radici sottraggono il nutrimento alle viti, che se questo avviene, con ispesso cavare
vogliamo dire per via di violenze, che tali appunto io voglio chiamare quei favori,
appunto io voglio chiamare quei favori, che si fanno all'uomo a ingiusto danneggiamento dell'
cosa, fuor d'ogni dubbio, che..., ci ha recato sì
agg. e sm. letter. che reca danno. cantini, 1-26-353:
sì ch'apertamente tu non danneggi coloro che sono amati. guittone, i-14-165:
, i-14-165: e se dire me volete che pregio e piacere sia grande voi danneggiare
danneggiare e desfare vostri nemici, dico che ciò è vero, ma vi dimandochi vostri
ver l'innocente tender l'arco / che la saetta fiede te che credi 1
l'arco / che la saetta fiede te che credi 1 lui danneggiar ma talor no
percossa d'ogni parte, / per che virtù non ci ha luogo né parte.
rimescolare dentro in modo tutta quanta, che non m'ha potuto tanto di giovamento recare
. garzoni, 1-51: è necessario che i governatori sian giusti e retti, se
mai vivere in pace, quando tu udi che i rettori principali s'usurpano per loro
di me è di tal sorta, che per danneggiarmi nell'opinione degli uomini tu
istruire il popolo e tutti i fanciulli che non si deve mai danneggiare né vilipendere alcuno
altre con quel sentimento istintivo di giustizia che c'è nelle masse, anche quando
cercare di vincere l'esitazione di alcuni che credevano di essere danneggiati dal progetto di
pavese, i-162: mina mi disse che usciva ormai troppo spesso e questo la danneggiava
la costanzia. filicaia, 2-543: che ignoranza è rea cosa, e più danneggia
e più danneggia / in uom gentil che in un del volgo. bar etti,
e voi sapete, signor conte, che lo speculare non danneggia mai la vista di
sublime poesia possono tra lor gareggiare senza che l'im l'altro danneggi. foscolo,
: ella crede, signora contessa, che la sua lettera possa danneggiarmi d'alcuni
il ricordo del povero morto. ecco che io che tanto l'amavo sono seccata di
del povero morto. ecco che io che tanto l'amavo sono seccata di sentirmelo
io evito i funerali perché mi pare che dietro una bara tutti siano pallidi,
» dissi « sono belli. quello che un poco li danneggia è che 11
. quello che un poco li danneggia è che 11 si sente scritti...
erano bene provveduti, e ogni cosa che a loro difendimento tornare potesse e valorosamente
, 2-71: i galli non vollero che fossero arse tutte le case, acciocché quelle
fossero arse tutte le case, acciocché quelle che non fossero arse fossero un pegno ovvero
parte l'arme al re carlo, salvo che l'elmo non potè danneggiare. pulci
, lupin getti dove pruove, / che vuole sciabbia; ingrassa, e farà
e farà privo / di certo vermin che 'l gran danneggia. p. f.
bene, o si faccino tanto alti che non possino essere danneggiati dalle bestie.
spoppandolo con le sue numerose radici, che non vi profitta o poco. chiabrera
2-319: poi vidi un altro angelo, che saliva dal sol levante, il quale
il mare, né gli alberi, fin che noi abbiamo segnati i servidori dell'iddio
neve e principiò un eccessivo freddo, che ha continovato tutta la settimana, e si
continovato tutta la settimana, e si crede che possa aver danneggiato le frutte. gemelli
, signore mio, conghietturare da ciò che alla metà della sua altezza è posta la
metà della sua altezza è posta la batteria che danneggia il castello di buda. bottari
contro l'impeto di un fiume, che danneggi le campagne. monti, iii-17:
: ora mi preme il dirvi, che le copie meco portate sono state tutte,
: accorse piero e gridoe al cane che non li facesse nocimento; e certo il
una percossa tanto danneggiare, / poi che il franco dudone è sì gagliardo /
il franco dudone è sì gagliardo / che a sua prodezza non puotea durare, /
stia a sentire! le dica dapprima che il fanciullo fu gravemente ferito. poi aumenti
aumenti la ferita. arrivi a dire che gli furono sfracellate le gambe e danneggiato
amico tuo in sua presenza, però che dice 'l filosofo: che non si conviene
presenza, però che dice 'l filosofo: che non si conviene lodare né danneggiare in
partito di questa gioia. io li promessi che... 10 arei detto tutto
.. 10 arei detto tutto quello che io intendessi, senza danneggiare la gioia
parti a conservare la pace co'romani, che danneggiarsi: sapere quante discordie egli ha
quante discordie egli ha in casa; e che nazioni regge superbe e bestiali. bacchelli
fave, ma men se ne danneggia, che d'altra semente. =
, di danneggiare), agg. che ha subito danno (una persona);
86: rimedio del dolore a quegli che è danneggiato, si è il dolore del
. bartoli, 9-23- 236: che direm poi di quegli, che avvenutisi in
236: che direm poi di quegli, che avvenutisi in un sacerdote d'altrettanto sapere
avvenutisi in un sacerdote d'altrettanto sapere che coscienza, il quale lor discuopre il
quale lor discuopre il certissimo debito in che sono di ristorare 11 prossimo danneggiato.
danno attorno in cerca d'un qual che sia che la senta a lor modo.
in cerca d'un qual che sia che la senta a lor modo. g.
o dalle età o dalle guerre, e che giganteggiano bizzarramente in più forme? botta
16-v-282: scrivo breve, perché credo, che oggi si sia scatenato il vero demonio
andavo dicendo a tutti... che io ero una canaglia, e,
li riprendeva per due baiocchi dalla moglie che invasata dal demonio del giuoco, li
pirandello, 7-511: il demonio, che gli s'è domiciliato da tant'anni nella
agita in corpo, state pur certi che il fuoco tambureggiante de'suoi apoftegmi non
, o come un gatto mammone, che va la notte, e fa questa molestia
abate fauchele- fleur: -non c'è che esorcizzarlo! che aspettate, voi,
fleur: -non c'è che esorcizzarlo! che aspettate, voi, dico a voi
capite. -demonio meridiano: quello che tenta l'uomo giusto oltre la metà
meglio, [donne,] / però che gli omini nel mondo nati / le
ii- 265: se èva, che fu santa, ingannò il marito, e
stata a pena due ore al mondo; che miracolo, se le meretrici, che
che miracolo, se le meretrici, che son demoni, tradiscono gli amanti, essendoci
è un popol del demonio, / che non si può frenar con alcun freno.
vecchia, e avrebbe detto senz'altro che egli si faceva ricco alle spalle di lei
virtuosa. -fuggire una cosa più che il demonio la croce'. aborrirla,
luogo alcuno, fuggendo la scuola più che il demonio la croce e la presenza del
, mandate al dimonio tutti questi stolti che vi danno di questi consigli.
ibidem, 361: non segue matrimonio che non c'entri il demonio.
, 5-62: nell'inferno ha mai letto che ci sieno demoniesse? 13
e quando il demonietto del verseggiare, che per ora se n'è ito improvvisamente
. faldella, iii-104: s'accorse che aveva daccanto quella graziosa bambina diventata feroce
come il vento. ed egli, che pur aveva fatto le più audaci, severe
capitali corti dei saloni, non sapeva che cosa dire a quel demonietto che gli
sapeva che cosa dire a quel demonietto che gli balzava a lato. d'annunzio,
ogni mattina. campana, 149: che sapore avranno le tue la- crimucce?
forteguerri, 15-60: ma il demoniaccio, che sempre lavora, / gli guastò tanto
gli guastò tanto il debole cervello, / che ancor di nuovo a dio si fe'
fe'rubello. pirandello, 8-93: e che perciò quel demoniaccio del caso questa volta
intende. vittorini, 5-47: io trovo che in momenti così melville riesce a farci
credere a ima sua realtà assai più che in quel tetro, e sia pure eroico
balena bianca. 2. teoria che pone l'uomo al centro della realtà
realtà del mondo come demone o genio che ne domina e modifica le manifestazioni.
machiavelli, la spietata chiaroveggenza del guicciardini che altro esprimono, infine, se non
complessa, una coscienza architettonica dell'azione che rifiuta le ipocrite semplificazioni moralistiche, per
o 'demonologia ', scienza che tratta della natura e dell'influsso de'
.]: 'demonografo '. autore che ha scritto qualche trattato sopra i
storia delle religioni, la sezione che riguarda le credenze dei vari popoli
'demonografia'e 'demonologia *. scienza che tratta della natura e dell'influsso de'de
fatti e suh'umana natura. siamo sicuri che il demonio non c'è?
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio
). che si riferisce, che è proprio della demonologia. bocchelli
esser posseduta dal demonio, o che crede in modo ossessivo nella presenza
demoplutocrazìa, sf. regime di plutocrazia che si cela sotto le apparenze della democrazia
il parlare, i canti popolari del paese che ella percorre; e veda di rendere
: delle fiabe bisognerebbe prendere quelle sole che, per la forma in cui furono serbate
col sussidio della sociologia e demopsicologia, che venivano allora in voga, il
. di demoralizzare), agg. che demoralizza; scoraggiante. cicognani, 13-442
ma anche nelle scuole laiche sono libri che invece d'istruire demoralizzano i giovani e
fouquier tinville era tanto sitibondo di sangue che lo stesso collot lo rimproverò: «
più. s. spaventa, 2-28: che cosa fa, intanto, la camera
, ii-157: napoleone impavido, e che chiamava demoralizzati coloro che per lui soffrendo
impavido, e che chiamava demoralizzati coloro che per lui soffrendo, non soffrivano come lui
, i demoralizzati e gli indisciplinati, che se la davano a gambe, saltando
. (femm. -trice). che avvilisce, corrompe moralmente. padula,
dei guadagni improvvisati produce una febbre, che spinge una classe addosso all'altra come
, 1-389: è anche quasi certo che la nostra elemosina esercita quasi sempre un'
; quindi minore la demoralizzazione de'commercianti che lo intraprendono,... minore il
. minore il numero degli eserciti doganieri che custodiscono i confini. mazzini, i-103
, per quella tal venerazione di gerarchia che rovinerà ogni tentativo rivoluzionario, quando i
. boriili, 1-173: l'artista che ha rotto le catene... lavora
: era un segno evidente della demoralizzazione che conquistava vasti strati della popolazione.
