i-242: a voi conviene, poi che comperata avete costei, senza niuno indugio
giova cosa alcuna. ariosto, 1-1-128: che alarico, e poi totila, flagello
55: se non fosse, signor, che ciò conosco, / a l'aura
ciò conosco, / a l'aura che mi spira oggi seconda / darei le vele
vele. allegri, 193: caso che no, datelo al fuoco. f.
diede alle fiamme gli ameni casini, che sulla collina servivano a'tempi migliori di
ii-91: vergogna è a dire, / che sicuranza ormai nulla non daia. fava
fazo prego e clamo grande marzé, che in questo parlamento et in l'autro
in questo parlamento et in l'autro che noi farremo, ne diga grazia de dire
eo sono intrato, / ben credo che mi daria lo suo amore, /
niuna cosa diede iddio migliore all'uomo che la mente. guittone, ii-206:
3-30: né non si credette mai che, non che lo ricevessono per signore
né non si credette mai che, non che lo ricevessono per signore, per loro
per signore, per loro superbia, ma che li dessono pure il passo. bartolomeo
riposare l'animo stancato e terminare lo tempo che m'è dato. idem, inf
16 (61): 1 tanti che andavano a piedi innanzi, gridavano: date
trasse a fine da nove, sì che gli altri, per la putta paura,
iddio e lui [san giuliano] che la seguente notte mi deano buono albergo
anno fu data la pace agli equi che la dimandarono. sacchetti, 52: donne
per tempo alcun donna non sia, / che già mai fede a suo amante dia
bianco da siena, 32: il tempo che m'è dato / tho speso mal
gente dell'arme, e veduto poi che a lui furono date le parole, e
: a poco a poco pur par che discerna, / che quella era una porta
poco pur par che discerna, / che quella era una porta al fin del
tenebroso passo. ariosto, 34-56: che né il tuo corno, né il cavallo
: ma se dio mi dava grazia che io uscissi di quel carcere, che
grazia che io uscissi di quel carcere, che non mi vorrebbe mai più abbandonare.
merto / e il guiderdon di tutto ciò che spese, / in seguir lei,
la tua destra, e grazia fammi / che di vederti e di parlarti io goda
sassetti, 263: se veggono un cristiano che ammazzi una gallina o un colombo,
distribuiti i quartieri, e data licenza che si mettessero a sacco. pallavicino, ii-562
. bartoli, 2-1-61: accettata poi che si è la visita del forestiere o dell'
o dell'amico, la nobil mano che gli si dà nelle provincie a settentrione è
e subito renderla, è un lavoro che non si fornisce in brieve. rosa,
ci è permesso il lamentarne, / che mentre dan gli onori ai più furfanti
, sep., 92: dal dì che nozze e tribunali ed are / diero
fato? giusti, i-373: questa dicono che fu la strada tenuta dal povero ferruccio
iii-1-633: pace in questo mare / che tanto era selvaggio / ieri, et
mi ascoltava, aveva sempre un sorriso che mi mandava via la voglia di parlargli
su e giù / nel poco spazio che sempre ti hanno dato. pioverle, 3-229
pioverle, 3-229: l'unica cosa che ci resta è... non dare
iv- xxvm-17: ora... che 'l mio ventre è lasso, e che
che 'l mio ventre è lasso, e che io sono per li parti vota,
forse datavi / l'avrebbe: e che noi fèste meravigliomi. f. d'ambra
d'alanson suo marito, si diceva che cesare aveva in animo di volerla dare
m. cecchi, 16: penso che sia stata buona causa / questa del darla
furia. davila, 651: credeva che il re filippo non fosse mai per dar
vii-1067: sì, e ringraziate il cielo che avete a che fare con un galantuomo
e ringraziate il cielo che avete a che fare con un galantuomo; e dategliela,
fare con un galantuomo; e dategliela, che farete bene. alfieri, 1-56:
, / e dallo ad un, che mezzo t'impromette. pavese, 1-15
, 11-21: parve opera divina, che ciascuna setta di cardinali a gara gli
42: questi cotali uomini, che i capitani alleggeranno, debiano ad uno
e li megliori e li più fermi che parrà a loro. b. davanzati,
. pallavicino, i-596: si dichiarò che per qualsivoglia forma di sedere o di
il custode de'sigilli lamoignon tenea fermo che, presente il re, non dovessero
tenuta de le sue cose a colui che l'avere avesse a ricevare u vero unde
facesse pagare, il consuli u signore che fusse siano tenuti per seramento, poscia
fusse siano tenuti per seramento, poscia che ne saranno inchesti per seramento da cului
ne saranno inchesti per seramento da cului che l'avere avesse a ricevare, di comandare
a ricevare, di comandare a cului che! 'àe a dare per seramento che 'l
cului che! 'àe a dare per seramento che 'l paghi a certo termine. angiolieri
82-3: abbo tanto più a dar, che avere, / che m'è rimaso
a dar, che avere, / che m'è rimaso vie men d'un fistuco
1-202: questa è una gemma, che se la potesse avere il cardinale,
moltitudine da grandissima quantità di figliuoli, che ancora alla fine li re di siria
, xiv-17 (186): schifa, che per amore di vanagloria tu non possi
tu non possi essere parzionevole di colui che 'l profeta loda, il quale non diè
a usura. cicerchia, 1-138: che mi volete dare? il mio maestro
, 362: scrive... che lì, data la paga, vernano via
17-86: -che buone nuove sono quelle che voi dite di recarmi? -buone in
di recarmi? -buone in modo, che, se voi sarete quell'uomo dabbene ch'
], 2-35: disse loro: che mi volete dare, ed io ve lo
fatto megghio a pagatami i cento scudi che m'ha a dare. a. casotti
, / sei giuli il mese e quel che fa la penna. / gli darei
, non può richieder la somma principale che egli dà, ma solo i frutti di
1-20: una sola cosa egli sa, che i contadini esistono unicamente perché gibilisco li
i decreti della santa chiesa comandano, che niuna meritrice sia battezzata se prima non
egli dava s'arebbono per meno assai che non le dava lui. lorenzo de'medici
altra cauzione dar mi vogliono, / che la lor fede. gelli, iii-66:
, o dandogliene mallevadori, in modo che e'si contentasse. b. davanzali,
, a intendere, onde fosse, che avendo poco fa dati ostaggi, e rinnovata
grandi. petrarca, 264-109: né so che spazio mi si desse il cielo /
terra / a soffrir l'aspra guerra / che 'neontra me medesmo seppi ordire. boccaccio
priego, e datemi un sacerdote, che io possa ragionare con seco quattro parole
del terrapieno;... però quello che si costuma di dare ordinariamente, che
che si costuma di dare ordinariamente, che è per ogni cinque braccia di altezza
/ faran que'pochi sciti, / che mi desti all'impresa. goldoni, vii-25
divino straniero; / conosci la stanza / che i fati ti diero. abba,
sarebbe apparso di dargli appicco a credere che io credessi quel ch'egli crede. verga
, ma qualche anima caritatevole troverò, che me ne darà. cicognani, 1-231:
comune il caso di povere madri sole che riescono a crescere i figli, dare
tuo dante alighieri in quello esilio, che ingiustamente, del suo valore invidiosa,
: e allora l'intelletto giudichi la pena che dee sostenere il cuore ed il corpo
insegnare al pretor di milano / in che modo si danno a'delinquenti. aretino
mi ha dato la penitenzia di ciò che dovevo ricevere in premio. f.
/ alle riprensioni e alle calunnie, / che da'lor detrattori e da'maledici /
nominare alcuno, diede un rabbuffo, che e'non badavano alle faccende pubbliche.
si dava e i cilici ch'ella portava che non è quanto bene l'altre fanno
. all'imperatore, ma non vuole che il responsale suo gliela dia in publico,
32): potreste darmi la corda, che non mi cavereste nulla di bocca.
nulla di bocca. rovani, i-573: che si faceva portar la cioccolata, già
89: non l'assentirono, dando cagione che la detta mercatanzia era barattata. cavalca
con tra chi ponesse... che il lume fosse certe piccole decisioni che si
che il lume fosse certe piccole decisioni che si spiccas- sino da'corpi lucidi.
non si poteva più dare scusa, che si aspettava la risposta del papa.
papa. segneri, ii-283: dite che cedete, dite che cadete; verissimo,
, ii-283: dite che cedete, dite che cadete; verissimo, ma perché?
mangiar del pomo: poco poco stette che egli cascò nel peccato della disubbidienza.
. grazzini, 4-511: ogni volta che voi mi proverrete che quel contadino abbia
4-511: ogni volta che voi mi proverrete che quel contadino abbia mancamento di cervello,
a dar legge a vostra signoria di quel che deve operare. tasso, 6-iv-1-26:
donde chiaramente è manifesto il doppio rapporto che nella unione sociale acquistano gli uomini,
unione sociale acquistano gli uomini, e che abbiamo già accennato. in quanto compongono
dare in una causa quel giudizio, che più loro piaceva, lo facevano intendere
, 3-114: il consigliere gli accertò che la legge verrebbe data. carducci, 872
iacopone, 31-12: vedete el grann'amore che l'un l'altro ha en core
mulo trasse e dielli un calcio tale, che l'uccise. fra giordano, 2-265
, 2-265: or questi giumenti sapete che si gastigano e dassi loro delle bastonate acciocch'
riede, / conforti la memoria mia, che giace / ancor del colpo che 'nvidia
, che giace / ancor del colpo che 'nvidia le diede. fazio, ii-35:
e tante gliene dà [al fanciullo] che, dove suole / disubbidirti, perdonanza
colselo nel petto, / per modo che sozzopra fe'cascallo. cammelli, 315:
colpi, e poi metteva nella fenditura che faceva certo conio, perché e'la
voi mi date una stoccata ogni volta che mi scrivete dolendovi della mia pigrizia nella
. rajberti, 2-91: ogni volta che [nell'omnibus] entrano persone, il
1-338: diè una frustata ai buoi che si erano incantati anch'essi ruminando gravemente
gliene dava, alle volte, di quelle che radevano il pelo. slataper, 2-226
bestia malvagia e grossa, sanguinolenta, che darebbe schiaffi. comisso, 15-70:
quanto chi empie il sacco / lo danno che dar fai / saccia che l'hai
lo danno che dar fai / saccia che l'hai pur dato / e se consenti
petrarca, 196-3: l'aura serena che fra verdi fronde / mormorando a ferir
, 48-115: do, sventurato! che dio ti dia gramezza; non vedestù lume
massimo volgar., i-52: la sconfitta che ci fu data al borgo di canne
morte; né pietà t'inchini / che tu non metta il mio consiglio in opra
: -non vedi tu quel bufol, che è menato / pel naso? -egli
naso? -egli è 'l malan, che dio ti dia. davila, 182:
diede una rotta alle genti cattoliche, che disordinatamente s'erano avanzate a combatterlo senza
pietruzze infocate a foggia di grandine, che diede il guasto alla terra. dottori,
figur. petrarca, 68-12: i'che 'l suo ragionar intendo, allora /
guisa d'uom ch'ascolta / novella che di subito l'accora: / poi torna
dài tali volte per lo letto, che tu fai dimenare ciò che ci è.
