con in vetta le tre danzatrici, che a delfo è ricomposto alla meglio nel museo
testimonia d'una produzione fantasiosa, brillante, che poteva alzarsi al monumentale, ma restando
frequenti in questi affreschi, non sono che antichissime ballerine di tarantella. 3
. v.]: * danzatori setta che si formò verso la fine del secolo
tenendosi per mano, ed agitavansi tanto che cadevan supini senza dare presso che segno
tanto che cadevan supini senza dare presso che segno di vita, nella quale straordinaria
. letter. di vivande; ricco, che abbonda di vivande. d'annunzio
bandello, ii-1019: farai come si dice che fa l'ape, / che va
dice che fa l'ape, / che va fiutando tutte l'erbe e i fiori
e bagni e dapi / tenesti più che a stercoli e priapi. parini, giorno
man le dapi / piacerà ministrar, che novo pregio / acqui- steran da lei
quasi e noce, / inver quel che d'amor dapo m'è viso.
si diserra / per dilatarsi, sì che non vi cape, / e fuor di
, di se stessa uscio, / e che si fesse rimembrar non sape. buti
sacrificio ', poi * banchetto rituale che seguiva il sacrificio ', infine * pasto
unicamente nel portare le vivande, e che in latino 'portare 'si traduce
vestisse a foggia, / qual par che dappertutto oggi si veda. alfieri,
alfieri, i-55: non aveva altri allora che s'ingerisse de'fatti miei, fuorché
ii-15-312: quivi si forma un'opinione che, sviluppata e diffusa ne'giornali,
. sbarbaro, 4-76: la terra arsa che scopre dappertutto l'ossatura di macigno,
1-219: la serva mi unse le bolle che avevo dappertutto il corpo, con l'
le palancole si fanno di quelle stecche che si bevano dappiè nel fare e cerchi.
e andarono a posarlo sur una barella che avevan lasciata nella stanza accanto. [
queste erbacce degli errori, per forza che vi s'adoperi, sbarbicare, mi parrebbe
vi s'adoperi, sbarbicare, mi parrebbe che almeno perché non arrivassero ad affogare il
tagliassero dappiede, e restassene la radice che non vien via. tommaseo, 5-390
mazzini, ii-363: voi potete far che rivivano: se dio vuole che si
far che rivivano: se dio vuole che si trasformino, che, movendo dappiè della
se dio vuole che si trasformino, che, movendo dappiè della croce, dogma
. proverbi toscani, 402: dicono ancora che per tener bene l'olivo ci vuole
un savio dappiedi '; e significa che va governato e potato senza risparmio.
le girelle del capo del pazzo spacciato, che nel greto mezzo del più ardente soffione
scappan del capo a'solennissimi laureati, che nel più sbardellato furor di m. apollo
ant. sotto, appresso, nella parte che segue (con riferimento a quanto si
alla vostra signoria per baldinaccio infangati, che passò di costà: dipoi non ho
dipoi non ho vostra, né di nuovo che dire, se non mandarvi la copia
ch'io scrivo al signor spano, che fia qui dappiè. 3.
era usato di porli; ma lui, che soleva dormire da capo, lo puosono
dalla banda di fuori due colonne, che il dappiè del dado loro è palmi
e disse, con quella strana voce che ancora non gli conoscevo: -dovrei parlarti
intontito. sacchetti, 152: che ritenso / che vegna al nighittoso,
sacchetti, 152: che ritenso / che vegna al nighittoso, / ch'è
propriamente * stordito col dàb- biso 'che è la tapsia, erba della famiglia ombrellifere
la tapsia, erba della famiglia ombrellifere che serviva ad avvelenare l'acqua dei gorghi per
vi converrà non meno di compassione avere che affa passata [novella], per
passata [novella], per ciò che da più furono coloro a'quali ciò
da più furono coloro a'quali ciò che io dirò avvenne, e con più fiero
dirò avvenne, e con più fiero accidente che quello de'quali è parlato. torini
: fu il da più uomo di corte che fosse già è gran tempo. b
. b. davanzali, i-154: quegli che non passò la pretura, fu per
ricevuto, dappiù stimato: questi, che fu consolo, per invidia odiato. bar
babbioni, quando ci dicono sul serio che i cinesi sono gente dappiù di noi
ii-278: non era egli sì forsennato, che sperasse di parer dappiù di que'sommi
, 191: si paragona con quelli che l'offesero, che lo trascurarono;
si paragona con quelli che l'offesero, che lo trascurarono; si trova tanto dappiù
di essi, e si rode pensando che questi appunto l'abbiano offeso o trascurato.
: ma se fosse lecito e ragionevole che i grandi potessero maltrattare la gente che
che i grandi potessero maltrattare la gente che sta al disotto di loro, io potrei
, e non fare a misura, / che qui consiste la vera bravura. tommaseo
vera bravura. tommaseo, 3-i-120: questi che dice maestro me, voi vedete come
dappocaggine e per le invenzioni delli accusatori che gli pareva vedere alessandro che l'assaltassi
delli accusatori che gli pareva vedere alessandro che l'assaltassi con la spada ignuda. bibbiena
xxi-1-63: la gelosia non vien da altro che da dappocaggine. castiglione, 467:
castiglione, 467: quello... che più sicuramente vince senza dubbio è più
senza dubbio è più da lodare, pur che questa vittoria così certa non proceda dalla
acquisti... è ben vero che, nello occorrerci d'alcun sinistro,
, / egli è per darci ciò che noi vogliàno. tasso, iv-51:
balza all'insù certi margutti, / che giunti che vi son danno in seccaggine
all'insù certi margutti, / che giunti che vi son danno in seccaggine. magalotti
serve più alla tristizia ed alla dappocaggine che alla bontà ed al valore, come quella
bontà ed al valore, come quella che dà luogo ed agio al vivere ozioso e
dà luogo ed agio al vivere ozioso e che invita i giovani alle voluttà del corpo
un contegno opportuno, i medesimi vantaggi che ottenevano i più destri, e ancora
la mia, se io non facessi quello che molte fanno. da porto, 1-301
, iii-158: se per sorte si sa che abbi fatto tal dapocagine, non mi
tal dapocagine, non mi sarà una che mi terà fino su li omeri,
mi terà fino su li omeri, che son certo che la ribalda andarà dicendo qualche
su li omeri, che son certo che la ribalda andarà dicendo qualche porcaria di
se le cose dei frati son credute, che non hanno prima detto che per cento
credute, che non hanno prima detto che per cento testimoni era ferma. b
dappocaggini e quelle viltà di que'principi che si lasciarono uscir dalle mani i regni,
quei candelieri. / to', ve'che dappocaggine! / ve'che spensierataggine!
to', ve'che dappocaggine! / ve'che spensierataggine! rosa, i-iii: vi
! rosa, i-iii: vi giuro che per quel poco senno che m'è
: vi giuro che per quel poco senno che m'è rimasto, ch'ogni volta
, è uno sfogo della natura, che credo potermi permettere, ma non mi farà
dappocaggini. itnbriani, 2-163: so che è dappocaggine il volersi riposare prima del cammino
. guicciardini, vii-96: né so che calamità possi avere una città, da
, di ferro e di fuoco, che si pari a questa: perdere l'onore
mente tórre quella degnità e quello splendore che è costato tanto tesoro, tante vite
di dio dalla sola viva voce de'pastori che lo reggono, e come volentieri lasci
della casa, 795: non credo che bisogni ch'io ti raccomandi la dappochézza
da lui chiamata * incivile ', che adoperavano gli scolastici; ostinati non solamente a
può trovarsi tanto al di sopra delle cose che lo circondano, ch'egli si sdegni
-chi; superi, dappochìssimó). che vale poco; che ha scarse capacità
dappochìssimó). che vale poco; che ha scarse capacità e attitudini; privo
perde lo stato, non ha di che dolersi, quel perdendo, che non aveva
ha di che dolersi, quel perdendo, che non aveva meritato. livio volgar.
, 3-266: pigliansi i romani vanagloria, che tu [annibaie] sii stato in
fa una saetta messa dal balestro, che subito di prima velocemente trascorre, poi
così dappoco ch'io non vaglia più che una pignatta? giuseppe flavio volgar.,
: venuta la mattina, michele, che era più presto cattivo che dappoco,
michele, che era più presto cattivo che dappoco, mandò un zanni a filippo con
. guicciardini, vii-95: perché bisogna che si creda o che quegli cittadini siano
vii-95: perché bisogna che si creda o che quegli cittadini siano dapochi, o che
che quegli cittadini siano dapochi, o che ve ne siano molti cattivi poi che
che ve ne siano molti cattivi poi che tollerano o favoriscano che la patria a dispetto
molti cattivi poi che tollerano o favoriscano che la patria a dispetto suo stia sotto
sono un di quegli innamorati dappochi, che basta loro star la notte a piè della
ella va, ma sono uomo da altro che da cincinpotole. p. fortini
182: la serva è sì dappoca, che non ch'ella / si risolva di
non giovarci l'essere licenziati, da che siamo ritenuti alle 'nsegne, e sotto altro
morte non ha spinto alla battaglia quelli ancora che dappochissimi sono? allegri, 90:
, 90: ella s'è incapata, che per le mie dappoche mani si tiri
, senz'altro preludio, io vi dirò che ierisera appunto a un'ora di notte
famosa città: dico famosa per quel che ne ho udito raccontare, imperocché sarei
francamente, dopo sì brieve dimora, che pure è stata al buio. g.
oggi stesso cento uomini in tutto, ma che il più dappoco valga per tre,
tre, forte e coraggioso e fidato, che stiano qui nei pressi della regia dissimulati
re così dappoco, e rimandarono a giove che inviasse loro un vero re.