. svevo, 6-539: mi pare che la demoralizzazione la subirei volentieri. è
efficacia. i nostri saputi si vede che l'hanno presa per privativa, intendendo
l'hanno presa per privativa, intendendo che * demordere 'significasse il contrario di
. neol. indagine metodica sulle opinioni che il popolo ha circa determinate questioni.
zool. classe di poriferi o spugne che raggruppa tutte le specie prive di scheletro
/ del tuo parer, più ancor che inetto, perfido. = dal
molto più l'andamento oratorio demosteniano, che non il ciceroniano. demostènico,
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio di
-ci). che si riferisce, che è proprio di demostene (con particolare
farsi l'orazione civile demostenica, cioè quella che del tutto ha usato demostene, la
, ii-514: per dire... che il suo discepolo faccia di giungere alla
giungere alla demostenica sublimità, gli dice che cangi socrate con demostene. gioberti, iii-86
misto di demotico e di ieratico, che taluni trovano ne'monumenti egizi, è assai
. 2. figur. che addolcisce, che diletta. buti,
2. figur. che addolcisce, che diletta. buti, 2-610: la
e la tersa, retinente: imperò che s'alletta con beneficio ad amore,
bandello, 2-31 (i-985): mentre che questo apparente buono a l'appetito s'
lui nasce una certa compiacenza e dilettazione che verissimamente si chiama « amore ».
gesto rigido egli ora scuoteva la campanella che dava un suono limpido e festoso; den
. e letter. proprio del denaro, che si riferisce al denaro; denaroso.
, v-54-239: item dicemo et ponemo che del forno de lo staio no si debiano
debiano dare supra tre dinari u pane che vallia tre dinari. malispini, 1-351:
panico è minore / del maggior monte che abbia veduto; / e quanto è 'l
bibbia volgar., iii-23: interverrà che qualunque sarà rimaso di casa tua,
pane, e dirà: io ti prego che tu mi ricevi ad ima parte sacerdotale
184: in quello paese furo quelli che in prima montaro a cavallo, e misero
e freno; e quindi fu quelli che fece la prima nave, e che prima
quelli che fece la prima nave, e che prima fondò ariento o metallo per fare
ariento o metallo per fare moneta, e che prima li dodici denari apellò soldo,
fazio, ii-n-107: rispondi tu, che sai tutte le cose, / se a
diede. / e cristo a quel che ne la man gliel pose: /
: / -or dì, questa figura che si vede / e la scritta cui è
e il fariseo: / -è di colui che il censo ci chiede. - /
8-3 (241): una contrada che si chiamava bengodi, nella quale si legano
lo vostro grande, e quel medesimo, che voi penserete, che vi sia perdonato
quel medesimo, che voi penserete, che vi sia perdonato, per penitenzia v'addimanda
iddio: siccome fece a colui, che non volse perdonare li cento danai a
perdonare li cento danai a colui, che gli avea perdonati dieci mila bisanti.
gnamo, / ch'avrai tantosto che da te l'abbiamo. firenzuola,
venduta testé cinque danari a uno, che sarà qui incontanente per portarsela. sì che
che sarà qui incontanente per portarsela. sì che aiutami un poco, che la nettiamo
. sì che aiutami un poco, che la nettiamo, perché io ho così promesso
, e fecero officio con li capuccini che partendo uscissero processionalmente col cristo inanzi,
costo di quindicimila danari di rame, che sono, secondo alcuni, poco più di
conchiglie di alcune isolette del congo, che servivano come mezzo di scambio.
12: gli fu danno grande, che oltre la roba sua persa, ancora
di denari di s. to marco che lui aveva. -denaro a fiorino
a fiorino: moneta aurea fiorentina, che risale al 1252, così chiamata dal giglio-
così chiamata dal giglio- stemma della città che portava sul rovescio; ebbe emissione sino
correa in firenze una moneta d'argento che si chiamavano fiorini di danari dodici l'
fiorini di danari dodici l'uno, che oggi varrebbono alla presente piccola moneta per
/ come il buon marinaro, / che corre tempo amaro / e per affanno
adastia al ben fare, / ancor che li sia caro; / mentr'unque à
ché quelli è largo e sagio / che spende lo danaro / per salvar lo
il vasello, e ricevea il fummo, che n'uscia. fra giordano, 1-65
cose. e questo tu vedi, che se l'opera non fosse vana, elle
i-ix-3: e a vituperio di loro dico che non si deono chiamare litterati, però
non si deono chiamare litterati, però che non acquistano la lettera per lo suo
valore è l'uom senza denari / che non denari senza l'uom felice.
: l'usuriere altra via tiene; perciò che non seguita via naturale, però
non seguita via naturale, però che danaio non può fare danaio, né
era cupidissimo del danaio tanto, che ogni cosa apresso di lui era da vendere
potersi reggere per se medesimi, che possono, o per abundanzia di uomini o
: non è possibile fare tanto che e ministri non rubino...
rubino... ènne cagione che el danaro serve a ogni cosa, e
el danaro serve a ogni cosa, e che al vivere d'oggi è stimato
vivere d'oggi è stimato più uno ricco che uno buono. cellini, 1-3
loro dinari; tristo a coloro che si vogliono rifare in su la dota della
volete donare il vostro, donatelo, che noi de la nostra parte non pigliaremo
, per tutto il mondo / ha ciò che vuole. lottini, 242: coloro
. lottini, 242: coloro, che pigliano per lor fine il danaio,
il danaio, vengono a volere, che egli cresca senza fine, tutto che
, che egli cresca senza fine, tutto che il fine, come per se desiderabile
la prima parte, / non voglio, che oggi un sol danaio spenda / per
uomini, ma nei paesi dispotici più che altrove, perché ivi, se le ricchezze
pananti, i-309: ella sa ben che un uom senza denari / è somigliante a
denari / è somigliante a un morto che cammina. nievo, 1-9: i signori
i signori oltre l'arroganza del denaro che dànno o promettono in mercede, hanno
hanno per giunta la prepotenza di tutto quello che dorme nello scrigno, e perciò ti
ti saltano addosso, e vogliono quello che vogliono. carducci, iii-6-258: denaro si
se la vii plebe muore di fame, che fa? de marchi, ii-838:
è la forza quasi divina della materia, che il cieco volgo prosternato adora. d'
e la passione. landolfi, 8-123: che cosa dunque egli chiedeva al gioco?
, tutto ciò, in breve, che è vile, corrotto, abbietto.
per lo * esattore ', altro, che il diavolo, il quale dette al
suoi figliuoli? -denaro avanzato: che rappresenta l'attivo, il profitto di
le grandi spese fatte, con speranza che i grandi guadagni seguitassono meglio che fatto
speranza che i grandi guadagni seguitassono meglio che fatto non hanno. -denari borsinghi
piccola percentuale del valore delle cose vendute che il venditore doveva versare al comune (
il mercato sia stabile e fermo, sì che per alcuna cagione non si possa mutare
: questo non è paese per gente che vive. denari in giro niente: divertimenti
1-34: quando la padrona m'annunciò che nuccia se l'eran portata via, non
, 233: bisogna di più, che pensiate aver a fare qualche comodità a
carnaiuoli di siena, 103: ordeniamo che niuno camaiolo... vende..
o donne, voi farete cosa, che voi e chi vi confessa, andarete a
andarete a casa del diavolo, però che né 'l confessore né anco tu non
scandalo e disagio del denaio morto, che si tiene in tante vanità. -denaro
io ve ne vo'dire pur quello che mi pare a conscienzia. sai quale è
uomo] giustamente lamentarsi di dio, che se li può rispondere: « amice
. come fu detto a quelli della vigna che non stavano contenti al denario. serao
aretino, 8-198: franciosi da bene, che voi siate benedetti. -pensati pur che
che voi siate benedetti. -pensati pur che essi dan denari, e gli spagnuoli
le carte di danari e di spade che di quelle di bastoni? abati, 15
denari. lippi, 4-12: e pria che mamma, babbo, pappa e poppe
minchiate] son divise in quattro specie, che si dicono 'semi ', che
che si dicono 'semi ', che in quattordici sono effigiati 'denari '
. metrol. antica unità di peso, che ebbe valori diversi nelle città italiane (
-anche: piccoli pezzetti quadrati d'ottone che servivano per il peso della moneta.