lo letto, che tu fai dimenare ciò che ci è. segneri, 1-55:
vestiva senza far rumore: uno spillo che le cadesse per terra le dava un
testa da terra e sentivo anche le scosse che le voci dei cani davano alle pietre
fra giordano, 3-46: vedi la pecora che ti veste, che ti dà la
: vedi la pecora che ti veste, che ti dà la lana; che da
, che ti dà la lana; che da te eri ignudo. maestro alberto,
'l suo digiuno / di ghiande, che la quercia verde dava. bibbia volgar
, ebbe uno ingegno di tanta eccellenzia, che niuna cosa dà la natura, madre
operatrice col continuo girar de'cieli, che egli con lo stile e con la
a'questi dì ho a pagar presso che cinquecento fiorini dello imprestito nuovamente posto dalla
patria, degli altri miei beneficii: che non me ne danno più di mille di
giusto alfonso e ippolito benigno, / che saran quai l'antiqua fama suole /
al terren libio il vigor tolto, / che mai potesse poi più frutto dame.
tanto grano quanto vorrebbe questa gente infinita che ci abita. boccalini, i-35: quelli
ci abita. boccalini, i-35: quelli che hanno coltivati i campi delle corti generali
hanno avuto la messe tanto feconda, che ha dato cinquanta per uno. segneri
ogni genere di scrittura autori eccellenti, che non lasciano
. dialipètalo, agg. bot. che ha petali liberi, non saldati fra
. dialisèpalo, agg. bot. che ha i sepali separati (il calice
51: l'undecima [figura], che è la dieresi, 0 dialisi,
per comodo del verso, delle due vocali che formano il dittongo; il che si
vocali che formano il dittongo; il che si fa per mezzo di un carattere
si fa per mezzo di un carattere che consta di due punti collocati sopra alle dette
il passaggio ai colloidi; per evitare che il processo si arresti, si aggiunge
: è cosa osservabilissima in tutti coloro che perdon le carni in una infermità mortale,
perdon le carni in una infermità mortale, che la loro atrofìa è perpetuamente accompagnata con
. dialistèmone, agg. bot. che ha stami separati l'uno dall'altro
. m. -ci). retor. che presenta il fenomeno della dialisi (un
). 2. chim. che si riferisce al processo di dialisi,
3. matem. metodo dialitico: che consente di calcolare il risultante di due
dializzare), agg. chim. che è stato sottoposto a un processo di
diàllage, sf. retor. figura retorica che consiste nella ricapitolazione degli argomenti svolti
dura, detta da alcuni smaragdite, che nell'esterno mostra qualche somiglianza col feldespato
'(in relazione a una pseudosfaldatura che questo minerale, unico fra quelli del
, sm. filos. ragionamento sofistico che consiste nell'assumere come premessa la proposizione
consiste nell'assumere come premessa la proposizione che si vuol dimostrare; circolo vizioso,
un pezzo ad ascoltare quelle due voci che bisticciavano; affascinato... da quel
, di suono petroso e arcaico, che pareva evocare tutto un mondo perduto.
, un tenero pioppo italico di quelli che processionano lungo i nostri fiumi e dialogano
: se quelle liriche brevi odi, che noi diciamo 4 ariette ', non fossero
, non fossero dialogate di guisa tale che, ove l'azion precipita e l'attore
rinnovati in parte i meravigliosi effetti, che appena or crediamo dell'antica tragedia. carducci
, 5-36: il periodo 'dialogico'è quello che ancora è più umile e più semplice
e più semplice dell'* istorico 'e che a fatica dimostra d'esser periodo.
e coperta. bontempelli, 20-9: ricordo che il quaderno di una delle materie meno
la quale triplice coincidenza potrebbe far fede che la umanità elementare è fondamentalmente dialogica.
: degli scrittori del cinquecento, sappiamo che furono... tutta gente abituata
ovidio: con tutto ciò nel dialogismo, che in persona d'amore e della ragione
l'arte rettorica più ampia e raffinata che negli altri sopraccitati. tesauro, 2-384:
epistola al dialogo, per forza conviene che applichi al dialogista il parlare infimo, e
non hanno in questo genere gran fatto che invidiare al boccaccio. gioberti, 1-i-55
b. fioretti, 1-4-140: parmi che platone nel protagora confonda spesso l'ordine
dobbiamo considerarle in un certo ordine, che ci sarà dato... dalla
dato... dalla diversa forma che pigliano, * dialogistica 'o * discorsiva
. di dialogizzare), agg. che dialoga, che partecipa a un dialogo
), agg. che dialoga, che partecipa a un dialogo (un personaggio
de'suoi dialogizzanti personaggi dei versi, che quanto al suono in nulla somiglino a
. scrofani, xxiii-531: credetemi, che non v'inganno: al- l'avvicinarmi
sensi erano quasi sempre assorti dagli oggetti che vedeva. g. capponi, ii-238:
, 29-1-64: quel maraviglioso dialogizzare, che sembrano far le corde, e interrogarsi,
3-94: vi doverebbe pur esser noto che platone non insegna un tal precetto per dialogizzare
giacché fin sul principio magistralmente diceste, che il trattar le materie per via di dialoghi
quella facilità ch'io credea, e che perciò me ne consigliassi con esso.
1-975: molto importa bensì il riflettere che né i greci, né i latini
dialogizzare), agg. dialogato, che ha forma di dialogo. alfieri
, si dirizza e parla a quelli sospiri che uscivano dal petto della donna, i
questo farò io volentieri, con patto che voi interroghiate a parte per parte,
io vi risponderò amorevolmente e con desiderio che ne resti un dialogo, nel quale non
ben ammaestrati ne'precetti della fede, che tutti sapevano le solite orazioni, e
dottrina, e 'l padre cosimo faceva che essi fingendo le persone contendessero fra loro
entrare in dialogo, e m'avvidi che anche il mio umore non gli spiaceva.
intorno a un sacerdote di moda, che prolunga la tradizione del direttore di coscienza
macchie; ma le camicie sucide affermano che nessuna di loro seppe mai che cosa è
affermano che nessuna di loro seppe mai che cosa è sole o foco. goldoni
abituali certi terribili dialoghi con se stesso che non potevano avere altra conclusione che in
stesso che non potevano avere altra conclusione che in un atto estremo. gozzano,
tra la mia coscienza e lo spirito che provoca la visione. piovene, 5-464:
, è un dialogo con l'etna, che presenta da questo lato la sua pendice
figur. scambio di opinioni, discussione, che si svolge attraverso rapporti epistolari o per
cattaneo, ii-2-7: noi non miriamo appunto che ad intavolare un dialogo con la speranza
avviene nel dialogo diretto o drammatico, che costituisce quasi per intero il testo delle
modo il dialogo e la disputa, che soccombano con rossore il cappellano ignorante, il
missionario fanatico, il monaco illuso, e che trionfino con galanteria la miledi filosofessa,
popolo, con frequenti dialoghi atti, più che altro a mettere innanzi il linguaggio popolare
per l'alma, e lettolo più che la metà, guardò. bandello, 2-6
scrittori, ancorché non sia evidentemente vero che gl'interlocutori abbiano fatto quel dialogo.
