ii-746: chi è questo potente decoratissimo che entra fra due guardie svizzere e due
vii-348: non può certamente sdegnare, che dicasi della di lei casa principalmente quel
dicasi della di lei casa principalmente quel che le storie ne dicono, sendo l'illustre
esser vietato di erigere statue a qualunque che non sia morto da oltre cento anni.
si eviterebbe così la confusione d'idee che nasce al vedere tanti somarelli decorati di
5. coperto, rivestito (in modo che siano celati gli aspetti spiacevoli, deformi
il timone della fazione o del principe che vedeano più forte. sanno che i
principe che vedeano più forte. sanno che i popoli, e segnatamente i francesi,
., 4-86: o coscienzia santa, che se'in terra, e abiti in
coscienzia decorata, e adomata, godi, che in te abita il signore della
, 344: né potrò anche credere che esso stimi il prezzo del sangue che
che esso stimi il prezzo del sangue che ha sparso lo svenato agnello, quando
sparso lo svenato agnello, quando sopporterà che l'anime redente e decorate con esso
algarotti. 1-97: senza badare più che tanto alla co tore decoratore
: l'artista o l'artigiano che decora, seguendo le indicazioni altrui,
far la maggior illusione impiega lumi nascosti che dieno nel fondo per rendere le lontananze
fattore. soffici, i-123: più che un decoratore era costui poco più che
che un decoratore era costui poco più che un imbianchino, e la sua opera consisteva
illustra nei secoli col nome, oltre che di valenti predicatori e letterati, di
un vero monumento da far risuscitare il martire che se l'avesse meritato sulla sua tomba
altra decorazione con le dita che maneggiavano la carta velina come un'ostia
di fuliggine, neri e leggeri, che facevano pensare alle decorazioni dell'albero di
natale, ma un albero di natale che fosse addobbato a lutto. -figur
popolare. vivono cioè più al di fuori che al di dentro, con grandiose mostre
marmi, pitture, ecc.) che ornano le pareti, interne ed esterne,
fabbrica. cattaneo, i-2-17: osserveremo poi che i ristami delle decorazioni non cancellano mai
sorvegliato solamente dalla luce rossiccia del lanternone che il custode v'attaccava a una parete e
custode v'attaccava a una parete e che per breve tratto coloriva, di sotto,
tappezzeria, rosso a striscie d'oro, che sembrava di broccato. e. cecchi
d'oro. e tante volte può immaginarsi che i creatori di siffatte decorazioni, a
novecento » e una luce chiara ma che non ferisce gli occhi. jovine, 2-50
: per le strette finestre non entrava che un incerto chiarore, che impastava vagamente
non entrava che un incerto chiarore, che impastava vagamente le decorazioni a uccelli e
è ornato e vagheggiato da più ville che non tutti gli altri fiumi della terra.
merci, e nulla è tanto eterogeneo che non entri in quest'atmosfera che è piu
eterogeneo che non entri in quest'atmosfera che è piu: dura e di lotta
il momaschi, un giovane biondo, che in quel tempo passava di paese in
per procurarle tutta la massa di cibarie che le occorreva, giardinieri e capomas tri
veduta, gli apparati e gli ornati che spettano all'arte dell'amesario. gravina
e condizione ancora intendiamo proporre le cose che seguiranno sopra la sesta parte di qualità
cioè sopra l'apparato e decorazione, che vengono sotto nome di teatro, appartenendo
dell'azione ec. dello spettacolo più che del dramma. 6. conferimento
. foscolo, xv-131: si duole che non gli abbiano ancora mandata la decorazione
: giunse a tale lo scandolo, che il governo stesso fu costretto a richiamarlo
il nastro di una decorazione, e che so io. fu. ugolini, 117
all'occhiello, raddrizzò una mendicante, che stava per cadere. boriili, 2-124
per cadere. boriili, 2-124: automobili che sprizzavan fango fin sulle finestre passavano rauchi
, questa è la * decorazione 'che sola può darti il capitano del
vanità. e a me pare impossibile che non siano (massimamente per le fanciulle
cinture e altri simili 'decorazioni 'con che in certe scuole si solevano, e
soluzione dividente e separante, come quella che afferma che solo la « decorazione »
e separante, come quella che afferma che solo la « decorazione » è veramente
, vi-233: e sinora non ho considerato che i cibi; ed ho taciuto dei
pochi avversari sostenevano a gola gonfia ancora che il grand'effetto delle mie tre prime fiabe
il solito frequente caso di quei gallicismi che si possono chiamare tali solo perché l'
, / né maria ce fo né marta che pregasse el mio segnore; / pòlse
segnore; / pòlse far per suo onore che me dica: « veni fora!
, la presenza tua, e fa che la tua voce si senta nelle mie orecchie
ogni volta eccede / ogni ben temporal, che lei onora. cantari cavallereschi, 94
: ancor resurgerà una fenice, 1 che già s'incoronò di verde alloro; e
jennaro, 135: l'alta virtù che bella donna onora / appare in te
tempo, diligenzia e senno, / che potesse a costui parer decoro, /
e alla propria particolare condizione; contegno che assicura la stima e il rispetto degli
altri; sentimento e coscienza di ciò che si conviene. bandello, 1-30
bandello, 1-30 (i-386): poi che qui ridotti siamo e ci manca la
.. noi possiamo più liberamente parlare che quando siamo a la presenza loro,
maniera la costanza ed il decoro, che dalla soprastante rovina ancora si partono a poco
di mente, e si guadagnano diligentemente che o in detti o in fatti non apparisca
l'edificazione del populo, ciascuno vederà che rimediare in sé e nella fameglia sua.
sua. galileo, 3-4-155: coloro che vanno in maschera... talora son
... talora son gentiluomini, che deponendo così sconosciuti il rispettoso decoro richiesto
ognuno, prendendosi insieme altrettanto diletto, che ognuno, sia chi si voglia, possa
non dir troppo, ma solamente quel che conviene, e il servar da per
, iv-341: il mio decoro vuole che io taccia e che dissimuli. parini,
il mio decoro vuole che io taccia e che dissimuli. parini, 455:
. alfieri, 6-125: oh! che dicesti? / sul muso un tal rimprovero
mi trovo in questa benedetta carica, che m'obbliga a sostenere un certo decoro
mai per nessuna cagione ad atto meno che nobile e gentile. svevo, 6-11
gentile. svevo, 6-11: so che tu, emilio, giungi a pena a
casa era un po'più ospitale di quel che non sembrasse di fuori: c'era
era una fila di stanze a mezzogiorno che davan su una specie di giardino: un
, ii-116: il decoro delle apparenze che tu dici falso e deridi (certo
tu dici falso e deridi (certo che è facile riderne), vedi bene che
che è facile riderne), vedi bene che sa d'eroismo. moravia, ii-233
il decoro, e ridente / una grazia che tempre / mai non cangia ed il
quelle cose ancora, nelle quali volevano che specialmente risplendesse il decoro della somma maestà
ritenere il decoro. delfino, 1-431: che di candido toro / del duro giogo
; né può esser caro, / che innocente animai si renda esangue. gemelli
del corpo, così da piedi, che da cavallo, e con tutte quelle
cavallo, e con tutte quelle cose che conservano il decoro e la maestà di ogni
per roma con tanto decoro, / che detto avresti: o questi son dei,
son dei, / o cardinai, che vanno al concistoro; / e quei stessi
. baretti, 3-248: oimè! che, divenuta un tratto sultana, l'
vi spingesse quel maggior numero di prelati che potesse; la seconda, vi andasse
(154): l'alta opinione che aveva del suo titolo gli faceva parer le
facoltà. de roberto, 22: voglio che il funerale sia celebrato, con quel
funerale sia celebrato, con quel decoro che compete alla famiglia. serra, i-385
. calvino, 2-272: si sa che i rivoluzionari sono più formalisti dei conservatori
dei conservatori: trovavano da ridire, che era un sistema che non andava,
da ridire, che era un sistema che non andava, che sminuiva il decoro dell'
era un sistema che non andava, che sminuiva il decoro dell'assemblea, e
e generosa famiglia dei colon- nesi, che di quei tempi frequentavano, anzi crescevano
v-159: messer sperone pare a me che volesse lodare la lingua toscana, ma mi
lingua toscana, ma mi pare anco che servasse più il decoro, o volete la
toscana, invento una sintassi volubile che sembra animata da una brezza mattutina
a voi, li domandarete quello anelluzzo che porta in dito mignolo et oltre a
stoffa, un vestito, in modo che cada con pieghe armoniose ed eleganti.
medianiche, a detta d'una cliente che la sapeva lunga: agilissime nel drappeggiare
sicilia tanti drappi e sete tante, / che fe'saltar l'umor anco a'facchini
certi sorrisi, con certi attucci che non mi assicuravano punto, credendo
romana per innamorarlo meglio, e che da ultimo poi gli avrei tutto
lenzuolo con la croce di savoia in cima che è la 'gazzetta ufficiale '
agg. disposto in ampie pieghe che cascano con armonia ed eleganza (
su le due gambe con una maniera che mi faceva pensare ai petali ravvolti di quei
mantello ampiamente drappeggiato e il cavallino aguzzo che lo porta pare che ancora fiuti nel
il cavallino aguzzo che lo porta pare che ancora fiuti nel vento odore di battaglia.
terra intorno a un fuoco di pruni che faceva frizzare gli occhi. valeri,
drappeggiato di nero. 3. che è rappresentato come ricoperto di drappi o
profeti, apostoli, padri della chiesa che, drappeggiati come quiriti nelle classiche toghe
pii uomini ai piedi d'una donna che è morta in una selva cupa,
ricamato con le insegne del corpo, che si appende alle trombe e alle lance
: 'drappella *. quel ferro ritorto che vedesi sporgere in fuori dal ferro delle alabarde
quivi lo arruolò semplice soldato nello esercito che unico drappella adesso la insegna italiana.
frequenza, così misto il concorso, che da venezia alle rive della brenta non
uno drappello di ccc cavalieri, tantosto che la battaglia fosse cominciata, dovea fedire
là dove desiderio era attendato, / che dovessin partir co'lor drappelli. machiavelli
con tal virtù l'italico drappello, / che sopra 'l ventre suo oltre passaro.
alla presenza de'cristiani e de'turchi che li aizzavano ed incoraggiavano colla voce e coi
pazzi, di curiosi, di fanatici che parevano disposti a fracassarsi la testa l'
uno contro l'altro per le diverse passioni che li agitavano. verga, i-457:
fischi strisciati in domanda, / drappello che annusa / frusciando carponi / in una
qualche lieto drappel di vaghe donne / che visitando van le sue ricchezze. marino
drappello / de'cavalier ministri, / che perché sia del gioco e del trastullo
dretti giovani un drappello / sovra destrier che in bocca hanno aureo freno. c
di sguatteri, di cocchieri e di famigli che s'inchinassero al suo passaggio. brancoli
un gran drapel di biscie, / che dopo il verno al sol si goda e
tutti lieti, la luce inusitata, che lampeggiava dal sereno del cielo, gli fece
occhi, e visto un drapello di stelle che, spiccate dal fermamente, facevano sembiante
facevano sembiante di volar giuso, sperorono che sotto il lume loro fosse il miracolo.
