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vol. IV Pag.15 - Da DANNOSAMENTE a DANNUNZIANO (53 risultati)

prodotto da un sinistro che non sia stato cagionato dall'assicurato stesso

i feriti, i malati, e quelli che avevano combattuto e se l'erano cavata

morte. anguillara, n-190: ma che giova al nocchiero haver salvato / dal

sua con tanto affanno, / dapoi che vuole il suo perverso fato, / che

che vuole il suo perverso fato, / che dal mar debbia haver l'ultimo danno

del suo urbino, di quello scorticamento che gli aveva detto, forte se ne rise

ii-ii: né mi sarei mai pensato che nel mondo si trovasse tanta sfacciataggine,

nel mondo si trovasse tanta sfacciataggine, che ad un uomo della mia qualità si

danno: specie di giuramento millantatone, che equivale a moderne locuzioni quali 'che

che equivale a moderne locuzioni quali 'che io possa morire se... \

ecc. ricchi, xxv-1-183: -or che se l'ha cavata / il briacon

del tutto era men male, / che fare un cambio tanto diseguale.

ho quanta occasione ora mi vieti, / che per fuggir ha già spiegati i vanni

sedili?... ma io voglio che mi ripaghi il danno. -rimanere

): spesse volte... avvenne che chi altrui s'è di beffare ingegnato

ariosto, 33-73: e quel di voi che temerario aggogna / far di sé in

giungere il danno alla vergogna / in che ieri et oggi s'è trovato e

giudicio, con più pazienzia, / che non fa questa, ch'oltra 'l danno

tempo, ché non vorrei però che la fortuna facesse delle sue, e rimanervi

: « fare come il villan matto, che dopo il danno fe'patto ».

il danno fe'patto ». il che a modo proverbiale si dice: «

e chi disse uomo, disse peggio che mai. idem, 386: chi disse

prima di lombardia, ch'egli intendesse che seimila svizzeri ch'egli aspettava, fussero

: e contristargli l'animo sì, che ne sarà inconsolabile fin che viva:

animo sì, che ne sarà inconsolabile fin che viva: d'aver differito sì a

. parini, xv-48: se non che a lei dintorno / le volubili grazie /

, le stampe del mio matteo, che verrà molto bel libro. deledda, iii-963

figli] risparmiato anche il centesimo: che valeva? anzi valeva forse dannosamente,

egli, sono adesso migliori negli atti che fanno che non ne'principii che professano

sono adesso migliori negli atti che fanno che non ne'principii che professano: ma

atti che fanno che non ne'principii che professano: ma la bontà, o la

, de'loro atti viene da questo che, e prima e dopo delle dottrine

nel principio cristiano... altre guide che la conducono al meglio e da'mali

la frenano. dannóso, agg. che reca danno; nocivo, pernicioso.

dante, conv., ii-vm-8: dico che intra tutte le bestialitadi quella è stoltissima

43): universalmente a ciascuno, che quella [pestifera mortalità] vide o altramente

troppo dannoso e caro / il foco che furasti nella ferula. michelangelo, i-3:

sì grasso e sconcio uomo divenne, che non entrava per le porte, né saliva

così esatti mantenitori di certe leggi, che le vogliamo se bene inette e dannose.

i-186: e tu sì franco / soffri che a tuo riguardo / un rimedio si

, scrivendo, operando, più piemontesi che italiani. difetto innocente, ma dannoso

: è [la libertà] ciò che si designa coi termini di bene e male

disutile. levi, 1-46: pare infatti che il governo avesse da poco scoperto che

che il governo avesse da poco scoperto che la capra è un animale dannoso all'

, / distrugge qualitate viziosa / sì che nel male l'uomo non disserra /

. di dannunzianeggiare), agg. che dannunzianeggia, che si ispira allo stile

), agg. che dannunzianeggia, che si ispira allo stile, al modo

poi trovate in certe sue lettere che paiono scritte in « trance » sotto

riscenti e deteriori, oltre che nello scrivere, negli orientamenti politici

le piccole virtù umane, tanto è vero che hanno sempre tenuto in dispetto i

fascismo. dannunziano, agg. che si riferisce, che è proprio

dannunziano, agg. che si riferisce, che è proprio di gabriele d'annunzio

brando... parla delle staffilate che vide dare a un negro. michelstaedter

vol. IV Pag.16 - Da DANNUNZIEGGIARE a DANTISTA (58 risultati)

12-19: al caffè greco vidi un gruppo che discuteva animoso, tra questi vi era

, aquilino nello sguardo: mi dissero che erano dannunziani. dannunzieggiare, v

addestrare me stesso a liberarmi dalla dannunzite che aveva aumentato la pressione sanguigna di noi

. da d'annunzio col suff. -ite che deriva dal linguaggio medico, a indicare

compagno il dano araldo elesse, / che terzo in tanto amor esser potesse.

: studiava di provar l'aleandro, che il londese aveva operato con fraude,

ant. anche daiènte), che dà, che offre. iacopone

anche daiènte), che dà, che offre. iacopone, 85-17:

quanto, non è omo, / che noi sommerga el somo del quanto

el quanto armase en site, che non for mai aprite / l'altis-

. dominici, 1-58: quel che tu hai, o fu di padre o

quegli di cui furono i beni, che sieno i poveri religiosi e cherici,

sono fatte di cuoro d'uno animai, che si chiama danta, ch'è durissimo

fianchi; tu, alza la testa, che mi pari un bufalo o barbagianni

, squadra fermati innanzi la porta, che hai questo cuoio di dante. 2

, al quale fatto sapere l'audienza che dimandava il frate, ebbe ordine nell'istesso

anzi senza il solito colletto di dante che per uso dell'armi costumava egli sempre di

. non [aveva] addosso altro, che un semplice giubbone di taffetà slacciato,

, e un colletto di dante, che per l'uso deh'armi soleva sempre portare

stratta dall'animale, ed è quella che si chiama dante appresso di noi.

d'oro. parini, 35: quei che in duro dante / strigne le membra

testo della divina commedia, il libro che contiene il poema. monaldi, 439

contro tutti gli altri danti e quel che importa ha contro il dante buono.

nell'acquisto a titolo derivativo, il soggetto che trasmette il diritto. =

: colui o il fatto di colui, che dà origine a un rapporto di diritto

qualunque sia il genere del componimento in che scrivono, in tutti parlano una medesima

la lode impregna: / onde awien, che di lei gonfio e fastoso / più

danteggiarono i due fratelli ne'novissimi, che in questi luoghi rappresentarono. foscolo, xi-2-587

. ma quando si pensi agli amori che ottenne altra volta petrarca, non parrà una

, non parrà una stranezza il predire che i posteri riguardando alla presente mania di

: « or tu chi sei che vuoi sedere a scranna / per giudicar

dante, proprio di dante; che concerne dante e la sua opera

dante e la sua opera; che è stato espresso, descritto, rappre

monti, i-394: il terzo, che più di tutti mi preme, perché uomo

eloquenza. de sanctis, iii-151: ciò che in lui è ferito, non è

sentimento dantesco di una grandezza propria, che ti distingua dagli altri, ma la

letteratura dantesca italiana, invece di altri che sembrano profondi e sono soltanto grevi. cardarelli

dantesco « strazio e grande scempio » che colorò l'arbia. moravia, viii-216:

dantesca, della quale sono socio non più che di nome, di denaro e

nasce un'armonia innaturale, e colui che recita non può andare spedito e dee

pausa più del soverchio sopra un accento, che si trova fuori dell'ordinaria legge della

riuscire a farlo. 4. che imita dante, che si ispira a dante

4. che imita dante, che si ispira a dante; secondo lo

maniera, il carattere di dante; che richiama alla memoria episodi, figure,

con averlo tanto spesso in bocca, che per tutto si vede pieno di parole e

mezzo il secolo decimosettimo, milton, che anch'egli fu e si professò italiano in

e si professò italiano in molte parti, che fu dantesco in alcune, benché poi

, simile a sé solo in quelle che fanno sua grandezza. gioberti, 1-ii-436

pennello dantesco e con un certo tuono che sembra quasi che ci abbia gusto.

e con un certo tuono che sembra quasi che ci abbia gusto. de sanctis,

letteratura civile, a quella rigenerazione dantesca che porta in fronte il nome di vittorio alfieri

e nell'audacia. soffici, v-2-372: che luogo ci siamo lasciato dietro! dantesco

rosa, 52: dico di quei, che sol di fango, e loto / usan

di cloto. 5. che ha grande potenza fantastica e creativa;

complessione e il tratto più da uomo che da donna. -per simil.

. -i). studioso e filologo che si dedica precipuamente a studi danteschi;

tasso, i-78: messer luca, che è dantista,... facilmente n'

. gioberti, 1-ii-605: io credo che oggi l'ufficio di dantista si aspetti

vol. IV Pag.207 - Da DEPOSITARIA a DEPOSITARIO (7 risultati)

2. il pubblico ufficiale o il privato che esercita una pubblica funzione (in partic

sì fatta guisa li viniziani adescare, che egli quasi d'ogni testamento che vi

adescare, che egli quasi d'ogni testamento che vi si faceva era fedecommessario e diposi

lo esercizio del depositario delle pecunie pubbliche che, per ordine de'dieci della libertà

, 284: al quale rony, che è il depositario generale di tutta la francia

toscana, 2-78: si ha statuito che i depositari generali per la loro par-

d'un sol anno per ogni città, che pur erano il magistrato primario e i

vol. IV Pag.208 - Da DEPOSITATO a DEPOSITO (48 risultati)

dei partire da una provincia all'altra, che prima l'uomo non e insegni

immediati di casa mia, con dei particolari che verifichi per scritto di non avere a dare

io non avrei mai supposto depositati così gelosamente che è come dire al fisco, o depositaria

legge anche contro i possibili tiranni che volessero caldegna di fiducia, affinché ne

e, denaro di non poche persone, che tenevano il denaro pestarla. alvaro,

fine più ingloriosa. v. s. che il duplicato circa il negozio de'miei libri

/... / dunque, che insino dai tempi di papa sisto quinto si

ogni fatica merita premio, però ha ordinato che i depoformarono gli scrittori, ma gli

il d. battoli, 9-23-54: ciò che si naviga è dipositato in per fas o

depositarii e custodi gelosissimi quei famosi bardi che può in verun modo più accrescere da'moderni

titoli, ecc.). depositerìa, che gli era di grande utilità. g.

