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vol. IV Pag.5 - Da DAMASCHINATORE a DAMERINO (48 risultati)

più bella pannocchia / perché danzi per lui che m'accompagna / battendo le sue calde

pugnali facevano capolino su dalla rossa sciarpa che gli cingeva la vita e gli si gonfiava

, nelle porte stesse e nelle imposte che chiudevano le finestre. jovine, 5-25:

collezioni di oggetti rari, di fucili che andavano dall'archibugio damaschinato al moschetto a

. damaschinatóre, sm. orafo che compie lavori di damaschinatura.

. tecnica (simile all'agemina) che ha per scopo la decorazione delle superimi

. sorta di lavoro di commesso, che si fa incastrando filetti e sfoglie d'oro

), agg. di damasco, che riguarda damasco; lavorato secondo l'uso

6-4: trasse fuori un ago damaschino, che era fitto nella nera cocolla. garzoni

-intr.: e di più vi concedo che nella fabrile siate unico al mondo come

quinci e quindi increspar nobili piume / che sian cimieri, e con stridente lima

in cui sono infissi grandi fanali dorati che un tempo si alzarono su le prore delle

riferimento ad animali: spelacchiato in modo che i pochi ciuffi di pelo formano sulla

bigio per donare al maestro lodovico, che ha 'uto una fanciulla femmina. bisticci

, 75: la moglie d'uno che è adesso de'signori...,

una veste di damaschin bianco, dopo che l'ebbe portata parecchi anni, essendo già

biringuccio, i-137: laudasi infra quelli di che ho notizia molto quel [acciaio]

ho notizia molto quel [acciaio] che ha la fiandra, ed in italia

di metallo bianco, di quel lavoro che dal vasari chiamasi tausia o damaschino,

popone damaschino: particolare tipo di melone che matura nel mese di agosto. canti

chi vuol buon damaschini, / tolgagli che sien teneri di buccia; / quando son

: l'altra colta è de'poponi che noi diciamo qua dommaschini o cor- netani

per mezzo di qualche suo amico, che andasse in levante, io potessi avere

pestate le roselline bianche damaschine, osservai che il dì 23 ed il dì 24 vi

vi nacquero di quelli stessi moscioni, che eran nati sopra le rose rosse. magalotti

magalotti, 20-78: confesso bene, che di quattro sorti d'acque, che adesso

, che di quattro sorti d'acque, che adesso mi trovo in camera, fior

laminette d'oro alla guisa de'lavori che si soglion fare ne'metalli alla damaschina.

ser giovanni, i-183: fatto che fu il palagio, il doge fece

neve, con un certo abbigliamento in capo che faceva mirabil vedere. tassoni,

. tassoni, 314: vuol il governator che gli stendardi, / per torre al

/ sian posti in castiglione, e che si guardi, / ché gli addobbi di

dorature, soffrire mille volte più freddo che non ne soffra il più miserabile contadino ne'

sotto gli occhi di tutti quei sganci che lo guardavano alteramente dai ritratti, in

zendalo, di velluto, di panno che bernardone importa dalle contrade più remote.

commercio, iii-1189: 'damasco', nome che si dà alle lame di sciabola o d'

come pugnali, spade, ecc., che sono fabbricate d'acciaio fino ed assai

delle canne dei fucili da caccia, che si ottengono avvolgendo un filo d'acciaio

damascus, ar. dimisk as-sàm), che svolse nell'età medievale una grande attività

, 281: 'damasonio', sorta di pianta che cresce ne'luoghi umidi, e che

che cresce ne'luoghi umidi, e che ha le foglie simili a quelle della

dameggiare), agg. letter. che frequenta ritrovi di dame per far mostra

dame per far mostra di sé; che corteggia le dame. dottori,

quattro specchi ci murammo, / a ciò che le vostre donne. / quando uscite

sé. segneri, 2-3-433: vorrebbero che ogni dì fosse festa per uscir fuora

fosse festa per uscir fuora, e che ogni dì si danzasse e si damegiasse,

professa la dameria eroicizzata a quel segno che avrebbono potuto fare le matrone più severe

b. corsini, 16-28: questi, che il fior parea de'damerini, /

vol. IV Pag.6 - Da DAMESCAMENTE a DAMIGELLO (56 risultati)

è giunta a tal segno la modestia che, per non farsi da tutti vedere,

: vedrai pur anche damerin galanti / che si piccan di vezzi e di maniere;

primi ad ispiegar mode straniere, / che ad acconciarsi collo specchio avanti / soglion passar

e cavalco fra i damerini, senza che nessuno si stupisca, e senza ch'

nievo, 457: il vecchio navagero che non vuol per casa damerini e cascamorti

! ed elegante, poi! e che scarpette da damerino! quanto le hai pagate

chi sarebbe quella sì crudele, / che avendo un damerino sì d'assai, /

mandi in esilio quella stessa insolentissima creatura che l'ha trattata così poco damescamente, che

che l'ha trattata così poco damescamente, che soverchia tutto il mondo, e che

che soverchia tutto il mondo, e che è il mal esempio e la vergogna del

. m. -chi). letter. che è proprio di una dama; che

che è proprio di una dama; che si addice a una dama; signorile

questi i modelli di perfezione damesca, che s'hanno ad esporre al pubblico sulle scene

prelaticidio, giacché non ho per impossibile che la vostra galanteria vi abbia fatto sposare

abbia fatto sposare così appassionatamente l'avversione che hanno tutte le dame di codesto paese

); giovinetta di classe benestante, che si distingue per la particolare raffinatezza dei

testi fiorentini, 178: sappiate che io non pregio tanto l'amistà del

tanto l'amistà del traditore toas, che io voglia ritenere alcuna cosa del suo

ritenere alcuna cosa del suo, avegnia che pietà mi prenda della dami- giella,

: trovò una molto bella damigella povera che molto si somigliava colla figlia. fiore

amor tal damigella / chente son io, che son sì chiara e bella / che

che son sì chiara e bella / che nulla falta in me si troveria! busone

busone da gubbio, 138: altri che giostrano a lancie, e bene armati

cacciata, come io sono, e che all'altrui servigio dimori, come io fo

ha gli occhi in testa più chiari che stella. andrea da barberino, 1-93:

de ditte belle damizelle, e in manera che in sì brevissimo tempo si retrovomo fuori

era bella e fresca, / come rosa che spunti alora alora / fuor che la

rosa che spunti alora alora / fuor che la buccia e col sol nuovo cresca.

v-2-836: vi ringrazio cordialmente della parte che m'avete data del matrimonio seguito fra vostro

vostro figlio e la damigella duchi, che suppongo figlia del conte duchi, circa

. 2. fanciulla di nobile casato che fa parte della corte o è al

passato a'suoi diporti andata, avenne che ella quivi maritò una delle sue damigelle

sue damigelle, la quale, perciò che bella e costumata e gentile era molto

costumata e gentile era molto e perciò che da bambina cresciuta se l'avea,

. ariosto, 33-66: e trovò che la donna messaggiera, / con damigelle

città d'intercedere appresso l'eccellenza vostra che si degni accettare una giovinetta onestissima ed

. -damigella d'onore: nobile fanciulla che a corte ricopriva incarichi di particolare riguardo

-nel linguaggio moderno: ciascuna delle giovinette che accompagnano la sposa all'altare.

: le damigelle d'onore di giunone che erano quattordici, si chiamavano 'due

] toccò colla sua bacchetta tutto ciò che era nel castello..., governanti

compagnia: signorina di età piuttosto avanzata che, generalmente dietro compenso, assiste e

compiuta donzella, v-326-7: a la stasgione che 'l mondo foglia e fiora, /

dice, tu ha'buon tempo; che vorrebbe poter essere a ragionare teco delle

, come faceva quando tu eri qua; che quando se ne ricorda, non può

serve ripongono; e massimamente di quelle che, per troppa licenza e per troppo

tranne il capo e parte del collo che sono neri; ha due ciuffi bianchi

dell'occhio parte un gruppo di penne bianche che in un ciuffo si prolungano dietro la

. pucci, 6-172: e poco istante che morì, avante / al suo figliuol

non vi fidate mai / in nessun damigel che non sia saggio. andrea da barberino

misericordia! con sì spaventevole modo, che più tosto sembrava diabolico grido, che

che più tosto sembrava diabolico grido, che umano rammaricamento; e inverso le accese

marino, 5-15: o damigel, che sotto umano velo / di consorzio divin

. arici, ii-398: e pria che la sonante arguta voce / dello stentore

1-255: le altre donne di camignana, che finalmente con un certo tremore aveano distinto

1-254: giunse in sala uno damigello che aveva circa a quindici anni, tanto bello

anni, tanto bello e tanto adorno che tutta la baronia si volse a vederlo;

vol. IV Pag.109 - Da DEDICATORE a DEDITO (34 risultati)

fu dedito e nodrito in quegli studi, che non hanno altro per scopo se non

2-172: a questa parte ti risponderei che qui s'attende alla proporzione della somma

cosa. sarpi, vi-2-120: dipoi che sono cessate le limo- sine, e

e inettitudine pratica, non sono altro che le parti di una vita dedicata tutta e

tempi è l'improvvisa rivelazione di individui che dopo anni di lavoro, dopo una vita

aver mutato natura. 7. che si occupa con cura e sollecitudine di

sollecitudine di qualcuno o di qualcosa; che si dà con passione e con serietà

bisbigliato negli orecchi da più lati, che essend'io e il mio compagno uomini dedicati

per comando ad un genere di lavoro che assorbe il mio tempo, e stancando con

politica? alvaro, 8-239: avevo veduto che una era giovane e l'altra matura

. dedicatorio. dedicatòrio, agg. che serve per dedicare la propria opera a

la propria opera a una persona, che vale come dedica, che ha la

persona, che vale come dedica, che ha la funzione di dedica. -lettera

saputo allontanarsi da que'miseri luoghi comuni che tutti i nostri dedicanti leccapiedi sogliono tutti d'

comune all'adulazione di una sonnifera dedicatoria che il lodare i nemici sconfitti, e le

ieri sera rinvoltino, e la lettera che le piacque di scrivermi. io non

io ve lo dedicherò con una dedicatoria che sarà un tesoretto, e che vi renderà

dedicatoria che sarà un tesoretto, e che vi renderà immortale per tutta la durata

ci facesse sapere, nella dedicatoria, che egli voleva dissertare intorno a un periodo

e con quelle diciture dedicatorie e patetiche che si conoscono. g. raimondi, 3-345

volgar., 2-204: l'anno dappoi che fu votato e promesso il tempio della

... dedicazione e sagra, dicono che fu celebrata con gran concorso delle matrone

il natale del signore per tale dedicazione che fu fatta: nel qual dì,

. carducci, iii-20-285: ma, già che probabilmente non avrò più occasione a discorrere

di un edificio scritto in forma epistolare che l'autore premette alla propria opera per

me in questa state passata in questa forma che vedrete ridotti'. tasso, v-67:

abbiamo, si dedicano le scritture, che si vogliono pubblicare, niuno si maravigli

