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vol. IV Pag.22 - Da DAPPOICHÉ a DAPPRIMA (88 risultati)

, con leggi ed ordini altrettanto semplici che universali. alfieri, 1-260: io serbo

, ancora, / quel ferro io serbo che al marito in petto / vibrò colei

ii-920: seppi dappoi da un amico che egli pretese che ella viaggiasse affatto sola

dappoi da un amico che egli pretese che ella viaggiasse affatto sola con lui a

dimora. nievo, 122: credo che dappoi moltissime volte mi sia condotto colla

condotto colla stessa regola, per la vergogna che altrimenti avrei provato di mostrarmi uomo più

avrei provato di mostrarmi uomo più dappoco che stato non lo fossi da ragazzo.

regno di napoli; notansi le regioni che si contengono in quello; dappoi si fa

altro non vi volete, io credo che la possiate l'opera del 'de vul-

, dappoi per compiacere a noi, che si vogliamo contentare di darci questa soddisfazione

poi convitato vi siete ad essa, che rifiutarvi non credendovi pascier bene. bartolomeo

dì fu il caldo sì disordinato, che tutte le biade verdi inaridì e seccò.

. ser giovanni, ii-34: poscia che i giovani ebbero interrogato il dio del

al bisogno di procurarmi la dignità, che ella m'ha procurata, e delle

. aretino, iii-105: pizzicagnolo, che corre dietro al fora, che dappoi

, che corre dietro al fora, che dappoi il voltar d'un canto, ne

. dappoiché (dapoiché, dappòi che, da pòi che, da pubi

(dapoiché, dappòi che, da pòi che, da pubi che), cong

, da pòi che, da pubi che), cong. di tempo. da

di tempo. da quando, dopo che. lacopone, 32-18: tal

lacopone, 32-18: tal vene come medeco che sia bene assendito; / da puoi

par., 9-1: da poi che carlo tuo, bella clemenza, / m'

chiarito, mi narrò gl'inganni / che ricever dovea. g. villani, 1-26

dispregiare la vanità di questo mondo, che prese da se medesimo abito di religione

la festa molti die. e dappoi che fue passati quindici die, germia domandò

passati quindici die, germia domandò aiolfo che gli piacesse di fare battezzare lionida,

verità. gelli, i-96: dappoi che io son cerva, non mi è avvenuto

non ho favellato con persona, / che m'abbia conta disgrazia. g. stampa

qui giace / la più fidel amante che sia stata ». tasso, n-ii-

. tasso, n-ii- 417: dapoi che le città furon moltiplicate, così tra'

differenze. campanella, i-46: chi che si sia purissimo, dappoi / ch'averia

divora. gemelli careri, 2-i-44: dapoi che il doge ebbe baciato il vangelo e

: ma tu, brusca parola, / che gorgogliando fuor de'tre colli esci,

, / ancor durerai molto / dappoi che fia sepolto / il corpo d'esse in

, 525: signor, poco dappoi / che a dormir vi poneste, / verme

solo a dimorar costrinse, / dappoi che giove a me per tonde oscure /

ale, e i soldati valigie, e che i monaci vanno a cavallo, ogni

. cong. di causa. dal momento che, poiché. guittone, i-25-122:

, dico, vai meglio, da poi che meglio aducie. malispini, 1-452:

. lacopone, 91-105: da poi che tu non ami te, ma quella bontate

ignite le predette parole, vedendo li frati che egli s'affrettava di tornare al suo

di tenerlo in parole e di ritardarlo che, dappoiché morire doveva, morisse quivi

spuosero: -messer, bene, dapoi che vi abbiamo trovato sano ed allegro.

poca doglia verrei a quel passo, dappoi che io sono innanzi a quella serenissima corona

gelli, ii-119: orsù, dappoi che tu giudichi che sia bene che 10

ii-119: orsù, dappoi che tu giudichi che sia bene che 10 debba quietarmi e

, dappoi che tu giudichi che sia bene che 10 debba quietarmi e fermarmi alle determinazioni

tasso, iv-304: dappoiché ho inteso che vostra signoria illustrissima si truova ancora in

, i-58: dapoi ch'io veggo che ogni pecora pasce il pan delle muse e

ogni pecora pasce il pan delle muse e che non è moccicone il qual non abbia

contagione. segneri, iii-1-216: volendo che fin dappoi ch'erano appieno morti tutti

: le meste rote / da poi che febo instiga, altro che gioco /

/ da poi che febo instiga, altro che gioco / son l'opre de'mortali

luogo dove egli è, dappoiché non han che fare né a lui né a noi

= comp. di da, poi e che. dapprèsso { da prèsso,

divino, più chiaro appariva, / per che l'occhio da presso noi sostenne,

): e da lei informato della maniera che a tenere avesse, se più dappresso

detta troia. pulci, 19-5: poi che furono scesi una gran balza, /

cominciomo dappresso a sentire, / però che sempre il lamento rinnalza. boiardo,

, ed è quivi naturalissimo un povero che chiede limosina, e più dappresso un

limosina, e più dappresso un giovane che, pien di dispetto, spezza la

, / è meno assai di quel che al mondo appare. verga, 1-24:

certi palazzi dalla gran linea signorile, ma che, visti dappresso, rivelavano il desolato

ii-79: le guance rasate così dappresso che parevano sanguinare. calvino, 1-275:

: domandate del signore infino a tanto, che egli si può trovare: invocatelo,

: invocatelo, cioè chiamatelo, mentre che egli è dappresso. tolomei, 2-169:

potrei qui racontare d'omini ricchi, che son mal capitati solamente per l'adulazioni

quando averemo veduto un poco più dappresso che cosa sia ragione di stato. cesarotti

loro colpe segue dappresso il supplizio, che le castiga. rovani, ii-961: fin

è creduto e si crede anche da parecchi che dappresso esplorarono il movimento italiano, che

che dappresso esplorarono il movimento italiano, che la rivoluzione di venezia sia stata l'

in questo modo di stringere dappresso i problemi che debbono risolvere, di ridurli ad oggetti

numidi cavalieri in agguato con tutta l'arte che a lui fu possibile in certe vie

cavate ed occulte: gli altri comandò che con la preda innanzi n'andessero dappresso

: rifacendomi da capò, dico, che quantunque il sopraccennato ritratto così involto fusse

però così dilicata e sottile la covertura, che chiunque dappresso gli si faceva, poteva

'l suo porto vien formato dal fiume che gli passa dappresso. goldoni, vii-

. goldoni, vii- 1231: voi che le siete ognora dappresso, potreste qualche

poiché ti alberga, ah! soffri / che l'alma io spiri a te dappresso

la veneranda / genitrice l'udì, che ne'profondi / gorghi del mare si sedea

g. villani, 11-4: né credea che 'l suo giudicio e sentenzia di dio

né ad altro stile va più dappresso che al leonardesco. 3. sm.

testi fiorentini, 36: anche ordiniamo che se alcuno della compagnia vedesse l'altro

allora fu vie più innamorato de lei che non iera dapprima. livio volgar.,

donna] era come una nave, che venga dall'indie carica d'oro..

.. ora è come un legno che, rotto in uno scoglio, ha perduta

dei sudditi, cioè di noi stessi, che ben ci dobbiamo conoscere; parleremo dei

. foscolo, xiv-411: la visita, che mi parve dapprima

vol. IV Pag.273 - Da DESTRO a DESTRO (26 risultati)

vento? e come fermessa de castello, che 'n destro e poderoso assedio e forso

e con atti e con parole, che egli ebbe di lei il piacer suo.

collo, e abbracciommi, e disse che io diceva il vero, colle più gentili

colle più gentili e più destre parole che io vidi mai. luca pulci, 2-103

accoglienza sì leggiadra e destra, / che nessun più arebbe richiesto / tra le

ninfe di palla o di diana, / che si facessi allora meridiana. lorenzo de'

lieta, e presa a quell'ora, che più destra a compire il suo desiderio

alfieri, 1-498: altro non so che scerre, / per quanto è in me

della sua risoluzione, facendo garbatamente sentire che la casa poteva esserne contenta, e

e con maniera ancor più destra, che, piacesse o non piacesse, la cosa

doveva essere. 11. che appartiene a partiti e movimenti politici di

carducci, iii-19-193: ai gridi di dolore che setteggiavano rochi tra il tergestino e il

principi portano più pericoli i grandi, che i piccoli. g. c. croce

fare il sofficiente, perché le mosche che volano su la testa ai tignosi, vanno

parte con ardore incredibile, riputando ciascheduno che nella sua mano destra e nella sua

lui, / mirar si può quel che ne'raggi sui / debil vista mirar

forse perché risguardano il settentrione, dicono che la destra parte del cielo è l'oriente

le quali mi sono state più dolci che i dattoli di cipro. -venir destro

in terra e in onda, / quando che 'l forastier destro gli viene; /

, 15-19: tale, dal corno che in destro si stende / a piè di

diretto destro): colpo di offesa che, nel pugilato, si lancia spostando

, procedere / più destro assai di quel che far solevono / li nostri padri.