, 1-657: mille altre novelle, che ora non mi sovengon tutte in un drapello
con un pranzo il più contadinamente lauto che potette, e s'ebbe il suo
numero, qualche piccolo drappelletto di sonetti che sopra la volgare schiera degli altri suoi
drappellóne, sm. grande drappo che pende dal cielo del baldacchino; drappo
pende dal cielo del baldacchino; drappo che si pone per addobbo di porte,
del comune. savonarola, 5-ii-24: guarda che sono piene le chiese d'arazzi e
sul drappo rosino riccamente trapunti d'argento, che accompagnando le molte nappe e nobili lavori
degli armadi, delle scene, non che dei quadri da stanza o delle tavole
canto il lavapiatti sbracciato scopava un tavolone che la sera faceva da palco, parato
, 24: dinanzi alla folla curiosa che gremiva la terrazza e le scalinate,
vasari, i-844: fu il primo che cominciasse a contraffar con i colori alcune
i colori alcune guarnizioni ed ornamenti d'oro che insino allora non si erano usate,
levò via in gran parte quelle fregiature che si facevano d'oro a mordente o a
bolo, le quali erano più da drappelloni che da maestri buoni. =
. sassetti, 109: la drapperia che domandano i levantini sono, il forte,
vasari, i-872: fu egli de'primi che trovasse di lavorare gli stendardi ed altre
un superbo palagio, se non crede che i riguardanti debbiano lasciar gli animi instupiditi
cortile tutto addobbato di stuoie, che sono la drapperia funerale in quel regno
.. guardando meglio ci s'accorge che non si tratta solo di stracci, ma
non si tratta solo di stracci, ma che fra le drapperie e i fiori vinosi
de'mercanti di calimala, 3-319: che niuno della detta arte possa fare fallire
, 3-364: providero i detti arbitri che gli officiali della drapperia dell'arte di
fierono eletti nel mese di gennaio prossimo che verrà anni mcccxxxiii, abbiano balìa e autorità
chiamano i calzolai quelle biettine di legno che mettono nel buco del martello, a
drappieri, cordovanieri ed altri mestieri, che sono bisogno alla vita dell'uomo.
malizia de uno mercatante drappieri di lione, che, volendo ingannare altrui, restò egli
o tessuti o ricamati o compartiti, che gli vogliamo chiamare; ma de'tessuti a
e per un giuppone, ma vorrei che s'avesse riguardo a quel che dura più
vorrei che s'avesse riguardo a quel che dura più e costa meno, purché
giorno, i-162: il villan sartor che, non ben pago / d'aver teco
botta, 5-457: domandò a napoleone che permettesse le tratte delle sete per livorno
d'annunzio, iii-1-610: tutto quello / che si conviene alla magnificenza / vostra.
italiana e artigiana, che risaliva « alle gloriose repubbliche marinare »
drappo argentino per la raccolta poggiali, che trovasi ora nella palatina di firenze.
oro comperato ieri nella bottega dell'antiquario che somiglia a borso. gozzano, 426
una camera parata tutta di drappi e che aveva il pavimento composto di pietre fine
drappi. galileo, 1-1-9: quella cosa che serbo alla virginia è un cortinaggio di
sì gentilmente / l'una nell'altra, che diffidi sia / in quei confini del
cangiante drappo / ficcar la vista sì che tu discema / dove l'una incominci e
vedere una persona dormire nuda, salvo che involta mi parea in uno drappo sanguigno
, bordata d'oro o d'argento) che ricopre la salma o la bara del
guido da pisa, 2-75: comandò che 'l miserabile corpo di pallante fusse levato
rivolse, e parve di coloro / che corrono a verona il drappo verde. vasari
. antonio della medesima città un gonfalone che si porta a processione. d'annunzio
: -per l'amor di dio, che cosa volete fare? 3 abito
simil troppo ai portamenti gai, / che verdi, gialli, persi, azzurri
dignità te, un drappo è bianco / che, se piace al dator, coprir
coprir puole anco / la pelle a tal che più che pece è negro. soffici
/ la pelle a tal che più che pece è negro. soffici, v-1-20:
sentimento, di carattere e di stile che si trovano invece sparsi nelle loro opere
ma ben concertati insieme con grazia, che dinanzi al volto ed al petto fa
intende 'drappo da donna ', che è una striscia di taffetà o d'ermisino
: le altre donne di camignana, che finalmente con un certo tremore aveano distinto il
nell'isole di mare d'india, che è sì spessa l'acqua che, chi
india, che è sì spessa l'acqua che, chi la mettesse in uno drappo
testi fiorentini, 200: perciò che a coloro che caminano conviene ussare malvagie
200: perciò che a coloro che caminano conviene ussare malvagie aque, sì
: piglia quello bicchiere d'argento, che è drento allo armario di camera, e
-taci! -la mamma gettò il drappo che stava cucendo, e si avvicinò al
. anonimo veronese, xxxv-1-518: tan'che tu mange, no levar lo napo
alto e ben coperto di drappi, che col dormire aiuta molto a cuocer la vivanda
col quale... gli occhi che forte piangevano rasciugandosi..., in
ogni riverenza, / e di quel drappo che vestì appresso / gesù; e nell'
drappo bianco, / quell'effigie di porpora che t'ha guidata? -benda,
, ed è unito nel drappo inglese che si adopera nelle ferite. panzini,
secondo il grado e potere di coloro che gli facevano fare, per meglio
iv-xxvn-13: ahi malestrui e malnati, che disertate vedove e pupilli, che rapite a
, che disertate vedove e pupilli, che rapite a li men possenti, che
che rapite a li men possenti, che furate e occupate l'altrui ragioni; e
e credetevi larghezza fare! e che è questo altro a fare che levare
e che è questo altro a fare che levare lo drappo di su l'altare e
]: drappùccio di poco corpo, che si rompe subito. -peggior.
mei, 255: io porto ferma opinione che due severissimi vomitivi non danneggino tanto la
ordinava un lenitivo, la sera non adoperava che i drastici. svevo, 5-187:
e risolutivi. 2. figur. che è dotato di straordinaria efficacia, che
che è dotato di straordinaria efficacia, che produce risultati immediati e radicali (atto
resistenza della moglie! appresi anche subito che l'aveva fatto con tutte la prudenze,
di sé, ma in verità la parola che pensò fu più forte e drastica.
= voce dotta, gr. spaorixóc 'che opera '(da spdoi 'faccio'
molluschi bivalvi dell'ordine eulamellibranchi, che comprende il genere dreissena, con la conchiglia
drenàbile, agg. neol. che può essere drenato. drenàggio
o provata: la fognatura a cannelle, che con inutile strazio della nostra lingua chiamano
di dare lo scolo a que'terreni che troppo abbondano di acqua, scavandovi fosse e
voce 'fognatura '. se non che, nell'uso per * fognatura 'si
era fittamente percorsa da tubature di ghisa che, a certi punti, scivolavano sotterra come
certi punti, scivolavano sotterra come serpi che rintanano, in altri punti rigavano la superficie
evitare il ristagno delle acque è tanta che nelle stagioni molli di autunno e di
porto... ora è da sapere che la presente società per il drenaggio ecc
usano la voce 'drenaggio ', che fu anche data al trequarti dello chassaignac
per giù la stessa cosa di quello che dallo chassaignac fu adoperato alle piaghe,
un bubbone ', o altro malanno che richieda la * fognatura '? perché il
'drenaggio 'in medicina significa quella cura che consiste nell'aiutare lo scolo de'liquidi
dell'organismo era vigorosa, alzò la garza che copriva la ferita, guardò la cannuccia
drenare), agg. neol. che è addetto al drenaggio; che serve per
. che è addetto al drenaggio; che serve per drenare: galleria, condotto
. sinisgalli, 6-130: il colle che ripara gli orti torlonia e gli orti
bianco, e poi mal drenato, che per poco che fosse piovuto si sarebbe
e poi mal drenato, che per poco che fosse piovuto si sarebbe trasformato in un
, or fia concesso; / però che i cigni in noi si ricompensano,
. drepanididae dal nome del genere drepanis che è il gr. spercàv /) *
m. -ci). medie. che dipende da drepanocitemia. -anemia drepanocitica:
milza e dalla deformazione dei globuli rossi che assumono aspetto falciforme. 2
di servizio. 2. strumento che serve per verificare lo scartamento dei binari
da dresser 'allevare, istruire', che continua il lat. volg. * directidre
ch'egli regni, insino a tanto che egli metta sotto li suoi piedi l'inimici
(drietano), agg. ant. che viene dopo; posteriore, ultimo
savesse me barba bazante, / e'crò che ghe faria sbregar la dreza.
pulci, 25-329: ed un uccel che di state si vede / dopo la
la pioggia, si chiama driaca, / che la natura creò sanza piede.
