cominciò a essermi sospetta. gli dissi che né doveva né voleva consegnargli nulla, e
né doveva né voleva consegnargli nulla, e che ve le avrei mandate io stesso.
manzoni, 71: ritratto il voto che dapprima io diedi; / e il do
ad afferrare il senso di quelle parole che non poteva capire. svevo, 3-562:
delle case di salute, ma poi apprendemmo che a trieste v'era un certo dottor
trieste v'era un certo dottor muli che vi aveva aperto uno stabilimento. b
voce appannata dapprima, come d'uno che canta, se nel ricordo, o con
del pontefice a'principi, come cosa che per la importanza sua meritava molto considerazione
molto considerazione; e dinegò da principio che paolo andasse a cesare. d. bartoli
bartoli, 9-25-2-15: questo è quel che da principio proposi, del non potersi
un cotal uomo dato all'aritmetica, che dapprincipio saccheggiando i genitori, e poi
non voleva sentirne nulla, e diceva che lui non ci entrava più, e
della civiltà fu dapprincipio intesa come una storia che o integrava quella prevalentemente politica o
cammino ci condusse per la passeggiata riparata che corre a mezza costa tutt'intorno all'
filos. termine mnemonico della sillogistica, che indica il primo dei sei modi del
dardànio, agg. mitol. che appartiene, che si riferisce a dardano
, agg. mitol. che appartiene, che si riferisce a dardano, fondatore di
, 1-998: e sei tu quell'enea che in su la riva / di simoenta
e fulminare immobile col guardo / ettore che perplesso ivi si tenne. d'annunzio,
. di dardeggiare), agg. che scaglia dardi. -anche al figur.:
scaglia dardi. -anche al figur.: che fulmina (un'occhiata), che
che fulmina (un'occhiata), che scotta (il sole); pungente
giacomo, ii-580: quell'epilessia della massa che v'esprime, sotto un sole
, grida battendo il pugno sulla cassetta che gli fa da tavolino. levi,
ancora? /... / fa che gridare 0 favellar ci senta, /
l'aere un'altra rupe, / che le nostre cervella e in un la nave
nulla mi accorgeva per la grande ambascia che mi tumultuava dentro. verga, 1-233
giorni sulla terrazza con un sole ardente che mi dardeggia sul capo nudo, piena la
acqua. 3. lanciare sguardi che fulminano (gli occhi). alfieri
dopo la pallida persona, la martinetti che le somiglia moltissimo, è la donna più
io m'abbia veduto mai. se non che il suo troppo buon umore, e
troppo buon umore, e quegli occhi che dardeggiano con certa prepotenza, sono men
dell'alto intelletto effigiava il tipo della parca che taglia la vita. mazzini, ii-122
la vita. mazzini, ii-122: che monta se il sole manda i suoi
e di dardeggiare le occhiate più lusinghiere che potessero desiderarsi. barboni, ii-1-918: era
borsieri, corte., i-92: dicono che... i miei grandi occhi
, di dardeggiare), agg. che è stato colpito da dardi. savinio
dardeggiati. 2. figur. che è bruciato dal sole, infuocato.
nievo, 1-403: quello stesso brio che si svampa in un dardeggio di frasicciole
di ferro, generalmente senza impennatura, che può essere lanciata a mano, oppure
, d'arabia e di sorìa, che sapevano d'arcora trarre. bibbia volgar
, 168: i dardi spessi più che nulla pioggia / l'aire coprir,
di quadrella / non fo menzion, che 'l ciel n'era coverto. pulci,
[veliti] s'intendevano tutti quegli che traevano con la fromba, con la
tanta e tanta copia era dei dardi / che con ferite dei compagni e morte /
è di cacce sì copioso svario: / che sia con dardi, con reti,
può far gran preda, / senza che di mancanza alcun s'aweda. a
arco e frecce, e un pellicano che porta dardi. d'annunzio, iii-2-80:
. iacopone, 81-25: amor, che sempre arde e i tuoi corai ennarde
ennarde, / fai le lor lengue darde che passa onne corato. varano, 125
trascorsi qual scoccato dardo / per volto fral che in breve età si oscura. parini
come dardo, / quasi a un diletto che lasciar si deve, / volge d'
danzan qui l'armonie dei firmamenti, / che mi piace acchiappar dentro la rete:
in sé. 2. freccia che cupido, secondo il mito, scoccava
/ pungente e forte acuto, / che mi passao lo core e m'ha 'ntamato
sua parte: / fere in tal loco che l'omo non spera, / passa
io non sarò umile / verso d'alcun che ne li occhi mi guardi, /
ci porto entro quel segnor gentile / che m'ha fatto sentir de li suoi dardi
gentil, s'i'la riguardo, / che per vertù de lo su'novo sguardo
imbastito lo suo dardo, / ciò che promette, a morte mi dò tardo
ch'io, allor più tristo fora / che se di morte l'ora / fosse
a mie vivace spoglie; / però che qual più forte per te ardi / ghiaccio
volta è 'l deo d'amore, / che tiene ne la destra mano un dardo
gentil core, / e fierelo, che mai non ha riguardo. petrarca, 267-5
riso onde uscio 'l dardo / di che morte, altro bene ornai non spero
sovente gli facea gittare, / acciò che solo un foco due cori ardi.
beccari, xxx-4-242: non sia cagion che questo petto lasci / il segno ov'amor
sambuco son mirabilmente sodi; perciò quelli che fanno l'asticciuole o dardi l'antepongono
, 16-ii- 23: il dardo, che sta fisso entro il mio seno, /
tratto da cert'occhi traditori, / che sono il fonte ove gli arcieri amori
. maffei, 238: amor, che forse co'be'dardi tuoi / quelle note
, / le salme accoppia ancor tu che lo puoi. varano, 50: con
primi dardi / resistei lieve, e allor che scudo opporre / più saldo volli,
era e tardi; / perché amor, che fuggir deluso abborre, / s'annidò
nulla può il dardo radicato e saldo / che amor v'infisse. manzoni, 232
, 232: quanto è dolce, allor che tenero / in me volge annida il
dardo, / picciolo il dardo, ma che giunge al cielo. carducci, iii-10-187
la mia perspicacità toma al cupido bendato che senz'arco scocca 11 dardo. saba
ira, ecc.) e gli effetti che ne derivano. pananti, ii-380
, i-164: né ferro 0 fiamma che divelse ed arse / gli occhi possenti e
lusinga insidie affettatrici / sciolser l'affetto che a gesù v'unìa; / e
xxx-1-42: or qual'è la cagion che minor grano / soglion dei colti dar
dalle legature, i dardi del sole che in quel giorno sembravano più cocenti,
giorno sembravano più cocenti, l'arsura che tormentava le fauci, 10 scherno continuo
parèa addobbato a festa; non fronda che non gorgheggiasse, non foglia che non
fronda che non gorgheggiasse, non foglia che non rinfrangesse come scaglia di specchio,
miei! garzoni, 2-52: tanti perieli che tuonano, che lampeggiano e che fulminano
2-52: tanti perieli che tuonano, che lampeggiano e che fulminano dal petto dardi infocati
perieli che tuonano, che lampeggiano e che fulminano dal petto dardi infocati di parole
cribri, / vedrai come in color che ivi dipigne / della mordacitade i dardi
di vedervi divenire odiosa alla vostra compagnia che tien sempre i dardi tesi sulle lingue
fulminarvi. p. verri, i-176: che crudeltà è stata la mia, senza
iii-92: ti raccomando pure di spuntar più che puoi il dardo delle tue parole,
puoi il dardo delle tue parole, che dardi sono veramente e roventi e pungenti
quelli dell'assassino, partono da mani che mi erano, e mi son forse ancor
tipico del melo e del pero, che nasce da una gemma a legno scarsamente
una gemma a legno scarsamente nutrita e che termina con una gemma a frutto.
. c., 12-3-3: i dardi che sono proveduti, meno feggiono, e
; intra i quali vi erano di quelli che gittavano dar- detti, con ferri mortali
). cedere ad altri una cosa che si possiede o di cui si dispone
possa dare nella casa della sposa più che di due guise di confetti. bibbia
e dato avria la vita, / pur che n'avesse il suo ruggiero aita.
m. cecchi, 41: io volli che / in mia presenza e'le desse
: lucia tutta rianimata, con la donna che le dava braccio, gli andò dietro
quello bascio m'in- fiamao, / che dal corpo mi levao / lo core e
. /... / e piacerne che lor degiate dare, / perch'ebbero
prende simiglianza da li benefici di dio, che è universalissimo benefattore. bibbia volgar.
dare è, ma diligentemente; però che molti ànno sparti li patrimonii loro disconsigliatamente
certo, dare a'rei non è altro che nutricare e favoreggiare i mali: onde
1-1 (75): dovete sapere che mio padre mi lasciò ricco uomo, del
di non aver fatto un'azione, che induca macchia nell'onore; ma questo
non basta a consolare un uomo, che secondo gli sciocchi dettami della sapienza umana
operare a qualche cosa di più, che a puramente non esser disonorato. michieli
, non per discorso di propria ragione che sia in loro, ma per dettame
: è di necessità... che ci opponiamo con buoni dettami a questo disordine
1-1-45: un uomo senza religione non opera che secondo i dettami della propria utilità e
dipinto il volto della bimba diciottenne secondo che l'ultimo dettame di parigi consiglia.
