se sentissero da uno spagnuolo annoverar lucano (che nacque non so se in cordova o
si potè frenare dal dire alla maestra che quella bambina aveva due occhi che secondo
maestra che quella bambina aveva due occhi che secondo lui potevano passare per due pietre
alvaro, 7-282: a volte, qualcuno che s'era attardato senza lume nella oscurità
viaggio finisce qui: / nelle cure meschine che dividono / l'anima che non sa
cure meschine che dividono / l'anima che non sa più dare un grido. moravia
moravia, viii-144: diede un riso che suonò come il chioccolìo di una gallina
la terra lagrimosa diede vento, / che balenò una luce vermiglia / la qual mi
un piccolo ronzino colle gambe torte, che non vai nulla e non si può
, 8-122: giuocai tutto su hans, che all'ultimo momento, forse perché aveva
dall'avv., dalla prep. che regge). ritmo di s.
non credea a tutte le promesse / che voi, madonna speranza, davate, /
ch'io vi domando, / sacciate che l'attender io non posso. idem,
idem, inf., 25-9: che non potea non esse dare un crollo.
pisa, 1-261: demmoli securtà, che pienamente dicesse quello che volesse, senza
demmoli securtà, che pienamente dicesse quello che volesse, senza alcuna paura. bibbia volgar
avea appena finita la sua orazione, che la santa dea, tocca da'prieghi
alcuna volta aggrada; / e poi che quel piacer gli viene a noia,
dargli il morso, e al fin voler che muoia. castiglione, 337:
dà fondo ed acquista rilievo a quelle cose che hanno corpo di lor natura, e
, diedi prima una vista al castello che vi è alla marina ben fornito di
, il mostra essa medesima co'guizzi che dà per l'aria. segneri, ii-362
eravate spesso dalla stanchezza sì debole, che per poco non potevate dar passo.
dar passo. redi, 16-v-142: eh che v. s. illustriss. mi
. lanzi, i-13: nel tempo che le vicine città aveano dato qualche passo
coltura di quel tempo, non ha che a prendere l'iride, dove si davano
bocca mi favorì d'un fumigio tale che n'ebbi a tossire per un'ora.
trattenersi dal dare un balzo al sentire che i due fortunati scrittori venivano a soppiantarlo
a soppiantarlo. linati, 17-59: americani che villeggiavano nei dintorni, gente danarosa come
, gente danarosa come lui e chiassosa che in breve dette fondo a tutta una batteria
vantaggio o profitto (equivale al verbo che si può ricavare dal sostantivo stesso).
e dassi buon conforto, / nfin che camp'a rio tempo e giunge a porto
vi-n-51 (19-30): megli'è che me ne stia / e più pensier non
pensier non mi dia / di quel che non varrìa. compagni, 2-5: la
. compagni, 2-5: la gente, che tenea co'cerchi, ne prese viltà
: « non è da darsi fatica, che pace sarà ». cavalca, 18-66
: lo maggiore dunque merito e frutto che l'uomo in questa vita avere o guadagnare
riposati, e datti buono tempo, che hai da ben vivere per molti anni
umane parole, dicendo a messer giannozzo che si desse di buona voglia, ch'
vita ne avea fatto tante, / che poca cura di questa si dava.
ariosto, 1-1: agramante lor re, che si diè vanto / di vendicar la
ne dava molto affannò, come quelli che mi conosco e non ho fatto mai
. f. doni, 116: che t'importava egli che facessero bene o male
, 116: che t'importava egli che facessero bene o male? tu ti
, i-407: e lui trafisse, che si dava già, come torquato suo zio
1-6-131: per la poca guardia, che di lui si davano i custodi, scorto
lanzi, i-152: procedendo più lentamente che non soffriva l'impazienza del papa,
de sanctis, 7-417: lo scrittore che nelle sue ore di raccoglimento si dà conto
un momento la lettura della memoria legale che egli andava annotando. deledda, ii-850:
, 1-115: più non sapeva in che mondo si fosse né darsi ragione né
cominciato con un tono scherzoso, gogliardico, che subito gli fece schifo come un mezzuccio
gli fece schifo come un mezzuccio, ma che rimaneva il suo unico riparo. pratolini
significato di fare, fare in modo che, offrire il destro, disporre, comandare
donat'una cos'a becchina, / che s'io non l'ho staser'o domattina
o domattina, / daroll'a diveder che me ne duole. francesco da barberino,
ancor rimani quand'ello / a donne che tu dia mangiar occorre. / poi
allora la prudente e sollecita marta, vedendo che dava da dire alla brigata, disse
uno colore, una voce, uno sapore che dà ad intendere quello che è la
uno sapore che dà ad intendere quello che è la vita loro drento. ariosto,
giurare di tacere, gli do a credere che per via di malie ella m'abbia
muoiano scrisse al senato, e diede che dire: se egli era privato, perché
vii-159: chi di più sog- giugnesse che in questo disegno ebbe anche parte ra-
bambolo, minacciogli, se non taceva che l'avrebbe dato mangiare a un lupo.
il petto dielle a poppare senza badar più che tanto al mugnaio. sbarbaro, 1-280
il cipresso impassibile, e i pioppi che si dànno a conoscere pel bianco dei
e guardo se 'l venisse, / alcun che 'l livro avrisse / e se non
avrisse / e se non fosse cotal che 'n te è detto / dregli di questa
purg., 9-111: misericordia chiesi che m'aprisse, / ma pria nel petto
per non dar di cozzo / in cosa che 'l molesti. idem, purg
, 15-230: stolto sarebbe quel balestriere che pur gittasse li strali, non credendo
cosa il suo formalismo vorrebbe oppormi: che di tutto ciò sono stata avvertita, che
che di tutto ciò sono stata avvertita, che queste sono le condizioni dichiarate dei nostri
provvedimento della pubblica autorità e al potere che lo emana). sarpi,
). — interpretazione dichiarativa: quella che si limita a chiarire il contenuto di
). sarpi, iii-230: disse che irragionevolmente era stato detto non esservi altra
non esservi altra potestà di dispensare, salvo che interpretativa e dechiarativa, perché a questo
era l'autorità d'un buon dottore che d'un gran prelato. pallavicino,
gran prelato. pallavicino, iii-523: che rileva tutto questo a provare che la
: che rileva tutto questo a provare che la giurisdizione ecclesiastica non sia altro che
provare che la giurisdizione ecclesiastica non sia altro che scienza, e pertanto che l'autorità
sia altro che scienza, e pertanto che l'autorità del dispensare sia una mera
facoltà preziosa / dell'amor tuo, che perderia morendo. 4. che
che perderia morendo. 4. che si è rivelato, che ha scelto:
4. che si è rivelato, che ha scelto: che non tralascia alcuna
si è rivelato, che ha scelto: che non tralascia alcuna occasione per palesarsi;
-in senso passivo: professato apertamente, che risponde a un proposito esplicito, palese
fanatici credono di sentire più di quel che sentono, e mostrano d'intender meno
meno. russo, i-403: badate, che questa mia parlata non è diretta già
, 1-213: messa sossopra dai singhiozzi che la incidono dentro, all'acquazzone che
singhiozzi che la incidono dentro, all'acquazzone che gliela lava, presta la faccia come
. ulula: un ululo fermo, che è il proposito dichiarato di giungere in
riescono insomma a sostenere i pretesti ideologici che li hanno sempre definiti e che essi
ideologici che li hanno sempre definiti e che essi assunsero in una data più
o di morte di istituti o formazioni che si difendono, vogliono sopravvivere o prevalere
viani, 14-295: non si creda che gl'impetuosi versiliesi invochino, oggi,
queste [virtù] sono quelle che adduconsi come segni di predestinazione più dichiarata
privare il mondo d'un uomo raro, che ne farà lo splendore.
rinaldo degli albizzi, i-133: ancora convennero che il commune di perugia degga dare al
satisfazione delle soprascritte quantità dechiarate, o che si dichiariranno. celimi, 4-512: di
. celimi, 4-512: di sorte che li sua 1600 ducati d'oro in oro
partito. 8. ant. che ha preso posizione, che si è schierato
. ant. che ha preso posizione, che si è schierato da una delle due
quello. -che si è deciso, che si è palesemente risolto. bibbiena,
. bibbiena, 245: vi dico che lo oratore di spagna ha domandato a
capo il duca di termini. oggi che semo a li 24 intendo il papa non
, 11-88: e anco vi prego che voi non siate leggiero a giudicare,
femm. -trice). ant. che chiarisce, che spiega; che rivela.
). ant. che chiarisce, che spiega; che rivela. buti,
. che chiarisce, che spiega; che rivela. buti, 2-497: né
: né anco... è verisimile che dante, che non v'era mai
... è verisimile che dante, che non v'era mai stato più,
cagioni di quelli; e però finge che stazio ne sia dichiaratore. ottimo, i-193
ottimo, i-193: questo comandamento, che fece il savio virgilio all'autore,
da dichiarare. dichiaratòrio, agg. che dichiara, spiega, chiarisce.
dell'uomo certe formule dichiara- torie, che non sono se non un rito puramente formale
; definizione, determinazione (di ciò che è vago, incerto). -anche
senso di chiosa, nota o commento che accompagna un testo per agevolarne la comprensione
: non prendere del comandante che sentiva certe ingiustizie sociali mature per essere
leggere la dichiarazione e senza chiedere di che si trattava. lui che era così
chiedere di che si trattava. lui che era così diffidente! -raro.
