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vol. IV Pag.4 - Da DAMA a DAMASCHINATO (41 risultati)

di dama del superiore, in modo che l'immagine di lui è ora mescolata

lodo. / - senza dame, e che sono i cavalieri? -attendere alle

caustica efficacia. indica precisamente la nobildonna che volendo adempiere ai precetti di cristo,

affettare modi e portamento distinti e signorili che non corrispondono in verità alla propria natura

gozzano, 422: la bimba, che ieri ancora giocava alle dame in visita

e dai modi aggraziati; giovane donna che assume atteggiamenti e modi di distinzione,

assume atteggiamenti e modi di distinzione, che non sono nella propria natura o condizione

instanza vien fatta solamente da quella damerella che dice di voler far questa fondazione e

far questa fondazione e da alcune donzelle che vorriano entrarvi. goldoni, iii-743:

vorriano entrarvi. goldoni, iii-743: che damina garbata è quella donna emilia!

percolo, 279: per lo stradale che da gorizia mette a udine due magnifici

nievo, 1-350: anche nel verno so che non mancano... vecchie grogiolanti

grogiolanti, e sparute damine di terraferma che calano ai veglioni della fenice per ringiovanire

, s'inchinavano a damine rubiconde, che sorridevano, spiegazzato il ventaglio di piume

e pinzocchera damazza del biscottino, e credi che in confronto può parere un sanculotto.

sorella del morente, una damazza, che viveva alla campagna e che arrivò in

damazza, che viveva alla campagna e che arrivò in un carrozzone all'antica. panzini

. panzini, iii-579: era lui che scappava di casa, e anche dietro

= dal fr. ant. dame, che risale al lat. domina 'signora '

fiorentini, 164: uno barone consigliò che il più valentre di troia andasse con

255: e 'l mio temere non è che da vo vegna / alcuna cosa

da vo vegna / alcuna cosa che ne sia damagio. g. villani,

vii-520 (64-8): poi che gli guelfi de j'arme pronti / siano

in poco de ora, / che di quella canaglia maledetta / non vi è

quella canaglia maledetta / non vi è persona che faccia dimora / avanti al conte

damaliscus hun teri), che vive nella regione del giuba.

in cotone damascato, il quale eguaglia ciò che di più bello si conosce in questo

* damascato ', tela operata che si fabbrica moltissimo in fiandra, in

damascatura, sf. tipo di tessitura che ripete i disegni del damasco.

), agg. di damasco, che proviene da damasco. d'annunzio

in su graticci: e queste sono che si chiamano damascene. n. degli albizzi

61: tu troverai susine / altro che damascine, e non t'incresca /

, e non t'incresca / dir che dietro al baccel venga la pesca.

molti néi. ojetti, ii-252: credo che, rosa canina o rosa damascena

l'uomo formato. baretti, 3-353: che ai frati, non meno che a

: che ai frati, non meno che a tutti gli altr'uomini, è impossibile

corpo dal loro stesso creatore il dì che plasmò adamo nel campo damasceno.

con fiori d'oro e d'argento che si fabbricava a venezia.

fiori d'oro e d'argento, che si fabbrica a venezia (così

forse son opera sua le macchie / che colorano le ali alle farfalle, /.

, di damaschinare), agg. che è stato sottoposto alla damaschinatura.

vol. IV Pag.98 - Da DECORRIMENTO a DECOTTO (58 risultati)

,... nell'indizione x, che cominciò a decorrere nel dì primo di

,... e nel chiedere che farà loro i frutti decorsi e da decorrere

, ed appagarsi di sopprimere le usure che decorrevano a carico dei crociati assenti. viani

prima deh'arrivo, a compenso delle spese che avrebbe dovuto incontrare nel viaggio. serra

prolungarsi (un organo: lungo passe che lo porta). 8. tr

o abitatrice arguta de la selva, che decorri / la vita breve tra la luce

galileo, 3-1-58: vi assicuro che mai non si vedrà corrompere il globo

altro corpo integrale del mondo: sì che, essendocisi veduto per molti secoli decorsi,

decorsi, ei si dissolva in maniera che di sé non lasci vestigio alcuno.

città la più bella e la più invidiabile che giammai fosse stata nella memoria de'secoli

affatto l'età decorsa è come dire che gli anelli di cima non reggono il paiuolo

la mia entrata pubblica il sabbato passato che fu l'ultimo del mese decorso.

delle femmine non son guari diversi da que'che su 'l fine del secolo decorso costumavansi

decorso quel prodigioso numero di pittori, che già dicemmo. foscolo, xviii-327:

: fra i personaggi... che non tengono da noi altro incarico, pur

, pur nella loro importanza drammatica, che di costituire la moltitudine ed il fondo

2-96 (468): e'volse che ogniuno fussi pagato delle sue provisione decorse

bentivoglio, 5-ii-54: si parla ora che gli si debba pagar l'annata presente,

presente, e quanto alla decorsa credesi che anderà a monte. segneri, ii-202

, mandatemi voi medesimo il denaro che potete, a sconto dei frutti decorsi sul

sm. movimento di persone o cose che si spostano; il luogo in cui il

quali pone per volpi; e dice che sono sì pieni di frodo che non temono

dice che sono sì pieni di frodo che non temono ingegno che l'occupi.

sì pieni di frodo che non temono ingegno che l'occupi. d. bartoli,

metri sarebbe la nostra linea. supponiamo che il suo decorso ridotto a miglia reali sia

le linee mute e dal decorso irregolare, che ne erano la traduzione grafica. piovene

19-388: tale fu la loro operazione, che nel decorso di pochi anni tutto il

stati in questo gran decorso di secoli, che fin ora si è fatto, i

bisogna, in decorso di tempo, che vada a terra o l'amor divino o

codeste disperse reliquie in un comune deposito, che iniziato una volta possa col decorso del

d. bartoli, 2-1-91: quel che rende la lor lingua in gran maniera

molti caratteri di significazione diversa, tal che è mestieri d'in- doviname il proprio

, una trasformazione stilistica talmente decisiva, che a voler rintracciare in grecia un decorso

medico sull'argomento delicato. gli fu risposto che ogni fatica dava affanno all'ammalata,

ogni fatica dava affanno all'ammalata, ma che l'ambascia e il patema d'animo

, a quanto mi si dice, che dai genitori non venga infettato, appena nato

, da venti a quaranta si direbbe che la malattia rimanga stazionaria, ma dopo

, 25-123: ne le scorrezioni della stampa che a piè dei libri si sogliono registrare

, pose un lungo catalogo di verbi che si pentiva avere nel decorso di tutta

, come tre sono i pascoli, che dee dare a'suoi popoli il pastor sagro

non di quell'errore della cavalleria, che consiste in aver dato eccessivo prezzo all'

cattaneo, ii- 1-203: ragioni economiche che qui si accenneranno di volo, o

qui si accenneranno di volo, o che verranno a chiarirsi sparsamente nel decorso di

interessi). -anche: l'impegno che viene a scadere; gli interessi, le

fu conceduto alli canonici d'aqui- leia che la scola di s. giovanni di vinezia

autorità per essi- gere li decorsi, che non erano stati pagati dalle terre.

.. i beni stessi dei banchi, che altro non erano che un deposito del

dei banchi, che altro non erano che un deposito del denaro dei particolari, e

unghia chi con la lama del temperino che era servita a decorticare i salumi.

prima » grecia era ima terra feracissima, che tra foreste ombrose, ubertosi campi e

incognita / sotto zone lontanissime, / che non ha del vin notizia? /

d'umore altro s'abbevera, / che non sia cervogia squallida, / o già

substanzia del corpo e ristora le parti che mancavano. 4. ant.

passa per proposizione indubitata tra'dottori, che il decotto o fallito o il

pagamento o qualunque altro contratto o distratto che sia in pregiudizio de'suoi creditori.

onde segue a questo credito, ciò che segue a tutti gli altri che hanno

, ciò che segue a tutti gli altri che hanno il debitore decotto. alfieri,

decòtto2, sm. bevanda medicinale che si ottiene facendo bollire in acqua a

vol. IV Pag.99 - Da DECOTTORE a DECREPITEZZA (47 risultati)

: si debbono comporre dallo speziale, allora che si hanno a adoperare, e sono

gentilissimo decotto di solo cina, e che sia un decotto lungo, fatto con pochissima

, e poco bollita, credo certamente, che un tal decotto non possa essere dannoso

: combattendo in piedi un raffreddoraccio, che ho annegato nel miele e nel decotto

un decotto di radice di granato selvaggio che mi fu preparato e portato da mia moglie

-che la gotta arriverà al cuore, altro che decotti ci vorrebbero! -figur.

, 3-iii-231: questi getti di poesia che prorompono dalle viscere dell'umanità, come

da una babilonia di quei tanti ingredienti, che comunemente sono ordinati da'medici o per

, 9-779: come son radi quei che, per rovina / disventurata, o per

, / rimettendo in buon dì quei che forzati / cedere il loro a'decottori

hanno in loro tanta virtù d'assottigliare, che quando con essi la carne si cuoce

sua voglia lo riceve, non gli dite che non si torga? e colla decozione

anguillara, 4-338: de la decozion, che n'era uscita, / piena una

vogliono, per semplice espressione, pare che si creda assai comunemente che si metta

, pare che si creda assai comunemente che si metta insieme e che s'impasti il

assai comunemente che si metta insieme e che s'impasti il cato. gemelli careri

, la lor cena non è altro che un poco di riso cotto, e la

violento, capace di mandar fuori il corpo che ha cagionato l'asfissia. leopardi,

mi trattava con purganti continui, ed intendendo che lo stomaco ne era molto debilitato,

quell'ora in cui si può giurare che tutto il mondo è svegliato, ad eccezione

è svegliato, ad eccezione degli ammalati che han preso la decozione di morfina. c

guscio o sanza guscio: e quelle che cotte sono col guscio, sono di dura

, i-133: l'acciaro altro non è che esso ferro, mediante l'arte benissimo

condotto in più perfetta mistione e qualità che prima non era. b. segni,

l'accettazione e il pagamento, in maniera che l'accettazione sia seguita in tempo abile

del mondo! il bel lavoro, che fanno nelle nostre budella quelle decozionacce imbrogliate

guittone, 11-5: ragione e forze veggio che decrede, / ch'om non po'

tardità o velocità non avessero altro rispetto che alla grossezza e sottilità dei mezzi,

sottilità dei mezzi, ogni mobile, che scendesse per l'aria, scenderebbe anche

generale delle monete, tanto d'oro che d'argento, non si deve attribuire

si deve attribuire a veruna altra causa che alla depravazione delle monete istesse. v

. riccati, 285: è cosa evidente che l'incremento o il decremento della forza

. beccaria, ii-138: può darsi che nei monti possa ciò cagionare per qualche

vii-489 (33-7): en decrepità, che gli odi stilla, / sortìlega doventa

2-5 (i-697): tu vedi che io son per passar da la vecchiaia

da la vecchiaia a la decrepità e che ornai posso poco più vivere. vasari,

rispondendo a chi considerava la loro tenera età che egli suppliva con la sua decrepità.

malvezzi, 2-81: io mi avviso che il finir la vita di decrepità sia dormire

egli sa benissimo il mio male, e che pretende levarlo dalla radice, promettendo di

guardato dalla felicità e dalla immortalità, che gettano nel mondo le vestimenta.

taglio di scure né violenza di turbine che vi possa, vi si vive da quelle

mano di gente di tardo e fiacco intelletto che le ritorna indietro, ora si estinguono

decrepitamente imbecille crede sfuggire al problema, che la urge, sottraendolo al consiglio.

tozzetti, 12-3-241: l'esperienza fa vedere che il sale decrepitato cala di peso.

