biasima e offende, che non fa nella persona del bembo e
loda e difende. caro, 16-39: che vai, ch'io sia per voi
sia per voi famoso et chiaro / o che musa mi canti o m'orni alloro
quel lume e quel decoro, / che una forte difesa, / una tarda caduta
vuol partir. per argomento adduce / che male al suo decoro / converrebbe il
onde poter vivere quindinnanzi da maestro anzi che da discepolo. parini, xix-88:
nacqui: l'oro / non fia che te solleciti, / né l'inane decoro
in tal guisa / mi vi adatto, che in salvo appien fia posto / il
i-95: farò in maniera ancora, che ne venga qualche decoro e qualche lustro
rovani, i-373: ben è vero che in molti di tali duelli provocati da lui
quasi sempre risparmiato l'avversario, pago che fosse salvo il decoro cavalleresco. fogazzaro,
dignitosi e gravi, aveva fatto sì che il decoro della fa miglia
con dignitade e con decoro / quel che s'apparteneva al caso e loro.
oimè; né cadendo ebbe altro maggior pensiero che di cader composta, e caduta giacer
palpito / s'appresta a veder cosa / che riverenza insolita / sa che dèe porgli
cosa / che riverenza insolita / sa che dèe porgli in cor. serao, i-1012
3-273: prima di tutto il volgo che ne sorride [della filosofia] è
sprecano. sono i cavalli meno borghesi che esistano. 5. contegno raccolto,
verginella. e messer iacopo mannegli, che aveva il sacramento in mano, fece
non fare il grazioso. -cura che si ha per la conservazione di un
nulla dirò io qui, se non che dilapidato talvolta il patrimonio delle chiese,
250: sono gli stessi gitanti che poco prima e poco dopo, in
cuore gli batteva e sussultava al pensiero che nessuno lo vedeva e che egli era felice
al pensiero che nessuno lo vedeva e che egli era felice contro tutte le regole
, xxxi-127: io parlerei del modo che si formano i figliuoli nel ventre, se
quelle secrete parti occultato e nascosto, che quello che ella giudicò non potersi vedere senza
parti occultato e nascosto, che quello che ella giudicò non potersi vedere senza schifezza
. tasso, 2-17: a lei, che generosa è quanto onesta, / viene
negozio del friggere si chiamò fridlan, che è un paese di qui lontano cento anni
un paese di qui lontano cento anni, che gli possa venir cento malanni; cioè
venir cento malanni; cioè a quelli che parlano de'granelli con poco decoro.
3-74: in questa parte vien negato che l'ordine dell'universo ricerchi che vi
negato che l'ordine dell'universo ricerchi che vi siano più imperfezioni che perfezioni,
universo ricerchi che vi siano più imperfezioni che perfezioni, bastando al decoro dell'universo
perfezioni, bastando al decoro dell'universo che le imperfezioni siano uguali di numero alle
: o figura, o beltà più che terrena, / o nobil portamento e pellegrino
coro, /... / che dirò mai di voi? taccio e v'
vi ii-160: quanto è bello a veder che il grato alloro / doni al sesso
di decoro asperse, / ad ulisse, che poscia, ito in disparte,
, quel decoro, quella bellezza, che vien dalla salute. marnioni, 1-124:
tuo capo, uguale a stella / che subito balena. alvaro, 11-32:
decoro nuovo, mette in risalto quello che ha napoli. 8. adornamento.
francesco di vannozzo, 132: ma poi che la tuo barca ha sparto velo /
1-24: fra tutti decori e ornamenti che mirabilmente aggrandiscono questo elevato microcosmo dell'uomo
io porsi al ciel preghiera umile, / che si crescesse l'arbore gentile, /
si crescesse l'arbore gentile, / che poi fosse a i cantor fregio e
animo degli uditori; tuttavia porto opinione che il verso a questi componimenti sia,
, delle arti e dell'artigianato, e che costi tuivano il decoro della
. o. persona o cosa che, per le sue rare qualità,
moneti, 122: quei santi, / che furo in terra patriarchi loro, /
nome era francesco saverio, quel santo che fu apostolo dell'indie e decoro della
647: come sono scomparse tante famiglie che erano il decoro del territorio, e serbavano
risorgimento; e anche quel non so che di eccentricismo anglo-americano che fu innestato o
quel non so che di eccentricismo anglo-americano che fu innestato o egli stesso innestò nel
medici cospirava il rimanente dei cittadini, che distribuiti allora in varie comunità di contrade e
11. giusta proporzione e armonia che si deve osservare nelle espressioni artistiche (
seguitano. leonardo, 1-252: vero è che si debbe osservare il decoro, cioè
si debbe osservare il decoro, cioè che li movimenti sieno annun- ziatori del moto
il decoro degli stili, o convenevolezza che più ci piaccia nomare questa virtù,
, con quel decoro... che s'appartiene, certamente non so quanta
la desiderata lode, il fine, che si ha proposto di persuadere. grazzini
chi cerca di acquistarsi lode scrivendo; che poco gioverà la composizione e disposizione delle
mancar loro il decoro ogni volta, che non si pigli lo scrittore, così
dell'architettura. e però ancora noi, che non abbiamo i dei falsi, per
risulta il decoro, né già estime che 'l decoro sia un inganno intorno al
una e l'altra opinione, avenga che il decoro non si può separar da l'
, 59: supposto... che nobile esser dee la materia intorno a cui
l'istorico, il primo avvertimento sia che dalle minute narrazioni a tutto suo poter
, 168: il bello dell'eloquenza che si chiama « decoro ». forte gnorri
, non sono i balli loro, / che non han rigodoni o minuette; /
, ch'hanno del decoro, / che van sull'aria delle spagnolette. algarotti,
lingua italiana, son essi al contrario che l'hanno guasta e sformata, e la
lingue sono tanto disformi dalla francese, che se questa volesse conformarsi a quelle,
] di alzarsi sulla critica ordinaria, che stagnava per lo più nelle frasi, ne'
, in tutto fuorché nell'arte, che è quel vagare dell'uomo che non afferra
, che è quel vagare dell'uomo che non afferra la quistione nella sua parte
dalla piazza nell'arte, ove par che vada perdendosi ogni decoro, ogni norma,
ordine. serra, ii-343: quel che prima si avverte è una cert'aria
stile. buzzati, 4-481: via via che prestinari procedeva, nei quadri appesi alle
dar menda se uscissimo dalla regola di coloro che fanno i dialoghi, ché il decoro
2-65: là nella corusca / distesa che s'inarca verso i colli, /
nel momento in cui ti scrivo io so che si pensa ai modi d'impiegarmi decorosamente
ma soavi e decorosamente modesti, tanto che all'orecchio e all'intelletto graditi facciano
, 13-54: della parte di patrimonio che mi toccò dalle divisioni con le mie
divisioni con le mie sorelle non resta che questo palazzo che è un'uscita più
mie sorelle non resta che questo palazzo che è un'uscita più che un'entrata e
questo palazzo che è un'uscita più che un'entrata e qualche migliaio di lire
landolfi, 7-192: sembra loro giusto che dopo tanto studio io debba menare una
miei tardi anni, senza aver sempre di che vivere decorosamente, anche se modestamente?
agg. (superi, decorosissimo). che è conforme al decoro, che ha
. che è conforme al decoro, che ha in sé decoro; dignitoso,
e decoroso. redi, 16-vi-202: voglio che tra noi sieno totalmente terminate le decorose
, ii-413: credei, lo confesso, che questo fosse il mezzo termine il più
assicuro a poter di nuovo concludere, che quell'infelice mio titolo d'istoriografo non
infelice mio titolo d'istoriografo non era che un decoroso ed onorato riposo ad un
in atto di farsi ritrarre, ei dichiarò che il generalissimo radetzki lo mandava a rilevaré
le case] e pulite, e che ospitavano in tutte quattordici famiglie di piccola
5-74: lego alla suddetta agata, che sola riconosco per figlia mia, la
vetrina di mode, ma subito s'accorse che non era decoroso per un domenicano fissare
la mostra rigurgitava. 2. che conferisce lustro, decoro; molto onorevole.
e con gl'impieghi decorosi ed importanti che ha gloriosamente sostenuto. a. verri
, ii-209: così la milizia, che era qui un mestiere, in francia
mai. bar etti, 1-200: sembra che dovreb- b'essere molto ben soddisfatto della
b'essere molto ben soddisfatto della buona figura che fa in questo mondo, massime se
da giovane in un posto decoroso e che gli somministra di che vivere onestamente.
posto decoroso e che gli somministra di che vivere onestamente. cesarotti, ii-419:
ii-419: mi congratulo cordialmente con voi che abbiate alfine ottenuto uno stato decoroso,
stato decoroso, ma sospiro di sentire che il decoro non sia sterile, e
per me, siccome vedrai dal decreto che si renderà pubblico sul foglio officiale.
iii-174: ho trovato finalmente una trattoria che par comoda, decorosa e a buon prezzo
ii-157: noi siamo pronti a scommettere che il nuovo teatro italiano non avrà una
decorrèndo, agg. disus. banc. che decorre, che matura: interessi decorrendi
disus. banc. che decorre, che matura: interessi decorrendi dal primo del
frutti decorsi e decorrendi, è frase che sente troppo di latino...;
agg. ant. e letter. che scorre all'ingiù, che corre più
e letter. che scorre all'ingiù, che corre più o meno velocemente;
corre più o meno velocemente; che esce, che emana. amabile di
o meno velocemente; che esce, che emana. amabile di continentia, 2
caliamo; adiungendo et sminuendo tutto quello che con loro recto iudizio vederano essere utile.