un vero re. 2. che ha scarso vigore; che ha poco impeto
2. che ha scarso vigore; che ha poco impeto (le acque di
lettere, e d'ogni altra arte che arrechi utilità e onore alla umana generazione
guarini, 121: prendila, dappochissimo: che badi? / ch'ella ti corra
percioché contro i dapochi non c'è che malignare, e niuno gli stima degni di
con un moto convulso delle labbra, che avrebbe voluto essere un sorriso di scherno
» rispose egidio; « non farebbe altro che impacciare; ecco tutto è finito senza
ancor un altro, buono a niente che sei, » disse la madre, digrignando
inutili alla vita, e al fine che si propongono, cioè d'istruirla;
caro a ripetere, perché se mostrano ciò che quei dappoco non fecero, mostrano anche
dappoco non fecero, mostrano anche ciò che capitani d'altra scuola potrebbero fare.
grazzini, 2-241: ma cert'altri che stanno passeggiando grave e gonfiando in su
: ma pensi / tu però, che e'm'abbia a mancar modo, /
m'abbia a mancar modo, / poi che 'l vecchio sia fuor, di prolungargli
dappo- chello: gli è ben vero che la gelosia non vien da altro che
che la gelosia non vien da altro che da dappocaggine. idem, xxi-1-63: uh
grasiosa. buonarroti il giovane, 10-936: che borbotti, / dappocucciaccia? e perché
: or va a reci, dapocaccio, che tu avevi pure a torre quel del
e dappoccacci, sicome io gli assicuro che non saranno gli ultimi. grossi, 15
lui ogni tentazione di carne domata, che, secondo ch'egli dapoi diceva alli
vostra, perché mi pare, secondo che posso vedere nel cospetto di dio, e
dio, e ancora per la lettera che io ho ricevuto dappoi, che 'l lume
la lettera che io ho ricevuto dappoi, che 'l lume naturale non sia offuscato in
, col figliuolo e con gli altri che con lui venuti erano, armati di
medesimo. galileo, 3-4-315: dappoi soggiunge che d'un ferro che si lima gran
: dappoi soggiunge che d'un ferro che si lima gran parte se ne consuma,
se ne consuma, e assaissimo maggiore che quando ei si batte col martello. d
; quantunque siano le medesime voci, che esso, essa, pure vi si
pure vi si conosce un non so che più d'efficacia in dimostrar la cosa
più d'efficacia in dimostrar la cosa che esse dimostrano. in significato talora di quegli
quegli, 0 di colui, piuttosto che di esso. e non solamente persona,
accompagnati. pallavicino, 8-185: veggiamo che il mutar veste è solito più di
più di chi vuol comparire un altro, che chi ha cura d'essere raffigurato per
trovò riuscito un lavoro di tanta eccellenza che antigono parea più desso e più vero
parea più desso e più vero dipinto che vero. g. gozzi, i-24-28:
settembrini, iv-47: a ogni rumore che io sento, dico: son dessi.
uomini antichi tutti di un pezzo, che per mutar di paesi e per variar di
casa lanucci fu dessa la prima a scoprire che alfonso era innamorato di annetta. d'
. fra giordano, 1-28: comandò che l'oste si facesse in quel tempo
l'oste si facesse in quel tempo che i re sogliono andare a battaglia. questo
cose. questo è desso per certo quel che da tutti si desidera. fazio,
l'uno dei due [pianeti], che men porti gli affanni / per aver
ebbe uno ingegno di tanta eccellenzia, che niuna cosa dà la natura, madre
operatrice col continuo girar de'cieli, che egli con lo stile e con la penna
non dipignesse sì simile a quella, che non simile, anzi più tosto dessa
anzi più tosto dessa paresse, in tanto che molte volte nelle cose da lui fatte
nelle cose da lui fatte si truova che il visivo senso degli uomini vi prese
vi prese errore, quello credendo esser vero che era dipinto. f. villani,
dessa. caro, 5-211: sciolti che sieno [i versi] da quel loro
mi par vedere un rapidissimo fiume, che precipita nell'oceano, e sempre è desso
, xi-79: ma chi assicura noi che questo compendio trovato dal mai sia quello
questo compendio trovato dal mai sia quello che fu letto da fozio? certamente non è
è dessa, ancora, questa pianta / che nasce dalla devastazione / e in faccia
mente, questa è dessa: cioè che tutte le criature adunate insieme nella salute
suo scampo, quantunque loro molto gravasse che quello, di che dubitavano, fosse
quantunque loro molto gravasse che quello, di che dubitavano, fosse desso, cioè di
si può avere in questo mondo, conosce che questa sola è dessa: seguitare il
, e detto: quelli è desso che sta in quella scala ad accendere le
se'tu quel propio desso, / che divisi il principio, il fine, il
in esso? boccaccio, ii-3-87: che se'tu dessa, dea, che far
: che se'tu dessa, dea, che far lo puoi, / sol che
, che far lo puoi, / sol che tu vogli, ed io ten priego
desso, a non dir ciancie, / che in men d'un'ora ruppe quattro
i-36: frattanto considero, essere avvenuto che l'estere nazioni son desse, che
che l'estere nazioni son desse, che hanno i fondator delle sette e i creator
. manzoni, 135: è la religione che ci ha resi difficili a concedere il
;... è dessa che ci ha istruiti a riconoscere e a rispettare
possessore ma è rimasta illesa, è dessa che bisogna abbattere, è il principio che
che bisogna abbattere, è il principio che bisogna mutare. faldella, 5-16:
teneva il tutore, ma era dessa che stringeva i contratti di fittanza, vendeva i
e la noia? forse è dessa appunto che mi toghe le forze.
di dolore, / molti son vivi che sarebber morti, / i'son l'un
183): conobbi chi fu il prete che mi confessò, e so che tu
prete che mi confessò, e so che tu fosti desso tu. bianco da siena
disposti a udire nuove; pigliamo profeti che dicono cose nuove. io ho preso insino
2-2-316: e la mie'fantasia / è che si finga che tu sia quel desso
la mie'fantasia / è che si finga che tu sia quel desso / di chi
egli è quel desso / cred'io che 'l fato accenna, e 'l credo e
g. gozzi, i-20-56: quella che teco tu conduci, è dessa / la
291: ed or quel desso altro veder che inciampi / e sventure non sa?
amore e la carità... che feriscono l'anima e dessa vùlnerano e abbra-
suo posto / fra dessa e quella dea che nelle selve / è solita ferir le
destino, pure dovevo usarle il riguardo che un buon cavaliere quale son io, deve
son io, deve tributare alla donna che lo ama e sia dessa la più brutta
lo ama e sia dessa la più brutta che mai sia stata creata.
quanti sono gli comandamenti di dio, che si convegnono osservare? e io dissi
istante il pensiero di distruggerla: riconobbe che dessa era l'occasione e non la causa
l'occasione e non la causa dei mali che le s'imputavano. de roberto,
ora, di fronte alla qui- stione che ci occupa, il paese ha una volontà
non gli cale / più della pelle che getta la biscia. 3.
ma non di pari accetteremmo di patto che, annientandosi quest'anima nostra, un'altra
restar dessi in quel caso, più che se in un con l'anima il
, i-24-129: il giubberello è vero che fa inganno: / davanti è buon,
el cor con maggiur izza, / che quella che conquise bonifazio: / benigno
con maggiur izza, / che quella che conquise bonifazio: / benigno aspetto d'
io sazio / sì del bel cor, che 'mmaginando frizza. 5
: mi succeda qualunque disgrazia se quello che dico dovesse risultare falso. machiavelli
da metterli il capo in grembo, dite che io non sia desso.
sempre è quel desso, / quel che non feci mai. dossi,
bibbiena, xxi-1-90: - dimmi: che è di lidio mio? -non
quel desso. -eimè! dì sù: che ha? della casa, 703:
voglie? / due giorni son, che voi pigliaste moglie, / e non mostrate
terror, ch'io vi confesso / che mai più de'miei dì sarò quel
; cfr. gherardini, ii-157: che dedica a * desso 'un articolo,
magno autore pappagalleggia all'usanza de'grammuffastrónzoli che gli precedettero »; e cfr.
m. villani, 4-69: onde avviene che... infino al pubblico destamento
., 2-6: il dormire di colui che muore, puotesi prendere per lo sonno
per lo sonno del morto, sì che la dormizione sia per la quale si
pres. di destare), agg. che sveglia, che scuote dal sonno.
), agg. che sveglia, che scuote dal sonno. - anche al fìgur
presso a sé le fiamme accese, / che prende il figlio, e fugge,
le terrene membra pria / la donna che colui ch'a te n'envia / spesso
a tutto fate in cotal forma, / che non destiate in casa alcun che dorma
/ che non destiate in casa alcun che dorma. ariosto, 8-64: la bella
gran sonno oppressa, / incatenata fu prima che desta. michelangelo, i-117: caro
più tesser di sasso, / mentre che 'l danno e la vergogna dura. /
! parla basso. caro, i-275: che fo io? baciola? no;
6-3: né v'è di noi che mai lor passo arresti, / né tromba
mai lor passo arresti, / né tromba che dal sonno almen gli desti. marino
solite fatiche, in quella guisa istessa che risveglia iddio dalla lor pigrizia l'anime
, viii- 305: è giù che dorme disteso sopra ima panca, che
giù che dorme disteso sopra ima panca, che non lo desterebbono le cannonate. a
stagione a disperdersi, agitato dalla moda che corre la città cavalcando un ronzino di
pascoli, 538: nella deserta chiesa che rovina, / vive la bianca matta dei
, 1-286: tornava la stagion, che discolora / per l'oriente le più basse
al mover de l'aurora, / alor che scosso fuor de le gonelle / buon
: 1 egli desta o sveglia il can che dorme '. pascoli, 171:
/ dell'arcolaio della nonna, / che ronza dipanando le matasse, / di
: c'è una parte di mistero che bisogna non destare né scoprire...