4 decrepitazione '. così chiamasi il fenomeno che presentano alcuni sali che contengono l'acqua

chiamasi il fenomeno che presentano alcuni sali che contengono l'acqua di cristallizzazione, oppine

acqua di cristallizzazione, oppine i fossili che contengono l'umidità, allorché sono esposti

vol. IV Pag.100 - Da DECREPITEZZA a DECREPITO (47 risultati)

. alcune scarne, con la pelle che le ossa parevan bucare; alcune grassocce e

, 159: cento arbusti ramosissimi che le si serrano attorno [alla fortezza

moveva tra la nera decrepitezza de'muri pareva che agonizzasse nella mancanza del sole. d'

mette ugne; si chiazza, carne che va a male; perde gli arti come

sconsolata, una decrepitezza del suolo, che affascina e intimorisce. montano, 409

. cesarotti, i-314: pochi sono che abbiano dei greci autori una maggior conoscenza

greci autori una maggior conoscenza di quella che suole acquistarsi a dispetto nelle scuole,

dei metodi. giordani, iii-104: che dirò di quel potentato che, stando

, iii-104: che dirò di quel potentato che, stando sul più breve confine asiano

conc., iii-219: le genti che la videro assalita [venezia] nella

azeglio, 4-iii-342: i partiti estremi che vivono unicamente o delle infanzie o delle

decrepitezza, o per essere niente altro che stroppi d'ortografia, andrebbero tolti via

del vocabolario, e posti in un'appendice che potrebbe chiamarsi stanza di sbratto, spedale

è una vecchia italia con le sorprese che dà l'italia, d'una vecchiaia che

che dà l'italia, d'una vecchiaia che non è decrepitezza, d'un'esperienza

non è decrepitezza, d'un'esperienza che non è decadenza o cinismo.

agg. (raro sm.). che è nell'estrema vecchiaia (ed esprime

io mi metto oggimai tra'vecchi, che si chiamano decrepiti, e che son venuti

, che si chiamano decrepiti, e che son venuti al fine loro. giov

ii-41: deh, come fia mai / che noi così decrepiti possiamo / adempier cotal

; morta forse allo spedale; forse prima che, malata, da'suoi padroni,

di tutte le età, bambini ignudi che si trascinano in terra fra l'immondizie,

le ali di carta degli angeli / che furono gli ultimi giornali. calvino,

giornali. calvino, 2-209: volevano che mi maritassi a tutti i costi e

e allora ho scelto il pretendente più decrepito che esistesse. « così resterò vedova prima

stalla bassa... erano bestie decrepite che avevano logorata la vita trascinando su per

di bufali selvaggi. muovevano così lentamente che... sembravano ferme alla loro

autunnale aveva raccolto i passeri più loquaci che mai fra il labile ricovero delle foglie

i tesori delle più preziose memorie, che il tempo vecchio decrepito o vi perdé come

decrepita giovinezza. 2. figur. che è interiormente vecchio, privo di vitalità

interiormente vecchio, privo di vitalità; che manca nell'animo di vigore, di

animo di vigore, di energia; che è frutto di una civiltà giunta al

istinto della vita gli avesse fatto credere che la felicità consisteva per lui, vecchio d'

, 5-107: la mia immaginazione (che cosa non abbiamo contaminato noi, decrepiti

ha raggiunto la più cadente vecchiaia; che rivela o imita i segni di un'

: uso de'popoli in decadenza, o che tornano a vita dopo lunga schiavitù,

rinaldo degli albizzi, i-180: sapete che sono in decrepita e senile età.

tarda, la lunghezza del cammino, che bisognava far per ritornare sulla buona strada

strada, e la decrepita età, che appariva nel passeggere, mossero a compassione

senile, della decrepita ancora, niente manco che quella propria dell'età giovanile. emanuelli

meraviglia. 4. di cose: che è giunto a uno stato di estremo

decrepita, intarlata e debole, sì che a pena si teneva insieme. magalotti,

: aveva anche persuaso a don cosmo che sarebbe stato bene sgombrare questa e quella

si alzava lasciava diecimila lire di mancia che tirava fuori con grande stento da un porta-

insolita / bianco l'ispido verno / par che, sebben decrepito, / voglia serbarsi

afflitto. 5. figur. che è in uno stato di estrema decadenza,

una letteratura, ecc.); che

vol. IV Pag.101 - Da DECREPITUDINE a DECRETALE (42 risultati)

questa materia tesserne un disinganno apposta, che quest'abuso non sia novizio d'og-

oltracciò con tal differenza dall'uomo, che ove l'uomo dopo la decrepità non

voglio lasciar di ammonire i romantici, che oramai si riposino da quelle vane decrepite

nati in una civiltà decrepita, non che matura. carrer, vi-213: la ciera

quasi boccheggiante, si dee credere ragionevolmente che dante, suo padre, sia degno

idee, una sottile essenza di vecchiaia che faceva raggrinzar 1'anima. calandra,

finire, e le perturbazioni, sì civili che militari, rappresentano semplicemente quei moti convulsi

militari, rappresentano semplicemente quei moti convulsi che spesso fanno i moribondi. boine, i-100

cui un solo dito, a quel che si diceva, era grande come una

chi poteva vederle all'infuori delle cornacchie che vi si annidavano numerose? e tutto

decrepitùdine. aretino, 1-49: per quel che si puoté comprendere, i danari furono

appiattati in detta coltrice da una vecchia che la fece, la cui decrepitùdine venendo a

a biasirla, non lasciò testargli tal che le lor reverenzie... gli

decrescèndo, sm. mus. didascalia che, posta accanto a un passo musicale

accanto a un passo musicale, significa che bisogna passare gradatamente, nell'esecuzione,

(ant. anche discrescènte). che va diminuendo di quantità, di numero

suono, di un passo musicale: che si affievolisce gradualmente, che passa gradatamente

musicale: che si affievolisce gradualmente, che passa gradatamente dal forte al piano.

tasso, n-iii-835: alcuni esistimarono che [il flusso e i reflussi del

giallo ha la potenza d'un tema inatteso che a un tratto sollevi fino al sublime

piano inclinato decrescente di profondità a misura che si allontanava dal trampolino. 2

dal trampolino. 2. figur. che diviene meno potente, che si va

. figur. che diviene meno potente, che si va indebolendo, che decade.

potente, che si va indebolendo, che decade. longo, xviii-3-267: abbiam

. longo, xviii-3-267: abbiam detto che l'arbitraria podestà del sovrano dispotico passa

e stato di cosa o forza che decresce. decrescenza delle acque. l'acqua

veduto il principio, c'è sempre tanto che basti per contentare un galantuomo. baldini

decrescenza della utilità: perdita di valore che un bene economico subisce per l'accrescimento

: diminuzione è quella opera di natura che fa apiccolare uno uomo od altra cosa:

i begli occhi a terra invano, / che bagnavan di pianto il viso e 'l

si fanno le fondamenta a scarpa, cioè che tanto più decrescano, quanto più s'

il tintinno de'suoi grossi sproni, che fioco si annunziava da lungi, facevasi

emergeranno patrie pie, / parlerà ciò che più tacque, / si chiariranno le vie

albertano volgar., i-76: in cose che decrescano e menomino, non è così

, 240: non è colui felice che non ha onde crescere; ma colui è

crescere; ma colui è beato che non ha onde decrescere, né ha perch'

decrescendo alquanto nel vigore; e par che il ricci vie più ne decrescesse, come

pontificia redatta in forma di lettera, che contiene norme giuridiche di carattere generale.

i-71: né per neiente vietò la legge che neuno non debbia avere degnitade infine a

a venticinque anni, già sia ciò che decretali di santa ecclesia li donano appresso

barberino, 155: ver è che perché certe [suore] hanno una regula

e perché ancora / dicretali son fatti che danno / certa forma in ciò e certo

vol. IV Pag.102 - Da DECRETALISTA a DECRETATO (57 risultati)

ai decretali / si studia, sì che pare a'lor vivagni. g

poi ten ciascun, secondo dicretale, / che, se l'uon giura di far

, e così di ciascheduna scienza secondo che si conviene. frezzi, iv-13-152: questo

conviene. frezzi, iv-13-152: questo, che mi sta a lato, è fra'

ciò, oh elli sta non so in che modo! guicciardini, v-217: perché

. fece secretissimamente una bolla decretale declaratoria che il matrimonio fusse invalido. caporali,

vi-3-22: il suddito debbe esaminare, inanzi che venga alla esecuzione, se vi è

: v'era un zacco, / che sotto a i decretali e le pandette /

sentenze dette costituzioni, poi decretali, che formarono il jus pontificio. tommaseo,

collezione di canoni in gran parte apocrifi che si presenta come opera di un certo

presenta come opera di un certo isidoro che suole essere identificato con isidoro di siviglia

comporre storie finte e falsi documenti, che ritraggano il tipo presupposto: da agnello

tipo presupposto: da agnello ravennate, che dichiarava di scrivere le vite anche di

sono i fior. 20 d'oro che gl'ebbe contanti d'uno decretale della compagnia

voce dotta, lat. tardo dècrètàlis * che è stato ordinato per decreto '(

tu ài perduto lo più zentelle ortolano che mai arai: somo filosofo, somo

/ né medico, o uom decretalista / che mi contenti il mio capo fantastico.