, 2-33: sempre si dice freddamente quel che si dice contro il proprio dettame.
pensare ad allegorie lasciate in aria, che siano puro velame senza dettame alcuno.
imperio della ragione detta e comanda quello che si dee fare e quel che si
comanda quello che si dee fare e quel che si dee fuggire. =
pres. di dettare), agg. che detta. buonarroti il giovane, 9-426
e fu suo discepolo. però dicono molti che il suo vangelo fu dettato per bocca
egli: « io n'abbo la carta che tu dittasti con la tua propia bocca
, e decretasti di durata eterna, però che tu dicesti: a qualunque ora voi
credenzial, come dettolli gano; / che, con stupor vedendole, poi disse
la carta un'altra giovinetta, / che scoprendo i paesi e quali e quante
. -son qui; dettatelo voi, che io scriverò. monti, vi-198: lo
a chi dettare, e il diavolo fa che appunto in questa impotenza mi diluviano da
scrivete, » proseguiva dettando, « che io il cuore in pace non lo voglio
, e non lo metterò mai; e che non son pareri da darsi a un
darsi a un figliuolo par mio; e che i danari non li toccherò; che
che i danari non li toccherò; che li ripongo, e li tengo in deposito
dittare, / voi dovete pensare / che l'om 'nnamorato / sovente muta stato
e dice * ornato trattamento * perciò che tutta la pistola dee essere guemita di
; ed ecco industria teco e io che ti sarò nella tua lingua, e parla
parla ornai come tu fossi uno uomo che solo da te ti movessi a dittare,
, comprendendosi nella italia molte città, che hanno lingue fra sé diverse, non intenderò
scriver latinamente. tasso, 13-ii-130: ciò che scrissi e dettai pensoso e lento,
. marino, ii-71: 1 poeti che dettano senza vivezze fabricano cadaveri, non
, io dettai, giusto ben sia che a voi [compositore] medesimo la
stabilito dell'aggiungere alle notizie qualche cosa che ricreasse i leggitori, ovvero ogni cosa
ai tribunali, e v'è a presumere che saprei dettame i precetti. di brente
editto del 1536, col quale stabilì che le transazioni civili, e gli atti pubblici
le transazioni civili, e gli atti pubblici che fin allora si erano anche in francia
, quanto altri fu mai: il che dà qualche cosa di proprio ed incomunicabile
ultime volontà. d'annunzio, i-780: che nume arcano t'irraggiò la mente /
: quanto al secondo capo, mi pare che chi l'ha consigliato o dettato,
i soldati gli eran tanto infervorati, che udiron dettare il giuramento e pregar felicità
gli sia concesso / più drittamente, che dall'auree muse? galileo, 1-2-8:
? galileo, 1-2-8: il comandamento che... si dettò qua allo stampatore
con asprezza e rigor dettata e fatta / che poi nell'essequir, da chi ben
detta agli scrittori di giovarsi di proverbi che per quanto siano illustri in firenze parranno
, 4-241: la sua idea era che i tempi stringevano, che bisognava prender
sua idea era che i tempi stringevano, che bisognava prender parte alla battaglia e salvare
la patria stando con quello dei contendenti che avrebbe fatta la rivoluzione e dettata la
animo, e l'amore della lode fa che '1 petto sia abbondevole a bene dittare
, 24-54: i'mi son un che, quando / amore spira, noto;
naturale... ci detta e ammaestra che non è vergogna... che
che non è vergogna... che l'uomo si lavi e netti quando fosse
o brutto. petrarca, 127-6: collui che del mio mal meco ragiona / mi
e a altre cause pie, secondo che gli parve gli dettasse la sua coscienza.
baruffa me apparecchio a dire, / che senza aiuto io non potrò seguire.
8-i-234: la ragione naturale ti dovea dittare che l'unione e autorità d'uno regno
sempre ragioni, / e 'l piacer più che mai dentro mi punge, / ancor
: del resto, mi rimetto a quel che le detterà la sua sincerità, e
ammirato, i-371: e noi vediamo che i buoni capitani or son tardi,
: furo ubidienti a le parole / che spirito divin dettar gli suole. garzoni
garzoni, 1-533: assumono da credere quel che gli cade in fantasia e quel che
che gli cade in fantasia e quel che gli detta il capriccio del cervello che
che gli detta il capriccio del cervello che va del continuo a vela. marino,
pallavicino, 7-237: si ghigne a tale che l'affibbiarsi il giubbone, l'annodarsi
di chi ha servente, dettandogli la superbia che quel picciolo travaglio rechi disonore alla sua
gr., iii-94: tal l'armonia che discorrea da'cieli / le grazie intente
la coscienza dettava, evitando i superlativi che a certe orecchie danno cattivo suono.
il diritto di sognare la storia nei modi che il mio personale sentimento mi detta.
argute, amare, lo stato d'animo che le dettava: una tenace tenerezza,
ottima cosa ne la calamità, quanto che si può passarsela riposatamente, non se ne
egli è incerto se quel, di che l'uom si lamenta sia bene o sia
di figliuoli. e poi credete voi che fra quelli i quali scrivono e dettano dalle
negri, 335: dico alcune parole, che ho scritte, dettatemi da preti e
dettatemi da preti e da altri, che parlano latino. foscolo, xv-125:
. foscolo, xv-125: un libro che vi è ancora ignoto, i 'commentari
da me dettata, una preghiera, / che in buono augurio iddio, con altre
rettor., 102-22: et ecco tullio che incomincia a dire di quelle partite della
di contendere, anzi è uno presente che uno manda ad un altro, nel
quale la mente favella ed è udito colui che tace e di lontana terra dimanda et
ha iscritto molte lettere... che sono sì bene iscritte e dettate, che
che sono sì bene iscritte e dettate, che
del trecento, discende generosamente a dire che non si ha da badare ad alcune
o almeno nuovamente dettate, non mancava che l'applicazione. tommaseo, i-
, i- 236: importa soggiungere che questi umili scritti, siccome dettati con
dettati con previdente ma pacato affetto innanzi che gli animi de'dalmati per nuovo parteggiare
uffici della « gazzetta » cesare cantù che li frequentava per mendicarne lodi spesso dettate
su la fossa di quel povero ignoto che s'uccise alla stia, c'è ancora
pea, 7-170: infedeli sono quelli che non hanno libri benedetti e disprezzano le
, e dettate più tosto da passione che dal giudicio. baretti, 1-349:
i-294: né sarebbe meno a desiderarsi che gli uomini d'un gusto non tradizionale
esaminando gli antichi esemplari sì della persuasiva che della immaginosa eloquenza, facessero acconciamente distinguere
lo scrivere sotto dettatura, seguendo ciò che altri detta (ed è esercizio scolastico
marino, 6-180: ma però che non ben del suo dettato / seppe
qualunque: fatta la scheda di quello che voleva sapere, formulate le domande,
raccoglieva e trascriveva senza interesse, quasi che segnasse a dettato, come i ragazzi a
cose, per la scrittura del dettato, che risparmiano in capo all'anno due mesi
uno scritto è composto (per quel che attiene allo stile e alla lingua)
'nd'ho sonetti in quantità trovati / che di malvagi spiriti hanno adosso. dante
quanto al suono de lo dittato, che a tanta materia non conviene essere leno
a la sentenza de le parole, che sottilmente argomentano e disputando procedono. g
da quelle sforzato, / risposto a quel che la tua penna agogna, / la
1-2: così ordinai questa opera, che trascorrendo con sollecita correzione quel ch'io
di dettato, e per modo, che quello, che io dettai, non fusse
e per modo, che quello, che io dettai, non fusse diverso da
di me questo affanno; conoscendo bene che la fatica è grande, non per
persona, ma per 10 dettato, che è alto e latino forte. dolce,
xxv-2-220: non soleva prima passar giorno che tu non mi mostrassi qualche dettato o
d'un sì elegante e ingegnoso dettato, che si leggono con maraviglia, non che
che si leggono con maraviglia, non che sol con diletto. s. maffei,
un'aria affettata filantropia, e più che l'amore di un bene reale,
lettera del codice e della lingua antica che non da determinato proposito di alterare e
. pascoli, i-608: per ottenere che essi si rileggano con attenzione, ho
proposto alcuni temi di traduzione dall'italiano che per la modernità del dettato e per il
le parole e le frasi, più che nei dizionari. baldini, i-581: ancora
cuore d'un timido apprendista non toscano che sognava invano di poter attingere quella naturalezza
. montano, 414: qualche locuzione che per estremo di ricercatezza fa un poco
: ha tu mai udito quello dettato che dice: -chi ben vive ben muore?
ben vive ben muore? -e colui che vivarà bene, arà il regno di dio
voi avete in firenze imo dettato, che quando uno vòle dire una grande ingiuria
uno prete, non li può dire peggio che dirli « prete da galea ».
. soderini, iv-176: alcuni sono che hanno scritto che ai cavalli vengono tanti mali
iv-176: alcuni sono che hanno scritto che ai cavalli vengono tanti mali quanti agl'
tanti mali quanti agl'uomini, eccetto che le gotte; a tal che alla
, eccetto che le gotte; a tal che alla più parte d'essi si possono
sono andata dietro a quel dettato: che lettere e lettiere non istanno bene insieme
. pallavicino, 8-26: il dire, che la verità è tanto bella per se
è tanto bella per se medesima, che ogni estraneo liscio le imbratta, e
e non le adorna le guancie, che alla sua onestà disdicono tutti i belletti
dettati popolari, voleva usare ima lingua che facesse al caso, e far tesoro
e far tesoro più assai della parlata che della scritta. soffici, v-2-693:
di quegli individui di cui dice il dettato che se si mettessero a fare il cappellaio
testa. bacchetti, ii-186: s'avverta che a scovegliano faceva testo un dettato:
domande:... come sai che cotali scritture sia « dittato » dello
mi crea, / padre, è ver che al dettato io non resisto, /
noi ancora come divino dettato leggiamo) che non isdegnò ricever molto della filosofia liberale,
isdegnò ricever molto della filosofia liberale, che nacque ne'giardini d'atene. tommaseo,
420: fu denunziato, a quel che pare, per dettato d'un politi
ben più gravi nell'opinione degli onesti che non siano le politiche. verga,
sua moglie, la quale andava dicendo che quello delle rane era un fannullone.
ricordi soltanto delle vecchie e sante regole che i maestri dell'arte hanno insegnato.
né quella traduzione avrebbe certamente lo spaccio che ha, se non fosse oggi la moda
la moda di gridar miracolo, tosto che si vede qualche libro contrario a'dettati
questi le saranno maestri e consiglieri più che i dettati di noi poveri pedanti.
nulla, e la sua risoluzione pratica, che si era sospesa da sé, aspettando
la scienza dare responso a una domanda che non è un problema di scienza ma
indizii per i quali agevolmente ci persuadiamo che appresso gli antichi erano i cammini,
; perché egli è un dettato antico che si riferisce, che e'fumicavano le sommità
un dettato antico che si riferisce, che e'fumicavano le sommità dei tetti.
dove cotesti repubblicani protervi si porgano men che reverenti alle memorie santissime dei nostri vicedii
diceva in suo dettato: / -carlo, che fai? mal ti possa incontrare.
