2-251: comparve una lettera anonima, che adulava la vanità del pubblico, e
, tratta a la puttanesca, carpendone quel che tu puoi, e più presto meglio
lor parlato in terza persona, e che senten darsi della signoria e della eccellenza
, e pregalo, e fa quel che gli detta l'amor paterno. grazzini,
4-205: -la signoria vostra avea paura che le mancas- sino i cavagli? -sì
. m. cecchi, 19-29: orsù che da qui inanzi / io ti darò
bestia d'aver pensato solamente agl'impicci che quell'insegna gli poteva scansare, e
gli poteva scansare, e non a quelli che gli poteva tirare addosso. rovani,
. alvaro, 14-216: non perdono che mi si dia del vile, quando
, 1-36: la prima notte, che la vi mise, si ebbe sì grande
grande picchiata in questo sop- pidiano, che parea ch$ vi fossero tutte le martella di
tutte le martella di questo mondo, che vi dessero entro, e non vi potea
ii-139: sono queste le circostanze, che rendono tanto perigliosi alla navigazione [gli
navigazione [gli scogli subacquei corallini] che il vascello rischia di darvi dentro prima
il vascello rischia di darvi dentro prima che alcun cangiamento dello scandaglio metta in avvertenza
, 16 (288): son gente che non ha né casa né tetto,
quando la pera è matura, convien che caschi. slataper, 1-98: c'era
si è mai imbattuto a vedere i visi che fanno certi bravi in camera, allora
fanno certi bravi in camera, allora che la vergogna e la forza gli sospinge
qui in parma. lancellotti, 28: che anche gli ebrei dessero dentro in quest'
quest'abuso, si scorge dal divieto che fanne iddio nella sua legge. [sostituito
trovato lavoro ai settefrati, in un campo che dovea ridursi a prato, dandoci dentro
sudare. moravia, ix-108: credo che rosetta ed io non mangiassimo più di
con tanta furia, specie i bambini, che in breve la zuppiera fu vuota.
10 sforzo più grosso: si sa che legge s'improwisa e non comporta laboratorio
: già siamo condotti a deliberare; che è il più difficile; ora è più
ora è più pericoloso tesserci colti, che il dar dentro. -affrontare un argomento
consiste in un punto così indivisibile, che, senza vederlo in atto pratico,
sost.): equivale al verbo che si può ricavare dal sostantivo. dante
non dar di cozzo / in cosa che il molesti, o forse ancida. possavanti
possavanti, 4: a coloro, che rompono in mare, conviene che fieno
coloro, che rompono in mare, conviene che fieno molto accorti a dar di piglio
stanca / quel caro nutrimento, in che di morso / diè chi 'l mondo fa
l'uomo sempre temere la superbia, che non gli dia di pinta e faccialo
a dar di piglio / venia più fera che ferino artiglio. galileo, 4-13-332:
: dà di piglio alle brache, che teneva sul letto; se le caccia sotto
di piglio a un par di tanaglie che eran lì da anni, rugginose, su
in un libro a lui vicino, / che forse non a caso ivi fu messo
: da'capegli, e dal volto, che poi gli si trovarono impiastricciati di fango
dar delle mani nelle vivande, ordinò che fosse portato la testa di brana.
, 8 13: ogni poco d'occhio che si dava a i fessi, si
fessi, si potea vedere ciò, che si operava dentro gli alberghetti di ciascuna
diè d'occhio, per fargli intendere che, per amor suo, cessasse di contraddire
. giusti, 3-174: un giovanastro che desse dietro alle donne, o una
dietro alle donne, o una donna che si lasciasse andare a più d'uno erano
: e a sentir certuni noi siamo gente che non ha altro da fare che empir
gente che non ha altro da fare che empir di fumo i caffè e dar
addosso. redi, 16-viii-100: subito che si darà fuora [l'opera]
fuora [l'opera] stia certa, che io gne ne manderò subito un esemplare
, giudicava dover lui levar qualche passo che gli fosse caro. de sanctis,
caso di un buon tratto di corda che gli avesse fatto veder le stelle anche di
i testi classici con miglior metodo critico che non usassero i vecchi accademici e i
7-in: dà fuori una serie di quadri che sembrano pagine di qualche primitivo o barbarico
erano convenuti di contradire a tutto quello che si proponesse, come a cose che non
quello che si proponesse, come a cose che non servivano a levar le differenzie,
ma solo ad assopirle, con certezza che, camminando inanzi, sarebbono date fuori
più ossa e più muscoli di quel che si abbia, né dovergli far veder tutti
... con la brocca dell'acqua che dava di fuori. baldini, i-290
i-28: avevo temuto... che una volta sposata le desse fuori una volgare
la detti giù per la scala, che mi pareva esser certa di qualche cosa
loro pipe, aspettarono in silenzio, che desse giù la bufera e la tormenta.
; e quello è un bambino forte che non ha nessuna disposizione a star molto
uscivano tacite alla sfilata per una porticella che dava nel cortile del chiostro, e
64: sono otturate le finestre bipartite che davano nel tempio. d'annunzio,
sono quasi interamente aperte da vetrate immense che dànno sul parco, sulla collina,
: sbuffi di salino venivano dai portichetti che davano a mare. g.
g. raimondi, 2-49: dalle finestre che davano sulla campagna entrava l'odore della
nostra insufficienza. trissino, 1-6: ciò che apparerà difettoso e rozzo in questi ragionamenti
apparerà difettoso e rozzo in questi ragionamenti che io vi scrivo, non s'imputi
non s'imputi a quegli uomini dotti, che dottamente gli disputarono, ma piuttosto al
croce, i-2-182: libri di storia, che per altri riguardi si tacciano come difettosi
piacciono talvolta per la freschezza d'impressioni che comunicano e che può servire d'incremento
per la freschezza d'impressioni che comunicano e che può servire d'incremento alla conoscenza dei
nella esecuzione e nel sito così difettuoso che gli esperti non sanno se la natura si
si possa più giustamente doler dell'arte che l'arte della natura, f
il conoscere ed il poter giudicare ciò che sia difettoso o imperfetto o mediocre nelle
arti, per guardarsene: e ciò che sia il meglio e il perfetto, per
maneggia, dànno con tutto ciò una tragedia che può allacciar tutto l'animo, e
vi scrivo uno squarcio del mio poema che vo scorgendo assai difettoso: pure potrebbe
suo posto nella repubblica letteraria più alto che quello de'suoi maligni avversari.
avversari. 10. ant. che va soggetto a imperfezioni morali, a
fra giordano, 1-258: tanto siamo difettuosi che entro nel bene ha molti difetti,
dio, e la sua purità, che le nostre opere dinanzi a lui di verità
ed impure. maconi, vi-63: però che con tutto ch'io sia difettuoso di
m'à per la sua infinita bontà conceduto che 'l male in me stesso mi spiace
in ciò confessava pubblicamente esser difettuoso: che con maniere troppo risentite inveiva contro 0
mal costume de'letterati suoi emoli, che doveva con cristiana carità e da vero
-che non è conforme alla virtù; che rivela malizia, tendenze cattive, debolezza
te medesimo, e più spezialmente tratta quello che in te è più infermo e difettuoso
19-197: or awegna, pietro, che questo isaac fosse uomo di grandissima astinenza
orazione,... una cosa pareva che avesse da riprendere, e difettosa,
avesse da riprendere, e difettosa, cioè che alcuna volta era sì allegro, e
sì allegro, e mostrava tanta letizia, che chi non lo avesse cognosciuto non avrebbe
lo avesse cognosciuto non avrebbe potuto credere che fosse stato uomo virtudioso, ma uomo
. roberti, ii-no: io aggiungo che debbe essere un giorno di esame sulla
bestemia el figliuolo dio e 'l padre che lo engenarò, el padre bastemia dio e
la figliolanza teneva più del molto difettoso che del poco pregevole dei genitori.
fecemi difettuosa. 13. dir. che manca di elementi essenziali per la sua
manzoni, 801: era bensì ammesso che l'accusa dell'infame, non confermata
sanctis, ii-15-93: per ora tutto quello che si può fare di parziale, tutto
può fare di parziale, tutto ciò che è ad evidenza difettoso e intollerabile nella
14. eccles. ant. invalido, che non produce 1 suoi effetti (un
, 9-23-222: io qui parlo di quel che similmente avviene... d'ingannare
per molte bellissime ve rità che in effetto dimostrano, prima d'arrivare al
acqua, maiore pericolo per la sete sostenessero che per li nemici, pregato il nome
.. tanta piova incontanente venne, che largamente e sanza neuna iniuria i romani
i-312: né dubito io già, che ella [la fabbrica del monastero] a
a ogni ora di napoli, pareva che con molta gloria loro non si potesse
si potesse opporre altre genti agli spagnuoli, che le bande nere de'fiorentini. manni
se martellino si era stato (lo che non si verifica per la diffalta degli
per la difalta de'giudei d'alvemia, che li ne ra- batterà del conto della
non ha diffalto, / non aspettò che senza lui l'assalto / si desse alla
alle volte del suo mal vivere come che sia, a costui senza dubbio,
non ricogliere certi errori di stampa, che in alcuni fogli sono trascorsi, essendo
fogli sono trascorsi, essendo eglino tali che chi non avrà diffalta di giudicio li saprà
l'aita: / e convenevol par che pronto e scaltro / adempia l'un
diffalta viene dalla carne; e però dice che de'essere brieve e spessa, a
francesco da barberino, 357: sofferai tue che 'l tuo tristano muoia per tua diffilta
cioè scelerato peccato el quale fu tale che nessuno pari a questo mai fu punito in
della detta impresa, veggendo la diffalta che gli aveano fatta 1 baroni della magna
lasciare al vizio sì invilire, / che più ritorni a zò per tuo diffalto.
fare ogni sua faccenda, non volendo che la spesa di tutta la nave
. sempronio, 12-37: compiacerla vorria, che se lo merta / quel puro e
alfin scoperta / la lor diffalta e che ciascun ne mora. brosoni, 1-147:
in sul terreno de'detti uberti, coloro che l'ebbono a far fare il puossono
a far fare il puossono musso, che fu grande diffalta a lasciare però di
quel libro d'annotazioni e discorsi, che sopra esso poscia si pubblicò, o diffalta
0 familiar vezzo di chi lo stese, che se ne fosse cagione. c.