409: non si ha da far altro che la lettera dedicatoria, e certi pochi

. baretti, 1-103: quel letterato che l'ha scritta per quello stampatore,

4-1-254: non deve stimarsi cosa stupenda che pompeo magno, nella dedicazione del teatro

generalmente, noi siamo portati a ritenere che all'epoca, diciamo così, della sua

fosse qualcosa di molto simile a quello che vediamo oggi. 3. cerimonia con

di un'antica forinola di dedicazione, che face vasi * sub ascia ', e

face vasi * sub ascia ', e che è stata dottamente illustrata dal mazochi.

vol. IV Pag.110 - Da DEDIZIONE a DEDUCIBILE (52 risultati)

le loro azioni ogn'ora e punto che dalli astrologi sia stato pronosticato buono o reo

vero. verga, 4-241: è vero che adesso era diventato giudizioso, tutto dedito

pescatori ': quasi tutta la gente che abitava in riva al mare, non dedita

del bestiame. 2. che è solito cedere, abbandonarsi ad abitudini

le loro donne non sono meno innamorate che belle. loredano, 1-91: essendo la

sbrigliati divertimenti. soldati, iii-92: che cosa ci poteva essere... di

e un ragazzino di quattordici anni, che non sapeva ancora bene come l'uomo e

al mondo dei figlioli? 3. che dimostra amore e affetto; devoto, fedele

tanta caldezza favorita dal principe di oranges che molti dubitorono che a requisizione del re

dal principe di oranges che molti dubitorono che a requisizione del re de'romani,

meno dell'interesse del duca di milano che a quello del re di francia.

a tale per * deditissimi servidori ', che noi ameremmo di disservire piuttosto che servire

, che noi ameremmo di disservire piuttosto che servire. s. maffei, 5-3-287:

tutto in te e per te, che non posso esitare un istante a riposare il

me soavemente note. 4. che osserva con devozione (la religione);

, 170: e però avete da sapere che essendo stati tutti i toscani in ogni

1-151: dice livio de francesi, che sono iracondi. e poco poi dediti

] un certo re del giappone, che era molto dedito alla superstizione del paese,

e conturbante, tanto da distrarla dai pensieri che in quell'ora e in quel

. palazzeschi, 4-109: ella diceva che per la buona riuscita del giovane bisognava

, renderlo lieto, quanto e più ancora che se stessi contento. 8

seguitò subito la dedizione di bergamo, che eccetto le due castella, l'uno

, 5-1-59: quasi per certo abbiam noi che, non per forza d'armi,

, 3555: 'dedizione'è voce storica, che non si può sbandire dall'uso della

dedizione. machiavelli, 216: e'conviene che, riducendoti con imo esercito in una

l'impero degli imperi, non fu che la dedizione di roma ai popoli conquistati,

roma ai popoli conquistati, non fu che il dono che di sé fece l'urbe

conquistati, non fu che il dono che di sé fece l'urbe all'orbe.

svevo, 5-349: e intrawidi la possibilità che un discendente mio fosse stato così incline

intera dello spirito e della carne all'idea che noi vogliamo far vivere in mezzo agli

, iii-27-122: la coscienza della missione che a ciascuno è assegnata, e del

ciascuno è assegnata, e del dovere che ne sorge, e della dedizione di tutto

. alvaro, 12-174: gli ordini che partivano dal comando di brigata contenevano un

: l'al tre [carene], che prima lo toccar [il lido]

aver pronte alla mano risposte, con che schermirsi dalla forza delle ragioni, massimamente

naturale. magalotti, 7-54: mi direte che di questo secondo carattere pur troppo ne

non ebbero poi bastevole discernimento da vedere che i nomi superlativi, quando regolarmente dedotti

sp., 5 (82): che si poteva mai rispondere a ragionamenti dedotti

cioè menata e fatta molle, acciò che ricevesse la impressione del suggello. magalotti

del suggello. magalotti, 4-172: che sì rozza è la creta, ov'ella

lavoro, e così mal dedutta, / che per molto la cerna, e stempri

foscolo, xv-284: ti dirò bensì che vorrei quella tua cantica più dedotta,

e se fossimo vicini ti mostrerei ciò che mi offende. 4. originato

operar non gli è nocivo, / avvegna che sia 'l mondo indi distrutto.

hanno la matrice sì lieve e sì didotta che non puote ritenere. deducènte

pres. di dedurre), agg. che deduce; acuto, preveggente.

lo sguardo presago e deducente di colei che indovina al solo atto i moventi e le

dell'attore. deducìbile, agg. che si può dedurre, che si può

, agg. che si può dedurre, che si può ricavare; desumibile, arguibile

cosa deducibile dalla sua bolla si è che egli desiderava che l'ordine risorgente corrispondesse

sua bolla si è che egli desiderava che l'ordine risorgente corrispondesse a'suoi primi

e più deducibile non è ella questa? che a pigliar parte alle sommosse l'uomo

vol. IV Pag.111 - Da DEDUCIMENTO a DEDUTTORE (65 risultati)

iii-26-379: [una] forza, che, nella sua estensione e nella dell'arciduca

jure 'pria si iv-220: può dedursi che abbian tale arte appresa dallo sua altezza

sua altezza, non è deducibile dalle circostanze che l'accita / l'altra parte a

gran sodezza di verisi- 2. che si può sottrarre; detraibile (una sommadi

einaudi, 1-198: la realtà è che né gli uni, residui passivi,

un disavanzo, per la semplice ragione che fanno doppio con il disavanzo medesimo.

un miracolo a vedere il malizioso fantasticare che si fa intorno, con diducimenti e

quantunque di forza adoperi a pur volere che v'entrino. = deriv. da

piantamento in altra pianta; imperciocché quello che alla generazion conferisce, conviene che abbia

quello che alla generazion conferisce, conviene che abbia in sé alcuna cosa che formi,

conviene che abbia in sé alcuna cosa che formi, e che deduca e meni

in sé alcuna cosa che formi, e che deduca e meni la spezie della pianta

gli dei. monti, 8-304: che l'eguali lor prore ai lati estremi,

piano in bocca la grossa lagrima, che di tratto in tratto gli colava dall'altro

: gli etiopi... eran persuasi che essi fossero di tutti i mortali i

di tutti i mortali i primi, che gli egizi fossero loro coloni, e che

che gli egizi fossero loro coloni, e che questa colonia l'avesse dedotta in egitto

2-ii-210: da quanto tempo vuoi tu che sia stata dedotta la colonia sannitica,

io la lascio a maggior bando / che quel della mia tuba, che deduce /

bando / che quel della mia tuba, che deduce / l'ardua sua matera terminando

il commedo] a varie persone, che in diversi luoghi e tempi e per diverse

deduce a parlare insieme, fa ragionare quello che crede che appartenga al tema impreso della

insieme, fa ragionare quello che crede che appartenga al tema impreso della commedia.

m. non trovano sussistenti le ragioni che vengono dedotte da quelli dominio sopra detti

di fare in ciò quelle diligenze, che non avrei tralasciate, se non avessi ricevuto

botta, 4-518: si convenne altresì che le pretese delle leghe sopra la valtellina si

amando fortemente quello studio del disputare, che chiamano dialettica, la giudicarono dovere deducere

qualche spesa grossa fatta da me, che facessi fede al furto, crediate che

che facessi fede al furto, crediate che a questa ora l'arebbono mostra; se

, 213: io per me credo che la denominazione di questo nome sia dedutta

dagli elementari, avere altra sussistenza, che quella ch'ei deduce dalla diversità dei

? cesarotti, i-91: supponendo gratuitamente che la lingua dal boccaccio in giù andasse

.. ho poi dedotta la prova che tutti gli amori dell'uomo, ancorché diversi

, 2-106: i precetti di morale, che si voglion dedurre dalle sole idee dell'

: allo stesso intento, da poi che ne'versi d'amore far meglio del

, 9-212: il sou- lier, che si trastullò con la pretesa di fissare le

nelle pitture pisane, la deduceva nientemeno che da fonte egizia. -stabilire l'origine

. castiglione, 142: né vorre che temesse formarne [delle parole] ancor

o dalla sostanza generale il nome adiettivo che ne partecipa. lanzi, 1-1-48:

viene da ó né da v) che usiamo nel retto: i grammatici lo deducono

alcuna maniera dalle parole sue si può dedurre che il re comandi secondo il volere de'

sudditi. brignole sale, miglianza che non solamente egli fosse santificato, come

, 1-iv-146: dall'istesso testo di confusio che confessa l'esistenza d'un supremo e

supremo e sovrano bene, si deduce che gli antichi cinesi han conosciuto che ci sia

deduce che gli antichi cinesi han conosciuto che ci sia un dio. muratori,

dio. muratori, 7-i-67: pare che da questa legge e da altre dello

: -ciò direi solamente per farvi comprendere che voi m'insegnaste ad amare. —

ad amare. — per dedurne poi che? -che siccome principiai ad amarvi per

comandi. longo, xviii-3-258: dimostrando che la sovranità è generale ne deduciamo che

che la sovranità è generale ne deduciamo che niun membro dello stato può esimersi dall'

dal riscontro di questi dati noi deduciamo che fosse monza senz'altro. nievo,

d'intelletto notevolmente preciso, ne dedusse che la guerra si fa sempre ed esclusivamente

bacchelli, 9-65: si può dedurre che le oscurità e le esorbitanze, sì

godimenti. cattaneo, ii-1-275-se si considera che limitati sono pure i proventi agrari,

pure i proventi agrari, si vedrà che quando il proprietario abbia dedotto dal ricavo

de roberto, 399: il duca, che portava al cielo le nuove leggi,

diduca / nel fare a te ciò che tu far non vuo'mi ».

deduttivo. deduttivo, agg. che riguarda la deduzione; che si

. che riguarda la deduzione; che si basa sulla deduzione. -metodo deduttivo:

deduzione. -metodo deduttivo: quello che, partendo da una verità generale,

particolare. -scienze deduttive: quelle che si basano sul metodo ana

via deduttiva a trarre conseguenze da quel che aveva esposto prima. « non vuo

. -trice). raro. che segue il metodo deduttivo; che deduce;

che segue il metodo deduttivo; che deduce; chi fa deduzioni.

