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vol. IV Pag.18 - Da DANZANTE a DANZARE (53 risultati)

delle palle là sopra una terra cara che lo aspetta. bontempelli, 19-231: da

: il gran lago chiarissimo colore del cielo che al sole si ravvivava splendidamente e non

si ravvivava splendidamente e non era già più che una danza di miriadi di faville,

giorno, / e il tremulo vasaio che, irridendo / la mia infecondità, /

stanco cuore non ballava quella pazza danza che di notte gli faceva cercar l'aria come

dirò la danza / e la battaglia che fér coi pagani. / tutti vi faccia

bisogna, come dice il proverbio, che io balli. g. m. cecchi

le cose d'italia a maggior conseguenza che non si crede. -menare la

vollono [a cena] quel garzone che fu col messo, matteo e que'due

messo, matteo e que'due fratelli che menorono la danza della prigione e di casa

nelle mani quel proprio cugino di ser piero che menava la danza, e, per

questo ambasciatore] e così povero, che fa fare poco concetto del suo principe

, 8-8 (302): spinelloccio, che nella cassa era e udite aveva tutte

e poi aveva sentita la danza trivigiana che sopra il capo fatta gli era, una

, una grandissima pezza sentì tal dolore che parea che morisse. bel gherardino,

grandissima pezza sentì tal dolore che parea che morisse. bel gherardino, 1-27:

se colegaro; / ma a lei, che piazeva la basa danza, / lo

firenzuola, 122: beato a quel che poteva ballar con essa pure una danza

una danza più al suono di sospiri che d'altro strumento e con più stregnimenti

strumento e con più stregnimenti di mani che mai a danza fusse fatto.

mia parte a ctuctesore, / dì che d'erore verrà a ferma pace, /

, / e più de l'opra che del giorno avanza. finiguerri, 135:

, 135: io vidi un più che gli altri venir destro / come se lettere

d'importanza / d'anunzio o gaudio più che di sinestro. / et drieto gli

sciocchi ch'io non are'creduto / che tanto al mondo fusse a mia speranza

ix-534: nuova danza vo'cantare / che divenne in quel di pisa, /

divenne in quel di pisa, / che me fa muovere a risa / quando l'

. (122): comandò la reina che una danza fosse presa; e quella

sgambetta, / di procurar più su che la scarpetta. diodati [bibbia],

. (122): comandò la reina che una danza fosse presa.

pres. di danzare), agg. che danza, che balla.

, agg. che danza, che balla. segneri, iv-43:

tante ninfe danzanti, non è già che [ecc.]. foscolo, xviii-335

. imbriani, 2-250: la musica, che trascina per l'ombre / vinta da'

sopravviene dal primo uscio a sinistra spizzi, che si fa largo tra le coppie danzanti

, x-3-458: su le balze dittèe / che prime udir de'suoi vagiti il suono

sue genti / all'italia; i dì che furono / alle cento sue città:

sue città: / dov'è il flauto che rammenti / le sue veglie, e

, correva capricciosamente, da vera selvatica che la era, per burroncelli, poggi

2. accompagnato da danze; che dà l'occasione di ballare (un

all'occhiello; e i servi intorno dirgli che era bello, intelligente, forte.

. 3. per simil. che si muove armoniosamente; aggraziato, flessuoso

spira l'etra de'mondi fiammanti, / che le splendide chiome librar. costa,

respirando voluttuosamente l'aria lucida e forte che gli ricordava quell'elastico passo danzante.

una licenza oltre la convalescenza in modo che si eserciti meglio per la fortuna del

lui. 4. traballante, che oscilla fortemente; tremolante. rajberti,

verso la seconda metà del secolo xiv che, fanatici della danza, sceglievano per

rozze e monotone note dello strumento, che suonasi da un valente nel mestiere.

/ di quella gentil donsella: / di'che cansa / la speranza / se da

dinanzi avvisato dalltmperadore e da più altri che si provvedesse, che di certo la

da più altri che si provvedesse, che di certo la grande compagnia dovea entrare nel

entrare nel regno, e la provvigione che di ciò fatta era, era di stare

tristeza dànno a la mia mente, / che ogn'altra noglia

vol. IV Pag.19 - Da DANZARE a DANZATORE (37 risultati)

molti ed in loco pieno di populo panni che si gli convenga servare una certa dignità

le spade la disfanno, in modo che sopra il capo di ogn'uno resta una

vedere in abito schietto agili cavalieri danzare, che stupidi fantocci di paglia con vesti cariche

, quand'ella è troppo lunga, che non rincresca. bianco da siena,

ma, sigismondo mio, tu sai che le speranze vestite di fiori danzano sempre

descrivergli le visioni di rosa e di azzurro che mi danzavano intorno. borgese, 1-26

di filippo rispondeva con un lungo sorriso, che dagli occhi neri preziosi le si spandeva

ecci opo danzare! intelligenza, 2: che per lo gran dolzor del tempo gaio

cato vecchio / il fuoco sì, che poco ben ci avanza. cieco,

e salta, / e fa ciò che lo sprone e la man chiede. baldi

tassoni, 9-17: e 'l feroce destrier che sotto avea, / su torme fe'

avea, / su torme fe'danzar, che pria distinse / col piè ferrato.

ti vede, e nell'occulto amore / che informa e attragge le create cose.

alla nave] sembravano fare quel gesto che fu mosso da giosuè contro la faccia

, 1-654: vi sono povere foglie che non trovano mai pace, come quelle che

che non trovano mai pace, come quelle che hanno vissuto in riva al mare o

e viene, quelle due cosine gelatinose che danzavano. deledda, i-606: l'ombra

, / e il pigiatore rosso / che schiacciava danzando l'uva matura. alvaro

il mare, traversato da piccole correnti che descrivono labili continenti, e fanno danzare

dei saltelli e dei pugni, ma pare che danzino / così nudi allacciati.

, 5-246: era un danzatore di corda che... danzava così bene,

eccellenza tutti i balletti e danze, che ne le nozze e conviti son soliti danzarli

attitudini, vezzi, nobiltà e leggiadria che richiede tal danza. borsieri, conc

, e danzano ì più stretti waltz che si sieno mai danzati. d'annunzio,

e de tanta reverenzia? -e lei, che sapea molto ben danzare al cembalo,

condotto, e però dico innanzi, / che so ch'ai vostro suon convien ch'

-danzare a proprio senno: fare ciò che si vuole, agire a proprio talento

, particolare modo di pedalare degli arrampicatori che quando affrontano un'impegnativa salita o in

altra volta su una notizia come quella che fece danzare i redattori di fleet street

di professione (in partic., quella che si dedica alla danza classica o,

classica o, meno comunemente, quella che balla negli spettacoli di varietà, ecc.

, ballatore e più accorto corte- giano che fosse in tutta spagna. m. adriani

allegria. cantoni, 410: più che ad ogni altra cosa le danzatrici ponevano

tutti gli attucci ed i vezzi voluttuosi che potevano fame spiccare la grazia infinita. d'

, e spalle candide sotto i capelli che portavano sciolti come si conveniva alla loro

tarantella, i danzatori non si toccavano che la punta delle dita, girandosi attorno

, 6-176: la danzatrice col turbine che crea rende ancora più inviolabile la sua

vol. IV Pag.242 - Da DESICCATO a DESIDERARE (43 risultati)

nostra anima per modo quasi piramidale, che 'l minimo li cuopre prima tutti,

quasi punta de l'ultimo desiderabile, che è dio, quasi base di tutti.

dio, quasi base di tutti. sì che, quanto da la punta ver la

desiderabili; e questa è la ragione per che, acquistando, li desiderii umani si

., 2-107: per questo adunque, che dolcissimamente e desiderabilmente bevendo adempievano il disiderio

sete, esse acque chiamòe mele, non che la natura della acqua fusse commutata in

beveraggio conteneva simiglianza di mele a quelli che erano assetati, e disideravano soddisfare alla sete

[disiderante) superi, desiderantìssimo). che tende ad avere o possedere, che

che tende ad avere o possedere, che sente un bisogno; che desidera,

possedere, che sente un bisogno; che desidera, desideroso, bramoso.

è mal disiderante, vien poi ragion che spegne il volere. dante, conv.

andrebbe in contrario di se medesimo, che impossibile è; e la natura avrebbe

e la natura avrebbe fatto indarno, che è anche impossibile. boccaccio, iv-146

: gli amanti credono ogni cosa, però che amore è cosa sollecita e piena di

[cristo] a così fatti amanti / che della croce son desideranti. b.

desiderabile ed intellettivo, quell'altra parte che è mossa da lui, è desiderante ed

è forse per tinesaudibilità di alcuni desideri che tanti uomini desideranti continuano a succedersi nella

ebreo, io: io pur veggo che desideriamo molte cose, tessere de le

, o gli abbi- sognosi d'altro che di schietta e sublime gloria? non

mazzeo di ricco, 1-12: da poi che per la mia disideranza / amor di

, vi-1-193 (53-3): poi che voi piace ch'io mostri allegranza, /

fava, xxviii-12: ell'è usanza che quelle cose che tomo desidra essere,

xxviii-12: ell'è usanza che quelle cose che tomo desidra essere, ha paura e

tomo desidra essere, ha paura e dubita che nu sia. folco di calabria,

desiderare...: per la potenza che è nell'anima del desiderare, sempre

o nemica di canto, / desidro che visibile ci vegni, / perché sostegni sì

., iii-xv-3: nullo desidera quello che ha, ma quello che non ha,

desidera quello che ha, ma quello che non ha, che è manifesto difetto

ha, ma quello che non ha, che è manifesto difetto. simintendi, 1-128

egli narciso sciocco disidera sé: egli che loda, èe lodato; e mentre ch'

fazio, iv-1-43: sì come uom, che mirando disidra / di più vedere e

mirando disidra / di più vedere e che quel che ha veduto / ne la

disidra / di più vedere e che quel che ha veduto / ne la sua mente

il quale ha poco, ma colui che più desidera; perocché neente gli monta

beni ch'egli ha acquistati ma quegli che sono ad acquistare. s. giovanni crisostomo

iddio. leone ebreo, 5: quel che s'ama, prima si desidera e

prima si desidera e, di poi che la cosa desiderata s'è ottenuta,

desiderio. michelangelo, i-36: colui che 'l mondo impera, e ch'è sì

alla mia morte, ma dubito, ancora che io vivessi molto, non ne vedere

in quella guisa adunque... che 'l padre, mosso da l'amore di

come una gocciola di quell'acqua celeste che desiderava l'epu- lone quando si consumava

perché si desidera, così è naturale che la gelosia, finché non giunge a

(67): egli le fece cenno che s'alzasse;

vol. IV Pag.243 - Da DESIDERARE a DESIDERARE (78 risultati)

voce poco atta a rincorare, le rispose che il perdono non bastava desiderarlo né chiederlo