algarotti, 3-479: quella disinvoltura di stile che è propria del dialogo. de sanctis
per due o più voci accompagnate, che si incontrano in opere di carattere religioso
due voci 0 a due strumenti, che si rispondono l'un l'altro e che
che si rispondono l'un l'altro e che frequentemente si riuniscono. 6
stato ricerco molte volte da quelle persone che mi hanno sempre potuto comandare, ch'
casa; e senza pure far nulla che stare alla finestra, di
qualche breve dia- loghetto con una signorina che mi abitava di faccia. e
. fis. insieme di fenomeni magnetici che avvengono nelle sostanze diamagnetiche. =
ardenti, cocenti, eloquenti e veementi che diamantano le sue lettere. =
diamantàrio, agg. di diamante, che si riferisce a diamante. diamantato
, sm. chim. carbonio cristallizzato che costituisce ima delle pietre preziose più pregiate
pregiate; è il corpo più duro che si conosca, inattaccabile dagli acidi e
, il bort (o boart, che è in concrezione sferoidale, di color grigio
sedendo in su la soglia, / che mi sembiava pietra di diamante. libro
sydrac, 470: diamante è una pietra che viene d'india, e sono i
maschi di buono colore violetto. quelli che vengono d'arabie sono femmine, e sono
biadetti. e niuno diamante è più grosso che una piccola nocciuola. questa è la
prima pietra si è lo diamante, / che ne le parti d'india è trovata
oro scintillava. aretino, ii-41: che bella tinta ha questo diamante, che bella
: che bella tinta ha questo diamante, che bella acqua. cellini, 551:
era nettissimo e limpidissimo, e brillava che pareva una stella. tasso, 14-39:
): quella unica virtuosa mano, che tanto bene aveva operato, per memoria di
al piede. bracciolini, 1-6-14: che queu'orride facce affumicate / passar non ponno
mio cerchio e più costante, / che se fusse di bronzo, o di diamante
4. per simil. cosa che luccica e splende; cosa assai bella
core -così temente / per voi, che fra la gente / siete corno diamante precioso
presto, o tardi, soddisferò al desiderio che ho di regalarvi quattro bagatelle del poetico
tale forza, con ima tale vitalità che anche fissandoli non riuscivo a vederne il
meno / un'imagine salda di diamante / che l'atto dolce non mi stia davanti
1-4 (96): la giovane, che non era di ferro, né di
di costui apparse / la fede ferma più che diamante. s. caterina da siena
: ben sarebbe cuore di diamante, che non dissolvesse la sua durizia a tanto
giov. cavalcanti, 56: non ostante che di tante lodi e di magnifiche parole
mio mal viene; / ma facci quel che la vuole: / non andrò drieto
castiglione, 325: ed io credo che ogni gentil innamorato tolleri tante fatiche,
dice i legami di diamante, con che si tengono i regni, esser lo spavento
, quando talora / ebbi a dir che costei non era amante, / e
costei non era amante, / e che 'l suo cor di rigido diamante / punto
concetti apparenti, come fa egli, che il formar diademi alla verità con diamanti
rosa, 153: e spesso quei che a noi sembran soloni / han manco
noi sembran soloni / han manco testa che non hanno i grilli; /..
potrei farti veder col stringere, / che passan per diamanti, e son birilli
1-128: oh regi, oh voi, che tanto confidate / nel regno; e
v-1-909: non vogliamo avere altro altare che quel masso di forza e di coraggio,
lo spezza con la precisione d'un sarto che taglia il panno. valeri, i-m
queste pietre tagliate a punta di diamante che ne ricoprono la facciata. 14.
2-68 (419): lei mi pregò che io le legassi un diamantino in punta
in punta innuno anello, e mi disse che lo voleva portare sempre nel suo dito
diamanteo distico. diamandfero, agg. che contiene diamanti (un terreno);
contiene diamanti (un terreno); che produce diamanti (una regione).
5-102: nella saletta d'aspetto non vedi che ritratti e gruppi fotografici dei vecchi proprietari
portare '. diamantino, agg. che si riferisce al diamante, proprio del
, e più prezioso ch'oro e che gemme? masuccio, 453: con infallibile
si può tener per diamantina: gli effetti che se ne può sperar sono già detti
1-2: userai degl'infrascritti lattovari, che ti torranno la ventusità e la malinconia
... io per me soscrivo, che in questi casi presenti non abbiano luogo
sopra il fuoco, rimenandole tanto che inteneriscano, come diremmo delle marasche per
1-2: userai degl'infrascritti lattovari, che ti torranno la ventusità e la malinconia
o all'usanza delle nostre matrone, che a questi soavi odori pallide subito svengono
), agg. del diametro, che si riferisce al diametro; che è nella
, che si riferisce al diametro; che è nella direzione del diametro, nella
del diametro. -linea diametrale: che collega due estremi opposti. buti
buti, 2-348: è da notare che ogni linea può essere termine di emisperio
2-522: se essa aria rinchiusa fussi più che mezza spera, e'sarebbe minore
, e'sarebbe minore la basa che dov'è la linia diamitrale.
due linee diametrali, delle quali quella che discende dall'anello dove si sospende l'
orizzonte retto. bruno, 3-100: essendo che questo [corpo] ha persa ogni
campailla, 381: è necessario, che i gravi cadano per linea retta e diametrale
antitesi politica dell'europa era allora più che mai diametrale. 3. geom
3. geom. piano diametrale: che passa per il centro di ima quadrica
quadrica; in una sfera, quello che la divide in parti simmetriche.
, perpendicolare a quello di galleggiamento, che contiene il dritto di poppa e le
fioco non per fievolezza del luminare, che nella selva è la luna piena, quando
lutero e li seguaci, per aver detto che il monacato è invenzione umana; e
monacato è invenzione umana; e asseriscono che sia di tradizione apostolica, a che
che sia di tradizione apostolica, a che diametralmente repugna il dire che il pontefice
apostolica, a che diametralmente repugna il dire che il pontefice possi dispensare. galileo,
intendendo sempre nella filosofia naturale), che sono non pur false, ma false
false, ma false in maniera, che la sua diametralmente contraria è vera.
e del comando; cose tutte che diametralmente s'oppongono a questi princìpi,
diametralmente si opposero e s'oppongono coloro che qui sono descritti. fogazzaro, 1-434
. fogazzaro, 1-434: è certo che le discussioni fra gente d'idee diametralmente
fu mai savio uomo, né sarà, che sappia misurare, che differenzia sia dall'
, né sarà, che sappia misurare, che differenzia sia dall'uno all'altro.
bartoli, 1-21: e quella linea che passando per il centro toccherà da amendue
galileo, 3-1-214: in un cerchio, che avesse, v. g.,
braccia di diametro, un punto della tangente che fusse lontano dal contatto due palmi si
cerchio tre o quattro volte più, che un punto che fusse discosto dal toccamento un
quattro volte più, che un punto che fusse discosto dal toccamento un palmo.
. grandi, 1-4: qualunque retta linea che passi per esso centro, e termini
largo piedi quaranta e lungo cinquantaquattro, che tanto è a punto il diametro del
. manso, 1-71: conciosia cosa, che quantunque il triangolo formato da due lati
all'altro opposto tirata la b c, che dicesi suo diametro, rimane detto spazio
dante, conv., iv-vm-7: sapemo che a la più gente 10 sole pare
la ragione della geometria, possiamo comprendere che, se il tondo della x bolgia
, se il tondo della x bolgia che è l'ultima dello ottavo cerchio, xi
l'oscuritade de le tenebre, poi che reddio purgato il diametro del sole,
] il suo cerchio in quel modo che al presente si vede, con ciò sia
al presente si vede, con ciò sia che prima il suo diametro fusse solamente quello
prima il suo diametro fusse solamente quello spazio che contiene dal ponte vecchio infino a san
di venere inghirlandata d'una chioma, che se le sparga e distenda intorno intorno
e mezzo, e formano un ovale che ha il maggior diametro dall'est all'
5-67: che un diavolo di quella prepotenza, che un
: che un diavolo di quella prepotenza, che un volante di quel diametro obbediscano all'
impero di quella manina venata di azzurro che il guanto riduce ancora più minutina.
minutina..., questo è quello che ogni volta mi riempie di entusiasmo e
in profonditade ed in altitudine, cioè che non ingrosserà poi più, né barberà.
, / ed una madia cieca, che covava / uova di capra, ch'eran
l diametro lor tanto si spande, / che fanno un scoglio in mar sassoso e
. roberti, x-25: per dire, che un augello volò alto sino a perderlo
vista, sarebbe intollerabil dottrina il dire, che andò in alto perpendicolarmente tre mila quattrocento
: nel decim'ottavo giorno fu avvertito che i polsi, i quali prima erano
dante mette altrove in relazione la luna che riguarda il fratei suo per diametro,
due passi c'è castel sant'angelo, che anche col suo blocco di casamenti che
che anche col suo blocco di casamenti che lo partono in diametro, fa vedere
docia erano per diametro opposti, dicendo che conveniva rebattezzar tutti gli eretici. tassoni
ed opposto per diametro è il boia che li distrugge. soldani, 1-194: col
segneri, iii-3-316: non vi pare che la professione di giocatore sia per diametro
, ma solubile nei solventi organici, che è usato per agenti tensioattivi, additivi
. chim. liquido di color giallo che si usa nell'industria come plastificante,
[diàmmine), in ter. esclamazione che esprime meraviglia, impazienza, irritazione (
, impazienza, irritazione (unito con che, come, dove, ecc.,
10-896: ma coste', in fine, che diamin ha ella? redi, 16-vii-182
fattore, e gli dice: guarda che diamine ha quel cane. magalotti, 1-101
indovinava bene, a un di presso, che le gride e il nome e il
insegnato la musica a questi morti, che cantano di mezza notte come galli?
chi diamine l'aveva mandato alla camera, che ci veniva a fare? cicognani,
fare? cicognani, 1-46: -com'è che ella mi conosce, dottore? -di
: -ma enrico... ti pare che enrico sia del nostro sentimento? -diamine
, 4-252: sposare, sposare, che diamine, si capisce, chi ha fatto
speri di arrivare a nulla nella vita. che diamine! = alteraz.