]: * deduttóre '. lo stesso che abduttore. il deduttóre del dito grosso

vol. IV Pag.112 - Da DEDUZIONE a DEFALCAZIONE (66 risultati)

, i-208: non voglio lasciar quel che scrive tacito dei disordini nati nella deduzione

, 1-6: si sa da livio che la deduzione della colonia a pozzuoli fu decretata

l'esercizio continuo della forza, il coraggio che han dovuto farsi contro tutti i rischi

qual mirabile ingegno quello non fu, che i monumenti più oscuri ed incerti, le

evitare una sequela di errori di giudizio, che tutti nascono dalla confusione delle due personalità

. proposizione, verità, principio particolare che si deduce da una verità generale; giudizio

deduce da una verità generale; giudizio che si dà sulla base di un complesso di

deduzioni, ma in fondo egli non fa che illustrar e dilatare l'assunto e le

dette nei pensieri qui sopra, inferite che le nostre cognizioni intorno alla natura o

subito le diecimila lire, ma volle che berta ne fosse informata e sapesse che

che berta ne fosse informata e sapesse che tale importo andava in deduzione della dote

. v.]: 'deduzione'. nome che guido dava alla progressione di note ascendenti

v.]: 4 deesi'. figura che si fa quando amplificando le nostre miserie

di cesare, 82: uno fuoco che ardeva di lungo tempo in su uno altare

in su uno altare d'una deessa che aveva nome vesta, si divise in due

e la deessa, / ed un poeta che gran duol dimena. redi, 16-viii-267

creduto v. a. s. che fossero tante deesse del paradiso.

. de luca, 1-1-58: atteso che, de fatto, e per uso comune

la prima sorte di feudi è quella che nobilita e rende il feudatario nobile e

, 16-vi-323: erano già alcuni giorni che l'avea ricevuto [il libro] e

datane la relazione, e defatto veddi che sotto il dì due marzo corrente era

2. con valore aggettivale. che si trova in una situazione effettiva corrispondente

città, terre, o castelli, che da baroni e signori de fatto sudditi

assol. paciolo, 208: che le cose che se doviano diffalcare siran

paciolo, 208: che le cose che se doviano diffalcare siran diffalcate. nardi

i-410: si fecero buoni a coloro che gli tenevano a fitto dagli 'ufficiali deputati sopra

quando erano ribelli, diffalcando tutto quello che si conveniva di ragione. guicciardini,

, 1-370: [fu stabilito] che a lui restituissino trentaseimila ducati che aveva

] che a lui restituissino trentaseimila ducati che aveva loro prestati lodovico sforza, defalcandone

a dichiarazione di gianiacopo da triulzi quel che avessino pagato o speso per lui. folengo

folengo, ii-151: ma vedi ben che, s'esserne lodato / dagli uomini contendi

. i. pitti, 2-15: che si stimassero tutti quanti li beni, cosi

con questa condizione a'libri pubblici: che se ne difalcasse la valuta delle case

a'loro salaioli quelle rate di sale che giustificassero di non potere o non aver

, 3-75: ai deputati della città che furono in tale occasione mandati a petroburgo

aperto un debito molto maggiore, credeva che io me ne sarei ad

ebbero delle spese per alzare un tramezzo che dividesse la camera dei due giovani,

varchi, v-49: quando ci pare che alcuno abbia troppo largheggiato di parole e detto

parole e detto assai più di quello che è, solemo dire: « bisogna sbatterne

l'impostura è stata tanto grossolana, che non ha potuto con sì gran tara

sì gran tara difalcar del concetto, che ha della sua dottrina impresso il keplero

litterati. papini, 20-xiv: quelli che non arrivano a negare che gesù sia vissuto

: quelli che non arrivano a negare che gesù sia vissuto defalcano più che possono

negare che gesù sia vissuto defalcano più che possono dalle testimonianze che ci restano su di

vissuto defalcano più che possono dalle testimonianze che ci restano su di lui. 3

. petrarca, i-2-90: come uom che per terren dubio cavalca, / che

che per terren dubio cavalca, / che va restando ad ogni passo, e guarda

domanda « far stocchi », cagione che molti gentiluomini in modo vanno a poco

, scemando e diffalcando il loro, che non se ne avvedendo divengano poverissimi.

pure una stella / di molte vie che l'una l'altra incaica, / né

. tasso, 1-24-65: e 'l prega che 'l destriero affretti e punga / fino

gli effetti dimostrati in astratto, bisogna che difalchi gli impedimenti della materia. obizzo

con lor filalite il generoso, / che con saggio parlar, mentre cavalca, /

da una sì fatta espressione tutto quel che si vuole, non sarà mai tanto

si vuole, non sarà mai tanto che delle tre operazioni dell'intelletto, non

forse veduto avrai memorie ed atti / che parto de'lor studi esser tu credi;

concedi; / ma ai fisici stranier, che qui fur tratti / per illustrar questi

fur tratti / per illustrar questi licei che vedi, / da samarcanda, da

. cieco, 6-64: berlingier trovò che i suoi difalca, / al qual con

e mai defalcherò per il fatto che è la mia propria e che migliore,

il fatto che è la mia propria e che migliore, per me, non

varchi, 23-34: perciò se tu vuoi che de i benefizi che tu fai,

perciò se tu vuoi che de i benefizi che tu fai, ti sia saputo grado

, ti sia saputo grado, abbi cura che trapassino interi,... e

alfieri, i-79: ogni istante di più che mi ci dovea trattenere, mi pareva

pareva una dura difalcazione dai tanti diletti che mi aspettavano in francia. boccardo, 2-836

vol. IV Pag.113 - Da DEFALCO a DEFERENTE (52 risultati)

diminuzione, sottrazione; la quantità stessa che è stata detratta. -anche al

: fu dato commissione a me, che ero stato loro provveditore, di andare

i prencipi loro, a'quali dissero che quando avessero fatta pubblicar la prammatica che

che quando avessero fatta pubblicar la prammatica che intendevano essere stata compilata, domandavano difalco

compilata, domandavano difalco alle gravi imposte che pagavano. pallavicino, 6-1-127: pesando

un defalco. monti, iv-152: spero che l'altra [rata] l'avrai

speziali. carducci, ii-3-404: è tanto che mi ripete perché le scriva e le

l'edizione, fatto il defalco delle copie che ella potesse spacciare per mezzo di suoi

denina, i-43: ma per grande che si faccia il diffalco...

. non possiamo... negare che moltissime nazioni italiane, benché ristrette ai

vittorini, 5-346: il grande grido che ha percorso il mondo comunista tra il

continui ci avete defatigati sotto una piazza che doveva arrendersi all'avvicinarsi delle nostr'armi

fatte per vessare e defatigare soverchiamente quelli che meno possono. beccaria, ii-674:

dev'essere adottato, siccome è bene che le licenze ordinarie di caccia siano distribuite

. paoletti, 1-1-302: si crede che [il seme dell'orzo] defatighi

, 214: essendo già passata mezza notte che non era presa determinazione alcuna..

quasi balordo, considerando li magnifici signori che per tal lunghezza posseva nascere qualche disordine

consiglio. galileo, 3-1-295: movimento che serva per riposo, e per rimuover

carducci, ii-1-311: incalzati dagli audacissimi che cacciano a forza nella presenza degli egregi

non frutta. defatigatòrio, agg. che tende a procrastinare il più possibile ed

il più possibile ed eventualmente a impedire che si giunga a decidere una causa nel suo

, incidente, procedura defatigatoria ', che tende artificiosamente a protrarre una causa.

e sia per gli faccendieri e mercanti che trafficano e contrattano grani in maremma,

defecare), agg. letter. che defeca, che espelle gli escrementi. -anche

agg. letter. che defeca, che espelle gli escrementi. -anche al figur

i guardiani] vengono a vedere ogni tanto che non ci si resti troppo [nei

defecazióne, sf. enol. operazione che ha lo scopo di liberare dalle fecce

per ottenere un liquido più limpido prima che si inizi la fermentazione alcoolica.

: 'defecazione ', operazione farmaceutica che consiste a separare col riposo le sostanze che

che consiste a separare col riposo le sostanze che stanno in sospensione in un liquido.

defecazione ', serie di azioni vitali che si eseguono dalla fine dell'intestino ileo sino

sino all'estremità del retto, e che hanno per risultamento definitivo l'espulsione delle

, 26-140: quei due rigonfiamenti alimentari che sono le mammelle, quei glutei indecenti

sono le mammelle, quei glutei indecenti che fanno pensare alla defecazione...

tavolinetto basso un piatto con biscotti anzianissimi che defecazioni di mosche listavano a lutto,

iii-395: l'ufficio stampa del capo vuole che per forza il mondo creda essere stata

. istituto giuridico dell'italia meridionale, che assicurava una particolare protezione a chi stava

: se i tuoi parenti trovami, e che mi pozzono fare? / una difemsa

; / intendi, bella, quello che ti dico eo. = voce

iv-184: 'defensionale', termine legale invece che * a difesa '. es. *

, delle memorie defensionali non gli rimaneva che la sera. papini, 20-467:

d'ascoli, 320: due cerchi sono che, intersetti insieme, / equante e

, 3-430: e noi da questo, che abbiamo conosciuto 11 moto della terra,

conosciuto 11 moto della terra, sappiamo che quei mondi non hanno tale equidistanza da

hanno tale equidistanza da questo, e che non sono come in uno deferente.

gli epicicli, circoli uniti a quello, che fu detto deferente, perché porta l'

porzione terminale. -vaso deferente: quello che un tempo gli anatomici ritenevano servisse al