16-iv-n: grandi, o picciole che elle [pietre] sieno, poco variano
del nostro braccio mercantile, per il che il palmo farà soldi di due e danari
i grossi finanzieri, i banchieri, che costituiscono la classe più elevata della società
mal governo, il misero marino, / che s'inghiottiano i censi, il grano
: lei per altro si consoli, / che siccome ha de'denari, / senza
tardi lei ora si sovviene della raccomandazione: che dal vinaio andasse col danaro contato.
contanti. boccalini, i-41: disse che il prezzo non gli dispiaceva, ma
il prezzo non gli dispiaceva, ma che solo mancava che, non avendo egli il
gli dispiaceva, ma che solo mancava che, non avendo egli il danaro tutto
, in luogo de'contanti, per quello che avessero giudicato due uomini intendenti, avrebbe
castiglione, 272: si dia ordine che sùbito in pistoia e prato s'aprino
si faccia altro, giorno e notte, che batter denari e tutti siano ducati d'
i danari a chiamarla zecca, o che goffo trovato, sarebbe pure una cosa
fama dietro a la fama; pur che gli influssi nostri ci faccino un'mal
viso. nievo, 1-322: voi che tenete così gran fede in dio non
dio non dovreste disperare sì presto; che se io non ho proprio denari da
son bene al mondo prodighi e facoltosi che ne sprecano in mille modi. verga,
nestore avea quarantasette anni, due gran dame che se lo disputavano, ed un'amante
loro, pe'loro danari, quello che vogliono da vivere. machiavelli, 11-2-284:
, 11-2-284: scriva a vostre signorie che voglino dare passo a vettovaglia, per
duca, o per dir meglio dei veneziani che ne somministrano
li spende. carducci, ii-19-27: che i giornalisti descrivano la casa mia senza
i giornalisti descrivano la casa mia senza che io ve li abbia accolti e mi contino
mi contino i denari in tasca senza che io abbia mostrato loro il portamonete,
pochi denari: di modesto valore; che costa poco. leggende di santi,
leggende di santi, 3-95: uno mantelluccio che appena vale quattro denari. caporali,
, i-105: ma non pensar però che fra sì rari / cavai qualche bestiaccia inciamor-
dio ne guardi!); daddovero che i denari mal acquistati tomerebbeno al loro
; or dunque di più sappiate, che da questa sua sordida passione venne il
via vi sarà molto lunga dal luogo che eleggerà iddio tuo signore, e avratti benedetto
decime e primizie) portare, fa che tu venda ogni cosa e fanne denari
scomparso; gli è subentrato l'agrario che ha fatto danaro. -far ragione
, e non usate astuzia, / che quela tropo a me sì dispiaze.
un soldo. varchi, v-54: il che si dice ancor... lasciare
per dodici danari; / le cose che dispiaccion fate che / sempre le dica
danari; / le cose che dispiaccion fate che / sempre le dica un altro.
i. pitti, 2-15: fu proposto che non più gli uomini ma la legge
più proprio e più quieto, era necessario che gli permettesse di levar il danaro sopra
piovano arlotto, 76: peggio è che io volevo andare a comperare la carne
ricapito, ho visto con effetto, che non ha un danaio per trattenersi,
a proccurar d'appoggiarlo in qualche modo che possa vivere. -non cavarsi un
no lasciare per danari, ché quello che noi avemo mi parve molto buono.
documenti della milizia italiana, i-292: accadendo che di già sono magri [i cavalli
per essere mancate l'erbe, delle che ci saria suto copia quando fussi piovuto;
quando fussi piovuto; né mangiano altro che stoppie, né si truova biada per denari
ti acchiudo una nota di cose dantesche che io qui non posso avere né per denaro
204): mercantuolo di quattro denari che egli è! vasari, iii-51: adunque
rubare. goldoni, iv-581: - che cosa le potete dire di me?
banda, acciocché in quella scala, che era posta sotto 'l governo delle molucche,
a cambio per nome del re da'portoghesi che negoziavano quivi, ed assoldasse alcuni soldati
avendo altra industria, troviamo per sue carte che prestava. machiavelli, 788: vi
quale bene edificato ingegno si persuaderà, o che pagolo vitelli ci abbi prestati danari,
pagolo vitelli ci abbi prestati danari, o che la cagione dello averlo presosia per non
tolta per frode, dichiarò nel parlamento che, riscossi i denari che restavano ancora
nel parlamento che, riscossi i denari che restavano ancora da pagare, senza imporre
: tentare inutilmente di ottenere un risultato che si rivela troppo difficile o faticoso.
dandogliene quanto ne aveva, il che non era molto. -tenere i
xviii-3-226: è assioma evidente in politica che... devesi da buone leggi
.. devesi da buone leggi provvedere che i negozianti possano facil mente
un paio di sonetti del petrarca, che a volerli tradurre in denaro non
ambasciatore], e per la patria di che sono e per l'avarizia de'ministri
al povero non è permesso desiderare ciò che si ha soltanto con i quattrini.
per tutto il mondo / ha ciò che vuole; e però chi è povero /
[la casa], ciò è che voi la vedessi prima molto bene, e
informarsi della valuta: e quando vedessi che 'l prezzo non fussi gusto [giusto
. adriani, v-50: ma il primo che nominò i denari il nervo degli affari
: siamo rimasti d'accordo col parroco che l'avremmo trovata aperta... il
. cavalca, 19-418: è da piangere che li cherici e monaci che dovrebbero a
da piangere che li cherici e monaci che dovrebbero a se medesimi vacare, e
e commendanle per alquanti danaruzzi e presenti che da loro ricevono; onde queste tali
bernardino da siena, 86: fate che quando ve ne viene niuno alle mani,
quando ve ne viene niuno alle mani, che non lo crediate; imperò che elli
, che non lo crediate; imperò che elli ce n'è a divizia. provateli
sónno de'miei, e la pruova fate che sia col barra- gone: al fatto
o no. caro, 14-95: giovanni che vestì di pel di cammello, e
di pel di cammello, e pietro che si nutrì d'un danarin di lupini.
due cose sono (intra l'altre) che possono / farci far ogni cosa.
sarà da stimarsi come oro quella favella, che si compone di pochi interi periodi,
a tutte le coserelle sue, vede che nulla possiede e nulla spera più mai
varchi, 18-2-82: la menomissima moneta che si battesse mai a firenze furono i
dei quali so certo,... che lor non valse la lor lira un
non m'ha voluto dir per quel che e'parte / stasera; e porta 'l
parte / stasera; e porta 'l danaiaccio che / gli è stato un pezzo chiuso
), agg. e sm. che ha molti denari, che dispone di notevoli
sm. che ha molti denari, che dispone di notevoli ricchezze; facoltoso.
si trovò uomo danaroso per la masserizia che aveva fatta, e potette spendere. straparola
straparola, 12-4: dicovi adunque, che in pesaro, città della romagna,
, 179: un genovese, quasi che quella sua patria fosse più d'ogni
hanno tempo da diffondersi in altra scrittura che di cambi e d'ordini al cassiere
ricorso ad amici danarosi, ma pare che non abbiano core. grossi,
di grossi e di piccioli -che vuoi che ne faccia io? leopardi, v-25:
già anziano e danaroso. 2. che consiste in denaro; fatto in denaro
paese, in cerca di qualche ricco che vi fosse rimpiattato. [ediz.
sostanza disgustosa, e talvolta nociva, che viene aggiunta (a opera del fisco)
, piramidi, una saetta d'ombra che i secoli non denaturano. =
, di denaturare), agg. che è stato sottoposto al processo di denaturazione,
rigutini-cappuccini, 189: 'alcool denaturato', che, con mezzi chimici, ha preso
nocive, disposta dal fisco per impedire che sostanze destinate a usi industriali vengano impiegate
l'insieme delle trasformazioni chimiche e fisiche che le proteine possono subire per varie cause
mattioli [dioscoride], 721: veggiamo che da gli antichi furono le agate nominate
agata sulla quale si vedono delle diramazioni che rappresentano tronchi, cespugli, ecc.
da particelle di biossido di manganese, che viene abbandonato dalle acque di infiltrazione nei
iii-399: dendrite... non è che una pietra, la quale ha scolpite
diverse... ve ne sono pure che mostrano come case, città, castelli
]: * dendrite ', sostanza minerale che pare un vegetabile. il più delle
arborizzate, ecc. -agg. che ha forma di albero, arboriforme.
: si trovano molte pietre dendriti, che così si chiamano anche le alberesi, con
per estens. disegno di forma arborescente che si vede impresso su alcune pietre (ed
metall. aggregato cristallino di apparenza arboriforme che si forma nella massa fusa di un
non solo in una direzione principale (che corrisponde al tronco dell'albero),
, ma anche in direzioni secondarie (che corrispondono ai rami). = voce
(plur. m. -ci). che è simile, nell'aspetto, alla
[plinio], 810: dicono ancora che sotterrando la dendritide bianca sotto l'albero
sotterrando la dendritide bianca sotto l'albero che si taglia, il taglio della scure
dendrobina, sf. chim. alcaloide che si estrae da una specie di dendrobio
il loro nutrimento colle loro piccole radici che s'insinuano nella corteccia di essi.
piante monocotiledoni, famiglia delle orchidee, che ha per carattere i petali patenti, il
polline. viene così denominato perché le piante che lo compongono sono parassite, introducendo le
corteccia degli alberi, e vivendo del sugo che n'estraggono. = voce dotta,
ed è fra i bambù più alti, che forniscono legname utilizzato anche per costruzione)
o qualche altra cosa fare di quelle che son grate allo iddio, a tutti
, a tutti è sogno malefico fuor che a'servi. = voce dotta,
sm. stor. ciascuno di coloro che, portando rami d'albero sacri, prendevano
altri. 3. agg. che produce alberi. tramatcr [s.
dendrografia, sf. parte della botanica che si dedica allo studio e alla descrizione
alberti. dendròide1, agg. che ha l'aspetto di un albero,
ha l'aspetto di un albero, che è fornito di rami. d'alberti
d'alberti, 288: 'dendroide', nome che si dà a'fossili ramificati a foggia
delle piante, a differenza delle dendriti che ne rappresentano solamente impressa o dipinta la
questi [al ciparisso], quello che si chiama dendroide, che nasce tra'sassi
, quello che si chiama dendroide, che nasce tra'sassi. domenichi, 1-839
si domanda dendroide,... che nasce nelle pietre, e ha più chiome
nasce nelle pietre, e ha più chiome che tutti, e i gambi molto rossi
copioso di seme, del medesimo effetto che la caracia. = voce dotta,
anteriori lunghi e forti con unghie ricurve che gli permettono di arrampicarsi rapidamente sugli alberi
dendrologia, sf. parte della botanica che studia i vari tipi di piante legnose
(plur. m. -ci). che riguarda la dendrologia; proprio della dendrologia
, sf. parte della scienza forestale che studia i metodi per determinare e misurare
volume degli alberi e del legname mercantile che se ne può ricavare. =
topo '. dendromòrfo, agg. che ha la forma di un albero.
s. v.]: 'dendromorfo'. che ha la figura d'una pianta.