- \ è \ ri 1 destro, che è a destra '. dèstro2,

destro d'una fontana d'acqua freddissima che v'era, s'erano certi giovani

, s'erano certi giovani ciciliani, che da napoli venivano, con una lor fregata

, 195: mi dissono... che alla camera del frate era acconcio el

vol. IV Pag.274 - Da DESTRO a DESUETUDINE (49 risultati)

: ti congedasti a tempo, prima che il destro o la necessità le consigliasse

vivaio fanno ne'lor giardini i cittadini che di ciò hanno destro. g

. macinghi strozzi, 1-72: sì che piglia il destro tuo di comperarmelo [il

papi, 1-6-19: non altro aspettava che il destro di assalirle e annichilarle.

ordini risoluti di cosimo... che, preso un buon destro, si venisse

, 722: spiava attentamente il momento che io mi voltassi dalla sua parte..

pulci, 17-25: quando antea vide che 'l soldan pur vuole / rispose che

che 'l soldan pur vuole / rispose che parata era a sua destro.

m. villani, 4-4: innanzi che fossono fomiti di gente d'arme,

ora ti ragiono, / a ciò che, se ti vien mai caso o destro

piè e quando a cavallo, secondo che più in destro gli venia, la via

degli albizzi, iii-582: e'cavallari che erano ordinati a poggibonizi, veggiamo saranno alla

poggibonizi, veggiamo saranno alla castellina; che ci fia più in destro. lettere e

: se per lo legato si dicesse che fosse il bisogno che dessimo della nostra

legato si dicesse che fosse il bisogno che dessimo della nostra [forza],

1-23 (i-293): ora io, che mi dilettava di fuggir il disagio più

mi dilettava di fuggir il disagio più che io poteva ed imitare le grui e

anzi tanto naturali son queste immagini, che gli oratori stessi, quando vien loro

osando dire essi la parola granduca, volevano che la dicessimo noi e così levare la

la colpa a noi, una volta che ne capitasse il destro. nievo, 357

, 1-2x6: fu appunto a questa fiera che in quel mio ultimo anno campagnolo mi

correria gli facesse destro della battaglia, che elio desiderava. cammelli, 266: lassa

d'azeglio, 1-377: a misura che se ne presenta il destro, entra

tanto accorgimento e tanto destro, / che di marineria parse maestro.

destro. leonardo, 2-99: ècci alcuni che altro che transito di cibo e aumentatori

leonardo, 2-99: ècci alcuni che altro che transito di cibo e aumentatori di sterco

si mette, perché di loro altro che pieni e destri non resta. berni,

tanti arnesi del mondo muliebre, che giuditta messe in campo contro il

chim. di composto chimico otticamente attivo che fa ruotare il piano della luce polarizzata

dell'orientamento di una terna di assi, che è concorde con quello delle lancette dell'

.). destròrso, agg. che va da sinistra verso destra

. 2. figur. che inclina a idee politiche di destra;

inclina a idee politiche di destra; che ha tendenza a seguire l'ideologia dei

. destrogiro. 4. geom. che qualifica il verso di una rotazione,

da destrogiro] e dal sufi, -osio che indica gli zuccheri. destr-riga,

, 101: i perini nani allineati destr-riga che offrivano, ritta sul sedere grassoccio,

agg. ant. e letter. che distrugge, distruttivo. leone ebreo,

leone ebreo, 124: marte, che è comburente e destituente, significa la

massimamente dal gran caldo della state, che dissecca ogni umidità. speroni, 85

167-12: soverchio, pare, è quel che destrui / la bona volontate de l'

de l'amico / per l'oltragiose cose che sofere. storia de troia e de

volgar., 2-16: marziale dice, che le mandorle advegnono dolci, se

/ e i desueti spirti e il cor che posa / lunga già s'ebbe or

, 5-157: molti, anche tra coloro che vanno a villeggiare presso i ghiacciai,

, 2-ii-37: avrà fatto tutto ciò che potea per l'umanità colui il quale

quale avrà disposte le cose in modo che possa un giorno comprimere colla forza pubblica

de'privati, almeno fino al segno che per desuetudine si infievoliscano. b.

dente. lambruschini, 2-103: il che... ha fatto sì che a

il che... ha fatto sì che a poco a poco cadessero per via

vol. IV Pag.275 - Da DESULTORE a DETENUTO (62 risultati)

nei giochi del circo, il cavaliere che in piena corsa saltava da un cavallo

. v.]: 'desultori', nome che davano i romani a certi saltatori che

che davano i romani a certi saltatori che sbalzavano o saltavano correndo da un cavallo

.]: 'desultori ', nome che davano i greci a coloro che rivelavano

nome che davano i greci a coloro che rivelavano i misteri delle orgie di bacco.

successivamente d'altri in infinito, ne segue che i vocaboli quanto più si slontanano.

traversalmente d'idea in idea, in guisa che non possono risalire alla prima se non

. desultòrio, agg. letter. che salta, abile nel salto, adatto

, 2-23: dice un moderno autore, che desultorio cavallo, è quello che non

, che desultorio cavallo, è quello che non s'adopra a tirare i carri,

. panzini, iv-191: 'desultorio': che salta come un cavallo. =

. bicchierai, 41: le vicende che in tutti i tempi ha subito la reputazione

della medicina, non possono meglio desumersi che da questi princìpi. botta, 5-197

città d'italia vanno gloriose, e che, eccetuatine cinque o sei, non

, desunsero le immagini più da libri che dallo spettacolo vivente della natura. cattaneo

stabilita sull'estimo della rendita prediale, che sovente si desume da antiche e ineguali

queste, ma adoperandole in quelle parti che a lui stesso dovevano mostrarsi chiaramente favolose

e da qualche rara testimonianza di gente che c'era. 2. dedurre,

ho sempre serbato di te devo desumere che tu non ti sia dimenticato della nostra

noi intendiamo per vera * critica 'quella che dall'intima conoscenza dell'umano cuore e

, desume le leggi ed il metodo con che procedere, sia nel comporre le varie

giudicarle. inibriani, 3-46: tu sai che in estetica si disputa sul sistema delle

si disputa sul sistema delle arti, che ogni filosofo pretende classificarle a suo modo

almeno per metà! lo desumeva dal fatto che, uscito a sedici anni da un

iii-27-9: giova osservare... che la filosofia di un'età, non solo

, non guardandolo, non poteva dire che contegno avesse verso di lui. ma doveva

assumere '. desumibile, agg. che si può desumere; deducibile. desunto

in alcuna parte della nazione, e che perciò degenera facilmente in lingua accademica.

? le ore mi fuggivano quivi più riposatamente che altrove. b. croce, iii-26-74

alquanto ricettive, desunte da grandi letture che da uomo coltissimo faceva. 2

ii-179: finora però il mio non è che un sospetto desunto da qualche generale proposizione

* correggere la tassa '; il che segue quando, per involontario errore, invece

. elettrotecn. disposi tivo che serve per rivelare le tenuissime correnti oscillatorie

un'onda elettromagnetica, facendo in modo che esse diano origine a una corrente unidirezionale

, ad arricchirmi la memoria di tesori che ancora detengo. michelstaedter, 720:

quali qualunque cosa sappiano non è una cosa che giova o non giova loro, ma

? e la sapete bene la fine che fanno fare a chi le detiene? alvaro

in dio, ma hai rifiutato tutti quelli che credono di detenere dio. la religione

mettere le mani addosso al ribaldo, che fu poi detenuto nelle carceri della repubblica.

, i-338: incontanente fu mandato un altro che cura n'avesse [delle capre]

latini volgar., i-78: la bisogna che noi di tiene è sì grande che

che noi di tiene è sì grande che dimorare noi conviene. anonimo senese,

. anonimo senese, xxviii-494: perciò che ciascuno cuore si pruova secondo che

che ciascuno cuore si pruova secondo che 'l senno ch'ène in lui, sì

'l senno ch'ène in lui, sì che lo nemico detiene alcuno per lo suo

., 1-3: conseguente cosa è che [il tiranno] li sudditi in diversi

sudditi in diversi modi gravi: secondo che elli a diverse passioni soggiace a desiderare

, 1-29: comandò strettamente alla donna, che mentre che in questa mortale vita fosse

comandò strettamente alla donna, che mentre che in questa mortale vita fosse ditenuto, a

bartoli, 1-385: allo eufrate, acciò che e'non porti via le tetta della

, 2-2-148: era indietro due leghe, che per essersi detenuto alla caccia l'ero

. detentivo, agg. che comporta la detenzione. -pene detentive

modo a desistere da ogni molestia, che egli avesse cominciata a dare in virtù di

i lettori e detentori de'vietati libri, che sovente toccano la temporalità de'sudditi,

in tempo alcuno proclamare come principio fondamentale che il re è l'unico padrone delle terre

unico padrone delle terre del regno, e che i privati sono semplici detenitori.

le classi spariranno. sbarbaro, 5-61: che contegno impongono al loro detentore baffi così

pubblicati in città all'arrivo degli austriaci, che mandava i detentori d'armi e di

con quel « segreto », quasi che ne fosse lui, ora, il detentore

da lui detenuti. 2. che è sottoposto all'esecuzione di una pena

di una pena detentiva. -anche: che è in arresto, che è

. -anche: che è in arresto, che è

vol. IV Pag.276 - Da DETENZIONE a DETERIORARE (57 risultati)

sottoposto alla custodia preventiva, che è trattenuto in carcere, imprigionato.

collenuccio, 144: comandando a li figliuoli che bissino liberati tutti li prigioni che in

figliuoli che bissino liberati tutti li prigioni che in qualunque loco del mondo si ritrovassino

mi ha detto quanto basta per concludere che tutto il processo è una bricconeria patibolaria.

la necessità ultima delle cose aveva operato che ad essi nutrimento di sorte alcuna già

in mano della giustizia io non voglio che vengano a seccarmi in casa mia..

in casa mia... -quasi che non sappiate cosa sia la giustizia! -disse

giannone, ii-408: con tali mezzi credeasi che tutte quelle anime detenute nel purgatorio si

iv-303: onorio l'anno 409 fece legge che tutte le domeniche li giudici facessero uscir

tutte le cose necessarie: ed inoltre che sotto a buona guardia li conducessero non

condannati e a'detenuti per cause politiche che si trovassero nel regno. ojetti, ii-735

le suore hanno distribuito loro tanti veli candidi che coprono capelli e spalle. bocchelli,

e sopra tutto il tremito ferreo e fugace che il treno trasmette nel suolo.

, di conoscere come effettuare la restituzione che mi è domandata. codice civile,

1141: si presume il possesso in colui che esercita il potere di fatto, quando

potere di fatto, quando non si prova che ha cominciato a esercitarlo semplicemente come detenzione

personale, meno severa della reclusione, che il codice penale abrogato stabiliva per i

albizi, conoscendo il disonore e pericolo che la ci arreca [ecc.].

, s. m. ha creduto che fosse opportuno di continuare la mia detenzione

, 1-240: io ho piena fiducia, che la mia detenzione non andrà in lungo

pietra, perché essendovi foglie assai staccate, che paion naturali, non se n'è

'. detergènte, agg. che deterge, che asporta secrezioni, impurità

detergènte, agg. che deterge, che asporta secrezioni, impurità. redi

dànno... molti casi, o che la vipera abbia forse poco prima mangiato

. 2. sm. sostanza che, in soluzione, ha la proprietà

e gli assorbenti venosi, è manifesto che quindi si accrescerà l'esito alla traspirazione.

consorte alla fossa, ella provvide a che egli fosse deterso, vestito, inchiodato

.. di detergere il sangue « che saliva sino alle caviglie ». c.

