumi. viani, 13-345
rinfocolatami nella stizza per le villanie; che mi fece oggi quello insolente, per
: mi ficcò nel pensatoio di maniera che, non facendo io altro mai che
che, non facendo io altro mai che digrumare, quella fantastica mia visione nacque,
qui, dove signoria tengon cervelli / che non digruman le ragioni addotte. salvini
materia / spero trovar pietà, non che perdono. genovesi, 1-60: se non
1-60: se non hai altro, che t'imbarazza, piccolissima cosa è questa,
t'imbarazza, piccolissima cosa è questa, che ti ritien tuttavia; e non dei
soffici, v-1-380: costoro non fanno che digrumare vecchie verità, sodisfare vecchie aspirazioni
ch'in tanto avuto avea sentore / che quei due spirti sciocchi ed inesperti / avean
scoperti, / se la digruma, che ne va il suo onore. note al
non vide altra salvezza nella sua vita che nel servitorame; digrumarsi della melma impastata
con più esattezza potrei bilanciare i trionfi che restano. ma essendo materia digrummata e dibuc-
ciata da altri, non mi fermerò eccetto che a'ma'passi e dove le prunaie
si diventa uomo famoso, a me parebbe che la turba delle barbe accotonate, che
che la turba delle barbe accotonate, che milita con lo squassare dei pennacchi e
da quel monotono picchiare di sensazioni uggioso che in me risponde dentro allo scrosciare esterno
. di diguazzare), agg. che agita, che sbatte con forza, irregolarmente
), agg. che agita, che sbatte con forza, irregolarmente. castelli
(un liquido, o il recipiente che lo contiene: con lo scopo di
lo scopo di far sciogliere sostanze solide che vi sono state immesse, o di
vasari, i- 141: bisogna che il cavo sia bagnato, perché buttandogli
il cavo, si vota la cera che è in mezzo del cavo, in maniera
è in mezzo del cavo, in maniera che il getto resta poco nel mezzo.
, 20-53: per lo scianguattamento, che riceve esso umore..., si
395: -signor michele, non ci darete che frittata? almeno tagliate per entro un
calcai co i piedi la minuta arena / che sotto l'acqua si vedeva schietta,
-diguazza il boncinello: tiralo a te, che noi non facessimo qualche disordine. testi
, i-201: non ho maggior tentazione che di veder a nuotare fanciulli, i
contemplai mia moglie cheta come prima, che batteva sempre la solfa alle minchionerie del
ecco terigi doloroso e mesto, / che ne venia diguazzando la fronte. aretino
risponde col diguazzar de la testa, che non vuol venire, onde io vado a
le viste di scongiurarla, e di pregarla che venga. g. m.
testa? a fé di gentiluomo, che / la sta come ti dico.
m'è paruto due tanti largamente, che diguazzò queste case propriamente come farei io
battaglia era tutta paonazza, / sì che il mar rosso pareva in travaglio, /
è cosa pazza: / aspetta pur che poi si pieghi e chini. g.
... egli arà tanta collora / che mal per me, pur s'io
s'io mi ci diguazzo, / parrà che non sia suo nimico a fatto.
corso ovvero gualoppo fatto, dappoi che avrà incontanente di sua volontà bevuto, la
e le viscere diguazandosele, lo prega che, per non lasciarla preda e strazio
nella sentina. cesarotti, ii-239: odi che soffia / l'asciutto vento, l'
come se inchinasse l'orecchia al ginepro che un poco si diguazza. palazzeschi, 3-244
sorte v'era un certo quanqua, che prese a diguazzare per il burchiello.
... mi diguazzava nella lettura che ora detesto. rovani, 179:
, 179: lasciate... che per alcuni giorni [il ragazzo] si
un po'nell'ozio, e non attenda che ad esercizi fìsici, e galoppi tutto
] i bei sandali, gli scarpini stretti che piacevano al gauthier, e diguazza coi
e con la man diguazza / acciò che de le vene il calore esca / che
che de le vene il calore esca / che gli ha acceso il portar de la
: ecco, signora mia, ecco che io son in mezzo a l'acque,
son in mezzo a l'acque, ecco che tutto molle e bagnato, come mi
e tuttavia diguazzandomi ed inacquandomi ardo più che mai e favilla del mio fuoco punto
una cosa rara e pellegrina, / che grazia di natura e di pianeta / a
destina: / ma non vo'già, che dall'alba a compieta / diguazzi ognor
diguazzi ognor nell'onda caballina; / né che ad ognor sul menalo e permesso /
, i-26: qual diguazza nell'onda, che a le belle / membra il vigor
io eravamo sempre attorno al bimbo, che veniva su vispo e robusto, e
smerghi, e di somiglianti uccelli acquaioli, che diaguaz- zandosi nelle paludi fangose, dove
ora da una settimana tutto è neve che sotto un nebbioso dolco si squaglia e gocciola
, 3-25: e per insino a tanto che que'du'fiaschi violenti nello star non
piena, e puossi strabalzare a suo modo che non diguaza. 8. locuz
fea tal diguazzata della stiena, / che smosse l'appetito alla padrona. a
è soda, con una gioia pazza che dà in istrida. perché ogni tanto avviene
dà in istrida. perché ogni tanto avviene che, nella corsa, qualcuna non bada
, nella corsa, qualcuna non bada che l'acqua à, di sorpresa,
il suo assunto... mi pare che sia il mostrare certi principii e certe
déguisé ', 4 travestito ', che il salvini disse barbaramente 4 diguisato '.
medicine di scatapuzza si facciano acute, il che si fa con dieci o undici granella
dieci o undici granella digusciate e peste, che si mescolin nella medicina.