: per me desidero questo soltanto, che quella carogna della barbara s'abbia a mangiare

attendeva così, con la fiducia che la vendetta sarebbe venuta da sé,

venuta da sé, peggio di quella che lei o gli altri avrebbero potuto imaginare

riuscì con estro tutto affettuoso ad annunciarle che aveva deciso di partire e desiderava ima

questa gravità di concetti; ma direbbe che la terra si gloria d'esser tocca

d'esser tocca da'suoi piedi; che l'erbe e i fiori desiderano d'esser

labirinti di stecchi e pare non desiderino che d'essere ridotti in forme più ordinate per

volgar., 5-1: è da sapere che certi arbori desiderano e amano aere molto

roma uno pieno di tutte le qualità che si può desiderare in uomo che abbia a

qualità che si può desiderare in uomo che abbia a servir la corte. soderini

e stanno bene [i meli] che siano creati da piccoli a forma e garbo

non l'articolo solamente, ma par che si desideri il segno del caso ancora

20-129: per fino a'bambini, che non ancor potevano favellare, si andavan

si andavan segnando con la croce, che era quanto in quella tenera età poteva

difettosa, se vi sono molti versi che desiderano essere compiuti, limati, -e

l'autore se ne era accorto, sì che trovo queste ottave piene di correzioni posteriori

pure c'è una ispirazione vera, che vi dà l'impressione di cose celesti

contingenti o a fine di esercitazione (che sarà insieme liberazione) si desidera talvolta

serra, ii-148: vero, verissimo che un dizionario per il ginnasio si desiderava

: la gloria seguita le virtudi a modo che l'ombra seguita il corpo, e

ogni cosa, dilettissime mie, voglio che vi diate a dio e a lui

: nessuna cosa è più da disiderare che amore, con ciò sia cosa che ogni

disiderare che amore, con ciò sia cosa che ogni fattura di bene vegna da quello

bella virtù e il giovevole intendere, che albergano ne'nostri animi, amati sogliono

traslazioni non sentite e mille altre vaghezze che ha la satira latina, ne i

: senza aver idea nessuna di quello che fosse la morte, pure la desiderava come

porta, ci sono i refrattari, quelli che nei giorni delle solennità desiderano la solitudine

. botta, 4-11: io credo che... gli uomini nell'arte del-

il re e principe antioco, desiderando che siate sani e felici. alberti, i-305

, i-305: degli uomini quali vediamo che a noi monstrano benivolenza e prestano fedele

virtù, prudenza e sapienza, tale che sia merito a noi, e a loro

, vedutomelo così improvviso avanti agli occhi, che io non m'aspettava, fui per

grossoni mi chiuse la bocca, dicendomi che 'l tempo che tanto desiderato avea era quel

la bocca, dicendomi che 'l tempo che tanto desiderato avea era quel giorno venuto

giorno venuto, e mi fece intendere che tosto mi partisse. caro, 12-ii-229

partisse. caro, 12-ii-229: desidero che questa sua contentezza le si accresca ogni

le si accresca ogni giorno, e che di sì cara coppia vegga quella successione

cara coppia vegga quella successione di nepoti che sieno degni d'esser suoi discendenti.

mostrava di desiderar loro tutti gl'infortuni che pronosticava. muratori, 5-iii-148: dee

muratori, 5-iii-148: dee parimenti desiderarsi che tutti gl'italiani amanti delle lettere gareggino

sider'ancor molti giorni simili a quelli che il cielo vi concede. leopardi,

iv-435: gigia mia, ti desidero, che quest'anno non sia come gli altri

anno non sia come gli altri sette che sono passati, e ci hanno portate

tante amarezze. puoi tu immaginare ciò che ti augura e ti desidera tuo marito

ti augura e ti desidera tuo marito che ti ama teneramente, e ti adora

verga, 1-25: ella sorride sì dolce che sarebbe a desiderarsi di vederla sempre sorridere

alzato per primo tanto per far vedere che parte con entusiasmo; ma si è subito

potere di piacervi, e di far sì che non abbiate a desiderare né i genitori

persona del re e volendo i romani che quel popolo non avesse a desiderare per

essendo jerone di quella santità di vita che testificano tutti gli scrittori, fu amato,

gli scrittori, fu amato, mentre che visse, e desiderato, poi che fu

che visse, e desiderato, poi che fu morto. leopardi, 813:

suo desiderio. simintendi, 1-11: acciò che l'alto fermamente non fosse più sicuro

l'alto fermamente non fosse più sicuro che le terre, dicesi che'giganti disiderarono

disiderarono lo regno del cielo, e che ordinarono i rau- nati monti all'alte

così il monaco, in quello cotanto che hae a stare in questa vita, disidera

stare in questa vita, disidera il secolo che dee venire; imperocch'egli ricompera il

, perché sanza quella non vive, che è la sua perfezione, e così ogni

benedetto sia l'ora e 'l punto che qui m'ha condotto, e dove io

più prudente e 'l più valoroso re che sia fra cristiani. 7.

volgar., v-477: beato l'uomo che teme il signore; molto desidera nelli

piccolomini, 1-388: se noi aggiugneremo che l'operazione dell'amicizia sia l'amare

dell'amicizia sia l'amare, e che l'amar, secondo aristotele,.

,... non sia altro che volere e desiderar bene a quella cosa

volere e desiderar bene a quella cosa che s'ama, alla fine conosceremo che l'

cosa che s'ama, alla fine conosceremo che l'amicizia non è altro che benivolenzia

conosceremo che l'amicizia non è altro che benivolenzia. imbriani, 1-89: creda,

modo da eccitare il desiderio di quel che si vuole presentare. -farsi desiderare:

nella forma lasciare a desiderare o lasciar che desiderare. tasso, n-ii-340: bello

da sé, ed esporre in modo che non lascia desiderar la mano d'un

: in lui l'uomo valeva più che l'artista. moravia, iii-138:

medicina e ridottola a tal perfezione, che quasi più non si potrebbe desiderare.

pianta o un animale veduto nel vero che dipinto o in altro modo imitato,

modo imitato, perché non è possibile che nella imitazione non resti niente a desiderare

. carducci, ii-6-269: ne'versi, che ella mi manda, specialmente ne'sonetti

. praga, iv-9: non già che riccardo fosse di aspetto non bello e

quelle doti del cuore e dello spirito che valgono meglio presso il sesso chiamato gentile;

vol. IV Pag.244 - Da DESIDERATA a DESIDERATO (58 risultati)

desiderare degli uomini è abbattersi nella porta che gl'introduca nella reggia della beatitudine.

la quale si esprime un desiderio, che spesso non si può più soddisfare essendo

, quando e'dice: io vorrei, che gli dii immortali avessino fatto che noi

, che gli dii immortali avessino fatto che noi avessimo più tosto a rendere grazie

rendere grazie a servio sulpicio vivo, che a cercare d'onorario morto.

morto. = lat. desiderare, che nel linguaggio degli auguri significava 'notare

: si deve mettere insieme una commissione che presenti a un deputato i « desiderata

opere letterarie rare o poco note, che i bibliofili richiedono ai librai e alle

usata anche in italiano per indicare cosa che manca e che è desiderata. al plurale

italiano per indicare cosa che manca e che è desiderata. al plurale, si

buti, 2-304: l'autore finge che uno spirito volando dicesse questo

.. per dare esemplo alli invidiosi, che diventasseno caritativi e desiderativi del bene e

2. proprio di quella facoltà dell'anima che, secondo la dottrina aristotelica, spinge

troilo cognobbe ch'era volontade del padre che briseida fosse conceduta alli greci, la

: egli è forza, o platone, che per l'anima del mondo tu intendi

parte dell'animo appetitiva, o desiderativa che vogliam dire. leopardi, i-459:

d'ogni sorta. 3. che esprime desiderio. p. f.

[parlare] mostra voglia di quel che e'dice. b. croce, i-2-190

la soggettività della storia è la raccomandazione che, nel narrare la storia, ai

la storia, ai giudizi logici, che sono in quanto tali giudizi di valore

quelle forme enfatiche, negative e desiderative, che innanzi al presente o passato prossimo hanno

presentimento e invocazione del futuro, ma che innanzi al passato remoto riescono di solito ridondanti

4. gramm. attributo del modo verbale che esprime in forma di desiderio il significato

desiderativo dimostra dal nome assai chiaramente, che esso contiene desiderio dell'effetto che il

, che esso contiene desiderio dell'effetto che il verbo significa. buommattei, 186:

voci sue desiderio della cosa fatta, che si fa, o che ha da farsi

cosa fatta, che si fa, o che ha da farsi per lo advenire,

muovere uno dubbio: conciosia cosa che questo luogo sia diputato a pena pur

. disiderato; superi, desideratissimo). che, per essere atto a soddisfare un'

anche da un ente personificato), che si sforza di ottenerlo o averlo con

., i-1-6: pochi rimangono quelli che a l'abito [delle scienze] da

, e innumerabili quasi sono li 'mpediti che di questo cibo sempre vivono affamati.