: voi avete pure uno dettato, che voi la chiamate la madonna: quando
9-27-2-107: io vi rispondo con salviano, che tanto e così indubitabilmente, che l'
, che tanto e così indubitabilmente, che l'apostolo san paolo, di cui
* dettare '): 'ciò che si detta ', e anche 'lezione
. croce, iv-12-403: leggo in giornali che l'italia deve dare prova della sua
retro al dittator sen vanno strette, / che de le nostre certo non avvenne.
tanta dolcezza e tanto ardente fervore, che quello dolcissimo iesù cristo, che ne
, che quello dolcissimo iesù cristo, che ne fu dettatore, ne sia laudato et
. boccaccio, viii-1-142: è vero che coloro, spirati dallo spirito santo, quel
spirati dallo spirito santo, quel dissero che si legge, il quale credo tutto esser
dettato. galileo, 3-4-508: ma quelle che voi chiamate punture, qual cagione vi
qual cagione vi muove a credere, che anco in queste il medesimo sig. mario
muratori, 6-222: s'immagina egli che sia la ragione dettatrice a lui di que'
altro non è se non la passione che gli parla in cuore. leopardi,
stati di cose sconosciute e nuove, e che io vi avessi confortato a eleggere consiglieri
avessi confortato a eleggere consiglieri o dettatori che di quelle dovessero deliberare, nel qual
popolare, giovanile, femminile; ripeto che di cose siffatte i migliori o dettatori
con voce bassa ma chiarissima; delle parole che riteneva difficili dava l'ortografia; annunciava
(90): con ciò sia cosa che a li poete sia conceduta maggiore licenza
poete sia conceduta maggiore licenza di parlare che a li prosaici dittatori, e questi
e questi dicitori per rima non siano altro che poete volgari, degno e ragionevole è
poete volgari, degno e ragionevole è che a loro sia maggiore licenza largita di
loro sia maggiore licenza largita di parlare che a li altri parlatori volgari. a
materia sforza i dittatori a dire quello che resta, e gli scrittori quello ch'è
scrivere? caro, 12-i-61: bisogna dirvi che oltre a tesser letterato, e ingenioso
. perticari, i-357: quel dire che da prima era proprio de'più fini
reduci, valendosi dell'autorità d'eleganti dettatori che dava loro la lunga dimora fatta in
, il cavalca e il passavanti, che nei migliori luoghi delle loro opere esprimono
a bo- nagiunta finalmente il poeta, che altrove, quando accenna al sistema poetico
confessa poeta: anzi tutto è amore che 'spira', e le penne de'nuovi
con molto spirito; quando poi si pensa che tale dettatore di precetti di lunga vita
aveva fatto dire al prete e ai clericali che il dettatore dell'epigrafe meritava d'entrar
aperto. 4. neol. corrispondente che detta per telefono allo stenografo del giornale
* detto '). ed è voce che si è continuata negli ambienti della scuola
sf. il dettare; lo scrivere ciò che altri detta; il testo dettato.
sotto dettatura, a dettatura: ciò che altri detta, scandendo parola per parola
sotto dettatura, a dettatura: ciò che l'insegnante detta. viviani,
quel più ampio disteso in dialogo, che si è veduto: e la medesima,
un lieve saggio delle tacite ingiustizie che possono... introdursi in un'azienda
i-633: quei ragazzi non si capacitavano che le parole imparate a scrivere sotto dettatura
: ero ormai giunto alla fine della dettatura che era durata parecchi giorni e tuttavia non
. salviati, i-1-108: i libri, che si pongono appresso sino al nome del
scrisse in nome altresì di gregorio, che seco era d'un medesimo cuore, una
3. modo di scrivere (per quel che concerne la lingua e lo stile)
l. salviati, ii-1-94: quello, che oggi è stampato nel secondo volume delle
, ii-95: a te non mancheranno amici che ti leggano e che ti stiano a
non mancheranno amici che ti leggano e che ti stiano a dettatura, e tu devi
, sotto la dettatura d'uno spirito che comandava. pascoli, ii-1435: quella sublime
si prestasse a interpretazioni metafisiche, direi che scrissi sempre sotto dettatura.
dettatura: essere costretto a scrivere ciò che il potere politico o un'autorità costrittivamente
impone. giusti, 2-323: sai che in liberi tempi è cosa dura /
de amicis, i-851: io credevo ancora che per suonare il pianoforte bastasse sapere il
suonare il pianoforte bastasse sapere il motivo che si voleva suonare, e picchiar le
tanto efficace e sì bene decta, che ha lasciata in tucti li audienti admirazione grandissima
saziare di lodare il vescovo, dicendo che in quello genere non si poteva dire meglio
. castiglione, 131: è ragionevole che in questa [nella scrittura] si
e castigata; non però di modo che le parole scritte siano dissimili dalle dette
scritte siano dissimili dalle dette, ma che nello scrivere si eleggano delle più belle
nello scrivere si eleggano delle più belle che s'usano nel parlare. tasso, 5-40
. bartoli, 9-23-7: a me pare che stia ugualmente ben detto de'libri,
stia ugualmente ben detto de'libri, che nella loro prima faccia portano per sembiante
sembiante dell'opera un così amabile titolo che il solamente vederlo è trovarsene allacciato e
ne le figure. 3. che è già stato nominato, di cui si
e al detto luogo tutte quelle cose che vernano in soma, ovvero in nave,
nobile città di roma, con tutto che prima era in diverse parti in monti e
due cose principalmente: la prima, che sia uno amore puro di benivolenzia,
uno amore puro di benivolenzia, secondo che intra detti amici sia mutua redamazione.
iacopo, chi ricordassi a una signoria che stessino cauti e guardinghi, e furono i
lontananza, la navigazione di quei greci che furono mandati da lui in oriente a
si figurino poi i medesimi vicino, che gli presentino i detti libri. frisi,
ostacolo o apparenza di difficoltà, che si opponesse al conseguimento della detta speranza
, non risultava fosse ad altro tenuto che a pascersi e a portarsi a passeggio
., 9-5 (364): posto che assai volte de'fatti di calandrino detto
sì come poco avanti disse filostrato, che essi son tutti piacevoli, ardirò oltre
propriamente detto: chiamato con il nome che si addice; giustamente soprannominato. -così
una gran donna, non meno ardita che bella, detta per nome lidia. pulci
in agguato lo schifoso mostro detto borghesia, che volesse dolcemente persuadermi alla sua volgarità.
ornai più grande per i tuoi fatti che per gli altrui detti: né a te
gnerebbe elogio, né a me altro verrebbe che la taccia di adulatore. pascoli,
nova dieta per fe- gura, / che da materia no se transfegura / e coll'
nome di dio per cosa vana, che giura per ogni vile cosa. iacopone,
non detto: cose caduche, riprendi quelli che peccano, fa fermi i non far
se questo amore fosse spirituale, vorrebbono che quella persona, cui amano, fosse
redi, 16-v- in: non nego che nella terza strofe... e nella
d'andare. firenzuola, 508: comandò che 'ntomo all'arbore si accostassero di molte
il fuoco. nomi, 10-30: provò che innanzi egli dovea passare / e agli
del naso -... vale e che gliela tocco. -... vale
azeglio, 1-183: non le pare che per un giovane che è stato un disperato
non le pare che per un giovane che è stato un disperato per qualche anno
vuole una certa forza di volontà e che il caso non è tanto comune? carducci
xi-49: essendo ancora presto, era meglio che facessimo un giretto. detto e fatto
definitivamente. alvaro, 7-56: penso che l'odio inconsulto... nella maggior
umana sembianza, e non è detto che non sia, in ultima analisi,
.. non è detto. bisogna che le accuse siano provate. détto2 (
), sm. il dire; ciò che si dice, ciò che si afferma
; ciò che si dice, ciò che si afferma. fava, xxviii-14:
un altro consigliere e dice tutto il contrario che àe detto colui davanti;..