. biol. incrocio di due individui che differiscono per due coppie di caratteri allelomorfi
in cui l'incrocio avviene fra individui che differiscono per una sola coppia di caratteri
diibrido, sm. biol. individuo che è prodotto da un incrocio di due
, usato come analgesico e calmante (che agisce nei centri respiratori), e
composto di odore sgradevole, tossico, che agisce sulle membrane degli occhi e sulle
diiodofòrmio, sm. chim. composto che deriva dall'etilene, inodoro, insolubile
diisocianato, sm. chim. composto che con tiene due gruppi isocianici
dante, inf., 28-30: mentre che tutto in lui veder m'attacco,
, di 'tristo sacco * con quel che segue, odi colui, che.
quel che segue, odi colui, che... 'con le man s'aperse
in un bacio frenetico e licenzioso, che 1'intontito e sical- bato balao riceve
come io mi divido le lacche, che in lingua romagnuola così sono domandate le
domandate le due parti de l'uomo che sono intorno al fondamento, che altramente
uomo che sono intorno al fondamento, che altramente le domandiamo chiappe ».
cesari, 3-5-498: ogni dramma di amore che [l'uomo] ruberà a quel
stiratura, una strappata, un dilaceramento che sentirà far del suo cuore. pirandello
dilaceramento del mio spirito, la domanda che ne pendeva. = deriv.
. di dilacerare), agg. che lacera, travaglia 1'animo. saba
uscisser di catena. / in quel che s'appiattò miser li denti, / e
communi pericoli, mentre lasciate impuni le mogli che trucidano i mariti e che dilacerano i
le mogli che trucidano i mariti e che dilacerano i figliuoli. leopardi, 2-159
la veste, guaina sapientemente congegnata, che da sola ella stenta a togliersela
... e la gente che vi stava sopra, ritta in piedi,
galileo, 3-4-326: con quella diligenza ricercato che richiederebbe la curiosità di chi volesse venire
lasciarlo [l'aquilone] lassù disperato che si dibatte e si spezza e dilacera,
e rotto il saramento, i focesi che erano in prima dilacerò e disperse.
crudelitadi in presenzia di loro, acciò che temessero coloro ch'erano assenti. bibbia
sono state tanto spesse e tanto possenti, che spesse volte dilacerarono tutte le greggie.
raccomandar mi volsi al mio senato / che m'ha colle sue man dilacerata.
attaccare, criticare con polemica violenza (che spesso eccede ogni misura e verità)
. genovesi, i-xxx: coloro, che senza niun dritto giudici si fanno.
dilacerare quello patricidio con più pietoso affetto che con forte. 5. figur
tormentare crudelmente. arrighetto, 226: che furore hai tu [fortuna]? onde
. i. pitti, 2-96: ma che maraviglia, se quelli stessi che con
ma che maraviglia, se quelli stessi che con le opere dilacerarono, per dirne
cavalca, 19-209: credendo veramente che non solamente fosse morto, ma tutto
, / el tuo tesor gradito, / che tanto tempo e'stata vedovella / del
egli in guisa dilacerato e guasto, che né il cadavere ancora si ritrovava tra i
, / spenti i figli terribili / che si precipitarono con chiuse / pugna, fra
vita possé venire a tanta sollevazione, che debbe essere stato poi de la morte,
spezzature, le dilacerazioni, le astrazioni, che si sono dovute compiere nella realtà concettuale
concettuale, e gli espedienti e strumenti che si sono foggiati con quelle operazioni poco
2. figur. violento contrasto interiore che turba e travaglia l'animo; profonda
, un dilagamento enorme di escrementi umani che la gente pesticcia schifosamente.
pres. di dilagare), agg. che inonda, straripante. negri
i primi canali, pigri e incerti, che nel tempo delle pioggie confondevano le acque
. 2. per estens. che si allarga, che si spande (
. per estens. che si allarga, che si spande (un liquido, una
verso sinistra. 3. che accorre, che si muove in massa (
. 3. che accorre, che si muove in massa (la folla
). deledda, i-121: ciò che l'attaccava ancora al dolore e alla
quarantenne, dipinta a chiazze nel viso che altra volta fu bello, serrata in
fu bello, serrata in un busto che teneva a freno formosità dilaganti.
tirare in salvo i legnami dell'armatura che la corrente furiosa seguitava a scuotere e
barcollò e stava per affondare nella melma spumosa che dilagava. stuparich, 3-74: muraglioni
fiume della popolar letteratura, e par che acquisti in cammino maggior copia di acque
carità, / con occhi azzurri acquosi che dilagano / nei solchi della tua faccia
, eufrati di radure come lave verdi che dilagano. -piovere dirottamente. -
mandarono a dire a tutte l'arti che dovessono mandare due per ciasche- dun'arte
ii-38: tal venne un croscio, che sull'ampia terra / parea versarsi,
sera, il primo temporale della stagione che si vedeva maturare lontano, e dava
la piaga, / e chiama jaconia che nulla sente; / esce un rivo di
abile come lui aveva ristaurato una ricchezza che dilagava come un vino prezioso da una vecchia
dalla fecondità; e mi veniva di pensare che, quando si scingevano e mettevano a
come una polenta dolcissima e troppo liquida che dilaga sul tagliere, e tutti s'affannano
cinerea / dilaga la piazza al mare che addensa le navi. 2.
di luce dilagò sul pianerottolo. l'uomo che l'aveva schiusa reggeva un lume
dalla freschezza di tutto quel verde nuovo che, indorato dal sole declinante, dilagava
la veduta si deterge dai rami neri che la intersecavano con frangiature delle loro squamme,
la mente indaga accorda disunisce / nel profumo che dilaga / quando il giorno più languisce
gengive, le labbra, da pallide che erano, riebber il lor vermiglio; il
fecer più vivi e l'anima con essi che dilagò in un nuovo sentimento d'amore
certi moderati, se sorpresi nei momenti che la natura loro dilaghi, oh come accusano
molte citazioni, le quali m'ingegnerò che non siano comunali e che, se non
m'ingegnerò che non siano comunali e che, se non sempre potranno essere belle
: li voti il ciel placomo, / che dilagò vimenti, vizi, colpe,
iii-24-37: i debiti, anzi che estinguere, dilagarono. una mattina d'agosto
franca parola il cardinale ferrari; parola che, in tanto dilagare di accuse perfide e
la salute in una recrudescenza del vaiuolo, che serpeggiava da qualche tempo nelle campagne del
vende per un prezzo superiore a quello che è il suo bisogno quotidiano, ciò
è il suo bisogno quotidiano, ciò che era un disonore e un peccato è divenuto
carbone. manzini, 12-38: le parve che nel mondo, ora tutto vicino e
, non lo smuove nessuno questo popolino che dilaga sordido? govoni, 629: passano
/ livida frana di fanghiglia riccia / che dilaga per tutta la pianura / trascinandosi
fissò gli occhi su una folata di monelli che sbucarono ululando da una via traversa.