alto [gesù], / più presto che non esce d'arco frizza, /
, / ch'io ben sapea, che per sentenza atroce / in tal difalta me
dal fr. défaut [e], che a sua volta deriva dal lat
et s. 13 minus d. 1 che trovammo difalti a le rasione adietro
, agg. e sm. che diffama, diffamatore. rinaldeschi,
giudicare. fiore, 54-8: ma guarda che lo scritto sia mandato / per tal
scritto sia mandato / per tal messaggio che non vi difami. capellano volgar.
si viene ancora con tale essempio, che serà accaduto in pochi, a diffamare il
a diffamare il resto di quell'ordine che non ne ha colpa. sergardi, 319
sua scusa inducea questo rucco de'mozzi, che fu distruggitore delle sue cose.
dicea acciocché i marinari e i mercanti che erano in su quel legno, quando pervenissero
per avventura l'esempio d'isocrate, che compose encomio a busiride tiranno per crudeltà
: io stavo lì lì per dirgli che l'amica di ugo foscolo non deve essere
. bocchelli, 1-ii-603: tutti sanno che il tanto diffamato genio civile è sui luoghi
, 9-296: stava nel cospetto di coloro che venivano tratti dalla fama de'libri,
quali non sono diffamati di scelleratezze, che non stanno gli iddii scelti. leggende di
, 3-314: niuno per alcuno prezzo che occultamente o palesemente desse, ad ecclesiastico
seneca volgar., 3-130: i'so che, parlando al comun uso, diletto
diletto si è cosa diffamata, e che gioia e allegrezza non viene ad alcuno
.. irragionevole... il pretendere che presentando noi discorsi e scritture sopra oggetti
noi discorsi e scritture sopra oggetti o argomenti che nell'attuale accettazione comune non significano nulla
sono stati fatti e pubblicati contro quelli che vi si opponevano, e consigliavano di
debole. mazzini, i-248: i tre che fanno eccezione sono quel di fraser,
aver fatto, vedendolo passare, il gesto che da tempo sogliono fare apertamente tutti?
di diffamatorio. diffamatòrio, agg. che tende a diffamare, che costituisce diffamazione
agg. che tende a diffamare, che costituisce diffamazione. f. rinuccini
critico o per meglio dire diffamatorio, che m'ha obbligato a restar in milano
in milano, mi è sopraggiunto al momento che io stavo per partirne. =
diffamazioni orribili tanto rapporto a fouché, che a le-brune. cattaneo, iii-4-142: la
spargevano le più odiose voci fra un popolo che... era tuttora facile ad
punibile dietro querela della persona offesa, che consiste nell'offendere la reputazione di un
nell'offendere la reputazione di un soggetto che non è presente, comunicando con più
; quanto al processo di falsità che ci si minaccia temiamo abbia a
, si faceva cessare la potestà familiare che il capo della famiglia aveva acquistato con
pres. di differire), agg. che differisce, che non ha la stessa
), agg. che differisce, che non ha la stessa natura, le stesse
. petrarca volgar., 69: sappi che il re, siccome dal popolo è
instituì, da ogn'altra diferente: / che, senza nominar marito o moglie,
, in tutto differenti dalli nostri, che tutto l'anno stanno sempre con le foglie
più l'uom dall'uomo, / che l'uom dal bruto. alfieri, 1-1207
forte, imita nella lega lombarda, che costrinse l'imperatore a vergognosa fuga. tozzi
una pianta, in tanto differente, / che questa è in via e quella è
a riva, / tanto ovra poi, che già si move e sente, /
infinite vie e differente, / e quel che si ricerca, solo è imo:
tasso, 9-34: similissima coppia e che sovente / esser solea ca- gion di
metisti, sette tanto differenti e contrarie, che ne partu- riscono altre innumerabili contrariissime e
filosofiche, 1'esistente può essere un che di particolare o, come pur si dice
piena dei differenti odori dei pranzi domenicali che si stavano cucinando in ciascuno degli appartamenti
appartamenti del casamento. -sostant. ciò che è distinto, diverso. campanella,
buono / a giudicar, di quel che gli si avvisa, / il resto e
, 3-9: papa eugenio, come signore che volentieri entrava di mezzo tra i differenti
particolari, si trovarono tanto differenti, che non poterono convenir se non nel generale
il padre tuo prima ucciderti con sue mani che consentire. 4. sm.
dissidio. carletti, 269: caso che in questo mentre per amistà non si
per amistà non si componga il differente che tra detto carletti et li maggiori della
ii-27: gli risposero,... che sarebbe stato impossibile fare differente da come
io vi potrei dire in una parola che e'vanno poco differentemente da quello che
che e'vanno poco differentemente da quello che e'sogliono. f. negri, 79
, e con quelle nozioni e prevenzioni, che sono meglio adattate. baldini, i-545
mi rivedo a tavolino con la luce che viene ogni volta da una finestra differentemente
: pure comunista mi farei, basta che la penso differentemente da quella donna.
-anche: le qualità, il carattere che distingue due o più persone o cose
giron per varie differenze / le distinzion che dentro da sé hanno / dispongono a lor
egli era nel tempo primiero, / che andai a rissa a ritrovar ru- giero
spirituali e carnali, e tra quelli che vengan da malizia e quelli che vengon da
quelli che vengan da malizia e quelli che vengon da ignoranzia e fragilità. guicciardini
'l fosco; / ed io, che differenza non conosco / da sole a
noi tal differenza i'scemo, / che 'l foco tuo [o lucerna],
è sottile, e invisibile quasi la differenza che passa fra il seme delle nostre virtù
qualche differenza tra i due oggetti, che paiono gli stessi al non conoscitore e
tagliate le calzette secondo la quantità della robba che gli era stata consegnata, e occorse
gli era stata consegnata, e occorse che differenza tanto vile dal maestro di casa
andavamo perdendo sempre del giorno a causa che il sole ce si levava più tardi
un giorno; e quando essi dicevano che era domenica noi contavamo il sabbato.
un libro a posta di tutti quelli che andavano a'lazzaretti, o vi morivano,
il contante e le carte obbligatorie, che hanno il loro prezzo intrinseco diminuito dal
, fece scrivere li nomi di quelli che s'erano fuggiti dalla battaglia. giov
fate differenza, o più l'una che l'altra avete cara. berni, 3-15
: va, di'a gano / che fra lui ed un turco differenzia / non
ed un turco differenzia / non fo: che l'ebbi sempre per pagano, /
senza coscienza. guarini, 134: che differenza fai / da crudeltà ch'offende
crudeltà ch'offende, / a pietà che non giova? marino, vii-71: fanno
differenza da una mercante merciaia a quelle che vendono il latte, l'insalata e
re, questo non è primogenito; che v'è differenza assai. cesarotti,
. giordani, iii-135: la età che cresce sotto questa fortunata istituzione non vedrà
194: son rimaste soltanto le differenze che non offendono nessuno perché si guadagnano con
in corte di roma molte differenze, che nascevano tra religiosi e altri; tutte erano
b. giambullari, 8: i'vo'che 'l podestà tal differenza / intenda;
ho lecita cagione / lui sarà quel che darà la sentenza. machiavelli, 234:
pagolo romano certe loro diferenze antiche, che gli avevano di modana e di certe
le differenze tra mio fratello e me, che non ne uscireste a buon termine.
scuole italiane per la migliore qualità, che si è detta, di quelle dello
gran congionzioni alla differenza ottava dice, che la congionzione di due infortuni significò la
una cosa o di un concetto, che distingue questo da altri forniti di qualità
: omo è legno animato ', che 'prima dice non vero 'cioè
non dicendo * razionale ', che è differenza per la quale uomo da la
savonarola, 8-ii-65: dicono e'filosofi che 'l bene deltuniverso è in due differenzie:
i filosofi, e i logici massimamente, che ogni buona diffinizione debbe avere il genere
la differenzia, cioè in ciascuna cosa che si dice prima si debbe proporre e
strada incontrai un vecchio professore... che spesso si tratteneva a parlare con me
: si propone lo studio delle variazioni che subisce il valore di una funzione per
, ho cercato d'ovviare alla difficoltà che porta tale picciolezza di differenze. boccardo,
la differenza cercata, aggiunta al numero che esprime i pagamenti fatti nell'annata, è
. differenza media: indice di variabilità che si ottiene calcolando tutte le differenze fra
. -differenza interquartile: indice di variabilità che si ottiene dalla differenza fra il terzo
fiamma, 3: e prega dio che gli riempia la mente di santo furore
santo furore, a differenza di quel furor che hanno avuto i poeti profani. segneri
metastasio come uno dei più sovrani poeti che sieno mai stati al mondo. leopardi
altri, non conoscono oggidì altra poesia che la immaginativa, e della sentimentale sono
giacomini, 3-61: differenza non fa che l'imagine partendo da gli oggetti esteriori
oggetti esteriori a l'occhio pervenga, o che partendo dal di dentro pure a l'
. comunque, tu corsini sei uno che ha voluto e saputo elevarsi senza tradire
que'dì... uomini laici che temevano iddio, i quali...