, 5-35: osservo di sfuggita la parente che mi siede accanto in questa odiosa festa
è composto, e facendo la dichiarazione che tu lo spedisci fra gli involti. comisso
ternari l'autor nostro finge la dichiaragione che virgilio fa de'suoi domandi, dichiarando
fa de'suoi domandi, dichiarando eziandio quel che non domandava. savonarola, 7-ii-229:
, i-178: egli è il vero, che se ognun facesse ad altri quello che
che se ognun facesse ad altri quello che egli vorrebbe per sé come vuole la
come vuole la legge della natura, che non bisognerebbe altre leggi. niente di
quale è necessario ricorrere a quella prosa che dinanzi per sua dichiarazione porta scritta, però
per sua dichiarazione porta scritta, però che questa tal chiarezza che si ha da gli
scritta, però che questa tal chiarezza che si ha da gli argomenti e da
provvedemmo con ispecial cura della interpunzione, che è dell'interpretazione gran parte: demmo
, voglio almeno, per pubblicarlo, che abbia quelli di una compiutezza, così
questioni e di tutti i dubbi, che ora non ha e non posso dargli.
iii-7-94: quella risposta non saprei richiederla che allo studio su le mutazioni della vita
ad argomento di qualche gravità, il che determina sostenutezza o solennità di tono)
le dichiarazioni degl'indovini furon queste: che quest'ultimo era pronostico di ribellione e
andar destreggiando di sì fatta maniera, che non prorompessero le cose a manifesta rottura
nel suo giornale, perché mi preme che i miei paesani non sieno indotti in
cerca di distrar ducomano con una ricerca che dovrebbe interessarlo. quando si vede stretta,
adagio venute verso di voi in modo che non possano d'un sol passo tornare
piovere sulla bionda testa le dichiarazioni liriche che nei lunghi anni il suo desiderio aveva maturate
giovinetta... e dosolina, che non s'aspettava d'essere richiesta con
1-37: gli dica da parte mia che perde il suo tempo. si figuri che
che perde il suo tempo. si figuri che è uno stupido che ha fatto la
. si figuri che è uno stupido che ha fatto la dichiarazione a tutte le ragazze
dichiarazione tacita o indiretta: a seconda che è fatta appositamente mediante il linguaggio scritto
una determinata volontà o conoscenza nel soggetto che la compie. -dichiarazione recettizia o non
recettizia o non recettizia: a seconda che, per produrre i suoi effetti,
effetti, è o non è necessario che essa sia portata a conoscenza del terzo
essa sia portata a conoscenza del terzo che ne è destinatario. -dichiarazione riproduttiva:
è destinatario. -dichiarazione riproduttiva: quella che si limita a riprodurre a scopo essenzialmente
mediante una pubblica e severa dichiarazione, che quelle merci che avranno il bollo.
e severa dichiarazione, che quelle merci che avranno il bollo... avranno
la facoltà di nominare successivamente la persona che deve acquistare i diritti e assumere gli
atto con cui il proprietario di merci che vengono presentate al confine per essere importate
un paese fa la dichiarazione delle cose che debbono pagare gabella, se ne abbia
processuale e in quello amministrativo, provvedimento che accerta una situazione di fatto produttiva di
. fece secretissimamente una bolla decretale declaratoria che il matrimonio fusse invalido. beccaria,
i-55: la prigionia è una pena che per necessità deve, a differenza di
fatta, così forse si è temuto che questo messaggio, rendendosi manifesto, non
al pubblico e al nemico più di quello che si vuol dire. botta, 4-465
principi fondamentali, de'quali uno solo che non venga rigorosamente osservato, la libertà e
dei diritti fondamentali propri della persona umana che, in quanto tali, sono inviolabili
a quella fatta in francia, troverà che la prima parla ai sensi, la seconda
dell'americana. forse quell'altra dichiarazione che avea progettata lafayette era molto migliore.
) si fondano tutte su una teoria, che la critica, venuta da più parti
figliuolo, il quale, inteso ciò che avvenuto era, se n'era fuggito
, diedero bando perpetuo, con dichiarazione che gli fosse levata la testa. /.
. /. pitti, 1-235: acciò che tu veggia che noi vogliamo essere ubiditi
, 1-235: acciò che tu veggia che noi vogliamo essere ubiditi, t'abbiamo
alla camera del nostro comune. salvo che... la detta tua condan-
tua condan- nagione sia nulla; di che si debba stare alla dichiara- gione della
nuncio come nullo ed ingiusto, comandando che senza averli rispetto si procedi all'esazione.
dichiarazione per avventura poco innanzi pubblicata, che alle prediche permesse nelle private case de'
de'gentiluomini non potessero trovarsi presenti altri che i soli familiari e domestici della casa
nuovo questo dì, disse sua santità che una delle cagioni che lo muoveva a fare
disse sua santità che una delle cagioni che lo muoveva a fare tali cardinali,
[l'investitura], eziandio con dichiarazione che per questa concessione non si facesse pregiudizio
1-60: aggiungendo di più dichiarazione, che quando il prencipe mancasse d'es- sequir
grado maschile? -vo'dir, che le femmine per quella dichiarazione non eran
ternari l'autore pone lo dichiarimento, che fa virgilio a lui di due dubitazioni
g. villani, 2-8: e nota che per certe profezie si truova, e
e per grandi astrolaghi si afferma, che la detta setta de'saracini dee durare
. scala del paradiso, 23: dico che in questa opera non intendo seguitare al
parole del libro scritte in gramatica, però che in questo modo non si dichiarirebbe bene
modo non si dichiarirebbe bene, perciò che ci è grande differenza dal parlare volgare
in voi, né altro esempio adduco che questo, per dechiarire che cosa ella sia
esempio adduco che questo, per dechiarire che cosa ella sia; ché senza dubbio
gratissimo e piacere ad ognuno, avvenga che i lineamenti d'esso non siano molto
, purg., 8-51: vidi un che mirava / pur me, come conoscer
conoscer mi volesse. / tempo era già che l'aer s'annerava, / ma
annerava, / ma non sì, che tra gli occhi suoi e i miei /
/ non dichia risse ciò che pria serrava. 4. rifl
, ambasciator appresso lui, fatto ufficio che impedisse la leva de'svizzeri che 11
fatto ufficio che impedisse la leva de'svizzeri che 11 papa disegnava fare, e aiutasse
, negò il volerlo fare, dicendo che questa era una via di volerlo far
diciandiammide, sf. chim. composto che si forma per polimerizzazione della cianammide:
diciandiammidina, sf. chim. composto che si ottiene scaldando la diciandiammide con acidi
acquosa con nichel si forma un sale che per la sua poca solubilità si presta
exaltatione / ne'dicen- nove passi / che digradando vassi. scala del paradiso, 5
paradiso, 5: dopo decinòve anni che visse sotto obedienza... vestissi
(i-335): de la giostra, che fu molto bella, don diego ebbe
l'onore. onde il re filippo, che il vedeva giovine di dicenove anni,
pure allora uno de'medesimi vermini, che io aveva chiuso fino il dì dicianove di
stupore e dà voglia di ridere l'udire che tal riforma suscitasse tante opposizioni e tante
ha già rivolto il cielo / poi che 'mprima arsi, e già mai non
riscossa brescia da'francesi diecisette giorni dopo che per trattato la perderono con grandissimo strazio
dì e gli diciassette di luglio prossimo che verrà, si convertirà in puzzolente e
la quale [accademia] avrei caro che andasse un po'più in lungo che
caro che andasse un po'più in lungo che per il diciassette. botta, 4-337
-esimus). dicibile, agg. che può essere detto; che si uò
, agg. che può essere detto; che si uò esprimere a parole. -
ed modo non conoscibile da noi non che dicibile, di comu- care la bontà
leste bevute visuali una dobla l'una, che non è mai cibile quel che ei
, che non è mai cibile quel che ei sentiva in un misto di gola,
2-64: ual è quel dabben padre che possa in coscienza lasciar balìa d'
iii- i. 59: la parola che è ora in me, non è dicibile
>n indugiare! bocchelli, 5-59: con che gratitudine mise- ìda e sublime gli si
ringraziò l'anima e col corpo! che cosa fu? non è dicibile. il
è dicibile. il ido di ciò che si vive, si può vivere, non
licibile. 2. sm. ciò che si può dire, ciò che è lecito
. ciò che si può dire, ciò che è lecito, veroso, decente dire
sarebbono state be le cariche collocate meglio che nel padre alamanni, quale ho detto
sf. chim. ammina se- idaria che si ottiene insieme con la cicloesi- ìina
dicinta / da l'arator, che diede a lor percossa. =
radici principali; con esplosivi, dopo che il fusto è già stato reciso)
per capire la vita del contadino, che non è dunque soltanto fatica per dicioccare
di utile dei 72. 000 scudi che nel diciottenni© prometteva il mio appalto.
era già il deceottesimo anno passato poi che il conte d'anguersa, fuggendo, di
del suo museo... racconta che il legno del sassafrasso, tenuto in molle
mirandosi, restaro i combattenti; / che i cavallier, per quanto apparea fuori,
giusti, iv-81: la mamma pare che abbia vent'anni; il babbo diciotto,
diciotto in giorno di domenica si tiene che fosse creato il mondo. botta, 5-45
1-2-38: vediam quest'altro: oimè, che cosa è questa? gli è molto
se io ho tratto / venti non che diciotto! lippi, 9-2: là gli
dadi ', ha avuto la maggior fortuna che si possa avere: perché il numero
: perché il numero 18 è il maggiore che si possa fare con tre dadi.
al protagonista di un noto aneddoto, che disponendo solo di venti soldi per pranzare
. giusti, 2-270: eccoli là che sgobbano / piantati a tavolino; /
temùcoli un poco fastidiosi e zanzare, che potranno costituir quasi il nòcciolo o il
(frequente nell'espressione fine dicitore, che, nel vecchio teatro di varietà,
giorni di sabato destinati alla lettura, che io feci le mie prime armi di
: oggi non c'è più nessuno che prenda pastonchi per un poeta; è
* passeggiata 'del « poema paradisiaco » che fu il cavallo di battaglia di tutti
3. ant. e letter. colui che dice, che parla (e assume
. e letter. colui che dice, che parla (e assume particolari significati a
particolari significati a seconda del compì, che lo specifica). cavalca, ii-117
cavalca, ii-117: bene è vero che chi ode, o chi dice non
compassione gli altrui mali, ovvero eziandio che ne ragioni con chi gli vuole bene per
vuole bene per sua correzione, pogniamo che eziandio che lamentandosi d'alcuna ingiuria ricevuta
per sua correzione, pogniamo che eziandio che lamentandosi d'alcuna ingiuria ricevuta ne dica
; se già non fosse per odio che lo movesse, o molto grande male
lo movesse, o molto grande male che n'uscisse. scala del paradiso, 11
padre santissimo le parole della grazia a quelli che andavano a lui, e propinando gli
prodigi e da i mostri, / ciò che sperar, ciò che temer conviene;
, / ciò che sperar, ciò che temer conviene; / né maraviglia prenda,
forteguerri, 30-87: narra lor quel che successe, / ierlaltro, al nostro dicitor
e letter. parlatore: specialmente colui che parla in pubblico, oratore, predicatore.
