un dilettante discreto: ma non credo che né io né altri abbia perduto al
uggioso il divino poema un illustre dantista che, ti basti questo, all'unica figlia
sacrato collegio, / spirto gentil, che fa l'uom moralista; / burchiello appena
; / burchiello appena son, non che dantista, / ch'i'meriti salire a
torti, xix-4-868: egli suppone chimericamente che la poesia di dante abbia formata una
disgrazia io sono più omerista e dantista che oraziano. dantòfilo, sm. studioso
passione gli studi danteschi e tutto ciò che a dante si riferisce, raccogliendone edizioni
cotesto veltro non sia e non possa esser che wilson. d'arte.
col fatto e con le parole, che la divina commedia era ed è un enigma
tuo sole, / cioè quella fiammetta, che ti diede 1 con la saetta al
. frezzi, iv-11-73: come donzella che ha a guidar la danza, /
ha a guidar la danza, / che a chi l'invita riverenzia face / e
230: attendendo a danze, a che son molto dediti i francesi, allegramente
in un salto agile e desta, / che leggiero nel voi s'erge tant'alto
nel voi s'erge tant'alto, / che dubbioso non sai s'è volo o
: finian la danza / tre saltator che in vari caracolli / rotavansi, intonando
portavano / insolita fragranza, / allor che, a'nodi indocile, / la chioma
terza è decaduta, io penso che non sia più possibile fonderle in una
stile sortivano la stessa rinascita e riviviscenza che nel suo corpo l'antica venustà e
la bellezza inesauribile della danza, una mano che preme la spalla, una mano che
che preme la spalla, una mano che preme l'altra mano, quanto basta
per lo pianeto, come si girano coloro che danzano e che ballano a ballo tondo
, come si girano coloro che danzano e che ballano a ballo tondo. frezzi,
tanto gaudio, con tante danze, che è una letizia pure a pensarlo.
come 'l corpo sotto messo vede, / che 'n su'pensieri abbia posto piede /
/ la tenue misura dei poveri passi, che imparino l'inno e la danza segreta
ogni mattina la danza esculta in un marmo che mi penso essere miei biondo congelato nel
di morti, diretta dalla morte stessa che ha in mano uno scheletro per violino
danza, e special- mente di quella che dicesi * danza de'morti ', soggetto
e xvi. 3. musica che accompagna la danza; ballabile; brano
è tante e de gran concordanza / che l'una ascendo octava e l'altra
ge segunda cun tanta dele- tanza / che mai oldia no fo sì dolcissima danza.
/ dove costanza di valor sovrana / prima che gh altri tosto gh ha veduti,
i-109): finito il ballo, che era parso lunghissimo al cameriero, e
di tempi assai lontani, / voi che in qualche dimora secolare / facean su 'l
sogni vani, / arie di tempi che non sono più! boine, ii-143:
tese, dei garetti, le corde che li rendono chissà come ubbidienti, ah'
tasso, n-ii-296: allora il tempo, che è mobile ima- gine de l'eternità
del cielo e de le stelle, che a luce del sole chiarissima facevano quasi una
idem, 7-139: pare un pitagorico che da giovane volga il pensiero alla danza
l'antenna, strepitosi, ronzanti, e che nel fermarsi soffiavano la canzonatura. e
è una danza dei tuoi paesi, che oggi, nell'abito di primavera, tu
tratto di topi e delle sorche, / che vi menan la danza trivigiana, /
trivigiana, / e sì grosse vi son che paion porche. / vi corrono il
non dovea riderne e buriarse di quello che non può capire. goldoni, iv-241
fanfaluche, le restituzioni francesi non sono che mere derisioni: ed è un sogno
predato. botta, 4-472: dire, che il passo pei grigioni e la valtellina
libero ai francesi, era piuttosto derisione che concessione. pisacane, iv-183: fintanto
concessione. pisacane, iv-183: fintanto che ogni fortuna elevasi sulle ruine altrui,.
una derisione, sono illusioni di pochi che senza comprendere queste virtù se ne fanno
luogo fu già un notabile miracolo, che sendosi raunati quivi molti giudei, e'
miracolo uscì grande abbondanza di sangue, tanto che corse fuori per la via. sarpi
pubblico è cosa utilissima... che non si fabrichino chiese senza licenza,
conveniente alla maestà della religione, sì che sieno più tosto a derisione che ad
sì che sieno più tosto a derisione che ad altro. 6. letter
. cavalca, ii-167: ecco, che questi, i quali avemmo nel mondo
volgar., i-55: stolto quel cavaliere che cerca d'armarsi di tali armi che
che cerca d'armarsi di tali armi che portare non le possa, e che
armi che portare non le possa, e che vuole cavalcare cavallo che con sua virtù
possa, e che vuole cavalcare cavallo che con sua virtù noi possa governare
varrà appo me più la vera ragione, che la opi nione del volgo
questo il proprio nome del dimonio che la nave menava, il qual virgilio
« gaudeo, gaudes », che l'autore pone in questo principio del capitolo
derisivo. derisivo, agg. che tende a deridere, abituato alla
] il derisivo o puntura: perciò che già si è inteso che l'altrui
puntura: perciò che già si è inteso che l'altrui male quando non pesi tanto
l'altrui male quando non pesi tanto che possa la compassione o l'indegnazione commuovere
, e prega iddio per coloro, che lo crucifiggono; questo trapassa ogni pietade
come gli altri, e, quel che è più, mendico, deriso, perseguitato
ii-469: socrate stesso... che altro era ne'suoi concetti se non un
strumenti ciechi d'occhiuta rapina, / che lor non tocca e che forse non
, / che lor non tocca e che forse non sanno. mameli, viii-326:
, debbono per confortarsi pensare alle derisioni che furono fatte a cristo ed a'santi
scherzo moderar. alfieri, 1-333: e che? derisa / anco mi vuoi?
paolo emiliani-giudici,... affermando che il magnifico scrisse un volume di canzoni
antecessori, da lui altrove, non che riprovati, derisi. deledda, ii-565:
e. cecchi, 9-188: è certo che, fra quei medici, imparzialmente derisi
di errori, ve ne saranno stati che contribuirono al miglioramento della dottrina e avrebbero
, sottovalutato, trascurato, come cosa che non meriti considerazione. cieco, 14-78
14-78: quello è un qualche paladino / che se ne fugge, e per lasciar
insulta / fin la presente età, che in conoscenza / ed in civil costume
non parliamo ora di quelle [pitture] che, per rozzezza del disegno o lineamenti
è veramente riso, ma deriso, essendo che il riso, onde deriva « ridicolo
questa guisa gli usciranno dalla penna, che non parti ma sconciature e aborti di
e deboi giudicio, con deriso più tosto che con lode, saran giudicati. segneri
7-ii-287: o signore, non vedi tu che... ognuno si ci volta
ma servi vili e mizeri tenuti ove che vanno, in brobbio e in deriso d'
giente! menzini, iii-70: e che occorre, per muovere altrui, servirsi
muovere altrui, servirsi di quello argomento che è già passato in vilipendio e in
, vi-119: grandissima è l'impressione che quei dugento versi hanno fatta sul pubblico
non vo'per ora dire degli errori che gli idioti spesso in pergamo dicono, ma
pergamo dicono, ma dirò di quelli che, poco discreti, vanno dietro a certe
discreti, vanno dietro a certe favole che mettono le predicazioni in deriso. buonarroti il
, stimandogli non dissimiglianti a quei minerali che non fusibili inutilmente sono splendenti. passeroni
: parlando in persona di coloro, che furono derisori, cioè schernitori de'giusti
, ii-190: umilissimamente supplicava sua maestà che li facesse grazia di somministrarli tutte quelle
fa una disgressione... e pruova che la natura dei derisori sia, più
la natura dei derisori sia, più che umana, di bestia. casti, i-1-363
donne, implacabile derisore di tutti gli uomini che se ne innamoravano. bocchelli, i-91
.; ce ne sono dell'altre, che la chiesa mantiene stabilmente, perché affatto
. savonarola, 8-ii-201: quasi che costui dica: dio forse t'ha
derisoriamente. sarpi, iii-96: si dolse che dagl'italiani fosse ingiuriata la sua nazione
prelati a dir dirisoriamente il proverbio scurrile che già mo'era fatto vulgato per tutto
esclamazione. sarpi, iii-395: quello che con libertà francese li vescovi e teologi e
stile arcadico è un nome derisorio che si dà in italia a quelle poesie che
che si dà in italia a quelle poesie che non sanno di carne né pesce
tina, con fare derisorio alla sorella che entrava nella sua cameretta con gli
ii-815: s'accontentò del compenso derisorio che quel mercante gli offriva e ne favorì,
spostamento laterale fuori della rotta stabilita, che un galleggiante subisce per l'azione di
d'alberti, 290: 'deriva', angolo che forma il corso del bastimento, colla
. pascoli, 874: quel vessillo che piantaste e che là solo, /
, 874: quel vessillo che piantaste e che là solo, / alla deriva,
: ciò era compensato dall'enorme generosità che valentino aveva dimostrata per lui, proprio
per lui, proprio come quel marinaio che trovandosi per varie settimane solo con un amico
deriva, correzione di deriva: angolo che l'asse longitudinale di una nave o di
naufragio: carte geografiche inglesi del settecento che indicavano la presenza di correnti marine o
lente e superficiali, causate da venti che spirano sempre nella medesima direzione.
nostra proda una specie di grande chiatta che, capovolta, andava alla deriva. jovine
il mio peso / distratto, sorpreso / che la vita sembri certa / senza udire
e di oblio, come uno che lascia le sponde di un fiume e va
. derivàbile, agg. che si può derivare, che si può
, agg. che si può derivare, che si può trarre; deducibile.