. caro, 12-i-291: prego iddio che vi renda la desiderata sanità, e voi

renda la desiderata sanità, e voi, che non ve ne disperiate. della porta

: ma perché ben spesso si vede che dio rivolta in bene le cose incomode

rivolta in bene le cose incomode e che le desiderate tornano in male, voglio sperar

voglio sperar nella maestà sua divina, che farà terminare a buon fine e queste

si tende con trepidazione o fervore; che si considera come meta necessaria o scopo

, 1 -77: quando la rota, che tu sempiterni / desiderato, a sé

sé mi fece atteso / con l'armonia che temperi e discemi, / parvemi tanto

/ de la fiamma del sol, che pioggia o fiume / lago non fece

agl'iddii, mescolati con prieghi, che benevoli loro facessero i venti e le marine

, se fusser mossi dall'estrinseco altrimente che come dal fine e bene desiderato,

miglia con tanta fatica e con tanto travaglio che non pensai mai che arrivassimo alla desiderata

con tanto travaglio che non pensai mai che arrivassimo alla desiderata città di panama.

. torricelli, 144: sia vero che gli elementi della terra e dell'acqua

centro del globo. chi non vede che bramano l'esterminio, e tendono alla

16-v-352: tanto ricercò e tanto rifrustò, che potette capitar una notte al luogo della

vorrei poterti consolare da vicino, vorrei che questa cosa non si opponesse alla congiunzione

della umiltà, la quale non dubito che voi avete appresa, là oltre non

prima, arrivò improvvisamente la nuova desiderata che il principe casimiro, marciando alla lor

: avvenne in quel tomo a lui quello che a molti, quando mettono gli occhi

occhi in una lettera carissima desideratissima, che non la proseguono se prima non abbiano

le quali gli animi de'miseri, che tua signoria seguitano, sono legati. p

arienti, 417: oh diavolo! in che fatica non pensata sono entrato, a

allegravasi di così buona disposizione delle stelle, che quel dì l'avesse appunto in quella

memoria. 8. ant. che è assai caro (nel ricordo, nell'

mio, ch'io sono quel folchetto che rimase in casa.

vol. IV Pag.245 - Da DESIDERATORE a DESIDERIO (65 risultati)

, sicché impari a stimare non quel che viene dalla fortuna, ma quel che

che viene dalla fortuna, ma quel che viene dal proprio lavoro e dall'ingegno,

ora a noi. vedi questa lista che ti aggiungo? leggi il desiderato.

cent'anni per la casa: quello che vorresti veder subito morto, deluderà il

morto, deluderà il tuo desiderio, che ansiosamente precorre gli avvenimenti. proverbi

(femm. -trice). letter. che desidera, che brama, che prova

). letter. che desidera, che brama, che prova desiderio.

. che desidera, che brama, che prova desiderio. guittone, i-21-189

disideratori di quello [del proprio fine] che sono in tanto numero e li appetiti

desiderabili tutti i beni, con intenzione che rn tal desiderio in ciascun desideratóre fosse

né fine desiderevole ebbe lo spagnoletto; che per essergli stata disonorata una figlia e

vita. cuoco, 2-i-8: duoimi però che tali lacune ci abbian privati di molte

sm. moto intenso dell'animo, che fa avvertire una mancanza, un'assenza

cose, persone, eventi, risultati, che si stimano cari e indispensabili.

forte è il desiderio di conoscere quello che l'uomo non sa, che di ripetere

quello che l'uomo non sa, che di ripetere quello che sa. francesco

non sa, che di ripetere quello che sa. francesco da barberino, ii-148:

desiderare. bembo, i-76: vivomi più che io posso fuori d'ambizione e di

fuori d'ambizione e di disidèrio delle cose che io non ho. ariosto, 42-72

di desiderio, dolere loro più la morte che a'giovani. bottini, 200:

sola mente corre alla cosa che si desidera, ma ancor che la

alla cosa che si desidera, ma ancor che la speranza si mostri o diffìcile

ah desiderio uman soverchio ardito, / che gir t'invogli / là, 've

ai campi eterni, al premio / che i desideri avanza, / dov'è silenzio

silenzio e tenebre, / la gloria che passò. leopardi, 27-49: quando tutto

desiderio così disperato di rivedere il cielo che per pietà mi portano presso la finestra

accende di desideri, e di desideri che incalzano l'uno sull'altro, ed

molti, ch'io considero, / che braman di sapere e, per pigrizia /

alcuno forte dubitare come ciò sia, che la sapienza possa fare l'uomo beato

cose mostrare: con ciò sia cosa che 'l naturale desiderio sia a l'uomo

, attendea 'nspettare qualche amichevole uccello che li fussi a tal desiderio mezzano.

e vigilanza, il quinto anno dopo che fu accettato nella compagnia conseguì il suo

, e del suo padrone, rispose, che avendo gli altri concedutogli il casato,

, ii-18-82: ma, da poi che ella insiste sì cortesemente spiegando il suo

carne, laonde le nacquero li desideri che la 'ncendono. panfilo volgar.,

m. villani, 10-61: l'animo che è insaziabile del tiranno, che sempre

animo che è insaziabile del tiranno, che sempre è con desiderio di sottomettere i

i popoli liberi, e gli altri tirannelli che sono minori, tenea messer bernabò.

, quanto con maggior disidéro da quegli che men sapevano di lui o da'suoi

desiderii; e a questi non è modo che s'attutassino mai, se non si

donne, 1-16: sono aliquante femmine che non possono avere carnale disidèrio con uomo

sua maestà uno giovane di buonissima istirpe che sta col re, e guatava questi

cuore, e fanno stimar poco ciò che si ha, e moltissimo quel che

ciò che si ha, e moltissimo quel che non si possiede. a. verri

, 251: era insomma di quelle ragazze che non isvègliano che desiderii fatti di carne

insomma di quelle ragazze che non isvègliano che desiderii fatti di carne e di mùscoli.

, 7-102: spesse volte spera l'avversario che la battaglia si possa avaccio finire,

del santo desiderio, e daravvi quello che vi manca alla perfezione. lorenzo de'

età molto verde e per la bellezza, che così morta, più forte che mai

, che così morta, più forte che mai alcuna viva, mostrava, lasciò di

fiamminghi. salvini, 39-iii-209: vedevano che l'origine dell'idolatria era dall'affetto derivata

idolatria era dall'affetto derivata di coloro che onorando la virtù d'alcuni in vita,

, i due soli paesi dell'europa che mi hanno sempre lasciato desiderio di sé

è gleba, non antro, non albero che non mi riviva nel cuore alimentandomi quel

cuore alimentandomi quel soave e patetico desiderio che sempre accompagna fuori delle sue case l'uomo

cara unica mia! se fosse vero che tu mi amassi come tu sai dirlo!

esaminare, discutere e votare leggi fondamentali, che erano da molti anni nel desiderio e

erano da molti anni nel desiderio e che forse niun altro sarebbe stato allora capace

, 3-12: ned aspettarti da me giudizi che dimostrino l'intenzione di trovare negli oggetti

di trovare negli oggetti esposti quelle qualità che sono solo un mio pio desiderio.

la notte andare, e appena quello che assai fosse al naturale desiderio de'corpi a

la fatiga è tua di diliberare quello che tu desideri; a me è convenevole di

cavalca, iii-38: di questi, che hanno il cuore alto, sì si

cuore alto, sì si vuole dire che hanno la morte in desiderio, e la

tanto a nastagio gravosa a comportare, che per dolore più volte, dopo molto

vol. IV Pag.246 - Da DESIDEROSAMENTE a DESIGNARE (61 risultati)

noi spesse volte disidero- samente domandiamo quello che sarebbe il meglio a non averlo ricevuto

, i-148: dice l'autore bene che virgilio dicesse: elli viene, e

venire; ch'è parola d'uomo, che disiderosamente aspetta. d. battoli,

... di maniere amabili altrettanto che di fattezze bellissime, e ancor perciò

, del numero de'quali elegge quelli che vestono abito di vertù. boccaccio,

e puosero dinanzi al limitare li doni che si sogliono consacrare a li dii. bembo

. ricordati della tua povera maria, che sarà sempre tua, che t'ha sempre

maria, che sarà sempre tua, che t'ha sempre desiderosamente amato.

forse gioveranno più, perocché le vivande, che sono meno bastevoli, più disiderosamente sono

fate disiderosamente tanto, come potete, che 'l bene di virginitade non perisca in voi

bibbia volgar., x-410: però che desiderosamente ingenerò noi per la parola di

per la parola di verità, acciò che siamo alcuno comin- ciamento della sua creatura

. (superi, desiderosissimo). che prova desiderio, che desidera; cupido

desiderosissimo). che prova desiderio, che desidera; cupido, bramoso; che

che desidera; cupido, bramoso; che vive nella speranza e nell'attesa di

all'atto, al moto del sentimento, che nascono o sono segno del desiderio

e basciando, lei davante / istando che non sia disideroso. chiaro davanzali,

chiaro davanzali, ii-363: e piacemi donzel che può valere, / che vaglia e

piacemi donzel che può valere, / che vaglia e sempre sia disideroso / di sofferenza

, par., 2-2: o voi che siete in piccioletta barca, / desiderosi

ascoltar, seguiti / dietro al mio legno che cantando varca. simintendi, 3-6:

: niuna parte della mia camera era che io con disiderosissimo occhio non riguardassi.

disiderose e velogi volontà d'essi: che sanza niuna accezione egli è da prosumere

ma solamente dimandamo la tua aita, che in un punto da amore togliendolo, a

di riaccendere un gran fuoco, il che non nascerebbe mai da'loro re cattolici,

e maggiori imprese. pallavicino, 7-133: che il conoscersi necessitoso, e tesser desideroso

. baretti, 3-309: è forza che il poeta desideroso d'ottenere quell'effetto

so di ima donna desiderosa di concepire che bastonava fieramente una cavalla pregna, dicendo

di siracusa. carducci, ii-10-252: non che questa tua soave e desiderosa pietà non

al cancello. sbarbaro, 3-62: adesso che placata è la lussuria, / io

: non è niuna più capitai pestilenza che la dilettanza del corpo, la quale

disideroso. introduzione alle virtù, 43: che è a dire vizio di gola?