, dopo aver vuotato il calice di marsala che gli era stato servito nello studiolo.

fresco vigore dei campi, la dura terra che la pioggia aveva ammorbidita e detersa dalla

della calura, gli diedero più noia che piacere. morante, i-507: egli

a bere questa saluberrima aqua porretana, che se fazano le pie e felice anime al

luce di poesia, / luce d'amor che la mente saluti, / su l'

con il mio pianto / dalla menzogna che vi acceca. govoni, 180: 4

soffici, v-1-139: come dante, che appena fuor dell'inferno si lava la

la veduta si deterge dai rami neri che la intersecavano con frangiature delle loro squamine

da recarsi piuttosto a vizio d'imprimiture che dell'artefice. carducci, ii-7-327:

artefice. carducci, ii-7-327: chiedeva che fosse verificata la condizione presente di quelli

deterioramenti del capitai produttivo, senza di che perirebbe. 3. peggioramento;

decise d'agire, avendo in considerazione che quanto più si prolongava la separazione della

, 1-i-192: queste nuove leggi, che teodoriciane furono dette, proposte per opera de'

goti a'provinciali, fecero in modo, che le teodosiane non cotanto s'apprezzassero.

moderne servitù, sono indubitabile prova, che non solamente esse non abbisognano di protezione

abbisognano di protezione o favore, ma che immenso danno ne ricevono. foscolo,

soderini, i-112: importa ancora assai più che molto in qual luogo il pozzo si

, per perfezionare o deteriorare l'acqua che n'ha a uscire. milizia, iii-497

, 785: dovete riguardare all'energia che in ogni lavoro va spesa a produrre calore

-danneggiare cose o animali (o lasciare che subiscano danno in seguito a una cattiva

loro cura e amministrazione commessi, subito che detta deteriorazione o peggioramento sarà chiaro,

chiabrera, 565: io non mai affermerò che la copia dei versi faccia danno alla

ci sono per loro condizioni sì vili, che non possan ascoltarsi con gentilezza, per

.. a'suoi seguaci ha conceduto che in un tempo medesimo, ma però

né mancano di quegli [poveri] che per migliorare la loro condizione deteriorano la

i-io: sarebbe una vanità il credere che le denominazioni, le metafore, le

abbiano... un pregio intrinseco che le renda costantemente migliori di quelle che possono

che le renda costantemente migliori di quelle che possono appresso introdurvisi, in guisa che

che possono appresso introdurvisi, in guisa che l'alterarle o poco o molto

vol. IV Pag.277 - Da DETERIORATO a DETERMINARE (60 risultati)

deteriorando in tal guisa il componimento, che finii col frapporvi di quei tali solecismi

il « potebam », e simili, che ti fanno far le fischiate dai colleghi

l'autore, per giungere a dimostrare che l'esuberante applicazione delle macchine al lavoro

gran parte della popolazione, parte dal principio che, fino a tanto che il consumo

dal principio che, fino a tanto che il consumo oltrepassa i mezzi che ha

a tanto che il consumo oltrepassa i mezzi che ha la popolazione di produrre, ogni

labriola, i-78: noi sappiamo in che consiste l'essenza dell'uomo: nell'istinto

della conservazione, nell'affermare cioè quello che promuove e nell'escludere quello che deteriora la

quello che promuove e nell'escludere quello che deteriora la nostra perfezione.

argenta e altri luoghi deteriorano talmente, che ogni anno si vede in quei luoghi

c'essendo quasi dunque nessuno de'miei che badasse altrimenti a me, io andava perdendo

i miei più begli anni non imparando quasi che nulla, e deteriorando di giorno in

la mobilità. bocchelli, 10-19: rispose che lui non la augurava [la vittoria

la augurava [la vittoria] alle idee che stimava migliori, proprio perché gli stava

, proprio perché gli stava a cuore che non si deteriorassero nei fatti. savinio

, et i padri i figli; il che avviene a contrario degl'uomini, che

che avviene a contrario degl'uomini, che il più delle volte vanno i figli

è la vostra scusa qualor voi dite che, se non donate a'poveri largamente,

] mai si risolveva, eccetto allora che affatto si era chiarito anco con ogni diligente

il maggior frutto presente, senz'altro riguardo che in seguito restino queste [le piante

alla loro cura e amministrazione commessi, subito che detta deteriorazione o peggioramento sarà chiaro

più intrinsecamente quella bontà e quel peso che il titolo e l'impronta d'essa

sarpi, i-383: dicendo sant'agostino che si dannò un fanciullo essendo morto mentre

fondamentali. il vecchio machiavellismo deteriore, che fa il nostro discredito e il disprezzo

in concorrenza con loro. 2. che ha minore o minima autorità o importanza

. (superi, determinabilìssimo). che si può determinare; facile a stabilirsi,

determinabile. ginanni, 1-277: il che veramente non sarebbe stato alla molta diligenza

fosse stata determinabile quella curva del grano che si ha in natura. tommaseo [

certi fatti e sentimenti, e locuzioni, che ai leggeri e agli imperiti paiono tanti

leggeri e agli imperiti paiono tanti non so che ineffabili, o cose da lasciarsi all'

perfetta cognizione e 'determinabilità 'delle cagioni che possono produrre una sventura. determinaménto,

per distinguerlo dalla * determinazione ', che non è l'atto, ma l'azione

. di determinare), agg. che determina, che ha una funzione decisiva

), agg. che determina, che ha una funzione decisiva nel provocare il

sarei andato [a londra]; ma che colpa ne ho io se non mi

da andare io solo? a non saper che fare, né quali cose vedere,

romanzo. fogazzaro, 2-87: diceva che può sempre attingere l'impulso determinante al bene

possono notare i segni di questo dramma familiare che è per eccellenza il dramma italiano,

importante, fattore principale, decisivo, che è causa diretta di un evento,

ha un significato simbolico, nel senso che sta a indicare una serie di somme

; per le littora del nostro mare, che sono dal ponente, determina cartagine nuova

, conv., ii-m-6: sì che secondo lui, secondo quello che si tiene

sì che secondo lui, secondo quello che si tiene in astrologia ed in filosofia

tiene in astrologia ed in filosofia poi che quelli movimenti furon veduti, sono nove

quali è manifesto e diterminato, secondo che per un'arte che si chiama per-

diterminato, secondo che per un'arte che si chiama per- spettiva, e per

a similitudine del mezzo aritmetico, conviene che lo determini una virtù secondo una proporzion

di esse nella mente vostra è quella che determina la distanza tra i termini a

: questo vincolo non dev'esser altro che leggi fisse, chiare, certe, inalterabili

, chiare, certe, inalterabili, che determinino e contengano ne'giusti limiti l'autorità

intenderemo di dire trovare tutti que'punti che bastano a determinare la posizione e la grandezza

posizione e la grandezza di quelle rette che si devono guidare. leopardi, i-126:

, ancorché tutto lo spartito non sia che l'esplicazione di quella prima battuta. il

unicamente quando serve a determinar quelle forme che esso soltanto può caratterizzare al senso visivo

si comincia da un primo predicato, che sarà, per esempio, l'essere,

per esempio, l'essere, giudicandosi che la realtà è. bacchetti, 13-261:

i suoi orizzonti, nulla di ciò che le sfuggiva poteva destarle delusione, siccome

paleotti, l-11-407: ricordiamo ancora, che è cosa molto da savio l'andare

galileo, 3-4-128: qual più bella cosa che il determinar le distanze de'pianeti e

132: articolo è parola declinabile, che aggiunta a nome o pronome ha forza

vol. IV Pag.278 - Da DETERMINARE a DETERMINARE (79 risultati)

paesi, o noti, o ignoti, che finor non sappiamo. foscolo, xvi-395

dell'alfieri vennero, e vi giuro che non seppi mai da qual parte, né

seppi mai da qual parte, né con che mezzo egli me li facesse capitare in

casa. frattanto non vidi mai lettera che determinasse il ribasso ed il prezzo;

atto causante) o successiva per modo che al principio di ogni epoca cosmica si procreassero

: la vera vita di dante, che rimane a fare, è la storia della

, è il fare di prospetto un ritratto che gli scrittori finora ci presentano di lato

ricordo, uno sportello o uno scuro che a ciascuna raffica sbatteva sordamente, chissà

un concetto (attraverso quegli elementi specifici che concretamente li distinguono da altre nozioni,

vegetabili, e di quelle cose, che per natura e non per coltivamento avve-

2-15: la ragione della dottrina richiede che le cose esquisitamente si determinino, si

le cose esquisitamente si determinino, si che si distingua ben quello che a ciascuna

, si che si distingua ben quello che a ciascuna è proprio e principale.

parole e determinò con giustezza le idee che alle parole si debbono accoppiare. cesarotti

. cesarotti, 1-77: sarebbe desiderabile che nella lingua italiana si facesse una raccolta

trasmigrazioni successive, e rintracciando le ragioni che finalmente ne determinarono il significato ad un'

determinarono il significato ad un'idea più che all'altra. cuoco, 2-ii-20:

queste conclusioni e determinare il principio generale che la rinuncia al piacere corporeo per una

pratolini, 1-117: l'ampiezza del gesto che accompagna il frontino e l'intensità del

lapo da castiglionchio, 19: non altro che la virtù e la malizia determinano il

, iv-19 (51): secondo che determina la scrittura tre sono gli stati

interporre alcuna cosa delli sogni, acciò che non siamo al tutto ignoranti deu'inganni

sanza paura, o tu determina che tutti i padri sieno stoltissimi, poi

tutti i padri sieno stoltissimi, poi che niuno si truova el quale non molto procuri

procuri e tema di non perdere que'che gli sono carissimi. calmeta, 8:

platone, sommo filosofo, di determinare che le muse alcuna volta inspirano questo divino

cum lui vogliendomi deiettare, / un dubbio che me misi ad avire / a vui

78: co'savi suoi insieme diterminaro che a tutti e tre fosse perdonato.

villani, 10-226: tutt'ora protestando che insino allora non aveva determinato ad alcuna delle

alcuna delle parti, ma ciò, che ne dicea e proponea, era per via

volgar., ii-647: veggendo noemi che rut con l'animo ostinato e fermo

non la lusingò né non la consigliò che ritornasse a'suoi parenti. boccaccio,

secondo atto, cioè giudicare; poi che ha provveduto il fine, si determina

determina a giudicare; onde si schiude che non trabocca, ma ottimamente esamina la

ma ottimamente esamina la causa, anzi che ella determini per giudicio. livio volgar

farai i sacri fidi del tuo paese, che sono molto lasciati da quel che soleano

, che sono molto lasciati da quel che soleano. gherardi, xv-964: il re

ragionava, commettea e determinava; sì che in poco tempo adivenne che pochi della