sua sola presenza. 2. che trascorre (il tempo, l'età)
(il tempo, l'età); che invecchia. carducci, ii-19-8: sino
luoghi d'italia chiamano quei travicelli sottili che si pongono fra un trave e l'altro
]: * decorrenza '. il tempo che scorre, e l'atto dello scorrere
190): li antichi filosofi dissero che si chiamava segno di gemini, imperciò
si chiamava segno di gemini, imperciò che il sole, decorrendo sotto il zodiaco,
, più dimora in quello de'gemini che negli altri. rajberti, 2-108: quella
rajberti, 2-108: quella spranga metallica che dovrebbe decorrere in alto e nel mezzo
monti, ii-141: la legge portava che tutto dovesse terminare in una sola seduta
darti se non quel vero assoluto, che decorre da'precetti del vangelo. idem,
il cosidetto libero arbitrio non esser più che uno de'tanti centauri, chimere,
castiglione, 69: essendo di italia avvisato che la signora vittoria dalla colonna, marchesa
qualche fastidio, dubitandomi di molti inconvenienti che in simili casi possono occorrere. lorenzino,
lorenzino, 74: io mi dubito che, passato questo fervore della sua gioventù
la sicurtà è non dubitare le cose che sopravvengono e son quasi come sforzate.
ritornare. davila, 390: morto che fosse non dubitavano a bles di quei pericoli
pericoli e di quelle sollevazioni, che avrebbono dubitato se fossero stati in parigi
temperato, / ch'averla, non che me, m'attossicato / el mar,
: non dubitate, non temete, che io non sono partito da voi,
vedrete talvolta certi men gravi propositi, che par che debbano temere di farsi innante
certi men gravi propositi, che par che debbano temere di farsi innante alla superciliosa
non ti dubitare, benvenuto mio, che io mai non mi spiccherò da te,
mi spiccherò da te, per infin che guarito io non ti vegga. foscolo,
se in alcun tempo s'avede / che il detto re più un'ora ch'
, sono queste: perdonare l'offese che gli sono fatte, e gastigare chi bisogna
fruttuosi campi, i quali più danno che non ricevettono; perocché se noi non
di servire a coloro li quali speriamo che giovino a noi, chenti dovremo essere in
noi, chenti dovremo essere in quelli che già ci hanno giovato? boccaccio, vi-299
quel ne'fianchi ferì sì profondo / che le sue forze tutte gli disperse. di
io, per l'iddio possente / che nominar non dubito con questa / bocca piena
chiamare savio in ogni sermone e raccontanza che facea di lui. s. agostino
dubitar sommerse / in cesare, affermando che 'l fornito / sempre con danno l'
possanza, non dubitatamente rifiutoe il cibo che 'l maestro degli inganni gli profferea
1-213: ma noi non dubitatamente sappiamo che la fama... altro non è
la fama... altro non è che nutrimento d'ambizione. =
il cibo amaro ', dice dubitativamente che era quello che ingannò èva, la
amaro ', dice dubitativamente che era quello che ingannò èva, la nostra prima madre
ingannò èva, la nostra prima madre, che li fece mangiare lo pomo. b
dell'onore, ragionevolmente più tosto l'odiareste che sal- vareste ', dove si vede
sal- vareste ', dove si vede che parla dubitativamente facendo comparazione tra l'odiare
dubitativo. dubitativo, agg. che esprime dubbio; che è oggetto di
dubitativo, agg. che esprime dubbio; che è oggetto di dubbio; dubbioso,
ma forte dubitativo, considerando li vari casi che da quella discendono. ottimo, i-16
elezione, ed andovvi in carne, avvegna che santo paolo medesimo lo ponga dubitativo se
più dubitative fussino ancora, per modo che assai ne dubitano. m. adriani,
è più debole, là più agevolmente ciò che vuoi apporrai. manzoni, pr.
nata nel travaglio del decifrare uno scarabocchio che veniva dopo * accidenti ', mi
, e pensar più seriamente a quello che convenisse di fare. giocosa, 149:
? -ma poi si ricordò, credo che rivide, e sorrise: -il «
: -il « progresso »? sicuro che c'è. 2. gramm.
c'è. 2. gramm. che serve a significare dubbio, incertezza,
alle volte il padrone al servo, che dice: -forse forse, che tu
servo, che dice: -forse forse, che tu conoscerai ch'io sono tuo padrone
particella dubitativa * forse 'a quello che intorno alla perpetua innocenza di maria vergine
col solo aiuto della interpunzione, ciò che avanza dall'antico scritto. fogazzaro,
incertezza. 3. filos. che procede per via di dubbio; fondato
scienza). gioberti, 10-138: che il descartes fosse inclinato al protestantismo,
il suo metodo dubitativo ed esaminativo, che è l'applicazione filosofica del processo religioso introdotto
, non rispondevano a nulla; dicendo che per essere le cose tutte in continovo movimento
pass, di dubitare), agg. che è oggetto di dubbio, di incertezza
simintendi, 1-52: al quale luogo poi che 'l figliuolo di climene fue venuto per
la fede, non gli è lasciato con che cosa si conservi; e intendi fede
sm. (femm. -tricé). che dubita; che è propenso a dubitare
. -tricé). che dubita; che è propenso a dubitare; che è tormentato
dubita; che è propenso a dubitare; che è tormentato dai dubbi.
parole beffardi e irriverenti; ima scienza che anche dove non se ne rendeva conto
. -anche in senso concreto: ciò che provoca dubbio, incertezza, perplessità;
., 4-64: l'altra dubitazion che ti commove / ha men velen.
alcuna dubitazione tutto el numero degli articoli che compuose el sacro e apostolico collegio.
mi occorrono due dubitazioni; l'una, che io so che i parti non operavano
dubitazioni; l'una, che io so che i parti non operavano in guerra altro
i parti non operavano in guerra altro che i cavagli, e pure si divisono
mondo con i romani; l'altra, che io vorrei che voi mi dicessi come
; l'altra, che io vorrei che voi mi dicessi come la cavalleria puote essere
palude di dubitazione inviluppata, tutte le parole che pensava essere attissime al suo ragionamento e
mi è parso contenere cose così esorbitanti che resto con qualche dubitazione della verità.
. beccaria, i-25: taluni credono che il nodo misterioso in questa materia sia
grandi dubitazioni e incertezze, né più che largamente e mal distintamente, determinare.
dopo una deliziosa dubitazione si sarebbe giurato che era pesce. lo domandai cautamente alla
casa. 2. retor. figura che conferisce interesse e vivacità al discorso mediante
: alieno da'modi di molti d'oggi che muovono dubbi e non predicano le materie
... predicava secondo il modo che si debbe predicare, sanza dubitazione.
non è di leggier momento quella forma che noi diamo al parlare, quando noi mostriamo
con modeste dubitazioni insegnò più fruttuosa filosofìa che non gli altri con le loro sentenze
12-i-146: di già ho inteso da'provinciali che v. s. è troppo buona
. è troppo buona per loro: che non vuol dir altro che dubitare ch'
per loro: che non vuol dir altro che dubitare ch'ella non sia per farsi
intendere dove fondano questa dubitazione, ritraggo che nel maneggio della causa di civitanova è
continua gelosia, la quale, ancora che non abbi cagione vera, accompagna sempre la
. guicciardini, i-121: gli ordinò che, pascendogli di speranza insino che gli dessino
ordinò che, pascendogli di speranza insino che gli dessino i danari, lasciasse finalmente
medesimo: della quale fraude se bene che i fiorentini avessino non piccola dubitazione,
rito con qualche dubitazione, puoi temere che il nume nemico degli animi increduli e
, i-173: priegoti... che da te ogni paura e pensiero cacci,
ogni paura e pensiero cacci, perciò che delle tue dubitazioni di lieve accertare ci possiamo
; se io questo dicessi, forse che il mio dire sarebbe al vero somigliante,
. guicciardini, i-23: le ragioni che vi invitano a fare così onorata espedizione
tanto chiare e potenti per se stesse che non ammettono alcuna dubitazione. bracciolini, 1-9-6
ricever lo vorrebbe allegramente, / ma sapendo che gli è sì trafurello, / nascer
fondo dell'anima mi sta un pensiero che « anderemo in america » non ostante
sospensioni, le dubitazioni e le chiacchiere che si dicono. 7. locuz
contestazione. varchi, 18-1-149: niuno che di sano intelletto fosse, mise mai
mai in consultazione se era bene o no che il sole o si levasse o
si levasse o tramontasse; niuno in dubitazione che l'acqua fredda non sia. sarpi
c., 40-2-4: ad uno, che avea nome epaminonda, i cittadini per
senza nessuna dubitazione il poco, attoniti che la poesia li faccia pur finalmente vedere
almeno qualche apparenza; ma da causa che notoriamente sia nulla e senza dubitazione
: alquanti scusano il re e dicono che, giocando egli a tavole e avendo gettato
nuova, 3 (44): pareami che disvegliasse questa che dormia; e tanto
44): pareami che disvegliasse questa che dormia; e tanto si sforzava per suo
tanto si sforzava per suo ingegno, che le facea mangiare questa cosa che in mano
, che le facea mangiare questa cosa che in mano li ardea, la quale
sbirciando dubitosamente e in pena scacemi, che non disse né sì né no.
l'anima amorosa / la gioia, che la lingua stando muta, / divenuta
io voglio essere anzi tenuto troppo timido che poco savio. caro, i-337: dafni
può far gran cose: / basta solo che dio lo lasci fare. / però
però non siate punto dubitose / di ciò che udiste e udrete cantare / dell'opere
. pea, 7-25: aveva creduto che il padrone la guardasse così, dubitoso
, senia, / mi prende forte sì che dubitoso / mi son fatto di me
dubitoso / mi son fatto di me, che non sopporto / le mie stesse parole
d'amore; e a coloro che vi sono è manifesto ciò che sol-
a coloro che vi sono è manifesto ciò che sol- verebbe le dubitose parole: e
me di dichiarare cotale dubitazione, acciò che lo mio parlare dichiarando sarebbe indarno.