, sf. mitol. ninfa boschereccia che viveva in gruppo nei boschi, e anche
altra spezie di ninfe caprina, / che tutto umano il lor corpo si vede
). driadèo, agg. che riguarda le driadi, che appartiene
, agg. che riguarda le driadi, che appartiene alle driadi.
/ dal coro venerando driadeo, / che pancea e tesi che in sé le riserba
driadeo, / che pancea e tesi che in sé le riserba / risonò per romore
serpente dell'ordine degli ofidii, che trovasi in america; ha cento
spolva? * serpe '(che vive nascosto nella cavità delle querce
zool. grossa scimmia affine al mandrillo che vive nelle foreste del camerun (
della prima sezione deltordine de'coleotteri, che trovansi sopra varii fiori ed alberi,
. principio amaro della drimide granatense, che si presenta in cristalli incolori, fusibili
drin e drindrìn, voce onomatopeica che imita il suono del campanello o rumori
tenuto piegato dalla parte del porcile, sì che si scorgesse il giallo del granoturco di
a tentennare il manico del paiolo, che faceva una musica di drin! drin!
distinto in undici specie e sottospecie che vivono tra l'asia cen
. genere di felci polipodiacee, che prosperano sul muschio delle querce.
del genere 'polypodium ', che cresce sul musco delle annose quercie
.. driòpteri non vuol dire altro che felce di quercia, im- peroché ella
o agli angoli superiori delle vele, che servono ad alzare queste parti dell'attrezzatura
del drizzacrine e de'bossoletti pieni di liscio che [ecc.]. tolomei
alveo nuovo di un fiume, che si appoggia, con gli estremi,
, sm. ant. direzione (che si prende muovendosi, camminando),
vii-3 (80): noi sentiremo che il dirizzaménto del cuore va alle cose
dirizzaménto di quella disciplinata regola; però che non hanno certo veruno segnale lo quale
: i primi dirizzamenti e ordini, che si facessono dimestici, si può dire che
che si facessono dimestici, si può dire che fussi in efeso. 3
, agg. { dirizzante). che drizza, che dirige, che guida.
{ dirizzante). che drizza, che dirige, che guida. -anche
. che drizza, che dirige, che guida. -anche sostant.
conducente, se io ho cotali dirizzanti, che io posso sicuramente mettermi per questo mare
render diritto; far tornare diritto ciò che è storto; render rettilineo. -
torto più tosto si rompe o arde, che non si dirizza. vangeli volgar.
greche esser nate dalle rune, e che queste sien le fenicie rivolte, le
d'annunzio, v-2-828: è bello che un tal ricordo basti ad assicurare un capo
, allora tu lo devi dirizzare, che tacque piglino sufficiente corso. vasari,
., 4: io sono una voce che gridai nel diserto, e dico:
né vien mai lassa / di dir che del signor la via drizzate. onofri
da una donna, / il precursore, che le vie dirizza / nella parola eterna
/ salendo e rigirando la montagna / che drizza voi che 'l mondo fece
e rigirando la montagna / che drizza voi che 'l mondo fece torti. fazio
divo agusto, / a dirizzare il mondo che si pende, / che caduto se
dirizzare il mondo che si pende, / che caduto se n'è giustizia e 'l
tutti gli uomini sono in pensiero di quello che s'ha a fare in palagio nel
palagio nel dirizzare lo stato, e 'n che modo s'ha a vivere. de'
mori, x-964: io stimo impossibile che si possa dirizzare una mala piega di natura
tempo è stato torto, / par che dirizzi aguale. rustico, vi-1-117 (
(1-3): a voi, che ve ne andaste per paura: / sicuramente
fu drizzata, e guadagnava di ciò che procacciava. 5. riparare (
errori, sbagli, difetti, o persone che errano). a. pucci
pulci, 22-219: rinaldo, il me'che sa, dà lor conforto, /
estravagante 'unam sanctam 'dice benissimo che la potestà temporale, quando erra,
condusse a ricevervi que'primi colpi dello scarpello che il dirizzò e ne tolse ogni antica
opere sue egli desiderava correttori di stampe che sapessero a volte drizzargli qualche torto della
: sire iddio,... / che disegni la via a pellegrini / e
disegni la via a pellegrini / e che dirizzi gli erranti in canmino. fra giordano
freno, ed in luogo di timone che dirizza la nave. dante, conv.
quello per forza de la necessitate, che ad altro non intendono. idem,
in dio grata » mi disse / « che n'ha congiunti con la prima stella
, 6-18: il benedetto agapito, che fue / sommo pastore, alla fede sincera
stando nel palazzo suo, pregò domenedio che 'l dirizzasse a vita di salute. pulci
nigre. ariosto, 16-41: drizzati che gli ha tutti al lor camino, /
cellini, 1-38 (105): disse che comandassi a tutti noi bonbardieri, che
che comandassi a tutti noi bonbardieri, che noi dovessimo dirizzare tutte le nostre artiglierie
anima de l'universo, in quanto che anima e informa, viene ad esser parte
quello [del corpo]; ma come che drizza e governa, non è parte
sguardo al tabernacolo, vide una cosa che non s'aspettava. de sanctis,
buoni! tecchi, 2-86: colui che stava di fuori, o non avesse capito
. palladio volgar., 2-13: che se questo v'è vizio, meglio
giamboni, 7-141: da ricogliere sono coloro che della battaglia vivi rimangono, e dirizzargli
la lancia e chiodi / vive la fè che ogni dubbiar mi sgombra / o s'
, le parole mie, e vi pregarò che vi piaccia, e noi, e
figlio, drizzò il discorso al padre, che ragionava non già di politica o di
lui dirizza tutte le belle cose che fa. beicari, 245: dato che
che fa. beicari, 245: dato che la mia man sia reprensibile / dirizzar
: inel quale [doppione] voleva che fussi... un rovescio dove fussi
fussi un papa et uno imperatore, che dirisassino d'accordo una croce, la
, ed ambe / le orecchie, che drizzate avea da prima, / cader
167): comandàro... che questi mangani fossono fatti. ed eglino furono
: né guari ragionarono tra loro, che essi, gli abitati tronchi degli alberi
papa la cappella del sagramento in palazzo, che fu poi rovinata da paolo iii per
luogo. ser donali, 9-406: comandò che si dirizzasse una grossa nave con più
quante ponno a drizzar pire ferali / che distrugger dee poscia il foco o 'l tempo
clivi rumava / la monarchia, / che filiberto dirizzò. d'annunzio, v-2-453:
3-132: io dirizzo el mio subietto / che sia materia a me nel terzo canto
che dovesse esser accettato dalle parti, o d'
l'oroscopo di se medesimo, e rilevò che morto sarebbe di 75 anni nel 1576
, 62: esso testatore tanto vivesse che innanzi la sua morte esso spedale fusse
tassoni, vii-341: s'immagini che que'valorosi capitani e quelle forti legioni
capitani e quelle forti legioni romane, che conquistarono il mondo, si fossero date
maneggi d'armi; e consideri ciò che ne sarebbe avvenuto. 15.
gelo / chinati e chiusi, poi che 'l sol li 'mbianca / si drizzan
inf., 10-32: vedi là farinata che s'è dritto: / dalla cintola
ignuda, / e confortollo e fè che si drizzasse, / poi pian pian pri-
: non si può pensare a racine che dietro a lui non si drizzi l'ombra
: quando aveva di questi propositi, che gli duravano poco, si drizzava con tutta
salutare, storti e con le braccia che non riescono a sollevare. -con valore
specchio dinanzi; con- tuttociò potrei giurare che a quell'annunzio mi si drizzarono i
giusto savio è simigliante a dio, che non corregge la malizia faccendo vendetta,
ma acciocché il corretto si dirizzi, e che gli altri tremano. 16.
aita / per farlo adoperare, / sì che l'ago si drizzi vèr la stella
: proposi di gridare a la gente che per mal cammino andavano, acciò che
che per mal cammino andavano, acciò che per diritto calle si dirizzassero. rainardo
, dove la notte potesse stare, che non si morisse di freddo; ma
ha trovato uno orribil serpente, / che s'azzuffava con un bel grifone.
intelletto è indeterminato e ad ogni cosa che vuole si dirizza, e quelle sono determinate
materia ond'ella trasse origine, bisognerebbe che la chioma direttamente si dirizzasse verso il
; la bella / contrada attraversai, che nido è fatta / del longobardo.
questo personaggio è così bene preparato, che quando comparisce in iscena tutti gli occhi
pastore picchiava le più tarde e quelle che non sapevano dove dirizzarsi.
navi e galee de re per sentimento che ebeno d'una nave che venia carica
re per sentimento che ebeno d'una nave che venia carica di spezie di levante.
. ariosto, 39-80: i navili che... /... alla
il resto dell'esercito, non conservando che un ultimo drappello per drizzarsi con esso
vita ch'io provo, / par che si drizzi degnamente a vui. guido
grandezza di scritture continua memoria, infino che il sermone delle cose passate si dirizza
sermone delle cose passate si dirizza a quelli che debbono venire. lorenzo de'medici,
si dirizza e parla a quelli sospiri che uscivano dal petto della donna.
saprei dove drizzarmi meglio a questo fine, che a loro signori, acciò l'accademia
di dio, allora ella si pensa che sia gran dolcezza ogni amaritudine che le adiviene
pensa che sia gran dolcezza ogni amaritudine che le adiviene in questa vita. machiavelli
di venti / si drizzano nel sol che gli penetra, / sola garrisce in picciol
picciol suon di cetra / l'acqua che tenue tra i sassi fluì. verga,
un tratto, sul profilo dei monte che staccava sulla luce diffusa dell'orizzonte,
conv., ii-ix-5: sì come quello che mira riceve la forma ne la pupilla
a quel regolo, e fate che le linee vadano parallele. drizzativo {
uomo la faccia levata, e ordinoe che mirasse il cielo, acciocché così il
barca della vaga mente dirizzata a'venti che muovono dalle dorate penne ventilanti del giovane
citerea. boccalini, iii-26: tu sai che da molto tempo in qua tutti i
. guidiccioni, 4-32: solo vi dico che vi piaccia, quando li miei muli
paternità 1'inchiusa, e la prego che l'accompagni con una sua drizzata al
mondo cuor dirizzata. -figur. che è bene indirizzato; che ha qualità
-figur. che è bene indirizzato; che ha qualità sane. bibbia volgar
a me la lingua dirizzata, per che io sappia sostenere colui il quale è
udisse alcuna persona, disposta del tutto, che che avvenire ne le dovesse, di
alcuna persona, disposta del tutto, che che avvenire ne le dovesse, di chiamarla
. -per estens. qualsiasi strumento che serva a drizzare. fra giordano
, uno segnale, uno dirizzatoio, che mostra la tortura de'peccatori e de'
. ¦ trice). che drizza, che volge, che dirige (
¦ trice). che drizza, che volge, che dirige (verso un
). che drizza, che volge, che dirige (verso un dato punto,
meta). -al figur.: che guida, che indirizza (in senso morale
-al figur.: che guida, che indirizza (in senso morale).