; sì che in poco tempo adivenne che pochi della corte erano nel grado di lui

essendo non solo dubbio agli altri quello che s'avesse a determinare ma incerto e

perdere il credito, parer più savii che gli altri, dissero, gli efettici,

gli altri, dissero, gli efettici, che nulla si può determinare, perché nulla

conosce. galileo, 3-4-174: quelli che per via della parallasse voglion determinar circa

infuriati verso casa, senza aver determinato quel che dovesse fare. nievo, 1-176:

fare. nievo, 1-176: il mugnaio che vedea di malocchio un tal andamento,

, 2-219: nulla doveva esser fatto prima che i partiti fossero così forti da determinare

e rinunziò alle sue profferte, imperò che nel suo cuore aveva determinato ed eletto

redi, 16-vi-308: i gesuiti prima che determinino il sug- getto, che voglion

prima che determinino il sug- getto, che voglion destinare per il pulpito del duomo,

cercano d'intendere chi sia il suggetto, che dee predicare ne'cavalieri, e se

tutti li dottori della santa chiesa romana che il pontefice possa fallare, ecetto che

romana che il pontefice possa fallare, ecetto che nel determinare in cattedra le cose della

santo dal padre e dal figliuolo nel che i greci non convenivano. 6

compagni, 2-23: niuno ne campò, che non fusse punito: non valse parentado

a ciascuno si è ordinato e determinato che e quanto dee lavorare lo dì. bibbia

si ordinò e determinò quel dì, che fossono in servigio di tutto il popolo

al tempo presente, in quello luogo che iddio signore eleggesse. rinaldo degli albizzi,

: de'fatti delle terre e forteze che si tengono in riviera di genova vi

vi dicemmo quello avessi a seguire, e che facessi ogni insistenzia che a noi rimangano

seguire, e che facessi ogni insistenzia che a noi rimangano, e a chi noi

altri di nazione genovese; sì che non pensassono, in gente esterna la

transferire. giov. cavalcanti, 70: che differenza sarebbe dagli uomini alle bestie,

una grazia sola, / la qual è che vi piaccia per voi stesso / determinare

stato al voler vostro aggrada, / pur che non mi lasciate ne le mani /

concedere [una grazia], una che se ne lasci, non siam esauditi.

nel quale ve si opporranno persone, che forse non vi faran mancar materia di produr

tal sagramento materia sì comunale, parea che fosse più conveniente al decoro, determinare

decoro, determinare almeno la quantità, che ogni sacerdote potesse consacrarne validamente in un

le operazioni sue, come un artefice che può di un legno fabbricare un vaso,

nella sua immaginazione aver determinato l'accordo che vuol effettuare. foscolo, xiv-226:

breve di carte si determina un vincitore, che è il re della passatella, e

ad alcuno, solo per mancanza d'oggetto che li determini alla preferenza. alfieri,

per privare un figlio di quei sacri diritti che ebbe dalla natura sui beni del proprio

del proprio padre, perché dio volle che nascesse pochi mesi dopo, o determinollo a

dalla virtù nutritiva: ed è bisogno che sia determinato a similitudine della pianta per

pur il voler di quel destino, / che t'ha determinato un duol sì amaro

sì amaro. tasso, 12-410: il che si può anco cavare da virgilio che

che si può anco cavare da virgilio che umile, mediocre e magnifico fece il

ella mi dice, la severa musa che ti riguarda? è la storia cui spetta

vol. IV Pag.279 - Da DETERMINATAMENTE a DETERMINATO (71 risultati)

moravia, ii-118: gli pareva che gli uomini fossero nien- t'altro che

che gli uomini fossero nien- t'altro che corruzione e imbecillità; che il solo caso

t'altro che corruzione e imbecillità; che il solo caso determinasse le fortune umane

, far piegare in una direzione piuttosto che in un'altra; dirigere verso una

tasso, 9-1-38: ci ha alcune cose che 'n sua natura non sono né buone

, buone e ree sono, secondo che l'uso le determina. 9

equatore non si possono meglio determinare, che osservandole nel loro passaggio al meridiano.

del nostro risorgimento;... quello che seguitò dal 1867 a tutto il 1870

un periodo di combattimento fra la sinistra che andava rafforzandosi e minacciando e la destra

andava rafforzandosi e minacciando e la destra che andava determinandosi e trincerandosi. b

stabilmente la fisionomia della nostra vita economica che non si può alimentare di rigorismo etico e

11-2-131: così non truovo persona, che si sappi determinare a saldare el modo

mi determini di venir in piemonte, bisogna che l'uno di cotesti serenissimi principi dimandi

me. dovila, 715: incerto più che mai nell'animo suo e non sapendo

e non sapendo determinarsi, aperta la porta che era inverso la terra, si fuggì

: la eccessiva credulità e la pigrizia che sono proprie del comune degli uomini gli rendono

indifferenti, ma di ima indifferenza biasimevole, che gli fa pronti a determinarsi ugualmente per

scrive di determinarsi col suo giudizio, nel che non dovrà consultare il maggior numero degli

358: sono immorali quegli elettori che per interessi propri o del loro municipio

una esuberata porzioncina de'penetrali, quella che volgeva ad austro sue muffe, pensò

e forse / m'occorreva il coltello che recide, / la mente che decide

il coltello che recide, / la mente che decide e si determina. 12

maggiore animo, perché oltre a quello che pareva verisimile, gli penetrò agli orecchi.

venne questo pensiero, e mi determinai che fussi così la volontà di dio.

o per coabitazione, si espone all'azzardo che la sede del veleno si determini in

venefiche frammiste all'aria, pare verisimile che il polmone sia il più disposto a

malandata, e di tutti i fenomeni che si determinarono: muscoli agitati da forti

a leggere, per vedere come il carattere che ho fermato si determini meglio in atto

meglio in atto, ecco qualche cosa che mi interrompe la via. = voce

e nominando alcuna certa persona, che non si possa partire e che propiamente

persona, che non si possa partire e che propiamente e determinatamente si partenga alle civili

e non così determinatamente come noialtri, che siamo prima esperimen- tati di qua circa

: alcune altre cose si ritrovano poi che tali determinata- mente sono in sua natura

. pallavicino, 7-262: aristotile prova, che le parole significano questo o quello determinatamente

magalotti, 23-143: o sia, che ne venga la creazione determinatamente dalla volontà

[le forze]... secondo che dal voler nostro gli è precisamente comandato

d'ottanta anni, quel sapere determinatamente che dentro dieci anni al più egli sarà

mise a piangere di nuovo, quasi che questo pensiero fosse determinatamente la cagione del

l'attualità, ogni presente, quella che ogni volta in ogni modo è detta vita

persone del magistrato; perché determinatamente risposero che la città loro non voleva ricever soldati

non voleva ricever soldati stranieri, e che per difendersi da ogni violenza le sarebbono

. negri, 324: ma che diremo di questo pigmeo, che assalta determinatamente

: ma che diremo di questo pigmeo, che assalta determinatamente e abbatte a man salva

, iv-26: i miei amici vorrebbono che scrivessi determinatamente contra gl'increduli. rispondo

scrivessi determinatamente contra gl'increduli. rispondo che non sono rimoto dalle desiderate confutazioni.

italiano né francese calandra, 1-263: che avrebbe fatto?... non sapeva

ruvido pelame, frastagliato e fronzuto, che si avvolge e gronda, offuscando ogni determinatezza

2-21: un misto di sentimenti nebbiosi che davano benessere e rifuggivano dalla determinatezza.

determinativo, agg. atto a determinare, che ha la capacità, il potere

molto più forte degli altri modi, che però da i greci vien chiamato òpumxóc,

chiamato òpumxóc, cioè determinativo, e che pone essere la cosa diritta- mente.

). -aggettivi determinativi: quelli che, a differenza degli aggettivi qualificativi che

che, a differenza degli aggettivi qualificativi che esprimono una qualità del nome, hanno

indicativi). -articolo determinativo: quello che si premette al nome per indicarlo in

quasi tutti gli articoli determinativi, ciò che conferiva ima sorta di sommarietà speditiva ai

-pronome determinativo: dimostrativo. 2. che induce a una decisione. -anche sm.

decisione. -anche sm.: ragione che spinge a ima precisa scelta, a prendere

l'atto determinativo del voler desinare, che io non lo concepisca rivestito delle specie

all'amministrazione generale di lombardia; non che ella non amasse l'indipendenza, ma le

non le parevano ancora di tale maturità, che si potesse venire ad un partito tanto

ricci, 136: ogni volta che ci volete venire, l'ho tanto caro

11-iii- 947: aristotele all'incontro afferma che il matematico, considerando le cose ordinate

, 3-4-187: chiamansi linee regolari quelle che, avendo la lor descrizione una, ferma

primo lavoro d'un opera già determinata, che deve servire di guida per i lavori

., ii-587: la storia espone ciò che è di fatto: e ciò che

che è di fatto: e ciò che è di fatto è determinato con tutte le

ai determinati, ai decimali, senza che, perciò siavi bisogno di formarne due

, ii-103: per grande e perfetto che il poeta avesse finto questo individuo, la

servono solo nel caso di una novella che avviene in un breve e temporalmente determinatissimo

8-49: raccontava di un giovanotto semplice che l'aveva attaccata in treno. descriveva colui

della penitenza, ha determinato atto, che è la parola e 'l dire col quale

vol. IV Pag.280 - Da DETERMINATO a DETERMINATO (75 risultati)

regula determinata circa il vestire, se non che l'uom s'accomodasse alla consuetudine dei

in quanto alla piccola vite d'acciaio, che serve a fermare il cannello nella cassa

938: per lingua, intendono una cosa che non deve servire che a trattare d'

intendono una cosa che non deve servire che a trattare d'alcune materie determinate. giocosa

requiem e le litanie della madonna, che apparivano dedicate a qualche determinata persona.