4. ant. desiderabile; che suscita desiderio. rustico, vi-1-197 (

disideroso. maestro alberto, 94: che è, ch'elle [le dignitadi]

in loro di disiderosa bellezza, non che ad altrui la prestino? s. caterina

andate esercitando con questo talento, tanto che ne riportiate quelle desiderose parole che vi

tanto che ne riportiate quelle desiderose parole che vi dissi: 'serve bone '[

giamboni, 202: quelli sono i vizi che nascono di tristizia, e sono così

d'animo, per la quale il bene che potrebbe fare non comincia. pigrizia è

animo, per la quale il bene che ha cominciato noi compie. alberti,

un timore, una desidia, / che grami, addolorati e di già vinti

desiare. designàbile, agg. che può essere designato. magalotti, 20-200

corpo a un infinito di questa sorta, che senza dubbio non lascerà d'esservi,

. giamboni, 4-8: paremi che faccia bisogno che prima mostri come la

giamboni, 4-8: paremi che faccia bisogno che prima mostri come la terra abitata per

è peggio abitata, è africa minore che europa e per sito e per genti

africa. 2. figura retorica che consiste in un'enumerazione (di qualità

: ed è un'altra sentenzia, che si appella designamento, la quale ha luogo

quale ha luogo quando il dicitore disegni che gravi cose di alcuno fatto si possono

magistrato: e si riferisce al periodo che precede l'assunzione effettiva del potere)

bibbia volgar., viii-608: sappiate che io ho designato antioco mio figliolo re

/ designando a ciascuna un caporale / che disponesse le genti indisposte. della casa

della casa, iv-314: dio voglia che sia vero che 'l mio successore sia designato

iv-314: dio voglia che sia vero che 'l mio successore sia designato, sì che

che 'l mio successore sia designato, sì che io possa almeno a settembre venire a

p. del rosso, 5: poi che gli erano stati designati consoli, furono

generalmente de'poteri e designavano le persone che dovevano esercitarli. giusti, 3-

roberto, 63: poiché era inteso che un altro uzeda, in questa generazione

. landolfi, 3-145: avveniva talvolta che qualcuno s'arrogasse i diritti dell'assassino

bocchelli, 1-iii-463: è troppo vero che, trovato il nome che designi il nemico

troppo vero che, trovato il nome che designi il nemico al disprezzo, la

vol. IV Pag.247 - Da DESIGNATO a DESINARE (47 risultati)

presto, cioè qualche anno prima di quello che non porterebbe l'età. periodici popolari

è scritto per quella parte di popolo che i magnanimi eroi della decrepita aristocrazia designano

roberto, 2-86: le stesse parole che designavano, secondo la topografia parlamentare,

qualifica fuori dell'intuizione e sembra riconoscere che un contenuto, che non sia sentimento

e sembra riconoscere che un contenuto, che non sia sentimento o stato d'animo,

. negri, 2-392: l'uomo che fanetta designava quale padre del bambino non

dal punto di vista dell'onestà piuttosto che dell'intelligenza. landolfi, 8-18: dove

regione ha corso la mia esistenza -visto che non c'è altre parole da designarla?

, iv-122: questo poco di piegatura che fanno le due linee estreme, ovvero lati

qui si urta nasce da ciò, che, invece di mirare alle cose in loro

si guarda alle classificazioni e ai cartellini che in modo affatto estrinseco designano le cose

fai una guerra, non puoi designare che quella guerra significhi el futuro, prima

assalto, felicemente successe a ruggiero quel che avea designato. 8. descrivere

e fu ritrovato manfredi in quel loco che il piccardo designò. svevo, 6-181

. caro, 7-97: si dicea che latino esso re stesso / nel designare

ora e in sì maravigliosa maniera lavorato, che saria stato d'uopo trattenermi molti giorni

allontanato sempre, nel pensiero, il giorno che pur sapeva sarebbe venuto, in cui

, 1-234: non chiedo di meglio che cadere in tentazione. gli è bastato scorgermi

eletto (presso i romani un magistrato che non ha ancora assunto effettivamente il potere

volgar., 3-248: il senato deliberò che t. sempronio console designato, avendo

l'ufficio, proponesse dinanti al popolo che comandassero essere fatti i due officiali per

e il trasloco in quei giorni era più che mai rischioso. 3. convenuto

1-186: solo si ridusse ad ordinare che ad un tiro designato di cannone tutti

i libri da te designati nel catalogo guidi che eran rimasti invenduti. b. croce

/ designata a perdersi è fatale / che si perda: una persona mai.

sm. (femm. -trice). che designa simboleggiando, raffigurando emblematicamente.

verranno, al popolo incerto, al popolo che vagola nel buio, le designazioni politiche

371: era usanza... che le designazioni fossero fatte dal preside e

fatte dal preside e dai professori e che coloro a cui veniva assegnata una parte

anche un privato) sceglie il soggetto che da un'altra autorità sarà investito di

argomento era in un'unica parola, che per lui e per i suoi scherani

e diceva: « quello! ». che cosa accadeva? la prima volta che

che cosa accadeva? la prima volta che fece questa designazione, al suo paese,

fuga del suo amante, l'uomo che ella aveva indicato morì entro le ventiquattr'

carducci, ii-18-211: ma bisogna ristringere più che sia possibile la dicitura, e usare

gente dai cinquanta anni in su, che per rispetto a mio padre mi ammettevano

essenziale. svevo, 5-414: voleva che ogni posta portasse il suo vero nome

ogni giorno con tre bollettini di carta che portavano con la bella, chiara scrittura

le leggende sono la storia di ciò che avviene la prima volta e ne hanno la

descrizione, non aggettivi; struttura ritmica che costituisce il dramma, la sospensione.

d'acqua, tuoni e baleni, che nessuno di quelli goti che vi stavano d'

baleni, che nessuno di quelli goti che vi stavano d'intorno, non vi

idem, 377: piacque al re che li nostri oratori disenassero seco. machiavelli

, vi-338: a cercar vengo uno che desini / col mio padrone, il

desinato più d'un'ora più tardi che il solito nostro. sarpi, i-1-272:

i-1-272: in roma, è successo che quel marc'antonio tani, camerier del

il già arcidiacono di vinezia quel giorno che la notte seguente morì di uscita di sangue

vol. IV Pag.248 - Da DESINARE a DESINENZA (49 risultati)

nella casa d'un vecchio venerando, che l'esperienza della città vicina congiunge alla

cane nero, fedele e intelligente, che da lunghi anni divideva con loro il

ebbono desinato tutte le vivande, elli comandò che venessono le frutta. burchiello, 163

reliquia a desinare, o sciolvere, / che ancor i'non t'ho ben scosso

. grazzini, 4-128: -e stamani che desineremo? -mancherà!...

tre figliuoli, e spesso non avendo che desinare, dava loro un pan per

fu delle sue cure uscito, / che altri due mi ghermì de'cari amici,

nelle nari e nella gola dall'odore che perveniva dalla cucina, attendevano, dissimulando

accanto a una specie di madia gialla, che veniva detta credenza, in faccia alla

1-182: la serva è sì dappoca, che non ch'ella / si risolva di

tu sei simile / alla felicità di quei che vanno, / (o son mandati

pertanto col senso di prima colazione, che si preferì designare col termine déjeuner,

, sm. pasto principale della giornata che si consuma generalmente verso il mezzogiorno;

; pranzo. -anche: le vivande che vi sono servite. -dar desinare

angiolieri, 80-10: ma sapete di che i'ho abbondanza? / di ma'desnar

bisticci, 3-64: fevvisi uno desinare, che nella principale città d'italia non si

ch'io gli facci compagnia, / che nell'inferno non è maggiore pena,

da sì graziosi discorsi ch'io vi giuro che non ho mai con sì onesta allegria

di graziosi modi / all'alma gioventù che italia onora. pananti, ii-28:

il magro desinare, nel cortiletto cieco che serviva da cucina. cicognani, 6-77:

fuori delle stoviglie antiche con certe figurine che gli sarebbero poi rimaste impresse per tutta

avventori con il loro desinare preparato, che sotto alla curiosità dei passanti, aspetta

ora la mattina; poi, fin che venisse il desinare, attendeva alla lettura e

. -dopo desinare: nell'ora che segue immediatamente il pranzo, nelle prime

all'abate, e abbracciando tutti raccomandavansegli che orasse per loro. s.

ho letto più un libro moderno, altro che dopo desinare tra il vegliare e il

, xxi-472: or diremo noi forse che sieno quelli i quali, tuttodì co'gombiti

nieri, 277: quell'altro, che non attecchiva il desinare colla cena e

:... e inorridii pensando che sarebbe stato di me se in cambio di

se così si può chiamare il desinaretto frugale che fecero alla tavola del generale, gli

non diede il ferraiuolo, dicendo, che l'averebbe mandato, e così fecero

. -tricé). ant. che fa desinare, che pranza.

ant. che fa desinare, che pranza. libro di motti [

[crusca]: non passeresti mai, che non ricogliessi la 'mposta de'tuoi desinatori

1483). desinènte, agg. che termina con un suono 0 con un

0 con un gruppo di suoni, che ha una data terminazione.

consonanza di sillabe egualmente desinenti; il che usano gli oltramontani ne'versi latini.

è forse e senza forse il solo che, avendo un continuativo desinente in ito

, sf. gramm. elemento morfologico che si trova al termine delle parti flessive

latini, perché le dottrine varie di che io ragiono, mi costringono a pigliare

caro, i-37: onde si vede che tra « ambe » ed « ambi »

« ambi », non rimane altro che una picciola diversità della desinenza.

a quel luogo ed a quell'azione, che si pronunziava con tali parole francesi in

truova nel verbo * andare ': che essendo veramente della prima, ha in

più caratteristico della lingua. sono esse che determinano gli accidenti dell'azione, e

, quanto alla lingua franzese: indizio che alcuni adducono a comprovare l'origine di

le voci dalla desinenza o forma latina che maschera ingenuamente quel volgare cortigiano del secolo

, o d'altri temerari ignoranti, che per sapere concordare due desinenze, o dire

fiede impingua, molce, folce, che... non si trovano nella prima

vol. IV Pag.249 - Da DESINENZIALE a DESIO (61 risultati)

n. franco, 2-110: sai, che come i putti sanno accordare tre desinenzie

terminare '. desinenziale, agg. che appartiene o che costituisce la desinenza.

desinenziale, agg. che appartiene o che costituisce la desinenza. arila,

. letter. impulso vivo del- panimo che tende al possesso dell'oggetto, al

dell'oggetto, al conseguimento del fine che l'ha suscitato; desiderio.