, sguatteri, cocchi di padroni, che già al mattino, assieme alla marchesa
carducci, iii-19-27: il fatto è che l'elemento germanico dopo sadowa e sédan
a un dilagar di zucche: poteva darsi che i tedeschi non fossero arrivati ancora lì
, aiutato fervorosamente dalla buona volontà, che era in tutti, di dimenticare e
le biade e porterassene tutto il buono che scontrerà. 7. figur.
più al meno in mano di essa, che dilaga e compenetra di sé tutte le
.. ci defrauda di qualche piacere che si sarebbe aspettato: quello [omero]
. buzzati, 4-73: dall'andito che la tenda celava, come da gelida
vela, attorcigliandosi ai lembi, così che le luci della sala poterono passare di
dilagata per terra. 2. che non ha freno, dirotto. de
digli com'io sto grave; però che per molto ristrignere che io feci,
sto grave; però che per molto ristrignere che io feci, per uscire uno granello
, uscì alla dilagata fuori per forma che le busecchie sono trascorse per uscirmi del corpo
bottari, 4-63: altri hanno creduto che... l'incursione e la copia
e la copia precipitosa dell'acque, che alla dilagata scorrono ne'luoghi pieni di aria
è primo, / ed impon noi che cor, fatt'e sermone / abbiàn
. di dilaniare), agg. che dilania, che spezza, che fa a
), agg. che dilania, che spezza, che fa a brani.
. che dilania, che spezza, che fa a brani. d'annunzio,
un cibo inconsueto. 2. che provoca sofferenza atroce, che tormenta crudelmente
2. che provoca sofferenza atroce, che tormenta crudelmente l'animo. d'
le acerbe piume, / se pure avvien che gli occhi al sonno io chiuda,
prima dell'armistizio inciampò su una bomba che lo dilaniò orrendamente e lo uccise.
quasi dilaniandosi, infremendo dicea: vedete che né per tentazione di diletto di fornicazione
rag- guardano ora a la trista madre che muore di dolore, ora a la
di dolore, ora a la maddalena che tutta si dilania, squarciandosi 11 volto
boccaccio, i-137: se non fosse che le dilicate mani erano con istretto legame
con man dilaniare, / qual vidua che 'l marito pianga e gema. aretino
. aretino, 1-24: né credo che mai tempesta di mare gonfiasse vela,
essi dilaniavano le coltri e le lenzuola che gli erano d'intorno. galileo,
o tagliuzzo di quell'istesso drappo, che allora vestendosene lo fa trinciare, anzi
veste molto stracciata e mal condotta, però che la dilaniavono e stracciavono. -distruggere
per cui principalmente vivono i principi: a che più vivere? sagredo, 1-458:
gozzi, i-141: ho sempre considerato che chi dilaniava la mia persona cogli accesi
-rifl. pirandello, i-140: che volete che m'importi di difese,
. pirandello, i-140: che volete che m'importi di difese, di offese
gli dilania il core / il veder che gli uffìzi son diretti / in prò
un frasca, suo nuovo amadore, / che sembra giunto a fargli de'dispetti.
un carattere di tristezza e d'orrore che dilania il cuore, e di niuna
? checchi, ii-1031: via via che qualcheduno moriva, lo trasportavano fuori del
recinto per far posto ai soprav- vegnenti che ne arrivavano sempre, ed era un rinnovarsi
rinnovarsi di grida, di dolori atroci che dilaniavano l'anima. nievo, 473
me come un gorgoglìo di sentimenti nuovi che mi dilania soavemente. corazzini, 3-15
assilla / onde vano è il martoro / che l'anima dilania. sbarbaro, 5-95
sbarbaro, 5-95: era il tempo che un albero domestico, una casa abbandonata
, per le'passioni spietate e perverse che la dilaniarono, sventurata e mirabile per
] vedo scivolare il fantasma del dramma che dilania i continenti, sul suo dorso
genti litigar non si sentivano, / per che convien che 'l mondo or si dilanie
si sentivano, / per che convien che 'l mondo or si dilanie. negri,
le sommissioni di genova non sono mai che formali; i partiti seguitano a dilaniarvisi,
. de roberto, 2-95: due partiti che da anni ed anni si combattono,
bene in faccia, cominciano a pensare che forse, in fondo, non c'è
quel senso di odio e di ribrezzo / che ci avrebbe tra poco scagliati / nelle
immobili il vuoto con grottesca avidità, che mostra quanto siano, vani i possessi
. negri, 118: non so che giammai alcun lappone sia rimasto ucciso dall'orso
bianchi / più bianchi di dolore / che di vecchiezza, e per voi, figli
e dell'indole delle cose è tale che costringe a riunire le membra dilaniate della
spezzato. galileo, 3-4-326: credo che, giungendo con quello estremo impeto che
che, giungendo con quello estremo impeto che dal cannone veniva cacciata la palla sopra
e sbranasse,... e che tutto il piombo dilaniato e trasfigurato saltasse
, / ma non uno dei sarcofaghi che segnano gli eroi. 4.
medico e cura e provede, però che egli è tutto dilaniato. 5.