busone da gubbio, 21: ma conviene che la materia di che parlare si vuole
: ma conviene che la materia di che parlare si vuole dipenda da quella con che
che parlare si vuole dipenda da quella con che s'argomenta ò per derivamento o per
pres. di derivare1), agg. che deriva, che trae la sua
, agg. che deriva, che trae la sua origine, che procede;
deriva, che trae la sua origine, che procede; causato, prodotto, tratto
sé non discordanti, soavissima derivante, che col pensiero non vada immaginandosi la benigna
la benigna universale madre, molto più che umano intelletto non cape, di eccellenza
direi, dall'ebraico * abach * che significa polvere o polviglio. svevo,
svevo, 1-93: gli porse una carta che alfonso riconobbe derivante dalla bottega del creglingi
ritrova in terra tanto eminente, che (se la prima origine si ricerca)
all'altra riva / sovr'una fonte che bolle e riversa / per un fossato
bolle e riversa / per un fossato che da lei deriva. idem, par.
par., 30-87: non è fantin che sì subito rua / col volto verso
delli occhi, chinandomi all'onda / che si deriva perché vi s'immegli. petrarca
; ed è rivolta altrove / l'acqua che di parnaso si deriva; / per
mediterraneo in prima si diriva, quelli che al dì d'oggi navicano, il chiamano
fuor d'un sasso usciva / un'acqua che girava intorno a quello, / da
bertola, 41: i fiumi considerabili che ne derivano vanno a metter foce in tre
di cose. equicola, 217: che 'l seme si derivi e abbia origine da
la basa d'un monte, e che dal gambo suo principale derivino diversi rami
99: il primo tabacco, che nell'europa, e indi in italia
p. verri, i-90: il prodotto che deriva dalla coltivazione di quest'albero,
quanto ella in ciò andasse errata e che da tutt'altra origine che d'allegrezza,
errata e che da tutt'altra origine che d'allegrezza, cioè da confusione e
sozzura: / e tal fiata quel che perde fura / ed è preso e menato
dove lo 'nmaginare ha più potere / che 'n altra parte dell'anima priva.
: molte volte quella [cosa] che è stimata buona e amabile, è gattiva
i-222: prego te, ulisse, che stando alquanto fermo, con divoto silenzio
fermo, con divoto silenzio, mentre che io canto questo santissimo inno, onori
tarde non furon già queste preghiere / che derivàr da giusto umil desio. delfino
ragion nel mondo è inserta, / che numera, che pesa e che misura /
è inserta, / che numera, che pesa e che misura / le cose tutte
/ che numera, che pesa e che misura / le cose tutte; e.
in questo studio pose tanta cura, / che alla sua squisitezza non s'arriva;
apprese con l'istessa congiuntura / ciò che da simil arte si deriva, / cioè
principio chiaro di non ammettere per bello che il buono e l'utile. foscolo
utile. foscolo, iv-435: pare che gli uomini sieno fabbri delle proprie sciagure
. manzoni, 217: è un concetto che deriva da quello di giustizia; e
della villa, ignaro / d'ogni virtù che da saper deriva, / fin la
michelstaedter, 785: la scienza che deriva dagli studi sperimentali e il piacere
deriva dagli studi sperimentali e il piacere che deriva dalle cose del mondo, si comportano
mondo, si comportano come lo slancio che acquista un corpo elastico quando venga distratto
, 203: questo fu il primo danno che noi ricevemmo, d'essere piccoli rimasi
ma bradamante offesa più ne resta; / che colei vede, onde il suo mal
: al fine dirò con aristotele medesimo che, se 'l mondo inferiore è contiguo
inferiore è contiguo al superiore, è necessario che si governi secondo l'ordine del superiore
non deriva forse alla cina altro bene che sia da paragonarsi coll'utile del commercio.
per impedire le conseguenze empie e sanguinose che ne derivavano, [i preti]
origine di tutte le cose: « con che forza la calamita attiri il ferro,
, donde derivino i terremoti, di che sia formata la coda delle comete ».
241: due furono le famiglie, che derivarono dalla casata dei domizii, l'
filippo è derivata la stirpe dei primogeniti che, tenendo per più di trecent'anni
arte, lieti e gloriosi per le famiglie che da nicola pisano derivarono. leopardi,
schiavitù dei negri, alla pazza opinione che derivassero da cam... ed
tolse per moglie una donna chiamata la tosa che n'ebbe lo retaggio, onde derivò
. tale nome dirivò dalla grande pistolenzia che in quella battaglia, di che noi
pistolenzia che in quella battaglia, di che noi avemo fatta menzione in questa chiosa,
è chiusa questa valle, / di che 'l suo proprio nome si deriva, /
. fazio, iii-4-102: e io, che volentier parlare udiva / le cose antiche
, ma gli dimostrano o con que'nomi che sono detti dai grammatici greci e latini
detti dai grammatici greci e latini patronimici come che siano derivati dai nomi de'padri;
: v'è un fascio di voci che possono incominciarsi dalla sillaba 'di'o 'de
indifferentemente: e v'ha di quegli che tutte le scrivono alla prima maniera e
scrivono alla prima maniera e di quegli che, tenendosi al latino ond'elle derivano
perché questa conoscenza sia nel popolo, occorre che viva la parola più breve e semplice
purg., 33-127: ma vedi eunoè che là diriva: / menalo ad esso
; questo è lo nome del fiume che corre inverso mano destra;...
piegati si dee scalzare di maniera, che l'orlo della terra scavato si gitti
in su a rattener l'acqua fangosa che vi derivi dentro, e massime agli
e tagliando le barbicole, tanto più che spoppano l'arbore, e si dà vita
: le acque..., che sgorgano da una fonte viva, naturai effetto
, naturai effetto del contrappeso è, che derivandosi altrove, tanto salgano e poggin
alighieri, 158: ma digrossato tolgasi / che tanto tempo volgasi / ciascuna [stella
tempo volgasi / ciascuna [stella] che deriva / per sua eterna riva.
i cavatori, similiantemente dirivò eufraten, che va per lo miluogo di bambillonia.
collenuccio, 45: ottenuto l'acquedotto che serviva a la terra e derivata l'acqua
. soderini, iii-516: è salariato uno che di continuo giornalmente gli annaffia, derivando
possono togliere ed opprimere affatto le sorgive che per di sotto somministrano materia a'laghi
: in tutti questi casi è manifesto che conviene il muovere e risolvere gli umori
canale derivate cotante bugie... che senza dubbio assai acqua m'arebbe egli
onde / il fonte, e 'l rio che i riguardanti asseta. fed. della
ingrate terre i'derivai / la limpid'onda che venne di del; / e gli
. sarpi, i-2-106: credono alcuni che questo esercito sia stato formato per derivarlo
si specchia: né v'è colasù bellezza che in lui non si rifletta, né
lungi è da noi l'inclita donna / che, progenie di re, le varie
, è passata per tanti altri infortuni, che può e deve per se stessa
questa ragione volendo io contradire, conviene che, per maggior intelligenza e chiarezza della
il pontefice sosteneva gli antichi suoi diritti che credeva di derivare dalle investiture e pensava
. leopardi, i-183: il piacere infinito che non si può trovare nella realtà,
dalle pretese nazionali è insufficiente quanto quella che si vuol derivare dal riconoscimento degli istinti
vitichildo ancora,... dice, che i sassoni prima abitatori della germania vennero
fu nominato per ispirazione divina domenico, che è nome possessivo che si deriva da
divina domenico, che è nome possessivo che si deriva da questo nome * dominus '
da questo nome * dominus ', secondo che dice lo grammatico. bembo, 2-32
quali i portughesi hanno derivato il nome che hanno dato a questo regno chiamandolo cina
fianco e iniziare le operazioni di salvataggio che nel buio e con quel tempo sono impossibili
tedaldi, vi-n-298 (41-10): ciò che si fa per me si fonda ivi
/ dove l'animo mio sempre dispono / che 'l bel sermonti e l'avversar derivi
(ant. dirivativo), agg. che deriva da altro; che si è
agg. che deriva da altro; che si è formato per derivazione (un
a essere causata da lume di candela, che quello dell'aria. varchi, v-33
aria. varchi, v-33: avrei caro che mi raccontaste tutti quei verbi coi loro
li tinge in parte del color proprio che in tal guisa vi transmette mediante il
buommattei, 98: que'[nomi] che vengono da cose, si dicon primi
si dicon primi o primitivi; que'che vengon da voci, s'ap- pellan
sono [nella lingua francese] le voci che serbino tutta quanta la loro famiglia.
cimento. 2. figur. che imita gli altri; privo di una
ciascuno dei farmaci o dei mezzi terapeutici che, assunti come irritanti sulla cute o
effettuare la derivazione, risvegliando le simpatie che v'ha tra varii organi.
. 4. psicol. ciò che permette all'uomo di dare sfogo agli
voce dotta, lat. tardo dirlvàtivus 4 che deriva, dedotto ', deriv.