, iv-54 (12-2): voi, che per li occhi mi passaste al core
passaste al core / e destaste la mente che dormìa, / guardate a l'angosciosa
guardate a l'angosciosa vita mia / che sospirando la distrugge amore. francesco da
questa tromba a destar quella gente / che gl'ignoranza a via ciechi fatti. dante
, / ad ogni cosa è mobile che piace, / tosto che dal piacere in
è mobile che piace, / tosto che dal piacere in atto è desto.
2-15: se tu gli scrivi, crederà che tu il voglia destare a fare quello
quello soleva, come si desta l'uomo che dorme. bindo di cione, ix-122
e 'l raggio della stella, / che 'l sol vagheggia or drieto ed or davanti
scornato, fu desto a maggiore sdegno che prima. fiamma, ix-195: ben
, 1-210: è strana cosa considerare che a cola di renzo appena notaio riesca di
: perché ogni uomo è tale, che soffre più volentieri il danno, che
, che soffre più volentieri il danno, che il dileggiamento. parini, v-169:
il languore / del pigro imene, che infecondo or erra, / contro all'util
! lanzi, i-360: fu dei primi che destasse a più moderno gusto la scuola
/ mi desta a piangere / i giorni che volano / via come ombre.
poeta, è molto più nobile operazione che l'ammaestrar con le demos trazioni,
per natura sua il leone, / allor che 'l cacciator nel bosco mira, /
e diventa fellone: / ciò è che tanto la sua coda gira / sé percotendo
sua coda gira / sé percotendo, che 'l nobil cor desta / e diventa sdegnoso
maestro alberto, 155: deh, or che giova tanti movimenti / d'odio destare
de'conti, i-113: veggio ben, che dura rimembranza / destando va la tramortita
, e massimamente nelle cose veneree; perciò che 11 ragionarne desta e sveglia nell'uomo
grandissime speranze ed altissimi concetti, stimandosi che oggimai fosse giunto opportunissimo tempo di vendicare
alture è temperata dalla amenità de'vigneti che poggiano fino a destar paura del pari
poggiano fino a destar paura del pari che maraviglia. pindemonte, 198: l'idea
chiocciola, / viva una bestia / che unisce il merito / alla modestia.
: una femmina perfida e simulatrice, che accusa e mena alla forca colui che ha
che accusa e mena alla forca colui che ha tradito, può destare pure un
paure. carducci, iii-24-141: un giovane che fa versi mi desta il ribrezzo e
ribrezzo e scandalo negli spiriti ascetici, che vi vedevano o v'intravedevano il mondo,
, produrre, causare determinati effetti, che possono essere benèfici e piacevoli, oppure
tumulto in roma non destasse, / che calcitrava e non volea la sella, /
patria. tasso, 8-1: ma quei che le procelle avean già deste, /
notator delfino. zeno, xxx-6-177: quel che nel bosco oggi godemmo, ancora /
traditore / non potresti incontrar? forse che ad arte / fu desto questo incendio.
le risa / presso agli emoli tuoi, che di gelosa / titol ti dièro;
convalli. de sanctis, ii-15-97: temono che la libertà delle dottrine,..
libertà delle dottrine,... che la libertà della scienza possa destare ima
voglio compiere la sua frase: temono che questa libertà possa essere di nocumento a
essere di nocumento a quegl'interessi religiosi che tutti noi abbiamo cari. svevo,
alto e più lungo dei due primi, che destò lunghi scricchiolìi. -promuovere un'
egli è tanto accecato dalla sua ira che il rovinare mille uomini, palazzi,
di voci fecero inciampo a quegli studi medesimi che tra noi destarono. 5.
e gli amanti pungea quella stagione / che per usanza a lagrimar gli appella.
alte voci de l'augello udite / che chiama il giorno in queste parti e 'n
diverso dall'altro per un licore, che desta il fuoco. tasso, 13-i-319:
destò veloci incontro a me pur anco / che col dente crudel puntomi il fianco /
un grato gelo / desta amor, che l'ale scuote. spolverini, xxx-1-76:
, e s'assottigli tanto, / che turbine improvviso in lui destando / non
tade; e andar confuso / col turbine che passa; e su le penne /
lito occidental si move un fiato / che fa securo il navigar senz'arte, /
, quasi come isvegliandosi, domanda, che è del suo figliuolo diletto. pulci,
per runcisvalle con certo clangore, i che parea proprio al giudicio chiamassi / in giusaffà
giudicio chiamassi / in giusaffà, sì che i morti destassi. folengo, ii-32:
; onde darete fede alla virtù; che io essercito in nome de chi mi manda
latina * ambitio 'non ha niente che corrisponda né in buona né in cattiva
per se stessa desterebbe qualunque senso innanzi che 'l vero. 11. figur
; / vedi la fiamma ancor, che le perfidie / (s'alcune son fra'
; / ch'egli ha già fatto più che 'l sonnellino. firenzuola, 374:
: né vi andò molti giorni, che parendo ai miei padroni il tempo accommodato di
, messisi in arnese di tutto quello che a gravi e buoni religiosi fusse convenevole,
desti i breviari e i paternostri, che già avevano dormito un pezzo, e
fiera canzone; / è il signor che destò quella tromba, / è la
quella tromba, / è la morte che fiato le dà. viani, 14-41:
forza d'un paio di buoi, che col mezzo d'una fune doveano tirarlo
pur essendo sgridato si destasse a tale ora che fosse arsa la scala, e intomeato
si destò dal torbido riposo, / che di già le pupille sonnolente / il raggio
raggio gli feria del luminoso / pianeta che sorgea dall'oriente. manzoni, 310
destarvi, tornando infelici, / saprete che il forte sui vinti nemici / i colpi
sui vinti nemici / i colpi sospese, che un patto troncò. verga, ii-524
. d'annunzio, iii-2-91: sembra che si sia levato allora allora di su
allora di su i velli ferini, che destato si sia allora dal letargo dell'ebrezza
sia allora dal letargo dell'ebrezza e che la caligine gli ingombri tuttavia la mente.
58: e però è vero il proverbio che dice: allo schiamazzo del gallo si
e così avviene le più volte, che colui che cerca nuova fortuna, spesso
avviene le più volte, che colui che cerca nuova fortuna, spesso trova ria
trova ria sventura. cammelli, 171: che fai? che pensi? destati,
. cammelli, 171: che fai? che pensi? destati, colombo, /
] da tre o quattro giorni, che non mangiano niente, e questo s'addomanda
dopo il dormire della terza, destati che sono, mangiano altri otto giorni. marino
, 7-42: l'infelice augellin, che sovra un faggio / erasi desto a
/ fino a vitreo pulviscolo, / senza che il ghiaccio si desti dal suo sonno
stesse celle avevano finestrette simili a feritoie, che non bastavano a vincere il buio,
. macinghi strozzi, 1-338: senti'che niccolò ti voleva dare lionardo, che
che niccolò ti voleva dare lionardo, che invero ha bisogno di chi lo faccia
dilettissime, infino a qui facciamo ragione che neuna cosa avemo fatta; ma con
del tuo chiaro sermone, / tanto che per iesù la lancia pigli. boccaccio
il lito avaro, / fuggi colei che la tua morte brama. torini, 280
, è percosso di fragelli, acciò che si desti. s. caterina da siena
pigro ingegno, da quel sonno, / che par che gli occhi tua d'un
da quel sonno, / che par che gli occhi tua d'un vel ricuopra,
cotesto exercito non si desta, vedo che di qua è per mancarvi ogni cosa
latino iuvinale detto, e mi commesse che io facessi le monete del papa.
e d'aver dormito tutto quel tempo che, leggendo e rileggendo il famoso poeta
di letargo hai tu nel ciglio, / che cieco al mal della bugia ti renda
esecuzione di essa (ha detto un barbaro che non era privo d'ingegno),
, i-84: come molti di coloro che si destavano alle aure della vita morale
quel fuoco, a quegli ardori, / che si destava la mia fantasia.
rodrigo si destò don rodrigo. l'apprensione che quel 'verrà un giorno 'gli
e della pietà mutevole del canto / che amore mi germina / d'uomini e di
amanti, priego ch'ascoltiate / ciò che dirà 'l mio verso lagrimoso, /
lagrimoso, / e se nel core awien che voi sentiate / destarsi alcuno spirito pietoso
spirito pietoso, / per me vi priego che amor preghiate. la coscienza, xxi-708
. allora l'ira, come il cane che guarda il tesoro, si risvegli e
move or con essempio, / fin che si desti in petto a lui quel tarlo
si desta nella mente un quesito, che c'interroga qual sia di più laude nel
lui pietoso affetto / si desta, che non dorme in nobil petto. muratori,
, quanto magnanim'ira / nell'eroe che vicino all'altro siede / a quel
chiuso 11 fremito d'un suono / che ondeggiando rammèmora le gesta / cosmiche d'
1-264: vuole iddio mostrarlo al prossimo che veggiano chente è; daragli tribulazione; allora
allora si desta il veleno suo, che stava appiattato, e la impazienza sua
tutte le cose oneste; quelle cose che per l'amonizione si destano, non
l'amonizione si destano, non altrimenti che una favilla di fuoco, aiutata dal vento
: non si può dire il tumulto che si destò in tutto il paese. botta
, 4-406: malvolentieri udiva parlare, che si volessero condurre le sue donne,
potestà degli spagnuoli. gioberti, i-139: che sarà della religione e di questa povera
tasso, 6-v-71: ne l'ora, che si desta / zefiro, e forse
sospir d'aure amorose, / e che l'ombre notturne, / e le luci
: il vento acquoso / destasi allor che 'l ciel lucidi lampi / ver gli alberghi
più gagliardo ogni momento, / tal che a forza era desto e svolazzava /
aura messaggiera erasi desta / a nunziar che se ne vien l'aurora. tommaseo,
, / in sul dì, poi che l'alba erasi desta. graf, vi-1170
da te mi disgroppo, / prima che il giorno si desti. 22
suo pensiero... fu decretare che le leggi dormissero per un giorno..