: l'ipotesi di codesto autore ms. che vuole, che l'uova calino nell'

codesto autore ms. che vuole, che l'uova calino nell'utero per i vasi

è in tutto diversa da quella di coloro che tengono che l'uova s'introducano in

diversa da quella di coloro che tengono che l'uova s'introducano in esso utero per

raro diferènte; superi, deferentissimo). che si rimette, per rispetto, per

vol. IV Pag.114 - Da DEFERENTECTOMIA a DEFIBRAZIONE (43 risultati)

2. ossequioso, rispettoso, riverente; che rivela rispetto, ossequio (l'atteggiamento

era di gente più o meno famigliare che gli stava dinanzi in atto deferente.

una certa giusta deferenza al giudizio, che ne ha fatto l'antichità. p

le deferenze e le galanti maniere, che si sogliono usar col bel sesso,

. deferenziale, agg. anat. che si riferisce al canale deferente, proprio

canale deferente. -arteria deferenziale: che segue il canale deferente fino all'epididimo

di deferire la nomina di sette deputati che debbono comporre la commissione d'inchiesta al

accalorava a dimostrare per filo e per segno che il capo del governo avrebbe dovuto deferire

due specie: i° è decisorio quello che una parte deferisce all'altra per fame

della causa; 20 è suppletorio quello che è deferito d'ufficio dal giudice a

el viso comprende oltre al corpo diafano che deferisce al viso nella sua diafanità dalla

egualmente contro l'istituto de'franzesi, che per non dividere i stati, al

so se meriti maggior lode o per quello che ha fatto, o per quello che

che ha fatto, o per quello che non ha chiesto. nievo, 807:

agli uomini quel supremo ministero di giustizia che dio ha riserbato a se stesso! orioni

gliel deferite?... so che il deferir tali scandali si appartiene anche

valore, / a la ferocia tua che tanto eccede / ne l'armi, io

: questi ufficiali in francia non ubbidiscono che al re, tra le mani del

avere il caro deferito al gusto del secolo che cominciava al tempo suo a corrompersi in

i servi e gli infami, ordinarono che il giudice deferir dovesse alle loro testimonianze,

, 779: cesserà forse mai che i giudici deferiscano, dove più,

delle leggi], come ad uomini che, di proposito, e con un intento

per maccheronea è più tosto un deferire che un reluttare, al sentimento dei molti.

bocchelli, 6-187: era anche successo che alcuni deferiti al tribunale di guerra avesser

guerra avesser dimostrato il difetto degli ordini che li scusava di non averli potuti eseguire,

processo di depurazione delle acque, operazione che consiste nel- l'eliminare i sali di

, / come mi preme il gran peso che m'ave / dato a portar mia

va loro appresso il loro simeone / che... /... col

... col bastone / par che i membri sostegna ornai defessi. b.

asina sua vecchia defessa / un'elegìa che può star in commerzio / con quelle

/ qual femmina del tìaso tebano / che defessa dall'orgia ansi in un botro

. defettìbile, agg. letter. che può mancare, che può venir meno

. letter. che può mancare, che può venir meno. ottimo, ii-228

de marchi, ii-1014: voleva sostenere che in momenti di lotte elettorali un partito

questo mostruoso * defezionare la bandiera ', che puzzava di gergo giornalistico lontano un miglio

faccia dono ». ma è anche vero che allora défectionner non era registrato nei dizionari

, iv-184: « ma è certo che l'uso che noi facciamo di 'defezione

« ma è certo che l'uso che noi facciamo di 'defezione 'e

, 732: fu disputa, morto che fu el re carlo, che, per

, morto che fu el re carlo, che, per quel mancamento e defezione dalla

tempi appresso sotto la protezion della russia, che dopo la defezione di mazeppa la ridusse

monti, iv-138: la sola cosa che mi ha tratto fuori del senno si

, 1-199: lo dicevi anche tu che l'uccisione di un fascista avrebbe cementato l'

vol. IV Pag.115 - Da DEFIBRINAZIONE a DEFILAMENTO (59 risultati)

1-5-26: defìcere e mancare da colui che sommamente è alla cosa che meno è,

da colui che sommamente è alla cosa che meno è, questo è cominciare ad

: di patrimonio opulento, non isperavo che defìcere potessi. michelstaedter, 15:

disus. di fidènte), agg. che vien meno, che finisce; manchevole

, agg. che vien meno, che finisce; manchevole, privo di qualche

e la sofferenza à grande uopo acciò che voi siate interi, non deficienti in niuna

8-38: quello avendo fatto, per che la deficiente umana prole si ristora.

: l'intelletto di quest'ultimo libro sarà che l'uomo s'innamori sì fattamente di

panzini, iii-694: anche i preti, che dividono gli uomini in due categorie,

o tutti in paradiso, hanno sentito che questa partizione assoluta era deficiente, ed

. moravia, iii-360: sono sicuro che la produzione artistica non soffrirebbe se una

ottimo, ii-278: intende l'autore mostrare che 'l mondo non è diventato reo e

può raccogliere dalle dette relazioni, pare che sia deficiente solamente per una soverchia gracilità

fucile. 3. filos. che non produce effetto (opposto a efficiente

cagione efficiente della mala volontade; però che non è efficiente, ma deficiente,

efficiente, cioè operante, o vero che fa, della mala volontà, imperò

fa, della mala volontà, imperò che non è cagione efficiente, ma deficiente

, ma soverchio; e se vuoi che sia necessario, accusi la causa efficiente per

per deficiente nel suo effetto, e che occupa gli nobilissimi motori a mobili assai

, posciaché il male non è altro che privazione del bene. mamiani, 38

, l'efficiente e il deficiente ripugna che coincidano in una essenza medesima. 4

sviluppo intellettuale non ha raggiunto il livello che è normale per gli altri individui della

panzini, iv-184: 'deficiente', eufemismo che talora, specie parlando di fanciulli,

degl'improperi: 'va'là, che sei un povero deficiente'. b. croce

; ma chi non sapesse esser altro che poeta, e fosse incapace di ragionare

un deficiente. pirandello, 111-6x1: che me ne farò? ma dunque è proprio

riattaccò il ricevitore. 5. che non ha una preparazione scolastica sufficiente;

non ha una preparazione scolastica sufficiente; che ha studiato scarsamente (cfr. deficienza,

rigatini, 1-188: 'deficiente', latinismo, che, torcendolo a'nuovi significati, s'

voce del linguaggio scolastico e significa colui che non ha la preparazione e la maturità

e sinonimità fan doglia a'savi, che veggono non potersi sapere. a.

cui trovasi deve dichiarare, brutto anzi che no quell'uomo reputa, per deficienza

v-3-13: dimentica egli o non sa che da oltre due anni le tabelle di

decisione d'arruolarsi volontario rinunciando all'esenzione che aveva ottenuta a vent'anni per deficienza

cardarelli, 6-134: anni addietro colei che una strana deficienza della nostra lingua mi

deficienza del temperamento faceva credere a laura che eccitamenti esteriori potessero darle quello che la

laura che eccitamenti esteriori potessero darle quello che la natura le aveva negato.

svevo, 5-378: non v'è dubbio che la morte è talvolta l'opera di

l'opera di un capriccio improvviso e che potrebbe essere passeggero di un organo o

deficenze sono irrimediabili. è giusto quindi che io ora soffra e soffra in séguito le

di stanza, gli impedirono una sincerità che gli pareva disonorevole. -deficienza mentale

volendolo quasi confessare a se stessa, che questa deficienza toglieva a suo marito di

ridicoli, con una ironia faceta, che tradiva un sentimento di rivalità d'alto in

di conti e di amministrazioni, pare che alcuni non possano fare a meno

dovuto serbare i rami di pubblica rendita che nel suo concetto potevano aumentarsi; e

; e da questi trarre quel tanto che è necessario a ricoprire il deficit. oriani

...; un « deficit » che si è dilatato rapidamente sotto la doppia

cospicui in confronto ai bisogni, tanto che il deficit del comune si aggira sui

ii-348: ah! se noi non credessimo che nell'altro mese potremo annunziare cancellato quel

deficitàrio, agg. neol. che è in passivo; che si riferisce

. neol. che è in passivo; che si riferisce al disavanzo.

5-286: volere... che industrie deficitarie sopravvivano o restino sovraccariche di

buti, 3-21: secondo l'allegoria dice che non può lo intelletto umano sostenere a

morte del corpo defigge / l'alma, che nel mio cor per voi posseggio.

soffici, iv-361: volevo... che ciò che si chiama la natura.

iv-361: volevo... che ciò che si chiama la natura...

nostro autore finge come era fatto l'angiuolo che apparve; e come si levò la

- linea di defilamento: la retta che unisce l'osservatore al ciglio della massa

stesso. -angolo di defilamento: quello che la linea di defilamento fa con l'

vol. IV Pag.116 - Da DEFILARE a DEFINIRE (65 risultati)

la sua chiesetta sorgevano sopra un'altura che celava il paese alla vista del nemico

era stato teso dietro due roccioni, che permettevano di defilarsi. non uno dei

, xviii-3-398: là muli carichi di mercanzie che in grandi schiere defilano. pisacane

suono'. soffici, v-3-131: tenendoci più che si poteva curvi in posizioni defilate,

: mi pare ancora di risentire i discorsi che allora si facevano da branda a branda

come volesse tenersi nascosto, c'era caisotti che li guardava. definibile, agg

li guardava. definibile, agg. che può essere definito. targioni pozzetti

« artista » non è altrimenti definibile che con l'« arte » la quale

. 2. sm. ciò che deve essere definito. tocci, 2-9

2-9: il detto fin qui pruova, che si possa nel definire i nomi prendere

pavese, 8-237: amo gli scrittori che trattano sempre lo stesso motivo, dice

motivo, dice pintor. a parte ciò che in questo è semplice gusto della coerenza

: ed è uno altro ornamento, che si appella diffinimento, ed ha luogo quando

quando per poche parole si dimostra quello che sia alcuna cosa. 2. decisione

. guittone, i-39-15: dir potemo che divina grasia n'àe allevati d'uno

le quali ella non può investigare, che di volere per ispirito di superbia diffinire,

umido per esser terminabile: ma quel che è più raro è più terminabile. roberti

egli ha dell'oggetto anche il giudicio che non esistono * altri molti 'simili o

. de sanctis, ii-15-34: bisogna che ciascuna di queste idee sia ben definita

prezzi, andare subito dai clienti prima che vi andassero i concorrenti, coi nuovi

e campioni, a definire gli impegni che, in generale, si fissano ogni anno

con termini brevi e appropriati gli attributi che la distinguono da altre. latini,

conviene diffinire, cioè aprire e rispianare che viene a dire e che significa. guittone

e rispianare che viene a dire e che significa. guittone, i-22- 44

. dante, iv-xvi-9: dico adunque che, con ciò sia cosa che in quelle

adunque che, con ciò sia cosa che in quelle cose che sono d'una

con ciò sia cosa che in quelle cose che sono d'una spezie, sì come

savii diffi- niro bene l'astinenzia, che dissero che astinenzia era tenere nimistà al

niro bene l'astinenzia, che dissero che astinenzia era tenere nimistà al corpo e

filosofo ha diffinito il buono esser quello che ciascuno desidera; poi che il conoscimento è

esser quello che ciascuno desidera; poi che il conoscimento è de le cose che

che il conoscimento è de le cose che hanno essere. trissino, i-51: [

il parlar volgare diffinisce essere quello, che senza regola, imitando la balia,

, se prima non si diffinisce ciò che ella è. sarpi, vi-2-195: la

essere una facoltà naturale di fare quello che ciascuno vuole, quanto le leggi lo permettono