. (ant. dirivato). che proviene, che scaturisce (l'acqua)
. dirivato). che proviene, che scaturisce (l'acqua); deviato
viva pietra, beon con sapore / tal che le serva in lieta sanitate. guicciardini
sanitate. guicciardini, iv-252: confortavano che il re si levasse coll'esercito dall'assedio
bellini, 5-1-274: egli è di necessità che o i nervi o tarterie medesime o
di essi bocciuoli. -per estens. che proviene da, che giunge da (
-per estens. che proviene da, che giunge da (una persona, la
ricevuta. 2. figur. che trae principio, che procede da qualche
2. figur. che trae principio, che procede da qualche cosa; dedotto (
e derivato, non troviamo per certo, che niuno... fosse preservato o
, vedetele derivate e tradotte il meglio che potete. cesarotti, i-27: le derivazioni
gusto orientale, a cui tuttavia non negherò che l'ispirazione così poetica come divina non
croce, i-3-191: lo herbart dimostra che il dovere non è concetto originario ma
quale emana in gran parte da quelli che un antico avrebbe chiamato difetti dell'autore e
un antico avrebbe chiamato difetti dell'autore e che noi crediamo inconvenienti derivati dalla composizione
saputo... discernere infine in quel che a noi sembra caos, i filoni
le vene dei metalli diversi, quel che è portato della razza, e quelli che
che è portato della razza, e quelli che sono elementi derivati dall'ambiente. bardolini
dei campi sotto la città, ricordo che altri lieti pensieri mi presero, magari
loro. 4. figur. che trae origine, che discende, che
4. figur. che trae origine, che discende, che proviene (da una
. che trae origine, che discende, che proviene (da una famiglia, da
le sue derivazioni, è uno vocabulo greco che dice * au- tentin ', che
che dice * au- tentin ', che tanto vale in latino quanto 'degno di
. lanzi, 1-1-255: avviene ancora che da un nome gentilizio o altro derivato
, i-49: io dico di quelle che comunemente non s'hanno per derivate dal
'afferrare'vuoisi derivato da un radicale greco che porta un r solo, ma l'uso
i-131: gli si presenta un'idea nuova che sembra domandar un termine: non è
è bello, ben derivato, acconcio che nulla più: che importa? non è
derivato, acconcio che nulla più: che importa? non è il merito,
è il merito, ma il clima che fa il destino de'vocaboli.
come morì già nei suoi principii, quella che noi chiamiamo autorità. mazzini, i-378
un derivato d'una condizione di cose che la rende indispensabile. b. croce
iii-561: l'estetica e l'arte che picasso immetteva nel corso della francese non
agg. (femm. -tricé). che deriva; che serve a derivare le
. -tricé). che deriva; che serve a derivare le acque (un canale
2. sm. idraul. dispositivo che serve a ricavare da un corso d'
più o meno costante nel tempo, che viene utilizzata per produzione di forza motrice
per uno anno, fuori solamente quella che per la derivazione e nuovo letto della
ordinata. castelli, i-21: derivato che è il canale, il rimanente del fiume
e però ritiene maggior misura di quello che faceva,... avanti la derivazione
1-14: i signori milanesi furono i primi che nel 1179... diedero principio
veduti. manzoni, 115: il filosofo che ha data alla morale razionale la forma
applicabile,... è anche quello che, con una altezza e vastità d'
prese a trattare di ogni altra cosa che non fosse la poesia e la letteratura,
economica va inteso e corretto in un senso che escluda ogni rigoroso determinismo e fissi invece
). carducci, iii-7-90: avvenne che i nostri cercassero le loro tradizioni nazionali
derivazione delle famiglie nobili dagli ultimi romani che contrastarono ai barbari. fogazzaro, 1-223
barbari. fogazzaro, 1-223: dimostrerò che il cattolico è libero di accettare anche
le sue derivazioni, è uno vocabulo greco che dice 4 autentin ', che tanto
greco che dice 4 autentin ', che tanto vale in latino quanto 4 degno di
così liscia, facile e naturale, che... niuno averebbe diritto di
1-1-268: dico per ultimo... che queste sillabe indicanti o derivazione, o
vuole intendere, quando si dice, che contr'all'uso la regola non vale
canto avranno maggior pregio intrinseco quei vocaboli che nella loro derivazione da un altro contengono
derivazione d'acqua: complesso delle opere che permettono di ricavare da un corso d'
centrale. comisso, 12-30: trovai che... era più comodo mandare
una linea [telefonica] su quella che univa i comandi di abbazia e di sussak
e di sussak e ascoltare tutto quello che si dicevano. g. bassani,
funzione. -regole di derivazione: regole che permettono di calcolare la derivata di una
fenomeno e quello di un altro fenomeno che è il presupposto necessario del precedente.
sf. balist. spostamento laterale che il proiettile subisce durante il suo percorso
procuratori e vi farà tanti derivieni intorno che v'intrat- terà o vi darà
viottoli, per tanti dirivieni, che non ci possiamo proporre uno andar
proporre uno andar di dieci passi che non ci riesca d'un miglio.
strumento di na vigazione aerea che consente di determinare l'eventuale angolo
, sm. anat. strato della pelle che si trova sotto l'epidermide, essendone
, 291: 4 derma ', tessuto che forma il corpo della pelle, che
che forma il corpo della pelle, che n'è la più gran parte, quello
n'è la più gran parte, quello che forma quasi tutta la grossezza, il
quasi tutta la grossezza, il solo che ivi sia vivente e
iv-190: 'derma'... lo strato che insieme all'epidermide forma la pelle.
, sm. zool. scheletro calcareo che si forma per secrezione dalle cellule del
per secrezione dalle cellule del derma e che è ricoperto dal tegumento; riveste il
. termine registrato dal d'alberti, che rinvia al fr. dermatagre (fine
(plur. m. -ci). che riguarda la pelle. panzini,
pelle ', con allusione al fatto che si trova sotto forma di incrostazioni.
pelle dovuta a funghi del gruppo blastomiceti che causano, soprattutto nelle parti scoperte,
. - dermatite cronica atrofizzante: malattia che si sviluppa nell'età giovane o media
cute degli arti, gli inferiori più che i superiori; la pelle è di
serie indefinita di esacerbazioni o di recidive che si susseguono a intervalli più o meno
reni. -dermatite esfoliativa: forma rara che colpisce i bambini nelle prime 405 settimane
larghi lembi e uno stato generale grave che è causa di morte in una metà
pelle 'più il suff. -ite (che indica, nel linguaggio medico, la
. meristema primario dell'apice radicale che dà origine alla caliptra e all'epidermide
medie. tumore cutaneo di tipo connettivale che si manifesta con sede preferita all'addome
dermatofobìa, sf. medie. paura eccessiva che provoca in certi soggetti la presenza e
bot. tessuto meristema- tico più esterno che riveste gli apici vegetativi delle piante superiori
gli apici vegetativi delle piante superiori e che dà origine all'epidermide; consta di
consta di un solo strato di cellule che si dividono soltanto nel senso perpendicolare alla
dell'addome con metodi analoghi a quelli che servono per raccogliere le impronte digitali.
. dermatòide1, agg. medie. che ha la natura o la consistenza
applicata a'tessuti della nostra economia, che si è preteso avere la consistenza e
medie. aumento della massa della cute che in certe regioni (palpebre, viso,
. chim. gallato basico di bismuto che agisce come polvere essiccante senza irritare,
sf. medie. parte della medicina che studia la struttura, le funzioni e le
'. quella parte della patologia che ha per suo studio le malattie cutanee.
manifesta con alterazioni di vario genere, che per lo più hanno l'aspetto di granuloma
, sf. medie. processo infiammatorio che colpisce la cute (eritemi, edemi,
'muscolo 'e dal suff. -ite che indica infiammazione. dermàtomo,
ampiezza; è formato di una lama che si applica parallelamente alla superficie della cute
sono il dermestis lardarius ed il dipelilo, che divorano le sostanze animali.
v.]: 'derma', lo stesso che 'pelle', ma significa propriamente la parte
. -dermite livedoide: rara alterazione cutanea che si manifesta alpimprovviso dopo un'iniezione intramuscolare
pelle 'e dal sufi, -ite che indica infiammazione. dermochèlide, sf.
sf. chim. sostanza colorante rossa che si trova nella dermocybe sanguinea; si
carico del tessuto dermafilloso dello zoccolo equino che insorge generalmente come complicazione di altre malattie
cpóxxov 4 foglia 'col suff. -ite che indica infiammazione. dermòfiti,
su la pelle ', cioè segnalazioni che si ottengono dalla pelle (impressioni)
]: 'dermografia', parte dell'anatomia che ha per oggetto la descrizione della pelle.
m. -ci). medie. che provoca il dermografismo. pirandello, 7-296
cute. -dermografismo rosso: quello che si manifesta con una striscia rossa più
. -dermografismo elevato od orticato: quello che si manifesta con una striscia nettamente rilevata
. dermògrafo, sm. strumento che permette di misurare la reflettività dei vasi
con pressione variabile per una molla spirale che le separa. = cfr.
dermoide '. voce dell'industria: 4 che sembra pelle 'ma non è.
; voce registr. dal tramater, che rinvia a dermatoide. dermòide2,
(unghie, peli, ecc.) che, per una deviazione di sviluppo,
in genere. 2. scienza che studia le malattie della pelle. =
. m. -ci). medie. che si riferisce alla dermopatia. dermopatofobia
. 2. ramo della medicina che comprende la dermatologia, la sifilografia e
m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio della dermosifilopatia
. medie. che si riferisce, che è proprio della dermosifilopatia.