sono gli uomini per la favella meglio che gli altri animali; perocché molto vale
sì a'suoi amici e parenti, che n'hanno conforto ne'loro fatti, e
lor lingua subitamente di quelle pone, che mai ad animo riposato per lo dicitor
, e debaia tanto ben dichiarare, che ella sia atta a dichiarare la mente
): avrebbe egli nel vero detto che non donna era quella che parlava,
nel vero detto che non donna era quella che parlava, ma che alcuno dei più
donna era quella che parlava, ma che alcuno dei più dotti e facondi uomini
più dotti e facondi uomini ed eloquentissimi che oggi vivano fosse stato il dicitore.
delle lor lingue..., che altro resta al mio debole ingegno se
reca pur gran fastidio l'udir talora che nei pubblici ragionamenti si adoperi qualunque parola
12 (216): ma quelli che vedevan la faccia del dicitore, e sentivan
voluto ubbidire, dite un poco in che maniera avrebber potuto, spinti com'erano,
via fino all'estremità della folla, che andava sempre crescendo. de sanctis, 11-289
sanctis, 11-289: queirarcana comunicazione, che stringe insieme dicitore e uditori, e
al pensiero quel colore e quel movimento che invano si chiede nel silenzio del gabinetto;
, 607: lo scrittore o dicitore che spende due parole per un'idea sola
un'idea sola è come l'uccellatore che spreca due cartuccie per un solo pettirosso
lentissimamente scandendo le sillabe come un dicitore che vuol dare un senso recondito a una massima
a una massima, e si sentiva che non era una ricercatezza, ma il suo
in un gruppo di ambasciatori, quello che è incaricato di riferire ufficialmente il messaggio
qui appresso per messer tommaso corsini, che ne fu dicitore. sacchetti, 30-6:
, ed elessono tre cavalieri, e uno che non era cavaliere, il quale era
bevuto d'un buon vino, prima che disponesse l'ambasciata; e non beendo
suo linguaggio potesse far credere ad agnese che la spedizione veniva da quella parte.
c., 10-1-4: tutti coloro, che non sono mai da sé dicitori,
altrui ombra nascosi, non mi pare che abbiano niente di gentile ingegno. dante
così sono alquanti, e non pochi, che vogliono che l'uomo li tegna dicitori
, e non pochi, che vogliono che l'uomo li tegna dicitori; e per
il più sommo dicitor per rima / che fosse allor tra gli uomini mortali.
prieghi lo strinse a far la canzonetta che segue. pulci, 28-68: io son
. boiardo, 2-27-1: un dicitor che avea nome arione, / nel mar ciciliano
voce sì dolce al suo sermone, / che allo ascoltar venian tòni e delfini.
avete colto in questa parte e mostratomi che molti altri dicitori scrivessero in questa lingua
altri dicitori scrivessero in questa lingua prima che dante e 'l petrarca, non
petrarca, non resterò però di farvi conoscere che la lingua di esso dante e di
1-154: cicerone fu sì bel dicitore che vinse tutti di purità di lingua e di
di lingua e di eleganza, fuori che cesare istesso, i cui * comentari '
. tasso, 12-383: le voci che appo il re enzo ed appo gli altri
a l'orecchie nostre un non so che di spiacevole. peregrini, xxiv-141: se
. perticari, i-38: possiamo dire che la latina veracemente fu avola, ma
la romanza fu madre delle nuove favelle che ora si parlano in tanta parte d'europa
, e poscia vinti da provenzali, che sono a noi più vicini e di terra
croce, ii-8-45: i primi, che verseggiarono nella nostra letteratura, sentivano la
età barocca in italia'? -potrei rispondere che nei titoli non bisogna troppo sottilizzare e
nei titoli non bisogna troppo sottilizzare e che ho accettato per convenienza pratica la dicitura
labbra sensuali, e sotto una dicitura che decanta « lo sguardo sognatore ».
e con quelle diciture dedicatorie e patetiche che si conoscono. -figur.
stampati sui visi con una evidenza tale che non c'era bisogno d'altra dicitura
quell'italiano « sottilissime spese », che « pochissime spese ». le quali tutte
ch'ella non imita quei pittori frustapennelli che attendono a copiar le tavole antiche.
: bisogna talora in parlando fuggir quel che può fare apparir la dicitura cultivata più del
ma solo nelle lettere di alcuni segretarii che scrivono senza perizia ed a pura imitazione.
corrette, e non fiacche; direi che la dicitura non n'è troppo epica,
ii-6-205: quanto a storie d'italia, che l'esattezza e la critica accompagnino alla
e la critica accompagnino alla dicitura buona e che sieno ad un tempo scolastiche, non
dicitura elegante e con soave cadenza supplicava che tra lor due facessero, per l'
carducci, ii-18-211: bisogna ristringere più che sia possibile la dicitura, e usare
, ferro: è un minerale monoclino che si trova in masse cristalline trasparenti con
dicksonia, originario dell'emisfero australe, che ha grandi foglie pennate in cima a
(diclàmide), agg. bot. che ha gli antofilli ordinati a spirale,
il fico d'ìndia), oppure che ha gli antofilli in due o più verticilli
diclinismo, sm. bot. carattere che si riscontra in alcune piante, che
che si riscontra in alcune piante, che hanno gli organi sessuali non riuniti nello
diclino, agg. bot. che ha solo stami o solo carpelli,
carpelli, unisessuale (un fiore); che ha fiori solo carpelliferi o solo staminiferi
. chim. solido cristallino incolore, che si ottiene facendo agire a caldo il
per il suo intenso potere insetticida, che agisce sia sugli insetti nocivi all'uomo
tracloruro di carbonio: è un gas che si liquefà facilmente, usato nell'industria
dicloroformossima, sf. chim. composto che presenta proprietà lacrimogene e vescicatorie,
diclorometano, sm. chim. composto che si forma per azione del cloro sul
m. -chi). bot. che ha il frutto costituito da due granelli
di pericarpio, casella o bacca che contiene due cocchi. = voce
guicciardini, v-231: fu anche deliberato che il vista- rino con seicento fanti andasse
questurini occupava tutto il lato del bastimento che era dicontro alla nostra cabina.
veder sempre dietro i vetri quel visetto, che era delicato, e con delle pesche
. m. -ci). bot. che presenta il fenomeno della dicopodia.
dicotermla, sf. geogr. fenomeno che si riscontra nei mari delle regioni fredde
(dicòtile), agg. bot. che ha due cotiledoni (una pianta
298: si chiamano dicotiledoni que'semi che hanno due cotiledoni o lobi. tramater [
', aggiunto di pianta provenuta da seme che ha due cotiledoni. 2
e delle dicotiledone a mano a mano che si passa nei terreni più recenti. b
. croce, iii-32-301: è chiaro che, se uno ci viene a dire che
che, se uno ci viene a dire che l'imperativo categorico appartiene alla classe delle
appartiene alla classe delle dicotiledoni, o che la sintesi a priori è una qualità di
di un concetto in due membri, che può essere fatta quando le due specie
categorica della virtù e dell'atto, che domina in tutti i rami della dinamica
, ii-8-312: sostenendo egli [goethe] che la poesia deve essere oggettiva, lo
deve essere oggettiva, lo schiller, che lavorava in modo affatto soggettivo, per
poesia « ingenua » e la sentimentale, che poi furono chiamate « classica » e
precedente dicotomia in un'antinomia, sentenziando che « classico è il sano, romantico
o vegetale alla sua estremità apicale, che assume di conseguenza forma biforcata (è
(plur. m. -ci). che si riferisce alla dicotomia; fondato sulla
, classificazioni fondate sulla opposizione di caratteri che si escludono a vicenda (come,
3. bot. ramificazione dicotomica: che si sviluppa per dicotomia. dicòtomo
'dicotomo', nella botanica è un epiteto che si dà ai cauli, agli stili,
'luna dicotoma 'quando non si vede che la metà del suo disco.
tozzo, ali grigiastre; il bruco, che vive sui pioppi e sui salici,
la guardia alla mia bocca... che dicri- nare il mio cuore nelle parole
. m. -ci). ott. che presenta il fenomeno del dicroismo.
dicroismo, sm. ott. proprietà che possiedono taluni corpi (specie i cristalli
legato con una catenella d'argento, che, dicrollandola, faceva tutti i suoni
, faceva tutti i suoni di stormenti che contare si potesse. palladio volgar.
suo cavallo, lo spronò tanto, che di quel pericolo riuscìo, e giunse dal
lato del ponte di là all'uomo che il ponte dicrollava, e nell'acqua l'
vangeli volgar., 63: quelli che passavano per via lo bestemmiavano, e
esser dicrollati da dure cose, acciò che la virtude della pazienza dell'animo per
amò nella sua felicità, ma, veggendo che la fortuna con le guerre cittadine forte
è fondata in sodo luogo. -in che modo è questo che tu dici? con
luogo. -in che modo è questo che tu dici? con ciò sia cosa
tu dici? con ciò sia cosa che la tua vita continuamente si dicrolla?
. m. -ci). medie. che presenta fenomeni di dicromatismo. dicromatismo
medie. anomalia della pulsazione arteriosa, che consiste in un'accentuazione così forte dell'
. dicroto, agg. medie. che presenta il fenomeno del dicrotismo.