. ojetti, 1-733: è fatale che io debba vivere così, sempre in agitazione
sm. (femm. -trice). che dilania, fa a brani.
filosofico. 3. figur. che si comporta con crudeltà, spietatamente.
sdegno. 4. figur. che par ricevere piacere dal far male,
fornito di guanti alle vostre spese, che iddio ve lo rimeriti. goldoni, iii-454
? ch'io spendo più di quel che permettono le nostre entrate? longo,
xiv-64: né voglio assicurare... che il pubblico patrimonio non sia tuttora dilapidato
patrimonio non sia tuttora dilapidato da que'che ab- borrono gli aristocrati perché occupavano il
borrono gli aristocrati perché occupavano il seggio che volean essi occupare. imbriani, 1-55
accadé dunque alla misera italia ciò che alla noce, la quale appresso ovidio
paoletti, 1-1-170: i proprietari che così male governano e amministrano le lor
non fa maggior carestia di maraviglie di quel che faccia di giuochi di mano un giocolatore
della bellezza, faceva credere a vivian che presto o tardi ella avrebbe ceduto.
commendabile la pietà di quella republica, che volesse proveder alla dilapidazione dei beni temporali
grande aspettativa di questi stati generali, che si aduneranno al prossimo gennaio, ed è
prossimo gennaio, ed è da sperare che riordineranno un poco le cose pubbliche, che
che riordineranno un poco le cose pubbliche, che sono veramente all'ultimo grado di dilapidazione
il disagio della guerra e delle dilapidazioni che seco porta la guerra. nievo, 402
e la ruinosa indifferenza del conte rinaldo che si perdeva a far lunari nelle biblioteche.
assai preferibile il motto di uno, che pure conobbi, costretto al mestiere delle armi
dalle proprie dilapidazioni e degli avi, che aveva il fegato di dire che lui
, che aveva il fegato di dire che lui faceva il militare per vivere e non
del tatto freddo e de'sudori colliquativi che dànno a divedere un gran dilargaménto de'
capo calvo come l'aquila, però che li tuoi sono menati in prigione.
cose resolutive d'esso occhio, e che traggono umiditadi dilarganti la nuca. settembrini
nuca. settembrini, iv-550: quelle camicie che ti mandai sono divenute strette, e
e corte, specialmente nelle maniche, che feci dilargare. -figur.
proprio] ti stringe il cuore, che non vi capi né tu né 'l prossimo
amici e nemici, e ogni creatura che ha in sé ragione. genovesi,
: or dilarga tua immaginazione, e quel che è detto esser nostro oceano, sia
come a idea succede idea, e quella che segue dilarga e trasforma la prima,
in tanto abisso d'amore, quanto vede che dio ha in lei, dilargasi il
modi, con grande sapienzia, secondo che io veggo che gli bisogna. -rifl
grande sapienzia, secondo che io veggo che gli bisogna. -rifl. settembrini
settembrini, i-118: la virtù cresce secondo che cresce e si di larga la conoscenza
in grazia a tutto 'l baronaggio / che [i due cavalieri] l'un da
gelosia, in sincero amore fondata, che non si dilarghi la famiglia sua, e
, ma fanno quelle disparatezze e dilasciamenti che far si possono in folgoratezza. =
/ morir con verni, lasso! / che vai ch'i'mi dilasso / in
fatto male a fare scusa del dilata che t'è convenuto fare alla spedizione de'miei
, 6: fu poi avvertito, che né presso al montone né presso al capro
mansione troppo decorosa per un reai pastore che vuol prendere moglie: onde fu,
differire '. dilatàbile, agg. che può dilatarsi. -anche al figur.
cui si limita il nostro orizzonte, che è perciò dilatabile sempre -dal punto di
. dilatabilità, sf. proprietà che hanno i corpi solidi, liquidi e
.]: 'dilatabilità'. proprietà di ciò che è dilatabile, cioè di occupare un
volume. parlando dell'aria è lo stesso che * rarefazione '. dilataménte
e prontezza dalla parte di sopra, che si leva con maravigliosa tostanza di movimenti
leopardi, i-100: ma io osservo che questa tendenza al dilatamento nell'allegrezza,
pres. di dilatare), agg. che dilata. 2. medie
v.]: 1 dilatante \ corpo che si usa per tener aperti o per
del calore la coesione delle molecole che lo compongono. biringuccio
lore, iii-402: è noto che, nei termometri ordinari, il
massa del liquido avanti di dilatarlo; e che finalmente la dilatazione dell'involucro produce
studio deve togliere le scorie al puro cristallo che noi troviamo quasi casualmente; e
le scorie vai più d'un vetro che noi dilatiamo e formiamo soffiando.
nube si diserra / per dilatarsi sì che non vi cape, / e fuor di
diffondono e dilatano, occupando maggiore spazio che prima. galileo, 3-4-298: il
, 3-4-298: il sarsi troppo languidamente prova che 'l fuoco, l'aria e
gocciola ardente, sì robusto soffia, / che l'infocata distendibil pasta / in strana
cattaneo, ii-2-291: si è calcolato, che, per correggere il metro modello,
, non più alla temperatura del ghiaccio che si fonde, ma a quella di
sforzarsi per penetrare la gran selva, che per lo diluvio doveva esser foltissima,
da sì lontano e in tanta moltitudine, che fu bisogno dilatarne lo spazio, accrescendola
molto fece il castello migliorare, dapoi che, dilatando le mura della città, l'
aprire la bocca in una espressione comunque che non fosse d'invidia e di noia.