, videro camminar per isparta que'tanti, che erano fintamente innocenti. parini, 526
mio disinteresse, alla mia bontà, che era pur vera, il bruto non si
vita, così, per reazione, che forse anche quelli si sarebbero, chi
, e siici corpi di quel verbo / che ci dà nutrimento come pane, /
/ tutto- fecondità del voler santo / che in te s'uccise quale negra terra
: so, destato ch'io fui, che la vertigine svaniva in un istante,
: hanno e'religiosi oriuoli e destatoi che chiamono la chiesa... et allora
... et allora in questo oriuolo che sona adviene, che una parte delle
in questo oriuolo che sona adviene, che una parte delle rote tira quella che
, che una parte delle rote tira quella che gli viene drieto e urge, idest
viene drieto e urge, idest spigne quella che gli va inanzi e sonando tintin che
che gli va inanzi e sonando tintin che è la voce del campanuzo del destatoio
voce del campanuzo del destatoio sì dolcie che lo spirito del sacerdote ben disposto turge
l'ho visto per prova, / che nelle cose di religione / non bisogna
. (femm. -trice). che desta, che sveglia.
. -trice). che desta, che sveglia. d. bartoli,
, 37-24: né avea bisogno di cameriere che si facesse a svegliarlo: avendo egli
letto duro. 2. figur. che incita, spinge, stimola. boccaccio
intelletto. 3. figur. che dà origine e alimento (a sentimenti,
passioni, stati d'animo); che cagiona, suscita, produce (avversità
v. s., a la galea che va ben de la vela, voglia
proceda con prudenzia e desterità, son sforzato che s'io fossi un leone io diventassi
deriv. da dexter 'destro, che si trova a destra '; cfr.
. letter. proprio del destino, che si riferisce al destino; fatale.
, iii-165: m'è sempre parso dipoi che in quella determinazione così subitanea, risoluta
teve, rosa invidiata: / bene creo che mi fosti distinata. angiolieri, 10-8
maledico el punto e la stagione / che tanta pena mi fu destinata. dante,
da siena, xxi-290: dovete credere che dio providamente gli ha destinati e ordinati
altre diffese / con tra di quel che il cel destina e il mondo, /
il torto? trissino, xxx-4-96: a che piangete? non sapete ancora / che
che piangete? non sapete ancora / che ciò che nasce a morte si destina?
? non sapete ancora / che ciò che nasce a morte si destina? varchi
o non poteva sopra queste cose alcun compenso che buono fusse pigliare. tasso, 14-13
parini, giorno, 1-279: sai che compagna / con cui divider possa il lungo
, scp., 96: dal dì che nozze e tribunali ed are / diero
ed alle fere / i miserandi avanzi che natura / con veci eterne a sensi
il ritorno da troia / tristo, che aveva agli achei destinato già pallade atena
sembrava a fabio, era un alto spirito che per caso fosse stato destinato a ricamare
., 3-1 io: conciò sia cosa che dionisio tiranno avessi destinato el dì della
le mente altiere, / e destinamo che la dama vada / dentro alla rocca
. isola giace / nomata ebuda, che per legge manda / rubando intorno il suo
al niego / si mise di voler che per suo detto / fosse alcun destinato
baron, tu destini / una cosa che far non la potrai, / perché il
. / pensa, e non sa quel che di far destine. berni, 2-16
, 241: parevagli molto a proposito che questo risentimento de'cattolici così universale e
le condizioni della pace accordata, e che paresse
al mondo che egli lo facesse non per propria elezione,
voluto rimanere in quella città il tempo che avevamo destinato all'intero viaggio.
. villani, 8-103: sentendosi in firenze che 'l paese ov'era destinato avea
di lui, per tutto si credette che giunto prendesse viaggio. cicco, 45-22
i pensieri e l'ambizione di colui che prima appena capivano i termini d'italia.
conversione di quella gente un uomo, che non ne sapesse la lingua. casti,
casti, ii-1-30: il benigno sultan che di tommaso / costantemente era a favor
: i soldati comuni sono o canaglia, che invece della galera è stato loro destinato
loro destinato un reggimento, ovvero scioperati che per essersi ubbriacati una volta hanno giurato
matrimonio). trissino, xxx-4-56: che l'esser moglie di sì gran signore
recar, se non diletto; / ma che sariale infamia abbandonare / sì tosto il
vana donna, giovane, bella, e che all'ora all'ora gli era stata
schiave? goldoni, viii-306: vorrei che con tutta sincerità... aveste la
di qual carattere sia questo signor marchese, che mi vien destinato in isposo. algarotti
carlo desiderava di conoscere da vicino colui, che aveva destinato per suo genero. pea
, coi sedili appoggiati esternamente al muro che guarda il fiume. c. e.
presenza soltanto il figlio più piccolo, quello che gli somigliava di più e che aveva
quello che gli somigliava di più e che aveva destinato agli studi. -rifl
l'ascosa filosofica dottrina: / ma quel che correr fa d'ogni paese / ogn'
impresa [di fave], farai che nel campo dove l'hai destinate,
2-i-136: sulla porta del palagio, che dà nome alla contrada, scemesi maestrevolmente
un veleno di così sottile natura, che in colui, a cui è da me
, 3-175: passati gli otto giorni che s'erano destinati al goderci i parenti e
signore, / venne il rito gentil che a'freddi sposi / le tenebre concede,
aveva destinato, fino dal primo istante che l'ebbi, a compiere l'ufficio d'
avevano condotta la giovane a vedere la camera che le destinavano. pratolini, 1-31:
tempo a una particolare occupazione o attività che meglio soddisfaccia le personali esigenze e inclinazioni
per te. patini, 446: sa che vostra eccellenza molto giova / col favor
e co'quattrini; / laonde implora che a pietà si muova / e che
che a pietà si muova / e che qualche soccorso a lei destini. monti,
col suo mezzo vi spedirò l'esemplare che vi ho destinato, e altri due
iii-7: stimatissimo signore. avendo inteso che ella si era compiaciuta di destinarmi in
signore! e poi non soffri / che t'adori la terra? e che destini
/ che t'adori la terra? e che destini / tempi il tebro al tuo
battaglia s'attaccò con più furia, che se, destinato il luogo e il tempo
di francia. per le quali, poi che furono venuti i mandati, fu destinato
, 4-750: la risoluzione fu, che in un giorno determinato (e si destinò
eguale è destinata a due delitti, che disugualmente offendono la società, gli uomini
a cui si rivolge una norma e che è tenuto alla sua osservanza.
indirizzata una lettera '; e confessiamo che manca nella nostra lingua un vocabolo equivalente
nostra lingua un vocabolo equivalente: ma che per questo?... sentesi dire
a fatti e fatterelli del giorno, che non sempre si possono riassumere in brevi
fu divertente vedere come i libri rari che avevo accuratamente raccolto trovassero subito il loro
, sì come destinati alla morte; imperò che siamo fatti in questo mondo spettacolo alli
fatti di cesare, 82: uno fuoco che ardeva di lungo tempo in su uno
in su uno altare d'una deessa che aveva nome vesta, si divise in
destinata e detta per alcuno indivino, che quando quel fuoco li dii dividessero, finirebbero
de'romani. alberti, i-323: leggesi che sanza altri mezzano, quasi destinato e
sì degno / pastor oggi tra noi che non sospiri, / e non sospiri in
voglia e senno eterno destinato, / che in meglio o in peggio non pón far
agostino. bar etti, 1-10: che fantasia fortunata per un galantuomo destinato dal
! dimenticatevi di me: si vede che non eravamo destinati! leopardi, 9-45:
. arcano è tutto, / fuor che il nostro dolor. de roberto, 103
103: dichiarando ai suoi nuovi amici che il moto era impreparato, inopportuno,
, 2-6: ben fui mal destinato allor che... /...
risolviamola di mille in una. sappi che quella che debbe essere con vien che sia
mille in una. sappi che quella che debbe essere con vien che sia: egli
che quella che debbe essere con vien che sia: egli è destinato
che tu debbi istasera tor moglie. verga,
.. si rammenta, quella volta che si ballava insieme in casa maio? tozzi
quell'altro? perché viv'egli tanto, che la sua vecchiezza a lui non ch'
, e rotte e posposte le cose tutte che intra la vittoria e la morte stanno
dubbiosa fosse, morire piuttosto in battaglia, che fuggendo. se questo è ben fisso
.. gloriandosi, oltre a questo, che arebbono sconfitti gl'inimici se una parte
la destinata guerra annunziasse, / volle che solimano... /...
la liberazione del re di francia, ancora che alla solennità dei capitoli fatti e alla
espettazione. sarpi, i-1-73: intendo che già è destinata persona per succedere a monsignor
. verri, i-390: si diceva che per ogni quartiere della città vi fossero due
barbieri destinati a fabbricare gli unti, e che più di cento cinquanta persone fossero adoperate
fossero adoperate a spargere l'unzione; che vari banchieri pagassero largamente questi emissari.
, iii-240: se l'avessi preveduto che egli aspirasse alla cattedra a voi destinata,
con tutta l'amicizia con tutta la stima che vi professo (e l'una e
pascoli, i-595: esprimiamo il desiderio che uniformi siano i criteri degli ispettori destinati
/ il suo govemator, e 'n quei che truove / destinati a solcar le piagge
ne venne una la quale (o che la sanguinità si confacesse, o vero
sanguinità si confacesse, o vero che quella per lui fussi destinata) molto li
, non è tanto fuor di proposito che si introduca di buonora ne'misteri svelati
altare con oglio e latte insieme, acciò che ne goda la madre terra. caro
, 22 (372): persuaso che la vita non è già destinata ad essere
dalle tenebre, e gemeva sugli odii che gli ostelli destinati al quieto vivere civile
due parole non destinate a tutti? che male c'è? non sei forse la
bollettino destinato ai marinai non ne scrisse che quarantotto. montale, 3-21: io
. montale, 3-21: io scopro che il fusto del mazzo di rose è
. petrarca, 98-10: basti, che si ritrove in mezzo 'l campo /
volgar., xxi-797: la nave che pò esser menada per forza de diversi venti
ornai nel regno in pace, / fin che nel t raggia destinato giorno. tasso
le cose necessarie per comparirvi più leggiadramente che mi fosse stato possibile, ecco il cavallerizzo
, ecco il cavallerizzo dell'imperatrice, che mi presenta a nome di sua maestà
non facevano tante differenze, considerando pure che erano assai meno esposti ai colpi di
meno esposti ai colpi di fango e che non erano pagati a cottimo.