.. e sopra i loro detti, che sono varii e diversi, nasce questione
altrui ricorditi di non ripigliare, acciò che, quando tu erri, non ne pigli
ed impetrato, tinto, / sì che t'abbaglia il lume del mio detto
non scritto, almen dipinto, / che 'l te ne porti dentro a te per
ne porti dentro a te per quello / che si reca il bordon di palma cinto
frequentemente lo suo ditto intrarompere, dicendo che le sue paraule finisse tosto. piovano
filosafo per li detti innanzi e per questi che seguiranno. leone ebreo, 6:
suffiziente per confermare il mio detto, che il tuo per reprovarlo? anguillara,
ancor la dea fermato il detto / che la cortese vecchia, benché lenta, /
ariosto, 5-1: ch'abominevol peste, che megera / è venuta a turbar gli
a turbar gli umani petti? / che si sente il marito e la mogliera
e son tanto i caratteri soavi, / che l'ape corre e vi compone i
. g. gozzi, i-28-107: mai che uscisse loro di bocca un buon detto
un buon detto, un'eleganza, non che un sensato discorso. alfieri, 1-17
rimorsi, e men rancor lasciarvi, / che cento altrui. monti, 1-297
un cener muto indarno, / poi che a 'l mio amore te, te
, vi-156: rietro a costoro assai che io non metto / qui ne seguien,
metto / qui ne seguien, però che troppo avrei / a fare a dirli tutti
loro detti con quello oh lungo, che accresce autoritade a la ammirazione. tasso,
uomini, aveva trovato padri caritativi, che se l'adottavano per prole di proprio ingegno
esploratori zelanti e di giacobini speranzati scioccamente che affettavano di farmi credere partigiano del vice-re
i cattivi effetti nella critica; cioè che l'idea di quel che sia poesia cangi
critica; cioè che l'idea di quel che sia poesia cangi secondo i vari tempi
, ch'i'ho concetto / ciò che tu vuoi; ch'ei sarebbero schivi,
escano di cuore, in quello modo che diviene delle canne ne'canali, le
, 5-69: gli dissi... che però andasse ben riguardato. egli mostrò
favole e i detti degli antichi confermavano che marte, appo gli antichi iddio delle battaglie
tempo d'avere letto ne'detti fìsicali che per opera carnale l'uomo invecchia più
servire insino agli animali, / che qualche volta merito si rende, / come
: vanni, lunge da loro, / che danno a peso d'oro / un
, / salvo un motto latino, / che ti divieta il vino. pallavicino,
i-171: oh qual ti pensi, che ei avrà guardarobba / di saggi detti
di questa mal fondata accusa m'immagino che quel signore non sarà, come dice
doloroso esempio dei popoli della francia, che hanno conquistato tre volte la libertà e mai
/ entro le fosche mura di verucchio / che troppo angusto nido è fatto ornai /
mi conviene in questa novella, poi che io sono entrato a dire di questo valentre
né senza quel poco di puntura par che abbian grazia. berni, 50-2 (
brutto. pindemonte, 210: ciò che in un loco udir gli accasca, /
altrove; / ma recar non potrà detto che frizzi. bocchelli, 12-33: si
riformato, a chi gli aveva detto che da domani cominciava a sorgere non so quale
guidarti secondo e'detti degli astrologi, che sono tutte cose false. caro,
, /... / se quel che n'hai predetto / per bocca degli
dei primi secoli delle letterature neolatine, che tratta in modo scherzoso di argomenti riguardanti
giacomo da lentini, xxxv-1-84: quelli che del trovar no hanno posa / ca
/ ca dicon in lor ditto spessamente / che amore ha in sé deitate rinchiosa.
: li dolci detti vostri, / che, quanto durerà l'uso moderno,
nessuna parte della terra non v'è nulla che possa paragonarsi a questi due edilìzi [
di s. pietro], che sembrano rappresentare l'evo antico e l'evo
la custodia / de'maestri, ancor che a detto dello / autor, troppo dolci
, smorto, colle occhiaie lìvide, che le appariva nel folto della fratta, la
per detto di voi e del penitente quel che il beatissimo s. agostino disse di
perché la rea coscienza degl'insidiosi accusatori che glie l'avean presentata, acciocché ne facesse
un dopo l'altro per la cagion, che ne scrisse nel suo evangelio s.
appresa, / ciò mi tormenta più che questo letto ». -dal detto
immediatamente. machiavelli, 7-5-27: conclusero che fusse bene osservarlo così destramente, acciocché
studio lavorarono nello sterrare e spianare, che il giorno cinque era fatta la via.
i-87-9: maggiormente sembrate angelica cria- tura che terrena, in ditto e in fatto e
, 124: prior, l'amor, che verso me portate, / si mostra
e ben scrivete ogni debita arte, / che de'usar chi vuol seguir bontate.
di maniera la costanza ed il decoro che nella soprastante rovina ancora si partono a poco
confusione di mente e si guadagnano diligentemente che, o in detti o in fatti,
di non dir mai fiato, / e che prima la morte avria sofferto, /
prima la morte avria sofferto, / che trasgredir d'un punto in fatti o
bartoli, 1-4-47: testimoni di veduta raccontano che il santo non potea metter piè fuor
non potea metter piè fuor di casa, che non avesse dietro una mano di scapigliati
non avesse dietro una mano di scapigliati che l'oltraggiavano con detti e fatti da
vitupero col più vii garzone di stalla che sia. g. gozzi, 3-5-446:
nel fatto, il dispregio di quella che modernamente dicesi forma,... un
atti di fuore; perocché vede bene che cristo benedetto glie lo vieta nell'evangelio
mostrare in detto / mi convene ciò che d'amore sento. -mancare ai
sua. giusti, 3-66: dicono che la cosa venisse dall'alto, per
terzo. carducci, iii-19-156: ciò che nella parte criminale del codice napoleone sapea
soverchianza e gravezza delle pene, che in francia non fu tolta via se
segnalò a giuseppe e giovacchino; tanto che per detto e fatto suo napoli ebbe fin
: lo dice mona laura, / che 'l vide sola; e noi altre stiamoci
e gustarne il fondo, fa di mestieri che se ne stia, come si dice
grazzini, 4-130: niente, secondo che dice la balia, che governa ogni
, secondo che dice la balia, che governa ogni cosa; perché tu sai che
che governa ogni cosa; perché tu sai che lo spirito non vuole che gli entri
tu sai che lo spirito non vuole che gli entri in quella camera altri che ella
vuole che gli entri in quella camera altri che ella e il padre spirituale; noi
a detto e nicco- demo si pensa che ella abbia qualche gran male.
; è diffìcile mettere in pratica ciò che con estrema facilità si predica. bellincioni
gran tratto. magalotti, 23-344: basta che non mi venghiate collo sproposito che ci
basta che non mi venghiate collo sproposito che ci sono stati degli altri uomini che
che ci sono stati degli altri uomini che si son fatti figliuoli di dio; perché
è un gran tratto, e non che al fatto, alla fede medesima del fatto
, i-295: mi fanno ridere certuni che dicono: fai fai e non fanno mai
nel medio evo trasfigurazione o deturpamento maggiore che la tragedia. deturpante (part
. di deturpare), agg. che deturpa, che sfigura; che imbruttisce;
), agg. che deturpa, che sfigura; che imbruttisce; deformante.
. che deturpa, che sfigura; che imbruttisce; deformante. d'
sul suo volto una particolare espressione penosa che rivelava in lei la continua insofferenza della
udito, più uomini uccise la cena che il coltello. torini, 384: il
chiamò i servi, desideroso di scoprire queirarrogante che avesse così deturpata l'amenità del luogo
pace diffondersi su quel bel volto, che da quarantott'ore veniva deturpato da convulsioni
verso, valgono la casa, / che del suo sfarzo deturpa la strada /
alcune lettere per natura aspirate, cioè che con gran fiato sempre si mandan fuora
; cosa non solo sconcia a vedersi e che la dignità deturpa della faccia dell'uomo
bruttissimo inconveniente dell'ignoranza di quelli, che in questi tempi moderni coi sozzi scritti
dignità istorica, vogliamo ed espressamente comandiamo che per lo tempo avvenire niuno di qualsivoglia
, qual vapor maligno / l'aer che respira in te, corrompe e infetta?
valse ad annientare il decreto della natura che le destinò ministre delle immagini, degli
. mazzini, ii-634: i traviati che nel 1849... uccidevano in ancona
1-775: mi accorsi sin dai primi giorni che quel guasto e quei disordini, da
, da me accennati più sopra, e che deturpavano principalmente la gioventù, non provenivano
tommaso, non sono storpi o magagne che deturpino le fattezze interne dello spirito,
mio fio?... -un figlio che deturpa l'onorato carattere di suo padre
di brutte accuse e di vergognose calunnie, che si tirarono in faccia, molto sporcati
bel naso ch'aveie sì polito / che tutto adomava el bel viso chiarito, /
, e un altro busto consolare, che ho in una mia camera terrena: quello
con una testa più pasteggiabile, tutto che di marmo, ma pur moderna essa
. soffici, ii-131: la casa, che esiste ancora, sebbene assai trasformata e
, 1-93: mia madre diceva talvolta che su quei colli le piacevano i fiori,
i prati e i tramonti, ma che doveva attentamente impedirsi di pensare ai loro
, e all'emendazione dei costumi; che vedeva con sommo suo cordoglio la religione deturpata
: non mi aspettavo mai di aver che fare con un testo così vituperosamente deturpato,
sì biastemmia il deturpatore dell'eneide, che sei merita, e gettala via. tommaseo
. sarpi, ii-36: era necessario che ne seguisse da questo non la destruzione
bene una deformazione e deturpazione la maggiore che mai. carducci, ii-6-64: ecco in
mai. carducci, ii-6-64: ecco in che consistono le deturpazioni. il triforio della
., sono otturate le finestre bipartite che davano nel tempio. pea, 7-285:
sino al sommo delle sopracciglia, sì che le fessure degli occhi serrati segnavano con
cantatrice. alvaro, 14-175: si dice che roma riuscirà a digerire anche questa volta
aria; è formato di un elettroventilatore che, dopo aver aspirato l'aria dall'
, indipendente e incoerente rispetto a ciò che precede; in generale, la persona o
generale, la persona o l'evento che intervengono improvvisamente a sciogliere d'autorità situazioni
celeste, la madonna, dio, che danno consolazione. moravia, xiv-
morte nel letto, per qualche malattia che poteva venire a tutti. il deus ex
= letteralmente: 4 dio (che appare) da un congegno '.
gravina, 310: minore era colui che facea le seconde parti, detto dai
: dopo il quale è collocato colui che facea le terze parti, dai medesimi
. medie. particolare tipo di daltonismo che consiste nell'insufficiente capacità di percepire il
, fu oggetto di dubbio, e che furono, quindi, ammessi nel canone
sperimentale in biochimica per studiare i mutamenti che il glucosio subisce nell'organismo).
gruppo artificioso di funghi a micelio pluricellulare che si riproducono solo per mezzo di conidi
del popolo ebraico e della legislazione speciale che avrebbe dovuto regolare la nuova società dopo
bibbia volgar., ii-291: poi che sarà istato e seduto in su la sedia
, sf. capacità di conoscere eventi che accadono lontano o che accadranno nel futuro
di conoscere eventi che accadono lontano o che accadranno nel futuro o sono comunque celati
. zool. partenogenesi deuterotoca: quella che dà origine a figli dei due sessi.
in corimbi all'estremità dei rami, che in maggio-luglio coprono totalmente la pianta;
devallo, sm. finanz. operazione che si fa trascrivendo sui libri doganali il
dalla città, niente curandosi del devastamento che faceva manfredi de'loro campi. a
8-5: vi sono evidenti riscontri, che ella [pisa] abbia sofferto le depredazioni
part. pres. di devastare). che devasta, che causa devastazione; che
di devastare). che devasta, che causa devastazione; che provoca distruzione e
che devasta, che causa devastazione; che provoca distruzione e rovina.