359: dirowi alcune coserelle; e come che tutto il mondo sia paese e'
. di differe 'differire '), che traduce il gr. 8ia- q>op<4
secolo. differenziabile, agg. che si può differenziare. 2
il differenziale. differenziale, agg. che è proprio della differenza, fondato sulle
della differenza, fondato sulle differenze, che stabilisce differenze. giov
. cavalcanti, 231: adunque è necessario che per 11 diversi effetti si provvegga con
alla gente battagliosa dell'acqua conceduta, che alla gente bellicosa della terra comandata:
principii. groto, 111: colui che fece i versi differenziali o
: differenza specifica... è ciò che comprende la specie più del genere:
l'età e la fortuna non siano che due singoli fattori differenziali, sono essi della
della lotta politica infatti risiede in questo che, mentre separa le classi, le
gli alunni di scarso sviluppo intellettuale o che stentano ad adattarsi all'ambiente scolastico.
i commerci. -politica commerciale differenziale: che stabilisce differenza fra nazione e nazione,
possiede o produce beni di consumo, che non è possibile riprodurre o trasferire.
misurare la differenza fra le grandezze fisiche che agiscono in un dato campo. -galvanometro
quello del liquido alla temperatura di equilibrio che si considera. 5. matem
calcolo differenziale: parte dell'analisi infinitesimale che studia le funzioni per mezzo delle loro
prime e seconde, e di tutto ciò che appartiene al calcolo differenziale o sommatorio.
l'analisi delle quantità infinitamente piccole, che in altro modo calcolo differenziale o calcolo
delle flussioni suole chiamarsi, è quella che versa intorno alle differenze delle quantità variabili
affilato dal calcolo differenziale, era quel che si dice (e tutti lo dicevano
v. geometria. -quantità differenziale: che indica la differenza minima in più o
quantità iniziale. agnesi, 1-2-434: che queste tali quantità differenziali non sieno vane
non sieno vane immaginazioni; oltre di che egli è manifesto dal metodo degli antichi
agnesi, 1-2-460: la regola sarà che il differenziale d'una frazione sarà un'
frazione. idem, 1-2-848: le equazioni che in questo modo risultano, averanno sempre
istologico: il complesso dei fenomeni che danno origine ai diversi tessuti nell'organismo.
tessuti nell'organismo. -differenziamento organologico: che dà origine ai vari organi.
[il duca] i nostri cittadini che al presente governavano la repubblica dai preteriti
al presente governavano la repubblica dai preteriti che governata l'avevano. stigliani, ii-252:
onori del volgo, ma di quella gloria che dal volgo differenziar lo poteva. segneri
, per differenziarlo da un genovese, che portò lo stesso nome e cognome.
1-30: il piccolo lume di coscienza che era in lui, e che lo differenziava
di coscienza che era in lui, e che lo differenziava dai suoi concittadini, non
non si manifestava altri menti che con un profondo, vergognoso disprezzo di sé
. pavese, 8-26: è evidente che non sarà divario di vicende a differenziare
.. da tutto quel complesso di cose che di lor natura si differenziano dalla coscienza
: ora queste idee non sono altro che il successivo differenziarsi dell'uomo dalla bestia
non sfuggono all'azione energica dei reagenti che dissolvono il corpo sociale. alvaro,
parte vera della città sono quei cittadini che hanno l'arme, quei che consigliano e
cittadini che hanno l'arme, quei che consigliano e giudicano, e li sacerdoti
sacerdoti: a'quali tutti vuole il filosofo che li medesimi esercizi si commettino, ma
natura, sieno differenziati, come è che un bue sia grande, l'altro piccolo
.. nientedimanco queste sono tutte differenzie che sono nelli accidenti. firenzuola, 18
firenzuola, 18: 'amo'e 'amplifico', che hanno differenziato suono nel pronunziar quella prima
, v-19: perché credete voi, che tutti gli uomini e similmente tutti gli
b. croce, i-3-237: ciò che nell'una [coscienza estetica] era unità
. (femm. -trice). che differenzia, che rende diverso, che distingue
. -trice). che differenzia, che rende diverso, che distingue. soffici
che differenzia, che rende diverso, che distingue. soffici, v-1-267: visti
unità dell'infinito e dell'atomo, che la differenziazione di gruppi allineati per grandezza
possiate chiamare questa 'necessità ', che voi, illustratori della legge d'evoluzione
da forze oblique, noi ci accorgiamo che è superflua la differenziazione di dignità tra gli
differenziazione magmatica: il complesso dei processi che si verificano durante il consolidamento dei magmi
composizione. -anche: le rocce magmatiche che si originano dai magmi così differenziati.
terza differenziazione. differìbile, agg. che si può differire, che si può
, agg. che si può differire, che si può rimandare. tommaseo [
tue pel differimento, e puoi comprendere che non ho cosa da opporre. d'
: c'era in quell'avvenimento, che in fondo avrebbe potuto non riguardarlo per
termine, convenuto fra le parti, che intercorre fra la stipulazione del contratto e
giovanni, ii-113: or noi domandiamo che 'l giudicio di questo si differisca fin
'l giudicio di questo si differisca fin che verginio suo padre venga dall'esercito.
: ma preghiamo ora un poco iddio, che differisca ancora per qualche tempo questa pestilenzia
qualche tempo questa pestilenzia, almeno tanto che noi possiamo espedire le nostre predicazioni.
/ racco- mandin la causa tua, che, vincere / dovendo, brevemente la
; / e se tu hai torto, che la diferischino / e giorni e mesi
, e tanto in lungo menino, / che stanco al fin di spese, affanni
di dèi rivali e di celesti proci / che la chieggono a prova, / differisce
24- 206: entrai a dirgli che le continue pioggie avrebbono differito il maturarsi
: non vi affrettate. può essere che la partenza si differisca. leopardi, iii-936
ed all'umanità il differire, non meno che il diminuire o negare all'artigiano il
: rimettere ad altra data una faccenda che la riguarda, che la interessa.
data una faccenda che la riguarda, che la interessa. machiavelli, 1-iii-355:
; promisemelo di nuovo liberamente, e che io ne parlassi con messer alessandro. dissi
alessandro. dissi averlo fatto, e che lui mi aveva differito a due o tre
309: queste difficoltà facevano dubitare che le dimande sì esorbitanti fussino interposte per
d'annunzio, v-1-60: è necessario che oggi, intorno a montecitorio dove si
, 2-25: ciò ch'a difesa spera che gli vaglia, / senza gran diferir
ostacolare. della porta, xxi-n-398: che faremo del parasito che, s'almen
, xxi-n-398: che faremo del parasito che, s'almen non ci impedisce, ci
primiero acume. ariosto, 24-30: ognun che vive al mondo pecca et erra:
buon dal rio, / se non che l'uno è vinto ad ogni guerra /
l'uno è vinto ad ogni guerra / che gli vien mossa da un piccol disio
molto dalla prosa, né mi par che si facciano atti allo stile eroico.
ad acquistare il bene... che cosa ci fa differire dalle bestie se
tutte le parti del mondo, salvo che nell'esser questi mossi da un proiciente
somiglianza con appio. differivano nelle massime che predicavano; non so se differissero nello
; non so se differissero nello scopo che si avean prefisso. ferd. martini,
.. m'accolse con quell'alterezza principesca che non esclude l'affabilità e che differisce
principesca che non esclude l'affabilità e che differisce dall'alterigia tanto, quanto l'
superbia. palazzeschi, 4-30: oltre che differire per questa esteriore femminilità, vicino
solamente. baldini, 5-111: secondo che portasse o no gli occhiali, ricordo che
che portasse o no gli occhiali, ricordo che il suo sguardo differiva portentosamente.
parmenide, pitagora: poi in che differisse empedocle da democrito e da anassagora
i-109: fratelli di credenza, non differiamo che su'mezzi di realizzarla. brancoli,
suo ingresso a pachino; i primi dicono che fu una sera di domenica; i
fatto qualche frutto, differito a tempo che le cose non solo erano in veemente movimento
. boccalini, ii-42: tutte le offese che o si dissimulano per prudenza o si
, 1-204: l'assicurato può invece stipulare che, se egli od il terzo,
. -trice). ant. che differisce, che rimanda, proroga, ritarda
. ant. che differisce, che rimanda, proroga, ritarda.
. giamboni, 2-8-57: tullio dice che 'l differmamento è chiamato quando il
in maggior parte. e sappiate che differmamento esce di quella medesima fontana
differmamento esce di quella medesima fontana che 'l confermamento. speroni, 139: io
di cotai nomi facilmente ravolgerei in maniera che, in qual parte d'orazione
ragionarne, po trebbe esser che io mi scordassi. = deriv
ant. raro diffidiamo). che richiede fatica, sforzo, o abilità
271: niuna cosa è più difficile che a conservare l'amicizia insino alla morte
nondimeno egli con la mano le accennò che faria quanto ella gli comandava. cellini
316): era una di quelle persone che sono difficilissime a contentare; e se
s'abattono mai a vedere qualche cosa che piaccia loro, se la dipingono tanto
se la dipingono tanto eccellente nel cervello, che mai più pensono di rivedere altra cosa
mai più pensono di rivedere altra cosa che piaccia loro. marino, 1-159:
: prencipi si trovino tanto aspri ed austeri che si rendono quasi intrattabili. il che
che si rendono quasi intrattabili. il che avviene o perché sieno naturalmente fieri e
meno / diffidi è il consiglio; / che nulla può ragion contro furore. metastasio
: così tu mi rammenti, / che i fortunati eventi / son più d'ogni
fia ceduto il trin- ciator coltello / che al cadetto guerrier serban le mense.
mai con un taglio così netto, che ogni parte abbia soltanto dell'una o
: la virtù più consiste nel bene, che nel difficile. d. bartoli
, da'savi intenditori del più diffidi che sia nella grandezza deh'animo, quel
tutto il difficile sta al bel principio che un giovane intraprende la carriera [dello
,... allora può darsi ancora che la prima opera per mancanza d'industria
oscurità per qualche tempo; ma passato che s'è una volta per questo stretto
era di trentadue e susanna non ne aveva che venticinque. pavese, 1-51: il
vera trebbiatrice, tutta fatta a trabocchetti che si muovevano per trasmissione. -con uso
ebbe tanto di bene e d'allegrezza che saria difficile a contare. bibbia volgar.
vaglion le nostre dottrine, / però che, quando un gran periglio è presso
io non voglio mancare di dirvi come quello che fa difficile il difendere una città o
avere a tenere disunite tutte le forze che tu hai in quegli. d.
difficile il dire quale dei due drammi, che vi ritorno, sia il peggiore.
i-107: sulla carta, il viottolo che deviava dalla nazionale era tracciato con ima semplice
comunque; ma figuriamoci con l'acqua che veniva giù sempre più violenta, sempre
bruno, 3-149: io saprei bene che rispondere a costoro che hanno per cosa
io saprei bene che rispondere a costoro che hanno per cosa difficile che la terra
a costoro che hanno per cosa difficile che la terra si muova, dicendo ch'è
; / ma diffidi mi pare / che s'avverino l'altre. -non
buzzali, 3-111: non è difficile che i guardiaboschi arrivino e si fermino qualche
un deposito di esplosivi per una strada che non sarebbe stata più fatta.