varchi, 8-1-97: quando poi diciamo che ella [l'anima] è incerta e
un certo modo di filosofare tanto dubitoso che, in cambio d'insegnare, in
a sé mi tenga il dubitoso piato / che nel fóro usar suol garrulo e lento
v-2-92: non è vero... che l'ambascia del frantoio gli ritorni e
, 1-5: nei dubi megli'è tacere che dire, secondo che i facti dubitosi
megli'è tacere che dire, secondo che i facti dubitosi è meglio a no farli
i facti dubitosi è meglio a no farli che a farli. scala del paradiso,
è cosa dubitosa e pericolosa a quelli che non ci attendono. boiardo, 1-4-89
distinguere gli arrivati di fresco, più ancora che all'andare incerto e all'aria nuova
vale un'altra: lo dice il piede che si sporge dubitoso dal peso della sottana
del crepuscolo amaranto. 4. che è oggetto di timore, di diffidenza,
[speranza] la 'ntenzion dubitosa / che spessamente la gente ingannate? dante, conv
e non dite a voi dubitose le forze che ha questa isola. fazio, i-23-73
lagrimando e qual traendo guai, / che di tristizia saettavan foco. beltramelli, iii-92
nella quale gli storici nostri c'insegnano che risedeva un governatore a nome del sovrano
: sappi... e considera che dall'uscita della parola, che ierusalem si
considera che dall'uscita della parola, che ierusalem si debba edificare, per sino
d'inghilterra / fece quel dì quel che in molti anni femo / già molti ca-
boccalini, i-151: sua maestà comanda che, ne'carichi che vi sono stati
sua maestà comanda che, ne'carichi che vi sono stati dati, avvertiate di ben
, ché non vi gonfiate tanto di ambizione che in essi vogliate far il duca:
in essi vogliate far il duca: ma che vi ricordiate che siete prencipi posticci,
far il duca: ma che vi ricordiate che siete prencipi posticci, con un imperio
parlando de la seconda specie, diremo che 'l titolo sia un nome dato per
g. villani, 11-132: con tutto che messer maffeo fosse valente e buono cavaliere
. marino, 10-243: quasi pastor, che le lanose gregge sta provincia degli
uomo suole divisare d'un uomo, che non sappia il nome, che l'uomo
uomo, che non sappia il nome, che l'uomo foscolo, 1-280:
d'isdrael. boiardo, 3-1-29: poi che fu troia tutta dissipata, / gente
, quel ch'è duca, / che per te è virtuoso. dante, par
par., 12-32: l'amor che mi fa bella / mi tragge a ragionar
duca lor -che coppia è questa / che mi par delle cose rare e fide?
la mia mente] / un è colui che tien per alto duga, / livio
per alto duga, / livio, che fu autor d'ogni grandezza. gelli,
. gelli, 1511- 325: dice che ciascheduno di loro aveva per cenno verso
il termine della via, la felicità che è lassù, e specialmente che hai
felicità che è lassù, e specialmente che hai lui per maestro e duca. ojetti
, 9-98: a ciò ancora ragguardi, che [nell'alveare] molti re non
inutili sono per gli appostamenti e guerre che fanno loro, perocché due son
i duri oltraggi e i torti i che peggio di saul fanno i duchetti, /
maddaloni, in una stampa del tempo che posseggo, è rappresentato in una di
4-514: maledicevano il governatore leganes, che, per impedire a un ducotto di parma
ducàccio finalmente morto, / io prego dio che gli faccia da clero / un cento
torto. idem, iv-82: dicono che anche l'austria abbia dato un po'
xi). ducale1, agg. che appartiene al duca; che riguarda il
, agg. che appartiene al duca; che riguarda il ducato; che è emanato
duca; che riguarda il ducato; che è emanato dall'autorità del duca (
del duca (leggi, decreti); che ha corso nel ducato (moneta)
palle sono sostenute da certi putti ignudi che volando s'intrecciano per aria. galileo
con ammirazione testificano le lettere ducali, che ancora sono appresso di me. carducci,
solitudine e con l'angoscia in cuore che lo scettro ducale di ferrara non rimarrebbe in
questi tumulti per le tasse, credeva sempre che fossero sul punto di venirgli a offrire
nuove terre, e tutte le armate che eglino avevono messe per quelle fiumare erano
lorenzo torrentini, impressor ducale, sentii che alcuni biasimando e riprendendo m'andavano.
calvino, 2-199: vide un guardiacaccia che passava, a mani in tasca,
con gagliardo scontro non solo i ducali che già combattevano, ma ancora i francesi
sopra le famiglie dei dogi, pretendeva che il suo caso s'appartenesse, come
aveva indosso una toga a la ducale che già fu di scarlatto e alora era scolorita
scarlatto e alora era scolorita e pelata che se le vedeva tutta l'orditura, e
; raffinato. grazzini, 4-323: che credi tu ch'io voglia fare un convito
ben stata / una mancia più degna che 'l mio merto / non richiedeva. io
mio merto / non richiedeva. io so che l'è ducale. cesarotti, ii-359
cesarotti, ii-359: la mia compiacenza è che questa è una grazia veramente gratis-data,
questa è una grazia veramente gratis-data, e che non fu né furfantata né accattata come
cellini, 817: glorioso signore, poi che a dio / piacque ducarvi, pien
tegno per pagato / di madonna / che s'io avesse lo contato / di bologna
fece compagnia quel di sterlicchi, / che senza reda il ducato perdeo. guicciardini,
piega piuttosto al dispotismo del prete, che alla legge del ducato. d'annunzio,
; / e trova un arcivescovo filippo / che la dichiara legittima erede / e con
a disposizione del ducato, tanto più che si vociferava, nelle sfere ufficiali poliziesche
vociferava, nelle sfere ufficiali poliziesche, che esistesse in volterra un individuo disposto ad
arienti, 304: parve... che silvano, da ogni uomo chiamato vile
fanti, fatti nel ducato di castro, che è antico patrimonio di casa sua.
gran poeta epico in un ducato, che era governato monarchicamente. de sanctis,
nullo latino, e perciò a me, che sono forestiero, hanno mandato la lezione
mio ducato non cercai nè tolsi; però che il popolo era molto attenuato. speroni
stato suo successore, ragione è bene che nei gesti li succediate. -figur
: [invocai] gli prosperi genii, che a questo mio ingresso guidando se prestasseron
dotta, lat. tardo ducàtus -ùs (che traduce il gr. 'fjyep. ovéa
4-2 (406). trovò modo che... gli facesse venire cinquanta
di ima sua cara comare / e che dieci ducati gli donasse. masuccio, 8
grami ducati e ne faceva certi rotoletti che cadevano cogli altri nell'abisso di venezia.
iii-1-897: tieni! non li senti che suonano? / son vénti ducati d'
ducati. baldi, i-157: io chiesi che volesse un avvocato / scriver per me
poi si prende quella quantità di oro che metter si vuole, ch'è un ducato
. galiani, 3-59: io penso che il nostro regno solo abbia d'argento (
come d'un peso, essendo noto che quindici ducati e sei decimi eguagliano una
ducato è salito così bene in alto che oggidì vien detto non più « ducato »
non ha roma o macedonia eguale, / che carriaggi e salmerie conduce / con varie
ei solleva / pari a quel pin che folgore passando / disfrondato lasciò. colletta,
rosso, vii-520 (64-8): poi che gli guelfi de l'arme pronti /
lor malvoler, voller maestra e duce / che correggesse ciascun lor difetto / e a
quei la distillò nel mio cor pria che fu sommo cantor del sommo duce. maestro
dio grande e forte e pio / che li governa e regge, / pugna per
par., 21-26: dentro al cristallo che 'l vocabol porta, / cerchiando il
morta, / di color d'oro in che raggio traluce / vid'io uno scaleo
uno scaleo eretto in suso / tanto, che noi seguiva la mia luce. achillini
fieti manifesto / l'error dei ciechi che si fanno duci. bibbia volgar.,
esculapio, di quell'arte duce / che insegna alli buon fisici quai sieno / l'
denno. testi, ii-206: lascio che fra la turba empia e rapace / de'
quel per mio duce elegga, / che più crudo più ingiusto e più fallace
. parini, giorno, iii-42: che tardi ormai? non vedi tu com'ella
piume a i crin leggieri / la bionda che svanì polve rendette; / e con
la guancia / fe'più vermiglie rifiorir che mai / le dall'aura predate amiche
dolosa astuzia / è indifferente per colui che regna; / e debbe in tutte
l'opre aver per duce / ciò che l'intento ad ottener conduce. leopardi
estremo albor della fuggente luce, / che dianzi gli fu duce, / saluta il
1-72: questi duci più potenti in parole che in opere prevalgon sempre, per disgrazia
audace d'ogni età schiera gioconda / che segue il duce suo, né
corsa fremebonda, / striscia di fiamma che fulminea va. -nella terminologia fascista
guerra... le masse di manovra che si denominarono « fascisti ». bocchelli
suonato mezzodì, il giorno dopo, che cominciarono le notizie... delle
segua la mia fida e cara duce / che mi condusse al mondo, or mi
de'conti, ii-94: questa donna, che m'è vera duce, / di
non mi mostra el segno / sì che al tutto convien la morte io chieggia.
tanto ti sarò compagna e duce, / che tu sia fuor de l'aspra selva
/ ordinò generai ministra a duce / che permutasse a tempo li ben vani /
due begli occhi pria la luce / che mentre al cielo mi scorgeva, un
cinzio, i-200: bastami aver accennato di che valore siano tali modi di ragionare,
, se con quella prudenza sono usati che sempre dee essere duce allo scrittore. tasso
grandi son dei nostri tempi, / che l'ingenuità sempre han per duce.