, qual si è questo universo sidereo, che si dilata fuggendo nello spazio e nel
dei cespugli o colpiscono una zolla verde che si dilata, nella prospettiva e ne
degli occhiali dilatavano i suoi occhi, che non perdevano, nemmeno dietro quel riparo,
principio, quest'è la favilla / che si dilata in fiamma poi vivace, /
quale rimirare fiorio ristette, e pareagli che 'l fiore in niuna maniera potesse più
isaac volgar., 1-50: mentre che tu hai il peccato picciolo, e che
che tu hai il peccato picciolo, e che comincia a fiorire, taglialo in prima
comincia a fiorire, taglialo in prima che egli si dilati, e anzi ch'
olao magno], 299: tutto ciò che mangia si converte in grassezza del suo
converte in grassezza del suo corpo, sì che altro non pare che una massa di
corpo, sì che altro non pare che una massa di grasso raunata insieme, si
ii-2-29: si sogna la madre, che, aperto il cielo con un terribil rimbombo
corpo tutto erasi così dilatato e cresciuto, che impossibile parea il poter credere come in
spolverini, xxx-1-80: talor, poscia che 'l fiore apparve e 'l frutto, /
si ravvolge rodendo e si dilata, / che tronchi al fine il nodrimento i passi
per digiun la spiga, e pria che giunga / a sua maturità, si strugge
altre maraviglie, altro portento: / ecco che il sasso romoreggia e bolle, /
nella sua elegante disinvoltura c'era un che d'impaziente, di avido, di febbrile
impaziente, di avido, di febbrile, che luccicava nei suoi occhi, e dilatavasi
croce, ii9- 230: la soddisfazione che prova l'economista per la buona riuscita
: una finestra solamente abbiamo, / che guarda sopra un deserto sì grande, /
sopra un deserto sì grande, / che 'l fin di quel comprender non possiamo,
: sentiero ombroso e fosco, / che sempre si venia più dilatando. tasso
, quando un torbido burrascoso apparato, che aveva cominciato a formarsi a ponente,
la bocca sbadigliante esala / alito lungo, che, sembiante a i pigri / soffi
: il punto atono / del faro che baluginava sulla / roccia del tino,
. panzini, i-824: il lago che dilata nel verde piano come una corolla
apertura (e si riferisce ai movimenti che nell'organismo animale accompagnano le funzioni della
. serra, iii-207: una brezza che ha corso mille miglia / sovra il deserto
paracelso cominciarono a dilatarsi come nel pesce che respira. 4. aprire,
e fornito d'edificare la machina meravigliosa che mondo si dimanda, nel bel mezzo
: manca in lui quella parte di gusto che apre e dilata le cateratte al pianto
un piccolo taglio, tosto si vedrà che l'acqua da per se stessa dilaterà questo
cerusico, dalla nerezza, dalle branche che vedeva uscirne e dilatarsi, giudicando la
tali sono i fornimenti delle molle, che si dilatano sul collo delle tabacchiere con varie
vollero apportarvi qualche rimedio, parendo loro che tuttavia rovinasse. bertola, 162:
io già divento; e parmi / che d'ippocrène si dilati il fonte.
attica vede questo insinuarsi in uno stretto che divide taranto dall'opposta eobalia, e
de'porti più ampi e più sicuri che si conoscano. d'annunzio, iv-2-25:
connettivo sottocutaneo poco prima anemiz- zato, che ulteriori incisioni dischiudono fino a lasciar dilatare
, per cinque o sei dì, che dilati et allarghi il ventre e la pelle
ramo. / la coma sua, che tanto si dilata / più quanto più è
la propor- zion dell'umido cibale, che in esso è, in tal maniera,
in esso è, in tal maniera, che le radici si possan confortare e dilatare
confortare e dilatare, allora la pianta che si beva su sarà forte e renderà il
beva su sarà forte e renderà il frutto che esso campo richiede per la fatica del
. leonardo, 2-451: le piante che assai si dilatano hanno li angoli delle
dilatano hanno li angoli delle partizione, che separano le loro ramificazioni, tanto più
proibiti, sembra rinnovarsi la sentenza terribile che il cielo fulminò sui nostri padri. gozzano
e i senesi per cagione delle castella che confinavano con loro in chianti (ché
. ti averla detto, firenze, che modo tu avessi a tenere a dilatare lo
signoria dilatare, e distendere più là che già i confini del mondo non sono.
distese. vico, 610: poi che, dissipata affatto l'infame comunion delle
popoli, vennero le repubbliche popolari, che sono fatte per dilatare gl'imperi.
c. gozzi, i-187: vorrei che quella coltivazione fosse stata colla sola sopraddetta
principi barbari, dilatatasi senza altro dritto che quello delibarmi. algarotti, 3-71:
europa, inaccessibile da vari lati, e che in altri ha per fortezze la debolezza
per fortezze la debolezza de'vicini, e che facilmente può dilatarsi da quella banda,
devastate, stragi, epidemie, razzìe -domimi che si dilatano oltre misura, tribù che
che si dilatano oltre misura, tribù che diventano grumi di sangue e di odio
., i-iv-i: mostrata ragione innanzi per che la fama dilata lo bene e lo
resta in questo capitolo a mostrar quelle ragioni che fanno vedere perché la presenza ristringe per
; ma poco appresso dilatando suo ufìcio, che l'avea di fatto, infino a'
boccalini, i-247: i prencipi, che non in altro più dovevano studiare che in
che non in altro più dovevano studiare che in dilatar l'autorità loro, mortai
il pontefice sosteneva gli antichi suoi diritti che credeva di derivare dalle investiture, e
, a giudicare del bello ben altrimenti che per via di confronto. faldella,
è già la diligenza della natura acciò che tutte le cose con semi moltiplicati siano
paleotti, l-n-420: in molt'altri modi che si potriano più dilatare, se
trentacinque. e se bene egli dice che in mano del signor ambasciador contarmi ne
stati veduti più di settanta, rispondo che non è vero,... né
vi ha italica città sì minuta, che non si vergognasse di aver un teatro senza
numero [delle stelle] monta / tanto che non si conta, / però che
che non si conta, / però che sanza fine / son le 'ntenzion divine.