marimoto. 2. figur. che sconvolge l'animo (una passione).
la città rimase spogliata per li molti cittadini che ogni giorno morivano. collenuccio, 29
monti per fraude e perfidia di quelli che li guardavano, quasi come un diluvio
, scorrendo, devastando e domando quelli che prima l'abitavano. guicciardini, 1-68
gli instrumenti della quiete e concordia italiana che, non si essendo mai poi potuta
era di già entrato a devastare quei luoghi che nel poetù erano tenuti dagli ugonotti.
palazzo] fu ricetto dei senza casa che, nei lunghi e nebbiosi inverni,
in arginare la grande epidemia di cézannismo che devastò l'europa. 2. per
. cantini, 1-19-205: gravi danni che ha fatto e fa di continuo il
il fulmine e cade la gragnuola, / che le campagne devasta e desola. cesarotti
cesarotti, i-352: un torrente spumoso che piomba irresistibilmente a devastar le campagne,
o di mare prodotta da venti burrascosi che cozzano insieme, una folgore che scoppia
burrascosi che cozzano insieme, una folgore che scoppia improvvisa, abbaglia, incenerisce e
devastato [dal terremoto] in modo, che pochi ed informi vestigi rimasero della sua
. settembrini, 1-79: il colera che aveva devastate molte contrade d'europa,
un gran vento devasta / l'arboscello che sta -e non pare saldo. savinio,
una creatura malata dal più feroce male che possa devastare una carne vivente. idem,
bocchelli, 1-i-263: la doglia, che lo devastava da renderglielo quasi irriconoscibile,
renderglielo quasi irriconoscibile, vi metteva un che di sacro. bernari, 5-79:
/ la nave di minerva, / che sì forte m'inerva / a sofrir
d'annunzio, v-1-250: il male che ha devastato tanta parte della mia esistenza,
ha devastato tanta parte della mia esistenza, che ha guastato tanta mia ricchezza, che
che ha guastato tanta mia ricchezza, che ha avvilito tanta mia passione. palazzeschi
verde, patita dopo una delusione amorosa che nella prima gioventù le aveva devastata l'
di trovarvi sollievo di distrazione dall'angoscia che gli aveva morso ed avvelenato il cuore
aveva morso ed avvelenato il cuore e che gli devastava l'anima d'invidia feroce
. ma anche all'angoscia e ai terrori che lo avranno devastato. 4
i sogni devastati, la nazione / che fèbrica sul crati, qui tra i
1-666: era tanto devastato dal dolore che, senza accorgersene, aveva perduto quella
perduto quella virile dignità e quel pudore che gli uomini devono conservare anche nelle prove
di sorridere, e si sarebbe detto che ignote eredità di tristezze e di pene
vestaglia, con l'occhio di vetro che lucéale sinistro neh'orribile viso.
; chi porta scompiglio e rovina; che fa strage. s. maffei
ciò le romane [leggi], che dichiararono in tre soli casi « esser lecito
; cioè contra i publici ladroni, che le strade infestano; contra i notturni devastatori
inventore dell'aratro e degli orologi, che il più celebre conquistatore o devastatore.
potrò io vedermi dinanzi agli occhi coloro che ci hanno spogliati, derisi, venduti,
: tra i due grandi corpi d'esercito che sostengono questa guerra armeggiano in ogni fazioni
di devastatori, bande irregolari indisciplinate, che ne trasmutano il disegno primo. pascoli
: ascoltò tra il fischio del vento che gli agitava l'ancor fulva criniera, ascoltò
/ contro l'infuriato / nemico, / che, non potendo vincere, / desolava
vincere, / desolava la terra, / che non voleva arrendersi. -figur.
selvaggia senza nome / è la devastatrice che bisogna / distruggere. bacchetti, 1-i-486
devastatrice e malefica. 2. che rovina, che guasta (la bellezza del
. 2. che rovina, che guasta (la bellezza del paesaggio,
. 3. per estens. che travolge con violenza (l'acqua,
, il terremoto, ecc.); che causa distruzione. a. verri
ii-27: era quel silenzio come la calma che minacciosa precede i turbini devastatori. cuoco
la francia riposava sopra una cenere fallace, che copriva un incendio devastatore. bacchetti,
, ii-20: certo è un evento inopinato che il torrente devastatore di venti secoli non
nemici delle rivoluzioni politiche. rivoluzioni che... quasi sempre scoppiano in fulmini
dinanzi al torrente devastatore. 4. che danneggia la salute; che sfibra, che
4. che danneggia la salute; che sfibra, che logora a poco a
che danneggia la salute; che sfibra, che logora a poco a poco (una
. 5. figur. che sconvolge la vita, l'animo.
il terrore, com'è detto, che avevano recato i progressi dei tartari,
la lealtà del vicario, tanto più che nella devastazione dei palagi e delizie reali
grandiose devastazioni. pananti, ii-379: che fatai presente al mondo un eroe!
sua gloria è un torbido lampo, che sfolgora tra le tempeste, ei passa come
turbini, non lascia dietro di sé che ceneri e devastazioni. -figur.
. b. croce, i-2-66: che la falsa estensione della dialettica abbia prodotto
da profittare della devastazione e dello sconvolgimento che essa ha recato in pregiudizi secolari.
de'sancarlini, diventava furore tanto più che li vedevo là soli, freschi e
operato dal diluvio tanto sul globo terrestre che sull'universale del genere umano.
dessa, ancora, questa pianta / che nasce dalla devastazione / e in faccia
con una occhiata (ci mancherebbe altro che non si potesse) anche limpida,
nelle ulive, ed ivi fanno quel devasto che tanto nuoce alla bontà e alla quantità
, xxviii-301: sì come lo omo che tolle lo vigore al lupo quando lo
vigore al lupo quando lo vidde 'nansi che lo lupo vegga lui, cusì devene del
lui, cusì devene del buono omo che si sa guardare e vede che cosa è
omo che si sa guardare e vede che cosa è lo dimonio e cognosce le
, agg. e sm. gramm. che deriva da un verbo (un sostantivo
devèsso, agg. ant. che si volge verso il basso; declive
vetroso a uno più o meno cristallino che generalmente comporta una diminuzione della trasparenza
). deviàbile, agg. che si può deviare. deviaménto, sm
, deviazione': si usino le voci che dà la crusca di 'sviamento, il
, dalla norma; smarrimento dello spirito che induce a errare gravemente; aberrazione morale
insieme gli errori e i deviamenti, che lontano dall'ultimo suo fine il portarono.
non teme la luce; non teme che i deviamenti della ragione, e non i
: l'uno si commette da coloro che governano, e l'altro da coloro che
che governano, e l'altro da coloro che sono governati. con animo indipendente farò
rappresenta nello stil di dante non più che un deviamento come quello di chi «
amicizia, d'un'amicizia provata, che tiene conto di tutti i deviamenti del
tutti i moderni non fu ben ricopiata che dagli italiani, e dal petrarca principalmente in
. sport. nella scherma, l'azione che tende ad allontanare gradualmente il ferro dell'
lasciare la via principale o la strada che si sta percorrendo per dirigersi altrove;
mai sì esperto nel far de'solchi, che sempre prometter si possa, senza deviare
, 4-1-176: questa declinazione, presa che sia esquisitissimamente, si manterrà sempre nella
guardati di non far come i fiumi, che quando abbondano, scorrono tosto gonfi dal
: allorché lo zampillo d'acqua, che in alto poggia, incontra l'impedimento della
. obbligate sono le parti dell'acqua, che lo compongono, a deviar dalla lor
, i-61: deviando egli dal cammino che si era proposto verso il proprio albergo,
.. -per me desidero questo soltanto, che quella carogna della barbara s'abbia a
8-136: martin alonzo era d'avviso che sia a destra sia a sinistra del
deviare. soldati, i-106: nulla che indichi 1'esistenza del paese, o
paese, o metta in risalto i viottoli che deviando dalla nazionale vi conducono. moravia
: da qualche tempo mi ero accorto che, guidando l'automobile, provavo spesso
, cercommi la persona e, visto che mi dolevo d'un braccio, lo mise
, lo mise a nudo e trovò che un poco deviava dalla linea diritta;
leopardi, iii-52: quanto all'enimma, che vuole che le dica io mai?
: quanto all'enimma, che vuole che le dica io mai? si vede che
che le dica io mai? si vede che il manoscritto per favore delle nostre sollazzevoli
nostre sollazzevoli poste ha diviato, si vede che a firenze è stato aperto e verisimilmente
terra. bontempelli, 8-108: s'accorsero che l'ago non faceva con la stella
come essi hanno fatto, così intendo che per lo mio co- mandamento si canti
chiamò il figliuolo, e dissegli, che fusse buono figliuolo di santa chiesa, e
non è osservata alcuna di quelle cose che dagli antichi erano stimate assai. castiglione,
ignobile mancar di far operazioni virtuose, che ad uno nobile, il qual se desvia
risolvette dimandare licenza al papa, vedendo che solo alla fabbrica di s.
molto. sarpi, i-4: sì che non sarà inconveniente chiamarlo [il concilio
verità, non essendo posseduto da passione che mi possi far deviare. delfino,
o un punto / da quel sovran poter che in me tu tieni; / ma
; / ma perché nulla tace il cuor che adora. algarotti, 2-276:
d'altri in infinito, ne segue che i vocaboli quanto più si slontanano..