, i-60: è ben poi vero, che fece la * matrice delle vespe '
per dugento migliaia di livre di parigini che gli avea prestati quando andò oltremare sopra
albania, ch'ai re tornava / dopo che poli- nesso ebbe la morte. b
: vari baroni oppressi dalla sete / che gli rendea del dominar devoti, /
: « ma per dove crede lei che siano destinate tutte queste truppe? »
stor. procuratore romano dell'età imperiale che percepiva uno stipendio di duecentomila sesterzi;
sesterzi; giudice scelto tra i cittadini che godevano di una rendita non inferiore a
concesse a'procuratori, chiamati ducenarii, che da augusto erano stati aggiunti alle tre
10 viso di condotto / dell'agua, che tale fonte risurgie; / non ò
/ non ò coverta a gronda, / che lo mal che m'à dotto /
coverta a gronda, / che lo mal che m'à dotto / covrir potesse,
ène una ventura de uno pecorone, che hao la lana de 1'auro et
franco, avere udito / la fama che di voi nel mondo corre; /
questa fo mia mala sorte, / che me dusse a tal partita.
(plur. m. -chi). che si riferisce, che è proprio del
-chi). che si riferisce, che è proprio del duca; legato al duca
giov. cavalcanti, io: licenziato che ebbono gli ambasciatori ducheschi, e detto
ebbono gli ambasciatori ducheschi, e detto che a tempo sarebbe fatta la risposta,
campana del guardinfante, come ima farfalla che dalla cintola insù sia per involarsi,
, cresce dieci volte quel del giorno, che in somma voi dire 100 volte la
un balsamo parea l'olio bollito / che ne portava il moccol degli occhiali,
dòi, dòie). il numero che segue immediatamente l'uno e serve a
più bassi; / e fanno un gibbo che si chiama catria. guido da pisa
, vii-595 (50-3): quel che tèn le doi teste entossicate / e la
o dea, tu figlia di valor, che aggiungi / duo gran contrari, indipendenza
quel ramo del lago di como, che volge a mezzogiorno, tra due catene
a spese lor si furo accorti / che male in ogni guisa era morire, /
pugliese, 182: lo dolce amor, che fui / infra no'dui, -non
avere / da la sua donna ciò che ne disia, / tra quel c'ha
poeta, volentieri / parlerei a que'due che insieme vanno / e paion sì al
, infatti, si hanno tirato appresso più che altri il pensiero italiano. alvaro,
. alvaro, 7-7: mi fa piacere che il mio vecchio appartamento sia occupato da
non privi di dolcezza, come quello che gli si partiva dalla gola ogni due minuti
». ariosto, 40-7: vide quel che non credeva in prima, /
non credeva in prima, / che le navi nimiche eran duo tante. manzoni
turpin, verace in questo loco, / che dui o tre giù ne tornare accesi
col tridente e foche ed orche, / che per tonde nemiche / vengono a depredar
dimostrare in due frasi, al modo che si dimostra, che furon miracolosi, o
, al modo che si dimostra, che furon miracolosi, o che non furon
si dimostra, che furon miracolosi, o che non furon niente. tozzi, i-340
tozzi, i-340: non esce mai altro che per bevere un quarto all'osteria che
che per bevere un quarto all'osteria che è lì a due passi. c.
14-28: quell'uno e due e tre che sempre vive / e regna sempre in
due unità considerate astrattamente; la cifra che le rappresenta. dante, par.
i-4-93: l'esigenza del concetto idealistico è che individuo e idea facciano uno e non
sedici del cadente sono le lettere, che mi comparvero tutte a un tratto di tuo
due novembre i vicoli brulicano di bambini che sollecitano i passanti, in nome dei
dolcemente lagrimando. poliziano, 1-563: che fai tu, eco, mentr'io
si porria / negli occhi compartire / che ne vedesse due 'n una figura. guicciardini
sarà così pusillo animo di fanciullo, che cominciando a ritrarre un tal bastoncello d'osso
ritrarre un tal bastoncello d'osso, che non si prometta di farlo, se non
indiscutibile. savonarola, 7-i-44: nota che alcuna volta e'primi principii si cognoscano
cognoscano per virtù del lume naturale, come che dua e dua fa quattro. l
vedrai il modo come per necessità si pruova che dua e dua faccino quattro.
dipartiva. tasso, 13-i-976: or che giungi ove l'incerto / sentier di nostra
i-171: de la parente osserva / che se la trovi nella terra tua / ed
annunzio, iii-1-860: non parlammo più, che più non fummo / due. né
1-262: del falò inalberato sul monte, che accende le facce d'intorno, non
non vi fa meno luce il lampo che dà il tempo di scorgersi in due e
fagiuoli, 3-3-7: bocconi poi, che uno farà per due. nievo,
solduccio tosato. -non averne uno che dica due: essere squattrinato. fagiuoli
buon, o buono; non ha un che dica due. -perché le due
ma per necessità si passò poco meno che all'infinito. -scommettere due contro
poter in me assai più la diffidenza che la speranza. marino, vii-474:
: di furto mi saettò un'occhiata che troppo mi diceva. stetti infra due
di non fame altro, ma conobbi che oramai non potevo ritrarmi coll'onor mio
. così ha situato le due sicilie che nelle invasioni nemiche il regno di napoli
plur. m. -chi). che appartiene al duecento (cioè al secolo xiii
9-102: si dà addirittura il colmo: che edifizi e finestre, nel paesaggio suddetto
le poesie de'dugentisti ce ne sono altre che escono dall'ordine della poesia cavalleresca.
provenzali, e di taluni duecentisti nostri che da essi direttamente procedono.
card. invar. numero cardinale, che comprende venti decine di unità, seguente
tra piano e monte, / prima che ritrovasse rodomonte. machiavelli, 353: nel
ogni dugento braccia vuole essere ima casamatta che, con l'artiglierie, offenda qualunque scendesse
* duecento '. non c'è dubbio che questa voce, così scritta o pronunziata
e buona: ma è vero altresì che agli orecchi toscani pare un poco affettata
; e non solo qua niun dice altrimenti che « dugento », ma, se
gli uberti e case ghibelline / trattar che 'l popol fosse guasto. s. agostino
. baldinucci, 147: l'ossa che realmente concorrono alla costituzione perfetta dello scheletro
una passeggiata al lume della luna, che era lucida e tonda come lo è
soffici, iii-168: rimase dunque concluso che avrei avuto dugentocinquanta lire per il viaggio
prima istallazione. -quantità indeterminata, che s'intende grande o grandissima.
, 7-107: ciascuno avviandosi, pensava che là, sotto quelle coste così squallidamente
duecento metri sottoterra, c'era gente che s'affannava ancora a scavare.
firenze nella prima metà del secolo xv, che si componeva di duecento fra i cittadini
: magistratura fiorentina istituita nel 1532, che decideva le questioni private e deliberava intorno
questo l'avviso perappunto fu, / che nel dugento sono stato ammesso, /
dugento sono stato ammesso, / grado che non si può salir più su. leggi
altra cosa è certa pel momento: che mi rimangono quattrocento lire in due pezzi da
iii-3- 165: riferiscono gli esploratori che già s'è raccolto da un milione
due volte tanto; numero, quantità che è il doppio di quello considerato.
: * duecotanto 'e 'trecotanto', che sono 4 due volte tanto'e 4
per lo più sostant.). che duella, che si batte in duello
più sostant.). che duella, che si batte in duello; che lotta
, che si batte in duello; che lotta, che combatte. speroni
batte in duello; che lotta, che combatte. speroni, 1-3-392:
questo confessano i duellanti, quando dicono che mentre si serve al padrone in una guerra
s. maffei, 6-61: insegnasi che quando i duellanti son già sul campo
pugna ritrarsi, perché importa al pubblico che si manifestino i delitti de'rei. bettinelli
nelle sopravvesti. parini, xx-88: che più? baccanti, e cupide / d'
.. a un tratto non facevan che una. calvino, 2-181: si svegliarono
tra i duellanti. -figur. che disputa, che litiga. l.
. -figur. che disputa, che litiga. l. salviati, 19-73
incontro ne dei mettere a lei, / che è donna. che prode duellante!
a lei, / che è donna. che prode duellante! foscolo, xviii-303:
e sì fatti sciagurati parlano al pubblico che per lo più si compiace di sì fatte
. tassoni, viii-1-51: è vero che il boia uccide gli uomini legati e
codardo né ignominioso per questo, essendo che non va per duellare con quelli che
che non va per duellare con quelli che uccide, ma per levarli del mondo,
altrui suffragi è meno comune nella plebe che in coloro, che essendo più elevati
meno comune nella plebe che in coloro, che essendo più elevati, si guardano con
si governavano su tale superficie non altrimenti che su di stabile terreno. -per
corpo a corpo, per null'altro che riaverne un misero agnello che talor m'involavano
null'altro che riaverne un misero agnello che talor m'involavano,
, gebusei, amaleciti e siri, che ho soggiogati e rendutomi tributari? rosa,
vermicelli dunque duelliamo con un serpente, che al primo fischio che diede impresse mortai
un serpente, che al primo fischio che diede impresse mortai contagio nel cielo tanto
diede impresse mortai contagio nel cielo tanto che morti alla grazia in un baleno caderon
-sostant. bonarelli, xxx-5-188: par che non sappi ancor quai sian le leggi
di un duello o di duelli; che concerne il duello; duellistico.
