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vol. IV Pag.94 - Da DECORATORE a DECORAZIONE (41 risultati)

ii-746: chi è questo potente decoratissimo che entra fra due guardie svizzere e due

vii-348: non può certamente sdegnare, che dicasi della di lei casa principalmente quel

dicasi della di lei casa principalmente quel che le storie ne dicono, sendo l'illustre

esser vietato di erigere statue a qualunque che non sia morto da oltre cento anni.

si eviterebbe così la confusione d'idee che nasce al vedere tanti somarelli decorati di

5. coperto, rivestito (in modo che siano celati gli aspetti spiacevoli, deformi

il timone della fazione o del principe che vedeano più forte. sanno che i

principe che vedeano più forte. sanno che i popoli, e segnatamente i francesi,

., 4-86: o coscienzia santa, che se'in terra, e abiti in

coscienzia decorata, e adomata, godi, che in te abita il signore della

, 344: né potrò anche credere che esso stimi il prezzo del sangue che

che esso stimi il prezzo del sangue che ha sparso lo svenato agnello, quando

sparso lo svenato agnello, quando sopporterà che l'anime redente e decorate con esso

algarotti. 1-97: senza badare più che tanto alla co tore decoratore

: l'artista o l'artigiano che decora, seguendo le indicazioni altrui,

far la maggior illusione impiega lumi nascosti che dieno nel fondo per rendere le lontananze

fattore. soffici, i-123: più che un decoratore era costui poco più che

che un decoratore era costui poco più che un imbianchino, e la sua opera consisteva

illustra nei secoli col nome, oltre che di valenti predicatori e letterati, di

un vero monumento da far risuscitare il martire che se l'avesse meritato sulla sua tomba

altra decorazione con le dita che maneggiavano la carta velina come un'ostia

di fuliggine, neri e leggeri, che facevano pensare alle decorazioni dell'albero di

natale, ma un albero di natale che fosse addobbato a lutto. -figur

popolare. vivono cioè più al di fuori che al di dentro, con grandiose mostre

marmi, pitture, ecc.) che ornano le pareti, interne ed esterne,

fabbrica. cattaneo, i-2-17: osserveremo poi che i ristami delle decorazioni non cancellano mai

sorvegliato solamente dalla luce rossiccia del lanternone che il custode v'attaccava a una parete e

custode v'attaccava a una parete e che per breve tratto coloriva, di sotto,

tappezzeria, rosso a striscie d'oro, che sembrava di broccato. e. cecchi

d'oro. e tante volte può immaginarsi che i creatori di siffatte decorazioni, a

novecento » e una luce chiara ma che non ferisce gli occhi. jovine, 2-50

: per le strette finestre non entrava che un incerto chiarore, che impastava vagamente

non entrava che un incerto chiarore, che impastava vagamente le decorazioni a uccelli e

è ornato e vagheggiato da più ville che non tutti gli altri fiumi della terra.

merci, e nulla è tanto eterogeneo che non entri in quest'atmosfera che è piu

eterogeneo che non entri in quest'atmosfera che è piu: dura e di lotta

il momaschi, un giovane biondo, che in quel tempo passava di paese in

per procurarle tutta la massa di cibarie che le occorreva, giardinieri e capomas tri

veduta, gli apparati e gli ornati che spettano all'arte dell'amesario. gravina

e condizione ancora intendiamo proporre le cose che seguiranno sopra la sesta parte di qualità

cioè sopra l'apparato e decorazione, che vengono sotto nome di teatro, appartenendo

vol. IV Pag.95 - Da DECORAZIONE a DECORO (63 risultati)

dell'azione ec. dello spettacolo più che del dramma. 6. conferimento

. foscolo, xv-131: si duole che non gli abbiano ancora mandata la decorazione

: giunse a tale lo scandolo, che il governo stesso fu costretto a richiamarlo

il nastro di una decorazione, e che so io. fu. ugolini, 117

all'occhiello, raddrizzò una mendicante, che stava per cadere. boriili, 2-124

per cadere. boriili, 2-124: automobili che sprizzavan fango fin sulle finestre passavano rauchi

, questa è la * decorazione 'che sola può darti il capitano del

vanità. e a me pare impossibile che non siano (massimamente per le fanciulle

cinture e altri simili 'decorazioni 'con che in certe scuole si solevano, e

soluzione dividente e separante, come quella che afferma che solo la « decorazione »

e separante, come quella che afferma che solo la « decorazione » è veramente

, vi-233: e sinora non ho considerato che i cibi; ed ho taciuto dei

pochi avversari sostenevano a gola gonfia ancora che il grand'effetto delle mie tre prime fiabe

il solito frequente caso di quei gallicismi che si possono chiamare tali solo perché l'

, / né maria ce fo né marta che pregasse el mio segnore; / pòlse

segnore; / pòlse far per suo onore che me dica: « veni fora!

, la presenza tua, e fa che la tua voce si senta nelle mie orecchie

ogni volta eccede / ogni ben temporal, che lei onora. cantari cavallereschi, 94

: ancor resurgerà una fenice, 1 che già s'incoronò di verde alloro; e

jennaro, 135: l'alta virtù che bella donna onora / appare in te

tempo, diligenzia e senno, / che potesse a costui parer decoro, /

e alla propria particolare condizione; contegno che assicura la stima e il rispetto degli

altri; sentimento e coscienza di ciò che si conviene. bandello, 1-30

bandello, 1-30 (i-386): poi che qui ridotti siamo e ci manca la

.. noi possiamo più liberamente parlare che quando siamo a la presenza loro,

maniera la costanza ed il decoro, che dalla soprastante rovina ancora si partono a poco

di mente, e si guadagnano diligentemente che o in detti o in fatti non apparisca

l'edificazione del populo, ciascuno vederà che rimediare in sé e nella fameglia sua.

sua. galileo, 3-4-155: coloro che vanno in maschera... talora son

... talora son gentiluomini, che deponendo così sconosciuti il rispettoso decoro richiesto

ognuno, prendendosi insieme altrettanto diletto, che ognuno, sia chi si voglia, possa

non dir troppo, ma solamente quel che conviene, e il servar da per

, iv-341: il mio decoro vuole che io taccia e che dissimuli. parini,

il mio decoro vuole che io taccia e che dissimuli. parini, 455:

. alfieri, 6-125: oh! che dicesti? / sul muso un tal rimprovero

mi trovo in questa benedetta carica, che m'obbliga a sostenere un certo decoro

mai per nessuna cagione ad atto meno che nobile e gentile. svevo, 6-11

gentile. svevo, 6-11: so che tu, emilio, giungi a pena a

casa era un po'più ospitale di quel che non sembrasse di fuori: c'era

era una fila di stanze a mezzogiorno che davan su una specie di giardino: un

, ii-116: il decoro delle apparenze che tu dici falso e deridi (certo

tu dici falso e deridi (certo che è facile riderne), vedi bene che

che è facile riderne), vedi bene che sa d'eroismo. moravia, ii-233

il decoro, e ridente / una grazia che tempre / mai non cangia ed il

quelle cose ancora, nelle quali volevano che specialmente risplendesse il decoro della somma maestà

ritenere il decoro. delfino, 1-431: che di candido toro / del duro giogo

; né può esser caro, / che innocente animai si renda esangue. gemelli

del corpo, così da piedi, che da cavallo, e con tutte quelle

cavallo, e con tutte quelle cose che conservano il decoro e la maestà di ogni

per roma con tanto decoro, / che detto avresti: o questi son dei,

son dei, / o cardinai, che vanno al concistoro; / e quei stessi

. baretti, 3-248: oimè! che, divenuta un tratto sultana, l'

vi spingesse quel maggior numero di prelati che potesse; la seconda, vi andasse

(154): l'alta opinione che aveva del suo titolo gli faceva parer le

facoltà. de roberto, 22: voglio che il funerale sia celebrato, con quel

funerale sia celebrato, con quel decoro che compete alla famiglia. serra, i-385

. calvino, 2-272: si sa che i rivoluzionari sono più formalisti dei conservatori

dei conservatori: trovavano da ridire, che era un sistema che non andava,

da ridire, che era un sistema che non andava, che sminuiva il decoro dell'

era un sistema che non andava, che sminuiva il decoro dell'assemblea, e

e generosa famiglia dei colon- nesi, che di quei tempi frequentavano, anzi crescevano

v-159: messer sperone pare a me che volesse lodare la lingua toscana, ma mi

lingua toscana, ma mi pare anco che servasse più il decoro, o volete la

vol. IV Pag.1003 - Da DRAPPARIA a DRAPPELLO (27 risultati)

toscana, invento una sintassi volubile che sembra animata da una brezza mattutina

a voi, li domandarete quello anelluzzo che porta in dito mignolo et oltre a

stoffa, un vestito, in modo che cada con pieghe armoniose ed eleganti.

medianiche, a detta d'una cliente che la sapeva lunga: agilissime nel drappeggiare

sicilia tanti drappi e sete tante, / che fe'saltar l'umor anco a'facchini

certi sorrisi, con certi attucci che non mi assicuravano punto, credendo

romana per innamorarlo meglio, e che da ultimo poi gli avrei tutto

lenzuolo con la croce di savoia in cima che è la 'gazzetta ufficiale '

agg. disposto in ampie pieghe che cascano con armonia ed eleganza (

su le due gambe con una maniera che mi faceva pensare ai petali ravvolti di quei

mantello ampiamente drappeggiato e il cavallino aguzzo che lo porta pare che ancora fiuti nel

il cavallino aguzzo che lo porta pare che ancora fiuti nel vento odore di battaglia.

terra intorno a un fuoco di pruni che faceva frizzare gli occhi. valeri,

drappeggiato di nero. 3. che è rappresentato come ricoperto di drappi o

profeti, apostoli, padri della chiesa che, drappeggiati come quiriti nelle classiche toghe

pii uomini ai piedi d'una donna che è morta in una selva cupa,

ricamato con le insegne del corpo, che si appende alle trombe e alle lance

: 'drappella *. quel ferro ritorto che vedesi sporgere in fuori dal ferro delle alabarde

quivi lo arruolò semplice soldato nello esercito che unico drappella adesso la insegna italiana.

frequenza, così misto il concorso, che da venezia alle rive della brenta non

uno drappello di ccc cavalieri, tantosto che la battaglia fosse cominciata, dovea fedire

là dove desiderio era attendato, / che dovessin partir co'lor drappelli. machiavelli

con tal virtù l'italico drappello, / che sopra 'l ventre suo oltre passaro.

alla presenza de'cristiani e de'turchi che li aizzavano ed incoraggiavano colla voce e coi

pazzi, di curiosi, di fanatici che parevano disposti a fracassarsi la testa l'

uno contro l'altro per le diverse passioni che li agitavano. verga, i-457:

fischi strisciati in domanda, / drappello che annusa / frusciando carponi / in una

vol. IV Pag.1004 - Da DRAPPELLONARE a DRAPPO (40 risultati)

qualche lieto drappel di vaghe donne / che visitando van le sue ricchezze. marino

drappello / de'cavalier ministri, / che perché sia del gioco e del trastullo

dretti giovani un drappello / sovra destrier che in bocca hanno aureo freno. c

di sguatteri, di cocchieri e di famigli che s'inchinassero al suo passaggio. brancoli

un gran drapel di biscie, / che dopo il verno al sol si goda e

tutti lieti, la luce inusitata, che lampeggiava dal sereno del cielo, gli fece

occhi, e visto un drapello di stelle che, spiccate dal fermamente, facevano sembiante

facevano sembiante di volar giuso, sperorono che sotto il lume loro fosse il miracolo.