. gioberti, 1-i-422: niuno dubita che altri non sia obbligato di prestar fede

materia di credenza al ripudiare i decretali che li contengono e chiamare il decretalista «

), agg. e sm. che stabilisce, ordina mediante un decreto;

stabilisce, ordina mediante un decreto; che emette un decreto. berchet, conc

decretato il trionfo, perocch'egli credettero che assai fossero i nemici domati e vinti

, 7-v-313: altri canoni vi sono, che vietano il cibarsi di sangue e suffocato

decretato di far un taglio sul bacchiglione, che lo porterà per un buon tratto lontano

la prima conseguenza di questi princìpi è che le sole leggi possono decretar le pene

isradicare tali abusi, decretava la sinodo, che le lettere conservatorie, non valessero per

28 (483): le sovvenzioni che il consiglio de'decurioni aveva decretate,

gli abitanti deformavano i cadaveri in modo che non si potessero più riconoscere si decretò

dalle scuole,... decretare che il solo stile permesso dallo stato è

impero, mentre i nostri legislatori decretano che si seminino e piantino tante piantine nuove

si seminino e piantino tante piantine nuove che tra cent'anni saranno, se altro

decretato l'enormità delle pene nella speranza che bastasse, senz'averle mai più da

: venuto il san martino, con tutto che grandi fossero le confusioni di germania,

imperatore, mutata solo la forma secondo che più pareva convenire al modo di decretare di

secretai! all'impiedi ricevevano le suppliche che poi presentavano al re, riferendone il

come contro testimonio verisimilmente informato, decretarono che si venisse all'esamina rigorosa. marino,

si è decretato di non accettar coloro, che con preghiere e brighe vorranno introdursi nella

vibrerò il colpo io stesso, / non che gli altri animar; dov'ei decreti

e vera esistenza per ricompensarmi della vita che qui vivo odiosa ed amara per ogni

, i-571: persuaso com'egli era, che, adempiendo con esattezza a tutti i

la tortura., questa non poteva infliggersi che al veramente reo, la cui ostinazione

affari » asseriva lui. « se vedessi che l'interesse della casa esigerebbe la rovina

leggi e decretan la fame / ai poveretti che cercan nel mondo / un ideale.

era nata per merito della recente riforma, che aveva abbattuto il muro divisorio fra l'

, vedevano di buon occhio i concittadini che si facevano onore. -anche con

non crea, né produce cosa, che fin dall'eternità non decretasse di produrla nel

il cielo e i numi, / che nasca in questo punto, / come pur

ma mel vieta / il pianeta / che decreta ch'io sempr'ami. alvaro,

13-268: mi figuravo... che il castigo della pioggia a diluvio che

che il castigo della pioggia a diluvio che l'ordine mondiale aveva decretato su quelle contrade

di padrone di casa, e decretò che nel tiro del sasso, ercole di alcmena

quando si trovava davanti a un peccato che egli stava per decretare mortale, stentava

, conc., ii-580: ecco di che fu capace un principe a cui l'

livio volgar., 4-400: awegna che ancora apertamente non pareva africa decretata in

rimanesse. monti, ii-133: si dice che, oltre le duecento mila reclute già

, 2-i-463: amico mio, forse che avrò un giorno da rivedervi: ma se

in cielo sta decretato altramente, sappiate che, per quanto si può nell'altra

vol. IV Pag.103 - Da DECRETAZIONE a DECRETO (59 risultati)

simili a quella di carlo bini, che onorerebbero d'opere generose e di nobili

, 584: però giustizia vuole si osservi che tutti i fiumi soffrono dal più al

xxxiv-1054: la libertà non deve fidarsi che nelle dittature decretate. decretazióne, sf

ma « decretata »: decretazione, che ha solo il fine pratico di padroneggiare

papa supremo principe non meno dello spirituale che del temporale. lami, i-i-cxxxii:

par., 1-124: la provedenza, che cotanto as setta, /

cen porta la virtù di quella corda / che ciò che scocca drizza in segno

di quella corda / che ciò che scocca drizza in segno lieto. idem,

'l disio, / a che la mia risposta è già decreta! bibbia

e li decreti, e gli tre dì che sono inanzi allo dì solenne,

sione a tutti li giudei che sono nel mio reame. =

contenuti in tali atti; il documento che contiene uno di tali atti.

: veggio il novo pilato sì crudele / che ciò noi sazia, ma sanza decreto

fatto dicreto per lo comune di firenze, che infra'ponti nulla pescaia né molino fosse

, e scrivi questo decreto, acciò che quello ch'è statuito non si muti

e'ma- cheroni; / fate sì che non ci abia salamoni / né legge né

il valore di un augustano d'oro che allora valeva un fiorino e un quarto

de'padri si determina e s'approva / che si guerreggi, il consolo egli stesso

tra le leggi, e tra quelli, che si chiamano statuti, o vero decreti

o vero decreti, li quali tutto che sieno fatti osservare, come le leggi

cattivi, dove la legge sempre convien che sia buona. della porta, 2-291

altra legge. ed io non patirò che un frettoloso decreto sia fatto con infame

pregiudizio dell'onor mio: e ti conseglio che lasci tale impresa, perché verremo a

, vi-3-224: li giurisconsulti tutti concordano che uno non può provare d'avere giurisdizione

o sentenza, ma solo quando mostrarà che la citazione sii intimata, che il decreto

mostrarà che la citazione sii intimata, che il decreto sii ubidito, o che

che il decreto sii ubidito, o che la sentenzia sii mandata in esecuzione.

non ostante qualsivoglia dimostrazione ed esperimento che paresse essere in contrario. fed. della

prima sferza / da errar non fugge più che dal colùbro, / o l'occulta

/ con la toga il notar, che a tergo ha sopra / doppia fascia di

fate forza alla sua modestia e ottenete che vi mostri il decreto, con cui la

debito d'onorario, e l'operetta che gli ha meritato nella prima aurora de'suoi

: è... da considerarsi che le capitali non le creano i decreti,

nievo, 415: si lesse il decreto che dava facoltà ai negoziatori di mutare a

a lor grado la repubblica, e che prometteva a bonaparte la liberazione di tutti

e mandò a dire ai piccoli mandriani che potevano star tranquilli, ché lui non

per le ragioni più inverosimili, alle donne che non avevano il denaro per pagarle.

fu acquistata, ma per forza, che a la ragione pare esser contraria.

ahi, povero alpigiano di caledonia, che la tirannide e il fiero decreto della necessità

o legislativa. a seconda dell'organo che lo emana, si hanno diversi tipi di

è sempre controfirmato da un ministro, che ne assume la responsabilità politica costituzionale;

presidenziale o regio decreto, a seconda che lo stato ha forma di repubblica o

dell'ajace del foscolo, il decreto che proibisce questa tragedia per tutto, la

fatta a parigi dell'autografo manoscritto sono notizie che dovete saperle. papi, 1-6-200:

sarà in grado di approvare le proposte che io presenterò, mi varrò del regolamento

o mi avesse dato un sentore di quel che intendeva fare, prima di presentare il

e riconoscendo con molta gratitudine l'onore che si voleva farmi, avrei pregato, che

che si voleva farmi, avrei pregato, che ne facessero di meno. dossi,

è impossibile. si può bensì comandare che si raccolgano tutte le pere mature,

raccolgano tutte le pere mature, ma che le acerbe maturino, no. serao

potevano rimandare a casa tutte, senza che avessero diritto a lagnarsi. einaudi,

giorno a questi vecchi e stagionati ergastolani che un decreto di grazia reale stava per

gramsci, 8-45: il decreto luogotenenziale che proibisce gli assembramenti ha già fatto mettere

, se lei mi permette, dubito che il decreto di sostituzione del podestà sia già

, senza delegazione delle camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria..

processo per far fronte a particolari esigenze che non implicano risoluzione di questioni, sia

giurisdizionali civili (come il decreto ingiuntivo che conclude il procedimento monitorio, o i

il procedimento monitorio, o i decreti che concludono i procedimenti di volontaria giurisdizione,

il decreto non è motivato, salvo che la motivazione sia prescritta espressamente dalla legge

vol. IV Pag.104 - Da DECRETORIO a DECUMANO (59 risultati)

per la malvagità de'romani fece decreto, che niuno fosse eletto papa senza l'assentimento

ii-269: dice il santo decreto, che chiunque crede che alcuna persona si possa mutare

il santo decreto, che chiunque crede che alcuna persona si possa mutare 0 trasformare

infra l'altre arroganti domande fece chiedere che volea il figliuolo arcivescovo di milano,

figliuolo arcivescovo di milano, e volea che per decreto e rescritto papale l'elezione

toscano poi la sedia afferra; / che la femina entrasse fe'decreto / col

uno testo del decreto d'uno vescovo che domandava licenza al papa di mettere dua corpi

bentivoglio, 5-i-199: vedo l'ordine che mi vien dato da vossignoria illustrissima intorno

: rivolgonsi principalmente d'intorno a ciò che si coglie dall'umano discorso, presupponendo piuttosto

coglie dall'umano discorso, presupponendo piuttosto che speculando le divine rivelazioni e i decreti

1-iii-33: si credette a questi tempi che il decreto di graziano bastasse per innalzare

ecclesiastica si studia oggi meglio ne'chiostri che la storia naturale ne'lor gabinetti; e

un miracolo a roma si esamina assai meglio che un fenomeno fisico a cambrigia o a

, ii-69: dice santo jeronimo: quello che hai male promesso rompe la fede:

. giovio, 1-18: figurando molte fiamme che uscivano fuora de'margini del libro serrato

con un motto tolto dalla sacra scrittura che diceva: 'recedant vetera ',

, 2-55: s'io fo quel che mi dite, farò contra questa deliberazione;

possi. settala, iv-59: e che per buona consultazione dobbiamo intender la prudenza

e il 'decreto 'della volontà che stabilisce di voler soddisfatto questo istinto.