. plur. chim. composto chimico che contiene due volte il radicale caratteristico delle
, sf. plur. chim. sostanze che contengono nella molecola due gruppi amminici
basi forti, solubili in acqua, che dànno sali di solito ben cristallizzati;
aromatiche: sostanze cristallizzate, incolori, che diventano scure all'aria (e trovano impiego
, sm. chim. composto chimico che si presenta come solido cristallino incoloro (
ossido, col sufi. -osi, che indica gli enzimi. diamminùria, sf
veleno è il diamusco, e quello che non può fare l'utriaca magna lo
resiste all'aconito e sovviene a quelli che sono da esso afflitti. vallisneri, ii-272
dalla dea diana, / la qual voglio che veggi e la conoschi. poliziano,
fianco la faretra, / giurar potrai che sia diana casta. ariosto, 11-58
, 11-58: s'andava in quella guisa che scolpita / o dipinta è diana
dipinta è diana ne la fonte, / che getta l'acqua ad atteone in fronte
la gente era ben matta, / che fino a diana vergine beghina / si trasformò
diana2, sf. una delle stelle che appare al mattino in oriente, prima
stella diana, / ch'appare anzi che 'l giorno rend'albore. fra giordano
* eya 'gridate in fino / che in cielo sia la stella diana.
occhi miei l'alba / l'alba che porta la stella diana / la nutrice del
le tue fattezze dili- cate, / che ne la fronte par la stella diana.
boccaccio, vii-237: lucea costei più che diana stella / quando me chiuse in
parve vedere una stella diana e forse che così era. beicari, 5-94: m'
molte sante vergini leggiadre, / più bella che non è la stella diana. aretino
a le suore di così fatta sorte, che aria convertito la stella diana. alvaro
1-2: fare [deve il capitano] che la mattina tutti e'suoi uomini alla
tamburi (o squillo di tromba) che serviva a dare la sveglia alle truppe.
concedeva al sonno quelle poche ore solamente che correvano tra il battere della diana ed
seccaceci e a fille amante, / che combattuti da'pensier molesti, / la
come un vento di gioia, una diana che riportava l'alba serena della speranza.
spiccano l'eroe a cavallo e un trombettiere che suona la diana della riscossa. levi
lippi, 9-6: il general, che tutta notte al fresco / andò coll'
iv-193: la dea antica non pare abbia che vedere neanche nell'esclamazione popolare 'per
popolare 'per diana! ', che è tale per non dire 'per dio
b. giambullari, 8: diancin, che voi pigliate però carne / di me
dite, monellaccio del diancine, quanto è che non siete stato dalla bolognese? alfieri
codesto pazzo. cagna, 1-138: che cosa diancine poi ci vedesse dentro quella
. derivato metanilico della benzidina, che si presenta come una so
. m. -ci). filos. che appartiene alla dianoia, intellettuale.
sf. chim. disus. denominazione che si dava a un colorante rosso, simile
veniva a tratti un odore violento, che però non aveva nulla di ferino e
1-2: userai degl'infrascritti lattovari, che ti torranno la ventusità e la malinconia,
. 8iav * h) <; * che ha doppio fiore ', comp.
un poco, / per altra via, che fu sì aspra e forte, / che
che fu sì aspra e forte, / che lo salire ornai ne parrà gioco.
passo? / dove se'or, che meco eri pur dianzi? boccaccio, dee
. castiglione, 222: panni che dianzi abbiate detto che la miglior via per
: panni che dianzi abbiate detto che la miglior via per conseguir favori sia
: il pensier mio fulminato giace / che dianzi pace era a sperar sì ardito.
iv-2: toma a fiorir la rosa / che pur dianzi languìa. alfieri, 8-250
dianzi il cielo, / e fior che lieti salgono / dal fuggitivo gelo, /
v.]: 'diapasma'. nome che adoperasi comunemente per dinotare tutte le polveri
adoperasi comunemente per dinotare tutte le polveri che si spargono sul corpo, o come profumi
(plur. m. -ci). che contiene diapasma (un vaso, un
sf.). mus. denominazione che i greci davano all'intervallo di ottava
maniere... la terza è che si canta con tuoni, ptongi, sistemi
e di poi diapason, ciò è ottava che si chiama doppia. varchi, 21-23
galileo, 4-3-102: gli autori, che sin qui hanno scritto dottamente della musica
2. l'estensione dei suoni che una voce o uno strumento può percorrere
della sua figliuola comparvero tra due livree che portavano i lumi, non è a
i lumi, non è a dire a che diapason salissero le acclamazioni della moltitudine.
panzini, ii-337: quintino sella, che era uno dei vostri, ha detto
era uno dei vostri, ha detto che in italia, dopo la rivoluzione,
l'autore! fuori dalla porta! » che raggiunse persino il diapason di un «
miei pensieri rispondono appuntino al suono, che picchiandola ne toma, come picchiando il diapason
e diapason diapente, ciò è duodecima che si chiama triplicata. comanini, l-m-370:
proporzion tripla cavò il diapason diapente, che è la duodecima. d. bartoli,
, 10-193: la diapason diapente, che vuol dire ottava e quinta, che i
, che vuol dire ottava e quinta, che i musici chiaman dodecima. diapasònico
. mus. proprio del diapason, che si riferisce al diapason. marino,
. periodo di stasi dello sviluppo embrionale che subiscono le uova di alcuni insetti.
), sf. medie. emorragia che si forma senza lesione dei vasi, ma
. equicola, 147: dicono che la voce è di tre maniere..
maniere... la terza è che si canta... per le prime
. galileo, 4-3-102: gli autori, che sin qui hanno scritto dottamente della musica
contenuta dalla dupla; la diapente, che noi diciamo la quinta, dalla sesquialtera.
con tal proporzione fra di loro, che toccati risonassero il diatesseron e 'l diapente.
. m. -ci). medie. che agevola la suppurazione.
. m. -ci). geol. che è proprio, che si riferisce
geol. che è proprio, che si riferisce al diapirismo. -strutture
diapiriche: particolari assetti rocciosi, che rive lano masse di rocce
. m. -ci). medie. che agevola la perspirazione cutanea, diaforetico
il se nato, sì che sembrava volesse essere soltanto l'uguale
ima diarchia, non era trascorso un anno che cambiò del tutto atteggiamento. pratolini
. m. -chi). bot. che, nella struttura primaria, ha
diaria '. lo straordinario compenso che ricevono gl'impiegati pubblici, tanto al giorno
loda la diligenza di quelli cancellieri che notano in un quaderno diariamente l'ese
quaderno diariamente l'ese cuzione che si danno alli ordini del magistrato. l'
i-165: è sorprendente il progresso che fece l'europa da qualche secolo
cogni zioni ed ammirabili invenzioni che salgono diariamente dal genio umano.
1-267: quanto alle nuove diarie del paese che possano interessarvi, elle si restringono tutte
giornaliero '. -febbre diaria: che non dura più di un giorno.
, iii-547: si legga il morton, che è il migliore autore che finora abbia
morton, che è il migliore autore che finora abbia scritto di questi mali, in
solamente per le febbri putride o diarie che a questi mali in diverse maniere sopravvengono,
.]: 4 febbri diarie', cioè che durano un giorno; lo stesso che
che durano un giorno; lo stesso che 'efemere'. arila, 159: i medici
febbre quotidiana ', se è di quelle che vengono tutti i giorni e 4 febbre
giorni e 4 febbre effimera 'quella che dura un giorno. chi dicesse ora
, 615: i diarii o effemeridi, che noi potremmo dire giornali, contengono le
domenica nove settembre, non mise nel diario che due brevi annotazioni, una riguardante il
: ancora conservo una specie di diario che per alcuni mesi avea avuta la costanza di
mio forte, ma di uno scartafaccio che poteva essere utile nel mio lavoro, cioè
3-198: il diario di pavese, oltre che documento umano del tempo, è la
. - il quaderno stesso che contiene il diario. - anche
5-178: c'era un diario, che mise in disparte dopo essersi assicurata che
che mise in disparte dopo essersi assicurata che non conteneva fogli che potessero essere il
dopo essersi assicurata che non conteneva fogli che potessero essere il testamento. manzini,
diario romano, se pure troverete nessuno che gli abbia, vedrete che parlano della
troverete nessuno che gli abbia, vedrete che parlano della mia recita fatta ultimamente in
contentarci di saper solo le persone, che vi ebbero parte, ma l'anno
diaristi di viaggio ce n'è di quelli che descrivendo un paese più o meno fuorimano
(plur. m. -ci). che è proprio del diario, che si
. che è proprio del diario, che si riferisce al diario (e anche
infermo di una diarrea con febbre, che faceva dubitare della sua vita: al
esco d'una diarrea piuttosto forte, che m'ha travagliato parecchi giorni. monti,
aveva talmente emunto tutte le forze, che tuttavia non mi posso ben reggere in
escherichia coli e ad altri enterobatteri, che può colpire i vitelli. -diarrea rossa
de'nostri efesi verseggiatori. alcuni, che di diarrea patiscono, vogliono d'improvisatori
costui d'animo fermo e tale / che accesso a la pietà non apra in cuore
, quello « spiritello »... che infine assume gli aspetti di gambe leprine
. medie. proprio della diarrea, che si riferisce alla diarrea. savinio
, 1-126: l'impressione un po'brusca che l'aspetto di quel mare mi produce
diarseniuro, sm. chim. arseniuro che contiene due atomi d'arsenico.
. diartròsi, sf. articolazione che permette i movimenti in più sensi,
e 'l diavol saccolone. / e che diascane? dice la massaia. baretti,
raggiava bellissima, come dissi: e che diascane anderemo a fare alla posada con
: 4 diascane '. voce bassa, che usiamo dir qualche volta per fuggir la
quando sentiamo dire alcuna cosa disonesta o che non convenga. pirandello, 5-195:
filol. correttore del manoscritto e grammatico che ne curava l'edizione. leopardi
diàschigni, diascolo '. voci basse, che servon talora a dimostrare sorpresa ed ammirazione
plur. miner. filoni differenziati, che presentano, cioè, una composizione chimica
pò più di 4 diascoléto '; e che sia un pò più usitato.
. cicognini, xxx-n-44: so che c'è un pollastron che la
xxx-n-44: so che c'è un pollastron che la gaveggia, / e che
che la gaveggia, / e che gli fa portar de l'imbasciate; /
) i'credo, il diascol volse / che colà entro in quella piaggia bella /
diascolo / rallevato tra gli astori, / che non campa d'altro pascolo, /
non campa d'altro pascolo, / che di fegati, e di cuori. saccenti
casti, i-1-162: brutte sguaiate, che le pappi il diascolo. paolieri,
paolieri, 256: gli è un diascolo che dove entra, lui, dappertutto riesce
. l. salviati, 20-71: e che diascolo hann'elleno poi queste cittadine più
del giuoco? baldovini, xxx-n-28: che diascol t'ho fatt'io, bocchin
io, bocchin di mele, / che tu siei sì caparbia e arapinata?
leopardi, i-205: non sanno comprendere che diascolo di gusto ci si trovi?
forse se io le do qualche segniale che abbi del vero, diàscone che non lo
segniale che abbi del vero, diàscone che non lo creda. = eufemismo per
(plur. m. -ci). che si rife risce, che
che si rife risce, che è proprio della diascopia. diascòpio
iii- 145: si vuol aggiungere che la 'triaca', il 'diascordio del fracastoro
elettuario molto purgativo, così chiamato dalla sena che ne è la base.