: opera- tragedia sarebbe dunque il vocabolo che più esattamente verrebbe a definire una tragedia

: i corpi lucidi sono definiti come quelli che, a simiglianza dell'aria, risplendono

sono questi articoli d'un tal genere, che è più facile il sentirli che il

, che è più facile il sentirli che il definirli con parole. foscolo, xvii-

chi definisce un vocabolo attribuendogli un significato che non è dell'uso, questi peccherà

o la sua indole mediante le qualità che le sono proprie. alfieri, i-89

del machiavelli] null'altro sapeva 10 che il semplice nome, oscurato e trasfigurato da

. foscolo, 1-281: o sapienti, che aguzzate gli occhi / nell'umano animale

gli occhi / nell'umano animale, e che l'ornaste / di tanti vizi e

come definire il suo interlocutore, non fece che gonfiar le gote, mettendo un lungo

uno scrittore facile a definire. più che un mondo organico di figurazioni e di idee

variabili. moravia, ix-215: quello che lei ha fatto e detto lo definisce come

loro la detta visione; / e quel che meglio la sa diffinire / in più

così francamente, dopo sì breve dimora, che pure è stata al buio. botta

: definì talmente questo scabroso argomento, che alcun dubbio o esitazione non vi può

soluzione. ma non vi arrivava senza che io stesso non sentissi nel mio interno un'

interno un'impressione difficile a definirsi, che però non mancava d'analogia colla decisa

quelle facce, care le mie donne, che non si sanno definire. tarchetti,

ricami sulle bandoliere, 11 vario piumaggio che orna le maschere. alvaro, 14-14:

14-14: catalogato un fatto, pare che basti, come all'uomo che si

, pare che basti, come all'uomo che si calma quando ha definito un suo

e. cecchi, 2-140: un che di ancestrale, nella sua attitudine e

7-97: in tre modi diffi- niscono che si può te il campo guemire. g

diffinita / per le più sagge fu, che si mandasse / chi con teseo per

patti trattasse. sarpi, i-285: che cosa quello sia [il peccato originale]

esser possibile difinirlo con tanta circonspezione, che si dia sodisfazione a tutti. lalli

medicina. foscolo, lv-76: conoscendo che l'interesse più che la santità della

, lv-76: conoscendo che l'interesse più che la santità della legge animava i due

: il senso della infallibilità non è che il papa... possa definire un

definire un nuovo dogma senza essersi assicurato che nel farlo egli è in comunicazione vitale

vol. IV Pag.117 - Da DEFINITAMENTE a DEFINITO (66 risultati)

per combattere due ore o tre prima che alla parte che perde ogni speranza sia

due ore o tre prima che alla parte che perde ogni speranza sia tolta. tavola

èe l'ultimo dì, e però facciamo che sia una battaglia ch'ella duri dal

guerra non si doveva pigliare, o poi che la è presa fa bisogno definirla subitamente

nelle guerre la borsa di un prencipe, che col danaro possa mandare in lungo la

danaro possa mandare in lungo la guerra, che il valore di un capitano, che

che il valore di un capitano, che la debba col ferro troncare, e con

razone nobile mente contra ondomo di mondu che molestare li volesse. chiaro davanzali,

rinaldo degli albizzi, i-49: voglino che i detti errori si cognoscano e diffiniscano di

ultimo d'april l'arme espedisca, / che 'l cavallier che la pugna domanda,

l'arme espedisca, / che 'l cavallier che la pugna domanda, / non vuol

differenze con una nuova battaglia campale, che più lungamente portarle avanti con tante miserie

più lungamente portarle avanti con tante miserie che ne pativano i popoli. giannone, 1-ii-288

. monti, vi-199: quando udrò che la causa del truffato mio luigi sia

quistione l'ha già definita euripide, che disse voler andare tre volte alla guerra

andare tre volte alla guerra, anzi che partorire una volta. nievo, 1-343

tu alle mie circostanze e poi risolvi che cosa s'abbia da fare, e in

cosa s'abbia da fare, e in che termini. comisso, 14-98: francesco

. comisso, 14-98: francesco disse che non sarebbe più ritornato lassù, e

dra rosa e dra viora, in le che fo grand tenzon, albertano volgar.

67: n'avvenne di quella legge, che l'uno di quelli consoli che avea

, che l'uno di quelli consoli che avea nome marco claudio non amava cesare

[s. v.]: locuzioni che rappresentano più definitamente l'idea.

non molto presumere potessero di pregare iddio che cessasse, e sospendesse quella sentenzia,

quali giudicano diffinitivamente di tutto ciò che appartiene alle rendite ducali. longo, xviii-3-254

affidate ad un collegio di giureconsulti forestieri che ha il nome di rota, e che

che ha il nome di rota, e che giudica definitivamente di tutte le cause sien

., 7 (115): tornati che furon tutti al palazzotto, il griso

, non era certo su di lui che poteva aprirsi il suo avvenire.

, agg. atto a definire, che concerne la definizione, proprio della definizione

è la controversia del nome, perciò che la forza della parola si conviene diffinire

, 2-20: quando si disputa quello che la cosa sia, come se quel

furto, se questo è tradimento, conciosia che la natura e la sustanza delle cose

diffinito, cioè il collegamento e parentela che ha alcuna parte d'alcuna diffinizione alla

ambe siano logica. 2. che determina, che stabilisce in modo indiscutibile,

. 2. che determina, che stabilisce in modo indiscutibile, inequivocabile;

stabilisce in modo indiscutibile, inequivocabile; che scioglie, che chiarisce (dubbi,

indiscutibile, inequivocabile; che scioglie, che chiarisce (dubbi, questioni, problemi

la mia mente esser ischiva, / sì che lontan da'versi mi rasegno. capellano

stradar ola, 6-4: il vicario, che era prudente e savio, cominciò con

di tutta tre le donne e vedendo che non se vi potea aggiungere, tolse

per darle la risposta definitiva dell'affare che m'ha fatto l'onore di raccomandarmi.

poche ore, per prendere qualche risoluzione che potesse essere definitiva. calvino, 2-149

). carducci, ii-6-32: peccato che non si possa fare né pur questa

, 477: quest'ul- tima, che costituirà nella definitiva raccolta il tomo primo

così dire, il viaggiatore di commercio che reca in giro il campionario della sua ditta

betti, i-399: ho l'impressione che mi sia un pò stretto [il «

via amministrativa al superiore gerarchico, e che può invece essere impugnato davanti all'autorità

. 6. bot. duraturo, che ha raggiunto lo stadio adulto (organo

). 7. sm. termine che serve a definire (una parola,

, 2-9: il detto fin qui pruova che si possa nel definire i nomi prendere

. 8. sm. ciò che è definitivo, decisivo, conclusivo.

ha fatto presto. provvisorio? sempre meglio che nulla. il definitivo non è di

... fummo noi bandisti. noi che c'entravamo come i cavoli a merenda

esistenza nell'universo del mondo, fuor che quella che gli conferisce la definizione nell'

universo del mondo, fuor che quella che gli conferisce la definizione nell'universo dell'

: numererò gli uomini, non permetterò che sian molti (sebben molte siano le

. bacchelli, 2-10: l'idea che lo possedette, d'un progresso troppo

a parlare a indiffinita persona, avvegna che quanto a lo mio intendimento sia diffinita

... dicemerà la ragione quel che in sé veder non può, cioè in

in sé veder non può, cioè in che modo la certa e diffinita conoscenza veggia

questo popolo. -e per questo dimostrava che allora l'ira sua era diffinita.

per tali da una classe d'uomini che intende di proscrivere con questo titolo mal

con questo titolo mal definito ogni espressione che suscita la riflession coll'immagine. leopardi,

tutti, ma il concetto di quello che si voleva non era uno e definito.

da raggiungere, danno all'artista uno scopo che impedisce il lavorio a vuoto dell'ingegno

vol. IV Pag.118 - Da DEFINITORE a DEFISSO (48 risultati)

volgar., 1-195: a tutti coloro che avranno conservata, aiutata, accresciuta la

. masuccio, 411: per il che la matre de l'arabo cavaliere,

giorno. 9. teol. che è presente in un luogo col pensiero

visdomini, 123: gli angeli anch'essi che sono spiriti, non sono circonscritti da

non circonscritti, ma diffiniti; cioè che talmente sono in cielo, che, mentre

; cioè che talmente sono in cielo, che, mentre sono ivi, non possono

cosa manchi e niuna soverchi di quelle che sono nel difinito. torricelli, 123

. (femm. -trice). che definisce, che determina; che regola,

. -trice). che definisce, che determina; che regola, che compone

). che definisce, che determina; che regola, che compone (una causa

, che determina; che regola, che compone (una causa, una questione,

, nulla altro essere il buono amore che di bellezza disio. straparola, procm

. 2. eccles. il religioso che ricopre le funzioni di consigliere d'ufficio

di un ordine regolare; a seconda che venga eletto nei capitoli generali o provinciali

non posso esequire la commessione mia insino che non si fanno il generale e i difinitori

martelliano la vita del padre marcantonio, che fu prima guardiano e poi definitore ed istoriografo

atto a definire, a determinare; che riesce a definire, a determinare (un

; enunciazione delle qualità, degli attributi che distinguono una persona, una cosa.