pur una volta verranno, e troveranno che non siano tutte le cose fuggite,
turberanno per paura, e la vivanda che andranno per l'altre città caendo, rinchiuse
petizione de'grandi, volendo fornire ciò che promesso aveva, e acquistare ciò che gli
ciò che promesso aveva, e acquistare ciò che gli era stato promesso, domandava la
, domandava la paga sua di cavalli 500 che seco avea menato. fugli dinegata,
prego dalla parte di cristo crocifisso, che non mi deneghiate questa, grazia. s
anco il ridirò: ni una grazia che domandi il figliuolo di dio al padre
., 104-12 7: voi ben saperi che la mia mercede / m'è dinegata
/ sàsselo il del con voi, che il tutto vede. sannazaro, iv-355:
se le cause saranno iuste, il che non credo, averemo pazienzia; se
e tu sol, fiera / più che tutte le fere, / albergo gli dineghi
si obbligherebbe talmente l'animo di paolo che non sarebbe mai per denegargli cosa che
che non sarebbe mai per denegargli cosa che domandasse. periodici popolari, ii-633:
rispetto a quella medesima tecnica, posizione che o ne riemendi i risultati, o li
grandi popolani per ambasciadori, dinegando loro che non en- trassono nella città, ma
item, se gli dinega al tutto che non debbano volere imprendere a difendere il
dolevasi similmente il duca d'omala, che eletto in concorrenza col principe di condè
/ madre. santa mi sei / però che di te nacque. 2. non
. de jennaro, 146: vergene, che giammai devoto priego / non denegasti,
, 40-iii-245: né dovevano esser altro che svergognati amorazzi e lascivie, quel che
che svergognati amorazzi e lascivie, quel che personaggi di così laida condizione rappresenterebbono;
non potete denegare questa verità, altro che con menzogne. rinaldo degli albizzi,
non voglio il detto della figliuola vostra, che sarebbe in questo testimonio bastevole, ma
un sol segno vi voglio dare, che denegar non si potrà ch'io non sia
18-2-3: dinegò sempre, dicendo, che non era mai per abbandonargli. d.
non si poteva dinegare questa proposizione, che nella casa di savoia i principi del
di vannozzo, 192: e1 poco amor che m'ha el mio signor caro,
. alamanni, 6-5-74: confesso ben che se venisse ancora / come altra volta a
dinegarsi alle istanze dei cantori di piazza che andavano di città in città cantando le sue
su per giù, di qualunque donna che si dinegasse all'amatore. 5
m. oraziotto, il quale credo che sdegnato del rabuffo che io gli feci sopra
il quale credo che sdegnato del rabuffo che io gli feci sopra lo esser bravo
(ant. dinegativo), agg. che tende a negare, a rifiutare.
s. v.]: 'dinegativo'. che ha intento e attitudine a dinegare.
imperciocché mi sovvenga copia di documenti, che provano in questa parte di mio assunto,
dolce nostro salvatore... vuole che ora siate difenditore della santa chiesa,
. ed io l'ammetterò, pur che la dinegazione della pura popolarità non allarghisi
non allarghisi a tutte, e pur che mi si conceda che le dovessero avere
, e pur che mi si conceda che le dovessero avere dei precedenti esemplari, dei
conc., 1-74: avveniva di consueto che un innocente, condannato tuttavia alle fiamme
, 401: adesso circolava la diceria che, iracondo in accessi bestiali di rabbia usasse
-organo denervato: organo privato dei nervi che gli giungono generalmente dalle vie del simpatico
di denicotiniz zare). che è stato privato, parzialmente o totalmente,
'(di nicotina) ai sigari che pur si dicevano 'denicotinizzati '. svevo
tanto sono da maligna ambizione ceca ti, che molte vertù che in loro regnano,
ambizione ceca ti, che molte vertù che in loro regnano, per tale ragione maculano
18-3: denigrò sua fama egli più che pece. varchi, v-907 (500-3)
500-3): quel vecchio stanco, che con tardi vanni / corre più lieve assai
con tardi vanni / corre più lieve assai che pardo o tigre, / par che
che pardo o tigre, / par che non solo i nomi altrui denigre, /
costanzo, 1-289: sentivano dolore intenso che la reina denigrasse la gloria loro con
: la molta malignità de i più, che mirarono unicamente a denigrar la gloria di
fedelmente e devotamente il serviva, ma che per la sua giustizia mai non perdonava a
credo di denigrarne troppo le origini dicendo che se le ombre di tutti i cardinali nipoti
alvaro, 14-177: appena si accorgeva che un giovane piacesse alle sue figlie, cominciava
, 109: la fama d'un gentiluomo che porti tarme, se una volta in
e denigrata sampogna priva di quella cosa che più cara dal cielo tenevi. galileo,
consolo col vedere di non esser solo e che sempre è accaduto che da un poco
esser solo e che sempre è accaduto che da un poco di gloria in poi,
buon nome, la cui chiarezza goderanno che resti denigrata. foscolo, xviii-96:
per una mima con ugual calore con che avrebbe sfidato un denigratore della gloria di
immorali. denigratòrio, agg. che mira a denigrare, che cerca di
agg. che mira a denigrare, che cerca di screditare; diffamatorio. bocchelli
spirito vendicativo e denigratorio proprio alle persone che per qualche motivo professionale sono addentro nelle
riferì alla svelta ai suoi compagni ciò che aveva udito, tanto delle denigrazioni
aveva udito, tanto delle denigrazioni che del progetto d'escursione. bocchelli,
. e sm. sostanza o soluzione che compie, o con cui si compie
di denitri ficare), agg. che compie il processo di denitrificazione.
ossidi di azoto e ad azoto libero (che non hanno più azione fertilizzante).
denominale, agg. ling. che deriva da un nome (un verbo
vasari... ove egli affermi che filippo fussi della famiglia de'lapi,
de'lapi, giacché leggesi nel manoscritto che con tal denominanza era per lo più
denominanza: può dunque darsi una nobiltà che non sia di spada ovvero di sangue
conv., ii-vn-3: è da sapere che le cose deono essere denominate da l'
prima denominati, sieno trascorse avanti tanto che, dove prima abitava, verbi- grazia
, i-45: quand'anche volesse fingersi che si fossero già scoperti e denominati tutti
. canigiani, 1-75: onde addiven che 'n pessimo o fellone / vizio s'involgon
pessimo o fellone / vizio s'involgon, che è dinominato / durezza qui, e
della nostra terra le abitazioni di coloro che noi con tanto ingiusto disprezzo denominiamo selvaggi
era fatto lo scherno continuo dei compagni che mi denominavano col gentilissimo titolo di carogna
quegli istituti e di quei costumi per che gli uomini culti si differenziano dai selvaggi e
dei tre o quattro scrittori recenti che amici e nemici denominano con un po'
i-2-212: le scienze naturali non sono altro che edilìzi di pseudoconcetti e propriamente di quella
e propriamente di quella forma di pseudoconcetti che abbiamo denominati empirici o rappresentativi. soldati
, primo padre e protettore di goa che da lui dicono dinominarsi. giannone,
'bello'si denomina dalla 4 impressione 'che l'anima ne risente, così non viene
risente, così non viene disegnato, che con espressioni di 4 quantità '. carducci
la quale male si denomina dal burchiello, che non fece se non depravarla. b
ii-9-70: la riforma, nell'età che da essa si denomina, fu piuttosto un
denomina, fu piuttosto un gran fermento che una rivoluzione spirituale. = voce
denominativo, agg. e sm. che serve per denominare; che designa.
sm. che serve per denominare; che designa. varchi, 20-83:
varchi, 20-83: quei termini, che significano il composto, cioè la forma
denominativo. 2. ling. che deriva da un nome (un verbo,
: denominativi numerali, cioè ad- diettivi che si formano da quei de'numeri. buommattei
buommattei, 107: tra'nomi adunque che si deducon da voce, sono principalmente
santemo, l'altro la- mone, che sono sotto machinardo da fusinana. leggenda
molto per la bellezza dell'alto tugurio che in esso si vede, denominato da
, 393: uno straccione vivo e verde che per istrap- pare un boccon di pane
lanzi, iii-126: quella però che destò gelosia in tiziano fu la tavola
posta sotto il segno di frazione, che indica in quante parti uguali è stata
comune denominatore e come numeratore il numero che si ottiene moltiplicando il primitivo numeratore per
trasversale, per cui separasi il superiore, che dicesi numeratore, dall'inferiore, che
che dicesi numeratore, dall'inferiore, che è detto denominatore, deve sempre avere
avere quell'inferior numero maggiore dell'altro che è al di sopra. agnesi, 1-1-10
fiate de le cose le quali, innanzi che la fine loro si sappia, molto
o cattiva, seguendo quella regola generale che ogni cosa sortisce la denominazione sua dal
berni, 213: io per me credo che la denominazione di questo nome sia dedutta
come non meno poteva prendersi da quella che dalla terra, il dir che la
quella che dalla terra, il dir che la sustanza primaria di esso fusse pietra,
lanzi, iv-185: si è notato replicatamele che le denominazioni de'pittori si son tratte
guascogna, scuola precoce, indipendente, che la finezza della espressione e della rima
: queste leggi proposte dai sacerdoti loro, che per antica denominazione si domandavano sali,
domandavano sali, e decretate ne'campi che dal fiume sala tengono il medesimo nome
: non si permettesse,... che i particolari s'ingiuriassero l'un l'
... non vuol dir altro che utilità, perché applicare a una denominazione
perché applicare a una denominazione la qualità che non s'applicherebbe all'altra? pellico,
i greci, chiamiamo barbari tutti quelli che non sono noi, - soggiunse il mussulmano
il mussulmano. - perciò 1 popoli che hanno la stampa, i codici, la
codici, la eguaglianza dei diritti e che non seppelliscono le proprie unghie, li
t. otacilio crasso pontefice, perciò che passato tanno era morto, dinominazione alcuna
buti, 1-413: è da notare che l'autore in questo parlare di ser
di ser brunetto usa uno colore, che si chiama denominazione in latino, et
im- propio, come fa l'autore che pone li sorbi per li aspri cittadini,
(ant. dinotàbile), agg. che può essere notato, rivelato, scoperto
non conoscendo ella alcuna cosa in lui che a quella speranza facesse, dicono ch'ella
con sua arte e sua dottrina, / che questi segni appariti sì strani / denotavan
e la ruina / e 'l sangue che fia sparto de'cristiani. machiavelli,
come ho detto o veramente fa testimonio che voi volete quello che essa non vole
veramente fa testimonio che voi volete quello che essa non vole. marino, 16-3:
vedere la grandezza e splendidezza del vestire che fanno le donne moglie delli spagnoli e
delli spagnoli e in ogn'altra azione che denoti vanagloria. muratori, 5ii- 74
una dolce dignità: denotava quel tempo che declina alla vecchiezza, ma non vi
sia qualcosa di aspro e di risoluto che denoti una tempra robusta. nievo, 338
con due cerchi rossi intorno agli occhi che dinotavano l'abitudine del pianto 0 di
oscurata, quell'accento vibrato non denotavano che paura, egoismo e odio.