, 1-657: mille altre novelle, che ora non mi sovengon tutte in un drapello

con un pranzo il più contadinamente lauto che potette, e s'ebbe il suo

numero, qualche piccolo drappelletto di sonetti che sopra la volgare schiera degli altri suoi

drappellóne, sm. grande drappo che pende dal cielo del baldacchino; drappo

pende dal cielo del baldacchino; drappo che si pone per addobbo di porte,

del comune. savonarola, 5-ii-24: guarda che sono piene le chiese d'arazzi e

sul drappo rosino riccamente trapunti d'argento, che accompagnando le molte nappe e nobili lavori

degli armadi, delle scene, non che dei quadri da stanza o delle tavole

canto il lavapiatti sbracciato scopava un tavolone che la sera faceva da palco, parato

, 24: dinanzi alla folla curiosa che gremiva la terrazza e le scalinate,

vasari, i-844: fu il primo che cominciasse a contraffar con i colori alcune

i colori alcune guarnizioni ed ornamenti d'oro che insino allora non si erano usate,

levò via in gran parte quelle fregiature che si facevano d'oro a mordente o a

bolo, le quali erano più da drappelloni che da maestri buoni. =

. sassetti, 109: la drapperia che domandano i levantini sono, il forte,

vasari, i-872: fu egli de'primi che trovasse di lavorare gli stendardi ed altre

un superbo palagio, se non crede che i riguardanti debbiano lasciar gli animi instupiditi

cortile tutto addobbato di stuoie, che sono la drapperia funerale in quel regno

.. guardando meglio ci s'accorge che non si tratta solo di stracci, ma

non si tratta solo di stracci, ma che fra le drapperie e i fiori vinosi

de'mercanti di calimala, 3-319: che niuno della detta arte possa fare fallire

, 3-364: providero i detti arbitri che gli officiali della drapperia dell'arte di

fierono eletti nel mese di gennaio prossimo che verrà anni mcccxxxiii, abbiano balìa e autorità

chiamano i calzolai quelle biettine di legno che mettono nel buco del martello, a

drappieri, cordovanieri ed altri mestieri, che sono bisogno alla vita dell'uomo.

malizia de uno mercatante drappieri di lione, che, volendo ingannare altrui, restò egli

o tessuti o ricamati o compartiti, che gli vogliamo chiamare; ma de'tessuti a

e per un giuppone, ma vorrei che s'avesse riguardo a quel che dura più

vorrei che s'avesse riguardo a quel che dura più e costa meno, purché

giorno, i-162: il villan sartor che, non ben pago / d'aver teco

botta, 5-457: domandò a napoleone che permettesse le tratte delle sete per livorno

d'annunzio, iii-1-610: tutto quello / che si conviene alla magnificenza / vostra.

vol. IV Pag.1005 - Da DRAPPO a DRAPPO (37 risultati)

italiana e artigiana, che risaliva « alle gloriose repubbliche marinare »

drappo argentino per la raccolta poggiali, che trovasi ora nella palatina di firenze.

oro comperato ieri nella bottega dell'antiquario che somiglia a borso. gozzano, 426

una camera parata tutta di drappi e che aveva il pavimento composto di pietre fine

drappi. galileo, 1-1-9: quella cosa che serbo alla virginia è un cortinaggio di

sì gentilmente / l'una nell'altra, che diffidi sia / in quei confini del

cangiante drappo / ficcar la vista sì che tu discema / dove l'una incominci e

vedere una persona dormire nuda, salvo che involta mi parea in uno drappo sanguigno

, bordata d'oro o d'argento) che ricopre la salma o la bara del

guido da pisa, 2-75: comandò che 'l miserabile corpo di pallante fusse levato

rivolse, e parve di coloro / che corrono a verona il drappo verde. vasari

. antonio della medesima città un gonfalone che si porta a processione. d'annunzio

: -per l'amor di dio, che cosa volete fare? 3 abito

simil troppo ai portamenti gai, / che verdi, gialli, persi, azzurri

dignità te, un drappo è bianco / che, se piace al dator, coprir

coprir puole anco / la pelle a tal che più che pece è negro. soffici

/ la pelle a tal che più che pece è negro. soffici, v-1-20:

sentimento, di carattere e di stile che si trovano invece sparsi nelle loro opere

ma ben concertati insieme con grazia, che dinanzi al volto ed al petto fa

intende 'drappo da donna ', che è una striscia di taffetà o d'ermisino

: le altre donne di camignana, che finalmente con un certo tremore aveano distinto il

nell'isole di mare d'india, che è sì spessa l'acqua che, chi

india, che è sì spessa l'acqua che, chi la mettesse in uno drappo

testi fiorentini, 200: perciò che a coloro che caminano conviene ussare malvagie

200: perciò che a coloro che caminano conviene ussare malvagie aque, sì

: piglia quello bicchiere d'argento, che è drento allo armario di camera, e

-taci! -la mamma gettò il drappo che stava cucendo, e si avvicinò al

. anonimo veronese, xxxv-1-518: tan'che tu mange, no levar lo napo

alto e ben coperto di drappi, che col dormire aiuta molto a cuocer la vivanda

col quale... gli occhi che forte piangevano rasciugandosi..., in

ogni riverenza, / e di quel drappo che vestì appresso / gesù; e nell'

drappo bianco, / quell'effigie di porpora che t'ha guidata? -benda,

, ed è unito nel drappo inglese che si adopera nelle ferite. panzini,

secondo il grado e potere di coloro che gli facevano fare, per meglio

iv-xxvn-13: ahi malestrui e malnati, che disertate vedove e pupilli, che rapite a

, che disertate vedove e pupilli, che rapite a li men possenti, che

che rapite a li men possenti, che furate e occupate l'altrui ragioni; e

vol. IV Pag.1006 - Da DRAPPOLANO a DRIACA (40 risultati)

e credetevi larghezza fare! e che è questo altro a fare che levare

e che è questo altro a fare che levare lo drappo di su l'altare e

]: drappùccio di poco corpo, che si rompe subito. -peggior.

mei, 255: io porto ferma opinione che due severissimi vomitivi non danneggino tanto la

ordinava un lenitivo, la sera non adoperava che i drastici. svevo, 5-187:

e risolutivi. 2. figur. che è dotato di straordinaria efficacia, che

che è dotato di straordinaria efficacia, che produce risultati immediati e radicali (atto

resistenza della moglie! appresi anche subito che l'aveva fatto con tutte la prudenze,

di sé, ma in verità la parola che pensò fu più forte e drastica.

= voce dotta, gr. spaorixóc 'che opera '(da spdoi 'faccio'

molluschi bivalvi dell'ordine eulamellibranchi, che comprende il genere dreissena, con la conchiglia

drenàbile, agg. neol. che può essere drenato. drenàggio

o provata: la fognatura a cannelle, che con inutile strazio della nostra lingua chiamano

di dare lo scolo a que'terreni che troppo abbondano di acqua, scavandovi fosse e

voce 'fognatura '. se non che, nell'uso per * fognatura 'si

era fittamente percorsa da tubature di ghisa che, a certi punti, scivolavano sotterra come

certi punti, scivolavano sotterra come serpi che rintanano, in altri punti rigavano la superficie

evitare il ristagno delle acque è tanta che nelle stagioni molli di autunno e di

porto... ora è da sapere che la presente società per il drenaggio ecc

usano la voce 'drenaggio ', che fu anche data al trequarti dello chassaignac

per giù la stessa cosa di quello che dallo chassaignac fu adoperato alle piaghe,

un bubbone ', o altro malanno che richieda la * fognatura '? perché il

'drenaggio 'in medicina significa quella cura che consiste nell'aiutare lo scolo de'liquidi

dell'organismo era vigorosa, alzò la garza che copriva la ferita, guardò la cannuccia

drenare), agg. neol. che è addetto al drenaggio; che serve per

. che è addetto al drenaggio; che serve per drenare: galleria, condotto

. sinisgalli, 6-130: il colle che ripara gli orti torlonia e gli orti

bianco, e poi mal drenato, che per poco che fosse piovuto si sarebbe

e poi mal drenato, che per poco che fosse piovuto si sarebbe trasformato in un

, or fia concesso; / però che i cigni in noi si ricompensano,

. drepanididae dal nome del genere drepanis che è il gr. spercàv /) *

m. -ci). medie. che dipende da drepanocitemia. -anemia drepanocitica:

milza e dalla deformazione dei globuli rossi che assumono aspetto falciforme. 2

di servizio. 2. strumento che serve per verificare lo scartamento dei binari

da dresser 'allevare, istruire', che continua il lat. volg. * directidre

ch'egli regni, insino a tanto che egli metta sotto li suoi piedi l'inimici

(drietano), agg. ant. che viene dopo; posteriore, ultimo

savesse me barba bazante, / e'crò che ghe faria sbregar la dreza.

pulci, 25-329: ed un uccel che di state si vede / dopo la

la pioggia, si chiama driaca, / che la natura creò sanza piede.

vol. IV Pag.1007 - Da DRIADE a DRIZZARE (32 risultati)

, sf. mitol. ninfa boschereccia che viveva in gruppo nei boschi, e anche

altra spezie di ninfe caprina, / che tutto umano il lor corpo si vede

). driadèo, agg. che riguarda le driadi, che appartiene

, agg. che riguarda le driadi, che appartiene alle driadi.