, 2-1-171: fin qui avemo sempre tenuto che si teria dell'allume negli stati

facciamo ricerca di tutti quegli uomini che in paese si conoscono depositari di

con mi sorrideva la speranza che... potesse lui essere il vero

essere il vero abituro. venevole che lo caricasse del peso di alcuna retribuzione

, 7-52: al primo sguardo si capiva che era lei la depòsito (ant. dipòsito

sua serenità consegna un bene ad altri, che assume l'impegno vena di un

san spirito. relativo contratto che si conclude al momento monio morale

il pontefice e cesare... convengono che giamboni, 7-65: il gonfaloniere

libertà). cesare si armi contra quelli che lo recusano, e li reduca ma uomo

l'han all'obedienza della santa sede. che per questo il ponte siti

si vergognava li cento mila già depositati, che non siano spesi in altro. vano,

d'esser paragonato con salomone suo padre, che fu depo deledda, iii-407

chiamano comsia la mano del signore, che ha fatto la casa di v. e

è il legittimo depositario ed amministratore che siamo più tenuti di conservare uno diposito di

... depositari della splendida tradizione che insegna le lui un incartamento

del deposito a la donna le disseno che governasse la deve restare depositato in

iv-2-534: considerava in lui il e sua che fatta fanciulla, maritassela a posta

era la durante i quindici giorni che precedono l'assemblea, e depositario

assemblea, e depositario della virtù che sul tronco secolare di sua dota

, 3-261: delle poche buone maniere che ancora rimangono, si acco

so quante centinaia di ducati, che i tapinelli gli avevano 5.

oggetto personiposto in mano con quella fiducia che si credettono dover regioni, fortificazioni)

, mi moli, con patto, che disfatta debba riavere le dette vito

ziera depositaria di suoi segreti, a ciò che gli desse a'soffrire particolarmente,

egli oltre alle piazze depositate cerni che ritirò nelle mani di ezechiele annobon..

presidio inglese. forma che saprai, dinanzi al signor nostro, in

nostro, in compagnia -deposito irregolare: quello che ha per ogdella mia candida fede.

paoletti, 1-2-104: la gruma non è che il tartaro unito gibile di cui

foscolo, xvii-362: io era certo che tu non ti saresti consegna una somma di

tuo, dell'unico depositario de'che si dà all'auditore... sanza

di stanze lettere senesi, 27: panni che sia molto buono diposito, sitari di

palazzo; in una delle quali, perciò che elino ricievono tuto tempo l'acomande de li

acomande de li storici e un terzo che credevasi rappresentare all'estero dove è oggi la

, 206: e pero è da notar che cun lo banco te poi gadda,

1-92: il corradini [mi dice] che 200. 000 scudi più tua sigurezza,

), furono spesi in una settimana e che dalla depositerìa si i-xiv: quando poscia

d'aver ricevuti i depositi con tal patto che non vi fosse

vol. IV Pag.209 - Da DEPOSITO a DEPOSITO (41 risultati)

500 mila. cattaneo, ii-2-118: penso che si dovrebbero ordinare molto attentamente le varie

un certo deposito di quindicimila lire, che era tutta la mia fortuna di orfano

po'di panico e v'erano quelli che riempivano sacchi di provviste ed altri che

che riempivano sacchi di provviste ed altri che ritiravano i depositi. brancati, ii-71:

: tu possiedi le materie prime, che sono le terre, le case, i

poi circolava nella contrattazione colla medesima forza che aver potesse il danaro che esso rappresentava

medesima forza che aver potesse il danaro che esso rappresentava. ressi, conc.,

ai quali il governo non prestava altro che la sua protezione. 2.

. g. morelli, 231: lascia che niuno d'essi... ne

se pure ne dessono, o pigliassonne, che sieno tutti tenuti a quello diposito.

. buonarroti il giovane, i-184: che il pegno li si renda / cancellato

o deposito vi sarà cauzione del denaro che vi si dee pel vostro sannazzaro,

l'arbitrio di metterlo a quel prezzo che crederete. cattaneo, iii-4-131: il

contratti. mazzini, i-269: so che un giornale ha parlato della decisione concernente

decisione concernente 1 2000 franchi e detto che trattandosi d'un esule il quale,

quale, generalmente parlando, non ha che il suo onore, ordinargli quel deposito

rimproveranlo a dio come questo fariseo, che dicea: io digiuno due dì della

[la rapacità dei ministri], che persuasero un'iniquità delle maggiori del mondo

5. materia solida o densa che si raccoglie al fondo dei liquidi in

: 'deposito'. la posatura o precipitato che si fa nei liquidi torbidi, quando si

per la caduta al fondo delle materie che vi erano contenute in sospensione. de

delle stilografiche e non con quello comune che fa deposito e intasa i canalicoli di

geol. accumulo o precipitazione di materiali che si forma per sedimentazione chimica, meccanica

fossili, e ampii letti di carbone, che possono considerarsi come un deposito preparato dalla

chiamano * depositi 'le sabbie minerali che trovansi nel fondo delle valli, contenenti

composti d'una vera e propria razza, che regge come certi muri apparentemente decrepiti i

7. medie. raccolta di umori corrotti che si posano in parti, specialmente interne

preparazione farmaceutica consistente in una sospensione medicamentosa che, inoculata, permette il lentissimo assorbimento

'l periglio d'improvvisa piena, / che, qual ladrone insidioso e presto,

, ii-414: la città, con ciò che dentro vi si trovò, sì arseno

sì arseno e misero a fuoco, fuori che l'oro e l'ariento e i

il malato appena giunto, e prima che il medico gli assegni il suo proprio luogo

e a quell'aura di mistero romantico che lo avvolgeva, adagiata nella sala del deposito

quasi stagnante; la fisai con non so che disperazione, come una spoglia di annegato

di roma. marino, 19-407: poscia che 'l nobil marmo in cotal guisa /

i depositi dei trapassati, distinti quei che lo meritano con vistosa ma modesta lapida

quale rammenta le virtù e le opere buone che dettero al defunto onore e gloria.

tutti in pavia e cremona, attenderemo che mandiate i vostri opportuni commissarii per condurli

bagarini. vittorini, 4-9: ci dissero che [i treni] bruciavano nei depositi

ferroviari, sotto le tettoie, e che le nostre vie ferrate erano state cancellate

anche solo deposito): il locale che, nelle stazioni ferroviarie, serve per

vol. IV Pag.210 - Da DEPOSITO a DEPOSITO (53 risultati)

centro di mobilitazione di un reggimento, che ha il compito di provvedere, sotto

. foscolo, xv-56: posso dire che i tre depositi, giunti a valenciennes

al primo articolo... sembra che aggravi la condizione degli inscritti, obbligati

. chiamasi così quel numero di soldati che ciascun reggimento tiene in alcun luogo,

di munizioni, perché sebbene da principio che il governatore visitò quei depositi, vi

per ogni luogo a grandissimo prezzo, che il primo giorno dell'assedio con estremo

dalla legge, non essendogli attualmente dato che con molto ritardo nel deposito degli invalidi

formano magazzini nuovi e non fanno altro che ingoiar materiale. levi, 2-44:

regio e alcune altre terre di calabria che 'l papa aveva tolto in deposito.

apostolici. botta, 4-387: desiderava, che per sicurezza sua e de'suoi in

collettività, anche dell'intera umanità, che si conserva e trasmette di generazione in

timoteo, guarda il deposito della grazia che è in te, e schifa le escomunicate

, sono i dottori, i prelati che debbon custodire il deposito, cioè la dottrina

debbon custodire il deposito, cioè la dottrina che ti è stata commessa. p.

sempre vive nella città l'uomo, che per la sua virtù e talenti meriti il

scritti. beccaria, i-49: le pene che oltrepassano la necessità di conservare il deposito

con zelo la vostra patria, questa patria che custodisce il sacro deposito delle vostre leggi

il sacro deposito delle vostre leggi, che protegge le vostre sostanze. compagnoni,

loro maggiori gustata aveano la libertà prima che abusando della pubblica confidenza i furbi estensi

staccati e accidentali, verità piuttosto sentite che comprese, accennate piuttosto che dimostrate. rosmini

piuttosto sentite che comprese, accennate piuttosto che dimostrate. rosmini, xxiii-95: l'

-la persona (e anche la cosa) che viene considerata come depositaria di questo patrimonio

, xi-1-114: sì fatta è la venerazione che molti letterati d'ogni paese e alcuni

hanno avuto il merito di liberarli, che sono indotti ad esaltarli come gli unici

può essere considerata come un semplice strumento che si possa assumere dove più convenga, ma

. / dove hai posto, infedel, che più non veggio / del deposito mio

al mare, per quel prezioso deposito che in sé conteneva, reverenza portavano. tolosani

pure sareste mai nella lega degli sciaurati che, intercettando le mie lettere a vostro padre

pensiero, perché tremano delle verità, che potrebbero contenere. 22. disus

1-106: resta rispondere alla terza dimanda che si fa de'ben temporali, i quali

, ricevesti quasi in deposito da coloro che furono prima di te. colletta,

(465): scrivete... che i danari non li toccherò; che

che i danari non li toccherò; che li ripongo, e li tengo in deposito

le impegna- trici di sovraccaricarsi degli oggetti che hanno in deposito, e più di

di una popolana vede passare l'impegnatrice che va alla passeggiata, portando al collo il

portando al collo il laccetto d'oro che ella ha dovuto impegnare. bacchetti, 1-i-74

villani, 11-88: e nota, che i detti danari erano la maggior parte

danari erano la maggior parte di gente che gli aveano dati loro in accomandigia e in

danaio,... / tanto che pagheria cinquanta femmine, / s'elene fosson

e vi lascia in deposito tutto quel che di velenoso in bocca racchiude. compagnoni

rossi non rilasciava ricevute per le somme che gli affidavano in deposito. comisso, 7-64

. savonarola, 7-ii-342: alli sacerdoti che hanno beneficii curati, sono date quelle

anguillara, 5-161: comanda poi, che sterile diventi, / il fertil campo

mia vita, senza ricorrere all'anno che avevo dato in deposito e che mi

anno che avevo dato in deposito e che mi doveva esser restituito. -fare

a ciascuna diede aneli a di paglia che parieno d'oro e dentrovi pietre che pariano

paglia che parieno d'oro e dentrovi pietre che pariano carissime e molte fila d'erba

pariano carissime e molte fila d'erba che parieno tessuti, e disse che volea

erba che parieno tessuti, e disse che volea che stessono in diposito là dentro serrati

parieno tessuti, e disse che volea che stessono in diposito là dentro serrati, tanto

in diposito là dentro serrati, tanto che le fanciulle fossono professe. m. adriani

per lusingarlo e dargli pace gli raccontai che non doveva sforzarsi per trovare subito le parole

doveva sforzarsi per trovare subito le parole che gli mancavano, perché in frangenti simili i

vol. IV Pag.211 - Da DEPOSITORE a DEPOSTO (43 risultati)

debito, e di adempiere gli obblighi che ne derivano. bibbia volgar.,

disprezzato il signore, negherà il deposito che gli sia dato dal suo prossimo per fede

sia dato dal suo prossimo per fede che avesse a lui. b. cavalcanti,

: 'deposizioni'diconsi dagl'idraulici quelle materie che tacque, e specialmente le torpe,

animae ',... ecco che brevemente io rispondo. tramater [s.