dimostrare, indicare; quel facciamo, / che per lodar se stesso altrui riprende,
nella potenza della notte, a denotare che li fedeli fra li altri erranti debbono
boccaccio, viii1- 128: dice prima che ell'era 'selvaggia', quasi voglia dinotare
l'autore] superbo strupo, a denotare che come strupo è inlicito disfioramento di vergini
singulare portava a le dottrine e per denotare che la cognizione de le lettere massimamente a
terra è strascinata / dalla falsa calunnia che vien via, / d'ardenti faci
d'ardenti faci armata, / a denotar che lume al mal ne dia. gelli
, talché un de'nostri savi usava dire che, quando una donna ne andava a
dentrovi una facellina accesa; volendo denotare che ella metteva il fuoco in quella casa dove
ragione concludono i peripatetici... che le parole... siano fattura
malora, seme ribaldo e importuno, che adesso io conosco chiaramente che donna non
importuno, che adesso io conosco chiaramente che donna non vuol dinotare altro che danno
chiaramente che donna non vuol dinotare altro che danno. magalotti, 21-93: abbassamento
[versi] gli ho messi per denotare che filippo, benché scelleratissimo, pure era
/ ogn'atto lor pacifico dinota / che vengon come amici al capitano ». manzoni
: 1 dugento trenta e più vocaboli che servono ai botanici per denotare i soli
dizionario di pretesi francesismi, sotto dito, che alzare il dito è la locuzione simbolica
decisamente nere e informi proprio per denotare che quelle povere finestre mancavano di persiane e
e alzando le palme, un gesto che dinotava lo scandalo e la riprovazione più
/ virtù. buommattei, 30: presupponendo che quel poco di foglio bianco che resta
presupponendo che quel poco di foglio bianco che resta tra le due linee estreme e la
generalmente per denotare tutti i capitani greci che condussero schiavi i principi troiani e la
d'esclamazione, dicevano tante cose, che la censura, avvistasene tardi, doveva scusarsene
re, dio guardi, ha ordinato che niuno dei proprietarii possa fare scolpire o
casato nel palco, o altro contrassegno che dinoti impresa dello stemma gentilizio della famiglia
te fur dinotati / li primi padri, che dio maledisse. canti carnascialeschi, 1-271
maledisse. canti carnascialeschi, 1-271: che i falsator di gioie oggi son tanti
per similitudini, perché l'uomo non creda che dio sia alcuna delle imagini e similitudini
sia alcuna delle imagini e similitudini superiori che noi veg- giamo, cioè sole,
denotativo, agg. letter. che denota, che indica; che sta
, agg. letter. che denota, che indica; che sta a significare.
. che denota, che indica; che sta a significare. - anche sostant.
e non vuol dir altro, se non che la creatura, che non era,
altro, se non che la creatura, che non era, fu.
: la parola perfezione non dice altro che perfezione, e le idee dinotate da questa
martini, ii-1-1157: parve al cappelli che con le lettere denotate dalle cifre un
. d'annunzio, v-2-554: ecco che il medesimo impulso, onde fu generato
. (femm. -trice). che denota, manifesta, indica, rappresenta
piuttosto come inflessioni o modificazioni delle idee che delle parole, e senza rapporto a
studiare s'altro sieno i folgori che un fuoco largamente spie gato
gato, o s'altro i fulmini che un fuoco densamente ristretto. baldinucci
aureo; e la sua coda tale / che si possa dir grande e ben
di natura tra lor diversi in guisa / che ne lo stesso seno i vari raggi
la spiaggia, di gru densarsi una nube che canti. bocchelli, 12-284: a
senza anche l'autorità d'aristotile, che le cose per esser gravi non debbiano
gravi non debbiano prima esser densate e che la densazione non nasca dalla freddezza.
secca,... e vediamo che egli è corpo densato e terminato da propria
da propria invariabile figura, tutte qualità che convengono al secco. magalotti, 19-36
altra non fecondata ovaia, o che almeno non avea la materia preparata per fecondarsi
rossa nube, empie il pallone, / che dal freddo densata, al fin risiede
/ densato deludesse il guardo mio, / che si raggira all'altrui pompe intorno!
intervallate palme spettatissime..., ecco che uno affamato e carnivoro lupo alla parte
senza anche l'autorità d'aristotile, che le cose per esser gravi non debbiano
gravi non debbiano prima esser densate e che la densazione non nasca dalla freddezza.
bencivenni [crusca]: per la densezza che naturalmente trovasi nell'oro. soderini,
. m. -ci). fis. che concerne le misurazioni di densità.
che nel punto di affioramento è segnata direttamente
.. solamente, e non altra cagione che la rarità e densità fusse cagione delle
congelati sotto il ghiaccio per cagion del vento che v'è rinchiuso, si sente un
rarità. guglielmini, 47: è probabile che... i vapori a poco
la via al lume: tanto più che l'olio che vi s'incorpora poi
al lume: tanto più che l'olio che vi s'incorpora poi dentro è quasi
simili: arte bella e rara, che richiede studio grande delle differenti densità dell'
, prodotta dalla collisione dell'aria concitata che si sprigiona lottando con la densità delle
19-294: la crescente densità del puzzo che li incensa. cicognani, 13-35:
legno] dà tanta sicurtà a coloro che la muovono per la sua densità e
per la sua densità e spessezza, che non possono esser offesi, né da
e non si trova quasi persona alcuna che non sia provveduto di questa sorte d'
vento dei loro polmoni, ogni argomento che ciarlano assume forme elefantine, ma quanto
forma, geometricamente, in larghi piani che aspettassero di trovar distanze, densità e gravitazioni
montano, 481: si potrebbe dire che alla densità senza peso di questo piccolo quadro
alvaro, 7-47: la favola di ercole che è al principio di tutte le favole
genio del male, la densità e profondità che sono nel potere del male e del
una capacità d'estro e d'impulso, che oltrepassano di gran lunga la poesia facile
densità critica: l'inverso del volume che la massa unitaria del gas assume in
: rapporto fra l'intensità di corrente che attraversa un conduttore e la sezione di
rapporto tra il flusso di energia raggiante che incide su una determinata superficie e la
(plur. m. -ci). che riguarda la densitometrìa; che si riferisce
). che riguarda la densitometrìa; che si riferisce al densitometro. densitòmetro
agg. (superi, densissimo). che ha ele vata densità;
ha ele vata densità; che è costituito di particelle molto vicine l'
dante, par., 2-60: ciò che n'appar qua su diverso / credo
n'appar qua su diverso / credo che fanno i corpi rari e densi. buti
3-52: e così credo della luna che quine v'è chiara è densa e quine
per l'aere denso e nubiloso, che fu tutto quello mese, che era de
nubiloso, che fu tutto quello mese, che era de genaro. leonardo, 2-286
. leonardo, 2-286: quello corpo che fia di più densa e dura superfizie
diffondono e dilatano, occupando maggiore spazio che prima. ricettario fiorentino, 2-26: si
di nevi e così dense e profonde che non vi si può far viaggio ordinariamente
; e però è vano l'argomento che costoro apportano, della raggione della fissione
. pallavicino, 7-365: così veggiamo che se l'aree nella camera da prima
in nostra lingua il giallo per lo tingerlo che fa in tal colore non la rena
, ma un sottilissimo fior di terra che vi si stempera, e v'è sì
si stempera, e v'è sì denso che la posatura dell'acqua che se ne
sì denso che la posatura dell'acqua che se ne trae è un terzo d'essa
quasi un denso gas; come pare che fumi e bolla l'aria intorno alle
donna). rovani i-781: coloro che sono circondati da una prole sana e
velo il quale per maggior tempo, che tu non credi, ebbi dinanzi agli occhi
andava incrostando sì densa,... che assai più tagliente scalpello ci volea che
che assai più tagliente scalpello ci volea che un passeggiere rincrescimento a volemela estirpare.
occhi e vedi: il denso velo / che lo sguardo mortai tieni impedito / già
più dietro a quel denso involucro, che, se non è teologico-scolastico, è pur
ruina o per fuoco o per cosa che avesse, ma per oppilazione e constrizione
, / solchi il nocchier securo, ancor che febo, / o delle nubi il
i miglior anni; / né lascierò che d'importuni affanni / nubi pallide e
x-2-33: taccio il nembo di duol che denso imbruna / tutto d'olanda il ciel
elvetica fortuna. fogazzaro, 7-5: che novità! vero, gaia non era mai
). varchi, v-308: a che si conosce quando la donna è fatta
: erano appunto questi tentatori profumi che, nel silenzio di quella notte, sprigionandosi
e ginepri esalano un aroma tanto denso che rimane in gola come il fumo della
nastro perdere di calore come una fiammella che si spegne. rianimato col respiro e
sodo, e di maniera pesante, che non galleggia nell'acqua. vale a
terra d'egitto sì grandi e dense acciò che palpare si possano. ariosto, 28-85
ombre più dense; vaghe ombre, che pare / che d'ogni angolo al labbro
; vaghe ombre, che pare / che d'ogni angolo al labbro alzino il
fiammella vacillava come impaurita dalla tenebra densa che saliva dalla valle. alvaro, 14-26:
luce sconosciuta, ed era lo squarcio che vi aveva aperto la guerra.
dense tenebre ognora a quella luce / che vien da'sensi umani. cuoco, 2-ii-100
li piantano e ne intrecciano i rami, che non si può discemere quale sia la
sono: e la turba è densa / che già derider pensa / i facili del
le spighe. manzoni, 21: allor che al denso / spettatore ei si mostra
di voci e palme un suon, che, per le cave / volte rumoreggiando,
li infiniti canali e le dense piantagioni che intoppano ad ogni passo i cannoni e
celebrata nella cappella assisteva una turba densa che traboccava fuor della soglia dilatandosi per lo spazio
alberi abbarbicati e rotondi, i ruscelli che correvano verso il piano, la vegetazione
lungo le prode umide, offrivano una voluttà che non poteva confrontarsi con nessun'altra.