: 'dicroto', dicesi del polso ineguale che batte due volte in una sola pulsazione.
voce dotta, dal gr. 8£xpotog 'che batte due volte '. dicrùridi
, 298: 'dicruro', genere d'uccelli che hanno la coda biforcata.
pluricellulare, caratteristica di certi funghi, che presenta divisioni longitudinali e trasversali.
meramente strutturale, ma sempre alla poesia, che « vo- lentem ducit, nolentem trahit
dante con tutta la sua serietà, o che didascaleggi, esorti, rampogni, componga
, componga enimmi e indovinelli, o che s'abbandoni all'incanto della poesia. baldini
in bertola, 9]: non già che anche in queste lettere, indulgendo alla
, indulgendo alla voga di quel secolo che didascaleggiò così volentieri, manchino sue brave
quelle parti scritte « nell'atto stesso che veni vasi navigando ». 2.
, un « sta bene così »? che significa accordo, amistà (l'amistà
cui va detta una battuta, i gesti che devono accompagnarla, ecc. d'
, significa istruzione, ed anche titolo che si dà ad alcune opere instruttive.
di sorte alcuna, all'infuori del iii che reca in cima, sempre di rubrica
col direttore dello spettacolo attraverso le didascalie che gli permettono di caratterizzare meglio i personaggi
, dedicata a mia madre, e che io dopo la sua morte ho intitolata «
di cinema, con fotografie di coppie che si baciavano (apprendendo, dalle didascalìe
il film è proiettato): scritta che appare al margine inferiore di un fotogramma
un recente film, rappresentante non ricordo che fughe o rovesciamenti d'espressi e di
munito di didascalie redatte nei termini medesimi che i telegrammi d'ufficio dell'esercito ferroviario.
trovare soltanto una scritta, una didascalìa che indicasse il modo d'un'entrata.
carrara divisa in atti e scene e che in una didascalia alla foggia classica dicesi
filosofia greca: da quelle visioni più che ragioni filosofiche uscì il celebre poema di lucrezio
storica e opera pratica, sembra difficile disconvenire che, se si prende, dall'un
prende, dall'un lato, tutto quello che gli uomini pensano e, dall'altro
pensano e, dall'altro, tutto quello che essi fanno, non debba esservi e
(plur. m. -ci). che ha lo scopo di insegnare, che
che ha lo scopo di insegnare, che mira a presentare fatti, dottrine,
; proprio di persona o di opera che si propone un fine istruttivo (lo
al pari della lingua, è più didascalica che in italia; in italia è più
è più poetica, cioè più liturgica, che in francia. d'azeglio, 1-42
, didascalico, pesante, malinconico, che a me fa l'effetto d'essere noioso
l'effetto d'essere noioso assai e che quindi intendo evitare. carducci, iii-17-55:
e altresì trasmissione di scienza nelle forme che si dicono didascaliche. -poesia didascalica (
nelle letterature europee fino al romanticismo, che si proponeva di rivestire di belle forme
, i-xxxii: avvegnaché ho sempre opinato che la didascalica pura mai non diventi poesia;
e vi si provino i soli ingegni che tanto sono poveri d'invenzione e d'
né di virgilio potea egli sceglier cosa che più delle 'georgiche 's'addicesse
nella poesia didascalica, e nomatamente in quella che tratta le cose rustiche, della quale
, alamanni. 2. che rivela abitudine a insegnare, ad ammaestrare
). -anche, al contrario: che denota compiacimento pedantesco, insistenza, saccenteria
con ima sorta di cantilena didascalica, che pareva dogliosa, e stanca come di
monelli, 2-266: il tono didascalico che aveva germanico così eruden domi
didascaliche. 4. disus. che deriva da autorevole insegnamento. rosmini,
certezza si può distinguerne un terzo, che è quello del- l'« autorità »
certo dida- scalo matteo monaco greco, che parlava bene italiano... e
via le sue sintesi poetiche ed è quello che è, perché ha di fronte quel
didascalo, e il didascalo è quello che è perché ha di fronte quel commosso poeta
didàttica, sf. parte della pedagogia che ha per oggetto l'insegnamento e il
scolaro dal famigliarmente ragionargliene a tempo, che dal didatticamente sacramentarlo in iscuola.
(plur. m. -ci). che riguarda l'insegnamento (sia sotto l'
.). -titolo didattico: che deriva dall'opera prestata come insegnante.
territorio della provincia; ogni circoscrizione, che fa capo a un ispettore, è
, osservando le quali il maestro, che comunica le verità per via di segni,
, ordinariamente per la parola, ottiene che sieno ricevute dal discepolo colla maggior possibile
, porta a riconoscere senza alcun dubbio che l'insegnamento ivi è più intenso, dove
di scuola e il tipo di insegnante che l'ambiente richiede. alvaro, ii-88
appesi ai muri. 2. che mira a insegnare, ad ammaestrare, a
foscolo, xvii-219: quanto a'caratteri vedo che bisognerebbe una lunga dichiarazione di questa parola
svolgere in dimostrazioni didattiche il concetto che ho ben radicato nella mente ma che
che ho ben radicato nella mente ma che non si può interpretare senza noiosissime definizioni
si adopera da molti per 'istruttivo, che insegna ', in luogo dello schietto
al lettore richiegga un minimo d'attenzione, che non la faciloneria. moravia, iii-39
necessario e naturale. -disus. che appartiene al genere didascalico (un'opera
didattici, dalle epistole e dai sermoni, che già noi siam soliti scrivere in verso
però l'ordine si vuol guardare più che altrove in questo genere di componimenti didattici.
metafisiche intorno alle grazie, in guisa che il poema riesca d'utilità al cuore dei
'e * didascalici '; ma pare che il secondo più sovente dicasi degli antichi
didattico ', ass., come quel che comprende anco trattati in prosa, e
drammatica, innestata alla satira; ciò che sembrava un genere nuovo. pascoli, i-680
tra didattico e iambico era volcacio sedigito che si occupava di storia letteraria mordendo questo
bambino / per cercare quel cuculo didattico / che voleva imbrogliare il mio cammino. moravia
cacciare il naso in tutte le cose che non ti riguardano, senza generalmente capirne
ragioni della pittura. ragioni più umane che non didattiche. 5. raro
didattiche. 5. raro. che concerne l'educazione, pedagogico. piovene
senso di oggi. 6. che concerne la scuola. carducci, ii-10-279
zool. famiglia di ascidie composte, che formano colonie incrostanti: si riproducono per
(una toracica e una ventrale) che si uniscono nell'ultima fase del loro sviluppo
già dividere e ordinare di fuora quel che non si poteva stabilire se non da chi
il ber mi diletta, ma dipoi sento che mi riscalda, onde non solo ho
gozzi, 1-396: berretta, ricordati che quanto allo stare sul capo, tu
fuori. pavese, 1-70: sento che la corda resiste di dentro, poi la
si apre, e mi viene addosso gisella che quasi gridavo. -per di dentro
, di, in locuz. preposizionali che introducono complementi di stato in luogo,
: questa è la legge dell'uomo che morirà nel tabernacolo. tutti quelli entreran di
alla sua tenda, e tutti i vasi che sono ivi, saranno maculati per sette
: la terra, con quelli soldati che aveva, attendeva a far provvedimenti di fossi
. gentile, 3-182: il soggetto che ama se stesso, si aliena da sé
sé e si oggettiva; e sia che si muovano le gambe onde il simile
serve per andare incontro al simile, sia che stiano ferme, ecco di dentro al
capitò al paese una compagnia zingaresca, che aveva un orso e una tigre ridotti come
quale metteva ribrezzo per la voce disumanata che emetteva. 4. con uso
4. con uso aggettivale. che sta dentro, interno (anche nell'
, i-246: veggendo quei di fuora, che eglino poco danneggiavano quei di dentro,
eglino poco danneggiavano quei di dentro, e che vi pativano di gran disagi, tutti
e ben anticipatamente, in costantinopoli; che vanno nel tesoro di dentro per servigio e
signore. 5. sostant. ciò che sta dentro, l'interno. -
dell'animo. anguillara, 2-154: che s'ha corrotto il corpo, ha casto
, 239: chi dunque dirà più che ella [la golpaia] sia un forno
, el suo d'intorno, / che s'abbia roma, napoli, e fiorenza
volta tu porta acqua forte, / che levi 'l pezzo, e penetri il didentro
vista, perché è il di dentro che l'appassiona. b. croce, i-1-8
, ma l'uno è un di fuori che ci assalta e ci trasporta, l'
trasporta, l'altro è un di dentro che tende ad abbracciare quel di fuori e
vii-260: tutta la bocca nel didentro, che altro è che un'animata lira,
bocca nel didentro, che altro è che un'animata lira, dove in vece di
vece di corde sono i denti, che perciò modulatori e moderatori della voce sono
dentro. menzini, iii-42: ciò che sento al di dentro, trasmetto liberamente
un corpo dapprima non preparato, e che abbisognò di essere sussidiato al difuori
574: buio e pioggia al difuori, che consigliavano di andare a casa, fuoco
a casa, fuoco e lume al didentro che consigliavano di rimanervi. baldini, 3-215
: vivono cioè più al di fuori che al di dentro, con grandiose mostre fuori
se si concluderebbe mai nulla! intanto che diaccerebbe qui, didiaccerebbe là,
qui, didiaccerebbe là, mercé che l'acqua non ancor diac
non meno il finissimo ordito di quella, che va diac ciando, che
che va diac ciando, che i durissimi massi di quella di già diacciata
298: 'didiacciare', dicesi dello sciogliersi che fa il ghiaccio.
punte de'piedi di quelle figure, che voltano il di dietro, toccarsi gli stinchi
delle gambe, per lo scorto, che è violento. buonarroti il giovane,
i-564: tale una manica avea vermiglia che veniva accoppiata da una verde, e
, e senza uno straccio di cappotto; che tutti si rammentavano di avergli dato dei
dei calci nel di dietro, quelli che ora gli davano dell'4 eccellenza ',
romé dalla finestra, ma più per quel che vide: cioè, la generalessa,
cioè, la generalessa, enormemente fiancuta, che presentava il di dietro. c.
un didietro da mettere in mostra pensa che tutto sia facile. -avere la
lembo di stoffa, opportunamente tagliato, che costituisce la parte posteriore di un abito
, i didietrile due parti dei calzoni che coprono le cosce posteriormente e le natiche.
quali doveano serrare così appunto la coscia che i davanti e i didietri vi s'assettavano
4. agg. invar. ant. che sta dietro, posteriore; anche:
sta dietro, posteriore; anche: che viene dopo, successivo. boccaccio,
rare (neodimio e praseodimio), che si credette costituisse un unico elemento.