; pittura, scultura o azione drammatica che ne riproduce la scena. vasari,

cecchi, 9-65: non c'è dubbio che, per il disegno del 'compianto

una persona amata si sente soltanto dopo che i nervi si son rilasciati dalla tensione

altra agitazione di aria la commuove: il che anche avviene nella commozione dell'acqua,

, participando spesso delle deposizioni delle piene che vi sormontano, si sono andati anch'essi

con le continue deposizioni della ghiaia, che porta il fiume vicino al fondo.

collenuccio, 137: avea innocenzo, poi che ebbe data la sentenza de la deposizione

sostituirono nuovi uomini in luogo di quelli che avevano deposti ed imprigionati. giannone,

e vigor di legge, in guisa che da'suoi sudditi dovessero osservarli, giacché

esilio senza esame o giudizio cinque notai che avevano rogato tatto della deposizione di pio

1 sacerdoti alla condannazione e a quella deposizione che i canonisti nominano verbale (dopo cui

; e per se stesso a quell'altra che si dice attuale (dopo la quale

quelle dal notaio ridutte in scritto, dopoi che si fu desinato, egli col notaio

deposizione di ronzardo i giudici fortemente temerono che quel francese, stimando sua indignità offendere

. galileo, 4-1-373: ma a che mi vo io affaticando in voler con altre

, stante la fiacchezza della memoria umana che rattiene i sensi e dimentica i nomi.

tacinque testimoni... chi può giudicare che tutti s'ingannassero nelle loro deposizioni,

colla quale si suole sostenere una verità che non c'interessa. invano egli cita de'

costoro... intimarono al console che guardasse bene di non far deposizione al

di non rispondere il vero, caso che ne venisse interrogato, di non ciarlare

tenente, interruppe allora il barigello, che si salga nella camera che fu aperta.

barigello, che si salga nella camera che fu aperta... e là,

del fatto? soffici, iv-199: finito che ebbi la mia deposizione, venni condotto

contro i fratelli, né contro i testimoni che con le loro deposizioni ambigue avevano confuso

. rovani, i-403: quell'ira che è deposta in petto a tutti i mortali

anche i più linfatici, non essendovi differenza che nella dose. carducci, iii-18-117:

né pure sono tutti germi: direi che contengono i pollini deposti dalla fioritura anteriore

i pollini deposti dalla fioritura anteriore e che doveano fecondare la fioritura novella. barilli

indiani] con in mano un cero che sgocciola sulle offerte di fiori deposte sul pavimento

il re sue genti opposte, / che riprese quel dì tarmi deposte. a.

, 12-136: con ciò sia cosa che chiedessono la rata di lor credito di

barberini, iii-270: deh chi m'impetra che, la mortai salma / deposta in

vi-97: dopo l'orribil notte / che chiuse i tuoi lieti anni, e ai

abbandonato. pirandello, iv-66: ma che sia di nessuno -deposto a un ospizio

, fondiglio non deposto, / un che di non nato e già vecchio, /

torsione nel corpo, desidera la sanità di che è privato; chi è in carcere

deposto. botta, 5-512: statuirono che la religione cattolica, apostolica, romana

, romana fosse sola religione del regno; che il re la professasse; quando no

vol. IV Pag.212 - Da DEPOTENZIARE a DEPRAVATO (58 risultati)

per fare al re marsilio compagnia, / che paressi deposto ogni odio antico. pindemonte

. ariosto, 7-71: come fanciullo che maturo frutto / ripone, e poi

ed ora si servono dell'autorità, che il papa, a pregiudizio dei deposti,

diede, per impugnarlo e per predicare, che niuna potestà è indipendente dai canoni.

testimonianza. baldinucci, 9-xiii-173: volle che si esaminasse il deposto del pittore,

il quadro da periti, sentì, che veramente quei drappi, benché paressero veri,

si leggono. tommaseo, 3-iii-94: egli che or risicava di cadere e fracassarsi il

lunghissimo deposto al compagno francese i torti che ha verso lui il milanese e compagno

vergini in deposto, / ma, che non la scoprisser, loro impose.

). depravàbile, agg. che può depravarsi. cesarotti, ii-355

inde finibile chiamato uomo, che ha passioni così violente e una ragione

, cerea, seducibile, depravarle, che cercando la suprema felicità si fabbrica la

è ridicolo, ma contuttociò è naturale, che la nostra corrottibilità, e degenerabilità,

. di depravare), agg. che produce depravazione. tommaseo [s.

bembo, 5-15: nessuna virtù permettendo che insegnata li fosse...,

a. verri, ii-33: faceano manifesto che ancora tanto non era da te

non era da te depravato il volgo, che avesse dimenticato l'antico odio contro la

sanctis, i-96: sono tre uomini virtuosi che dall'amore sono balestrati ad un tratto

onesta, certo non sarebbe stato lui che si sarebbe esposto al pericolo di depravarla

loro, di non fargli dire quello che mai ebbero in mente. sarpi, ii-194

, ii-194: per diverse tal operette che andavano attorno era stata depravata assai la

dallo studio delle matematiche, come quelle che depravano il discorso, e lo rendono

. verri, ii-321: colui pertanto che primamente sostenne che quell'interno impeto il

ii-321: colui pertanto che primamente sostenne che quell'interno impeto il quale..

la celeste poesia, altro non fosse che un effetto di questa fragil mole,

effetto di questa fragil mole, e che svanisse con lei; colui non solo depravò

frode tentò persuadere ad altri ciò di che non potea se medesimo persuadere. carducci,

la quale male si denomina dal burchiello, che non fece se non depravarla.

ii-26: qual buon altrui costume, che 'l vostr'empio / non malo il faccia

si dolse leon papa... che le sue epistole fosser state da gli eretici

dai legittimi bisogni della vita, è tale che dà vita ed associa, o estingue

... gradivano li scritti licenziosi che depravano i costumi e fomentano il vizio

e l'osanna / d'immensità, che tu depravi in donna, / a oscenamente

. alvaro, 12-205: i sogni lubrici che nelle ore di noia delle trincee e

,... non toccavano vitale, che neppure fantasticava sugli elementi femminili occasionali che

che neppure fantasticava sugli elementi femminili occasionali che pur in quella vita facevano lavorare l'

pur compiangere / pensando al tempo buon che ognor depravasi. agostini, 43: bevendo

e la coda, e lo incurvante quello che è giusto e lo depravante la legge

generazione umana al pericolo della seconda morte che non ha fine. pallavicino, 7-275

forza, è più tosto per consuetudine che per natura. leopardi, 1022: non

stato moderno della società, trovare rimedio che valesse in ordine alle altre parti della

altre parti della vita privata e pubblica, che tutte, di proprietà loro, cospirano

così acciocché tu non dica male e che tu non depravi le cose di dio.

è stata mai povera ad onta degli sforzi che si son fatti finora per depravarli ed

terzo modo è deprava- tivo. sai che fa il detrattore quando egli non può nuo-

quando pure imo bene è fatto, e che non si può occultare che egli non

, e che non si può occultare che egli non sia fatto, almanco fa

fatto, almanco fa egli questo, che egli dice: -questo bene fu fatto,

costui non fece questo bene per volere che elli fusse bene. depravato (part

uomini maggior castigo meritava il ruffiano, che per la sola malignità di un animo

depravato si dilettava del mal operare, che colui il quale per fragilità del fomite carnale

dai vizi dell'opulenza, riconoscono tacitamente che rendono al povero invalido una piccola parte

povero invalido una piccola parte dei profitti che gli procurò con le sue fatiche quando

intensa passione parole ingiuriose, brutali, oscene che non voglio riportare e che sembrerebbero offensive

, oscene che non voglio riportare e che sembrerebbero offensive anche alla più depravata delle

, degenerato. leopardi, i-558: che sieno conformi all'uso e all'abitudine,

abitudine, non vai più di quello che vaglia la stessa circostanza a scusare un

195: con ciò dunque fosse cosa che santo llario e non solamente la città sua

vol. IV Pag.213 - Da DEPRAVATORE a DEPRECARE (42 risultati)

2. per estens. che manifesta depravazione; che è causa o

per estens. che manifesta depravazione; che è causa o effetto di depravazione.

papato si allenta in una inerzia, che rivela nella decadenza della sua idea la nullaggine

appetito di lode, il quale fa che, andandosi dietro alle depravate opinioni del

buonafede, 1-ii-124: ristaurò la cronologia, che negli annali baroniani era molto depravata.