molti re. marino, vii-396: e che importa che con lunga e diritta periferia
. marino, vii-396: e che importa che con lunga e diritta periferia si dilati
insieme, stante la prossimità de'luoghi che esso, accrescendosi e dilatandosi, veniva
far quindi apparire agli occhi ciò che vi stava coperto. carducci, 473
carducci, 473: seguo l'arte che l'ali erge e dilata / a più
fice la distira in modo che si dilata più che l'altre, e
la distira in modo che si dilata più che l'altre, e con tale artificio
del suo manto di ciel, così che tutto / di sotto alle divine ali raccolse
dirimpetto c'è un trenino dagli sportelli spalancati che aspetta. è ancora illuminato, sebbene
di dilatar la fama pensate? e che cosa ampia e magnifica ha la gloria
. p. della valle, 1-56: che procuri anche dilatar la setta di maometto
setta di maometto con le armi, e che intraprenda per ciò guerre straniere, quando
dio rivelato a santo francesco... che l'ordine suo si doveva dilatare e
, se ne facevano tuttavia di quelli che costavano assai. muratori, 7-ii-354:
sì fattamente per tutta l'europa, che quasi tutti gli altri principi a gara
turpino alla badessa manda a dire / che si deve il silenzio custodire, / perché
il silenzio custodire, / perché non vuol che scandal si dilati. p. verri
i-22: lo studio del commercio, che al dì d'oggi va dilatandosi, è
oggi va dilatandosi, è una vera guerra che sordamente si fanno i diversi popoli d'
sacrifizi magnanimi e tradizioni di libertà, che a poco a poco si dilatano e
dilatarsi dell'idea, di quella democrazia che, ebbra di se medesima, leva la
: poni ben mente or a ciò che si dice e che si fa, imperciò
mente or a ciò che si dice e che si fa, imperciò che sono cose
si dice e che si fa, imperciò che sono cose da toccare molto il cuore
lo scrivere o dare ordini bastanti più che alla risposta di questa. marino, i-180
, ma in fondo egli non fa che illustrar e dilatare l'assunto e le
crusca riuscì così magro e digiuno, che subito si fa sentire la necessità d'impinguarlo
impinguarlo e ampliarlo co'materiali degli scrittori che fuori del dialetto toscano avevano dilatata in
detto m'è tanto piaciuto, / che mi son nelle rime dilatato / viepiù assai
sarpi, vi-5-135: aggionse il pontefice che ciò non desiderava per altro che per dignità
il pontefice che ciò non desiderava per altro che per dignità della sede apostolica e del
mano dilatandosi, ed altre occupazioni o sollazzi che il poeta proponevasi poi descrivere erano della
proponevasi poi descrivere erano della notte meglio che della sera. b. croce, iii-22-278
, ii-389: se l'italia non avesse che una lingua imperfettissima, ristrettissima e bambina
la scienza dire non si può, avvegna che... per alcuno modo si
alcuno modo si dilati. ché quello che propriamente cresce, sempre è uno
l'imo, viene l'altro; sì che, propriamente parlando, non è crescere
in voi più si considera, conciò sia che la complession vostra sia molto più dilicata
vostra sia molto più dilicata e più molle che non è la nostra. baretti,
permette la natura loro, è forza che ogni dramma non oltrepassi un certo numero
un certo numero di versi, e che sia diviso in soli tre atti e
i-196: c'era nei vocaboli una virtù che si è dilatata in amplificazioni sonore,
, lo veggo bene, non è che un dilatare le piaghe, e crescer
venen per ogni vena, / tanto che a forza al crudo fin mi mena,
telemaco pria franga ogni possa, / che una tal piaga dilatarsi io veggia. botta
consiglio il comune provvide e mise in opera che in firenze fosse generale studio di catuna
il quale per mezzo d'anticristo, che egli piglierà, si dilaterà in ira di
e non far ad altri, quel che non vorresti fosse fatto a te.
: è dunque conforme a tal principio che si degradassero i nobili e i cittadini,
dilatata anche ai liberi, a misura che la tirannia si rassodava. rasori,
conc., i-23: questa legge, che altri poi dilatò a tutti i corpi
i corpi coibenti, si è appunto quella che comprende il gran fenomeno della bottiglia di
individuo. verga, 3-9: man mano che cotesta ricerca del meglio di cui l'
dai più scalmanati e arruffoni si proponeva che l'inchiesta si dilatasse allo stato di
, i-4-220: quella stessa coscienza, che aveva prodotto l'umanismo, aveva dilatato i
. alla quale forse da persone che pensano più all'utile che all'onesto
forse da persone che pensano più all'utile che all'onesto per dilatare la lite,
, i quali sportino in fuori: acciò che la voce di quelli che disputeranno non
: acciò che la voce di quelli che disputeranno non si dilati nell'altezza della
auditori. galileo, 4-3-101: la corda che è tesa all'unisono con la tocca
tempi, riceve finalmente il medesimo tremore che la prima tocca, e si vede chiarissimamente
unisce i raggi, non sapete voi che il vetro concavo gli dilata, e forma
si dilatano per i campi, ancora che sien pieni di neve. tasso, 18-96
parti. menzini, ii-4: ond'è che stende in largo i suoi confini,
bucato, si sparse in grandi macchie che fecero comparire il danno più grave che
macchie che fecero comparire il danno più grave che non fosse. d'annunzio, iv-1-443
celebrata nella cappella assisteva una turba densa che traboccava fuor della soglia dilatandosi per lo
: il popolo, simile alle formiche che escono da un buco, non finiva mai
facoltà si dilaterebbe fino ad essi talmente che rimarrebbero compresi, per dir così,
lombardi era il posto del minghetti, che vicinissimo aveva l'amico pe- poli,
3-660: qualche volta può succedere a caso che spargendosi le fiamme e dilatandosi variamente,
, s'attacchino più ad un luogo che ad un altro, e più ad una
e più ad una materia recettibile, che ad un'altra. boccalini, ii-19:
, ii-19: chi mai averebbe creduto che la scintilla della picciola libertà, che
che la scintilla della picciola libertà, che nacque tra gli svizzeri, avesse potuto accendere
svizzeri, avesse potuto accendere un fuoco che tanto poi si fosse dilatato nella germania
è proprio dentro di noi qualche cosa che si distacca dai nervi, che si distilla
cosa che si distacca dai nervi, che si distilla dal sangue, che non
, che si distilla dal sangue, che non si sa bene dove sia, un
cuore, un po'nel cervello, che esce fuori dal corpo, si dilata per
: dalla campagna si diffondono nel calore che si dilata pesante gravi e soffocati fischi
sono le macchine per trebbiare il grano che richiamano le opere nell'imminenza del lavoro
materia in un istante appreso, / che sorse e, dilatando, un muro
levò una spira di fumo, sottile, che saliva come un viticcio e dilatava nel
tanto fragile a dilatarsi nel mondo, che, con tucte queste fadighe e spine che
che, con tucte queste fadighe e spine che egli ci truova, non pare che
che egli ci truova, non pare che egli se ne voglia levare, né
si è attaccata la peste, sì che subito ne son morti nove. provisioni
son fatte e fanno tuttavia, e spero che non si dilaterà più innanzi. testi
il male s'era già tanto dilatato, che le prove si offrivano, senza che
che le prove si offrivano, senza che bisognasse andarne in cerca. de roberto,
388: non erano passate ventiquattr'ore che già il morbo si dilatava.