, iii-xi-i: diffinizione è quella ragione che 'l nome significa. lapo da castiglionchio,

57: e comprende questa diffinizione sofficientemente che cosa è contrizione, e in quanto

dell'amore, trova non essere altro che appetito di bellezza. berni, 218

, e i logici massima- mente, che ogni buona diffinizione debbe avere il genere

e la differenzia, cioè in ciascuna cosa che si dice prima si debbe proporre e

canto avranno maggior pregio intrinseco quei vocaboli che nella loro derivazione da un altro contengono una

ii carattere proprio della definizione si è che la proposizione abbia per base un concetto

un concetto di maggior estensione dell'oggetto che si vuol definire, il quale concetto

il quale concetto venga ristretto dalla differenza che passa tra quel concetto più esteso e

e la differenza specifica. è delle idee che noi comprendiamo in ciascuna voce o locuzione

: con la tua definizione del sacrificio che consisterebbe in vivere con una persona,

sul senso preciso di una verità rivelata che viene proposta a tutti i fedeli da

credersi. sarpi, i-228: disse che si stasse a vedere che progresso faceva

i-228: disse che si stasse a vedere che progresso faceva il concilio nelle definizioni dei

la sua sentenza, e dice: che ha più lo savio dallo matto,

lo savio dallo matto, se non che vada quivi ov'è la vita? boccaccio

ii-5 (20): ed a ciò che questa definizione anticamente pronunciata da santo antonio

fresco esempio, recatevi a mente quello che voi novellamente vedeste. pulci, 25-142

lontana, e io sono d'avviso che in nessuna parte d'italia il cielo si

intelligenza stava per prendere una definizione, che sorpassava anche il suo amor proprio abituale

t'ho scritto per aspettare una definizione che mi faceva fiottare tra i pensieri e

, iv-223: quel putto in aria, che con la destra tiene un pastorale e

pastorale e con la sinistra una spada, che diffinizione è la sua?

onardo, 7-i-116: il quarto, che è d, sia otto gradi,

, come mostrano le definizioni de'circoli che si tagliano sulla linea, come si

3-295: non c'è di meglio che vivere in una città, che per definizione

di meglio che vivere in una città, che per definizione viene detta eterna, per

comunicazione col mondo sotterraneo; della persona che si voleva danneggiare si indicavano nome,

, anche la mente: a un oggetto che assorbe interamente l'attenzione).

a chi vuole incominciare questo bene, che in prima diparta la mente da ogni perturbazione

vol. IV Pag.119 - Da DEFLAGRANTE a DEFLORATO (37 risultati)

. di deflagrare), agg. che deflagra. - anche al figur.

per la rottura dei fili elettrici, che dovevano far deflagrare le solite polveri.

da una fase all'altra della battaglia che deflagra dalle acque. idem, 7-227

. deflagratóre, sm. dispositivo elettrico che provoca v accensione di una carica esplosiva

doppio fenomeno di calore e di fiamma che accompagna la rapida combustione de'corpi.

spaccano con scoppi violenti (nei climi che hanno forti escursioni termiche fra il giorno

. deflatòrio, agg. econ. che tende a ottenere la deflazione (un

maggiori tributi, e la deflazione creditizia che si compie con la restrizione del credito

m. -ci). econ. che tende a ottenere la deflazione (un provvedimento

miscela di liquidi una parte dell'acqua che vi è contenuta; distillare.

un liquido composto una parte dell'acqua che in esso è contenuta. =

. chim. processo di distillazione discontinua che si compie per avere una completa separazione

un recipiente speciale, detto deflegmatore, che ha la funzione di produrre la condensazione

da quelli più volatili, in modo che possano ritornare nella caldaia o nella colonna

3. fis. deflessione magnetica: deviazione che un pannello di elettroni subisce per l'

gramsci, 8-260: gli unici frutti che possono esserci consentiti finché non saremo i

o fatto. piovene, 1-144: sapevo che l'avrei fatto senza deflettere dalla mia

dalla mia intransigenza nel compiere tutto quello che la coscienza mi indicava per giusto.

iv-184: « 'deflettere ', latinismo che vale * piegare '. molto usata

meccan. particolare tipo di valvola commutatrice che, in un condotto, è disposta immediatamente

a monte di una seconda valvola che pone in comunicazione il condotto col cilindro

(e ha lo scopo di permettere che il cilindro funzioni, in fase opportuna

). 3. ott. prisma che, in uno strumento ottico, ha

. 5. deflettore magnetico: magnete che viene disposto orizzontalmente sulla bussola giroscopica,

in un aeromobile, ciascuna delle alette che sono disposte lungo il bordo di uscita

7. plur. tecn. piccole palette che vengono inserite nei gomiti dei condotti d'

usa farle deflorare da uomini bianchi prima che vadano a marito. a. verri,

prima di percuoterle, sendovi legge antica che niuna vergine potesse condannarsi a morte.

agita, mugola e vaticina, dice che nello stesso luogo dove è caduta,

terra, c'è un tesoro, ma che questo tesoro non potrà essere preso se

disonorare. boccalini, i-290: tutto che principessa di tanto splendore da'suoi ingrati

da'suoi ingrati e ambiziosi cittadini non meno che da'barbari suoi nemici più volte nei

non sopportano d'esser deflorati dalle parole che, per quanto belle si scelgano,

sospesa nell'aria, d'una favilla che sale, d'un aroma che si spande

favilla che sale, d'un aroma che si spande invisibile. 3.

deflorata, e ripudiandola, non si dubitò che l'avesse saputo prima.

, 196: per le camere sue sai che si vede? / un giacinto;

vol. IV Pag.120 - Da DEFLORATORE a DEFORMARE (44 risultati)

le femmine libidinosissimi, e i legislatori che conobbero essere impossibile in que'paesi il frenare

una vergine morlacca poco maggiore della paga che vien data da un vizioso liberale a venezia

e perfetta materia ch'egli abbia, che è una deflorazione e una quinta essenza

pura e bianca come le materie, che si sublimano al fuoco. = voce

doccione per la defluenza dell'acque pantanose che scolano dai greppi. gramsci, 218

gramsci, 218: sono anche contento che tu abbia scritto con la mia penna

delle stilografiche e non con quello comune che fa deposito e intasa i canalicoli di defluenza

de marchi, i-653: l'acqua che defluiva dalle campagne finiva a formare un

ci fermammo in riva al canale, che defluiva lento ai nostri piedi; i

). stuparich, i-155: attendeva che la sofferenza defluisse. c. e

il pubblico defluisce come vuole dal teatro che è tutto un'uscita.

de marchi, i-791: i vestiti che prima allacciava con larghe stringhe, al

dèfluo, agg. letter. che scorre, che scende; che pende

, agg. letter. che scorre, che scende; che pende verso il basso

. che scorre, che scende; che pende verso il basso. d'annunzio

, 189: si udì parlare dei disastri che potevano accadere lungo i fiumi, così

. in idrografia, il volume d'acqua che attraversa la sezione di una corrente in

7-232: quel deflusso di deformazioni multiple che sogliamo chiamare « la vita ». idem

tutt'a un tratto al fetore orrendo che sprigiona qualche volta la sentina, sperò

sprigiona qualche volta la sentina, sperò che garcia avesse il rifugio in un angolo lontano

alberti. deformàbile, agg. che può subire deformazioni (temporanee o permanenti

di deformare), agg. che deforma, che rende deforme.

, agg. che deforma, che rende deforme. moravia, xi-142

e lungo come in quegli specchi deformanti che ci sono al luna park.

cocente, / ed un temor fervente che 'l dèmone ha fugato. =

per uomini, cavalli,... che potessero sussistere,... mentre

schiacciata da bambina con tutti gli stenti che deformano e induriscono il corpo, l'anima

landolfi, 2-195: al giovane pareva che fra ogni smorto riflesso degli occhi e

dal naturale, si dovrìa curare ancora che la faccia o altra parte del corpo

più grave 0 punto alterata da quella che la natura in quella età gli ha

, o naturali, o accidentali, che molto la deformassero, né questi s'

se stesso con ferite, e impiagolla talmente che perse la natia bellezza quasi affatto.

dopo il gran danno patito dal fulmine, che avea deformato l'anfiteatro. parini,

allo scrosciar de le importune risa / che scoppian da'precordi ^ violenta / convulsione

iii-67: la supplico quanto so e posso che se ella fa eseguire l'altra edizione

quanto al greco ad un correttore speziale che emendi gli errori, i quali anche nelle

gli abitanti deformavano i cadaveri in modo che non si potessero più riconoscere, si

piaghe, le fistole, gli ascessi che qua e là deformavano quelle membra inerti

rovigatti sapeva risalire, con intuito meraviglioso che incantava bruno, al carattere di quel

, / e fasse omo sì reo, che femo ha redetate. ariosto, sai

la strada c'è, con la gente che vi passa, i rumori della vita

degli altri, estranea ma presente, che frastorna, interrompe; intralcia, contraria,

corpo nuovo, ma di deformargliela meno che sia possibile. pirandello, 6-332: tanti

le miserie, liberi di tutti gli ostacoli che forse nel tempo li avrebbero deformati e

vol. IV Pag.121 - Da DEFORMATA a DEFORMAZIONE (66 risultati)

vicino al letto del figlio, ignorando che, da quando il figlio aveva l'

fors'anche del codice latino o francese che avea dinanzi agli occhi, deforma il

occhi, deforma il racconto per modo che questo manca al suo fine, il

e musicalissima lingua [quella latina] che nessun'altra ha più uguagliata e che

che nessun'altra ha più uguagliata e che ogni popolo volendo torcerla alla propria pronuncia

deforma perché nel suo vero accento, che è il nostro, sembri alla fine più

specie di grido convenzionale, simile ai gridi che i rivenditori ambulanti lanciano la mattina nelle

senza notizie e come quei contadini, che erano quasi tutti analfabeti, deformassero anche

tutti analfabeti, deformassero anche quel poco che si veniva a sapere. pavese,

esasperazione estrema, rispetto a essa, che ne risulta come sconvolta e trasfigurata (

la sua particolare illuminazione e l'influenza che su esso possono avere gli altri oggetti

umano, questa meravigliosa armonia vuole artisti che lo sappiano comprendere e non deformare come

! sì... come la nuvola che batte / nella luna, e si

tutta così enormemente gonfiata e deformata, che da un momento all'altro, dio liberi