, xxxv-1-90: amor è uno desio che ven da core / per abondanza di gran

ho di veder lei; / non soffrir che costei / per giovanezza mi conduca a

la divina giustizia gli sprona / sì che la tema si volge in disio. tedaldi

mia mente pingeva un disio, / che riparava ad ogni pensier rio / da me

/ da me, per la dolceza che mi dava. petrarca, 6-1: sì

folle mi'desio / a seguitar costei che 'n fuga è volta, / e de'

dinanzi al lento correr mio, / che quanto richiamando più l'envio / per

i miei disii, dove terminino e che cosa più ch'altro dimandino e se alcuna

terreno e ben arato e colto / che basti al circoscritto mio desio: /

della porta, 2-282: oimè, che ora ora m'uccidi la mia figliuola

desio di piacerti, / e la tema che 'n lei vedessi cosa / che potesse

tema che 'n lei vedessi cosa / che potesse spiacerti, / nel padiglion l'

, i-78: ogni amator suppone / che della sua ferita / sia la beltà

non è. / è un bel desio che nasce / allor che men s'aspetta

un bel desio che nasce / allor che men s'aspetta: / si sente che

che men s'aspetta: / si sente che diletta, / ma non si sa

foco. carducci, ii-1-21: per che utilissimo mezzo quello credemmo di scambiarcela fra

si volge a questo e a quello, che nemici / le amica il vicendevole desio

nostra / è per raccomandarvi un che si dole, / dicendo: ov'è

alzar le mani / e gridar non so che verso le fronde / quasi bramosi fantolini

/ quasi bramosi fantolini e vani, / che pregano e 'l pregato non risponde,

guarini, 48: quell'augellin, che canta / sì dolcemente e lascivetto vola

parla in sua favella, / sì che l'intende il suo dolce desio.

non è da domandare. egli pareva che gl'iddii gli avessero conceduto il suo

avessero conceduto il suo disio, acciò che più noia gli fosse il morire, del

disii. aretino, ii-115: accortomi che amore fa di voi quel che suol fare

accortomi che amore fa di voi quel che suol fare d'ogni gentil persona,

e s'altro lasci in terra, / che la tua nobil fama, a me

lanciò, sciolse tante acque; / che in brev'ora, ahi meschino, ei

, o si effuse il van desìo che entrassero nella camera italiana i cattolici..

colonne, ii-170: eo v'amo tanto che mille fiate / in un'or mi

or mi s'arranca / lo spirito, che manca / pensando, donna, la

la vostra beltade. / e lo disio che 10 core m'abbranca / crescemi volontate

, mettemi in tempestate / ogna penseri che mai non si stanca. guittone,

guittone, i-23-20: e io, che 'n voi troverebbi, sì come credo,

iv-181 (47-4): ora che rise lo spirito mio, / donneava il

mia per cotal voglia adempio, / che donne han vinto il disio della carne

tomitano, 56: e questo amore, che sensitivo si addo- manda, tanto puote

de'quali scelerati non voglio negar io che alcuni non ve ne siano, i quali

caldo desìo nel volto espresso, / che ne'sospiri suoi chiedea tacendo. morando,

tacendo. morando, iii-229: or che più bramo? ahi, che non giunge

: or che più bramo? ahi, che non giunge a fine / il desio

/ ch'a uman desio non è tesor che basti. bùgnole sale, iv-240:

febbre maligna / per l'immenso desio che mi martora. d'annunzio, iv2-

fiumi / fra loro un disio dolce che li appaga. boccaccio, iii-1-74: né

ha saziato il suo disio guloso, / che faceva teseo tra le donzelle / a

alle spose convien nuova altra cura / che sì tosto che veggia il buon guardiano /

nuova altra cura / che sì tosto che veggia il buon guardiano / d'amoroso

; e quegli / seguitando il desio che a ber lo invita, / il soverchio

patrio vate? pascoli, ii-90: quelli che la ragion sommettono al talento, sono

, 8-1: era già l'ora che volge il disio / ai navicanti e 'ntene-

ch'igualmente è mossa, / l'amor che move il sole e l'altre stelle

l'anima gloriosa nel disio, / che per ellezione a dio la chiama.

si leva il sole / tanto par che 'l desio più 'ndietro vole / e raccompagni

, il senno mio, / tu che inspiri il sapere all'universo, /

né l'ardente / desio d'antichità fia che inquieti / 10 tuo cor pago:

vol. IV Pag.250 - Da DESIORE a DESIOSO (63 risultati)

ho con lor tre cerbi piccolini / che, nelle reti entrati, con disio

del creator di tutte le creature, / che l'universo muove al suo disio,

firenzuola, 747: vi so dire che si ricorda di me, che è

so dire che si ricorda di me, che è un desio. grazzini, 4-100

me n'andrò a casa mia, che sarà un disio, non mi trovando un

? cantano d'amore e d'accordo che è un desìo. nieri, 127:

: trovi preparato il tuo bravo desinare che me n'impipo, o un bel tombolo

, ili -canz., 2: amor che ne la mente mi ragiona / de

cose di lei meco sovente, / che lo 'ntelletto sovr'esse disvia. idem

il delfino, /... / che, solcando costei il mar sovente /

desiosamente addomandai ch'elli mi dicesse quello che interveniva dell'anime nostre, poiché eli'erano

intensamente mirando, né disiderando più disiosamente che la bellezza di quelle papere. b.

... un effluvio di spiriti, che in chi desiosamente vagheggia desta caldo nell'

fattasi ad una finestra, stava aspettando che il suo amante si lasciasse vedere; il

, comparve e, avuto il segno che aspettava, per via d'un giardino che

che aspettava, per via d'un giardino che era dietro la casa, a la

core / tanto verso una luce, che nel foco / strusse la cera, e

'ncenerio le piume / ma, fin che l'ombra de l'amiche piume / porse

vigilava... desiosamente ogni occasione che potesse ricondurre gli ottimati ai loro antichi

(di§ióso), agg. letter. che provadesiderio, che desidera (e spesso sottolinea

, agg. letter. che provadesiderio, che desidera (e spesso sottolinea l'ansia

timore di non riuscire a ottenere ciò che si desidera); desideroso.

e disioso di voler amare, / sì che lo core meo tutto e 'l sembiante

. iacoponc, 50-56: quilli pochi che ne so campate / de quisti doi

, 10-20: priego il gentil cor che 'n te riposa / che la rivesta e

il gentil cor che 'n te riposa / che la rivesta e tegnala per druda,

e tegnala per druda, / sì che sia conosciuda / e possa andar là

la sua dolcezza, la quale era tanta che mi facea disioso de la morte,

barca della vaga mente dirizzata a'venti che muovono dalle dorate penne ventilanti del giovane

per la sua inestimabile potenza vi priego che divotamente prestiate alquanto alla presente opera l'

. ariosto, 2-74: bradamante, che come era animosa, / così malcauta,

donò libero accesso ed audienza a quei che voi gli avevate mandato. metastasio, i-193

di nuove, e sono più giorni che non si sa nulla. gagnoli, vi-343

vi-343: o èva! e allora che cadenti fochi / della notte fendevano i

intorno, / a ciascun passo par che ti rappelle; / pon mente quanti eserciti

più lieto e più felice aprile, / che 'l giovinetto cor subito n'arse.

nome di libertà e di uguaglianza, che per ogni dove seducentemente suonava. male in

. male in conseguenza soffrendo il giogo che sosteneva, appariva più che negli anteriori

il giogo che sosteneva, appariva più che negli anteriori tempi desiosa di novazioni. poerio

per questa terra d'ubertà felice, / che facile risponde / all'eterna vezzosa affettatrice

la contemplazione dolorosamente desiosa delle virtù vere che han gloria e premio nell'ordine oltramondano

lo troppo aspettare, altro sentire / che la tromba latina e la meonia. alfieri

, e lui [il falco] che s'awicina / di sangue desioso e di

confondere lor voce sonora / con quella che sì forte la innamora / da farle

tale ansia, serviva l'unico discorso che poteva appassionare l'amante desiosa e inappagata

noi penserem qualche tragetto corto, / però che una ora ornai parrebbe cento; /

un muro, andò continuando per insino che trovò l'uscio della camera della franceschetta.

e il petto così gratta; / che divien tutta quanta sanguinosa. manzoni,

/ dell'appia via le docili puledre / che l'agil biga si traean con lieve

delle ruote sussulto. 5. che non è corrisposto, che si sente inappagato

5. che non è corrisposto, che si sente inappagato. mazzeo di ricco

sia graziosa / la vita dolce, che have lo core / che in te si

vita dolce, che have lo core / che in te si mira, che neun

core / che in te si mira, che neun dolzore / mi pare igual di

. ariosto, ix-264: lasso, che bramo ancor, che più voglio io,

ix-264: lasso, che bramo ancor, che più voglio io, / se nulla

in gioia e 'n festa; / che brami adunque, disiosa voglia?