. disus. parte della medicina, che tratta della conservazione della sanità; igiene
m. -ci). disus. che serve a preservare la salute; igienico.
44 (50): v'ha fiume che mena diaspido e calcidonio, e portanlo
quando è consegrata, fa la persona che la porta con potenza e onore. fr
'si trovava più a suo agio che nella città del tempio. e alla
fecondano, a seconda di questa diaspora che pare il destino ebraico del sapiente d'
, 296: 'diàsporo', specie di minerale che esposto alla fiamma d'una candela,
diaspro ch'è verde, è migliore che gli altri. mattioli [dioscoride],
avuto in gran pregio da'cinesi, che se ne incrostano quelle lor larghe cinture.
avello / d'un bel diaspro, che la porta ha d'oro. alfieri,
posa su colonnette di porfido: quelle che sorreggono il tolo che la protegge,
porfido: quelle che sorreggono il tolo che la protegge, sono di diaspro verde
rameggia immobile: il diaspro / par che si mischi in flessuosi amori / con
indicare una sostanza durissima, infrangibile, che resiste a ogni colpo e al tempo
5-6: io giuro a quello iddio, che fe'natura, / con la mia
a manfredonio, udendo la donzella, / che mai più fermo in diaspro si scrisse
severo destin le leggi détta, / che poi le scrive nel diaspro eterno?
suà persona d'un diaspro / tal che per lui, o perch'ella s'
, / non esce di faretra / saetta che già mai la colga ignuda. giusto
conti, i-62: o fera stella, che il diaspro induri, / ver cui
, » / fra sé dicea « che forza ostil non cura? / vestirebbe mai
, xxx5- 315: e certo fia che 'l suo valor m'opprima: / che
che 'l suo valor m'opprima: / che mie difese contra lui non ponno.
porcheria del l'esattore, che ogni anno ti aumenta la ricchezza mobile.
= dall'asterisco a forma di gemma sfaccettata che precedeva questo tipo di articoli.
[sorte di musica], quella che genera più vivace letizia e giubbilo, che
che genera più vivace letizia e giubbilo, che chiamavasi diastaltica, dal verbo che vuol
, che chiamavasi diastaltica, dal verbo che vuol dire allargare; onde diastole si
diastasìa), sf. chim. fermento che trasforma gli idrati di carbonio in
.]: 'diastasi'. specie di lussazione che si forma nello slontanamento di un osso
2. biol. struttura citoplasmatica che corrisponde al piano longitudinale di divisione della
quello chiamasi * diastema ', cioè distanza che passa tra l'uno e l'altro
uno e l'altro, col distinguere quelli che formano la consonanza o sia * sinfonia
intervallo per contraddistinguerlo da un intervallo composto che chiamavano * sistema '; era quello
medie. anomalia di sviluppo del cervello che presenta una divisione longitudinale fino alla base
costante di spazi e di fermate, che è il musicale, ove le note si
, 1-237: e conchiuse alla fine che il fondamento di una tale imitazione ha da
tale imitazione ha da essere un'armonia che seguiti passo passo la natura, una
sistema tra quella favella, dic'egli, che gli antichi chiamavano diastematica,..
chiamavano diastematica,... e quella che chiamavano * continuata '.
di tipo etilenico, derivante dal fatto che i due isomeri non presentano attività ottica
diasteroisòmero, agg. chim. che presenta diasteroisomerìa (un composto chimico
finestre, acciocché rimangano liberi dal peso che è di sopra. milizia, ii-329:
m. -ci). topogr. che si riferisce alla misura delle distanze. -angolo
diastole / è un mal segno. o che incostanza è questa! baliano, i-335
baliano, i-335: presuppongo io primieramente che, qualora, per esservi fatta la diastole
e i suoi vani, seni o ventricoli che li diciamo, aggranditi e ripieni,
tronchi li ha schiantati il fulmine, / che den- tellò quei picchi di basalto.
tu sìstole e diàstole sì forti / che non abbian, là, presso il ciel
vibrava come una piccola betulla agitata più che dalla brezza, dalla diastole prodigiosa della
brezza, dalla diastole prodigiosa della linfa che le serpeva dentro. 2. gramm
la decimaquinta ed ultima [figura], che è la 'diastole ', chiamata
incontro il far lunga una sillaba, che di natura sia breve, come è
. m. -ci). anat. che è proprio, che si riferisce alla
. anat. che è proprio, che si riferisce alla diastole. d'alberti
moto ordinario e naturale del cuore, che si chiama diastole. diastrofla, sf
, iii-536: e perché egli è probabile che nelle prime vie ristagnino viscidumi o paniose
o paniose mucilaggini, giudicherei pur lodevole che [il paziente] andasse prendendo due
. disus. proprietà dei corpi che si lasciano attraversare dalle radiazioni calorifiche
fis. particolarità di un corpo che è buon conduttore di calore.
. m. -ci). medie. che si riferisce alla diatermia.
questo nome la causa di quella malattia che chiamasi gotta. foscolo, xvii-311:
irritanti, e succede quella condizione morbosa che da'moderni fu denominata diatesi. tramater
.. diatèssaron, ciò è quarta, che si chiama sesquiterzia. varchi, 21-22
formati con proporzione fra di loro, che toccati risonassero il diatesseron e 'l diapente.
detta perché è formata da quattro ingredienti, che sono radici d'aristolochia, genziana,
di dare una vita di gesù, che comprendesse tutto quanto i vangeli hanno tramandato
. -ci). medie. che si riferisce a diatesi. diatipòsi
, sf. retor. figura retorica, che indica rappresentazione vivace di persone, di
di divisione cel lulare, che si verifica nei vegetali: in cui la
o meno silicizzata { frustalo), che presenta eleganti rilievi; nella cellula si
di parecchie specie fossili, in banchi che costituiscono la sostanza detta farina fossile (
m. -ci). chim. che contiene due atomi nella molecola (un
. m. -ci). mus. che si riferisce alla diatonìa; che procede
. che si riferisce alla diatonìa; che procede per toni interi (modulazione,
1-442: seguono poi i tre generi con che ogni canto si tesse, cioè lo
: si misurin gli spazi, con che l'una l'altra s'avanzano in grandezza
e l'enarmonico: tutte cose oggi che saria una vergogna saperle. capuana, 4-118
mano delle corde il numero, tanto che boezio ne conta sotto il diatonico diciotto
doni, iv-322: tengo per fermo, che assolutamente parlando, il diatonico, per
e consistente nell'uso di cunei che lo abbraccia vano in tutta
= voce dotta, gr. sidcxovoc * che si estende da una parte all'
, con più invettive e schemi che ragioni e buoni consigli. anche
ne'giornali e in parlamento, che spesso parla come un giornale. guerrazzi,
mia persona e il carattere sacro che io vesto, di cui il giovane avvocato
avvertenza del limite, ossia dell'importanza che spetta alle indagini storiche, quando siano ben
panciatichi, 221: scrivono di francia che sia in parigi uscita alla luce una diatriba
i suoi viaggi per lo settentrione scrive che si meravigliò assai di udir quivi dell'infanti
giuste e degne di scusa pe'gravi motivi che le provocarono, or mi fanno certamente
: 4 diatriba '. adunanza di letterati che discutono e sminuzzano le cose; e
dell'ingegno. in questo senso non è che d'erudizione storica. arila, 159
ma era o 4 adunanza di persone che discutevano questioni di lettere, o il luogo
usi diacimino o dia- triompipereon, acciò che 'l cibo sia meglio patito. redi
. medie. ant. medico che non consentiva agli ammalati di nutrirsi
per opposizione al mo- naulo, che era un flauto semplice. =
i. neri, 4-6: ahi, che quando sperava essere in porto, /
, / giunse quel diavolaccio scatenato / che tutti i miei disegni ha sconcertato.
non sono un così tristo diavolaccio, / che faccia di mia testa. a.
. verri, xxiii-117: mi hanno detto che le cameriere sono facili. falso,
se anche verrà, con tutti i diavolacci che lo accompagneranno. baldini, 5-35:
. personificazione di bontà alquanto grossa, che consiste nel non fare il male,
la guarnigione d'occhiobello, cinque croati che scacemi aveva invitati per tenersi buona l'
buoni diavolacci, facevan onore alla fama che li predicava formidabili beoni. 3
nel centro una gran face accesa / che a sé gli occhi traeva fra l'ombre
palo era poi nel cerchio fitto, / che lo tenea come una rosta ritto.
collegati tra loro da fili di spago impaniati che le dànno l'aspetto di una vasta
bandello, 1-28 (i-379): cornelio che sentiva il tutto diceva tra sé:
diceva tra sé: -aiutimi iddio, mò che diavolamenti son questi?
saputo trovar niuno più a proposito, che quel di diavolo, che altro non
a proposito, che quel di diavolo, che altro non vuol dire che calunniatore;
diavolo, che altro non vuol dire che calunniatore; onde convien dire che chi
dire che calunniatore; onde convien dire che chi calunnia altrui, diavoleggia. saccenti,
, sf. manifestazione diabolica; azione che ha o si suppone abbia qualcosa di
e del giudice, e mi credo che ella la notte mi faccia dormir con
notte mi faccia dormir con qualche diavoleria che mi dà, e poi si levi ed
b. corsini, 9-52: dilli, che quand'a lui s'offrano avanti /
s'alla vista sua staran costanti, / che con esso gli tocchi, e allor
, del padre fattucchiero e della fede cristiana che insegna stregonecci e diavolerie. bettinelli,
non lontana da quella di certe serpi leggiadre che impastoiano la bestia bovina nella stalla sordida
bovina nella stalla sordida. « ma che si gira! fa certi estri! qui
! fa certi estri! qui da più che cent'anni o dugento una diavoleria simile
. soffici, i-213: si mormorava intorno che nel palazzo ci si « sentiva »
», ci si a vedeva », che c'erano « le paure »,
quali spiegavano a sufficienza quel timoroso sbigottimento che abbiamo visto nei paesani giocatori. 2
ilari, ma da vecchio non dipinse che diavolerie e stregonerie. 3.
lo mondo mi biasima della paura, che io abbo di te, catilina, mi
contro alle tue diavolerie e contra il male che tu mi vai ordinando. machiavelli,
tanta deformità e di tanta diavoleria, che non v'è pensiero che lo possa
diavoleria, che non v'è pensiero che lo possa comprendere a sufficienza. s.