nuova forma e un colore più cupo che su l'apice diveniva violetto. 27
io ò udito dire a li poveri che molto è grande rischio d'apostasia, quan-
. longo, xviii-3-277: se veggiamo che alcuno si dilati con ricchi acquisti, inferiamone
si dilati con ricchi acquisti, inferiamone che lo stato impoverirà a proporzione.
visivo: aumentare l'ampiezza dello spazio che si presenta alla vista. d
al rappresentarli una dismisura maggiori di quel che in verità sono. -dilatare vorecchio
, ii-126: la destra tua, che alle grandi opre è nata, / si
, 1-71: quale è quella cosa, che sciampia l'anima, e dilatala?
, par., 22-55: l'affetto che dimostri / meco parlando, e la
comprensibile tra l'angustie d'un animo che pieno di mortalità non può dilatare i
colloqui coi grandi spiriti... che, dilatando ancor più la mia anima,
. cavalca, 19-159: all'anima che vede lo creatore, piccola è ogni
spande e tanto si dilata in dio, che diventa maggior del mondo. s.
desidera di fruire la luce di maniera che lo diletti e non lo disperda, così
conforto alcuno o poco in que'colori, che partecipano più delle tenebre che della luce
colori, che partecipano più delle tenebre che della luce, per non vi si
, iii-142: la conversazione di quelli che vivono senza il timore di dio..
bocca e dilatando le narici, e pare che ci rinfreschi il sangue e l'anima
io non conosco, veramente, cosa / che somigli a quel lento dilatarsi / ne
. ungaretti, ix-21: gli occhi, che erano ancora luminosi / solo un attimo
è lo spirito nostro sceso dal cielo, che ci illumina la mente, il qual
degli ernici, ma fu dilatata per cagione che l'etruria era tutta in arme.
di essa potrebbe seguire con altri mezzi che col combattere, che sarebbe dilatandosi o
con altri mezzi che col combattere, che sarebbe dilatandosi o l'una o l'
villani, 11-60: dopo molte parole escusandosi che non faceano contro al comune di firenze
pass, di dilatare1), agg. che ha subito gli effetti della dilatazione
ha subito gli effetti della dilatazione; che ha aumentato le proprie dimensioni (
certa mente più spazio, che prima di rarefarsi non occupava.
. galileo, 4-2-266: essendo che la leggerezza è causa che alcuni
4-2-266: essendo che la leggerezza è causa che alcuni corpi non discendino nell'acqua
quella stanzetta abbandonata era proprio ciò che ci voleva per me. vi entrai,
mente nel suo riquadro, così che, a vederlo da fuori,
. trinci, 1-195: [vogliono] che la sola virtù della terra serva anche
dilatata / da una goccia d'atropina / che la notte incupì con una ditata /
, e più stanno occulti: vizio che non è comune alle grandi e picciole
d'ordinario di miglior qualità e più pesante che altrove. oriani, x-14-116: quel
abbracciare tutta l'europa non le appariva che nella terribilità di un castigo imposto da dio
, in quel silenzio dilatato e reverente che non permette finzioni, sotterfugi, scappatoie.
e constrette insieme le sue parti, che quando le sono sparse e dilatate. tasso
però la forza della suggezione era tanta che le riusciva di vincer l'insulto;
dilatate e corrose dalla luce di fornace che vi risplende intensa. 7.
grano, acconciandovi un sassolino in mezzo che gli tenga un po'dilatati a poter
/ esperto il cacciator chiaro comprende / che sarà lieto il dì. 8
. redi, 16-v-106: può avvenire che le fibre della tunica nervosa, rigonfiate
stomaco. gozzano, 268: un felino che ricorda il nostro furetto, fulvo,
: la protettrice non aveva altra giocondità che la dilatata misura delle sue guance:
lato, eminente, dai rami dilatati, che nel campo della chiesa portò frutti soavi
dilatato; egli hae abbandonato iddio suo che il fece, ed essi partito da dio
verso di me, in un momento che mi osservava, e distinsi che era
momento che mi osservava, e distinsi che era dilatata per ogni lato: al volto
voi la tentazione nel principio, prima che prenda vicore, che poi, quando
nel principio, prima che prenda vicore, che poi, quando fusse dilatata nel cuore
, messi in uso alcuni stromenti musici che organi s'appellano. testi, i-166
rosa, 124: credimi, timon, che più non posso / dilatato veder cotal
dilatato il commercio tra gli uomini, che quasi ogni provincia viveva da sé, quasi
ogni provincia viveva da sé, quasi che incognita alle sue confinanti. muratori, iii-159
tutti quanti sono,... come che io creda che presso il volgo quel
,... come che io creda che presso il volgo quel nome di «
e sì dilatato è il mal concetto che ciascuno ha de'costumi generali delle fraterie
nelle sue parti e influenza, così che si può dire che tutta la vita umana
influenza, così che si può dire che tutta la vita umana oggi è filosofica,
fra giordano, 5-202: l'anima che ama il cielo e le cose celestiali
cavalca, 19-160: l'anima di colui che vede dio, sale sopra di sé
e cognosce come breve cosa sia quello che in prima stando a basso le pareva
, iv-260: quell'angustia d'animo, che cagiona l'avarizia, dilatata serve alla
sm. (femm. -trice). che dilata, che allarga.