-figur. varano, 79: che di vertigin nova ebbri e d'antica /
d'antica / false credon le vie che tu calcasti; / e accusan di follia
; / e accusan di follia color che amica / fede condusse del diffidi colle /
: io sono spaventato per te di quel che può accadevi nel mare difficile della vita
fu reso più difficile dal suo timore che volessi chiedergli un'intervista. 4
chiedergli un'intervista. 4. che richiede sforzo a essere compreso o appreso
di cosa oscura o difficile, voglio e che con le parole e con le sentenze
libri, e di sì alto intendimento che ne'luoghi più oscuri e ne'passi più
. manifesta cosa è, però, che reca seco un non so che di follia
però, che reca seco un non so che di follia quel- l'ammirare ciò che
che di follia quel- l'ammirare ciò che punto non s'intende. foscolo, v-453
d'annunzio, iii-2-1018: bambina! tu che condanni e colpisci, che sai tu
! tu che condanni e colpisci, che sai tu dunque della vita? è ben
concetto morale. -raro. che non si discerne chiaramente: confuso,
: chiarirmi questo dubbio quistionevole / priego che ti disponga e ti dilibri, / difficile
vi sono molti capi difficili, e che hanno bisogno d'assai tempo a studiarli
e degli affetti. 6. che appare frutto di ricerche e prove assidue,
ha paragonato l'opere belle e difficili che essi fecero nelle base, capitelli, fregiature
, o altro corniciame intagliato, salvo che simone mosca da settignano. muratori,
più s'intende di poesia, sa che nulla v'ha di più difficile che il
sa che nulla v'ha di più difficile che il comporre con tanta facilità e naturalezza
capriccio di far rime difficilissime, di che par dante assai compiacersi forse per vanto
con negli assi snodature / difficili; che m'ha battuto a freddo / un
dei pezzi difficili ma proprio belli, che riempivano la casa. 7.
riempivano la casa. 7. che avviene o si sviluppa a fatica e in
obbligato per tutto il tempo della vita che mi rimane a soddisfare i doveri dilicatissimi
della discordia nelle antiche amicizie, anzi che mantenere diplomaticamente una concordia che i sospetti
, anzi che mantenere diplomaticamente una concordia che i sospetti reciproci hanno già rotta una
hanno già rotta una volta, e che la diversità di caratteri, di principi
fra i! sorriso e le parole che l'ansia della gioia rendeva difficili e timide
complicazioni. bernari, 7-138: basta che si sparge la voce che don elia
7-138: basta che si sparge la voce che don elia sta comperando, tutti vi
loro se don elia compra vuol dire che il mercato sale. e voi la farete
a goccia a goccia, facendo finta che non vi volete disgustare con me
rimuovere o ridurre nelle condizioni volute; che oppone resistenza, tenace (una materia
] tornare non furono difficili, però che già, per pessimo agurio, dubitavano
signore non vuole escusazione, e bisogna che colui che va abbia cognizione di tutti li
vuole escusazione, e bisogna che colui che va abbia cognizione di tutti li uomini
molto suscettibili alla commozione sulle prime esposizioni che venivano fatte loro nelle lor case, e
'tu '. 10. che ha carattere aspro e scontroso; rigido,
una difesa contro i pericoli d'una umanità che s'immagina difficile e avversa.
segreto, guardava il paziente negli occhi che lo spiavano con quell'aria difficile e
le diagnosi delle malattie, perché sanno che raramente ne sono colpiti, e quando
2-39: né io vi posso dar torto che vi mostriate per questo conto un po'
difficile col cartesio. 11. che si accontenta difficilmente, esigente (una
ci fecero ben più sensibili ai difetti che alle virtù degli antichi. pindemonte,
o virgilio] tanta grandezza, / che d'età sì difficile e sì dotta /
tommaseo, i-489: quella leggiadria non leggera che viene o dall'educazione delle grandi
1-i-172: se ne incontrava di quelle che senz'esserlo facevan le difficili e le
. letter. chiuso da serrature ingegnose, che si apre malagevolmente. carducci,
magalotti, 23-24: vedono i deisti, che il pretender di distruggere a dirittura iddio
il farvi un buon latinista e un più che mediocre grecista in dodici mesi o tredici
, le vengo schietto, / il posto che desidera, / veda, è difficiletto
cavalca, i-149: questo giovanni, secondo che io vidi, stava nelle parti di
stava nelle parti di tebaida in quell'eremo che è presso alla città di lieo in
monte si sale difficilmente e per viottole, che di sotto e di sopra hanno grandissime
46-130: sì quel colpo sente, / che tutto ne vacilla e ne / traballa
. vico, 525: omero dice che mercurio, quantunque alato, difficilissimamente pervenne
ch'era molto più vicino alla grecia che non lo regno ch'or dicesi di
, xv-150: panni d'avere osservato che i muscoli del mio volto si movono difficilmente
., 2-119: rutilio difficilissimamente sopportò che il fratello fu ricusato consolo.
perdona l'uomo della ferita della lingua che 'l vitupera, che quella del coltello
della ferita della lingua che 'l vitupera, che quella del coltello. delfino, i-xxxvi
tragedia osserva una inegualità di costume, che molto difficilmente può ritrovar difesa. gemelli
, anzi ha tal congiunzione seco, che difficilmente si può considerare l'una di
comperano le nostre braccia, e intendono che mandiamo al diavolo il cuore e la testa
e difficilmente gli altri indovinano le cose che mi passano per la testa. d'arzo
fissa come la vecchia del duomo in città che sta lì ad aspettare il suo soldo
non fussi istata la sua grande resistenza che fece al pontefice ed al collegio de'cardinali
machiavelli, 363: difficilmente è vinto colui che sa conoscere le forze sue e quelle
iii-6-158: a un re, che si lascia mettere e si mette da sé
per fama interpretavano essere stata maggiore, che per difficultà d'opera. lorenzo de'
grande, è molto maggiore el frutto che ne resulta a chi lo sa fare.
perché il pontefice, al quale si tiene che per- tenga la convocazione, non condescenderà
, 4-192: ma niuno altresì vi è che non senta le difficoltà ad essere buono
difficoltà d'andare avanti mi fece riflettere che io in fondo in fondo non era una
non era una persona di tanta importanza che valesse la pena di occupare quattordici versi
quattordici versi. pirandello, 7-83: che fare? vedeva la difficoltà dell'impresa
, con l'accoratezza di un pastore che si sforza di radunare un gregge disperso,
, e massime questo terzo capitolo, che noi adesso abbiamo tra le mani
stento e senza affettazione alcuna. ciò che n'accresce non poco il merito,
. girolamo volgar. [tommaseo]: che giova a non usare olio, e
la difficoltà la quale è a quelli che vogliono intendere la narrazione delle istorie,
: a costui giovò molto quella difficultà che avevano avuto nella scultura i maestri che
che avevano avuto nella scultura i maestri che erano stati avanti a lui, le
de'quali erano sì rozze e sì dozzinali che chi le vedeva a paragone di quelle
da leggere qualche gazzetta, qualche foglio che mi diverta. io trovo più difficoltà
io trovo più difficoltà a divertirmi, che a far denari. cuoco, 1-144:
. cuoco, 1-144: non quelli che con facilità, ma bensì che con difficoltà
quelli che con facilità, ma bensì che con difficoltà guadagnar si possono, sono
difficoltà guadagnar si possono, sono coloro che più vagliono sugli animi del popolo.
finto, la storia dalla favola, che per lui fanno tutt'uno. levi
ma ora sentivo in me un distacco che non sapevo superare, un senso di
infinita lontananza, una difficoltà di adesione che mi impedivano di godere dei beni ritrovati
beni ritrovati. 4. ciò che si oppone all'attuazione di un progetto,
al compimento di un'impresa; ciò che altera e turba il corso normale delle
., riguardate le difficultà, acciò che il tempo non perdesse invano, prestamente
principe sono assai minori difficultà a mantenerli che ne'nuovi. tasso, n-iii-701: se
poeta non avrebbe dove mostrarsi, né che superare. delfino, 1-339: è la
giorni incominciò a susurrarsi dietro il ventaglio che il matrimonio della signorina manfredini avea inciampato
da presentare e di pratiche da intraprendere che ne rimasi allibito e mi trovai dissuaso,
laberinto burocratico. 5. cosa che richiede, per essere compiuta, doti
tua gran deitate / triforme, priego che tu le sostegna; / e se e'
e nelle delizie è gran difficultà mantenersi che l'uomo non caggia, perché in quelle
in quelle sono molti e diversi obietti che tirano in terra a molti peccati.
ma siasi come si vuole, dico che la difficultà non batte qui, ma nel
il decimoquarto è una metrica abitudine, che, come difficoltà ingegnosa, piacque alla
come difficoltà ingegnosa, piacque alla scuola che fu mezza fra i siciliani e i toscani
9-267: non c'è difficoltà maggiore che servirsi della libertà, essere liberi,
gli esempli, per li quali conoscerà che alcuni per niuna difficultà di tempi, né
niuna violenza, né per alcuno tiranno che gli sforzasse, esser caduti. giovanni
petrarca], ii-401: chi mi vieta che coll'aiuto d'una volontaria morte io
. serdonati, 9-283: l'esortò che deposte l'inimicizie per amore dell'ottimo loro
. passata una certa difficoltà, credo che li acquisterà la biblioteca. moravia,
maestro alberto, 159: con ciò sia che da'tuo'don discenda di dilucidare le
ragioni velate da caligine spiegare; priego che qui di questa difficultade iudichi e disputi
questa difficultade iudichi e disputi, perciò che massimamente questo miracolo mi perturba. fioretti
a tanta chiarità e lume d'intelligenzia, che eziandio i grandi cherici correvano a lui
galileo, 3-4-247: dice non esser possibile che la cometa si generi per riflessione in
riflessione in quei vapori fumidi, e che l'esempio dell'iride non agevola la difficoltà
sorge ora una nuova difficoltà, et è che se un grave cadente avesse dentro di
dovrebbe avere anco velocità infinita; il che repugna all'osservazione dell'esperienza. gemelli
saprei così agevolmente filosofare intorno alle mutazioni che dalle mutazioni della luna dipendono: che
mutazioni che dalle mutazioni della luna dipendono: che la pressione e cotali altre applaudite ciance
era inestricabile; perché, dato anche che il concilio avesse dichiarato tale superiorità,
germania o altrove, la torrei più che volentieri, massime se fosse di forma
piccola, e con qualche dilucidazione, tanto che io potessi leggere il testo speditamente senza
, iii-70: altri [filosofi] dissono che [dio] aveva providenzia delle cose
, ma non sapevano solvere le difficultà che gli erano opposte, e però ancora
difficoltà. galileo, 3-1-20: prima che far maggior cumulo, proponete le vostre
, 2-25: quanto a me confesso che non trovo difficoltà alcuna ad ammettere i
. dati, 3-80: avendo non so che di difficultà con a. c.,
di dar il resto nel tempo concordato; che se alcun disparere ci intravviene, il
se alcun disparere ci intravviene, il che non è solito, il pretore al
croce, i-2-3: si suole ammettere che il pensiero rimandi, come a proprio
proprio antecedente, alla sensazione: dottrina, che non abbiamo difficoltà di fare nostra.