, disiosa voglia? 6. che è pervaso da un sentimento vivo di

contemplazione. petrarca, vi-1-60: quei che 'l mondo governa pur col ciglio,

mondo governa pur col ciglio, / che conturba et acqueta gli elementi, / al

! alamanni, ix-316: sonno, che spesso con tue levi scorte / scioi da

la ne porti desiosa a quella / che la fa ne'suoi danni ardita e forte

suoi danni ardita e forte, / poi che sol nel tuo regno ha dolce sorte

vol. IV Pag.251 - Da DESIPIENTE a DESIRE (61 risultati)

7. che si apre al sentimento d'amore; incline

tommaseo, i-343: chi m'avesse detto che... dalle finestre vicine alle

, non chiesto, non noto; e che la giovanotta desiosa avrebbe a me,

i pensieri affinai ne lo splendore / che mite diffondea sua vita umile.

orecchi al disioso core, / a ciò che v'entri ben ciò ch'io dico

si volge a questo e a quello, che nemici / le amica il vicendevole desio

nemica. 10. ant. che ha caratteristiche, qualità rispondenti ai desideri

/ più vi sia dizioso; / che non leve, e gioioso, / ma

a l'apparir del bel pianeta, / che tal non toma mai, qual si

in sembianza / de la mia donna, che men fredda o ria / o fugace

dalla lingua e volutoci introdurre da coloro che credono di parere il secento, quando vengono

eo non disiro avere / altra donna che sia. chiaro davanzati, ii-336: non

: ed egli è sì cortese / che chi gli sta cortese / od a man

ima cosaccia opposta / alla ragion, che libertà desira, / né puote a

appetire sensualmente. ariosto, i-77'più che sua vita l'ama egli e desira.

divenuto? crudeli, 1-32: ma che non arrossisca, / se ognuno la

perduto / di veder l'alto sol che tu disiri / e che fu tardi

l'alto sol che tu disiri / e che fu tardi per me conosciuto. idem

io vado / per questo loco al vero che disiri, / sì che poi sappi

al vero che disiri, / sì che poi sappi sol tener lo guado.

vedi li nostri scanni sì ripieni, / che poca gente più ci si disira.

dante, purg., 15-104: che farem noi a chi mal ne disira

mal ne disira, / se quei che ci ama è per noi condannato?

hai trovato, cognosci en veri tate / che non hai potestà te alcun ben en

ben donatore. compagni, ii-220: donzello che fin pregio aver ispera / primeramente s'

o desir vano e fiero! / che de l'eterno ben chiuda la via

felici affanni e i primi ardori / che giovinetto ancor soffrì rinaldo, / e come

trionfar del breve duolo impara. / che provi al cor guerra movendo interna.

crudi signori la turba diffusa, / che fugge dai brandi, che sosta non

diffusa, / che fugge dai brandi, che sosta non ha. leopardi, 19-27

. betteioni, vi-440: tutto quel che del cor la vita accresce, / piacer

tempo de'dolci sospiri, / a che e come concedette amore / che conosceste i

/ a che e come concedette amore / che conosceste i dubbiosi disiri? matteo correggiato

disiri? matteo correggiato, 14: sguardo che temperavi 'l mio desiro; /

'l mio desiro; / sguardo che 'l mio sospiro / serravi e disserravi

/ né mai sentii martire / alcun che 'l corpo che è qui sepolto / non

sentii martire / alcun che 'l corpo che è qui sepolto / non mi sanasse col

occhi sua a sì alto desiro, / che nulla più sentir have 'n possanza.

zoia sentì e tal disire, / che d'allegrezza si sente morire. poliziano,

. aretino, ii-262: questo bascio, che la castità del mio desire vi stampa

parini, 453: o beato colui che può innocente / nel suo letto abbracciar

, / e più non s'odon che le torve note / dei villici russanti,

, amor, ch'io non saccio che dire / ver la mia donna, tanto

/ pieni de rancore; / mustravase che non voleano onore, / ma lo lor

nostro intelletto si profonda tanto, / che dietro la memoria non può ire. pulci

a manifestarti il mio disire, a ciò che una de le due cose ne segua

le due cose ne segua, cioè o che io viva tua o ch'io mora

, 4-62: il mio desir, tu che puoi solo, adempì; / e

mal porre in oblìo, / o che tornata a la sembianza antica / render

/ avrò petto sì forte, / che soffrir potrà solo / il dardo del

goldoni, iii-190: se quei sentimenti che ho da voi raccolti, sono sinceri,

23-105: io sono amore angelico, che giro, / l'alta letizia che spira

che giro, / l'alta letizia che spira del ventre / che fu albergo

l'alta letizia che spira del ventre / che fu albergo del nostro disiro. boccaccio

non posso gioire / lunge da voi, che siete il mio desire. carrer

carrer, vi-197: al fredd'aer che la fiede / già si sente rinvenir

, / dicendo: -signor mio, che voi dir questo, / che se'levato

mio, che voi dir questo, / che se'levato 'nanzi dì sì presto?

. fazio, ii-34: non men che la pietà era il disiro / di

l'uso de l'antica forma, / che l'uman sangue più che mai li

, / che l'uman sangue più che mai li piace, / de'suoi vecchi

vol. IV Pag.252 - Da DESIROSO a DESMODIO (33 risultati)

spiritale, e mai non posa / fin che la cosa amata il fa gioire.

senza il disiato giugnimento; / di che parea ch'ella dicesse: « omei

atto col quale una parte ritira la domanda che avea prodotta... la desistenza

. fu di augumentare talmente l'esercito che e'fusse potente a espugnare le terre del

, tant'ardire, tanta baldanza, che in cambio di desistere finalmente da'suoi

da'tuoi fisici studi; / prega che in epidauro vegli, fatichi e sudi.

e già per alcun tempo continuate, o che pareva doversi continuare. tommasco-rigutini, 1747

.: il * desistere 'pare che più immediatamente dipenda dall'umana volontà.

ombra della mia casa; / e che io, chiuso in me stesso, in

: le sue parole più tendono per far che per paura io desista di avisar di

cose come occorrono a vostra excellenzia, che per buoni portamenti mi voglia far

per nome di cesare, a due napolitani che desistessero di litigar in quell'auditorio.

voluto desistere di servire ad un soggetto che molti si gloriarebbero di poter imitare.

: non desisterà mai né per affronto che gli si faccia, né per rispetto che

che gli si faccia, né per rispetto che gli si abbia. sarpi, vi-6-177

, xxiii-548: appena cominciai a salire, che mi avvidi con somma pena che conveniva

, che mi avvidi con somma pena che conveniva desistere e ritornare. foscolo,

. fogazzaro, 5-363: si seppe che il dottore aveva fatto un gesto come

oramai è inutile: desistiamo » e che al grido di lei aveva ripreso il lavoro

cassola, 1-71: anna, ritenendo che fausto del fidanzamento non volesse nemmeno sentirne

della disapprova- zion popolare, giusto sarebbe che anche per loro bene qualche pena e

3. rinunciare a far proseguire un processo che prima si era promosso. b

boccalini, i-71: strettamente lo pregarono che volesse desistere dall'impresa di quell'accusa

fermo '. desitivo, agg. che si riferisce al cessare. 2

2. filos. proposizioni desitive: quelle che indicano che una cosa o un modo

. proposizioni desitive: quelle che indicano che una cosa o un modo di essere ha

/ a berta e a lunarda, / che se deslarda. desmaciti, sm.

'; voce già registrata dal tramater, che rinvia a ondatra (v.)

sottofamiglia di insettivori della famiglia talpidi, che vivono sulla terra e nell'acqua,

alla quale appartiene il genere desmarestia, che comprende dodici specie, una delle quali

calcio) del gruppo delle zeoliti, che cristallizza in piccoli ciuffi setolosi.

. ornit. sottordine di passeracei, che comprende la sola famiglia eu- rilaimidi con

presenta moti spontanei delle foglioline laterali, che descrivono col loro apice un'ellisse.

vol. IV Pag.253 - Da DESMODO a DESOLARE (40 risultati)

famiglia di pipistrelli della tribù phyllomastoidea, che comprende i generi desmodo e difilla.

o più capi rigidi vincolati in modo che ne risulti un solo grado di libertà

desmoenzima, sm. biol. enzima che si trova legato nelle cellule in forma

-ci). biol. disus. che è caratterizzato, nei tessuti, da

alcuni di essi partecipano alle reazioni chimiche che sono alla base della contrazione muscolare.

legame 'e dal sufi, -asi che indica gli enzimi (con inserimento della

: 'desmologia', quella parte dell'anatomia che tratta de'ligamenti. 2.

2. chirurg. parte della chirurgia che studia le fasciature. 3.

3. chim. parte della chimica fisica che studia i legami atomici e molecolari.

di muscolatura circolare con fasce trasversali che, contraendosi, determinano il movimento;

da un individuo, detto oozoide (che ha corpo cilindrico con alle due opposte

derivano altri individui (bla- stozoidi) che si formano agamicamente su uno stolone ventrale

si formano agamicamente su uno stolone ventrale che produce simultaneamente un certo numero di gemme

. desmòtropo, agg. chim. che presenta desmotropia (una sostanza).

sf. chirurg. parte della chirurgia che comprende le pratiche incruente, come fasciature

giamboni, 4-102: mongiubello medesimo, che a quella stagione spesse fiamme cacciava fuori

religione dall'empità di que'barbari, che di re per sicurare la polonia dal disolaménto

dunque essere sempre un geremia lamentevole, che la strage pianga, e il desolamento?

alle tentazioni del suo stato religioso, che fu il più lungo, e il più

diverse tentazioni qui ritrovo; e dico che dapprima essa sentì la tentazione della tenerezza

vede egli qui l'intrepido bastardo / che lo stuol tutto di quei mostri ha spento

/ e la sua doro tea, che appena il guardo / osa levar nel suo

intorno alla ferita si tagli addentro, che si pervenga al luogo dannificato, e si

. (superi. desolantissimo). che produce desolazione, devastazione, abbandono,

, devastazione, abbandono, decadenza; che è causa o effetto di profonda afflizione

accolsero nelle librerie legali i crudeli scrittori che insegnarono a sconnettere con industrioso spasimo le

senza la rasura di alcune macchie, che, poco curate, lo adombrano ed insensibilmente

ne abusa alla francese, con iperbole che par quasi celia, ma nel senso proprio

, desolante, lambendo la mano, che più non rispondeva con una carezza, morì

. a ventiquattro (è desolante quello che dico, ma non è men vero)

desolante, la tristezza forse delle cose che sono. panzini, iv-101: 4

sentire di non saper più / di che cosa si resta ora in attesa. comisso

rimanere ancora e lo lasciammo dicendogli stupidamente che poteva anche guarire. 2.