: io cominciai: « e1 par che tu mi nieghi, / o luce mia

mia, espresso in alcun testo / che decreto del cielo orazion pieghi ».

, purg., 10-34: l'angel che venne in terra col decreto / de

de la molt'anni lacrimata pace, / che aperse 'l ciel dal suo lungo

dallo omnipotente trino e unico idio: che maria incarnassi in virtù dello spirito sancto

credenza, / la quale alcuni afferman che sia vera, / cioè che la divina

afferman che sia vera, / cioè che la divina provedenza, / quando creò

fin d'ogni semenza / razionale e bruta che 'n quell'era, / e con

e con decreto ettemo disse stesse / quel che di ciò in sé veduto avesse.

o traditor ribaldo e maladetto, / che non cura più iddio né suo decreto

decreto di mia dura sorte, / che m'assorba nettuno o tronchi marte; /

/ fa, prego, amor, che dopo la mia morte / vada lo spirto

or quando pure estimi esser fatale / che non ti possa il ferro vincer mai,

vinceratti la fame: a questo male / che rifugio, per dio, che schermo

/ che rifugio, per dio, che schermo avrai? marino, 351: soccorrerti

, ii-201: forse un giorno avverrà che le tue carte / per decreto fatai giungan

dono roma; a lui non doni / che un retaggio dovuto al sagro impero;

lui di questa terra i troni / che gli eterni decreti a te non di èro

ii-457: non è poco il far che... l'ordine stabilito alle cose

, cioè le ceremonie e li sacrifici, che do- veano fare. galileo, 4-3-42

dell'istesso decreto,... che linea verrà segnata? -regola di

: chi nega, dice, al giocator che mossa / la destra errante a trascurato

noi legge né patto? / or che da tanto rischio io l'ho riscossa,

e in segno di ciò volle, che il corpo suo fosse tutto stracciato. bibbia

., x-270: voi, conciosia cosa che foste morti ne'peccati e nella pagania

luna azzurra e 'l campo bianco, / che d'un rastrel vermiglio era repleto,

repleto, / e tomo a quel, che mi percotie 'l fianco. d'annunzio

mio fu lieto, / come colui che l'africa ridusse / per forza tutta sotto

decretoria, seguirebbe pochi dì appresso questa che n'era il preparamento. montecuccoli,

, 2-ii-347: in quella battaglia, che un certo autore a ragione chiamò *

. decubitante, agg. disus. che sta in decubito, che giace.

disus. che sta in decubito, che giace. fil. ugolini, 118

. -piaghe da decubito: piaghe necrotiche che si producono nei punti più compressi del

ma, ahimè, ch'io dubito / che in quel decubito / non rappresenti odor

, 8-45: moleste e pertinaci infermità che non obbligano al continuo decubito. lampredi

lampredi, 2-47: quei mali inveterati, che non obbligano ad un rigoroso decubito,

obbligano ad un rigoroso decubito, ma che sono noiosi, pertinaci, e tormentosi

decubito, ch'è una vera pietà. che vita, povera mamma! imbriani,

decubito ', vengono pure designate quelle piaghe che si formano nelle regioni del corpo sottoposto

. stor. limite in direzione e-o che l'augure romano tracciava

vol. IV Pag.105 - Da DECUMANO a DECURIA (53 risultati)

del templum celeste; ciascuna delle linee che, a imitazione di quanto faceva l'

l'antico decu mano) che conduce all'arco di augusto.

, è l'anima di certi tipi che si credono magari investiti d'una missione

volgar., 1-223: furio console, che alla prima chetamente avea sofferto l'assedio

da'suoi padiglioni, repulse gl'inimici che di ciò non pigliavano guardia dalla porta

c. bartoli, 1-140: la porta che guarda verso i nimici, e quella

, e quella dal lato di dietro, che già si chiamavano porta quintana, e

essere i germani entrati nel campo, che ogn'un corse alle porte, e

deporlo. quegli ordinari e decumani, che erano del papa innocenzo secondo, per

onda decumana: la decima onda, che sarebbe più violenta e la più alta

: la vittoria dell'ultime tentazioni, che agguisa de'flutti decumani sogliono sull'estremo

, o marinai, come quell'onda che sorge con più d'impeto dopo le

quali fu preceduta, prima delle nove che son per seguirla. idem, v-2-89:

: e giacché certamente si persuadeva, che le predette particelle divenissero finalmente perfette anguille

particelle divenissero finalmente perfette anguille, comandò che ogni settimana gliene portassero delle maggiori,

ogni settimana gliene portassero delle maggiori, che chiama decumane, e le vide diventate.

recitare come sieno fatti gli alberi, che le producono. ritrovandosi le pere di

minutamente tritando [il vetriolo] acciò che meglio si riscaldi e per tutto si dicuoca

buti, 2-603: il vino è umore che la vite succhia da la terra

pea, 5-26: stanotte m'ha confessato che le mie prescrizioni, lei, gliele

decuplicate. palazzeschi, 3-51: ora che lo strepito cittadino è decuplicato si capisce

lo strepito cittadino è decuplicato si capisce che la rena non si getta più.

più. dècuplo, agg. che è dieci volte maggiore. -per

maggiore. -per estens.: che è considerevolmente maggiore. leonardo, 4-1-136

si conferma per la proporzione decupla, che hanno i quattro elementi infra loro.

la corpulenza dell'acqua, o quel che si sia che ritarda il moto, ha

acqua, o quel che si sia che ritarda il moto, ha qualche proporzione

ha qualche proporzione alla corpulenza dell'aria che meno lo ritarda; e avendola,

ponghiamo ch'ella sia proporzione decupla; e che però la velocità di un grave,

però la velocità di un grave, che discenda in amendue gli elementi, sarà

, sarà dieci volte più tardo nell'acqua che nell'aria. marino, vii-243:

, 2-13: maggior perfezione di quella che si potrebbe sperare dai collaboratori stabili,

, i quali esigerebbero una spesa più che decupla. oriani, iii-71: garibaldi non

sm. quantità dieci volte maggiore, ciò che è dieci volte maggiore. de

dieci volte di più di quel che importi la somma fraudata. p. verri

, cioè il decuplo di quello che ora spendiamo. cattaneo, ii-2-360:

li spazi suburbani valgono il decuplo di quelli che gia- ciono in remote province.

è per lo meno il decuplo di lavoro che in una bicicletta, e di

stor. squadra di dieci soldati, che, nell'ordinamento militare dato da romolo

si compongono: i° in decurie, che sono otto o dieci uomini, più

detto decurione; 20 in isquadre, che sono più decurie; 30 in compagnie;

sopraffatta da un numero di cose, che se a noi sembra un'esercito smisurato

un'esercito smisurato, ad essa è meno che una pura decuria, che un povero

è meno che una pura decuria, che un povero drappelletto? 2.

padri s'accordarono insieme, e providono che si facesse di loro dieci decurie, delle

decurie fossono eletti e creati dieci uomini, che avessono somma podestade e govemassono la republica

: concesse, e con gran difficoltà, che ogni anno una di dette decurie,

libera e disobbligata dal giudicare: e che il mese di novembre e decembre fusse

tutto 'l corpo degli altri sì grande che le tribù in maggior parte, le decurie

decania. muratori, 7-i-153: dal che scorgiamo che il popolo delle ville fu

muratori, 7-i-153: dal che scorgiamo che il popolo delle ville fu diviso in

centene o centurie di famiglie, e che le decene o decurie o decanie si formavano

dieci elementi, complesso di dieci cose che si susseguono. vallisneri, ii-299

vol. IV Pag.106 - Da DECURTARE a DEDALEO (38 risultati)

schietto e profondo della epopea medioevale, che in verità ben pochi canti noi conosciamo

decurionale, agg. stor. che si riferisce, che è proprio dei

agg. stor. che si riferisce, che è proprio dei decurioni; retto,

salvini, 19-iv-2-249: i decurionati, che erano come i senatorati de'municipi,

,... erano similmente cariche, che il cittadino statutale e municipe, cioè

cioè 'particeps mu- nerum ', che era capace degli offizi, non poteva non

impiegati municipali durabili un anno; vegliava che non mancassero a'loro debiti.

, 7-56: è da eleggere il decurione che della compagnia de'cavalieri sia fatto capitano

de'cavalieri sia fatto capitano, in prima che sia del corpo bene adatto, e

i- 164: così i municipi che le colonie erano governati...

... da un pubblico consiglio che senato ovvero collegio di decurioni chiamavasi.

scorpione. giannone, 1-ii-359: si ha che ruggiero lasciasse la giurisdizione intorno all'annona

annona a'nobili ed al popolo, che sotto nome d'ordini, di eletti o

un magistrato municipale composto di nobili, che durò fino al novantasei del secolo scorso)

le cose: trovasse lui qualche ripiego, che le facesse andare. rovani, i-935

aprono un prestito, e giacché sento che tanti e tanti temono sempre di non

. il primo incontrato è un frate che grida: « viva l'italia! »

dello autore, e impone loro quello che abbiano a fare. giannotti, 2-1-241:

/ detto decurion preposto sia, / che deggia a tutti cavalcar avante, /

più saggio ed il più virtuoso, che invigilava sulla condotta altrui: tra dieci

esperto, per attento, per virtuoso che sia il direttore d'un pubblico istituto,

bene od al male, è quegli principalmente che è lor dappresso, che convive dì

quegli principalmente che è lor dappresso, che convive dì e notte con loro, ch'

altro si voglia: è quegli pertanto che ne ha pochi in cura; e che

che ne ha pochi in cura; e che con quei pochi può quello fare,

con quei pochi può quello fare, che un padre fa co'figliuoli. serao

decursióne, sf. stor. evoluzione che, presso i romani, reparti di

v.]: 'decursióne'. corsa che si faceva nel circo. -rappresentazione di

più come registrare sui libri le cambiali che entravano e uscivano, quelle che erano

cambiali che entravano e uscivano, quelle che erano decurtate e quelle proprio loro. c

, 438: ragiona della favella corta, che decurtata fu detta da marco tullio.

formato a foglie e lamine irregolari, che s'intralciano e decussano fra di loro.