, x-415: le navi, conciosia cosa che siano così grandi, e da forti
buoni costumi. 2. che corregge, che rettifica, che ripara (
2. che corregge, che rettifica, che ripara (torti,
2. che corregge, che rettifica, che ripara (torti, ingiustizie, ecc
3. che dirige, che governa; maestro, guida
3. che dirige, che governa; maestro, guida. bibbia
tutte loro. ottimo, iii-213: che questi per lo « dirizzatore » della
nel mezzo del capo; il solco bianco che è l'effetto della spartizione; scriminatura
sul collo sopra ad una gorgieretta increspata che ella aveva, e raccoltoli un poco
divisione su pel mezzo del capo, che noi chiamiamo vulgarmente * dirizzatura '.
sotto un raggio obliquo di luce invernale che le accarezzava la dirizzatura troppo larga dei
suffragine della corona e la drizzatura con che è divisa l'ugna del bue si soffreghi
forte. drlin, voce onomatopeica che imita il suono del campanello.
dròga, sf. sostanza vegetale secca, che, aggiunta a cibi o a bevande
altre droghe per quei bisogni ed accidenti che potessero occorrere. f. f.
faccia grazia di domandare a quel cioccolattiere che m'ha provvisto quell'ultima cioccolata,
guazzo nell'aceto, rende sempre un che di palustre e fa scervellare un cuoco che
che di palustre e fa scervellare un cuoco che deve trovarle un sapore a furia di
su certe donne ha forse più efficacia che non l'omaggio amoroso, perché è come
(contenente un principio attivo), che può servire direttamente come medicamento o per
, e tutte l'altre cose, che nelle spezierie si adoperano e che sono
cose, che nelle spezierie si adoperano e che sono suggette all'intarlatura. romagnosi,
. pirandello, iv-105: pare impossibile che ci siano sciagurati che han bisogno di
iv-105: pare impossibile che ci siano sciagurati che han bisogno di vino o di droghe
4. figur. tutto ciò che eccita la fantasia o la sensibilità,
sentii non per tanto, che la compagnia dell'amico non era delle ultime
tedeschi più tempestosi e arrischiati; soltanto che qui vi sono in più le droghe
qui vi sono in più le droghe che il gusto moderno è andato scoprendo dipoi.
e i suoi slanci con la sola droga che abbia a portata di mano, ed
hai mai letto sul giornale que milionari che si drogano e si sparano? ci sono
e si sparano? ci sono dei vizi che costano soldi. 3.
3-158: di lì a poco vasco sentì che quello 10 guardava: infatti lo guardava
. jahier, 30: i giorni che viene in casa s'aprono i cassoni
drogata di naftalina. 2. che fa uso di stupefacenti; a cui sono
- anche sostant. -proprio di persona che fa uso di stupefacenti. moravia,
stupefatta, drogata e un po'mentecatta che andava d'accordo con il suo modo di
modo di presentarsi così corretto e composto che sulle prime, arrivando da un paese
spenti di sagrestia civile-cristiana,... che era una consolazione. 2
sozzini, 227: visto il reverendissimo che gli era forza il partirsi di siena
per mandare a lisbona con le navi che partono ogn'anno di goa e di
prezzo. droghière, sm. negoziante che vende al minuto droghe, generi coloniali
; e credo in buona coscienza, che i droghieri se ne sieno serviti per
goldoni, vii-1151: è un giovane che ha una polizza in mano. credo
verri, 1-157: venne ordinato, che gli speziali e i droghieri non possano vendere
droghieri non possano vendere il riso più che a dodici imperiali la libbra. praga,
/ là vivi i fiori stanno / che qui vi danno -in polvere i droghieri.
in legname. -per simil. che mostra ottusità di mente, meschinità di
] in mano d'un rigattiere, o che, con altre cose dell'indie,
, ne capiti a un droghista, e che gli tenga per disfarsene, se la
veleno [dell'errore] somiglia a quello che si serba da certi vecchi distillatori e
tronchi, pennoni, ecc.) che vengono tenute a bordo. =
. l'una maniera sono più piccoli che gli altri, li quali si chiamano
] sopra una generazione di camelli, che corrono il dì ad agio cento miglia
178: vennero in su dromedarii, che sono animali sì correntissimi che corrono in un
dromedarii, che sono animali sì correntissimi che corrono in un dìe
il dromedario e la camelia, / che collo scrigno, mansueta e doma,
per bestia, sopra velocissimi dromedarii, che non sono altro che una certa razza
velocissimi dromedarii, che non sono altro che una certa razza di camelli più leggieri e
. quel dromedario in sembianza d'uomo che ci ha fatto sempre la guardia.
manufatto) o quelle particolarità del terreno che possono servire per riconoscere una costa da
dromòcrona, sf. geofis. cmva che rappresenta i tempi di arrivo di un'
-i). fisiol. il tracciato che si ottiene studiando le oscillazioni pulsatone della
moravia, xii-15: secondo mia madre, che amava le definizioni scientifiche o che sembrassero
, che amava le definizioni scientifiche o che sembrassero tali, mio padre aveva la
manda nuovi / messaggeri ora al greco, che ti carichi / sopra un dromone e
azione dromotropa: in cardiologia, quella che fa mutare la conducibilità delle fibre del
paradiso e di altri uccelli delle specie che compongono la famiglia dicruridi. = dal
. specie d'uccello assai stupido, che ha qualche somiglianza collo struzzolo e col
specie sono notabili per le glandole trasparenti che si alzano sui peli di cui le
di cui le foglie sono ingombre, e che agevolmente si pigliano per gocciole d'acqua
famiglia di piante proposta per collocarvi quelle che hanno per tipo il genere drosera.
strette e lunghe, fornite di ghiandole che producono un liquido vischioso, nel quale
(plur. m. -ci). che si riferisce al drosografo.
per misurare la quantità di rugiada che si è depositata durante la notte.
primo passo, per dir così, che in partendosi da dio adamo fece,
colombini, 260: racomandovi voi medesimo che vi piaccia seguire cristo e la sua
dante, 10-18: priego il gentil cor che 'n te riposa / che la rivesta
gentil cor che 'n te riposa / che la rivesta e tegnala per druda, /
rivesta e tegnala per druda, / sì che sia conosciuda / e possa andar la
, ix-436: tal m'è nimico che mi vorria drudo. pulci, 4-61:
: « sarai tu sì crudo / che tu non guardi questa damigella? /
, 340: colui è folle drudo che non si sa d'amar distorre, e
, vorranno pur aver il drudo, che rifaccia loro i danni dell'uniformità casalinga
manzoni, 288: * drudo ', che aveva la stessa significazione ['fedele
, 18-134: taide è, la puttana che rispuose / al drudo suo quando disse
secondo lei, non occorre altra qualità che quella di sapersi scegliere un drudo di
di modi eleganti, segreto, fedele e che possa spendere. foscolo, 1-147:
o luna] al drudo vii, che degli alberghi / va radendo le mura.
del cielo, / con l'azzurro letèo che ti vapora / intorno al losco fascino
di piacere o d'onor terreno, che sono i drudi della parte inferiore,
era il più drudo e caro amico che lo 'mperadore federigo avesse in corte.
corte. anonimo, ix-880: poi che dato s'ebbon cotal mancia, /
avea posto in tal loco, / che per colei s'arìa gettato in foco.
è maturo in su gli alberi, che sono drudi e folti, e ramoruti
è celibe, e spesa una drudetta che per l'innanzi appartenne al suo padrone.
erano molto onorati, et avevano molti giovani che apprendevano loro dottrina, e di tutte
faceano mai sacrificio: e 'l vischio che nasceva in loro, aveano per dio.