: non posso riferire se non quello che pareva a me secondo che i sensi rapportavono

non quello che pareva a me secondo che i sensi rapportavono al giudizio, i

firenzuola, 455: il carpigna, che aveva già depravato l'intelletto dalla esorbitante

dal bollito, / com'un uom che non ha il gusto depravato. sarpi

cuore depravato ma più libero di colui che volontariamente li abdica. carducci, iii-25-324:

pallavicino, iii-870: rammemorò le cagioni, che aveano mosso il pontefice...

sempre in tali cose, quei depravati che si ammalerebbero per il piacere morboso di

sm. (femm. -trice). che fa opera di depravazione; che favorisce

. che fa opera di depravazione; che favorisce, che promuove la depravazione.

fa opera di depravazione; che favorisce, che promuove la depravazione. b

la bestemmia di quei depravatori della nazione che vaneggiarono fino a dirlo rinegato.

porre sotto degli occhi tutti i disordini che dovevano cagionarsi dal privar una provincia della

vazion de'costumi e tutti quei mali che l'hanno ridotta sotto del niente.

caccia, non amava mangiare la selvaggina che gli ripugnava. e. cecchi, 5-485

la perversità, la depravazione non sono che uno slancio forsennato nell'illusione di ritrovare

... il quale supponendo gratuitamente che la lingua dal boccaccio in giù andasse

depravazione dallo studio della lingua latina, che essendosi diffuso tra 'l popolo, innestò

ma sventuratamente fra noi non è libera che la penna dei peggiori. foscolo,

suscitò il desiderio di libertà nei francesi, che aveano inveterata depravazione. pellico, conc

depravazioni dell'intelligenza e dell'affetto che ben convengono insieme. buzzati, 4-459:

e arcaico con sottili depravazioni spagnolesche, che lentamente si mutano nelle più nuove della

si deve attribuire a veruna altra causa che alla depravazione delle monete istesse. leopardi

o regolari della cosa... ciò che si deprava perde la sua maniera di

di essere e di operare; ciò che si corrompe perde la sua virtù e la

. (superi, deprecabilissimo). che si può scongiurare; che si desidera evitare

). che si può scongiurare; che si desidera evitare; che si spera

scongiurare; che si desidera evitare; che si spera di scongiurare, di allontanare.

iii- 32-212: i pensatori e scrittori che ora, rassegnatamente, danno per cosa

illecita, come chi abbandoni il suo diritto che è insieme il suo dovere. bocchelli

azione cattolica, hanno finito col pensare che il governo de gasperi è ancora quello

, biasimevole, sgradito, disgustoso; che si vorrebbe, ma non sempre si può

deprecando, agg. letter. che deve essere deprecato, disapprovato,

. deprecàneo, agg. letter. che annuncia cose deprecabili, eventi da evitare

deprèchi). augurarsi e pregare iddio che un danno, una sciagura siano tenuti

. v.]: 'deprecare'. pregare che un male non ci accada o che

che un male non ci accada o che cessi,.. dice breve e preciso

uomo tenuto in odore di santità, che 'multis cum lacrymis 'si gettò

vol. IV Pag.214 - Da DEPRECATIVAMENTE a DEPREDARE (54 risultati)

morte. saba, 3-81: accadde che il promesso sposo deprecasse in pubblico,

, e dopo tanti anni trascorsi, che l'attentato di oberdan non fosse, a

, quella di tallarico, nel modo che immaginavo potesse anch'essere, ché in

principato. carducci, iii-20-73: che se una volta [leopardi] giunse a

nome di arimane, ci fu tempo che la salutò e pregò nella consacrata denominazione

o desiderativamente. ed è il medesimo che se avesse detto: fosse piaciuto a

gianmaria levò allora gli occhi e vide che scuoteva pian piano la testa, deprecativamente,

deprecativo. deprecativo, agg. che tende ad allontanare, a scongiurare un

allontanare, a scongiurare un male; che serve come scongiuro, che ha valore

male; che serve come scongiuro, che ha valore di scongiuro. tommaseo

, con intenzione genericamente deprecativa, più che ad esprimere una precisa qualifica razziale o religiosa

spiegò, in tono di scusa, che la sciagura era avvenuta all'improvviso tre

di domenica. 2. ant. che prega, invoca; che ha il valore

. ant. che prega, invoca; che ha il valore di preghiera; supplichevole

causa deprecativa, orazione deprecativa: quella che, propiziando la clemenza dei giudici,

più necessaria e la più importante cosa che sia nelle cause deprecative,...

cause deprecative,... è fare che l'uditore inclini e porga la prima

pass, di deprecare), agg. che si desidera tener lontano (un male

il concetto — 214 — che vi si univa di serenità e superiorità morale

quel fatale 15 dicembre del * 43 che aveva visto la fucilazione simultanea di ben

». 3. letter. che è oggetto di suppliche, di invocazioni

sm. (femm. -trice). che depreca, scongiura, allontana (mali

: ciò nella seconda guerra punica dopo che livio andronico ebbe scritto l'inno a giunone

cantato da tre volte nove fanciulle, inno che parve avere virtù deprecatrice e propiziatrice.

deprecatrice e propiziatrice. 2. che biasima, disapprova, condanna (colpe

delle signorie straniere. 3. che prega, supplica, invoca. campanella

* scongiurare deprecatòrio, agg. che ha la forma, il tono,

, l'efficacia della deprecazione; che ha il valore di scongiuro;

. nardi, i-38: sì che allora che il frate parlasse molto efficacemente

nardi, i-38: sì che allora che il frate parlasse molto efficacemente difendendo la

. atto, comportamento, discorso, che manifesta il desiderio angoscioso che sia rimosso

, che manifesta il desiderio angoscioso che sia rimosso un pericolo, evitato un male

deprecazione mia e il mio gran desiderio che io ho di queste cose per lo tuo

onore. gelli, 11-18: quella che i nostri teologi chiamano orazione vocale,

nostri teologi chiamano orazione vocale, pare che sia da chiamar più tosto deprecazione.

, i-476: due cose son quelle che a dio si possono chiedere rettamente.

possono chiedere rettamente. l'una è che ci dia quello ch'è vero bene;

ch'è vero bene; ch'è ciò che chiamasi propriamente orazione. l'altra,

chiamasi propriamente orazione. l'altra, che ci salvi da quello ch'è vero

ch'è vero male; ch'è ciò che più propriamente si chiama deprecazione. crusca

]: * deprecazione '. preghiera che si fa per rimuovere o far cessare qualche

ho risposto con un gesto di deprecazione che imponeva silenzio. = voce dotta,

figur. segneri, iii-1-236: che cosa sono i balli, i concorsi,

versazioni, gli amori, se non che tanti pericoli alla vir ginità

] il palagio, depredando gli argenti che vi si conservavano. caro, 3-420

gli armenti e i campi nostri, che ancor guerra / guerra ancor ne movete?

franco stuol addur rustiche prede, / che, com'è l'uso, a depredar

precorse. marino, 6-94: giove che vide il forsennato e sciocco / giovane

: e depredaro e saccheggiaron tutti / que'che trovar là intorno erbaggi e frutti.

ii-72: ne'tanti gruppi di quei che depredano i doni del tempio, e

doni del tempio, e di quei che osservano lo sgomento improvviso di eliodoro,

venga / contro tuo grado, in fin che abitatori / in itaca saran.

, e vi tiranneggia sopra peggio che bismark. -disus. appropriarsi o

12-178: erano stati fucilati due italiani che avevano ucciso e depredato un negro.

vol. IV Pag.215 - Da DEPREDATO a DEPRESSIONE (51 risultati)

battoli, 1-6-107: fingendo, che una gran parte de'capitani gli si

li infanti e li feriti, piuttosto che soffrire entro le loro case l'arroganza

-assol. delfino, 1-178: che fossero, credei, / ladroni assiri,

, e descritto un nuovo mondo, al che gli antichi non aspirarono mai.

beatissimo padre giove, come i corsali, che vanno depredando di golfo in golfo,

ogni disdegno / in quel legno / che fidossi all'altrui fede; / lo travolga

marino, 229: arpie del mar, che da l'estreme sponde / venite a

speranza di poter depredare specialmente le flotte che di là per quel tratto immenso ogni

. verri, ii-337: io era consapevole che genserico re de'vandali depredate le avea

re de'vandali depredate le avea, e che naufragarono poi nel tragitto all'affrica nel

marino, i-230: scogli nascosti d'insidie che con inganni e frodi cercano di romperci

perci il corso, corsari iniqui di detrazioni che con biasimi e maledicenze s'ingegnano di

col tridente e foche ed orche, / che per tonde nemiche / vengono a depredar

/ perché quella tu goda felicità, che chiedi, / son necessarie anch'esse;

tansillo, io: quel cane ingordo, che latrando corse / da l'oriente a

ariosto, 34-51: una dolce aura che ti par che vaghi / a un

34-51: una dolce aura che ti par che vaghi / a un modo sempre e

l'aria tremolar d'intorno, / che non potea noiar calor del giorno:

e di tutti faceva una mistura / che di soavità l'alma notriva. alamanni,

alberi, i... i che ottobre non depreda / e aprile non rinnova

odori. calvino, 2-153: bisognava che nascondessero le mercanzìe depredate in luogo sicuro,

, e sembra vile italia / da che i signori suoi vietano il brando / al

gozzano, 584: lui ha la sorte che si merita, la sorte che gli

sorte che si merita, la sorte che gli hanno augurata sempre i molti parenti depredati

consuma per tedio la violenta pena / che cerca il suo suggello e langue / nella

suggello e langue / nella vana sembianza che la spoglia. 3. saccheggiato

sm. (femm. -trice). che depreda; rapinatore, ladro, spogliatore

: più ridicolo è l'avaro, che il prodigo: e più il ladroncello furtivo

prodigo: e più il ladroncello furtivo, che il depredator di città e regni.

d'annunzio, v-2-856: non sapevo che foste un emulo di quel buon condottiere

dovuto nascondere o sotterrare fin gli orologi, che anzi particolarmente eccitavano la cupidigia di quei

erbose... / piagge depredator, che svelli e roti / gran tronchi e

veggiono poste tarmi reali, così quegli che congiugne l'orazione al cuor suo

al cuor suo, formandola secondo la necessità che a sé sente, non patisce leggiermente

4-206: altri quattro ostinati eretici, e che più avevano avuta parte nel violamento e

a prevenirsi scambievolmente e non possono avere che un remotissimo e languido interesse alla conservazione

languido interesse alla conservazione di una proprietà che è realmente di nessuno. cuoco, 1-137

sola città già desolata dalle immense depredazioni che il passato governo vi avea fatte.

il suo, per lo meno quello che era scampato dalle depredazioni di una concubina

greve sonno. depressìbile, agg. che può essere depresso, deprimibile. -polso

. -polso depressióne: quello ipoteso, che scompare anche a lieve pressione, filiforme.

bocca, e capovolto il cannello fin che l'aria sia montata sopra l'argento:

, 8-60: con quel- l'instrumento che chiamano idrometro, e che consiste nel

l'instrumento che chiamano idrometro, e che consiste nel deprimere a forza di pesi

si procura fino ad un determinato segno che è quello dell'immer- sione della detta