= voce dotta, coniata dal chimico mosander che nel 1842 isolò questa sostanza: dal
sufi, scient. -ite, che indica infiammazione. dìdimo1, sm.
vasi seminarii da greci detti didimi, che vanno a ricoprire i testicoli con pelle
de'testicoli due rami di vene, che si chiamano i vasi dello sperma.
indica nella botanica ravvicinamento di due organi che hanno un'inserzione od un'origine comune
. straparola, 5-5: poscia che così vi aggrada per tal maniera castigare
due dramme (ed era la tassa che ogni ebreo pagava a roma).
.]: 'didrammo', moneta greca che valeva due dramme, cioè sedici soldi e
denari. -moneta pagata dagli ebrei, che sopravanzavano gli anni venti.
peccati. giannotti, 2-2-337: die voglia che per me oggi ben vada! f
quanto si dice, mi cocerebbe più che a tutti: dielvoglia siano favole, e
a tutti: dielvoglia siano favole, e che la morte di germanico non rovini chi
la morte di germanico non rovini chi che sia. l. bellini, i-77:
(base del sistema decimale), che segue il nove. -anche sostant.:
i-i7 (28): furo altri savi che... pòsaro che le stelle
altri savi che... pòsaro che le stelle fisse cum quelli movementi che noi
pòsaro che le stelle fisse cum quelli movementi che noi avemo detto, se movean enverso
la mia donna, e dille / che s'i'potesse retomar en ieri, /
ho prestato dieci zecchini; vi pare che io sia al coperto? pirandello,
scomparsa, con tutto l'esercito nemico che le dev'essere passato sopra! pavese
dieci lire, e partiamo col cane che ci salta davanti. 2. con
, i corpi de'quali fosser più che da un diece o dodici de'suoi
74: più volte ti penterai di parlare che di tacere: -e però taci diece
par pure maggior cosa l'un dieci, che non è il fare una testolina.
necessario dormir piuttosto dieci ore di più che un momento di ora di meno.
, mentre io fo per dieci, / che non so dar più né in tinche
. levi, 1-173: il bene che ne derivava era minore della noia di essere
a un uomo curioso e infantile, e che si incontrava per strada dieci volte al
, anciderà la fuia / con quel gigante che con lei delinque. 4
altro il fe'nel dece, / che fu concetto nel tempo serrato, / quando
punti. borgese, 1-328: ora che filippo era al sicuro, giacone fece
8. sm. la carta da gioco che in ciascun seme porta dieci segni.
da una calza alcune carte da dieci che vi teneva piegate. 10.
bembo, 5-84: i signor diece ordinarono che se per 10 innanzi alcuno ciò facesse
de'dieci,... ancora che sia membro di grandissima importanza, nondimeno
grandissima importanza, nondimeno è piuttosto annesso che principale. paruta, 4-1-397: 11
il consiglio de'dieci, il collegio, che altro sono che veri e propri magistrati
, il collegio, che altro sono che veri e propri magistrati della repubblica degli
, dieci di libertà: magistratura fiorentina che in tempo di guerra veniva nominata dal
a sua cura fosse la libertà, che non si facessero sette, che la giustizia
libertà, che non si facessero sette, che la giustizia fosse bene amministrata, e
la giustizia fosse bene amministrata, e che senza loro non si potesse determinare di
fazio, i-21-53: tal fu virginio, che la figlia uccise, / per che
che la figlia uccise, / per che l'onor de'diece venne meno / e
ragione. = lat. decem, che fu sentito come numero perfetto, in
»). diecilustre, agg. che risale a dieci lustri, che ha
. che risale a dieci lustri, che ha dieci lustri, cinquantenne. alfieri
contrastare al figlio di pipino, / che di dieci altri mila che ci sono,
pipino, / che di dieci altri mila che ci sono, / tra'quai fatica
me ne è fatto pur uno: priegovi che voi, che tanti n'avete sofferti
pur uno: priegovi che voi, che tanti n'avete sofferti, m'insegniate sofferire
diece milia. achillini, ii-114: dicono che qua sono diecimilla pari miei e da
da più di me in ogni cosa, che vivono mendicamente. leopardi, i-1028:
diecimilionèsimo, agg. num. ordinale. che occupa nell'ordine il posto corrispondente a
corrispondente a dieci milioni di unità; che risulta dalla divisione dell'unità in dieci
diecimillèsimo, agg. num. ordinale. che in una serie occupa il posto corrispondente
serie di dieci unità; somma che arriva al numero di dieci; schiera
portava una marmitta piena di minestra, che distribuiva alla sua decina. pascoli, ii-1064
2. matem. la cifra che occupa il secondo posto da destra a
, 1-27 (75): quel tale che da me lo comperò a diecine di
, ii-45: qual cosa più agev '3 che appiccare insieme, e mettere in filza
sorsero scrittori a decine per comporre quella che chiamarono scienza dell'onore e del duello
, ciascun gruppo di dieci grani (che indica le avemarie da recitarsi).
per cacciare gigi lucatelli e giordano cecchi che giocavano a battimuro coi diecioni di re
nomi, secondo gli ordini de'remi che in essa si trovavano... delle
landolfi, i-451: sarebbe poi bello immaginare che di giù in su, intendo questi
più cicchino poi è su nel diecolo che dorme, povero angelino! =
dello spazio descritta da un semipiano indefinito che muta intorno alla sua retta-origine.
d'un angolo formato da due piani che s'incontrano, e che si chiama
da due piani che s'incontrano, e che si chiama altrimenti 'angolo piano '
servito innanzi al dieiudicio: / quando che non, rinunzio al beneficio! sacchetti
fis. attributo di mezzo isolante che può esser sede di campo elettrico (
terra! ». = voce che ricorre in un codice strozziano, ora ma-
. m. -ci). anat. che si riferisce, che è proprio del
. anat. che si riferisce, che è proprio del diencefalo. -centri diencefalici
. -centri diencefalici: i nuclei cellulari che costituiscono l'epitalamo, il talamo ottico
. anat. la porzione del cervello che racchiude il terzo ventricolo e costituisce la
dei composti con doppi legami coniugati che facilmente possono addizionarsi a composti del tipo
divisione di un dittongo, in modo che le vocali di cui esso consta siano
consta siano pronunciate separatamente; il segno che la rappresenta e che consiste in due
; il segno che la rappresenta e che consiste in due punti sovrapposti alla prima
« vision ». -il segno che rappresenta la metafonia (ed è costituito
avere [l'esametro] una dieresi (che si dice bucolica) dopo il quarto
dice bucolica) dopo il quarto piede che deve essere dattilo. 3.
51: l'undecima [figura], che è la dieresi o dialisi, è
generale viene diviso in quelli più particolari che ne costituiscono l'estensione (e corrisponde
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della
-ci). che si riferisce, che è proprio della dieresi.
agenti mec canici o chimici che hanno la proprietà di dividere ed
diesare), agg. music. che ha o porta il diesis; modificato dal
, di terzine a rima rinterzata, che descrive il giudizio universale, l'ansia
il 'dies irae': / o che non ha a venire / il giorno del
in pubblico rabbuia / 10 sguardo suo che pare un diesire; / ma s'egli
. voce burlesca, tratta dalle orazioni che si cantano ad un morto nell'esequie.
oggi, segno musicale (#) che, posto in chiave 0 davanti a
di una nota, forma locuzioni indicanti che la nota è stata diesata (do
ecc.). -doppio diesis: che eleva l'altezza di una nota di due
in due semituoni, l'un maggiore che è l'apotome de'greci, e l'
'diesis ', cioè la stessa che noi diciamo * semitono minore '. pananti
v.]: 'diesis', carattere musicale che ha la figura di due lineette verticali
concentrazione, a quella ingegnosa oscurità di stile che fa la delizia degli intelligenti.
come risulta nell'uso dell'italiano antico, che in seguito doveva accogliere il genere maschile
ipolipidica), la somministrazione di cibi che ne contengono in quantità rilevante (dieta
. -anche: l'insieme degli alimenti che devono giornalmente essere somministrati all'organismo per
., 3-18: la dieta sua sia che le cose calde gli sieno tolte.
ritorna in vita, come può dubitare che con mangiare una quantità maggiore, ché
firenzuola, 954: e non crediate che sia la dieta, / che dopo cento
non crediate che sia la dieta, / che dopo cento mila guidaleschi / ci renda
1-24: gran proposizione è quella, che tiene della mutazione platone, affermando che
che tiene della mutazione platone, affermando che in tutte le cose è pericolosissima eccetto
in tutte le cose è pericolosissima eccetto che nelle malvagie, e ciò aver luogo
luogo non meno nella dieta de corpi che ne costumi de gli animi.