. borgese, 1-152: egli temette che scoppiasse a piangere, che le si deformasse

egli temette che scoppiasse a piangere, che le si deformasse la bocca e le

, come le figure di quegli specchi che si guardano e si moltiplicano deformandosi all'infinito

molta cura del suo corpo, crede che dipenda soltanto da lui non deformarsi.

come è la schiena dei poveri contadini che s'inchinano per il grano. e tu

tutti i membri gli impedirono, che né stare in piedi né moversi potea;

e non ho mai sentito dire che alcuno sia morto o rimasto grave

un gioco di ombre deformate gigantesche che dondolavano il capo. moravia,

. tacopone, 81-47: amore, che dài forma ad onnia ca ha forma

così gravi e così sanguinose sedizioni, che oltre l'uccisione degli uomini ne restavano

così deformate e di forestiere voci ripiene che gabbriello fiamma non dubitò di chiamare fazio

è il libro [dell'eneide] che è stato il più sovente tradotto,

suo ingegno avea resa tanto più degna che si vedesse; e di cui per cotanti

. giordani, ii-50: voi credete che io mi contristi mirando deformata e quasi

colpito nell'animo da impulsi, moti che allontanano dalla consuetudine, dai comportamenti naturali

: notate poi un'altra cosa: cioè che costoro, e'quali vogliano che noi

cioè che costoro, e'quali vogliano che noi intriamo nella congregazione di toscana,

intriamo nella congregazione di toscana, dicano che sono deformati e vogliansi riformare. noi

10 confessano, e tutti li santi dicono che non si può riformare chi è deformato

io sono tanto deformato dalla mia professione che lì per lì non sono capace che

che lì per lì non sono capace che d'ammirare. jovine, 5-21: la

poco riducendo tutta la sua vita, che deformati, raggelati e resi ridicoli da

ticchio, in un abito interiore, che tende a esprimersi o in monologo o in

può averti mostrato così deformate alcune vicende che sono tragiche o ridicole senza mia colpa?

ombra, di luce, di colori profondi che le alte vetrate si rimandano franti e

s. stefano, 1-171: il cavaliere che mascherato, tinto, larvato o altrimenti

sm. (femm. -trice). che altera, che rende deforme.

. -trice). che altera, che rende deforme. tommaseo [s.

]: abbigliamenti deformatori della per- sona che intendono d'abbellire. 2.

abbellire. 2. figur. che guasta, sciupa, imbruttisce (un

imbruttisce (un testo letterario); che corrompe l'animo; che turba e

letterario); che corrompe l'animo; che turba e trasforma l'ordine naturale,

frugoni, xxiv-1047: ordinò... che venisser cancellati dalle poesie del lodato due

deformatori di quelle fattezze così belle, che traspiravano l'ammirazione dalle composizioni ispane.

anime. cicognani, 1-74: giovinetto pizzicagnolo che ogni mattina sbagliava strada e banco,

) detto anche sognatore, comincia credendo che la sua inettitudine alle cose pratiche sia

in compenso delle ineffabili consolazioni e trionfi che troverà nei suoi sogni. = deriv

, dell'aspetto di una persona (che ne viene reso deforme); deturpamento

comisso, 7-102: ebbi anche l'impressione che tutti fossero intristiti dopo che non vi

l'impressione che tutti fossero intristiti dopo che non vi era più il barone che li

dopo che non vi era più il barone che li fotografava, intristiti fino alla deformazione

causa de'fulmini poco discreti fanno fede che il demonio insidia al gregge di cristo

gregge di cristo anco con le cose che cristo ha instituite per conservarlo.

bilenchi, 197: la mamma credeva che in quella deformazione del suo nome si

una canzonatura. -creazione della fantasia che trasforma e altera i dati della realtà

figur. mutamento, trasformazione interiore, che intacca i caratteri originari, li devia

fu la pena del dolore della deformazione che si seguita per lo peccato nell'anima.

per medicare una piaga grande certamente, che è la deformazione della chiesa, della

iii-638: nello stesso articolo si conteneva che in verso di tutti i laici di qualunque

.. ciò sembrargli più tosto deformazione che riformazione, spirando alterigia e non umiltà

; e dio ha altro cui badare che a siffatte piccinerie. alvaro, 7-134:

ho una venerazione per tutte le deformazioni che l'esercizio di un'arte

vol. IV Pag.122 - Da DEFORME a DEFORME (64 risultati)

anche nella letteratura), particolare stile che fa uso di un linguaggio esasperato e

di rappresentare le cose; quella cioè che più tardi fu detta... cubismo

: van der goes, il solo fiammingo che abbia gusti e tormenti spirituali di primitivo

gusti e tormenti spirituali di primitivo e che sogni il cielo, artista dalle deformazioni

(superi, deformissimo), agg. che è o appare contrario o lontano

, iii-4-56: il quale, ancor che la fortuna ria / così deforme l'avesse

diavoli sì orrendi e brutti, / che sì deformi non fùr visti mai.

dell'amore, trova non essere altro che appetito di bellezza. e se questo è

sì benigno e sì modesto, / che parea gabriel che dicesse: ave;

e sì modesto, / che parea gabriel che dicesse: ave; / era brutta

occhi miei questa acqua dice, / che tu, che sola puoi farmi felice,

acqua dice, / che tu, che sola puoi farmi felice, / non devessi

i casi... / si crederà che scudo 1 sien contro ad occhi fulgidi

certo dolone infra'troiani, / uom, che di bronzo e d'oro era possente

con un atto altero e iracondo, che la fece quasi parer brutta. [ediz

un atto altero ed iracondo del volto, che lo fece parer quasi deforme].

annunzio, i-216: la ghirlanda che al suo capo / io cinsi rupper le

spiacente, tendendo la mano al deforme, che gliela strinse. -per estens.

de la fé vien manco, / che sia l'infame bue di vita privo,

infame bue di vita privo, / che gli parea che 'l suo deforme fianco /

vita privo, / che gli parea che 'l suo deforme fianco / vivendo il suo

, iv-35: chiuse in quel carcere che si chiama gabbia si sono insudiciate e

e giallo / e a vinto più che a vincitor sembiante, / dal digiun

). muratori, 8-i-198: desideriamo che la verità, le notizie e le

m'interrogava in qual modo fosse avvenuto che quello splendido teatro si trasformasse in tugurio

pipistrello asconde, / come sinistra face / che per vóti palagi atra s'aggiri,

il baglior della funerea lava, / che di lontan per l'ombre / rosseggia.

bocchelli, 9-112: sarà opportuno soggiungere che l'urbanità è cosa profondamente diversa da quel

è cosa profondamente diversa da quel fenomeno che impoverisce le campagne senza arricchire le città

le campagne senza arricchire le città, che anzi queste riduce a informi e deformi accantonamenti

a informi e deformi accantonamenti, e che si chiama urbanesimo. moravia, iv-218:

finché ben tardi spunterà deforme la luna che pochi giorni sono uscì piena dall'aspromonte

e con modi più convenienti a bestia che ad uomo, quasi per ischemo da

ischemo da tutti era chiamato cimone, il che nella lor lingua sonava quanto nella nostra

decimo [vizio] dich'io / che redde forte deforme ciascuno: / vedrai giurar

cosa picciola e leggera, / onde avien che la vera, / quando esso poi

pura, / senza il gran blasmo che di ciò riceve. livio volgar.,

gli uomini, e spezialmente i giovani, che non possono gli altri vizi più deformi

e freno: / sofferenza irritata a che più dormi? f. f. frugoni

, 4-185: poco ci vuole a discemere che sregolata e deforme creatura sia un uomo

sregolata e deforme creatura sia un uomo che si lascia vincere da bestiali appetiti,

i vizi. ortes, 34: dal che ne derivano le congiunzioni le più deformi

, 3-i-372: la guerra civile che noi agitiamo con la parola e con

monumenti d'orrore, e avanzi deformi che nulla conservano dell'umano. d'annunzio

nutrice, e il mio cor teme che un male / ti cresca in queste

/ gibbosità del cuore, a noi / che ne andiamo derelitti, uomini / della

io certo stimava altramente, e credeva che il sig. simplicio dissimulasse questa esposizione di

4-720: passavano farti sue così avanti che lo no- driva sin di speranze ch'

certe teste più abili a romper testuggini che a studiare. delfino, 1-225:

studiare. delfino, 1-225: ma che le nostre vite / si comprin colla tua

giordani, vi-46: nella deforme scena che si dice vita umana, stanno sovente

deformi. 5. figur. che suscita orrore, disgustoso, repellente;

] acuto, robusto, grande, che ci trafigge, ci strigne, ci occupa

, ci occupa tutto il cuore, che ci fa vergognar di noi stessi, che

che ci fa vergognar di noi stessi, che ci riempie di cordoglio, rappresentandoci come

, rappresentandoci come deforme e schifoso quel che ci ammaliò l'appetito, allora con

l'appetito, allora con fidanza prediciamo che nel futuro non più commetteremo un simile

un simile errore. delfino, 1-7: che cleopatra sia / della plebe latina e

è sì deforme e abominevol cosa / che al paragon la morte è dolce e

da uno sdegno doloroso, per quello che mi sta continuo sugli occhi deforme spettacolo

piante tuttavia spogliate, vidi mia zia che credendosi sola seco, baciò avidamente con

il marito: e quell'imagine, che pur mi parve deforme, ritornava frequente

un grido di preghiera / d'un popolo che spera / veder cessato il disonesto oltraggio

, in preda alla mia fantasia, che mi ha circondato spaventato tormentato sempre con

vol. IV Pag.123 - Da DEFORMEMENTE a DEFORMITÀ (69 risultati)

brutto (un testo letterario); che presenta gravi scompensi interni (una lingua

scompensi interni (una lingua); che ripugna al sistema linguistico, che è

; che ripugna al sistema linguistico, che è segno deltimbarbarirsi di una lingua (una

gravina, 216: altro non sono che una stemperata dell'edipo e deforme repetizione

, bella, ecc., una parola che se è nuova, o da noi

(uno stato, un'istituzione; che ha subito un'alterazione). guicciardini

formato un sistema ben collegato, meglio che non si fosse fatto da altri filosofi

assurdo. 8. sm. ciò che è deforme, lontano dalla proporzione naturale

, lontano dalla proporzione naturale; ciò che è difettoso; il brutto.