/ dal coro venerando driadeo, / che pancea e tesi che in sé le riserba

driadeo, / che pancea e tesi che in sé le riserba / risonò per romore

serpente dell'ordine degli ofidii, che trovasi in america; ha cento

spolva? * serpe '(che vive nascosto nella cavità delle querce

zool. grossa scimmia affine al mandrillo che vive nelle foreste del camerun (

della prima sezione deltordine de'coleotteri, che trovansi sopra varii fiori ed alberi,

. principio amaro della drimide granatense, che si presenta in cristalli incolori, fusibili

drin e drindrìn, voce onomatopeica che imita il suono del campanello o rumori

tenuto piegato dalla parte del porcile, sì che si scorgesse il giallo del granoturco di

a tentennare il manico del paiolo, che faceva una musica di drin! drin!

distinto in undici specie e sottospecie che vivono tra l'asia cen

. genere di felci polipodiacee, che prosperano sul muschio delle querce.

del genere 'polypodium ', che cresce sul musco delle annose quercie

.. driòpteri non vuol dire altro che felce di quercia, im- peroché ella

o agli angoli superiori delle vele, che servono ad alzare queste parti dell'attrezzatura

del drizzacrine e de'bossoletti pieni di liscio che [ecc.]. tolomei

alveo nuovo di un fiume, che si appoggia, con gli estremi,

, sm. ant. direzione (che si prende muovendosi, camminando),

vii-3 (80): noi sentiremo che il dirizzaménto del cuore va alle cose

dirizzaménto di quella disciplinata regola; però che non hanno certo veruno segnale lo quale

: i primi dirizzamenti e ordini, che si facessono dimestici, si può dire che

che si facessono dimestici, si può dire che fussi in efeso. 3

, agg. { dirizzante). che drizza, che dirige, che guida.

{ dirizzante). che drizza, che dirige, che guida. -anche

. che drizza, che dirige, che guida. -anche sostant.

conducente, se io ho cotali dirizzanti, che io posso sicuramente mettermi per questo mare

render diritto; far tornare diritto ciò che è storto; render rettilineo. -

torto più tosto si rompe o arde, che non si dirizza. vangeli volgar.

vol. IV Pag.1008 - Da DRIZZARE a DRIZZARE (52 risultati)

greche esser nate dalle rune, e che queste sien le fenicie rivolte, le

d'annunzio, v-2-828: è bello che un tal ricordo basti ad assicurare un capo

, allora tu lo devi dirizzare, che tacque piglino sufficiente corso. vasari,

., 4: io sono una voce che gridai nel diserto, e dico:

né vien mai lassa / di dir che del signor la via drizzate. onofri

da una donna, / il precursore, che le vie dirizza / nella parola eterna

/ salendo e rigirando la montagna / che drizza voi che 'l mondo fece

e rigirando la montagna / che drizza voi che 'l mondo fece torti. fazio

divo agusto, / a dirizzare il mondo che si pende, / che caduto se

dirizzare il mondo che si pende, / che caduto se n'è giustizia e 'l

tutti gli uomini sono in pensiero di quello che s'ha a fare in palagio nel

palagio nel dirizzare lo stato, e 'n che modo s'ha a vivere. de'

mori, x-964: io stimo impossibile che si possa dirizzare una mala piega di natura

tempo è stato torto, / par che dirizzi aguale. rustico, vi-1-117 (

(1-3): a voi, che ve ne andaste per paura: / sicuramente

fu drizzata, e guadagnava di ciò che procacciava. 5. riparare (

errori, sbagli, difetti, o persone che errano). a. pucci

pulci, 22-219: rinaldo, il me'che sa, dà lor conforto, /

estravagante 'unam sanctam 'dice benissimo che la potestà temporale, quando erra,

condusse a ricevervi que'primi colpi dello scarpello che il dirizzò e ne tolse ogni antica

opere sue egli desiderava correttori di stampe che sapessero a volte drizzargli qualche torto della

: sire iddio,... / che disegni la via a pellegrini / e

disegni la via a pellegrini / e che dirizzi gli erranti in canmino. fra giordano

freno, ed in luogo di timone che dirizza la nave. dante, conv.

quello per forza de la necessitate, che ad altro non intendono. idem,

in dio grata » mi disse / « che n'ha congiunti con la prima stella

, 6-18: il benedetto agapito, che fue / sommo pastore, alla fede sincera

stando nel palazzo suo, pregò domenedio che 'l dirizzasse a vita di salute. pulci

nigre. ariosto, 16-41: drizzati che gli ha tutti al lor camino, /

cellini, 1-38 (105): disse che comandassi a tutti noi bonbardieri, che

che comandassi a tutti noi bonbardieri, che noi dovessimo dirizzare tutte le nostre artiglierie

anima de l'universo, in quanto che anima e informa, viene ad esser parte

quello [del corpo]; ma come che drizza e governa, non è parte

sguardo al tabernacolo, vide una cosa che non s'aspettava. de sanctis,

buoni! tecchi, 2-86: colui che stava di fuori, o non avesse capito

. palladio volgar., 2-13: che se questo v'è vizio, meglio

giamboni, 7-141: da ricogliere sono coloro che della battaglia vivi rimangono, e dirizzargli

la lancia e chiodi / vive la fè che ogni dubbiar mi sgombra / o s'

, le parole mie, e vi pregarò che vi piaccia, e noi, e

figlio, drizzò il discorso al padre, che ragionava non già di politica o di

lui dirizza tutte le belle cose che fa. beicari, 245: dato che

che fa. beicari, 245: dato che la mia man sia reprensibile / dirizzar

: inel quale [doppione] voleva che fussi... un rovescio dove fussi

fussi un papa et uno imperatore, che dirisassino d'accordo una croce, la

, ed ambe / le orecchie, che drizzate avea da prima, / cader

167): comandàro... che questi mangani fossono fatti. ed eglino furono

: né guari ragionarono tra loro, che essi, gli abitati tronchi degli alberi

papa la cappella del sagramento in palazzo, che fu poi rovinata da paolo iii per

luogo. ser donali, 9-406: comandò che si dirizzasse una grossa nave con più

quante ponno a drizzar pire ferali / che distrugger dee poscia il foco o 'l tempo

clivi rumava / la monarchia, / che filiberto dirizzò. d'annunzio, v-2-453:

3-132: io dirizzo el mio subietto / che sia materia a me nel terzo canto

vol. IV Pag.1009 - Da DRIZZATA a DRIZZATORE (62 risultati)

che dovesse esser accettato dalle parti, o d'

l'oroscopo di se medesimo, e rilevò che morto sarebbe di 75 anni nel 1576

, 62: esso testatore tanto vivesse che innanzi la sua morte esso spedale fusse

tassoni, vii-341: s'immagini che que'valorosi capitani e quelle forti legioni

capitani e quelle forti legioni romane, che conquistarono il mondo, si fossero date

maneggi d'armi; e consideri ciò che ne sarebbe avvenuto. 15.

gelo / chinati e chiusi, poi che 'l sol li 'mbianca / si drizzan

inf., 10-32: vedi là farinata che s'è dritto: / dalla cintola

ignuda, / e confortollo e fè che si drizzasse, / poi pian pian pri-

: non si può pensare a racine che dietro a lui non si drizzi l'ombra

: quando aveva di questi propositi, che gli duravano poco, si drizzava con tutta

salutare, storti e con le braccia che non riescono a sollevare. -con valore

specchio dinanzi; con- tuttociò potrei giurare che a quell'annunzio mi si drizzarono i

giusto savio è simigliante a dio, che non corregge la malizia faccendo vendetta,

ma acciocché il corretto si dirizzi, e che gli altri tremano. 16.

aita / per farlo adoperare, / sì che l'ago si drizzi vèr la stella

: proposi di gridare a la gente che per mal cammino andavano, acciò che

che per mal cammino andavano, acciò che per diritto calle si dirizzassero. rainardo

, dove la notte potesse stare, che non si morisse di freddo; ma

ha trovato uno orribil serpente, / che s'azzuffava con un bel grifone.

intelletto è indeterminato e ad ogni cosa che vuole si dirizza, e quelle sono determinate

materia ond'ella trasse origine, bisognerebbe che la chioma direttamente si dirizzasse verso il

; la bella / contrada attraversai, che nido è fatta / del longobardo.

questo personaggio è così bene preparato, che quando comparisce in iscena tutti gli occhi

pastore picchiava le più tarde e quelle che non sapevano dove dirizzarsi.

navi e galee de re per sentimento che ebeno d'una nave che venia carica

re per sentimento che ebeno d'una nave che venia carica di spezie di levante.