9-23-17: in questa folta selva di mali che ingombrano tutta la terra, sì raddoppiati
la terra, sì raddoppiati e densi, che nell'aggirarci che per lo mezzo d'
raddoppiati e densi, che nell'aggirarci che per lo mezzo d'essi facciamo, appena
d'essi facciamo, appena è mai che, volte a una sciagura le spalle fuggendone
, i-426: mazzini era appena morto che pareva già vecchio. altri nomi esotici
di tempesta e di rovina, così che la repubblica di mazzini pareva in confronto
.. adesso discende denso di quel che ha raccolto di tinta calda da stamani
di case fuori dal verde della conca che l'attorniava. g. bassani, 1-11
. bassani, 1-11: ogni volta che ci ripensava, si commuoveva. eppure,
anni entrò in ginnasio: ogni anno che passava fu denso e tutto in lui si
., 2-146: da essa vien ciò che da luce a luce / par differente
4-1-4: nessun denso è più lieve che l'aria. c. bartoli,
. c. bartoli, 1-15: che importa al dipintore lo aver saputo in che
che importa al dipintore lo aver saputo in che modo il colore si generi dal mescolamento
siano le corde stabili e le mobili e che cosa sia il denso o spesso.
di dente. dentale1, agg. che si riferisce ai denti, proprio dei
ultimo saluto di neve. gli uomini che non vantavano il piè veloce di achille
dentale, e 'l 6 labiale, che si profferisce più facilmente. genovesi, 2-35
lode! -è il primo verso del canto che giovanni prati compose per la morte di
dentali, ma specialmente dal tu tu che nasce pronunziando sonitu con l'accento energico
il drago marino è un pesce, che vive intorno a i lidi come sono
in scoglio / il polpo sforzo, che con cento braccia / avviticchiato sua difesa
al buon dentale in caccia, / che il puro tergo rosseggiando splende; /
famiglia di molluschi della classe scafopodi, che comprende il solo genere dentalio.
dente '. dentàrio, agg. che si riferisce ai denti, proprio dei
in odontotecnica, apparecchio fisso o mobile che sostituisce uno 0 più denti mancanti.
s. v.]: 'dentario', che appartiene a dente, e però
arila, 150: si osserva che 'dentale', agg. vale generica
sostanza, di varia forma, che si dà ai bambini da mordere nel periodo
, duro, inalterabile dalla saliva, che i bambini di quella età mettono volentieri
, premendolo fra le gengive, del che essi hanno allora un irresistibile bisogno.
. -anche: il segno dei denti che rimane impresso, l'impronta del morso.
f. doni, 4-17: [disse che] superbamente si farebbe conoscer il vostro
poi si spasserà allegramente, senza paura che lo stu- farolo gli abbia a contare
. dossi, 47: è vero che cominciò anche a far spuntare le lagrimone a
d'un leone guarda una nuova belva che gli portano a far vedere. -per
se non tradisce se stessa, afferma che il mio posto è a trieste; non
loro parturiscono una sol volta; e che i parti nascono tutti perfettamente dentati.
d'annunzio, i-1106: il teschio cavo che non vede nulla: / di dura
crisi. cinelli, 2-138: pesci che marta non aveva mai visto, che non
pesci che marta non aveva mai visto, che non immaginava potessero esistere: il pesce
2. per estens. che presenta punte, sporgenze, rilievi a
col quale si fa tale officio, che è un quadro di più legni fatto a
fatto a guisa di graticcio, ma che la parte disotto dentato, sopra del
più volte la dentata spina, / che nel mezzo del dosso il pesce fende
, con una forca di ferro dentata, che i pescatori chiamano tossina. marino,
commessure, veggonsi due lamette dentate, che paion appunto due seghe, le quali
com'egli se ne volesse servire, quasi che fossero due ali. baruffaldi, xxx-1-50
: per retroguardia de'combattitori / farai che resti più d'un uom robusto, /
mani armato di dentato rastro, / che sorpassando il seminato campo, / e
e mezzo, e formano un ovale che ha il maggior diametro dall'est all'ovest
su l'acqua con una oscillazione lenta che aveva la parvenza d'un moto animale
, 2-822: costì c'è la pialla che va e viene, c'è la
viene, c'è la sega dentata che stride e raschia. deledda, 11-973'
è un cono incandescente, -una lampada che si tuffa e scompare nel mare. son
e presso di sé, stretta dalle ginocchia che gli fan da morsa, ha una
il trinciaforaggi. 4. bot. che ha il margine disposto a punte [
denti non guardano più verso una parte che l'altra; e * dentate ',
; e * dentate ', le radici che hanno protuberanze appuntate e distanti a guisa
: 'periante dentato ', quello che presenta piccioli tagli non tanto profondi,
omit. margine della mascella degli uccelli che presenta seghettature a prominenze. savi,
e lateralmente per dividersi in quattro digitazioni che si inseriscono nella faccia esterna rispettivamente della
e lateralmente si divide in quattro digitazioni che si fissano alla faccia esterna delle ultime
ventidue denticelli sopra il margine esterno, che si estende dal foro occipitale sino all'
, sf. meccan. macchina utensile che serve per generare i denti delle ruote dentate
quella dei primi anni di vita, che è destinata a cadere per lasciare il
xxv-2-248: non vidi io mai vecchio che, dei suoi anni, avesse più gentil
tenerelli, trovano nel duro legno di che sfamarsi, ed hanno al masticarlo una
al masticarlo una dentatura sì forte, che non si arrende dove si spezzan le
conci col sale scopre le dentature chiare che rilucono come il lampo della lama tirata
, 294: piaghe orride, tumori che... hanno corrose le gote scoprendo
tutta la dentatura candida in un sogghigno che non si potrà dimenticare più mai.
dentatura perfetta ma di ima bianchezza strana che la faceva parere falsa.
di metallo, d'avorio o simile che porta denti artificiali destinati a fare le
lavorarlo [il granito] con martelline che abbiano la punta, come quelle del
lato. galileo, 3-3-161: resta ora che con ogni possibil chiarezza io tenti di
chiarezza io tenti di rimover le difficoltà, che perturbano alcuni, ai quali sembra pur
perturbano alcuni, ai quali sembra pur necessario che dette eminenze dovessero farsi visibili anco nell'
o di una ruota da carro, e che io dimostri come in modo nissuno può
5. arald. filetto dentato che muove dal lato superiore dello scudo.
con lunghi capelli, con un sorriso, che ti andava al cuore e ti mostrava
, di cuspidi, di superfici scabrose, che sono presenti in numero variabile nella bocca
non ardite ora di tenere leone, che voi già non pertene: e se 'l
troncata oi forsa fo 'l dente / che te n'ha fatta cotal rodetura? chiaro
riprese il teschio misero coi denti, / che furo all'osso, come d'un
di nerbi ghiacciati, simiglianti a ossi che divorano gli ossi. matteo correggiaio, ix-61
rabbiosa per gli orsacchi suoi, / che trovaron di maggio aspra pastura, /
: margutte toma e morgante trovava / che s'avea trangugiato insino all'osso /
giorno, ii-709: avvien sovente / che un grande illustre or l'alpi or l'
e una certa grossolana avvenenza di lineamenti che rendeva attraente il suo sorriso. d'annunzio
come aculei d'istrice, nel soffio che si sentiva quasi più con la vista che
che si sentiva quasi più con la vista che con l'udito uscire di tra una
, della sapienza: ultimo molare, che spunta fra il quindicesimo e il trentesimo
un barbagianni, / e non fa che sciupar vie lastricate, / mangiar de 'l
, ma soltanto perché è necessario fingere che qualcuno sappia portare un misero dentarello canino!
lupo: / non svegliare il fanciullo che ti dorme accanto / coi piedi nudi
di resina, di metalli vari, che sostituiscono denti caduti o ricoprono denti cariati
della meccanica e della chirurgia riparatrice, che lo munirono d'un'eccellente gamba di
di trentadue denti d'avorio; in guisa che guardandosi nello specchio, gli parve esser
specchi e divani rossi, all'ora che già i bandoni erano a mezzo calati,
zerbinotti, una pazzerella lattea e ossigenata che ostentava un dente d'oro e l'erre
-denti d'elefante: le zanne dell'elefante che forniscono l'avorio; l'avorio greggio
, 2-90: leofante è la maggiore bestia che l'uomo sappia; e li suoi
8-3: conoscono [gli elefanti] che la preda che in loro si cerca,
[gli elefanti] che la preda che in loro si cerca, è solamente
in grandissima copia, di tanta grandezza che da persona di fede io ho inteso
da persona di fede io ho inteso che si trovano denti di ducento libre di peso
: niuna benav- venturanza è si ammodata che i maligni denti d'invidia possa schifare
corde / tirarti verso lui, sì che tu suone / con quanti denti questo amor
, e non inghiottirlo saldo, però che se ne perda la dolcezza del sapore ed
da'denti degl'invidiosi cittadini morso, che la provata verità per li suoi effetti,
/ pe 'l dente de l'invidia che mi morde, / mi darebbe più doglie
dolci corde / d'una mia cetra che suave suona, / fanno le muse al
don giovanni tra le più belle opere che su alcun teatro drammatico si rappresentassero.