stregone '); si ritiene in generale che sia un comp. del celt
(plur. m. -ci). che si rife risce, che
che si rife risce, che è proprio dei druidi, che ricorda la
risce, che è proprio dei druidi, che ricorda la vita, i costumi
niun vi entrò mai ». intanto che egli pronunzia questo con tuono druidico imponente
: sono alcuni poemi sacri, non che alcune raccolte di sentenze, miste d'
; sebbene i miseri resti del druidismo che vivevano d'empirismo a roma dessero la medesima
, iii-218: quelli [vermini] che sono nei drupi son più marci e putridi
. attributo di frutto o di seme che ha alcuni caratteri della drupa (i
; nel primo caso è la base stessa che, terminando in cristalli, costituisce la
'. cavità più o meno considerabili che trovansi ne'filoni e le cui pareti sono
roccia ', intenda per discrezione che si discorre dell'* interno 'o '
, 19-587: ti abbiamo fatto, quel che le dru- siane di cinquant'anni
fora '. ed io ho osservato che in ogni duade del secolo questi numeri
. duale, agg. gramm. che indica l'insieme di due persone o
verbo e di altre parti del discorso che in alcune lingue (sanscrito, greco
l. salviati, ii-u-31: molti, che di ricchezza alla latina, e a
duale: così chiamano il numero, che abbraccia due cose sole: per lo quale
2. letter. di due, che esprime ciò che è condiviso da due
letter. di due, che esprime ciò che è condiviso da due. d'
di un teorema, di un'operazione che si può ottenere da un altro mediante
: ogni sistema filosofico o concezione religiosa che consideri la realtà o la vita spirituale
ciò m condurrebbe a tavellare di quello che ora chiamasi dualismo, cioè due principi
ecco la prima scena del dramma di cristo che, detronizzando iehova coll'adottarlo per padre
religioso è la religione di zoroastro, che attribuisce tutti gli avvenimenti del mondo alla
dualizzò, ma tuttavia lo propose in modo che non potè più essere smarrito e dimenticato
alla chiesa. 2. sistema che dal 1867 alla caduta della monarchia asburgica
. bocchelli, 6-388: freud dice che la realtà è un dualismo dell'istinto
la realtà è un dualismo dell'istinto che conduce alla vita e dell'istinto che
istinto che conduce alla vita e dell'istinto che conduce alla morte. la discussione dilagò
(plur. m. -ci). che si riferisce al dualismo; che considera
. che si riferisce al dualismo; che considera la realtà o la vita spirituale
atomi) di opposta polarità elettrica, che permette loro di attrarsi e di combinarsi
irriducibili l'uno all'altro; relazione che intercorre fra i due termini di una coppia
-anche in senso concreto: ciò che costituisce una coppia, ciò che è
ciò che costituisce una coppia, ciò che è doppio. trattato delle virtù,
que'due, orientale ed occidentale, che mutarono e rimutarono sì continuamente limiti e
e durarono in lor dualità poco meno che due altri secoli. gioberti, 1-13
in lui. uno dei due esseri che lo componevano ingannava l'altro e cercava
altro e cercava d'ingannare anche te che gli parlavi. michelstaedter, 216:
egli non rileva il generale dalle cose che col discorso. -nella dottrina pitagorica
il doppio dell'unità, diade (che costituisce il principio della diversità e della
quello o da cui nascono, o in che si contiene tutti i numeri, ci
i numeri, ci sarà forse lecito dire che la dualità sia il primo numero.
una multitudine infinita di numeri, avenga che da quello ch'è veramente uno e
l'identità formale fra leggi fondamentali (che si riferiscono a fenomeni elettrici diversi)
fondamentali della geometria (e dei teoremi che ne discendono) di venir raggruppate a due
raggruppate a due a due in modo che ciascuna di esse si può ottenere da
appoggia tutta la metodologia di fantappiè ricordiamo che nel campo della geometria esso fu scoperto
benefici e concessa la dualità in caso che uno non basti, fu ricercato da alcuni
non basti, fu ricercato da alcuni aggionzione che quei doi benefici non fossero distanti più
quei doi benefici non fossero distanti più che per il viaggio d'un giorno,
è simpatia, dualità, un'anima che cerca un'altra anima. =
dualizzò, ma tuttavia lo propose in modo che non potè più essere smarrito e dimenticato
sono i due aspetti fondamentali dello spirito: che è pensiero in quanto pensato, sentire
volere in quanto voluto: sempre unità che si gemina e apparisce a se stessa
, 1-1-5: quel luogo ove è scritto che gesù fu menato dallo spirito nel deserto
, come io ho predetto; sappia che elle non sono emendate, e correggale
re. marino, vii-498: quel che si vede è chiaramente aperto, / quel
vede è chiaramente aperto, / quel che si teme è dubbiamente oscuro. manzoni,
[1823], 679: il piazza che aveva mentito a forza, e che
che aveva mentito a forza, e che non continuava a mentire se non quanto,
unguento, il barbiere. gli fu intimato che nominasse questo barbiere; e il complice
dubbiamente il prenome, non sapeva di certo che il domicilio; e lo indicò.
in termini da fargli non dubbiamente comprendere che lo amo e lo stimo.
era mestieri, e non è verisimile / che quello che io ò tutto tempo di
, e non è verisimile / che quello che io ò tutto tempo di mia vita
ii-3-9: io ti priego... che quella tua forte squisitezza d'ingegno,
libri. onde e'medesimi hanno sposto che le leggi ch'hanno libri sono due,
, inf., 11-93: o sol che sani ogni vista turbata, / tu
mi contenti sì quando tu solvi, / che, non men che saver, dubbiar
solvi, / che, non men che saver, dubbiar m'aggrata. petrarca,
mortai donna o diva / fosse che 'l ciel rasserenava intorno. beccuti,
: grazie dovemo al dolce stile altero / che ne sospinge a sì leggiadra impresa:
/ ma per troncar le fila, che sospesa / tenean la gente, e voi
contesta, / e leggiera così, che dubbiar femmi, / e in dubbio
chi dubbia e sente amore, / che cerca e teme di saper il vero,
il vero, / soavemente a lui che amava tanto / si volse. bocchelli,
donna, a la fiata, / che noi stemmo a san sebio in tal gineccio
tra'poli del mondo / galassia sì, che fa dubbiar ben saggi.
come verrò, se tu paventi / che suoli al mio dubbiare esser conforto? »
me: « l'angoscia delle genti / che son qua giù, nel viso mi
nel viso mi dipigne / quella pietà che tu per tema senti ». idem
: di poca fede, i che dubbii? o che vaneggia il tuo pensiero
, i che dubbii? o che vaneggia il tuo pensiero? dubbietà
dimenticatasi del costume suo, operò quello che per ancora non operava né la virtù degli
conservano autentici, o in tali copie che per l'autorità de'luoghi, e
niente di ciò può paragonarsi alle smanie che mi agitano presentemente. scola, xl-443:
. scola, xl-443: bisogna dunque che l'evidenza delle sensazioni passi ad irradiare
fausti di progresso in questa età nostra che porge pur tanta materia di dubbietà e
di querele. 2. ciò che costituisce materia di discussione, punto oscuro
e fannoci molte dubietà, per modo che nel diliberare c'è bisogno fare interpretazioni
nel diliberare c'è bisogno fare interpretazioni che per avventura non sono conformi alla intenzione
venerazione erano ricevuti da'successori: ciò che essi ordinavano era prontamente eseguito. bettinelli
in mente dal considerare la infinita distanza che tra gli antichi tempi e i nostri
non posso lasciare senza qualche riflessione, che della storia è propria più che noi
, che della storia è propria più che noi sono i fatti degli antichi da mille
tommaseo, 3iii- 350: questo significa che non la guerra di per sé,
la guerra di per sé, tutto che guerreggiata senza dubbietà diplomatiche, non la
superi, dubbievolìssimo). ant. che dà motivo di dubitare, incerto; di
volere abbassare, argomentando... che facendo apparire quello che non è realmente,
... che facendo apparire quello che non è realmente, ingannano quel sentimento
non è realmente, ingannano quel sentimento che, come de gli altri è più
parole tra voi, perché dubbievole ci sia che noi non possiamo confondere li troiani.
fin a manifestar l'alta dubbiezza / che oppresso lo tenea, perch'ei devria
gloriosa, quando non si voglia considerare che maggiore fu quella che ha involto la
non si voglia considerare che maggiore fu quella che ha involto la vita di omero.
espiazione. questo pensiero, man mano che gli schiariva i torbidi e le dubbiezze della
l. adimari, i-42: temendo, che l'inimico non traesse vantaggio, per
o di ricevere almeno vostre lettere, che ci levino qualunque dubbiezza. 3.
tante e tali dubbiezze ci ha, che voler rifiutarle a lungo o provarle mi parrebbe
negli scrittori di storia, non senza però che il loro discordare non mi gravasse;
seguitarne le dubbiezze a quelli m'attenni che più avevano sembianza di vero.
lasciata ogni bagaglia, un fiore d'aiuti che sapevano i guadi. berchet, 75
(ant. ditbió), agg. che dà motivo di dubitare, che si
. che dà motivo di dubitare, che si manifesta incerto, che non è
di dubitare, che si manifesta incerto, che non è sicuro. cavalca
. girolamo da siena, xxi-315: guarda che nella tua orazione non addimandi cose dubbie
ma solo addomanda iesù e quelle cose che pertengono a iesù. equicola, 153
per certo non meno a'corpi civili che a'naturali s'adatta l'insegnamento del
volersi anzi adoperare un dubbio medicamento, che nullo. alfieri, i-189: il valente
una nuova parola taumaturgica: decentramento, che non sanno bene cosa significhi; ma
questo mondo, e non è dubbio che nulla ne porteremo né possiam portare.
: quando non fussi chiaro ma dubbio che 'l comandamento del superiore fussi contrario al
al comandamento divino, crederrei in questo caso che si dovessi seguitare el iudicio del superiore
la religione riformata, non è dubbio che la regina d'inghilterra, molto più
la regina d'inghilterra, molto più che il duca d'alansone, principe dichiaratamente
propria esistenza, così non è dubbio che quasi il compimento di questa non sia tesserne
donato, disse melania, sicura di quel che prometteva. alla lenai parve dubbio.
lenai parve dubbio. 2. che non assicura una condizione di vita stabile
mare, piuttosto c'è da piangere che da ridere. petrarca, i-2-88:
petrarca, i-2-88: come un uom che per terren dubio cavalca, / che
che per terren dubio cavalca, / che va restando ad ogni passo, e guarda
, 2-460: qualora avvi ^ n che bruna forosetta / m'apparisca tra i
. guittone, i-3-55: avari, che 'n vano e dubbio posto ànno e
esito incerto, di imprevedibile soluzione, che non offre molte speranze di buona riuscita.
cominciando poscia a fuggire, diedero esemplo che fuggissero agli altri. guicciardini, i-238
gioberti s'è dimesso. dio sa che nuova voltata c'è lì sotto. ma
; e ciò rende le elezioni più che dubbie. se ci mandano in camera
, siamo fritti. -letter. che non dà la certezza di un sicuro
(un campo, una terra); che vive in condizioni precarie (una persona
. -filos. legge dubbia: quella che lascia la coscienza incerta circa la sua
caso specifico. -coscienza dubbia: quella che è incerta e perplessa circa la liceità
in parte sozza e disonesta, sì che ingegnerà benivoglienza e offensione. burchiello,
trova [nella nostra lingua], che in uno e in altro modo intender
/ quella stimando sol perfetta legge, / che de'sensi sfrenati il fren corregge.