chiese;... e diceva che i frati erano quegli che avevano indotta
. e diceva che i frati erano quegli che avevano indotta questa consuetudine; e che
che avevano indotta questa consuetudine; e che nella primitiva chiesa, non solo non
, non solo non vi mettevano questi che vi si mettono oggi, ma si
mettono oggi, ma si facevano difficultà che v'entrassino i corpi di santi.
meglio assai, perciocché 10 mi pensava che egli avesse a far mille difficultà. s
caterina de'ricci, 122: intendo che l'illustrissimo e reverendissimo cardinale arcivescovo interpone
e interpone dilazione a sottoscrivere i capitoli che d'ordine del re e del consiglio gli
copiandone gli originali, venne a tale, che le sue tele, spesso ritocche da
, veduto difficultarsi il desiderio suo e dubitando che il re avversario non vi avesse qualche
e solidi ossi, con ciò sia che con essi più tosto si difficultava l'uso
tosto si difficultava l'uso dell'audito che no. sassetti, io7: quando in
, io7: quando in ancona si scorgesse che il traffico di toscana togliesse a quello
traffico di toscana togliesse a quello, forse che e'verrebbe loro pensiero di difficultare il
iv-281: questo se gli si deve che, obbligando, disobbliga, difficoltando,
in un momento tanta distillazione catarrale, che possa difficultar quel respiro che un momento
catarrale, che possa difficultar quel respiro che un momento prima del coricarsi non era così
far valere più del giusto il superfluo che [una provincia] dava all'altra,
i 60: quanto a me crederò sempre che tutto questo ammasso di regole non serva
tutto questo ammasso di regole non serva che a facilitare i solecismi, e a
difficoltà. guicciardini, 3-4-76: conciossia che alienissimo [il pontefice] per sua
papa venne riferita, gli fu sentito dire che in tal modo non avrebbe operato altri
in tal modo non avrebbe operato altri che il chigi, e che dove tutti
avrebbe operato altri che il chigi, e che dove tutti l'importunavano, perché sollevasse
di toscana, 10-102: li cittadini che disegnano trattenersi in villa, siano obbligati
gravoso il difficoltare con soverchie precauzioni quelli che vogliono godere legittimamente di tale divertimento,
messi alla di lui diligenza, quanto che l'ingegno umano non aveva per anco
vallisneri, iii-17: bisogna... che [i vapori] sieno sempre sforzati
, iii-71: molte sono le fonti che nascono nella stessa montagna, e quasi tutte
gitto ben forte e continovo: ma ciò che mi ha dato motivo di difficultare un
a marciare difficoltosamente sotto la pioggerella veleggiante che ci bagna fino alle ossa, camminando
. (superi. difficoltosissimo). che presenta difficoltà, pieno di difficoltà,
presenta difficoltà, pieno di difficoltà, che avviene a fatica; che impone sforzo
di difficoltà, che avviene a fatica; che impone sforzo, che richiede abilità,
a fatica; che impone sforzo, che richiede abilità, attenzione, difficile a
/ erta così difficultosa e stretta / che salir non la possa chiunque vuole /
salute per la correzione e abusi in che si trova il mondo. l. saiviali
nomi greci accoppiamenti di varie consonanti, che fanno comunemente asprezza e rendono la pronunzia
difficoltosi. -che provoca conseguenze gravi, che suscita difficoltà.
. 2. di persona: che è difficile a contentarsi, pieno di
, pieno di suscettibilità, scontroso; che trova difficoltà in tutto ciò che deve
; che trova difficoltà in tutto ciò che deve compiere, che avanza cavillosi e
difficoltà in tutto ciò che deve compiere, che avanza cavillosi e continui pretesti per ostacolare
la grana ruvida di quella tonaca nera che non aveva mai toccato, fra le
. 3. di persona: che soffre di disturbi a un organo o
un organo o a un apparato; che ha un organo del corpo che funziona
; che ha un organo del corpo che funziona con difficoltà. crusca [s
, o funzione del corpo, vale che patisce difficoltà nell'uso di esso, che
che patisce difficoltà nell'uso di esso, che questo gli serve male. come ad
attività, con l'avvertimento delle conseguenze che derivano o possono derivare dall'inottemperanza
di fatto o di diritto, in modo che questi non possa sottrarsi alle conseguenze del
. palazzeschi, 4-267: pagheremo quello che crederemo di pagare, quando e come
te. bocchelli, 1-i-295: notabile, che né l'esperienza dei guai, né
di cambiare condotta, con l'avvertimento che, in caso contrario, si applicheranno
. -e il conte sta a quel che dice il sor giacomo. si ha o
attorno ricercando; non tanto per diffidamento che dovesse essere fatto quello ch'egli avesse
diffidare), agg. ant. che diffida, sospettoso, diffidente. -anche
: andrea accortosi, nel domandare che faceva baccio, della sua intenzione,
.. non è sì leggier peccato che gravissimo non mi paia e che,
peccato che gravissimo non mi paia e che, dal peso vinto, io non trabocchi
vede effetto alcuno, e panni di conoscere che mostri ancora qualche diffidanza di me dubitando
parlar diffidi, / ma per la mente che non può reddire / sovra sé tanto
quasi manifesto dell'uno e i romori che si spargevano della mente dell'altro. lottini
aver poco animo, o per vedere che tanti e tanti di poco merito sono
tanti di poco merito sono fortunati, che tengono che l'industria dell'uomo niente
poco merito sono fortunati, che tengono che l'industria dell'uomo niente vaglia,
industria dell'uomo niente vaglia, ma che il tutto nasca da una buona o vero
genitori, patria e dei. / che più? di lei diffido. p.
non parlava: così si sapeva ciò che esso faceva e s'ignorava ciò che
che esso faceva e s'ignorava ciò che esso macchinava. carducci, ii-9-95: io
non diffidare, sorella / d'aligi, che non hai d'onde. alvaro,
d'onde. alvaro, 7-30: più che a idee generali, l'uomo oggi
poi ho sempre diffidato, delle cose che si dicono e si fanno sotto l'impulso
amore, né dell'officio mio ogni volta che vi possa far servizio. tasso,
tanto si diffidò nel fido amico; / che la mia fede, e non la
. leopardi, v-133: fa conto che egli bisogna così diffidarsi dei tristi come
dell'4 istoria imperiale ', più che delle altre cronache. 2.
ponte ancor diffida; / e gli altri che temean rincora e sgrida. marino,
tace, e d'ubbidir diffida, / che 1'assegnato cumulo mirando, / non
divida. dottori, 82: in che diffidi, / troppo molle pensiero? bén-
scoprir diffido, / pietoso amore, / che mai farò? lanzi, i-50:
di giotto per lo più avvenne ciò che spesso ai seguaci dei grandi uomini;
: non vivo in disperanza / ancor che mi diffidi / la vostra disdegnanza. dante
pudica persona diffida, ma eziandio in quello che la guarda! quante laide parole ri
da barberino, i-174: el re comandò che fosse scritto a tutti e'baroni ch'
è pena alcuna di ferite o omicidii che per detta causa si facessino.
e l'autra mala giente, comandando che illi in questa cità et in lo
, 9-597: per le sue fantasie che nelle russie i marinai erano diventati i
delle fabbriche e i contadini della terra che lavoravano, i carabinieri la diffidarono.
i-396: la stessa forza... che diffidava i combattenti di farsi vedere a
vedere a braccetto delle belle ragazze, che proibiva di sedersi al caffè dalle due alle
partito. pratolini, 9-222: e adesso che il circolo l'aveva diffidata a frequentare
io sono d'opinione, malgrado quello che giulio può dirmi, sono d'opinione
giulio può dirmi, sono d'opinione che voi proseguiate a tenerla per tutto l'anno
tenerla per tutto l'anno, e che non diffidiate l'appigionante né la rinunziante.