, x-4-127: quella depressione dei capelli che gli cadevano sulla fronte, lasciandogli quasi

depressione de li malvagi uomini d'italia che commendano lo volgare altrui e lo proprio

volgare altrui e lo proprio dispregiano, dico che la loro mossa viene da cinque abominevoli

chiesa. guicciardini, iii-302: si credeva che, considerando la grandezza di cesare e

, o avesse animo diverso da quello che soleva mostrarmi. sarpi, vi-3-203:

dell'autorità de'prencipi più delle assoluzioni che delle scommuniche, è necessario averci sopra

vol. IV Pag.216 - Da DEPRESSIVO a DEPRESSO (47 risultati)

che le guerre che essi fanno tra di loro

che le guerre che essi fanno tra di loro sieno solamente

stato, benché non vi si faccia altro che dar fomento al maomettismo e all'eresia

cattolichismo. segneri, 2-1-421: l'amore che noi portiamo a noi stessi non ci

sempre a creder male del prossimo, quasi che su la dipressione di lui s'innalzi

tanto di rado, comprenderesti il bene che mi fanno parole come le tue.

potente. albergati, 268: seguirà, che in quello stato, da poco numero

del mare. - depressione continentale: quella che, a livello inferiore a quello marino

il solco della valle rispetto al rilievo che essa incide. -depressioni susseguenti: gli

-depressioni susseguenti: gli affossamenti valliformi allungati che si formano alle spalle dei depositi terrigeni

costiero, tra questo e i terreni che formano l'ossatura continentale vera e propria

sono mai la conseguenza o l'effetto che dir si voglia d'un unico motivo

cavalieri, 1-26: notisi ancora, che se il sole si ritrovasse nel meridiano

l'altezza o depressione meridiana nel parallelo, che sia tagliato dall'orizonte, o che

che sia tagliato dall'orizonte, o che lo tocca, e per l'altezza

a orizzonte, vale la quantità angolare di che l'orizzonte sensibile è abbassato sotto l'

paesi; fase discendente del ciclo economico che segue a una crisi (ed è caratterizzata

senza collera, con la dolcezza inesprimibile che aveva nei momenti di depressione fisica o

svago, per vincere la depressione nervosa che tanti anni di chiusa, monotona esistenza

avevano cagionato. brancoli, ii-346: sento che mi comincia un esaurimento nervoso. nulla

soggetta a una forte depressione. bisogna che provveda in tempo. -figur.

10. chirurg. disus. operazione che cura la cataratta mediante l'abbassamento del

e di deformità d'occhio più assai che non l'operazione vecchia fatta coll'ago

). depressivo, agg. che tende a deprimere, capace di causare

del secolo declinante, in europa non che in italia, rigogliosa di risultati brillanti

figur. carducci, iii-25-231: credo che l'italia, avendo da mettersi

mettersi in forze, ha tutt'altro che bisogno di eccitanti 0 depressivi nevrotici

di sceso al basso, che sta sotto. fazio, v-25-36

: / cinnamo è tutto ciò che qui è messo: / guarda il terreno

, 3-3-29: ascensione obliqua è quella che si fa sopra l'orizzonte obliquo,

del sol quindi i principi / seguir, che né la terra attribuirsi / potèo,

, poiché né gravi / eran si che depressi e da'lor propri / pesi spinti

seder; né lievi in guisa / che scorrer per l'altissime campagne / potesser.

desolante, la tristezza forse delle cose che sono, usciva dall'oscurità di quel

depresso, quasi avvilito dalla pioggia, che cominciava a correre e a gorgogliare nei

avvallato, concavo (un terreno); che si trova al di sotto del livello

la cresta tanto depressa nel mezzo, che per lunghezza di quaranta braccia ella non

profitto di tener le acque depresse più che sia possibile. cattaneo, ii-2-173:

aspra sorte e del depresso loco / che natura ci dié. 3.

: 4 fusto depresso *: quello che sta disteso parallelamente sulla terra.

belli e ben lineati: mento forato, che nel suo ridere mostrava bellezza. firenzuola

dorme più in su la tempia destra, che in su la sinistra; laonde avviene

su la sinistra; laonde avviene, che quella parte, per essere più depressa

guancie, glielo faceva comparire piuttosto lungo che no. tramater [s. v

potermi dolere. boccaccio, v-180: che dunque diremo, se non che alcuno,

v-180: che dunque diremo, se non che alcuno, quantunque depresso sia, mai

v'occorrono de le cose per entro che tengono del ridicolo,

vol. IV Pag.217 - Da DEPRESSORE a DEPRIMERE (53 risultati)

sta depressa e sbattuta fin tanto, che riprendendo il nativo valore, sbatte di

luogo presso a prencipi e signori, che a lei propriamente si conviene. parini

, / ed impeto non trova / che a virtude la mova. a. verri

aspetto di matrona veneranda, ma tale che afflitta e depressa, tenta con le sue

così smisuratamente più forte della ragione, che ancorché depressa e indebolita oltre a ogni

quel flusso di parole, in quelle frasi che venivano ripetute venti volte, in quelle

per se stessa / il legame sottile che le cigne. boccaccio, viii-1-45: la

roma allor l'antica sede, / che per onte depressa o per oltraggi /

. bentivoglio, 5-i-107: ed i ministri che rientran di nuovo, e che erano

ministri che rientran di nuovo, e che erano stati levati dalla regina procureranno di

non è concesso / goder quello, che in altri egli sospira: / il prossimo

, 1-345: chi di loro si lagna che la religione è scordata e depressa,

vita e ci conduce a non guardare che in noi -essendo la fantasia così depressa

arricchire. 10. figur. che rivela depressione, decadenza, abbattimento,

, decadenza, abbattimento, scoraggiamento; che ne è causa o effetto.

, non pigliano allora più degno essere che prima, ma più presto più depresso e

contenta venire con questa gonna, ancor che povera, non di meno conveniente a

tasso, iv-209: la supplico che non voglia aver riguardo a la mia

nella società un nuovo ceto, quello che raccogliendo le spoglie de'ceti depressi ne

nuovi, in quelli prosperi e in quelli che oggi si usa chiamar depressi o sottosviluppati

pulsazioni arteriose sono meno rialzate e meno forti che nello stato normale. crusca [s

depressóre, agg. e sm. che deprime, che abbassa. tommaseo

agg. e sm. che deprime, che abbassa. tommaseo [s.

il governo de'patrizi è più depressore che oppressore. 2. anat.

. 2. anat. muscolo che abbassa un organo. -nervo depressore:

. v.]: 'depressore', nome che si dà a vari muscoli, i

'depressore', strumento inventato da petit, che si adopera a spignere nel ventricolo i corpi

corpi stranieri arrestati nell'esofago. strumento che serve a cavar le radici de'denti

. 4. tecn. macchina che diminuisce la pressione di aria, vapori

v.]: 'depressorio', nome che si dava al meningofilace.

e. cecchi, 6-302: tutto quello che sarà chiesto è il rimborso dei capitali

. cattaneo, ii-2-279: ammettiamo dunque che la carta nazionale, proposta dall'autore

. tozzi, ii-492: devo convenire che veramente io sono stato capace di effettuare

, 2-450: mi vedo assai meno bene che voi non mi vediate, e moralmente

intellettualmente. credimi, ti prego, che questo non è bontà e deprezzamento: è

poter essere di più, riconoscendo onestamente che non sono quello che mi sono sognato di

, riconoscendo onestamente che non sono quello che mi sono sognato di essere. deprezzare

per un verso, le stagioni, che non sono più quelle, per l'altro

allevate per matrimoni di provincia, e che sarebbero state deprezzate da un'eccessiva coltura

e... tutti si persuadono che risparmiare sarebbe una insigne sciocchezza. =

, di deprezzare), agg. che ha subito l'effetto del deprezzamento, che

che ha subito l'effetto del deprezzamento, che ha perso una parte del suo valore

7-517: acquistavano valute deprezzate nella sicurezza che si rialzassero. gramsci, 9-243: la

non-lavoro. 3. figur. che ha perso stima, fiducia, considerazione

. di deprimere), agg. che produce abbattimento, scoraggiamento, avvilimento,

un concetto errato... io credo che l'esperienza dimostri precisamente il contrario,

deprimente, anche in senso fisico, che produce sulla grande maggioranza degli uomini l'

3. medie. disus. che abbassa l'eccitabilità (una cura,

. termine di medicina, detto di cosa che operi sulle forze vitali, menomandole,

sotto la terra depreme, se non che questi luoghi e movimenti si convengono a ciascuna

sono esaltati a gloria; « quelli che » furono viziosi, furono depressi nello

: ma la deprime / sì, che quasi calata appoco appoco / paia dal

cilindro ov'è dell'argento vivo, che la determina a stare immersa dentro all'acqua

vol. IV Pag.218 - Da DEPRIMIBILE a DEPROTEINIZZAZIONE (45 risultati)

invitti regi / col tonni a lei, che mi deprime e serra. d.

non mancò chi loro apertamente rimproverasse, che altro si conveniva che soperchiare e deprimere

apertamente rimproverasse, che altro si conveniva che soperchiare e deprimere con parole oltraggiose que'

: era ignota allora quella eccitabilità morbosa che adesso, da un momento all'altro,

. sarà tutt'al più un mito, che, come sempre i miti, ora

simula volere uguaglianza, s'innalza per modo che deprime altrui. savonarola, 8-i-291:

signori / e radicata fia, non che depressa. guicciardini, 119:

sono stati i due ammiragli o marescialli che in questa rivalità han militato e trionfato

assai,... io non estimo che alcuno, sanza speziale grazia, li

, l'hanno fatto ancora per mostrare che la filosofia e il lume naturale non è

per deprimere l'ambizione del papa, che pareva che a napoli e a milano

l'ambizione del papa, che pareva che a napoli e a milano aspirasse.

lumacone il simbolo della vittoria dell'istinto che era invece in sé giornalmente depresso.

volgar., iv-77: il corpo, che è corrotto, agrava l'anima;

l'abitazione della terra diprieme il sentimento che pensa molte cose. cornato, 30:

, vi-3-80: non è da credere che le occasioni di quei tempi trasportassero più

l'autorità delli concilii, di quel che molto più le occasioni presenti trasportino a

quel capo de'principi non tender altrove che a deprimere la libertà della chiesa gallicana e

visibilmente sottoposta a mille cause totalmente fisiche che la commuovono e scuotono, o l'assopiscono

. de sanctis, ii-15-138: ciò che aveva depresso il carattere in italia,

depresso il carattere in italia, ciò che aveva abbassata l'intelligenza, era sopratutto

senso critico, scossa via la responsabilità che è nella razionale affermazione, il giuoco

fine di deprimere l'ordine franciscano, che in gran parte aderiva a ludovico bavaro

ed in deprimere i francesi e vallesani che sono venuti in aiuto del duca di savoia

del duca di savoia, con dire che sono eretici, nemici di dio e del

delle cose umane e del mondo, che per deprimerne, impiccolirne, avvilirne l'

dubbio a dire il vero, guardi che superbia! non l'ho per la conferenza

cattaneo, ii-2-263: invalsa la massima che le banche non devono limitarsi a prestare

scoperto 'si va spingendo al punto, che la minima vicenda basta a deprimerne il

alcuni astrologi sono stati di parere, che il sole in esso, come cadente,

uomini infortunate; allegando per regola, che in tutti que'segni dove i pianeti

o. leopardi, 975: sappiamo che la terra, a cagione del suo perpetuo

'. deprimìbile, agg. che si può deprimere, comprimere (cfr

anonimo fiorentino, ii-274: si teme che per la bontà del prossimo non si

hae appetito di deprimizióne del prossimo, acciò che tale effetto non si segua.

usate per indicare il salmo stesso, che si recita in suffragio dei defunti.