. ariosto, 39-80: i navili che... /... alla

il resto dell'esercito, non conservando che un ultimo drappello per drizzarsi con esso

vita ch'io provo, / par che si drizzi degnamente a vui. guido

grandezza di scritture continua memoria, infino che il sermone delle cose passate si dirizza

sermone delle cose passate si dirizza a quelli che debbono venire. lorenzo de'medici,

si dirizza e parla a quelli sospiri che uscivano dal petto della donna.

saprei dove drizzarmi meglio a questo fine, che a loro signori, acciò l'accademia

di dio, allora ella si pensa che sia gran dolcezza ogni amaritudine che le adiviene

pensa che sia gran dolcezza ogni amaritudine che le adiviene in questa vita. machiavelli

di venti / si drizzano nel sol che gli penetra, / sola garrisce in picciol

picciol suon di cetra / l'acqua che tenue tra i sassi fluì. verga,

un tratto, sul profilo dei monte che staccava sulla luce diffusa dell'orizzonte,

conv., ii-ix-5: sì come quello che mira riceve la forma ne la pupilla

a quel regolo, e fate che le linee vadano parallele. drizzativo {

uomo la faccia levata, e ordinoe che mirasse il cielo, acciocché così il

barca della vaga mente dirizzata a'venti che muovono dalle dorate penne ventilanti del giovane

citerea. boccalini, iii-26: tu sai che da molto tempo in qua tutti i

. guidiccioni, 4-32: solo vi dico che vi piaccia, quando li miei muli

paternità 1'inchiusa, e la prego che l'accompagni con una sua drizzata al

mondo cuor dirizzata. -figur. che è bene indirizzato; che ha qualità

-figur. che è bene indirizzato; che ha qualità sane. bibbia volgar

a me la lingua dirizzata, per che io sappia sostenere colui il quale è

udisse alcuna persona, disposta del tutto, che che avvenire ne le dovesse, di

alcuna persona, disposta del tutto, che che avvenire ne le dovesse, di chiamarla

. -per estens. qualsiasi strumento che serva a drizzare. fra giordano

, uno segnale, uno dirizzatoio, che mostra la tortura de'peccatori e de'

. ¦ trice). che drizza, che volge, che dirige (

¦ trice). che drizza, che volge, che dirige (verso un

). che drizza, che volge, che dirige (verso un dato punto,

meta). -al figur.: che guida, che indirizza (in senso morale

-al figur.: che guida, che indirizza (in senso morale).

, x-415: le navi, conciosia cosa che siano così grandi, e da forti

buoni costumi. 2. che corregge, che rettifica, che ripara (

2. che corregge, che rettifica, che ripara (torti,

2. che corregge, che rettifica, che ripara (torti, ingiustizie, ecc

vol. IV Pag.1010 - Da DRIZZATURA a DROMEDARIO (51 risultati)

3. che dirige, che governa; maestro, guida

3. che dirige, che governa; maestro, guida. bibbia

tutte loro. ottimo, iii-213: che questi per lo « dirizzatore » della

nel mezzo del capo; il solco bianco che è l'effetto della spartizione; scriminatura

sul collo sopra ad una gorgieretta increspata che ella aveva, e raccoltoli un poco

divisione su pel mezzo del capo, che noi chiamiamo vulgarmente * dirizzatura '.

sotto un raggio obliquo di luce invernale che le accarezzava la dirizzatura troppo larga dei

suffragine della corona e la drizzatura con che è divisa l'ugna del bue si soffreghi

forte. drlin, voce onomatopeica che imita il suono del campanello.

dròga, sf. sostanza vegetale secca, che, aggiunta a cibi o a bevande

altre droghe per quei bisogni ed accidenti che potessero occorrere. f. f.

faccia grazia di domandare a quel cioccolattiere che m'ha provvisto quell'ultima cioccolata,

guazzo nell'aceto, rende sempre un che di palustre e fa scervellare un cuoco che

che di palustre e fa scervellare un cuoco che deve trovarle un sapore a furia di

su certe donne ha forse più efficacia che non l'omaggio amoroso, perché è come

(contenente un principio attivo), che può servire direttamente come medicamento o per

, e tutte l'altre cose, che nelle spezierie si adoperano e che sono

cose, che nelle spezierie si adoperano e che sono suggette all'intarlatura. romagnosi,

. pirandello, iv-105: pare impossibile che ci siano sciagurati che han bisogno di

iv-105: pare impossibile che ci siano sciagurati che han bisogno di vino o di droghe

4. figur. tutto ciò che eccita la fantasia o la sensibilità,

sentii non per tanto, che la compagnia dell'amico non era delle ultime

tedeschi più tempestosi e arrischiati; soltanto che qui vi sono in più le droghe

qui vi sono in più le droghe che il gusto moderno è andato scoprendo dipoi.

e i suoi slanci con la sola droga che abbia a portata di mano, ed

hai mai letto sul giornale que milionari che si drogano e si sparano? ci sono

e si sparano? ci sono dei vizi che costano soldi. 3.

3-158: di lì a poco vasco sentì che quello 10 guardava: infatti lo guardava

. jahier, 30: i giorni che viene in casa s'aprono i cassoni

drogata di naftalina. 2. che fa uso di stupefacenti; a cui sono

- anche sostant. -proprio di persona che fa uso di stupefacenti. moravia,

stupefatta, drogata e un po'mentecatta che andava d'accordo con il suo modo di

modo di presentarsi così corretto e composto che sulle prime, arrivando da un paese

spenti di sagrestia civile-cristiana,... che era una consolazione. 2

sozzini, 227: visto il reverendissimo che gli era forza il partirsi di siena

per mandare a lisbona con le navi che partono ogn'anno di goa e di

prezzo. droghière, sm. negoziante che vende al minuto droghe, generi coloniali

; e credo in buona coscienza, che i droghieri se ne sieno serviti per

goldoni, vii-1151: è un giovane che ha una polizza in mano. credo

verri, 1-157: venne ordinato, che gli speziali e i droghieri non possano vendere

droghieri non possano vendere il riso più che a dodici imperiali la libbra. praga,

/ là vivi i fiori stanno / che qui vi danno -in polvere i droghieri.

in legname. -per simil. che mostra ottusità di mente, meschinità di

] in mano d'un rigattiere, o che, con altre cose dell'indie,

, ne capiti a un droghista, e che gli tenga per disfarsene, se la

veleno [dell'errore] somiglia a quello che si serba da certi vecchi distillatori e

tronchi, pennoni, ecc.) che vengono tenute a bordo. =

. l'una maniera sono più piccoli che gli altri, li quali si chiamano

] sopra una generazione di camelli, che corrono il dì ad agio cento miglia

178: vennero in su dromedarii, che sono animali sì correntissimi che corrono in un

dromedarii, che sono animali sì correntissimi che corrono in un dìe

vol. IV Pag.1011 - Da DROMIA a DRUDO (29 risultati)

il dromedario e la camelia, / che collo scrigno, mansueta e doma,

per bestia, sopra velocissimi dromedarii, che non sono altro che una certa razza

velocissimi dromedarii, che non sono altro che una certa razza di camelli più leggieri e

. quel dromedario in sembianza d'uomo che ci ha fatto sempre la guardia.

manufatto) o quelle particolarità del terreno che possono servire per riconoscere una costa da

dromòcrona, sf. geofis. cmva che rappresenta i tempi di arrivo di un'

-i). fisiol. il tracciato che si ottiene studiando le oscillazioni pulsatone della

moravia, xii-15: secondo mia madre, che amava le definizioni scientifiche o che sembrassero

, che amava le definizioni scientifiche o che sembrassero tali, mio padre aveva la

manda nuovi / messaggeri ora al greco, che ti carichi / sopra un dromone e

azione dromotropa: in cardiologia, quella che fa mutare la conducibilità delle fibre del

paradiso e di altri uccelli delle specie che compongono la famiglia dicruridi. = dal

. specie d'uccello assai stupido, che ha qualche somiglianza collo struzzolo e col

specie sono notabili per le glandole trasparenti che si alzano sui peli di cui le

di cui le foglie sono ingombre, e che agevolmente si pigliano per gocciole d'acqua

famiglia di piante proposta per collocarvi quelle che hanno per tipo il genere drosera.

strette e lunghe, fornite di ghiandole che producono un liquido vischioso, nel quale

(plur. m. -ci). che si riferisce al drosografo.

per misurare la quantità di rugiada che si è depositata durante la notte.

primo passo, per dir così, che in partendosi da dio adamo fece,

colombini, 260: racomandovi voi medesimo che vi piaccia seguire cristo e la sua

dante, 10-18: priego il gentil cor che 'n te riposa / che la rivesta

gentil cor che 'n te riposa / che la rivesta e tegnala per druda, /

rivesta e tegnala per druda, / sì che sia conosciuda / e possa andar la

, ix-436: tal m'è nimico che mi vorria drudo. pulci, 4-61:

: « sarai tu sì crudo / che tu non guardi questa damigella? /

, 340: colui è folle drudo che non si sa d'amar distorre, e

, vorranno pur aver il drudo, che rifaccia loro i danni dell'uniformità casalinga

manzoni, 288: * drudo ', che aveva la stessa significazione ['fedele

vol. IV Pag.1012 - Da DRUGOMANNO a DUALISMO (35 risultati)

, 18-134: taide è, la puttana che rispuose / al drudo suo quando disse

secondo lei, non occorre altra qualità che quella di sapersi scegliere un drudo di

di modi eleganti, segreto, fedele e che possa spendere. foscolo, 1-147:

o luna] al drudo vii, che degli alberghi / va radendo le mura.

del cielo, / con l'azzurro letèo che ti vapora / intorno al losco fascino

di piacere o d'onor terreno, che sono i drudi della parte inferiore,

era il più drudo e caro amico che lo 'mperadore federigo avesse in corte.

corte. anonimo, ix-880: poi che dato s'ebbon cotal mancia, /

avea posto in tal loco, / che per colei s'arìa gettato in foco.