: poi volsi la groppa / e dissi che chi in corte è destinato, /
xvii-222-36: sì ò ferma credenza / che lo mio nascimento / fosse in suala pianeta
; lo primo fu quello di scoiaio che propose la questione del destinato; e
. d. bartoli, 22-19: prima che stanislao nascesse, pensiero di dio fu
, 1-iii-481: io credo quanto altri che importa assaissimo l'accozzar gli uomini insieme
e vi preghiamo di darci i beni che desideriamo? * = da destinato1.
mio fratello... tutto è che i miei peccati non distornino parimente questa
a cui è ordinata una cosa o che giustifica l'esistenza di un essere o di
tutto camminava di maniera da far credere che gli uomini non avessero altra destinazione a
non avessero altra destinazione a questo mondo che quella di passar la vita giuocando.
noi una dose di dolore non sofferto che ci si ripresenta senza ragione e senza
nostra vita, ci addoloriamo di cose che da tempo non ci fanno più soffrire,
coppa è sostenuta da un piede, che alle volte si carica d'ornamenti relativi
cordicelle, viti e ferretti del meccanismo che la faceva parlare e muovere gli occhi
costituzione delle servitù prediali consistente nel fatto che, se il proprietario di due fondi ne
superiori. serra, iii-125: spero sempre che prima del mio ritorno il papà potrà
destinazione. gramsci, 16: seppi che avrei scontato il confino in un'isola
da sposa fedele, ma da stelle, che nei loro giri in cielo sono ancora
un'ignota destinazione, senz'altro scopo che di snodare gli arti e di smuovere il
sono arraffati e inghiottiti con una sveltezza che ha del sinistro. pratolini, 2-62
, ii-10-190: è cosa stolta dire che uno per lettere private, regolarmente spedite
prima lettera perché la ina vuole assolutamente che la imposti subito premendole assai che l'
assolutamente che la imposti subito premendole assai che l'acclusa parta con questa corsa per la
portare, aperte, al podestà, che le leggeva e s'incaricava di spedirle
., 2-401: noi vediamo dieci compagni che sono ordinati a sacrificare e aprire le
il piceno, ne'due massimi ingegni che mai producesse, gioacchino rossini e giacomo
, xxi-1172: non aveva tanto cognoscimento che il mio cuore si movesse a cognoscere
destina). azione determinante e necessitante che l'ordine del mondo esercita su ogni essere
ogni essere, per cui tutto ciò che è risponde a una funzione e a
e a un fine, e ciò che accade ha una predeterminazione fatale nella successione
personificazione di un essere o potenza superiore che opera secondo leggi immutabili (e può
dante, 57-77: e io, che ascolto nel parlar divino / consolarsi e
/ così alti dispersi, / l'essilio che m'è dato, onor mi tegno
o forza di destino / vuol pur che il mondo versi / i bianchi fiori in
: qui tocca tre cagioni, da che procedono tutti li nostri affetti; cioè
, o da giudicio universale delle costellazioni che si chiama destino, o da giudicio
o da giudicio particulare di alcuna costellazione che si chiama fortuna. cino, iv-264
se consentimento è di destino, / che posso io più, se no aver
mio fato e il mio destino / che porgan qualche luce a'tenebrosi / spirti che
che porgan qualche luce a'tenebrosi / spirti che hanno a far sì alto cammino.
con quelle, non meno di notte che di giorno, guastavano la cittade,
ch'udì'per fama, / o ver che 'l mio destin pur così vuole.
so quel ch'io posso e so quel che far deggio, / ma più che
che far deggio, / ma più che giusta elezione, il mio / fiero
e 'l valor del grand'eroe / che pria da troia, per destino,
cosa naturale, dipendente da quelle cose che sono al governo della natura, come
fai con gl'amorosi inchiostri / quello che n'ha portati i pensier miei? tasso
fortuna assolve. menzini, 5-286: ciò che voglia il destino a noi si cela
, vii-1257: ah! il destino che non cessa di tormentarmi, mi fa
.. nelle anime forti e grandi che nelle mediocri. nievo, 4-44: vi
nievo, 4-44: vi sono molti che trovandosi senza faccende in questo mondo si occupano
le nostre vite future in un libro che chiamano il destino. pascoli, 240:
pensate all'ombra del destino ignoto / che ne circonda. b. croce, ii-5-122
, il dramma intero del reale, che diviene e cresce in perpetuo su se
dignità dell'uomo davanti al destino, che interessano statuariamente, ma ci lasciano a
? -che intendi dire? -al destino che ci ha fatto incontrare. -sono state.
. 2. sorte; quel che il futuro riserba (a una persona
i quali i secreti distini conducono, che voi non siate arditi di partirvi dall'
dall'assedio né voi né gli altri greci che la cosa avete cominciata; conciò sia
cosa avete cominciata; conciò sia cosa che, se voi ve ne partite anzi
, se voi ve ne partite anzi che la cittade sia presa, tutti gli distini
quale poi il nome si divelve / che * fatua 'è qual pronuncia le destina
attende / sorte, o colombo, poi che 'l sommo iddio / il guiderdon de
, ii-362: molti persistono a credere che noi avremo la pace, e che i
che noi avremo la pace, e che i franzesi abbandoneranno tranquillamente l'italia,
il corpo; destino d'ogni galantuomo che non sa soffrire i disagi della plebe,
e toccata incidentemente, in ogni discorso che riguardasse i suoi destini futuri. leopardi,
1-192: forse intorno a pellico, più che a nessun altro scrittore del suo tempo
sua finestra certe nuvolette color d'oro che passano attraverso la guglia del duomo, si
si sente chiamare a grandi destini, che io gli auguro anche un po'per
impiegato pedantesco, aggiunse ancora delle spiegazioni che non finivano più, sull'importanza che
che non finivano più, sull'importanza che poteva avere l'intervento del medico nel destino
leggevo alla ragazza il suo destino, che era quasi sempre quello di passare la
livio volgar., 2-32: sappiate che nel libro de'destini è trovato secondo
è trovato secondo la disciplina di toscana, che quando l'acqua del lago albano abbonderà
molti percoteva: non più un luogo che un altro, per arme che avesse
un luogo che un altro, per arme che avesse, a sì fatti colpi faceva
il quale scampo tornava a colui peggio che morte. 5. ant.
11-354: questi quadri, poco più che abbozzati, gli eran tolti dallo studio
medesimo per esservi attergato il ritorno, che al più tardi fra giorni quindici dovrà
fu distaccato. monti, v-35: fate che quelle lettere vadano al loro destino.
* destinazione ', come quando diciamo che una persona o una lettera va al suo
a me la domanda e i documenti, che io stesso li porterò al loro destino
. pavese, i-19: una mattina che al solito la luce agonizzava, partii per
. trascorso / non fia 'l dì che voi tanto a me tremendo / ite annunziando
a me tremendo / ite annunziando, che convinti avrowi / io meglio assai: né
, eh, dalla presente storia, che non usi impicciarmi dei fatti altrui? ma
1-234: a fausto rimase il sospetto che in un primo tempo maestro avesse abbandonato
; tanto più mi è stupendo con che forte cuore e lieto questa donna.
ogni altro, si sottragge alla mano che in addietro lo guidò, se stesso
monti, v-228: ma egli è destino che io debba morire accorato d'un desiderio
è più tempo: egli è destin che pera / un di noi due; far
oramai è scritto nei decreti della sapienza, che tutti quei ragazzi svogliati che, pigliando
sapienza, che tutti quei ragazzi svogliati che, pigliando a noia i libri, le
somari. déledda, ii-637: è destino che ogni volta ch'io parlo con te
, no? è stato un destino che rimanesse incinta. -segnare il
cadente illustrano la disposizione del genio civile che ha segnato il destino di questi ultimi
dei napoletani, -gli urlò un contadino che zappava la terra. -è il destinàccio maledetto
la terra. -è il destinàccio maledetto che mi ha sagrificato. = deverb
. destituèndo, sm. raro. che sta per essere destituito, che deve
. che sta per essere destituito, che deve essere destituito (da un incarico
un sentimento, un moto interiore: che lascia l'animo vuoto e desolato
solitudine è esser destituto da quelle cose che piacciono. de sanctis, ii-15-529: discentramento
fe'stare, / e forte abesognare che recivissi aiuto. / o cari cenciarelli
monti, ii-107: dapprincipio era fissato che savoldi, alessandri e testi sarebbero destituiti
alessandri e testi sarebbero destituiti. ora spero che testi, ad onta del torto che
che testi, ad onta del torto che si è fatto coll'allontanarsi dal pericolo
. d'azeglio, 2-350: pare che ramorino abbia tradito. è stato destituito,
mancare il piano secondo il quale pare che avremmo vinto. tommaseo, 3-iii-48: questa
soprattutto quando indica lo stato dell'animo che la cessazione di un sentimento lascia vuoto
vidi gl'inganni (e le forze) che sono fatte sotto il sole, e
nessuno è adiutatore; e non pare che si possa contrastare a quelle forze, però
e chi arebbe però mai creduto / che d'una lebbra tanti ben nascessi? machiavelli
62- 380: come si possa credere che loro medesimi siano per ritornare sotto il
maffei, 6-101: ma il fatto sta che la nostra scienza, com'è affatto
lettere e delle scienze si è, che nella universale opinione vengano una volta fissati
vengano una volta fissati i giusti confini che aver debbe l'autorità de'puri grammatici
, 821: non potranno fuggire, che il desiderio di un'immensa felicità.