, 1-981: così pure dimostrarle potrei che questo è il secolo che veramente balbetta,
dimostrarle potrei che questo è il secolo che veramente balbetta, ed anche in lingua
ed anche in lingua assai dubbia; che il secento delirava, il cinquecento chiacchierava
disperatamente alla legge, e non ammettevano che essa potesse esser dubbia e dare luogo
certo il fatto; / venia, che fosse la sua donna in forse.
, / m'ha ricondotta amor, che a sì gran torto / è ne'travagli
formidabile or si stima, / faran che 'l generoso entro a i divieti / d'
dubbio cielo / e i nembi oscuri, che al novello amore / han fatto schermo
tratto, al sol ride la terra / che d'erbe e fiori ancor s'è
al mar converte. 6. che appare alla vista in forma indistinta,
michelstaedter, 79: e l'occhio, che cos'è che l'occhio vede?
: e l'occhio, che cos'è che l'occhio vede? davvero io credo
l'occhio vede? davvero io credo che ognuno possa esperi- mentare la dubbia vista
incerto quale sia la faccia delle persone che più gli sono vicine. 7
7. infido, poco fidato, che non dà motivo di fiducia.
gente eletta, per dubbii e più che inimici popoli camminando, giunse ad asdrubale
fermezza / gli espongo; e fingo che la trama, incauto, / scoperta in
146: certa cosa è... che de'dubbi peccati, cioè di quelli
de'dubbi peccati, cioè di quelli che altri dubita che non sieno mortali,
, cioè di quelli che altri dubita che non sieno mortali, l'uomo è
non confessargli. non dee però la persona che si confessa de'peccati dubbi, accertare
si confessa de'peccati dubbi, accertare che sieno mortali. tasso, n-ii-286:
primo grado de gli animali è quello che ha l'anima vegetativa solamente, nel quale
piante; ma tra questi e gli animali che hanno tutte le sentimenta si trovano però
di dubbia natura, i quali par che partecipino de la natura de le piante
. d'annunzio, iv-2-59: le pareva che in quel momento un vapore intenso le
, e una donna di dubbia età che pareva mascherata. calvino, 2-18:
vocazione. 9. dubbioso, che non sa quale decisione prendere, irresoluto
irresoluto, esitante (una persona); che muove da indecisione, da incertezza;
dante, par., 28-97: quella che vedea i pensier dubi / nella mia
cherubi ». boccaccio, iv-144: mentre che 10 cotali parole lieta fra me dicea
tutta m'occupasse una subita tiepidezza, che indietro tirò la volontà presta a rallegrarsi;
la volontà presta a rallegrarsi; per che quasi smarrita rimasi nel mezzo del mio parlare
percuote. tasso, 1-5-52: ma che giovava (oimè!) che del periglio
: ma che giovava (oimè!) che del periglio / vicino fusse ornai presago
e folta così l'ombra declina, / che più non può raffigurar tra esse /
atra notte il piede; / però che notte è questa nostra vita: / e
tutti uomini franchi: e, non che voi sappiate quello che paura si sia,
e, non che voi sappiate quello che paura si sia, ma io non
botti di olio, e a misura che imbruniva, andava aumentandosi l'andirivieni di
aumentandosi l'andirivieni di certe figure dubbie che passeggiavano sul molo, e si vedevano
contegno dubbio. -poco pulito, che lascia apparire lo sporco; indefinito (
dubbia biancheria, con l'unico abito nero che indossava tutto tanno. moravia, ii-37
sempre dinanzi al d'annunzio scrittore un che di simile a quel che si prova alla
scrittore un che di simile a quel che si prova alla vicinanza di un uomo
si prova alla vicinanza di un uomo che usi portare sopra di sé un profumo
esamina, i cesti scarsi non contengono che minutaglia azzurra e moscia, sui banchi
risposta dubbia a mio favore, quasi che avesse detto di sì, la
ma di questo neune ne dee pregare che iddio ciò dimostri, perocché verrebbe da
qual cosa non possiamo ancora giudicare quale che sia lo meglio. petrarca, 15-10:
se forse alcuni dubbi hai intorno alla fede che io ti dimostro, dove ha maggiori
maestri e più savi uomini in quella, che son qui, da poterti di ciò
son qui, da poterti di ciò che tu vorrai o domanderai dichiarire? poliziano
desir t'adempi / e 'l dubbio tolga che tua mente rompe, / maraviglia di
(1853): desidero... che vi piaccia sciogliermi alcuni dubbi che intorno
. che vi piaccia sciogliermi alcuni dubbi che intorno al vizio della ingratitudine, poi che
che intorno al vizio della ingratitudine, poi che voi mossa ce ne avete parola,
, senza inclinare più ad una parte che all'altra: il sospetto è un
giudizio è un consenso fermo. figuratevi che il vostro discorso sia come una bilancia
bilancia appena piega da una parte più che da un'altra, eccovi il sospetto.
dunque dovranno fare certezza in altrui uomini che sono incerti in se stessi; e
e come potranno insegnare ad altrui uomini che propriamente sono nello stato dell'ignorare? manzoni
* malpelo 'c'era anche a temere che ne sottraesse un paio, di quei
, viii-30: sentivo, però, che se avessi accettato la spiegazione di emilia
giungere ad alcun risultato definitivo, così che non osa far nulla senza timori e
maravigliandosi il forestiere e non sapendo a che attribuire quella specie di freddezza, domandò
non è di ciò dubbio neuno, che delle nostre membra si possa rimuovere il
7-47: io non ho dubbio alcun, che s'io l'arreco [l'anello]
per me sono della medesima opinione, che v. s. illustrissima abbia da restar
onde, non c'è il minimo dubbio che cotesta è l'isola di san tomé
sento intorno al core / quella freddezza che suole arrecare / con seco morte, e
fa rossa or pallida la luna, / che senza dubbio è segno di fortuna.
secondo il vostro principio, le perfezioni che sono nelle nature inferiori, più
doviamo senza dubio alcuno affirmare la distinzione che avete apportata. collodi, 354: senza
, il quale essendo materiale, è necessario che quando che sia si corrompa, ma
essendo materiale, è necessario che quando che sia si corrompa, ma l'intelligibile,
, i-13: e fuor di dubbio che milano ebbe i suoi bagni pubblici ne'contorni
: a giacomo zanella parve fuor dubbio che il parini nel * giorno 'avesse
cardarelli, 6-21: è fuori dubbio che nel disinteresse con cui la si guarda
. sarpi, i-2-3: il dubbio che ha ritenuto vostra signoria dal farmi degno
: dubbio, per me più crudo assai che morte, / giorno e notte mi
mente. calvino, 73: il dubbio che dicesse la verità e che fosse tutt'
il dubbio che dicesse la verità e che fosse tutt'a un tratto diventato buono m'
fra giordano, 5-238: dicono i savii che tutte le infer- mitadi, quanto sono
strozzi, 1-233: mi dice lorenzo che cominciavi molto bene a migliorare e che
che cominciavi molto bene a migliorare e che eri fuori di dubbio. ariosto,
, / e con tai modi, che gran dubbio è stato / de lo avvenirmi
non ti lasso. 5. ciò che è materia di discussione, di incertezza;
cum lui vogliendomi deiettare, / un dubbio che me misi ad avire / a vui
dee così intendere, ma debbasi intendere che egli diede il movimento. dante,
., i-11-4: per levare un dubbio che qui surge, dico che peggio sta
un dubbio che qui surge, dico che peggio sta biasimare che lodare, awegna
surge, dico che peggio sta biasimare che lodare, awegna che l'uno e
peggio sta biasimare che lodare, awegna che l'uno e l'altro non sia da
e molte novelle dicono: e ben che le ragioni sieno per me, pure ci
più manifesto segno né più certo, che conoscere se egli o altri lontano dalla
disputando stassi [il pedante] / e che per caso in qualche dubbio incappa,
malinconica. cesarotti, i-138: questo è che c'indusse a prender la cosa dall'
alla materia ima tessitura alquanto più solida che si sostenga da sé e resista ai
o soltanto dei soldi? - ecco che il dubbio rimaneva. -controversia.
. rosmini, xxiii-16: il dubbio che precede la dimostrazione si dice dubbio metodico
inveirono contro il dubbio metodico, quasi che fosse un cominciare dallo scetticismo per passare
alla verità. costoro sentenziano di ciò che non intendono. questo dubbio si dice
probità intellettuale dello scienziato, dello studioso che si astiene dall'accettare o dal formulare
averli sottoposti ad esame e fin tanto che la prova evidente non è stata accertata.
è nella persona amante con quel desiderio che è in lui. ariosto, v-54:
ite tosto a consolare, ho dubbio / che morta poi la ritroviate. pallavicino,
niuno, per esempio, ha dubbio che non sia meglio il vivere, l'intendere
durar immortale, il contener ciascuna bellezza, che l'aver mancanza di queste doti.
pure l'altro libidinoso soggiacciano all'amore che noi chiamiamo ferino, se l'uno e
di costantinopoli, donna delle genti, che, tremando la terra e spartavi su
mento. simintendi, 1-24: awegna che pirra fosse mossa pe la sposizione del
non può essere in dubbio; cioè che quello modo non sia stato preso da
guance ancor palide e gialle, / però che in dubbio e sospesa era quella,
in dubbio e sospesa era quella, che non sapeva che morto è sperante.
e sospesa era quella, che non sapeva che morto è sperante. m.