in te, ma difidati in quello che ti dice il medico, che ha la
in quello che ti dice il medico, che ha la pratica e anco ha la
pratica e anco ha la scienzia. fai che non intervenga a te, come intervenne
, di diffidare »), agg. che ha perso fiducia e speranza, sfiduciato
salvare diffidato, gli diede per consiglio che di essere il re di portogallo fingesse
diffidatòrio, agg. disus. che contiene una diffida, che vale come
disus. che contiene una diffida, che vale come diffida. beccaria, ii-758
.. congregazione municipale... che neltapprossimarsi della stagione opportuna alla sementazione di
prontamente un avviso diffidatorio al pubblico che deve rimanere in piena osservanza il disposto dalle
corte senza veruna previa diffìdazióne, lagnandosi che 10 non gli avessi fatto il rapporto
. beccaria, ii-99: in occasione che venga sospesa la limitazione di la- veno
agg. (superi, diffidentissimo). che diffida, che non è sicuro;
, diffidentissimo). che diffida, che non è sicuro; che non si fida
diffida, che non è sicuro; che non si fida degli altri, che
che non si fida degli altri, che non ha fiducia in qualche cosa; sospettoso
non volesse piuttosto provare la sua forza che la sua misericordia. caro, 3-3-
282: essendo questo un cardinale che per nissuna sua qualità debba esser diffidente
: propali le sue fiamme chi ha donna che non è degna d'esser amata da
chi è cotanto diffidente di se medesimo che non confida che nella lingua. datinone
diffidente di se medesimo che non confida che nella lingua. datinone, 1-iv-65:
. datinone, 1-iv-65: scrissero ancora che fosse un papa avarissimo, duro,
sì diffidente del silenzio di lei, che pregò di posarlesi accanto, dusti, i-60
monaco parlarle dei suoi diritti, dimostrarle che ella era più ricca di quanto credeva,
, i-102: egli aveva la convinzione che i fratelli parlassero male di lui anche con
non era ancora aperta la caccia, che li fa accorti e diffidenti, eppoi la
mette spavento, il pio mal istrutto che non crede mai abbastanza sicura la causa
la causa della pietà, il prudenzioso che vede per tutto pericoli, 11 diffidente
vede per tutto pericoli, 11 diffidente che non sa mai aprir l'animo alle speranze
lo stesso oratore celebrato incolpa i diffidenti che 4 non intendono abbastanza quel ch'è
intimorito davanti a una coscienza nuova, che sorgeva a rimproverarlo. a.
sorgeva a rimproverarlo. a. che mostra diffidenza (l'aspetto esteriore,
, l'atteggiarsi del volto); che nasce da un animo sospettoso, pieno di
esclusiva politica, bastava il dire nazione che parlasse lingua diversa, per intendere nazione nimica
da lei accennato, parve più diffidente che benevola. carducci, ii-8-187: chi dice
chi dice a te, sciagurata, che non volessi 4 farla finita 'per me
un certo diffidente rispetto come per imo che è d'altra razza che noi: che
per imo che è d'altra razza che noi: che opina e fa diversamente
che è d'altra razza che noi: che opina e fa diversamente da noi.
aveva nulla della secchezza rapace e diffidente che di solito viene attribuita agli avari.
; e mare e cielo non sono che un'immensa nuvola rosea. alvaro, 9-365
. alvaro, 9-365: la città che pareva felice di vivere dietro alle sue finestre
equivoco. 3. disus. che non ispira fiducia, che è tenuto
. disus. che non ispira fiducia, che è tenuto in sospetto. sarpi
sarpi, i-2-178: veggo esser necessario che si entri in qualche pratica, altrimenti
4-407: al quale non tornava conto che il monferrato, rispetto massima- mente alla
anco il re esser cosa di momento che il papa si preparasse alla guerra e
senso di sospetto o di insicurezza che ne deriva); mancanza abituale di
, anche, nella vita), che nasce dal temere o dal sospettare l'
tua difidènzia ben mi doglio; / che tu che puoi, non men che di
ben mi doglio; / che tu che puoi, non men che di te stesso
che tu che puoi, non men che di te stesso, / di me dispor
tosto abbi voluto / morir di duol, che da me avere aiuto. guicciardini,
tasso, 4-88: se scorge alcun che dal suo amor ritiri / l'alma
se stesso, ma molto più nell'ultimo che nel primo caso. alfieri, 1-1140
fanno unicamente il loro ufizio naturale, che è di combattersi, senza mai concorrere
, improntata dalla diffidenza arcigna dei contadini che le avevano dato il sangue delle vene
una serie di riflessi improvvisi e controllati che gli facevano ad ogni rumore sospetto mettere
caro, 3-2-188: avendo poi scoperto che questi signori suoi ministri nuovamente hanno suscitato
per metterlo in diffidènzia, non so che me ne dire. m. adriani,
gli fece altre grandi cortesie, senza che mostrasse molto di desiderarle. botta,
ad amendue le parti, credendo ciascuna che egli stesse a'vantaggi dell'altra,
è giusto anche l'altra circostanza, che possa esser caduto in sospetto di chi
di chi... potrebbe desiderare che fosse rimosso. [ediz. 1827
chi... potrebbe aver caro che fosse rimosso]. = voce dotta
vista col loro primiero abito e aspetto, che lasciarli nella difforme sconciatura con cui l'
quale prima diffingea questa cosa, dissono che non solamente per le sue lettere, ma
piede sopra una tavola diffitta dal travicello che la sosteneva, senza potersi ritenere,
. medie. di tessuto o organo che appare in fase di rammollimento o di dissoluzione
geogr. divisione in due lingue distinte che i ghiacciai discendenti dai rilievi
. leopardi, 1-577: il che presto accadde e durò fino al nascere
sue figlie, o piuttosto fino al crescere che queste fecero, e al separarsi da
dante, purg., 15-132: ciò che vedesti fu perché non scuse / d'
aprir lo core all'acque della pace / che dall'et- terno fonte son diffuse.
, 62: ma se queste acque, che 'l piacer diffonde, / correr
tanto potran sicure e chete, / che giungan d'aganippe su le sponde; /
sacre a le mie liete / farò che tra le nostre limpide onde / non
1-9: poi fe'[dio] che tacque fur diffuse e sparte / d'intorno
sitibonde campagne acqua diffondi, / tu che cinta lassù d'arco celeste / sopra trono
si scaldano; e vi sono acquidocci che diramate le guidano e per tutti i
, tonda / sembra un occhio lagrimoso / che il suo pianto silenzioso / a stille
(i-713): nasce nei fertili colli che presso sono a napoli un limpidissimo fiumicello
in qua un fiaschetto d'un liquore che egli, in suo linguaggio, pur
gagliardo si percuote co 'l mare maggiore, che ancora che secondo gli antichi con sette
co 'l mare maggiore, che ancora che secondo gli antichi con sette bocche, e
, 213: ne'mi si dica che, se ciò fosse, le acque sormonterebbero
respinte in dietro ritrovar il lago veter, che ha più di... miglia
, ch'io pensai ch'ogni lume / che par nel ciel quindi fosse diffuso.
dell'universo. tutti quegli immensurabili corpi che sopra te tanta luce diffondono, e per
, sono eterni, e prime cagioni che immutabili si conservano. savonarola, 5-i-152
5-i-152: il carbone diffunde più il caldo che la luce. tasso, 1-18-119:
de'quali molti con lor chiaro lume, che da'lor corpi diffondeno, ne sono
sensibili. tingoli, iii-187: invece che lo sguardo i rai diffonda, /
qua e là la fantasia, sì che non chiuse / i lumi pria che
sì che non chiuse / i lumi pria che febo i suoi diffuse. gemelli careri
volto, e diffondono la fragranza soave che spirava il suo seno. carducci,
bene / veggionsi i minor lumi allor che cintia / di candido splendor l'aria diffonde
arici, ii-16: e a lei che indarno diffondea lamenti, / con ontose
a dir sì prese: / or converrà che a'miei voler consenti.
diffonde del suo bel valore / nel cor che ad amar quello in tutto è vólto
: vasto incendio di guerra, / che pria da scherzo in picciol esca appreso
già tanto empie la terra, / che di lontan ne stride espero acceso,
teresa un patetico raggio simile a questo che tu diffondi nell'anima mia? guerrazzi
se mai l'alba della libertà fia che tomi a diffondere raggi vitali sul fiore appassito
e i pensieri affinai ne lo splendore / che mite diffondea sua vita umile.
, e ode un suono intanto / che dolcissimamente si diffonde. bruno, 3-151
, / onde lampi si diffondono / che le stelle in cielo ascondono. marino,
la bocca] la fabricò con d'osso che si può rompere, né tutta di
può rompere, né tutta di carne che si può impiagare, ma un certo
odore, e con esso ancor l'altro che indi si diffondeva per tutta la chiesa
terra; si butta per aria il canovaccio che la copre: una tepida fragranza si
un sovrumano, ignoto / concento, che correa su per l'aperto / sereno e
il tuo giorno! / a quest'ora che fai? tosti il caffè, '
pori, e di meati sensibili, acciò che il raggio non sia disgregato, difondendosi
, 5-55: tu puoi ben credere che questo aere di bizzarria, diffondendosi intorno a
, / ne l'anima diffuse / quel che ogni ben dispensa. tasso, 13-i-1074
compiacqui e soddisfeci bene infinitamente nel ritratto che vedete, percioché in esso trasfusi e
è gran tempo, del gran detrimento che ne veniva all'arte dall'essere sotto
la dettatura e quasi tirannia di un direttore che in pochi anni avea diffuso la particolar
scuola. parini, xiv-45: poi che da'tuoi pensieri / mirabile di suoni
di suoni ordin si schiuse, / che per l'aere diffuse / non per anco
parlar mi udrete, il dolor stesso / che il cuor mi squarcia e la mia
mille colori salivano su la volta del cielo che tutto sereno mostrava quasi di schiudersi per
, 3-ii-178: con rammarico dobbiamo soggiungere che in questo processo uomini di qualche autorità
atto continuo di ringraziamento per le grazie che diffondi su me e su la mia
sentii mai così forte / la tristezza che tu solo diffondi /... /
bastato un colpo di mano simile a tanti che dal 1943 diffusero poi il più profondo
savonarola, iii-74: con ciò sia dunque che dio è virtù infinita, e quanto
diffusiva, e chiamandosi quello maggiore bene che maggiormente a diverse cose si diffonde..