. dermòtropo, agg. medie. che sceglie il rivestimento cutaneo per esplicare la
pelo morbidissimo e fomiti di un patagio che unisce fra loro collo, arti
è segno di disagio del bastimento, che cerca soccorso. la bandiera che si
, che cerca soccorso. la bandiera che si mette a mezz'asta è una delle
mezz'asta è una delle cerimonie funebri che si fanno in mare agli ufficiali che muoiono
funebri che si fanno in mare agli ufficiali che muoiono. panzini, iv-333: 4
bandiera nazionale, annodata in mezzo, che lascia uno svolazzo di coda. si
secondo il costume sardo, abbiamo deciso che delio sposerà maria luisa appena i due siano
due siano giunti all'età matrimoniale; che te ne pare? naturalmente attendiamo il
ordine, chiedevano di dagobert con insistenza che non ammetteva deroga. manzini, 17-
scoccare segreto d'una misura di tempo che non ammette deroghe. 5. locuz
pervertimento, rivelando... fino a che punto un'attività viva e pratica trovasse
. -premio di deroga: quello che viene attribuito ai dipendenti dello stato senza
dal d'alberti e dal tramater, che rinviano a 4 derogazione '. cfr.
agg. a cui si può derogare; che è possibile non osservare (una norma
nella scolastica... sembra a me che si debba scindere in due questioni,
. di derogare), agg. che concede o determina una deroga. bembo
dice un altro, è un certo privilegio che lo scettro concede a principi derogando alcuna
24-242: non ebbi chi mi dicesse che l'uso in tal caso derogava alla legge
: non si deroga così alla legge che prescrive il ninnerò degli aggiunti e se pure
si derogasse, si derogherebbe assai meno che con la destinazione d'ufficiale di corrispondenza
, ii-15-133: era urgente determinare quello che nel decreto rimaneva indefinito, determinare quali
segneri, iv-476: i due primi miracoli che fe'cristo, l'uno a dispensar
eleggendo uno vescovo a suo modo, bisogna che usi le forze, perché niegono il
75: chi non userà quelle parole che sono entro al petrarca, sia fatto
per compagno, ma con legge, che quel giorno, derogandosi al divieto della poetica
in quest'occasione, nessuno poteva supporre che il nuovo papa intendesse derogare alla consuetudine
. savinio, 500: mi dissero che se uscivo di casa, mi avrebbero
, 1-367: seccamente... osservò che non usava derogare dalle misure prese e
non usava derogare dalle misure prese e che se alfonso si contentava egli ne sarebbe
parte con niccolò ed ugolino gli ricordai che in ogni composizione e accordo che avesse
ricordai che in ogni composizione e accordo che avesse a seguire, di non derogare ad
la quale è convivio nominata e vo'che sia, più virilmente si trattasse che
che sia, più virilmente si trattasse che ne la vita nuova, non intendo però
, i-241: per accidente esser occorso che alcuni particolari non siano stati scritti,
qualche altra osservazione; e non intendo che la mia impotenza deroghi punto a quelle
impotenza deroghi punto a quelle conseguenze, che forse altri con più maturo giudicio,
, xviii-3-896: guardimi però il cielo che nel nominare che io fo quest'aria di
guardimi però il cielo che nel nominare che io fo quest'aria di libertà,
in parte alcuna a quella suprema autorità che deve riserbare il principe sopra qualunque suo
privato cavaliere o signore potrà mai dubitare che tal commercio debba derogare allo splendor de'
, del dispiacere, quasi una paura che il bambino derogasse dalla loro generosa dignità
del popolo romano, è assai manifesto, che la maestà di quel popolo per la
l'uno comune dell'altro, più che per altra debita cagione. serdonali,
al campidoglio, volendo e addomandando, che quella legge si dirogasse. sarpi,
aggiunse in fretta la contessa. pareva che così parlasse per paura di lucilio,
'. derogativo, agg. che ha valore derogante, che comporta una
agg. che ha valore derogante, che comporta una deroga. = voce dotta
, se non per conto del diretto dominio che avessino sopra alcuno, né si estendendo
limitato o derogato. 2. che non è stato osservato; a cui si
sm. (femm. -trice). che deroga, che non osserva ciò che
. -trice). che deroga, che non osserva ciò che è stato stabilito.
che deroga, che non osserva ciò che è stato stabilito. =
'. derogatòrio, agg. che ha facoltà di derogare, che ha
. che ha facoltà di derogare, che ha attitudine a derogare (una clausola,
statuto... e altra qualsivoglia deliberazione che disponesse in contrario della presente legge,
quantunque derogatoria, fermata con giuramento e che ricercasse più speciale ed individua menzione.
popolari, i-360: voglia il cielo che avanti si chiudono i registri venga pubblicata
oltraggioso. segneri, iii-3-147: il che quantunque contenga un errore in fede,
si dice derogatoria delle derogatorie; cioè che un testatore si dichiari, che non s'
cioè che un testatore si dichiari, che non s'intenda mai revocato quel testamento
o qualche sentenza ovvero motto, dichiarandosi che facendo altrimente, sarà segno che quella
dichiarandosi che facendo altrimente, sarà segno che quella non sia la sua libera e determinata
la clausola, con cui un testatore ordinava che la sua disposizione non s'intendesse rivocata
patti promessi, stretti dalla necessità più che dalla ferma fede dell'imperadore il feciono
doganna, overo monopolio contenesse, overo che fossono in alcuna parte contro alla carità
alcuna parte di quegli dirogazione, o che in alcuno modo favoreggias- sono usura overo
.]. settala, iv-58: volendo che più presto sia limitazione o derogazione di
hanno materia limitata e determinata, cosa che non si trova nella ragion di stato
. gioberti, i-m-120: sentite in che modo egli [pio] parla della
espressamente a tali lettere in tutto ciò che hanno di contrario alle presenti ».
pessimo ed enorme vizio era quello, che vi si trattassero derogazioni alle sentenze dei
si cura d'essere nomato, poi che ciascuno sa che le nostre sembianze sono
essere nomato, poi che ciascuno sa che le nostre sembianze sono sì punte per
sono sì punte per la dieta, per che per questo non è veruna dirogazione di
podestà della città di firenze, 3-198: che alcuno abbia fatto o venuto, per
]. sarpi, vi-2-195: pare che tale sia il senso del capitolo
* eos qui temporale ', dove dice che se alcuno proibirà che non sia cotto
, dove dice che se alcuno proibirà che non sia cotto pane, macinata biada,
: non comperare tutte le buone derrate che vedi, ché « la casa è fatta
dicendo: marco mio come faremo / che danar né derrate non ci à piue?
vi aveva più abbondanza né miglior derrata che del grano vi si fosse. diodati
], 1-434: i tirii ancora, che dimoravano in ierusalem, adducevano pesce ed
. producono assai più olio e più vino che non se ne può consumare nel paese
due derrate congiunta colla pesca abbondosa, che si vende in gran parte a'contigui piemontesi
spese delle strade, mentre erano quelli che ne ritraevano il maggior vantaggio, per
, 2-206: forse son derrate alimentari che bruciano poco lontano. c. e.
2. per estens. tutto ciò che costituisce l'oggetto di un contratto di
-dissero -tu, giusto signore, fa'che 'l facci giustamente pagare la sua derrata,
darti pur la mala merda e quegli che compera simigliantemente; sicché sono le genti
, 407: piglia questo esemplo, che quando il prezzo scema, la derrata
. baretti, 3-347: la seta che ricavano dai loro gelsi è tutta venduta ai
cuoco, 2-i-30: i tarantini hanno ciò che nel commercio è utilissimo, una derrata
è utilissimo, una derrata privativa, che non teme concorrenza, la porpora.
fingeva di comperarlo lui con quella somma che spediva a venezia e poi quando le derrate
cose ma non tua persona, / che, s'hai bellezza alcuna, / non
per lo cane gli sciagurati peccatori, che per li diletti dii mondo s'incantenono
disse: queste sono delle derrate, che tu mi rechi? ha'mi portato a
a chi vorrà leggermi assai miglior derrata che non sono io. gioberti, 1-iii-578:
annunzio, v- 1-912: non bastava che il loro [dei combattenti] sangue
grande derrade, / de sacrament, che molt era za redo- tade. g
io faccia la mattina, sì è che idio no mi apparecchi inanzi cavaliere di
le mercanzie vi so'condotte da coloro che le conducono, eglino non vogliono stentare
: dovrete voi confidarmi i cento fiorini che si avevono a spendere qua per voi
spendere qua per voi in gentilezze, che là saranno a molto miglior ricapito,
miglior ricapito, cioè più baratto, che vuol dire buona derrata. chiabrera,
tedaldi, 7-6 (39): e1 che el come e donde ciò procede /
viii-2-242: s'accorgono [i vecchi] che, essendo essi delle dette sustanze abbondevoli
denari, senza derrate sono, non che da'più lontani, ma dalle mogli,
ogni cosa... e di ciò che voi volete, ci è buona derrata
di loro mercanzia buona derrata, pure che denari venisse. grazzini, 3-2-9:
. dose, porzione; piccola quantità (che si acquista con un denaro).
po'c'ha nom monte malanno, / che, senza seminarci mai derrata, /
. novellino, vi-202: così ti dico che di tutta la mia famiglia non ci
ché tutti sono iti in villa, sì che a tòrene una derrata mi sarebbe troppo
era sì sciocch'e sì lavato, / che s'i''l vedea mangiar pur du'
sanza pane o qualche cosetta, secondo che se'consigliato, alunno, 1-102: si
, / ché tal bella è chiamata / che n'ha men che derrata. sacchetti
è chiamata / che n'ha men che derrata. sacchetti, 207: le terre
i viventi per maggior derrate, / che non fe'tito la giudea semenza.
moglie cristiana, nata in saracinia, che tra ambodue hanno meno che una derrata
saracinia, che tra ambodue hanno meno che una derrata di fede. dominici, 1-55
fra giordano, 3-72: simigliantemente di quelli che getta le pietre da alti, sì
grida: fuggi, fuggi: e grida che si cansino e si cessino, acciocché
così addiviene per giusto giudicio di dio, che quel cotale poi che è prelato non
di dio, che quel cotale poi che è prelato non trovi alcun buono suddito,
: e 'l creator pareva creatura, / che di dolor di senso fusse oppressa:
rendermi stanca in guisa alfin potrebbe / che l'armi avessi in mio affanno pigliate.
4-10 (454): lodato sia iddio che [le miserie degli infelici amori]
derrata fare una mala giunta, di che iddio mi guardi). giov. cavalcanti
prezzo e per maggior derrata, / che non si dà la pecora al mercato.