« sirocchia » clara e a frate silvestro che aveva veduto la croce d'oro,
estremità del mondo. la risposta è che predichi. -fare dubbio: dubitare
d'india, non fo perciò dubbio che l'andata sarà certa, se a dio
essa. petrarca, 182-3: amor che 'ncende il cor d'ardente zelo,
de l'aria bruna, / sì che dubbio facea s'er'alba o luna.
, 117: non è disguaglio tra colui che niega e colui che tace e colui
disguaglio tra colui che niega e colui che tace e colui che risponde oscuro, quanto
niega e colui che tace e colui che risponde oscuro, quanto a questo,
questo, ch'è lasciare colui in dubbio che domanda. monti, ii-317: ho
va divulgando per certa certissima, e che mi lascia in gran dubbio circa il
lascia in gran dubbio circa il partito che s'ha da prendere. -in
., 9-64: a guisa d'uom che in dubbio si raccerta, / e
in dubbio si raccerta, / e che muta in conforto sua paura / poi che
che muta in conforto sua paura / poi che la verità gli è discoperta, /
356: risero i genii, che degli umil tetti / son guardia,
dell'aurea etade / la calunnia fuggì, che mille cangia / per sommo danno altrui
e 'l sedere o 10 star, che spesso altrui / poser in dubbio a cui
i-200: giurò di non mangiare, che lo farebbe impiccare per vendetta di ruggeri
. bocchelli, 1-i-41: sai tu che quasi mi avevi messo in dubbio?
fu fatta da li suoi auditori, che quello'che da lui impreso et udito avieno
da li suoi auditori, che quello'che da lui impreso et udito avieno, stimavano
lui impreso et udito avieno, stimavano che fosse fellonìa recarlo in dubio di disputamento.
la poesia non è in sua natura altro che imitazione; e questo non si può
moravia, viii-66: era anche vero che in altri tempi io non avrei mai
: l'arcivescovo di maganza lo consigliava che non passasse, e che li bastava esser
lo consigliava che non passasse, e che li bastava esser re della magna,
: così convien ch'avegna, / che gran viltate, temenza e paura, /
senno s'infinge. / e la cagion che pinge / lor a securo combatter,
qui noi pongo in dubio, / che 'l danno m'era più che la paura
/ che 'l danno m'era più che la paura, / non fosse stato il
dee riputare né giustificare per alcun dono che dio li conceda, ma ciascuno dee sempre
, 13-60: eran rimasti in dubbio che l'accusa d'invidiosi fosse rivolta a tutti
contesta, / e leggiera così, che dubbiar femmi / e in dubbio ancor
vicino a far credere a me medesimo che le cose umane non da ragione e giudizio
ch'io rimango spesso / com'uom che vive in dubbio di se stesso.
, 3-4-213: anderò promovendo alcuni dubbietti che mi nascon nel progresso del sarsi, i
. giovanni dalle celle, 4-1-46: che si dee fare quando nasce alcuno con
come se fossero due. e avvegna che si presuma che più persone si possano
due. e avvegna che si presuma che più persone si possano insieme battezzare, dicendo
sé. ma se egli è in dubbio che sieno due anime, allora è da
. varchi, 13-65: il che è avvenuto parte dalla malagevolezza e dubbiosità
b. croce, i-4-128: coloro che per mancanza di certezza verificabile in siffatti
, o per la incertezza e dubbiosità che vi cadono sopra, disperano della verità storica
, dub biosissimo). che è nel dubbio; incapace di giu
., iii-vn-16: con ciò sia cosa che principalissimo fondamento de la fede nostra siano
fede nostra siano miracoli fatti per colui che fu crucifisso... e molti siano
.. e molti siano sì ostinati che di quelli miracoli per alcuna nebbia siano dubbiosi
dubbiosi. castiglione, 425: ma che amiate così sinceramente come dite sto io
perché tesser voi troppo amabile ha causato che siete stato amato da molte donne,
... l'amor diviso in più che in un obietto, ha poca forza
; ma tanto continueranno a starsi dubbiosi che tornerà a fuggire l'occasione di riacquistare la
». moravia, viii-78: ho notato che quanto più ci si sente dubbiosi,
sperando di chiarire con la ragione ciò che il sentimento intorbida e rende oscuro.
dedicata ai miei due giovani piloti scomparsi, che solevano dimostrare ai dubbiosi come la temerità
sorriso agli ipocriti. -stupito, che non vuol convincersi di ciò che accade
, che non vuol convincersi di ciò che accade. a. verri, ii-205
per veder se el vedea / colui che quivi parlato gli avea. pulci, 1-55
. anguillara, 2-73: il nocchier, che l'arbore e 'l timone / perde
-che esprime dubbio, preoccupazione, che manifesta incredulità, timore, incertezza (
). velluti, 211: di che rapportato il detto ragionamento in firenze,
il detto ragionamento in firenze, quanto che ne la prima faccia fosse dubbioso e
di cautele; sospeso nell'indecisione; che muove da dubbio; non ben chiarito
tempo de'dolci sospiri, / a che e come concedette amore / che conosceste
a che e come concedette amore / che conosceste i dubbiosi disiri? petrarca, 125-65
.. rispondere al contrario di quello che vorria colui con chi si parla, ma
forse larvati rimproveri. 3. che dà motivo di dubitare, che tiene nell'
3. che dà motivo di dubitare, che tiene nell'incertezza, che è causa
dubitare, che tiene nell'incertezza, che è causa di dubbio; non sicuro,
. petrarca, i-2-91: come uom che per terren dubio cavalca, / che
che per terren dubio cavalca, / che va restando ad ogni passo, e guarda
e tarda / facean gli amanti, di che ancor m'aggrada / saver quanto ciascun
detto a renzo, qualche ora prima, che, nel forte d'una tal ricerca
in quella ragazzetta sette od otto virtù che erano per lo meno dubbiose assai nella
del mio stato. -ant. che induce a temere, che tiene in sospetto
-ant. che induce a temere, che tiene in sospetto; che provoca timore
temere, che tiene in sospetto; che provoca timore, sgomento; pauroso.
da estimare tra le menome cose, che quest'aspra e paurosa fortuna le menti
la fede vendibile e dubbiosa, dubitando che iaz di poi non lo desse in mano
certa cura pativano assai più grande tormento che la morte. dovila, 22:
terreno già coltivato e governato le piante che si vedono così imperfette e dubbiose.
per questo nome [d'apocrifi], che significa nascosti, oscuri, era notata
significato ambiguo; controverso, discusso; che può dar luogo a obiezioni, a
l'uomo opporre contra me e dicere che non sapesse a cui fosse lo mio
mio parlare in seconda persona, però che la ballata non è altro che queste
però che la ballata non è altro che queste parole ched io parlo: e però
parole ched io parlo: e però dico che questo dubbio io lo intendo solvere e
vuole anco esser breve, ma non tanto che si faccia dubbioso. marino, ii-53
su conoscenze sicure; poco noto, che non offre garanzie del proprio stato,
nacque di lavinia, o fosse quello che nacque di creusa quando troia regnava.
2-17: non è buon marito colui che, entravenendo in questi sinestri, per
de l'ingiuria de l'adulterio fa sì che la sua vergogna, ch'era dubbiosa
fortuna i volti dubbiosi; e quella che ancora agli altri si vela, tutta
5. di incerto avvenire, che non permette condizioni di vita sicure,
più valida a sostenere le terribili scosse che ti si apprestano in questa dubbiosa giornata
ti si apprestano in questa dubbiosa giornata che sorge. 6. di esito
. marino, 242: amor, poscia che strinse / l'uno a pugnar con
passi dubiosi, / ché tutte cose che son care e grandi / s'aquistan con
ricco mercatante nelle dubbiose selve, poi che egli i ladroni con l'occhio ha
vie: ma non ritrovo il varco / che al mar conduce. mamiani, 1-39
: qui tu, affricano, converrà che mostri il lume dell'animo e dello ingegno
tanaglia, 2-99: avvenir potrebbe / che le ginocchia gli sarieno enfiate, /
e la forza del mare patisce coloro che vogliono navicare. ma sono certi mesi
, e certi dubbiosi, ed altri che il mare non è niente da trattare.
battaglia più tosto cercare la morte, che fuggire. 8. letter.
riappariva in oriente la dubbiosa aurora, che a poco a poco si estendeva nel cielo
dubbio '. dubitàbile, agg. che si può mettere in dubbio; incerto
: il pregava... di far che gli articoli da esaminarsi nel concilio si
nel concilio si riducessero a que'pochi che agli eretici pareano più dubitabili. g.
tommaseo, 3-ii-246: quand'ella dice che la bontà non è stimata perchè parla
non alla riflessione, e quando soggiunge che il senno è stimato perché libera gli uomini
taluno potrebbe nell'ima sentenza trovare con che far dubitabile l'altra. -con
. guicciardini, iii-387: pareva dubitabile che non fosse più pronta la ubbedienza di
fosse più pronta la ubbedienza di quegli che ancora erano in cammino che di quegli
di quegli che ancora erano in cammino che di quegli che già erano cogli inimici.