16-iv-363: una sola cosa dirò, che se vostra signoria si mette in medicamenti
ed in dieta essiccante, io temerei che sempre più crescesse e s'augumentasse la sua
maniera di servirsi con ordine di tutto ciò che è necessario per la vita animale tanto
, a dire il vero, meglio ora che anni addietro. cicognani, iii-2-189:
cibi, e avviene maggiormente a quelli che sono usati a grossa dieta. scala del
: avendo ordinato un medico finto e che era un mio amico, che mi portasse
finto e che era un mio amico, che mi portasse nascostamente da mangiare, stetti
e mi abandonò per ispacciato, per ciò che io non voleva pigliar nulla. russo
, / quando al re detto fu, che per contanti / don federigo gli facea
a molti n'è stata fatta tanta vergogna che sarebbe meglio che avessono fatto tre dì
stata fatta tanta vergogna che sarebbe meglio che avessono fatto tre dì dieta. ser giovanni
: lo medico... comandò che non gli lasciassero favellare a persona,
gli lasciassero favellare a persona, e che non gli rispondessero a nulla, e che
che non gli rispondessero a nulla, e che lo tenessero a dieta tanto ch'egli
se mai m'interviene per altre ocupazioni che io manco m'esserciti che l'usato,
altre ocupazioni che io manco m'esserciti che l'usato, truovo che molto mi
m'esserciti che l'usato, truovo che molto mi giova la dieta. non mangiare
veder l'anima di un morto sì magro che parea che fosse vissuto di lucertole,
di un morto sì magro che parea che fosse vissuto di lucertole, e sì attenuato
fosse vissuto di lucertole, e sì attenuato che potea parer il padre della dieta od
: l'un [il grillo] par che la dieta / rompa con l'erbe
. lippi, 3-13: gli è quel che attende a predicar dieta, / e
beccaria, ii-725: si è fissato che alli condannati destinati a dieta si debba dare
e segue per lo più la dieta, che fu costantemente il regime degli indigenti.
: / guarda i sensi da parte, che non dien più ferita / a natura
più ferita / a natura perita, che se possa esgravare. g. villani,
3-4 (296): la moglie, che monna isabetta avea nome, giovane ancora
anni, fresca e bella e ritondetta che pareva una mela casolana, per la
faceva molto spesso troppo più lunghe diete che voluto non avrebbe. lorenzo de'medici
villa bella e lieta, / e'che io non sento campane, o zanzare,
sento campane, o zanzare, / che mi faccin col sonno far dieta. bandini
xviii-3- 918: è un volere che s'ammali il popolo di ripienezza,
/ di quella sua secrezione mucosa / che si chiama l'affetto. 5
redi, 16-v-187: quei medici, che non vogliono far da ciurmatore, soglion
far da ciurmatore, soglion dire, che dieta e serviziale guarisce ogni gran male
ed esercizio, con le altre cose che ho brevemente accennato. = voce dotta
, 1-104: « de- vesi sapere che la voce dieta vien dal verbo greco 8ioci-
denominazione che, in alcuni paesi (giappone,
costoro sono in modo collegati insieme, che quello che nelle loro diete è deliberato
sono in modo collegati insieme, che quello che nelle loro diete è deliberato, è
, 955: se ciò fussi [che la dieta giovasse alla salute], i
salute], i principi tedeschi / che fra lor fan dieta così spesso, /
, hanno l'imperatore per capo, che non commanda assolutamente, ma li governa
si è libera imperiale, con tutto che... vi si comportino oltreacciò quelle
di co- desta repubblica di sovrani, che noi conosciamo sotto il nome di corpo
alla dieta di francoforte, il diplomatico che aveva ingannato tutti dicendo la verità.
di governo la necessità di una costituente che creasse una dieta « personificazione vivente dell'
quello si vide poi, si determinò che l'esercito delli spagnoli col cardinale de'
.. operò, con gli oratori che i fiorentini gli mandorono nella creazione sua
fiorentini gli mandorono nella creazione sua, che si facesse una dieta a ferrara per
caso con gli amici, ed ordini che si faccia una dieta di tutti, per
da deità. dietale, agg. che si riferisce, che è proprio della
dietale, agg. che si riferisce, che è proprio della dieta.
degli articoli dietali e l'intelligenza notoria che alcuni di quei cittadini avevano col turco
più grossi, fra le due terre, che rimetteranno dietamente, facendosi sempre più belli
tal si chiama un usuraio celato, / che 'ngrassa sé e 'l cattivel dieta
sanar l'infermo... il che procurano col buon reggimento nel cibarlo, nel
sf. medie. ramo della medicina che tratta dei vari tipi di alimentazione che di
che tratta dei vari tipi di alimentazione che di volta in volta sono da applicarsi
della dietetica utilissimo e necessarissimo si è che [ecc.]. tramater [s
: 'dietetica'. quella parte della medicina che considera il metodo di dar cibo agl'infermi
, o durante la convalescenza, e che riguarda particolarmente la scelta, la quantità
. m. -ci). medie. che riguarda la dietetica, relativo alla dieta
medicamenti e chirurgici e farmaceutici e dietetici che metterei in uso. g. del papa
sopravvivere all'infrazione al regime dietetico che gli era stato prescritto.
-ci). medie. disus. che si riferisce, che è proprio della dieta
. disus. che si riferisce, che è proprio della dieta. baldelli
in tre parti; cioè, che una fusse quella a cui rimediasse co'l
. mazzoni, 1-1042: quello che platone disse contro la medicina dietica da erodoto
, dall'odore sgradevole, infiammabile, che a contatto della pelle produce irritazione (
e negli idrocarburi, alquanto viscoso, che esercita azione irritante sulla pelle e sugli
incolore, di odore etereo irritante, che si ottiene per reazione dell'acido solforico
sm. chim. polvere cristallina bianca che esercita azione simile a quella dell'estrone
chim. sostanza solida, bianca, che, condensata con formaldeide, in presenza o
o no di urea, dà resine che hanno tendenze a essere permanentemente termoplastiche (
. v.]: 'dietetista'. nome che davasi altre volte a'medici che opinavano
nome che davasi altre volte a'medici che opinavano doversi curare le malattie col semplice
). ant. e letter. che indietreggia; retrogrado, reazionario.
tu sei un dietreggiatóre. oppure (che oggi vale il medesimo): tu sei
(51): e infinite volte avvenne che, andando due preti con una
, 72: non m'è gravezza quel che fu di drié / al verso
fu di drié / al verso che « dolcezza » ridonò. machiavelli, 160
oliva? lemene, xxx-5-220: io so che un dì dietro una siepe ombrosa
. giamboni, 50: coloro, che sono poveri d'avere,...
13-9: però si può dire, che allora il falso parlatore non venga contro
: tal ride del mio ben, che 'l riso simula; / tal piange del
/ tal piange del mio mal, che poi mi lacera / dietro le spalle.
non soglio pettegolare di dietro alle persone che saluto. verga, i-15: nedda le
lanciò dietro un'occhiata simile a quella che il cane accovacciato dinanzi al fuoco lanciava
accovacciato dinanzi al fuoco lanciava agli zoccoli che minacciavano la sua coda. jovine,
jovine, 9: il farmacista di carlantino che continuava ad essere malinconico, gli lanciò
, 1-61: rico è un mangiagrilli che tutti gli ridono dietro. 3.
cor pian piano / per la piaga che fèr le vaghe stelle, / quando
, 46-25: a lei dietro, che gli persuade / sì pietosa opra, in
302: vi sono pochi uomini, che facciano bene come questa fanciulla, che
che facciano bene come questa fanciulla, che si è presa a camminare dietro alle
pedate del petrarca, e sto per dire che lo raggiugne. alfieri, 1-634:
. alfieri, 1-634: io, che già dietro ai tuoi guerrieri passi /
l'occhio un istante dietro una rondine che vola, e quando torno a fermarlo
cupa / e cavalli, misteriosi animali / che vanno dietro l'uomo a testa alta
. malispini, 1-21: udendo antonio che catilina era partito da fiesole, tennegli
lo studio, e tu m'imprometti che tu mi darai mille lirre, al
darai mille lirre, al primo piato che tu vincerai ». lo scoiaio studiò e
par., 16-116: l'oltracotata schiatta che s'indraca / dietro a chi fugge
idem, par., 30-32: convien che mio seguir desista / più dietro a
so ben ch'i'vo dietro a quel che m'arde. boccaccio, dee.
del podere, e allogai. di che vennono dietro a me; e vogliendo questionare
ti consumi; / e me, che t'amo sì, fuggi e disprezzi.
le scondescese straripevoli balze di pindo, che non vi è occhio mortai che gli possa
pindo, che non vi è occhio mortai che gli possa tener dietro. goldoni,
, per andar dietro a renzo, che avevam perduto di vista. leopardi, 203
corrergli dietro, colla vesticciuola tutta sbrindellata che svolazzava sulle gambette nude. nieri,
, ix-7: ad uno dei venditori che mi dava più fastidio degli altri e s'
queste vanitadi, in queste cattivitadi, che sono un'ombra, e non altro
ciascuno lo suo ingegno, ed a che egli è meglio disposto, a quello
s'accosti. onde in prima consideri a che debbia andare drieto. dante, conv
. pur a la vita di coloro che dietro a esse [ricchezze] vanno,
, 99-3: dietro a quel sommo ben che mai non spiace / levate il core
): vorrei più tosto essere stato morto che vivo, veggendo i giovani andare dietro
non sa, / tallora stoscio dà / che ben gli sta. ariosto,
perché non vaneggi / drieto al desir, che come serpe annoda, / ti guadagni
/ dreto a te, sandra, che mi fai morire. g. gozzi,
tutto dietro senza posa ad un ideale, che non gli si appressava, se non
, i dettami; cedere all'attrazione che esse esercitano. dante, conv.