è maturo in su gli alberi, che sono drudi e folti, e ramoruti

è celibe, e spesa una drudetta che per l'innanzi appartenne al suo padrone.

erano molto onorati, et avevano molti giovani che apprendevano loro dottrina, e di tutte

faceano mai sacrificio: e 'l vischio che nasceva in loro, aveano per dio.

stregone '); si ritiene in generale che sia un comp. del celt

(plur. m. -ci). che si rife risce, che

che si rife risce, che è proprio dei druidi, che ricorda la

risce, che è proprio dei druidi, che ricorda la vita, i costumi

niun vi entrò mai ». intanto che egli pronunzia questo con tuono druidico imponente

: sono alcuni poemi sacri, non che alcune raccolte di sentenze, miste d'

; sebbene i miseri resti del druidismo che vivevano d'empirismo a roma dessero la medesima

, iii-218: quelli [vermini] che sono nei drupi son più marci e putridi

. attributo di frutto o di seme che ha alcuni caratteri della drupa (i

; nel primo caso è la base stessa che, terminando in cristalli, costituisce la

'. cavità più o meno considerabili che trovansi ne'filoni e le cui pareti sono

roccia ', intenda per discrezione che si discorre dell'* interno 'o '

, 19-587: ti abbiamo fatto, quel che le dru- siane di cinquant'anni

fora '. ed io ho osservato che in ogni duade del secolo questi numeri

. duale, agg. gramm. che indica l'insieme di due persone o

verbo e di altre parti del discorso che in alcune lingue (sanscrito, greco

l. salviati, ii-u-31: molti, che di ricchezza alla latina, e a

duale: così chiamano il numero, che abbraccia due cose sole: per lo quale

2. letter. di due, che esprime ciò che è condiviso da due

letter. di due, che esprime ciò che è condiviso da due. d'

di un teorema, di un'operazione che si può ottenere da un altro mediante

: ogni sistema filosofico o concezione religiosa che consideri la realtà o la vita spirituale

vol. IV Pag.1013 - Da DUALISTA a DUBBIARE (58 risultati)

ciò m condurrebbe a tavellare di quello che ora chiamasi dualismo, cioè due principi

ecco la prima scena del dramma di cristo che, detronizzando iehova coll'adottarlo per padre

religioso è la religione di zoroastro, che attribuisce tutti gli avvenimenti del mondo alla

dualizzò, ma tuttavia lo propose in modo che non potè più essere smarrito e dimenticato

alla chiesa. 2. sistema che dal 1867 alla caduta della monarchia asburgica

. bocchelli, 6-388: freud dice che la realtà è un dualismo dell'istinto

la realtà è un dualismo dell'istinto che conduce alla vita e dell'istinto che

istinto che conduce alla vita e dell'istinto che conduce alla morte. la discussione dilagò

(plur. m. -ci). che si riferisce al dualismo; che considera

. che si riferisce al dualismo; che considera la realtà o la vita spirituale

atomi) di opposta polarità elettrica, che permette loro di attrarsi e di combinarsi

irriducibili l'uno all'altro; relazione che intercorre fra i due termini di una coppia

-anche in senso concreto: ciò che costituisce una coppia, ciò che è

ciò che costituisce una coppia, ciò che è doppio. trattato delle virtù,

que'due, orientale ed occidentale, che mutarono e rimutarono sì continuamente limiti e

e durarono in lor dualità poco meno che due altri secoli. gioberti, 1-13

in lui. uno dei due esseri che lo componevano ingannava l'altro e cercava

altro e cercava d'ingannare anche te che gli parlavi. michelstaedter, 216:

egli non rileva il generale dalle cose che col discorso. -nella dottrina pitagorica

il doppio dell'unità, diade (che costituisce il principio della diversità e della

quello o da cui nascono, o in che si contiene tutti i numeri, ci

i numeri, ci sarà forse lecito dire che la dualità sia il primo numero.

una multitudine infinita di numeri, avenga che da quello ch'è veramente uno e

l'identità formale fra leggi fondamentali (che si riferiscono a fenomeni elettrici diversi)

fondamentali della geometria (e dei teoremi che ne discendono) di venir raggruppate a due

raggruppate a due a due in modo che ciascuna di esse si può ottenere da

appoggia tutta la metodologia di fantappiè ricordiamo che nel campo della geometria esso fu scoperto

benefici e concessa la dualità in caso che uno non basti, fu ricercato da alcuni

non basti, fu ricercato da alcuni aggionzione che quei doi benefici non fossero distanti più

quei doi benefici non fossero distanti più che per il viaggio d'un giorno,

è simpatia, dualità, un'anima che cerca un'altra anima. =

dualizzò, ma tuttavia lo propose in modo che non potè più essere smarrito e dimenticato

sono i due aspetti fondamentali dello spirito: che è pensiero in quanto pensato, sentire

volere in quanto voluto: sempre unità che si gemina e apparisce a se stessa

, 1-1-5: quel luogo ove è scritto che gesù fu menato dallo spirito nel deserto

, come io ho predetto; sappia che elle non sono emendate, e correggale

re. marino, vii-498: quel che si vede è chiaramente aperto, / quel

vede è chiaramente aperto, / quel che si teme è dubbiamente oscuro. manzoni,

[1823], 679: il piazza che aveva mentito a forza, e che

che aveva mentito a forza, e che non continuava a mentire se non quanto,

unguento, il barbiere. gli fu intimato che nominasse questo barbiere; e il complice

dubbiamente il prenome, non sapeva di certo che il domicilio; e lo indicò.

in termini da fargli non dubbiamente comprendere che lo amo e lo stimo.

era mestieri, e non è verisimile / che quello che io ò tutto tempo di

, e non è verisimile / che quello che io ò tutto tempo di mia vita

ii-3-9: io ti priego... che quella tua forte squisitezza d'ingegno,

libri. onde e'medesimi hanno sposto che le leggi ch'hanno libri sono due,

, inf., 11-93: o sol che sani ogni vista turbata, / tu

mi contenti sì quando tu solvi, / che, non men che saver, dubbiar

solvi, / che, non men che saver, dubbiar m'aggrata. petrarca,

mortai donna o diva / fosse che 'l ciel rasserenava intorno. beccuti,

: grazie dovemo al dolce stile altero / che ne sospinge a sì leggiadra impresa:

/ ma per troncar le fila, che sospesa / tenean la gente, e voi

contesta, / e leggiera così, che dubbiar femmi, / e in dubbio

chi dubbia e sente amore, / che cerca e teme di saper il vero,

il vero, / soavemente a lui che amava tanto / si volse. bocchelli,

donna, a la fiata, / che noi stemmo a san sebio in tal gineccio

tra'poli del mondo / galassia sì, che fa dubbiar ben saggi.

vol. IV Pag.1014 - Da DUBBIETÀ a DUBBIO (65 risultati)

come verrò, se tu paventi / che suoli al mio dubbiare esser conforto? »

me: « l'angoscia delle genti / che son qua giù, nel viso mi

nel viso mi dipigne / quella pietà che tu per tema senti ». idem

: di poca fede, i che dubbii? o che vaneggia il tuo pensiero

, i che dubbii? o che vaneggia il tuo pensiero? dubbietà

dimenticatasi del costume suo, operò quello che per ancora non operava né la virtù degli

conservano autentici, o in tali copie che per l'autorità de'luoghi, e

niente di ciò può paragonarsi alle smanie che mi agitano presentemente. scola, xl-443:

. scola, xl-443: bisogna dunque che l'evidenza delle sensazioni passi ad irradiare

fausti di progresso in questa età nostra che porge pur tanta materia di dubbietà e

di querele. 2. ciò che costituisce materia di discussione, punto oscuro

e fannoci molte dubietà, per modo che nel diliberare c'è bisogno fare interpretazioni

nel diliberare c'è bisogno fare interpretazioni che per avventura non sono conformi alla intenzione

venerazione erano ricevuti da'successori: ciò che essi ordinavano era prontamente eseguito. bettinelli

in mente dal considerare la infinita distanza che tra gli antichi tempi e i nostri

non posso lasciare senza qualche riflessione, che della storia è propria più che noi

, che della storia è propria più che noi sono i fatti degli antichi da mille

tommaseo, 3iii- 350: questo significa che non la guerra di per sé,

la guerra di per sé, tutto che guerreggiata senza dubbietà diplomatiche, non la

superi, dubbievolìssimo). ant. che dà motivo di dubitare, incerto; di

volere abbassare, argomentando... che facendo apparire quello che non è realmente,

... che facendo apparire quello che non è realmente, ingannano quel sentimento

non è realmente, ingannano quel sentimento che, come de gli altri è più

parole tra voi, perché dubbievole ci sia che noi non possiamo confondere li troiani.

fin a manifestar l'alta dubbiezza / che oppresso lo tenea, perch'ei devria

gloriosa, quando non si voglia considerare che maggiore fu quella che ha involto la

non si voglia considerare che maggiore fu quella che ha involto la vita di omero.

espiazione. questo pensiero, man mano che gli schiariva i torbidi e le dubbiezze della

l. adimari, i-42: temendo, che l'inimico non traesse vantaggio, per

o di ricevere almeno vostre lettere, che ci levino qualunque dubbiezza. 3.

tante e tali dubbiezze ci ha, che voler rifiutarle a lungo o provarle mi parrebbe

negli scrittori di storia, non senza però che il loro discordare non mi gravasse;

seguitarne le dubbiezze a quelli m'attenni che più avevano sembianza di vero.

lasciata ogni bagaglia, un fiore d'aiuti che sapevano i guadi. berchet, 75

(ant. ditbió), agg. che dà motivo di dubitare, che si

. che dà motivo di dubitare, che si manifesta incerto, che non è

di dubitare, che si manifesta incerto, che non è sicuro. cavalca

. girolamo da siena, xxi-315: guarda che nella tua orazione non addimandi cose dubbie

ma solo addomanda iesù e quelle cose che pertengono a iesù. equicola, 153

per certo non meno a'corpi civili che a'naturali s'adatta l'insegnamento del

volersi anzi adoperare un dubbio medicamento, che nullo. alfieri, i-189: il valente

una nuova parola taumaturgica: decentramento, che non sanno bene cosa significhi; ma

questo mondo, e non è dubbio che nulla ne porteremo né possiam portare.

: quando non fussi chiaro ma dubbio che 'l comandamento del superiore fussi contrario al

al comandamento divino, crederrei in questo caso che si dovessi seguitare el iudicio del superiore

la religione riformata, non è dubbio che la regina d'inghilterra, molto più

la regina d'inghilterra, molto più che il duca d'alansone, principe dichiaratamente

propria esistenza, così non è dubbio che quasi il compimento di questa non sia tesserne

donato, disse melania, sicura di quel che prometteva. alla lenai parve dubbio.

lenai parve dubbio. 2. che non assicura una condizione di vita stabile

mare, piuttosto c'è da piangere che da ridere. petrarca, i-2-88:

petrarca, i-2-88: come un uom che per terren dubio cavalca, / che

che per terren dubio cavalca, / che va restando ad ogni passo, e guarda

, 2-460: qualora avvi ^ n che bruna forosetta / m'apparisca tra i

. guittone, i-3-55: avari, che 'n vano e dubbio posto ànno e

esito incerto, di imprevedibile soluzione, che non offre molte speranze di buona riuscita.

cominciando poscia a fuggire, diedero esemplo che fuggissero agli altri. guicciardini, i-238

gioberti s'è dimesso. dio sa che nuova voltata c'è lì sotto. ma

; e ciò rende le elezioni più che dubbie. se ci mandano in camera

, siamo fritti. -letter. che non dà la certezza di un sicuro

(un campo, una terra); che vive in condizioni precarie (una persona

. -filos. legge dubbia: quella che lascia la coscienza incerta circa la sua

caso specifico. -coscienza dubbia: quella che è incerta e perplessa circa la liceità

in parte sozza e disonesta, sì che ingegnerà benivoglienza e offensione. burchiello,

trova [nella nostra lingua], che in uno e in altro modo intender

vol. IV Pag.1015 - Da DUBBIO a DUBBIO (74 risultati)

/ quella stimando sol perfetta legge, / che de'sensi sfrenati il fren corregge.