(134): bene è il vero che io uso in luogo di quello il

il * deprof undi ', che sono, secondo che una mia avola mi

deprof undi ', che sono, secondo che una mia avola mi soleva dire,

in gloria la buon'anima di montecuccoli che mi dà tanti fastidi e mi tiene lontano

altro mortale. bensì considerando i doni che la natura l'educazione e la sorte versarono

ella possa portarsi men faticosamente la soma che pesa su le spalle d'ogni uomo dal

de profundis *: sapere per certo che sta per morire, che è molto

per certo che sta per morire, che è molto grave, moribondo; averlo per

di licodia, dietro gli asinelli. che cascavano per via e morivano alle volte

vol. IV Pag.219 - Da DEPSIDE a DEPURAZIONE (48 risultati)

. letter. di una donna: che ha perduto la verginità, deflorata.

servirsi nel depurarlo di altra cosa, che delle semplici chiare d'uovo. baruffaldi

circondario delle colmate... è quella che può depurarsi, e deporre sul fondo

arena della terra, o del limo, che seco ha portato. milizia, ii-273

1-213: non son stati 1 filosofi che co i buoni documenti loro hanno illustrato

dottrina questo chaos tenebroso e oscuro? che hanno depurati i fantasmi dell'anima grossi

ii-3-68: amor, la bella passion che i petti / empie di soavissima dolcezza,

/ empie di soavissima dolcezza, / che qualor si solleva a degni oggetti / font'

di cortesia, di gentilezza, / che sublima i pensier, l'idee, gli

il suo spirito, ed a misura che il corpo deperiva, s'è fatta più

, incontrò con essa minori difficoltà, che con altre sette, non essendo l'idolatria

i princìpi suoi, depurandola da quello che vi s'era intruso di forestiero e che

che vi s'era intruso di forestiero e che gli eruditi chiamavano barbarie. baretti,

la ragione delle donne, mostrando loro che non hanno altra strada per procurarsi bene in

poesia dal gusto infetto del secolo, che di liberarla dalla servilità delle regole digiune ed

, viii-158: e, per farvi conoscere che se l'evento stava in balia delle

in quei frangenti essere sostenuto da coloro che vi reggevano, e v'hanno invece

cattaneo, ii-1-321: era dunque necessità che si dichiarassero solennemente le genuine prescrizioni della

degli israeliti, sì per emendare l'opinione che il mondo ne aveva. de marchi

nessun aggravio a te. sappiamo bene che sei un galantuomo e che anche tu

sappiamo bene che sei un galantuomo e che anche tu devi obbedire al più forte

obbedire al più forte. lasciamo stare quel che puoi aver detto o meno: e

la poniamo nel depurare il mondo eterogeneo che rechiamo in noi per renderlo ben chiaro

per togliere, cacciarne, quelle persone che lo disonorano o che sono indegne di

cacciarne, quelle persone che lo disonorano o che sono indegne di appartenervi. 5

depurativo, agg. e sm. che ha la qualità, la virtù di

, 16-ix-94: loderei... che tre ore dopo aver pigliata detta evacuazione,

.. non si sa chiaramente di che acqua si servisse per bevere, se di

accecata la stanza, e perfettamente depurati che sieno i raggi da un buon prisma

un buon prisma, i colori non che una sola, ma tre e quattro volte

/... / in te sì che farà spicco / depurato per lambicco /

lor loco sì so iettati. / credo che i vermi li s'ò manecati:

: aggiugni, quanto rari siano coloro che da passione sien depurati. milizia, ii-

senza interesse, e tutte quelle illusioni che seducono le belle anime inesperte. rovani

di esteriorità. fogazzaro, 2-146: che differenze dall'ultima messa di s

sm. (femm. -trice). che depura, che ha la funzione di

. -trice). che depura, che ha la funzione di depurare.

pesante 'cappello 'di lamiera, che v'entra dentro, tenutovi sospeso da

depuratòrio, agg. atto a depurare, che serve, è adibito alla funzione di

ricevuta in altra simile conserva depuratoria, che ha il fondo di ghiara. targioni tozzetti

: molti però sono e grandi gli ostacoli che incontra la natura nel proseguimento del suo

[l'acqua] sopra gli archi che in numero d'intorno a mille la portano

.: depurazione delle acque: operazione che ha lo scopo di rendere utilizzabile o

di rendere utilizzabile o innocua un'acqua che non sia naturalmente tale, eliminando da

. redi, 16-v-145: procuro che nelle glandule si faccia buona e perfetta

una depurazione del sangue, converrebbe dire che gli uomini sieno più sani e robusti

sani e robusti presentemente, di quello che non lo fossero gli antichi prima che

che non lo fossero gli antichi prima che conoscessesi in europa il vaiuolo, poiché

vol. IV Pag.220 - Da DEPURO a DEPUTATO (52 risultati)

. disus. sostanza depurata, ciò che si ottiene mediante depurazione. tommaseo [

dove alcuno noi vedeva, se non quegli che egli al suo servigio diputati avea.

, i-244: essendo con lui quelli che per la nostra signoria sono stati diputati

dal quale collegio ne cavano quei consiglieri che sono deputati a rappresentare quella provincia di

eunuchi del reai collegio de'matematici, che vivono dentro il palagio, furono dal

ma oggidì vi si diputano tartari, che fanno il tutto in questo e in altri

, v-10: la maggior parte delle persone che deputiamo a educare i figliuoli, sappiamo

per anno ima compilazione degli atti e contratti che si rogavano nella città.

il cardinale toledo, ma poi qual che si fosse la cagione, mutato parere

1-iv-9: il re di portogallo, tutto che deputi un capitan generale in questo picciol

castelli] egli deputava speciali governatori, che lo occupavano nel suo nome, finché egli

e come * alter ego 'nel congresso che si deve tenere in ferrara. papi

di ercole, le quali dimandarono quelli che le portarono, acciò ch'elle non

non fussero date alli sacrificii, però che non bisognasse, ma essere deputate in

] cioè, in filosofia morale, che sta nella operazione; e in filosofia naturale

mai una battaglia ad un'altra cosa che a quella per che tu l'avevi

ad un'altra cosa che a quella per che tu l'avevi deputata, se tu

. stefano, 1-75: comandiamo severissimamente che non sia lecito ad alcuno aprire le casse

defunti nell'infermeria... e aggiungiamo che le masserizie, che si troveranno in

. e aggiungiamo che le masserizie, che si troveranno in dette casse, che possono

che si troveranno in dette casse, che possono servire all'uso de gl'infenni

bibbia volgar., ii-190: colui che uccide, se sarae trovato fuori di

se sarae trovato fuori di quelle terre che sono deputate per li sbanditi, colui

. salviati, 11-3: queste cose, che furono senza alcun fallo tutte dall'eterno

] si dirà embolismale, e l'altra che termina in fine del mese susseguente si

: questi iscrivani fanno tutte quelle cose che fanno bisogno a quelle provincie a cui egli

(io): sappia ciascheduno, che è posto in questo corpo, che sarà

che è posto in questo corpo, che sarà diputato a quella regione e a

roseo, 8-36: venuto il giorno poi che al monumento / fu deputato il corpo

ma il dì della domenica volle iddio che tutta si desse all'anima. bisticci,

bisticci, 3-283: fece tanto, che non gli poterono negare di non gli dare

; e per questo deputarono il dì che volevano. sannazaro, 4-66: e

. cellini, 753: al tempo che deputeremo, verrò in venezia, e

venezia, e in tutti que'luoghi che vi piacerà. sarpi, vi-5-132:

partito con queste condizioni:... che si deputasse un giorno prefisso, acciò

si deputasse un giorno prefisso, acciò che nell'istesso tempo fossero eseguite per la

sanza ordine e improvisa, e in dì che non era deputato il dare la battaglia

la battaglia. caro, 12-iii-23: quel che avemo, si rimetterà in mano di

. benedetto volgar., 64: quello che sanza permissione del padre spiritual si fa

[petrarca], i-96: fu uno che volle diputare la gloria di temistocle ad

diritto. ed è adempiuta la scrittura che dice: e con li empii è deputato

morti, tu sei deputato con quelli che son nell'inferno. 12.

morte in sì grande e famosa reverenzia, che le fu deputato un tempio grandissimo a

1: volendo lo grazioso tempo, che c'è conceduto per penitenzia, diputare a

insieme, e riti e tempii, con che a ciascuno di loro si dovea prestare

a. f. doni, 241: che riceve ora l'anima mia per quelle

11-2: ma c'è di peggio, che dopo la morte / bisogna render conto

minuta / al tribunal di dio, che giusto e forte / al fuoco eterno i

volgar., xxi-465: ma a quelli che continuarono insino alla fine nella loro malvagitade

deputatìzio, agg. letter. raro. che concerne la carica e la dignità di

mansione (e si dice di persone che ne siano ritenute particolarmente degne e capaci