determinate coedizioni materiali. 3. che presenta caratteri esattamente definiti; preciso,

girolamo da siena, xxi-315: guarda che nella tua orazione non addimandi cose dubbie

ma solo addomanda iesù e quelle cose che pertengono a iesù. abate isaac volgar

cose hanno cause determinate donde le procedono che si possano con ragione provare. machiavelli

potrà tessere; né più a questo numero che a quello è obbligato: non potrà

o solo in genere, di ciò che iddio vede più essere a nostro prò,

come volea socrate, il quale argomentava che noi siamo ignari di quel che ci

argomentava che noi siamo ignari di quel che ci sia buono o cattivo; e però

hanno significato certo e determinato, onde che diamine arebbe a provare chi secondo queste

fine determinato. carducci, ii-9-225: godo che ella siasi risoluto a dare ai volumetti

siasi risoluto a dare ai volumetti elzeviriani, che ella sta per pubblicare, un carattere

. croce, ii-5-51: nella storia, che si vien facendo sempre più ricca e

già nelle piramidi di concetti empirici, che si fanno sempre più vuote quanto più

omo, ch'è detto per li savi che vive setanta anni, e lo cavallo

è, non ha quantità determinata, che tu possa (ere, il nulla è

, 29-135: e se tu guardi quel che si revela / per daniel, vedrai

si revela / per daniel, vedrai che 'n sue migliaia / determinato numero si

si cela. alberti, 3-43: nomi che si riferiscono a'numeri non determinati,

, ii-141: diceva [lo statuto] che se fussero due che tal punto commettessero

lo statuto] che se fussero due che tal punto commettessero che la donna non

se fussero due che tal punto commettessero che la donna non avesse marito, né

danti, l-1-237: è ben vero che alcuni antichi e moderni hanno con molta diligenza

di gente spagnuola ed italiana, quanto che gli fosse pagato un determinato numero di

determinato. de sanctis, 7-534: penso che le note musicali sono in numero determinato

: delli dotti molti mineranno, acciò che siano purgati ed eletti e dealbati di gloria

durerà sino a tempo determinato; però che dopo questo sarà altro tempo. boccaccio

, 3-73: deputò un dì determinato che i procuratori di quegli monisteri venissino al

egli abitava. castiglione, 274: ordinò che un giorno determinato certi mercatanti moscoviti coi

. grazzini, 2-73: ma poi che il giovedì ne venne, tutti quanti all'

ella non era determinata, come quella che non essendo determinata non poteva accadere.

, per governarsi poi conforme a quello che consigliassero l'occasioni. dottori, 104

: a un punto determinato, ecco che i cavalli co'postiglioni addosso partono a

a un tempo, e in poco più che nello spazio di sei minuti corrono,

il palazzo si popola di soli uomini che nell'oscurità della notte anziché corpi potrebbero

per la riunione. 6. che ha subito o subisce una particolare influenza

naturalmente è determinato a desiderarsi il bene che è tutt'uno col piacere. levi

: ei sente non solamente le alterazioni che generano in noi i movimenti celesti, ma

i movimenti celesti, ma molte cose che preesistono e son determinate in essi loro movimenti

l'autorità e dottrina dei pittagorici, che dicono che tutte le cose son determinate

e dottrina dei pittagorici, che dicono che tutte le cose son determinate da tre

tre, principio, mezzo e fine, che è il numero del tutto? romagnosi

cose esterne... non sono che sue modificazioni [dell'uomo] determinate

al piacere. jovine, 71: disse che era da escludersi che la morte potesse

, 71: disse che era da escludersi che la morte potesse essere stata causata dalla

verbo pas sivo non è altro che il participio di sua natura (almen nei

, determinato a significare il ricevimento, che è passione, unendosi col verbo '

, unendosi col verbo 'essere 'che ha forza di far suggetto dell'azion

far suggetto dell'azion grammaticale quello a che egli s'applica. lambruschini, 2-103

e fondato sulla * presunzione 'più che sul fatto; poco o nulla è

: uscite dal cerchio della natura, che non esiste. la vostra natura non è

più a crédare el parere dell'uno, che dell'altro, però che questo tuo

uno, che dell'altro, però che questo tuo crédare più all'uno che all'

però che questo tuo crédare più all'uno che all'altro, non ti può fare

avea l'animo determinatissimo a tutto quello che volea fare. boccaccio, iv-107: e

grave ad essermi conceduto, concedamisi quella che d'ogni male è ultimo fine, prima

d'ogni male è ultimo fine, prima che io costretta da maggiore doglia, da

castiglione, 361: non si po dire che un pazzo sia animoso, ma la

da estimare più l'onore e 'l debito che tutti i pericoli del mondo. guicciardini

consiglio / fermo, determinato, / che, tanto sangue si disperga e cada

fare il possibile per finirvi quel poco che poteva restargli di vita. c.

, i-413: ogni criminalista, per poco che abbia esercitato questo disgraziato metodo, mi

esercitato questo disgraziato metodo, mi assicurerà che non di raro accade che de'rei robusti

mi assicurerà che non di raro accade che de'rei robusti e determinati soffrano i

, decisi a morire di spasimo piuttosto che accusare se medesimi. botta, 6-i-44

perché non accenna, se non quel che a un tal determinato tempo è seguito.

è seguito. -problema determinato: che ha come soluzione un numero finito.

, altri indeterminati: determinati sono quelli che hanno soluzioni di numero finito e determinato

. 11. sm. ciò che è circoscritto, limitato. b.

non giova... quell'infinito che si amplia sempre appena lo tocchiamo, ma

povero finito, il determinato, il concreto che si

vol. IV Pag.281 - Da DETERMINATORE a DETERMINISMO (60 risultati)

coglie col pensiero e che si presta come base del nostro esistere

. (femm. -trice). che delimita, che circoscrive esattamente, definisce.

. -trice). che delimita, che circoscrive esattamente, definisce.

dinamica e idealistica. 2. che stabilisce, decide. caro, 5-4

decide. caro, 5-4: colui che deve determinare è determinatóre de le cose

; apertissimo argomento della divina provvidenza determinatrice che ella abbia a viver libera.

, 6-1-445: in cinque modi è detto che dio sia nelle cose, cioè per

3-4-187: le linee irregolari son quelle che, non avendo determinazion veruna, sono infinite

lunghezza dell'anno non è così semplice che si possa assegnare a prima giunta.

l'esecuzione, il finito, per grandi che sieno, non riusciranno mai a commuovere

notizia taglia corto per tutte le preoccupazioni che la presenza di maconnen nel tigrè poteva

del testo, o autentico, o che più da vicino ritragga la intenzion dell'

costitutivo; carattere preciso, particolare, che delimita un concetto, un dato;

. boccaccio, i-304: ben conosciamo che alla presente quistione molto contro alla nostra

la determinazione de gli astrologi, possiamo dire che, sapendo l'amicizia de pianeti e

una vite d'uva bianca, l'uva che poi ne germoglia, è nera;

subito a d'alembert... che la determinazione delle masse per l'equazione

sanctis, ii-121: chiamo poeta colui che sente confusamente agitarsi dentro di sé tutto

58: chi sappia scavare tutti i tesori che [la percezione] contiene, non

) la coscienza del realmente accaduto, che nelle sue forme letterarie eminenti prende nome

, e la coscienza dell'universale, che nelle sue forme eminenti prende nome di

, deliberazione, risoluzione (come termine che conclude l'atto della volontà);

dibattito, di una discussione; sentenza che conclude una lite, una causa; conclusione

parte dell'autorità legittima o di persona che abbia particolare prestigio). cavalca

alle predette cose, ovvero altre cose che ragguar- dano la fede cattolica, la

pontefice e di tutti i cardinali, che a suo giudizio o determinazioni che facesse,

, che a suo giudizio o determinazioni che facesse, non era ignuno che non

determinazioni che facesse, non era ignuno che non l'approvasse, come uomo di grandissima

te sia fatica l'aspectare un poco, che andarò fin in la biblioteca e vederò

per absolvere. gelli, ii-119: dappoi che tu giudichi che sia bene, che

gelli, ii-119: dappoi che tu giudichi che sia bene, che io debba quietarmi

che tu giudichi che sia bene, che io debba quietarmi e fermarmi alle determinazioni

. gilio, l-11-68: con- ciossia che coloro che sono stati morti o poco o

, l-11-68: con- ciossia che coloro che sono stati morti o poco o molto,

o poco o molto, è necessario che sappino la determinazione di dio, sapendo

, vi-2-83: fu rinovata la determinazione che il concilio fosse sopra il papa in causa

prendere sui suoi bisogni particolari quelle determinazioni che crederà le migliori; e le sue

, 3-626: non pensai camminando, che a preparare più brevemente che fosse possibile

camminando, che a preparare più brevemente che fosse possibile la frase che dovevo dirigergli.

più brevemente che fosse possibile la frase che dovevo dirigergli. bastava dirgli la mia

quelle parole con accento così cupamente disperato che vi sentii l'annuncio di una sua

e contra, si conclude pure, che la prima radice [de * vizii]

[la direzione], è necessario che il mobile obbedisca alla medesima.

l'uso esterno delle medesime acque, che fomenti e rilassi le parti adiacenti,

dell'esser mio qualunque siano, nell'atto che provo l'idea del color cilestro,

: egli sarebbe cosa ripugnante il dire che nel momento stesso siffatte determinazioni tendano a

alla specie ed all'energia de'moventi che si riscontrano nel mondo esteriore. b

; ma secondo la prima determinazione, che noi dicemmo, non appaiono le vestigia

e questo fè com'uomo prudentissimo, che conoscea quanto era malagevole per la determinazione

il mio padiglione con determinazione e promessa che non sarei partito da quel luogo,

e la disperazione d'ogni gioia individuale che ho fitta da più anni nell'anima,

una determinazione e una ostentazione di cinismo che richiamerebbero i modi di una donnaccia se

, il quale non avesse adempiuto quello che egli doveva per virtù d'un testamento,

gilio, l-n-38: io più loderei che tutti gli abusi si risecassero via e l'

sa, regole e determinazioni tali, che non fusse lecito ad ognuno fare secondo

non fusse lecito ad ognuno fare secondo che gli detta il capriccio, ma come

case, e sequestrate persone e robe che possano aver portata o contratta l'infezione.