(femm. -trice). guerriero che si batte in duello. monti,
un di que'pugnali detti spezzaspade, che il duellatore, alla disperata, portava
manca? albertazzi, 915: intanto che i congiunti dei due duellatori invadevano il
e sua signoria reverendissima si grattava più che mai il maestoso naso secentesco, contendevano
. fioretti, 3-189: per la franchigia che sempre si concede a'duellatori critici,
se fossi in congrega con que'letterati che abbondano oggi, tutti rabbuffati, iracondi
battitori, duellatori, anzi carnefici, che paiono esciti non dalle scuole dell'accademia,
l'alba, se trovava qualche avversario che meritasse di incrociare con lui la spada delle
: egli è pur maravigliosa cosa quel che omero voglia significar sotto questo nome di santo
santo fiume (il qual è quello che in singoiar contesa combattè con vulcano,
singoiar contesa combattè con vulcano, il che fa per duellisti) perciocché dice quel
fa per duellisti) perciocché dice quel che gl'iddìi chiamano santo, gli uomini appellano
, a questi spadacini e duellisti, che per una menoma non ben misurata parola
misurata parola sono pronti alle risse, che niuna burla san digerire, e infatuati
pure non vi sapranno poi dire in che consista il vero onore, io ho
, e per contro rinvenne la moglie che supplicava il duellista famoso per la vita
e inquisitore. -riferito ad aviatore che ingaggia un combattimento aereo con un nemico
bocchelli, 6-36: le migliaia di fanti che s'incantavano dalle trincee a guardarlo,
è la guerra e le terribili occasioni che si presentano in essa; quindi è
si presentano in essa; quindi è che tanto male riescono per lo più nel mestier
e. cecchi, 9-349: è ovvio che egli [venturi] ha anche sentito
ruskin. nobili maestri e competitori; che farebbero onore al più ambizioso degli scolari
(plur. m. -ci). che concerne il duello; che riguarda l'
). che concerne il duello; che riguarda l'arte del duello. stigliani
tutto questo ragionamento potrebbe forse farti credere che il trapassare in cotal modo tanta celebrazion
in cotal modo tanta celebrazion di bravura, che nel punto del duello vien fatta da'
scrittori, provenisse da non saper noi che l'arcano maggiore delle dottrine duellistiche consiste
salva, e non ad altro tende che a saper rodomontare senza pericolo.
, di sciabola o di pistola, che si svolge secondo le norme del codice
simili duelli, e secondo i patti che in quegli si convengono. tasso,
ne ossequiavano con tanta riverenza la decisione che, se essa parte oltraggiata vi cadesse mai
molti quell'antica consuetudine de'longobardi, che in alcune cause dubbie ed ambigue,
la decisione alla singoiar pugna di due, che chiamiamo duello. fu veramente il duello
questo duello sono orribili: due uomini che si battono alla pistola non si battono per
di campagna, fuori degli occhi della polizia che non si accorse di niente. bocchelli
ambo duo cominciarono il più crudo duello che mai fusse veduto al mondo. magalotti,
magalotti, 24-60: succede alle volte che tutt'e due [i galli] rimangono
campo e mentre stanno morendo, al primo che cade morto, l'altro si strascica
nemico e con quel poco di fiato che gli rimane, sbatte l'ali e
e canta la vittoria, dopo di che si lascia andar ancor egli per morto
finito un duello vengono altri galli, fin che il popolo ne dura a chiedere.
/ s'han dato molti, e che diverso bello / di lingue fatto s'è
rastrello, / e chi per quegli che sanz'esso stanno! / ora che n'
quegli che sanz'esso stanno! / ora che n'è di sì aspro duello?
? aretino, 1-117: quelle carte vecchie che tu tieni in serbo per memoria della
della loro antichità, ci hanno detto che sì fatti giuocatori paiono nel duello del giuoco
giuocatori paiono nel duello del giuoco ciò che parvero in quel del campo il guia e
girolamino corso, e il bel vedere che gli uni dimostrarono combattendo, dimostrarono gli
2-439: un'altro spiritoso esercizio è quello che desta due intelletti arguti a continuar sopra
di sorpresa, i parenti non seppero che attitudine prendere e nel duello delle cortesie
cotesto soldato, discendente da una famiglia che aveva condotto alla vittoria parecchie generazioni dei
. bartoli, 9-28-2-185: molti, che in pace parevano di diamante, sfidati a
ferito. -duello all'americana', duello che si svolge al buio in un luogo
a morte, duello mortale: quello che dura fino alla morte di uno dei
più alto grado di opinione, di modo che lo stesso giudice vi provocava quella delle
. bartolini, 5-177: ho trovato che caravaggio ha ammazzato soltanto un suo nemico
boterò, i-244: i poeti favoleggiano che ercole, venuto a duello col fiume
marino, i-60: il guerriero, prima che con la spada di filo in publico
essercita. alfieri, 1-969: osservi che non parla d'altro mezzo, né desiderio
parla d'altro mezzo, né desiderio, che di venirne a duello col germano.
, la quale non videro essi, che erano a duello, per essere ambidue
voi avete l'arme, tutti, intendo che ogni dì siate a duello, vi
se vorrà aspettarmi in campo, sappia che ha da far meco duello. armisi pure
quattro note ha tal temeritade, / che vuol col galantuom stare a duello.
a'figli, tutta all'economia par che s'appigli. pirandello, 5-17: io
degli albizzi, i-133: ancora convennero che il commune di perugia degga dare al
nulla. machiavelli, 146: ancora che, dumila anni fa, la potenza de'
più vale un'oncia di salute, che non una libbra di greco o du'mila
barilli, i-281: ho una gran paura che sino all'anno duemila il mondo non
di interpunzione consistente in due punti sovrapposti che, introducendo nel discorso una pausa,
spiega o giustifica il senso del periodo che con esso si chiude, oppure serve
duepunti 'accennano a minor separazione che non quella del puntevirgola, fra due concetti
. -per estens.: qualsiasi composizione che richieda una recitazione antistrofica.
. magalotti, i-iii: so che le distinguo così bene, come distinguo
.: scambio di parole fra persone che non riescono a intendersi; disaccordo,
mani per cacciar via quella vespa, che, tolta la scatolona dalle mani della
. seguì un duetto in due chiavi, che tirò l'attenzione di tutto il vicinato
colloquio d'amore; marito e moglie che riprendono il loro litigio; due bimbi
riprendono il loro litigio; due bimbi che strillano, ecc. 4 oh, che
che strillano, ecc. 4 oh, che bel duetto! '. 'comincia il
è il modello in piccolo dell'aspro dissidio che divideva la grecia in due fazioni linguisticamente
leggi di toscana, 4-43: informati che dopo l'ultimo bando pubblicato il dì
al duetto / grida: - oh che spropositi! dufrenite, sf.
per lo più con altri fosfati, che si presenta in piccole masse vitree, di
, 2-363: * duglia ', nome che si dà a quei giri nei
6 m e di colore grigio-brunastro, che vive lungo le coste dell'oceano indiano
dalla sensazione prima dolce, poi amara, che dà a chi l'assaggia. chiesa
periodici popolari, ii-225: la rivoluzione che da dieci anni ha messe le radici
in piemonte, all'udire quei dulcamara che governano in lei nome, è altamente favorevole
cerotto è stato scoperto dagli innumerevoli dulcamara che ci deliziano con la loro sapienza ermetica
. bocchelli, 1-iii-123: credo che perfino la sua loquela bonaria, illegiadrita
di cibi e bevande per diabetici, che si ottiene trattando la parafenetidina con fosgene
meno degenerata la schiatta de'cavalli che de'cavalieri. i nostri eroi stanchi delle
dulcinee di quella, pur così graziosa, che doveva stare, tutto il giorno,
dulcitano, sm. chim. liquido sciroppóso che si ottiene per riscaldamento della dulcite
alla sorbite e alla mannite) che si trova quasi allo stato puro
, 556: vatténde a santa chiara, che have dulcencia prenaria corpa e pena tutti
dulia, sf. teol. culto che si rende ai santi, per
della santità, per celebrare le grazie che dio ha loro concesso e per
le figure sì cum dio, né che noi creziamo che le siano dio, ma
sì cum dio, né che noi creziamo che le siano dio, ma fa- zemole
di pari dignità e prerogativa a quello che alla maestà sua si deve, ma con
, ma con alcuni gradi inferiori, che pigliano insieme diversi nomi, chiamandosi il
lo stesso iddio, e per lo contatto che ha col divino sangue, merita l'
3-46: la dulia, ovvero culto che si rende ai santi del signore.
bot. palma (hyphaene thebaica) che cresce nell'alto egitto e in eritrea,
e alle riforme, e non sa che noi siamo più nemici della repubblica parlamentare
della repubblica parlamentare e capitalista occidentale, che non dello czar! =
sezionata l'incamiciatura anteriore, in modo che il nucleo si deformi, con un
ai proiettili (palle dum dum) che le loro ferite riuscissero di effetto
6-15: non eran questi i motivi che premevano a lui, e nemmeno
canz., 51: rosa gentil, che sopra a'verdi dumi / dài
soffusa da natura di tal ostro / che nel tuo lampegiar il mondo alumi
visto, immantinente il fugge / trepido, che stizzoso alto si leva, /
state, / tanto ch'ai fin convien che si consumi / e ponga sempre
sempre la sua mira in fallo, / che ha buone leggi e cattivi costumi
più tosto dal getto del mare, che vulgarmente si chiamano le dune. carletti
con il far nascere (o sia che il mare ve le abbia condotte)
dette da loro « dune », che per mantenervele, che il vento non le
« dune », che per mantenervele, che il vento non le porti via,
dune, o cavalli di rena, che vi si creano. guglielmini, 322
guglielmini, 322: ognuno sa, che il mare si forma da se medesimo gli
, con monticelli di arena continuati, che da alcuni sono chiamati dunne e da altri
: i tomboli sono la stessa cosa che le famose dune degli olandesi e franzesi.
: vidi come cavalle / vertiginose che si scioglievano le dune / verso la prateria
e libeccio sulle dune / sabbiose che lingueggiano. = dal medio oland
di origine celtica dalla radice duno (che ricorre nei topo nimi,
amabile di continentia, 70: prima voglio che inviti el mio geloso e beco
lito del mare, e poi che tutti seranno dunati ove tu arai appa-
scoperta. dunóso, agg. che presenta i caratteri propri della duna
i caratteri propri della duna; che è pieno di dune. dùnque
correla zione con un dappoi che). stefano protonotaro, 133
xxviii-359: re marco, dappoi che tu non vuogli com battere
loredano, 1-125: concludo dunque, che sono incompati bili amore e
amore e virtù: perché la prima cosa che perdono gli amanti è l'intelletto
, ii-1-31: per mostrarti vieppiù che ognor desio / compensarti e premiar, per
. potranno farti capire, dicevo, che cosa significhi essere molto ricchi.