essere destituiti della naturale virtù immaginativa, che sola poteva per alcuna parte soddisfarli di
: continuava a lagnarsi, a implorare che lo slegassero, ormai destituito da ogni velleità
né tuguri né pane a tanti italiani che... languenti di fame e di
un povero impiegatalo destituito e traslocato, che aveva dovuto vendere il letto per mettere
gabriele molena. tommaseo, 3-i-104: quelli che in francia chiamano aggregati all'università
dello onore e dell'umanità l'infelice che n'è sopraggiunto; mentre quegli che non
che n'è sopraggiunto; mentre quegli che non vuole
andati tant'oltre in questa teoria, che abbiamo sentito proporsi qui seriamente l'abolizione
due o tre ministeri, ed io credo che, andando di questo passo, finiremo
désto, agg. sveglio, che è in stato di veglia; che
che è in stato di veglia; che ha cessato di dormire; che non s'
; che ha cessato di dormire; che non s'è ancora addormentato.
intorno / non veggo 'l sol, che suol tenermi desto. f. d'ambra
, 75: pensando alla perdita / che ho fatta, son pur desto benissimo;
allora la gioia, o poscia / che desto io fui, la disperata angoscia?
il giorno, / altro non veggio che vane ombre e fumi. tasso,
delfino, 1-90: ma stimo il mal che ti tormenta desto, / e che
che ti tormenta desto, / e che de'sogni è il fabro. parini,
su gli occhi ancora / ho non men che nel cor quel vago oggetto, /
giovanetto. alfieri, 98: men che bambino, allo sparir d'un lume /
bambino, allo sparir d'un lume / che lento m'arde e fioco a capo
, e leggiera / tienla, così, che te la prenda il cane, /
: durante la notte emilio potè convincersi che il balli aveva ragione. l'indignazione
ragione. l'indignazione, un'ira inquieta che avrebbe domandato un pronto sfogo, lo
, 1-96: larva inquieta, dormente che cammina / e va sognando e stima
più di voce, venivan tacendo le cicale che in questi giorni non sono ancor deste
un vizio naturale di diversa fantasia, che sovente fra sonno dormendo si levava in
diverse maraviglie; e più ancora, che essendo da'desti ch'erano con lui
d'annunzio, iv-2-858: io so che il vivo è come il morto, il
cicerone volgar., 1-210: sappi adunque che tu se'iddio, se quegli è
se'iddio, se quegli è veramente iddio che sempre è vigile, e desto,
sempre è vigile, e desto, che sente, che si ricorda, che provvede
vigile, e desto, che sente, che si ricorda, che provvede, e
, che sente, che si ricorda, che provvede, e che così tempera,
si ricorda, che provvede, e che così tempera, regge, e move quel
: tale altrui spesso danna, / che di sé ha paura. anguillara, 1-187
agogna, / e 'l pastor prega che voglia contare / come fu ritrovata la
/ come fu ritrovata la sampogna / che sì soavemente ei sa sonare. dovila,
, ii-60: o come spesso allor che tace il mondo / ne'silenzi più
: così a vederla, si capiva subito che il solo suo corpo aveva ceduto al
suo corpo aveva ceduto al sonno, e che la mente, quasi desta, aspettava
se dorme. bocchelli, 2-16: parve che [il nembo] si avventasse direttamente
amor sì punte e deste, / che par ciascuna che d'amare appaghi. bembo
e deste, / che par ciascuna che d'amare appaghi. bembo, 1-191
voce, e tal rumore, / che sveglia ognun che dorma? arici, i-361
tal rumore, / che sveglia ognun che dorma? arici, i-361: tal
passi del mio piè, / e par che desti i secoli / parlin d'intorno
veder sergente desto di servire / fattor, che non si veggia stanco mai, /
in un salto agile e desta, / che leggiero nel voi s'erge tant'alto
nel voi s'erge tant'alto, / che dubbioso non sai s'è volo o
estremo nelle membra vostre estingue il senso che le perturba: sempre è desta alle
albero, ed è desto ed accorto, che l'anguilla sfugge anche al pescatore più
pescatore più destro. serra, i-83: che cosa sarà domani, che cosa tenterà
i-83: che cosa sarà domani, che cosa tenterà o scoprirà nel mondo delle
? non so dire; ma so che la sua forza è sempre desta.
ha in sé; laddove il cane vivace che troppo scorrazza, male serve il cacciatore
in suo'studi sì desto, / che, parlando egli, il vero e 'l
filoxofo, de numero sesto, / che in la sua arte fo tanto aitano,
meno deste, di soppiatto, quel che apprendevano, chi sa in che modo,
quel che apprendevano, chi sa in che modo, dalla luce del giorno,
sonno, od ha bevuto assai, che dorme sì forte che non sentirebbe le
ha bevuto assai, che dorme sì forte che non sentirebbe le grosse punture; così
, ma quando ella sarà desta, che sarà fuori del corpo, allora si vedrà
parlari ho lingua presta, / con tutto che mi veggi corpo pregno. bruscaccio da
gli orecchi desti, / e nota ciò che nel mio dir si scocca. giov
; / frali sensi, rammentatevi / che i giorni del piacer sono i più corti
qual ria funesti / meta il cammin, che que'che il monte accolse, /
/ meta il cammin, che que'che il monte accolse, / compion con annebbiati
i miei sogni,... / che invano inseguo, desti gli occhi
della ragione non è sempre così desto, che non si lasci talvolta occupar dall'affetto
l'udito dando alle parole un suono che s'avvicini a quello del verso, o
, ii-334: idealmente, rappresenta anche quel che c'era neltanimo suo di ambizione e
perché è sempre desto l'inveterato sospetto che quelli di là o quelli a monte
9-390: una mobilità e ima impazienza che tradiscono una volontà ancora desta. 10
e 'l gelo / desta è la fiamma che
deste per tutta la notte dai fari che le saettavano coi loro raggi, pregustavano
niente si possono movere con silenzio, che naturalemente qual più tardo, qual meno
maniera un poco più ariosa e desta, che insino allora non era stato suo solito
da capo a fondo sono più solenni che mai; e certo fa piacere sentire che
che mai; e certo fa piacere sentire che gli echi di queste case centenarie di
tasso, torrismondo, 3: or che l'alba / nel lucido oriente a
strozzi, 2 (13): dissemi che tu stavi molto magro della persona,
stavi molto magro della persona, ma che eri sano; e che tu non
persona, ma che eri sano; e che tu non avevi punto del desto,
aretino, 1-13: ti par egli che l'orare dei romitori sia di cotal sorte
romitori sia di cotal sorte? e che il sobrio del digiuno e il desto della
nel paracore con la sottigliezza del freddo che gli congela i mocchi che gli escon
del freddo che gli congela i mocchi che gli escon dal naso, come i ghiacciuoli
. pulci, 15-7: a quel che t'ha mandato fa'risposta; /
pieno il cor di maraviglia, / che non sa s'ella dorme, o
iii-1-625: dieci per uno ti metto che tu / non sai se tu se'desto
dèstra, sf. la mano che si trova dalla parte del corpo opposta
scempie / trovai pur sei le lettere che 'ncise / quel dalle chiavi a me
, e 'l vago lino / scorciò che nascondea la neve pura. b. corsini
il più fragoroso e solenne schiaffo, che, mai, s'appoggiasse, sulla guancia
di velluto rosso e acceso un sigaro che teneva sollevato elegantemente tra l'indice e il
idem, ii-56: sisenna centurione, che portava le destre, (segnale di
pretoriani, tentò con varie arti di maniera che, per non v'esser ammazato,
, i... i mirabil cosa che d'artù la destra / oprò ne
la sua destra: per le cose che gli sono più care. b.
la tua destra, e grazia fammi / che di vederti e di parlarti io goda
: in un languido « ohimè », che il cor disserra, / dissi:
destarvi, tornando infelici, / saprete che il forte sui vinti nemici / i colpi
vinti nemici / i colpi sospese, che un patto troncò. / che regnano insieme
sospese, che un patto troncò. / che regnano insieme, che sparton le prede
troncò. / che regnano insieme, che sparton le prede; / si stringon le
, si danno la fede, / che il donno, che il servo, che
fede, / che il donno, che il servo, che il nome restò.
che il donno, che il servo, che il nome restò. leopardi, 15-80
dì, concedi, o cara, / che la tua destra io tocchi. ed
una sicurezza di frase e d'intonazione che parve pesare come ima mano vigorosa sulla
. marino, 8-22: ma pria che desse l'ultimo saluto / ai duo focosi
ch'io assai lo estimo; / e che null'uomo avrà mia destra al mondo
venir nella vita, ed inchinando / mostra che per signor l'accolga e chiami?
destra del ciel fu sì congiunta, / che segno fu ch'io dovessi posarmi.