: le carote a gran derrata, / che una sol n'empia la mano.
di santo antonio... perciò che ella dava loro de le busse a
e di seta, ancorché fu tenuto che fiorenza avesse dette cose a buona derrata
1-96: madonna tacete, rispose gismondo, che voi ne avete una buona derrata.
pare alla balia averne più derata, / che di pagar dieci ducati o venti.
e'più l'ò scoperta, ò trovato che meglio è venuta, e vego che
che meglio è venuta, e vego che e'fia manco male che io non estimavo
, e vego che e'fia manco male che io non estimavo; e panni averne
buona derrata, a rispetto di quello che poteva avenire. grazzini, 4-364: parmene
una derrata a ginocchio, vo'far ciò che tu vuoi e ciò che ti piace
far ciò che tu vuoi e ciò che ti piace, e ti ristorerò. d
: n'ebbe assai buona derrata: che pur cadendo da così altissimo a rompicollo
mercatanzia la quale ho qui, perciò che non è tempo, appena che io
perciò che non è tempo, appena che io abbia delle due derrate un denaio.
essere pienamente accontentati; avere tutto ciò che ci si aspetta. passeroni,
passeroni, i-14-107: aspettate anche voi, che sia finita / quest'opera, che
che sia finita / quest'opera, che appena è cominciata, / e vedrete,
'l ciel mi darà vita, / che ognuno avrà la giunta e la derrata
ho promesso e a chiarirvi col fatto che io peso le mie parole e che soglio
che io peso le mie parole e che soglio promettere assai meno di quel che
che soglio promettere assai meno di quel che posso attendere, dandovi la derrata ed
8-72: vi mandarono ambasciadore, concedendo che potessono passare a dieci bandiere insieme,
, 12-34: pregherai i sanesi che vogliano operare che la compagna la quale
12-34: pregherai i sanesi che vogliano operare che la compagna la quale è per andare
danari. -è più la giunta che la derrata, prima la giunta della
; non si dà prima la giunta, che la derrata. giov. cavalcanti,
giov. cavalcanti, 324: con tutto che tante pestilenziose maledizioni fussero in tra i
malcontenti. di questi fu più la giunta che la mala derrata; e con questo
. caro, 12-ii-235: con la lettera che da v. s. m'è
la vostra tanto cortese e tanto amorevole, che l'aggiunta (come si dice)
se noi avessimo voluto dire tutto quello che si potea, o che pur ci era
dire tutto quello che si potea, o che pur ci era richiesto, 0 che
che pur ci era richiesto, 0 che alcune belle occasioni spontaneamente ci offerivano,
offerivano, ci sarebbe facilmente riuscito quel che sogliono dire... 1 nostri
1 nostri: esser più la giunta che la derrata. d. bartoli,
: e troppo mi viene alla penna con che farvi una giunta forse ancor migliore della
tesser cosa indegna per se stessa, che in questi termini un cardinal farnese faccia
hai voluto goder bernardino, brutta femina che tu sei. ma io te ne pagherò
quella dolcissima bocca parer più amari che assenzio e fele. -rendere derrate
moneta. salimbeni, ix-305: sì che talora egli è necessitate / volgere il
avere. comisso, 14-24: il tempo che è passato su di me, chi
363: alcuna volta è degna cosa che lo ingannatore rimanga a piè dello ingannato,
giunta sopra la derrata: il sovrappiù che il venditore aggiunge al peso della merce
aggiunge al peso della merce; ciò che si aggiunge alla parte essenziale, alla
anch'egli a far la mattinata; / che e'tien ne'dì solenni quello stile
. pallavicino, 1-550: nulla chieggono che appartenga all'altra vita; o se 'l
questa lettera è come il congedo, che io piglio dalla poesia, voglio darvi la
: ecco, come giunta alla derrata, che improvvisamente, da un momento all'altro
pensaci. -val più la mostra che la derrata: una sostanza scadente si
/ -derrataccia a firenze? oh di che diavolo / ci è ei dovizia altro che
che diavolo / ci è ei dovizia altro che di furfanti? - sempre si trova
quasi denaiata o denarata, cioè quel che si compra per un denaio o per denaro
anco i giovini, esso contadino, che nel convento dei frati di san domenico
(ii-621): tu deveresti ben sapere che dapoi che il vero baldoini partì da
: tu deveresti ben sapere che dapoi che il vero baldoini partì da queste contrade e
dirubamenti e le roine di varii luoghi che l'annonia e la fiandra in tante
furto a una persona una cosa che le appartiene (e si riferisce per
, 1-40: e più beato è que'che va donando, / come che 'l
que'che va donando, / come che 'l don si sia piccolo o grande,
don si sia piccolo o grande, / che que'che vanno sempre dirubando. de
sia piccolo o grande, / che que'che vanno sempre dirubando. de jennaro,
ministri poco intendenti e meno fedeli, che derubano il padrone e nelle semente, e
per denunziare al giudice i due malandrini che lo avevano derubato. d'annunzio,
non derubare i più lontani del vigore che quelle scene debbono almeno mi à
desiderio di gloria gli faceva egualmente ritenere che il tempo in cui viveva l'avesse
tutto insomma era stato fatto, non restava che ordinare e commentare. 3
perduta: / ché più ladroni son che mercatanti, / e quasi certo i santi
derobbando / chi n'agia, poi che 'l veder non afflo. bibbia volgar.
: « no altrui è né mio ciò che tórre, che robbare, e che
è né mio ciò che tórre, che robbare, e che perder si pò »
che tórre, che robbare, e che perder si pò ». bencivenni, 4-35
: né altrui è né mio quello che perdere o torre o rapire si può te
: i ladri devono produrre in quelli che derubano un piacere proporzionato alle somme rapite
alle somme rapite, giacché queste dimostrano che i derubati erano ricchi. c.
dirubata / da'ladri miei pensieri, / che m'han promesso il tempo e non
15 (263): sappiamo benissimo che colui ha portato nella vostra osteria una
tosto a guisa di predoni e dirubatori, che di combattitori: ora le mani nimici
urlanti e i danzanti o giranti, che cercano testasi attraverso l'urlare e il
della valle, 1-ii-147: dervìsc, parola che propriamente significa povero, ma si piglia
; e è nome usurpato da quelli che, fra i maomettani, professano vita
altri si risolvette francamente a confessare, che tutte queste trappole e questi inganni sono
s'intendono i monaci, bisogna ricordarsi che molti di questi ordini hanno il permesso
ordini hanno il permesso di maritarsi, e che nissuno d'essi professa il celibato.
: smontò all'albergo un venerabile dervis che avuta contezza
membro di una sètta religiosa e politica che combattè contro il colonialismo europeo (specie
(in firenze e altrove) dai beccai che tenevano il banco in mercato.
in mercato. capponi, 325: che la piazza di mercato vecchio non pagasse
i consoli]... trovassono che quello cotale che vende vino, overo vendere
... trovassono che quello cotale che vende vino, overo vendere faccia,
da giuocare, fare comandamento a quello cotale che vende, o fa vendere, che
che vende, o fa vendere, che quello, overo quegli, non tenga.
ho dubitato insino a poco fa, che non fusse stato qualche uno che mi favellasse
fa, che non fusse stato qualche uno che mi favellasse nell'orecchio per cerbottana,
in una testa di morto a uno, che aveva forato un palco, e i
, riusciva nella bocca di quel teschio che era in su quel deschetto, in
in su quel deschetto, in modo che ogn'uno credeva che fusse uno spirito
deschetto, in modo che ogn'uno credeva che fusse uno spirito. d. bartoli
voce, cioè que'due bravacci, che seduti a un canto della tavola,
intesa la voce, quei due bravacci, che seduti a un deschetto, giucavano alla
pieno d'arnesi. sbarbaro, 6-118: che il borbottar della pignatta esali / un
: quivi sopra un deschetto / sedei, che quanto fu lunga la cena / non
» acuto me pare en parato / che 'l canto se pona; / e nel
. idem, 52: e mostraci che ne'pericoli nostri noi dovemo tornare a jesu
io vi scongiuro, figliuole di ierasalem, che voi non desedate e non facciate svegliare
continentia, 129: trovano arfrodisia distesa che nel sembiante suo parea che dormisse; pren-
arfrodisia distesa che nel sembiante suo parea che dormisse; pren- donla per la mano
, se si volesse empiere, conviene che pigli de'cibi; ma chi si volesse
e trovolla insieme con bentivegna a desco che desinavano. andrea da barberino, i-99
. b. corsini, 13-7: ahi che mi giova / l'aver teco comune
salvini, v-473: deschi cattivi, e che traballano per mancar loro qualche piè.
tavole tonde, dalla figura del disco, che era un ruzzolone di pietra o di
un ruzzolone di pietra o di metallo, che gli antichi per esercizio di forza giocando
ulive / rècavi e pomi e grappoli che salvi / dal morso abbiam dell'aspro
-figur. iacopone, 57-34: che porge la mano rogo e sì me rendi
le brame? parini, 414: ma che farà la già spossata e stanca /
e stanca / schiera gentil se, poi che 'l pan piatisce, / il desco
(spesso decorato e dipinto), che a firenze nel secolo xv serviva a
e. cecchi, 9-191: il pittoruccio che rabescava uno stemma, decorava un desco
costituito dalla tavola imbandita e dai commensali che vi siedono intorno. -desco familiare:
compenso... della consumazione del grano che si fa nelle paste, polente,
si fa nelle paste, polente, che si getta a polli, a cani,
getta a polli, a cani, e che si consuma per il lusso del desco
mamiani, 1-149: cieco sanson, che a dalila nel grembo / tra i
bonsanti, 2-83: i rari viandanti che s'incrociavano di tanto in tanto,
2-209: cantava sovente certe canzonette, che egli era solito cantare a desco molle
piatti da sbocconcellare qualche cosa, senza che vi sia stata distesa la tovaglia.
scorbicche- rarlo per mio uso, tosto che una mia lettera le viene in mano
guardie prendevano e portavano davanti a lui ciò che trovavano in su li deschi oltre il
[la piazza di mercato vecchio] par che tutta si rinfreschi, / che di
par che tutta si rinfreschi, / che di giardini pare fatta un'aia: /
arte dei vinattieri, 100: ordinato è che gniuno che venda, overo vendere faccia
, 100: ordinato è che gniuno che venda, overo vendere faccia, vino a
. caporali, i-46: né miri che lo svizzero e il tedesco, /
siamo più al tempo del bugnola, che scriveva la carne, che dava a
del bugnola, che scriveva la carne, che dava a credenza, sul desco.