442: ma è ben desolante il quadro che ci abbozzate del patriottismo romagnolo. noi

tutto il contrario, ed ora vediamo che... al più avremo delle leggi

: bini era un giovane di quelli che oggi si chiamano sentimentali, anima grande,

dannoso, nella esuberante fabbricazione di spostati che si faceva e fa nella patria nostra.

dalla borghesia di provincia... che viaggio è stato il suo. comisso,

, ma confortava il vecchio mezzo scompartimento che mi ricordava quel viaggio, in tempi lontani

e percoterallo in rivi sette, sì che passino per quello i calzati. benvenuto da

vol. IV Pag.254 - Da DESOLARE a DESOLATO (55 risultati)

provincie. caro, 3-5: poi che fu... /...

vii-572: esclamano contro la guerra coloro che vedono desolare le loro campagne,

desolare le loro campagne, non quelli che per provve dere l'armata

di assol dare truppe mercenarie che... desolarono il paese che

mercenarie che... desolarono il paese che a poco a poco non ebbe

messico e del perù, prima che gli europei desolassero quelle contrade,

pure i loro progressi nelle arti che diffondono l'opulenza sovra tutta la

sul litorale contro i pirati turcheschi che desolarono a varie riprese la regione

varie riprese la regione, e che ora, rimbiancate di calce, ser

, 2-683: così 'l fiero cinghiai, che da tirata / diana offesa a desolar

rivoltò i sassi e lacerò le piante / che su le ripe a l'acheloo fann'

il fulmine e cade la gragnuola, / che le campagne devasta e desola. p

], 328: sarà un temporale che, scaricando l'aria di alcuni vapori

morti gli abitatori, fue disolata, che se non fosse poscia stato lo imperadore

fosse poscia stato lo imperadore adriano, che d'altronde vi fece venire abitanti, vuota

: c'erano soltanto... pochi che potessero ricordarsi della peste che, cinquantatré

. pochi che potessero ricordarsi della peste che, cinquantatré anni avanti, aveva desolata

due colonnel d'ispani ebbe ordinato, / che mai fu vista più superba gente,

: cominciarono a dire... che saria bene ardere e desolare le case e

434: venezia più intenta a difendersi che ad offendere, non voleva provocare contro

desolare i traffici e nodrire gli odi che il venire a vera guerra. cattaneo

un lungo treno di ragioni a ricetta che si chiamano fòrmule, vengono a terrorizzare

provincia, repubblica o altro stato, che in breve non si desolasse.

non pare a te, lipsio, verissimo che il popolo romano, che giammai seppe

, verissimo che il popolo romano, che giammai seppe por fine all'ambizione che

che giammai seppe por fine all'ambizione che insaziabilissima ebbe di dominar l'universo,

dio? denina, viii-67: ma quello che maggiormente desolava le provincie di quel vasto

. una maladetta impresa, ciò fu che m. mariano casassi maestro dello spedale

più tosto la fertilità mediocre del podere, che la molta ricchezza, che gli potrebbe

podere, che la molta ricchezza, che gli potrebbe dar la minerà. già per

, come le minere d'argento, che apparivano così, furono desolate, e oggi

milano, avrebbe tratto seco le famiglie che la compongono, e quelle che traggono

le famiglie che la compongono, e quelle che traggono da lei sostentamento. ed ecco

e si riferisce ordinariamente a un dolore che è reso più acuto dalla solitudine interiore

pure isminuir d'un poco, non che torre affatto da quello afflittissimo regno una

afflittissimo regno una sola delle tante sciagure che il disolavano. p. verri,

le manifatture nazionali, è cosa evidente che il restringerlo altro effetto non potrà produrre

restringerlo altro effetto non potrà produrre, che quello di togliere il pane agli artigiani che

che quello di togliere il pane agli artigiani che campano sulle manifatture, desolare cittadini industriosi

un borghese, al solito sposa una donna che non ama, la rende madre tre

è un delitto, ma di quelli che la legge non può punire e nemmeno classificare

viola. bontempelli, 8-40: più che di paura, di nostalgia d'incertezza

sapeva trovare gli errori di ortografia, che poi vi avrebbe trovati in quantità

. ungaretti, iv-56: ora che pecorelle cogli agnelli / si sbandano stupite e

e, per le strade / che già furono urbane, si desolano; /

furono urbane, si desolano; / ora che prova un popolo / dopo gli

mantenerti io... ora che non sei più una bambina e costi molto

, si converranno al postutto i piedi che zoppicano, disolare, acciocché gli umori

mancanza di consolazioni, ma la tristezza che viene dal trovarsi o dal credersi

; e desolatamente, come uno che dica, lento, addio all'amata persona

dica, lento, addio all'amata persona che resta, s'accostò la canna

, e sempre con conseguenze gravi, che inducono alla disperazione).

è desolata tutta la terra, però che niuno è che ripensi col cuore.

tutta la terra, però che niuno è che ripensi col cuore. sopra tutte le

terremoti avevano talmente scosse le calabrie, che gli abitatori, credevano essere giunto il

vol. IV Pag.255 - Da DESOLATO a DESOLATO (52 risultati)

e la voce de'poeti soccorse, che... sulla terra insanguinata e

in ogni senso dalle trincee della fanteria che erano passate di là,..

e al cairo tanto fuori di modo, che senza niuno riparo quasi generalmente ogni gente

gente uccidea; il perché si credette che le provincie di là rimanessono disolate e senza

ed oggi è desolata in tutto, ecetto che v'è rimasto d'antichità la chiesa

, udite / non me, non me che con la vela e il remo /

e il ràffio servo il dio / che cacciò per le vie di fuoco i padri

grandissimo pianto diceva: -oimè, che oggi so'disolata, e so'rimasa vedova

, 463: le vere vedove e che sónno desolate, cioè che è tagliato il

vere vedove e che sónno desolate, cioè che è tagliato il marito da lei,

tagliato il marito da lei, poi che ella ha perduto il mondo, volti

api], già sì lusinghiere seguaci, che a lei si volga. metastasio,

. c. bini, 1-346: pareva che come a me gli mancasse un compagno

preannuncio della desolata vecchiaia. 4. che è lasciato in abbandono, e dell'abbandono

nuova, 30 (98): poi che fue partita da questo secolo, rimase

più desolate: quella crociata di strade che si chiamava « il carrobio » di porta

34-159: sovente in queste rive, / che, desolate, a bruno / veste

/ veste il flutto indurato, e par che ondeggi, / seggo la notte

3-8: son dodici anni... che vivo in questo luogo desolato, dove

non c'è una ragazza dagli occhi viola che valga una delle tue finestre desolate.

delle tue finestre desolate. 5. che emana e diffonde un'impressione paurosa di

paurosa di solitudine e di squallore; che provoca un senso di mestizia, di

nascono i mali più micidiali, e che potrebbero esser la causa de'beni più

d'azeglio, 1-443: capri, scoglio che esce dall'acqua, nudo, arsiccio

e a cui la poca luce, che entrava dall'unica finestra, accresceva il

, 9-223: è in questo momento che ella vede per la prima volta tutta

, affranto; tormentato da una sofferenza che deve essere sopportata in solitudine, senza

. boccaccio, i-145: quella fiamma che apparve a lucio marzio sopra la testa,

e desolata la plebe, e nondimeno più che mai accese e più che mai concitate

nondimeno più che mai accese e più che mai concitate, non solo le dissensioni

. cesarotti, ii-396: un virtuoso che avesse la disgrazia d'esser ateo sarebbe

, i-545: no, non voglio che se ne vada con voi beniamino. giuseppe

: se qualcosa accade a beniamino nel paese che andate, voi trarrete la mia canizie

i passi sino all'antico vicolo infame; che percorro in fretta, uomo in fallo

al desolato virtude; e a quelli che non sono alcuna cosa, dà fortezza

e quella nota di supremo addio / che t'inviava il desolato, esclusa /

e sospirosi la voce funesta del cannone, che fra poco avrebbe dovuto farsi sentire.

dovuto farsi sentire. 7. che prova nel suo intimo o manifesta al

, v-170: gli è desolato all'udir che ha la micrania, gli si spezza

. verri, i-290: quei milanesi, che erano desolati all'occasione che l'imperatrice

milanesi, che erano desolati all'occasione che l'imperatrice ebbe il vaiuolo e che,

occasione che l'imperatrice ebbe il vaiuolo e che, quasi si trattasse della lor madre

madre, quantunque desolatissima, a raccomandargli che sino a tempi migliori cercasse rifuggio in

nell'atteggiamento umile, nelle braccia inerti che si aprivano desolate. fogazzaro, 4-259

signora si affrettò, ridendo, a dirmi che ci aveva pensato suo marito. pascoli

avvocato à preso taire e adopera termini che per lo scritturale son arabo: il

cani randagi annunziavano con gli occhi desolati che la notte stava per chiudersi senza un

star ferma. 8. che ha in sé qualcosa di angoscioso, di

necessariamente insita al genere umano, da che ebbe perduta, declinando la gioventù del mondo

accasciamento desolato. fogazzaro, 2-50: che il luccicare dello spirito non venga da qualche

fisicamente, una opinione così desolata, che non avrebbe mai osato pretendere dalla moglie

faccia. bontempelli, 7-97: quello che ieri era inquietudine, ora, a

vol. IV Pag.256 - Da DESOLATO a DESOLAZIONE (59 risultati)

4-82: i suoi vezzi al bambino che piangeva dapprima fra le sue braccia, erano

ciaia, xxii-1119: del despota, che pallido / sta sull'incerto soglio,

insussistente. galileo, 3-1-396: parali che per questo il movimento annuo della terra

giovani tralci, in righe spezzate, ma che pure segnavano la traccia de'filari desolati

più grandi, erano desolati dalla miseria che la carestia dell'anno precedente aveva prodotto

(anche disolato). ant. che ha avuto asportata la parteinferiore dello zoccolo del

. 2. per estens. che ha le piante dei piedispellate. sacchetti

e brievemente, e'la cosse sì che più di quindici dì stette che quasi

sì che più di quindici dì stette che quasi non potea andare, sì era disolata

. (femm. -trice). che devasta, distrugge, manda in rovina.

sicura, e durò così fino a che non v'entrò la discordia, desolatrice di

suol guastare tutte le cose buone, che sono state già in fiore. segneri,

iv-168: tutti quegli altri [eresiarchi] che erano preceduti sino a quel dì,

e di grandezza. 2. che dirada o distrugge la popolazione di un

distrugge la popolazione di un luogo; che spopola. - anche al fìgur.

cattaneo, ii-2-436: alla fame desolatrice che spazza i più deboli o i più improvidi

dal desolatore flagello? 3. che affligge, addolora, tormenta interiormente.

nobilissima il procurare per amore di dio che il povero viva lontano dall'ozio,

ozio, peste non men desolatrice dell'alta che della bassa gente. a. verri

'. desolatòrio, agg. che è atto, che tende a desolare

desolatòrio, agg. che è atto, che tende a desolare. - anche al

da quanto fervore di mente pensi tu che procedessono queste faville, anzi carboni desolatorii

non vedere le * assurdità 'di che si fecero rei i filosofanti del secolo

. ugurgieri, i-605: il pregavano che elli non volesse trarre a desolazione seco

trarre a desolazione seco ogni cosa, che non stesse così duro e fermo in

egli è uscito del suo luogo, acciò che ponga la tua terra in desolazione;

bamenti e le roine di varii luoghi che l'annonia e la fiandra in tante

civile. pallavicino, i-459: ma che altro recherebbe la guerra, fuorché speranze

in mezzo alla desolazione di questa guerra che le sta intorno, ed è già il

già il quarto anno, mi figuro che debba essere il soggiorno delle grazie e

stupore e in maledizione, per ciò che non ci è abitatore. guicciardini, i-67

furono tutte cose diverse, ma tali che ciascuna di esse era effetto congiunto colla

poeta; -tutto un lungo nefasto periodo, che rese que'luoghi, una volta così

collodi, 100: il terribile pescecane che da qualche giorno è venuto a spargere

decadenza, l'aspetto triste e repellente che ne deriva. -anche: il luogo

ne deriva. -anche: il luogo che sta in abbandono, la cosa che

che sta in abbandono, la cosa che va in rovina. d.