, 15-6: benigna volon- tade in che si liqua / sempre l'amor che drittamente
in che si liqua / sempre l'amor che drittamente spira, / come cupidità fa
/ e fece quietar le sante corde / che la destra del cielo allenta e tira
nello stato della incorruzione, si conviene che a tale stato ella sia levata dalla
chiesa, e dassi loro, pregando dio che li moltiplichi i doni della grazia sua
e l'insegna il gran giove, / che col fulmine irato arma la destra;
bacchide, era più ferma e più forte che l'altre. crescenzi volgar.,
volgar., 9-57: se 'l cavallo che zoppica dinanzi, e nel volgere a
abbonacciatosi tutto ad un tratto, lasciò che la vittoria dal valore e dalle destre
conoscono spezialmente dall'andamento delle lettere, che scritte negli originali a diritto, nella
, sulla mia destra, la scaletta che la vecchia m'aveva indicata. v'era
; anzi là sotto non v'era che quella. d'annunzio, v-2-759:
, un sentieruolo largo pochi palmi, che scende a zig zag ripidissimi, nel
e menava con sì grande romore, che abbattea e uccidea, sì che grande
romore, che abbattea e uccidea, sì che grande angoscia aveano di loro fiera contenza
l'uomo non s'inframetta di giudicare ciò che lui non s'appertiene, siccome sono
le 'ntenzioni de'cuori, le cose che l'uomo puote tornare a destra e
cortina, come fossero abbattute due torri che a destra ed a sinistra servivano di
sfrenò una truppa ubbriaca per le vie, che uccideva e feriva a destra e sinistra
decisione d'arruolarsi volontario rinunciando all'esenzione che aveva ottenuta a vent'anni per deficienza
sotto, non c'è più altro che stradette, scalette e sentieri, fra
di fortezza sì ha tre uffici, che il cuore che questa virtude hae, elli
ha tre uffici, che il cuore che questa virtude hae, elli si leva
leva in alto di sopra i pericoli che sono nel mondo, neente elli non
-destra: nella didascalia teatrale il lato che sta a destra di chi dal palcoscenico
-destra araldica: la metà dello scudo che si trova alla destra di chi lo
destra di dio, ricevendo la morte acciò che noi fossimo fatti eredi della vita eterna
sono le opere di misericordia spirituali, che riguardano l'anima, a sinistra sono l'
, a sinistra sono l'opere corporali che guardano il corpo; a desterà sì ha
sua destra sedea, piacevolmente gli disse che con una delle sue novelle all'altre desse
ufficiale della segreteria mi presentò al comandante che datami la gelida mano, mi fece
di forze politico-sociali, culturali e ideologiche che, ispirandosi a concezioni conservatrici imperniate sui
, e la denominazione deriva dal fatto che nei parlamenti europei i rappresentanti di questi
di questi partiti occupano ordinariamente il settore che si trova alla destra del presidente.
a destra del presidente, i deputati che lo occupano. -per estens.:
estens.: l'ala o corrente, che, nell'interno di ogni partito,
economica: il complesso delle forze sociali che, sul piano economico, tendono alla
storica: il partito liberale moderato, che, formatosi sotto la guida di cavour
de sanctis, 7-323: invece cavour che in fondo era della stessa scuola, ma
. martini, ii-1-1138: la destra che fu quel grande e glorioso partito che fu
che fu quel grande e glorioso partito che fu, s'era fatto a lungo
ancora se la destra e la sinistra che davano il nome alle parti politiche fossero quelle
di quella prima, disadorna, severa onestà che aveva ispirato i progetti della destra storica
de sanctis, 7-107: i classici diceano che il poeta deve ubbidire alla ragione,
ubbidire alla ragione, i romantici sostenevano che deve ubbidire al sentimento. giuseppe campagna
massa trabara, / per tacque molte che dentro vi mesce. leone ebreo, 89
leone ebreo, 89: dice aristotile che la destra è quella parte onde si leva
move il primo ciel rotando, / che tutti gli altri seco affretta e tragge,
savonarola, 7-i-132: seguita beniamin, che è interpretato * filius dexterae ',
». questi sono e'buoni figliuoli che cercano le virtù e la via del
e la via del ben vivere, che è posta dalla parte destra, e
destra, e non e'i vizii che sono dalla sinistra. 11.
. prov. non sappia la sinistra ciò che fa la destra: si custodisca il
, non sappia la tua sinistra quello che fa la destra. idem, 2-8:
* non sappia la tua sinistra quello che fa la destra ': maniera proverbiale
dice: * quando uno fa limosina conviene che la sinistra non sappia quello che v'
conviene che la sinistra non sappia quello che v'abbia fatto la destra *, a
fatto la destra *, a significare che nelle buone opere convien fuggire l'ostentazione.
quanto n'avrete più merito, dato che, qui, non avete da aspettarne
, la vostra sinistra veramente ignora quel che fa la destra. = cfr.
destrale, sm. stor. braccialetto che anticamente veniva portato al braccio destro.
magno volgar.], 30-6: che intenderemo per li destrali, se non gli
non gli ornamenti della prima operazione? che per lo vasello d'oro riservato fra
f. buonarroti, 2-188: questi cerchi che ha il nostro genio al braccio sinistro
, se fosse vera l'opinione d'alcuni che armille propriamente si denominassero quelle del braccio
quelle del braccio sinistro e destrali quelle che si portavano al braccio destro.
(itala), propriamente * che si porta al braccio destro '.
montava. ottimo, i-468: ordinò che quando fosse messa a tavola, questa
risposi, perché e'mi scrivea / che destramente la notte venisse. savonarola,
vero sanza paura; ma quando tu vedessi che fussi uomo di buona fama e buon
va'cauto, e se tu vedi che la sua fama nuoca al bene comune,
, acciocché non si dicessi di te che tu facessi così per odio. machiavelli,
.. destrissimamente metteva manzi le cose che gli erano dalli ministri pontifìci suggerite a
, o dove gli pare; il che si fa non arrestandolo a retta linea,
più spedito, scansava destramente il ragazzo che, al solito, fa la cavalleria,
pezza dimorato, stando anzi a disagio che no nell'arca che era piccola,
stando anzi a disagio che no nell'arca che era piccola, e dogliendogli il lato
volger vogliendosi, sì destramente il fece che, dato delle reni nell'un de'
, si sono così destramente condotti, che s'imbocca e si percorre e si sbocca
giusto. galileo, 1-2-331: e che più destramente io adopri quella dottrina,
, / da cui può sol quella, che siede in cima
destramente aitarme. muratori, 5-iii-97: che se i cattivi felici talvolta non si fan
loro vizi destramente; e facciasi conoscere che in costoro non è felicità né vera,
dentro lo coraggio i di tutti lor che fieno / degni a destrar cotal donna per
/ la qual sì bella dipinta vedeno / che mal ci sta se no la seguitreno
giustinian, 137: non perse puncto che s'adormenzasse, / ma pensando el
, / ma pensando el desio, che me struzea, / subito se ve-
destrariòlo, sm. stor. braccialetto che veniva portato anticamente dalle donne al braccio
. davanzali, i- 169: cosa che mi fa dubitare, se l'avere i
andar destreggiando di sì fatta maniera, che non prorompessero le cose a manifesta rottura
le cose a manifesta rottura, ma che il tempo andasse con la lunghezza saldando
andasse con la lunghezza saldando quelle piaghe che ancora erano sangui- nolenti e aperte.
: io quanto a me crederei, che la strada più sicura fosse l'andare,
religiosissimo e di pacata natura; ma che traspostando i precetti della religione nelle faccende
, 212: mano ardita, destreggiatrice, che sovente distrusse l'opera propria, mentre
de la sua vigorosa destrenuità, cioè che lui fu quello solo il quale portò il
allarmò sentir chiamare in quel modo ciò che forse, allora, mi sembrava lampeggiamento
, agilità di mano e di mente che permette di compiere movimenti complessi, di
sanitate / e grazie compensate, / pensa che puoi e che senti e che fai
compensate, / pensa che puoi e che senti e che fai. busone da gubbio
pensa che puoi e che senti e che fai. busone da gubbio, 135:
urtasi contro àndromes per tale virtù, che sue interiora credette che fesse fussono: le
tale virtù, che sue interiora credette che fesse fussono: le ginghie di suo
terra cadde. ma per la destrezza che era in lui, in piè diritto si
ch'ella prendesse lui credean coloro / che lui vedean: così la sua bellezza /
al suo cavai la briglia, / che non si vide mai tal gentilezza.
e forze e destrezze della persona lassaremo che messer pietro monte nostro abbia cura d'
tutti gli altri stenti e disagi, che per le selve si trovano sempre,
, era già venuto ad un termine, che il disagio non lo offendeva e dello
, 1-4 (1832): l'ingannatore che, dopo aver molto penato, avea
189: vi aggiungono de'giuochi, che molti fanno con la persona e destrezza
, iii-188: la destrezza non è che la buona disposizione delle sue forze,
su un san- dolo popparino di quelli che esigono dal vogatore tanta forza e destrezza
in lotta, avevano acquistato la destrezza che moltiplica le forze con la sagacia nel-
la causa della separazione dal padre, che, vecchio precocemente e infermiccio, s'
livio volgar., 5-371: acciò che egli l'agilità e destrezza di queste
rondello si gittò oltre con uno lancio sì che il dardo non lo toccò, e
veicoli grandi e piccoli, pubblici e privati che sommano a non so quante dozzine di
non so quante dozzine di migliaia, e che corrono e s'intersecano con mirabile destrezza
tanta destrezza opravan gli archi, / che tutti i loro assalti erano atroci,
: s'è andato pigliando le parti che son parse più principali accomodandole, con quella
principali accomodandole, con quella maggior destrezza che s'è saputo. vasari, i-361:
ne'manifatturieri, né i grandiosi capitali che vi vogliono per le fabbriche di lusso
, è la destrezza degl'imitatori, che seppe conciliar grazia alle frasi straniere, e
destrezza d'ingegno ad ogni cosa, che non solamente siface barbaro non usato de'costumi
23: assicurandosi con destrezza di quelli che gli paressino troppo arditi. berni, 45
spero nella sua prudenza e destrezza, che ne intenderò prima la conclusione che la
, che ne intenderò prima la conclusione che la pratica. piccolomini, 56: procurerò
piccolomini, 56: procurerò... che quei piaceri, che s'hanno da
... che quei piaceri, che s'hanno da pigliarsi, sieno presi con
tal destrezza e con tale ingegno, che non si rimanga vituperato appresso de le
genti. sarpi, i-1-52: a quelli che sono savii e ben intenzionati, convien
con molta destrezza, né guardare solo che medicina ricerca il male, ma più
e la fortuna ubbidì al valore, che d'ordinario l'ha in briglia.