. berchet, 64: sono diavolerie che scottano i diti, argomento che ne va
diavolerie che scottano i diti, argomento che ne va la pelle a darsene per
: si tura la bocca per impedire che venga fuori chi sa che diavoleria.
bocca per impedire che venga fuori chi sa che diavoleria. sbarbaro, 1-20: una
: una dama... ferma, che pare covi. qualche diavoleria le muove
cappellino sordido. tecchi, 11-140: o che gli attòniti si mettessero d'accordo col
per quale altra diavoleria, fatto sta che i due o tre poderi, posseduti da
tanto il modo in cui erano cambiati che volli cercare subito di sentirmi cambiato anch'
aretino, 11-86: bon per dante che con le sue diavolarie fa star le
fa star le bestie in dietro, che a questa ora saria in croce anch'
. quella diavoleria del trave di fuoco che noi avevamo veduto; e'quali dicevano
avevamo veduto; e'quali dicevano: che domin vorrà significar cotesto? g.
narrare tutte le diavolerie eroicomiche e semitragiche che nacquero da quella nostra * partie carrée
viani, 13-52: lo scolopio, che ai suoi tempi ebbe il capo pieno zeppo
di grotte e di tante altre diavolerie che nessuno capisce niente. cos'è insomma in
ed è implicito il riferimento alla meraviglia che queste invenzioni in un primo tempo suscitano
: la stampa è una certa diavoleria che m'ha sempre sgomentato. capuana, 2-200
marchi, ii-437: e io stavo dicendo che in milano non ci siete che voi
dicendo che in milano non ci siete che voi che sapete fare un caffè buono.
in milano non ci siete che voi che sapete fare un caffè buono. dopo
sapete fare un caffè buono. dopo che hanno inventato tante macchinette e filtri e
diavolerie, non c'è più quell'aroma che si sentiva ai nostri tempi. beltramelli
polvere, di carri, di gente che grida, di carrozze elettriche, di
di carrozze elettriche, di mille diavolerie che sa il caso per quali vie siano entrate
scienza e la dottrina fusse più cara che la vita, io figliuolo vi esortarci a
maggior costo il vivere, vi prego che veniate qui da noi, dove senza tempestar
studiarete di star sano, fin'che dura la rabbia del caldo. a.
421: abbiamo caro di dir cose che s'accordino con le vostre diavolerie.
inedita di crociate e di lombardi, che presto non sarà più inedita, e
. lavoro di mano o d'ingegno che abbia dello straordinario insieme e dell'ingegnoso
chiamava il manzoni il poema del grossi prima che uscisse alla luce. certuni poi fecero
'. carducci, iii-24-375: finito che ebbe, -e che titolo metti a
, iii-24-375: finito che ebbe, -e che titolo metti a questa diavoleria? -
15-64: mi posi ad osservare le diavolerie che pendevano alle pareti, fra gli stinti
baretti, 2-408: i poveri pesci, che si trovano in quella quantità d'acqua
gran fascio; e guai alle navi che per loro sventura s'abbattono in quella diavoleria
: ma io non posso fare cosa, che io desideri, rispetto al cavalcare,
, e le altre occupazioni e diavolerie che voi sapete. g. m. cecchi
fuss'io / morto a fatto, che io non arei questa / diavoleria. settembrini
un mazzo tutte le loro letterine, che tu mi conserverai, perché qui con visite
a mia cugina una cosa più difficile che l'attaccare i cavalli alla carrozza; ma
elezione, i raggiri, la guerra che bisognava fare e sostenere, le invidie
elettorali, e tutte quelle altre diavolerie che seguono il candidato come le mosche dietro
tachicardia e di tutte quelle altre diavolerie che l'avevano angariato fin dall'adolescenza.
nuove diavolerie, e una volta fia quella che noi ne porteremo la pena secondo la
nelli, 1-306: -ma adesso che si son fatte le paci fra di noi
star qui ad aspettare qualche altro diavolo, che butti all'aria ogni cosa?.
... -sia ringraziato il cielo, che bene o male le diavolerie saran finite
tra i discendenti di carlo magno, che si strapparono l'impero. 12.
generale ma ti risparmio questo secondo titolo che è discretamente antipatico benché mi dia a
tasmone di direttore e alla sua candela oscillante che faceva luccicare armadi, porte, vetri
giov. cavalcanti, 102: non pensate che al tutto i cittadini di dentro si
(plur. m. -chi). che concerne il diavolo; diabolico. -al
tenarsi improvvisa una tempesta diavolesca che tanto fracasso menò, e tanto
tecchi, 10-29: è una forza che altri ha chiamato « demonica ».
però il buon 'daimon 'di socrate che era un'essenza solo divina, quasi
o con un peperone spagnolo, di quelli che bruciano, un * diavolesco '.
egli è un po'maliardo; cosa, che a casa sua è galanteria, e
rintostare il diavoleto, / ecco la frusta che spietata batte. de sanctis, ii-1-62
sul calvario. faldella, 2-14: che è? che non è? si sente
faldella, 2-14: che è? che non è? si sente da basso un
si sente da basso un pissi pissi che diventa un patassio e poi addirittura un
, i-559: in tutto questo diavoleto che metteva in moto la concordia, lassù ai
toledo, ci aveva colpa quella benedetta leva che s'era pigliata i poveri figli di
, 5-217: fuori c'era un diavoleto che chiudeva una giornata intera di maltempo.
i molti dispiaceri e un certo diavoleto che mi son sentito sempre dentro mi hanno fatto
in posta / nel suo giardin, che serba aprile eterno. forteguerri, 12-107:
12-107: e a sospettar cominciano, che quivi / alberghino le fate e i diavoletti
, 33: un ilare diavoletto che con la punta della coda sottile,
aveva uno strano talento per il disordine che nulla avrebbe potuto frenare; ma egli
. anzi egli non suscitava il diavoletto che per il gusto di domarlo. bocchelli,
corpo. e s'è matto, che si purghi il cervello. tecchi, 9-44
posta, perch'io sono un diavoletto, che non temo essor- cismi: fate conto
non temo essor- cismi: fate conto che quel folletto che vi va per casa
cismi: fate conto che quel folletto che vi va per casa la notte sia
dottori, 1-368: volle il mago che stessero a piacere / due giorni ancor per
ferd. martini, 1-i-119: scopro che i * diavoletti 'abissini che ho al
scopro che i * diavoletti 'abissini che ho al mio servizio nascondono sotto terra
, vivace e accorta. dice meno che * demonietto ', sebbene all'origine paia
* demonietto ', sebbene all'origine paia che 'demonietto 'possa ricever miglior senso
ma il tuono più agile forse fa che 'diavoletto 'possa suonare semplicemente vivacità
: io ero un diavoletto di bambino che pigliavo e rompevo tutto in casa. de
bambine? con quel diavoletto della maggiore che capiva tante cose come una donna fatta
pirandello, iv-331: no, no, che! è vivo ancora, lui,
crusca]: un ragazzetto così fiero, che pareva un diavolettino. = dimin
. diavolìfugo, agg. scherz. che mette in fuga gli spiriti maligni.
come la capocchia di uno spillo, che vengono gettati in periodo di carnevale o
. forteguerri, 12-107: diavolini i che fanno i buffoncelli e i mattaccini.
. fracchia, 246: non si vedono che ragazze spettinate, a piedi nudi,
. calvino, 2-252: sta il fatto che per tutto il tempo che mio fratello
il fatto che per tutto il tempo che mio fratello ci ebbe a che fare,
il tempo che mio fratello ci ebbe a che fare, la massoneria all'aperto.
e scorgesi un uomaccio imbestialito, / che picchiando sui muri e sui panconi,
insudiciare il sacro ordin guerriero, / che un tempo combattè contro i corsari.
all'abbaiare dei cani, al diavolìo che facevano oche e tacchini nella corte,
a rifugiarsi nella stanza di nunziadina, che alzò dal cuscino la piccola testa imbacuccata
di catastrofi gigantesche tra polveroni di neve che balzavano allo zenit ed ululi e schianti ch'
, 2-6: gli eretici credono e dicono che dio facesse il bene, e 'l
'l diavolo il male: e così credono che siano due nature, una di bene
. ma elli son ingannati, perciò che 'l male non è niente per natura,
lo diavolo: e ciò fu all'ora che l'angiolo, ch'era buono,
. passavanti, 29: il diavolo vede che per la penitenzia l'uomo, quantunque
essere nelle mani del diavolo in perdizione che in paradiso. sacchetti, v-258:
in fare male, e a coloro che lo servono dà più dolore e pena.
gridava pur meschino: / « io credo che 'l diavolo m'abbi preso / e
savonarola, 7-i-14: il diavolo, che è inimico del bene, e non
inimico del bene, e non vorrebbe che l'uomo si conducessi a beatitudine,
quali astuzie / si aggirano oggidì certi che credono / che con malie e con
si aggirano oggidì certi che credono / che con malie e con incanti gli uomini
gli uomini / faccino far al diavol ciò che e'vogliono. f. negri,
poco in riguardo all'altro pericolo, che ambidue scorrono di restar condannati a una
scorrono di restar condannati a una morte che non ha mai morte, sotto il carnefice
diavolo ha resi tali servizi alla chiesa, che io mi meraviglio com'esso non sia
; non dite stoltezza. avreste dimenticato che il basilisco è diabolico, e che il
che il basilisco è diabolico, e che il diavolo, benché caduto, è
: e non sa quello è chiamato, che al luogo dove va vi sono giganti
sanno tanto d'incantamento di diavoli, che fanno parlare l'idoli, e fanno
grandi iscuritadi, e fanno ta'cose che non si potrebbono credere. berni,
): ecco apparir un diavol maladetto / che con parlar superbo gli domanda / che
che con parlar superbo gli domanda / che dica presto quel che gli comanda.