si diffonde... mi pare che per questo le carte si possino chiamare sommo
panti. caro, 15-ii-131: so che l'umanità vostra si diffonde
o dell'arte, non è egli manifesto che dismisurato è il campo di lodar dio
1-103: lo spirito geometrico è uno spirito che si diffonde su tutte le scienze e
le perfeziona e le adorna in guisa che, in quella nazione dove più esso
perfette nel loro genere tutte le cose che vi si fanno. cesarotti, ii-351:
cesarotti, ii-351: questo entusiasmo democratico che si diffonde, se non è prontamente
necessario, per meritar questa lode, che tutti convengano in qualche fonte o pregio
qual sia comune a ciascuno; quindi scorgiamo che tutti si riducono a quel buon gusto
tutti si riducono a quel buon gusto che dimandiamo universale, come a quello che
che dimandiamo universale, come a quello che si diffonde per gli componimenti di chiunque
. galeani napione, xix-4-661: alla cura che si prendeano per diffondere la lingua loro
per diffondere la lingua loro, al conto che ne facevano, all'ardore con cui
dee in gran parte quello spirito patriottico che tanto in essi si ammira. foscolo
, sicché impari a stimare non quel che viene dalla fortuna, ma quel che
quel che viene dalla fortuna, ma quel che viene dal proprio lavoro e dall'ingegno
fama della sua santità, con fatti che arieggiavano il miracolo. pioverle, 1-129
della scultura, e l'amò tanto, che, acciò ch'ella largamente si potesse
redi, 16-v-98: procuro per lo meno che il nome de'miei amici si diffonda
non solo le idee e le passioni che ne risultano, ma variò all'infinito
loro combinazioni. manzoni, 36: che parola si diffuse / tra i sopiti d'
, ma erano certi, dicevano, che l'opera progrediva colà come altrove, giacché
. viani, 14-1x9: la nuova che l'esercito ha iniziato la marcia e
mano di pedanti e di scrittori mediocri che diffondono il pregiudizio, e lo avvalorano
. lalli, 2-1-13: un mal che ne lo stesso atto amoroso / s'attacchi
il volubile desiderio di novità è una malattia che i russi hanno nelle ossa e che
che i russi hanno nelle ossa e che dal sovrano si diffonde sino nel più
tanta è la insania della superstizione, che per tali mezzi, co'quali ella
innanzi. bocchelli, 1-i-21: accadde invece che diffondendosi renitenze alle requisizioni, spesseggiandosi
, memori delle pasque veronesi, imposero che si eseguissero gli editti. comisso, 12-45
girò meravigliando a caso / greco nocchier, che 'n cavo pin fendea / de
suo stupor diffuse: / occhi miei, che vedete? / fia sogno o ver
bellezza ha già perduta quella vereconda ingenuità che sola diffonde le grazie e l'amore
valle, 139: basta quel che dirò, per farti vero / quel che
che dirò, per farti vero / quel che ti dico: quanti n'ha assuero
beati? marino, vii-193: tutto quello che compartito era distintamente a molti, è
. foscolo, xv-58: odo dire che migliaia di braccia lavorano per vestire i
: per ottenere cotesti risultamene richie- derebbesi che i prodotti sociali, le ricchezze insomma,
ah non sia alcun, per dio, che sì graditi / doni in uso sì
, ii-207: le turbe degli spettri, che fino a quel luogo mi avevano seguitato
può capir il petto, / convien che l'allegrezza si diffonda, / e faccia
passioni e degli affetti. non basta che la collera d'achille scoppi soltanto negli
; quello sguardo terribile non ispa- venterà che i fanciulli. l'espressione si ha a
mio non si diffonde / quel bel vermiglio che la guancia tinge, / per la
bentivoglio, 4-381: nel- l'awicinarsi che fa la mosa all'oceano allarga il suo
i tremanti muscoli de le braccia, che hanno pur il loro principio ne 'l
, una costellazione misteriosa e densa, che è roma. 11. figur
con lei non si diffuse; / che di natura non usava troppe.
se riparo ci ha, credo io che sia non si diffondere nella narrazione dell'azione
boccalini, ii-314: tre giorni sono accadde che un virtuoso, molto dottamente ragionando di
, del quale talmente si diffuse, che, avendolo fornito, nel ritornar poi che
che, avendolo fornito, nel ritornar poi che con l'ingegno fece a casa,
capraio o bifolco han questi campi / che di tai favolette / non sappia e
vii pastorei guarda gli armenti, / che se vuol la sua ninfa / tentar d'
il principe si diffuse a spiegar ciò che farebbe per render lieta e splendida la sorte
non m'ha inteso: / par che quel legno se ne porti l'alma /
porti l'alma / e qui non sia che l'in- sensibil salma. carducci,
. corruzione morale. meridionali, tanto che qualcuno sospettò di parodia; della lingua italiana
della lingua italiana, son essi al contrario che l'hanno pallavicino, i-26:
pallavicino, i-26: da poi che vive il nome cristiano, ma
, vii-45: l'arte di scrivere, che nel seicento fu che dopo il concilio.
arte di scrivere, che nel seicento fu che dopo il concilio. la lingua,
. sare, spargere in quanto che si è allontanata non piu: dall'antico
antico, ma diflfondibile, agg. che si può diffondere, dal nazionale. d'
. d'annunzio, v-1-250: il male che ha dedifformìssimo). che è in
il male che ha dedifformìssimo). che è in contrasto; non confacile a
vastato tanta parte della mia esistenza, che ha guastato forme, diverso; inadatto,
attività laica tanta mia ricchezza, che ha avvilito tanta mia passione, prezzi,
prezzi, ii-7-122: in quell'età, che fa canuto il volto, effettiva,
fa canuto il volto, effettiva, che abbia un'ossatura salda di principi generali,
ossatura salda di principi generali, che ha affievolito tanto mio impeto, difformato tanta
'l seme 'l congiunse / nel diapopolo che ancora sta dalla parte della borghesia. alterarsi
dei quali [i quattro libri doro, che facevano gli etiopi, per rendersi simili a
cieco, 21-49: il tempo che noi intendiam coltivare; quando essi sien difettosi
ancor molto difforme all'opra: / lasciam che primavera ncn sono tutti costumi barbari
costumi barbari, modi condannati dalla che le stelle fisse prendono nel cielo, e
si discopra. savonarola, 8-i-19: ecco che noi veggiamo ragione ed usi dal
sm. (femm. -trice). che 1-203: eglino non avevano capitano che valesse
. che 1-203: eglino non avevano capitano che valesse un quat di difformarsi
avevano fatto oltraggio. diffonde, che elargisce. trino allora, sebben vale adesso
quantità quasi 1- 737: la carne che suda e che dà lezzo; la carne
1- 737: la carne che suda e che dà lezzo; la carne che si
suda e che dà lezzo; la carne che si defessa, non solo perché
iii- difforma,... che si copre di calli, di grinze,
... la carne, che è quanto dire diffondi tor di se stesso
toccò. difforme, / italia mia! che neghittosa, e quasi / te non
primaria dei flussi e reflussi: adunque bisogna che tal al giudizio che generalmente si suol fare
reflussi: adunque bisogna che tal al giudizio che generalmente si suol fare di quegli oggetti
, non solo nelle minuzie e che scelgono vie sbagliate o, ch'è lo
hanno trovato formiamo dall'esser brutale che non può comparire né sostanziali. de roberto
xvi-26 (202): non ho detto che zione della morte piuttosto che saperti
detto che zione della morte piuttosto che saperti diminuita in 5. agostino
. agostino volgar., 1-9-199: quello che era nato in sia da vincere la
vincere la virtù e la sofferenza di colui che è forte un'esistenza difforme a quella che
che è forte un'esistenza difforme a quella che il mio amore e la esso
esso difformatamente... ritornerà sì che, servata la inte e
inte e robusto, ma che la pessima infermità dello infermo, mia arte
promettevano. saba, 554: folli / che abita grità della sustanzia,
difformità. nudrita per lo sostenere che fa colui che è sano, e peg
nudrita per lo sostenere che fa colui che è sano, e peg
mamento della sua impazienza, più tosto voglia che mato, deturpato; deforme.
e difforme: talora si parta che essere sostenuto sempre dall'altrui giamboni
mariti vivere libere, abbiendo il loro capo che [il moto] sia retto, ma
moto] sia retto, ma bisogna sapere che sia uniletter. che deforma, deformante
ma bisogna sapere che sia uniletter. che deforma, deformante. a tempo difformato,
deforma, deformante. a tempo difformato, che, intera la loro bellezza, servire forme
dignissima, e d'orfeo, che non crea. giammai le sue viscere porteranno
contorno del suo seno. rasoio che recato aveva, le tagliò via il naso
qui reo / commise a tal che 'l suo bel nome adora, / ma
signor boccaccio, iv-86: li quali poi che me così diforme un la grande
collega e pezzo aveano mirata, forse contenti che io non gli avessi dipintura col
con li peccatori è bella a chi di che scheletro col labbro destro questa donna. frezzi
'l potesse vedere, posto che considerati per se medesimi della natura
: dava anco le turbe, che nel fargli onore diformavano o monna
monna monna sottilissimamente volto sì ornamento che di quelli che abelliscono l'anima. testi
volto sì ornamento che di quelli che abelliscono l'anima. testi,
befana, / o monna dal malan che dio ti dia. d'annunzio, e
, a lento passo è quella che forma il vino, ed è anche quella
forma il vino, ed è anche quella che lo venia, chiedendo. f
, 11: spesse volte avvenire che un uomo non bello, anzi pur
d'annunzio, iii-1-978: pareva / che già lo difformasse bianco da siena
[il tuo viso] / l'obliquità che poi ho riveduta / mille volte.
e brutti / la difforme fanno coloro che muoiono. che tengono diformata la bellezza delle
la difforme fanno coloro che muoiono. che tengono diformata la bellezza delle imagini, più
augustini, iii-196: volgiti a quelle / che di poch'ore capellano volgar.,
., i-173: grave madelle cose che si possono o non possono dipingere. f
se luso difforma uso di cosa buona che male usare cosa bili, 21
anzi difformato da i correttori della erano quelli che presentavano caratteristiche di degenecose si potrebbono dire
potrebbono dire del soggetto de l'istoria, che stampa. d'annunzio, v-3-342
le sue ganasce, sudore volgare che loro o mutata significazione primalgrado terribile e
mescolarlo col poetico e finto altro non è che il volto, suo aspetto di
costringendoli ad esprimere cose diverse o opposte. che gli rigava e quel orrendo un difformare
. boccalini, i-271: il rimedio che altri vuol applicare al formazione, alterazione.
mostri mitologici, di male de'vizi che si devono estirpar dal mondo, sia facile
questi precetti ch'io dico anzi si difforma che difformazione delle parti contenenti, quanto da viziato
storpiandoli. dante lo pregò dolcespirito eterno che di dentro lavora e rifoggia la materia fino
lavora e rifoggia la materia fino a tanto che non si lavorano e seperansi dalla sua
scimia. -che rende deforme, che imbruttisce, deturpante. firenzuola, 408
effetto. 3. sgradevole, che appare esteticamente ripulsivo o lontano, opposto
più volentieri non miri una statua bella che una difforme? varano, 151:
nelle frasi, sì nella pronuncia, che fa pur duopo, sentendola, ciascuno
il minimo tantino di quella cosa, che già dissi, chiamata t gusto di
, proiettava sulla neve ombre difformi, che a volte il lume di lima rendeva grottesche
scritto, riga per riga, su più che diecimila cartigli. la scrittura è più
a cotanta meschinità di gusto sono ridotti che nissuna voce propria lor piace e.