. -trice). che dilata, che allarga. 2. anat.
2. anat. muscolo dilatatore: quello che serve ad allargare una cavità o a
dilatatore '. epiteto dato a'muscoli che servono a dilatare una cavità.
. 3. chirurg. strumento che facilita l'ispezione delle cavità naturali divaricandone
. v.]: 'dilatatore'. strumento che serviva a dilatar l'ano e la
segneri, ii-177: e questo fu quello che indusse dappoi l'astuto maometto..
l'astuto maometto... a volere che si decida ogni controversia col ferro,
stimato nell'alcorano il più giusto dilatator che vi sia della religione. dilatatòrio,
della religione. dilatatòrio, agg. che ha la capacità e la funzione di
e nel serrarsi s'hanno da combaciar talmente che appariscono d'un sol pezzo; dall'
e manose, e formano le branche che servono per impugnarli. dilatazióne1,
, superficiale, cubica: a seconda che interessi una sola o due o tutte
magno], 299: le spunghe, che in gran quantità l'una appiccata a
della norvegia, sono di questa natura, che convengono con gl'altri animali in quanto
nuovo e svelato un segreto sì mirabile che lunga materia porgerà alle meditazioni filosofiche.
. verri, i-61: convien dunque che abbiate una idea di quello che gli uomini
dunque che abbiate una idea di quello che gli uomini hanno osservato sulla natura del
fisica. conciliatore, iii-402: è noto che, nei termometri ordinari, il calore
del liquido avanti di dilatarlo; e che finalmente la dilatazione dell'involucro produce un
logica l'azione di una punta metallica che permette la dilatazione dell'elettricità contenuta nella
2-48 (137): poi, immantanente che cessò la tempesta, della radice di
odore e virtù, è meglio tacere che dire al presente. leonardo, 2-211:
tanta dilatazione d'ombra quant'è quella che si trova su la parte della palla
esalazione alle volte è così grande, che colla sua dilatazione occupa la maggior parte
... è necessario... che l'altro ramo sia interamente abbandonato.
. e. cecchi, 8-199: più che ad una concreta costruzione del volume egli
con alcuni legamenti, ha quel moto, che i filosofi chiamano di costrizione e dilatazione
gamerra, 54-45: la dea, che passar vuol per chiusa figlia, /
sommesso e quasi supplice, il ladro che lo aveva spogliato. panzini, iii-38
la buona fortuna del nostro pittore, che in sul bel principio o poco avanti
savonarola, iii-495: tutte le cose che fanno a dilatazione del suo regno,
. e ha in odio tutte quelle che li sono contrarie. tasso, i-38:
conv., i-111-9: la seconda mente che ciò riceve, non solamente a la
turra, xl-479: si vedrà allora, che il buon costume, diriggendo a bella
società, ed all'alterazione degli uomini che ne aveva a seguire.
tassoni, vii-238: io direi dunque che 'l riso non sia altro che una
dunque che 'l riso non sia altro che una brillante dilatazione di spiriti, che
altro che una brillante dilatazione di spiriti, che dal cuore risponda nella bocca, cagionato
dall'udito, vedendo noi a punto, che nel riso brillano gli spiriti che si
, che nel riso brillano gli spiriti che si dilatano dal cuore e per via
: una simile effigie non può fare altro che sorridere sempre, dalla bocca, dagli
,... sentendo... che quegli di roma, dopo avere prudentemente
parere,... non hanno né che dire né che soggiugnere. =
.. non hanno né che dire né che soggiugnere. = voce dotta,
boterò, i-376: non voglio però dire che per ciò si pro- longhino le sentenze
nel fare giustizia, la dilatazione, che non è scusata da sollecitudine e cura di
al re chi egli si fosse e che cosa si ricercasse. = da
trova molta amaritudine nel ben fare colui che è usato al contrario. =
dilatometrico: metodo di analisi termica, che serve per studiare la dilatazione termica di
dilatòmetro, sm. fis. apparecchio che serve a misurare le dilatazioni termiche dei
(femm. -trice). ant. che manda in lungo, che differisce.
ant. che manda in lungo, che differisce. macinghi strozzi, 1-75:
da dilatare2. dilatòrio, agg. che tende a differire, a rimandare,
, i-232: in quest'ambiguità era proposto che si passasse con un decreto dilatorio,
passasse con un decreto dilatorio, sotto pretesto che molti prelati erano in viaggio e s'
. ed ancora un certo spirito curialesco che si mostra del continuo, con ordini
, rimozioni, con questioni dilatorie, che aggiornano tutto, che non lasciano risolvere
questioni dilatorie, che aggiornano tutto, che non lasciano risolvere le questioni che a mezzo
, che non lasciano risolvere le questioni che a mezzo, che continuano lo spirito
lasciano risolvere le questioni che a mezzo, che continuano lo spirito dello antico parlamento.
2-219: nulla doveva esser fatto prima che i partiti fossero così forti da determinare
dir. eccezione dilatoria: eccezione processuale che, senza annullare definitivamente l'azione esercitata
esercitata dalla parte avversa, impedisce però che essa possa essere fatta valere attualmente;
attualmente; in senso generico: eccezione che tende a prolungare lo svolgimento del processo
all'incompetenza del giudice; all'irregolarità che trovavasi al libello dell'accusa; al
fama a noi pervenuta, vuole, che si servisse la vergine col figliuolo; imperocché
col figliuolo; imperocché il canonico, che n'era custode, m'avea opposta un'
un corpo sotto l'azione dell'acqua che vi cade sopra. crescenzi volgar