. savonarola, 8-ii-191: gli angeli che sono deputati alla nostra custodia, si sono

vol. IV Pag.221 - Da DEPUTATO a DEPUTATO (47 risultati)

marino, 13-102: e sgridando il garrì che la scrignuta / deputata a servirlo avea

scopare il tempio della meca; ufficio che solo a vergini di gran merito si

guardar molto diligentemente dintorno, per modo che in questa custodia della provincia non solamente

ed ai cittadini ed alla repubblica paia che siate deputati ed attenti. machiavelli,

, curatori de li ammalati bisogna intendere che cosa è omo. ariosto, 769:

. ariosto, 769: soleva essere costume che insieme con alcuni omini deputati da quella

exellenzia confirmava. guicciardini, iv-352: voleva che questo si vedesse per giustizia dai giudici

obbligati a non lasciar passare alcuna proposizione che tocchi la libertà, immunità e giurisdizione

gli altri abitanti della detta città, che recentemente o in antico avessero fatto qualche

, 273: cominciarono liberamente a permettere che gli uomini deputati in quelli eserciti usassero la

. f. doni, 2-105: innanzi che 'l brettone potesse pervenire al detto palagio

guanto dello sparviere non mostrava, o che loro per battaglia vincesse. 4.

seneca volgar., 2-175: il giovane che aveva campata la madre commise uno grande

giamboni, 91: ricordati, israel, che il sabato ti riposi, e che

che il sabato ti riposi, e che non facci alcun lavorìo, né tu,

paio di buoi coperti di panno vermiglio, che solamente erano deputati a ciò, ed

paura ch'egli non fosse qualche serpente che lo venisse a divorare e che fosse

serpente che lo venisse a divorare e che fosse diputato a divorare chi fosse stato

arnoldo dei peruzzi, 12: ricordanza che mi trovai in comunitade con tommaso e

giorno deputato i cacciatori ed il baldi, che avea scelto per padrino il taverniere,

colpi. g. capponi, i-473: che avremo se non a soldare due o

bibbia volgar., vii-612: quello che resta di questa porzione di terra deputata

sacerdoti e leviti, trando fuori quella parte che sarà occupata per la città e per

, vi fu espresso comandamento di dio che le strade, che conducevano ad esse

espresso comandamento di dio che le strade, che conducevano ad esse, fossero aperte,

cosa al suo ministero deputata si richiede che abbia una certa santificazione e sacra, molto

sacra, molto più è da creder che questa tal santificazione e sacra richieda nei

della chiesa e delle cose sagrate, che sono diputate al servigio di dio.

imola volgar., ii-391: altri dicono che traiano nonne era in inferno deputato finalmente

alighieri, 273: ragion consente, / che 'l padre sia possente / di porger

cesarotti, ii-328: io ben m'immaginava che per questa volta m'avreste perdonato di

, xviii5- 466: sarebbe a proposito che i cittadini eligessero in pubblico parlamento un

fu il cuor magnanimo di bonaparte, che piantarono la prima base della nostra e

sanctis, 7-353: era certo incostituzionale che il re parlasse agli elettori in suo

, altrimenti! c'era l'ehm! che metteva tanta paura a don abbondio.

di camere a que'tanti pari e deputati che intervenissero nel capo-luogo d'un dipartimento a

, 11-3-245: tutti e'suoi gentiluomini, che debbono essere circa 50, distribuiranno per

distribuiranno per case di cittadini, secondo che parrà a e'sei deputati. bandello,

, 2-9 (i-755): trovò che molto poco innanzi era morto uno dei

morto di pestilenza, e tanto più che se gli ritrovò un gavocciolo assai più

il tempo della fiera o mercato che si fa in canton, dove li portughesi

li portughesi vanno a comprare le mercanzie che si portano all'india, io detti

detti li mia danari alli deputati: che per ciò sono eletti e nominati quattro

in credito appresso il suo ordine, che a quelle del re. d. battoli

ha... un deputato, che da posto eminente, con innanzi aperto

della comunità, e fanno aspettar noi che siamo i deputati. -io, per venir

volte sono stato in questa carica. ah che ne dite? non è una bella

vol. IV Pag.222 - Da DEPUTAZIONE a DERATIZZARE (47 risultati)

4-5-83: non mettan piede in terra, che non abbiano al fianco un cotal deputato

non abbiano al fianco un cotal deputato, che gli accompagni, e ne osservi ogni

, 493: esposero i deputati al re che il senato ed il popolo di parigi

dalle miserie de'popoli della francia, che conseguivano all'ostinazione dell'armi civili,

dei quattro deputati del governo provvisorio napoletano che vanno a parigi a dimandare l'indipendenza.

.]: 'deputato '. colui che con ispecial commissione è mandato dal principe

apportarvi qualche rimedio, parendo loro, che tuttavia rovinasse. monti, i-130: non

venezia in materia di stampe, abbiamo cercato che quest'opra venga fuora con quella sincerità

quest'opra venga fuora con quella sincerità che s'aspetta alla persona dell'autore.

esaminato rigorosamente ed approvato dai deputati, che sono i principali maestri di esse.

del disteso... i deputati che vi travagliarono e scrissero le dottissime annotazioni

rezzonico, pieno di zelo, senza che il segretario ne sapesse nulla, chiamò

pur dimentichi d'aver votato contro la faustina che piaceva al duca, ma affermanti di

. 6. ant. colui che, nell'esercito, era addetto alla

i deputati anticamente si chiamavano quegli, che noi chiamiamo oggi i cancellieri. nondimeno

chiamavano gli antichi alcuni armaiuoli o operai che lavoravano alla fabbrica delle armi nelle officine;

nelle officine; ed anche alcuni uomini che seguivano gli eserciti e che nelle battaglie

anche alcuni uomini che seguivano gli eserciti e che nelle battaglie erano incaricati di ritirare i

deputazióne, sf. missione, incarico che si affida o si riceve (individualmente

, designazione, assegnazione; l'incarico che viene assegnato. -andare o venire in

praticare appresso il cardinale insieme con quelli che furono qui ambasciadori. machiavelli, 11-3-418

con li sei ambasciatori... parevami che questa deputazione non fussi a proposito:

protettori hanno qualche giusto motivo di dubitare che il cancelliere possa essere stato ingannato dalle

poco sincere relazioni avute dalla famiglia, che s'è data in nota, fanno

di nuovo il vostro deputato: ciò che è per me la più ambita ricompensa de'

la più ambita ricompensa de'gravi sacrifizi che costa la deputazione. spaventa, 1-354:

, apre la via alla deputazione più che decine di anni taciute in una biblioteca.

x-24-6: forse sarà l'ultima volta che vi si offre la deputazione.

fession legale, il quale, persuaso che ne'suoi codici e digesti si trovi

deputazion perciò spedita / alla fenice, acciò che venga tosto, / ché la corte

da parma la medaglia d'oro, che dalla reale deputazione solevasi dare alle tragedie

convento di s. teresa, ecco che questo ancora viene occupato militarmente dalla truppa

anno alla deputazione provinciale e chi sa che l'asino di meneghino e i conigli

distrutta, quando mio padre, che era a quei tempi presidente della deputazione

-deputazioni di storia patria: associazioni che promuovono gli studi di storia e la pubblicazione

mi punge il nostro zelante accademico, che le importanti deputazioni del vocabolario a mio

medie. tipo di mostruosità fetale, che presenta due corpi uniti per il tronco

vie, detergerle, deradere que'viscidumi che forse o senza forse vi sono.

-hai fatto buon viaggio? si temeva che tu avessi perduto la corsa. -si

veramente non occorrerebbe segnare questa voce, che da sé fa sentire che non è né

questa voce, che da sé fa sentire che non è né può essere nostra;

lo mezzo! intanto da quel giorno che un ministro italiano, in piena assemblea

in piena assemblea, espose a'deputati che un treno era 'deragliato'; e

un treno era 'deragliato'; e che i giornalisti ripeterono, a uso pappagalli,

: egli sperava in una catastrofe: che il treno deragliando, s'impantanasse con

di marina, a indicare l'ancora che lascia la presa nel fondo (docum.

iv-189: 'deratizzare'o 'derattizzare': guarda che parola! la guerra contro i topi,

vol. IV Pag.223 - Da DERATIZZAZIONE a DERETANAMENTE (49 risultati)

promesso e promette de rato, e che ratificherà ed approvarà solennemente el presente

da geoffroy- st. -hilaire ai mostri che hanno picciolissimo cervello, posto tanto sopra

, posto tanto sopra gli occipitali, che sulle vertebre cervicali, le quali sono

solo ai decretali / si studia, sì che pare a'lor vivagni. cavalca,

, nondimeno li belli e grandi miracoli che dio ci mostra rendono testimonio che non siamo

miracoli che dio ci mostra rendono testimonio che non siamo al tutto derelitti ed abbandonati

, si tira dietro l'uomo, che gli pare essere derelitto. cicerchia, 1-175

e successori di quel grande, voi che mi accusate d'irriverenza verso la sua

, 3-iii-273: l'uffizio di coloro che debbono ammaestrare in iscritto e in parola

in parola gl'ingegni, di coloro che possono più dei medici e de'causidici

di grati amplessi e dolci tatti, / che essendo sole in casa non trovate /

trovate / per i vostri bisogni un che vi gratti. alfieri, i-223: partita

): la capanna non poteva contenere che due persone: e tra queste due

nata un'intrinsichezza, un'affezione, che appena sarebbe potuta venire da un lungo

chiacchierare dopo cena con quei poveretti, che erano rimasti soli e derelitti anch'essi

tremato, dapprima, raffaella al pensiero che potesse toccare anche a lei. ah

era forse la spensierata forza della giovinezza che non conosce tristezze né stenti? o

sacra dell'uomo derelitto, perseguitato, che ha tutto perduto e sa di non potere

e sa di non potere più contare che su se stesso? -anche semplicemente:

prego ad avere per raccomandati costoro, che, derelitti dal senno, abbandonati dal

/ poverina / quella rosa dommaschina / che si muor sul suo roveto / se

: te, poverella vite, amo, che quando / fiedon le nevi i prossimi

ancora / derelitte le fronde / dei vivi che si smarriscono / nel prisma del minuto

membra di febbre votate / al moto che si ripete / in circolo breve. sinisgalli

. l. salviati, 11-65: o che pietà è egli a volger gli occhi

altra cosa è fomentata l'ignoranza, che è il vedere le lettere poco stimate

-c'è almeno qualcuno del vostro parentado che abbia avuto questo strano nome derelitto?