ancora erano in cammino che di quegli che già erano cogli inimici. =
2-2-10-66: egli non ha dubitaménto veruno che il sole tutta quell'aria, di mano
tutta quell'aria, di mano in mano che gli è dattorno, divide e rompe
divide e rompe. vallisneri, iii-31: che possano farsi e laghi e rivi e
pres. di dubitare), agg. che dubita, che è tormentato dal dubbio
), agg. che dubita, che è tormentato dal dubbio; dubbioso,
: allora il dubitante core di quello che avvenuto era, manifestamente conobbe i suoi
sei ». michelstaedter, 510: penso che mai potrò aver quell'interesse storico (
?) esclusivo, quasi incosciente, che è alla base delle vaste erudizioni e
è alla base delle vaste erudizioni e che se disprezzo queste e quello, è di
quello, è di quel disprezzo amaro che l'ateo dubitante porta a chi è felice
80): comincia a conoscere quelle cose che prima conosceva con dubitanza, o al
non ho contraddetto: non per dubitanza che già non fusse a tutte le cose
2. in senso concreto. ciò che è occasione o causa di dubbio,
cavalcanti, 208: noi tenevamo che, se alcuna cosa nell'arte militare
nell'arte militare non fusse intesa, che tu fussi dall'università della gente eletto
minima azione del presidente, per dubitanza che non inclini più da una parte che
che non inclini più da una parte che da un'altra. razzi, 44:
alcuna dubitanza, si castiga alcuno, che è ciò altro che un'aggravarsi ne'
si castiga alcuno, che è ciò altro che un'aggravarsi ne'pericoli? percioché quei
un'aggravarsi ne'pericoli? percioché quei che rimangono, più si accendono ne gli
. si aggiunga anche la mia superbia: che, dove vedo freddezza o dubitanza,
agia dubitanza / de la dolze speranza / che 'nver di me fallanza ne facesse,
, la fera dubitanza / ch'aggio, che la noia e lo spavento, /
, non vo'sconforti tanto, / che l'amorosa nostra delettanza / vo'faccia
a molti... così distintamente, che non vi hanno alcuna dubitanza.
cavalcanti, 53: non c'è dubitanza che vi sia in contrario.
s'inamora per usanza; / avegna che 'l piacere è l'afermante, / e
: in questa apparizione dicono i santi che cristo gli confermò sì e gli certificò tutti
sì e gli certificò tutti quanti, che tutti ne furono certissimi e mai più non
: usai di domandare eziandio quelle cose che mi parea sapere: quanto maggiormente quelle
io dissolverò 'l forte legame / in che ti stringon li pensier sottili. giotto,
amistà de l'amico dubbiosa, innanzi che tu 'l provi. savonarola, 7-ii-32
: io fo questo per fare quello che fa e intende la chiesa-, e avessi
noia. tasso, n-ii-255: l'assenso che presta colui che dorme al sogno è
, n-ii-255: l'assenso che presta colui che dorme al sogno è molto debile:
avesse osservato una rapida espressione di dispetto che accompagnava quel rossore, avrebbe potuto dubitarne
in loro costumi, quando eglino de'fatti che dubitano, ricorrono a'consigli de'savi
agnolo ad examinare uno eretico e intendere quello che dubita de la fede cristiana, voglio
dubita de la fede cristiana, voglio che sii quello che lì vadi in mio
la fede cristiana, voglio che sii quello che lì vadi in mio luoco e che
che lì vadi in mio luoco e che faci l'offizio cum quella più dili-
l'offizio cum quella più dili- genzia che te serà possibile. -sostant. dubbio
dubitare. agostini, 48: tu, che senza dubitare sai per certo quello che
che senza dubitare sai per certo quello che non so io e che non sanno tutti
per certo quello che non so io e che non sanno tutti gli uomini che vivono
e che non sanno tutti gli uomini che vivono e che viviranno in fin alla consumazione
sanno tutti gli uomini che vivono e che viviranno in fin alla consumazione de'secoli
o retorica si riferisce al dubbio metodico che precede la dimostrazione). -non dubitare
. giamboni, 7-8: non credo che si possa dubitare che all'arme più
7-8: non credo che si possa dubitare che all'arme più acconcio non sia il
all'arme più acconcio non sia il popolo che dimora nella villa. cecco d'ascoli
d'ascoli, 3328: io voglio qui che il * quare 'trovi il '
,... e non dubitaro che li imperii e le signorie servissero alle cose
, 1-3: non è punto da dubitare che gli antichi usarono di portar cimieri ed
interrogar a proposito e co'gli ordini che si convengono, se non ha udito prima
udito prima. muratori, 7-ii-328: che vi fossero anche denari, come noi
argento e di rame mischiato, pare che non se ne possa dubitare. leopardi,
. leopardi, ii-242: dubito forte che questo 'fiaba 'sia voce antichissima
fino a noi. montano, 91: che vi sia morale pubblica e universale,
piccolomini, i-49: le medesime proposizioni che si concludono, son quelle che prima
proposizioni che si concludono, son quelle che prima per modo di dubitare si domandano
no, perché tu medesimo hai già dubitato che quello che hai comandato, si possa
tu medesimo hai già dubitato che quello che hai comandato, si possa fare bene.
., 28-3-7: gli uomini amano coloro che lodano i beni che in loro sono
uomini amano coloro che lodano i beni che in loro sono, e massimamente que'beni
que'beni de'quali li lodati dubitano che non sieno in loro. pulci, 22-51
loro. pulci, 22-51: baron, che tu sia marte dubito. / io
, 259: dubito... che l'ora sia tarda; ed acciò che
che l'ora sia tarda; ed acciò che 'l mio parlar di facezie non sia
galileo, 3-4-306: io fortemente dubito che voi abbiate preso con qualche equivocazione un
abbiate preso con qualche equivocazione un pronunciato che è verissimo quando vien preso a suo diritto
suo diritto senso, il quale è che il contenente è maggior del contenuto,
contenente è maggior del contenuto, tuttavolta che per contenente si prenda il contenente col
-perché non l'hai fatto entrare? -dubitava che ci fossero delle persone. egli non
egli non vuol essere veduto da chi che sia. de marchi, ii-662: arabella
. de marchi, ii-662: arabella, che aveva fin qui ascoltato con pazienza e
gli occhi, come se cominciasse a dubitare che si trattasse veramente di lei. bartolini
. guidiccioni, 4-28: mi dubito che averà scritta questa impudente bugia a roma
. c., 5-2-2: nessuno dubita che le cose con malagevolezza cercate sono poi
237): io non dubito punto che tu non ti creda dir vero. tolomei
. tolomei, i-81: né dubito che, se quel secolo, nel quale scrisse
careri, 2-i-54: io non dubbito punto che la gran rinomèa, per tutto il
quando saremo a casa, non dubitare che faremo i nostri conti. pirandello, 7-243
meno! non dubiti, non dubiti che i miei attori sapranno far per finta con
per finta con la stessa verità ciò che questa sera hanno fatto senza volerlo.
. villani, 12-43: piaccia a dio che sia con buona riuscita la loro signoria
con buona riuscita la loro signoria, che me ne fa dubitare. albertano volgar
per l'acqua del mare, secondo che cristo aveva comandato, dubitò, e
ii-217: principessa, idol mio, che mai ti feci? / son reo
di giuoco coi nostri denari. visto che s'incominciava a dubitare di lui,
persona dubita l'arte pubblica del combattere che non sia migliore che tutte le cose,
pubblica del combattere che non sia migliore che tutte le cose, per la quale
stimulo e manco freno, chi dubita che si farà manco ragione? aretino,
1-6: -è però più utile il giuocare che il mercantare? - chi ne dubita
: qui è maggiore mestiere di saperlo che sopra lo ragionamento della imperiale [autorità]
volgar., 3-122: brutta cosa è che i filosofi dubitino queste cose, le
i-78: quando discongiunti sono i concetti che si dubitano. dottori, 145: o
da febo / delusa, odo pensiero / che voglia dubitar, non che riprenda.
pensiero / che voglia dubitar, non che riprenda. -domandare, interrogare;
alcuno forte dubitare come ciò sia, che la sapienza possa fare l'uomo beato
cose mostrare; con ciò sia cosa che 'l naturale desiderio sia a l'uomo
forte di sé stessa, perché cogniobbe che il marito non aveva altro male che di
che il marito non aveva altro male che di dolore. a. verri,
1-10 (1850): non dubitate che verrà ben tempo che, ove ora vi
: non dubitate che verrà ben tempo che, ove ora vi ha fuggito,
ha fuggito, tanto vi seguirà, che forse le gambe tanto non vi basteranno
fatta per estinguere il libro, non dubito che non sii per vivere; anzi,
fogazzaro, 5-36: era stata contenta che per la dignità della famiglia,
). giamboni, 7-107: coloro che, venduti i cavalli, vanno non
/ ciascuna domandò i re lemei / che era ciò. s. degli arienti,
essere sue, dubitò, per quello che aveva la passata nocte sentito, de qualche
cupi canali. mctastasio, i-108: che farò? s'ei mi vede,
s'ei mi vede, / dubiterà che venga / da me l'avviso, ed
vostra figliuola, ed io vi assicuro che non v'ingannate ne'vostri dubbi. parzanese
dubitò! / era desso il cavaliero / che la man le presentò. boine,
boine, i-154: era tisico; dubitava che tu pure lo fossi. dessi,
estendeva a tutti gli uomini maturi l'idea che si era fatta di suo padre.
. cicognani, 1-42: il dottore dirà che la signora à la bronchite, ma
xxviii-12: per quello ch'ell'è usanza che quelle cose che l'omo desidra essere
ch'ell'è usanza che quelle cose che l'omo desidra essere, ha paura e
desidra essere, ha paura e dubita che nu scia, né posso avere certa alegreza
7-104: ancora è molto da guardare che a battaglia non si meni oste che
che a battaglia non si meni oste che dubiti o abbia paura. morovelli, 279
pauroso / e dubitoso / a segnor che fa dottare. libro di sydrac, 242
dee dubitare di perdere l'anima, che è la più degnia cosa del mondo.
e dilivrarsi / per gire ad esso, che che n'avvenisse. s. caterina
dilivrarsi / per gire ad esso, che che n'avvenisse. s. caterina da
caterina da siena, 244: coloro che sperano in loro medesimi sonno quegli che
che sperano in loro medesimi sonno quegli che temono e hanno paura de l'ombra
de l'ombra loro, e dubbitano che non lo'venga meno el cielo e la
alla mia morte, ma dubito, ancora che io vivessi molto, non ne vedere
stato infermo di una diarrea con febbre, che faceva dubitare della sua vita. p
anzi, dubitandosi di gran fortuna, che tale minacciavano il mare e il cielo,
esser più buono a render la poesia, che pur mi fiorisce in cuore, in
al lungo martirio del paese, egli che non ha mai dubitato. cicognani,
nulla, son diventata una buacciòla. dubito che non avrò la forza d'assistere quando