consiglio, la sezzaia domenica di dicembre, che si debbia far fare ima arciscranna.
debbia far fare ima arciscranna... che vi si possa sedere suso agiatamente e
arte dei pittori fiorentini, 3: ordiniamo che ogni prima domenica del mese vi debbiano
il desco fuori, e scrivere quelli che vorranno entrare alla detta compagnia. bisticci
poneva al desco del governatore, e voleva che gli stesse allato, e istava a
. mi ha fatto dubitare o che le siano rimaste costì su'deschi, o
le siano rimaste costì su'deschi, o che le sieno cadute per la via.
desco col bossolo de'partiti, esclamando che si osservasse giustizia. c. dati,
ell'era tanto in odio al signore, che per essa abbruciò cinque città.
investite di cariche e funzioni pubbliche, che siedono al banco; l'ufficio stesso
siedono al banco; l'ufficio stesso che occupano. -anche dignità, carica in
fè però papa di fresco, / che la chiesa vacò per cinque mesi, /
, 84: certe statue d'argento, che gli erano state poste in pubblico,
, dalla voce greca 8 (0x05, che significa un corpo piano di figura tonda
diserto, nel quale non è via che gente ci passi? e se pure alcuno
caduto della soma, si è grande che sarebbe stato sentito. boccaccio, iii-n-66:
, 141: s'allontanino pure, che per essi non v'è d'appoggiare,
. f. doni, 1-87: so che noi possiam dire d'essere stati al
stati al martello di tutti gli osti cialtroni che fanno desco in quella terra ladra.
e'son fagnoni / e goccioloni, / che dicon sciarpelloni, / e guatan in
descrittlbile, agg. ant. che si può descrivere, che si può
ant. che si può descrivere, che si può delineare; descrivibile.
dato rettilineo non sia maggiore del parallelogrammo che è simile al dato, e che è
parallelogrammo che è simile al dato, e che è descrit- tibile sopra la metà della
tendenza alla descrizione minuziosa e particolareggiata (che rischia di divenire oziosa e vana e
infrascati, pare un anticipo del gusto che da siena trasferì a firenze il ghiberti
(ant. discrittivo), agg. che descrive, che serve a descrivere,
), agg. che descrive, che serve a descrivere, che ha la funzione
descrive, che serve a descrivere, che ha la funzione o la capacità di
nel quale abbondano le descrizioni; che tende a dare la preminenza alla descrizione
complessiva); nelle arti figurative, che dà un valore (talvolta eccessivo)
della forma). -musica descrittiva: che si propone di evocare, per mezzo
visconti, cono., ii-719: che occasioni di stile descrittivo non sarebbero i
descrittivo non sarebbero i guerrieri isolati, che penetrarono vagando nel più irto de'monti
sono più confacenti all'arte « descrittiva » che all'arte « intuitiva », la
questa condizione la poesia non può essere che descrittiva, come sono tutte le poesie che
che descrittiva, come sono tutte le poesie che hanno per argomento 1'esistenza nella sua
seconda mirabilmente l'immaginazione dello spettatore che sappia esser quella un'isola deserta dell'oceano
crudità descrittiva, come se il fatto che l'artefice non badava ancora alle sue
lo inasprisse. montano, 444: che rozza cosa diventan codeste scipitaggini da musica
, attributo di quella parte dell'indagine che ricorre al procedimento di descrivere particolareggiatamente l'
). -geometria descrittiva: la scienza che insegna a rappresentare le figure spaziali mediante
spaziali mediante figure piane, in modo che da queste si possano dedurre le proprietà
anche descrittiva, sf.): che studia l'io concreto, mediante la descrizione
ancora difenderne l'integrità contro le usurpazioni che sopra lei tenta la filosofia, o
o piuttosto i filosofi, e mostrare che se gli empirici e psicologi, gonfiati
sono guastamestieri, tali sono anche coloro che prendono a risolvere filosoficamente problemi empirici.
problemi empirici. -definizione descrittiva: che largamente spiega la parola o l'idea
differenza. rosmini, xxii-187: ciò che si può dire della cosa in queste
può raccogliersi in una definizione sola, che dicesi definizione descrittiva, e che costituisce
, che dicesi definizione descrittiva, e che costituisce una quarta classe di definizioni.
libro ch'io t'ho dimostrato, / che « documenti d'amore » è chiamato
mortale inchiostro, / aura dolce, che 'l ciel muove e governa. muratori,
sp., 1 (13): che i due descritti di sopra stessero ivi
, 1-27: io credevo... che foste dei tipi favolosi, simili agli
pomo, nel quale biancofiore rimirando estimava che tutte le mondane regioni descritte vi fossero
e. cecchi, 8-23: dissi che c'era poco bisogno di muoversi dal caffè
sostant. nardi, i-4: quegli che possedevano beni immobili nella città o nel
o nel contado, e erano allibrati, che così si chiamavano i descritti e compresi
nel grembo del mar stanno, / che portate gli sian discritte in carte / tutte
, s'ornano d'alcuni hocchi bianchi che pendono loro dal collo, e di cappelletti
potea esser inteso... del pericolo che forse corse di vedersi descritto il suo
: e quanto alla natura conviene provvedere che chi è nato in un luogo, non
delle genti descritte nello stato ecclesiastico, che essi chiamano battaglie, erano per l'
traendosi dietro le loro lunghe ombre ragazzi che attizzavano il fuoco con bastoni e rami
dai corpi delle stelle intorno ad altri che quello della terra. g. r.
saranno le linee descritte dalle loro azioni che, naturalmente progredendo, si renderebbe impossibile
sm. (femm. -trice). che descrive, che rappresenta con parole nei
. -trice). che descrive, che rappresenta con parole nei particolari essenziali e
insigne descrittore dell'italia antica, tenne che verona fosse già nella rezia compresa.
v-3-73: consente al giudizio di colui che stima esser fiacco artefice il descrittor di vite
. di descrivere), agg. che descrive. alfieri, v-2-474:
alfieri, v-2-474: a me pare, che il principato permette, nudrisce, intende
in evidenza le qualità, i particolari che le distinguono; indicare, dichiarare,
2-107: discrive l'ordine suo, in che ordine fu posto. dante, in
l'universo, / né da lingua che chiami mamma o babbo. cavalca, ii-220
. giovanni evangelista descrive, e pone che sieno peccato mortale, cioè concupiscenza di
di quali scole / verrà il maestro che descriva a pieno / quel ch'io
, anzi questa montagnia di sugna, che noi vicitamo. castiglione, 260
: per descriver l'omo si suol dir che egli è un animai risibile. folengo
va molto per l'oblique rive / che 'n grembo a galilea le braccia spande,
lago, ch'altri mar descrive, / che come il mare ha tonde poco blande
/ ad una barba la più singulare / che mai fusse descritta o in verso o
l-1-188: rafaello imitò talmente gli scrittori, che spesso il giudicio degl'intendenti si move
il giudicio degl'intendenti si move a credere che questo pittore abbia le cose meglio dipinte
questo pittore abbia le cose meglio dipinte che essi discritte. bruno, 42:
il suo servitore a trovar scaramuré, che gli era stato descritto efficace mago.
/... / io, che son teco a tutte cose dentro, /
altre figure da non potersi descrivere, che volevan dire anime del purgatorio. d'
it., i-49: la poesia, che prima pensava e descriveva, ora narra
descrissi alle fanciulle il sentimento poco gradevole che mi veniva dal soggiorno in mezzo a
: la vera dialettica non è quella che presuppone i concetti e li descrive, ma
concetti e li descrive, ma quella che li realizza. barilli, 2-38: è
è inutile descrivere l'immensità degli applausi che si levavano da un chilometro quadrato di
posacenere di rame. state cagione che... mi sia dato a discrivere
mi sia dato a discrivere alcuni ragionamenti che, tanno innanzi a questo, nel quale
io piglio a descriver gli avvenimenti, che sono de'maggiori e più celebri senza
maggiori e più celebri senza dubbio, che si possano esporre al teatro dell'universo
tratti, / più belli, che non son descrive i fatti. muratori,
usanze, le cerimonie, i riti che usano nei funerali, nelle nozze, nella
più grandicello rompe in una voce acutissima che descrive in versi la nascita del bambin
tanta soavità riposta, in guisa che senza difficultà aver non si puote.
col punton della spada, e « fa che lavi, / quando se'dentro,
gli egizii ebbero in usanza, pria che apparessero lettere, descrivere tanno.
lotta e ne'cerchi e raddotti, che gente che descriveva la figura della sicilia
e ne'cerchi e raddotti, che gente che descriveva la figura della sicilia e la
a. verri, ii-9: le colonne che descrivono le costumanze della milizia e gli
/ tanti color non mostra / tiri, che 'l mezzo cerchio a noi descrive.
se più ti piaccia, quello, che questa terra intorno al sole descrive,
equatore] è il più grande cerchio che nel moto generale della sfera si descriva
, 1-i-198: si scorgeva, ora che la fendevano, la forza e la velocità
fiume giallo e schiumoso, nei gorghi che descriveva attorno alla barchetta, nei larghi
asfalto nero della strada descriveva un esse che pareva il guizzo di un rettile che
che pareva il guizzo di un rettile che cercasse con ogni sua forza di fuggire
rovani, i-620: il galantino descritta che ebbe quella vrano, / col
con istil soave e piano, / che 'l sol risplende chiar di cocchiere
del cavalcanti, 64: non ostante che questo non sia obbligato libro suo. bibbia
. machiavelli, 207: breve, secondo che poteste voi intendere. petrarca, 193-5:
intendere. petrarca, 193-5: e che gli uomini invasino e si confondino, non
, e 'n cor describo, / per che da meglio dimostrare tito livio, quando
; / de'quai l'istoria, uffici che sono detti di sopra passeranno, con ciò
amore, è degna esser descritta. cosa che il santo apostolo discriva che quelli alti doni
descritta. cosa che il santo apostolo discriva che quelli alti doni gir aldi cinzio,
21-178: descritto fedelmente in carta il rimedio che renduta gli avea la sanità, l'
cui descrisse poi la ricetta, e che in que'tempi si conosceva sotto il nome
dei vinattieri, 1-124: non obstante che coloro, contro a quali si cognoscesse
nardi, 5: molti si trovarono che volentieri vollono essere assegnati e descritti in
v-203: e furon descritti gli uomini che bisognava far morire oltre al numero di
crescano con l'età i fanciulli, che toccando di sedici anni, devono anc'hessi
ne lasci il pensiero a me, che a suo tempo non mancherò di servirla.