7-8 (195): dovete dunque sapere che nella nostra città fu già un ricchissimo
tomitano, 12: dico dunque, che già aveano gli academici infiammati, l'anno
): oh! dovete dunque sapere che, in quel convento, c'era
fatto, urlando per vincere l'ilarità che gl'impediva la parola: -capita
: orsù dunque, dilettissime figliuole, fate che io non vi senta più dormire,
volo / tronca, ed apri la via che a te mi scorge. baldovini,
di lama. / agli occhi sei barlume che vacilla, / al piede,
/ al piede, teso ghiaccio che s'incrina; / e dunque non ti
'n tanta pena miso, / che vide ca nde more / per bene
meo / more spesso e più forte / che non faria di morte -naturale. guittone
dante, inf., 2-121: dunque che è? perché, perché ristai?
: fu dunque gi- smondo castrucci quello che mi serrò nel fondaco? gaetano,
parti il core, / e scherne alor che più d'amar fa segno, /
? verga, 1-18: credi dunque che quando ima bella donna ti passa dinanzi
ti passa dinanzi badi ad ascoltare le sciocchezze che le sussurra un imbecille qualunque sotto il
detto, lasciare costei... direi che questo è l'atto in cui si
si riassume tutto il mio daffare. che cosa aspetto dunque? 5.
, dunque; cos'è codesto voto che m'ha detto renzo? ». periodici
o dunque »? « tu devi dire che sono diventato indifferente ». nievo,
petto dielle a poppare senza badar più che tanto al mugnaio. -or dunque
coppia di suonatori o di cantanti che eseguono insieme un brano musicale a
giusti, 2-141: rammenta i dolci, che non tornan mai, / tempi di
2. per simil. coppia di persone che stanno sempre insieme, e si comportano
. docosano. duodecimale, agg. che ha per base il dodici (un
. comanini, l-m-370: pitagora vide che dal diatesseron e dal diapente nasceva il
proporzion tripla cavò il diapason diapente, che è la duodecima; questi con la medesima
. duodenale, agg. medie. che si riferisce, che appartiene al
agg. medie. che si riferisce, che appartiene al duodeno.
all'incontro d'una svolta pericolosissima, che i notomisti la gabellano, come sogliono,
. duodenàrio, agg. ant. che è composto di dodici unità, dodicesimo
. primo tratto dell'intestino tenue, che si estende dal piloro fino all'inizio
cm, a forma di anello incompleto che abbraccia nella sua ansa la testa del
vi si immettono il condotto coledoco, che vi versa la bile, e il
bile, e il condotto pancreatico, che vi versa la secrezione pancreatica; vi
a basso poi slunga un'altro collo, che congionge col duodeno intestino. redi
snervati nell'intestino duodeno per quel ribollimento che vi fanno il sugo acido del
. campailla, 13-48: quel pasto, che gl'invia [affo stomaco]
sia duodeno, cioè di dodici, che abbia in sé ogni dilettamento. =
18: t'asciuga le lacrime e guarda che fai, perché del duolo non ne
dolce tempo de la prima etade, / che nascer vide et ancor quasi in erba
ancor quasi in erba / la fera voglia che per mio mal crebbe, / perché
1-41: - pensier - dicea - che 'l cor m'aggiacci et ardi,
ardi, / e causi il duol che sempre il rode e lima, / che
che sempre il rode e lima, / che debbo far, poi ch'io son
in bando / li cacciammo: or che resta? or poi che il verde
cacciammo: or che resta? or poi che il verde / è spogliato alle cose
cose? il certo e solo / veder che tutto è vano altro che il duolo
/ veder che tutto è vano altro che il duolo. d'annunzio, i-522:
22-76: a ciascun di lor tre, che 'l morir prezza / più ch'aver
morir prezza / più ch'aver vita che con biasmo sia, / di vergogna arde
, e il cor di duolo, / che tanti ad assalir vadano un solo.
don buoso e don chiaro, / che in aspramonte detton tanto affanno / a
. un famoso scorpione a elettricità, che scuote coda e tanaglie minacciando duoli dallo
m. frescobaldi, ix-29: ohmè! che tu ruini / pe'tuo peccati in
reggono il volo; / né fia che alcuna contra lui s'incapi, / altrimenti
, 99 (214): vide tristano che menava così grande duolo, e che
che menava così grande duolo, e che si batteva lo volto con le mani,
d'ottobre il fanciullo morì, di che il re duolo ne prese a dismisura,
più oltre il tempo a menar duolo che all'undicesimo giorno, e nel dodicesimo
giorno, e nel dodicesimo, sacrificato che avevano a cerere, cessavano di piangere
superstizioni e lugubri dimostrazioni di duolo, che si facevano ne'funerali. gnoli, 14
si stende il duolo, / e italia che per lui fu tutta un giubilo,
occulto desio distrugge e sface, / che il suo danno o rossor fra le
e così il domo di pisa, che mostra il campanile per sé, dispiccato in
tasso, i-42: non è dubio che in quella parte ancora, che perbene
è dubio che in quella parte ancora, che perbene a la magnificenza e a la
era una figura in ilio domo / che non era facta ià per mano de omo
fare una cosa di grande importanza, che richiede interminabile fatica e spesa (ma
trepidando gli applausi del pubblico, quasi che avessero fabbricato il duomo.
. situazione di mercato caratterizzata dal fatto che due soli produttori posseggono due identici beni
30: quando volessi fare una multiplicazione che la somma ti venisse ciascuna figura..
duplerai...; se volessi che venissero tutte 3, triplerai...
...; se tu volessi che facessero tutte 4, quadruplerai.
alla centrale con una sola linea, che può essere usata da entrambi, purché
aveva giustificato questo cambiamento con il fatto che il telefono era un duplex e che
fatto che il telefono era un duplex e che l'abbonato che ne condivideva l'uso
era un duplex e che l'abbonato che ne condivideva l'uso con lei, aveva
radiotelefonia, particolare tipo di col- legamento che consente la trasmissione e la ricezione simultanea
duplicare. duplicabile, agg. che può essere duplicato. duplicare (ant
-to'ch'io ti duplico il soccorso che ti riparto, e gom'a calcante e
sarà minore, duplicando gl'intercolunni, che non sarebbe duplicando le colonne. alfieri,
tragica volontà contenuta, un grande dolore che duplicava la forza. -aggiungere in quantità
elia disse ad eliseo: domanda quello che vuogli ch'io ti faccia, prima che
che vuogli ch'io ti faccia, prima che sia tolto da te. ed eliseo
te. ed eliseo disse: io priego che il tuo spirito sia duplicato in me
travestite allegramente o tradotte in dialetti, che sarà curiosissima. -duplicare una lettera
dupplicar lettera, dite a fran- cescantonio che ieri mattina portai al duca di ceri le
dante: e duplica satan per dimostrare che in fretta lo chiamasse, quasi dicesse
. e al sig. cottunio, che così lo prego, sì come prego lei
chiaro davanzali, xvii-259-45: cora'semenza / che doplica di frutto adoperando. giov.
la nuova partita di niccolò, bene esaminarono che le forze del duca duplicavano, e
le forze del duca duplicavano, e che le nostre diminuivano. michelangelo, i-46
: li capi delli monasteri si dolevano che le bocche erano duplicate, e che il
dolevano che le bocche erano duplicate, e che il papa non aveva mandato altro che
che il papa non aveva mandato altro che indulgenze. cattaneo, ii1- 304:
ben d'altra importanza alla vita umana, che di quadrare il cerchio, o duplicare
il cubo. sinisgalli, 6-14: pare che più tardi i delii, spinti da
re ne meriterà doplicatamente oltre alle promesse che fatte vi ha, ovvero oltre agli usati
: fu, un tempo, cosa quasi che fatale alla republica viniziana perdere nella guerra
negli accordi vincere; e quelle cose che nella guerra perdevano, la pace di poi
: nissuna resoluzione esser peggiore di quella che porta la guerra col papa: il
guerra col papa: il quale non ha che perdere, e chi combatte con lui
lui, vincendo, levar cosa alcuna che non convenga restituirgliela duplicatamente. colletta,
oltre '« odo cari gli augurii che... mi avete praticati..
l'amorose sale, / or convien che 'l tuo lume duplicato / guidi lo
di padova, con duplicato stipendio di quello che aveva per addietro. alfieri, 1-1080
ogni luogo il dovete laudare, però che v'ha dato il vestimento duplicato e
due parti, di due elementi; che ha due aspetti. -anche al figur
v-471: siano vestiti di vergogna coloro che dicono male di me; e come vestimento
quell'acqua], o maschio o femina che fusse, n'essiva duplicato nel sesso
si voglia animale o intellettivo o sensitivo che sia, che non abbia in sé differenza
o intellettivo o sensitivo che sia, che non abbia in sé differenza di figura
in sé differenza di figura, fuori che le duplicate gambe, piedi, occhi,
il ponte- ficato in tanta elevatezza, che, coronato di duplicate corone e vestito
esser riputato monarca non meno dello spirituale che del temporale. goldoni, vii-767:
, in questo tempo si dispensano, non che ogni dì mangiano più d'una volta
bibbia volgar., v-452: generalmente dicono che quando è posto nel titolo di alcuno
alcuno salmo 'alleluia 'duplicato, che il primo spetta al precedente salmo. tasso
tasso, iii-58: prego vostra signoria che voglia leggerlo tutto [il poema]
supplire al difetto, almeno non consenta che si legga alcuna parte duplicata. bar
procaccio, ricevemo altre vostre lettere duplicate, che sono la copia di quell'altre medesime
la copia di quell'altre medesime; sì che altra risposta non v'accade. guicciardini
consegnata dal mittente al vettore), che viene rilasciato dal vettore al mittente dietro
guidiccioni, 4-26: li duplicati, che vi si mandano, quando saprete che
che vi si mandano, quando saprete che gli originali son capitati, ritenete appresso
. sarpi, vi-1-17: dubitò il pontefice che non si fosse risaputo qualche cosa delli
delli brevi mandati a venezia, e che per tanto potesse esser differito l'arrivo
già scrissi a v. s. che il duplicato circa il negozio de'miei libri
avuto in fin di ottobre un permesso che andò perduto alla direzione dei vapori -vorrebbe
beccaria, ii-620: non è possibile che sopra duemila cinquecento e più note che
che sopra duemila cinquecento e più note che dai parrochi si trasmettono, non trascorrino
, iii-971: 10 mi sono ricordato che v. s. attendeva alcuni anni
e [immagino]... che ella possa avere qualche duplicato di cui
di privarsi, cambiandolo con altri duplicati che la signora le manderebbe. cicognani, 13-307
massima parte, i soliti regali: che costano a chi deve farli tanto sforzo
di nuovo ed evitare i duplicati, e che fatalmente poi son sempre gli stessi.