». lanzi, iii-66: io argomento che questo pittore indicato al vasari, come

, la cui futura evoluzione non potrà che svolgersi in un'unica direzione da quel

prodotto degli stati antecedenti e delle forze che in essi operarono, concependo tali forze sia

vol. IV Pag.282 - Da DETERMINISTA a DETESTAMENTO (48 risultati)

, ii-12-234: il galiani vide acutamente che la necessità non può sopprimere la libertà né

economica va inteso e corretto in un senso che escluda ogni rigoroso determinismo e fissi invece

dire misteriose. pavese, 8-304: ciò che pare staccare questa concezione del determinismo naturalistico

concezione del determinismo naturalistico è il fatto che i suoi fattori non sono la scelta sessuale

, ma una volontà costante di dio che un certo progetto si realizzi.

sanno, privi di fondamento, e che riferisco solo per dipingere un clima.

a dire da chi ha lette le pagine che stanno qui innanzi. b. croce

, iii-10-184: si è voluto dimostrare che, cristiano nelle asserzioni teoriche, fu poi

a ipotecare il futuro e a stabilire quello che gli uomini non penseranno mai più e

(plur. m. -ci). che si riferisce al determinismo, proprio del

al determinismo, proprio del determinismo; che si fonda su una causalità necessaria.

gramsci, 4-60: il canone critico che tutto lo sviluppo storico è documentato di se

rettilineità. piovene, 5-307: quelli che vivono sul luogo, coi nervi messi

istessa esperienza ci conduce a credere, che la nostra acqua termale... possa

). detersivo, agg. che deterge, atto a detergere, a

atto a detergere, a pulire, che ha azione detergente. bencivenni [cruscaj

rimedi sottigliativi e aperitivi, è di mestieri che loro precedano medicamenti detersivi e mondificativi delle

, massaggi, profumi, velluti e gemme che bastino alle sue membra appesantite dal troppo

.): sostanze organiche o inorganiche che agiscono nelle operazioni di lavatura, pulendo

t'avevo preso? una di quelle ragazze che vengono a far la reclame dei detersivi

negri, 2-987: passano le donne che portano al lavatoio pubblico cumuli di biancheria

agg. (superi, detestabilissimo). che è degno di essere detestato,

è degno di essere detestato, che deve essere detestato; odioso,

detestato; odioso, abominevole, esecrabile; che ripugna e fa orrore (una

del signore; come quella di velluto, che chi leggerà vedrà, che lasciò cinquecento

velluto, che chi leggerà vedrà, che lasciò cinquecento ducati a chi vendicassi la

in uno uomo con tutte queste condizioni che io t'ho detto, è peccato

è peccato gravissimo e il più detestabile che li uomini faccino. machiavelli, 255

faccino. machiavelli, 255: ancora che lo usare le fraude in ogni azione

, i-93: il detestabile e infame guadagno che alcuni monaci facevano pubblicando indulgenze. marino

un certo disprezzo delle sacre cose, che è per sé detestabilissimo, e dal quale

volante orribil mole, / poco mancò che fuori di sentiero / gli spaventati corridor

/ per non mirar l'incestuosa prole / che a tieste servì, nella nefanda /

13-134: e nell'accordo di pace che dopo tanti anni di guerre hanno concluso,

per le quali tutte cose voglio conchiudere che molto sono detestabili quelli giocolari, i

pemizioso è in uno principe la prodigalità che la parsimonia, perché, non potendo quella

è più ingiurioso a'suddita el tórre che el non dare. serdonati, 9-104:

dare. serdonati, 9-104: avvertì che si guardassero di non guastare e corrompere

disporli a voler proibir quella detestabile opera che va stampando quel de dominis in inghilterra

i princìpi di quel detestabile tolleran- tismo che minaccia secondo voi mina al linguaggio, al

costume. monti, i-137: vedete bene che pignocchi è un uomo veramente detestabile.

della mitologìa, e utile quel sistema che tende ad escluderla, non la direi

, per non provocare delle risa, che precederebbero, e impedirebbero ogni spiegazione.

ii-15-57: non conosco cosa più detestabile che mettere ai servigi del falso le idee più

'. è voce detestabile per coloro che son contenti di manifestare il proprio pensiero

colla dolcissima nostra lingua materna, e che al bisogno sanno dire 4 desinare cattivo,

è soltanto per ragioni di economia che [roma] è ormai quasi tutta illuminata

francesi chiamano 4 detestable 'qualunque cosa, che in tutto e per tutto non

vol. IV Pag.283 - Da DETESTANDO a DETESTAZIONE (55 risultati)

segneri, iv-216: non ebbe altri diletti che mortificare il suo corpo, e che

che mortificare il suo corpo, e che strapazzarlo in detestamento de'piaceri. =

. detestando, agg. letter. che deve essere detestato, odiato;

deve essere detestato, odiato; che deve essere condannato come abominevole (e

: possono aver compreso quanto sia vero che in quelli sia sparsa una dottrina..

se dio non fosse possibile, guardate che ne avverrebbe di detestando! pagano, ii-

congiungimenti diversi e profani e, quel che non è men da detestare, i

arabi. pallavicino, 1-297: convien che per esser mezzo efficace a cancellare i

. filicaia, 2-2-223: qual reo, che 'l fallo in sé detesta e

idea d'atrocità e di sceleratezza inaudita che fa detestar la natura umana. pindemonte,

son rea. manzoni, 773: passioni che non si posson bandire,..

, 5-299: vuole [dio] che amiamo tutto il bene, che detestiamo tutto

] che amiamo tutto il bene, che detestiamo tutto il male, e che

che detestiamo tutto il male, e che operiamo con tutte le nostre forze secondo quest'

bibbia volgar., v-618: per che ho io detestato il buono vivere,

volea leggerli, mi diguazzava nella lettura che ora detesto: chi mi ha fatto mutar

: ho sempre detestato quest'orribile macchina che è il telefono, appeso come un

pananti, iii-15: allora avvenne quello che accade nei gran disastri; in luogo

. palazzeschi, i-257: bisogna sapere che i gobbi formano una naturale massoneria,

anima sua:... quello che semina nel prossimo discordie. m. villani

concorso della gente, e la fede che gli era data, cominciò a detestare i

per cosa pestifera e mortale, e che quegli che vi si davano, pochi

pestifera e mortale, e che quegli che vi si davano, pochi erano che

che vi si davano, pochi erano che non fussi la loro distruzione. machiavelli,

col nome del tiranno, ora poi che e'vede non gli bisognar più, ha

detestata la temerità di piero de'medici, che senza necessità... avesse con

stato in firenze un goffo dicitore, che si è rimesso a detestare la mobilità

610: strana ed infelice rivoluzione, che vi fa detestare come un gravissimo delitto ciò

vi fa detestare come un gravissimo delitto ciò che voi stessi avete insegnato agli altri essere

essere virtù rara ed eccellente, e che per contrario vi fa coronare il vizio,

per il passato. muratori, 5-iii-97: che se i cattivi felici talvolta non si

loro vizi destramente; e facciasi conoscere che in costoro non è felicità né vera,

d'aver sentito affetto né moto altro che spontaneo, e non ho in queste carte

non ho in queste carte scritta cosa che non abbia effettivissimamente e spontaneamente sentita.

certa vita moderna tutta nel parere quel che non si è, queste osterie a

è, queste osterie a ogni passo che spengono l'arsura della strada polverosa,

occhi una tanta ignominia della cristianità, che fosse menato là pregione chi rappresentava la

detestava [la guerra], più efficacemente che alcun altro, iacopo gravilla, ammiraglio

mai di palamede il nome, / che nomato e pregiato e glorioso, /

studio e vietar loro i solazzi più che possibil sia. 6. letter.

tal è il peccato non detestato, che col suo peso tira all'altro peccato

modeste dubitazioni insegnò più fruttuosa filosofia, che non gli altri con le loro sentenze

dì presente più noioso e tetro / che parrà di tal voglia? / che di

/ che parrà di tal voglia? / che di quest'anni miei? che di

/ che di quest'anni miei? che di me stesso? prati, ii-321:

lanciarti in lite / collo staffier, che l'insolenza impara / dal suo matto padrone

da'que'scrittori: ma noi sappiamo che il genio di quella nazione fu sempre

io sognavo una bambina assolutamente casalinga, che a scuola avesse appreso il latino e il

. detestatòrio, agg. ant. che manifesta aspro biasimo, dura riprovazione.

, 1-666: la prima [parte] che sarà la prima lezione, si divide

di spaventare la sua città di male che li dee avvenire. = deriv

aver la città perduto un cotal pregio, che la rendea nominata in ogni parte del

, xviii-3-1068: il prospetto delle verità che qui si vanno indagando scuoprirà i funesti

conquistati tra le mani di traditori occulti che gli condussero a meritare la detestazione e

quale come francesco, -disse angelo, che aveva, benché rare, di queste

vol. IV Pag.284 - Da DETESTEVOLE a DETRARRE (53 risultati)

dell'ira fa, se consideriamo, che stolta cosa è seguitarla e tenere odio

esso pognendo, con ciò sia cosa che ogni feminetta ne conosca bene mille?

commessa crudelmente dal re, di modo che gli animi non solo della infima plebe

i consueti conciliaboli, di tal maniera che dopo l'abiura e detestazione degli errori fu

commessi. tommaseo, 3-i-71: a che fine macchiarsi di misfatto inutile, anzi

. cavalca, 18-266: dico adunque che si mostra la grande detestazione di questo

grande detestazione di questo peccato in ciò che, come di sopra mostrato abbiamo,

: percosse lui il signore; imperciò che cosa detestevole faceva. periodici popolari, i-290

parte sotto l'aborrito giogo straniero, che non si sazia di straziare colle più

pres. di detonare), agg. che esplode con fragore. -sostanze

, sm. plur.): esplosivi che si decompongono quasi istantaneamente per urto o

, nelle armi da fuoco, che fa scoppiare l'esplosivo. c. e

il terzo [cioè il sale] sembra che sia poroso ed ottuso, ma intimamente

solido nel divenire aeriforme, come quello che è prodotto dall'improvviso infiammamento della polvere

. svevo, 2-524: volle il caso che la prima bottiglia che si ponesse a

volle il caso che la prima bottiglia che si ponesse a mano fosse di vino spumante

una modulazione da stornello nel momento, che lo scoppio di quella collera, quasi degna

2. tecn. reazione esplosiva che si propaga con velocità elevatissima.

della combustione nei motori a carburazione, che si manifesta con rumori metallici nella testa

temperatura delle pareti e diminuzione della potenza che si accentua con l'andar del tempo.