. solo « ingegnoso » chiamano quello che, per un tal diforme diletto, quasi
, / come turbo d'usanza awien che spiri. alvaro, 5-105: così terminava
in una dell'edizioni della testina (che sono le originali, e dove l'ortografia
pensano e sentono troppo difformemente da ciò che è logico, sensato, coerente.
parliamo ora di quelle [pitture] che, per rozzezza del disegno o lineamenti storti
veramente riso, ma deriso, essendo che il riso, onde deriva « ridicolo »
,... si mozzi tutto quel che rimane. l. guicciardini,
non dalla difformità delle conclusioni di colui che predice le cose future. galileo, 3-1-119
reputa la terra goder delle medesime perfezioni, che gli altri corpi integranti dell'universo.
non ha tanta / somiglianza fra sé, che anco non abbia / qualche difformitade.
il senso antico della vita: quello che nella difformità di ciascuna ormai definita esistenza
, orribile; deformità; difetto fisico che deturpa l'aspetto di una persona.
a gli occhi a questi particolarmente, che presumono tanto in cui mirando possino vedere
, si mettono veste feminili, acciò che commossi per la difformitade delle vestimenta, più
in tratto qualche scintilla di luce, che a chi avesse saputo accorgersene, serviva
piani. serra, i-132: quel che manca è soltanto un non so che di
quel che manca è soltanto un non so che di duro e di scheggiato, una
di scheggiato, una cert'aria rozza che fa meraviglia in imo scrittore così bene
educato. si notano delle sprezzature, che vanno fino alla negligenza, fino alla difformità
brutezza del corpo. marino, vii-183: che vale ch'altri si pregi dello sviscerato
pallavicino, i-26: ben è vero che la diformità precedente al concilio non era
al concilio non era più negli ecclesiastici che proporzionalmente ne'laici. g. p
sia secondare il vero ne'suoi difetti, che al vero aggiugnere mostruose difformità, a
rosmini, xxi-144: quando l'uomo dice che un essere qualsivoglia ha il prezzo di
cose offese in tale guisa li uomini, che colui che in altra maniera era tenuto
in tale guisa li uomini, che colui che in altra maniera era tenuto uomo nobile
pascoli, ii-79: poteva anche ricordare che tomaso afferma come in un peccato possono
e, a modo d'esempio, riportare che egli dice dell'adulterio come non solo
non avendo altra idea dei raggi, che di fascetti di linee rette, eterogenee,
ciascun punto del corpo luminoso, e che, abbattendosi in altri corpi, riflettono
sospette, diffranta la società in un atomismo che lasciava ogni individuo solo contro la vasta
\ diffrattivo, agg. fis. che produce il feno meno della diffrazione.
fis. apparecchio usato in cristallografia, che consente, attraverso l'esame della diffrazione
: onde luminose e raggi rontgen) che non si accordano con la legge della
omogenei (e si verificano ogni volta che le onde incontrino diaframmi od ostacoli che
che le onde incontrino diaframmi od ostacoli che limitano l'estensione delle successive superficie d'
buia, si vede i raggi, che passano a una picciola distanza dal taglio
vicini si piegano assai; non tanto quelli che passano un po'più lontanetti; e
mano in mano, fino a tanto che a una certa distanza dal taglio vanno oltre
assalì, e non molto minor danno che a benevento avesse ricevuto diede ah'inimico
: anteriore al decameron, come quella che è ricordata da dioneo nel finire della giornata
, ii-126: colui fa degnamente penitenza, che piagne il'suo peccato, con legittima
clarissimo dottore maestro micaele carmelitano, dopo che diffusamente ha raccontate diverse opinioni di molti
, s'intende di cristo; conciosia che egli solo ha il sacerdozio eterno,
.], 30-25: io credo che non sia uscir fuori della materia nostra
quanta la mia genealogia / e in che modo mi mossi e con qual gente
, 18-1-201: se ad alcuno paresse che io troppo o diffusamente o particolarmente.
.. disteso mi fussi, sappia, che per mio giudizio l'un fu e
: né già sono mancati onorati medici che ne'lor libri hanno diffusa- mente dimostrata
diffuso. diffusìbile, agg. che si può diffondere, che tende a
, agg. che si può diffondere, che tende a diffondersi. = deriv
/ atto e diffusion d'esser, che farsi / fuor della prima essenza non
. rucellai, 2-4-9-65: raggi sono che da lui [dio] si diffondono per
a lui si scema, di quel che scemino i rai sparsi dal sole a lui
fra tutti i movimenti locali non controversi che fa la natura, mai non si trova
fa la natura, mai non si trova che ella si serva di linee convergenti.
sopra tutti gli uomini, può stare che la maggior parte de'cristiani si perdano.
si perdano. leopardi, ii-571: che all'uomo in società giovi la moltiplicazione
cardarelli, i-37: nel sangue, che ha diffusioni / di fiamma sulla tua
tribunali... ecco i provvedimenti che l'autore suggerisce. leopardi, v-554
pascoli, i-798: non è più che un cenno, ma molto significativo della
. de amicis, i-255: quello che egli fece da principio per impedire la
si è detto. è facile l'immaginare che cosa egli abbia fatto dappoi.
contenta di raccontare, con una diffusione che mescola il delizioso al comune, la poesia
il delizioso al comune, la poesia che avrebbe voluto fare; e che qualche volta
poesia che avrebbe voluto fare; e che qualche volta gli nasce, in mezzo
. filangieri, i-337: se coloro che hanno molto, non ispendessero più di
molto, non ispendessero più di quello che hanno per alimentare il loro lusso,
imposta: l'insieme delle conseguenze economiche che ha sul mercato il turbamento recato dall'
e si hanno diffusione del suono, che è diffrazione disordinata delle onde sonore;
da diffuso. diffusivo, agg. che ha la capacità, l'attitudine di
capacità, l'attitudine di diffondere; che si riferisce alla diffusione. -per
-per lo più al figur.: che ha la virtù di comunicare ampiamente i
proprie grazie, i propri beni; che tende a partecipare 11 proprio valore.
bene è diffusivo di se medesimo più che può, come fa il sole che diffunde
più che può, come fa il sole che diffunde la sua luce più che può
sole che diffunde la sua luce più che può. berni, 212: essendo la
diffusiva, e chiamandosi quello maggiore bene che maggiormente a diverse cose si diffonde.
si diffonde..., mi pare che per questo le carte si possino chiamare
sia pur stretto a sua posta, che riceva men di quattro persone. gelli,
nascono i mali più micidiali, e che potrebbero esser la causa de'beni più
ultimo la concentriva. 2. che ha la virtù di propagare la specie,
più bello / al divino intelletto, / che il chiaro sol io ritrovar saprei.
. carducci, 579: orba madre, che doleasi in vano, / da un
i-469: l'ora meridiana cadeva: così che là dentro tutto adesso annegava in un'
rapidamente. d'annunzio, i-594: con che mitezza accenna la sua faccia, /
diffuso vespero corrusco / vien dolorando ciò che non s'esprime / con breve moto di
boccaccio, viii-2-4: il sonno, secondo che ad alcuno pare, è un costrignimento
superbe minacce esce diffuso / l'odio, che non può stame ornai più chiuso.
vibranti nell'aria e dei seni ignudi che si gonfiavano mollemente, tutta la vaga sensualità
vaga sensualità diffusa per la sala; che rivolgevasi verso l'attrice e l'avviluppava
? - / proclive; come un musico che accordi / ima lira; ed a
il giorno rupestre. -luce diffusa: che si espande uniformemente. comisso, 15-94
. -che echeggia a lungo, che dura a lungo (un suono)
sapienza creata, diffusa in ogni ente, che, impregnata dall'intelletto divino, partorisce
mare, / e l'atomo, che in calma / lieve per l'aere vola
vien. 2. figur. che occupa l'intero animo, ma in
una forza equabile, e più diffusa che intensa. leopardi, 10-28: oh
quale eravamo conversi, la povertà improvvisa che ci coglie, ci rende agili, leggeri
e prodighi di quella diffusa fragile tenerezza che succede alla crudeltà di un distacco
mio sentimento, come una diffusa tristezza che prima non avevo mai provato. moravia
104: più diffusa del giallo lunare, che ha orrore / di filtrare nei boschi
ansia inesausta / di contatti e sapori che macera i morti. -anche di luoghi
eredità volteriana. -molto complesso, che presenta molti aspetti, che abbraccia un
complesso, che presenta molti aspetti, che abbraccia un gran numero di nozioni (un
... ciò si conviene ad uomini che han coltivato l'ingegno loro o colle
nei mezzi equamente diffusi di ottenere ciò che fa bisogno, e non negli istromenti
, 203-10: quest'arder mio, di che vi cal sì poco, / e
c. gozzi, i-31: non sosterrò che un indispensabile quasi giornaliere commercio di lettere
con un innumerabile genere di persone, che non saranno per avventura scientifiche, ma
non saranno per avventura scientifiche, ma che conosceranno se una lettera sia ben scritta
ogni tempo così diffusa e pervicace, che lo stesso granduca... dovè rassegnarsi
.. dovè rassegnarsi a quel proverbio che dice « paese che vai, usanza che
a quel proverbio che dice « paese che vai, usanza che trovi ».
che dice « paese che vai, usanza che trovi ». carducci, iii-12-27
i-510: il mio voto è dunque che tu tagli e tagli fino alla giusta