5-i-79: il giudicar dunque ben regolatamente che si fa del nostro intelletto, e il

buon gusto, e massimamente in quelle arti che sono in tutto figliuole del nostro ingegno

il senso, non meno del bello, che del deforme. quindi il nuovo anche

di copiare dalle altre nazioni tutto ciò che si trova combinabile colla temperanza e semplicità

; il vizioso, il deforme, che mena alla dissoluzione de'corpi politici, rigettatelo

: è l'acre piacere del deforme che piace alla volgare gente. alvaro,

deformemente strana, / e questa sì, che non serbava alcuna / orma in sé

bartoli, 9-28-1-20: e quanti, anzi che comparire come alberi senza frondi deformemente ignudi

scure, giudicando meno insofferibile la morte che l'agonia? = comp. di

. -anche: il difetto stesso che deturpa l'aspetto di una persona.

foggetta in capo foderata d'indisia, che pare'l'erba luccia, ed era troglio

, 587: quella quasi valle, che dalla collottola alle reni si abbassa,

e il capo con tanta deformità, che è cosa mostruosa. galileo, 5-117:

cecità e di deformità d'occhio più assai che non l'operazione vecchia fatta coll'ago

, xix-4-669: non vi ha deformità che presso qualche barbara popolazione non sia stata

perché le arti debbono persuadere e far credere che il finto sia reale, e l'

credere. imbriani, 3-247: ma che marito garbato! le paio dunque bella

saba 3-77: la deformità, che tanto lo fece soffrire, era quasi

dorato, o d'oro; ornamento che a noi altri europei sembrava deformità.

! buti, 1-180: le compagne che à seco questo vizio [la gola]

[la gola] sono decezione, che sotto nome di necessità inganna; vilipen-

necessità inganna; vilipen- sione, però che fa l'uomo tenere vile; deformità,

vile; deformità, cioè sozzezza, che sozza cosa è a vedere lo goloso.

grandi] fanno un vizio, par che, non so come, gli tolgano quella

abuso della vastità del suo ingegno, che la deformità del suo spirito divenne maggiore

abuso e la deformità di tante altre che, adulando l'arbitrio de'pochi o la

160: gli rribili effetti dell'avarizia che entra nel core d'un ministro del santuario

da parere irregolare, di quella irregolarità che lascia sospetto di deformità morale. c

cielo di dolore, l'esile fustolo che già si adacquava per battesimo. moravia,

viziata della propria persona e delle cose che faceva. -fatto riprovevole, biasimevole;

tempi era riputata deformità il vedersi, che chi era vescovo di napoli ne fosse

e conte di quella città: ciò che fece loro tenere a vile ogni altro

livio volgar., 2-312: quando quegli che ora dinanti gli avevano maledetti e mormorato

per quella deformità di tanta maestà, che ciascuno essendosi scordato della sua condizione voltò

abbiate per certo, padri coscritti, che se voi vedeste le catene e la bruttezza

loro quella tristezza e qualitade inetta, che se dall'altra parte voi vedeste strate per

3. l'essere informe; ciò che si discosta da ogni regola e consuetudine

. cieco, 37-55: quel più che mai turbato e inquieto / mugghiava a

; perché solamente si ride di quelle cose che hanno in sé disconvenienzia e par che

che hanno in sé disconvenienzia e par che stian senza però star male. vasari

donò al magnifico giuliano de'medici, che per la deformità sua è tanto stravagante

sua è tanto stravagante bizzarro e fantastico, che pare impossibile che la natura usasse e

bizzarro e fantastico, che pare impossibile che la natura usasse e tanta deformità e tanta

eccitato dalla nova vita dell'italia, che rende, a un tempo, più manifesta

piena di deformità e di misterioso malumore che ispira a silvio insieme apprensione e ribrezzo

di non sapere se colui portava altro che la cassa, o se il braccio aveva

muratori, 5-ii-7: la stessa deformità che si cagionerebbe in cielo, togliendo la

e in una lettera dimostrarvi la stima che ho delle gran doti dell'uomo e del

e di recente,... che gli scrittori viventi... non possono

. cattaneo, ii-1-156: tutti sanno che l'arco di azzone che ci sembrava

: tutti sanno che l'arco di azzone che ci sembrava una deformità al terraggio di

scorretta. cesarotti, i-124: sostiene che tutti i dialetti popolari sono pieni di

, 1-119: orchi, streghe, melarance che partoriscono donzelle, donzelle che diventano colombe

, melarance che partoriscono donzelle, donzelle che diventano colombe..., galletti

diventano colombe..., galletti che viaggiano, vaccucce che filano, ranocchi che

., galletti che viaggiano, vaccucce che filano, ranocchi che vanno in cocchio

che viaggiano, vaccucce che filano, ranocchi che vanno in cocchio con la cuffia,

ha de'copiatori di man velocissima, che trascrivono tutti i componimenti...

i componimenti... sì fedelmente che non v'è né fallo di lingua

carattere, eziandio se lievemente colpevole, che non la ritraggano. conciliatore, ii-238:

vol. IV Pag.124 - Da DEFOSFORAZIONE a DEFUNTO (61 risultati)

allevino in qualche arte: in difetto di che s'avvezzano essi poscia all'ozio e

sf. metall. eliminazione del fosforo che si compie durante raffinazione della ghisa.

. privare con l'inganno di ciò che è dovuto; sottrarre, portar via con

frode; togliere o non dare ciò che spetta, anche le lodi, la

lodi, la fama, la gloria, che uno ritiene di meritare (ordinariamente con

ragion laudato e laudo; / ben che col rozzo stil duro e mal atto /

, 310: avete lasciato una parte che al principio nominaste, che son le «

una parte che al principio nominaste, che son le « burle »; e

; e di ciò non è bono che questa compagnia sia defraudata da voi.

, 603: or dunque chi sarà quel che gli laudi, / se fusse ben

se fusse ben la stessa poesia, / che l'onor loro in parte non defraudi

figlio sovvienimi, e de l'ingiuria / che riceve da me sì caro pegno,

d'italia io lo defraudo, / che li son padre, quando il fato e

l. salviati, 11-33: altri, che pure affiena la reverenza de'fiorentini autori

d'alcuni teologi, quali l'awertirono che nel terzo capo della dottrina, dicendosi

un minuto della giornata lunga dieci ore che egli paga il suo bravo 'tari'.

sarà ligato. esso morrà, per che non è stato prudente; e sarà defraudato

quello ch'io vi dicea dinanzi, che voi non faceste forte niuno uomo contra voi

uomo contra voi medesimi per fraude, che a voi volesse defraudare. meditazione sulla

quale tu tanto ami lui, ti preghiamo che tu non ci defraudi al desiderio nostro

ci defraudi al desiderio nostro, ma che tu faccia noi secondo la tua mansuetudine

440: bene mi dispiace della oppenione che tiene il reverendissimo farnese del caso mio:

io non ho mancato di diligenza, che non suole defraudare chi la pratica,

defraudare la giusta curiosità dei lettori, che per farmi strada ad alcune osservazioni.

della difficoltà, rispetto alle molte vedute che son necessitata a dare alle statue mie,

fussero defraudate, fu statuito e ordinato che ciascuno desinasse e cenasse con le porte

aperte. cantini, 1-3-215: a causa che tal ordine non sia defraudato,.

hanno [i signori conservatori] deliberato che [ecc.]. s. maffei

,... ed essendo credibile che per lo più se ne applicasse la pena

. privato con l'inganno di ciò che è dovuto, di ciò che uno

ciò che è dovuto, di ciò che uno aspetta: sottratto con la frode.

148: quando parve loro esser tanti che e'non avessero di che temere,.

esser tanti che e'non avessero di che temere,... e levato il

volge al mio amico un musetto, che parea dovesse gnaulare, fisàndolo cisposamente.

c. bartoli, 1-3x1: o medesimamente che le superficie ci paino o accresciute o

ogni modo fare, vole e deliberò che la nova sposa fusse giovena e molto bella

lunga defraudati; dipoi per non confidare che egli nella loro opinione con

venisse. sarpi, i-1-3: dubito che dalla risposta che le do non resti

sarpi, i-1-3: dubito che dalla risposta che le do non resti defraudato del concetto

: stendevasi poscia il papa in rammaricarsi che... si vedesse fin a quell'

. magalotti, 24-75: son certo che dalla parte vostra non rimarrò defraudato delle

: ho cercato di corrispondere al piano che mi sono proposto, e d'impedire

mi sono proposto, e d'impedire che il lettore rimanga defraudato nella idea che può

che il lettore rimanga defraudato nella idea che può aver concepita di questa piccola opera

sm. (femm. -trice). che defrauda, che sottrae con l'inganno

. -trice). che defrauda, che sottrae con l'inganno. -anche al

bollir mancherà, è da chiarire / che sia raspeo; ma se gli scema

lo più suol essere un detterà, che sa legicchiare qualche libro, e niente importa

se la popolaglia fosse giunta, / che da firenze veniva a stagione, / la

veniva a stagione, / la gente, che campò, era difunta. sacchetti,

vendetta del corpo felice, / e fate che le vecchie sian difunte, / che

che le vecchie sian difunte, / che s'elle son disperse, il cor mi

aricordato / uno costume de romani, che iera bruto: / che quando l'

romani, che iera bruto: / che quando l'omo a sesanta ani era zonto

novella ti rapporto, orfeo, / che tua ninfa bellissima è defunta. ariosto

punto; i e quel odor, che sol riman di noi / poscia che 'l

, che sol riman di noi / poscia che 'l resto fragile è defunto, /

'l resto fragile è defunto, / che tra'l'uom del sepulcro e in vita

, ched in quel punto, / che disse berto, la volta era addosso

io mi posso tener certo e sicuro / che li nemici miei presi e defonti /

michelstaedter, 674: dialogo / fra coloro che « sono », perché hanno defunto

vol. IV Pag.125 - Da DEFUNZIONE a DEGENERARE (5 risultati)

capo in terra per lo dolore, dicendo che egli era reo della morte di quel

. beicari, 5-91: non so che dir, se non che mi perdoni,

: non so che dir, se non che mi perdoni, / e fammi vivo

mante vi gionse a quel ponto / che rugiero ebbe il colpo smisurato; /

a giovanni xxii, e perciò creduto che le anime de'santi defonti non vedessero