, 1-981: così pure dimostrarle potrei che questo è il secolo che veramente balbetta,

dimostrarle potrei che questo è il secolo che veramente balbetta, ed anche in lingua

ed anche in lingua assai dubbia; che il secento delirava, il cinquecento chiacchierava

disperatamente alla legge, e non ammettevano che essa potesse esser dubbia e dare luogo

certo il fatto; / venia, che fosse la sua donna in forse.

, / m'ha ricondotta amor, che a sì gran torto / è ne'travagli

formidabile or si stima, / faran che 'l generoso entro a i divieti / d'

dubbio cielo / e i nembi oscuri, che al novello amore / han fatto schermo

tratto, al sol ride la terra / che d'erbe e fiori ancor s'è

al mar converte. 6. che appare alla vista in forma indistinta,

michelstaedter, 79: e l'occhio, che cos'è che l'occhio vede?

: e l'occhio, che cos'è che l'occhio vede? davvero io credo

l'occhio vede? davvero io credo che ognuno possa esperi- mentare la dubbia vista

incerto quale sia la faccia delle persone che più gli sono vicine. 7

7. infido, poco fidato, che non dà motivo di fiducia.

gente eletta, per dubbii e più che inimici popoli camminando, giunse ad asdrubale

fermezza / gli espongo; e fingo che la trama, incauto, / scoperta in

146: certa cosa è... che de'dubbi peccati, cioè di quelli

de'dubbi peccati, cioè di quelli che altri dubita che non sieno mortali,

, cioè di quelli che altri dubita che non sieno mortali, l'uomo è

non confessargli. non dee però la persona che si confessa de'peccati dubbi, accertare

si confessa de'peccati dubbi, accertare che sieno mortali. tasso, n-ii-286:

primo grado de gli animali è quello che ha l'anima vegetativa solamente, nel quale

piante; ma tra questi e gli animali che hanno tutte le sentimenta si trovano però

di dubbia natura, i quali par che partecipino de la natura de le piante

. d'annunzio, iv-2-59: le pareva che in quel momento un vapore intenso le

, e una donna di dubbia età che pareva mascherata. calvino, 2-18:

vocazione. 9. dubbioso, che non sa quale decisione prendere, irresoluto

irresoluto, esitante (una persona); che muove da indecisione, da incertezza;

dante, par., 28-97: quella che vedea i pensier dubi / nella mia

cherubi ». boccaccio, iv-144: mentre che 10 cotali parole lieta fra me dicea

tutta m'occupasse una subita tiepidezza, che indietro tirò la volontà presta a rallegrarsi;

la volontà presta a rallegrarsi; per che quasi smarrita rimasi nel mezzo del mio parlare

percuote. tasso, 1-5-52: ma che giovava (oimè!) che del periglio

: ma che giovava (oimè!) che del periglio / vicino fusse ornai presago

e folta così l'ombra declina, / che più non può raffigurar tra esse /

atra notte il piede; / però che notte è questa nostra vita: / e

tutti uomini franchi: e, non che voi sappiate quello che paura si sia,

e, non che voi sappiate quello che paura si sia, ma io non

botti di olio, e a misura che imbruniva, andava aumentandosi l'andirivieni di

aumentandosi l'andirivieni di certe figure dubbie che passeggiavano sul molo, e si vedevano

contegno dubbio. -poco pulito, che lascia apparire lo sporco; indefinito (

dubbia biancheria, con l'unico abito nero che indossava tutto tanno. moravia, ii-37

sempre dinanzi al d'annunzio scrittore un che di simile a quel che si prova alla

scrittore un che di simile a quel che si prova alla vicinanza di un uomo

si prova alla vicinanza di un uomo che usi portare sopra di sé un profumo

esamina, i cesti scarsi non contengono che minutaglia azzurra e moscia, sui banchi

risposta dubbia a mio favore, quasi che avesse detto di sì, la

ma di questo neune ne dee pregare che iddio ciò dimostri, perocché verrebbe da

qual cosa non possiamo ancora giudicare quale che sia lo meglio. petrarca, 15-10:

se forse alcuni dubbi hai intorno alla fede che io ti dimostro, dove ha maggiori

maestri e più savi uomini in quella, che son qui, da poterti di ciò

son qui, da poterti di ciò che tu vorrai o domanderai dichiarire? poliziano

desir t'adempi / e 'l dubbio tolga che tua mente rompe, / maraviglia di

(1853): desidero... che vi piaccia sciogliermi alcuni dubbi che intorno

. che vi piaccia sciogliermi alcuni dubbi che intorno al vizio della ingratitudine, poi che

che intorno al vizio della ingratitudine, poi che voi mossa ce ne avete parola,

, senza inclinare più ad una parte che all'altra: il sospetto è un

giudizio è un consenso fermo. figuratevi che il vostro discorso sia come una bilancia

bilancia appena piega da una parte più che da un'altra, eccovi il sospetto.

dunque dovranno fare certezza in altrui uomini che sono incerti in se stessi; e

e come potranno insegnare ad altrui uomini che propriamente sono nello stato dell'ignorare? manzoni

* malpelo 'c'era anche a temere che ne sottraesse un paio, di quei

, viii-30: sentivo, però, che se avessi accettato la spiegazione di emilia

giungere ad alcun risultato definitivo, così che non osa far nulla senza timori e

maravigliandosi il forestiere e non sapendo a che attribuire quella specie di freddezza, domandò

non è di ciò dubbio neuno, che delle nostre membra si possa rimuovere il

7-47: io non ho dubbio alcun, che s'io l'arreco [l'anello]

per me sono della medesima opinione, che v. s. illustrissima abbia da restar

onde, non c'è il minimo dubbio che cotesta è l'isola di san tomé

sento intorno al core / quella freddezza che suole arrecare / con seco morte, e

fa rossa or pallida la luna, / che senza dubbio è segno di fortuna.

secondo il vostro principio, le perfezioni che sono nelle nature inferiori, più

vol. IV Pag.1016 - Da DUBBIO a DUBBIO (73 risultati)

doviamo senza dubio alcuno affirmare la distinzione che avete apportata. collodi, 354: senza

, il quale essendo materiale, è necessario che quando che sia si corrompa, ma

essendo materiale, è necessario che quando che sia si corrompa, ma l'intelligibile,

, i-13: e fuor di dubbio che milano ebbe i suoi bagni pubblici ne'contorni

: a giacomo zanella parve fuor dubbio che il parini nel * giorno 'avesse

cardarelli, 6-21: è fuori dubbio che nel disinteresse con cui la si guarda

. sarpi, i-2-3: il dubbio che ha ritenuto vostra signoria dal farmi degno

: dubbio, per me più crudo assai che morte, / giorno e notte mi

mente. calvino, 73: il dubbio che dicesse la verità e che fosse tutt'

il dubbio che dicesse la verità e che fosse tutt'a un tratto diventato buono m'

fra giordano, 5-238: dicono i savii che tutte le infer- mitadi, quanto sono

strozzi, 1-233: mi dice lorenzo che cominciavi molto bene a migliorare e che

che cominciavi molto bene a migliorare e che eri fuori di dubbio. ariosto,

, / e con tai modi, che gran dubbio è stato / de lo avvenirmi

non ti lasso. 5. ciò che è materia di discussione, di incertezza;

cum lui vogliendomi deiettare, / un dubbio che me misi ad avire / a vui

dee così intendere, ma debbasi intendere che egli diede il movimento. dante,

., i-11-4: per levare un dubbio che qui surge, dico che peggio sta

un dubbio che qui surge, dico che peggio sta biasimare che lodare, awegna

surge, dico che peggio sta biasimare che lodare, awegna che l'uno e

peggio sta biasimare che lodare, awegna che l'uno e l'altro non sia da

e molte novelle dicono: e ben che le ragioni sieno per me, pure ci

più manifesto segno né più certo, che conoscere se egli o altri lontano dalla

disputando stassi [il pedante] / e che per caso in qualche dubbio incappa,

malinconica. cesarotti, i-138: questo è che c'indusse a prender la cosa dall'

alla materia ima tessitura alquanto più solida che si sostenga da sé e resista ai

o soltanto dei soldi? - ecco che il dubbio rimaneva. -controversia.

. rosmini, xxiii-16: il dubbio che precede la dimostrazione si dice dubbio metodico

inveirono contro il dubbio metodico, quasi che fosse un cominciare dallo scetticismo per passare

alla verità. costoro sentenziano di ciò che non intendono. questo dubbio si dice

probità intellettuale dello scienziato, dello studioso che si astiene dall'accettare o dal formulare

averli sottoposti ad esame e fin tanto che la prova evidente non è stata accertata.

è nella persona amante con quel desiderio che è in lui. ariosto, v-54:

ite tosto a consolare, ho dubbio / che morta poi la ritroviate. pallavicino,

niuno, per esempio, ha dubbio che non sia meglio il vivere, l'intendere

durar immortale, il contener ciascuna bellezza, che l'aver mancanza di queste doti.

pure l'altro libidinoso soggiacciano all'amore che noi chiamiamo ferino, se l'uno e

di costantinopoli, donna delle genti, che, tremando la terra e spartavi su

mento. simintendi, 1-24: awegna che pirra fosse mossa pe la sposizione del

non può essere in dubbio; cioè che quello modo non sia stato preso da

guance ancor palide e gialle, / però che in dubbio e sospesa era quella,

in dubbio e sospesa era quella, che non sapeva che morto è sperante.

e sospesa era quella, che non sapeva che morto è sperante. m.