. qualunque oggetto, opera, azione che imiti o riproduca un'altra cosa.
cosa. magalotti, 24-340: a che giuoco giochiamo noi? io non vedo
così dire, in duplicato, sì che volendo andar dietro all'una ed all'
se per imitazione della natura s'intende che l'arte dia riproduzioni meccaniche costituenti duplicati
si rinnovi quello stesso tumulto d'impressioni che producono gli oggetti naturali, la proposizione
producono gli oggetti naturali, la proposizione che l'arte è idealizzamento o imitazione idealiz-
tra di loro proporzione duplicata di quella che hanno i tempi ne'quali tali spazi son
sono regolate colla legge di emanazione, che segue la ragione diretta delle masse ed
duplicatóre, sm. tecn. macchina che permette la rapida riproduzione di uno scritto
di frequenza: dispositivo magnetico o elettronico che eroga una corrente alternata la cui frequenza
frequenza è doppia di quella della corrente che riceve. = voce dotta, lat
. disus. errore di composizione tipografica che consiste nella ripetizione di due o più
833: la terza parte principale dissi che era la duplicazione d'esso male. el
la duplicazione d'esso male. el giovane che passa e'trenta anni, e così
-in senso concreto: forma grammaticale che presenta il fenomeno del raddoppiamento.
pascoli, i-789: nella mitologia si sa che spesso i figli e i nepoti sono
, di trovare il punto b, sì che il cubo di ad si adeguasse alli
da una data frequenza a un'altra che sia il doppio della prima.
(ant. dùpplice), agg. che consta di due parti o elementi distinti
sinon. di doppio) o diversi; che presenta due aspetti o caratteri dissimili;
presenta due aspetti o caratteri dissimili; che ha due cause o due esiti differenti
due cause o due esiti differenti; che concerne due cose o argomenti diversi,
nelle dodici tribù d'israel; però che iosef ebbe lo funicolo duplice, cioè
dubbiezze. carducci, 686: i cipressi che a bolgheri alti e schietti / van
, ii-8-23: il duplice e opposto atteggiamento che si osserva nei poeti e nei letterati
noi una cantatrice dalla voce duplice, che saliva alle più alte note del soprano
-raro. vario, molteplice, che non è unico. fogazzaro, 1-462
ondeggiante, di volubile e di possente, che le suscitava l'imagine duplice e diversa
2. figur. riferito a persona: che mostra, nell'indole o nell'aspetto
aspetto, caratteri diversi e contraddittori; che ha un che di ambiguo. moravia
diversi e contraddittori; che ha un che di ambiguo. moravia, ii-356:
nascondo una sottigliezza acre e persino meschina che mi rende duplice e non rappresenta alcuna
ipp. scommessa fatta puntando sul cavallo che si presume vincente in due corse diverse
nella duplice accoppiata puntando sui due cavalli che si presume arrivino per primi in due
duplice. -in senso concreto: ciò che è duplice, ciò che è composto di
: ciò che è duplice, ciò che è composto di due parti, che
che è composto di due parti, che è formato di due elementi.
tien secchezza... ma altri dicono che la terra uliginosa è quella nella quale
. e imperò convenevolmente pare a dire che l'uligine è duplicità, cioè secca e
sua ragione e la sua concordia, che in un'unità superiore. carducci, ii-18-
. ebbe negli ultimi mesi una percussione che parve un oltraggio. serra, i-24
126: vi prego... che io sia da voi aitato colle santissime orazioni
sia da voi aitato colle santissime orazioni, che dio mi faccia amare lui puramente e
un maggior inganno dalla loro comune imperizia che non arebbe ricevuto da qualche duplicità deglttaliani
pena, e se ne accora tanto che ne impazza.. ambiguità.
leonardo, 7-ii-137: se tu trovi che sopradetto maggiore angolo sia duplo all'angolo
una parte del colore naturale del corpo che vuoi imitare, e dàgli due parti del
, e dàgli due parti del lume che tu vuoi ch'esso riceva, ed avrai
membri onorari, e mi giova sperare che sua maestà non vi metterà fra gli
. galileo, 4-3-102: accadendo talvolta che il tuono del bicchiere salti un'ottava
dette onde dividersi in due: accidente che molto chiaramente conclude la forma dell'ottava
. b. doni, iii-211: vuole che i coriambici (i quali per cagione
cappella 'la dupla di minime, che si divide in due parti, cioè in
: le chiose mostreranno / a quei che le leggeranno / che vorranno scrittura /
/ a quei che le leggeranno / che vorranno scrittura / di vie più lunga
e 'n puglia sì gran secco, / che sanza piova otto mesi fe'dura.
isparto e tanto t'ha combattuto, che t'ha rotte l'armi e passato dentro
per quale sementa è preparata la terra che scorgo arata di fresco per un gran tratto
del sorghum vulgare, pianta graminacea che si coltiva anche in europa, e in
a mantenersi a lungo immutato; che resiste all'uso, al logorio
: ira sia di lunga da noi, che con lei neuna cosa può essere ben
ben fatta né bene pensata; e quello che l'uomo fa per alcuno turbamento,
, 130: tanto è più la gloria che la ricchezza, quanto è più durabile
durabile sta monumento, che sopra la tomba / posero, dritto
dellttalia. -in partic.: che si conserva a lungo senza deteriorarsi (
ha del durabile, è più gallante che 'l veluto. 2. disus
2. disus. persistente; che si protrae nel tempo, lungo;
abitudinale, cioè conserva in natura; che sì come natura durabile è, così
, 6-1-296: si fuggan quelle asprezze che abbiano a far più durabile e più pericolosa
redi, 16-v-99: i due ultimi figli che fece, nacquero tinti di un colore
tinti di un colore così giallo e durabile che si sarebbe detto che fossero itterici.
giallo e durabile che si sarebbe detto che fossero itterici. cattaneo, ii-1-245: il
tenerlo (quando massime / e'si conosce che e * sarè durabile), /
. • 5. ant. che dura in perpetuo, eterno (specialmente
razionabile, / per lo piacere uman che rinovella / seguendo il cielo, sempre
mondo, per questo poco di profitto che abbiamo; falla chi si fida: e'
., le quali durano tanto tempo, che gli uomini, per non vedere il
alla mente ed al cuore, che letizia è da credere che deano alla mente
, che letizia è da credere che deano alla mente ed al cuore
alla qualità, e quanto alla durabilità, che non si può per cuore pensare
, dalle lodi e dagli onori che frutta a questi egregi spiriti la loro grandezza
, e dalla durabilità della ricordanza che essi lasciano di sé ai loro
quei pochi mezzi operare in modo che l'impressione raggiunse effetti d'efficacia
girolamo volgar., 1-28: coloro che gli altri potranno insegnare, aranno sprendore
, e il picciol campo, / che gli fu dalla fame unico schermo, /
/ preda al flutto rovente, / che crepitando giunge, e inesorato / durabilmente
cantoni, 293: è questo sopratutto che io desidero dal profondo del cuore: volerti
così agitato e sconvolto, intuì rapidamente che la miglior cosa era di approfittare di
(rar. duràcine), agg. che ha la polpa molto soda attaccata al
la susina); anche l'albero che porta questo genere di frutti. -sostant.
il ciriegio duracine, o del frate, che intende il vivere, non vi s'
, detto di frutte, specialmente di pesche che hanno la polpa non spiccante dal nòcciolo
... e basta non meno che la pergolese o duracine, la quale e
dava col baston pesche duracine, / che, non che gli elmi, are'rotte
pesche duracine, / che, non che gli elmi, are'rotte le macine.
caterina de'ricci, 140: lui voglio che vi dica del bel rabbuffetto fattoli,
. durale, agg. anat. che concerne o appartiene alla duramadre.
lega costituita da alluminio (in misura che si aggira intorno al novan- tacinque per
altis sima torre in duralluminio che nella notte si illuminava alternativamente nelle
e dal nome della fabbrica tedesca che ne acquistò il brevetto, la
più esterna e spessa delle tre meningi che avvolgono il cervello e il midollo spinale
. vallisneri, i-105: penso che quasi tutta la dura madre,
più scuro del legno vivo e funzionante che lo circonda (per la presenza di
alterarsi, è la parte del legno che meglio si presta alla lavorazione).
la grande freddura e abbondanza di neve che fu nel tempo del verno, per modo
fu nel tempo del verno, per modo che il tevere si ghiacciò tutto duramente,
i riserrati allagano a l'intorno tanto che l'acqua va sopra le muraglie,
giaccian sulle molli piume assai più duramente che sugli eculei, teman ne'gemmati vasi
figur. con segno marcato, deciso, che esprime un che di duro, di
marcato, deciso, che esprime un che di duro, di severo, di doloroso
carducci, iii-6-125: in quella faccia, che da natura mostrava il forte raccoglimento del
, recisa duramente da un lungo reticolato che s'arrampicava per una china ripida.
medesime anco, esprimere efficacemente un concetto che per schivare la similitudine, o rozzamente
, mal disegnate e duramente dipinte, che col grembo pieno di fiori inghirlandano un'
ancora in sì picciola somma mi par che non dovesse trattarsi così duramente.
anno addietro trattati più duramente di quello che al lor merito e all'amor suo si
dolci non si corregge, è bisogno che duramente sieno ripresi. bartolomeo da s.
l'umilità donde parlate, / e quel che vo'appellate cortesia, / mi vieta
. paleotti, l-n-489: non vorressimo che dalle cose già dette alcuni interpretassero troppo
troppo duramente il senso nostro, come che notassimo di peccato tutti quelli che mettessero
come che notassimo di peccato tutti quelli che mettessero le loro arme nelle chiese e
pavese, 8-282: evadne è viva fin che rappresenta duramente il sesso ambizioso; poi
sì forte valor lo colpo venne / che gli occhi no 'l rltenner di neente,
, / ma passò dentr'al cor che lo sostenne / e sentési piagato duramente.
singulti e que'pianti e que'sospiri / che 'l miser core voi accompagnorno,
scontato un errore più duramente di quello che l'abbia scontato io. -seriamente
di mia bocca sapere, non è altro che volere ora qui rinnovare le mie pene
e il figliuolo suo. in verità che non sarà erede lo figliuolo dell'ancilla
berni, 31-12 (iii-73): che cagion hai, astolfo le diceva,
hai, astolfo le diceva, / che ti fa lamentar sì duramente? 6
... non siano migliori di quelle che durissimamente si possono acquistare nella realtà;
dicò sopra lo suo lignaggio, e che 'l seculo li peggiora duramente, sì
'l seculo li peggiora duramente, sì che l'uno desiderava le cose dell'altro.