, iii-1-18: finalmente il capitano boteler che gli era stato luogotenente ne trasse un
ma dell'essermi dilungato dietro un argomento che può parer estraneo o alieno alla tratta
allora i discorsi deviarono sul nuovo aspetto che l'avventura di poli assumeva.
e cuniculi sotterranei quell'acque salate, che non potessero murarsi o rinchiudersi. casti,
. a. verri, i-12: bramo che tu mi trasporti in cipro, e
tu mi trasporti in cipro, e che prestamente mi compiaccia, deviando anche il
, 5-73: non era mica vero che fosse occorso di deviare tanti di quei
del mondo, compresi quegli stati uniti che hanno nomea di. distruttori, si preservano
e deviò lo sguardo sullo specchio attiguo che rifletteva un altro cliente seduto vicino.
vicino alla bocca per deviare una lacrima che era in procinto di penetrarvi. moravia,
. moravia, i-280: sentì subito che santina puntava avanti le mani come per
mani come per respingerlo, e pensando che, dati i loro nuovi e innocenti
e innocenti rapporti, questa ripulsa fosse più che naturale, deviò il bacio indirizzato alla
anni, un seguito interminabile di vicende che, deviando cento volte il corso della vita
distinguere i rami inutili, anzi quelli che con falsa apparenza di rigoglio e di
acciò che'rei consigli i buon propositi / che hai, del dritto fin no'deviassero
del dritto fin no'deviassero, / che 'l buon voler danassero / di te
] da tutte quelle cose e compagnie che vi possono diviare dal bene fare. b
nozze è la comoda vita dissoluta, che dall'accorto legislatore non sarà frenata con assoluti
sarà frenata con assoluti e diretti divieti che la rendono più preziosa alla reattiva immaginazione
reattiva immaginazione, ma con ostacoli indiretti che deviino a poco a poco dal tumulto
libero per l'età da quelle passioni che sovente pur troppo deviarono dal retto sentiero
: ci pensavo spesso a quella fanciulla brutta che mi chiariva come in nessun caso i
soffici, i-15: il simulare uno zelo che non sentiva, per dar nell'occhio
più duro giudizio farà cristo di quelli che le sue spose deviano, e per contradio
grande onore e premio renderà a quelli che ben gli le guardano. 6
fatto capo a lui come a quello che potea aver la forza di conservare nella
dritta strada la trattazione d'un affare che, per mille circostanze, poteva essere deviato
non può non tener conto dell'indirizzo che l'arte ha preso nel suo tempo.
divagare. pirandello, iv-40: vedrai che devierà subito il discorso, anche con
ciccio rispondeva con un garbuglio di ragioni che deviavano il discorso. 8.
determinano [alcune circostanze] a credere che delle nostre [acque] intender si possa
, sf. marin. ciascuna delle coste che nelle costruzioni navali sono poste alle estremità
alle estremità degli scafi di legno e che non sono perpendicolari al piano diametrale della
pass, di deviare), agg. che è stato indirizzato altrove; a
foggia e scherzi agli spilli dell'acque che vi trapassano; per lo che divise e
acque che vi trapassano; per lo che divise e deviate si portino dal lor
andare a terminare in qualche infelice diramazione che ora, deviata, quasi impaluda e stagna
doccioni. 2. figur. che si è allontanato dalla retta via;
si è allontanato dalla retta via; che non ha rispettato le norme morali; che
che non ha rispettato le norme morali; che si è sottratto all'obbedienza.
diversi. 4. medie. che ha subito una deviazione; spostato rispetto
ma amarissimi giorni alla prima moglie, che era nativa del geno- vesato, e
era nativa del geno- vesato, e che gli avea recata in dote lire d'italia
la spina dorsale deviata, e quella bontà che deriva dalla natura e si fortifica cogli
di due brevi tratti di binario in curva che permette ai veicoli e ai convogli di
alle latrine della stazione; e suppongo che uno dei due deviatori sia il suo amante
, prevenendo la manovra della spina otturatrice che richiede un certo tempo per evitare sovrappressioni
). -anche: tratto di strada che si stacca da un tronco principale.
tutta la macchina. la piccola deviazione che si doveva fare dapprima e che rendeva
piccola deviazione che si doveva fare dapprima e che rendeva difficile l'uscita doveva essere dimenticata
un'altra deviazione materiale della storia e che non ammette lode né biasimo perché è comandata
poteva risparmiarsi altre deviazioni da quella via che la natura gli aveva imposta: una
senza meta. negri, 2-305: che infinito numero di deviazioni morali, di torture
mai conoscere quelle orribili immagini del mondo che, anche senza essere positivamente idee deliranti
tutta l'europa, il quale fu tanto che furono dai papi ordinate le pubbliche preci
detrimento degli altri è il minor difetto che vi sia [negli scritti].
: perversione sessuale. 6. spostamento che un corpo può subire dalla sua traiettoria
, 3-4-278: qui egli vuol mostrare, che né anco ponendosi il moto della terra
il certo argomentando da alcuni fatti naturali che coll'altro modo non sarebbero spiegabili,
spostamento, variante con la latitudine, che la direzione del filo a piombo subisce
simmetria. -angolo di deviazione: angolo che la velocità del velivolo forma con il
di una bussola magnetica: l'angolo che l'ago della bussola magnetica di bordo
, delle masse magnetiche permanenti e temporanee che fanno parte della nave).
. ott. deviazione della luce: spostamento che un raggio di luce subisce, secondo
differenza, in più o in meno, che ciascuna misura presenta rispetto allo stato
letter. lontano dalla via principale, che si scosta dalla via; che prende
principale, che si scosta dalla via; che prende un'altra direzione; appartato,
nequizia. 2. figur. che ha deviato dalla retta strada. prati
di quindi si divulgò una fama, che il consolo dovea menare il suo esercito in
; può essere formato da una superficie che ruota liberamente intorno a un asse per
), agg. 'medie. che è stato sottoposto al processo di devitalizzazione
forza spenta, devitalizzata come il dente che non può doler più. 2
. di devitaminizzare), agg. che causa una riduzione della quantità di una
elettrotecn. macchina elettrica disposta in modo che la sua forza elettromotrice
devolutivo, agg. dir. che si riferisce alla devoluzione dei beni
riferisce alla devoluzione dei beni; che riguarda la trasmis sione del
pass, di devolvere), agg. che è stato oggetto di devoluzione;
di ferrara, la quale non si dubitava che secondo i termini giuridichi non fosse devoluta
. cantini, 1-29-217: dichiarando espressamente che qualora per l'incuria dei possessori,
: sogliono quasi tutt'i testatori ordinare che se un loro discendente incorresse la disgrazia
botta, 4-31: si vociferava, che l'imperadore pensasse ad invadere il reame
per paura ma per un loro disdegno che li teneva lontani dalle vendette devolute alla
azioni anonime * non si pagano che ad un anno scaduto ', quelli devoluti
. bentivoglio, 4-1304: molti anni prima che seguisse la devoluzione di portogallo era uscito
col procaccio per supplire alla necessità, che ho di scrivervi, prima che per l'
, che ho di scrivervi, prima che per l'imminente devoluzione del regno di
sciolse quelli della corona, e quelli che per devoluzione o riscatto si venivano aggregando
bacchetti, 1-ii-104: chi non sa che cesare d'este, ultimo duca di
botta, 5-432: decretava... che la libera comunicazione dei vescovi colla
milizia italiana, i-315: protestandoli, che se fra 24 dì non faceva questo,
, i-n: il pontefice, pretendendo che, per la alienazione fatta senza saputa
a lui. di costanzo, 1-440: che tutti li beni de vassalli suoi e
de vassalli suoi e ancora in caso che fossero ribelli del re fossero devoluti non
d'opporsi il re di francia allegando che per appartenere a sé il diretto dominio e
medesimo, su due piedi, sentenziò, che tutti i beni dell'accusato...
, 1-v-36: gli spagnuoli, secondo che la congiuntura portava, devoluti gli stati
titoli e poderi al più prossimo loro congiunto che si giurasse protestante. c. e
davila, 58: contenne il medesimo editto che tutti i delitti in materia di fede
per lo passato fossero perdonati; e che per l'avvenire l'accuse e le querele
facile spediente, a mio credere, sarebbe che le dette cause fossero nel ducato principalmente
. lanzi, 1-4: è giusto che a voi si devolvano le controversie letterarie
. monti, x-2-35: quel dio che abbatte ogni grandezza, / guerra e
la salvezza. manzoni, 4: dior che a la seconda / palma or pervenne
sono spesso devolute agli uomini alcune cure che passano per femminili, come fare la
sagra dei pescatori e dei fiumaroli, che aveva luogo nel giugno seguente, ai
, ma deve devolverla a riparare i mali che la società produce sulle classi povere facendo
basso. pirandello, 5-601: sapeva che più su, per la vallata dell'
e fa gorgo e vorago, / che bolle e frange, e col suo negro
lei nel suo palagio / di quelle ninfe che dai boschi nate / sono, o
fonti liquidi, o dai sacri, / che devolvonsi al mar, rapidi fiumi.
precipitano, e non è ragione diplomatica che gli rattenga, simile al devolversi d'un
compon nei lati campi, / pria che gli ordini in un confonda e turbi
(plur. m. -ci). che appartiene al periodo devoniano (i terreni
fosfato idrato di alluminio contenente fluoro, che si presenta sotto forma di cristalli rombici
bocca e con sì dolci note, / che fece me a me uscir di mente
inni, canti e orazioni pregava dio, che gli desse pazienza e che gli perdonasse
dio, che gli desse pazienza e che gli perdonasse i sua peccati; e questo
, cinque canti, 4-35: mentre che in ginocchion divotamente / sta così orando
botta, 4-286: vedessero i vescovi, che... i suffragi de'fedeli
santi, dei loro miracoli, in modo che le donnicciole che lo sentivano si battevano
miracoli, in modo che le donnicciole che lo sentivano si battevano il petto devotamente.
posò lo sguardo sulla madonna di pietra che s'affaccia dalla chiesa del carmine, e
parvitade a la vostra segnoria devotamente, che vui, per deo e per lo vostro
in questa parte, vugliae dare overa che possa avere officio in co- muno.
i-13: e così come a niuno, che divotamente giusto dono ti dimanda, il
a viva voce, divotamente si raccomandava che, sopra a ogni cosa, la regola
la vanità di questo comandamento, rispose, che, non avendo il pontefice voluto quando
baciargli divotamente i piedi, si maravigliava che al presente ne facesse tanta instanza.