conc., iii-165: guai a colui che mangia l'asciutto pane! è sogguardato

e si rivolta infuriata contro quello stesso che in prima aveva blandito, talché se

il derelitto cadrebbe morto in piazza prima che la giustizia arrivasse in tempo a giudicarlo

anni aveano durato, e l'orrore che s'aveva di loro in paese. d'

par., 12-113: ma l'orbita che fe'la parte somma / di sua

[par., 12-1x3]: dice che la parte somma, cioè sovrana,

il signore, e sarae multiplicata quella che istà derelitta in mezzo della terra. paleotti

. paleotti, l-n-129: come terra che bene espurgata e custodita produce felice messe

, ma inculta e derelitta non rende altro che ortiche e spine. soderini, i-411

udito. baruffaldi, xxx-1-24: fa che lo stabbio non più in monte colmo,

sicché neppure un granellin di terra, / che derelitto ne rimanga. pananti, i-124

/ giungono finalmente a una soffitta / che avea quattro puntelli per sostegno. cattaneo

. cantoni, 368: nessuno vorrà negare che gli uffici della corona non sieno ormai

a spinger lo sguardo intorno, sole che dardeggia, polvere e bicchieri sporchi sui

offeso vulgo non ti grida intorno / che derelitte in te dormin le leggi.

dormin le leggi. 3. che nasce da un animo solitario, chiuso

di nuovo quell'aspetto di sventura derelitta che mi fece a bella prima tutto suo

: il prato deserto aveva non so che derelitta dolcezza, lungh'esse le mura della

redi, 16-v-75: un tale calzettaio, che... era giudicato in

e molti sputi e copiosi di sangue che aveva fatti, estenuato e derelitto, essendomi

. s. illustriss. soggiugne che molti, indarno col metodo comune curati e

in uso al proprietario dei beni che gli erano stati requisiti. =

vol. IV Pag.224 - Da DERETANO a DERIDERE (74 risultati)

. defedano), agg. disus. che è dalla parte di dietro, posteriore

questo se non per la longitudine, che a noi è davanti e agli indi è

ariosto, 41-87: vien dietro ad olivier che tenea gli occhi / al re agramante

di percossa in modo rea, / che senza indugio è forza che trabocchi. bandello

, / che senza indugio è forza che trabocchi. bandello, 4-16 (ii-744

... son consegnate alla memoria, che nella parte deretana del cerebro stesso tenacemente

, xiv-76: l'inglese osserva saviamente che queste figure sono lavorate per esser vedute

vedute dal basso in alto: osserva che il lavoro è più negletto nella parte

più negletto nella parte diretana; segno che quella non dovea vedersi, ma appoggiarsi

in arcione. 2. che viene dopo (in una serie, anche

del verso, in tal maniera, che tutte le lettere delle diretane sillabe sieno

. c., 13-2-9: a molti che si prolungavano la vita, sopravvenne la

non rimarrà poi gente in soria, che tutto fia dei saracini, onde egli monteranno

af. villani, 9-85: e che questo fosse il deretano pensiero manifestarono.

primo / né 'l deretan, che dee far questa via / ché tutti ne

3-55: siccome la diretana gocciola, che esce dalla botte, non solamente la

solamente la vota, ma tutto quello, che n'è uscito dinanzi, così l'

fu tardo, pur gli piace / che i deretan non men che i principali,

gli piace / che i deretan non men che i principali, / abbian il suo

da valvasone, 1-6-115: ma poi che data ebber la prima volta, / ov'

un gran drapel di biscie, / che dopo il verno al sol si goda

/ quando da ognun si sa che è dilicata / cura, e moda

un ordine tremendo nella voce del timoniere, che nessuno dovesse aver l'ardire di presentare

4-282: ho fatto ad esse tatto che più si meritano mostrando loro tutta sera

e tutti sottesi da un deretano enorme che gli sporgeva goffamente sotto quella giacca austera

giro. batacchi, i-255: io che il farmi aver nel deretano / sfuggo.

., 7-3-7: ama più l'udire che 'l par lare. al

meglio è la fine del ragionamento che non è il principio. varchi, v-1007

s. paolo si loda gaudendo che era flagellato e deriso per lo nome

. bibbia volgar., iv-384: dopo che sanaballat ebbe udito che noi edificavamo il

iv-384: dopo che sanaballat ebbe udito che noi edificavamo il muro, irossi molto

questo basta tesser circunciso, / or che bisogna sostener tal fondo / d'esser

brutto. straparola, 1-2: più morto che vivo, trovandosi in presenza del pretore

salviati, e mi derise, dicendomi che e'mi stava bene tutto 'l male che

che e'mi stava bene tutto 'l male che io avevo. b. davanzali,

1-150: né v'ha salomone regnante, che spesso non venga deriso come stolido da

non venga deriso come stolido da quei che giacciono nell'ignoranza. zeno, xxx-6-143

digli ch'io l'odio pur, digli che sai / che il derisi fin or

odio pur, digli che sai / che il derisi fin or, ma non l'

: la signora eugenia può dir quel che vuole; può burlarsi di me,

supplicar così dinanzi a questa / turba che mi deride. d'azeglio, 1-75

deridono per mia cagione, mi consola almeno che certamente deridono per tua cagione anche me

deridono per tua cagione anche me, che sempre a tuo riguardo mi sono mostrato

tuo riguardo mi sono mostrato e mostrerò più che bambino. giusti, 2-256: deridete

le zucche moderate, / come gente che ciondola e che dorme. settembrini, 1-57

, / come gente che ciondola e che dorme. settembrini, 1-57: la

con le due giovani e sciagurate in serpa che lo deridevano, bob fece il suo

912: fu ai giovani tempi di cattaneo che si celebrò la pace fra i classici

la pace fra i classici e i romantici che si eran tanto derisi e vituperati.

ribellione di montepulciano, e facendo instanza che, come era tenuto, costrignesse

muratori, 5-iii-204: e confessa che più per far ridere, che per deridere

e confessa che più per far ridere, che per deridere, ha fin qui

su pei salci, le ranelle, / che deridean, con brevi grida, quelle

torpidi canali, rividi la mia ombra che mi derideva nel fondo. bocchelli,

fa scendere da quell'inutile zoccolo colei che la tua insania contrista e deride: abbracciala

l. guicciardini, 159: quelli effetti che da voi piagnoni sono del frate vostro

filadelfia fece una longa e grande esclamazione che li cardinali vogliono li vescovati e poi

fu da buona parte derisa, come che quel vescovo, essendo titolare, parlasse

si riduca a memoria iero- boam, che derise infelicemente l'ammonizione de'saggi consiglieri

de'rampolli de'grandi d'oggidì, che, deridendo e sprezzando a'loro alunni le

naturali, de'diluvi di scienze, che poi non sanno esprimere in iscritto né ciò

poi non sanno esprimere in iscritto né ciò che hanno loro insegnato né i loro bisogni

era bastantemente pura e toscana; stante che io deridendo sempre tutte le altre pronunzie

: né proferir mai verbo, / che plauda al vizio, o la virtù

del contagio, non volendo ora confessare ciò che avevan deriso, e dovendo pur dare

: sono state sempre derise quelle poesie che aveano bisogno di note per farsi intendere

modi. carducci, iii-24-280: ciò che il volgo teme odia e deride sotto nome

artista, e compie tutti quei lavori che ravvivano le fattezze e il colorito originario

, ii-116: il decoro delle apparenze che tu dici falso e deridi (certo che

che tu dici falso e deridi (certo che è facile riderne), vedi bene

è facile riderne), vedi bene che sa d'eroismo. moravia, i-40:

non deridere la vecchiaia, figlio, tu che hai avuto la giovinezza offesa.

2-28: onde deride la scrittura quelli che tengono odio contra il prossimo, e

136: ah, come quelli angeli che tu scioccamente, insieme con li altri

vol. IV Pag.225 - Da DERIDITORE a DERISO (30 risultati)

la superstizione. pecchio, ii-1-119: quei che ammirano o deridono la freddezza inglese credono

ammirano o deridono la freddezza inglese credono che sia effetto del clima e del loro

se impiaga i mortali, gode eziandio, che ne piangano. a. verri

dell'anima. gioberti, 1-iii-58: ciò che importava più di tutto si era l'

più di tutto si era l'impedire che le chiese si spopqlassero, i sacramenti

cristo. gozzano, 294: borghesi occidentali che ignorano ogni cosa dell'anima, deridono

, 1-117: non mi posso tenere, che io non derida della matterìa d'altrui

me, come egli avesse innanzi ciò che dovea venire, e io del presente non

. segneri, ii-519: se non vuol che la fama deriditrice apra dipoi le sue

lo grido delle genti... che fanno dirigióne e beffe, e contastano

almen la trista condizione / di que'che già fur re; non gli lasciare /

: essendo spesso visitato più per derisione che per amore da uno nostro notaro bolognese

,... deliberò, come quello che era d'altri optimo schernitore, de

di esporlo unicamente alla derisione, castigo che nulla giova quando è perduta l'erubescenza.

iv-37: cominciò ad avvedersi della derisione che gli fruttava la sua deformità, e si

. svevo, 3-564: il suo sorriso che io amavo tanto mi parve una derisione

peccato della derisione, cioè di quelli che fanno beffe d'altrui. a cognoscimento

ne fo tale distinzione. cioè, che è alcuna derisione ria, cioè quando

in questo costato guardare equitade e discrezione che quand'io veggo il folle e 'l peccatore

-che è segno di derisione, cioè che se ne faranno beffe. galileo,

faranno beffe. galileo, 3-4-319: che io o il sig. mario ci siamo

linguaggio milanese, e quello per conseguenza che meno dovrebbe meritarsi le vostre derisioni.

in giorno festivo. chi non sa che la sola enunciazione di questo precetto eccita

noi, se volessimo abbandonare tutto ciò che ha potuto essere soggetto di derisione!

7-275: è lo spirito d'immobilità che volendo conservare cose impossibili a conservare ci

moravia, vii-358: ad ogni macchina che passavamo, noi ci sporgevamo dai finestrini

povertà, dirisióne e morte, acciò che ci mostrasse per suo essemplo la via

, la quale tenere dobbiamo, acciò che pervegnamo alla nostra promessa patria. s.

risentirse a tempo di quella derisione nundinica che comparava le posizioni del nolano e le

di fiele; e li disse, che, disputando onestamente, non dovea riderne