superbo gli domanda / che dica presto quel che gli comanda. grazzini, 4-147:
ci restano gli spiriti delle tenebre, che sono demoni, diavoli, orchi, streghe
serdonati, 10-16: altri domandarono, che cosa fossero i diavoli, e sendo
versiere. una versiera, o diavolessa che si fosse, facendogli un grazioso inchino
aria di compassione sprezzante: « bisogna che il diavolo col quale hai fatto il
23: dopo qualche mese si narrò che nelle notti buie i diavoli appiattati negli
negli angoli si richiamavano con i fischi che si mutavano in lingue di fuoco.
lingue di fuoco. -il demonio che tenta l'uomo al male, in
laccio del diaule e in deisiderii molti nocivi che mergono li omini a morte. novellino
diavolo e contra ogni uomo, che misfacesse al diritto. cavalca,
, domandollo dove egli andasse e che portava in quelle ampolle. al quale il
divina virtù costretto rispose e disse che andava a ten tare gli
a ten tare gli frati che stavano nella valle; e quelle ampolle
alla tentazione del diavolo, acciò che superando il tentatore, a noi
xiv-219: è l'unica volta che il diavolo invece di de
, nel fossato / e'non ha guar che noi l'abbiamo gittato, / e
2-45: se ridi pari un diavol che digrigna. pulci, 8-75: berlinghier
diavolo. piccolomini, xlv-49: dal che ne nasce che ella, come un diavolo
, xlv-49: dal che ne nasce che ella, come un diavolo scatenato,
. levi, 2-314: tutti dicono che quello era come il diavolo; ha
, amico, discepolo del diavolo: che ha speciali rapporti col diavolo (in
, averebbe innanzi sostenuta la morte, che aver consentito a tanta abominazione. leggenda
offesi. bocchelli, 9-85: pensando che nei mille e mille pozzi e trafori
paradiso di plutone, allor sian diavoli che son in dodici olle, a uso di
le più strane forme di diavoli che si possano vedere, intensissime al tormentar l'
di conoscer la bellezza in modo che niuna altra cosa sia presa in cambio,
se pur altra cosa è quella che fa parer belle le figure orribil
trato per caso, col volto del primo che passa. 3. figur.
colei troppo è cattivo. / ciò che vedeva ch'ai conte aggradava, / quel
, 19-iv2- 261: questa diavola, che si domanda malinconia... fa
a piedi. mal abbia quel diavolo che mi tentò di mettermi questa gente in casa
; s'anco da prima ti sembrerà che le cose ti vadano bene, succede
succede sempre così: è il diavolo che aiuta, poi t'abbandona: e
cerca di mettere, facendo più strepito che può, il diavolo della compera addosso
il diavolo della compera addosso alla gente che passa. manzini, 17-54: uno de'
quella volta, con impeto brillante, che il cinema era il diavolo. un'arma
arma mortale, a lunga portata, che... avrebbe accoltellato e arte e
accodarmi di nuovo; ma non so che diavolo mi suggerì di sorpassare. 4
e deforme, d'aspetto ripugnante, che incute orrore, scomposto, trasandato,
ehi, signorina, non fuggite, che non sono il diavolo. c. e
visitando la fonderia era con tetra disperazione che diavoli nudi sino alla cintola rimescolavano dentro
: io ti voglio pregare... che... lasci fare a me
io posso raffrenare questo diavolo scatenato, che io credeva che fosse un santo.
questo diavolo scatenato, che io credeva che fosse un santo. piero da siena
in casa la più perversa moglie, che io credo che al mondo sia; imperocché
più perversa moglie, che io credo che al mondo sia; imperocché ella non
siena, 255: fanno come lo sposo che adorna la sposa sua; così questi
, xxx-6- 107: è quel che ha combattuto / col capo generai de'
/ gines di passamonte: / quel diavol che lavora di sassate / meglio di un
: volete ch'io vi dica, che cosa sarebbe meglio?... il
alla guardia di quel servitore andrea, che trovatosi così, padrone di me senza
lo zio, né altro mio parente che lo frenasse, diventò un diavolo scatenato.
abba, 396: non poteva capacitarsi, che quei soldati, diavoli di carne,
onestà è un'abitudine: e una volta che si cambiano le abitudini, la vita
importanti, che hanno suscitato grande clamore e ammirazione;
persona accorta, navigata, scaltra, che la sa lunga. pulci,
tanto tempestò le orecchie al duca, che lo astrinse a devere intendere il nome
dove sono gli argenti e i drappi che ti ha consegnato l'astrologo? che argenti
che ti ha consegnato l'astrologo? che argenti, che drappi? ora questo
ha consegnato l'astrologo? che argenti, che drappi? ora questo sarebbe un secondo
sassetti, 228: se le parrà che 45 scudi vi siano dentro impiegati male,
male, incòlpine questi diavoli de'castigliani che tutto vogliono e tutto comprano. manzoni
-diavolo d'un frate! (bisogna bene che noi trascriviamo le sue precise parole)
quasi quasi gli chiedevo scusa io, che m'abbia ammazzato il fratello. d'
d'azeglio, 2-201: non puoi credere che diavoli sono i genovesi. viaggiano più
tutto, quel diavolo! dicesi pure che vuol concorrere all'asta per la gabella
195: fio vedute certe diavole, / che pel canto paion belle: / ho
ho vedute anche di quelle, / che ogn'im l'ama per ballare.
nella scuola e fuori, un diavolo, che sempre travagliava e tribolava sé e gli
'diavolo'. di persona anco femmina, che abbia vivacità, non malefica né maligna,
da diavolessa. nieri, 105: succede che mi s'empie la camera di diavoli
tra i miei diavoli di scolari, che nella giornata m'avrebbero fatta disperare un po'
fà veramente pena, indispettisce il pensare che un uomo come ghioldi, sì onesto,
. -buon diavolo: persona che si distingue per la mitezza, fingenuità
dalla buona volontà; ed altresì, uomo che riesce, nel trattare con esso,
trattare con esso, meno aspro e difficile che l'apparenza o i modi non farebbero
gran buon diavolo, ma silenzioso, che lavora tutto il santo giorno. -povero
magalotti, 24-96: domando vostra signoria che diavolo ha da pretendere di più un
povero diavolo, come sono io, che stare in una corte grande. goldoni,
di lui forse è costretta a fare quello che non farebbe. oh che briccone!
fare quello che non farebbe. oh che briccone! foscolo, ii-71: io sono
di gente alla prima: ma più che mai se un povero diavolo viene a esibire
ma le persone facoltose, i signori che s'avevano ogni sorta di riguardi.
. il marito è un povero diavolo, che avrà sì e no di che campare
, che avrà sì e no di che campare. nobile, questo sì, ed
sì, ed è per questo infatti che lei se l'è sposato, ma povero
essere favoloso. -che diavolo!: che meraviglia! -diavolo che: strano che
-che diavolo!: che meraviglia! -diavolo che: strano che. giannotti,
che meraviglia! -diavolo che: strano che. giannotti, 2-2-250: tu m'
tu non l'hai a sapere. oh che diavolo è questo! gelli, iii-ix
. cellini, 539: diavolo anche che ei dicessero che la perla si mettesse fra
539: diavolo anche che ei dicessero che la perla si mettesse fra le gioie!
! la quale ei si sa evidentemente che l'è un osso di pesce.
quella nuvola leggera: / or mirate che diavolo di scudo! manzoni, pr.
e canzonarlo anche, all'occorenza. che diavolo, che un podestà non possa
anche, all'occorenza. che diavolo, che un podestà non possa esser bestia e
avemmaria, senza ombra d'idea a che diavolo di pasticcio avessi a riuscire.
quantità, non sempre opportuna. 'sapeste che diavolo di roba! di cure!
uomo e la donna per modo, che la forza al primo e la grazia s'
vuoi pigliare, eh? è amore che ti filò? baldini, 5-67: ci
macchine piene di slancio e di fremito che fanno paura solo a guardarle. che un
fremito che fanno paura solo a guardarle. che un diavolo di quella prepotenza, che
che un diavolo di quella prepotenza, che un volante di quel diametro obbediscano all'
impero di quella manina venata di azzurro che il guanto riduce ancora più minutina,
,... questo è quello che ogni volta mi riempie di entusiasmo e
. vittorini, 4-239: io non so che cosa videro a vedere, quella fila
videro a vedere, quella fila di giorni che cadde la neve, come si stesse
, ii-155: il diavol non volse che tu ti fossi imbattuto a una che
volse che tu ti fossi imbattuto a una che t'avesse fatto l'onor che tu
una che t'avesse fatto l'onor che tu meriti. n. franco, 2-18
franco, 2-18: il diavolo è che t'impacciasti con un troiano chiamato anchise
pastoraccio, et il più fetente guardacapre che fusse mai. magalotti, 10-305:
tengo conto di non intenderla, io che sono un bue; ma il diavol
un bue; ma il diavol è che non l'intende né anche il nostro buono
né anche il nostro buono intemunzio, che pure non è un asino affatto. monti
chi dettare, e il diavolo fa che appunto in questa impotenza mi diluviano da
2-214: se il diavolo si dà che ti s'ammali, / visite, amico
? quella sì vuol costar molto ora che c'è questo diavolo di guerra in
ogni conoscenza illustrissima o chiarissima o reverendissima che sia. 11. figur.
discordia. velluti, 228: di che avendo assai praticato i pisani, faccendosi
, e scherzi così brutti, / che in un momento fur dispersi tutti. sassetti
. nelli, i-306: ma adesso che si son fatte le paci fra di noi
star qui ad aspettare qualche altro diavolo, che butti all'aria ogni cosa? goldoni
b. giambullari, 14: che non vi sare'stato il diavol presso
, dando in esclamazioni per il dolore che quest'operazione gli causava. -che
arriva. alvaro, 7-7o: di che cosa siamo colpevoli, lo sa il diavolo
anche se non era morto, col diavolo che ci andava lassù a morire di freddo
bibbia volgar., x-462: quello che fa il peccato, è del diavolo
peccato, è del diavolo, però che il diavolo dal cominciamento fece peccato.