. soderini, ii-259: tosto che le rugiade sieno rasciugate, si dee

di x. -decussazione piramidale: incrocio (che avviene nel midollo allungato) delle fibre

fibre nervose costituenti il fascio piramidale, che dalla corteccia cerebrale discende verso il midollo

linea con le medesime note del cento, che l'una riguardava l'altra, in

asse quadrilatero di monsig. borgia; che io credo un decusse.

agg. proprio di dedalo; che si riferisce a dedalo; degno di

vol. IV Pag.107 - Da DEDALICO a DEDICARE (45 risultati)

sicilia e da quella celebre scuola dedalea che recò i primi semi di gentilezza in creta

grecia. d'annunzio, i-135: quei che ardisce emular di tebe il cigno /

, nello splendore d'una terminologia ellenizzante che il vertiginoso senso idiomatico del poeta arriva

... / occhio non è che non si stilli in pianti. pindemonte,

fu de'proci nel cospetto giunta, / che s'arrestò della dedalea sala / l'

: imaginò di ritrovarsi nella lunga fusoliera che formava il corpo del suo congegno dedàlèo tra

di quelle grotte dedalee e complesse, che non basta un mese a esplorarle.

: quel singolarissimo gruppo dedalico di chiese che è la basilica di s. stefano presenta

è 'l muro schietto, / più che carbonchio lucida e vermiglia. / o stupenda

dedalo, mi fece / ardere a tal che l'avea per figliuolo. = voce

. aodsaxot; * dedalo ', che uscì volando con ali di uccello tenute

di vicoletti tortuosi ancora caldi degl'infiniti monelli che durante il giorno solevano ingombrarli.

punto di partenza, il positrone / originario che covò la prima / idea.

contenute in una lettera o in un'epigrafe che segue il frontespizio e precede il testo

. goldoni, vii-422: tutto quello che ha di buono la presente mia opera

ed è più un segno d'affetto che di riverenza, dirla 'intitolazione 'non

monti, iv-166: solamente siavi detto che circa alla dedica del mio poema io persisto

e alla guardia cittadina francesi, adesso che l'odio contro la francia è diventato così

lo tengano per sé in cambio di quello che presi da loro. dossi, 494

sovrano,... il dono che gli aveva fatto, prima di congedarlo,

occhi bolsi e le fedine a scimmione, che egli teneva sulla scrivania. comisso,

. 3. ant. ciò che si offre, offerta. salvini,

corrucciati e sdegnati più del convenevole, che il dedi- camento di così nobile tempio

essendo il fin loro [di coloro che dedicano i libri] di dar veramente fama

far qualche merito, per l'attinenza che prova d'una gloriosa sposa di cristo,

casa. baretti, 1-103: quel letterato che l'ha scritta per quello stampatore

tanarsi da que'miseri luoghi comuni che tutti i nostri dedicanti leccapiedi sogliono

poliziano null'altro soggiungo se non che il dedicante è persona che,

non che il dedicante è persona che, posta in signoril condizione, nuli'altro

, nuli'altro cer cava che un nome caro alle lettere, ed elevato

accettare la dedica d'un libro che si umilia con le solite frasi:

, / nel tempio pria, che dedicò sulpizia / per spegner ne

giovanni, ii-55: la chiesa grande, che oggi troviamo che gli fu dedicata

chiesa grande, che oggi troviamo che gli fu dedicata al tempo di aliprando

cittadino di fiorenza. castiglione, 369: che direte voi di quell'altra che

che direte voi di quell'altra che si chiamava leona? in onor

mille trecento cristiani, e tre tempi, che prima erano degli idoli, si

sino all'isola sferia, / che tu nel tempio dedichi la zona / a

tre alla sinistra, con un motto che dice: * cum pudore laeta foecunditas

, 311: s. lorenzo dice che fu arrostito a gusci di noci, perché

madonna e a san lorenzo senza neppur imaginare che ai tempi de'gentili un tale albero

ch'egli eresse in roma, allora che volle dedicarlo, fece risoluzione di celebrarvi

le più ragguardevoli fabbriche di venezia, che è una meravigliosa scuola e istoria d'architettura

, la baia, dove fosse giunto naviglio che issava lo stendardo reale. vittorini,

: ardisco di dedicarvi l'opera, sperando che mi avenga

vol. IV Pag.108 - Da DEDICATARIO a DEDICATO (39 risultati)

questa state passata, in questa forma che vedrete, ridotti e riformati, e

parendomi anco di scorgere un non so che di pregiudiciale alla grandezza del suo nome,

il libro a qualche gran personaggio cercherà che questi sia piuttosto ricco che dotto.

personaggio cercherà che questi sia piuttosto ricco che dotto. alfieri, v-2-402: principi,

dotto. alfieri, v-2-402: principi, che non proteggete le lettere, a voi

voi indirizzo questo primo mio libro, che specialmente tratta dell'aderenza principesca coi letterati.

, prendi questo partito: il libro che tu scriverai a questo proposito, dedicarlo

apro, e leggo una poesia, che dico!, non è una poesia ma

dedicato. pascoli, ii-1458: era voce che dante volesse dedicare a federico d'aragona

per avere voluto conservarti quella onestà, che insino dal primo dì che ti conobbi

onestà, che insino dal primo dì che ti conobbi a te solo io aveva

delle immaginarie stazioni consolatrici, delle invetriate che soleva sbirciare dacché svoltava la cantonata,.

.. dedicando alle figliuole il sentimento che aveva provato per le madri. fogazzaro

secrando alla coltura dello spirito un'età che altri dedica ordinariamente alla dissipazione ed al

del tempo ch'egli ha il dovere più che il diritto di dedicare anche ad altri

diritto di dedicare anche ad altri studi che procaccino a lui e alla scuola il

avesse prodigato alla sua bambina le carezze che quella sera faceva al principino! pirandello

g. bentivoglio, 4-596: già che la fortuna, illustrissimo conte, non m'

, voglio dedicarmi tutto a voi, che siete rimasto qui in luogo suo.

cose hanno ben da por mente coloro che dedicano se stessi alle muse e alla

di dedicarsi come fa a certe relazioni che egli si ostina a risguardare come amicizie.

nel bagno si dedicava a una toletta che pareva diventare sempre più raffinata e minuziosa.

subito agli sguardi del dottore alla voce che gli si velava quando le indirizzava la

stesso disgusto di quando scrutava l'orizzonte che minacciava pioggia o vento. —

, i-46: e queste acque zampillanti, che sogliono inspirare interno giubilo colla vivacità del

vivacità del loro moto, e quelle che ivi cadendo in quella grotta dedicata al

lorenzo, fatta tanta ruina l'artiglierie che si poteva andare comodamente all'assalto.

dedicata alla festa del signore della nave che si fa qui in campagna, per

imperatore francesco i, sul quale sta inciso che i * mercanti eressero 'ripeteva la

da manzoni, 'senza sapere quel che si facessero '. bacchelli, 9-40

del circo neroniano, dedicata ai martiri che vi caddero, secondo la tradizione.

della città, dedicata ad un ministro che nel 1814 i milanesi avevano massacrato.

: un numero dell " italia letteraria', che egli in quel tempo dirigeva, dedicato

cinquecento tesi dedicate al pontefice, della qualità che vostra signoria può giudicare. pallavicino,

, e ad istanza di molte persone che volevano esservi nominate aggiunti non pochi versi

, dedicata a mia madre, e che io dopo la sua morte ho intitolata «

cuore ti son dedicati, perché tutto ciò che ho è tuo, tuo, tuo

tuo, tuo. 4. che porta la dedica dell'autore (libro,

per porre in mente a'signori dedicati che chi dedica ne aspetta un miccino.

vol. IV Pag.109 - Da DEDICATORE a DEDITO (18 risultati)

dedicazione. tasso, v-69: io credeva che la dedicazione mi dovesse almeno dare utile

dottrina. roberti, iv-232: resta solo che io vi preghi, come ossequiosissimamente vi

perfetta osservanza, e di lui, che è, e di me, che incomincio

, che è, e di me, che incomincio a essere affatto vostro per interissima

adunque contento di questa brama, il che gli ha portato un gran giubilo al cuore

un sonetto la dedicazione dell'autore, che dice di appendere a un faggio * questa

manca altro alla totale reintegrazione del cardinale che una buona occasione, la quale procureremo

, perché veramente non l'impedisce altro che un certo onore, il quale sua bea

, agg. e sm. stor. che si è arreso per forza d'

per forza d'armi o per timore; che si è sottomesso al dominio altrui.

. -nell'antica roma: i nemici che deponevano volontariamente le armi (e conservavano

differenza degli altri prigionieri di guerra, che venivano venduti come schiavi).