ii-431: mi è caro l'onore, che la r. accademia fiorentina si è
impresa, da spignerli avanti ogni volta che 'l re di voler venire farà segno
nel descrivere delli eserciti, non volevano che il primo soldato avesse in conto alcuno nome
non saria da lasciare indietro, acciò che col tempo tutti gli uomini del nostro
tedeschi, i quali, per vecchi che siano tutti esercitano le armi; il
siano tutti esercitano le armi; il che avverrebbe in brieve, se tutti fusseno
un numero sì grosso di somari, / che non li pascerebbe un verde egitto.
bibbia volgar., iv-29: e questi che noi abbiamo descritti di sopra per nome
scrivere '. descrivibile » agg. che si può descrivere. viani, 14-385
descrivibile, deforme, con non so che di mancante all'altezza degli occhi, come
, 211: questi erano i particolari che il suo occhio vedeva, non già l'
individuata, dichiarandone i caratteri accidentali, che la distinguono da un'altra (e
nire l'uno e l'altro, che sia furo e che sia sacrilego, e
e l'altro, che sia furo e che sia sacrilego, e mostrare per sua
sacrilego, e mostrare per sua descrizione che la cosa convene avere altro nome,
la cosa convene avere altro nome, che quello che dicono li avversari. collenuccio,
convene avere altro nome, che quello che dicono li avversari. collenuccio,
tanto bella egregia e magna, / che far non se ne può descrizione. tasso
possibile speditezza la proposta descrizione economica par che sul principio fossero necessari almeno quattro visitatori
vari e importanti, senza trovarci quasi altro che la mutazione che questi produssero negl'interessi
senza trovarci quasi altro che la mutazione che questi produssero negl'interessi e nella miserabile
dee mostrar di avere un fine più serio che quello di destar delle immagini e di
descrizioni. settembrini, 1-227: io che sono uno sventurato non posso offerire altro
offerire altro a te... che la mesta descrizione delle nostre sventure,
. pascoli, i-34: anch'essi capivano che non bastano i versi a far poesia
, nella quale e esso iddio, che fece tutti li uomini, si volle
universale per la ragione detta: sanza che non è anco utile in ima provincia
è anco utile in ima provincia, che alcuni esercitino le armi, alcuni non
non l'esercitino, per la disformità che nasce tra gli uomini di tale diversità
, 18-2-304: mandò un bando, che ciaschedun volterrano che fosse trovato col- l'
mandò un bando, che ciaschedun volterrano che fosse trovato col- l'armi, s'
in luogo de'vecchi e infermi, che si licenziavano. pallavicino, ii-
divise quei luoghi e quegli ampi paesi, che soggiogata l'italia, coll'aiuto di
sardegna e la corsica; quindi avvenne che la sicilia, secondo questa descrizione del-
, 3-4-187: chiamansi linee regolari quelle che, avendo la lor descrizione una,
cicerone volgar., 1-237: da che tutte le stelle saranno ritornate a quel
pascoli, i-34: già orazio ammoniva che non bastavano le descri- zioncelle, le
colorite di cronisti con intenzioni letterarie, che parlano della via caracciolo, del mare
, cioè se è cartac. e di che secolo. idem, ii-5-297: vedrai
ii-5-297: vedrai la prosa nel quaderno che ti mando, ove al primo articolo subito
l. gtustinian, 52: tu sai che sei sua sposa, / che nei
tu sai che sei sua sposa, / che nei sui primi sonni / bombarde e
a fin di tavola non si porta che frutta e formaggio e qualche altra cosa,
rigatini, 189]: 'deserre': che vale proporlo, quando nessuno lo vuole
(nel 1393): 'togliere ciò che è stato servito in tavola, sparecchiare *
(plur. m. -ci). che si riferisce al deserto, proprio del
al deserto, proprio del deserto, che ha carattere di deserto; che proviene
, che ha carattere di deserto; che proviene dal deserto. -per estens.
, in uno stato d'inerzia sonnambolica, che i compagni attribuirono alla malinconia delle pianure
bisognerebbe concludere che essi rammentano la stirpe di cam,
degli alberi e di ogni altra coltura che non sia grano, la sicilia non è
seno a montagne tanto sterili e diserte, che non v'alligna erba né fiore.
sola ti stai? / 2. che dà l'impressione della solitudine, squallido,
sicuro. deserticolo, agg. che abita o cresce nei deserti.
'bedùvi ', cioè deserticoli, che fra loro sono i più nobili.
dante, conv., iv-xxvn-18: mostra che esso fosse giusto, quando dice che
che esso fosse giusto, quando dice che esso fu partitore a nuovo popolo e distributore
poi in sul lito diserto, / che mai non vide navicar sue acque /
non vide navicar sue acque / omo che di tornar sia poscia esperto. petrarca,
così deserto è l'infelice lito) / che tonde fenda o che le gonfi
) / che tonde fenda o che le gonfi il vento. serdonati, 9-280
altre, erano tanto popolate nel tempo che furono discoperte dal colombo, e ora restano
nei boschi desertissimi si giudicava per certo che abitassero le belle amadriadi e i fauni
il padrone voleva a tutti i patti che in quel giorno, essendo le campagne
diserta per la pro- cianitadc del sole che va in quella parte. storia de troia
lòcora desèrtòra allato ad uno loco, che se clama zanzabra. cavalca, i-io:
/ le terre a te da presso / che son diserte, e perché così stanno
, 1-168: siano ora lodati coloro che sono desiderosi di ciascuna gloria, li
tra deserte sepolture, senza vedere uomo che io conoscessi. bandello, ix-238:
, la quale non partorivi; però che sono molti figliuoli della deserta. d'annunzio
, iii-2-226: né il vento, che rinfresca l'erba, strazia / il tuo
, quel così mendico e deserto, che non corra dietro a questa cosa come
io resto / qui deserta, al crudel che lusingommi / quell'audace giovanna il cor
far pompa e de'cinti, / che alle donne diserte de'vinti / il marito
e resterò deserto, / più tristo che lo schiavo cieco intorno / alla mola
tuo mare, i soli volti / che s'affacciano al mio cuore deserto. landolfi
non aveva in sé alcuna lesione, che prima era tutto infranto e diserto.
e in roma ho veduto un poverello, che domandava carità con queste parole: datem'
). caro, 12-i-87: tosto che lo vide impancato, se ne tornò
lei,... consertò quel che le parve, per dar materia al terz'
5. figur. letter. che denota abbandono, solitudine, squallore,
slataper, 2-175: tu hai sentito che la mia ultima era fredda. in
parte ed è sopra una specie di molo che corriamo: una lunga gettata di roccia
diserte di gienti, e quelli tanti che scanparo d'inopia fame morivano. dante
: ancorché vero tosse / ciò, che tu dici, se vuota e deserta /
trovata milano deserta de'miei amici presso che tutti. de sanctis, 12-3: i
mondo è si rio e diserto, / che, quando il benefizio molto eccede,
quando il benefizio molto eccede, / sì che non può o non vuol render merto
, deserto dagli uomini, non accompagnato che dalle opere sue, volge ancora il
di antro che le acque avevano invaso fin presso la mensa
altare di san gan- cillo rimase più che mai dimenticato e deserto. 9
mutata, e infine città e luoghi che si solevano abitare, essere deserti e guasti
troppo stato, / se tutto quel che fece non faceva. caro, i-230:
mirandola oggi: domani sarò un altro, che vi farò impiccare, disertoni! beccuti
procuratore, osservate i termini, che la causa non sia deserta. statuti
. stefano, 1-115: e se quello che avrà appellato, non avrà proseguita
si presenta chi offra. questo senso, che i francesi non hanno, probabilmente
da 'appello deserto ', che, secondo i legali, è quando
tutto, l'oceano è poi, / che da levante a ponente incatena. marco
quali non si truova acqua; e conviene che l'uomo la porti e per sé
per sé e per le bestie, infino che ne sono fuori. lorenzo de'medici
. pea, 8-42: potete immaginare che il deserto sia un mare di sabbia
carovaniere. manzini, 12-21: non rimaneva che il deserto di una bianca rovescia di
). guittone, i-14-35: oh che non più sembrasse vostra terra dezerto,
non più sembrasse vostra terra dezerto, che cità sembra, e voi dragoni e orsi
sembra, e voi dragoni e orsi, che citadini. dante, purg.,
in su un piano / solingo più che strade per diserti. albertano volgar.,
., 1-7: anco si dice che nel diserto dimora la lievore e la
, 128-29: o diluvio raccolto / di che deserti strani, / per innondar i
fu in modo oppressato da quelle, che vi perdé, per fame e per peste
, per fame e per peste, ancora che nella guerra fosse superiore, gran parte
lima al raggio, / la sola è che risuoni in quel deserto / voce del
deserto dell'agro, roma non era più che un'immensa necropoli. onofri, n-104
mele e locuste furon le vivande / che nodriro il battista nel diserto. cavalca,
ma del battista fulmina la voce / che mi si fa sentir dal gran deserto
morale. guittone, i-14-154: o che dolci e delettozi e savorevili frutti gustati
in d'el giardino di pacie, e che crudeli e amarissimi e venenosi in el
fatto, un animai silvestro, / che co'pie'vaghi, solitari e lassi /
, 2-16: noi tutti preghiamo iddio che ti dia grazia che tu passi sì
noi tutti preghiamo iddio che ti dia grazia che tu passi sì per questo diserto del
passi sì per questo diserto del mondo, che alla fine tu entri sano e salvo
il paradiso. alberti, 246: mentre che l'esca nuota a galla, e
, né difenderla da i pruni, che le fanno ombra, l'hanno lasciata
attingendo moto e norma dal deserto degli anni che sparvero. serra, ii-437: qualcuno
della pedanteria. boine, i-39: e che deserto, o amico, de'
. 4. località, ambiente che dà l'impressione dell'abbandono, dello
a roma, e non ci scrivete. che discrezione è la vostra? algarotti,
discoperta una tal popolazione di animaluzzi, che la olanda e la cina sono in
e per dieci o dodici recite non fu che un vero diserto. le poche persone
mi parve più atto ad uccidere, che a dar la vita. verga,
il deserto urbano, per assistere al concerto che ci interessa. buzzati, 4-352:
infatti ai margini di un giardino pubblico che pareva da lontano pressocché un deserto.