della detonazione, usato nei motori che servono alla determinazione del numero di ottano

portare; / satesfamme està fiata, che me possa pusare; i vogliote poi

: / sirò sì casta e netta che te sirà en piacire ». / responne

ca né amico né inimico non aio che me adiuti, tante sonno visso detoperatamente

dura sem- biaglia; / null'è che li ne caglia, morrò detoperato.

vergognosamente. laude, v-518-65: puoi che venne el tradetore / dai iudire aconpangniato

fo preso e legato / sì detoperosamente / che non lo po pensare la mente.

e priegovi per dio quando tornate / che voi sappiate meglio il detorrente / acciò che

che voi sappiate meglio il detorrente / acciò che buon consiglio a'popon diate. strascino

uso al tempo certa pratica / che abriga ancor la spaccio fra la gente

agg. e sm. ant. che denigra, diffamatore. bartolomeo da

detraenti. detraìbile, agg. che si può detrarre. einaudi,

piuttosto d'apparare per mezzo di quelle che detrarre cosa alcuna delle sue lode innumerabili

fu approvato il suo parer in modo / che augusto pur non ne detrasse dn'oncia

seminario; e per quello di più che faccia di bisogno, il vescovo con

1-1-45: non ho scritto costà cosa che detragga un solo capello alla mera verità,

più in quest'opinione del medesimo galileo, che l'aria detragga non poco all'impeto

aria detragga non poco all'impeto de'gravi che la fendono, e più sensibilmente ai

detrarli dal suo debito, e non attendere che io ve li rimborsi. compagnoni,

detratte le altre ragioni, per questa, che il popolo sente sollecitamente i suoi bisogni

34-115: nobil natura è quella / che a sollevar s'ardisce / gli occhi mortali

incontra / al comun fato, e che con franca lingua, / nulla al ver

ver detraendo, / confessa il mal che ci fu dato in sorte. nievo

io: senza voglia di scherzare io credo che detratti gli stivali la parrucca gli abiti

, iii-45: l'amicizia, l'affetto che ho potuto avere per la moglie dell'

, proprio nulla all'amicizia, all'affetto che ho per anna. bocchelli, 1-iii-620

bottegaio aveva detratto dal salario le giornate che mancavano a compierlo. -intr. disus

nome, la stima, l'autorità che gode una persona, diminuire il merito

fra giordano, 5-44: pessimamente pecca quegli che ditrae, cioè e abomina di quello

ditrae, cioè e abomina di quello che altri non è colpevole. bibbia volgar

bibbia volgar., ii-365: e poi che avranno mangiato, e saranno saturati e

beicari, 6-181: alcuni uomini, che non temevano dio, cominciarono a detrarre

essendomi ingegnato io sempre di vivere di sorte che niuno giustamente potesse querelarsi di me,

vol. IV Pag.285 - Da DETRATTARE a DETRAZIONE (55 risultati)

mia, non avea da pensare che altri mi volesse male o mi detraesse

potuto intendere... onde sia nato che tutto quello che de'miei studi,

.. onde sia nato che tutto quello che de'miei studi, per aggradire o

e vilipendere quel poco di pregio, che, se non per l'opera, almeno

appara più d'ornare la tua vita che di biasimare l'altrui. francesco da

: e1 detraere è uno veleno, che come elli detrae, così ha dato un

. savonarola, iii-451: tu di'che e'ci è comandamento che non si può

tu di'che e'ci è comandamento che non si può predicare con tra a'

loro; nota quel vocabulo 'detraere che significa denigrare la fama. castiglione,

, 442: noi pensammo... che abbiate voluto detraere alle laudi della donna

. bruno, 3-238: mi par che detraano alla divina bontà e all'eccellenza

e simulacro del primo principio, quelli che non vogliono intendere né affirmare il mondo

. sarpi, ii-25: per quello che tassa lui da negligente e loda cesare

o desideroso di vivere dissolutamente, che perciò detraesse al nostro governo, subito

, detragge, fede sol dassi all'istoria che si pregia del vero. rosa,

rosa, 170: quella sei tu, che solo affanno e doglia / senti del

doglia / senti del bene altrui; quella che tenta / detrarre ai fatti onde l'

scrittore, ma puramente per palesarvi ciò che in lui mi dispiace. manzoni, 998

, e senza detrarre a que'dotti che si occupano esclusivamente di scienze esatte e

il duolo eterno dura / ne'spirti che a doler tutti son vèrsi; / dal

[gli schiratti] qualche rozzo villano, che, viaggiando in barca, a colpi

, né niuna altra cosa sa, che detrettare e diminuire le virtù, e

apparecchiati sempre a satisfacimento ad ogni uomo che vi domanda ragione di quella speranza e

ma avendo buona la vostra conscienza; acciò che in quello detrattano di voi siano awergognati

detrattivo, agg. ant. che ha la capacità di togliere, di

quantità maggiore. -al figur.: che toglie valore, importanza.

1-175: i rei, avvegnaché tu veggi che alcun'otta faccian limosina, o digiunino

o digiunino, tuttavia se tu vedi che sieno carnali, lussuriosi, o cupidi,

machiavelli, 817: non mi curo che mi morda / un detrattore, o palese

l'ense in mano, / indotto, che tu verberi prisciano. moneti, 170

contagio di que'rei ammorbati costumi, che presto o tardi involgono ne'flagelli le

. nievo, 861: due giovani partistagno che hanno combattuto valorosamente a vicenza nell'aprile

ha i suoi detrattori, e artisti che lo dichiarano inespressivo, preferendogli i « tetri

. detrattòrio, agg. disus. che tende a nuocere alla reputazione altrui,

tende a nuocere alla reputazione altrui, che contiene maldicenze, denigrazioni; diffamatorio.

ogni congregazione è oggimai sì corrotta, che quivi ad ogni altra sentenza prevagliono sempre

] alla detrazione dell'umore, perciò che par cosa ragionevole che 'l sole gli

umore, perciò che par cosa ragionevole che 'l sole gli facci piegare a sé,

g. del papa, 3-15: che tali moti, i quali senza il caldo

ii-1-195: è necessario... che la proprietà sopporti questo peso dei tribunali,

chi ci toglie le cose nostre, che chi ci toglie la fama nostra. bartolomeo

da s. c., 36-5-5: che altro fanno quelli che detraggono, se

., 36-5-5: che altro fanno quelli che detraggono, se non che nella polvere

fanno quelli che detraggono, se non che nella polvere soffiano e negli occhi loro

vita altrui, si può dire veramente che essi si satollino delle carni altrui. scala

ed è una infermità sottile, però che la detrazione non pare che sia peccato

, però che la detrazione non pare che sia peccato, ed è una sanguisciuga della

ed è ipocrisia di carità, però che vuole dare a divedere che per amore

carità, però che vuole dare a divedere che per amore e per carità sia fatta

, i-230: scogli nascosti d'insidie che con inganni e frodi cercano di romperci il

interromperci il corso, corsari iniqui di detrazioni che con biasimi e maledicenze s'ingegnano di

dalle vostre bocche; ma singolarmente quella che toglie occultamente la fama al prossimo,

quella terra stiamo in continua gelosia, temendo che quivi non si commetta cosa che sia

temendo che quivi non si commetta cosa che sia detrazione dell'onore della reai maiestà

. villani, 12-41: ancora nota, che partito giove dalla congiunzione di saturno e

vol. IV Pag.286 - Da DETRETTATORE a DETRONIZZARE (55 risultati)

. 5. ant. atto che offende l'onore altrui. boccaccio,

i-330: s'imagina [il geloso] che ogni parola sia doppia e piena d'

questo gli è mortai pensiero; imaginando che per simile modo esso debba essere ingannato.

sensi d'incitamento, o buoni o cattivi che siano, i sensi di quiete

con parente o con amico trattare, che, se ad esse non è palese,

. torini, 264: e volesse iddio che peggio che questo noi non producessimo in

264: e volesse iddio che peggio che questo noi non producessimo in detrimento di questa

., 11-1: l'uomo savio che dee comperare il podere, innanzi a ogni

da montalbano, 920: figliuola, che vuol dire che tu istai così pensosa

, 920: figliuola, che vuol dire che tu istai così pensosa, e che

che tu istai così pensosa, e che tu hai perduto ogni allegrezza, e

aresti tu alcuna cosa nella tua persona che ti desse detrimento? cieco, 41-

, perché le anime sono più preziose che la fama. ariosto, 39-6: non

si lassi seguir questa battaglia, / che ne sarebbe in troppo detrimento. giannotti,

detrimento alla loro religione col mal esempio che a'frati giovani davano. sassetti,

, commette grandissimo male; così credo che non punto minore sia quello di chi la

quello di chi la fa, da che ne nasce certo detrimento alla sua sanità,

strada alla disseminazione delle nove dottrine, che con tanto detrimento dell'autorità pontifìcia hanno

è gran tempo, del gran detrimento che ne veniva all'arte dall'essere sotto la

dettatura e quasi tirannia di un direttore che in pochi anni avea diffuso la particolar

, 3-2-44: il console provvegga / che non riceva detrimento alcuno / la repubblica

. tommaseo, 3-ii-99: se non che i beni stessi o per mala imitazione

nell'occaso si riserrano, in modo che quelle tali erbe il dì sono fiorite e

essere state le cose da me raccontate, che come io le vi porgo, s'

detrimento degli altri è il minor difetto che negli scritti vi sia. 4

onori e preeminenzie ove ci vegiamo, però che non sono da noi né per noi

né sono per noi, ché colui che le concede nolli dà per noi né per

non d'un ercole ancora uomo, che faccia il grazioso con iole, ma

roma. non si fecero più fabbriche che co'detrimenti preziosi raccolti da ogni parte

. detrimentóso, agg. ant. che reca detrimento, dannoso. varchi

. varchi, 18-1-156: solo quello che nella presente consultazione si debba o come

formato da detriti. -fascia detritica: che si forma alla base delle creste montuose

costituzione, natura, forma e dimensione) che proviene dalla disgregazione meccanica di rocce

. pezzo, frammento solido di materia che deriva da disgregazione o frantumazione o demolizione

simile ai mucchi di detriti e di rottami che le libecciate spingono sotto le dune.

arida e nera montagna di detriti in combustione che fuma alle sue basi, in un

-poi il tumultuoso villaggio indigeno -degli avvoltoi che volan nell'aria bassa. gozzano,

laberinto cittadino; / e nel triste detrito che raccoglie / la scopa mattinale delle vie