. ammiralo, 1-17: ancor che di gran lunga da meno de confederati

,... parte di gente volontaria che è in campo, e di contadini

agg. (superi, deditissimo). che si oc cupa con diligenza

diligenza e assiduità di un'attività che ne assorbe le forze migliori; che attende

che ne assorbe le forze migliori; che attende con passione allo studio,

alle lettere, alle arti; che dimostra vivo interesse. collenuccio,

vol. IV Pag.1036 - Da DURARE a DURARE (27 risultati)

563: sono poi certi altri che più oltra procedono che la sospensione;

sono poi certi altri che più oltra procedono che la sospensione; anzi vengono a'fatti

vengono a'fatti ed alle opere sì, che con esso loro non si può durare

davano il ben servito dal gran vizio che aveva d'imbriacarsi. carrieri, 4-63

/ dove sono più fugace / della stella che cade. -durare appresso qualcuno: non

. berni, 178: io so che presso me arai a durare, / e

presso me arai a durare, / e che tu voi un marito galante: /

compì, predicativo o locuzione equivalente, che può essere anche sottintesa). francesco

da barberino, 14: io mi credo che più piaccia anco quella che non si

mi credo che più piaccia anco quella che non si sforza in aparire, con men

in aparire, con men bellezze, che l'altra, com'quelle che son dipinte

bellezze, che l'altra, com'quelle che son dipinte e non dura com'elle

ch'entrate. boccaccio, iv-121: mentre che gange durerà tiepido e l'istro freddo

, 145: delle parole son alcune che durano bone un tempo, poi s'invecchiano

cantò, e fecesi tutte quelle cose che in una onesta brigata di nobili e

si conviene: e così durarono insino che fu ora che ognuno se ne tornasse

e così durarono insino che fu ora che ognuno se ne tornasse a casa sua

maomettani. tommaseo, 4-i-74: per guasto che sia, sempre il popolo è sano

. ci si può alleggerire anche degli affetti che prima credevamo durassero eterni.

ond'io mi doglio; / però che 'l suo valor sì pur avanza, /

molt'anni in aspettando un giorno, / che per nostra salute unqua non véne.

un altro annetto, non iscrivendo fuori che qualche bagatella che ho in testa,

, non iscrivendo fuori che qualche bagatella che ho in testa, e limandone due o

linati, 17-142: si trovò tanto bene che ci tornò. per quattr'anni durò

, nello scherzo, fintantoché s'accorse che il soverchiamente prolungarlo gli avrebbe nociuto.

anni, altro refrigerio non aveva, che celebrare il divin sacrificio, e vi durava

a misura di tempo ma di divozione, che in lui, massima- mente all'altare

vol. IV Pag.1037 - Da DURATA a DURATO (53 risultati)

dura per pianure e valli, / che a dietro stanchi ed anelanti i cani

guido delle colonne, 77: amor, che lungiamente m'hai menato / a freno

da tal forza per li grandi venti che la cacciano, che niuna cosa non

per li grandi venti che la cacciano, che niuna cosa non può durare contro a

(67): manifesta cosa è che, sì come le cose temporali tutte sono

amor durare, diliberò dover piuttosto morire che in tale stato rimanere. galeazzo di

. tasso, 19-27: teme egli assai che del viaggio al moto / durar non

imparò anche a tirare il carro, che era troppo alto di stanghe per lui,

sera mi sfogavo con gennarino facendogli capire che a quelle condizioni non avrei potuto durarci

un de'tuoi mi trova, / che più di me sia del viaggio esperto;

8-i-17: io annunzierò e chiamerò insino che io durerò, insino che io arò voce

chiamerò insino che io durerò, insino che io arò voce o spirito da gridare.

all'alba, come un buon operaio che ha il turno di notte. finché

, 4-267: la rocca della terra, che iera birsa appellata, durava poco più

/ il copia tal da l'arbor che la forma, / che chi vi va

l'arbor che la forma, / che chi vi va per « quanto il bosco

perché proprio all'estremità di quei prati che ormai erano pieni di case, c'

ardore / d'uno foco amoroso, / che per voi, bella, sento.

e a malizia / e libero voler; che, se fatica / nelle prime battaglie

la famiglia, e son buone per color che duran fatica. savonarola, 8-i-35:

.. ama più teneramente el figliuolo che non fa el padre, perché in

allevarlo. machiavelli, 362: colui che sarà nella guerra più vigilante a osservare

232: l'inchinazione alla guerra non penso che sia tanto naturale quanto si dice,

del mangiare. tassoni, ix-346: che questo prencipe non la possa da sé solo

non ci sarebbe ragione di biasimare il lusso che allora s'introdusse o s'accrebbe in

introdusse o s'accrebbe in italia, salvo che si volesse pretendere che il mondo dovesse

italia, salvo che si volesse pretendere che il mondo dovesse durarla perpetuamente nella rozzezza

privazione. de roberto, 324: che il contino non potesse durarla a lungo con

sola, per prender penitenza / dei pensieri che andavano lontano. -continuare.

la precarietà di uno stato di benessere che può cessare da un momento all'altro

. casotti, 1-4-62: la moglie, che tremava di paura / che un salto

moglie, che tremava di paura / che un salto non facesse nella fossa, /

laude, v-506-32: vostra vita certissima, che sempre averà durata. libro di sydrac

: vannosi a trovare gli altri venti, che vengono da mezzogiorno, a forza di

ora ad ora con tuoni et acqua, che hanno poca durata. magalotti, 1-239

trovato bene in questi due ultimi mesi, che abbiamo avuti freddi terribili, e non

specie di turco nerastro, un mammalucco, che viene dall'america -lo si vede dalle

giamboni, 8-i-99: quando l'apostolico vide che non poteva avere contra a loro lunga

è dentro ad albraca fuggita, / che longe è da cataio una giornata;

la natura della durata. il concetto che noi n'abbiamo dato si fu ch'

partic.: durata relativa: quella che distingue i fonemi in brevi e in

5. locuz. -di durata: che non si altera, che non si

-di durata: che non si altera, che non si deteriora, che resiste all'

altera, che non si deteriora, che resiste all'usura; forte, solido

d'azeglio, 1-261: con quella stoffa che a roma si chiama 'borgonzone '

albergo in compagnia di una donna, che si figurava d'essere diventata milionaria d'un

476: ho sempre avuto l'impressione che i suoi lavori, per ripescare una

durativi. 2. ling. che si riferisce a un'azione considerata nel

pass, di durare), agg. che si è conservato in essere; che

che si è conservato in essere; che si è mantenuto a lungo in una

in piedi. 2. che si è protratto, che è continuato per

2. che si è protratto, che è continuato per lungo tempo.

vent'anni, / ditemi la cagion, che così a rotta / vi fa partir

vol. IV Pag.1038 - Da DURATORE a DUREZZA (51 risultati)

retro da costui van tutti quelli / che fan gentile per ischiatta altrui / che

/ che fan gentile per ischiatta altrui / che lungiamente in gran ricchezza è stata;

la così falsa oppinion tra nui, / che l'uom chiama colui / omo gentil

l'uom chiama colui / omo gentil che può dicere: * io fui / nepote

perduti! duratóre, sm. che tollera, che sopporta. p

duratóre, sm. che tollera, che sopporta. p. f.

per duratóre di fatica. 2. che si oppone con decisione e accanimento,

si oppone con decisione e accanimento, che resiste, che non cede. intelligenza

decisione e accanimento, che resiste, che non cede. intelligenza, 125:

durare. duraturo, agg. che durerà, che deve durare, destinato

duraturo, agg. che durerà, che deve durare, destinato a durare,

giamboni, 4-28: con ciò sia cosa che, dipo'la fattura e ornamento del

possibile e magari eterno, si è sicuri che la nostra soddisfazione finirà molto'tardi o

mai. 2. bot. che ha raggiunto lo stadio adulto, che

che ha raggiunto lo stadio adulto, che è giunto a maturazione ed è elemento costitutivo

ch'ella vuole a condursi e del tempo che vi si mette a lavorarla, che

che vi si mette a lavorarla, che dell'eccellenza dell'arte stessa. preti

, è eguale in durazióne a quello che ha penato il primo mobile a fare una

possibile, e dev'essere meno dina che si possa. il minor tempo dev'esser

et asinacci; ma sono nomi tutti che si mutano secondo i paesi.

garzoni, 1-676: non meri tono altro che stare alla servitù del signore

agg. (superi, durevolissimo). che è atto a durare nel tempo senza

logorarsi o mutarsi o venir meno; che resiste all'azione e all'usura del

questo mondo, per questo poco di profitto che abbiamo; falla chi si fida:

ed ella [fiorenza] il contrario, che non dura suo statuto mezzo mese.

petrarca], ii-15: ahimè! che nulla v'ha quaggiù che sia durevole!

ahimè! che nulla v'ha quaggiù che sia durevole! crescenzi volgar.,

mezzo dì. bembo, 2-2: perciò che [la lingua scritta] a più

per noi, è di me- stiero che da noi si faccia eziandio più perfettamente.

nostra amicizia; la quale io vorrei che fosse durevole e celebre. baldinucci, 159

silenzio tutti i fiumi del mio orgoglio, che mi soffocavano, finché non li ho

di poetico...; oggi che ho finito il mio racconto, posso dire

, d'architettura. 2. che si prolunga nel tempo; molto lungo

la possessione sia durevolissima, dovete procurare che lunghissima sia la vita. pallavicino,

infamia svanisce ogni speranza di correzione, che si vuole e che si deve esigere dalle

di correzione, che si vuole e che si deve esigere dalle pene politiche.

, stante la recente pace coll'austria, che spero sarà durevole. leopardi, i-20

se stesse, sapendo però benissimo quello che sono. ora come è possibile che sieno

quello che sono. ora come è possibile che sieno durevoli e forti quanto basta,

canne d'un organo: la fumata che uno stormo si lasciò dietro impennandosi.

, le quali, più durevoli di quello che io vorrei, ancora tenendomi in vita

, ancora tenendomi in vita, vogliono che io pianga bene infinitamente le mie sciagure

econ. bene durevole: bene d'uso che può prestare numerosi servizi utili successivi,

in sé stesse tutta la possibile perfezione che a parte a parte trovasi in una

cose spirituali, convien darle qualche fermaglio che la sostenga tanto più su del basso

né d'una esperienza temporaria, ma che immedesimate coll'uomo lasciano a lui tutto il

d'azeglio, 1-486: chi può dire che ciò che commuove durevolmente sia fuor delle

1-486: chi può dire che ciò che commuove durevolmente sia fuor delle regole?

essere duro, qualità propria di ciò che è duro; superficie, sostanza dura,

della medesima durezza del zaffiro, con tutto che sia di colore diverso, si mette

è quasi uguale, ma in quelli che cominciano a deperire, il cuore è

vol. IV Pag.1039 - Da DURICORIO a DURIONE (59 risultati)

molto maggiore consistenza, produce quel tumore che è chiamato durezza, e per altro

alle evidenze, egli viene a supporre che co'nostri solidi e ne'nostri fluidi vi

premendo, a sentire qui uno stecco che punta in su, lì una durezza.

durezza del capitano di forlì e temendo che l'avvenimento della compagnia e d'altra nuova

del pontefice. ma per ogni officio che si fece, quanto alle cose di

, 1-188: -mario è un elemento che va eliminato, -e lo disse con

, -e lo disse con tale durezza che fausto per un momento ebbe il timore

fausto per un momento ebbe il timore che l'altro parlasse proprio di eliminazione fisica.