: dietro da costui vanno tutti coloro che fanno altrui gentile per essere di progenie
: currado, per amor dei forestieri che seco aveva, non volle dietro alle parole
dio], non avrà altro principe che quel delle tenebre. lanzi, i-204:
bartolini, 1-53: pensai alle dispute che le belle sostengono con le sarte che
che le belle sostengono con le sarte che le vestono; pensai alla fatica di dover
parte dela rascione di dietro vi pergamene che dicie di sopra uquicione f. bumetti godini
al giudizio di marziale e di iuvenale credono che cicerone non sapesse far versi. buonarroti
, 2-64: gli uni ripetettero quello che dagli altri era già stato ripetuto dietro
costa meno fatica lo stare a detta, che non il
dietro alle prime usanze, buone o ree che siano, l'analogia forma un sistema
l'analogia forma un sistema di derivazione che dee rispettarsi, perché forma il carattere
l'ordine del giorno del generale in capo che proibisce di fornire vetture di qualunque genere
di qualunque genere, tutti gli uffiziali che viaggiano per * missione 'ricevono preventivamente
servigi manfredo suo figliuolo, dietro promessa che l'avrebbono onestamente avviato alla mercatura.
in memoria per dare avviso a quelli che verranno dietro a noi. lancia,
pezzi colla sua spada quiveritta; salvo che uno di loro, il quale era nato
occhi fuori, cominciò ad attender quello che la gentil donna gli rispondesse. sacchetti
, 33: sia benedetto il tempo, che disciolto / dirieto a questa età venne
più vago, / mostrando già quel che venir dovea. savonarola, iii-24:
tolerare le tribulazioni di cristo, acciò che quelli che succederanno drieto a noi si possino
tribulazioni di cristo, acciò che quelli che succederanno drieto a noi si possino consolare
succede quello dei piaceri e dei dolori che vanno a loro annessi. cicognani,
: il dottore discorreva con tale rapidità che le domande così una dietro l'altra facevano
, con uno schiavo negro dietrogli, che sopra il capo gli teneva la laurea
franzesi, xxvi-3-100: avere un ronzin che... / aspetti e fermo
fermo stia,... / tanto che l'uomo dietrogli acquattato / pigli la
a una pastorella] un pastorei, che quatto, quatto, / per celato sentier
. carducci, iii-14-190: la ninfa dice che non vuol più nessuno, ma viceversa
de'medici, 234: questa soma, che vien dreto / sopra l'asino,
dietro dugento in grecia nati, / che son quasi di ferro in tutto scarchi
il capo chino e le spalle piegate, che, dietro, il coltrone ripiombava giù
. fra giordano, 1-285: or che va cercando il peccatore cattivo, ché
ché nel diletto medesimo è più la pena che 'l diletto sanza gli altri mali,
sanza gli altri mali, e difetti, che vanno dinanzi e di dietro? dante
al di dietro al dosso de'fiesolani che nel fiume combatteano con metello. boccaccio
cretese colle braccia aperte in atto non che di stringere, ma d'ingoiare il
4-5: credieno, con cieca openione, che il mondo e la creatura dell'uomo
fosse stata d'ogne tempo, e che a quello tempo si cominciassero le battaglie,
: onde appresso ne nacque colui, che poi fue chiamato federigo secondo imperatore,
poi fue chiamato federigo secondo imperatore, che tante persecuzioni fece alla chiesa indi dietro.
lettera senese, v-202-117: e sapi che a noi costarà asai a la borsa
la borsa, ma fiorenza conciaremo noi sì che giamai no ce ne miraremo drieto.
di quinci innanzi desideri manifestare a quelli che dietro verranno le lode di ciascuno di noi
. nievo, 1-364: dal discorso che tenne dietro nacquero mille scherzetti, mille loquaci
degli scacciati al di dietro disse, che neuno adiuto da dei e da uomini aspettassero
: al di dietro diremo intorno alle cose che sono da ventura, siccome prosperità e
venire di romagna e di maremma quello che potè avere di grazia da quegli signori
, conv., ii-vm-2: sempre quello che massimamente dire intende lo dicitore sì dee
sì dee riservare di dietro; però che quello che ultimamente si dice, più rimane
riservare di dietro; però che quello che ultimamente si dice, più rimane ne
: scrisse [prisciliano]... che ogni uomo che in questo mondo nasceva
]... che ogni uomo che in questo mondo nasceva, sì avea una
sottoposto a suo govema- mento, e che non potea fare né dire più innanzi o
né dire più innanzi o dietro, che concedesse quella cotale stella. 14
, i-20 (21): adonque pare che noi troviamo elio corpo del cielo la
ch'io non maneggi armi / più lunghe che coltelli e che forcine!
maneggi armi / più lunghe che coltelli e che forcine! -di dietro.
assaltata, perché non può essere nimico che abbia tante forze che equalmente ti possa
può essere nimico che abbia tante forze che equalmente ti possa assalire da ogni banda
volta e sarae quella di dietro, che io giammai d'amore m'impacceroe.
? garzoni, 4-55: molti, che il giorno innanzi aveva fatto amazzare, gli
cento doble per far un pagamento, che gliele avrebbe restituite il giorno dietro. cesarotti
fa vela per la scozia, con che si chiude il poema. -a
', le due parti dei calzoni che coprono le cosce posteriormente e le natiche.
3-5-226: un cert'abito avea, / che i punti non tenea, / e
. e uno solo calle è quello che noi mena a la nostra pace; e
trattato è da tenere dietro a quello che bene comincia. testi fiorentini, 202:
lucano... va dietro ale bataglie che fuoro tra ponpeo e giullio ciesare.
265: né... penso che importi molto, in che luogo si
.. penso che importi molto, in che luogo si dicano quelle cose che fanno
in che luogo si dicano quelle cose che fanno i costumi migliori. l'andare
, 3-91: dissero... che egli aveva tenuto dietro a tutti i fatti
.. e non è molto tempo che... un de'tre predetti figliuoli
2-2-288: ora son dietro a far che monsignor s'abbocchi con questi vescovi.
i materiali della * enciclopedia '. spero che sarà un'opera che si farà leggere
'. spero che sarà un'opera che si farà leggere per forza da ogni sorta
e cosa più ragionevole, i benefizi che ti sono stati fatti da gli amici,
57): di', o jasone, che ti poteo alla perfine medea più fare
ti poteo alla perfine medea più fare che, gittatosi dietro ogni onore di sua beltade
? lorenzino, 112: pensate voi che io procuri e'fatti d'altri e e'
72): amico, negrigenzia è più che danno, / però che disonor drieto
è più che danno, / però che disonor drieto si trae. marco polo volgar
... stette già un pedagogo, che si menava detro et insegnava a due
1-127: ne quali tempi conviene pure che molto avesse patito roma...
impotenza di riparar a danni ricevuti, che si traggon dietro le guerre. boccalini,
, si tiravano dietro le turbe, che gli ammiravano e onoravano come semidei. marino
16-5-37: i medici... dicevano che un sì impro- viso partire di febbre
firenze, con due nastri a briglia, che si portassero dietro a cappuccioni sugli orecchi
dietro l'oro e quei pochi soldi che trovò. -restare dietro, rimanere dietro
1-61: boiardo ha trovato un agostini che gli andò molto presso nello stile, comeché
: né giuliano al figliuol, né par che reste / ferrante al fratei dietro.
michelagnolo] da uno amico suo quel che gli paresse d'uno, che avqva contraffatto
suo quel che gli paresse d'uno, che avqva contraffatto di marmo figure antiche delle
più celebrate, vantandosi lo imitatore, che di gran lunga aveva superato gli antichi
dietrocamera, sf. archit. camera che sta dietro un'altra per vari usi
), sm. milit. comando che si dà a un reparto militare perché
roberto, 161: un giorno, saputosi che a màscali c'era gente ammalata di
. bartoli, 4-1-259: mandò ordinandogli che con trentamila soldati, che avea in
mandò ordinandogli che con trentamila soldati, che avea in arme, seguisse, come dietroguardia
calca de'nimici; e tanto adoprò, che giunse al dietro- guardo.
entrai nell'androne della fiaschetteria caselli, che è nel dietroscena di montecitorio, in via
e rilevate da una musica sommessa, che giunge dal dietroscena. serra, iii-413
metto a spiegarti il dietro scena, che sarebbe una storia lunga e piena di
. comisso, x-iox: due signorine che camminavano a dietroschiena con cadenza di ballo
nale » diventò il ricettacolo di parecchi giovinastri che avevano il capo bollente come l'altana
non mantennero le ragioni de'cittadini quelli che difalliscono al loro comune. =
da siena, 180: lo cuor par che si difaccia / per desiderio amoroso:
il più sensibile e squisito a tutti coloro che non siano nati senza gusto. compagnoni
, per cui l'uomo non appartiene che a se stesso. difatti se l'uomo
: ed io facendomi innanzi gli soggiunsi che avrei ballato pel primo con lui. come
di giacomo, ii-447: mio marito dice che è stata lodatissima e diffatti il pubblico
e. gadda, 5-27: dice che noi in italia si studia troppo e diventiamo
. (ant. dipendènte). che protegge, che preserva dai pericoli e
ant. dipendènte). che protegge, che preserva dai pericoli e dal male.
maggiore, e perciò di più uomini capace che la linea difesa. 2
linea difesa. 2. che sostiene la causa di qualcuno, che
. che sostiene la causa di qualcuno, che scagiona da un'accusa.
3. sm. ant. lo scolaro che, nelle dispute scolastiche, aveva l'
mai non fu sentito proferir parola men che riverentissima alla persona, e di gran rispetto
chiuder talmente la bocca al difendente, che questi, ancorché professando di sostenere un
). 5. ant. soldato che difende una posizione, una fortezza.