, i-278: e i patrizi veneziani che amano tanto la musica, faranno uno scalpore
, e questa poi gli riesciva così grossa che addirittura faceva una fatica del diavolo ad
da diavolo. deledda, i-819: che inverno del diavolo,... da
come diavolo, disse l'oste, che m'ha mostro la elezione! e
disse: « come diavol non hanno che una coscia e una gamba? ».
arlotto, 30: piovano arlotto, che diavolo fai tu? pulci, 10-112
fai tu? pulci, 10-112: che diavolo è questo? / voltati indrieto;
è questo? / voltati indrieto; che fai tu, rozzone? ariosto, ii-79
veste? bruno, 61: vorrei saper che diavolo ha preso costui. lalli,
fretta? g. gozzi, 1-414: che diavol sarà? entra nella barchetta,
suoi panni; sono smarriti: non sa che giudicare; siede e sta ad attendere
non v'era ché una sola fanciulla che fosse degna d'essermi sposa. cantoni,
713: aveva fatto sempre quel diavolo che aveva voluto, fino a vendere la
delle invenzioni? tecchi, 9-33: che diavolo ti prende? ti ha morso
, 2-60 (406): diavol, che bernardino avessi fatto al duca una così
benefattore;... ed ecco che piange e plora. fagiuoli, 1-5-334:
! -s'ell'è così. -diavol, che tu sia femmina da vero? -così
foscolo, xiv- 238: tredici giorni che piove; i fiumi sono disalveati;
i fiumi sono disalveati; diavolo? che bella cosa è la natura! annega in
lo sapevo io prima d'ora, che le donne strillano? strillano anche gli
, quanto non si possono rivoltare. che diavolo! non ho mai sentito belar donne
metri. deledda, i-31: ma che state facendo, giovanotti? bevete,
, giovanotti? bevete, bevete, che diavolo! l'uomo è nato per bere
g. m. cecchi, 421: che vorrestù, bertuccia sucida, / veder
tutta io, e adesso, intanto che ho fame. i risparmi...
è indisciplina! io me ne infischio che voi diventiate pallido come una stearica!
! ma io vi griderò lo stesso che siete un pazzo disgraziato se vi siete
deciffrarla? landolfi, 3-92: dato che il passaggio sia giustificato, e proprio
1 a 2), come osate sostenere che 1 + 1 = 2, in
e turbolente, e tanto si dimenano che la fanno a pezzi. pavese, 4-29
: 4 cadenza del diavolo '. nome che si dava ad una specie di trillo
una nota tenuta dall'anulare, mentre che le due prime dita eseguivano note differenti sopra
'. nome ridevole di un giuoco che si fa con figuretto di smalto cristallino,
giuoco della vescica natatoria de'pesci, che, col gonfiarla più o meno, s'
quali pareva di leggere il furore del cataclisma che lì aveva asserragliata la valle. si
del diavolo '. pianta perenne, che fa nelle pasture umide de'monti. la
gioberti, 1-ii-326: così, poniamo che uno dei vostri facesse lettura di giuspubblico
della monarchia rappresentativa, benché tutti sappiano che voi amate questa ragion di governo quanto
, basterebbe ad assicurarcene la fretta straordinaria che si danno nelle loro estorsioni, e
. leopardi, iii-148: manco male che le poste rispettano tutte le vostre, sicché
le vostre, sicché poco mi dorrebbe che le mie se ne andassero al diavolo,
materia di sospettare, e di rimproverarmi che da poi che v'ho conosciuto di persona
, e di rimproverarmi che da poi che v'ho conosciuto di persona, mi
giusti, ii-207: sarebbe un peccato che quelle pitture, unico capo di bell'arte
pitture, unico capo di bell'arte che sia nei nostri dintorni, dovessero andare al
: -vengo subito, -rispose il nipote, che sarebbe andato più volentieri al diavolo.
andare al diavolo, e molte altre cose che potei contemplare con tutto mio comodo.
la lotta, per quanto facesse intendere che andava verso la libertà e l'infinito.
questo caso non si tratta del matrimonio che può anche andare al diavolo, ma di
è stato andare così al diavolo? gente che aveva la carrozza. col vecchio non
al diavolo verde a fare neppur lui sa che. -avere il diavolo addosso,
obbligazioni ch'anno il diavolo addosso, che con mille usure e interessi divorano la
e se avete in corpo qualche diavolo che vi tormenta, andatevi a far benedire dal
far benedire dal prete della pieve, che è un sant'uomo. -sentirsi
caro mio cusino, / io credo che tu hai il diavolo adosso. / vorrestù
, iii-41: non sanno loro stesse quello che le si volgano che proprio pare che
loro stesse quello che le si volgano che proprio pare che l'abbino il diavolo in
che le si volgano che proprio pare che l'abbino il diavolo in corpo.
corpo. verga, i-146: i monelli che pullulano nel paese, come se la
parte di esse erano per la nipote che ci aveva il diavolo addosso pur sotto quelle
a far parate o esercizi, pare che abbiano il diavolo in corpo. moravia
magro scannato com'ero, mi pareva che in quell'aprile il vento di primavera
, iii-70: per certo, baglia, che tu hai il diavolo con esso te
tu hai il diavolo con esso te che mai averia penzato a cotesto luoco,
sì cauto, / nelle faccende, che non se n'accorgano. varchi, v-49
varchi, v-49: generalmente d'uno che conosca il pel nell'uovo e non gli
, dicesi di persona scaltrita e valente che prevegga con accortezza ogni strattagemma o invenzione
: non sia chiamato vescovo, uomo che sia nuovo alla fede; uomo superbo,
sia nuovo alla fede; uomo superbo, che potesse cadere nel giudicio del diavolo.
sì son presto di farlo, poi che vi piace. caro, 15-ii-31: non
: non conosce me per altro, che per un uomo (come egli dice)
quello me ne ricordo, direi semplicemente che facevamo una casa del diavolo. del
. -località distante, sperduta (che si raggiunge difficilmente). magalotti
filosafi, e a quelli particolarmente, che per esser più miei padroni per sodisfare
2-106: al- l'4 omnibus 'che mi menò a perdermi fino a casa del
diavolo, centesimi trenta. al povero diavolo che mi accompagnò per cento passi, una
per combinare una partita d'assotti, che col cambio come sta ora ci sarà
bizaro, straordinario, ha molti bravi che lo seguono, per un pelo se
-che il diavolo ti porti!: imprecazione che esprime ira, sdegno, detestazione (
dimori in te tanto nascosa, / che non te vèn a ancider la tempesta?
riscuotere / duemila scudi del padron (che 'l diavolo / ne lo porti!)
,... e mille altri diavoli che se gli portino. monti, i-61
matematici, teologi, e poeti fa che molti... impiastricciano nei loro
il zenit, il nadir, il diavolo che li porti, e tante altre sciocchezze
li porti, e tante altre sciocchezze, che empiono la bocca senza riempire l'intelletto
tanta gelosia? / studiate anatomia, / che il diavolo vi porti. nievo,
nucleo con cavalleria artiglieria e il diavolo che li porti, sgomberavano dinanzi a noi,
fra le gambe! betteioni, i-302: che il diavolo mi porti s'io non
a portarmi via, ma posso giurare che aveva tanto la testa ai tavolini verdi
de roberto, 319: tu, che cavolo sei? capitano, buon cittadino,
capitano, buon cittadino, il diavolo che ti porta via? jovine, 2-195:
scapparono per andare a combattere col diavolo che se li porti: ci hanno traditi.
là in boemia da quei turchi, che il diavolo li porti, l'ha lasciata
non date luogo al diavolo. quel che furava, non furi più; anzi lavori
anzi lavori colle sue mani quella cosa che sia buona, che abbia che possa dare
mani quella cosa che sia buona, che abbia che possa dare a coloro
quella cosa che sia buona, che abbia che possa dare a coloro che patiscono
abbia che possa dare a coloro che patiscono necessità. -darsi al diavolo
così non sentirà l'amare pene / che lo facevan talor dare al diavolo. lorenzino
sua mano! e, se sapessi che venissi, la notte, in lucca o
venissi, la notte, in lucca o che gli spendessi pure un soldo, si
si offerì a lui, le rispose che « si dasse al diavolo ».
diavolo cappuccino ', dicesi di persona che cuopre fraudolentemente la propria malvagità sotto virtuose
fortini, ii-7: si ricordò di quello che li compagni gli avevano detto et quivi
del paradiso, 142: alcuni desideravano che 'l diavolo venisse loro addosso. grazzini
addosso. grazzini, 4-79: o che costei è spiritata, o che a me
: o che costei è spiritata, o che a me è entrato il diavolo addosso
firenzuola, 471: considerando il luogo che tiene il biondo, e 'l grado
, venendole voglia d'inten- dare quello che da lei lo scolare voleva.
: v'aveano un tempo due fratelli, che a vederli come a conoscerli, erano
del diavolo: si dice di cosa che suscita desideri peccaminosi, che è causa
di cosa che suscita desideri peccaminosi, che è causa di tentazione al male.
; ma spediscasi, / ch'el va che par che se lo porti il diavolo
, / ch'el va che par che se lo porti il diavolo. berni,
paurosa e vile: / mentre fuggi che il diavolo ti porta, / ecco