dell'ossa significa lo dolore intimo, che ammolla la durezza degli effetti del peccato

ostinazione, superbia; impenetrabilità a sentimenti che temperino l'assolutezza del proprio punto di

morte, e riguardolla, / allor che 'l gelso diventò vermiglio; / così la

al savio duca, udendo il nome / che nella mente sempre mi rampolla. cecco

, 1366: costanza è ima virtù che sempre adorna / e tien le tempre fuggendo

cosa può parere all'uno fermezza, che all'altro pare sconvenevole durezza. alberti

. bentivoglio, 5-i-161: aveva inteso che il duca di savoia mostra delle durezze

4-536: non era nascosto a richelieu che la domanda fosse per riuscire molto ostica

: facendo ciò, altro non intesi che di assimilare la testa del mio asino a

. -anche: sentimento crudele, atto che rivela un cuore duro; malvagità,

perfetta pazienzia. coletta, 15: fa'che ormai da te se sferra / sa

, canz., 130: che maledetta sia quella dureza / che te è

130: che maledetta sia quella dureza / che te è net cor gelata, e

gelata, e il falso amore / che gionse a crudeltà tanta belleza! tasso

sue verso i luterani e dello sdegno che concepisse contro a cesare. alfieri, i-51

, orribilmente disarmonica al mio ideale, che mi fa cattivo. d'annunzio,

il tuo cuore, rompi la durezza che lo fascia, per un attimo. slataper

basta un po'di durezza. badare che lavorino. moravia, viii-129: l'idea

lavorino. moravia, viii-129: l'idea che emilia mi abbandonasse non mi era venuta

possa sembrare strano; avevo sinora pensato che ella avesse raggiunto il limite massimo della

. castiglione, 249: bon saria che 'l cortegian sapesse perfettamente ciò che detto

saria che 'l cortegian sapesse perfettamente ciò che detto avemo convenirglisi, di sorte che

che detto avemo convenirglisi, di sorte che tutto 'l possibile a lui fosse facile ed

maravigliasse, esso di niuno; intendo però che in questo non fosse una certa durezza

ed inumana, come hanno alcuni, che mostrano non maravigliarsi delle cose che fanno

, che mostrano non maravigliarsi delle cose che fanno gli altri. 6.

tempi della giugurtina guerra per vergogna più che per pena sua oste costrignea: la qual

costrignea: la qual cosa molti diceano che facea per grande ambizione e gloria; altri

pavese, 8-188: non è vero che chi, come te, è avvezzo al

, concretamente: atto, modo, tratto che denota uno di tali difetti o atteggiamenti

nomi greci accoppiamenti di varie consonanti, che fanno comunemente asprezza, e rendono la

. buommattei, 73: vogliono alcuni che la nostra lingua sia povera, poco

: se una lingua è più scritta che parlata s'imbarbarisce per neologismi, per durezza

iii-1-283: il più gran torto, che pesi sulla stirpe britannica d'ambo gli emisferi

., i-111-2: lo mio scritto, che quasi co- mento dir si può,

superficiali, e tanto chiari a ciascuno, che non richieggono che la mente si adopri

chiari a ciascuno, che non richieggono che la mente si adopri punto per comprendergli,

si adopri punto per comprendergli, sì che essi non hanno virtù di portarci nuova cognizione

né quegli ancora i quali, poi che sono stati pronunziati, non s'intendono

intendono per la loro durezza, in modo che la cognizione di quegli viene troppo tardi

], cioè per forza degli omori, che sono di quattro conpressioni, al corpo

vogliono i buoi di tre anni domare; che quando son di v anni non si

chim. durezza dell * acqua: qualità che le derivano dai sali di calcio e

14. marin. qualità propria delle navi che reagiscono violentemente alle azioni inclinanti.

impacciato e vergognoso, perché s'accorgeva che la padrona prendeva a goderselo per la sua

croce, i-3-93: quelle soluzioni di filosofi che s'immaginano di risolvere le questioni empiriche

. duricòrio, agg. ant. che ha la buccia spessa e dura (

un anno intero, / non dirai che sia scarpa la fangosa, / né intenderai

vi è il « durione », che è prodotto da un grandissimo albero,

se ne ritrovano..., oltre che anche alla vista, per avere la

a toccarle né a vederle. quello che vi era dentro è una sustanzia di cosa

vol. IV Pag.1040 - Da DURIORE a DURO (50 risultati)

una simpatica macchia... peccato che non n'emerga un sentimento chiaro; colpa

quel vocabolo « durissimità »; e sappi che il muzzi in un suo opuscolo nel

], 1-29: i buoi, che sono posti ad uso delle nostre possessioni,

nostre possessioni, non sono altro, che le virtù, le quali hanno a sfare

; e non cre- d'anco / che un garzonotto di venticinque anni / mi

anni / mi vincesse a null'altro che al correre. tassoni, viii-1-57:

di codardi, e so io di quelli che cingono al fianco una spada come una

al fianco una spada come una durindana, che se vedessero una goccia di sangue cadrebbono

durindana. baretti, 1-379: a che perderò io più il tempo criticando un

criticando un don marzio... che di tre che offende, non ne

don marzio... che di tre che offende, non ne trova pur uno

offende, non ne trova pur uno che gli dia un biscottino sul naso,

donchisciottesca, perfino il suo stemma, che rappresenta un guerriero galoppante, a visiera

durlindana in aria, contro un nemico che. non si vede. -figur

agg. (superi, durissimo). che difficilmente si può scalfire, tagliare o

si può scalfire, tagliare o incidere; che è resistente al tatto, che non

; che è resistente al tatto, che non cede (ed è opposto a

a molle, tenero, soffice); che è formato di materia compatta, solida

togliea la coda fessa la figura / che si perdeva là, e la sua pelle

. guarini, 74: io crederei che... i... in

cader di picciol sasso astretta, / che duro intoppo al molle piè propose, /

più d'ogni ferro, ah con che rabbia. tozzi, i-125: enrico,

battoli, 27-264: mai altro pasto che erbe salvatiche, né altro letto che una

che erbe salvatiche, né altro letto che una dura falda di selce. goldoni

seno, delle croste di formaggio, che gli avventori avevano lasciato cadere sotto la tavola

sale... è sì duro che non se ne puote rompere se non con

come si dice nelle scuole più intenso, che le rade e molli. -compatto

quivi cavò; né ebbe guari cavato, che ella trovò il corpo del suo misero

penetra il duro / e compresso terren che lo costringe / e preme intorno, il

ch'orlando tale avea armadura, / che regge a tutte botte, in modo è

bùgnole sale, iii-235: la man che ne le dita ha le quadrella / con

-resistente all'azione del calore, che si liquefa difficilmente. g.

in durissimo ghiaccio, non corrono altrimenti che a viva forza di fuoco, struggendole

forza di fuoco, struggendole non altrimenti che il fondere de'metalli. -pungente

. -pungente (una spina); che colpisce forte, che taglia, che

spina); che colpisce forte, che taglia, che ferisce crudelmente (un'arma

che colpisce forte, che taglia, che ferisce crudelmente (un'arma);

ferisce crudelmente (un'arma); che opera con forza (uno strumento).

e straccian maglie e falde, / pur che la man, dove s'aggraffi,

tanaglia. marino, 3-34: tu, che non pur del sommo istesso giove /

strali ancor pungenti e duri / me, che ti generai, non assecuri. scalvini

, vi-71: sei simile al corridor che le battaglie / dell'uom combatte, e

serbano in questo modo, cioè: che le più dure si colgano e si ripongano

frutti non acerbi e duri, / ma che non sien però troppo maturi.

da barberino, 193: quando tu vorrai che 'npari andare, / guardalo dai

, 4-76: per la dura mulattiera che vi sale, non un albero che dia

mulattiera che vi sale, non un albero che dia ombra. gatto, 1-17:

detto anche il vento... / che abbian tutti le orecchie così dure,

: alquanto sordo (anche insensibile, che non vuol capire). baretti,

d'orecchio duro,... che ha letto poco e osservato pochissimo in materia

vol. IV Pag.1041 - Da DURO a DURO (51 risultati)

carducci, ii-8-16: avea bevuto sì sconciamente che si levò per fare un brindisi,

crescenzi volgar., 5-5: dioscoride dice che le ciriege umide amollano il ventre,

: non sarebbe veruno sì duro, che quella vita potesse sostenere. nannini [olao

indurando i lor figliuoli, a fine che si assuefacessero a soportare i caldi estremi

estremi e i ghiacci... perciò che portavano e'lor fanciulli alle fiamme,

. caporali, ii-ii: plauto, che avea gagliarde e dure braccia, / di

giovanetti proveranno / me'di gran lunga che non fanno e'duri, / però che

che non fanno e'duri, / però che manco se ne perderanno. sassetti,

pur amar e non essere amato, / che, come sasso, duro son tornato

, purg., 13-53: non credo che per terra vada ancoi / omo sì

terra vada ancoi / omo sì duro, che non fosse punto / per compassion di

compagni. giusto de'conti, 1-77: che 'l cor duro e la gelata

non lo consentì sua dura sorte, / che la fe'traviar per un sentiero.

le donne sono di natura tanto dolci che, per duro stia un uomo, l'

; a quei soltanto è vile, / che il duro irresistibile bisogno / stimola e

duro è il mio cuore, / che non si spezzerebbe martellato / sul masso

contiene il più gran numero di persone che esercitano attività dello spirito e mestieri fra

. savonarola, iii-368: quelli principi che hanno a venire in italia, che

che hanno a venire in italia, che aranno forte ingegno più che li italici,

in italia, che aranno forte ingegno più che li italici, aranno animo grande,

170: quanto più il re si sforza che si foglia / carbilan da l'impresa

nel loro proposito a non essere contenti, che l'imperio si togliesse alla stirpe di

fondo. moravia, iii-326: gli piaceva che l'attrice si mostrasse, nella scelta

: or chi se', ti prego che ne conte: / non esser duro più

. lorenzo de'medici, ii-139: poi che non fusti del tuo sangue avaro,

sonno. boccalini, ii-233: o voi che i cervellacci più duri avete de'grossi

ma non acconsentirò: non si tratta che di non dire un altro sì;

settembrini, iv-404: ho avuto gran piacere che il re sia stato duro a le

, 32: allora io stava duro duro che neppur la befana m'avrebbe fatto muovere

ii-26: i vecchi amici di casa che l'avevan fatto ballar sulle ginocchia bambino e

l'avevan fatto ballar sulle ginocchia bambino e che ora passavan duri per strada come se