alfieri, 7-223: chiedo... che si sospenda il giudizio finché il difendente
mondo. compagni, ii-219: cavallieri che 'n pregio vole intendre, / metta
., vi-170: guai a coloro che sono dissoluti di cuore e che non
a coloro che sono dissoluti di cuore e che non credono a dio: però non
., 2-7 (209): acciò che da ogni ingiuria che sopravenire le potesse
209): acciò che da ogni ingiuria che sopravenire le potesse avanti che in cipri
ogni ingiuria che sopravenire le potesse avanti che in cipri fosser la difendesse, disse
in cipri fosser la difendesse, disse che era sua moglie. sacchetti, 295:
morte sia da te difesa / contra ciascun che voglia farle offesa. michelangelo, 1-6
, gli difenderete dai morsi di coloro che con nimico dente mordere gli volessero. s
3-4-128: mal modo di difenderlo dagl'invidi che
veri, con attribuirgli operazioni falsissime e che subitamente si convincono di falsità. s
. maffei, xxx-6-44: eccelso re, che i miseri difendi / e che i
, che i miseri difendi / e che i decreti di clemenza adorni, / sovra
e miserie tanto è più ingiusto, quanto che fassi colla forza pubblica istessa confidata ai
ed ella rispondeva: « prega dio che difenda la nostra patria e che non
dio che difenda la nostra patria e che non ci vengano i tedeschi ». verga
tuo lamento, / o mio giovanni, che vegliai, che ressi, / che
/ o mio giovanni, che vegliai, che ressi, / che curai, che
, che vegliai, che ressi, / che curai, che difesi, umile e
che ressi, / che curai, che difesi, umile e buono, / e
umile e buono, / e morii senza che ti rivedessi! d'annunzio, iii-1-192
d'annunzio, iii-1-192: non so che paura improvvisa mi ha gettata nelle vostre
..., ma contro un pericolo che io ignoro. pirandello, 7-288:
. pirandello, 7-288: ospiti, che poi accompagnava da per tutto e,
4-59: appresso, l'uomo hae trovato che le lupe nutricano i fanciulli gittati e
: ci commuove molto più una rondinella che vede strapparsi i suoi figli, e si
travaglia impotentemente a difenderli, di quello che una tigre. verga, 4-278:
rivoltò inferocita, simile a una chioccia che difende i pulcini, con un viso che
che difende i pulcini, con un viso che nessuno le aveva mai visto. levi
del torto; / ma prego la ragion che mi difenda / e de l'altezza
da barberino, 32: bene save che quale è difeso dalla sua coscienza, libero
e1 fosso, dolcissime sirochie, che ci difende da ogni temptazione e da ogni
.. per il divino tuo genio, che ti defende e in cui ti fidi
defende e in cui ti fidi, che vogli guardarti di vile, ignobili, barbare
meno certo era, lo sentiva, che se non l'avesser difesa le circostanze
persona dubita l'arte pubblica del combattere che non sia migliore che tutte le cose,
pubblica del combattere che non sia migliore che tutte le cose, per la quale
bugia per verità dice, ma eziandio colui che liberamente non dice la verità, la
): naturai ragione è, di ciascuno che ci nasce, la sua vita,
di giorno in giorno / queirardente desir che il cor m'accese, / e la
, / e la speranza già, che lo difese, / mancare e insieme ogni
tua mano / questa nostra onestà, che abbiam difesa / da mille insidie de 1'
fatte contro ogni ragione ad una republica che meritava favori e grazie, lodò la
bentivoglio, 4-342: ma in ogni fortuna che siamo per correre, quanto meglio sarà
una volta sola per difender la libertà, che mille ogni giorno nel sopportar le miserie
ogni costo, con quel dono di libertà che mi è concesso dal cielo. manzoni
la morale della chiesa cattolica dalle accuse che le sono fatte. cardarelli, 6-94:
: io non avevo allora altro bene che la salute e lo difendevo oscuramente,
possono capire -succedono a tutti. ma che quei due difendessero i denari dei borghesi
i denari dei borghesi, i denari che avevano fatto il fascismo -non potevo capirla
giustino volgar., 652: dicea che i fratelli i quali erano stati generati
quale dario aveva in quel tempo, ma che eliino non potevano acquistare il regno.
santo jacopo. algarotti, 1-452: quelli che sono i più ricchi, meglio
giamboni, 7-154: i fanciulli e giovani che non sono da battaglia e le femmine
fiesole e difenderono la città per modo che i romani non vi poterono entrare. cronica
di tórre via fiorenza, / colui che la difesi a viso aperto. petrarca,
pulci, 19-174: i terrazzan, che difendono le mura, / maravigliati fuggon
dalla vittoria, difenderla col solo esercito che sfiduciato del suo capitano cominciava a dissolversi
: gli eserciti permanenti sono una forza che la stessa vittoria logora e distrugge,
cittadine dell'immediata perdita di quei beni che esse difendono, accresce in esse l'ardore
da barberino, 1-206: e mentre che in questa forma difendeva, e ug-
di questo mondo..., che se egli fosse di questo mondo, i
, 3-229: la pecora ci dea tarmi che ci difendino dall'aspro vento borea.
e lo signore iddio apparecchiò una erba che si chiama ellera, e saffo sopra
e saffo sopra lo capo suo, acciò che li fosse ombra sopra lo capo,
fosse ombra sopra lo capo, e che lo difendesse [iona] dal caldo.
, difendendo con le palme gli occhi, che gli aveva chiusi la luce insopportabile,
sole. vasari, i-124: il che anco molto difende l'edificio da'terremoti
. anguillara, 2-51: il sol pria che fetonte il lume prenda / gli unge
il capo e il viso, / che dalla fiamma rapida il difenda / e 'l
, 139: molti usano portare un ombrello che li diffende ancora, bisognando, dalla
, tessuto di peli di capra, che tutto di fuori la vestiva e la difendea
come vi ho detto, l'istesso che de'fanali di cristallo di venezia per difendere
muratori, 5-ii-378: l'antica opinione che l'alloro difenda dai fulmini, cosa forse
, 3-30: cronslot è un castello che difende l'ingresso del porto dell'isola
se tu avessi esposto il bisogno in che ti trovi di farti qualche abito che
che ti trovi di farti qualche abito che ti difenda dalla stagione, son certo che
che ti difenda dalla stagione, son certo che egli sarebbe corso incontro al tuo desiderio
pittura sul luogo, provvedendo a ripari che la difendano dai danni dell'intemperie ed
ojetti, ii-703: non s'incontrarono che tane e cunicoli tagliati per cavar tufo o
buchi, paiono adesso quattro mura massiccie che difendono dall'aria nera del mondo quel cantuccio
. bibbia volgar., v-679: quello che difende uomo disleale in piato e in
disleale in piato e in giudicamento e che grava il prode uomo, iddio li
vero; e così ben narrollo, / che meritò dal conte esser difeso. /
parole scorto / ch'era innocente e che moriva a torto. busini, 1-48
, e parecchi altri giovani nobili, che col cuore e con la riputazione lo
tasso, 1-6-79: io sarò quel che te difenda e scusi. sarpi, i-1-192
, i-1-192: in sicilia è occorso che volendo il viceré punir un prete non so
viceré punir un prete non so per che delitto, egli si salvò in chiesa e
vocabolarista veronese e del cavalier della mancia che ha preso a difenderlo. carducci,
piedipapera per difendere don michele andava dicendo che se l'era meritata, la medaglia e
, 3-199: mi difendeva, dicendo che ero migliore di quanto non pretendessi mostrarmi
avvocati o giudici e notari, / che aiutate e difendete il torto, /
difendiamo e più tosto li vogliamo scusare che lasciarli. passavanti, 126: git-
stati tra lui e biancofiore, poi che fileno tornò da'lontani paesi nella sua
difendeva. lottini, 48: e come che costui nel governo suo, riuscendogli molte
si potesse accorgere di non sapere ciò che fa, tuttavia quei medesimi lusinghieri le
lusinghieri le difendono e escusano in maniera che lo inducono a credere che 'l caso e
in maniera che lo inducono a credere che 'l caso e non la colpa sua
/ lava il sangue col sangue, / che in lui la crudeltà fatt'è diletto
. fra giordano, 1-167: ciò che facea, facea credendosi far bene,
difendere la sua oppinione, potrebbe essere che la veritade si vedrebbe essere in tutte.
sangue isparto del suo fratello, innanzi che istesse dinanzi al popolo difendendo la sua
eretici o fautori delli eretici, inperò che poteano cassare le predette decretale e no lo
della casa, 655: or chi sarà che mie ragion difenda? tasso, v-90
setta de gli stoici, per difender che la felicità non consista ne l'operare,
autorità de'vecchi scrittori, o il dire che queste mancano. p. verri,
. p. verri, i-357: coloro che difendono la pratica criminale, lo fanno
necessaria alla sicurezza pubblica, e persuasi che qualora si abolisse la severità della tortura
. carducci, iii-11-9: strano però che la parte de'cerchi...
, non difendeva cause, se non quelle che conosceva che fussino giuste e oneste,
cause, se non quelle che conosceva che fussino giuste e oneste, altrimenti non l'
giudici e del gran popolo uditore, che senza egli avvedersene cominciò la sua diceria
lo scoprissero, già, figuriamoci con che zelo si sbrameranno i nostri penalisti per difenderlo
. brancoli, 3-63: era raro che padre e figlio avessero cause da difendere
mi difende di fare / ogna cosa che sia contra innoranza. novellino, 60
difeso, sotto pena del cuore, che niuno torneasse. dante, inf.
occhi per lo cotto aspetto, / sì che 'l viso abbruciato non difese /
questo peso, / avendo la potenza che tu hai, / se non mi fosse
a'nostri nemici, dicendo essere contenti che delle nostre genti andassero in su i
in su i loro terreni a difendere che il nimichevole esercito non ci oltraggiasse.
questa / vittoria suscitata si conosce, / che difende che 'l verno e la tempesta
suscitata si conosce, / che difende che 'l verno e la tempesta / di giove
, 130: creonte aveva gravemente difeso che i morti non si seppellissero. s
ucciso, / un paio d'uose, che difendea il freddo, / ma prima
, 27-62: ma l'alta providenza, che con scipio / difese a roma la
assol. giamboni, 72: incontamente che l'uomo è fatto signore,.
e però in niuno stato puote essere che da'suggetti possa essere sicuro. bonichi,
diletta / e a disservir prende / òm che non si difende, / benché fortuna
chi usa violenza è cosa tanto naturale, che ciò non ha bisogno alcuno d'esser
verri, xxiii-117: mi hanno detto che le cameriere sono facili. falso,
ix-53: disse: « chi siete, che volete? »; e ci aveva
quasi sepelir vivi quelli [vocabuli] che durano già molti seculi, e col scudo
: il nostro povero senno, non che sapersi difendere, si maraviglia goffamente dei
difendere, si maraviglia goffamente dei frutti che vede, perché non sa o perché dimentica
croce, ii-5-31: si può dire che il gusto fine e il vero senso critico
padre un giorno / dentro un castel che sol gli era rimaso, / che tutto
che sol gli era rimaso, / che tutto il resto avea perduto intorno,
dell'imperio disunito sono o tanto deboli che da sé soli non si possono mantenere né
. metastasio, i-192: ei vuole / che sian l'armi e la sorte /