la sua imbarcazione spiccò per la chiglia che il dente del salino non pareva avesse mai
. giamboni, 7-168: molti sono che con funi legano un ferro con denti
e porranno in esso tutti i vasi che s'adoperano ad altare, cioè che
che s'adoperano ad altare, cioè che siano per suo uso, cioè da tenere
, lo tridente, cioè uno istrumento che ha tre denti, gli uncini e
denti. baldinucci, 69: il legno che si deve piallare,..
tridente col quale faceva tremar la terra, che dovett'esser un grande uncino da afferrar
, e ne sprigiona / il seme, che d'uscir cerca la via. b
. pascoli, 485: e ben sì che v'avevo anco passato / l'erpice
passar fra i denti, e quelli che si strappavano si arricciolavano imprigionati in fondo
pettine. govoni, 1130: il contadino che a gran voce chiama roma / ingiuriando
caporali, i-33: un stocco, che co'i denti in più partite /
, col muso pieno di denti nichelati che la facevano rassomigliare ad una tigre.
sistema di percussione delle armi portatili, che impedisce l'azione del percussore armato finché
, di un oggetto) in modo che formino un angolo retto. baldinucci,
4: diciamo ferma a dente il fermar che si fa un legno per ritto sopra
fa un legno per ritto sopra un altro che posi in piano, in quella guisa
posi in piano, in quella guisa che il dente è fermato nella mascella:
e ciò si fà con intaccare il legno che si deve fermare per ritto.
non può tranquillarmi la ragione, / che nel sabbion dell'arenoso lido / l'àncora
e sacrifici al lido / fer poi, che coronati entràro in porto. 5
cosa tre ruote, due più alte che si volgono su l'asse, e la
sta in mezo di queste due, che, congiunta co'denti ch'hanno a
alcuni pratichi, le squadre de'nemici che le sono a l'incontro si danneggiano grandemente
e crescere il numero de'suoi denti che l'uno dopo l'altro successivamente alzano
non soccombano entrambe nella lotta, convien che l'una ceda o soccomba.
punte di legno, lievemente smussate, che vengono inserite nei fori cilindrici del bracciale
o 'dente', quella parte della forca che è prominente al di sopra del bianco,
in forma appunto di dente, e che è destinato ad entrare e scorrere nella
in un punto la mordace conca, / che tanaglia o coltel forte e tagliente /
. 12. picco, cima che presenta una parete a picco; spuntone
dell'alpe dei fiori, quelle stesse cime che otto mesi prima, coperte di nuvoloni
denti del monte, sopra i macigni che danno l'illusione delle rovine di un
il villaggio, seguendo un viottolo sassoso che si snodava erto e difficile tra due
lunghi scalini volta per taglio; quasi che nelle altezze de'gradi siano e'fianchi
avendo rinovellato in cambio de'torretti, che usavano gli antichi, certi denti o
o baluardelli, facendoli molto più distanti, che non ponevano loro tali torretti. tensini
altezza, sicché siano in duplo lunghi che larghi: e la profondità loro debba esser
sono quasi ridotte a difesa le mezzelune che guardano il paese nemico e la strada
di stare a denti secchi, e che il marito mio vecchio cerchi di provvedersi
di partirsene con i denti asciutti, veggendo che i suoi inganni non gli valevan nulla
. per non lasciare a denti secchi coloro che aspettavano a bocca aperta tuttociò che piove
coloro che aspettavano a bocca aperta tuttociò che piove di toscana. -a denti
di quei suoi inviti a denti stretti, che ci riguardano e non ci riguardano.
a furia di remi dai vogatori negri che accompagnano a denti stretti lo sforzo unito
accarezzo senza osare / povero diavolo / che guarda non crede alla sua raccattata fortuna
paura / - « non è possibile che sia ». moravia, xii-237:
stretti. -al dente: di cibo che è servito a cottura non perfettamente ultimata
servito a cottura non perfettamente ultimata e che si è conservato leggermente duro e croccante
i padroni si lamentavano invece degli spaghetti che non erano al dente, e trovavano sempre
. tassoni, viii-2-65: ma prima che con due trullate vi si gettino a
gettino a terra que'gabbioni di canne, che certi vostri chiamano rocche inespugnabili, diamo
riposto. savonarola, 7-ii-198: quelli che li contradiranno, parleranno mozi, e
magalotti, 23-28: certa cosa è, che queste loro particolari opinioni in materia di
non le discorrevano così tra denti, che non si sapesse benissimo per l'universale
sdraiato sul mio letto pensando alla fisonomia che può aver fatto tuo marito, quando
denti. -maledette le giovani, che fanno bel vedere a piangere e a
voce, irritarono da vantaggio curio, che digrignò fra i denti: -orsù;
3-33: lo sentite! anche quello che mangio! -borbottava don giammaria fra i
e lento era in odio a'soldati che dicevano fuor de'denti: aver egli lasciati
. rosa, 1-71: ond'io che un pezzo fa mi covava nel seno
dei denti: / io credo adesso che tu mi canzoni. nievo, 1-222:
, spezzatamente cavate di più di 100 che ne sono nel discorso del sig. mario
torcerle in altro senso da quello in che son profferite, le va accomodando al
e nefande, / le quai dirowi poi che queste genti / si saranno aguzzati alquanto
il dente, / ai pranzi inglesi che si mangia? niente. cicognani,
e prosperosa pesca del mondo e viva che parea la bella gota rubabaci d'una ragazzotta
voglia d'attaccar il dente e succiare che dovea aver tanto sugo da bastare a
caterina da siena, v-97: ha voluto che cognosciate la vostra imperfezione, mostrandovi che
che cognosciate la vostra imperfezione, mostrandovi che voi sete anco fanciullo di latte,
fanciullo di latte, e non uomo che notrichiate di pane. che se egli
non uomo che notrichiate di pane. che se egli avesse veduto che voi aveste denti
pane. che se egli avesse veduto che voi aveste denti da ciò; ve
pavese, 8-69: c'è qualcuno che rinuncia pur potendo avere? questa carità
avere? questa carità non è altro che l'ideale dell'impotenza. e allora
la preda. ma questo non toglie che la croce del deluso, del fallito,
pulci, v-3: io direi cose, che 'l sole e la luna si fer-
faldella, 3-78: ma ora, che egli sa precisamente, come anche quel
certi discorsi fatti in spagna per difendere che san giacomo abbia predicato in quelle regioni
. baldinucci, 2-6-389: come quegli che in simili congiunture non cedeva mai,
maldicenza. giamboni, 4-68: acciò che non istea in lungo sermone, mi
de'medici, ii-304: se vedete uno che passi / per la via più che
che passi / per la via più che non suole, / l'una incontro all'
con cenni o con parole: / certo che a costui gli duole / qui d'
: -oh bella! / e che solo dovea per te pensare? / pensai
anche per me. -ah galeotta: / che sì, che sì, che in
. -ah galeotta: / che sì, che sì, che in bocca / qualche
: / che sì, che sì, che in bocca / qualche dente ti duole
, 2-2-233: ella è bella, vedesi che ha spirito; e per tutti i
belo, xxv-1-91: non cognose lui che quella non è farina da'suoi denti
veder recitare questa nostra commedia vorremmo noi che intervenis- sino solo certi padri di famiglia
certi padri di famiglia, e certi giovani che vogliono tor moglie, perché nel vero
; non è pane principalmente pei gesuiti che sono tutti sdentati e han bisogno di
negli occhi, per fargli intendere bene che non ero pane pe'suoi denti: -mi
quali mi favorite, sono per altri denti che per i miei, che si reggono
altri denti che per i miei, che si reggono la maggior parte col filo di
sapeste quanta è mai la gente / che mangia alle mie spalle, e sopra me
boccalini, iii-122: con questa avvertenza: che il tempo del magistrato fosse breve,
poco più, non solo a fine che ogni cittadino avesse la consolazione di gustar
denti alle ranocchie. -il dente che maggiormente duole: la cosa a cui
cosa a cui più si tiene, che interessa maggiormente.
qui seguita, e quest'è il dente che maggiormente mi duole, che quest'infami
il dente che maggiormente mi duole, che quest'infami balordacci si guadagnano..
sorta, qui è più proibito, che il lavorar le feste comandate.
troppa bruschezza, legano i denti a color che le mangiano, e perciò usano ancora
denti producendo un rumore simile a quello che fa la cicogna col becco. dante
là non altrimenti / ch'un picciol garzoncel che metta i denti. tasso, n-ii-263
: e io già sento quel prurito che sentono i bambini nel metter i denti o
dire l'applauso e il viva, che gridaste al giovane scolare; e non mi
foste voi, o il saracinelli, che disse queste formali parole: orsù che
che disse queste formali parole: orsù che costui comincia a mettere i denti.
uscisser di catena. / in quel che s'appiattò miser li denti, / e
dolenti. ariosto, 37-78: qual serpe che ne l'asta, ch'alia sabbia
: si chiami dannosissima la lente, / che fa veder la primogenitura / ad un
veder la primogenitura / ad un ingordo, che vuol porsi il dente. pascoli,
miei figli, e le dimostrazioni di stima che amo far pubbliche verso gli amici.