« sirocchia » clara e a frate silvestro che aveva veduto la croce d'oro,

estremità del mondo. la risposta è che predichi. -fare dubbio: dubitare

d'india, non fo perciò dubbio che l'andata sarà certa, se a dio

essa. petrarca, 182-3: amor che 'ncende il cor d'ardente zelo,

de l'aria bruna, / sì che dubbio facea s'er'alba o luna.

, 117: non è disguaglio tra colui che niega e colui che tace e colui

disguaglio tra colui che niega e colui che tace e colui che risponde oscuro, quanto

niega e colui che tace e colui che risponde oscuro, quanto a questo,

questo, ch'è lasciare colui in dubbio che domanda. monti, ii-317: ho

va divulgando per certa certissima, e che mi lascia in gran dubbio circa il

lascia in gran dubbio circa il partito che s'ha da prendere. -in

., 9-64: a guisa d'uom che in dubbio si raccerta, / e

in dubbio si raccerta, / e che muta in conforto sua paura / poi che

che muta in conforto sua paura / poi che la verità gli è discoperta, /

356: risero i genii, che degli umil tetti / son guardia,

dell'aurea etade / la calunnia fuggì, che mille cangia / per sommo danno altrui

e 'l sedere o 10 star, che spesso altrui / poser in dubbio a cui

i-200: giurò di non mangiare, che lo farebbe impiccare per vendetta di ruggeri

. bocchelli, 1-i-41: sai tu che quasi mi avevi messo in dubbio?

fu fatta da li suoi auditori, che quello'che da lui impreso et udito avieno

da li suoi auditori, che quello'che da lui impreso et udito avieno, stimavano

lui impreso et udito avieno, stimavano che fosse fellonìa recarlo in dubio di disputamento.

la poesia non è in sua natura altro che imitazione; e questo non si può

moravia, viii-66: era anche vero che in altri tempi io non avrei mai

: l'arcivescovo di maganza lo consigliava che non passasse, e che li bastava esser

lo consigliava che non passasse, e che li bastava esser re della magna,

: così convien ch'avegna, / che gran viltate, temenza e paura, /

senno s'infinge. / e la cagion che pinge / lor a securo combatter,

qui noi pongo in dubio, / che 'l danno m'era più che la paura

/ che 'l danno m'era più che la paura, / non fosse stato il

vol. IV Pag.1017 - Da DUBBIOSAMENTE a DUBBIOSO (51 risultati)

dee riputare né giustificare per alcun dono che dio li conceda, ma ciascuno dee sempre

, 13-60: eran rimasti in dubbio che l'accusa d'invidiosi fosse rivolta a tutti

contesta, / e leggiera così, che dubbiar femmi / e in dubbio ancor

vicino a far credere a me medesimo che le cose umane non da ragione e giudizio

ch'io rimango spesso / com'uom che vive in dubbio di se stesso.

, 3-4-213: anderò promovendo alcuni dubbietti che mi nascon nel progresso del sarsi, i

. giovanni dalle celle, 4-1-46: che si dee fare quando nasce alcuno con

come se fossero due. e avvegna che si presuma che più persone si possano

due. e avvegna che si presuma che più persone si possano insieme battezzare, dicendo

sé. ma se egli è in dubbio che sieno due anime, allora è da

. varchi, 13-65: il che è avvenuto parte dalla malagevolezza e dubbiosità

b. croce, i-4-128: coloro che per mancanza di certezza verificabile in siffatti

, o per la incertezza e dubbiosità che vi cadono sopra, disperano della verità storica

, dub biosissimo). che è nel dubbio; incapace di giu

., iii-vn-16: con ciò sia cosa che principalissimo fondamento de la fede nostra siano

fede nostra siano miracoli fatti per colui che fu crucifisso... e molti siano

.. e molti siano sì ostinati che di quelli miracoli per alcuna nebbia siano dubbiosi

dubbiosi. castiglione, 425: ma che amiate così sinceramente come dite sto io

perché tesser voi troppo amabile ha causato che siete stato amato da molte donne,

... l'amor diviso in più che in un obietto, ha poca forza

; ma tanto continueranno a starsi dubbiosi che tornerà a fuggire l'occasione di riacquistare la

». moravia, viii-78: ho notato che quanto più ci si sente dubbiosi,

sperando di chiarire con la ragione ciò che il sentimento intorbida e rende oscuro.

dedicata ai miei due giovani piloti scomparsi, che solevano dimostrare ai dubbiosi come la temerità

sorriso agli ipocriti. -stupito, che non vuol convincersi di ciò che accade

, che non vuol convincersi di ciò che accade. a. verri, ii-205

per veder se el vedea / colui che quivi parlato gli avea. pulci, 1-55

. anguillara, 2-73: il nocchier, che l'arbore e 'l timone / perde

-che esprime dubbio, preoccupazione, che manifesta incredulità, timore, incertezza (

). velluti, 211: di che rapportato il detto ragionamento in firenze,

il detto ragionamento in firenze, quanto che ne la prima faccia fosse dubbioso e

di cautele; sospeso nell'indecisione; che muove da dubbio; non ben chiarito

tempo de'dolci sospiri, / a che e come concedette amore / che conosceste

a che e come concedette amore / che conosceste i dubbiosi disiri? petrarca, 125-65

.. rispondere al contrario di quello che vorria colui con chi si parla, ma

forse larvati rimproveri. 3. che dà motivo di dubitare, che tiene nell'

3. che dà motivo di dubitare, che tiene nell'incertezza, che è causa

dubitare, che tiene nell'incertezza, che è causa di dubbio; non sicuro,

. petrarca, i-2-91: come uom che per terren dubio cavalca, / che

che per terren dubio cavalca, / che va restando ad ogni passo, e guarda

e tarda / facean gli amanti, di che ancor m'aggrada / saver quanto ciascun

detto a renzo, qualche ora prima, che, nel forte d'una tal ricerca

in quella ragazzetta sette od otto virtù che erano per lo meno dubbiose assai nella

del mio stato. -ant. che induce a temere, che tiene in sospetto

-ant. che induce a temere, che tiene in sospetto; che provoca timore

temere, che tiene in sospetto; che provoca timore, sgomento; pauroso.

da estimare tra le menome cose, che quest'aspra e paurosa fortuna le menti

la fede vendibile e dubbiosa, dubitando che iaz di poi non lo desse in mano

certa cura pativano assai più grande tormento che la morte. dovila, 22:

terreno già coltivato e governato le piante che si vedono così imperfette e dubbiose.

per questo nome [d'apocrifi], che significa nascosti, oscuri, era notata

vol. IV Pag.1018 - Da DUBITABILE a DUBITANZA (49 risultati)

significato ambiguo; controverso, discusso; che può dar luogo a obiezioni, a

l'uomo opporre contra me e dicere che non sapesse a cui fosse lo mio

mio parlare in seconda persona, però che la ballata non è altro che queste

però che la ballata non è altro che queste parole ched io parlo: e però

parole ched io parlo: e però dico che questo dubbio io lo intendo solvere e

vuole anco esser breve, ma non tanto che si faccia dubbioso. marino, ii-53

su conoscenze sicure; poco noto, che non offre garanzie del proprio stato,

nacque di lavinia, o fosse quello che nacque di creusa quando troia regnava.

2-17: non è buon marito colui che, entravenendo in questi sinestri, per

de l'ingiuria de l'adulterio fa sì che la sua vergogna, ch'era dubbiosa

fortuna i volti dubbiosi; e quella che ancora agli altri si vela, tutta

5. di incerto avvenire, che non permette condizioni di vita sicure,

più valida a sostenere le terribili scosse che ti si apprestano in questa dubbiosa giornata

ti si apprestano in questa dubbiosa giornata che sorge. 6. di esito

. marino, 242: amor, poscia che strinse / l'uno a pugnar con

passi dubiosi, / ché tutte cose che son care e grandi / s'aquistan con

ricco mercatante nelle dubbiose selve, poi che egli i ladroni con l'occhio ha

vie: ma non ritrovo il varco / che al mar conduce. mamiani, 1-39

: qui tu, affricano, converrà che mostri il lume dell'animo e dello ingegno

tanaglia, 2-99: avvenir potrebbe / che le ginocchia gli sarieno enfiate, /

e la forza del mare patisce coloro che vogliono navicare. ma sono certi mesi

, e certi dubbiosi, ed altri che il mare non è niente da trattare.

battaglia più tosto cercare la morte, che fuggire. 8. letter.

riappariva in oriente la dubbiosa aurora, che a poco a poco si estendeva nel cielo

dubbio '. dubitàbile, agg. che si può mettere in dubbio; incerto

: il pregava... di far che gli articoli da esaminarsi nel concilio si

nel concilio si riducessero a que'pochi che agli eretici pareano più dubitabili. g.

tommaseo, 3-ii-246: quand'ella dice che la bontà non è stimata perchè parla

non alla riflessione, e quando soggiunge che il senno è stimato perché libera gli uomini

taluno potrebbe nell'ima sentenza trovare con che far dubitabile l'altra. -con

. guicciardini, iii-387: pareva dubitabile che non fosse più pronta la ubbedienza di

fosse più pronta la ubbedienza di quegli che ancora erano in cammino che di quegli

di quegli che ancora erano in cammino che di quegli che già erano cogli inimici.