, 7-194: c'è poi una storia che, trattata a modo moderno, sarebbe
moderno, sarebbe assai pietosa, unica oasi che offra un po'di frescura in quel
, iv-269 (158-1): o voi che siete voce nel diserto, / che
che siete voce nel diserto, / che chiama e grida sovra ciascun core: /
: la voce del gridante nel deserto che dice: apparecchiate la via del signore
, xxv-1-277: ma fa'pure / quel che ti par; ché tu predichi,
predicatori non hanno potuto emendarlo, a che vorremmo noi parlare al deserto?
moravia, xi-469: come tutte le donne che sono gelose degli amici del marito e
. bassani, 1-188: non comprendono che con questo sistema, creandomi a poco
avvolta di mistero e di paura, che lasciava il deserto e lo squallore dietro di
: verace dio, com'avete sofferto che tal baron sia di vita diserto?
/ di tanti benefici iniquo merto; / che quanto aver più lo dovea in favore
deserto. parzanese, vi-243: e poi che cadder nel fetido lezzo / di turpi
d'infamia e di disprezzo. che morte! (che freddo, che peso
disprezzo. che morte! (che freddo, che peso la vita).
che morte! (che freddo, che peso la vita). sbarbaro, 3-45
/ per cupidigia di costà distretti, / che 'l giardin ventù, / libero
sm. { deserviènte). ant. che serve, servitore. guittone, ii-267
già quel per bon fedele, / che falso consei dona a so segnore, /
ma tegnol deservente assai crudele, / che gran sembiante ha 'n sé d'om
d'om traditore. 2. che obbedisce con deferenza; che imita fedelmente
2. che obbedisce con deferenza; che imita fedelmente. leone ebreo,
savonarola, iv-445: io ti domando che vuol dire che tutte le profezie si
iv-445: io ti domando che vuol dire che tutte le profezie si verificano in lui
si verificano in lui [cristo] e che tutte gli deservano, non dico tirandole
i-2-20: ma tanto perdere ò odio, che pur dizìo traire: non già saiette
, ma ferme e pungiente molto, che lo scudo vostro, ch'è quasi di
, quanta ienti foi meciata, / che tutta la terra ia ensanguinentata! / ohi
ensanguinentata! / ohi, sion, che si'desfigliata. = comp.
= comp. da des- (che ha il medesimo valore privativo di dis-
m'è a disia, / avegna che neiente / credesse veramente / andarmi piue
, ch'è mia desia, / che da'lacci interna'sempre mi cansi. canti
per tuo amor così ritratte: / che quel cose così fatte / ti soler tutte
ecco vicino il desiabil giorno, f che da'novelli sposi è sì bramato, /
: ma a me non mi penso che di quinci / venisse il fiero sogno;
di quinci / venisse il fiero sogno; che saria / certo a me desiabile,
degli umani e il fato, / che negli strazi altrui sente sua possa, /
colà sul prato? / se'tu, che per le rupi, o desiabile, /
, fornaio, ecc., che è il lat. -arius.
piena di desiderio, e vuole significare che, dette le parole, beatrice si
fatti beati e fanno e faranno solamente che di quelle si trovino disianti.
possibile ci fia levare la falsa fama che gli chiama iddìi, e porla a
noi; né fia il contradica, solo che della nostra grazia vogliamo far degni i
di peleus non poria guarire / quello 'n che di sua lancia l'ha piagato,
riposanza; / ben aia disianza / che vene a complimento, / ca tutto
e sì mi dié ancor ferma speranza / che di qui a poco, se dio
tanto grande e tanto vali, / che qual vuol grazia ed a te non ricorre
- non acender sì la disianza / che cerchi ad esser preso ad ogni ludo
e la baldanza, / e poco men che l'anima e la vita: /
vita: / e restò sol, più che mai fosse ardita, / l'importuna
diverse. mamiani, 1-285: nell'ora che il solingo espero au'alme / piove
d'amor le vene all'aspra giovinezza / che non è morta, in taciturna ebbrezza
a sé con isperanza, / poi che perduta avea sua disianza. poliziano, 1-276
la voglia e lo talento, / che 'n fra lo mio cor sento, /
, conv., iv-xv-13: quinci nasce che mai a dottrina non vegnono; credendo
: disiar vedeste sanza frutto / tai che sarebbe lor disio quetato, / ch'etter-
petrarca, 342-9: con quella man che tanto desiai, / m'asciuga li occhi
, 1-8-36: né altro desia che averlo vendicato, / né trova qual
nostra ragionar ora, messer alessandro, che mi pareva che 'l dir di lei ben
, messer alessandro, che mi pareva che 'l dir di lei ben si convenisse
di lei ben si convenisse, dopo che di quella del trissino avevo detto.
da qual radice, / com'erba suol che per se stessa germini, / un
germini, / un incognito affetto / che li fea desiare / d'esser sempre
miei pensier fidate scorte, / da che vedove e triste / vestir per duol v'
/ ecco l'eterno cavalier con lei / che ritto in piè del tavolino al labbro
del tavolino al labbro / più non chiede che te; e te co i guardi
suo chiaro viso / come colei che disiando aspetta, / induce d'un benigno
, i9'333: la gente che soffre e non maledice, che partendo
la gente che soffre e non maledice, che partendo perdona e desia: italia
musa a voi desia / sol fin che piace a voi durevol nodo.
. prov. egli è meglio bene desiare che mal tenere: è meglio tendere a
: è meglio tendere a un bene grande che contentarsi del possesso di una cosa misera
: * egli è meglio bene desiare che mal tenere '. = deriv
oriani, x-17-13: la chiesa non possedeva che dodici desiatine in terreno, poco più
dodici desiatine in terreno, poco più che dodici ettari, ma la metà
nido de'suoi dolci nati / la notte che le cose ci nasconde, /
le cose ci nasconde, / che, per veder li aspetti disiati / e
onde li pasca, / in che gravi labor li sono aggrati, / pre
il sole aspetta, / fiso guardando pur che l'alba nasca. cecco
. boccaccio, iv-122: mentre che io queste parole dico, con gli occhi
fossi, dimoro, e pare che parte della disiata vendetta mi rechino
avviene a'gran signori, / che pur quel voglion che non ponno avere,
, / che pur quel voglion che non ponno avere, / e quanto
errori, / né posson quel che voglion possedere. ariosto, 19-50: diede
una cocchina a por si venne; / che più non v'erano arbori né
grazzini, 4-473: ecco, io, che a rari accade nella nostra età
in tutto libero da quelli desideri che fanno quasi sempre il fine alle commedie:
grande ed amorevole servigio, di fare sì che non s'oscurerà dimane ch'egli nelle
: così di naviganti audace stuolo, / che mova a ricercar estranio lido, /
: paride, io mi son tal, che ne l'acquisto / del desiato e
; pure il più delle volte veggiamo che la fortuna è figliuola della prudenza,
fortuna è figliuola della prudenza, e che le cose ben pensate meglio sogliono riuscire.
/ dalle fauci di morte, a quei che in guardia / rimaser della nave,
guardia / rimaser della nave, e che i compagni / che non vedeano a
della nave, e che i compagni / che non vedeano a lagrimar si diero.
quelle condizioni era eccitantissimo figurarsi angiolina che veniva a portargli l'amore desiato. con
, situazioni piccanti, conflitti esasperati, che fanno scoccare il desiato applauso promettitore di
(superi. desiderabilissimo). che può far nascere, come elemento di
essere dissi. maestro alberto, 67: che è questa vostra desiderabile e chiara potenza
deh! se tu vedessi un topo che s'acquistasse ragione e podestà sopra gli
altri, a quanto ridere saresti mosso? che più debole cosa che l'uomo può'
saresti mosso? che più debole cosa che l'uomo può'tu trovare, se il
auro e pietra preziosa, e più dolci che il primo mele. boccaccio, dee
in una città dove possino meno le leggi che gli uomini; perché quella patria è
è desiderabile agli omini né più propria che il sapere. b. segni, 4-187
servar la continenzia, pochi si trovano che non sentino li stimoli carnali. magalotti,
botta, 5-267: si sforzavano di persuadere che i re fossero detestabili, le repubbliche
vita / degli uccelli! essi / che allegrano i recessi / del bosco con
molta finezza e sagacità. sarebbe desiderabile che nella lingua italiana si facesse una raccolta
b. croce, ii-9-3: è desiderabile che le notizie che si adoprano nei libri
ii-9-3: è desiderabile che le notizie che si adoprano nei libri di storia siano accuratamente
dignità, e per lo smisurato utile che ne proviene. balbo, i-270: non
; ma niun criterio a distinguere ciò che sia desiderabile veramente, niuna costanza a
. buzzati, 1-17: si domandava che cosa ci potesse essere di desiderabile in quella
conv., iv-xu-17: vedere si può che l'uno desiderabile sta dinanzi a l'