; come né anche in casa: che gli avrebbe fatto male a vedere quella

di quello luogo, e 'l compianto che v'era per li santi padri uccisi,

di desolazione, nella catasta di legno che marciva in un angolo, nelle foglie

gemere, stillando dai grappoli di capelvenere che tappezzavano la grotta, come tante lagrime

; angoscia, disperazione; effetto deprimente che produce una sventura (o anche una

beranno l'acqua con desolazione, acciò che la terra sia desolata dalla sua moltitudine per

moltitudine per la iniquità di tutti quelli che àbitano in lei. giovanni dalle celle

. giovanni dalle celle, 2-55: che potremo noi fare altro, se non di

e a quella perpetua desolazion de'popoli che cagiona il regnar sicuro. d.

. bartoli, 1p9-27-2-104: la materia, che qui ho preso a trattare, del

... mi ristrigne dal tanto che v'è da poter dire, a

goldoni, viii- 956: felicità che non dura, ma che degenera in tristezza

956: felicità che non dura, ma che degenera in tristezza, in desolazione,

e qual ambascia è più tormentosa, che non avere e non sperare giammai presenza

avere e non sperare giammai presenza umana che senta i gemiti della mortale desolazione?

gentiluomo 'proprio 'di bocca '(che ha non so che ufficio sui piatti

bocca '(che ha non so che ufficio sui piatti e le vivande),

, mi pareva una tal desolazione, che non mi ci potevo adattare. tommaseo-

l'uomo si chiama desolato per contrattempi che accadono anco a chi non gl'importa.

importa. il senso proprio però richiede che gli si sottintenda l'idea di'solitudine

, senz'avere da altri, non che soccorso, pietà. carducci, ii-1-305

, e un piagnisteo di fanciulli, che parevano di grande desolazione. b. croce

vol. IV Pag.257 - Da DESOLFORANTE a DESPONSATO (41 risultati)

appare sulla faccia di un marmocchio viziato che sta per piangere. 6.

97): della abominazione della disolazione che stette nel luogo santo per quello idolo

santo per quello idolo di giove, che noi leggiamo che fu posto nel tempio

idolo di giove, che noi leggiamo che fu posto nel tempio di gerusalemme.

. or, per questa abbominazione, pare che si convengano intendere l'insegne militari,

daniele stabilita nel luogo santo allora quelli che saranno in giuda fuggano ai monti.

l'aiuto e 10 foraggio della vittuaglia che traeva di calabria era in pericolo di

religione in un stato, è necessario che anco il temporale vada in desolazione.

avesse smarrito affatto il presentimento della desolazione che andava a gettare nella sua famiglia,

e pavia, con tanta rovina, che quasi le recò in desolazione. guicciardini

: così di una guerra facile, e che si sarebbe finita con piccolo detrimento di

risultò una guerra gravissima e perniciosissima, che non potette finirsi se non distrutto che

che non potette finirsi se non distrutto che fu tutto il paese, e condotta

della famiglia entomobryidae, ordine collemboli, che comprende la pulce dei ghiacciai (desoria

diletto parvo e laido, e dezorrato, che merta etternal tristisia, in grande,

in grande, e orrato e bello, che gaudio segue etternale. idem, xxvii-7

la felicità], e da le cose che tendono a questa, e da

tendono a questa, e da quelle che son contrarie, derivano tutte l'

desòso, sm. chim. composto che deriva da uno zucchero monosaccaride per

chim. chetone aro matico che si ottiene per condensazione del cloruro

desossidazióne, sf. chim. processo che tende a eliminare la presenza dell'

quale si priva una sostanza dell'ossigeno che contiene. = voce dotta,

desossiribonucleico, col sufi. -osi che indica gli enzimi. desossiribonuclèico,

, sinucleico o timonucleico): sostanza che si trova / al suo figlio dolcissimo essere

desossiriboso, sm. biol. sostanza che entra ix-289: una vergine desponsata a imo

nuora li piaze sta mia parente, / che lo suo dona libero e despedito,

. despicàbile, agg. ant. che può essere disprezzato, spregevole.

la sua buona fama con quelle detrazioni, che si possono. = voce

di continentia, 137: vardà e vite che li era sta tolto zoso uno de

uno de gli apicati da le forche, che i suo'parenti l'aveva despigato e

. bruno, 2-38: si dice che l'arte magica è di tanta importanza che

che l'arte magica è di tanta importanza che contra natura fa ritornar gli fiumi a

una setta de anime taupinelle, / che se stavano a martoriare / e erano

/ e quelle demonia felle, / che erano tanto despigitate e crude, / li

/ li faceano tanto crude vatteture / che superava onne pena dura. = voce

: aio nova dieta per fegura / che da materia no se transfegura / e coll'

alle nozze mistiche, cioè alla stretta unione che esiste fra dio e il cristiano

alcuno sì ne desponsate, / che deia de noi aver pietanza, / che

che deia de noi aver pietanza, / che opprobrio ne tolla e vilitate /

hanno desponsata, / si se porge oveseuvata che ne faccia arnunzascione. s.

s. anseimo volgar., xxi-660: che potrò io dire degnamente di laude

vol. IV Pag.258 - Da DESPONSAZIONE a DESSO (43 risultati)

tasti nel deserto, nella terra che non si semina. = voce

mal ch'aggio portato, / che de porto -saisina aggio, ed aporta /

1-47 (1-555): tra gli altri che a la guardia d'essa terra furono

giovine nobilissimo di quei dispoti e prencipi che de la grecia e del reame de lo

in molti despoti e le intestine discordie che tra essi regnavano, confesso che mi hanno

discordie che tra essi regnavano, confesso che mi hanno aperta la porta e spianata

2. per estens. sovrano che governa con potere assoluto e arbitrario;

alfieri, i-314: pare... che avendo egli ordine dai suoi despoti di

ciaia, xxii-1119: del despota, che pallido / sta sull'incerto soglio,

quali son tanto cari al popolo, che non potrebbe il despota offenderli senza concitar

: è vero, pur troppo! che il fondatore d'una repubblica deve essere un

li tuoi benefici, e pel tuo genio che sovrasta tutti gli altri dell'età nostra

ii-15-28: napoleone cadente è più grande che napoleone despota, vittorioso ed insolente.

ubbidendo al cenno invisibile del solo despota che impera nella unica babilonia. bocchelli,

sono formate scuole, non si vede che qualche maestro, e turbe di scolari.

e dove è un despota, non è che schiavitù; non più principii, né

, né leggi, tutto è arbitrio, che va poi al capriccio, e alla

è un piccolo despota: vuol quel che vuole. p. viani, 1-430

.. dell'amante sottomessa e devota che ha posto nel suo dèspoto ogni sua salute

anzi in qualche occasione si sarebbe detto che ci si divertiva, ma, da

sua coscienza, egli restava quel che era: autocratico, autoritario, despota.

. negri, 1-468: poi che ogni donna è ancella a chi le prenda

azzini, 4-555: l'affezione che meritatamente portiamo, e l'obbligo che

che meritatamente portiamo, e l'obbligo che dirittamente avemo a lorenzo scala, degnissimo

fedeli al tuo comandamento. vedi / che l'armi e i polsi eran di buone

', quantunque la crusca non registri che * despoto ', suona meglio quella terminazione

idiota, apostata ', ecc., che hanno la medesima ragione dal greco »

1-iii-546: invece di propendere verso quelli che per gli ordini mutati del pubblico reggimento non

bile, con l'altra ristringe i vasi che le ripurgano, onde, ridonando poi

sieno polverizzate e informate con mele dispumato che basti. despumazióne, sf. disus

l'atto di levar la spuma, che si forma e viene a galla de'fluidi

'. l'atto di levar la spuma che si forma e viene a galla dei

separazione dai medesimi di certe materie galleggianti che diconsi 'spuma '. 2

cloaca ma più per irritamento e copia che per sollievo o per despumazióne o separazione

despumazióne o separazione del puro dall'impuro che suole alle volte farsi (non si sa

da nostri regolati, oltremirabili ordigni, che per dir qualchecosa, diciamo dalla provida natura

: 'desquamazione'. caduta dell'epidermide, che si distacca sotto la forma di squame dietro

la non omogenea conducibilità termica dei cristalli che le costituiscono. targioni tozzetti, 12-10-263

. 4. bot. operazione che consiste nel togliere le tuniche a certe

. algarotti, vi-167: parmi, che se ne vorrebbono ornare tutti i gabinetti e

m. -ci). medie. che è affetto da dessiocardia. dessiografìa

dessiografìa, sf. sistema di scrittura che va da sinistra verso destra (ed

barberino, 6: ve'tu le donne che sono in quel prato? / color

vol. IV Pag.259 - Da DESSUDAZIONE a DESTARE (1 risultato)

studia imitarla, e cerca il più che sai / di parer dessa, e poi