ancora erano in cammino che di quegli che già erano cogli inimici. =

2-2-10-66: egli non ha dubitaménto veruno che il sole tutta quell'aria, di mano

tutta quell'aria, di mano in mano che gli è dattorno, divide e rompe

divide e rompe. vallisneri, iii-31: che possano farsi e laghi e rivi e

pres. di dubitare), agg. che dubita, che è tormentato dal dubbio

), agg. che dubita, che è tormentato dal dubbio; dubbioso,

: allora il dubitante core di quello che avvenuto era, manifestamente conobbe i suoi

sei ». michelstaedter, 510: penso che mai potrò aver quell'interesse storico (

?) esclusivo, quasi incosciente, che è alla base delle vaste erudizioni e

è alla base delle vaste erudizioni e che se disprezzo queste e quello, è di

quello, è di quel disprezzo amaro che l'ateo dubitante porta a chi è felice

80): comincia a conoscere quelle cose che prima conosceva con dubitanza, o al

non ho contraddetto: non per dubitanza che già non fusse a tutte le cose

2. in senso concreto. ciò che è occasione o causa di dubbio,

cavalcanti, 208: noi tenevamo che, se alcuna cosa nell'arte militare

nell'arte militare non fusse intesa, che tu fussi dall'università della gente eletto

vol. IV Pag.1019 - Da DUBITANZA a DUBITARE (93 risultati)

minima azione del presidente, per dubitanza che non inclini più da una parte che

che non inclini più da una parte che da un'altra. razzi, 44:

alcuna dubitanza, si castiga alcuno, che è ciò altro che un'aggravarsi ne'

si castiga alcuno, che è ciò altro che un'aggravarsi ne'pericoli? percioché quei

un'aggravarsi ne'pericoli? percioché quei che rimangono, più si accendono ne gli

. si aggiunga anche la mia superbia: che, dove vedo freddezza o dubitanza,

agia dubitanza / de la dolze speranza / che 'nver di me fallanza ne facesse,

, la fera dubitanza / ch'aggio, che la noia e lo spavento, /

, non vo'sconforti tanto, / che l'amorosa nostra delettanza / vo'faccia

a molti... così distintamente, che non vi hanno alcuna dubitanza.

cavalcanti, 53: non c'è dubitanza che vi sia in contrario.

s'inamora per usanza; / avegna che 'l piacere è l'afermante, / e

: in questa apparizione dicono i santi che cristo gli confermò sì e gli certificò tutti

sì e gli certificò tutti quanti, che tutti ne furono certissimi e mai più non

: usai di domandare eziandio quelle cose che mi parea sapere: quanto maggiormente quelle

io dissolverò 'l forte legame / in che ti stringon li pensier sottili. giotto,

amistà de l'amico dubbiosa, innanzi che tu 'l provi. savonarola, 7-ii-32

: io fo questo per fare quello che fa e intende la chiesa-, e avessi

noia. tasso, n-ii-255: l'assenso che presta colui che dorme al sogno è

, n-ii-255: l'assenso che presta colui che dorme al sogno è molto debile:

avesse osservato una rapida espressione di dispetto che accompagnava quel rossore, avrebbe potuto dubitarne

in loro costumi, quando eglino de'fatti che dubitano, ricorrono a'consigli de'savi

agnolo ad examinare uno eretico e intendere quello che dubita de la fede cristiana, voglio

dubita de la fede cristiana, voglio che sii quello che lì vadi in mio

la fede cristiana, voglio che sii quello che lì vadi in mio luoco e che

che lì vadi in mio luoco e che faci l'offizio cum quella più dili-

l'offizio cum quella più dili- genzia che te serà possibile. -sostant. dubbio

dubitare. agostini, 48: tu, che senza dubitare sai per certo quello che

che senza dubitare sai per certo quello che non so io e che non sanno tutti

per certo quello che non so io e che non sanno tutti gli uomini che vivono

e che non sanno tutti gli uomini che vivono e che viviranno in fin alla consumazione

sanno tutti gli uomini che vivono e che viviranno in fin alla consumazione de'secoli

o retorica si riferisce al dubbio metodico che precede la dimostrazione). -non dubitare

. giamboni, 7-8: non credo che si possa dubitare che all'arme più

7-8: non credo che si possa dubitare che all'arme più acconcio non sia il

all'arme più acconcio non sia il popolo che dimora nella villa. cecco d'ascoli

d'ascoli, 3328: io voglio qui che il * quare 'trovi il '

,... e non dubitaro che li imperii e le signorie servissero alle cose

, 1-3: non è punto da dubitare che gli antichi usarono di portar cimieri ed

interrogar a proposito e co'gli ordini che si convengono, se non ha udito prima

udito prima. muratori, 7-ii-328: che vi fossero anche denari, come noi

argento e di rame mischiato, pare che non se ne possa dubitare. leopardi,

. leopardi, ii-242: dubito forte che questo 'fiaba 'sia voce antichissima

fino a noi. montano, 91: che vi sia morale pubblica e universale,

piccolomini, i-49: le medesime proposizioni che si concludono, son quelle che prima

proposizioni che si concludono, son quelle che prima per modo di dubitare si domandano

no, perché tu medesimo hai già dubitato che quello che hai comandato, si possa

tu medesimo hai già dubitato che quello che hai comandato, si possa fare bene.

., 28-3-7: gli uomini amano coloro che lodano i beni che in loro sono

uomini amano coloro che lodano i beni che in loro sono, e massimamente que'beni

que'beni de'quali li lodati dubitano che non sieno in loro. pulci, 22-51

loro. pulci, 22-51: baron, che tu sia marte dubito. / io

, 259: dubito... che l'ora sia tarda; ed acciò che

che l'ora sia tarda; ed acciò che 'l mio parlar di facezie non sia

galileo, 3-4-306: io fortemente dubito che voi abbiate preso con qualche equivocazione un

abbiate preso con qualche equivocazione un pronunciato che è verissimo quando vien preso a suo diritto

suo diritto senso, il quale è che il contenente è maggior del contenuto,

contenente è maggior del contenuto, tuttavolta che per contenente si prenda il contenente col

-perché non l'hai fatto entrare? -dubitava che ci fossero delle persone. egli non

egli non vuol essere veduto da chi che sia. de marchi, ii-662: arabella

. de marchi, ii-662: arabella, che aveva fin qui ascoltato con pazienza e

gli occhi, come se cominciasse a dubitare che si trattasse veramente di lei. bartolini

. guidiccioni, 4-28: mi dubito che averà scritta questa impudente bugia a roma

. c., 5-2-2: nessuno dubita che le cose con malagevolezza cercate sono poi

237): io non dubito punto che tu non ti creda dir vero. tolomei

. tolomei, i-81: né dubito che, se quel secolo, nel quale scrisse

careri, 2-i-54: io non dubbito punto che la gran rinomèa, per tutto il

quando saremo a casa, non dubitare che faremo i nostri conti. pirandello, 7-243

meno! non dubiti, non dubiti che i miei attori sapranno far per finta con

per finta con la stessa verità ciò che questa sera hanno fatto senza volerlo.

. villani, 12-43: piaccia a dio che sia con buona riuscita la loro signoria

con buona riuscita la loro signoria, che me ne fa dubitare. albertano volgar

per l'acqua del mare, secondo che cristo aveva comandato, dubitò, e

ii-217: principessa, idol mio, che mai ti feci? / son reo

di giuoco coi nostri denari. visto che s'incominciava a dubitare di lui,

persona dubita l'arte pubblica del combattere che non sia migliore che tutte le cose,

pubblica del combattere che non sia migliore che tutte le cose, per la quale

stimulo e manco freno, chi dubita che si farà manco ragione? aretino,

1-6: -è però più utile il giuocare che il mercantare? - chi ne dubita

: qui è maggiore mestiere di saperlo che sopra lo ragionamento della imperiale [autorità]

volgar., 3-122: brutta cosa è che i filosofi dubitino queste cose, le

i-78: quando discongiunti sono i concetti che si dubitano. dottori, 145: o

da febo / delusa, odo pensiero / che voglia dubitar, non che riprenda.

pensiero / che voglia dubitar, non che riprenda. -domandare, interrogare;

alcuno forte dubitare come ciò sia, che la sapienza possa fare l'uomo beato

cose mostrare; con ciò sia cosa che 'l naturale desiderio sia a l'uomo

forte di sé stessa, perché cogniobbe che il marito non aveva altro male che di

che il marito non aveva altro male che di dolore. a. verri,

1-10 (1850): non dubitate che verrà ben tempo che, ove ora vi

: non dubitate che verrà ben tempo che, ove ora vi ha fuggito,

ha fuggito, tanto vi seguirà, che forse le gambe tanto non vi basteranno

fatta per estinguere il libro, non dubito che non sii per vivere; anzi,

fogazzaro, 5-36: era stata contenta che per la dignità della famiglia,

vol. IV Pag.1020 - Da DUBITATAMENTE a DUBITATIVO (28 risultati)

). giamboni, 7-107: coloro che, venduti i cavalli, vanno non

/ ciascuna domandò i re lemei / che era ciò. s. degli arienti,

essere sue, dubitò, per quello che aveva la passata nocte sentito, de qualche

cupi canali. mctastasio, i-108: che farò? s'ei mi vede,

s'ei mi vede, / dubiterà che venga / da me l'avviso, ed

vostra figliuola, ed io vi assicuro che non v'ingannate ne'vostri dubbi. parzanese

dubitò! / era desso il cavaliero / che la man le presentò. boine,

boine, i-154: era tisico; dubitava che tu pure lo fossi. dessi,

estendeva a tutti gli uomini maturi l'idea che si era fatta di suo padre.

. cicognani, 1-42: il dottore dirà che la signora à la bronchite, ma

xxviii-12: per quello ch'ell'è usanza che quelle cose che l'omo desidra essere

ch'ell'è usanza che quelle cose che l'omo desidra essere, ha paura e

desidra essere, ha paura e dubita che nu scia, né posso avere certa alegreza

7-104: ancora è molto da guardare che a battaglia non si meni oste che

che a battaglia non si meni oste che dubiti o abbia paura. morovelli, 279

pauroso / e dubitoso / a segnor che fa dottare. libro di sydrac, 242

dee dubitare di perdere l'anima, che è la più degnia cosa del mondo.

e dilivrarsi / per gire ad esso, che che n'avvenisse. s. caterina

dilivrarsi / per gire ad esso, che che n'avvenisse. s. caterina da

caterina da siena, 244: coloro che sperano in loro medesimi sonno quegli che

che sperano in loro medesimi sonno quegli che temono e hanno paura de l'ombra

de l'ombra loro, e dubbitano che non lo'venga meno el cielo e la

alla mia morte, ma dubito, ancora che io vivessi molto, non ne vedere

stato infermo di una diarrea con febbre, che faceva dubitare della sua vita. p

anzi, dubitandosi di gran fortuna, che tale minacciavano il mare e il cielo,

esser più buono a render la poesia, che pur mi fiorisce in cuore, in

al lungo martirio del paese, egli che non ha mai dubitato. cicognani,

nulla, son diventata una buacciòla. dubito che non avrò la forza d'assistere quando