fedelmente e devotamente il serviva, ma che per la sua giustizia mai non perdonava
baretti, 3-144: fare nondimeno impossibile che da qualche banda non s'abbia tosto
del caffè d'orange, non meno che da quegli altri scioperoni vostri del caffè
, oppure sdraiati, oppure devotamente inginocchiati che standola a rimirare non ne perdono un
antenore e ad enea,... che vadino con paris in grecia con la
xviii-3-243: imparasti, figlio clementissimo, che, per quanto tu sia il primo per
volentieri amano carnalmente le cose aspre, che spiritualmente le dolci. d'annunzio,
pena / chiusi ebbe gli occhi, che le parche addosso / gli dier di mano
celesti. leopardi, 1-73: io credo che le piante e i sassi e l'
crudeltà. nigra, 17: o voi che a lunga servitù devoti / tanto aspettaste
. 2. figur. che si è consacrato interamente (a un
idea, a una memoria); che dimostra attaccamento (alla patria, alle
italiani, devoti alle stesse opinioni, convinti che dobbiamo tutti oprare a levar l'italia
lor si mosse. 4. che dimostra devózione e amore verso la divinità
purg., 6-91: ahi gente che dovresti esser devota, / e lasciar seder
la sella, / se bene intendi ciò che dio ti nota, / guarda come
esser corretta dalli sproni, / poi che ponesti mano alla predella. idem, purg
/ e molte buone sante gloriose / che fuor divote e ben religiose, / e
vita, pregando per me e dicendo che il lasciare di quello peccato solo più
solo più tosto era stato per semplicità che per malizia, gli fu conceduto per
malizia, gli fu conceduto per grazia che io tornassi al corpo e confessassi il
paternostri e avemarie, sempre ginocchione, che mai non mancava innanzi a questo crocifisso
non avea fatto via molta, / che scontrò un eremita in una valle, /
aspetto. grazzini, 4-151: oh! che fanciulla d'assai e divota è la
vi-2-243: la pietà cristiana veramente ricercava che prima si esaminassero con ogni diligenza li
né si presupponesse così facilmente animo meno che buono in una republica tanto pia e
, 1-44: una dama, egualmente che ogni altro mortale, è tenuta dar buon
astutissima. pirandello, 7-507: si vede che, concepita l'idea di contrarre matrimonio
come lui particolarmente devota a una madonna che si adora in un celebre santuario nei
/ così poco di te, che non la tocchi / la tua beltade mai
tocchi / la tua beltade mai, non che la scuota? -scherz.
senno, essendo più della gola, che san francesco del cordiglio, devoto,
e ben dice « devote »: imperò che chi è in stato di penitenzia,
giudicare. pulci, 27-135: sappi che in ciel fu bene essa- minata /
279): facevo orazione più divote che mai io avessi fatte per il passato.
i-226: s'elegga un sacerdote opportuno che sappi dirla [la messa] con
vie d'eternità. 7. che dimostra devozione verso dio e i santi
un atteggiamento, un'azione); che esprime una profonda religiosità (il pensiero,
quando stae in orazione, non prieghi che cristo le mantegna lo colore dello viso,
... di fare buona fine e che le dia paradiso nell'altra vita.
devota mente offersero gli doni, acciò che si facessero gli lavorìi che avea comandato lo
, acciò che si facessero gli lavorìi che avea comandato lo signore per mano di
, / e ben felice ancor, poi che a'lamenti / fissa ha religion,
e con rea operazione e le divote lagrime che spesso traggon dagli occhi alle persone spirituali
. riservato al culto, alla preghiera; che ispira devozione (un luogo, una
immagine sacra, ecc.); che invita al raccoglimento. fra giordano,
dipinti]. e1 volto santo serberò; che è una divota figura e bella.
figura e bella. masuccio, 55: che 'l fesse intimare dentro e fore la
fore la cità li supplicava, a ciò che venendoce quella quantità de populo e con
mostrata ima santa reliquia e la più divota che in lor tempi avessero veduta. mariano
unico diletto. ariosto, 18-70: che di grifon, poi che lasciò le
, 18-70: che di grifon, poi che lasciò le sante / mura, cercare
quest'ora devota dell'ave, / che un inganno soave / tiene l'animo e
-che ha un contenuto religioso, che contiene preghiere (un libro).
in quant'io vidi 'l segno / che segue il tauro e fui dentro da esso
dentro da esso. 10. che è oggetto di devozione; onorato, venerato
e la necessità della confessione in ciò che troviamo, che essendo molti morti senza
della confessione in ciò che troviamo, che essendo molti morti senza confessione, sono
camin a'lor tetti si serra; / che fur già sì devoti, et ora
l'amore e in disprezzo la riverenza che avea sin da fanciullo grandissima a una
idoli suoi divoti. 11. che nutre un affetto sottomesso per una persona
un affetto sottomesso per una persona; che le dimostra rispetto, ossequio e ammirazione
32-107: così beatrice; ed io, che tutto ai piedi / de'suoi comandamenti
12-109: impuo- sono a noi, che a'piedi della tua maestà, loro e
lor venia, non men devoto; / che di sé e dell'arme empiè lo
: negare non posso e noi saprei che la tua bellezza ed eximi costumi,
o pur la plebe de gli artefici fiorentini che per ignoranza de'consigli de'principi e
g. bentivoglio, 4-42: bisognerà che voi cerchiate ancora per tutti i mezzi di
i soliti onori e con renderla sicura che in me vedrà sopravviver sempre mio padre
proteggerla. muratori, 5-i-6: nel che io so bene che la divota servitù la
5-i-6: nel che io so bene che la divota servitù la qual vi professo
la qual vi professo e la gratitudine che per molte ragioni vi conservo, son
il fazzoletto e si stropicciò le mani che la bestiola devota gli aveva lambite.
, i-222: prego te, ulisse, che stando alquanto fermo, con divoto silenzio
fermo, con divoto silenzio, mentre che io canto questo santissimo inno, onori
cesarotti, i-128: egli ha quei colori che convengono ad un amore modesto, rispettoso
accordi per un'altra visita. a che scopo? lasciammo i nostri ossequi devoti.
: non vuol'egli fare a guisa / che fanno certi, che per parer ricchi
a guisa / che fanno certi, che per parer ricchi, / e liberali assai
devoti. idem, 1-2-204: faren che il fantassin ti dia adesso / mezzi quei
/ mezzi quei trenta scudi, acciò che tu / accordi e lievi via queste lazzuzze
accordi e lievi via queste lazzuzze / che ti tengon divoto a tuo dispetto.
fedele. cavalca, vii-60: ma che scusa possono avere alcuni divoti e divote
possono avere alcuni divoti e divote, che in quel mal punto prendono tanta
punto prendono tanta divozione con uno che non vogliono giammai che altri gli parli
divozione con uno che non vogliono giammai che altri gli parli? s. caterina
; e vuole essere sempre la prima che entri in coro, e l'ultima che
che entri in coro, e l'ultima che n'esca. ed èlle in abominazione
5-94: ordina tu, filippo, che vo'che ancora stasera si mandi al muni-
ordina tu, filippo, che vo'che ancora stasera si mandi al muni- sterio
pendono intorno in lungo ordine i voti / che vi portano i creduli devoti. tassoni
divoti di dio noi siamo soli / che non godiam di quel ch'a gli altri
presi dalla loro santità e da'miracoli che se contavano, non guari tardarono a
, per il gran numero di razzi che i devoti accendevano in cospetto del santo.
finestrella, sempre gremita dai devoti, che pregano o, come ho visto fare
i numi tutti augusto nume, / che di te stessa i tuoi devoti appaghi;
aleardi, vi-503: le infinite / voci che a'suoi devoti invia natura /
infino al più remoto, / tanto che veggi seder la regina, / cui questo
], 4-3: chi non sa che i re e i consoli della terra tanto
divoti del castellano... aspettavano che il castellano m'impiccassi a quel merlo
, 3-290: ve la scrivo per dirvi che il signor greppi ed io, grami
piedi. landolfi, 8-102: ammettiamo anche che tu non finisca questa notte per cedermi
: levolla in piè e fecele segno che a letto s'andasse. il che ella
segno che a letto s'andasse. il che ella, volenterosa d'ubbidire, fece
a'santi piedi: / misericordia chiesi che m'aprisse. boccaccio, iii-7-43:
all'uffìzio / stava divoto, tal che chi 'l vedea / coi gesti pronti far
gesti pronti far le cerimonie / credea che sempre stesse in santimonie. alamanni,
preghi divoto pur eolo e giunone / che ritenghin la su la pioggia e 'l vento
393: ottone accennandogli con la mano che e'tacesse, dismontato già da cavallo
, rendè grazie divoto a dio, che senza danno de'popoli lo aveva liberato
ecc.). 2. che si ispira alla religione; che agisce secondo
2. che si ispira alla religione; che agisce secondo devozione (uno scrittore,
uomo mandare salute, ma altre parole che significhino reve- renzia e devozione. giamboni
maravigliosi iuochi. e non è dubbio che filippo per questa cotanta devozione, non
la sua vita per modo dipignere, / che il popol n'ebbe un tempo espettazione
in loro sian cessati que'profani sacrifici che s'usavano tra'gentili, e s'
altro quel de la pace, nomi che le furono imposti da'primi fondatori.
1-31: e piaccia pure a dio che ella non la reciti ogni mattina genuflessa
: la divozione religiosa non è propriamente che una specie più sublimata e più trasformata
. dando impieghi e favore a coloro che in ostentata divozione comnopiva i riti della
di una gran devozione per l'addolorata che c'è sull'altare della chiesetta.