. tecchi, 11-21: invece lui, che quando aveva detto una cosa era più

piovene, 5-308: il numero dei turisti che si reca a volterra...

tu veduto venire molte cose di quelle che io ti dicevo già sei anni fa?

cappotto come un sacco, i guanti che gli davano noia, e non sapere più

e quasi scientifico, come di maestro che abbia da fare con allievo duro di comprendonio

.. sì duro o zotico, che io non ammorbidisca bene e rechilo a

non ammorbidisca bene e rechilo a ciò che io vorrò. castiglione, 170: spesso

incontre / in dure genti alpestri, che correndo / animose a perir portano altrui /

tal fusti, o notte, allor che gl'inclit'avi / onde pur sempre il

. pea, 7-85: il marito, che adesso varca la soglia della bottega,

nannini, 1-35: quelli [principi] che... son duri nell'audienze

ragion laudato e laudo; / ben che col rozzo stil duro e mal atto

scrittori, ma duri e rozzi, e che più dovevano alla natura che all'arte

, e che più dovevano alla natura che all'arte, come furono catone ed

chiama i miei carmi; / ma che? son duri e pur son belli i

me la paura d'esser fiacco, che mi pare il vero delitto capitale dell'autore

, duro duro, soave, soave, che il moderno sentimentalismo religioso vorrebbe mettere

, i-52: quei vocaboli, in prima che si usassero, parevano all'orecchia di

fuor n'uscivan sì duri lamenti, / che ben parean di miseri e d'offesi

parola incomincia da qualunque altra vocale (che non sia * i '), le

vol. IV Pag.1042 - Da DURO a DURO (47 risultati)

i briachi, battendo il c duro che quasi si scorticava il palato. serra

aspri spezzati difficili 1 12. che provoca disagio, fatica, sofferenza;

dante, conv., ii-11-4: per che a me parve sì mirabile, e

, e anche duro a sofferire, che io noi potei sostenere. idem,

scale. petrarca, 23-10: ben che 'l mio duro scempio / sia scritto

scempio / sia scritto altrove, sì che mille penne / ne son già stanche.

dure e più difficili, con tutto che la virtù de'soldati fusse grande. marino

costrinse a trascurare tutti gli esterni rapporti che avrebbero potuto salvar la nostra esistenza politica

/ quanto è più duro perdervi, che mai / non v'aver o provate o

, / ed infelice il giusto; e che la sorte / matrigna a'buoni,

318: duro, marchese, allor che de la vita / l'arco piega e

, i-14-264: qual è cosa sì dura che grande e ferma voglia e sofficità e

selva selvaggia e aspra e forte, / che nel pensier rinova la paura! velluti

dell'odio e dell'amore, in tanto che, quanto più è duro e muffato

ogni stratagema avrà sì noto, / che sarà duro il poter fargli inganno. guicciardini

lo specchio vostra image, / ciò che par duro ti parrebbe vizzo. rosa,

loro signoria, / la notte prega dio che forsi dia, / la dia la

e dura / d'alcun villan, che da basso si lieve. guicciardini,

1-33: dura legge d'amor, che i cor più saldi / a i tuoi

). sannazaro, 242: dubitando che la madre non si morisse, perché

dispietata e dura / la spada, che suoi colpi non misura, / quanto or

, 7-7 (39): e1 che el come e donde ciò procede, /

dita di così dura e tenace presa, che non mai rilasciano quello che una volta

presa, che non mai rilasciano quello che una volta stringono. marino, 14-362

giù da cavallo. / e cade sì che più non è risorto. d

parola discaccia l'ira; e quella che è dura, suscita furore. dante,

4-55: è piaciuto a colui, che mi congiunse con voi, di dare alla

leggi de'persiani in quella dura vita che descrive senofonte, divenne valoroso e soggiogò

suo legato, è acceso il fuoco che vede ardere, il quale con una

e feroce, l'aspetto di coloro che, di notte, all'angolo di una

fati. bocchelli, 10-96: ogni volta che è entrata in confessionale, si è

sonno, ed ha bevuto assai, che dorme sì forte, che non sentirebbe

bevuto assai, che dorme sì forte, che non sentirebbe le grosse punture; così

fino a vitreo pulviscolo, / senza che il ghiaccio si desti dal suo sonno

[olao magno], 276: ancora che il ghiaccio all'ora abbia più di

un benevolo perdono alle mie colpe, che sono tante e varie, e diverse.

alquanto di quel duro... che accompagnava l'opere di più altri pittori

, e nessuno di quei baci, che nel * 910 avrebbero lasciato col batticuore

idem, 20-1-10: poco era quello che gli faceva bisogno di procacciare al suo proprio

verga, 4-302: scriveva delle lettere che gli mettevano addosso la febbre, l'avvelenavano

odore sottile di quei foglietti stemmati, lui che aveva fatto il cuoio duro anche alla

. pulci, 13-53: l'alfana, che pel colpo ebbe paura / perché e'

-duro di menta: caramella alla menta (che si fa a firenze).

, iii-61: quel poco di muso duro che abbiamo fatto, quel poco di bravata

1-169: vi son de'musi duri che non si lascieranno riformare così tosto, ma

non si lascieranno riformare così tosto, ma che trafiggeranno anzi questo matto con la punta

, 5-66: la meschina ebbe a dire che ben per lei se dava retta a

vol. IV Pag.1043 - Da DURO a DUTTILITÀ (47 risultati)

loro lavoro. comisso, 15-119: bisogna che tu ti prepari a essere allegro,

v. pezzo. -nave dura: che tarda nell'accostata, oppure che in

: che tarda nell'accostata, oppure che in mare grosso è lenta nel rialzarsi dal

bisogna stare a dura, / da che non è chi vi scomunicare. guinizelli,

chiave e la scarsella per fede, che io lo lasciai mettermi l'anello. settembrini

., 10-8 (461): come che tito di consentire a questo, che

che tito di consentire a questo, che sofronia sua moglie divenisse, si vergognasse,

gnendolo. ariosto, 9-35: poi che i protesti e i prieghi in vano

in vano / vider gittarsi, e che pur stava dura, / presero accordo

fronte. -vino duro: vino che riesce aspro e sgradevole al palato.

d'orzo, ower del friscello, che svola del molino macinante l'orzo,

vino magro, duro, tutt'altro che abboccato, si sa, ma a farlo

. (1762): ben sapea che flaminio amava donna d'alto valore, ma

alto valore, ma du- retta più che a cortese amante non si converrebbe. soderini

soderini, iv-56: è cosa provata che i caci un po'duretti rinvolti in

fietta e più duretta di quello, che comporta la naturale costituzione di una milza

16-iii-217: il terzo [galletto], che era più grosso e più durotto degli

due, stentò quattro buon'ore prima che basisse. bar etti, 3-21: la

bar etti, 3-21: la sola cosa che alcuna volta mi riesce un po'durotta

ii-366: immagina uno... che a quindici anni, durotto la parte

pura voce, acerba, durazzina, che tuttavia dava al canto un'inflessione patetica.

, con marroni / son le vivande che quivi si becca. -acer.

: come l'è dura, durona, che, oramai, le recensioni vengano costantemente

(specialmente ai piedi e alle mani) che produce un piccolo tumore simile al callo

nelle scarpe di loro propria fabbricazione, il che tuttavia non salva i piedi del commendatore

calli, duroni e occhi di pernice che gli costellano le dita. 2

e una più chiara, nel mezzo, che va fino alla radice della coda.

de le cose troppo terrestri, vogliano che proceda da la molta ontuosità minerale.

, duttilissimo). malleabile, che può ridursi facilmente in lamine e filamenti

], 34-8: quello [bronzo] che si chiama caldario solamente si fonde,

duttile, allorché è umida, e che secca o cotta al fuoco s'indurisce.

: era loro necessaria la scena duttile, che si tirasse con le mani.

, nello sciogliere le situazioni intricate; che sa adattarsi alle circostanze, arrendersi al

finezza del prodotto. 4. che si piega senza resistenza alle necessità dell'

stile). leopardi, ii-128: che una lingua per ricca, varia,

accadere, se non in una lingua che non abbia carattere. de sanctis, iii-158

e la martella, e non la lascia che non sia duttile e trasparente, così

= voce dotta, lat. ductllis * che può esseie condotto '(da ductus

preferenza. carena, i-174: parvemi che... il significato della parola duttilità

plastica e figulina e simili altri, che di duttilità son pure evidentemente dotati.

alfieri, v-2-909: osservai un gattone, che entrava per un'inferriata, dove non

mi sforzò a fare questi due versucci, che, se facessi delle commedie mai,

tolleranti altresì del contrario parere di coloro che dalla natura hanno sortito minore versatilità d'

codesto combinare due generi di sforzo, che riuscirebbero incompatibili alla maggior parte degli studiosi

ii-5-207: è anche una mia fortuna, che, quanto a far qualcosa per un

duttilità, quella persuasività, quella insinuatività che ci vuole. bocchelli, i-289: lo

di uno strumento o di un mezzo che si piega senza resistenza alle necessità dell'uso

vol. IV Pag.1044 - Da DUTTO a DUUMVIRO (12 risultati)

creditizio e industriale, ed è naturale che la facilità, duttilità, fluidità della

-trice). ant. colui che conduce, che comanda; duce, capitano

ant. colui che conduce, che comanda; duce, capitano; guida

, en vista come / si fa qual che di nuovo è discontento. buti,

. alberti, 204: pogniamo per caso che al porto di vinegia s'aparasse et

. pallavicino, i-419: ingelosì fieramente che que'due principi divisassero con un duumvirato

parti son riservate a quello dei due popoli che saprà meglio disciorre il nodo gordiano dell'

. stor. ciascuno dei due magistrati che duravano in carica un anno e ai

, 1-51: tarquino superbo re però che marco tullio, ch'era da lo officio

fece cuscire in un quoio e comandò che fosse gittato in mare. nardi, 8

politico, esponente di un partito (che condivide con un altro l'autorità e l'

: la formazione d'un partito nazionale, che non avesse altro scopo se non il