i-273: appressati alla fonte, come quelli che erano di buon naso, sentendo quel
, vi corsono, e, credendo che lupo fosse, tutti insieme fieramente gli
gli s'avventavano, e tomiandolo, prima che la sùbita paura lo lasciasse rizzare,
par., 16-116: l'oltracotata schiatta che s'in- draca / dietro a chi
, 9-31: per la sperienza occorse che tale gente similiante furono per natura vile
ognuno. caro, 12-ii-189: intendo che, dopo che gli si è cominciato a
, 12-ii-189: intendo che, dopo che gli si è cominciato a mostrare i denti
è cominciato a mostrare i denti, e che si è sentito anco rimordere, mostra
si è sentito anco rimordere, mostra che gli paia strano, e s'ingegna
1 (24): ho sempre veduto che a chi sa mostrare i denti,
iv-20: io vi farò tal mancia, che voi non sentirete più duol di denti
io credo, / e ch'i'vorrei che tu fussi, beato / a te
purg., 33-27: come a color che troppo reverenti / dinanzi a suo'maggior
dinanzi a suo'maggior parlando sono, / che non traggon la voce viva ai denti
lasciorono assodare e'fondamenti, ora soprastanno che questi fino a qui levati muri piglino
sforzo. caro, 12-i-140: ora che monsignor vostre è costà, ho preso
se credessi spender me medesimo, voglio che si termini. g. m. cecchi
è entrato quello scrupolo / del parentado che ci potrebb'essere. b. davanzali,
suo talento, perch'ella non vede che si fa. -ragionar col dente
, prima si morrìa di fame, / che liber'uomo l'un recasse ai denti
di scerre di detta vigna i migliori vizziti che vi sieno, cioè l'uva che
che vi sieno, cioè l'uva che tu senta che regga al dente più soda
, cioè l'uva che tu senta che regga al dente più soda che l'
tu senta che regga al dente più soda che l'altra e di buon sapore.
suo sorriso dissipò le nubi dispettose che quella mezz'ora aveva accumulate nel mio
non avrai neanche da patire fino a che il padrone se ne vada nel mondo di
non girerà a modo di coloro, che con male parole, e con discorsi bugiardi
el core de sdegno e d'ira che subito, stringendo i denti, dede
di giacomo, i-495: la donna, che premeva sulla guancia destra una pezzuola la
: quando una vita, come quella che vivemmo tu e io, per cinque anni
, crolla -è tale il crollo, che: basta! serrare i denti! sparire
virtù, e comincia a stringere i denti che neppure la notte si riconosce più.
-tanto avesse egli denti in gola acciò che si morisse di fame!: come
coteste parole sono elle conformi alla promessa che tu m'hai fatto? -messer
-tanto avesse egli denti in gola acciò che si morisse di fame! -tenere il
affumicato, / pallido e vizzo, che parea l'inedia / e per forza tener
quando vo'la tiraste co'denti, che m. paolo, per averli veduti [
la vita coi denti più a lungo che potranno, come il vecchio nonno,
davvero la vita coi denti e non sembrava che avesse in corpo lo stesso sangue di
or da toccar col dente / non credo che si truovi, insin che fore /
non credo che si truovi, insin che fore / usciam del bosco o troviamo altra
di mangiare; ma mi sono accorto che aveva appena toccato il formaggio col dente
[il dente], egli guasterà quegli che son da lato; per che io
guasterà quegli che son da lato; per che io ti consiglierei che tu nel cacciassi
lato; per che io ti consiglierei che tu nel cacciassi fuori, prima che
consiglierei che tu nel cacciassi fuori, prima che l'opera andasse più innanzi ».
disse allora nicostrato: « da poi che egli ti pare, ed egli mi piace
atride? e come mai dir puoi / che neghittosi in guerreggiar siam lenti, /
il dolore. ma è ben vero che son cose da levar il gusto del pane
denti in bocca, non sa quel che gli tocca: v. bocca, n
portati irresistibilmente a parlare) delle cose che toccano da vicino, che interessano particolarmente
) delle cose che toccano da vicino, che interessano particolarmente. pataffio,
finiva sempre sopra l'amore delle persone che àn toccato i cinquanta anni.
, dente per dente: a indicare che all'offesa si risponde con una vendetta
e questo giudicio sarà fra voi, cioè che in quello modo che tu offendi altrui
voi, cioè che in quello modo che tu offendi altrui, sia offeso tu.
mano, non significa... che le sceleratezze atroci sommamente si puniscano,
lividore. popini, 20-134: avete udito che fu detto: occhio per occhio dente
lontano dall'acqua corrente e da can che mostra il dente: non affrontare deliberatamente
discosto dall'acqua corrente e da can che mostra il dente. 16. dimin
, 1-v-189: il fiore, che fa [il garofano], è simile
ch'escono fra quei quattro denticciuoli, che secchi rimangono in forma di stella,
bartolini, 5-35: è necessario fingere che qualcuno sappia portare un misero dentarello canino
uso, favellando co'bambini. lo stesso che 'denticello '. nievo, 1-165
i dentini bianchi, stretti stretti, che le donne, in ciociaria, si puliscono
(il qual nome ritengono dal tempo che sono stati domati fino a che tengono
dal tempo che sono stati domati fino a che tengono 1 dentini) i quali non
il terzo anno della loro età, che è quando son prossimi ad andar fuori
, 3-96: mi disse... che gli era parso [il discorso]
labbra fresche, un po'golose, che m'è sempre tanto piaciuto in amata.
dente canino, posta in sul dente che duole, caccia la doglia. mattioli
e dell'altra spezie, e parimente quella che si chiama da chi dente di cane
l.), pianta gigliacea, che ha la radice bulbosa, appuntata a
bencivenni, 5-166: confezione di trocisci, che subito rimuove il dolore de'denti,
ed è seme d'un'erba, che si chiama cassilagine, o vero dente cavallino
; et è il seme di più valor che altro che abbi. tiene in sé
è il seme di più valor che altro che abbi. tiene in sé virtù di
, come è ancora della medesima spezie quella che chiamiamo noi in toscana * piscia al
li ha schiantati il fulmine, / che dentellò quei picchi di basalto.
: andavano per il sentiero marrone scuro che fendeva a metà la china della gobba
, 63: e disotto a questo membro che è detto gli si fa uno membro
. dentellatura, sf. operazione che consiste nel ritagliare a dentelli il contorno
-dentellatura dei francobolli: insieme dei dentelli che compaiono sui lati di ogni francobollo all'
bambine, in mezzo alla spianata gialla che s'appiattava tra le quattro o
, e così fìtti e ben appaiati che dopo il desinare non avete bisogno di stuzzicarli
luogo ed or in questo altro, che sportino in fuori come dentelli, acciò
sportino in fuori come dentelli, acciò che la corteccia meglio vi si attenga. garzoni
fico, e di quella della vite, che è fatta a dentelli risegata, e
di forma parallelepi- peda in rilievo, che costituisce un elèmento decorativo caratteristico e ricorrente
metà della sua altezza, ed il voto che resta tra l'un dentello e l'
d'or fin gli uovoli avanza, / che al suo dentei rara bellezza apporta.
.. contiene diversi membri e ornamenti che sono corona... canteri,
della mia casa natale sportava in fuori tanto che le rondini l'avean rilavorata con la
. ornamento a guisa di denti, che va sotto la cornice. memorie per le
metallo, a forma di dente, che serve per brunire i metalli; brunitoio.
cennini, 40: rosso è un colore che si chiama amatito. questo colore è
ed è tanto soda e perfetta, che se ne fa priete e dentelli da
forma e a struttura di denti, che conferiscono alla pelle una caratteristica ruvidezza detta
cateti, i-i-n: chi si partisse altronde che da napoli, potrebbe portare in
camarlingo, o bargel- luzzo, / che in te solo ti trasformi, e specchi
, e specchi; / brucolin, che 'l mugel tutto dentecchi, / corrompi,
g. mei, iv-2-106: son sicuro che la modestia sua non le comporterà mai
la modestia sua non le comporterà mai che ella vada dentecchiando e tratteggiando...
dentecchiando e tratteggiando... coloro che a vostra reverenza sono affezionatissimi. 4
tunica di quella vescica piena di aria, che la natura ha conceduta ad una gran
dei pesci tanto d'acqua dolce, che di acqua salata. tommaseo, 3-iii-174:
.. un ragno o un dentice polposo che si dibatteva a gran colpi di coda
di resina, e da un supporto che riveste il palato aderendogli perfettamente) che
che riveste il palato aderendogli perfettamente) che sostituisce i denti mancanti di un'arcata
il sì di petto non suona più che sulle labbra delle vecchie zitelle, quando finalmente
, quando finalmente vanno a marito. che se prima lo biascicavano per mancanza di
mancanza di denti, potete star sicuro che si faranno mettere la dentiera apposta.
nelle case, ne'giardini vedi fiori che non si adaquano ma si spolverano;
e i capelli tutti d'oro, che ci strizzava l'occhio, e avrebbe
strizzava l'occhio, e avrebbe preteso che non dormissimo soli. 2.
essi presumono, i due zampa-di-felpa, che nel misterioso ed oltremodo sospetto mausoleo sia
cattaneo, i-2-444: si faccia statuto che ogni dentiera arrabbiata di fame o d'
1829). dentifórme, agg. che ha forma di dente, che si
. che ha forma di dente, che si dispone a guisa di dente.
nativo dentifórme', quella miniera d'argento che è formata a guisa di denti
guisa di denti o di punte che sorgono dal quarzo o dallo spato. tramater
5-52: se ne fa dentifricio buono, che rischiara i denti e lieva ogni loro
il 'giovane 'del farmacista, che era poi un bel vecchio grasso e ridanciano
3. agg. di dentifricio, che ha sapore, profumo, aspetto di
, sf. sostanza dura, periferica, che costituisce le pareti della camera della polpa
usignuolo denti- rostro / nel giardino che batte / una lucida pioggia trasversale
d'alberti, 289: * dentista nome che si dà a coloro che attendono
* dentista nome che si dà a coloro che attendono esclusivamente alla cura dei denti
., ma allora intendesi di denti posticci che il dentista pone in luogo di
e sto scrivendo una magnifica novella che ti piacerà assai. levi,
.. era una vera fortuna che ci fosse lui in paese: perché io