, polvere, macerie dovunque, i fiumi che traboccavano, le acque torbide di detriti

alberi abbattuti, sfrondati, sepolti vivi che chiamavano, morti dissotterrati resi informi mucchi

vivevano entrambi meschinamente dei detriti della casa che si sfasciava sulla loro testa. svevo

. svevo, 5-366: sentii subito che il cuore non occupato più dal travaglio

, dottrina, sentimento, persona) che ha perduto ogni valore, ogni capacità

le forti superstiti se ne giovano, fin che esse pure non perdano nel lungo attrito

la strada. / qui tra la gente che viene che va / dall'osteria alla

. / qui tra la gente che viene che va / dall'osteria alla casa o

quasi agglomerando tutti i detriti degli stili che signoreggiano a napoli, dal gotico al

della terra: ma esse non sono che regine detronate, le quali non sanno nemmeno

, dé finalmente desistere fino a tanto che non l'abino in pristino stato reducto.

sf. medie. intervento ostetrico, che consiste nel tagliare in due il tronco

muratori, 7-i-53: giunse a tanto, che detronizò gli stessi re. p.

ugolini, 125: 'detronizzare'è parola che sente troppo di gallicume; potrai surrogarvi le

il principe ulag-beg, onde fu detto che perdé la terra per contemplare il cielo.

ampia funestissima guerra a cagione della libertà che avea voluto ricuperare, questo genere di vendetta

sanctis, 7-380: non crediate però che la storia, tutto ad un tratto

vol. IV Pag.287 - Da DETRONIZZATO a DETTAGLIATO (60 risultati)

vitmvio, e introducendo quella filosofia architettonica che turbò di sottigliezze e astruserie le menti

senza contradirsi: le sue scoperte astronomiche che detronizzando il sole decapitano le divinità della

bibbia, e il suo metodo sperimentale che emancipa la ragione da tutte le autorità

: è un bellissimo giuoco, questo che la ragione fa al signor bergson, dandogli

cratere principale in tempi geologici, prima che sorgesse più alto a detronizzarla quello di

2-168: una di quelle bestiali creature che una volta si aggiravano da queste parti

principi discesi dall'antica famiglia detronizzata, che giacevano nelle profonde carceri del palazzo,

, perseguitato dai governi t moderati » che reggono, più che noi sarei dai

t moderati » che reggono, più che noi sarei dai duchi e granduchi detronizzati.

detronizzati, di grandi favorite in disgrazia che girano di solito pei teatri di provincia.

agg. letter. disus. che spinge fuori con forza, che espelle

disus. che spinge fuori con forza, che espelle. a. cocchi

nel foro divino / allor tal, che palese e coverto / non anderà con lui

tre strati muscolari della vescica urinaria, che opera in modo da contrarre il volume

détta1, sf. il dire, ciò che si dice, le cose dette:

locuz. a detta di: secondo quel che dice...; a

sua, ecc.: secondo ciò che dico io, quel che dici tu,

secondo ciò che dico io, quel che dici tu, quel che egli dice

io, quel che dici tu, quel che egli dice, ecc.

, 2-136: parlavano con disprezzo di quelli che, a detta loro, erano così

: noi siamo ancora maravigliati nel riferire che a detta sua tutte le umane miserie

cappello a tre punte, quel cappello che i veri fiorentini hanno sempre chiamato nicchio

il cappello più artistico e più dignitoso che si conosca. jovine, 2-103:

nei rapporti con gli altri membri della comunità che erano tutti caratterizzati con virtù e difetti

erano tutti caratterizzati con virtù e difetti che, a detta degli anziani, venivano

-stare a detta: accontentarsi di quel che si dice o racconta, non cercare

lippi, 1-86: ed io, che non ne ho gran cognizione, / e

saperne più là, ma ho creduto quel che m'è stato detto o raccontato.

'a detta ', cioè a quel che viene da altri detto, senza pensar

, 2-64: gli uni ripetettero quello che dagli altri era già stato ripetuto dietro

costa meno fatica lo stare a detta, che non il giudicare d'ogni cosa col

giocava agli affossi a suo tempo meglio che giovane di firenze, come faceva io

, come faceva io a'ferri, che non si diceva altro che taddeo;

a'ferri, che non si diceva altro che taddeo; ed aveva una detta che

che taddeo; ed aveva una detta che squillava gli aguti cinquecento braccia discosto.

, n-ii-491: -che cosa direm noi che sia detta o disdetta, signor annibaie?

di cagioni accidentali per le quali crediamo che così un favor di fortuna dietro l'

tanto romore, sarà ella mai altro che un nome? salvini, v-452: 'detta

detta, se più de la fortuna che de la ragione, qualunque ella sia

vi siede / o gente tutta maggior che tu sia, / dimanderai in pria

, / dimanderai in pria / di che voglion udir, se dicon parla. /

e se ti manca, il meglio è che tu taccia. giannotti, 2-2-309:

, 3-3-281: sicché, guardate voi che buona detta: / vi tocca a

, 51: e de la deta, che noi e i consorti dovemo avere

dovemo avere,... sì credo che ne saremo pagati in questa fiera.

, sì in fargli il salaro suo che non gli assegnarono altro che lb.

il salaro suo che non gli assegnarono altro che lb. 100, di piccioli per

pregammolo, / sendo venuto 'l tempo che voltasse la / detta a voi.

tardi, più tosto lunghi debitori, che cattive dette. caro, 12-iii-13: e

. cecchi, 1-i-185: i'mi maravigliavo che la non fusse qualche detta spallata.

dal senso fonda- mentale di 'ciò che è dovuto ', perciò 'debito '

. frequentativo. dettagliante, agg. che espone minutamente; che coglie i

agg. che espone minutamente; che coglie i minimi particolari. bacchelli,

e dettaglianti graverebbero invero sui consumatori sia che lo zucchero sia nazionale ovvero sia estero

fine si passa a dettagliare il piano che in vista di quanto si è antecedentemente

verri, 2-i-319: sono varie le nuove che io anderò stendendo,...

la ragazza esile mi perseguita dal giorno che sono quassù. buzzati, 1-196: il

esposto, descritto nei minuti particolari; che contiene tutti i dati particolari; minuzioso

principali requisiti [dello scandaglio] sono che tutte le materie sieno disposte in un

ecclissi delle stelle: tutti i metodi che si sono immaginati per predirli esattamente,

vol. IV Pag.288 - Da DETTAGLIO a DETTAME (47 risultati)

più dettagliate della luna, di quelle che abbiamo dello interno dell'affrica e dell'

il racconto dettagliato di tutti i romanzi che leggeva lina. viani, 13-33:

dato, elemento, nozione particolare (che specifica e determina minutamente un evento,

si trasmise un fascio di roba, che era un volume, alla sovrana approvazione.

deduzioni, ma in fondo egli non fa che illustrar e dilatare l'assunto e le

a questo proposito è inutile il dirti che i francesi sono entrati in quella capitale

dettagli particolari, ma si sussurrano voci che fanno tremare sulla difficoltà di far adottare

racconto, descrizione, catalogo minuzioso, che si addentra in tutti i minimi particolari

, il quale riesce piacevole allora maggiormente che si tratta di qualche amico. baretti

, 2-165: pensate, leggitori lombardi, che giusto dettaglio egli debbe fare in esso

debbe fare in esso delle varie somme che formano questo stupendissimo totale! c. gozzi

stelle nuove, variabili, nebulose, o che hanno alcuna cosa di singolare. beccaria

del cortese invito di recarmi costà, che altro le risposi io, se non ch'

recanati dalla volontà de'miei? con che non mi pareva di offenderla in nessun modo

sale a raggiera il suo lume che divide il cielo a navate. senza sfumature

della quantità del falso ed immaginario valore che si dà alla moneta di rame in

xviii-3-514: i commercianti speculativi e quelli che fanno un traffico di dettaglio chiamati com-

5. il complesso dei servizi che, su una nave, sono necessari

dettaglio delle scarpe, stivaletti, ecc. che gli occorrono. 6. locuz.

dando facilmente negli estremi tanto nel bene che nel male. cesarotti, ii-460: lo

luminosi, caldi ed energici, ciò che il vostro fratello sviluppa in dettaglio con

le cose in questi giorni accadute, che, essendone impossibile la narrazione in dettaglio

di gettare a terra la vecchia fabbrica che vogliono rinnovare, la lasciano in piedi

libri e tanti giornali vecchi... che dobbiamo anche tollerare che voi pretendiate di

... che dobbiamo anche tollerare che voi pretendiate di ammazzarci 1 in dettaglio '

vostri fogli? -di dettaglio: che riguarda aspetti o questioni particolari; che

che riguarda aspetti o questioni particolari; che ha carattere particolare (contrapposto a generale

, ii-116: non si potrebbero suggerire che alcune norme di dettaglio. fogazzaro,

-questione, affare di dettaglio: problema che, per essere stato già deciso negli

generali e fondamentali, non richiede più che una meno importante attenzione nei particolari (

al primo minuto non era più ormai che una questione di dettaglio. 7.

. ricco di particolari, minuzioso; che contiene un gran numero di dati,

sentenza stabile, autorevole, indiscussa (che nasce dalla coscienza morale o dalla ragione

noi naturalmente posti alcuni principii pratici, che son noti ad ogni uomo, senza

son noti ad ogni uomo, senza che esso gli impari. boterò, i-52:

overo il caldo col caldo; cosa che, essendo fatta con tra ogni ragionevol

pallavicino, 1-132: l'interna legge che promulga il dettame della ragione dentro il

ii-57: nulla è per lui ciò che natura insegna, / nulla il civil costume

484: contro il dettame della pietà che si deve alla patria, [achille]

voluto seguire i dettami della natura, che è la più fidata scorta ch'egli

avea coll'educazione appreso quel dettame, che l'onore è meglio che il lucro

dettame, che l'onore è meglio che il lucro. manzoni, 115: non

era necessaria la rivelazione per farci conoscere che troppo spesso troviamo in noi medesimi non

'inni sacri'diede all'italia, che moderna non l'aveva, la poesia

svevo, 1-300: il dottore poi assicurò che per l'ammalata erano stati eseguiti tutti

tutti i dettami della scienza, ma che già dallo scoppio del male egli aveva compreso

già dallo scoppio del male egli aveva compreso che non c'era più rimedio. lo