vuoisi / oprar destrezza or, più che forza. settembrini, 1-35: questo
4. in senso concreto: atto che richiede prontezza fisica e intellettuale; gioco
fa rispondere a colpo a colpo so che mai non mostrasti tante destrezze. boccalini,
l'aiuto delle eccellentissime virtudi eroiche, che molto faticarono per condur a buon fine
noi s'arresti, / a te, che scaltra sei, mille pretesti. carletti
ciascuno quando e quanto possono, meglio che non fanno i zingani; e di ciò
sendo questo tra loro una destrezza, che chi la sa fare bene non è
non la seconda volta, di maniera che chi sa fare il mestiere pare che
che chi sa fare il mestiere pare che più tosto sia tenuto per uomo sagace
: l'erano veramente sì fatte, che gli europei in cotal genere di faccende ne
. a vedere alcuni mori vagabondi, che saltavano e facevano destrezze colla persona,
, il volere indomabile, gli sforzi che addoppiano per ottenere la vittoria; oh,
; oh, ti dico io, che tu non cesseresti di lodare, d'esclamare
cose umane, somma perfezione, e che oltre alle naturali bellezze non concorra nella cosa
sono le parole, poscia li scrittori, che s'ingegnano quelle con destrezza e eleganza
b. davanzali, ii-309: il che questa nostra lingua fiorentina propria saprebbe troppo
e la bontà di nobilissima donna, che l'acrimonia e la destrezza a'morsi satirici
destriere, ché mi è fatto conto che tu se'molto saputo. -il greco avvisò
guisa, ma cotanto vi dico, che il cavallo è notricato a latte d'
invenire come fu nodrito, ed invennero che la destriera era morta ed il puledro
e stanchi, / ch'altro diletto che 'nparar non provo: / quattro destrier vie
non provo: / quattro destrier vie più che neve bianchi; / sovr'un carro
eterna era venuto, / al chiaro fonte che ridendo occide, / quando tra l'
smontati, / quattro destrier vie più che neve bianchi, / che pascevano 11
destrier vie più che neve bianchi, / che pascevano 11 campo, al primo incontro
oh, chi mi dà destriero / più che vento liggiero? preti, iii-174:
destriero, / errando al sol tersissimo che indora / quel loco al mondo sopra
. / il destriero squamoso, / che avea quel pianto udito, / lieto
dell'uomo, quasi destriero non men docile che ardente a usi e di pace e
iacopone, 62-18: noi voi nullo cavalire che non serva a tre destrire: /
pò ben porre / un fren, che di suo corso indietro il volga.
simil.: a indicare altri animali che nelle rappresentazioni mitologiche servono come cavalcature
suoi destrier sì lento mosse, / che 'l giorno al desir mio corto non fosse
lunge / fate voi chiaro il dì, che non aggiorna / quest'altro sol,
non aggiorna / quest'altro sol, che 'ndietro se ne toma, / et oltre
foresta / dell'aria non potea l'altra che vera, / si scuote il morso
, xxx-1-149: né [canterei] quei che al cocchio / giunse quattro destrier,
ritrovai presso a rodonna armato / un che frenava un gran destriero alato. marino,
. marino, 10-6: tu, che di beatrice il dotto amante / già rapisti
scanno, / e 'l felice scrittor, che d'agramante, i immortalò l'alta
ruma e 'l danno, / guidasti sì che su 'l destrier volante / seppe condurvi
secrete sedi. testi, i-284: so che il destrier pennuto / trar ti potrebbe
a voi, padre don luciano, che, malgrado la vostra tanta bacaleria, siete
esempi tratti dalle sue opere poetiche, che il gravina non fu punto poeta.
la destra il * destriero ', che poi il cavaliere avrebbe cavalcato per il
grandezze e complessità molecolare (amilodestrina: che dà reazione blu o violetta con
il reattivo di fehling; eritrodestrina: che dà reazione rossa con l'iodio e
il reattivo di fehling; acrodestrina: che non dà reazione con l'iodio e
destrinasi, sf. chim. enzima che agisce nella scissione della destrina in maltosio
comp. da destrina col suff. -osi che designa gli enzimi. destringere
. (superi, destrissimo). che si trova nella metà del corpo opposta
, o ai singoli organi e membri che la compongono. xjguccione -da lodi,
volta è '1 deo d'amore, / che tiene ne la destra mano un dardo
gentil core, / e fierelo, che mai non ha riguardo. petrarca,
fa ne la maglia ampia finestra / che sotto difendea l'ascella destra. bandello,
): o per debolezza del braccio o che si fosse cagione, la piaga non
traila lingua e l'ugola, talmente che subito gli enfiò l'occhio destro. caro
soffitto coll'indice destro, per significare che lassù potevano udire. cicognani, 2-89
il piede destro scalzo, la scarpa che vòmita e il randello accanto. brancoli
, sul gomito destro, s'accorse che il marito dormiva. -baciare la mano
egli non può legarsi di mano destra che con membri di famiglie qualificate in un
figliuola di bezace amica del re, che gli sedeva al lato dalla parte destra
di fiondi e volgi alla primiera via / che tu troverai alla man destra. dante
megera dal sinistro canto; / quella che piange dal destro è aletto; / tesifone
non far disegno: / domine, che tu entri io non son degno /
, per dare sussidio a quella banda che inclinassi. ariosto, 9-90: poi
inclinassi. ariosto, 9-90: poi che fuor de la marea / nel più profondo
mar si vide uscito, / sì che segno lontan non si vedea / del
destro fianco / manna ti piova salutar che un giorno / ristori de'suoi figli
pensare all'imperador del doloroso regno, che ha tre facce alla sua testa:
una rivoltella a tamburo. « guardate che sparo sul cavallo! ».
suocero a parlare, brevemente gli disse che tutti gli affari suoi rimetteva in lui.
lato destro: il posto d'onore che nella gloria celeste è riservato al figlio
] un'alma in quel castello, / che poi fia degna stargli al destro lato
erriamo, la colpa pure è nostra, che invaghiti d'un apparente e falso diletto
lunghi affanni / vivo dal dì, che de'vostri occhi i raggi / mi mostraro
somiglio / al tessalo maestro, / che di tetide il figlio / guidò sul cammin
onde discese. 4. ant. che sta dalla parte orientale della terra o
quali è la fortuna tanto destra, / che d'ascoltarla fatti degni siate! giustino
., 357: e ancora quelli che fuggivano, non ebbono più destra fortuna.
. cavalcanti, 413: questo è quello che verifica il buon petrarca là ove dice
verifica il buon petrarca là ove dice che il bel morire è mentre la vita
l'aura e la marina, / che tosto giunse al suo regno natio.
. stigliani, iii-292: o maga egizia che sì audace e franca, / benché
, se destro il fato assente / vóto che surga pio di sen mortale, /
prometter di questa audace frale, / che in più libero cielo aderga l'ale,
di pietà possente, / questo verso, che fioco or passa quale / eco notturna
te gradita. varchi, 24-8: ancor che questo pistoia non sia, se non
tosto posato il gran piatto, / che rotolando, il qual si stava attento
felice e con più destre penne / che 'l suo figlio non mosse, il
l'erano stati di mano, aggiraronsi tanto che sparirono dagli occhi di chi gl'inseguiva
i tigri sono destri, / secondo che nel libro suo gli avera. alberti
pareva un lioncin quand'egli scherza, / che salta in qua e in là destro
son bugie piacevoli, parenti di quelle che dànno gli epitetti alle bestie, come dire
e fu sì destro / melampo mio, che non l'ha guasta o tocca?
, iii-361: delicate maestre, / che spiate l'interno / de l'erbette e
il passero eremita] ai biacchi, che lì hanno il covo, / ai grilli
covo, / ai grilli, alle lucertole che destre i vengono a guizzi di tra
] la mattina col sole in faccia che ne illustra d'argento i pilastri, con
in sommo trionfante, coi destri tritoni che portano all'ombra i cavalli sonando nelle
, ii-149: vaglion li destri più che i forti assai / e sempre ingegno et
et arte et uso vince / più che fortezza cittadi e province, / ma dove
padron destro, e non bieco, / che compri e satisfaccia / quanto bisogno faccia
: ho qui meco un maestro / che in tutto il mondo non è un sì
lei, ma per ammaestramento alle altre che doppo me si mariteranno, di esser
e con la fantasia destra ad ogni cosa che faccia per voi. b. cavalcanti
destro in ogni cosa, e persona che seppe condurre con molta diligenza qualunque cosa
: nel negoziar fu così destro / che in un dì fece, quel che forse
/ che in un dì fece, quel che forse fatto / non avrebber sei nunzii
galileo, 3-1-456: è forza dire che gl'ingegni poetici sieno di due specie
menzogner de l'acqua, / dì pur che i voti tuoi son giunti in porto
, subito si leva, come colui che era destrissimo e sospettoso, e aggrappato
argento t'assignamo, / ch'avrai tantosto che da te l'abbiamo. grazzini,
altra volta vi dico e vi replico che, se voi bramate intenderla e cavarne
bramate intenderla e cavarne il sentimento, che voi stiate con l'orecchia vigilante e
guscio di lupino per zucchetto, tosto che sentì pioversi addosso quella lesciva, abbandonata
: prete pero era un maestro, / che insegnava a smenticare, / goffo sì
le più coraggiose tra l'educande, che, ficcandosi e penetrando tra monaca e
della pisana, e allora anzi pareva che vi ripensasse sul grave. orioni,
de roberto, 96: fra la gente che frequentava il palazzo francalza ella sceglieva,
più destri, i più prudenti, quelli che avevano come lei l'intelligenza e la
un contegno opportuno, i medesimi vantaggi che ottenevano i più destri, e ancora
valore e senno de nochieri parere, che 'n tenpestoso mare e torto vento?