. de roberto, 22: voglio che il funerale sia celebrato, con quel
funerale sia celebrato, con quel decoro che compete alla famiglia, nella chiesa dei
l'uso di molte confra- temità, che sotto diversi abiti e sotto differenti nomi si
quando qui e quando là, due che per lo più sono frati, ma spesso
altro involto, quale non contiene altro che un libro di devozione e in fondo
nessun libricciolo di devozione ha detto mai che un atto di fede e di fervore
raccolti a caso per donazioni di patronati, che ricevono fondi di magazzino dagli editori,
. or così potreb- bono fare certi che vogliono divozione delle cose; vo- glionla
promettovi di venire e con più devozione che non si va alla casa di loreto e
suo catafalco colla devozione d'un profeta che scruta nei cieli. savinio, 2-35:
drittamente sei quel fratac- chione, / che lodava il degiuno a corpo pieno, /
ho fatta una strana visione, / che m'assaliva un serpente feroce; / non
macone; / onde al tuo iddio, che fu confitto in croce, / rivolsi
: tornava da far di quelle divozione che si usano in un cotal giorno.
: lasciatemi andare alle mie devozioni, che in campo di far bene, s'io
. sarpi, ii-50: ognun credeva che dovesse esser eletto nuovo papa inanzi il
giubileo dell'anno seguente 1550, a che è necessaria la presenzia del pontefice,
a quella devozione, ognuno si credeva che questa causa dovesse mover li cardinali e proceder
ciò, arrivato ad una divozione tardi, che l'indulgenza era fornita, mandò fino
levasi dall'altare,... pensando che... maggiore divozione gittasse al
dalle celle, 2-16: ebbi la limosina che mi mandasti per donato; della quale
la quale è a noi non men cara che la limosina. boccaccio, dee
, 1-102: per le maravigliose cose che egli avea udito della santi tade di
, benigna, liberale e curtese, che no è cosa che posse avenire in presente
e curtese, che no è cosa che posse avenire in presente, la quale
imperadore, di tutti detti de'savi che di cavalleria hanno data dottrina, là
mio onore, vogliati fare qualche dimostrazione che li doglia il dispiacere ho recevuto.
s'è riparato, e s'assicuri che ne la vita de la presente operetta
siccome in chiaro speglio, / guardate voi che a vana opinione / andate appresso e
sentimentalismo isterico, le tentazioni malsane, che la complicità di una vita facile doveva
elena. pirandello, 11-535: volete che la ricompensi con tutto il mio amore,
con tutta la mia devozione dei gravi torti che ho verso di lei, benché non
stupore di anima primitiva e gli pareva che il mare, al quale tributava tutta
indi prese a dire: mi penso che durante tal cicaleccio filosofico, a dir
prego di salutarmi caramente il salvadori, che ora sarà a roma. gli dica quanto
, né più né meno di quello che facesse egli medesimo allora. d'azeglio
, alla patria e a quel che segue, pure son fisso di non andare
de marchi, ii-267: ammettiamo dunque che il ministro abbia voluto ricompensare non i
idee liberali di ordine e di progresso, che hanno sempre informata la mia vita.
iii-27- 256: la stessa devozione che il bismark professava all'autorità monarchica,
di lucca certi ciptadini... che dovessero andare a prendere pontetecto, il
, 366: seguitò in questi tempi che certi gentili uomini nostri amici s'intesono insieme
16-37: arebbe voluto... che e'si fusse partito da la divozione
buon'ora certe sue orazioni a uno altare che era nella chiesa di santo michele
: quando da'padri governatori s'ordinasse che si dovesse far la devozione, abbian
quindici giorni l'avviso del procuratore ventrelli, che la questione del pozzo era stata definita
della mia avvocatura. avviso ai clienti che mi vengono a rompere troppo la devozione
non posso per questo mancar di osservare che si potrebbe dare ai medesimi un metodo
.. mettendo a profitto il tempo che si perde infruttuosamente in tante pedanterie,
. soffici, i-232: la devozioncella che pure dimostravo, conformandomi agli usi comuni
pagana al cristianesimo. cfr. la definizione che ne dava d'alberti, 294:
(ant. de; questa forma, che è quella etimologica, si mantiene nel
; e appare come indipendente, oltre che nel linguaggio poetico, nei casi in
, nei casi in cui precede titoli che devono o vogliono citarsi nella forma intera;
bembo, 2-92: è tuttavia da sapere che, nelle medesime prose, la consonante
; quantunque l'usanza abbia poscia voluto che 'degli uomini 'si dica, più
uomini 'si dica, più tosto che 'delli uomini '. idem, 2-95
: assai pare a molti verisimile, che così si possa dire * il mortaio di
m. ercole, brievemente è questa; che quando alla voce, che dinanzi a
questa; che quando alla voce, che dinanzi a queste voci del secondo caso si
altresì. dolce, 2-100: le preposizioni che si danno all'ultimo obliquo sono:
proposizioni: ed eziandio quelle tre, sempre che abbian altra forza che d'esprimere i
tre, sempre che abbian altra forza che d'esprimere i latini casi ne'nostri
25-165: se due sustantivi si leghino sì che l'uno sia come cosa dell'altro
uno sia come cosa dell'altro, vogliono che se al primo si dà l'articolo
lor de'omo avere spera, / che folleggiando àn zo ched àn voluto,
v-121-29: vostra sia la 'ncomincianza, / che m'invitaste, d'amore; /
; / non guataste in fallanza, / che comprendeste il mio core. giamboni,
4-22: tutti gli animali, e cose che germinano, sono più pazienti del freddo
germinano, sono più pazienti del freddo che del caldo. iacopone, 47-26:
. iacopone, 47-26: so securo che deo è bono; la bontà de'
or m'ha sì preso amore / che mi fa disvegliare / lo dolze rimembrare
): feci il mio conto delli danari che mi potevano bisogniare per alcuni mia affari
bartoli, 1-6-32: l'avvisò, che stesse in gran guardia di sé,
di sé, né prendesse cibo altro che per mano fidata. manzoni, pr
: tu se'curiosa. perché ti dissi che un solo verso de'tuoi otto mi
relazione con lo sperpero violento e brutale che il peccatore fa de'suoi beni,
suo patrimonio per le mani dei mille che glie lo cacciano. alvaro, 7-82:
., iv-ix-16: e però è manifesto che diffinire di gentilezza non è de l'
intendo... mostrare ad evidenza che nessuna galea vogò mai pel mediterraneo,
del remo, quanto que'tanti furfanti che registrerò in quella lista. manzoni,
conserte, / stette, e dei dì che furono / l * assalse il sovvenir
ho incontrato: / era il rivo strozzato che gorgoglia, / era l'incartocciarsi della
deledda, i-636: vengo a dirti che ho ricevuto la tua lettera delli venti
, 1-54: ancora dovete sapere, che la città di fiesole fu fondata sotto
fiesole fu fondata sotto tale pianeta, che sempre dona allegrezza e fortezza e vigore
d'arcipelago, in terra ferma, che oggi si signoreggia per gli turchi e si
. pulci, 10-40: erminion sentì che quei guerrieri / eran venuti e fanno
, / e 'l conte orlando, che tornati sono ». firenzuola, 468:
de'gaddi. sassetti, 327: panni che simile a quella di cambaia sia una
accusato,... / sia colui che in pian di lecore / prim'osò
182: nello speco di tènaro, che a dite / conduce, alfin si mise
i prati sono fioriti di margherite. che gusto sdraiarsi sull'erba in fiore. levi
uno dei pochi rimasti dell'antica foresta che copriva tutto il paese di lucania.
l'uom chiama colui / omo gentil che può dicere: * io fui / nepote
stava il figliuol di zaccaria, / che predicava ad alta voce spesso / dirizzando
fanciulletta, figliuola d'una vedova / che stava a casa dal canto alle rondine
lanzi, iii-147: solo il vasari, che fu in sua casa poco prima di
: la particella * de ', che cambia 'giovanni 'in 'de giovanni
primo. cicognani, 9-4: più che la madre delle sue figliole, « donna
il fiume di nilo... pare che nasca delle isole del mare rosso,
13): avvenne un giorno, che a questo signore fu appresentato, delle parti
d'un segnor mi pose, / che m'avea generato d'un ribaldo,
là intra urbino / e 'l giogo di che te ver si diserra. g
de'latini. bambagiuoli, 29: uomo che solo al suo volere attende,
da follìa offeso: / di che vergogna e grave stato attende. petrarca,
dolce riso onde uscio 'l dardo / di che morte, altro bene ornai non
siena, 87: amando quello che a suo figura / la creò per suo
ad amare intendere volessi, sappi che di migliore e di più degno
barberino, 1-145: dimmi di che paese tu se'. se'tu franzoso,
sé quello gianiacomo, lo domandò di che luogo et in che modo lui aveva
, lo domandò di che luogo et in che modo lui aveva fatto a avere così
abbattermi leggendo in vocaboli e in frasi che a malapena posso intendere per discrezione;
, 1-ii-297: il 'de ', che i nobili per la maggior parte collocano
, ii-5: anche la corona che cinse la maestosa fronte di petrarca fu di
rettorici, senza altro calore da quello che viene di dentro dalla cosa stessa.
con precisione quanti anni ha, di che famiglia è nato, e se è un
, par., 10-99: questi, che m'è a destra più vicino,
e non la preposizione * di ', che... determina la relazione di
caderia de 1'al- tezze, / che male messe forano in teve mie bellezze.
l'alba vinceva l'ora mattutina / che fuggìa innanzi, sì che di lontano
ora mattutina / che fuggìa innanzi, sì che di lontano / conobbi il tremolar della
, / pensando nel bel viso più che umano / che po'da lunge gli
pensando nel bel viso più che umano / che po'da lunge gli occhi miei far
donna picciolissima serva tornata, e peggio, che disdegnata sono dal mio signore, e
bartoli, 2-2-247: si trovò di facultoso che prima era, più vicino a mendico
prima era, più vicino a mendico che a povero. lanzi, v-421: mancò
2-20: rifletteva... che in quel pacifico cosmo l'individuo
è ru- bello, / o dottasi che 'l popol noi ne cacci? novellino,
brutte arpìe lor nidi fanno, / che cacciar delle strofade i troiani / con tristo
, lo qual era un sì grande sasso che appena dodici uomini l'avrebbero levato in
, 1-2 (87): mi pare che il vostro pastore, e per con-
: a poco a poco aveva operato che di corte fossero levati tutti quegli onorati