(504): duramente si ramaricano che uno nepote di giannùcole dopo me debba
. mamiani, 1-69: com'uom che la sua vita ultima spende / tra
quasi in su la squilla, / che senza chiuder occhi mi riscosse.
demonia non ci hanno quella signoria, che avere solevano di entrare negli uomini,
duramente; e fu la maggiore battaglia che mai fosse veduta. s. girolamo
suo regno per dirittura a coloro, che duramente hanno tencionato incontro a tutti i
, e io dissi a colui / che bestemmiava duramente ancora: / qual se'tu
bestemmiava duramente ancora: / qual se'tu che così rampogni altrui? *. trattato
molto furo ingannati quelli antichi filosofi, che tanto duramente disputaro, e cercaro che
che tanto duramente disputaro, e cercaro che fosse il sovrano bene in questa vita
vita, né unque trovare noi poterono però che l'uno lo cercava in diletto di
e legaronvi due giovenche ch'aveano li vitelli che poppavano, e lasciaronle andare ove volevano
10-9: iddio è più alto, che non è il cielo, perocché il suo
tutte le cose: è più lungo, che la terra, perocché per lo duraménto
agg. ant. e letter. che dura, che continua, che persiste.
. e letter. che dura, che continua, che persiste. •
letter. che dura, che continua, che persiste. • iacopone, 79-3
iii-7-275: occupano la sacra elide fin che si fermano alla nestorea pilo e su l'
e su l'alfeo odono la novella che canta gli amori pur duranti sotterra del
sotterra del greco fiume con la ninfa che è fonte in sicilia. -ant.
e fusi di rame e dorati, che costavano poco più che quelli del macigno
rame e dorati, che costavano poco più che quelli del macigno, ed erano belli
boccaccio, v-133: i gigli, awegna che belli, caduci e poco duranti conosce
marito, durante tra voi / la vita che vorrà donarvi iddio. boccaccio, dee
232): avvenne durante la guerra che la reina di francia infermò gravemente.
dea nel petto mio, avvenne un giorno che... in aere, non
, 2-80 (441): ci convenimo che quei mia dinari e'gli tenessi a
d'esser descritti al ruolo, sapendo che subito ricevono un assegnamento d'una porzione
contentare il tuo e mio desiderio, che sarebbe pur quello di far parte io pure
io pure della rispettabile e dotta famiglia che a sé mi chiama per bocca tua?
sovventore ha diritto soltanto su quei frutti che appartengono all'attual proprietario, cioè quei
all'attual proprietario, cioè quei frutti che matureranno vita sua durante. pirandello,
, 7-595: aveva nel testamento disposto che la proprietà più che modesta dei beni
nel testamento disposto che la proprietà più che modesta dei beni (case e poderi)
di tempo in cui avviene un fatto che non si può o non si vuole
da barberino, ii-164: fuggi la cosa che in ira ti trae, / che
che in ira ti trae, / che mai non fae / omo, durante quella
fine s'andò al letto, e non che quella notte, ma durante un mese
giovò trovarsi col marito, come quella che era tutta pesta. guicciardini, i-95:
, i-95: [fu deciso] che 'l re potesse lasciare in firenze due imbasciadori
posta; dove poi giunto, nel tempo che si cambiava i cavalli, io volli
: il primo dovere di ogni individuo che voglia efficacemente operare consiste perciò nel cercare
, quaranta dì durante: il tempo che fa il giorno 3 (o 4)
di un medesimo termine: per brieve che sia, pare lunghissimo a colui che
che sia, pare lunghissimo a colui che il desidera; e a quegli che mal
che il desidera; e a quegli che mal volentieri l'aspetta, pare essere
, pare essere di poca lunghezza quello che fu di lunga duranza. =
guido delle colonne, 79: ancor che l'aigua per lo foco lassi /
/ anzi averria senza lunga dimura / che lo foco astutassi / o che l'aigua
dimura / che lo foco astutassi / o che l'aigua seccassi; / ma per
die ch'era fatto, infino al die che si disfece, era durato anni mille
, 323-72: ai, nulla, altro che pianto, al mondo dura! castiglione
l'età corrotta e vinta, / che in debil vetro effigiata e finta,
cristiano e non so sottrarmi alla idea che qualcosa di noi può o addirittura deve
vi-1-169 (33-2): i'aggio inteso che sanza lo core / non pò l'
barberino, 1-19: melon pregò iddio che lo guardasse da morte, dicendo: «
son vicino a la mia morte: / che potè ornai l'infermo durar poco,
una malattia, per la quale temo che poco voglia durare. -attecchire,
crescenzi volgar., 2-25: la pianta che nasce sopra le dure pietre, per
stati tutti buoni... e credo che voglian durare molti e molti altri giorni
di tre o di cinque chili, che durano una settimana. -resistere al
ruote forti da carri e tenaci, e che molto durano. bar etti, 2-3
bar etti, 2-3: que'drappi che si fanno con essa sembrano tela all'
casa, quanto durarono le vivande, che fu più di tre dì. ariosto,
: le vecchie son le parche, che con tali / stami filano vite
: seguendo i nimici ferocemente fino a che durarono loro le forze, fattane grand'oc-
a'ripari, non avendo perduto più che undici di loro. cattaneo, iii-4-69:
. rinaldo degli albizzi, i-i7: che tu procuri di farci fare..
farci fare... uno salvacondotto che duri duo mesi. nardi, i-326:
. nardi, i-326: fu risposto che non si poteva far con lui nuova lega
lui nuova lega, rispetto all'obbligo che durava ancora con francia. diodali [
], 1-49: iosef, per istatuto che dura infino ad oggi, fece
, 34: inprimieramente ordiniamo e fermiamo che, per sancta maria di agosto, si
sempre voria là stare; / ma che ciò sia non veggio. -avere
non brevemente intorno a questo poema; che a me pare opera classica, e
considerando l'umana fragilità, ha provveduto che il sacramento della penitenzia, non pure
questo travaglio, ond'era poco meno che sottosopra tutta la città...
2-13: durando la gioventù e i donchisciottismi che l'accompagnano, nivasio univa a uno
quanti anche àne intra voi di tali che dottan poco, che in vostra guerra perirano
voi di tali che dottan poco, che in vostra guerra perirano, se dura
se tanto fosse durata la lena / che cominciat'ave'del favellare. dante,
... più mesi durò avanti che di ciò niuna persona s'accorgesse.
e più tesser di sasso, / mentre che 'l danno e la vergogna dura.
ne l'aria e poco dura, / che 'l vento la disperde o solve il
ormai finita. il verde non era durato che una decina di giorni, come una
fatta maniera più e men dormire colui che la prendeva, che, mentre la sua
men dormire colui che la prendeva, che, mentre la sua virtù durava,
corrado], e non durò quasi tempo che 'l marchese di franchinborgo e giammoro
di valore ottativo, come durarla! che la duri!). c.
non pera del tutto, / poi che sì grave fascio d'amor agio.
a sudori, e tanto dura insino che il sole partendosi dal cancro pervenga scendendo
e la donna diceva: giambracone, / che la duri. note al malmantile,
malmantile, 2-600: * giambracone, che la duri '. dubito che voi
, che la duri '. dubito che voi non siate per durare a camminare.
camminare. giambracone fu un matto, che sempre andava gridando: * che la
matto, che sempre andava gridando: * che la duri '; e però quando
duri '; e però quando noi veggiamo che uno faccia un'operazione con grande attenzione
un'operazione con grande attenzione, e che noi dubitiamo che egli non sia per
grande attenzione, e che noi dubitiamo che egli non sia per durare, sogliamo dire
duri', intendiamo: piaccia al cielo che egli continovi. goldoni, viii-1118: sdegnato
fieramente, ma non durerà; scommetto che s'io vado a vederlo, sarà egli
. carducci, ii-7-150: è tanto tempo che dura così, e, se non
se non fosse la natura mia ferrea e che digerisce i disinganni, dovrei a quest'
morto. tecchi, 12-22: non che ci vedesse chiaro nella situazione e si
ch'a zascun omo nato / el dì che nasce è dato sua ventura, /
puote esser vetato, / se non che l'un s'afretta e l'altro dura
mesi, rendendola, dove arriva (che non è un gran paese), molto
/ d'ogni male a morir fuor che di sete / se fuor durasse, di
bibbia volgar., v-691: la femina che è usata a gridare, è come
a gridare, è come il tetto che tuttavia gocciola dove niuno non puote durare
e poco poterono insieme durare; di che tornò di qua sanza lui; cui fosse